#CittadellaVerona in anteprima: AGLIETTI dovrà ripartire dalle fondamenta cercando di evitare come la peste il gioco lento e prevedibile proposto fino ad ora e far vedere HELLAS diverso con qualche verticalizzazione in più! E a SETTI voglio dire 'Questa NON è la sconfitta di tutti'


#CittadellaVerona +   -   =

...Se la situazione in chiave playoff non è disperata (sei squadre dal PESCARA al PERUGIA, passando ovviamente per i gialloblù, a contendersi quattro posti) poco ci manca, non tanto per le potenzialità inespresse dal VERONA in riferimento alla qualità delle altre contendenti, quanto per l'equilibrio psicologico della compagine scaligera, costruita per le prime posizioni e la promozione diretta, che si sta trovando in difficoltà anche a raggiungere un posto agli spareggi.

Un punto nelle ultime quattro partite, sicurezze mai acquisite con GROSSO e probabili problemi in spogliatoio hanno fatto il resto: Queste sono le macerie con le quali il nuovo tecnico AGLIETTI (ovviamente 'Aglio' per amici e butéi) dovrà arrabattarsi e tirar fuori qualcosa di accettabile nelle prossime, ultime, due gare della stagione regolare grazie alla prolungata immobilità di SETTI & Co. al quale vorrei rispondere che l'esonero del tecnico abruzzese e la posizione in classifica non è la sconfitta di tutti!
Sicuramente non dei tifosi scaligeri che mai hanno fatto mancare il loro sostegno ai colori gialloblù contestando sempre e solo la proprietà quando quest'ultima si è parlata addosso e ha evitato di agire come avrebbe potuto e dovuto...

Sfogo a parte speriamo davvero di vedere un VERONA diverso d'ora in poi, nell'anima, nel cuore, nell'atteggiamento e anche nel gioco con qualche manovra orizzontale in meno e qualche verticalizzazione in più cercando di evitare come la peste il gioco lento e prevedibile proposto fino ad ora (ma in questo senso il mister è partito in quarta insistendo sui movimenti senza palla, il gioco a due tocchi e le movenze dei playmaker).
Non sarà facile per il nuovo allenatore cambiare granchè in così poco tempo ma il cipiglio col quale Alfredo ha diretto il primo allenamento mi è piaciuto molto.
Personalmente spererei in un 4-3-1-2 con LARIBI dietro a DI CARMINE e PAZZINI anche se sappiamo che negli ultimi anni a Coverciano va di moda il 4-3-3 solitamente usato anche da AGLIETTI che però, a quanto pare, ha saputo mescolare le carte soprattutto davanti dove ha provato a giocare ad una sola punta con tre fantasisti alle spalle e anche col trequartista centrale dietro a due punte ma per dirla come lui 'Si difende in 11 e si attacca in 11! Questo è il modulo che si deve usare, il resto sono solo numeri' buoni per chi, come lo scrivente, deve descrivere le situazioni di gioco da dietro una tastiera.

In bocca al lupo Aglio e sempre avanti i blù!

Precedenti
L'ultimo CITTADELLA-VERONA fa rizzare i capelli in testa ai tifosi gialloblù che videro i granata seppellire l'HELLAS di PECCHIA sotto una cinquina di gol! Brutta sberla che tra l'altro arrivava subito dopo lo 0 a 4 subito al Binti dal NOVARA a riportare sulla terra un HELLAS che, prima di allora, sembrava quasi annoiare tanta era la facilità con cui soggiogava gli avversari...
Quasi un anno prima, il 24 Novembre 2012, la partità iniziò per finire solo l'8 Dicembre successivo quando si recuperarono gli ultimi 7 minuti della gara sospesa per nebbia e che terminò con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.
VERONA che arriva quindi al Tombolato con due sconfitte consecutive e del resto i gialloblù sfatarono una sorta di tabù solo nel 2011 contro il Citta quando, dopo due sconfitte in campionato ed una in Coppa Italia, violarono per la prima volta in Serie B il Tombolato (espulso ABBATE che causò pure il rigore del vantaggio per i padroni di casa, finì con un 2 a 1 di rimonta griffato 'Nick Dinamite' FERRARI-HALLFREDSSON e, prima del 29 Ottobre 2011, i gialloblù avevano battuto i prossimi avversari solo in Coppa Italia al Bentegodi grazie al gol di Max VIERI)

Per arbitrare la prossima sfida è stato designato il signor Ivano Pezzuto della sezione AIA di Lecce.

Gli highlights del raccapricciante 5 a 1 subito al Tombolato il 19 Novembre 2016


QUI CITTADELLA
Fuori il centrocampista SETTEMBRINI a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Convocati
1 Paleari Alberto, 22 Maniero Luca, 3 Benedetti Amedeo, 5 Adorni Davide, 6 Parodi Luca, 13 Camigliano Agostino, 15 Frare Domenico, 18 Drudi Mirko, 24 Ghiringhelli Luca, 26 Rizzo Alberto, 29 Cancellotti Tommaso, 4 Iori Manuel, 7 Schenetti Andrea, 11 Siega Nicholas, 20 Pasa Simone, 21 Proia Federico, 23 Branca Simone, 25 Maniero Luca, 28 Bussaglia Andrea, 9 Moncini Gabriele, 17 Panico Giuseppe, 19 Scappini Stefano, 30 Finotto Mattia, 32 Diaw Davide

Probabile formazione
4-3-1-2 con Paleari; Parodi-Adorni-Camigliano-Benedetti; Iori-Pasa-Branca; Siega-Scappini-Moncini;


QUI VERONA
Fuori DI GAUDIO e TOZZO per infortunio e ZACCAGNI squalificato oltre ai lungodegenti CRESCENZI e RAGUSA.

Convocati
1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 7. Matos , 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 21. Laribi, 24. Kumbulla, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Faraoni-Bianchetti-Dawidowicz-Vitale; Henderson-Marrone-Gustafson; Matos-Pazzini-Lee;

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister VENTURATO tecnico del CITTADELLA «Il Verona voleva la Serie A diretta, adesso lotta come noi per i playoff. Non è una questione di stentare o meno, ha una rosa di giocatori molto bravi. E’ una partita di calcio e andremo a giocarcela. Il pubblico è un valore aggiunto, mi auguro che venga tanta gente allo stadio. Quando è iniziata la stagione c’era voglia di fare qualcosa di diverso, non sarà facile ma c'è la voglia da parte di tutti di giocarci un traguardo ambizioso e di migliorare» TGGialloblu.it

Mister AGLIETTI all'esordio sulla panchina dell'HELLAS «Dobbiamo avere fiducia. Perché questa è una squadra forte, una squadra che da qui alla fine della stagione può ottenere grandi risultati. Sono carico a molla, sarei felice di trasmettere ai ragazzi almeno la metà della mia voglia. Ma non ce ne sarà bisogno, perché anche per loro l'obiettivo è chiarissimo e importante. A Cittadella sarà uno spartiacque importante, troveremo un avversario tostissimo. Come ho trovato la squadra? C'è poco tempo, due giorni sono pochi quindi l'importante in questo momento è che i ragazzi si tolgano di dosso le scorie della sconfitta e quello che ne è seguito. Dovremo essere lucidi, sia noi che il Cittadella ci giochiamo tanto. Sarei venuto a Verona non solo per 180 minuti di campionato ma anche solo per 18, tornare qui per me è una cosa grandiosa. Non ho mai avuto a disposizione, nella mia carriera, una rosa così forte e la voglio sfruttare. Sfruttare al 110%. Modulo? Sto pensando alle varie soluzioni, ma queste considerazioni avranno più senso dopo la partita di Cittadella, stravolgere completamente una filosofia di gioco in due giorni non sarebbe semplice. Le scelte? Di Gaudio ha avuto un problema muscolare e Zaccagni è squalificato, parlando con i ragazzi valuteremo quella che può essere la migliore soluzione per noi, ma conterà soprattutto il modo in cui approcceremo alla partita. E' un derby, il Cittadella parte in sordina ma ha sempre grandi ambizioni, quindi sarà una battaglia e dovremo essere un Verona concreto più che bello, abbiamo solo un risultato. Ogni palla, ogni contrasto, ogni calcio piazzato dovrà trovarci concentrati e attenti. L'obiettivo attuale non può che essere entrare nei Playoff, solo una volta ottenuti potremo fare altre considerazioni. La piazza di Verona? Conosco l'ambiente e so che questa tifoseria dà sempre una mano alla squadra, dobbiamo evitare brutte sconfitte come mercoledì, secondo me a livello tecnico siamo una squadra fortissima in questa categoria e quindi se diamo il 110% non ce n'è per nessuno. E' sulla testa che si lavora adesso, per sbloccare quel qualcosa che può farci raggiungere i nostri obiettivi. La tecnica c'è ma non basta, va abbinata alla voglia. Tifosi? Spero ne vengano tanti, sia domani a Cittadella che poi sabato col Foggia. Il loro appoggio in tanti anni non è mai mancato, e sarà fondamentale» HellasVerona.it

...Anche il diesse D'AMICO, sopratutto dopo il plateale attacco a TGGialloblu.it che ricorderete, ha scelto la linea di Capo-SETTI: Non rispondere a nessuna domanda della stampa perchè «Non è il momento d fare processi»... Chissà se prima o poi, lui e/o il patròn scaligero, faranno un esame di coscienza ammettendo finalmente anche in pubblico errori e uscite ineleganti (a voler usare un eufemismo ovviamente).



RASSEGNA STAMPA +   -   =

💪

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Bentornato mister #Aglietti... e buon lavoro! #DaiVerona

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02 MAG 2019
DILETTANTI ALLO SBARAGLIO?
Improvvisazione e disperazione. Setti, dopo mesi di melina, decide di esonerare Grosso troppo tardi e preso solamente da una fifa boia. Una società seria che sa fare calcio avrebbe sollevato l’allenatore dall’incarico dopo la sconfitta di Brescia, quando le alternative peraltro non mancavano e c’era tutto il tempo di sistemare la squadra e magari rafforzarla a gennaio. Avrebbe dovuto essere una decisione razionale, non nata da un clima da fine del mondo.

Sembrano dilettanti allo sbaraglio che non sanno cosa fare e come farlo.

Ho sempre trovato ridicolo il “cinema” esonero sì-no-forse culminato con il surreale affaire Cosmi, alla mattina “ingaggiato” e alla sera liquidato. Ho sempre considerato grottesco che bastasse un pari o una vittoria isolata a ridare credito imperituro a Grosso, prima di quel pari o di quella vittoria messo in discussione. A un allenatore o ci credi o non ci credi più, indipendentemente da un risultato positivo casuale.

Ora arriva Aglietti. Una non scelta, una sorta di premio di consolazione. La soluzione migliore era De Biasi, che però non si sarebbe accontentato di un contratto per una manciata di partite. Carriera mediocre quella del simpatico Aglio come tecnico. Ovviamente a lui va l’in bocca al lupo e l’affetto per quello che è stato da calciatore, rifinitore di uno dei Verona più belli (quello di Prandelli in B, giusto vent’anni fa). Aglietti è stato chiamato a tre giorni dalla gara decisiva (in chiave play off) di Cittadella. E anche questo dà il senso della società a cui siamo in mano. Non potrà fare miracoli, ma perlomeno sperò dia un po’ di buon senso in campo, a cominciare dal mettere i giocatori nel loro ruolo. Ci vuole poco.

Per i play off servono 4 punti, poi agli spareggi ci sono due squadre più forti di noi (Palermo e Benevento). Intanto mi basterebbe non perdere a Cittadella e già scrivere questo significa che siamo al cospetto di un fallimento. Ma ormai siamo in ballo e balliamo.
Francesco Barana

01 MAG 2019
CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA
Che si parli di una “morte” sportiva mi sembra superfluo sottolinearlo… ciò che doveva accadere mesi fa è finalmente accaduto. Tardi, troppo tardi, a mio avviso ormai inutile, ma è arrivato l’esonero di Fabio Grosso, terminale di un fallimentare progetto tecnico che ha in Tony D’Amico il grande “regista” e in Maurizio Setti il “mega produttore”.

Mesi fa avrei gioito, avendo intuito da subito l’inadeguatezza tecnica di Grosso… oggi il suo esonero ha invece il sapore di una enorme, stratosferica, presa per il culo… l’ennesima di una Società che da qualche anno sta vivendo in un mondo parallelo che nulla ha a che vedere con la realtà e la storia di una gloriosa squadra come l’Hellas Verona.

Un Verona che per tutta la stagione non ha mai avuto un’anima, non ha mai trovato una formazione tipo, ha visto 11 iniziali estratti a sorte, non ha mai convinto nel gioco, ha annoverato equivoci su equivoci, ha saputo trasformare un potenziale offensivo di prim’ordine per la cadetteria in un problema autolesionista, ha visto giocatori sparire e riapparire come in una giostra; ha giocato senza cuore, senza amore, spesso senza rispetto. Ha saputo allontanare quei pochi tifosi che avevano voluto credere ancora, nonostante tutto. Questo “fu” Hellas Verona, è stato consegnato da Setti all’arroganza di un DS e di un tecnico, pari solo alla loro rispettiva inadeguatezza al ruolo.

A due giornate dalla fine e con i playoff a rischio si cambia allenatore, che per ovvii motivi non avrà nè tempo nè spazio per mettere mani su preparazione, schemi e moduli. E chi arriva?

Dopo settimane in cui è aleggiato il nome di Zeman, la scelta cade sull’ex Alfredo Aglietti.

Chi mi conosce sa che odio i processi alle intenzioni e sarebbe ingeneroso condannare a priori tale scelta.

Ritengo tuttavia che servisse un allenatore carismatico, esperto, altamente determinato, capace di ricreare entusiasmo in una squadra di “walking dead”. Il buon Aglietti non me ne voglia ma mi sembra tutto tranne che carismatico, esperto e determinato. Il suo curriculum da allenatore non è tanto migliore di quello di Grosso. Non mi aspetto quindi da lui alcun miracolo. Ma per rispetto della persona gli auguro un buon lavoro.

Si è cercato un disoccupato disposto a terminare la stagione (che per assurdo potrebbe anche finire tra 15 giorni se non centrassimo i playoff), che costasse poco e non avesse pretese.

Zeman avrebbe avuto un senso in ottica futura come allenatore designato anche per la prossima stagione qualsiasi fosse stata la categoria. L’inizio di un progetto nuovo insomma. Già, progetto.,, facile intuire che mai e poi mai Zeman avrebbe accettato un progetto da chi ha abbondantemente dimostrato di non averne e ammesso li abbia avuti li ha puntualmente disattesi.

Ecco, visto nell’ottica di Setti, Aglietti è il tecnico migliore che si potesse trovare.

Nel calcio certo tutto può accadere… ma ora che “la morte” è arrivata, prepariamoci ad un mesto funerale. La data è un dettaglio, fra due settimane, tre, quattro, poco importa.

Se poi Alfredo “beep beep”, noto sul prato verde per la sua proverbiale lentezza di movimenti ma anche per una riconosciuta tecnica nei piedi e nella testa, saprà trasformare un funerale in una festa di nozze sarò il primo ad esserne felice.

Anche se il mio “SOGNO” non è la Serie A, non almeno con questa società senza futuro.

Il mio “SOGNO” è… Setti via dal Verona… per il resto dei miei giorni.
Mauro Micheloni

01 MAG 2019
FINALE CON PAGLIACCIATA
La pagliacciata è servita. A due giornate dalla fine, a tempo abbondantemente esaurito, il presidente del Verona Maurizio Setti, facendosi beffe della propria coerenza sbandierata solo qualche giorno fa a lettere MAIUSCOLE, ha esonerato Fabio Grosso. Facile dire che è il fallimento di quel progetto societario (sciagurato) intrapreso la scorsa estate contro il buon senso e contro la gente dopo l’indecente campionato che si era appena concluso. Purtroppo Setti ha deciso di andare a sbattere contro il muro e solo dopo che la macchina si è schiantata e ha sentito il rumore delle lamiere contorte accartocciarsi su di sé, il presidente del Verona ha avvertito di “avere paura”. Benvenuto sulla terra. Purtroppo in questa assurdo braccio di ferro che Setti e il suo staff hanno voluto fin dall’inizio della stagione, non ha vinto nessuno.

Ha solo perso il Verona. Oggi c’era lo stadio vuoto, la gente non crede più a Setti e alle sue fregnacce. Non crede più, e questo è peggio, che questa società sia ancora l’Hellas Verona. Anch’io non lo credo più. Grosso, con la sua supponenza e la sua arroganza, ha allontanato i suoi tifosi, ha segnato un punto di non ritorno che l’avallo di Setti ha sancito con puntuale accanimento. La colpa, ovviamente non è di Grosso, ma di chi lo ha messo a guidare il Verona. Cose che i lettori di tggialloblu.it sanno benissimo visto che le diciamo fin dall’inizio.

Ora si tratta di capire come Setti vorrà andare avanti. L’occasione che la storia gli presenta davanti è enorme. L’allenatore che sceglierà nelle prossime ore potrebbe essere anche quello della prossima stagione. Potrebbe essere un nuovo inizio, ma noi temiamo, che restando quelli i suggeritori e le teste, si sprecherà un’altra occasione, l’ultima. Gli uomini come insegna anche questa vicenda sono importantissimi. Non è vero che tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Dopo questa enorme pagliacciata, attendiamo, senza fiducia purtroppo, le prossime mosse. Ci fosse un po’ di coerenza non dovrebbe pagare solo Grosso.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Aglietti a colloquio con Munari e Pazzini
maggio 2, 2019

Al termine del primo allenamento da allenatore dell’Hellas Verona, Alfredo Aglietti si è intrattenuto a bordo campo in compagnia di Munari e Pazzini, i giocatori più esperti nello spogliatoio gialloblù

Il contratto di Aglietti
maggio 2, 2019

Alfredo Aglietti subentra sulla panchina dell’Hellas Verona al posto dell’esonerato Fabio Grosso. L’ex allenatore di Rondinella, Sestese, Viareggio, Sampdoria (Primavera), Empoli, Novara, Virtus Entella ed Ascoli dovrebbe firmare un contratto col club gialloblù sino al termine della stagione, con opzione in caso di promozione in Serie A.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
02 maggio 2019 - 19:34
Aglietti, che tecnico è il nuovo allenatore dell’Hellas
Vari i sistemi di gioco utilizzati con preferenza a tre riferimenti offensivi
di Michele Tossani, @MicheleTossani
Foto Hellas Verona

Alla fine, il tanto agognato (da parte di stampa e tifoseria) cambio di allenatore è avvenuto. Il Verona esonera Fabio Grosso e, al suo posto, chiama Alfredo Aglietti. Ex attaccante proprio dell’Hellas, Aglietti non lavora dal 2018, quando venne esonerato dalla Virtus Entella.

L’allenatore toscano ha battuto in volata Zdenek Zeman, forse ritenuto non la scelta migliore a poche giornate dal termine del campionato, dato il tempo che solitamente è necessario alle sue squadre per assimilarne i concetti di gioco.

Che tipo di allenatore si presenta al Bentegodi? Il 48enne di San Giovanni Valdarno è allenatore pragmatico e non integralista, vale a dire non legato ad un solo sistema di gioco.

In carriera ha utilizzato il 4-2-3-1 (Empoli), il 4-3-3 (Novara) ma anche il 4-3-1-2 (Entella). In linea di massima, come si evince, la preferenza è rivolta allo schieramento di almeno tre riferimenti offensivi, con un numero 10 alle spalle di due punte o con due esterni larghi e un attaccante centrale. Idealmente, Aglietti predilige una squadra che non butti via la palla e che sappia costruire a partire dalla difesa. Ai centrocampisti chiede molti inserimenti, soprattutto al trequartista, quando ha deciso di utilizzarlo.

In fase difensiva Aglietti, se possibile, opta per una squadra aggressiva, in grado di pressare alto per disturbare fin da subito la fase offensiva avversaria.

Queste, in generale, le caratteristiche dell’Aglietti allenatore per quella che è stata finora la sua carriera in panchina. La rosa che troverà a disposizione è di qualità e sembra adatta per il tipo di calcio che ha contraddistinto Aglietti nelle sue precedenti esperienze.

È chiaro che, con due partite dal termine della stagione regolare, il nuovo tecnico non potrà stravolgere il lavoro fatto dal suo predecessore. Tuttavia, ad Aglietti sarà chiesto non soltanto di intervenire a livello piscologico su un gruppo che, partito per vincere il campionato, si trova ora a lottare per un posto nei playoff ma anche di aggiustare (pur nel poco tempo a disposizione) quanto tatticamente non è andato con Grosso. Per iniziare, l’ex allenatore dell’Entella dovrà cercare di velocizzare una manovra che fin qui è stata alquanto farraginosa, col risultato che il Verona ha spesso faticato a creare occasioni da gol contro squadre che difendevano basse.

Un giro palla più veloce, insieme ad una manovra che vada più in profondità, più per linee verticali, è quanto chiede la piazza e, soprattutto, è quanto sembra essere più adatto ad una rosa che ha esterni e centrocampisti in grado di inserirsi in avanti.

Foto: Hellas Verona, il primo allenamento di Aglietti coi gialloblù (2 maggio ’19)

VISTO DA NOI
02 maggio 2019 - 08:19
La lezione
Setti cambia allenatore in ritardo. Un errore già commesso

di Matteo Fontana, @teofontana

Tanto tuonò che piovve: Maurizio Setti ha deciso di cambiare allenatore e l’ha fatto. Fabio Grosso è stato esonerato dopo la grottesca sconfitta con il Livorno al Bentegodi (seconda consecutiva in casa), per l’arrivo di Alfredo Aglietti è questione di pochi dettagli.

La scelta della proprietà del Verona arriva in palese ritardo rispetto a quanto si è visto in questa stagione, con una squadra che, eccezion fatta per rari periodi – nelle prime giornate, e poi a dicembre e tra febbraio e marzo – ha deluso sul piano dei risultati e del gioco. Un gruppo privo di identità tattica, finito nel gorgo di un continuo viavai di formazioni, basato su un’idea (il possesso palla) che, invece che valorizzare il potenziale della rosa, l’ha frustrato.

Puntare a oltranza su Grosso è stato uno sbaglio, ma Setti l’aveva già commesso in precedenza. Nel 2015 non si rese conto che il ciclo vincente di Andrea Mandorlini era arrivato ad esaurimento e soltanto a dicembre cambiò guida, con il campionato in larga parte compromesso. Con Gigi Delneri fu retrocessione.

Nella scorsa stagione, Fabio Pecchia è stato confermato anche quando, piaccia o non piaccia, qualsiasi altra società avrebbe tentato di dare uno scossone che è nella logica della gestione di ogni azienda-calcio. Probabilmente non sarebbe successo nulla, stante l’imbarazzante modestia dell’organico gialloblù, ma cambiare era un obbligo che non è stato adempiuto.

Siamo ai giorni nostri, con il Verona che, seppure colmo di grandi nomi, perlomeno secondo i pronostici, ha perso pressoché senza combattere le chance di promozione diretta, e l’ha fatto ai primi di aprile, mentre a inizio maggio ha messo in pericolo l’accesso ai playoff, ultima carta per rincorrere la A.

Vada come vada, l’augurio è che la lezione sia servita a Setti per capire come avere coerenza significhi tentare di centrare l’obiettivo anche correggendo in corso d’opera una rotta che, a seguirla, ti porta verso metaforici scogli. E non può essere, dunque, una mera questione di budget: la fiducia, per essere confermata, va conquistata.

In bocca al lupo ad Aglietti, che noi che si era ragazzi negli anni ’90 ricordiamo alzare le gambe da fenicottero e smistare palloni con intelligenza finissima in un Hellas che fece sognare una generazione. Il suo arrivo ci fa sentire più vecchi e ci impone di riascoltare la compilation di quei tempi, che va dai Chumbawamba e dei Liquido, passando per le Spice Girls, Alanis Morrissette e, udite udite, Ricky Martin con la sua vida loca .

Bando alla nostalgia, una sistemata ai capelli grigi e via: Aglio inventava calcio e segnava gol di classe. Auguri a lui.

FONTE: Hellas1903.it


PARLA MISTER CITTADELLA
Venturato: Verona era partito per A diretta...
03/05/2019 17:41
"Il Verona voleva la Serie A diretta, adesso lotta come noi per i playoff. Non è una questione di stentare o meno, ha una rosa di giocatori molto bravi. E’ una partita di calcio e andremo a giocarcela. Il pubblico è un valore aggiunto, mi auguro che venga tanta gente allo stadio". Venturato, tecnico del Cittadella, parla così alla vigilia della sfida col Verona, sabato alle 18 al Tombolato.

"Quando è iniziata la stagione c’era voglia di fare qualcosa di diverso, non sarà facile - ha concluso Venturato - ma c'è la voglia da parte di tutti di giocarci un traguardo ambizioso e di migliorare".

L'ANALISI
AGLIETTI, PER FAVORE CAMBIA TUTTO!
03/05/2019 14:53
"Non si può stravolgere una filosofia di gioco in due giorni". Aglietti dixit. Sbagliato "Aglio": sempre che nel Verona esistesse una filosofia di gioco, il tuo compito è proprio quello di stravolgere ciò che era stravolto. Quindi, alla fine di un giro incredibile, tornare alla logica delle cose: la normalità.

Aglietti ha proprio questa missione: cambiare. Di follie in questo campionato ne abbiamo viste tantissime, troppe. Frutto delle balzane idee di un tecnico che ha miseramente fallito in ogni suo obiettivo: quello del gioco, della riconquista dei tifosi, delle vittorie. Ma non possiamo non ricordare che accanto al signor Grosso c'era l'amicissimo D'Amico, l'uomo che oggi implora di non fare processi, come se i processi non li avessero già fatti i risultati (pessimi) che unitamente alla sua arroganza hanno portato il Verona ricco del paracadute di 25 milioni di euro, non solo fuori dai giochi per la serie A diretta (sarebbe stato già un mezzo fallimento arrivare secondi...) ma addirittura alla periferia dei play-off.

Aglietti eredita una squadra senza capo nè coda a cui deve ridare un minimo di dignità. A Cittadella sarebbe sufficiente vedere gli uomini al posto giusto. Pensiamo al povero Marrone, ad esempio, umiliato difensore quando poteva essere un professore del centrocampo. E sperare che venga risolto il delittuoso equivoco che ha segnato questa stagione: l'alternanza tra Pazzini e Di Carmine, addirittura banalizzata in maniera vergognosa da Grosso con l'esclusione di entrambi. Aglietti questa questione la deve prendere in mano subito, farli giocare entrambi, dargli fiducia. E quindi vincere. Senza paura, solo con tanta normalità. In fondo giochiamo a Cittadella (chapeau, comunque) e non al Nou Camp. (g.vig.)

PRESENTAZIONE DI AGLIETTI
D'AMICO: NON E' MOMENTO DI FARE PROCESSI
03/05/2019 13:06
"Non è il momento di fare processi". Così il ds del Verona, Tony D'Amico, ha aperto la conferenza stampa di presentazione di Alfredo Aglietti.

D'Amico non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti: "In questo momento siamo concentrati solamente sul campo e non per parlare del passato. Siamo qui per accogliere mister Aglietti. Andiamo avanti con tanta fiducia: il destino è nelle nostre mani" ha concluso il ds.

IL NUOVO ALLENATORE DELL'HELLAS
Aglietti tra il 4-3-3 e le due punte centrali
03/05/2019 12:15
Nel segno del 4-3-3. Dopo gli anni con Mandorlini, anche Pecchia e Grosso hanno usato quasi sempre questo modulo, che è il preferito per la maggior parte degli allenatori italiani. Anche Alfredo Aglietti è uno di questi, ma il tecnico toscano, nel corso della sua carriera, ha saputo variare disposizione tattica davanti (specie ad Ascoli e a Chiavari), con l'utilizzo delle due punte, supportate da un trequartista.

Per Aglietti il dogma è quello della difesa a quattro. Così come preferisce essere coperto in mezzo al campo con tre uomini a fare densità nella zona più nevralgica del rettangolo verde. Meno integralismo invece davanti: si può giocare con due esterni e una punta centrale ma anche provare la soluzione 1+2 che porterebbe dal primo minuto Pazzini e Di Carmine insieme con magari Laribi da "10", vero ruolo naturale dell'italo-tunisino.

In vista del Cittadella, però, Aglietti ha pochissimo tempo: è più probabile che parta col 4-3-3, usato sempre dalla squadra in questa stagione.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Aglietti torna all'Hellas: come da calciatore l'obiettivo è la Serie A
02.05.2019 16:57 di Tommaso Maschio
Dopo aver vestito la magia dell’Hellas Verona per due stagioni e mezzo (83 presenze e 22 gol) conquistando la promozione in Serie A nel 1998-99 Alfredo Aglietti è tornato nella giornata di oggi in gialloblù questa volta per sedere sulla panchina del club.

Chiamato per il finale di campionato, e quasi certamente i play off, il tecnico – fermo dal maggio del 2018 quando venne esonerato dalla Virtus Entella – proverà a replicare quanto fatto da calciatore ovvero conquistare la promozione in Serie A. Un obiettivo non impossibile visto il valore della rosa scaligera, specialmente se l’allenatore riuscirà a far convivere due attaccanti di razza come Pazzini e Di Carmine – che Grosso vedeva alternativi l’uno all’altro – per giocarsi tutte le carte nei play off che rappresentano sempre un terno al lotto. Le prossime due gare saranno molto importanti sia per confermare la presenza dell’Hellas ai prossimi play off (con sei squadre racchiuse in appena cinque punti e con soli quattro posti a disposizione) sia per dare la propria impronta alla squadra.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#CITTADELLAVERONA I CONVOCATI
03/MAGGIO/2019 - 18:00
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Alfredo Aglietti ha diramato l'elenco dei convocati per #CittadellaVerona, 37a giornata della Serie BKT 2018/19. Non convocato Antonio Di Gaudio. Il calciatore, a causa di una fastidio alla coscia destra, è stato sottoposto in giornata ad esami diagnostici, che hanno evidenziato una lesione di primo grado al quadricipite.

#CITTADELLAVERONA

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Munari
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
21. Laribi
24. Kumbulla
25. Danzi
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

AGLIETTI: «HO TANTA CARICA E VOGLIA DI FARE BENE. QUESTA È UNA SQUADRA FORTE, A CITTADELLA UNA BATTAGLIA»
03/MAGGIO/2019 - 14:15
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Alfredo Aglietti, rilasciate alla vigilia di Cittadella-Hellas Verona, 37a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Dobbiamo avere fiducia. Perché questa è una squadra forte, una squadra che da qui alla fine della stagione può ottenere grandi risultati. Sono carico a molla, sarei felice di trasmettere ai ragazzi almeno la metà della mia voglia. Ma non ce ne sarà bisogno, perché anche per loro l'obiettivo è chiarissimo e importante. A Cittadella sarà uno spartiacque importante, troveremo un avversario tostissimo. Come ho trovato la squadra? C'è poco tempo, due giorni sono pochi quindi l'importante in questo momento è che i ragazzi si tolgano di dosso le scorie della sconfitta e quello che ne è seguito. Dovremo essere lucidi, sia noi che il Cittadella ci giochiamo tanto. Sarei venuto a Verona non solo per 180 minuti di campionato ma anche solo per 18, tornare qui per me è una cosa grandiosa. Non ho mai avuto a disposizione, nella mia carriera, una rosa così forte e la voglio sfruttare. Sfruttare al 110%. Modulo? Sto pensando alle varie soluzioni, ma queste considerazioni avranno più senso dopo la partita di Cittadella, stravolgere completamente una filosofia di gioco in due giorni non sarebbe semplice. Le scelte? Di Gaudio ha avuto un problema muscolare e Zaccagni è squalificato, parlando con i ragazzi valuteremo quella che può essere la migliore soluzione per noi, ma conterà soprattutto il modo in cui approcceremo alla partita. E' un derby, il Cittadella parte in sordina ma ha sempre grandi ambizioni, quindi sarà una battaglia e dovremo essere un Verona concreto più che bello, abbiamo solo un risultato. Ogni palla, ogni contrasto, ogni calcio piazzato dovrà trovarci concentrati e attenti. L'obiettivo attuale non può che essere entrare nei Playoff, solo una volta ottenuti potremo fare altre considerazioni. La piazza di Verona? Conosco l'ambiente e so che questa tifoseria dà sempre una mano alla squadra, dobbiamo evitare brutte sconfitte come mercoledì, secondo me a livello tecnico siamo una squadra fortissima in questa categoria e quindi se diamo il 110% non ce n'è per nessuno. E' sulla testa che si lavora adesso, per sbloccare quel qualcosa che può farci raggiungere i nostri obiettivi. La tecnica c'è ma non basta, va abbinata alla voglia. Tifosi? Spero ne vengano tanti, sia domani a Cittadella che poi sabato col Foggia. Il loro appoggio in tanti anni non è mai mancato, e sarà fondamentale».

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
02/MAGGIO/2019 - 19:45

Peschiera - Si è tenuta nel pomeriggio, presso lo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera e davanti a un'ottantina di tifosi, la prima seduta diretta dal nuovo allenatore gialloblù Alfredo Aglietti. Dopo il riscaldamento la squadra ha svolto una sessione di rapidità e ha concluso l'allenamento con una serie di partitelle a campo ridotto.

L'EMOZIONANTE PRIMO MAGGIO DEGLI EX GIALLOBLÙ
02/MAGGIO/2019 - 15:40

Verona - Ragazzi di una volta, con i colori dell'Hellas ancora ben vividi nel cuore. Commozione e gioia sono stati i sentimenti dominanti del primo maggio degli ex calciatori dell'Hellas Verona degli Anni 70, che si sono dati appuntamento per una grande rimpatriata, suddivisa in più momenti di grande emozione.
Prima lo stadio Bentegodi, con il giro di campo, gli applausi e i cori, immutati a distanza di 40 anni. Poi il post partita, con la zona Est dello stadio letteralmente invasa dai tifosi che hanno voluto abbracciare a migliaia i circa 70 ex gialloblù. Infine la serata a Villa Quaranta, dove non sono mancati gli aneddoti e le foto ricordo, con gli scatti d'epoca che scorrevano sulle pareti. Zigoni, Luppi, Bui, Tricella, Bachlechner, Clerici, Superchi, Pizzaballa, Logozzo, Oddo, Trevisanello, Capuzzo, Spinozzi... un decennio di storia gialloblù riunito nello stesso luogo, in una serata che nessuno potrà dimenticare.

Le maglie utilizzate durante Hellas Verona-Livorno sono state donate all'ASD Ex Calciatori dell'Hellas Verona, che ha organizzato l'evento con il supporto del Club, e saranno impiegate per raccogliere fondi per le attività benefiche dell'ASD.

I #NostriAnni70

HELLAS VERONA FC - ALFREDO AGLIETTI È IL NUOVO ALLENATORE
02/MAGGIO/2019 - 12:35
Verona - L'Hellas Verona FC informa di aver affidato ad Alfredo Aglietti la conduzione tecnica della prima squadra fino al termine della stagione sportiva. Sarà affiancato da César Vinicio Cervo de Luca (collaboratore tecnico) e Daniele Sorbello (preparatore atletico). Al nuovo mister il Presidente Setti e tutta la società fanno i migliori auguri di buon lavoro.

Il nuovo allenatore dirigerà la sua prima seduta alle 15.30 allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, a porte aperte.

Il Club desidera inoltre ringraziare Fabio Grosso e il suo staff per l'impegno e la professionalità profusi negli scorsi mesi, augurando loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera professionale.

FONTE: HellasVerona.it

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