LEGENDA: CI=Coppa Italia, CC=Coppa delle Coppe, CU=Coppa UEFA, CdC=Coppa dei Campioni, SI=Supercoppa Italia, CND=Campionato Nazionale Dilettanti, CID=Coppa Italia Serie D
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Dopo la risoluzione consensuale col TORINO al termine della stagione 2025-26 l'ex stopper, vice di MALESANI prima e capo allenatore in gialloblù poi, si accinge a tornare a Verona per la terza volta a cercare di riallacciare quel filo tanto bruscamente strappato al termine della stagione 2023-24 quando addusse motivi di stress fisico per lui non più sopportabile sulla panchina gialloblù agli ordini di SOGLIANO e SETTI... Da allora ad oggi tanta acqua è passata sotto i ponti, il 'mago di Carpi' è stato licenziato in tronco dai nuovi proprietari )che non gli hanno probabilmente perdonato certe tristi uscite che ormai anche la piazza mal digeriva) ma il diesse è rimasto e anzi ha rinnovato nonostante, quella si purtroppo, la maniera di fare calcio in seno all'HELLAS non sia cambiata e ogni 6 mesi sembra sia irrinunciabile distruggere lo spogliatoio e ripartire quasi da zero!
Quello che non mi torna sul ritorno (scusate la fastidiosa alliterazione) di mister BARONI è proprio lì: Se due anni fa se n'era andato perché la pressione in rapporto alle richieste della dirigenza era evidentemente troppa, cosa è cambiato in due anni? E la pressione alla LAZIO (o anche al TORINO), seppure su obiettivi diversi, non era forse la medesima? Non lo so... C'è qualcosa (molto più di qualcosa a dirla tutta) che non mi torna.
Ammetto in tutta onestà che il BARONI tecnico non mi piaceva prima tanto quanto non mi piace ora e che mal sopporto le sue conferenze stampa in cui appare costantemente 'mollo' e con l'atteggiamento di uno che sta salendo sul patibolo, mi torna in mente la sconfitta al Bentegodi con la SALERNITANA che poi sarebbe retrocessa vincendo due sole volte in campionato, mi torna in mente l'aggettivo prestativo da lui abusato che, seppur corretto grammaticalmente, suonava alle mie orecchie come un gessetto sulla lavagna ma devo anche ammettere che probabilmente, tutto sommato, dal punto di vista razionale era il miglior tecnico al quale il VERONA potesse arrivare al momento, quindi i 'mal di pancia' miei e di almeno la metà dei tifosi gialloblù che non lo volevano, se ne faranno una ragione per il bene dell'HELLAS a cui tutti teniamo (sperando che l'aspetto razionale coincida poi con la realtà del prossimo campionato nel quale, per cambiare, ci sarà da soffrire tantissimo).
Bentornato Mister! Marco Baroni è il nuovo allenatore gialloblù
ESORDIO IN A NON ANCORA MAGGIORENNE POI IN B A 'FARSI LE OSSA'
BARONI esordisce in Serie A con la FIORENTINA dopo tutta la trafila nelle giovanili viola; non è ancora 18enne sul finale di stagione a San Siro il 2 Maggio 1982: Meno di 5 i minuti concessi da mister 'Picchio' DE SISTI contro l'INTER ma per Marco sarà l'inizio di una carriera lunga e prestigiosa.
L'anno successivo scende di categoria e diventa titolare nel MONZA, poi due stagioni a comandare la difesa del PADOVA ancora in Serie B prima di ricevere la chiamata dall'UDINESE nella massima serie dove trova ancora DE SISTI che dopo tre turni ha sostituito VINÍCIO nel girone di ritorno: La squadra è in grosse difficoltà nel fondo classifica ma alla fine riuscirà a salvarsi dalla retrocessione.
Per il 1986-87 ERIKSSON lo vuole alla ROMA che delude ad inizio campionato per poi riprendersi, sfiorare la vetta e poi precipitare alla fine al 7° posto col tecnico svedese che si dimette a due giornate dalla fine lasciando alla guida il suo secondo: Dopo 19 presenze, perlopiù da titolare, per BARONI è ancora ora di scendere in B al LECCE di 'Carletto' MAZZONE agli ordini del quale segna 3 gol e trascina i giallorossi alla promozione.
Nel 1988-89 i pugliesi difendono con onore la categoria arrivando al 9° posto grazie anche ai due gol di Marco decisivi nel battere prima il NAPOLI poi la LAZIO.
CAMPIONE D'ITALIA COL NAPOLI DI MARADONA
E sono proprio i partenopei di misetr BIGON a rimanere impressionati da quel difensore che li ha battuti a Lecce: La scelta sarà azzeccatissima dato che il NAPOLI di MARADONA, CARECA, ALEMÃO e altri fuoriclasse vincerà la Serie A 1989-90 anche grazie al gol di BARONI decisivo contro la LAZIO all'ultima giornata per la conquista dello scudetto.
La sua seconda stagione in Campania coincise con gli addii di CARNEVALE, GIULIANI e FUSI e, nella seconda metà di campionato, con l'inizio dei problemi extracampo del Pibe de oro ma nonostante tutto quel NAPOLI riuscì a vincere la Supercoppa Italia e ad arrivare 8° in campionato; per Marco BARONI un solo gol ma in Coppa dei Campioni (quando era veramente per i soli campioni 😉 ) e l'errore dagli 11 metri che proprio nel massimo torneo continentale costo al club l'eliminazione agli ottavi contro lo SPARTAK MOSCA.
ANCORA CALCIO MINORE POI... PEROTTI E IL VERONA
Nel nuovo NAPOLI di mister RANIERI 'orfano' di MARADONA, al fianco di Capitan FERRARA è BLANC a prendere il posto di Marco che scende nuovamente in Serie B nell'ambizioso BOLOGNA di MAIFREDI ma le cose non vanno per il verso giusto, Gigi viene sostituito da SONETTI, il club felsineo arriva 13esimo e BARONI conclude la stagione con 25 presenze da titolare e un gol.
Nella stagione 1992-93 va pure peggio, in panchina si succedono quattro allenatori e la squadra precipita addirittura in C1 mentre il 30enne BARONI sceglie addirittura il POGGIBONSI in C2 così da avvicinarsi almeno a casa.
Arriva così il 1994-95 e il fortunato incontro di Marco con mister PEROTTI all'ANCONITANA di nuovo in Serie B: In quella squadra militava pure il 'nostro' Felice 'Caveon' CENTOFANTI ma soprattutto una coppia di bomber di tutto rispetto come ARTISTICO e CACCIA; quella squadra si classifico sesta e l'anno dopo l'allenatore si portò BARONI al VERONA di Alberto MAZZI per provare a centrare la promozione che in effetti arrivò grazie anche ai 7 gol di Marco in un HELLAS bellissimo dove militavano i giovani FATTORI, FERRARESE e TOMMASI, i terzini CAVERZAN e VANOLI, FICCADENTI, MANETTI e VALOTI (padre) in mediana e un attacco da urlo condotto dal'esperto bomber DE VITIS ma anche dai promettenti CAMMARATA e DI VAIO e poi ZANINI e GHIRARDELLO...Che ricordi!
Fra l'altro quella squadra terminò il ritiro a Garda, in un hotel dove lavoravo, e mi ricordo che vidi un'amichevole insieme ai butei, che il diesse FOSCHI si lamentò con un'intervistatore al termine del match esplodendo in un Non è che solo perché ti danno un microfono in mano puoi dire certe stupidate (dicendo a nuora perché suocera intendesse) e che il giovane Damiano, futuro sindaco di Verona, fu piuttosto indisciplinato e non andò a dormire immediatamente come doveva al termine del match in TV 🤣 ...
L'anno successivo con il 19enne ITALIANO all'esordio in Serie A, gli arrivi di ORLANDINI, COLUCCI, BINOTTO, CORINI e MANIERO quell'HELLAS guidato da CAGNI non riuscì ad evitare la retrocessione.
BARONI rimase in Serie B com mister CAGNI che a Marzo fu però sostituito da MADDÈ ma il sesto posto dei gialloblù e i due gol del centrale non furono sufficienti a trascinare di nuovo la squadra alla promozione così l'ormai 36enne Marco tornò nella sua FIRENZE fra i dilettanti del RONDINELLA dove riuscì a togliersi un ultima soddisfazione in carriera e vincere anche quel campionato per ultimare la sua parentesi col calcio giocato in C2 nell'annata successiva.
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L'ADDIO DI BARONI DI DUE ANNI FA? Mi era dispiaciuto il giusto nel senso che se è vero che nella seconda parte di campionato, con una rivoluzione in rosa mai vista, aveva portato degli ottimi risultati (usando in maggior parte giocatori che nella prima parte di stagione languivano in panca o quasi) raggiungendo l'obiettivo salvezza, è vero anche che fino a Novembre inoltrato aveva giocato con un modulo non suo e aveva deciso di cambiare solo quando, dopo 5 sconfitte di fila e 2 punti nelle precedenti 10 partite, ad un passo dal meritato esonero, aveva finalmente deciso di applicare le sue idee... Non mi piaceva prima e non mi conviceva nemmeno a Gennaio '24 (ovviamente a livello professionistico non umano) ma sono felice che abbia avuto la grande occasione alla LAZIO; lo sono stati meno i tifosi biancazzurri che si sarebbero probabilmente aspettati un profilo diverso dopo aver salutato TUDOR.
MARCO BARONI PREMIATO AL BRIGLIA D'ORO 2024 perché 'con dedizione, competenza e passione, ha guidato l'Hellas Verona a una salvezza memorabile nella stagione appena conclusa. Il suo lavoro instancabile e la sua capacità di infondere fiducia e determinazione alla squadra sono un esempio per tutti gli allenatori. Baroni ha dimostrato che, anche di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili, l'impegno e la perseveranza possono portare a risultati eccezionali. Il Verona, sotto la sua guida, ha mostrato resilienza, determinazione e uno spirito combattivo che hanno permesso di mantenere la squadra nella massima serie'
Dopo le prime due sonanti vittorie con EMPOLI e ROMA la squadra precipita al penultimo posto in classifica con soli 2 punti conquistati da Settembre a metà Novembre e 5 ko consecutivi in campionato: La piazza punta il dito soprattutto su mister BARONI che però, prima della sosta per le nazionali, ottiene ancora la fiducia di Via Olanda con le parole di SOGLIANO che rompe finalmente il lungo silenzio parlando dalle colonne de L'Arena; il quotidiano veronese sostiene anche che il tecnico passerà al 4-3-3 e darà più minutaggio a SAPONARA ma in tanti rimangono perplessi: Perché si sono aspettate 12 giornate per cambiare modulo? E in ogni caso, come ha sempre predicato anche l'allenatore gialloblù, non è forse vero che i numeri tattici nel calcio contano zero? Boh...
Ultimo allenatore ad essere ufficializzato su una panchina mister BARONI in questa nuova stagione, quattro ore prima di lui il penultimo era stato mister DI FRANCESCO che proprio il 30 Giugno terminava il biennale con l'HELLAS e aspettava di essere annunciato quale nuovo allenatore del neopromosso FROSINONE
Ricco i palmarès sia da giocatore Campione d'Italia col NAPOLI nel 1989-90 con cui ha vinto anche la Supercoppa Italia del 1990 (senza dimenticare il Campionato Nazionale Dilettanti con la RONDINELLA a fine carriera nel 1998-99) che da allenatore della formazione Primavera della JUVENTUS, con cui ha vinto il Torneo di Viareggio del 2012 ed è stato giudicato, a livello individuale, il miglior tecnico della stagione e poi il trionfo in Serie B alla guida del LECCE due annate fa.
Marco Baroni (Firenze, 11 settembre 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Verona.
Carriera
- Giocatore
CLUB
Dopo l'esordio in Serie A con la Fiorentina nel 1981-1982, passa la stagione successiva in Serie B al Monza, trasferendosi poi per due stagioni al Padova, nei cadetti. Torna nella massima serie con la casacca bianconera dell'Udinese nel 1985-1986, migrando la stagione successiva alla Roma. Nel 1987-1988 torna in Serie B, al Lecce allenato da Carlo Mazzone, dove da titolare ottiene la promozione; l'anno dopo segna all'esordio contro il Napoli.
Nel 1991 va al Bologna dove gioca due stagioni e, in seguito al fallimento della squadra felsinea, va al Poggibonsi, in Serie C2, per le ultime partite di campionato, terminato con la salvezza. Torna in Serie B nel campionato 1994-1995 nell'Ancona, con Attilio Perotti allenatore, dove diventa capitano.
Ormai quasi trentacinquenne, nel campionato 1998-1999 passa alla Rondinella in Serie C2. Dopo 27 presenze nella squadra toscana, ne diviene allenatore. Da calciatore ha totalizzato 153 presenze e 8 reti in Serie A, e 256 presenze e 15 reti in Serie B.
NAZIONALE
Nella seconda metà degli anni 1980, Baroni ha vestito la maglia azzurra della nazionale italiana Under-21 in 16 occasioni, partecipando nel 1986 al campionato europeo di categoria chiuso dall'Italia al secondo posto (perso ai rigori con un suo errore dal dischetto, gli altri rigori falliti erano di Giannini e Desideri).
L'esordio in Serie A con il Siena, le giovanili della Juventus e le esperienze in B
Il 22 giugno assume il ruolo di allenatore della Primavera del Siena, che alla sua seconda stagione conduce, per la prima volta nella storia del club, alla finale per il titolo nazionale di categoria, persa in gara unica per 1-0 contro il Palermo.
Il 29 ottobre 2009 viene scelto per sostituire l'esonerato Marco Giampaolo sulla panchina della prima squadra senese, ma dopo tre partite, in cui raccoglie solo un punto (a parte la vittoria sul Grosseto per 2-0 in Coppa Italia), il 23 novembre viene esonerato e sostituito da Alberto Malesani; torna quindi ad allenare la formazione Primavera del club bianconero.
Il 28 giugno diventa il nuovo tecnico del Pescara; il 16 maggio 2015, a una sola giornata dal termine del campionato, viene sollevato dalla guida tecnica dei biancazzurri, dopo la sconfitta esterna per 2-1 contro il Varese ultimo in classifica, lasciando la squadra nona in classifica e fuori dalla zona play-off, viene sostituito dal tecnico della Primavera del club Massimo Oddo. Il 23 giugno seguente viene scelto come nuovo allenatore del Novara, neopromosso in serie cadetta. A fine stagione, nonostante abbia raggiunto i play-off (dove è stato eliminato dal Pescara, poi promosso in Serie A), non viene confermato sulla panchina del club piemontese.
Di nuovo in Serie A con Benevento e Frosinone
Il 29 giugno 2016 viene nominato nuovo tecnico del Benevento, promosso per la prima volta in Serie B. Dopo il quinto posto nella stagione regolare della Serie B 2016-2017, l'8 giugno 2017 vince i play-off e si aggiudica la promozione in Serie A, la prima in assoluto per la squadra sannita.
Il 19 dicembre 2018 viene nominato nuovo tecnico del Frosinone. Tre giorni dopo, al debutto, pareggia in trasferta con l’Udinese per 1-1. Non riesce a salvare la squadra laziale dalla retrocessione in Serie B e il 2 giugno 2019 risolve il proprio contratto con la squadra frusinate.
Il 15 dicembre 2020 viene nominato nuovo tecnico della Reggina, in quel momento sedicesima in Serie B con 10 punti, sostituendo l'esonerato Domenico Toscano. Quattro giorni dopo, al debutto, perde contro il Cittadella, ma i risultati seguenti saranno soddisfacenti: con 10 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte termina il campionato all’undicesimo posto, con 50 punti conquistati.
Lazio e Torino
Nello stesso giorno in cui il tecnico fiorentino lascia il Verona, viene annunciato il suo ingaggio da parte della Lazio. Il 18 agosto 2024 debutta sulla panchina biancoceleste in Serie A nel match poi vinto in casa contro il Venezia per 3-1. Esordisce come allenatore nelle competizioni internazionali il 25 settembre successivo, nella partita di Europa League vinta per 3-0 in trasferta contro la Dinamo Kiev. Nonostante l'iniziale scettiscismo dell'ambiente biancoceleste, Baroni nei primi mesi sulla panchina della Lazio inanella una serie di risultati positivi, che gli consentono di ritrovarsi a fine ottobre al terzo posto in campionato, e addirittura al primo posto nella classifica unica di Europa League a punteggio pieno dopo quattro giornate. Tali risultati gli valgono il premio come allenatore del mese di ottobre della Serie A. Tuttavia nella seconda parte di stagione la Lazio ha un calo di rendimento e termina il campionato al settimo posto a pari punti con la Fiorentina (65) che però si qualifica alla Conference League in virtù del vantaggio negli scontri diretti. Il 2 giugno 2025 rescinde il suo contratto col club capitolino.
Il 5 giugno 2025 Baroni diventa il nuovo allenatore del Torino, sempre in Serie A, con cui firma un contratto biennale. Il 23 febbraio 2026, conseguentemente a risultati negativi incassati alla guida della squadra granata, relegata al quindicesimo posto in classifica e a soli tre punti dalla zona retrocessione dopo 26 gare, viene esonerato e sostituito da Roberto D'Aversa.
Palmarès
- Giocatore
Campionato italiano: 1 Napoli: 1989-1990
Supercoppa italiana: 1 Napoli: 1990
Campionato Nazionale Dilettanti: 1 Rondinella: 1998-1999
- Allenatore
CLUB
Competizioni nazionali
Campionato italiano di Serie B: 1 Lecce: 2021-2022
INDIVIDUALE
Competizioni giovanili
Trofeo Maestrelli al miglior allenatore delle giovanili: 1 2011-2012
FONTE: Wikipedia.org
19 giugno 2026 Bentornato Mister! Marco Baroni è il nuovo allenatore gialloblù
Verona - Hellas Verona FC comunica di aver affidato, a partire dal 1° luglio, la conduzione tecnica della Prima Squadra a Marco Baroni, che si è legato al Club fino al 30 giugno 2028, con opzione fino al 2029.
Nato a Firenze l’11 settembre 1963, il tecnico torna sulla panchina dell’Hellas dopo l’esperienza della stagione 2023/24, conclusa con la salvezza in Serie A e il tredicesimo posto finale in classifica. In precedenza aveva già fatto parte dello staff gialloblù nel campionato 2002/03, come vice di Alberto Malesani.
Il suo legame con il Verona nasce da calciatore: Baroni ha infatti vestito la maglia gialloblù dal 1995 al 1998, collezionando 93 presenze e 9 gol tra Serie A, Serie B e Coppa Italia.
Nel corso della carriera da allenatore ha conquistato due promozioni in Serie A, con il Benevento nella stagione 2016/17 e con il Lecce nel 2021/22. Nella massima serie ha inoltre raggiunto la salvezza alla guida dello stesso Lecce e dell’Hellas Verona.
Hellas Verona FC rivolge a mister Marco Baroni e a tutti i componenti del suo staff un caloroso benvenuto, augurando buon lavoro.
FONTE: HellasVerona.it
NOTA DEL CLUB
Calciomercato
19/06/2026
Il Torino Football Club comunica di aver risolto consensualmente il contratto con il tecnico Marco Baroni.
La Società augura il meglio a Baroni nel proseguimento della sua carriera.
FONTE: TorinoFC.it
Tra campo e scrivanie, il fine settimana del Torino ha portato indicazioni interessanti in vista della prossima stagione. Dalle sfide del Mondiale arrivano segnali incoraggianti per i granata, mentre sul fronte societario prende forma una possibile operazione destinata ad alleggerire i costi del club. Lo scrive l'edizione odierna de La Repubblica.
Da Verona filtrano novità sul futuro di Marco Baroni. L'allenatore è vicino all'Hellas, ma prima dovrà risolvere il contratto che lo lega ancora al Torino fino al 2027. Un'eventuale separazione consentirebbe al club granata un risparmio vicino ai 2,5 milioni di euro, risorse che potrebbero rivelarsi preziose per le prossime operazioni di mercato.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
L’indiscrezione: panchina Verona, resta in quota Baroni
12/06/2026 | 10:46:42
Poco meno di due settimane fa avevamo inserito Marco Baroni nella lista del Verona per quello che sarebbe un ritorno sorprendente. Ci sono state conferme, possiamo aggiungere che prima del weekend l’allenatore avrà un dialogo con il club in modo da avvicinarsi all’intesa. Nulla di definito ancora, ma traccia da seguire. Ricordiamo che Baroni ha un contratto con il Torino (scadenza 2027).
Foto: Instagram Baroni
FONTE: AlfredoPedulla.com
11 giugno 2026 09:35 | Alberto Fabbri Hellas Verona, Baroni non intende scendere in B
Secondo La Gazzetta dello Sport, l’ex difensore ed allenatore dell’Hellas Verona non è disposto a ripartire dalla cadetteria. Marco Baroni era uno dei candidati per la panchina veronese.
FONTE: HellasLive.it
Scatto del Verona per Baroni, Gilardino scivola in seconda fila
Tentativo concreto del ds Sogliano per il ritorno dell’allenatore toscano
di Redazione
11 Giugno 2026 08:53
Secondo Il Corriere di Verona, la novità per la panchina del Verona è che per Baroni c’è stato uno scatto, e adesso il favorito è lui.
Verona, tentativo concreto per il ritorno di Baroni
C’è la conoscenza salda con l’allenatore, al cui fianco Sogliano è stato nel 2023-2024, con quel Verona che, contro tutto e contro tutti, riuscì a conquistare la salvezza. Poi, sebbene avesse un contratto in essere con l’Hellas, l’allenatore toscano preferì lasciare, cosa che rappresentò una delusione per il ds e per l’allora presidente Maurizio Setti. Tutto è cambiato, adesso, c’è un dialogo con Baroni che parte dalla convinzione che sia l’uomo giusto per il Verona di oggi.
Baroni ha un contratto con il Torino fino al 30 giugno 2027 e percepisce un ingaggio di 1.2 milioni di euro. Ci vuole pazienza e serve capire, soprattutto, se Baroni sia del tutto determinato a scegliere l’Hellas, a riprendere dalla Serie B. Ma quello del Verona è un tentativo concreto.
Per quanto riguarda le alternative, Gilardino è scivolato in seconda fila. Le altre possibilità che ci sono state, da Roberto D’Aversa a Paolo Bianco, si sono raffreddate (quest’ultimo dal Monza è andato al Pisa).
FONTE: CalcioHellas.it
Hellas Verona di g.vig., 06/06/2026 10:40 RISIKO ALLENATORI | Aquilani verso il Sassuolo, Baroni ora è in pole per il Verona
baroni, foto facebook da hellasverona fc
Il grande valzer delle panchine sta entrando nella fase decisiva e, come spesso accade, una scelta rischia di trascinarsi dietro tutte le altre. In queste ore sembra infatti prendere forma un incastro che potrebbe avere conseguenze importanti anche sul futuro del Verona.
Alberto Aquilani, dopo i contatti avuti con il Torino, appare sempre più vicino al Sassuolo. Il club neroverde negli ultimi giorni ha intensificato i colloqui con il tecnico del Catanzaro e, secondo le indiscrezioni provenienti dall’Emilia, avrebbe guadagnato terreno nella corsa all’allenatore che ha sfiorato la promozione in Serie A attraverso i playoff.
Se Aquilani dovesse davvero scegliere il Sassuolo, il Torino sarebbe orientato a virare con decisione su Ignazio Abate. L’ allenatore della Juve Stabia piace molto al presidente Cairo e resta uno dei profili più apprezzati dall’ambiente granata. Negli ultimi giorni il suo nome è stato accostato con insistenza al Torino, al punto che in Piemonte viene considerato una delle primissime opzioni per il dopo D’Aversa.
Ed è proprio qui che entra in gioco il Verona.
Con Aquilani indirizzato verso Sassuolo e Abate sempre più vicino al Torino, prende consistenza la candidatura di Marco Baroni. L’ex tecnico gialloblù, protagonista della straordinaria salvezza del 2024, sembra aver recuperato posizioni e oggi sarebbe leggermente avanti rispetto ad Alberto Gilardino e allo stesso Abate nelle valutazioni della dirigenza scaligera.
Una situazione che fino a pochi giorni fa sembrava difficile da immaginare. Il nome di Baroni era rimasto sullo sfondo, quasi come una suggestione legata ai ricordi di una stagione irripetibile. Ora però le condizioni sembrano essersi riallineate. Il tecnico fiorentino ha bisogno di rilanciarsi dopo le esperienze con Lazio e Torino e potrebbe vedere nel Verona l’occasione ideale per ripartire in un ambiente che conosce perfettamente e che conosce lui.
Alle sue spalle resta vivo il nome di Alberto Gilardino, profilo che continua a piacere per il prestigio della carriera e per le esperienze maturate sulle panchine di Genoa e Pisa. Tuttavia, nelle ultime ore, il vento sembra soffiare maggiormente dalla parte di Baroni.
Si allontanano invece Roberto D’Aversa e Ivan Juric. Per il primo non risultano più sviluppi concreti dopo i sondaggi delle scorse settimane. Per il secondo, invece, i costi dell’operazione e la complessità dell’eventuale trattativa rendono la pista sempre meno percorribile.
Naturalmente il risiko non è ancora concluso. Basta una firma o una frenata improvvisa per cambiare nuovamente lo scenario. Ma oggi la fotografia è piuttosto chiara: Aquilani verso Sassuolo, Abate verso Torino e Marco Baroni che, giorno dopo giorno, vede aumentare le proprie quotazioni per un clamoroso ritorno sulla panchina del Verona. Un ritorno che, fino a qualche settimana fa, sembrava soltanto un’ipotesi romantica. Oggi, invece, assomiglia sempre più a una possibilità concreta.
Hellas Verona di Redazione, 03/06/2026 0:40 INTERVISTA | Baroni e quella voglia di riscatto che piace al Verona
Baroni
Nel suo lungo colloquio con Malcolm Pagani del Corriere dello Sport emerge un Baroni molto diverso da quello che lasciò Verona due anni fa. C’è un allenatore che ha attraversato successi e delusioni, che rivendica il proprio lavoro ma che allo stesso tempo appare più consapevole e maturo.
L’aspetto che colpisce maggiormente riguarda il rapporto con il dolore sportivo. Baroni definisce l’addio alla Lazio come il momento più difficile della sua carriera, persino più della recente esperienza negativa al Torino. “La Lazio è stata la squadra più forte che abbia allenato”, racconta, aggiungendo di non aver mai ricevuto dalla società il riconoscimento che riteneva meritato. Eppure non emerge alcun rancore: “Alla Lazio tornerei a piedi”, dice, pur precisando che sa bene che non accadrà.
Interessante anche il passaggio su Claudio Lotito. Alla domanda se fosse possibile costruire un rapporto costruttivo con il presidente biancoceleste, Baroni risponde con una frase che vale più di molte polemiche: “A volte ti trovi in situazioni in cui è difficile pensare a una causa comune”.
L’ex tecnico gialloblù spende poi parole straordinarie per Gian Piero Gasperini. Quando gli chiedono chi apprezzi maggiormente tra gli allenatori italiani, la risposta è netta: “Quello che ha fatto Gasperini negli ultimi dieci anni non lo ha fatto nessuno”. Una dichiarazione che aiuta anche a comprendere la sua idea di calcio: lavoro, identità, costruzione e valorizzazione dei giocatori.
Ma il passaggio probabilmente più significativo per il Verona è quello finale. Alla domanda “Dove si vede domani?”, Baroni risponde semplicemente: “Su un campo”. E quando gli chiedono perché, aggiunge: “Perché il campo è l’unico posto nel quale mi sento e sono pienamente me stesso”.
Parole che raccontano un allenatore con una grande voglia di ripartire.
Ed è qui che il discorso inevitabilmente si collega al Verona. Baroni conosce la Serie B meglio di molti altri tecnici oggi in circolazione. Ha conquistato promozioni con Benevento e Lecce, ha costruito squadre competitive in contesti difficili e soprattutto ha lasciato un ricordo eccellente in riva all’Adige grazie alla straordinaria salvezza del 2024.
Dopo il Torino ha bisogno di rilanciarsi. Il Verona, dopo la retrocessione, ha bisogno di una figura che conosca la categoria, sappia lavorare con giovani e valorizzare il patrimonio tecnico della società. Per questo motivo il suo nome continua a circolare con insistenza.
Non c’è ancora nulla di concreto, ma leggendo l’intervista del Corriere dello Sport una sensazione emerge chiaramente: Marco Baroni ha ancora fame. E forse oggi, rispetto a quando lasciò Verona sentendosi svuotato dall’impresa salvezza, potrebbe essere anche più pronto a raccogliere una nuova sfida in gialloblù.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
Sogliano pensa anche al disoccupato Baroni
Possibile il ritorno dell'ex granata per ritrovare se stesso
di Giovanni Vit
2 Giugno 2026 10:36
Sogliano gradirebbe il ritorno dopo quella stagione miracolosa nella quale in molti a gennaio partirono, per rimpinguare le casse gialloblù, ma grazie al lavoro di squadra tra diesse e tecnico la salvezza arrivò in anticipo.
Baroni viene da due esperienze non eccezionali, come ricorda anche il Corriere di Verona, alla Lazio e poi a Torino, dove è ancora sotto contratto.
Dopo circa sei mesi di inattività, dopo l’esonero granata, il ritorno a Verona, anche se in cadetteria, in una piazza che conosce bene, potrebbe essere l’occasione per ritrovare smalto, fiducia e prestigio.
FONTE: CalcioHellas.it
23/02/2026
Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Marco Baroni dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. La Società ringrazia il tecnico e il suo staff per l’attività fin qui svolta con impegno e correttezza e augura loro il meglio nel proseguimento della carriera.
FONTE: TorinoFC.it
05/06/2025
Il Torino Football Club è lieto di annunciare che dal primo luglio 2025 la guida tecnica della Prima Squadra sarà affidata a Marco Baroni. L’allenatore ha firmato un contratto biennale.
Marco Baroni è nato l’11 settembre 1963 a Firenze. Ex calciatore, di ruolo difensore, ha debuttato nel calcio professionistico con la Fiorentina, in Serie A, nella stagione 1981-1982, prima tappa di una lunga carriera, conclusa nel 2000, impreziosita da uno Scudetto e da una Supercoppa italiana con il Napoli. Come allenatore vanta 25 anni di professione, con un’esperienza maturata a partire dalla Rondinella (passando dal ruolo di calciatore a quello di tecnico) sino alla stagione appena conclusa con la Lazio. Tra i risultati ottenuti spiccano, tra gli altri, la vittoria dei playoff di Serie B con il Benevento nella stagione 2016/17, traguardo storico perché per la prima volta ha aperto le porte della serie A al Club sannita. E poi nella stagione 2021-22 la promozione in A con il Lecce, vincendo il campionato cadetto.
Il Presidente Urbano Cairo accoglie Marco Baroni con il più cordiale: “Benvenuto al Torino! Buon lavoro e Sempre Forza Toro!”.
FONTE: TorinoFC.it
Serie A Baroni ha firmato con il Torino. E ha chiesto il primo acquisto: piace Folorunsho
05/06 alle 00:27
di Dimitri Conti @dimitri_conti
Marco Baroni si prepara a diventare il nuovo allenatore del Torino, nella serata odierna si è visto a Milano con il presidente granata Urbano Cairo per apporre la sua firma sul contratto biennale con i piemontesi.
Non soltanto l'incontro decisivo per mettere nero su bianco l'accordo, perché nel summit il presidente del Torino e il suo nuovo allenatore hanno parlato anche di mercato. Stando a quanto riferisce Sky Sport, il tecnico ex Lazio avrebbe anche già avanzato una richiesta nei confronti di Michael Folorunsho, centrocampista rientrato al Napoli dal prestito alla Fiorentina che lo stesso Baroni ha già allenato ai tempi dell'Hellas Verona e che avrebbe voluto anche la scorsa stagione alla Lazio.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della Prima Squadra.
La Società augura al tecnico le migliori fortune professionali.
Grazie Mister.
FONTE: SSLazio.it
Serie A Hellas Verona, Sogliano [...]
18/11 alle 21:15
di Daniel Uccellieri
Sean Sogliano, direttore sportivo dell'Hellas Verona, è intervenuto a margine del Gran Galà Calcio del Calcio Italiano. Queste le sue parole raccolte da TMW [...]
Marco Baroni: ti aspettavi che facesse così bene alla Lazio?
"Abbiamo dato una mano a Marco nei suoi primi passi a Verona, soprattutto nei momenti iniziali di difficoltà. Molti non erano soddisfatti dei risultati nei primi mesi e chiedevano un cambio, ma noi abbiamo sempre valutato il lavoro che faceva, non solo per i risultati ma anche per quello che dimostrava in settimana. Con il mercato di gennaio ha trovato una strada vincente, portando la squadra alla salvezza. Ora sta dimostrando il suo valore alla Lazio, un club importante. Sono felice per lui: è un uomo con idee chiare e l’atteggiamento giusto per fare bene anche in una grande squadra. È bello vedere come stia confermando le sue qualità".
"Il rapporto tra allenatori e arbitri probabilmente deve evolversi, guarderei però i numeri, per come il Var è stato adoperato sino ad ora sono stati ridotti notevolmente gli errori. Non darei più potere o spazio alle immagini rispetto agli arbitri di campo. Si può fare anche la challenge, a chiamata, ma per me l'arbitro di campo resta importante e può/deve avere le visioni delle immagini. Gli arbitri hanno il dovere di contribuire allo spettacolo e le soste ridotte al minimo contribuiscono allo spettacolo. Con l'applicazione continua del Var invece ci sarebbero molte pause. In generale a ognuno il suo mestiere, tocca agli arbitri e al proprio dirigente migliorare le cose. Ai giornalisti spetta il diritto di critica, per quanto riguarda le altre componenti, ovvero noi allenatori o giocatori, dovremmo essere più tranquilli".
"Per la lotta al titolo è troppo presto capire chi può spuntarla e l'incertezza fino alla fine sarebbe la cosa più bella e spettacolare. Baroni con la Lazio non mi ha sorpreso perché lo conosco e l'ho sempre stimato, come persona e come tecnico. Sono felice per lui. L'opera d'arte l'ha compiuta già lo scorso anno con la salvezza al Verona, quando a gennaio gli hanno rifatto daccapo la squadra. Palladino è un ragazzo serio, conosce il calcio, è stato bravo anche a cambiare le sue idee".
La Lazio di Marco Baroni piace, vince e convince. Il tecnico biancoceleste, nonostante lo scetticismo iniziale nei suoi confronti, è una delle più belle sorprese di questa prima parte di Serie A, il tutto in attesa della sfida di questa sera contro il Cagliari.
Lo stesso allenatore ex Hellas Verona ha vinto in queste ore il premio di Allenatore del mese di ottobre, come spiegato dalla Lega Serie A sui propri canali social: "Il premio Philadelphia Coach Of The Month di ottobre è stato assegnato all’allenatore della Lazio Marco Baroni. La consegna del trofeo avverrà nel pre-partita di Lazio-Cagliari, in programma lunedì 4 novembre 2024 alle ore 20.45 allo stadio “Olimpico” di Roma.
Il premio è stato assegnato da una giuria composta da Direttori di testate giornalistiche sportive che hanno valutato i singoli allenatori in base a criteri tecnico sportivi e di qualità di gioco espresso dalle loro squadre, oltre che di comportamento/fair play tenuto durante le gare.
Per il calcolo finale sono state considerate le giornate dalla 7ª alla 10ª della Serie A Enilive 2024/2025.
“Dopo un`ottima esperienza con l’Hellas Verona nello scorso campionato, Marco Baroni con la Lazio sta trovando la definitiva consacrazione dopo le belle stagioni con Benevento e Lecce - ha commentato l’Amministratore Delegato di Lega Serie A Luigi De Siervo -. Il lungo percorso di crescita gli ha permesso di diventare un tecnico preparato tatticamente, duttile e pragmatico, che ha conquistato i suoi risultati migliori unendo analisi degli avversari, dialogo con i calciatori e duro lavoro, attitudine che si individua chiaramente nella sua squadra. Come certifica la posizione in classifica in zona Champions, la scelta della Lazio di puntare su Baroni si sta dimostrando una brillante intuizione del Club biancoceleste”.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Lazio, Baroni: “Non vedo l’ora di tornare in campo. Verona pericoloso”
Le parole di Baroni a Radio Serie A
di Redazione
11 Settembre 2024 12:00
Intervistato dai microfoni di Radio Serie A, Marco Baroni ha parlato del suo inizio di stagione con la Lazio, dando uno sguardo anche alle prossime gare.
Le sue parole:
“Incontri con gli arbitri? Ci aiutano, ci servono per capire alcune dinamiche e comprendere: è una crescita rivolta allo spettacolo e ai tifosi. Sconfitta contro l’Udinese? Abbiamo cambiato molto, aggiungendo giocatori giovani e interessanti. Stiamo lavorando e crescendo, ho trovato un gruppo di lavoro partecipe: questo ha accelerato alcuni meccanismi sia di inserimento dei nuovi sia di lavoro. Si lavora per migliorare, adesso c’è stata la sosta, abbiamo avuto tanti ragazzi impegnati con le nazionali: non vedo l’ora di riprendere e preparare le nuove gare. Si parte dal collettivo: abbiamo lavorato in questa direzione. Se c’è prestazione individuale e di squadra con un collettivo che si spende ti aiuta a sopperire qualcosa che non funziona ancora al meglio. Credo che non debba mai mancare questo aspetto: avere una partecipazione attiva, di compattezza e unione, che è fondamentale. Sono in una piazza importante, con storia e tifosi meravigliosi. Stiamo lavorando verso questa direzione con la squadra: capiamo tutti il grande impegno e la grande opportunità. Siamo concentrati sul lavoro. Il Verona è in grande condizione fisica, è una squadra che conosco bene. È pericolosa, dovremo essere bravi: la testa è rivolta a questa partita. Non vedo l’ora di rivedere i ragazzi che sono andati con le loro Nazionali, sarà una partita difficile e dovremo affrontarla al meglio.”
FONTE: SoloLaLazio.it
Hellas Verona di g.vig., 09/09/2024 18:28 L'EX BARONI | Era un genio (e non ce siamo accorti)?
Baroni
Ha salvato il Verona con un'impresa, smontando e rimontando la squadra scaligera. Si è preso parole e tante critiche all'inizio e in molti ne chiedevano la testa dopo la gara con la Salernitana. Alla fine però se n'è andato da vincitore. Chi era veramente Marco Baroni, l'allenatore della Lazio, ex del Verona, prossimo avversario dei gialloblù all'Olimpico?
Domanda che dopo una stagione memorabile resta d'attualità. Credo che Baroni sia un ottimo allenatore, con poco coraggio e con una personalità mite. Ha dato il meglio di sè quando non aveva più niente da perdere, quando il suo buon senso era l'unica bussola possibile in una squadra con le porte girevoli. A gennaio il suo capolavoro. Ha tenuto unita una rosa in via di rivoluzione, non ha mai perso il senso del gioco e dell'identità. Viceversa all'inizio dello scorso campionato si è smarrito dentro i meandri di una squadra a fine ciclo, dando un colpo al cerchio e uno alla botte, non prendendo mai scelte definitive, fedele al suo carattere tranquillo e mite.
E' stato salvato dall'esonero dalla coerenza del ds, che ritenendolo l'ultimo responsabile della situazione, invece di farlo saltare come fanno tutti, ha preferito rifare quasi da zero la squadra. Alla fine ne è uscito un capolavoro con Marco Baroni che ha raggiunto l'obiettivo, valorizzando tanti giocatori. Anche l'addio è stato indolore, cloroformizzato dalla sua indole. Ha capito, probabilmente che aveva raschiato il barile delle motivazioni e forse ha cercato anche di ottenere il contratto della vita. L'azzardo gli è riuscito alla perfezione, perché il mercato gli ha offerto, inaspettatamente, addirittura la panchina della Lazio. Dove è arrivato tra lo scetticismo generale. Ma attenzione a sottovalutarlo. Potrebbe stupire ancora tutti.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
8 Luglio 2024 - 13:02 Hellas Live Lazio, Baroni: “Questo è il punto più alto della mia carriera. A Verona esperienza bellissima”
"Sono felice, è il punto più alto della mia carriera e c'è consapevolezza di questo. C'è voglia di lavorare, di sentire la sfida. lo sono un allenatore che ama le sfide, voglio una squadra pronta ad aggredire, la mia squadra non deve giocare per sé stessa ma per la gente. Cosa porto da Verona in questa esperienza a Roma? Ho sempre avuto un principio fin da quando giocavo, o vinco o imparo. L'esperienza di Verona è stata bellissima, nella vita hai tanti modi per affrontare una difficoltà, ma per me è un'opportunità. La trasformazione che c'è stata ha rappresentato il momento più bello, ci portiamo dietro un vissuto importante ma sappiamo che qui è tutto diverso. So di dover fare un calcio diverso, c'è qualità, sono andati via giocatori importanti che hanno fatto la storia, ma abbiamo preso giovani ragazzi che dovranno partire con entusiasmo, coraggio ed equilibrio. Voglio che la squadra faccia un calcio che emozioni” ha dichiarato in conferenza stampa, l’allenatore della Lazio, Marco Baroni. Foto Instagram SS Lazio
FONTE: HellasLive.it
STAGIONE 2023-24 + - = 20 Giugno 2024 - 08:18 Hellas Live Di Canio: “Per Baroni la Lazio è come il Real Madrid”
“Tudor ha capito che nella Lazio non c'erano i presupposti per fare il calcio che desiderava. C’era troppo potere nello spogliatoio e Igor se n'è acorto. Come sempre si riparte da zero. Se la Lazio perde giocatori e tratta nuovi acquisti che sono retrocessi oppure si sono salvati all'ultima giornata allora non puoi pensare in grande: sarà un mercato difficile e non so se la società sarà in grado di affrontarlo in modo competitivo. Vedo che celebrano un giovane come Isaksen: ma cosa ha fatto oltre a qualche sgroppata?
Baroni è un lavoratore ed una splendida persona, massimo rispetto per lui, ma anche questo è un chiaro ridimensionamento. Sarri poteva chiedere e pretendere giocatori, Baroni indicherà le sue necessità ma non potrà comandare. Indicherà tre nomi ma riceverà sempre il terzo, se gli andrà bene. Per Baroni la Lazio è come il Real Madrid: si giocherà le sue carte che non saranno mai assi di cuori. Proprio nel momento in cui allo stadio erano tornati 40-45 mila tifosi, ecco il solito passo indietro” ha dichiarato a Il Messaggero, Paolo Di Canio.
FONTE: HellasLive.it
La redazione di tuttomercatoweb ha raccolto un curioso retroscena riguardo a Marco Baroni. L'ex tecnico gialloblù, infatti, dopo aver deciso di lasciare l'Hellas, era pronto a dire sì al progetto presentatogli dall'Udinese. A cambiare le carte in tavola è stato l'inserimento improvviso della Lazio che dopo il divorzio con Igor Tudor ha deciso di "virare" sul tecnico toscano che ha deciso di sfruttare l'importane opportunità.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
La S.S. Lazio comunica di aver affidato l'incarico di allenatore della Prima Squadra a Marco Baroni.
Il tecnico, a partire dal prossimo 1° luglio, si legherà al club biancoceleste con un contratto pluriennale.
A Baroni il benvenuto nella Capitale e l’augurio di un buon lavoro da parte di tutta la famiglia biancoceleste.
FONTE: SSLazio.it
Verona - Hellas Verona FC comunica l’interruzione consensuale del rapporto professionale con mister Marco Baroni.
Il Presidente Maurizio Setti, a nome di tutto il Club, ringrazia mister Baroni per il lavoro svolto in questa stagione e gli augura le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera sportiva.
FONTE: HellasVerona.it
Fumata bianca tra la Lazio e Marco Baroni, il tecnico individuato dalla società biancoceleste come successore di Igor Tudor. L'addio dopo soli tre mesi del croato, infatti, ha colto di sorpresa la Lazio che nelle ultimissime ore ha intensificato subito i contatti con l'allenatore toscano autore della salvezza dell'Hellas Verona nell'ultima stagione.
Baroni firma un biennale: c'è l'intesa
Dopo diversi contatti, dicevamo, l'intesa tra la Lazio e mister Baroni è stata finalmente trovata: sarà lui a sedersi sulla panchina biancoceleste nella prossima stagione. Firmerà un contratto biennale, con l'annuncio atteso nelle prossime ore.
Prosegue il gioco a incastro tra le panchine di serie A. L'imprevisto addio di Igor Tudor alla Lazio libera la panchina biancoceleste sulla quale potrebbe sedersi Marco Baroni, attualmente molto vicino al Monza. Per arrivare all'ex tecnico gialloblù potrebbe rendersi necessario un indennizzo (è ancora sotto contratto con l'Hellas ndr), lo stesso che potrebbe servire a Maurizio Setti per liberare dall'Empoli Paolo Zanetti, attualmente prima scelta di Sogliano. Questa situazione potrebbe alla fine avvantaggiare Massimo Donati, altro profilo seguito dal diesse scaligero.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Baroni in pole per la panchina del Monza
L'ormai ex tecnico del Verona ha incontrato Galliani e sembra essere destinato ai brianzoli
di Tommaso Badia
4 Giugno 2024 16:20
Incontro forse decisivo quello tenutosi oggi a Firenze tra Marco Baroni e Adriano Galliani: l’ormai ex tecnico del Verona ha infatti incontrato l’amministratore delegato del Monza e sembra vicinissimo alla panchina brianzola.
Come riportato da Gianluca Di Marzio, in corsa restano comunque anche Alessandro Nesta e Andrea Pirlo, tuttavia il favorito appare essere proprio l’allenatore fiorentino.
FONTE: CalcioHellas.it
CALCIO ORA PER ORA BRIGLIA D'ORO 2024 A MARCO BARONI
01 giugno 2024
E'stata assegnata al tecnico toscano Marco Baroni, "per la straordinaria impresa compiuta con il Verona", la Briglia d'oro 2024: lo rende noto l'Associazione allenatori calcio sezione di Siena che promuove il premio, alla sua XXI edizione. La cerimonia di premiazione si terra' a inizio luglio, "nel corso di un evento al quale prenderanno parte allenatori locali, regionali e nazionali per una serata all'insegna del buon calcio e dello sport". Baroni e' stato premiato perché, si spiega, "con dedizione, competenza e passione, ha guidato l'Hellas Verona a una salvezza memorabile nella stagione appena conclusa. Il suo lavoro instancabile e la sua capacità di infondere fiducia e determinazione alla squadra sono un esempio per tutti gli allenatori. Baroni ha dimostrato che, anche di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili, l'impegno e la perseveranza possono portare a risultati eccezionali. Il Verona, sotto la sua guida, ha mostrato resilienza, determinazione e uno spirito combattivo che hanno permesso di mantenere la squadra nella massima serie".
Tra gli altri premiati negli anni con la Briglia d'oro figurano Calzona, Sacchi, Tudor, Dionisi, Semplici, Ballardini, Ranieri, Di Francesco, Pioli, Zeman, Montella, Allegri, Rossi, Ventura, Gasperini, Cuccureddu, Beretta, Ulivieri, Spalletti e Papadopulo.
FONTE: SportMediaset.Mediaset.it
Baroni piace anche a Monza e Udinese
Dopo il miracolo salvezza con il Verona, il tecnico gialloblù sembra essere molto ambito
di Tommaso Badia
28 Maggio 2024 12:30
Dopo aver salvato il Verona grazie a un autentico miracolo sportivo, mister Baroni si sta godendo qualche giorno di riposo prima di incontrare Sogliano e Setti e decidere per il proprio futuro.
Il tecnico toscano, grazie all’obiettivo raggiunto, potrebbe automaticamente rinnovare per un’altra stagione, ma prima vuole verosimilmente capire quali siano le idee societarie e quali siano le alternative che gli verranno proposte.
Nel frattempo, come riportato da L’Arena, al già lungo elenco di pretendenti si sarebbero aggiunte Monza e Udinese: i brianzoli rischiano infatti di perdere l’ambitissimo Palladino, mentre i bianconeri potrebbero non confermare Cannavaro nonostante la salvezza raggiunta.
Occhio poi a Fiorentina e Cagliari, altre due squadre che nelle prossime settimane potrebbero provare a tentare l’allenatore gialloblù.
Baroni torna a casa? Su di lui ci sarebbe la Fiorentina
Il "valzer delle panchine" della Serie A potrebbe vedere coinvolto anche il tecnico del Verona
di Tommaso Badia
28 Maggio 2024 10:35
La girandola di panchine che già impazza in Serie A non risparmia il Verona: Motta alla Juve spingerebbe infatti Italiano verso il Bologna e la Fiorentina, ormai quasi rassegnata a perdere il proprio tecnico, starebbe valutando tra le alternative anche Baroni (il quale, lo ricordiamo, ha un’opzione per un secondo anno in riva all’Adige).
Il fatto che il tecnico gialloblù sia di Firenze e sia cresciuto nelle giovanili gioca senz’altro a suo favore, ma secondo il Corriere dello Sport i nomi accostati alla Viola (tra questi, Palladino, Aquilani e Sarri) sono diversi.
Probabile che il quadro si chiarisca dopo l’incontro che Baroni e Italiano avranno con le rispettive dirigenze in questi giorni, anche perché in casa viola, non dimentichiamolo, c’è ancora una Conference League da portare a casa…
FONTE: CalcioHellas.it
La salvezza dell'Hellas Verona vale anche la conferma di Marco Baroni. Il tecnico si è guadagnato sul campo il rinnovo automatico fino al 30 giugno 2025.
FONTE: SportMediaset.Mediaset.it
A Lecce, 100ª panchina in Serie A TIM di Marco Baroni, con le presenze del tecnico toscano così suddivise: 38 panchine con il Lecce, 28 con l'Hellas Verona, 22 col Frosinone, nove con il Benevento e tre con il Siena
FONTE: HellasLive.it
Il Verona è stato uno dei club più attivi in questa sessione di mercato. I gialloblù hanno chiuso operazioni soprattutto in uscita: alcune trattative erano già impostate dall’estate, altre sono state messe in piedi da zero. C’era l’esigenza di fare cassa e così la società ha sacrificato alcuni talenti.
PERCHE' IL VERONA HA VENDUTO TANTI GIOCATORI
LE CESSIONI DEL VERONA - Per Hien c’era un discorso già avviato nei mesi precedenti con l’Atalanta: a gennaio i nerazzurri l’hanno preso per 8 milioni più bonus, in estate la richiesta del Verona era un po’ più alta. Addio anche a Filippo Terracciano, esterno destro classe 2003 cresciuto in gialloblù e venduto al Milan per 3,5 milioni. Altri 2,7 il Verona li ha incassati dalla cessione di Hongla in Spagna, al Granada. Alla Fiorentina è andato Faraoni in prestito con diritto di riscatto e Kallon è stato girato in prestito al Bari; così come Günter al Karagümrük. Sono quasi 20 i milioni incassati per la cessione di Ngonge al Napoli: 18 di parte fissa più 2 di bonus. Tra quelle più importanti c’è la cessione di Doig al Sassuolo, dopo essere stato a un passo dal Marsiglia. Braaf è stato girato in prestito al Fortuna Sittard e Djuric è andato al Monza per 2 milioni più uno di bonus. Negli ultimi giorni di mercato il Verona ha perfezionato altre tre operazioni in uscita: Saponara giocherà in Turchia all'Ankaragücü, e Amione ha detto sì al Santos Laguna in Messico. Infine, Mboula è tornato al Racing Santander, Hongla è andato al Granada e Hrustic in Olanda all'Heracles.
COME CAMBIA IL VERONA DOPO IL MERCATO DI GENNAIO: LA FORMAZIONE TIPO
LA CLASSIFICA DEL VERONA - Dopo la prima parte di campionato il Verona non è in una posizione tranquilla di classifica. Anzi, i gialloblù sono terz'ultimi insieme a Udinese e Cagliari, a -1 dalla salvezza, in 22 partite ne hanno vinte quattro, pareggiate sei e perse dodici. Hanno il quarto peggior attacco insieme al Torino tra le squadre della parte destra della classifica: 20 gol, peggio hanno fatto solo Empoli penultimo e Salernitana ultima.
FONTE: CalcioMercato.com
Intervistato dai colleghi del quotidiano L’Arena, Sean Sogliano ha confermato la scelta di proseguire con Marco Baroni in panchina.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù.
FIDUCIA. «Marco è un ottimo allenatore. Bisogna mantenere la lucidità e la capacità di alleggerire le critiche. Oggi è giusto che la gente sia preoccupata. Anche io sono preoccupato. La situazione è difficile, come lo era l’anno scorso. Al mio ritorno a Verona sapevo che sarebbe stato necessario fare un’impresa. E ci siamo riusciti. Marco ha commesso i suoi errori ma quando i punti non arrivano, gli errori sono di tutti. Credo sia una scelta virile quella di aiutare il nostro allenatore e non abbandonarlo».
OBIETTIVI. «Non c’è nulla da nascondere: questo è un club che sta facendo i salti mortali per mantenere la categoria e per cercare di restare a buoni livelli. Dopo qualche anno vissuto al di sopra delle aspettative, si è tornati a lottare per la salvezza. In più: sapevo benissimo che qualsiasi allenatore fosse venuto quest’anno dopo l’impresa salvezza della scorsa stagione avrebbe trovato delle difficoltà. Tanti problemi che c’erano l’anno scorso ci sono ancora. Parlo di problemi di natura mentale».
CONTINUITÀ. «Il gruppo non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Magari, per qualcuno, pesa ancora il passato. Ma mai come adesso dobbiamo cercare di fare un’altra impresa. Se noi ci dividiamo, se non creiamo un grande senso di squadra sarà difficile compiere un’altra impresa».
TIFOSI. «Il grande popolo dell’Hellas viaggia sempre al nostro fianco. E questa impresa la vogliamo realizzare con loro. Anche l’anno scorso ci hanno dato una grande spinta. Giusto ci siano le critiche. Ma credo nel popolo gialloblù che sa benissimo che non sarebbe stato un anno tranquillo. Magari tutti partiamo con un sogno o una speranza che poi deve fare i conti con la realtà delle cose».
FONTE: CalcioHellas.it
Per il momento ha vinto la linea comprensiva e tecnicamente condivisibile del direttore sportivo Sogliano: anche stando a L'Arena, l'Hellas Verona continuerò con mister Marco Baroni. Il mister toscano ha diretto ieri l’allenamento e dalle indiscrezione che filtrano da Peschiera con rinnovato ardore. C'è però un importante cambio tattico alle porte.
Si vira sul 4-3-3 caro a Baroni, con Saponara che farà il "Verdi"
Dietro si andrà a quattro con buona pace di tutti ed in mezzo a tre.
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Davanti poi ci sarà una punta centrale con due esterni. Djuric e un ritrovato Henry potrebbero alternarsi mentre finalmente sugli esterni si dovrebbe vedere pure Saponara. Presentato come colpo dell’estate a Fiera di Primiero, l’ex viola non ha mai inciso come avrebbe dovuto, anche perché sotto impiegato da Baroni.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Verona - Hellas Verona FC comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra a Marco Baroni, che si è legato al Club gialloblù fino al 30 giugno 2024, con opzione per il secondo anno.
Nato a Firenze l’11 settembre 1963, Baroni, poco dopo aver concluso una lunga carriera da calciatore nella quale ha vestito anche la maglia dell’Hellas Verona dal 1995 al 1998 - collezionando con i gialloblù 93 presenze e 9 gol, distribuiti tra Serie A, Serie B e Coppa Italia – inizia quella da allenatore.
Nella sua ormai più che ventennale carriera come tecnico - dopo essere stato anche vice di Alberto Malesani proprio sulla panchina dell’Hellas Verona nella stagione 2002/03 - spiccano la vittoria dei playoff di Serie B con il Benevento nella stagione 2016/17 che vale la prima promozione in Serie A della squadra sannita nella sua storia e, nelle ultime due stagioni, dal 2021 al 2023, i risultati ottenuti alla guida del Lecce, con cui nell’annata 2021/22 ha conquistato la promozione in Serie A, vincendo il campionato cadetto, e nell’ultima, 2022/23, ha raggiunto la salvezza nella massima serie.
Hellas Verona FC rivolge a mister Marco Baroni, e a tutti i componenti del suo staff, un caloroso benvenuto e gli augura buon lavoro.
FONTE: HellasVerona.it
PRIMA DI VERONA 1 + - = Marco Baroni, ex tecnico del Lecce, premiato col Trofeo Maestrelli
A seguito degli incontri intervenuti tra la società e l'allenatore Marco Baroni ed il suo agente, si comunica che le parti non hanno trovato un’intesa per proseguire il rapporto contrattuale in scadenza il prossimo 30 giugno.
La proposta dell'U.S. Lecce di proseguire il rapporto per un altro anno con incremento della parte economica a favore dell'allenatore e del suo staff non ha trovato accoglimento.
Dopo due anni straordinari, durante i quali è stata raggiunta la promozione in serie A e la salvezza nella massima serie, si chiude con grande serenità il rapporto tra U.S. Lecce e Marco Baroni.
Al mister ed al suo staff un grande ringraziamento per l'impegno e la professionalità dimostrati in questo biennio di successi.
Termina 1-0 la gara tra Lecce e Pordenone. Majer segna, i giallorossi conquistano i tre punti, tornano in A e vincono il campionato.
Il pubblico delle grandi, grandissime occasioni, quasi 27mila cuori giallorossi presenti al “Via del Mare”, per fare uscire quell’urlo liberatorio rimasto strozzato in gola sabato pomeriggio.
Dopo la beffa subita sabato scorso contro il Vicenza, gara che subito dopo il triplice fischio finale ha lasciato adito a non poche polemiche, questa sera capitan Lucioni e compagni, sono stati impegnati nella sfida che li ha visti opposti al Pordenone, secondo match point per regalare ai tifosi presenti e a un intero territorio, un vero e proprio sogno.
“Gara da assaporare, sentire, desiderare e vincere insieme al nostro pubblico”, ha affermato mister Marco Baroni alla vigilia e i supporter questo appello lo hanno sottoscritto appieno, presentandosi numerosissimi allo stadio.
In occasione della partita contro i “rammarri” il tecnico dei salentini si è visto costretto a fare a meno di uno dei suoi uomini più in forma, il centrocampista Blin, sostituito per l’occasione dal rientrante Majer, altra novità rispetto alla gara in Veneto, poi, il ritorno dall’inizio di Calabresi sulla corsia destra di difesa, per il resto l’undici iniziale è stato quello visto all’opera al “Menti”.
La formazione iniziale.
Il Lecce si è schierato quindi, con il consueto 4-3-3 con: Gabriel tra i pali; difesa composta da Calabresi, Lucioni, Dermaku e Gallo; Majer, Hjulmand e Gargiulo in mediana; Strefezza, Coda e Di Mariano a comporre il tridente d’attacco.
Il primo tempo
Il primo tiro della gara è del Lecce, Gargiulo prende palla a centrocampo e passa a Coda che stoppa di petto e da trenta metri tenta di riprendere il portiere avversario che para. Al settimo. Al nono giallorossi vicinissimi al vantaggio. Uno/due Coda-Strefezza, l’esterno brasiliano si gira e tira, la palla supera Fasolino, ma va a infrangersi contro il palo. Alll’11mo nuova occasione per i salentini. Cross di Strefezza e colpo di testa in tuffo di Di Mariano che termina di centimetri a lato. Al 18mo box to box Di Mariano, l’esterno entra in area, ma tira alto. Al 21mo Fasolino si oppone alla botta da fuori di Majer e un minuto dopo il tiro di Strefezza dal limite va di poco sopra il montante. Al 26mo Coda spara alto. Al 30mo altra occasionissima per il Lecce. Coda serve Gallo che entra in area e crossa all’indirizzo dell’accorrente Majer che di petto, a porta vuota, spedisce alto. Al 33mo i giallorossi rischiano la beffa. Cambiaghi riceve palla, arriva sul fondo e con un tiro-cross impegna Gabriel. al 35mo, l’Hispanico, ben servito da Gendrey, manda alto da buonissima posizione. Al 45mo Il tiro a giro di Strefezza va di poco fuori.
Il secondo tempo
Nella ripresa i giallorossi scendono in campo con lo stesso undici della prima frazione.
Majer fa esplodere il “Via del Mare”
Trascorrono solo 50 secondi che i giallorossi vanno in vantaggio. Di Mariano riceve palla e ccrossa con il contagiri per l’accorrente Majer che con un perfetto inserimento di testa trafigge l’estremo difensore dei “Ramarri”.
Al sesto Coda tira debolmente e Pasolino para facile. Al nono giallorossi vicinissimi al raddoppio. Cross di Gallo, sponda di testa di Lucioni e Coda, quasi a porta vuota di testa manda alto. Un minuto dopo è Di Mariano a spedire alle stelle da ottima posizione. All’11mo Strefezza calcia a lato da fuori. al 18mo Fasolino smanaccia in corner il tiro di Gendrey. Al 23mo ancora un’occasione per i giallorossi. Coda prova il pallonetto, ma la sfera va di pochissimo fuori. al 45mo Helgason di testa manda alto.
E’ bastato il gol di Majer ai giallorossi per battere il Pordenone, conquistare la Serie A e Vincere il Campionato di Serie B. Una partita indirizzata sin dall’inizio, con un Lecce arrembante, che ha creato occasioni su occasioni e mai rischiato di subire. Termina nel migliore dei modi una cavalcata stupenda, che riporta i salentini, dopo due anni di attesa nella Massima Serie.
Arbitro: Piccinini di Forlì; Assistenti: Nuzzi-Cipriani; IV Ufficiale: Cipriani; Var: Di Paolo; Avar: Di Monte
Marcatori: 1 st Majer (L)
Note: prima dell’inzio della gara è stato consegnato a Massimo Coda il primo trofeo Mvp della stagione 2021/2022 di Serie Bkt ammoniti 43 pt Majer (L) 7 st Strefezza (L) 31 st Calabresi (L) spettatori 26.904 incasso angoli 8-2 per il Lecce recupero 2 pt 3 st
FONTE: LecceNews24.it
MARCO BARONI È IL NUOVO ALLENATORE
15 DICEMBRE 2020
Il Presidente Luca Gallo e la Reggina comunicano di aver raggiunto un accordo con il tecnico Marco Baroni. L’allenatore si lega al club fino al 30 giugno 2021.
La conferenza stampa di presentazione del neo-allenatore amaranto è in programma per domani, mercoledì 16 dicembre, alle ore 11:30 in remoto. Ai colleghi giornalisti sarà fornito un link con cui accedere per intervenire.
Nato a Firenze l’11 settembre 1963, Baroni ha un passato da calciatore nella massima serie italiana. La sua carriera da tecnico inizia nel 2000 nel Rondinella Impruneta, squadra di C2 con la quale raggiunge l’ottavo posto.
Nelle successive annate è alla guida di Aquila Montevarchi, Carrarese, Sudtirol e Ancona. Il triennio 2007-10 è quello della positiva parentesi sulla panchina della Primavera del Siena. In bianconero, infatti, raggiunge la finale di categoria, traguardo mai toccato fino a quel momento. Nel mezzo una parentesi, da traghettatore, da tecnico della prima squadra.
Nel 2010 è a Cremona, ma la sua avventura si conclude anzitempo. Viene poi chiamato a guidare la Primavera della Juventus, con cui conquista l’ambito Trofeo di Viareggio e la Coppa Italia di categoria.
La stagione 2013/14 è quella dell’esordio da tecnico in Serie B con la Virtus Lanciano. I rossoneri chiuderanno il campionato al decimo posto. L’anno seguente resta in Abruzzo, trasferendosi al Pescara. Viene sollevato dall’incarico a una giornata dal termine e con la squadra al nono posto in classifica.
Raccoglie così le redini del Novara, neo-promosso in serie cadetta, portandolo fino ai play-off. Nel 2016/17 alla guida del Benevento, è protagonista della prima storica promozione in Serie A, vincendo gli spareggi di categoria. Viene esonerato dopo nove giornate nella massima lega.
Nelle ultime due esperienze Baroni è stato in sella alle panchine di Frosinone (Serie A) e Cremonese (Serie B).
A mister Marco Baroni va un caloroso benvenuto nella famiglia Reggina!
FONTE: CalcioMercato.com
SERIE B Cremonese, esonerato Baroni: al suo posto in panchina torna Rastelli
08 gen 2020 - 15:53
Nuovo cambio in panchina per la Cremonese: deciso l'esonero di Baroni, al suo posto riecco Rastelli. L'allenatore paga lo scarso rendimento dal suo arrivo a ottobre (11 punti in 11 partite) e il quartultimo posto in classifica
Marco Baroni e la Cremonese, fine dell'avventura. La società grigiorossa ha deciso di esonerare l'allenatore e di richiamare al suo posto Massimo Rastelli, che a sua volta era stato sollevato dall'incarico di responsabile tecnico della prima squadra nello scorso ottobre. Fatale a Baroni lo scarso rendimento della squadra, che dopo un inizio di stagione particolarmente complicato non è riuscita ad invertire la rotta: la Cremonese, nonostante gli investimenti sul mercato estivo, si trova infatti in piena zona playout al quartultimo posto della classifica di Serie B con appena 21 punti in 18 gare (i lombardi devono recuperare una partita, quella contro lo Spezia).
Il comunicato del club
Ad ufficializzare l'esonero di Baroni e il ritorno di Rastelli in panchina è stata la stesso società grigiorossa attraverso questa nota apparsa sul proprio sito: "L’U.S. Cremonese comunica che il tecnico Marco Baroni è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Proprietà e società ringraziano il signor Baroni e il suo staff per il lavoro svolto con impegno e professionalità sin dall’arrivo a Cremona e augurano loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera. L’U.S. Cremonese rende noto di aver affidato la conduzione tecnica della squadra a Massimo Rastelli, che dirigerà gli allenamenti dei grigiorossi a partire da domani 9 gennaio".
Il rendimento di Baroni
Dal suo arrivo nello scorso ottobre Baroni non è riuscito a dare una svolta al campionato della Cremonese. In 11 partite sulla panchina grigiorossa l'allenatore ha conquistato 11 punti, frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. L'ultima, quella arrivata nel turno prima della sosta lo scorso 29 dicembre contro il Pordenone gli è costata la panchina. Baroni ha diretto il suo ultimo allenamento nella mattinata di mercoledì 8 gennaio, poi ha ricevuto la comunicazione da parte della società: esonero deciso, al suo posto è pronto a tornare Massimo Rastelli. Quest'ultimo nelle prime 7 giornate di questo campionato aveva ottenuto 10 punti (3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte): adesso toccherà a lui risollevare la Cremonese.
FONTE: CalcioMercato.com
ALTRE NEWS
DI LORENZO COELLI PUBLISHED ON:8 OTTOBRE 2019 UFFICIALE: CREMO, BARONI È IL NUOVO ALLENATORE
DOPO 9 ANNI, BARONI È DI NUOVO ALLENATORE DELLA CREMONESE. IL TECNICO FIORENTINO, EX BENEVENTO, SOSTITUISCE L’ESONERATO RASTELLI
Marco Baroni è il nuovo allenatore della Cremonese. Il tecnico ex Benevento e Frosinone è stato ufficializzato poco fa dalla società tramite una nota ufficiale presente sul proprio sito. Per Baroni si tratta di un ritorno, in quanto già mister grigiorosso per i primi mesi della stagione 2010-11 (fu esonerato dopo 10 giornate). Il suo nome per la panchina della Cremo si è intensificato nelle scorse ore, ancor di più dopo l’ufficialità dell’esonero di Rastelli. Baroni avrà il compito di riportare in alto la formazione grigiorossa, che al momento si trova a -5 dalla vetta della classifica di Serie B.
Bentornato mister!
Ecco il comunicato della società:
L’U.S. Cremonese comunica di aver affidato la conduzione tecnica della Prima Squadra al Sig. Marco Baroni.
Nato a Firenze l’11 settembre 1963, ex difensore di Fiorentina, Udinese, Roma, Napoli e Verona, Baroni ha avviato la carriera di allenatore nella Rondinella, guidando, tra le altre, Siena, Juventus Primavera, Cremonese (nel 2010), Lanciano, Pescara, Novara, Benevento e Frosinone.
Baroni sarà presentato ufficialmente nel corso della conferenza stampa in programma domani, mercoledì 9 ottobre (ore 12.30), al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”.
FONTE: CuoreGrigioRosso.com
RISOLTO IL CONTRATTO CON MISTER BARONI
Pubblicato il 2 Giugno 2019
Il Frosinone Calcio comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di collaborazione che legava la società stessa al tecnico Marco Baroni ed al suo staff per la stagione 2019/2020.
La società ringrazia Marco Baroni per l’impegno profuso ed augura allo stesso un percorso professionale denso di risultati e soddisfazioni.
FONTE: FrosinoneCalcio.com
Il Benevento Calcio comunica di aver sollevato dai rispettivi incarichi di direttore sportivo e di allenatore della Prima Squadra i signori Salvatore Di Somma e Marco Baroni.
La Società augura loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera e li ringrazia per la professionalità dimostrata e per le grandi emozioni che, con la promozione in Serie A, hanno regalato al Benevento Calcio, ai tifosi e alla Città.
Il sodalizio giallorosso rende noto, inoltre, che la guida tecnica della Prima Squadra è stata affidata al signor Roberto De Zerbi e al suo staff.
FONTE: BeneventoCalcio.club
Da Verona un omaggio a Baroni: “E pazienza se oggi sarai un avversario…”
Di Francesco Carluccio - Feb 3, 2017
Per molti tifosi del Verona non sarà una gara qualunque, ma anche a Marco Baroni, tornare al Bentegodi, farà un certo effetto. Il perché lo spiega lo stesso allenatore giallorosso al “L’Arena”, quotidiano di Verona. “La promozione in serie A nella stagione ’95-’96 con Perotti in panchina è uno dei ricordi più belli. Ricordo la rete decisiva di Marco Di Vaio a Lucca. E il ritorno in città. Strepitoso. Con la gente ad osannarci per strada. L’esperienza da vice di Malesani, poi, per me è stata fondamentale. Essere il “secondo“ ti permette di osservare tante cose, stando in disparte. E di capire come funziona. Malesani è un amico. Alberto ti insegna tanto. Ho raccolto e messo da parte”.
A tracciare quello che è un po’ lo stato d’animo dei tifosi nel ricordare la figura di Baroni, ci pensa invece il sito scaligero hellas1903.it che ha stilato un bell’amarcord sull’esperienza vissuta dall’allenatore toscano in Veneto sia da calciatore (tra il 1996 e il 1998) che da allenatore come vice di Alberto Malesani (nel 2002). L’articolo a firma di Matteo Fontana è da leggere tutto d’un fiato. Dalle righe traspare tanta riconoscenza e un pizzico d’emozione per un ritorno comunque fuori da comune in uno dei luoghi più importanti del calcio italiano.
Il grunge si era eclissato dopo che, l’anno prima, Kurt Cobain si era sparato, ponendo fine alla propria vita e alla disperazione che l’aveva desolatamente accompagnata. Si cantavano gli Oasis e i Blur, il brit pop, i fratelli Gallagher che ancora non litigavano e lo stile casual di Damon Albarn. A Verona, nell’estate del 1995, si parlava soltanto di una cosa: l’Hellas doveva tornare in Serie A.
L’aveva promesso la proprietà, la famiglia Mazzi, ponendo la stagione che si avviava ad iniziare come quella che avrebbe completato il programma triennale per la promozione. Lo suggerivano le scelte di mercato, a partire dall’allenatore: Attilio Perotti, il miglior tecnico della Serie B, una figura mite, bresciano d’origine e genovese d’adozione, che presto avrebbe conquistato l’affetto del pubblico di Verona. E l’allestimento della squadra era una garanzia. Nardino Previdi, con l’incarico di vicepresidente esecutivo, ingaggiò l’attaccante più forte della categoria, Totò De Vitis. Con lui, un favoloso regista, Onofrio Barone, per tutti Nuccio, una seconda punta talentuosa, Nicola Zanini, un terzino sinistro portentoso, Paolo Vanoli. Fu confermato un giovane emergente, Damiano Tommasi. E dall’Ancona arrivò un difensore dalla lunga esperienza, che pareva perduto per il calcio di vaglia e che, invece, si era ricostruito. Il suo nome, Marco Baroni.
Oggi quel ragazzo ha 21 anni in più. Fa l’allenatore, guida il Benevento, il prossimo avversario del Verona. Con l’Hellas, nel 1996, fu promosso in Serie A: “Non si possono fare confronti tra la squadra di allora e quella di adesso. Ai colori gialloblù sono legato da grandi ricordi e da tante amicizie. Quel Verona era fortissimo, il legame con la città e con i compagni di quel tempo è sempre intenso”, racconta oggi Baroni. Di lui rimangono impressi i gol realizzati nella stagione in cui l’Hellas salì in A. Sette reti, fece, Marco. Il più esaltante, quello che, in pieno recupero, permise al Verona di battere per 2-1 il Brescia al Bentegodi. Una zampata sotto la Curva Sud, nel giorno in cui, per la prima volta, fu esposto il cartello in cui veniva dichiarata la durata del prolungamento oltre il 90’. Allo stadio, quando fu alzata la lavagna elettronica che annunciava che si sarebbe giocato per altri 6’, ci fu un boato: tutti pensarono che il Verona ce l’avrebbe fatta, avrebbe vinto. Marco Baroni diede ragione alla gente gialloblù.
Nel novembre del 1995 l’Hellas vinse per la prima volta il derby con il Chievo. Per il calendario, giocando in trasferta. Il Verona passò in vantaggio per 2-0 all’inizio del secondo tempo, Michele Cossato accorciò, riaprendo il conto. Il Chievo ebbe la palla del pari, ma sulla linea di porta, uscendo in dribbling, ci pensò Baroni a evitare la rete, in un momento di emozionante tensione.
Fu un Hellas dolcissimo, amato, eppure incompleto, quello. Perotti fece sapere che se ne sarebbe andato per avvicinarsi alla famiglia, prima della fine del campionato. Si capì subito che non il Verona non sarebbe più stato come prima. Volarono anni corti come giorni. Con Gigi Cagni come allenatore, l’Hellas retrocesse subito. In B, di nuovo, e sempre con Cagni, ci volle l’esonero del tecnico, con Sergio Maddè a subentrare, per alimentare i rimpianti per un obiettivo sfumato. Baroni lasciò il Verona nel 1998. Nel 2002 tornò per fare da vice di Alberto Malesani. Ogni tanto si è parlato di lui come possibile allenatore dell’Hellas. Di sicuro, nel cuore dei tifosi gialloblù, c’è rimasto. E pazienza se nella partita con il Benevento sarà un avversario.
FONTE: SannioSport.it
A Baroni la panchina giallorossa Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto l'accordo con il tecnico Marco Baroni che ha sottoscritto un contratto biennale con il sodalizio giallorosso.
FONTE: BeneventoCalcioSPA.it
La Virtus Lanciano ha comunicato ufficialmente che Marco Baroni, ex tecnico della Primavera della Juventus, è il nuovo allenatore della formazione abruzzese. Ha firmato un contratto di un anno.
FONTE: CalcioMercato.com
Come riportato sul sito ufficiale www.uscremonese.com, si è tenuta quest'oggi presso la Sala Stampa dello Stadio Zini la conferenza stampa del Presidente Cav. Giovanni Arvedi in merito al riassetto societario dell'US Cremonese.
Il Cavaliere ha ribadito la Sua decisione di rimanere Presidente della Società, con Vice Presidente il Dottor Maurizio Calcinoni. Sandro Turotti, oltre che ricoprire la carica di Direttore Genarale, assumerà anche la carica di Consigliere Delegato.
Sul piano tecnico il nuovo Direttore Sportivo sarà Manuel Gerolin, proveniente dal Siena, così come il nuovo allenatore Marco Baroni, che nella passata stagione ha guidato la Primavera senese. Vice allenatore sarà Riccardo Rocchini.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
L’A.C. Siena comunica di aver esonerato Marco Giampaolo ed il suo staff.
La Società ringrazia sentitamente Marco ed i suoi collaboratori per il lavoro svolto sempre con massima serietà, professionalità ed abnegazione ed augura loro le migliori fortune.
La squadra è stata affidata a Marco Baroni che dirige stamani il primo allenamento.
Foto e contenuti sono liberamente riproducibili da agenzie, giornali e siti internet, ma con l'obbligo di indicare la fonte: www.acsiena.it
FONTE: ACSiena.it
ULTIM’ORA
ANCONA, 17:04 CALCIO, C1/B: ANCONA ESONERA BARONI
L'Ancona (C1/B) ha esonerato il tecnico Marco Baroni. Fatale la sconfitta di ieri contro l'Avellino. Al suo posto torna Francesco Monaco. (Nic. Api) (19/03/2007) (Spr)
FONTE: Sport.Repubblica.it
31 maggio 2005
SERIE C2 MARCO BARONI NUOVO ALLENATORE DEL SÜDTIROL
L'FC Südtirol si prepara per la prossima stagione. Ieri sera il direttivo dell'FC Südtirol ha deciso di chiamare il 41enne Marco Baroni alla guida della prima squadra. Insieme al DS, Riccardo Maritozzi, Baroni dovrà comporre la rosa per la stagione 2005/06.
Già da settimane, Maritozzi ha cercato un allenatore per l'FC Südtirol. "Per me è stato importante di trovare un allenatore che ha delle esperienze da giocatore sia di allenatore, una persona seria che riesce a valorizzare i nostri giovani." Quindi la sua scelta è stata quella di assumere Baroni.
Il nuovo allenatore dell'unica società professionista della provincia, agli interessati di calcio non dovrebbe essere sconosciuto. Durante la sua carriera calcistica, il difensore fiorentino ha giocato soprattutto nella serie A e serie B per società famose come la Fiorentina, la Roma, il Napoli, il Lecce o l'Hellas Verona. In totale Baroni ha collezionato 153 presenze in serie A (8 gol) e 268 presenze in serie B (15 gol), vincendo due campionati di serie B. Nel 1989/90 è riuscito inoltre a vincere lo scudetto con il Napoli insieme Diego Armando Maradona.
Nel 1998/99, Baroni è sceso dalla serie B in serie D per cominciare la carriera d'allenatore. La sua prima stagione in D è stata con la Rondinella, dove è riuscito a vincere il campionato ricoprendo il doppio ruolo di giocatore-allenatore e facendo quindi il salto in C2. Nel 1999/00 ha concluso la sua carriera di giocatore, sempre con la Rondinella in C2 (in quella stagione si dedica solo a quel ruolo). Nell'estate del 2000, Baroni assume la guida tecnica della Rondinella appunto in C2, l'anno dopo passa al Montevarchi in C2. Nel 2002 Alberto Malesani lo chiama in serie B a Verona per assisterlo nella guida tecnica in qualità di allenatore in seconda. Nel 2003 allena la Carrarese in C2. Nel 2004 rimane inattivo. Ricordiamo inoltre che è in possesso del diploma di allenatore di I. categoria (può allenare fino alla massima serie), che ha ottenuto con il massimo dei voti (110).
Un'altra decisione importante oltre a quella del nuovo allenatore di ieri sera è stata quella di aumentare il capitale sociale qualche giorno fa. Con questo aumento di capitale, sono cambiate quindi le quote dei soci che, per adesso, vedono il vicepresidente Hans Krapf come socio di maggioranza dell'FC Südtirol srl. Non cambierà invece la composizione del consiglio d?amministrazione e le posizioni di presidente e vicepresidente dell'FC Südtirol.
FONTE: Calcio.Sportrentino.it
ULTIM’ORA
ROMA, 19:02 Calcio, C2/B: Gobbo nuovo tecnico della Carrarese
Renzo Gobbo, 43 anni, è il nuovo allenatore della Carrarese, ultima in classifica in serie C2/B. Gobbo prende il posto di Marco Baroni, esonerato dopo la sconfitta interna di ieri contro il Tolentino. (26/04/2004) (Spr)
FONTE: Sport.Repubblica.it
In panchina arriva Baroni
Marco Baroni è il nuovo allenatore della Rondinella Impruneta (C/2). Baroni, che ha giocato l'ultima partita della sua lunga carriera il 14 maggio scorso a La Spezia (00) e che attualmente frequenta il corso allenatori di seconda categoria a Coverciano, ha infatti accettato la proposta del consiglio direttivo della squadra, di cui sarà anche il coordinatore tecnico globale. A Marco Baroni il presidente Enzo Forzieri ha dato carta bianca per la scelta dei diretti collaboratori e per l'allestimento della squadra che giocherà nel prossimo campionato di serie C2. «La Rondinella - ha detto Baroni - mi ha dato un'opportunità eccezionale ed accetto questa offerta con tutto il cuore, perché mi consente di bruciare i tempi. Lo stimolo che sento è fortissimo, la sfida è affascinante. Conosco l'ambiente e i giocatori, un inizio migliore non avrei potuto pretenderlo».
La seconda avventura del Napoli in Coppa dei Campioni finisce nel gelo di Mosca. Trasferta balorda quella russa, con Maradona che agita la vigilia disertando l'imbarco coi compagni e raggiungendo Mosca con un volo privato.
Il tecnico Bigon lo manda in panchina per 63 minuti, ma neanche il suo ingresso in campo fa sbloccare il punteggio (il Napoli colpisce anche un palo).
Ai rigori i moscoviti sono infallibili mentre il Napoli paga con l'eliminazione l'errore di Marco Baroni, l'uomo che pochi mesi prima ci aveva regalato il secondo scudetto.
Solo 21 anni dopo il Napoli sarebbe tornato nella massima competizione europea per club.
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