ATALANTA 3-0 HELLAS VERONA: Ottimo primo tempo dei gialloblù che non chiudono in vantaggio solo a causa delle 3 palle-gol sprecate dal giovane KEAN poi la solita storia con gli uomini di PECCHIA che dopo il primo schiaffo si abbassano e offrono il fianco alle incursioni avversarie. Inevitabile il risultato finale

Pubblicato da Smarso mercoledì 25 ottobre 2017 22:36, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#AtalantaVerona +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
Primo tempo molto emozionante e spettacolare tra due squadre che hanno fatto molto per superarsi ma non ci sono riuscite anche grazie al VAR che ha annullato prima il gol di FREULER per fuorigioco millimetrico dello svizzero e poi quello di KEAN andato in rete in un'azione fotocopia di quella di TORINO con tanto di tiro-assist di CERCI che ancora una volta ha 'approffittato' della sponda di Moise.
Nel primo quarto d'ora l'HELLAS ha rischiato molto nonostante il prudente 4-4-1-1 di PECCHIA causa lo scarso lavoro di copertura di CERCI a destra ma in seguito, dopo lo scambio di ruoli attuato dal tecnico scaligero tra VERDE e Alessio, i gialloblù hanno sofferto molto meno dietro e creato almeno quattro occasioni-gol in attacco.
Peccato davvero per la scarsa vena realizzativa di KEAN che si è divorato tre palle che potevano portare in vantaggio il VERONA che però in questi primi 45 minuti non ha subito gol come successo in 13 occasioni sino ad ora.
Nella ripresa i gialloblù sciupano (con gli interessi) quanto messo in cassaforte durante la prima metà di gara: Al 50° CARACCIOLO dal vertice sinistro appoggia al vicino BESSA che, su pressing di GOMEZ, perde barbinamente palla! Ne approfitta FREULER che a quel punto ha la strada spianata verso la porta! Inutile la disperata uscita di NICOLAS che non può coprire tutto lo specchio...
A quel punto in casa HELLAS si assiste a quanto si è visto spesso in queste prime dieci gare: Alla prima difficoltà il baricentro si abbassa paurosamente e gli avversari vanno a nozze.
Con i gialloblù che tremanti non riescono più a ripartire, ne approfitta l'ATALANTA che va segno altre due volte con ILICIC al 59° e con KURTIC al 75°.

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Sconfitta ampiamente preventivata per i colori gialloblù ma c'è modo e modo di perdere ed essere sconfitti in questa maniera è davvero incredibile!
Dov'è la crescita che mister PECCHIA continua a predicare puntualmente ad ogni conferenza stampa prepartita?
Anche se lo 0 a 3 di oggi ha in BESSA il maggiore responsabile (è imperdonabile giochicchiare a quel modo al limite! Nemmeno per chi, come Daniel, per mezzi tecnici se lo potrebbe permettere), complici alla pari sono stati la clamorosa mancanza di carattere di una squadra che si scioglie alla prima rete incassata e le palle sprecate da KEAN ma, visto che prendersela con un ragazzino di 17 anni per non essere abbastanza freddo e 'sgamato' sarebbe un controsenso oltre che ingeneroso, è lecito indirizzare le critiche verso chi questa squadra l'ha costruita senza tener conto del necessario equilibrio tra gioventù ed esperienza e chi questa squadra prepara ad andare in campo che insiste a parlare di passi avanti ma sulla cosa più importante (fiducia nei propri mezzi di collettivo) evidentemente non ne ha!
Prepariamoci ad un'altra pessima figura contro l'INTER nel posticipo di Lunedì.


LA GARA
Mister GASPERINI conferma il consueto 3-4-2-1 ma le 'sorprese' non mancano a partire dalla porta dove parte titolare l'ex GOLLINI tornato a 'cercar fortuna' in Inghilterra all'ASTON VILLA e tornato in Serie A a fare da secondo a BERISHA all'ATALANTA e poi nella linea di difesa a tre in cui spunta PALOMINO al posto di MASIELLO e, smaltito l'infortunio, torna TOLOI, in mediana invece riposano CRISTANTE e SPINAZZOLA e giocano FREULER e GOSENS.
Nessun turn-over nel reparto d'attacco dove rientra dal primo minuto El Papu GOMEZ sulla trequarti con ILICIC al suo fianco e CORNELIUS confermato come terminale offensivo dopo il gol-vittoria realizzato a Bologna.
Dall'altra parte mister PECCHIA vira verso un prudente 4-4-1 che prevede CARACCIOLO e HEURTAUX in mezzo con RÔMULO e SOUPRAYEN sulle fasce mentre in mediana BESSA e FOSSATI sono supportati ai lati da CERCI e FARES con VERDE ad agire sulla trequarti e KEAN unica punta al posto di capitan PAZZINI (cresciuto nel vivaio della Dea).

Prima della gara sonos tati letti dei brani tratti dal 'Diario di Anna Frank' assurdamente derisi da una frangia estrema degli ultrà della LAZIO, poco più di 400 i tifosi scaligeri presenti all'Atleti Azzurri D'Italia, si parte agli ordini del signor Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli.

 2° GOMEZ prova subito a saggiare le capacità di NICOLAS con un tiro non irresistibile dal cuore dell'area scaligera, para facile il portiere gialloblù.
 7° SOUPRAYEN ribatte di testa una palla vagante in area, FREULER spizza per TOLOI che dal limite si gira all'improvviso e, con un movimento da perfetto attaccante, batte a rete cercando l'angolino basso a destra di NICOLAS che si tuffa e devia bravamente...
 8° Prima occasione-gol HELLAS: Dopo una ripartenza condotta in associazione tra CERCI e KEAN Alessio serve Moise libero al limite dell'area! Purtroppo l'ex JUVE non è efficace nel primo controllo e poi spara altissimo.
10° CORNELIUS appoggia al limite per la conclusione alta di GOMEZ.
12° CARACCIOLO a 30 metri dalla porta avversaria non sa che fare e non avendo sbocchi prova la botta, ovviamente alle stelle...
16° ILICIC alla conclusione dal limite decentrato a destra: Non inquadra la porta. PECCHIA vede che a destra l'ATALANTA sfonda non trovando resistenze in CERCI per cui cambia di ruolo Alessio con VERDE che assicura più copertura tattica.
19° FREULER la da a CORNELIUS che in area, nei pressi del vertice sinistro, si gira e conclude alto.
22° KEAN conquista un fallo sulla trequarti, alla battuta va CERCI che spara in curva.
26° Contropiede fulmineo condotto da CERCI accompagnato a snistra da KEAN, palla che viaggia da Alessio al liberissimo Moise che dal limite dell'area prova la conclusione ma il tiro non è irresistibile e GOLLINI si salva tuffandosi a destra...
32° RÔMULO appoggia in area per l'inserimento di CERCI sulla destra della porta, il tiro di Alessio è purtroppo addosso al portiere avversario.
33° Triangolo FREULER-CORNELIUS col danese che recupera palla quasi sulla linea di fondo e crossa in mezzo per lo svizzero che brucia sullo scatto CARACCIOLO e SOUPRAYEN e deposita in rete! Ma il signor Marinelli annulla su segnalazione del VAR a causa del millimetrico offside del giocatore atalantino.
37° GOSENS crossa da destra per il colpo di testa di CORNELIUS appostato sul secondo palo: Para NICOLAS.
38° FARES da sinistra trova il fondo poi crossa in mezzo perfettamente per KEAN che di prima, a non più di mezzo metro dlla linea di porta, batte a colpo sicuro ma sul corpo di GOLLINI... Il rimpallo è raccolto da CERCI a destra che, come già a Torino, tira su Moise che ribatte in rete ma stavolta il VAR non convalida a causa dell'evidente fuorigioco del giovane ex JUVE.
46° FREULER scende a sinistra e la mette sul primo palo per TOLOI che, anche a causa della scivolata di CARACCIOLO, tira a fil di palo!


 2° RÔMULO in sovrapposizione a destra, palla a KEAN che stoppa al limite dell'area ma è troppo lento nell'apparecchiare la palla e la sua conclusione è murata da DE ROON...
 3° Ribaltamento di fronte ad opera di ILICIC che con una finta rientra su SOUPRAYEN e prova il tiro a giro che non inquadra la porta.
 5° FOLLIA DI BESSA, ATALANTA IN VANTAGGIO: CARACCIOLO dal vertice sinistro appoggia al vicino BESSA che, su pressing di GOMEZ, perde barbinamente palla! Ne approfitta FREULER che a quel punto ha la strada spianata verso la porta! Inutile la disperata uscita di NICOLAS che non può coprire tutto lo specchio...
14° BIS ATALANTA: ILICIC trova per la seconda volta nel giro di pochi secondi la conclusione a rete ma stavolta non sbaglia ricevendo una palla deliziosa al limite e piazzando un rasoterra micidiale...

19° CORNELIUS cerca la porta dal vertice destro dell'area tirando a lato poi lascia il posto al compagno KURTIC. Cambia anche PECCHIA inserendo PAZZINI al posto di CERCI tra i fischi dei tifosi di casa.
22° GOMEZ scende a destra poi la mette al limite per ILICIC che rientra e tira a giro sfiorando l'incrocio sinistro della porta difesa da NICOLAS.
25° Girata improvvisa di GOMEZ dal limite: Para NICOLAS tuffandosi alla propria destra.
26° Secondo cambio HELLAS: Il giovane LEE rileva HEURTAUX, i gialloblù passano ad un improbabile 4-2-4 con FARES che va a fare il terzino sinistro, SOUPRAYEN che scala al centro ed il nuovo entrato che si posiziona sulla fascia con VERDE dalla parte opposta a supporto della coppia PAZZINI-KEAN.
30° TRIS ATALANTA, GARA CHIUSA: ILICIC suggerisce a GOMEZ che dalla trequarti sinistra la mette sui piedi di KURTIC liberissimo al limite dell'area in zona centrale (SOUPRAYEN lo guarda spaesato a 3 metri di distanza): Il rasoterra batte NICOLAS a sinistra e gonfia la rete.
31° El Papu GOMEZ lascia il campo tra gli applausi, lo sostituisce VIDO.
32° Altro cambio della Dea: ORSOLINI rileva ILICIC.
35° Ultimo cambio anche per il VERONA: ZACCAGNI da il cambio a KEAN, si torna al 4-3-3 e Moise sembra piangere in panchina ripensando alle occasioni perse (triste scena)...
39° ORSOLINI cerca la porta servito da VIDO: Il tiro dal limite vola alto...
42° ZACCAGNI ruba il tempo alla disattenta difesa avversaria, entra in area e scarica con rabbia su GOLLINI: Bravo l'ex portiere scaligero a mantenere inviolata la sua porta.
48° Il signor Marinelli fischia tre volte: L'ATALANTA abbatte un rassegnato VERONA!

FossatiPecchiaVerde

I VOTI
  • NICOLAS Anche oggi non ci può fare nulla se i compagni non lo proteggono... Bravo su TOLOI ad inizio gara e su GOMEZ a metà del secondo tempo: Voto 6 (anche se ho ancora negli occhi quella sorta di sombrero in uscita dall'area con cui cerca di rovinare tutto ma fortunatamente non gli riesce)
  • RÔMULO Nella prima metà di gara si sovrappone in continuazione creando problemi agli avversari a destra, più a suo agio con la protezione di VERDE che con quella (inesistente) di CERCI. Nel secondo tempo prova a spronare i suoi dopo il gol ma i compagni 'terrorizzati' non lo seguono: Voto 6
  • CARACCIOLO Lotta bene ed è attento nei primi 45 minuti quando, un po' col mestiere e un po' grazie agli errori degli avversri diretti, se la cava anche bene poi l'ATALANTA entra in area da tutte le parti e Aldo deraglia... Voto: 5
  • HEURTAUX Anche lui vale più o meno quanto scritto per CARACCIOLO, esce stanchissimo a metà ripresa: Voto 5 (gli da il cambio LEE al 71°: Anche oggi più di 20 minuti in cui il coreano ha provato a far emergere i suoi notevoli mezzi tecnici ma va visto col risultato ancora da scrivere non in occasioni come questa dove con un paio di bei tocchi di palla, una copertura difensiva ed un errore di misura che annulla una delle due ripartenze del secondo tempo consegna alle statistiche la sua terza apparizione scaligera: Ingiudicabile)
  • SOUPRAYEN Da terzino non esalta ma non commette nemmeno errori madornali mentre da centrale al 59° si guarda bene dal marcare ILICIC per il secondo gol e al 75° lascia KURTIC 'incustodito' a 3 metri da NICOLAS per il facile tris: Voto 4,5
  • CERCI Un quarto d'ora in cui da esterno di centrocampo non da la necessaria copertura anche se regala a KEAN la palla del potenziale vantaggio, meglio da attaccante finchè gli 'regge la pompa' poi cala e il mister lo toglie... Comunque fa più del suo supportando al meglio Moise con due assist non sfruttati dal 17enne: Voto 6,5 (gli da il cambio PAZZINI al 64°: Non riesce ad imprimere al match una svolta in un momento in cui i suoi compagni appaiono ampiamente rassegnati, voto 5)
  • FOSSATI Non ha la foga di Bruno ZUCULINI (nel bene e nel male) ma Marco risulta prezioso nei delicatissimi equilibri di questa squadra, naufraga nel secondo tempo al pari dei compagni: Voto 5,5
  • BESSA Non brilla come in Serie B ma oggi da il via al tris avversario perdendo barbinamente palla sul pressing di GOMEZ: Imperdonabile! Voto 4
  • FARES Sia da centrocampista esterno che da terzino non demerita, gran palla per KEAN che calcia contro GOLLINI divorandosi una delle tre palle gol avute nel primo tempo. Anche lui come ROMULO prova a dare la scossa ai compagni ma capisce presto che anche oggi non è giornata: Voto 6
  • VERDE Primo quarto d'ora di supporto a KEAN, poi scambia posizione con CERCI e si sacrifica dando copertura alle incursioni di ROMULO (fin troppo incappando nei rimbrotti del mister), tecnicamente tra i migliori con una padronanza di tocco davvero importante: Voto 6
  • KEAN La sua dinamicità e fisicità è determinante nel crearsi le occasioni che ha ma sciupare quattro palle-gol per un attaccante è gravissimo a prescindere dall'età: Voto 4,5 (gli da il cambio ZACCAGNI all'80°: 10 minuti in cui riesce pure a crearsi con caparbietà la quinta palla gol gialloblù del match peccato che, anche a causa della grande opposizione di GOLLINI, non riesca a regalarsi la prima gioia in Serie A... Non poteva giocare lui al posto di BESSA? Ingiudicabile)
  • PECCHIA L'ennesima esclusione di PAZZINI tatticamente ci stà e nel primo tempo è pure indovinata visto che forse è proprio il VERONA che meriterebbe il vantaggio, poi si scopre che BESSA non è in condizione (ma che gioca lo stesso) e che la squadra incappa ancora nelle ataviche paure al primo schiaffo subito nonostante la tanto sbandierata crescita che il tecnico continua ad assicurare nelle conferenze stampa prepartita: Qualcosa non torna, voto 5
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DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «Per 50 minuti ho visto una grande prestazione del Verona, nonostante le tante assenze. L'Atalanta è una squadra forte e organizzata, può succedere di subire gol da una squadra così. Quello che fa rabbia è non essere riusciti a reagire dopo l'1-0, nonostante un grandissimo primo tempo da parte del Verona. Siamo riusciti a far soffrire l'Atalanta in un modo che non avevo mai visto. Torniamo a casa con zero punti, ma questa sconfitta deve lasciare intatta la nostra autostima, la mia squadra deve continuare a giocare, solo giocando possiamo raggiungere l'obiettivo finale. L'Atalanta è riuscita ad approfittare del nostro momento di difficoltà, dal quale non siamo stati capaci di uscire al contrario di domenica contro il Chievo, dove eravamo riusciti a rimanere calmi e rimontare, e su questo dobbiamo lavorare. Precisione sotto porta? Importante anzitutto costruirle, le occasioni. Oggi abbiamo creato tanto e sbagliato troppo, ma lavoriamo per migliorare. Inter? Squadra fortissima con grandi tecnici, ma pensiamo al nostro percorso e a recuperare più elementi possibile» HellasVerona.it

Mister GASPERINI tecnico dell'ATALANTA «Ho cambiato tanto, sono stati inseriti cinque giocatori diversi rispetto a domenica scorsa, ma la squadra è sempre molto positiva e propositiva. Sotto l’aspetto tecnico, però, non abbiamo fatto bene. Stasera col Verona abbiamo sofferto. Questa vittoria ci dà una classifica migliore, siamo alle spalle delle grandi ed è la posizione che volevamo» Hellas1903.it

VERDE «Con un po' di sfortuna la palla non è entrata, ma il Verona c'è, nel primo tempo si è vista una squadra con personalità e testa alta. Dobbiamo migliorare l'atteggiamento dopo il gol subito, sappiamo che certe squadre ti possono far male in ogni momento, ma ho visto un Hellas agguerrito, combattente, nei primi minuti abbiamo messo in difficoltà l'Atalanta, ma è fondamentale rimanere concentrati sul campo. Abbiamo lavorato tutti di reparto e ci siamo aiutati tanto, sono amareggiato per il risultato, ma dobbiamo continuare a lavorare. Cercheremo di far gol e di portare a casa qualcosa dopo ogni partita, il campionato è lungo. Dopo l'Inter ci saranno tanti scontri diretti, ma dobbiamo essere concentrati sui nerazzurri» HellasVerona.it

GOLLINI portiere dell'ATALANTA stasera «Verona è una piazza che mi ha dato tantissimo, ci tenevo molto a fare bene questa sera contro l’Hellas. Le parate su Kean e Zaccagni? Ho pensato solo a portare a casa i tre punti. Auguro all’Hellas di restare in Serie A. Sarò per sempre legato a questi colori» HellasLive.it

FOSSATI «Venivamo da alcune prestazioni di carattere e nel primo tempo si è visto, abbiamo giocato con personalità, peccato non aver concretizzato le occasioni create. L'avevamo preparata bene, siamo sulla strada giusta, la crescita fa parte del nostro percorso. Dobbiamo lavorare ancora, ma sono soddisfatto della prova della squadra. Kean? Ha creato molte occasioni, deve migliorare nella finalizzazione, ma è giovane e crescerà, non mi sento di incolparlo assolutamente. Inter? Prima o poi si dovranno affrontare tutte, noi pensiamo a lavorare di partita in partita, pensando solo a noi stessi, continuando su questa strada. Se siamo tutti con il mister? Assolutamente, il gruppo è tutto con Fabio Pecchia» HellasVerona.it



LE ALTRE DI A +   -   =

Dopo il 3 a 2 dell'INTER alla SAMPDORIA nel posticipo di ieri, altro 3 a 2 stasera del NAPOLI in trasferta al 'Marassi' contro il GENOA.
Poker della JUVENTUS alla SPAL che reagisce con il gol della bandiera, 4 a 1 anche per il MILAN in trasferta al Bentegodi contro un CHIEVO irriconoscibile a tre giorni dal derby!
Rischia la ROMA all'Olimpico e nel finale per poco non viene recuperata dal CROTONE mentre una maledizione sembra aver colpito il BENEVENTO che a Cagliari pareggia su rigore in pieno recupero ma non fa nemmeno in tempo a festeggiare che i sardi vanno di nuovo avanti e vincono per 2 a 1 grazie ad una magia di PAVOLETTI!
3 a 0 della FIORENTINA al 'Franchi' sul TORINO.
Vittorie esterne per la LAZIO che batte il BOLOGNA per 2 a 1 al Dall'Ara e per l'UDINESE che a Reggio Emilia sorprende il SASSUOLO di misura.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
ITALIA
Gli Irriducibili della Lazio non si dissociano: «Scherno non è reato»
Roma. Per gli adesivi in curva con il viso di Anna Frank identificati 15 ultrà, tra cui un minorenne. E Lotito si presenta in Sinagoga

Giuliano Santoro
ROMA

EDIZIONE DEL
25.10.2017

PUBBLICATO
24.10.2017, 23:58

Dopo gli adesivi antisemiti col volto di Anna Frank lasciati nella curva sud dello stadio Olimpico al termine di Lazio-Cagliari di domenica scorsa, tutti sembrano accorgersi del risorgere dell’estremismo di destra e del razzismo. Interviene, dal colle più alto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che definisce l’episodio «disumano e allarmante». Invita a non «minimizzare» il presidente del consiglio Paolo Gentiloni. Le telecamere dello stadio avrebbero consentito di individuare una quindicina di persone, tra le quali alcuni minorenni, riprese mentre attaccavano gli adesivi. Il presidente del club biancazzurro, Claudio Lotito in visita alla sinagoga di Roma annuncia che ogni anno porterà 200 tifosi ad Auschwitz. La partita di domenica sera contro il Cagliari doveva essere occasione di riscatto antirazzista. Con la curva nord, il settore storicamente occupato dal tifo organizzato, chiusa a causa di cori razzisti sentiti nel corso di Lazio-Sassuolo, la società biancoazzurra aveva deciso di offrire i biglietti di curva sud a 1 euro in nome dell’antirazzismo. Soltanto che anche i tifosi abbonati alla curva nord hanno avuto l’opportunità di occupare quei gradoni. Così, per Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione calciatori, «la Curva Sud ‘vestita’ da antirazzista, è stata aperta anche ai colpevoli».

Il gruppo di ultras degli Irriducibili non ha intenzione di dissociarsi: «Si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo». Nel comunicato si dice anche che «come da sentenza di tribunale», «non è reato apostrofare un tifoso avversario accusandolo di appartenere ad altra religione». Il riferimento alla giurisprudenza non pare casuale. Non mancano le decisioni controverse in questo senso: nel 2015 i tifosi del Verona vennero assolti per aver fatto il saluto romano in trasferta a Livorno perché il braccio teso era da considerarsi «collocato all’interno di una manifestazione sportiva che non è il luogo deputato a fare opera di proselitismo e propaganda politica». È proprio la comparsa degli Irriducibili a colpire. Il gruppo, notoriamente intriso di immaginari di estrema destra, si era sfaldato tra rivalità interne, arresti per droga e affari illeciti tra i quali persino un tentativo di scalata della società. Lo scioglimento risalirebbe al 2010, quando uno dei leader, Fabrizio Toffolo aveva portato in curva l’allora candidata alla Regione Lazio del centrodestra Renata Polverini.

Da qualche tempo, invece, risulta che un altro dei capi storici, Fabrizio Piscitelli detto «Diabolik», sia tornato sui gradoni. Il suo nome compare anche nelle carte di Mafia Capitale: secondo un’informativa dei Ros Piscitelli sarebbe a capo della batteria operante a Ponte Milvio e risponderebbe direttamente al boss napoletano Michele Senese. La storia degli Irriducibili è per certi versi all’avanguardia, miscuglio di marketing spinto e tifo estremo, accordi commerciali e rivendicazioni di purezza. La vicenda degli adesivi, dice chi conosce la curva, sarebbe opera di cani sciolti cresciuti nel brodo di coltura neofascista. Ecco perché i redivivi Irriducibili adesso non possono dissociarsi. Lo hanno fatto i tifosi raccolti sotto la sigla «We Love Lazio», che hanno portato una corona di fiori al quartiere ebraico e definito la storia degli adesivi col volto di Anna Frank «una miseria che abbiamo il dovere di combattere».

Il sociologo ed esperto Valerio Marchi, scomparso anni fa, sosteneva che le curve degli stadi non sono luoghi a sé stanti. Amplificano quanto avviene nella società intera. Con la xenofobia montante nel paese, i gruppi di estrema destra ringalluzziti, giornali considerati «moderati» intenti a prendere di mira i migranti, ecco che lo stadio Olimpico rigurgita di nuovo razzismo. Se si legge il comunicato col quale i tifosi dell’Ascoli, che ieri ha giocato contro lo Spezia nel turno infrasettimanale della serie B, si dissociano dal minuto di silenzio proposto dalla Fgci contro il razzismo, vi si riconosceranno molte delle argomentazioni razzistoidi di solito in bocca ai politici del «Prima gli italiani»: «Non vogliamo essere complici di un teatrino mediatico e istituzionale che dimentica i terremotati e i nostri anziani», dicono.

FONTE: IlManifesto.it


Anna Frank, sono solo dei dementi: è ridicolo chiamarli “lazi-fascisti”
di ALDO DI LELLO martedì 24 ottobre 2017 - 16:02

Non meritava davvero i titoloni e l’enfasi politica di oggi quel gruppetto di dementi “tifosi” della Lazio che ha avuto la disgustosa idea di diffondere tra la Curva dell’Olimpico adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma. E non lo meritava essenzialmente per due motivi. Primo perché si elevano al rango di soggetti mediatici quattro imbecilli ignoranti che giocano in modo spregevole con la tragedia della Shoah e con la memoria dolorosa di tante persone: al dunque si fa loro solo un favore. Secondo perché il caso politico mediatico che si è scatenato rischia di suscitare atti emulatativi in altre menti labili sparse per altre Curve italiane. Bene dunque ha fatto il presidente della Lazio Claudio Lotito a recarsi nella Sinagoga di Roma in segno di solidarietà per l’offesa ricevuta dalla Comunità ebraica. La Lazio e i suoi tifosi non devono essere assimilati ai comportamenti di qualche testa balzana in vena di schifose e disumane provocazioni.

Come spesso accade, c’è però sempre chi si tuffa a pesce nel caso per ingigantire la polemica e per dare consigli non richiesti, come l’ex premier Renzi che ha intimato a Lotito di mandare in campo i giocatori della Lazio con la Stella di David sulla maglia. La politica è bene che si tenga lontana da certe vicende. Pensasse, Renzi, alle banche piuttosto che ai guai provocati a una società sportiva da qualche ultrà cretino. Piuttosto, vale la pena ricordare che non sentimmo la voce di Renzi quando, qualche anni fa, gli ultrà del Livorno (vicini ai centri sociali) scagliarono contro i tifosi del Verona questo agghiacciante ritornello:«Nelle foibe ci mettiamo pure voi».

Oltre alla strumentalizzazione politica c’è poi lo snobismo, come quello espresso da Massimo Gramellini sul Corriere della Sera. Il corsivista spara a palle incatenate contro la Lazio usando espressioni come «lazi-fascisti» , «ultrà all’olio di ricino» e definendo ironicamente il presidente Lotito «noto umanista». Era un’occasione troppo ghiotta per fare “antifascismo” a buon mercato e Gramellini l’ha colta al volo. Perché poi alla fine sono proprio i dementi come quelli che hanno oltraggiato la memoria di Anna Frank e della Shoah a fornire il carburante principale a personaggi come Emanuele Fiano per inventare le loro leggi insensate. E non c’è dubbio che questo ennesimo polverone politico-mediatico faccia comodo ai nuovi ideologi in servizio permanente effettivo

FONTE: SecoloDItalia.it


Il Mattino – Stomachevole Verona. Reazioni diverse negli stadi per Anna Frank
Alcuni ultrà dell'Hellas Verona hanno inneggiato ad Hitler

BY : ALESSANDRO SACCO26 OTTOBRE, 2017 09:40

Chi ha ascoltato in silenzio, chi ha coperto le parole di Anna Frank con cori in segno di offesa: «Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità». Queste parole del Diario, datate 15 luglio 1944, sono risuonate ieri negli stadi italiani dove si svolgevano le partite della serie A. Il libro-testimonianza, insieme a Se questo è un uomo di Primo Levi, è stato portato in campo dai bambini prima del fischio d’inizio: le copie firmate dai capitani delle formazioni e dagli arbitri. Questa semplice, bella cerimonia ha però destato differenti reazioni sugli spalti. La giovane vittima, simbolo della Shoah, dove ha trovato serenità, dove il vergognoso insulto antisemita: segno di uno spirito guasto che alberga in settori della società e quindi della comunità calcistica del tifo.

A Torino, per Juventus-Spal, una parte della curva sud, occupata dagli ultrà, ha intonato l’inno di Mameli mentre la voce dagli altoparlanti diffondeva quelle parole di dolore e di speranza. A Firenze, per Fiorentina-Torino, qualche fischio, per fortuna isolato, ha interrotto il minuto di raccoglimento che ha preceduto l’inizio dell’incontro. A Roma, per Roma-Torino, ci si attendeva una reazione più composta: proprio l’immagine di Anna Frank, fotomontata con una maglia giallorossa, è stata l’atto che ha giustamente scatenato l’indignata polemica contro i laziali. E all’Olimpico, durante la lettura del brano, è partito un coro assai poco sportivo dalla Curva Sud, quella stessa dove domenica sera i tifosi biancocelesti avevano attaccato gli adesivi antisemiti. Va aggiunto che al termine della lettura il resto dello stadio ha applaudito in modo compatto, in segno di omaggio alla giovane tedesca scomparsa nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

Naturalmente il massimo dell’attenzione era puntata a Bologna, dove i felsinei hanno ospitato proprio la Lazio. La serata bolognese ha confermato le diverse, opposte sensibilità che vivono in quel contesto. In attesa di entrare nello stadio Dall’Ara, un centinaio di tifosi della Lazio ha cominciato a cantare cori da stadio, dopo si è passati alla Società dei magnaccioni e infine il canto fascista Me ne frego, accompagnato da alcune braccia tese nel saluto romano. Un comportamento che certamente ha creato ulteriori imbarazzi alla società guidata da Claudio Lotito, a sua volta messo in difficoltà dalla diffusione delle sue frasi sulla «sceneggiata» alla sinagoga capitolina. La Lazio, nella città medaglia d’oro della Resistenza, ha comunque deciso di testimoniare una forte presa di distanza dal comportamento di alcuni suoi tifosi. Il primo gesto è stata la deposizione di una corona di fiori ai piedi della lapide che allo stadio Dall’Ara commemora il ricordo di Arpad Weis, l’allenatore ebreo ungherese che, alla fine degli anni 30, portò il Bologna alla conquista di due scudetti e di un trofeo dell’Esposizione a Parigi, una sorta di mondiale per club di quei tempi. Weis finì i suoi giorni nell’inferno di Auschwitz, il 31 gennaio 1944. A Weis è intitolato proprio il settore ospiti, quello cioè dove ieri si trovavano i tifosi biancocelesti. La squadra della Lazio ha inoltre deciso di indossare, durante l’allenamento pre-partita, una maglietta bianca con sopra la scritta No all’antisemitismo e l’immagine del volto di Anna Frank. Sul volto simbolo della persecuzione nazista si è basata anche l’iniziativa dell’associazione W Il Calcio, che all’ingresso dello stadio ha distribuito immagini col viso della ragazza: in divisa biancoblu.

Da sottolineare il comportamento esemplare dell’intero stadio che ha tributato rispettoso silenzio alla lettura del Diario: alla fine è partito un applauso da tutto il Dall’Ara, compreso il settore ospiti coi supporter biancocelesti, ma senza gli Irriducibili. E a proposito del rapporto tra la società romana e le sue frange più estremiste quando non dichiaratamente razziste, queste le parole del direttore sportivo Igli Tare sul caso degli adesivi: «Va condannato il gesto assolutamente e noi siamo una società che da anni è un esempio contro il razzismo. Purtroppo questa cosa ci ha coinvolta ancora e penso che chi ha fatto quel gesto vada condannato e radiato dagli stadi. Però non è giusto indicare la tifoseria della Lazio come la pecora nera. Noi veniamo da un periodo molto lungo di lotta contro questi eventi e negli ultimi due anni la tifoseria della Lazio sta cercando di trovare la giusta strada. Io sono convinto che queste cose sono anche degli sfottò tra tifoserie, nel quartiere dove vivo sui muri ci sono delle scritte come laziale ebreo».

Sotto osservazione era tenuta la partita bergamasca tra Atalanta e Verona. I tifosi veneti annoverano frange di ultrà, gemellati con gli Irriducibili laziali, che hanno in repertorio cori in cui inneggiano a Hitler. Ieri a Bergamo tutto si è per fortuna svolto in maniera composta. Nessun problema sugli spalti. Stesso, positivo copione anche a Cagliari, per la sfida dei sardi con il Benevento.
La Redazione

FONTE: IlNapoliOnLine.com


Atalanta-Verona, l’ironia dei tifosi dell’Hellas: urlano goal con la palla a centrocampo
Di Federico Gottero 20:32 25.10.17
Atalanta-Verona è stato il secondo anticipo della 10^ giornata di Serie A. I tifosi scaligeri nonostante la propria squadra fosse sotto di tre reti non hanno smesso di cantare con cori ironici. Mentre la formazione di Pecchia giocava palla a centrocampo, i supporter dell’Hellas urlavano goal con dei boati come se un giocatore del Verona avesse segnato.

Pagelle Atalanta-Verona 3-0: Ilicic è super, Kean no
Di Francesco Gregorace 20:25 25.10.17
LaPresse/Mauro Locatelli

Pagelle Atalanta-Verona – Il Verona crolla sotto i colpi dell’Atalanta dopo un primo tempo comunque buono per la squadra di Pecchia. Il crollo nella ripresa ha portato ad un 3-0 per i bergamaschi che dà morale alla squadra di Gasperini e lo toglie decisamente al Verona che adesso vede a rischio la panchina di Pecchia. Passando alle pagelle male Kean che è stato preferito a Pazzini dal tecnico, gioca invece una grande gara Ilicic. Ecco dunque tutte le pagelle della gara.

Pagelle Atalanta-Verona
Atalanta (3-4-2-1): Gollini 6; Toloi 6,5, Caldara 6, Palomino 6,5; Hateboer 6, de Roon 6, Freuler 7, Gosens 6,5; Ilicic 7,5 (Orsolini 6), Gomez 6,5 (Vido 6); Cornelius 6,5 (Kurtic 7).

Hellas Verona (4-4-2): Nicolas 5; Romulo 5,5, Caracciolo 5,5, Hertaux 5 (Lee), Souprayen 5; Verde 6, Fossati 5,5, Bessa 5, Fares 6; Cerci 5 (Pazzini 6), Kean 4,5.

FONTE: CalcioWeb.eu

Tris dell'Atalanta al Verona
Le reti tutte nel 2° tempo, a segno Freuler, Ilicic e Kurtic


Il Verona sbaglia, l'Atalanta no, segna e dilaga. La "Dea" vince 3-0 grazie alle reti di Freuler, Ilicic e Kurtic e continua a risalire in classifica. Per l'Hellas solo rimpianti, i classici "se" e "ma" che non portano da nessuno parte, ma il rammarico per le occasioni sprecate da Kean (17enne dal sicuro avvenire, ma ancora tutt'altro che spietato sotto porta) accompagnera' Pecchia e il suo staff a lungo. I gol in realta' sono 5, ma i primi due non sono stati convalidati dal Var (Pairetto), grande protagonista del primo tempo per aver annullato le reti di Freuler e Kean che Marinelli aveva concesso.

Tra Europa League e infrasettimanali, Gasperini decide di cambiare qualcosa nella sua Atalanta. Tra i pali c'e' Gollini, a centrocampo De Roon e Gosens, in attacco Cornelius con Gomez e Ilicic a sostegno. Nel Verona sono tante le defezioni (da Caceres a Valoti), solo panchina per Pazzini, c'e' Kean centravanti con Verde, Cerci e Fares sulla trequarti.

Partita subito viva con la "Dea" che ha un buon impatto con il match e che cerca di mettere alle corde l'Hellas. Dopo un tentativo di Gomez, e' splendida, da attaccante vero, la girata del difensore Toloi che costringe Nicolas in angolo. Il Verona non resta a guardare, anzi, intende giocarsela alla pari e nelle ripartenze si rende pericoloso. Cerci e' in condizione, salta l'uomo e confeziona assist, ma almeno in due occasioni li spreca malamente Kean. Il giovane scuola Juve e' bravo a difendere palla e a far salire la squadra, ma almeno questa sera non si puo' dire che sia un bomber spietato. Dall'altra parte Cornelius lotta e mette in difficolta' i centrali gialloblu', poi al 33° serve la palla a Freuler per l'1-0.

L'Atalanta festeggia, ma poi arriva la doccia fredda del Var che annulla il gol per la posizione irregolare (questione di centimetri) del danese. La stessa cosa succede 5 minuti dopo, questa volta Kean, dopo un primo tentativo respinto da Gollini, devia in rete la conclusione di Verde, Marinelli concede il gol, il Var lo annulla per offside del classe 2000. Due gol non convalidati, primo tempo equilibrato che si chiude sullo 0-0. Nella ripresa Kean ha subito la palla per sbloccare il risultato, ma Toloi e' bravissimo a fermarlo. Ennesima palla gol sprecata e l'Atalanta ne approfitta. Dopo un destro largo di Ilicic, al 5° e' clamoroso lo svarione di Bessa che sul pressing del Papu Gomez perde palla, Freuler capisce tutto e con un preciso piatto destro batte Nicolas.

Il Verona accusa il colpo, la Dea vuole chiuderla e ci riesce al 14° con Ilicic che libera il suo sinistro dal limite che vale il 2-0. E mentre Gasperini inserisce Kurtic per Cornelius, Pecchia da' spazio a Pazzini chiamando fuori Cerci. E' ancora Ilicic a sfiorare l'eurogol (magico ma appena largo il suo mancino) e, nonostante i cambi, per l'Hellas la svolta non arriva. Tra i veneti restera' il rammarico per quelle palle-gol sprecate da Kean, occasioni che magari il Pazzo avrebbe concretizzato.

Gasperini vince anche la sua partita in ottica sostituzioni perche' e' Kurtic a siglare il 3-0 su assist di Gosens. Nel finale Zaccagni, appena entrato, non riesce a siglare il gol della bandiera. Vince l'Atalanta, al secondo successo consecutivo, mentre il Verona, dopo il ko nel derby, resta a mani vuote per la seconda volta di fila.mercoledì, 25 ottobre 2017, ore 20.13

FONTE: RaiSport.Rai.it


Le pagelle di Atalanta-Hellas Verona 3-0
Luca Stamerra

Andiamo alla scoperta dei migliori e dei peggiori della sfida dell'Azzurri d'Italia di Bergamo: bene Toloi e Gomez al rientro, il migliore però è Freuler. Nel Verona brillano in pochi, quanti errori sotto porta di Kean.

=Atalanta=
Pierluigi GOLLINI 6,5 - Sostituisce Berisha e lo fa al meglio. Dice di no a Kean nel primo tempo, nella ripresa evita il gol 'della bandiera' di Zaccagni.

Rafael TOLÓI 6,5 - Perfetto il suo ritorno in campionato, ci prova anche in avanti, ma non riesce a trovare il gol.

Mattia CALDARA 6 - Ogni tanto si perde Kean, che ha la libertà di andare al tiro. Nella ripresa chiude tutti gli spazi.

José Luis PALOMINO 6 - Lascia un po' troppo spazio ai tiratori del Verona, ma nella ripresa prende le misure.

Hans HATEBOER 6,5 - Fa avanti e indietro sulla fascia destra con continuità. Si inserisce perfettamente in area, cercando anche il gol personale.

Marten DE ROON 6,5 - Non parte benissimo, chiuso dal centrocampo coperto del Verona. Col passare dei minuti, aumenta i ritmi, e l'Atalanta si fa più pericolosa.

Remo FREULER 7 - Quando si inserisce in area è imprendibile. Segna nel primo tempo, ma il suo gol viene annullato dalla VAR per un fuorigioco precedente di Cornelius. Lo svizzero non si dà per vinto, e segna in avvio di ripresa, sfruttando una palla persa di Bessa.

Robin GOSENS 6,5 - Come per Hateboer, sfrutta la fascia a suo piacimento con molte sgroppate sulla sinistra. Suo l'assist per il gol del 3-0 di Kurtic.

Ilicic, Papu Gomez - Atalanta-Hellas Verona - Serie A 2017/2018 - LaPresse LaPresse

Josip ILICIC 6,5 - Un po' spento nel primo tempo, esce fuori nella ripresa con il gol che avvicina l'Atalanta alla vittoria. Dopo il gol, gioca molto più libero, e sfiora la doppietta personale. (dal 77' Riccardo ORSOLINI 6 - Cerca subito di mettersi in mostra con due conclusioni verso la porta).

Andreas CORNELIUS 6 - Suo l'assist per il gol di Freuler nel primo tempo, ma era partito in posizione di fuorigioco. Fa grande movimento, anche se non c'è grande intesa con Gómez. (dal 64' Jasmin KURTIC 6,5 - Subito decisivo con il gol che chiude definitivamente il match).

Alejandro GÓMEZ 6,5 - Non è brillante nel primo tempo, con diversi passaggi sbagliati. Nella ripresa, però, cambia la marcia, e dà il là al gol di Freuler. (dal 77' Luca VIDO - sv Minuti di crescita anche per l'attaccante cresciuto nelle giovanili del Milan).

All. Gian Piero GASPERINI 6,5 - Cambia gli addendi, ma il risultato non cambia. Fuori tanti nomi, ma la sua squadra riesce a vincere. C'è voluta però la sfuriata dell'intervallo per cambiare l'atteggiamento all'Atalanta, a volte serve anche questo...


=Hellas Verona=
Andrade NÍCOLAS 5,5 - Qualche rinvio a vuoto, che permette all'Atalanta di ripartire con facilità. Fuori posizione in occasione del 2-0 di Ilicic.

Souza RÔMULO 6 - Gioca su più posizioni, da terzino destro a interno di centrocampo. Riesce a contenere periodicamente su Gosens, ma ad un certo punto finisce le batterie. Paradossalmente, è uno dei più pericolosi nella trequarti avversaria.

Antonio CARACCIOLO 5,5 - Butta via tanti palloni, nel tentativo di far ripartire l'azione velocemente. Anche in marcatura non è poi così preciso.


Thomas HEURTAUX 5,5 - Fatica e molto a centro area, con i giocatori dell'Atalanta che si inseriscono con troppa facilità. (dal 71' Seung Woo LEE 5 - Poco o nulla, anzi, si vedono diversi passaggi sbagliati).

Samuel SOUPRAYEN 5,5 - Da centrale, torna a fare il terzino. Soffre, e tanto, Hateboer, e non riesce ad instaurare un'intesa con Fares.

Alessio CERCI 6 - È l'unico a salvarsi del Verona, con due assist al bacio che Kean non riesce a sfruttare davanti alla porta. (dal 64' Giampaolo PAZZINI 5 - Fino al suo ingresso, ci si chiede come Pecchia abbia fatto a lasciarlo in panchina. Ha quasi mezz'ora di tempo, ma non cambia le sorti del match).

Moise Kean - Atalanta-Hellas Verona - Serie A 2017/2018 - LaPresse LaPresse

Marco FOSSATI 5 - Fatica ad impostare l'azione, non c'è precisione quando l'Hellas gioca nella metà campo avversaria.

Daniel BESSA 5 - Ritmi bassi a centrocampo, per non dimenticare il clamoroso errore che dà il là al gol di Freuler. Sarebbe il peggiore dei suoi, se non ci fosse stato Kean...

Mohamed FARES 5 - Dovrebbe aiutare Souprayen su Hateboer, ma l'algerino è il primo a farsi saltare con costanza sulla fascia.

Daniele VERDE 5 - Non dà nulla alla fase offensiva. Un fantasma, nonostante un buon primo tempo dei suoi.

Moise KEAN 4 - Nella valutazione bisogna ricordarsi della sua giovane età... Ma sbaglia ben tre gol, 3 gol, davanti alla porta, nel primo tempo. (dall'80' Mattia ZACCAGNI 6 - Con i pochi minuti a disposizione, non sfigura neanche. Sfiora un gol nel finale).

All. Fabio PECCHIA 5 - Non male l'idea di cambiare modulo per imbrigliare la forza dell'Atalanta. La sua squadra, però, non entra in campo nella ripresa.



Il Verona dura solo un tempo, poi dilaga l'Atalanta: 3-0 con le firme di Freuler, Ilicic e Kurtic
Terza vittoria consecutiva per la squadra di Gasperini, che in casa supera l'Hellas con un secco 3-0. Nel primo tempo, però, gli scaligeri si fanno vedere diverse volte dalle parti di Gollini, ma nella ripresa esce fuori l'Atalanta che colpisce con Freuler, Ilicic e Kurtić. Nei primi 45 minuti, è la VAR ad essere protagonista: due gol annullati, uno a Freuler, uno a Kean, entrambi per fuorigioco.


Luca Stamerra
La squadra di Gaperini comincia ad avere continuità, dopo un inizio turbolento a causa del doppio impegno campionato-Europa League. Il 3-0 contro l'Hellas Verona è una bella boccata d'ossigeno anche per la classifica, con l'Atalanta che comincia a rimontare posizioni. E dire che nei primi 45 minuti l'Hellas fallisce ben tre palle gol, tutte con Moise Kean, che sbaglia davanti a Gollini, dimostrando di non avere ancora la maturità necessaria per essere un cecchino infallibile davanti alla porta. Dall'altra parte è un'Atalanta meno fluida, ma nella ripresa la squadra di casa dilaga con le reti di Freuler, Ilicic e dell'ottimo Kurtić, subito a segno una volta entrato in campo. Gasperini ritrova Gómez, ma l'argentino non è ancora al meglio, anche se dà il là all'azione dell'1-0, mentre nel finale c'è spazio anche per i giovani Vido e Orsolini. Promossa la VAR, decisiva nel primo tempo ad annullare le reti di Freuler e Kean, tutte e due viziate da posizioni di fuorigioco.

Cronaca
L'Atalanta parte aggressiva e c'è subito una chance per Tolói che ci prova, al volo, dal limite dell'area, trovando però la pronta risposta di Nicolas. L'Hellas, però, non sta a guardare e ha una ghiotta occasione con Kean lanciato a rete da Cerci, ma il classe 2000 spara alto da buona posizione. Molte le conclusioni, nuova chance per l'Hellas al 26' quando Kean si mangia un altro gol calciando addosso a Gollini, dopo un altro servizio al bacio di Cerci. Gli ospiti potrebbero pagare a caro prezzo l'imprecisione sotto porta, ma anche l'Atalanta fallisce una clamorosa occasione quando Gómez e Cornelius non si intendono a pochi metri dalla porta di Nicolas. Poi è la VAR a diventare protagonista: annullato un gol a Freuler che si inserisce perfettamente su assist di Cornelius (il danese era partito in fuorigioco), poi è annullato un gol - sempre per fuorigioco - a Kean che da due passi devia in rete sulla conclusione di Verde. Lo stesso Kean, qualche secondo prima del tiro di Verde, si era mangiato un gol a portiere battuto, mandando sulla traversa.


Il Verona dura solo un tempo, poi dilaga l'Atalanta: 3-0 con le firme di Freuler, Ilicic e Kurtic

Luca Stamerra
17 ore faAggiornato 13 ore fa
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Terza vittoria consecutiva per la squadra di Gasperini, che in casa supera l'Hellas con un secco 3-0. Nel primo tempo, però, gli scaligeri si fanno vedere diverse volte dalle parti di Gollini, ma nella ripresa esce fuori l'Atalanta che colpisce con Freuler, Ilicic e Kurtić. Nei primi 45 minuti, è la VAR ad essere protagonista: due gol annullati, uno a Freuler, uno a Kean, entrambi per fuorigioco.

La squadra di Gaperini comincia ad avere continuità, dopo un inizio turbolento a causa del doppio impegno campionato-Europa League. Il 3-0 contro l'Hellas Verona è una bella boccata d'ossigeno anche per la classifica, con l'Atalanta che comincia a rimontare posizioni. E dire che nei primi 45 minuti l'Hellas fallisce ben tre palle gol, tutte con Moise Kean, che sbaglia davanti a Gollini, dimostrando di non avere ancora la maturità necessaria per essere un cecchino infallibile davanti alla porta. Dall'altra parte è un'Atalanta meno fluida, ma nella ripresa la squadra di casa dilaga con le reti di Freuler, Ilicic e dell'ottimo Kurtić, subito a segno una volta entrato in campo. Gasperini ritrova Gómez, ma l'argentino non è ancora al meglio, anche se dà il là all'azione dell'1-0, mentre nel finale c'è spazio anche per i giovani Vido e Orsolini. Promossa la VAR, decisiva nel primo tempo ad annullare le reti di Freuler e Kean, tutte e due viziate da posizioni di fuorigioco.

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Cronaca

L'Atalanta parte aggressiva e c'è subito una chance per Tolói che ci prova, al volo, dal limite dell'area, trovando però la pronta risposta di Nicolas. L'Hellas, però, non sta a guardare e ha una ghiotta occasione con Kean lanciato a rete da Cerci, ma il classe 2000 spara alto da buona posizione. Molte le conclusioni, nuova chance per l'Hellas al 26' quando Kean si mangia un altro gol calciando addosso a Gollini, dopo un altro servizio al bacio di Cerci. Gli ospiti potrebbero pagare a caro prezzo l'imprecisione sotto porta, ma anche l'Atalanta fallisce una clamorosa occasione quando Gómez e Cornelius non si intendono a pochi metri dalla porta di Nicolas. Poi è la VAR a diventare protagonista: annullato un gol a Freuler che si inserisce perfettamente su assist di Cornelius (il danese era partito in fuorigioco), poi è annullato un gol - sempre per fuorigioco - a Kean che da due passi devia in rete sulla conclusione di Verde. Lo stesso Kean, qualche secondo prima del tiro di Verde, si era mangiato un gol a portiere battuto, mandando sulla traversa.
In avvio di ripresa, l'Hellas costruisce subito una palla gol, ma Kean non riesce ancora una volta a trovare la porta visto la chiusura di Toloi. Dall'altra parte arriva invece il gol di Freuler che si inserisce alla perfezione in area, dopo la palla persa di Bessa sul contrasto con Gómez, con lo svizzero che poi supera Nicolas da due passi. Il Verona esce dalla partita, e in breve tempo arriva il raddoppio di Ilicic e il tris del neo entrato Kurtić.

La statistica
3 - È un'Atalanta d'attacco, quella di questa stagione. Tra campionato ed Europa League, sono ben quattro le gare nelle quali i bergamaschi riescono a segnare 3 o più gol. In Serie A era successo contro il Crotone (5-1), in Europa invece erano arrivate le vittorie importanti contro Everton (3-0) e Apollon Limassol (3-1).

Il Tweet
La VAR rende amare le esultanze? Beh Mark Bresciano non avrebbe problemi in questo senso...


Il migliore
Remo FREULER - Quando si inserisce in area è imprendibile. Segna nel primo tempo, ma il suo gol viene annullato dalla VAR per un fuorigioco precedente di Cornelius. Lo svizzero non si dà per vinto, e segna in avvio di ripresa, sfruttando una palla persa di Bessa.

Il peggiore
Moise KEAN - Nella valutazione bisogna ricordarsi della sua giovane età... Ma sbaglia ben tre gol, 3 gol, davanti alla porta, nel primo tempo.

Tabellino
Atalanta-Hellas Verona 3-0

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Tolói, Caldara, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens; Ilicic (77' Orsolini); Cornelius (64' Kurtić), A.Gómez (77' Vido). All. Gian Piero Gasperini

Hellas Verona (4-4-2): Nícolas Andrade; Rômulo, Ant.Caracciolo, Heurtaux (71' Lee Seung-Woo), Souprayen; Cerci (64' Pazzini), Fossati, Bessa, Fares; Verdi, M.Kean (80' M.Zaccagni). All. Fabio Pecchia

Marcatori: 50' Freuler (A), 59' Ilicic (A), 75' Kurtić (A)
Arbitro: Livio Marinelli, sezione Tivoli
Ammoniti ed Espulsi: nessuno

FONTE: It.EuroSport.com


ATALANTA-VERONA, KEAN RIMANDATO: PRIMO TEMPO DA INCUBO
L'ATTACCANTE HA SBAGLIATO PARECCHIO NEL CORSO DEL PRIMO TEMPO

25-10-2017 19:38 Martin Sartorio

ATALANTA VERONA KEAN SERATA NO / 45 minuti da incubo per MoiseKean. L'attaccante 17enne di proprietà della Juventus ma in forza al Verona è stato schierato dal primo minuto da Pecchia per la sfida contro l'Atalanta. Il giovane centravanti si è reso protagonista di una prova davvero incolore, sbagliando due nitide occasioni da gol, tirando prima alto a e poi debolmente a tu per tu con Gollini. Ma Kean è stato soprattutto protagonista in negativo del gol annullato al Verona. Calcio diretto in porta di Fares, che viene intercettato proprio dal centravanti con il ginocchio. La palla entra ma è in fuorigioco. Non certo una buona notizia nemmeno per la Juventus di Massimiliano Allegri, che crede nel suo campioncino ma che dovrà attendere ancora un po'.

FONTE: CalcioMercato.it


ATALANTA-VERONA 3-0: LA DEA RIVEDE LA ZONA EUROPA
Seconda vittoria consecutiva in campionato per l'Atalanta, che ha avuto la meglio per 3-0 sul Verona: in goal Freuler, Ilicic e Kurtic.
Flavio Sirna 20:25
L' Atalanta coglie la seconda vittoria consecutiva all'Atleta Azzurri d'Italia battendo per 3-0 il Verona . Dopo un primo tempo in sordina, agli orobici basta accelerare un po' nella ripresa per avere la meglio sugli scaligeri, al sesto ko in 10 giornate. A segno Freuler, Ilicic e Kurtic. I nerazzurri in questo modo si riaffacciano nelle zone della classifica che valgono un piazzamento europeo.



Gasperini schiera i suoi con il consueto 3-4-1-2, con Cornelius al posto di Petagna e Gollini al posto di Berisha. 4-3-3 per il Verona di Pecchia, con Kean-Cerci-Verde di punta. I primi 45 minuti di gioco vedono un'Atalanta intraprendente ma con meno furore del solito e poca precisione nell'inquadrare la porta: l'unica verso lo specchio della porta è quella di Toloi, che trova pronto Nicolas.
Il Verona dal canto proprio riparte bene in contropiede ma deve fare i conti con la scarsa freddezza sotto porta del giovane Kean, che spreca ben tre occasioni a tu per tu con Gollini. Il finale di tempo è targato VAR: vengono annullate per fuorigioco le reti di Freuler e Kean (che ha toccato una conclusione ravvicinata di Verde).
Il centrocampista svizzero, il migliore dei suoi, nella ripresa sale in cattedra ed in pochi minuti sigla il goal dell'1-0 e regala ad Ilicic l'assist per il 2-0 che praticamente chiude i giochi. Non servono a nulla a Pecchia gli ingressi in campo di Pazzini e del coreano Lee.
I padroni di casa, messo in ghiaccio il risultato, si concedono il lusso di far rifiatare qualcuno dei titolari: entrano in campo Kurtic, Vido ed Orsolini. Il primo dimostra al proprio allenatore di poter essere quel trequartista letale dello scorso anno, siglando con una bella zampata il goal del definitivo 3-0.

I GOAL
50' 1-0 FREULER - Bessa perde palla al limite della propria area su pressione di Gomez, Freuler con un piatto preciso infila Nicolas.
59' 2-0 ILICIC - Dopo aver ricevuto palla da Freuler, lo sloveno con un preciso rasoterra non lascia scampo al portiere scaligero.
75' 3-0 KURTIC - Sul cross dalla fascia sinistra di Gosens il centrocampista sloveno si allunga in scivolata quel che basta per bucare la rete.

I MIGLIORI
ATALANTA: FREULER
A segno già nella prima frazione di gioco (annullato per off-side), lo svizzero si conferma nella ripresa con il goal dell'1-0 e l'assist per il 2-0 di Ilicic.

VERONA: ROMULO
Seppur in maniera non continua, è l'unico che ogni tanto con le sue accelerazioni mostra di avere qualche colpo in canna per fare male agli avversari.

I PEGGIORI
VERONA: BESSA
Da un suo errore in disimpegno nasce il goal dell'1-0 dell'Atalanta. E' di fatto l'episodio decisivo che condanna gli scaligeri all'ennesima sconfitta.

VERONA: KEAN
17 anni e tutto il tempo per crescere, ma tre occasioni sprecate a tu per tu con il portiere avversario nel giro di soli 45 minuti sono troppe pure per un 'millennial'.

FONTE: Goal.com


Pagelle Atalanta – Verona 3-0: Freuler, Ilicic e Kurtic regalano i tre punti all’Atalanta – Voti Fantacalcio
Annullati dal VAR nel primo tempo due gol per parte, il secondo tempo è solo nerazzurro.

di Voti Fantamagazine, 25/10/2017, 20:39

Non c’è storia tra Atalanta e Verona, con i padroni di casa che si impongno con un 3-0 netto che spazza via ogni tipo di dubbio. Il Verona ha comunque giocato un discreto primo tempo con Kean e Cerci che hanno avuto diverse occasioni da gol; il Var protagonista con due gol giustamente annullati, Freuler prima e Kean poi. Nella ripresa salgono in cattedra i ragazzi di Gasperini, i gol portano la firma di Freuler, Ilicic e Kurtic. Notte fonda per gli scaligeri.

PAGELLE ATALANTA
Redazione voti Fantamagazine: Le pagelle Atalanta
GOLLINI 6.5 – Sempre pronto quando viene chiamato in causa. Molto più sollecitato nel primo tempo, nella ripresa è ordinaria amministrazione.

PALOMINO 6.5 – Tanta qualità in fase difensiva, e molto affidabile nelle giocate con i compagni di reparto. Sempre preciso e in anticpo, anche se di fatto l’attacco del Verona non è mai stato pericoloso.

CALDARA 6.5 – Solita direzione magistrale della manovra quando si parte da dietro; ha ampieamente superato i problemi fisici di inizio stagione e adesso è titolare inamovibile, come sempre.

TOLOI 7 – Recupero fondamentale per Gasperini, un giocatore ormai esperto in A e capace di giocare più partite ravvicinate di grande livello. Sfiora anche il gol con una girata da attaccante vero.

HATEBOER 6.5 – Rientra dopo la panchina di domenica contro il Bologna; nel finale di primo tempo fastidio al ginocchio (taglio all’altezza della rotula). Il ragazzo stringe i denti, e continua a giocare, sulla fascia è un treno.

DE ROON 6 – Regia piuttosto facilitata dal pressing mancato da parte di Bessa e compagni; arriva alla conclusione, ma Nicolas controlla facilmente.

FREULER 7 – Intensità e presenza per lo svizzero, assolutamente impeccabile in entrambe le fasi. Sblocca la partita, su evidente errore di Bessa, ma nel primo tempo il Var annulla una rete viziata dal fuorigioco di Cornelius. Per Freuler secondo gol in campionato.

GOSENS 6.5 – Turno di riposo a Spinazzola e ottima risposta del giovane esterno che condisce la sua partita con l’assist per Kurtic. Ottima gara anche in fase di recupero, sempre presente in scalata e in supporto a Palomino.

ILICIC 7.5 – Sempre più uomo squadra in questa Atalanta, dopo un avvio complicato si sta prendendo il posto con giocate e gol pesanti. Ha il merito di chiudere con il gol del 2-0 una partita che nel primo tempo ha detto ben altro; sfiora anche la doppietta personale. Esce tra gli applausi di tutti i suoi tifosi.

GOMEZ 6.5 – Stringe i denti e gioca gran parte della partita; tanta disponibilità per la squadra e diverse giocate di qualità che hanno alzato nettamente la qualità della manovra atalantina. Non trova il gol ma rimane comunque un’ottima prestazione.

CORNELIUS 6 – Ottimo lavoro dentro l’area, spesso si perde tra le maglie della difesa scaligera ma riesce comunque a far prevalere spesso il fisico. Diverse occasioni per trovare la rete ma piccoli errori di attenzione causano una prestazione non lucida sotto porta.

KURTIC 6.5 – La gioia del primo gol in campionato che sugella il risultato con un rotonto 3-0. Per il resto solita gara di sostanza e inventiva.

VIDO 6 – Ennesimo spezzone di gara, prova a mettersi in mostra con qualche giocata.

ORSOLINI 6 – Anche lui ha voglia di farsi notare e mettere minuti nelle gambe.

Pagelle a cura di Antonio Capizzi


PAGELLE VERONA
Redazione voti Fantamagazine: Le pagelle Verona

Nicolas 6 – Pronto su Toloi ad inizio partita, Incolpevole sui tre goal.

Romulo 5,5 – Forse il migliore degli ospiti, nel primo tempo prova anche a colpire dalla distanza, ma nel secondo tempo cala come tutta la squadra.

Caracciolo 5 – Gara insufficiente, sparisce sul goal di Kurtic.

Heurtaux 5,5 – Nel primo tempo compie ottime chiusure ed è un osso duro da superare. Nella ripresa, sebbene non abbia colpe evidenti, non riesce ad arginare gli avversari. Esce per Lee nel secondo tempo.

Souprayen 5 – Nel primo tempo gioca una discreta gara, ma nella ripresa cala in fase di spinta e dietro lascia troppi buchi, anche in occasione dei goal.

Cerci 5,5 – Nel primo tempo fa vedere tecnica ed esperienza, portando coi suoi passaggi i compagni alla conclusione. Nella ripresa sparisce, probabilmente stanco, e viene sostituito da Pazzini.

Fossati 5 – Non dà nulla alla manovra e manca spesso in fase di copertura.

Bessa 4,5 – In più degli altri ha la colpa di perdere palla con il goffo disimpegno che porta al goal di Freuler.

Fares 5,5 – Le sue sgroppate nel primo tempo danno alcuni grattacapi ai padroni di casa.

Verde 5 – Pochissimi lampi da chi invece dovrebbe accendere la luce.

Kean 5 – Si muove tantissimo e crea diverse occasioni, il problema è che non ne sfrutta nemmeno una, sbagliandone una davvero semplice. Esce per Zaccagni.

Pazzini 5,5 – Gioca meno di mezz’ora, ma si vede comunque poco.

Lee 6 – Volenteroso, tenta qualche sgroppata interessante.

Zaccagni S.V.

FONTE: FantaMagazine.it


POSTED BY: ELISA BENCINI 25 OTTOBRE 2017
L’Atalanta dilaga: 3-0 all’Hellas Verona
Terza vittoria consecutiva per l’Atalanta, che in casa supera l’Hellas Verona con un secco 3-0. Nel primo tempo gli scaligeri si fanno vedere diverse volte dalle parte di Gollini, ma nella ripresa esce fuori l’Atalanta che colpisce con Remo Freuler, Josip Ilicic e Jasmin Kurtic. Nel primo tempo, é la VAR ad essere protagonista: due gol annullati, uno a Freuler, uno a Kean, entrambi per fuorigioco.

FORMAZIONI:
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toli, Caldara, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic; Gomez, Cornelius. All. Gasperini.
Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Cerci, Fossati, Bessa, Fares; Verde, Kean. All. Pecchia.

CRONACA:
I primi 45 minuti di gioco vedono un’Atalanta intraprendente ma con meno furore del solito e poca precisione nell’inquadrare la porta: l’unica verso lo specchio della porta è quella di Toloi, che trova pronto Nicolas. Il Verona dal canto proprio riparte bene in contropiede ma deve fare i conti con la scarsa freddezza sotto porta del giovane Kean, che spreca ben tre occasioni a tu per tu con Gollini. Il finale di tempo è targato VAR: vengono annullate per fuorigioco le reti di Freuler e Kean.

Il centrocampista svizzero, il migliore dei suoi, nella ripresa sale in cattedra ed in pochi minuti sigla il goal dell’1-0 e regala ad Ilicic l’assist per il 2-0 che praticamente chiude i giochi. Non servono a nulla a Pecchia gli ingressi in campo di Pazzini e del coreano Lee. I padroni di casa, messo in ghiaccio il risultato, si concedono il lusso di far rifiatare qualcuno dei titolari: entrano in campo Kurtic, Vido ed Orsolini. Il primo dimostra al proprio allenatore di poter essere quel trequartista letale dello scorso anno, siglando con una bella zampata il goal del definitivo 3-0.


FONTE: IlBlogDelloSportivo.it


RASSEGNA STAMPA
GdS: "Atalanta tris spettacolo, Verona sempre più giù"
26.10.2017 09:30 di Giorgia Segala
Fonte: Gazzetta dello Sport
Finisce in trionfo per l’Atalanta un match che a fine primo tempo doveva essere già sul 3-0. Ma per il Verona... Eh sì, gli ospiti hanno gettato al vento 45’ impostati sul contropiede che hanno visto i nerazzurri di casa cozzare contro un muro invalicabile salvo pagare dietro gli spazi lasciati allo sgusciante Verde (uomo ovunque) e tappati alla fine un paio di volte da Caldara (che murava tiri ravvicinati di Cerci e Kean) e un altro paio di volte dal portiere Gollini — tra l’altro ex Verona — reattivo soprattutto su Kean.
Il giovane attaccante, preferito a Pazzini proprio per l’impostazione tattica data da Pecchia (serviva uno forte in progressione), ha però sbagliato quello che un attaccante non può sbagliare, cioè tre occasioni facili-facili. E per giunta, dopo l’errore più eclatante ha toccato sulla linea bianca un tiro di Verde già diretto in gol: la Var ha perciò annullato il meritato vantaggio gialloblù.

TOC-TOC - L’Atalanta, che ha ripresentato il Papu, aveva in precedenza bussato due volte alla porta di Nicolas. Nella prima circostanza una spettacolare acrobazia del rientrante Toloi ha obbligato il portiere ospite alla prodezza; nella seconda Cornelius ha avuto l’unico guizzo della sua grigia serata mettendo in mezzo sul piede dell’accorrente Freuler (33’) che da due passi spingeva dentro un gol cancellato poi dal Var perfuorigioco millimetrico proprio di Cornelius. Sul campo era impossibile accorgersene e difatti i giocatori ospiti non avevano aperto bocca.

CHE ORRORI - Kean è un ragazzo del 2000 e perciò non gli si può gettare la croce addosso. Però ha commesso errori di mira davvero inaccettabili a questi livelli: deve allenarsi meglio. L’assistenza di Cerci (due volte) lo ha liberato al tiro agevole: beh, la prima volta ha sparato alto, la seconda ha centrato lo specchio ma la sua conclusione non aveva la potenza necessaria a superare il reattivo Gollini.
Da rodersi il fegato è il terzo sbaglio su un crossradente dalla sinistra: invece di impattare la sfera incrociando è andato col piatto giusto sul lato che il portiere poteva coprire. E difatti Gollini respinge. Ma il pallone resta in area, a portata del mancino di Verde: tiro immediato diretto in rete e ancora Kean a rovinare tutto... E qui non ci sarebbe stato bisogno della Var perché il fuorigioco era evidente a occhio nudo.

IL PASTICCIACCIO - Dopo gli sprechi del giovane Kean a lanciare l’Atalanta arriva in avvio di ripresa un pasticciaccio di capitan Bessa che al limite della sua area ha provato a dribblare Gomez salvo impappinarsi nel contrasto: pallone che schizza in una zona dove arriva il treno Freuler e stavolta non c’è il fuorigioco a cancellare la sua rete. A questo punto Verona in ginocchio e Atalanta in cattedra. Gasperini spinge i suoi, che si scatenano.
Dieci minuti di fuoco portano al raddoppio di Ilicic con gran sinistro dal limite, poi il tecnico di casa ordina il coprifuoco cambiando sistema di gioco mentre Pecchia cerca in panchina (molte le defezioni tra i veneti) le risorse della disperazione. Il risultato è la terza rete di Kurtic e l’ennesimo sbaglio a tu per tu con Gollini commesso stavolta da Zaccagni, il sostituto di Kean... L’Atalanta così si rilancia in grande stile, il Verona non riscatta il derby e attende l’Inter.

Setti conferma Pecchia e la squadra si conferma in netta crescita. Però dopo gli ambiziosi nerazzurri di Bergamo trovare gli scatenati nerazzurri di Milano non è certo il massimo...

LE PAGELLE
Le pagelle del Verona: Bessa e Kean i peggiori
Atalanta-Hellas Verona 3-0

25.10.2017 21:50 di Giorgia Segala
Nicolas 5.5 – Sei gol subiti in tre giorni. Anche stavolta non ha enormi responsabilità, ma il risultato parla da sé.

Heurtaux 5.5 – Un paio di chiusure buone ma fatica un po’ a contenere Cornelius, cliente piuttosto scomodo. (Lee 5.5 – Fa vedere ben poco in campo, entra quando il Verona ormai è già in bambola e subisce passivamente le giocate dell’Atalanta.)

Souprayen 5 – Torna al suo ruolo naturale ma non si vedono miglioramenti.

Caracciolo 5.5 – Bene nei contrasti, ma spreca diversi palloni. Inoltre, tutti i gol subiti nascono da azioni centrali.

Fares 5.5 – Le buone intenzioni ci sono, ma più passa il tempo e più perde la concentrazione e la precisione.

Bessa 4 – Non si limita a giocare male, ma perde malamente un pallone sanguinoso che spiana la strada al gol dell’Atalanta.

Fossati 5.5 – Non riesce a dettare gioco né ritmo, chiude bene in un paio di occasioni ma perde diversi uno contro uno.

Romulo 5.5 – Nel primo tempo si sbatte per contenere Gosens, ma nella ripresa ci si dimentica completamente della sua presenza in campo.

Cerci 5.5 – Propositivo nel primo tempo, cerca spesso Kean in avanti, cala vistosamente nella ripresa. (Pazzini 5 – Gli arrivano praticamente zero palloni, è impossibile per lui provare a dire la sua.)

Kean 4 – Quattro palle gol, zero reti. Bilancio troppo negativo per provare a fornire alibi: giornata no. Sostituito sicuramente troppo tardi. (Zaccagni s.v.)

Verde 5 – Costretto col passare del tempo ad abbassarsi per aiutare il centrocampo, non mostra nessuno dei suoi noti guizzi.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


26 OTT 2017
SCONFORTANTE SEGNALE DI IMPOTENZA
Cosa puoi dire, scrivere, commentare se dopo una gara del genere torni a casa con un 3-0? Colpa di Pecchia? Si può darsi, può darsi che sia tutta colpa dell’allenatore, ma io continuo a guardare la luna e non quel maledetto dito. Pecchia ha responsabilità per aver avallato sempre e comunque tutte le scelte rischiose ed estreme della società, per aver accettato di giocare in serie A con un manipolo di scommesse e talvolta, non sempre in verità, per aver complicato il loro cammino.

Ma a Bergamo il Verona (di Pecchia) ha costruito quattro palle gol e non è colpa del tecnico se là davanti gioca un ragazzino di 17 anni. Non è colpa neanche del ragazzino, ma intanto il Verona perde. E non è colpa di Pecchia se Bessa, un fantasma rispetto allo splendido giocatore della scorsa stagione, cincischia un pallone grondante sangue al limite dell’area e permette all’Atalanta di portare a proprio favore l’equilibrio del match.

Il resto è solo una conseguenza. Rivedere i gol del Verona è come fare un giro a piedi scalzi sui ciotoli del Garda, procura lo stesso fastidio della sabbia nel costume bagnato.

L’unica verità che emerge da questa partita, da questa ennesima sconfitta è l’ennesima triste panoramica sull’impotenza di una squadra che ha limiti tecnici non adeguati al livello della serie A. Finisce qui ogni considerazione sebbene sia la più amara, me ne rendo conto. Dare la colpa a Pecchia, amici miei, significa assolvere le responsabilità della società. Se volete fate pure. Io continuo a guardare la luna. E a incazzarmi.
Gianluca Vighini

25 OTT 2017
LA SCONFITTA DI PECCHIA E DELLA SOCIETA’
Se l’alternativa a Pazzini nel ruolo di prima punta è il minorenne Kean, significa che c’è una falla enorme nella rosa. Kean è un ragazzo con buone qualità, ma non ha ancora lo spirito killer sotto porta. Magari riuscirà ad acquisirlo con il tempo, adesso è un giovane di belle speranze che non può essere caricato di troppe responsabilità. Invece Pecchia gli sta dando grande fiducia. Quello che non è successo l’anno scorso con Ganz, ma non è questo il punto. Il problema evidente è che questo Verona è stato costruito male e a basso costo. Le condizioni di Pazzini erano note, serviva un altro attaccante di valore da alternare al Pazzo, non una seconda punta di 17 anni, adattata a centravanti.

A Bergamo i limiti di Kean sono usciti tutti. Tre, quattro occasioni da rete mal sfruttate gridano ancora vendetta. Una squadra che si deve salvare non può concedere tanto. Pazzini avrebbe fatto sicuramente meglio. Pecchia ha però deciso di puntare sul ragazzo della Juve, assumendosi le responsabilità della malaugurata scelta. La sconfitta contro l’Atalanta è quindi anche la sconfitta dell’allenatore. Ed è la sconfitta della società, protagonista di un mercato al risparmio dove Fares, tanto per fare un esempio, è diventato un punto fermo, ma non per meriti acquisiti sul campo (la sua stagione in B è stata molto deludente).

Il primo tempo è stato nel complesso discreto, ma non può essere motivo di soddisfazione. Le occasioni vanno sfruttate, questa Atalanta poteva essere messa alle corde. Senza uomini gol non vai lontano. Senza ricambi all’altezza, affondi. E il Verona sta già annaspando in un mare di difficoltà. Risultato bugiardo? No, risultato giusto. Se fallisci miseramente occasioni clamorose, significa che hai grandi limiti. Non è questione di sfortuna. C’è poi da rimarcare la preoccupante assenza di reazione dopo lo svantaggio. La squadra di Pecchia si è sciolta come neve al sole in un attimo. E’ sparita dal campo, ha giocato di fioretto, esponendosi in maniera disarmante all’avversario che nel frattempo aveva preso grande fiducia (significativo l’errore/dormita di Bessa in occasione del raddoppio atalantino).

Vedere un Verona che se la gioca alla pari per un tempo ora non basta, non può essere motivo di ottimismo. Almeno io la penso così. Qualcuno può darmi qualche motivo essere meno catastrofico? Grazie.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


I fotogrammi dell’infrasettimanale gialloblù
By Federico Messini - 26 ottobre 2017

Se ne torna a casa con un pugno di mosche il Verona di Pecchia dopo un primo tempo sontuoso e un secondo tempo insignificante.

Le colpe? Suddivise tra un ragazzino di 17 anni, un centrocampista che l’anno scorso è stato il migliore nel campionato cadetto, una squadra che mentalmente va in panico alla prima difficoltà, un allenatore con grossi limiti e una società che gli ha dato in mano una squadra probabilmente ancora inadeguata alla categoria. Tutti possono crescere, il tempo è dalla parte dei giovani e per fortuna anche le avversarie fanno molta fatica. Ma queste considerazioni non possono servire come alibi davanti al secondo tempo di Atalanta-Verona. Andiamo a vivisezionare la partita con i nostri tre consueti fotogrammi gialloblù.

Il primo questa settimana lo dedichiamo al brano di Anna Frank che è stato letto prima del match e alla tristezza nel leggere di certi episodi che accadono negli stadi italiani. È incredibile come molte persone, adulte e giovanissimi, ancora adesso non si rendano conto di quale dramma incredibile sia stata la Seconda guerra mondiale. Fa veramente impressione pensare che nel 2017 ci siano persone ancora convinte che quanto accaduto non sia stato un crimine per l’umanità e che la Federazione calcio sia stata costretta a intervenire così pesantemente per sensibilizzare le persone su questa tematica. Stiamo parlando di qualcosa di indecente e che fa male all’essere umano. Stiamo parlando di una cosa di cui non dovremmo nemmeno pensare. Brava la Figc a intervenire con prontezza e intelligenti alcuni calciatori e addetti ai lavori, che sono modelli per le generazioni che crescono, a rilasciare interviste e commenti contro una delle pagine più nere della storia dell’umanità.

Torniamo al terreno di gioco con il secondo fotogramma. Il protagonista di questo fotogramma è senza se e senza ma il malcapitato Moise Kean. Il giovanissimo attaccante gialloblù dimostra un fisico da adulto, grande capacità di inserirsi nello spazio e bravura nel difendere palla, però sbaglia l’incredibile. Ci dicono che non bisogna gettare la croce addosso ad un ragazzino di 17 anni, ma noi la gettiamo eccome perché è per colpa sua se il Verona torna a casa da Bergamo senza punti ed è colpa della società se si decide di affrontare la serie A puntando su un bocia. La speranza è che tutte queste mazzate nei denti per il giovane scuola Juve servano per farlo crescere già in questa stagione. Perché se così non fosse, Fusco starebbe facendo un grandissimo favore alla Juve.

Terzo e ultimo fotogramma lo dedichiamo a Daniel Bessa. Probabilmente anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” starà facendo lo stesso pensiero perché colui che è stata la vera sorpresa della promozione gialloblù, si sta rivelando un centrocampista in grossa difficoltà per questa categoria. Bessa ha i numeri, ha la tecnica sopraffina per uscirne e soprattutto è intelligente. Inoltre gode della fiducia incondizionata dell’allenatore e anche della stima del pubblico gialloblù. Sta allo staff tecnico di Pecchia e al ragazzo cercare di uscire da questo tunnel in cui è precipitato al debutto in Serie A. L’errore clamoroso contro l’Atalanta è solo la ciliegina sulla torta di una stagione iniziata malissimo, in cui Bessa non azzecca neanche un cross e nemmeno un tiro da fuori. È anche vero che Pecchia in queste prime giornate gli ha cambiato almeno quattro ruoli, ma questa non è una novità visto che anche l’anno scorso era un jolly per il tecnico di Latina. L’italo-brasiliano deve ritrovare certezze e ritornare ad essere il meraviglioso giocatore visto l’anno scorso, perché questo Verona ha davvero tanto bisogno di lui.
D. Conati

Un errore smaschera l’Hellas, sconfitto 3 a 0 dall’Atalanta
By Stefano Pozza - 25 ottobre 2017

La decima giornata del campionato di serie A vede scendere in campo, nel turno infrasettimanale, l’Atalanta contro l’Hellas Verona.

I locali hanno una buonissima squadra, con molti giovani promettenti e qualche senatore importante. Tuttavia se in Europa i calciatori di Gasparini hanno dimostrato una forma e idea di gioco invidiabile, in campionato devono ancora esplodere, gestendo queste prime giornate senza infamia e senza gloria.

La notizia per i gialloblù è l’esclusione dall’undici titolare di capitan Pazzini, a cui viene preferito il diciassettenne Kean.

Inizia il match, e gli Scaligeri paiono molto timorosi, bloccati, attenti ad erigere un muro difensivo che possa bloccare le veloci incursioni dell’attacco neroazzurro.

La soluzione tattica sembra essere quella di cercare di colpire l’avversario in contropiede, sfruttando la velocità delle fasce.

Sono dell’Atalanta i primi venti minuti di match, eccezion fatta per un lampo a ciel sereno, con Kean che divora una clamorosa occasione.

Con il passare dei minuti gli ospiti crescono, e al 25° è ancora Kean ad avere l’occasione per portare i gialloblù in vantaggio: bella ripartenza con Cerci che si lancia verso l’area avversaria, serve l’attaccante di proprietà della Juve, che dal limite dell’area fa partire un potente tiro, troppo facile da parare per l’ex Gollini.

32° viene annullato un gol a Freuler grazie all’intervento del VAR. Sei minuti più tardi tocca al Verona vedersi negare un gol, per un fuorigioco macroscopico di Kean. In questo finale i ragazzi di mister Pecchia sono visibilmente più pericolosi, le fasce dimostrano velocità e abilità nel creare delle pericolosi azioni offensive.

Sufficiente questa prima frazione di gara per l’Hellas Verona, che con un pizzico di fortuna in più poteva essere in vantaggio alla pausa. Discutibile invece l’operato dell’attaccante Kean, che spreca e getta al vento 3 clamorose azioni da rete. Peccato!

Si riparte senza cambi, e sono i locali a passare in vantaggio dopo solo 4 minuti, con Freuler che sfrutta abilmente un errore di Daniel Bessa. Non ci voleva, il Verona sembrava essere ripartito bene, e paga carissimo un errore sciocco.

L’Hellas paga il contraccolpo psicologico, e i dopo dieci minuti i locali si portano sul 2 a 0 con un bel gol dal limite di Ilicic. Pecchia tenta il tutto per tutto, e fa entrare il Pazzo al posto di Cerci.

I nostri provano a reagire, ma la strada ora è compromessa. 25° fuori Heurtaux dentro Lee. Ora però è una debacle, e al 29° Ilicic sfrutta al massimo un buon cross e porta i suoi sul 3 a 0.

Sul finale c’è tempo per Zaccagni, che subentra ad un deludente Kean.

Un Verona a due facce, tre clamorose occasioni mancate e degli errori imbarazzanti in difesa cancellano quanto di buono era stato costruito. Un errore ingenuo di Bessa smaschera un Verona che si dimostra troppo vulnerabile, ed esce sconfitto meritatamente dal match contro l’Atalanta.

Formazioni:
Atalanta: Gollini – Toloi – Caldara – Palomino – Hateboer – de Roon – Freuler – Gosens – Ilicic (31° 2t Orsolini) – Cornelius (18° 2t Kurtic) – Gomez (30° 2t Vido) . Allenatore: Gian Piero Gasperini

Hellas Verona: Nicolas – Heurtaux (25° 2t Lee) – Caracciolo – Souprayen – Fares – Romulo – Fossati – Bessa – Cerci(18° 2t Pazzini) – Kean (35° 2t Zaccagni) – Verde. Allenatore: Fabio Pecchia

Kean sciupa l’impossibile: quando l’inesperienza conta..
By Redazione - 25 ottobre 2017

Cinque occasioni nitide non concretizzate da Kean, che paga l’inesperienza e non mostra ancora il fiuto da bomber. La controprova non c’è, però oggi l’attacco è stato servito con una certa regolarità e, se ci fosse stato Pazzini nel ruolo di centravanti, forse l’Hellas avrebbe capitalizzato maggiormente.
M.C.

E Pecchia sorprende con il 4-4-2
By Redazione - 25 ottobre 2017

Primi 45’ di battaglia con l’Hellas che non demerita affatto sul campo della Dea. Merito della disposizione in campo dell’undici gialloblù, con Pecchia che aggiunge un centrocampista e toglie una punta rendendo la squadra decisamente più equilibrata.

Bene ancora una volta Fossati, che come nelle altre occasioni rivela buone doti di interdizione e di precisione negli assist. In questo momento decisamente una spanna sopra rispetto ai compagni di reparto B. Zuculini o Buchel.

Lascia un po’ a desiderare Kean, che a differenza di Pazzini e’ meno centravanti e non concretizza quattro nitide occasioni da gol.
M.C.

Costacurta: “Pazzini in panchina perché…”
By Redazione - 25 ottobre 2017

“Pecchia vuole coprirsi. Sa che il Verona prende troppi gol e per una questione di equilibri decide di mettere in campo una squadra senza il capitano, che finora non gli ha dato tanto, per avere più corsa e grinta”.
Costacurta

FONTE: HellasNews.it


Gollini: “Verona piazza speciale per me, ho trascorso due anni bellissimi. Auguro all’Hellas di salvarsi”
ottobre 25, 2017

“Verona è una piazza che mi ha dato tantissimo, ci tenevo molto a fare bene questa sera contro l’Hellas. Le parate su Kean e Zaccagni? Ho pensato solo a portare a casa i tre punti – ha dichiarato l’ex portiere gialloblù, Gollini – Auguro all’Hellas di restare in Serie A. Sarò per sempre legato a questi colori”.

Pagelle
ottobre 25, 2017

Nicolas 6, Romulo 6, Heurtaux 5.5 (Lee sv), Caracciolo 5.5, Souprayen 5.5; Cerci 5.5 (Pazzini 5.5), Fossati 5.5, Bessa 4.5, Fares 6; Verde 5.5, Kean 4.5 (Zaccagni sv). Pecchia 4.5

Finale, Atalanta-Hellas Verona 3-0
ottobre 25, 2017

Troppo poco per tornare a Verona con almeno un punto. Specie quando sparisci dal campo nel secondo tempo. Se nel primo tempo è stato il Var l’assoluto protagonista allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, nella ripresa involuzione dei gialloblù che commettono troppi errori pagati tutti a caro prezzo. Per il secondo turno infrasettimanale della Serie A, l’Hellas Verona cambia modulo e si presenta a Bergamo col 4-4-1-1, 4-2-4 in fase offensiva con Nicolas, Romulo, Heurtaux, Caracciolo, Souprayen; Bessa, Fossati, Fares; Verde, Kean, Cerci. Dopo poco più di un minuto dal fischio iniziale, sinistro centrale di Gomez bloccato da Nicolas. Al 7’ protagonista il portiere gialloblù con una gran parata sulla girata in area di Toloi. L’Hellas Verona c’è e all’8’ spreca una clamorosa occasione con Kean, su invito di Cerci, attaccante di proprietà della Juventus che calcia alto da comoda posizione. Al 10’ Gomez calcia alto da fuori area e due minuti dopo Souprayen fa muro sul piatto di Hateboer. Replicano i gialloblù con Romulo al 14’, destro del jolly Italo-brasiliano che viene ribattuto in calcio d’angolo. Ilicic spedisce in curva il pallone al 16’ e tre minuti dopo sinistro alto di poco del gigante danese nerazzurro Cornelius. Un altro errore importante quello di Kean al 26’ quando viene imbeccato da Cerci ma calcia debolmente da posizione invitante tra le braccia di Gollini. Al 32’ il sinistro di Cerci trova la deviazione di Caldara, Atalanta che si salva in calcio d’angolo. Il VAR al 32’ annulla un gol ai padroni di casa per fuorigioco di Cornelius, VAR protagonista anche al 38’ quando viene annullato un gol ai gialloblù per fuorigioco di Kean. Primo tempo che si chiude a reti inviolate.

È un altro Verona quello che si presenta in campo nella ripresa, secondo tempo che si apre col destro a botta sicura di Kean, dentro l’area bergamasca, dopo 1’ 30’’ ribattuto da Caldara. Ma è l’Atalanta a passare in vantaggio al 5’: Bessa perde palla al limite dell’area e spiana la strada alla squadra di Gasperini che con Freuler firma il vantaggio. Atalanta che raddoppia al 14’ col sinistro di Ilicic da fuori area che termina alle spalle di Nicolas. La squadra di Pecchia accusa il doppio svantaggio subito in appena 9’, con Pecchia che decide di mandare in campo Pazzini (fischiato dai suoi ex tifosi, ndr) al 18’ al posto di Cerci, primo cambio per i gialloblù. Ilicic al 21’ accarezza il sette alla sinistra di Nicolas, Atalanta che al piccolo trotto arriva facilmente in area gialloblù come al 25’ quando Gomez ha tutto il tempo di stoppare il pallone e di calciare in porta. Secondo cambio per l’Hellas Verona, Lee prende il posto di Heurtaux al 25’ con Souprayen che va a formare con Caracciolo la coppia di centrali di difesa, con Fares terzino sinistro. Ma c’è ancora tempo per l’Atalanta per calare il tris von Kurtic che al 31’, in spaccata, chiude al meglio l’assist da sinistra di Gosens. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù al 35’ con Zaccagni al posto di Kean, Atalanta che amministra l’importante vantaggio e ha solo una sbavatura al 42’ ma è attento Gollini sul destro ravvicinato di Zaccagni. Per i gialloblù seconda sconfitta consecutiva, la sesta in campionato. E lunedì al Bentegodi arriva l’Inter.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
Il Verona e la sindrome di Nino La Rocca
L’Hellas a Bergamo sbaglia e paga. L’inconsistenza è un problema da risolvere alla svelta

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 26/10/2017, 11:12

Le partite di calcio lasciano strascichi. Ti alzi il giovedì mattina e la prima cosa che pensi è che le balle ancora ti girano. Succedeva tanto tempo fa ai francesi quando Ginettaccio sulle strade del Tour gli faceva ingoiare la polvere, figuriamoci a noi che, se si esclude qualche piccolo barlume di ottimismo qua e là, da metà agosto altro non vediamo. La sconfitta di Bergamo fa rabbia. Alla legge del pallone tuttavia non si scappa: chi sbaglia paga. Alla fine i cocci sono stati tre.

La Dea i ceffoni ce li ha mollati nella ripresa come un sorta di castigo per i nostri sprechi del primo tempo. I bergamaschi erano stati tutto sommato generosi nei nostri confronti; giocando a basse frequenze, nella prima parte di gara ci avevano consentito di tenere bene il campo e di mostrare in fase d’impostazione e fraseggio il nostro lato migliore. Pecchia aveva ridisegnato la squadra con un 4-2-3-1; Fossati affiancava Bessa, ieri sera regista basso; la linea a tre formata da Cerci, Verde, e Fares, a supporto del giovane Kean, preferito a Pazzini. Vederli insieme in un 4-4-2 o in un 3-5-2 è bandito dal codice pallonaro dell’avvocato in panchina. Bene o male ormai ce ne siamo fatti una ragione. Il Verona è comunque apparso equilibrato e ordinato, ma non solo. Ha confezionato almeno quattro nitide palle gol: tre con Kean, una con Cerci. La terza capitata sui piedi del teenager juventino, è stata la più clamorosa: bastava solo spingere il pallone in rete, ma lo ha calciato nell’unico punto dove non doveva, vale a dire sulla sagoma di Gollini. Quattro palle-gol non sfruttate in 45 minuti sono un lusso che il povero Hellas di questi tempi non si può permettere. La sonnacchiosa Atalanta, senza dannarsi più di tanto ha presentato il conto nella ripresa. La sferzata cui il sergente Gasperini deve aver sottoposto i suoi prodi nell’intervallo, è servita per alzare un tantino il ritmo; nel centenario di Caporetto, tanto è bastato per travolgere i nostri militi.

Nel primo tempo, Bessa nelle vesti di Pirlo non ci era affatto dispiaciuto. Da tempo invocavamo un suo arretramento per renderlo il fulcro della nostra azione. Ieri non ha mostrato niente di trascendentale sia ben chiaro, ma il Verona in mezzo al campo ha bisogno come il pane di piedi educati con cui mettere in pratica un’idea. Il pasticcio, il talentuoso brasiliano lo ha combinato nella ripresa. Per meritarsi le chiavi del gioco, servono condizione, personalità, umiltà, e altrettanta lucidità. Nel modo in cui il Papu Gomes gli ha sottratto il pallone, Bessa ci ha fatto al figura del pollo. Lo scorso anno in cadetteria, il brasiliano era un valore aggiunto che faceva la differenza. Quest’anno è finora il nostro uomo in meno: viaggia a fari spenti e stenta. Che pagasse il passaggio di categoria, ci poteva stare; meno, che lo pagasse molto più del previsto. Un’ altra cosa tuttavia ci preoccupa. Fisicamente lo vediamo più prestante, ma un po’ imballato. In estate deve aver svolto un lavoro di potenziamento muscolare. Non vorremmo che, come già accaduto in casi del passato, si fosse esagerato a far su massa a scapito dell’agilità. Speriamo di sbagliarci, ma se il suo rendimento non cresce, per il Verona sono guai seri.

Detto questo, la partita di ieri sera non ha fatto altro che confermare ciò che queste prime dieci giornate di campionato hanno evidenziato: il Verona è un pugile che si muove bene sul ring, ma manca del colpo risolutore e, se messo alle corde, vacilla. Colpito, non trova la forza di reagire e va alla deriva mettendo a nudo tutta la propria fragilità. Senza elevarci troppo in intellettualismi, più che nelle pagine del noto romanzo di Milan Kundera, la chiave di lettura la possiamo trovare nell’ Insostenibile Leggerezza dell’Essere di Nino La Rocca, pugile tecnicamente bravo, ma drammaticamente inconsistente. Negli anni ottanta voleva prendersi il mondo il buon Nino, romano del Mali cui fu affibbiata la gravosa etichetta di “Italian Alì”. Paragone irriverente, ingombrante, e fuorviante; fu così che il mondo lo schiacciò e si prese lui. Facciamone tesoro.

NEWS
Pagelle Verona, Kean e Bessa dietro la lavagna
Errori gravi in attacco e in difesa. La spinta di Romulo e Fares non basta

di Matteo Fontana, @teofontana 25/10/2017, 21:43

NICOLAS 6
Risponde subito bene su De Roon. Per un tempo non ha molto da fare, nell’altro prende tre gol senza nemmeno accorgersene. Responsabilità non ne ha, ma il risultato non cambia.

ROMULO 6
Torna a giocare da terzino destro e lo fa con accortezza, tant’è che è tra i gialloblù che spingono con maggiore insistenza. Ci prova finché può, dopo gli tocca arrendersi.

HEURTAUX 6
Concentrato e senza fronzoli, esce con il risultato che è già sul 2-0 per l’Atalanta ma di colpe a suo carico non se ne ravvisano.

CARACCIOLO 6
Quando il Verona sbanda (paurosamente) nel secondo tempo, è la sua dedizione a evitare che i gol a carico dell’Hellas siano ben di più.

SOUPRAYEN 5,5
Alcune cose buone, altre meno. Come tutto l’Hellas, regge per un tempo, ma è soltanto un’illusione, perché poi tornano le solite amnesie.

CERCI 5
Inizia bene, avvicinandosi al gol e servendo una palla pregiata a Kean. Di lì in avanti è il blackout. Cede sul piano fisico e non dà più segni di sé, fino al cambio, ormai fin troppo ovvio.

FOSSATI 5,5
Limitato dal colpo al viso incassato nella seduta di rifinitura, quando l’Hellas si sfalda non riesce a recuperare l’ordine che prima aveva trasmesso alla squadra.

BESSA 4,5
Disperso in azione. Può essere che non sia ripreso dalla botta al ginocchio che ha preso con la Sampdoria, ma del giocatore brillante della passata stagione non è neppure l’ombra. Gravissimo l’errore che consegna all’Atalanta il decisivo vantaggio. Da recuperare.

FARES 6
Efficacissimo sia quando sale che quando copre per 45’, incerto, e mica è l’unico, in seguito. Rimane la certezza di una crescita costante.

VERDE 5,5
Il pepe non gli manca, ma a gioco lungo sconta il calo (o crollo) del Verona e anche lui smette di pungere. Ha qualità, ma non sempre può farla risaltare.

KEAN 4,5
Sbaglia tutto lo sbagliabile e anche di più. Si dirà: almeno c’era. Certo, ma è un attaccante, sebbene giovanissimo, e ci sono occasioni che non si possono sprecare, altrimenti paghi, cosa che è puntualmente avvenuta.

PAZZINI 5,5
Entra a risultato ormai segnato. SI vede poco.

LEE 6
Aggiunge del brio.

ZACCAGNI ng

PECCHIA 5
In una squadra già fiaccata dalle assenze, toglie la carismatica presenza di Pazzini. D’accordo, Kean c’è sempre, ma se non la butti dentro le giustificazioni non reggono. Il Verona, dopo il gol subito, torna allo stato d’animo rassegnato delle giornate peggiori.

NEWS
Pecchia: “Male dopo l’1-0, bene il primo tempo. Io in discussione? Lo sono sempre”
Il tecnico del Verona: “Kean è stato bravo a crearsi le occasioni, migliorerà”

di Redazione Hellas1903, 25/10/2017, 21:35
BERGAMO, ITALY - OCTOBER 25: Hellas Verona FC coach Fabio Pecchia looks on before the Serie A match between Atalanta BC and Hellas Verona FC at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on October 25, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“La maggior amarezza viene dall’aver sofferto troppo dopo l’1-0, per il resto abbiamo fatto un grande primo tempo creando molto facendo soffrire l’Atalanta, considerata anche l’emergenza in cui eravamo. Loro con maggiore esperienza hanno premuto, vedendoci in difficoltà. Ma oggi dopo l’1-0 non abbiamo avuto la reazione giusta. Sono contento anche di Kean, perché è stato bravo a crearsi le occasioni, col tempo arriverà anche maggior fortuna e freddezza. Certo, l’importante è fare gol altrimenti non si fanno risultati. Io in discussione? Lo sono sempre. Io continuo a lavorare poi le scelte le farà la società”.
Queste le parole di Fabio Pecchia a Sky dopo la gara con l’Atalanta

NEWS
Gasperini: “Col Verona abbiamo sofferto”
Il tecnico dell’Atalanta: “Dal punto di vista tecnico non abbiamo fatto bene”

di Redazione Hellas1903, 25/10/2017, 21:16
BERGAMO, ITALY - OCTOBER 25: Atalanta BC coach Gian Piero Gasperini issues instructions to his players during the Serie A match between Atalanta BC and Hellas Verona FC at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on October 25, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“Ho cambiato tanto, sono stati inseriti cinque giocatori diversi rispetto a domenica scorsa, ma la squadra è sempre molto positiva e propositiva. Sotto l’aspetto tecnico, però, non abbiamo fatto bene. Stasera col Verona abbiamo sofferto. Questa vittoria ci dà una classifica migliore, siamo alle spalle delle grandi ed è la posizione che volevamo”.
Queste le parole di Gian Piero Gasperini a Sky nel dopogara di Atalanta-Verona

NEWS
Il Verona si mangia i gol, l’Atalanta li fa. 3 a 0 a Bergamo
L’Hellas si divora le occasioni, gioca bene un tempo poi crolla sotto i colpi di Freuler, Ilicic e Kurtic

di Redazione Hellas1903, 25/10/2017, 20:27
during the Serie A match between Atalanta BC and Hellas Verona FC at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on October 25, 2017 in Bergamo, Italy.

L’Atalanta sa segnare, il Verona no. La differenza all’Atleti Azzurri d’Italia sta principalmente qui tra due formazioni che per un’ora si danno battaglia. Il Verona, incerottato e che manca di giocatori chiave quali Caceres e Ferrari, si mangia cinque occasioni da rete (quattro con Kean e una con Cerci) prima di soccombere al gol Freuler al 50’ (disastroso Bessa nell’occasione) e di Ilicic al 59’. Uno-due micidiale dal quale l’Hellas non si riprende più. Il terzo gol di Kurtic rende più amara la sconfitta. Nel primo tempo, tuttavia, gol sbagliati a parte, si vede un buon Verona, che fa il suo gioco, subisce il giusto e tiene bene il campo.

FORMAZIONI
Pecchia lascia in panchina Pazzini, al suo posto c’è Kean. Cambia anche l’assetto in campo, dove l’Hellas scende con un 4-4-2 formato da una linea dietro con Romulo, Heurtaux, Caracciolo, e Souprayen, a centrocampo ci sono Cerci, Fossati, Bessa e Fares, in avanti Verde e Kean.

Gasperini schiera il 4-3-1-2 con Gollini tra i pali, Toloi, Caldara, Palomino e Hateboer in difesa, Freuler, De Roon e Gosens in mezzo al campo, in avanti Ilicic sta dietro a Gomez e Petagna.

Ci sono 400 tifosi dell’Hellas all’Atleti Azzurri, l’arbitro è il debuttante in A Marinelli di Tivoli.

PRIMO TEMPO, BEL VERONA. KEAN E CERCI SPRECANO. IL VAR ANNULLA UN GOL DI FREULER E UNO DI KEAN
Atalanta che cerca subito di pungere in avanti con Gomez, le cui iniziative nei primi minuti non creano problemi. Nicolas para bene su un tiro al volo di Toloi al 7’ che si ritrova un pallone dopo una respinta di testa di Souprayen regalata agli avversari.

Un minuto dopo il Verona risponde con una bella azione: Cerci libera Kean al limite dell’area ma il controllo è timido e la conclusione da dimenticare da posizione ultra favorevole. Kean riparte all’11 e sfonda a sinistra servendo. A destra l’Hellas soffre con Romulo che è spesso in ritardo, e il rischio, con Gomez pronto a furoreggiare, è sempre dietro l’angolo. La velocità nell’impostare dell’Atalanta mette in difficoltà i gialloblù, che però ripartono. Al 17’ Fares si allunga il pallone sprecando il contropiede, Kean protesta col compagno. Cornelius è forza e tecnica assieme, e prova sempre il tiro.

Minuto 26’. La coppia Cerci-Kean confeziona un’altra palla gol. Cerci è bravo in contropiede ad attirare su di sé gli avversari e liberare Kean, che entrato in area, però, spreca ancora calciando debolmente. Gollini non fatica molto per respingere. Gasperini si arrabbia.

Al 32’ Cerci si invola a destra sul filo del fuorigioco, ma attende troppo e getta via un’altra occasione facendosi deviare il tiro dalla difesa dell’Atalanta.

Cornelius al 33’ va sul fondo a sinistra, Freuler si inserisce dimenticato dai difensori e da due passi segna. Ma il Var strozza l’urlo di gioia dei bergamaschi, c’era un fuorigioco di Cornelius e la rete viene annullata.

L’Atalanta è però più sicura, domina a centrocampo e avanza pericolosamente verso la porta. Pecchia grida ai suoi di non abbassarsi.

Il Var ferma anche il Verona. E’ ancora Kean, che al 38’ riceve un assist dalla sinistra di Souprayen e si fa parare da Gollini. La recupera Verde che mette in mezzo, Kean devia in rete ma è in fuorigioco. Avesse segnato sul primo tiro sarebbe stato valido. L’attaccante è devastante quando parte, riesce a liberarsi, crea pericoli ma davanti alla porta è un disastro.

I nerazzurri premono nel finale di tempo ma si va all’intervallo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO
Pazzini si scalda ma Pecchia ricomincia con gli stessi 11. Una bella azione, dopo due minuti, nata sulla destra, offre ancora a Kean l’occasione di segnare. Il numero 9 stoppa ma attende troppo e il tiro è rimpallato.

BESSA-DISASTRO, GOL DI FREULER PER L’1-0
Al 5’ Bessa perde un pallone sanguinoso ai limiti dell’area. Il brasiliano commette un’ingenuità colossale, e, pressato da Gomez, regala a Freuler, che non ha difficoltà a battere Nicolas, la palla dell’1-0.

L’Hellas subisce il colpo, non riesce più a ripartire e va in confusione, l’Atalanta spinge per raddoppiare. Urgono cambi, nonostante la pochissima scelta in panchina.

L’ATALANTA SA SEGNARE, 2-0 DI ILICIC
Al minuto 14’ l’Atalanta fa 2-0. Ilicic è servito al limite, è solo e calcia forte fulminando Nicolas. L’Hellas crolla, la Dea va in doppio, meritato vantaggio, perché sa segnare a differenza dei gialloblù. Al 19’ entra Pazzini al posto di un esausto Cerci, che si è via via spento. Ma le cose non cambiano, il Verona torna abulico e timoroso e la palla è nerazzurra.

Esce Heurtaux ed entra Lee al 26’.

3-0 DI KURTIC E GARA CHIUSA
Kurtic entra al 22’ e segna nove minuti dopo, ricevendo da sinistra e insaccando in semi acrobazia all’interno dell’area. La gara, in verità già finita, si chiude del tutto. L’Hellas è già sparito dal campo dopo l’1-0. Kean esce al 35’. Pecchia lo abbraccia perché sa che non dormirà per i gol sbagliati. Entra Zaccagni. Fino al termine è, poi, accademia. Anzi, no. Zaccagni si iscrive al club dei divoratori di gol calciando addosso a Gollini al 41’. Manco la bandiera.

Sarà necessario lavorare e ripartire sul primo tempo giocato a Bergamo. In questo momento del campionato è vitale non abbattersi e saper subito reagire, restando uniti per cercare di limitare i danni con l’Inter e poi non sbagliare le partite alla portata di questo Verona.

FONTE: Hellas1903.it


IL MISTER DELLA "DEA"
Gasperini: Noi male solo tecnicamente
25/10/2017 22:19
«Rispetto alla precedente partita ho cambiato 5 giocatori. Nonostante questo largo turnover, la squadra anche oggi col Verona si è espressa ugualmente ad alti livelli proponendosi con fiducia e positività». Queste le parole dell’allenatore dell’Atalanta, Gianpiero Gasperini, al termine del match vinto contro l’Hellas per 3-0. Prosegue il bergamasco: «Cosa non mi è piaciuto? L’aspetto tecnico. Adesso però il pensiero va alla qualificazione per l’Europa League. Certo, il Campionato non va perso di vista e per questo ho bisogno che la rosa sia più ampia possibile. Le partite sono davvero tante».
A.F.

FONTE: TGGialloBlu.it


Juve, guarda Kean: stroncato dalla Gazzetta
del 26 ottobre 2017 alle 04:06
La Gazzetta dello Sport oggi in edicola non ci va giù morbida con Moise Kean. L'attaccante di proprietà della Juventus classe 2000 in prestito al Verona viene punzecchiato dal quotidiano che con un 4 pieno in pagella boccia la sua prova con l'Atalanta: "Kean sbaglia tutto, impari dai suoi errori questo ragazzino; purtroppo, troppi e grossolani".

Verona, le pagelle di CM: Bessa stecca, Kean spreca
del 25 ottobre 2017 alle 20:33
di Marina Belotti

Atalanta-Verona 3-0
Nicolas 5,5: prende tempo sui rinvii a partire dal 1’ e sembra spaventato dalle continue incursioni nerazzurre e fa bene perché alla fine ne prende tre ed è fortunato.

Heurtaux 5,5: prestazione diligente, né carne né pesce, non cambia mai le sorti della partita e infatti poi Pecchia lo toglie.
Dal 27’ st Lee 6: prova almeno a spingere la sua squadra in avanti ma non trova mai nessuno.

Caracciolo 5: tiene la palla in area piccola e rischia qualcosa sull’incursione degli atalantini, poi butta via la palla verso la curva. A sprazzi, a volte la salva altre volte pecca di lucidità e la regala. Si fa scappare Freuler in occasione del gol annullato dell’Atalanta.

Souprayen 5,5: tira in porta al 42’ ma il suo tiro è troppo debole e anche quando sale lo fa con poca convinzione. Si fa scappare Freuler in occasione del gol annullato dell’Atalanta.

Fares 5,5: in area piccola riesce a smarcarsi ma nessun tiro si concretizza. Fatica a tener palla e viene costantemente saltato da de Roon. La perde sempre più spesso nel finale ma Pecchia non lo cambia.

Romulo 6: sbaglia un retropassaggio che può essere fatale regalando la sfera a Freuler al ventesimo.

Fossati 5,5: un po’ troppo timido nel primo tempo, va in confusione quando l’Atalanta parta in contropiede.

Bessa 5: solo nella seconda parte del primo tempo si attiva, troppo tardi. Non riesce a far nulla sull’incursione di Freuler che vale il gol.

Cerci 6: al 22’ tira direttamente in porta su punizione, Gollini si innalza contro il palo invano perché la sfera esce ma regala brividi ai gialloblù. Spiana la strada verso l’area piccola a Kean che poi spreca al 25’ pt.
Dal 19’ st Pazzini 6: forse doveva essere impiegato prima per far male.

Kean 4,5: lasciato solo all’8’ dimostra subito di voler fare male accentrandosi ma poi la zampata che parte, per la fortuna di Gollini, schizza alta. Da solo davanti a Gollini si fa parare una palla gol, realizza ma il gol è annullato. Nella ripresa sbaglia ancora davanti a Gollini e dimostra di non essere proprio in giornata.Poi esce.
Dal 35’ st Zaccagni 5,5: era un gol da fare, anche se sarebbe stato quello della bandiera, con quel regalo di Freuler.

Verde 6: dribbla e salta gli avversari ma spesso sul più bello perde palla. Libero, serve bene Kean che spreca.

All. Pecchia 6: dopo un derby di cuore, questo match parte con molta meno grinta rispetto alla scorsa volta e il suo Verona soffre creando poco per tutti i primi 45’. Poi il gioco non cambia e i suoi ne prendono due: forse Pazzini è entrato troppo tardi?

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas sprecone a Bergamo e nella ripresa viene castigato dalla Dea
Primi 50 minuti di buona fattura per la formazione scaligera, con Kean che sciupa quattro occasioni da rete. Poi nella ripresa i padroni di casa trovano la via del gol e i gialloblu spengono la luce

Luca Stoppele
25 ottobre 2017 19:25

Protagnista di una grande prima parte di gara, l'Hellas Verona è uscito sconfitto contro l'Atalanta dallo stadio Atleti Azzurri d'Italia, con il risultato di 3-0.

Primo tempo bello e combattuto quello andato in scena sul terreno di gioco di Bergamo, inaugurato da un tiro centrale del Papu Gomez al 2'. Quattro minuti dopo invece è stato Toloi a vestire i panni del centravanti, ma la sua splendida girata ha trovato l'altrettanto bella risposta di Nicolas che ha messo in angolo.
L'Atalanta ha cercato di fin da subito di fare la partita, ma gli ospiti si sono dimostrati propositivi e determinati, dando vita soprattutto a delle veloci e velenose ripartenze. All'8' è stato Cerci a sgusciare via a tre uomini e ad allungare la falcata, per poi servire Kean che, tutto solo appena dentro l'area, ha sparato sopra la traversa. La squadra di Pecchia ha mostrato personalità fin dai primi minuti, ma anche qualche incertezza difensiva: nonostante il 4-4-2 varato dal tecnico infatti, spesso gli orobici si sono trovati in superiorità numerica sulle fasce, con la retroguardia troppo stretta al centro. Al 16' Ilicic ha provato ad approfittarne, ricevendo palla al limite e provando il sinistro, rivelatosi però sbilenco.
Sempre in partita, i gialloblu sono riusciti a creare non pochi problemi all'undici di Gasperini, nonostante qualche eccesso di frenesia che ha provocato qualche palla persa in più del previsto. Ben servito sulla destra, al 26' Cerci si è accentrato per lasciar partire il sinistro, che però ha trovato la provvidenziale chiusura di Caldara. Al 33' è stato sempre l'ex Torino ad attirare su di sè la difesa nerazzura per poi servire il ben appostato Kean, che con un destro timido non è riuscito a sorprendere Gollini, sprecando la seconda ottima occasione della sua giornata. Un minuto dopo è arrivato il gol del padroni di casa e il primo intervento del VAR: lanciato, Cornelius è riuscito ad evitare che la sfera terminasse sul fondo e a servire Freuler, che sotto porta ha superato Nicolas. L'attaccante però è partito in millimetrico fuorigioco e Marinelli ha così annullato tutto.
Sei minuti dopo invece il Video Assistant Referee ha graziato i padroni di casa, quando Kean ha fallito il primo tap in ravvicinato su traversone di Fares, con la sfera respinta da Gollini che è arrivata a Verde: il tiro cross dell'esterno ha poi trovato ancora il numero 9 che stavolta ha insaccato, trovandosi però in netto fuorigioco.
Nel finale De Roon sotto misura ha invece messo fuori, su assist di Ilicic.

La ripresa è iniziata con il piede giusto per l'Hellas, con Kean servito in area da Romulo che ha provato il tiro trovando la respinta di Toloi, sciupando così la sua quarta palla gol.
Ma il calcio, si sa, sa essere molto crudele, soprattutto con chi non sfrutta le possibilità che riesce a crearsi. Così al 50', cercando di impostare l'azione dal basso, Bessa al limite dell'area si è fatto soffiare la sfera da Freuler, che per la seconda in questa giornata ha punito Nicolas, stavolta però senza veder il tutto vanificato dal VAR.
Storditi dalla rete avversaria, come nella passata giornata con il Chievo, gli scaligeri hanno faticato a reagire e l'Atalanta ha così potuto mettere a segno il secondo, decisivo colpo, sfruttando gli errori nelle chiusure, che al 59' hanno portato Freuler a servire Ilicic, che dal limite ha potuto controllare ed insaccare con un rasoterra incrociato. Oramai sul velluto, l'Atalanta ha così potuto controllare il match, mentre l'Hellas cercava di riorganizzarsi senza ottenere i risultati sperati.
Al 66' lo sloveno ha cercato il gran gol a giro, andando solo vicino al bersaglio. Quattro minuti dopo invece ha cercato in area il Papu Gomez, ma lo stop-e-girata ha trovato l'opposizione dell'estremo difensore veronese.
La rete che ha messo definitivamente la parola fine al match è arrivata al 75', con Gonsens che ha pescato Kurtic in area per il tap in vincente.
Nel finale, Zaccagni ha perso e poi recuperato palla, ma solo davanti a Gollini ha calciato addosso al portiere, vanificando così anche l'ultima occasione del match.

È un Verona a due facce quello visto in campo nella decima giornata di Serie A. I primi 50 minuti infatti hanno mostrato una squadra che, pur mantenendo alcuni limiti come quello di avere una difesa un po' "ballerina", giocava con personalità e determinazione, riuscendo a trovare le giuste combinazioni per pungere in avanti e tenere in apprensione la difesa avversaria. Troppe però le occasioni sbagliate, soprattutto da Kean: il giovane di proprietà della Juve ha fatto vedere anche oggi di avere grandi potenzialità, ma la freddezza sottoporta è ancora da migliorare.
Anche questa volta però, come nel derby di domenica, dopo aver subito la prima rete avversaria l'undici di Pecchia si è "seduto", faticando a trovare la giusta reazione. La seconda rete poi, arrivata con ancora mezzora dal novantesimo, ha definitivamente tagliato le gambe agli scaligeri, che sembravano aver perso quelle certezze duramente guadagnate nella prima parte di stagione.
Un aspetto questo sul quale Pecchia dovrà lavorare duramente, per non vedere sprecate altre partite di questo tipo. Ora l'Hellas è atteso dalla difficile sfida di lunedì sera, quando al Bentegodi arriverà l'Inter.

FONTE: VeronaSera.it


Atalanta-Verona 3-0: pagelle e tabellino
Atalanta-Verona, 10ª giornata Serie A TIM 2017/2018: cronaca in diretta live con formazioni ufficiali, risultato, pagelle, tabellino e sintesi

Di Massimiliano Bruno - 25 ottobre 2017
Atalanta–Verona 3-0, dopo le due reti annullate nella prima frazione di gara – una per parte a Freuler e Kean – accade tutto nella seconda frazione: decidono in ordine ancora Freuler, poi i due sloveni, prima Ilicic ed appena dopo il subentrato Kurtic. Gli uomini di Gasperini centrano la seconda vittoria consecutiva e solidificano una classifica che al momento non aveva reso quanto si era visto, il Verona si ferma al cospetto dei troppi errori del giovanissimo Kean negli ultimi metri di campo.

Atalanta-Verona 3-0: pagelle e tabellino
MARCATORI: st 5′ Freuler, 14′ Ilicic, 30′ Kurtic

Atalanta (3-4-3): Gollini 6; Toloi 6.5, Caldara 6, Palomino 6.5; Hateboer 6, Freuler 7.5, De Roon 6.5, Gosens 6.5; Ilicic 7 (31′ st Orsolini s.v.), Cornelius 5.5 (19′ st Kurtic 7), Gomez 6 (31′ st Vido s.v.). A disposizione: Berisha, Masiello, Rossi, Castagne, Spinazzola, Mancini, Haas, Cristante, Petagna. Allenatore: Gian Piero Gasperini

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas 5.5; Romulo 5.5, Caracciolo 5.5, Heurtaux 5.5 (26′ st Woo-Lee), Souprayen 6; Bessa 4.5, Fossati 5, Fares 6; Cerci 6.5 (19′ st Pazzini 5.5), Kean 4 (35′ st Zaccagni 5.5), Verde 6. A disposizione: Coppola, Laner, Silvestri, Tupta, Bearzotti, Danzi, Buchel, Felicioli, Stefanec. Allenatore: Fabio Pecchia

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli

ATALANTA – IL MIGLIORE
Freuler 7.5: Soltanto il silent-check gli sottrae il primo gol della sua serata, per impercettibile posizione di fuorigioco ravvisata a Cornelius: il centravanti gli aveva servito un assist sul quale si era avventato con la sua ottima scelta del tempo. In avvio di ripresa si ripete e questa volta non c’è Var che tenga: Bessa perde palla sul pressing di Gomez, il mediano nerazzurro non sbaglia a tu per tu con Gollini. A corredo una gara di elevata sostanza e qualità: può perfezionarsi e diventare un centrocampista davvero importante.

ATALANTA – IL PEGGIORE
Cornelius 5.5: Difende qualche pallone e favorisce alcune sponde ma nel complesso la sua prestazione è insufficiente: limiti tecnici che emergono nella qualità con cui si esprime – offensivamente e non solo – l’Atalanta di Gasperini. Poco freddo inoltre negli ultimissimi metri, spreca una clamorosa occasione in avvio di ripresa. Dopo poco più di un’ora di gioco Gasperini lo richiama in panchina in luogo di Kurtic.

VERONA – IL MIGLIORE
Cerci 6.5: Vero è che gioca poco più di un’ora, ma lo è altrettanto che la fa in quinta marcia: passano quasi tutti per i suoi piedi i break ben riusciti al suo Verona nel primo tempo. Ma non solo: Cerci li gestisce con intelligenza e qualità, attirando i difensori a sé per poi servire Kean a tu per tu con il portiere avversario. Peccato poi che il giovane attaccante vanifichi il tutto. Esce dal campo a corto di ossigeno: condizione fisica da ritrovare sul medio termine di una partita.

VERONA – IL PEGGIORE
Kean 4: Disastroso. Il Verona per l’intero primo tempo ribatte colpo su colpo alle offensive nerazzurre ma si vede penalizzata dalla scarsissima vena del suo centravanti, che manca tre occasioni clamorose e si frappone anche sulla traiettoria in occasione della rete annullata. Si ripete nella ripresa e sul risultato di 0-0 fallisce ancora nei pressi dell’area piccola. Serata da incubo.

[...]

Atalanta-Verona moviola: 2 reti annullate dal Var
Var protagonista a Bergamo: annullate due reti per fuorigioco nelle corso di Atalanta-Hellas Verona, match valido per la decima giornata di Serie A Tim

Di Francesco Toscano - 25 ottobre 2017
Al termine dei primi 45 minuti di gioco Atalanta ed Hellas Verona sono ancora sul risultato di 0-0. Entrambe le squadre, però, avevano trovato la rete ma in entrambe le occasioni l’arbitro Marinelli ha convalidato per poi essere smentito dall’intervento del Var, affidato a Pairetto.

In occasione della prima rete annullata, quella alla squadra di Gasperini, il Var è intervenuto per un fuorigioco dell’attaccante Cornelius, che aveva servito Freuler, autore della rete. Il gigante danese si trovava sì in posizione di offside, ma per una questione di millimetri. Il tutto ha dunque creato qualche difficoltà anche al Var, intervenuto dopo ben 3 punti dalla rete. Per quanto riguarda la rete del Verona, messa a segno da Kean, la prima decisione dell’arbitro Marinelli era palesemente errata: il giocatore di proprietà della Juventus, infatti, al momento della deviazione vincente, era in netta posizione di fuorigioco. Fondamentale, dunque, l’intervento del Var per correggere il direttore di gara.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Hellas Verona, il club fermo sulla posizione: fiducia totale a Pecchia
26.10.2017 12:08 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
La Gazzetta dello Sport oggi in edicola racconta che l'Hellas Verona non ha cambiato idea. La linea va avanti, il presidente Maurizio Setti ha fiducia in Fabio Pecchia e lo stesso allenatore ha ancora più fiducia nella sua squadra. Ieri un brutto ko a Verona contro l'Hellas ma le sensazioni raccolte sono anche positive. E gli scaligeri non mollano, con Pecchia ancora in sella.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona sull'Hellas: "Il castigo della Dea"
26.10.2017 09:53 di Tommaso Bonan
"Il castigo della Dea". Questo il titolo dell'edizione odierna del Corriere di Verona in merito alla sconfitta dell'Hellas contro l'Atalanta. Buon primo tempo a Bergamo per la squadra di Pecchia - si legge - ma quanti sprechi. Un gol per parte annullato dal Var. Nella ripresa il tris dei bergamaschi.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Bergamo: "L'Atalanta cala il tris: Verona ko"
26.10.2017 09:33 di Tommaso Bonan
"L'Atalanta cala il tris: Verona ko". Questo il titolo dell'edizione odierna del Corriere di Bergamo. terza vittoria consecutiva dopo Apollon e Bologna. Con l'Hellas finisce 3-0, in rete Freuler, Ilicic e Kurtic. Nel primo tempo passaggi errati e poca concentrazione. La reazione nella ripresa.

SERIE A
Che senso ha rinunciare a Pazzini?
26.10.2017 06:45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Atalanta-Hellas Verona ha consegnato, in eredità, alcune verità che sembrano assolute. La prima è che i nerazzurri, pur giocando sotto ritmo rispetto al solito, sono di un livello superiore rispetto alle squadre di bassa classifica. A differenza el Sassuolo, un anno fa, i bergamaschi hanno una rosa all'altezza (e pochi infortuni). Lo hanno dimostrato con il Crotone, con cinque gol in una partita, lo hanno fatto ieri con un Hellas che, a tratti, è sembrata comunque una formazione più che dignitosa, particolarmente dalla cintola in su. Cerci deve ancora recuperare la gamba e la bravura, Verde ha velocità ma non riesce ancora a incidere sulla partita, Kean ha 17 anni, con le virtù e i problemi che un'età del genere può comportare.

Soffermandosi proprio sull'attaccante di scuola Juventus, Kean ha sbagliato tre reti abbastanza semplici nel primo tempo. Un tiro dal limite, a girare, che ha colpito Gollini. Un rimorchio da pochi passi, incredibilmente sbagliato. E sul prosieguo dell'azione, invece di togliersi dalla traiettoria di un gol già segnato, il tocco da zero metri per annullare gli sforzi della propria squadra. Rinunciare a Giampaolo Pazzini, bestia nera dell'Atalanta (e accolto da molti fischi dallo stadio che lo ha visto iniziare da poco più che diciottenne) nonché cannoniere di una squadra ritornata in A grazie ai suoi gol, è un errore da penna rossa da parte di Fabio Pecchia. Lo stesso che lo ha escluso dal derby subito dopo il 2-2 (e con gol del 3-2 pochissimi minuti successivamente). Lo stesso che lo ha messo in panchina nella prima gara.

Probabilmente il risultato non sarebbe cambiato, in termini assoluti. Certamente, a posteriori, lo avrebbe fatto nel punteggio. Non ha senso, per un Hellas Verona, rinunciare a Giampaolo Pazzini nei titolari. Così come non ha avuto senso confermare un allenatore, Fabio Pecchia, che sembrava praticamente esonerato già ad aprile. Sfida con il Novara praticamente decisiva, così come quella Ternana poco prima. O con il Brescia. L'idea era quella che, qualunque risultato fosse arrivato al termine dell'anno, Pecchia sarebbe andato via. Non è stato così, probabilmente non lo sarà nemmeno dopo l'Atalanta. Ma, magari, fare un passo indietro rispetto alle proprie convinzioni sarebbe meglio.

SERIE A
Hellas, Pecchia: "Ci voleva una reazione diversa dopo lo svantaggio"
25.10.2017 21:15 di Michele Pavese Twitter: @7mp84
Fabio Pecchia, allenatore dell'Hellas Verona, è stato intervistato dai microfoni di Sky Sport dopo la rotonda sconfitta subita dagli scaligeri a Bergamo: "L'Atalanta è una squadra forte, ha fisicità e qualità. Dopo l'1-0 abbiamo subito troppo la pressione dell'Atalanta. Abbiamo disputato un grande primo tempo, non ho mai visto l'Atalanta soffrire così. Abbiamo creato tantissimo, ma torniamo a casa con zero punti. Dopo stasera però deve aumentare la nostra autostima, dobbiamo continuare a lavorare. Loro hanno più esperienza e hanno colpito nel momento più difficile: domenica siamo stati bravi a mantenere la calma, oggi abbiamo concesso troppo. Ci sta subire il gol, ma ci vuole una reazione diversa. La prestazione di Kean è stata buona, l'importante è creare occasioni, poi arriveranno i gol. Io mi sento sempre in discussione, devo continuare a lavorare".

SERIE A
Gasperini: "Bella classifica, ma tecnicamente l'Atalanta non mi è piaciuta"
25.10.2017 20:50 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Ho cambiato tanto, sono stati inseriti cinque giocatori diversi rispetto a domenica scorsa, ma la squadra è sempre molto positiva e propositiva. Sotto l'aspetto tecnico, però, non abbiamo fatto bene". Così Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, dopo la vittoria per 3-0 contro l'Hellas Verona ai microfoni di Sky.

L'Atalanta non sembra risentire dell'Europa League.
"Abbiamo bisogno di altre verifiche prima di dirlo. Vogliamo cercare di chiudere subito il discorso qualificazione a Cipro senza però perdere l'attenzione sul campionato".

Questo è il momento più complicato per la gestione del gruppo?
"Un nucleo determinante della squadra è rimasto e questa è la mia base. Però, sono arrivati 11 giocatori nuovi e il mio compito è anche inserirli il più velocemente possibile. Abbiamo bisogno di allargare la nostra rosa perché gli impegni sono davvero tanti".

Le sfide contro le piccole discriminante del campionato?
"Stasera col Verona abbiamo sofferto. Questa vittoria ci dà una classifica migliore, siamo alle spalle delle grandi ed è la posizione che volevamo".

Ora subito l'Udinese.
"Domani ci prendiamo un giorno di pausa tutti. Abbiamo bisogno di staccare un attimo, riprenderemo venerdì".

SERIE A
Atalanta, tre schiaffi all'Hellas: Freuler, Ilicic e Kurtic fanno volare la Dea
25.10.2017 20:26 di Michele Pavese Twitter: @7mp84
Grazie a un grande secondo tempo, l'Atalanta travolge l'Hellas Verona per 3-0 e conquista tre punti importanti, che permettono ai ragazzi di Gasperini di raggiungere il Chievo al settimo posto in classifica. Le reti sono state segnate da Freuler, Ilicic e Kurtic. Nella prima frazione grande protagonista il VAR, che ha annullato i gol di Freuler e Kean.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


I NUMERI DI #ATALANTAVERONA
26/OTTOBRE/2017 - 18:30
Verona - Ecco alcune statistiche dell'Hellas Verona, fornite da Opta Sports e Panini Digital, relative alla gara di Bergamo contro l'Atalanta. Il Verona è riuscito ad aumentare il numero di passaggi effettuati rispetto alla partita di domenica col Chievo (+7%) e quello delle palle recuperate (+11%). Dopo tre gare consecutive in gol (2 al Torino, 1 al Benevento, 2 al Chievo), ieri il Verona è rimasto a secco senza però smettere di rendersi pericoloso: 11 le conclusioni dei gialloblù, da migliorare la precisione. L'Atalanta ha prevalso nettamente nel vantaggio territoriale: 65% a 35%, oltre che nel possesso palla, con percentuali simili. Due elementi su cui lavorare per le prossime partite.

PASSAGGI EFFETTUATI: 361 (76% positivi)
Recordman: Nicolas (36)

PALLE RECUPERATE: 100 (49% recuperi effettivi)
Recordmen: Fossati (21) e Souprayen (20)

TIRI: 11 (4 verso la porta)
Recordmen: Kean (4) e Cerci (2)

LANCI LUNGHI UTILI: 68
Recordman: Nicolas (27)

PECCHIA: «BENE PER 50 MINUTI, MALE LA REAZIONE DOPO IL GOL»
25/OTTOBRE/2017 - 21:30
Bergamo - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Atalanta-Hellas Verona, 10a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Per 50 minuti ho visto una grande prestazione del Verona, nonostante le tante assenze. L'Atalanta è una squadra forte e organizzata, può succedere di subire gol da una squadra così. Quello che fa rabbia è non essere riusciti a reagire dopo l'1-0, nonostante un grandissimo primo tempo da parte del Verona. Siamo riusciti a far soffrire l'Atalanta in un modo che non avevo mai visto. Torniamo a casa con zero punti, ma questa sconfitta deve lasciare intatta la nostra autostima, la mia squadra deve continuare a giocare, solo giocando possiamo raggiungere l'obiettivo finale. L'Atalanta è riuscita ad approfittare del nostro momento di difficoltà, dal quale non siamo stati capaci di uscire al contrario di domenica contro il Chievo, dove eravamo riusciti a rimanere calmi e rimontare, e su questo dobbiamo lavorare. Precisione sotto porta? Importante anzitutto costruirle, le occasioni. Oggi abbiamo creato tanto e sbagliato troppo, ma lavoriamo per migliorare. Inter? Squadra fortissima con grandi tecnici, ma pensiamo al nostro percorso e a recuperare più elementi possibile».

VERDE: «MESSA IN DIFFICOLTÀ UNA GRANDE SQUADRA, RIPARTIAMO DA LÌ»
25/OTTOBRE/2017 - 21:25
Bergamo - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Daniele Verde, rilasciate al termine di Atalanta-Hellas Verona, 10a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Con un po' di sfortuna la palla non è entrata, ma il Verona c'è, nel primo tempo si è vista una squadra con personalità e testa alta. Dobbiamo migliorare l'atteggiamento dopo il gol subito, sappiamo che certe squadre ti possono far male in ogni momento, ma ho visto un Hellas agguerrito, combattente, nei primi minuti abbiamo messo in difficoltà l'Atalanta, ma è fondamentale rimanere concentrati sul campo. Abbiamo lavorato tutti di reparto e ci siamo aiutati tanto, sono amareggiato per il risultato, ma dobbiamo continuare a lavorare. Cercheremo di far gol e di portare a casa qualcosa dopo ogni partita, il campionato è lungo. Dopo l'Inter ci saranno tanti scontri diretti, ma dobbiamo essere concentrati sui nerazzurri».

FOSSATI: «PRIMO TEMPO DI PERSONALITÀ. CONTINUIAMO A LAVORARE UNITI CON IL MISTER»
25/OTTOBRE/2017 - 21:20
Bergamo - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati, rilasciate al termine di Atalanta-Hellas Verona, 10a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Venivamo da alcune prestazioni di carattere e nel primo tempo si è visto, abbiamo giocato con personalità, peccato non aver concretizzato le occasioni create. L'avevamo preparata bene, siamo sulla strada giusta, la crescita fa parte del nostro percorso. Dobbiamo lavorare ancora, ma sono soddisfatto della prova della squadra. Kean? Ha creato molte occasioni, deve migliorare nella finalizzazione, ma è giovane e crescerà, non mi sento di incolparlo assolutamente. Inter? Prima o poi si dovranno affrontare tutte, noi pensiamo a lavorare di partita in partita, pensando solo a noi stessi, continuando su questa strada. Se siamo tutti con il mister? Assolutamente, il gruppo è tutto con Fabio Pecchia».

SERIE A TIM: ATALANTA-HELLAS VERONA 3-0
25/OTTOBRE/2017 - 20:00
Bergamo - Il Verona esce sconfitto dall''Atleti Azzurri d'Italia'. Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale forse i gialloblù avrebbero meritato il vantaggio (viste le numerose occasioni da gol create e un gol annullato a Kean), nella seconda frazione Freuler, Ilicic e Kurtic firmano il 3-0 finale.

ATALANTA-HELLAS VERONA 3-0
Marcatori: 5' st Freuler, 14' st Ilicic, 30' st Kurtic.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Caldara, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic (dal 32' st Orsolini), Gomez (dal 32' st Vido); Cornelius (dal 19' st Kurtic).
A disposizione: Berisha, Rossi, Cristante, Masiello, Castagne, Mancini, Petagna, Haas, Spinazzola.
All.: Gasperini.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Heurtaux (dal 26' st Lee), Caracciolo, Souprayen, Fares; Romulo, Fossati, Bessa; Cerci (dal 19' st Pazzini), Kean (dal 35' st Zaccagni), Verde.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Laner, Tupta, Bearzotti, Danzi, Buchel, Felicioli, Stefanec.
All.: Pecchia.

Arbitro: sig. Marinelli di Tivoli.
Assistenti: sigg. Tonolini di Milano e Di Liberatore di Teramo.
Quarto ufficiale: sig. Ros di Pordenone.
VAR: sig. Pairetto di Nichelino.
Assistente VAR: sig. Crispo di Genova.

PILLOLA STATISTICA: Sconfitta numero 350 per il Verona in Serie A.

FINITA! Atalanta-Verona 3-0, i gialloblu reggono un tempo, i nerazzurri dilagano nella ripresa.
90+2Min. PILLOLA STATISTICA: Record di tiri (23) per l’Atalanta in un match di questo campionato.
90Min. Tre minuti di recupero.
89Min. Azione prolungata dei nerazzurri, Caldara è fermato al limite da Souprayen.
87Min. OCCASIONE VERONA! Zaccagni ruba palla in area a Freuler, destro respinto da Gollini, la palla carambola su Caldara ed esce.
85Min. Percussione di Orsolini, sinistro oltre il montante.
84Min. Pressing di Lee, Palomino regala un fallo laterale, non sfruttato dall'Hellas.
82Min. Possesso prolungato dei nerazzurri, i gialloblu attendono nella propria metà campo.
80Min. ULTIMO CAMBIO VERONA. Spezzone di gara per Zaccagni, esce Kean.
79Min. Giocata di Lee sulla trequarti, Hateboer intercetta il passaggio verso l'accorrente Romulo.
78Min. PILLOLA STATISTICA: Primo gol in questo campionato per Kurtic, che non segnava da aprile in A.
77Min. ULTIMO CAMBIO ATALANTA. Gasperini richiama anche Ilicic ed inserisce Orsolini.
77Min. SOSTITUZIONE ATALANTA. Applausi per Gomez, spazio a Vido.
76Min. Gosens centra dalla sinistra, zampata di Kurtic, Nicolas è nuovamente battuto.
75Min. ATALANTA - VERONA: 3-0, Gol dell'Atalanta. Rete di Kurtic.
74Min. Gosens penetra in area, Caracciolo lo ferma in angolo.
73Min. Subito un duello in velocità tra Lee e Hateboer: ha la meglio il nerazzurro il cui cross è però controllato da Souprayen.
71Min. SOSTITUZIONE VERONA. Pecchia aumenta il carico offensivo, Lee Seung-Woo per Heureaux.
70Min. Ilicic scodella per Gomez, controllo e semirovesciata, bloccata in due tempi da Nicolas.
69Min. Giocata a centrocampo di Freuler, Kurtic spreca con un debole tiro cross a lato.
68Min. de Roon serve in area Ilicic che, triplicato, non riesce a girarsi per liberare al tiro Gomez.
66Min. Gomez per Ilicic il cui sinistro a giro sfiora l'incrocio dei pali.
64Min. SOSTITUZIONE ATALANTA. E' il momento di Pazzini, fuori Cerci.
64Min. SOSTITUZIONE ATALANTA. Finisce la gara di Cornelius, entra Kurtic.
64Min. Filtrante di de Roon per Cornelius, il cui diagonale si perde a lato.
63Min. Bessa in verticale per Kean, ben controllato da Caldara.
61Min. PILLOLA STATISTICA: Tutti i tre gol di Ilicic con la maglia dell'Atalanta sono arrivati in gare casalinghe (tutte le competizioni).
59Min. Ilicic riceve al limite da Freuler, controllo e rasoterra potente su cui Nicolas non può arrivare.
59Min. ATALANTA - VERONA: 2-0, Gol dell'Atalanta. Rete di Ilicic.
59Min. Colpo di testa di Cornelius, Ilicic a pochi passi dalla porta non riesce ad infilare il muro difensivo gialloblu.
57Min. Accelerazione di Romulo, Freuler concede il corner.
56Min. I gialloblu faticano a reagire, baricentro basso, i nerazzurri premono.
54Min. de Roon allarga per Hateboer, Souprayen spazza.
52Min. PILLOLA STATISTICA: L'Atalanta, dopo lo 0-1 interno della prima giornata, ha trovato il gol in tutte le ultime nove giornate di campionato.
50Min. Bessa perde palla al limite della propria area su pressione di Gomez, Freuler con un piatto preciso infila Nicolas.
50Min. ATALANTA - VERONA: 1-0, Gol dell'Atalanta. Rete di Freuler.
49Min. Gosens si incunea in area, cadendo a contatto con Fossati, l'arbitro fischia fallo in attacco.
48Min. Ilicic si fa spazio in area, il suo tiro termina alto non di molto.
47Min. Traversone di Bessa, Kean controlla in area, destro contratto da Caldara.
46Min. COMINCIA LA RIPRESA. Atalanta-Verona 0-0, nessun cambio durante l'intervallo.
45+2Min. PILLOLA STATISTICA: Il Verona si conferma la squadra che ha segnato meno (solo un gol) nei primi tempi di questo campionato.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Atalanta-Verona 0-0, ritmi molto alti, la VAR annulla le reti di Freuler e Kean.
45+1Min. Ilic centra forte da sinistra, de Roon sul primo palo non inquadra la porta.
45Min. Due minuti di recupero.
45Min. Da corner, spizzata di Cornelius, sinistro di Gomez deviato in angolo da Souprayen.
44Min. Freuler sulla destra, Heurtaux lo chiude in angolo.
42Min. Cross di Fares da sinistra, Gollini sicuro nella propria area.
40Min. Secondo gol, inizialmente convalidato e annullato grazie alla tecnologia.
38Min. GOL ANNULLATO VERONA! Gollini respinge la prima conclusione di Kean, lo stesso gialloblu devia sottoporta il tap-in di Verde, in posizione di fuorigioco.
37Min. Gosens crossa da sinistra, colpo di testa di Hateboer, Nicolas blocca in presa.
35Min. Traversone di Ilicic, Romulo di testa anticipa Gosens.
34Min. La rete, convalidata in un primo momento, è stata annullata con l'ausilio del VAR.
33Min. GOL ANNULLATO ATALANTA! Cornelius con caparbietà riesce a centrare da sinistra, Freuler di piatto non sbaglia ma l'arbitro non convalida per la posizione irregolare del numero 9 nerazzurro.
32Min. Sul ribaltamento di fronte, Cerci in area si fa recuperare da Caldara, sinistro deviato in angolo.
31Min. Bessa sbaglia in uscita, Gomez calibra male il filtrante per Cornelius.
30Min. Tiro cross di Ilicic dalla destra, facile preda di Nicolas.
29Min. Giro palla del Verona, non diminuisce il pressing bergamasco.
27Min. Gosens in profondità per Cornelius, ottima chiusura di Caracciolo.
26Min. OCCASIONE VERONA! Errore di Cornelius, Cerci libera in area Kean, destro piazzato sul primo palo, Gollini è attento.
24Min. Freuler per Gosens che, in caduta, scarica un sinistro debole, tra le braccia di Nicolas.
23Min. Gomez cerca Gosens nel corridoio, Verde intercetta.
22Min. Punizione di Cerci dai 30 metri, la palla scende oltre la traversa.
21Min. Scambio veloce al limite dell'area, Ilicic sbaglia l'appoggio, riparte il contropiede veronese, Kean guadagna fallo.
20Min. Hateboer recupera una palla destinata sul fondo, Bessa regala l'angolo.
19Min. Cornelius si fa spazio in area, sinistro poco preciso, lontano dallo specchio.
18Min. Ritmi vertiginosi in questo avvio, le squadre si stanno dando battaglia a viso aperto.
17Min. Ilicic in area per Cornelius, la cui girata è respinta da Bessa.
16Min. Ilicic rientra da destra, sinistro dal limite, alto.
15Min. Ancora un'incursione offensiva di Toloi, cross teso che taglia tutta l'area senza trovare compagni.
15Min. Destro dai 25 metri di Romulo, sporcato in angolo da Palomino.
14Min. Ilicic allarga per Gomez, traversone alzato da Souprayen, Nicolas agguanta in presa alta.
12Min. Cornelius tocca in area per Hateboer, tiro murato da Heurtaux.
12Min. Tentativo dalla distanza di Caracciolo, alto.
11Min. Ripartenza veloce di Kean, palla a Fares il cui sinistro è deviato in angolo da Palomino.
10Min. Ancora una sponda di Cornelius, Gomez riceve ai 20 metri ma la sua conclusione è da dimenticare.
9Min. Cornelius addomestica in area per Gosens, destro svirgolato su pressione di Heurtaux.
8Min. Cerci in verticale per Kean che da ottima posizione spara alto.
8Min. Da corner, girata di Palomino a lato.
7Min. OCCASIONE ATALANTA! Toloi in proiezione offensiva sforbicia al limite dell'area, Nicolas si allunga e la tocca oltre il palo.
6Min. Gomez arriva sul fondo ma sbaglia a calibrare il successivo cross.
5Min. Souprayen scende sulla fascia, traversone allontanato da Caldara.
3Min. Punizione profonda di Ilicic, Hateboer da posizione defilata non inquadra la porta.
2Min. Subito Atalanta in avanti, sinistro di Gomez dal limite, centrale, nessun problema per Nicolas.
1Min. INIZIA Atalanta-Verona: nerazzurri con Ilicic e Papu Gomez dietro a Cornelius; Cerci-Verdi-Kean formano il tridente gialloblu.

Allo stadio Atleti Azzurri d'Italia tutto pronto per Atalanta-Verona: i nerazzurri, vogliosi di dar continuità al successo contro il Bologna, ospitano i gialloblu, reduci dalla sconfitta nel derby.

FONTE: HellasVerona.it

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