Oggi il VERONA parte per il ritiro di Primiero ma sul pulmann che porterà i gialloblù tra i monti, secondo l'indiscrezione rivelata da HellasLive.it, non salirà Alan EMPEREUR in scadenza nel 2022 ed in decisa uscita verso squadre estere...
Calciomercato: Ufficiale l'arrivo di Martin HONGLA primo acquisto del nuovo HELLAS 2021-22! La FIORENTINA vuole ZACCAGNI e propone 8-10 milioni cache più le contropartite SAPONARA e MUNTEANU.
SILVESTRI e UDOGIE molto vicini all'UDINESE; tra GÜNTER e il SASSUOLO spunta la SAMPDORIA.
SALERNITANA decisa su DI CARMINE, Alan EMPEREUR molto seguito all'estero, HELLAS vicinissimo all'acquisto di KNEZEVIC giovane talento classe 2003 della STELLA ROSSA (tutti i dettagli su questo post B/=\S dedicato).
Presentata la prima maglia per la stagione 2021-22: Il marketing scaligero in collaborazione con lo sponsor tecnico Macron ha voluto fare un parallelo tra i colori del club gialloblù e la Verona di Dante a 700 anni esatti dalla morte del sommo poeta (considerato padre della lingua italiana). Stupendo il simbolo delle arche scaligere in blu tono su tono nella parte frontale e il giallo con la striscetta blu sulle maniche e sulla fascia nel fianco; dopo anni di colori più o meno inventati e simboli 'annacquati' è bello rivedere, in generale, un richiamo potente ai simboli peculiari della nostra amatissima città.
Ma la società 'Giulietta Verona srl' (udite udite) proprietaria del simbolo del gotico fiorito (proprio quello delle Arche Scaligere per capirci) annuncia battaglia 'Quel marchio lì lo abbiamo registrato nel 2018 all’Ufficio europeo marchi e brevetti. Abbiamo ricevuto l’omologazione a febbraio 2019. Il Verona era già stato avvisato tramite una pec nella scorsa stagione. Per usarlo avrebbe dovuto contattarci. Il simbolo del gotico fiorito che compare sul cancello delle Arche scaligere non è nemmeno del 1200 o del 1300 ma risale al 1830 - ha spiegato Davide Albertini titolare dell'azienda di cui sopra a TGGialloBlu.it - E’ quel simbolo che noi abbiamo registrato. Quando abbiamo visto le maglie del Verona siamo rimasti basiti. Tra l’altro l’uso appartiene alla nostra stessa tipologia commerciale (la numero 25) e pertanto è un uso improprio. Per questo venerdì abbiamo mandato una pec di diffida alla società'.
Il film dell'ultima stagione in questo post B/=\S: Riviviamo il 2020-21 scaligero dal colpaccio sfiorato a San Siro col MILAN a quelli realizzati in trasferta sui campi di ATALANTA e LAZIO, dall'esaltante rimonta al Bentegodi contro il NAPOLI, poi il raggiungimento della salvezza, un girone di ritorno in calo e l'addio di mister JURIĆ.
Dopo l'Europeo con la REPUBBLICA CECA BARÁK si sposa e celebra il lieto evento su Instagram.
Simona Gioè, già Direttore Amministrativo di 'Hellas Verona Marketing&Communication' e Responsabile Amministrativo di 'Hellas Verona FC' promossa a Direttore Generale dell'HELLAS VERONA: 'Ringrazio il Presidente Setti per la fiducia e per la nuova e gratificante opportunità professionale. È un incarico stimolante e di grande responsabilità che cercherò di svolgere in continuità rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. È una sfida professionale che mi onora e sono felice di affrontarla in un Club come l’Hellas Verona' ha commentato la neo DiGì.
Il Chief Revenue Officer Marco Pistoni ha invece lasciato l'incarico per passare a DAZN.
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DICONO + - =
L'agente calcistico veronese Andrea D'Amico intervistato da L'Arena «Il mercato entrerà nel vivo nel giro di dieci giorni, quando torneranno tutti i calciatori dagli Europei. Non c’è fretta, la finestra si chiuderà fra due mesi. E poi al giorno d’oggi è meglio investire sui tecnici, oggi contano di più e poi hanno più potere: guardate come ha inciso Juric nel Verona! Zaccagni e Lovato? A me Zaccagni piace molto ma ha chiuso male la stagione e nel calcio la memoria è corta. Lovato è un buon giocatore ma non credo che le valutazioni siano quelle che leggo. In fin dei conti ha fatto solo una stagione in Serie A e con alcune pause... Di Francesco? E' un buon allenatore, ma non può più sbagliare: deve tornare quello di Sassuolo. Però credo che l’Hellas abbia nella squadra la garanzia, la rosa del Verona per la salvezza è più che competitiva. Bocchetti tecnico dell’Under 18? Farà bene, ha idee e vuole fermarsi a Verona» CalcioHellas.it
La nuova app ufficiale dell'Hellas Verona FC!
IN BREVE A PIÉ PAGINA + - =
VITA DA EX: Il PADOVA saluta MANDORLINI ma accoglie in panchina un altro ex allenatore gialloblù, si tratta di mister PAVANEL che giocò con i biancoscudati nella prima metà della stagione 1999/2000.
L'ex attaccante e diesse GIBELLINI parla della sua scoperta JORGINHO: 'Un fuoriclasse già a 13 anni'
L'ex difensore della Primavera TENTARDINI riparte dal CATANZARO, per lui biennale coi giallorossi.
Vangelis MORAS appende le scarpe al chiodo: Sui social il messaggio di addio al calcio.
Nuova vita da commentatore tecnico per Gianpaolo PAZZINI che lavorerà in DAZN; lo ha ufficializzato su Instagram l'ex attaccante scaligero.
JURIĆ si presenta al TORINO 'L'etichetta di "allenatore valorizzatore" mi fa senza dubbio piacere: mi piace valorizzare le persone con cui lavoro. Ho scelto il Toro perchè si può lavorare e crescere molto: lo stimolo è importante. Voglio far crescere questa Società e portare valori. L'idea di trovare giocatori interessanti che hanno fatto male e con i quali lavorare per farli migliorare mi intriga molto.'.
Sebastiano SIVIGLIA nuovo tecnico del CARPI, Samuel GUSTAFSON lascia l'Italia e dopo 5 anni torna in patria all'HÄCKEN.
Colpaccio del LEGNAGO che si assicura le prestazioni del classe '85 Juani GOMEZ!
SERIE A: La SALERNITANA è ufficialmente iscritta alla Serie A dopo aver conquistato la (meritata) promozione sul campo da sempre e per sempre supremo giudice finale; non è in discussione il merito sportivo ma semmai il modo in cui la Lega ha accettato il Trust sulla nuova proprietà che LOTITO, proprietario oltre che del club campano anche della LAZIO, dovrà risolvere definitivamente entro il girone d'andata pena l'esclusione definitiva della squadra granata dalla Serie A: Speriamo tutti che in sei mesi l'imprenditore romano riesca a vendere davvero la SALERNITANA (o la LAZIO perchè no?) pena l'ennesimo 'caso' sportivo-economico che alla fine falserebbe sia il massimo torneo calcistico italiano che la Serie B (dove il BENEVENTO appena retrocesso sarebbe stato potenzialmente ripescabile). Insomma... La solita soluzione all'italiana ad un problema che non doveva verificarsi per nulla e doveva essere risolto mesi fa.
Mister Thiago MOTTA è il nuovo allenatore dello SPEZIA.
SERIE B: Clamorosa la mancata iscrizione del CHIEVO al prossimo campionato cadetto causa 'criticità nella documentazione presentata'; la dirigenza ha ovviamente presentato ricorso ma nel frattempo il COSENZA si fa sotto per il ripescaggio.
RASSEGNA STAMPA + - =
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L'Arena: "L'ossatura c'è, mancano un esterno e un difensore"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nella mattinata di venerdì, con le rituali visite mediche è partita ufficialmente la nuova stagione dell'Hellas. Questa mattina i gialloblù inizieranno a lavorare sui campi di Peschiera prima di partite per Fiera di Primiero, sede del ritiro precampionato fino al prossimo 24 luglio. La squadra, naturalmente, in divenire. Il diesse gialloblù D'Amico è al lavoro. Secondo "L'Arena" le priorità principali, in vista del campionato, sono quelle di un esterno di fascia sinistro - zona rimasta sguarnita dopo la partenza di Dimarco - e di un difensore.
Sezione: Rassegna / Data: Sab 10 luglio 2021 alle 09:00 / Fonte: L'Arena
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
Gazzetta dello Sport: "Hellas, occhio ai talenti"
© foto di hellasverona.it
Nel Verona che si prepara alla prossima stagione - scrive oggi "La Gazzetta dello Sport" - un occhio di riguardo lo meritano i giovani che Eusebio Di Francesco aggregherà alla prima squadra fin dal primo giorno di ritiro. Su tutti, sicuramente, spicca il nome di Matteo Cancellieri, uno dei protagonisti dello scorso campionato che ha visto la formazione Primavera di Nicola Corrent conquistare la promozione in Primavera 1, che il nuovo tecnico conosce bene sin dai tempi quando il giovane attaccante militava nell'Under 17 della Roma. Su di lui si è mosso il Pescara ma non è da escludere una sua permanenza in gialloblù.
Sezione: Rassegna / Data: Lun 05 luglio 2021 alle 12:00 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
FONTE: TuttoHellasVerona.it
Calcio Serie C – Mantova solo tappa di passaggio per i giovani dell’Hellas Verona
8 Luglio 2021
MANTOVA Dopo l‘arrivo di Maurizio Setti come patron del Mantova, tra i tifosi biancorossi c’era curiosità, mista a preoccupazione, per capire quali sarebbero stati i rapporti tra i biancorossi e l’Hellas Verona. Diventare una squadra satellite sarebbe stato uno smacco enorme, vista la rivalità. In realtà, considerando il momento che sta affrontando il calcio oggi, poter disporre di giocatori di un vivaio di serie A può rivelarsi un vantaggio importante per un club di C. A dire il vero non sono stati poi così tanti i giovani che dal 2018 ad oggi sono arrivati a Mantova dalla Primavera gialloblu.
Tra questi il portiere Nicola Borghetto , sicuramente uno dei più promettenti, che però non ha trovato molta fortuna dopo la sua esperienza mantovana. In quel campionato aveva giocato 26 gare subendo 19 reti. Poi il passaggio in Serie C al Bisceglie: per lui solo 7 gare e 9 gol subiti. In quella stagione aveva ben figurato anche il difensore Rayyan Baniya (41 presenze complessive), che era diventato uno dei punti fermi del Mantova di Morgia. Dopo l’esperienza in D, la chiamata del Renate in Serie C, con 22 partite disputate e un gol segnato. La scorsa estate il ritorno (sfortunato) al Mantova. Rientro a gennaio dopo tanti acciacchi fisici e un infortunio al ginocchio poco prima della fine del campionato. Ora la nuova avventura in Turchia al Karagümrük. Sempre in difesa, il Mantova è andato a pescare Davide Galazzini: arrivato nel mercato invernale, in riva al Mincio è rimasto fino alla scorsa stagione collezionando 25 presenze e 3 gol. Occasione sciupata anche per il centrocampista Alessandro Cherubin. Per lui 12 presenze nel Mantova di Morgia, poi il passaggio a titolo definitivo al Caldiero. Toccata e fuga anche per Vincenzo Lisi: in biancorosso 22 gare e un gol in D. Quest’anno ha giocato con la Primavera dell’Ascoli.
La scorsa estate, con la promozione in C, il Verona ha girato in prestito il giovane Lucas Felippe Martello. Centrocampista, era considerato uno dei gioiellini dell’Hellas: per lui anche qualche convocazione in prima squadra in A. Col Mantova campionato con luci ed ombre, terminato con un infortunio. Per lui ritorno alla base, insieme a Sane, che a Mantova ha avuto decisamente poca fortuna, dopo la parentesi ad Arezzo. Esperienze che, come abbiamo visto non hanno portato ad un upgrade di carriera, visto che la maggior parte di loro non è riuscito ad andare oltre la Serie D. Ad oggi chi ha ottenuto maggior fortuna è stato sicuramente Baniya, che dal prossimo anno giocherà nella serie A turca. Ora occhi puntati su Darrel e Bertini, quest’ultimo ormai prossimo all’arrivo. Dopo la vittoria della Primavera 2 i due avranno la possibilità di lanciarsi nel calcio dei grandi: l’auspicio è che questa nuova avventura con la maglia del Mantova non sia una semplice tappa di passaggio, ma l’inizio di un percorso di crescita duratura. (T. Bellini)
FONTE: VoceDiMantova.it
Primiero 2021, Empereur non parte per il ritiro
luglio 10, 2021
Da quanto appreso da Hellas Live, il difensore Alan Empereur, questo pomeriggio non salirà sul pullman che porterà i gialloblù di Di Francesco nel ritiro di Primiero. Resta quindi ancora da definire il futuro dell’ex Palmeiras.
Primavera, cinque i gialloblù aggregati in ritiro
luglio 7, 2021
I gialloblù di Di Francesco, dal 10 al 24 luglio, saranno in ritiro a Primiero per preparare la Serie A 2021/22. Tra i convocati, da quanto appreso da Hellas Live, saranno aggregati cinque Primavera: Bragantini, Cancellieri, Coppola (nella foto Instagram, ndr) Pierobon e Turra.
FONTE: HellasLive.it
HELLAS VERONA di Gianluca Vighini, 09/07/2021 17:51
Verona, scoppia la grana del marchio usato sulle nuove magliette. No comment della società
Davide Albertini
“Quel marchio lì lo abbiamo registrato nel 2018 all’Ufficio europeo marchi e brevetti. Abbiamo ricevuto l’omologazione a febbraio 2019. Il Verona era già stato avvisato tramite una pec nella scorsa stagione. Per usarlo avrebbe dovuto contattarci”. Davide Albertini è titolare della società Giulietta Verona srl e da quando ha visto le nuove maglie del Verona è sul piede di guerra. La nuova maglia, presentata giovedì dalla società (molto apprezzata dai tifosi scaligeri), ha infatti il marchio delle Arche scaligere come “filigrana”, un evidente riferimento alla storia di Verona e alla famiglia degli scaligeri che accolsero Dante alla loro corte. Ma quel marchio, si scopre ora, non è un “bene” della città come si potrebbe pensare ma un marchio regolarmente registrato a fini commerciali.
“Il simbolo del gotico fiorito” spiega Albertini “che compare sul cancello delle Arche scaligere non è nemmeno del 1200 o del 1300 ma risale al 1830. E’ quel simbolo che noi abbiamo registrato. Quando abbiamo visto le maglie del Verona siamo rimasti basiti. Tra l’altro l’uso appartiene alla nostra stessa tipologia commerciale (la numero 25) e pertanto è un uso improprio. Per questo venerdì abbiamo mandato una pec di diffida alla società”.
Qualcuno si chiede se un marchio del genere può essere registrato e Albertini chiarisce: “Nessuno magari ha mai avuto l’idea. Noi l’abbiamo fatto. Anche il comune era informato. Se il marchio fosse servito all’amministrazione eravamo disponibili a fare un accordo ”pro domo”.
Anche la Bluvolley aveva usato il marchio nel recente passato e con l’ex società di volley che ha ceduto la categoria ad un nuovo soggetto, Albertini aveva quasi trovato un accordo. “Ora ne stiamo parlando con Fabio Venturi” precisa Albertini.
Il rischio ora è che si crei un braccio di ferro legale che potrebbe portare al sequestro delle magliette in vendita. “Aspettiamo una risposta del Verona alla nostra diffida” fa sapere Albertini.
La società scaligera, invece, non vuole commentare. La questione è nelle mani dell’avvocato Fanini che lavora anche per il volley e che aveva praticamente trovato l’accordo per l’ex società di Magrini. Ma stavolta il Verona potrebbe anche aprire un contenzioso per verificare se un simbolo della città può essere registrato come un marchio commerciale.
HELLAS VERONA di Gianluca Vighini, 07/07/2021 12:30
Il dibattito. Da Jorginho a Udogie: quando è giusto cedere un giocatore?
Il presidente del Verona Maurizio Setti
“Venditi e pentiti”. Me lo disse per la prima volta il re delle cessioni: Giambattista Pastorello. Me lo ha ripetuto Setti, proprio dopo la cessione di Jorginho al Napoli. Venditi e pentiti vuol dire non aver rimpianti. E' il motto dei broker, di chi vive facendo trading. Pastorello si imputava solo un grane errore nella sua gestione a Verona: non aver ceduto Mutu alla Juventus a gennaio nell'anno della retrocessione. Con quella vendita, sostiene, il Verona non avrebbe avuto nessun problema. Qualche anno dopo, però, cedette a gennaio, in piena corsa per la A, Vincenzo Italiano al Genoa. E senza il suo uomo migliore, il Verona fallì la promozione. Quanto ci perse e quanto ci guadagnò Pastorello con quella operazione?
Jorginho se ne andò a Napoli. Anche lui ceduto a gennaio. Setti volle monetizzare immediatamente il valore del giocatore, senza nemmeno aspettare la fine della stagione. Fu Gardini a convincerlo. Dall'altra parte c'era Bigon, che solo un anno dopo divenne il ds del Verona, chiamato proprio da Gardini. Sogliano avrebbe preferito aspettare giugno. La Fiorentina, infatti, voleva Jorginho ma era disposta a prenderla solo alla sessione estiva.
L'avrebbe pagato molto di più degli otto milioni con cui De Laurentiis aveva preso il giocatore, pagandone solo la metà, peraltro. Il Verona si complicò la vita, perché nel frattempo Jorginho con Benitez giocava male, svalutandosi in maniera impressionante. Quasi quasi il Verona dovette supplicare il Napoli di prendere l'altra metà per non perdere completamente l'introito. Il resto è storia nota. L'arrivo di Sarri cambiò la vita di Jorginho che divenne il gioiello dei partenopei. Ceduto poi al Chelsea (dove era arrivato Sarri) per sessanta milioni di euro. Venditi e pentiti. Ma qui c'è da sbattersi gli zebedei come Tafazzi.
E arriviamo ai giorni nostri. L'anno scorso Setti ha ceduto Kumbulla e Amrabat a Roma e Fiorentina. Chi ha fatto l'affare? Vedendo com'è andata la stagione pare che il Verona abbia avuto ragione. Kumbulla ha giocato poco e maluccio, Amrabat è stato un mezzo disastro. A pentirsi, stavolta sono le squadre che hanno acquistato i due giocatori. Fino a prova contraria però. Perché come con Jorginho sarebbe meglio aspettare un po' prima di giudicare.
E ora il Verona vorrebbe cedere Lovato e Udogie, due giovanissimi. Le voci di mercato hanno creato un aspro dibattito tra i tifosi. Divisi tra chi vede Setti solo come un mero speculatore e chi invece lo ritiene un abile uomo d'affari, capace di trovare risorse per mantenere il Verona in A.
Il problema credo sia un altro. Riguarda la forza economica e la stabilità che l'Hellas è ancora lontano dal trovare. Setti, s'è visto con Juric, ha dichiarato la sua incapacità attuale di alzare l'asticella. Non può e non vuole fare il passo più lungo della gamba. Setti non ha nessun “paracadute” alle spalle e non può sostenere il peso finanziario di un investimento errato. Questo è il punto. La speranza è di poter crescere attraverso i risultati. Ma serve calma e pazienza. Il primo e fondamentale passo è conquistare la terza salvezza di fila. Eusebio Di Francesco è padrone del destino del Verona. Se sarà capace di portare a casa questo risultato, credo che si posso iniziare a vedere un futuro più roseo in cui anche Setti (al netto della grana con Volpi), potrà iniziare a rischiare di più. Almeno fino al giorno in cui lascerà il Verona in mani più solide. Per ora accontentiamoci della serie A. Che è già molto.
HELLAS VERONA di Gianluca Vighini , 07/07/2021 10:33
C'è un pezzettino di Verona nell'Italia che vince. Ma quanto rammarico per Jorginho e Pessina...
Jorginho e Pessina con la maglia della nazionale
C’è un piccolo pezzettino di gialloblù nella meravigliosa Italia di Mancini che martedì sera ha raggiunto la finale degli Europei. Due ragazzi che a Verona ci siamo goduti poco, troppo poco e che però hanno lasciato un segno profondo perchè qui sono cresciuti e probabilmente diventati uomini.
Jorginho e Pessina, il primo leader e trascinatore della nazionale, glaciale tiratore dell’ultimo calcio di rigore che ha permesso agli azzurri di battere la Spagna, cresciuto a Verona e nel Verona, oggi pèossibile pallone d’oro dopo aver vinto la Champions League con il Chelsea. Jorginho era il pupillo di Giovanni Martinelli, talemto purissimo che il Verona stava per perdere, finito in prestito, pensate un po’ alla Sambonifacese e poi riportato indietro grazie alla visione di Mauro Gibellini che non ha mai avuto dubbi: Jorginho aveva le stimmate del campione. E si vide prima in B e poi in serie A, quando Mandorlini ne fece l’architrave del suo centrocampo, dopo l’iniziale diffidenza, affidandogli le chiavi della squadra. Jorginho venne ceduto a gennaio al Napoli in una delle più controverse operazioni di mercato della gestione Setti, con una formula penalizzante che non fece sicuramente raccogliere al Verona quello che Jorginho in realtà valeva.
Diversa ma alla fine uguale la storia di Matteo Pessina, pescato miracolosamente dal vivaio dell’Atalanta e diventato a Verona un leader in campo e fuori. Anche in questo caso il Verona se lo è goduto e coccolato solo per una stagione e qui il rammarico è persino maggiore perchè Pessina, di proprietà dell’Atalanta non ha fruttato nulla al Verona. Su di lui si è consumata la frattura con Juric, la prima crepa, con l’allenatore che chiedeva alla società di investire sul talento di un giocatore il cui costo fissato a 12 milioni di euro era ritenuto troppo elevato. Un investimento fuori portata del Verona e che ovviamente pone oggi tanti interrogativi dopo il divorzio di Juric.
Jorginho e Pessina sono state alla fine due veloci meteore e se volete anche un po’ il simbolo di quello che è stato in questi anni il Verona. Una società che sì sta giocando in serie A, ma che sta ancora cercando di stabilizzarsi e di alzare il livello. E tornando al presente è molto probabile che questa stagione segni uno spartiacque in questo senso. Salvarsi per il terzo anno di fila, vorrebbe dire iniziare un discorso diverso e in prospettiva un po’ più elevato. Perchè gente come Jorginho e Pessina sarebbe bello goderseli un po' di più.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
8 LUGLIO 2021
Nota del Club
Verona - Hellas Verona FC comunica che, dopo due anni di proficua collaborazione, dalla giornata di domani - venerdì 9 luglio - Marco Pistoni lascerà l'incarico di Chief Revenue Officer del Club per intraprendere un nuovo percorso professionale.
Il Club, nella figura del Presidente Maurizio Setti, ringrazia Marco Pistoni per il lavoro svolto in due anni e gli augura le migliori soddisfazioni professionali.
8 LUGLIO 2021
Hellas Verona FC Macron Home Kit 2021/22
Verona - Immagini, simboli e colori dedicati alla Verona di Dante, del quale ricorre nel 2021 il settecentesimo anniversario della scomparsa. Dante che, fuggiasco dalla sua Firenze, ha trovato ospitalità proprio tra le mura di Verona, accolto dall’abbraccio da una città unica e della Signoria - quella degli Scaligeri - che l'ha dominata per oltre un secolo. Sarà questo il filo conduttore di tutto il percorso che ci porterà a scoprire le nuove divise da gara della squadra di Verona.
A partire dalla 'Home', la prima maglia, quella che più si indossa in casa. E nulla rappresenta meglio casa propria, per i veronesi, delle Arche Scaligere, splendido mausoleo in pieno centro storico che racchiude non solo la storia della città ma anche il suo simbolo più famoso, quello dei Della Scala. Ed è proprio Cangrande Della Scala ad aver accolto Dante tra le mura di Verona, per almeno sette anni tra il 1312 e il 1318: proprio il periodo nel quale è stato composto il Paradiso.
Idealmente, da oggi, custodiranno anche la passione di tutti i tifosi gialloblù.
HOME KIT 2021/22 - NEL NOME DI VERONA
Per questo Hellas Verona FC e Macron, Technical Partner del Club, hanno deciso di omaggiare la città, la sua Signoria e la figura di Dante Alighieri nella realizzazione le nuove maglie della stagione 2021/22.
E' il canto XVII del Paradiso lo spunto creativo per i dettagli più importanti della nuova divisa 'Home'.
La nuova nuova maglia 'Home' è blu a girocollo in maglieria. Le maniche a raglan sono gialle con bordi blu. Il backneck è personalizzato con l’effige di Dante e le due date 1321-2021 su sfondo blu. La caratteristica grafica che contraddistingue la prima maglia dell’Hellas Verona è data dal disegno embossato, fronte retro, che richiama il particolare della cancellata delle Arche Scaligere (mausoleo della famiglia degli Scaligeri).
Sul petto a destra è ricamato in giallo il Macron Hero, logo del brand italiano, a sinistra lato cuore, i Mastini, il logo dell’Hellas Verona. Nel retrocollo è ricamata, tono su tono, la scritta VERONA. Nel retro, sul fondo maglia interno, è stampata a caldo la frase ch’in te avrà sì benigno riguardo tratta dal canto XVII del paradiso.
I pantaloncini sono blu con coulisse gialle e con bande laterali gialle caratterizzate dallo stesso disegno presente sulla maglia. I calzettoni sono blu con bordo superiore giallo. La vestibilità della maglia è Slim Fit, il tessuto principale è Softlock e la presenza di inserti in micromesh assicura al capo una perfetta traspirabilità.
Hellas Verona FC, in collaborazione con l'ufficio stile di Macron, ha voluto creare dei ‘pezzi unici’, realizzando dei kit gara che raccontino anche lo stretto legame che esiste tra la nostra città e Dante Alighieri, i cui passi tra le vie di Verona e le sue parole, anche dopo 700 anni, sono ancora ben vive.
7 LUGLIO 2021
Simona Gioè nuovo Direttore Generale di Hellas Verona FC
Verona - Il Presidente Maurizio Setti e Hellas Verona FC sono lieti di annunciare che la Dott.ssa Simona Gioè assume - a partire da oggi, mercoledì 7 luglio - la carica di Direttore Generale del Club gialloblù.
Laureata in Economia e Commercio, Simona Gioè ha iniziato nel 2017 il proprio percorso professionale in Hellas Verona, ricoprendo dapprima l’incarico di Direttore Amministrativo di Hellas Verona Marketing&Communication e poi quello di Responsabile Amministrativo di Hellas Verona FC.
“Ringrazio il Presidente Setti per la fiducia e per la nuova e gratificante opportunità professionale - commenta il neo Direttore Generale dell’Hellas Verona -. È un incarico stimolante e di grande responsabilità che cercherò di svolgere in continuità rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. È una sfida professionale che mi onora e sono felice di affrontarla in un Club come l’Hellas Verona”.
“Sono contento di poter premiare con questo significativo incarico una persona, oltre che una figura professionale, che ha dimostrato negli anni di meritare fiducia e una crescente responsabilità all’interno di Hellas Verona”, tiene a sottolineare il Presidente Maurizio Setti.
Tutto Hellas Verona FC augura a Simona Gioè buon lavoro e le migliori soddisfazioni per questa nuova opportunità professionale.
7 LUGLIO 2021
È arrivata la nuova App ufficiale dell'Hellas Verona FC
Verona - Hellas Verona FC - Official App, realizzata grazie alla partnership con Infront, è arrivata. Già disponibile gratuitamente per i tifosi gialloblù su App Store e Google Play, la nuova app ufficiale è pronta a regalarti news, highlights e contenuti esclusivi, già a partire dal ritiro di #Primiero2021.
Proprio i tifosi gialloblù saranno i veri protagonisti dell'esperienza innovativa e coinvolgente della nuova app. Tifosi che, già con l’apertura della nuova stagione, in occasione del ritiro a Primiero San Martino di Castrozza, potranno seguire la squadra da vicino attraverso notizie, video, photogalleries e contenuti esclusivi.
L’app sarà inoltre arricchita dalle sezioni dedicate a Risultati, Classifiche, Match Center Live, integrate da nuove funzionalità di fan engagement, tra cui la possibilità per i tifosi di votare l'MVP 'Cuore gialloblù' di ogni match, e il canale radiofonico ufficiale HV Channel Radio.
“Il lancio della nuova Official App è un momento molto importante per tutto l'Hellas Verona: in questo momento, più che mai, poter stare vicini ai tifosi è fondamentale per un Club come il nostro, che vive di passione - ha commentato Marco Pistoni, Chief Revenue Officer di Hellas Verona FC - È stato un piacere lavorare a quattro mani con il nostro advisor Infront, che ha unito alle nostre conoscenze un supporto tecnologico fondamentale. E il bello deve ancora arrivare, con le release che arricchiranno l'app di mese in mese”.
“Siamo orgogliosi di lavorare al fianco di Hellas Verona per arricchire l’ecosistema di infotainment a disposizione dei tifosi gialloblù - ha dichiarato Stefano Deantoni, Direttore Marketing di Infront Italy – La nuova app rappresenta uno strumento indispensabile per valorizzare la strategia digitale del Club, rispondere alle esigenze dei partner e rendere unica l’esperienza di tifo".
App Store (iOS - iPhone) https://apps.apple.com/it/app/hellas-verona-football-club/id1565416418
Google Play Store (Android) https://play.google.com/store/apps/details?id=com.metiswebdev.Hellas&hl=it&gl=US
*Per gli utenti Android sarà sufficiente aggiornare l'app esistente, mentre per quelli iOS sarà necessario un nuovo download
FONTE: HellasVerona.it
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VITA DA EX: Il PADOVA saluta MANDORLINI ma accoglie in panchina un altro ex allenatore gialloblù, si tratta di mister PAVANEL che giocò con i biancoscudati nella prima metà della stagione 1999/2000.
L'ex attaccante e diesse GIBELLINI parla della sua scoperta JORGINHO: 'Un fuoriclasse già a 13 anni'
L'ex difensore della Primavera TENTARDINI riparte dal CATANZARO, per lui biennale coi giallorossi.
Vangelis MORAS appende le scarpe al chiodo: Sui social il messaggio di addio al calcio.
Nuova vita da commentatore tecnico per Gianpaolo PAZZINI che lavorerà in DAZN; lo ha ufficializzato su Instagram l'ex attaccante scaligero.
JURIĆ si presenta al TORINO 'L'etichetta di "allenatore valorizzatore" mi fa senza dubbio piacere: mi piace valorizzare le persone con cui lavoro. Ho scelto il Toro perchè si può lavorare e crescere molto: lo stimolo è importante. Voglio far crescere questa Società e portare valori. L'idea di trovare giocatori interessanti che hanno fatto male e con i quali lavorare per farli migliorare mi intriga molto.'.
Sebastiano SIVIGLIA nuovo tecnico del CARPI, Samuel GUSTAFSON lascia l'Italia e dopo 5 anni torna in patria all'HÄCKEN.
Colpaccio del LEGNAGO che si assicura le prestazioni del classe '85 Juani GOMEZ!
SERIE A: La SALERNITANA è ufficialmente iscritta alla Serie A dopo aver conquistato la (meritata) promozione sul campo da sempre e per sempre supremo giudice finale; non è in discussione il merito sportivo ma semmai il modo in cui la Lega ha accettato il Trust sulla nuova proprietà che LOTITO, proprietario oltre che del club campano anche della LAZIO, dovrà risolvere definitivamente entro il girone d'andata pena l'esclusione definitiva della squadra granata dalla Serie A: Speriamo tutti che in sei mesi l'imprenditore romano riesca a vendere davvero la SALERNITANA (o la LAZIO perchè no?) pena l'ennesimo 'caso' sportivo-economico che alla fine falserebbe sia il massimo torneo calcistico italiano che la Serie B (dove il BENEVENTO appena retrocesso sarebbe stato potenzialmente ripescabile). Insomma... La solita soluzione all'italiana ad un problema che non doveva verificarsi per nulla e doveva essere risolto mesi fa.
Mister Thiago MOTTA è il nuovo allenatore dello SPEZIA.
SERIE B: Clamorosa la mancata iscrizione del CHIEVO al prossimo campionato cadetto causa 'criticità nella documentazione presentata'; la dirigenza ha ovviamente presentato ricorso ma nel frattempo il COSENZA si fa sotto per il ripescaggio.
¡Tenemos Juanito!
F.C. Legnago Salus comunica di aver raggiunto un accordo annuale per il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Juan Ignacio Gomez Taleb, noto come Juanito Gomez.
Attaccante argentino di Reconquista (la città dove è cresciuto un bomber del calibro di Gabriel Batistuta), classe ’85, il nome di Juanito è legato soprattutto alla sua lunga militanza nell‘Hellas Verona, vestendo la casacca gialloblu anche in Serie A.
La sua carriera è iniziata, dopo una breve esperienza con il Boca Juniors, nel Settore Giovanile dell’Arsenal di Sarandì.
Quindi, nemmeno ventenne, arriva in Italia, dove gli dà una chance il Ferentino, formazione laziale di Serie D.
Approda poi alla Triestina, in Serie B, cui seguono due anni al Bellaria e, infine, l’approdo nella città di Giulietta e Romeo.
Ceduto in prestito al Gubbio, coi rossoblu conquista da protagonista la promozione in Serie B, meritandosi il ritorno all’Hellas, dove rimarrà fino al 2017.
Seguiranno le esperienze con Cremonese e Sicula Leonzio, quindi il romantico ritorno al Gubbio.
E, da oggi, il Legnago Salus.
¡Bienvenido, Juanito!
#SempreForzaLegnago #LegnagoForza100
By Federico Zuliani|luglio 10th, 2021|2021/'22, News 1° Squadra
FONTE: LegnagoCalcio.it
CALCIO ESTERO
UFFICIALE: Samuel Gustafson lascia l'Italia e torna all'Hacken
9/7 ALLE 16:31
di ALESSIO CALFAPIETRA
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Dopo cinque anni termina l'esperienza italiana di Samuel Gustafson (26). Il centrocampista svedese ha firmato un contratto triennale con il BK Häcken, squadra nella quale ha terminato il proprio percorso di crescita.
Durante la sua parentesi in Italia, Gustafson ha vestito le maglie di Torino, Perugia, Hellas Verona e Cremonese, collezionando oltre un centinaio di presenze, specialmente in serie B.
Varmt välkommen hem, Samuel!
— BK Häcken (@bkhackenofcl) July 9, 2021
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FONTE: TuttoMercatoWeb.com
La Salernitana è ufficialmente iscritta in Serie A
luglio 7, 2021
Arriva la parola fine sul caso del club campano visto che il Consiglio Federale ha accettato il nuovo trust proposto dal club campano. Una decisione quasi all’unanimità: tutti favorevoli, tranne il presidente della Lega B, Mauro Balata.
FONTE: HellasLive.it
Ufficiale: Sebastiano Siviglia è il nuovo allenatore del Carpi Fc 1909
Luglio 8, 2021/in NEWS, PRIMA SQUADRA /
La Società Carpi FC 1909 è lieta di comunicare di aver affidato l’incarico di capo allenatore della prima squadra a Sebastiano Siviglia.
Mister Siviglia ha sottoscritto un contratto di valenza annuale con opzione di rinnovo vincolata ai risultati conseguiti nella stagione sportiva 2021-2022.
La Società ha deciso di affidare la guida tecnica della prima squadra a Sebastiano Siviglia dopo un’attenta fase di studio e di valutazione delle varie candidature. Si punta a varare una nuova linea tecnico-sportiva costruita sulle competenze di un allenatore in grado di lavorare con profitto alla formazione e alla valorizzazione dei giovani, interni ed entranti, nell’ottica di un costante confronto ed interconnessione con i tecnici del settore giovanile biancorosso.
Nato a Palizzi (Reggio Calabria) il 29 Marzo 1973, come calciatore Siviglia ha fatto registrare 400 presenze fra Serie A e Serie B. Nella massima serie ha vestito le maglie di Hellas Verona, Atalanta, Roma, Parma, Lecce e Lazio. Ha debuttato nel 2011 come allenatore nella formazione del Monterotondo (Serie D), prima di accettare l’incarico di capo allenatore della Prima Squadra del Potenza in Serie C nella stagione 2011-12. A partire dalla stagione successiva Siviglia inizia un lungo percorso di crescita e formazione alla guida delle selezioni Primavera di Nocerina, Lazio, Ternana e Lecce.
Buon lavoro Mister e benvenuto a Carpi!
FONTE: CarpiFC.com
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News Calcio
Data: 08/07/2021
Chievo Verona non ammesso in B: il club annuncia ricorso
Il Cosenza spera nel ripescaggio. Nei guai anche cinque club di serie C, avranno cinque giorni di tempo per mettersi in regola
Autore: Redazione
Era atteso per oggi il primo verdetto sulle valutazioni della Covisoc in merito alle iscrizioni. La Commissione di vigilanza ha rilevato criticità nella documentazione presentata dal Chievo Verona in serie B (in relazione alla rateizzazione di un debito) e in quelle di altri cinque club di serie C.
IL CHIEVO PRESENTA RICORSO
Il Chievo, dal canto suo, ritiene di essere in regola, di aver rispettato tutte le procedure e ha già fatto sapere che presenterà ricorso. Avrà cinque giorni di tempo per provare a mettersi in regola e il 14 luglio arriverà il nuovo responso della Covisoc.
Il giorno seguente ci sarà il Consiglio Federale FIGC la cui decisione potrà essere impugnata al Collegio di Garanzia del Coni. In caso di esito negativo si potrà chiedere la sospensiva della decisione precedente al Tar del Lazio.
FONTE: GianlucaDiMarzio.com
La presentazione di Ivan Juric
Giovedì, 8 luglio 2021
Presso la Sala Conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, ha avuto luogo oggi la presentazione del tecnico Ivan Juric.
A prendere per primo la parola è stato il Presidente, Urbano Cairo: "Oggi è una giornata importante perchè presentiamo Ivan Juric. Ci tenevo però in primo luogo a fare un saluto ed uno speciale ringraziamento a Davide Nicola che ha fatto con noi un campionato importante che ci ha permesso di mantenere una categoria che era fondamentale: è arrivato che avevamo 13 punti ed è stato in grado di lavorare con entusiasmo e ricompattare tutti.
Per quanto riguarda mister Juric, avevo già apprezzato il suo lavoro al Verona, dove è stato capace di valorizzare tanti giocatori, da Kumbulla a Rrhamani. Con lui ci siamo incontrati e ho avuto da subito la sensazione che potesse arrivare al Toro, ma la scorsa stagione, anche per gratitudine, ha preferito rimanere al Verona. Quest'anno ci abbiamo riprovato e ci siamo riusciti. In lui ho trovato fin da subito una bella persona: tra noi c'è stata simpatia e identità di vedute."
| Juric si presenta al TORINO |
A seguire le prime parole del tecnico Ivan Juric: "Con il Presidente avevamo fatto una chiacchierata l'anno prima e c'era stata la sensazione di capirsi. Poi ho valutato anche il fatto che in rosa ci sono 10-12 giocatori dal 1996 in su che possono fare meglio di quanto fatto finora.
Quando arrivi da stagioni come sono state le ultime due del Torino è ovvio che ci siano dei problemi. Non bisogna illudere nessuno, si deve partire da qui. Voglio fare passi in avanti e migliorare, ma un obiettivo ora non è possibile definirlo.
L'etichetta di "allenatore valorizzatore" mi fa senza dubbio piacere: mi piace valorizzare le persone con cui lavoro.
Ho scelto il Toro perchè si può lavorare e crescere molto: lo stimolo è importante. Voglio far crescere questa Società e portare valori. L'idea di trovare giocatori interessanti che hanno fatto male e con i quali lavorare per farli migliorare mi intriga molto.
C'è un gruppo di giocatori su cui voglio puntare. Prima però voglio conoscerli e valutarli tutti, sia dal punto di vista tecnico che dello spirito. Nel mio Toro non c'è posto per gente che non è contenta.
Voglio che il Toro giochi in maniera più aggressiva, con uno spirito diverso, attaccando. Dobbiamo dare segnali da subito su come vogliamo affrontare le partite. Noi vogliamo vincere su ogni campo, contro tutti. Adesso io e il mio staff dobbiamo dare un segnale.
Portieri? Milinkovic-Savic sarà il titolare, Berisha il secondo.
Io non faccio richieste di calciatori specifici, non può esserci la perfezione in tutto: bisogna avere lo spirito giusto e la capacità anche di adattarsi per sopperire a certe mancanze."
FONTE: TorinoFC.it
COMUNICATI
L'ex centrocampista di Inter e della Nazionale Italiana, ha sottoscritto un contratto triennale con il Club di via Melara
08 luglio 2021 - 18:59
Lo Spezia Calcio è lieto di annunciare che Thiago Motta è il nuovo allenatore della Prima Squadra, avendo sottoscritto un contratto triennale con il club aquilotto.
Nato in Brasile il 28 agosto 1982 a Sao Bernardo do Prado, Thiago Motta ha mosso i primi passi da giocatore nelle giovanili della Juventus Sp, prima del grande salto in Europa con il Barcellona. Con la maglia blaugrana ha totalizzato 96 presenze e conquistato una Champions League, per poi passare all'Atletico Madrid. Arrivato in Italia, è all'Inter che contribuisce a scrivere la storia del calcio italiano, vincendo un leggendario triplete e mostrando un carattere da vero leader, sotto i dettami di José Mourinho. L'avventura in Italia si conclude con 6 titoli (1 scudetto, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club). Il 31 gennaio 2012 si trasferisce al Paris Saint-Germain dove vince cinque campionati in sei anni, prima di ritirarsi nel maggio 2018, dopo essere stato grande protagonista anche con la Nazionale italiana.
Terminata la carriera da calciatore, alla guida della selezione U19 del PSG ha raggiunto il secondo posto in campionato, convincendo il Genoa ad affidargli la panchina della prima squadra nell'ottobre 2019. Un allenatore emergente, deciso a trasmettere ai suoi giocatori un bagaglio di esperienza internazionale da vero top player, con oltre 600 presenze tra i professionisti e ben 30 titoli vinti.
Primo del suo corso a Coverciano per il conseguimento della licenza Uefa Pro, Thiago Motta ama un calcio propositivo, che segua una filosofia offensiva che porti a imporre il gioco, attaccando l’avversario e mettendo la gestione del pallone al centro del proprio credo calcistico.
In quest’ottica, un ruolo primario lo svolgono i giovani, dai quali il nuovo tecnico aquilotto è capace di raccogliere il massimo, valorizzandone i punti di forza e migliorandone le qualità generali.
"Siamo molto felici di accogliere Thiago Motta e di affidargli la guida della nostra prima squadra. Abbiamo valutato diversi candidati, ma siamo rimasti colpiti dall'energia, dalla dedizione e dalla serietà di Thiago Motta, che combina questi importanti valori che condividiamo con una filosofia calcistica di cui speriamo i nostri tifosi siano orgogliosi. Non vediamo l'ora di vedere all'opera il nuovo allenatore dello Spezia Calcio, convinti più che mai della validità della nostra scelta. Buon lavoro Thiago Motta!" ha dichiarato il presidente Philip Platek.
"Sono davvero felice di essere qui e orgoglioso della fiducia riposta nei miei confronti della famiglia Platek, dal Direttore Pecini e da tutto il Club. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e di conoscere i tifosi spezzini che si sono sempre contraddistinti per la loro passione. Voglio trasmettere le mie idee ai ragazzi, far divertire i nostri tifosi e dare ogni giorno il massimo per centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati”, queste le prime parole di Thiago Motta da tecnico dello Spezia Calcio.
Grinta, carattere e mentalità vincente: questo è il profilo di Thiago Motta, il nuovo allenatore delle Aquile!
FONTE: ACSpezia.com
Moras appende le scarpe al chiodo. Il saluto dell’ex difensore gialloblù
luglio 7, 2021
È arrivato il momento in cui mi sembrava lontano ogni volta che ci pensavo, di smettere di giocare a calcio. Quello che è stato il mio amore fin da bambino alla fine l’ho amato come ogni altra cosa al mondo. Per ringraziare dal profondo del cuore tutte le squadre che ho avuto l’onore di giocare. Un grande grazie agli allenatori e ai compagni di squadra che ho avuto per tanti anni perché senza di loro non ce l’avrei mai fatta. I miei errori e fallimenti sono stati i miei insegnanti per diventare una persona migliore. Vedi il fallimento come un’opportunità e non mollare mai!!! Osservando tutti i premi nella teca di casa mia ho notato che la maggior parte di questi sono dovuti alla mia offerta , etica morale e professionale. Questo mi rende molto orgoglioso perché il mio obiettivo principale come giocatore era di riuscire ad essere una persona migliore nell’ambito calcistico e credo di averlo raggiunto con successo. Un grande grazie a mia moglie e mia figlia perché senza questi due niente di tutto questo sarebbe successo. Infine voglio ringraziare tutti in Grecia, Australia e Italia che mi hanno aiutato e sostenuto nella realizzazione dell’associazione @savemoras, dando così vita alla visione che aveva mio fratello. Chiudo con questa foto perché questo è sostanzialmente l’obiettivo che mi ero prefissato dopo la perdita di mio fratello μένο a te dedicato nella nostra casa!!!
PS Quando un ciclo finisce inizia sempre qualcosa di più coinvolgente e entusiasmante.
Il messaggio sui social dall’ex difensore dell’Hellas Verona, Vangelis Moras
FONTE: HellasLive.it
Vita da ex. Jorginho in finale con l’Italia e sogna il pallone d’oro
By Damiano Conati - 7 Luglio 2021
Vittoria della Champions League con il Chelsea. Stagione ottima in Premier con i londinesi. Ora finale europea con l’Italia da protagonista, con il rigore decisivo segnato con una freddezza, una tecnica e una facilità disarmanti. Jorginho si candida prepotentemente alla vittoria del pallone d’oro, anche se ovviamente sono gli attaccanti che di solito si contendono il titolo.
Vediamo come andrà la finale dell’Europeo nella sua Londra e poi si capirà se potrà davvero ambire al premio del miglior giocatore al mondo. Sarebbe una soddisfazione immensa anche per il Verona che ha scoperto e lanciato Jorginho nel mondo del calcio.
Damiano Conati
FONTE: HellasNews.it
NEWS
Gibellini racconta come ha scoperto Jorginho: “Un fuoriclasse già a 13 anni”
L’ex direttore sportivo gialloblù ha raccontato di come scoprì l’attuale centrocampista del Chelsea
di Mattia Zupo Luglio 6, 2021 - 12:55
Mauro Gibellini, ex ds dell’Hellas Verona, ha raccontato al Corriere di Verona di come scoprì Jorginho nel 2004:
“Era il 2004, ero ds del Verona. Andai in Brasile per visionare alcuni giocatori, alla fine trovai lui. Chi erano gli altri? Anderson, che poi è stato a lungo nel Manchester United, Paulinho, che ha fatto ottime cose al Livorno, e dopo Ederson Tormena, che ha giocato in Belgio. Ma tra una partita e l’altra spesso c’era da aspettare, così nel frattempo mi fermavo a guardare le gare di squadre giovanili. Fu così che incontrai Jorginho. Il mio interlocutore sul posto era César Behling. Fu lui a portarmi a Imbituba. Guardai questa partita da un gabbiotto di cemento, c’era un sole a picco talmente forte che mi scottai pur essendo al coperto. Mi colpì subito l’abilità di un ragazzino smilzo che faceva sempre la cosa giusta. Chiesi subito informazioni: aveva 13 anni ed era proprio di Imbituba. Con Behling nacque l’idea di aprire una scuola calcio per far crescere i ragazzi del posto. Pochi mesi più tardi finì la mia esperienza al Verona. Nel frattempo, ci muovemmo con le amministrazioni del luogo, lo Stato di Santa Catarina, per sviluppare il nostro progetto. La scuola fu realizzata a Guabiruba e ci serviva un allenatore. Mi rivolsi a Oreste Cinquini (direttore sportivo, tra gli altri, di Fiorentina, Bologna, Lazio, Venezia e Zenit San Pietroburgo, ndr ), per chiedergli un consiglio. Mi fece il nome di Mauro Bertacchini, un toscano della Lunigiana. Il primo tecnico di Jorginho, di fatto, è stato lui”.
TUTTO NACQUE A GUABIRUBA. “Sì, da una riunione che si svolse proprio a casa di Jorginho, con sua madre e i genitori di altri ragazzi che prendemmo alla scuola calcio, per illustrare i piani che avevamo. Tra gli altri c’era un coetaneo di Jorginho che tutti chiamavano Leche, un soprannome che gli avevano dato perché aveva le orecchie a sventola, in gergo si diceva così. Jorginho era già di un altro mondo. Ricordo che Alessandro De Blasi, imprenditore che finanziò inizialmente la scuola, volle realizzare un video promozionale in cui compariva proprio Jorginho che palleggiava facendo vari “trucchi” con la palla. Numeri alla Maradona, per capirci. Mi viene da ridere a sentire che qualcuno sostiene che non sia un fenomeno tecnicamente. Ad ogni modo, dopo qualche tempo lasciai la mia quota nella scuola calcio, ma era un destino che ritrovassi Jorginho”.
VERONA. “Tornai all’Hellas come diesse nel 2010, lui era arrivato in gialloblù qualche anno prima e doveva andare a giocare con continuità. Mi accordai per il prestito con la Sambonifacese, che era in Seconda divisione, mettendo un premio di trentamila euro sulla sua valorizzazione. Fece bene e quindi l’estate successiva lo riportai al Verona. Il resto, è cosa nota”.
LA CITTADINANZA ITALIANA. “Mai dubitato. Ero sbalordito quando vedevo che non lo convocavano in Nazionale. A proposito, aggiungo che mi prodigai molto per fargli avere la cittadinanza italiana. Nel 2012, alla fine del mio rapporto con l’Hellas, andai al Como. Chiamai Jorginho e lo consigliai: “Ascoltami, prendi il doppio passaporto, è più facile che ti chiami l’Italia che il Brasile”. Lo misi in contatto con Stephania Puton, avvocato specialista in queste pratiche. Jorginho ha ascendenze a Lusiana, nel Vicentino, nel giro di pochi mesi ebbe i documenti”.
SENSAZIONI IN VISTA DI ITALIA-SPAGNA. “Mi ricorda Falcão, un leader che gioca con un radar, sempre vicino all’azione e alla palla. Con la Spagna sarà una grande partita, tra squadre molto tecniche. Jorginho si confronterà con un gigante, Sergio Busquets, e lo farà da pari a pari”.
PALLONE D’ORO. “Dovesse vincere l’Europeo, dopo la Champions League, se lo meriterebbe. Perché di campioni come lui ce ne sono pochi. E lo era già quando aveva 13 anni quando lo vidi a Imbituba, tra le balene e l’Atlantico”.
FONTE: CalcioHellas.it
Il Calcio Padova ringrazia Mister Mandorlini
Il Calcio Padova ringrazia Mister Mandorlini per l’impegno e la professionalità messi al servizio del club e gli augura le migliori fortune nel prosieguo della carriera.
Massimo Pavanel è il nuovo allenatore del Calcio Padova
Massimo Pavanel è il nuovo allenatore del Calcio Padova. Nel pomeriggio di oggi il tecnico di San Donà di Piave, con un passato da giocatore in maglia biancoscudata, ha sottoscritto un accordo per la stagione 2021-2022.
Massimo Pavanel nasce a Portogruaro il 16 dicembre 1967. Da calciatore Pavanel ha giocato nel ruolo di centrocampista iniziando la carriera al Sandonà in Interregionale nel 1986, per poi vestire in C2 le maglie di Forlì, Centese, Ravenna, Fiorenzuola, Monopoli, Triestina (con cui ha vinto un campionato di Serie D nel 1994), Mestre, Mantova e Padova nella stagione 1999, dove ha indossato la maglia biancoscudata in 14 occasioni. Ha chiuso la carriera nel 2001 in Serie D nell’Itala San Marco.
Inizia la carriera da allenatore nel 2004 con la Sanvitese nel 2004. Siede sulle panchine di Itala San Marco, Monfalcone e Pordenone, prima di passare nel 2010 alla Triestina dove ricopre prima il ruolo di allenatore dell’Under 19 e successivamente di allenatore ad interim e vice-allenatore nel 2011 con Giuseppe Galderisi e Gian Cesare Discepoli alla guida tecnica. Nell’estate 2012 si trasferisce all’Hellas Verona, allenando prima l’Under 17 e successivamente l’Under 19. Nel 2017 diviene l’allenatore dell’Arezzo in Lega Pro, portando gli amaranto ad una insperata salvezza nonostante i 13 punti di penalizzazione. Nel maggio 2018 diventa l’allenatore della Triestina con la quale sfiora la promozione in Serie B ai playoff perdendo la finale contro il Pisa ai calci di rigore. Nell’estate 2020 arriva la chiamata della FeralpiSalò in Serie C con la quale termina il campionato al 5° posto, elimina il Bari ai playoff e si arrende solo all’Alessandria (poi promossa).
FONTE: PadovaCalcio.it
Alberto Tentardini riparte dal Catanzaro in Serie C
Nuova avventura in Calabria per il difensore classe 1996 Alberto Tentardini, all'Hellas Verona in Primavera nella stagione 2014-2015 dove agli ordini di mister Massimo Pavanel aveva raggiunto la finale del Torneo di Viareggio 2015, poi persa con i pari età dell'Inter. L'ex Teramo e Monza è stato acquistato dal Catanzaro del presidente Floriano Noto, militante in Serie C, con il quale ha firmato un contratto biennale fino al 2023.
Sezione: Ex gialloblù / Data: Mar 06 luglio 2021 alle 23:30
Autore: Francesco Galvagni
FONTE: TuttoHellasVerona.it



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