HELLAS VERONA 0-0 PESCARA: I gialloblù hanno dato tutto e alla fine il pubblico scaligero ha tributato il giusto applauso ai propri beniamini; le occasioni sono state numerose in quella che è stata la partita più spettacolare della stagione al Binti ma tutto è rimandato a Gara 2 fra 3 giorni


#VeronaPescara +   -   =

RECAP
Grave perdita per il VERONA quella di ZACCAGNI che AGLIETTI sostituisce con DANZI invariato per il resto il 4-3-3 che ha eliminato il PERUGIA.
Uguale modulo tattico anche per il PESCARA di Bepi PILLON che conferma la squadra che ha battuto la SALERNITANA all'ultima di campionato 11 giorni fa; BRUGMAN è regolarmente al centrocampo in cabina di regia e al centro del tridente il pericolosissimo MANCUSO (autore di 19 gol in stagione) a giostrare tra SOTTIL e MARRAS.

Poco meno di 550 i tifosi ospiti presenti al Binti, si parte agli ordini del signor Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli.

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COLPO SU COLPO
Gara molto godibile tra due squadre che si affrontano a viso a perto, ad aprire le danze sono gli ospiti dopo 3 minuti con il colpo di testa di MANCUSO servito dal traversone di MARRAS da destra, la palla scavalca DAWIDOWICZ ma l'attaccante del Pescara è piazzato al meglio, anticipa FARAONI e incorna alto di pochissimo...
Risponde subito l'HELLAS con un rimpallo al limite dell'area che premia DI CARMINE: L'ex PERUGIA ci prova con un tiro teso ma FIORILLO smanaccia in corner, sugli sviluppi bella botta di DANZI da fuori area alzata sulla traversa ancora dal portiere ospite.
Il VERONA ci prova spesso da lontano: Al 12° tocca a GUSTAFSON ma FIORILLO fa ancora buona guardia e smanaccia ancora sopra la traversa.
Al 16° il DELFINO mette in area un calcio d'angolo da destra, DANZI libera di testa ma proprio sui piedi di MARRAS che stoppa e tira dal lato corto dell'area: SILVESTRI blocca!
CRECCO si fa 40 metri di campo dopo aver rubato palla sulla propria metacampo e, giunto al limite, scarica in porta costringendo SILVESTRI al tuffo laterale.

PALO DI MANCUSO
Preme ancora il PESCARA al 21°: MARRAS fa quello che vuole a destra, l'ennesimo traversone dell'esterno ospite trova MANCUSO perfettamente libero poco decentrato rispetto al dischetto, gran botta e palo esterno a SILVESTRI battuto!
Al 24° è ancora MARRAS a crossare per l'incornata di CRECCO che va più su di DANZI ma incorna alto.

FIORILLO FA BUONA GUARDIA
Passano due minuti ed è il VERONA a prendere costantemente l'iniziativa: Al 26° LARIBI crossa incocciando su un difensore avversario, la palla viene buonissima sul palo lontano per la spaccata di DI CARMINE che non colpisce al meglio ma se SCOGNAMIGLIO non la alza è in porta!
Al 31° altro corner del VERONA, batte LARIBI da destra per il tiro al volo di GUSTAFSON rasoterra che rimbalza poco prima della linea di porta dove FIORILLO devia sul fondo, sul successivo calcio d'angolo da sinistra la palla arriva sul palo lontano dove LARIBI scarica in porta ma il portiere del PESCARA alza ancora una volta sopra la traversa.
Al 39° GUSTAFSON ci prova da fuori area: Il rasoterra viene intercettato da FIORILLO che devia sul fondo

APERTURA DI RIPRESA COMBATTUTA
Pronti via nella ripresa, EMPEREUR sbaglia i tempi dell'anticipo su MANCUSO che parte a razzo verso SILVESTRI facendosi trequarti di campo e sparando sul guardapali scaligero che non rischia la trattenuta, la palla torna a BRUGMAN che dal limite ci riprova ma il portiere scaligero c'è e di pugno ribatte!
Al 51° improvvisa bomba di EMPEREUR da circa 35 metri: Anche FIORILLO preferisce ribattere di pugno...
Passano un paio di minuti ed è ancora il PESCARA con SOTTIL che prova il destro a giro dal vertice sinistro deviato a lato da SILVESTRI.
Bella iniziativa di MATOS che a destra resiste al terzino ospite e lo supera di forza, poi s'accentra ma ignora LARIBI libero in area alla sua sinistra e spreca tutto venendo murato dagli avversari.

VALZER DEI CAMBI
Le squadre cominciano ad essere stanche, il gioco viene spezzettato dai continui falli ed i tecnici iniziano con le sostituzioni: COLOMBATTO da il cambio a HENDERSON nel VERONA, DEL GROSSO rileva PINTO nel PESCARA, poi DI CARMINE fa spazio a PAZZINI al 68° e sei minuti più tardi SOTTIL fa spazio ad ANTONUCCI e al 79° TUPTA trova altro minutaggio al posto di MATOS... Tatticamente non cambia nulla ma la gara si addormenta.

FORCING FINALE MA IL RISULTATO RIMANE 0 A 0
All'84° LARIBI prende la mira dal limite ma il suo tiro è debole e centrale, FIORILLO para facilmente.
Un minuto più tardi MARRAS fornisce l'ennesima palla, sugli sviluppi raccoglie BRUGMAN al limite e conclude: Palla lenta che SILVESTRI raccoglie senza problemi.
Occasionissima HELLAS all'86° VITALE mette finalmente dentro un cross degno sul quale TUPTA di testa gira ad un passo dalla porta ma FIORILLO si supera e smanaccia a lato, sulla palla si fionda il Pazzo che però è anticipato all'ultimo da SCOGNAMIGLIO.
Gara che si chiude al 94° con uno schema su calcio di punizione, palla a PAZZINI che dal limite viene murato da BALZANO.



IMPRESSIONI
...Diciamoci la verità: Stasera era una partita da vincere per poter guardare a Gara 2 con più ottimismo ma il VERONA ha dato tutto e alla fine il pubblico scaligero ha tributato il giusto applauso ai propri beniamini; le occasioni sono state numerose in quella che è stata la partita più spettacolare della stagione al Binti.
Semplicemente la palla non è voluta entrare ma all'Adriatico-Giovanni Cornacchia Domenica sarà un'altra battaglia, forse l'ultima di questa fallimentare annata, forse no... Ma giocando come stasera, al massimo delle possibilità, almeno non ci saranno rimpianti!

La mano di AGLIETTI si vede sempre più, il VERONA è più pragmatico, gioca verticale ed è certamente più convinto dei propri mezzi peccato che la fase difensiva sia ancora più o meno della stessa qualità di prima: DAWIDOWICZ soffre di continue amnesie e VITALE lascia fare a MARRAS un po' quello che vuole sulla su fascia di competenza; clamorosa la palla dell'esterno per MANCUSO che, completamente libero di colpire, colpisce il palo.

Ma questi siamo e questi rimaniamo con vizi e virtù fino al termine della stagione: Ora Gara 2 dove mancherà ancora tantissimo la verve di ZACCAGNI, forse rientrerà DI GAUDIO ma soprattutto sarà bene vedere l'All-In (magari con DI CARMINE e PAZZINI insieme). Il VERONA ha un solo risultato.

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DICONO +   -   =

Mister AGLIETTI «Creato tanto? Anche nel secondo tempo abbiamo avuto diverse grandi occasioni, nel complessa abbiamo fatto un'ottima partita ed è mancato solo il gol. Dovevamo fare questo tipo di prestazione e la squadra ha risposto, quindi sono fiducioso perché se ripetiamo questa gara a Pescara potremmo fare l'impresa. Dobbiamo recuperare energie, ma si sapeva che questa è una partita da giocare in 180'. Se non altro è stato un bello spettacolo visto che entrambe le squadre hanno avuto le loro chance: chiaro che l'ago della bilancia penda un po' più dalla parte nostra, Fiorillo ha fatto alcuni interventi importanti. Un pizzico di cinismo in più questa sera avrebbe fatto la differenza. Gara intensa? Noi eravamo reduci da 120' con il Perugia e si è sentito, ma a livello fisico abbiamo tenuto. Un po' di stanchezza è normale e alcune volte annebbia, specie nell'ultima parte di gara in cui è mancata un pizzico di lucidità. Accorgimenti tattici? Avevamo studiato i movimenti di Brugman in uscita su Gustafson con il taglio a imbucare: lo abbiamo fatto molto bene soprattutto nel primo tempo con le mezze ali, Matos spesso è andato in uno contro uno con Pinto mentre Laribi stava più largo. Nella ripresa c'era più pressing sul nostro play e si è creato spazio oltre la linea. Da questo punto di vista abbiamo giocato un'ottima partita e, ripeto, ci è mancato soltanto il gol. Non dobbiamo essere scoraggiati o avere rammarichi perché oggi meritavamo, dobbiamo invece essere fiduciosi per la prestazione. Pazzini-Di Carmine? Stanno bene entrambi, oggi la squadra si è comportata bene con l'uno e con l'altro in campo. Abbiamo tante partite ravvicinate quindi devo gestire le forza, certo che se ce ne fosse la necessità avere due punte in campo può essere una soluzione. Gli applausi dello stadio? Fanno piacere perché oggi la squadra se li è meritati. Il pubblico di Verona è intelligente e va al di là di una vittoria o di una sconfitta, oggi i ragazzi hanno dato tutto e sono stati ripagati dagli applausi dei tifosi, speriamo di vincere a Pescara e prenderci la finale: ce la meriteremmo tutti, noi e il pubblico» HellasVerona.it

Mister PILLON tecnico del PESCARA a Dazn «Il risultato è ancora tutto da giocare. Abbiamo fatto il primo tempo e poi c'è da giocare il secondo in casa. E' 50-50. Il Verona si è confermato una grandissima squadra con giocatori che sanno giocare le partite importanti. Se è il Verona che ci aspettavamo? il Verona che vi aspettavate? E' stata una buona partita da ambo le parti, avvincente e con capovolgimenti di fronte. Ce la siamo giocata a viso aperto senza far le barricate. Al ritorno sappiamo che sarà una partita molto difficile. Oggi abbiamo regalato loro delle situazioni su palla in uscita. Quando siamo stati schierati e abbiamo fatto bene le cose, eravamo bravi e veloci a ripartire. Con queste squadre non devi sbagliare i dettagli perchè poi diventa difficile quando vai in svantaggio» TuttoHellasVerona.it

DawidowiczAgliettiVitale

MancusoPillonCrecco

DAWIDOWICZ «Non aver preso gol è sicuramente una cosa positiva, ma è altrettanto vero che volevamo vincere. Ora archiviamo questa partita e andiamo a Pescara per fare risultato: il Verona può farcela. La gara? Noi proviamo sempre a costruire il gioco da dietro, di occasioni ne abbiamo avute tante da entrambe le parti. A Pescara le proveremo tutte per vincere. I tifosi? Sono stati importanti anche stasera, sono sicuro che anche in trasferta ci seguiranno e ci daranno una grande spinta» HellasVerona.it

CRECCO centrocampista del PESCARA «Peccato. Abbiamo creato tanto. Ora stiamo molto bene anche fisicamente. Domenica prossima avremo bisogno del calore del nostro pubblico» Rete8.it

VITALE «Abbiamo fatto la partita che volevamo, costruendo tanto e, in generale, facendo una buona gara. Ci è davvero mancato solo il gol, ora ci sono altri 90 minuti a Pescara per ottenere questa qualificazione, la vogliamo. Siamo due ottime squadre, entrambe giochiamo bene a calcio, ma noi ce la metteremo tutta per raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati. E' una semifinale, andiamo là con la stessa mentalità di oggi per fare risultato. Se potessi mi cambierei e tornerei subito in campo, abbiamo speso tanto ma sono sicuro che a Pescara faremo una grande partita, non so come finirà ma so che faremo bene» HellasVerona.it

MEMUSHAJ centrocampista del PESCARA a Dazn «Sapevamo che era una partita difficile. Il Verona in casa gioca bene. Sapevamo che c’era da soffrire, fare meno possesso palla ed essere più cattivi. Ora la partita di ritorno sarà ancora più difficile. Siamo venuti qua sapendo di dover giocare la partita, ma sappiamo che abbiamo il ritorno. Domenica dovremmo fare il meglio possibile. L’importante, oggi, era portare a casa un buon risultato» Hellas1903.it

Daniele SEBASTIANI presidente del PESCARA «Loro hanno avuto diverse occasioni nelle quali Fiorillo è stato bravissimo. È stata una bella partita tra due squadre che hanno giocato a viso aperto senza fare calcoli. Una delle più belle partite della stagione, sicuramente la più bella di questi playoff. Abbiamo giocato contro il Verona, a un certo punto è uscito Di Carmine ed è entrato Pazzini. Una squadra costruita per vincere il campionato, siamo molto soddisfatti. Tifosi? Quest’anno il pubblico è stato il dodicesimo uomo. C’erano pochi spettatori allo stadio, ma si sono fatti sentire. Si è creato un buon feeling. C’è da ringraziarli che in un giorno feriale hanno riempito la curva e ci hanno sostenuto. Ritorno? Mi aspetto una partita aperta, non abbiamo fatto nulla, entrambe abbiamo il 50% delle possibilità e dobbiamo giocarla con attenzione» Hellas1903.it



L'ALTRO PLAYOFF +   -   =

Il Citta cade in casa: Il BENEVENTO conferma di essere la squadra favorita al successo finale e vince per 2 a 1 al Tombolato contro il CITTADELLA. Un espulsione per parte.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Dopo VERONA e MANTOVA anche il CARPI? Secondo i rumors rilevati da 'Il Resto del Carlino' il patròn dell'HELLAS sarebbe interessato all'acquisizione del CARPI CALCIO messo in vendita dall'attuale proprietario BONACINI a seguito della retrocessione in Serie C. Dopo gialloblù e virgiliani il proprietario scaligero potrebbe acquistare così la sua terza squadra di calcio ma non potrebbe avere presumibilmente ruoli attivi all'interno della nuova società dal momento che, per tali compiti tra i professionisti, servono almeno due categorie di differenza e al momento il VERONA è ancora in cadetteria...
In ogni caso il numero uno scaligero ha escluso qualunque interesse per un'altra squadra di calcio (CARPI incluso) a HellasLive.it 'Non ho alcuna intenzione di comprare un’altra squadra di calcio'



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Emanuele BERRETTONI appende le scarpette al famigerato chiodo ma rimarrà al PORDENONE come dirigente. NESTA lascia il PERUGIA, tra i papabili sostituti c'è anche Fabio GROSSO...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
23 MAG 2019
SOGLIANAMENTE OUTSIDER (E AGLIETTI LO SA)
Aglietti sa. Aglietti ha capito. Nel gioco di specchi delle dichiarazioni ufficiali, per cui spesso vale il contrario di quello che si dice, il nostro allenatore ha srotolato il manifesto del gregario perfetto: “Il Pescara è stato fortunato”. Ovviamente non è vero, la squadra di Pillon se l’è giocata a viso aperto e nel computo delle occasioni è stata pure più pericolosa. Ma Aglietti – che era intelligente in campo e lo è come uomo – si muove “soglianamente” da outsider e sa che deve rincuorare e motivare i suoi, enfatizzandone i meriti e minimizzando quelli degli avversari. Arrivati a questo punto, giusto così: tecnicamente poco si può fare, meglio dare al Verona la consapevolezza psicologica che domenica è possibile ribaltare le sorti della semifinale.

Nel gioco di specchi della normale (e funzionale) ipocrisia si è inserito perfettamente anche Pillon: “Il Verona è una grande squadra. Aver due risultati su tre a Pescara non è un vantaggio”. Due bugie è meglio di una, verrebbe da dire parafrasando un vecchio spot. Ovviamente non è vera nessuna delle due affermazioni: l’Hellas in questa B è una buona squadra, ma non grande e lo si vede pure ora che abbiamo un allenatore non geniale ma di buon senso. Anche ieri sera troppi errori di impostazione e di rifinitura. Matos stringi stringi non determina, Laribi è sempre nel mezzo della sua incompiuta, Danzi per ora è solo un onesto pedatore. Il Pescara è squadra più profonda, vivace, con due ali verticali e concrete, un centravanti nel pieno delle forze e un tecnico come Pillon che ha vinto in tutte le categorie.

Aglietti lo sa, dicevamo. Ieri ha voluto giocarsela, ma senza forzare del tutto, vedi la staffetta Di Carmine e Pazzini, che invece avrebbero potuto essere schierati assieme per una mezz’ora. Ma la partita è sui 180 minuti e Aglietti ha preferito ragionare sul lungo e non sul breve. A Pescara il Verona è sfavorito, perché nel complesso un filo inferiore, per il gol da recuperare e per il fattore campo. Eppure è possibile fare risultato, ricordando anche che il Pescara in casa quest’anno ha lasciato inopinatamente molti punti per strada.

Postilla finale: sento dire che con Aglietti dall’inizio, o comunque ingaggiato prima, non ci saremmo ridotti in questa situazione. Vero in parte, anche lui sarebbe stato da verificare sul lungo periodo e non in questa giostra da dentro e fuori, che è un mondo a parte. Per dire, anche D’Anna ha salvato il Chievo in tre partite e poi ha fallito. Ho letto pure che qualcuno vorrebbe la conferma di Aglietti comunque vada. Calma, ragionare sull’emozione e aprioristicamente è sempre sbagliato. Più che altro al Verona servirebbe un progetto societario e di conseguenza tecnico che da troppi anni manca e ancora non si vede all’orizzonte. Comunque vada.
Francesco Barana

23 MAG 2019
IL PAGELLONE DI VERONA-PESCARA
SILVESTRI 7 Quando ha le mani ancora intirizzite dall’umidità, al 2° minuto, ci pensa Mancuso a scaldargliele, con un bel colpo di testa che il portierone gialloblù mette in angolo. Si fa sempre trovare pronto e regala parate gradite anche ai fotografi. Dove non può arrivare lui, ad aiutarlo c’è il palo. Tornato sui suoi livelli.

FARAONI 5.5 Le consegne di Aglietti sembrano piuttosto chiare: stai bloccato dietro, prima difendi, poi riparti. Benino nella prima fase, e infatti in più di un’occasione rimedia anche a qualche errore di posizionamento dei centrali. Ma in avanti non ha la stessa lucidità e fatica a trovare lo spunto. Sarà che deve riabituarsi a riprendersi il suo ruolo, dopo mesi buttato allo sbaraglio da Grosso.

DAWIDOWICZ 6- E’ il solito arruffone, non bellissimo da vedere, dinoccolato, per non dire scoordinato. Sorpreso qualche volta fuori posizione, mette il fisico in bacheca e non concede grandi puntate in area ai tre avanti del Pescara, che cercano il gol più che altro con giocate da fuori.

EMPEREUR 6.5 Preciso e con piedi educati quando si tratta di chiudere e impostare, tenta anche la fortuna in attacco con un bel tiro da fuori, ma Fiorillo dice “no”. E’ lui a guidare la difesa, non certo Dawidowicz.

VITALE 5.5 Dalle sue parti c’è Marras che sembra il piccolo diavolo. Non è così semplice stargli dietro e infatti non sempre ci riesce. Qualche cross buono, ma altrettanti un po’ sbilenchi. Sembra finire un po’ in debito di ossigeno.

DANZI 5.5 Oddio, non è che sia chiamato a sostituire uno qualsiasi. E infatti la mancanza di Zaccagni si fa sentire. Sono due giocatori molto diversi e lui non riesce a trovare il passo giusto per fare quello che di solito fa “Zac”. Se sarà chiamato a giocare a Pescara, dovrà fare molto di più e aspettarsi un clima infernale. Si prepari mentalmente.

GUSTAFSON 7 Tocca un numero infinito di palloni, il più dei quali finisce in cassaforte. Ha visione e finalmente sembra anche tornato un certo dinamismo, soprattutto di testa, perché pensa velocemente a ciò che deve fare. Si ritrova sui piedi una delle occasioni più clamorose per il Verona, ma Fiorillo (è proprio un vizio eh) dice “no”.

HENDERSON 5.5 Tanta corsa, ma poca sostanza. Non entra mai veramente in partita e infatti è il primo che Aglietti “sacrifica” nella speranza di dare una svolta alla gara.

COLOMBATTO (dal 62° s.t.) 6 Entra molto bene in campo ed è una cosa che si ripete da un po’ di tempo a questa parte. Qualche giocata illuminante e tanta corsa a servizio di qualche suo compagno che finisce spompato.

MATOS 6 Come spesso successo nelle ultime partite, è croce e delizia, va a corrente alternata. Si accende improvvisamente, per poi spegnersi con la stessa velocità. Può fare di più, deve fare di più a Pescara per dare finalmente un senso alla sua stagione, a dire il vero condizionata da un lungo infortunio.

TUPTA (dal 79° s.t.) 6+ In più di un’occasione ho “bastonato” questo ragazzino per la leggerezza con la quale entrava in campo. Questa volta è sul pezzo, determinato a giocarsi bene le carte in mano. E quasi cala il poker quando raccoglie un pallone delizioso che arriva da sinistra, ma è il solito Fiorillo a fare il “guastafeste”.

DI CARMINE 6 E’ un altro giocatore rispetto a quello visto sotto la gestione Grosso. Ovviamente i gol aiutano a trovare fiducia e lui sente anche meno la pressione del Bentegodi. Si sbatte e ci prova a segnare, ma questa volta non gli va bene. Mi sarebbe piaciuto vederlo affiancato a Pazzini negli ultimi venti minuti. Chissà che non succeda a Pescara.

PAZZINI (dal 68° s.t.) 5.5 Entra con la voglia di spaccare il mondo, spinto da uno stadio che urla il suo nome. Ma non gli arrivano tanti palloni giocabili e si ritrova schiacciato nella morsa della difesa pescarese. Certo, la sua sola presenza condiziona la squadra di Pillon. Ecco perché a Pescara, parere mio, deve esserci dal primo minuto.

LARIBI 6.5 E’ un finale di stagione in crescendo il suo, soprattutto dal punto di vista fisico. Forse tra i gialloblù è quello che sta meglio. Corre tanto e corre bene, dialoga con qualità insieme ai compagni, cerca il gol, ma anche a lui va male. Rigenerato da Aglietti.

AGLIETTI 6.5 Il più grande merito del mister è quello di aver tolto l’alone di depressione che aleggiava sul popolo del Verona. E la dimostrazione sono stati i cori e gli applausi di fine partita. La squadra ora c’è. Chiaro, non è con l’empatia che si va in serie A, ma l’ex attaccante ha imboccato la strada giusta, togliendo inutili orpelli al gioco dei suoi ragazzi, che finalmente sono ognuno al proprio posto. A Pescara cercherà la partita della vita. Non si può più sbagliare.
Giovanni VItacchio

22 MAG 2019
A PESCARA SERVE IL VERONA CHE NON ABBIAMO MAI VISTO
Aglietti ha mascherato bene la delusione. Il Verona, lo sappiamo tutti, era condannato a vincere questa partita. Il pareggio serve solamente a tenere aperte le speranze. Certamente non è finita, ma quello che è facile intuire è che sarà durissima. A Pescara bisogna vincere o si sarà veramente compiuto il fallimento totale di questa stagione. L’impresa è possibile ma per realizzarla serve un Verona che non abbiamo mai visto quest’anno.

Una squadra, cioè, che abbia intensità per tutti i novanta minuti, che sappia essere cinica e spietata e che abbia intelligenza. L’intelligenza di capire quando l’avversario è in difficoltà, quando è il momento di colpire, quando quello di chiudersi. Il Verona, figlio di Grosso, non è mai stato una squadra e non ha mai fatto vedere quelle caratteristiche. Quello di Aglietti ha fatto intravvedere qualche qualità, ma non ancora sufficiente per compiere un’impresa di questa portata.

Alfredo Aglietti non ha avuto il tempo per lavorare in profondità come avrebbe potuto fare se fosse arrivato prima. In poco tempo ha restituito una logica a una squadra che era senza futuro e che ora è chiamata a compiere un’impresa miracolosa. Il rammarico è di non averlo avuto prima. Una beffa, frutto dell’insensata decisione presa in ritardo e “a malincuore” da Setti che ha esonerato Grosso solo alla penultima giornata. Qui lo dico e non temo smentite: se il Verona riuscisse a battere il Pescara all’Adriatico va diritto in serie A. Non ho molte speranze che questo avvenga. Mi affido all’imponderabilità del calcio, agli dei del pallone spesso privi di razionalità, e al cuore. La testa mi dice di non illudermi troppo.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


SERIE B
Playoff di B, tanto spettacolo ma nessun gol tra Verona e Pescara
I biancazzurri timbrano un palo con Mancuso, ma i veronesi collezionano ugualmente tante occasioni da gol. Tutto rimandato al ritorno

mercoledì 22 maggio 2019 23:04
© LAPRESSE

VERONA - La prima chance del match porta la firma di Mancuso: l'attaccante degli abruzzesi raccoglie un cross dalla destra di Memushaj e mette di poco a lato, complice una deviazione dei difensori. Aglietti rimprovera i suoi dalla panchina e gli scaligeri recepiscono, rendendosi pericolosissimi due volte per due minuti, prima con Di Carmine dal limite dell'area (parata di Fiorillo), poi con Danzi che sfiora la traversa. La gara è molto gradevole, nonostante la tensione per la posta in palio entrambe le formazioni giocano senza timore; Gustafson illude i tifosi gialloblu con una sassata dalla distanza, ma Fiorillo risponde ancora una volta presente, poi Marras reagisce con una volée eccezionale, respinta da Silvestri. La raffica di occasioni non s'interrompe, anzi aumenta di intensità: Mancuso timbra il palo per il Pescara, poi Di Carmine, Gustafson e Laribi bombardano la porta pescarese di tiri, nessuno dei quali entra grazie ai prodigi di un super Fiorillo.

RIPRESA SENZA GOL - Gli uomini di Pillon partono fortissimo: Mancuso e Brugman in due minuti chiamano Silvestri a una doppia parata. Il canovaccio è lo stesso del primo tempo: tante, tantissime occasioni ma nessun gol. Entrambi i tecnici provano a cambiare il volto al loro attacco: Aglietti richiama in panchina Di Carmine e inserisce Pazzini, Pillon manda in campo il giovane Antonucci al posto di Sottil. Il grande dispendio fisico porta le squadre a calare comprensibilmente i ritmi, ma le occasioni non scompaiono mica: Laribi costringe Fiorillo agli straordinari, poi Brugman, all'ostinata ricerca di quello che sarebbe un gol pesantissimo, tenta il gol con la punta del piede. Fiorillo, ancora lui, neutralizza alla grande l'inzuccata di Tupta. E' l'ultima emozione di una gara divertente.

FONTE: CorriereDelloSport.it


PESCARA CALCIO
Verona – Pescara play off 91′, Mancuso “Ora il ritorno ma senza fare calcoli”
PUBBLICATO DA MASSIMO PROFETA 23/05/2019

Verona – Pescara play off 91′. Mancuso “Match ottimamente interpretato. Peccato per il palo. Abbiamo giocato alla grande. Ora il ritorno davanti al nostro pubblico. Favoriti ? Dobbiamo dare tutto senza fare calcoli”


PESCARA CALCIO
Verona – Pescara play off 91′, Crecco “C’è rammarico. Avremmo potuto…
PUBBLICATO DA MASSIMO PROFETA 22/05/2019

Verona – Pescara play off 91′. Crecco “Peccato. Abbiamo creato tanto. Ora stiamo molto bene anche fisicamente. Domenica prossima avremo bisogno del calore del nostro pubblico”

FONTE: Rete8.it


AVVERSARI
Verona-Pescara, Pillon: "Verona grandissima squadra. Sarà difficile al ritorno"
22.05.2019 23:31 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Il tecnico del Pescara Giuseppe Pillon ha analizzato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio in casa del Verona: "Il risultato è ancora tutto da giocare. Abbiamo fatto il primo tempo e poi c'è da giocare il secondo in casa. E' 50-50. Il Verona si è confermato una grandissima squadra con giocatori che sanno giocare le partite importanti".

E' il Verona che vi aspettavate?
"E' stata una buona partita da ambo le parti, avvincente e con capovolgimenti di fronte. Ce la siamo giocata a viso aperto senza far le barricate. Al ritorno sappiamo che sarà una partita molto difficile".

Cosa non l'è piaciuto oggi?
"Abbiamo regalato loro delle situazioni su palla in uscita. Quando siamo stati schierati e abbiamo fatto bene le cose, eravamo bravi e veloci a ripartire. Con queste squadre non devi sbagliare i dettagli perchè poi diventa difficile quando vai in svantaggio".

Memushaj?
"E' uno dei giocatori importanti insieme a Brugman di grandissima qualità. Sono molto importanti nel contesto della nostra squadra. Memushaj ha personalità e uniamo la qualità di Brugman che ci fa bene".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Obbligati a vincere
maggio 22, 2019

Un solo risultato a disposizione. Il pareggio a reti inviolate al Bentegodi, nella gara d’andata della semifinale playoff, ha complicato il cammino degli scaligeri. Domenica a Pescara, l’Hellas Verona deve vincere se vuole accedere alla finale, ultimo treno disponibile per tornare in Serie A. La squadra di Aglietti non potrà permettersi il minimo errore se vorrà imporsi allo stadio Adriatico. Gialloblù che non saranno soli in terra abruzzese, accompagnati come sempre dai fedelissimi tifosi. Perché Verona, non lascerà mai solo l’amato Hellas.

Pagelle
maggio 22, 2019

Silvestri 6.5, Faraoni 6, Dawidowicz 5.5, Empereur 6, Vitale 6; Henderson 5.5 (Colombatto 6), Gustafson 6.5, Danzi 5.5; Matos 6 (Tupta 6), Di Carmine 6 (Pazzini 6), Laribi 6 . All: Aglietti 6.5

Setti smentisce a Hellas Live l’interesse all’acquisto del Carpi
maggio 21, 2019

Il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, smentisce a Hellas Live le voci che lo vorrebbero interessato all’acquisto del Carpi. ”Non ho alcuna intenzione di comprare un’altra squadra di calcio” il commento del numero uno del club gialloblù.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
23 maggio 2019 - 18:47
Pescara, Sebastiani: “Al ritorno partita aperta”
Il presidente biancazzurro: “Entrambe hanno il 50 per cento di possibilità”

di Redazione Hellas1903

Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha commentato il pareggio del Bentegodi.

Queste le sue parole: “Loro hanno avuto diverse occasioni nelle quali Fiorillo è stato bravissimo. È stata una bella partita tra due squadre che hanno giocato a viso aperto senza fare calcoli. Una delle più belle partite della stagione, sicuramente la più bella di questi playoff. Abbiamo giocato contro il Verona, a un certo punto è uscito Di Carmine ed è entrato Pazzini. Una squadra costruita per vincere il campionato, siamo molto soddisfatti. Tifosi? Quest’anno il pubblico è stato il dodicesimo uomo. C’erano pochi spettatori allo stadio, ma si sono fatti sentire. Si è creato un buon feeling. C’è da ringraziarli che in un giorno feriale hanno riempito la curva e ci hanno sostenuto. Ritorno? Mi aspetto una partita aperta, non abbiamo fatto nulla, entrambe abbiamo il 50% delle possibilità e dobbiamo giocarla con attenzione“.

NEWS
23 maggio 2019 - 00:13
Pagelle Verona, Iceman Gustafson, Di Carmine le tenta tutte
Danzi soffre il centrocampo del Pescara. Tutta, l’urlo del gol si ferma a metà. Silvestri attento

di Redazione Hellas1903

SILVESTRI 6,5
Subito messo in allerta da Mancuso, non si fa sorprendere. Il terreno è viscido, il pallone è bagnato e, al pari del suo omologo Fiorillo, non si prende rischi nella presa. Attento.

FARAONI 6
Ingaggia un duello a tutta velocità con Sottil, uno che ha la stoffa per fare ottime cose. Qualche volte gli sfugge, in altre situazioni lo stoppa.

DAWIDOWICZ 6
Incrocia Mancuso e deve sbuffare per stargli dietro. Ogni tanto se lo perde, ma è bravo a non farselo scappare in altre occasioni.

EMPEREUR 6
Il solito lottatore, che sconta qualche eccesso di frenesia in copertura, ma che quanto a grinta non conosce pari. Tra luci e ombre, è comunque sufficiente

VITALE 6
Il Pescara spinge con forza anche sulla sua fascia, con Marras ce non si ferma mai: non è agevole contenerlo e finisce per concedergli dei metri (e dei cross). Quando sale, però, sono gli altri a doverlo tenere sott’occhio.

HENDERSON 6
Corre per tre, non sempre in modo efficace, ma con costante generosità. Esaurite le energie, Aglietti lo toglie a batteria scarica.

GUSTAFSON 6,5
Forma e sostanza, ovvero testa e gambe. Bene in fase di costruzione e d’interdizione. Con il Pescara spicca per personalità, sempre freddo nella gestione di ogni appoggio: impeccabile Iceman.

DANZI 5,5
A lui Aglietti affida il compito di sostituire Zaccagni. L’approccio non è semplice e, nel corso della partita, non trova i tempi giusti per la giocata. Il centrocampo del Pescara ha esperienza e qualità, finisce per soffrirlo

MATOS 5,5
Non riesce a saltare con regolarità l’uomo. Pillon gli mette appresso sistematici raddoppi di marcatura e gli spazi che ha sono limitati. Cerca lo spunto, lo trova di rado.

DI CARMINE 6
La scivolata di Scognamiglio gli toglie un gol poco meno che sicuro. Sempre determinato, le tenta tutte per superare Fiorillo, ma non riesce a buttarla dentro.

LARIBI 6
Va a folate, alternando momenti di evidente ispirazione ad altri in cui, al contrario, non riesce a cambiare passo. Da segnalare un paio di “strappi” che piacciono e danno al Verona la superiorità numerica.

COLOMBATTO 6
Aggiunge geometrie a una manovra che stava rallentando.

PAZZINI 6
La sua presenza mette apprensione alla difesa pescarese.

TUPTA 6
L’urlo del gol si ferma una frazione di secondo dopo il colpo di testa che Fiorillo gli respinge con un miracolo.

AGLIETTI 6,5
Sarà quel che sarà, domenica a Pescara, ma non c’è dubbio su un fatto: Aglio ha ricompattato il gruppo, ha dato fiducia a chi non ne aveva, ha risvegliato lo spirito Hellas. E già questo non è poco. Il gioco ora c’è, il rammarico per la vittoria che avrebbe potuto essere resta, ma c’è un’altra carta da giocare e lui non è tipo da non crederci, anzi.

NEWS
22 maggio 2019 - 23:09
Memushaj: “Partita difficile, sapevamo di soffrire”
Il centrocampista biancazzurro: “Domenica sarà ancora più complicato”

di Redazione Hellas1903

Ledian Memushaj commenta il pareggio contro il Verona ai microfoni di DAZN: “Sapevamo che era una partita difficile. Il Verona in casa gioca bene. Sapevamo che c’era da soffrire, fare meno possesso palla ed essere più cattivi. Ora la partita di ritorno sarà ancora più difficile. Siamo venuti qua sapendo di dover giocare la partita, ma sappiamo che abbiamo il ritorno. Domenica dovremmo fare il meglio possibile. L’importante, oggi, era portare a casa un buon risultato”.

FONTE: Hellas1903.it


Hellas Verona, le pagelle di CM: Vitale infaticabile, attacco poco concreto
del 22 maggio 2019 alle 23:02

di Nicola Corona
Hellas Verona-Pescara 0-0

Silvestri 6,5
Faraoni 6
Dawidowicz 6,5
Empereur 6
Vitale 7
Henderson 6 (61' Colombatto 6,5)
Gustafson 6,5
Danzi 6,5
Matos 6,5 (79' Tupta 6,5
Di Carmine 6,5 (68' Pazzini 6,5)
Laribi 7

All. Aglietti 6,5

FONTE: CalcioMercato.com


AGLIETTI: «CONTENTO DELLA PRESTAZIONE, È MANCATO SOLO IL GOL. ANDIAMO A PESCARA CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA FORZA»
22/MAGGIO/2019 - 23:50
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Alfredo Aglietti, al termine di Hellas Verona-Pescara, Semifinale di andata dei Playoff di Serie BKT 2018/19.

«Creato tanto? Anche nel secondo tempo abbiamo avuto diverse grandi occasioni, nel complessa abbiamo fatto un'ottima partita ed è mancato solo il gol. Dovevamo fare questo tipo di prestazione e la squadra ha risposto, quindi sono fiducioso perché se ripetiamo questa gara a Pescara potremmo fare l'impresa. Dobbiamo recuperare energie, ma si sapeva che questa è una partita da giocare in 180'. Se non altro è stato un bello spettacolo visto che entrambe le squadre hanno avuto le loro chance: chiaro che l'ago della bilancia penda un po' più dalla parte nostra, Fiorillo ha fatto alcuni interventi importanti. Un pizzico di cinismo in più questa sera avrebbe fatto la differenza. Gara intensa? Noi eravamo reduci da 120' con il Perugia e si è sentito, ma a livello fisico abbiamo tenuto. Un po' di stanchezza è normale e alcune volte annebbia, specie nell'ultima parte di gara in cui è mancata un pizzico di lucidità. Accorgimenti tattici? Avevamo studiato i movimenti di Brugman in uscita su Gustafson con il taglio a imbucare: lo abbiamo fatto molto bene soprattutto nel primo tempo con le mezze ali, Matos spesso è andato in uno contro uno con Pinto mentre Laribi stava più largo. Nella ripresa c'era più pressing sul nostro play e si è creato spazio oltre la linea. Da questo punto di vista abbiamo giocato un'ottima partita e, ripeto, ci è mancato soltanto il gol. Non dobbiamo essere scoraggiati o avere rammarichi perché oggi meritavamo, dobbiamo invece essere fiduciosi per la prestazione. Pazzini-Di Carmine? Stanno bene entrambi, oggi la squadra si è comportata bene con l'uno e con l'altro in campo. Abbiamo tante partite ravvicinate quindi devo gestire le forza, certo che se ce ne fosse la necessità avere due punte in campo può essere una soluzione. Gli applausi dello stadio? Fanno piacere perché oggi la squadra se li è meritati. Il pubblico di Verona è intelligente e va al di là di una vittoria o di una sconfitta, oggi i ragazzi hanno dato tutto e sono stati ripagati dagli applausi dei tifosi, speriamo di vincere a Pescara e prenderci la finale: ce la meriteremmo tutti, noi e il pubblico».

VITALE: «PRONTI A DARE TUTTO PER RAGGIUNGERE IL NOSTRO OBIETTIVO»
22/MAGGIO/2019 - 23:45
Verona - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Luigi Vitale, rilasciate al termine di Hellas Verona-Pescara, Semifinale di andata della Serie BKT 2018/19.

«Abbiamo fatto la partita che volevamo, costruendo tanto e, in generale, facendo una buona gara. Ci è davvero mancato solo il gol, ora ci sono altri 90 minuti a Pescara per ottenere questa qualificazione, la vogliamo. Siamo due ottime squadre, entrambe giochiamo bene a calcio, ma noi ce la metteremo tutta per raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati. E' una semifinale, andiamo là con la stessa mentalità di oggi per fare risultato. Se potessi mi cambierei e tornerei subito in campo, abbiamo speso tanto ma sono sicuro che a Pescara faremo una grande partita, non so come finirà ma so che faremo bene».

DAWIDOWICZ: «NIENTE GOL MA TANTE OCCASIONI, POSSIAMO FARCELA»
22/MAGGIO/2019 - 23:40
Verona - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Pawel Dawidowicz, rilasciate al termine di Hellas Verona-Pescara, Semifinale di andata dei Playoff della Serie BKT 2018/19.

«Non aver preso gol è sicuramente una cosa positiva, ma è altrettanto vero che volevamo vincere. Ora archiviamo questa partita e andiamo a Pescara per fare risultato: il Verona può farcela. La gara? Noi proviamo sempre a costruire il gioco da dietro, di occasioni ne abbiamo avute tante da entrambe le parti. A Pescara le proveremo tutte per vincere. I tifosi? Sono stati importanti anche stasera, sono sicuro che anche in trasferta ci seguiranno e ci daranno una grande spinta».

SERIE BKT: HELLAS VERONAPESCARA 0-0
22/MAGGIO/2019 - 19:55
Verona - Termina a reti bianche la gara di andata della Semifinale di Serie BKT 2018/19 tra l'Hellas Verona e il Pescara. Buone occasioni per i gialloblù per tutto l'arco del match, che non riescono però a sfondare e proveranno così a vincere domenica sera all'Adriatico nella gara di ritorno.

HELLAS VERONA-PESCARA 0-0


FINITA! Verona-Pescara 0-0, triplice fischio di Marinelli.
90+5' Schema su punizione, destro di Pazzini murato da Balzano.
90+3' AMMONITO Bruno, steso Gustafson ai 25 metri.
90+2' Danzi dalla destra, cross deviato in angolo da Scognamiglio.
90+1' Punizione di Brugman, Empereur libera di testa.
90' Quattro minuti di recupero.
90' AMMONITO Danzi, gioco pericoloso su Scognamiglio.
89' ULTIMO CAMBIO PESCARA. Staffetta in mediana tra Bruno e Crecco.
88' Da corner, colpo di testa sbilenco di Scognamiglio, fuori.
88' Antonucci scende sulla sinistra, Faraoni si rifugia in angolo.
86' OCCASIONE VERONA! Cross di Vitale, colpo di testa di Tupta respinto da Fiorillo, Bettella decisivo evita il tap-in di Pazzini.
85' Marras per Brugman, puntata da fuori tra le braccia di Silvestri.
84' Ancora Laribi al limite, sinistro debole e centrale, facile preda di Fiorillo.
83' Laribi cerca il taglio in area di Danzi, Del Grosso è ben posizionato.
81' Serie di contrasti in mezzo al campo, il pubblico di casa rumoreggia.
79' ULTIMO CAMBIO VERONA. Spezzone per Tupta, fuori Matos.
78' Cross di Del Grosso, Mancuso la spizza appena, Marras non ci arriva.
77' Ritmi molto calati, le due squadre si affrontano sulla mediana.
75' Vitale dalla sinistra, Scognamiglio anticipa Pazzini in angolo.
74' SOSTITUZIONE PESCARA. Sottil lascia il campo a favore di Antonucci.
72' Traversone di Brugman, troppo profondo per Mancuso.
70' Pazzini si gira in area, destro sporcato in angolo da Scognamiglio.
68' SOSTITUZIONE VERONA. Finisce la gara di Di Carmine, è il momento di Pazzini.
67' Danzi centra per Matos, girata neutralizzata da Scognamiglio.
66' SOSTITUZIONE PESCARA. Del Grosso prende il posto di Pinto.
64' Gustafson dai 25 metri, rasoterra ribattuto da Bettella.
63' Di Carmine riceve da Laribi, ottima diagonale di Balzano.
61' SOSTITUZIONE VERONA. Aglietti richiama Henderson e inserisce Colombatto.
60' Accelerazione di Matos, destro deviato in angolo da Bettella.
59' Balzano dai 25 metri, corpo indietro, tiro alto.
57' Sottil centra dalla sinistra, Empereur spazza.
55' Marras arriva sul fondo, Gustafson concede il corner.
54' Mancuso si libera di Empereur che lo trattiene, Marinelli lo grazia.
52' Ripartenza di Sottil che piazza il destro dal vertice dell'area, fuori non di molto.
51' OCCASIONE VERONA! Sinistro teso di Empereur dai 30 metri, Fiorillo non trattiene, Di Carmine è in posizione irregolare.
50' Lancio per Mancuso, fermato in fuorigioco dubbio.
49' Laribi per Matos che sbaglia il controllo in area.
48' Fraseggio folle nella propria area, Dawidowicz allontana in tempo.
46' OCCASIONE PESCARA! Pronti via, Mancuso e Brugman saggiano subito i guantoni di Silvestri.
46' COMINCIA LA RIPRESA. Verona-Pescara 0-0, nessun cambio durante l'intervallo.

Aglietti deve gestire le energie e valutare il momento per calare la carta Pazzini; Pillon ha Monachello e Antonucci pronti ad entrare, Sottil è il meno convincente del trio d'attacco.

Tantissime occasioni, zero gol. Gara giocata a ritmi alti e a viso aperto da parte di entrambe le squadre: meglio i gialloblu in avvio e chiusura, fase centrale favorevole ai biancazzurri. Fiorillo e Silvestri finora decisivi, palo di Mancuso.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Verona-Pescara 0-0, reti bianche all'intervallo.
45' AMMONITO Dawidowicz, placcato Mancuso.
44' Accelerazione di Laribi, fermato al limite da Scognamiglio.
42' Cross di Matos, troppo alto per Di Carmine.
40' Vitale scende sulla fascia, guadagnando un altro angolo.
39' OCCASIONE VERONA! Gustafson ancora pericoloso dalla distanza, Fiorillo devia in angolo.
38' Matos si accentra dalla destra, sinistro strozzato sul fondo.
37' Sfida in velocità tra Laribi e Bettella, il biancazzurro ha la meglio.
35' Danzi dalla destra, controllo macchinoso di Matos, fallo di mano.
34' Cross basso di Sottil, girata di Mancuso contratta da Dawidowicz.
32' OCCASIONE VERONA! L'azione prosegue, Laribi in acrobazia, Fiorillo si fa trovare pronto.
31' OCCASIONE VERONA! Da corner, piattone di Gustafson, Fiorillo reattivo.
31' Scognamiglio si perde Di Carmine, destro sporcato in angolo da Bettella.
30' Matos tocca dietro per Faraoni, Laribi commette fallo su Balzano.
28' Gustafson in verticale per Di Carmine, Scognamiglio lo controlla.
26' OCCASIONE VERONA! Gran cross tagliato di Laribi, Di Carmine a colpo sicuro, deviazione provvidenziale di Scognamiglio.
26' Mancuso tenta la magia dai 40 metri, palla sul fondo.
25' Laribi avanza centralmente, destro oltre il montante.
24' Mancuso si sposta sulla destra, colpo di testa di Crecco, alto.
23' Azione prolungata del Pescara, Mancuso scivola al momento della conclusione, Silvestri raccoglie la sfera.
21' PALO PESCARA! Marras centra per Mancuso, rasoterra immediato, Silvestri è graziato dal legno.
20' OCCASIONE PESCARA! Incomprensione tra Danzi e Gustafson, percussione di Crecco, il suo sinistro impegna Silvestri.
19' Traversone di Balzano, Dawidowicz salta più in alto di Mancuso.
17' OCCASIONE PESCARA! Da corner, Marras impatta al volo da posizione defilata, Silvestri ci mette i pugni.
16' Sul ribaltamento di fronte, Empereur chiude in angolo Memushaj.
16' Vitale spinge sulla fascia, Scognamiglio ferma Di Carmine al limite.
14' AMMONITO Pinto, trattenuta su Matos.
13' Di Carmine centra dalla destra, Bettella pasticcia, Brugman libera.
12' OCCASIONE VERONA! Siluro dalla distanza di Gustafson, Fiorillo vola.
10' Sottil si fa spazio ai 25 metri, destro in curva.
9' Schema su punizione, Di Carmine chiude su Marras, angolo per il Pescara.
7' OCCASIONE VERONA! Sugli sviluppi del corner altra bordata di Danzi da fuori, Fiorillo attento.
7' OCCASIONE VERONA! Un rimpallo favorisce Di Carmine che esplode il destro dal limite, Fiorillo si distende e mette in angolo.
5' I biancazzurri mantengono il baricentro alto, i gialloblu coprono gli spazi.
3' OCCASIONE PESCARA! Traversone di Memushaj, colpo di testa di Mancuso, Silvestri la tocca sopra la traversa.
1' INIZIA Verona-Pescara, palla ai gialloblu.

Terminano le fasi di riscaldamento, a breve l'inizio della gara diretta dall'arbitro Marinelli.

Nessuna novità per Pillon: stesso XI iniziale che ha battuto la Salernitana nell'ultima gara di campionato. Modulo a specchio, Marras-Mancuso-Sottil davanti.

Aglietti si affida a dieci undicesimi della squadra che ha raggiunto la semifinale, Zaccagni unico assente, gioca Danzi. Pazzini in panchina, tridente Matos-Di Carmine-Laribi.

4-3-3 per il Pescara: Fiorillo - Balzano, Bettella, Scognamiglio, Pinto - Crecco, Brugman, Memushaj - Marras, Mancuso, Sottil. A disp.: Kastrati, Ciofani, Del Sole, Campagnaro, Del Grosso, Gravillon, Bellini, Bruno, Kanouté, Perrotta, Antonucci, Monachello.

Ecco le formazioni. Verona con il 4-3-3: Silvestri - Faraoni, Dawidowicz, Empereur, Vitale - Danzi, Gustafson, Henderson - Matos, Di Carmine, Laribi. A disp.: Ferrari, Berardi, Munari, Marrone, Almici, Colombatto, Balkovec, Bianchetti, Lee, Pazzini, Tupta.

I gialloblu, qualificati grazie alla vittoria ai supplementari sul Perugia, affrontano gli abruzzesi, avanti di tre punti nella classifica finale ma battuti in casa in campionato per 3-1.

Al Bentegodi tutto pronto per Verona-Pescara, semifinale di andata, play-off di Serie B.


HELLAS VERONA: Silvestri, Faraoni, Dawidowicz, Empereur, Vitale, Henderson (dal 16' st Colombatto), Gustafson, Danzi, Matos (dal 34' st Tupta), Di Carmine (dal 23' st Pazzini), Laribi.
A disposizione: Ferrari, Berardi, Munari, Marrone, Balkovec, Lee, Almici, Bianchetti.
All.: Aglietti.

PESCARA: Fiorillo, Scognamiglio, Mancuso, Memushaj, Balzano, Brugman, Pinto (dal 21' st Del Grosso), Bettella, Marras, Crecco (dal 44' st Bruno), Sottil (dal 29' st Antonucci).
A disposizione: Kastrati, Campagnaro, Gravillon, Monachello, Bellini, Perrotta, Del Sole, Kanoute, Ciofani.
All.: Pillon.

Arbitro: Livio Marinelli (sez. AIA di Tivoli).
Assistenti: Damiano Margani (sez. AIA di Latina) e Vito Mastrodonato (sez. AIA di Molfetta).
VAR: Marco Piccinini (sez. AIA di Forlì).
AVAR: Francesco Fourneau (sez. AIA di Roma 1).

NOTE. Ammoniti: Pinto, Dawidowicz, Danzi, Bruno. Spettatori: 12.347.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Emanuele BERRETTONI appende le scarpette al famigerato chiodo ma rimarrà al PORDENONE come dirigente. NESTA lascia il PERUGIA, tra i papabili sostituti c'è anche Fabio GROSSO...
Serie C
Pordenone, Berrettoni appende le scarpe al chiodo e diventa dirigente neroverde: “Proseguire in questo club un passaggio naturale”
martedì 21 Maggio 2019 - Ore 13:06 - Autore: Dimitri Canello

Emanuele Berrettoni lascia il calcio giocato. Il numero 10 del Pordenone non sveste però il neroverde: sarà direttore di campo del club, figura di collegamento fra l’area tecnica, squadra e staff. Ad annunciare la decisione è stato oggi lo stesso calciatore (101 presenze e 20 reti con la maglia del Pordenone) in una conferenza stampa svoltasi al centro sportivo De Marchi.

«Dopo 20 anni di carriera fra C, B e A – ha comunicato Berrettoni – è arrivato il momento di nuove sfide. Dopo la vittoria del mio quarto campionato, preceduta da tre playoff e San Siro, ed è un orgoglio speciale farlo a Pordenone, in una piazza dove mi sono trovato benissimo e siamo riusciti – tutti insieme – a realizzare qualcosa di straordinario. Proseguire qui è la naturale conseguenza del percorso fatto in questi anni tre anni e mezzo. Ringrazio la società, la famiglia Lovisa, per la grande fiducia avuta in me, rinnovata ora come “giovane” dirigente. Un’esperienza nuova, che affronto con motivazioni ed entusiasmo».

Il presidente Mauro Lovisa ha evidenziato «le qualità umane di Emanuele. Una persona vera e speciale che in questi anni è stato un trascinatore in campo e nello spogliatoio per le sue doti tecniche e caratteriali. Ora saprà dare al club un contributo fondamentale anche dietro la scrivania. Affiancherà in particolare mio figlio Matteo, responsabile dell’area tecnica, ma sarà in generale un punto di riferimento per tutti vista la sua esperienza».

FONTE: TrivenetoGoal.it


Calciomercato
Perugia, Nesta lascia: tre i profili per sostituirlo
Serie B

21/05/19 16:10| Calciomercato | Autore: Redazione
Le strade di Alessandro Nesta e il Perugia si separano. Dopo un anno assieme e il sogno Serie A sfumato nei supplementari della gara playoff contro l'Hellas Verona. Ieri l'incontro tra l'allenatore, Santopadre e Goretti per capire se continuare assieme anche il prossimo anno. Dopo aver fatto le dovute riflessioni le parti si sono divise scegliendo di intraprendere percorsi professionali differenti. Chi al suo posto sulla panchina del club umbro? I profili valutati dalla società, al momento, sono tre: Oddo, Stellone e Grosso.

Nesta ha poi voluto salutare così, con un post su Instagram, i tifosi del Perugia. "Si conclude un'esperienza incredibile, che mi ha permesso di crescere, svolgendo un mestiere che amo. Grazie a tutto il Perugia Calcio, ai miei ragazzi e ai tifosi biancorossi che ci hanno sostenuto tutto l'anno con passione ed orgoglio, al Curi e in trasferta. E' stata un'annata faticosa, con momenti esaltanti ed altri meno, ma sicuramente intensa, positiva e costruttiva. Ancora GRAZIE A TUTTI e a presto".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com

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