HELLAS VERONA 1-3 SPAL: Sconfitta pesante in chiave 'paracadute', la SPAL vola a 32 sopravanza il CHIEVO e combatte (davvero) per la salvezza...

Pubblicato da Smarso domenica 29 aprile 2018 18:09, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaSpal +   -   =

RECAP
Perc cercare di vincere almeno uno scontro diretto prima dell'ormai quasi inevitabile retrocessione PECCHIA ritrova FERRARI terzino destro e retrocede ancora FARES sulla mancina. A centrocampo CALVANO la farà da mediano tra RÔMULO e VALOTI mentre nel tridente offensivo partirà PETKOVIĆ da falso nove a cercare di raccogliere i suggerimenti a destra e a manca da MATOS e CERCI.
Consueto 3-5-2 per la SPAL di SEMPLICI con VICARI recuperato al centro della difesa, EVERTON LUIZ a far gioco in mediana e ANTENUCCI in coppia con FLOCCARI in attacco.

Circa 3mila i sostenitori ospiti, MORAS in città per seguire le attività dell'associazione 'Save Moras' è sulle tribune ad assistere alla gara degli ex compagni, si parte agli ordini del signor Banti della sezione AIA di Livorno.

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HELLAS IN VANTAGGIO
Al 3° CERCI sorprende gli avversari battendo veloce un calcio di punizione per PETKOVIĆ che dentro l'area, tanto per cambiare, non vede la porta e apre troppo: La palla si spegne sul lato opposto...
Cinque minuti più tardi CERCI è abbracciato in area da VICARI ma il signor Banti dice che si può proseguire.
Al 13° PETKOVIĆ trova il corridoio giusto e s'accentra imbucando perfettamente per VALOTI che davanti a GOMIS non può sbagliare: Tiro a mezza altezza imparabile per il guardapali spallino!

PRESSIONE SPAL
Dalla metà del primo tempo il VERONA arretra e cresce la SPAL che sempre più spesso tiene palla e preme alla ricerca del pari, al 28° ci prova KURTIC ma è murato in area dalla difesa gialloblù, l'azione prosegue con COSTA che ci prova con un tiro-cross da sinistra fuori misura...
Al 31° ci prova ancora KURTIC appostato al limite, NICOLAS s'accartoccia e para, un minuto dopo è FELIPE a provare il bersaglio grosso da distanza siderale ma il tiro è 'telefonato' ed è facile per il portiere scaligero bloccare.
FELIPE da sinistra mette una palla col contagiri sul palo opposto per MATTIELLO che incorna alla perfezione, reattivo NICOLAS a smanacciare sul fondo.

FRITTATA DI FARES
Si sveglia anche l'HELLAS al 45°: FARES crossa da sinistra per CERCI che incorna debole, GOMIS abbranca...
Sull'ultimo dei minuti di recupero COSTA mette dentro l'ennesimo pallone dalla mancina, VUCKOVIĆ salta nel cuore dell'area scaligera ma non ci arriva, la palla cade sulla testa di FARES che forse non se l'aspettava e batte imparabilmente NICOLAS che accennava l'uscita!

RIPRESA: FARES RISCHIA GROSSO POI CAVALCA...
Pronti-via e sulla rimessa laterale ospite FARES si fa sorprendere da MATTIELLO e lo ostacola in area: NICOLAS blocca il successivo tentativo del terzino di scuola JUVE...
Al 6° arriva un bel cross in mezzo per GRASSI che in area si gira e tira a lato di un niente! Il minuto successivo FARES parte con una cavalcata di 60 metri, evita la chiusura del centrale difensivo avversario ed entra in area dove Momo è ostacolato da CERCI che non s'intende col compagno: Palla respinta in corner da GOMIS. Sul successivo calcio d'angolo MATOS ci prova dal limite, c'è una deviazione in mischia ma GOMIS neutralizza a terra...

TRIPLO DUBBIO IN AREA SCALIGERA
MATTIELLO sfugge a tutti ed entra in area ancora una volta, il neoentrato FOSSATI lo sgambetta ma fortunatamente l'avversario non cade e prova a tirare prendendo la parte bassa del braccio di FARES che però è attaccata al corpo... Sul silent-check il signor Banti conferma la regolarità dell'azione anche da parte del VAR!
La SPAL preme di più, il VERONA non pare poter reggere a lungo, al 25° su cross di COSTA tutti i biancazzurri chiamano il fallo di mano in area di FERRARI ma ancora una volta il VAR da ragione ai colori gialloblù e il signor Banti concede solo il calcio d'angolo.

LA SPAL MERITATAMENTE AVANTI
Sulla successiva battuta da sinistra VICARI spizza e prolunga sul palo lontano dove FELIPE, sbilanciato in caduta in avanti, riesce a frenarsi e a prodursi in una sorta di semirovesciata sulla quale NICOLAS è impotente e la SPAL completa la rimonta!
Al 31° contropiede 3 contro 4 dei ferraresi, PALOSCHI va alla conclusione tirando fuori di pochissimo; passano sei minuti e GRASSI imbuca al meglio per PALOSCHI, l'attaccante ex CHIEVO cerca di evitare NICOLAS in uscita ma perde il tempo giusto e si decentra inseguito dall'estremo difensore gialloblù che alla fine neutralizza anche la debole conclusione dell'avversario...
Al 44° MATTIELLO cerca ANTENUCCI che in area si gira bene ma NICOLAS blocca!

KURTIC CHIUDE I GIOCHI
Nell'ultimo minuto di recupero al 48° COSTA (devastante oggi sulla fascia sinistra) mette al limite l'ennesimo pallone sul quale KURTIC controlla e batte NICOLAS per la terza volta sulla sua destra mettendo la parola fine su questa gara e sulla stagione scaligera.



IMPRESSIONI
Il solito HELLAS e purtroppo anche il solito risultato sfavorevole, stavolta a dare la svolta in maniera carambolesca è stato lo sfortunato autogol di FARES dopo il quale il VERONA non si ritrova più e, come già visto, pare cadere sulle proprie gambe.
La Serie B è una volta di più meritata e mancano ancora tre gare nelle quali si spera il VERONA non subisca ulteriori umiliazioni.


Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI044
KEAN044
CÁCERES033
RÔMULO033
VALOTI033
ZUCULINI B.123
VERDE213
CERCI022
VERDI011
CARACCIOLO011
BESSA011
VUCKOVIĆ011
FERRARI011
FARES101

VOTI

  • NICOLAS Fa quel che può e anche di più evitando un passivo maggiore, 6
  • FERRARI COSTA dalla sua parte è imprendibile, finale di stagione in calo clamoroso per l'ex BOLOGNA: 5
  • CARACCIOLO Poco meglio del compagno di reparto serbo, 5,5
  • VUCKOVIĆ La fase difensiva scaligera è quel che è e lui ogni tanto pasticcia (oggi senza conseguenze fortunatamente), 5
  • FARES Sfortunato sull'autogol in occasione del quale si trova la palla in testa senza nemmeno cercarla, scellerato quando per poco non provoca il rigore, incredibile in quella cavalcata da attaccante qual'è... In questa gara c'è tutto Momo anche nelle contraddizioni: 5,5 (non è colpa sua se lo mettono dove non sa stare)
  • RÔMULO Partita insufficiente del brasiliano che pare sempre in affanno e non produce mai uno spunto degno di nota: 5
  • CALVANO Un combattente davanti alla difesa, intercetta tanti pallone e mette pugna su tutti, una bella scoperta per il prossimo campionato in cadetteria! 6 (gli da il cambio LEE al 72°: Non tocca palla e sul più bello si butta in area in cerca di un penalty, Banti non abbocca e lo ammonisce 5)
  • VALOTI Un inserimento imperioso concluso con una rete difficile da sbagliare, poi i muscoli lo tradiscono ancora una volta e da forfait: 6 (gli da il cambio FOSSATI al 50°: Il suo intervento su MATTIELLO sembrava da rigore... Il suo impatto è praticamente nullo, 5)
  • MATOS Mai un affondo degno di nota, un tiro che crea apprensione solo perchè è deviato... Non ci mancherà! 4,5 (gli da il cambio VERDE al 62°: Tanto fumo e poco arrosto, il calcio non è solo finte e dribbling, 5)
  • CERCI Non produce nulla di particolare e forse disturba FARES sulla palla del possibile vantaggio, altra gara da accantonare per Alessio: 5
  • PETKOVIĆ Nel primo tempo fa a sportellate e s'inventa un assist stupendo per il vantaggio di VALOTI, nel secondo tempo sparisce letteralmente dal campo... 5
  • PECCHIA Continua a parlare di episodi e assenze importanti che hanno segnato il finale di stagione e si commenta da solo visto che a Gennaio ha ottenuto la squadra che voleva potando i 'rami secchi': 4
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DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «La partita? Nonostante l'autorete avremmo avuto il tempo di recuperare e tornare avanti, come prova l'importante palla gol avuta nella ripresa prima delle reti della SPAL, che alla fine ha meritato di vincere. C'è tanta amarezza, perché proprio nella fase decisiva della stagione ci siamo staccati dal treno salvezza dopo essere rimasti a ridosso delle altre per tutto l'anno, ma la classifica che abbiamo è quella che meritiamo» HellasVerona.it

Mister SEMPLICI tecnico della SPAL «Oggi siamo partiti ad handicap, non è stata una partenza delle migliori e c'è voluto un po' di tempo per sbloccarci. Era una partita chiave per la nostra stagione. Sia noi che il Verona ci giocavamo molto. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna nel pareggio. Poi nella ripresa ci siamo espressi al meglio. La salvezza? Ce la meritiamo e adesso dipende da noi. E' una vittoria del cuore, sono contento per i ragazzi che hanno qualità tecniche e morali. Dispiace per Lazzari, ma guardiamo al futuro con fiducia» TGGialloBlu.it

Il presidente SETTI «Oggi abbiamo perso un altro scontro diretto, dimostrando ancora una volta i nostri limiti. Il campionato ci dice che siamo questi, dobbiamo prenderne atto assumendoci tutti le nostre responsabilità, io per primo, e ripartire più forti di prima. Il mister? Penso che il lavoro di un allenatore vada valutato non solo da quello che si vede la domenica, fino ad oggi ha sempre fatto lavorare bene la squadra attraverso le sue idee e facendo crescere i giovani. Dispiace per l'andamento di questo campionato, in alcuni momenti abbiamo dimostrato di potercela giocare, ma ora dobbiamo pensare solo a ripartire. L'importante in questo momento è avere le idee chiare e partire nel modo giusto l'anno prossimo; abbiamo sempre lavorato in funzione di questo, con una società costruita in un certo modo e con i conti a posto. Capisco la posizione dei tifosi, ma questo è un aspetto molto importante per noi. Dobbiamo ripartire dalle tante certezze che abbiamo, dai nostri giovani, dalla solidità della società e dalle persone che ci saranno l'anno prossimo» HellasVerona.it


PecchiaSetti

LE ALTRE DI A +   -   =

Nell'anticipo di ieri la ROMA ha calato il poker in faccia al CHIEVO mentre la JUVE, alla disperata difesa del +1 sul NAPOLI, ha vinto per 3 a 2 al Meazza sul'INTER.
Lunch-match al CROTONE che schianta il SASSUOLO per 4 a 1 e fa un passo importantissimo verso la salvezza col terzo successo in cinque gare.
3 a 0 della FIORENTINA al NAPOLI in inferiorità numerica quasi subito e pirotecnico 3 a 3 al Vigorito tra l'indomito (pur retrocesso) BENEVENTO e l'UDINESE alla prima da tecnico bianconero di TUDOR.
3 a 1 dell'ATALANTA sul GENOA, poker della SAMP sul CAGLIARI.
Torna in careggiata il MILAN dopo il prolungamento di mister GATTUSO: 2 a 1 al Dall'Ara di Bologna contro i felsinei.
Infine vittoria esterna anche per la LAZIO a Torino sui granata.



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Toto DS: Passi avanti verso PERINETTI ma anche FAGGIANO, attualmente al PARMA in corsa per la promozione, non dispiacerebbe. TGGialloBlu.it esclude l'ipotesi CAPOZZUCCA... MARCHETTI? Praticamente impossibile 'strapparlo' al CITTADELLA.

Ma il rapporto con Nike è stato produttivo per l'HELLAS VERONA FC? Parliamone... Interessante articolo di TGGialloBlu.it che riprende una ricerca svolta da 'Verona col Cuore' a proposito del rapporto con lo sponsor tecnico che sarà sostituito da Macron a fine stagione: Le cifre? La società di Via Belgio non ci ha guadagnato sicuro...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: EMPOLI di nuovo in Serie A dopo un solo anno di purgatorio, terza promozione per Mimmo MAIETTA dopo quelle conquistate in gialloblù e col BOLOGNA...

SERIE A, dopo il brutto scivolone di Roma che ha fatto precipitare il CEO in piena zona retrocessione, mister MARAN è stato esonerato. La squadra della DIga è stata affidata a Lorenzo D'ANNA che prima guidava la Primavera.

VIRTUS PROMOSSA IN SERIE C! Risultato storico per la squadra di Borgo Venezia, Verona unica città in Italia con tre squadre nel campionato professionistico...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Le pagelle di Hellas Verona-SPAL 1-3
Diamo i voti al match del Bentegodi: la difesa ospite è robusta e costruisce il gol del 2 a 1. Nella formazione di Pecchia, prestazioni da dimenticare per lo sciagurato Fares e l'attaccante sudcoreano Lee.

Stefano Fonsato

=== Hellas Verona ===
NICOLAS 6: incolpevole sui tre gol subiti. Tutte traiettorie imparabili: soprattutto il colpo di testa "letale" del compagno di squadra Fares.

Alex FERRARI 5: fatica oltremodo nel contenere, dalla sua parte, Kurtic e Costa.

Antonio CARACCIOLO 5: parte bene, salvo spegnere completamente la luce - come il resto della squadra - nel corso della ripresa.

Jagos VUKOVIC 6: l'ultimo ad abbandonare la nave che affonda. In questo, va detto, gioca molto a suo favore l'esperienza internazionale.

Mohamed FARES 4: un'autorete inspiegabile, figlia di un intervento goffo e scriteriato. E' l'episodio che, di fatto, riassume tutta l'annata scalcagnata dell'Hellas di Pecchia.

ROMULO 5,5: l'ultimo ad arrendersi, vero, ma oggi pomeriggio, a centrocampo, fa mancare il consueto apporto di qualità.

Simone CALVANO 6: qualche ottima geometria e buone intuizioni. Sbagliato, anche in fase di forcing, sostituirlo al posto di uno spaesatissimo Lee.

Dal 72' Seung-Woo Lee 4: dalla sua, solamente un tuffo patetico in area di rigore avversaria, che gli vale uno strameritato cartellino giallo per simulazione. La domanda è: com'è possibile che, in epoca di VAR, ci si lasci ancora andare a questi tentativi imbarazzanti?

Mattia VALOTI 6,5: un inserimento perfetto, sul gol che porta in vantaggio gli scaligeri, oltre ad essere il punto di riferimento del centrocampo gialloblu. Guai muscolari lo costringono ad uscire ad inizio ripresa.

Dal 50' Marco Fossati 4,5: rischia di procurare un rigore su Mattiello ed è anch'egli complice della generale debacle della ripresa.

Ryder MATOS 6: si sacrifica molto, nel primo tempo, ad andare a recuperare importanti palloni nella metà campo veronese.

Dal 62' Daniele Verde 5: porta poca iniziativa alla fase offensiva gialloblu.

Bruno PETKOVIC 5,5: uno straordinario filtrante per Valoti, al 13'. Nel secondo tempo, tuttavia, resta con la testa negli spogliatoi. Indolente.

Alessio CERCI 5,5: ostacola un pericoloso contropiede di Fares e, a parte un paio di assist importanti a Petkovic e Valoti, combina ben poco.

Mister Fabio PECCHIA 4,5: anche quando la squadra sembrava essere diventata finalmente concreta, arriva l'episodio di Fares che smaschera le infinite fragilità di una formazione che, va detto, dall'inizio dell'anno, non è praticamente mai rimasta la stessa. Quanta confusione...

=== SPAL ===
Alfred GOMIS 6: non esce benissimo su Valoti, al 13'. Da lì in avanti, però, inizia a difendere i pali con molta precisione.

Thiago CIONEK 6,5: aggressivo agli estremi su ogni pallone. Quello che ci vuole, insomma, per rimanere in Serie A.

Francesco VICARI 7: degno compagno "scavezzacolli" di Cionek: dalle sue parti non si passa e, al 71' è sua la spizzata che favorisce l'acrobazia vincente del compagno di reparto Felipe.

FELIPE 7,5: sceglie davvero la giornata giusta per regalarsi la sua prima gioia con la maglia della Spal. Gol bellissimo e pesantissimo in ottica salvezza per l'ex Udinese.

Manuel LAZZARI sv: solo una decina di minuti, per lui. Davvero sfortunato nel rimediare una distorsione al ginocchio a inizio partita.

Dal 12' Filippo Costa 8: all'infortunio dopo 10' di Lazzari, c'era molta preoccupazione sulla panchina della SPAL. In campo un giocatore con caretteristiche più difensive? Sarà, sta di fatto che Costa, entrato "a freddo", ha propiziato la (decisiva) autorete di Fares e il gol finale di Jasmin Kurtic. Applausi.

Alberto GRASSI 7: tanti palloni recuperati e ben distribuiti per l'ex Atalanta e Napoli che, a centrocampo, sembra essere tornato ad esprimersi sui suoi standard.

EVERTON LUIZ 7: martello inesauribile della zona nevralgica.

Jasmin KURTIC 7: ispira in continuazione la fase offensiva spallina. La ciliegina sulla torta, quel sinistro velenoso con cui firma il 3 a 1.

Federico MATTIELLO 7: immarcabile sugli esterni. Fa impazzire Fares.

Sergio FLOCCARI 6: torreggia là davanti, con il fisico e con la generosità.

Dal 69' Alberto Paloschi 6: subito a disposizione, là davanti: difficile tenerlo a bado.

Mirco ANTENUCCI 6,5: tanti tentativi dal limite, gol cercato ma solamente sfiorato. E' comunque prezioso

Mister Leonardo SEMPLICI 7: una vittoria clamorosamente importante: a tre giornate dalla fine, la sua SPAL è padrona del proprio destino per restare la in Serie A. La sua squadra, al Bentegodi, ha giocato un secondo tempo davvero tambureggiante.

La SPAL ribalta e, in pratica, condanna l'Hellas Verona: 3-1 dei ferraresi al Bentegodi
Scaligeri, ora a -7 dal quartultimo posto a 3 giornate dalla fine, in vantaggio con Valoti al 13'. Poi, a fine primo tempo, arriva il clamoroso autogol di Fares. Nella ripresa, i gialloblu di Pecchia si scollano e i primi acuti estensi di Felipe e Kurtic fissano definitivamente il punteggio. La band di Semplici si porta in zona salvezza a 32 punti.

Stefano Fonsato
Passo decisivo per la SPAL nella corsa salvezza: il successo esterno e in rimonta per 3 a 1 al Bentegodi, permette alla band di Semplici di lasciare la terzultima posizione, ora occupata dal Chievo e di inguaiare un'altra scaligera, l'Hellas Verona, passato in vantaggio con Valoti al 13' ma poi uscito di scena a causa di una clamorosa autorete di Fares, che ha spianato la strada alla vittoria estense nella ripresa. SPAL a 32 punti, Hellas - sempre a 25 - con 7 punti da recuperare su 9 a disposizioni e dovendo fare pure i conti con le sfide a Milan e Juventus. Di fatto, la condanna all'immediato ritorno in Serie B, è già scritta.

Hellas Verona-SPAL, Serie A 2017-2018: da sinistra, Alessio Cerci (Hellas Verona) e Federico Mattiello (SPAL) (LaPresse) - LaPresse

La cronaca della partita
Partita molto combattuta sin dalle prime battute: al 3', su invitante pallone rasoterra di Cerci da punizione sulla destra, Petkovic taglia benissimo ma conclude troppo largo in diagonale. Al 12', la SPAL deve fare i conti con l'infortunio al ginocchio del laterale destro: il suo posto verrà preso da Filippo Costa, decisivo sullo scadere di frazione. Al 13', arriva il vantaggio gialloblu: splendido corridoio di Petkovic per Valoti il quale, a tu per tu con Gomis in uscita, insacca senza problemi. E' 1-0.

Hellas Verona-SPAL, Serie A 2017-2018: l'esultanza dell'Hellas Verona dopo il gol dell'1-0 di Mattia Valoti (LaPresse) - LaPresse

Il match diventa scorbutico, i ferraresi ci provano vanamente dalla distanza e l'Hellas sembra far suo il match. Al 4' di recupero, però, si inguaia con le proprie mani: cross dalla mancina di Costa e colpo di testa nella propria porta da parte di Fares, che infila Nicolas in un più che maldestro tentativo di disimpegno. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Nella ripresa, l'inerzia della gara cambia completamente: al 47' Fares rischia di combinarla grossa nuovamente, cercando di fermare fallosamente in area Mattiello, ben ispirato da Kurtic: la conclusione arriva lo stesso e viene disimpegnata da Vukovic. Il franco-algerino prova a farsi perdonare al 49', con un veloce contropiede in cui, tuttavia, viene ostacolato da Curci in fase di conclusione. La SPAL accelera, il Verona va in tilt e la gara viene ribaltata al 71': sugli sviluppi di un calcio d'angolo per la SPAL, arriva la spizzata di Vicari e l'acrobazia di Felipe, ben appostato sul secondo palo e in gol per la prima volta con la maglia estense. Buio profondo in casa Hellas, che rischia di sprofondare più volte, sino al 93', nel momento in cui Krtic, con un velenoso rasoterra mancino su assist di Costa, trova l'angolo giusto e fissa il punteggio sull'1-3.

Hellas Verona-SPAL, Serie A 2017-2018: il numero 27 della Spal Felipe, segna in acrobazia il gol del momentaneo 1-2 (LaPresse) - LaPresse

La statistica chiave
Primo gol con la maglia della SPAL sia per Felipe che per Kurtic. Acuti, peraltro, davvero pesanti.

Il tweet


Il migliore
Filippo COSTA (SPAL): all'infortunio dopo 10' di Lazzari, c'era molta preoccupazione sulla panchina della SPAL. In campo un giocatore con caratteristiche più difensive? Sarà, sta di fatto che Costa, entrato "a freddo", ha propiziato la (decisiva) autorete di Fares e il gol finale di Jasmin Kurtic. Applausi.

Il peggiore
Mohamed FARES (Hellas Verona): Un'autorete inspiegabile, figlia di un intervento goffo e scriteriato. E' l'episodio che, di fatto, riassume tutta l'annata scalcagnata dell'Hellas di Pecchia.

Hellas Verona-SPAL, Serie A 2017-2018: l'autogol del momentaneo 1-1 del laterale dell'Hellas Verona Mohamed Fares (maglia numero 93, gialloblu) (LaPresse) - LaPresse

Il tabellino
HELLAS VERONA-SPAL 1-3

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Calvano (72' Lee), Valoti (50' Fossati); Matos (62' Verde), Petkovic, Cerci. All.: Pecchia.

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari (12' Costa), Grassi, Everton Luiz, Kurtic, Mattiello; Floccari (69' Paloschi), Antenucci. All.: Semplici.

Arbitro: Luca Banti di Livorno.
Gol: 13' Valoti (HV), 45'+4 Fares (S), 71' Felipe (S), 93' Kurtic (S).
Note - Recupero: 4+4. Ammoniti: Vicari, Everton Luiz, Caracciolo, Cionek, Lee.

FONTE: It.EuroSport.com


Verona-SPAL 1-3: Hellas spacciato, Semplici vola
La SPAL trova tre punti fondamentali per la salvezza, con il Verona che ormai spera solo in un'impresa quasi impossibile per non retrocedere.

Guido Marino
La SPAL riesce a ribaltare la situazione iniziale, recuperando il goal di svantaggio di Valoti, grazie alle reti di Kurtic, Felipe e l'autogoal di Fares. La squadra di Pecchia sembra ormai spacciata, mentre quella di Semplici stringe con i denti la Serie A.

Pecchia mette finalmente ordine nella sua formazione, con due veri e propri esterni d'attacco come Petkovic e Matos, riportando Fares nel ruolo di terzino. Semplici conferma gran parte dei suoi undici titolari, lanciando però Floccari al posto di Paloschi. In campo nei primi minuti c'è solo il Verona in campo, con il goal che arriva ben presto grazie alla galoppata di Petkovic e alla finalizzazione di Valoti. La SPAL perde smalto rispetto alle ultime uscite, poi si ci mette anche l'infortunio di Lazzari a complicare i piani di Semplici.

La prima occasione per la squadra di Ferrara arriva solo al 33', con un colpo di testa di Mattiello messo in corner da Nicolas. La SPAL però cresce alla fine del primo tempo e trova un goal fortunoso con la deviazione di Fares nella propria porta. Nella ripresa gli ospiti continuano a spingere, forti del pareggio, mentre il Verona deve rinunciare anche a Valoti per infortunio. Grassi sfiora il palo alla sinistra di Nicolas ed è solo il preludio al goal del raddoppio, che arriva su calcio d'angolo con la deviazione aerea di Felipe.

La squadra di Pecchia non è praticamente più in campo, i nuovi entrati non hanno dato la scossa (Lee, Verde e Fossati) e la difesa balla molto di più rispetto al primo tempo. Nei minuti finali la SPAL si limita alla gestione tranquilla del risultato e punge nei minuti di recupero per la terza volta con la conclusione da fuori di Kurtic, che sancisce la vittoria.

I GOAL
13' VALOTI 1-0 - Azione personale di Petkovic che converge in mezzo dalla destra, filtrante per Valoti: il centrocampista del Verona non sbaglia a tu per tu contro Gomis.
49' AUT. FARES 1-1 - Cross dalla sinistra di Costa, Fares interviene in modo scoordinato in area e butta di testa il pallone in fondo al suo sacco.
72' FELIPE 1-2 - Calcio d'angolo dalla sinistra, spizzata di testa di Vicari e mezza rovesciata di Felipe a mettere a rete da pochi passi.
92' KURTIC 1-3 - Assist di Costa, Kurtic stoppa il pallone al limite e piazza un mancino sul secondo palo, imprendibile per Nicolas.

I MIGLIORI
VERONA: CERCI
L'unico calciatore della squadra di Pecchia che prova a combinare qualcosa in attacco, ma non basta.

SPAL: COSTA
Entra al posto dell'infortunato Lazzarri ed è la manna dal cielo per Semplici. Corre su e giù sulla fascia sinistra ed è decisivo in due goal della SPAL.

I PEGGIORI
VERONA: FARES
Realizza l'autogoal che distrugge mentalmente la partita del Verona, fino a quel momento in controllo del match.

SPAL: FLOCCARI
La novità di Semplici non porta risultati, anzi, con l'ingresso di Paloschi tutta la SPAL gira molto meglio.

FONTE: Goal.com


Hellas Verona – SPAL, le pagelle 2018
Da Gerardo Boffardi - ICDF - 29/04/2018 0
Hellas Verona – SPAL 1-3

HELLAS VERONA
Nicolas 6: non può nulla sulle tre reti della SPAL, subisce un passivo importante a causa della sua difesa.

Ferrari 5,5: soffre maledettamente Costa sull’out di competenza.

Caracciolo 5: si perde Felipe nell’azione del 2 a 1, un errore grossolano che costa caro all’Hellas.

Vukovic 5,5: crolla come il resto del reparto dell’Hellas nel secondo tempo.

Fares 4,5: incredibile l’autogol con il quale riporta in partita la SPAL, per il resto gara ricca di errori in fase di copertura.

Romulo 5,5: cala alla distanza, non in forma come al solito.

Calvano 6: lotta su tutti i palloni in mezzo al campo, uno dei pochi a salvarsi nel Verona quest’oggi. (Dal 73′ Lee 5: entra e non combina niente di interessante).

Valoti 6: splendido il taglio sull’azione dell’1 a 0, poi cala ed esce per infortunio. (Dal 50′ Fossati 5: entra male in partita, con tanti errori).

Cerci 5: si annebbia nel momento di difficoltà dell’Hellas.

Petkovic 5,5: ci prova ma non riesce a combinare granchè, solo l’assist per Valoti e poco più.

Matos 5: praticamente impalpabile per tutto il match. (Dal 63′ Verde 5: gara da dimenticare, dovrebbe dare una spinta in più ed invece non c’è in campo).


SPAL
Gomis 6: ci mette i guantoni su Cerci, poi l’Hellas scompare.

Cionek 6: tiene a bada Matos e si permette il lusso di avanzare spesso.

Vicari 6,5: sua la spizzata che porta al gol Felipe, ma anche in difesa tiene bene su tutti gli attaccanti scaligeri che orbitano nella sua zona.

Felipe 6,5: ci mette il mancino su azione d’angolo per portare avanti la SPAL, oggi è in vena e si vede il miglior Felipe della stagione.

Lazzari s.v.: esce per infortunio a gara appena cominciata. (Dal 12′ Costa 7: sulla corsia mancina fa il bello ed il cattivo tempo, i giocatori dell’Hellas non lo prendono mai).

Grassi 6,5: centrocampista di sostanza e qualità, oggi è tra i migliori in campo.

Everton Luiz 6: come al solito si piazza in mezzo al campo e randella, con sapienza e grinta.

Kurtic 6,5: dopo un inizio così e così si riprende a lungo andare, piazzando un mancino preciso per mettere in ghiaccio la partita,

Mattiello 5,5: si perde Valoti nell’azione dell’1 a 0 dell’Hellas e sulla destra ha qualche difficoltà di troppo.

Floccari 5,5: tanto lavoro di sacrificio, ma pochissimi palloni giocabili. (Dal 69′ Paloschi 6,5: riesce a dare una marcia in più all’attacco della SPAL con il suo ingresso.

Antenucci 5,5: quasi mai pericoloso dalle parti di Nicolas, fa tanto movimento ma è poco supportato dai compagni.

FONTE: IConsigliDelFantaCalcio.it


30 APR 2018
EPPURE SETTI NON È A FINE CORSA
Un fatto è assodato e pure il diretto interessato – ancora ieri parlando in primis di bilanci – lo ha a modo suo confermato: Setti non è in grado di mantenere stabilmente il Verona in serie A, come promesso all’inizio del suo mandato. Questo, a mio modo di vedere, è il suo vero fallimento tecnico e morale che lo relega a presidente senza più credibilità.

Ed è da qui che bisogna partire nel ripensare al futuro dell’Hellas. Setti, conscio pure lui delle corbellerie che ogni tanto si lascia sfuggire, ieri davanti all’ottimo Vitacchio perlomeno ha ridimensionato la storia dei 70 milioni per cedere la società: “Chiedo una cifra in linea con il mercato. Il Verona ha zero debiti”.

Ora si tratta di capire cosa significa in soldoni (anzi in soldi) l’espressione “in linea con il mercato”. Ma occorre ancor di più domandarsi: Setti ad oggi è interessato davvero a vendere? Perché prima di cadere nel solito e ormai stanco cliché del “nessuno vuole il Verona” bisogna capire quali siano le reali intenzioni dell’attuale proprietario e interiorizzare un fatto nuovo: rispetto all’epoca pre-Setti, quando quel cliché forse aveva qualche ragione di essere, il calcio è diventato un grande business e fa gola a molti.

Ora come ora Setti ha ancora benzina sufficiente (leggi paracadute) per avere interesse ad andare avanti. Dunque è tuttora in una posizione contrattuale di forza di fronte ai potenziali acquirenti (che certo non vengono a raccontare ai giornali le loro intenzioni, ma anzi giocano scientemente su un doppio binario: prima mettono in giro le voci poi mandano avanti i loro peones a smentire).

Tuttavia non darei per scontato l’assioma: finito il paracadute (se il Verona non torna a stretto giro in A) Setti vende. E’ plausibile, ma (ripeto) non scontato. Setti, al netto dell’apparente ranzanismo ruspante emiliano e delle tante gaffes mediatiche, è uomo che sa fare bene i suoi conti e potrebbe decidere di gestire anche un Verona navigante in serie B con la mutualità.

E’ chiaro che la retrocessione e una presumibile difficoltà a risalire subito (aspettiamo ds, allenatore e mercato, ma è certo che non partiremo favoriti come due anni fa) potrebbero togliere al proprietario Setti un po’ dell’attuale forza contrattuale nei confronti di terzi. Eppure sarei cauto ad affermare che Setti è a fine corsa.
Francesco Barana

29 APR 2018
FALLIMENTO TOTALE
Non siamo di fronte ad una “semplice” retrocessione. Il fallimento sportivo è sotto gli occhi di tutti. Qui c’è molto di più. C’è il fallimento delle idee e il fallimento nei rapporti con i tifosi, con la gente, con la città. Un presidente che non ha capito le critiche della stampa, prendendole come attacchi personali non giustificati. C’è un allenatore che era partito benissimo in serie B, proponendo un gioco d’attacco, a volte lezioso, ma bello da vedere, che poi si è perso per strada, affacciandosi alla serie A in confusione totale.

Ci sono giocatori inadeguati, mentre quelli che avrebbero potuto dare tanto a questa squadra, si sono scontrati con il tecnico, arrivando a chiedere la cessione. Facile giustificare le vendite di metà stagione spiegando che se un giocatore chiede di essere trasferito, bisogna cercare di accontentarlo. Invito il presidente a domandarsi perché si è arrivati a quel punto. Perché una squadra costruita in un modo, è stata rivoluzionata e indebolita nel mercato invernale? Pecchia ripeteva: “Adesso ho gente motivata, che rema tutta dalla stessa parte. Ci salveremo”. Io ho visto gente spesso in confusione, spostata di ruolo, mandata allo sbaraglio, poi accantonata, poi rispolverata… insomma un gran casino.

Ma soprattutto ho visto un gruppo di giocatori senza il mordente necessario, senza la bava alla bocca, senza la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo, senza l’atteggiamento giusto, quello che i tifosi vorrebbero vedere ogni domenica, in ogni partita. Classifica alla mano, il Benevento ha fatto peggio dell’Hellas, ma sul campo ha sputato sangue sempre e i suoi sostenitori lo hanno apprezzato. Il Verona è mancato anche sotto questo aspetto. E non è un dettaglio.

Setti ha detto che è pronto a ripartire, che la società è seria e con i conti in ordine. Il problema è un altro. Ha difeso anche nell’ultima intervista sia Pecchia che Fusco. Questo non depone a suo favore. Significa non aver compreso i propri errori o forse sono io che non ho capito una cosa. Perché Setti dovrebbe restare alla guida dell’Hellas Verona? Non è veronese, tifa Juventus, con l’Hellas non fa utili, si prende insulti da tutti… Qualcosa non torna.
Luca Fioravanti

29 APR 2018
UNIVERSI PARALLELI
Ditemi che sto sognando. Qualcuno mi aiuti… Che razza di universo è questo? Abbiamo o no assistito al peggior campionato di sempre in serie A? Abbiamo assistito a gare che sono finite dopo 30 secondi? A goleade di proporzioni gigantesche? A umiliazioni a raffica? Abbiamo visto giocare nella squadra un gruppo di giocatori scarsi e senza cuore? Abbiamo ascoltato promesse mai mantenute (tipo: lotteremo sino all’ultima giornata)?

No ditemi che sto sognando perché ho appena finito di seguire le conferenze stampa di Setti e Pecchia e non capisco più nulla. Come se venisse dipinto un mondo che non è questo, un universo parallelo in cui il Verona non è finito in serie B, dove la società ha fatto di tutto per la salvezza, dove sono stati valorizzati giocatori e dove ci aspetta un futuro radioso invece che le macerie che vedo davanti a noi.

Può succedere, dice Setti banalizzando questa retrocessione, ricordandoci che il Verona ha fatto spesso l’altalena A e B, dimenticandosi però di dire che nessun presidente prima di lui ha mai goduto di quella quantità di denaro garantito, denaro che doveva servire, se non ad assicurarci la serie A a vita, quantomeno ad evitare figure indegne come le ultime due.

Setti non ha fatto nulla per salvare il Verona. Non ci ha neanche provato. La campagna di gennaio è stata una presa in giro e l’aver tenuto in piedi Pecchia, che non è responsabile ma complice, un imbroglio che non ci permette nemmeno di capire se con un altro tecnico magari si potesse tentare una salvezza che vista la qualità delle altre contendenti non metterei nemmeno nel campo delle imprese.

Invece di raccontare un mondo che non c’è bastava fare una cosa semplice: chiedere scusa.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Sei squadre in 9 punti?. Bagarre salvezza: 270 minuti per decidere tutto
Serie A

30/04/18 00:10 | Storie | Autore: Guendalina Galdi
Nessuna promessa di pedalate da centinaia di chilometri stile Nicola l’anno scorso. Troppo difficile pensare ad un fioretto quando l’affaire-salvezza è una questione a sei. Niente di deciso, tutto da conquistare. Quel treno destinazione ‘permanenza in A’ che non aspetta e l’altro, in direzione Serie B, su cui ha preso posto intanto il Benevento in attesa di altre due squadre. Dall’Udinese – a quota 34 – ad un Hellas Verona ancora non condannato aritmeticamente a 25. Nove punti, 6 club che sperano. E lottano. Cambiano, anche. Via Oddo, ecco Tudor sulla panchina dell’Udinese. Esonerato Maran, ‘promosso’ D’Anna su quella del Chievo. Senza dimenticare le dimissioni di Fusco da ds del Verona dopo il ko a Benevento lo scorso 4 aprile.

C’è chi lascia e chi raddoppia. O almeno vuole farlo. Il Crotone, dopo la cavalcata-salvezza della scorsa stagione punta adesso al bis. E se per restare in A c’è bisogno dell’abilità da giocatore di scacchi per avanzare e non sbagliare mossa, i rossoblù intanto calano un poker in grado di dare “una spallata al campionato”. Parola di Zenga, che ha scartato oggi pomeriggio il regalo per i suoi 58 anni compiuti ieri. Un Crotone che… Trotta (doppietta) ed ha trovato in Simy l’uomo in più: 11 dei 34 punti dei rossoblù sono stati conquistati grazie a lui (tenendo conto anche della vittoria esterna contro l’Udinese in cui aprì la strada per il 2-1 in rimonta). Calendario non semplice, sulla carta, nelle ultime tre giornate con la Lazio in casa e la trasferta al San Paolo contro il Napoli dopo lo scontro diretto con il Chievo.

Un’altra Spal(lata) alle retrovie del campionato l’ha data la squadra di Semplici. Rimonta contro il Verona, tris e tre punti. D’oro. “Abbiamo dimostrato di meritare la salvezza”, ne è sicuro l’allenatore che di questi tempi, un anno fa, si preparava a festeggiare la storica promozione in A. Era il 13 maggio, e sempre di 13 maggio (domenica della penultima di campionato) Ferrara magari potrà celebrare ancora e già sorride guardando un calendario non impossibile e contro squadre come Benevento e Torino che non hanno più nulla da chiedere alla Serie A ed infine la Samp che al momento ancora gravita a ridosso della zona Europa League. Intanto oggi ha lasciato indietro l’Hellas e sorpassato il Chievo. Situazioni delicate, queste ultime, tanto che al momento sarebbero loro le altre due retrocesse a fare compagnia al Benevento in B la prossima stagione. Giornata nera per entrambe le sponde di Verona. E se Maran ha lasciato il Chievo, Pecchia ha ammesso di aver commesso “errori madornali” ma non ha voluto parlare della prossima stagione. Ovunque la squadra sarà.

Cinque giorni fa, Tudor ha preso per mano l’Udinese e la sua avventura sulla panchina bianconera è iniziata con un pareggio contro il Benevento. Sagna ha ‘rovinato’ la sua prima ma non ha scalfito le sue convinzioni. “Credo in me e nella rosa”, aveva assicurato il giorno della sua presentazione. Il calendario è da bollino arancione: Inter, Verona e Bologna gli ultimi 3 impegni in cui Tudor e i suoi puntano a collezionare almeno 6 punti, sinonimo di quella quota 40 che fa rima con salvezza. Un punto sotto alla coppia bianconeri-Crotone c’è il Cagliari. Sconfitta pesante contro la Samp, contestazione dei tifosi, un calendario impegnativo e un Lopez amareggiato: “Il presidente è andato via prima; fosse stato io il presidente me ne sarei andato ancora prima…”. Roma la prossima giornata, Fiorentina in corsa per l’Europa alla penultima e Atalanta all’ultima giornata: questo, il giro di boa dei rossoblù.

Sei squadre in 9 punti, niente di deciso, tutto da conquistare. In 270 minuti. Fotografia di una lotta salvezza, a tre giornate dalla fine del campionato, più aperta che mai.

IL 'CALENDARIO-SALVEZZA':
UDINESE
Udinese-Inter
Hellas Verona-Udinese
Udinese-Bologna

CROTONE
Chievo-Crotone
Crotone-Lazio
Napoli-Crotone

CAGLIARI
Cagliari-Roma
Fiorentina-Cagliari
Cagliari-Atalanta

SPAL
Spal-Benevento
Torino-Spal
Spal-Sampdoria

CHIEVO
Chievo-Crotone
Bologna-Chievo
Chievo-Benevento

HELLAS VERONA
Milan-Verona
Verona-Udinese
Juventus-Verona

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


I tre fotogrammi del fine settimana gialloblù
By Redazione - 1 maggio 2018

Essere presi in giro a suon di “Serie B, Serie B” dai tifosi di una squadra che non vedeva la massima serie da 49 anni fa certamente sorridere, perchè i tifosi spallini farebbero meglio a pensare all’ultimo mezzo secolo della loro storia. Però è un coro che fa anche riflettere.

Il Verona se ne torna mestamente nella categoria che più ne ha caratterizzato la storia: 52 presenze in B, a fronte delle 28 in A. Seconda squadra in assoluto più presente tra i cadetti dopo il Brescia.

Se ne torna senza debiti, con una società indubbiamente sana, ma con una frattura tra squadra e tifosi e con tanta delusione che solo importanti risultati sportivi potranno ricucire. C’è sicuramente una base su cui partire per rifondare e ricostruire dalla B.

Il primo fotogramma spetta a Setti. A fine gara è intervenuto e ci ha messo la faccia. E si tratta di un passo da gigante per questo presidente poco incline alle telecamere e apparentemente lontano dall’Hellas. Si è preso la prima responsabilità per la stagione disastrosa appena conclusa e si è detto pronto a ripartire per avere una squadra stabile economicamente ma anche sportivamente.

Secondo fotogramma spetta a quanto accaduto sugli spalti. Da un lato il saluto commosso ad uno storico tifoso, con striscioni in più zone dello stadio, a Firenze, addirittura su alcuni cavalcavia, come quello sulla tangenziale che unisce San Pietro Incariano a Fumane. Un riconoscimento importante che mostra anche il lato umano di un’amicizia nata sugli spalti. Dall’altra parte è stato splendido sentire in due occasioni centinaia di bambini del Progetto Scuole dell’Hellas Verona urlare a squarciagola il nome della propria squadra. Bravo l’Hellas a credere in questo progetto, bravi i bambini a sostenere i colori gialloblù. Sono loro il futuro del tifo al Bentegodi e toglierli dalla tv per portarli allo stadio è sicuramente una mossa vincente. Peccato che la squadra in campo faccia fatica a far scoccare la scintilla amorosa in chi la osserva in questo periodo.

Appunto, la squadra. Ultimo fotogramma a questo gruppo di giovini mandati un po’ allo sbaraglio e a qualche senatore che ogni tanto si è lasciato andare nello sconforto. Probabilmente alla lunga si può dire che la Serie A fosse lontana dalle effettive possibilità di molti di questi ragazzi, che però in B potranno dire sicuramente la loro. Alcuni vanno riscattati sul mercato (guai perdere un Ferrari cosi), alcuni rilanciati in cadetteria (Calvano, Bearzotti, Felicioli, Zaccagni), altri valorizzati vista la giovanissima età (Lee, Danzi, Tupta), altri ancora fatti giocare con regolarità nel loro vero ruolo (Valoti, Fares). C’è del materiale da cui ripartire. Occorre un condottiero, un tecnico che dia soprattutto un carattere alla squadra, e occorrono alcuni giocatori esperti che diano qualità e forza al gruppo. Qualcuno già c’è o rientrerà dai prestiti. Se il presente è buio, all’orizzonte sicuramente la luce c’è.
D.Con.

Non si può cavare sangue dalle rape
By Redazione - 29 aprile 2018

Sbraco totale. Caro Setti, il tuo problema si chiama Verona. Una società destrutturata dopo l’addio di Sogliano, smontata pezzo per pezzo e riassemblata in qualche modo negli anni seguenti, pensando solo a vendere il vendibile e a ragionare con gli scarti.

In campo, molti incapaci. Il Bentegodi diventa terra di conquista anche per gli spallini, oggi quartultimi. Finisse oggi il campionato, con noi retrocederebbe il Chievo, con evidenti ricadute sulla ripartizione del paracadute. In via Francia si consuma un dramma sportivo, con quadri tecnici e dirigenziali allo sbando. Ancora senza il direttore sportivo, ci si domanda quando inizierà la programmazione per il prossimo campionato di B. Di questo passo, ci sarà da evitare il doppio salto in C. Macerie.
M.C.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso
By Stefano Pozza - 29 aprile 2018

La 35^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo l’Hellas Verona contro la Spal.

In molti speravano di arrivare a questa partita con qualche punticino in più, e se non è la matematica a condannare i gialloblù, a detta di molti lo sono state le ultime prestazioni.

Con le speranze ormai risicate ad un minuscolo lumicino non resta che cercare di onorare una maglia e dei colori forse non troppo rispettati in questa drammatica stagione.

Inizia la contesa e i locali hanno subito una buona occasione: punizione battuta velocemente dalla trequarti a servire Petkovic che coglie impreparata la difesa avversaria ma spreca tutto sparando la palla fuori dallo specchio.

Ma è al 12esimo minuti che il Verona passa in vantaggio: Ferrari tocca palla per Petkovic abile a servire Valoti che con un bel taglio sorprende la difesa e infila la palla alle spalle di Gomis.

I gialloblù giocano bene, compatti in fase di copertura, rapidi e spigliati nelle ripartenze che più volte colgono di sorpresa la Spal.

Attorno alla mezz’ora gli avversari guadagnano qualche metro e il Verona cerca il più possibile di chiudersi a chiocciola. Ma gli avversari riportano la contesa in parità negli ultimi secondi del primo tempo grazie ad una clamorosa autorete di Fares.

Inizia il secondo tempo, e dopo 4 minuti Mattia Valoti abbandona il terreno di gioco, lasciando spazio a Fossati.

Occasionissima due minuti più tardi con una rapidissima azione che salta la difesa arriva al tiro ma Gomis salva il risultato. Dopo 16 minuti Verde subentra a Matos. Le occasioni si susseguono da una parte e dall’altra, il match è in bilico e può succedere di tutto.

E al 26 la Spal passa in vantaggio: calcio d’angolo e semi rovesciata di Felipe che porta avanti i suoi. Esce Calvano ed entra Lee.

I minuti che scorrono non sono altro che una disperata ricerca di provare a tornare in partita, ma quel che va detto è che questo Verona merita la serie B. Nel recupero segna anche Kurtic, vince la Spal 2 a 1.

Formazioni ufficiali:
HellasVerona: Nicolas – Romulo – Cerci – Caracciolo – Calvano (27 2t Lee) – Vukovic – Valoti (4 2t Fossati) – Ferrari – Matos (16 2t Verde) – Petkovic – Fares. Allenatore: Pecchia

Spal : Gomis – Cionek – Antenucci – Floccari (23 2t Paloschi) – Mattiello – Kurtic – Vicari – Everton – Felipe – Lazzari (11 1t Costa) – Grassi. Allenatore: Semplici

Arbitro: Banti
Assistenti: Valeriani – Longo

IV ufficiale: Pinzani
VAR: Rocchi
AVAR: Tonolini

FONTE: HellasNews.it


Meno marketing e più passione
maggio 1, 2018

“Si è creato un distacco verso società e squadra. Da alcuni anni è stato spezzato il filo che legava il Verona alla città, come il rapporto tra persone che si sono amate profondamente e che non si riconoscono più. Proprio questo è l’aspetto che va recuperato: meno marketing e più passione”. Queste le dichiarazioni di Carla Riolfi, responsabile del Nuovo Coordinamento dell’Hellas Verona, a La Gazzetta dello Sport

Vergogna
maggio 1, 2018

Lo striscione esposto in parterre e prontamente fatto rimuovere in occasione di Hellas Verona-Spal

Pagelle
aprile 29, 2018

Nicolas 5.5, Ferrari 5, Caracciolo 5, Vukovic 5.5, Fares 5; Romulo 4.5, Calvano 6 (Lee 5.5), Valoti 6 (Fossati 5.5); Matos 5 (Verde 5), Petkovic 5.5, Cerci 5.5. All: Pecchia 4

Finale, Hellas Verona-Spal 1-3
aprile 29, 2018

Aspettando la matematica. Al pubblico gialloblù purtroppo non resta altro da fare. La Serie B è sempre più una triste realtà a 270’ dalla chiusura del campionato. Una stagione nata male che finirà purtroppo anche peggio. Al Bentegodi, l’Hellas Verona colleziona la 24ª sconfitta in 35 giornate, la dodicesima davanti al pubblico amico, la quarta consecutiva. I gialloblù si presentano al Bentegodi contro la Spal col 4-3-3 con Nicolas, Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Calvano, Valoti; Matos, Petkovic, Cerci. La partita si apre col ricordo della Curva Sud per l’amico Baldin (striscione a tutta curva, Piangerti è un onore. Ciao Baldin, butel vero Curva Sud, ndr) storico tifoso gialloblù prematuramente scomparso. La prima occasione è per i gialloblù di Pecchia, al 3’ palla gol per Petkovic che dal vertice dell’area piccola, da posizione defilata, non inquadra però lo specchio della porta difesa da Gomis. Molto meglio l’avvio di gara dei gialloblù che vengono premiati meritatamente passano in vantaggio al 13’: ottima verticalizzazione di Petkovic per Valoti, n.27 che non dà scampo a Gomis e realizza così il suo terzo gol in campionato. Al 31’ primo tiro nello specchio della porta della Spal con Cionek, blocca senza problemi Nicolas, due minuti dopo ci prova dalla distanza Felipe e nell’azione seguente Mattiello, di testa, conquista calcio d’angolo. La squadra di Semplici prova ad alzare il baricentro ed al 49’ trova il pareggio grazie al clamoroso autogol di testa di Fares.

Parte forte la Spal e dopo 2’ impegna Nicolas con Mattiello. Al 5’ primo cambio per i gialloblù, con Fossati al posto dell’infortunato Valoti. Per il centrocampista problema muscolare. Al 7’ cavalcata di Fares, conclusione, ma il portiere della Spal chiude in angolo. Subito dopo, tiro di Matos, deviato, bloccato da Gomis. Al 13’ della ripresa, la Curva Sud ha esposto lo striscione Borussia, Brand… Baruca! Entra Verde al posto di Matos al 17’, ma è la Spal a ribaltare il risultato al Bentegodi, passando a condurre grazie alla rete di Felipe al 27’, lasciato incredibilmente libero di calciare in area gialloblù. Ultimo cambio per i gialloblù, con Lee al posto di Calvano (uno dei pochi a salvarsi tra i gialloblù, ndr) ma è ancora la Spal ad andare vicino al gol, con la conclusione al volo di Antenucci al 38’ che esce di poco alla sinistra di Nicolas. Ma c’è anche tempo per il 3–1 firmato Kurtic che al 48’ con una conclusione da fuori area supera Nicolas. Un successo quello della Spal che permette alla squadra di Semplici di salire a quota 32 punti in classifica e di superare così il Chievo che scivola al terzultimo posto. Una lenta e lunga agonia invece per i tifosi dell’Hellas Verona, pubblico scaligero che al triplice fischio finale accompagna, tra bordate di fischi, la squadra di Fabio Pecchia negli spogliatoi.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
29 aprile 2018 - 17:47
Pagelle Verona: è crollo totale
Soltanto Calvano e Valoti meritano la sufficienza. Romulo, che sbagli. Difesa confusa e in crisi

di Matteo Fontana, @teofontana

NICOLAS 5,5
Prende altri tre gol: sono 71 al passivo per il Verona in questo campionato, 68 li ha incassati lui. Non che abbia colpe spefiche, ma non sembra trasmettere sufficiente tranquillità alla difesa.

FERRARI 5
Viene travolto sulla sua corsia di competenza, su cui la Spal spesso è arrembante. Conferma l’involuzione subita nelle ultime settimane.

CARACCIOLO 5
Appena il pallone arriva in area si mostra in apprensione. Il crollo definitivo dell’Hellas in queste settimane ha condizionato anche lui.

VUKOVIC 5
Aveva cominciato bene, anzi benissimo, l’esperienza con il Verona. Dopo il suo calo è stato tanto netto quanto inesorabile. Si scioglie minuto dopo minuto, fino a dare campo libero all’attacco della Spal.

FARES 5
Sfortunato sull’autogol: la palla gli piove addosso e viene tratto in inganno dalla traiettoria. Bella folata, poi sprecata calciando addosso a Gomis (ma Cerci lo ostacola), nel secondo tempo. Riproposto da terzino sinistro, la girandola di cambi di posizione non gli giova.

ROMULO 4,5
Pochi scatti all’inizio, prima di dissolversi e di commettere una lunga serie di errori, in avanti e in copertura. Del Verona è il capitano, dovrebbe esserne anche il trascinatore, ma non è in grado di farlo per quanto sarebbe necessario, o perlomeno questo è quel che dimostra adesso.

CALVANO 6
Si salva con ampio margine di vantaggio sugli altri giocatori del Verona. Combattivo, sempre in partita, esemplare per carica agonistica. E non per caso esce prendendosi degli applausi.

VALOTI 6
Segna un gol di fino, ben imbeccato da Petkovic. Poi manovra con intelligenza, finché non avverte un fastidio muscolare che lo ferma, costringendolo a uscire dopo pochi minuti nella ripresa.

CERCI 5,5
Concetto ribadito: se la condizione lo regge sa essere ancora decisivo. Peccato che la sua forma, dopo tre mesi e mezzo fuori, non gli consenta di andare oltre un certo limite. Così si smorza alla distanza e non può più incidere.

PETKOVIC 5,5
Manca un gol, un altro se lo inventa servendo con il cesello Valoti. Si fa valere in rifinitura, ma accusa il calo dell’Hellas e finisce ai margini delle azioni del verona, senza influire ulteriormente.

MATOS 5
Fumoso, dribbla senza efficacia, allungandosi sulla fascia in modo impreciso. Gli manca la brillantezza, dovrebbe dare di più e invece non si nota mai.

FOSSATI 5,5
Entra al posto di Valoti e cerca di dare ordine al gioco, ma ormai il Verona è in barca.

VERDE 5,5
Pochi colpi d’estro, peraltro svaniti nel deserto dell’attacco dell’Hellas.

LEE 5,5
Ammonito per simulazione, poi basta.

PECCHIA 4,5
Restano invariati i difetti, non corretti, di questa stagione. Il Verona, appena prende gol, si smarrisce, va in confusione, perde le coordinate più elementari. La cronaca di una retrocessione annunciata passa per questi guai e per troppi cambiamenti indecifrabili. Fare le nozze coi fichi secchi è dura per tutti, ma l’arte di arrangiarsi c’è sempre stata poco in questo Hellas. O, se non altro, non è bastata per resistere.

NEWS
29 aprile 2018 - 17:12
Non c’è fine al precipizio, Verona ko anche con la Spal
Un’autorete di Fares e i gol di Felipe e Kurtic ibaltano il vantaggio di Valoti

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images

Mai na gioia. sarebbe servita a rendere meno amara la retrocessione, non granchè, ma di ‘sti tempi un brodino poteva starci. Invece no, la Spal esce con un pesante 3-1 sul Verona in una gara che rimane combattuta fino al 71’, minuto del 2-1 firmato Felipe. Prima il vantaggio di Valoti e un buon Hellas, sfortunato nell’autorete dell’1-1 di Fares a fine primo tempo. Poi, lo sconforto ha prevalso e la pochezza dei pochi in grado di dare battaglia a nulla è servita.

FORMAZIONI
Pecchia schiera il 4-3-3 con Ferrari, Caracciolo, Vukovic e Fares dietro, Romulo,Calvano e Valoti in mezzo, Cerci, Petkovic e Matos in avanti.

Semplici propone il 3-5-2 con Gomis tra i pali, Cionek, Vicari e Felipe i tre difensori, in mezzo Lazzari, Kurtic, Everton Luiz, Grassi e Mattiello, in avanti Floccari e Antenucci, recuperato all’ultimo.

“Piangerti è un onore. Ciao Baldin butel vero”. Questo il grande striscione in curva Sud a rendere omaggio a Giovanni, storico tifoso prematuramente scomparso.

PRIMO TEMPO
Dopo due minuti Petkovic sbaglia il gol liberato all’improvviso verso il fondo da una punizione di Cerci. Prima Antenucci era stato murato da Caracciolo. Equilibrio in avvico, con i gialloblù che conducono un gioco spezzettato dai falli. All’11’ Semplici è costretto al cambio, Lazzari ha un problema muscolare, al suo posto entra Costa

VALOTI-GOL, VERONA IN VANTAGGIO
Al 13’ Petkovic si invola sulla trequarti dopo aver evitato Everton Luiz e serve un delizioso pallone in verticale per Valoti che scatta il giusto e davanti a Gomis non sbaglia. La Spal ha una reazione modesta, Romulo calcia da fuori ma non ci sono problemi per Gomis al 20’. Il Verona si muove principalmente a destra, dove Romulo e Cerci fanno movimento. Al 23’ bella discesa centrale di Valoti, che scambia con Petkovic prima di subire fallo poco oltre i 20 metri dalla porta. La punizione del Croato, però, va alle stelle. L’attaccante, che certo non ha il gol come qualità, è l’anima della squadra sulla trequarti offensiva dove la fa da portatore e rifinitore. Cerci si abbassa a coprire e a comporre il 4-5-1 in fase difensiva. La Spal fatica , ma la gara resta aperta, anche perché l’Hellas, pur in un buon momento, fatica a rendersi pericoloso per cercare il doppio vantaggio. La Spal cresce con costa a sinistra, Vukovic mette fuori un traversone insidioso al 30’. Nicolas mette in corner un colpo di testa di Mattiello al 33’. Finalmente parte Fares, spostato a destra, Everton lo butta giù platealmente e viene ammonito. In un’azione d’attacco Petkovic subisce un colpo al 38’. Pecchia si infuria cercando di spostare il baricentro in avanti. Qualcosa accade e un assist di Cerci per Matos è bloccato all’ultimo dalla retroguardia spallina. Cionek rischia il giallo per un intervento ancora su Matos.

AUTORETE DI FARES E 1-1
Ci sono 4 minuti di recupero per le molte interruzioni e l’infortunio a Lazzari, ma si va all’intervallo sull’1-0. Banti ha il fischietto in bocca ma Costa manda un cross da sinistra. Floccari non ci arriva, Fares sì ma inzucca nella sua porta. Sfortunato l’Hellas, è 1-1 e la Spal si rianima

SECONDO TEMPO
Valoti non ce la fa e Pecchia manda in campo Fossati. Grassi sfiora il gol al 5’ imbeccato in area da Everton. Poi, al 6’, Fares prende palla a metà campo, ne fa fuori due, entra in area e calcia, Cerci gli “ruba” il pallone e calcia , Gomis devia miracolosamente in corner.

La gara è accesissima. In area Verona c’è forse un fallo di Fossati su Mattiello, Banti fa proseguire e la Spal non passa. Arriva il Var, che conferma la decisione dell’arbitro. La Spal però è cresciuta e spinge, il Verona ribatte ma fatica a ripartire, con un Romulo fuori giri e Petkovic che inizia a sentire la stanchezza.

Si scalda Verde, che entra al 17’ al posto di Matos. Il fantasista offre qualche buono sprazzo di gioco, ma è spesso da solo e insiste con azioni personali che non portano a nulla. Caracciolo e Vukovic coprono bene, Calvano si sacrifica in recupero, col suo ritorno l’Hellas acquisisce peso e qualità.

Paloschi sostituisce Floccari al 24’.

A SEGNO FELIPE, LA SPAL RIBALTA IL RISULTATO, IL VERONA CEDE E ARRIVA ANCHE L’1-3
La Spal passa ancora, al 27’. L’azione è da corner. Dalla sinistra spiove il pallone che, dopo un tocco di testa di Vicari sul primo palo, attraversa l’area fino a trovare dalla parte opposta Felipe che deposita in rete.

Il Verona , che sprofonda, prova a reagire, ma lascia spazi in contropiede. Lee sostituisce Calvano.

Fossati perde palla. Si prepara alla B, dove, forse, potrà venire utile. I ferraresi possono difendere il vantaggio e lo fanno senza particolari patemi, ANCHE perché L’Hellas non ne ha più, nemmeno per tentare un pareggio per l’orgoglio. Paloschi ha la palla del tre ma aspetta l’uscita di Nicolas e la spreca al 38’.

Lee simula in area e prende il giallo da Banti, è una buona occasione ma il coreano salta come su una mina invece di cercare la porta. Romulo corricchia e perde palla, poi si divora un gol facendosi sfuggire la palla a un metro dalla porta, certificando la sua inutilità in campo.

Nel recupero Kurtic la mette nell’angolino dal limite.

Ancora tre partite, poi questo disgraziato campionato costruito sul nulla finirà. La matematica e inesorabile retrocessione avverrà, con ogni probabilità, sabato prossimo a San Siro, dove per l’Hellas si spegneranno le luci della A.

FONTE: Hellas1903.it


Serie A: l'Atalanta batte il Genoa e resta al sesto posto, vincono Spal e Samp
del 29 aprile 2018 alle 20:05
Archiviati i due anticipi di ieri, con il successo netto della Roma sul Chievo e la clamorosa rimonta nel finale della Juventus sull'Inter, prosegue il 35esimo turno di Serie A. Nel lunch match delle 12.30, il Crotone rifila un poker al Sassuolo e continua a inseguire la salvezza. Decidono le doppiette di Simy (sei gol in stagione) e Trotta. Secondo successo di fila per gli uomini di Zenga, che salgono a quota 34 punti. Si ferma a due la striscia di vittorie consecutive della formazione di Iachini, che subisce la sedicesima sconfitta in campionato dopo i successi contro Verona e Fiorentina.

Alle 15, l'Atalanta batte 3 a 1 il Genoa e resta al sesto posto, davanti al Milan; terza vittoria di fila per gli uomini di Gasperini, che continuano a sperare nella qualificazione in Europa League. Resta in corsa anche la Sampdoria, che vince 4 a 1 contro il Cagliari e resta a quattro punti dai bergamaschi. Colpo della Spal, che batte in rimonta al Bentegodi contro il Verona e abbandona la zona retrocessione. Solo un pari per Igor Tudor all'esordio sulla panchina dell'Udinese. A Benevento, i friulani ribaltano il risultato con una doppietta di Lasagna in 60 secondi, ma si fanno riprendere nel finale da Sagna, al primo gol in Serie A.

Hellas Verona, le pagelle di CM: Fares da incubo, Valoti il migliore
del 29 aprile 2018 alle 17:08
di Nicola Corona

Hellas Verona-Spal 1-3

Nicolas 6: il brasiliano fa il suo uscendo bene sui tanti traversoni alti. Non ha colpe particolari nè sull'autogol di Fares, nè sulla rete di Felipe, nè su quella finale di Kurtic. Incolpevole.
Ferrari 5,5: fa il suo senza infamia e senza lode, ma ha qualche difficoltà nel contenere le sortite di Costa e gli inserimenti di Grassi. Molto timido in fase di spinta.
Caracciolo 5,5: nel primo tempo controlla abbastanza bene Floccari e Antenucci. Spesso ha buone scelte di tempo e in più occasioni salva i suoi. Non può nulla sulla rete di Felipe.
Vukovic 6: il solito muro che non teme i cross alti laterali, ma che ha qualche difficoltà in più sulle azioni palla a terra dei ferraresi. In generale non ha colpe particolari, ma la sua prestazione non basta per salvare questo Verona.
Fares 4: vanifica una prestazione onesta con un intervento di testa che definire goffo è poco. Nella ripresa ha una buona occasione che spreca di poco. In netta difficoltà quando deve difendere, un po' meglio in fase di spinta.
Romulo 5: si vede molto meno rispetto alla gara di Marassi. Lotta tanto a centrocampo, ma risulta spesso impreciso. Nel finale ha una buona occasione ma non riesce a calciare.
Calvano 6: torna a giocare dopo l'infortunio che lo aveva fermato per qualche settimana e lo fa sempre alla sua maniera. Generoso e gagliardo lotta su ogni pallone che gli passi a tiro. Esce subito dopo il gol di Felipe.
(dal 72' Lee 5: si nota solo per la simulazione in area per la quale viene ammonito da Banti).
Valoti 6,5: primo tempo da incorniciare. Trova un bel gol e ci mette tanta corsa e determinazione. Stringe i denti nel finale, ma è costretto ad arrendersi ad inizio ripresa.
(dal 50' Fossati 5: entra per l'infortunato Valoti, ma il Verona sta già cominciando ad affondare. Non riesce ad incidere nella gara).
Cerci 5: gioca una gara opaca rispetto a Genova. Si vede poco ed e non è quasi mai lucido quando prova a saltare l'avversario nell'uno contro uno. Sfiduciato.
Petkovic 5: comincia molto bene la gara muovendosi tra le linee con buona efficacia. Offre un assist al bacio per Valoti, ma poi si spegne completamente in maniera del tutto inspiegabile.
Matos 5: vive come spesso gli è capitato in questa stagione di guizzi, senza mai riuscire a dare continuità al suo gioco. Si muove molto sull'out sinistro ma senza combinare granché.
(dal 62' Verde 5: tanto, tanto fumo e pochissimo altro. Cerca sempre un dribbling di troppo e manca completamente di lucidità).

All. Pecchia 5: la sua squadra comincia abbastanza bene e passa meritatamente in vantaggio, ma l'autogol di Fares cambia tutto. Ripresa da incubo che certifica la retrocessione in B dei gialloblù.

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas, il disastro è completo: retrocessione ad un passo e il Chievo trema
I gialloblu giocano un'altra brutta partita davanti al proprio pubblico e vengono battuti per 3-1 dalla Spal, che si allontana in classifica e spedisce in zona retrocessione anche il club della diga

Luca Stoppele
29 aprile 2018 17:04

Doveva essere l'ultima spiaggia per poter sperare nel miracolo e invece l'Hellas Verona trova un'altra sconfitta davanti al proprio pubblico, questa volta per mano della Spal, che s'impone in rimonta per 3-1 e condanna virtualmente i padroni di casa, mettendo nei guai anche il Chievo.

Rispetto alla partita di Genova, Pecchia ha stravolto nuovamente la sua formazione schierando un centrocampo con Valoti e Romulo ai lati di Calvano, mentre al centro dell'attacco è tornato Petkovic. L'avvio di gara, iniziata su ritmi alti, è sembrato dare ragione al tecnico scaligero, con lo stesso Petkovic che è andato vicino al gol al 3' dopo essere stato servito da Cerci in area. Privo di palleggiatori e registi in mezzo al campo, il Verona si è più che altro affidato a ripartenze veloci e recupero palla, mentre la squadra di Semplici si è trovata in difficoltà nel trovare gli spazi per attaccare. Il buon inizio degli scaligeri è stato premiato al 13', quando Petkovic ha premiato l'inserimento di Valoti con un assist al bacio, trasformato in rete dal centrocampista. Sornione, il Verona ha proseguito quindi con la propria tattica, lasciando palleggiare i tre difensori centrali ospiti e occupando gli spazi per poi andare in velocità, con gli avversari che hanno trovato solamente un colpo di testa di Floccari al 18', completamente fuori bersaglio, a cui ha risposto un tiro dal limite di Romulo un minuto dopo, parato senza problemi da Gomis.
Questo tipo di gestione della partia però ha portato l'Hellas ad abbassarsi troppo, con la Spal che ha guadagnato campo e soffocato gran parte delle ripartenze scaligere. La prima vera occasione per gli ospiti è arrivata comunque al 35', con un'incornata da posizione defilata di Mattiello messa in corner, a cui ha risposto quella troppo debole di Cerci, arrivata al 45' su un bel traversone di Calvano.
La frittata per i gialloblu è arrivata però negli ultimi istanti della prima frazione, con Fares che ha insaccato nella propria porta un traversone di Costa, dopo essere stato tratto in inganno dal tentativo di respinta di Vukovic.

Una doccia fredda arrivata poco prima del rientro negli spogliatoi, che si è fatta sentire anche ad inizio ripresa. Fin da subito infatti gli ospiti si sono mostrati più propositivi, sfiorando il gol al 47' con Mattiello, sul quale ha salvato Nicolas, e al 51' con una girata di Grassi che dall'interno dell'area è solo andata vicino alla porta scaligera. La reazione del Verona è tutta in una splendida azione personale di Fares, che al 52' è arrivato fino nell'area avversaria, ma al momento di lasciare la sfera ad un Cerci meglio posizionato, lo ha invece ostacolato, vanificando tutta la sua corsa.
Con la sua squadra in affanno, Pecchia allora ha provato a darle vivacità inserendo Verde, dopo che Fossati aveva sostituito l'acciaccato Valoti, ma al 71' la spizzata su corner di Vicari ha trovato la deviazione volante di Felipe, che ha firmato la rete del sorpasso. Dalla panchina allora si è alzato Lee per Calvano, una mossa della disperazione che non ha portato i frutti sperati: il possesso palla dell'Hellas infatti è rimasto sterile, con la squadra che neppure questa volta è riuscita a tirare fuori il carattere. Così sono stati gli ospiti a sfiorare il gol nel finale, due volte con Antenucci e una con Paloschi, mentre le speranze gialloblu sono sfumate in un controllo non riuscito di Romulo in area. Al 93' poi ci ha pensato Kurtic a mettere la parola fine al match e anche alla rincorsa salvezza dei padroni di casa.

È durato circa 15 minuti il Verona, troppo poco per strappare il bottino pieno, anche ad una formazione non irresistibile come quella di Ferrara. Ancora una volta è venuto a mancare soprattutto il carattere in questa squadra, che troppo si abbassa se passa in vantaggio e mai reagisce se subisce gol: difetti pesanti che si porta dietro dall'inizio della stagione. Anche oggi poi si è fatta sentire la mancanza di una punta vera, che "veda" la porta, oltre ad una maggiore dinamicità e tecnica al centrocampo, svenduti in uno scellerato mercato di gennaio difeso fino allo stremo da Fusco e Pecchia.
Per il ritorno in Serie B ora manca solo la certezza matematica, che probabilmente arriverà sabato prossimo con il Milan, con la società che può iniziare a pianificare la prossima stagione, cominciando con il porsi delle domande sulle scelte sbagliate di questo fallimentare campionato.

FONTE: VeronaSera.it


Salvezza, la Spal sorpassa il Chievo: rischio B per i clivensi
Giornata ricca di emozioni anche in zona salvezza: il Chievo rischia pesantemente la Serie B, i cugini dell’Hellas già con un piede in cadetteria. La Spal, per il momento, si tira fuori

Di Andrea Bartolone - 29 aprile 2018
© foto www.imagephotoagency.it

E’ stato un turno domenicale importante sopratutto per quel che concerne le zone basse della classifica e la qualificazione alla prossima Europa League. Succede di tutto o quasi in zona retrocessione, con una serie di partite in bilico fino all’ultimo minuto. Innanzitutto, alle 12.30, il Crotone vittorioso 4-1 sul Sassuolo complicava e non di poco i piani per le rivali, portandosi così a quota 34 punti. Succede di tutto, invece, nelle partite in programma alle ore 15. In particolare lo scontro diretto tra Hellas Verona e Spal, con i padroni di casa in vantaggio e poi rimontati dalla squadra di Leonardo Semplici. Un 1-2 finale che sembra certificare la retrocessione della seconda squadra in Serie B dopo il Benevento, appunto, l’Hellas, ora penultima a 25 punti e con sette lunghezze di distanza dalla Spal.

Il Benevento già retrocesso ferma sul 3-3 l’Udinese in dieci uomini, pareggiando con Sagna nei minuti finali. Un pari che rischia di inguaiare ancora l’Udinese, raggiunta dal Crotone a pari punti. Il Cagliari, invece, perde malamente nel match di Genova contro la Sampdoria. La situazione: Benevento già retrocesso, Verona con un piede in B a 25 punti. Terzultima posizione occupata dal Chievo Verona, 31 punti, una lunghezza in meno della Spal che si tira fuori per il momento dalla zona rossa. Il Cagliari incapace di reagire, invece, resta fermo a quota 33 punti. Apprestiamoci a vivere un finale di campionato caldo anche nella zona retrocessione.

FONTE: CalcioNews24.com


LA CONFERENZA
Semplici: Fortunati nel trovare il pareggio
Semplici (foto mediagol)

29/04/2018 19:26
"Oggi siamo partiti ad handicap, non è stata una partenza delle migliori e c'è voluto un po' di tempo per sbloccarci. Era una partita chiave per la nostra stagione. Sia noi che il Verona ci giocavamo molto. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna nel pareggio. Poi nella ripresa ci siamo espressi al meglio. La salvezza? Ce la meritiamo e adesso dipende da noi. E' una vittoria del cuore, sono contento per i ragazzi che hanno qualità tecniche e morali. Dispiace per Lazzari, ma guardiamo al futuro con fiducia". Così mister Semplici dopo la vittoria contro il Verona.

PARLA IL PRESIDENTE
Setti: Paracadute e Pecchia, vi spiego tutto
Il presidente del Verona Maurizio Setti

29/04/2018 17:29
"Questa sconfitta ci porta davanti alle nostre responsabilità. Questo campionato ci dice che oggi siamo questi, non come due anni fa quando siamo stati molto sfortunati. Adesso ripartiremo più forti di prima. La Serie B non è la Serie A ma noi cercheremo di dare sempre il massimo. Pecchia rimane? Ho preso una decisione tempo fa, cambiare adesso non avrebbe molto senso". Maurizio Setti parla così dopo la bruciante sconfitta con la Spal che condanna il Verona alla Serie B (anche se non c'è ancora la matematica).

Il presidente del Verona ha continuato: "Pecchia? Il lavoro di un mister viene valutato per tutta la settimana, non solo per la domenica. Pecchia ha fatto lavorare bene la squadra e ha fatto crescere i nostri giovani. Certi giocatori non hanno dimostrato carattere e sono andati in affanno in certe situazioni. Adesso dobbiamo pensare a ripartire: tutti abbiamo sbagliato quest'anno. Questo è il gioco del calcio: si va giù dalla A e poi si può tornare su dalla B. Abbiamo sbagliato anche nel mercato. Ma non abbiamo fatto mercato al risparmio, abbiamo valutato la situazione e abbiamo deciso di fare certe operazioni".

Setti ha proseguito: "La nostra rosa vale questo e ce la terremo così fino alla fine di quest'anno. Lavoreremo fino alla fine. Paracadute? E' sempre quello il meccanismo non cambia, come c'è stato anche due anni fa. Ma solo un matto andrebbe in Serie B per interesse, il paracadute serve solo per aiutare economicamente chi retrocede. Mercato? Abbiamo scelto di essere onesti con i giocatori che volevano andare via come Bessa. Pazzini? E' stata una scelta per farlo stare bene, noi avevamo bisogno di giocatori che dovevano correre al massimo. Fusco? Non è scappato, è una persona onesta che ha voluto dare una scossa".

Setti ha concluso: "Futuro? Valuteremo prossimi Ds e allenatore, adesso lavoreremo per dare un futuro all'Hellas. Pecchia è uno tosto, è sempre difficile prendere insulti. Siamo stati onesti e lineari, purtroppo i risultati non sono arrivati. Centro Sportivo? Stiamo lavorando da 4 anni ma abbiamo rallentamenti per la burocrazia. Noi vogliamo fare il centro, così come ci piacerebbe il progetto del nuovo stadio. Tifosi? Io devo solo pensare di fare al meglio possibile, se i tifosi ci contestano non posso farci niente. Il Verona ha fatto molti anni in A ma molti di più in B. Fino a che io sarò qua il Verona avrà i conti a posto. Abbiamo zero debiti".

L’HELLAS E L’AMBIENTE
Pecchia: Su di me e Fusco processo da agosto

29/04/2018 18:23
"Non abbiamo rischiato nulla all'inizio, abbiamo avuto un buon approccio alla gara. Poi il gol ci ha tolto energie. La Spal ha meritato la vittoria nella ripresa. Abbiamo perso i duelli in mezzo al campo. Serie B? L'obiettivo era la salvezza. Sapevamo che sarebbe stato un anno impegnativo, e purtroppo non c'è l'abbiamo fatta. La squadra ha sempre risposto sul campo nei momenti più delicati. Non voglio parlare delle polemiche con la stampa, io rispetto il verdetto sul campo, i risultati hanno detto che non ci sarà la salvezza. È stato fatto un processo su di me e Fusco in maniera preventiva quest'anno: è sotto gli occhi di tutti". Pecchia parla così dopo la sconfitta con la Spal che condanna il Verona alla B.

L'allenatore del Verona ha continuato: "Ho creduto sempre nel mio gruppo. Quello che sarà l'anno prossimo non è un discorso da affrontare adesso. Non sono stato amato dal pubblico ma questa è stata un'esperienza bellissima, con un patrimonio di giovani valorizzati da Valoti a Bessa fino a Fares, Nicolas e Ferrari: dovete essere fieri di questa società".

Pecchia ha concluso: "Semplici non è l'unico allenatore che ha sottolineato che l'ambiente del Bentegodi era molto difficile quest'anno: ho sempre creduto che questa squadra avesse le qualità tecniche adeguate. Nel momento più importante della stagione ci sono mancati anche giocatori per infortunio ma non vuole essere una scusante. Io ho commesso molto errori dall'inizio alla fine, potevo fare meglio in molte cose".

L’EX GIALLOBLU’
Verona-Spal, c’è Moras in tribuna
29/04/2018 15:20
Anche Vangelis Moras è presente allo stadio per Verona-Spal. Il difensore greco è in tribuna Est.

LA SPAL VINCE 3-1
Hellas viene travolto e inguaia il Chievo
29/04/2018 14:58
Ancora una sconfitta, ancora una disfatta. Il Verona perde male in casa con la Spal e ormai è in Serie B (anche se manca ancora la matematica). Dopo il vantaggio di Valoti la Spal ha pareggiato con un incredibile autogol di Fares. Nella ripresa decisivi i gol di Felipe e Kurtic: finsce 1-3 tra i fischi del pubblico. Ora la classifica vede il Chievo virtualmente in B. Udinese 34 Crotone 34, Cagliari 33, Spal 32 e Chievo 31. Poi Verona mestamente a 25 (e Benevento a 17).

Finisce qui: 1-3 per la Spal

47' GOL SPAL Kurtic segna l'1-3 con un gol dalla distanza. Partita finita. Verona ormai in B, manca solo la matematica.

Quattro minuti di recupero

44' Romulo ha sui piedi la pala del pareggio ma non riesce a stoppare la palla davanti a Gomis.

40' Ultimi assalti dell'Hellas: la Spal si difende bene.

36' La Spal sfiora il tris con Paloschi: palla di poco a lato. Verona spento.

32' L'Hellas ha accusato il colpo: la Spal è in controllo del match.

27' Entra Lee per Calvano. Ultima carta di Pecchia.

26' GOL SPAL Calcio d'angolo. Fa gol Felipe che è il più veloce ad andare sulla palla. Nicolas battuto.

24' Entra Paloschi per Floccari.

20' Ci prova Verde con un bel tiro a giro: palla a lato. Bell'impatto dell'ex Avellino che ha dato vivacità all'attacco (anche se ha sbagliato tantissimi palloni).

17' Entra Verde per Matos.

15' La Spal attacca a testa bassa: il Verona tiene e cerca di ripartire.

8' Ammonito Caracciolo.

6' Azione incredibile di Fares che in velocità "buca" mezza difesa estense. Ma solo davanti a Gomis non inquadra la porta per un soffio. Verona vicinissimo al 2-1.

5' Ci prova Grassi: Vukovic si oppone col corpo.

4' Esce Valoti per Fossati.

3' La Spal pericolosa con Floccari: palla a lato.

Finisce qui il primo tempo: 1-1 (gol di Valoti e autogol di Fares).

48' GOL SPAL La Spal trova il pareggio con un incredibile autogol di testa di Fares, dopo un cross innocuo di Costa.

Quattro minuti di recupero

45' Ci prova Cerci di testa: blocca Gomis.

43' La Spal non riesce a tirare in porta: Hellas ordinato.

40' Ripartenza di Cerci, la difesa estense salve all'ultimo la palla indirizzata verso Matos.

35' Everton ammonito.

34' Colpo di testa di Mattiello: Nicolas si rifugia in angolo.

33' Il Verona si difende basso: la Spal ci prova con Felipe da 30 metri, palla tra le braccia di Nicolas.

30' Ci prova Cionek dalla distanza: Nicolas blocca la palla.

28' Antenucci calcia violentemente in porta. Caracciolo respinge col corpo.

24' Calcia Petkovic su punizione dal limite dell'area. Palla in Curva.

20' Ammonito Vicari.

18' Ci prova la squadra di Semplici: colpo di testa di Floccari finisce alto.

15' La Spal ha subito il colpo: Verona gestisce.

12' GOL DEL VERONA Petkovic serve Valoti in verticale che non sbaglia davanti a Gomis: 1-0 per il Verona.

11' Esce Lazzari per Costa.

10' Partita equilibrata: le squadre si equivalgono.

3' Prima occasione del match è per il Verona: Petkovic, servito da Cerci, calcia a lato.

Live

Per la sfida con la Spal, Pecchia fa tornare Fares terzino, Calvano in mezzo al campo, mentre davanti c'è Petkovic con Matos e Cerci. Semplici punta sulla coppia Floccari-Antenucci.

Le Formazioni

VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Calvano, Romulo, Valoti; Cerci, Petkovic, Matos. A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Aarons, Lee, Tupta, Bearzotti, Souprayen, Danzi, Heurtaux, Felicioli. All. Pecchia.

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Kurtic, Everton Luiz, Grassi, Mattiello; Antenucci, Floccari. A disposizione: Poluzzi, Marchegiani, Simic, Bonazzoli, Konate, Esposito, Schiavon, Vitale, Schiattarella, Costa, Paloschi, Drame. All. Semplici.

L'ANALISI DI VERONA COL CUORE
Nike-Verona: se questo è un affare...
Una nuova maglia della Nike

27/04/2018 10:56
Doveva essere un binomio che faceva crescere il Verona. Invece il rapporto con Nike si è rivelato un flop. Come ha rilevato l'ultima interessante analisi di Verona col Cuore, l'associazione che intende allargare la partecipazione popolare all'Hellas Verona, che pubblichiamo integralmente.

Internazionalizziamo il brand. Ricordate il mantra di Setti e Gardini? Era l'estate del 2013 ed era arrivata Nike a griffare le maglie del Verona.

Nelle settimane scorse è stato ufficializzato il divorzio dalla azienda americana e annunciato il nuovo accordo commerciale con Macron.

A distanza di cinque anni cosa resta di Nike?

Sul piano identitario è evidente a tutti il disconoscimento dei colori delle maglie, peraltro ogni anno anonime e da catalogo. Potremmo fermarci qui, dacché nel calcio l'identità e il senso di appartenenza sono valori fondanti. E cosa più del colore delle maglie li esprime?

Ma passiamo oltre, del resto il sacrificio ci è era stato chiesto in nome di esigenze commerciali che - a sentire la società - avrebbero sviluppato il marchio Verona nel mondo con ingenti profitti per il club.

Ma i conti non tornano nemmeno dal punto di vista commerciale. Analizzando i numeri dell'Hellas Store e in particolare i quattro bilanci 2014-2017 emerge che lo Store non ha prodotto utili. E il trend delle vendite (tra cui le vendite allo stesso Hellas Verona spa) è in continua discesa: da 1.692.397 euro della stagione 2013-14 (prima in A) a 1.298.966 della scorsa. Un calo quindi del 23,25 per cento.

Dunque il tanto decantato Store sostanzialmente non ha portato soldi al Verona. Anzi è il Verona che ha portato soldi allo store. E di internazionalizzazione non c'è traccia.

Perché lo Store non ha portato gli utili preventivati? È possibile che un negozio in centro storico che ha l'esclusiva sul “prodotto” Hellas Verona non crei redditività?

C'è poi un dato anomalo: il costo degli acquisti, rispetto ai ricavi delle vendite, appare essere eccessivo. Tradotto: il costo del prodotto all'ingrosso è troppo alto, in particolare per i canoni di un negozio. Perché quelle spese?

Nel bilancio chiuso il 30/06/2014 l'incidenza dei costi della merce sui ricavi era dell'80,71 per cento. L'anno successivo il dato peggiorava portandosi al 123,18 per cento, cioè con il costo della merce che superava addirittura i ricavi. Nel 2016 e 2017 la situazione è migliorata (nel 2017 l'incidenza dei costi sui ricavi è del 40,56%), ma solo “grazie”all’aumento delle rimanenze (non quindi dei ricavi) per 570.979 euro (cifra a sua volta notevole che segna il valore dell'invenduto dell’anno). Peraltro: cambiando ora lo sponsor tecnico che ne sarà di questo enorme magazzino complessivamente di oltre un milione di euro al 30 giugno 2017 e costituito per la quasi totalità di prodotti Nike?

In conclusione: non sappiamo se per qualcuno Nike sia stato l'affare tanto decantato. Di sicuro non lo è stato per l'Hellas Verona. (CONTINUA...)

CASTING PER LA PROSSIMA STAGIONE
Ds: si candida Perinetti e Faggiano...
Perinetti: sarà lui il prossimo ds del Verona?

26/04/2018 12:07
Il casting per la prossima stagione è iniziato. Chi sarà il prossimo ds della squadra scaligera dopo l'addio di Fusco? Nelle settimane scorse si era parlato di Marchetti, ds del Cittadella, ma strapparlo alla famiglia Gabrielli a cui è legatissimo è un'impresa ardua. Neppure Campedelli l'anno scorso ci era riuscito. L'ipotesi Capozzucca invece non è mai stata presa in considerazione.

Si sarebbe proposto invece Perinetti, vecchia volpe del calcio con trascorsi un po' ovunque (Napoli, Siena, Bari, Palermo, Venezia, Genoa) un nome che sarebbe legato ad un progetto ambizioso di rilancio.

Perinetti potrebbe portare a Verona Pippo Inzaghi come allenatore dopo l'esperienza di Venezia.

Qualche approccio c'è già stato anche con Faggiano, attuale ds del Parma, in piena volata promozione. Faggiano sarebbe molto attratto dalla piazza veronese (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Le pagelle della SPAL - Costa spacca la partita, Felipe perfetto
Risultato finale: Hellas-SPAL 1-3

29.04.2018 17:11 di Antonino Sergi
Gomis 6 - Ci mette una pezza sulla conclusione ravvicinata di Cerci, per il resto non viene mai chiamato in causa dagli avanti del Verona.

Cionek 6 - Ordinaria amministrazione per il centrale ex Palermo, dalla sua parte Ryder Matos non riesce mai a rendersi pericoloso.

Vicari 6,5 - Traballa nei primi minuti poi esce bene fuori, nel secondo tempo è lui a fare da sponda di testa per la rete che cambia la sfida di Felipe.

Felipe 7 - Ci mette tutta la voglia di far bene in questo pomeriggio, spesso si spinge sulla corsia mancina. Su azione di calcio d'angolo indirizza la sfida con un perfetto tocco in area piccola.

Lazzari sv - Molto sfortunato l'esterno di Semplici, pronti via subisce un colpo al ginocchio che lo costringe a lasciare il campo. (Dal 12' Costa 7 - Il suo ingresso spacca la partita, si sistema sulla corsia mancina e mette lo zampino su tutte e tre le reti della SPAL. Esterno inesauribile).

Grassi 6,5 - Tanta corsa e quantità in mezzo al campo, l'ex Atalanta rincorre gli avversari e recupera tantissimi palloni. Centrocampista prezioso per Semplici.

Everton Luiz 6 - Prestazione in crescita per il centrocampista brasiliano, non parte benissimo prendendosi anche un giallo evitabile. Nel secondo tempo è di un'altra pasta.

Kurtic 6,5 - Anche per lui un primo tempo da dimenticare, esce alla distanza e poi nel finale mette in ghiaccio il successo spallino con un mancino chirurgico.

Mattiello 6 - Il primo approccio sulla corsia destra non è dei migliori, si perde in marcatura Valoti che firma il vantaggio. Meglio nel secondo tempo quando spinge a tutta fascia.

Floccari 5,5 - Sempre presente in area di rigore ma non riesce mai a calciare verso la porta, tanto lavoro ma con poco costrutto. (Dal 69' Paloschi 6,5 - La sua freschezza manda in bambola la difesa dell'Hellas, rischia anche di realizzare la rete personale).

Antenucci 5,5 - Raramente così in ombra il capitano spallino, pochissimi palloni giocabili per l'ex Leeds non si rende mai pericoloso dalle parti di Nicolas.

SERIE A
Le pagelle dell'Hellas - Valoti segna e si fa male, disastroso Fares
Risultato finale: Hellas-SPAL 1-3

29.04.2018 17:10 di Antonino Sergi
Nicolas 6 - Subisce tre reti senza aver grosse responsabilità, prova a tenere in vita l'Hellas ma non può fare ancora di più.

Ferrari 5,5 - L'ex Bologna è chiamato spesso ad accentrarsi per dare manforte alla coppia centrale del Verona, lascia così qualche spazio di troppo agli affondi di Costa.

Caracciolo 5 - Rovina una buona prestazione con l'errore in marcatura su Felipe, il difensore brasiliano a porta vuota non può sbagliare.

Vukovic 5,5 - Tiene il fiato sospeso per un tocco che stava provocando l'autorete, nel finale di gara crolla come tutta la retroguardia.

Fares 4,5 - Nei minuti di recupero del primo tempo schiaccia di testa nella propria porta regalando il pari agli spallini, dimostra qualche falla nella fase difensiva anche se quando spinge può far male.

Romulo 5,5 - Meglio nella prima frazione quando guida la carica dell'Hellas specie in avvio di gara, cala alla distanza arretrando il raggio d'azione.

Calvano 6,5 - Ci mette la giusta grinta in mezzo al campo, spesso sulle seconde palle arriva sempre prima dando quantità al reparto mediano del Verona. (Dal 73' Lee 5 - Viene chiamato in causa soltanto in un'occasione e simula platealmente in area di rigore).

Valoti 7 - Un taglio perfetto alle spalle di Mattiello per realizzare la rete del momentaneo vantaggio, si fa male ed è sfortunato visto che deve lasciare il campo nella ripresa. (Dal 50' Fossati 5,5 - Entra e rischia subito di concedere il calcio di rigore alla SPAL venendo graziato dal direttore di gara).

Cerci 5,5 - Partita di sacrificio per l'ex Milan, ha la sfortuna di trovare sulla sua strada Gomis. Nel momento peggiore dell'Hellas finisce per estraniarsi.

Petkovic 5,5 - Autore della grandissima giocata che sblocca la partita, con il passare dei minuti finisce fuori dalla manovra offensiva dell'Hellas.

Matos 5 - Il brasiliano stecca la partita, l'ex Udinese riceve pochissimi palloni giocabili senza riuscire mai ad affondare sulla corsia mancina. (Dal 63' Verdi 5 - Non riesce ad imprimere una marcia in più all'incontro, termina in lacrime per l'ennesima sconfitta subita).

SERIE A
SPAL, Felipe: "Bravi a crederci sempre, volevamo fare risultato"
29.04.2018 17:03 di Antonino Sergi
Ha parlato così ai microfoni di Sky Sport Felipe, difensore della SPAL, autore della seconda rete della SPAL sul campo del Verona. "Ci tenevamo a questa vittoria, siamo partiti troppo contratti e disattenti prendendo un gol evitabile. Siamo stati bravi a crederci poi siamo riusciti a sbloccarci su calcio da fermo. Avevo una media di un gol all'anno, ancora in questa stagione ero a secco. Noi abbiamo sempre cercato di fare la corsa su noi stessi, anche le altre squadre stanno vincendo e noi dobbiamo essere pronti perchè contro il Benevento non sarà semplice. Sappiamo che dobbiamo soffrire fino all'ultimo, oggi ci tenevamo a fare risultato".

SERIE A
Roma-ChievoVerona 4-0, El Shaarawy e Dzeko calano il poker
28.04.2018 19:30 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
La Roma dilaga con le reti di Stephan El Shaarawy e Edin Dzeko. L'esterno, poco dopo il rigore sbagliato da Inglese, salta Gamberini e batte Sorrentino al termine di una grande progressione palla al piede al 65'. Poi, ecco la doppietta del bosniaco, che segna il 4-0 due minuti più tardi con un gran sinistro da fuori area.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SETTI: «MI ASSUMO LE MIE RESPONSABILITÀ. IDEE CHIARE PER IL FUTURO»
29/APRILE/2018 - 19:10
Verona - Le principali dichiarazioni del Presidente gialloblù Maurizio Setti, rilasciate al termine di Hellas Verona-SPAL, 35a giornata della Serie A TIM 2017/18.


«Oggi abbiamo perso un altro scontro diretto, dimostrando ancora una volta i nostri limiti. Il campionato ci dice che siamo questi, dobbiamo prenderne atto assumendoci tutti le nostre responsabilità, io per primo, e ripartire più forti di prima. Il mister? Penso che il lavoro di un allenatore vada valutato non solo da quello che si vede la domenica, fino ad oggi ha sempre fatto lavorare bene la squadra attraverso le sue idee e facendo crescere i giovani. Dispiace per l'andamento di questo campionato, in alcuni momenti abbiamo dimostrato di potercela giocare, ma ora dobbiamo pensare solo a ripartire. L'importante in questo momento è avere le idee chiare e partire nel modo giusto l'anno prossimo; abbiamo sempre lavorato in funzione di questo, con una società costruita in un certo modo e con i conti a posto. Capisco la posizione dei tifosi, ma questo è un aspetto molto importante per noi. Dobbiamo ripartire dalle tante certezze che abbiamo, dai nostri giovani, dalla solidità della società e dalle persone che ci saranno l'anno prossimo».

PECCHIA: «SCONFITTA MERITATA, TANTA AMAREZZA PER QUESTO FINALE DI STAGIONE»
29/APRILE/2018 - 18:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-SPAL, 35a giornata della Serie A TIM 2017/18.


«La partita? Nonostante l'autorete avremmo avuto il tempo di recuperare e tornare avanti, come prova l'importante palla gol avuta nella ripresa prima delle reti della SPAL, che alla fine ha meritato di vincere. C'è tanta amarezza, perché proprio nella fase decisiva della stagione ci siamo staccati dal treno salvezza dopo essere rimasti a ridosso delle altre per tutto l'anno, ma la classifica che abbiamo è quella che meritiamo».

SERIE A TIM: HELLAS VERONA-SPAL 1-3
29/APRILE/2018 - 15:00
Verona - La SPAL si impone sui gialloblù con il punteggio di 1-3. Il Verona passa in vantaggio al 13' del primo tempo grazie ad una rete di Valoti, ma viene raggiunto prima con lo sfortunato autogol di Fares al termine della prima frazione di gara e, nel secondo tempo, con le reti di Felipe e Kurtic. Prossimo impegno a San Siro contro il Milan, sabato 5 maggio alle ore 18.

HELLAS VERONA-SPAL 1-3
Marcatori: 13' pt Valoti, 49' pt Fares (Aut.), 27' st Felipe, 48' st Kurtic

La Spal vince lo scontro diretto in casa del Verona e sale a quota 32 punti scavalcando il Chievo. Gli scaligeri vanno a -7 dalla salvezza.

FINE PARTITA: VERONA-SPAL 1-3. Reti di Valoti, Fares (aut.), Felipe e Kurtic.
90+3' Tris della Spal! Costa in orizzontale per Kurtic: rasoiata sinistra che non lascia scampo a Nicolas!
90+3' VERONA - SPAL: 1-3, Gol della Spal. Rete di Kurtic.
90+2' Cross di Fares molto lento: nessun problema per Gomis in uscita.
90' Quattro minuti di recupero.
89' DESTRO DI ANTENUCCI! Grande occasione per il numero 7: conclusione parata da Nicolas!
88' Luiz vince il contrasto con Romulo e fa ripartire l'azione.
86' AMMONITO LEE: fallo di simulazione.
85' Verde rientra in campo dopo il soccorso dei sanitari.
83' SINISTRO DI ANTENUCCI! Conclusione al volo dell'attaccante dal limite: pallone fuori di pochissimo!
82' Paloschi solo davanti a Nicolas: l'attaccante si defila troppo e non riesce a concludere.
81' Gioco fermo: qualche problema per Petkovic.
80' Lancio di Verde dalle retrovie, pallone controllato da Vicari.
78' Gli ospiti provano a gestire il vantaggio.
76' ANTENUCCI! Sinistro dell'attaccante da fuori area: pallone che esce di poco!
75' Con la vittoria che sta maturando, la Spal sarebbe salva con le due squadre di Verona retrocesse.
74' Azione dei padroni di casa: Verde prova a chiudere una triangolazione ma il pallone non passa.
72' CAMBIO NEL VERONA: entra Lee, esce Calvano.
71' Spal in vantaggio! Vicari spizza di testa e Felipe insacca in semi-rovesciata!
71' VERONA - SPAL: 1-2, Gol della Spal. Rete di Felipe.
70' Corner per gli ospiti.
69' CAMBIO NELLA SPAL: entra Paloschi, esce Floccari.
68' Mattiello prova la conclusione: sinistro largo che termina in fallo laterale.
67' Fossati ferma fallosamente Floccari.
65' Sinistro di Verde lontanissimo dallo specchio di porta.
64' Floccari prova il lancio in profondità per Antenucci ma il pallone è impreciso.
62' CAMBIO NEL VERONA: entra Verde, esce Matos.
61' Cross di Costa verso Antenucci, Nicolas esce in presa sicura.
60' Gli ospiti hanno alzato il baricentro.
58' Cionek per Mattiello: cross di prima intenzione chiuso in calcio d'angolo.
56' AMMONITO CIONEK: fallo su Nicolas.
55' Corner per la Spal.
54' Silent check per un presunto fallo da rigore su Mattiello: tutto regolare.
53' AMMONITO CARACCIOLO: fallo su Floccari.
52' VERONA A UN PASSO DAL GOL! Progressione di Fares in campo aperto: destro solo davanti a Gomis, deviazione in corner!
51' OCCASIONE PER LA SPAL! Luiz crossa per Grassi: destro deviato da Vukovic e pallone fuori di pochissimo!
50' CAMBIO NEL VERONA: entra Fossati, esce Valoti.
49' Gioco fermo: Valoti a terra.
47' MATTIELLO! Tiro-cross da posizione defilata: Nicolas è attento e devia in corner!
46' Nessun cambio nel corso dell'intervallo.
46' INIZIO SECONDO TEMPO DI VERONA-SPAL: si riparte dal risultato di 1-1.

Parità all'intervallo nella sfida-salvezza tra Verona e Spal: scaligeri avanti in avvio con Valoti, i ferraresi agguantano il risultato a tempo scaduto grazie all'autorete di Fares.
Int.
FINE PRIMO TEMPO: VERONA-SPAL 1-1. Rete di Valoti e autorete di Fares.
45+4' Pareggio della Spal! Sul cross di Costa, Fares colpisce male di testa e mette nella propria porta!
45+4' VERONA - SPAL: 1-1, Gol della Spal. Autorete di Fares.
45+3' Ultimo giro di orologio.
45+1' Si gioca il primo dei quattro minuti di recupero.
45' Cross d'esterno di Calvano per Cerci: colpo di testa centrale per Gomis.
43' Matos resta a terra dopo un contrasto sul pallone con Cionek.
41' Matos prova la conclusione che però viene smorzata.
40' Cinque minuti all'intervallo.
39' Vukovic anticipa la conclusione di Floccari.
38' Cross di Romulo, allontana la difesa ferrarese.
36' La Spal non vince dal 3 marzo (1-0 al Bologna): poi sette pareggi e una sconfitta.
34' AMMONITO LUIZ: fallo su Fares.
33' COLPO DI TESTA DI MATTIELLO! Cross di Felipe sul secondo palo: Nicolas devia la conclusione in corner!
32' Botta di Felipe dalla lunghissima distanza: nessun problema per il portiere scaligero.
31' CIONEK! Conclusione dal limite: blocca Nicolas!
30' Cross di Felipe, Vukovic respinge in qualche modo.
29' Destro di Kurtic da dentro l'area: tiro respinto da un avversario!
27' Gioco fermo: Felipe lamenta un piccolo fastidio alla spalla.
25' Il Verona non vince dall'8 aprile contro il Cagliari: sei sconfitte nelle ultime sette gare per gli uomini di Pecchia.
24' La trasformazione di Petkovic termina in curva.
23' AMMONITO VICARI: fallo su Valoti al limite dell'area.
21' Petkovic lancia Cerci, pallone un po' troppo profondo.
19' Romulo arriva ai 20 metri: destro non complicato per Gomis che blocca la sfera.
18' Colpo di testa di Floccari alto sopra la traversa.
17' Lancio di Felipe per Antenucci ma il pallone è troppo profondo.
15' Con il risultato che sta maturando al "Bentegodi", il Verona si porta a -1 dalla Spal e a -3 dal Chievo.
14' PILLOLA STATISTICA: tre delle otto reti tra Serie A e B di Mattia Valoti sono state segnate contro la SPAL.
13' Verona in vantaggio! Petkovic lancia per l'inserimento di Valoti: destro che batte Gomis!
13' VERONA - SPAL: 1-0, Gol del Verona. Rete di Valoti.
12' CAMBIO NELLA SPAL: entra Costa, esce Lazzari.
10' Gioco fermo: qualche problema per Lazzari.
8' Proteste del Verona per un presunto fallo da rigore di Vicari su Cerci: tutto regolare per Banti.
7' Floccari arriva al limite dell'area e calcia: sinistro murato dalla difesa avversaria.
6' Rimessa laterale in zona d'attacco per la Spal.
5' Nella gara d'andata, risultato di 2-2 con le reti di Cerci, Caceres, Paloschi e Antenucci.
3' VERONA PERICOLOSO! Cerci batte a sorpresa per Vukovic: destro fuori di poco!
2' Lazzari crossa per Antenucci, il quale aggancia e calcia al volo: Caracciolo si oppone con il corpo.
1' Padroni di casa in maglia blu con bande gialle. Ospiti in maglia biancazzurra.
1' INIZIO PRIMO TEMPO DI VERONA-SPAL: Banti dà il via alla gara.

La Spal ha perso in casa contro la Roma nell'ultima giornata. Semplici deve fare a meno di Meret e quindi tra i pali gioca Gomis. In attacco agirà la coppia Antenucci-Floccari con Paloschi che inizia dalla panchina. Spazio a Luiz in mediana.

Il Verona è reduce dal ko in casa del Genoa. Pecchia recupera Romulo a centrocampo e punta sul tridente d'attacco composto da Matos, Petkovic e Cerci. In mediana spazio a Calvano, in difesa c'è Fares a sinistra.

E' tutto pronto al "Bentegodi" per Verona-Spal, gara valida per il 35° turno di Serie A. I padroni di casa e gli ospiti cercano punti salvezza: i gialloblu sono a quota 25 punti mentre i biancazzurri hanno 29 punti. Arbitra Banti di Livorno.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Valoti (dal 5' st Fossati), Calvano (dal 27' st Lee); Matos (dal 17' st Verde), Cerci, Petkovic.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Aarons, Tupta, Bearzotti, Souprayen, Danzi, Heurtaux, Felicioli.
All. Pecchia.

SPAL (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari (dal 11' pt Costa), Kurtic, Everton Luiz, Grassi, Mattiello; Antenucci, Floccari (dal 24' st Paloschi).
A disposizione: Poluzzi, Marchegiani, Simic, Bonazzoli, Konate, Esposito, Schiavon, Vitale, Schiattarella, Drame.
All. Semplici.

Arbitro: Banti (Livorno).
Assistenti: Valeriani (Ravenna) e Longo (Padova).
Quarto ufficiale: Pinzani (Empoli).
VAR: Rocchi (Firenze).
Assistente VAR: Tonolini (Milano).

NOTE. Ammonito: Vicari, Everton, Caracciolo, Luiz, Cionek

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: EMPOLI di nuovo in Serie A dopo un solo anno di purgatorio, terza promozione per Mimmo MAIETTA dopo quelle conquistate in gialloblù e col BOLOGNA...

SERIE A, dopo il brutto scivolone di Roma che ha fatto precipitare il CEO in piena zona retrocessione, mister MARAN è stato esonerato. La squadra della DIga è stata affidata a Lorenzo D'ANNA che prima guidava la Primavera.

VIRTUS PROMOSSA IN SERIE C! Risultato storico per la squadra di Borgo Venezia, Verona unica città in Italia con tre squadre nel campionato professionistico...

Al Gavagnin un sogno che diventa realtà: la Virtus Verona conquista la Serie C
Verona sarà l'unica città d'Italia con tre squadre tutte impegnate nei campionati professionistici: Chievo, in bilico tra A e B, Hellas con un piede già in B e infine la Virtus in C

La Redazione
29 aprile 2018 17:03
Al Gavagnin un sogno che diventa realtà: la Virtus Verona conquista la Serie C

Mentre si consumava al Bentegodi lo psicodramma sportivo dell'Hellas Verona, su un altro campo cittadino, il Gavagnin di Borgo Venezia, meno noto ma non meno infuocato, si è celebrato un vero e proprio miracolo sportivo: la Virtus Verona battendo due a zero la Liventina ha conquistato matematicamente la storica promozione in Serie C con una gara d'anticipo.

La città di Verona dall'anno prossimo sarà la prima ed unica in Italia con tre squadre in corsa nei campionati di calcio dei professionisti: Chievo Verona, in dubbio ancora se in A o in B, Hellas Verona, molto probabilmente in B, infine Virtus Verona in Serie C.


FONTE: VeronaSera.it


COMUNICATO UFFICIALE: ESONERATO ROLANDO MARAN
DOMENICA 29 APRILE 2018
L'A.C. ChievoVerona comunica di avere sollevato Rolando Maran dall'incarico di allenatore della Prima squadra. A Maran vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto sin dal primo giorno con impegno, serietà e correttezza professionale.
Protagonista di tre salvezze in Serie A, con il nono posto raggiunto al termine della stagione 2015/16 con 50 punti in classifica, a lui va il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera.
Contestualmente viene interrotto il rapporto di collaborazione anche con l'allenatore in seconda Christian Maraner e con i tecnici Andrea Tonelli e Ivan Moretto, ai quali va un ringraziamento per il lavoro svolto.
La conduzione tecnica della Prima squadra è affidata a Lorenzo D'Anna, che lascia il suo incarico di allenatore della Primavera. L'A.C. ChievoVerona rivolge a D'Anna, che vanta 161 presenze con la maglia gialloblù in Serie A e 136 con la fascia di capitano, i più calorosi auguri di buon lavoro.)

FONTE: ChievoVerona.it


ULTIM’ORA
ROMA, 20:17
CALCIO, SERIE D: PROMOSSE IN C RIETI E VIRTUS VERONA
Con il pareggio per 3-3 ottenuto sul campo dell'Ostiamare, il Rieti FC torna nel calcio professionistico 11 anni dopo la retrocessione tra i dilettanti avvenuta nella stagione 2006-2007. La matematica promozione in Serie C del RietiCalcio arriva ad una giornata dalla fine della stagione regolare, e al termine di un campionato che ha visto la squadra amarantoceleste al comando della classifica del suo girone praticamente dalle prime battute del torneo. Grande festa sul litorale romano per gli oltre 500 tifosi che hanno seguito la squadra sabina nella trasferta romana di Ostia, insieme alla dirigenza del RietiFC, capitanata dal presidente, Riccardo Curci. L'ultima promozione verso il calcio professionistico conquistata dal Rieti Calcio risale alla stagione 2004-2005, tredici anni fa: allora, sulla panchina amarantoceleste, sedeva Sergio Pirozzi, attuale sindaco di Amatrice, il borgo reatino distrutto dal terremoto del 24 agosto 2016. Oltre al Rimini oggi è stato promosso in serie C anche la Virtus Verona (girone C). Salgono, così a 4 le promosse: avevano già conquistato la promozione tra la scorsa settimana e ieri il Rimini (D/D) e il Potenza (H).

FONTE: Sport.Repubblica.it


29.04.2018
Virtus, tutto vero! Verona ha 3 squadre fra i professionisti
Battendo 2-0 la Liventina (qui la cronaca dello «storico» match) la VirtusVecomp ha ottenuto una storica promozione: è per la prima volta in Serie C, la seconda fra i professionisti (ci fu la breve e «strana» parentesi della Seconda Divisione della Lega Pro, che nel 2013-2014 prevedeva la retrocessione di metà delle squadre del campionato).

Espressione del quartiere di Borgo Venezia, ha lo stesso presidente e allenatore dal 1982: Gigi Fresco, un caso più unico che raro in Italia. Padre-padrone della squadra, primo riferimento di tutti i giocatori, impegnato a cercare nuovi sponsor e protagonista di diverse avventure politiche. E, soprattutto, bravissimo a circondarsi di ottimi collaboratori e a scovare talenti (Nalini su tutti, anche se pesa il «no» che Fresco disse a Lasagna).

La Virtus fa parte di una polisportiva, ha una tifoseria dichiaratamente anti-razzista (gemellata con Marsiglia, Wrexham e Livorno, fra le altre), dove trovano spazio alcuni dei richiedenti asilo ospitati nella cooperativa che fa riferimento all'universo virtussino. E da lì «sbuca» fra gli altri il portiere titolare, il gambiano Sibi.

Ha dominato il girone C di serie D, facendo della solidità difensiva il proprio punto di forza, spinta da giocatori come Danti, Santuari, Grbac e Alba, per citarne solo alcuni.

Ora il comune di Verona ha tre squadre fra i professionisti, primo caso nella storia dopo Roma. Per la prossima stagione la sfida è la salvezza, costruendo una squadra adatta al professionismo e risolvendo il nodo-stadio: la C potrebbe non essere affrontata al Gavagnin-Nocini, a meno di lavori all'impianto.
Riccardo Verzè

FONTE: LArena.it


Terza promozione in Serie A per Maietta
aprile 28, 2018

Dopo Hellas Verona e Bologna, l’ex difensore gialloblù Domenico Maietta protagonista anche della promozione dell’Empoli. Trasferitosi a gennaio in Toscana, Maietta questo pomeriggio ha conquistato la meritata Serie A, con quattro giornate d’anticipo, con la squadra Andreazzoli. Complimenti caro Mimmo da parte di Hellas Live

FONTE: HellasLive.it

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