SAMPDORIA 4-1 VERONA: I gialloblù partono con buone intenzioni e per 10 minuti preoccupano i doriani poi l'errore di HELANDER che apre le porte al poker dei blucerchiati contro i gialloblù apparsi a tratti rassegnati; la più bella immagine della gara è la sciarpata finale dei tifosi scaligeri...


#SampdoriaVerona +   -   =

Dimenticare Frosinone! Questa la parola d'ordine per il DORIA di ZENGA che un po' a sorpresa sceglie il tridente offensivo dal primo minuto con CARBONERO insieme a EDER e MURIEL! In mediana altri due importanti rientri con FERNANDO al centro e BARRETO a sinistra mentre dall'altra parte il pilastro SORIANO, nel giro azzurro, non è in discussione.
In difesa altro recupero importante è quello di Matias SILVESTRE che ha dato solidità a tutto il reparto arretrato blucerchiato insieme a REGINI, sulle fasce ZUKANOVIC e l'ex scaligero CASSANI mentre a proteggere la porta sarà VIVIANO.
Prudente mister MANDORLINI che ripropone il 5-3-2 a partire dal confermatissimo RAFAEL tra i pali, HELANDER a dare una mano a MORAS e MÁRQUEZ al centro della difesa e PISANO con SOUPRAYEN a presidiare le fasce; al centro del campo GRECO farà da playmaker tra HALLFREDSSON e SALA mentre davanti GOMEZ darà una mano ad un PAZZINI abbastanza emozionato per il ritorno a Marassi dove con CASSANO (che oggi partirà dalla panchina) fece vedere meraviglie...

Decisivo sarà per gli scaligeri non perdere concentrazione e intensità nel secondo tempo visto che, dati alla mano, se le gare durasserò 45 minuti il VERONA si ritroverebbe nella metà alta della classifica con 7 punti in più appaiato al CEO...
Bello il clima sugli spalti grazie al gemellaggio fra tifoserie e ad un sole che, seppur autunnale, contribuisce a rasserenare gli animi.

LA GARA
Pate in maniera incoraggiante l'HELLAS che pressa alto sulle fasce con PISANO e SOUPRAYEN ma è la SAMP a passare alla prima occasione: CARBONERO in pressing soffia palla a HELANDER che si addormenta sulla trequarti, bel cross per MURIEL che si decentra sulla sinistra e prova una prima conclusione letteralmente murata dal grande intervento di MÁRQUEZ ma la palla s'impenna e ricade verso HELANDER che forse trattiene CARBONERO, interviene HALLFREDSSON ma spinge palla verso MURIEL che stavolta, solo soletto, non ha difficoltà ad insaccare da due passi, è il minuto 10.
Grandissima occasione gialloblù al 26°: Rimessa laterale di PISANO per SOUPRAYEN che da destra crossa in area verso il liberissimo GOMEZ, tocco morbido al centro dove PAZZINI di prima intenzione cerca il palo a sinistra di VIVIANO con palla che passa a pochi centimetri dal legno e poi si spegne sul fondo...
27° Ripartenza SAMP con BARRETO che dalla distanza impegna severamente RAFAEL ed un minuto dopo ecco il raddoppio dei padroni di casa: CARBONERO da destra prova un primo cross che attraversa pericolosamente l'area e per un soffio non è intercettato da MURIEL ma dalla parte opposta raccoglie SORIANO che crossa in maniera splendida al centro dove l'ex CEO ZUKANOVIC si tuffa anticipando tutti e di testa infila l'incolpevole RAFAEL.
Ammonizione per GOMEZ al 38° dopo un fallo su FERNANDO a metà campo.
3 a 0 DORIA in chiusura di primo tempo con EDER che al limite scavalca la difesa in linea degli scaligeri con una palla perfetta per il movimento rapido di SORIANO: Il 21 in posizione assolutamente regolare brucia tutti e ad un passo dal portiere gialloblù appoggia comodamente in porta al 45°.
Niente recupero per il signor Mariani di Aprilia e tutti negli spogliatoi al termine del primo tempo.

#SampVerona Highlights

Doppio cambio nell'HELLAS: Dentro SILIGARDI e IONITA al posto di PISANO e HELANDER, il mister prova a dare una svolta tattica con SALA che retrocede in difesa, IONITA che prende il suo posto a centrodestra in mediana e SILIGARDI che si posiziona nel tridente con PAZZINI e GOMEZ nel 4-3-3.
Parte bene l'HELLAS con SILIGARDI che dopo uno slalom in area tira, SILVESTRE la devia su VIVIANO che con qualche difficoltà la blocca a terra al 2° minuto.
Due minuti più tardi è SALA che crossa da destra, la difesa blucerchiata intercetta ma non ferma la palla che arriva sui piedi di SOUPRAYEN ma il tiro del francese passa ad un metro dal palo a destra di VIVIANO.
Ma purtroppo come nel primo tempo la reazione scaligera è un fuoo di paglia ed è la SAMP a trovare il poker al 9°: MURIEL trova il fondo a destra e mette in mezzo dove MURIEL, contrato da un difensore gialloblù, riesce comunque a tirare su RAFAEL che non trattiene, palla ancora al colombiano ex UDINESE che ci riprova con l'azione precedente e stavolta EDER non sbaglia!
12° Ultimo cambio VERONA: MATUZALÉM (fischiatissimo dai tifosi di casa che ancora non gli perdonano un fallaccio su KRSTICIC in un derby in cui il brasiliano indossava la maglia del GENOA) entra al posto di HALLFREDSSON che esce mesto a testa bassa...
MURIEL parte a testa bassa al 13°, penetra in area dove con un dribbling evita MORAS il quale lo trattiene prima e lo calcia sul piede d'appoggio poi, sarebbe rigore per i padroni di casa ma il signor Mariani fortunatamente chiude entrambi gli occhi!
Ammonizione per CASSANI al 14° e tiro alto di SORIANO al 16°, cambia anche ZENGA: MURIEL lascia il campo al 18enne Federico BONAZZOLI all'esordio.
La SAMPDORIA spreca il 5 a 0 al 22°: SORIANO mette una palla profonda in mezzo all'area per EDER che a tu per tu con RAFAEL non sa se tirare o passarla all'accorrente FERNANDO: Sceglie una soluzione intermedia sul quale il compagno non arriva e la palla si spegne sul fondo.
Al 25° ammonizione anche per FERNANDO dopo un intervento senza complimenti su IONITA, altro cambio anche per i blucerchiati con il giovane CORREA che prende il posto di EDER; quattro minuti più tardi ultimo cambio di ZENGA, dentro IVAN al posto di BARRETO.
Alla mezz'ora il gol di IONITA di testa sul corner di SILIGARDI rende (di poco) meno amaro il pomeriggio scaligero.
41° Tiro alto di SILIGARDI e un minuto dopo cartellino giallo per SALA dopo un fallo plateale su CORREA.
PAZZINI sempre pericoloso in area ma la sua girata improvvisa al 44° non coglie lo specchio della porta.
In finale di gara la cosa più bella per i gialloblù è la sciarpata dei butèi che per tutta la gara non hanno mai smesso di incitare l'HELLAS, dopo due minuti di recupero il signor Mariani dice che può bastare...

#SampVerona Immagini

LE IMPRESSIONI
Nessuna chance per questo VERONA che prende un'altra 'spettinata' a Marassi: Condivido la scelta iniziale del 5-3-2 da parte del mister che per una decina di minuti ha anche retto sfruttando il campo in larghezza e pungendo sulle fasce con le scorribande di PISANO e SOUPRAYEN e per certi versi la sconfitta di oggi fa meno male del pareggio subito al Bentegodi una settimana fa ad opera dell'UDINESE.
Nulla di trascendentale intendiamoci è che... La gara sembrava iniziata diversamente da altre volte per gli scaligeri anche se il pressing s'è spento quasi subito ed il possesso palla era sviluppato in orrizzontale con il portatore che non trovava soluzioni verticali a causa dell'assenza di movimenti senza palla.
Tanti discorsi e amare considerazioni ma semplicemente contro una SAMP così nulla ha potuto il dimesso HELLAS di questi tempi (e in questo senso la testa bassa di tanti giocatori dopo i primi 45 minuti dice molto...) la domanda semmai è e rimane sempre quella: Come può, turno dopo turno, scendere in campo sempre una squadra così sfiduciata e quasi rassegnata che dopo il primo svantaggio si scioglie come neve al sole?
Dov'è finito il carattere che tante volte ha salvato gli scaligeri nella passata stagione? Può l'infortunio a TONI giustificare tutto?
Mentre tifosi e media si domandano tutto questo e MANDORLINI è sempre più abbacchiato ai bordi del campo, Mercoledì arriva al Binti la FIORENTINA e Domenica ecco lo scontro diretto (o forse sarebbe meglio dire lo spareggio-salvezza) col CARPI dove probabilmente si deciderà anche il futuro del mister.

Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PISANO022
JANKOVIĆ112
TONI112
GOMEZ011
HELANDER011
PAZZINI011
IONITA011
HALLFREDSSON101

I VOTI
  • RAFAEL Incolpevole sui primi 3 gol subiti nel prmo tempo, commette un errore non trattenendo un pallone non parso irresistibile sul quarto... Voto 5,5
  • PISANO Il migliore dei gialloblù nel primo tempo poi il mister decide di cambiare ma le uniche ripartenze e la voglia di lottare è quasi esclusivamente dalla sua, voto 6 (gli subentra SILIGARDI al 46°: Parte con rabbia Luca che forse si aspettava di giocare dall'inizio ma la sua fiamma si spegne in fretta, voto 5)
  • MORAS 3 gol arrivati da azioni veloci in area non possono non chiamare in causa il reparto arretrato sopratutto nella zona centrale ed in questo senso non ci può essere un voto favorevole per il Vangelis che d'altra parte non è apparso grintoso come in altre occasioni oggi, voto 5
  • MÁRQUEZ Un po' meglio del compagno di reparto greco ma a lungo andare anche lui va nel pallone... Bello il muro su MURIEL che poi va comunque in gol, inutili le sue palle in verticale senza un TONI che davanti le difenda: Voto 5,5
  • HELANDER Decisiva la palla persa sulla trequarti in occasione del pressing dello sgusciante CARBONERO che porta al primo gol dei padroni di casa, una mezza trattenuta in area poco prima del secondo gol, gara da dimenticare in fretta per il giovane svedese la cui maturazione deve per forza passare anche da episodi come questi... Voto 4,5 (gli subentra IONITA al 46°: Il moldavo da solo non può dare una scossa ne al reparto ne alla squadra e si vede solo in occasione del gol che è comunque un'iniezione di fiducia per Artur sulla via del recupero, voto 6)
  • SOUPRAYEN Ci prova sulla mancina e va anche alla conclusione in qualche momento ma il fumo è tanto mentre l'arrosto non si vede mai, voto 5
  • SALA Sul centrodestra del centrocampo è ininfluente, come terzino invece pure, che delusione lo Jacopo di quest'anno che mai trova il bandolo della matassa! Voto 5
  • GRECO Meno peggio di altri in mediana ma davanti a FERNANDO perde nettamente il confronto sparendo presto dalla gara: Voto 5,5
  • HALLFREDSSON Brutta gara dello svedese che appare a tratti rassegnato, evidente questo suo sentimento quando viene richiamato in panchina e scuote mestamente la testa... Voto 5 (gli subentra MATUZALÉM al 57°: Subissato dai fischi del Marassi non si scompone e anzi sorride con scherno ma in ogni caso non può essere lui l'uomo su cui puntare per svoltare una gara, voto 5)
  • GOMEZ TALEB Lotta, corre ma non incide mai ma nemmeno lui è completamente a posto fisicamente: Voto 5,5
  • PAZZINI Ogni mezza palla che ha a disposizione cerca la porta ma il problema è che di palloni giocabili non ne arrivano e lui gioca perché stringe i denti nonostante il dolore, voto 6
  • MANDORLINI Schiera l'unica formazione che ragionevolmente può limitare i danni contro una SAMP devastante in avanti; vista la mala parata reagisce con due cambi all'intervallo ma evidentemente non sa più che pesci pigliare anche se in conferenza stampa continua a proporre il tantra del lavoro per migliorare... Con dispiacere, pur non essendo mai stato un entusiasta del tecnico, credo che il suo ciclo sia finito a Verona sia finito: Serve una frustata sperando che arrivi in tempo per salvare la stagione: Voto 6
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DICONO +   -   =

Mister ZENGA «Abbiamo 14 punti in 9 partite, non era una sfida facile contro una squadra che aveva fatto ottime prestazioni in casa e in trasferta. Abbiamo vinto con merito. Come mai non arriva la svolta in trasferta? L'unica spiegazione è che il campionato italiano è difficile, complicato e lungo. E' una maratona da vedere alla fine, ovviamente bisogna continuare su questa strada. Oggi ad esempio ho rimproverato la squadra perché eravamo troppo bassi. A Frosinone, per citare l'ultima trasferta, abbiamo preso un palo clamoroso e potevamo dunque sfruttare il nostro contropiede. Cerchiamo sempre di fare un calcio offensivo, il campionato è lungo ma se un allenatore crede in un suo progetto e in una sua idea deve andare avanti. Se arrivano le imbarcate si riflette, l'obiettivo resta far divertire i nostri tifosi.. Il nostro obiettivo è quello di fare ciò che abbiamo fatto oggi. Partite con grandi attenzione, con reazioni veementi e forti realizzando anche il 2-0. L'abbraccio finale con Mandorlini? Ad Andrea voglio bene come un fratello, è un grande allenatore. Non si lascia andare troppo facilmente, saprà reagire nel giusto modo. Sembra una fase fatta ma è così» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI a Sky «Eravamo un po' padroni del campo, sembrava una sfida equilibrata ma in questo momento le cose non vanno come vorremmo. La classifica conta, c'è un po' di preoccupazione e si vede anche nel gioco. Se questa squadra la sento ancora mia? La squadra la sento mia e sono responsabile perché la metto in campo. Possiamo fare di più, ovviamente il responsabile è l'allenatore che deve trovare delle soluzioni e in questo momento non è in grado di trovarle. Se ho parlato con Setti e Bigon? Col direttore e col presidente parliamo sempre, loro sono amareggiati quanto me. Dobbiamo stare ancora più attaccati, l'aspetto nervoso è dominante e forse ne abbiamo meno degli altri. Guardiamo avanti, mercoledì torniamo in campo. Non abbiamo mai vinto e questo diventa un fardello che ci portiamo dietro al primo gol che prendiamo. L'autostima nasce anche dai risultati raccolti, la vittoria è una medicina e adesso facciamo fatica. Siamo stati recuperati in cinque partite, la nostra classifica non è quella. Ritiro? No, siamo sempre insieme... Ci sono tante situazioni da poter leggere. La lettura più brutta è questa classifica, ma volevamo, potevamo e dovevamo fare di più. Abbiamo fatto poco per giocare la partita fino alla fine» CalcioMercato.com

Capitan PAZZINI gioca ma non sta affatto bene «E’un periodo in cui gira tutto storto, siamo partiti bene ma poi è arrivato il gol del vantaggio blucerchiato che ci ha tagliato le gambe. Mercoledì torniamo subito in campo è questo è sicuramente positivo. Abbiamo un po’ di paura e forse si è visto. Chiediamo scusa ai tifosi, siamo dispiaciuti e delusi perché l’atteggiamento non è stato quello giusto oggi a Marassi. Io ho subito una botta all’inizio della sfida, ho stretto i denti ma non stavo molto bene» CalcioMercato.com

MandorliniBigon

MÁRQUEZ «Sì, ci manca un po' di lucidità. Quando prendiamo gol ci manca la fiducia per reagire. E' una situazione difficile ma a partire da oggi va cambiato l'atteggiamento. Cosa è cambiato dall'anno scorso? Le prestazioni in generale sono sempre state buone, perdiamo un po' di fiducia che è difficile da ritrovarla. Va cambiata la mentalità, lavorare a testa bassa tutti insieme. Così possiamo cambiare la mentalità e l'atteggiamento. Se mi ero mai trovato in una situazione del genere? Veramente no, che io ricordi. Ma sempre si impara dal calcio, il campionato è lungo» TuttoMercatoWeb.com

Il diesse BIGON «Mandorlini? Non è questa una questione che vogliamo affrontare, bisogna risolvere i problemi e non riguardano l'allenatore. Dobbiamo ripartire, carichi. Oggi siamo partiti bene, il gol subito poi ha cambiato le cose. Siamo andati vicini al pareggio, poi sul 2-0 è mancata la reazione. Il presidente? Viene a tutte le partite, è sceso negli spogliatoi ma non ha incontrato nè la squadra nè il mister. Ripeto, questa squadra non è allo sbando, è una formazione che va in difficoltà psicologica quando è sotto nel risultato. Non facciamo tragedie per la gara di oggi, servirà subito una grande prestazione contro la Fiorentina. Mandorlini sotto esame? E' chiaro che l'allenatore è il responsabile della direzione tecnica, ma Mandorlini è qui da sei anni e, dopo aver portato il Verona dalla C alla A, non può essere messo sotto la lente d'ingrandimento. Abbiamo dei problemi, i ragazzi e l'allenatore devono trovare la forza per fare qualcosa in più e uscire da questo momento» GianlucaDiMarzio.com

Il doppio ex GUARDALBEN ha difeso i pali delle porte con entrambe le casacche «La Samp ha finora conquistato 13 punti in casa, ha deluso in trasferta ma ha una rosa per fare meglio lontano da Marassi. Zenga ha a disposizione dinamismo e qualità, tanta roba per questo campionato. Spero che la squadra cresca in trasferta per poter ambire all'Europa League. il Verona? La situazione in classifica è difficile. Molti addetti ai lavori, tra cui il sottoscritto, pensavano che l'Hellas fosse dipendente da Toni. Così è stato. L'assenza di Luca è pesantissima, in campo si fa sentire tantissimo. Per fermare Toni, servono tre avversari. Spero che Pazzini possa integrarsi al meglio per prendere il posto di Luca, almeno fino a quando l'ex Palermo sarà fuori per infortunio. Per l'Hellas situazione in classifica tutt'altro che semplice? E' vero, ma credo che ci siano tante squadre inferiori al Verona. La situazione è critica, la squadra dovrà chiudersi nello spogliatoio, guardarsi in faccia e parlare per trovare la soluzione» TuttoMercatoWeb.com

Grande prestazione di CARBONERO al rientro oggi con la maglia doriana «E’stata una buona prestazione, non era facile. Sono contento per la fiducia che mi dà il mister e che mi danno i compagni. L’azione del primo gol è nata in settimana, dovevo aggredire i due centrali e cercare di recuperare palla. Ho fatto tanti ruoli, devo solo pensare ad aiutare la squadra. Muriel per me è importante così come Eder e Soriano che sono giocatori che ci aiutano tantissimo. Con loro è più facile lavorare. Con l’Empoli sarà un’altra partita difficile da preparare bene durante la settimana. In casa la partita è sempre diversa, dobbiamo continuare così per fare risultato anche in trasferta» CalcioMercato.com

Il diesse OSTI «Siamo molto contenti di avere Zenga come allenatore, è perfettamente in linea con le nostre aspettative. Gli avevamo chiesto una squadra che proponesse il proprio gioco e lo sta facendo, in casa siamo ancora imbattuti, stiamo valorizzando tanti giovani e siamo contenti. Il mal di trasferta? La Samp di Delio Rossi, che andava bene fuori e stentava a Marassi, era una squadra costruita diversamente. Noi non abbiamo ancora trovato continuità, ma faccio lo stesso i complimenti a squadra e allenatore per la grande prestazione contro un club che non merita la posizione in classifica che ha. La garà più importante adesso è quella di giovedì, dobbiamo dare continuità, siamo un bel gruppo e una volta trovati gli equilibri si vedrà una bella Samp anche in trasferta. Palombo ai margini del progetto? E' un grande capitano, e i capitani non si valutano dai minuti giocati ma dall'attaccamento alla maglia e dall'atteggiamento. Ci sarà bisogno anche di lui in campionato, è un ragazzo intelligente e sa che arriverà pure il suo momento» GianlucaDiMarzio.com


MarquezPazzini

LE ALTRE DI A +   -   =

La vittoria di EMPOLI e BOLOGNA negli anticipi, 2 a 0 dei toscani al GENOA e 2 a 1 dei felsinei in trasferta al CARPI, mette in serio pericolo la permanenza in Serie A dell'HELLAS che ora si trova a più di 3 punti dal treno salvezza.
Nell'altro anticipo PALERMO-INTER finisce 1 a 1.
Vittoria di misura dell'UDINESE sul FROSINONE e 2 a 1 in un MILAN-SASSUOLO in cui ha esordito fra i pali rossoneri il 16enne DONNARUMMA!
2 a 0 della JUVENTUS sull'ATALANTA con gol di DYBALA e MANDZUKIC e POGBA che nonostante il +5 disegnato sulla maglietta a fianco del numero 10 (a significare il 6 che tanto bene gli ha portato nella passata stagione) ha fallito un calcio di rigore.
Alle 18.00 FIORENTINA-ROMA e LAZIO-TORINO, alle 20.45 CHIEVO-NAPOLI



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

LA PRIMAVERA SFIORA LA RIMONTA A UDINE: Un 3-2 che sa di beffa. In una partita che si era messa male ma che il Verona di mister Pavanel era riuscito a raddrizzare grazie ad una doppietta di Davide Riccardi (3 gol nelle ultime 2 partite, 4 in campionato) dopo il doppio svantaggio friulano firmato Borgobello e Prtajin (complici due errori difensivi della difesa gialloblù). HellasVerona.it

...ALTRO CHE LOURDES! BASTA TREVISO O almeno è quello che società e tifosi tutti sperano dopo un avvio di campionato tempestato da infortuni (anche gravi) nella rosa scaligera: Il diggì ha chiuso una vera e propria convenzione con il reparto di Medicina dello Sport dell'Uls 9 di Treviso diretto da Patrizio Sarto, medico e cardiologo che aveva già lavorato con Gardini già ai tempi del Treviso di Setten, quando quella squadra arrivò in serie A.



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

MOTOGP: In Malesia trionfa PEDROSA ma a tenere banco è il 'calcio' di ROSSI a MARQUEZ che provoca l'uscita dello spagnolo... LORENZO secondo guadagna 4 punti su Valentino terzo... Si rimanda tutto al ultima gara del campionato ma la direzione di gara sanziona il pesarese con 3 punti sulla patente di pilota e la partenza dall'ultimo posto a Valencia!

Vince Dani Pedrosa, al secondo successo in stagione. Lorenzo secondo guadagna quattro punti su Rossi, terzo e protagonista di un scontro con Marquez. Il pesarese in bagarre con lo spagnolo allarga la gamba e lo butta fuori pista. Il fatto è sotto investigazione e Valentino è a rischio squalifica.

EUROPA LEAGUE: Il NAPOLI splende in danimarca! 3 a 0 al MIDTJYLLAND, 3 a 1 della LAZIO in 10 al ROSENBORG all'Olimpico, brutta FIORENTINA al Franchi ed i polacchi del LECH ne approfittano vincendo per 2 a 1...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
SAMPDORIA – HELLAS VERONA: LE PAGELLE

Sampdoria
Viviano 6: poche occasioni per l’Hellas, incolpevole sul gol. Ma sul 4 a 0 si rilassa troppo.
Cassani 6,5: partita diligente e di copertura, non rischia mai
Silvestre 6: l’attacco dell’Hellas oggi è sterile, grazie anche ai suoi movimenti.
Zukanovic 6,5: partita autorevole per l’ex Chievo, il gol di testa è la ciliegina sulla torta.
Regini 6: bravo a non scoprire la propria zona di competenza, nessun errore, ma anche pochi sprazzi pregeboli.
Carbonero 6,5: il centrocampista doriano riesce abbinare qualità a grande quantità.
Fernando 6,5: la sua mancanza a Frosinone si era sentita e tanto. Diga davanti alla difesa, bravissimo anche ad impostare.
Soriano 7: gol ed assist per il centrocampista blucerchiato, una gara di pregevolissima fattura.
Barreto 6,5: anche lui in netta crescita di condizione e rendimento. (Dal 75′ Ivan s.v.)
Eder 7,5: occhio a quei due, attenti a quei due! Con Muriel è spettacolo allo stato puro. (Dal 71′ Correa 6: entra per tenere palla).
Muriel 7,5: difficile dire chi è il migliore tra lui ed Eder. Entrambi sfornano una prestazione da TOP! (Dal 62′ Bonazzoli 6: entra quando il match è già chiuso).

Hellas Verona
Rafael 5: sbaglia sul quarto gol, sugli altri tre può veramente poco.
Helander 4,5: la difesa dell’Hellas sbanda ed è anche per colpa sua. (Dal 46′ Ionita 6: entra nella ripresa e mette al segno il gol della bandiera).
Moras 5: dovrebbe dare sicurezza ed esperienza al pacchetto arretrato, ma al Ferraris è un NON PERVENUTO.
Marquez 5: anche lui viene travolto dall’onda doriana.
Souprayen 5: male in fase di copertura, malissimo in fase di impostazione.
Sala 5,5: non riesce a dare il solito dinamismo in mezzo al campo.
Greco 5: non riesce a far girare la manovra dell’Hellas, sbaglia tanto in fase di copertura.
Hallfredsson 4,5: il gol del vantaggio Samp è un suo regalo, sbaglia tanto anche nel corso del resto del match. (Dal 57′ Matuzalem 5: entra e viene fischiato da tutto Marassi, non riesce a giocare palloni illuminanti.
Pisano 5: male, male, malissimo. Non riesce a fermare le incursioni dei doriani. (Dal 46′ Siligardi 6: prova a dar man forte alla manovra offensiva, buono l’assist per Ionita)
Pazzini 5: zero palloni toccati in area di rigore, zero occasioni da gol create.
Juanito Gomez 5,5: ci prova a dare movimento alla manovra d’attacco, ma non ci riesce.

FONTE: IConsigliDelFantacalcio.it


Sampdoria travolgente, 4-1 al Verona
In rete Muriel, Zukanovic, Soriano, Eder, per i veneti Ionita. Mandorlini trema


Genova, 25 ott. - Tutto fin troppo facile per la Sampdoria nel lunch match della nona giornata della serie A, dove i liguri hanno strapazzato a Marassi il malcapitato Verona. I blucerchiati si sono imposti per 4-1 grazie alle reti firmate da Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder. Inutile invece il gol del veneto Ionita. Sempre piu' a rischio la panchina di Andrea Mandorlini. Il Verona e' ultima in classifica, al pari del neopromosso Carpi, con soli 5 punti all'attivo, frutto di altrettanti pareggi (mai una vittoria in questo avvio di campionato). Sempre più confermato e leader della Samp, al contrario, il tecnico Walter Zenga, che oggi ha recuperato Fernando, Barreto e Silvestre, riportando la sua squadra all'assetto consueto e soprattutto ad esprimere un bel calcio.

I blucerchiati sono ora a 14 punti, a metà classifica, e si godono le prestazioni e le giocate dei gioielli Eder, Muriel e Soriano, sostenuti dalle geometrie e dai contenuti dei rientranti Fernando e Barreto. Negli ospiti, orfani degli indisponibili Fares, Toni, Romulo, Viviani, Albertazzi e Winck, il sofferente e tremante Mandorlini ha optato inizialmente per un inedito 3-5-2, inserendo Moras, Marquez ed Helander a protezione di Rafael, Pisano, Sala, Greco, Hallfredsson e Souprayen a centrocampo, con Pazzini e Juanito Gomez in avanti. Nei padroni di casa, invece, il fiducioso Zenga, privo degli infortunati Coda, Christodoulopoulos, Krsticic e Mesbah, ha puntato sul modulo 4-3-3, con Cassani, Silvestre, Zukanovic e Regini schierati davanti a Viviano; con Fernando, Barreto e Soriano in mezzo al campo e con Carbonero, Muriel ed Eder in attacco.Dopo i primi dieci minuti caratterizzati da un Verona aggressivo ma sterile, i blucerchiati hanno sbloccato la gara all'11' con Muriel bravo a sfruttare le indecisioni di Helander ed Halfredsson e a castigare Rafael. QWuindici minuti dopo Pazzini, servito alla perfezione da Gomez, ha sfiorato il palo con un bel diagonale.

A seguire gli ospiti sono praticamente spariti. Cosi' sono arrivati al tri tre gol della Samp. Al 28', su cross da sinistra di Carbonero, Zukanovic ha insaccato di testa. Al 45', su assist delizioso a cucchiaio di Eder, Soriano ha firmato il tris. Nella ripresa la musica non e' cambiata e al 9' proprio Eder ha firmato il 4-0 con un tocco da due passi, su servizio di Muriel, dopo un'uscita maldestra di Rafael sull'attaccante azzurro.Il resto del match e' stata semplice accademia. C'e' stato solo il tempo per diversi cambi, in vista delle gare infrasettimanali, e dell'inutile rete della bandiera del Verona, siglata di testa, su corner, dal neo entrato Ionita.Da vedere, adesso, se Mandorlini sarà ancora confermato dai dirigenti del club veneto.

FONTE: RaiSport.Rai.it


Gigi Rovelli Pubblicato il:26 ottobre 2015
GIGI ROVELLI - Esperto di CalcioSegui Vota la news 1 votoVOTI SAMPDORIA-VERONA GAZZETTA DELLO SPORT: EDER-MURIEL-SORIANO, UN POKER PER ZENGA Sampdoria-Verona, nona giornata di Serie A, domenica 25 ottobre 2015: voti ufficiali della Gazzetta dello Sport, le pagelle valide per il Fantacalcio.
La Sampdoria travolge per 4-1 il Verona in un lunch match davvero troppo facile per i blucerchiati di Zenga che, già dopo il primo tempo, conducevano per tre a zero. Il 4-3-3 dei liguri (Carbonero-Eder-Muriel) si rivela fatale ai veneti già all'undicesimo minuto con Muriel che sfrutta un bel blocco di Carbonero per battere Rafael. Il raddoppio arriva al ventottesimo con uno splendido colpo di testa in tuffo di Zukanovic su imbeccata dalla sinistra di Soriano. La 'perla' della giornata la regala il brasiliano Eder in occasione dell'assist per il terzo gol: suo lo splendido cucchiaio per il perfetto inserimento di Soriano che centra facilmente il tris.
Nel secondo tempo, c'è spazio per la soddisfazione personale di Eder che mette a segno il quarto gol e per il gol della 'bandiera' del Verona, messo a segno di testa da Ionita. Nel prossimo turno, altro impegno casalingo per la Sampdoria contro l'Empoli, mentre gli uomini di Mandorlini ospiteranno la Fiorentina, uscita sconfitta dal 'Franchi' dalla Roma.

Sampdoria-Verona: Zenga 'Grande partita', Bigon 'Fiducia a Mandorlini'
Contento a fine gara, il tecnico dei blucerchiati, Walter Zenga: 'Abbiamo disputato una grande partita, soprattutto nel primo tempo. Era importante reagire dopo Frosinone: ho dei giocatori fortissimi , possono arrivare dove vogliono loro, ma tutto dipende da come si comportano in campo. L'obiettivo resta quello di far divertire i tifosi, dobbiamo maturare per affrontare meglio le partite in trasferta.'
La dirigenza del Verona, a fine match, ha confermato la propria fiducia al tecnico Andrea Mandorlini che, dunque, resta sulla panchina dei veneti. Il direttore sportivo Riccardo Bigon ha dichiarato che l'approccio alla partita è stato buono ma una volta subito il secondo gol, la squadra si è disunita. 'Bisogna acquistare autostima e fiducia - ha ribadito Bigon - lo ripeto, dobbiamo lavorare e non lasciarci prendere dal panico, dobbiamo giocare con maggior entusiasmo.' In un'altra gara della giornata, la Lazio ha battuto il Torino per tre reti a zero.

Sampdoria-Verona, voti Fantacalcio Gazzetta dello Sport, domenica 25 ottobre 2015
Luis Muriel si intende a meraviglia con Eder e i due danno spettacolo: un piacere vederli giocare insieme.
Viviano 6 e un gol subito; Cassani 6,5 e ammonizione, Silvestre 6,5, Zukanovic 6,5 e una rete segnata, Regini 6; Barreto 6,5 (Ivan 6,5), Fernando 7 e ammonizione, Carbonero 7; Soriano 7 assist e un gol segnato; Eder 7,5 assist e una rete segnata (Correa 6,5), Muriel 7,5 assist e un gol realizzato (Bonazzoli 6).
Bravo Eros Pisano, continua ad andare su e giù per la corsia destra: uno dei pochi a salvarsi della formazione veneta.
Rafael 5 e quattro gol subiti; Moras 5, Marquez 5, Helander 4,5 (Ionita 6 e una rete segnata); Pisano 6, Sala 5,5 e ammonizione, Greco 5, Hallfredsson 5 (Matuzalem 5,5), Souprayen 5; Gomez 5 e ammonizione, Pazzini 5.

FONTE: It.BlastingNews.com


Sampdoria-Verona 4-1: Il 'Doria' risorge con il fattore Marassi
di Vittorio Lisi
25/ott/2015 14.20.58
La Sampdoria si conferma inarrestabile quando gioca davanti ai propri tifosi: Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder annientato il Verona. Di Ionita la rete scaligera.

La Sampdoria sfrutta ancora una volta il fattore campo che, fin qui, ha portato 13 dei 14 punti conquistati in Serie A. Contro il Verona finisce 4-1 con la squadra di Zenga archivia la pratica già dopo 45' minuti grazie alle reti di Muriel, Zukanovic e Soriano. Nella ripresa arriva anche il goal di Eder mentre la realizzazione di Ionita vale solo per le statistiche. Gli scaligeri restano nei bassifondi della classifica ed anche questa volta devono rimandare l'appuntamento con il primo successo stagionale.

SPAZIO A CARBONERO - Rispetto alla gara persa domenica scorsa contro il Frosinone, Zenga decide di rispedire in panchina Cassano e di non affidarsi a Correa, che rimane dunque tra le riserve. Dietro la consueta coppia Eder-Muriel giostrerà dunque Soriano, con Carbonero mezz'ala. Torna Cassani al posto del giovanissimo Pedro Pereira mentre Fernando, squalificato e pure lui assente a Frosinone, si piazza in mezzo al campo.

Mandorlini sorprende e cambia modulo: spazio alla difesa a 3, con lo svedese Helander che si prende una maglia assieme a Moras e Marquez. Il tecnico gialloblù abbandona dunque, almeno momentaneamente, il tridente. Così, accanto al confermatissimo Pazzini ci sarà soltanto Juanito Gomez: panchina sia per Jankovic che per Siligardi, in teorico ballottaggio per un posto. A centrocampo, Sala fa la mezz'ala e Greco il play davanti alla difesa: out Matuzalem.

MURIEL RINGRAZIA - La prima cosa che dà nell'occhio è la divisa del Verona, che su indicazione dell'arbitro sfoggia il terzo completo di colore giallo fosforescente. La casacca, però, non riesce a coprire le gravi lacune del reparto difensivo che con una disattenzione regala il vantaggio alla Sampdoria: Helander si lascia soffiare palla da Carbonero che scarica immediatamente per Muriel, il cui tiro viene murato ma sul rimpallo la retroguardia scaligera riconsegna palla al colombiano che questa volta non lascia scampo a Rafael.

VERONA IN GINOCCHIO - Incassato il goal dello svantaggio, il Verona prova a ricomporsi ma la sua reazione si riduce in una conclusione da ottima posizione di Pazzini che spreca mandando a lato. Da quel momento c'è solo la Sampdoria. Zukanovic firma la sua prima rete in blucerchiato su assistenza dalla sinistra di Soriano; quindi è proprio il capitano a finalizzare al meglio un pregievole assist con scucchiaiata di Eder, chiudendo di fatto la contesa.

TIMBRA ANCHE EDER - Così come nel primo tempo, anche ad inizio ripresa è il Verona a partire con il piede giusto. Tuttavia la squadra di Mandorlini non riesce ad impensierire Viviano. Ed allora ci pensa Eder a chiudere definitivamente ogni gioco. L'italobrasiliano irrompe centralmente ma viene chiuso da Rafael che si lascia sfuggire la sfera che finisce sui piedi di Muriel: il colombiano con un pallonetto serve al compagno di reparto il più facile dei palloni che chiede solo di essere spinto in rete di testa.

IONITA PER L'ORGOGLIO - Il pesante passivo non smonta gli scaligeri che cercano almeno di uscire dal campo a testa alta. I giocatori rossoblù attaccano con insistenza l'area di rigore di casa anche se gli effetti sortiti non sono quelli sperati. L'ingresso di Ionita regala più imprevedibilità alla manovra ed è proprio l'attaccante a gonfiare la rete su azione da calcio d'angolo. L'ultima emozione porta la firma di Pazzini che non trova, però, lo specchio della porta.

FONTE: Goal.com


POKER DELLA SAMPDORIA ALL'HELLAS VERONA
Rotonda vittoria della Sampdoria che supera in casa l'Hellas Verona per 4-1. In gol vanno quattro diversi marcatori, prima del gol della bandiera dei gialloblù firmato da Ionita al 75'. Gara sbloccata subito da Muriel che all'11' riprende una propria conclusione inizialmente respinta per depositare in rete da pochi passi. Poco prima della mezz'ora arriva il raddoppio di Zukanovic che in tuffo di testa insacca su cross di Soriano. Gli ospiti non reagiscono e nel recupero della prima frazione arriva il tris siglato da Soriano che deve solo appoggiare in porta un perfetto assist di Eder.
La squadra di Mandorlini torna in campo decisa a riscattare l'opaco primo tempo e si riversa in attacco, sfiorando subito il gol con Souprayen, ma anche nel miglior momento dei gialloblù è ancora la Sampdoria a trovare la via del gol grazie ad Eder che sigla il poker. A quindici dalla fine l'Hellas trova il meritato gol con un colpo di testa di Ionita che serve solo a ridurre le distanze.

FONTE: LegaSerieA.it


Sampdoria esagerata, l’Hellas Verona si inchina allo strapotere blucerchiato
LaPresse/Valerio Andreani

La squadra di Zenga strapazza 4-1 la formazione di Mandorlini che rimane l’unica a non aver vinto ancora un match in questa serie A

Troppa Sampdoria per un fragile Hellas Verona che esce da Marassi con quattro reti sul groppone a seguito di una prestazione davvero sconcertante. Tanti spunti positivi, al contrario, per Walter Zenga che ritrova la sua squadra dopo il passo falso di Frosinone che aveva aperto molte crepe nelle certezze doriane. Pronti via e subito Luis Muriel piega a favore dei padroni di casa la sfida con un potente destro, da posizione ravvicinata, su cui Rafael non può nulla.

Gli uomini di Mandorlini accusano il colpo e barcollano vistosamente, Pazzini prova a scuotere i compagni con una girata al volo ma Viviano fa buona guardia. Quando la Sampdoria accelera però fa male e, sull’asse Eder-Soriano-Zukanovic arriva il raddoppio, siglato proprio dal bosniaco con un preciso colpo di testa. La pressione dei blucerchiati non si attenua e, qualche minuto più tardi, arriva anche il tris. Questa volta è Soriano che sfrutta a dovere un delizioso assist di Eder e fredda Rafael da due passi. Si va al riposo sul 3-0, ma nella ripresa il risultato cambia dopo soli dieci minuti. Non poteva mancare al festival del gol il capocannoniere della serie A Eder che, con un preciso destro cala il poker. A questo punto Zenga, pensando alla gara di giovedì contro l’Empoli, cambia la coppia d’attacco inserendo i giovani Bonazzoli e Correa. I padroni di casa abbassano la guardia e gli avversari ne approfittano subito grazie a Ionita che, di testa, fredda Viviano e fa 4-1. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale, Samp in paradiso e Verona sempre più all’inferno.
14:21 | 25/10/15 | di Ernesto Branca

FONTE: SportFair.it


Serie A - Le pagelle di Sampdoria-Hellas Verona 4-1
Eder e Muriel, una spanna sopra tutti. Ma anche Soriano è a livelli da Europeo. Tra gli scaligeri malissimo Helander, Pazzini ha perso la mira dei tempi d'oro

Di Joni Scarpolini 25 ottobre 2015 15:26
Eurosport

=== SAMPDORIA ===
Emiliano VIVIANO 7 – Sempre attento e vigile, sulla capocciata di Ionita poteva fare ben poco.
Mattia CASSANI 7 – Schierato in extremis al posto di Pereira, dà copertura e spinta. Quello che mancava da qualche turno sulla fascia destra alla Samp.
Matias SILVESTRE 7 – Recupera dall’infortunio ed è subito titolare. Neutralizza Pazzini. In grande spolvero.
Ervin ZUKANOVIC 7.5 – Prima rete in blucerchiato. Un tuffo di testa che spacca in due la partita.
Vasco REGINI 6.5 – Galoppa meno di Cassani ma esegue il compito difensivo in modo diligente e senza sbavature.
BARRETO 7 – Subito titolare dopo l’assenza, annulla quel colosso di Hallfredsson. Ringhio. (dal 75' David IVAN 6.5 - Il giovanotto non se la cava male, la partita già ampiamente indirizzata lo mette a suo agio)
FERNANDO 7.5 – Sembra Desailly. Una diga insormontabile.
Carlos CARBONERO 7 – Che scambi con Soriano. Acquisto azzeccatissimo.
Roberto SORIANO 8 – Tuttocampista. E ora pure trequartista. Segna il 3-0 e ispira gli attaccanti. Che dire, ha fatto bene a restare a Genova. Joaquin CORREA –
EDER 8.5 - Assist, gol, quantità e qualità. Chi più ne ha più ne metta. In questo avvio di campionato l'oriundo ne ha già messi 7 oltre la linea di porta. Con Muriel forma una coppia di marziani. (dal 70' Joaquin CORREA 6 - Doveva partire titolare, si disimpegna bene sulla trequarti nella ripresa)
Luis MURIEL 8 – Vedi Eder. C’è anche il colombiano nella scorpacciata doriana. (dal 62' Federico BONAZZOLI 6 - C'è gloria anche per la promessa della Samp)

All. Walter ZENGA 8 – Dimentica la sconfitta di Frosinone con una goleada che sottolinea un dato: in casa la sua Samp fa paura. Ecco perché deve lavorare più sull’aspetto mentale in trasferta. Una volta sistemato quel piccolo dettaglio”, questa squadra può far male a chiunque.

FONTE: It.Sports.Yahoo.com


FOCUS
Hellas Verona, Mandorlini ancora saldo sulla panchina
25.10.2015 15:15 di Giorgia Segala
Mandorlini si conferma ancora alla guida della società scaligera. Lo spettro dell'esonero è momentaneamente allontanato. Il club di Via Belgio, tuttavia, si aspetta sicuramente un netto cambio di direzione, vista l'attuale preoccupante posizione in classifica.

FOCUS
Verona umiliato e ultimo in classifica: Mandorlini a rischio
25.10.2015 14:28 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Crollo del Verona che prende quattro gol dalla Sampdoria. Sconfitta pesantissima che mette in discussione una volta per tutte Andrea Mandorlini. Più volte confermato, ora il tecnico gialloblu rischia l'esonero alla luce della sconfitta di oggi che vede ora l'Hellas occupare l'ultima posizione insieme al Carpi con soli 5 punti.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona demolito a Genova: Mandorlini adesso rischia
Dopo nove gare, ancora zero vittorie per la squadra veneta: possibile a questo punto una scossa

25 ottobre 2015 14:36 - Giuseppe Crescente
LaPresse/Spada

Quattro gol presi, ultimo posto in classifica e ancora zero vittorie in queste prime nove giornate: l’Hellas Verona è letteralmente in caduta libera e adesso potrebbe rischiare anche l’allenatore Andrea Mandorlini.
Si sa che spesso il tecnico è solo il capro espiatorio di un’intera situazione, ma i risultati di questa prima parte di stagione lasciano basiti e l’infortunio di Luca Toni fino ad un certo punto può essere un’attenuante.
Si attendono sviluppi, ma la partita di Mercoledì con la Fiorentina potrebbe già avere il sapore dell’ultima spiaggia per il tecnico emiliano, che dopo sei anni e due promozioni, rischia davvero di terminare la sua avventura veronese.

FONTE: CalcioWeb.eu


SAMPDORIA – HELLAS VERONA 4-1: Mandorlini abbattuto:” Io ho pazienza, non so la società”
ottobre 25, 2015
L’Hellas Verona esce con le ossa rotte dal ‘Ferraris’ di Genova e la pazienza dei tifosi sta per terminare, anche i giornalisti di ‘sponda rossoblu’, sempre fedeli alla causa, disertano la conferenza stampa. Il tecnico Andrea Mandorlini è consapevole della situazione che vede il Verona penultimo con 5 punti, frutto di altrettanti pareggi e soprattutto zero vittorie.

Così ha parlato l’allenatore veneto ai microfoni della stampa:” Abbiamo preso gol episodici, un po’ strani, come il terzo all’ultimo secondo del primo tempo. Dobbiamo recuperare dei giocatori importanti e la squadra non riesce a superare il momento. Detto questo, la squadra non può mollare psicologicamente come ha fatto oggi dopo il gol di Muriel, aveva ancora una partita intera per recuperare. Non avevamo approcciato male l’incontro poi i gol, uno dopo l’altro, hanno indirizzato la partita.”

La svolta è giunta alla mezz’ora: Pazzini calcia la sfera sfiorando il palo e sul riversamento di fronte arriva il 2-0:” Due gol dopo mezz’ora hanno reso tutto più dificcile: ho giocato anch’io e, da un punto di vista nervoso, diventa tutto pesante. Stavamo pensando già alla ripresa, a come provare a recuperare e arriva il 3-0. La reazione è diventata difficilissima. Tra tre giorni troveremo la Fiorentina ma in questo momento non cambia nulla trovare la prima o altro.“

La panchina di Mandorlini traballa e l’ex giocatore dell’Inter lo sa:” Tutti gli allenatori sono sempre in discussione, anche quando vanno bene. Ora però sta a me trovare le ragioni del momento più difficile da quando sono qui: io soffro più dei giocatori perchè il cammino con il club è partito da lontano. Questo momento non lo superi con una o due giornate di campionato, io ho pazienza ma non so la società.“

In conclusione:” Non abbiamo i punti in classifica che ci farebbero giocare con più serenità ed autostima, il momento è difficile, delicato…trovate voi un aggettivo. Tanti ragazzi sono qua da parecchio tempo e vivono malissimo la situazione.”

FONTE: LoSport24.com


Sampdoria-Hellas Verona 4-1: Eder e Muriel travolgenti, Mandorlini rischia
I blucerchiati tornano alla vittoria dopo un mese di digiuno, Hellas ultima in classifica, senza vittorie

Postata il 20/10/2015 alle ore 11:30

domenica 25 ottobre 2015
GENOVA - Walter Zenga mette nei guai l'ex compagno all'Inter Andrea Mandorlini. Il Verona crolla in casa della Sampdoria nel match delle 12.30 della Serie A, incassa un 4-1 pesante, e resta ultimo in classifica a cinque punti, gli stessi del Carpi. L'Hellas è ancora a digiuno di vittorie dopo nove partite e il tecnico rischia. Torna invece al successo la Samp, dopo più di un mese. I blucerchiati dimenticano la sconfitta di Frosinone con una grande prestazione davanti al proprio pubblico: Soriano e Muriel incantano, Eder è il solito cecchino, Fernando una diga, Carbonero una sorpresa. Sognare un nuovo piazzamento Uefa si può.

LA PARTITA - Pazzini torna a Marassi per sfidare la sua ex squadra: l'attaccante è il terminale offensivo di un Verona schierato, a sorpresa, con il 3-5-2 da Mandorlini. Zenga risponde schierando il colombiano Carbonero, che ha licenza di spingersi in avanti e supportare Soriano, Eder e Muriel. La Samp è in giornata e passa dopo 11 minuti. Azione confusa in area di rigore, i centrali del Verona non riescono ad allontanare e ne approfitta Muriel che, indisturbato, può battere Rafael. La reazione dell'Hellas è affidata a Pazzini, che riceve palla in area e può girarsi, ma non riesce a essere preciso. La squadra di Zenga è cinica e al 27' raddoppia: cross di Soriano che pesca Zukanovic e colpo di testa vincente del difensore. Il Verona non c'è più e i blucerchiati mettono al sicuro il risultato prima del riposo: Eder pesca Soriano con un tocco morbido in profondità e il fantasista segna con un destro al volo. La partita, di fatto, finisce qui.

Nella ripresa, i padroni di casa calano il poker: Muriel e Eder fanno quello che vogliono in area, la difesa dell'Hellas è inesistente, e l'attaccante della Nazionale può segnare la quarta rete. La faccia di Mandorlini, in panchina, è tutta un programma. C'è anche spazio per il caso di moviola, un contatto in area tra Moras e Muriel non sanzionato dall'arbitro Mariani. Il Verona riesce almeno a rendere meno pesante il passivo, segnando la rete del definitivo 4-1 con Ionita, di testa. Finisce con il Ferraris in festa e i giocatori sotto la curva a salutare i tifosi. Per l'Hellas è crisi nerissima.

SAMPDORIA-HELLAS VERONA 4-1: TABELLINO, CRONACA E STATISTICHE
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Zukanovic, Regini; Barreto (75' Ivan), Fernando, Carbonero; Soriano; Eder (71' Correa), Muriel (62' Bonazzoli). Allenatore: Zenga

Hellas Verona (3-5-2): Rafael; Moras, Marquez, Helander (46' Ionita); Pisano, Sala, Greco, Hallfredsson (58' Matuzalem), Souprayen; Gomez, Pazzini. Allenatore: Mandorlini

Reti: 11' Muriel, 27' Zukanovic, 44' Soriano, 54' Eder, 75' Ionita
Arbitro: Mariani
Stadio: Luigi Ferraris
Ammoniti: Gomez, Cassani, Fernando, Sala

FONTE: TuttoSport.com


SAMPDORIA
Serie A: la Sampdoria annienta l’Hellas Verona, 4-1 di Zenga a Mandorlini. I gialloblù vedono nero
Il lunch-match della nona giornata

di Mediagol, @Mediagol 25/10/2015, 14:25
Postata il 20/10/2015 alle ore 11:30

La domenica di Serie A si apre allo stadio Luigi Ferraris, tra le cui mura la Sampdoria è tornata alla vittoria contro l’Hellas Verona, nel lunch-match della nona giornata di campionato. Muriel, Zukanovic, Sorian ed Eder regalano a Zenga il successo utile per andare a quota 14 punti in classifica. Il gol della bandiera dei gialloblù è di Ionita. 4-1 per i blucerchiati: adesso Mandorlini – tecnico dei veronesi – vede nero.

FONTE: HellasVerona.it


La Samp passeggia, Hellas travolta. A Marassi è 4-1
Scritto da Vito Coppola il 25 ottobre 2015 alle 14:21.

Tutto e troppo facile per la Sampdoria di Walter Zenga che con una goleada strapazza l’Hellas Verona. Tre gol nel primo tempo, uno nella ripresa. Di Muriel, Zukanović, Soriano ed Éder le segnature dei blucerchiate. Inutile la rete di Ioniță per gli scaligeri, arrivata sul 4-0.

Zenga opta per il 4-3-3: il trio offensivo sarà composto dal ritrovato Carbonero, Muriel ed Éder. Mandorlini schiera la squadra con il 3-5-2: confermato Pisano sull’out di destra, mentre Sala torna al centro. In attacco spazio a Gómez e Pazzini. Primi dieci minuti che mostrano i gialloblu ben schierati in campo e propositivi, la Samp sembra soffrire ma all’11’ trova la rete del vantaggio: Carbonero protegge bene la palla in area di rigore, ben tre difensori non riescono a schermare il taglio di Muriel che, indisturbato, riceve e batte Rafael per il vantaggio. Gli scaligeri provano una reazione ma sembrano subire il colpo. Ma hanno una grande chance al 27′ quando Pazzini manda a lato con tutta la porta spalancata a disposizione. Passa un minuto e i blucerchiati raddoppiano: azione offensiva insistita dopo un corner, dalla sinistra cross perfetto di Soriano che becca il tuffo preciso di Zukanović, che insacca di testa. L’Hellas è in bambola e lo dimostra allo scadere. Cucchiaio splendido di Éder che scavalca tutta la difesa, pallone per Soriano e gol del 3-0.

Si rientra in campo per la ripresa con Ioniță e Siligardi subentranti a Helander e Pisano. Tridente offensivo e atteggiamento spregiudicato per Mandorlini. Ma non è giornata per gli ospiti che al 54′ si ritrovano a subire nuovamente un gol: ottima combinazione tra Muriel ed Éder con quest’ultimo che ha vita facile nell’insaccare il 4-0. Al 75′ gli ospiti riescono a trovare la via del gol e lo fanno con un bel colpo di testa di Ioniță su calcio d’angolo. La partita non ha più nulla da raccontare. La Samp stravince, per gli scaligeri hanno pesato, ancora una volta, le tante assenze.

SAMPDORIA-HELLAS VERONA 4-1 (3-0)
Sampdoria (4-3-3): Viviano 6; Cassani 6.5, Silvestre 6.5, Zukanović 7, Regini 6.5; Barreto 6.5 (74′ Ivan sv), Fernando 7, Soriano 7.5; Carbonero 6.5, Muriel 7.5 (62′ Bonazzoli 6), Éder 7.5 (70′ Correa sv). A disp.: Brignoli, Puggioni, De Silvestri, Moisander, Pereira, Palombo, Rocca, Cassano, Rodríguez. All.: Zenga 7.5.

Hellas Verona (3-5-2): Rafael 5; Moras 5, Márquez 4.5, Helander 4.5 (46′ Ioniță 6.5); Pisano 5.5 (46′ Siligardi 5.5), Sala 4.5, Greco 5.5, Hallfreðsson 4.5 (57′ Matuzalém 6), Souprayen 5; Gómez 5, Pazzini 5. A disp.: Coppola, Gollini, Bianchetti, Zaccagni, Janković. All.: Mandorlini 5.

Arbitro: Mariani di Aprilia.
Marcatori: 11′ Muriel (S), 28′ Zukanović (S), 45′ Soriano (S), 54′ Éder (S), 75′ Ioniță (H)
Note – Ammoniti: Cassani, Fernando (S); Gómez, Sala (H).

FONTE: MondoPallone.it


Pubblicato il 25 ottobre 2015 da Gianluca Sepe
Sampdoria – Hellas Verona 4-1 video gol, sintesi e highlights Serie A
La sintesi e gli highlights di Sampdoria-Hellas Verona, lunch match della nona giornata e terminata sul punteggio di 4-1


Finisce 4-1 a Marassi il lunch match della nona giornata tra Sampdoria ed Hellas Verona; i padroni di casa sfruttano il turno tra le mura amiche per tornare a macinare punti dopo la sconfitta in trasferta di domenica scorsa contro il Frosinone. Nulla da fare per gli uomini di Mandorlini che stanno vivendo un momento nero in campionato e al momento sono ultimi in classifica a pari merito con il Carpi.

Il match vede partire fortissimo gli uomini di Walter Zenga che all’11’ passano in vantaggio grazie a Muriel che sfrutta un’azione confusa in area scaligera e insacca un pallone vagante; l’Hellas accusa il colpo e la reazione è troppo timida per impensierire la Doria. Così al 28' c’è il raddoppio, questa volta è Zukanovic di testa su cross di Soriano a bucare Rafael. Il secondo gol pare scuotere il Verona che prova a prendere il controllo del match; prima della fine del tempo però è ancora la Samp a segnare, questa volta è Soriano a battere Rafael con un destro preciso.

Il secondo tempo è ancora un monologo blucerchiato; gli uomini di Zenga calano il poker con Eder che di testa su cross di Muriel portando il risultato sul 4-0. La Samp sfiora anche il 5-0 sempre con l’oriundo ma alla fine è l’Hellas a riuscire ad accorciare le distanze: è il 75', Ionita di testa su calcio d’angolo mette in rete il 4-1. La rete da una scossa e gli ultimi minuti sono tutti per gli uomini di Mandorlini che provano a ridurre ulteriormente il divario senza tuttavia riuscirci. A Marassi finisce 4-1 per la Sampdoria.

FONTE: UrbanPost.it


NOVITA' ANNUNCIATA SULLA TRIBUNA DI TREVISO
Gardini porta il Verona a curarsi a Treviso
22/10/2015 14:38
Il Verona per ora non va a Lourdes a curarsi. Dopo l'inizio terribile del campionato sul fronte infortunati, si staglia all'orizzonte una grande novità per la squadra scaligera. L'Hellas infatti lascerà Verona e le sue strutture e andrà a curarsi a Treviso.

Lo ha annunciato stamattina la Tribuna, il quotidiano della città della Marca.

E' stato il direttore generale Giovanni Gardini a chiudere una vera e propria convenzione con il reparto di Medicina dello Sport dell'Uls 9 diretto da Patrizio Sarto, medico e cardiologo che aveva già lavorato con Gardini già ai tempi del Treviso di Setten, quando quella squadra arrivò in serie A.

"Questa è la prima convenzione tra l'Uls 9 e il Verona" ha confermato al quotidiano trevigiano Sarto "in particolare faremo delle consulenze sulle condizioni dei giocatori, soprattutto dal punto di vista cardiologico, sportivo e traumatologico. E' un bel segno di riconoscimento per la Medicina dello Sport di Treviso" ha concluso il medico. Classe 1964 (come Gardini), Sarto ha vinto nel passato per sei volte il campionato mondiale di pattinaggio.

Sulla questione la società ha precisato a Tggialloblu.it che la consulenza trevigiana è solo "un arrichimento delle strutture che già attualmente collaborano con la società anche a Verona". (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Sampdoria-Verona, Mandorlini rischia: i tifosi 'sognano' Prandelli
La pesante sconfitta di 'Marassi' potrebbe costare cara al tecnico scaligero

Andrea Mandorlini (Getty Images)

25/10/2015 14:23
CALCIOMERCATO VERONA FUTURO MANDOLINI / GENOVA - Ultimo in classifica, insieme al neo-promosso Carpi. Inizio di stagione da dimenticare per il Verona di Andrea Mandolini, che esce con le ossa rotte dalla trasferta di 'Marassi' contro la Sampdoria, che si è imposta per 4-1 sugli scaligeri. A pagare potrebbe essere cosi il tecnico, che rischia grosso dopo la 'scoppola' odierna: se Mandorlini dovesse essere esonerato, il 'sogno' dei tifosi dell'Hellas sarebbe il ritorno di Cesare Prandelli, mentre le ipotesi più percorribili porterebbero a Donadoni, Guidolin o Del Neri. Difficile anche la pista Montella.
G.M.

FONTE: CalcioMercato.it


Verona, Bigon: 'Mandorlini? Non è lui il problema'

25 ottobre alle 15:51
Ai microfoni di Sky Sport, il ds del Verona, Riccardo Bigon ha commentato la sconfitta per 4-1 contro la Sampdoria: "Il problema dell'Hellas Verona non è l'allenatore: ci alleniamo bene, partiamo bene e poi qualcosa non funziona. Setti era presente al Marassi, ma non ha parlato con la squadra. Vorrei fosse chiara una cosa, questa squadra non è allo sbando, e non ci sarà alcun ritiro".

CM STADIO: Sampdoria-Verona 4-1

25 ottobre alle 15:28
Spettacolo blucerchiato a Marassi dove la Sampdoria batte 4-1 il Verona. Zenga punta a sorpresa su Carbonero e ritrova Barreto e Silvestre dopo gli infortuni. Mandorlini schiera la difesa a tre e il duo offensivo Pazzini-Gomez. Dopo undici minuti i padroni di casa sono già in vantaggio: Carbonero sfonda centralmente, la difesa ospite serve involontariamente Muriel che da pochi passi batte Rafael. Al 27’ Zukanovic firma il raddoppio con un colpo di testa su assist di Soriano. L’azzurro si prende la scena al 45’ appoggiando in rete l’assist vellutato di Eder. Nella ripresa è proprio l’italo-brasiliano a calare il poker al 53': Muriel arriva sul fondo e mette in mezzo per Eder che di testa mette in rete il suo settimo gol in campionato. La sfida finisce lì, il Verona trova solamente la rete della bandiera al 75’ con Ionita che sfrutta un calcio d’angolo per battere Viviano di testa.

SAMPDORIA
Il centrocampista ella Sampdoria, Carlos Carbonero: ‘E’stata una buona prestazione, non era facile. Sono contento per la fiducia che mi dà il mister e che mi danno i compagni. L’azione del primo gol è nata in settimana, dovevo aggredire i due centrali e cercare di recuperare palla. Ho fatto tanti ruoli, devo solo pensare ad aiutare la squadra. Muriel per me è importante così come Eder e Soriano che sono giocatori che ci aiutano tantissimo. Con loro è più facile lavorare. Con l’Empoli sarà un’altra partita difficile da preparare bene durante la settimana. In casa la partita è sempre diversa, dobbiamo continuare così per fare risultato anche in trasferta’.

VERONA
L’attaccante del Verona, Gianpaolo Pazzini: “E’un periodo in cui gira tutto storto, siamo partiti bene ma poi è arrivato il gol del vantaggio blucerchiato che ci ha tagliato le gambe. Mercoledì torniamo subito in campo è questo è sicuramente positivo. Abbiamo un po’ di paura e forse si è visto. Chiediamo scusa ai tifosi, siamo dispiaciuti e delusi perché l’atteggiamento non è stato quello giusto oggi a Marassi. Io ho subito una botta all’inizio della sfida, ho stretto i denti ma non stavo molto bene’.
Matteo Oneto

Verona, Mandorlini: 'Il responsabile sono io'

25 ottobre alle 15:26
Andrea Mandorlini, allenatore del Verona, parla ai microfoni di Sky dopo la pesante sconfitta sul campo della Sampdoria: "Eravamo un po' padroni del campo, sembrava una sfida equilibrata ma in questo momento le cose non vanno come vorremmo. La classifica conta, c'è un po' di preoccupazione e si vede anche nel gioco. Se questa squadra la sento ancora mia? La squadra la sento mia e sono responsabile perché la metto in campo. Possiamo fare di più, ovviamente il responsabile è l'allenatore che deve trovare delle soluzioni e in questo momento non è in grado di trovarle".

Ha avuto modo di parlare con Setti e Bigon?
"Col direttore e col presidente parliamo sempre, loro sono amareggiati quanto me. Dobbiamo stare ancora più attaccati, l'aspetto nervoso è dominante e forse ne abbiamo meno degli altri. Guardiamo avanti, mercoledì torniamo in campo. Non abbiamo mai vinto e questo diventa un fardello che ci portiamo dietro al primo gol che prendiamo. L'autostima nasce anche dai risultati raccolti, la vittoria è una medicina e adesso facciamo fatica. Siamo stati recuperati in cinque partite, la nostra classifica non è quella. Ritiro? No, siamo sempre insieme... Ci sono tante situazioni da poter leggere. La lettura più brutta è questa classifica, ma volevamo, potevamo e dovevamo fare di più. Abbiamo fatto poco per giocare la partita fino alla fine".

Verona, i voti di CM: Marquez, quanti danni!

25 ottobre alle 14:15
Sampdoria-Verona 4-1

Rafael 6
Moras 5,5
Marquez 4,5
Helander 5
(46’ Ionita 6,5)
Pisano 6
(46’ Siligardi 6)
Sala 5,5
Greco 5,5
Halfredsson 4,5
(57’ Matuzalem 6)
Souprayen 5,5
Gomez 6
Pazzini 5,5
All. Mandorlini 5

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, Bigon: “Mandorlini non è sotto esame, non siamo una squadra allo sbando”

Daniele D'Alessandro 25-10-2015 15:59
L'Hellas Verona cade a Genova contro la Sampdoria, il 4-1 di Marassi pesa come un macigno e condanna i gialloblù all'ultimo posto in classifica. Il direttore sportivo Riccardo Bigon, intervenuto a Sky-Sport nel post-partita, ha parlato così della situazione della squadra: "Mandorlini? Non è questa una questione che vogliamo affrontare, bisogna risolvere i problemi e non riguardano l'allenatore. Dobbiamo ripartire, carichi. Oggi siamo partiti bene, il gol subito poi ha cambiato le cose. Siamo andati vicini al pareggio, poi sul 2-0 è mancata la reazione.

Il presidente? Viene a tutte le partite, è sceso negli spogliatoi ma non ha incontrato nè la squadra nè il mister. Ripeto, questa squadra non è allo sbando, è una formazione che va in difficoltà psicologica quando è sotto nel risultato. Non facciamo tragedie per la gara di oggi, servirà subito una grande prestazione contro la Fiorentina.

Mandorlini sotto esame? E' chiaro che l'allenatore è il responsabile della direzione tecnica, ma Mandorlini è qui da sei anni e, dopo aver portato il Verona dalla C alla A, non può essere messo sotto la lente d'ingrandimento. Abbiamo dei problemi, i ragazzi e l'allenatore devono trovare la forza per fare qualcosa in più e uscire da questo momento".

Sampdoria, Osti: “Contenti di avere Zenga, complimenti a lui e alla squadra. Palombo? Arriverà il suo momento”

Redazione 25-10-2015 15:41
Le critiche di inizio stagione sono ormai solo un lontano ricordo, Walter Zenga continua a vincere e stupire con la sua Sampdoria. Anche oggi un'altra bella prestazione, 4-1 all'Hellas Verona e quota 14 in classifica raggiunta. Il direttore generale dei blucerchiati, Carlo Osti, ha parlato così del momento della squadra ai microfoni di Sky-Sport nel post-partita: "Siamo molto contenti di avere Zenga come allenatore, è perfettamente in linea con le nostre aspettative. Gli avevamo chiesto una squadra che proponesse il proprio gioco e lo sta facendo, in casa siamo ancora imbattuti, stiamo valorizzando tanti giovani e siamo contenti.

Il mal di trasferta? La Samp di Delio Rossi, che andava bene fuori e stentava a Marassi, era una squadra costruita diversamente. Noi non abbiamo ancora trovato continuità, ma faccio lo stesso i complimenti a squadra e allenatore per la grande prestazione contro un club che non merita la posizione in classifica che ha. La garà più importante adesso è quella di giovedì, dobbiamo dare continuità, siamo un bel gruppo e una volta trovati gli equilibri si vedrà una bella Samp anche in trasferta. Palombo ai margini del progetto? E' un grande capitano, e i capitani non si valutano dai minuti giocati ma dall'attaccamento alla maglia e dall'atteggiamento. Ci sarà bisogno anche di lui in campionato, è un ragazzo intelligente e sa che arriverà pure il suo momento".

Sampdoria, Carbonero: “Cerco sempre di dare il massimo, contento della fiducia del mister”

Marco Bovicelli 25-10-2015 15:24
La Sampdoria vince e diverte, i blucerchiati battono l'Hellas Verona a Marassi con un secco 4-1 e volano in alto in classifica. Il centrocampista della Samp Carlos Carbonero, intervenuto nel post-partita in mixed zone, ha parlato così della convincente vittoria di oggi: "Il primo gol? In settimana abbiamo lavorato per essere sempre concentrati e andare a cercare il pallone, io poi sono sempre fiducioso e cerco sempre di dare il 100%. Il ruolo in campo? Cerco di dare sempre una mano alla squadra nel miglior modo possibile. Sono contento per la fiducia del mister e dei compagni. Con l'Empoli adesso avremo un'altra partita difficile, in questi giorni lavoreremo per prepararla al meglio. Dobbiamo continuare su questa strada".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Sampdoria - Hellas Verona 4-1 | Che disfatta a Marassi: i gialloblu affondano in Ligura
La formazione di Mandorlini sembrava essere partita con la giusta grinta sul terreno dei blucerchiati, che però hanno saputo mettere in evidenza i grossi limiti dei gialloblu

La Redazione 25 Ottobre 2015
Nella nona giornata del campionato di serie A, l'Hellas Verona viene sonoramente sconfitto sul terreno di gioco della Sampdoria con il risultato di 4-1.
È stata una vera e propria Caporetto per la formazione di Mandorlini, che al di là della corsa e dell'impegno non riesce a mettere altro sul campo dei blucerchiati: troppo poco per riuscire ad ottenere punti in questa trasferta. Nei primi minuti sembrava che il pressing portato dai gialloblu potesse effettivamente mettere in difficoltà i padroni di casa, sorpresi forse dall'atteggiamento degli ospiti, ma poi nel proseguo del match tutti i difetti dell'Hellas sono venuti a galla, a partire da quelle incertezze difensive puntualmente punite da Eder, Muriel e Carbonero. Uno dei pochi record positivi di questa stagione per i veronesi, era quello di non aver ancora subito una rete nei primi 45 minuti della varie partite disputate, un record crollato all'inizio della gara per una serie di errori difensivi.
Ma i problemi per Mandorlini e soci arrivano anche dal reparto offensivo e dalla manovra: raramente infatti Viviano è stato impegnato dalle punte gialloblu, questo a causa sia dei numerosi errori in fase di impostazione, sia della pochezza di idee negli ultimi 30 metri. Raramente le punte sono state messe in condizione di far male alla difesa avversaria, nonostante gli ospiti abbiano avuto la possibilità di manovrare.
Questa pesante sconfitta mette ulteriormente nei guai la squadra, sempre più ultima, e lo stesso Mandorlini: l'incosistenza vista in campo infatti può essere imputata anche al tecnico che, se dovesse essere confermato in queste ore, potrà cercare il riscatto mercoledì contro la Fiorentina e domenica contro il Carpi.

PRIMO TEMPO - I gialloblu partono subito aggressivi. Al 9' Viviano rischia tantissimo su Juanito Gomez ed è costretto a rifurgiarsi in corner. Helander perde un sanguinoso pallone sulla sua trequarti al 11': Carbonero ne aprofitta per servire Muriel, la difesa respinge ma poi non riesce a liberare e il colombiano ne approfitta per siglare la rete del vantaggio dei padroni di casa. L'Hellas prova a reagire di rabbia ma gli errori in fase d'impostazione non consentono agli scaligeri di portare pericoli alla porta blucerchiata. Pisano al 26' pesca Gomez in area che di prima trova Pazzini con un tocco delizioso: il numero 11 calcia al volo e la sfera esce di pochi centimetri. Un minuto dopo Rafael si oppone in tuffo ad un gran tiro di Barreto. La Samp insiste subito dopo: sul primo traversone nessun attaccante blucerchiato ci arriva, sul secondo che parte dal lato opposto arriva Zukanovic di testa che insacca. Continua a mancare la precisione nella manovra offensiva scaligera e i padroni di casa hanno quindi gioco facile nel recuperare palla e proprorsi. Al 45' Eder pesca in area Soriano con un pallonetto che pesca in fallo la linea difensiva gialloblu e il centrocampista firma la terza rete.

SECONDO TEMPO - Al 49' Viviano rischia un altro controllo ma si salva ancora su Gomez, prima il sinistro di Souprayen va sul fondo. Al 54' Eder salta un uomo in difesa, Rafael respinge ma non trattiene, arriva Muriel che serve ancora il nazionale italiano che di testa insacca. Fuori misura il potente destro di Soriano al 62'. I blucerchiati sprecano l'occasione per il pokerissimo al 67': Eder lanciato a rete la tocca delicatamente, Rafael ci mette una pezza e poi la sfera finisce sul fondo nel rimpallo tra Moras e Fernando. Ionita al 75' stacca tutto solo in area su corner e firma il gol della bandiera per i gialloblu. Sballato il sinistro di Siligardi al 87'. Pazzini si gira e calcia al 89' ma neppure lui trova la porta.

SAMPDORIA - HELLAS VERONA 4-1
MARCATORI: Muriel (S) al 11', Zukanovic (S) al 28', Soriano (S) al 45', Eder (S) al 54', Ionita (HV) al 75'

SAMPDORIA (4-3-1-2): 2 Viviano; 5 Cassani, 26 Silvestre, 19 Regini, 87 Zukanovic; 21 Soriano, 7 Fernando, 8 Barreto (dal 75' 95 Ivan); 77 Carbonero; 24 Muriel (dal 63' 11 Bonazzoli), 23 Éder (dal 70' 10 Correa).
A disposizione: 29 De Silvestri, 13 Pedro Pereira, 1 Puggioni, 4 Niklas Moisander, 9 Alejandro Rodriguez, 57 Brignoli, 17 Palombo, 99 Cassano, 92 Rocca. Allenatore: Walter Zenga.

HELLAS VERONA (3-5-2): 1 Rafael; 18 Moras, 4 Márquez, 5 Helander (dal 46' 23 Ionita); 3 Pisano (dal 46' 16 Siligardi), 26 Sala, 19 Greco, 10 Hallfredsson (dal 57' 27 Matuzalém), 69 Souprayen; 21 Juanito Gómez, 11 Pazzini.
A disposizione: 20 Zaccagni, 7 Jankovic, 37 Coppola, 22 Bianchetti, 95 Gollini. Allenatore: Andrea Mandorlini.

ARBITRO: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia.
AMMONITI: Juanito Gomez, Cassani, Fernando, Sala

FONTE: VeronaSera.it


23:18 | domenica 25 ottobre 2015
Verona, Pazzini: «Siamo tutti qui a combattere»
Continua: «Piazza giusta? Sono consapevole di tutto»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals ©imagephotoagency.it

SAMPDORIA HELLAS VERONA PAZZINI - Giornata storta per la l'Hellas Verona di Mandorlini, ko al Ferraris per 4-1 contro la Sampdoria di Zenga. Intervistato da Sky Sport, come riportato da Sampnews24.com,Giampaolo Pazzini ha rilasciato alcune dichiarazioni: «Nessuno si vuole nascondere, siamo consapevoli delle difficoltà e delle situazioni. Siamo consapevoli della brutta gara di oggi, siamo dispiaciuti per la brutta prestazione, dopo i primi minuti incoraggianti, abbiamo lasciato troppo spazio per far giocare la Sampdoria e dopo il 2-0 siamo calati in maniera vertiginosa».

CONTINUA PAZZINI - «Piazza giusta? Sono consapevole di tutto e sono molto felice di essere qui, sono felice qui e non è un inizio così non mi fa cambiare idea. Ora dobbiamo pensare a mercoledì perché abbiamo poco tempo per pensare alla partita di oggi. La nostra squadra come obiettivo ha quello di salvarsi e mantenere la categoria, poi se arrivano i risultati le cose le si guardano dopo. Siamo tutti qui a combattere, siamo tutti uniti per questo obiettivo».

20:27 | domenica 25 ottobre 2015
Verona, Marquez: «Situazione difficile»
Continua: «Non mi ricordo di essermi mai trovato in questa situazione»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals © www.imagephotoagency.it

SAMPDORIA VERONA MARQUEZ - Duro ko esterno quest'oggi, nella 9^ giornata di Serie A per l'Hellas Verona di Mandorlini: i gialloblu sono stati sconfitti 4-1 al Marassi di Genova dalla Sampdoria. Nel post-gara, come riporta Sampnews24.com,Rafa Marquez ha fatto il punto della situazione: «Penso che dopo che si è preso un gol viene a mancare la fiducia, è una situazione difficile, dobbiamo cambiare l'atteggiamento sin da oggi».

CONTINUA MARQUEZ - Continua il difensore messicano, ex Barcellona: «Qualche partita abbiamo fatto buone prestazioni ma se veniamo a perdere la fiducia è difficile ritrovarla, dobbiamo abbassare la testa, lavorare cambiare la mentalità perché la prossima è contro la Fiorentina. Non mi ricordo di essermi mai trovato in questa situazione».

19:15 | domenica 25 ottobre 2015
Bigon: «Ritiro? Probabilmente da domani»
Le dichiarazioni del ds scaligero dopo il ko con la Sampdoria

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone Foto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA BIGON SAMPDORIA - Riccardo Bigon, direttore sportivo dell'Hellas Verona, è stato intervistato in zona mista al Marassi di Genova dopo la sconfitta odierna contro la Sampdoria ai microfoni di Hellas Verona Channel: «Non andremo in ritiro da questa sera ma probabilmente ci andremo da domani. Siamo partiti molto bene, giocando larghi, poi il secondo gol ce lo siamo fatti un po' da soli, ma questo è un momento in cui dobbiamo essere ancora più bravi. Dopo il 2-0 siamo usciti dalla partita e questo non può andare bene, di sicuro essere sul 3-0 a fine primo tempo non ci ha certo aiutato, anche se l'approccio alla gara non è stato certamente male».

LE DICHIARAZIONI - Prosegue il ds: «La classifica è la fotografia della nostra situazione, ripartiamo da qui cercando di vivere ogni partita con più entusiasmo e più spregiudicatezza, da questi risultati se ne esce solo con il lavoro. Non dobbiamo farci prendere dal panico e dobbiamo continuare a lavorare, avremo tante gare chiave da qui a dicembre in cui si devono fare punti, ma bisogna vivere giornata in giornata. Dobbiamo trovare la chiave per risollevarci, la squadra segue l'allenatore, non siamo un gruppo disunito e lavoriamo alla grande».

14:53 | domenica 25 ottobre 2015
Verona, Mandorlini: «Siamo preoccupati e tristi» | Sky Sport
Il tecnico gialloblu commenta la sconfitta di Marassi

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

VERONA MANDORLINI - Risultato pesante per l'Hellas Verona di Mandorlini, sconfitto a Marassi dalla Sampdoria col risultato di 4-1. Dopo dieci minuti illusori, con un ottimo atteggiamento, i gialloblu si sono scoraggiati e hanno dato vita ad una partita ricca di errori in fase difensiva. Mandorlini ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post-partita esprimendo la delusione per quanto accaduto in campo ed assumendosi le responsabilità.ù

UNA CLASSIFICA CHE PESA - Queste le parole del tecnico: «Eravamo padroni nel campo all'inizio, poi in questo momento paghiamo ogni errore e il primo gol è stato un colpo pesante anche se la partita era molto lunga. Ci portiamo dietro qualche problema e dobbiamo fare di più, si vede che abbiamo poco tranquillità: la classifica conta e c'è un po' di preoccupazione. La squadra la sento mia, mi sento responsabile, l'allenatore deve trovare delle soluzioni che in questo momento non riesce a trovare. Il confronto con la società c'è sempre, ora sono tutti amareggiati ma non so cosa succederà. Ora siamo dispiaciuti e anche preoccupati, non aver mai vinto è un fardello che si sente. L'autostima? Viene dalla classifica, le vittorie sono la medicina».

14:22 | domenica 25 ottobre 2015
Le pagelle: Sampdoria - Verona
Vittoria netta dei blucerchiati: i voti del lunch match

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

SAMPDORIA VERONA PAGELLE TABELLINO - Vittoria netta della Sampdoria nel lunch match della nona giornata di Serie A, contro il Verona a Marassi. Un sono 4-1 deciso dalle reti di Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder. Grande partita dei blucerchiati, lucidi e concreti nell'approfittare dei tanti errori gialloblu in fase di disimpegno difensivo. Retroguardia sotto processo per l'Hellas, capace di trovare il gol della bandiera solo nel finale.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano 6; Cassani 6, Silvestre 6, Zukanovic 6,5, Regini 6,5; Soriano 7, Fernando 7, Barreto 6,5 (dal 74' Ivan 6); Carbonero 6,5; Muriel 6,5 (dal 62' Bonazzoli 6), Eder 7 (dal 69' Correa 6). Allenatore: Zenga.

VERONA (3-5-2): Rafael 5; Moras 5, Marquez 5, Helander 4,5 (dal 46' Ionita 6); Pisano 6 (dal 46' Siligardi 5,5), Sala 5, Greco 5, Hallfredsson 4,5 (dal 57' Matuzalem 5,5), Souprayen 5,5; Pazzini 5, Gomez 5,5. Allenatore: Mandorlini.

SAMPDORIA - IL MIGLIORE
Soriano 7 - Partita di sostanza e di sacrificio per lunghi tratti del primo tempo, partita impreziosita però dall'assist per il gol del 2-0 e dalla rete del 3-0 proprio sul finire della prima frazione. Tenta la fortuna anche nella ripresa, senza trovare la doppietta: partita da capitano vero.

SAMPDORIA - IL MIGLIORE
Eder 7 - Un gol e un assist, così come Soriano: l'attaccante serve al compagno di squadra un assist perfetto con un pallonetto dal limite dell'area, mettendolo in condizione di segnare il 3-0. Nella ripresa, poi, trova anche la soddisfazione del gol personale.

VERONA - IL PEGGIORE
Helander 4,5 - Disastroso già all'11' quando, con un disimpegno sbagliato, apre le porte al vantaggio blucerchiato. Non riesce poi a rifarsi nel corso del primo tempo, tanto da portare Mandorlini a sostituirlo nell'intrervallo.

VERONA - IL PEGGIORE
Hallfredsson4,5 - L'islandese non è il solito condottiero e, anzi, si concede troppe imprecisioni: la prima favorisce Muriel in occasione del vantaggio blucerchiato. Anche in seguito sbaglia troppi passaggi, anche semplici, e Mandorlini preferisce inserire Matuzalem al suo posto.

TABELLINO - Sampdoria 4-1 Verona
Ammoniti: Gomez, Sala; Cassani, Fernando.
Marcatori: 11’ Muriel, 28’ Zukanovic, 45’ Soriano, 54' Eder, 75' Ionita.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Zukanovic, Regini; Soriano, Fernando, Barreto (74' Ivan); Carbonero; Muriel (62' Bonazzoli), Eder (69' Correa). In panchina: Brignoli, Puggioni, Pereira, De Silvestri, Moisander, Correa, Rocca, Palombo, Rodriguez, Cassano. Allenatore: Zenga.

VERONA (3-5-2): Rafael; Moras, Marquez, Helander (46' Ionita); Pisano (46' Siligardi), Sala, Greco, Hallfredsson (57' Matuzalem), Souprayen; Pazzini, Gomez. In panchina: Coppola, Gollini, Bianchetti, Zaccagni, Jankovic. Allenatore: Mandorlini.

14:21 | domenica 25 ottobre 2015
A Marassi è un'altra Samp: 4-1 sul Verona
Sampdoria impeccabile nei momenti decisivi: successo netto

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

SAMPDORIA VERONA SINTESI TABELLINO - Si è appena conclusa la sfida di Marassi, valida per la nona giornata di Serie A, tra Sampdoria e Verona: i blucerchiati tornano al successo e confermano di essere una squadra temibile tra le mura amiche. 4-1 il risultato e reti messe a segno da Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder contro un Verona partito bene e calato col passare dei minuti, palesando inoltre amnesie difensive imperdonabili. Arriva solo nel finale il 4-1, con il nuovo entrato Ionita.

PRIMO TEMPO - La Samp fatica ad uscire dalla propria metà campo in avvio, l’atteggiamento del Verona è più che mai aggressivo: i gialloblu attaccano soprattutto sulla fascia destra con Pisano. Nei primi dieci minuti i blucerchiati soffrono, gli uomini di Mandorlini non collezionano occasioni ma mostrano personalità e ordine nella manovra. L’Hellas si perde però in un bicchier d’acqua e, dopo un disimpegno sbagliato di Helander, subisce gol nel peggiore dei modi: Muriel si inserisce e sfrutta un altro errore difensivo, stavolta di Hallfredsson: 1-0. Una vera beffa per i gialloblu che, pur subendo il colpo, provano a riportarsi in avanti in modo però troppo confusionario e sempre sulla corsia di destra. Al 26’ grande occasione per Pazzini: assist al volo di Gomez e destro sul secondo palo del Pazzo, pallone che sfiora il palo ed esce. La partita sembra decollare: al 27’ Rafael in tuffo salva sul bel tiro da fuori di Barreto, Moras poi manda in corner. Al 28’ ecco il raddoppio: buon cross tagliato dalla sinistra, Zukanovic è ancora in avanti dopo il corner e di testa, in tuffo, fredda Rafael. Sul finire del primo tempo gli uomini di Zenga mostrano una certa supremazia a centrocampo e trovano anche il 3-0: grande pallonetto di Eder a pescare Soriano in area, Rafael nuovamente superato.

SECONDO TEMPO - Mandorlini prova subito a cambiare le cose e inserisce in campo Siligardi e Ionita al posto di Pisano e di un deludente Helander. Prima occasione gialloblu al 49' con Souprayen che tenta la fortuna col sinistro ma non inquadra lo specchio: buon Verona in avvio di ripresa, alla ricerca del gol che possa ridare qualche speranza di rimonta. La Samp chiude ogni discorso però al 54': Eder approfitta al meglio dell'ennesimo disastro difensivo gialloblu e segna di testa il gol del 4-0, chiudendo di fatto i conti. Al 66' lo stesso Eder, prova il tocco morbido a scavalcare Rafael: un azzardo un po' lezioso che non si traduce in gol anche perché Fernando, accorso sul pallone, spara alto sulla traversa. La partita a questo punto non ha più molto da dire: l'Hellas cerca il gol della bandiera e la Samp, dal canto proprio fa paura con rapide ripartenze, senza però dannarsi l'anima per trovare il gol del 5-0. Il gol del 4-1 arriva al 75' con Ionita, di testa, di fronte all'incolpevole Viviano: è comunque tardi per sperare di riaprire la sfida e di impensierire la formazione di Zenga.

COMMENTO - Successo netto per i blucerchiati, un successo arrivato contro un Hellas in grado di illudersi in avvio, con un ottimo atteggiamento, ma caduto col passare dei minuti sotto i colpi di una Samp cinica e impeccabile nei momenti decisivi. Gialloblu disattenti e poco precisi in difesa e a centrocampo: dominio blucerchiato nelle zone nevralgiche che si traduce così in questo 4-1.

TABELLINO - Sampdoria 4-1 Verona
Ammoniti: Gomez, Sala; Cassani, Fernando.
Marcatori: 11’ Muriel, 28’ Zukanovic, 45’ Soriano, 54' Eder, 75' Ionita.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Zukanovic, Regini; Soriano, Fernando, Barreto (74' Ivan); Carbonero; Muriel (62' Bonazzoli), Eder (69' Correa). In panchina: Brignoli, Puggioni, Pereira, De Silvestri, Moisander, Correa, Rocca, Palombo, Rodriguez, Cassano. Allenatore: Zenga.

VERONA (3-5-2): Rafael; Moras, Marquez, Helander (46' Ionita); Pisano (46' Siligardi), Sala, Greco, Hallfredsson (57' Matuzalem), Souprayen; Pazzini, Gomez. In panchina: Coppola, Gollini, Bianchetti, Zaccagni, Jankovic. Allenatore: Mandorlini.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Verona, confronto coi tifosi al ritorno a Peschiera dopo il tracollo di Genova
26.10.2015 11.07 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Al ritorno dalla brutta sconfitta di Genova, i tifosi gialloblù hanno chiesto ed ottenuto un confronto con la squadra a Peschiera, contando l'ennesima occasione mancata per fare punti e scalare la classifica. Di fronte a questa ventina di supporters i giocatori di Mandorlini ne sono usciti a testa bassa e con musi lunghi. Lo scrive TuttoHellasVerona.it.

RASSEGNA STAMPA
Il Secolo XIX, quaterna sulla ruota Samp: Verona stritolato a Marassi
26.10.2015 07.53 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Box dedicato allo sport in prima de Il Secolo XIX, il titolo è chiaro. Quaterna spettacolo sulla ruota Samp. Verona stritolato a Marassi: la partita finisce 4-1, con il giornale che in prima immortala il gol in tuffo di Zukanovic.

EDITORIALE
Sinisa, che coraggio: bravo! Verona, attento: Bigon ti affossa. Agnelli ha ragione ma la Juve c'è. Cairo e una grande idea mentre la Federazione parla di vivai ma non li tutela
Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
26.10.2015 07.39 di Michele Criscitiello Twitter: @MCriscitiello

[...]

A Verona Giulietta e Romeo sono in ansia. Ieri hanno litigato di brutto. Lei voleva andare a fare la spesa prima della gara di Genova, lui voleva vedere la partita. Sembrerebbe che Giulietta abbia detto: "Ma che la guardi a fare, tanto prendiamo 4 pere". Allora Romeo si è arrabbiato e ha detto: "Vai tu al supermercato che le pere dall'uomo ragno noi non le prendiamo". Come sempre le donne hanno ragione, anche nel calcio. Giulietta aveva capito che quest'anno si sarebbe sofferto. Romeo non si è fidato e ha fatto lo stesso l'abbonamento al Bentegodi. Riccardo Bigon, dopo aver mandato in esaurimento nervoso Pulcinella, si è messo sotto il balcone ad implorare Giulietta per farle cambiare idea sul suo conto. Non c'è nulla da fare. Riccardino, figlio di Albertino, da ex Team Manager della Reggina a Ds del Napoli non ne indovina una. Ha messo, per i prossimi 5 anni, Pazzini a bilancio del club come fosse Ronaldo per il Real Madrid. Di fatto rilanciando su se stesso. La squadra che ha costruito è nettamente inferiore a quella di Sogliano degli ultimi anni e non si era reso conto che gestire Mandorlini è molto più difficile della gestione dell'amico Mazzarri o del "lavativo" Rafa. Il Verona, quest'anno, rischia grosso e una piazza così non può permettersi il lusso di rischiare di tornare nell'inferno della B, quindi, una svegliata serve immediatamente. Certo, Carpi e Frosinone non hanno i mezzi del Verona ma mai sottovalutare il rischio retrocessione per chi non è abituato a campionati di bassa classifica. Il Bologna ha giocato malissimo anche a Modena ma contava solo la vittoria e da una vittoria può cambiare tutto. Vedremo.

[...]

SERIE A
Verona, Bigon: "Ritiro? Probabilmente da domani. Non siamo morti"
25.10.2015 17.40 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Reduce dal 4-1 contro la Sampdoria, il ds del Verona Riccardo Bigon ha parlato nella mixed-zone di Marassi. "Ritiro? Non andremo questa sera - si legge sul sito ufficiale del club scaligero - probabilmente andremo da domani. Siamo partiti molto bene, giocando larghi. Il gol ce lo siamo fatto da soli, è un momento in cui dobbiamo essere ancora più bravi. Dopo il secondo gol siamo usciti dalla partita e questo non va bene. Il 3-0 a fine primo tempo non ci ha aiutato. L'approccio alla partita non è stato male, i ragazzi ci tengono e lavorano come dei pazzi. La fotografia del nostro campionato è la classifica che abbiamo, che ci deve dare stimolo. Siamo professionisti, dobbiamo avere la forza di combattere anche nei momenti difficili, ci sono calciatori di un gruppo storico che soffrono in queste situazioni. Ripartiamo da questa situazione cercando di vivere la partita con più entusiasmo e più spregiudicatezza. A questo periodo negativo si rimedia con il lavoro e i risultati sono il mezzo giusto per acquisire autostima e fiducia. L'ho già detto e lo ripeto, non dobbiamo farci prendere dal panico e continuare a lavorare. Non siamo una squadra morta, abbiamo perso meno di altre 8 squadre del campionato. Non siamo allo sbando, ci sono delle situazioni sfortunate. Abbiamo bisogno di lavorare ancora di più per fare meglio. Il calendario da qui a dicembre? Sono partite chiave, da qui in avanti si devono fare punti. Viviamo di giornata in giornata, dobbiamo raccogliere con il coltello fra i denti il miglior risultato possibile. Stiamo insieme per cercare di far quadrato, ma non siamo una squadra disunita nel gruppo e lavora alla grande. Troviamo la chiave per risollevarci. Pensiamo a partita per partita, la squadra segue l'allenatore. Negli anni Mandorlini ha fatto benissimo con la squadra, questi sono i fatti".

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Verona, Mandorlini: "Ho la fiducia della società, ma mancano i risultati"
"Abbiamo fatto degli errori"

25.10.2015 17.29 di Pierpaolo Matrone
"Abbiamo fatto degli errori. Eravamo venuti per fare un'altra partita, ne avevamo le potenzialità, ma non ce l'abbiamo fatta. Credo di avere la fiducia della società, ma al momento gli esami non ci sono". Commenta così ai microfoni di Rai Sport Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, che oggi è caduto sul campo della Sampdoria.

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Sampdoria, Zenga: "Dobbiamo correre una maratona, serve attenzione"
"Complimenti ai miei ragazzi"

25.10.2015 17.26 di Pierpaolo Matrone
Intervenuto ai microfoni di Rai Sport, Walter Zenga commenta la vittoria della sua Sampdoria sul Verona: "Complimenti ai miei ragazzi. Siamo una squadra che deve correre una maratona lunghissima in Serie A, bisogna stare sempre attenti. Alla fine vedremo dove saremo".

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Samp, Carbonero: "Ringrazio Zenga per la fiducia, avanti così"
25.10.2015 17.05 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Tra i protagonisti in occasione della vittoria contro il Verona, Carlos Carbonero ha analizzato la prestazione della Sampdoria nella mixed-zone di Marassi. "Siamo contenti per la prestazione di oggi. Non era facile. Io ringrazio il mister per la fiducia che mi dà. Il primo gol? Abbiamo lavorato in settimana per essere sempre concentrati e andar sempre a cercare la palla. Io sono sempre fiducioso, con l'allegria e l'umiltà che mi caratterizza: cerco sempre di dare il 100%. Il mio ruolo? Cerco di dare sempre una mano alla squadra nel miglior modo possibile. Muriel, Eder e Soriano sono grandi giocatori che danno tanto alla Sampdoria. Ora con l'Empoli avremo un'altra partita difficile e lavoreremo in questi giorni per prepararla. Dobbiamo continuare su questa strada", le parole riportate da Sampdorianews.net.

SERIE A
Samp, Osti: "Felici di avere Zenga. Palombo? Arriverà il suo momento"
25.10.2015 16.31 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Attraverso Sky Sport, il ds della Sampdoria Carlo Osti ha parlato dopo la vittoria per 4-1 contro il Verona: "Siamo molto contenti di avere Zenga come allenatore, è perfettamente in linea con le nostre aspettative. Gli avevamo chiesto una squadra che proponesse il proprio gioco e lo sta facendo, in casa siamo ancora imbattuti, stiamo valorizzando tanti giovani e siamo contenti".

Il mal di trasferta? "La Samp di Delio Rossi, che andava bene fuori e stentava a Marassi, era una squadra costruita diversamente. Noi non abbiamo ancora trovato continuità, ma faccio lo stesso i complimenti a squadra e allenatore per la grande prestazione contro un club che non merita la posizione in classifica che ha. La gara più importante adesso è quella di giovedì, dobbiamo dare continuità, siamo un bel gruppo e una volta trovati gli equilibri si vedrà una bella Samp anche in trasferta".

Palombo ai margini del progetto? "E' un grande capitano, e i capitani non si valutano dai minuti giocati ma dall'attaccamento alla maglia e dall'atteggiamento. Ci sarà bisogno anche di lui in campionato, è un ragazzo intelligente e sa che arriverà pure il suo momento".

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Verona, Marquez: "Vogliamo reagire, siamo tutti con Mandorlini"
25.10.2015 17.26 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Rafa Marquez, nella mixed-zone di Marassi, ha così commentato la sconfitta del Verona per 4-1 contro la Sampdoria. "Siamo preoccupati. E' una situazione difficile - si legge sul sito ufficiale del club scaligero - mancano serenità e concentrazione. Dobbiamo lavorare insieme a testa bassa per migliorare, solo insieme ne usciremo lavorando a testa bassa. Dobbiamo fare di più, le responsabilità sono di tutti, quando prendiamo un gol ci demoralizziamo. Dobbiamo cambiare mentalità, manca la fiducia e dobbiamo ritrovarla in fretta. È la prima volta che mi trovo in queste situazione ma imparo in fretta e voglio aiutare la squadra a ritrovarsi. Se c'è poca sintonia nello spogliatoio? Cerchiamo di fare quello che vuole il mister, siamo tutti con lui, vogliamo reagire. Dobbiamo chiedere scusa anche ai tifosi. Fiorentina? Arriva una delle squadre più forti del momento dobbiamo arrivarci con fiducia".

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Verona, Pazzini: "Peccato per la sconfitta, chiediamo scusa ai tifosi"
25.10.2015 16.23 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
"Peccato per questa sconfitta. Eravamo partiti bene ma, dopo aver subito il loro primo gol, abbiamo perso lucidità e fiducia". Parole firmate da Giampaolo Pazzini, attaccante del Verona che ha commentato a Sky Sport la sconfitta contro la Samp. La punta ha poi proseguito: "Io non sto molto bene ed in campo si è visto, dopo pochi minuti ho subìto una botta e ho stretto i denti. La cosa positiva è che mercoledì c'è subito un'altra partita per poter dimostrare che possiamo fare meglio di così. C'è sicuramente paura, e chiediamo scusa a tutti i tifosi".

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Samp, Zukanovic: "Sono contento, puntiamo al ritorno in Europa"
25.10.2015 16.02 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
A segno contro il Verona, Ervin Zukanovic ha parlato della vittoria conquistata dalla Sampdoria nella mixed-zone di Marassi. "L'importante - riporta Sampdorianews.net - è che la difesa continui a giocare così tutte le partite. Bisogna solo cercare di prendere punti anche fuori casa: è difficile spiegare perché non ci siamo riusciti finora, bisogna svegliarsi anche in trasferta e prendere punti. Oggi sono contento, ora giovedì dovremo giocare un'altra partita difficile. Per quanto mi riguarda, voglio solo continuare così e prendere altri punti. Questi tifosi si meritano più punti possibile in classifica. Il nostro obiettivo è tornare in Europa? Certo, i tifosi se lo meriterebbero".

La rete? "È stata una bella palla, ci sono arrivato in corsa. Non è il mio primo gol di testa, ma è stato bello. Ripeto, sono contento dei punti che abbiamo. Cercheremo altri tre punti giovedì, anche se sarà una gara difficile. Con Silvestre mi trovo bene, così come mi trovo con Moisander. Quando sono stato centrale con lui abbiamo giocato bene. Siamo difensori buoni, ma l'importante è la comunicazione. Bisogna aiutarsi tutti e questa è la prima cosa che bisogna fare".

SERIE A
Samp, Osti: "Complimenti a tutti, giovedì importante per trovare continuità"
25.10.2015 15.48 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Reduce dalla vittoria per 4-1 contro il Verona, il ds della Sampdoria Carlo Osti ha così parlato nella mixed-zone di Marassi: "Una vittoria importante dopo la gara col Frosinone. Abbiamo fatto un'ottima partita e abbiamo segnato molto: complimenti alla squadra e al mister, che sta facendo un ottimo lavoro. Questa squadra fino a questo momento ha avuto difficoltà nella continuità. Giovedì sarà una partita importantissima per trovare questa continuità".

La differenza tra casa e trasferta? "Ci stiamo lavorando e - riporta Sampdorianews.net - se avessimo già trovato la già citata continuità, ora saremmo più avanti in classifica. Ora archiviamo questa partita e pensiamo già a giovedì. I nuovi? La squadra è formata da ottimi giocatori, il gruppo è buono e il mister ha molte soluzioni tattiche".

SERIE A
Verona, Bigon: "Il nostro problema non è l'allenatore, non siamo allo sbando"
25.10.2015 15.41 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Attraverso Sky Sport, il ds del Verona Riccardo Bigon ha parlato dopo la sconfitta per 4-1 contro la Sampdoria: "Mandorlini? Non è questa una questione che vogliamo affrontare, bisogna risolvere i problemi e non riguardano l'allenatore. Dobbiamo ripartire, carichi. Oggi siamo partiti bene, il gol subito poi ha cambiato le cose. Siamo andati vicini al pareggio, poi sul 2-0 è mancata la reazione".

Il presidente? "Viene a tutte le partite, è sceso negli spogliatoi ma non ha incontrato nè la squadra nè il mister. Ripeto, questa squadra non è allo sbando, è una formazione che va in difficoltà psicologica quando è sotto nel risultato. Non facciamo tragedie per la gara di oggi, servirà subito una grande prestazione contro la Fiorentina".

Mandorlini sotto esame? "E' chiaro che l'allenatore è il responsabile della direzione tecnica, ma Mandorlini è qui da sei anni e, dopo aver portato il Verona dalla C alla A, non può essere messo sotto la lente d'ingrandimento. Abbiamo dei problemi, i ragazzi e l'allenatore devono trovare la forza per fare qualcosa in più e uscire da questo momento".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Guardalben: "Hellas, situazione difficile. Toni assenza pesante"
25.10.2015 15.20 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Sampdoria-Verona è stata anche la gara di Matteo Guardalben, ex estremo difensore che in carriera ha difeso entrambe le porte. Intercettato da Tuttomercatoweb.com, l'ex portiere ha commentato la vittoria doriana per 4-1: "La Samp ha finora conquistato 13 punti in casa, ha deluso in trasferta ma ha una rosa per fare meglio lontano da Marassi. Zenga ha a disposizione dinamismo e qualità, tanta roba per questo campionato. Spero che la squadra cresca in trasferta per poter ambire all'Europa League".

Passiamo invece al Verona. "La situazione in classifica è difficile. Molti addetti ai lavori, tra cui il sottoscritto, pensavano che l'Hellas fosse dipendente da Toni. Così è stato. L'assenza di Luca è pesantissima, in campo si fa sentire tantissimo. Per fermare Toni, servono tre avversari. Spero che Pazzini possa integrarsi al meglio per prendere il posto di Luca, almeno fino a quando l'ex Palermo sarà fuori per infortunio".

La situazione in classifica, per l'Hellas, è tutt'altro che semplice. "E' vero, ma credo che ci siano tante squadre inferiori al Verona. La situazione è critica, la squadra dovrà chiudersi nello spogliatoio, guardarsi in faccia e parlare per trovare la soluzione".

SERIE A
LIVE TMW - Sampdoria, Zenga: "Mi è piaciuta la determinazione della squadra"
Dal nostro inviato allo stadio "Luigi Ferraris" di Genova.

25.10.2015 15.07 di Andrea Piras
Torna alla vittoria la Sampdoria. La formazione blucerchiata ha superato il Verona 4-1 al "Ferraris" nell'anticipo delle 12.30. Fra pochi istanti il tecnico Walter Zenga parlerà in conferenza stampa.

ore 15.00 - Inizia la conferenza stampa.

Cosa le è piaciuto di più, oltre al risultato?
"Mi è piaciuta la determinazione con cui siamo scesi in campo e abbiamo reagito a tutti pericoli che il Verona ci ha sottoposto".

Col Verona poteva non essere una gara facile?
"Non era facile perchè il Verona non aveva mai subito gol nel primo tempo e aveva tenuto sempre aperta la gara. Era importate iniziare la partita in una certa maniera e leggerla bene".

In casa avete rasentato o quasi la perfezione. Qual è la Sampdoria vera?
"La Sampdoria vera è quella che ha 14 punti e che alla fine di questa maratona avrà più punti possibili. Quando avremo più continuità anche fuori casa potremo essere più combattivi per posizioni più alte riseptto a quella che occupiamo ora".

Avete recuperato diversi giocatori.
"Abbiamo recuperato un po' di infortunati, ci siamo sistemati e abbiamo preso un gol evitabile su palla inattiva. Per gli altri gli infortunati sono una scusante per noi sembra che se ne dimentichi. Giovedì abbiamo un'altra partita difficile, una squadra che gioca bene e che usa una difesa alta. Ci vorranno dei giocatori ideali per fare bene".

Come giudichi la partita di Bonazzoli?
"A me soddisfano tutti i giocatori, poi è chiaro che se entri a mezzora dalla fine sul 4-0 che non c'è quella cattiveria. I giovani sono il futuro di questa squadra e oggi è stato perfetto per dargli la soddisfazione per giocare in questo stadio, davanti a questi tifosi e con questa maglia".

ore 15.06 - Termina la conferenza stampa.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, Setti scuro in volto dopo il ko: i nomi per il dopo Mandorlini
25.10.2015 15.06 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Fonte: Raffaella Bon
ESCLUSIVA TMW - Verona, Setti scuro in volto dopo il ko: i nomi per il dopo Mandorlini
Il ko per 4-1 con la Sampdoria non è stato ben accolto dal presidente del Verona, Maurizio Setti. Il numero uno dell'Hellas ha abbandonato lo stadio Marassi scuro in volto, mentre inizia a pensare al possibile dopo Mandorlini. I nomi forti sono quelli di Francesco Guidolin e Roberto Donadoni.

SERIE A
LIVE TMW - Verona, Mandorlini: "Per noi segnare è molto difficile"
Dal nostro inviato allo stadio "Luigi Ferraris" di Genova.

25.10.2015 15.00 di Andrea Piras
Sconfitta pesante per il Verona a Marassi contro la Sampdoria. Il tecnico gialloblù Andrea Mandorlini parlerà fra pochi istanti in conferenza stampa per analizzare la sfida del "Ferraris".

ore 14.50 - Inizia la conferenza stampa.

Un commento sulla sconfitta di Marassi.
"I giocatori che sono qua non riescono e subiscono questo momento non felice più di altri giocatori che soffrono questo momento. Per soffrire meno dobbiamo toglierci queste negatività che subentrano quando prendiamo gol".

Fra tre giorni arriva la capolista.
"Sinceramente tutte le partite sono difficili. Per noi segnare è molto difficile. E' un momento delicato, difficile, trovate voi l'aggettivo ma è così".

Soffrite la situazione del Chievo?
"Noi guardiamo casa nostra. La classifica non ci piace e non ci permette di avere autostima".

Si sente in discussione?
"Un allenatore si deve sempre sentire in discussione. Un mister deve trovare le soluzioni. Tutte le altre domande non dovete fare a me. Questa situazione di classifica non si superano in due giorni, ho fiducia nei giocatori e tutti dobbiamo trovare la forza per uscire da questa situazione".

ore 15.00 - Termina la conferenza stampa.

ALTRE NOTIZIE
H. Verona, Marquez: "Manca lucidità, va cambiato l'atteggiamento"
25.10.2015 14.57 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto1
Dai microfoni di Sky Sport, il difensore dell'Hellas Verona Rafa Marquez analizza così il difficile momento della squadra gialloblu: "Sì, ci manca un po' di lucidità. Quando prendiamo gol ci manca la fiducia per reagire. E' una situazione difficile ma a partire da oggi va cambiato l'atteggiamento".

Cosa è cambiato dall'anno scorso?
"Le prestazioni in generale sono sempre state buone, perdiamo un po' di fiducia che è difficile da ritrovarla. Va cambiata la mentalità, lavorare a testa bassa tutti insieme. Così possiamo cambiare la mentalità e l'atteggiamento".

Si era mai trovato in una situazione del genere?
"Veramente no, che io ricordi. Ma sempre si impara dal calcio, il campionato è lungo".

SERIE A
Samp, Zenga: "Ora miglioriamo in trasferta. Eder-Muriel i migliori"
25.10.2015 14.49 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto1
Intervistato da Sky Sport, l'allenatore della Sampdoria Walter Zenga analizza così il successo ottenuto oggi contro l'Hellas Verona: "Abbiamo 14 punti in 9 partite, non era una sfida facile contro una squadra che aveva fatto ottime prestazioni in casa e in trasferta. Abbiamo vinto con merito".

Come mai non arriva la svolta in trasferta?
"L'unica spiegazione è che il campionato italiano è difficile, complicato e lungo. E' una maratona da vedere alla fine, ovviamente bisogna continuare su questa strada. Oggi ad esempio ho rimproverato la squadra perché eravamo troppo bassi. A Frosinone, per citare l'ultima trasferta, abbiamo preso un palo clamoroso e potevamo dunque sfruttare il nostro contropiede. Cerchiamo sempre di fare un calcio offensivo, il campionato è lungo ma se un allenatore crede in un suo progetto e in una sua idea deve andare avanti. Se arrivano le imbarcate si riflette, l'obiettivo resta far divertire i nostri tifosi".

Qual è l'obiettivo di questa Sampdoria?
"Il nostro obiettivo è quello di fare ciò che abbiamo fatto oggi. Partite con grandi attenzione, con reazioni veementi e forti realizzando anche il 2-0".

Dove possono arrivare Eder e Muriel?
"I miei calciatori sono i più forti in assoluto, possono arrivare dove vogliono loro. Dipende dalle attitudini e dalla voglia che avranno loro".

Bello l'abbraccio finale con Mandorlini
"Ad Andrea voglio bene come un fratello, è un grande allenatore. Non si lascia andare troppo facilmente, saprà reagire nel giusto modo. Sembra una fase fatta ma è così".

E' sbocciato l'amore con i tifosi?
"Magari all'inizio si comincia col piede sinistro e poi cambia tutto... Loro devono sostenere la squadra, l'allenatore è una parte del gruppo ma coloro che scendono in campo sono i calciatori".

A San Siro oggi esordirà Donnarumma. Cosa passa nella testa di un giovane?
"Noi abbiamo giocato con un ragazzo di 17 anni spesso... Se ci sono delle prerogative, delle qualità, perché non lanciarlo? Lui sarà felice di giocare a San Siro, se Sinisa ha deciso così significa che ha valutato e raccolto le sue sensazioni. Non credo che abbia paura".

ALTRE NOTIZIE
Sampdoria, Muriel: "Felice della prestazione, sono sempre a disposizione"
L'attaccante blucerchiato ha parlato a Sky Sport

25.10.2015 14.44 di Pierpaolo Matrone
Le danze di Sampdoria-Verona sono state aperte da Luis Muriel. Intercettato dal microfono di Sky Sport, l'attaccante blucerchiato ha rilasciato alcune dichiarazioni a fine partita: "Noi attaccanti facciamo il nostro lavoro, cerchiamo di aiutare sempre la squadra. Sono molto contento di quanto abbiamo fatto, della prestazione di tutta la squadra. Io sono sempre a disposizione per dare il mio apporto".

ALTRE NOTIZIE
H. Verona, Mandorlini: "Sono responsabile, la classifica pesa"
25.10.2015 14.41 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto1
Intervistato da Sky Sport, l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini analizza il brutto ko di oggi contro la Sampdoria. Cosa succede a questa squadra? "Eravamo un po' padroni del campo, sembrava una sfida equilibrata ma in questo momento le cose non vanno come vorremmo. La classifica conta, c'è un po' di preoccupazione e si vede anche nel gioco".

Questa squadra la sente ancora sua?
"La squadra la sento mia e sono responsabile perché la metto in campo. Possiamo fare di più, ovviamente il responsabile è l'allenatore che deve trovare delle soluzioni e in questo momento non è in grado di trovarle".

Ha avuto modo di parlare con Setti e Bigon?
"Col direttore e col presidente parliamo sempre, loro sono amareggiati quanto me. Dobbiamo stare ancora più attaccati, l'aspetto nervoso è dominante e forse ne abbiamo meno degli altri. Guardiamo avanti, mercoledì torniamo in campo. Non abbiamo mai vinto e questo diventa un fardello che ci portiamo dietro al primo gol che prendiamo. L'autostima nasce anche dai risultati raccolti, la vittoria è una medicina e adesso facciamo fatica. Siamo stati recuperati in cinque partite, la nostra classifica non è quella".

Che soluzioni si possono trovare? Un ritiro può essere la soluzione?
"No, siamo sempre insieme... Ci sono tante situazioni da poter leggere. La lettura più brutta è questa classifica, ma volevamo, potevamo e dovevamo fare di più. Abbiamo fatto poco per giocare la partita fino alla fine".

Ora in fila due sfide contro Fiorentina e Carpi
"Abbiamo qualche problema anche fisico, non so se il turno infrasettimanale aiuterà. Mercoledì è una partita importante, vediamo cosa succederà anche perché siamo usciti malconci dal punto di vista fisico e del risultato".

SERIE A
Samp, poker al Verona: a Marassi termina 4-1
25.10.2015 14.24 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Poker al Verona, la Sampdoria vince a Marassi nel lunch match e vola a quota 14 punti in classifica. I gol di Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder hanno regalato il successo a Walter Zenga, per la formazione di Andrea Mandorlini è stata inutile la rete di Ionita. 4-1 il risultato finale, con l'Hellas che resta ferma a 5 punti in graduatoria.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'H. Verona - Ionita dà la scossa, difesa da rivedere
Risultato finale: Sampdoria-Hellas Verona 4-1

25.10.2015 14.23 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto1
Rafael 5 - Quattro gol da subire sono tanti. Errore sul 4-0, quando perde dalle mani il pallone che poi Muriel serve ad Eder.

Marquez 5 - Resta a guardare sul cross di Soriano per Zukanovic in occasione del 2-0, anche lui non si salva nella disfatta dell'Hellas.

Moras 5 - Protagonista in negativo anche lui di una domenica da scordare. Troppo fermo sul 3-0 di Soriano.

Helander 5 - Gara da dimenticare. Da il là al gol del vantaggio della Samp perdendo un brutto pallone a centrocampo, non prende mai Carbonero. Dal 46' Ionita 6,5 - Il migliore dei suoi. Dà vivacità al centrocampo, ci crede particolarmente e segna anche il gol della bandiera.

Pisano 5,5 - Poteva fare di più, decisamente. Bene in fase offensiva, male invece in fase difensiva. Dal 46' Siligardi 5,5 - Un po' di movimento in attacco, ma entrare sul 3-0 non è facile per nessuno.

Sala 5,5 - Svolge il suo consueto ruolo da mezz'ala con intelligenza, soffre però le capacità di Soriano.

Greco 5,5 - Nonostante il risultato, la prestazione dell'Hellas non è da buttare. Lui detta bene i tempi della manovra in fase offensiva.

Hallfredsson 5 - Pochi inserimenti dell'islandese, che oggi non offre le prestazioni alle quali ha abituato. Dal 57' Matuzalem 6 - Tanti fischi da parte dei tifosi della Samp, lui fa il suo cercando di dare velocità alla manovra.

Souprayen 5,5 - Spinge molto ma la fase difensiva è decisamente carente. Nel primo tempo Carbonero fa un po' ciò che vuole.

Pazzini 6 - E' l''unico che lì davanti ci prova con grande forza e insistenza. Sbaglia il gol del pareggio da buona posizione.

Juanito 5,5 - Unica cosa positiva l'assist che poi Pazzinin non riesce a battere in rete.

SERIE A
Vola la Samp, affonda il Verona: Eder firma il poker
25.10.2015 13.42 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Poker della Sampdoria. Questa volta è stato Eder a siglare la rete della formazione doriana per il 4-0. Azione avviata da Luis Muriel sull'out destro, palla per l'italo-brasiliano che trova la risposta di Rafael. Lo stesso portiere, però, perde la sfera col colombiano che serve ancora al centro Eder, lasciato libero di segnare di testa. Settima rete in campionato per l'ex Frosinone, nuovamente al comando della classifica marcatori.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


25.10.2015
La Sampdoria stende l'Hellas
E Mandorlini trema

Muriel, autore del primo gol al Ferraris

Tutto fin troppo facile per la Sampdoria nel lunch match della nona giornata della serie A, dove i liguri hanno strapazzato a Marassi il malcapitato Verona. I blucerchiati si sono imposti per 4-1 (quarto successo interno in cinque match casalinghi) grazie alle reti firmate da Muriel, Zukanovic, Soriano ed Eder. Inutile invece il gol del veneto Ionita. Sempre più a rischio la panchina di Andrea Mandorlini: la sua squadra è ultima in classifica, al pari del neopromosso Carpi, con soli 5 punti all’attivo, frutto di altrettanti pareggi (mai una vittoria in questo avvio di campionato). Sempre più confermato e leader della Samp, al contrario, il tecnico Walter Zenga, che oggi ha recuperato Fernando, Barreto e Silvestre, riportando la sua squadra all’assetto consueto e soprattutto ad esprimere un bel calcio. I blucerchiati sono ora a 14 punti, a metà classifica, e si godono le prestazioni e le giocate dei gioielli Eder, Muriel e Soriano, sostenuti dalle geometrie e dai contenuti dei rientranti Fernando e Barreto.

Negli ospiti, orfani degli indisponibili Fares, Toni, Romulo, Viviani, Albertazzi e Winck, il sofferente e tremante Mandorlini ha optato inizialmente per un inedito 3-5-2, inserendo Moras, Marquez ed Helander a protezione di Rafael, Pisano, Sala, Greco, Hallfredsson e Souprayen a centrocampo, con Pazzini e Juanito Gomez in avanti. Nei padroni di casa, invece, il fiducioso Zenga, privo degli infortunati Coda, Christodoulopoulos, Krsticic e Mesbah, ha puntato sul modulo 4-3-3, con Cassani, Silvestre, Zukanovic e Regini schierati davanti a Viviano; con Fernando, Barreto e Soriano in mezzo al campo e con Carbonero, Muriel ed Eder in attacco.

Dopo i primi dieci minuti caratterizzati da un Verona aggressivo ma sterile, i blucerchiati hanno sbloccato la gara all’11’ con Muriel bravo a sfruttare le indecisioni di Helander ed Halfredsson e a castigare Rafael. QWuindici minuti dopo Pazzini, servito alla perfezione da Gomez, ha sfiorato il palo con un bel diagonale. A seguire gli ospiti sono praticamente spariti. Così sono arrivati al tri tre gol della Samp. Al 28’, su cross da sinistra di Carbonero, Zukanovic ha insaccato di testa. Al 45’, su assist delizioso a cucchiaio di Eder, Soriano ha firmato il tris.
Nella ripresa la musica non è cambiata e al 9’ proprio Eder ha firmato il 4-0 con un tocco da due passi, su servizio di Muriel, dopo un’uscita maldestra di Rafael sull’attaccante azzurro. Il resto del match è stata semplice accademia. C’è stato solo il tempo per diversi cambi, in vista delle gare infrasettimanali, e dell’inutile rete della bandiera del Verona, siglata di testa, su corner, dal neo entrato Ionita. Da vedere, adesso, se Mandorlini sarà ancora confermato dai dirigenti del club veneto.

FONTE: LArena.it


Bigon: «Lavoriamo a testa bassa»
Postata il 25/10/2015 alle ore 15:45

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Riccardo Bigon. Ecco le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo gialloblù, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona (4-1): «Ritiro? Non andremo questa sera, probabilmente andremo da domani. Siamo partiti molto bene, giocando larghi. Il gol ce lo siamo fatto da soli, è un momento in cui dobbiamo essere ancora più bravi. Dopo il secondo gol siamo usciti dalla partita e questo non va bene. Il 3-0 a fine primo tempo non ci ha aiutato. L'approccio alla partita non non è stato male, i ragazzi ci tengono e lavoro come dei pazzi. La fotografia del nostro campionato è la classifica che abbiamo, che ci deve dare stimolo. Siamo professionisti, dobbiamo avere la forza di combattere anche nei momenti difficili, ci sono calciatori di un gruppo storico che soffrono in queste situazioni. Ripartiamo da questa situazioni cercando di vivere la partita con più entusiasmo e più spregiudicatezza. A questo periodo negativo si rimedia con il lavoro e i risultati sono il mezzo giusto per acquisire autostima e fiducia. L'ho già detto e lo ripeto, non dobbiamo farci prendere dal panico e continuare a lavorare. Non siamo una squadra morta, abbiamo perso meno di altre 8 squadre del campionato. Non siamo allo sbando, ci sono delle situazioni sfortunate. Abbiamo bisogno di lavorare ancora di più per fare meglio. Il calendario da qui a dicembre? Sono partite chiave, da qui in avanti si devono fare punti. Viviamo di giornata in giornata, dobbiamo raccogliere con il cortello fra i denti il miglior risultato possibile. Stiamo insieme per cercare di far quadrato, ma non siamo una squadra disunita nel gruppo e lavora alla grande. Troviamo la chiave per risollevarci. Pensiamo a partita per partita, la squadra segue l'allenatore. Negli anni Mandorlini ha fatto benissimo con la squadra, questi sono i fatti».

Pazzini: «Mercoledì cercheremo di riscattarci»
Postata il 25/10/2015 alle ore 15:40

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giampaolo Pazzini. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona (4-1): «Purtroppo non stavo bene, ho preso una botta all inizio che ha condizonato la mia prestazione. Quando abbiamo preso il primo gol ci siamo demoralizzati. Siamo molto dispiaciuti e delusi a livello di atteggiamento, ma siamo ancora qua a combattere per raggiungere il nostro obiettivo, che è la salvezza. L'unica cosa bella è che mercoledì c'è un'altra partita e sicuramente una partita quella di oggi non la faremo più. Una partita è fatta di episodi, pensiamo subito a mercoledì. E' un momento in cui manca la fiducia, ci vuole un episodio positivo, oggi l'atteggiamento è stato sbagliato. Un po' di paura c'è, troppa, dobbiamo essere consapevoli che le squadre sono tutte lì, dobbiamo renderci conto del periodo e metterci nella testa di poter fare meglio».

Marquez: «Dobbiamo reagire subito»
Postata il 25/10/2015 alle ore 15:35

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafa Marquez. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona (4-1): «Siamo preoccupati è una situazione difficile, mancano serenità e concentrazione. Dobbiamo lavorare insieme a testa bassa per migliorare, solo insieme ne usciremo lavorando a testa bassa. Dobbiamo fare di più, le responsabilità sono di tutti, quando prendiamo un gol ci demoralizziamo. Dobbiamo cambiare mentalità, manca la fiducia e dobbiamo ritrovarla in fretta. È la prima volta che mi trovo in queste situazione ma imparo in fretta e voglio aiutare la squadra a ritrovarsi. Se c’è poca sintonia nello spogliatoio? Cerchiamo di fare quello che vuole il mister, siamo tutti con lui, vogliamo reagire. Dobbiamo chiedere scusa anche ai tifosi. Fiorentina? Arriva una delle squadre più forti del momento dobbiamo arrivarci con fiducia.».

Mandorlini: «Dobbiamo e possiamo fare di più»
Postata il 25/10/2015 alle ore 15:30

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona (4-1): «Abbiamo attaccato in maniera decisa all'inizio, l'errore sul primo gol ci ha dato un brutto colpo. Siamo molto molto dispiaciuti, dovevamo e volevamo fare di più, ma ricordiamoci che il campionato è ancora lungo. La classifica conta, la preoccupazione, i problemi ci sono è innegabile. La squadra la sento mia e mi sento responsabile, la responsabilità è dell'allenatore. Col direttore e il presidente ci parliamo sempre, siamo amareggiati. Non so cosa sarà, dobbiamo stare uniti, l'aspetto nervoso è predominante. Viviamo situazioni mentali e nervose particolari, bisogna andare oltre e fare di più, abbiamo giocatori di responsabilità, che ora servono, la vittoria è la medicina di questi guai».

Serie A TIM: Sampdoria-Hellas Verona 4-1
Postata il 25/10/2015 alle ore 14:30

Genova - Il Verona esce sconfitto nel lunch match contro la Sampdoria al Marassi. Finisce 4-1, per i blucerchiati a segno Muriel (11' pt), Zukanovic (28' pt), Soriano (45' pt) ed Eder (9' st). Al 30' del secondo tempo Ionita, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, svetta e di testa sigla il gol della bandiera.

SAMPDORIA-HELLAS VERONA 4-1
Marcatori: 11' pt Muriel, 28' pt Zukanovic, 45' pt Soriano, 9' st Eder, 30' st Ionita.

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; Cassani, Silvestre, Regini, Zukanovic; Barreto (dal 30' st Ivan), Fernando, Soriano; Carbonero, Muriel (dal 17' st Bonazzoli), Eder (dal 26' st Correa).
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Moisander, Rodriguez, Pereira, Palombo, De Silvestri, Rocca, Cassano.
All.: Zenga.

HELLAS VERONA (3-5-2): Rafael; Moras, Marquez, Helander (dal 1' st Ionita); Pisano (dal 1' st Siligardi), Sala, Greco, Hallfredsson (12' st Matuzalem), Souprayen; Gomez, Pazzini.
A disposizione: Coppola, Gollini, Jankovic, Zaccagni, Bianchetti.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Mariani di Aprilia.
Assistenti: Giallatini e Di Vuolo.
NOTE. Ammoniti: Gomez, Cassani, Sala, Fernando.

Primavera: rimonta sfiorata, vince l'Udinese 3-2
Postata il 24/10/2015 alle ore 16:28

Vigasio (Verona) – Un 3-2 che sa di beffa. In una partita che si era messa male ma che il Verona di mister Pavanel era riuscito a raddrizzare grazie ad una doppietta di Davide Riccardi (3 gol nelle ultime 2 partite, 4 in campionato) dopo il doppio svantaggio friulano firmato Borgobello e Prtajin (complici due errori difensivi della difesa gialloblù). Parte male l’Hellas, sotto 2-0 dopo meno di 30 minuti e bravo ad accorciare subito le distanze. Il gol è la giusta medicina, sveglia il Verona e l’Udinese nel secondo tempo si chiude a riccio, arroccata davanti a un Perisan mostruoso e miracoloso in tre occasioni, su Tupta, Riccardi e Speri. Il 2-2 è un’opera d’arte contemporanea disegnata da una sforbiciata di Riccardi, prima della beffa del 3-2. Vencato atterra Garmendia, è rigore. Dal dischetto Coppolaro non perdona.

Gara di campionato
HELLAS VERONA-UDINESE 2-3
Marcatori: 8’ pt Borgobello, 26’ pt Prtajin, 35’ pt e 30’ st Riccardi, 41’ st Coppolaro (rig.).

HELLAS VERONA (4-3-3): Vencato; Pavan (dal 19’ st Gilli), Riccardi, Contri, Badan; Guglielmelli, Checchin (dal 42’ st Danzi), Speri; Tronco, Tupta, Lancia (dal 24’ st Buxton).
A disposizione: Bianchi, Grossi, Casale, Pellacani, Hoxha, Dagnoni.
All.: Pavanel.

UDINESE (3-4-2-1): Perisan; Francescutti, Coppolaro, Joao; Maghzaoui, Magnino, Variola, Geromin (dal 22’ st Presello); Evangelista (dal 16’ st Garmendia), Borgobello; Prtajin.
A disposizione: Dani, Tedesco, Goz, Amoroso, Castri, Lenardi, Matic, Melissano.
All.: Matiussi.

Arbitro: sig. Annaloro (sez. Aia Collegno).
Assistenti: sigg. Biava (sez. Aia Vercelli) e Affatato (sez. Aia di VCO).

NOTE. Ammoniti: Geromin, Badan, Pavan, Garmendia.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
MOTOGP: In Malesia trionfa PEDROSA ma a tenere banco è il 'calcio' di ROSSI a MARQUEZ che provoca l'uscita dello spagnolo... LORENZO secondo guadagna 4 punti su Valentino terzo... Si rimanda tutto al ultima gara del campionato ma la direzione di gara sanziona il pesarese con 3 punti sulla patente di pilota e la partenza dall'ultimo posto a Valencia! Valentino rabbioso 'Mondiale falsato! Non so se correrò a Valencia, Lorenzo ha già vinto...'

Vince Dani Pedrosa, al secondo successo in stagione. Lorenzo secondo guadagna quattro punti su Rossi, terzo e protagonista di un scontro con Marquez. Il pesarese in bagarre con lo spagnolo allarga la gamba e lo butta fuori pista. Il fatto è sotto investigazione e Valentino è a rischio squalifica.

EUROPA LEAGUE: Il NAPOLI splende in danimarca! 3 a 0 al MIDTJYLLAND, 3 a 1 della LAZIO in 10 al ROSENBORG all'Olimpico, brutta FIORENTINA al Franchi ed i polacchi del LECH ne approfittano vincendo per 2 a 1...

Gran Premio di Malesia, vince Pedrosa. Valentino butta fuori pista Marquez

Vince Dani Pedrosa, al secondo successo in stagione. Lorenzo secondo guadagna quattro punti su Rossi, terzo e protagonista di un scontro con Marquez. Il pesarese in bagarre con lo spagnolo allarga la gamba e lo butta fuori pista. Il fatto è sotto investigazione e Valentino è a rischio squalifica.

LA DECISIONE Ultimo posto in griglia a Valencia - gp che chiuderà la stagione 2015 del motomondiale - e tre punti di penalizzazione sulla licenza. È la sanzione decisa a carico di Valentino Rossi dalla race direction, dopo il contatto con Marc Marquez durante il Gp della Malesia, con conseguente caduta e ritiro dello spagnolo. La Yamaha ha presentato appello che, tuttavia, è stato respinto.

I tre punti inflitti al «patentino» di Rossi dai giudici del Gp della Malesia si vanno a sommare a quello datogli a settembre, a Misano. In quella occasione Rossi fu punito perché durante le fasi finali della Q2 guidò lentamente in traiettoria, ostacolando Jorge Lorenzo nel suo giro veloce. Con quattro punti di penalizzazione scatta l'ultimo posto in griglia.

LORENZO, "-7? SPERO A VALENCIA DAVANTI A ROSSI" «Il -7 da Rossi in classifica? Dopo aver visto le immagini (del contatto di Valentino con Marquez, ndr) spero di arrivare a Valencia in vantaggio». Jorge Lorenzo, parlando a Sky, lascia intendere di aspettarsi un pesante sanzione contro il rivale nella corsa al mondiale, addirittura la squalifica. Parlando dell'episodio, all'esame dei giudici di gara, lo spagnolo ha aggiunto: «Se così non fosse la riterrei un'ingiustizia. Per Valentino non c'era bisogno di fare quella manovra su Marc. Spero in una decisione giusta».

ROSSI, "MARQUEZ SI È AVVICINATO TROPPO" "Io ho fatto la mia linea, lui si è avvicinato a me ed è caduto. Io alla curva 14 sono andato un po' largo per prendere la traiettoria migliore. Mi ha fatto perdere molto tempo. Peccato, perché con una gara normale potevo veramente lottare con Lorenzo". Così Valentino Rossi nel primo commento a caldo dopo il Gp di Malesia.

LA SPAGNA CONTRO ROSSI, "È COME TESTATA ZIDANE" «La squalifica della vergogna». È duro l'attacco dello spagnolo 'Marca' a Valentino Rossi. E in genere i media spagnoli sono duri nel valutare la 'patada' (il calcio) dell'italiano allo spagnolo Marquez. «È la nuova testata di Zidane», scrive El Pais, quotidiano politico. Marca, uno di principali giornali sportivi, sposa la tesi di Jorge Lorenzo, secondo il quale il pilota italiano andava squalificato e non solo 'retrocesso' nella linea di partenza del prossimo Gp di Valencia. Esplicito il titolo del sondaggio che l'edizione on line del giornale propone ai suoi lettori: «Ti sembra giusta la sanzione o pensi che Rossi andasse squalificato con perdita di punti nel mondiale?». Ancora piu' evidente la linea, dall'editoriale che accompagna la notizia, in apertura sul sito. «La Motogp ha creato un pericoloso precedente, punendo sostanzialmente con il nulla il 'comportamento irresponsabile di un pilota che ha provocato un incidente' - scrive Marca - È il frutto del gigantesco potere di fatto che Rossi ha all'interno della Motogp» Piu' 'neutrale' AS, che nella sua edizione on line riporta i fatti («Rossi fa cadere Marquez e partirà ultimo a Valencia»); tra i titoli dell'home page compare la protesta di Lorenzo («un altro sarebbe stato sanzionato diversamente»), davanti a quella di Rossi («Marquez ha giocato sporco»). Infine El Mundo Deportivo, che dà spazio alle accuse di Marquez: «Valentino Rossi ha perso il mio rispetto e quello di molti appassionati del nostro sport».

Marquez: "Valentino da cartellino rosso, spero sia finita qui"

Marquez non ci sta. «È facile capire cosa è successo, io mi stavo difendendo bene poi alla curva 14 Valentino mi ha guardato e quando mi ha visto vicino mi ha dato un calcio e sono andato a terra. Nel calcio questo è un cartellino rosso e vai fuori dal campo, mentre io sono finito al box e lui girava. Forse è il nervosismo, ma là ci giochiamo la vita. Spero che la questione finisca così. A Valencia non cambia nulla, punterò a vincere».

Sono le dure parole nei confronti del campione di Tavullia di Marc Marquez dopo il contatto in gara nel Gp della Malesia costato una caduta allo spagnolo e una penalizzazione per il pilota della Yamaha. «Rossi è stato bravo durante tutta la stagione ma dopo questo non merita di vincere il titolo. Ho sempre avuto un grande rispetto per Valentino, è un idolo ma non avrà più il mio rispetto come quello di tante altre persone. Spero che questa vicenda finisca qui, ma non sarà così -aggiunge il campione del mondo in carica-. Non voglio più tornare sull'argomento, quello che so è che ho finito la mia gara nella ghiaia e che Valentino partirà ultimo in griglia a Valencia».

Valentino Rossi: "Marquez voleva decidere il Mondiale. Gli ho solo detto basta"

"Purtroppo non volevo arrivare a questa fase, mi sarei voluto solo giocare il campionato con Jorge". Così Valentino Rossi a Sky Sport dopo il Gp della Malesia.

"Marquez oggi ha dimostrato che erano vere le mie accuse fatte in settimana - prosegue - Speravo che smascherandolo avrebbe capito e si sarebbe fermato. Oggi ha fatto anche peggio di Philip Island. Nel contatto io non volevo farlo cadere, volevo portarlo fuori traiettoria. Mi ha portato allo sfinimento".

"Alla fine ho rallentato molto e ci siamo toccati, non è assolutamente vero che gli ho dato un calcio - spiega la dinamica - dalle immagini dell'elicottero si vede benissimo. Mi ha toccato col manubrio sulla mia coscia sinistra. Quando a me scivola il piede dalla pedana lui è già caduto. Volevo solo dirgli: basta".

"Il mio non è stato un fallo di reazione - dice ancora Valentino Rossi - Volevo rallentarlo, dalle immagini si vede bene che lui mi tocca col manubrio. Un epilogo brutto per tutti. Brutto finire così, sarebbe stato bello giocarsela con Lorenzo ma Marquez si era messo in testa di decidere il mondiale. Sono cose che si vedono poco nello sport, ha fatto una bruttissima figura. A Philip Island non era stato così evidente, qua invece... frenava forte poi rallentava in curva. Sul rettilineo invece non apriva nemmeno tutto il gas".

"Con questa sanzione ha vinto Marquez, il suo piano è andato a buon fine. Volevo solo dirgli basta, ma non ha capito".

Poi la bomba finale: "Valencia? Forse non partirò nemmeno, devo decidere".

Una Calciopoli in Spagna? Arbitro denuncia: "Pressioni per favorire il Real contro il Barça"

ROMA - Nelle altre due partite delle italiane in Europa League, serata amara per la Fiorentina, di vittoria e di grande calcio per il Napoli.
La Viola cade in casa contro i polacchi del Lech Poznan 1-2 e con tre punti sono ultimi nel girone I, dopo tre giornate. L'uno due degli ospiti nella ripresa, al 20' con Kownacki e al 37' con Gajos. Poi accorcia le distanze al 45' Pepito Rossi ma è troppo tardi per la rimonta.

Infine, il Napoli di Sarri. Per lunghi tratti gli azzurri dominano e danno spettacolo. Volano 3-0 con le reti tutte nel primo tempo di Callejon al 19' e la doppietta di Gabbiadini (tre gol splendidi) al 31' e al 40'. Poi il gol della bandiera di Pusic al 43'. Nella ripresa i danesi del Midtjylland provano a segnare ancora ma sono sfortunati e Higuain chiude al 94' sul 4-1 Il Napoli dopo 3 giornate è a punteggio pieno, nel girone D con 9 punti.

La Lazio torna grande in Europa: 3-1 al Rosenborg all'Olimpico

di Enrico Sarzanini
ROMA - La Lazio vince e si riscatta. In archivio la sconfitta a Reggio contro il Sassuolo subita domenica in campionato, i biancocelesti si ritrovano in Europa League regolando 3-1 il Rosenborg, nonostante l'inferiorità numerica e restano in vetta al girone G. Sfida vivace e divertente, con quattro legni colpiti: due per parte.

Unico neo la difesa spesso in difficoltà e con il solito Mauricio che per la terza volta in stagione e in appena nove partite, si è visto sventolare in faccia il cartellino rosso. Nonostante l'inferiorità numerica, per 85' Pioli è rimasto fedele al suo credo calcistico ed ha tolto un mediano per inserire un difensore. Lazio che in casa coglie la settima vittoria in altrettante gare, confermando di avere nell'Olimpico il suo fortino. Sugli allori Matri, Candreva e Anderson tutti e tre in gol e autori di una prestazione convincente. L'attaccante ex Juve guarda con fiducia verso il passaggio del turno: «E' un bel passo in avanti verso la qualificazione. Siamo primi e siamo fiduciosi».

Gol e assist per Anderson in occasione del raddoppio, l'attaccante nonostante non parta sempre titolare si gode il bel momento: «La stagione sta andando bene: la squadra vince e io mi sto togliendo delle soddisfazioni. C'è spazio per tutti, anche perché siamo impegnati in Coppa Italia, Campionato ed Europe League. Non era facile giocare i 10 ed è stata una bella prova di maturità. Siamo stati bravi a vincere e questo ci da fiducia in vista delle prossime partite».

Quanto mai lucida l'analisi di Pioli che pur riconoscendo i meriti della squadra, chiede più attenzione per il futuro: «I complimenti i ragazzi se li meritano tutti per quello che hanno fatto vedere ma certi errori non vanno più fatti, perché poi rischi di complicarti la vita da solo». Poi un plauso alla squadra: «Da un po' di tempo vedo delle cose positive. Ho visto grinta, cuore e carattere. Restiamo primi nel girone e questo ci fa ben sperare per il futuro. Siamo stati bravi e anche fortunati, peccato per quell'espulsione che ha reso tutto più difficile. Adesso testa al campionato: domenica il Torino e noi dovremmo ritrovare Biglia».

Fiorentina-Lech 1-2: assedio sterile dei viola, i polacchi fanno il colpaccio

di Mario Tenerani
Pensare che la prima in classifica in A potesse perdere dall’ultima del campionato polacco, pareva impresa titanica. In casa poi.. E invece il risultato di Fiorentina-Lech Poznan è stato 1-2, tutto vero.
Disastro viola. Adesso alla fine del girone di andata di Europa League la Fiorentina è ultima con 3 punti mentre il Basilea a quota 6 è primo. In queste condizioni l’obiettivo reale per passare il turno forse è il secondo posto, il primo comincia a diventare un bell’ostacolo da superare.

Inspiegabile black out della squadra di Sousa. Certo, la Fiorentina aveva perso anche domenica scorsa a Napoli, ma sul piano del gioco aveva incantato il San Paolo. In campionato 6 vittorie per i viola e 2 sconfitte, un momento magico, ma evidentemente in Europa quest’anno qualcosa non funziona. Questa, infatti, è la seconda battuta d’arresto dopo il tonfo col Basilea sempre al Franchi. Unica vittoria, per adesso, a Lisbona col Belenenses.

La sola nota positiva di una serata da dimenticare, il gol di Pepito Rossi, il secondo in stagione e sempre in Europa.

Sousa rispetto a Napoli ha cambiato 9 uomini, anche il Lech però ha giocato imbottito di seconde linee. Fiorentina lenta, impacciata, senza idee e con giocatori come Suarez, Babacar e Verdù lontani dal rendimento ottimale.

Nel primo tempo non ci sono state occasioni, i 15mila del Franchi hanno corso il rischio di addormentarsi. Nella ripresa invece le emozioni sono arrivate, ma sono state i polacchi a fabbricarle. Jan Urban, tecnico del Lech, ha indovinato la serata: i suoi gol sono giunti grazie a due giocatori entrati nella ripresa. Al 20’ è stato Kownacki a segnare. Poi il polacco si è infortunato, al suo posto Gajos: appena entrato ha segnato pure lui.

Rossi allo scadere ha accorciato le distanze e poi ha rischiato di pareggiare su uno svarione del portiere polacco. Nel finale Babacar ha fallito il pari di testa da zero metri e poi Rebic si è fatto espellere. E ora la sfida verità domenica al Franchi contro la Roma.

FONTE: Leggo.it


25.10.2015
Rossi: «Non so se correrò a Valencia...»
Rossi "tocca" Marquez con il piede

Mondiale «falsato»: dopo il duello duro, quasi feroce in pista, ce n’è un altro altrettanto duro fuori. Il gp di Malesia, oltre a condizionare l’esito del
Mondiale della classe regina, rischia di lasciare una pesante eredità nei rapporti tra Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Dopo la caduta del secondo e la sanzione al primo - che partirà dall’ultima fila nel gp di Valencia, decisivo per il titolo - i tre piloti hanno continuato ad attaccarsi a gara
finita. Con Rossi che minaccia di non andare neanche a Valencia, con un esplicito «ora dovrò decidere», anche se sembra una minaccia dettata dalla rabbia, più che un piano.
«È vero, con le Honda che vanno così forte se Lorenzo arriva terzo, a me basta arrivare ottavo: sempre che all’ultimo giro Marquez non lasci passare davanti Lorenzo», dice amaro Rossi, che aggiunge: «Ma questo è meglio che non lo dico, altrimenti Marc lo fa sul serio. Avevo detto giovedì che avrebbe giocato sporco per farmi perdere, così è stato. Era meglio se stavo zitto? Forse sì, ma quando la devi prendere in quel posto tanto vale parlare...Se il mondiale è falsato? Direi che è esattamente così», ha aggiunto al sito GpOne «Marquez ha giocato sporco - l’atto di accusa di Rossi, che ha parlato a caldo ma poi ha disertato la conferenza stampa - Voleva farmi perdere il mondiale e ci è riuscito». «Una moto non cade per un calcio, e io non volevo farlo cadere - la spiegazione del pilota di Tavullia - Marquez sa che quel che dice non è vero: guardate le immagini, specie quelle dell’elicottero, e si capisce benissimo: lui ha fatto il suo gioco sporco, e io glielo ho anche detto, che c....fai?» La gamba sinistra di Rossi che si apre verso Marquez è evidente dalle immagini è chiara, Valentino la spiega così: «Mi stava attaccato, il suo manubrio ha toccato la mia gamba e così si è spostata - le sue parole - Non era un calcio: e chi corre sa che una moto è pesante, un tocco del genere non la sbilancia a terra». Alla fine, l’amara considerazione di Rossi, «L’ha avuta vinta Marquez: io voglio solo correre, che vinca chi è più bravo e più veloce. La sanzione non è giusta, ho solo reagito al suo comportamento». Ora per il Mondiale «non è finita, ma questa decisione mi taglia le gambe. Il vero vincitore è Marquez».

Alle parole di Rossi, rispondono Lorenzo e Marquez. «La sanzione doveva essere più pesante, Valentino doveva essere squalificato», dice il primo, costretto peraltro attraverso il suo profilo twitter a difendersi anche lui, dall’accusa di essere andato dentro l’ufficio della direzione corse a fine gara per protestare e chiedere la squalifica del compagno di scuderia. Duro Marquez: «Oggi ho perso la stima in Valentino, e come credo molti appassionati di motociclismo".

LA GARA. Dani Pedrosa ha vinto il Gp della Malesia, penultima prova del Motomondiale sulla pista di Sepang nella classe regina. Lo spagnolo della Repsol Honda ha dominato la gara prendendo il largo dalle prime battute precedendo sul podio Jorge Lorenzo, con la Yamaha, che guadagna un ottimo secondo posto in chiave mondiale. Terzo Valentino Rossi, sul quale però c’è l’ombra del contatto con Marc Marquez al termine di un lungo duello nei primi giri della gara. Il pilota della Yamaha sembra abbia rifilato un calcetto alla moto dello spagnolo che è caduto ed è stato costretto al ritiro. Sesto Danilo Petrucci con la Ducati del team Pramac. In classifica Rossi comanda con 312 punti, mentre Lorenzo raggiunge quota 305 a una gara dal termine. Intanto la direzione di gara ha deliberato: tre punti di penalità sul patentino di Valentino Rossi, che aggiunti a quello che aveva preso a Misano lo costringeranno a partire in ultima posizione nella gara decisiva di Valencia. In quella occasione Rossi fu punito perchè durante le fasi finali della Q2 guidò lentamente in traiettoria, ostacolando Jorge Lorenzo nel suo giro veloce. Con quattro punti di penalizzazione scatta l’ultimo posto in griglia.

FONTE: LArena.it

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