Anteprima INTER-VERONA: Ma per l'HELLAS il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Come al solito la verità stà nel mezzo... Di sicuro con gli infortuni a uomini-chiave come HALLFREDSSON, TONI e MÁRQUEZ è arrivato il momento per PAZZINI & Co. di dimostrare il loro vero valore! Se non ora quando?

Pubblicato da Smarso lunedì 21 settembre 2015 20:51, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#InterVerona +   -   =

Vedendo il bicchiere mezzo pieno (come ha invitato a fare mister MANDORLINI praticamente dopo ogni gara di questo inizio di campionato) si potrebbe dire che il VERONA ha conquistato 2 dei 3 punti guadagnati fino ad ora contro la seconda e la terza in classifica, prendendo l'ultimo ad una concorrente diretta alla salvezza e perdendo una sola gara contro il GENOA che nella passata stagione aveva ottenuto sul campo un piazzamento in Europa League ma i pessimisti, d'altro lato, quello stesso bicchiere lo vedono mezzo pieno e quei 3 punti un campanello d'allarme da parte di una squadra che corre poco (anche senza palla), non propone calcio e possiede un atteggiamento discutibile tutto teso a non perdere e a difendere basso sopratutto in trasferta; a questo si aggiungano gli ormai cronici problemi in fase difensiva e gli inopinati infortuni capitati a HALLFREDSSON, TONI (fuori 2 mesi!!!) e MÁRQUEZ (sommati ai mancati recuperi di RÔMULO e IONITA) e si otterrà un quadro a tinte fosche sul futuro scaligero più prossimo.

Dal momento però che la verità stà solitamente nel mezzo è meglio fare esercizio di equilibrio ed essere realisti: Si sapeva che le prime gare di campionato dell'HELLAS sarebbero state problematiche ed è importante essere riusciti a strappare qualche punto qua e la (fondamentale dal punto di vista del morale quello ottenuto all'ultimo respiro con l'ATALANTA), gli uomini sono poi contati in mediana ma gli infortuni appartengono all'imponderabile e la società di Via Belgio ha già dimostrato di avere la volontà di intervenire nell'emergenza portando a Verona un 'vecchio marpione' come MATUZALEM che, se pur non pronto dal punto di vista della forma, è più che esperto di Serie A che ha vissuto a lungo e ha visto da molteplici punti di vista.
VIVIANI, al primo vero anno da titolare in massima serie, sta dando importanti segnali di crescita di gara in gara, mentre ancora da vedere sono il talentino brasileiro WINCK e WSZOLEK comunque pronti a dare una mano almeno da esterni.

Più problematico, sicuramente dal punto di vista caratteriale, potrebbe essere la sostituzione di capitan Luca e del Gran Capitàn Rafa ma per questo sono arrivati PAZZINI in cerca di rivincite già da Mercoledì in veste di ex a San Siro così come BIANCHETTI ma anche HELANDER e pure ALBERTAZZI: Se c'è un momento per loro in cui ripagare la fiducia dimostrata dalla società gialloblù è proprio nelle difficoltà delle prossime gare in cui ci sarà (ancora) poco da perdere e tutto da guadagnare...

L'ultimo Inter 2-2 Hellas Verona del 10 novembre scorso

Mai l'HELLAS è stato capace di vincere a casa del 'Biscione' e nei 26 precedenti in Serie A i gialloblù hanno segnato solo in 7 occasioni (2 gol nell'ultimo precedente del 10 Novembre scorso quando probabilmente 2 punti furono buttati e fu esonerato l'allora allenatore MAZZARRI).
Anche solo da questo dato è semplice intuire la spietatezza dei numeri che seguono e che vedono i padroni di casa vittoriosi in 15 occasioni con 38 gol fatti; inoltre le recentissime statistiche vedono i prossimi avversari vittoriosi in tutte le gare disputate sin qui (unica squadra della Serie A a punteggio pieno dopo 4 giornate).
Padroni ovviamente strafavoriti dai bookmaker, con la vittoria nerazzurra data a 1,37 contro gli 8 della sconfitta; per la SNAI poco probabile anche il pari dato a 5.


QUI MILANO
Il difensore brasileiro MIRANDA torna in gruppo e potrebbe andare almeno in panchina contro i gialloblù mentre per il colombiano MURILLO sarà necessario altro tempo come per Juan JESUS e per i 'lungodegenti' DODÒ e VIDIC; in difesa probaile rientro per RANOCCHIA.
Mister MANCINI pensa ad un limitato turn-over e potrebbe schierare BROZOVIC e LJAJIC (o PALACIO) al posto di KONDOGBIA e JOVETIC impiegati sempre dal primo minuto fino ad ora.

Convocati
Con MIRANDA torna anche Juan JESUS, out MURILLO...

Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 98 Radu;
Difensori: 5 Juan Jesus, 12 Telles, 14 Montoya, 21 Santon, 23 Ranocchia, 25 Miranda, 33 D'Ambrosio, 55 Nagatomo, 93 Dimarco;
Centrocampisti: 7 Kondogbia, 13 Guarin, 17 Medel, 27 Gnoukouri, 77 Brozovic, 83 Felipe Melo;
Attaccanti: 8 Palacio, 9 Icardi, 10 Jovetic, 11 Biabiany, 22 Ljajic, 44 Perisic, 97 Manaj.

Probabile formazione
4-3-3 con Handanovic; Santon-Medel-Ranocchia-Alex Telles; Guarin-Felipe Melo-Brozovic; Perisic-Icardi-Ljajic


QUI VERONA
Il centrocampo ha gli uomini contati dati i numerosi forfait in quella zona di campo alla quale pure MÁRQUEZ non potrà dare una mano in caso di estrema necessità, MATUZALEM potrebbe essere portato almeno in panchina dove siederanno diversi elementi della Primavera.
PAZZINI sarà schierato al centro dell'attacco orfano di TONI ma anche dello squalificato JANKOVIC si va comunque verso la conferma del 4-3-3 con WSZOLEK favorito sul più 'leggero' SILIGARDI dal primo minuto.

Convocati
RAFAEL si è allenato regolarmente da Lunedì e potrebbe tornare fra i pali come annunciato dal mister per il resto numeri contati in mediana e in attacco mentre in difesa BIANCHETTI si gioca con HELANDER una maglia da titolare nel 4-3-3 che scenderà in campo al Meazza; prima chiamata per MATUZALEM.

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 18. Moras, 3. Pisano, 41. Winck, 69. Souprayen
Centrocampisti: 97. Checchin, 19. Greco, 74. Guglielmelli, 27. Matuzalem, 26. Sala, 24. Viviani, 13. Wszolek, 20. Zaccagni
Attaccanti: 21. Gomez, 11. Pazzini, 16. Siligardi

Probabile formazione
Gollini; Souprayen-Moras-Bianchetti-Pisano; Greco-Viviani-Sala; Wszolek-Pazzini-Gomez

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DICONO +   -   =

Mister MANCINI «Non so se questa sarà la nostra partita più complicata, so soltanto che non esistono gare scontate. Contro il Carpi abbiamo sofferto, lo stesso contro Chievo e Atalanta. Probabilmente l'unica partita normale è stata contro il Milan, nel derby c'è la sicurezza che tutti sono contìcentrati al 100%. Contro il Verona sarà dura, non ci saranno molti spazi, dovremo dare più del massimo, il 120%. Mancherà Toni? Ci sarà Pazzini che ha più o meno le stesse caratteristiche, ha esperienza ed è anche più mobile, non cambia nulla. Non so se farò turnover, Miranda sta abbastanza bene e decideremo domani se impiegarlo, mentre Ljajic è un giocatore molto importante, ha caratteristiche tecniche straordinarie, soprattutto quando si affrontano squadre che si chiudono. Diventerà molto importante per noi. Brozovic? Sì, può giocare, mentre la situazione di Murillo non è gravissima. Abbiamo preso giocatori dove eravamo scoperti, tanti sono giovani ed alcuni sono esperti. Credo che alla quarta giornata nessuna squadra possa considerarsi completa, noi abbiamo dei problemi e alcune lacune, il fatto di vincere è un vantaggio per continuare a lavorare tranquilli e migliorare» GianlucaDiMarzio.com

Mister MANDORLINI «La sfida contro l'Inter? È una partita notoriamente difficile, e lo sarebbe stata comunque vista la nostra storia. Abbiamo perso dei calciatori importantissimi ma c'è una gara da giocare. Questo è il bello del calcio e chi scenderà in campo avrà delle grandi motivazioni per fare bene. Pile ricaricate? C'era poco da ricaricare dopo l'Atalanta, quello che conta è il pareggio arrivato alla fine. Abbiamo fatto un punto importante, ora c'è un'altra partita contro un avversario forte e vedremo come andranno le cose. L'Inter? È davanti a tutti, merita di stare lì ma non partiamo battuti in partenza. È una squadra forte nei titolari e nelle seconde linee, per loro ci sono le premesse di una stagione importante, ma speriamo si fermino domani (ride, ndr). Mai dire mai, ci manca tanto fare risulato e ce la andiamo a giocare. E lo faremo con cuore ed entusiasmo» HellasVerona.it

Emil HALLFREDSSON ricorda i vecchi tempi «Mandorlini? È stato fondamentale per me e per la mia crescita come calciatore. Siamo partiti insieme dalla Serie C e siamo arrivati in A, al tempo era un sogno che sembrava distantissimo. Abbiamo fatto un miracolo, rappresentiamo un paese di 300.000 abitanti. Credo che il cambio di allenatore sia stato fondamentale. Lars Lagerbäck ha portato la sua esperienza, che ci ha aiutato molto a crescere. Come sto? Meglio, molto meglio. Sto lavorando tanto, doppie sedute tutti i giorni, questo perché ho voglia di tornare a giocare. Il mio obiettivo è rientrare domenica con la Lazio» CalcioMercato.com

ManciniMandorlini

Mariolino CORSO il ragazzo di San Michele che nell'INETR di HERRERA divenne il 'Mancino di Dio' «Il calcio di oggi? Mi diverte poco, quasi non mi diverte affatto. Di sicuro mi emoziona poco. Non ci sono giocatori che mi entusiasmano, è difficile andare allo stadio sicuri di divertirsi perché sai già in partenza che qualcuno ti mostrerà qualcosa di speciale. Il gioco è diventato abbastanza scontato. E questo è abbastanza triste. Di giocatori fortissimi ce ne sono, il numero uno in assoluto sulle punizioni resta Pirlo. I palloni rispetto ai miei tempi sono molto diversi, ma di foglie morte ne vedo ancora. Il Verona? Tosto è il primo aggettivo che mi viene in mente. Con un grandissimo allenatore ed un'ottima società. Se Mandorlini è da Inter? A Verona lui starà anche volentieri, ma se dovesse arrivare una chiamata da parte dell'Inter correrebbe a Milano a piedi. E le qualità per allenare una grande le ha. L'Inter favorita per lo scudetto? Questo non lo so, presto per dirlo. Di sicuro l'Inter a Mancini ha dato tutti giocatori buoni e preso tutti quelli che lui voleva. Se non vince non dico che sarà colpa sua, ma qualche responsabilità certo ce l'avrebbe» LArena.it

Il goleador che non ti aspetti PISANO reduce dalla rete in extremis all'ATALANTA «Con l'Inter sarà una partita molto difficile, ora pensiamo a recuperare le forze e da domani inizieremo a preparare la sfida. Gli infortuni di Toni e Marquez? Per noi sono due calciatori importanti, a loro il mio in bocca al lupo, aspettiamo gli esami e poi vedremo cosa hanno» CalcioNews24.com

Il presidente AIC di scuola HELLAS TOMMASI su INTER e campionato «L'Inter ha speso molto, si è rinforzata e ha il vantaggio di non giocare le coppe europee: E' una pretendente allo scudetto, bisognerà vedere le altre che ora stanno faticando. La Juve deve ritrovare certezze e condizione, non è mai facile continuare a vincere. La Roma ha incontrato un ottimo Sassuolo. Maradona ha parlato del Napoli in prospettiva, per me è una grande squadra e ha scelto Sarri per un progetto che richiede tempo. Il Torino secondo non mi sorprende perchè ha dato continuità. Il nostro calcio si deve chiedere dove finiscono tutti i soldi che girano e gli stranieri che sono aumentati quando dovevano diminuire» TuttoMercatoEeb.com



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: PRANDELLI, in attesa di tornare in panchina, scriverà per CalcioMercato.com!

...E PER LA SERIE 'LA MAMMA DEGLI IDIOTI È SEMPRE INCINTA' a Marsiglia hanno pensato di emulare quanto successo a Verona anni fa ed impiccare un manichino in curva! Ora l'OLIMPIQUE rischia grosso...

MOTORI: Il 17enne Pedro PIQUET (figlio di Nelson ex pilota di Formula 1) vola in pista con la sua Porsche in un drammatico incidente finito fortunatamente senza conseguenze...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Autore: Simone Mutti - 21 settembre 2015 - 9:08
Inter-Verona, le probabili formazioni
Nerazzurri che valutano l'inserimento di Ljacic dal primo minuto. Nel Verona debutto da titolare per Pazzini


L’Inter cerca il quinto successo consecutivo in campionato per continuare a sognare ed allungare il passo sulle inseguitrici. Impegno non impossibile per la banda di Mancini, che allo stadio Meazza di San Siro, affronterà mercoledì sera il Verona di Andrea Mandorlini. L’inizio dell’incontro è previsto per le ore 20:45.

INTER: Dopo il successo contro il Chievo, Roberto Mancini potrebbe proporre qualche cambio nella formazione titolare. Sarà l’occasione quasi sicuramente di vedere Ljacic dal primo minuto al posto di Perisic, mentre a centrocampo potrebbe riposare il francese Kondogbia. Al suo posto Brozovic, o in alternativa Medel. Proprio in difesa sorge l’ultimo dubbio per il tecnico di Jesi, dove tutto dipenderà dalla disponibilità di Miranda e Murillo. Quest’ultimo infatti è uscito malconcio dopo uno scontro di gioco al Bentegodi.

VERONA: Gialloblù che arrivano dal pareggio agguantato in extremis contro l’Atalanta a Bergamo, ma sono pieni di infortunati. Nell’ultimo turno infatti anche Toni e Marquez hanno allungato la striscia degli indisponibili per il tecnico Andrea Mandorlini. L’allenatore ravennate inoltre dovrà rinunciare a Jankovic squalificato, al suo posto Siligardi. In attacco debutto da titolare per Pazzini, mentre in difesa potrebbe essere l’occasione di vedere lo svedese Helander dal primo minuto. In alternativa Bianchetti.

PROBABILI FORMAZIONI INTER-VERONA:
Inter (4-3-3): Handanovic; Santon, Murillo, Medel, Telles; Guarin, Brozovic, Melo; Jovetic, Icardi, Ljacic. Panchina: Carrizo, Berni, Ranocchia, Nagatomo, D’Ambrosio, Montoya, Kondogbia, Gnoukouri, Biabiany, Perisic, Palacio, Manaj. Allenatore: Mancini.
Indisponibili: Dodò, Miranda, Juan Jesus
Squalificati: –
Diffidati: –

Verona (4-3-3): Gollini; Pisano, Helander, Moras, Souprayen; Greco, Sala,Viviani; Siligardi, Pazzini, Gomez. Panchina: Rafael, Coppola, Bianchetti, Albertazzi, Winck, Wszolek, Guglielmelli, Zaccagni. Allenatore: Mandorlini.
Indisponibili: 93 Fares, Marquez, Hallfredsson, Toni, Rómulo, Ionita
Squalificati: Jankovic
Diffidati: –

FONTE: StopAndGoal.com


Inter - Hellas Verona, le probabili formazioni | Mandorlini privo di sette giocatori
Fare, Halfreddson, Ionita, Toni, Marquez e probabilmente Romulo non saranno della partita a causa dei rispettivi infortuni, mentre Bosko Jankovic dovrà scontare il turno di squalifica rimediato contro l'Atalanta


La Redazione 22 Settembre 2015
Il turno infrasettimanale di campionato, che si svolgerà il 23 settembre alle 20.45, vede l'Hellas Verona impegnato nella complicata trasferta di San Siro contro l'Inter.

Con quattro vittorie in altrettante partite finora dispustate, la squadra di Roberto Mancini guida saldamente la classifica di serie A. I nerazzurri solamente domenica scorsa hanno superato il Chievo al Bentegodi, mostrando alcune delle caratterische che hanno permesso loro di avvantaggiarsi sulle dirette rivali per i quartieri alti del campionato. In casa l'undici milanese cercherà senza dubbio la vittoria, per continuare ad inseguire il sogno scudetto.
Il pareggio raggiunto all'ultimo secondo utile contro l'Atalanta, ha sicuramente dato un po' di entusiasmo all'ambiente scaligero ma Mandorlini resta preoccupato per la prestazione messa in campo dai suoi. Quella di Milano è senza dubbio una delle trasferte più complicate dell'anno e se i gialloblu vogliono tornare a casa con dei punti utili alla loro classifica, dovranno disputare una partita di spessore ben diverso.

I PRECEDENTI - Nonostante i 26 precedenti a San Siro tra le due formazioni, gli scaligeri non sono mai riusciti ad uscire vincitori da una sfida nella tana dell'Inter. I nerazzurri infatti si sono imposti per ben 15 volte, mentre 11 sono i pareggi. Nella passata stagione, Toni e Nico Lopez allo scadere, fissarono il risultato sul 2 pari: per i padroni di casa andò in rete Icardi.

QUI INTER - "Non esistono le partite scontate, col Carpi non lo è stata e con l'Atalanta pure. Quando devi vincere partite del genere devi essere al cento per cento sennò non fai bene, bisogna fare più del massimo. Perisic meglio in fascia? Quello è il suo ruolo, l'abbiamo preso per quel ruolo ma ci sono situazioni in cui quando devi conoscere i compagni si fanno altre cose. Se gioca Miranda? Ha fatto tutto, domattina lo valutiamo. Ljajic? È stato sfortunato perché lo stavo facendo entrare ma poi si è fatto male Murillo. Adem è molto importante, ha qualità tecniche straordinarie, soprattutto quando le avversarie si chiudono. Ha veramente grandi qualità. Mancherà Toni? Giocherà Pazzini, uno valido comunque, esperto e che ha alcune caratteristiche di Toni stesso. Il Verona è un'ottima squadra, che ha carattere, penso possa fare un ottimo campionato come ottimo è Mandorlini. Ci sarà da correre e da lottare". Mancini sprona i suoi per la partita di mercoledì sera ma non si sbilancia troppo in termini di formazione. Il tecnico di Jesi dovrà sicuramente rinunciare a Dodò e probabilmente anche a Murillo. Jovetic questa volta dovrebbe tirare il fiato e fare spazio a Ljajic, mentre in difesa con Medel dovrebbe esserci Miranda, eventualmente sostituito da Ranocchia, Rispetto alla partita con il Chievo, Brozovic dovrebbe prendere il posto di Kondogbia.

QUI HELLAS VERONA - "La sfida contro l'Inter? È una partita notoriamente difficile, e lo sarebbe stata comunque vista la nostra storia. Abbiamo perso dei calciatori importantissimi ma c'è una gara da giocare. L'Inter è una squadra forte nei titolari e nelle seconde linee, per loro ci sono le premesse di una stagione importante, ma speriamo si fermino domani (ride, ndr). Mai dire mai, da tanto tempo non facciamo punti e ce la andiamo a giocare. E lo faremo con cuore ed entusiasmo. L'assenza di Toni? Abbiamo un attaccante come Pazzini. Giampaolo è sempre stato dentro al gruppo. Su di lui non ho dubbi, ha qualità diverse nel gestire l'attacco e la squadra deve adeguarsi con molta serenità e tranquillità. Marquez? Dispiace per lui, veniva da prestazioni importati. Sala? Ogni partita e ogni prestazione hanno la loro storia. È stata una gara storta per molti quella di Bergamo. Da qui si cresce, Jacopo per noi è determinante come tutti gli altri. Guardiamo avanti e pensiamo a fare meglio. Helander o Bianchetti? Matteo ha fatto bene e Filip è pronto. Ci penserò. Wszolek? È un ragazzo fantastico, sempre sorridente. Può fare diversi ruoli, vediamo domani". Mandorlini sa che quella della quinta giornata è una partita molto complicata per il suo Verona, soprattutto dopo i recenti infortuni. Oltre a Fares, Hallfredsson, Ionita e probabilmente Romulo, anche Toni e Marquez si sono aggiunti alla lista infortunati, mentre Bosko Jankovic salterà il turno per squalifica. Se il centrocampo dovrebbe restare sostanzialmente invariato, in attacco partiranno Pazzini e Siligardi insieme a Gomez, mentre in difesa il favorito per giocare dal primo minuto con Moras sembra essere Bianchetti. Dubbi anche sul portiere: l'allenatore gialloblu in conferenza stampa ha confermato che il titolare è Rafale ma non ha chiarito su chi scenderà in campo domani.

ARBITRO - Carmine Russo di Nola.

FONTE: VeronaSera.it


Inter, quattro successi su quattro: i nerazzurri non le vincevano tutte da 13 anni

?Prima che iniziasse il campionato, in casa Inter si respirava un certo pessimismo da parte dei tifosi nerazzurri incominciato nel pre-campionato quando la squadra di Roberto Mancini perdeva quasi tutte le amichevoli estive. Forse era troppo presto per dare un giudizio, forse perchè Mancini, con l'arrivo dei nuovi giocatori, doveva ancora dare una fisionomia alla squadra.

Ora l'Inter, alla quarta giornata si trova in cima al campionato a punteggio pieno. Con il successo di ieri, ancora di misura e ancora senza entusiasmare sul piano del gioco, sull'ottimo Chievo, i nerazzurri ottengono la quarta vittoria consecutiva e proseguono la loro momentanea fuga solitaria.

A portrait of Inter Milan coach Hector Cuper
L'Inter non fece un poker di vittorie (Atalanta, Carpi, Milan e Chievo) dalla stagione 2002/2003 quando la squadra nerazzurra fu allenata da Hector Cuper. In quella stagione il tecnico argentino scacciò i fantasmi del 5 Maggio dell'anno precedente e partì a razzo riuscendo a vincere le prime cinque partite, poi alla sesta pareggiò all'ultimo minuto, grazie a una zampata di Toldo o Bobo Vieri, contro la Juventus. Alla fine lo scudetto andò alla Juventus di Marcello Lippi e la squadra di Cuper si dovette accontentare di un buon secondo posto.

FC Internazionale Milano v AS Saint-Etienne - UEFA Europa League
CONFRONTI- Facendo un confronto con la partenza della passata stagione e quella di quest'anno, si vede un incremento di quattro punti, pur avendo realizzato cinque gol in meno. Al momento i nerazzurri non avranno un’attacco più prolifico del campionato, ma di certo possono vantarsi della miglior difesa della competizione con appena un gol subito.
Nella passata stagione Walter Mazzarri ottenne 8 punti su quattro giornate, poi qualcosa andò storto e la società meneghina decise di cambiare la rotta esonerando il tecnico livornese nel mese di Novembre e affidando l'incarico a Mancini.

AC Chievo Verona v FC Internazionale Milano - Serie A
MAI PARLARE DI SCUDETTO- In questa settimana l'Inter affronterà l'Hellas Verona e la Fiorentina per provare ad allungare la fuga sfruttando il fattore campo. La Gazzetta dello Sport, però, riporta alcuni dati statistici che fanno un pò di paura ai tifosi nerazzurri: le altre cinque volte che l'Inter ha vinto le prime quattro di campionato, poi a fine anno non ha mai conquistato lo Scudetto. Fa bene Mancini a mantenere la calma rimarcando che per parlare di Scudetto si dovrà far i conti fra 31 giornate.

FONTE: 90Min.com


Pubblicato il 21 settembre 2015 da Gianluca Sepe
Inter – Hellas Verona probabili formazioni Serie A quinta giornata
Le probabili formazioni di Inter-Hellas Verona, match valido per il turno infrasettimanale della 5a giornata di Serie A


L’Inter capolista dopo quattro giornate di campionato scenderà in campo mercoledì sera a San Siro nell’ambito del turno infrasettimanale di Serie A; i nerazzurri se la vedranno con l’Hellas Verona, seconda squadra clivense che gli uomini di Mancini dovranno affrontare dopo il successo di misura nel lunch match di domenica al Bentegodi.

L’Inter dovrà fare i conti con alcune assenze nel reparto arretrato, con Miranda e Juan Jesus che potrebbero essere tenuti a riposo precauzionale; possibile che anche Murillo possa godere di un turno di riposo visti i fastidi muscolari accusati dal colombiano nella gara contro il Chievo Verona. Infine possibile avvicendamento in attacco, con Ljajic che potrebbe far rifiatare Jovetic; per quel che riguarda l’Hellas, Mandorlini non avrà a disposizione Luca Toni, così come Bosko Jankovic. Da valutare invece le condizioni di Hallfredsson; di seguito le probabili formazioni di Inter-Hellas Verona:

Inter (4-3-3): Handanovic; Santon, Medel, Ranocchia, Alex Telles; Guarin, Felipe Melo, Kondogbia; Perisic, Icardi, Ljajic. A disposizione: Carrizo, Berni, Nagatomo, Murillo, Montoya, D’Ambrosio, Brozovic, Gnoukouri, Biabiany, Manaj, Jovetic, Palacio. Allenatore: Mancini

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Siligardi, Pazzini, Juanito Gomez. A disposizione: Gollini, Coppola, Helander, Bianchetti, Albertazzi, Winc, Romulo, Wszolek, Ionita, Zaccagni, Checchin. Allenatore: Mandorlini

FONTE: UrbanPost.it


Inter-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Alessandro Lelli il 22 settembre 2015 alle 09:00.

Umori diametralmente opposti tra Inter e Hellas Verona: i primi sono ancora a bottino pieno visti i quattro successi in campionato, un risultato che non avveniva da anni, mentre gli scaligeri stanno faticando più del previsto e, anche nell’ultima uscita contro l’Atalanta, hanno ottenuto soltanto un punto.

I PRECEDENTI – Nei 26 precedenti tra Inter-Hellas Verona, gli ospiti non sono mai riusciti a vincere in quel di San Siro; i pareggi, invece, sono 11 mentre per 15 volte i nerazzurri hanno ottenuto la massima posta in palio. Oltre al penultimo precedente in cui i padroni di casa s’imposero grazie all’autogol di Moras e alle reti di Palacio, Cambiasso e Rolando, le due formazioni si erano affrontate nella stagione 2001-2002 e in quell’occasione finì 3-0 per l’Inter, grazie al gol di Vieri e alla doppietta di Ronaldo. Proprio la squadra di Thohir era in striscia vincente aperta contro i veronesi, dato che avevano vinto nelle ultime 5 occasioni prima che, nella scorsa stagione, gli scaligeri riuscissero a strappare un 2-2 all’ultimo minuto grazie alla rete di Nico Lopez, che fece il pari con la doppietta di Icardi e la rete realizzata, in apertura, dal suo compagno di squadra Toni.

LE STATISTICHE – Impressionante il dato dei gol subiti dall’Inter: soltanto 9 in 25 partite, 4 nel primo tempo e 5 nella ripresa. I tifosi nerazzurri invece hanno potuto esultare in 40 occasioni, suddivise in 16 nei primi 45 minuti e addirittura 24 nei secondi tempi.
Il miglior marcatore dell’Inter sino a questo momento della stagione è Stevan Jovetic con 3 gol, seguito da Icardi e Guarin, entrambi fermi a una rete. Per quanto riguarda gli attaccanti più prolifici dell’Hellas Verona, sia Toni che Jankovic – a quota 1 rete – non saranno della partita, uno per problemi fisici e l’altro per squalifica.

L’Inter delle quattro vittorie consecutive è favorita, ma l’Hellas Verona resta un avversario ostico da affrontare: le tante assenze per gli scaligeri peseranno molto, ed è per questo che consigliamo quindi l’X primo tempo e l’1 finale, insieme alla rete di Fredy Guarin.

Inter-Hellas Verona, le probabili formazioni
Scritto da Alessandro Rutar il 22 settembre 2015 alle 08:00.

QUI INTER – Squadra che vince, non si cambia. A meno di non esserne costretti: Mancini infatti dovrà fare a meno di Murillo, infortunato. Il colombiano però sarà sostituito dal rientrante Miranda, che affiancherà l’ormai consolidato Medel in difesa. Nessun altro cambiamento per i restanti titolari, confermati rispetto alle ultime due gare.

INTER (4-3-3): Handanović; Santon, Miranda, Medel, Juan Jesus; Guarín, Felipe Melo, Kondogbia; Jovetić, Icardi, Perišić. All.: Mancini.

QUI HELLAS VERONA – Nella squadra di Mandorlini, l’unico reparto a restare invariato sarà il centrocampo. In difesa probabilmente ci sarà Bianchetti al posto di Márquez. In attacco l’assenza forzata di Toni porta alla scelta obbligata di Pazzini per prendere il suo posto. Anche Siligardi dovrebbe scendere in campo dal primo minuto nel tridente offensivo.

HELLAS VERONA (4-3-3): Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Juanito Gómez, Pazzini, Siligardi. All.: Mandorlini.

FONTE: MondoPallone.it


Serie A
Inter-Verona: Probabili Formazioni, Diretta Tv e Streaming (2015-16)
Di Maurizio Saladino - 21 settembre 2015

La quinta giornata del campionato di Serie A vedrà l’Inter impegnata in casa contro l’Hellas Verona di mister Mandorlini mercoledì 23 settembre alle 20.45. Forti di quattro successi su quattro gare, la squadra di Roberto Mancini è pronta a mettere in cascina l’ennesima vittoria. L’Hellas Verona ha solamente tre punti realizzati in questa prima parte di campionato. L’Inter è forte per un solo fattore, ovvero che l’Hellas Verona a San Siro non ha mai vinto e, considerando la forma attuale della squadra di Roberto Mancini, sarà improbabile che riesca a strappare anche soltanto un punto. La partita si potrà vedere sia in televisione che in streaming live su Mediaset e Sky. Per vedere la gara tramite telefono o tablet bisogna avere installate le applicazioni Premium Play e Sky Go e le reti che trasmetteranno la gara sono Premium Calcio 2, Sky Calcio 1 HD e Sky Sport 1 HD.

Ecco le probabili formazioni:
Inter (4-3-3): Handanovic; Santon, Medel, Ranocchia, Alex Telles; Guarin, Felipe Melo, Kondogbia; Perisic, Icardi, Ljajic. A disposizione: Carrizo, Berni, Nagatomo, Murillo, Montoya, D’Ambrosio, Brozovic, Gnoukouri, Biabiany, Manaj, Jovetic, Palacio.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Siligardi, Pazzini, Juanito Gomez. A disposizione: Gollini, Coppola, Helander, Bianchetti, Albertazzi, Winc, Romulo, Wszolek, Ionita, Zaccagni, Checchin.

FONTE: CalcioNow.it


Pubblicato il: 21 settembre 2015 ANTONIO GIAGU
SERIE A, PROBABILI FORMAZIONI: INTER - VERONA
Quinta giornata di Serie A: l’Inter di Roberto Mancini ospita il Verona a San Siro.

Non c’è un attimo di pausa per gli appassionati tifosi della Serie A. Appena chiusasi la quarta giornata, il campionato riparte subito con il primo turno infrasettimanale di questa stagione. Ad aprire la giornata sarà Udinese - Milan di domani sera, mentre mercoledì l’Inter di Roberto Mancini, unica squadra a punteggio pieno del campionato, riceverà a San Siro l’Hellas Verona di Mandorlini. Una sfida ostica per i nerazzurri, che vogliono comunque continuare la loro striscia positiva di inizio stagione. Ma scopriamo insieme quali potranno essere le scelte dei due tecnici, andando a scoprire le probabili formazioni di Inter - Verona.

Inter - Verona, le probabili formazioni, QUI INTER:
Mancini e la sua truppa sono reduci dalla quarta vittoria consecutiva in campionato, 0-1 contro il Chievo. Una gara sofferta per i nerazzurri che, comunque, sono riusciti a portare a casa i tre punti grazie al primo gol stagionale di Maurito Icardi, capocannoniere del nostro campionato nella scorsa stagione. Il tecnico ex Manchester City si ritrova con qualche problemino, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Out ancora Miranda e Juan Jesus, oltre ai soliti noti Vidic e Dodò, Ranocchia potrebbe prendere posto al centro della difesa al posto di Murillo (anche lui uscito malconcio dalla trasferta contro il Chievo). Al suo fianco dovrebbe essere confermato Medel, come sulle fasce dovrebbero ritrovare posto Davide Santon e Alex Telles. A centrocampo sono da valutare le condizioni di Kondogbia, con Brozovic pronto a sostituirlo nel trio completato da Guarin e il nuovo leader nerazzurro Felipe Melo. Davanti, possibile turno di riposo per Jovetic, con Ljajic all’esordio.

Antonio Giagu
Pubblicato il:21 settembre 2015
ANTONIO GIAGU Segui Vota la news 1 votoSERIE A, PROBABILI FORMAZIONI: INTER - VERONA Quinta giornata di Serie A: l’Inter di Roberto Mancini ospita il Verona a San Siro. Inter - Verona: le probabili formazioni Inter - Verona: le probabili formazioni PUBBLICITÀ

Non c’è un attimo di pausa per gli appassionati tifosi della Serie A. Appena chiusasi la quarta giornata, il campionato riparte subito con il primo turno infrasettimanale di questa stagione. Ad aprire la giornata sarà Udinese - Milan di domani sera, mentre mercoledì l’Inter di Roberto Mancini, unica squadra a punteggio pieno del campionato, riceverà a San Siro l’Hellas Verona di Mandorlini. Una sfida ostica per i nerazzurri, che vogliono comunque continuare la loro striscia positiva di inizio stagione. Ma scopriamo insieme quali potranno essere le scelte dei due tecnici, andando a scoprire le probabili formazioni di Inter - Verona.

Inter - Verona, le probabili formazioni, QUI INTER:
Mancini e la sua truppa sono reduci dalla quarta vittoria consecutiva in campionato, 0-1 contro il Chievo. Una gara sofferta per i nerazzurri che, comunque, sono riusciti a portare a casa i tre punti grazie al primo gol stagionale di Maurito Icardi, capocannoniere del nostro campionato nella scorsa stagione. Il tecnico ex Manchester City si ritrova con qualche problemino, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Out ancora Miranda e Juan Jesus, oltre ai soliti noti Vidic e Dodò, Ranocchia potrebbe prendere posto al centro della difesa al posto di Murillo (anche lui uscito malconcio dalla trasferta contro il Chievo). Al suo fianco dovrebbe essere confermato Medel, come sulle fasce dovrebbero ritrovare posto Davide Santon e Alex Telles. A centrocampo sono da valutare le condizioni di Kondogbia, con Brozovic pronto a sostituirlo nel trio completato da Guarin e il nuovo leader nerazzurro Felipe Melo. Davanti, possibile turno di riposo per Jovetic, con Ljajic all’esordio.

INTER (4-3-3): Handanovic; Santon, Medel, Ranocchia, Alex Telles; Guarin, Felipe Melo, Kondogbia; Perisic, Icardi, Ljajic.

Inter - Verona, le formazioni: QUI VERONA:
L’Hellas Verona di Mandorlini si presenta a San Siro dopo il pareggio esterno contro l’Atalanta (1-1), agguantato all’ultimo sospiro. Ma la situazione per il tecnico di Ravenna è tutt’altro che rosea. Sono numerosissimi, infatti, gli indisponibili: Jankovic (squalificato), Toni, Hallfredsson e Fares (infortunati). L’ex tecnico del Cluj dovrà quindi trovare delle soluzioni alternative: probabile l’esordio dal primo minuto dell’ex della partita Giampaolo Pazzini, coadiuvato ai lati da Juanito Gomez e Siligardi. Nel centrocampo a tre dovrebbero trovare spazio Sala, Viviani e Greco, per un centrocampo tutto italiano. In difesa, possibile debutto dal primo minuto anche per Helander, in ballottaggio con Bianchetti.

HELLAS VERONA (4-3-3): Gollini; Pisano, Helander, Moras, Souprayen; Greco, Sala,Viviani; Siligardi, Pazzini, Gomez.

FONTE: BlastingNews.com


Inter, che numeri: da 13 anni non vinceva le prime 4 partite
L'ultima volta che l'Inter vinse le prime quattro partite di campionato in panchina aveva Hector Cuper (stagione 2002/2003). In totale cinque volte i nerazzurri hanno piazzato il poker di vittorie in avvio, poi però non sono mai riusciti a vincere lo Scudetto.

SERIE A 20 SETTEMBRE 2015 18:31 di Alessio Morra

L’Inter ha iniziato il campionato quasi a fari spenti. Gli acquistati sono stati tanti, ma il pre-campionato è stato ricco di sconfitte e i soliti dubbi sui nerazzurri aleggiavano con forza. Invece dopo un mese di campionato l’Inter è ancora a punteggio pieno. Mancini ha vinto tutte le quattro partite giocate, in cui ha subito un solo gol (ne ha realizzati cinque), e adesso inizia concretamente a sognare lo Scudetto, parola che magari qualcuno per scaramanzia ancora non vuole pronunciare. Ma la classifica è inappellabile. Juventus e Roma, le grandi rivali dei nerazzurri, assieme sommano i punti dell’Inter, e il Milan (il rivale di sempre) di punti ne ha la metà. Mancini gongola e adesso proverà ad allungare e pure a eguagliare il primato dell’Inter di Hector Cuper che nel 2002/2003 vinse le prime cinque partite di campionato.


5 vittorie di fila – Il tecnico argentino in quella stagione fu bravo a sfruttare l’incredibile finale del campionato precedente (il 5 maggio è un giorno funesto calcisticamente parlando per tutti i tifosi della Beneamata) e toccando le corde giuste dei suoi ragazzi di allora riuscì a vincere le prime cinque partite, poi pareggiò la sesta. Il campionato comunque alla fine lo vinse la Juventus. Se invece ci si ferma al parallelo con lo scorso campionato si vede un incremento di quattro punti. Pure Mazzarri non partì malissimo. L’allenatore livornese ottenne 8 punti nelle prime 4 partite, poi però qualcosa andò storto e a metà novembre subentrò Mancini.

Tabù da sfatare – Adesso i nerazzurri ospiteranno a San Siro il Verona e la Fiorentina, in casa Icardi e soci cercheranno di incrementare il proprio bottino in classifica. C’è un dato statistico che però di sicuro fa un po’ paura ai tifosi dell’Inter. Perché tutte le cinque volte che i nerazzurri hanno vinto le prime quattro di campionato non sono poi riusciti a vincere lo Scudetto. Le squadre che i tifosi nerazzurri ricordano con affetto in avvio qualche punto per strada in avvio l’hanno lasciato. Mourinho pareggiò infatti alla prima giornata in entrambi i campionati disputati da tecnico dei nerazzurri. Il Trap nella stagione 88/89 batté tutti i record possibili, vinse 8 delle prime 9 partite, ma pareggiò alla terza in casa del Verona.

FONTE: CalcioFanPage.it


Icardi “piede caldo” quando incrocia il Verona: segna sempre
Articolo di Gabriele Radaelli 23 settembre 2015, 08:17
Mauro Icardi ha un particolare rapporto con l’Hellas Verona. Nella passata stagione ha segnato in entrambe le sfide e questa sera punta decisamente al tris a San Siro. La “Gazzetta dello Sport” ha riportato alcuni dettagli statistici

GOL – Icardi è in attesa dell’Hellas Verona. Sembrerebbe una battuta ma in realtà non lo è: la squadra veronese è una delle sue “vittime” preferite in quanto a gol fatti. La scorsa stagione, infatti, l’argentino colpì in entrambe le sfide ed ora vuole il tris nella gara di questa sera.
STAGIONE SCORSA – La prima gara contro il Verona lo scorso anno fu quella che costò l’esonero a Mazzarri. Icardi, autore di una doppietta, finì in polemica con i suoi tifosi a causa dei fischi e dei mugugni dello stadio. Al ritorno, invece, aprì le marcature nel 3 a 0 finale in trasferta. Gara vinta dopo la sconfitta contro il Parma, il punto più basso della seconda Inter manciniana.
OGGI – Tutto è pronto per questa sera: l’Hellas arriva a San Siro e Icardi, capitano capolista, vuole centrare il tris.

Verso Inter-Verona: gli ex saranno tutti ospiti
Articolo di Alessandro Cocco 22 settembre 2015, 20:46
Inter-Verona di domani sera sarà una sfida con pochi ex e tutti quanti militano nelle file del club veronese. Osservato speciale Giampaolo Pazzini, due stagioni con la maglia nerazzurra

Domani sera l’Inter torna in campo nel turno infrasettimanale contro l’Hellas Verona, una squadra in cui ritroverà alcune facce note. Nel club scaligero militano infatti giocatori come Matteo Bianchetti e Luca Siligardi, con un passato nelle giovanili nerazzurre senza mai esordire in Serie A (ma Siligardi giocò due partite in Coppa Italia), ma soprattutto Giampaolo Pazzini, a cui sarà affidato il compito di non far rimpiangere l’infortunato Luca Toni. Il Pazzo, 60 partite, 19 gol e una Coppa Italia con la maglia dell’Inter, sarà l’osservato speciale dalla difesa nerazzurra. Nelle file dell’Inter invece non milita nessun ex veronese.

Verona spuntata contro l’Inter: out Toni, Marquez e Jankovic
Articolo di Orazio Rotunno 21 settembre 2015, 11:49
L’ex Mandorlini arriverà a San Siro mercoledì sera per sfidare la capolista, non nelle migliori condizioni: se l’entusiasmo non manca dopo il pareggio trovato al minuto 96 nella gara esterna di Bergamo, lo stesso non si può dire per quanto concerne l’infermeria, piuttosto trafficata.

Le assenze saranno pesanti, col rischio di protrarsi per parecchio tempo: in particolare Luca Toni, uscito per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro a metà primo tempo con l’Atalanta. Il Verona gode di un’alternativa che poche squadre di media-fascia hanno, Gianpaolo Pazzini, ma l’importanza tattica e gli ultimi straordinari anni dell’ex Palermo non potranno che pesare anche sull’umore dei compagni. Altro macigno da superare sarà l’assenza del “Gran Capitan“, Rafa Marquez. Per l’ex Barcellona distrazione all’aduttore destro: qui le alternative sono meno confortanti, con l’ex primavera interista Bianchetti pronto ad affiancare Moras al centro della difesa. Si aggiunge lo squalificato Jankovic, espulso contro l’Atalanta e che bene era partito in stagione con il gol al debutto contro la Roma: anche in questo caso pronto un ex Inter come Siligardi. In porta ci sarà il baby Gollini al posto del veterano Rafael, che cominciò sin dalla Lega Pro la sua scalata con gli scaligeri. Per finire assenze di lungo corso, ma altrettanto pesanti quelle a metà campo di Romulo, Ionita ed Hallfredsson: insomma, una chance importante per l’Inter di fare cinquina.

Mancini: “Perisic è all’Inter per un motivo chiaro. Murillo out…”
Articolo di Andrea Turano 20 settembre 2015, 15:46
E’ un Roberto Mancini soddisfatto quello che parla durante la conferenza stampa post-partita al termine di Chievo-Inter. Si parla dell’infortunio occorso a Murillo, dei sogni Scudetto, del turnover mancato e del ruolo di Perisic

MURILLO NON PREOCCUPA – «Per Murillo vediamo domani. Credo sia un risentimento muscolare, ma siamo abbastanza positivi».
SOGNO SCUDETTO – «Nello Scudetto ci sperano almeno sette-otto squadre, siamo alla quarta giornata, è un po’ presto per parlarne. Noi dobbiamo andare avanti con il nostro progetto e dobbiamo migliorare. Non sarà semplice, il nostro obiettivo è stare in alto. Noi non vogliamo nasconderci, ma non si può sapere chi vincerà il campionato. E’ ancora lunghissima».

SERVONO PIU’ GOL – «Abbiamo tirato molto più noi rispetto al ChievoVerona e abbiamo avuto la meglio anche sul possesso palla. Non è facile giocare contro di loro, si tratta di una formazione in forma. Non ci lasciavano spazi per attaccare. L’Inter deve migliorare in fase realizzativa. Non si può stare sempre 1-0, poi diventa rischioso. Sicuramente, quando la situazione è positiva, la squadra riesce a tirare fuori qualcosa in più».

NIENTE TURNOVER – «Ho confermato la squadra del derby perché non volevo cambiare la formazione. Telles ha giocato perché Juan Jesus era infortunato. Stanno andando tutti bene, compresi Kondogbia e Jovetic, quindi va bene così».

RUOLO DI PERISIC – «Perisc da trequartista deve imparare ancora i movimenti, ma può e sa fare tutto in attacco. Ovviamente da ala offensiva sulla fascia è il suo ruolo ideale, l’ho voluto all’Inter per questo motivo».

Mancini a IC: “Inter da migliorare. Nessun emergenza dietro”
Articolo di Andrea Turano 20 settembre 2015, 15:22
Intervistato dai microfoni di Inter Channel, Roberto Mancini commenta soddisfatto la prestazione della sua Inter, che, dopo aver battuto il ChievoVerona, è ancora prima a punteggio pieno. Il tecnico jesino parla anche di Jovetic e della difesa

INTER SOLIDA E MIGLIORABILE – «Oggi l’Inter è stata una squadra solida in una partita difficile, lo sapevamo prima. Maran sta facendo un grande lavoro, il Chievo è in grande forma. Oggi c’era anche un caldo terribile e il campo era un po’ duro, però abbiamo cercato di fare del nostro meglio e dobbiamo ancora migliorare. Speriamo di fare due gol alla prossima partita, così soffriamo un po’ meno alla fine».

JOJO NON AL TOP – «Jovetic penso che non sia ancora al massimo della condizione, anche se è migliorato molto fisicamente, lui è forte anche tecnicamente, qualità che ha sempre avuto, ma può migliorare ancora molto».

NO PROBLEM IN DIFESA – «Non credo ci saranno problemi in difesa in vista dell’Hellas Verona: Miranda è recuperato, abbiamo Ranocchia, Medel e vediamo se riusciamo a recuperare anche Murillo».

Medel a IC: “Vittoria del gruppo. Toni? So come affrontarlo”
Articolo di Alessandro Cocco 20 settembre 2015, 15:12
Gary Medel ha parlato al canale tematico dopo la vittoria sul campo del Chievo sottolineando la grande gara di tutta la squadra e parlando anche delle ultime due partite che lo hanno visto in un ruolo diverso dal solito

Dopo il derby Gary Medel ha giocato di nuovo in una posizione di centrale di difesa, posizione nuova per lui in maglia nerazzurra (con la nazionale cilena è un altro discorso), ma il centrocampista cileno si è mostrato anche oggi all’altezza. Il pitbull, intervistato da Inter Channel dopo la vittoria del Bentegodi, ha ammesso di non ritenere troppo importante il ruolo: “Io gioco dove ha necessità la squadra, tutti gli attaccanti che giocano in Serie A sono difficili da marcare, quindi per me cambia poco chi è l’avversario, devo dare sempre il massimo. Io credo che stiamo facendo un grande lavoro, non siamo ancora al 100% ma in questa fase l’importante è ottenere risultati positivi”.

VITTORIA DEL GRUPPO- Medel pensa che la vittoria di oggi sia una vittoria ottenuta da tutto un gruppo nerazzurro che sembra sempre più unito e determinato, inoltre si concentra già per la prossima partita contro l’Hellas Verona dove potrebbe affrontare un pericolo come Luca Toni: “Questa è la vittoria del gruppo, ma adesso dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima partita. So che c’è Luca Toni, può essere più alto di me sulle palle alte, ma so come bloccarlo”.

FONTE: InterNews.it


INTER
Inter, Miranda pronto: in attesa per Murillo
Mancini ha di nuovo disponibile il difensore nerazzurro, mentre il colombiano deve aspettare l'esito degli esami

LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2015 17:39
MILANO - L'Inter di Roberto Mancini si prepara per la partita di mercoledi in casa contro il Verona. Il tecnico ha ritrovato il difensore Miranda, che si è allenato con il gruppo per tutta la durata dell'allenamento. E' dunque disponibile sulla carta. I dubbi adesso si spostano su Murillo: previsti degli accertamenti per capire l'entità del probabile risentimento all'adduttore. Per chi è entrato in campo a contro il Chievo solo allenamento defaticante, mentre per tutti gli altri giocatori riscaldamento atletico e partitella.

FONTE: CorriereDelloSport.it


LA PROSSIMA AVVERSARIA DELL'HELLAS
Inter, scoglio durissimo in momento delicato
21/09/2015 19:24
E dopo una veronese, tocca all’altra. Scherzi strani del calendario. L’Inter di Mancini dopo il Chievo al Bentegodi, ospiterà fra le mura amiche l’Hellas nel turno infrasettimanale che si giocherà mercoledì 23 settembre alle ore 20.45. I nerazzurri sono primi in classifica, viaggiano a punteggio pieno ed hanno realizzato 5 gol, subendone uno solo. Sono elementi che evidenziano una squadra solida, cinica e ben attenta in difesa.

I nerazzurri sono apparsi un po’ incerti nelle prime due gare contro Atalanta (vittoria per 1-0) e Carpi (successo in trasferta per 1-2), ma in netto spolvero alla terza contro il Milan. Il derby è stato vinto davvero bene, mostrandosi pronti, ordinati ed in forma. Stesso leitmotiv col sorprendente Chievo di Maran. La banda-Mancini è apparsa senza punti deboli, colpendo nell’unico errore avversario.

Dalle ultime news che sono pervenute da Appiano Gentile, contro il Verona, fra i pali, Handanovic sarà il titolare. In difesa vedremo Santon a destra e Telles a sinistra, visti i dubbi legati al recupero di Juan Jesus. Al centro del pacchetto arretrato Medel e Ranocchia, date le incertezze riguardanti Miranda e Murillo (risentimento muscolare). A centrocampo, Felipe Melo detterà i tempi, affiancato da Guarin e Kondogbia. A quest’ultimo però forse sarà preferito Brozovic. In avanti a supporto del tandem Jovetic-Icardi ci dovrebbe essere ancora Perisic, ma occhio allo scalpitante Ljajic.

La capolista arriva in un momento delicato per i gialloblù ancora alla ricerca della prima vittoria. Il gioco offensivo scaligero latita, così come l’ardore e le certezze. Senza contare l’infermeria piena (non ci saranno Rafael, Marquez, Toni, Hallfredsson, Ionita e Fares) e Jankovic appiedato dal giudice sportivo. Inutile dire che il Verona per superare lo scoglio dovrà fare la gara perfetta e ripensare a quella famosa cabala che prima o poi, per la legge dei grandi numeri, sarà sfatata: il tabù San Siro.
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Inter, Miranda c'è: Murillo ancora no
Mancini ha la disponibilità del difensore brasiliano, mentre per il colombiano bisogna attendere gli esami


lunedì 21 settembre 2015
MILANO - Cominciano gli allenamenti dell'Inter di Mancini per preparare la gara contro il Verona di mercoledi. Il tecnico nerazzurro ritrova in gruppo il difensore Miranda. Per lui oggi allenamento completato insieme alla squadra. Dovrebbe essere quindi disponibile per Verona. Ci sono molti dubbi su Murillo: dovrà effettuare gli accertamenti previsti per capire il probabile problema all'adduttore. I giocatori che sono scesi in campo ieri con il Chievo hanno eseguito solo un lavoro defaticante. Tutti gli altri hanno fatto riscaldamento atletico e partitella.

FONTE: TuttoSport.com


Verona, Hallfredsson: 'Spero di rientrare contro la Lazio'

23 settembre alle 10:32
Il centrocampista del Verona, Emil Hallfredsson, ha parlato a Hellas Verona Magazine: "Mandorlini? È stato fondamentale per me e per la mia crescita come calciatore. Siamo partiti insieme dalla Serie C e siamo arrivati in A, al tempo era un sogno che sembrava distantissimo. Abbiamo fatto un miracolo, rappresentiamo un paese di 300.000 abitanti. Credo che il cambio di allenatore sia stato fondamentale. Lars Lagerbäck ha portato la sua esperienza, che ci ha aiutato molto a crescere. Come sto? Meglio, molto meglio. Sto lavorando tanto, doppie sedute tutti i giorni, questo perché ho voglia di tornare a giocare. Il mio obiettivo è rientrare domenica con la Lazio".

Intermania: senza gioco non si vince
Di: Cristian Giudici

21 settembre alle 19:00
"È il ritorno della grande Inter!". Chi non ricorda la memorabile scena del film 'Tre uomini e una gamba', in cui Giovanni esulta alla Jair dopo aver segnato un gol nella partita giocata in spiaggia? Proprio i tre comici Aldo, Giovanni e Giacomo sono i testimonial del progetto sociale 'Football Therapy', che (in collaborazione con l'Inter e gli istituti di pediatria oncologica delle strutture ospedaliere San Gerardo di Monza e Istituto Tumori di Milano) verrà presentato martedì pomeriggio ad Appiano Gentile prima della conferenza stampa di Roberto Mancini alla vigilia del turno infrasettimanale con l'Hellas Verona.

4x4 - Il Mancio è uno dei quattro allenatori nella storia dell'Inter ad aver vinto le prime quattro gare di campionato dopo Helenio Hererra, Gigi Simoni ed Hector Cuper. In tutte e quattro le occasioni, alla fine è stata la Juve a vincere lo Scudetto e i nerazzurri si sono dovuti accontentare del secondo o terzo posto in classifica. Che al giorno d'oggi non è da buttare via, perché garantirebbe la qualificazione alla prossima Champions League, un obiettivo vitale per il prestigio e le casse del club del presidente Thohir.

ARRIVERA' - Finora sono arrivati i risultati, ma non si vede ancora un bel gioco di squadra. A inizio stagione, per fare morale e mettere fieno in cascina, va bene così. Alla lunga, senza una precisa strategia di gioco, non si va da nessuna parte. Con la grinta si possono vincere le battaglie, soprattutto quando scendono in campo guerrieri come Medel e Felipe Melo, ma non la guerra. Mancini lo sa benissimo, come dimostrano le sue parole: "La classifica non cambia le cose, l'importante è arrivare in alto alla fine. Più si lavora e più si migliora, questa è l'unica ricetta vincente".
@CriGiudici

FONTE: CalcioMercato.com


Inter, Mancini: “Chi guida la classifica è sempre noioso. Su Melo dette tante cose inesatte”

Redazione 22-09-2015 16:40
Sorriso stampato sul volto, aria rilassata e tanta voglia di continuare a fare bene. Roberto Mancini vuole continuare a guidare la classifica di Serie A. Per farlo, domani ci sarà da battere il Verona di Mandorlini a San Siro. Intervenuto in conferenza stampa prima della partita, l'allenatore dei nerazzurri ha parlato del prossimo match, del momento della squadra e di alcuni singoli, in particolare dei nuovi acquisti Felipe Melo e Perisic: "Abbiamo iniziato molto bene, ma queste vittorie iniziali non significano niente. Dobbiamo crescere ancora e pensare a continuare così, questi punti ci permetteranno di lavorare bene. Le gufate? Fanno parte del calcio, tutti lo fanno ed è normale. Ci accusano di fare un calcio noioso? Mi sembra di tornare indietro di un po' di anni, anche col City all'inizio dicevano lo stesso. Spero di raggiungere gli stessi traguardi finali.

Sono nel calcio dall'82, ho sempre sentito queste cose. Quando in Italia una squadra è in testa si usa dire così. Comunque se continuiamo a vincere a me va bene ugualmente. Questa squadra paragonata alla mia prima Inter? Non credo si possano fare paragoni simili, quelle del passato sono squadre che hanno vinto tutto, questa non ha ancora fatto niente, ha soltanto iniziato bene il campionato". E sui nuovi arrivati: "Melo sta dando un grande apporto, credo che domenica sia stato il giocatore più corretto della partita, ha fatto un solo fallo e mi sembra che si stia un po' esagerando, sono state dette cose inesatte su di lui. Non credo che queste voci possano influire negativamente, lui è uno di grande esperienza. Perisic? Sappiamo perfettamente che il suo ruolo è quello di esterno, lo abbiamo preso per questo.

Ci sono situazioni particolari, però, a cui bisogna sottostare, non si può cambiare immediatamente assetto tattico a una squadra. Lui si allena regolarmente da circa dieci giorni, avrà tempo di inserirsi bene e da esterno diventerà molto importante per noi". Sulla partita contro l'Hellas Verona Mancini ha le idee molto chiare: "Non so se questa sarà la nostra partita più complicata, so soltanto che non esistono gare scontate. Contro il Carpi abbiamo sofferto, lo stesso contro Chievo e Atalanta. Probabilmente l'unica partita normale è stata contro il Milan, nel derby c'è la sicurezza che tutti sono contìcentrati al 100%. Contro il Verona sarà dura, non ci saranno molti spazi, dovremo dare più del massimo, il 120%.

Mancherà Toni? Ci sarà Pazzini che ha più o meno le stesse caratteristiche, ha esperienza ed è anche più mobile, non cambia nulla. Non so se farò turnover, Miranda sta abbastanza bene e decideremo domani se impiegarlo, mentre Ljajic è un giocatore molto importante, ha caratteristiche tecniche straordinarie, soprattutto quando si affrontano squadre che si chiudono. Diventerà molto importante per noi. Brozovic? Sì, può giocare, mentre la situazione di Murillo non è gravissima. Abbiamo preso giocatori dove eravamo scoperti, tanti sono giovani ed alcuni sono esperti. Credo che alla quarta giornata nessuna squadra possa considerarsi completa, noi abbiamo dei problemi e alcune lacune, il fatto di vincere è un vantaggio per continuare a lavorare tranquilli e migliorare"

"Per una squadra di vertice adesso è importante vincere, ma credo che alla fine vince la squadra migliore, quella che gioca meglio, è sempre stato così. Se mi aspettavo di partire così bene? Sinceramente ci speravo, noi siamo l'Inter e dobbiamo sempre cercare di fare il massimo. Era importante partire bene per avere maggiore consapevolezza nei nostri mezzi e par avere grandi ambizioni, ma per arrivare fino in fondo bisogna lavorare e fare sempre di più. Per quanto riguarda il turnover, credo che quando un allenatore cambia ha sempre le sue ragioni e le sue motivazioni, io credo che le critiche in questo senso non debbano toccare gli allenatori. Se Garcia avesse vinto sarebbe stato bravissimo, ha pareggiato e tutti parlano male di lui.

La mancanza delle coppe? Alla lunga sarà diverso, ma credo che sia giusto dare a tutti la possibilità di rendersi utili e mettersi in mostra. Se faremo delle amichevoli in settimana? Secondo me è meglio riposarsi, è questo l'unico vantaggio della situazione non bella di non fare le coppe. Poi magari qualche amichevole la faremo, ma lo abbiamo sempre fatto. In questa squadra non esistono intoccabili, sono tutti giocatori importanti. Gnoukouri è giovane, deve fare ancora tanta esperienza, il fatto che non gioca non deve influire. Se a gennaio valuteremo che dovrà giocare di più vedremo, ma sono sicuro che in futuro sarà un giocatore importantissimo per l'Inter".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


18:13 | lunedì 21 settembre 2015
Inter, Miranda rientra in gruppo il difensore brasiliano convocato contro l'Hellas Verona?
di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone Foto: ©Imagephotoagency.it

INTER MIRANDA ALLENAMENTO - Arrivano buone notizie per l'Inter di Roberto Mancini. Fin qui i nerazzurri son stati implacabili nei primi 4 turni del campionato di Serie A, avendo centrato ben 4 vittorie consecutive contro Atalanta, Carpi, Milan e Chievo Verona e guardano tutti dall'alto della classifica a quota 12 punti. Adesso, però, i nerazzurri sono chiamati all'ennesima "prova del nove", costituita in tal senso dal turno infrasettimanale di mercoledì 23 settembre contro l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini. Un test probante per testare le ambizioni di alta classifica dei meneghini che potrebbero, con una vittoria, creare un solco in classifica nei confronti delle inseguitrici.

LE ULTIMISSIME - Arrivano in tal senso importanti indicazioni dall'allenamento odierno sostenuto dalla formazione di Mancini al centro sportivo della Pinetina. Il difensore brasiliano, Joao Miranda, infatti, ha sostenuto l'intera seduta odierna di allenamento insieme al gruppo, svolgendo dapprima riscaldamento atletico, esercitazioni e partitella finale, mentre coloro che son scesi in campo ieri contro il Chievo Verona hanno sostenuto una seduta defaticante. Miranda, dunque, con tutta probabilità rientrerà nell'elenco dei convocati ma non dovrebbe scendere in campo dal primo minuto: per Murillo, invece, sono previsti ancora accertamenti. Turn-over all'orizzonte: potrebbe essere il momento di Brozovic e Ljajic, che prenderanno il posto con tutta probabilità a Kondogbia e Jovetic.
15:35 | lunedì 21 settembre 2015
Pisano: «Contro l'Inter sarà molto dura»
Il difensore scaligero parla del prossimo impegno contro la capolista

di Redazione - twitter:@CalcioNews24 ©Imagephotoagency.it

CALCIO ITALIANO SERIE A HELLAS VERONA INTER PISANO - Eros Pisano, protagonista assoluto del pareggio esterno dell'Hellas Verona sul campo dell'Atalanta grazie al gol siglato al 97', ha parlato, ai microfoni di Hellas Verona Channel, del prossimo impegno che vedrà i gialloblu affrontare a San Siro la capolista Inter: «Sarà una partita molto difficile, ora pensiamo a recuperare le forze e da domani inizieremo a preparare la sfida.»

GLI INFORTUNI. Nonostante il gol dell'1-1 a tempo ampiamente scaduto realizzato da Eros Pisano abbia regalato una gioia a Mister Mandorlini, gli scaligeri tornano da Bergamo con due brutte notizie: gli infortuni di Luca Toni e Rafael Marquez. Al riguardo il difensore ex Palermo ha detto: «Gli infortuni di Luca e Rafael? Per noi sono due calciatori importanti, a loro il mio in bocca al lupo, aspettiamo gli esami e poi vedremo cosa hanno». L'augurio per entrambi è che non si tratti di nulla di grave anche se al momento sembra che il loro impiego per la trasferta di Milano sia molto improbabile.

14:05 | lunedì 21 settembre 2015
Probabili formazioni: Inter - Hellas Verona
5^ giornata di Serie A 2015/2016: ecco tutte le informazioni utili

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals ©imagephotoagency.it

INTER HELLAS VERONA PROBABILI FORMAZIONI ULTIME - Turno infrasettimanale per la Serie A, con in programma la 5^ giornata: allo stadio Meazza di Milano, mercoledì 23 settembre 2015 alle ore 20:45, di fronte Inter ed Hellas Verona. Gara interessante ed importante per entrambe le squadre: la formazione di Roberto Mancini è alla ricerca del quinto successo consecutivo, dopo la vittoria per 0-1 sul Chievo, mentre i gialloblu di Andrea Mandorlini vogliono sbloccare la casella delle vittorie stagionali, ancora ferma a 0 dopo i pareggi con Roma, Torino ed Atalanta e la sconfitta con il Genoa.

INTER - HELLAS VERONA: INFORMAZIONI UTILI - Diverse assenze sia per Mancini che per Mandorlini. Il tecnico di Jesi ha problemi in difesa: ancora out per precauzione Miranda e Juan Jesus, oltre i lungodegenti Vidic e Dodò. Inoltre, Murillo potrebbe riposare dopo il problema fisico accusato contro il Chievo: spazio a Ranocchia. Turno di riposo anche per Jovetic: esordio per Ljajic. Da valutare invece Kondogbia: se il francese rientrerà nel turnover, Brozovic titolare. Mandorlini invece dovrà fare a meno dello squalificato Jankovic, ma non solo: da valutare Toni e Hallfredsson, sicuramente assente Fares.

Inter (4-3-3): Handanovic; Santon, Medel, Ranocchia, Alex Telles; Guarin, Felipe Melo, Kondogbia; Perisic, Icardi, Ljajic. A disposizione: Carrizo, Berni, Nagatomo, Murillo, Montoya, D'Ambrosio, Brozovic, Gnoukouri, Biabiany, Manaj, Jovetic, Palacio. Allenatore: Mancini

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Siligardi, Pazzini, Juanito Gomez. A disposizione: Gollini, Coppola, Helander, Bianchetti, Albertazzi, Winc, Romulo, Wszolek, Ionita, Zaccagni, Checchin. Allenatore: Mandorlini

DIRETTA/STREAMING - La partita sarà trasmessa in diretta a partire dalle ore 20:45 sul satellite (Sky Sport) e sul digitale terrestre (Premium Sport). Streaming disponibile per piattaforme pc, smartphone e tablet (SkyGo e Premium Play).

QUOTE E PRONOSTICO - Inter nettamente favorita: 1-X-2 a 1,37-5,00-8,00, mentre Under 2,5 e Over 2,5 sono quotati rispettivamente 2,10 e 1,67. Il periodo positivo dell'Inter potrebbe continuare, anche se i gialloblu hanno mostrato un'ottima forma: scegliamo l'1, anche se l'Over 2,5 è molto interessante. Quote Snai.

PRECEDENTI E STATISTICHE - Sono 52 i precedenti tra Inter ed Hellas Verona: 29 vittorie per i nerazzurri, 19 i pareggi e 4 le vittorie dei veneti. Nella passata stagione il 2-2 di San Siro costò caro a Walter Mazzarri, esonerato e sostituito da Mancini, mentre nella gara di ritorno fu l'Inter ad avere la meglio con un rotondo 0-3 al Bentegodi. Da segnalare una curiosità: nei 26 precedenti di Milano, nessuna vittoria per l'Hellas Verona, con 15 vittorie per i nerazzurri ed 11 pareggi

FONTE: CalcioNews24.com


LE STATISTICHE
Mancini-Mandorlini, a modo suo una prima
23.09.2015 11.45 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
A modo suo Inter-Verona sarà una prima in Serie A. Sì, perché mai ad oggi Roberto Mancini ha ospitato il collega Andrea Mandorlini in campionato.
I due precedenti incroci si sono verificati col tecnico dell'Hellas padrone di casa: 2004-2005, terza giornata, Atalanta-Inter e 2014-2015, trentesima, Verona-Inter.
Curioso conoscere se anche al Meazza salterà il fattore casa come precedentemente avvenuto all'Atleti Azzurri d'Italia (2-3) ed al Bentegodi (0-3).

TUTTI I PRECEDENTI FRA MANCINI E MANDORLINI (SERIE A)
2 vittorie Mancini
0 pareggi
0 vittorie Mandorlini
6 gol fatti squadre Mancini
2 gol fatti squadre Mandorlini

SERIE A
Verso la quinta, Icardi: il Verona e una striscia positiva da non interrompere
23.09.2015 11.11 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Tre gol nelle ultime due partite disputare contro il Verona in campionato. Mauro Icardi è una vera e propria bestia nera per la squadra di Mandorlini, visto che nella passata stagione ha messo a segno due reti all'andata, nel pareggio per 2-2 di San Siro, e una nella vittoria per 3-0 al Bentegodi, nella quale fornì anche l'assist per il gol di Palacio. Stasera il capocannoniere della scorsa serie A cercherà di allungare la sua striscia, cercando di guidare l'Inter alla quinta vittoria consecutiva.

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Contro l'Inter serve un 'Pazzo' Hellas"
23.09.2015 08.33 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
A poche ore dal match Inter-Hellas, il Corriere di Verona fa il punto sulla squadra di Andrea Mandorlini che ha perso Luca Toni per le prossime otto settimane. Stop lungo anche per Rafa Marquez, fuori un mese. A pilotare l'attacco del Verona, d'ora in poi e fino a data certa da destinarsi, sarà Giampaolo Pazzini: l'ex nerazzurro vuole riservare un dispiacere alla sua vecchia squadra.

ALTRE NOTIZIE
Inter, i convocati: tornano disponibili sia Miranda che Juan Jesus
22.09.2015 19.37 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Sono 25 i nerazzurri convocati da Roberto Mancini per Inter-Hellas Verona, 5^ giornata di campionato e primo turno infrasettimanale della Serie A TIM 2015/16, in programma mercoledì 23 settembre alle ore 20.45. Ecco l'elenco completo:

Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 98 Radu;
Difensori: 5 Juan Jesus, 12 Telles, 14 Montoya, 21 Santon, 23 Ranocchia, 25 Miranda, 33 D'Ambrosio, 55 Nagatomo, 93 Dimarco;
Centrocampisti: 7 Kondogbia, 13 Guarin, 17 Medel, 27 Gnoukouri, 77 Brozovic, 83 Felipe Melo;
Attaccanti: 8 Palacio, 9 Icardi, 10 Jovetic, 11 Biabiany, 22 Ljajic, 44 Perisic, 97 Manaj.

SERIE A
Verso la quinta, Hellas Verona: quinta gara senza Toni in due anni
22.09.2015 19.30 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Luca Toni giocava da cinquantaquattro gare consecutive con l'Hellas Verona. Dodici nel 2013-14, tutte nell'anno passato, quattro in questa. Poi l'infortunio di Bergamo che lo costringerà a rimanere fuori per due mesi e la chance a Giampaolo Pazzini, non troppo efficace nella gara del Comunale. Una sola vittoria nelle quattro partite di due anni fa, con il 2-0 inflitto al Sassuolo all'inizio del campionato: poi due sconfitte, contro Milan e Juventus (forse sarebbero arrivate lo stesso, ma non è da escludere il peso specifico del centravanti scaligero) e un pari contro il Bologna.
Per Pazzini il compito non è dei più facili. Al di là dei gol, quarantasei in due anni e poco più, la sfida con l'Inter prima in classifica riporta alla mente il periodo - diciotto mesi - in cui l'attaccante toscano vestiva la maglia nerazzurra. La zampata dell'ex non sarà così semplice, soprattutto a San Siro. Necessario del turnover, perché oltre all'infortunato Toni c'è lo squalificato Bosko Jankovic da sostituire: pressoché certo l'inserimento di Siligardi dal primo minuto.

SERIE A
Verso la quinta, Verona: Out Toni e Jankovic, tocca a Pazzini e Siligardi
22.09.2015 11.26 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Esame Inter per il Verona di Andrea Mandorlini che per la gara di San Siro dovrà fare a meno di Luca Toni, infortunato, e Borko Jankovic, fermato per un turno dal giudice sportivo. Per questo il tecnico gialloblu sembra orientato a schierare dal primo minuto sia Giampaolo Pazzini che Luca Siligardi, con i due che dovrebbero completare il tridente insieme a Juanito Gomez. Per il resto sarà Bianchetti a prendere il posto dell'infortunato Marquez, con Gollini che ancora una volta partirà da titolare in porta al posto di Rafael.

SERIE A
Verso la quinta, Inter: rebus in difesa. Ljajic verso la prima da titolare
22.09.2015 11.01 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Inter alla caccia della quinta vittoria consecutiva in campionato. La squadra di Mancini, nel primo turno infrasettimanale della Serie A 2015/2016, riceverà il Verona a San Siro e per l'occasione il tecnico sembrerebbe orientato a fare un po' di turn over, a partire dall'attacco dove Jovetic potrebbe riposare per far spazio ad Adem Ljajic che in questo modo scenderebbe in campo per la prima volta da titolare con la maglia nerazzurra. A centrocampo invece potrebbe essere Kondogbia a sedersi in panchina, con Brozovic pronto a prendere il suo posto, ma i veri dubbi per Mancini riguardano la difesa. Murillo, sempre titolare in questo inizio di stagione, non sarà infatti a disposizione e Miranda, tornato ad allenarsi solo ieri, non è al top della forma. Per questo, il tecnico potrebbe concedere una chance a Ranocchia, con Medel che sembra essere sicuro del posto.

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Il Corriere di Verona titola: "Staffetta obbligata"
22.09.2015 08.23 di Pietro Lazzerini
Il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini si trova a dover fare i conti con i tanti infortuni di questo inizio stagione. L'ultimo e forse più grave sul piano del gioco, è quello di Luca Toni, perno centrale dell'attacco gialloblu che dovrà stare fuori per un periodo che non sarà brevissimo. Il titolo del Corriere di Verona è eloquente: "Staffetta obbligata" e si riferisce all'ingresso in campo di Giampaolo Pazzini, che adesso dovrà forzatamente prendersi la squadra sulle spalle cercando di non far rimpiangere il compagno di reparto.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Inter-Verona - Mancini cambia, emergenza Mandorlini
Fischio d'inizio domani alle ore 20.45. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

22.09.2015 06.42 di Alessandro Cavasinni Twitter: @Alex_Cavasinni
La capolista a punteggio pieno contro una squadra in difficoltà e ancora a secco di successi. Lo spartito di Inter-Hellas Verona sembrerebbe già scritto, così come il finale. Ma la Serie A è colma di insidie e allora nemmeno l'avversario che pare già a terra può lasciar dormire sonni tranquilli. Per questo motivo, Mancini predica prudenza e Mandorlini spera nel colpaccio. All'ex libero dell'Inter dei Record 1988-1989 basterebbe anche un pari, proprio come il 2-2 della passata stagione. Quella fu la famigerata partite del "... e poi è cominciato a piovere" di Walter Mazzarri, la sua ultima recita sulla panchina nerazzurra. Stavolta il meteo sarà clemente col suo successore?

COME ARRIVA L'INTER - I nerazzurri hanno qualche problema in difesa. Murillo non dovrebbe essere rischiato dopo il fastidio muscolare accusato nel secondo tempo del Bentegodi, ma ci dovrebbe essere il recupero di Miranda. Da valutare anche Juan Jesus: probabile la panchina e poi il ritorno nell'undici titolare contro la Fiorentina. In mezzo al campo, uno tra Kondogbia (probabile) e Guarin dovrebbe lasciare il posto a Brozovic, mentre in attacco Palacio o Ljajic sono in pole per consentire a Jovetic di rifiatare. E chissà che il Mancio non voglia sdoganare il 4-3-3, mettendosi 'a specchio' con il collega gialloblu.

COME ARRIVA IL VERONA - Un'ecatombe. Mandorlini dovrà fare la conta per stilare la lista dei convocati in vista della trasferta di Milano. Fuori causa Toni, Marquez, Ionita, Romulo, Fares, Hallfredsson e lo squalificato Jankovic. In dubbio Rafael: il risentimento muscolare non è grave, ma in porta dovrebbe comunque andare Gollini come a Bergamo. E allora spazio a Pazzini e Siligardi in attacco, che comporranno a assieme al 'reduce' Gomez il tridente offensivo. Ballottaggio in difesa per la sostituzione di Marquez: Helander o Bianchetti? In mezzo, si va verso la conferma dei soliti noti, anche se non è da escludere l'impiego dell'ultimo arrivato Matuzalem.

Le probabili formazioni:
INTER (4-3-3): Handanovic; Santon, Miranda, Medel, Telles; Guarin, Felipe Melo, Brozovic; Palacio, Icardi, Perisic.
Allenatore: Mancini.

VERONA (4-3-3): Gollini; Pisano, Moras, Bianchetti, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Siligardi, Pazzini, Gomez.
Allenatore: Mandorlini.

ARBITRO: Russo.

ALTRE NOTIZIE
Giudice Sportivo, una giornata a Kone, Jankovic e Izzo
21.09.2015 16.22 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Il giudice sportivo ha fermato per un turno Armando Izzo del Genoa, espulso ieri contro la Juventus, Bosko Jankovic del Verona e Panagiotis Kone dell'Udinese.

SERIE A
Verona, Pisano: "Toni e Marquez importanti, in bocca al lupo per i ko"
21.09.2015 15.10 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Col suo gol all'ultimissimo respiro ha consentito al Verona di agganciare un insperato pareggio in casa dell'Atalanta. Adesso, il difensore degli scaligeri Eros Pisano si proietta alla gara di mercoledì contro l'Inter: "Sarà una partita difficile, ora pensiamo a recuperare e da domani inizieremo a preparare la sfida. Gli infortuni di Luca Toni e Rafael Marquez? Per noi sono due calciatori importanti, a loro il mio in bocca al lupo, aspettiamo gli esami e poi vedremo cosa hanno", riporta FcInterNews.it nelle parole rilasciate ad Hellas Verona Channel.

ALTRE NOTIZIE
Tommasi: "Inter da Scudetto, Maradona ha parlato in prospettiva"
21.09.2015 12.55 di Chiara Biondini Twitter: @ChiaraBiondini
"L'Inter ha speso molto, si è rinforzata e ha il vantaggio di non giocare le coppe europee: E' una pretendente allo scudetto, bisognerà vedere le altre che ora stanno faticando. La Juve deve ritrovare certezze e condizione, non è mai facile continuare a vincere. La Roma ha incontrato un ottimo Sassuolo. Maradona ha parlato del Napoli in prospettiva, per me è una grande squadra e ha scelto Sarri per un progetto che richiede tempo. Il Torino secondo non mi sorprende perchè ha dato continuità. Il nostro calcio si deve chiedere dove finiscono tutti i soldi che girano e gli stranieri che sono aumentati quando dovevano diminuire". Questo quanto dichiarato da Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Calciatori, ospite questa mattina della trasmissione "Pezzi da 90" condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

L'Inter parla poco, non gioca granché ma ha fatto il pieno in 4 giornate con un solo gol preso e 5 segnati...
"Ha un allenatore abituato a vincere e si è rinforzata spendendo molto. Può mettere tutte le energie per lo scudetto non giocando le coppe europee. E' partita bene ma aspettiamo di vedere le altre che in questo avvio di stagione stanno faticando".

La Juve s'è messa in carreggiata?
"A Genova ha confermato di faticare con il problema degli infortuni. E' impegnata su più fronti, non è mai facile continuare a vincere. Deve ritrovare certezze e condizione. E' un cantiere per i cambiamenti che ha fatto".

La Roma ricade nei suoi vecchi errori, visto il pareggio col Sassuolo, quando deve fare il salto di qualità?
"Ha faticato, come del resto si era già visto a Frosinone e Verona. Il Sassuolo, poi, è una squadra di livello che propone gioco e ha personalità".

Il Torino al secondo posto è una sorpresa?
"No, ha dato continuità tecnica ed una realtà ormai da qualche anno".

Maradona ha criticato il Napoli che subito si è scatenato con 5 gol al Bruges e altri 5 alla Lazio...
"Maradona ha guardato alla fine della stagione facendo una previsione. Il Napoli ha un organico importante e ha scelto Sarri per un progetto che richiede tempo".

La Nazionale di Conte ha in pugno la qualificazione alle finali dell'Europeo, eppure siamo solo al 16° posto nel ranking Fifa mentre l'invasione straniera non è cessata: si può essere ottimisti per l'anno prossimo in Francia?
"Vedo bene gli azzurri oggi e in prospettiva. Degli stranieri purtroppo si abusa. Come associazione calciatori abbiamo avversato la riforma in Figc con le rose a 25 squadre: doveva far girare meno soldi e valorizzare gli italiani, invece non è così specie con il libero tesseramento degli under 21 all'estero".

La Lega Pro ha fatto una cura dimagrante da 90 a 54 squadre. Serie A e Serie B si apprestano a perdere almeno due club ciascuna. La drastica riduzione dell'area professionistica fa perdere tanti posti di lavoro. Come regolarsi?
"Va chiarito intanto che il format della Lega Pro è di 60 squadre, poi che siano 54 le iscritte è un altro discorso. Per la Serie A e B è tutto da vedere. Dobbiamo chiederci dove vanno tutti i soldi. La crisi non sta nel numero delle squadre ma nella necessità di onorare gli impegni economici che le società prendono".

Oggi un sindacato dei calciatori come si pone di fronte a questa devastante crisi economica?
"Siamo nel sistema come componente del Consiglio Federale. La Serie A guadagna di più e spende di più. Sui posti di lavoro il dibattito è aperto, ma dobbiamo innanzitutto porci il problema di come gestire il calcio".

E' tornato in campo a 41 anni nel luglio scorso in Europa League con i sammarinesi de La Fiorita: ci riproverà l'anno prossimo?
"E' stata una bella esperienza, ho fatto in bocca al lupo agli amici de La Fiorita perché vincano il campionato così in Champions torno volentieri".

SERIE A
Inter, 12 punti di misura per sognare lo scudetto
21.09.2015 08.30 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Quattro vittorie in altrettante partite. Una cosa che, in casa Inter, non accadeva da più di dieci anni all'inizio di una stagione. Roberto Mancini, alla sua seconda avventura sulla panchina nerazzurra, ci è riuscito e dopo due stagioni molto difficili il club di Thohir può ricominciare a sognare. Prima il successo sull'Atalanta all'esordio firmato da Stevan Jovetic allo scadere, poi quello sul Carpi, con una doppietta dello stesso montenegrino, e infine la vittoria nel derby, griffata Guarin, è quella di ieri contro il Chievo Verona con il primo acuto in campionato di Mauro Icardi. Quattro risultati pieni accomunati da una cosa: un solo gol di scarto.

Sì, perché tre di questi successi sono arrivati con il risultato di 1-0, e il quarto per 2-1, segno che almeno fino a questo momento il reparto difensivo nerazzurri è sicuramente stato quello più positivo, con la sola rete subita che fa ben sperare in vista del futuro. Per quel che riguarda l'attacco, invece, il tecnico dell'Inter dovrà ancora lavorare, perché l'organico a sua disposizione può certamente permettergli di poter fare meglio, per chiudere prima le gare ed evitare di compromettere i risultati. Già, perché nelle prime quattro uscite i nerazzurri hanno raccolto il massimo con il minimo sforzo, ma il campionato è ancora molto lungo e gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo.

Una cosa è certa però: l'Inter, da ieri pomeriggio, è ufficialmente entrata di diritto tra le pretendenti per lo scudetto, i punti di vantaggio sulla Juventus sono 8, quelli sulla Roma 4, e il fatto di non dover spendere energie nelle competizioni europee rappresenta un grande vantaggio per la formazione di Mancini che mercoledì tornerà in campo contro il Verona a San Siro, per continuare a viaggiare a punteggio pieno, ma soprattutto per dare un altro segnale al campionato in vista delle sfide contro Fiorentina prima e Sampdoria poi, due impegni sulla carta certamente più difficili c'è saranno un ulteriore banco di prova per Icardi e compagni.

RASSEGNA STAMPA
Inter, QS: "Mancini è già in fuga"
21.09.2015 07.38 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Mancini è già in fuga". E' il titolo col quale il Quotidiano Sportivo oggi in edicola apre la pagina relativa alle ultime vicende di casa Inter, squadra che ieri al Bentegodi contro il Chievo Verona ha conquistato il quarto successo in altrettante giornate di campionato. A decidere la partita un gol di Mauro Icardi, autore della sua prima rete nella Serie A 2015/16.

RASSEGNA STAMPA
L'apertura della Gazzetta dello Sport: "Volo Inter"
21.09.2015 07.08 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Volo Inter". E' il titolo col quale la Gazzetta dello Sport apre quest'oggi. Il riferimento è al quarto successo in altrettante giornate di campionato della squadra di Mancini che ieri ha fermato un lanciatissimo Chievo Verona grazie al primo gol in questo campionato di Mauro Icardi. "Difesa bunker, cinismo, i muscoli di Medel e Melo, il graffio del bomber: i nerazzurri scappano", si legge nel sottotitolo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


22.09.2015
INTERVISTE
MARIOLINO CORSO, «IL MANCINO DI DIO»
«Il calcio di oggi non mi emoziona»

Mariolino Corso, il mancino di Dio

Pelé l'avrebbe voluto al suo fianco. «Insieme faremmo meraviglie», disse il più grande di tutti dopo un'amichevole fra Inter e Santos. Mariolino Corso all'epoca non giocava in Nazionale, ma secondo Pelé sarebbe stato titolare nel Brasile.

Per tutti è stato il «Mancino di Dio», definizione che gli diede nel 1961 l'allenatore di Israele dopo una partita di qualificazione ai Mondiali del Cile che l'allora ventenne di San Michele decise nel finale con due colpi di genio. La sua Inter, quella di Helenio Herrera, vinse la Coppa dei Campioni del 1964 battendo il Real Madrid di Di Stefano e Puskas e quella dell'anno dopo davanti al Benfica di Eusebio.

Corso è il calcio, anche a 74 anni, quello che s'è inventato la foglia morta. Le sue punizioni magicamente calciate non sapevi mai che traiettoria avrebbero preso, sapevi solo che sarebbero finite all'incrocio. Dall'Audace al tetto del mondo passando dal mitico Tiberghien, là dove ha cominciato a sgambettare.

Corso, il calcio di oggi la emoziona?
«Mi diverte poco, quasi non mi diverte affatto. Di sicuro mi emoziona poco. Non ci sono giocatori che mi entusiasmano, è difficile andare allo stadio sicuri di divertirsi perché sai già in partenza che qualcuno ti mostrerà qualcosa di speciale. Il gioco è diventato abbastanza scontato. E questo è abbastanza triste».

L'uomo della foglia morta oggi chi è?
«Di giocatori fortissimi ce ne sono, il numero uno in assoluto sulle punizioni resta Pirlo. I palloni rispetto ai miei tempi sono molto diversi, ma di foglie morte ne vedo ancora».

Un aggettivo per il Verona?
«Tosto è il primo che mi viene in mente. Con un grandissimo allenatore ed un'ottima società».

Mandorlini è da Inter? Lui dice di voler restare a Verona per sempre...
«A Verona lui starà anche volentieri, ma se dovesse arrivare una chiamata da parte dell'Inte,r correrebbe a Milano a piedi. E le qualità per allenare una grande le ha».

Si aspettava questa continuità dal Chievo?
«Il Chievo secondo molti doveva andare in Serie B dieci anni fa, invece sta andando alla grande. Si salva sempre anche con un certo anticipo. E fra l'anno scorso e adesso sta giocando anche molto bene. La società è molto seria, molto a posto, molto preparata».

È la sua Inter la favorita per lo scudetto?
«Questo non lo so, presto per dirlo. Di sicuro l'Inter a Mancini ha dato tutti giocatori buoni e preso tutti quelli che lui voleva. Se non vince non dico che sarà colpa sua, ma qualche responsabilità certo ce l'avrebbe».

Quanto è merito del tessuto economico di Verona se Hellas e Chievo sono in Serie A?
«Solo in parte, i meriti maggiori io però li darei ai responsabili delle due società che hanno saputo inserire giocatori nel modo giusto e messo al loro fianco gente che si intende di calcio».

Seguendo da vicino all'Inter anche la Scuola Calcio che idea si è fatto della base? Le pecche sono lì?
«Sicuramente. Di ragazzi che vorrebbero fare i calciatori ce ne sono tanti, ma non si diventa bravi perché hai le scarpe gialle, verdi, rosse e di tutti i colori possibili. Perché i piedi restano quello che sono. Una volta andavi all'oratorio ed era tutto più semplice. E poi, sinceramente, ci sono degli istruttori non all'altezza per insegnare calcio ai bambini».

Quindi oggi un Mariolino Corso non c'é?
«Non esistono giocatori uguali. I tempi sono cambiati. Mi auguro possano venir fuori tanti grandi calciatori, ma io giocavo in una maniera e tutti gli altri in un'altra».
Alessandro De Pietro

22.09.2015
Bosko, un turno di stop Pazzo subito titolare
Giampaolo Pazzini

Due gialli, un rosso, e Bosko Jankovic sarà costretto a saltare la sfida di domani a San Siro contro la capolista. Mandorlini, in vista della sfida contro l'Inter, deve fare a meno di un potenziale «fattore» per i giochi d'attacco. E, considerata anche l'assenza di Luca Toni per infortunio, pare che le scelte siano scontate. Quindi, Pazzini è destinato a scendere in campo da ex contro la squadra di Mancini. Nel comparto d'attacco anche Gomez e Siligardi. A meno che Mandorlini non pensi di inventarsi qualche mossa a sorpresa.Ieri, intanto, i gialloblù hanno ripreso subito ad allenarsi allo Sporting Center «Il Paradiso» di Peschiera del Garda. Oggi seduta alle 16, a porte chiuse. (...)

22.09.2015
Inter brutta? Con il Verona cerca la fuga
Mancini recupera Miranda Murillo rischia lo stop Se il tecnico vince ancora eguaglierà Hector Cuper

MILANO Il bel gioco può aspettare, perché nel calcio conta la classifica e l'Inter resta salda in vetta. Continua il momento d'oro dei nerazzurri che, a poco meno di un mese dall'inizio del campionato, conducono la Serie A a punteggio pieno. Successi di misura, senza goleade esaltanti, ma con tanto cinismo e determinazione. La nuova Inter di Mancini, se pur ancora macchinosa nel gioco, sbaglia poco ed è incisiva. Ora l'obiettivo è sfruttare il doppio turno casalingo, contro il Verona domani e la Fiorentina domenica, per tentare di staccare le dirette concorrenti ai primi posti in classifica. Il Verona, orfano di Toni e senza vittorie in questo avvio, è un avversario sulla carta alla portata dei nerazzurri. (...)

22.09.2015
Emergenza Hellas: Toni fuori per 2 mesi, Marquez per uno
Toni infortunato: 2 mesi fuori

Toni fermo due mesi, Marquez uno. Come previsto, è serio l'infortunio al centravanti del Verona che domenica con l'Atalanta ha riportato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Per Marquez lesione all'adduttore della gamba destra, come ha comunicato il Verona con due bollettini medici.
Alessandro De Pietro

21.09.2015
A San Siro pieni di cerotti In campo tanto coraggio
Più che la lista degli infortunati sembra un "bollettino di guerra". Hallfredsson è fuori ormai da tempo e con ogni probabilità riprenderà per il derby col Chievo, Romulo se n'è tornato in Brasile per curare una pubalgia che lo tormenta da anni, alla vigilia della sfida di Bergamo si è fermato anche Artur Ionita e ne avrà per un po'. Assenze importanti ma piove sul bagnato. Pochi minuti prima del fischio d'inizio Rafael si è bloccato per un problema muscolare e ha lasciato il posto al giovane Gollini, durante la sfida con i nerazzurri si sono arresi anche Toni e Rafa Marquez, i due nomi più illustri del Verona che non potranno esserci mercoledì sera con l'Inter di Mancini. Altre due tegole di un brutto periodo. (...)

FONTE: LArena.it


Inter-Hellas Verona: 21 convocati
Postata il 22/09/2015 alle ore 19:20

Verona - Dopo la rifinitura pomeridiana, mister Mandorlini ha convocato 21 calciatori per la sfida contro l'Inter, 5a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma mercoledì 23 settembre (ore 20.45) allo stadio 'Meazza'. Prima convocazione per Matuzalem. Non saranno disponibili gli infortunati Fares, Hallfredsson, Ionita, Marquez, Romulo e Toni, oltre allo squalificato Jankovic. Convocati i Primavera Guglielmelli e Checchin.

INTER-HELLAS VERONA
CONVOCATI

Portieri
37. Coppola
95. Gollini
1. Rafael

Difensori
6. Albertazzi
22. Bianchetti
5. Helander
18. Moras
3. Pisano
41. Winck
69. Souprayen

Centrocampisti
97. Checchin
19. Greco
74. Guglielmelli
27. Matuzalem
26. Sala
24. Viviani
13. Wszolek
20. Zaccagni

Attaccanti
21. Gomez
11. Pazzini
16. Siligardi

Rifinitura conclusa, squadra verso Milano
Postata il 22/09/2015 alle ore 19:00

Peschiera - Si è conclusa la preparazione per il turno infrasettimanale di campionato contro l'Inter. Rifinitura allo 'Sporting Center', tattica e schemi su palla inattiva, questo quanto svolto agli ordini di mister Mandorlini. Al termine dell'allenamento partenza immediata per il ritiro di Milano. Sul pullman assieme ai compagni è salito anche l'ultimo arrivato, Francelino Matuzalem. Romulo e Artur Ionita saranno sottoposti a intervento chirurgico nella tarda mattinata di domani, rispettivamente a Belo Horizonte e Monaco di Baviera.

Mandorlini: «Ritorno al Meazza per fare bene»
Postata il 22/09/2015 alle ore 17:30

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Hellas Verona.

INTER PRIMA CON MERITO, MERCOLEDI’ SARA’ DURA
«La sfida contro l'Inter? È una partita notoriamente difficile, e lo sarebbe stata comunque vista la nostra storia. Abbiamo perso dei calciatori importantissimi ma c'è una gara da giocare. Questo è il bello del calcio e chi scenderà in campo avrà delle grandi motivazioni per fare bene. Pile ricaricate? C'era poco da ricaricare dopo l'Atalanta, quello che conta è il pareggio arrivato alla fine. Abbiamo fatto un punto importante, ora c'è un'altra partita contro un avversario forte e vedremo come andranno le cose. L'Inter? È davanti a tutti, merita di stare lì ma non partiamo battuti in partenza. È una squadra forte nei titolari e nelle seconde linee, per loro ci sono le premesse di una stagione importante, ma speriamo si fermino domani (ride, ndr). Mai dire mai, ci manca tanto fare risulato e ce la andiamo a giocare. E lo faremo con cuore ed entusiasmo».

TONI E MARQUEZ PERDITE IMPORTANTI
«L'assenza di Toni? Abbiamo un attaccante come Pazzini. Giampaolo è sempre stato dentro al gruppo. Su di lui non ho dubbi, ha qualità diverse nel gestire l'attacco e la squadra deve adeguarsi con molta serenità e tranquillità. Nella mia testa c'era già l'idea di fare qualche cambio, il bollettino medico è pesante ma c'è la partita che è la cosa più bella. Giocheremo anche per i ragazzi che non ci sono. Marquez? Dispiace per lui, veniva da prestazioni importati. Siamo rammaricati per lui e per Luca, come per tutti gli altri infortunati. Ci sono altri calciatori e altre partite da giocare, la squadra è pronta a battagliare, tutta unita».

FORMAZIONE ANCORA DA SCEGLIERE
«Sala? Ogni partita e ogni prestazione hanno la loro storia. È stata una gara storta per molti quella di Bergamo. Da qui si cresce, Jacopo per noi è determinante come tutti gli altri. Guardiamo avanti e pensiamo a fare meglio. Helander o Bianchetti? Matteo ha fatto bene e Filip è pronto. Ci penserò. Wszolek? È un ragazzo fantastico, sempre sorridente. Può fare diversi ruoli, vediamo domani. Chi gioca in porta? Rafael è il titolare, vedremo domani chi giocherà. Senza Luca cambio di modulo? Siamo stati sfortunati, ma abbiamo Giampaolo Pazzini e ce lo godiamo. Dobbiamo cercare di sfruttare al massimo le sue caratteristiche. Forse porteremo Matuzalem in questa trasferta, poi avremo il tempo di recuperare qualche calciatore. Hallfredsson speriamo di averlo per il Chievo, Romulo si opera, così come Ionita. I nostri sono tutti infortuni lunghi».

CHE CARATTERE CON L’ATALANTA
«Il gol subito da Maxi Moralez? Era un momento un po' particolare della partita, si può prendere gol in mille modi. Potevamo fare meglio nell'occasione, come potevamo andare in vantaggio noi. Quella di Bergamo è stata una gara difficile, poi è venuto fuori il carattere e le tante convinzioni che la squadra ha. Il pareggio è stato motivo di grande soddisfazione e di grande orgoglio. Ora è il momento di fare grandi sacrifici, per tanti motivi, e questo deve unirci tutti».

Comunicato medico: Luca Toni
Postata il 22/09/2015 alle ore 12:35

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che gli esami diagnostici a cui è stato sottoposto il calciatore Luca Toni hanno evidenziato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. I tempi di recupero sono stati stimati indicativamente in 8 settimane circa.

Comunicato medico: Rafa Marquez
Postata il 22/09/2015 alle ore 12:19

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che gli esami diagnostici a cui è stato sottoposto il calciatore Rafa Marquez hanno evidenziato una lesione all'adduttore della gamba destra. I tempi di recupero sono stati stimati indicativamente in 4 settimane circa.

Già prossimi alla rifinitura
Postata il 21/09/2015 alle ore 19:30

Peschiera - Ripresa immediata del lavoro nel quartier generale di Peschiera per Pazzini e compagni. Chi ha preso parte alla gara di Bergamo ha lavorato a parte con il prof. Marini, dedicandosi allo scarico e all'atletismo. Per chi non ha giocato o e' subentrato attività regolare. A rompere il ghiaccio della corsa, sulla lunga distanza. Poi palla a più non posso. Hallfredsson a parte assieme al rieducatore Bellini. Domani rifinitura a porte chiuse alle 16, seguita dalla partenza in pullman alla volta di Milano.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 22 settembre: seduta pomeridiana (ore 16) a porte chiuse
Mercoledì 23 settembre: Inter-Hellas Verona (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Report medico
Postata il 21/09/2015 alle ore 18:40

Verona - L'Hellas Verona FC informa che i calciatori Rafa Marquez e Toni saranno sottoposti domani in tarda mattinata agli accertamenti diagnostici del caso dopo gli infortuni rimediati a Bergamo. Contestualmente si comunica che il calciatore Romulo e' atterrato in Brasile dove, alla presenza del medico sociale Giaretta, sarà sottoposto a visita specialistica nei prossimi giorni. Ionita invece si opererà a Monaco di Baviera mercoledì pomeriggio, per poi fare rientro in Italia l'indomani.

Rafael: esiti degli esami diagnostici
Postata il 21/09/2015 alle ore 18:32

Peschiera - L'Hellas Verona FC comunica che gli esami diagnostici a cui si e' sottoposto Rafael sono risultati negativi. Il calciatore aveva accusato nella rifinitura prima di Atalanta-Verona un risentimento muscolare all'adduttore destro. Per lui prevista la ripresa graduale dell'attività.

Settore Giovanile, Primavera e Allievi da record!
Postata il 21/09/2015 alle ore 13:05

Verona - Continua il momento positivo del Settore Giovanile dell'Hellas Verona. Dopo la vittoria di sabato della Primavera, 1-0 contro il Cesena grazie ad una rete di Tupta, si confermano a punteggio pieno anche gli Under 17 'Serie A e B' di mister Vitali, che sconfiggono 4-0 il Cagliari grazie alla tripletta di Aloisi (6 reti in 3 partite di campionato) e alla rete di Cherubin. Grandi soddisfazioni per l'Hellas Verona, unico Settore Giovanile in Italia (in attesa dei recuperi di Roma e Sassuolo) ad avere Primavera e Allievi Nazionali a punteggio pieno in campionato. Bene anche gli Under 17 'Lega Pro' di Pellegrini: 3-0 a Pordenone, doppietta per Amatulli e gol di Sane, mentre gli Under 15 pareggiano a Bassano (1-1, gol di Eale) e salgono a 4 punti in classifica. Nel complesso una buona partita quella giocata dalla squadra di mister Saccuman, dopo un primo tempo difficile e una ripresa in cui è stato sfiorato il vantaggio.

Ottime prestazioni anche dall'Attività di Base. I Pulcini 2006, al torneo internazionale 'Nico nel Cuore', hanno avuto l'occasione di confrontarsi con importanti realtà nazionali e internazionali, portando a casa un grande piazzamente. Week-end di tornei anche per gli Esordienti 2004 e 2005, giunti alla fase finale rispettivamente del memorial 'Marconi' e del 'San Giovanni Bosco'. Punti di partenza importanti per una stagione che sta per iniziare.

Ripresa dell'attività a Peschiera
Postata il 21/09/2015 alle ore 11:02

Verona - La ripresa degli allenamenti è fissata per questo pomeriggio, alle ore 16.30 (porte aperte) allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra si ritroverà agli ordini di mister Mandorlini per preparare la sfida contro l'Inter, 5a giornata in programma mercoledì 23 settembre (ore 20.45) allo stadio 'Meazza' di Milano.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Lunedì 21 settembre: seduta pomeridiana (ore 16.30)
Martedì 22 settembre: seduta pomeridiana (ore 16) a porte chiuse
Mercoledì 23 settembre: Inter-Hellas Verona (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: PRANDELLI, in attesa di tornare in panchina, scriverà per CalcioMercato.com!

...E PER LA SERIE 'LA MAMMA DEGLI IDIOTI È SEMPRE INCINTA' a Marsiglia hanno pensato di emulare quanto successo a Verona anni fa ed impiccare un manichino in curva! Ora l'OLIMPIQUE rischia grosso...

MOTORI: Il 17enne Pedro PIQUET (figlio di Nelson ex pilota di Formula 1) vola in pista con la sua Porsche in un drammatico incidente finito fortunatamente senza conseguenze...

Marsiglia choc, manichino impiccato in campo: nel mirino l'ex Valbuena. Il club rischia grosso

MARSIGLIA - Un manichino, raffigurante l'ex amatissimo Mathieu Valbuena, 'impiccato', e poi una sequela di incidenti con tanto di sospensione della partita di circa 20': per tutto questo il Marsiglia, impegnato ieri sera nel posticipo di lusso contro il Lione (1-1), rischia ora davvero grosso.
Non bastassero le polemiche e l'estate difficile dopo le dimissioni shock del tecnico Marcelo Bielsa o la partenza al rallentatore in campionato (due vittorie in sei partite e posizioni di centro classifica in Ligue1, lontano 7 punti dal Psg), sono ora gli incidenti al Velodrome, con tanto di lancio di bottiglie di vetro dagli spalti, a tenere banco dopo il match casalingo contro l'Olympique.

Ne ha fatto le spese anche l'attaccante belga della squadra di casa, Michy Batshuayi, colpito dal lancio degli oggetti, anche se la scena più disgustosa è stato certamente il fantoccio raffigurante il 'traditore' Valbuena, quest'anno nelle file del Lione dopo la parentesi alla Dinamo Mosca, mostrato 'impiccato' sugli spalti dopo il suo ritorno al Velodrome dove ha giocato per 9 anni.

Per il segretario allo Sport Thierry Braillard si è trattato di un gesto «inaccettabile. Lo sport dovrebbe essere una festa e non una guerra», ha detto il politico francese che ha chiesto controlli più severi e rigidi. Per il Marsiglia, impegnato mercoledì a Tolosa, dopo l'indignazione pubblica, c'è ora il rischio di una pesante squalifica.

Piquet, drammatico incidente del pilota 17enne con la Porsche in Gt3

Drammatico incidente domenica per il pilota
17enne Pedro Piquet, figlio del pilota brasiliano tre volte campione di F1 Nelson.
Pedro Piquet al volante di una Porsche in gara nella classe Gt3 è letteralmente volato sulla pista con la sua Porsche dopo un contatto con un'altra vettura, e l'auto ha girato come una trottola in volo prima di schiantarsi sul tracciato del circuito di Goiania.
L'incidente è avvenuto ad alta velocità e il giovane pilota brasiliano ha subito tranquillizzato i suoi fan sui social network dicendo che se l'è cavata, riportando nell'incidente solo dei traumi minori.

FONTE: Leggo.it


Prandelli su Calciomercato.com!

21 settembre alle 08:20
Cesare Prandelli non ha certo bisogno di presentazioni, per quello che fatto, fa e continuerà a fare nel mondo del calcio. Prima una lunga carriera da calciatore, legata alle maglie di Cremonese, Atalanta e Juventus, con la quale, da panchinaro di lusso, ha vinto tutto. Poi, soprattutto, una grande carriera da allenatore, che lo ha visto protagonista in tante piazze, a partire dall'Atalanta, con i momenti migliori vissuti a Parma, a Firenze (un ciclo durato cinque anni) e, ovviamente, sulla panchina della Nazionale, con la quale si è laureato vicecampione d'Europa nel 2012. Ora, in attesa di riprendere il percorso da allenatore, il tecnico di Orzinuovi, classe 1957, collabora con la Rai, come opinionista all'interno della trasmissione 90° Minuto. E, da oggi, Prandelli inizia anche a commentare il calcio sul nostro sito, Calciomercato.com. A breve, su www.calciomercato.com, il suo primo intervento in esclusiva per noi. E per voi.

FONTE: CalcioMercato.com

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