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VERONA 3-2 SASSUOLO: Rimasti in 10 a causa dell'espulsione di RAFAEL al 18°, i gialloblù trovano cuore e orgoglio con la guardia di OBBADI ed il super lavoro di GOMEZ '7 polmoni'... Gigantesco TONI che ha quasi 38 anni mette a segno la quarta doppietta in campionato e supera MASCETTI! 17° centro per Luca...


VERONA 3-2 SASSUOLO +   -   =

Mister MANDORLINI conferma quasi in toto il 4-3-3 che tanto bene si è comportato al 'Franchi' di Firenze: Il rinato RAFAEL tra i pali, MORAS e MÁRQUEZ al centro della difesa, PISANO e AGOSTINI sulle rispettive fasce di competenza.
In mediana GRECO da il cambio a sinistra all'acciaccato HALLFREDSSON, mentre OBBADI agirà davanti alla difesa al posto di TACHTSIDIS e SALA agirà sulla destra.
Tri d'attacco al momento imprescindibile con TONI in mezzo a GOMEZ TALEB e JANKOVIĆ.
3-4-3 per il SASSUOLO di DI FRANCESCO che in mediana recupera un po' a sorpresa capitan MAGNANELLI e conferma il tridente meraviglia con ZAZA punta di diamante tra SANSONE e BERARDI...
Arbitra il signor Chiffi di Padova all'esordio nella Serie A 2014-15 dopo aver arbitrato un'altra gara nella massima serie nella stagione scorsa, panchina numero 195 per l'allenatore gialloblù contro le 116 dell'omologo avversario.

LA GARA
Parte all'attacco il SASSUOLO e al 3° minuto c'è già un brivido per i tifosi scaligeri: BERARDI trova il fondo a sinistra, palla in mezzo per ZAZA che in mezza girata volante fortunatamente alza troppo la palla!
Risponde l'HELLAS all'8° con GOMEZ che imbuca per JANKOVIĆ ma CONSIGLI esce e si scontra pesantemente col serbo che ha la peggio e dopo pochi minuti deve dare forfait a causa di un brutto ematoma (sperando sia solo quello) al quadricipite... Gli da il cambio VALOTI.
Al 15° BERARDI prova lo schema su calcio di punizione, palla in area per ACERBI che incorna alto di poco!
Un minuto dopo azione ribalta con SALA che cerca TONI da calcio di punizione ma il colpo di testa del capitano è leggermente alto...
Partita con continui cambi di fronte, al 17° ripartenza fulminea di SANSONE che a sinistra supera tutti! RAFAEL in uscita intercetta il passaggio dell'avversario con la parte alta del braccio e per il modesto signor Schiffi non ci sono dubbi: Cartellino rosso per il portiere scaligero! Entra BENUSSI con VALOTI che conclude dopo 3 soli minuti la sua prestazione... All'uscita dal campo il mister consola la giovane mezzala di proprietà dell'ALBINOLEFFE.
Al 20° il calcio di punizione di SANSONE viene deviato a lato dal tuffo di BENUSSI e tre minuti dopo è LAZAREVIC a trovare il fondo e metter in mezzo da destra ma a mezzo metro dalla linea di porta 'cicca' la palla SANSONE!
Giallo per GRECO al primo fallo al 24°...
Il SASSUOLO preme per capitalizzare la superiorità numerica, al 29° ci prova MISSIROLI dai 20 metri ma la palla vola in Curva Sud.
Alla mezz'ora esatta il vantaggio dell'HELLAS: SALA con un assist millimetrico da zona centrale pesca GOMEZ sul filo del fuorigioco, l'esterno argentino con un estremo sangue freddo punta CONSIGLI e lo supera all'ultimo con uno scavino di classe immensa!
I neroverdi reagiscono con rabbia e cinque minuti trovano il pari: Da sinistra è MISSIROLI ad essere incontenibile, cross in mezzo dove MORAS in anticipo su ZAZA insacca l'autogol! È il secondo in 3 gare per il centrale greco che si dispera a terra...
Poco dopo episodio dubbio in area scaligera con LAZAREVIC che cade stretto a sandwich tra GRECO e AGOSTINI.
Al 37° con un tiro cross da sinistra PELUSO per poco non inganna BENUSSI che si distende e alza sulla traversa... Ma l'HELLAS non demorde e chiude in attacco: Al 40° angolo di GRECO con MORAS anticipato da ACERBI che mette di nuovo in angolo, altro cross per GOMEZ che di testa la alza troppo.
Juanito con un buon dribbling traversa da sinistra per TONI che incorna debole e CONSIGLI blocca facile, al 45° la girata al volo di TONI su cross dalla retrovie non inquadra lo specchio!
Un minuto più tardi astuto colpo di tacco in area di TONI per GOMEZ, Juani cerca il palo lontano da destra ma troppo debolmente...
Dopo 3 minuti di recupero concessi dall'arbitro squadre negli spogliatoi.

Verona 3-2 Sassuolo gli highlights

Parte ancora a testa bassa il SASSUOLO, MISSIROLI traversa da destra per ZAZA che anticipa MÁRQUEZ ma impatta male ad un passo da BENUSSI!
Al 7° proiezione offensiva di GRECO che dalla distnza impegna CONSIGLI in tuffo sul palo destro, due minuti dopo SANSONE la mette in mezzo per il colpo di testa di MISSIROLI che non inquadra la porta.
Al 12° LAZAREVIC crossa da destra per l'inzuccata di LONGHI che finisce alta... DI FRANCESCO vuole vincere: Dentro BRIGHI e FLOCCARI per LAZAREVIC e LONGHI con BERARDI che scala a fare il finto terzino ma di fatto i neroverdi agiranno con 4 attaccanti in zona offensiva.
E al quarto d'ora è proprio il neoentrato FLOCCARI a provarci con una bomba dalla distanza deviata da ZAZA sul fondo...
Passano tre minuti e TONI porta avanti l'HELLAS: SALA scende a destra poi crossa in mezzo per Luca che la appoggia a GOMEZ, Juani gliela ridà subito e il bomber del VERONA in posizione sospetta abbatte facile CONSIGLI! 16° gol per il Campione del Mondo che supera MASCETTI nei goleador all time in Serie A per i gialloblù...
Risponde al 22° il SASSUOLO con BERARDI dalla distanza ma è una palla 'telefonata' per BENUSSI.
Al 25° TONI fa crollare lo stadio: BENUSSI rinvia, il capitano protegge palla su BRIGHI poco dopo la metàcampo poi si gira e parte in una progressione irresistibile ubriacando il diretto avversario e seminando BIONDINI in disperato recupero... Luca penetra in area, altro dribbling tanto per gradire e palla ad incrociare sul palo lontano! Che spettacolo...
DI FRANCESCO cambia ancora: Dentro FLORO FLORES al posto di SANSONE.
BRIGHI prova ad accorciare le distanze con un siluro da fuori area al 29°: BENUSSI la schiaffeggia sul palo con un tuffo felino...
Al 31° GRECO viene fermato con le cattive a centrocampo da BERARDI, capitan CANNAVARO protesta vibratamente e guadagna il cartellino giallo insieme al giovane compagno...
Quattro minuti dopo GOMEZ vicino alla doppietta con un'incornata, su calcio di punizione di GRECO, che sfiora il palo.
Ultimo cambio HELLAS dentro FERNANDINHO fuori SALA tra gli applausi... MÁRQUEZ cerca il primo gol in Serie A da calcio di punizione con un tiro di prima angolato ma facile per CONSIGLI.
Al 44° MISSIROLI penetra in area con una facilità incredibile, palla in mezzo sul palo lontano per FLORO FLORES che appoggia comodo in rete!
Il SASSUOLO preme alla disperata ricerca del pari, al 45° BERARDI prova la penetrazione trovando allimite il placcaggio di MORAS... Giusto il cartellino giallo al difensore greco.
Altra ammonizione ad un giocatore scaligero, si tratta di OBBADI dopo un fallo piuttosto vistoso... Tutti col fiato sospeso per la battuta di FLORO FLORES che scarica un siluro spaventoso su BENUSSI: Il portiere scaligero respinge in angolo di pugno!
Dopo due minuti (abbondanti) il signor Chiffi termina la gara.

Verona 3-2 Sassuolo: Le immagini

LE IMPRESSIONI
Vittoria meritata nonostante la mediocre direzione di gara di un Chiffi che spesso non ha dato l'impressione di poter tenere le briglie di un match nervoso e sempre in bilico... Il primo gol di TONI era forse in fuorigioco (di pochissimo) ma questo non toglie nulla ad una vittoria esaltante ottenuta peraltro in inferiorità numerica per più di un'ora e un quarto: Molto apprezzato dal Binti anche il grande carattere dimostrato (una volta tanto) dall'11 scaligero.
Il VERONA ritrova la vittoria interna dopo più di un mese (rammaricandosi sempre di più a causa dei punti persi per strada) ottenuta ancora una volta, come contro il NAPOLI, con un possesso palla per più del 60% in favore degli avversari segno che se sottoporta non si è concreti avere il pallino del gioco serve a poco...
HELLAS che sale a quota 39 ad un punto dalla quota salvezza (che nelle ultime stagioni s'è comunque abbassata fin'anche a 33) ma virtualmente salvo da tempo, ora testa subito a Mercoledì dove al Marassi attende una SAMP che nelle ultime gare ha fatto sempre molto male all'HELLAS: Portar via almeno un punto da Genova sarebbe un'altra bella soddisfazione ma se gli scaligeri manterranno viva l'intensità vista oggi sperare addirittura in qualcosa di più potrebbe non essere proibitivo.

Radiografia del Gol gialloblù 2014/2015
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI11718
LÓPEZ055
GOMEZ TALEB044
TACHTSIDIS033
IONITA022
MORAS112
CHRISTODOULOPOULOS112
SAVIOLA112
HALLFREDSSON011
SALA011
VALOTI011
JANKOVIĆ011
OBBADI011
NENÊ101

I VOTI
  • RAFAEL Gioca meno di 18 minuti poi si deve immolare su quella proiezione offensiva di SANSONE che stava andando in porta col pallone: Tocca involontariamente con la parte alta del braccio fuori dall'area e Chiffi applica il regolamento troppo poco per giudicare la prova di DE ANDRADE (al 18° gli subentra BENUSSI che rincuora i compagni, da fiducia al reparto arretrato e smanaccia sul palo un siluro di BRIGHI dalla distanza... Voto 6,5)
  • PISANO Dalla sua parte BERARDI, SANSONE e MISSIROLI fanno un po' quello che vogliono in una gara dove Eros ha sofferto oggi le pene dell'inferno, sempre in ritardo! Voto 5
  • MORAS Seconda autorete in tre gare per il generoso difensore ellenico che si riscatta parzialmente con due murate delle sue... Voto 5,5
  • MÁRQUEZ Senza infamia e senza lode Rafa è in crescita ma in qualche intervento da l'impressione di essere troppo irruento... Non del tutto lucido quando tenta di impostare, meglio si limiti a difendere (meglio) qualche responsabilità nell'occasione dell'autogol di MORAS, voto 5,5
  • AGOSTINI Il terzino si guadagna la pagnotta anche oggi con una difesa attenta e qualche proiezione offensiva quando se n'è presentata l'occasione, voto 6
  • SALA Il calciatore di miglior prospettiva in rosa, con ogni probabilità destinato (purtroppo) a creare la plusvalenza che serve quest'anno, è un esterno difensivo di valore ed un interno di centrocampo sempre in grado di fornire cambio di passo... Elegante palla al piede, Jacopo è una gioia per gli occhi, voto 7 (gli subentra FERNANDINHO all'88°, pochi minuti per far capire che quando si tratta di gestione della palla il brasiliano può dire la sua... Dalla prossima stagione)
  • OBBADI Gara molto positiva dell'ex MONACO che oggi con furbizia e sacrificio tattico ha saputo reggere al meglio la diga davanti alla difesa, qualche errore in fase d'impostazione ma con tutto quel correre essere poco lucidi è facile... Voto 7
  • GRECO Lavoro oscuro, sacrificio e tanta corsa sulla sinistra sopratutto dopo l'espulsione di RAFAEL... Anche da Leandro qualche errore di troppo in fase di impostazione, voto 6,5
  • GOMEZ TALEB 'Il Maratoneta' gli fa un baffo! Juani oggi ha probabilmente sfasciato il contachilometri fisso a fondo scala sopratutto dopo l'inferiorità numerica... È dappertutto, corre dappertutto, lotta come un leone e si permette pure uno 'scavino' da paura! Con TONI il migliore in campo, voto 8
  • TONI Sono davvero finiti gli aggettivi per il quasi 38enne Luca alla quarta doppietta stagionale! Battuto il record di MASCETTI l'ex Campione del Mondo con 146 gol in Serie A è ad un solo gol dalla leggenda SIVORI! Voto 8,5 (anche per quella galoppata al 90° su una palla impossibile da recuperare...)
  • JANKOVIĆ Nemmeno un quarto d'ora in campo prima di arrendersi per troppa generosità dopo quel contrasto con CONSIGLI (gli subentra per pochi minuti VALOTI che deve uscire per sacrificio tattico dopo l'espulsione di RAFAEL)
  • MANDORLINI Soffre, sbraccia e vive in panca una gara vibrante come non mai, verso la fine non sa più a che santo votarsi e bacia un braccialetto in cerca di conforto! Deve forzare due cambi in 20 minuti lui che prima del 60° non cambia mai e alla fine esce più stanco di chi ha corso per 90 minuti! Come un padre quando abbraccia VALOTI che gioca solo pochi minuti ma l'ex MILAN partirà probabilmente da titolare a Genova, voto 7 per il cuore che trasmette alla squadra...
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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI al settimo cielo «Siamo orgogliosi, è stata una grande partita, di sacrificio e siamo contenti per com’è maturata la vittoria. Stiamo bene, peccato per l’epsiodio, ha cambiato la gara in meglio, ci siamo uniti e abbiamo fatto una grande gara. La squadra ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, dico ai miei che sono stati davvero bravi e ci aspetta un finale di stagione davvero importante. Toni? Dovevo toglierlo, aveva dato tanto e fatto gol, ma lui ha sempre qualcosa, è magnifico... Dicevo a quelli del doping di non chiamarlo! Lui è sereno e capitalizza con gol che solo lui può fare, si merita i complimenti sta facendo cose importantissime, mi auguro che non si fermi perchè sarebbe bello se vincesse la classifica marcatori alla sua età...» CalcioNews24.com

Mister DI FRANCESCO «L’Hellas ha avuto maggiore determinazione rispetto a noi. Un gol di Toni era in offside, ma non voglio trovare alibi. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della mia squadra, non siamo stati bravi a sfruttare alcune situazioni. Toni ha dato tutto e ci ha messi in difficoltà, mi fa rabbia perché vorrei vedere lo stesso atteggiamento da alcuni miei giovani. Servono meno chiacchiere e più fatti» TuttoMercatoWeb.com

TONI infinito e... Oltre! «E' stata una bella giornata, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra. Abbiamo fatto tanta fatica per l'inferiorità numerica ma ce l'abbiamo fatta. Sono felice di essere entrato nella storia di questa società e vorrei, se possibile, migliorare il mio ruolino personale dell'anno scorso. Devo essere sincero, il secondo gol di oggi è stato incredibile. Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che, partendo da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e che, nonostante i 38 anni, si diverte ancora come un ragazzino di 15. Si sono dette tante cose su di me, come ad esempio che l'anno scorso segnavo solo grazie a Iturbe. Quest'anno Iturbe non c'è e io riesco a segnare lo stesso. Futuro? A breve parlerò con il Presidente e vedremo il da farsi. Finché avrò stimoli e voglia giocherò a calcio» TuttoMercatoWeb.com

SalaMandorliniSetti

Il presidente SETTI «C'è la salvezza quasi matematica, questo obiettivo è troppo importante. Io voglio mantenere il Verona in Serie A per tutta la vita e per fare questo non contano le parole. Credo che la abbia le possibilità di fare di più, se ci crede come sta facendo in queste ultime gare. Contro il Sassuolo sentivamo la vittoria e abbiamo voluto portarla a casa, se giochiamo da Hellas possiamo fare bene contro tutti. Da adesso si cominceranno a fare dei ragionamenti ed io inizierò a parlare. Siamo in Serie A, possiamo programmare in un certo modo contando anche sui diritti tivù, siamo una società modello e questo per me è più importante di fare un punto in più. Dobbiamo dimostrare di avere il peso specifico per poter stare in Serie A tutta la vita.Sto facendo le mie analisi con molta serenità, il campionato è ancora lungo se uno vuole dimostrare fino alla fine. Bisogna avere fiducia in questa società perché di sicuro non dormiamo e non aspettiamo l'ultimo giorno per programmare, ma vogliamo fare le cose fatte nel modo giusto. Qui c'è sempre agitazione, bisognerebbe che fossero tutti più sereni e tranquilli. In tre anni di attività non ci siamo mai sottratti ad argomenti difficili, abbiamo sempre fatto le cose nel modo giusto e siamo dodicesimi in classifica. Non è ancora finita, stiamo facendo le cose nel modo giusto e siamo solo a 4 punti dal Milan. Se voglio vendere il Verona? Io non l'ho mai detto, c'è magari qualcun altro che lo dice o lo vuol pensare. Verona è una società sana, una città appetibile. Io non ho assolutamente intenzione di vendere e noi andiamo avanti. Parlo poco, per me questo è un impegno vero rivolto a città e tifosi. Nella vita bisogna fare i fatti più delle parole, e voi dovete giudicarli. Anzi, se ci fosse qualcuno che vuol venire a darmi una mano per alzare l'asticella sarò ben lieto di accoglierlo. Voglio che i tifosi capiscano l'impegno e l'amore che ci mettiamo nel fare le cose. Vado avanti per la mia strada, i risultati sono proporzionati a quello che abbiamo fatto. Si cresce a piccoli passi, ma l'importante è farlo con i fatti» HellasVerona.it

Jacopo SALA «La mia lettura della partita col Sassuolo? E' cominciata subito in salita, Jankovic si è fatto male e poi c’è stata l’espulsione di Rafael, ma rimanere in 10 ci ha dato la carica giusta. Abbiamo dato tutto e anche di più, questa è stata la chiave per vincere la partita. L’assist per Gomez? E’ stato un passaggio fortunato, io l’ho visto partire e pensavo soltanto a passargliela, è andata bene. Lui davanti alla porta si è sempre dimostrato un grande attaccante. Questa è la vittoria del gruppo, abbiamo fatto una partita di fatica in inferiorità numerica e abbiamo dimostrato grande carattere, ci meritiamo questa vittoria. Siamo tornati dall’intervallo molto cattivi e organizzati. Siamo riusciti ad incassare bene i loro attacchi, abbiamo rischiato poco e nelle ripartenze e siamo stati cinici sotto porta. Abbiamo fatto una grande partite davanti al nostro pubblico dimostrando il nostro valore, siamo molto felici. Come gruppo abbiamo dimostrato a tutti, anche a noi stessi, che possiamo giocarcela con chiunque, anche in 10 contro 11, ci meritiamo questa classifica e la Serie A. Adesso viene il bello, abbiamo tanto entusiasmo e vogliamo fare ancora punti per finire in bellezza» HellasVerona.it

SAVIOLA felice della scelta nonostante tutto «Perché Verona? Ho scelto di venire perché volevo giocare in Italia. Era il mio grande desiderio in questo momento della mia carriera. Considerando che si sta avvicinando il momento di smettere. Solo avvicinando però, non credo sia ancora il tempo della parola fine (ride, ndr). Mi mancava l’Italia, ho scelto Verona perché mi hanno cercato e mi hanno fatto sentire importante, ma anche perché è una società ambiziosa e in crescita. Sono molto felice, anche dal punto di vista personale visto che qui è nato mio figlio. Sicuramente mi sarei aspettato di giocare un po’ di più, però non potevo saperlo prima di iniziare la stagione e comunque sono molto contento ugualmente» HellasVerona.it

El Gran Capitàn Rafa MÁRQUEZ «Qui mi trovo benissimo, la gente è gentile con me. Dopo il Mondiale avevo voglia di giocare in Italia e mi è stata data questa grande opportunità. E’ stato Demetrio Albertini a parlarmi bene di Verona, dei tifosi e della città. Mi sono informato sulla storia della squadra e ho lasciato un buon contratto per giocare in Italia, ne avevo voglia. E’ il campionato più tattico in cui hi giocato. La squadra era nuova e ho trovato delle difficoltà ma sono felice di essere a Verona. Avrei voluto fare di più, mi piace impostare ma mi sono dovuto adattare. Ora che sono qui la parola d’ordine è difendere» TuttoCalcioNews.net



LE ALTRE DI A +   -   =

Nei posticipi di Sabato la ROMA è stata battuta al 'Meazza' dall'INTER, per i giallorossi la qualificazione in Champions è più che mai a rischio; buio pesto anche per il MILAN dominato a Udine dall'UDINESE, Pippo INZAGHI ordina 'Prestazione inacettabile! Tutti in ritiro...'.
Lunch-Match salvezza favorevole all'ATALANTA che a Bergamo non riesce a battere l'EMPOLI però recupera (col solito Tanque DENIS) al 93° e ottiene un punto pesantissimo.
La JUVE perde il derby della mole grazie al gol dell'ex QUAGLIARELLA: 2 a 1 per il TORINO nei minuti finali e scudetto rimandato, 3 a 1 del GENOA sul CESENA, ormai quasi condannato, vittoria di misura dell'orgoliosissimo PARMA che stavolta abbatte il PALERMO.
1 a 1 tra LAZIO e CHIEVO.
Alle 18.00 FIORENTINA-CAGLIARI, alle 20.45 NAPOLI-SAMPDORIA



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

TORNEO DI GRADISCA, pareggio a reti bianchi per gli Allievi scaligeri contro i messicani del CHIVAS...

VIGILI FINTI MALATI PER VEDERE L'HELLAS inseguire l'Europa nella stagione scorsa! Oltre a pesanti sanzioni disciplinari uno rischia anche livello penale...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: La nazionale del PARAGUAY su ITURBE che ancora l'ARGENTINA nopn si decide a convocare...

SORTEGGI EUROPEI: In Champions League JUVE-REAL e BARÇA-BAYERN, l'ex allenatore juventino e CT della nazionale LIPPI controcorrente 'I bianconeri possono giocarsela con tutte!' in Europa League evitato il derby italiano NAPOLI-DNIPRO e SIVIGLIA-FIORENTINA...

PLAYOFF NBA: 3 a 0 dei CAVS su BOSTON! Nulla da fare contro la furia LEBRON... 3 vittorie e 0 sconfitte anche per WARRIORS e BULLS



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Verona e Toni, show con il Sassuolo
Gli scaligeri, in inferiorità numerica dal 18', vincono per 3-2 con doppietta del centravanti emiliano.

26 aprile 2015
Verona e Toni, show con il Sassuolo (@ Getty Images)

Verona-Sassuolo 3-2. Un Verona cinico ed in ottima forma fisica, in dieci per 75’ minuti, batte per 3 a 2 al Bentegodi un Sassuolo bello ma (troppo) lezioso. Assoluti protagonisti gli attaccanti Gomez e Toni. Davanti a 18.375 spettatori di cui una cinquantina tifosi ospiti, l’argentino ha realizzato la prima rete e confezionato il raddoppio del campione del mondo dopo il momentaneo pareggio emiliano causato da una sfortunata autorete di Moras. Lo stesso Toni ha segnato al 25’, con un’azione personale, il tris gialloblù. Nel finale la rete del definitivo 3 a 2 realizzata da Floro Flores. Prossimo turno mercoledì 29 aprile ore 20,45 Sampdoria-Verona; Sassuolo-Roma.

La partita. Ci prova subito il Sassuolo, centro a rientrare di Sansone (3’), Zaza ci arriva in ritardo, palla sopra la traversa. Risponde Toni, intercettato il suo spunto al limite. 6’: traversone corto di Gomez, angolo, dalla bandierina il gialloblù Greco, palla al limite, botta a colpo sicuro di Sala, ribatte in qualche modo la difesa emiliana. 8’:Jankovic, a tu per tu con Consigli, si deve intercettare la battuta dal portiere, scontrandosi con lo stesso. Ha la peggio Jankovic che deve uscire per infortunio al 13’: entra Valoti. 15': punizione Sassuolo dalla trequarti di destra, Acerbi ben appostato sul secondo palo, tutto solo, incorna ma manda clamorosamente la palla sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte punizione dal lato corto di Gomez che pesca la testa dell’onnipresente Toni a centro area, palla fuori di un niente. 16’: sul capovolgimento di fronte punizione dal lato corto di Gomez che pesca la testa dell’onnipresente Toni a centro area, palla fuori di un niente. 17': non c'è un attimo di tregua, nuova azione offensiva di uno scatenato Sansone che si ritrova a tu per tu con Rafael, uscito dall'area, provando a superarlo con una palombella: l'estremo intercetta, l'arbitro lo espelle. Mandorlini è costretto ad inserire Benussi, togliendo il neoentrato Valoti. Sansone batte la punizione sul palo più lontano, Benussi si allunga da campione e devia in angolo. Sassuolo ci crede ed attacca a tutto organico: Lazarevic centra pericolosamente in tre occasioni, la palla attraversa per tre volte l’area gialloblù ma nessun attaccante emiliano riesce a deviare sottomisura. Il gialloblù Greco ammonito per un fallaccio su Berardi. 29’: Missiroli al tiro dal limite, palla sopra la traversa. 30’: il Sassuolo fa la partita ma il Verona è cinico quando Gomez, lanciato nel corridoio centrale, supera Consigli, realizzando l’1 a 0 per un Hellas con un uomo in meno. 30’: il Sassuolo fa la partita ma il Verona è cinico quando Gomez, lanciato nel corridoio centrale, supera Consigli, realizzando l’1 a 0 per un Hellas con un uomo in meno. 35': Missiroli se ne va sulla sinistra e centra basso, Moras devia inopinatamente nella sua porta, realizzando lo sfortunato pareggio del Sassuolo. L’Hellas non ci sta e conquista due angoli, conclusi da altrettanti stacchi dei due centrali, Moras e Rafa Marquez, sfera fuori di un niente. Al 43’ Zaza agganciato in area gialloblù, l’arbitro lascia correre. Tre minuti di recupero, Hellas sempre in avanti cerca di sfruttare la flessione fisica degli emiliani.

Secondo tempo. Sassuolo (1’) subito pericoloso con Zaza, girata sottomisura ma debole, Benussi intercetta. 4’: Toni ben servito al limite da un centro basso di Gomez non riesce a calciare. Il Verona si ritrae progressivamente a difesa della porta difesa da Benussi. Di Francesco inserisce Brighi e Floccari per Lazarevic e Longhi per infondere nuova verve offensiva al Sassuolo che sta sbattendo sulla linea difensiva gialloblù. 15': il neoentrato Floccari alla battuta da fuori, palla sopra la traversa. Sempre imprecisi gli emiliani che stringono i gialloblù nella propria area ma senza risultati apprezzabili. 18’: come nel primo tempo, l’Hellas rompe lo sterile assedio emiliano, trafigge l’ingenuo Sassuolo. Tocca sempre a Gomez essere il protagonista di giornata con un tocco in verticale dal limite per Toni che, sul filo del fuorigioco, realizza il 2 a 1. Sassuolo di nuovo avanti ma non va oltre un’uscita di Benussi che intercetta un tocco morbido di Zaza. E’ invece l’Hellas a realizzare al 25’ il tris con uno scatenato Toni che si “beve” un paio di difensori, segnando la sua doppietta con un perfido rasoterra sul palo più lontano. Di Francesco inserisce Floro Flores per Sansone. 38’: dentro Fernandinho per Sala nell’Hellas. Proprio Floro Flores al 43’ realizza la seconda rete per il Sassuolo, correggendo sottomisura un centro basso di Missiroli. Due minuti di recupero: punizione dal limite per il Sassuolo, Berardi centra la barriera, frantumando le residue speranze del Sassuolo.

FONTE: Sportal.it


Luca Toni leggenda del Verona: “Vengo da un paesino e ho raggiunto il tetto del mondo”
Toni ancora determinante nel successo del Verona contro il Sassuolo
26 aprile 2015 18:41 - Luigi Maria Romano
LaPresse - Spada

Con il gol siglato oggi al Bentegodi, Luca Toni è arrivato a quota 17 in campionato, una cifra che vale il secondo posto, e a 37 reti siglate nella sua militanza in gialloblu. Un traguardo che gli è valso la consegna, da parte dei tifosi, di una sciarpa speciale che riporta la scritta “Leggenda Gialloblu”. Ai microfoni di Sky, il centravanti ha così commentato la splendida domenica vissuta: “E’ una bella giornata, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra a fare i tre punti. Sono contento e, anche se sono scaramantico, mi fa piacere essere entrato nella storia di questa società. Abbiamo passato un brutto momento ma ora dobbiamo godercela“.

La vittoria di oggi, ottenuta giocando 70 minuti in inferiorità numerica, ha dell’eroico: “Dopo l’espulsione di Rafael sapevo che sarebbe stata dura. Il Sassuolo gioca bene e oggi era la prima giornata di caldo, abbiamo faticato ma alla fine abbiamo disputato una grande gara“.

L’età avanza, ma lui non smette di stupire: “Vorrei essere ricordato come un ragazzo che, partito da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e a 38 anni gioca ancora con la voglia di un ragazzino di 15. Ogni anno mi danno per finito, più parlano male di me e più segno. L’anno scorso dicevano che segnavo perché c’era Iturbe, quest’anno non c’è ma segno ugualmente…“.

Anche per la prossima stagione, il futuro di Toni dovrebbe essere a tinte gialloblu: “Parlerò nei prossimi giorni col presidente e decideremo, ho un gran rapporto con l’allenatore e la squadra. Giocherò finché ho la voglia di andare ad allenarmi e a lavorare per giornate cosi“

FONTE: CalcioWeb.eu


Serie A: fenomeno Toni, il Verona piega il Sassuolo
L’Hellas vince 3-2 al Bentegodi con doppietta del bomber. Completano il tabellino Juanito Gomez, un’autorete di Moras e Floro Flores
26 Aprile 2015
Uno straordinario Toni trascina il Verona al successo contro il Sassuolo. L’Hellas, in dieci dal 17’ per l’espulsione di Rafael, batte 3-2 il Sassuolo al Bentegodi e centra la seconda vittoria di fila. Juanito Gomez sblocca il risultato al 30’, ma cinque minuti dopo un’autorete di Moras riporta il match in equilibrio. Nella ripresa è show di Toni che firma una doppietta (63’ e 71’). Ai neroverdi non basta il gol di Floro Flores all’89’.

LA PARTITA
Dopo tre minuti Zaza fa correre un brivido ai tifosi di casa: piattone al volo su cross di Sansone e palla alta. Al 14’ prima tegola sull’Hellas: Jankovic deve lasciare il campo per un infortunio rimediato a seguito di uno scontro con Consigli. E tre minuti dopo all’Hellas va ancora peggio: Sansone vola tutto solo in contropiede, Rafael esce dall’area e respinge con la mano. Per l’arbitro Chiffi, alla sua seconda direzione in Serie A, non ci sono dubbi: rosso diretto per il portiere gialloblù. Mandorlini decide di sacrificare Valoti, entrato appena quattro minuti prima. Nonostante l’avvio shock, è il Verona a passare in vantaggio al 30’: Sala serve in profondità Juanito Gomez che, scattato sul filo del fuorigioco, si presenta davanti a Consigli e lo batte con uno scavetto. La gioia dei padroni di casa dura poco perché al 35’, su cross dalla sinistra di Missiroli, Moras anticipa tutti e insacca goffamente alle spalle di Benassi firmando una clamorosa autorete. Si va al riposo sull’1-1. Il risultato cambia nuovamente al 63’ ed è ancora l’Hellas a colpire: Juanito Gomez serve Toni in area e il bomber, in sospetta posizione di fuorigioco, batte Consigli da due passi. Al 67’ Berardi prova a piazzare il pallone da fuori area con il destro ma Benussi c’è. Al 71’ tutto il Bentegodi si alza in piedi per il Toni-show: l’attaccante prende palla a centrocampo e, da solo, supera l’intera difesa emiliana, entra in area e batte Consigli. Rete numero 17 in campionato e titolo di miglior attaccante nell’anno solare 2015 con 12 gol. Toni diventa inoltre il giocatore che ha segnato più reti in Serie A con la maglia scaligera (37). Il Sassuolo non molla e all’88’ Floro Flores trova la rete del 3-2 insaccando da due passi l’assist di Missiroli. In pieno recupero è sempre il numero 83 neroverde ad andare vicino alla rete con una bomba dai 25 metri, ma Benussi non si fa sorprendere salvando il risultato.

LE PAGELLE
Toni 7,5 - Il migliore in campo. Con le due reti odierne, diventa il miglior marcatore in Serie A all-time del Verona con 37 reti all'attivo. Cifra destinata ad aumentare, visto che mancano ancora 6 giornate più quelle del prossimo anno. Eterno.
Benussi 7 - Sulle due reti del Sassuolo è incolpevole, poi salva più volte i suoi dimostrando grinta e sangue freddo.
Missiroli 6,5 - Mette il suo zampino in entrambe le reti neroverdi. Ogni volta che arriva sul fondo diventa un pericolo per la difesa scaligera. Pendolino.
Rafael 4,5 - Il portiere gioca poco più di 15 minuti poi si fa espellere lasciando i suoi in dieci per quasi tutto l’incontro.
Berardi 5,5 - Quasi mai pericoloso, stavolta non riesce a lasciare il segno sulla partita.

IL TABELLINO
VERONA-SASSUOLO 3-2

Verona (4-3-3): Rafael 4,5; Agostini 6, Marquez 6, Moras 5, Pisano 6; Greco 6, Obbadi 5,5, Sala 6,5 (82' Fernandinho sv); Jankovic sv (14' Valoti sv, 18' Benussi 7), Juanito Gomez 7, Toni 7,5. A disp.: Gollini, Marques, Martic, Rodriguez, Sorensen, Campanharo, Christodoulopoulos, Tachtsidis, Nico Lopez, Saviola. All.: Mandorlini 6,5.

Sassuolo (3-4-3): Consigli 5,5; Acerbi 6, Cannavaro 5,5, Longhi 5,5 (58' Floccari 5); Peluso 6, Biondini 5, Lazarevic 5 (57' Brighi 6), Missiroli 6,5; Berardi 5,5, Sansone 6,5 (72' Floro Flores 6,5), Zaza 6. A disp.: Pegolo, Pomini, Bianco, Fontanesi, Natali, Sereni, Alhassan, Chibsah, Taider. All.: Di Francesco 5,5.

Marcatori: 30' Juanito Gomez (V), 35' aut. Moras (V), 63', 71’ Toni (V), 88' Floro Flores (S)
Arbitro: Chiffi
Ammoniti Greco, Moras, Obbadi (V), Berardi, Cannavaro (S)
Espulsi: Rafael (V) al 17'

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Verona, record in Serie A di Valoti: solo 4 minuti e 55 secondi in campo
Il centrocampista scaligero è subentrato al 14° per l'infortunato Jankovic ma al 19° per l'espulsione di Rafael, Mandorlini lo ha tolto dal campo per far entrare Benussi. Stabilendo il primato in campionato per minor permanenza sul terreno di gioco di un calciatore subentrato a gara in corso.
[...]

L'episodio da record è avvenuto durante Verona-Sassuolo, con protagonista assoluto il centrocampista degli scaligeri Mattia Valoti visto che la sua è stata la presenza da subentrato più breve nella storia della Serie A: soltanto 4 minuti e 55 secondi in campo per lui. Valoti ha preso il posto dell'acciaccato Jankovic ma dopo qualche minuto, però, è stato espulso Rafael, portiere del Verona e mister Mandorlini ha fatto entrare il secondo portiere Benussi, che ha preso il posto proprio dello sfortunato Valoti. Il centrocampista vicentino, classe '93, ha così visto il campo solo per qualche istante in una sfortunata domenica personale, consolato dal successo di prestigio dei propri compagni contro il Sassuolo. Valoti vanta anche un passato nelle giovanili del Milan, con cui però non ha mai esordito in prima squadra. Questa in corso è invece la sua prima stagione con la maglia dell'Hellas Verona, che lo ha prelevato la scorsa estate dall'AlbinoLeffe con la formula del prestito con diritto di riscatto. Riscatto che a fine stagione, salvo sorprese dell'ultimo minuto, dovrebbe arrivare senza problemi.

FONTE: Calcio.FanPage.it



Verona, record in Serie A di Valoti: solo 4 minuti e 55 secondi in campo
Il centrocampista scaligero è subentrato al 14° per l'infortunato Jankovic ma al 19° per l'espulsione di Rafael, Mandorlini lo ha tolto dal campo per far entrare Benussi. Stabilendo il primato in campionato per minor permanenza sul terreno di gioco di un calciatore subentrato a gara in corso.
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L'episodio da record è avvenuto durante Verona-Sassuolo, con protagonista assoluto il centrocampista degli scaligeri Mattia Valoti visto che la sua è stata la presenza da subentrato più breve nella storia della Serie A: soltanto 4 minuti e 55 secondi in campo per lui. Valoti ha preso il posto dell'acciaccato Jankovic ma dopo qualche minuto, però, è stato espulso Rafael, portiere del Verona e mister Mandorlini ha fatto entrare il secondo portiere Benussi, che ha preso il posto proprio dello sfortunato Valoti. Il centrocampista vicentino, classe '93, ha così visto il campo solo per qualche istante in una sfortunata domenica personale, consolato dal successo di prestigio dei propri compagni contro il Sassuolo. Valoti vanta anche un passato nelle giovanili del Milan, con cui però non ha mai esordito in prima squadra. Questa in corso è invece la sua prima stagione con la maglia dell'Hellas Verona, che lo ha prelevato la scorsa estate dall'AlbinoLeffe con la formula del prestito con diritto di riscatto. Riscatto che a fine stagione, salvo sorprese dell'ultimo minuto, dovrebbe arrivare senza problemi.

FONTE: Calcio.FanPage.it


L’Hellas porta a scuola il Sassuolo e si impone 3-2 trascinata da bomber Toni
BY MARCO FRIGIERI • 25 APRILE 2015

I neroverdi, in superiorità numerica per oltre 70 minuti, compiono un autentico disastro. L’Hellas, trascinata dal suo bomber, ne approfitta dimostrando grande cuore e attaccamento alla maglia. A nulla serve la rete di Floro Flores nel finale. Juanito Gomez è imprendibile; tra gli emiliani Missiroli è l’unico in grado di accelerare il passo. Grazie alla doppietta odierna, Toni diventa il primo marcatore in serie A nella storia dell’Hellas Verona.
Il Sassuolo viene così scavalcato dagli scaligeri, oltre che da Chievo e Udinese. Mercoledì, al “Mapei Stadium” arriva la Roma, ma non ci sarà Berardi (squalificato).

HELLAS VERONA – SASSUOLO 3-2
(30′ J. Gomez, 35′ aut. Moras, 62′ e 71′ Toni, 89′ Floro Flores)

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Marquez, Moras, Pisano; Sala (82′ Fernandinho), Obbadi, Greco; J.Gomez , Toni, Jankovic (14′ Valoti, 19′ Benussi).
A disp: G.Rodriguez, Sorensen, Marques, Christodoulopoulos, Saviola, Brivio, Campanharo, Martic, Tachtsidis.
All. Andrea Mandorlini

SASSUOLO (3-4-3): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Peluso; Lazarevic (58′ Brighi), Biondini, Missiroli, Longhi (58′ Floccari); Berardi, Zaza, Sansone (72′ Floro Flores).
A disp: Pomini, Pegolo; Bianco, Natali, Fontanesi, Alhassan, Chibsah, Taider, Sereni.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Sig. Chiffi della sez. di Padova
Assistenti: Sig. Vivenzi e Sig. Longo
Note: Ammoniti: Greco (HV), Berardi (S), Cannavaro (S), Obbadi (HV). Al 17′ espulso Rafael (HV) per aver interrotto chiara occasione da gol intervenendo con le braccia fuori dall’area di rigore.

Il commento. Come a Parma un anno e mezzo fa, il Sassuolo è riuscito nuovamente nell’impresa di sperperare la superiorità numerica. Per essere precisi, al “Tardini” furono “solamente” 45 i minuti, quest’oggi ben 77. A fare le veci di Antonio Cassano, autentico trascinatore di quel Parma, ci ha pensato proprio lui: Luca Toni. Attore protagonista di una pellicola orchestrata dalla sapiente mano di Andrea Mandorlini, che è riuscito a togliersi anche gli ultimi sassolini rimasti. Senza nulla togliere al bomber di Stella (su cui torneremo), occorre segnalare il fondamentale apporto di Juanito Gomez, attore non protagonista (ma fino a un certo Missiroli e Tonipunto), che ha aperto le danze e di fatto è stato un autentico funambolo per tutta la partita (suo è stato anche l’assist per il 2-1). Se da una parte si è vista una squadra che, nonostante le difficoltà, ha saputo reagire dando prova di una notevole combattività ed unione di intenti, dall’altra 11 individui erranti (non una squadra, per intenderci), quasi mai compatti (per quasi tutta la gara gli emiliani non sono mai riusciti ad avere i reparti vicini tra di loro) che hanno dato la costante sensazione di vagare nel vuoto. Nel primo tempo, gli uomini di Di Francesco, sono partiti con l’idea di lasciare l’iniziativa in mano agli scaligeri e infatti i primi pericoli li hanno creati da situazioni di ripartenze, ma a seguito dell’espulsione di Rafael (che si è subito svestito dei panni dell’eroe, per info chiedere a Firenze) i piani sono inevitabilmente cambiati. Da quel momento in poi i neroverdi si sono sentiti responsabilizzati di dover a tutti i costi trovare il gol del vantaggio e per buoni tratti hanno occupato la metà campo gialloblu, ma senza riuscire a piazzare il colpo decisivo. Ed è lì che è intervenuto Juanito Gomez (marcatura di Cannavaro cercasi), che ha portato avanti i suoi. L’immediata risposta degli emiliani – cross di Missiroli e sfortunato autogol di Moras – sembrava aprire la strada alla rimonta completa. Errore, grave errore. Anche perché questo dev’esser stato lo stesso pensiero passato per la mente di Zaza e compagni, che per quasi tutto il secondo tempo, con i gialloblu schierati nella propria trincea (difesa e contropiede il diktat di Mandorlini), non hanno di fatto mai tirato in porta. Linee chiuse, pochi spazi, è vero. Ma non si è visto praticamente alcun movimento offensivo degno di nota, dribbling. Una povertà di idee decisamente allarmante. A rincarare la dose ci ha pensato il bomber di lunga vita, che ha ridicolizzato una retroguardia a tratti impresentabile. Il modo in cui è arrivato il gol del 3-1 – slalom di Toni su Brighi e Biondini – rappresenta quella che è stata la differenza tra le due squadre: una che ha gettato il cuore oltre gli ostacoli, l’altra che non lo ha neppure preso in considerazione. E non è che l’Hellas sia superiore ai neroverdi, semplicemente ha dato tutto. La cosa preoccupante è che non è la prima volta che il Sassuolo dimostra meno cattiveria agonistica degli avversari. E sarebbe anche ora di invertire la tendenza..

Le scelte dei due tecnici. Entrambi i tecnici operano un solo cambio rispetto all’ultimo turno di campionato. Mandorlini affida una maglia da titolare all’autore del gol da 3 punti a Firenze, ovverosia Obbadi, il quale prende il posto (a sorpresa) di Tachtsidis. Di Francesco, invece, ritrova Missiroli, ma deve ancora fare a meno di Magnanelli, Vrsaljko e Gazzola, dunque spazio (così come contro il Toro) al 3-4-3 con Biondini a fianco del “Missile” in mezzo al campo; in avanti torna titolare Sansone e dunque si ricompone il tridente con Zaza e Berardi.

La partita. In avvio di gara le due formazioni danno la sensazione di voler attendere nella propria metà campo, in attesa di sfruttare il primo errore dell’avversario che possa permettere loro di ripartire. La prima ad approfittarne è la squadra di Di Francesco che, grazie ad una bella verticalizzazione di Berardi per Sansone, arriva alla conclusione con Zaza (servito da un Cannavaro e Tonitraversone dell’ex Parma) ma il #10 calcia da posizione defilata e non riesce a coordinarsi al meglio, per cui la palla termina alta. L’Hellas non resta di certo a guardare e quando siamo al minuto 8, Gomez trova il varco giusto per lanciare Jankovic a tu per tu con Consigli, ma l’estremo difensore neroverde esce con i tempi giusti e blocca l’avanzata del serbo, il quale però subisce un colpo che lo costringe ad abbandonare l’incontro già al 14’, al suo posto entra Valoti. Al quarto d’ora gli emiliani trovano una buona combinazione aerea sull’asse Missiroli-Acerbi con l’ex Chievo che non riesce a schiacciare e di conseguenza la palla assume una parabola che sorvola la traversa. Non c’è un attimo di tregua e dall’altra parte Toni sfiora il gol con un colpo di testa che termina non di molto alla destra di Consigli.

Più che una partita di calcio, sembra un incontro di pallacanestro e la transizione difensiva degli scaligeri non è di certo delle migliori, perché sul ribaltamento di fronte bastano due passaggi per creare l’occasione che potrebbe dare la svolta alla gara: Zaza serve in profondità Sansone che si invola a tu per tu con Rafael, sulla destra lo accompagna Berardi, ma il #17 opta per l’azione personale: scavetto su Rafael (giunto al limite dell’area) e il portiere brasiliano interrompe l’azione dell’ex Parma intervenendo conMissiroli in azione contro il Cagliari le mani. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: calcio di punizione e rosso per Rafael. A questo punto Mandorlini inserisce il secondo portiere Benuss al posto di Valoti, che per sua fortuna non avrà neanche il problema di dover scegliere quale bagnoschiuma utilizzare. Il Sassuolo ora attacca a testa bassa e di fatto si gioca soltanto nella metà campo dei gialloblu (passati al 4-4-1 con Gomez e Sala esterni di centrocampo), ma la squadra di Di Francesco non riesce comunque a sfondare e alla prima opportunità (dopo l’uscita di Rafael) la formazione di casa passa clamorosamente in vantaggio: Greco, di spalle alla porta, appoggia per Gomez che sfrutta la disattenzione di Cannavaro, si invola verso la porta presidiata da Consigli e lo supera con un delizioso tocco. E’ 1-0 Hellas. I neroverdi non si perdono d’animo e 5 minuti più tardi si riportano in parità: Missiroli se ne va sulla sinistra e fa partire un traversone insidioso su cui Moras interviene per anticipare Zaza, ma la sua respinta termina, suo malgrado, in rete. E’ 1-1. L’aggressività e l’organizzazione di gioco degli scaligeri fanno sì che l’inferiorità numerica non si noti e stupisce la facilità con cui gli uomini di Mandorlini riescano a creare pericoli alla retroguardia emiliana, che per l’ultima parte della prima frazione non riesce ad uscire dalla propria metà campo.

Nella ripresa l’Hellas si ricompatta nel suo fortino, mentre i neroverdi tentano di assalirlo con diversi uomini, ma non è per nulla semplice trovare varchi, anche perché si cerca quasi sempre di perforare la retroguardia scaligera per vie centrali, ma così non si fa che agevolare il compito di Marquez e compagni. Al 57’ Lazarevic, subito prima di lasciare il campo per Brighi, effettua un buon Floro Flores e De Silvestritraversone per Longhi (anch’egli all’ultima giocata della sua partita) ma il laterale sinistro non riesce ad abbassare a sufficienza la traiettoria del suo colpo di testa. Con gli ingressi di Floccari e Brighi il Sassuolo passa dal 3-4-3 al 4-2-4 con Peluso e Biondini terzini ed i soli Missiroli e Brighi in mezzo. Al 63’ però è la squadra di casa a passare in vantaggio con il suo bomber di razza Luca Toni che triangola con Juanito Gomez che gli restituisce il favore mandandolo davanti a Consigli e l’ex Bayern (tenuto in gioco da Biondini) non perdona: è 2-1 Hellas. Al 65’ gli emiliani completano la frittata: Toni slalomeggia tra i paletti Brighi e Biondini, che non riescono neanche a prendergli il numero di targa, per poi calciare un diagonale mancino che sorprende Consigli: è 3-1. Di Francesco si gioca anche la carta Floro Flores, che prende il posto di Sansone. I neroverdi capiscono che forse è giunto il momento di provare a calciare dalla distanza e infatti al 74’ ci prova Brighi e non va tanto lontano dal colpo grosso, ma Benussi ci mette una pezza deviando sul palo. L’ultimo a mollare in casa emiliana è Simone Missiroli ed è proprio da una sua splendida progressione sulla sinistra che nasce il gol del 3-2 di Floro Flores che da due passi non può sbagliare. Poco dopo Berardi avrebbe la possibilità di riacciuffare il pari con il proprio mancino, ma la sua punizione si spegne sulla barriera. La situazione si ripete con Floro Flores, sul cui tentativo dalla distanza è costretto ad intervenire Benussi. La gara termina così con il successo della squadra di casa che supera i neroverdi anche in classifica.

PAGELLE U.S. SASSUOLO: Consigli 5,5; Acerbi 5, Cannavaro 5, Peluso 5; Lazarevic 5,5 (Brighi 5,5), Biondini 5,5, Missiroli 6,5, Longhi 5,5 (Floccari 5); Berardi 5,5, Zaza 5, Sansone 5,5 (Floro Flores 6).
Marco Frigieri

FONTE: ConcretamenteSassuolo.it


Hellas Verona / Sassuolo 3-2
26/04/2015 20:12 - by gaudiopedalino
Straordinario successo dell’Hellas Verona, che batte al Bentegodi il Sassuolo. Mandorlini conferma la formazione della vittoria di Firenze con l’unica eccezione di Obbadi per Tachtsidis. Partenza a razzo degli emiliani che con Sansone arrivano sul fondo per un pericoloso traversone che Zaza mette alto. Risponde subito il Verona con un gran tiro di Sala respinto dalla difesa. Al settimo Gomez in profondità per Jankovic che si scontra con il portiere. Il serbo ha la peggio e, dopo pochi minuti è costretto ad uscire sostituito da Valoti. Al diciottesimo, lancio per Sansone, scattato sul filo del fuori gioco, esce da valanga Rafael che, fuori dall’area, tocca il pallone con il braccio. Immediato il rosso per il grande protagonista di Firenze. Mandorlini è costretto a richiamare Valoti, cinque minuti la sua gara, per Benussi che si oppone subito alla punizione di Sansone. Al ventesimo, fallo a metà campo di Greco e cartellino giallo per lui. Alla mezzora Toni, riceve da Obbadi e gira per Sala perfetta imbucata per Gomez che, brucia Cannavaro, si presenta solo davanti a Consigli e lo supera con un dolce lob.

Passano quattro minuti, e Missiroli, sulla sinistra, non fermato dai difensori, riesce a crossare ma, disgraziatamente, Moras, per anticipare Zaza insacca la più clamorosa delle autoreti. Al quarantesimo, Moras di testa, su angolo di Greco, sfiora l’incrocio. Il tempo si chiude con un lungo lancio di Rafa Marquez per Toni che gira a lato. La ripresa vede l’Hellas in avanti, come sulla fine del primo tempo, e, un gran tiro, da lunghissima distanza, di Greco è salvato in due tempi dal portiere. Al diciassettesimo, scambiano, a destra, Obbadi e Sala il cui cross e fermato di petto da Toni che appoggia a Gomez che, dopo un palleggio, gli restituisce la palla e, Luca, solo davanti a Consigli, insacca di destro. Passano solo otto minuti ed è apoteosi per Toni. Lungo rilancio della difesa, sulla trequarti raccoglie Toni che parte palla al piede, salta come birilli, Biondini, Brighi, una volta in area anche Acerbi, e, dopo essersi passato il pallone dal destro al sinistro, infila, sul palo lungo il portiere. Standing ovation per l’immortale Luca.

Alla mezzora un super Benussi respinge, anche con l’aiuto del palo, una gran staffilata di Brighi. Esce Sala per Fernandinho. A due minuti dalla fine un’incursione di Missiroli, non contrastato a dovere dai difensori, permette a Floro Flores di accorciare le distanze. Al quarantacinquesimo e in pieno recupero, protratto ad oltre quattro minuti, dei due comunicati, sono ammoniti Moras e Obbadi che, diffidati, salteranno la partita infrasettimanale con la Samp. Trentanove punti, mancano solo due, dalla matematica, permette alla squadra di giocarsi alla grande le ultime sei partite, di cui quattro al Bentegodi. Diciassettesima rete per Luca Toni, che si posiziona al secondo posto nella classifica marcatori mentre, le trentasette marcature lo pongono in testa alla classifica all time con la maglia dell’Hellas nella massima serie. Oltre a Toni eccezionale partita di Juanito ma bene tutto il centrocampo. Largamente insufficiente la direzione del padovano Chiffi.

FONTE: RadioRCS.it


PRIMO PIANO
Hellas Verona - Sassuolo 3 - 2 Il Verona vince in dieci con un super Toni
26.04.2015 14:22 di Giovanni Bucciano
94 - Fine partita

93 - Floro Flores tira una bomba dalla distanza su punizione che Benussi respinge coi pugni

93 - Ammonito Obbadi

92 - Punizione dal limite di Berardi che prende la barriera

89 - Rete del Sassuolo! Missiroli se ne va sulla fascia e crossa rasoterra dove arriva Floro Flores che insacca

85 - Rafa Marquez ci prova da punizione e blocca Consigli

83 - Esce Sala ed entra Fernandinho

81 - Gomez di testa sfiora il palo

76 - Ammoniti Berardi e Cannavaro

74 - Brighi prova una botta dalla distanza e ci arriva Benussi che devia sul palo e salva

73 - Esce Sansone ed entra Floro Flores

70 - Reteeeee del Verona!!!! Ancora Toni!!!!!! Azione in solitaria da centrocampo di Toni che supera Brighi e Biondini più volte e poi fa partire un diagonale nell'angolino

67 - Berardi ci prova dalla distanza ma para Benussi

63 - Reteeee del Verona!!!!! Gomez libera con un passaggio Toni che si trova davanti al portiere e trafigge Consigli

58 - Fuori Lazarevic e Longhi ed entrano Brighi e Floccari

52 - Greco ci prova dalla distanza ma para Consigli

46 - Subito ci prova Zaza in girata ma blocca Benussi

46 - Inizia il secondo tempo

48 - Fine primo tempo

46 - Gomez liberato da Toni prova il tiro a giro ma blocca Consigli

45 - Toni prova la rovesciata ma non trova la porta

43 - Ora tocca a Toni di testa su cross di Gomez ma blocca Consigli

41 - Ci prova anche Juanito di testa da angolo ma palla alta

40 - Moras prova a segnare di testa da angolo ma palla a lato

37 - Tiro-cross di Peluso che Benussi salva in angolo

35 - Goal del Sassuolo! Moras la mette nella sua porta cercando di spazzare un cross.

30 - Reteeeee del Verona!!!! Gomez!!!! Sala libera al volo Juanito che scatta sul filo del fuorigioco che supera Consigli con un pallonetto

24 - Ammonito Greco

22 - Sassuolo che ci prova in area del Verona ma non arriva al tiro

20 - Da punizione Sansone prova a metterla nell'angolo ma Benussi salva

19 - Esce Valoti ed entra Benussi

18 - Espulso Rafael per aver toccato con il braccio la palla fuori area su una ripartenza del Sassuolo

17 - Toni vicino al goal di testa da calcio d'angolo ma palla fuori di poco

15 - Colpo di testa di Acerbi che non trova la porta

14 - Esce Jankovic per infortunio ed entra Valoti

8 -Jankovic liberato da Gomez arriva al tiro in scivolata ma para Consigli. I due rimangono a terra dopo lo scontro

4 - Cross di Sansone per Zaza che a portiere battuto colpisce in scivolata e la palla finisce alta

1 - Iniziata

Ecco le formazioni ufficiali:

HELLAS VERONA: 1 Rafael, 3 Pisano, 4 Marquez, 8 Obbadi, 9 Toni, 11 Jankovic, 18 Moras, 19 Greco, 21 Gomez Taleb, 26 Sala, 33 Agostini.
A disposizione: 22 Benussi, 2 Rodriguez, 5 Sorensen, 7 Saviola, 20 Lazaros, 25 Marques, 27 Valoti, 28 Brivio, 30 Campanharo, 70 Fernandinho, 71 Martic,77 Tachtsidis.
All.: Andrea Mandorlini.

SASSUOLO: 47 Consigli, 3 Longhi, 7 Missiroli, 8 Biondini, 10 Zaza, 15 Acerbi, 17 Sansone, 25 Berardi, 28 Cannavaro, 30 Lazarevic, 31 Peluso.
A disposizione: 1 Pomini, 79 Pegolo, 6 Chibsah, 18 Alhassan,19 Taider, 20 Bianco, 21 Fontanesi, 32 Natali, 33 Brighi, 83 Floro Flores, 96 Sereni, 99 Floccari.
All.: Eusebio Di Francesco.

Benvenuti alla webcronaca di Verona - Sassuolo, valida per la 32a giornata di Seria A.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A / VERONA
Hellas Verona, Marquez: “Dopo il Mondiale volevo giocare in Italia e ho avuto l’opportunità”
BY NICOLA LAFFRANCHI · APRILE 24, 2015

Il difensore dell’Hellas Verona Rafa Marquez ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da TuttoHellasVerona in merito alla sua avventura in Italia.
Ecco il pensiero del giocatore messicano: “Qui mi trovo benissimo, la gente è gentile con me. Dopo il Mondiale avevo voglia di giocare in Italia e mi è stata data questa grande opportunità. E’ stato Demetrio Albertini a parlarmi bene di Verona, dei tifosi e della città. Mi sono informato sulla storia della squadra e ho lasciato un buon contratto per giocare in Italia, ne avevo voglia. E’ il campionato più tattico in cui hi giocato. La squadra era nuova e ho trovato delle difficoltà ma sono felice di essere a Verona. Avrei voluto fare di più, mi piace impostare ma mi sono dovuto adattare. Ora che sono qui la parola d’ordine è difendere”.

FONTE: TuttoCalcioNews.net


Calciomercato Carpi, sogno veronese: Moras e... Toni
In caso di promozione in Serie A il Carpi proverà a convincere Luca Toni: nel mirino anche Melchiorri del Pescara. Per la difesa l'obiettivo è Moras.

Luca Toni, bomber del Verona (Getty Images)

23/apr/2015 19.59.58
Non c'è la matematica, e dunque neanche la sicurezza assoluta. Di certo il Carpi è vicinissimo alla Serie A, alla storica promozione nella massima serie, la prima della sua storia sportiva. Dalla provincia al grande calcio, quello ben diverso dalla B e dalla Lega Pro. Quello impregnato di calciomercato e polemiche, di pressione infinita.
Il Carpi proverà a stare al passo del resto della Serie A mantenendo però la propria anima sognatrice. E a proposito del calciomercato, l'entità che domina la massima serie, gli emiliani hanno il proprio sogno cullato nelle ultime settimane e chissà, realtà nel futuro.
Sogno che risponde al nome di Luca Toni. Il bomber del Verona, in scadenza di contratto a giugno, è del resto nato proprio in provincia di Modena, a Pavullo nel Frignano, a 70 km da Carpi. La società biancorossa punterà proprio su questo aspetto per portare il Campione del Mondo 2006 in città.

Toni ha dimostrato di essere un highlander del calcio, capace di segnare 35 goal in maglia Verona superati proprio i 35 anni: a maggio saranno trentotto ma l'ex Bayern Monaco non ha nessuna intenzione di appendere le scarpette al chiodo.
Il Verona proverà a confermarlo anche nella prossima stagione, ma l'idea Carpi potrebbe stuzzicare un Toni sempre a caccia di nuove sfide, come dimostrato nel 2013, quando accettò l'Hellas invece di occupare un ruolo dirigenziale alla Fiorentina.

Il Carpi osserva Verona anche per il greco Vangelis Moras, ottimo colpo difensivo per una neopromossa: sarà dura. Relativamente all'attacco invece l'alternativa al grande sogno Toni si chiama Melchiorri, cannoniere del Pescara, squadra in lotta per i playoff e la promozione.
Promozione che nonostante la grande annata non è ancora matematicamente del Carpi. Appena lo sarà, se lo sarà, attacco al sogno, per renderlo reale. Riportare Luca Toni a casa e iniziare al meglio la propria prima volta.

FONTE: Goal.com


Verona, Saviola: ‘Voglio tornare al River Plate’
By Il Renzaccio - 25 aprile 2015

L’avventura al Verona di Javier Saviola, ex attaccante – fra gli altri – di Real Madrid e Barcellona, non è stata certamente proficua: undici presenze (poche di queste da titolare), un solo goal e moltissima panchina. Difficile, quindi, che l’argentino resti anche il prossimo anno nella società scaligera, nonostante le belle parole spese su Verona e l’Hellas.

El Conejito sarà libero di scegliersi un nuovo club. E la mente, inevitabilmente, porta al Monumental, dove iniziò la carriera con la maglia del River Plate addosso:”Spero – ha dichiarato Saviola a ESPN – di poter tornare al River Plate, club nel quale sono cresciuto ed ho iniziato la mia carriera da professionista, anche per giocare nuovamente con Aimar.”

Dopo quattordici anni trascorsi, con fortune alterne, nel Vecchio Continente vestendo le maglie di Barcellona, Monaco, Real Madrid, Malaga, Benfica, Olympiakos e Verona, Javier Saviola vuole chiudere la carriera in patria, vestendo la maglia della squadra per cui tifa sin da quando era bambino. L’operazione sembra destinata ad andare a buon fine, anche se la dirigenza del club argentino è spaccata al suo interno fra coloro che vedrebbero di buon occhio un ritorno dell’attuale attaccante del Verona e chi, invece, lo reputa un giocatore ormai alla frutta, decisamente poco utile alla causa del River Plate.

FONTE: TuttoCalcioEstero.it


Hellasmania: Rafael, a volte ritornano
Di: Adriano Ancona
24 aprile alle 22:10
La risposta migliore nel momento più delicato. Del Verona forse no, ma per quanto riguarda Rafael sicuramente. Ecco come i gialloblu si avviano verso la fine della stagione: con qualche acuto inaspettato. Obbadi e Rafael dopo Firenze, ma sono due situazioni estremamente diverse. Chiamano in causa il futuro di entrambi, però nel caso del portiere si tratta di una bandiera che non vuole ammainarsi. Nulla si può rimproverare a Mandorlini, tuttavia. Tutto sommato ha visto giusto anche in dicembre, scegliendo Benussi.

La forbice non è così larga tra i due guardiani del Verona. E Rafael vuole dire la sua in questo finale di campionato. Questa gli mancava, nel suo lungo periodo gialloblu. Che venisse messa in discussione la sua titolarità. Si è arrivati a tanto, dopo sette stagioni da protagonista. Ma il ciclo veronese del brasiliano non è ancora finito. Nonostante il mercato di gennaio abbia in qualche modo riempito il suo bagaglio di dubbi – col Bologna che avrebbe fatto un pensierino – compresi quelli sul rinnovo. Quello, semmai, è un discorso da affrontare a breve.

Vista così, la situazione di Rafael non sembra delle più urgenti. L'Hellas ha uno stuolo di gente – giocatori, ma non solo – prossimo alla scadenza contrattuale. Il portiere andrà fino al 2016, in casa c'è già un'alternativa che si chiama Gollini. Ma non è il momento di chiudere un capitolo lungo quasi un decennio. Perché quelli come Rafael vanno oltre il valore dimostrato sin dai tempi della Lega Pro. E non saranno mai dei comprimari.

FONTE: CalcioMercato.com


18:15 | domenica 26 aprile 2015
Hellas, Mandorlini a Sky: «L'episodio? Gara cambiata in meglio»
Il tecnico elogia Toni: «E' magnifico»

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13 ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SASSUOLO MANDORLINI - Una vittoria incredibile per com'è maturata, quella dell'Hellas Verona contro il Sassuolo. Dopo l'espulsione di Rafael, gli scaligeri hanno saputo reagire, complice anche la straordinaria forma di Luca Toni, autore di una doppietta. Di questo ha parlato Mandorlini, tecnico del Verona, a Sky Sport: «Siamo orgogliosi, è stata una grande partita, di sacrificio e siamo contenti per com’è maturata la vittoria. Stiamo bene, peccato per l’epsiodio, ha cambiato la gara in meglio, ci siamo uniti e abbiamo fatto una grande gara. Toni? Dovevo toglierlo, aveva dato tanto e fatto gol, ma lui ha sempre qualcosa, è magnifico, sta facendo cose importantissime, mi auguro che non si fermi perchè sarebbe bello se vincesse la classifica marcatori alla sua età».

17:44 | domenica 26 aprile 2015
Mandorlini alla Rai: «Bravo Verona!»
Le parole di Mandorlini al termine di Hellas Verona - Sassuolo

di Gianmarco Lotti - twitter:@Gianmarco Lotti © www.imagephotoagency.it

VERONA SASSUOLO MANDORLINI SERIE A - Da pochi istanti è giunto a termine il match dello Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona tra i padroni di casa dell'Hellas Verona e gli ospiti del Sassuolo, un incontro valido per la giornata numero trentadue del campionato di Serie A stagione 2014-15, vale a dire il tredicesimo turno del girone di ritorno. Le due squadre sono rientrate qualche istante fa negli spogliatoi ed è tempo di passare alla zona mista con le dichiarazioni degli allenatori, è il turno di quello veronese, di seguito le parole di Andrea Mandorlini.

LE PAROLE DI MANDORLINI - «L'esperimento è stato giocare in dieci per tutta la gara. E' stata una gara di sacrificio, la squadra ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, dico ai miei che sono stati davvero bravi e ci aspetta un finale di stagione davvero importante. Dicevo a quelli del doping di non chiamare Toni... Lui è sereno e capitalizza con gol che solo lui può fare, si merita i complimenti» è quanto detto dal tecnico del Verona Mandorlini ai microfoni di Rai Sport. Gran vittoria per il Verona in dieci, tre a due in rimonta al Sassuolo e secondo successo di fila.

16:56 | domenica 26 aprile 2015
Serie A: Hellas Verona - Sassuolo, pagelle
Toni trascinatore, Gomez scatenato

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto Foto: © www.imagephotoagency.it

PAGELLE HELLAS VERONA SASSUOLO - L'Hellas Verona batte il Sassuolo3-2 nonostante l'inferiorità numerica. Da incorniciare la prestazione di Luca Toni, autore di una doppietta, e di Juanito Gomez. Per i neroverdi bene Sansone e Floro Flores, da dimenticare la gara di Berardi. Di seguito le nostre pagelle:

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael 5; Pisano 6, Marquez 6, Moras 5, Agostini 6; Sala 6,5 (83' Fernandinho s.v.), Obbadi 6,5, Greco 6; J. Gomez 7, Toni 7,5, Jankovic s.v. (14' Valoti s.v.) (19' Benussi 6,5).

SASSUOLO (3-4-3): Consigli 6; Acerbi 6, Cannavaro 5,5, Peluso 6; Lazarevic 6 (58' Brighi 5,5), Biondini 6, Missiroli 6,5, Longhi 5,5 (58' Floccari 5,5); Berardi 5, Zaza 5,5, Sansone 6,5 (73' Floro Flores 6,5).

HELLAS VERONA - IL MIGLIORE
Toni 7,5: neanche a dirlo, è lui il trascinatore dell'Hellas. Nel momento più difficile per i suoi si carica la squadra sulle spalle e sigla una splendida doppietta che permette agli scaligeri di affondare il Sassuolo nonostante l'inferiorità numerica. Da incorniciare la seconda rete arrivata dopo un'incredibile azione in solitaria.

HELLAS VERONA - IL PEGGIORE
Rafael e Moras 5: i due rischiano di compromettere pesantemente la gara degli scaligeri. Prima il portiere si fa espellere, poi il difensore regala la rete del momentaneo pareggio al Sassuolo. Insomma, una giornata da dimenticare per entrambi.

SASSUOLO - IL MIGLIORE
Sansone 6,5: prima provoca l'espulsione di Rafael, poi prende per mano la squadra guidando le azioni offensive dei suoi. Una vera spina nel fianco per i gialloblu, è lui l'uomo in più della squadra di Di Francesco che lo cerca in continuazione quando c'è da attaccare. Lui cala con il passare dei minuti e il Verona viene fuori: e non è un caso.

SASSUOLO - IL PEGGIORE
Berardi 5: da un talento come lui ci si aspetta sempre quel qualcosina in più, ma l'attaccante neroverde non riesce quasi mai ad entrare nel vivo del gioco. Troppo nervoso e poco preciso in avanti, sotto la sufficienza la sua prestazione.

TABELLINO - Hellas Verona - Sassuolo 3-2
Marcatori: 30' J. Gomez (H), 35' Moras aut. (S), 63' Toni (H), 71' Toni (H), 89' Floro Flores (S)
Ammoniti: Greco (H), Berardi (S), Cannavaro (S), Moras (H), Obbadi (H)
Espulsi: Rafael (H)

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Agostini; Sala (83' Fernandinho), Obbadi, Greco; J. Gomez, Toni, Jankovic (14' Valoti) (19' Benussi). In panchina:, G. Rodriguez, Sorensen, Marques, Christodoulopoulos, Saviola, Brivio, Campanharo, Martic, Tachtsidis. Allenatore: Mandorlini.

SASSUOLO (3-4-3): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Peluso; Lazarevic (58' Brighi), Biondini, Missiroli, Longhi (58' Floccari); Berardi, Zaza, Sansone (73' Floro Flores). In panchina: Pomini, Pegolo; Bianco, Natali, Fontanesi, Alhassan, Chibsah, Taider, Sereni. Allenatore: Di Francesco.

16:55 | domenica 26 aprile 2015
Super Toni e il Verona esulta: 3-2 al Sassuolo
Doppietta del centravanti che regala il successo ai suoi nonostante l'inferiorità numerica

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto Foto: © www.imagephotoagency.it

SINTESI TABELLINO HELLAS VERONA SASSUOLO - Il Verona mette in campo il cuore e conquista altri tre punti importantissimi. Nonostante l'inferiorità numerica dovuta all'espulsione di Rafael, la squadra di Mandorlini è riuscita a battere per 3-2 il Sassuolo grazie alle reti di Gomez, Toni (doppietta), Moras (autorete) e Floro Flores. Riviviamo insieme il match:

PRIMO TEMPO - La gara inizia subito con ritmi altissimi con la prima occasione in favore degli ospiti che arriva dopo 4': Sansone sbuca alle spalle dei difensori avversari, crossa al centro per Zaza che in equilibrio precario non riesce a trovare lo specchio della porta. Poco dopo sono gli scaligeri ad impostare in zona offensiva, Consigli è bravo a chiudere tempestivamente su Jankovic. L'esterno offensivo, dopo lo scontro, è però costretto ad abbandonare il terreo di gioco per far spazio a Valoti. Subito dopo la sostituzione sono ancora i neroverdi a rendersi pericolosi in avanti, ma il colpo di testa di Acerbi non è preciso. Sul ribaltamento di fronte è nitidissima l'occasione per Luca Toni che impatta alla perfezione di testa con il pallone che termina fuori di un niente. Sul ribaltamento di fronte, però, arriva la doccia fredda per i gialloblu: Rafael, in uscita su Sansone, commette fallo di mano fuori dall'area di rigore rimediando il rosso diretto. Sul calcio di punizione seguente scalda subito i guanti Benussi deviando in angolo l'isidioso tentativo di Sansone. Poco prima della mezz'ora è Missiroli a provarci dalla distanza, la sua conclusione termina alta. Nonostante il forcing della squadra di Di Francesco, è l'Hellas a passare in vantaggio: splendido assist di Sala che serve con un filtrante perfetto Juanito Gomez che sfrutta alla perfezione mettendo in rete. Mezzo pallonetto e Consigli battuto, è 1-0. Il Sassuolo però ci mette poco a pareggiare: affondo di Missiroli sull'out sinistro, cross al centro velenosissimo che Moras, nel tentativo di anticipare Zaza, mette nella propria rete. Autogol che vale l'1-1. Sull'azione successiva ci riprova Peluso, Benussi è bravo a deviare in angolo. Gli scaligeri si rifanno vedere in avanti al 40' con Moras che prova a riscattarsi non riuscendo però a trovare lo specchio della porta. Sul corner successivo è ancora Gomez a provarci di testa, la palla sorvola la traversa. Il tendem Juanito Gomez - Toni prova a dare la scossa ai suoi prima dell'intervallo, troppo deboli però i tentativi dei due che vengono bloccati facilmente da Consigli. Il primo tempo si chiude in parità.

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia con il Sassuolo che prova subito a mettere la gara in discesa, il tentativo di Zaza però è troppo debole. Il Verona però è vivo e al 52' è Obbadi a provarci, il suo tiro dalla distanza viene bloccato in due tempi da Consigli. Al 57' è Longo ad inserirsi alle spalle dei difensori provando un colpo di testa che però termina alto sulla traversa. L'Hellas non demorde e al 63' arriva il secondo vantaggio: lo scatenato Juanito Gomez serve alla perfezione Luca Toni che a tu per tu con Consigli non può fallire il 2-1. I neroverdi provano a reagire ma al 71' arriva la rete che chiude virtualmente i conti. Luca Toni, ancora lui, salta mezza difesa avversaria prima di metterla dentro: doppietta e 3-1 per la punta della squadra di Mandorlini. Gli ospiti vogliono rientrare in gara quanto prima ma il siluro di Brighi trova sulla sua strada un super Benussi che devia con l'aiuto del palo. I padroni di casa, ancora con Juanito Gomez, sfiorano addirittura il poker con il colpo di testa che termina di pochissimo fuori. Quando la gara sembrava conclusa, però, è stato Floro Flores a riaprire i giochi siglando la rete del 3-2 all'89' e ridando speranza ai suoi. A nulla serve l'assalto finale: il Verona vince 3-2!

IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO - Un super Toni, ma non solo, ha regalato un'importantissima vittoria all'Hellas Verona. La superiorità numerica del Sassuolo durata dal 17' del primo tempo non si è mai vista con i padroni di casa che sono stati bravi a compattarsi colpendo nel momento più opportuno. Vittoria strameritata per gli scaligeri: un successo che può far star tranquilli i gialloblu in ottica salvezza.

TABELLINO - Hellas Verona - Sassuolo 3-2
Marcatori: 30' J. Gomez (H), 35' Moras aut. (S), 63' Toni (H), 71' Toni (H), 89' Floro Flores (S)
Ammoniti: Greco (H), Berardi (S), Cannavaro (S), Moras (H), Obbadi (H)
Espulsi: Rafael (H)

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Agostini; Sala (83' Fernandinho), Obbadi, Greco; J. Gomez, Toni, Jankovic (14' Valoti) (19' Benussi). In panchina:, G. Rodriguez, Sorensen, Marques, Christodoulopoulos, Saviola, Brivio, Campanharo, Martic, Tachtsidis. Allenatore: Mandorlini.

SASSUOLO (3-4-3): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Peluso; Lazarevic (58' Brighi), Biondini, Missiroli, Longhi (58' Floccari); Berardi, Zaza, Sansone (73' Floro Flores). In panchina: Pomini, Pegolo; Bianco, Natali, Fontanesi, Alhassan, Chibsah, Taider, Sereni. Allenatore: Di Francesco.

10:43 | venerdì 24 aprile 2015
CdV: Verona, Setti vuole cedere?
Il silenzio del presidente e le voci sul futuro della società veneta

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24 © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SETTI SOGLIANO ULTIME - Una situazione misteriosa quella dell'Hellas Verona, al momento vicino ad un'altra salvezza, ma con un futuro ancora tutto da scoprire: la sensazione, scrive il Corriere di Verona oggi, è che il presidente Maurizio Setti voglia vendere la società. Sensazione in qualche modo alimentata dai fatti, perchè il Verona avrebbe già dovuto palesare i piani per la prossima stagione, dal calciomercato in entrata ed in uscita, ai rinnovi, ma nulla si è mosso. Setti, tramite il suo entourage, ha timidamente smentito di recente ogni voce, ma il mistero c'è.

MISTERO VERONA - Al momento sul futuro della società scaligera nessuna novità, a partire dal direttore sportivo, Sean Sogliano, che non si sa se rimarrà ancora o no alla guida della società per un'altra stagione. Secondo il giornale veronese la mancanza di una programmazione potrebbe essere il segnale evidente della proprietà di non voler portare avanti il progetto, ma è pur vero che c'è ancora tempo da parte di Setti per intervenire.

FONTE: CalcioNews24.com


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Le pagelle del Sassuolo - Missiroli crea gioco ma gli attaccanti non incidono
Risultato finale: Verona-Sassuolo 3-2.

26.04.2015 17.58 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Consigli 6: Probabilmente, viste le sue notevoli capacità fra i pali, avrebbe potuto fare qualcosa sul secondo gol di Toni.

Acerbi 5.5: Spreca una buona occasione nel primo tempo, mentre in difesa è da rivedere come tutti i compagni di reparto.

Cannavaro 5: Qualche buon intervento, ma nel complesso fa molta fatica a tenere a bada gli attaccanti del Verona. Si fa bruciare da Gomez in occasione del primo gol.

Peluso 6: Ruvido, a volte troppo, in fase difensiva. Commette anch'egli qualche errore, ma nel complesso non sfigura.

Lazarevic 5: Parte bene, poi inspiegabilmente si spegne e Agostini inizia ad avere sempre la meglio su di lui. Dal 57' Brighi 5.5: Un voto alto per la bella conclusione dalla distanza, deviata sul palo da Benussi. Uno decisamente più basso per l'eccessiva libertà concessa a Toni nell'azione del terzo gol.

Biondini 5: A far gioco ci pensa Missiroli. Lui dovrebbe garantire quantità e solidità, ma non ci riesce. Troppo leggero, assieme a Brighi, su Toni in occasione del 3-1.

Missiroli 7: Costringe Moras all'autogol, poi cerca continuamente di innescare gli attaccanti con assist deliziosi. Non è colpa sua se Zaza e compagni non sono in giornata.

Longhi 6: Dopo la superiorità numerica ha la possibilità di spingersi costantemente in avanti e si fa notare per qualche buona giocata con Missiroli. Dal 57' Floccari 5: Si vede davvero pochissimo.

Berardi 5: Poca roba. Non entra mai nel vivo del gioco e non è mai pericoloso in area di rigore.

Zaza 4.5: Continua il suo periodo no. Tanti errori, poca determinazione e pericolosità offensiva pressoché nulla.

Sansone 5.5: E' il più vivace dei tre attaccanti, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa si vede meno e viene sostituito. Dal 73' Floro Flores 6: Entra nel finale e accorcia le distanze a pochi minuti dal termine.

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Verona, Mandorlini scherza: "Non chiamate Toni al doping"
26.04.2015 17.58 di Rosa Doro
Ancora una volta la vittoria dell'Hellas Verona è stata firmata da Luca Toni e il tecnico Mandorlini ai microfoni di Stadio Sprint, ha elogiato il suo grande attaccante: "Non ci era mai capitato di giocare così tanto in 10, è stata una grande partita di sacrificio. Toni capitalizza il lavoro della squadra che ha tirato fuori tutto quello che aveva dentro. Scherzando dico di non chiamare Toni al doping, Luca è sereno, ha una squadra che gioca per lui e capitalizza tutte le occasioni facendo dei gol che solo lui può fare. Si merita tutto e la squadra è giusto che giochi per lui, i suoi numeri sono importanti: 37 gol in due anni", ha detto Mandorlini.

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Sassuolo, Di Francesco: “Toni? Il suo atteggiamento mi fa rabbia”
26.04.2015 17.35 di Marco Frattino
Intervistato da Rai Sport, Eusebio Di Francesco ha commentato la sconfitta del Sassuolo contro il Verona: “L’Hellas ha avuto maggiore determinazione rispetto a noi. Un gol di Toni era in offside, ma non voglio trovare alibi. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della mia squadra, non siamo stati bravi a sfruttare alcune situazioni. Toni ha dato tutto e ci ha messi in difficoltà, mi fa rabbia perché vorrei vedere lo stesso atteggiamento da alcuni miei giovani. Servono meno chiacchiere e più fatti”.

La gara contro la Roma di mercoledì? “Abbiamo diverse assenze, in particolare in difesa. Ma questo non deve essere un alibi. Servirà il giusto atteggiamento per fare bene”.

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Risultato finale: Verona-Sassuolo 3-2.

26.04.2015 17.32 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Le pagelle del Verona - Toni infinito, Gomez e Sala imprescindibili
Rafael 5: Lascia in dieci i suoi a causa di un'uscita troppo avventurosa.

Agostini 6: Copre bene le zone sulla sua fascia di competenza. Ogni tanto si sgancia in avanti ma non riesce a rendersi pericoloso.

Marquez 6.5: Mette a disposizione tutta la sua esperienza a servizio della difesa scaligera.

Moras 5: Rischia di compromettere la vittoria con un altro autogol. Nel finale rimedia anche un'ammonizione evitabile.

Pisano 6: Sempre pronto a dare una mano ai due centrali difensivi, specie dopo l'espulsione di Rafael.

Sala 7: Prestazione totale. Oltre a servire il delizioso assist a Gomez per il gol del vantaggio, è onnipresente in entrambe le fasi, specie quella difensiva. Dall'83' Fernandinho s.v.: Pochi minuti.

Obbadi 6.5: Valido lavoro di quantità e qualità a presidio della mediana.

Greco 6.5: Fa tanta legna a centrocampo e arriva anche alla conclusione in un paio di occasioni.

Juanito 7.5: Un gol e un assist che tagliano le gambe al Sassuolo. Inoltre, su indicazioni di Mandorlini, dà una grossa mano alla squadra anche in fase di non possesso.

Toni 8: Nel dopo partita ha affermato di divertirsi ancora come un ragazzino di 15 anni. Noi ci auguriamo che possa ancora divertirsi a lungo, perché vederlo giocare è una gioia per gli occhi. Stende il Sassuolo con una doppietta, oltre a sacrificarsi continuamente per la squadra. Il secondo gol, poi, è di pregevolissima fattura. Chapeau, Luca.

Jankovic s.v.: Dopo poco più di dieci minuti è costretto a lasciare il campo per infortunio. Dal 15' Valoti s.v.: "Gioca" tre minuti, poi Mandorlini lo sacrifica dopo l'espulsione di Rafael. Dal 18' Benussi 6.5: Incolpevole in occasione dei gol, per il resto si fa sempre trovare pronto. Bellissima la parata sulla bomba dalla distanza di Brighi.

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Verona, Toni: "Mi diverto ancora come un ragazzino di 15 anni"
26.04.2015 17.02 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Luca Toni, match winner di Verona-Sassuolo, è stato intercettato dai microfoni di SKY Sport al termine della partita vinta per 3-2 dagli scaligeri: "E' stata una bella giornata - afferma l'ex attaccante del Bayern Monaco -, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra. Abbiamo fatto tanta fatica per l'inferiorità numerica ma ce l'abbiamo fatta. Sono felice di essere entrato nella storia di questa società e vorrei, se possibile, migliorare il mio ruolino personale dell'anno scorso. Devo essere sincero, il secondo gol di oggi è stato incredibile. Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che, partendo da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e che, nonostante i 38 anni, si diverte ancora come un ragazzino di 15. Si sono dette tante cose su di me, come ad esempio che l'anno scorso segnavo solo grazie a Iturbe. Quest'anno Iturbe non c'è e io riesco a segnare lo stesso. Futuro? A breve parlerò con il Presidente e vedremo il da farsi. Finché avrò stimoli e voglia giocherò a calcio".

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: “Marquez fa autocritica”
25.04.2015 09.28 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
La verità di Rafa Marquez è racchiusa in una parola: “Actitud”. In spagnolo, significa mentalità, atteggiamento vincente: questo il Verona si aspettavano dal Gran Capitán, approdato all’Hellas, in estate, come colpo a sensazione. Invece Marquez è stato all’altezza della propria caratura in rarissime occasioni. Ne parla con franchezza, lui su Telenuovo: “Ho il dovere di migliorare, di fare di più. Non è stato facile adattarsi. All’inizio ho trovato dura la preparazione in allenamento, e sul piano fisico cercavo di dare più di quel che potevo fare. Volevo stare al passo del resto del gruppo, ed è stato difficoltoso. Ho ancora un sogno professionale da realizzare: cogliere un risultato importate con il Verona”, riporta il Corriere di Verona.

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Il Corriere di Verona: "Il silenzio di Setti e le voci di cessione del club"
24.04.2015 08.53 di Pietro Lazzerini
Il silenzio del presidente dell'Hellas Verona Setti, preoccupa un po' i tifosi gialloblu, soprattutto considerando che a salvezza praticamente raggiunta sono ancora tanti i nodi da sciogliere in vista della prossima stagione. Rinnovi, programmazione e mercato dovrebbero essere già a buon punto, ma la sensazione è che al momento la situazione sia in stallo. Da qui sono nate anche alcune voci di possibile cessione del club da parte dell'imprenditore di Carpi, subito smentite dall'entourage del numero uno della società scaligera, che però dovrà comunque intervenire per placare le voci direttamente e iniziare a porre le basi per la prossima stagione. A riportarlo è il Corriere di Verona.

SERIE B
Carpi, non solo l'attacco. Innesti anche in difesa e centrocampo
23.04.2015 21.16 di Simone Bernabei
Detto dell'attacco, dove il sogno è sempre Luca Toni, il Carpi si muove anche su tutti gli altri reparti per adeguare la squadra alla prossima serie A. In porta sarà confermato Gabriel, mentre secondo Sky Sport a centrocampo può arrivare Davide Gavazzi dalla Samp, oggi alla Ternana. In difesa sono tante le idee dei dirigenti, e le ultime sono legate a Sampirisi del Genoa e Moras del Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


27.04.2015
Grande impresa L'Hellas si esalta con Toni e Gomez
Espulso Rafael, il Verona gioca in 10 per più di un'ora Passa in vantaggio con Gomez, fa harakiri con Moras ma nella ripresa Super Luca affonda il Sassuolo

Grande impresa L'Hellas si esalta con Toni e Gomez

Meno male che ci sono partite così. Quando l'arbitro fischia lafine vorresti rimanere ancora lì. A battere le mani, a urlare, a sostenere la tua squadra del cuore. Sembrano racconti da leggere o meglio da vivere a occhi aperti. Bella la sceneggiatura, grandi gli interpreti, meravoglioso il palcoscenico.
Chissà se la vittoria dell'Hellas sul Sassuolo passerà alla storia ma una cosa è certa, val la pena pagare il biglietto per una partita così. Si parte con le squadre appaiate a quota 36, la salvezza virtuale è già in cassaforte, le due formazioni vogliono rincorrere nuove soddisfazioni. Mandorlini deve fare i conti con gli infortuni di Hallfredsson, Ionita e Nico Lopez, con undici giocatori in diffida e con tre incontri da giocare in sette giorni. Il tecnico ripropone la difesa di Firenze - Pisano, Moras, Marquez e Agostini con Rafael in porta - lascia in panchina il diffidato Tachtsidis e mette Obbadi davanti alla difesa, Sala e Greco giocano da interni. in avanti l'ormai tradizionale tridente con Toni, Jankovic e Gomez. Grande emergenza in casa Sassuolo e mister Di Francesco deve rivedere anche il modulo adottando un 3-4-3 con Acerbi, Cannavaro e Peluso in difesa, Berardi, Zaza e Sansone in avanti.

L'Hellas parte bene ma gli emiliani chiudono bene glispazi e cercano con insistenza i tagli di Sansone e Berardi. Uno schema studiato a tavolino, non c'è dubbio, una mossa che porta i primi frutti dopo 17 minuti. Sansone evita la trappola del fuorigioco e se ne va tutto solo, uscita disperata di Rafael che si oppone all'attaccante avversario al limite, c'è un tocco di spalla, secondo l'arbitro Rafael ha parato di braccio. Punizione per il Sassuolo e rosso per il portiere del Verona. Mandorlini getta nella mischia Benussi e toglie il giovane Valoti, appena entrato in campo per l'infortunato Jankovic.

Più di un'ora con l'uomo in meno, una gara in salita per i gialloblù. Marquez e compagni sbandano, soffrono, regalano un po' di campo ma ritrovano equilibrio con il passare dei minuti, Obbadi e Greco fanno i mediani, Sala «raccorda» attacco e centrocampo, un trottolino inarrestabile che va e viene. L'inferiorità numerica non si avverte e il Bentegodi si scalda. Alla mezzora Sala mette in azione Gomez che si presenta solo davanti a Consigli, tocco sotto, palla in rete. Bellissimo ma la felicità del Verona dura pochi minuti. Il Sassuolo non fa nulla per trovare il pari ma ci pensa Moras quando sul cross di Missiroli si tuffa per anticipare Zaza e tocca in modo maldestro. Benussi beffato, palla in rete. Uno a uno, tutto da rifare.

Trovato il pari, può sorridere la squadra di Di Francesco che prende in mano le redini del gioco e cerca il raddoppio ma il Verona resiste senza grossi problemi e chiude il primo tempo in avanti. All'inizio della ripresa gli emiliani alzano il ritmo, vogliono tre punti e vanno all'assalto dell'area gialloblù. Di Francesco toglie Lazarevic e Longhi e manda in campo Brighi e Floccari per dare più forza all'attacco ma non ha fatto i conti con il carattere del Verona che non abbassa mai la testa. Splendida combinazione sulla fascia tra Pisano e Sala, palla al centro, sponda di Toni, Gomez controlla e libera Super Luca con un gran tocco, a due passi da Consigli. Tocco di precisione e palla in rete. Hellas in vantaggio, Bentegodi in festa. Toni firma la rete numero 36 in campionato con la maglia gialloblù, nessuno ha fatto meglio di lui nella storia dell'Hellas. Il Sassuolo non si arrende ma la squadra è molto nervosa, non bastano le urla di mister Di Francesco, la supremazia territoriale non basta se non porta frutti.

Il Verona, invece, stringe i denti ma è molto concreto, difende in nove e quando riparte si affida a Toni che lotta con tre difensori avversari, solo contro tutti. Cannavaro non capisce che un Toni così non va lasciato solo e alza il baricentro della squadra ma il bomber gialloblù conquista palla sulla trequarti, si libera di Brighi e Biondini, entra in area, resiste all'ultima carica e, sulla chiusura di Acerbi, fulmina Consigli con un gran sinistro. Ora i gol stagionali sono 17, Toni viaggia alla pari di Icardi, a un passo da Tevez che guida la classifica cannoniere. Una prestazione incredibile ma la sfida non è finita, Di Francesco passa al 4-2-4 e manda in campo Floro Flores al posto di Sansone. Brighi ci prova da fuori, Benussi si allunga e tocca con le punte delle dita, palla sul palo. Un brivido sulla schiena. Lancio per Missiroli, bella giocata sulla linea di fondo, traversone, sul secondo palo spunta Floro Flores che non perdona. Partita riaperta, il Sassuolo ci crede e si getta all'arrembaggio. All'ultimo secondo Chiffi concede una punizione dal limitre, batte Berardi, la barruera respinge. Ora è veramente finita.
Luca Mantovani

27.04.2015
«Sono entrato nella storia di un grandissimo club»
Toni esulta con Gomez

I primi complimenti arrivano dagli avversari. Basta dare un occhio a Twitter. «Ma che gol ha fatto #Toni?». La firma è quella di Pepito Rossi, l'attaccante della Fiorentina ai margini del campionato per un brutto infortunio. Il giusto omaggio a un attaccante che ha fatto la storia del calcio italiano e ora sta regalandosi mille soddisfazioni con l'Hellas. Venti gol un anno fa, diciassette quest'anno, nessuno ha fatto più reti di lui con la maglia del Verona in A. «È stata una bella giornata, ci tenevo a tornare a fare gol per aiutare la mia squadra a ottenere i tre punti. Siamo rimasti con un uomo in meno per più di 70 minuti, abbiamo fatto una grande partita - racconta Toni a Sky -. La sciarpa celebrativa? Sono contento anche se sono un po' scaramantico e non mi piace molto celebrare i traguardi, della sciarpa commemorativa l'ho saputo solo alla fine. Sono contento di essere entrato nella storia di questa società importante, adesso c'è un altro record che vorrei superare, che è quello dell'anno scorso, 20 gol». Difficile non spostare l'obiettivo sul futuro. «A giorni parlerò con il presidente - conclude - ho un ottimo rapporto con l'allenatore, i dirigenti e i miei compagni, quindi ne discuteremo in tutta tranquillità. Non so se giocherò finoa 40 anni. Finché avrò voglia di andare al campo e allenarmi continuerò e per adesso questa voglia ce l'ho. Vado avanti per queste belle giornate. Come vorrei essere ricordato? Come un ragazzo che è partito da un piccolo paese ed è arrivato sul tetto del mondo, che a 38 anni ha ancora la voglia di un ragazzino di giocare e di battere record».

27.04.2015
«Grande Toni, merita la Nazionale»
«Bravissimo anche Gomez un giocatore fondamentale Il cartellino rosso a Rafael ha acceso una scintilla»

Luca Toni esulta dopo aver battuto Consigli

Obiettivo 50 punti? A sei gare dalla fine del campionato, l'Hellas, a 39 punti, può guardare con (ritrovata) convinzione alle ultime sei partite di campionato. Il calendario racconta che mercoledì 29 i ragazzi di Mandorlini giocheranno a Marassi con la Samp, quindi incontreranno l'Udinese al Bentegodi, Chievo nel derby di domenica 10 maggio ore 12,30, l'Empoli ancora in casa, alla penultima giornata Hellas trasferta a Parma e dulcis in fundo la sfida tra Verona e Juventus in notturna il 31 maggio. «L'espulsione di Rafael ha paradossalmente acceso la scintilla nei giocatori del Verona» ha osservato Massimiliano Nebuloni, inviato di Sky Sport al Bentegodi «in tanti avrebbero firmato per il pargi, invece il Verona ha dimostrato di che pasta è fatto». Prossimo obiettivo? «Quota 50 in sei gare significherebbero 11 punti che non sono pochi, il traguardo non pare irraggiungibile» ha aggiunto l'inviato di Sky Sport che ha speso un commento su Toni e la nazionale.

«Se lo convocano, deve giocare, altrimenti non avrebbe senso». «Magari Conte si accorgerà, prima o poi, che Toni meriterebbe l'azzurro. Lo dicono le azioni offensive che costruisce e le 17 reti di quest'anno» ha affermato Massimo Zennaro inviato di Radio Rai per Tutto il Calcio Minuto per Minuto mentre Stefano Bizzotto, inviato di Rai Sport per 90° Minuto, ha allargato il quadro. «In sei partite può accadere di tutto» ha spiegato Bizzotto «il cuore mostrato contro il Sassuolo regala certezze. Come le regalano Toni, Gomez e Sala». Il successo certifica la ritrovata condizione della banda Mandorlini? Secondo Guglielmo Longhi, inviato della Gazzetta dello Sport «il Verona ha vinto una gara intensa più che spettacolare anche se al centro della difesa ha ballato. I gialloblù hanno rispolverato quel cuore che ha infuso Mandorlini fin dalla serie B».

«Ci poteva stare il contraccolpo psicologico dopo il pareggio del Sassuolo con l'Hellas in dieci» ha evidenziato Katia Beschin di Radio Rtl 102.5 «questo non è successo per il grande carattere dei ragazzi di Mandorlini. Auspico che la società faccia tutto il possibile per tenere Toni, un patrimonio dell'Hellas e del calcio italiano. Ma non ho molta fiducia che il ct decida di convocarlo». «Verona concreto, Sassuolo poco efficace» l'analisi Stephanie Ohrstrom per il sito svedese Svenskafans.com, uno dei siti sportivi più diffusi in Scandinavia «Toni e Gomez sono stati micidiali sotto porta. Con attaccanti del genere e una squadra capace di battere così il Sassuolo, il Verona potrà togliersi ancora soddisfazioni».
Massimo Ugolini

27.04.2015
«Non vendo Ora siamo salvi penso al futuro»
Setti riconferma Setti, continua il progetto Hellas «Porte sempre aperte per chi vuol dare una mano Non mando via nessuno. Qua si lavora, non si parla»

Il presidente Maurizio Setti molto soddisfatto per la salvezza pensa al futuro all'Hellas FOTO EXPRESS

Setti riconferma Setti. «Sì, è vero, si può dire che confermo me stesso - ammette il patron del Verona a fine gara -, sempre che qualcuno non voglia farsi avanti con una proposta indecente. Non scherziamo dai ragazzi. Verona e il Verona devono dimostrare ogni anno di meritarsi la A. Questa società ha fatto tanto e vuole fare ancora di più per restare a questi livelli. Ben vengano quanti vogliono aiutare l'Hellas in concreto. Noi non mandiamo via nessuno e parliamo con tutti. Qui resta solo chi vuole rimanere. Non mi interessa chi gioca o chi allena, l'importante è la società». Setti ha comunque il sorriso dei giorni migliori «anche se non siamo matematicamente salvi».

«Nelle scorse settimane ho sentito e letto cose inesatte. Qui non si smobilita anzi se ci sarà la possibilità ed il territorio ci darà una mano, costruiremo un Centro Sportivo per la prima squadra e il vivaio e magari parleremo dello stadio di proprietà». Già lo stadio che di fatto dovrebbe essere il Bentegodi, al quale verrebbe tolto un anello per far morire gli spalti a pochi metri dal terreno, togliendo l'ormai inutile e inagibile pista d'atletica. Una base di concessione con il Comune di parecchi anni o definitiva. In cambio venti milioni di euro da rinvestire in città e Provincia più tutti i costi di rifacimento a carico del Verona. Comune di Verona che poterbbe costruire nei pressi del «Gavagnin» un piccolo stadio per l'Atletica Leggera. Un'operazione importante con il Chievo come partner oppure come inquilino. Ma tutto ciò è prematuro, anche se da tempo le due società ne stanno parlando. Difficile che il diggì Gardini se ne vada, grande artefice dell'operazione insieme a Setti e il Chievo con il dg Faccioli e il presidente Luca Campedelli. «Sarebbe bellissimo - commenta Setti - sono due elementi importantissimi lo stadio e il Centro Sportivo. Per adesso però noi dobbiamo fare quello che siamo capaci di fare. Per me il Centro Sportivo è la fucina dove far crescere i nostri ragazzi».

Una grande emozione, Setti ha gli occhi bagnati. «Visto che non esulto molti dicono che non sono tifoso del Verona, invece si sbagliano. Ognuno è fatto alla propria maniera. Molti miei colleghi esultano come dei pazzi, ma un buon presidente secondo dev'essere bravo dietro una scrivania». Setti, dunque, non se ne va. «Esatto - ride - non c'è nessuna vendita e io non voglio fare il solista. Per me e la mia famiglia è una responsabilità tenere in alto questa squadra, quindi se qualcuno vuole dare una mano ben venga». Piace il Setti alla James Hunt, piuttosto che alla Niki Lauda. Due piloti mito degli anni settanta e protagonisti del film «Rush». Come protagonista è stata in quel film la Franklin & Marshall, azienda veronese che come altre ha sempre dato una mano all'Hellas e potrebbe darla ancora visto che, fra poco, si ritroveranno per decidere se proseguire o meno con la sponsorizzazione. Setti più passionale e meno calcolatore ora che c'è la salvezza in tasca. «Qualcuno ha scritto che vorrei solo l'internazionalizzare il marchio e altre cose del genere - spiega -. Non è vero, noi siamo attenti a tutto, ma abbiamo cura del territorio e dei nostri tifosi. Per me Gardini, Sogliano, Mandorlini e tutti i nostri dipendenti e collaboratori parlano i fatti, parlano i punti». Già i punti quelli messi a segno anche con il contributo di Mandorlini e Toni. Mister e cannoniere saranno ancora nel Verona l'anno prossimo? «Sì certo, non c'è solo il mister e Toni, sono in tanti che vogliono rimanere. Loro sono stati bravi. Adesso in tempi brevi decideremo. Qua si lavora, non si parla. Ci incontreremo e decideremo anche con Mandorlini. Toni? Lui resterà con noi. Da quando è qui gioca e segno come un ragazzino. Le cose stan così o si dopa o siam bravi noi a farlo rendere al meglio...». Setti mette in scena la tipica risata emiliana quando gli chiediamo di portare Klose per riformare al Verona la grande coppia del Bayern insieme a Toni. «Beh, non esageriamo, mi sembra eccessivo - conclude -. Magari qualche giovanino dietro è meglio».
Gianluca Tavellin

27.04.2015
IL PAGELLONE
SV RAFAEL. Una giornata sfortunata per il portiere del Verona. Alla prima vera occasione per il Sassuolo lui esce fuori area per fermare l'incursione solitaria di Sansone, respinge il tiro con la spalla, secondo l'arbitro è tocco di braccio volontario e arriva il cartellino rosso per il numero uno brasiliano.

7BENUSSI. Viene gettato nella mischia praticamente a freddo, lui si fa trovare subito pronto. Respinge la botta di Sansone che lo mette in difficoltà alla prima punizione poi offre una prestazione di grande personalità, da sicurezza alla difesa, nella difesa fa una grande parata su Brighi e respinge la botta del centrocampista con l'aiuto del palo.

6,5 PISANO. Sempre molto positivo sulla fascia, nella prima fase di gara cerca soprattutto di frenare l'impeto avversario, soprattutto quando il Verona resta in dieci, nella ripresa mette il turbo e fa il vuoto sulla fascia con la collaborazione di un grande Sala.

6 MORAS. Peccato per quella deviazione sfortunata, la seconda autore consecutiva al Bentegodi dopo quella con l'Inter. Una buona prestazione in contenimento su una giovane promessa come Zaza, sempre molto attento sui palloni aerei, non dev'essere un periodo fortunato quando arrivano i traversoni bassi.

6,5 MARQUEZ. Nelle ultime partite sembra di rivedere il Rafa Marquez che i tifosi del Verona avevano conosciuto all'inizio del campionato, sempre bravo in anticipo, va in difficoltà quando viene puntato in velocità ma se la cava con tanta esperienza. Da rivedere l'azione che porta all'autorete di Moras su traversone di Missiroli, probabilmente Marquez chiude con un attimo di ritardo.

6,5 AGOSTINI. Ogni volta potrebbe essere la sua ultima partita, a Firenze ha ritrovato una maglia da titolare e l'ha onorata con una prova di grande carattere, contro il Sassuolo viene riconfermato sulla fascia sinistra e si fa rispettare contro tutti gli avversari che si fanno vedere da quella parte.

7,5 SALA. Una spina nel fianco del Sassuolo, come succede da qualche settimana. All'inizio della gara si sacrica con tanta umiltà sui centrocampisti, nella ripresa cambia decisamente passo e diventa l'uomo in più del Verona tanto che la squadra sembra quasi non risentire della mancanza di un giocatore.

SV FERNANDINHO. Entra a dieci minuti dalla fine, da tante settimane si siede in panchina ma si capisce che ha talento, deve trovare continuità.

7 OBBADI. A Firenze aveva segnato il gol della vittoria, contro il Sassuolo viene riconfermato davanti alla difesa per preservare Tachtsidis che ha già tre ammonizioni e potrebbe rischiare di prendere la quarta. È in diffida anche Obbadi ma mister Mandorlini decide di gettare nella mischia proprio il franco marocchino per gestire meglio le partite del prossimo turno, lui si fa rispettare e dà geometria al gioco. Peccato per il giallo, non ci sarà a Genova con la Sampdoria.

7 GRECO. Aveva fatto bene a Firenze, si conferma anche in casa con l'Atalanta, capisce che in questa categoria, con questa squadra, può starci anche lui e allora si allinea al tram tram della formazione ma si vede che le doti non mancano

8 TONI. Ormai Luca Toni non si ferma più. Numeri, numeri e ancora numeri per portare a casa un'altra vittoria, per abbattere un altro tabù. Adesso è lui il miglior cannoniere in Serie A nella storia del Verona, ha segnato 37 gol e il record di Mascetti è alle spalle ma non è finita qui, potrebbe ancora rincorrere Tevez per la classifica cannonieri. Ha segnato come Icardi, ha solo una rete in meno di Carlito. Vuoi vedere che..

SV JANKOVIC. Si vede fin dall'inizio che attraversa un buon momento ma viene toccato duro dal portiere avversario nell'azione che porta l'occasione del primo

SV VALOTI.Meritebbe un dieci in condotta per la faccia che fa e la delusione che lascia traccia su un ragazzo che pensava di giocare una grande partita invece lo costringono a riuscire per recuperare mia figlio che è al lavoro.

8 GOMEZ. Un «mostro» di bravura, ancora una partita incredibile per l'ex giocatore del Gubbio che, oltre al solito grande contributo in zona gol, si danna l'anima in avanti, in indietro, anche in mezzo all'area sui calci d'angoli avversari. Bellissimo il gol che apre la partita, splendido l'assist per il primo gol di Toni.

8 MANDORLINI. Non è facile giocare più di un'ora con un uomo in meno, in casa, contro una delle società che ha preso di più per allestire la squadra. Oltretutto dopo una manciata di minuti ha già fatto due sostituzioni ma lui non si perde d'animo e trova le contromosse per portare a casa una vittoria incredibile.

5 CHIFFI. Perchè mandare un fischietto giovane e inesperto come Chiffi ad arbitrare una partita sentita? Sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare.

SASSUOLO: Consigli 6, Acerbi 6, Cannavaro 5.5, Peluso 5, Lazarevic 5.5, Biondini 5.5, Missiroli 7, Longhi 5, Berardi 5, Zaza 5, Sansone 5.All. Di Francesco 4.

27.04.2015
Mandorlini commosso «Gruppo fantastico»
«Una vera impresa, non è facile portare a casa una vittoria, in dieci contro undici per più di un'ora Toni non si ferma più, Juanito un esempio per tutti»

Andrea Mandorlini saluta Eusebio Di Francesco prima della partita FOTOSERVIZIO EXPRESS

La tensione è ancora tanta, Andrea Mandorlini è felice, chi lo conosce lo sa, ma il sorriso è «tirato», una smorfia di circostanza. Oggi tutto andrà meglio, quando sfoglierà i giornali e vedrà il suo Verona a quota 39, a due punti dal Palermo, a quattro dal Milan. Mancano sei partite alla fine e inizia un altro campionato per l'Hellas, ci sono tante soddisfazioni da togliersi. «Battere il Sassuolo per noi era importante - ammette il tecnico gialloblù -, ci tenevamo tantissimo e abbiamo preparato bene la partita. Basta vedere come abbiamo iniziato. Potevamo fare gol subito con Jankovic e invece abbiamo dovuto fare un cambio subito per l'infortunio di Bosko. Poi la gara è cambiata con una decisione un po' forzata come l'espulsione di Rafael». In effetti la squadra ha accusato il colpo, ha sofferto, il Sassuolo ha preso in mano le redini del gioco. «Dovevamo capire come sistemarci in campo - spiega Mandorlini - ma abbiamo giocato bene, con sostanza e sacrificio, qualità che a questa squadra non devono mai mancare». Una grande impresa al Bentegodi, una delle tante con Mandorlini in panchina.

«Non so se questa è la più bella, diciamo che l'ultima lascia sempre il segno - sottolinea - anche perchè abbiamo strappato tre punti nonostante l'inferiorità numerica, non è facile giocare in dieci contro undici per più di un'ora. Sono commosso, contento, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto meritatamente, anche se non ci era mai capitato di restare in dieci per così tanto tempo. Contro il Sassuolo la squadra ha tirato fuori tutto quello che aveva. Abbiamo vinto una partita incredibile, bravi a tutti, se siamo questi ci aspetta un finale di campionato incredibile. Sì questa è stata un'impresa, non so se una della più belle, ma sempre di impresa si tratta». Non ha convinto nemmeno l'arbitraggio, Chiffi è stato contestato da una parte e dall'altra. «L'espulsione di Rafael? Credo sia stata un po' esagerata - continua Mandorlini - ma abbiamo reagito, abbiamo trovato energie nascoste. Espulsione a parte, però, Chiffi non mi è piaciuto in generale per la gestione della gara. Alla fine aveva dato due minuti di recupero, ne abbiamo giocati quattro».

Non possono mancare i complimenti a Luca Toni. Con la sua doppietta al Sassuolo il bomber gialloblù ha stabilito il nuovo record di reti con la maglia dell'Hellas, ne ha fatto 37 in due campionati, ha superato gente come Elkjaer e Mascetti. «Lo sapete che non parlo dei singoli ma Luca merita un abbraccio speciale - ammette - lui è sereno, ha una squadra che gioca per lui e fa dei gol unici. Si merita tutto, è giusto che i compagni diano il massimo per Toni, è un punto di riferimento per tutti. Ha fatto 37 gol in due anni, i numeri sono importanti e le reti che ha segnato sono tante». Da Toni a Gomez, una partita immensa per l'esterno gialloblù. «Tutto il gruppo ha dato tanto - continua il mister - ma Juanito merita un applauso particolare non solo per quello che ha fatto con il Sassuolo. Lui è l'esempio di quello che vorrei da un giocatore perchè corre, lotta, segna, fa assist. Regala equilibrio a tutta la squadra». Detto che «ormai la salvezza è conquistata quasi matematicamente», Mandorlini pensa al futuro. «Ci sono ancora tante partite per toglierci delle soddisfazioni poi ci siederemo e parleremo. Non ho ancora visto un futuro lontano da qui, sto bene a Verona e ora vado a caccia della vittoria numero 82».
Luca Mantovani

27.04.2015
«Mi è sembrato di vedere Elkjaer»
A RadioVerona grande entusiasmo dei giallblù «Mandorlini bravissimo, altro che Di Francesco»

La grande gioia dei giocatori dell'Hellas FOTOEXPRESS

Mauro scherza su Juanito Gomez, ma neanche tanto. «Manca solo che guidi il pullman della squadra e stiri le magliette, poi ha fatto tutto. È il nostro simbolo, almeno quanto Toni e forse anche di più», recita uno dei tanti sms che affolla la messaggeria di RadioVerona, quando la vittoria dell'Hellas è ormai storia. Si viaggia sul filo dell'ironia, il pomeriggio lo permette anche. Paolo la partita la riassume così: «Se Di Francesco allenasse il Real Madrid e Mandorlini fosse all'Elche vincerebbe tre a uno il nostro. Il Sassuolo ha fatto cambi cervellotici, meglio per noi ma se Di Francesco ha tanto mercato in proporzione il telefono di Mandorlini dovrebbe squillare dalla mattina alla sera». Piovono complimenti da ogni parte del mondo fra una coppia alle Maldive e gente in giro fra Boston, New York e la Cambogia. Christian invece scrive da Cazzano di Tramigna: «Parlare di Toni è superfluo, ma direi che Sala anche in una giornata normale ha dimostrato di essere un giocatore speciale. L'assist sul gol di Gomez è da visionario».

Giorgio è tagliente: «Sicuri che sia Zaza il centravanti della Nazionale e non il nostro? Qualche dubbio mi viene. Prendereste un giovane che indovina una partita su quattro o un trentasettenne che segna 37 gol in meno di due stagioni? Il secondo gol di Toni è uno dei più belli che abbia mai visto al Bentegodi». Franco si accoda: «Per un attimo ho visto la cavalcata di Elkjaer in campo aperto contro la Juve nell'anno dello scudetto. Se Toni si mette pure a fare le serpentine significa che più invecchia e più diventa bravo». Davide si sposta in mediana: «Molto bravo Obbadi, io lo riscatterei anche subito. Il Verona ha dimostrato di poter fare a meno di Tachtsidis». Walter esalta Marquez: «Finalmente stiamo vedendo di nuovo il grande giocatore che è sempre stato. Mi auguro resti anche l'anno prossimo». Le parole del presidente Setti hanno cancellato i dubbi di Michael: «Se dice che lavorerà perché il Verona resti in A per tutta la vita mi fido. In fondo questa società gli obiettivi li ha raggiunti tutti». Alex lancia una provocazione: «E se battessimo il record di 54 punti della passata stagione? Certo, dovremmo essere perfetti, ma se il Verona sarà questo da qui alla fine non credo sia impossibile riuscirci». Guido applaude Mandorlini e Sogliano: «Questa classifica dice che l'organico è di qualità. Bravo il direttore sportivo ma bravo anche l'allenatore a gestire il periodo di emergenza, quando vedevamo tutto nero». Luca vota «Gomez migliore in campo», per Silvio «è stato molto bravo anche Benussi», per Gianni «Toni dovrebbe giocare fino a 60 anni», per Andrea «abbiamo ritrovato il vero Verona e di questo passo vinceremo anche il derby». Manuel saluta tutti da Los Angeles: «Forza Hellas anche da qui. E che a Toni non venga in mente di venire a giocare in America come fanno tanti campioni a fine carriera. Lui sta bene a Verona».
A.D.P.

27.04.2015
Sala, la gioia del talento «Tre punti strameritati»
Sala esulta con Toni

Sala esulta con Toni

Peccato che il ct della nazionale Antonio Conte non fosse in tribuna al Bentegodi perchè forse più di Berardi o Zaza, ha potuto Jacopo Sala da Bergamo. Classe 1991, dopo l'infortunio di Jankovic e l'espulsione di Rafael, si è letteralmente caricato il Verona in spalla. Lui ha svolto insieme a Gomez un compito straordinario. Colmare i vuoti a metacampo e ripartire per innescare sempre un ispiratissimo Luca Toni. Il suo passaggio a Gomez ha ricordato ai meno giovani quelli smarcanti di un certo Gianni Rivera. «Lì sono stato e un po' fortunato - spalanca gli occhi azzurri e sorride il golden boy del Verona - il Sassuolo stava salendo ho visto Juanito con la coda dell'occhio e poi lui è stato bravissimo col pallonetto. Bel gol. Sono felice per questa vittoria. Voluta, sofferta e meritata da tutto il gruppo. Avevamo anche una panchina calda con i ragazzi che ci hanno sostenuto sempre. Siamo un grande gruppo e ci meritiamo questa A». L'occhio è vispo come il suo dribbling, veloce come una sua ripartenza e penetrante come la sua intelligenza tattica. «Ringrazio per i complimenti, ma sono troppi - precisa Sala - con il Sassuolo ha vinto la squadra, la società, il mister e i tifosi. Mamma mia che cori e che entusiasmo».

E pensare che era iniziata con il Verona costretto in dieci dopo soli 17 minuti e con due cambi su tre disponibili già sprecati. E, invece, ecco l'Hellas che non ti aspetti. «Siamo cresciuti tanto ma, soprattutto, ci siamo aiutati tantissimo. Com'è successo a Firenze. L'espulsione di Rafael ci ha fortificato e poi quando vedi gente come Toni, lottare e correre cosi... Dai non ci sono parole, lui con l'esempio ci ha guidati». E spesso Sala ha cercato Toni. Il buon Jacopo insieme e Juanito Gomez sono state due spine nel fianco del Sassuolo. Chissà che effetto fa a Jacopo Sala aver saltato in pratica un girone intero ed essere comunque l'uomo mercato di questo Verona.

Tante le voci che si rincorrono. Da un possibile «Romulo 2» - guadagnerebbe come Toni e non molto di più - alla ventilata ipotesi di un ritorno di Jorginho per «soli«due milioni e mezzo. Quest'ultimo per effetto di una clausola contrattuale con il Napoli. In questi casi, verrebbe matematico pensare ad una cessione di Sala. «Non voglio pensare a queste cose, anzi a dire la verità mi dispiace molto non aver potuto giocare più gare, però adesso mi sto godendo questo grande momento con i miei compagni». Alla fine a Sala è stata tributata una vera e propria ovazione quando Mandorlini lo ha sostituito. «A Verona mi trovo bene. Ho legato con l'ambiente, con il mister e con i compagni cosa volere di più... Dedico questa vittoria alla mia famiglia che è in vacanza. Beati loro. Per me non è ancora tempo di riposarmi. Spero di fare più punti da qui alla fine del campionato con il Verona».
G.TAV.

26.04.2015
Toni-leggenda: «Più parlano male di me e più io segno»
Hellas - Sassuolo

VERONA. Alla fine il Bentegodi gli regala una sciarpa celebrativa con la scritta: «Leggenda gialloblu». Luca Toni è diventato infatti una icona del Verona: con la sua doppietta nel 3-2 con il Sassuolo, raggiunge i 37 gol con gli scaligeri in Serie A, scalando la classifica marcatori sino al secondo posto a quota 17, assieme a Icardi e alle spalle del solo Tevez.

«È una bella giornata, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra a fare i tre punti - dice l’ex Palermo e Fiorentina ai microfoni di Sky - Sono contento e, anche se sono scaramantico, mi fa piacere essere entrato nella storia di questa società. Abbiamo passato un brutto momento ma ora dobbiamo godercela».

Il Verona ha compiuto una piccola impresa, giocando in dieci per 70 minuti: «Dopo l’espulsione di Rafael sapevo che sarebbe stata dura. Il Sassuolo gioca bene e oggi era la prima giornata di caldo, abbiamo faticato ma alla fine abbiamo disputato una grande gara». Toni continua dunque a strabiliare nonostante l’età non più giovanissima: «Vorrei essere ricordato come un ragazzo che, partito da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e a 38 anni gioca ancora con la voglia di un ragazzino di 15. Ogni anno mi danno per finito, più parlano male di me e più segno. L’anno scorso dicevano che segnavo perchè c’era Iturbe, quest’anno non c’è ma segno ugualmente...».

Toni dovrebbe restare al Verona anche per la prossima stagione: «Parlerò nei prossimi giorni col presidente e decideremo, ho un gran rapporto con l’allenatore e la squadra. Giocherò finchè ho la voglia di andare ad allenarmi e a lavorare per giornate così».

26.04.2015
Mandorlini: «Grande vittoria e assolutamente meritata»
Hellas-Sassuolo 3-2

VERONA. Il tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, ammette che «questa è una grande vittoria e assolutamente meritata. Abbiamo giocato molto bene, sfruttando al meglio le nostre caratteristiche. Mi piace sottolineare - ammette - lo spirito di questa squadra e vorrei sottolineare la prestazione di Gomez. Lui attacca, difende. Gioca con grande sacrificio e interpreta al meglio lo spirito di questa squadra».

Di tutt’altro umore l’allenatore degli emiliani, Eusebio Di Francesco, che è visibilmente insoddisfatto per la prestazione del Sassuolo. «Male, abbiamo fatto davvero male - afferma il tecnico degli emiliani - assurdo perdere una partita simile, anche per come si era messa. Ho provato a inserire le due punte, perchè volevo allargare il gioco. Ma non l’abbiamo fatto e le due occasioni in cui l’abbiamo fatto siamo riusciti a fare i gol, in entrambi in casi con Missiroli bravo ad attaccare la profondità. Comunque, non ci siamo. Abbiamo fatto parecchi punti, ma adesso non stiamo facendo bene e questo non mi piace. Non sono soddisfatto».

«Toni? Credo - osserva - che il suo primo gol sia stato viziato da un posizione di fuorigioco. Ma non importa. Credo che Toni sia un grande campione, anzi sia un modello e un esempio. Vorrei che anche i mieI giocatori capissero che è un campione, un campione vero».

26.04.2015
Hellas - Sassuolo: 3-2
Doppietta di Toni: è record


VERONA. Nonostante giochi in dieci contro undici per la quasi totalità del match per l’espulsione di Rafael, il Verona infiamma il Bentegodi battendo per 3-2 il Sassuolo, costretto ad inchinarsi al gran momento dei veneti. E ad un Luca Toni senza età: l’attaccante realizza una doppietta, lotta ed è l’emblema di una squadra, quella scaligera, che nel finale viene spaventata dalla zampata di Floro Flores che però non rovina la domenica del Verona.

Zaza apre le ostilità con una volee fuori bersaglio al 4’ ma la prima chance è per i padroni di casa, con Consigli che esce a valanga su Jankovic, costretto poi a lasciare il terreno di gioco. Gli emiliani tentano di fare il loro gioco ma sono gli scaligeri a rendersi più pericolosi: al 17’ Toni, da punizione, inzucca sfiorando lo specchio. Episodio cruciale al 18’: Sansone si ritrova a tu per tu con Rafael e l’estremo di casa, fuori dalla sua area, tocca con la mano il pallonetto dell’attaccante neroverde. Chiffi non può fare a meno di espellerlo, lasciando così il Verona con l’uomo in meno. Il Sassuolo cerca di approfittare della situazione, i gialloblù soffrono ma non mollano e al 30’ vanno addirittura in vantaggio: Sala invita in profondità Gomez, che beffa Consigli con un preciso lob. Il vantaggio dei veneti dura però 5’: Missiroli mette in mezzo dalla sinistra e Moras, per anticipare Zaza, infila la propria rete. Il difensore greco tenta il ristacco con un’incornata fuori di poco al 40’, Consigli blocca prima su Toni e poi su Gomez.

Ritmi meno alti in avvio di ripresa, con Consigli che all’8’ para in due tempi su Greco e con Longhi che, al 12’, mette di testa sopra la traversa. Di Francesco getta nella mischia, contemporaneamente, Floccari e Brighi ma è il Verona, al 18’, a ritrovarsi ancora a condurre: scambio Toni-Gomez e l’ex viola, in posizione dubbia, non fallisce davanti a Consigli. Il Sassuolo subisce il colpo e, al 26’, è ancora Toni a fare festa: Brighi e Biondini non riescono a frenarlo e il bomber, di sinistro, firma la doppietta che vale il 3-1 per la squadra di Mandorlini. Benussi al 29’ merita gli applausi per il grande intervento su conclusione di Brigli, i neroverdi si innervosiscono e faticano a creare grattacapi ai locali.

Benussi si limita di fatto all’ordinario ed è costretto a capitolare solo al 44’, allorché Floro Flores infila il più semplice dei tap-in dopo una bella incursione sull’out di Missiroli. La punta napoletana, nel recupero, impegna coi pugni Benussi nell’ultima emozione di una gara che il Verona porta a casa con merito, guadagnando così una salvezza ormai quasi matematica.

25.04.2015
Vigili in malattia, ma erano allo stadio per Verona-Juve
Il gol di Gomez che aveva regalato all'Hellas il pari contro la Juventus

Erano fra gli oltre 20.000 ebbri di felicità al termine di Verona-Juventus. Due agenti della polizia municipale in curva ad assistere, da tifosi, al match simbolo della scorsa stagione, quello del 2-2 con il gol di Gomez in pieno recupero. Peccato che in quel memorabile 9 febbraio 2014 i due vigili risultassero in malattia. Sono stati scoperti e, oltre a pesanti sanzioni disciplinari, uno di loro rischia ora anche una condanna penale. Quell'episodio, fra l'altro, non è stato l'unico.

ALT, C'È L'HELLAS. Verona-Roma, Verona-Juventus, Parma-Verona. Due partite di cartello, una trasferta decisiva nella lotta per l'Europa. Claudio Gugole non voleva saltarle per nulla al mondo. Ma l'agente in quelle giornate era stato chiamato al lavoro.

FONTE: LArena.it


Setti: "Felice per la salvezza. E sul futuro..."
Postata il 26/04/2015 alle ore 19:27
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Sassuolo (3-2).

CHE VITTORIA CON IL SASSUOLO, ORA GUARDIAMO AVANTI
"C'è la salvezza quasi matematica, questo obiettivo è troppo importante. Io voglio mantenere il Verona in Serie A per tutta la vita e per fare questo non contano le parole. Credo che la abbia le possibilità di fare di più, se ci crede come sta facendo in queste ultime gare. Contro il Sassuolo sentivamo la vittoria e abbiamo voluto portarla a casa, se giochiamo da Hellas possiamo fare bene contro tutti. Da adesso si cominceranno a fare dei ragionamenti ed io inizierò a parlare. Siamo in Serie A, possiamo programmare in un certo modo contando anche sui diritti tivù, siamo una società modello e questo per me è più importante di fare un punto in più. Dobbiamo dimostrare di avere il peso specifico per poter stare in Serie A tutta la vita.Sto facendo le mie analisi con molta serenità, il campionato è ancora lungo se uno vuole dimostrare fino alla fine. Bisogna avere fiducia in questa società perché di sicuro non dormiamo e non aspettiamo l'ultimo giorno per programmare, ma vogliamo fare le cose fatte nel modo giusto. Qui c'è sempre agitazione, bisognerebbe che fossero tutti più sereni e tranquilli. In tre anni di attività non ci siamo mai sottratti ad argomenti difficili, abbiamo sempre fatto le cose nel modo giusto e siamo dodicesimi in classifica. Non è ancora finita, stiamo facendo le cose nel modo giusto e siamo solo a 4 punti dal Milan. Se voglio vendere il Verona? Io non l'ho mai detto, c'è magari qualcun altro che lo dice o lo vuol pensare. Verona è una società sana, una città appetibile. Io non ho assolutamente intenzione di vendere e noi andiamo avanti. Parlo poco, per me questo è un impegno vero rivolto a città e tifosi. Nella vita bisogna fare i fatti più delle parole, e voi dovete giudicarli. Anzi, se ci fosse qualcuno che vuol venire a darmi una mano per alzare l'asticella sarò ben lieto di accoglierlo. Voglio che i tifosi capiscano l'impegno e l'amore che ci mettiamo nel fare le cose. Vado avanti per la mia strada, i risultati sono proporzionati a quello che abbiamo fatto. Si cresce a piccoli passi, ma l'importante è farlo con i fatti".

Setti commenta la vittoria sul SASSUOLO in inferiorità nuemrica...

VOGLIO DARE SOLIDITA' AL VERONA
"Bisogna impostare un lavoro che dia un futuro al Verona. Ci vuole più solidità, anche nel Settore Giovanile, e bisogna dare a questa città la possibilità di creare dei presupposti per avere un centro tecnico e tante altre cose che possono portare ad una stabilità. Io voglio dare solidità al Verona in Serie A, siamo ripartiti con un programma che vuole regalare questo ai gialloblù. In questo momento magari è meglio non vincere ma avere la voglia di fare dei risultati e di avere una società che lavora bene. Sono venuto a parlare perché siamo in una condizione di sicurezza in classifica e per lodare un campione che fa ancora la differenza. Mi auguro che ci siano dei giovani che vogliano sostituirlo, ma sarebbe difficile. Centro sportivo di proprietà? Diventerebbe una fucina per lanciare i ragazzi, stiamo facendo bene nel Settore Giovanile ma si può fare sempre meglio. Il mio viaggio in Albania? C'è la possibilità di realizzare un discorso che riguarda il mio lavoro, conoscevamo già il presidente della Federcalcio albanese e gli abbiamo fatto una visita di cortesia. Tourneé? Stiamo lavorano, l'internazionalizzazione del brand passa anche da queste cose".

IL VERONA AVRA' UN FUTURO
"Mandorlini ancora a Verona? La gente che vuole rimanere qui è giusto che rimanga, chi vuole andar via verrà sostituito. Ci sono dei discorsi economici che andranno valutati insieme alle persone che sono con me adesso. Ci riuniremo con tutte le persone per capire se gli obiettivi sono comuni o meno. Sogliano? Siamo ancora sulla stessa lunghezza d'onda, ma voi mi insegnate che il calcio cambia dalla sera alla mattina. Noi abbiamo sempre fatto le cose in un modo e continueremo. Il mercato? Tutti sono vendibili, ci sono tonnellate di calciatori in giro. Bisogna valutare il punto di vista economico e l'utilizzo dei ragazzi, questo è alla base di ogni società sportivaNon c'è nessun problema, le cose serie vengono fatte in sede e state tranquilli che l'anno prossimo ci sarà una società, un allenatore, un direttore generale e un direttore sportivo per fare la Serie A".

TONI NELLA STORIA, E HA ANCORA MOLTO DA DARE
"Il record di Luca Toni? Sono contento per lui. Si sta dimostrando il calciatore che speravamo fosse quando l'abbiamo preso. Ha fatto tanti gol, è ad una sola rete da Tevez (primo in classifica cannonieri con 18 gol, ndr). Sono sicuro che lui ha ancora qualcosa da dare, lui lo sa e credo che la volontà sia quella di continuare insieme. Se deve giocare sta qui con noi, credo sia un valore aggiunto e fa dei gol incredibili. Ha colto un risultato storico per Verona e spero possa incrementarlo. Ha uno spirito da bambino che lo aiuta molto ad andare in campo, ha dei valori importanti, è maturato con nio e sente la responsabilità di essere il nostro capocannoniere e capitano".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Sono commosso da questi ragazzi"
Postata il 26/04/2015 alle ore 18:40
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sassuolo (3-2).

VITTORIA IMPORTANTE, SONO COMMOSSO
"La vittoria con il Sassuolo? Per noi era importante, ci tenevamo tantissimo e abbiamo preparato bene la partita. Poi la gara è cambiata con una decisione un po' forzata, dovevamo capire come sistemarci in campo ma abbiamo giocato bene, con sostanza e sacrificio, qualità che a questa squadra non devono mai mancare. Sono commesso, contento, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto meritatamente, anche se non ci era mai capitato di restare in 10 per così tanto tempo. Contro il Sassuolo la squadra ha tirato fuori tutto quello che aveva. Abbiamo vinto una partita incredibile, bravi a tutti, se siamo questi ci aspetta un finale di campionato incredibile. Questa è stata un'impresa, non so se una della più belle, ma sempre di impresa si tratta. L'espulsione di Rafael? Credo sia stata un po' esagerata, ma abbiamo reagito e fatto una partita di grande carattere".

COMPLIMENTI A LUCA TONI
"Toni? E' sereno, ha una squadra che gioca per lui e fa dei gol unici. Si merita tutto, è giusto che i compagni diano il massimo per Toni. Ha fatto 37 gol in due anni, i numeri sono importanti e le reti che ha segnato sono tante".

Mandorlini commenta la vittoria sul SASSUOLO in inferiorità nuemrica...

GRANDE PROVA DEI RAGAZZI
"Marquez? Per me è un calciatore forte, ha avuto un periodo non facile come il resto della squadra, ma è fondamentale. Gomez? In lui vedo tutto lo spirito di questa squadra. Sacrificio, corsa, attacca e difende. Lui rappresenta quello che devono fare i calciatori di questa squadra. Tutti, comunque, hanno fatto una grande partita. Hallfredsson in campo a Genova? Penso sia difficile, non ci sarà neanche Obbadi, che sarà squalificato. Dispiace per Valoti, ma quello che gli ho tolto con il Sassuolo lo avrà con la Sampdoria. Chi ha il sacrificio dentro giocherà sempre. Il centrocampo? E' un reparto dove abbiamo alternative, e non abbiamo quasi mai avuto Sala e Obbadi. La difesa? Tutto fa parte del gioco di squadra, ma abbiamo fatto tanti punti anche quest'anno e tanti credo possiamo ancora farne".

FUTURO? NON L'HO ANCORA VISTO LONTANO DA QUI
"La parole del presidente? Tutti insieme dobbiamo cercare di dargli una mano, credo che ormai la salvezza sia conquistata quasi matematicamente. Ci sono ancora tante partite per toglierci delle soddisfazioni, poi ci siederemo e parleremo. Se mi preoccupa l'incertezza per il futuro? Non ci ho mai pensato. Non ho ancora visto un futuro lontano da qui, sto bene a Verona e ora vado a caccia della vittoria numero 82. Ci sono ancora tante partite da giocare, ho un bel rapporto con la società e a fine stagione ci siederemo e parleremo".
Ufficio Stampa

Toni: “Che goduria! Ora voglio un altro record”
Postata il 26/04/2015 alle ore 18:36
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Sassuolo ai microfoni di Sky Sport.

CONTENTO DI ESSERE ENTRATO NELLA STORIA DEL VERONA
“E’ stata una bella giornata, ci tenevo a tornare a fare gol per aiutare la mia squadra ad ottenere i tre punti. Siamo rimasti con un uomo in meno per più di 70 minuti, abbiamo fatto una grande partita. La sciarpa celebrativa? Sono contento anche se sono un po’ scaramantico e non mi piace molto celebrare i traguardi, della sciarpa commemorativa l’ho saputo solo alla fine (ride, ndr). Sono contento di essere entrato nella storia di questa società importante, adesso c’è un altro record che vorrei superare, che è quello dell’anno scorso, 20 gol (ride, ndr). A parte gli scherzi, cerchiamo di finire alla grande perché ce lo meritiamo. Abbiamo passato un brutto momento, adesso è giusto godercela e cercare di fare punti, abbiamo 5 partite in casa e ce la giocheremo”.

ABBIAMO FATTO UNA GRANDE GARA
“Cosa ho pensato quando è stato espulso Rafael? Che si faceva dura, il Sassuolo gioca molto bene, era la prima giornata che faceva molto caldo e abbiamo fatto fatica, però alla fine siamo riusciti a fare una grande gara, sono riuscito a fare un gol incredibile e per questo sono molto felice”.

OGNI ANNO MI DANNO PER FINITO, MA POI…
“Come vorrei essere ricordato? Come un ragazzo che è partito da un piccolo paese ed è arrivato sul tetto del mondo, che a 38 anni ha ancora la voglia di un ragazzino di giocare e di battere record. Se sono stupito della stagione che ho fatto? Si, ma io ci credo sempre, ogni volta che inizia il campionato penso sempre di fare una grande annata. L’anno scorso hanno detto che segnavo solo perché c’era Iturbe, lui è andato via ed io segno ancora. Mi danno per finito tutti gli anni e puntualmente mi tolgo delle soddisfazioni, quindi più parlano male e più gol faccio”.

IL FUTURO? A GIORNI VEDRO’ IL PRESIDENTE
“Il futuro? A giorni parlerò con il presidente, ho un ottimo rapporto con l’allenatore, i dirigenti e i miei compagni, quindi ne discuteremo in tutta tranquillità. Se giocherò finoa 40 anni? Finché avrò voglia di andare al campo ed allenarmi continuerò e per adesso questa voglia ce l’ho. Vado avanti per queste belle giornate”.
Ufficio Stampa

Sala: “E’ la vittoria del gruppo”
Postata il 26/04/2015 alle ore 18:35
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Jacopo Sala, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sassuolo (3-2).

QUESTA E’ LA VITTORIA DEL GRUPPO
“La mia lettura della partita col Sassuolo? E' cominciata subito in salita, Jankovic si è fatto male e poi c’è stata l’espulsione di Rafael, ma rimanere in 10 ci ha dato la carica giusta. Abbiamo dato tutto e anche di più, questa è stata la chiave per vincere la partita. L’assist per Gomez? E’ stato un passaggio fortunato, io l’ho visto partire e pensavo soltanto a passargliela, è andata bene. Lui davanti alla porta si è sempre dimostrato un grande attaccante. Questa è la vittoria del gruppo, abbiamo fatto una partita di fatica in inferiorità numerica e abbiamo dimostrato grande carattere, ci meritiamo questa vittoria. Siamo tornati dall’intervallo molto cattivi e organizzati. Siamo riusciti ad incassare bene i loro attacchi, abbiamo rischiato poco e nelle ripartenze e siamo stati cinici sotto porta. Abbiamo fatto una grande partite davanti al nostro pubblico dimostrando il nostro valore, siamo molto felici. Come gruppo abbiamo dimostrato a tutti, anche a noi stessi, che possiamo giocarcela con chiunque, anche in 10 contro 11, ci meritiamo questa classifica e la Serie A. Adesso viene il bello, abbiamo tanto entusiasmo e vogliamo fare ancora punti per finire in bellezza”.

Jacopo commenta la vittoria sul SASSUOLO in inferiorità nuemrica...

L’ENTUSIASMO DI TONI
“Un commento su Toni? Gli abbiamo fatto i complimenti, dopotutto cosa si può dire ad un campione come Luca? Sta trascinando la squadra, là davanti sta facendo cose pazzesche, è un giovane (ride, ndr). E’ un grande professionista, trasmette grande entusiasmo alla squadra”.

L’IMPORTANZA DEL GRUPPO
“Se mi manca qualche gol? No, sono contento così, non è importante chi segna, l’importante è il gruppo. Dedico questa vittoria alla mia famiglia”.

IO UOMO MERCATO? MI INTERESSA SOLO GIOCARE
“Walter Sabatini in tribuna? Non lo sapevo, fa piacere ma non voglio pensare a questo. Mi interessa solo fare più punti col Verona perché ce lo meritiamo. Io uomo mercato? Le voci non mi interessano, voglio solo giocare e fare il meglio possibile sul campo”.
Ufficio Stampa

Comunicato medico - Bosko Jankovic
Postata il 26/04/2015 alle ore 18:00
Verona - Lo staff medico dell'Hellas Verona FC comunica che "in seguito ad uno scontro di gioco durante Hellas Verona-Sassuolo, Bosko Jankovic ha riportato un trauma contusivo alla coscia sinistra. I tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni".

Serie A TIM: Hellas Verona-Sassuolo 3-2
Postata il 26/04/2015 alle ore 15:00
Verona - Il Verona vince al Bentegodi contro il Sassuolo e lo fa giocanto per oltre 70 minuti in inferiorità numerica. Al 18' del primo tempo Rafael in uscita tocca la palla col braccio e Chiffi estrae il cartellino rosso. La strada è in salita, ma il Verona reagisce con orgoglio. Al 30' i gialloblù vanno in vantaggio con Gomez, una sfortunata autorete di Moras pareggia i conti. Al ritorno dagli spogliatoi Toni si scatena battendo Consigli al 18' e al 26'. Il capitano gialloblù scavalca Mascetti ed entra nella leggenda dei marcatori gialloblù in Serie A. A nulla vale al 44' il gol di Floro Flores, il cielo sopra Verona esplode della gioia dei tifosi gialloblù.

HELLAS VERONA-SASSUOLO 3-2
Marcatori: 30' pt Gomez, 36' pt Moras (aut.), 18' st e 26' st Toni, 44' st Floro Flores.

Primo tempo
1' Partiti
4' Cross di Sansone, Zaza si coordina al volo ma calcia alto
7' Sugli sviluppi di un calciod'angolo battuto da Greco, Sala calcia in porta, tiro murato dalla difesa neroverde
16' Calcio di punizionne per il Sassuolo sporcato da Missiroli, colpo di testa di Acerbi, palla alta
17' Calcio di punizione di Sala, Toni stacca di testa, palla a lato di pochissimo
30' GOL Mezza girata di Sala, Gomez riceve palla, elude la difesa e con un pallonetto batte Consigli
36' GOL Cross di Missiroli, Moras nel tentativo di rinviare la mette in rete
40' Calcio d'angolo di Sala, Moras stacca di testa, palla fuori
43' Cross di Gomez, Toni stacca di testa, Consigli para centralmente
45' Cross di Marquez, mezza rovesciata di Toni, palla sul fondo
47' Suggerimento di Toni per Gomez, Consigli para
48' Fine primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
1' Missiroli per Zaza che si coordina, Benussi para
7' Greco dalla distanza, Consigli para in due tempi
18' GOL Uno-due di Toni e Gomez, il centravanti gialloblù col destro insacca alle spalle di Consigli. Con questa rete Toni diventa il più grande marcatore all time del Verona in Serie A
22' Berardi dalla distanza, Benussi para
26' GOL Toni conquista palla, dribbla la difesa neroverde e con il mancino insacca
30' Brighi si coordina e dalla distanza calcia in porta, Benussi devia sul palo
36' Calcio di punizione di Greco, spizzata di Gomez, palla sul fondo
44' GOL Missiroli entra in area di rigore e mette in mezzo, Floro Flores insacca
49' Calcio punizione di Floro Flores, Benussi respinge coi pugni
50' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Agostini; Sala (dal 38' st Fernandinho), Obbadi, Greco; Jankovic (dal 14' pt Valoti; dal 20' pt Benussi), Toni, Gomez.
A disposizione: Rodriguez, Sorensen, Saviola, Lazaros, Marques, Brivio, Campanharo, Martic, Tachtsidis.
All.: Mandorlini.

SASSUOLO (3-4-3): Consigli; Acerbi, Cannavaro, Peluso; Lazarevic (dal 13'st Brighi), Biondini, Missiroli, Longhi (dal 13' st Floccari); Berardi, Zaza, Sansone (dal 28' st Floro Flores).
A disposizione: Pomini, Pegolo, Chibsah, Alhassan, Taider, Bianco, Fontanesi, Natali, Sereni.
All.: Di Francesco.

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova.
Assistenti: Vivenzi e Longo.
NOTE. Espulso: al 18' pt Rafael. Ammoniti: Greco, Berardi, Cannavaro, Moras, Obbadi. Spettatori: 18.375 (paganti: 4.268; abbonati: 14.107).
Ufficio Stampa

Allievi / Torneo di Gradisca: 0-0 all'esordio contro il Chivas
Postata il 25/04/2015 alle ore 22:20

Savogna d'Isonzo (Gorizia) - Ottimo esordio degli Allievi Nazionali gialloblù al prestigiso "Torneo di Gradisca - Trofeo Nereo Rocco". Nella prima partita del torneo, contro il Chivas (Messico), la squadra allenata da Andrea Vitali riesce ad arginare la forza fisica degli avversarsi, dotati anche di un buon palleggio, andando vicino al gol con Pinton nel primo tempo, e con Belkheir e Buxton nella ripresa. Domenica 26 aprile si torna in campo con il Milan (che ha perso la prima gara contro il Midtjylland 4-0) alle ore 18, e i gialloblù dovranno fare a meno di Pinton, espulso contro i messicani (doppia ammonizione).

Torneo di Gradisca

HELLAS VERONA-CHIVAS 0-0

HELLAS VERONA: Vencato, Pavan, Guglielmi, Casale, Badan, Pellacani, Danzi, Pinton, Hoxha (dal 13' st Buxton), Cerda, Belkheir.
A disposizione: Quartarolo, Crema, Fiorio, Verlicchi, Chimenti, Neri, Franchetto, Lion.
All.: Vitali.

CHIVAS: Guzman M., Gonzales, Munoz, Martinez A., Beltran, Guzman E., Macias (dal 24' st Ramirez), Torres (dal 17' st Lopez) , Gonzalez (dal 15' st Avilla), Salas, Martinez G. (dal 7' st Hernandez D.).
A disposizione: Arroyo, Vargas.
All.: Moreno.

NOTE. Espulso: Pinton per doppia ammonizione. Ammoniti: Belkheir, Danzi, Ramirez, Beltran.

PROSSIMO TURNO - Domenica 26 aprile, ore 18
Milan-Hellas Verona, Midtjylland-Chivas

CLASSIFICA
Midtjylland 3; Hellas Verona e Chivas 1; Milan 0.
Ufficio Stampa

Saviola: "Toni? Un grandissimo, bello giocare con lui"
Postata il 24/04/2015 alle ore 17:15
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Javier Saviola, rilasciate in esclusiva per il canale televisivo Espn nel programma "SportsCenter" con il giornalista Jorge Barril.

FELICE DI AVER SCELTO IL VERONA
"Perché Verona? Ho scelto di venire perché volevo giocare in Italia. Era il mio grande desiderio in questo momento della mia carriera. Considerando che si sta avvicinando il momento di smettere. Solo avvicinando però, non credo sia ancora il tempo della parola fine (ride, ndr). Mi mancava l’Italia, ho scelto Verona perché mi hanno cercato e mi hanno fatto sentire importante, ma anche perché è una società ambiziosa e in crescita. Sono molto felice, anche dal punto di vista personale visto che qui è nato mio figlio. Sicuramente mi sarei aspettato di giocare un po’ di più, però non potevo saperlo prima di iniziare la stagione e comunque sono molto contento ugualmente".

TONI, CHE ATTACCANTE
"Toni? È un attaccante che si avvia a concludere la carriera, perché ormai anche lui non è più giovanissimo (ride, ndr). Battute a parte, è un grandissimo attaccante, importante sia per il calcio italiano ma anche per quello mondiale. È molto famoso perché ha segnato tantissimo in tutte le squadre in cui ha giocato. È sempre bello poter scendere in campo assieme a un calciatore come Luca".

IN ITALIA UN CALCIO PIU' TATTICO
"Le differenze tra calcio italiano, spagnolo, portoghese e francese? Ognuno di questi campionati è molto diverso dagli altri. Per esempio, la Serie A non assomiglia per niente alla Liga (campionato spagnolo, ndr). In Italia si gioca un calcio più difensivo e tattico, che richiede uno sforzo notevole ai singoli calciatori. Mentre in Spagna le partite sono più aperte, durante le quali si costruiscono diverse occasioni da gol. Il campionato francese, invece, è molto più fisico. Le differenze sono tante. Devi essere bravo a sfruttare le tue caratteristiche che meglio si adattano a diversi stili di gioco se non vuoi incontrare difficoltà".
Ufficio Stampa

Marquez: "Puntiamo a costruire una mentalità vincente"
Postata il 23/04/2015 alle ore 23:10
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Rafa Marquez, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

IO, IL VERONA E IL MIO FUTURO
"Il mio adattamento a Verona? È difficile abituarsi ad un’altra squadra, volevo fare più di quello che si poteva fisicamente fare, mi serviva del tempo. All’inizio trovavo duro il lavoro settimanale, che richiede molto impegno. Ero abituato ai ritmi del Barcellona, qua si lavora molto tempo in palestra e sul campo e, nonostante fosse difficoltoso, volevo stare al passo con la squadra. Mi sono trovato bene nella prima partita di campionato contro l’Atalanta, poi ho dovuto cambiare un po’ il mio stile di gioco. Magari prima di venire a Verona pensavo a giocare davanti e portare palla, ma qui tre cose sono importanti: difendere, difendere e difendere (ride, ndr). Se sento di aver bagliato qualcosa in particolare? No, ma sento che c’è ancora molto da fare. Ho la responsabilità di fare di più, c’è qualità e speriamo di fare finale bello. Come rispondo alle pressioni di squadra che vuole salvarsi? Come professionista ho il dovere di fare il meglio. La cosa più importante che ho imparato è quella di non sentire critiche, il primo critico verso me stesso sono io se non ho mostrato un livello ottimale. Faccio sempre molto autocritica. L’infortunio? Sto bene, ho soltanto un affaticamento muscolare, conto di essere pronto per il Sassuolo. Come mi trovo a Verona? Bene, è una bella città, la gente è molto gentile con la mia famiglia e questa cosa per me è molto importante.Io ancora qui l’anno prossimo? Ci sono tante cose su cui dobbiamo lavorare, la prossima stagione resterò, il mio contratto dura ancora un anno. Questo campionato mi è servito per vedere, conoscere e sapere cosa devo fare per migliorare. Il bello del calcio è che ogni giorno ti dà una possibilità. Dove può arrivare il Verona? Credo che in questo finale di campionato dobbiamo dare continuità alle belle prestazioni viste con Cagliari e Fiorentina. La difesa? Penso che sia un problema sia di singoli che di reparto, questo è gioco di squadra. Il problema di essere difensore e che non si può sbagliare, se si sbaglia provochi un’occasione da gol. Noi dobbiamo lavorare per fare il meglio, questo la squadra lo sa. Penso che adesso abbiamo trovato la soluzione e la mentalità giusta. Forse all’inizio non avevamo capito bene cosa volesse l’allenatore, c’è voluto tempo ma adesso abbiamo più solidità nella linea difensiva. Ora dobbiamo continuare così. Qual è la giusta mentalità? Cercare di vincere ogni partita, non importa contro chi, dobbiamo lavorare bene per costruire il miglior Verona. Con chi mi trovo meglio a giocare? Con Moras formiamo una bella coppia, in campo con una parola oppure uno sguardo ci si capisce subito. Un commento sul calcio italiano? Difficile fisicamente, si gioca ad un livello alto, tatticamente credo che sia uno dei più importanti. Sono venuto in squadra nuova, quasi tutti i calciatori erano andati via e questo ha fatto in modo che all’inizio la squadra non si trovasse al meglio".

TONI, SAVIOLA E MANDORLINI
"Un commento su Luca Toni? Lo conoscevo dai tempi del Bayern, sapevo che era troppo forte e lo è ancora, è il bomber (ride,ndr)! Saviola? Lui è un bravo ragazzo, un professionista totale, si allena sempre al 100% e aspetta la sua opportunità. Non l’ho mai visto abbattuto, è sempre disponibile per la squadra e bravo con tutti i compagni. Il mio rapporto con Mandorlini? Mi trovo bene, abbiamo un bel rapporto, è un allenatore diverso rispetto a quelli incontrati in passato e mi ha insegnato molte cose. Se ho mai chiesto qualcosa all’allenatore? Non ho chiesto niente a Mandorlini, rispetto sempre le sue decisioni, ha la sua stile di gioco e se mi dice di giocare davanti alla difesa o centrale o portiere lo faccio".

CRITICHE E ASPETTATIVE
"Se sono un personaggio ingombrante? Per i tifosi credo che sì, quando sono arrivato a Verona mi hanno accolto dicendomi che non avevamo mai visto un campione come me. Io non sono più il Rafa dei tempi del Barcellona, ho 36 anni ma mi alleno più al meglio possibile. La mia famiglia mi ha insegnato ad essere umile e sincero, dico le cose come stanno. Troppe aspettative attorno a noi? Tutti ricordano il campionato dello scorso anno, ma questa è un squadra diversa, si è creata tanta tensione per fare meglio. Penso che la squadra possa dare di più ed essere più forte, è stato un po’ un campionato strano, continuiamo ad andare su e giù. Che vuol dire essere professionista? Dopo le mie esperienze con Barcellona, Monaco e la nazionale, voglio essere un esempio per gli altri, allenarmi al massimo e aiutare compagni. Il mio sogno sportivo? Fare qualcosa di speciale qua a Verona, penso di fare sempre il meglio possibile qua. Se noi rendiamo meglio sotto pressione? Non lo so, credo che questa squadra non senta quello che si dice fuori dallo spogliatoio, ma credo che le parole di Moras abbiano senso, quando siamo caricati la squadra risponde bene".

IL RETROSCENA DEL MIO ARRIVO A VERONA…
"Il mio arrivo a Verona? Dopo il mondiale che ho fatto con il Messico avevo voglia di provare il calcio italiano, sapevo che era difficile, poi si è presentata questa opportunità nel Verona e ho pensato di provare. Mi sono informato sulla squadra e sulla città, ho chiesto ad Albertini (Demetrio, ex calciatore del Barcellona, ndr) e lui mi ha parlato bene della piazza. Ho deciso di venire qui lasciando un contratto più remunerativo, quello che mi interessava era di fare una nuova esperienza".

CHAMPIONS? DICO BARCA O BAYERN
"La finale di Champions? Dipende dal sorteggio, ma penso che se la giocheranno Barcellona e Bayern. Il giocatore più forte con cui ho giocato? Ronaldinho, quando eravamo compagni di squadra era spettacolare. Al giorno d’oggi penso che il più forte sia Messi".

LA NAZIONALE
"Se parteciperò alla Coppa America? Non so, adesso Miguel Herrera (ct della nazionale messicana, ndr) verrà a vedere una partita. C’è anche la Copa de Oro, non so ancora quale giocherò. Il quinto mondiale? Non lo so, è ancora presto".

FONDAZIONE RM
"La mia fondazione? Aiuta all’incirca un migliaio di bambini poveri del Messico, abbiamo varie strutture tra cui mense, scuole e centri sportivi. Uno dei problemi del Messico è l’alimentazione, soprattutto nelle zone povere".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: La nazionale del PARAGUAY su ITURBE che ancora l'ARGENTINA nopn si decide a convocare...

SORTEGGI EUROPEI: In Champions League JUVE-REAL e BARÇA-BAYERN, l'ex allenatore juventino e CT della nazionale LIPPI controcorrente 'I bianconeri possono giocarsela con tutte!' in Europa League evitato il derby italiano NAPOLI-DNIPRO e SIVIGLIA-FIORENTINA...

PLAYOFF NBA: 3 a 0 dei CAVS su BOSTON! Nulla da fare contro la furia LEBRON... 3 vittorie e 0 sconfitte anche per WARRIORS e BULLS

La Juventus pesca il Real Madrid di Ancelotti.
Napoli contro il Dnipro, Fiorentina-Siviglia

NYON - Derby evitato in Europa League, avversario tostissimo in Champions. L'urna di Nyon è stata benevola per Napoli e Fiorentina, che evitano la sfida tra italiane, mentre per la Juventus, in ogni caso, si sapeva che il confronto sarebbe stato difficilissimo.
Per la Juventus l'avversario sarà il Real Madrid di Carlo Ancelotti. La partita di andata sarà disputata allo Juventus Stadium, il ritorno al Bernabeu. L'altra semifinale sarà invece Bayern Monaco-Barcellona.

Il penultimo atto della Champions, con la Juventus opposta ai campioni in carica della Champions, vedrà le gare di andata il 5-6 maggio con ritorno il 12-13 maggio. La finalissima a Berlino il 6 giugno.

La Juventus affronterà il Real Madrid in casa martedì 5 maggio, ritorno al Bernabeu mercoledì 13 maggio. Lo ha stabilito l'Uefa, definendo anche le date delle semifinali Champions, dopo gli accoppiamenti. Barcellona-Bayern Monaco si giocherà il 6 maggio, Bayern-Barcellona il 12.

NEDVED: "HANNO DEI MOSTRI, MA NESSUNA PAURA" «Questa Juve è competitiva, sappiamo che il Real ha dei mostri: ma questa è una semifinale da giocare senza paura»: così Pavel Nedved commenta il sorteggio Champions, che ha assegnato alla squadra di Allegri come rivale la corazzata di Ancelotti. «Pogba, come Asamoah, è sulla via del recupero: sarebbe importante avere tutti a disposizione», ha aggiunto il dirigente bianconero a Mediaset in diretta da Nyon.

EUROPA LEAGUE: NAPOLI COL DNIPRO, FIORENTINA COL SIVIGLIA. Niente derby italiano, sorteggio benevolo per il Napoli. Gli azzurri hanno pescato gli ucraini del Dnipro nelle semifinali di Europa League. Più duro il sorteggio per la Fiorentina, che dovrà vedersela col Siviglia. I partenopei ospiteranno il Dnipro nella gara d'andata e al ritorno giocheranno in Ucraina. L'unico vantaggio, per la Fiorentina, è la possibilità di ospitare gli spagnoli detentori del trofeo nella gara di ritorno, al Franchi.


Furia Lebron, i Cavs dominano: 3-0 su Boston.
Percorso 'netto' anche per Warriors e Chicago

BOSTON - Nulla da fare, neanche una gran partita casalinga dei Celtics ha fermato la furia di Lebron James e dei Cleveland Cavaliers. Al TD Garden la squadra di Brad Stevens ha provato in tutti i modi a portarsi sull'1-2 nella serie, dopo la doppia sconfitta a Cleveland, ma non c'è stato nulla da fare. Dopo l'unico vantaggio dei padroni di casa sul 45-44 nel secondo quarto grazie ad un canestro di Bradley, i Cavs trascinati da Lebron e da un super Kevin Love (6/10 da tre), hanno preso il comando delle operazioni senza più mollarlo.

Nel finale si è aggiunto anche Irving, che era rimasto a secco nei primi 2 quarti, e gli ospiti hanno controllato fino alla fine della gara portandosi sul 3-0 nella serie e ormai ad un passo dal secondo turno. 31 punti di James, 23 Love, 15 J.R. Smith, 13 Irving. Per i Celitcs 9 minuti in campo per Gigi Datome che ha segnato anche il suo primo canestro della carriera nei playoff Nba. 1/3 al tiro per lui.

Avversaria probabile per Cleveland ora sarà Chicago che ha battuto in gara 3 in trasferta Milwaukee dopo 2 tempi supplementari 106-113 con 34 di Rose protandosi sul 3-0. E percorso netto anche per Golden State che ha superato dopo un overtime i Pelicans fuori casa 119-123 garantendosi virtualmente il passaggio al turno successivo.


Napoli, sorteggio benevolo in Europa League. Ma Benitez avverte: "Attenzione al Dnipro"
Per gli addetti ai lavori e gli scommettitori il Napoli è grande favorito nella semifinale con il Dnipro e per l'accesso alla finale del 27 maggio.
Ma il tecnico Benitez diffida della prossima rivale in Europa League: «Quando arrivi a giocare una semifinale europea vuol dire che sei una squadra di livello internazionale e lo dimostrano le vittorie che il Dnipro ha ottenuto eliminando nell'ordine Olimpyakos, Ajax e il Club Brugge che fino a ieri era imbattuto. Giocare la prima in casa per noi non cambia molto, l'abbiamo visto contro la Dinamo Mosca».


Lippi e la Champions: "Juve credici. Con Real, Barça e Bayern la squadra può giocarsela"
di Marco Zorzo
MILANO - Mezzogiorno di fuoco a Nyon (diretta tv su Sky, Mediaset Premium e Italia 2): la Juve conoscerà il nome dell'avversaria che affronterà nella semifinale di Champions (andata 5-6 maggio, ritorno 12-13 maggio). E nell'urna pescherà comunque una grandissima: Real, Barça o Bayern che sia. Dodici anni dopo la Signora è tornata nel G4 d'Europa.

L'ultima volta c'era riuscito Marcello Lippi, con la finale persa ai rigori nel derby italico con il Milan all'Old Trafford di Manchester. C'è pure da ricordare che Lippi la Champions con la Juventus l'ha vinta nel 1996 all'Olimpico di Roma a spese dell'Ajax, battuta 4-2 ai rigori.

L'ex ct della Nazionale applaude la nuova impresa dei bianconeri: «La prima impressione è che la Juve ha completato definitivamente, o quasi, la sua crescita internazionale. E bisogna tornare indietro, all'era di Antonio Conte: i suoi tre anni, con altrettanti scudetti conquistati, hanno riportato la Signora ai vertici nazionali. E in qualche modo, riabituato la squadra a livello internazionale».

E di Max Allegri cosa dire? «Beh, ha fatto un ottimo lavoro, con 3-4 grandi prestazioni a livello europeo. Mi riferisco alle due con l'Atletico, con sconfitta immeritata al Calderon, e poi le due vittorie col Dortmund. E proprio contro il Borussia c'è stato il salto di qualità a livello mentale in Europa».
Poi anche una doverosa precisazione di Lippi in merito allo 0-0 di Montecarlo: «Allegri ha saputo gestire al meglio le difficoltà contro il Monaco, visto che aveva giocatori importanti non al meglio delle condizioni: mi riferisco a Tevez e Morata, nemmeno Pirlo era al top. E senza dimenticare che mancava Pogba. Non è stata una grande prestazione, però contava solo il risultato».

E adesso come la mettiamo? L'ex ct azzurro sorride: «Una vale l'altra, visto che Real, Barça e Bayern sono le tre squadre più forti del mondo». E come affrontarle? Lippi non ha dubbi: «La Juve dovrà avere una grandissima compattezza e una difesa eccezionale. A cominciare dal pressing che dovranno attuare gli attaccanti».

Insomma, la Juve si è finalmente seduta al tavolo da cento euro del grand restaurant Champions League. L'ultimo consiglio di Lippi è chiaro e limpido: «La squadra deve essere consapevole delle proprie qualità. E giocarsela fino all'ultimo respiro: la finale? È possibile». Capito, Allegri?


FONTE: Leggo.it


Iturbe, l’Argentina non chiama? Ecco che c’è il Paraguay di Ramon Diaz
Autore: Ciro D'Auria - 23 aprile 2015
Il ct del Paraguay sarebbe pronto a convocare l’attaccante della Roma, sfruttando il suo passaporto paraguaiano. Giocherà la Copa América con 'La Albirroja'?

Juan Manuel Iturbe presto potrebbe diventare il nuovo “acquisto” della nazionale paraguaiana in vista della prossima Copa América, in programma dall’11 giungo al 4 luglio 2015. Nelle ultime ore, Ramon Diaz, ct del Paraguay, starebbe seriamente pensando di convocare l’attaccante della Roma, sfruttando la sua doppia cittadinanza e il suo mancato esordito con la maglia dell’Argentina.

In realtà, il numero 7 giallorosso ha già disputato una gara con La Albirroja. Era il 4 novembre 2009 quando l’ex Porto disputò una partita non ufficiale contro il Cile. Ma, precedentemente, il calciatore ha difeso anche i colori dell’Argentina con l’Under 20.

Il ct paraguaiano aveva presentato quest’opportunità al calciatore già a gennaio, non ricevendo tuttavia grandi consensi. Ora però Diaz potrebbe tornare alla carica per sfruttare il momento non positivo del giocatore, nonché la sua stessa presenza. Fu proprio Ramon Diaz, infatti, a volerlo nel 2012 al River Plate, dopo una stagione piuttosto deludente al Porto. Con lui, Iturbe migliorò il suo rendimento al punto da convincere l’Hellas Verona prima, la Roma poi, a sborsare diversi milioni per aggiudicarselo. L’ultima decisione spetterà ovviamente al calciatore, ma non è utopia immaginare l’ala dei capitolini con la maglia paraguaiana già dal prossimo match.

FONTE: StopAndGoal.net


24.04.2015
Champions, sarà Juve-Real
E i viola sfidano il Siviglia

Allegri, mister della Juve: in Champions troverà il Real

La Juventus affronterà il Real Madrid nella semifinale di Champions League. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa a Nyon. Nell'altra semifinale, sfida stellare Barcellona-Bayern.
In Europa League, evitato il derby italiano: il Napoli affronta il Dnipro e l’altra semifinale sarà Siviglia-Fiorentina.

FONTE: LArena.it