FIORENTINA 1-1 VERONA: I viola giocano con sufficienza una gara che probabilmente pensavano di aver già concquistato nonostante le raccomandazioni di mister SOUSA in settimana ma il vantaggio di ZARATE (con l'aiutino di BIANCHETI) non basta, colpo di coda dell'HELLAS che conquista il pari con PISANO a 4 minuti dal 90esimo!


#FiorentinaVerona +   -   =

Mini rivoluzione in casa viola dove SOUSA esclude dall'11 iniziale GONZALO e KALINIC, nell'inedita difesa a 3 spazio a TOMOVIC con ASTORI ed ALONSO mentre sulla sinistra della mediana ecco PASQUAL nel giorno del suo 33esimo compleanno ed in attacco BABACAR farà coppia con ZARATE.
Qualche sorpresa anche in casa gialloblù dove l'ex gigliato REBIĆ parte dall'inizio nel 4-2-3-1 con TONI unica punta e GRECO con IONITA a completare la trequarti.
Terzino forzato sulla mancina è ancora FARES mentre al centro della difesa l'infortunato Vangelis MORAS è sostituito da BIANCHETTI.
GOMEZ addirittura in tribuna per scelta tecnica.

Vento forte al Franchi dove dirige il signor Claudio Gavillucci della sezione Aia di Latina in un Franchi bardato a festa per accogliere la tifoseria gialloblù tradizinalmente amica di quella di casa...

LA GARA
2° Partita finita ancoraprima di cominciare per TOMOVIC che in un contrasto fortuito ha la peggio e deve abbandonare il campo, al suo postoentra poco dopo RONCAGLIA.
13° Ripartenza di TELLO bloccata dall'evidente trattenuta di HELANDER che guadagna il cartellino giallo.
20° Errore in disimpegno dei viola, ne approfitta WSZOŁEK che parte di gran carriera, entra in area e dopo un veloce doppio dribbling esegue qualcosa a metà fra un tiro ed un cross sul quale TONI non può certo arrivare...
Gara che si trascina stancamente bloccata dal folto centrocampo scaligero che si protegge a 5 in mediana in fase di non possesso: La FIORENTINA non trova spazi e con uno sterile giropalla cerca di trovare in fallo gli avversari.
40° Padroni di casa in vantaggio: Bello scambio tra BORJA VALERO e TELLO sulla destra, l'esterno d'attacco spagnolo trova il fondo e poi traversa in mezzo all'area per il pronto tiro di ZARATE che, aiutato anche dalla casuale deviazione di BIANCHETTI, inganna GOLLINI.
42° TELLO trova a ncora un buon corridoio a destra poi crossa in mezzo per l'incornata di BABACAR che colpisce male e spedisce alto.
47° Gara che si chiude dopo i due minuti di recupero concessi dal signor Gavillucci col VERONA che spreca un buon contropiede con GRECO che sui 20 metri non vede il movimento di TONI alla sua destra e permette il recupero dei difensori viola.

#FiorentinaVerona highlights

GRECO supera ASTORI che si addormenta al limite della sua area e poi lo stende per recuperare la palla, giusta l'ammonizione al difensore viola. Alla battuta va MARRONE che con una sventola angolata chiama TATARUSANU al grande intervento per smanacciare in corner...
10° IONITA riceve palla in mezzo al campo e parte all'arrembaggio ma pretende troppo da se stesso scegliendo un tiro pretestuoso invece di cercare il passaggio verso TONI posizionato meglio.
11° COSTA lascia il posto a BERNARDESCHI nelle fila viola.
13° ZARATE alla conclusione dai 25 metri, GOLLINI attento respinge.
14° Primo cambio HELLAS, DELNERI richiama GRECO in panchina ed inserisce SILIGARDI.
26° BABACAR parte in sospetto fuorigioco, si decentra e in area a tu per tu con GOLLINI prova un (brutto) pallonetto intercettato al meglio dal portiere gialloblù.
27° Fuori lo stanco WSZOŁEK, al suo posto PAZZINI ed HELLAS che passa al 4-4-2 con SILIGARDI che scala a destra mentre il Pazzo farà coppia con TONI davanti.
28° Dalla distanza prova la botta SILIGARDI ma sparacchia malamente...
30° Ultimo cambio FIORENTINA: BABACAR lascia il posto a KALINIC
32° Bel cross di FARES per l'incornata di TONI anticipato in angolo da ALONSO! Pochi secondi dopo altra palla profonda per il capitano gialloblù che in area si gira e tira trovando la respinta del bravo TATARUSANU.
34° Ultimo cambio HELLAS: EMANUELSON rileva MARRONE e si posiziona in mezzo al campo.
38° Episodio dubbio in area gigliata: ASTORI non si capisce col proprio portiere e quando REBIĆ si inserisce cercando di approfittarne subisce un colpo dal difensore avversario...
40° Pericolosa ripartenza di KALINIC che chiama l'inserimento di TELLO da sinistra, lo spagnolo arriva sul fondo e la mette in mezzo dove HELANDER anticipa lo stesso KALINIC all'ultimo!
41° Pari scaligero: Corner batte il calcio d'angolo da destra, palla in mezzo dove PISANO incorna e trova il quarto gol in campionato!
43° REBIĆ recupera una palla con caparbietà e FERNANDEZ lo stende guadagnado il giusto cartellino giallo.
45° Buono spunto di SILIGARDI che dal vertice destro prova il tiro a giro sul secondo palo, palla che esce di poco e si spegne sul fondo...
49° KALINIC si libera di PISANO ad un metro da GOLLINI e poi scaglia verso la porta una botta a colpo sicuro trovando il miracoloso intervento del portiere scaligero che salva il risultato! Il signor Gavillucci termina la gara dopo 4 minuti di recupero.

#FiorentinaVerona immagini

LE IMPRESSIONI
DELNERI ha una buona intuizione nel bloccare i giocolieri della mediana viola rinfoltendo il centrocampo scaligero che in fase difensiva si compone di ben cinque elelementi ma il 'giochino' dura per una quarantina di minuti quando i viola trovano la palla buona e passano in vantaggio.
VERONA non pervenuto nel primo tempo in attacco dove, nelle due occasioni in cui i gialloblù mettono il naso con qualche fattività fuori dalla loro metacampo, sprecano malamente con il confusionario WSZOŁEK e l'evanescente GRECO.
Nella seconda metà di gara i viola si siedono sul vantaggio e cercano di condurre la gara al termine giocando con sufficienza contro un HELLAS che col passare dei minuti si fa più pericoloso soprattutto sugli svarioni dei padroni di casa evidentemente deconcentrati.
All'86° i timori di SOUSA si fanno realtà quando PISANO insacca il quarto gol stagionale diventando il miglior marcatore tra i difensori della Serie A, finisce coi ragazzi in maglia gialloblù che vanno a ringraziare i propri tifosi autori di un'emozionante sciarpata.
Pari che non serve a nessuno anche se per gli scaligeri è un risultato di prestigio, continua la lenta agonia dell'HELLAS che da oggi ha un motivo di rammarico in più per non averci creduto maggiormente nelle gare passate con UDINESE e SAMPDORIA.

Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI156
PAZZINI055
PISANO044
IONITA033
HELANDER022
JANKOVIĆ112
GOMEZ011
VIVIANI011
MORAS011
SILIGARDI011
GRECO011
HALLFREDSSON101
WINCK101

I VOTI
  • GOLLINI Messo fuorigioco da un compagno sul primo gol subito, è semplicemente miracoloso sulla botta a colpo sicuro di KALINIC all'ultimo minuto utile, divide con PISANO il merito del punto odierno, voto 7,5
  • PISANO Praticamente invisibile per tutta la partita si riscatta nel finale e col quarto centro stagionale diventa il difensore con più goal all'attivo in questa stagione: Voto 6,5
  • BIANCHETTI Non fa rimpiangere MORAS ma c'è da dire che BABACAR non si accende mai e ZARATE gira al largo dall'area... Voto 6
  • HELANDER Il difensore più in forma tra i gialloblù, ottimi alcuni suoi contrasti... Diciamo che la lentezza con cui giocano gli attaccanti avversari non lo mettono di sicuro in difficoltà: VOto 6,5
  • FARES TELLO è un gran brutto cliente ma tutto sommato Momo non demerita oggi svolgendo diligentemente il compitino senza rischiare più che tanto, riesce anche a mettere in area un paio di palloni interessanti non sfruttati da TONI, voto 6
  • MARRONE Più nel vivo del gioco oggi prova anche a bucare TATARUSANU su calcio di punizione ma non gli riesce, voto 6 (gli subentra da 79° EMANUELSON che in mezzo al campo da sempre l'impressione di poter fare qualcosina in più, buono il calcio d'angolo con cui imbecca il pari di PISANO: Voto 6)
  • IONITA Lotta, corre e pressa dopo un paio di gare in cui anche il moldavo è stato irriconoscibile... Pecca d'egoismo con quella conclusione pretenziosa a metà del secondo tempo, voto 6
  • WSZOŁEK Un paio di corse sulla fascia da par suo ma il polacco oggi non appare al meglio e infatti il mister lo toglie in anticipo, voto 5,5 (gli subentra dal 72° PAZZINI che probabilmente non tocca una palla che sia una... Voto 5)
  • GRECO Solita prestazione opaca dell'ex GENOA, non ha mai fatto dell'animus pugnandi una sua caratteristica e anche oggi lascia il campo senza infamia e senza lode (gli subentra dal 60° SILIGARDI che, sempre sospeso tra gran giocate e palle sprecate malamente, anche oggi non si smentisce: Voto 5,5)
  • REBIĆ Il più intraprendente dei gialloblù arriva al tiro un paio di volte e quasi 'ruba' un penalty sul fraintendimento tra ASTORI e TATARUSANU, meglio da trequartista esterno che da seconda punta: Voto 6,5
  • TONI Gara bigia del capitano che richiama spesso i compagni a non mollare ma sempre più spesso cammina a testa bassa e non sembra crederci aldilà delle parole che regala ai media, bella la conclusione dopo la girata in area ma un po' poco per raggiungere la sufficienza... Voto 5,5
  • DELNERI Stavolta prepara al meglio la partita e col suo 4-2-3-1 blocca a lungo la fantasia e le giocate del centrocampo viola, il pari finale premia la sua costanza nel crederci sempre e comunque, voto 6,5
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DICONO +   -   =

Mister SOUSA «Il nostro momento è delicato e paghiamo a caro prezzo il pesante ko patito contro la Roma. Ci ha creato problemi psicologici e oggi si è visto in modo lampante. Non siamo stati gli stessi che siamo di solito. C’è tanta delusione perché pensavo che dopo la sconfitta dell’Olimpico, ci fosse una reazione. Così non è stato e l’atteggiamento mostrato è stato molto lontano dai nostri propositi». Queste in sintesi, le dichiarazioni dell’allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, al termine di Fiorentina-Verona 1-1. Continua il mister gigliato: «Il nostro dovere è tornare a lavorare duramente per rimetterci in pista. Ora però è meglio recuperare energie sia fisiche che mentali. Solo così il gioco potrà tornare ad essere quello di prima. Oggi non è stata proprio una bella partita, ma proveremo a rifarci presto. Terzo posto? Dobbiamo crederci ed io come allenatore non posso fare altro che star vicino ai miei giocatori per aiutarli a riprendersi» TGGialloBlu.it

Mister DELNERI «Ci sono ancora tanti punti di svantaggio sulle rivali, ma nel calcio non si sa mai. Questo punto intanto ci dà morale e più convinzione. Abbiamo onorato la maglia e mostrato dignità per noi e per i nostri tifosi. Finché la matematica non ci condanna continueremo a lottare. Pazzini in panchina? Può giocare come tutti, ma come tutti può anche partire dalla panchina. Ognuno deve rendersi disponibile quando l’allenatore lo ritiene utile. I giocatori però devono sempre farsi trovare pronti. Rigore negato? Inutile recriminare su cose che ormai non si possono più avere, ma il calcio di rigore c’era ed era grande come una casa. Sono molto contento di questo pareggio. La squadra ha prodotto calcio contro un avversario che produce 5/6 palle gol a gara. L’attenzione è stata molto buona e abbiamo dimostrato di essere ancora vivi, nonostante tutto. Grande parata di Gollini sul finale? In realtà Kalinic ha spostato il mio giocatore che lo marcava. Quello che abbiamo fatto oggi è molto importante. Un punto conta poco? No, in questo momento un punto conta tanto e proveremo fino alla fine a salvarci» TGGialloBlu.it

PRADÈ diesse dei viola «Nell’arco di una stagione ci può stare: adesso dobbiamo recuperare energie mentali, ma siamo fiduciosi. Ci possono essere giocatori affaticati, ci sta che Gonzalo ad esempio vada in panchina. Il sogno Champions non lo abbandoniamo, ci sono ancora tanti punti a disposizione. Babacar è giovane e si impegna sempre, i ragazzi devono essere sostenuti. I tifosi sono delusi come lo siamo anche noi. Benalouane ancora fuori? Sta diventando un problema cronico: vedremo che decisioni prendere col calciatore e con il Leicester. Ci avevano detto che stava bene, ci siamo fidati: era l'ultimo giorno di mercato e non potevamo fare accertamenti clinici approfonditi» GianlucaDiMarzio.com

PISANO autore del gol del pari al quarto centro in campionato «Mancano ancora tante partite fino alla fine, con la Fiorentina abbiamo dato un segnale importante. Adesso arriva una sfida importantissima con il Carpi. La corsa salvezza? Non dobbiamo mollare, abbiamo l'appoggio dei nostri fantastici tifosi, la strada è in salita ma possiamo dire la nostra. Il mio gol? Sono contento, soprattutto per la prestazione della squadra, meritavamo il pareggio. L'importante adesso è arrivare carichi contro il Carpi, una partita fondamentale per noi. Quando rincorri sempre le responsabilità diventano tante e a volte si fa fatica a svoltare a livello mentale. Oggi però abbiamo dimostrato di esserci sbloccati e vogliamo continuare così, mai mollare» HellasVerona.it

Buona prova di BIANCHETTI oggi «La nostra partita? Venivano da due sfide dove non avevamo fatto bene. Abbiamo fatto una prestazione importante su un campo difficile, potevamo anche portarla a casa. Il pareggio è comunque un risultato giusto, loro oltre il gol non hanno fatto un tiro in porta. Cosa ci fa sperare? La matematica, sappiamo che ci sarà da lottare fino alla fine. Con le prossime partite, a cominciare dal Carpi, ci possiamo giocare qualcosa di importante. Crederemo fino alla fine alla salvezza, siamo venuti a Firenze a fare una partita importante. Il rigore? Abbiamo rivisto le immagine e ci stava, ma non vogliamo recriminare. Abbiamo lavorato alla grande in settimana e dopo due prestazioni negative siamo ripartiti» HellasVerona.it

ZARATE autore del vantaggio gigliato «Mi trovo molto bene a Firenze, noi cerchiamo sempre di giocare a calcio, anche se oggi non abbiamo fatto bene. Abbiamo perso una grossa opportunità quest'oggi. Che settimana sarà? La gente ci resta male, io conosco bene la passione di queste piazze. Le tre giornate di squalifica? Mi sono pesate tanto, perché continuo a pensare che si sia trattato di una decisione sbagliata» TuttoMercatoWeb.com

L'ex difensore viola CARNASCIALI 'Due punti persi per la Fiorentina' «Nel prossimo weekend c'è Roma-Inter, bisogna sperare che i nerazzurri fermino i giallorossi. L'ho già detto in questi giorni, si parlava di un calendario viola in discesa ma a fine campionato le ultime della classe fano più punti di prima. È stata una brutta prestazione, secondo me sono stati cambiati anche oggi troppi calciatori. Si tratta di un passo falso, era una gara troppo importante. Sono stati persi due punti» TuttoMercatoWeb.com


PisanoDelneriBianchetti

LE ALTRE DI A +   -   =

Neglia anticipi di Sabato EMPOLI e SAMP spartiscono la posta in palio nell'1 a 1 del Castellani mentre nell'altra gara a San Siro l'INTER vince per 2 a 1 col BOLOGNA.
Finisce 0 a 0 il lunch-match tra CHIEVO e MILAN.
La ROMA corsara a Udine consolida il terzo posto in classifica approfittando del passo falso della FIORENTINA, vittoria interna del CARPI sul FROSINONE.
TORINO sciupone a Genova dove, in vantaggio grazie alla doppietta di IMMOBILE viene raggiunto dai due rigori di CERCI ed infine superato!
Alle 20.45 PALERMO-NAPOLI e LAZIO ATALANTA


Sousa 'Momento difficile per noi'

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

WSZOŁEK IN NAZIONALE! Il cittì della rappresentativa di calcio polacca ha convocato Pawel in vista dei prossimi impegni amichevoli con SERBIA e FINLANDIA... Prossima tappa gli Europei?

BRUTTA SCOPPOLA PER LA PRIMAVERA SCALIGERA CONTRO IL MILAN di Chicco BROCCHI a Vigasio... Sotto gli occhi di DELNERI e BIGON i giovani gialloblù perdono per 3 a 0!



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: L'aria di casa fa bene a Nico LÓPEZ che, tornato in Uruguay al NACIONAL di Montevideo sta andando a segno con regolarità... Nanu GALDERISI allenerà la LUCCHESE, è un ritorno dopo i 6 mesi della passata stagione...

SERIE A: L'ennesimo allenatore stagionale del PALERMO è Walter NOVELLINO...

TENNIS: La WADA non perdona! La SHARAPOVA rischia 4 anni di squalifica per doping...

CHAMPIONS LEAGUE: Ci pensa IBRA e il CHELSEA va a casa! PSG ai quarti... Il BENFICA stende lo ZENITH

EUROPA LEAGUE: Buon pari per la LAZIO a Praga ma i biancazzurri sprecano qualche buona occasione di troppo...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Pisano gela Firenze, Sousa rallenta la corsa Europa: Fiorentina-Hellas Verona finisce 1-1
Scritto da Francesco Piacentini il 13 marzo 2016 alle 17:04.

Finisce 1-1 al Franchi, dopo una ripresa di clamorosa intensità e mille emozioni. Un primo tempo scialbo viene deciso dalla rete di Zárate, ma al rientro in campo i viola si aprono troppo e lasciano campo a un Hellas indiavolato e caparbio, che pareggia con Pisano. Tre occasioni pulite nel solo recupero. Fiore agganciata dall’Inter.

La partita comincia di fatto dopo il 7′ minuto, a causa dell’infortunio al ginocchio patito da Tomović, sostituito da Roncaglia. Il copione della gara che si svolge davanti al nutritissimo pubblico del Franchi è questo: Verona chiuso a riccio e Fiorentina in perenne possesso. Gli spazi sono pochi, il gioco si sviluppa in orizzontale e le azioni, spesso confuse, si concludono con tiri fuori dallo specchio. Dopo la mezz’ora, i viola crescono pian piano d’intensità, con Tello nettamente tra i migliori. Proprio lo spagnolo confeziona l’1-0: cross del 27 iberico, Zárate calcia al volo e Bianchetti devia il pallone in porta, macchiando una prestazione fino ad allora positiva.

La ripresa comincia con la prima parata di Tătăruşanu, che vola sulla punizione di Marrone al 50′. Il Verona allenta il nodo difensivo e si propone maggiormente, la Fiorentina di conseguenza guadagna metri e la gara si ravviva. La differenza resta nell’effettiva pericolosità: gli ospiti creano, ma si fermano negli ultimi metri; la Viola invece macina gioco, sospinta dalle ali e da un Bernardeschi subito a suo agio. Infatti, al 72′, Babacar ha il 2-0 sul piede, ma spreca malissimo con un tocco morbido subito preda di Gollini. La Fiore si apre e cerca il raddoppio, ma lascia spazi a un Verona caparbio, che pareggia i conti all’87’ dopo molti tentativi: angolo di Emanuelson e stacco vincente di Eros Pisano. Siligardi gela il Franchi con un tiro a giro di poco a lato e all’ultimo secondo Gollini fa il miracolo su Kalinić.

FIORENTINA-HELLAS VERONA: 1-1 (1-0)
Fiorentina (3-4-2-1): Tătăruşanu 6; Tomović sv (7′ Roncaglia 6), Astori 5,5, Marcos Alonso 6; Tello 7, Tino Costa 5,5 (56′ Bernardeschi 6,5), Borja Valero 6, Pasqual 6; Mati Fernández 6, Zárate 7; Babacar 5 (75′ Kalinić sv). A disp.: Lezzerini, Statalino, Rodríguez, Kone, Błaszczykowski, Iličić. All.: Paulo Sousa

Hellas Verona (4-2-3-1): Gollini 6,5; Pisano 6,5, Bianchetti 6, Helander 6, Fares 5; Greco 5 (60′ Siligardi 6,5), Marrone 6 (79′ Emanuelson 6); Wszołek 5,5 (73′ Pazzini 6), Ioniţă 6,5, Rebić 6; Toni 5,5. A disp.: Coppola, Marcone, Samir, Albertazzi, Gilberto, Furman, Janković. All.: Delneri

Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina
Marcatori: 40′ Zárate (F), 87′ Pisano (V)
Note: ammonizioni: Astori, Mati Fernández (F), Helander (V)

FONTE: MondoPallone.it


Fiorentina-Verona 1-1, Zarate-gol non basta
Per i viola si allontana il terzo posto: Pisano tiene in vista i gialloblù

Lapresse

13 Marzo 2016
La Fiorentina non vince più e il terzo posto si allontana: dopo il pareggio per 1-1 contro il Verona la Roma è distante cinque punti. Al Franchi la formazione di Paulo Sousa lotta, va in vantaggio con Zarate (40') e nel finale si butta via. E' infatti Pisano a punire i viola all'87' con un colpo di testa su calcio d'angolo. Nel recupero grandi emozioni con Siligardi vicino al gol e il miracolo di Gollini su Kalinic.

LA PARTITA
Tre indizi fanno una prova: la Fiorentina ha perso lo smalto e sta vivendo un momento di appanamento importante che sta per rovinare quanto di buon fatto fino a qui in stagione. Dopo il pari contro il Napoli e la batosta di Roma, con in mezzo la pesante eliminazione dall'Europa League contro il Tottenham, l'occasione di rialzarsi con il Verona era ghiotta. Invece, gli uomini di Paulo Sousa sono riusciti a sprecare il vantaggio di Zarate lasciando campo libero ai gialloblù negli ultimi 15 minuti. Risultato giusto e i Viola non possono recriminare per aver avuto la palla gol al 94' con Kalinic neutralizzata da un intervento miracoloso di Gollini.

Non è bastato nemmeno il ritorno di Zarate dopo le tre giornate di squalifica per far tornare a sorridere Firenze. L'argentino ha confermato il suo ottimo impatto sul campionato trovando il secondo gol. Azione corale di squadra finalizzata dall'ex West Ham dopo il cross di Tello. L'ex Barcellona si conferma uomo assist: è già il terzo da quando è arrivato in Italia. Questo l'unico lampo del primo tempo.

Nella ripresa gara molto più vivace e il Verona è cresciuto alla distanza, quando la Fiorentina ha terminato le energie. Diverse le occasione tutte gialloblù. Al 49' Marrone impegna Tatarusanu su punizione, mentre al 60' Rebic si fa murare da Astori. Il 77' è il minuto di Toni che sfiora due volte il gol del pareggio: prima con un colpo di testa e poi con una girata al volo finita tra le braccia del portiere romeno. All'87' il coraggio di Delneri viene premiato con Pisano che insacca di testa e gela il Franchi.

Ultimi minuti scoppiettanti con Siligardi vicino al clamoroso vantaggio con un bel tiro a giro e poi l'ultima palla sui piedi del neoentrato Kalinic. Finisce 1-1. La Champions League per la Fiorentina è più lontana, mentre il Verona è ancora vivo e lotta per la salvezza.

LE PAGELLE
Zarate 6,5 - Ancora una volta si trasforma in Zarate Kid, ma questa volta il suo colpo non è da ko. E' l'uomo più in forma della Fiorentina.

Gollini 7 - Salva il risultato con una prodezza. Non può nulla sul gol per colpa di una deviazione. Questo giovane portiere ha un davanti sé un futuro luminoso.

Babacar 5 - Estraneo al gioco di Sousa. Fatica molto e non trova mai il guizzo. Spreca un'altra occasione per scalare le gerarchie.

Tello 6 - L'ex Barcellona ha qualità e si vedono. Va a intermittenza, ma quando si accende mette paura alla retroguardia veronese.

IL TABELLINO
FIORENTINA-VERONA 1-1
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 6; Tomovic sv (5' Roncaglia 5,5), Astori 5,5, Marcos Alonso 5,5; Tello 6, Tino Costa 5 (11' st Bernardeschi 5,5), B. Valero 6, Pasqual 5; Zarate 6,5, Mati Fernandez 6; Babacar 5 (30' st Kalinic 5,5). A disp.: Lezzerini, Rodriguez, Kone, Blaszczykowski, Satalino, Vecino. All.: Sousa 5

Verona (4-2-3-1): Gollini 7; Pisano 6,5, Bianchetti 6, Helander 6, Fares 6,5; Marrone 6 (34' st Emanuelson sv), Greco 6 (14' st Siligardi 6); Wszolek 5,5 (27' st Pazzini 6), Ionita 6, Rebic 6; Toni 6. A disp.: Coppola, Gilberto, Marcone, Samir, Albertazzi, Furman, Jankovic. All.: Delneri 6

Arbitro: Gavillucci
Marcatori: 40' Zarate (F); 42' st Pisano (V)
Ammoniti: Helander (V); Astori, Mati Fernandez (F)
Espulsi: -

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


VERONA
Serie A Verona Del Neri: «Un pari che ci sta stretto»
L'allenatore: «In queste ultime partite abbiamo raccolto molti punti in meno rispetto a quelli che ci saremmo meritati»

© LaPresse

DOMENICA 13 MARZO 2016 18:26
FIRENZE - Il Verona beffa la Fiorentina pareggiando in extremis con Pisano. Un punto utile per muovere la classifica. Al termine della gara Del Neri elogia la sua squadra: "Dalla salvezza siamo ancora distanti, però in ottica emotiva la squadra ha dimostrato che può giocarsi le sue chance fino in fondo. Non dobbiamo caricarci di responsabilità però dobbiamo giocare come oggi, con dignità, con soluzioni tattiche giuste, con giocatori che si applicano sul campo - dice a Sky Sport - Secondo me per quello che ha fatto il Verona l'1-1 è un risultato che gli sta anche stretto. Anche perchè abbiamo concesso poco in fase offensiva alla Fiorentina, che di solito è una squadra che crea molto".

CORSA SALVEZZA - "Il Verona è rientrato mentalmente in quella corsa che si chiama salvezza. In queste ultime partite abbiamo raccolto molti punti in meno rispetto a quelli che ci saremmo meritati sul campo. Andiamo avanti".

FONTE: CorriereDelloSport.it


Frenata Fiorentina, il Verona è vivo

Una brutta Fiorentina si fa fermare in casa da un Verona che, seppur con un piede in serie B, mette in campo cuore e orgoglio pareggiando, con Pisano, il guizzo di Zarate. La Fiorentina si limita dunque ad agganciare l'Inter al quarto posto e perde terreno dalla Roma, cinque punti più su: la zona Champions sembra una chimera. Paulo Sousa stravolge la sua Fiorentina: out Badelj e Vecino per infortunio, il portoghese lancia Babacar con Zarate e Tello, mentre in difesa riposa Rodriguez e, dopo 3', si fa male Tomovic (dentro Roncaglia). Fuori quindi oltre all'argentino anche Ilicic, Kalinic e Bernardeschi. Ne viene fuori in avvio una squadra sottoritmo, contro cui ha gioco piuttosto facile un Verona che Del Neri ha voluto con un Toni unica punta e un centrocampo più robusto, guidato da Marrone. Al 40’ la Fiorentina trova il vantaggio: Tello rasoterra per Zarate, l'argentino complice la deviazione di Bianchetti, firma il secondo gol in viola dopo la magia col Carpi.
Sospiro di sollievo per Sousa ma il Verona è vivo e Marrone lo fa vedere quando impegna Tatarusanu in avvio di ripresa; Sousa non è soddisfatto, dentro allora Bernardeschi per un Tino Costa troppo impreciso. Del Neri ci prova: dentro Pazzini per Wszolek, ma è Toni a creare nel giro di un minuto due opportunità. Finale per cuori forti: Gavillucci sorvola su una scarpata di Astori su Rebic, ma poco dopo il Verona trova il meritato pari. Pasqual dimentica Pisano nel cuore dell'area, l'angolo di Emanuelson è perfetto: risultato, 1-1. Fiorentina stanca, il Verona ci prova ma Siligardi per pochissimo non trova l'incredibile sorpasso. Il Franchi non gradisce e alla Fiorentina resta l'amaro sapore di un'occasione sprecata, ma il Verona di certo non ha rubato nulla.
Paolo Dani

FONTE: IlTempo.it


Fiorentina-Hellas Verona, le parole dei due allenatori Sousa e Del Neri nel dopo partita
13 marzo 2016 19:21
Dopo il pesante ko di Roma la Fiorentina era attesa al pronto riscatto, questa volta al Franchi contro Verona. Per riprendere il cammino con le vittorie, per continuare a lottare per il terzo posto. Invece, contro il Verona i viola, nonostante un iniziale vantaggio, non vanno oltre all’1-1 finale, che allontana ancora di più la squadra al terzo posto, oggi sempre più della Roma. “E’ un momento delicato, sapevamo di poter avere difficoltà in questa partita – dice il tecnico dei viola Paulo Sousa -. Però mi aspettavo di poter essere vicini alla nostra qualità di gioco, abbiamo perso punti. Ancora una volta non abbiamo avuto fortuna, perché senza meritare troppo alla fine abbiamo avuto la palla per vincere la partita. Sicuramente dobbiamo lavorare molto di più per tornare noi stessi”. “Il risultato dimensiona il nostro lavoro – aggiunge Sousa -, ma io penso anche ai giocatori, a migliorarli, a farli integrare al massimo. La formazione? ho fatto delle scelte per cercare la vittoria, purtroppo non è arrivata”. Come si sente adesso l’allenatore della Fiorentina? “Sono triste perché non mi aspettavo di vedere questa lontananza dai nostri principi di gioco – risponde -, con i giocatori che avevamo in campo. E’ un momento pesante, già da dopo Roma. Dobbiamo essere molto più concreti e molto più maturi: siamo migliorati, ma dobbiamo continuare a farlo. Autocritica? Sempre avuta, mi dà la spinta per migliorare ed accetto le critiche”. Sulla lotta per il terzo posto, Sousa dice che “vogliamo essere competitivi, e non vogliamo mollare ora. Ma per creare una cultura dobbiamo passare anche attraverso momenti difficili”. Infine, sui fischi alla squadra al termine della partita: “Sono meritati, siamo stati lontani da quelli di sempre. Loro hanno scelto il momento di rimproverare il nostro gioco e lo hanno fatto a fine partita”.

Se in casa Fiorentina c’è delusione e amarezza, in casa Verona c’è il rammarico per una gara che alla fine poteva dare qualcosa in più di un punto: “Abbiamo concesso poco alla Fiorentina, siamo stati attenti. Abbiamo faticato per rubare qualche pallone ed alla fine possiamo anche recriminare per qualche episodio. Il punto ci dà dignità e morale – spiega il tecnico Gigi Delneri -. Il calcio è strano, può succedere ancora di tutto. Per noi è importante andare avanti fino in fondo. Il pari alla fine è giusto, perché c’è stata quella grande parata di Gollini nel finale. Ma non abbiamo rubato niente, c’era anche un rigore grosso come una casa per noi”.
Fonte: ANSA

La Fiorentina non va oltre il pari con l’Hellas Verona: finisce 1-1, a Zarate risponde Pisano
13 marzo 2016 17:15
A 4′ dalla fine la Fiorentina, in vantaggio grazie a Zarate, ha subito il gol del Verona. A quel punto la squadra viola, già apparsa svuotata nelle prime battute, non ha avuto la forza e la rabbia per riuscire a ribaltare un risultato che l’allontana ancor più dal 3° posto, distante adesso cinque punti dopo il successo della Roma in casa dell’Udinese. Ma non solo: i viola sono appaiati con l’Inter che vittoriosa ieri sera sul Bologna li ha raggiunti in classifica. Insomma, una domenica da dimenticare per la squadra di Sousa attesa al riscatto dopo la disfatta coi giallorossi di 10 giorni fa. Invece contro l’ultima in classifica la Fiorentina, che ha perso Tomovic nei primi minuti (trauma al ginocchio sinistro, domani gli accertamenti) ha mostrato di essere in grossa difficoltà, fisica ma anche mentale. A tutto ciò s’aggiungono anche le scelte del tecnico portoghese apparse poco convincenti: come schierare un abulico Babacar al posto di Kalinic, come rilanciare Pasqual che nel giorno del suo 34° compleanno ha perso Pisano sull’azione del pareggio dei veneti. I quali, scesi in campo con il solo intento di limitare i danni, hanno avuto un sussulto di orgoglio nella ripresa, grazie anche ai cambi di Del Neri.

Il primo tempo, brutto e senza emozioni, è scivolato via fra gli sbadigli dei 33.000 presenti (fra i quali Andrea Della Valle e Daniel Passarella). Ma se per il Verona imbottito di ex poteva essere prevedibile una prestazione guardinga, non così per questa Fiorentina che pur priva dei centrocampisti titolari Badelj e Vecino e con Gonzalo Rodriguez lasciato in panchina, avrebbe dovuto cercare da subito di mettere le mani sul match per continuare la corsa al 3° posto. Invece mai una scintilla, mai un affondo. In mezzo ad alcuni fischi (che saranno più numerosi alla fine) la squadra viola s’è resa pericolosa solo al 40′ quando Zarate ha tradotto in rete un cross di Tello con deviazione di Bianchetti. Nella ripresa il Verona ha preso coraggio mentre la Fiorentina ha commesso l’errore di non cercare il raddoppio con insistenza e intensità anche per il calo evidente di Tello e il mancato apporto di Bernardeschi entrato per Tino Costa. Così il pareggio era nell’aria: dopo una punizione di Marrone e una zampata di Toni respinte da Tatarusanu e un sospetto fallo da rigore di Astori su Rebic, è arrivata l’inzuccata vincente di Pisano su corner del neo entrato Emanuelson. Una doccia gelata sulla Fiorentina che ha rischiato addirittura di capitolare con Siligardi e s’è vista negare il 2-1 al 49′ da Gollini, strepitoso sul tiro a girare di Kalinic. Poi solo fischi.

FIORENTINA – HELLAS VERONA 1-1 (40′ pt. Zarate, 41′ st. Pisano)
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu 6, Tomovic sv (7′pt Roncaglia 6), Astori 5.5, Alonso 5.5, Pasqual 5, Tino Costa 4.5 (11′ st Bernardeschi 5.5), Borja Valero 6, Tello 6, Mati Fernandez 6, Zarate 6.5, Babacar 4.5 (30′ st Kalinic sv). A disp. 24 Lezzerini, 34 Satalino, 2 Gonzalo Rodriguez, 16 Blaszczykowski, 26 Kone, 72 Ilicic. All. Sousa 5.

HELLAS VERONA (4-5-1): Gollini 7, Pisano 6.5, Bianchetti 6, Helander 6, Fares 6, Wszolek 5.5 (27′ st Pazzini sv), Ionita 6, Marrone 6 (34′ st Emanuelson sv), Greco 6 (14′ st Siligardi 6), Rebic 6, Toni 6. A disp. 37 Coppola, 88 Marcon, 4 Samir, 12 Gilberto, 14 Furman, 6 Albertazzi, 7 Jankovic). All. Del Neri 6.

Arbitro: Gavillucci di Latina 5
Note: Angoli: 9-3 per la Fiorentina.
Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Helander, Astori, Mati Fernandez per gioco falloso.
Spettatori: 33.081, incasso 513.741 euro.

I GOL 40′ pt: Borja Valero serve Tello che fa partire un cross teso su cui si avventa Zarate che, con la complicità di una deviazione dei difensori veneti, supera Gollini. - 41′ st: Angolo di Emanuelson, salta più in alto di tutti Pisano che di testa trova l’angolo giusto e batte Tatarusanu.
Fonte: ANSA

FONTE: GoNews.it


Terzo pari di fila al Franchi. Ma stavolta arrivano i fischi

Pubblicato il: 13 Mar 2016 21:29 Autore: Redazione Fiorentina.it
Tifosi Erano oltre 33 mila i tifosi presenti oggi al Franchi. Un dato importante, tra i migliori della stagione, riguardo alle presenze viola. "Siamo delusi di non aver vinto, di essere stati lontani da quello che siamo solitamente, soprattutto davanti al nostro pubblico. I fischi sono meritati", ha sintetizzato Paulo Sousa dopo la partita. Qui al Franchi, del resto, la Fiorentina aveva costruito una base delle proprie certezze, anche nel momento delicato. Terzo pareggio consecutivo, contro il Verona, dopo gli 1-1 contro Napoli e Tottenham. Stavolta, però, arrivano i fischi dei tifosi viola, a fine partita. Una gara da vincere, ma giocata per larghi tratti con poche idee, quasi con sufficienza, dalla squadra di Sousa. Con i gialloblu che alla fine hanno meritato il pareggio, nonostante l'occasionissima di Kalinic in pieno recupero.

Terzo pari di fila, sei risultati utili consecutivi in casa, visto che in precedenza erano arrivate le vittorie contro Inter, Carpi e Torino, al Franchi. Mentre, nello stesso periodo, in trasferta arrivavano la vittoria di Bergamo, ma anche i pari di Genova e Bologna, e le debacle a Roma e Londra.

Oggi, però, il pareggio con il Verona non può essere preso come risultato positivo. Due punti persi, nella rincorsa al terzo posto, ora lontano 5 punti. Giochi quasi chiusi, a nove giornate dalla fine, soprattutto con una Roma che continua a correre. Solo qualche passo falso dei giallorossi, magari negli scontri diretti, e il ritorno della vera Fiorentina, potrebbero far tornare i viola di Sousa in corsa per un posto Champions.

FONTE: Fiorentina.it


VIOLA INGUARDABILI, BABACAR FUORI FASE, SETTIMANA DIFFICILE PRIMA DEL FROSINONE
FIORENTINA FISCHIATA: SOLO 1-1 CON IL VERONA. TERZO POSTO LONTANISSIMO. PAGELLE

DI SANDRO BENNUCCI - DOMENICA, 13 MARZO 2016 17:34
Mucchio viola per festeggiare il gol di Zarate. Ma il finale sarà un amarissimo pareggio

FIRENZE – Fischi meritati per la Fiorentina. E applausi ai gialloblù. Pareggio inguardabile dei viola contro il Verona. Direi quasi che i veneti hanno preso a pallonate la squadra di Sousa. Finisce con Toni e Pazzini in lacrime di commozione davanti alla curva Fiesole che li festeggia. «Toni, Toni, Toni- gol», in memoria dei vecchi tempi. La realtà attuale, per i colori viola, è invece assai triste. Se giochi così il terzo posto lo vedi con il binocolo. La Roma vince a Udine e il pareggino permette appena di tenere il passo dell’Inter. Il gol di Zarate, in chiusura di primo tempo, aveva illuso. Ma nel finale i gialloblù trovano l’uno a uno con Pisano. Tutto sommato abbastanza giusto. Purtroppo hanno preso corpo i miei timori: che la squadra si fosse mentalmente rattrappita dopo la batosta di Roma. Tecnicamente contro il Verona non ci doveva essere partita. Invece la Fiorentina ha stentato, fino a farsi imporre un pareggio inaccettabile. Irritante la prova di Babacar. Giusta la sostituzione di Tino Costa. Ma anche gli altri non hanno brillato. Solo Zarate ci ha messo tanta volontà. E anche un gol. Un po’ fortunato, considerata nla deviazione di Bianchetti, ma comunque ha segnato. Ora la vedo difficile. Già domenica a Frosinone sarà durissima. E non scherzerà òla Sampdoria che scenderà al Franchi dopo la sosta di Pasqua. Paulo Sousa dovrà parlare chiaramente ai giocatori. Nessuno pensi di essere un fenomeno per quel che è stato fatto nel girone d’andata. Il finale di stagione si prospetta in salita se la mentalità di chi va in campo sarà ancora quella vista con il Verona. Si Salvano in pochi. A cominciare da Tata rusanu. Eppoi il solito Botrja, oltre a Zarate. Per il resto vi rimando alle pagelle. Con un augurio: che l’allenatore risca davvero a dare la scoss, in settiman, prima della trasferta a Frosinone. E che lui stesso ci creda. E magari non sia già con la testa da un’altra parte, magari alla guida di una squadra che sappia mettergli a disposizione giocatori per vincere.

TOMOVIC – La cronaca è spinosa fin da subito. Il gemellaggio fra la tifoseria viola e quella veronese contribuisce a creare un bel clima, al Franchi, nonostante la necessità di vittoria a tutti i costi della Fiorentina. E magari della voglia di Toni e del giovane Rebic di far vedere quanto valgono. In tribuna torna Andrea Della Valle e si rivede una vecchia gloria: Daniel Passarella. Formazione: Paulo Sousa fa tirare il fiato a Gonzalo Rodriguez (Alonso difensore centrale in coppia con Astori) e a Kalinic. A centrocampo fiducia ancora a Tino Costa, dopo la serataccia di Roma. Davanti torna Babacar. Subito dietro, a destra Tello e a sinistra Zarate. Arrabbiato per la lunga squalifica, ma anche redarguito (da Sousa) perché eviti, d’ora in avanti, di prendere per il collo gli avversari. Batticuore per Tomovic dopo un brutto contrasto proprio con l’ex compagno Rebic. E’il 2’. Problema serio al ginocchio. Il difensore esce in barella. Viola in dieci per alcuni istanti perchè Roncaglia non è pronto. Sousa indica di buttare il pallone in fallo laterale per favorire la sostituzione, ma i giocatori non intendono. Poi, finalmente, al 6’ l’argentino può far l’ingresso in campo. Applausi per un paio d’incursioni di Babacar, ma i primi 17’ passano senza emozioni. Salvo uno stop, proprio al 17’, perché al guardalinee sotto la Maratona si svita la bandierina. Dà impressione di non saperla aggiustare. L’arbitro Gavillucci va ad aiutarlo.

Il gol di Zarate con la leggera deviazione di Bianchetti

ZARATE – Del Neri fa chiudere gli spazi. La Fiorentina fatica ad aprirsi i varchi. E soffre per qualche ripartenza gialloblù. Addirittura brivido (19’) per una discesa di Wszolek. Per fortuna dei viola il suo tiro finisce dall’altra parte, in fallo laterale. I tifosi invocano il gol. Anche perché a Udine la Roma è già in vantaggio. La manovra latita. Tino Costa sbaglia tanto. Lo giustificano perché nemmeno gli altri brillano. Paulo Sousa frigge. E si chiede perché la squadra non faccia quello che lui ha chiesto. Zarate sembra rispondere subito. E prova a forzare il muro difensivo gialloblù. Riscuote applausi. E alla fine va anche in gol. E’ il 40’: Borja conquista un pallone a tre quarti, serve Tello a destra che la mette a centro area per Zarate che tira. C’è una deviazione di Bianchetti che spiazza il portiere Gollini. Il pallone va dentro. Ecco il vantaggio della Fiorentina. Ma di chi è il gol? Per ma va attribuito a Zarate, il tocco di Bianchetti non è stato influente. Dunque seconda rete per l’argentino, dopo quella, magistrale e provvidenziale, con il Carpi. Con l’Inter fece un grande assist per il gol di … pube segnato da Babacar.

TATARUSANU – Viola in vantaggio alla fine del primo tempo. Però bisognerà chiudere la partita alla svelta, nella ripresa. Per non correre rischi e subire pericolosi sbalzi cardiaci, extrasistole, complicazioni coronariche di varia natura. E proprio in avvio di secondo tempo per un fallo di Astori su Greco c’è una punizione da paura. Batte molto bene Marrone. Ma Tata risponde con una gran parata in tuffo. Pericolo scampato. Così come il portiere para senza troppi problemi su una successiva conclusione di Ionita dal limite dell’area. Tino Costa non funziona. Paulo Sousa lo sostituisce con Bernardeschi. Significa che Borja deve arretrare di alcuni metri, in cabina di regìa. Buon possesso di palla della Fiorentina, ma anche qualche errore negli appoggi. Il Verona s’infila negli spazi e fa sobbalzare il Franchi. Sousa è nero: i viola riprendono il bandolo della matassa e danzano nella tre quarti. Fra le curve scambi di applausi e cori d’incoraggiamento. Nella Fiesole spunta lo striscione: Forza butei non mollate. C’è un errore: ragazzi, in veneto, si dice putei… Ma va bene, si capisce lo stesso l’augurio fatto con il cuore.

PISANO – Arriva la notizia del raddoppio della Roma a Udine. La Fiorentina deve chiudere la partita. Però è il Verona a manovrare. Zarate ha un grande spunto in contropiede: mette Babacar in condizionedi andare a rete, ma il centravanti fa fallire le speranze in un innocuo pallone al centro, facilissimo per Gollini. Mormorii di disapprovazione, Applausi, invece, quando entra Giampaolo Pazzini nelle file gialloblù. Firenze non dimentica. E fischi senza pietà per Babacar quando Sousa lo sostituisce con Kalinic. D’altra parte sono meritati: non può camminare in campo. Eppoi (32’) aiuto: Toni ha la palla buona davanti a Tata: che resta freddo e para con apparente facilità. Ma perchè, dico io, ci si deve perché complicare la vita così? Del Neri crede nel pareggio e m,anmda in campo Emanuelson. Mentre Sousa sposta Tello a sinistra e manda Bernardeschi a destra. Ma la frittata è nell’aria: Mati Fernandez perde di vista Pisano-. Che schizza in area, di testa, e la mette dentro. Addio vittoria. Soprattutto addio terzo posto. Chi la ripiglia la Roma se sui giocano partite così? I quattro minuti di recupero sfumano nel nulla. Gollini fa una gran parata su Kalinic. I tifosi del Verona si abbandonano all’ironia: vinceremo il tricolor. Mentre il Franchi, giustamente, fischia i viola.

FONTE: FirenzePost.it


13/mar/2016 16.57.00
Fiorentina-Verona 1-1: Viola, passo falso verso la Champions
La Fiorentina frena la sua corsa alla Champions League, pareggiando per uno a uno contro il Verona. Le reti di Zarate e Pisano.

Irene Calonaci
Gemellaggio sugli spalti ma un po’ meno sul campo visto che quella tra Fiorentina e Verona è una sfida importantissima per entrambe le squadre. Gli ospiti, fanalino di coda, sono in cerca di punti per sperare ancora nel miracolo. La Viola dopo la sconfitta con la Roma non si dà per vinta e vuole i tre punti per riagganciare il terzo posto. Finirà in pareggio. Zarate al 40’ trova il goal grazie ad una deviazione di un difensore avversario, nella ripresa Pisano pareggia nei minuti finali.

VECINO NON RECUPERA, KALINIC E GONZALO IN PANCHINA - Formazione a sorpresa di Paulo Sousa che recupera Borja Valero ma deve fare a meno dell’infortunato Vecino e dello squalificato Badelj. In difesa il tecnico portoghese sacrifica Gonzalo Rodriguez e schiera Alonso al suo posto a fianco di Astori. Tomovic e Pasqual agiscono da terzini con Borja Valero e Tello in cabina di regia. In attacco l’altra sorpresa riguarda Babacar schierato titolare assieme a Zarate con Kalinic in panchina.

Meno sorprese per quanto riguarda gli scaligeri con Delneri che però lascia a riposo l’ex viola Pazzini. Ad agire in attacco altri due ex viola, Toni e Rebic, assieme a Fares. In difesa non recupera Moras e giocano Bianchetti ed Helander.

PRIMA MEZZ’ORA EFFETTO SONNIFERO - Primo tempo giocato in modo molto blando da entrambe le squadre. Il Verona si chiude molto bene e cerca le ripartenze senza mai impensierire la difesa avversaria. La Fiorentina prova ad avvicinarsi alla porta di Gollini ma non riesce nell’intento. Unica nota da segnalare nei primi 40’ di gioco è l’Infortunio di Tomovic nei primissimi minuti causato da un brutto intervento di Rebic. Il serbo è costretto ad uscire dal terreno di gioco, al suo posto Sousa manda Roncaglia.

GUIZZO ZARATE - Al 40’ Tello, tra i migliori dei viola, va via sulla destra e mette in mezzo per Zarate, l’attaccante argentino riceve e calcia in goal. Deviazione decisiva però di un difensore gialloblù che mette fuori tempo Gollini. Una rete che permette alla squadra di casa di passare in vantaggio al primo tiro in porta.

BABACAR NON PERVENUTO - In una gara dove nessuno ha brillato particolarmente lui è apparso fuori partita e svogliato. Avrebbe una buona palla al 70’ ma la spreca cercando un improbabile pallonetto neutralizzato da Gollini. Il giovane senegalese, spesso determinante quando entra a gara in corso, risulta ancora poco incisivo quando parte da titolare. Esce dal campo al 30’ del secondo tempo per lasciare spazio a Kalinic tra i fischi dei tifosi viola.

PISANO PAREGGIA - Il Verona cerca più insistentemente la porta ed alla fine la trova su calcio d’angolo. Pisano incorna di testa e mette in rete. Il terzino lasciato solo in area di rigore salta alto e trafigge Tatarusanu. Poco dopo Siligardi prova da fuori, il pallone lambisce il palo. Nel recupero Kalinic ha lo spunto giusto ma trova una deviazione del portiere avversario.

FONTE: Goal.com


Fiorentina – Hellas Verona: le pagelle
Fiorentina 1 – 1 Hellas Verona


Fiorentina
Tatarusanu 6,5: incolpevole sul goal, decisivo in almeno due interventi;

Tomovic sv; (dal 7′ Roncaglia 6,5: dalla sua parte è difficile passare nonostante il mancato aiuto di Tello);

Astori 6: guida con personalità la difesa ma si concede alcune ingenuità che potevano costare caro;

Alonso 5,5: schierato nella difesa a tre mette in mostra i suoi limiti difensivi;

Pasqual 6: bravo in copertura, nella ripresa trova spazio anche per alcune interessanti traversoni;

Tino Costa 5,5: prova a dettare i ritmi dei suoi ma sbaglia troppi appoggi; (dal 55′ Bernardeschi 5,5: non riesce ad entrare in partita nel momento di calo della Fiorentina);

Borja Valero 6: decisivo tra le linee, in difficoltà nella ripresa quando cala fisicamente;

Tello 6: vince il duello con Fares alternando grandi giocate ad errori banali, cala nella ripresa non ripiegando in copertura;

Mati Fernandez 6,5: oltre al solito palleggio, tanta quantità in mezzo al campo;

Zarate 6,5: prende fiducia dopo il goal, svariando su tutto il fronte offensivo;

Babacar 5: pochi palloni giocabili e mal giocati, non riusce a far salire la squadra; (dal 75′ Kalinic 5,5: Gollini gli nega il goal nel finale, ma in quindici minuti non riesce a fare salire e respirare i suoi).


Hellas Verona
Gollini 6,5: gran intervento su Kalinic nel finale, attento nelle uscite;

Greco 5,5: messo nel mezzo dal palleggio viola e fatica nell’impostazione; (dal 59′ Siligardi 6,5: porta vivacità all’attacco del Verona, mettendo in difficoltà la retroguardia viola);

Bianchetti 6: controlla agevolmente Babacar, sfortunato nella deviazione sul goal;

Helander 6: ci mette un tempo a prendere le misure agli avversari, ma nella ripresa limita diventa insuperabile;

Pisano 6,5: copre e spinge, si fa trovare pronto all’appuntamento col goal;

Wszolek 6: copre bene la fascia di competenza, spingendo con continuità; (dal 71′ Pazzini 6: partecipa al forcing finale facendo valere la sua freschezza);

Marrone 6: cresce col passare del tempo, pericoloso su calcio da fermo; (dal 78′ Emanuelson sv);

Ionita 5,5: fatica a trovare la posizione a centrocampo, finendo spesso fuori posizione;

Rebic 6,5: primo tempo anonimo, nella ripresa mette in difficoltà il suo avversario diretto;

Fares 6: soffre la velocità di Tello, nella ripresa sfrutta prende coraggio e si fa vedere in fase offensiva;

Toni 6: gioca di fisico e d’esperienza con Alonso facendo salire la squadra e chiamando Tatarusanu ad un gran intervento;

FONTE: IConsigliDelFantaCalcio.it


Fiorentina-Verona, il cuore dei tifosi dell’Hellas: ultimo posto ma curva ospiti piena
Il Verona è ultimo in classifica e vicino alla retrocessione in Serie B, l’esempio dei tifosi dell’Hellas che hanno riempito la curva ospiti a Firenze nonostante la situazione critica

13 marzo 2016 16:10 - Luigi Trapani Lombardo
LaPresse - Jennifer Lorenzini

La stagione del Verona è decisamente deludente con la squadra di Delneri all’ultimo posto della Serie A e che sembra vicina alla retrocessione in B. I tifosi dell’Hellas, però, non hanno mai smesso di sostenere la formazione veronese e credere nella complicata salvezza. Anche in occasione della trasferta a Firenze, per Fiorentina-Verona, i sostenitori gialloblù hanno riempito la curva ospiti del Franchi. Inoltre, il Verona ha chiuso il primo tempo in svantaggio contro la Fiorentina per il gol di Zarate.

FONTE: CalcioWeb.eu


Fiorentina-Hellas Verona: 1-1
La beffa nel finale di una partita sprecata dai viola, fischiati dal pubblico di casa per la prima volta

domenica 13 marzo 2016 ore 19:23
Firenze- Si spenge la speranza? Il Verona riesce a strappare un punto nella partita che al Franchi avrebbe dovuto segnare la l'ennesima resurrezione della Fiorentina. Sousa fa riposare in panchina alcuni titolari contro l'ultima in classifica, mentre Delneri si copre, con Toni unica punta. Ma il primo tempo si dipana sostanzialmente in equilibrio, salvo che al 40' Zarate calcia in porta, Bianchetti colpisce inavvertitamente la palla col tacco e insacca.

Nel secondo tempo, sorprendentemente il Verona rimane in partita, anche perché la Fiorentina sembra mollare. Gli uomini di Delneri hanno persino qualche occasione, con Rebic che costringe Astori a un intervento disperato, e con Toni che sfiora il pareggio. Mentre la difficile manovra viola riesce a soltanto a lanciare Babacar sulla sinistra che spreca in diagonale. L'Hellas ha da ridire su un'intervento di Astori che colpisce col piede Rebic al volto al 38'. Al 42' infine Emanuelson su calcio d'angolo serve Pisano, lasciato tutto solo sul secondo palo, che stacca e insacca di testa. Al 45' Siligardi va vicino al vantaggio, mentre nei minuti di recupero Kalinic spara l'unica palla possibile verso la porta gialloblu, ma Gollini para. Un punto che sconforta il pubblico e incrina la classifica viola.

Ecco cosa dichiara Luigi Delneri al termine: «Kalinic? C'era fallo su Fares». Gli fa eco l'autore del pareggio Eros Pisano: «Con la Fiorentina abbiamo dato un segnale importante. Sono contento, soprattutto per la prestazione della squadra, meritavamo il pareggio. Oggi però abbiamo dimostrato di esserci sbloccati e vogliamo continuare così, mai mollare». Infine le dichiarazioni di Matteo Bianchetti: «bbiamo fatto una prestazione importante su un campo difficile, potevamo anche portarla a casa. Il pareggio è comunque un risultato giusto, loro oltre il gol non hanno fatto un tiro in porta. Siamo venuti a Firenze a fare una partita importante. Il rigore? Abbiamo rivisto le immagine e ci stava, ma non vogliamo recriminare».

Ecco le formazioni ufficiali di Fiorentina-Verona:
FIORENTINA: Tatarusanu, Astori, Pasqual, Tomovic, Alonso, Valero, Zarate, Fernandez, Tello, Tino Costa, Babacar. A disp. Lezzerini, Satalino, Rodriguez, Roncaglia, Kuba, Kone, Kalinic, Bernardeschi, Ilicic. All. Sousa

VERONA: Gollini, Pisano, Helander, Marrone, Toni, Wszolek, Greco, Bianchetti, Ionita, Rebic, Fares. A disp. Coppola, Marcone, Samir, Albertazzi, Jankovic, Pazzini, Gilberto, Furman, Siligardi, Emanuelson. All. Del Neri

Ammoniti: Helander, Greco, Fernandez, Astori. Spettatori: 33.081 (paganti: 12.306; abbonati: 20.775).

FONTE: Nove.Firenze.it


Le pagelle di Fiorentina-Hellas Verona 1-1
Andiamo alla scoperta dei migliori e dei peggiori del Franchi: Gollini si supera salvando il suo Verona, Babacar non vede un pallone nell'area avversaria

Pubblicato on 13/03/2016 at 17:35
Articolo di Luca Stamerra (@StamLuca)

Kalinic - Fiorentina-Verona - Serie A 2015/2016 - LaPresse - Eurosport

FIORENTINA
Ciprian TATARUSANU 6 - Solo nel finale il Verona comincia a fare sul serio ma lui è presente e sicuro tra i pali. Nell'occasione del gol può fare poco, tra l'altro Pisano non era neanche marcato...
Nenad TOMOVIC sv - Al primo pallone giocato si fa male al ginocchio ed è costretto al ritiro. (dal 6' Facundo RONCAGLIA 6 - Cerca di aiutare Tello in fase offensiva. Non perde neanche tanto tempo a difendere, Rebic fa ben poco per essere ritenuto pericoloso).
Davide ASTORI 5 - Meglio di settimana scorsa quando aveva vissuto un incubo contro la Roma. Toni però lo sovrasta nei duelli fisici, tanto che l'attaccante degli scaligeri passa in marcatura a Marcos Alonso nel finale visto che Astori non riesce a contenerlo.
Marcos ALONSO 5,5 - E' vero si dimostra duttile, ma anche lui nel secondo tempo fa grandissima fatica a tenere Toni e più in generale l'attacco del Verona. Wszolek molto spesso si affaccia (con Pasqual che gli lascia semaforo verde) dalle sue parti e fatica a contenerlo.
Cristian TELLO 6,5 - Fornisce l'assist dell'1-0 per Zarate e manda dentro qualche palla interessante che non viene però sfruttata dall'attacco (Babacar in primis). Il problema è alla base, però. Lui è confinato nel ruolo di esterno di centrocampo quando Tello dovrebbe giocare o come attaccante esterno o come supporto all'attacco, sicuramente molto più vicino alla porta rispetto alla posizione attuale.
Borja VALERO 5,5 - Partita a metà, ma insufficiente. Non riesce a dare il suo appoggio in attacco dove sono pochissimi i palloni interessanti per Babacar, in fase difensiva non fa il solito lavoro.
Tino COSTA 5 - Soffre terribilemente il centrocampo avversario. Quelli del Verona non saranno tecnici ma quanto meno sono molto più dinamici di lui. (dal 56' Federico BERNARDESCHI 5,5 - Ha più di mezz'ora per mettersi in mostra e per aiutare i suoi a trovare il raddoppio. Di lui si ricorda, però, solo tanta corsa (a vuoto) e un tiro sbilenco che finisce in tribuna).
Manuel PASQUAL 5 - E' il suo compleanno ma non festeggia. Insufficiente in entrambe le fasi. Lascia al solo Alonso il compito di arginare Wszolek che arriva puntualmente sul fondo, in fase offensiva sbaglia parecchi cross.
Mauro ZÁRATE 6,5 - Rispetto ai compagni, sembra l'unico ad avere veramente voglia di sconfiggere il Verona. Sarà stato il periodo di squalifica ma almeno ci mette le buone intenzioni. Segna l'1-0 ma nel secondo tempo predica un po' nel deserto.
Mati FERNÁNDEZ 5,5 - Altra prestazione incolore. Dovrebbe giocare più vicino all'area di rigore, ma non riesce a rendersi utile e torna troppo spesso a centrocampo allontanandosi dall'azione di gioco.
Khouma BABACAR 4,5 - Paulo Sousa sceglie, quasi inspiegabilmente, di lasciare Kalinic in panca. Babacar ha una grande occasione ma non la sfrutta. Tocca solo 18 palloni (Kalinic in un quarto d'ora ne gioca 10) e non si rende mai pericoloso nell'area avversaria dando l'impressione di non avere grande voglia. Quando esce dal terreno di gioco si becca anche qualche fischio dal proprio pubblico. (dal 75' Nikola KALINIC 6 - Ben altra cosa rispetto a Babacar, Gollini però gli toglie la gioia del gol allo scadere).

All. Paulo SOUSA 4,5 - Si inventa un turn over quasi letale ai fini della corsa Champions. Snatura completamente la squadra che fatica a trovare una sua identità. Lasciare Gonzalo Rodríguez, Ilicic e Kalinic in panca per questa sfida è inspiegabile.

Toni Pisano - Fiorentina-Verona - Serie A 2015/2016 - LaPresse - Eurosport

HELLAS VERONA
Pierluigi GOLLINI 6,5 - In realtà non deve fare grandi interventi, anche perché la Fiorentina tira poche volte in porta. Il gol di Zarate arriva solo grazie ad una devazione, ma Gollini è decisivo in pieno recupero dove toglie dall'incrocio il gran sinistro di Kalinic, salvando i suoi e regalando un punto (forse inutile) agli scaligeri.
Eros PISANO 6,5 - Argina come può il duo Pasqual-Alonso anche se quelli della Fiorentina non è che si impegnino troppo. Ha il merito di crederci e nel finale è proprio lui a punire i Viola con un colpo di testa che supera Tatarusanu.
Matteo BIANCHETTI 6 - Dopo tutto, quelli della Fiorentina non entrano in area, specie Babacar che non vede palla. Sua però la deviazione decisiva che porta i Viola in vantaggio.
Filip HELANDER 6 - Non parte benissimo, anzi. Spesso fuori tempo lasciando il compagno da solo a presidiare l'area di rigore. Cresce però alla distanza, decisivo nell'anticipo su Kalinic, nel finale, che avrebbe avuto l'intero specchio della porta per firmare il 2-1.
Mohamed FARES 5 - Non importa che sulla destra agisca o Tello o Roncaglia. Chiunque riesce a raggiungere il fondo senza che Fares sia un'opposizione credebile.
Luca MARRONE 6 - Si fa superare facilmente nel primo tempo ma è proprio lui a scuotere i suoi in avvio di ripresa. (dal 79' Urby EMANUELSON 6 - Ha poco tempo per mettersi in mostra ma l'ex Roma fa un bel regalo ai suoi ex compagni con un preciso calcio d'angolo che permette a Pisano di realizzare il pareggio).
Leandro GRECO 6 - Nel primo tempo è l'unico che si sbatte, cercando di mettere in difficoltà la difesa di casa. (dal 60' Luca SILIGARDI 6 - Ha il merito di incrementare la pericolosità nell'area avversaria, per poco non segna al 90' il gol della vittoria).
Pawel WSZOLEK 5 - Ha strada libera visto che Pasqual non difende, ma da lui non arriva mai un cross preciso. Ha anche una bella occasione nel primo tempo, ma sbaglia completamente la conclusione. (dal 72' Giampaolo PAZZINI 6 - Nel finale anche lui prova a mettere paura alla difesa di casa anche se non ha grandi chance).
Artur IONITA 5 - Si attendono le sue giocate, ma non riesce mai ad entrare in area o a servire qualche pallone interessante per Toni.
Ante REBIC 5 - Invisibile sulla corsia mancina.
Luca TONI 6,5 - Lotta e combatte come lui sa fare. Costringe Astori ad utilizzare puntualmente il fallo, conquistando anche punizioni molto interessanti dal limite.

All. Luigi DEL NERI 6,5 - L'impatto alla partita non è dei migliori ma nella ripresa la sua squadra entra con un altro piglio. Fa entrare Siligardi, Pazzini ed Emanuelson, tutti giocatori offensivi che effettivamente fanno arretrare il baricentro della Fiorentina.

FONTE: It.EuroSport.com


13 MAR 2016
NON CI CREDO PIU’
Perdi con l’Udinese, perdi malissimo con la Sampdoria, poi pareggi a Firenze. E ora cosa dovremo fare? Crederci ancora? Vivere ancora per un’altra settimana nell’illusione che il “lumicino” deve restare acceso, per poi, magari domenica prossima scrivere ancora un post con uno dei soliti titoli con la sfumatura che va da “Game Over” a “The End” per poi chiosare sul “Fallimento totale”?

No signori: questa settimana io non ci credo più. Non sono più disposto a concedere una briciola della mia fiducia per una squadra che si era squagliata al cospetto di due squadre abbordabili, battibili e (forse) alla nostra portata e che oggi, invece, riesce a tenere botta ad una Fiorentina, per la verità ina ina ina. Non ci credo più anche se avrei voluto crederci e ci ho creduto davvero dopo il derby delle illusioni in cui, probabilmente abbiamo scambiato il dito con la luna (Il Chievo non ha giocato più che il Verona che ha dominato).

Non credo più a nessuno, ai progetti, ai centri sportivi senza progetto, al vivaio e al “fidatevi di me”. Non credo più al progetto del gioco “vertical” perchè oggi ho visto un Verona “orizontal”, come lo era quello di Mandorlini e quindi vuol dire che ognuno vende il suo prodotto come può anche se non corrisponde all’etichetta. Non credo alla salvezza perchè 8 punti sono una distanza enorme, anche se pensavo che Delneri fosse davvero in grado di colmarla.

Non ci credo più perché nei confronti del Verona sono diventato ateo da qualche settimana, forse dopo che i mercanti sono entrati nel tempio. Aspetto un segno tangibile per riaccendere la mia fede. Un miracolo. Appunto.
Gianluca Vighini

13 MAR 2016
UN PUNTO A FIRENZE… E IL RAMMARICO AUMENTA
Dopo due sconfitte brucianti non avevo sensazioni positive alla vigilia della trasferta di Firenze. Temevo il definitivo tracollo. Invece Delneri ha optato per un Verona guardingo, attento a soffocare il gioco della Fiorentina infoltendo il centrocampo e lasciando Pazzini in panchina. Nell’atteggiamento ho rivisto l’Hellas di Mandorlini e dopo il vantaggio viola ho pensato: nel secondo tempo la Fiorentina dilagherà. Invece non è andata così. Il Verona è rimasto sempre in partita, anche quando ha rischiato qualcosa in più, abbandonando il centrocampo a tre, passando al 4-2-4. Dopo il pareggio (meritatissimo) di Pisano, Siligardi ha avuto addirittura il pallone della vittoria e poi la Viola ha sfiorato a sua volta la rete da tre punti. Ci poteva stare il rigore su Rebic, prima del pareggio Toni ha sfiorato il gol. Nel complesso l’Hellas ha creato qualcosa in più e al di là di ogni discorso è giusto sottolineare che concedere così poco ad una squadra di qualità come quella di Sousa, significa che non hai mollato e in questa situazione di classifica non è una brutta cosa.

Purtroppo è dall’inizio della stagione che il Verona regala qualche illusione per poi cadere sul più bello. Nelle partite chiave sono arrivate quasi sempre delusioni. Se guardo la classifica e le dirette concorrenti, non riesco a trovare le tre squadre da poter superare. Il Palermo è troppo distante, il Frosinone mi sembra decisamente più in carreggiata, anche il Carpi (che alla fine retrocederà) è rientrato alla grande con la vittoria nello scontro diretto con i ciociari di Stellone.

Ho l’impressione che ricorderemo questa stagione come il campionato dei rimpianti, tra infortuni, scelte sbagliate, problemi d’ogni tipo. E’ da settimane che sento dire: se vinciamo, torniamo in corsa. In realtà il Verona avrebbe dovuto vincere non una, ma almeno tre partite di fila per tornare realmente a sperare. In questa situazione disperata, il pareggio di Firenze non serve a nulla. Delneri spiega che risultati così diventano importanti per il morale. Il derby dice il contrario. Alla vittoria meritatissima sul Chievo sono seguite prestazioni deludenti con Udinese e Samp. Forse c’è stato un peccato di presunzione o forse è stato semplicemente evidenziato il limite di questo Verona quando è chiamato a vincere match decisivi contro dirette concorrenti.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


SERIE A
Il Giornale: la dignità del tifo gialloblù
14/03/2016 13:20
Una lezione di dignità. I tifosi del Verona fanno notizia. L'attaccamento che la tifoseria continua a riservare alla squadra nonostante l'ultimo posto in classifica ha attirato l'attenzione dei commentatori nazionali. Giuseppe De Bellis, firma de Il Giornale scrive oggi: "Una squadra che in quel momento ha 18 punti, è ultima dalla terza giornata, per molti è già in B. Gioca in casa della Fiorentina che lotta per la Champions, è sotto, attacca. E segna. Le immagini della tv staccano sul settore ospiti del Franchi: ci sono centinaia di tifosi del Verona che esultano. La salvezza è a otto punti a 9 turni dalla fine. Non c'è stata una sola giornata in cui il pubblico dell'Hellas non sia andato allo stadio in massa per tifare e aiutare la squadra che all'inizio del torneo aveva ambizioni diverse. Dopo 29 giornate sanno - giocatori e tifosi - che le speranze sono pochissime, ma lottano tutti. E si specchiano nella loro dignità, in una lezione di calcio vero, in un esempio di onestà: dirigenza, allenatore, calciatori, tifosi. L'opposto di quello che accade a Udine, 12 punti più su, dove oggi ci sarebbe la salvezza, e invece si sprofonda in una contestazione che di dignitoso ha poco: i calciatori costretti a umiliarsi a fine partita davanti ai tifosi che li insultano perché hanno perso 1-2 contro la squadra più in forma del momento, la Roma. L'Udinese ha tre punti sulla terzultima, ha tutto per salvarsi, ma sembra che sia già sprofondata. La scena di ieri, invece di aiutarla, peggiora la situazione. Ma la sensazione è che a importare davvero non sia la salvezza".

DOPO FIRENZE
Orgoglio e carattere: maglia onorata
14/03/2016 10:54
Il precipizio è sempre più vicino per l’Hellas, ma la prestazione espressa al Franchi, ha fatto capire che i veneti, hanno tutta l’intenzione di salvare almeno la faccia e l’onore. Giusto e doveroso mantenere questi principi. Per sé stessi e per la piazza. I tifosi vogliono proprio un atteggiamento del genere. Guai a calarsi le braghe a prescindere. Se retrocessione sarà, dovrà comunque avvenire con dignità. Sporcandosi la maglia.

Con la Viola non si sarà vinto, ma l’impresa è stata sfiorata. Peccato per un 1° tempo così soft. Giocando a ritmi talmente bassi, se il Verona avesse dimostrato un comportamento più grintoso e determinato, avrebbe sicuramente messo maggiormente in difficoltà i padroni di casa. Però si proveniva da due ko consecutivi, l’avversario era un big ed è chiaro che in un confronto di tale portata, i timori acuiscono.

Ma è anche vero che a ‘sto punto della stagione, con una classifica così deficitaria, una squadra dovrebbe giocarsi sempre il tutto per tutto. E più che pensare a difendersi, forse sarebbe stato meglio provare subito a darle. È arrivato un punto ma potevano essere 3. Dispiace per le gare contro Udinese e Sampdoria, buttate alle ortiche. Con altri due risultati utili, le speranze di salvezza sarebbero state superiori.

In terra toscana, l’Hellas inizialmente sceglie la prudenza e manda a soqquadro i piani di una Fiorentina non brillante e a corto di idee. I gigliati non fanno altro che collezionare uno sterile giro-palla, imbrigliati da un Verona ben coperto e pronto al rilancio. Delneri schiera un 4-2-3-1 (Greco dietro Toni), che non vai mai in affanno. Soffre un po’ la vivacità di Tello, ma per il resto controlla bene. Proprio dal nr 27 viola, nasce il gol dell’1-0 di Zarate. Di occasioni da rete non ce ne sono state altre. Né da una parte, né dall’altra.

Il carattere scaligero si manifesta nella ripresa. I gialloblù alzano il baricentro, sono più propositivi e mettono pressione. Niente di trascendentale, ma la voglia di recuperare c’è. Via via, aumenta la convinzione di potercela fare. Delneri, posiziona Ionita dietro Toni e butta nella mischia forze fresche. L’ultimo quarto d’ora è da applausi. Toni sfiora il pari, viene negato un rigore a Rebic, ma l’1-1 di Pisano, arriva lo stesso. Non basta. L’Hellas vuole tutta la posta in palio e per poco non la ottiene con Siligardi al 90’. Nell’ultimo minuto di recupero, Gollini è magistrale su Kalinic, ma un nuovo ko sarebbe stato ingiustizia pura. Ora il Carpi. Che i giochi-salvezza si riaprano o meno, poco importa. Prima di tutto: sudore e rispetto per i colori.
ANDREA FAEDDA

IL DIFENSORE IN MIXED ZONE
Bianchetti: Col Carpi via a ciclo importante
13/03/2016 18:59
«Dopo due gare giocate male, abbiamo effettuato una bella prestazione in un campo molto difficile. Era arduo poter ottenere anche un punto al Franchi, ma in realtà alla fine, si poteva persino cogliere la vittoria». Queste le dichiarazioni del difensore del Verona, Matteo Bianchetti, al termine del match terminato 1-1 a Firenze. Prosegue in nr 22 dell’Hellas: «Il pari che ne è scaturito è comunque giusto. Loro oltre al gol fatto, non hanno avuto altre occasioni. Speranze salvezza? Finché la matematica non ci condanna, lotteremo sino alla fine. Dal Carpi in poi, inizia un ciclo importante. Se non falliamo, possiamo riaprire i giochi. Noi ci crediamo come ci abbiam creduto qui a Firenze. Volevamo vincere e per poco non ci riuscivamo. Il rigore su Rebic? Ci stava tutto, ma ora inutile star lì a rimuginare. Questo pareggio è il frutto del duro lavoro settimanale. Dopo i due precedenti ko, volevamo ripartire e ce l’abbiamo fatta».
ANDREA FAEDDA

L'AUTORE DEL GOL IN MIXED ZONE
Pisano: Ko precedenti?
Tanta tensione nervosa

13/03/2016 18:54
«Salvezza? Ci sono ancora tanti punti in palio e qui a Firenze abbiamo dato un bel segnale. Il Verona non molla e fino alla fine non mollerà. Ora fari puntati alla sfida contro il Carpi. Inutile prenderci in giro, la strada è in salita ma grazie all’appoggio dei nostri fantastici tifosi, proveremo ad alimentare ulteriori speranze». Queste le dichiarazioni dell’autore del gol del pareggio dell’Hellas, Eros Pisano, al termine del match terminato 1-1 a Firenze. Prosegue in nr 3 gialloblù: «La mia rete? Più che altro sono contento della prestazione in generale. Meritavamo il pareggio e l’abbiamo ottenuto. Poi potevamo pure vincere. La gara contro il Carpi è fondamentale. Dobbiamo arrivare belli carichi. I precedenti ko? Esser sempre sotto pressione a volte può giocarti brutti scherzi a livello psicologico. Ma adesso ci siamo sbloccati e vogliamo proseguire su questi binari».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER GIGLIATO NEL POST-MATCH
P. Sousa: Condizionati dal ko dell’Olimpico
13/03/2016 18:11
«Il nostro momento è delicato e paghiamo a caro prezzo il pesante ko patito contro la Roma. Ci ha creato problemi psicologici e oggi si è visto in modo lampante. Non siamo stati gli stessi che siamo di solito. C’è tanta delusione perché pensavo che dopo la sconfitta dell’Olimpico, ci fosse una reazione. Così non è stato e l’atteggiamento mostrato è stato molto lontano dai nostri propositi». Queste in sintesi, le dichiarazioni dell’allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, al termine di Fiorentina-Verona 1-1. Continua il mister gigliato: «Il nostro dovere è tornare a lavorare duramente per rimetterci in pista. Ora però è meglio recuperare energie sia fisiche che mentali. Solo così il gioco potrà tornare ad essere quello di prima. Oggi non è stata proprio una bella partita, ma proveremo a rifarci presto. Terzo posto? Dobbiamo crederci ed io come allenatore non posso fare altro che star vicino ai miei giocatori per aiutarli a riprendersi».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER NEL POST-MATCH
Delneri: Se avessimo vinto, nessuno scandalo
13/03/2016 17:46
«Se la Fiorentina non è stata brillante, il merito è stato nostro. Alla fine possiamo anche recriminare. Se avessimo vinto, non ci sarebbe stato nessuno scandalo». Queste le prime parole dell’allenatore gialloblù, Gigi Delneri, nella conferenza stampa post-match di Fiorentina-Verona 1-1. Prosegue il tecnico scaligero: «Ci sono ancora tanti punti di svantaggio sulle rivali, ma nel calcio non si sa mai. Questo punto intanto ci dà morale e più convinzione. Abbiamo onorato la maglia e mostrato dignità per noi e per i nostri tifosi. Finché la matematica non ci condanna continueremo a lottare. Pazzini in panchina? Può giocare come tutti, ma come tutti può anche partire dalla panchina. Ognuno deve rendersi disponibile quando l’allenatore lo ritiene utile. I giocatori però devono sempre farsi trovare pronti. Rigore negato? Inutile recriminare su cose che ormai non si possono più avere, ma il calcio di rigore c’era ed era grande come una casa. Sono molto contento di questo pareggio. La squadra ha prodotto calcio contro un avversario che produce 5/6 palle gol a gara. L’attenzione è stata molto buona e abbiamo dimostrato di essere ancora vivi, nonostante tutto. Grande parata di Gollini sul finale? In realtà Kalinic ha spostato il mio giocatore che lo marcava. Quello che abbiamo fatto oggi è molto importante. Un punto conta poco? No, in questo momento un punto conta tanto e proveremo fino alla fine a salvarci».
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: un punto di consolazione
Di: Alessandro Righelli

14 marzo alle 11:55
Va bene così, o forse no? Difficile da rispondere perchè l'esito di questa trasferta a Firenze si può leggere in due modi. Il primo è quello che guarda prettamente la classifica, più matematico, che vede l'Hellas ancora ancorato all'ultimo posto in classifica e che vede le speranze di salvezza sempre più lontane, mentre il secondo guarda alla partita giocata, alla prestazione della squadra che si può riassumere con un voto tutto sommato positivo.

Proprio da quest'ultimo aspetto è doveroso partire, analizzando un gara che sulla carta era da bollino nero per i gialloblù, ma che si è poi rivelata una piccola sorpresa quando sullo scadere gli scaligeri hanno trovato il gol del pareggio. Il primo tempo è iniziato come, ahimè, ci si aspettava: Fiorentina che pressa forte e l'Hellas che cerca di difendersi come può fino a subire la rete dello svantaggio. A questo punto i giochi sembravano già fatti, intravedendo una ennesima domenica all'insegna della sofferenza e del rammarico. La sorpresa però arrivò proprio con il parziale negativo, perchè da quel momento in poi, complice anche una Fiorentina più spenta e con poco mordente, l'Hellas è riuscito a difendersi ed ad abbassare i ritmi, senza cadere nell'errore della scorsa giornata in cui presa dall'euforia, ha alzato la velocità di gioco, cadendo vittima delle ripartenze avversarie. Per il Verona va bene così. Il secondo tempo si è riaperto con ritmi più alti ai quali la squadra ha saputo rispondere bene, allontando un poco le paure di una condizione fisica precaria maturate in settimana, e trovando inoltre un gol del pareggio nel finale che ha strappato comunque una gioia sia ai giocatori sia ai tifosi giunti in quel di Firenze. Si può dire infatti che il pareggio lo si poteva meritare e che questa volta la squadra non si è fatta travolgere dagli avversari ma ha trovato quella lucidità che tanto era cara a mister Delneri nelle partite passate in cui la concentrazione veniva a meno. Questa volta l'approccio alla partita è stato fin dai primi minuti positivo, con gli undici in campo attenti e concentrati. Non è stata una partita entusiasmante, questo è da ammetterlo, ma per quel che riguarda l'Hellas, questo per ora basta e avanza. E se da una parte il centrocampo e la difesa hanno comunque fatto una figura discreta non cadendo nei soliti errori tecnici o di distrazione, dall'altra quelli che hanno deluso sono stati i due in attacca: Toni e Pazzini, i quali non hanno saputo produrre quegli acuti pericolosi dei quali tutti i tifosi sperano.

Se questo è ciò che si può dire dell'aspetto prettamente tecnico del risultato di ieri, per quello matematico bisogna di nuovo abbassare il capo in segno di amarezza, perchè il pareggio non andava bene a nessuna delle due squadre. La matematica ancora non condanna l'Hellas e se bisogna giocarci le ultime carte ora è arrivato il momento perchè le prossime sono scontri diretti e "direttissimi", come la sfida contro il Carpi. Delneri lo sa, e con lui tutta la squadra, e per questo ci si aspetta sicuramente una lotta ad ultimo sangue, perchè questo deve essere.

CM STADIO: Fiorentina-Verona 1-1. Tello: 'Non so se resto'

di David Fabbri
13 marzo alle 18:50
Prova al di sotto delle aspettative quella messa in campo dalla Fiorentina in casa contro il Verona fanalino di coda. Sousa cambia molto la formazione rispetto al solito lasciando in panchina Gonzalo Rodriguez, Ilicic, Bernardeschi e Kalinic, mentre Delneri sceglie Toni in coppia con Rebic per l'attacco degli scaligeri. La gara è caratterizzata da ritmi blandi fino al 40', ovvero quando Tello dalla destra pesca Zarate al centro che calcia verso la porta trovando la deviazione di Bianchetti per l'1-0 dei viola. Ad inizio ripresa sembrano essere gli ospiti a crederci di più, con Rebic che prova il tiro trovando però la chiusura di Astori. L'occasione più ghiotta arriva successivamente con Toni, che si mette in mostra con una bella giocata: stop e tiro a seguire, ma Tatarusanu para con comodo. All'86' il Verona trova il meritato pareggio: cross del neoentrato Emanuelson dalla bandierina, e Pisano svetta su Pasqual spedendo il pallone nella porta difesa da Tatarusanu. I gigliati hanno in pieno recupero l'opportunità per riportarsi in vantaggio con il subentrato Kalinic, ma Gollini non si fa trovare impreparato e respinge la conclusione dell'attaccante croato, sigillando così l'importante punto conquistato in trasferta dalla sua squadra.

FIORENTINA
L'attaccante della Fiorentina, Cristian Tello: "Abbiamo giocato bene nel primo tempo attaccando molto e smistando il pallone sulla fascia, quindi sono stato parecchio impegnato. Nella ripresa abbiamo provato a controllare la gara; meritavamo di vincere, peccato. Non so se il Barcellona mi lascerà qui, io penso solo alla Fiorentina, voglio giocare ed essere felice. Mi auguro di tornare a segnare dalla prossima contro il Frosinone".

VERONA
Il difensore del Verona, Matteo Bianchetti: "Con la vittoria del Carpi contro il Frosinone possiamo ancora credere nella salvezza, la matematica per adesso non ci condanna. Siamo rammaricati per il pareggio con la Fiorentina, abbiamo giocato bene specialmente nel secondo tempo, peccato veramente. Comunque abbiamo dato un segnale fondamentale".

Verona, Delneri: 'Meritavamo più del pareggio'

13 marzo alle 17:42
Queste le parole di Gigi Delneri, allenatore del Verona, dopo il pareggio con la Fiorentina: "Fino a quando non ci condannerà l'aritmetica noi ci crediamo. Speriamo di rimanere in corsa fino a maggio, abbiamo molti scontri diretti in casa, oggi meritavamo più del pareggio".

Verona, le pagelle di CM: Gollini attentissimo

13 marzo alle 17:26
Fiorentina-Verona 1-1

Gollini 7
Greco 6,5
(59' Siligardi 6)
Bianchetti 6
Helander 6,5
Pisano 6,5
Wszolek 6,5
(72' Pazzini 6)
Marrone 6
(79' Emanuelson 6)
Ionita 5
Fares 5
Rebic 6,5
Toni 6

All. Delneri 6,5

FONTE: CalcioMercato.com


Fiorentina, Sousa: “I tifosi ci fischiano? Hanno ragione”
Paulo Sousa - ACF Fiorentina

Redazione 13-03-2016 18:29
Continua a rimandare l'appuntamento con la vittoria la Fiorentina, sale a tre infatti la striscia di risultati negativi inanellati dalla squadra viola che non trova il successo dal 21 febbraio, quando superò in trasferta l'Atalanta. Passo falso significativo questo maturato oggi contro l'Hellas Verona, un pari che fa salire a cinque punti il gap dal terzo posto occupato dalla Roma, vittoriosa a Udine. "Nel calcio le cose non sempre vanno come vorremmo" commenta a Sky uno sconsolato Paulo Sousa. "Bisogna stare uniti soprattutto nei momenti di difficoltà, è proprio in queste situazioni che si nota la forza di un gruppo. Oggi ho scelto i giocatori che mi davano più garanzie, poi è ovvio che, quando mandi in campo determinati elementi, cambi qualcosa a livello tattico, ma io ho valutato tutte le dinamiche e ho preso le mie decisioni.

Io come allenatore cerco di aiutare i miei giocatori, cercando di dargli sicurezza e dandogli la possibilità di crescere nella loro carriera. Gonzalo Rodriguez? Ha avuto un piccolo acciacco in settimana e abbiamo voluto gestirlo. Chi è andato in campo lo ha sostituito egregiamente. Il mio compito è quello di stimolare l'organico rendendo i giocatori più competitivi possibile. La concorrenza aumenta le prestazioni, poi è ovvio che tutto deve avere equilibrio". Il pareggio non è andato giù ai tifosi che, a fine gara, hanno fischiato la squadra: "I fischi dei tifosi sono meritati, siamo stati lontani da quelli di sempre. Loro hanno il diritto di rimproverare il nostro gioco e lo hanno fatto a fine partita. I problemi? Questioni d’interpreti, del momento e di tanti fattori. Sono triste perché non mi aspettavo di vedere questa lontananza dai nostri principi di gioco con i giocatori che avevamo in campo. E’ un momento pesante, già da dopo la partita con la Roma".

Fiorentina, Pradè: “Delusi. Benalouane? Il Leicester ci ha detto che stava bene, ci siamo fidati”
Daniele Pradè - ACF Fiorentina

Guido Barucco 13-03-2016 18:15
Amarezza e delusione, la domenica della Fiorentina non è delle migliori. Pareggio col Verona e prestazione non all'altezza dei sogni Champions che adesso scivolano via, con la Roma distante 5 punti. A fine partita, in mixed zone, il ds viola Daniele Pradè ha commentato la gara: "Nell’arco di una stagione ci può stare: adesso dobbiamo recuperare energie mentali, ma siamo fiduciosi. Ci possono essere giocatori affaticati, ci sta che Gonzalo ad esempio vada in panchina. Il sogno Champions non lo abbandoniamo, ci sono ancora tanti punti a disposizione. Babacar è giovane e si impegna sempre, i ragazzi devono essere sostenuti. I tifosi sono delusi come lo siamo anche noi. Benalouane ancora fuori? Sta diventando un problema cronico: vedremo che decisioni prendere col calciatore e con il Leicester. Ci avevano detto che stava bene, ci siamo fidati: era l'ultimo giorno di mercato e non potevamo fare accertamenti clinici approfonditi".

Fischi alla Fiorentina, applausi al Verona: Pisano risponde a Zarate, al Franchi è 1-1

Guido Barucco 13-03-2016 17:33
Fiorentina-Verona si può raccontare tutta con due suoni, quelli che riempiono il Franchi al 90': i fischi di Firenze per i viola e gli applausi di tutto lo stadio per un Verona che va a salutare i suoi tifosi. Alla fine è 1-1, il risultato di una partita che forse può segnare la fine dei sogni Champions della squadra di Sousa. Tante scelte discusse oggi, una formazione ed una prestazione che al Franchi non sono piaciute per niente. Kalinic, Bernardeschi, Ilicic, Gonzalo: tutti fuori, l'allenatore viola stupisce di nuovo. E il campo, questa volta, non gli dà ragione.

Al di là del pareggio, la Fiorentina non entusiasma: gioco lento e poche idee, il vantaggio arriva tutto da un guizzo di Tello e dal tiro deviato di Zarate. Ma è soltanto un lampo, perché anche nel secondo tempo i viola non brillano. La partita non cambia mai copione: lenta e senza scintille. Entrano Kalinic e Bernardeschi, il Franchi prova a spingere. Ma alla fine, Pisano trova l'1-1 che fa esultare i tifosi del Verona. Finita? Quasi, c'è tempo per una super-parata di Gollini su Kalinic. Finisce così: 1-1, tra i fischi alla Fiorentina e gli applausi per un Verona che non si arrende mai.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Fiorentina - Hellas Verona 1-1 | Orgoglio e cuore: i gialloblu strappano un punto al Franchi
Pisano quasi al novantesimo firma un pareggio che i ragazzi di Delneri hanno meritato fino in fondo, al cospetto di una formazione Viola sotto tono e mai dominante, che anzi ha rischiato molto in tutto l'arco della gara


Luca Stoppele Collaboratore Verona
13 marzo 2016 14:34
Finisce 1-1 all'Artemio Franchi la partita tra Fiorentina ed Hellas Verona, valida per la ventinovesima giornata del campionato di serie A.
È un pareggio strameritato quello che l'Hellas strappa in Toscana, al termine di un match che lo ha visto lottare contro una formazione tecnicamente superiore, come quella dei padroni di casa, e contro la solita sfortuna, che quest'anno non sembra intenzionata a lasciare il club di via Belgio.
Grazie ad un'ottima prova corale in termini di corsa e pressing, i gialloblu sono riusciti ad arginare il "tiki-taka" dei ragazzi di Paulo Sousa, che hanno portato pochissimi pericoli alla porta di Gollini nell'arco di tutti i 90 minuti. Rare le occasioni da rete nella prima frazione, con la difesa di Delneri che regge l'urto Viola e rilancia l'azione, senza però riuscire ad impensierire Tatarusanu. Proseguono infatti i problemi degli scaligeri negli ultimi 30 metri: tanti, troppi gli errori tecnici e d'impostazione, che non consentono agli attaccanti di innescarsi e creare pericoli. Così verso la fine dei primi 45 minuti, la Fiorentina passa in vantaggio con Zarate, che trova la sfortunata e decisiva deviazione di Bianchetti.
Nella ripresa Delneri decide di giocarsi le sue carte e piano piano rende sempre più offensiva la sua squadra. Questo ovviamente porta i gialloblu a lasciare qualche spazio in più agli avversari, che però non riescono ad approfittarne, così l'Hellas continua a spingere ma anche a sbagliare, divorandosi potenziali occasioni da rete e anche altre più concrete, come il bel numero di Toni in area al 78'. Poi, proprio quando la partita sembra ormai segnata, Pisano segna ancora una volta di testa, premiando così gli sforzi della squadra, che se anche sembra oramai condannata alla Serie B, meritava oggi almeno l'onore delle armi.
Il punto conquistato serve a poco o nulla in termini di classifica, ma può dare morale in vista dei prossimi scontri diretti. Ciò che servirà all'Hellas adesso è la continuità nella prestazione, poi magari con un pizzico in più di fortuna potrebbe anche arrivare qualche vittoria.

PRIMO TEMPO - I gialloblu cercano subito di pressare gli avversari e Paulo Sousa perde subito Tomovic per un infortunio al ginocchio: al suo posto entra Roncaglia. La Fiorentina tiene in mano il pallino del gioco ma l'Hellas stringe le maglie e cerca di soffocare la manovra avversaria. La prima occasione del match arriva dopo 20 minuti di gioco con Wszolek, che servito da Rebic in area prova a mettere un tiro-cross che non trova però alcuna deviazione. Le due squadre continuano a darsi battaglia, rubandosi il pallone a vicenda ma senza riuscire ad arrivare ad una vera conclusione. Fiorentina pericolosa alla mezzora con Tello, che scappa sulla destra e la mette bassa per Zarate, ma la difesa scaligera rispedisce al mittente il tiro. Al 40' Tello la mette in mezzo di prima dalla destra e trova ancora Zarate che calcia di prima, Bianchetti devia e spiazza Gollini. L'Hellas prova a reagire e Greco al 47' recupera palla sulla trequarti ma spreca poi un'ottima occasione sbagliando l'ultimo passaggio.

SECONDO TEMPO - Vola Tatarusanu sulla punizione di Marrone al 49': corner. Dalla bandierina il traversone trova il colpo di testa di Ionita, che viene ribattuto dalla difesa Viola. Centrale la conclusione a giro di Ionita al 54'. Di pugno Gollini al 58' sulla bordata da fuori di Zarate. Al 60' Rebic penetra in area e salta l'uomo, poi scocca il destro da distanza ravvicinata ma Astori in spaccata respinge. Partita vibrante ora, con la Fiorentina che prova a sfruttare gli spazi lasciati dall'Hellas che vuole cercare il pareggio. Il match continua ad essere veloce e divertente, con continui ribaltamenti di fronte, dovuti spesso ad errori dei singoli. Al 77' Fares dalla sinistra la mette per Toni ma Alonso all'ultimo riesce a metter in corner. Un minuto dopo ancora Toni, servito in area, stoppa di petto e si gira eludendo la marcatura, poi calcia di sinistro al volo: centrale. Al 83' Rebic s'intromette tra Tatarusanu e Astori, che da dietro, nel tentativo di colpire il pallone, lo prende in faccia sotto gli occhi del giudice di porta: tutto regolare per la terna arbitrale. Al 85' Tello riceve palla al limite e se ne va in doppio passo, ma Helander anticipa Kalinic servito sotto porta. Emanuelson dalla bandierina al 87' trova in area Pisano, che di testa firma il meritato pareggio gialloblu. Fuori di un soffio il sinistro a giro di Siligardi al 90'. Kalinic stende in area Bianchetti, Gavillucci incomprensibilmente non fischia e l'attaccante calcia ma trova un super Gollini che respinge.

FIORENTINA - HELLAS VERONA 1-1
MARCATORI: Zarate (F) al 40', Pisano (HV) al 87'

FIORENTINA (3-4-2-1): 12 Tatarusanu; 4 Tomovic (dal 7' 32 Roncaglia), 13 Astori, 28 Alonso; 27 Tello, 20 Borja Valero, 6 Tino Costa (dal 56' 10 Bernardeschi), 23 Pasqual; 14 Fernández, 7 Zárate; 30 Babacar (dal 75' 9 Kalinic).
A disposizione: 34 Satalino, 72 Ilicic, 16 Blaszczykowski, 2 Rodríguez, 24 Lezzerini, 26 Kone. Allenatore: Paulo Sousa.

HELLAS VERONA (4-4-1-1): 95 Gollini; 3 Pisano, 22 Bianchetti, 5 Helander, 93 Fares; 13 Wszolek (dal 72' 11 Pazzini), 8 Marrone (dal 79' 28 Emanuelson), 19 Greco (dal 59' 16 Siligardi), 27 Rebic; 23 Ionita; 9 Toni.
A disposizione: 14 Furman, 7 Jankovic, 12 Gilberto, 6 Albertazzi, 4 Samir, 37 Coppola, 88 Marcone. Allenatore: Luigi Delneri.

ARBITRO: Claudio Gavillucci di Latina
AMMONITI: Helander, Astori, Mati Fernandez

FONTE: VeronaSera.it


18:27 | domenica 13 marzo 2016
Fiorentina, Pradè: «Siamo molto stanchi»
Le parole del ds dopo il pareggio interno con l'Hellas Verona

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8© Foto: www.imagephotoagency.it

FIORENTINA HELLAS VERONA PRADE ULTIMISSIME - La Fiorentina non è andata oltre l'1-1 contro l'Hellas Verona. Il pareggio interno contro la formazione di Delneri, arrivato nel finale grazie al gol di Pisano, ha portato la Fiorentina a -5 dal terzo posto detenuto dalla Roma, vittoriosa oggi a Udine contro l'Udinese. Al termine della sfida del Franchi, Daniele Pradè, direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato così del pari odierno: «Siamo molto stanchi, abbiamo bisogno di recuperare energie. Abbiamo un allenatore intelligente e insieme a lui recupereremo anche dal punto di vista mentale. Ci sono dei momenti di affaticamento da parte dei giocatori ma nulla è perduto, abbiamo ancora 9 partite».

ANCORA PRADE' - Prosegue il direttore sportivo dei viola: «Babacar è giovane, va sostenuto: i giovani quando giocano bene vengono esaltati, quando giocano male denigrati. Tomovic? Ha avuto un forte trauma contusivo al ginocchio, aspettiamo domani gli accertamenti. Tifosi delusi? Anche noi siamo delusi, i tifosi ci sostengono sempre. Benalouane? Il suo problema sta diventando cronico perché la sciatalgia non passa e non è possibile fare accertamenti medici».

17:41 | domenica 13 marzo 2016
Delneri: «Il Verona meritava di più» | Rai Sport
Le parole di Delneri alla fine di Fiorentina - Verona

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

FIORENTINA VERONA DELNERI SERIE A - Da una parte era una scontro per l'Europa, dall'altra per gli ultimi barlumi di speranza nella salvezza: Fiorentina - Verona è finita poco fa allo StadioArtemio Franchi di Firenze. Al termine di Fiorentina - Verona, ventinovesima giornata di Serie A (la decima di ritorno), l'allenatore veronese Luigi Delneri ha analizzato il match. Proprio Delneri ha detto: «Finché la matematica non dice la sua, il Verona ha le qualità per lottare sul campo, è difficile ma nel calcio succedono molte cose strane e crederci fino in fondo è un dovere».

FIORENTINA VS VERONA, PARLA DELNERI - «Spero che il Verona giochi per vincere ma senza pressioni, speriamo di poter arrivare a questa lotta per la salvezza fino a fine maggio. Abbiamo molti scontri diretti in casa, oggi per il computo della partita meritavamo anche di più» è quanto ha dichiarato il tecnico dei veronesi ospiti Delneri alla fine della partita tra Fiorentina e Verona ai microfoni di Rai Sport. Finisce in pareggio al Franchi, nella prima frazione è Zarate a portare avanti i viola ma poi nel secondo tempo pareggia Pisano di testa.

16:58 | domenica 13 marzo 2016
Un Pisano zittisce il Franchi: 1-1 a Firenze
La sintesi e il tabellino di Fiorentina - Verona, 29^ giornata di Serie A

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

FIORENTINA VERONA SINTESI TABELLINO -
Da pochi minuti si è chiusa la gara dello StadioArtemio Franchi di Firenze. La Fiorentina padrona di casa ha giocato contro il Verona ospite in un match valevole sia per la zona Europa che per la salvezza. Le due squadre hanno finito da poco di darsi battaglia; al termine della ventinovesima giornata di SerieA andiamo dunque a rivivere le emozioni dei novanta minuti di gara con la sintesi e il tabellino di Fiorentina - Verona (su calcionews24.com potete trovare anche le pagelle).

PRIMO TEMPO - Nel primo tempo le occasioni da gol degne di tale nome non arrivano: prima i viola spingono e cercano di verticalizzare, ma spesso Babacar è indolente o inconcludente, e la manovra non sembra troppo fluida; il Verona ci prova a occupare gli spazi lasciati liberi dai toscani in difesa ma le ripartenze dell'Hellas non si trasformano mai in niente di concreto e la palla gol più pericolosa è un tiro-cross di Wszolek finito fuori. Al 40' però cambia la partita perché il giocatore più pericoloso e in forma, vale a dire Tello, si invola sulla destra e crossa in mezzo sul dischetto dove Zarate va col piattone e spiazza Gollini grazie a una deviazione di Bianchetti. Poco dopo l'uno a zero sempre Tello diavolo sulla corsia destra, mette in mezzo ma Babacar manda alto, un minuto prima che Greco mandi alta da punizione l'unica chance veronese dei primi quarantacinque minuti, nonché l'ultima della prima frazione.

SECONDO TEMPO - Il Verona da azione ragionata riesce a fare poco e quindi a inizio ripresa ci prova da fermo con Marrone ma la sua punizione è sul palo del portiere e il tuffo di Tatarusanu è materiale per i fotografi. Un po' meno perfetto stilisticamente è Gollini al 58', il portiere veronese bada al sodo su una bordata di Zarate da lontano e sventa il raddoppio dopo una bella azione personale dell'argentino, bravo a liberarsi della marcatura ai venticinque metri e a concludere. Il miracolo vero lo compie Astori al quarto d'ora della ripresa, con la Fiorentina in difficoltà: il neoentrato Siligardi fa una magia per Rebic, che rientra sul destro e tira una legnata parata in scivolata dall'ex cagliaritano, provvidenziale. Manca concretezza davanti nella Fiorentina perché non è di certo la gara di Babacar (al 70' spreca una buona chance tirando dalla linea di fondo quando poteva crossare a Zarate) mentre per Zarate la porta sembra stregata, il Verona pressa e riparte ma non va oltre qualche sporadica conclusione da fuori poco precisa. Straordinaria invece la giocata di Toni che al 77' crea la miglior occasione: su traversone da sinistra stoppa e si gira calciando di prima, per sua sfortuna il tiro è centrale e preda di Tata. A quattro dalla fine ecco il clamoroso pareggio perché su cross da corner di Emanuelson spunta la testa di Pisano a incocciare il pallone e lasciare di sasso Tatarusanu e il Franchi. La gara termina dunque in parità ma c'è tempo ancora per un brivido per un sinistro di Siligardi che fa la barba al palo nei minuti finali e per una super parata di Gollini al 94' su una bordata di Kalinic a cento all'ora.

ANALISI - Partiamo dalla fine perché c'è un caso da moviola: all'84' Rebic viene colpito in area di rigore da Astori e Gavillucci sembra non vedere e lascia correre, probabilmente lì poteva cambiare la gara e il rosso ad Astori più rigore sembravano starci. Torniamo alla gara perché non è stata per niente divertente e le due squadre hanno giocato male, non una novità per il Verona ma una notizia eccome per la Fiorentina. Solo Tello e Zarate sembravano aver salvato la Viola, povera a centrocampo sia di idee che curiosamente anche di qualità, ma poi è arrivato l'ennesimo gol da corner e lì la Fiorentina è sprofondata. Delneri può sperare ancora, Sousa deve ritrovare la squadra di poche settimane fa perché questa non è la sua Fiorentina.

TABELLINO - Fiorentina 1-1 Verona
Marcatori: 40' Zarate (F), 87' Pisano (V)
Ammoniti: Helander (V), Astori (F)
Espulsi: nessuno.

Fiorentina (4-3-3): Tatarusanu, Pasqual, Astori, Tomovic (7' Roncaglia), Alonso; Valero, Fernandez, Costa (56' Bernardeschi); Zarate, Tello, Babacar (75' Kalinic). A disposizione: Lezzerini, Satalino, Rodriguez, Kuba, Kone, Ilicic. Allenatore: Sousa.

Verona (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Helander, Bianchetti, Fares; Greco (59' Siligardi), Marrone (79' Emanuelson); Wszolek (72' Pazzini), Ionita, Rebic; Toni. A disposizione: Coppola, Marcone, Samir, Albertazzi, Jankovic, Gilberto, Furman, Siligardi. Allenatore: Delneri.

Arbitro: Gavillucci. Guardalinee: Galloni e Alassio. IV: Fiorito. Add: Orsato e Minelli.

16:58 | domenica 13 marzo 2016
Le pagelle: Fiorentina - Verona
Le pagelle e il tabellino di Fiorentina - Verona, 29^ giornata di Serie A

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

FIORENTINA VERONA PAGELLE SERIE A - Allo Stadio Artemio Franchi di Firenze l'arbitro ha fischiato da pochissimi istanti la fine della partita tra i padroni di casa della Fiorentina e gli ospiti dell'Hellas Verona. Si è giocato uno dei match del pomeriggio della ventinovesima giornata di Serie A, la decima del girone di ritorno, e andiamo ad analizzare le prestazioni dei migliori e peggiori in campo: ecco le pagelle di Fiorentina e Verona (su calcionews24.com potete trovare anche la sintesi).

Fiorentina: Tatarusanu 6; Pasqual 5, Astori 5, Tomovic s.v. (7' Roncaglia 6), Alonso 6; Valero 6.5, Fernandez 5.5, Costa 5 (56' Bernardeschi 5.5); Zarate 7, Tello 7, Babacar 5 (75' Kalinic s.v.). Allenatore: Sousa 5.

Verona: Gollini 6; Pisano 7, Helander 6, Bianchetti 5.5, Fares 5; Greco 6 (59' Siligardi 6.5), Marrone 5 (79' Emanuelson s.v.); Wszolek 5.5 (72' Pazzini s.v.), Ionita 5, Rebic 7; Toni 6. Allenatore: Delneri 6.

FIORENTINA - IL PEGGIORE
Tino Costa 5: Il centrocampo della Fiorentina non è vivace come suo solito e la colpa, viene da dire, è anche di Tino Costa. Da quando è arrivato alla Fiorentina non ha mai messo il turbo e non si è mai riproposto ai livelli di Genova, ha sbagliato motlissimi passaggi e tanti errori si sono visti anche solo a livello di posizionamento. I tifosi lo applaudono quando esce dal campo ed è un bel gesto ma il Costa visto oggi è lontano parente di quello degli anni scorsi. Da sottolineare anche la prova tremenda di Babacar, ma non è nulla di nuovo.

FIORENTINA - IL MIGLIORE
Cristian Tello 7: Si dice spesso che il calciomercato di gennaio serva a poco e invece la Fiorentina ha messo a segno un colpaccio invidiabile portandosi a casa Cristian Tello. Oggi almeno nel primo tempo era lui il respiro dei viola che l'hanno sbloccata grazie alla sua tecnica e alla sua rapidità, unite a una invidiabile freschezza di pensiero: legge bene la situazione e crossa basso per l'accorrente Zarate, ottimo. Per tutta la partita rimane una spina nel fianco del povero Fares e di tutta la retroguardia del Verona.

HELLAS VERONA - IL PEGGIORE
Mohamed Fares 5: Sabato scorso contro la Sampdoria fece delle frittate degne di Massimo Bottura, stavolta si è limitato a qualche uovo al tegamino, dovuto più all'abilità degli avversari che a suoi demeriti. Fares però non ha potuto far niente contro un Tello in giornata di grazia: il divario tecnico tra i due è stato troppo ampio e, diciamocela tutta, l'idea di schierare un ex attaccante terzino va bene se il terzino in questione sa coprire bene, vedi Adam Masina. Dispiace per Fares ma è un'altra gara a vuoto.

HELLAS VERONA - IL MIGLIORE
Ante Rebic 7: In una giornata così pare strano dover dare la palma di migliore in campo a un attaccante ma Rebic ha dato vivacità e anche qualità alla manovra offensiva del Verona. Ex di turno, non ha per niente sentito il ritorno al Franchi e ha giocato con quella costanza nei novanta minuti che proprio in viola gli era mancata. Ha avuto pure una palla gol clamorosa nella quale si è creato da solo l'occasione per pareggiare ma deve imprecare contro lo stinco di Astori che gli ha negato l'1-1. Buona prestazione nel complesso.

TABELLINO - Fiorentina 1-1 Verona
Marcatori: 40' Zarate (F), 87' Pisano (V)
Ammoniti: Helander (V), Astori (F)
Espulsi: nessuno.

Fiorentina (4-3-3): Tatarusanu, Pasqual, Astori, Tomovic (7' Roncaglia), Alonso; Valero, Fernandez, Costa (56' Bernardeschi); Zarate, Tello, Babacar (75' Kalinic). A disposizione: Lezzerini, Satalino, Rodriguez, Kuba, Kone, Ilicic.
Allenatore: Sousa.

Verona (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Helander, Bianchetti, Fares; Greco (59' Siligardi), Marrone (79' Emanuelson); Wszolek (72' Pazzini), Ionita, Rebic; Toni. A disposizione: Coppola, Marcone, Samir, Albertazzi, Jankovic, Gilberto, Furman, Siligardi.
Allenatore: Delneri.

Arbitro: Gavillucci.
Guardalinee: Galloni e Alassio.
IV: Fiorito. Add: Orsato e Minelli.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Fiorentina, Corriere fiorentino: "Sousa, fiasco senza alibi"
14.03.2016 08.23 di Tommaso Maschio
Il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa è al centro delle critiche dopo il pari interno contro il fanalino di coda Hellas Verona. Il Corriere fiorentino infatti non usa mezzi termini e titola a tutta pagina: "Sousa, fiasco senza alibi". "Irriconoscibili, lenti, prevedibili: viola in difficoltà contro l'ultima in classifica. - si legge ancora - fischi del Franchi".

RASSEGNA STAMPA
La Nazione titola: "Fiorentina, ascolta i tifosi"
14.03.2016 07.38 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
"Fiorentina, ascolta i tifosi". Questo il titolo nella prima pagina dell'edizione sportiva de La Nazione oggi in edicola, con lo striscione del popolo viola che recita: "Noi ci crediamo". I viola, in picchiata pareggiano 1-1 con il Verona, con Paulo Sousa che ha affermato: "Dobbiamo ritrovarci".

SERIE A
Fiorentina, ds Pradè sicuro: "Champions possibile, siamo fiduciosi"
13.03.2016 21.40 di Alessandra Stefanelli
Queste le parole del ds della Fiorentina Daniele Pradè nel post-gara del match pareggiato contro il Verona (1-1): "Oggi non è stata una buona gara ma nell'arco di una stagione ci può stare: adesso dobbiamo recuperare energie mentali, siamo fiduciosi. Andiamo avanti e rimettiamoci sotto col lavoro. Le scelte del mister? Ci possono essere giocatori affaticati, ci sta che Gonzalo vada in panchina. Il sogno Champions? Non abbandoniamo nulla, ci sono ancora 27 punti a disposizione. Babacar-flop? No, è giovane e si impegna sempre: i ragazzi devono essere sostenuti. Un appello ai tifosi? Non c'è bisogno che dica nulla io: come sono delusi loro, lo siamo anche noi. Al 90' ha fatto una parata incredibile di Gollini. ADV? No, non ci ho parlato. C'è delusione da parte sua come per tutti noi per questa partita. Benalouane ancora out? Sta diventando cronico il suo problema, questa sciatalgia non passa, vedremo che decisioni prendere col calciatore e con il Leicester: non c'è nulla da nascondere", riporta Firenzeviola.it.

SERIE A
Fiorentina, Sousa: "Periodo negativo che dipende da un insieme di cose"
13.03.2016 18.31 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Niente da fare per la Fiorentina, reduce dal pari casalingo contro il Verona per 1-1. Paulo Sousa, tecnico viola, ha dichiarato a Premium Sport: "Ci siamo sentiti sempre degli intrusi nelle zone alte della classifica. Sapevamo che questo era un momento delicato, soprattutto a causa della sconfitta della Roma che ha disatteso le aspettative. Oggi volevamo giocare un calcio di qualità, ma non ci siamo riusciti e abbiamo perso punti. Ci è mancata anche un po' di fortuna in occasione del tiro finale di Kalinic. Ora dobbiamo lavorare duro per tornare noi stessi".

Babacar? "Devo cercare di far integrare nel nostro gioco tutti i miei giocatori. Questo periodo negativo dipende da un insieme di cose. Contro l'Hellas non è stata una bella partita, ma dobbiamo continuare a crederci. La cultura della vittoria passa anche dai momenti bui".

ALTRE NOTIZIE
TMW - Verona, Pisano: "Amo questi colori, vogliamo salvarci"
13.03.2016 18.25 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Fonte: Raffaella Bon
Autore del gol dell'1-1 contro la Fiorentina, Eros Pisano ha parlato nella mixed zone del Franchi. "Spero che gli arbitri facciamo meno errori, noi ci giochiamo la vita e serve che non ci siano errori. Ringrazio Verona, amo questi colori e spero che riusciremo a salvarci", le parole del difensore.

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, Zarate: "Abbiamo sprecato una grande opportunità"
13.03.2016 18.17 di Giovanni Cimino
Mauro Zarate, attaccante della Fiorentina, commenta ai microfoni di Sky il pareggio casalingo contro il Verona: "Mi trovo molto bene a Firenze, noi cerchiamo sempre di giocare a calcio, anche se oggi non abbiamo fatto bene. Abbiamo perso una grossa opportunità quest'oggi. Che settimana sarà? La gente ci resta male, io conosco bene la passione di queste piazze".

La squalifica di tre giornate non è andata giù all'argentino: "Mi ha pesato tanto, perché continuo a pensare che si sia trattato di una decisione sbagliata".

SERIE A
TMW - Fiorentina, Tello: "Non penso al futuro, ma solo al presente"
13.03.2016 18.17 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Fonte: Raffaella Bon
Dopo il pari tra Fiorentina e Verona, Cristian Tello ha parlato dalla mixed zone del Franchi. "Io penso al presente, è chiaro che ogni volta in cui vengo chiamato in causa do il massimo. Sto bene, mi sento in forma. Oggi siamo stati un po' blandi. Futuro? Non ci penso, guardo solo al presente", le parole dell'ex Barcellona e Porto.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Carnasciali: "Fiorentina, passo falso e due punti persi"
13.03.2016 17.54 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
La Fiorentina non va oltre l'1-1 contro il Verona. Intercettato da Tuttomercatoweb.com, l'ex difensore viola Daniele Carnasciali ha commentato il pari della formazione di Paulo Sousa. "Nel prossimo weekend c'è Roma-Inter, bisogna sperare che i nerazzurri fermino i giallorossi. L'ho già detto in questi giorni, si parlava di un calendario viola in discesa ma a fine campionato le ultime della classe fano più punti di prima. È stata una brutta prestazione, secondo me sono stati cambiati anche oggi troppi calciatori. Si tratta di un passo falso, era una gara troppo importante. Sono stati persi due punti", le parole dell'ex calciatore.

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, Paulo Sousa: "Prestazione non positiva"
13.03.2016 17.52 di Giovanni Cimino
Paulo Sousa, tecnico della Fiorentina, commenta ai microfoni di Sky il deludente pareggio casalingo contro il Verona: "Sono un pò triste, oggi non abbiamo fatto quello che sapevamo fare. Abbiamo sprecato una vittoria. Non pensavo che, nonostante le assenze potevamo essere così lontani dai nostri standard abituali".

Sulla lotta al terzo posto: "Per conquistare qualcosa devi creare la cultura. Sopratutto nei momenti di difficoltà. Io cerco di aiutare sopratutto comportamenti e mentalità dei singoli e cercare di farli rendere al massimo".

Le scelte odierne: "Abbiamo voluto gestire. Gonzalo ha avuto un problema fisico in settimana e abbiamo preferito non rischiarlo. Il mio problema è sempre quello di garantire equilibrio alla squadra e valutare in base a quanto vedo in settimana. Kalinic? Quando scelgo valuto tanti obiettivi e ogni scelta è fatta in base al meglio per i miei calciatori".

SERIE A
Verona, Delneri: "Possiamo giocarci le nostre chances fino in fondo"
13.03.2016 17.46 di Andrea Piras
Il tecnico del Verona Luigi Delneri ha commentato ai microfoni di Sky Sport il pareggio di Firenze: "La salvezza è distante, ma in chiave emotiva, il Verona ha dimostrato che la squadra può giocarsi le sue chances fino in fondo. Il pareggio, per quello fatto vedere, ci può anche star stretto. Il non concedere nulla alla Fiorentina e con le occasioni create ha dimostrato che il Verona è rientrato in quella che è la corsa salvezza. In certe gare però abbiamo raccolto meno di quanto seminato".

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Verona, Delneri: "Salvezza? E' un nostro dovere crederci fino alla fine"
Così a Rai Sport

13.03.2016 17.39 di Pierpaolo Matrone
Luigi Delneri, allenatore del Verona, è intervenuto dopo la gara con la Fiorentina ai microfoni di Rai Sport: "Finché la matematica non ci condanna noi ci crediamo perché abbiamo le qualità per raggiungere la salvezza. E' difficile, ma per noi è un dovere crederci, vedendo anche come si comportano i ragazzi. Dobbiamo giocare senza pressioni, le partite sono tante. Oggi abbiamo dimostrato di poter combattere anche con le grandi squadre. Mentalmente siamo pronti per le battaglie che ci aspettano".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Delneri: "Dignità è la parola che deve portarci fino in fondo"
13.03.2016 17.23 di Andrea Diamante
Non è sufficiente per alimentare le speranze di salvezza, ma il punto conquistato dal Verona sul campo della Fiorentina può caricare la squadra per le prossime sfide. Queste le parole del tecnico Luigi Delneri ai microfoni di Radio Rai: "La Fiorentina ha fatto una campionato strepitoso e oggi abbiamo trovato di fronte una squadra che non ha mollato niente. Secondo me ha meritato il punto sul campo che dà fiducia per il futuro. Dignità è la parola che deve portarci fino in fondo, dignità di combattere alla pari. Questa squadra ha dimostrato di poter combattere con tutti. La squadra non ha problemi, se messa in campo bene e attenta può lavorare anche con quattro punte davanti. A questo punto gambe in spalla e pedalare, tirare su le maniche e fare un campionato che se non porta alla salvezza sia almeno di grande dignità. Contro il Carpi l'ultima spiaggia? Abbiamo anche la partita in casa contro il Frosinone. L'importante è non creare aspettative, dobbiamo giocare liberamente e al massimo per vincere le partite".

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Le pagelle del Verona - Pisano e Gollini eroi del Franchi
Risultato finale: Fiorentina-Verona 1-1

13.03.2016 17.06 di Fabio Tarantino
Gollini 7 - Può nulla sul gol di Zarate, ma nel finale è miracoloso su Kalinic: la sua parata vale un gol, ed è bellissima per coefficiente di difficoltà.

Pisano 6 - Si vede poco ma fa l'unica cosa giusta al momento giusto: suo il gol del pari, suo lo stacco di testa che beffa la Fiorentina a tre minuti dal novantesimo.

Bianchetti 6 - Il protagonista sfortunato del vantaggio ospite è lui, che involontariamente devia la conclusione di Zarate spiazzando Gollini. Si riscatta con diverse chiusure decisive.

Helander 6 - Nei primi minuti perde ingenuamente palla, rimediando un giallo. La sua prova, però, è positiva ben oltre il novantesimo. Annulla Babacar e non perde mai la lucidità.

Fares 6 - Inizialmente soffre Tello, poi ne prende le misure e si fa coraggio, rendendosi pericoloso anche in zona offensiva, specialmente nel finale.

Greco 5.5 - Parte centralmente, ha compiti di copertura ma quando può si spinge in avanti, tra le linee. Ha però pochi palloni giocabili. La sua gara dura appena un'ora. Dal 60' Siligardi 6 - Entra subito in partita e nel finale sfiora il gol con un bel tiro a giro col mancino.

Marrone 5.5 - Corre tanto ma soffre la qualità del centrocampo avversario. Pensa più a difendere che ad offendere. Esce stremato. Dal 79' Emanuelson 6.5 - Propizia il corner del pari ed è proprio lui, dalla bandierina, a pescare Pisano sul secondo palo.

Wszolek 5.5 - Vita dura sulla destra, è ben marcato da Alonso e, quando serve, anche da Pasqual. Pochi affondi ed anche un po' d'affanno in fase difensiva. Dal 72' Pazzini sv.

Ionita 6.5 - Jolly prezioso a centrocampo, ora mediano ed ora rifinitore. È sempre nel vivo del gioco, ruba tanti palloni e li gioca velocemente per gli esterni.

Rebic 6.5 - Parte in sordina, si riprende alla grande nel secondo tempo. È una spina nel fianco per i viola sulle corsie esterne.

Toni 6 - Fa a sportellate con Astori e con tutta la difesa viola. Ha una sola grossa chance, nella ripresa, ma il suo tiro è ben parato da Tatarusanu.

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Verona, Pisano: "Siamo sulla strada giusta, vogliamo salvarci"
13.03.2016 17.01 di Fabio Tarantino
"Era importante mandare un segnale alle altre squadre". Queste le dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport di Eros Pisano, terzino del Verona, autore del gol del pari contro la Fiorentina: "Se siamo questi possiamo continuare a crederci, oggi abbiamo giocato bene contro una grande squadra. Abbiamo grande voglia di rivalsa, questa squadra ha i mezzi per poter credere alla salvezza. I nostri tifosi non ci abbandonano mai, siamo sulla strada giusta. Carpi? Sarà una partita importante, daremo tutto, sarà fondamentale".

SERIE A
Verona, Pisano pareggia i conti a Firenze
13.03.2016 16.52 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Pareggio del Verona in casa della Fiorentina. Colpo di testa vincente di Pisano sugli sviluppi di un corner: il difensore, libero di colpire, non ha lasciato scampo al portiere viola. Hellas mai domo, nonostante l'ultima posizione in classifica.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


13.03.2016
Hellas con il cuore
Un pari meritato contro la Viola

Rebic applaude: l'Hellas strappa un punto

SECONDO TEMPO. 4' st Marrone calcia bene la punizione, ma Tatarusano c'è e poi Alonso salva su Ionita.
9' st Ionita rientra con il sinistro ma il tiro è debole. Bella azione dell'Hellas, però, con un gran lavoro di Rebic.
14' st miracolo di Astori, e l'Hellas non passa.
31' e 32' st due occasioni per Toni: di testa e di sinistro. Hellas impreciso e sfortunato

PRIMO TEMPO. Il Verona al Franchi. Di fronte, nei primi 20 minuti, una Fiorentina lenta e prevedibile. E il muro gialloblù regge. Fino al 40' pt: tiro di Zarate deviato, Gollini non ci arriva e l'Hellas è in svantaggio. Al 46' pt un'occasione per Greco che non "vede" Tosi e la palla si perde.

Le formazioni:
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori, Alonso; Tino Costa, Borja Valero; Tello, Zarate, Bernardeschi; Kalinic.
Allenatore: Paulo Sousa

VERONA (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Fares; Wzsolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni.
Allenatore: Delneri

ARBITRO: Gavillucci di Latina

Giulio Brusati

FONTE: LArena.it


13/3/2016
Delneri: «Siamo ancora in corsa»

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di mister Luigi Delneri, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona (1-1):
«L'Hellas è rientrato mentalmente nella corsa che si chiama salvezza.Siamo ancora distanti dall'obiettivo, ma un gol come quello di oggi ci dà comunque delle chances. Per quanto abbiamo creato, il risultato ci sta anche stretto. Una motivazione per dire che siamo ancora in corsa? Questa partita. La squadra è motivata, la matematica non ci condanna quindi lotteremo fino in fondo. Kalinic? C'era fallo su Fares, mi aspettavo che il più che alla parata di Gollini. Non molliamo, la squadra c'è. Il Verona ha le qualità per dire la sua ogni domenica, nel calcio può succedere di tutto, perciò è un dovere provarci. Questo Verona deve giocare senza pressione e stare in questa bagarre salvezza che durerà fino alla fine».

13/3/2016
Pisano: «Strada in salita ma vogliamo dire la nostra»

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di Eros Pisano, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona (1-1):
«Mancano ancora tante partite fino alla fine, con la Fiorentina abbiamo dato un segnale importante. Adesso arriva una sfida importantissima con il Carpi. La corsa salvezza? Non dobbiamo mollare, abbiamo l'appoggio dei nostri fantastici tifosi, la strada è in salita ma possiamo dire la nostra. Il mio gol? Sono contento, soprattutto per la prestazione della squadra, meritavamo il pareggio. L'importante adesso è arrivare carichi contro il Carpi, una partita fondamentale per noi. Quando rincorri sempre le responsabilità diventano tante e a volte si fa fatica a svoltare a livello mentale. Oggi però abbiamo dimostrato di esserci sbloccati e vogliamo continuare così, mai mollare».

13/3/2016
Bianchetti: «Adesso testa al Carpi, c'è molto in ballo»

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di Matteo Bianchetti, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona (1-1):
«La nostra partita? Venivano da due sfide dove non avevamo fatto bene. Abbiamo fatto una prestazione importante su un campo difficile, potevamo anche portarla a casa. Il pareggio è comunque un risultato giusto, loro oltre il gol non hanno fatto un tiro in porta. Cosa ci fa sperare? La matematica, sappiamo che ci sarà da lottare fino alla fine. Con le prossime partite, a cominciare dal Carpi, ci possiamo giocare qualcosa di importante. Crederemo fino alla fine alla salvezza, siamo venuti a Firenze a fare una partita importante. Il rigore? Abbiamo rivisto le immagine e ci stava, ma non vogliamo recriminare. Abbiamo lavorato alla grande in settimana e dopo due prestazioni negative siamo ripartiti».

13/3/2016
Serie A TIM: Fiorentina-Hellas Verona 1-1
Firenze - Ancora accesa la speranza dei gialloblù. Il Verona riesce a strappare un punto nella difficile trasferta al Franchi con la Fiorentina. Delneri si copre e opta per il 4-2-3-1, con Toni unica punta supportato da Wszolek, Ionita e Rebic. Dopo un primo tempo sostanzialmente in equilibrio, al 40' arriva la beffa: Zarate calcia in porta, Bianchetti colpisce inavvertitamente la palla col tacco e la palla si insacca. Il Verona, però, è in partita e non molla. Gli uomini di Delneri le tentano davvero tutte: Greco è tarantolato, Rebic costringe Astori in un intervento che ha del miracoloso, anche Toni sfiora il pareggio. L'Hellas avrebbe da ridire su un'intervento pericoloso di Astori che colpisce col piede Rebic al volto al 38'. Al 42' finalmente il meritato pareggio: Emanuelson confezione uno splendido calcio d'angolo e Pisano, lasciato tutto solo sul secondo palo, stacca e la insacca di testa. Al 45' Siligardi va molto vicino al vantaggio. Nel finale un brivido provocato da Kalinic, ma Gollini vola e salva la porta gialloblù. Un punto in cascina, il Verona sale a 19 punti e continua a crederci.

FIORENTINA-HELLAS VERONA 1-1
Marcatore: 40' pt Zarate, 42' st Pisano.

FIORENTINA (3-4-1-2): Tatarusanu; Tomovic (dal 7' pt Roncaglia), Astori, Alonso; Tello, Valero, Costa (dall'11' st Bernardeschi), Pasqual; Zarate, Fernandez; Babacar (dal 30' st Kalinic).
A disposizione: Lezzerini, Satalino, Gonzalo, Blaszczykowski, Kone, Ilicic.
All.: Sousa.

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Fares; Marrone (dal 34' st Emanuelson), Greco (dal 15' st Siligardi); Wszolek (dal 27' st Pazzini), Ionita, Rebic; Toni.
A disposizione: Coppola, Marcone, Samir, Albertazzi, Jankovic, Gilberto, Furman.
All.: Delneri.

Arbitro: Gavillucci di Latina
Assistenti: Galloni e Alassio.
NOTE. Ammoniti: Helander, Greco, Fernandez, Astori. Spettatori: 33.081 (paganti: 12.306; abbonati: 20.775).

11/3/2016
Primavera / Verona ko col Milan sotto gli occhi di Delneri
Vigasio – Davanti all’occhio vigile del mister della Prima Squadra Luigi Delneri e del Direttore Sportivo Riccardo Bigon, l’Hellas si ferma contro la squadra più in forma del campionato, il Milan di Brocchi, perdendo per 3-0 in una gara tesa in cui i gialloblù avrebbero meritato almeno un gol e un passivo meno pesante per quanto fatto vedere in campo. Poche occasioni nei primi 20 minuti, con l’equilibrio rotto dal Milan al 24’ con il gol da calcio d’angolo di Vido. La reazione del Verona, come sempre, non si fa attendere e nei minuti successivi si susseguono le occasioni per i gialloblù, purtroppo senza fortuna. La ripresa parte nel peggiore dei modi: angolo di Crociata e testa di De Santis per un raddoppio fotocopia del gol precedente. L’Hellas non ci sta e ce la mette tutta, trovando anche un palo clamoroso con Tronco, oltre a numerose occasioni con Tupta, Speri e Checchin, ma non è decisamente la giornata fortunata dei ragazzi di Pavanel. Che, a pochi secondi dalla fine subiscono anche il 3-0, firmato dalla punta milanista Cutrone. Testa ora al derby in casa contro il Chievo, che attende i gialloblù dopo la sosta delle prossime settimane.

Gara di campionato
HELLAS VERONA-MILAN 0-3
Marcatori: 24’ pt Vido, 1’ st De Santis, 44’ st Cutrone.

HELLAS VERONA (4-3-3): Vencato; Pavan, Casale, Riccardi, Contri (dal 29’ st Dagnoni); Hoxha (dal 7’ st Pellacani), Checchin, Danzi (dal 7’ st Lancia); Speri, Tupta, Tronco.
A disposizione: Salvetti, Gilli, Miron, Salifu, Buxton.
All.: Pavanel.

MILAN (4-3-1-2): Livieri; Piacentini (dal 25’ st Hadziosmanovic), De Santis, Bordi, Llamas (dal 38’ st Zucchetti); El Hilali (dal 41’ st Mondonico), Mastalli, Zanellato; Crociata; Cutrone, Vido.
A disposizione: Cancelli, Maldini, Gamarra, Spinelli, Careccia, Casiraghi, Bianchimano, Agnero, La Ferrara.
All.: Brocchi.

Arbitro: Sig. Zingarelli (sez. Aia di Siena).
Assistenti: Sigg. Mariottini (sez. Aia di Arezzo) e Granci (sez. Aia di Città di Castello).
NOTE. Ammonito: Zanellato. Espulso: Bordi per somma di ammonizioni.

11/3/2016
Wszolek convocato dalla nazionale polacca
Verona - Sacrificio e generosità premiati con la convocazione. Pawel Wszolek è stato infatti chiamato a vestire la maglia della Nazionale polacca in vista dei prossimi impegni amichevoli con Serbia e Finlandia, che si giocheranno rispettivamente mercoledì 23 e sabato 26 marzo. Si tratta di un'importante conferma per Wszolek, che già da tempo è finito nell'orbita del commissario tecnico Adam Nawalka, tanto interessato all'esterno di centrocampo gialloblù da assistere ad allenamenti e ad alcuni incontri ufficiali di Pawel. Wszolek raggiungerà il ritiro della nazionale lunedì 21 marzo, in serata.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: L'aria di casa fa bene a Nico LÓPEZ che, tornato in Uruguay al NACIONAL di Montevideo sta andando a segno con regolarità... Nanu GALDERISI allenerà la LUCCHESE, è un ritorno dopo i 6 mesi della passata stagione...

SERIE A: L'ennesimo allenatore stagionale del PALERMO è Walter NOVELLINO...

TENNIS: La WADA non perdona! La SHARAPOVA rischia 4 anni di squalifica per doping...

CHAMPIONS LEAGUE: Ci pensa IBRA e il CHELSEA va a casa! PSG ai quarti... Il BENFICA stende lo ZENITH

EUROPA LEAGUE: Buon pari per la LAZIO a Praga ma i biancazzurri sprecano qualche buona occasione di troppo...

Sparta Praga-Lazio 1-1: Parolo gol, ma il pareggio sta stretto ai biancocelesti

dal nostro inviato PRAGA - La Lazio esce dalla Generali Arena con un punto che alla fine le va stretto. Contro lo Sparta Praga gli uomini di Pioli giocano una buonissima partita per ritmo e intensità e solo la sfortuna fa sì che il risultato non possa essere pieno. Sono prima il portiere Bicik e poi la traversa a strozzare l’urlo in gola a Candreva, che torna protagonista nella notte di Europa League.

Pioli fa scelte coraggiose in avvio e viene ripagato solo in parte visto che nella ripresa decide di togliere Matri - ancora spento - per Lulic. Un pareggio che non può lasciare certo tranquilli in vista del ritorno di giovedì, ma lo spirito visto a Praga fa molto ben sperare. Da segnalare i soliti cori razzisti dei tifosi laziali - questa volta contro Costa, giocatore di colore dello Zimbabwe - che hanno costretto l’arbitro Mallenco a sospendere la gara per qualche secondo consentendo allo speaker di fare l’annuncio.

Doping, la Wada contro la Sharapova: la tennista rischia fino a quattro anni di stop

di Daniele Petroselli
ROMA - «La Wada studierà le motivazioni della decisione dell’Itf e conseguentemente valuterà se esercitare o meno il suo diritto di ricorrere alla Corte di Arbitrato». È duro il commento dell’agenzia mondiale antidoping, che si è riunita ieri a Londra sul caso Sharapova. La russa rischia da due a quattro anni di stop e il presidente Craig Reedie è chiaro: «Il Meldonium è stato aggiunto alla lista delle sostanze proibite perché è in grado di migliorare le prestazioni».

Dichiarazione che si aggiunge a quelle di ieri dei medici, che parlano di un uso quantomeno anomalo della sostanza, visto che questo anti-ischemico può essere assunto per 4-6 settimane, non per dieci anni come giustificato dalla stessa tennista nella sua conferenza stampa in cui ha fatto mea culpa. Ad accusarla anche l’ex numero 1 della Wada Dick Pound: «Non ho nessuna simpatia verso di lei, ce l’ho avuta in passato. Merita di essere squalificata. È un caso difficile da capire perché con l’entourage che la segue come è possibile che nessuno se ne sia accorto? Come puoi essere così stupido? Se prendi qualcosa che è nella lista dei prodotti banditi, mi dispiace ma è un tuo grosso errore: avresti dovuto saperlo».

Nel frattempo il Comitato sportivo della Duma (la Camera bassa del Parlamento russo) ha convocato per oggi una sessione d’emergenza per discutere dei numerosi casi di doping tra gli atleti russi, risultati positivi all’assunzione del Meldonium. Mentre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, avvisa: «Mosca ritiene inaccettabili e ingiustificabili i tentativi di politicizzare lo sport». Controcorrente Flavia Pennetta: «Non assocerò mai Maria Sharapova alla parola doping. Mai avuta neanche lontanamente l’impressione di giocare contro una dopata».

Champions, Ibra trascina il Psg ai quarti:
Chelsea ko 2-1. Il Benfica fa fuori lo Zenit


Il Psg si qualifica ai quarti di finale di Champions League battendo 2-1 il Chelsea a Stamford Bridge, replicando così il risultato dell'andata. Parigini in vantaggio al 16' con Rabiot (su assit di Ibrahimovic) e pari firmato da Diego Costa al 27'. Nella ripresa ancora Ibrahimovic decisivo, con la rete del 2-1. Il Psg conquista Londra ed è tra le migliori otto d'Europa, il Chelsea saluta il torneo.

BENFICA AVANTI Il Benfica approda ai quarti di finale di Champions League, la squadra portoghese vince in rimonta 2-1 in casa dello Zenit San Pietroburgo. Dopo l'1-0 dei lusitani nel match di andata, a rimettere in discussione la qualificazione è Hulk, il brasiliano sblocca la gara in favore della formazione russa al 69' ma a 5' dalla fine Nicolas Gaitan trova il pari, i russi si disuniscono e Anderson Talisca al 96' regala il successo al Benfica.

FONTE: Leggo.it


CORSA SALVEZZA
Palermo: no a Ballardini arriva Novellino
09/03/2016 22:43
Telenovela finita a Palermo. Dopo le dimissioni di Iachini (attaccato duramente da Zamparini), i rosanero hanno un nuovo allenatore: Walter Novellino. L'ex tecnico del Modena ha firmato un contratto fino a fine stagione, nel contratto sono stati inseriti un premio salvezza e un'opzione per il prossimo anno. Inizialmente, il Presidente Maurizio Zamparini aveva contattato Ballardini, ma il tecnico ravennate, in contrasto con mezzo spogliatoio, non ha accettato di tornare dopo l'esonero avvenuto nel post di Verona-Palermo di inizio gennaio. Questo lo "score" di Zamparini quest'anno: (Iachini1, Ballardini, Viviani, Schelotto, Tedesco, Bosi, Iachini2, Novellino).
L.VAL.

L'EX ATTACCANTE SCUDETTATO
Galderisi torna sulla panchina della Lucchese
09/03/2016 17:06
Giuseppe Galderisi torna ad allenare, l'ex attaccante del Verona dello Scudetto si siede di nuovo su una panchina: quella della Lucchese nel Girone B di Lega Pro. E' un ritorno: ha guidato i rossoneri dal novembre 2014 a maggio 2015. Anche un'altra vecchia conoscenza del calcio veronese ha trovato "casa": Raffaele Cerbone (attaccante del Chievo dal 1996 al 2001) è il nuovo allenatore del San Severo (Serie D).
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
Ex Verona, Nico Lopez scatenato: gol a raffica col Nacional
L’attaccante è tornato in patria: in rete nel campionato dell’Uruguay e in Copa Libertadores

di Redazione Hellas1903, 10/03/2016, 15:58

Al Verona non ha reso all’altezza delle aspettative, com’è stato, in generale, nella sua esperienza in Italia.
Nico Lopez, passato al Granada nella prima parte di questa stagione, non ha convinto. Lasciata la Spagna, l’attaccante è tornato in patria, in Uruguay, per vestire la maglia del Nacional Montevideo.
Subito eccellente il suo impatto nella nuova squadra: Lopez ha già segnato cinque gol in campionato ed è andato in rete anche in Copa Libertadores. Sua la marcatura che ha spianato al Nacional la strada per la vittoria in trasferta per 2-1 con il Palmeiras in Brasile.


FONTE: Hellas1903.it

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