Anteprima TORINO-VERONA: A Salvezza ormai andata ed in piena smobilitazione i gialloblù sono attesi all'Olimpico dai granata che veleggiando nella mediocrità della metà classifica stanno deludendo i tifosi, IMMOBILE-BELOTTI coppia temibile in attacco ma chissà che... Il leone ferito non azzanni prima di cedere!


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...A 13 punti dalla quart'ultima ed in piena smobilitazione di mercato con SALA, HALLFREDSSON e IONITA che Lunedì potrebbero non essere più nella rosa scaligera, il VERONA virtualmente retrocesso da più di 2 mesi è atteso all'Olimpico da un TORINO che veleggiando nella mediocrità della metà classifica sta deludendo i tifosi granata.
Nei 23 precedenti in Piemonte l'HELLAS ha vinto solo in 3 occasioni (nella stagione tricolore 1984-85 grazie ai gol di BRIEGEL e MARANGON, nel 1999-00 col gol di MELIS a cui seguì la doppietta di CAMMARATA e nella stagione scorsa grazie al gol vincente di IONITA e alle paratissime di un RAFAEL in vena di miracoli) contro le 10 dei padroni di casa ma alle volte il leone ferito (a morte nel caso della squadra gialloblù) è più pericoloso ed il Toro potrebbe incontrare qualche difficoltà nonostante il ritorno di IMMOBILE e dei tanti talenti in rosa da BELOTTI a BASELLI allo stesso BENASSI.
Il primo match in Serie A finì a reti inviolate nella stagione 1957-58, l'ultima vittoria dei padroni di casa risale invece all'annata 2001-02 quando i granata asfaltarono gli scaligeri con 5 gol!

Arbitrerà il signor Maurizio Mariani della sezione Aia di Aprilia.

21 Settembre 2014: Torino 0-1 Verona

QUI TORINO
Capitan GLIK non ci sarà: L'autorevole difensore centrale polacco ormai bandiera dei granata, è stato fermato dal giudice sportivo dopo la quinta sanzione, squalificato anche Giuseppe VIVES al suo posto è pronto il mediano GAZZI.
Nel 3-5-2 di mister VENTURA ballottaggio in porta tra ICHAZO e PADELLI mentre BOVO appare in vantaggio su JANSSON nella retroguardia completata ai lati da MAKSIMOVIC e MORETTI, BRUNO PERES torna disponibile per la mediana ma difficilmente partirà dall'inizio, in attacco il tandem dovrebbe essere formato da BELOTTI ed IMMOBILE.

Convocati
LOPEZ ancora fuori ma rientra AVELAR...

Portieri: Luca Castellazzi, Salvador Ichazo, Daniele Padelli
Difensori: Danilo Avelar, Cesare Bovo, Pontus Jansson, Nikola Maksimovic, Cristian Molinaro, Emiliano Moretti, Bruno Peres, Gaston Silva, Davide Zappacosta
Centrocampisti: Afriyie Acquah, Daniele Baselli, Marco Benassi, Alexander Farnerud, Alessandro Gazzi, Sanjin Prcic
Attaccanti: Andrea Belotti, Ciro Immobile, Josef Martinez, Fabio Quagliarella

Probabile formazione
3-5-2 con Ichazo; Maksimovic-Bovo-Moretti; Zappacosta-Benassi-Baselli-Gazzi-Molinaro; Immobile-Belotti


QUI VERONA
Tornano disponibili GOLLINI che ha recuperato dall'infortunio alla spalla, ALBERTAZZI e capitan TONI che vorrebbe essere della gara.
REBIĆ già ai box (tanto per non sbagliare e adeguarsi al maledetto andazzo di questa stagione), RÔMULO ha ricominciato a correre (ma poco altro), VIVIANI avrà bisogno di un paio di mesi come SOUPRAYEN operato alla caviglia all'ospedale di Negrar.
Prima chiamata per i nuovi arrivati SAMIR, MARRONE e MARCONE.

Convocati
Con SALA e HALLFREDSSON già 'al passato', prima chiamata per SAMIR, MARCONE e MARRONE, torna finalmente anche RÔMULO dopo la lunghissima degenza (sperando che sia finita per davvero), c'è anche IONITA apparente tolto dal mercato dal mister nella conferenza stampa pregara.

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 88. Marcone
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 18. Moras, 3. Pisano, 4. Samir, 41. Winck
Centrocampisti: 97. Checchin, 28. Emanuelson, 19. Greco, 23. Ionita, 8. Marrone, 2. Romulo, 13. Wszolek
Attaccanti: 93. Fares, 21. Gomez Taleb, 7. Jankovic, 11. Pazzini, 9. Toni

Probabile formazione
4-4-1-1 con Gollini; Pisano-Moras-Helander-Albertazzi; Wszolek-Ionita-Greco-Gomez; Toni; Pazzini

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DICONO +   -   =

Mister DELNERI «Non saranno della partita Rebic e Siligardi, oltre a Souprayen e Viviani. Abbiamo recuperato Romulo, ci aspettano delle partite fondamentali per il nostro futuro. Con serenità e convinzione andremo in campo per dare il massimo. Il ritorno di Romulo? Ha un cambio di passo fantastico ed è bravo nell'1 contro 1. Può giocare come esterno alto, ma nel calcio moderno tutti devono correre e sacrificarsi. Chi giocherà come terzino sinistro? Albertazzi. Marrone? E' pronto per scendere in campo, ha delle qualità importanti. Noi dovremo giocare da squadra e sfruttare le qualità di tutti i nostri calciatori. Chi giocherà in attacco? Luca Toni ci sarà, per il resto valuteremo cercando di tenere un'idea di squadra aggressiva. Come abbiamo preparato questa sfida? I calciatori sono abituati ad allenarsi durante il periodo di mercato, siamo tutti ad affrontare questo tipo di situazioni. La squadra non si discosterà molto da quello che avete visto in queste ultime partite, sarà fondamentale l'atteggiamento. I ragazzi stanno rispettano la maglia, danno tutto sul campo e questo non deve mai mancare, anche per i tifosi, sperando di raggiungere insieme un risultato importante. Eventuale turn-over? Penso ad una gara per volta, sperando di avere tutti i calciatori disponibili. Il Torino? Rispetto agli obiettivi che si erano preposti non stanno attraversano un bel momento, ma sono una squadra di carattere e lotteranno sul campo» HellasVerona.it

Ciro IMMOBILE attaccante 'figliol prodigo' del TORINO «Il Verona in questo momento è una posizione di classifica che non merita. Quest'anno i gialloblu sono partiti male e sono in difficoltà, ma vengono da alcuni risultati positivi e dovremo stare attenti. Giochiamo in casa, il nostro pubblico di aiuterà. Abbiamo bisogno della vittoria e grazie ai nostri tifosi cercheremo di portare a casa i tre punti» TuttoMercatoWeb.com

SAMIR alla presentazione «Il mio arrivo a Verona? Ho deciso di venire qui di comune accordo con mia famiglia, abbiamo scelto Verona perché è una buona squadra e rappresenta un’ottima opportunità di giocare in Italia. Le mie caratteristiche? Sono molto veloce, qualità che ho sviluppato quando giocavo nel Flamengo. Me la cavo con i piedi, per questo ho fatto anche il centrocampista. Ieri sono riuscito a confezionare l’assist per il gol di Juanito Gomez durante l’amichevole. Il mio momento? Non sono al top della forma, ho giocato l’ultima partita a dicembre perché in Brasile la stagione è ferma ed ero in vacanza. Mi sono messo subito a lavorare, voglio dare il meglio per la squadra. Giocherò in un campionato complicato, con l'opportunità di indossare la storica maglia dell'Hellas» HellasVerona.it

AlbertazziDelneri

MARCONE alla presentazione «Sono venuto qui pieno di umiltà per lavorare e mettermi a confronto con calciatori che giocano in Serie A da una vita. Non ho mai fatto la Serie A, tranne per una breve parentesi nel Siena quando ero un giovane, quando è arrivata la chiamata del Verona è stato difficile dire di no, indipendentemente dalla posizione in classifica. Un commento sullo spogliatoio? Sono tutti ragazzi bravissimi che mi hanno accolto bene, ho trovato un gruppo tutt’altro che morto che crede nella salvezza e che sta lavorando molto bene. Ho la fortuna di avere in squadra un compagno di reparto come Nando Coppola che ha tanta esperienza e Gollini che è molto stravagante (ride, ndr). Entrambi mi stanno dando una grande mano e anche io voglio contribuire a questa salvezza. Le mie caratteristiche? Mi piace giocare coi piedi, all’inizio della carriera ero centrocampista, in campo ho un discreto dialogo con la difesa e ho avuto la fortuna di lavorare con preparatori che mi hanno insegnato un’ottima tecnica. Arrivo in prestito, il mio obiettivo è di far bene e dare mio contributo e sarà possibile restare almeno per l’anno prossimo. Non sono arrivato al posto di Rafael, lui qui è stato una bandiera, non posso assolutamente mettermi a paragone con lui» HellasVerona.it

Il doppio ex MANDORLINI esordi coi granata in Serie A «Cosa si è rotto nel giocattolo Verona? Purtroppo l’unica cosa che si è rotta in questa stagione sono stati i giocatori. Tanti, troppi infortunati e tutti nello stesso momento. Diventa difficile così essere competitivi, ma abbiamo anche avuto sfortuna: in molte partite meritavamo di raccogliere più di quanto poi il campo ci ha dato. Con la massima serenità posso dire che a Verona è stato l’unico problema, non ne avevamo altri. Si usa spesso dire che un ciclo arriva al termine, ma io credo che non sia stato così in questo caso: eravamo anche più forti degli scorsi anni e c’erano tutte le possibilità per continuare il percorso intrapreso. Quando sono andato via la distanza dalla quart’ultima era di 8 punti. Adesso è quasi raddoppiata. Io sapevo che c’era questo pericolo, ma la società ha pensato che il cambio di gestione potesse servire a recuperare. Una scelta giusta, legittima. Non avevamo mai vinto una partita e quindi non mi sento di criticare la scelta, però stavamo recuperando dei giocatori importanti e arrivavano partite più abbordabili, che in passato avevamo sempre vinto: sono dell’idea che ci fossero le possibilità per risollevarci. Sono però discorsi soggettivi. Mi dispiace, però restano i 5 magnifici campionati fatti insieme, galoppando forte insieme. I rapporti sono rimasti ottimi, ma non ho mai pensato all’eventualità di un ritorno. Non lo so se accetterei, mi devo ancora rendere bene conto di essere stato mandato via dopo tanto tempo. Sono molto legato e attaccato alla piazza veronese, questo ambiente merita il meglio e non la situazione attuale di classifica. Se guarderò la partita? Sarò sincero, faccio fatica a vedere la mia ex squadra, ci sto troppo male. Ti faccio una confessione: in diretta non l’ho mai vista. Mi informo chiaramente sul risultato, ma è ancora troppo presto per guardarla serenamente» TorinoGranata.it

Capitan TONI «Le mie condizioni? In settimana sarò a pieno regime con la squadra, credo di poter essere già a disposizione per domenica contro il Torino ma deciderà il mister se impegarmi o meno. Il momento della squadra? Purtroppo non riusciamo a vincere, e questa è la cosa più brutta. Le prestazioni ci sono, mancano ancora tante partite e ora dobbiamo provare a vincere il più possibile, già a partire da domenica. Servono solo i 3 punti. Pazzini? Sono contento abbia fatto gol su azione, questo farà bene a lui e a tutta la squadra. Il mio futuro? Ora ho altri pensieri. Farò il possibile per aiutare il Verona, per finire alla grande. Poi deciderò con calma. Favorite per il campionato? La Juventus sta facendo una bella risalita, il Napoli va forte e le altre dietro non mollano. Dopo tanti anni la Serie A è tornata ad essere un campionato molto bello. Dybala è giovane e in prospettiva può diventare un campione, mentre di Higuain parla di lui il suo passato» HellasVerona.it




IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: CIRIGLIANO si aggrega al TIGRE, club guidato da Mauro German CAMORANESI, Francesco BENUSSI lascia il CARPI: Giocherà col VICENZA in cadetteria. Emanuele BERRETTONI ex capitano dell'ASCOLI ricomincia a 35 anni dal PORDENONE... Attilio GREGORI nei guai per debiti di gioco: Difese la porta scaligera tra il 1990 ed il 1995 e sarebbe stato addirittura minacciato di morte per fatti risalenti a quando allenava la Lupa Frascati.

FINALE SUPERBOWL 2016: Il prossimo 7 Febbraio gli USA si fermeranno per il 50° Superbowl! Di fronte i DENVER BRONCOS ed i CAROLINA PANTHERS per una finale planetaria tutta da godere...

BASKET NBA: NETS ko nonostante il ritorno di 'Mago' BARGNANI, KINGS sconfitti sul campo di Portland...

COPPA ITALIA SEMIFINALE DI ANDATA: La JUVE prenota la finale dopo il secco 3 a 0 all'INTER! Un MILAN dimesso batte l'ALESSANDRIA solo su rigore...

'OPERAZIONE FUORIGIOCO': L'ennesima inchiesta che sembra squassare il calcio italiano dalle fondamenta! Tantissimi i trasferimenti di calciatori finiti nel mirino dei PM, 64 indagati tra A e B ma... Tranquilli finirà più o meno a Taralucci & Vino come al solito...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Torino - Hellas Verona, le probabili formazioni | Fuori Soprayen, dentro Romulo
Il terzino è stato operato a Negrar alla caviglia e le sue condizioni sono da valutare, mentre torna finalmente a disposizione il brasiliano dopo i problemi fisici che lo hanno afflitto per mesi



Luca Stoppele Collaboratore Verona
30 gennaio 2016 16:37
L'Hellas Verona fa visita al Torino nel match che si disputa alle 15 del 31 gennaio allo stadio Olimpico, valido per la ventiduesima giornata del campionato di serie A.
Nel 2016 la formazione di Giampiero Ventura ha trovato un solo successo, perdendo così terreno dalle posizioni che conducono in Europa League. Davanti al loro pubblico, i granata cercheranno quindi di tornare alla vittoria, guidati da un Ciro Immobile desideroso di mettersi in mostra per convincere una volta per tutte il ct Antonio Conte a puntare su di lui in vista dei prossimi europei.
Dal canto suo l'Hellas non intende rassegnarsi ad una stagione maledetta, che lo vede ancora a secco di vittorie nonostante le buone prestazioni messe in campo nell'ultimo periodo. Il mercato ha visto alcuni pezzi pregiati lasciare Verona, con altri giocatori che sono arrivati alla corte di Delneri, deciso più che mai ad onorare il proprio impegno fino alla fine, nella speranza di cogliere un vero e proprio miracolo.

I PRECEDENTI - 23 i precedenti all'ombra della Mole, con i padroni di casa in netto vantaggio con 10 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte. Nella passata stagione fu Ionita a decidere la sfida, mentre all'andata il punteggio finale fu 2-2, grazie alle marcature di Toni, Baselli, Acquah e Juanito.

QUI TORINO - Il calciomercato è in fermento anche sulla sponda granata e Giampiero Ventura deve fare i conti con la possibile partenza di Quaglierella in direzione di Genova, sponda blucerchiata. L'attaccante napoletano è stato comunque convocato ma quasi certamente partirà dalla panchina per fare spazio alla coppia Belotti-Immobile. Vives e Glick sono squalificati, mentre sono da valutare le condizioni di Obi, Pryima e Peres. Quest'ultimo dovrebbe comunque scendere in campo, con Zappacosta sulla fascia destra e Baselli, Gazzi e Benassi in mediana. Jansonn invece si metterà al centro delle difesa sostenuto da Moretti e Maksimovic.

QUI HELLAS VERONA - "Le cessioni di Sala e Hallfredsson? Le operazioni, in questo periodo, si innescano velocemente. Sono operazioni che rientrano nell'ottica di migliorare l'ossatura della squadra, soprattutto nei settori in cui eravamo in difficoltà. Basta pensare al centrocampo, dove a un calciatore di corsa come Ionita, che resterà qui, si aggiungono due mediani più tattici come Marrone e Furman. Penso che la società abbia operato benissimo, sono state accolte le mie richieste e ora possiamo sfruttare gli acquisti per migliorare ancora il nostro gioco. Non saranno della partita Rebic e Siligardi, oltre a Souprayen e Viviani. Abbiamo recuperato Romulo, ci aspettano delle partite fondamentali per il nostro futuro. Chi giocherà come terzino sinistro? Albertazzi. Marrone? E' pronto per scendere in campo, ha delle qualità importanti. Chi giocherà in attacco? Luca Toni ci sarà, per il resto valuteremo cercando di tenere un'idea di squadra aggressiva. I ragazzi stanno rispettano la maglia, danno tutto sul campo e questo non deve mai mancare, anche per i tifosi, sperando di raggiungere insieme un risultato importante". Delneri sembra essere soddisfatto delle ultime operazioni di mercato e lancia Marrone dal primo minuto in coppia con Ionita. Il tecnico di Aquileia però, oltre a dover rinunciare a Viviani, Rebic e Siligardi, perde anche Souprayen, operato a Negrar alla caviglia sinistra. Confermato il rientro di Toni, dovrebbe essere affiancato da Pazzini, con Wszolek ed Emanuelson sulle fasce. Quello di Romulo potrebbe rivelarsi un rientro molto importante ma difficilmente il giocatore scenderà in campo dal primo minuto contro i granata, mentre in porta torna Gollini.

ARBITRO - Maurizio Mariani di Aprilia.


FONTE: VeronaSera.it


Torino-Verona: probabili formazioni e statistiche
Negli ultimi sette confronti di Serie A, giocati in casa del Toro, ci sono stati ben quattro pareggi: due vittorie per il Verona, una per il Torino

Serie A 2015/16, Verona-Udinese, Giampaolo Pazzini segna su rigore il suo primo gol con la maglia dell'Hellas - LaPresse

Di Enrico Turcato
Ultimo aggiornamento 12 ore fa - Pubblicato on 29/01/2016 at 10:51
PROBABILI FORMAZIONI
Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Jansson, Moretti; Bruno Peres, Benassi, Gazzi, Baselli, Molinaro; Belotti, Immobile.
All.: Ventura
Squalificati: Glik (1), Vives (1)
Indisponibili: Pryima

Verona (4-4-2): Coppola; Sala, Moras, Helander, Pisano; Wszolek, Greco, Hallfredsson, Rebic; Pazzini, Toni.
All.: Delneri
Squalificati: -
Indisponibili: Romulo, Souprayen, Viviani

STATISTICHE OPTA Torino e Verona si sono incontrate 47 volte in Serie A: 20 vittorie dei granata, nove dei gialloblu. Negli ultimi sette confronti di Serie A, giocati in casa del Toro, ci sono stati ben quattro pareggi: due vittorie per il Verona, una per il Torino. Il Torino ha perso quattro delle ultime sei partite di campionato: una vittoria e un pareggio completano il parziale. I granata hanno vinto l’ultima partita casalinga, contro il Frosinone, dopo aver perso le precedenti due. In questo campionato, il Verona in trasferta ha sempre alternato una sconfitta a un pareggio: 1-1 con la Roma nell’ultima partita.

Prima del Verona, quattro volte nella storia della Serie A una squadra è arrivata senza vittorie nelle prime 21 partite, la stagione si è sempre conclusa con la retrocessione: ultime Ancona e Perugia nel 2003/04. Il Torino ha collezionato 13 punti nelle prime sei giornate di campionato, tanti quanti ne ha totalizzati nelle successive 15. In questa Serie A, nessuna squadra ha segnato meno gol del Torino di testa (uno soltanto), nessuna ne ha subiti più del Verona (nove).

Il Verona non ha ancora trovato la rete nella prima mezzora di gioco in questo campionato. Fabio Quagliarella non ha più giocato dalla partita contro il Napoli (6 gennaio): senza di lui la percentuale di vittorie del Torino in questo campionato si abbassa dal 37.5% al 20%. Giampaolo Pazzini è andato a segno nelle ultime due presenze di campionato (entrambi i gol hanno regalato l’1-1 al Verona) dopo essere rimasto a secco nelle precedenti otto.

FONTE: It.Eurosport.com


Torino – Hellas Verona, le probabili formazioni
Probabili formazioni Torino-Verona: Ventura dovrà rinunciare a Glik e Vives squalificati; Delneri si affida alla coppia Gomez-Pazzini


Autore: Mirko Matteoni - 28 gennaio 2016 - 13:10
Domenica alle 15.00 all’Olimpico si affronteranno Torino ed Hellas Verona. I granata reduci dalla sconfitta con la Fiorentina cercano il riscatto in casa con l’obiettivo dei tre punti. I gialloblu ancora a secco di vittorie in questa stagione giocheranno per tenere vive le residue speranze per la salvezza.

TORINO – Ventura dovrà rinunciare a due perni della rosa come Glik e Vives. Il capitano sarà sostituito da Bovo che insieme a Maksimovic e Moretti andrà a completare la difesa a 3. A centrocampo scelte quasi obbligate con Gazzi al posto di Vives e il ballottaggio tra Acquah e Benassi. In avanti confermata la coppia Immobile–Belotti.

VERONA – Delneri sempre alle prese con numerosi uomini fermi ai box va verso la riconferma della formazione vista con il Genoa. Considerando sempre l’incognita calciomercato il tecnico dovrebbe affidarsi al 4-4-2 con Greco che dovrebbe accomodarsi in panchina lasciando spazio a Gomez in attacco accanto a Pazzini.

PROBABILI FORMAZIONI TORINO-VERONA
TORINO (3-5-2): Ichazo; Maksimovic, Bovo, Moretti; Zappacosta, Benassi, Gazzi, Baselli, Molinaro; Immobile, Belotti. In Panchina: Padelli, Castellazzi, Acquah, Gaston Silva, Quagliarella, Martinez. Allenatore: Ventura
Indisponibili: Obi, Jansson, Pryima, Peres
Squalificati: Vives (1), Glik (1)
Diffidati: Baselli

VERONA (4-4-2): Coppola; Pisano, Helander, Moras, Sala; Rebic, Hallfredsson, Ionita, Wszolek; Gomez, Pazzini. In Panchina: Rafael, Bianchetti, Winck, Riccardi, Checchin, Zaccagni, Greco, Emanuelson, Fares, Siligardi, Samir, Jankovic. Allenatore: Delneri
Indisponibili: Romulo, Albertazzi, Toni, Viviani, Souprayen, Gollini
Squalificati: –
Diffidati: Souprayen, Moras

FONTE: StopAndGoal.net


Torino-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Stefano Tomat il 29 gennaio 2016 alle 09:00.

Dopo la sconfitta di Firenze, il Torino prova a riscattarsi in casa contro l’Hellas Verona: gli uomini di Delneri sono in una situazione disperata, distanti 13 punti dalla quartultima.

I PRECEDENTI – All’andata la gara terminò in parità, 2-2 frutto dei gol di Toni, Baselli, Acquah e Juanito. L’anno scorso, all’Olimpico, i ragazzi allora allenati da Mandorlini vinsero 1-0 grazie alla marcatura di Ioniță. Nella stagione precedente ci fu l’ultimo pareggio in suolo piemontese, 2-2 firmato da Cerci (doppietta), Juanito e Jorginho. L’ultima vittoria dei padroni di casa risale alla sfida immediatamente antecedente, nel 2001-2002: il toro si impose con un sonoro 5-1 (reti di Mutu, Vergassola, Galante, Lucarelli e doppietta di Ferrante). Questa, assieme al 4-0 del 1968-1969, è la vittoria più larga dei granata in casa contro i gialloblù.

LE STATISTICHE – Nei 23 precedenti tra le due squadre a Torino, i padroni di casa sono nettamente in vantaggio con 10 vittorie, 10 pareggi e 3 sconfitte, con 35 gol fatti e 23 subiti. In questa stagione i granata hanno guadagnato 26 punti, mentre i gialloblù solo 10, figli di altrettanti pareggi. La grossa differenza non sta, infatti, nel numero delle sconfitte (9 per gli uomini di Ventura, 11 per gli scaligeri): il dato che fa la differenza è quello relativo alle vittorie, 7 per il toro e nessuna per l’Hellas.

Difficile pensare alla prima vittoria del Verona in questo campionato: secondo noi, però, gli scaligeri potrebbero creare molte difficoltà agli uomini di Ventura, quindi azzardiamo il segno x.

FONTE: MondoPallone.it


Pubblicato il:28 gennaio 2016
PATRICK IANNARELLI - Esperto di Calcio
TORINO-VERONA, VENTURA PERDE DUE PEZZI: IN MEDIANA POTREBBE TORNARE UNA VECCHIA CONOSCENZA
Giampiero Ventura dovrà fare a meno di due pedine fondamentali nel match contro il Verona. Ecco le ultime novità.

Cervello e cuore, tecnica e consistenza. Giampiero Ventura perde due pezzi importanti per la sfida contro il Verona. Il tecnico granata dovrà fare a meno di Glik e Vives, entrambi squalificati. Spazio a Bovo in difesa e a Gazzi nella zona mediana del campo. Due notizie pessime, ma contro il Verona deve tornare assolutamente il sorriso.

Nel frattempo Gigi Delneri sta cercando di preparare a meglio la gara di Torino. Tante assenze anche per il tecnico dei gialloblu che potrebbe fare a meno di Romulo, Toni e Viviani. Ma in casa dei granata si cercano punti, fondamentali per uscire dalla zona bassa della classifica.

Le probabili formazioni
Dopo la doppia sessione di allenamento di ieri, trascorsa tra la mattinata in palestra e la seduta tecnico-tattica pomeridiana, il gruppo agli ordini di Gigi Delneri scenderà in campo per un test contro la Primavera gialloblu. Romulo, come riporta il sito ufficiale dell'Hellas Verona, ha ripreso a lavorare insieme al resto del gruppo, ma sarà difficile vederlo nella lista dei convocati.

Per quanto riguarda il Torino, Maksimovic, Bovo e Moretti dovrebbero comporre la linea difensiva. Gazzi è il sostituto di Vives, mentre in attacco Belotti ed Immobile dovrebbero scendere in campo dal primo minuto. Ecco le probabili formazioni del match di domenica:

Torino (3-5-2): Ichazo; Maksimovic, Bovo, Moretti; Zappacosta, Benassi, Baselli, Gazzi, Molinaro; Immobile, Belotti. All: Giampiero Ventura.

Verona (4-4-2): Coppola; Sala, Moras, Helander, Pisano; Wszolek, Ionita, Hallfredsson, Gomez; Rebic, Pazzini. All: Luigi Delneri

Ritorna El Kaddouri?
Omar El Kaddouri ritorna a Torino, alla corte di Giampiero Ventura? Sì, forse. Il quotidiano Tuttosport fa sapere che la volontà del calciatore sarebbe quella di ritornare a lavorare con il tecnico granata. Si pensa ad un' opzione in prestito (con diritto di riscatto) al Torino e Napoli che, in vista dell'estate, avrebbe un occhio di riguardo per quanto riguarda il cartellino di Nikola Maksimovic. Senza tralasciare l'affare Rafael.

FONTE: It.BlastingNews.com


PRIMO PIANO
Mandorlini: "Presto per guardare serenamente il Verona. Ci sto troppo male"
27.01.2016 18:00 di Anna Vuerich
Fonte: www.torinogranata.it
L'ex allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha rilasciato un'intervista esclusiva per il giornale online TorinoGranata in vista della sfida di domenica tra Torino, la squadra in cui ha esordito come calciatore in Serie A, e Verona, l'ultima piazza in cui ha allenato.

Buongiorno Mandorlini, dopo un ciclo di successi che ha portato l’Hellas Verona a scalare le categorie e ad affermarsi in serie A sfiorando l’Europa, è arrivato l’esonero dopo un inizio di stagione molto negativo. Cosa si è rotto nel suo giocattolo che sembrava perfetto?
“Purtroppo l’unica cosa che si è rotta in questa stagione sono stati i giocatori. Tanti, troppi infortunati e tutti nello stesso momento. Diventa difficile così essere competitivi, ma abbiamo anche avuto sfortuna: in molte partite meritavamo di raccogliere più di quanto poi il campo ci ha dato. Con la massima serenità posso dire che a Verona è stato l’unico problema, non ne avevamo altri. Si usa spesso dire che un ciclo arriva al termine, ma io credo che non sia stato così in questo caso: eravamo anche più forti degli scorsi anni e c’erano tutte le possibilità per continuare il percorso intrapreso”.

I risultati al momento dicono che il suo esonero non ha portato la scossa che si sperava di ottenere. Se il Presidente Setti dovesse ripensarci e richiamarla, accetterebbe l’incarico?
“Quando sono andato via la distanza dalla quart’ultima era di 8 punti. Adesso è quasi raddoppiata. Io sapevo che c’era questo pericolo, ma la società ha pensato che il cambio di gestione potesse servire a recuperare. Una scelta giusta, legittima. Non avevamo mai vinto una partita e quindi non mi sento di criticare la scelta, però stavamo recuperando dei giocatori importanti e arrivavano partite più abbordabili, che in passato avevamo sempre vinto: sono dell’idea che ci fossero le possibilità per risollevarci. Sono però discorsi soggettivi. Mi dispiace, però restano i 5 magnifici campionati fatti insieme, galoppando forte insieme. I rapporti sono rimasti ottimi, ma non ho mai pensato all’eventualità di un ritorno. Non lo so se accetterei, mi devo ancora rendere bene conto di essere stato mandato via dopo tanto tempo. Sono molto legato e attaccato alla piazza veronese, questo ambiente merita il meglio e non la situazione attuale di classifica”.

Veniamo al Torino. Ventura ha appena rinnovato e la sua panchina appare salda, però i recenti risultati insieme ad altri fattori hanno un po’ logorato il rapporto con la piazza che sembrava, fino ad inizio stagione, solido come la roccia.
“Io credo che i tifosi dovrebbero essere soddisfatti di quanto fatto da Ventura al Toro. L’anno scorso hanno giocato l’Europa League, hanno ottenuto risultati importanti, come non succedeva da un po’. Quest’anno il Toro ha lavorato bene, ma serve un pochino di pazienza con la rosa rinnovata. Giocatori di qualità, ma giovani come Belotti, Zappacosta e Baselli hanno bisogno di tempo per ambientarsi e rendere al meglio. Certo, in un ambiente come quello granata, fatto di grande storia e tradizione, si vorrebbe ottenere tutto e subito come in qualunque grande società, ma visto questo calcio fatto ormai di numeri servono investimenti diversi per vincere qualcosa”.

Soffermiamoci su Ventura. Tra gli addetti ai lavori il tecnico ligure è considerato un maestro, un allenatore apprezzato. Come giudica i quindi malumori verso di lui? È stato attaccato dalla stampa locale e molti tifosi sembrano avergli voltato le spalle. È tutto figlio solo degli ultimi deludenti risultati?
“Io sono lontano quindi è difficile giudicare, ma credo che il Torino stia facendo quello che deve fare. Chiaro che tre posizioni in più di classifica renderebbero tutti più contenti. Per ora non penso possano ambire a lottare per la qualificazione in Champions League, quindi è fondamentale riuscire a mantenere la categoria, togliendosi qualche soddisfazione. Il Toro comunque ha investito sui giovani, una scelta ottima che getta le basi per il futuro: va attesa però. Riguardo i malumori, penso che forse andrebbe guardato a chi sta messo peggio piuttosto che al vertice della classifica. Comunque mancano ancora 17 partite, c’è tempo per zittire i mugugni e disputare un campionato importante. Sono convinto che Ventura avrà ragione ancora una volta”.

I malumori riguardo al mister si concentrano soprattutto sul non gioco della squadra e su questo modulo molto rigido e senza alternative che continua a schierare in qualsiasi occasione. Lei che è un tattico esperto, cosa pensa del 3-5-2? Tra l’altro non sono più moltissime le squadre che lo adottano nei campionati migliori d’Europa, e con questi interpreti fatica a rendere al meglio.
“Sì i moduli sono importanti, ma più che altro lo sono i giocatori che puoi schierare. Perché per esempio la Juve lo adotta spesso e vince a mani basse da anni. Questo modulo poi può piacere o non piacere, a quello che conta alla fine è l’espressione che i giocatori riescono a dargli sul campo. Al comando c’è Ventura comunque ed è l’unico che sa cosa è meglio per la squadra”.

Secondo lei in un modulo simile non servirebbe un play più tecnico, invece di mediani di rottura che schiera sempre il Torino, magari supportato da mezzali più muscolari?
“Sì forse potrebbe esserlo, ma dipende molto da chi hai a disposizione. In questo momento il Toro ha Vives e Gazzi e li usa cercando di farli rendere al meglio per le loro caratteristiche. Anche sul mercato non è facile reperire un giocatore con queste qualità: io ho avuto Tachtsidis per esempio con queste caratteristiche e con me ha disputato stagioni brillanti. Li ha Torino è stato sei mesi giocando pochissimo. Magari non è riuscito a inserirsi, io non lo so. Soltanto l’allenatore conosce tutte le dinamiche della sua squadra ed è in grado di dire se un certo tipo di giocatore può migliorarla o meno”.

Visto che ha citato il greco, possibile nuovo arrivo in granata, cosa ci dice su questo giocatore talentuoso ma discontinuo che conosce bene?
“Con me ha fatto benissimo in serie B e poi l’anno scorso, tornando da Roma. Con certi giocatori bisogna anche trovare la chiave giusta per farli rendere al meglio, sfruttando le qualità che madre natura gli ha donato. Io forse sono stato fortunato a trovare questa chiave. Io lo avrei rivoluto con me a Verona, perché è un giocatore di forza e qualità, non posso che parlarne bene. Giampiero comunque lo conosce, sa cosa può dare e se conviene provare a riprenderlo o meno”.

In un futuro prossimo, le piacerebbe allenare il Torino?
“Sai io ho firmato un biennale col Verona perché pensavo di continuare il percorso con gli scaligeri. Non ho mai pensato di andare via, di trovarmi altrove. Certo che il Torino è una società importante, in cui sono nato calcisticamente parlando. Già in passato sono stato riconoscente a questi colori e lo ribadisco: ho potuto godere e beneficiare di tutti i privilegi che si hanno quando impari nel settore giovanile del Toro. Al futuro però, ora non ci penso”.

La domanda di rito visto la sfida di domenica mi tocca farla: col cuore diviso a metà, per che risultato tifa?
“Ultimamente è sempre stata una bellissima sfida, aperta e con tanti gol. Un pareggio non servirebbe al Verona perché deve vincere per risollevarsi e, visto il momento, nemmeno al Torino. Credo quindi che sarà una bella battaglia, in cui entrambe le squadre faranno di tutto per portare a casa i tre punti senza troppi tatticismi”.

Guarderà la partita?
“Sarò sincero, faccio fatica a vedere la mia ex squadra, ci sto troppo male. Ti faccio una confessione: in diretta non l’ho mai vista. Mi informo chiaramente sul risultato, ma è ancora troppo presto per guardarla serenamente”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


TORINO-VERONA, I PRECEDENTI IN A
Hellas, in casa granata 3 successi in 23 match
28/01/2016 11:54
Match di grande tradizione, Torino-Verona in Serie A. La prima volta che le due squadre si sono scontrate nella massima serie, risale al 1957/58 e si divisero la posta per 0-0. Quella in terra granata non è mai stata una trasferta semplice per l’Hellas. In 23 incontri giocati, i gialloblù sono riusciti ad ottenere l’intera posta in palio solo 3 volte. Parliamo della gara del 25 novembre 1984 (Campionato 1984/85, anno dello scudetto scaligero), terminata 1-2 (Briegel al 20’, Dossena al 24’ e Marangon al 60’), della sfida del 25 marzo 2000 (torneo 1999/00), conclusasi 0-3 (Melis al 18’ e Cammarata al 34’ e al 40’) e del match disputatosi la scorsa stagione (2014/15), il 21 settembre 2014, nel quale il Verona ha espugnato Torino per 0-1 grazie al gol di Ionita al 66’.

Per il resto, il bilancio vede in netto vantaggio i padroni di casa con 10 successi, numero che eguaglia quello delle partite che si sono chiuse in pareggio. A favore dei piemontesi anche il computo delle reti realizzate: 35 a 23.

Domenica prossima 31 gennaio alle ore 15, le due formazioni saranno nuovamente di fronte. L’incontro è valido per la 22^ giornata di Campionato (3^ di ritorno). Il Torino arriva dal ko di Firenze per 2-0, ma in classifica, coi suoi 26 punti, è 11° e dunque in posizione tranquilla. Al contrario degli scaligeri, fanalini di coda del torneo a quota 10, ancora a caccia della prima vittoria stagionale.

PRECEDENTI TORINO-H.VERONA IN SERIE A
Partite giocate: 23
Vittorie Torino: 10
Pareggi: 10
Vittorie H.Verona: 3
Gol fatti Torino: 35
Gol fatti H.Verona: 23
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Toro-Verona: ospiti ancora a caccia della prima vittoria in campionato
I numeri / L'Hellas ha il peggior attacco della Serie A con 14 reti all'attivo

(di Marco Sangiorgio)
28/01/2016 @msangio25
Domenica all'Olimpico di Torino arriverà l'Hellas Verona a caccia disperatamente di punti salvezza. L'Hellas, infatti, ha finora raccolto solo 10 pareggi e 11 sconfitte. Ancora nessun successo. La metà dei punti sono arrivati fuori casa contro Roma, Milan, Carpi, Chievo e Atalanta. Lontani dal Bentegodi i gialloblù hanno messo a segno solo 7 reti e ne hanno subite 17.

In generale l'attacco veronese è il peggiore della Serie A con 14 gol in 21 partite. Frosinone e Carpi ne hanno segnati, rispettivamente, 22 e 20. Non molto meglio la difesa, sesta peggiore del campionato con 33 reti subite.
Il Toro, dal canto suo, in casa, ha l'ottavo rendimento del campionato con 18 punti in 11 partite e sono stati autori di 18 gol, a fronte dei 12 subiti.

I numeri non possono che certificare le difficoltà dell'Hellas. Solo due volte Toni e compagni sono riusciti a terminare in vantaggio il primo tempo: in un'occasione hanno pareggiato e nell'altra hanno perso. In compenso ben 8 pareggi sono arrivati dopo aver terminato con il medesimo risultato il primo tempo. I migliori marcatori sono Toni e Pazzini con sole 3 reti: troppo poco per sperare nella salvezza.

Pazzini, la certezza dell'Hellas
Focus / L'attaccante toscano è in un ottimo momento di forma e si prepara ad affrontare i granata

(di Andrea Russo) 27/01/2016 @@AndrewQueen
L'Hellas Verona, per la trasferta di domenica contro il Torino, è pronta ad aggrapparsi ancora una volta a Giampaolo Pazzini, uno degli uomini più in forma della squadra guidata da Del Neri. Il Pazzo, infatti, ha segnato 2 gol decisivi nelle ultime due partite, contro Roma e Genoa, portando così il Verona a guadagnare due punti contro due squadre tutt'altro che facili da affrontare. Certo, due punti in due giornate non rincuorano né la squadra né i tifosi, considerata la posizione in classifica, ma almeno danno morale all'ambiente.

Contro i granata, Pazzini non ha segnato molti gol in carriera, solo 3, uno con la maglia della Sampdoria e due con il Milan, ma è interessante notare che due di queste tre reti sono state realizzate dall'attaccante in casa del Torino, al Comunale, stadio che ospiterà i gialloblù durante il prossimo turno di campionato.
Prima punta agile e brava a smarcarsi, l'ex centravanti del Milan e della Nazionale è un giocatore stimato da ogni allenatore. Oltre, infatti, alle indiscusse doti calcistiche, Pazzini è senza dubbio tra i calciatori più affidabili del nostro panorama calcistico e, nonostante l'iniziale ruolo da comprimario di Luca Toni, quando la squadra ha avuto bisogno di lui, si è sempre fatto trovare pronto. L'ex Milan sta trovando una certa continuità nelle ultime giornate grazie anche a una serie di infortuni avvenuti uno dopo l'altro tra i clivensi, e questo l'ha portato ad essere indispensabile per gli uomini di Del Neri. L'attaccante toscano è uno tra gli uomini di maggior esperienza della squadra, vero e proprio simbolo di un Verona che non è ancora riuscito a ottenere la prima vittoria in Serie A. Attenzione a non sottovalutare le sue doti.

FONTE: Toro.it


Pubblicato il:27 gennaio 2016
ALESSANDRO CARIOCA - Esperto di Calcio
SERIE A, IL PRONOSTICO DI TORINO-VERONA E UDINESE-LAZIO
Sono due incontri in programma per la 22esima giornata di campionato: ecco i consigli per le scommesse.

La serie A si appresta a vivere un altro weekend di grandi emozioni. Nel prossimo weekend, infatti, il 30-31 gennaio, è in programma la 22esima giornata di campionato e tra gli incontri in programma ci sono anche Torino-Verona e Udinese-Lazio. Partite dai pronostici non semplici, dove i punti in palio potrebbero essere molto importanti per i rispettivi obiettivi delle squadre. Fondamentali soprattutto per il Verona, che rimane ultimo in classifica e che ancora non è mai riuscito a trovare una vittoria in tutto il campionato. Ecco ad ogni modo i consigli per le scommesse su queste due gare.

Torino-Verona
Non se la passano benissimo queste due formazioni, anche se il Torino è fuori dalle zone pericolose e per il momento non rischia. I granata sono in affanno, non stanno giocando bene e anche la sconfitta patita sul campo della Fiorentina nell'ultimo turno lo conferma. Ma in questo turno si torna a giocare davanti al proprio pubblico e con Immobile in campo si può inseguire un successo che sarebbero importante, sia per la classifica che per il morale. L'avversario è il Verona, che con Delneri ha ritrovato convinzione nei propri mezzi ma ancora non ha trovato la cosa più importante, vale a dire la sua prima vittoria in campionato. I gialloblù ormai sembrano avere poche chance di rimanere in serie A, a meno che non arrivi una striscia di successi consecutivi. Insomma aspettiamoci una sfida combattuta, ma i pronostici sono tutti per il Torino. Pronostico: 1.

[...]

FONTE: It.BlastingNews.com


Torino-Verona: all’Olimpico arriva il peggior attacco della Serie A
Verso Torino-Verona / L’avvento di Del Neri ha cambiato le carte in tavola e il modulo, ma non la classifica


di Redazione Toro News, 26/01/2016, 18:30
Una sfida assolutamente da non sbagliare per il Torino di Ventura: domenica, ore 15.00, all’Olimpico arriva l’Hellas Verona di Del Neri, fanalino di coda della classifica e dunque mai così affamata di punti. Rispetto all’andata, molte cose sono cambiate nella formazione scaligera: prima di tutto l’allenatore, con Andrea Mandorlini esonerato a fine novembre per far posto appunto a Del Neri, e conseguentemente di modulo, con il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-1-1, facilmente modificabile in 4-4-2 o 4-3-3 a partita in corso.

DIFESA – Sulla linea difensiva, rispetto ad inizio anno, ci sono alcuni cambiamenti rilevanti. Prima di tutto, è da registrare l’addio di Rafa Marquez, che ha lasciato il club veneto ad inizio mercato per trasferirsi in patria, nell’Atlas. La coppia difensiva titolare, dunque, è diventata quella composta dal greco Moras e dal giovane e promettente svedese Helander, con Pisano e Sala sulle fasce. Con l’arrivo del nuovo tencico, infatti, il terzino sinistro Souprayen ha avuto sempre meno spazio, a dispetto di un inizio campionato tutto sommato positivo. I numeri, comunque, sono abbastanza impietosi per quanto riguarda il computo dei gol incassati: 33 totali, di cui ben 17 lontano dal Bentegodi.

MEDIANA ED ATTACCO - In mediana, con il desaparecido Romulo che non si è mai visto, rispetto alla partita di andata il Verona potrà contare su Halfredsson, rientrato ormai da diversi mesi dall’infortunio. Il numero 10 veronese è uno degli uomini più importanti della squadra di Del Neri, e presenzierà in mediana al 100%. Con l’avvento dell’ex tecnico di Chievo e Juventus, poi, è aumentato sensibilmente il minutaggio di Ionita – l’uomo che lo scorso anno punì il Toro all’Olimpico – così come quello di Wszolek, mentre resta stabile lo score di Leandro Greco, l’incursore più importante in rosa. In avanti, poi, Toni e Pazzini – entrambi fermi a 3 reti – sono le due punte di riferimento, con Rebic che si è presentato benissimo e potrebbe insidiare d’ora in avanti la titolarità dei due attaccanti. Molto lavoro da fare in questo senso per Del Neri: l’Hellas è infatti il peggior attacco del campionato, con appena 14 gol fatti in 21 partite. Più indietro nelle gerarchie del tencico, poi, appaiono Juanito Gomez, Jankovic e Siligardi.

Torino: Quagliarella in gruppo, Peres lavora con il pallone
Report / Differenziato anche per Pryyma

di Redazione Toro News, 26/01/2016, 17:04ì
Il Torino ha svolto questo pomeriggio una seduta di allenamento in Sisport, cominciando così la preparazione in vista della sfida contro l’Hellas Verona. Dopo due giorni di riposo, è tornato al lavoro col gruppo Fabio Quagliarella, che ha smaltito l’affaticamento patito nel pre-gara di Fiorentina-Torino. Ancora in disparte Bruno Peres, che ha svolto un lavoro specifico con il pallone, e anche per Vasyl Pryyma, ancora impegnato in differenziato.

Torino: il Verona è la grande occasione, ma guai a sottovalutarlo
Arma a doppio taglio / Fondamentale ritrovare la vittoria contro gli scaligeri, fanalino di coda: attenzione però a non ripetere l’errore di Carpi


di Federico Bosio, 26/01/2016, 12:00
Dopo il pareggio in casa del Sassuolo e la sconfitta patita a Firenze, il Torino ha bisogno di ritrovare al più presto la vittoria in campionato per rilanciarsi e riportare entusiasmo alla piazza, quello stesso entusiasmo che sembrava essere tornato insieme al (secondo) approdo di Ciro Immobile sotto la Mole e la convincente vittoria contro il Frosinone. I granata tuttavia non riescono a dare continuità alle proprie prestazioni e ancor più ai risultati, perché se a Reggio Emilia fosse arrivata la seconda vittoria consecutiva non sarebbe stato un risultato bugiardo in virtù dell’atteggiamento proposto in campo da Glik e compagni: ma com’è evidente così non è stato. I ragazzi di Ventura, domenica alle 15.00, si troveranno di fronte probabilmente il miglior avversario possibile per centrare l’obiettivo e ritrovare la vittoria: arriva infatti a Torino l’Hellas Verona di Del Neri, fanalino di coda di questa Serie A che in 21 partite disputate ha raccolto solamente 10 punti nel corso di un’annata davvero negativa.

I veronesi inoltre non sono ancora incredibilmente riusciti a festeggiare i tre punti nel corso di questo campionato: la casella delle vittorie è ancora a quota zero a dimostrazione della stagione da dimenticare per i gialloblu. Risulta dunque evidente come lo stato di forma dell’avversario e le condizioni nelle quali le due squadre arrivano alla partita rendano la formazione di Del Neri la grande occasione da non sprecare per il Torino: non sarebbe possibile incrociare un avversario migliore in questo momento per puntare al ritorno alla vittoria. Attenzione però: il match con il Verona può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. I granata dovranno scendere in campo con la giusta mentalità e quell’atteggiamento di chi desidera vincere a tutti i costi, e non con la supponenza di trovarsi di fronte ad una partita facile poiché è stato più volte dimostrato che questa categoria di confronti non esiste nel massimo campionato italiano.

Il Torino non può permettersi di sbagliare l’approccio al match e di sprecare questa grande possibilità che il calendario gli ha posizionato a questo punto della stagione: fondamentale insomma evitare un Carpi-bis. Gli ospiti hanno inoltre già dimostrato in più occasioni di possedere le qualità tecniche per aspirare ad una salvezza tranquilla, nonostante la posizione occupata: all’andata il Verona fermò il Torino sul pareggio mettendo a segno addirittura due reti ed impedendo ai granata di trovare la terza vittoria consecutiva; senza dimenticare il recente pareggio in casa della Roma che ha bagnato il secondo esordio di Spalletti sulla panchina giallorossa. Torino-Verona: l’occasione perfetta per ripartire, che i ragazzi di Ventura non dovranno sprecare.

Torino, il Verona nel mirino: una partita che non si può sbagliare
Verso la giornata / La Fiorentina è passata, adesso tocca ai granata rimettersi in moto e ripartire per concludere bene il mese di gennaio


di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero 25/01/2016, 21:00 00
Adesso è ora mettere da parte tutte le considerazioni e le analisi di Fiorentina-Torino, perché il Toro ha bisogno di ripartire, e in fretta: la classifica diventa sempre più lunga, e i granata, se vogliono arrivare più in alto della semplice salvezza, non possono sbagliare e prendere l’ultimo treno disponibile.
ULTIMA SPIAGGIA – Questa volta sì, si può (o forse si deve) chiamare ultima spiaggia: il Torino affronterà il Verona domenica 31 gennaio alla consueta ora delle 15. La squadra di Del Neri è segregata in ultima posizione, come fanalino di cosa, ed ha anche la caratteristica negativa di non aver mai ottenuto i 3 punti in questo campionato 2015/2016, fattore che dovrebbe rendere la sfida più semplice, soprattutto davanti al pubblico di casa.

Il Torino ha bisogno di ritrovare un attacco brillante come quello visto contro il Frosinone

DA NON SBAGLIARE – Per quanto ora la squadra scaligera dia segni di ripresa, i granata non possono fallire l’opportunità di guadagnare tre punti fondamentali per il campionato. Sarà necessario non avere cali di concentrazione e non sottovalutare l’avversario: anche se l’annata per l’Hellas Verona non è delle migliori, è bene che non si faccia lo stesso errore di valutazione fatto con il Carpi.

La Fiorentina ha vinto con merito contro i granata, perché è stata sostanzialmente più concreta, soprattutto in attacco: il Torino ha bisogno di ritrovare il peso in attacco, con la speranza che Immobile e Belotti facciano ancora la differenza, dato che il riposo questa settimana sarà, se non lungo, quantomeno giusto. Il Toro può chiudere il lunghissimo mese di gennaio con una vittoria, per entrare in quello di febbraio con la voglia e la carica giusta.

FONTE: ToroNews.net


25 gennaio 2016 at 22:43
Un campionato senza vittorie per l’Hellas Verona

Dopo Roma, ieri, contro il Genoa è arrivato un altro pareggio per gli uomini di Delneri che salgono a quota dieci punti in classifica

Una partita non particolarmente entusiasmante, in cui nessuna delle due squadre è riuscita a prendere in mano il gioco e dominare la gara. I grifoni passano in vantaggio al 19' con uno sfortunato autogol di Coppola, ma venti minuti dopo i gialloblù riescono a pareggiare con la prima rete su azione e la seconda consecutiva di Giampaolo Pazzini. L’Hellas ha cercato, poi, di trovare il secondo gol, soprattutto dopo l’entrata in gioco di Gomez, ma senza molta fortuna. Nonostante, comunque, la situazione non sia delle migliori, i tifosi li hanno sostenuti per tutti i novanta minuti. E il gruppo veronese non si arrende e vuole lottare fino in fondo.

Domani ci sarà la ripresa degli allenamenti a Peschiera, con una seduta pomeridiana prevista per le 14.30 a porte aperte. Intanto questa sera Luca Toni è stato premiato alla 15a edizione del premio Brera, per come affronta ogni sfida e per il contributo che ha dato al mondo del calcio. Un campione dentro e fuori dal campo. L’attaccante ha successivamente dichiarato: “Le prestazioni ci sono, mancano ancora tante partite e dobbiamo provare a vincere il più possibile, già a partire da domenica. Con il Torino voglio esserci.”
Giorgia Boaselli

FONTE: PassioneDelCalcio.it


Torino-Verona: le probabili formazioni

29 gennaio alle 09:44
TORINO-VERONA domenica ore 15
Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Jansson, Moretti; Bruno Peres, Benassi, Gazzi, Baselli, Molinaro; Belotti, Immobile.
A disp.: Castellazzi, Zappacosta, Ichazo, Bovo, Gaston Silva, Prcic, Avelar, Acquah, Quagliarella, Martinez, Maxi Lopez. All.: Ventura
Squalificati: Glik (1), Vives (1) - Indisponibili: Pryima

Verona (4-4-1-1): Coppola; Sala, Moras, Helander, Pisano; Wszolek, Greco, Hallfredsson, Rebic; Ionita; Toni.
A disp.: Gollini, Vencato, Albertazzi, Winck, Emanuelson, Bianchetti, Gomez, Checchin, Jankovic, Siligardi, Pazzini, Fares. All.: Delneri
Squalificati: nessuno - Indisponibili: Romulo, Souprayen, Viviani

Hellasmania: la squadra non è all'altezza: Gettare la spugna?

Di:Alessandro Righelli
25 gennaio alle 09:00
Che dire? Ancora una volta, l'ennesima di questo campionato, dobbiamo analizzare un'altra giornata finita con un pareggio: un'altro 1-1, in rimonta dopo essere passati in svantaggio con un autogol del portiere. Di nuovo commentiamo una prestazione che ha visto una partita spezzata in due, dove nel primo tempo si è visto un Verona spento, sotto tono e troppo compassato che ha concesso il pallino del gioco all'avversario. Nel finale di tempo si trova il pareggio e da lì la storia cambia: si lotta, si crea e si spaventa la difensa del Genoa ma senza affondare il colpo decisivo. E' chiaro però che così non basta, come non basta solamente aggrapparsi alle buone prestazioni se poi non servono a portare a casa la benedetta vittoria. Ma allora, quali sono i veri problemi di questa squadra ?

Direttamente e cinicamente bisogna dirlo senza giri di parole: la tecnica di questa squadra non è sopraffina. Molti giocatori a livello tecnico, appunto, soffrono troppo la differenza con il resto di questo campionato e se si sono salvati quando tutto girava bene, ora che la ruota gira male, tutto le loro lacune vengono fuori. La difesa è sicuramente il settore più carente. Troppa disorganizazzione che troppe volte danno luogo a incredibili amnesie spesso punite con il gol avversario. Il centrocampo sembra essere quello che meno peggio, anche se pure qui le difficoltà non mancano. Se da una parte il grande Hallfredsson è quello che illumina spesso le partite del Verona diventando un vero e proprio condottiero in più occasioni, dall'altra il resto del reparto sembra alternare troppo prestazioni sufficienti a prestazioni alquanto negative. L'attacco sembra quasi non esistere. Abbiamo sempre esaltato ed elogiato un intramontabile Luca Toni e quando lui è assente (e quest'anno lo è stato molto finora), si manifestano tutte le ragioni di ciò. Un reparto spento, che non riesce a creare occasioni chiare da gol con regolarità, e che non riesce a finalizzare quelle che raramente crea. Pazzini sta cercando di tenere alta la bandiera ma se non viene supportato a dovere, è dura anche per lui.

A questo punto la domanda è solo una: per questa fine di calciomercato, meglio provare qualche colpo già in vista della serie B sempre più vicina, oppure tentare disperatamente di trovare la salvezza? Gettare la spugna o no, insomma?

FONTE: CalcioMercato.com


20:21 | lunedì 25 gennaio 2016
Hellas Verona, Toni: «Dobbiamo cercare di fare il miracolo»
L'attaccante ha parlato della pessima stagione dei gialloblù

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8© Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI ULTIMISSIME - Luca Toni è pronto a tornare. L'attaccante dell'Hellas Verona, attualmente fermo ai box per un infortunio, sta per fare il suo ritorno in campo. Come dichiarato dallo stesso calciatore a margine ella cerimonia di consegna del premio Gianni Brera, in corso di svolgimento al Teatro Dal Verme di Milano, Toni dovrebbe tornare in campo già dalla prossima partita: «In settimana tornerò in gruppo, spero di essere a disposizione già dalla prossima partita. Non riusciamo a vincere ma le prestazioni non mancano. Abbiamo ancora tante partite a disposizione e dobbiamo cercare di fare un miracolo».

ANCORA TONI - Prosegue l'attaccante dell'Hellas Verona: «Ormai dobbiamo andare su tutti i campi cercando i tre punti, perchè adesso ci servono solo quelli. Pazzini? Sono contento del suo ritorno al gol su azione, ne aveva bisogno lui per prendere entusiasmo e per cercare di darci una mano. Dobbiamo concludere questo campionato alla grande, dobbiamo pensare ad aiutare il Verona a salvarsi. Futuro? Ci penseremo dopo. Scudetto? Sarà una volta tra Napoli e Juventus. Dybala sta facendo grandi cose, Higuain è un campione, il passato parla per lui».

12:06 | martedì 26 gennaio 2016
Hellas Verona, Toni: «Salvezza? Vinciamole tutte»
L'attaccante pensa al ritiro? «Prima o poi smetterò»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI SALVEZZA RITIRO - Luca Toni, attaccante dell'Hellas Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per parlare della possibile salvezza con gli scaligeri e delle voci di ritiro a fine stagione per l'attaccante campione del Mondo: «Adesso sto molto meglio, ho superato il problema del fastidio al polpaccio e nel corso della settimana sarò insieme alla squadra per preparare la prossima partita di campionato. Per quanto riguarda il discorso salvezza ci sono tanti punti di distanza tra di noi e il quartultimo posto, ma noi dobbiamo scendere in campo e pensare esclusivamente a vincere e conquistare i tre punti».

LA SALVEZZA - Mai mollare il mantra per la seconda parte di stagione: «Sarà un'impresa difficile raggiungere la salvezza in questa stagione, ma nel calcio esistono tante situazioni del genere e mai dire mai dunque ci proveremo fino all'ultimo: proveremo a vincere ogni partita e staremo a vedere cosa accadrà. Ritiro? Prima o poi dovrò smettere, adesso penso solo a giocare, poi vedremo a giugno come starò sia dal punto di vista fisico che quello mentale.

FONTE: CalcioNews24.com


LE STATISTICHE
La marcia interna da Europa League del Toro e il record negativo del Verona
31.01.2016 10.43 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Il Verona ha vinto solo quattro volte su trenta partite a Torino. E' curioso però notare come due di questi quattro successi siano arrivati nelle ultime tre partite. Gare in cui i gialloblu hanno ottenuto tre risultati utili consecutivi (il terzo è ovviamente un pareggio).
Il Verona può vantare un record davvero negativo: dopo 21 partite giocate è l'unica squadra a non ancora vinto neanche un match. Dieci pareggi (cinque in casa, cinque fuori) è questo il massimo raccolto dalla formazione allenata da Mandorlini prima e Delneri poi.
Viceversa il Torino ha raccolto 18 dei suoi 26 punti tra le mura amiche, un ruolino di marcia da Europa League per capirsi.

TUTTI I PRECEDENTI A TORINO (SERIE A E B)
15 vittorie Torino
11 pareggi
4 vittorie Verona
49 gol Torino
32 gol Verona
LA PRIMA SFIDA A TORINO
1957/1958 Serie A Torino vs Verona 0-0
L'ULTIMA SFIDA A TORINO
2014/2015 Serie A Torino vs Verona 0-1

ALTRE NOTIZIE
Torino, i convocati di Ventura: ancora fuori Lopez, rientra Avelar
30.01.2016 15.02 di Tommaso Bonan
Il tecnico Giampiero Ventura ha selezionato 22 calciatori per la partita di domani contro l'Hellas Verona (calcio di inizio ore 15), ventiduesima giornata del campionato di serie A

PORTIERI: Luca CASTELLAZZI, Salvador ICHAZO, Daniele PADELLI
DIFENSORI: Danilo AVELAR, Cesare BOVO, Pontus JANSSON, Nikola MAKSIMOVIC, Cristian MOLINARO, Emiliano MORETTI, Bruno PERES, Gaston SILVA, Davide ZAPPACOSTA
CENTROCAMPISTI: Afriyie ACQUAH, Daniele BASELLI, Marco BENASSI, Alexander FARNERUD, Alessandro GAZZI, Sanjin PRCIC
ATTACCANTI: Andrea BELOTTI, Ciro IMMOBILE, Josef MARTINEZ, Fabio QUAGLIARELLA

SERIE A
Torino, Immobile: "Verona in un buon momento ma dobbiamo vincere"
30.01.2016 10.54 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Ciro Immobile, attaccante del Torino, ha parlato ai microfoni di Sky Sport: "Il Verona in questo momento è una posizione di classifica che non merita. Quest'anno i gialloblu sono partiti male e sono in difficoltà, ma vengono da alcuni risultati positivi e dovremo stare attenti. Giochiamo in casa, il nostro pubblico di aiuterà. Abbiamo bisogno della vittoria e grazie ai nostri tifosi cercheremo di portare a casa i tre punti".

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Torino-Hellas - Marrone dal 1' tra gli ospiti
Fischio d'inizio domenica ore 15. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

30.01.2016 06.49 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Momento tutt'altro che semplice in casa Torino, formazione che domani pomeriggio ospita l'Hellas Verona in occasione del 22° turno di Serie A. I granata di Giampiero Ventura hanno conquistato appena un successo nelle ultime sette giornate (il 4-2 al Frosinone, due settimane fa), mentre la formazione di Luigi Delneri è ancora a caccia della prima gioia stagionale. Nessuna vittoria all'attivo per la squadra scaligera, virtualmente già retrocessa qualora la situazione non dovesse cambiare a breve. Sono dieci i punti del Verona in classifica, la quartultima posizione dista tredici lunghezze. Serve un miracolo al Verona, o almeno un successo nel turno di domani per continuare a sperare nella salvezza. Il Toro può invece fare affidamento sui 26 punti in graduatoria, con otto lunghezze di vantaggio sulla terzultima anche se Ventura guarda in alto e non di certo la situazione alle proprie spalle.

COME ARRIVA IL TORINO - Ventura dovrà fare a meno degli squalificati Vives e Glik, ma il modulo sarà il solito 3-5-2 con Jansson a prendere il posto del polacco al fianco di Maksimovic e Moretti. Zappacosta e Bruno Peres sulle fasce per provare a scardinare la difesa scaligera, con Belotti a supportare il numero 10 Immobile. Panchina per Quagliarella, che potrebbe salutare Torino a breve per tornare alla Samp.

COME ARRIVA L'HELLAS - Sempre più critica la situazione per la squadra di Delneri, il quale non cambia modulo e opterà per il classico 4-4-2. Tra i pali è pienamente recuperato Gollini. Saranno invece Pazzini e Toni a giocare in attacco, con Emanuelson e Wszołek sulle corsie laterali del centrocampo. Ci sarà dall'inizio Marrone, appena arrivato dalla Juventus e reduce dall'esperienza a Carpi.

LE PROBABILI FORMAZIONI
TORINO 3-5-2 - Padelli; Maksimovic, Jansson, Moretti; Zappacosta, Benassi, Gazzi, Baselli, Bruno Peres; Belotti, Immobile. All. Ventura.

HELLAS (4-4-2) - Gollini; Pisano, Moras, Helander, Albertazzi; Wszolek, Marrone, Ionita, Emanuelson; Pazzini, Toni. All. Delneri.

ALTRE NOTIZIE
Torino, tutti a disposizione di Ventura ad eccezione del difensore Pryyma
30.01.2016 00.19 di Tommaso Bonan
Allenamento pomeridiano oggi in Sisport per il Torino FC. La seduta è stata incentrata sul lavoro tattico in vista della sfida di domenica contro il Verona. Tutti a disposizione del tecnico Ventura ad eccezione del difensore Pryyma, che ha proseguito in un programma personalizzato. Domani è prevista una sessione di rifinitura cui farà seguito la partenza per il ritiro prepartita.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona sull'Hellas: "Stagione maledetta, ma Setti ci crede"
26.01.2016 08.43 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina apre titolando: "Stagione maledetta, ma Setti ci crede". Il presidente dei gialloblu dopo il pareggio col Genoa dichiara: "Io non mi arrendo mai". Il problema è che l'Hellas è l'unica squadra in Europa a non aver ancora vinto neanche una partita. Delneri pare quasi rassegnato: "Certe annate nascono così".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Delneri: «Scelte coerenti della società»
Postata il 30/01/2016 alle ore 13:04

Peschiera - Rivivi su Hellas Verona Channel la conferenza stampa di mister Delneri alla vigilia della sfida contro il Torino.

IL MERCATO
«Le cessioni di Sala e Hallfredsson? Le operazioni, in questo periodo, si innescano velocemente. Siamo affezionati a dei ragazzi che hanno dato tanto alla squadra e alla storia della società, e questi trasferimenti hanno dato sia a noi che a loro delle opportunità. Siamo contenti per Hallfredsson, è stata un'operazione importante, mentre la cessione di Sala alla Sampdoria è valida sia dal punto di vista economico e sia da quello calcistico perché ci permetterà di puntare su Wszolek per il futuro. Sono operazioni che rientrano nell'ottica di migliorare l'ossatura della squadra, soprattutto nei settori in cui eravamo in difficoltà. Basta pensare al centrocampo, dove a un calciatore di corsa come Ionita, che resterà qui, si aggiungono due mediani più tattici come Marrone e Furman. Ripeto, sono state fatte delle scelte migliorative per noi e anche per i ragazzi che se ne sono andati e avranno delle opportunità importanti. Come Rafael, che voleva giocare e di comune accordo abbiamo deciso per la sua cessione. Noi ci siamo comportati in maniera corretta con tutti, e non dimentichiamoci che sono arrivati dei calciatori come Rebic e Samir, per cui Verona è un'occasione da sfruttare. Ora cerchiamo delle soluzioni per quanto riguarda il ruolo di terzino destro. Penso che la società abbia operato benissimo, sono state accolte le mie richieste e ora possiamo sfruttare gli acquisti per migliorare ancora il nostro gioco. Chi è arrivato ci dà forza e qualità, per lottare fino in fondo cercando di raggiungere la salvezza con voglia e grinta. Eventuali cessioni di Pazzini e Moras? Non mi risulta che Giampaolo vada via, lui è la spalla ideale per Luca e in queste partite ci sarà spazio per tutti. Moras? Ad oggi non esistono i presupposti affinché lui lasci Verona. Lavorato in prospettiva futura? Abbiamo conservato un'intelaiatura importante. Occorre attenzione per continuare a lottare per il nostro obiettivo senza stravolgere gli obiettivi di squadra».

VERSO LA SFIDA CON IL TORINO
«Non saranno della partita Rebic e Siligardi, oltre a Souprayen e Viviani. Abbiamo recuperato Romulo, ci aspettano delle partite fondamentali per il nostro futuro. Con serenità e convinzione andremo in campo per dare il massimo. Il ritorno di Romulo? Ha un cambio di passo fantastico ed è bravo nell'1 contro 1. Può giocare come esterno alto, ma nel calcio moderno tutti devono correre e sacrificarsi. Chi giocherà come terzino sinistro? Albertazzi. Marrone? E' pronto per scendere in campo, ha delle qualità importanti. Noi dovremo giocare da squadra e sfruttare le qualità di tutti i nostri calciatori. Chi giocherà in attacco? Luca Toni ci sarà, per il resto valuteremo cercando di tenere un'idea di squadra aggressiva. Come abbiamo preparato questa sfida? I calciatori sono abituati ad allenarsi durante il periodo di mercato, siamo tutti ad affrontare questo tipo di situazioni. La squadra non si discosterà molto da quello che avete visto in queste ultime partite, sarà fondamentale l'atteggiamento. I ragazzi stanno rispettano la maglia, danno tutto sul campo e questo non deve mai mancare, anche per i tifosi, sperando di raggiungere insieme un risultato importante. Eventuale turn-over? Penso ad una gara per volta, sperando di avere tutti i calciatori disponibili. Il Torino? Rispetto agli obiettivi che si erano preposti non stanno attraversano un bel momento, ma sono una squadra di carattere e lotteranno sul campo».

Torino-Hellas Verona: 22 convocati
Postata il 30/01/2016 alle ore 12:23

Verona - Dopo la rifinitura mattutina, mister Delneri ha convocato 22 calciatori per la sfida contro il Torino, 22a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma domenica 31 gennaio (ore 15) allo stadio 'Olimpico'.

Prima convocazione per Marcone, Samir e Marrone. Ritorna nell'elenco dei convocati anche Romulo.

TORINO-HELLAS VERONA
CONVOCATI

Portieri
37. Coppola
95. Gollini
88. Marcone

Difensori
6. Albertazzi
22. Bianchetti
5. Helander
18. Moras
3. Pisano
4. Samir
41. Winck

Centrocampisti
97. Checchin
28. Emanuelson
19. Greco
23. Ionita
8. Marrone
2. Romulo
13. Wszolek

Attaccanti
93. Fares
21. Gomez Taleb
7. Jankovic
11. Pazzini
9. Toni

Intervento chirurgico per Souprayen
Postata il 30/01/2016 alle ore 12:15

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Samuel Souprayen, a fronte della persistenza del dolore alla caviglia sinistra, sarà sottoposto nella giornata di martedì ad intervento chirurgico. L'operazione sarà eseguita dal professor Claudio Zorzi e dal dottor Venanzio Iacono presso l'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.

Rifinitura ok, intensità protagonista
Postata il 30/01/2016 alle ore 12:05

Peschiera - Ultimo allenamento per i gialloblù prima della partenza per Torino. Una leggera pioggia ha accompagnato Delneri e la squadra in una seduta durata circa un'ora, iniziata con il riscaldamento a secco, esercitazioni su calci piazzati e conclusa con una partitella a campo ridotto ad altissima intensità. Al termine dell'allenamento il gruppo ha pranzato all'Active Hotel di Peschiera, prima della partenza per il ritiro torinese.

Samir: «Non vedo l'ora di esordire»
Postata il 29/01/2016 alle ore 17:00

Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Samir Caetano de Souza Santos, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

A VERONA PER CRESCERE
«Il mio arrivo a Verona? Ho deciso di venire qui di comune accordo con mia famiglia, abbiamo scelto Verona perché è una buona squadra e rappresenta un’ottima opportunità di giocare in Italia. Le mie caratteristiche? Sono molto veloce, qualità che ho sviluppato quando giocavo nel Flamengo. Me la cavo con i piedi, per questo ho fatto anche il centrocampista. Ieri sono riuscito a confezionare l’assist per il gol di Juanito Gomez durante l’amichevole. Il mio momento? Non sono al top della forma, ho giocato l’ultima partita a dicembre perché in Brasile la stagione è ferma ed ero in vacanza. Mi sono messo subito a lavorare, voglio dare il meglio per la squadra. Giocherò in un campionato complicato, con l'opportunità di indossare la storica maglia dell'Hellas».

THIAGO SILVA IL MIO MODELLO
«Che ambiente ho trovato? Mi spiace vedere il Verona in questa posizione di classifica, farò del mio meglio per aiutare i miei compagni. La scuola italiana è forse la migliore al mondo dal punto di vista difensivo, mi sono messo subito a disposizione per capire il gioco italiano e sono disposto ad imparare tutto quello che mi verrà insegnato per migliorare. Le parole di Thiago Silva? Per lui sono uno dei difensori più promettenti. E’ un onore e uno stimolo essere paragonato a lui, anche se la strada è ancora lunga per arrivare al suo livello. E’ il mio modello, ho una piccola collezione di alcune sue maglie. Lo ringrazio per i complimenti, in Brasile è un punto di riferimento per tanti giovani e spero mi segua in questa avventura italiana. Che attaccante mi piacerebbe affrontare? A livello internazionale non ho particolari preferenze, qui in Italia mi piacerebbe sfidare Carlos Bacca».

FINALMENTE LA SERIE A
«Un commento sulla Serie A? Ho sempre voluto giocarla e sono contento di essere qui, la considero una vetrina importante. Voglio sfruttare al meglio le occasioni che mi verranno concesse».

Marcone: «A Verona per fare bene»
Postata il 29/01/2016 alle ore 16:15

Verona - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Richard Marcone, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

FINALMENTE LA SERIE A
«Sono venuto qui pieno di umiltà per lavorare e mettermi a confronto con calciatori che giocano in Serie A da una vita. Non ho mai fatto la Serie A, tranne per una breve parentesi nel Siena quando ero un giovane, quando è arrivata la chiamata del Verona è stato difficile dire di no, indipendentemente dalla posizione in classifica. Un commento sullo spogliatoio? Sono tutti ragazzi bravissimi che mi hanno accolto bene, ho trovato un gruppo tutt’altro che morto che crede nella salvezza e che sta lavorando molto bene. Ho la fortuna di avere in squadra un compagno di reparto come Nando Coppola che ha tanta esperienza e Gollini che è molto stravagante (ride, ndr). Entrambi mi stanno dando una grande mano e anche io voglio contribuire a questa salvezza. Le mie caratteristiche? Mi piace giocare coi piedi, all’inizio della carriera ero centrocampista, in campo ho un discreto dialogo con la difesa e ho avuto la fortuna di lavorare con preparatori che mi hanno insegnato un’ottima tecnica. Arrivo in prestito, il mio obiettivo è di far bene e dare mio contributo e sarà possibile restare almeno per l’anno prossimo. Non sono arrivato al posto di Rafael, lui qui è stato una bandiera, non posso assolutamente mettermi a paragone con lui».

IL MIO RUOLO
«Se sarà il terzo portiere? Di questo non ho ancora parlato con il mister, quello che mi importa è l’essere qui e lavorare. Le parole di Faggiano (direttore sportivo del Trapani, ndr)? Ha detto che sarei arrivato in Serie A, lo ringrazio per aver sempre creduto in me, farò di tutto per rimanere nella massima serie. Se Gollini rappresenta uno stimolo in più? Sì, assolutamente. Quando sono arrivato ho capito che se lavoro bene magari può arrivare il mio momento. Pierluigi sta facendo bene, giusto che il primo portiere sia lui. Il mio rapporto con Nicolas? Ci siamo conosciuti per poco, quando lui è arrivato al Trapani io sono andato via. Mi ha descritto Verona come una piazza di una certa importanza, ha un bel ricordo della sua esperienza qui e ne parla bene con tutti».

HO VISTO LE PARTITE DELL'HELLAS E DEVO DIRE CHE...
«Il Torino? Ho visto le partite del Verona, ha sempre meritato. Se il migliore in campo è sempre stato il portiere avversario qualcosa vorrà pur dire, noi speriamo di andare là e vincere la partita».

Gollini ok, rifinitura a porte aperte
Postata il 29/01/2016 alle ore 14:35

Peschiera - Dopo aver disputato il primo tempo della gara amichevole con la Primavera, oggi Gollini ha sostenuto l’intera seduta assieme ai compagni di reparto e al preparatore Petrelli. E’ dunque da considerarsi recuperato in vista del match con il Torino. Tanta tattica, come sempre, nel menù odierno , sul campo numero 2 interdetto ai tifosi che invece domani potranno assistere ancora alla rifinitura, confermata a porte aperte e alle ore 11.

La partitella in famiglia finisce 3-0
Postata il 28/01/2016 alle ore 17:10

Peschiera - Prime indicazioni in vista di domenica a Peschiera del Garda, dove nel pomeriggio è andata in scena una partitella con la Primavera di mister Pavanel. Marrone non ha perso tempo, pollice alzato allo staff e via in campo. Migliorano le condizioni di Gollini, anche lui schierato nel primo tempo da Delneri ma sempre sotto osservazione da parte dello staff medico. Out invece Rebic, in quanto alle prese con un problema cervico-dorsale. Nel secondo tempo spazio al rientrante Romulo, all'esordio di Samir e ad Albertazzi. L'amichevole si è conclusa 3-0: Toni su rigore, Emanuelson e Juanito. Domani mattina allenamento alle ore 11 a porte chiuse. Al termine della seduta squadra e staff pranzeranno insieme presso l'Active Hotel.

Albertazzi: «Ci risolleveremo grazie al lavoro»
Postata il 28/01/2016 alle ore 14:30

Verona - Le dichiarazioni del difensore Michelangelo Albertazzi, rilasciate durante la trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sull'official radio Radio Bellla&Monella.

STIAMO CRESCENDO GRAZIE AL LAVORO
«Il nostro momento? Ultimamente pur meritando non siamo riusciti a vincere, ma quello che ci deve dare forza è il lavoro quotidiano e il miglioramenti che si vedono in campo. Fino alla salvezza, che si merita tutta la città. L’unica strada percorribile è quella di continuare a provarci fino a che ci saranno punti a disposizione. E visto che stiamo cambiando modo di giocare, è utile provare le cose prima di portarle in campionato. Il mio rientro? Sono stato fermo 48 giorni, ho ricominciato ad allenarmi solo da poco. Mentalmente sto benissimo, fisicamente quasi al meglio, ho tanta voglia di esserci».

TRA GENOA E TORINO
«Un commento alla sfida col Genoa? Soprattutto nel secondo tempo abbiamo preso in mano il gioco e meritavamo di vincere. In queste ultime partite abbiamo subito meno gol, creando qualcosa in più, arriverà anche il momento in cui concretizzeremo di più. Il Torino? Nessuna sfida è semplice, tutte le squadre danno tutto, specie in questa fase del campionato dove si comincia a delineare la classifica. Quindi è importante scendere in campo contro il Torino rispettandolo ma giocando per vincere. Io penso solo al momento del Verona, per venirne fuori prima possibile. A loro mancheranno Glik e Vives, bisogna cercare di approfittarne. Può essere una buona occasione, ma dobbiamo prima di tutto pensare a noi stessi».

IL MIO RAPPORTO CON IL MISTER
«Delneri? E’ un grande allenatore, altrimenti non avrebbe allenato i grandi club in cui è stato. Ha un bel rapporto con tutti i giocatori, essenziale e concreto. Dà idee chiare alla squadra, che è ciò di cui abbiamo bisogno. Bisogna solo avere in mente il fatto che stiamo migliorando e continuare così. Ha parlato a tutti, singolarmente, anche perché ha un gioco diverso. Spiega cosa fare in determinate situazioni e ci motiva molto dal punto di vista mentale. Siamo un po’ più liberi mentalmente, ma ora bisogna fare punti».

COME STA CAMBIANDO IL VERONA
«Un commento sul calciomercato? Intanto vorrei salutare Rafael e Zaccagni, che non ho avuto modo di abbracciare prima che partissero. Per il resto, arriverà gente utile alla causa. Per Samir e Marcone è presto per dare un giudizio, hanno fatto pochissimi allenamenti con noi fino ad ora, ma siamo un bel gruppo e non avranno problemi. Sia Emanuelson che Rebic si sono inseriti bene, il primo so che è forte perché lo conosco dai tempi del Milan, mentre il secondo è stato molto utile nelle partite che ha giocato».

#AskAlbertazzi, ecco le risposte di Michelangelo!
Postata il 28/01/2016 alle ore 14:20
Verona – Di seguito le risposte di Michelangelo Albertazzi all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le domande che ci sono piaciute di più, quelle di Marco Zampini e ‪Riccardo De Pizzol.

‪Marco Zampini: Ciao Michelangelo, questa è una stagione travagliata per te e per l'Hellas dove sono cadute tutte o quasi le certezze degli anni passati. Su cosa si sta focalizzando principalmente il mister per cambiare questa tendenza?
«Delneri sta cercando di sfruttare le caratteristiche di ogni giocatore. Il mister lavora molto sulle motivazioni, perché abbiamo le qualità per ottenere dei punti».


Riccardo De Pizzol: Ciao Michelangelo, chi è il tuo idolo e a quale giocatore ti ispiri?
«Il mio idolo è Maldini, ho avuto la fortuna di allenarmi con lui. E’ uno dei difensori più grandi della storia e anche dal punto di vista umano è un grande. Sempre disponibile con tutti i compagni, un grande uomo e un grande calciatore».


Samir a disposizione, Romulo in campo
Postata il 27/01/2016 alle ore 16:30

Peschiera - Doppia seduta oggi a Peschiera. La mattina, ormai come consuetudine, è stata trascorsa in palestra. Il pomeriggio invece integralmente sul campo per una scorpacciata di tattica. Samir, dopo aver sistemato le ultime pratiche burocratiche, è sceso in campo con i compagni ed è ufficialmente a disposizione di mister Delneri. Romulo invece è tornato a prendere confidenza con la palla: per lui prima parte di attività col gruppo poi al coperto con il rieducatore Bellini. Domani test in famiglia con la Primavera.

Capitan Toni di nuovo in campo
Postata il 26/01/2016 alle ore 18:00

Peschiera - Buone notizie dal quartier generale di Peschiera del Garda: Toni è tornato a svolgere attività sul campo. Inizialmente con i compagni. Poi si è dedicato a un iter personalizzato differenziato, in previsione di mettersi a disposizione in pianta stabile nel giro di poche sedute. Chi è sceso in campo contro il Genoa ha svolto del lavoro al coperto, del riscaldamento con mobilità, un lavoro tecnico e di possesso a bassa intensità. Chi non ha giocato con il Genoa si è dedicato a del riscaldamento, del possesso ad alta intensità e in chiusura a un lavoro metabolico misto di partitella e potenza aerobica. Domani doppia seduta a porte aperte (10 - 14.30).

Tanti auguri Luca!
Postata il 26/01/2016 alle ore 10:00

Tanti auguri Luca!
La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Luca Siligardi.
L'attaccante compie oggi 28 anni.

Toni premiato al 'Brera': «Con il Torino voglio esserci»
Postata il 25/01/2016 alle ore 21:00

Milano - Un campione sul campo e fuori. Per il modo in cui affronta ogni sfida e per il contributo che ha dato al mondo del calcio. Questi i valori per cui Luca Toni (capocannoniere Serie A 2014/15 con 22 reti) è stato premiato alla 15a edizione del 'Premio Brera - Sportivo dell'anno 2015', in una manifestazione che ha visto salire sul palco anche altri personaggi del mondo sportivo come Gianluigi Buffon, Anna Mei (ciclismo), il giornalista Bruno Longhi insieme a Giovanni Trapattoni e Federico Morlacchi (nuoto paralimpico).

Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate durante l'evento organizzato dal circolo culturale 'I Navigli' (nella foto premiato dall'olimpionico Antonio Rossi, a sinistra, e dal Prof. Dott. Mario Sturla) : «Le mie condizioni? In settimana sarò a pieno regime con la squadra, credo di poter essere già a disposizione per domenica contro il Torino ma deciderà il mister se impegarmi o meno. Il momento della squadra? Purtroppo non riusciamo a vincere, e questa è la cosa più brutta. Le prestazioni ci sono, mancano ancora tante partite e ora dobbiamo provare a vincere il più possibile, già a partire da domenica. Servono solo i 3 punti. Pazzini? Sono contento abbia fatto gol su azione, questo farà bene a lui e a tutta la squadra. Il mio futuro? Ora ho altri pensieri. Farò il possibile per aiutare il Verona, per finire alla grande. Poi deciderò con calma. Favorite per il campionato? La Juventus sta facendo una bella risalita, il Napoli va forte e le altre dietro non mollano. Dopo tanti anni la Serie A è tornata ad essere un campionato molto bello. Dybala è giovane e in prospettiva può diventare un campione, mentre di Higuain parla di lui il suo passato».

'Progetto Scuola': tutti a lezione con Gollini
Postata il 25/01/2016 alle ore 13:00

Alpo di Villafranca - Una storia tutta da raccontare quella di Pierluigi Gollini. Partito a 16 anni da Ferrara, direzione Manchester, passando per Firenze e arrivando a Verona. Sacrificio e impegno, gli stessi valori che Gollini ha voluto trasmettere ai ragazzi protagonisti del 'Progetto Scuola - Gioca con la tua classe' (promosso dall'Hellas Verona FC) delle scuole primarie di Alpo e Rizza. Quasi 150 gli studenti che hanno ascoltato la "lezione" di Gollini, maestro per un giorno, bravo a toccare tanti argomenti: dal sacricio necessario, anche in giovane età, per arrivare in alto, alla parata più bella con la maglia gialloblù, quella su Salah nell'ultimo match contro la Roma. L'incontro è durato circa un'ora, ed è terminato con Gollini "assediato" dai piccoli tifosi, per lo scatto delle foto e la firma degli autografi.

FONTE: HellasVerona.it




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'OPERAZIONE FUORIGIOCO': L'ennesima inchiesta che sembra squassare il calcio italiano dalle fondamenta! Tantissimi i trasferimenti di calciatori finiti nel mirino dei PM, 64 indagati tra A e B ma... Tranquilli finirà più o meno a Taralucci & Vino come al solito...

La Juve ipoteca la finale di Coppa Italia: 3-0 all'Inter, Morata e Dybala show

TORINO - Vittoria, l’ennesima, e finale di Coppa Italia praticamente in tasca. La Juve asfalta (3-0) l’Inter, che certifica il suo momento-no nella settimana del derby.
Ritrovato quel gol con cui litigava dal 4 ottobre, Morata decide di servirselo doppio e poi di divorarsi nel finale quel tris che invece cala il solito Dybala. «È stato un periodo duro, fuori e dentro dal campo. Ho avuto tanti problemi di testa. Questa sera è importante per ricominciare», assicura lo spagnolo. «Alvaro non poteva aver perso le sue qualità. Stiamo dando grandi soddisfazioni alla società, ma restano 90 minuti da giocare a Milano», avverte Allegri. Al Meazza (2 o 3 marzo) sarà una missione pressoché impossibile per l’Inter, tra l'altro priva dei centrali Miranda (ammonito sotto diffida) e Murillo (doppio giallo)...

Bargnani torna Mago, ma Brooklyn non vince.
Belinelli 14 punti, Sacramento ko a Portland


?Una grande prova di Andrea Bargnani non basta ai Brooklyn Nets (12-34) per evitare la sconfitta casalinga contro i Miami Heat (25-21) che passano al Barclays Center per 102-98. Il 'mago' sfodera la miglior prestazione del 2016 e in 24 minuti sul parquet realizza 20 punti (con un eccellente 9/12 al tiro) e va a referto anche con un rimbalzo, un assist e una stoppata. La franchigia della Florida deve ringraziare i soliti Chris Bosh (27 punti e 5 rimbalzi) e Dwyane Wade (27 punti e 8 assist).

Sconfitta anche per Marco Belinelli, i suoi Sacramento Kings (20-25) cedono in trasferta ai Portland Trail Blazers (21-26) per 112-97. Il bolognese gioca comunque un buon match segnando 14 punti e servendo 4 assist. La squadra dell'Oregon viene trascinata da Damian Lillard (15 punti e 13 assist) e CJ McCollum (18 punti e 5 assist).

Uno stellare Kevin Durant conduce gli Oklahoma City Thunder (34-13) a una faticosa vittoria 128-122 dopo un tempo supplementare sui New York Knicks (22-25) al Madison Squadre Garden. Il prodotto di Texas (44 punti e 14 rimbalzi) è ben supportato da Russell Westbrook (30 punti e 10 assist). I Knicks, privi della loro stella Carmelo Anthony, giocano un'ottima prova di squadra (6 uomini in doppia cifra) ma si devono arrendere malgrado i 19 punti e 10 rimbalzi di Derrick Williams.

Milan brutto e vincente, 1-0 all'Alessandria.
Torna al gol Balotelli, ma solo su rigore


Decide Balotelli su rigore. Un Milan sottotono doma l'Alessandria grazie ad un gol dal dischetto del suo numero 45, al rientro da titolare dopo la lunga assenza per infortunio.
Allo Stadio Olimpico di Torino, i piemontesi, che militano in Lega Pro, hanno messo in difficoltà i rossoneri di Mihajlovic, che più di una volta si è sbracciato in panchina per svegliare i suoi, entrati in campo con poca voglia di vincere.

IL TABELLINO
Milan batte Alessandria 1-0 (1-0), nella semifinale d'andata della Coppa Italia di calcio, disputata allo stadio Olimpico.

Alessandria (4-1-4-1): Vannucchi 6.5, Sosa 6, Morero 5, Sirri 6, Sabato 6, Loviso 6.5 (15' st Mezavilla 6), Marras 6 (37' st Boniperti sv), Nicco 6, Branca 6.5, Fischnaller 6, Marconi 6 (15'st Bocalon 6.5). (1 Nordi 2 Picone 3 Terigi 16 Cittadino 22 Vitofrancesco 23 Sperotto 24 Iocolano). All.: Gregucci 6.5.

Milan (4-4-2): Abbiati 6, De Sciglio 6, Zapata 6, Romagnoli 6, Antonelli 6, Honda 5.5, Poli 6, Mauri 6 (18' st Montolivo 6), Boateng 5 (40' st Kucka sv), Luiz Adriano 5, Balotelli 6 (26' st Niang). (99 Donnarumma 97 Livieri 20 Abate 23 Nocerino 25 Simic 34 De Jong 70 Bacca 91 Bertolacci 96 Calabria). All.: Mihajlovic 6.

Arbitro: Irrati di Pistoia 6.
Reti: nel pt 43' Balotelli (rigore).
Angoli: 3-3.
Recupero: 0' e 4'.
Ammoniti: Sosa, Morero e Sabato per gioco scorretto.
Spettatori: 20 mila circa.
** IL GOL ** - 43' pt: Morero atterra Antonelli in dribbling, rigore: Balotelli segna alla destra di Vannucchi.

Calcio e fisco, ecco tutte le presunte evasioni: 2 milioni per Crespo, De Laurentiis 8mila euro

Circa 2 milioni a Hernan Crespo; oltre 1 milione ad Alessandro Moggi; 240 mila euro all'ad del Milan Adriano Galliani. Sono alcune delle cifre relative alle presunte evasioni fiscali contestate dalla procura di Napoli a dirigenti, calciatori e procuratori, per le quali il Gip del tribunale di Napoli Luisa Toscano ha disposto il sequestro in quanto considerate profitto di reato.

Nel dettaglio tra i dirigenti sportivi sono attribuite evasioni per 64 mila euro al patron del Palermo Maurizio Zamparini; 69.720 euro al dirigente della Fiorentina Andrea Della Valle; 30 mila euro al presidente del Genoa Enrico Preziosi; 37.500 euro ciascuno agli ex dirigenti della Juventus Jean Claude Blanc e Alessio Secco; 28.600 euro a Claudio Lotito, patron della Lazio; 28.350 euro a Aldo Spinelli, presidente del Livorno; 8.321 euro ad Aurelio De Laurentiis, numero 1 del Napoli; 55.150 a Massimo Mezzaroma ex patron del Siena.

Ecco le carte del processo “calcio e finanza”

Le indagini preliminari

Tra i calciatori oltre che per Crespo (1.965.797 euro) sequestri sono stati ordinati nei confronti di German Denis (321.068); Adrian Mutu (211.293); Ciro Immobile (106.898); Antonio Nocerino (422.117); Ignacio Fideleff (679.769); Ezequiel Lavezzi (394.454) e Diego Milito (721.040) tra gli altri. Per quanto concerne infine i procuratori sportivi oltre a Moggi (1.164.223), provvedimenti di sequestro sono stati emessi nei confronti degli agenti argentini Alejandro Mazzoni e Eduardo Rossetto per l'identica cifra di 709.630 euro; e inoltre di Fernando Hidalgo 1.244.487 e Leonardo Rodriguez (1.000.837).

Calcio e fisco, 64 indagati tra A e B.
De Laurentiis: "Io tranquillo, è tutta fuffa"


La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di serie A e B. L'ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni.
Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Gdf sono andati a perquisire una trentina tra calciatori e agenti ed hanno notificato l'avviso di conclusione indagini a 64 indagati. L'indagine, secondo quanto si apprende, ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio sia di Serie A che di Serie B. L'inchiesta era partita nel 2012 ipotizzando delle presunte violazioni fiscali commesse sia dalle società sia dai procuratori e dai calciatori nell'ambito di operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori stessi.

I BIG Tra le decine di indagati nell'indagine della procura di Napoli, che ha portato al sequestro di beni per circa 12 milioni, ci sarebbero l'Ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l'ex presidente e Ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori, indagati anche 'il pojo' Lavezzi e l'ex Giocatore Crespo. Coinvolti, infine, diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.

C'è anche il nome del difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all'Atalanta, Gabriel Paletta, tra gli indagati dell'inchiesta della Procura di Napoli sul calcio. Tra i calciatori ancora in attività, secondo quanto si apprende, anche il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino,l'attaccante dell'Atalanta German Denis,l'ex Pescara Fernando Quintero,l'ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi. Nell'elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Erman Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito.

SISTEMA PER EVADERE L'esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte, posto in essere da 35 società calcistiche di serie A e B nonchè da oltre un centinaio di persone fisiche, tra calciatori e loro procuratori emerge, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli dall'operazione 'Fuorigioco'. In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano è stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.

DE LAURENTIIS: "TUTTA FUFFA". "L'inchiesta? Sono super-tranquillo, è tutta fuffa". E' il commento di Aurelio De Laurentiis a Roma per la presentazione del film "L'abbiamo fatta grossa" con Verdone e Albanese.

Tutti i trasferimenti nel mirino dei pm e il meccanismo della frode

I procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l'opera di intermediazione fosse resa nell'interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi. È questo, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli, uno dei meccanismi fraudolenti che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di società di calcio di A e B.

Inoltre, le società, da parte loro - sempre per la Procura - approfittavano dell'indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell'imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo prestazione ricevuta in esclusiva. In questo modo - si sottolinea - veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio dell'atleta, anche la spesa per l'intermediazione.

In altri termini, l'importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito loro ascrivibile all'atleta. Alcuni agenti stranieri, di nazionalità argentina, peraltro, mediante il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia e attraverso l'interposizione di società “schermo” con sede anche in “paradisi fiscali” distraendo i compensi ricevuti dalle legittime pretese erariali del Paese di produzione del reddito (Italia) e di quello di residenza fiscale (Argentina), delocalizzavano i proventi derivanti dalle attività professionali.

A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (oltre 12 milioni di euro), la misura patrimoniale del sequestro applicata - dice Piscitelli - ha lo scopo di tutelare in maniera cautelativa le casse dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente erano state sottratte al Fisco dagli indagati.

Ecco tutte le trattative sotto la lente degli inquirenti:

- Guglielmo Stendardo, dalla Lazio all'Atalanta (indagati il procuratore Alessandro Moggi e i dirigenti dell'Atalanta Antonio e Luca Percassi).

- Matteo Paro dal Genoa al Bari (indagati Alessandro Moggi, Claudio Garzelli e Giorgio Perinetti dirigenti del Bari). Per il trasferimento dello stesso Paro dalla Juve al Genoa sono indagati Moggi, il presidente del Genoa Enrico Preziosi e lo stesso calciatore. Invece, per la cessione di Paro dal Genoa al Vicenza sono indagati Moggi, Preziosi e l'ad dei grifoni Alessandro Zarbano, e i dirigenti veneti Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena.

- Michele Arcari dall'Aurora Pro Patria al Brescia (indagati Alessandro Moggi, e i dirigenti del Brescia Luigi Corioni e Gianluca Nani)

- Nicola Legrottaglie dalla Juventus al Milan (indagati i procuratori Vincenzo Leonardi e Moggi, i dirigenti dell'epoca della Juve Jean Claude Blanc e Alessio Secco, l'ad del Milan Adriano Galliani. Per il successivo trasferimento dal Milan al Catania sono indagati Aleassandro Moggi e i dirigenti del Catania Sergio Gasparin e Pietro Lomonaco.

- Erion Bogdani dal Chievo al Cesena (indagati i procuratori Alessandro Moggi e Marco Sommella e l'ex presidente del Cesena Igor Campedelli).

- Fabio Liverani dalla Fiorentina al Palermo (indagati Alessandro Moggi, e i dirigenti rosanero Maurizio Zamparini e Rino Foschi).

- Antonio Nocerino dalla Juventus al Palermo (indagati Moggi e i dirigenti del Palermo Zamparini e Foschi) e poi dal Palermo al Milan (per questo trasferimento sono indagati Moggi e Adriano Galliani). Lo stesso Nocerino figura tra gli indagati.

- Juan Fernando Quintero - dall'Atletico Nacional al Pescara (indagati Alessandro Moggi, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani e lo stesso Quintero).

- Adrian Mutu - dalla Juve alla Fiorentina (indagati il patron della Fiorentina Andrea della Valle, il ds Pantaleo Corvino e lo stesso Mutu).

- Ciro Immobile - dalla Juve al Genoa (Alessandro Moggi, l'ad del Genoa Alessandro Zarbano e lo stesso Immobile).

- Giuseppe Sculli dalla Juventus al Genoa (indagati Moggi e i dirigenti del Genoa Enrico Preziosi e Alessandro Zarbano). Per il passaggio dello stesso Sculli dalla Lazio al Genoa sono indagati Alessandro Moggi, il presidente della Lazio Claudio Lotito e il dirigente della società romana Marco Moschini).

- Ferdinando Sforzini dall'Udinese al Grosseto (indagati Moggi e Luciano Cafaro amministratore unico del Grosseto).

- Pasquale Foggia dalla Lazio alla Sampdoria (indagati Moggi, i dirigenti della Lazio Claudio Lotito e Marco Moschini, i dirigenti doriani Eduardo Garrone e Umberto Marino e lo stesso Foggia).

- Massimo Oddo dal Milan al Lecce (indagati i procuratori Moggi e Sommella, l'ex ad del Lecce Renato Cipollini e Adriano Galliani).

- Francesco Tavano dal Valencia al Livorno (indagati Moggi e Aldo Spinelli, presidente del Livorno).

- Emanuele Calaiò dal Siena al Napoli (indagati il procuratore Riccardo Calleri, il patron del Napoli Aurelio de Laurentiis, Alessandro Moggi, l'ex patron del Siena Massimo Mezzaroma, l'ex dg Roberto Zanzi e lo stesso calciatore).

- Morgan De Sanctis dal Siviglia al Napoli (indagato il procuratore Federico Pastorello)

- Dorian Pabon dall'Atletico Nacional al Parma (indagati il procuratore Calleri e lo stesso calciatore)

- Nicolas Amodio, dal Napoli al Portogruaro (indagato il procuratore Umberto Calaiò)

- Domenico Danti dal Siena alla Reggina (indagati Moggi e il presidente della Reggina Lillo Foti). Per il trasferimento dal Vicenza alla Ternana sono indagati Moggi e il dirigente della squadra umbra Francesco Zadotti.

- Cristian Molinaro, dalla Juve al Siena (indagati Moggi, Giovanni Lombardi Stronati ex presidente del Siena e Molinaro).

- Hernan Crespo dal Chelsea all'Inter (indagati il procuratore Fernando Hidalgo e lo stesso calciatore oggi allenatore del Modena).

- Diego Milito, dal Genoa all'Inter (indagati il procuratore Fernando Hidalgo e lo stesso calciatore).

- Cristian Chavez, dal Deportes Talca al Napoli (indagati gli agenti Alejandro Mazzoni e Edoardo Rossetto e lo stesso Chavez).

- Ignacio Fideleff dal Newell's Old Boys al Napoli (indagati i procuratori Leonardo Rodriguez e lo stesso calciatore).

- Ezequiel Lavezzi dal San Lorenzo al Napoli (indagati i procuratori Luis Rossetto, Alejandro Mazzoni e lo stesso Lavezzi). Per il passaggio dal Napoli al Paris Saint Germain è indagato Alessandro Moggi.

- German Denis, dall'Udinese all'Atalanta (indagati il procuratore Leonardo Rodriguez e lo stesso calciatore).

Nel mirino degli inquirenti anche una serie di rinnovi contrattuali. Per l'adeguamento del contratto dell'ex calciatore del Milan Marek Jankulovski sono indagati Alessandro Moggi, l'ad rossonero Adriano Galliani e lo stesso Jankulovski. Per quello del difensore Gabriel Paletta col Parma sono indagati Moggi, i dirigenti del Parma Tommaso Ghirardi e il dg Pietro Leonardi nonchè lo stesso Paletta.

Napoli, l'inchiesta del fisco nasce dalla cessione di Lavezzi al Psg

L'inchiesta che ha portato ai provvedimenti di oggi nasce con la Guardia di Finanza che nel 2012 nelle sedi del Napoli e della Figc acquisisce i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Partendo da quella attività, nove mesi dopo, i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 società di serie A e B per acquisire ulteriore documentazione. Gli investigatori parlarono di un «fenomeno generalizzato» nel calcio italiano, vale a dire la «progressiva ed esasperata» lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l'ipotesi investigativa, avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario che potrebbe aver spinto le società a compiere una serie di illeciti fiscali. L'attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall'esame dei contratti alle modalità d'inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d'immagine e dei diritti televisivi; dall'attività di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come “fringe benefit”.

FONTE: Leggo.it


INGAGGIATO L’EX CAPITANO DELL’ASCOLI BERRETTONI, QUALITÀ ED ESPERIENZA PER L’ATTACCO NEROVERDE

26 GENNAIO, 2016
Il Pordenone Calcio comunica di aver ingaggiato l’attaccante Emanuele Berrettoni. Il giocatore classe ’81 arriva in neroverde a titolo definitivo dall’Ascoli (serie B): ha firmato un contratto sino a giugno 2016, con opzione per la stagione successiva.

Berrettoni, originario di Roma, impiegabile da trequartista come da seconda punta, è reduce da una stagione e mezzo con l’Ascoli, di cui è stato capitano e nello scorso campionato di Lega Pro (secondo posto, poi ammesso in B) ha realizzato 6 reti. Nell’intera carriera vanta 364 presenze (dalla C2 alla A) e 84 gol. Le squadre a cui è stato più legato sono Bassano Virtus (sei stagioni, promozione in Prima divisione e Supercoppa di Seconda divisione) e Hellas Verona (tre stagioni, promozione in B). In precedenza ha vestito le maglie di Grosseto, Crotone, Napoli, Spal, Perugia (8 presenze in A nella stagione 2003/2004, gol nella vittoriosa finale Intertoto), Catania e Lazio, prodotto del vivaio biancoceleste.

FONTE: PordenoneCalcio.com.it


Attilio Gregori minacciato di morte per debiti gioco
L'ex portiere avrebbe maturato un debito di gioco pari a 74 mila euro con un clan malavitoso di Ostia.

Pubblicato il 26 gennaio 2016 11:03 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2016 11:03
ROMA – Attilio Gregori, portiere tra le altre di As Roma, Hellas Verona e Bari, sarebbe stato minacciato di morte. Come scrive Il Messaggero, in un articolo a firma di Ilario Filippone, l’ex calciatore sarebbe finito in un’inchiesta sul videopoker del 2012, periodo in cui era l’allenatore della Lupa Frascati. Prosegue Il Messaggero, stando a quanto avrebbe raccolto la polizia attraverso una intercettazione telefonica, Attilio Gregori avrebbe un debito di gioco per un importo pari a 74 mila euro con un esattore della malavita romana.

L’ allenatore della Lupa Frascati avrebbe cercato di rassicurare il creditore: “Ho messo in vendita – avrebbe spiegato al telefono – un terreno a 120 mila euro”. Ma il creditore, Il Messaggero parla di un esponente del clan malavitoso di Ostia, non avrebbe creduto alle parole dell’ex portiere ed avrebbe rilanciato: “Se non saldi tutto entro gennaio tua moglie dovrà fare le cambiali. Così, se non paga, mi prendo gli immobili. Ti sei giocato li soldi mia, capito Attì”. La telefonata sarebbe proseguita con la replica di Gregori: “Fammi ammazzà, che ti devo di’ Anto”.

Attilio Gregori ha avuto una lunga carriera da calciatore professionista. Ha iniziato tra le fila della Roma nel 1983, ma senza mai esordire in Serie A, per chiudere in un altro club romano, la Lodigiani, nel 2003. Con la Roma ha conquistato due trofei: la Coppa Italia del 1983-1984 e la Coppa Italia del 1985-1986. Due successi molto importanti, ad inizio carriera, ottenuti con la società in cui è nato calcisticamente. Completa la sua bacheca personale, il campionato di Serie B vinto con la maglia del Genoa nel 1988-1989. Da allenatore ha avuto una carriera meno fortunata. Ha guidato in panchina le seguenti squadre: Terracina, Ostia Mare, Monterotondo, Lupa Frascati e Viterbese. Come allenatore vanta un unico successo: il campionato di Eccellenza – serie dilettantistica – vinto con la Virterbese nella stagione 2013-2014.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


31.01.2016
Orgoglio e dignità
Esame Olimpico per il nuovo Verona

Gigi Delneri

Tutto a posto in casa Hellas. Sì, l’ultimo posto in classifica brucia ma non esisterebbe nessun problema di organico dopo le ultime cessioni eccellenti. Si ricomicia da capo e si pensa solo alla sfida con il Toro. «Le cessioni di Sala e Hallfredsson? In questo periodo le operazioni si innescano velocemente - ammette il tecnico del Verona, Gigi Delneri -. Siamo affezionati a questi ragazzi che hanno dato tanto alla squadra e alla storia della società. Siamo contenti per Hallfredsson, è stata un'operazione importante, mentre la cessione di Sala alla Sampdoria è valida sia dal punto di vista economico e sia da quello calcistico perché ci permetterà di puntare su Wszolek per il futuro. Sono operazioni che rientrano nell'ottica di migliorare l'ossatura della squadra, soprattutto nei settori in cui eravamo in difficoltà. Basta pensare al centrocampo, dove a un calciatore di corsa come Ionita, che resterà qui, si aggiungono due mediani più tattici come Marrone e Furman». Mercato promosso, dunque, per il tecnico del Verona che ha avallato le decisioni del club di lasciar partire due giocatori che hanno lasciato un segno nella storia recente dell’Hellas e Jacopo Sala, pezzo pregiato nell’ultimo mercato estivo. «Sono state fatte delle scelte migliorative per noi e anche per i ragazzi che se ne sono andati e avranno delle opportunità importanti - ripete Delneri -. Come Rafael, per esempio. Lui voleva giocare e di comune accordo abbiamo deciso per la sua cessione. Noi ci siamo comportati in maniera corretta con tutti e non dimentichiamoci che sono arrivati dei calciatori come Rebic e Samir che avranno un’occasione importante da sfruttare con il Verona. Ora cerchiamo delle soluzioni per quanto riguarda il ruolo di terzino destro».

Grande sintonia tra tecnico e società, il Verona non smobilita e non pensa alla B, bisogna chiudere il campionato a testa alta. «Il club sta operando benissimo - continua - sono state accolte le mie richieste e ora possiamo sfruttare gli acquisti per migliorare ancora il nostro gioco. Chi è arrivato ci dà forza e qualità, per lottare fino in fondo cercando di raggiungere la salvezza con voglia e grinta». Sul taccuino, alla voce cessioni, sono finiti anche Pazzini e Moras, operazioni che potrebbero concludersi domani, nelle ultime ore di trattative. «Non mi risulta che Giampaolo vada via - ribatte il mister -, lui è la spalla ideale per Luca e in queste partite ci sarà spazio per tutti. Moras? Ad oggi non esistono i presupposti affinché lui lasci Verona. Lavorato in prospettiva futura? Abbiamo conservato un'intelaiatura importante. Occorre attenzione per continuare a lottare per il nostro obiettivo senza stravolgere gli obiettivi di squadra». Dal mercato al campionato, ancora una volta il Verona dovrà rinunciare a tanti giocatori, da Rebic a Viviani, da Siligardi a Souprayen che sarà operato martedì alla caviglia. «Ci aspettano delle partite fondamentali per il nostro futuro - spiega Delneri - andremo in campo sempre per dare il massimo.

Tra le note positive va segnalato anche il ritorno di Romulo. Ha un cambio di passo fantastico ed è bravo nell'uno contro uno. Può giocare come esterno alto ma nel calcio moderno tutti devono correre e sacrificarsi». Già decisa la linea difensiva con Pisano a destra, Albertazzi a sinistra, Helander e Moras in centro. Ancora da definire il modulo che dovrebbe essere ancora il 4-4-2 ma il tecnico gialloblù non esclude alternative. «Nelle ultime partite abbiamo dimostrato che possiamo fare il 4-2-3-1 o il 4-1-4-1, abbiamo provato il 3-4-3 ma non è andato benissimo - sottolinea - comunque questa è una squadra che può adattarsi, può crescere ancora. Marrone è pronto per scendere in campo, ha delle qualità importanti e ha già una buona condizione, in attacco ci sarà Luca Toni, per il resto valuteremo cercando di tenere un'idea di squadra aggressiva».
Torino, Atalanta e Inter in casa poi Lazio all’Olimpico, un vero tour de force. «Penso solo alla gara con i granata - conclude - e non al turn over. La squadra non si discosterà molto da quello che avete visto in queste ultime partite. I ragazzi stanno rispettando la maglia, danno tutto sul campo e questo non deve mai mancare, anche per i tifosi, per raggiungere insieme un risultato importante».
Luca Mantovani

25.01.2016
Verso il Superbowl
L'uomo dei record contro Superman

La strada verso il Super Bowl

L’uomo dei record contro Superman. Il Super Bowl numero 50 che si disputerà il 7 febbraio al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, vedrà di fronte i Denver Broncos, guidati dall’ormai leggendario Peyton Manning, e i Carolina Panthers di Cameron Jerrell «Cam» Newton. I cavalli arancioni hanno superato per due punti (20 a 18) nella finale dell’American Conference i New England Patriot del rivale-amico di Manning, Tom Brady, che venivano dati per favoriti alla vigilia.
Nella National Conference le pantere di Charlotte trascinate da un quasi perfetto Newton hanno passeggiato sul fantasma degli Arizona Cardinals, guidati da un Carson Palmer che non è mai davvero entrato in partita.

FONTE: LArena.it


FRANCESCO BENUSSI IN BIANCOROSSO

27 gennaio 2016
Vicenza Calcio informa che in data odierna è stata ufficialmente perfezionata la sottoscrizione di un contratto economico con il calciatore Francesco Benussi, classe 1981, portiere, con opzione per la stagione 2016-2017.

FONTE: VicenzaCalcio.com


SUDAMERICA
UFFICIALE: Tigre, preso l'ex Verona Cirigliano
29.01.2016 00.33 di Daniel Uccellieri
Ezequiel Cirigliano al Tigre. L'ex centrocampista del Verona ha firmato un contratto di 18 mesi con il club argentino, e già oggi si è allenato sotto la guida di Camoranesi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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