#HellasWeeklyNews Alla vigilia dell'avvio ufficiale della stagione chi c'è e chi no in #VeronaCatanzaro - Esordio in U19 per COPPOLA e TERRACCIANO - I numeri della maglia scaligera 2021-22
#VeronaCatanzaroFARAONI e RÜEGG no, FRABOTTA si (ma magari a gara in corso), per ILIĆ ancora si attende il transfer, PANDUR titolare MONTIPÒ forse col SASSUOLO così come LASAGNA...
Esordio con l'ITALIA Under 19 per i giovani canterani gialloblù COPPOLA e TERRACCIANO utilizzati anche in prima squadra in tre amichevoli...
HELLAS ecco i numeri di maglia per il 2021-22: A FRABOTTA il 30, a HONGLA il 78, a MONTIPÒ il 96... Il 20 di ZACCAGNI passa a Kevin RÜEGG mentre Mattia (ancora sul mercato fino a prova contraria ed in attesa di un rinnovo che al momento non è alle viste) si è preso il 10 di DI CARMINE, anche lui sul piede di partenza, che a sua volta ha scelto il 99.
Il numero 1? A PANDUR, ILIĆ ha conservato il 14...
...Ancora nessuna ufficialità sul rapporto che lega ZACCAGNI e l'influencer napoletana Chiara Nasti ma i due sono stati avvistati a Gardaland (PiuSaniPiuBelli.it) dove peraltro Mattia ha vinto un gigantesco scimpanzè arancione.
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#VeronaCatanzaro DI FRANCESCO «Come arriva il mio Verona alla gara con il Catanzaro? Anzitutto devo fare i complimenti al Catanzaro per il passaggio del turno e per l’ottima gara disputata contro il Como. Ha dimostrato di essere una squadra competitiva, una società che ha storia e che ha un allenatore preparato. Non sarà una partita semplice, anche se ovviamente noi siamo una compagine di categoria superiore. Ma dobbiamo dimostrarlo sul campo con i fatti e non a parole. Dovremo affrontare la partita in maniera ‘giusta’, come dico sempre ai ragazzi, e avere rispetto per l’avversario, mettendoci grande attenzione, concentrazione e determinazione. A che punto sento di essere dopo il lavoro svolto in ritiro? Io non mi accontento, voglio vedere sempre grandi miglioramenti da parte della squadra. Penso che la squadra sia al 50% delle proprie possibilità. Ho visto delle buone cose ma anche altre da migliorare, e mi aspetto dei miglioramenti in tutte le fasi. Domani abbiamo l’occasione di fare una partita vera, conosciamo l’avversario, l’abbiamo studiato e dobbiamo essere preparati a gestire la gara in tutte le sue fasi. Se sarò emozionato per la ‘prima’ al Bentegodi con il pubblico? Sicuramente mi si stringerà lo stomaco come in ogni partita dove il risultato conta. E’ una sensazione unica che mi stimola e mi dà la voglia di continuare a fare il mio lavoro. Sono contento di poter esordire sulla panchina del Verona in uno stadio dove sono stato spesso avversario, nel quale ho vissuto un pubblico molto appassionato e mi auguro possa presto tornare a riempire gli spalti. Se ho sensazioni positive rispetto a questa mia esperienza col Verona? Sono un ottimista di natura. Dopo le ultime esperienze, mi sembra normale che in questo momento debba dimostrare di esserci ancora, e credo che Verona sia il posto giusto dove poter cogliere questa opportunità. Mi conforta il grande spirito della squadra, la voglia di aiutarsi in ogni momento, anche nelle difficoltà.» HellasVerona.it
Mister CALABRO tecnico del CATANZARO «Abbiamo lavorato sodo e bene. Noi siamo orgogliosi di poter giocare a Verona, innanzitutto perché siamo l’unica squadra di Lega Pro rimasta nel torneo, e perché affrontiamo una importante squadra di serie A. È su questi scenari che vogliamo portare il nome di Catanzaro, perché sono quelli degno del suo blasone e della sua tifoseria. In queste occasioni diamo a tanti calabresi che vivono al nord la possibilità di seguire la propria squadra del cuore, e per noi questo è fondamentale, come ho già detto vogliamo essere un tutt’uno con l’ambiente, questo ci porterà a fare grandi cose”. Così il tecnico giallorosso Antonio Calabro alla vigilia della trasferta di Coppa Italia a Verona. “Tornando al nostro lavoro, queste partite ci sono utili per provare soluzioni nuove, non essendoci tante occasioni per provarle in questa fase preparatoria. Rispetto alla gara contro il Como il coefficiente di difficoltà sale, ma vogliamo dimostrare il nostro carattere”, aggiunge Calabro, che contro l’Hellas potrà contare sul nuovo arrivato Cinelli: “È in buone condizioni, si è sempre allenato con la squadra» USCatanzaro1929.com
Miguel VELOSO a L'Arena «Contro la Sampdoria abbiamo fatto trentacinque minuti molto belli. Palleggio ma anche verticalizzazioni sulle fasce e il gioco che mandiamo a memoria in questi anni. Però dobbiamo lavorare ancora tanto, perché la condizione deve crescere e con essa la nostra intensità. Di Francesco? Si è capito subito che è un uomo di calcio e un tecnico molto preparato. Sa parlare con i fatti. Molto è rimasto della passata stagione ed altro lo sta inserendo pian piano il nuovo tecnico. Bisogna avere pazienza. D’altronde anche con Juric non fu tutto automatico. Contro il Catanzaro non vogliamo perdere, anzi vogliamo iniziare subito col piede giusto. Juric? Il mister ora è al Torino ed è un nostro avversario. Rivale dai. Con Di Francesco palleggiamo di più e cerchiamo maggiormente il dialogo, però al tempo stesso dobbiamo verticalizzare di più. Sarà una bella avventura. Le rivali? Noi stessi. Dipende solo da quello che faremo. D’altronde con il c..o che ci siamo fatti gli anni scorsi, sappiamo benissimo come dobbiamo lavorare per centrare la salvezza. Io punto di riferimento? Fa piacere ma ci sono altri ottimi professionisti in questa squadra con queste caratteristiche. Spero di dare il mio contributo. L’anno scorso avevo avuto dei problemi fisici che hanno condizionato tutto il mio rendimento. Ora è diverso. Sono partito bene. Hongla? Forte è forte, altrimenti non sarebbe arrivato all’Hellas. Posso dire che è un ragazzo molto scrupoloso nel lavoro e tranquillo. Zaccagni? È un normale che un giocatore bravo come lui con la crescita che ha avuto in questi ultimi due anni, abbia avuto delle richieste. Però Zac lo vedo bene, sereno. È uno dei nostri punti di forza. Il Verona si salverà? Faremo l’impossibile. Del resto dipende esclusivamente da noi» HellasLive.it
Bomber Nico PENZO a L'Arena «Credo che Lasagna e Kalinic per esprimere al meglio le proprie qualità abbiano bisogno di un punto di riferimento avanzato oppure di due esterni particolarmente partecipi alla fase offensiva. Se il Verona sarà in grado di ospitare in rosa queste caratteristiche, ecco che la fase offensiva sarà competitiva in Serie A. Un piccolo sforzo sul mercato potrà servire. Io come sempre sarò il primo tifoso» CalcioHellas.it
L'ex attaccante gialloblù Antimo IUNCO a L'Arena «Credo che la squadra abbia bisogno di uno o due attaccanti. La rosa va puntellata. Lasagna è bravo a sfruttare la profondità. Kalinic sicuramente crescerà senza infortuni. Qualcosa però va fatto. L’uomo giusto? Io farei un tentativo per Roberto Inglese del Parma. Se i ducali lo cedessero non ci penserei due volte. È l’ariete che manca al Verona. Un centravanti in grado di creare spazi per i compagni. Io andrei su un profilo di questo tipo. In Serie A non ti puoi permettere scommesse. Saranno decisive le ultime settimane di mercato» CalcioHellas.it
Nei gialloblù che oggi riprenderanno la preparazione dopo la domenica di riposo, ci sarà anche Hongla mentre rimangono a riposo Montipò e Lasagna, entrambi in recupero dopo i rispettivi interventi chirurgici. In vista dell'impegno di sabato con il Catanzaro in Coppa Italia rimangono da valutare le condizioni di Faraoni e Rüegg, rimasti entrambi precauzionalmente a riposo in occasione dell'amichevole di sabato scorso contro la Samp.
Tra Chiara Nasti e il calciatore dell’Hellas Verona Mattia Zaccagni tutto sembra procedere per il meglio. L’influencer napoletana ha deciso di prendersi un periodo di pausa dai social e, durante questo weekend, ha fatto un giro a Gardaland proprio insieme a Zaccagni, confermando quindi la loro relazione.
Chiara Nasti e Mattia Zaccagni continuano a frequentarsi. L’influencer napoletana di recente è stata al centro del gossip per la sua storia d’amore con il giovane calciatore della Roma Nicolò Zaniolo: una relazione che sembrava essere molto intensa, ma che in realtà è finita ben presto.
Di recente, Chiara Nasti ha comunicato la volontà di prendersi una pausa dai social: “Voglio ritrovarmi nella maniera più serena possibile e sicuramente per un periodo lontano dai social”, ha scritto l’influencer nell’ultimo post pubblicato su Instagram. In questo periodo, però, al suo fianco sembra esserci un nuovo amore: il calciatore dell’Hellas Verona Mattia Zaccagni.
I due sono stati visti in vacanza insieme a Ibiza, con un gruppo di amici, e proprio lì sarebbe scattato il colpo di fulmine. L’influencer, poi, è anche andata a Verona proprio da Mattia Zaccagni e, lo scorso weekend, la coppia ha trascorso una giornata di divertimento a Gardaland.
Chiara Nasti e Mattia Zaccagni: l’amore continua
Anche se Chiara Nasti e Mattia Zaccagni non hanno ufficializzato il loro legame né si sono mai mostrati insieme sui social, le immagini di loro due insieme non mancano. Ieri, infatti, è stato un amico del calciatore a pubblicare alcuni scatti direttamente da Gardaland: Chiara Nasti e Mattia Zaccagni prima hanno posato sorridenti insieme al gruppo di amici, e poi, in un altro video, camminano fianco a fianco davanti a tutti gli altri.
Mattia Zaccagni ha anche vinto un gigantesco scimpanzé di color arancione fluo che ha portato sulle spalle in giro per Gardaland, facendo concorrenza anche a Prezzemolo, la mascotte del parco divertimenti. Il calciatore, però, ha condiviso sul suo profilo Instagram solo le immagini in cui Chiara Nasti non compare: la volontà, sicuramente, è quella di provare a vivere la loro storia d’amore lontano dai social!
FONTE: PiuSaniPiuBelli.it
Verso Verona-Catanzaro. Chi farà giocare Difra?
By Damiano Conati - 14 Agosto 2021
Alcune scelte sono scontate, altre molto probabili, solo un paio sono i ballottaggi che saranno decisi all’ultimo. Ricomincia il calcio vero con i 32esimi di Coppa Italia.
Partiamo dalle certezze: con Montipò infortunato, toccherà sicuramente a Pandur. In difesa è sicuro del posto Ceccherini sul centrosinistra, a centrocampo ci sarà Veloso, visto che Ilic non ha ancora il transfer, mentre in avanti è tutto deciso con Barak e Zac in appoggio a Kalinic.
Le scelte molto probabili riguardano invece Günter, preferito a Magnani in mezzo al pacchetto arretrato, e Tameze in vantaggio netto su Hongla.
Infine i dubbi: Casale o Dawidowicz sul centrodestra? Lazovic a sinistra con Casale o Hongla fuori ruolo a destra? oppure il serbo a destra con il debutto di Frabotta a sinistra? Dubbi dell’ultimo minuto, ma che non andranno a stravolgere il credo tattico di questa squadra.
Probabile formazione.
Pandur;
Casale, Günter, Ceccherini;
Lazovic, Tameze, Veloso, Frabotta;
Barak, Zaccagni;
Kalinic
D.Con.
Il Verona dà i numeri… #MZ10 e Cancellieri con l’errore
By Damiano Conati - 13 Agosto 2021
Assegnati i numeri di maglia della nuova stagione. Zaccagni ha voluto il 10 e la speranza è che voglia anche rimanere a Verona invece che aspettare la chiamata di una big che non arriva. Nell’elenco ci sono anche i fuori rosa Sane, Jocic, Brandi e Tupta, mentre non c’è Yeboah. Kalinic e Lasagna si sono accaparrati i numeri che erano di Toni e Pazzini, con la speranza che sia di buon auspicio. Infine una curiosità: nelle foto ufficiali la maglia di Cancellieri ha un errore ortografico. Manca una i! Ma se negli States avevano sbagliato la maglia di Ibrahimovic, si può anche accettare l’errore veronese su Cancellieri…
Ecco l’elenco completo.
1 Ivor PANDUR
3 Bruno AMIONE
4 Miguel VELOSO
5 Marco Davide FARAONI
7 Antonin BARAK
8 Darko LAZOVIC
9 Nikola KALINIC
10 Mattia ZACCAGNI
11 Kevin LASAGNA
12 Nicola BORGHETTO
14 Ivan ILIC
15 Mert CETIN
16 Nicolò CASALE
17 Federico CECCHERINI
18 Matteo CANCELLIERI
19 Adama SANE
20 Kevin RÜEGG
21 Koray GÜNTER
22 Alessandro BERARDI
23 Giangiacomo MAGNANI
24 Daniel BESSA
27 Pawel DAWIDOWICZ
30 Gianluca FRABOTTA
32 Antonino RAGUSA
33 Alan EMPEREUR
42 Diego COPPOLA
61 Adrien TAMEZE
63 Mattia TURRA
70 Davide BRAGANTINI
77 Bogdan JOCIC
78 Martin HONGLA
88 Nunzio BRANDI
96 Lorenzo MONTIPÒ
97 Filippo TERRACCIANO
98 Lubomir TUPTA
99 Samuel DI CARMINE
D.Con.
FONTE: HellasNews.it
HELLAS VERONA di Gianluca Vighini, 11/08/2021 8:00 Ecco perché parliamo spesso di Juric anche se ormai rappresenta il passato
Ivan Juric
Molti lettori ci criticano quando vedono una notizia che riguarda Ivan Juric. “Basta” dicono “a noi di Juric non importa nulla. E’ il passato”. E ancora: “Sembra che siate diventati TgJuric più che Tggialloblu”.
Sarebbe significativo mostrare a questi lettori i dati di Google analytics su queste notizie per dimostrare loro che sono nettamente le più lette del nostro sito. Significa che nonostante le proteste, tutto sommato di pochi e rumorosi lettori, alla grande maggioranza in realtà interessa leggere di Juric.
Ma non è questo, anche se per un sito come il nostro dovrebbe essere sufficiente, il motivo per cui continuiamo a parlare di Juric.
Juric NON è stato un allenatore normale per il Verona. Chi volesse relegarlo a questo ruolo ridimensionandone l’importanza commetterebbe un errore. Bisogna saper scindere per bene l’animo del tifoso che giudica Juric un traditore e la storia che non può essere cancellata.
Juric ha in qualche modo cambiato la storia del Verona e di Setti. E’ stato l’uomo che ha permesso al presidente due importanti se non fondamentali azioni: 1) ne ha cambiato l’immagine visto che è stato Setti a scegliere Juric anche contro la piazza. I successi di Juric e del Verona sono diventati i successi di Setti che aveva la credibilità sottoterra dopo Pecchia, Fusco e Grosso; 2) ha permesso grazie a due salvezze straordinarie di accelerare la crescita generale del club che grazie al suo lavoro ha valorizzato giocatori e creato plusvalenze che hanno stabilizzato economicamente la società.
Il solco profondo tracciato da Juric dal punto di vista tattico è stato così importante che persino il nuovo allenatore non ne ha voluto disconoscere l’eredità. Di Francesco non è un novellino, è un tecnico che ha una carriera più blasonata rispetto a Juric, eppure fin dall’inizio ha sempre dichiarato di voler percorrere la stessa strada. Anzi: è stato proprio questo argomento che ha convinto Tony D’Amico a scegliere lui e non Italiano per guidare il Verona del dopo Juric. Anche per questo motivo, il paragone con il passato e con l’ex tecnico regge ed è di grande attualità.
Ma c’è anche un ulteriore motivo d’interesse. Juric ha lasciato il Verona in modo traumatico, repentino, dopo una stagione passata a tirare bordate alla società e a Setti. Bordate che in quel momento parevano un pungolo, una volontà di far crescere la società, di aumentare gli investimenti. Questo nonostante Setti lo avesse accontentato al mercato di gennaio e nonostante Juric avesse firmato un contratto triennale.
Quel momento della storia del Verona è tutto da scandagliare, ma di certo la scelta di Juric non è stata migliorativa. Ha rotto con il Verona e con Setti per andare al Torino e con Cairo. Ora pare giornalisticamente corretto e comunque curioso vedere se in effetti la sua mossa è stata giusta. O almeno: se è stata così migliorativa da giustificarne l’addio. Il Torino di Cairo non ha certo brillato fino ad oggi al mercato e Juric sembra impegolato nelle stesse dinamiche che a Verona non sopportava. Vedremo se anche a Torino userà la stessa clava dialettica di Verona e se si pentirà della scelta fatta, come pareva quest’estate quando addirittura c’erano voci di sue dimissioni.
Buttare uno sguardo in casa sua, ci aiuta anche a capire cosa succede a casa nostra e se veramente l’erba del vicino è sempre la più verde. Un esercizio giornalistico che ci sembra utile e che continueremo a fare, pur considerando Juric il passato e sicuramente un nemico da battere.
HELLAS VERONA di Gianluca Vighini, 10/08/2021 8:00 Zhang, Campedelli, il Chievo, Juric e Setti: c'è un filo che unisce tutto
Maurizio Setti
Zhang, l’Inter, Campedelli e il Chievo. L’estate del calcio italiano è dentro questi quattro soggetti. Cosa c’entrano con Setti e il Verona? In apparenza nulla, ma in realtà moltissimo. Vediamo perché.
L’Inter rappresenta il gotha del calcio italiano assieme alla Juventus. Mentre Zhang è il rappresentante della Cina rampante, alla conquista dell’Occidente. Il grave stato di crisi finanziario del gruppo Sunning sta costringendo l’Inter ad un mercato fatto di cessioni. Prima Conte, poi Hakimi, ora Lukaku, infine forse Lautaro. Il mercato interista è all’insegna del “tagliare, tagliare, tagliare”.
Il Chievo è stato dipinto per anni come un modello del calcio italiano. Riusciva a stare in serie A e ad essere una società virtuosa. Così ci hanno raccontato abili aedi che professavano il calcio pane e salame. Erano giornalistoni famosi e voraci, soprattutto quando si trattava di mangiare a scrocco al Cavour a spese di Campedelli.
Invece la società non pagava le tasse e i conti erano una disperazione. Al di là di ogni considerazione sui due pesi e due misure, la verità è che Campedelli non doveva mai trovarsi in una situazione simile. C’è poco da fare. I conti gli sono sfuggiti di mano, il Chievo viveva al di sopra delle proprie possibilità, Campedelli non è stato capace di ridimensionare e di rimettere il Chievo in linea di galleggiamento. Incredibile che si sia trovato in una situazione simile.
Ed eccoci a Setti. Lui, tra mille difetti, una cosa giusta l’ha fatta. Ha tenuto i conti del Verona in regola. Ma così tanto in regola, che oggi il problema suo e del Verona è che una parte dei soldi prodotta è stata usata per salvare un’altra azienda. I tribunali stabiliranno se lecitamente o illecitamente come da indagine della GDF di Bologna, ma il fatto incontrovertibile è che il Verona ha prodotto guadagni per le casse del presidente di quasi 10 milioni di euro, se ci aggiungiamo il suo lauto stipendio.
Ora, possiamo dire quello che vogliamo su Setti, ma non che non sia bravissimo a far soldi con il calcio, mentre sia le grandi, vedi Inter, sia le piccole, vedi Chievo, ci perdono e addirittura si rovinano.
Forse la fortuna di Setti è proprio di non avere una grande ricchezza alle spalle. Siccome sa benissimo di non poter mai rischiare del suo, alla fine resta sempre un passo indietro. Tanto da perdere l’allenatore dalle uova d’oro, pur di non far mezzo investimento avventato come gli era richiesto. Ma anche su questo ha ragione lui. Non bisogna mai cambiare il modo di ragionare perché il calcio sa essere infido e conduce spesso a spese incontrollate.
Cosa volete dire a Setti e al suo calciomercato in questa estate così folle? Il Verona ha ottenuto un tesoretto cedendo Udogie e Silvestri, poi ha fatto una plusvalenza seria con Lovato e reinvestito parte di questo soldi con Ilic. Quasi da applausi per certi versi. Se poi riuscirà a salvarsi per il terzo anno di fila, spendendo come al solito un budget molto basso per il monte ingaggi, c’è da fargli una standing ovation alla Vasco Rossi. Ah, le operazioni di cui sopra erano in gran parte le richieste che faceva Juric (soprattutto quella di Ilic). Chissà cosa sta pensando ora Ivan che al Torino in questo mercato gli hanno preso Pjaça in prestito…
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
SERIE A Il portiere titolare più giovane della Serie A: Pandur, conquistare Verona per prendersi la Croazia
13/8 ALLE 13:11
di MARCO CONTERIO
Il portiere più giovane della prossima Serie A. Ivor Pandur, arrivato in punta dei piedi dalla Croazia, cresciuto alle spalle di Marco Silvestri, è pronto a prendersi i pali dell'Hellas Verona. Poche settimane hanno convinto Eusebio Di Francesco a confermare le gerarchie: Pandur titolare, Lorenzo Montipò a scalpitare alle sue spalle per prendergli il posto.
Chi conosce da vicino Pandur, in Croazia, chi gli è stato al fianco anche in Italia, garantisce che può essere non solo una certezza per l'Hellas ma pure per la Nazionale. Il ventunenne di Fiume, attualmente solo nel giro dei convocati dell'Under 21, tutta la vita al Rijeka prima di sbarcare a Verona, è considerato il nome giusto per crescere alle spalle dell'attuale titolare Livakovic e prendere il posto di Kalinic tra i portieri croati. E all'Hellas ha l'occasione giusta per dimostrarlo.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
13 AGOSTO 2021 Sporting Center ‘Paradiso’: report allenamento
Castelnuovo del Garda - Oggi, venerdì 13 agosto, alla vigilia del match di Coppa Italia contro il Catanzaro, quinta seduta di allenamento settimanale per i gialloblù, allo Sporting Center 'Paradiso', con le seguenti attività: attivazione, serie di partite a tema e parte finale tattica.
Sesto San Giovanni – Pomeriggio di test match per la Primavera gialloblù guidata da mister Nicola Corrent, che nella giornata di oggi, venerdì 13 agosto, ha affrontato la Pro Sesto – formazione militante nel campionato di Serie C – allo stadio ‘Breda’ di Sesto San Giovanni, col match che si è concluso col risultato di 3-1 a favore dei padroni i casa.
Venendo alla cronaca, la gara si apre con i gialloblù capaci di mantenere il possesso palla sino al vantaggio della Pro Sesto, che arriva al 12’ in seguito al gol da posizione ravvicinata di Grandi, il quale al 28’ porta il risultato sul 2-0 trovando la doppietta personale. I padroni di casa trovano quindi la terza rete in seguito alla marcatura di Lucarelli, messa a segno sugli sviluppi di un calcio d’angolo allo scadere della prima frazione.
L’Hellas gioca quindi un secondo tempo vivace e propositivo, cercando di mantenere al meglio il possesso palla per poi trovare, al quarto d’ora, la rete con Florio, che raccoglie una sfera al limite dell’area, salta due avversari per poi infilare il gol dell’1-3.
L’amichevole ha permesso alla Primavera di mettere minuti importanti nelle gambe e di proseguire il lavoro di preparazione che accompagnerà il gruppo sino all’esordio in campionato, fissato per sabato 28 agosto, ore 15, all’Antistadio ‘Tavellin’ contro l’Empoli.
PRO SESTO – HELLAS VERONA PRIMAVERA 3-1
Reti: 12’ pt e 28’ pt Grandi, 44’ pt Lucarelli, 14’ st Florio
PRO SESTO: Bagheria (dal 35’ st Serra), Maldini, Capelli (dal 23’ st Spaviero), Gualdi, Buongiorno (dal 17’ st Motta), Marzupio, Brentan, Lucarelli (dal 23’ st Ferrero), Grandi, Giubilato, Gianelli (dal 23’ st Kone)
A disposizione: Del Frate, Pecorin
Allenatore: Antonio Filippini
HELLAS VERONA PRIMAVERA: Patuzzo (dal 1’ st Boseggia), Bernardi (dal 17’ st Rigo), Grassi (dal 14’ st Fornari), Diaby (dal 1’ st Nkosi), Squarzoni, Brandi, Florio, Schirone (dal 5’ st Verzini), Dentale, Pierobon, Cazzadori (dal 23’ st Gasparoni)
A disposizione: Ogliani
Allenatore: Nicola Corrent
Arbitro: Kevin Bonacina (Sez. AIA di Bergamo)
NOTE. Ammonito: Capelli.
Coverciano – Esordio con la Nazionale Under 19 per Diego Coppola e Filippo Terracciano nella sfida a carattere amichevole contro i pari età dell’Albania, vinta dagli ‘azzurrini’ per 1-0.
Dopo il debutto dello scorso giugno con la Nazionale Under 18, i due giovani gialloblù - entrambi classe 2003 – hanno raccolto dunque la loro prima presenza con la selezione diretta dal Commissario Tecnico Carmine Nunziata, venendo impiegati per tutto il secondo tempo.
Tanto Coppola, 17enne difensore centrale, quanto Terracciano, centrocampista veronese di 18 anni, sono stati raggiunti dalla convocazione nella Nazionale Under 19 dopo essersi stabilmente allenati con la Prima Squadra, a partire dal ritiro di Primiero, dove sono stati utilizzati da mister Di Francesco anche nelle tre amichevoli disputate.
L'esordio dei due giocatori con la Nazionale Under 19 testimonia, ancora una volta, il buon lavoro svolto dal Settore Giovanile dell’Hellas Verona ed è motivo di orgoglio per tutto il Club.
13 AGOSTO 2021 Stagione 2021/22 - I numeri di maglia dei gialloblù
Verona - Di seguito l'elenco dei numeri di maglia ufficiali dell'Hellas Verona FC per la stagione 2021/22.
1 Ivor PANDUR
3 Bruno AMIONE
4 Miguel VELOSO
5 Marco Davide FARAONI
7 Antonin BARAK
8 Darko LAZOVIC
9 Nikola KALINIC
10 Mattia ZACCAGNI
11 Kevin LASAGNA
12 Nicola BORGHETTO
14 Ivan ILIC
15 Mert CETIN
16 Nicolò CASALE
17 Federico CECCHERINI
18 Matteo CANCELLIERI
19 Adama SANE
20 Kevin RÜEGG
21 Koray GÜNTER
22 Alessandro BERARDI
23 Giangiacomo MAGNANI
24 Daniel BESSA
27 Pawel DAWIDOWICZ
30 Gianluca FRABOTTA
32 Antonino RAGUSA
33 Alan EMPEREUR
42 Diego COPPOLA
61 Adrien TAMEZE
63 Mattia TURRA
70 Davide BRAGANTINI
77 Bogdan JOCIC
78 Martin HONGLA
88 Nunzio BRANDI
96 Lorenzo MONTIPÒ
97 Filippo TERRACCIANO
98 Lubomir TUPTA
99 Samuel DI CARMINE
12 AGOSTO 2021 Sporting Center ‘Paradiso’: report allenamento
Castelnuovo del Garda - Oggi, giovedì 12 agosto, quarta seduta di allenamento settimanale per i gialloblù, allo Sporting Center 'Paradiso', con le seguenti attività: attivazione e situazioni difensive e offensive su calci da fermo.
11 AGOSTO 2021 Sporting Center ‘Paradiso’: report allenamento
Castelnuovo del Garda/Peschiera - Oggi, mercoledì 11 agosto, terza seduta di allenamento settimanale per i gialloblù, allo Sporting Center 'Paradiso', con le seguenti attività: attivazione tecnico-tattica e partita amichevole contro la squadra Primavera (3 tempi da 25’).
10 AGOSTO 2021 Sporting Center ‘Paradiso’: report allenamento
Castelnuovo del Garda/Peschiera - Oggi, martedì 10 agosto, seconda giornata di allenamento settimanale per i gialloblù, allo Sporting Center 'Paradiso', con le seguenti attività:
al mattino: con la squadra divisa in due gruppi, lavoro di forza in palestra e lavoro tecnico-tattico
al pomeriggio: attivazione tecnica con giochi di posizione, mini-partite a tema, partita finale a minutaggio ridotto
9 AGOSTO 2021 Sporting Center ‘Paradiso’: report allenamento
Castelnuovo del Garda/Peschiera - Oggi, lunedì 9 agosto, prima seduta di allenamento settimanale per i gialloblù, allo Sporting Center 'Paradiso', con le seguenti attività: attivazione in palestra, lavoro metabolico, serie di possessi-palla, partita a campo intero e minutaggio ridotto.
9 AGOSTO 2021 #Roncone2021 | Per la Primavera gialloblù un ritiro estivo piacevole e massimamente funzionale
Verona – Si è concluso nello scorso weekend il ritiro estivo della Primavera gialloblù, che per due settimane si è allenata nella località di Roncone, in Trentino, in preparazione al prossimo campionato, quello di Primavera 1.
I ragazzi di mister Nicola Corrent hanno soggiornato nell’accogliente Albergo Genzianella, per poi svolgere le sedute di allenamento quotidiane al Centro Sportivo di Roncone, impianto poco distante dalla struttura alberghiera, il tutto nel massimo confort ed efficienza.
Hellas Verona FC ringrazia calorosamente Daniele Bertolini, Presidente del Consorzio Turistico delle Giudicarie Centrali, oltre al gestore dell'hotel, vale a dire la famiglia Pizzini, per l’ospitalità e la ricettività delle strutture che - per il quarto degli ultimi cinque anni - hanno permesso alla Primavera di svolgere al meglio il proprio programma di lavoro nella località di Roncone, divenuta una vera e propria residenza estiva per tutto il gruppo squadra gialloblù.
FONTE: HellasVerona.it
L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Jorginho, dopo la Champions League ed il campionato europeo, questa sera contro il Villareal ha vinto ai rigori la Supercoppa Europea con il Chelsea.
FONTE: HellasLive.it
Empoli Football Club comunica di aver raggiunto l’accordo con l’Unione Sportiva Lecce per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive di Liam Henderson.
Henderson è un centrocampista scozzese nato a Livingston il 25 aprile 1996. Cresciuto nel Celtic, fa il suo esordio nella massima serie scozzese il 6 dicembre 2013 nella gara contro il Motherwell. Resta a Glasgow anche nel campionato successivo, esordendo prima in Champions League e poi in Europa League. Nel marzo del 2015 si trasferisce al Rosenborg, in Norvegia, dove gioca 13 partite con 4 reti. Torna in Scozia, all’Hibernian, dove vince la Coppa di Scozia, prima che nel gennaio del 2018 venga acquistato dal Bari. Nell’estate dello stesso anno il passaggio al Verona, dove gioca, tra campionato e Coppa Italia, 30 gare con 3 reti, contribuendo alla promozione in A degli scaligeri. Nel gennaio del 2020 il primo approdo ad Empoli, dove lo scozzese gioca 16 gare con 1 rete; lo scorso campionato ha vestito la maglia del Lecce giocando in totale 42 gare con 4 reti. Ha giocato in tutte le nazionali giovanili scozzesi, fino all’Under 21 dove conta 9 presenze.
FONTE: EmpoliFC.com
News Tozzo a difesa dei pali, Diakite a Terni
La S.S. Teramo Calcio comunica di aver acquisito dalla Ternana Calcio, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto, il diritto alle prestazioni sportive del portiere Andrea Tozzo.
Classe 1992, originario di Riva del Garda, l’esperto numero uno si è forgiato nelle giovanili di Verona, sponda Hellas, e Sampdoria, nel percorso che lo ha portato fino alla massima serie, per poi conoscere la cadetteria a Latina, Novara e Verona, e la Serie C vestendo le maglie di Portogruaro, Novara, Matera e Ternana, vincendo il campionato con i piemontesi nella stagione 2014/15, mentre nel torneo più recente ha difeso, da protagonista, la porta del Mantova.
«È una possibilità nata qualche settimana fa – le sue prime parole da neo-diavolo – e non ho avuto dubbi perché conosco molto bene la piazza di Teramo per aver giocato al “Bonolis” da avversario in due circostanze e mi hanno sempre affascinato lo stadio, la storia ed il calore della gente. Il mio iter formativo si è originato nelle giovanili dell’Hellas Verona fino agli Allievi Nazionali, quindi un anno di Primavera nella Fiorentina e altri due nella Sampdoria, prima di girare abbastanza nelle varie categorie professionistiche. Ogni portiere ha le proprie caratteristiche: da ragazzino, come tanti, m’ispiravo a Buffon, provando a “rubare” qualche trucco, oggi potrei citare i vari Alisson, Oblak, Donnarumma e Silvestri, quest’ultimo con cui ho avuto il piacere di allenarmi per un’intera stagione. A Mantova, l’anno passato, sono stato titolare fino al problema alla spalla, da tempo superato. Adesso l’obiettivo personale è quello di scendere in campo in più partite possibili, ritrovare una certa continuità nelle prestazioni mettendomi a disposizione dello staff tecnico, per raggiungere i migliori risultati di squadra».
Tozzo ha fatto in mattinata la conoscenza dei suoi nuovi compagni di squadra [...].
FONTE: TeramoCalcio.it
La società LR Vicenza comunica che è stato sottoscritto un accordo con il calciatore Riccardo Brosco, sino al 30 giugno 2023.
Brosco, difensore classe ’91, nelle ultime tre stagioni all’Ascoli è sceso in campo in 95 occasioni tra campionato di Serie B e Coppa Italia, siglando 8 reti.
Vanta in totale 322 presenze in Serie B condite da 18 reti, grazie anche alle esperienze con Carpi, Latina, Ternana, Pescara e Triestina.
UNA ZAMPATA DEI LUPI CHE È DESTINATA A LASCIARE IL SEGNO: BENVENUTO NICOLÒ CHERUBIN!
La società Luparense Fc è lieta di comunicare che da oggi il difensore classe 1986 sarà un nuovo giocatore a disposizione di mister Nicola Zanini per la stagione 2021/2022.
SERIE A – SERIE B – SERIE C: UNA CARRIERA DA TOP PLAYER
Prodotto del settore giovanile del Cittadella, Nicolò Cherubin fa il suo esordio in Serie C1 nel 2003/2004 a 18 anni. Nella stagione 2005/2006 scende in campo in 17 occasioni e l’anno dopo conquista il posto da titolare con 31 presenze e 2 reti messe a segno. Viene acquistato in comproprietà dalla Reggina durante la sessione estiva del calciomercato 2007-2008, passando direttamente dalla Serie C1 alla Serie A, dove esordisce il 7 ottobre 2007 in Palermo-Reggina 1-1. Dopo 6 presenze in campionato e 3 in Coppa Italia, il 31 gennaio 2008 passa in prestito all’Avellino. A fine stagione torna al Cittadella neopromosso in Serie B: diventa capitano dei granata, colleziona 41 presenze nel 2008/2009, nella stagione successiva scende in campo in 35 occasioni, portando il Cittadella ai playoff. Nell’estate del 2010 per la cifra di € 1.500.000 passa a titolo definitivo al Bologna, in Serie A. L’esordio con la squadra felsinea avviene il 24 ottobre 2010, quando gioca da titolare l’intera sfida casalinga contro la Juventus.
La prima rete in Serie A arriva l’8 gennaio 2012, quando, colpendo il pallone di testa su punizione di Alessandro Diamanti, realizza il gol del vantaggio nella gara contro il Catania. Nella stagione successiva, il 28 ottobre 2012, sempre di testa segna la rete del momentaneo 1-2 nella partita casalinga contro l’Inter. Chiude la sua esperienza con i felsinei nell’estate 2014 dopo 77 presenze e 3 reti in Serie A. Passa in prestito biennale all’Atalanta: segna il suo primo gol con gli orobici il 6 dicembre 2015 contro il Palermo, collezionando 13 presenze nel 2014/2015 e 14 nel 2015/2016. Passa in prestito con obbligo di riscatto all’Hellas Verona in Serie B. Alla fine della stagione viene riscattato dai veneti con i quali conquista la promozione in Serie A. Nel gennaio 2019 rescinde il contratto col Verona e si trasferisce a titolo definitivo al Padova. Infine sbarca ad Arezzo, sua ultima squadra professionistica… per il momento!
QUASI 300 PARTITE FRA I PROFESSINISTI
HA SEGNATO ALL’INTER
HA AFFRONTATO LA JUVENTUS, IL MILAN E TUTTE LE BIG
«È un innesto importantissimo, perché va a puntellare il reparto difensivo e porta con sé un bagaglio di esperienza straordinario. Difensore centrale di grande affidabilità e col vizio del gol. Quasi 300 partite fra i professionisti… E non è detto che questo numero non verrà ritoccato, magari proprio con la nostra maglia. Portare a San Martino di Lupari un profilo come Nicolò Cherubin certifica la validità del nostro progetto. Poi toccherà al campo a dire chi sarà stato più bravo, ma di certo preferisco avere Cherubin con noi… piuttosto che contro di noi» – Stefano Zarattini, presidente Luparense Fc
«Non ho guardato la categoria, ho valutato solo il progetto… e la Luparense ha un grande futuro. Conosco le ambizioni del presidente, ho avuto modo di parlare spesso con il direttore sportivo Alberto Briaschi e posso solo dire che qui a San Martino ho trovato un gruppo di dirigenti appassionati, competenti e con le idee chiare. Il campionato di Serie D non è facile, oramai è quasi paragonabile ad un campionato professionistico ma c’è tempo e ci sarà modo per fare bene. Porto sicuramente tutta la mia grinta, la mia esperienza e la mia determinazione che metterò a disposizione dei compagni e del mister… FORZA LUPI» – Nicolò Cherubin
FONTE: LuparenseFC.com
CLAUD ADJAPONG È UN CALCIATORE AMARANTO
9 AGOSTO 2021
Reggina 1914 comunica di aver raggiunto un accordo con l'U.S. Sassuolo per il trasferimento di Claud Adjapong. Il difensore, classe 1998, approda in riva alo Stretto con la formula del prestito, fino al 30 giugno 2022.
A Claud un caloroso benvenuto nella grande famiglia amaranto.
FONTE: Reggina1914.it
Juan Manuel Iturbe torna in Europa e riparte dalla Grecia. L’attaccante paraguaiano era svincolato e ha firmato un biennale con l’Aris Salonicco. L’ex Hellas Verona era reduce dalle esperienze in Messico con le maglie di Pumas, Tijuana e Pachuca. Questo il comunicato del club greco:
“L’Aris annuncia l’acquisizione del centrocampista paraguaiano Juan Manuel Iturbe Arevalos, come è il suo nome completo. Juan Iturbe, nato il 4 giugno 1993 a Buenos Aires, ha completato con successo gli esami richiesti e ha firmato con il nostro team per i prossimi due anni”.
MERCATO UFFICIALE | EBRIMA COLLEY È UN NUOVO CALCIATORE DELLO SPEZIA
07 agosto 2021 - 15:30
Ebrima Colley, attaccante gambiano classe 2000, arriva in prestito con diritto di opzione e contro-opzione dall’Atalanta Bergamasca Calcio.
Nato a Serekunda, nel Gambia occidentale, appena diciottenne ha saputo convincere gli osservatori dell'Atalanta, diventando subito uno dei pilastri della formazione Primavera orobica. Gol e spettacolo che sono valsi due scudetti e una Supercoppa, con il nazionale del Gambia a segno per ben 26 volte in due stagioni.
Il 15 dicembre 2019 ecco l’esordio in Serie A (Bologna - Atalanta 2-1), prima di essere ceduto in prestito all’Hellas Verona con cui nella passata stagione è sceso in campo in 25 occasioni tra campionato e Coppa Italia, mettendo a segno una rete, siglata all’Olimpico contro la Roma.
Rapidità, dribbling e capacità di gestire la palla in velocità. Benvenuto tra le Aquile, Ebrima!
FONTE: ACSpezia.com
Hanno giocato assieme nella Primavera del Verona. Adesso si sono ritrovati dopo parecchi anni, per mettere a disposizione del Vigasio la loro esperienza e le loro capacità. Ma anche la stessa voglia di portare la squadra biancoceleste in serie D. Con l’arrivo di Dario Biasi, dopo gli ingaggi di Claudio Ferrarese e Manuel Spinale, salgono a tre gli ex dell’Hellas Verona che il presidente Cristian Zaffani ha chiamato alla sua corte convinto della validità del “trio” che nel campionato 96-97 è stato un punto di forza della Primavera allenata da mister Corti. Poi le loro strade si sono divise ma ora eccoli ancora insieme. Anche se con mansioni diverse. Il nuovo allenatore del Vigasio è Manuel Spinale che ha giocato in serie C per alcuni campionati. Poi è arrivato a Mantova dove, dopo 12 anni di militanza e 375 presenze, è diventato uno dei principali protagonisti della scalata della squadra virgiliana dalla serie C alla serie B. Come nella Primavera di Corti, Manuel Spinale ha dimostrato anche a Mantova di essere un giocatore attento a bloccare l’avversario, bravo ad impostare il gioco e abile a puntare a rete. Nel 2017 ha smesso di giocare per intraprendere la carriera di allenatore. Il resto è storia recente.
Oltre al tecnico, il presidente Zaffani ha chiamato in biancazzurro, a ricoprire il ruolo di direttore sportivo, un altro ex gialloblù Claudio Ferrarese che ha ricoperto questo incarico in diverse società. Come calciatore Claudio Ferrarese, dopo tutta la trafila nelle giovanili del Verona, ha preso il volo e ha giocato tra i professionisti la bellezza di 386 partite tra le quali 27 in serie A (4 con il Verona) e 235 in serie B (54 in gialloblù). Inoltre ha disputato anche 47 gare in C1, 15 in C2 e 62 in serie D. Un esterno alto destro che ai suoi tempi bruciava l’erba sulla sua fascia, era molto bravo a dosare al centro cross perfetti per le punte ed era caparbio nella lotta. Una carriera articolata ed intensa che ha permesso a Claudio Ferrarese di maturare tanta esperienza in tutte le categorie professionistiche. Nel 2017 ha appeso le scarpe al chiodo ed ha iniziato l’attività di direttore sportivo. Tre anni a Levico Terme, uno al Sona e adesso al Vigasio.
S.S.D. Vigasio dove è arrivato da poche ore ad integrare il terzetto degli ex gialloblù anche l’intramontabile Dario Biasi. Quarantaduenne che è ancora sulla breccia e reduce dalla positiva esperienza con i rossoneri dell’Ambrosiana. Il forte centrale difensivo ritrova Spinale e Ferrarese suoi vecchi compagni di tante battaglie in gialloblù sotto la guida di mister Beppe Corti. Ora a dirigerlo dalla panchina ci sarà Manuel Spinale che ritrova in biancazzurro come mister. Un connubio che non mancherà di portare i suoi frutti considerata la carriera e l’esperienza di Biasi che ha alle spalle la bellezza di 438 incontri.
Dario ha iniziato giovanissimo ad indossare la maglia gialloblù e dopo le sue buone prestazioni nelle giovanili è arrivato il salto in prima squadra in serie B dove ha giocato 114 partite con l’Hellas Verona e ha collezionato altre 64 presenze con squadre della stessa categoria. Sembra che per lui il tempo non si sia mai fermato. Disputa ancora 155 sfide in serie C e altre 105 in serie D. E quando il suo amico Claudio Ferrarese lo ha chiamato per indossare la casacca del Vigasio, non ci ha pensato un attimo ed ha accettato. Per Dario Biasi la carta d’identità conta poco o nulla. E’ l’entusiasmo, la passione e la voglia di continuare a divertirsi giocando, che hanno importanza. E lui queste qualità le ha conservate tutte come quando il trio Biasi, Ferrarese e Spinale militava nella Primavera del Verona.
Franco Lerin per www.pianeta-calcio.it
FONTE: Pianeta-Calcio.it
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