PALERMO 3-2 VERONA: Aldilà di qualche episodio e strana disattenzione nei singoli, i due pali colpiti dagli scaligeri stanno a testimoniare una gara autentica che, tanto per cambiare, ha detto male (ma anche no) all'HELLAS... Finalmente la stagione è finita ma già da ora ora fucili puntati sulla prossima!


#PalermoVerona +   -   =

Mister BALLARDINI opta per il solo Mudo VAZQUEZ sulla trequarti ed inserisce TRAJKOVSKI accanto a GILARDINO in attacco nel 3-4-1-2 che deve battere i gialloblù a tutti i costi per rimanere in A e non pensare al risultato dello stadio di Udine dove il CARPI dovrà a sua volta battere l'UDINESE e sperare nella sportività dell'HELLAS che a sua volta scende al Barbera con l'ormai consueto 4-2-3-1 dove EMANUELSON è confermato nella posizione di terzino sinistro, MARRONE e VIVIANI in mediana e PAZZINI torna dal primo minuto al centro dell'attacco davanti a WSZOŁEK, IONITA e SILIGARDI.

Ultima gara stagionale per il 2015-16 che vede la retrocessione dell'HELLAS dopo 3 annate in Serie A, stadio rosanero tutto esaurito che contiene anche una settantina di butei giunti in Sicilia a urlare un'ultima volta il loro amore alla sciagurata squadra vista in quest'annata, dirige il signor Irrati della sezione Aia di Pistoia.

LA GARA
MARESCA va al tiro: Palla fuori...
11° VAZQUEZ a giro: Palla alle stelle
13° Episodio dubbio in area scaligera con HELANDER che sembra toccare il pallone con la mano in un contrasto con VAZQUEZ... Protestano vibratamente i rosanero con GILARDINO ma il signor Irrati è irremovibile: Si prosegue.
28° Il VERONA conduce le danze e gioca più sereno dei padroni di casa che però passano in vantaggio con El Mudo: MARESCA ruba palla a MARRONE a centrocampo, veloce ripartenza dei locali che poi giostrano al limite dell'area gialloblù con HILJEMARK che poi la smista a VAZQUEZ sulla sinistra, il fantasista argentino si muove veloce palla tra i piedi e sempre dal limite, come vede un varco, prova la rasoiata in diagonale che incredibilmente sorprende GOLLINI (non esente da colpe) sul palo lontano!
31° Colpo incredibile di PAZZINI che decentrato e da distanza siderale, vede SORRENTINO fuori dai pali e decide di uccellarlo con una conclusione improvvisa che effettivamente sorprende il portiere rosanero ma non abbastanza se è vero (come è vero) che la deviazione del guardiapali e decisiva per mandare la palla sul palo!
34° RISPOLI aggira EMANUELSON sulla sinistra e poi mette in mezzo una palla sulla quale WSZOŁEK e MORGANELLA si accapigliano... Il contrasto non appare particolarmente cattivo ma dura più del necessario in uno strattonamento reciproco che poi lo svizzero tramuta in una gomitata seguita, dopo l'abbraccio in stile pugilato del polacco atto a bloccare le braccia dell'avversario, da un pugno del rosanero al giocatore ospite! Tra i due il più violento e colpevole è sicuramente il giocatore della compagine siciliana ma Irrati non va per il sottile: Fuori entrambi!
39° Gran palla di SILIGARDI che taglia l'area all'appuntamento perfetto con IONITA che accorre dalla fascia opposta: A tu per tu con SORRENTINO il moldavo scarica in porta ma il portiere ancora una volta devia col ginocchio di quel tanto che basta per far sbattere la palla sul palo! Davvero stregata la porta palermitana...
47° Dopo due minuti di recupero il direttore di gara termina il primo tempo.

#PalermoVerona highlights


RÔMULO da il cambio a IONITA.
RÔMULO danza al limite dell'area e da sinistra s'accentra poi vede accorrere VIVIANI dalla fascia, palla al centrocampista di scuola ROMA che come con la JUVENTUS una settimana fa molla una sassata che trafigge SORRENTINO sul palo lontano!
6° Pareggio immediato del PALERMO con un'azione rocambolesca: C'è un out battuto dai rosanero sulla propria trequarti destra, palla che in area scavalca HELANDER rimbalza e, prima di proseguire verso BIANCHETTI che l'attende placido, irrompe di testa MARESCA che con un delizioso pallonetto scavalca GOLLINI e riporta in vantaggio i suoi!

10° Nel PALERMO LAZAAR sostituisce TRAJKOVSKI
11° PAZZINI dai 25 metri spara malamente fuori...
19° MARRONE sbaglia platealmente un altro appoggio facile in mediana, CIONEK se l'aggiusta alla brasileira e parte in contropiede, giunto a sette metri dall'area scarica a destra per RISPOLI (che parte in leggero fuorigioco) che trova il fondo e traversa dalla parte opposta dove ad un passo dalla porta incorna in maniera imparabile GOLLINI
23° Doppia trattenuta evidente di VIVIANI su VAZQUEZ: Cartellino giallo per il centrocampista scaligero.
26° MARRONE lascia il campo a FURMAN
34° SILIGARDI fa spazio a CHECCHIN
38° L'ottimo RISPOLI esce sostituito da VITIELLO nelle fila rosanero
39° L'HELLAS riapre la partita (sulla carta): Calcio di punizione da sinistra di VIVIANI che la mette lunga sul palo opposto do si fionda PISANO che di controbalzo anticipa tutti, pure SORRENTINO al quale non rimane altro che raccogliere la palla dal sacco.
41° VAZQUEZ non va per il sottile con RÔMULO e merita l'ammonizione
45° CHECCHIN duro su MARESCA, cartellino giallo anche per il giovane scaligero
49° Ultimo cambio PALERMO, l'idolo di casa VAZQUEZ (probabilmente all'ultima presenza al Barbera) lascia il campo fra gli applausi sostituito da JAJALO.
50° Il signor Irrati cala il sipario sulla gara e sulla Serie A 2015-16


LE IMPRESSIONI
...Una cosa è certa: Aldilà di episodi dubbi e disattenzioni dei singoli in momenti chiave della gara vistesi da ambo i lati, i pali sono certamente da chiamare come testimoni a favore di una partita autentica al 100% e i due legni colti stasera dall'HELLAS, con l'opposizione sempre efficace del grandissimo SORRENTINO, stanno li a significare che i gialloblù hanno dato tutto anche in questi 90 minuti con la completa soddisfazione del sottoscritto (e di molti altri tifosi che, come me, temevano il classico finale all'italiana dove perde la lealtà sportiva e vince l'interesse maggiore).

Archiviata la stagione con 25 milioni in saccoccia (mai ad una squadra che retrocede dalla massima serie sono stati concessi tanti denari) da ora è SETTI e tutta la società di Via Belgio ad essere sotto i riflettori: Le chiacchiere stanno a zero serve una rosa adeguata ad assicurare una pronta risalita magari con idee nuove in panchina (i meriti di DELNERI ci sono e sono tanti ma la sua gestione degli uomini non è stata sempre all'altezza senza parlare dell'assenso ad un mercato di Gennaio non del tutto comprensibile) e tanta tanta voglia di rivalsa.


I VOTI
  • GOLLINI La peggior gara da quando indossa la maglia scaligera sorprende per quanto è sorpreso sia sul primo che sul secondo gol... Non è questo il Pierluigi che molte volte ha incantato: Voto 4,5
  • PISANO Da ex forse sente in maniera particolare la gara fattostà che mette in campo la solita gara generosa condita pure da un gol dei suoi, voto 7
  • BIANCHETTI Sul primo gol si gira di spalle sul tiro di VAZQUEZ, sul secondo è immobile sul movimento di MARESCA che lo irride senza ottenere reazioni... Ma è davvero questo il centrale su cui si punta per il futuro? Voto 4,5
  • HELANDER Chiude in maniera impeccabile GILARDINO in un paio di occasioni e si guadagna la pagnotta in efficaci diagonali in almeno altre tre, voto 6,5
  • EMANUELSON RISPOLI non è CUADRADO (e nemmeno ALEX SANDRO) eppure l'olandese soffre molto di più l'esterno rosanero che quelli bianconeri di una settimana fa... Per una palla che porta su ne perde quattro, voto 5
  • VIVIANI Peccato che la stagione finisca oggi perchè Federico sta crescendo gara dopo gara in convinzione e carisma, il secondo gol in due gare lo premia giustamente ma è da calciatori come questo che si deve puntare per la rifondazione: Voto 7
  • MARRONE Perde due palle sanguinose in mediana ed è da lì che il PALERMO trova i primi due gol... Per uno che i palloni dovrebbe gestirli e custodirli per i compagni non c'è davvero male! Pessimo... Voto 4,5 (gli subentra FURMAN al 71° per un esordio che più incolore non si può a giochi ormai fatti, s.v)
  • WSZOŁEK Finchè non fa a botte (prendendole) con MORGANELLA non demerita grazie alla solita corsa e a qualche bel cross in mezzo, poi l'episodio che lo manda a far la doccia in anticipo: Voto 6
  • IONITA Uscito il polacco si sposta a destra ed è persino più efficace del compagno, sfiora il gol in un ottimo movimento poi rimane negli spogliatoi dopo una brutta botta... Voto 6,5 (gli subentra al 46° RÔMULO che fornisce l'assist per il momentaneo pari scaligero e poi... sparisce! Voto 5,5)
  • SILIGARDI Anche oggi il furetto gialloblù alterna buonissime cose e pause preoccupanti ma questo è l'uomo ne più ne meno (e probabilmente la A non fa per lui): Voto 6 (gli subentra all'80° CHECCHIN: Troppo pochi i minuti a disposizione del giovane talento gialloblù a gara ormai scritta, s.v.)
  • PAZZINI Quel tiro deviato all'ultimo da una manata disperata di SORRENTINO lascia tutti a bocca aperta ma siamo sempre lì: A cotanto fumo vedremo mai accompagnare un po' d'arrosto? Voto 6
  • DELNERI Sulla convocazione di TONI per questa gara aveva lasciato il dubbio poi il recupero di PAZZINI e quel malanno ad orologeria capitato a Luca proprio in tempo per essere invitato alla passerella all'Allianz Arena... Magari Gigi in questo centra relativamente ma è pur sempre l'allenatore e queste scene non fanno bene ne all'immagine sua ne a quella degli altri personaggi coinvolti in questa vicenda: Il voto? Ingiudicabile (da tempo purtroppo...)
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DICONO +   -   =

Mister BALLARDINI tecnico del PALERMO «Salvezza? Ci ho sempre creduto. Tutti hanno remato nella stessa direzione per cui ero sicuro che ce l’avremmo fatta. La vera forza è stata la coesione. Dalla squadra, allo staff, fino alla dirigenza. C’è stato grande rispetto verso le persone. Con questo legame forte, il Palermo nelle ultime partite ha dato il meglio di sé. Paura? Ne avevo, ma è anche giusto che sia così. Però hai pure la convinzione di farcela. Il Verona ha dei valori e nel calcio non c’è niente di scontato. Anche in questi momenti devi essere lucido e noi lo siamo stati. Futuro? Non saprei. Adesso godiamoci il capolavoro portato a termine da tutti. Dal magazziniere fino al presidente. Se ho cambiato qualcosa? Non direi. Voglio avere tanti giocatori offensivi e ho sempre giocato con tre punte» TGGialloBlu.it

Mister DELNERI «Questa partita è l'esatta sintesi dell'annata: abbiamo preso due pali, la squadra ha corso, onorando il campionato, ha fatto decisamente il suo dovere. Le accuse del Carpi? Si ci hanno infastidito, il Verona questa sera ha dimostrato dignità e come si è visto ha profuso molti sforzi per fare gol e ha preso il terzo gol con un'azione viziata da un più che evidente fuorigioco. Abbiamo risposto con i fatti alle parole, dimostrando professionalità fino all'ultimo minuto di questo sofferto campionato. Il mio futuro? In settimana, come ho già detto ieri, parleremo col Presidente e vedremo. La mia eventuale permanenza dipende da diversi fattori: da me, dalla Società, dal Presidente, vedremo. Parleremo nella massima serenità» HellasVerona.it

Il presidente SETTI a Radio Anch'io «Il Verona ha fatto quello che doveva fare, com'è stato per tutta la stagione: quella che si è creata è una situazione irreale, come se uno onesto sia una rarità... Se faceva gola il paracadute? Ricordo a tutti che su questa materia noi ci siamo schierati contro. E ricordo anche che quello non è uno strumento a misura di una singola società, ma per tutte. Nessuna squadra, perciò, deve pensare al paracadute per avere vantaggi. La verità è che per noi, purtroppo, è stata un'annata così, molto sfortunata, tra pali, traverse e infortuni. Ad ogni modo, se siamo retrocessi, la prima colpa è nostra: è la società, come anche altre, ad aver sbagliato. Noi non credo che meritassimo di retrocedere; i punti di Frosinone e Carpi, invece, mi sembra che rispecchino i rispettivi valori e, purtroppo per loro, confermano il fatto che tra Serie A e B c'è differenza. Quindi, forse la terza possibile era il Palermo: ieri ce la saremmo dovuta giocare proprio con loro. Questione allenatore? Nel mio insediamento dirigenziale forse dovevo capire che era necessario anche un ricambio generale. Mandorlini, per esempio, è voluto rimanere a tutti i costi, ma invece quel ciclo si era chiuso. E con lui, probabilmente, andava sostituito anche qualcuno dei giocatori che erano qui da più tempo. Questo è il mio rammarico più grande. Per il futuro, dell'allenatore non abbiamo ancora parlato. Delneri, certamente, ha dato più cuore alla squadra: se lo avessimo avuto dall'inizio, ci saremmo salvati» TGGialloBlu.it

Stefano SORRENTINO portiere del PALERMO oggi vitale per le ambizioni rosanero «Anche oggi siamo riusciti a complicarci la vita, così come successo durante la stagione. Ma servivano i tre punti e sono arrivati, festeggiando con i nostri tifosi la salvezza. Restare a Palermo? Da domani potrò ragionare, insieme al mio procuratore, dando la priorità al presidente e cercando di capire cosa sarà meglio per me. La vittoria contro il Frosinone è stata la svolta del nostro campionato, senza dubbio. Abbiamo dimostrato di essere uomini prima che giocatori» CalcioMercato.com


BallardiniDelneri

LE ALTRE DI A +   -   =

JUVENTUS e NAPOLI senza pietà sulle malcapitate SAMPDORIA e FROSINONE: I bianconeri ne affibbiano 5 ai blucerchiati parsi ormai in pieno disarmo dopo il quasi definitivo divorzio tra mister MONTELLA ed i tifosi genovesi mentre i partenopei calano un poker secco sulla testa dei ciociari e, grazie alla prima tripletta in campionato, HIGUAIN con 36 centri in campionato supera il record di NORDAHL di 35 gol in Serie A che durava dalla stagione 1949-50!
Cede ancora il MILAN a San Siro ma stavolta ad opera di una ROMA nettamente superiore... Conserva così il sesto posto il SASSUOLO che al Mapei Stadium batte per 3 a 1 l'INTER e vede l'Europa senza spareggi dalla prossima stagione.
Il CARPI vince a Udine ma non basta data la vittoria del PALERMO con l'HELLAS: Emiliani in Serie B.
2 a 1 dell'EMPOLI sul TORINO e dell'ATALANTA sul campo del GENOA, vittoria esterna anche per la FIORENTINA che all'Olimpico contro la LAZIO ne fa 4!
A reti bianche CHIEVO-BOLOGNA


Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI167
PAZZINI066
PISANO055
IONITA044
VIVIANI033
HELANDER022
SILIGARDI022
JANKOVIĆ112
GOMEZ011
MORAS011
GRECO011
BIANCHETTI011
HALLFREDSSON101
WINCK101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MERCATO: L'EMPOLI cerca un terzino in grado di cavarsela anche al centro e l'occhio lungo dei toscani è caduto anche su PISANO autore di 4 gol in campionato...
Il futuro di BIGON al BOLOGNA rimane in altalena in quanto i felsinei potrebbero non riuscire ad ottenere SABATINI dalla ROMA e tornare sul diesse scaligero.
Con MATRI in uscita e KLOSE che smette alla LAZIO si guarda in casa HELLAS per PAZZINI che sul contratto potrebbe avere una clausola rescissoria in caso di retrocessione.

ANTICIPO SUL PARACADUTE? DE LAURENTIS DICE NO! SETTI avrebbe chiesto un anticipo sul paracadute economico che il VERONA percepirà nella prossima stagione ma il numero uno napoletano avrebbe coalizzato il fronte del no in Lega e ne sarebbe persino uscito un alterco...

SILIGARDI PREMIATO DA BAGNOLI col 'Sante Begali' a Peschiera

...DOPO LA PRECONVOCAZIONE DI HELANDER (non arrivata a buon fine purtroppo) arriva anche quella di WSZOŁEK che con ogni probabilità supererà l'ultimo test prima di imbarcarsi con la nazionale polacca destinazione Euro 2016



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: GONZALEZ in prestito alla TERNANA 'Futuro? Deciderà l'Hellas ma a me piacerebbe restare'

TUFFI: Bis d'oro per Tania CAGNOTTO agli Europei di Londra!

INTERNAZIONALI D'ITALIA, MURRAY riporta il fenomeno DJOKOVIC sulla terra! Finale allo scozzese nel giorno del suo compleanno...

SERIE A: Con 36 gol El Pipita HIGUAIN batte il record di NORDAHL che durava dalla stagione 1949-50!

NBA, SEMIFINALI CONFERENCE: Grande impresa dei THUNDER che da sfavoriti mandano a casa gli SPURS in gara 6! Adesso però ci sono i WARRIORS...

LIGUE 1: IBRAHIMOVIC non rinnova col PSG e nel suo solito pacato stile commenta via Twitter 'Sono arrivato da re, vado via da leggenda'



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Le pagelle di Palermo-Verona 3-2

Pubblicato on 15/05/2016 at 23:17
Articolo di Enrico Turcato
Migliori in campo Maresca e Sorrentino. Decisivi Vazquez e Gilardino. Viviani merita di rimanere in Serie A. Morganella vergognoso, Helander portato a scuola

===Le pagelle del PALERMO===
Stefano SORRENTINO 7,5 - Miracoloso su Pazzini, provvidenziale su Ionita. In entrambi i casi aiutato dal palo, ma poco importa. Nel momento in cui doveva parare (e blindare il risultato) è sempre stato all'altezza.
Thiago CIONEK 6,5 - Buona prova. Reattivo, veloce, concentrato. Il migliore dei tre dietro del Palermo.
Giancarlo GONZALEZ 6 - Di testa dominante. Tiene alta la linea e a bada Pazzini. Soffre solo nel finale.
Sinisa ANDELKOVIC 5,5 - Troppo duro e in difficoltà se Siligardi lo punta. Conferma le amnesie che fin qui lo hanno contraddistinto.
Andrea RISPOLI 7 - Assist su rimessa, assist-cross per Gilardino. Asfalta Emanuelson. Grande prova. (Dal 83' VITIELLO sv)
Oscar HILJEMARK 5 - Ancora una prova anonima. L'avvio di campionato aveva illuso: le ultime 30 partite di Hiljemark in A destano dubbi sulle reali potenzialità del giocatore. Da rivedere, ma ha lacune in fase difensiva e poche idee nella trequarti avversaria.
Enzo MARESCA 7,5 - Il suo gol (non segnava in A dal 2012) è da favola a lieto fine. Intelligente nel gestire i tempi, bravo nel avviare le ripartenze. Giocatore di livello superiore, nonostante l'etá.
Michel MORGANELLA 3 - Oltre all'espulsione (scellerata e inutile) ha anche l'aggravante di rifiutare la stretta di mano del Delneri all'uscita dal campo. Espulso e maleducato.
Franco VAZQUEZ 7 - Gol magico, piede mancino sempre caldissimo. A volte si perde, ma quando ha la palla tra i piedi brilla. Leader tecnico della squadra, bellissimi gli applausi finali del Barbera che lo ha eletto come idolo e simbolo.
Aleksandar TRAJKOVSKI 5 - Impalpabile. Nessun guizzo, nessuna giocata importante. Marcato facilmente (Dal 55' LAZAAR 6 - Buona corsa, un paio di discese interessanti. Perde Pisano sul gol)
Alberto GILARDINO 6,5 - Il Gila c'é sempre. Timbra al Verona, scalpo che ancora gli mancava: 39 squadre punite in A su 42 affrontate. Un record che ben testimonia la concretezza di questo grande infinito bomber.

ALLENATORE: DAVIDE BALLARDINI 7 - Meriti ne ha. Il gran finale, il "patto" di non belligeranza con Sorrentini, un Maresca rispolverato. C'é anche del suo in questa salvezza.

2016, Esultanza Palermo, LaPresse - LaPresse

===Le pagelle dell'HELLAS VERONA===
Pierluigi GOLLINI 5 - Beffato da Vazquez, sorpreso da Maresca. Insicuro e mal posizionato. Non bene.
Eros PISANO 6,5 - Ancora un gol. Tra i migliori nella sfortunata stagione dell'Hellas. Soffre Lazaar, ma nel finale cresce.
Matteo BIANCHETTI 5 - Poca personalità dietro. In ritardo in alcune diagonali, incerto se puntato.
Filip HELANDER 5 - Gilardino lo porta a scuola, Vazquez lo irride. Non ci siamo.
Urby EMANUELSON 4,5 - Rispoli (avessi detto Cafu) lo martella a ripetizione. Finisce frastornato. Un decantato terzino che forse terzino vero non è mai stato.
Pavel WSZOLEK 4 - La rissa con Morganella pare patetica. Rosso diretto meritato. Poteva evitare.
Federico VIVIANI 7 - Pur avendo giocato solo 19 partite, ha partecipato attivamente a 9 reti del Verona (3 gol, 6 assist), più di tutti in questo campionato. Piede pregiato, ennesimo assist da fermo. Giocatore vero che merita la categoria.
Luca MARRONE 5,5 - Confusione e grinta. Ce la mette tutta, ma spesso sbaglia la scelta. Cosí cosí. (Dal 71' FURMAN sv - Esordio nel ginale, senza incidere.)
Artur IONITA 5 - Si vede poco. Poi ha un'occasione clamorosa a tu per tu con Sorrentino, che gli devia la palla su palo. Poteva fare meglio. Sostituito all'intervallo. (Dal 46' ROMULO 6,5 - Entra bene nel match. Un assist e tanta corsa. Sorprendente)
Luca SILIGARDI 6,5 - Brilla nel primo tempo. Manda in porta Ionita, dribbla, calcia. Poi cala. (Dal 80' CHECCHIN sv)
Giampaolo PAZZINI 6 - Un gran palo colpito, alcune buone cose, la consueta "garra". Sufficiente, sicuramente.

ALLENATORE: LUIGI DELNERI 6 - Onore al suo Verona, che ha giocato questa gara come doveva. La retrocessione é figlia della partenza in salita. Con Delneri, l'Hellas, ha mostrato buone cose.

FONTE: It.EuroSport.com


Il Palermo batte il Verona e resta in Serie A
Servono i gol di Vazquez, Maresca e Gilardino per avere la meglio di un Hellas mai domo: in B ci va il Carpi


di LUCIANO CREMONA 15 Maggio 2016
Il Palermo è salvo. A nulla è valso il successo del Carpi a Udine: i modenesi vanno in B, mentre i rosanero restano in A per il secondo anno consecutivo. Decisiva la vittoria al Barbera per 3-2 contro il Verona. Segna Vazquez, nella ripresa Viviani pareggia. A evitare la retrocessione ci pensano Maresca e Gilardino, che portano la partita sul 3-2. Nel finale il gol di Pisano riapre il match, ma è l'ultima emozione, prima della festa.

Inferno e ritorno. Tre minuti di blackout, durati un'eternità per il popolo rosanero: tre minuti nei quali i rosanero hanno toccato la B. Dal 3' della ripresa, il momento nel quale Viviani ha gelato il Barbera segnando il provvisorio 1-1 al 6', quando Enzo Maresca ha messo la testa, oltre al cuore, sulla palla che ha scavalcato Gollini. Ci ha pensato Alberto Gilardino, poi, ha sigillare la salvezza del Palermo: il suo colpo di testa ha fissato il 3-2 (su un'azione viziata da netto fuorigioco di Rispoli) con il quale i rosanero hanno battuto il Verona, mandando in B il Carpi, per un solo punto di differenza.

Ci sono tante storie che si intrecciano nella notte di Palermo. Quella di Maresca, messo fuori squadra e autore del gol più importante. Quella di Vazquez, che probabilmente ha dato l'addio ai colori rosanero. Quella di Ballardini, subentrato, cacciato, e richiamato, capace di portare il Palermo ad una salvezza che sembrava impossibile, con 11 punti in 6 partite. E quella di Alberto Gilardino, ancora una volta decisivo, con un suo gol tipico, pesante. Vitale. Notte nella quale il Barbera è tornato a riempirsi e nella quale il Verona, comunque, non ha fatto da sparring partner. Anzi. Se già il pareggio di Viviani aveva fatto capire che il Palermo, impaurito e contratto, se la sarebbe dovuta sudare fino in fondo, è arrivato anche il gol di Pisano, a 7' dalla fine, a far tremare i tifosi rosanero. Una paura scacciata dal triplice fischio dell'arbitro, al 96'. Una liberazione.

Dopo un avvio poco convinto, la partita si era messa in discesa al 27', quando il sinistro di Vazquez aveva aperto la festa al Barbera, complice un imperfetto Gollini, lui sì il peggiore in campo nel Verona. Il vantaggio non ha dato sicurezze al Palermo. Sono serviti due miracoli di Sorrentino, in lacrime a fine match, per deviare sui pali i tiri di Pazzini (clamoroso destro tra 35 metri) e di Ionita, da due passi. La rissa Wszolek-Morganella, doppio rosso, ha certificato il livello di tensione.

Nella ripresa i brividi: il gol di Viviani, con i rosanero spettatori non paganti.Tre minuti dopo, il gol di Maresca, su una palla piovuta dal cielo dopo una rimessa laterale: una rete tutta di esperienza, di voglia, di cuore. Poi il sigillo del Gila: l'attaccante diventa così il recordman nella storia della Serie A per squadre a cui ha segnato, ben 43. Tra quelle affrontante non ha punito soltanto Como, Vicenza e Novara.

La festa è stata rimandata però al 96', perché all'83' il Verona ha confezionato il 24esimo gol della propria stagione da palla inattiva, con il solito Pisano (quinto gol). È l'ultimo sussulto, però. Il Palermo vince, resta in Serie A per il secondo anno consecutivo (dal 2004 ha giocato solo un anno in B, nel 2013-2014) e saluta nel migliore dei modi un'annata maledetta, nella quale Zamparini ha fatto e disfatto, cacciando allenatori in Serie. Il tabellino, sul quale sono incisi i gol di Vazquez, Maresca e Gilardino è la sintesi di tutto quello che la stagione rosanero ha riservato. A piangere è il Carpi, il cui successo a Udine non è bastato per la salvezza.

LE PAGELLE
Sorrentino 7 - Gli occhi della tigre servono a spingere sui pali le bordate di Pazzini e Ionita. Non molla, subisce due gol ma è l'anima di questa salvezza.

Maresca 7 - Storia di un epurato che salva la squadra. Con professionalità ed esperienza. Con il cuore, per il gol più importante, quello del 2-1

Gilardino 7 - Il sigillo della salvezza non poteva che essere suo. Implacabile.

Gollini 4 - Malissimo sul tiro di Vazquez, ancora peggio sul colpo di testa di Maresca. È giovane, la maturazione passa anche da serate così.

Pazzini 6,5 - L'ultimo ad arrendersi, lotta come un leone, sfiora l'eurogol da 35 metri.

Pisano 6,5 - Se tutto il Verona avesse sempre lottato come Eros, si sarebbe salvato. 5 gol, difensore col vizio del gol.

IL TABELLINO
PALERMO-VERONA 3-2

PALERMO (3-4-2-1): Sorrentino 7; Cionek 6,5, Gonzalez 6, Andjelkovic 5,5; Rispoli 7 (38' st Vitiello sv), Hiljemark 5,5, Maresca 7, Morganella 4,5; Trajkovski 5 (10' st Lazaar 6), Vazquez 6,5 (49' st Jajalo sv); Gilardino 7.
A disp.: Posavec, Alastra, Goldaniga, Brugman, Chochev, Quaison, Balogh, Struna, Cristante.
Allenatore: Ballerini 6,5

VERONA (4-2-3-1): Gollini 4; Pisano 6,5, Bianchetti 5, Helander 5,5, Emanuelson 5; Viviani 6,5, Marrone 5,5 (26' st Furman 5,5); Wszolek 5, Ionita 5,5 (1' st Romulo 6), Siligardi 5,5 (35' st Checchin sv); Pazzini 6,5.
A disp.: Coppola, Marcone, Albertazzi, Moras, Gomez, Rebic.
Allenatore: Luigi Delneri 6

Arbitro: Massimiliano Irrati (Pistoia).
Marcatori: 27' Vazquez (P), 3' st Viviani (V), 6' st Maresca (P), 18' st Gilardino, 39' st Pisano (V)
Ammoniti: Gilardino (P), Viviani (V), Vazquez (P), Checchin (V)
Espulsi: 34' Wszolek (V) e Morganella (P)

FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it


Palermo-Verona 3-2: Rosanero salvi, in B ci va il Carpi
Le reti di Vazquez, Maresca e Gilardino regalano al Palermo il successo sul Verona e la permanenza in A. Di Viviani e Pisano le firme scaligere.

di Vittorio Lisi
15/mag/2016 22.42.24
All'ultima giornata il Palermo strappa un'insperata salvezza rifilando 3 goal al Verona. I sigilli del successo e della permanenza in Serie A portano le firma di Vazquez, Maresca e Gilardino mentre per gli scaligeri già retrocessi timbrano il cartellino Viviani e Pisano.

MARESCA IN CABINA DI REGIA - Ballardini si affida, in attacco, al meglio a disposizione: Trajkovski e Gilardino, col Mudo Vazquez nella cabina di trequarti. Foltissima la linea mediana, che vede Hiljemark e Maresca al centro e Rispoli e Morganella sugli esterni. Davanti a Sorrentino, difesa a tre composta da Cionek, Gonzalez e Andelkovic.

Il Verona si schiera con un più canonico 4-2-3-1, con Pazzini unica punta e Wszolek, Ionita e Siligardi a supporto. Pisano, Bianchetti, Helander ed Emanuelson formano il pacchetto arretrato, con la giovanissima coppia Marrone-Viviani a fare da schermo davanti alla difesa.

SEMPRE VAZQUEZ - Il Palermo deve assolutamente vincere per restare in Serie A e sin dalle prime battute di gioco si presenta dalle parti di Gollini. I rosanero fanno del possesso palla e trovano l'acuto vincente solo alla mezz'ora, grazie al diagonale vincente di Vazquez che come all'andata sblocca il risultato.

FOLLIA MORGANELLA - Il Verona non resta a guardare e con Pazzini sfiora il pareggio immediato, ma sulla palombella dell'attaccante è formidabile Sorrentino ad allungarsi e con un colpo di reni a toccare quel tanto che basta la palla per farla sbattere sul palo. Quindi sale in cattedra Morganella che con una gomitata colpisce Wszolek dopo essere stato trattenuto vistosamente: l'arbitro manda entrambi i giocatori negli spogliatoi.

MARESCA RISPONDE A VIVIANI - Nella ripresa gli scaligeri trovano il momentaneo pareggio, con Viviani che realizza il suo secondo goal consecutivo con un missile all'angolino basso. Situazione di parità che dura pochi minuti, fino a quando con un colpo di testa imperioso Maresca non gonfia nuovamente la rete.

PAURA PISANO - Il goal del ko lo rifila Gilardino, di giustezza come al suo solito con una zuccata ben calibrata che non lascia scampo a Gollini. La partita non è, però, finita qui: sul preciso cross da calcio piazzato di Viviani, Pisano trova la rete dell'ex. Poi passano tre minuti prima del triplice fischio dell'arbitro. Ora si che il Palermo è salvo.

FONTE: Goal.com


17 MAG 2016
ACCONTI, STIPENDI E FUTURO
Per fortuna è finita. La stagione degli orrori ha sfiancato un po’ tutti e ora non rimane che un senso di vuoto, di stanco avvilimento e di mortificante spossatezza per la carrellata di omissioni, incoerenze, tracotanze, svarioni che da luglio in avanti hanno fatto a pugni con la logica, la verità e soprattutto l’amore per il Verona e il bene dello stesso. Per fortuna è finita e quello che serve ora è soprattutto aprire la finestra e respirare aria fresca, ché quella che c’è è viziata, viziatissima.

Innanzitutto: come sta la società a livello economico? Se fosse vera la notizia che Setti ha chiesto (e ottenuto) 10 milioni di anticipo del “paracadute” e se trovasse riscontro l’indiscrezione degli stipendi non pagati da gennaio in poi, qualche domanda sull’oculatezza della gestione finanziaria gardiniana sarebbe lecita, dati i copiosi ricavi entrati nella casse gialloblu in questi anni tra diritti tv, abbonamenti, sponsor e plusvalenze. E’ anche vero che potrebbe rientrare nel gioco delle parti di un presidente chiedere un acconto di liquidità, sebbene ciò confermerebbe che il popolo del Verona non è solo il polmone morale e identitario del club, ma anche – in senso lato – un “azionista”, perché con i soldi degli abbonamenti allo stadio e alla tv e grazie alla visibilità che garantisce agli sponsor contribuisce per gran parte al suo fatturato. Ancora più seria sarebbe l’indiscrezione sugli stipendi. E’ vera o falsa, Setti? E’ chiaro che dai soldi dipendono le ambizioni: l’obiettivo dunque è risalire in serie A immediatamente, o si percorrerà la via di un piano biennale? (il paracadute post Palermo lo permette).

C’è poi la sfera dirigenziale. Come è possibile, mi domando, ripartire con lo stesso direttore sportivo corresponsabile dello sfacelo? Com’è possibile riconfermare staff e collaboratori ancora operativi che erano in quota del vecchio dg Gardini? E’ opportuno affidarsi ancora al procuratore-consigliere Tullio Tinti? A sentire Setti, per cui le uniche colpe ricadono su Mandorlini e per cui Bigon val bene un’inopinata riconferma, sembrerebbe di sì. Sia chiaro, mister 6 punti in 14 partite, quello dello slogan vincente a Radio24 “dovevamo retrocedere assieme”, ci ha messo molto del suo, e Bigon il meglio lo ha dato con Souprayen e i cavalli di ritorno Bianchetti e Albertazzi. Tuttavia non mi piacciono i facili capri espiatori e per gli errori determinanti bisogna guardare lassù, ai piani alti.

Tinti pare esercitare ancora un ascendente su Setti, se è vero che Toni presumibilmente sarà vicepresidente e De Zerbi e Inzaghi corrono, con altri, per la panchina. Non sono talebano e mi rendo conto che tutto il mondo del calcio è costellato da relazioni, amicizie e financo conflitti d’interesse piccoli e grandi, dunque il problema forse non è nemmeno Tinti in sé, ma i consigli che eventualmente Tinti dà: se questo o quel giocatore è forte o scarso, in forma o bollito, se questo o quell’allenatore è valido o sopravvalutato. Seguendo questo schema dico che un Tinti che “disegna” Toni alla vicepresidenza, raccordo tra squadra e società e garante di una seria programmazione, con De Zerbi in panchina non mi dispiacerebbe; un tandem del genere, tra un uomo di carisma come l’ex bomber e un allenatore bravo ed emergente, potrebbe anche funzionare (ma la prima scelta deve rimanere uno come Iachini, o anche uno Stellone, altro profilo di prima fascia). Un altro paio di maniche sarebbe il Tinti che ripropone il “metodo Pazzini”, quinquennale a un suo giocatore in parabola discendente.

Infine Setti deve ripulire il club da conflitti e gelosie. Sarebbe un atto rivoluzionario dopo due anni di lotte intestine (dalla “guerra” di Gardini a Sogliano, con Mandorlini spettatore interessato; al duello Toni-Delneri) che hanno visto abdicare solo il Verona. Che resta, ricordo, la chiesa al centro del villaggio.
Francesco Barana

16 MAG 2016
LA CHIAREZZA
Non è stata una stagione sfortunata. Smettiamola con questa litania tesa soprattutto a far dimenticare errori e responsabilità. Questa è stata una stagione sciagurata in cui gli errori si sono ripetuti all’infinito e che ha prodotto il risultato che abbiamo sotto gli occhi. Come ho già avuto modo di ripetere tante volte: se il presidente non riuscirà davvero ad avere una visione oggettiva e distaccata di questa stagione, gli errori si ripeteranno. Non ho niente contro il ds Bigon che non conosco personalmente e di cui ho solo visto il lavoro. Mi permetto però di dire che continuare con lui può essere il primo errore del Verona che riparte dalla serie B.

Qualcuno mi dice che è ora di guardare avanti, di non rimestolare nel passato. Ma la storia, serve proprio a questo. A non ripetere gli errori. Quindi sapere come sono andate le tante vicende di questo campionato che noi abbiamo sempre portato alla ribalta della pubblica opinione, è un atto di amore nei confronti di questa società. Chi nasconde le notizie, chi salta un giorno di qui e un giorno di là, chi non esprime mai il proprio pensiero e si adatta come l’acqua al contenitore, non fa il bene del Verona.

Certo, si può dare fastidio, non c’è dubbio. E l’istinto di sottoporre al silenzio chi critica, se non di dare la responsabilità del proprio fallimento a coloro che non sono d’accordo, appartiene ai deboli o di chi è in palese malafede.

Ma se una società è forte, se ha le idee chiare, se è pronta veramente a ripartire, non deve avere paura di niente e anzi, deve trarre spunti di riflessione da quelle denunce.

Lo è il Verona di oggi? Urge, davvero una forte azione di Setti. Il tempo delle favole è finito. Ora, e non è retorica, è tempo di parlare chiaro. E se ci aspettano altri giorni di lacrime e sangue, come disse Pastorello il giorno dopo la retrocessione in B, è bene saperlo.
Gianluca Vighini

15 MAG 2016
TUTTO COME PREVISTO
Il Verona ha perso a Palermo, spedendo in B il Carpi e salvando i rosanero di Ballardini e Zamparini. Tutto come previsto. Personalmente sono molto deluso. Mi sarebbe piaciuto un epilogo diverso, un Verona vittorioso, il Frosinone agganciato il classifica, il Palermo in B dopo gli scempi del suo presidente. In realtà la delusione più profonda riguarda l’Hellas, il suo campionato, gli errori commessi, le giustificazioni di tutti con il tentativo di salvare il proprio orticello.

Un paio di considerazioni, terminata la stagione. Gollini ha bisogno di un campionato di B per essere realmente testato. Ma se davvero qualche club di A è disposto ad investire su di lui qualche milioni di euro, un pensierino sulla sua cessione lo farei. Helander dev’essere un punto fermo della prossima difesa. Venderlo nel prossimo mercato farebbe capire molte cose sulle disponibilità finanziarie del presidente Setti. Identico discorso su Ionita, che è un buon giocatore, ma non può passare per fuoriclasse o per un giocatore che il Verona non può permettersi di tenere in B. Una seria valutazione va fatta su Viviani, che per svariati motivi non è riuscito ad imporsi nel suo primo campionato di serie A. Potrebbe diventare importante in B, ma dev’essere inserito in un sistema tattico a lui congeniale. Se il prossimo allenatore giocherà con tre centrocampisti e dunque con un play davanti alla difesa, Viviani sarebbe perfetto. Alle sue spalle terrei Checchin.

Da qui all’inizio della prossima stagione di B ci sarà tempo per valutare le posizioni di tutti gli altri gialloblù. Ho già detto che fosse per me farei piazza pulita. Via Gomez, Jankovic, Pazzini e compagnia. Riuscirà Bigon (o se ci sarà un nuovo diesse al suo posto) a piazzare questi giocatori? Non resta che attendere. Resta la profonda delusione per aver fallito in un campionato modestissimo, dove sarebbe bastato davvero poco per centrare l’obiettivo salvezza.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


Leeds, Antenucci può partire: interessa a Verona e Pescara
Calciomercato Serie B, Antenucci – L’attaccante è in scadenza e potrebbe tornare in Italia: c’è anche il Parma, al momento defilato

Autore: Francesco Maria Romano - 12 maggio 2016 - 19:06
L’avventura inglese di Mirko Antenucci potrebbe essere giunta al termine; l’attaccante italiano (con il contratto in scadenza a giugno), autore di 9 gol nel corso di questa stagione, ha molto mercato, sia oltremanica, dove si registra l’interesse di diversi club di primo piano militanti in Championship, sia in Italia.

In particolare, sono l’Hellas Verona ed il Pescara le società che, al momento, paiono maggiormente interessate al giocatore; gli scaligeri, che devono programmare la prossima stagione in cadetteria, avrebbe individuato in Antenucci il profilo giusto per sostituire Luca Toni. Gli abruzzesi invece, dovranno con tutta probabilità sostituire Lapadula, finito nel mirino di club importanti in Serie A.

Non è da scartare l’ipotesi Parma: i ducali, tornati da qualche settimana in Lega Pro, vogliono fare le cose in grande per provare a dare l’assalto alla Serie B; il prestigio della piazza, però, al momento non sembra bastare per convincere il giocatore ad un salto (all’indietro) di categoria.

FONTE: Goal.com


DOPO PALERMO
Hellas, il tempo delle decisioni è arrivato
16/05/2016 12:18
Finalmente è arrivato l’epilogo del disgraziato Campionato del Verona. Gli scaligeri, già da tempo retrocessi, chiudono perdendo in casa del Palermo (che si salva), dopo essere riusciti a piegare la Juventus Campione, una settimana fa al Bentegodi. Il primo tempo del Barbera è stato giocato bene dai gialloblù che soffocati dalla pressione degli uomini di Ballardini, dopo un quarto d’ora escono dal guscio e riequilibrano tutto. Vanno in svantaggio (gol di Vazquez), ma hanno la possibilità di replicare con Pazzini che coglie il palo. Poi altro legno, stavolta di Ionita. Poco prima, contemporanee espulsioni di Wszolek e Morganella: squadre in 10. La ripresa inizia con l’Hellas che spinge sull’acceleratore e trova il pari con Viviani. Insomma, sembra proprio partita vera. Le cose però cambiano appena 180’’ dopo. I padroni di casa rimettono la freccia con Maresca (con la complicità di Gollini) e gli ospiti spariscono letteralmente dal campo. In mezzo al nulla, arriva il 3° gol siciliano e la rete di Pisano per i veneti. Restano 6 minuti più recupero, ma l’Hellas non ha più la forza né il coraggio per andare ad assaltare la festa rosanero.

E adesso? Ora la palla passa al presidente Maurizio Setti. Non si può più tergiversare, il tempo delle scelte è giunto. C’è una stagione da programmare e conviene farlo in fretta, pur “pesando” giustamente ogni eventualità. Coi famosi 25 milioni del “paracadute”, impossibile non pensare che via Belgio non punti immediatamente alla pronta risalita. Bisognerebbe individuare solo gli uomini giusti e gestire. Ma quel denaro servirà solo a ricostruire l’Hellas 2016/17 o verrà impiegato anche per sopperire a falle gestionali pregresse? Che futuro devono aspettarsi i tifosi? Si attende una conferenza stampa chiarificatrice da parte del patron di Manila Grace, perché i tasselli da posizionare sono tanti. Dal prossimo allenatore, al direttore sportivo, per non parlare poi del ruolo che dovrebbe assumere Luca Toni. L’ex-bomber vorrebbe avere un posto “spazioso”, magari assistito da qualcuno, ma di certo non da figurina. Verrà accontentato? La sua collaborazione potrebbe rivelarsi davvero preziosa per far tornare il Verona in alto. Passando alla guida tecnica, sarà ancora Delneri il timoniere gialloblù? Intanto, dalle ultime dichiarazioni proprio di Setti a Radio Anch’io, pare tramontata l’idea di un Mandorlini-bis: «Dovevo capire prima che il ciclo con lui era finito». E Bigon, sarà sempre il ds? Da Bologna stringono per averlo, ma i felsinei tra gli altri, hanno in ballo anche Sabatini della Roma e Osti della Sampdoria.
ANDREA FAEDDA

ALLENATORE
Setti: Con Delneri dall'inizio era salvezza
16/05/2016 10:49
Al presidente del Verona, Maurizio Setti, intervistato da "Radio Anch'io sport" su Rai Radio 1, è stato chiesto quali errori non vorrebbe ripetere la prossima stagione, ma la sua risposta ha guardato più al passato, suonando come una stroncatura per il vecchio allenatore Andrea Mandorlini.

"Nel mio insediamento dirigenziale - ha spiegato Setti - forse dovevo capire che era necessario anche un ricambio generale. Mandorlini, per esempio, è voluto rimanere a tutti i costi, ma invece quel ciclo si era chiuso. E con lui, probabilmente, andava sostituito anche qualcuno dei giocatori che erano qui da più tempo. Questo è il mio rammarico più grande. Per il futuro, dell'allenatore non abbiamo ancora parlato. Delneri, certamente, ha dato più cuore alla squadra: se lo avessimo avuto dall'inizio, ci saremmo salvati".

DOPO LE POLEMICHE
Setti: ''Non abbiamo puntato sul paracadute''
16/05/2016 10:39
"Il Verona ha fatto quello che doveva fare, com'è stato per tutta la stagione: quella che si è creata è una situazione irreale, come se uno onesto sia una rarità". Il presidente del Verona Maurizio Setti commenta così, a Radio Anch'io sport su Rai Radio 1, le polemiche che avevano accompagnato l'ultima settimana di Serie A, con i gialloblù già retrocessi al centro dell'attenzione per i sospetti sull'impegno da profondere nel finale di stagione e, in particolare, nella gara di ieri contro il Palermo ancora in bilico.

Setti, che era stato preventivamente attaccato dal "collega" rosanero Maurizio Zamparini, respinge anche le osservazioni sul cosiddetto paracadute, ovvero la somma garantita ai club che retrocedono e su cui le società hanno recentemente deliberato.

"Ricordo a tutti che su questa materia noi ci siamo schierati contro - sottolinea il presidente - E ricordo anche che quello non è uno strumento a misura di una singola società, ma per tutte. Nessuna squadra, perciò, deve pensare al paracadute per avere vantaggi. La verità è che per noi, purtroppo, è stata un'annata così, molto sfortunata, tra pali, traverse e infortuni. Ad ogni modo, se siamo retrocessi, la prima colpa è nostra: è la società, come anche altre, ad aver sbagliato".
Da Setti, infine, un giudizio sui verdetti del campionato: "Noi non credo che meritassimo di retrocedere; i punti di Frosinone e Carpi, invece, mi sembra che rispecchino i rispettivi valori e, purtroppo per loro, confermano il fatto che tra Serie A e B c'è differenza. Quindi, forse la terza possibile era il Palermo: ieri ce la saremmo dovuta giocare proprio con loro".

IL MISTER ROSANERO
Ballardini: Verona ha valori, niente era certo
16/05/2016 24:04
«Salvezza? Ci ho sempre creduto. Tutti hanno remato nella stessa direzione per cui ero sicuro che ce l’avremmo fatta». Queste in sintesi le dichiarazioni dell’allenatore del Palermo, Davide Ballardini, in conferenza stampa, al termine della vittoria contro il Verona per 3-2. Prosegue il mister rosanero: «La vera forza è stata la coesione. Dalla squadra, allo staff, fino alla dirigenza. C’è stato grande rispetto verso le persone. Con questo legame forte, il Palermo nelle ultime partite ha dato il meglio di sé. Paura? Ne avevo, ma è anche giusto che sia così. Però hai pure la convinzione di farcela. Il Verona ha dei valori e nel calcio non c’è niente di scontato. Anche in questi momenti devi essere lucido e noi lo siamo stati. Futuro? Non saprei. Adesso godiamoci il capolavoro portato a termine da tutti. Dal magazziniere fino al presidente. Se ho cambiato qualcosa? Non direi. Voglio avere tanti giocatori offensivi e ho sempre giocato con tre punte».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER A FINE GARA
Delneri: Torneo onorato, presto parlerò con Setti
15/05/2016 23:23
Ecco le dichiarazioni dell’allenatore dell’Hellas, Luigi Delneri (comunicata via chat dall’area di comunicazione dell’Hellas), al termine della sconfitta di Palermo per 3-2: «Questa partita l’esatta sintesi dell’annata, abbiamo preso 2 pali, la squadra ha corso, ha onorato il campionato, ha fatto decisamente il suo dovere. Le accuse del Carpi? Si ci hanno infastidito, il Verona questa sera ha dimostrato dignità e come si è visto ha profuso molti sforzi per fare gol e ha preso il terzo gol con un’azione viziata da un pià che evidente fuorigioco. Abbiamo risposto con i fatti alle parole, dimostrando professionalità fino all’ultimo minuto di questo sofferto campionato. Il mio futuro? In settimana, come ho già detto ieri, parleremo col presidente e vedremo. La mia eventuale permanenza dipende da diversi fattori: da me, dalla società, dal presidente. Vedremo. Parleremo nella massima serenità».

Il mister riprende il discorso nella conferenza stampa "lampo" post-match, ribadendo gli stessi pensieri.
ANDREA FAEDDA

ARGOMENTO
Paracadute anticipato? Il no di De Laurentiis
14/05/2016 11:43
Il presidente del Verona Maurizio Setti avrebbe chiesto in uno degli ultimi consigli di Lega il pagamento anticipato di una parte del paracadute per poter far fronte alle scadenze di questo campionato.

Ma questa richiesta avrebbe trovato un forte ostacolo nel presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. La clamorosa indiscrezione è uscita nei giorni scorsi su un sito di Napoli (iamnaples.it) e ha trovato conferme anche da altri fonti che però hanno voluto rimanere anonime.

De Laurentiis avrebbe avuto anche un pesante alterco con Setti durante questa riunione che è finita ad un orario inconsueto proprio per il protrarsi della discussione.

Per De Laurentiis si sarebbe creato un precedente molto pericoloso, con il rischio di alterare la fase finale di campionato, già "incendiato" dalla vicenda Bonacini-Zamparini.

Setti avrebbe comunque ottenuto quello che voleva. Un anticipo di 10 milioni di euro che andranno a coprire le esigenze di questa stagione.

Formalmente però la decisione sarà ufficializzata a fine campionato, così almeno le "apparenze" verranno salvate. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona, agente Gollini: "Molti club su di lui. E' un investimento"
Il procuratore del portiere ha parlato del suo futuro

Gollini ©Getty Images

12/05/2016 23:37
CALCIOMERCATO VERONA AGENTE GOLLINI / VERONA - Non mancano di certo le pretendenti per il giovane portiere del Verona, Gollini. Intervenuto a 'Radio Crc', il suo agente, Giuseppe Riso, ha parlato del suo futuro: "Ha dimostrato una grande personalità. Sono molti i club che si stanno muovendo per lui in Italia. Ha stupito tutti e rappresenta un investimento per il futuro".
L.I.

FONTE: CalcioMercato.it


Verona, Delneri: 'Solita sfortuna, ma basi per il futuro'
16 maggio alle 11:45
L'allenatore del Verona Gigi Delneri, dopo la sconfitta contro il Palermo, dichiara: "Questa partita ha rispecchiato la nostra annata, ci siamo impegnati onorando il campionato e cogliendo due pali. Siamo stati sfortunati".

Hellasmania: una fine gloriosa per questo Hellas

Di: Alessandro Righelli
16 maggio alle 10:55
La stagione dell'Hellas finisce così, a Palermo con una sconfitta e tanto rammarico. E' stata ancora una volta una partita che ha sottolineato e riassunto quanto accaduto in questa stagione, quando ci si è provato fino all'ultimo. Sì, perchè quella di ieri è stata una gara giocata con quel coraggio e quella voglia degni di una squadra che anche se i giochi sono già stati fatti, ha voluto non arrendersi e portare alta la propria bandiera e la propria storia. Il Palermo si è salvato all'ultimo contro un Verona che lo ha messo in serie difficoltà, proprio perchè come si era chiesto, non si doveva concludere questo campionato lasciandosi andare. Nel calcio l'onore vale molto, perchè una squadra racchiude la passione di centinaia di persone, e gli uomini di Delneri sapevano di dover lottare sempre e comunque proprio per i propri tifosi.

Come detto, anche se è arrivata un'ennesima sconfitta, la prestazione generale della squadra è stata buona. Viviani su tutti, non solo ha causato la paura più grande
al Palermo, segnando quel gol che avrebbe portato i rosanero in B in pochi minuti, ma ha anche dimostrato tanto impegno e voglia di giocare. Pazzini poi è l'altra nota positiva: un giocatore anch'esso di lungo corso, che però ha voluto onorare fino all'ultimo la sua maglia lottando con convinzione e tanta grinta. Ci ha provato svariate volte e Sorrentino gli ha negato il gran gol con una parata miracolosa. Quello meno in forma ieri è parso invece Ionita, che ha giocato un primo tempo poco convincente, senza creare quella spinta e quell'apporto in più degni delle sue capacità. Delneri ha deciso di lasciarlo negli spogliatoi per far entrare Romulo, e tutto questo forse non è un caso visto che è il giocatore per il quale la partenza da Verona è data più che certa.

Bisogna ripartire da qui, da quest'ultima partita di un campionato fatto di tanti rammarichi, occasioni perse e gioie inaspettate. Alla fine il Verona non è riuscito nell'impresa che già a metà stagione sembrava impossibile, ma tutto ciò che può fare ora è imparare dai propri errori. Urge assolutamente un chiarimento in società sul percorso da intraprendere, risolvere il nodo allenatore ed intervenire sul mercato sia per rattoppare i buchi lasciati dalle sicure partenze, si per creare un gruppo di giocatori con la voglia di tornare in serie A immediatamente e di far crescere questo club, come tutti si aspettavano quest'anno. Il lavoro sarà difficile, l'importante è avere le idee chiare. Ora non sarà il campo a parlare ma gli affari.

CM STADIO: Palermo-Verona 3-2, Sorrentino parla del futuro
di Alberto Giambruno
16 maggio alle 00:14
Palermo e Verona si affrontano in un "Renzo Barbera" tutto esaurito, come non si vedeva da almeno cinque anni in Sicilia: Ballardini non cambia nulla e si affida agli uomini che hanno risollevato la squadra nelle ultime settimane, con Trajkovski insieme a Vazquez-Gilardino. Delneri opta per un 4-3-2-1 con l'unica punta Pazzini. Le prime proteste della gara sono per un dubbio tocco di Helander con la mano in area di rigore, non passibile di penalty secondo il direttore di gara Irrati. La sfida si sblocca al minuto 28: azione di contropiede rosanero, Hiljemark raccoglie il pallone al limite dell'area e serve Vazquez che fredda Gollini con una precisa conclusione mancina. Ritmi accesi qualche minuto dopo: Morganella e Wszolek vengono platealmente a contatto e costringono il direttore di gara alla doppia espulsione. Il Verona non ci sta, e mette doppiamente in difficoltà Sorrentino, autore di due prodezze salva-risultato su Pazzini e Ionita. La ripresa viene movimentata da Viviani, in rete al 48' e autore del momentaneo pareggio ospite che ammutolisce il "Barbera". Che torna a gioire quattro minuti dopo con Enzo Maresca, autore della sua prima marcatura con la maglia rosanero. E' una rete che sblocca mentalmente la squadra di Ballardini, ancora in gol al 64' con Alberto Gilardino. Costretta, però, a soffrire nei minuti finali, in virtà della rete dell'ex Pisano a sei giri di orologio dal termine. Dopo cinque minuti di recupero Irrati fischia la fine: i rosa sono salvi, Palermo può festeggiare un'insperata - fino a qualche settimana addietro - salvezza.

PALERMO
Il portiere del Palermo, Stefano Sorrentino: "Anche oggi siamo riusciti a complicarci la vita, così come successo durante la stagione. Ma servivano i tre punti e sono arrivati, festeggiando con i nostri tifosi la salvezza. Restare a Palermo? Da domani potrò ragionare, insieme al mio procuratore, dando la priorità al presidente e cercando di capire cosa sarà meglio per me. La vittoria contro il Frosinone è stata la svolta del nostro campionato, senza dubbio. Abbiamo dimostrato di essere uomini prima che giocatori".

HELLAS VERONA
Nessun giocatore del Verona in mixed zone. Per i gialloblù parla solo l'allenatore, Gigi Delneri: "Questa partita ha rispecchiato la nostra annata, ci siamo impegnati anche questa sera onorando il campionato e cogliendo due pali. Sicuramente le accuse del Carpi ci hanno dato fastidio, ma questa sera abbiamo dato dignità e fatto il possibile per andare in gol. I fatti hanno parlato più delle parole, abbiamo dimostrato professionalità fino all'ultimo minuto dell'ultima partita".

Verona, le pagelle di CM: Pazzini tenace, Pisano illude il Carpi

15 maggio alle 22:52
Palermo-Hellas Verona 3-2

Gollini 5
Pisano 6
Bianchetti 5,5
Helander 6
Emanuelson 5
Wszolek 4,5
Viviani 6,5
Marrone 6
(71' Furman 6)
Ionita 5,5
(46' Romulo 6)
Siligardi 5,5
(80' Checchin 5)
Pazzini 6

All. Delneri 6

Serie A: PALERMO SALVO, CARPI IN B

15 maggio alle 22:42
Ultime partite per la Serie A 2015-16. Dopo i quattro anticipi di sabato, oggi si giocano gli ultimi sei incontri della stagione. Alle 18 le prime tre partite. Vince l'Empoli 2-1, gol di Maccarone e Zielinski. Al Torino non basta il gol di Joel Obi. Infortunio per Baselli, da valutare. Perde il Genoa, 2-1 contro l'Atalanta. Segna sempre Pavoletti, 14 in campionato. Ma anche il suo gol non basta: di D'Alessandro e Kurtic i gol decisivi. L'Empoli è 10°, Genoa 11° e Torino 12°. Pareggio per 0-0 tra Chievo e Bologna, senza emozioni.

PALERMO SALVO, CARPI IN B - In serata, il Palermo batte per 3-2 il Verona e conquista una salvezza che a tratti, lungo la tribolata stagione rosanero, era sembrata una chimera; di Vazquez, Maresca e Gilardino le reti della salvezza. Al Carpi non basta vincere per 2-1 a Udine con una doppietta di Verdi: dopo un solo anno in A, la squadra di Castori retrocede in B. Nella serata dell'addio di Di Natale a Udine (gol su rigore), segna anche (sempre dagli undici metri) Klose, che saluta la Lazio, sconfitta per 4-2 dalla Fiorentina (doppietta di Vecino, Bernardeschi e Tello all'Olimpico).

Verona, ag. Gollini: 'Lo vogliono in tanti'

13 maggio alle 11:38
Giuseppe Riso, agente, tra gli altri, di Pierluigi Gollini, portiere del Verona, ha parlato del suo assistito ai microfoni di Radio Crc: "Ha dimostrato una grande personalità. Sono molti i club che si stanno muovendo per lui in Italia. Ha stupito tutti e rappresenta un investimento per il futuro".

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, Setti: “Non meritavamo la retrocessione. Paracadute? Polemiche inutili”
Maurizio Setti - Hellas Verona

Redazione 16-05-2016 13:15
Terminato un campionato a dir poco negativo per il Verona, il presidente Maurizio Setti, è tornato a parlare ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport riguardo le polemiche sul paracadute, i problemi di questa annata e non solo: "Non c'è mai stata una volta in cui non abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ma è un'annata così... Speriamo che il prossimo anno la fortuna ci dia ciò che ci ha sottratto in questa stagione. Questa settimana non è stata semplice per via di tutte le critiche che ci sono state e le polemiche sul paracadute: quella del paracadute economico è una guerra che abbiamo fatto per le retrocesse che ci saranno tutti gli anni e sicuramente non è una cosa ad hoc fatta per determinate persone o squadre, visto che la B è un baratro commerciale per una squadra e il paracadute funziona da ammortizzatore dei problemi che arrivano con la retrocessione". Poi, sui rimpianti per questa drammatica stagione: "Forse nel trapasso dirigenziale sarebbe stato meglio cambiare tutti perché come tutte le cose anche i cicli che finiscono. Quando ci siamo trovati in difficoltà con gli infortuni si doveva fare qualcosa di diverso e non ci siamo riusciti. Per il futuro invece dovremo fare il massimo anche e soprattutto per i nostri tifosi. Abbiamo iniziato con tutti giocatori di proprietà e solo uno in prestito: non meritavamo di andare giù; mentre il valore del Carpi e del Frosinone è quello e dico solo che sarebbe stato bello se ieri ci fossimo giocati la salvezza col Palermo, ma accetto il verdetto".

Palermo, Ballardini: “Quando sono tornato ho capito che avremmo potuto farcela”
Davide Ballardini - Palermo

Redazione 15-05-2016 23:38
L'ha definita un capolavoro, Davide Ballardini. Una salvezza sofferta, ma che è arrivata grazie alla vittoria contro il Verona. Questo il commento dell'allenatore rosanero a Sky Sport: "Sono stato concentrato fino alla fine perché la partita è finita quando ha fischiato l'arbitro. Questo per me è stato un capolavoro considerando tutte le difficoltà. E' stato un risultato che difficilmente si ripeterà. Il momento più difficile? Non quando sono tornato perché si remava tutti dalla stessa parte e lì ho capito che avremmo potuto farcela. La prima cosa che ho chiesto quando Zamparini mi ha chiamato è stata quella di tener in squadra quei giocatori che prima non erano stati messi nelle condizioni migliori. Maresca? E' stato straordinario. Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori, la squadra, lo staff e Gianni Di Marzio. Tutte persone che hanno sofferto per questa squadra.

Nella mia prima esperienza non c'era la convinzione di fare un lavoro assieme, poi quando sono tornato ho capito subito che le cose erano cambiate e quindi noi siamo stati messi nelle condizioni migliori per lavorare. Io - ripeto - ho chiesto al presidente per prima cosa di avere a disposizione tutti i giocatori a partire da Sorrentino e Maresca. Voglio fare i complimenti al Carpi perché ha fatto un campionato al di sopra delle aspettative".

Serie A, risultati e classifica finale: Palermo salvo, Carpi in B
L'esultanza del Palermo contro la Sampdoria

Redazione 15-05-2016 22:43
Cala il sipario sulla Serie A, è finito il campionato 2015/2016. Pieno di emozioni, come sempre, fino all'ultima giornata.

Dalla lotta salvezza esce vincitore il Palermo, vittorioso per 3-2 contro il Verona in un Barbera stracolmo. Torna in Serie B dopo appena una stagione, invece, il Carpi: vittoria inutile contro l'Udinese, con la squadra bianconera che saluta Totò Di Natale, in rete nella sua ultima gara al 'Friuli'. All'Olimpico, invece, spettacolo tra Lazio e Fiorentina: 2-4 per i viola di Paulo Sousa e ultimo gol in maglia biancoceleste dell'eterno Miro Klose. In bilico, a questo punto, soltanto la situazione legata alla squadra che accompagnerà Inter e Fiorentina in Europa League. Si deciderà tutto nella finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus, con il Sassuolo spettatore interessato.

La Serie A va in ferie, l'appuntamento per l'inizio della nuova stagione è fissato ad agosto. Questi i risultati e la classifica finale del nostro campionato: Palermo-Hellas Verona 3-2, Udinese-Carpi 1-2, Lazio-Fiorentina 2-4; Juventus 91, Napoli 82, Roma 80, Inter 67, Fiorentina 64, Sassuolo 61, Milan 57, Lazio 54, Chievo 50, Empoli 46, Genoa 46, Torino 45, Atalanta 45, Bologna 42, Sampdoria 40, Palermo 39, Udinese 39, Carpi 38, Frosinone 31, Hellas Verona 28

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


L'Hellas chiude con una sconfitta: "Questa partita è l'esatta sintesi dell'annata"
Gigi Delneri commenta amaramente l'ultima sconfitta stagionale e risponde alle polemiche dei giorni scorsi: "Abbiamo risposto con i fatti alle parole, dimostrando professionalità fino all'ultimo minuto di questo sofferto campionato"


La Redazione
16 maggio 2016 11:25
"Questa partita è l'esatta sintesi dell'annata: abbiamo preso due pali, la squadra ha corso, onorando il campionato, ha fatto decisamente il suo dovere. Le accuse del Carpi? Si ci hanno infastidito, il Verona questa sera ha dimostrato dignità e come si è visto ha profuso molti sforzi per fare gol e ha preso il terzo gol con un'azione viziata da un più che evidente fuorigioco. Abbiamo risposto con i fatti alle parole, dimostrando professionalità fino all'ultimo minuto di questo sofferto campionato. Il mio futuro? In settimana, come ho già detto ieri, parleremo col Presidente e vedremo. La mia eventuale permanenza dipende da diversi fattori: da me, dalla Società, dal Presidente, vedremo. Parleremo nella massima serenità".

Così Gigi Delneri al termine della partita del Renzo Barbera, che ha visto l'Hellas Verona sconfitto dal Palermo, che in questo modo si è guadagnato la salvezza. Parole che trovano eco nelle dichiarazioni rilasciate dal presidente Maurizio Setti nella mattinata di lunedì alla trasmissione Radio Anch'io e Sport.

"Non c'è mai stata una volta in cui non abbiamo fatto quello che dovevamo fare. È un'annata così, speriamo di recuperare un credito dalla fortuna il prossimo anno. Questa settimana non è stata semplice per tutte le critiche che ci sono state. Le polemiche sul paracadute? Quella del paracadute economico è una guerra che abbiamo fatto per le retrocesse che ci saranno tutti gli anni. Non è una cosa ad hoc fatta per determinate persone o squadre. La B è un baratro commerciale per una squadra, e il paracadute funziona da ammortizzatore dei problemi che arrivano con la retrocessione. Una cosa che non rifarei? Forse nel trapasso dirigenziale sarebbe stato meglio cambiare tutti. Come tutte le cose ci sono dei cicli che finiscono. Quando ci siamo trovati in difficoltà con gli infortuni si doveva fare qualcosa di diverso e non ci siamo riusciti. Il futuro? Mi sento in dovere verso i miei tifosi, dovremo fare il massimo anche per loro. I tre verdetti di retrocessione? Abbiamo iniziato con tutti giocatori di proprietà e solo uno in prestito. Non meritavamo di andare giù. Il valore del Carpi e del Frosinone invece è quello. Trovare la terza è più difficile. Dico solo che sarebbe stato bello se ieri ci fossimo giocati la salvezza col Palermo. Accetto il verdetto".

Si chiude così quindi un anno orribile per il club di via Belgio, rispedito in Serie B senza appello e contro tutti i pronostici di inizio campionato. La dirigenza ora è chiamata a pianificare la stagione del rilancio, per non rischiare di vedere vanificati gli sforzi fatti nelle ultime stagioni.
Il primo passo per la società scaligera dovrà essere per forza quello relativo allenatore: Delneri infatti è scadenza e il suo rinnovo sembra poco probabile, l'Hellas quindi si sta guardando intorno alla ricerca del giusto profilo a cui affidare il nuovo piano tecnico, nel quale non sarà più presente Luca Toni. Negli ultimi giorni sono circolati alcuni nomi, tra i quali spiccano quello dell'attuale allenatore del Foggia, Roberto De Zerbi, e quello di Filippo Inzaghi.

Palermo - Hellas Verona 3-2 | I gialloblù salutano la Serie A. Rosanero salvi
Squadra di casa cinica: tre tiri in porta, tre gol. L'Hellas ci ha provato, nonostante fosse già condannata alla Serie B. Viviani ha anche trovato il momentaneo pareggio, ma pesano tanto gli errori


La Redazione
15 maggio 2016 20:27
Partita avvelenata da una settimana di polemiche in cui l'Hellas è stata coinvolta suo malgrado. È la solita dietrologia all'italiana. Il sospetto, se non la paura, che una partita di calcio non possa svolgersi regolarmente. Carpi e Palermo si giocano la salvezza a distanza. Gli emiliani devono vincere a Udine (e ci riusciranno) e sperare che il Palermo non vinca contro l'Hellas, già retrocesso. Si chiede che il Verona onori il campionato che sta per abbandonare, ma dall'altro lato si chiede anche che la partita del Barbera si controllata per notare eventuali comportamenti antisportivi. Ma se si guarda ogni partita di calcio in quest'ottica si trova la malizia in ogni errore e di errori l'Hellas li ha commessi anche in questo match. Ma capovolgendo l'incontro e ipotizzando una vittoria del Verona, anche il Palermo avrebbe potuto reclamare per alcuni errori dietro i quali si poteva scorgere l'ombra di un complotto ai danni della squadra siciliana.

Morale della favola, bisogna guardare Palermo - Verona come se fosse una normale partita di calcio, perché questo è stata. Una normale partita di calcio dove non si poteva chiedere ad una squadra ultima in classifica di giocare come se fosse la prima in classifica, perché se l'Hellas è retrocesso è perché la squadra ha dei limiti, che anche a Palermo si sono visti. Come in occasione del primo gol del Palermo, scaturito da una palla persa da Marrone a centrocampo. È Rispoli a metterla in area, ma è Vazquez a calciarla in porta, con un tiro non forte ma angolato. La palla è filtrata tra le gambe dei difensori dell'Hellas e Gollini non si è allungato abbastanza per deviarla con la mano sinistra.

Magari i tifosi del Carpi leggeranno in questo gol uno scarso impegno dei giocatori gialloblù. Ma allora non si spiegherebbero i minuti successivi in cui l'Hellas va due volte vicino al pareggio con Pazzini e Ionita. Se non ci fossero stati Sorrentino e i pali, il Verona avrebbe trovato il pareggio nel primo tempo. Invece bisogna aspettare il minuto 48 per vedere la prima rete dell'Hellas di questo incontro. Tutto nasce dalla caparbietà di Romulo, entrato nell'intervallo, di mantenere palla in zona d'attacco. L'assist del numero 2 del Verona è per un liberissimo Viviani che di prima intenzione batte Sorrentino con un rasoterra diagonale. A Udine intanto il Carpi è in vantaggio sull'Udinese, ma non si fa in tempo a dire che il Palermo è virtualmente retrocesso che arriva il nuovo vantaggio rosanero. Rimessa laterale di Rispoli direttamente in area, la palla rimbalza alle spalle di Gilardino, Bianchetti si fa prendere il tempo da Maresca che di testa scavalca il portiere gialloblù. Il Verona è colpito ma non affondato, gli uomini di Del Neri sono però imprecisi e da una nuova palla persa a centrocampo si fanno colpire in contropiede. Al '64 è Cionek a dettare i tempi della ripartenza, ma ritarda il passaggio a Rispoli che è in fuorigioco. Nessuno però se ne accorge e il laterale palermitano può servire un cross al bacio per la testa di Gilardino che mette la sua firma nella lista dei marcatori dell'incontro.

Si entra nell'ultima parte dell'incontro con il Palermo che gioca col cronometro. La squadra di Ballardini non vuole correre rischi e con una rete di passaggia fa scorrere i minuti. Alla strategia dei locali si aggiunge anche la stanchezza che fa perdere lucidità agli attacchi veronesi. Su azione l'Hellas fa fatica a sfondare, ma coglie l'occassione su calcio di punizione. A batterlo e Viviani da zona decentrata. La palla viene scodellata in area ed è Pisano a toccarla in scivolata. Vano il tentativo di Sorrentino di evitare un gol che non cambia l'inerzia della partita. Si gioca ancora per una decina di minuti, recupero compreso, ma non c'è modo per il Verona di trovare l'ultimo punto della sua Serie A. Finisce con lo stadio di Palermo in festa per la salvezza e con un Hellas giunto finalmente alla fine di una stagione scarognata. Ora si riparte dalla Serie B, come ancora non si sa.

PALERMO - HELLAS VERONA 3-2
MARCATORI: 28' Vazquez, 48' Viviani, 51' Maresca, 64' Gilardino, 84' Pisano.

PALERMO (3-4-2-1): 70 Sorrentino; 15 Cionek, 12 Gonzalez, 4 Andjelkovic; 3 Rispoli (83', 2 Vitiello), 10 Hiljemark, 25 Maresca, 77 Morganella; 20 Vazquez (94', 28 Jajalo), 8 Trajkovski (55', Lazaar); 11 Gilardino.
A disposizione: 1 Posavec, 53 Alastra, 6 Goldaniga, 16 Brugman, 18 Chochev, 21 Quaison, 22 Balogh, 23 Struna, 24 Cristante. Allenatore: Ballardini.

VERONA (4-2-3-1): 95 Gollini; 3 Pisano, 22 Bianchetti, 5 Helander, 28 Emanuelson; 24 Viviani, 8 Marrone (71' Furman); 13 Wszolek, 23 Ionita (46', 2 Romulo), 16 Siligardi (80', 97 Checchin); 11 Pazzini.
A Disposizione: 37 Coppola, 88 Marcone, 6 Albertazzi, 18 Moras, 21 Gomez, 27 Rebic. Allenatore: Del Neri.

ARBITRO: Massimiliano Irrati di Pistoia
AMMONITI: 64' Gilardino, 68' Viviani, 86' Vazquez, 90' Checchin.
ESPULSI: 35' Morganella, 35' Wszolek.

CRONACA DELLA PARTITA
PRIMO TEMPO: Il primo pallone lo tocca l'Hellas. Partita subito viva già prima del quinto minuto. Ci prova prima il Palermo con Gilardino, cercato in area da Rispoli, ma Helander allontana. Nel giro di un minuto è il difensore del Palermo Cionek che salva su Pazzini. La squadra di casa mostra di avere più motivazioni ma le conclusioni prima di Maresca e poi di Vàzquez non trovano la porta. Al quarto d'ora, il Palermo protesta per un fallo di mano in area di Helander, l'arbitro non concede il rigore e all'apparenza fa la scelta giusta. Il primo tira in porta della partita è del Verona con Pazzini, che prima non riesce a sfruttare un assist di Viviani, ma nell'azione successiva, al sedicesimo, dimostra le sue doti da grande attaccante colpendo con violenza un pallone dal limite dell'area. Gonzalez devia in angolo. Un minuto successivo, è ancora Pazzini il pericolo in area del Palermo, ma la palla di Wszolek non raggiunge l'attaccante veronese per l'intervento di Cionek. Ci si avvicina alla mezz'ora con l'Hellas in crescita, ma grazie ad un'invenzione del fuoriclasse del Palermo Vazquez, i rosanero passano in vantaggio al minuto numero 28. Palla persa da Marrone a centrocampo, Rispoli mette la palla in area per Gilardino che controlla male, la sfera resta dalle parti di Hiljemark che tocca per Vazquez. L'argentino si crea un piccolo spazio e col sinistro indirizza un diagonale alle spalle di Gollini, sembrato non incolpevole. Palermo in vantaggio, ma Verona in grado di rispondere al 31' con Pazzini che con la coda dell'occhio vede Sorrentino piazzato male in porta e prova a scavalcarlo con un tiro dai 30 metri. Il portiere del Palermo la tocca con la punta delle dita e la devia sul palo. Al 35' l'arbitro Irrati sanziona con l'espulsione lo screzio violento tra Morganella e Wszolek. Trattenuta prolungata tra i due, Morganella ci mette troppa foga e Wszolek risponde stizzito. Oltre alle parole i due ci mettono anche le mani e il direttore di gara manda entrambi sotto la doccia. L'episodio spezza il ritmo della partita, ma l'Hellas ha l'opportunità di pareggiare negli ultimi cinque minuti del primo tempo. Al 40' Siligardi premia con un passaggio filtrante l'inserimento di Ionita che a tu per tu con Sorrentino colpisce bene. Molto reattivo però il portiere del Palermo che col ginocchio spizza il pallone che finisce sul palo. Secondo legno del Verona. Al 42' è Viviani a cercare il gol. Da calcio di punizione il centrocampista del Verona calcia alto. La prima frazione di gioco si conclude con due minuti di recupero senza altre azioni da segnalare. Nell'altro incontro importante per la salvezza, il Carpi è in vantaggio sull'Udinese, ma il Palermo è salvo se mantiene il vantaggio sul Verona.

SECONDO TEMPO: Seconda frazione di gioco iniziata con Romulo al posto di Ionita ed è proprio l'italo-brasiliano dell'Hellas a favorire il pareggio del Verona che arriva al minuto 48. Il numero 2 dell'Hellas riceve palla da Viviani al limite dell'area e riesce a mantenerla nonostante qualche rimpallo. Intanto Viviani si è liberato, Romulo lo vede e lo serve. Viviani col destro colpisce in diagonale e questa volta Sorrentino non compie il miracolo e subisce gol. Dura però poco il pareggio, perché dopo tre minuti Rispoli con una rimessa con le mani mette la palla nell'area del Verona. La palla rimbalza, Bianchetti e Gollini restano fermi, non resta fermo Maresca che s'inserisce e di testa mette in gol. L'Hellas non si dà per vinto ed è sempre Pazzini il più attivo. Al 57' l'attaccante gialloblù dalla lunga distanza calcia verso la porta, ma la palla finisce sul fondo. Minuto 64, da una palla persa a centrocampo da Marrone, parte l'azione del terzo gol del Palermo. Cionek serve Rispoli, che è in fuorigioco, la bandierina del guardialinee non si alza e il centrocampista del Palermo può crossare il pallone che Gilardino schiaccia di testa alle spalle di Gollini. Terzo gol del Palermo, ma viziato da una svista arbitrale. Dopo la rete, i rosanero provano ad addormentare l'incontro e a lungo ci riescono. Non si può dire però che l'Hellas attenda inerme la fine della partita. Al 68' Viviani ferma con un fallo una possibile azione pericolosa di Vazquez e viene ammonito, segno però che il Verona ha ancora voglia di lottare. Si entra negli ultimi 20 minuti della partita con Pazzini che cerca disperatamente il gol, ma i suoi tentativi vengono neutralizzati. 75' un suo tiro viene messo in angolo, da cui nasce una buona occasione per Siligardi che colpisce bene col sinistro ma Vazquez respinge col corpo. La partita si assopisce sul giro palla del Palermo che non vuole scoprirsi più di tanto attaccando, ma non vuole neanche lasciare al Verona l'occasione per creare un'azione d'attacco pericolosa. Anche la stanchezza comincia a farsi sentire e il risultato sembra ormai solidificato. Ci pensa Pisano a sbloccarlo quando però ormai si è giunti al minuto 84. Il centrocampista gialloblù s'inserisce alla perfezione su cross di Viviani da calcio di punizione, si allunga per raggiungere il pallone e battere Sorrentino. Negli ultimi cinque minuti il gioco è spezzettato dai continui falli delle due squadre e il Palermo è anche furbo a far scorrere i secondi prima di rimettere in gioco il pallone. Il quarto uomo indica 4 minuti di recupero. Irrati ne concede 6 per recuperare anche la sostituzione di Vazquez. Il tempo però non basta all'Hellas che non ha più le forze di attaccare, mentre il Palermo è solo concentrato a difendersi. Il triplice fischio dell'arbitro decreta la fine ufficiale del campionato del Verona che saluta la Serie A, mentre per il Palermo comincia la festa salvezza.

FONTE: VeronaSera.it


13:06 | lunedì 16 maggio 2016
Setti: «Abbiamo dato tutto. Del Neri? Sbagliato non prenderlo prima»
Sempre lui: «Quando le annate nascono storte, rimangono storte e siamo in credito con la fortuna. Faremo il massimo per tornare in A»

di Redazione - twitter:@CalcioNews24© www.imagephotoagency.it

VERONA SETTI SERIE B PARACADUTE DEL NERI - Maurizio Setti, presidente del Verona, vuole lasciarsi alle spalle e superare il polverone che si è alzato nei giorni scorsi prima del match, poi perso, contro il Palermo. Intervenendo a Radio Anch'io Sport su Radio Uno, il patron ha dichiarato: «Mi rendo conto che oggi una persona onesta sia una rarità, ma io come uomo e noi come società, nei confronti dei nostri tifosi e del sistema calcio, non abbiamo mai una volta fatto ciò che non dovevamo fare e anche ieri sera lo abbiamo dimostrato. Ma quando le annate nascono storte - ha continuato Setti - rimangono storte e siamo in credito con la fortuna. Abbiamo iniziato il campionato con tutti giocatori di proprietà e solo uno in prestito, abbiamo investito comprando giocatori come Viviani dalla Roma o Bianchetti dall'Inter. Se i valori di Carpi e Frosinone sono quelli, punto più o punto meno, il Verona invece non meritava di andare in Serie B, ma accetto il verdetto».

IL PARACADUTE - Naturalmente ha parlato anche del paracadute, argomento che ha fatto alzare la polemica da parte del patron del Carpi perché al Verona non conveniva che perdere contro il Palermo visto che in ballo per l'Hellas c'erano 15 milioni di euro in più. Così è andata con il Verona che perde, il Palermo salvo e il Carpi retrocesso, risultati che permetteranno agli Scaligeri di incassare i famigerati 15 milioni in più in caso di doppia permanenza in Serie B. Su questo e sui "danni" che crea la retrocessione ha dichiarato: «Quella del paracadute non è una cosa ad hoc per determinate persone o squadre. La serie B è un baratro dal punto di vista commerciale, di marketing, di diritti tv e il paracadute è un ammortizzatore per i problemi che devi affrontare quando scendi in una categoria dove il volume di affari si riduce, se ti va bene, del 40%».

DEL NERI - Sulla scelta di esonerare Mandorlini per assumere Del Neri, Setti, ha dichiarato, con un po' di rimpianti che: «Del Neri ha dato un cuore più forte e più intenso alla squadra. Se lo avessimo avuto da inizio stagione oggi saremmo salvi - e ha continuato dicendo - Forse nel trapasso dirigenziale dovevo capire che bisognava cambiare tutti. Non che Mandorlini non avesse più la voglia, ma i cicli finiscono e quando ci siamo trovati nelle difficoltà degli infortuni forse avrebbe dovuto fare qualcosa di diverso. Magari anche nella testa dei giocatori era scontato che ci saremmo salvati e invece la testa è venuta a mancare, dovevamo cambiare qualcosa a livello tecnico e di giocatori». Il rimpianto di non aver cambiato la guida tecnica prima c'è ed è tanto, ma: «Nella prossima stagione faremo il massimo per tornare in A anche se in B, in campo, i valori si azzerano».

22:43 | domenica 15 maggio 2016
Le pagelle: Palermo - Hellas Verona
Rosanero col brivido, ma è Serie A: Rispoli, Vazquez e Gila tra i top

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

PAGELLE PALERMO HELLAS VERONA - Il Palermo vince la gara interna contro l'Hellas Verona e centra la salvezza in Serie A grazie al 3-1 all'Hellas Verona con le reti di Vazquez, Maresca e Gilardino, mentre di Viviani è stata l'unica rete per gli scaligeri,.

PALERMO (3-4-2-1): Sorrentino 6,5; Cionek 6,5, Gonzalez 6, Andelkovic 6; Rispoli 7,5, Hiljemark 6, Maresca 7, Morganella 4,5; Vazquez 7,5, Trajkovski 6 (Lazaar 6); Gilardino 7.
HELLAS VERONA (4-5-1): Gollini 4; Pisano 6,5, Bianchetti 5,5, Helander 5,5, Emanuelson 6; Wszolek 4,5, Viviani 7, Marrone 6 (Furman S.V.); Ionita 5,5, Siligardi 5,5 (Checchin s.v. ); Pazzini 6.

PALERMO - IL MIGLIORE
Rispoli 7,5- Condivide la palma di migliore in campo insieme a Vazquez, Gilardino e Maresca, autori dei gol che hanno permesso di chiudere la pratica salvezza. Rivitalizzato da Ballardini, realizza due assist di pregevole fattura nella serata più importante della stagione.

PALERMO - IL PEGGIORE
Morganella 4,5 - Imbarazzante lasciare i compagni in dieci uomini per più di un'ora di gioco in una serata che vale la salvezza in Serie A. La sua ingenuità poteva costare caro alla formazione di Ballardini.

HELLAS VERONA - IL MIGLIORE
Viviani 7,5 - Rinato dopo l'infortunio, mette nuovamente a segno una rete ripetendo l'exploit di domenica scorsa contro la Juventus. Migliore in campo dei gialloblù con un gol ed un assist nell'ultima notte di Serie A.

HELLAS VERONA - IL PEGGIORE
Gollini 4,5 - Da rivedere l'intervento sul primo gol di Vazquez, si lascia sorprendere su un tiro che non presentava molte problematiche. Molto incerto nel corso delle altre due realizzazioni siciliane.

TABELLINO:
PALERMO 3-2 HELLAS VERONA
Marcatori: Vazquez 28', Viviani 48', Maresca 51', Gilardino 64', Pisano 84'.
Espulsi: Morganella, Wszolek.
Ammoniti: Gilardino, Viviani, Vazquez.

PALERMO (3-4-2-1): Sorrentino; Cionek, Gonzalez, Andelkovic; Rispoli (Vitiello), Hiljemark, Maresca, Morganella; Vazquez, Trajkovski (Lazaar); Gilardino. In panchina: Posavec, Alastra, Goldaniga, Brugman, Chochev, Quaison, Balogh, Struna, Cristante, Jajalo. Allenatore: Davide Ballardini.

HELLAS VERONA (4-5-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Emanuelson; Wszolek, Viviani, Marrone (Furman); Ionita, Siligardi (Checchin); Pazzini. A disposizione: Coppola, Marcone, Romulo, Albertazzi, Moras, Gomez, Rebic. Allenatore: Luigi Delneri.

13:22 | lunedì 16 maggio 2016
Sorrentino: «Grazie a chi ha gettato merda sul Palermo»
Il portiere: «Tenevamo a salvarci. Futuro? Nei prossimi giorni saprete tutto»

di Redazione - twitter:@CalcioNews24© www.imagephotoagency.it

PALERMO SORRENTINO SALVEZZA CRITICHE FUTURO - Il Palermo è riuscito a ottenere la salvezza all'ultima giornata di campionato, battendo il Verona davanti ai propri tifosi, al Barbera. Uno dei simboli dei siciliani è stato senza ombra di dubbio Stefano Sorrentino, portiere e capitano della squadra. E, come riportato da La Gazzetta dello Sport, dopo il match si è lasciato andare a dichiarazioni molto forti: «Ringrazio tutti quelli che hanno buttato merda sul Palermo, tra direttori sportivi, calciatori, giornalisti e opinionisti, perché alla fine ci hanno dato la forza per centrare la salvezza».

L'IMPEGNO - Sorrentino ha poi continuato con le dichiarazione, ma questa volta parlando della forza che hanno messo in campo i ragazzi in rosanero per arrivare alla salvezza dicendo: «Noi tutti tenevamo a salvarci, perché quando alle 4 del mattino ti ritrovi con tutti compagni online sui telefonini per confrontarci su quello che dovevamo fare, significa che siamo stati una grande squadra».
IL FUTURO - Dopo la partita Sorrentino ha salutato la gente che è andata allo stadio a sostenere il Palermo in quella che è stata la partita più importante della stagione. Ma potrebbe non essere stato l'addio, perché, il portiere ha continuato dicendo: «Nei prossimi giorni dirò cosa ho deciso. Ho già preso la mia decisione, ma devo aspettare un attimo per parlare col grande capo». In teoria il suo futuro sarebbe già scritto, come da accordo preso con il Chievo Verona a gennaio, ma la società vorrebbe trattenerelo e sta cercando di convincerlo in questi giorni, cosa che, vedendo il suo post su Instagram, non sembra troppo difficile da fare.

08:00 | sabato 14 maggio 2016
Non solo Pereira, Empoli su Pisano
Le ultime di calciomercato sugli azzurri

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti

PEREIRA PISANO EMPOLI CALCIOMERCATO - Sono due i nomi che girano attorno al calciomercato dell'Empoli in questi giorni, quello di Matheus Pereira e quello di Eros Pisano. Proprio Pisano è un terzino che può giocare come difensore centrale e in questa stagione ha segnato gol pesanti con la maglia dell'Hellas Verona, con cui però è retrocesso in Serie B: l'Empoli starebbe provando a prenderlo ma non sembra facile la trattativa non tanto per la fattibilità dell'affare col Verona ma perché su Pisano è piombato prima il Cagliari.

PRESTITO - Mario Rui verosimilmente andrà via e per questo a Empoli guardano verso Eros Pisano, ma non si pensa solo ai terzini sinistri in terra empolese...

FONTE: CalcioNews24.com


EDITORIALE
Campionato finito: il pagellone di serie A! 9 alla Juve, 5 all'Inter, Milan....
Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
16.05.2016 17.13 di Michele Criscitiello
[...]

Hellas Verona Voto 3
Per educazione, sotto lo zero non andiamo ma sarebbe da mettere -1. Hanno offeso una città intera, che vive di passione. Bigon tutto quello che tocca distrugge. Senza di lui il Napoli ha ritrovato la Champions, con lui il Verona è passato dal grande anno precedente ad una retrocessione scritta dalla prima giornata. Sempre ultimi e senza dignità. Si può retrocedere, ma con orgoglio, come hanno fatto le piccole Carpi e Frosinone. La trattativa Pazzini emblema dell'incoscienza totale.

[...]

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Carpi, Bonacini: "Non meritavamo la retrocessione"
16.05.2016 11.09 di Raffaella Bon
E' arrivata solo all'ultima giornata la retrocessione del Carpi in Serie B. Un ritorno fra i cadetti che lascia un po' l'amaro in bocca. "Sicuramente non sono contento - ha detto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com il presidente Stefano Bonacini -. Voglio però vedere positivo, perché con 38 punti non è mai retrocesso nessuno. Abbiamo fatto un girone di ritorno meraviglioso e non meritavamo questa retrocessione. Faremo tesoro di quanto è stato fatto, a schiena dritta e testa alta. La sconfitta del Verona a Palermo? I commenti spettano alla stampa, io mi sono già esposto in prima persona per tutelare il nostro lavoro".

Il futuro riparte ancora con Castori?
"Fino a ieri eravamo concentrati solo sulla gara di Udine. Adesso dobbiamo smaltire questa delusione e poi parleremo sia con il mister che con i giocatori".

SERIE A
Verona, Setti: "Non meritavamo di retrocedere. In credito con la fortuna"
16.05.2016 10.27 di Tommaso Bonan
Il presidente del Verona, Maurizio Setti, ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport: "Non c'è mai stata una volta in cui non abbiamo fatto quello che dovevamo fare. E' un'annata così, speriamo di recuperare un credito dalla fortuna il prossimo anno. Questa settimana non è stata semplice per tutte le critiche che ci sono state. Le polemiche sul paracadute? Quella del paracadute economico è una guerra che abbiamo fatto per le retrocesse che ci saranno tutti gli anni. Non è una cosa ad hoc fatta per determinate persone o squadre. La B è un baratro commerciale per una squadra, e il paracadute funziona da ammortizzatore dei problemi che arrivano con la retrocessione. Una cosa che non rifarei? Forse nel trapasso dirigenziale sarebbe stato meglio cambiare tutti. Come tutte le cose ci sono dei cicli che finiscono. Quando ci siamo trovati in difficoltà con gli infortuni si doveva fare qualcosa di diverso e non ci siamo riusciti. Il futuro? Mi sento in dovere verso i miei tifosi, dovremo fare il massimo anche per loro. I tre verdetti di retrocessione? Abbiamo iniziato con tutti giocatori di proprietà e solo uno in prestito. Non meritavamo di andare giù. Il valore del Carpi e del Frosinone invece è quello. Trovare la terza è più difficile. Dico solo che sarebbe stato bello se ieri ci fossimo giocati la salvezza col Palermo. Accetto il verdetto".

RASSEGNA STAMPA
Giornale di Sicilia, super Palermo ma ora si costruisca su basi solide
16.05.2016 08.48 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Un super Palermo batte il Verona e rimane in Serie A. E' il titolo d'apertura de Il Giornale di Sicilia, con il fondo che apre così. "Adesso si pensi a ricostruire su basi solide".

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Bologna: "Tutti al mare a Verona"
16.05.2016 08.43 di Tommaso Bonan
"Tutti al mare a Verona". Questo il titolo del Corriere di Bologna in merito all'ultima gara di campionato della squadra di Donadoni. Spazio a chi aveva giocato meno, esordio per Tabacchi. L'assenza di Destro è pesata ancora in uno 0-0 senza emozioni.

RASSEGNA STAMPA
Gioia Palermo, il Corriere della Sera: "Salvo ma col brivido"
16.05.2016 07.23 di Tommaso Bonan
L'edizione odierna del Corriere della Sera apre all'interno delle sue pagine sportive con la vittoria del Palermo che piega il verona per 3-2 e la conseguente retrocessione del Carpi in Serie B. Di Natale saluta l'Udinese con il gol numero 209. "Palermo salvo ma col brivido", il titolo del quotidiano.

SERIE A
Verona, Delneri: "Onorato il campionato nonostante le accuse del Carpi"
16.05.2016 00.11 di Rosa Doro
Dopo il 3-2 subito in casa del Palermo nell'ultima giornata di campionato, il tecnico dell'Hellas Verona Gigi Delneri ha sottolineato il grande orgoglio della squadra: "Questa partita è l'esatta sintesi dell'annata: abbiamo colpito due pali, la squadra ha corso, onorando il campionato, ha fatto decisamente il suo dovere", riporta il sito ufficiale del club.

Le accuse del Carpi?
"Si ci hanno infastidito, il Verona questa sera ha dimostrato dignità e come si è visto ha profuso molti sforzi per fare gol e ha preso il terzo gol con un'azione viziata da un più che evidente fuorigioco. Abbiamo risposto con i fatti alle parole, dimostrando professionalità fino all'ultimo minuto di questo sofferto campionato".

Il mio futuro?
"In settimana, come ho già detto ieri, parleremo col Presidente e vedremo. La mia eventuale permanenza dipende da diversi fattori: da me, dalla Società, dal Presidente, vedremo. Parleremo nella massima serenità".

ALTRE NOTIZIE
Palermo, Ballardini: "Risultato indimenticabile"
15.05.2016 23.32 di Andrea Carlino
Ai microfoni di Sky Sport, parla il tecnico del Palermo, Davide Ballardini. Queste le sue parole al termine della gara vinta contro il Verona che è valsa la salvezza: "Per me è stato un risultato indimenticabile, con tutto quello che è accaduto. Quando sono ritornato tutto è stato chiaro. Abbiamo remato dalla stessa parte. Sorrentino? Abbiamo chiarito con lui, sono contento delle sue prestazioni. Maresca? Bravissimo, le sue prestazioni sono servite tanto per il nostro finale. Cosa non ha funzionato nella mia prima gestione? Non eravamo squadra, c'erano dei malumori perchè la squadra non si esprimeva come voleva la società. Non c'era la convinzione di fare un bel lavoro insieme. La seconda volta che sono arrivato tutto era cambiato. Il Carpi ha fatto un grande campionato, al di sopra di ogni aspettativa. Hanno reso il finale incerto fino alla fine".

ALTRE NOTIZIE
Palermo, Di Marzio: "Bravissimo Ballardini"
15.05.2016 23.21 di Andrea Carlino
Ai microfoni di Sky Sport, parla il collaboratore dell'area tecnica del Palermo, Gianni Di Marzio. Queste le sue parole al termine della gara vinta contro il Verona che è valsa la salvezza: "L'ultimo mese è stato molto difficile. Ci siamo allenati sempre sotto pressione, ma Ballardini è stato bravo. Ringrazio il presidente per l'opportunità, ma è stato intelligente a richiamare il tecnico. Palermo è una città meravigliosa, per noi era una gara di Champions. Gilardino superbo, Sorrentino grandissimo".

ALTRE NOTIZIE
Palermo, Sorrentino: "Ci godiamo questa salvezza. Chiarito con Ballardini"
15.05.2016 23.10 di Giampaolo Gaias
Stefano Sorrentino, portiere del Palermo, ha parlato nel post partita del Barbera dopo la vittoria contro l'Hellas Verona: "Ho pianto lacrime di gioia. Sono stati mesi duri, di sofferenza e di ansia. Siamo stati uomini e abbiamo dimostrato di esserlo. Un mese fa nessuno credeva in noi e invece ci siamo riusciti. Ora ce lo godiamo. Ballardini? Litigare capita a tutti. Abbiamo chiarito e da quando lui è tornato a Palermo abbiamo combattuto la stessa battaglia. Ritorno al Chievo? Mi hanno cercato in tanti ma per rispetto della gente rosanero non ho ancora preso una decisione".

SERIE A
Palermo, una salvezza per sette. Adesso serve ritrovare serenità
15.05.2016 22.51 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Il Palermo può finalmente sorridere. Al termine di una burrascosa stagione, contraddistinta da ben nove cambi in panchina (sette allenatori diversi), i rosanero festeggiano infatti la salvezza con Ballardini al timone. Un traguardo raggiunto in zona "Cesarini" grazie alla vittoria per 3-2 di questa sera con l'Hellas Verona, nell'ultima giornata di un campionato da dimenticare. Adesso però la parola d'obbligo è ripartire, alla ricerca di una nuova serenità e, soprattutto, di continuità. In panchina e nei risultati.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Viviani e Pazzini i migliori, male Gollini
Risultato finale: Palermo-Hellas Verona 3-2

15.05.2016 22.45 di Giampaolo Gaias
Gollini 5 - Non perfetto sui primi due gol del Palermo. Serata negativa.

Pisano 5.5 - Non spinge molto e fa un po' di fatica anche in fase difensiva.

Bianchetti 5.5 - Soffre la vivacità di Gilardino e Vazquez. Non sempre perfetto in marcatura.

Helander 5.5 - Come il compagno, perde un paio di volte le punte rosanero che non perdonano.

Emanuelson 5 - Impalpabile sulla sinistra. Soffre tremendamente la vivacità di Rispoli.

Marrone 5.5 - Qualche buona trama ma poco ritmo. Non la sua miglior partita. (dal 71' Furman s.v. )

Viviani 6 - Segna il gol che manda in B, per pochi minuti, il Palermo. Match positivo.

Wszolek 5 - Gioca un buon match, almeno fino alla follia che gli costa il rosso.

Ionita 5 - Gioca un primo tempo impalpabile. Del Neri lo lascia negli spogliatoi durante l'intervallo. (dal 46' Romulo 6 - Entra e dà un buon contributo.)

Siligardi 5 - Gioca pochissimi palloni e non riesce mai a trovare la posizione. (dall'80' Checchi s.v.)

Pazzini 6 - Tanta grinta. Ci prova svariate volte e Sorrentino gli nega il gran gol con una parata miracolosa.

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere del Veneto: "Addio ai paperoni"
14.05.2016 08.33 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Stipendi d'oro, l'Hellas si prepara a usare la forbice. Questo uno dei primi obiettivi da raggiungere per il Verona in vista della prossima stagione. Che sarà in Serie B, in un contesto economico in cui certi costi non sono sopportabili, riporta il Corriere del Veneto. l'uomo più pagato nell'Hellas, a cui è vincolato fino al 30 giugno 2017, rimane Romulo. Per lui si parla di 1.1 milioni netti, ossia 2.2 lordi. Ma dopo i guai fisici che hanno tormentato il jolly italo-brasiliano nelle ultime stagioni pensare di trovargli una destinazione non è cosa semplice. Più agevole, invece, appare individuare una collocazione di livello per Giampaolo Pazzini. Legame con l'Hellas fino al 2020, per l'attaccante, che ha fatto sapere che per lui non sarebbe un problema rimanere in B. Tuttavia il Verona gli versa 580mila euro netti a stagione.

SERIE A
Ultimo tango - Toni, l'amaro addio al calcio di un campione del mondo
12.05.2016 18.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
La retrocessione, i contrasti con Delneri, la tribuna e infine il ritiro. E' stata un'annata maledetta per Luca Toni, probabilmente uno dei motivi che ha spinto il centravanti dell'Italia campione del Mondo a decidere di lasciare il calcio. Sedici le squadre di cui ha vestito la maglia, con 306 reti tra i professionisti: una carriera da campionissimo, per lo più passata in provincia ma con picchi altissimi a Monaco, sponda Bayern, oltre che con la maglia azzurra. A 38 anni, che saranno 39 tra due settimane, il centravanti modenese ha detto basta, nonostante un campionato da 7 gol, preceduti però da due stagioni da 44 reti complessive. Chissà, col Verona ancora in A, quale sarebbe stata la sua decisione...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


14.05.2016
E Pellegrini vince la targa della nostalgia
Pellegrini riceve il premio

Premiato anche Davide Pellegrini. All'attuale allenatore degli Under 17 Lega Pro è stato consegnato il riconoscimento per la sezione «Indimenticabili Gialloblù», dedicato ai campioni rimasti nella storia del Verona. «Sono molto onorato» ha detto l’ex attaccante del Verona anni novanta, « di aver ricevuto questo riconoscimento. Ringrazio sia la famiglia Begali, che l’Hellas».Pellegrini sempre schivo, ama far parlare i fatti. Probabilmente in pochi ricordano che fu il mister della salvezza in Lega Pro e soprattutto il primo tecnico a consegnare a Setti un trofeo. Con i suoi allievi vinse infatti il «Torneo Città di Arco».
Piergiorgio Begali, meglio conosciuto con il soprannome di «Pidi» per colpa di un carosello pubblicitario legato ai materassi quand’era piccolo, ha voluto ricordare la figura di papà Sante. Come molti ex del «Vecchio Bentegodi» lo potevi trovare in città in bicicletta: « È vero» racconta il figlio, « papà amava andare in bicicletta ed amava il Verona. (...)

FONTE: LArena.it


Delneri: «Alla faccia delle voci, onorato il campionato»
15/MAGGIO/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di mister Delneri, rilasciate al termine di Palermo-Hellas Verona (3-2):
«Questa partita è l'esatta sintesi dell'annata: abbiamo preso due pali, la squadra ha corso, onorando il campionato, ha fatto decisamente il suo dovere. Le accuse del Carpi? Si ci hanno infastidito, il Verona questa sera ha dimostrato dignità e come si è visto ha profuso molti sforzi per fare gol e ha preso il terzo gol con un'azione viziata da un più che evidente fuorigioco. Abbiamo risposto con i fatti alle parole, dimostrando professionalità fino all'ultimo minuto di questo sofferto campionato. Il mio futuro? In settimana, come ho già detto ieri, parleremo col Presidente e vedremo. La mia eventuale permanenza dipende da diversi fattori: da me, dalla Società, dal Presidente, vedremo. Parleremo nella massima serenità».

Serie A TIM: Palermo-Hellas Verona 3-2
15/MAGGIO/2016
Palermo - Il Verona perde con il Palermo, con i gialloblù che hanno dato vita ad un incontro acceso, combattuto su ogni pallone. Nel primo tempo il Palermo va in vantaggio grazie a Vazquez, mentre il Verona colpisce due pali. Al 35' scintille tra Wszolek e Morganella, con quest'ultimo che colpisce il gialloblù al naso con una gomitata: Irrati manda entrambi sotto la doccia. Nel secondo tempo succede di tutto. Viviani conquista il vantaggio al 4' grazie ad un assist di Romulo. L'illusione dura pochi minuti: Maresca al 7' ristabilisce il vantaggio rosanero. Gilardino al 19' portano il risultato sul 3-1 (il gol sarebbe da annullare per fuorigioco netto di Rispoli). Il Verona non molla, sul campo tanto impegno da parte dei gialloblù nel tentare di ribaltare il risultato: Pisano riesce ad accorciare le distanze al 40', attestando il risultato sul definitivo 3-2. Nel finale spazio anche a Checchin e Furman, quest'ultimo all'esordio in gialloblù.

PALERMO-HELLAS VERONA 3-2

Marcatori: 28' pt Vazquez, 4' st Viviani, 7 st Maresca, 19' st Gilardino, dal 40' st Pisano.

PALERMO (3-4-2-1): orrentino; Cionek, Gonzalez, Andjelkovic; Rispoli (dal 29' st Vitiello), Hiljemark, Mareska, Morganella; Vazquez (dal 49' st Jajalo), Trajkovski (dal 10' st Lazaar); Gilardino.
A disposizione: Posavec, Alastra, Goldaniga, Brugman, Chochev, Quaison, Balogh, Struna, Cristante.
All.: Ballardini.

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Emanuelson; Viviani, Marrone (dal 26' st Furman); Wszolek, Ionita (dal 1' st Romulo), Siligardi (dal 35' st Checchin); Pazzini.
A disposizione: Coppola, Marcone, Albertazzi, Moras, J. Gomez, Rebic.
All.: Delneri.

Arbitro: Irrati di Pistoia.
Assistenti: Giallatini e Paganessi.

NOTE. Espulsi: al 35' Wszolek e Morganella per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Gilardino, Viviani, Vazquez, Checchin.

'Sante Begali': Siligardi premiato a Peschiera
13/MAGGIO/2016
Verona - Lealtà e correttezza. Questi i valori che Siligardi ha sempre messo sul campo, gli stessi che gli hanno permesso di vincere il premio 'Sante Begali'. Il calciatore è stato insignito dal riconoscimento questa mattina allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, insieme al figlio di Begali, Piergiorgio (al centro, nella foto), e a mister Osvaldo Bagnoli. Ammonito solamente una volta nei 1407 minuti (recuperi esclusi) giocati con la maglia gialloblù, Siligardi si è aggiudicato il riconoscimento dedicato all'ex capitano dell'Hellas Verona, protagonista della prima promozione in Serie A dell'Hellas Verona.

Premiato anche Davide Pellegrini. All'attuale allenatore degli Under 17 'Lega Pro' è stato consegnato il riconoscimento per la sezione 'Indimenticabili Gialloblù', dedicato ai campioni rimasti nella storia del Verona.

Wszolek pre convocato dalla Polonia
13/MAGGIO/2016
Verona - Pre convocazione in Nazionale per Pawel Wszolek. Il centrocampista gialloblù è stato selezionato dal Commissario Tecnico della Polonia, Adam Nawalka, tra i 28 calciatori che il 17 maggio si riuniranno a Jurata in vista di Euro 2016, in programma in Francia dal 10 giugno al 10 luglio. La lista definitiva dei 23 selezionati sarà diramata nella giornata di lunedì 30 maggio, quasi due settimane di allenamenti in cui Wszolek proverà a guadagnarsi la convocazione dopo le due reti segnate proprio con la Polonia in amichevole contro la Finlandia (era il 26 marzo) e le buone prestazioni con la maglia gialloblù.

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: GONZALEZ in prestito alla TERNANA 'Futuro? Deciderà l'Hellas ma a me piacerebbe restare'

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Murray interrompe il dominio di Djokovic: compleanno con trionfo per lo scozzese

Si interrompe il dominio di Novak Djokovic al Foro Italico: il titolo 2016 degli Internazionali Bnl va a Andy Murray, al primo successo sulla terra rossa capitolina. Finisce 6-3 6-3 in un'ora e 37 minuti di gioco.

Senza storia la finale con il numero uno del mondo piegato dalla fatica di ieri contro Nishikori - tre ore di gara, match finito dopo le 23 - e, più in generale, da un tabellone che ha messo dalla sua parte tutti i big, Nadal compreso. Murray, dal canto suo, fresco e riposato dopo l'ora scarsa di gioco in semifinale contro Pouille, ha giocato una gara impeccabile, pur senza strafare, ed è andato a prendersi il primo titolo del suo 2016. Che arriva, per di più, nel giorno del suo compleanno: «Sono nel luogo ideale per festeggiare» aveva detto il numero 2 del mondo nei giorni scorsi. Detto, fatto.

Napoli, Higuain nella storia: "Superare il record è una gioia immensa"

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nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’attaccante del Napoli Gonzalo Higuain dichiara: «Un gioia immensa poter superare questo record: devo ringraziare la mia famiglia e tutta Napoli, dal presidente ai tifosi. Sapevo che potevo farcela, ma dovevo stare calmo: la squadra mi ha aiutato molto e anche Sarri. Ora siamo nuovamente in Champions e dobbiamo esultare per questo traguardo. Se giocherò la Champions con la maglia del Napoli? Intanto pensiamo alla buonissima stagione che abbiamo fatto»

Europei di Londra, la Cagnotto concede il bis. E' oro dal trampolino 3 metri

Tania Cagnotto trionfa anche dal trampolino da tre metri agli europei dei tuffi di Londra. La campionessa azzurra, che aveva già vinto il titolo da un metro, ha bissato nella specialità olimpica chiudendo i cinque salti di finale con 360.60, 30 punti di vantaggio sull'argento, l'olandese Freitag, bronzo alla britannica Reid.

La caduta degli Spurs: vince Oklahoma City.
Per Westbrook e Durant ora ci sono i Warriors


Gli Oklahoma City Thunder riescono nell'impresa di eliminare gli Spurs nelle semifinali di Conference imponendosi in gara 6 per 113-99 contro San Antonio e chiudendo la serie sul 4-2. Serata da ricordare quella della Chesapeake Energy Arena dove i Thunder hanno dimostrato una volta ancora di meritare la finalissima ad Ovest concedendo agli avversari solamente 31 punti nella prima metà dell'incontro.

Notte da dimenticare per la franchigia di Gregg Popovich che non aveva mai chiuso i primi 24 minuti con uno score così basso in questa stagione. Non riesce a risollevare le sorti dei suoi Tim Duncan che chiude la partita con 19 punti, 22 per Kawhi Leonard. A pesare sugli Spurs la scarsa precisione al tiro con una media realizzativa del 43%. Dall'altra parte c'è da segnalare una prova maiuscola di Oklahoma City che perde solo 10 palloni.

Sugli scudi Russell Westbrook e Kevin Durant autori di 65 punti nell'ultima sfida, Westbrook mette a referto 28 punti, 37 Durant. «Giocano sempre così, col fisico e aggressivi -spiega a fine gara la guardia degli Spurs Tony Parker-. Westbrook attacca sempre e Durant è bravo a mettere a segno i canestri pesanti nei momenti decisivi». Dopo un meritato riposo lunedì i Thunder saranno di nuovo in campo per la finale di Western Conference contro i favoritissimi Golden State Warriors alla Oracle Arena.

Ibrahimovic dice addio al Psg via Twitter: "Sono arrivato da re, vado via da leggenda"

"La mia ultima partita domani al Parco dei Principi. Sono arrivato da re, me ne andrò da leggenda": così Zlatan Ibrahimovic ha annunciato su Twitter il suo addio al Paris Saint-Germain. Lo svedese, ex Milan, Inter, Juventus, Ajax e Barcellona, era in scadenza di contratto a giugno 2016.

Arrivato a Parigi dal Milan nell'estate 2012, Ibra è diventato in breve la star più mediatica nella storia del club parigino. Per tre volte di seguito è stato votato miglior giocatore del campionato francese (2013, 2014, 2016), per quattro volte ha vinto la Ligue 1. Soltanto quest'anno, 46 gol e 13 assist per lui in 48 incontri. Recentemente, qualche uscita di Ibrahimovic aveva incrinato il suo rapporto con l'ambiente. In particolare, in occasione della trasferta di Champions a Londra contro il Chelsea, aveva dichiarato: «Con tutto il rispetto, al Psg la storia è cominciata con l'arrivo degli emiri del Qatar».



IL PSG: GRAZIE IBRA, A FINE CARRIERA RUOLO DA DIRIGENTE «Dopo un confronto tra il Paris Saint-Germain e l'agente di Zlatan Ibrahimovic il club e il giocatore hanno deciso di comune accordo di non rinnovare il contratto che si concluderà il 20 giugno. Le parti si sono trovate d'accordo nel decidere che al termine della carriera tornerà a Parigi per dare il suo contributo come dirigente». È la nota ufficiale del Psg nel commentare l'addio a fine stagione di Ibrahimovic al club.

A ringraziare lo svedese è stato lo stesso presidente Nasser Al-Khelaifi: «In soli 4 anni Zlatan ha contribuito in maniera importante alla storia e al prestigio del club così come alla crescita della notorietà del calcio francese. Ibra è un grande uomo dentro e fuori dal campo. Grazie al suo incredibile talento e carisma ha conquistato il cuore dei tifosi, tutti i trofei conquistati e record raggiunti e i bellissimi gol resteranno per sempre nella nostra memoria. Ora guardo avanti al progetto di lavorare di nuovo assieme al termine della sua carriera. Il Psg sarà sempre casa sua».

FONTE: Leggo.it


SERIE B
Ternana, Gonzalez: "Futuro? Decide il Verona. Ma mi piacerebbe restare"
13.05.2016 00.55 di Tommaso Maschio
Il difensore della Ternana Alejandro Gonzalez ha parlato in conferenza stampa anche del proprio futuro: "Il mio cartellino è dell'Hellas Verona e a fine stagione tornerò lì e poi si vedrà. A Terni sono stato benissimo e se dovessi ricevere un'offerta per restare ci rifletterei, ma è ancora presto per queste cose. - continua il difensore parlando poi del finale di stagione come riporta Ternananews.it - Abbiamo centrato l'obiettivo salvezza in anticipo e ora dobbiamo onorare il campionato facendo più punti possibili in queste due gare. È stata una stagione altalenante in campo e questo ha condizionato anche le presenze allo stadio".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


22:00 | venerdì 13 maggio 2016
Gonzalez farà ritorno all'Hellas: «A meno che la Ternana...»
Il difensore è in prestito fino al 30 giugno: senza offerte tornerà a Verona

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA GONZALEZ TERNANA - Alejandro Gonzalez è vicino al ritorno all'Hellas Verona. Quest'anno il difensore classe 1988 ha svolto praticamente tutta la stagione in prestito alla Ternana in Serie B, ma la durata del prestito scadrà il prossimo 30 giugno. E, se non dovesse arrivare un'offerta dalle Fere, Gonzalez farà ritorno all'Hellas per un'altra stagione in Serie B: «Io vorrei anche restare ma bisogna che la Ternana si faccia avanti con una offerta, altrimenti tornerò al Verona. Il mio cartellino è di proprietà del Verona e quindi al 30 giugno tornerò ad essere un giocatore di quel club. Molta gente in questi giorni in città mi chiede quale sarà il mio futuro. Ancora non so: io mi trovo bene a Terni e sarei felice di restare. Ma per far sì che ciò avvenga è la Ternana che deve presentarmi una offerta, vista la situazione contrattuale».

LE DICHIARAZIONI - Prosegue il difensore: «Abbiamo centrato l'obiettivo salvezza in anticipo grazie al pareggio conquistato contro il Cesena e adesso dobbiamo onorare il campionato continuando a fare il nostro meglio. Ci mancano due partite e dobbiamo fare più punti possibili - conclude Gonzalez ai microfoni del Corriere d'Umbria - Devo ringraziare i due allenatori che ho trovato qui a Terni, ossia Toscano e Breda, perché entrambi mi hanno sempre rispettato e questo per me vale molto nel mondo del lavoro. Poi devo dire di essere soddisfatto a livello personale, ero venuto qui per giocare e sono stato impegnato praticamente in tutte le partite».

FONTE: CalcioNews24.com

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