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VERONA 1-2 FIORENTINA: Niente da fare contro avversari che, giocando palla a terra dispongono per lunghissimi tratti dell'HELLAS aldilà dello striminzito vantaggio finale; inspiegabile (almeno per la partita che ho visto io) il pensiero di MANDORLINI che alla Rai dichiara che i gialloblù hanno avuto molte più occasioni gol degli avversari!


VERONA 1-2 FIORENTINA +   -   =

Grande festa sugli spalti nel tiepido sole invernale al 'Bentegodi': Il fraterno gemellaggio tra le due tifoserie impone il clima che sempre dovrebbe essere presente in una partita di calcio.

Periodo non brillante per le due squadre dato che i gialloblù non vincono dal 4 Ottobre (VERONA 1-0 CAGLIARI) ed i viola arrivano da 2 sconfitte di fila.
Inedito 4-4-2 per l'HELLAS di MANDORLINI che, in memergenza sulla fascia destra della difesa, da una possibilità a GONZÁLEZ! L'ex capitano del PEÑAROL in predicato di passare al CAGLIARI quest'estate e poi rimasto a Verona non gioca una partita ufficiale da molto; dalla parte opposta confermato AGOSTINI mentre al centro agirà la coppia MORAS-MÁRQUEZ.

Verona 1-2 Fiorentina gli highlights

In mediana IONITA si aggiunge al trio HALLFREDSSON-TACHTSIDIS-OBBADI mentre in attacco spazio alla coppia TONI-LÓPEZ.
MONTELLA al contrario delle previsioni della vigilia lascia in panca BABACAR e piazza JOAQUIN in coppia col rientrante GOMEZ in attacco nel 3-5-2 che vede NETO, tra i pali, BASANTA, RODRIGUEZ e SAVIC in difesa e centrocampo tecnicamente e qualitativamente da grandissima squadra nel quale spiccano capitan BORJA VALERO, il velocissimo e dotatissimo CUADRADO e PIZARRO.

LA GARA
Parte bene il VERONA con TACHTSIDIS spostato sulla trequarti e per quasi 10 minuti tiene i viola in ambasce: Al 4° prima palla gol per i gialloblù proprio con PANAGIOTIS che penetra in area da destra e tira trovando la pronta opposizione del portiere viola, non passa nemmeno un minuto che OBBADI ruba palla a CUADRADO e la da a TONI, Luca fa partire il contropiede e 20 metri dopo la smista a destra per LÓPEZ che esita e al momento del tiro non trova lo specchio...
Al 9° prima svolta della gara: OBBADI si accascia a terra dopo il riacutizzarsi del dolore al flessore sinistro che tanto l'ha tenuto fuori; non può continuare ed entra quindi CAMPANHARO che giocherà da mezzala con TACHTSIDIS a retrocedere nella sua consueta posizione.
A quel punto si abbassa di brutto però anche l'HELLAS e fino alla mezz'ora regala campo (e occasioni) alla FIORENTINA: Al 10° un bel cross di ALONSO viene sprecato da JOAQUIN che liscia ad un metro dalla porta, al 15° PIZARRO profondo per lo scatto di CUADRADO che brucia MORAS e tira sul primo palo dove RAFAEL è bravo ad opporsi di piede in angolo.
Batte FERNANDEZ con un lift dei suoi, spizza ALONSO per RODRIGUEZ che anticipa netto MÁRQUEZ e non lascia scampo al portiere scaligero! La viola è avanti...
Al 19° altro corner di FERNANDEZ con RODRIGUEZ che stavolta trova la grandissima opposizione di pugno del portierone gialloblù ma che pericolo! Poco dopo è ALONSO a penetrare in area da sinistra e sparare su RAFAEL una botta micidiale ma così non va, il VERONA appare alla completa mercé degli avversari...
Al 27° MORAS si concede un dribbling spericolato su CUADRADO e infatti perde palla sul pressing del colombiano che la allunga per GOMEZ, il tedesco s'invola verso la porta e tira trovando una traversa clamorosa!
Alla mezz'ora mister MANDORLINI passa al 4-3-3 con HALLFREDSSON spostato a fare l'esterno d'attacco e IONITA-TACHTSIDIS-CAMPANHARO a formare il trio in mediana, la mossa tattica da subito i suoi frutti: Al 33° l'islandese crossa in area per TONI che dopo un mini-rimbalzo della palla anticipa l'avversari e coglie la traversa!
Pochi minuti dopo il signor Di Bello di Brindisi fortunatamente non vede l'aggancio di MÁRQUEZ ai piedi di CUADRADO in area...
Al 38° ecco il bel pari del VERONA: Break in contropiede dell'HELLAS con TONI ancora a porsi nel ruolo di assist man con una palla col contagiri sullo scatto di LÓPEZ che come un fulmine si getta sulla palla anticipando di un attimo NETO in disperata uscita e a far carambolare un palla lenta ma inesorabile nel sacco!
La FIORENTINA si ribalta con rabbia in avanti ma non trova più occasioni favorevoli anche se crea qualche pericolo di troppo... Al 46° PIZARRO già ammonito blocca una possibile ripartenza scaligera con un fallo su LÓPEZ ma l'arbitro lo grazia nonostante la veemente protesta di capitan TONI.
Dopo 3 minuti di recupero si conclude il 1° tempo.

FIORENTINA che parte a testa bassa nella seconda metà di gara: Al 10° BORJA VALERO crossa da destra per ALONSO che fortunatamente non trova l'impatto con la palla da buonissima posizione.
AL 13° è ancora il capitano viola a crossare per GOMEZ ma il tedesco non trova la porta, un minuto dopo è JOAQUIN da sinistra a traversare per ALONSO che stoppa bene ma sbaglia tutto a 2 metri dalla porta scaligera.
Al 15° altro cross di BORJA VALERO per GOMEZ che ottiene solo un angolo ed un minuto dopo ecco il meritato vantaggio ospite: ALONSO batte un calcio di punizione da sinistra traversando in mezzo all'area, CUADRADO aggira un immobile MORAS e di ginocchio deposita in porta...
L'HELLAS ha la possibilità di pareggiare con TACHTSIDIS che al 22° riceve da CAMPANHARO e spara un siluro che passa a pochi centimetri dal palo alla destra di NETO!
Mister MANDORLINI gioca la carta CHRISTODOULOPOULOS per HALLFREDSSON al 25° ed i gialloblù sono ancora pericolosi col greco che due minuti dopo da distanza impossibile per poco non sorprende NETO.
Al 28° è IONITA da destra a cercare il neoentrato che di testa spreca ignobilmente dopo aver rubato il tempo al diretto marcatore in area!
Al 37° è SAVIOLA a rilevare TACHTSIDIS per l'assalto finale che si concretizza tutto nel tentativo di MÁRQUEZ che riceve da calcio d'angolo e col destro trova la parte alta della traversa...
Al 45° BABACAR che nel finale ha rilevato GOMEZ a partire in contropiede, superare in dribbling MÁRQUEZ e tirare in bocca a RAFAEL da posizione leggermente decentrata.
Dopo 3 minuti di recupero il signor Di Bello fischia la fine.

Verona 1-2 Fiorentina le immagini

LE IMPRESSIONI
Vittoria sicuramente meritata per gli ospiti che contando su un centrocampo di piedi fini ha disposto per lunghi tratti di un VERONA orgoglioso ma nulla più, troppo evidente la superiorità della FIORENTINA che solo per circostanze sfortunate non ha dilagato...
Scaligeri però nemmeno troppo fortunati con OBBADI costretto a dare forfait dopo nemmeno dieci minuti e i due legni presi con TONI e MÁRQUEZ, ma anche in questa annata possono ormai considerarsi ufficiali le gravissime mancanze di una fase difensiva a tratti imbarazzante: Dopo i 68 gol presi nella passata stagione (terz'ultima retroguardia dopo quelle di SASSUOLO e LIVORNO), sono già 20 quelli beccati in queste prime 12 gare di campionato alla preoccupante media di quasi 2 gol subiti a partita, rotta da invertire decisamente per non essere risucchiati nel vizioso circolo delle pericolanti!
Intanto si svolta sulla parte destra della classifica a -8 punti rispetto al 2013-14 quando ancora ITURBE e ROMULO riuscivano a coprire le magagne ma il passato è passato e lasciamolo dov'è...

Radiografia del Gol gialloblù 2014/2015
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
LÓPEZ044
TONI134
IONITA022
TACHTSIDIS022
HALLFREDSSON011
GOMEZ TALEB011
MORAS101
CHRISTODOULOPOULOS101

I VOTI
- RAFAEL: Un paio di interventi da campione alla 290 presenza in gialloblù, nulla può sui due gol subiti (da palla inattiva) voto 6,5
- GONZÁLEZ: Buttato in mischia a causa della (perenne) emergenza sulla fascia detsra della difesa si disimpegna al meglio (e ci tocca pure ringraziare il CAGLIARI che all'ultimo non l'ha voluto), bravo Alejandro nonostante la sconfitta, voto 6
- MORAS: In evidentissima difficoltà quando viene preso in velocità dagli attaccanti avversi e sopratutto dai frequenti inserimenti dei centrocampisti viola, regala quasi un gol alla FIORENTINA dopo aver perso barbinamente palla sul pressing di CUADRADO... Giornata tristissima per Vangelis, voto 4,5
- MÁRQUEZ: Vedi quanto scritto per MORAS (e per fortuna che Di Bello non vede quell'aggancio in area sui piedi di CUADRADO), voto 4,5
- AGOSTINI: Senza infamia e senza lode sulla sinistra, in un'occasione riesce anche a trovare il fondo... Voto 6
- OBBADI: 9 minuti scarsi prima di uscire causa infortunio al flessore, un gran recupero su CUADRADO (per una ripartenza da urlo) ed una palla persa malamente in mezzo al campo, voto 6 (dal 9° gli subentra CAMPANHARO che lotta come un leone ma in fase di impostazione non è in giornata brillantissima, voto 5,5)
- TACHTSIDIS: Parte bene da trequartista poi retrocede per causa di forza maggiore, verticalizza male e al solito commette gravi errore di impostazione, peccato per quel siluro che fa passare pochi centimetri a sinistra della porta difesa da NETO, voto 5 (all'82° gli subentra SAVIOLA che non può sempre fare il fenomeno in pochi minuti, ingiudicabile...)
- HALLFREDSSON: Qualche sprazzo di giocate d'alta scuola quando crossa in mezzo ma non incide mai in maniera determinante, può e deve dare di più: Voto 5,5 (al 70° gli subentra CHRISTODOULOPOULOS che inventa un missile che per poco non inganna NETO e di testa poco dopo spreca la possibile palla del pari, voto 5,5)
- IONITA: Sul centrodestra è un pesce fuor d'acqua, meglio sul centrosinistra quando HALLFREDSSON va a fare l'esterno alto ma si vede comunque pochino, voto 5
- LÓPEZ: Rischia l'osso del collo sul gol del pari ma in un paio di occasioni non si fida del destro da posizione invitante, può crescere ma deve giocare sempre! Voto 6
- TONI: Non segna ma fa segnare difendendo palla e favorendo la velocità del Conejto ed i cartellini gialli agli avversari che, frustrati dalla sua possanza fisica, lo maltrattano; da sempre e probabilmente per sempre uomo imprescindibile in questo HELLAS (ma non è un Highlader), voto 6,5

- MANDORLINI: Con la novità 4-3-1-2 comincia sorprendendo gli avversari ma al 9° l'uscita forzata di OBBADI gli rovina clamorosamente i piani, la carta CAMPANHARO non mantiene gli equilibri e quindi passa al 4-3-3 alzando HALLFREDSSON (mossa forse troppo ritardata dopo che la squadra stava subendo totalmente) ma oggi c'era ben poco da fare e se ci si mette pure la sfortuna... Voto 6 anche se non capisco che partita ha visto dichiarando alla Rai che l'HELLAS ha avuto molte più occasinoni della FIORENTINA!

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI «Siamo partiti bene, trovando diverse occasioni. Il risultato è molto bugiardo, abbiamo avuto molte più occasioni noi. Siamo un po' arrabbiati, potevamo fare qualcosa in più. Ci siamo abbassati troppo ad inizio ripresa, contro la Fiorentina serve massima attenzione. Differenze rispetto allo scorso anno? È una squadra totalmente diversa. Ripeto, oggi non meritavamo di perdere, abbiamo avuto tantissime occasioni. Il primo gol della Fiorentina è arrivato su una palla inattiva, potevamo fare meglio anche sul cross teso di Alonso in occasione del secondo gol. Concediamo qualcosa di troppo dietro, dobbiamo diventare più solidi in difesa» TuttoMercatoWeb.com

MÁRQUEZ El Gran Capitan «La partita? La Fiorentina è una squadra molto difficile da affrontare, sono forti e offensivamente sono temibili con Cuadrado e Gomez. Noi abbiamo avuto le nostre occasioni, ma sfortunatamente non siamo riusciti a segnare. Nei primi minuti del secondo tempo i viola si sono resi parecchio pericolosi, ma la nostra prestazione è stata bella. Ci manca un po' di fortuna, volevamo fare dei punti contro una squadra importante. La nostra difesa? Lavoriamo e basta, possiamo fare di più, non c'è altro modo per migliorare. Le decisioni dell'arbitro? E' sempre difficile dire qualcosa, ma ormai non possiamo fare più nulla» HellasVerona.it

Mister MONTELLA «Abbiamo fatto una grande partita, legittimando il risultato con una pressione veemente. Mi è piaciuta l'intraprendenza della squadra. Avevamo voglia di vincere, e ci siamo riusciti. Forse ci è mancata un po' di concretezza. Rossi? Ha portato il suo entusiasmo, il suo sorriso. Cuadrado? Finalmente è tornato al gol, mi auguro torni a segnare anche Gomez. Il gioco? Abbiamo cercato un po' di più la profondità, anche se Cuadrado potrebbe farlo un po' di più. Nel gioco c'è stata coerenza e imprevedibilità. Gli obiettivi? Non dobbiamo pensare troppo in là, ma alla prossima partita. Siamo indietro, dobbiamo dimostrare di aver superato il momento difficile» TuttoMercatoWeb.com

ALONSO, esterno spagnolo dei gigliati «La squadra di Mandorlini centralmente era molto chiusa e la partita s'è giocata sulle fasce. Era importante fornire assist con regolarità agli attaccanti. Ora dobbiamo continuare a lavorare perché il risultato poteva essere molto più importante» TuttoMercatoWeb.com

PIZARRO 'cervello' nel centrocampo viola «Abbiamo lavorato alla grande in questi 15 giorni, si sono visti i risultati in campo. Bene in Europa e male in campionato? Siamo stati anche sfortunati, ma adesso vogliamo continuare così. Rossi? È un grande campione, quando tornerà in forma potrà sicuramente darci una mano...» TuttoMercatoWeb.com


Rafa MarquezAndrea Mandorlini

LE ALTRE DI A +   -   =

Nell'anticipo la ROMA vince a Bergamo per 2 a 1 (incidenti nel dopogara con 2 agenti feriti) mentre la JUVENTUS a casa della LAZIO non batte ciglio e regola gli avversari con un rotondo 3 a 0.
Al lunch-match il TORINO perde in casa col SASSUOLO: Tifosi granata imbufaliti a fine gara.
Colpaccio esterno per la Cenerentola che sbanca un PARMA disastrato tecnicamente e finanziariamente...
Scoppiettante 3 a 3 in NAPOLI-CAGLIARI con i partenopei che sul 2 a 0 calano e permettono il recupero dei sardi, pareggi anche in UDINESE 1-1 CHIEVO (col 200esimo gol realizzato da Totò DI NATALE) e CESENA 1-1 SAMPDORIA.
Stasera il derby tra MILAN e INTER col ritorno di MANCINI sulla panchina interista, Lunedì lo scontro tra GENOA e PALERMO.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

GALÀ 'LA GIOVANE ITALIA' al Museo del Calcio di Coverciano, il portiere gialloblù Pierluigi GOLLINI premiato come miglior guardiapali della classe 1995

MERCATO: Dopo CAMPANHARO anche GIGLIOTTI potrebbe tornare al calcio italiano via HELLAS; secondo gli ultimi rumors l'attaccante classe '87 che giocò col NOVARA nel 2010-11 ed è al BOCA JUNIORS dal 2013 sarebbe seguito con interesse da SOGLIANO...

OPERAZIONE AL MALLEOLO perfettamente riuscita per Bosko JANKOVIĆ che ora comincerà le cure fisioterpiche...

PRIMAVERA BATTUTA A DUE MINUTI DAL TERMINE dai pari età dell'ATALANTA; soddisfatto mister PAVANEL (finale a parte) 'Abbiamo fatto una partita bella, gestendo benissimo il risultato. Poi abbiamo commesso degli errori che a questi livelli paghi, qualche palla lasciata e qualche contrasto di troppo concesso. Tutto il resto della gara è stato perfetto, ma la qualità del singolo nel momento decisivo ha fatto la differenza e questo è un dato di fatto. Per fare il salto di qualità bisogna avere, appunto, qualità. Stiamo migliorando personalità e gestione della partita, venire a giocare in questo momento a Bergamo, con un'Atalanta che ha fame di punti come noi, non era facile. Avevamo qualche acciacco, abbiamo rimescolato un po' di carte, peccato per il gol subito nel finale dove è mancata la comunicazione'


Primavera TIM: Atalanta-Hellas Verona 3-2 (10a giornata)


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX, ccco perchè il riscatto definitivo di ROMULO è tutto fuorchè sicuro: A Torino in bianconero, il brasiliano non sta vivendo una grande annata e a fine Novembre, complice qualche infortunio di troppo ed un difficile ambientamento, ha messo insieme solo 3 presenze tra Campionato e Champions League! Un po' poche considerato che il suo riscatto diventerà obbligatorio solo se scenderà in campo in almeno il 60% delle gare dei bianconeri (e al momento si è intorno al 20%)...

RUGBY: ITALIA a testa alta contro i fuoriclasse sudafricani, a Padova gli Springboks passano per 22 a 6...

FORMULA 1: Ufficiale l'addio di ALONSO alla FERRARI 'Sono orgoglioso di questi anni ma questa fine è un sollievo!', VETTEL in arrivo...

FIGC, LA PROPOSTA DI CARLO TAVECCHIO: Rose di massimo 25 giocatori tra i quali 4 dovranno essere cresciuti nel vivaio della società e 4 nel vivaio di un'altra società calcistica italiana... Quasi tutte le squadre di Serie A sarebbero fuori dai parametri (ed il VERONA di sicuro!)



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona - Fiorentina 1-2 | Gialloblu tramortiti dalla Viola al Bentegodi
Prestazione sotto tono dei gialloblu, che cedono sotto i colpi di Rodriguez e Cuadrado nonostante il momentaneo pareggio di Nico Lopez ben servito dal solito Luca Toni. Inutile il forcing finale della formazione di Mandorlini
Luca Stoppele 23 novembre 2014
Nella dodicesima giornata del campionato di serie A, la Fiorentina batte l'Hellas Verona allo stadio Bentegodi con il risultato di 2-1.

Il Verona mette in mostra i limiti evidenziati in questo inizio di campionato e viene sconfitto in casa dalla formazione di Montella, che per lunghi tratti della gara ha comandato il match. Dopo un buon inizio di partita, i gialloblu subiscono la superiorità degli ospiti ma, almeno nel primo tempo, provano a ripartire. Il gol di Rodriguez premia il gioco dei viola e punisce ancora una volta le disattenzioni di Moras e compagni. Toni però suona la carica, continua a fare a sportellate e riesce a servire un pallone al bacio per Nico Lopez. Nella ripresa il monologo degli ospiti dura fino al 70', con gli scaligeri intimiditi e bloccati nella propria metà campo mentre Mandorlini non riesce a scuotere i suoi. Quando il tecnico ravennate decide di effettuare finalmente il secondo cambio, la squadra esce allo scoperto e prova a raggiungere il pareggio ma questa volta l'impresa non riesce.
Hellas quindi sotto tono, soprattutto in alcuni suoi interpreti. Tardivi anche stavolta cambi del tecnico gialloblu, che dalla panchina guarda faticare il suo centrocampo fino al 70' prima di mescolare le carte. L'infortunio di Obbadi e la sua sostituzione forzata hanno certamente complicato la vita dell'allenatore ma tenere in campo Tachtsidis in queste condizioni fino al 82' pare comunque incomprensibile. Brutta anche la prestazione di Moras, spesso sorpreso dagli attaccanti di Montella. Giù di corda anche Hallfredsson e Ionita.

PRIMO TEMPO - Partono aggressivi i padroni di casa e Tachtsidis ci prova al 4' da fuori ma il tiro è centrale. Un minuto dopo Obbadi recupera un pallone sulla trequarti e serve Toni, il numero 9 prova a servire Nico Lopez che però spreca con il destro una ghiotta occasione. Tegola sull'Hellas: Obbadi al 9' è costretto ad uscire per un infortunio muscolare. Cuadrado al quarto d'ora viene servito in profondità e calcia ma trova la respinta di Rafael. Sul corner seguente Savic spizza di testa, poi interviene Rodriguez che di destro supera Rafael. L'Hellas prova subito a reagire ma il tiro di Nico Lopez viene deviato in corner. Al 19' ancora Rodriguez ci prova di testa sempre da corner ma trova l'opposizione de portiere scaligero. Azione avvolgente della Fiorentina al 22' chiusa da Alonso ma Rafael blocca il rasoterra. Il Verona ora fatica dopo un buon inizio e gli ospiti hanno vita facile. Moras perde un brutto pallone sulla trequarti al 28', Gomez parte palla al piede, entra in area e tira ma scheggia la traversa. Al 34' Hallfredsson la mette in area per Toni che anticipa tutti con il destro ma coglie solo la traversa. Toni al 39' difende alla grande il pallone e serve in velocità Nico Lopez che anticipa Neto e sigla il pareggio. Subito dopo Moras buca l'intervento e la palla arriva a Cuadrado che si fa murare dalla difesa.

SECONDO TEMPO - Gli ospiti provano a premere sull'acceleratore nella ripresa ma l'Hellas tenta di replicare. Al 55' Alonso prova il diagonale sinistro ma la conclusione si spegne sul fondo. Al 59' Joaquin semina il panico in area, serve Alonso anticipando Rafael in uscita, che però trova solo l'esterno della rete. Ora i padroni di casa non riescono ad uscire dalla propria metà campo. Al 62' Alonso mette un traversone dalla sinistra, Moras si fa anticipare da Cuadrado che porta in vantaggio i suoi con un tocco sotto porta. Siluro di Tachtsidis al 67' con il pallone che sfiora l'incrocio dei pali. Lazaros appena entrato impegna da fuori Neto e poi di testa si divora l'occasione del pareggio. Sembra finalmente essersi svegliata ora la formazione di Mandorlini. Marquez al 89' scheggia la traversa sugli sviluppi di un corner. Babacar al 90' da posizione defilata impegna Rafael.

HELLAS VERONA - FIORENTINA 1-2
MARCATORI: Rodriguez (F) al 16', Nico Lopez (HV) al 39', Cuadrado (F) al 62'

HELLAS VERONA (4-3-1-2): 1 Rafael; 40 Gonzalez, 18 Moras, 4 Marquez, 33 Agostini; 8 Obbadi (dal 9' 30 Campanharo), 77 Tachtsidis (dal 82' 7 Saviola), 10 Hallfredsson (dal 71' 20 Lazaros); 23 Ionita; 9 Toni, 17 Lopez.

A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 2 Rodriguez, 16 Luna, 21 Gomez Taleb, 25 Marques, 28 Brivio, 99 Nenè. Allenatore: Andrea Mandorlini.

FIORENTINA (3-5-2): 1 Neto; 19 Basanta, 2 Rodríguez, 15 Savic; 11 Cuadrado, 14 Fernández, 7 Pizarro, 20 Borja Valero, 28 Alonso; 17 Joaquín (dal 76' 30 Babacar), 33 Gomez (dal 82' 27 Kurtic).

A disposizione: 10 Aquilani, 72 Ilicic, 55 Hegazy, 6 Vargas, 8 Marin, 4 Richards, 5 Badelj, 40 Tomovic, 24 Lezzerini, 12 Tatarusanu. Allenatore: Vincenzo Montella.

ARBITRO: Marco Di Bello di Brindisi
AMMONITI: Campanharo, Pizarro, Borja Valero, Basanta, Lazaros

FONTE: VeronaSera.it


SERIE A, HELLAS VERONA – FIORENTINA 1-2: CUADRADO DECIDE LA PARTITA
Apre le marcature l'argentino Gonzalo Rodriguez nel primo tempo. Nonostante il goal del pareggio di Nico Lopez gli ospiti non demordono e la chiudono con Cuadrado
Posted on 23 novembre 2014 by Antonio Balbi

Dallo stadio Bentegodi di Verona va in scena un interessantissimo Hellas-Fiorentina, una delle partite di spicco di questa Serie A. Entrambe le compagini hanno bisogno di una vittoria per rilanciare le proprie ambizioni, ma alla fine sono i Viola a spuntarla. Al termine di un incontro combattuto e deciso nella seconda metà della ripresa, la squadra di Montella esce dal campo con gli ambiti tre punti in tasca. Di seguito, l’analisi della partita:

PRIMO TEMPO - La prima occasione del match è targata Nico Lopez: l’uruguayano calcia di prima intenzione al termine di una pericolosissima azione di contropiede. Poco dopo, i padroni di casa sono costretti ad effettuare già la prima sostituzione, poiché Obbadi prende una botta che lo costringe a lasciare il terreno di gioco in favore di Campanharo. Quindicesimo minuto: Borja Valero innesca Cuadrado con un eccellente filtrante che porta però solo ad un calcio d’angolo, complice il grandissimo intervento del portiere Rafael. Proprio sugli sviluppi del corner, la Viola va in goal con Gonzalo Rodriguez, che, su assist ravvicinato di Marcos Alonso, devia in porta la sfera aprendo le marcature. Qualche minuto dopo il difensore argentino si rende ancora pericoloso, ma stavolta l’estremo difensore brasiliano si supera mettendo in angolo. Incredibile quanto succede tra il 28° ed il 34°: prima Mario Gomez colpisce la traversa con palla che schizza verso l’esterno, poi Toni colpisce anch’egli il legno orizzontale della porta su cross di Halfredsson. Ma questo emozionante primo tempo non è affatto finito, perché Nico Lopez, innescato ottimamente da Toni, segna il goal del pareggio che aggiunge altra carne sul fuoco di questa bellissima partita. Poco dopo, però, l’arbitro mette fine alla prima metà di gara.

SECONDO TEMPO - Marcos Alonso, autore di una grande partita sia offensivamente che difensivamente, si fa vedere per la seconda volta dalle parti di Rafael, ma stavolta si rende molto pericoloso, con la palla che, sul suo tiro, termine fuori di pochi centimetri. Nuovamente lo spagnolo vicinissimo alla marcatura; il goal che l’esterno sinistro della Fiorentina si divora, però, è clamoroso. Poco male però per i toscani, perché ci pensa Cuadrado poco più tardi, anticipando benissimo il difensore Moras e depositando la palla in rete. Importante, ma non basta, l’apporto di Lazaros Christodoulopoulos per il Verona: l’ex attaccante del Bologna, molto pimpante, mette a ferro e fuoco la difesa avversaria, non riuscendo tuttavia ad insaccare alle spalle di Neto.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Gonzalez, Marquez, Moras, Agostini; Tachtsidis (dall’83’ Saviola), Halfredsson (dal 70′ Christodoulopoulos), Obbadi (dal 9′ Campanharo); Ionita, Toni, Lopez. Allenatore: Mandorlini.

FIORENTINA (3-5-2): Neto; Savic, Gonzalo Rodriguez, Basanta; Cuadrado, Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Alonso (dal 64′ Vargas); Gomez (dall’83’ Kurtic), Joaquin (dal 76′ Babacar). Allenatore: Montella.

ARBITRO: Di Bello
Marcatori: Gonzalo Rodriguez (F, 16′), Cuadrado (F, 62′); Nico Lopez (H, 39′)
Ammoniti: Campanharo (H, 26′), Christodoulopoulos (H, 87′); Pizarro (F, 36′), Neto (F, 41′), Pizarro (F, 42′)
Espulsi: nessuno

FONTE: StopAndGoal.net


Hellas Verona-Fiorentina 1-2, i viola tornano a sorridere in campionato
Decidono i gol di Gonzalo e Cuadrado, buona prova della squadra di Montella. E Gomez colpisce un'altra traversa

Verona, 23 novembre 2014 - La sosta, una volta tanto, fa bene ai viola che espugnano con merito (non senza soffrire) il campo del Verona grazie ai gol di Gonzalo e Cuadrado, ma soprattutto grazie a una superiorità anche atletica (una volta tanto), oltre che tecnica, rispetto agli scaligeri. Partita divertente, ricca di emozioni con tre gol e tre traverse, una delle quali (la seconda consecutiva) di Mario Gomez: il gol del tedesco non arriva, ma segnali di progresso ci sono.

Montella ripropone Joaquin dall'inizio sulla destra, con Cuadrado ad affiancare Mario Gomez, mentre in difesa Basanta è accanto a Gonzalo e Savic. Si torna, dunque, al 3-5-2.

Al 4' minuto il Verona parte in contropiede grazie a un errore di Cuadrado: Toni serve Nico Lopez che, per fortuna dei viola, sbaglia da ottima posizione.
Col passare dei minuti, però, i viola impongono il loro gioco. Al 14' Borja Valero 8giornata così, così, lo spagnolo non è ancora al meglio) indovina un corridoio per Cuadrado sulla destra, il colombiano impegna Rafael in una bella parata di piede. E' l'antipasto del gol che arriva sul conseguente calcio d'angolo: Alonso di testa libera Gonzalo che da pochi passi infila. Senza fare grandi cose, appena accelera un pochino la Fiorentina passa.

Al 19' Gonzalo, sempre su angolo di Mati Fernandez, sfiora il bis di testa, ma Rafael stavolta para in angolo. Al 21' una lunga azione offensiva dei viola, con cambiamento di fronte da destra a sinistra, libera Marcos Alonso al tiro: Rafael para ancora. Nonostante l'incessante incitamento del Bentegodi, il Verona soffre ogni volta che i viola avanzano e fatica a proporsi dalle parti di Neto. Al 27' Cuadrado ruba palla, lancia Gomez sulla destra e il tedesco con uno dei guizzi dei suoi tempi migliori tira in corsa colpendo la parte superiore della traversa. Il tedesco è sfortunato (aveva colto una traversa anche con il Napoli), ma sta tornando, lentamente, ai suoi livelli.

E' il momento migliore dei viola, ma ancora una volta la squadra di Montella ha il torto (e un po' di sfortuna) di non riuscire a capitalizzare una fase di grande difficoltà degli avversari. E, infatti, al 33' ecco il primo campanello d'allarme: Toni anticipa Gonzalo e coglie l'incrocio dei pali. Al 38', arriva il pareggio scaligero: Toni (sempre lui!) difende il pallone alla grande lasciando sul posto Gonzalo, poi lancia Nico Lopez che trafigge Neto. Il gol, però, è all'80% merito di Toni: scatenato in attacco (una traversa e un assist), strepitoso di testa in difesa, un campione del mondo che continua a incantare. Comunque, la Fiorentina ci riprova e due minuti dopo potrebbe passare di nuovo in vantaggio con Cuadrado che in mischia manca il colpo vincente.

Nella ripresa i viola cominciano in avanti e schiacciano il Verona, consapevoli di potere (e dovere) vincere questa sfida: al 13' Savic spreca un'ottima palla in area al termine di un'insistita azione d'attacco che ha aperto la difesa scaligera. Al 16', a forza di spingere arriva il secondo gol viola, più che meritato: cross di Alonso e Cuadrado devia in porta da pochi passi. Come accaduto nella fase centrale del primo tempo, i viola dominano un Verona in grande difficoltà.
Superato lo shock, però, il Verona torna pericoloso al 22' con un missile di Tachtsidis fuori di poco. Tra il 27' e il 28' il nuovo entrato Christodoulopolous va vicino al gol: prima di piede con bella parata di Neto, poi di testa sbagliando da ottima posizione. La Fiorentina perde il pallino del gioco e rischia qualcosa. Alla mezz'ora Montella toglie uno stanco Joaquin mettendo Babacar. Al 36' finisce la partita di Mario Gomez che lascia il posto a Kurtic. Al 41' la traversa salva Neto su un tiro di Marquez deviato da un difensore. I viola abbassano troppo il loro baricentro, ma il Verona non è lucido in avanti.

Al 45' Babacar in contropiede si libera di un avversario ma tira debole e centrale. Il Verona è stanco, il suo assalto finale non scardina il successo viola. Una vittoria preziosissima che fa ripartire il progetto viola.

Il tabellino
Verona 1 Fiorentina 2

VERONA (4-3-1-2): Rafael; Gonzalez, Moras, Marquez, Agostini; Obbadi (8' st Campanharo), Tachtsidis (37' st Saviola), Hallfredsson (24' st Christodoulopolous); Ionita; Nico Lopez, Toni. All. Mandorlini.

FIORENTINA (3-5-2): Neto; Basanta, Gonzalo, Savic; Joaquin, Borja Valero, Pizarro, Mati Fernandez, Marcos Alonso (17' st Cuadrado); Cuadrado, Mario Gomez. All. Montella.

Arbitro: Di Bello di Brindisi
Marcatori: 15' pt Gonzalo; 38' pt Nico Lopez, 16 st Cuadrado
Note: ammoniti Gonzalez , Pizarro, Neto, Borja Valero. Basanta; Christodoulopolous
di Roberto Davide Papini

FONTE: LaNazione.it


Verona-Fiorentina 1-2, cronaca e pagelle: Cuadrado regala 3 punti d’oro a Montella
23 novembre,2014 Stefano Mastini
“Fiorentina che torna a vincere in campionato. Tre punti d’oro che serviranno a Montella per programmare le prossime uscite sia in campionato che in Europa League. Hellas Verona che avrebbe meritato il pari contro una squadra che deve ancora registrare le due fasi e individuare il modulo perfetto per scendere in campo”

Tutto pronto per la sfida del Bentegodi Hellas Verona-Fiorentina, valevole per la 12° giornata di Serie A. Fiorentina in trasferta alla ricerca dei tre punti per cercare di recuperare punti importanti in otticca europea e scacciare la crisi di risultati delle ultime settimane. Hellas Verona che cerca conferme dopo il pari contro l’Inter del Meazza raggiunto in extremis con la rete di Nico Lopez. Hellas Verona-Fiorentina ha regalato moltissimi gol l’anno passato, ben 15 gol in due sfide, con l’ultimo parziale a Verona di 3-5 in favore dei toscani. Montella stupisce tutti inserendo Joaquin come seconda punta alle spalle di Mario Gomez, solo panchina, almeno dal primo minuto, per Babacar e Ilicic. Mandorlini risponde con una formazione più coperta e unita a centrocampo per contrastare la qualità dei viola.

CRONACA Impatto sulla partite decisamente traumatico, il Verona perde Obbadi per infortunio e Borja Valero è costretto a rimanere fuori dal campo per un brutto colpo ricevuto. Al 16′ passa la Fiorentina, angolo dalla destra battuto da Mati Fernandez, spizzata di Marcos Alonso per l’accorrente Gonzalo Rodriguez che mette dentro. Al 28′ sfortunato Mario Gomez: bello lo scatto del tedesco che scarica in porta da posizione defilata, palla che scheggia la traversa. Risponde Toni poco dopo, ottima palla filtrante dalla sinistra di Hallfredsson per l’ex viola che al volo manda sulla traversa a Neto battuto. Al 39′ pari dell’Hellas, errore madornale di Rodriguez che non riesce ad arginare Toni, palla filtrante per Nico Lopez che deve solo appoggiare in rete. Primo tempo che si chiude con il punteggio di 1-1 Fiorentina sprecona e Hellas deciso nel pressing, tanti i viola ammoniti.

NIENTE CAMBI Al rientro dagli spogliatoi. All’8′ occasione per Marcos Alonso, il suo sinistro esce di poco a lato. Ancora Fiorentina al 13′ con Marcos Alonso che spreca una buona penetrazione di Joaquin da destra. Al 62′ gol di Cuadrado: cross dalla sinistra di Marcos Alonso che trova il ginoccio del colombiano, palo gol e Fiorentina nuovamente in vantaggio. Al 70′ Verona pericoloso due volte con Lazaros, grande impatto sul game del greco che spaventa Neto prima con un tiro da fuori e poi di testa. Tanti cambi nel finale, con la viola che inserisce Babacar e Kurtic e Mandorlini risponde con Saviola al posto di Tachtsidis. Finale di partita in apnea per la viola con il Verona che ci crede e spinge, Babacar solo davanti. Finisce di lì a poco, Fiorentina che vince con un pizzico di fortuna al Bentegodi contro un Hellas Verona battagliero.

TABELLINO HELLAS VERONA-FIORENTINA
Verona (4-4-2): Rafael 6; Gonzalez 5,5, Marquez 5,5, Moras 5,5, Agostini 5; Obbadi sv (Campanharo 5,5), Tachtsidis 6(Saviola), Hallfredsson 5,5 (Lazaros 6,5), Ionita 6; N. Lopez 6, Toni 6. All. Mandorlini.

Fiorentina (3-5-2): Neto 5,5; Basanta 5, Rodriguez 6, Savic 6; Alonso 6,5(Vargas 5,5), Pizarro 5,5, Mati Fernandez 5,5, B. Valero 5,5, Cuadrado 6,5; Joaquin 6(Babacar 6), M. Gomez 6(Kurtic sv). All. Montella.

Gol: Rodriguez 16′, Nico Lopez 39′, Cuadrado 62′

Ammoniti: Campanharo, Pizarro, Neto, Borja Valero, Basanta, Lazaros
Espulsi:

IL MIGLIORE Marcos Alonso: Il laterale sinistro sulla bocca di tutti, oggi una partita combattuta dove arriva anche a tirae in porta per ben due volte. Entra in tutti e due i gol viola con due assist preziosissimi. Voto 6,5

FONTE: MaiDireCalcio.com


Serie A: la Fiorentina espugna 2-1 il Bentegodi
I Viola ritrovano la vittoria davanti agli occhi di Pepito Rossi. Sblocca Gonzalo Rodriguez, pari di Nico Lopez e gol partita di Cuadrado
Davanti agli occhi di Giuseppe Rossi, tornato in Italia e in tribuna al Bentegodi, la Fiorentina batte 2-1 il Verona e si rialza dopo due sconfitte di fila in campionato. Viola avanti al 16' con Gonzalo Rodriguez sugli sviluppi di un angolo. Gomez colpisce la traversa, lo imita Toni qualche minuto dopo. Al 39' c'è il gol del pari di Nico Lopez, che a tu per tu con Neto non sbaglia. Nella ripresa, al 17', Cuadrado firma il gol vittoria per i viola.

LA PARTITA
Primo tempo vivace al Bentegodi, con un gol e una traversa per parte. Comincia meglio il Verona, che spaventa Neto prima con uno spunto di Tachtsidis e poi con Nico Lopez, innescato da Toni. Poi Mandorlini perde subito Obbadi per problemi muscolari (al suo posto dentro Campanharo). Per la Fiorentina è solo questione di prendere le misure dell'avversario: dal quarto d'ora e per venti minuti buoni, la squadra viola è padrona del campo. Al 16' Gonzalo Rodriguez firma il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo e la successiva sponda di testa di Alonso, dopo 4' lo stesso argentino sfiora la doppietta - Rafael respinge. Si gioca in pratica a una porta sola, con i padroni di casa che non riescono più a impostare la manovra. Quante occasioni per la Fiorentina: due tentativi di Marcos Alonso e soprattutto la traversa di Gomez, che fa fuori Moras ma poi è sfortunato e deve rimandare ancora l'appuntamento con il gol. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo ecco che il Verona si risveglia dal torpore: prima Toni pareggia il conto dei legni poi lo stesso attaccante vince il duello tutto fisico con Gonzalo Rodriguez e serve in profondità Nico Lopez, il quale scavalca Neto e mette dentro la palla del pareggio.

Nessun cambio nell'intervallo per le due formazioni. La Fiorentina comincia la ripresa in attacco: ottima iniziativa di Joaquin sulla destra, cross per Marcos Alonso che salta ma commette fallo su Campanharo. Ancora lo spagnolo che per due volte ha la palla del 2-1 ma sbaglia la mira. Il Verona è in grave difficoltà. E al 62' la Fiorentina raccoglie i frutti dell'assalto e trova il secondo gol con Cuadrado, che raccoglie il traversone dalla sinistra di Marcos Alonso, raggira Moras e batte Rafael. La rete subita scuote il Verona, che si rende pericolosissimo con Tachtsidis, e in due occasioni ravvicinate con il nuovo entrato Christodoulopoulos. Montella richiama Joaquin e manda in campo Babacar poi è la volta di Kurtic per Gomez, che prosegue nel suo digiuno da gol. Mandorlini tenta il tutto per tutto dando spazio a Saviola (per Tachtsidis). Ma la Fiorentina amministra senza affanni. L'ultimo squillo è di Babacar, Rafael para.

LE PAGELLE
Marcos Alonso 6,5 - Tantissimi palloni giocati, mette lo zampino sia sul primo che sul secondo gol viola: sponda di testa per Gonzalo e suo l'assist per Cuadrado. Cerca anche la gioia personale ma spreca un paio di buone opportunità con altrettante conclusioni fuori misura.

Toni 6,5 - Un lottatore, sia davanti che dietro, quando c'è bisogno di dare una mano ai compagni della retroguardia. Prende la traversa, serve a Nico Lopez il pallone del pareggio. Non si arrende mai.

Gonzalo Rodriguez 6 - Bravo nell'inserimento sul primo gol, un attimo dopo Rafael gli nega la doppietta personale. Ma sul gol del pareggio di Nico Lopez è fuori posizione e si fa scappare Toni. Grave colpa.

Gomez 5,5 - Si muove come un dannato ma a conti fatti un'altra partita senza gol. E ci si mette anche la sfortuna, quando quel pallone scheggia la traversa.

Moras 5 - Una prestazione piena di errori. Si fa superare da Gomez in occasione della traversa del tedesco, poi si fa beffare da Cuadrado sull'azione del 2-1 viola.

IL TABELLINO
Verona-Fiorentina 1-2

Verona (4-3-3): Rafael 6; Gonzalez 5, Moras 5, Marquez 5,5, Agostini 5,5; Obbadi sv (9' Campanharo 5,5), Tachtsidis 5,5 (37' st Saviola sv), Hallfredsson 5,5 (25' st Christodoulopoulos 6); N. Lopez 6,5, Toni 6,5, Ionita 6. A disposizione: Benussi, Gollini, Luna, Marques, Brivio, Gu. Rodriguez, Gomez, Nené. All.: Mandorlini 5,5

Fiorentina (3-5-2): Neto 6; Savic 6,5, Go. Rodriguez 6, Basanta 5,5; Cuadrado 7, Pizarro 6, Mati Fernandez 6, B. Valero 6,5, Alonso 6,5 (18' st Vargas 6); Joaquin 6,5 (31' st Babacar 6), M. Gomez 5,5 (37' st Kurtic sv). A disposizione: Tatarusanu, Richards,Tomovic, Badelj, Aquilani, Lezzerini, Hegazy, Marin, Ilicic. All.: Montella 6,5

Arbitro: Di Bello
Marcatori: 16' G.Rodriguez (F), 39' Nico Lopez (V), 17' st Cuadrado (F)
Ammoniti: Campanharo, Christodoulopoulos (V), Pizarro, Neto, Borja Valero, Basanta (F)

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Verona-Fiorentina – Mille emozioni, ma decide Cuadrado: è 1-2
Scritto da Andrea Schiuma il 23 novembre 2014 alle 17:22.
Terminata la pausa per la Nazionale, Verona e Fiorentina si affrontano con obiettivi simili. Entrambe le squadre vengono da un periodo negativo: vincere oggi significherebbe allontanarsi dalle zone anonime della classifica e avvicinarsi a quelle Europa League. Alla fine la spunta la Fiorentina 1-2, grazie alla rete decisiva di Cuadrado.
Al Bentegodi il Verona parte forte: al 4′ ci prova da fuori Tachtsidis. Un minuto dopo López viene servito da Toni, ma tira fuori da posizione favorevole. La Fiorentina cresce e al 15′ ha la prima occasione: Borja Valero serve in profondità Cuadrado che conclude sul primo palo, ma Rafael respinge. Sull’angolo successivo Gonzalo Rodríguez insacca di testa, portando in vantaggio i viola. Al 20′ Rodríguez rischia di trafiggere di nuovo su calcio d’angolo, ma Rafael si supera. Il Verona è in bambola: al 28′ Moras perde palle, Gomez si invola verso l’area e tira ma prende la traversa. Il Verona però non demorde e anche Toni al 34′ viene fermato dalla traversa. Al 38′ arriva il pareggio: Toni resiste all’attacco di Rodríguez a centrocampo e serve in profondità López che batte Neto in uscita. La partita si incattivisce, e l’arbitro deve mettere mano ai cartellini.

La seconda frazione si apre con la Fiorentina che cerca insistentemente il vantaggio e con il Verona che deve difendersi. Al 55′ Marcos Alonso tira in diagonale, palla di poco fuori. Quattro minuti più tardi combinazione Borja Valero-Joaquin, la palla arriva di nuovo ad Alonso che però spreca calciando sull’esterno della rete. Il Verona è in affanno. Al 62′ arriva il nuovo vantaggio della Fiorentina: traversone dalla sinistra di Alonso, Cuadrado aggira Moras e la mette dentro. Al 67′ Tachtsidis fa partire da fuori un siluro che sfiora l’incrocio. Il Verona sale di intensità: al 73′ Lazaros scalda i guantoni a Neto con una bella conclusione dalla distanza. Negli ultimi minuti il Verona assedia l’area fiorentina, ma senza successo: vincono i viola 1-2.

Hellas Verona-Fiorentina 1-2 (1-1)
Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6.5; Gonzalez 6, Márquez 5.5, Moras 5, Agostini 6; Obbadi sv (9′ Campanharo 5.5), Tachtsidis 6 (82′ Saviola sv), Hallfredsson 6 (70′ Lazaros 6); N. López 6.5, Toni 6.5, Ionita 6. A disp.: Benussi, Gollini, Rodríguez, Luna, Lazaros, Gómez Taleb, Marques, Brivio, Nenè. All.: Mandorlini 5.5.

Fiorentina (3-5-2): Neto 6; Basanta 5.5, G. Rodríguez 6, Savić 6.5; Cuadrado 6.5, M. Fernández 6.5, Pizarro 5.5, Borja Valero 7, M. Alonso 7 (63′ Vargas 6); Joaquin 6 (76′ Babacar 6), M. Gomez 6.5 (82′ Kurtić sv). A disp.: Tatarusanu, Lezzerini, Richards, Badelj, Marin, Tomovć, Aquilani, Hegazi, Ilicić . All.: Montella 6.5.

Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Marcatori: 16′ G. Rodríguez (F), 38′ López (V), 62′ Cuadrado (F).
Note – Ammoniti: Campanharo, Lazaros (V); Pizarro, Neto, Borja Valero, Basanta (F).

FONTE: MondoPallone.it


Calcio: Verona-Fiorentina 1-2, per i viola si riaccende la luce
17:31 23 NOV 2014
(AGI) - Verona, 23 nov. - La Fiorentina riaccende la luce e lascia al buio il Verona. Con i gol dei senatori Gonzalo Rodriguez e Cuadrado, i viola di Montella si lasciano alle spalle le due sconfitte consecutive con Sampdoria e Napoli e tornano a vincere in trasferta due mesi dopo Bergamo. Il Verona (tre punti nelle ultime cinque partite) resta al palo: Mandorlini non e' riuscito ancora a ritrovare la squadra che tanto bene ha fatto l'anno scorso. In una partita iniziata con il solo Toni (colpira' una traversa, come Gomez, e fornira' l'assist del momentaneo pari di Nico Lopez) a rappresentare l'Italia, e' la Fiorentina - al di la' di un errore iniziale di Nico Lopez - a dominare per almeno mezz'ora. Rafael, dopo il salvataggio di Marquez sul cross di Alonso, para col piede su Cuadrado, imbeccato alla perfezione da Borja Valero. Sugli sviluppi del corner battuto da Fernandez, Alonso spizza e Gonzalo Rodriguez la mette dentro da due passi, firmando il primo gol stagionale. Sembra di vedere la miglior Fiorentina dell'anno scorso: sicura a centrocampo, insidiosa davanti, dove Cuadrado viene piazzato alle spalle di Gomez mentre Joaquin agisce sulla destra.

Se il Verona resta in partita e' merito soprattutto di Rafael, decisivo ancora sull'incornata di Rodriguez e sul sinistro di un Alonso in gran spolvero. Continua lo show viola. E continua il digiuno di Gomez: Moras perde un pallone sanguinoso su Cuadrado, il tedesco vince il duello fisico con Marquez ma il suo diagonale di destro incoccia la traversa. Dov'e' il Verona? Ci pensa Toni a suonare la carica: anche il grande ex centra il legno con una splendida girata in anticipo su Basanta; poi, dopo un piu' che sospetto contatto in area gialloblu' tra Marquez e Cuadrado che Di Bello ignora, ecco l'1-1: Toni indovina il corridoio per Nico Lopez, uscita a valanga persino fuoriarea (ed esagerata) di Neto (che viene ammonito) e l'uruguaiano realizza il secondo gol consecutivo. Riparte con piu' rabbia la Fiorentina, sulla sinistra Alonso e Mati Fernandez provano a fare la differenza. Verona in grande difficolta', Joaquin affonda e serve Alonso, sinistro dal cuore dell'area che tocca l'esterno della rete.

Ancora la squadra di Montella, che meriterebbe il vantaggio: Gomez vola sulla testa di Marquez, solo corner per lui; poi altro episodio dubbio, stavolta contesta Joaquin. Al 17' la traballante difesa gialloblu' crolla: perfetto il cross di Alonso, Gomez non ci arriva mentre Cuadrado si', anticipo su Moras e per Rafael nulla da fare. Il Verona prova a rialzare la testa con un bolide di Tachtsidis fuori di un nulla; Mandorlini lancia Lazaros e il greco quasi pareggia con un colpo di testa che spaventa Neto.
Marquez su corner colpisce la parte alta della traversa, c'e' spazio anche per Saviola e per un contropiede sprecato da Babacar, ma la Fiorentina tiene e porta a casa tre punti meritati. Per il Verona nuova battuta d'arresto.

FONTE: AGI.it


Hellas Verona – Fiorentina: vittoria sporca e ignorante, ma nel calcio ci si rialza anche così.
Buona vittoria in quel di Verona: sporca, convincente e se vogliamo anche ignorante, ma serviva una prestazione come questa alla Fiorentina per ritrovare il giusto spirito.
Potremo dire non esattamente una partita esaltante sotto il punto di vista della qualità di gioco espressa, nonostante tutto però questa squadra ha saputo amministrare in maniera ottimale la partita creando buone occasioni da gol e arginando tutto sommato bene gli attacchi dei giallo blu, eccetto in occasione del gol. Bene tutti alla fine, i tre punti erano fondamentali per ritrovare serenità e coesione all’interno della squadra, c’è ancora tanto da lavorare per quanto riguarda i movimenti e le verticalizzazioni fondamentali per il gioco gigliato ma la strada è quella giusta. Questo mini girone di ferro contro Hellas, Cagliari e Juve è iniziato nel modo giusto e va cavalcata l’onda della vittoria per arrivare all’appuntamento più importante (la partita contro la Juve) al top della forma sia mentale che fisica. Un grosso scoglio è stato abbattuto con carattere e caparbietà; Gonzalo sta ritrovando il sorriso segnando e Cuadrado, ancora lontano parente di quello che conosciamo, è tornato al gol facendo intravedere leggere sfumature di ripresa. Questa vittoria potrebbe, e ripetiamo potrebbe, segnare un’importante punto di partenza per la difficile, ma non impossibile, scalata al terzo posto. Certamente, la squadra deve ritrovare fluidità nei meccanismi di impostazione della manovra ma il calendario, levato queste prossime due partite, è favorevole e tutto deve ancora essere scritto.

Adesso però è già tempo di guardare avanti perchè Giovedì i ragazzi di Montella torneranno subito in campo a Guingamp, per un match di Europa League che rappresenterà soltanto una piacevole palestra per i viola, visto che il girone è già stato archiviato col passaggio del turno la scorsa giornata. Spazio quindi, si presume, a qualche esubero (Lazzari) o riserva in cerca di riscatto, potrebbe finalmente essere la volta buona per quanto riguarda Marin e vederlo dunque nell’undici titolare almeno per un’oretta. Come già successo lo scorso anno la Fiorentina si ritroverà ad usare il girone di Europa League quasi come fosse una sessione di allenamento, cercando cosi di migliorare quel che si può in vista del prossimo turno di campionato. Il Cagliari, o meglio, Zeman ormai abbiamo imparato a conoscerlo e sappiamo tutti che la partita può finire 4 a 0 per noi o 6 a 0 per loro. Quindi calma e lavorare, che da un certo punto di vista il nostro campionato potrebbe iniziare proprio adesso.

FONTE: TocTocFirenze.it


Hella Verona / Fiorentina 1-2
23/11/2014 21:46 - by gaudiopedalino
Non riesce all’Hellas Verona recuperare lo svantaggio ed esce quindi sconfitta, al Bentegodi, con la Fiorentina. Gli infortuni condizionano le due squadre e Mandorlini, viste le contemporanee assenze di tutti i difensori di fascia destra, è costretto a far debuttare, nella corrente stagione, Gonzalez. Confermati, al centro Rafa Marquez e Moras, con Agostini, a sinistra. A sorpresa, sceglie un centrocampo a quattro, con Ionita e Hallfredsson esterni e Obbadi Tachtsidis centrali, mentre, in avanti, il duo Nico Lopez Toni. La fortuna non è dalla parte dei gialloblù che, dopo soli otto minuti, perdono per un problema muscolare, Obbadi sostituito da Campanharo. Dopo un periodo di studio, dove gli scaligeri sono andati vicino al goal, proprio con Obbadi servito da Toni, al sedicesimo, i viola passano in vantaggio. Cudrado sfugge ai difensori ma Rafael è prontissimo a deviare in angolo. La battuta di Mati Fernandez trova la testa di Mario Gomez che anticipa Moras e appoggia a Gonzalo che, da un metro, insacca.

La rete subita disorienta la squadra di Mandorlini che barcolla, anche per proprie colpe, come quando un erroraccio di Moras mette in condizione Mario Gomez di effettuare un pericoloso tiro che scheggia la traversa. Lentamente l’Hellas si riprende e, poco dopo la mezz’ora, un traversone di Hallfredsson trova la pronta girata di Toni che colpisce in pieno la traversa. Al trentacinquesimo, per un fallaccio, Pizarro è ammonito e, un minuto dopo, il Verona pareggia. C’è un rilancio di Rafa Marquez per Toni che, da centro campo, che s’invola verso l’area avversaria quindi appoggia per l’accorrente Nico Lopez che anticipa la scriteriata uscita di Neto e insacca. Il goal distrae il direttore di gara che non prende provvedimenti sull’intervento, da codice penale, del portiere. In pieno recupero altro brutto fallo, da dietro, di Pizarro e, l’arbitro, dopo aver fischiato, mette la mano in tasca per il cartellino ma, evidentemente, ricordandosi di averlo già ammonito desiste dalla decisione che era ineccepibile. La ripresa vede i viola più determinati mentre la difesa degli scaligeri scricchiola pericolosamente e, ancora al sedicesimo, capitola.

Traversone di Marcos per Cuadrado che anticipa Moras e batte Rafael. Al venticinquesimo Mandorlini richiama Hallfredsson per Lazaros che subito si fa vedere con un gran tiro da distanza siderale che Neto respinge a mani aperte ma, nessun gialloblù è vicino. Alla mezzora grande volata, sulla destra, di Ionita che traversa per Lazaros che, da centro area, mette alto. A dieci dalla fine esce un Tachtsidis, molto discontinuo, per un applauditissimo Saviola. C’è il tempo per vedere un’altra traversa colpita dal Verona con Rafa Marquez, servito da Nico Lopez, che la partita finisce. Brutta sconfitta che porta l’Hellas, nella parte destra della classifica e, per la prima volta, dopo un anno, bisogna guardare più alle spalle che davanti. Nelle ultime sei gare solo tre punti, l’ultimo successo oltre un mese fa con il Cagliari.

FONTE: RadioRCS.it


Verona-Fiorentina 1-2: le pagelle di CalcioWeb
23 novembre 2014 16:54 | Francesco Gregorace
La Fiorentina espugna Verona, grazie al solito Cuadrado
VERONA (4-3-3): Rafael 6; Gonzalez 5, Marquez 5, Moras 4.5, Agostini 5.5; Obbadi sv (9′pt Campanharo 5), Tachtsidis 5 (37′st Saviola sv), Hallfredsson 5 (25′st Lazaros 6); Ionita 5.5, Toni 6.5, Lopez 6.5 In panchina: Benussi, Gollini, Rodriguez, Luna, Gomez Taleb, Marques, Brivio, Nene’. Allenatore: Mandorlini 5.5

FIORENTINA (3-5-2): Neto 5.5; Savic 6, Gonzalo Rodriguez 6.5, Basanta 5.5; Joaquin 6.5 (32′st Babacar 6), Borja Valero 6.5, Pizarro 6, Fernandez 6.5, Alonso 7 (18′st Vargas 5.5); Cuadrado 6.5, Gomez 6 (37′st Kurtic sv) In panchina: Tatarusanu, Lezzerini, Richards, Badelj, Marin, Aquilani, Babacar, Tomovic, Ilicic Allenatore: Montella 7.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi 5.5 RETI: 16′pt Gonzalo Rodriguez, 39′st Nico Lopez; 17′st Cuadrado NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Campanharo, Pizarro, Neto, Borja Valero, Basanta, Lazaros. Angoli: 8-6 per la Fiorentina. Recupero: 3′; 3′.

FONTE: CalcioWeb.eu


PRIMO PIANO
Osservatori del Verona a spiare nelle serie minori
21.11.2014 14:05 di Matteo Rocchini Twitter: @RoccoN7
Si avvicina il mercato invernale e il Verona non si fa trovare impreparato. Molti osservatori del club gialloblù stanno visionando diversi giocatori della serie cadetta e anche della Lega Pro. Come riporta il sito alfredopedulla.com, a centrocampo si monitorano Leonardo Capezzi e Marco Crimi. Il primo, classe ’95, milita attualmente nel Varese ma il suo cartellino appartiene alla Fiorentina (prossima avversaria dei gialloblù in campionato). Per quanto riguarda Crimi, classe ’90 in forza al Latina, ha destato l’interesse di molti club di Serie A come il Parma. Nome nuovo anche per l’attacco dove si segue con interesse Marcello Trotta, giocatore di proprietà del Fulham in prestito al Barnsley.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


18:00 | domenica 23 novembre 2014
Hellas Verona, Mandorlini a MP: «Risultato bugiardo, contento della squadra»
Continua il tecnico gialloblu: «Abbiamo sbagliato qualche scelta di passaggio finale, abbiamo preso due traverse»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals

HELLAS VERONA MANDORLINI - Sconfitta casalinga quest'oggi per l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini, battuto al Bentegodi dalla Fiorentina per 1-2. Sconfitta immeritata per l'allenatore gialloblu, che a Mediaset Premium analizza la divertente sfida: «Siamo partiti bene con due grandi occasioni. Abbiamo avuto più occasioni della Fiorentina, abbiamo fatto qualche errore di troppo. Il risultato è molto bugiardo, anche se loro sono una grande squadra. Siamo arrabbiati perchè potevamo fare meglio. Errori? I primi dieci minuti del secondo tempo, ci siamo abbassati senza aggredire. Abbiamo sbagliato qualche scelta di passaggio finale, abbiamo preso due traverse. Loro hanno capitalizzato al massimo, sono stati bravi e noi meno».

«CONTENTO DELLA SQUADRA» - «Otto punti in meno rispetto la scorsa stagione? E' una squadra diversa, 17 calciatori nuovi: non va spiegato quello, vanno giocate le partite e vanno fatte bene determinate cose. Con i nostri limiti, non meritavamo di perdere questa partita. Il primo tempo abbiamo avuto 3-4 palle gol. Sono contento della squadra. Errori in difesa? Il primo gol è stato su palla inattiva, credo che sia stato un errore come credo che potevamo fare meglio in diagonale sul secondo gol: dovevamo difendere tutti meglio. Siamo più bravi a fare gol che a subirne: dobbiamo diventare un po' più solidi».

17:59 | domenica 23 novembre 2014
Mandorlini alla Rai: «Meritavamo di più»
Parla Mandorlini dopo Verona - Fiorentina

di Gianmarco Lotti

VERONA FIORENTINA MANDORLINI SERIE A - Qualche istante fa è giunta al termine la partita dello stadio Marc'Antonio Bentegodi di Verona tra i padroni di casa dell'Hellas Verona e la Fiorentina. Alla fine del match, valevole per la giornata numero dodici del campionato 2014-15 di Serie A, è intervenuto in zona mista poco dopo il triplice fischio l'allenatore dei padroni di casa Andrea Mandorlini, di seguito trovate le sue dichiarazioni.

LE PAROLE NEL DOPO GARA - «Al di là dell'emergenza abbiamo giocato meglio della Fiorentina, abbiamo commesso qualche errore. La Fiorentina però ha capitalizzato al massimo i nostri sbagli, meritavamo comunque di più. Abbiamo avuto un calendario duro, vediamo una partita alla volta anche se dobbiamo recuperare e pensare al Sassuolo» ha dichiarato l'allenatore del club veronese Mandorlini a Rai Sport.

17:59 | domenica 23 novembre 2014
Mandorlini a Sky: «Dispiace per il risultato finale»
L'allenatore dell'Hellas Verona commenta la sconfitta odierna

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone

HELLAS VERONA MANDORLINI SKY SPORT FIORENTINA - Verona sconfitto al Bentegodi contro la Fiorentina. Nel primo tempo segnano Gonzalo Rodriguez e Nico Lopez, in tal caso decisivo proprio l’errore del centrale argentino, nella ripresa è un gol di Cuadrado a decidere le sorti del match: la Fiorentina passa al Bentegodi e si rilancia in classifica.

LE DICHIARAZIONI - Ai microfoni di Sky Sport, Andrea Mandorlini, tecnico della formazione veronese, ha rilasciato queste dichiarazioni per commentare la sconfitta interna contro i viola: «Conosciamo le qualità della Fiorentina ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni, l’inizio di secondo tempo è stato un po’ così, abbiamo concesso qualche occasione dal fondo sopratutto dalla parte destra e loro hanno capitalizzato al massimo, ma credo che in generale abbiamo fatto una gara buona. Nel finale siamo andati anche vicini al pareggio, abbiamo colpito la traversa in due occasioni iinoltre Neto è stato decisivo in alcuni interventi. Dispiace per il risultato finale, sapevamo che era una gara difficile e si è dimostrata tale».

17:45 | domenica 23 novembre 2014
Fiorentina, Montella a MP: «Gomez mi è piaciuto. Sul terzo posto...»
Continua il tecnico: «La squadra ha giocato con sicurezza, potevamo sfruttare di più determinate situazioni offensive»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals

FIORENTINA MONTELLA - E' tornata alla vittoria la Fiorentina di Vincenzo Montella, corsara quest'oggi al Bentegodi di Verona per 1-2 contro l'Hellas di Andrea Mandorlini. A Mediaset Premium, il tecnico viola ha analizzato il successo: «Bel gioco? Il primo obiettivo sono sempre i tre punti. Oggi la squadra ha creato tanto, di rabbia. Ha giocato con sicurezza, potevamo sfruttare di più determinate situazioni offensive: questo è il nostro calcio, dobbiamo anche prenderci dei rischi per presentare il nostro gioco. Ci hanno messo in difficoltà, ma non abbiamo perso la compattezza».

CONTINUA MONTELLA - «Ottimista per l'attacco? Sono ottimista per la squadra, per il lavoro che fanno. Rossi è un ragazzo eccezionale, ci ha fatto una sorpresa venendoci a vedere: non vedo l'ora di vederlo al fianco di Gomez. Gomez? Mi è piaciuto, è dentro la squadra. Si è allenato con continuità, da qui può soltanto che migliorare. Cambiamenti per aiutarlo? Se la squadra crea di più avrà più opportunità. Ho un dubbio solo che in Germania le traverse siano un po' più alte che in Italia (per la traversa di Gomez, ndr). Joaquin? Ha lavorato con qualità e volevo premiarlo: mi ha dimostrato di volerci essere. Volevo fare una partita offensiva e lui mi dava l'equilibrio necessario. Borja Valero e Cuadrado? Come altri calciatori importanti, se giocano al loro livello è più facile vincere. Errore di Neto sul gol? Toni è stato bravissimo ma noi siamo stati ingenui. Nico Lopez è stato più veloce di Basanta, Neto era posizionato giustamente: hanno fatto un grande gol. Terzo posto? Dobbiamo lavorare, faticare e sudare, non guardare la classifica».

FONTE: CalcioNews24.com


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Fiorentina, Alonso: "Grande vittoria, grazie a chi ci ha seguito"
23.11.2014 20.31 di Ivan Cardia
Giornata di gloria per Marcos Alonso (23), laterale sinistro della Fiorentina che nella vittoria odierna contro l'Hellas Verona ha messo a referto ben due assist. Una gioia che il giovane spagnolo condivide con i propri tifosi, attraverso le parole pubblicate sul proprio profilo Instagram: "Grande vittoria!! Ringraziare a tutti che siete venuti e buon viaggio di ritorno a Firenze. 3 puntos importantes. A seguir trabajando para que lleguen mas victorias. Massive 3 points today. Keep on working Forza viola".

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Fiorentina, Alonso: "La gara s'è giocata sulle fasce, il Verona era chiuso"
23.11.2014 18.35 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Marcos Alonso, esterno della Fiorentina, ai microfoni di Sky ha brevemente commentato il successo contro l'Hellas Verona: "La squadra di Mandorlini centralmente era molto chiusa e la partita s'è giocata sulle fasce. Era importante fornire assist con regolarità agli attaccanti. Ora dobbiamo continuare a lavorare perché il risultato poteva essere molto più importante".

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Verona, Mandorlini non ci sta: "Risultato ingiusto"
23.11.2014 18.08 di Vito Aulenti Twitter: @@vitoaul
Intervistato ai microfoni di Rai Sport, l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha commentato con amarezza la sconfitta subita al cospetto della Fiorentina di Montella: "Abbiamo fatto una buona gara, creando molte più occasioni rispetto alla Forentina, che è stata brava ad approfittare di qualche nostro errore. Il risultato è davvero ingiusto. Non vinciamo da sei partite? Eh sì, abbiamo avuto gare dure. Siamo ai limiti della classifica, dobbiamo recuperare, già a partire dal prossimo match col Sassuolo. I nostri obiettivi? Noi ci siamo sempre preoccupati di guardarci alle spalle, la serie A è difficile".

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Verona, Mandorlini: "Risultato bugiardo, abbiamo creato tantissimo"
23.11.2014 17.56 di Daniel Uccellieri
Queste le parole di Andrea Mandorlini ai microfoni di Mediaset Premium: "Siamo partiti bene, trovando diverse occasioni. Il risultato è molto bugiardo, abbiamo avuto molte più occasioni noi. Siamo un po' arrabbiati, potevamo fare qualcosa in più. Ci siamo abbassati troppo ad inizio ripresa, contro la Fiorentina serve massima attenzione. Differenze rispetto allo scorso anno? È una squadra totalmente diversa. Ripeto, oggi non meritavamo di perdere, abbiamo avuto tantissime occasioni. Il primo gol della Fiorentina è arrivato su una palla inattiva, potevamo fare meglio anche sul cross teso di Alonso in occasione del secondo gol. Concediamo qualcosa di troppo dietro, dobbiamo diventare più solidi in difesa".

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Fiorentina, Montella: "Grande partita, soddisfatto dei ragazzi"
23.11.2014 17.55 di Vito Aulenti Twitter: @@vitoaul
Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella, intercettato dai microfoni di Rai Sport, ha esternato tutta la propria soddisfazione per la vittoria colta sul campo del Verona: "Abbiamo fatto una grande partita, legittimando il risultato con una pressione veemente. Mi è piaciuta l'intraprendenza della squadra. Avevamo voglia di vincere, e ci siamo riusciti. Forse ci è mancata un po' di concretezza. Rossi? Ha portato il suo entusiasmo, il suo sorriso. Cuadrado? Finalmente è tornato al gol, mi auguro torni a segnare anche Gomez. Il gioco? Abbiamo cercato un po' di più la profondità, anche se Cuadrado potrebbe farlo un po' di più. Nel gioco c'è stata coerenza e imprevedibilità. Gli obiettivi? Non dobbiamo pensare troppo in là, ma alla prossima partita. Siamo indietro, dobbiamo dimostrare di aver superato il momento difficile".

SERIE A
Fiorentina, Montella: "La difesa a tre mi dà più sicurezze"
23.11.2014 17.47 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Sky al termine della gara vinta 2-1 contro l'Hellas Verona, queste le dichiarazioni dell'allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella ai microfoni di Sky: "E' stata una partita sofferta ma ben giocata. Dopo il primo vantaggio non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni e il Verona ha pareggiato con merito. Nei primi 20 minuti della ripresa, però, la squadra ha giocato con rabbia agonistica e qualità e abbiamo legittimato la vittoria".

E' tornato anche Giuseppe Rossi in Italia.
"E' positivo per noi. In questo momento è anche un po' appesantito - dice sorridendo - ma tornerà in forma".

Come mai hai scelto la difesa a tre?
"L'abbiamo adottata anche nella ripresa col Napoli. Mi dà più sicurezza e mi sembra che ne dia anche di più alla squadra".

Vittoria da grande squadra. Potete ancora arrivare tra le prime?
"E' stata una vittoria da grande squadra, ma a volte subiamo sconfitte da piccola squadra. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Nella prima parte di campionato abbiamo avuto delle difficoltà per tanti motivi, ma la squadra non ha mai perso la sua identità".

Mancini ha detto che lottare per il terzo posto è un po' deprimente.
"Io mi accontenterei, anche perché da allenatore non sono mai arrivato terzo!"

Cosa è cambiato rispetto alle ultime gare?
"Eravamo consapevoli che dovevamo fare qualcosa in più. Nelle ultime due settimane abbiamo lavorato bene e anche la visita del presidente Della Valle ci ha fatto bene. Ha dato spensieratezza a tutti".

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Fiorentina, Montella: "Importante vincere più di ogni altra cosa"
23.11.2014 17.37 di Andrea Piras
Si gode la vittoria Vincenzo Montella. Al termine della gara di Verone, l'allenatore viola ha parlato ai microfoni di Radio Rai: "Era importante vincere più di ogni altra cosa. La squadra ha voluto i tre punti e sofferto un ottimo Verona. Siamo soddisfatti. Le caratteristiche di Toni si conoscono: riesce a fare reparti da solo e manda dentro i compagni, ma al di là di queste situazioni, mi è piaciuta la Fiorentina. Ora godiamoci questi tre punti e poi da domani si pensa alla prossima partita".

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Le pagelle del Verona - Funziona l'intesa Toni-Nico Lopez
23.11.2014 17.01 di Daniel Uccellieri
Rafael 6 - Non può nulla sulle due reti subite, salva il risultato in diverse occasioni.

Gonzalez 5.5 - Parte un po' in sordina, deve ancora abituarsi al campionato italiano.

Márquez 6 - Esperienza da vendere in difesa, sempre attento e preciso.

Moras 5.5 - Rischia tantissimo nel primo tempo quando perde una brutta palla. Nella ripresa si fa anticipare da Cuadrado in occasione del raddoppio viola.

Agostini 6 - Nel primo tempo il suo intervento provvidenziale salva il Verona sulla conclusione a botta sicura di Cuadrado.

Tachtsidis 6 - Deve trovare la continuità per fare il salto di qualità definitivo. Gioca bene in cabina di regia, pericoloso da fuori area. Dall'83' Saviola S.V

Hallfredsson 6 - Detta bene i tempi, utile anche in fase di copertura.Dal 70'
Christodoulopoulos 6 - Grande impatto sulla gara, sfiora la rete in almeno due occasioni.

Obbadi S.VDal 9' Campanharo 6 - Entra a freddo e ci mette un po' a carburare. Prezioso nella ripresa soprattutto in fase di copertura.

Ionita 6 - Lavoro sporco per lui, un'ombra sui portatori di palla della Fiorentina. Manca il suo appoggio in attacco, ma sarebbe stato chiedere davvero troppo.

Toni 7 - Il migliore in campo: lotta in tutte le zone, fa a sportellate con i difensori viola uscendo sempre vincitore dai duelli. Prende in pieno una traversa, serve una palla d'oro a Nico Lopez per il momentaneo pareggio dell'Hellas.

Lopez 7 - Ancora un gol per il giovane attaccante viola, che gioca una bellissima partita in coppia con Toni.

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, Pizarro: "Lavorato bene nella sosta, i risultati sono arrivati"
23.11.2014 16.59 di Daniel Uccellieri
Queste le parole del centrocampista della Fiorentina David Pizarro ai microfoni di Sky al termine della gara con il Verona: "Abbiamo lavorato alla grande in questi 15 giorni, si sono visti i risultati in campo. Bene in Europa e male in campionato? Siamo stati anche sfortunati, ma adesso vogliamo continuare così. Rossi? È un grande campione, quando tornerà in forma potrà sicuramente darci una mano. Per quanto giocherò ancora? Vediamo, sono i ritiri che mi stancano molto (ride, ndr)".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, nel mirino l'ex Novara Emmanuel Gigliotti
21.11.2014 16.57 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Emmanuel Gigliotti può tornare in Italia. Secondo quanto raccolto da Tuttoemercatoweb l'ex attaccante del Novara (7 presenze e un gol nel campionato 2010/11) è nel mirino del Verona, che potrebbe perdere Javier Saviola, fin qui poco utilizzato. Gigliotti, attaccante classe 1987, è al Boca Juniors dal 2013 e in questa stagione ha segnato 6 reti tra Torneo Inicial argentino e Copa Sudamericana.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


24.11.2014
«La squadra si è indebolita Restiamo coi piedi per terra»
Luca Toni tenta un difficile controllo in acrobazia

Voci cupe. Pensieri bui. «Mai successo di avere tanti dubbi come ora», l'sms di Guido dopo Verona-Fiorentina, uno dei tantissimi a partecipare al dibattito postpartita su RadioVerona. Tre punti nelle ultime sei non sono il massimo ma le questioni sono pure altre. Per Michele «la squadra in fondo è più debole dell'anno scorso, Marquez continua a non convincermi e a parte lui la difesa era quella dell'anno scorso. Venti gol subiti sono tanti, torniamo coi piedi per terra e facciamo punti col Sassuolo».
Secondo Alberto «non creiamo molto, Tachtsidis è in un periodo molto negativo e nella fase di costruzione siamo troppo scolastici e quindi prevedibili. La Fiorentina è più forte di noi, ma l'Hellas gli ha dato una bella mano».
Patrizio è arrabbiato: «Abbiamo giocato contro una difesa molto fragile, invece solo in occasione del gol siamo stati capaci di bucarla. Deluso dal Verona, non abbiamo mai dato la sensazione di volerla vincere. E quando ci siamo chiusi nel secondo tempo era chiaro che sarebbe finita male». Così Matteo: «Ci manca qualcosa, non basta la maggior fisicità per dire che siamo competitivi come lo scorso campionato».
Luisa prende il buono del pomeriggio: «Alla fine abbiamo retto contro una squadra che ha molto più talento di noi. Non c'è paragone fra Verona e Fiorentina eppure le nostre carte ce le siamo giocate fino in fondo». L'aria però non è serena, anzi. Dario guarda la classifica: «Per tanto tempo abbiamo creduto che la zona pericolosa non dovesse riguardarci, mi pare che dobbiamo ricalibrare questo pensiero e cominciare a preoccuparci».
Immancabile la questione legata a Saviola. Comincia Sergio: «In 10' avrà toccato sì e no tre palloni, che può fare in così poco tempo?». E Andrea: «O gioca tre o quattro partite di fila o è meglio che vada. Lui e Nico Lopez non giocheranno mai insieme con continuità, ormai l'abbiamo capito».

24.11.2014
«Giocata una buona gara Gliel'abbiamo regalata...»
Mandorlini: «L'unica cosa che non mi è piaciuta? Quei dieci minuti dove siamo stati troppo larghi e lì loro hanno costruito il successo. Ora dobbiamo rifarci»

Assembramento davanti all'area piccola di Rafael. Il portiere brasiliano dell'Hellas ieri si è arreso due volte: prima a Gonzalez e poi a Cuadrado FOTOEXPRESS

L'umore non è quello dei giorni migliori, anche se davanti al microfono della sala stampa Andrea Mandorlini lancia messaggi positivi. «La Fiorentina», esordisce, «è un'ottima squadra, abbiamo concesso qualcosa, ma credo comunque che i miei ragazzi abbiano fatto una buona gara». Nessuna recriminazione dunque, ma un plauso ai propri giocatori. Questo il Mandorlini che a fatica, manda giù con signorilità il secondo ko casalingo della stagione. «L'unica cosa che non mi è piaciuta», precisa il mister gialloblù, «sono stati quei dieci minuti del secondo tempo, siamo stati troppo larghi e lì, loro, hanno costruito la loro vittoria. Per il resto abbiamo avuto le nostre occasioni, abbiamo preso traverse e creato occasioni, è andata così». Verona che lamenta qualche infortunio di troppo, Verona sorprendente all'inizio. In campo Gonzalez dopo una vita, il ritorno di Tachtsidis, ma soprattutto Lopez dall'inizio e Hallfredsson nell'insolito ruolo di esterno alto. L'islandese un po' frenato ad inizio gara, quasi non volesse abbandonare il suo posto a metacampo.

«L'avevamo pensata così», interviene Mandorlini, «per fare densità in mezzo ed avere una mezz'ala in più. La Fiorentina è molto forte a metacampo. C'eravamo anche riusciti, poi l'infortunio di Obbadì ha cambiato il corso della gara». Otto minuti scarsi è durata la gara del franco-marocchino, troppo poco. «Al di là dell'infortunio Obbadì stava facendo bene, è un giocatore che riesce ad accorciare in avanti bene. È rapido. Credo che comunque la squadra non abbia perso identità, a parte lasciare agli avversari qualche corridoio. Le prime palle importanti le abbiamo avute noi, poi siamo andati sotto ed abbiamo rimediato. L'unica cosa che mi fa arrabbiare, ripeto, sono stati quei dieci minuti larghi a destra nel secondo tempo, che ci sono costate care».
Verona che non cambia pelle, dal punto di vista difensivo. Ovvero resta sempre macchiata da errori individuali. Nell'occasione della prima rete c'erano due viola pronti a ribadire in goal, nella seconda marcatura Cuadrado ha potuto spingere oltre l'incolpevole Rafael un cross di Alonso. «La Fiorentina è una squadra molto abile nel mettere la superiorità dove muove la palla, una volta fatti arrivare sul fondo il compito per i nostri difensori era molto arduo. Credo che complessivamente il Verona non meritasse di perdere questa partita». Lo ripete nel finale di altre risposte, il tecnico gialloblù: «La squadra non meritava di perdere». Un concetto difficile da digerire per i tifosi che si auguravano di salutare la vittoria, figurarsi ritrovarsi con una sconfitta.
«Lo so. Siamo tutti dispiaciuti», commenta Mandorlini, «dal presidente all'ultimo tesserato del Verona. È un periodo che va così. Potevamo essere più aggressivi lo siamo stati all'inizio e nel finale di primo tempo, poi questa squadra forse ha altre caratteristiche».

Fiorentina in palla, Di Bello meno. Al di là dei meriti dei viola, spesso le gare vengono decise o condizionate dagli episodi. Quasi da codice penale l'uscita di Neto su Nico Lopez, punita soltanto con il giallo, mentre a molti è sfuggita la grazia concessa dal fischietto brindisino a Pizarro. Il cileno, ammonito attorno al minuto trentaquattro per fallo da tergo, è stato graziato dieci minuti più tardi da Di Bello quando bloccava con una trattenuta una ripartenza dell'Hellas. «Non me ne sono neppure accorto», ammette con sincerità Mandorlini, «so che Luca (Toni, ndr) ha protestato molto. Ecco vedi, non gira. Motivo in più per non abbattersi troppo». Nell'ultima mezz'ora il tecnico ha cambiato spesso modulo ed ha inserito a dieci minuti dal termine Saviola, niente da fare. «È un momento impegnativo», conclude Mandorlini, «la serie A è questa. Venivamo da una serie di pareggi, se avessimo vinto parleremo in altri termini ed invece dobbiamo reagire in fretta. Siamo al limite e per la verità, ho sempre guardato dietro in classifica, più che avanti. Avevamo un brutto cliente, come la Fiorentina, peccato non aver fatto punti.Adesso dobbiamo guardare al Sassuolo e riprenderci quello che abbiamo lasciato per strada».
Mandorlini è pronto per riprendersi quei punti che mancano, intanto stamane è al Gala del Calcio Triveneto a Vicenza, premiato per la scorsa stagione. Un altro Verona, un altro campionato.
Gianluca Tavellin

24.11.2014
«Tante occasioni da gol con le difese sotto tono»
Daniele Adani, opinionista Sky

«Ho visto tante occasioni da gol come è successo l'anno scorso ed inoltre ho apprezzato un grande Toni». Esordisce così Luca Calamai della Gazzetta dello Sport che prosegue sottolineando anche che «entrambe le difese hanno fornito veramente una prova mediocre. Alla fine ha vinto chi ha segnato di più».

TONI GIALLOBLÙ. Riguardo alla salute delle due squadre, Calamai dice: «La Fiorentina vista oggi, sinceramente, non ha niente a che vedere rispetto a quella della scorsa stagione, mentre il Verona oggi ha pagato forse l'inizio del secondo tempo che, secondo me non è un buon segno. Queste sono partite dove si devono fare punti anche guardandosi dietro ma, togliendo Toni al Verona di oggi, c'è veramente poco da salvare».
Secondo Daniele Adani di Sky, «la partita è stata equilibrata in base alle qualità delle squadre. Sono stati decisivi in negativo per il Verona i primi venti minuti della ripresa. Il Verona di oggi rispecchia le sue caratteristiche, squadra compatta che cerca di ripartire». Come Calamai, anche Adani sottolinea la prova di Toni, «su cui verte la manovra offensiva del Verona. Purtroppo c'è stato qualche errore a livello difensivo però», conclude, «il Verona sta facendo un campionato in linea con il suo potenziale».

GIUDIZI VIOLA. Angelo Giorgietti de La Nazione è soddisfatto della Fiorentina che, come dice, «è tornata al 3-5-2, privilegiando il possesso palla. La Fiorentina poteva rischiare qualcosa se verso la fine del primo tempo il Verona avesse spinto maggiormente. Poi nella ripresa, nei primi venti minuti siamo riusciti a passare in vantaggio grazie anche ad un calo del Verona».
Un Verona che, come conferma «ho visto bene solo nella parte finale del primo tempo. Mi ha impressionato molto Toni che, alla sua età, ha dimostrato una buona forma e buona velocità».
Riguardo al Verona, Giorgietti non nasconde la sua delusione dicendo: «Sinceramente mi aspettavo di vedere oggi al Bentegodi una squadra più offensiva, soprattutto perché, giocando in casa, dovrebbe aver cercato maggiormente la vittoria».
Marco Hrabar

24.11.2014
Difesa da brividi. L'Hellas affonda con la Fiorentina
Viola in vantaggio con un tocco di Gonzalo Rodriguez Toni guida la riscossa e Nico Lopez firma il pareggio ma all'inizio della ripresa Cuadrado non perdona

Difesa da brividi L'Hellas affonda con la Fiorentina

Mettiamo subito in chiaro una cosa, questo Verona non può sognare l'Europa. Chi lo ha fatto in estate «galvanizzato» dagli acquisti di Rafa Marquez e Saviola deve tornare con i piedi per terra. Questo Hellas, in questo momento, è soltanto un lontano parente di quello che l'anno scorso ha chiuso al decimo posto, a un passo dalle Big del campionato. Ci sono grandi margini di crescita e i progressi di Nico Lopez, per esempio, fanno ben sperare ma la sconfitta con la Fiorentina conferma ancora una volta che la formazione gialloblù ha troppi limiti strutturali, soprattutto in difesa.

TROPPI INFORTUNI. Basta l'infortunio di Martic - attenzione non stiamo parlando di Messi e Cristiano Ronaldo - in contemporanea all'assenza di Sala e Sorensen per creare una «falla» sulla fascia destra e mandare in tilt tutto il sistema difensivo gialloblù. Per fermare un attacco viola che può contare sull'esperienza di Mario Gomez e sulla rapidità di Cuadrado mister Mandorlini si affida a Moras e Marquez in mezzo all'area, recupera Gonzalez e lo piazza a destra dopo tanti mesi in naftalina, conferma Agostini a sinistra. In regia torna Tachtsidis dopo aver scontato la squalifica, Ionita e Obbadi fanno gli interni di centrocampo, Hallfredsson parte largo nel tridente offensivo per dare copertura al centrocampo e regalare a Nico Lopez un po' di respiro quando deve tornare a difendere. Luca Toni è molto ispirato e combatte da solo contro la retroguardia dei toscani, nei primi minuti di gioco mette due volte i compagni davanti a Neto ma prima Ionita e poi Lopez «graziano» il portiere della Fiorentina. Sta meglio l'Hellas, soffre la squadra di Montella, la partita è molto veloce e combattuta, il pubblico apprezza. Dopo una manciata di minuti arriva la prima «mazzata», Obbadi chiede il cambio per il riacutizzarsi di un problema muscolare, entra Campanharo, la squadra sbanda e la Fiorentina ne approfitta. Accelerazione di Cuadrado sulla destra, salta due uomini, entra in area. Gran botta, Rafael mette in angolo. Batte Mati, tocco di Mario Gomez sul primo palo, in mezzo all'area spunta Gonzalo Rodriguez, tutto solo, basta un soffio per mettere dentro.
Il Verona accusa il colpo, la difesa va in crisi, la Fiorentina ne approfitta e va vicino al raddoppio. Il momento più difficile per l'Hellas.

TROPPA CONFUSIONE. Tanta confusione in mezzo al campo, il pressing dei viola non concede respiro, Mandorlini urla ma la scossa arriva solo alla fine del primo tempo. Toni è il trascinatore. Si danna l'anima e lotta come un ragazzino, i «granatieri» di Montella lo toccano duro ma lui li ripaga con una grande giocata, li salta in mezzo al campo e mette in azione Nico Lopez. Il baby gialloblù si presenta solo davanti a Neto e firma il pareggio evitando l'entrata «assassina» del portiere avversario. Sarebbe da rosso diretto, il mediocre Di Bello si limita al giallo. D'altronde è facile fare il forte con i deboli, il «fischietto» brindisino si ripete una manciata di secondi dopo, entrata di Pizarro da dietro, fallo da ammonizione, Di Bello mette mano al taschino ma si rende conto che sarebbe il secondo giallo e che il regista cileno andrebbe espulso e, allora, ci ripensa. La Fiorentina ringrazia, negli spogliatoi si ricarica e torna in campo con un atteggiamento completamente diverso.

ANCORA CUADRADO. L'Hellas non riesce più a ripartire, i viola fanno girare palla e mettono in difficoltà un Verona sulle gambe. Il vantaggio firmato da Cuadrado è la logica conseguenza della superiorità di Gomez e compagni. E la conferma di quanto sia vulnerabile la difesa dei gialloblù. Cross dalla sinistra di Basanta, Gonzalez chiude in ritardo, la palla filtra in area e, per l'attaccante colombiano, diventa un gioco da ragazzi mettere dentro con una retroguardia gialloblù completamente «imbambolata». Mandorlini cerca di cambiare qualcosa, prima getta nella mischia Lazaros al posto di Hallfredsson per dare più fantasia alla manovra offensiva, poi toglie Tachtsidis per mandare in campo Saviola accanto a Toni con Nico Lopez alle spalle dei due attaccanti e Lazaros a centrocampo con Campanharo e Ionita. Una reazione d'orgoglio, i gialloblù sfiorano il pari con una botta da fuori di Lazaros e poi con una girata di testa del fantasista greco, Neto - quello che doveva essere espulso alla fine del primo tempo - fa buona guardia e la Fiorentina gestisce la gara fino al novantesimo. Montella può ripartire dopo due sconfitte consecutive, l'Hellas ha già spostato l'obiettivo sul Sassuolo.
Luca Mantovani

23.11.2014
Verona sconfitto in casa dalla Fiorentina per 2 a 1
I gialloblù in campo oggi

La Fiorentina riaccende la luce e lascia al buio il Verona. Con i gol dei senatori Gonzalo Rodriguez e Cuadrado, i viola di Montella si lasciano alle spalle le due sconfitte consecutive con Sampdoria e Napoli e tornano a vincere in trasferta due mesi dopo Bergamo. Il Verona (tre punti nelle ultime cinque partite) resta al palo: Mandorlini non è riuscito ancora a ritrovare la squadra che tanto bene ha fatto l’anno scorso. In una partita iniziata con il solo Toni (colpirà una traversa, come Gomez, e fornirà l’assist del momentaneo pari di Nico Lopez) a rappresentare l’Italia, è la Fiorentina - al di là di un errore iniziale di Nico Lopez - a dominare per almeno mezz’ora.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Buona gara, peccato il risultato"
Postata il 23/11/2014 alle ore 19:15
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Fiorentina.

LORO BRAVI, MA NOI ABBIAMO AVUTO PIU’ OCCASIONI
"La Fiorentina? Sapevamo che era una partita difficile e purtroppo si è rivelata tale. Con i viola bisogna stare attenti e non concedere spazi, sono molto bravi a creare superiorità in mezzo alle linee. Noi abbiamo fatto una buona gara, abbiamo avuto le nostre occasioni, forse anche più di loro. Il Verona mi è piaciuto, a parte all’inizio del secondo tempo in cui abbiamo concesso qualcosa, non sappiamo nemmeno noi per quale motivo. Loro spingevano e noi ci siamo abbassati, non riuscivamo a chiudere alcune situazioni di gioco. Abbiamo sofferto per dieci minuti e concesso situazioni che loro hanno sfruttato. Gli errori che abbiamo commesso sono dipesi in gran parte dalle qualità della Fiorentina, come in occasione del primo gol che è arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni, che però siamo stati meno bravi a sfruttare. Io sono contento, abbiamo fatto una gara bella e di spessore, dispiace per il risultato. Siamo andati molto vicino al gol, clamorose quelle due traverse. Anche se loro erano più forti, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma il calcio è anche questo: se vincevamo eravamo più tranquilli, ora abbiamo tante squadre vicine. Non vinciamo da 6 partite, ma è anche vero che abbiamo incontrato avversari molto duri. In Serie A ci sta di avere dei momenti così, dei filotti nei quali non si riesce a trovare la vittoria. Ora dobbiamo pensare a recuperare e a prepararci al prossimo incontro con il Sassuolo".

L’INFORTUNIO? CI HA PENALIZZATI
"Sfortuna? Ci credo fino ad un certo punto. Avevamo pensato di condurre la partita in un certo modo, poi abbiamo dovuto cambiare. Obbadi era importante ma credo che la squadra abbia fatto la partita che doveva fare. Poi, un po’ per demerito nostro e un po’ perché sono stati bravi loro, qualcosa abbiamo dovuto concedere. Ho cambiato gli interpreti, è chiaro che anche le caratteristiche sono cambiate. Non abbiamo subito tantissimo, però eravamo meno aggressivi. Il modulo? Volevo più giocatori in mezzo al campo, le mezzali dovevano fermare Pizarro. Avevo liberato Tachtsidis dai compiti difensivi e Hallfredsson chiudeva dietro e diventava la mezzala. Poi siamo stati costretti a cambiare a Tachtsidis è tornato a fare il mediano basso, Campanharo ci ha messo un po’ ad entrare in partita".

NICO LOPEZ? PUO’ CRESCERE ANCORA
"Il duo Toni-Nico Lopez? Hanno fatto bene. Nico sa fare delle accelerazioni molto importanti, sta crescendo molto. Sono contento per il suo gol, però deve migliorare sotto molti aspetti tattici. Ma è importante anche risultato della squadra, non meritavamo di perdere".
Ufficio Stampa

Marquez: "Noi sfortunati, continuiamo a lavorare"
Postata il 23/11/2014 alle ore 18:45
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Rafa Marquez, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Fiorentina.

FIORENTINA? ABBIAMO FATTO UNA BUONA GARA
"La partita? La Fiorentina è una squadra molto difficile da affrontare, sono forti e offensivamente sono temibili con Cuadrado e Gomez. Noi abbiamo avuto le nostre occasioni, ma sfortunatamente non siamo riusciti a segnare. Nei primi minuti del secondo tempo i viola si sono resi parecchio pericolosi, ma la nostra prestazione è stata bella. Ci manca un po' di fortuna, volevamo fare dei punti contro una squadra importante. La nostra difesa? Lavoriamo e basta, possiamo fare di più, non c'è altro modo per migliorare. Le decisioni dell'arbitro? E' sempre difficile dire qualcosa, ma ormai non possiamo fare più nulla".

SOLO IL LAVORO PER MIGLIORARE
"La vittoria che manca da tanto tempo? E' difficile, ma rimaniamo concentrati sul nostro obiettivo, che resta la salvezza. Dobbiamo guardare avanti, già sabato avremo un'altra partita con il Sassuolo, squadra molto forte in casa. Prendiamo tutte le cose positive di questo momento, abbandoniamo quelle negative e lavoriamo di più perché possiamo fare meglio. I 14 punti? Vanno bene, ma la squadra ha qualità. Possiamo e dobbiamo migliorare".

LUCA TONI E NICO LOPEZ
"Luca Toni? Lui è un campione, ha molto fiducia e la infonde a tutta la squadra. Per noi è un punto di riferimento. Nico Lopez? E' forte, molte forte. Se continua a lavorare così può diventare un calciatore importante".
Ufficio Stampa

Comunicato medico - Mounir Obbadi
Postata il 23/11/2014 alle ore 18:30
Verona - In seguito all'infortunio subito durante la partita contro la Fiorentina, lo staff medico dell'Hellas Verona FC comunica che Mounir Obbadi ha riportato un problema muscolare al flessore della gamba sinistra. L'accertamento diagnostico sarà comunicato nelle prossime 48 ore.
Ufficio Stampa

Serie A TIM: Hellas Verona-Fiorentina 1-2
Postata il 23/11/2014 alle ore 15:00
Verona - Nico Lopez non basta. Il Verona gioca bene, propone un ottimo gioco offensivo ma alla fine è la Fiorentina a vincere. Festa sugli spalti, dove i tifosi festeggiano uno storico gemellaggio, ma sul campo sono i viola a passare in vantaggio con un colpo di testa di Gonzalo Rodriguez. Il Verona reagisce, non molla, uno splendido Luca Toni lancia in profondità Nico Lopez che con un tocco dolcissimo supera Neto, è 1-1. Nella ripresa la Fiorentina spinge, trova il vantaggio con Cuadrado e poi si limita a far girare il pallone. Il Verona c'è, ma alla fine, dopo 2 traverse colpite (Toni e Marquez), i 3 punti vanno agli avversari.

HELLAS VERONA-FIORENTINA 1-2
Marcatori: 16' pt Gonzalo, 39' pt Nico Lopez, 17' st Cuadrado.

Primo tempo
1' Partiti
4' Bella percussione centrale di Tachtsidis, che arriva alla conclusione con il destro dai 25 metri. Palla centrale, blocca Neto
5' Cuadrado perde il pallone, riparte il Verona, Toni serve Nico Lopez ma il tiro dell'attaccante termina alla sinistra di Neto
15' Imbeccata di Borja Valero per Cuadrado, che prova a calciare sul primo palo. Rafael para di piede
16' GOL Corner battuto da Fernandez, spizza Marco Alonso e Gonzalo, davanti a Rafael, non perdona
17' Il Verona avrebbe subito l'opportunità di pareggiare, ma Nico Lopez perde il tempo e calcia in ritardo. Si salva la difesa della Fiorentina
20' Ancora Gonzalo, ancora pericoloso con un colpo di testa da calcio d'angolo. Rafael para con i pugni
22' Borja Valero allarga per Marcos Alonso, che prova a calciare con il sinistro ma trova un Rafael bravo a bloccare
28' La Fiorentina recupera palla, Gomez si butta nello spazio e calcia forte con il destro, ma la palla sbatte sulla traversa
34' Traversa del Verona. Cross di Hallfredsson, Toni anticipa benissimo Gonzalo e con l'esterno destro colpisce in pieno il legno
39' GOL Splendida palla in profondità di Toni per Nico Lopez, che supera Neto in uscita con un dolce pallonetto
41' Miracolo difensivo di Agostini, che nega il gol a Cuadrado con una splendida scivolata
48' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
10' Conclusione col mancino di Marcos Alonso, la palla termina a lato
13' Borja Valero la mette in mezzo per Gomez ma il viola non ci arriva
14' Joaquin serve Marcos Alonso che con il destro calcia all'esterno delle rete
17' GOL Cross di Marcos Alonso per Cuadrado che batte Rafael
22' Nico Lopez serve Tachtsidis che scarica una fucilata incredibile che sfiora l'incrocio dei pali
28' Lazaros ci prova dalla lunga distanza, Neto si distende e respinge
28' Cross di Ionita, Lazaros spunta e colpisce di testa. La palla termina alta sopra la traversa
39' Cross di Marquez che colpisce la parte alta della traversa
45' Rasoterra di Babacar, Rafael c'è
48' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Rafael; Gonzalez, Moras, Marquez, Agostini; Ionita, Obbadi (dal 9' pt Campanharo), Hallfredsson (dal 25' st Lazaros); Tachtsidis (dal 37' st Saviola); Lopez, Toni.
A disposizione: Benussi, Gollini, Rodriguez, Luna, Gomez Taleb, Marques, Brivio, Nenè.
All.: Mandorlini.

FIORENTINA (3-5-2): Neto; Basanta, Gonzalo, Savic; Cuadrado, Borja Valero, Pizarro, Fernandez, Alonso (dal 18' st Vargas); Joaquin (dal 31' st Babacar), Gomez (dal 37' st Kurtic).
A disposizione: Tatarusanu, Lezzerini, Richards, Badelj, Marin, Aquilani, Tomovic, Hegazi, Ilicic.
All.: Montella.

Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Assistenti: Longo e Posado.
NOTE. Ammoniti: Campanharo, Pizarro, Neto, Borja Valero, Basanta, Lazaros. Spettatori: 21.553 (paganti: 7.446; abbonati: 14.108).
Ufficio Stampa

Giovane Italia, un premio per Pierluigi Gollini
Postata il 23/11/2014 alle ore 11:30
Verona - Grande riconoscimento per Pierluigi Gollini. Il portiere gialloblù riceverà il premio di miglior portiere classe '95 lunedì 24 novembre (ore 18.30) in occasione del Galà "La Giovane Italia" al Museo del Calcio di Coverciano.

L'esordio in Serie A del giovane portiere gialloblù risale alla 4a giornata di campionato con il Genoa, partita nella quale si è fatto notare per i suoi interventi a difesa della porta dei gialloblù.
Ufficio Stampa

Primavera / Pavanel: "Prestazione positiva, ma quel finale..."
Postata il 22/11/2014 alle ore 17:00
Bergamo - Le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate al termine della partita Atalanta-Hellas Verona.

BELLA PARTITA, PECCATO PER IL RISULTATO
"Abbiamo fatto una partita bella, gestendo benissimo il risultato. Poi abbiamo commesso degli errori che a questi livelli paghi, qualche palla lasciata e qualche contrasto di troppo concesso. Tutto il resto della gara è stato perfetto, ma la qualità del singolo nel momento decisivo ha fatto la differenza e questo è un dato di fatto. Per fare il salto di qualità bisogna avere, appunto, qualità. Stiamo migliorando personalità e gestione della partita, venire a giocare in questo momento a Bergamo, con un'Atalanta che ha fame di punti come noi, non era facile. Avevamo qualche acciacco, abbiamo rimescolato un po' di carte, peccato per il gol subito nel finale dove è mancata la comunicazione".

CAPPELLUZZO, FARES E BONI
"Cappelluzzo? FInalmente è stato devastante come può essere. Anche Fares ha fatto una gara importante. Boni? Ragiona già da ragazzo maturo, ho voluto confermarlo proprio per questo motivo, per dare alla squadra un certo tipo di mentalità".

LANCIANO? VOGLIAMO VINCERE IN CASA
"Il Lanciano? Pensiamo a partita dopo partita, e ad affrontare il Lanciano nello stesso modo in cui abbiamo affrontato l'Atalanta. Gli spazi saranno di meno, loro si chiuderanno e proveranno a ripartire, ma proveremo finalmente a vincere in casa".
Ufficio Stampa

Comunicato medico - Bosko Jankovic
Postata il 22/11/2014 alle ore 16:20
Verona - Lo staff medico dell'Hellas Verona FC, dopo aver svolto gli accertamenti strumentali presso l'Ospedale Sacro Cuore di Negrar, comunica che "Bosko Jankovic è stato sottoposto nella giornata di sabato 22 novembre ad intervento chirurgico dall'équipe del professor Claudio Zorzi, assistito dal dottor Venanzio Iacono, per la frattura al malleolo peroneale destro. L'operazione è perfettamente riuscita e Jankovic comincerà nei prossimi giorni il percorso riabilitativo-fisioterapico".
Ufficio Stampa

Primavera TIM: Atalanta-Hellas Verona 3-2
Postata il 22/11/2014 alle ore 14:30
Zingonia (Bergamo) - Un punto sfumato all'ultimo respiro. Lunetta, con un tocco beffardo a 2 minuti dal termine, condanna i gialloblù a una sconfitta immeritata. Torna a casa a mani vuote la squadra allenata da Massimo Pavanel, che comunque passa in vantaggio con Cappelluzzo (27' pt), Ripresa scoppiettante, pareggia Lunetta, gialloblù ancora in vantaggio con Boni, ma Napol e ancora Lunetta regalano 3 punti all'Atalanta.

ATALANTA-HELLAS VERONA 3-2
Marcatori: 27' pt Cappelluzzo, 21' e 46 st Lunetta, 26' st Boni, 31' st Napol.

Primo tempo
1' Partiti
2' Bella conclusione di Cappelluzzo dal limite dell'area, palla alta sopra la traversa
8' Miracolo di Ferrari su conclusione di Lunetta, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva dei gialloblù
20' Tiro di Napol, che con il sinistro a giro cerca il secondo palo. La palla sfiora il palo
27' GOL Verona in vantaggio con Cappelluzzo, che dal limite dell'area insacca con un angolato tiro di destro
28' Diagonale di Bearzotti dai 20 metri, la palla termina a lato
44' Cross dalla destra, Fares prova a segnare di testa ma il suo tentativo è deviato in corner
46' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
5' Ancora Napol, pericoloso da fuori area. Palla fuori
16' Lunetta entra in area di rigore, prova il diagonale con il sinistro ma Ferrari è attento e blocca
21' GOL Calcio d'angolo battuto dall'Atalanta, Barba sfiora di testa, sulla palla vaganta si avventa Lunetta che fa 1-1
25' Cross di Miketic, Fares stacca bene ma Mazzini smanaccia in corner
26' GOL Sugli sviluppi del corner, Salifù rimette al centro di testa e Boni può insaccare a porta vuota
31' GOL Lancio lungo per l'Atalanta che in area di rigore pesca Lunetta. Piatto sinistro del numero 11 sul secondo palo per Napol, libero di segnare
35' Tulissi, da calcio piazzato, disegna una traiettoria con il mancino che termina di poco alta sopra la traversa
46' GOL Lunetta si infila in area tra Perini e Boni e batte Ferrari in uscita con un pallonetto
48' Termina qui la partita

ATALANTA (4-3-3): Mazzini; Mora (dal 1' st Ranieri), Kecskes, Gatti, Barba; Pugliese, Cavagna, Olausson (dal 14' st Tulissi); Napol, Parigi (dal 31' st Tentoni), Lunetta.
A disposizione: Favretto, Kalermo, Dossena, Di Giovanni, Marchini, La Vigna.
All.: Bonacina.

HELLAS VERONA (4-4-2): Ferrari; Perini, Boateng (dal 43' st Miron), Boni, Tentardini; Bearzotti (dal 24' st Miketic), Salifù, Checchin, Speri (dal 1' st Sall); Cappelluzzo, Fares.
A disposizione: Nervo, Moretto, Piccinini, Ocelka, Oliboni, Dagnoni, Kazviropoulos.
All.: Pavanel.

Arbitro: Zanonato di Vicenza.
Assistenti: Michieli e Nocenti.

NOTE. Ammoniti: Olausson, Speri, Pugliese, Boateng, Cavagna, Sall.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX, ccco perchè il riscatto definitivo di ROMULO è tutto fuorchè sicuro: A Torino in bianconero, il brasiliano non sta vivendo una grande annata e a fine Novembre, complice qualche infortunio di troppo ed un difficile ambientamento, ha messo insieme solo 3 presenze tra Campionato e Champions League! Un po' poche considerato che il suo riscatto diventerà obbligatorio solo se scenderà in campo in almeno il 60% delle gare dei bianconeri (e al momento si è intorno al 20%)...

RUGBY: ITALIA a testa alta contro i fuoriclasse sudafricani, a Padova gli Springboks passano per 22 a 6...

FORMULA 1: Ufficiale l'addio di ALONSO alla FERRARI 'Sono orgoglioso di questi anni ma questa fine è un sollievo!', VETTEL in arrivo...

FIGC, LA PROPOSTA DI CARLO TAVECCHIO: Rose di massimo 25 giocatori tra i quali 4 dovranno essere cresciuti nel vivaio della società e 4 nel vivaio di un'altra società calcistica italiana... Quasi tutte le squadre di Serie A sarebbero fuori dai parametri (ed il VERONA di sicuro!)

Rugby, Italia a testa alta contro il Sudafrica: a Padova finisce 6-22
di Christian Marchetti
Escono a testa alta gli azzurri dalla sfida impossibile con il Sud Africa all’Euganeo strapieno di fedeli l’Italia perde 6-22 contro gli Springboks bicampioni del mondo e secondi nel ranking rispetto al 14° posto di Parisse e compagni che hanno fatto letteralmente perdere la bussola ai sudafricani, capaci di arrotondare il punteggio solo all’ultimo minuto con la meta di Habana. Primo tempo da incorniciare, chiuso sul 6-8 con i due penalty di Haimona. Il piazzato di Lambie e la meta di Oosthuizen non hanno mai dato l’idea che il poderoso Sud Africa potesse dilagare. Grandissima la difesa e insuperabile la prima linea degli azzuri.
Nella ripresa continuava la partita di sacrificio dell’Italia che non crollava nemmeno dopo la meta di Reinach al 58’ (6-15). Ed era anzi l’Italia a continuare ad attaccare nel finale commettendo l’errore che regalava la meta ad Habana al 79’ disegnando così un punteggio non meritato dagli azzurri.


Atalanta-Roma 1-2: Ljajic e Nainggolan sbancano Bergamo
BERGAMO La Roma passa 2-1 a Bergamo con sorpasso, ritrova il successo in trasferta (che mancava da due mesi) e aggancia momentaneamente la Juve in testa alla classifica. L'Atalanta se la gioca e fa soffrire i giallorossi, ma non basta. Maxi Moralez gela Garcia al primo minuto: l'argentino sblocca su assist di Raimondi. La Roma soffre (traversa di Baselli), poi si rianima con il pari di Adem Ljajic al 23', che sale in cattedra e al 42' serve a Radja Nainggolan il pallone del 2-1 con cui i giallorossi chiudono il primo tempo. Nella ripresa è ancora Moralez a mettere i brividi alla Roma, divorandosi un gol al 25' ma i giallorossi tengono. Espulso Boakye nel finale.


Incidenti dopo Atalanta-Roma, due agenti in ospdale
BERGAMO - I tifosi atalantini si sono
avvicinati alla curva sud dove i romanisti sono in attesa di uscire dallo stadio. La polizia si è messa in mezzo ha respinto
gli atalantini con lacrimogeni. Gli ultras bergamaschi hanno lanciato bottiglie, bulloni e altri oggetti contro le forze dell'ordine: secondo le prime informazioni alcuni agenti sarebbero rimasti leggermente feriti. Sopra la zona continua a volare l'elicottero della polizia, la tensione resta altissima.

DUE AGENTI IN OSPEDALE
Due agenti sono rimasti feriti probabilmente a causa di un'esplosione di una bomba carta avvenuta fuori dallo stadio di Bergamo. I due sono stati trasportati in ospedale. Poco fa la polizia in una via adiacente lo stadio ha bloccato due tifosi atalantini. I tifosi della Roma stanno abbandonando in pullman lo stadio, senza mai entrare in contatto con gli ultrà nerazzurri.
Hanno lasciato lo stadio senza problemi i circa mille tifosi romanisti arrivati a Bergamo per assistere alla partita contro l'Atalanta. La situazione fuori dallo stadio Atleti azzurri d'Italia è tornata tranquilla, dopo il lancio di oggetti effettuato dagli ultrà bergamaschi contro le forze dell'ordine. Due agenti sono stati feriti in modo non grave probabilmente dal lancio di una bomba carta. Danneggiate anche alcune auto parcheggiate fuori dallo stadio.


Alonso: «Il campionato finisce, è un sollievo»
Stampa tedesca: crisi Ferrari, via Mattiacci

Volti, ambizioni e occupazioni totalmente diverse. Due mondi paralleli ma distantissimi quelli Mercedes e Ferrari, al caldo del circuito Yas Marina per il Gp di Abu Dhabi, ultima gara della stagione e ciglio estremo di un successo tedesco a cui corrisponde un disastro in rosso.
Nico Rosberg, autore della pole position, si è dilettato prima delle qualifiche in una serie di palleggi calcistici da goleador consumato, mentre a consumare i box della scuderia di maranello ha pensato la piena e consapevole sensazione di impotenza per il nono tempo di raikkonen e addirittura ild ecimo di fernando Alonso, al suo addio a Maranello. «Il campionato finisce, è un sollievo. La verità -afferma l'asturiano nelle dichiarazioni che trovano ampio spazio sui media spagnoli- è che tutti gli sportivi, in ogni disciplina, vogliono vincere». Con la rossa, Alonso ha sfiorato il titolo iridato senza conquistarlo.

«Sono stati 5 anni meravigliosi, nei quali abbiamo lottato per i campionati. Ma due soli piazzamenti sul podio in una stagione sono un risultato mediocre», prosegue. «Vengo da 3 sesti posti ottenuti in Russia, ad Austin e in Brasile. Qui ad Abu Dhabi sarò soddisfatto con qualsiasi risultato, voglio divertirmi e godermi qualche bel duello in pista. Parto dalla decima posizione e con gomme usate, è difficile dire dove potremo arrivare. In genere, in gara andiamo meglio rispetto alle qualifiche. Proverò a recuperare terreno»

Il tono delle notizie sulla ferrari non migliora neppure allontanandosi dal Golfo persico. Per il magazine Sport Bild, il Cavallino silurerà Mattiacci, uno scenario che sa di terremoto. Mattiacci, che soli 7 mesi fa ha rimpiazzato Stefano Domenicali, pagherebbe il pessimo rendimento della squadra nella stagione che si chiude domani con il Gp di Abu Dhabi. Peserebbe, in particolare, la bocciatura decretata da Sergio Marchionne. Per l'incarico di team principal, quindi, avanza la candidatura di Maurizio Arrivabene, già vicepresidente di Phillips Morris International e numero 1 di Marlboro Italia. La Ferrari, per ora, smentisce categoricamente: «Si tratta di una voce infondata, è venuta fuori anche in passato quando c'erano altri boss del team»


Ferrari, è ufficiale: via Alonso, ecco Vettel.
Lo spagnolo: "Orgoglioso di questi anni"

l passaggio di testimone è compiuto: Fernando Alonso lascia il volante della Ferrari che passa nelle mani di Sebastian Vettel. La scuderia di Maranello ha prima annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale il divorzio consensuale dal pilota spagnolo e, poco dopo, ha ufficializzato l'ingaggio del tedesco del Red Bull con un tweet.

ADDIO FERNANDO
«Fernando Alonso lascerà la squadra alla conclusione di questo campionato, al termine di un quinquennio che ad oggi lo ha visto conquistare 1186 punti, 44 podi e 11 vittorie. Tutta la Scuderia Ferrari ringrazia Fernando per il suo grande contributo, sia sotto il profilo umano che professionale», scrive la Rossa che poi passa la parola ai protagonisti del team.

«Nell’albo d’oro dei piloti della Scuderia Ferrari Fernando Alonso avrà sempre un posto d’onore – ha dichiarato il Team Principal Marco Mattiacci - A lui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la sua straordinaria avventura con la Scuderia, durante la quale per due volte ha sfiorato il titolo mondiale. Siamo certi che un grande pilota come Fernando porterà sempre il Cavallino nel cuore, così come i tifosi della Ferrari continueranno a seguirlo con enorme affetto nei suoi futuri impegni».

«Oggi non è una giornata facile perché, nonostante io guardi sempre al futuro con grande entusiasmo e determinazione, alla fine di questa stagione si chiuderà la mia avventura come pilota Ferrari – ha dichiarato Alonso - E’ una decisione difficile, ma allo stesso tempo molto ragionata, sulla quale dall’inizio alla fine ha prevalso il mio amore per la Ferrari. Ho sempre avuto la fortuna di decidere del mio futuro e ho questa opportunità anche adesso, e per questo devo ringraziare la squadra, che si è dimostrata in grado di comprendere la mia posizione. Lascio la Scuderia Ferrari dopo cinque anni, durante i quali ho raggiunto il mio miglior livello professionale, affrontando grandi sfide che mi hanno spinto a trovare nuovi limiti e in cui ho dimostrato di essere anche un grande tifoso, anteponendo gli interessi della Scuderia al mio. Quando ho dovuto prendere decisioni importanti per il mio futuro, l’ho fatto con la Ferrari nel cuore, guidato dal mio amore per la squadra. Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme».

«Grazie agli sforzi degli uomini e delle donne di Maranello per tre volte siamo arrivati secondi nel Mondiale di Formula 1, per due volte combattendo fino all’ultima gara, campione virtuale per molti giri - prsoegue lo spagnolo - Senza ombra di dubbio, di questi ultimi cinque anni porto con me alcuni dei ricordi più belli della mia carriera, oltre a lasciare nella squadra più che amici una famiglia. Ora guardo avanti con grande entusiasmo, ma con la certezza di portare sempre il Cavallino nel cuore. Ringrazio tutti coloro che ripongono in me la loro fiducia».

FONTE: Leggo.it


SERIE A
INCHIESTA TMW - Nuove regole FIGC, solo 8 squadre sarebbero ok in questa stagione
21.11.2014 15.50 di Pietro Mazzara Twitter: @pietromazzara
La nuova riforma varata dalla FIGC in merito alla composizione delle rose delle squadre di Serie A comporterà un cambio di strategie anche nel mercato. L'aspetto è inevitabile visto che molti club che oggi sarebbero fuori dai nuovi parametri, che prevedono la presenza di almeno 4 giocatori cresciuti nel proprio vivaio e altrettanti cresciuti nei settori giovanili di squadre italiane. Non ci si dovrà stupire, dunque, se alcune operazioni, tra gennaio e l'estate, vedranno protagonisti giocatori che entreranno nel mirino di quei club che li hanno fatti crescere e che, per un motivo per l'altro, li hanno lasciati andare via.

Ma se la norma fosse attuata nella Serie A di oggi, quante squadre sarebbero a posto con i nuovi parametri? L'analisi delle 20 squadre della massima serie, basata sulle rose pubblicate sui rispettivi siti ufficiali, regala un quadro piuttosto preciso e dettagliato tenendo conto che, dalla prossima estate, le squadre dovranno avere un massimo di 25 giocatori (under 21 esclusi) il che comporterà anche molte manovre di scarico da parte di quei club che, ad oggi, vantano rose molto ampie.

Ad oggi, se la regola fosse entrata subito in vigore, le squadre ad avere i requisiti richiesti dalla nuova regolamentazione sarebbero Atalanta, Cagliari, Empoli, Genoa, Inter, Juventus, Milan e Roma. Di seguito il dettaglio squadra per squadra:

ATALANTA
Rosa attuale: 28 giocatori
Under 21 in rosa: 3
Cresciuti nel vivaio: 8
Cresciuti in vivai nazionali: 9

CAGLIARI:
Rosa attuale: 29
Under 21 in rosa: 10
Cresciuti nel vivaio: 8
Cresciuti in vivai nazionali: 14

CESENA:
Rosa attuale: 32
Under 21 in rosa: 6
Cresciuti nel vivaio: 3
Cresciuti in vivai nazionali: 18

CHIEVO VERONA:
Rosa attuale: 27
Under 21 in rosa: 0
Cresciuti nel vivaio: 0
Cresciuti in vivai nazionali: 13

EMPOLI:
Rosa attuale: 28
Under 21 in rosa: 7
Cresciuti nel vivaio: 10
Cresciuti in vivai nazionali: 12

FIORENTINA:
Rosa attuale: 35
Under 21 in rosa: 5
Cresciuti nel vivaio: 3
Cresciuti in vivai nazionali: 5

GENOA:
Rosa attuale: 30
Under 21 in rosa: 3
Cresciuti nel vivaio: 4
Cresciuti in vivai nazionali: 11

HELLAS VERONA:
Rosa attuale: 27
Under 21 in rosa: 3
Cresciuti nel vivaio: 0
Cresciuti in vivai nazionali: 0

INTER:
Rosa attuale: 28
Under 21 in rosa: 5
Cresciuti nel vivaio: 5
Cresciuti in vivai nazionali: 3

JUVENTUS:
Rosa attuale: 27
Under 21 in rosa: 1
Cresciuti nel vivaio: 4
Cresciuti in vivai nazionali: 10

LAZIO:
Rosa attuale: 28
Under 21 in rosa: 7
Cresciuti nel vivaio: 4
Cresciuti in vivai nazionali: 6

MILAN:
Rosa attuale: 28
Under 21 in rosa: 3
Cresciuti nel vivaio: 4
Cresciuti in vivai nazionali: 10

NAPOLI:
Rosa attuale: 25
Under 21 in rosa: 1
Cresciuti nel vivaio: 1
Cresciuti in vivai nazionali: 4

PALERMO:
Rosa attuale: 30
Under 21 in rosa: 7
Cresciuti nel vivaio: 1
Cresciuti in vivai nazionali: 10

PARMA:
Rosa attuale: 30
Under 21 in rosa: 1
Cresciuti nel vivaio: 2
Cresciuti in vivai nazionali: 17

ROMA:
Rosa attuale: 30
Under 21 in rosa: 3
Cresciuti nel vivaio: 4
Cresciuti in vivai nazionali: 7

SAMPDORIA:
Rosa attuale: 29
Under 21 in rosa: 4
Cresciuti nel vivaio: 2
Cresciuti in vivai nazionali: 15

SASSUOLO:
Rosa attuale: 28
Under 21 in rosa: 3
Cresciuti nel vivaio: 2
Cresciuti in vivai nazionali: 22

TORINO:
Rosa attuale: 27
Under 21 in rosa: 2
Cresciuti nel vivaio: 1
Cresciuti in vivai nazionali: 11

UDINESE:
Rosa attuale: 32
Under 21 in rosa: 8
Cresciuti nel vivaio: 2
Cresciuti in vivai nazionali: 7

SERIE A
Tavecchio lancia la sua riforma del calcio: i dettagli della rivoluzione
20.11.2014 13.29 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Carlo Tavecchio ha deciso. E' arrivato il momento della riforma del calcio italiano. Durante il Consiglio Federale il numero uno della FIGC prsenterà la sua proposta di riforma per il rilancio del movimento. Perno centrale della proposta la riforma delle rose dei club che, nell'idea di Tavecchio, dalla stagione 2016/2017 dovranno essere composta da soli 25 giocatori, quattro dei quali provenienti dal vivaio della medesima società e altrettanti da un vivavio di un'altro club italiano. Dovrebbe subire delle variazioni anche la normativa per il tesseramento degli extracomunitari che conserverà il numero di posti utilizzabili ogni anno (due), ma che per il secondo di questi vedrà la richiesta di un curriculum di alto livello per il calciatore in questione, con tanto di numero minimo di presenze in Nazionale come richiesto dalla Premier League.

Una vera e propria rivoluzione che, ad oggi, vedrebbe tutte e 20 le società di Serie A fuori da tali parametri. Ecco la situazione attuale:
Atalanta: 28 giocatori in rosa (7 cresciuti nel vivaio, 12 cresciuti in Italia, 9 cresciuti all'estero)

Cagliari: 29 giocatori in rosa (7 cresciuti nel vivaio, 14 cresciuti in Italia, 8 cresciuti all'estero)

Cesena: 32 giocatori in rosa (6 cresciuti nel vivaio, 18 cresciuti in Italia, 8 cresciuti all'estero)

Chievo: 27 giocatori in rosa (13 cresciuti in Italia, 14 cresciuti all'estero)

Empoli: 28 giocatori in rosa (10 cresciuti nel vivaio, 12 cresciuti in Italia, 6 cresciuti all'estero)

Fiorentina: 35 giocatori in rosa (6 cresciuti nel vivaio, 5 cresciuti in Italia, 24 cresciuti all'estero)

Genoa: 30 giocatori in rosa (7 cresciuti nel vivaio, 11 cresciuti in Italia, 12 cresciuti all'estero)

Inter: 28 giocatori in rosa (8 cresciuti nel vivaio, 3 cresciuti in Italia, 17 cresciuti all'estero)

Juventus: 27 giocatori in rosa (4 cresciuti nel vivaio, 10 cresciuti in Italia, 13 cresciuti all'estero)

Lazio: 28 giocatori in rosa (4 cresciuti nel vivaio, 6 cresciuti in Italia, 18 cresciuti all'estero)

Milan: 28 giocatori in rosa (4 cresciuti nel vivaio, 10 cresciuti in Italia, 14 cresciuti all'estero)

Napoli: 25 giocatori in rosa (1 cresciuti nel vivaio, 4 cresciuti in Italia, 20 cresciuti all'estero)

Palermo: 30 giocatori in rosa (1 cresciuti nel vivaio, 10 cresciuti in Italia, 19 cresciuti all'estero)

Parma: 30 giocatori in rosa (2 cresciuti nel vivaio, 17 cresciuti in Italia, 11 cresciuti all'estero)

Roma: 30 giocatori in rosa (4 cresciuti nel vivaio, 7 cresciuti in Italia, 19 cresciuti all'estero)

Sampdoria: 29 giocatori in rosa (2 cresciuti nel vivaio, 15 cresciuti in Italia, 12 cresciuti all'estero)

Sassuolo: 28 giocatori in rosa (2 cresciuti nel vivaio, 22 cresciuti in Italia, 4 cresciuti all'estero)

Torino: 27 giocatori in rosa (1 cresciuti nel vivaio, 11 cresciuti in Italia, 15 cresciuti all'estero)

Udinese: 32 giocatori in rosa (2 cresciuti nel vivaio, 7 cresciuti in Italia, 23 cresciuti all'estero)

Verona: 27 giocatori in rosa (9 cresciuti in Italia, 18 cresciuti all'estero)

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Juve, Romulo è un altro caso Isla?
21 novembre alle 20:15
Romulo, centrocampista della Juventus, rischia una nuova operazione all'inguine. L'ex Hellas Verona non sta bene e sente ancora dolore nella zona già operata per via della pubalgia, ma almeno per la gara di domani con la Lazio sarà a disposizione di Allegri. La difficoltà di prevedere gli effettivi tempi di recupero per questo tipo di patologia hanno fatto scattare ugualmente l'allarme rosso nel club di Corso Galileo Ferraris.

ROMULO COME ISLA? - I tifosi bianconeri fanno gli scongiuri e si augurano che la storia di Romulo non diventi simile a quelle di Mauricio Isla e di Simone Pepe, che nel 2012-13 e 2013-14, a causa di una serie infinita i guai fisici, o hanno reso molto al di sotto di quelle che erano le aspettative (Isla, passato in estate al QPR in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 10 milioni pagabili in due anni), oppure, di fatto, si sono resi quasi totalmente indisponibili (Pepe).

AL DI SOTTO DEI REQUISITI PER L'OBBLIGO DI RISCATTO - Arrivato in estate a Torino in prestito oneroso (1 milione di euro) con diritto di riscatto (fissato a 6 milioni di euro pagabili in tre anni), che diventerà obbligatorio se nel corso della stagione il giocatore avrà disputato almeno il 60% delle gare ufficiali, Romulo finora ha disputato tre partite ufficiali in maglia bianconera (due in campionato e una in Champions League).

Su un totale di 15 gare ufficiali sostenute fino a questo punto della stagione, la percentuale di impiego del classe 1987 italo-brasiliano è dunque del 20%, ben al di sotto della soglia dell'obbligo di riscatto.

E' questa, di fatto, la grande differenza fra Romulo e i casi Isla e Pepe: la Juventus, che crede nel giocatore e naturalmente conta ancora molto sul fatto che nel corso della stagione Romulo possa dimostrarsi un acquisto azzeccato, se ciò non avvenisse potrebbe decidere di non continuare a investire su di lui già al termine del primo anno.

FONTE: CalcioMercato.com

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