#HellasWeeklyNews Tanti auguri B/=\S - Calciomercato: Il TORINO frena per BORINI, GUENTER a Istanbul per parlare del futuro? - Ritiro in Val Gardena dal 22 Agosto al 6 Settembre
Tanti auguri al blog BONDOLA/=\SMARSA che oggi fa 13 anni! Per chi volesse approfondire: Nella sezione About la storia e... Il primo post.
Calciomercato: Dal 17 al 19 le società di calcio potranno avvalersi della facoltà (o obbligo) di riscatto mentre dal 20 al 22 ci saranno i controriscatti; in casa HELLAS sono diverse le decisioni da prendere che non riguardano solo GÜNTER e VERRE ma anche i vari ADJAPONG, PESSINA, HENDERSON, BALKOVEC e CASALE (terzino ex Primavera prestato al VENEZIA).
Nel frattempo BORINI ci pensa e BONAVENTURA... Anche di più! E poi c'è LAPADULA: Trovate in questo post dedicato tutto ciò che riguarda il calciomercato gialloblù.
Tony D'AMICO rinnova con Via Olanda e rimane in qualità di Direttore Sportivo sino a Giugno 2023; questo il commento del presidente SETTI 'Siamo felici di poter proseguire, con una programmazione pluriennale, il rapporto professionale con Tony e di aver posto le basi con lui per una collaborazione a lunga scadenza, in nome della necessaria continuità di cui abbisogna l’area sportiva'.
Ufficializzato il ritiro della squadra gialloblù per la stagione 2020-21: L'HELLAS comunica che sarà la località altoatesina di Santa Cristina in Val Gardena, in provincia di Bolzano, collocata fra Ortisei e Selva di Val Gardena, a 1428 metri di altitudine, ad ospitare il ritiro estivo dal 22 Agosto al 6 Settembre. Le sedute giornaliere di allenamento si svolgeranno al centro sportivo ‘Mulin da Coi’ e saranno a porte chiuse in osservanza delle disposizioni per l’emergenza COVID-19.
Sul sito della Lega i numeri del campionato appena concluso: HELLAS VERONA a pari merito con la FIORENTINA per la quantità di pareggi ottenuti, ben 13 in 38 gare.
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Mimmo VOLPATI a 'La Stampa' «Quelli di Verona sono stati sei anni straordinari: ho vissuto in una città bellissima giocando campionati straordinari. Tutta la città parlava di noi, anche chi non se ne intendeva di calcio, e la domenica venire allo stadio era un “must”. I compagni di squadra? Elkjaer era acrobatico e veloce, mentre Tricella era una copia di Scirea. Verona ora è il mio posto strategico, ogni volta che ci vado mi si apre il cuore e vengo avvolto dai ricordi. A Verona abbiamo fondato una onlus con gli ex gialloblù, anche se è un peccato non poter fare come per esempio fa il Barcellona: lì ogni contratto stipulato da un giocatore garantisce una percentuale alla onlus. Ciò serve anche a ricordare a tutti che ogni calciatore un giorno sarà un ex» CalcioHellas.it
L'ex gialloblù Bosko JANKOVIĆ «Il Verona? Hanno fatto un campionato straordinario con giocatori giovani, ma molto interessanti e con un allenatore bravo, che ho avuto come compagno di squadra al Genoa. Sono rimasto sorpreso anche io dalla loro stagione perché all’inizio credo che nessuno potesse pensare a questo risultato. Juric è giovane ma è già qualche anno che allena in Serie A e ha maturato diverse esperienze. Al Genoa noi avevamo un buonissimo rapporto. Quando arrivai fu uno dei compagni che mi aiutò di più... Mi aspettavo che potesse diventare un allenatore di questo livello perché ha una predisposizione e uno stile di gioco diverso da tanti. Gasperini per me è uno degli allenatori più importanti che ho avuto e lo stesso vale per Juric: loro sono amici e hanno un gioco molto simile sia in attacco che in difesa. Lazovic? Sono davvero contento per lui perché è un bravo ragazzo. Con Juric ha dimostrato il suo valore. Lazovic ha giocato tutte le partite quest’anno e quindi dico che ha fatto una bella scelta nel venire a Verona, così come lo stesso Veloso. Genova è una piazza molto diversa da Verona. Nella mia esperienza al Genoa io ho cambiato 12 allenatori e più o meno è andata così anche a Lazovic, che credo rimarrà a lungo a Verona» CalcioHellas.it
TAARABT attaccante del BENFICA in un'intervista a Sky Sport rivela contatti col VERONA «Quando sono arrivato al Milan mi sono divertito per i primi sei mesi. Sarei voluto restare, quando sono andato in Inghilterra ero rimasto con la testa a Milano. Il tecnico però aveva altre idee. In Premier ho vissuto anni molto complicati. Genoa e Verona? Juric non mi sorprende. Abbiamo un grande rapporto. Ci siamo capiti immediatamente. Si parla di un grande allenatore, una persona molto appassionata. Abbiamo parlato di un possibile ritorno in Italia, al Verona, ma adesso sono al Benfica posso giocare la Champions. Nei primi anni qui a Lisbona non è stato facile poi mi sono ambientato, ho vinto il campionato e i tifosi ci adorano» FantaCalcio.it
Il presidente SETTI a 'Radio Kiss Kiss' su alcune delle trattative di calciomercato in corso al VERONA «Su Kumbulla a gennaio c’è stato in realtà un forte interesse proprio del Napoli, ma i tempi erano stretti ed il calciatore ha preferito prendersi del tempo per riflettere. E’ stato l’unico motivo per il quale non si è trasferito in azzurro. Ora ci sono diverse squadre su di lui, è un ragazzo di talento destinato ad una carriera da top club. Rrahmani? Il Napoli ha acquistato un grande professionista. Deve ancora esprimere tutto il suo potenziale e sono certo che con la maglia azzurra troverà un valore aggiunto per mostrare le sue qualità. Ha colpito parecchi pali quest’anno ma può migliorare anche in termini di gol. E’ molto veloce, è un difensore completo e non credo avrà problemi anche giocare con una linea a quattro. Dal punto di vista calcistico è molto intelligente sotto la guida di Gattuso può completarsi. Faraoni? Ne ho parlato diverse volte con Cristiano Giuntoli (diesse del NAPOLI ndS), inutile nasconderlo. Anche lui ha un motore davvero importante. Non so se alla fine andrà al Napoli ma con Giuntoli abbiamo già parlato anche di cifre e vi posso assicurare che il Ds del Napoli lo ha segnato sul proprio taccuino» OkCalciomercato.it
Lucas FELIPPE centrocampista della Primavera scaligera parla della finale di Coppa Italia «Ci stiamo preparando al meglio, anche se in modo atipico rispetto a quanto si fa normalmente. Ci siamo infatti ritrovati da qualche settimana, suddividendoci in tre gruppi: i ragazzi aggregati alla Prima Squadra nel finale di stagione, quelli che si sono comunque allenati a Peschiera a partire da maggio e quelli che invece erano rimasti a casa fino a luglio inoltrato. Tre condizioni fisiche molto diverse tra loro, che abbiamo cercato di far collimare giorno dopo giorno, con del lavoro personalizzato prima di una fase conclusiva tutti assieme. Da lunedì, comunque, inizieremo a fare le sedute in un unico blocco per arrivare pronti al 26, anche se già nell'amichevole contro la Juventus di sabato scorso abbiamo fatto vedere ottime cose e avremmo potuto segnare anche di più. Sappiamo bene cosa voglia dire questa partita, per noi stessi ma anche per il Verona e per la città: in palio c'è una competizione nazionale, una di quelle cose che restano per sempre nella storia dei Club. Mister Corrent è carichissimo e ci trasmette sia la sua passione che la sua appartenenza a questa maglia. Il mio esordio in Serie A? Un sogno realizzato, era la cosa che volevo di più al mondo. La differenza con la Primavera è enorme, devi avere una velocità di pensiero mostruosa. Ma ora penso solo a questa finale» HellasVerona.it
Matteo LOVATO a 'La Gazzetta dello Sport' «L'esordio in Serie A è stata adrenalina pura. Avrei potuto giocare subito dopo una gara intera e non avrei sentito la stanchezza. Dal Padova al Verona? Se me lo avessero detto avrei risposto di non prendermi in giro! Mister Juric è sempre stato sempre molto attento con me, mi aiuta sempre sia dal punto di vista tattico che da quello caratteriale. E anche i compagni mi sostengono facendomi sentire parte di una famiglia. L’impatto col campionato è stato decisamente emozionante, anche se non ho giocato. Quando sono arrivato abbiamo giocato in una settimana con Juventus, Milan e Lazio raccogliendo 5 punti. Dall’esterno la Serie A sembra semplice, invece quando la vivi quotidianamente ti rendi conto che è un campionato complicato, pieno di difficoltà. E capisci che in una rosa di 25 giocatori ognuno può fare la differenza. Un modello? Dico Hummels, mi è sempre piaciuto il suo modo di interpretare il ruolo» CalcioHellas.it
Mister CORRENT al termine dell'amichevole della sua Primavera contro quella della JUVENTUS terminata 1 a 1 «La prestazione? Sono contento, perché l'avversario era di altissimo livello, un avversario che giocherà la Youth League fra 7 giorni: chiaramente erano più avanti di noi nella preparazione. Sono molto soddisfatto dell'atteggiamento mentale dei miei, una partita di qualità contro una squadra forte e, considerando che abbiamo ripreso gli allenamenti di gruppo da appena qualche giorno, non posso che essere felice di quanto mostrato oggi. Dobbiamo insistere, perché abbiamo ancora due settimane per migliorare tantissimi aspetti. Speriamo di recuperare qualche acciacco in questi giorni: Sane, ad esempio, è uscito per una botta subita durante la gara, ma è normale che ci sia anche questo fattore con cui convivere dopo tanto tempo che non si gioca. Dobbiamo gestire ogni aspetto al meglio e lavorare con entusiasmo e serenità. Per me è stato anche emozionante, non lo nascondo, rivedere tutta la squadra insieme dopo una settimana di lavoro: abbiamo lottato e faticato, tutti assieme, con qualità. Per me è stato motivo di orgoglio e soddisfazione» HellasVerona.it
Alberto AQUILANI allenatore della FIORENTINA Primavera a 'Radio Bruno' «Ci giochiamo una partita secca, una finale. Le dinamiche che ci portano ad arrivare a questa partita sono particolari. Solo quattro giocatori hanno continuato ad allenarsi in Prima Squadra, gli altri sono stati a casa fermi. Anche il Verona però credo che avesse addirittura dieci giocatori con Juric in questo periodo. La Primavera è l’ultimo scoglio per diventare professionisti e adesso devono abbassare la testa perché la loro vita, sportivamente parlando, dipende anche da ciò che faranno quest’anno. E’ un’occasione che passa una volta e dobbiamo cercare di sfruttarla perché in futuro non sappiamo se ne rigiocheremo un’altra. Il Verona ha fatto grandi cose per arrivare a giocare questa finale e sarà sicuramente una partita difficile... È una squadra forte con diversi giocatori già aggregati alla Prima Squadra. Primavera 1 o 2 per me non cambia niente. Avrei preferito affrontare una squadra di Primavera 1 perché magari qualcuno può prendere sottogamba un qualcosa che non esiste: a livello di settore giovanile credo sia follia pensare una squadra di Serie A contro una squadra di Serie B. Il Verona ha battuto la Roma ed altre squadre di Primavera 1, quindi sarà una gara tosta e dovremo affrontarla nel modo giusto. Dovremo essere bravi a metabolizzare tutto e prepararci al meglio a questa partita considerando anche il cambio di allenatore» HellasVerona.it
Mister JURIĆ a 'La Gazzetta dello Sport' «Un voto per l’Hellas? Un 10 e lode, abbiamo fatto il massimo. I ragazzi sono stati fantastici. Il futuro? Bisogna programmare, c’è qualche risorsa in più rispetto a quest’anno. Nella scorsa estate ci siamo arrangiati bene, ci siamo mossi con logica con il d.s. D’Amico. Adesso possiamo fare anche qualcosa in più e magari avere meno giocatori in prestito. Possiamo fare un passo avanti» Hellas1903.it
Mister CORRENT allentore della Primavera scaligera finalista in Coppa Italia intervistato da 'La Gazzetta dello Sport' «C’è qualche settimana per arrivarci, dovremo ritrovare certi automatismi, ma quello che vale per noi conta anche per gli altri. Ci presenteremo a questa partita con la mente lucida, sgombra, perché giocare una gara come questa è bellissimo e serve vivere certe sensazioni fino in fondo» Hellas1903.it
VITA DA EX: Giovanni FODERARO alla VIGOR LAMEZIA. Costa cara a mister SARRI l'eliminazione dalla Champions League dopo la conquista del tricolore, la JUVE lo esonera e sceglie PIRLO (che si diceva invece dovesse sostituire PECCHIA alla JUVENTUS di C). GILBERTO MORAES JUNIOR torna in Europa: Il BENFICA l'ha ingaggiato per 3 Milioni dalla FLUMINENSE. BESSA esordisce con un gol al Brasileiro ma il suo GOIAS perde.
CHAMPIONS LEAGUE: L'ATALANTA si ferma ad un passo dall'impresa contro il super PSG di NEYMAR e MBAPPE, al 90esimo gia scoccato l'1-2 micidiale dei transalpini con MARQUINHOS e CHOUPO MOTING che ribaltano il gol di PASALIC... In semifinale: Umiliante 8 a 2 subito dal BARÇA contro il BAYERN ma i blaugrana giocano un secondo tempo assolutamente sottoritmo contro i tedeschi che affondano come una lama rovente nel burro!
PLAYOFF SERIE B: Lo SPEZIA di ITALIANO, DI GAUDIO, RAGUSA e VITALE vince 3 a 0 al ritorno, a mister AGLIETTI non riesce la seconda impresa e il CHIEVO dovrà fare un altro anno in Serie B. Il FROSINONE raggiunge i liguri in finale dopo il 2 a 0 al PORDENONE che ha ribaltato l'1 a 0 subito in Friuli dalla squadra di NESTA: SPEZIA-FROSINONE per l'ultimo posto in Serie A è quindi in progrmanna il 16 e 20 Agosto!
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Serie A SPECIALE Serie A: i voti alle squadre del campionato appena concluso
Di Danilo Sandalo - 13 Agosto 2020
A circa dieci giorni dalla fine del campionato di Serie A, proviamo a capire meglio qual è stato l’ andazzo delle squadre e dei protagonisti in campo stilando una classifica fatta di voti in base alla meritocrazia di ciascun team per quello che ha dimostrato sul campo, secondo qualità tecniche, tattiche, agonistiche e valori espressi perchè dopotutto il calcio è uno sport e da tale deve trasmettere principi e valori etici e morali, sia alle nuove quanto alle vecchie generazioni.
ATALANTA, voto 8,5: la Dea rappresenta la più bella realtà italiana. Si riconferma anche quest’ anno come assoluta protagonista del campionato concludendo la stagione al 3° posto. Peccato per il pareggio di Torino contro la Juventus arrivato in extremis…forse ora staremo raccontando un’ altra storia! CHAPEAU!
BOLOGNA, voto 6: sufficienza meritata per il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Una squadra che continua a correre verso la maturità, guidata dall’ eterno Palacio… dal prossimo anno non sono ammessi passi falsi! SENZA LODE E SENZA INFAMIA
BRESCIA, voto 5: un voto insufficiente non tanto per la retrocessione maturata dopo un solo anno di Serie A, quanto per una campagna acquisti faraonica quanto ingenua nel poter credere che un qualsiasi “figliol prodigo” potesse sentirsi tale da ricambiare in termini di riconoscenza quanto la società e la città di Brescia facevano e dimostravano. INGENUI
CAGLIARI, voto 6: una prima parte di campionato vissuta sulle montagne russe per poi precipitare fino a posizionarsi nella parte destra della classifica. Un rammarico senza dubbio, ma che ha prodotto esperienza per il futuro. SI FARA’
FIORENTINA, voto 5,5: una squadra che con quell’ organico doveva quanto meno provare la Champions ed invece si è ritrovata ad ottenere la salvezza solo a poche giornate dal termine. DELUSIONE
GENOA, voto 4,5: Una squadra priva di senso e spirito di appartenza, smembrata nei suoi valori ideali che è riuscita a rendere indegna la pluricentenaria storia del club e della sua storica tifoseria. La Genova rossoblu merita ben altro, soprattutto dignità, al di là della categoria nella quale ci si compete! FOOTBALL IS NOT BUSINESS!
INTERNAZIONALE, voto 7: chiamatelo vittimista, piagnone, lamentoso e chi più ne ha più ne metta, ma il segreto dell’ Inter seconda in classifica a un solo punto dalla Juventus campione ( per la nona volta consecutiva!) è da ricercare in Antonio Conte: l’ uomo venuto dal Sud, il condottiero mai domo e sempre votato a dare e pretendere il massimo dalla e per la causa! MAI DOMO
JUVENTUS, voto 8: vince un campionato con il solito mestiere di chi è abituato a…vincere un campionato per l’ appunto! Forse in maniera meno brillante del solito, ma alla fine chi se ne frega, il risultato è quello che conta ed il tecnico Sarri ha potuto finalmente mettere in bacheca quel trofeo che più volte gli era sfuggito in passato chissà… “per colpa di chi”?!?!?!?? AUTARCHICA
LAZIO, voto 7,5: una delle belle sorprese del campionato che fino all’ ultimo ha dato filo da torcere alla Juventus. Peccato per il lockdown che forse ha penalizzato l’ andamento dei biancocelesti. Resta comunque una stagione positiva…COVID a parte! REALTA‘
LECCE, voto 6: una sqaudra che ha fatto innamorare i tifosi di tutta Italia per il gioco espresso e le innumerevoli occasioni create. Il rammarico della retrocessione arrivata per situazioni più grandi di quelle che si potevano gestire resta senza dubbio, ma rimane comunque un punto di partenza importante per costruire la squadra del futuro. INESPERTO
MILAN, voto 7: l’ avvento di Ibrahimovic ha cambiato volto e ridato furore agonistico e autostima a una squadra che sotto il profilo tecnico non ha grandissimi top player per poter competere con le big del campionato. Però oggi ha tanta maturità in più che il prossimo campionato rivelerà sul campo. DIAVOLI
NAPOLI, voto 6,5: Gattuso è riuscito a ridare anima e gioco a una squadra avvilita. Un finale in crescendo con la vittoria della Coppa Italia. DISCRETO
PARMA, voto 6,5: per tornare ai fasti di un tempo ci vorrà ancora tanto lavoro, sudore e programmazione, ma la strada intrapresa è quella giusta considerando che due salvezza consecutive non arrivano per caso. ON THE ROAD
ROMA, voto 6: è stata la prima stagione senza entrambe le leggende Totti e De Rossi e…si è visto! Abbastanza deludente il rendimento per una squadra che deve e può dare di più…almeno si spera. RIMANDATA
SAMPDORIA, voto 6,5: dopo una prima parte di stagione disastrosa, in cui a farne le spese è stato Eusebio Di Francesco, i blucerchiati hanno rialzato la china grazie all’ esperienza di Claudio Ranieri che, dopo Leicester, è riuscito a compiere un altro miracolo…e di che spessore! RINATA
SASSUOLO, voto 7: una squadra fatta ad immagine e somiglianza del suo allenatore, votata alla bellezza e all’ allegria. Peccato non aver centrato l’ obiettivo Europa League. REALTA‘
SPAL, voto 5: una retrocessione inaspettata ma meritata, almeno dopo l’ esonero del tecnico della promozione in A, Leonardo Semplici. Come dice un detto “la graditudine nel calcio non esiste”. INGRATI
TORINO, voto 4,5: una stagione squallida quella dei granata probabilmente dovuta anche alla scarsa serenità ambientale. Una salvezza raggiunta più per demeriti altrui che per propri meriti. DISASTRO
UDINESE, voto 6,5: ormai i fasti di Zaccheroni e Di Natale sono ben lontani eppure i friulani dimostrano sempre grandissima organizzazione societaria e tecnica. La differenza in questa stagione l’ ha fatta sicuramente Luca Gotti con il suo carattere silenzioso e concreto. ESEMPIO
HELLAS VERONA, voto 6,5: una bellissima stagione da incorniciare in cui la squadra scaligera ha dimostrato ampiamente di meritare la categoria. Peccato per la “macchia” dell’ ultima giornata nella quale si sono consegnati come vittime sacrificali nei confronti del Genoa, condannando di fatto alla retrocessione il Lecce. Un episodio che va contro l’ etica dello sport, tranne che in Italia! LA TERRA DEI CACHI
Danilo Sandalo
FONTE: CalcioWebPuglia.it
FOCUS CM24 Serie A, il pagellone delle squadre di fine anno: vincono Atalanta e Verona (FOCUS CM24)
Redazione Cm24 | 09/08/2020 13:45
Termina un’altra stagione di Serie A, la più complicate di tutte. Un anno davvero particolare per il calcio italiano e non solo. La tragedia Covid ha sconvolto tutto il mondo, ma il calcio ha spinto per non fermarsi. Quello italiano, dopo diversi mesi di stop è tornato per chiudere la stagione. Andiamo a vedere dunque che andamento hanno avuto i club italiani.
E’ la Juventus a vincere ancora una volta lo scudetto, ma non il titolo di migliore squadra della stagione. Andiamo a vedere in ordine di classifica finale tutti i voti dei club italiani nel pagellone di Serie A 2019/20.
Juventus 8: tanta paura di poter davvero perdere il titolo durante l’anno, prima a discapito di Inter e poi della Lazio. Nel finale di stagione post pausa da Covid è la squadra di Sarri che è riuscita ad avere più continuità. Vincere non è mai scontato.
Inter 7: buon secondo posto, ma tanta amarezza. La stagione è partita con grandi colpi, tra cui quello di Antonio Conte. Avvio perfetto e primo posto difeso per diversi mesi, poi il crollo. Soltanto la pausa Covid ha aiutato i nerazzurri a tornare al secondo posto, prima del Coronavirus la corsa era a due tra Juve e Lazio.
Atalanta 9: ennesimo anno da protagonista per la Dea di Gasperini. Miglior attacco con 98 gol e calcio champagne, messe sotto spesso tutte le big. Ormai è una conferma e non più una sorpresa. Solo un rigore fortuito nel finale di Juventus-Atalanta (2-2) ha impedito di credere nel sogno scudetto. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta.
Lazio 7,5: la squadra più in forma del campionato fino alla pausa Covid. Risultati incredibili e un girone intero senza sconfitte. Immobile capocannoniere e vincitore della Scarpa d’Oro, prima del Covid tutti puntavano sulla Lazio per lo scudetto (seconda a -1 dalla Juve) poi tutto è cambiato.
Roma 6: prima stagione di Fonseca positiva, ma non entusiasmante. La squadra ha avuto troppi risultati altalenanti. Non c’è mai stata lotta per il quarto posto. Buona la difesa dalla quinta posizione su Milan e Napoli.
Milan 7,5: stagione a due facce, dopo l’esonero di Giampaolo la squadra ha carburato e sotto la gestione Pioli si è tolta molte soddisfazioni. E’ stata la squadra fare più punti del girone di ritorno dopo l’Atalanta.
Napoli 5,5: una stagione indecifrabile per il Napoli. Bocciata con Ancelotti, poi è cambiato tutto con l’arrivo di Gattuso che ha gettato le basi per il futuro. Nel complesso sotto le aspettative.
Sassuolo 7,5: il lavoro di Roberto De Zerbi inizia a pagare. Arrivati risultati importanti, dopo il Covid soprattutto. Il gioco è sempre uno dei migliori di Serie A. Dopo le 7 big è la squadra di Sassuolo a vincere lo ‘scudetto delle piccole’ con 51 punti.
Hellas Verona 9: come l’Atalanta, è stata la squadra più sorprendente della stagione. Una squadra data per spacciata la scorsa estate che al contrario non si è mai ritrovata nella lotta alla salvezza. Fino alla fine quasi c’è stata speranza per il sogno Europa League. Sorpresa del campionato che ha lasciato tutti a bocca aperta.
Fiorentina 6: il patron Commisso sperava in una prima stagione diversa. Esonero di Montella e arrivo di Iachini. Con il nuovo mister si sono viste tante cose buone e risultati positivi. Il prossimo anno ci vorrà qualcosa in più.
Parma 7: ottimo lavoro di D’Aversa che ha lottato per le zone alte di classifica. Dopo la sosta Covid il crollo della squadra. Tante sorprese positive, come Kulusevski e Cornelius.
Bologna 6,5: anno assolutamente complicato per il club dopo la notizia della terribile malattia di mister Sinisa Mihajlovic. Nonostante tutto la squadra è riuscita a mostrare cose importanti e ottenere buoni risultati in stagione.
Udinese 6,5: buon anno per i friuliani dall’arrivo di Luca Gotti. La squadra è riuscita ad ottenere la salvezza nel finale di stagione, battendo anche le big in match quasi decisivi.
Cagliari 5,5: dal sogno Champions, poi Europa League ad un campionato anonimo. La squadra è crollata da un momento all’altro senza nessuna spiegazione. Si ripartirà l’anno prossimo con un nuovo progetto.
Sampdoria 7: da zero punti in classifica e con ultimo posto ad una salvezza ottenuta con il duro lavoro. Decisivo l’arrivo di Claudio Ranieri che è riuscito ad ottenere un risultato importantissimo.
Torino 4,5: pessima stagione per i granata che erano partiti con obiettivi completamente diversi. la salvezza è arriava nel finale, ma è troppo poco per la squadra di Cairo.
Genoa 4,5: altra stagione con salvezza arrivata all’ultima giornata. La prossima potrebbe costare caro al Genoa che continua ad avere progetti indecifrabili.
Lecce 5,5: tanto cuore e bel gioco, forse anche fin troppa sfortuna per la squadra di Liverani che avrebbe meritato di restare un altro anno in Serie A.
Brescia 4: tanto caos e polemiche con il caso Balotelli mal gestito. Molta confusione come sempre con il presidente Cellino e i cambi di panchine. Giuste la retrocessione.
SPAL 3: squadra indebolita e alla fine ha pagato un gran allenatore come Semplici. Non ci sono mai stati i presupposti per salvarsi.
di Giuseppe Foria
FONTE: CalcioMercato24.com
NEWS Un pacco di milioni (35) per cambiare volto all’Hellas Verona
Lo scrive il Corriere di Verona che si concentra soprattutto sul rimpiazzo di due grandi titolari della stagione appena conclusa come Rrahmani e Amrabat
di Redazione Agosto 11, 2020 - 08:35
Ci sono da sostituire i due big che sono stati ceduti. Via Amir Rrahmani, via Sofyan Amrabat. L’Hellas dalle loro cessioni ha ricavato un bel pacco di soldi: li ha ingaggiati spendendo relativamente poco (circa 5.6 milioni di euro) e dalla loro partenza ha incassato tanto (35 milioni), ricavando così una larghissima plusvalenza da iscrivere a bilancio. Scrive appunto il Corriere di Verona.
Rrahmani si è trasferito al Napoli, Amrabat alla Fiorentina, dopo essere rimasti in prestito al Verona fino al termine della stagione. Adesso c’è da trovare chi li rimpiazzerà, cosa che è prioritaria per il club e anche per Ivan Juric. Per Rrahmani, in realtà, l’Hellas si è mosso in anticipo e si è assicurato dalla Roma, in prestito con diritto di riscatto e controriscatto, Mert Cetin. Il difensore turco cerca il pieno rilancio dopo una stagione in giallorosso in cui ha giocato poco.
Ha gran fisico e margini di miglioramento notevoli. Juric ci lavorerà per valorizzarne il potenziale. Già mercoledì scorso Cetin si è presentato a Verona per effettuare le visite mediche, con l’autorizzazione della Roma. Inoltre, c’è stato un contatto con il Sassuolo per Giangiacomo Magnani, cercato un anno dall’Hellas prima che andasse in prestito al Brescia (per dopo rientrare a gennaio allo stesso Sassuolo).
FONTE: CalcioHellas.it
Sul sito della Lega Serie A sono stati pubblicati i numeri del campionato appena concluso. Delle 380 partite disputate il 41,58% (158) ha registrato una vittoria della squadra in casa, 137 i successi esterni, mentre i pareggi sono stati 85 (la Fiorentina e l’Hellas Verona sono le squadre con più X, 13 a testa). La Juventus, Campione d’Italia per la nona volta consecutiva, ha stabilito il record di successi tra le mura amiche (16), mentre l’Inter ha collezionato più punti di tutti in trasferta (13 vittorie).
Anche quest’anno è stata superata la soglia dei 1.000 gol realizzati (ben 1.154), con una netta prevalenza delle marcature di destro (588) e dall’interno dell’area di rigore (985). Si segna di meno a inizio gara e di più nei finali di tempo (il massimo tra la mezz’ora della ripresa e il triplice fischio con 262 reti). Il più veloce a sbloccare un match è stato Danilo D’Ambrosio, a segno contro l’Atalanta dopo soli 51 secondi nell’ultima giornata di Campionato.
Il calciatore della Lazio Ciro Immobile, nominato miglior attaccante della stagione 2019/2020, è il capocannoniere del torneo con 36 gol (7 doppiette, 2 triplette e 14 trasformazioni dal dischetto). Le triplette sono state 10 (una anche di Chiesa), mentre le doppiette totali 88.
Analizzando le rilevazioni statistiche di squadra si possono intuire le caratteristiche di gioco delle formazioni. La squadra più pericolosa del Campionato è stata l’Atalanta, che ha creato ben 301 occasioni da gol: i nerazzurri vantano anche il miglior attacco (98 reti) e detengono il record di tiri effettuati (534, di cui 313 nello specchio della porta). Il Napoli è al primo posto per possesso palla medio a incontro (30′ 40”), il Lecce ha utilizzato molto le fasce (282 cross riusciti), mentre la Roma ha battuto 266 calci d’angolo.
Per quanto riguarda i recordman, l’attaccante della Juventus Cristiano Ronaldo ha chiuso il torneo con il record di conclusioni (138), Luis Alberto si è messo in evidenza nel numero di assist forniti (15), mentre Musso ha realizzato 169 parate e ha giocato più di tutti (3.680 minuti).
In totale hanno giocato almeno un minuto 572 calciatori sui 700 inseriti in distinta gara, provenienti da 59 Paesi (dopo l’Italia con 238 calciatori c’è il Brasile con 37 rappresentanti). Gli Under 21 scesi in campo sono stati 114, tra i quali 83 esordienti in assoluto in Serie A TIM, con il Bologna a schierare il numero più alto di giovani, 12. La minore età al debutto appartiene al difensore del Sassuolo Stefano Piccinini (17 anni), mentre Buffon (41 anni) è il più esperto del nostro Campionato. Gianluigi Donnarumma, classe ’99, è l’Under 21 più utilizzato (3.427 minuti), mentre il miglior giovane del torneo è stato Kulusevski (10 gol realizzati).
In merito ai chilometri percorsi dai calciatori (rilevati tramite apposite telecamere da Netco Sports) l’Inter è la squadra che guida questa speciale classifica con 111.751 km in media a partita. I nerazzurri vanno più forte di tutti in alta velocità (28.1 km), mentre la Lazio in altissima velocità (quasi 3 km). Il Brescia, grazie ai suoi scattisti, compie il maggior numero di accelerazioni (990). A livello individuale spiccano i risultati ottenuti da Brozovic (12.256 km a gara), Lirola (picco di velocità più elevato mantenuto per 3 secondi di 29,73 km/h) e Orsolini (picco di velocità mantenuto sui 30 metri di 29,28 km/h).
FONTE: Fiorentina.it
12 AGO 2020 TRENT’ANNI DI DESTINI (NON) INCROCIATI DI HELLAS E CHIEVO
Storie parallele. Destini che scorrono. Il Chievo manca la promozione in serie A. E, vista la situazione economica in cui versa la società, pare difficile che Campedelli sia ancora in grado di allestire una squadra per riprovarci. Almeno a breve. Gli auguro di sbagliarmi. Nel frattempo il Verona di Setti, dopo qualche anno difficile e i chiari di luna del salvadanaio (primi tre anni espansivi, poi la spending rewiev di Fusco), pare aver trovato una sua dimensione finanziaria in serie A, con il rinnovo milionario di Juric e un mercato che, pur senza follie, aumenterà la fascia economica d’ingaggio dei calciatori.
Storie di società. Coincidenze, probabilmente. Sarà casuale, ma negli ultimi trent’anni anni all’ascesa dell’una (il Chievo) è corrisposto la discesa dell’altra (il Verona). Il Chievo comincia la sua scalata nei primi anni 90 (ma i prodromi ci sono già a fine anni 80), nello stesso periodo l’Hellas vive l’onta del fallimento. Mentre a metà anni 90 il Chievo di Malesani (e Baldini) preparava la scalata alla A poi compiuta da Delneri , il Verona viveva in controluce fra anni anonimi (Mutti) e saliscendi tra A e B (Perotti-Cagni). Nei primi 2000 all’Hellas la breve illusione pastorelliana e l’unica fase storica di incrocio potente tra i due club, culminato con i derby in serie A nel 2001-02. Il resto (per capirci dal 2002 al 2011) è stato soprattutto buio per il Verona e la “favola” Chievo, il primo sprofondato in C e il secondo stabile in A.
Dal 2011, lentamente (come lento fu il trend inverso nei primi 90), la ruota ha (casualmente, ca va sans dire) cominciato a girare. Il Verona in due anni si è ripreso la B e poi la A, il Chievo ha registrato un lento declino, con salvezze risicate, cessioni, zero investimenti, la perdita dei suoi uomini migliori (Sartori su tutti), i guai delle plusvalenze.
Sovvengono, ora, ed è abbastanza ironico pensarci, quelle dichiarazioni di uomini delle istituzioni (negli anni d’oro del Chievo) che dicevano che Verona due squadre in serie A non se le può permettere. Il sottoscritto non è mai stato d’accordo e auguro al Chievo di poterci riprovare. Ma la storia, la cronistoria direi, dice esattamente questo. Sarà una coincidenza, chiaramente. Ma se per un quarto di secolo il trend è stato favorevole al Chievo, oggi tutto sembra favorire l’Hellas, che si è ripreso il primato tecnico e finanziario della città (quello sentimentale non è mai stato in discussione).
Così è se vi pare.
Francesco Barana
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Setti, questione di modelli
By Redazione - 9 Agosto 2020
Maurizio Setti aveva iniziato la sua avventura a Verona parlando di brand internazionale, di crescita sotto ogni aspetto e di modello Borussia Dortmund.
Il presidente aveva investito i primi anni proprio in questa direzione e sembrava che a Verona si potesse pensare di tornare al grande calcio.
Poi però qualcosa era andato storto.
Qualche errore nelle scelte, alcune difficoltà economiche, la sfortunata retrocessione con una squadra che aveva Pazzini, Toni e Rebic in attacco. E si è passati ben presto al modello Crotone: obiettivo salvezza in A all’ultima giornata, se non addirittura retrocessione dignitosa con priorità ai conti.
Con l’arrivo di Juric è cambiato di nuovo tutto. Intanto Setti ha capito che il brand Hellas può essere valorizzato grazie alla sua storia, alla sua tradizione e ai suoi tifosi. Poi si è tornati a investire nei ruoli dirigenziali: un ufficio stampa di livello, una nuova sede sociale di proprietà, uno staff importante per l’allenatore e da quest’anno anche per il direttore sportivo, che potrà contare su un’area scout da Serie A. Ora si parla di modello Atalanta, ma per la prima volta non è Setti a dirlo pubblicamente. E forse questo può fare la differenza.
Damiano Conati
FONTE: HellasNews.it
VISTO DA NOI
12 agosto 2020 - 11:13 Il Verona tra mercato e tattica: come sostituire Rrahmani e Amrabat
Fondamentale trovare giocatori che rimpiazzino al meglio i due partenti
di Michele Tossani, @MicheleTossani
Getty Images
Il mercato del Verona, lo aveva annunciato già Juric, sarà chiamato ad operare una sorta di rivoluzione estiva durante questo mercato. Fra gli elementi chiave che il ds Tony D’Amico dovrà sostituire ci sono Rrahmani e Amrabat.
Per sostituire il kosovaro di cittadinanza albanese, D’Amico ha già acquistato dalla Roma Mert Çetin. Si aspetta invece il nome del calciatore che andrà a rimpiazzare il centrocampista olandese.
Dal punto di vista tattico, ci si attende che i nuovi arrivati garantiscano quel contributo in termini di aggressività e fisicità forniti dai due partenti. Nel sistema costruito da Juric, i centrali difensivi hanno il compito di giocare sull’anticipo e aggredire forte in avanti, rompendo la linea, per seguire i diretti avversari anche nell’altra metà. Questo lavoro è quello che i vari Kumbulla, Rrahmani, Empereur e Günter hanno saputo interpretare con ottimi risultati in questo campionato.
Lo stesso dicasi, in altra zona di campo, per Amrabat. Una delle sorprese della stagione appena conclusa, il mediano gialloblù ha dato un prezioso contributo in termini di pressione e riconquista palla.
Nelle occasioni in cui il Verona non riusciva a conquistare palla in avanti, con la prima linea di pressione saltata dal palleggio avversario, la squadra di Juric ha mostrato di saper ripiegare su posizioni di campo più basse, attuando fasi di difesa posizionale. In questo senso quindi i profili che arriveranno dovranno essere in grado di replicare questo duplice atteggiamento difensivo, leggendo le situazioni e comprendendo quando intervenire in modo aggressivo e quando invece effettuare un maggior controllo della propria zona di competenza.
STORIE
12 agosto 2020 - 07:53 Alle origini di Juric: dai tempi di Mantova a oggi
Nel 2014 la prima esperienza da allenatore tra i professionisti. E fu subito trascinatore
di Redazione Hellas1903
Incredibile pensare che un allenatore dal carisma di Ivan Juric sieda da poco più di cinque anni in panchina, a dirigere l’orchestra. Non dobbiamo però dimenticarci che il condottiero croato ha soli 44 anni, ma – come quando era calciatore – con idee ben chiare: nel 2010, anno in cui annunciò il proprio ritiro disse anche con fermezza di voler intraprendere la strada per diventare presto mister. E così fu.
Nelle due stagioni seguenti all’addio al calcio giocato incominciò, sotto la guida del proprio maestro Gasperini, ad apprendere il mestiere nei ruoli di assistente tecnico e di vice allenatore. Il primo anno all’Inter, un’esperienza non certo degna di nota, quello seguente a Palermo terminata con esonero e retrocessione.
Decide così, l’anno seguente, di accettare l’offerta del “suo” Genoa e di cominciare da Mister alla guida della primavera. La gavetta continuerà anche l’anno seguente quando la panchina diventa quella di una squadra di serie C: il Mantova.
La situazione iniziale non fu certo delle migliori: prese in mano una squadra con una penalizzazione di 3 punti, dovuti ad alcune complicanze nell’iscrizione al campionato e per il mancato pagamento di due mensilità dell’annata calcistica precedente. Una serie di strascichi e problemi societari con i quali mister Juric dovrà tenere spesso testa: dopo un inizio pressochè disastroso della squadra lombarda, l’allenatore croato fu messo alla porta dalla società, salvo poi cambiare idea in seguito alle proteste dei tifosi, i quali non riconoscevano Juric come il capro espiatorio della situazione.
Lui stesso nelle settimane a seguire fu protagonista di uno sfogo in conferenza stampa, nella quale disse – dando estremamente in escandescenza – di sentire se stesso e la squadra abbandonati a se stessi e al proprio destino, che come scrivevano i giornali, pareva essere il fallimento. Nelle sue parole pensieri importanti nei confronti di quelli che erano i suoi ragazzi: insomma, un uomo di squadra a 360 gradi. Un uomo vero.
Nei mesi a venire, partita dopo partita, la squadra ingranò i meccanismi tattici e di grande intensità atletica del mister, terminando la stagione non solo con una salvezza più che mai insperata, ma in posizione di metà classifica e con una media punti di 1,28: simile a quella realizzata quest’anno alla guida dei gialloblù.
FONTE: Hellas1903.it
Hellasmania: ora subito continuità, partendo da Juric
del 09 agosto 2020 alle 16:05
di Alessandro Righelli
Una delle stagioni più difficili, in ogni senso della parola, si è appena conclusa e il Verona ha ottenuto un buon posto a metà classifica. Certo, questa posizione fa un poco soffrire, soprattutto alla luce di un campionato che sino allo stop era stato di alti livelli. Dalla ripresa invece, come tutti ben sanno, il cammino dei gialloblù ha subito una frenata, complice sicuramente la difficile situazione che ha reso ogni partita ancora più pesante. Ovviamente questa non deve essere una scusa, dato che comunque ogni squadra di serie A ripartiva con le stesse problematiche e di conclusioni simili a quelle del Verona ne abbiamo viste sino a ieri (vedi Napoli e Juventus in Champions League).
Alla fine però bisogna sempre raccogliere i frutti maturi per ripiantare i semi di una nuova stagione che sia il più possibile migliore rispetto alla precedente. Senza ombra di dubbio allora gli occhi si posano sulla società e sulle scelte che farà in questa breve pausa prima dell'inizio del nuovo campionato. Juric è il nome più discusso e al centro delle attuali attenzioni, dato che l'allenatore gialloblù è stato a lungo corteggiato da altre squadre (la Fiorentina era la candidata più importante, ma ha confermato Iachini) e può sempre ricevere un'offerta irrefiutabile. La sua permanenza però è a mio parere la prova più importante che Setti deve superare per dimostrare di credere ad un progetto ambizioso per tutto il movimento calcistico dell'Hellas, soprattutto agli occhi di una tifoseria che da tanto tempo aspetta un rilancio della squadra ad alti livelli.
Altro punto fondamentale sarà quello di rafforzare la rosa con gli elementi giusti seguendo le accuratamente le indicazioni dell'allenatore. A questo proposito, si parla già di un attaccante e di un difensore, che dovranno sostituire cessioni importanti. Il tempo, come detto, non sarà molto, ecco perché risulta fondamentale continuare con la programmazione iniziata l'anno scorso, senza stravolgere la squadra e ricominciare di nuovo da capo.
FONTE: CalcioMercato.com
Verona - Hellas Verona FC comunica che sarà la località altoatesina di Santa Cristina in Val Gardena, in provincia di Bolzano, collocata fra Ortisei e Selva di Val Gardena, a 1428 metri di altitudine, ad ospitare il ritiro estivo della squadra gialloblù, dal 22 agosto al 6 settembre prossimi.
Per l’Hellas Verona si tratta di un ritorno in Val Gardena, visto e considerato che Santa Cristina è già stata sede del ritiro gialloblù nell’estate del 2012.
Il quartier generale di capitan Veloso e compagni sarà l’Hotel Diamant SPA Resort, ubicato a poche centinaia di metri dal centro sportivo ‘Mulin da Coi’, dove si svolgeranno le sedute giornaliere di allenamento che saranno a porte chiuse, in osservanza delle disposizioni per l’emergenza COVID-19.
In via di definizione il programma delle amichevoli.
Verona – Hellas Verona FC è lieto di comunicare il prolungamento di contratto di Tony D’Amico, che sarà a capo dell’Area Sportiva del Club gialloblù sino al 30 giugno 2023, in qualità di Direttore Sportivo.
«Siamo felici di poter proseguire, con una programmazione pluriennale, il rapporto professionale con Tony e di aver posto le basi con lui per una collaborazione a lunga scadenza, in nome della necessaria continuità di cui abbisogna l’area sportiva», commenta il Presidente di Hellas Verona FC, Maurizio Setti.
FONTE: HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - = VITA DA EX: Giovanni FODERARO alla VIGOR LAMEZIA. Costa cara a mister SARRI l'eliminazione dalla Champions League dopo la conquista del tricolore, la JUVE lo esonera e sceglie PIRLO (che si diceva invece dovesse sostituire PECCHIA alla JUVENTUS di C). GILBERTO MORAES JUNIOR torna in Europa: Il BENFICA l'ha ingaggiato per 3 Milioni dalla FLUMINENSE. BESSA esordisce con un gol al Brasileiro ma il suo GOIAS perde.
CHAMPIONS LEAGUE: L'ATALANTA si ferma ad un passo dall'impresa contro il super PSG di NEYMAR e MBAPPE, al 90esimo gia scoccato l'1-2 micidiale dei transalpini con MARQUINHOS e CHOUPO MOTING che ribaltano il gol di PASALIC... In semifinale: Umiliante 8 a 2 subito dal BARÇA contro il BAYERN ma i blaugrana giocano un secondo tempo assolutamente sottoritmo contro i tedeschi che affondano come una lama rovente nel burro!
PLAYOFF SERIE B: Lo SPEZIA di ITALIANO, DI GAUDIO, RAGUSA e VITALE vince 3 a 0 al ritorno, a mister AGLIETTI non riesce la seconda impresa e il CHIEVO dovrà fare un altro anno in Serie B. Il FROSINONE raggiunge i liguri in finale dopo il 2 a 0 al PORDENONE che ha ribaltato l'1 a 0 subito in Friuli dalla squadra di NESTA: SPEZIA-FROSINONE per l'ultimo posto in Serie A è quindi in progrmanna il 16 e 20 Agosto! NEWS Bessa esordio con gol in Brasile. Ma il Goias perde
L’ex gialloblù ha giocato la sua prima gara nel Brasileirao. Ha trovato una rete che però non ha portato punti
di RedazioneAgosto 13, 2020 - 11:05
Daniel Bessa ha giocato la sua prima gara con la maglia del Goias in Brasile. L’ex Hellas Verona, con la maglia numero 10, ha realizzato anche la rete del momentaneo 1-1, su rigore. Poi però il Goias ha perso per 2-1 contro l’Athletico Paranaense. Di seguito il video con la rete di Bessa a 1.35.
FONTE: CalcioHellas.it
L'Atalanta sogna fino al 90', ma crolla nel finale. Il PSG vince 2-1 e va in semifinale di Champions
del 12 agosto 2020 alle 23:58
A un passo dal sogno si ferma l'avventura dell'Atalanta in Champions League. La formazione allenata da Gian Piero Gasperini esce sconfitta 2-1 dalla sfida contro il Paris Saint Germain e non c'entra lo storico approdo in semifinale dopo essere stata in vantaggio fino al 90esimo di una gara difficilissima e altrettanto combattuta. Il gol di Pasalic ha illuso a lungo, ma nel finale i due gol di Marquinhos e Choupo-Moting in mischia a centro area consegnano la gioia della qualificazione al club parigino.
SUBITO BENE LA DEA - Il primo squillo è dell'Atalanta con il Papu Gomez che entra in area dalla sinistra e calcia però in bocca a Navas. Sul ribaltamento di fronte è però Neymar a presentarsi solo a tu per tu con Sportiello e a mandare incredibilmente a lato il piattone. Ancora Navas protagonista due volte al 10' prima su Hateboer e poi su Caldara che di testa, entrambi, sfiorano il gol. Neymar è letteralmente devastante e semina più volte il panico sulla trequarti neroblu, ma a passare in vantaggio alla fine è proprio l'Atalanta con Pasalic che riceve un pallone sporco in area e lo manda di prima alle spalle di Keylor Navas per l'1-0. Neymar reagisce subito e dopo averne saltati 4 (di cui Pasalic in tunnel) manda a lato un sinistro velenoso dal limite.
LA RIBALTA MBAPPE' - Anche nella ripresa il copione non cambia con l’Atalanta pericolosa su calci da fermo con Djimsiti che va a un passo dal raddoppio. Gli equilibri cambiano al 59’ quando il Papu Gomez è costretto a chiedere il cambio e, contemporaneamente, Tuchel sceglie di inserire Mbappé. Il PSG alza i ritmi si rende più pericoloso e proprio l’asso francese al 74’ costringe Sportiello all’intervento su un destro ravvicinato. L'Atalanta arretra, non riesce più a rendersi pericolosa e se Sportiello tiene più volte il risultato sull'1-0 il ko di Freuler a cambi finiti condanna Gasperini. Gli equilibri saltano e su due palle giocate da destra verso sinistra e rimesse poi a centro area rasoterra, prima Marquinhos e poi Choupo-Moting ribaltano la gara e mandano in semifinale il PSG.
FONTE: CalcioMercato.com
EX VERONA
12 agosto 2020 - 08:02 Ex Verona, Italiano sconfigge Aglietti
Lo Spezia elimina il Chievo: rimonta, vittoria per 3-1 e passaggio alla finale dei playoff in B
di Redazione Hellas1903
Insieme da giocatori al Verona, grandi protagonisti nella stagione della promozione in Serie A con Cesare Prandelli, Vincenzo Italiano e Alfredo Aglietti si sono sfidati nella semifinale dei playoff, in B, ed è stato il primo ad avere la meglio.
Il suo Spezia, dopo aver perso per 2-0 all’andata, ha infatti sconfitto per 3-1 il Chievo, al ritorno disputato allo stadio Picco.
In virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare, è stata quindi la squadra di Italiano a passare il turno.
FONTE: Hellas1903.it
Arriva la riconferma, dopo la stagione passata in biancoverde del bomber Giovanni Foderaro.
Uno dei cannonieri più ambiti della categoria ed elemento prezioso nei piani del tecnico Morgia, per la sua qualità e sostanza nel reparto avanzato, molto abile nel creare superiorità e saltare l'uomo.
L'attaccante nato a Catanzaro, classe '84, vanta 15 presenze in serie B con l'Hellas Verona, 100 in seconda divisione ed oltre 200 in serie D, oltre alle sue ottime prestazioni in Eccellenza. Ha vestito le maglie di Vigor Lamezia, Cittanovese, Sicula Leonzio, Poggibonzi, San Cesareo, Cosenza, Turris, Aprilia,Viterbese, Biellese ed Hellas Verona.
"Era un mio primario obiettivo lavorare per riconfermarlo - dichiara il Direttore Sportivo biancoverde - perchè oltre all'attaccamento alla maglia è un giocatore che conosce la categoria e potrà fare la differenza.
"Sono felicissimo - queste le prime parole di Foderaro - sono grato alla società. La passata stagione è stata sfortunata e meritavamo di più. Per me questa è una seconda opportunità e voglio essere uno degli attori principali di questo campionato.
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