Inizio carriera in Serie C come molti giovani che promettono tanto e poi si perdono un po', proseguio in Serie B a salire d'ambizione dalla FERALPISALÒ, al CATANZARO al VENEZIA dove però l'impressione è che COMPAGNON abbia fatto più o meno il 'compitino', da titolare a seconda linea col salire di quanto richiesto alle squadre cadette in cui ha militato, da giovane anche interessante con la squadre di Salò e Lonato, a riserva più o meno di lusso col club calabrese a scendere ancora un po' con gli arancioneroverdi che puntavano alla promozione.
Per l'esterno d'attacco friulano ormai 24enne questa potrebbe (dovrebbe) essere la stagione spartiacque in cui capire cosa fare da grande, se rimanere un buon giocatore per la C o prendersi definitivamente i galloni in una categoria superiore: Non sarà per niente facile vista la quantità e la qualità di cui dispone attualmente il VERONA nel suo ruolo ma del resto è ora che anche lui rompa gli indugi e mantenga (o meno) quanto fino ad ora ha soltanto fatto intravedere...
Tecnicamente Mattia è un attaccante esterno di piede sinistro che, come da copione, predilige la fascia destra dalla quale poter presentarsi all'uno contro uno, saltare l'uomo e concludere a rete col piede piede preferito avendo la fetta più ampia di porta da colpire.
Fisicamente rientra nei parametri della norma per un calciatore moderno ma possiede uno scatto efficace ed è in grado di mantenere anche a lungo buone velocità.
A giocare forse a suo sfavore un carattere un po' così, forse troppo da 'bravo ragazzo di provincia' in un calcio moderno che, spesso, premia chi bara pur di arrivare a scapito di chi è meno 'deciso'.
Benvenuto in gialloblù, Mattia 💛💙
TALENTO (ANCORA) IN CERCA D'AUTORE...
Uscito dalle giovanili dell'UDINESE nel 2020 frequenta la bassa C in prestito al POTENZA prima di essere portato nella seconda squadra juventina e chiamato a dimostrare di poter vincere (o perlomeno aiutare la squadra a farlo con regolarità). Rimane nella JUVENTUS NEXT GEN per due stagioni e mezza dopo il riscatto definitivo e nell'annata 2022-23 riesce anche ad essere convocato in prima squadra senza tuttavia esordire mai in Serie A.
Dall'estate 2023 i prestiti in Serie B, prima al FERALPISALÒ neopromosso, poi con diritto di riscatto all'ambizioso CATANZARO, allontanandosi in maniera definitiva solo a Luglio 2025 quando il VENEZIA lo acquisice con obbligo e ne fa un'ottima alternativa nelle rotazioni tra i titolari: COMPAGNON in 18 presenze va a segno due volte tra cui quella che sancisce il 2 a 0 sul PALERMO nei minuti finali al 'Penzo' e il primo posto del VENEZIA nel campionato cadetto 2025-26 ad un solo punto dal FROSINONE.
Il resto è storia recente: SOGLIANO cerca qualcuno per puntellare l'esterna e intravede le doti 'da VERONA' in questo ragazzo friulano che dovrà tentare un'altra volta la scalata verso la massima serie con la maglia gialloblù per dimostrare chissà di poterla anche mantenere.
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Periodo alla JUVE e ruolo in campo nell'intervista di presentazione Mattia parla del periodo trascorso in bianconero 'È stato davvero un bellissimo periodo, perché alla Juventus c’erano giocatori come Chiellini, Bonucci, Dybala, Morata e Vlahovic... Quello che mi ha impressionato più di tutti è Dybala. Rimanevo sempre a bocca aperta a guardarlo, osservando ciò che riusciva a fare in campo e soprattutto la semplicità con cui lo faceva' e sul suo ruolo in campo specifica 'Fin da piccolo il mio ruolo naturale è quello di esterno alto, anche se negli ultimi anni ho ricoperto diverse posizioni. Mi considero un giocatore duttile e cerco sempre di mettermi a disposizione del mister e della squadra. Il ruolo che preferisco, però, rimane quello di esterno alto'
Mattia Compagnon
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mattia Compagnon (Remanzacco, 6 novembre 2001) è un calciatore italiano, attaccante del Verona in prestito dal Venezia.
Carriera
Cresciuto nei settori giovanili di Aurora Buonacquisto, Moimacco ed Udinese, nel luglio del 2020 ha ricevuto le prime convocazioni in prima squadra con il club bianconero, per poi passare in prestito al Potenza (club militante in Serie C) l'11 settembre seguente. Ha debuttato a livello professionistico dodici giorni dopo nella partita di Coppa Italia persa 2-0 contro la Triestina ed ha segnato il suo primo gol in competizioni professionistiche il 23 dicembre decidendo la trasferta contro il Monopoli.
Il 15 luglio 2023 è stato ceduto in prestito alla Feralpisalò, club neopromosso in Serie B per la prima volta nella sua storia, dove ha trascorso una stagione segnando 3 reti in 28 partite di campionato giocate. Il 25 luglio 2024 è passato in prestito con obbligo di riscatto al Catanzaro, sempre in Serie B, con cui colleziona 22 presenze e 2 reti, prima di tornare al club bianconero.
Verona - Nel nuovo appuntamento con Focus On conosciamo più da vicino Mattia Compagnon, nuovo esterno d'attacco gialloblù. Dal Settore Giovanile dell'Udinese ai primi passi tra i professionisti a Potenza, passando per la crescita alla Juventus fino alla promozione con il Venezia: Compagnon si racconta ai nostri microfoni ripercorrendo le tappe chiave della sua carriera. Un viaggio tra le motivazioni che lo hanno portato a Verona, il legame con gli affetti più cari e l'interpretazione di un ruolo che vive con tecnica e continua ricerca dell'uno contro uno.
Mattia, benvenuto a Verona. Quali sono state le tue prime sensazioni al momento dell’arrivo e come ti stai trovando in questi primi giorni con il tuo nuovo gruppo? "Ho avuto ottime sensazioni, sicuramente, sia per la piazza sia per la squadra. Sono molto contento di aver trovato un gruppo del genere, molto positivo".
Perché hai scelto l’Hellas Verona in questo momento della tua carriera? Che cosa ti aspetti da questa nuova avventura? "Penso che sia una domanda facile a cui rispondere, perché, appena si è presentata questa opportunità, non ho esitato un solo momento ad accettarla. Che cosa mi aspetto? Spero di rimanere qui il più a lungo possibile".
Tra i tuoi nuovi compagni c’è una tua vecchia conoscenza, Seid Korac, con cui hai condiviso la promozione a Venezia. Ci racconti qualcosa di Seid, che anche noi stiamo iniziando a conoscere in queste settimane? "Seid è, prima di tutto, un grande calciatore: a me piace molto. Anche come persona è un ragazzo d’oro, sempre sorridente e simpatico. In un anno ha imparato subito l’italiano, quindi adesso è anche bello poter scherzare insieme. Quando mi ha visto era molto contento e, prima del mio arrivo qui, mi aveva scritto tre o quattro volte".
Facciamo un passo indietro. A 18 anni hai lasciato il Settore Giovanile dell’Udinese, dove probabilmente ti sentivi a casa, per iniziare la tua carriera tra i professionisti al Potenza. Quali sono le prime lezioni che hai imparato nel calcio dei grandi? "Sono uscito dalla Primavera dell’Udinese, dopo aver svolto tutto il Settore Giovanile lì a Udine. Ero nella mia comfort zone, però, quando si è presentata questa opportunità, ho parlato sia con il mister sia con il direttore e ho deciso di accettare questa sfida. Anche a Potenza mi sono trovato molto bene, sono stato davvero benissimo e posso solo ringraziare. In generale, in ogni squadra in cui sono stato mi sono sempre trovato bene: sono una persona umile, che cerca di adattarsi. A Potenza ho imparato soprattutto la differenza tra il campionato Primavera, e più in generale il Settore Giovanile, e la realtà del calcio professionistico. Era una realtà più piccola e il nostro obiettivo principale era la salvezza. La cosa più importante era pensare partita dopo partita e dare sempre il massimo per cercare di conquistare più punti possibili e raggiungere l’obiettivo".
Se oggi potessi mandare un messaggio di una sola riga, con poche parole, al Mattia del 2020, prima di quella partenza, sapendo tutto quello che è successo dopo, che cosa gli scriveresti? "Sono sempre stato molto sicuro delle mie qualità, però oggi gli direi di crederci sempre, di dare il massimo e di rimanere umile e con i piedi per terra".
C’è un compagno incontrato in una delle varie tappe della tua carriera che consideri ancora oggi un vero amico e con cui ti senti anche fuori dal calcio? "Come ho detto prima, mi sono sempre trovato bene in tutte le squadre in cui ho giocato. Ho conosciuto bellissime persone e, per questo, non saprei indicare un solo nome: ce ne sono diverse con cui mi sento ancora spesso".
C’è invece un allenatore, una frase, un concetto o un pensiero di un allenatore che ancora oggi, ogni tanto, ti torna in mente? "Ho imparato qualcosa da tutti gli allenatori che ho avuto e ho cercato di mettere in pratica tutti i loro insegnamenti. Non c’è una frase in particolare che mi torna in mente, però la cosa più importante rimane sempre quella di dare il massimo".
Qual è la fotografia della tua carriera che ti resta incorniciata e perché? Possono essere anche due. "La fotografia che mi rende più orgoglioso è quella che ho scattato l’anno scorso, dopo aver vinto il campionato, insieme alla mia ragazza e alla mia famiglia. Sono le persone che mi hanno visto partire da zero, che hanno sempre creduto in me e mi hanno sempre stimolato. Per questo rappresenta il momento più bello che ho vissuto e per me è motivo di grandissimo orgoglio".
Se potessi rivivere una sola partita che hai giocato, che sia la migliore oppure una giocata male che vorresti rigiocare proprio per quel motivo, quale sceglieresti e perché? "Una delle partite che mi ha dato di più negli ultimi anni è stata l’ultima dello scorso campionato contro il Palermo. Come per la fotografia di cui parlavo prima, anche in quell’occasione c’era tutta la mia famiglia. Segnare un gol all’ultimo minuto davanti alle persone che amo e che hanno sempre creduto in me, in ogni momento, è stata una grandissima soddisfazione".
Ripercorriamo il periodo che hai vissuto alla Juventus, dove ti sei trovato ad allenarti con dei grandi campioni. Cosa ti ha lasciato di più quell'esperienza, dal punto di vista calcistico ma soprattutto umano? "È stato davvero un bellissimo periodo, perché alla Juventus c’erano giocatori come Chiellini, Bonucci, Dybala, Morata e Vlahovic. La Juventus, però, oltre all’aspetto calcistico, ti insegna soprattutto la professionalità e il modo di comportarti. Ti fa sentire già uomo quando sei ancora un ragazzino".
Eri in mezzo a tanti campioni: ci fai il nome di uno o due nomi di giocatori che, per un motivo specifico, ti hanno particolarmente impressionato? "Quello che mi ha impressionato più di tutti è Dybala. Rimanevo sempre a bocca aperta a guardarlo, osservando ciò che riusciva a fare in campo e soprattutto la semplicità con cui lo faceva. Per me è sicuramente lui".
Forse un piccolo rimpianto di quel periodo alla Juventus è non essere riuscito ad allenarti con Cristiano Ronaldo in Prima squadra. Sappiamo che è il tuo idolo: che cosa ha significato per te? "Cristiano Ronaldo è il mio idolo fin da quando ero bambino. Essere arrivato alla Juventus quando lui era ancora lì e non aver avuto la possibilità di allenarmi insieme a lui è stato l’unico rimpianto di quel periodo".
In carriera hai ricoperto più ruoli, principalmente dalla trequarti in su. C'è una posizione nella quale senti di riuscire a esprimere davvero il miglior Compagnon oppure ti piace svariare? "Fin da piccolo il mio ruolo naturale è quello di esterno alto, anche se negli ultimi anni ho ricoperto diverse posizioni. Mi considero un giocatore duttile e cerco sempre di mettermi a disposizione del mister e della squadra. Il ruolo che preferisco, però, rimane quello di esterno alto".
A proposito del ruolo di esterno alto, per te è indifferente giocare a destra o a sinistra? Qual è la differenza per un giocatore come te tra partire da una fascia oppure dall’altra? "Ho sempre giocato anche a sinistra, però preferisco partire da destra, perché posso rientrare per andare al tiro o al cross, oppure andare sul fondo con il destro. A sinistra per me è un po’ più difficile, ma posso comunque ricoprire quel ruolo e mi trovo bene anche da quella parte".
Se dovessi definire il tuo calcio con tre parole per raccontarti ai tifosi gialloblù, quali sceglieresti? "Mi considero un giocatore tecnico, a cui piace molto l’uno contro uno e cercare spesso la conclusione".
Che messaggio vuoi mandare ai tuoi nuovi tifosi, magari in dialetto? "Dai butei, che se vedemo al Bentegodi!"
Verona - Hellas Verona FC comunica di aver acquisito - in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni - da Venezia FC le prestazioni sportive dell'attaccante italiano Mattia Compagnon.
Nato a Remanzacco, in provincia di Udine, il 6 novembre 2001, Mattia Compagnon si è formato nel Settore Giovanile dell'Udinese, dove è rimasto fino al 2020. Nella stagione 2020/21 ha vissuto la sua prima esperienza in prestito al Potenza, per poi trasferirsi alla Juventus Next Gen, con cui in tre stagioni ha totalizzato 76 presenze, 17 gol e 5 assist. Nel 2023 è passato in prestito alla Feralpisalò, segnando 3 reti in 28 partite, e nella stagione successiva al Catanzaro, dove ha realizzato 2 gol in 22 presenze.
Nell'ultima stagione ha indossato la maglia del Venezia, contribuendo alla promozione in Serie A con 2 gol e 1 assist in 20 presenze.
Hellas Verona FC rivolge un caloroso benvenuto a Mattia, augurandogli un futuro in maglia gialloblù ricco di soddisfazioni, personali e di squadra.
FONTE: HellasVerona.it
NEWS Juventus, Compagnon saluta: riscatto dal Venezia
Con la promozione del Venezia in Serie A, si chiude ufficialmente il capitolo bianconero per Mattia Compagnon
Di admin - 5 Maggio 2026
Addio ufficiale: compagnon resta al Venezia, la Juventus incassa
Un altro talento della Next Gen spicca definitivamente il volo. Con la promozione del Venezia in Serie A, si chiude ufficialmente il capitolo bianconero per Mattia Compagnon. Il passaggio del classe 2001 ai lagunari, inizialmente strutturato come un prestito con condizioni specifiche, si è trasformato in un trasferimento a titolo definitivo. La matematica certezza del salto di categoria dei neroverdi ha fatto scattare l’obbligo di riscatto precedentemente pattuito, sancendo così il distacco definitivo del calciatore dalla società torinese.
Le cifre e i dettagli dell’accordo
L’operazione porta nelle casse della Juventus una cifra vicina a 1 milione di euro, ma l’accordo guarda anche al futuro. La dirigenza della Continassa, infatti, ha mantenuto una clausola sulla futura rivendita pari al 20%, assicurandosi una percentuale economica nel caso in cui il giocatore dovesse esplodere ulteriormente e passare a un altro club in futuro. Per Compagnon, invece, è pronto un progetto a lungo termine: l’esterno ha firmato un contratto che lo legherà al Venezia fino al 2029, diventando a tutti gli effetti un pilastro su cui costruire la permanenza nella massima serie.
Il Bilancio di una stagione da protagonista
Nonostante la giovane età e la concorrenza in una squadra che ha lottato ai vertici, Mattia Compagnon ha saputo ritagliarsi il suo spazio nel corso di questa cavalcata trionfale. Il bilancio stagionale parla di 19 presenze, impreziosite da un gol e un assist, numeri che testimoniano la sua crescita sotto la guida tecnica di Vanoli. Per la Juventus si tratta dell’ennesima operazione in uscita che dimostra la validità del progetto della seconda squadra: valorizzare i giovani per poi monetizzare o utilizzarli come pedine di scambio, continuando quel percorso di risanamento finanziario e ricambio generazionale che caratterizza l’attuale gestione bianconera. Anche i soldi del riscatto di Compagnon serviranno per ricostruire la Juve nella sessione di mercato estiva.
FONTE: UltimeJuve.it
Venezia FC, Mattia Compagnon si racconta - TG Plus SPORT Venezia
11 set 2025
Il Venezia FC è pronto a scendere in campo a Pescara per la terza giornata di Serie BKT 25/26; l’appuntamento è fissato per sabato 13 settembre alle ore 15:00 allo Stadio Adriatico. Uno dei nuovi innesti di questa stagione, il centrocampista Mattia Compagnon, fa il punto della situazione a due giorni dal match e racconta le sue prime impressioni da giocatore arancioneroverde, e non solo: ci parla della sua esperienza in serie cadetta, svela il suo giocatore preferito e molto altro ancora.
FONTE: Canale Youtube 'To Be Plus Edizioni'
MATTIA COMPAGNON AL VENEZIA FC
12/07/2025
Il Venezia FC comunica di aver raggiunto l'accordo con Juventus FC per l'acquisizione a titolo temporaneo fino al termine della stagione 25/26, con obbligo di riscatto a determinate condizioni, del centrocampista Mattia Compagnon.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, classe 2001, Compagnon si trasferisce nel 2020 in prestito al Potenza, dove colleziona 13 presenze, 1 gol e 3 assist tra campionato e Coppa Italia di Serie C.
Nell’estate del 2021 viene acquistato dalla Juventus, con cui disputa tre campionati di Serie C con la formazione bianconera “Next Gen”, totalizzando 76 presenze, 17 reti e 5 assist.
Nelle stagioni 2023/24 e 2024/25 veste le maglie di Feralpisalò e Catanzaro in Serie B, collezionando complessivamente 53 presenze e 7 reti tra campionato e Coppa Italia.
Mattia Compagnon
"Sono estremamente felice di essere approdato al Venezia. Fin dal primo momento ho trovato grande sintonia con il Direttore Sportivo Antonelli ed il Direttore Tecnico Molinaro, che mi hanno illustrato un progetto tecnico ambizioso e di grande valore. Indossare la maglia del Venezia rappresenta un onore: è una maglia importante, che cercherò di onorare ogni giorno con impegno e dedizione. Inoltre, ha influito positivamente sulla mia scelta anche la decisione del Club di puntare su un allenatore come Stroppa, un tecnico di grande esperienza e idee chiare. Colgo l’occasione per salutare i nostri tifosi: non vedo l’ora di sentirli al nostro fianco, al Penzo."
Benvenuto in arancioneroverde, Mattia.
FONTE: VeneziaFC.it
Ancora un colpo in ingresso per il Catanzaro, che si assicura dalla Juventus il giovane attaccante Mattia Compagnon. Cresciuto nelle giovanili dell’Udinese e passato da una esperienza in prestito a Potenza in serie C prima che il suo talento finisse sotto la lente della Juve, che lo ha fatto maturare nella formazione “Next Gen” per quattro stagioni (61 presenze e 13 reti), il friulano classe 2001 nello scorso campionato è andato in prestito alla Feralpisalò (cinque gol in 29 gare). Utilizzato come esterno d’attacco o seconda punta grazie alla sua duttilità tattica, Compagnon è apprezzato per le sue qualità tecniche e una grande personalità. «Mi piace soprattutto giocare sull’esterno, ma anche sottopunta o sulla trequarti. Sono un giocatore estroso, mi piace puntare l’uomo, saltarlo e andare a conclusione», dice di sé Compagnon, che si descrive dal punto di vista caratteriale come «una persona umile, con tanta voglia di dimostrare ciò che sa fare». Porta con sé l’esperienza della Juventus – «mi ha formato tantissimo, è stato uno step importante della mia carriera che mi ha insegnato soprattutto la professionalità» – e l’ammirazione per due calciatori in bianconero: «mi piaceva tanto Dybala, negli ultimi anni Vlahovic». «Della piazza di Catanzaro mi ha impressionato tantissimo il calore, soprattutto allo stadio, e mi hanno parlato molto bene della città e dei suoi tifosi», dice l’attaccante, pronto ad affrontare la nuova sfida in serie B: «Sarà un campionato tosto, ma ancora più bello perché sono retrocesse dalla A squadre importanti».
Compagnon arriva in giallorosso con un trasferimento temporaneo con opzione/contropzione ed obbligo di riscatto: per lui un contratto di cinque anni in caso di esercizio dell’opzione o di perfezionamento dell’obbligo.
FONTE: USCatanzaro1929.com
Proseguirà in Lombardia, per la prossima stagione, la carriera di Mattia Compagnon.
Mattia giocherà infatti in prestito, per un anno, alla Feralpisalò.
Classe 2001, il laterale bianconero, esterno destro d’attacco, è nella Next Gen dal 2021, dopo aver militato precedentemente nell’Udinese.
Sono in tutto 76 le presenze che ha messo insieme con la Next Gen, segnando 17 gol, dato che ne fa il migliore marcatore all-time. Da segnalare, per lui, oltre a questi anni da protagonista in campo, anche tre convocazioni nell’ultima stagione in Prima Squadra: parliamo di Lecce-Juventus dello scorso ottobre, di Juventus-Sampdoria, a marzo, e della gara in Europa League, in casa del Friburgo.
Compagnon ha anche preso parte allo tournée estiva del 2022, segnando anche un gol nell'amichevole di Las Vegas contro il Chivas.
In bocca al lupo, Mattia!
FONTE: Juventus.com
Mattia Compagnon, 2001, Juventus
2022 Compagnon Juve, chi è il giovane convocato da Allegri per il Lecce
Published 4 anni ago on 28 Ottobre 2022
By Redazione JuventusNews24
ALESSANDRIA, ITALY - DECEMBER 12: Mattia Compagnon of Juventus in action during the Serie C match between Juventus U23 and Trento at Stadio Giuseppe Moccagatta on December 12, 2021 in Alessandria, Italy. (Photo by Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
FONTE: JuventusNews24.com
PRIMAVERA E GIOVANILI Mattia Compagnon rimane alla Juventus
Il centrocampista Mattia Compagnon, arrivato a gennaio a Torino, indosserà nuovamente la maglia della Juventus.
Autore: Monica Tosolini 24 Luglio 2021
Il centrocampista Mattia Compagnon, arrivato a gennaio a Torino, indosserà nuovamente la maglia della Juventus. Lo rivela juventusnews24.com che spiega che la società torinese ha deciso di riscattare il giocatore che l’Udinese aveva mandato in prestito in un primo tempo al Potenza. Scrive la testata: “Compagnon si è trasferito a gennaio 2021 all’Under 23 in prestito con diritto di riscatto dai friulani, dopo aver giocato nei precedenti sei mesi al Potenza, nel Girone C di Serie C. 12 presenze e 2 gol il suo bottino con la Juventus, con Zauli che gli ha dato subito fiducia dal suo arrivo in bianconero. Anche nella prossima stagione, dunque, Compagnon sarà un’arma importante del tecnico per il suo centrocampo”.
FONTE: UdineseBlog.it
Nella 17^ giornata del campionato di serie C il Potenza ritrova il sorriso in vista del Natale con il blitz a Monopoli: dopo quattro sconfitte consecutive il gol di Compagno al 15’ dopo un batti e ribatti in area sugli sviluppi di una punizione calciata da Cianci decide il match al Veneziani e scongiura un probabile esonero del tecnico Capuano. Di seguito il tabellino del match
Calcio, serie C, 17^ giornata
Monopoli-Potenza 0-1 (p.t. 0-1)
Potenza: Marcone, Viteritti, Panico, Sandri, Conson, Coccia, Cianci, Compagnon, Zampa, Di Livio, Di Somma.
All. Capuano. A disposizione: Santopadre, Romei, Lauro, Iacullo, Nigro, Fontana, Coppola, Volpe, Spedalieri, Lorusso.
Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Emanuele Bocca di Caserta e Fabio Mattia Festa di Avellino.
Quarto ufficiale: Mattia Pascarella di Nocera Inferiore.
Rete: 15’ Compagnon (P)
FONTE: HellasLive.it
Per il club lucano non è stato facile concludere questa operazione dato che al ragazzo si erano interessati tanti club di B e C con i dirigenti del Potenza che per tre settimane hanno lavorato in maniera silente e speranzosa consci delle difficoltà che poi alla fine sono uscite fuori per portare tutto in "chiusura".
Nato a Udine nel 2001, Compagnon ha legato a doppio filo la sua carriera giovanile al club della sua città, nel quale è approdato all’età di 11 anni. Una passione viscerale quella per il calcio, che lo ha sempre accompagnato fin da quando ha iniziato a giocare nel campetto vicino a casa. Un amore ripagato dai risultati, ottimi in un biennio in Primavera nel quale Mattia ha costruito le fondamenta per un futuro nel calcio professionistico. Cinque reti lo scorso anno in Primavera 1, bottino ulteriormente migliorato nel campionato Primavera 2, che lo ha visto andare a segno 8 volte nelle 18 gare disputate. È stato lui uno dei trascinatori dell’Udinese di mister Cristante, che puntava ai playoff per riprendersi un posto nella massima categoria giovanile ma che, con tutta probabilità, dovrà accontentarsi di una “semplice” annata di buon livello nel Girone A del campionato cadetto. Compagnon, però, un titolo potrebbe portarselo a casa: con 67 punti c’è proprio lui al comando del Ranking LGI di categoria, a testimonianza di un ulteriore step di crescita che potrebbe lanciarlo tra i grandi nella prossima stagione.
Compagnon è un attaccante esterno mancino, che ama giocare sulla corsia opposta per accentrarsi e puntare la porta col piede forte. Normolineo, rapido nei primi metri ma capace di mantenere una buona velocità anche su distanze medio-lunghe, nell’ultima stagione Mattia ha trovato maggiore continuità di rendimento che lo ha reso uno degli uomini chiave della Primavera friulana. Spavaldo nel tentare la giocata, deve ancora acquisire quella cattiveria necessaria per fronteggiare gli ostacoli senza aver bisogno di essere spronato dallo staff tecnico.
Sezione: Serie C / Data: Ven 11 settembre 2020 alle 20:47
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
FONTE: NotiziarioCalcio.com
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