Anteprima ATALANTA-VERONA: Gara di rimpianti e di ex; oltre ai due allenatori, anche i giocatori PAZZINI, SALA COPPOLA e BRIVIO hanno indossato entrambe le maglie delle contendenti. Chi vuole il 'Pazzo' dentro chi RAFAEL fuori ma alla fine l'11 scaligero sarà più o meno quello visto contro il TORINO...

Pubblicato da Smarso venerdì 18 settembre 2015 08:35, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#AtalantaVerona +   -   =

Bergamaschi col doppio dei punti in classifica rispetto ai gialloblù ma con i medesimi rimpianti frutto di una gara che in trasferta col SASSUOLO potevano vincere con quel rigore parato da CONSIGLI (o sbagliato da MORALEZ) all'84° dopo essere stati rimontati e aver subito l'inferiorità numerica a causa della stupida espulsione per doppio giallo di PINILLA autore di una doppietta e peraltro della 'solita', magica rovesciata-gol!
Gara dei rimpianti dicevamo ma anche degli ex con REJA in panchina che guidò anche l'HELLAS nel 1992-1993 e poi PAZZINI come SALA partito dal floridissimo vivaio della Dea e COPPOLA ma anche BRIVIO che ha appena percorso la strada inversa e naturalmente mister MANDORLINI prima da giocatore nella stagione 1980-'81 (34 presenze 1 gol), poi da tecnico alla conquista della massima serie nel 2003-04 e per 14 giornate nell'annata successiva prima di essere esonerato.

Nei 17 precedenti allo stadio di Bergamo in Serie A il bilancio vede nettamente favoriti i padroni di casa con 9 vittorie contro le 2 del VERONA, l'ultima volta, alla giornata d'esordio 2014-15 finì a reti bianche mentre alla 34esima dell'annata 2013-14 il VERONA vinse per 2 a 1 grazie all'ex DONATI e al solito TONI (determinante anche la grandissima gara di ITURBE).
Padroni di casa leggermente favoriti grazie al fattore campo: La vittoria è data a 2 mentre la sconfitta a quasi il doppio (3,6).

Altre curiosità:
- La prima vittoria scaligera all'Atleti Azzurri d'Italia è datata 20 ottobre 1972; fu il mitico BUSATTA il giustiziere in quell'occasione.
- Ultima vittoria dell'ATALANTA in casa contro l'HELLAS il 23 settembre 2001 ad opera di DONI


QUI BERGAMO
Con Icio PINILLA squalificato toccherà al Tanque DENIS (ri)prendere in mano l'attacco nerazzurro, ballottaggio al centro della difesa dove in 4 sono in corsa per 2 maglie con PALETTA e TOLOI leggermente favoriti sugli altri.
Ancora panchina per CIGARINI in mediana? Lavoro differenziato per BRIVIO, ESTIGARRIBIA, SUAGHER e DRAMÈ (se quest'ultimo non sarà recuperato in tempo per affrontare l'HELLAS, BELLINI e il giovane CONTI sono pronti quali suoi sostituti).

Convocati
DRAMÈ ce la fa, TOLOI no...

Portieri: Bassi, Radunovic, Sportiello
Difensori: Bellini, Cherubin, Conti, Dramé, Masiello, Paletta, Raimondi, Stendardo
Centrocampisti: Carmona, Cigarini, D'Alessandro, De Roon, Grassi, Kurtic, Migliaccio, Gomez, Moralez
Attaccanti: Denis, Monachello

Probabile formazione
4-3-3 con Sportiello; Masiello-Paletta-Cherubin-Bellini; Carmona-De Roon-Kurtic; Moralez-Denis-Gomez


QUI VERONA
Dopo la terza panchina di fila PAZZINI comincia a borbottare anche se sommessamente: Dopo un anno in panca al MILAN credeva o come minimo sperava di avere qualche chanche in più al fianco o al posto di capitan TONI ma scalzare il pur 38enne capocannoniere della Serie A appena trascorsa potrebbe rivelarsi più arduo del previsto per il Pazzo che, con la doppia gara ravvicinata, spera di poter essere titolare dal primo minuto contro la Dea.
Speranza che, per quanto visto in settimana, con ogni probabilità svanirà anche all'Atleti Azzurri d'Italia: MANDORLINI non ha intenzione di cambiare il 4-3-3 che fin qui, tra polemiche e buoni momenti, ha raggiunto sempre l'obiettivo e anche a Bergamo il modulo tattico sarà confermato con l'unico ballottaggio SILIGARDI-JANKOVIĆ col serbo che, più propenso a dare una mano in difesa, appare favorito.

Convocati
HALLFREDSSON recupera velocemente ma a Bergamo non ci sarà così come IONITA che ha avuto una ricaduta e RÔMULO che tornerà in Brasile per accertamenti...
MATUZALÉM rimane a Verona a lavorare a parte.

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 4. Marquez, 18. Moras, 3. Pisano, 41. Winck, 69. Souprayen
Centrocampisti: 19. Greco, 74. Guglielmelli, 26. Sala, 24. Viviani, 13. Wszolek, 20. Zaccagni
Attaccanti: 21. Gomez, 7. Jankovic, 11. Pazzini, 16. Siligardi, 9. Toni

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael; Pisano-Moras-Marquez-Souprayen; Sala-Viviani-Greco; Jankovic-Toni-Juani Gomez

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DICONO +   -   =

Mister REJA tecnico dell'ATLANTA «Ha iniziato ora, devo trovare il momento giusto per vedere quelli in forma e dare un po' di respiro a qualcuno leggermente affaticato. Nella zona centrale c'è da lavorare, in maniera eccezionale finora. Dovrò valutare attentamente chi far giocare. Uno o due potrebbero respirare. E' pronto ma non so se dall'inizio. Toloi ha una leggera infiammazione, probabilmente non partirà all'inizio, Bellini a sinistra e Masiello a destra» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI su ATALANTA, ROMULO e IONITA «La trasferta con l’Atalanta? In Serie A tutte le partite sono difficili. Quello di Bergamo è un campo tosto, i nerazzurri si esprimono bene in casa. Sappiamo le difficoltà che andremo ad incontrare e cercheremo di crearne a loro. La legge dell’ex? Non mi interessa, le emozioni me le dà soltanto la vittoria, importa solo il risultato. La prestazione col Torino? Sembrava la partita perfetta, poi abbiamo fatto qualche errore e l’abbiamo pagato. Loro hanno fatto gol su due disattenzioni. Da parte nostra c’è un po’ di rammarico, ma ricordiamoci che è stata soltanto alla terza partita del campionato. Romulo? Ha stretto i denti, si vedeva che non stava bene ma speravamo potesse migliorare. Così non è stato, abbiamo deciso di fare una visita in Brasile. Ho parlato spesso con lui, ha passato una stagione molto travagliata, ha perso il Mondiale e una stagione importante con la Juve. Una volta tornato qui il dolore non è passato del tutto. Ha provato a conviverci come ho fatto io alcune volte nel mio passato di calciatore, abbiamo deciso che questo percorso sia per lui la soluzione migliore. Ionita? Si è sottoposto ad una visita specialistica, lui non ci sarà per questa partita e nemmeno per la prossima, poi valuteremo insieme. Mi dispiace per Artur, sono più di 5 mesi che scalpitava per giocare, ha provato ad esserci nonostante il dolore ma adesso non ce la fa più. Hallfredsson? Grazie allo staff medico sta recuperando in fretta, mi auguro che possa rientrare la prossima settimana. Matuzalem? E’ stato voluto anche perchè a centrocampo siamo contati, ho visto un ragazzo carico di entusiasmo, una bella persona. Sicuramente ci darà una mano dal punto di vista del carattere e della personalità, in campo e nello spogliatoio. Noi ‘corti’ a centrocampo? Abbiamo convocato un ragazzo della Primavera, Guglielmelli, poi possiamo schierare anche Marquez. E poi c'è Zaccagni, che può ricoprire diversi ruoli» HellasVerona.it

MorasMandorlini

L'editorialista Sconcerti «Toni e Pazzini non possono giocare insieme nel 4-3-3. L'acquisto del Verona di Pazzini non è per l'immediato ma in chiave futura. Sarà il nuovo Toni ma questo è per lui un anno di ambientamento. Con il modulo esistente i due non possono coesistere» TuttoMercatoWeb.com

Vangelis MORAS «Il momento del Verona? La mia impressione è che abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, ma così è il calcio. Siamo più squadra, in queste tre partite ci siamo compattati. Vero, i risultati non sono quelli che volevamo ma non dobbiamo buttarci giù. Vedo la squadra con l’atteggiamento giusto. Ci alleniamo bene, questa è la verità: c’è tanta voglia di fare bene e questa attitudine cementifica il senso di appartenenza. Credo che questo sia il gruppo perfetto, perché abbiamo campioni del calibro di Toni, Marquez e Pazzini, insieme a tanti giovani interessanti. Ci si aiuta sempre a vicenda, i vecchi aiutano i nuovi ad inserirsi, questo è alla base del progetto della società. Marquez? E’ molto importante per la squadra, mi trovo molto bene con lui. Rafa è una persona semplice e come tutti spera di fare un campionato migliore. Vogliamo raggiungere al più presto i 40 punti e poi provare a fare qualcosa in più. Souprayen? Non lo conoscevo, mi ha sorpreso. Di solito chi viene da un altro paese fatica ad apprendere la tattica, lui invece era già a buon punto» HellasVerona.it

Luca SILIGARDI inquadra l'ATALANTA «Con l’Atalanta ci sarà un Verona pronto a vincere, vogliamo rifarci dopo l'immeritato pareggio ottenuto contro il Toro. Io trequartista? Nasco esterno, però mi adatto sempre senza problemi, gioco dove c'è bisogno. Atalanta in un buon momento? Sarà molto tosta, è uno scontro salvezza. Il gioco non ci manca, creiamo molte occasioni e siamo una squadra compatta. Dovremo avere più voglia di loro, dovremo vincere perché ci manca la vittoria. Queste tre partite in pochi giorni ci devono dare delle risposte positive, dobbiamo rimanere compatti e dare continuità al gioco che abbiamo messo in campo fino ad oggi. Il nostro momento? Dispiace perché abbiamo raccolto meno punti di quanto avremmo meritato. Però non dobbiamo pensarci troppo, stiamo lavorando bene e torneremo presto a vincere, sono sicuro. Noi troppo ‘morbidi’ col Toro? Il Verona l'ho visto sempre molto aggressivo e di sostanza. Non vedo differenze dalle altre squadre, abbiamo mostrato sempre i muscoli quando è servito. Credo che stiamo facendo quello che dobbiamo fare per salvarci» HellasVerona.it

L'attaccante Under 21 azzurro MONACHELLO ha esordito in Serie A Domenica scorsa contro il SASSUOLO «Sensazioni? Bellissime, tutti i giocatori italiani aspettano questo giorno, tutti sognano la Serie A. Quando Reja mi ha chiamato, con il Papu che si avvicinava all’uscita... ho capito di avere realizzato l’obiettivo di quando ho incominciato a giocare. Domenica a Verona? Spero di dare il mio contributo, aiutando la squadra. Ringrazio il mister e il direttore sportivo: hanno fatto un investimento importante. Qui ci sono attaccanti di esperienza con cui posso crescere. Speriamo di entrare anche domenica. Il rigore? Se mi avessero dato il pallone l’avrei tirato. Di certo non mi sono tirato indietro. Ci sono delle gerarchie da rispettare, il rigorista è Gomez. Poi c’era Maxi, che è anche il quarto capitano della squadra» CalcioNews24.com

Ferdinando COPPOLA si presenta ai tifosi gialloblù «Un obiettivo per questa stagione? Fa parte della mia indole essere sempre sul pezzo e mettermi in discussione, la voglia di allenarmi e di essere protagonista mi ha spinto ad accettare la proposta del Verona. Mi auguro di poter contribuire con entusiasmo a quelli che saranno gli obiettivi del Verona a fine stagione. Non vuol dire per forza stare sul campo, ci sono tante situazioni in cui posso e mi auguro di dare una mano. Verona ultima tappa? Vorrei non fare più traslochi. Ho due anni di contratto quindi c'è una base importante. La trasferta con l'Atalanta? Non sentiamo la pressione. Abbiamo fatto bene in queste tre partite, abbiamo dimostrato che possiamo fare risultato con chiunque, possiamo fare bene se troviamo continuità. L’Atalanta è una squadra che farà bene come il Toro, noi dobbiamo puntare sempre al massimo. Nerazzurri pericolosi in casa? Sono un ex anche dell'Atalanta, so che ci aspetta un atmosfera complicata, ma ci stiamo preparando bene» HellasVerona.it


CoppolaSiligardi

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MERCATO: Qualche rumors su web, vocifera di un interessamento scaligero per Sebastian FREY portiere francese, ex gialloblù, attualmente svincolato: Le voci sono da ritenersi al momento prive di fondamento. Continuano le indiscrezioni che vorrebbero SALA a Gennaio all'INTER al posto di MONTOYA che potrebbe tornare al BARÇA... Talento colombiano, il 22enne Mauricio CUERO gioca nel BANFIELD come attaccante o esterno alto e con le sue giocate fa impazzire i tifosi: Già seguito da HELLAS e SAMP sarà in Italia il suo futuro?

CON I SUOI 184,6 CM DI MEDIA L'HELLAS È LA SQUADRA PIÙ ALTA DELLA SERIE A davanti ad INTER, FIORENTINA e CHIEVO, ultimi 3 posti per BOLOGNA, EMPOLI e NAPOLI che sfiorano il metro e 80...

A FORTE LUGAGNANO IL NUOVO CENTRO SPORTIVO SCALIGERO, così il sindaco Tosi al Corriere di Verona 'L'area scelta è quella di Forte Lugugnano. Se tutto proseguirà senza intoppi, entro il 2017 l'Hellas potrà entrare nel proprio centro sportivo. L'area l'abbiamo visionata più volte, con la dirigenza del Verona e con i responsabili della Soprintendeza ai Beni Culturali. Lo spazio è quello che serve all'Hellas e c'è la funzione di utilità pubblica data dalla riqualificazione di una zona che ha bisogno di un intervento di adeguamento. C'è un iter che sarà ultimato in questi mesi. Quando terminerà? Io credo che per l'inizio del nuovo arriveremo alla conclusione delle pratiche dovute. Al Verona il terreno sarà dato in concessione pluridecennale'

VERONA FA SQUADRA Dalla collaborazione fra UNICEF Italia, Hellas Verona FC e Comune di Verona nasce il progetto ‘Verona fa squadra per i bambini’, presentato nella giornata di martedì 15 settembre davanti ad una sala stampa gremita, che consentirà annualmente a 5 bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, provenienti da famiglie seguite dai servizi sociali del Comune di Verona, di partecipare agli allenamenti e alle gare di campionato della Scuola Calcio scaligera

CAMPAGNA ABBONAMENTI 2015/16 il dato finale parla di 13.207 abbonamenti staccati, qualche posto in Curva Sud è rimasto libero ma nel complesso la passione ha tenuto anche stavolta (e c'erano davero pochi dubbi in merito nonostante i rincari e la crisi).
In ogni caso sono -900 gli abbonamenti rispetto alla passata stagione e 2.922 rispetto al 2013-14 il Bentegodi segue il trend degli altri stadi italiani in cui ormai i fastidi connessi allo spettacolo calcistico (tornelli, maleducazione e strutture fatiscenti), episodi di violenza spot (come quel signore del Torino preso a pugni in un settore con bambini e famiglie al Bentegodi) e gli orari per gli ingressi stanno disaffezionando progressivamente anche i tifosi più caldi...


#VeronaFaSquadra: Gardini e Tosi#VeronaFaSquadra: Tommasi e Rozera

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: BORDIN ex vice allenatore all'HELLAS scommette su JORGINHO 'Toni e Pazzini insieme? Anche sì ma in un altro modulo... Nel centrocampo a 3 di Sarri il ragazzo può rilanciarsi e rilanciare anche i partenopei'. Che fine ha fatto l'ex terzino gialloblù Gianluca FALSINI? Allena gli Allievi Nazionali dell'EMPOLI...

EUROPEI BASKET, Il sogno azzurro sbatte (ancora) contro la LITUANIA e si ferma ai quarti

CHAMPIONS LEAGUE: La ROMA ferma il BARÇA all'Olimpico con un fantastico gol di FLORENZI da 55 metri! Finisce 1 a 1. L'Aria d'Europa sveglia la JUVE che a Manchester in casa dei Citizens rimonta e poi vince per 2 a 1! Cade anche l'altra Manchester in Olanda mentre il REAL MADRID affibbia un poker secco allo SHAKHTAR... 3 a 3 fra BAYERN e ZENITH ma GUARDIOLA è furioso e recrimina con il direttore di gara. Poker di CHELSEA e BAYER LEVERKUSEN, l'ARSENAL perde a Zagabria con la DINAMO.

AMO BOLOGNA! Joe Tacopina scontento delle recriminazioni dei tifosi felsinei 'Potevo portare i soldi a Parma e Verona, ma amo Bologna'

MOTOGP: A Misano gara condizionata dalla pioggia, LORENZO cade e abbandona, MARQUEZ trionfa ma col quinto posto Valentino ROSSI si porta a +23 dall'immediato inseguitore e compagno di squadra in YAMAHA...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Atalanta - Hellas Verona, le probabili formazioni | Uomini contati a centrocampo per Mandorlini
Le assenze di Hallfreddson, Ionita e Romulo riducono le possibili scelte del tecnico, che quasi certamente si affiderà ad una linea mediana composta da Sala, Viviani e Greco, mentre non sembra ancora arrivato il momento della coppia Toni-Pazzini

La Redazione 19 settembre 2015

Allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, Atalanta ed Hellas Verona si affronteranno alle 15 di domenica 20 settembre nella partita valida come quarta giornata del campionato di serie A.

La squadra guidata da Edy Reja, dopo la sconfitta subita alla prima giornata contro l'Inter e arrivata solamente allo scadere della partita, ha conquistato quattro punti contro Frosinone e Sassuolo, mostrando alcune interessanti qualità, soprattutto nel reparto offensivo. Sul terreno amico gli orobici cercano sicuramente di conquistare tre punti preziosissimi in chiave salvezza.
L'Hellas Verona deve ancora trovare la vittoria in questo campionato di serie A. Le due buone prestazioni contro Roma e Torino infatti, sono state intervallate dalla prova poco convincente di Marassi: a Bergamo la formazione di Mandorlini deve dimostrare di non soffrire già del "mal di trasferta" e una vittoria premierebbe il lavoro del tecnico, galvanizzando anche lo spogliatoio.

I PRECEDENTI - Le due formazioni si sono scontrate per ben 17 volte sul campo lombardo, con un bilancio nettamente a favore dei padroni di casa. 9 sono infatti le vittorie degli orobici, a fronte di 6 pareggi e dei due trionfi degli scaligeri. L'ultima vittoria degli ospiti è di due anni fa, quando furono Donati e Toni a vanificare la rete di Denis, mentre nella passata stagione la sfida si concluse a reti inviolate.

QUI ATALANTA - "È una partita molto delicata, perché affrontiamo un avversario che ha grande compattezza e fisicità, specie con Toni in attacco. Ma noi siamo in un buon momento, veniamo da una bella prova contro il Sassuolo e vogliamo dare continuità a risultati e prestazioni anche in casa. Sarebbe importantissimo nel nostro percorso di crescita. Sono convinto che siamo sulla strada giusta. Servirà grande testa ma anche pazienza. E dovremo essere bravi a sfruttare i momenti favorevoli quando li avremo. Giochiamo in casa e abbiamo la spinta del nostro pubblico. Vogliamo fare una bella partita e rendere soddisfatti i nostri tifosi". Un uomo di grande esperienza calcistica come Edy Reja conosce molto bene le difficoltà insite in queste partite e caricherà i suoi al punto giusto per la sfida con gli scaligeri. L'allenatore ex Lazio però dovrà rinunciare allo squalificato Pinilla e agli indisponibili Estigarribia e Brivio. El Tanque Denis quindi riprende il suo posto di perno dell'attacco tra Moralez e Gomez, mentre sulla fascia sinistra è in dubbio anche Dramé a causa di un forte mal di schiena e Bellini si prepara quindi a sostituirlo.

QUI HELLAS VERONA - "La trasferta con l’Atalanta? In Serie A tutte le partite sono difficili. Quello di Bergamo è un campo tosto, i nerazzurri si esprimono bene in casa. Sappiamo le difficoltà che andremo ad incontrare e cercheremo di crearne a loro. La legge dell’ex? Non mi interessa, le emozioni me le dà soltanto la vittoria, importa solo il risultato. La prestazione col Torino? Sembrava la partita perfetta, poi abbiamo fatto qualche errore e l’abbiamo pagato. Loro hanno fatto gol su due disattenzioni. Da parte nostra c’è un po’ di rammarico, ma ricordiamoci che è stata soltanto alla terza partita del campionato. Romulo? Ha stretto i denti, si vedeva che non stava bene ma speravamo potesse migliorare. Così non è stato, abbiamo deciso di fare una visita in Brasile. Hallfredsson? Grazie allo staff medico sta recuperando in fretta, mi auguro che possa rientrare la prossima settimana. Matuzalem? E’ stato voluto anche perchè a centrocampo siamo contati, ho visto un ragazzo carico di entusiasmo, una bella persona. Toni e Pazzini insieme? Sono due centravanti veri, dovremo essere bravi a farli coesistere insieme. Il 'Pazzo' è arrivato qua perché tutti lo hanno voluto fortemente, il Presidente, il Direttore e anche io. Questo lui lo sa, gli altri discorsi non ci toccano". Mandorlini conosce bene le insidie di un campo come quello bergamasco e, giustamente, mette in guardia i suoi sulle problematiche di questa sfida. Hallfreddson, Ionita, Fares e Romulo non saranno della partita e il tecnico quindi non ha molte alternative per il suo centrocampo che dovrebbe essere composto da Sala, Viviani e Greco, mentre in attacco Siligardi sembra favorito su Jankovic.

ARBITRO - Fabio Maresca di Napoli.

FONTE: VeronaSera.it


19/09/15-08:00 - "Special News"
Atalanta-Hellas Verona: sensazioni, statistiche e curiosità
La partita contro il Sassuolo ha dimostrato, ancora una volta, come la squadra ci sia. Sempre e fino alla fine, senza mai accontentarsi o avere cali di concentrazione.
Il 2-2 portato a casa da Reggio Emilia è importante ed ottenuto contro una squadra, attualmente, seconda in classifica (7 punti, a pari merito con Chievo, Sampdoria, Torino, Roma e Palermo), che da un pezzo non è più una sorpresa e veleggia nella parte alta della classifica senza disagi.
Una partita che si è svolta come un match di tennis… gli US-OPEN del calcio: 0-1, 1-1, 1-2, 2-2. Un botta e risposta tra le due compagini che, di certo, non ha annoiato.
C’è un filino di amarezza perché, sullo scadere del secondo tempo (86’), la si poteva portare a casa, grazie ad un rigore fischiato a nostro favore: fallo su Maxi, che si presenta poi sul dischetto. Ma Moralez decide di proseguire sulla linea del pareggio, anche in materia di rigori. E cosi, come se l’era fatto parare Sansone da Sportiello (7’), Maxi consegna il suo ai guantoni di Consigli.
Pari e patta…addirittura nelle espulsioni: prima Pinilla (48’) e poi Vrsaljko (84’).
Quella di Pinilla, a parer mio, ingenua. Il giocatore avrebbe potuto evitarla, a maggior ragione vedendo con quanta “magnanimità” il fischietto Mariani profondeva cartellini ai nostri (solo la difesa, contava 3 ammoniti su 4 titolari, a cui si sono aggiunti, a cascata, gli altri reparti).

Migliori in campo, in questa 3° giornata di campionato: Maxi, sempre alla ricerca dell’affondo in area avversaria. Ottima prestazione, mantenuta per tutta la partita e che non può essere intaccata dal rigore sbagliato, nonostante l’abbia tirato in maniera debole e con una traiettoria prevedibile; De Roon, una garanzia a centrocampo. Gestisce con sicurezza tutti i palloni che passano di lì, frenando gli avversari che devono spostarsi sulle fasce.
A questi, si aggiungono: Raimondi (entrato nel secondo tempo), la cui grinta e voglia si è fatta sentire sulla fascia destra, con continui affondi a sostegno del piccolo Maxi (divenuto unica punta nel 4-4-1 post espulsione); Pinilla, autore dei due gol (13’ e 33’, il primo in rovesciata), spinge là davanti con Maxi, portando la Dea in avanti. Rovina tutto con l’espulsione… con lui in campo, sino alla fine, avremmo avuto più possibilità di vincere.

Prossima avversaria di campionato, sarà l'Hellas Verona di Mandorlini, che affronteremo tra le mura amiche del Comunale.

ATALANTA
• POSIZIONE: 10°
• PUNTI : 4

HELLAS VERONA
• POSIZIONE: 15°
• PUNTI : 2

STATISTICHE

PARTITE ATALANTA PAREGGI HELLAS VERONA
Total 42 17 (40%) 13 (31%) 12 (29%)
Serie A 34 13 (38%) 12 (35%) 9 (26%)
Serie B 8 4 (50%) 1 (12%) 3 (38%)

Guardando alle sole partite disputate in a Bergamo:
ATALANTA IN CASA
PARTITE ATALANTA PAREGGI HELLAS VERONA
Total 21 12 (57%) 6 (29%) 3 (14%)
Serie A 17 9 (53%) 6 (35%) 2 (12%)
Serie B 4 3 (75%) 0 (0%) 1 (25%)

CURIOSITA’
La prima partita tra le due squadre risale alla stagione 1957/1958, in Serie A. Era la 10° giornata di campionato (l'01 dicembre 1957) e l'Hellas s'impose per 3-0, nel suo stadio: il "Vecchio Bentegodi", come viene ricordato oggi, situato nella zona di piazza Cittadella.
Marcatori della giornata: Bagnoli (H) 27' e 29', Bassetti (H) 61'

Le FORMAZIONI
HELLAS VERONA (2-3-5): Ghizzardi; Basiliani, Cuttica; Stefanini, Rosetta, Larini; Bagnoli, Ghiande, Del Vecchio, Gundersen, Bassetti.
ALLENATORE: Piccioli

ATALANTA (2-3-5): Boccardi; Cardoni, Roncoli; Annovazzi, Vittoni, Janich; M. Perani, Ronzon, Bonistalli, Conti, Longoni.
ALLENATORE: Bonomi
Arbitro: Moriconi di Roma

La prima in casa dei nerazzurri, fu la partita di ritorno, il 06 aprile del 1958 (27° giornata). Terminò 2-1, con le reti di: 22' M. Perani (A), 24' (aut) Basiliani (H), 40' Galassini (H).

Le FORMAZIONI
ATALANTA (2-3-5): Galbiati; Cattozzo, Roncoli; Angeleri, Janich, Machesi; M. Perani, Ronzon, Zavaglio, Conti, Longoni
ALLENATORE: Adamek

HELLAS VERONA (2-3-5): Ghizzardi; Basiliani, Cuttica; Stefanini, Larini, Gaiga; Galassini, Ghiande, Del Vecchio, Amicarelli, Bassetti.
ALLENATORE: Piccioli

L'ultima partita casalinga, contro i gialloblu, è quella della scorsa stagione (2014/2015). Era la 1° giornata di campionato, il 31 agosto 2014, e la partita terminò a reti inviolate (0-0).

Le FORMAZIONI
ATALANTA (4-4-2): Sportiello; Zappacosta, Benalouane, Biava, Dramé; Bonaventura, Cigarini, Carmona, Estigarribia (82' Spinazzola); Moralez (Boakye), Denis (60' Bianchi).

ALLENATORE: Colantuono
HELLAS VERONA (2-3-5): Rafael; Martic, Márquez, Moras, Agostini; Obbadi (74' Ionita), Tachtsidis, Hallfredsson (63' Christodoulopoulos); Jankovic, Toni, Taleb (83' López).
ALLENATORE: Mandorlini

MIGLIORI VITTORIE DELL’ATALANTA, in casa:
• Serie A 2000/2001 ATALANTA-HELLAS VERONA 3-0
Rete di: 38' Rossini, 45 D. Zenoni, 90' Ventola
• Serie A 1968/1969 ATALANTA-HELLAS VERONA 5-2
Rete di: 15' Italo Bonatti (H), 23', 73', 75' Clerici (A), 48' Incerti (A), 87' Dell'Angelo (A), 88' Bui (H)

MIGLIORI VITTORIE DELL'HELLAS VERONA, in trasferta:
• Serie A 2013/2014 ATALANTA-HELLAS VERONA 1-2
Rete di: 53' Donati (H), 72' Toni (H), 87' Denis (A)
• Serie A 1972/1973 ATALANTA-HELLAS VERONA 0-1
Rete di: 24' Busatta
• Serie B 1974/1975 ATALANTA-HELLAS VERONA 1-2
Rete di: 9' Rizzati (A), 51', 59' Zigoni (H)

Lo STADIO
Il primo stadio dell'Hellas Verona fu il Marcantonio Bentegodì, in cui i gialloblu giocarono sino al 1963, quando si trasferirono nell'attuale e omonimo Bentegodi.
Il primo stadio, nel 1987 fu abbattuto e, al suo posto, venne costruito un parcheggio sotterraneo. Oggi, lo stadio in cui l'Hellas fece il suo esordio in serie A (1957/1958), viene da tutti ricordato con l'appellativo di "Vecchio Bentegodi".
L'attuale, al contrario, viene chiamato anche "stadio dei quarantamila", alludendo alla sua capienza che, per i tempi in cui fu costruito, sembrava spropositata.
Nel 2009 fu inaugurata la copertura, la quale, essendo interamente realizzata con pannelli fotovoltaici, lo rese il più grande impianto fotovoltaico in Italia e in Europa dell'epoca.

FORZA ATALANTA!!!!
By RitAtalanta

FONTE: Atalantini.GecoSistemi.com


Atalanta-Verona: probabili formazioni e statistiche
Nerazzurri senza vittorie negli ultimi cinque incroci di Serie A col Verona: quattro sconfitte e un pareggio

Ultimo aggiornamento 9 ore fa - Pubblicato on 19/09/2015 at 07:28

PROBABILI FORMAZIONI
Atalanta (4-3-3): Sportiello; Masiello, Paletta, Stendardo, Bellini; Carmona, De Roon, Kurtic; Moralez, Denis, Gomez. All.: Reja
Squalificati: Pinilla (1) Indisponibili: Estigarribia, Brivio
Verona (4-3-1-2): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Jankovic; Toni, Pazzini. All.: Mandorlini Squalificato: - Indisponibili: Hallfredsson, Fares

STATISTICHE OPTA Sono 34 i precedenti in Serie A tra Atalanta e Verona: 13 vittorie per i bergamaschi, a fronte di 12 pareggi e nove sconfitte. L’Atalanta non è mai riuscita a segnare più di un gol nelle ultime sette partite di Serie A contro il Verona, rimanendo a secco nei due incroci più recenti. Nerazzurri senza vittorie negli ultimi cinque incroci di Serie A col Verona: quattro sconfitte e un pareggio. A Bergamo si sono disputate 17 sfide di Serie A tra queste due squadre: nove vittorie dell’Atalanta e solamente due del Verona. In 11 di questi 17 incontri, il Verona non è riuscito a trovare la via del gol: nove le reti complessive segnate dai veneti a Bergamo. Dall’inizio del campionato 2014-15, l’Atalanta ha vinto solamente otto partite: nessuna squadra ha fatto peggio tra quelle presenti in entrambe le stagioni. Una sola vittoria per il Verona nelle ultime nove partite di campionato, sei i pareggi. Mancherà per squalifica Mauricio Pinilla: da quando è arrivato all’Atalanta (gennaio 2015) la squadra bergamasca ha vinto una sola partita senza il cileno in campo dal primo minuto. L’ex Giampaolo Pazzini ha già segnato sette gol contro l’Atalanta, a nessuna squadra ha realizzato più reti in Serie A.

Fantacalcio: i 5 giocatori su cui puntare - Eurosport
Luca Toni invece ha segnato il suo primo gol nel massimo campionato proprio contro i bergamaschi, nell’ottobre 2000, quando vestiva la maglia del Vicenza.

FONTE: It.EuroSport.com


Atalanta-Hellas Verona, le probabili formazioni
Scritto da Alessandro Rutar il 19 settembre 2015 alle 08:00.
QUI ATALANTA – Reja potrebbe presentarsi alla gara modificando la squadra rispetto all’ultima gara. Novità principali in difesa, dove dovrebbero giocare Masiello e Tolói. Davanti spazio a Denis al centro dell’attacco, mentre in mezzo al campo non dovrebbero esserci cambiamenti.

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Paletta, Tolói, Dramé; De Roon, Carmona, Kurtić; Moralez, Denis, Gómez. All.: Reja.

QUI HELLAS VERONA – Possibile la conferma in toto della formazione titolare schierata nella giornata precedente contro il Torino. Ancora una volta Siligardi dovrebbe partire dal primo minuto nel tridente offensivo; nessuna novità negli altri settori, con Sala, Viviani e Greco ad occupare la metà campo.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Márquez, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Juanito Gómez, Toni, Siligardi. All.: Mandorlini.

Atalanta-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Alessandro Lelli il 18 settembre 2015 alle 09:00.
Hellas Verona e Atalanta sono entrambe reduci da un 2-2 ottenuto nello scorso turno di campionato. Gli scaligeri hanno avuto vita molto difficile in casa contro il Torino, mentre l’Atalanta ha strappato un punto in un campo difficile come quello di Reggio Emilia, contro il Sassuolo.

I PRECEDENTI – Solo 17 i precedenti giocati fra Atalanta e Hellas Verona nell’ambito della Serie A con un bilancio a netto favore dei padroni di casa con 9 vittorie e 6 pareggi, mentre l’Hellas Verona ha trionfato solo in 2 occasioni. Il penultimo precedente risale alla giornata numero 34 della stagione 2013/14 con la vittoria dell’Hellas Verona per 2-1; in rete Donati e Toni per i gialloblù e Denis per l’Atalanta. Per quanto riguarda l’ultimo incrocio tra queste due formazioni, invece, risale a più di un anno fa, alla prima giornata della Serie A 2014-2015: in quel caso la partità terminò a reti inviolate.

LE STATISTICHE – 4 delle ultime 6 partite di Serie A fra Atalanta e Verona hanno visto trionfare gli scaligeri che, tuttavia, sono riusciti a espugnare l’Atleti Azzurri d’Italia soltanto lo scorso nell’aprile 2013 dopo una serie di 7 sconfitte e 4 pareggi. L’Atalanta ha realizzato 20 gol, perfettamente divisi tra primi e secondi tempi, mentre gli scaligeri sono fermi a 9 (4 realizzati nei primi 45 minuti, 5 invece nelle riprese); il maggior numero di gol fra Atalanta e Hellas Verona si attesta nell’ultimo quarto d’ora di entrambe le frazioni (31-45 e 76-90), range in cui le due formazioni hanno realizzato 6 gol.
L’attaccante più prolifico dell’Atalanta, sino a questo punto della stagione, è Mauricio Pinilla con due reti – ma non sarà della partita per via della squalifica rimediata per un doppio giallo nell’ultimo turno – mentre per quanto riguarda l’Hellas Verona, in testa alla classifica marcatori ci sono Bosko Jankovic e Luca Toni, entrambi a un gol stagionale.

L’Atalanta è favorita soprattutto per il fatto di giocare in casa, consigliamo quindi di puntare sull’under 2,5 e il segno 1 finale.

FONTE: MondoPallone.it


OGGI IN CAMPO
Il bomber argentino dopo l'infortunio alla caviglia torna titolare contro i veronesi, al posto dello squalificato Pinilla. Partita a rischio incidenti tra tifosi
Dea, rientra il Tanque per sfatare il tabù-Hellas
200 agenti fuori dallo stadio

Il Tanque Denis per spazzare via l'Hellas, dieci anni dopo. Il bomber argentino ha finalmente smaltito il problema alla caviglia e oggi contro i gialloblù tornerà in campo. E lo farà da protagonista, titolare al centro del tridente d'attacco completato dal Papu Gomez e da Maxi Moralez: con la squalifica di Pinilla, infatti, il peso del reparto offensivo sarà tutto su di lui.

Il Tanque ha già punito il Verona una volta con la maglia atalantina, l'8 dicembre 2013 al Bentegodi. Quella volta, però, non fu una domenica fortunata per i bergamaschi che furono rimontati da Toni e compagni e sconfitti 2-1. Al Comunale contro gli scaligeri la vittoria dei nerazzurri manca dal lontano 2005, quando le due squadre si affrontarono in serie B.

Reja per rompere il diuguno coi veronesi ha pochi dubbi. Il più grande riguarda il centrocampo, col ballottaggio tra Cigarini (al rientro dopo l'intervento al ginocchio) e Kurtic, e con Carmona e de Roon verso la conferma. Ma non è escluso un possibile inserimento del giovane Grassi. La coppia difensiva potrebbe essere formata per la prima volta da Paletta e Stendardo, mentre con Dramè fermato dal mal di schiena Bellini è pronto a spostarsi sulla fascia sinistra per lasciar posto, su quella opposta, a Masiello.

Anche Mandorlini è pronto a confermare il suo tridente d'attacco, quello formato da Juanito Gomez, Toni e Siligardi. Niente da fare per Hallfredsson: al suo posto titolare Viviani.

Ma Atalanta-Verona non sarà solo una partita di calcio. Considerata la rivalità tra le due tifoserie, con gli ultimi scontri che risalgono solo a due stagioni fa, a presidiare la zona dello stadio ci sarannno 200 agenti delle forze dell'ordine. Una misura precauzionale decisa anche in virtù della protesta organizzata dagli ultrà nerazzurri in occasione del trofeo Bortolotti di sabato scorso, dopo il Daspo al leader Claudio Galimberti per la testa di maiale che aveva cercato di portare allo stadio in occasione della sfida col Sassuolo della scorsa stagione.
Domenica, 20 Settembre, 2015 Autore: Redazione Bergamonews

LE STATISTICHE
Domenica la due squadre tornano ad affrontarsi dopo più di un anno. I nerazzurri di Reja dovranno cercare di rompere il digiuno di vittorie che prosegue addirittura da 10 anni esatti.
Atalanta-Hellas Verona, la vittoria nerazzurra manca dal lontano 2005
Atalanta ed Hellas Verona torneranno ad affrontarsi al Comunale dopo più di un anno: nella passata stagione, infatti, quello tra i nerazzurri e gli scaligeri fu la prima di campionato e terminò con un poco emozionante 0-0. Entrambe le formazioni sono reduci da un 2-2 ottenuto rispettivamente contro Sassuolo e Torino.

Gli uomini di Reja dopo tre incontri di A hanno collezionato 4 punti a fronte di una sconfitta, a San Siro contro l'Inter, una vittoria, a Bergamo contro il Frosinone, e un pareggio. L'Hellas, invece, è stato sconfitto dal Genoa e ha pareggiato contro la Roma al debutto e con il Toro, come detto.

I PRECEDENTI – Solo 17 i precedenti giocati fra Atalanta e Hellas Verona nell’ambito della Serie A con un bilancio a netto favore dei padroni di casa con 9 vittorie e 6 pareggi, mentre l’Hellas Verona ha trionfato solo in 2 occasioni. Il penultimo precedente risale alla giornata numero 34 della stagione 2013-'14 con la vittoria dell’Hellas Verona per 2-1; in rete Donati e Toni per i gialloblù e Denis per l’Atalanta. L’ultimo incrocio tra le due formazioni, invece, risale a più di un anno fa, alla prima giornata della Serie A 2014-2015: in quel caso la partità terminò a reti inviolate.

LE STATISTICHE – 4 delle ultime 6 partite di Serie A fra Atalanta e Verona hanno visto trionfare gli scaligeri che, tuttavia, sono riusciti a espugnare l’Atleti Azzurri d’Italia soltanto lo scorso nell’aprile 2013 dopo una serie di 7 sconfitte e 4 pareggi. L’Atalanta ha realizzato 20 gol, perfettamente divisi tra primi e secondi tempi, mentre gli scaligeri sono fermi a 9 (4 realizzati nei primi 45 minuti, 5 invece nelle riprese); il maggior numero di gol fra Atalanta e Hellas Verona si attesta nell’ultimo quarto d’ora di entrambe le frazioni (31-45 e 76-90), range in cui le due formazioni hanno realizzato 6 gol.

L'ultima vittoria a Bergamo dell'Atalanta sui gialloblù risale addirittura al 3 settembre 2005 (le due squadre erano in serie B). Domenica Denis e compagni dovranno cercare di spezzare il digiuno.
Venerdì, 18 Settembre, 2015 Autore: Redazione Bergamonews

Dalla mezz'ala che "fuggì" al Chelsea facendo infuriare Ivan Ruggeri al bomber toscano che secondo molti fu ceduto troppo presto alla Fiorentina, senza dimenticare il tecnico della promozione del 2004 e il portierone napoletano Nando Coppola: ecco le storie dei veronesi che domenica torneranno al Comunale da ex.
Sala, Pazzini, Mandorlini
Quante storie di ex in Atalanta-Hellas Verona

Non sarà una gara come tutte le altre l'Atalanta-Hellas Verona che andrà in scena domenica al Comunale. Sono diverse, infatte, le storie di ex nerazzurri che si intrecceranno in campo. Partendo dalla panchina veronese, dove sarà seduto quell'Andrea Mandorlini che nel suo passato si è visto due volte legato a Bergamo e ai bergamaschi, prima da giocatore nella stagione 1980-'81 (34 presenze e un gol nell'annata del ritorno in A), poi da tecnico con fortune alterne: nella stagione 2003-'04 ha guidato Budan e compagni verso la promozione nella massima serie ma l'anno dopo è rimasto sotto le Mura appena 14 giornate, con risultati nettamente disastrosi che parlano di 0 vittorie, 7 pareggi e addirittura 7 sconfitte. Poi tante delusioni sulle panchine di Bologna, Padova, Siena e Sassuolo, con le uniche gioie legate all'esperienza romena con il Cluj (uno scudetto vinto da sommare poi alla Copa Romaniei e alla Supercoppa rumena), prima dell'approdo a Verona per quella che si può assolutamente definire un'avventura esaltante che ha portato il club gialloblu dai bassifondi della Lega Pro al ritorno in serie A nel giro di tre soli anni (e va ricordato che Mandorlini ha preso la guida dell'Hellas nel novembre del 2010 con la squadra in piena zona play-out).


Storia diversa quella di Giampaolo Pazzini, sbocciato nel vivaio di Zingonia e lanciato nel calcio professionistico proprio dal suo attuale tecnico veronese nella stagione 2003-'04. Poi il passaggio (per molti prematuro) per 6 milioni di euro alla Fiorentina dove in 4 stagioni e mezza è sceso in campo 120 volte realizzando 33 gol. A Genova, sponda blucerchiata, l'esplosione definitiva a fianco di Antonio Cassano: in tre anni 82 partite e 43 gol (nel campionato 2009-'10 37 apparizioni e 19 reti), prima della cessione all'Inter (60 partite e 16 gol in due stagioni) e, infine, al Milan (24 gol in 86 partite). A giugno la scadenza del contratto con i rossoneri l'ha consegnato al mercato degli svincolati, con l'Hellas che è stata la squadra che ha presentato al bomber toscano l'offerta migliore.


Occhio poi a Jacopo Sala, talento cristallino che in estate è stato cercato anche da Napoli e Inter. Bergamasco doc classe 1991, Sala è cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta fino ai 15 anni, quando è stato messo sotto contratto dal Chelsea (tra le ire di Ivan Ruggeri). Nel 2011 è stato ceduto all'Amburgo che l'ha subito fatto debuttare in Bundesliga: il 4 febbraio 2012, alla sua seconda presenza da titolare, Sala ha lasciato tutti a bocca aperta realizzando uno splendido gol al Bayern Monaco. Nell'estate del 2013 la grande intuizione di Mandorlini, che l'ha voluto riportare in Italia a tutti i costi. Complice qualche acciacco di troppo, Sala non è mai riuscito a trovare continuità in serie A ma nella passata stagione la sua crescita è stata impressionante e il titolo di capocannoniere vinto dal centravanti del Verona Luca Toni porta anche la sua firma.


Tra gli ex figura anche il nome di Ferdinando Coppola, numero uno atalantino tra il 2007 e il 2010: dopo una buona prima stagione con Delneri, nell'annata seguente il portierone napoletano ha pagato l'esplosione di Andrea Consigli.
Mercoledì, 16 Settembre, 2015 Autore: Redazione Bergamonews

FONTE: Bergamonews.it


ULTIM’ORA
BERGAMO, 18:32
CALCIO, ATALANTA: DIFFERENZIATO PER BRIVIO, ESTIGARRIBIA E SUAGHER
Dopo il lunedi' di riposo successivo al 2-2 di domenica in casa del Sassuolo, l'Atalanta ha ripreso la preparazione in vista del match interno contro l'Hellas Verona. Il tecnico nerazzurro, Edy Reja, ha diviso la squadra in due gruppi: lavoro defaticante per chi ha giocato domenica; tecnica, tattica e partitella per gli altri. Brivio, Estigarribia e Suagher hanno lavorato a parte. Domani, a Zingonia, allenamento alle 10,30.

FONTE: Repubblica.it


Verona, Mandorlini boccia la coppia Toni-Pazzini: l’ex Milan diventa un caso
Mandorlini non vede Pazzini in coppa con Toni e il nuovo acquisto del Verona ha difficoltà a trovare spazio

15 settembre 2015 12:25 - Luigi Trapani Lombardo

Pazzini è stato il colpo del mercato del Verona. L’idea sembrava essere quella di affiancare l’attaccante ex Milan a Toni e formare una coppia d’attacco pesante ed esperta. Ma, come visto nelle prime giornate di campionato, Mandorlini non sembra voler puntare sul tandem offensivo formato da Toni e Pazzini. L’Hellas scommette ancora sul reparto offensivo caratterizzato da due esterni larghi e il riferimento centrale Toni. Per il tecnico del Verona, momentaneamente, i due attaccanti non sono compatibili e Pazzini resta ai margini della squadra. Il nuovo arrivato, infatti, potrebbe essere destinato a subentrare spesso dalla panchina, avrà difficoltà a trovare spazio e potrebbe diventare un caso. Mandorlini, probabilmente, dovrà trovare una soluzione.

FONTE: CalcioWeb.eu


I PRECEDENTI DI ATALANTA-VERONA IN SERIE A
Verona, 1972 e 2014 unici blitz a Bergamo
17/09/2015 13:13
La storia di Atalanta e Verona vanta ben 17 sfide in Serie A. Il bilancio è in netto favore della “Dea” bergamasca che si è imposta 9 volte contro 2, mentre i pareggi sono stati 6 (l’ultimo dei quali proprio l’anno scorso: 0-0 alla prima giornata, 31 agosto 2014).

La prima volta che le due squadre si sono affrontate, avvenne il 6 aprile 1958 con gli orobici che s’imposero per 2-1. Il 29 ottobre 1972, arrivò la prima vittoria scaligera (0-1), grazie ad un gol di Pierluigi Busatta al 24’. Questo successo dell’Hellas di Cadè, venne bissato il 19 aprile 2014, dopo 42 anni, dal Verona di Mandorlini. I gialloblù infatti, hanno espugnato l’Atleti Azzurri d’Italia per 1-2, coi gol di Donati al 53’ e di Toni al 71’. Nel finale, inutile rete della bandiera di Denis all’87’. Il primo pareggio invece si registrò il 2 aprile 1972, quando l’Hellas allenato da Pozzan fermò sullo 0-0 i padroni di casa. Atalanta in netto vantaggio anche per quanto riguarda le reti segnate: 20 contro 9.

Domenica prossima 20 settembre alle ore 15, le due formazioni saranno nuovamente di fronte. L’incontro è valido per la 4^ giornata di Campionato e per l’Hellas, fermo a 2 punti, rappresenta l’occasione per iniziare a prendersi i primi 3 punti in questo nuovo torneo. L’Atalanta dal canto suo, posizionata a centroclassifica, proverà senz’altro a vincere per raggiungere posti più ambiziosi.

PRECEDENTI ATALANTA-H.VERONA IN SERIE A:
Partite giocate: 17
Vittorie Atalanta: 9
Pareggi: 6
Vittorie H.Verona: 2
Gol fatti Atalanta: 20
Gol fatti H.Verona: 9
ANDREA FAEDDA

STORICO JUANITO GOMEZ
Il giustiziere delle torinesi raggiunge Nanu
16/09/2015 12:54
Non c'è niente da fare: quando Juanito Gomez affronta il Torino, o la Juventus, si scatena e segna praticamente sempre. La prima volta fu in Serie B, in una delle più belle partite della gestione Mandorlini: 1 a 4 rifilato al Torino di Ogbonna all'Olimpico. In quell'occasione Juanito segnò una doppietta. Con il ritorno in Serie A, Gomez segnò di nuovo ai granata, sempre in Piemonte (finì 2-2). Ma soprattutto segnò alla Juventus di Conte con un colpo di testa all'ultimo secondo su assist di Romulo. L'anno scorso non "matò" il Toro, ma regalò una gioia immensa a tutto il popolo gialloblù quando nell'ultima giornata, sempre di testa e sempre all'ultimo secondo, punì nuovamente Buffon e impedì alla Juventus di violare il Bentegodi. Domenica scorsa altro gol al Toro grazie al piede vellutato di Viviani.

DALLE STALLE ALLE STELLE. Sono lontani i tempi quando il giovane argentino girovagava tra Ferentino e Bellaria e veniva fischiato al Bentegodi per qualche passaggio sbagliato, quando nelle gerarchie era preferito a Girardi e Rantier. Esplose grazie al prestito di Gubbio e al ritorno in riva all'Adige diventò un titolare inamovibile per Mandorlini: fondamentale nel primo anno di B, importante nel supportare Cacia nell'anno della promozione e sempre decisivo, anche quando difende come un terzino, nella massima serie. Ormai è impossibile immaginare un Verona senza Juanito: fa parte della storia (recente) del Verona, come Hallfredsson e Rafael è una delle colonne vertebrali dell'Hellas.

TOP TEN. Con l'ultimo gol segnato in campionato, l'aggettivo "storico" per Juanito è ancora più calzante: sono 45 i gol con la maglia dell'Hellas. Con questa rete, l’attaccante argentino entra nella Top Ten della classifica dei bomber scaligeri di tutti i tempi. E non ha raggiunto uno qualunque: è in decima posizione a pari merito con "Nanu" Galderisi. Ad un gol sopra di lui c'è Luca Toni e a tre gol più in su c'è l'altra leggenda Preben Elkjaer. Il record di 74 gol di Arnaldo Porta sembra inarrivabile, difficilmente Gomez, o Toni, lo raggiungeranno. Ma se continuano così...
LUCA VALENTINOTTI

NELLA CLASSIFICA DEGLI ABBONAMENTI L'HELLAS è 8°
Abbonamenti: Verona giù ma è in buona compagnia
16/09/2015 16:56
Da fonti ufficiali (e/o comunque accreditate) provenienti da ogni società di serie A, confrontando i dati con quelli dei portali calcioefinanza.it e gazzetta.it, è possibile stilare una classifica per quanto riguarda il numero di abbonati squadra per squadra e fare dei confronti con la stagione passata.

In questa speciale graduatoria, l’Hellas risulta ottavo con oltre 13.207 sottoscrizioni.

Le posizioni di testa appartengono alla Juventus (28.000) e poi di seguito a Inter e Milan (25.000).

In quarta posizione si piazza la Roma (oltre 23.000), mentre Sampdoria e Fiorentina sono rispettivamente quinta (19.018) e sesta (18.000).

Settima piazza per il Genoa (17.100) e subito dopo, come già accennato abbiamo
il Verona.

Ai gialloblù, rispetto allo scorso anno (14.107), mancano all’appello 900 abbonati. E se confrontiamo i dati con il 2013/14 (16.129), la differenza con la quota attuale è di 2.922 sottoscrizioni in meno.

Continuando ad osservare la classifica, sotto l’Hellas, si posiziona il Torino (11.000), tallonato da Atalanta, Bologna, Lazio, Udinese e Palermo (tra gli 11.000 e i 10.000).

Abbastanza distanti poi, Chievo (7.000) ed Empoli, Sassuolo e Frosinone che si attestano sui 6000. Infine i fanalini di coda sono Carpi e Napoli (4.000).

Confrontando i dati rispetto al 2014/15, solo la Juventus conferma il proprio primato, nonostante i suoi prezzi siano i più alti della Serie A. Ottima la crescita del Milan (che da 19.500, passa a un +5.500 circa) così come quella dell’Inter (che va da 22.000 a un + 3.000 circa). Non deve sorprendere l’incremento dell’Udinese (che da 6.207 guadagna 3.800 abbonati in più), visto che sono terminati i lavori del Friuli.

Inevitabili poi i “piccoli progressi” delle squadre neopromosse: sia Carpi che Frosinone vantano una maggiorazione di circa 3.000 sottoscrizioni, mentre il Bologna dovrebbe assestarsi più o meno come in Serie B.

Maglia nera alla Lazio che perde circa 7.000 sostenitori (a cui evidentemente non è bastato il piazzamento al preliminare di Champions), seguita dalla Fiorentina (-5.160), Napoli (-4.300) e Roma (-3.000). La discesa dei partenopei è davvero inspiegabile, vista la sua storia e la sua presenza in Europa, nonché la possibilità di poter ambire alla zona Champions. Significativo è anche il flop del Sassuolo con un –2.700.

Facendo una riflessione su questi dati, appare chiaro che le società più che altro ragionino per non perdere gli incassi avuti nell’annata precedente. Ma i conti per molti non tornano. Piuttosto che puntare su operazioni di marketing più o meno sbagliate, bisognerebbe optare senz’altro per ripopolare gli stadi, riabbassando i costi facendo così salire la richiesta di abbonamenti.
ANDREA FAEDDA

LA SQUADRA PIU' ALTA
Sua altezza l'Hellas Verona...
16/09/2015 09:50
L'Hellas Verona è stata la squadra più alta della serie A a scendere in campo nella terza giornata.
Il dato è frutto di uno studio della Gazzetta dello Sport. Il Verona che ha giocato contro il Torino misurava una media di 184,6 cm.
Al secondo posto c'è l'Inter con 184 cm e al terzo con 183,7 cm, Fiorentina e Chievo.
Ecco la classifica completa
VERONA 184,6
Inter 184
Fiorentina e Chievo 183,7
Milan e Lazio 183,6
Juventus 183,3
Frosinone 183,1
Torino 183
Sassuolo 182,8
Palermo 182,6
Roma 181,4
Atalanta 181,1
Carpi 180,9
Sampdoria 180,6
Udinese 180,3
Genoa 180
Bologna 179,8
Empoli 179,6
Napoli 179,1

RITORNO NELLA CITTA' DELLO SCUDETTO
Bergamo 12/05/85: da chimera a realtà
15/09/2015 17:39
Il prossimo 20 settembre, il Verona sarà nuovamente di scena in quel di Bergamo per la 4^ giornata di Campionato. In Serie A, orobici e scaligeri si sono affrontati ben 17 volte e solo in due occasioni i gialloblù sono riusciti a spuntarla: il 20 ottobre 1972, vincendo 0-1 (gol di Busatta al 24’) e l’ultima nel più recente 19 aprile 2014, imponendosi per 1-2 per effetto delle reti di Donati al 53’ e di Toni al 72’. Inutile la rete del bergamasco Denis a 3’ dalla fine.

Quando si parla di Bergamo però, le immagini più belle che i tifosi scaligeri possono rammentare, non si riferiscono ad una vittoria ma ad un pareggio. Quello del 12 maggio 1985, il giorno dello storico scudetto gialloblù. Serviva un solo punto all’Hellas di Bagnoli per la matematica certezza e quel punto arrivò proprio in quel campo tradizionalmente ostico. Il risultato finale fu di 1-1: all'atalantino Perico (43’), replicò Elkjaer nella ripresa (51’).

Fu l’Atalanta per prima a portarsi in avanti, con dei presuntuosi tentativi di fare lo sgambetto alla lanciatissima capolista. Dopo degli inutili assalti, arrivarono le risposte del Verona. La prima di queste fu una punizione di Fanna, su cui Piotti per evitare la beffa dovette metterci i pugni e sollevare in corner. Perico intanto, con una botta da lontano, impegnava Garella, iniziando le prove per quel "gol-doccia fredda" che porterà i locali in vantaggio. Gli orobici vivevano un buon momento, ma né Vella di testa, né Magrin dalla distanza riuscirono a centrare il bersaglio. Da un break di Briegel il Verona si scuote. Il tedesco avanza fino al limite, scarica per Tricella sulla sinistra, cross per Galderisi che non riesce ad incornare. Poco dopo è Fanna a scatenarsi sulla fascia, ma sul laterale c’è la buona guardia di Gentile. Al 43’, ecco il gol degli uomini di Sonetti grazie ad un colpo di testa di Perico su cross di Donadoni. La rete gelò l’entusiasmo dei veneti che comunque provarono subito a ristabilire la parità. Da un angolo battuto dalla sinistra, si scatenò una mischia davanti a Piotti, ma nessun gialloblù riuscì ad approfittarne.

Nella ripresa il Verona si riporta subito in avanti, schiaccia l’Atalanta nella propria metà campo e finalmente pareggia al 51’: Fanna dalla destra mette in mezzo e dalla respinta orobica, accorre Volpati il cui tiro viene deviato verso Galderisi: assist per Elkjaer che scaraventa in rete.

Inutile raccontare o cercare di descrivere i brividi provati dal popolo dell’Hellas, non solo dopo questo gol, ma soprattutto al triplice fischio dell’arbitro Boschi. Ciò è impossibile! La fotografia della bolgia veronese nel settore ospiti dello stadio di bergamasco, rimarrà per sempre nella storia degli archivi del calcio. Dopo una gara giocata quasi in modo accademico, ma sufficienti a coronare un sogno, il Verona s’aggiudicò il suo primo indimenticabile tricolore. Un’impresa all’inizio senz’altro vista come una chimera ma che pian pianino divenne una solida realtà.
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Atalanta: contro l’Hellas Verona torna Denis dal primo minuto
Alberto Bergamini 16 settembre 2015
Conquistato il secondo risultato utile consecutivo grazie al pareggio ottenuto al Mapei Stadium, l’Atalanta continua la preparazione alla prossima gara di campionato, nella quale i nerazzurri affronteranno l’Hellas Verona.

Alla seduta odierna, incentrata sia sulla parte atletica che su quella tecnico-tattica, non hanno partecipato Brivio, Estigarribia e Suagher, così come riportato dal sito ufficiale della società orobica.

Con Pinilla squalificato, contro gli scaligeri, il posto da titolare al centro dell’attacco tornerà ad essere occupato da German Denis, rientrante dall’infortunio. Probabile, inoltre, anche il ritorno di Luca Cigarini in mezzo al campo.

Hellas Verona, dubbi a centrocampo in vista di Bergamo: la situazione
Davide Artale 16 settembre 2015
Quella dello Stadio Atleti Azzurri d’Italia sarà una partita fondamentale per l’Hellas Verona. Con la trasferta di Milano contro l’Inter ed il match interno contro la Lazio che seguiranno la partita di Bergamo, non è permesso fare passi falsi agli uomini di Andrea Mandorlini, il quale sta cercando di capire come meglio ordinare i calciatori a sua disposizione.

Finora lo scacchiere tattico dell’ex tecnico del Siena ha visto sempre in mostra il 4-3-3, ed in particolare a centrocampo gli scaligeri non sono riusciti a trovare stabilità. Sta mancando soprattutto Jacopo Sala, uomo mercato e per adesso spostato come mezzala destra per necessità rispetto al ruolo di terzino in cui era esploso la scorsa stagione. Il ritardo di condizione del giovane azzurro sta pesando parecchio nell’economia del reparto nevralgico dell’Hellas, che peraltro può vantare un ritrovaro Viviani ed un Greco tutto sommato positivo in questo inizio di stagione.

Se in avanti c’è da risolvere la questione Pazzini, in mezzo il rebus-Sala tormenta lo staff tecnico gialloblu, con Ionita e Romulo che stanno rientrando e potrebbero scalzare colui che è stato oggetto di desiderio delle big solo fino a qualche settimana fa.

Hellas Verona, Rafael a rischio in vista dell’Atalanta. Intanto Pazzini...
Davide Artale 15 settembre 2015
In vista della gara contro l’Atalanta mister Andrea Mandorlini ha in mente di operare qualche sostituzione rispetto alla partita pareggiata in casa contro il Torino. Il tecnico vorrebbe operare un cambio in porta, visto che il brasiliano Rafael non ha convinto pienamente in questo inizio di stagione.

Al posto del carioca dovrebbe giocare il giovane Gollini, che dopo il debutto dello scorso anno nel massimo campionato, vuole trovare continuità in una piazza prestigiosa come quella scaligera. Secondo tuttohellasverona.it il giovane italiano aspetta con ansia una chance dal primo minuto, che dovrebbe proprio arrivare allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia.

Intanto corrono le voci su un possibile caso Pazzini. Il calciatore ex Milan ed Inter finora è stato poco impiegato, vista la presenza dell’eterno Luca Toni in avanti. Mandorlini non ha ancora provato i due in coppia, anche perchè il 4-3-3 (commutabile in 4-5-1 in fase di non possesso) lascia pochi margini di manovra all’utilizzo dell’attaccante di Pescia. Ovviamente parlare di Saviola bis appare prematuro, anche se lo scarso minutaggio finora avuto dal bomber potrebbe indurre a qualche riflessione da parte di tutto l’Hellas.

FONTE: VociDiSport.it


NEWS
TA - Le probabili formazioni di Atalanta-Verona
18.09.2015 15:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Secondo quanto riporta Tuttoatalanta.com queste sono le formazioni che scenderanno in campo domenica a Bergamo:

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Toloi, Paletta, Dramé; Carmona, De Roon, Kurtic; Gomez, Denis, Moralez
A disp: Bassi, Stendardo, Toloi, Cigarini, Brivio, Raimondi, Migliaccio, Grassi, D'Alessandro, Monachello
All. Reja

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Jankovic, Toni, Gomez
A disp: Gollini, Albertazzi, Helander, Bianchetti, Winck, Romulo, Ionita, Wszolek, Pazzini, Checchin, Zaccagni, Siligardi
All. Mandorlini

NEWS
Atalanta-Verona gara da tripla
18.09.2015 16:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Secondo quanto riporta Tuttomercatoweb.com la gara tra Atalanta e Verona è la più incerta del quarto turno. Da una parte ci sono gli orobici autori di una buona partenza in questo campionato. Contro il Verona che deve ancora trovare l'appuntamento con la prima vittoria. Una gara da tripla.

NEWS
Greco e Viviani padroni del centrocampo
16.09.2015 12:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Ancora fuori Emil Hallfredsson. L'islandese salterà anche la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. Assenza pesante in casa Hellas che però Mandorlini può sopperire con un Viviani in grande spolvero e un Leandro Greco che riesce a ricoprire ogni zona del centrocampo.

NEWS
Campagna abbonamenti, chiusura in calo rispetto la scorsa stagione
16.09.2015 10:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Si è conclusa la campagna abbonamenti del Verona con un calo della vendita delle tessere rispetto alla scorsa stagione. In totale gli abbonamenti sono stati 13.207 contro i 14.107 della passata stagione e addirittura i 16.129 di due anni fa.

NEWS
Mandorlini può contare su un Greco in più
15.09.2015 12:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Tra le note positive di questo avvio di stagione c'è sicuramente quella relativa a Leandro Greco. Non era certo facile sostituire Emil Hallfredsson, eppure l'ex Roma ci sta riuscendo alla grande. Gioca ovunque. Tutte le volte che Mandorlini lo ha schierato nel centrocampo ed in ruoli diversi, Greco ha sempre giocato grandi partite. Una certezza in più per Mandorlini in vista delle prossime gare.

NEWS
GdS - Viviani il migliore contro il Torino
14.09.2015 16:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Secondo quanto riporta oggi la Gazzetta dello Sport, il migliore del Verona visto ieri contro il Torino è stato Federico Viviani. La rosea commenta cosi la prestazione del centrocampista dell'Hellas: "Prima da titolare, gli viene affidata la regia del Verona e lui disegna calci piazzati taglienti. Anche quattro occasioni create e dieci palle recuperate"

FONTE: TuttoHellasVerona.it


ALTRE NEWS
Qui Hellas Verona: contro l'Atalanta possibile esordio per Gollini
16.09.2015 11:00 di Twitter @tuttoatalanta Twitter: @tuttoatalanta
Fonte: TuttoHellasVerona
Qui Hellas Verona: contro l'Atalanta possibile esordio per Gollini
A Bergamo il Verona è chiamato non solo ad una buona prestazione ma anche a fare del tutto per conquistare i tre punti. L'Hellas ancora non ha conqustato una vittoria nelle prime tre gare di campionato e con l'Atalanta farà del tutto per portare a casa l'intera posta in palio. Per questo motivo Mandorlini potrebbe cambiare la formazione titorlare. Tra i cambi possibili c'è quello di Rafael. Il brasiliano non sta attraversando un buon momento ed il tecnico scaligero potrebbe cosi affidarsi a Pierluigi Gollini per dare respiro a Rafael e recuperarlo in particolare sotto il profilo psicologico.

FONTE: TuttoAtalanta.it


Verona, possibile ritorno per Frey
Il portiere francese, attualmente svincolato, nel mirino dei gialloblu

Sebastien Frey (Getty Images)

17/09/2015 14:10
VERONA FREY / VERONA - Possibile ritorno in Italia per Sebastien Frey: il portiere francese, attualmente svincolato, sarebbe in trattativa con il Verona. Come riferisce 'goal.com', il 35enne e gli scaligeri starebbero sistemando gli ultimi dettagli e l'ufficialità potrebbe arrivare a breve: per Frey si tratterebbe di un ritorno in gialloblu dopo l'esperienza nella stagione 1999/2000.
B.D.S.

FONTE: CalcioMercato.it


Inter: dal Verona il sostituto di Montoya

14 settembre alle 15:04
Secondo quanto riferisce Rai Sport, l'Inter continua a pensare per gennaio all'esterno destro classe '91 del Verona Jacopo Sala. L'ex Amburgo sarebbe il sostituto dello spagnolo Montoya, che non ha convinto Mancini e potrebbe tornare al Barcellona.

FONTE: CalcioMercato.com


Cuerazo! Gol capolavoro nel Derby del Sur e poi… sarà Italia? Cuero, l’ultima pepita colombiana

Fabrizio Romano 14-09-2015 15:16
Uno contro uno, dribbling e... gol. Cuerazo, l'urlo del popolo del Banfield è quello che non si sente da tanto, troppo tempo. Quattro anni senza vincere un Derby del Sur, la sfida storica contro il Lanus diventata ormai un tabù per il Banfield finché non ci ha pensato la belva, nella notte scorsa. Mauricio Cuero, 22 anni, colombiano, il sogno dell'Europa che conta sulla carta d'identità dopo un'esperienza in Romania, al Vaslui, da giovanissimo. Fa l'attaccante, sa giocare centrale o esterno; e proprio dalla fascia sinistra si è inventato il gol capolavoro che ha steso il Lanus. Dribbling, passo rapido e cannonata: un'opera d'arte firmata da Mauricio, uno che pur avendo una mole fisica importante non rinuncia mai alla giocata, all'uno contro uno, un po' alla Duvan Zapata per intenderci. E a quel tiro potente che ha mandato in delirio i tifosi del Talandro.

Nel suo curriculum c'è già il bollino del talento: Cuero è l'ennesimo figlio della generazione magica colombiana, nell'Under 20 campione del 2013 dove fu crack Quintero c'era anche lui, da protagonista. Cresciuto nell'Equidad, con uno dei migliori vivai sudamericani, fino all'esperienza all'Olimpo. E adesso il Banfield, dove Cuero è diventato un vero e proprio idolo. Con questo golazo ancora di più. Nel cassetto c'è il desiderio dell'Europa, lo hanno cercato il Levante e il Bastia negli anni scorsi. Magari sarà destino con vista sull'Italia dove la Colombia va di moda: in un derby di Milano ci sono Bacca o Guarin, Zapata o Murillo, tutti in campo. Retrogusto cafetero. Cuero è stato già seguito da vicino dall'Hellas Verona nei mesi scorsi, sempre attento alla ricerca dei gioiellini più interessanti. E chissà che un'opportunità non possa arrivare da altri club, come la Sampdoria che può cercare sul mercato un attaccante con le caratteristiche di Cuero. Non facili da trovare, potenzialmente esplosive, garanzia colombiana. Per un nuovo idolo del Banfield che vede l'Italia nel futuro. Sarà Cuerazo da prima pagina, ancora e più di ieri.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


FREY SI RITROVEREBBE COSÌ NELLA STESSA CITTÀ DEL FRATELLO MINORE NICOLAS, TRENTENNE TERZINO DEL CHIEVO
Verona, Gollini scalza Rafael? Intanto si tratta con Frey, svincolato
La situazione portieri, in quel di Verona, non è delle migliori. Nelle prime uscite stagionali, difatti, il brasiliano Rafael non s'è mostrato particolarmente affidabile (5 i gol subiti nei primi 270'), ed il rendimento complessivo della squdra ne ha risentito. Proprio lui, che ad bandiera dell'Hellas (305 presenze), rischia di perdere il posto, almeno momentaneamente, a favore del suo secondo Pierluigi Gollini, che potrebbe scalzarlo già a partire dal prossimo match contro l'Atalanta. I test si susseguiranno nei prossimi allenamenti, ma nel frattempo Mandorlini ha fatto anche un altro nome, per la sua porta: quello di Sebastian Frey, 35enne svincolato che scalpita, e stravede per la Serie A. In estate è stato vicinissimo al Cagliari, ma poi i sardi hanno preferito Storari.

Ora, come riporta goal.com, è in trattativa con la dirigenza veronese per discutere i dettagli del suo tesseramento: già a Verona nella stagione 1999-2000 in prestito dall'Inter, Frey si ritroverebbe così nella stessa città del fratello minore Nicolas, trentenne terzino del Chievo. Le trattative per chi è senza contratto, difatti, continueranno fino al 18 dicembre. E tra essi, tanto per dirne una, c'è ancora Ciccio Lodi.

FONTE: FantaGazzetta.it


09:07 | venerdì 18 settembre 2015
Atalanta, si blocca Dramè: dubbi per Reja | EdB
Ballottaggio tra Conti e Bellini per sostituirlo

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092©imagephotoagency.it

ATALANTA DRAME' SERIE A - Pessime notizie per Edy Reja: mercoledì si è fermato Boukary Dramè per un dolore alla schiena e ieri il terzo senegalese non si è allenato. Solo massaggi, per cercare di provare a metterlo a disposizione per la partita di domenica con il Verona. Difficile capire se sarà o meno a disposizione: nel frattempo, Reja in partitella ha provato Bellini, ma anche il giovane Conti potrebbe entrare in lizza per una maglia da titolare.

L'UNDICI - Intanto, come riferisce l'edizione odierna dell'Eco di Bergamo, domenica potrebbe essere la prima da titolare per la coppia Paletta - Toloi, provata nell'undici titolare ieri in allenamento, con Masiello a destra e Bellini a sinistra. Marten de Roon si è preso l'Atalanta e non vuole più lasciarla: nonostante il ritorno di Cigarini - il numero 21 nerazzurro sta bene, ma è stato alternato ai due interni -, il centrocampista olandese è il regista titolare. E inamovibile: ai suoi lati, Carmona e Kurtic. Tutto confermato in attacco: Moralez e Gomez supporteranno Denis.

09:14 | venerdì 18 settembre 2015
Attenti a quei due: l'Atalanta sfida Pazzini e Sala
I due talenti del settore giovanile nerazzurro tornano a Bergamo

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092©imagephotoagency.it

ATALANTA HELLAS VERONA SERIE A - Attenti a quei due, e soprattutto a Giampaolo Pazzini. Non sarà una partita come le altre, domenica, per il Pazzo e per Jacopo Sala, 24enne centrocampista cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta. Entrambi, come riferisce l'edizione odierna de L'Eco di Bergamo, torneranno all'Atleti Azzurri d'Italia, pronti a sfidare la squadra che li ha lanciati nel calcio che conta. Per Pazzini, non sarà un problema: in quindici occasioni, ha già 'punito' sette volte la Dea, con tutte le maglie che ha indossato - Fiorentina, Sampdoria, Milan - eccezion fatta per quella dell'Inter.

BABY PRODIGIO - Più particolare, invece, la storia di Sala, uno dei ragazzi 'terribili' del '91: Colombi, Zaza e Gabbiadini facevano parte di quella nidiata fenomenale. La sua avventurà a Zingonia, però, durò poco: Sala fu attratto dalle sirene del Chelsea e lasciò i nerazzurri, scatenando l'ira di Ivan Ruggeri. Oggi, a 24 anni, è considerato uno dei centrocampisti più interessanti della Serie A, considerando anche la sua abilità nell'occupare più ruoli. Due ex, da tenere sott'occhio per evitare sorprese.

14:00 | mercoledì 16 settembre 2015
Atalanta, Monachello: «Esordio belllssimo»
Il giovane attaccante azzurro: «Spero di giocare con il Verona»

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092©imagephotoagency.it

ATALANTA MONACHELLO SERIE A - Un esordio a sorpresa. Gaetano Monachello, giovane attaccante italiano, contro il Sassuolo ha giocato la sua prima partita in Serie A. Con la maglia dell'Atalanta, che in estate lo ha strappato al Monaco: «Sensazioni? Bellissime, tutti i giocatori italiani aspettano questo giorno, tutti sognano la Serie A. Quando Reja mi ha chiamato, con il Papu che si avvicinava all’uscita... ho capito di avere realizzato l’obiettivo di quando ho incominciato a giocare».

COMUNALE - Domenica, con Mauricio Pinilla out per squalifica, può essere il suo momento: «Spero di dare il mio contributo, aiutando la squadra. Ringrazio il mister e il direttore sportivo: hanno fatto un investimento importante. Qui ci sono attaccanti di esperienza con cui posso crescere. Speriamo di entrare anche domenica. Il rigore? Se mi avessero dato il pallone l’avrei tirato. Di certo non mi sono tirato indietro. Ci sono delle gerarchie da rispettare, il rigorista è Gomez. Poi c’era Maxi, che è anche il quarto capitano della squadra».

23:35 | mercoledì 16 settembre 2015
Probabili formazioni: Atalanta - Verona
4^ giornata di Serie A 2015/2016: ecco tutte le informazioni utili

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092 ©imagephotoagency.it

ATALANTA HELLAS VERONA SERIE A - Quarto appuntamento della Serie A2015/16 per Atalanta e Hellas Verona, che domenica pomeriggio, a partire dalle 15, si sfideranno all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo. Un punto e tanti rimpianti per entrambe le formazioni, nell'ultimo turno di campionato: sia la Dea che la squadra di Mandorlini - a proposito: quanti ritorni a Bergamo! Il tecnico stesso ma anche Giampaolo Pazzini, Jacopo Sala e Ferdinano Coppola - hanno sempre condotto le rispettive gare con Sassuolo e Torino, non riuscendo a chiuderle definitivamente. La classifica non brilla: Atalanta a quota quattro punti dopo tre partite, Verona fermo a due.

ATALANTA - VERONA, INFORMAZIONI UTILI - Tanti dubbi per Edy Reja, la cui unica certezza arriva dall'attacco: con Pinilla squalificato, titolare sarà German Denis, pienamente ristabilito. In difesa, lotta a quattro per due maglie da titolari: potrebbe essere la prima ufficiale per la coppia Toloi - Paletta. Quasi certa, invece, la seconda panchina consecutiva per Cigarini. Fronte gialloblu: Mandorlini, ancora senza Hallfredsson, conferma per 10/11esimi la stessa formazione che ha pareggiato con il Torino. Un solo dubbio: Jankovic o Siligardi insieme a Toni e Gomez? Il primo, ad oggi, è favorito.

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Paletta, Toloi, Dramè; Carmona, De Roon, Kurtic; Moralez, Denis, Gomez. In panchina: Bassi, Stendardo, Bellini, Cherubin, Cigarini, Brivio, Raimondi, Migliaccio, Grassi, D'Alessandro, Monachello. Allenatore: Reja.

VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Viviani, Greco; Jankovic, Toni, Juanito Gomez. In panchina: Gollini, Coppola, Bianchetti, Helander, Albertazzi, Winck, Romulo, Wszolek, Zaccagni, Jonita, Siligardi, Pazzini. Allenatore: Mandorlini.

DIRETTA/STREAMING - Partita che sarà trasmessa in diretta tv a partire dalle ore 15,00 su satellite (Sky Sport) e digitale terrestre (Mediaset Premium), in streaming sulle piattaforme SkyGo e Premium Play.

QUOTE E PRONOSTICO - Gara aperta, tra due squadre alla ricerca di punti pesanti. Sotto il punto di vista del gioco, le due squadre arrivano all'appuntamento in un buonissimo periodo di forma. A spuntarla sarà la squadra più cinica, ma i nerazzurri, considerato il fattore casa, partono in leggero vantaggio. Anche per le quote: il successo della Dea paga 2 volte la posta in palio, il segno '2' è quotato addirittura 3,60.

PRECEDENTI E STATISTICHE - Sono diciotto i precedenti tra le due squadre in Serie A: guida l'Atalanta con nove vittorie, contro le tre dell'Hellas. Sei, invece, i pareggi. Ultimo incontro vinto proprio dai gialloblu, grazie ad un guizzo di Javier Saviola. Per risalire ad un successo dei bergamaschi bisogna invece tornare al 2006, ma in Serie B: l'undici schiacciasassi di Colantuono espugnò il Bentegodi grazie ad una perla di Lazzari.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Verso Atalanta-Hellas Verona: Pazzini scalpita. Viviani il vice Halfredsson
19.09.2015 18.30 di Tommaso Bonan
Matuzalem si allena già con l'Hellas Verona ma a Bergamo contro l'Atalanta non ci sarà. Fuori dalla lista dei convocati di Mandorlini, assieme ad Halfredsson, Ionita e Romulo (in Brasile per sostenere ulteriori visite). Il tecnico del Verona dovrebbe attuare un turnover considerando anche le gare con Inter e Lazio. In panchina, infatti, scalpita Pazzini, che potrebbe far rifiatare Toni. In difesa confermati Souprayen, Moras e Marquez, con Pisano che completerà la linea a quattro. Vivivani prende il posto dell'indisponibile Halfredsson (Con Sala e Greco), mentre in attacco - oltre alla staffetta Toni/Pazzini - al momento in vantaggio ci sono Juanito Gomez e Siligardi (Jankovic la prima alternativa).

SERIE A
Verso Atalanta-Hellas Verona: Masiello e Bellini titolari delle fasce
19.09.2015 18.11 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Alla fine Edy Reja ha deciso di rinunciare a Toloi. Il brasiliano si è fermato per una infiammazione muscolare, al suo posto confermata la cerniera centrale Cherubin-Paletta. Il tecnico ha già dichiarato in conferenza stampa che le corsie laterali vedranno titolari Masiello e Bellini a completare il reparto a protezione di Sportiello. Kurtic, De Roon e Carmona in mezzo al campo con Moralez e Papu Gomez ad agire sulla trequarti. Davanti, con lo squalificato Pinilla, spazio a Denis. L'argentino non ha ancora i 90' nelle gambe ed è possibile una staffetta a partita in corso con Monachello.

ALTRE NOTIZIE
Atalanta, 22 convocati anti-Verona. Escluso Toloi
19.09.2015 17.48 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
22 i convocati da Edy Reja per la partita contro il Verona. C'è Dramé, in dubbio fino all'ultimo mentre Toloi, in dubbio fino all'ultimo, non è stato chiamato.

PORTIERI: Bassi, Radunovic, Sportiello
DIFENSORI: Bellini, Cherubin, Conti, Dramé, Masiello, Paletta, Raimondi, Stendardo
CENTROCAMPISTI: Carmona, Cigarini, D'Alessandro, De Roon, Grassi, Kurtic, Migliaccio, Gomez, Moralez
ATTACCANTI: Denis, Monachello

SERIE A
Atalanta, Reja: "Devo valutare chi far giocare: Toloi non dall'inizio"
19.09.2015 15.51 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Queste le parole di Edy Reja, tecnico dell'Atalanta, alla vigilia della gara tra la sua Atalanta e l'Hellas Verona su Luca Cigarini. "Ha iniziato ora, devo trovare il momento giusto per vedere quelli in forma e dare un po' di respiro a qualcuno leggermente affaticato. Nella zona centrale c'è da lavorare, in maniera eccezionale finora. Dovrò valutare attentamente chi far giocare. Uno o due potrebbero respirare. E' pronto ma non so se dall'inizio. Toloi ha una leggera infiammazione, probabilmente non partirà all'inizio, Bellini a sinistra e Masiello a destra".

LE STATISTICHE
La lenta risalita del Verona a Bergamo
20.09.2015 10.09 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Nonostante la tradizione sia tutt'altro che favorevole, il Verona sta cercando di tenere botta a Bergamo. Due stagioni or sono i gialoblu hanno conquistato una vittoria che non conseguivano da dieci anni, mentre lo scorso campionato, gli uomini di Mandorlini hanno chiuso la gara sullo 0-0.
Nonostante questi due risultati positivi, la tradizione resta però nettamente a favore dei padroni di casa, che hanno vinto 18 volte in 33 partite complessive tra A e B (solo sei le sconfitte). Una percentuale davvero molto alta di successi per gli orobici, visto che supera il 50%.

TUTTI I PRECEDENTI A BERGAMO (SERIE A E B)
18 vittorie Atalanta
9 pareggi
6 vittorie Verona
40 gol Atalanta
23 gol Verona
LA PRIMA SFIDA A BERGAMO
1929/1930 Serie B Atalanta vs Verona 0-0
L'ULTIMA SFIDA A BERGAMO
2014/2015 Serie A Atalanta vs Verona 0-0

RASSEGNA STAMPA
Atalanta, Corriere di Bergamo: "Sulle spalle dei giganti"
19.09.2015 08.33 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Da un lato c'è un gigante che sta vivendo una seconda giovinezza nemmeno lontanamente paragonabile a quella anagrafica, quando era un semplice bomber di provincia. Dall'altro c'è uno che gigante non è (ma si difende in quanto a forza e nervi), che sta vivendo una prima vecchiaia (calcistica) ed è alla disperata ricerca dell'elisir di giovinezza, scrive il Corriere di Bergamo. La partita di domani al Comunale tra Verona e Atalanta è soprattutto Luca Toni contro German Denis, l'aeronautica contro la fanteria, due corpi che stanno vivendo due momenti molto diversi.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Atalanta-Verona - Out Pinilla, chance per Denis
Fischio d'inizio domenica alle ore 15:00. Live, pagelle e dichiarazioni su TMW!

19.09.2015 06.39 di Alessandra Stefanelli
Dopo aver entrambe pareggiato per 2-2 nell'ultimo turno di campionato contro Sassuolo e Torino, Atalanta e Verona si sfideranno domenica in campionato per provare a ritrovare la vittoria. Quattro i punti in classifica per i nerazzurri, il doppio di quelli della formazione scaligera che va ancora in cerca della prima vittoria stagionale in campionato. Due squadre a caccia di punti, dunque, per una sfida che potrebbe rivelarsi tanto ricca di gol quanto tattica e povera di emozioni. Sono diciassette i precedenti tra orobici e scaligeri in Serie A all'Atleti Azzurri d'Italia: prevalgono le affermazioni dei padroni di casa, che si sono imposti 9 volte contro sei pareggi e appena due vittorie del Verona. Lo scorso anno a Bergamo è arrivata una di queste due vittorie, firmata dalle reti di Donati, Toni e Denis per l'1-2 finale. Il Verona ha vinto quattro delle ultime sei partite giocate contro i rivali nerazzurri, ma solo in questa occasione è riuscita a violare l'impianto bergamasco. Arbitro dell'incontro sarà Fabio Maresca della sezione di Napoli.

COME ARRIVA L'ATALANTA - Edy Reja dovrà fare a meno di Pinilla, il suo capocannoniere con due reti fin qui. Dovrebbe essere Denis, in recupero dopo un infortunio, a rimpiazzarlo in avanti in tandem con Papu Gomez e Moralez. Se Denis non dovesse farcela, chance per Monachello. A centrocampo migliorano le condizioni di Cigarini, ma il tecnico bergamasco dovrebbe confermare il terzetto che fin qui ha dato abbastanza garanzie, quello composto da Kurtic-De Roon-Carmona. In difesa ci sarà ancora Paletta, mentre andranno valutate le condizioni di Dramé, frenato da un mal di schiena. Sempre indisponibili Estigarribia e Suagher.

COME ARRIVA IL VERONA - Nessun dubbio degno di nota per Andrea Mandorlini, consapevole di dover fare a meno di Hallfredsson, Fares e Romulo. A centrocampo verrà confermato Greco in tandem con Sala e Viviani, mentre in avanti Toni e Siligardi sono insidiati dalle candidature di Pazzini e Jankovic. Juanito Gomez, al momento, sembra il più sicuro di una maglia da titolare nel terzetto offensivo.

Le probabili formazioni
Atalanta (4-3-3): Sportiello; Masiello, Paletta, Cherubin, Dramé; Kurtic, De Roon, Carmona; Moralez, Denis, A. Gomez. Allenatore: Reja
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Sopuprayen; Sala, Viviani, Greco; J. Gomez, Toni, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

ALTRE NOTIZIE
Di Gennaro su Viviani: "Hellas, è bravissimo. Sembra Pirlo"
18.09.2015 23.43 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Il futuro del centrocampo del Verona è nei piedi di Federico Viviani (23). L'ex Roma e Latina si è ben comportato in questo avvio di stagione con la formazione scaligera, prestazioni convincenti che hanno portato l'ex calciatore Antonio Di Gennaro a un paragone piuttosto scomodo come riporta oggi L'Arena: "Viviani? E' bravissimo, sembra Pirlo".

ALTRE NOTIZIE
Sconcerti su Pazzini: "Verona, l'ex Milan in futuro sarà il nuovo Toni"
18.09.2015 22.13 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Ai microfoni di Sky Sport, l'editorialista del Corriere della Sera Mario Sconcerti ha parlato della coppia offensiva del Verona composta da Luca Toni e Giampaolo Pazzini: "I due non possono giocare insieme nel 4-3-3. L'acquisto del Verona di Pazzini non è per l'immediato ma in chiave futura. Sarà il nuovo Toni ma questo è per lui un anno di ambientamento. Con il modulo esistente i due non possono coesistere". A riportarlo è Tuttohellasverona.it.

ALTRE NOTIZIE
Verona, allenamento per l'Atalanta: differenziato per Hallfredsson
18.09.2015 20.14 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Il Verona lavora per la prossima di campionato contro l'Atalanta: secondo quanto riferito dal club scaligero, non hanno preso parte alla seduta odierna Ionita e Romulo, mentre Hallfredsson ha proseguito il suo iter differenziato. Domani la rifinitura alle ore 11, a porte chiuse.

SERIE A
Verso la quarta, Verona: Pazzini ritrova l'Atalanta. Ma non dal 1'
18.09.2015 17.30 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia

Giampaolo Pazzini scalda i motori con una doppietta in amichevole in vista della prossima gara di campionato contro l'Atalanta, ma non è detto che il ritorno a Bergamo, dove l'attaccante del Verona è cresciuto, lo veda protagonista dal primo minuto. La fattibilità della convivenza con l'amico di sempre Luca Toni è ancora tutta da dimostrare e di conseguenza Andrea Mandorlini sembra intenzionato a confermare il tridente già schierato contro il Torino nell'ultima di campionato: Siligardi da un lato, Juanito Gomez dall'altro, il Luca nazionale al centro. A livello di possibili novità, in settimana si è ventilato un avvicendamento in porta fra Rafael e Pierluigi Gollini, ma per il momento il primo dovrebbe rimanere al suo posto. Poche novità nel resto della formazione: sia in difesa che a centrocampo dovrebbero essere confermati gli stessi uomini visti in campo contro i granata. Qualche novità a livello di rosa: in attesa di Matuzalem, Mandorlini perde un jolly prezioso come Romulo, volato in Brasile per delle cure mediche.

RASSEGNA STAMPA
Atalanta, L'Eco di Bergamo: "Pazzini e Sala. Verona, provincia di Zingonia"
18.09.2015 09.35 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Pazzini e Sala. Verona, provincia di Zingonia". E' il titolo col quale il quotidiano L'Eco di Bergamo oggi in edicola apre la sua sezione sportiva. Fari puntati sulla sfida di domenica tra Atalanta ed Hellas Verona e, nello specifico, sui tanti ex che saranno della gara. "Non solo Mandorlini - si legge nel sottotitolo -. Negli avversari di domenica anche due ex importanti (più Coppola)".

SERIE A
Hellas Verona, si pensa ad un gradito ritorno per la porta: Frey senior
17.09.2015 13.29 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Sebastian Frey, ex portiere di Inter, Fiorentina, Parma, Genoa ed Hellas Verona, starebbe meditando il ritorno in Italia, dopo una breve esperienza in Turchia. Secondo fonti francesi, l'estremo difensore francese avrebbe ricevuto una offerta proprio dai gialloblù di Verona, ansiosi di affiancare un portiere di qualità ed esperienza a Rafael.

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Casa Hellas con porta girevole"
17.09.2015 08.23 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
"Casa Hellas con porta girevole". Così il Corriere di Verona fa il punto sulla formazione di Andrea Mandorlini, scrivendo che Rafael (33) è in difficoltà mentre Pierluigi Gollini (20) si scalda. Il tecnico pensa al cambio in vista dell'Atalanta: una decisione che Mandorlini potrebbe prendere per alleggerire la pressione su Rafael, in modo tale da consentirgli di non correre il rischio di scivolare in una spirale di tensioni.

ALTRE NOTIZIE
Atalanta, seduta in vista del Verona: out Brivio, Estigarribia e Suagher
16.09.2015 22.28 di Daniel Uccellieri
Atalanta a lavoro in vista della sfida con l'Hellas Verona. Come riporta il sito ufficiale dei nerazzurri, la squadra agli ordini di Reja ha sostenuto una lunga seduta di lavoro sul campo principale del centro Bortolotti di Zingonia. Buona parte dell'allenamento è stata dedicata al lavoro atletico e, a seguire, esercizi di tecnica, tattica e partitella su campo ridotto.Mister Reja ha dovuto rinunciare a Brivio, Estigarribia e Suagher.

SERIE A
Hellas Verona, entro il 2017 il nuovo centro sportivo. Sarà a Forte Lugugnano
16.09.2015 11.28 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Entro il 2017, l'Hellas Verona avrà il suo nuovo centro sportivo. Lo assicura il sindaco scaligero Flavio Tosi, che al Corriere di Verona dice: "L'area scelta è quella di Forte Lugugnano. Se tutto proseguirà senza intoppi, entro il 2017 l'Hellas potrà entrare nel proprio centro sportivo. L'area l'abbiamo visionata più volte, con la dirigenza del Verona e con i responsabili della Soprintendeza ai Beni Culturali. Lo spazio è quello che serve all'Hellas e c'è la funzione di utilità pubblica data dalla riqualificazione di una zona che ha bisogno di un intervento di adeguamento. C'è un iter che sarà ultimato in questi mesi. Quando terminerà? Io credo che per l'inizio del nuovo arriveremo alla conclusione delle pratiche dovute. Al Verona il terreno sarà dato in concessione pluridecennale".

SERIE A
Verona, Pazzini è un caso. Mandorlini non lo vede in coppia con Toni
15.09.2015 12.01 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Per tutta l'estate l'arrivo di Giampaolo Pazzini al Verona e la conseguente possibilità di vedere l'ex Milan in coppia con Luca Toni è stato uno dei tempi più interessanti e accattivanti in merito alla prossima stagione. La realtà però si sta dimostrando ben diversa. Per Andrea Mandorlini, tecnico degli scaligeri, i due centravanti, ad oggi, non sono compatibili. Il 4-3-3 con due esterni offensivo e un unico riferimento centrale appare è dogma inderogabile per il Verona di oggi e, dunque, per Pazzini c'è solo la possibilità di agire da subentrato. Una situazione che a lungo andare è destinata a creare disagi, con il bomber di Pescia che è approdato all'ombra dell'Arena per essere nuovamente protagonista e non per fare da comprimario a Toni.

SERIE A
Un'estate di mercato e rumors. Ora Denis è pronto a riprendersi l'Atalanta
15.09.2015 11.54 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Un po' per la squalifica di Mauricio Pinilla, un po' perché nome e cognome, a Bergamo, sono una garanzia. German Denis, da un'estate di chiacchiere e di mercato, tornerà a prendersi l'attacco dell'Atalanta nella prossima contro l'Hellas Verona. Il cileno, autore della chilena con il Sassuolo, di un altro gol e di un rosso guadagnato, salterà la gara con gli scaligeri. E Denis, recuperato ma non certo al top per il Sassuolo, sarà in ottime condizioni contro la formazione di Mandorlini. Starà a lui guidare un reparto dove però poc'altro cambierà, visto che Moralez e Gomez viaggiano verso la doppia conferma.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


18.09.2015
Siligardi fa autocritica «Io da sei? Non ancora»
Titolare col Torino, in corsa per una maglia a Bergamo «In fase difensiva qualcosa devo ancora imparare Nessuna ansia da vittoria, chi semina poi raccoglie»

Debutto da titolare con il Verona, Luca Siligardi in azione contro il Torino FOTOSERVIZIO EXPRESS

I colpi non gli mancano, qualche corsa all'indietro invece sì. Luca Siligardi è severo. Fa autocritica. «Vorrei darmi sei in pagella per la partita col Torino, ma probabilmente ho meritato qualcosa in meno», la candida ammissione di uno che ai tempi della Primavera dell'Inter era uno dei più in vista di uno squadrone in cui c'erano anche Balotelli e Biabiany. Deciso ora, a 27 anni, a prendersi tutto quello che al calcio non ha chiesto e dato fino in fondo quando doveva spingere sull'acceleratore. Siligardi annuisce, la sincerità certo non gli manca: «In effetti da giovane potevo dimostrare di avere un po' più voglia. Ho pagato quel che dovevo, adesso voglio restare a questi livelli col Verona il più possibile. (...)

18.09.2015
«Mandorlini come Conte Basta critiche a Rafael»
Ferdinando Coppola

Verona come ultima tappa. «Non vorrei fare più traslochi», la speranza di Ferdinando Coppola, anche comprensibile visto che in vent'anni di carriera nello stesso posto non c'è mai rimasto troppo a lungo. Il suo peregrinare lungo l'Italia, passando anche dal Milan e guarda caso dall'Atalanta che domenica incrocerà proprio con l'Hellas, gli ha dato gioie ed amarezze. Il concentrato perfetto è stata la stagione di Siena, titolare con Antonio Conte e promosso in Serie A prima che si abbattesse anche su di lui il ciclone del calcioscommesse. «Conte ricorda un po' Mandorlini. (...)

17.09.2015
Di Gennaro, assist a Viviani «Bravissimo, sembra Pirlo»
Iuliano: «A Latina gli ho dato subito la fascia di capitano. E lui è diventato un leader» Pea: «Doveva fare la gavetta lontano da Roma. Uno così può finire dritto in Nazionale»

Ha lasciato il segno. Promosso da tutti a pieni voti. Gran partita, per essere la prima da titolare. Il Bentegodi domenica ha avuto la sensazione forte di aver trovato il regista di oggi ma anche del futuro, non solo per i cinque anni di contratto che hanno detto chiaro e tondo quanto il Verona creda nelle qualità di Federico Viviani. Un patto a lungo termine. Non è solo questione di piedi, ma anche di carattere. «Avanti così e la vittoria arriverà presto», il suo pensiero misto a voglia di riscatto lasciato sulla sua pagina di Facebook il giorno dopo il pari amaro col Torino, quando tutta Italia di belle parole per Viviani ne ha spese parecchie. Facile elogiarlo. Di investiture ne ha ricevute molte in questi giorni. (...)

17.09.2015
Reja richiama «El Tanque» C'è Moralez nel tridente
Edy Reja è pronto a rispolverare Denis, in panchina col Sassuolo anche per un problema ad una caviglia non del tutto risolto ma domenica con l'Hellas sicuro titolare al centro dell'attacco per la squalifica di Pinilla. L'Atalanta punterà molto sulla voglia di riscatto di Denis, «El Tanque», la scorsa stagione per la prima volta sotto la doppia cifra (otto reti) dopo 44 gol in tre campionati, col massimo di 16 nell'annata 2001-2012. La tonsillite bloccherà invece quasi certamente Davide Brivio, ex del Verona non riscattato a giugno e tornato alla base. Trattato dal Palermo quest'estate, Brivio da Bergamo alla fine non si è mosso, lontano però anche dalle rotazioni di Reja che l'ha tenuto in panca con Inter e Frosinone. (...)

16.09.2015
Bentegodi, stadio in vendita? Tosi: valutiamo le soluzioni
Gardini apre le porte dell'Hellas: potrebbe essere una cosa sensata. Faccioli e il Chievo pronti al dialogo: ma dovremmo acquistarlo insieme

L'interno del Bentegodi, il Comune potrebbe cedere lo stadio

Il Bentegodi in vendita. Il Verona ci sta pensando, il Chievo anche. Un passo verso i tempi moderni, guardando a gran parte del resto d'Europa dove gli stadi di proprietà generano ricavi ed un volano che va oltre il business. Il tavolo è aperto. La conferma due sere fa, su TeleArena, durante «Lunedì nel Pallone», con il sindaco Flavio Tosi a svelare l'apertura totale del Comune «nel trattare la vendita del Bentegodi perché ormai tutte le grandi società di calcio professionistiche stanno andando in quella direzione. Nel caso in cui una delle due fosse interessata, saremmo disposti a cedere la struttura». (...)

15.09.2015
«La difesa fa acqua» Passano i campionati il ritornello non cambia
C'è grande delusione dopo il pareggio con il Torino Mister Mandorlini chiede grande equilibrio al Verona ma in due anni la squadra ha subìto un centinaio di reti

codebase=I gialloblù al lavoro a Peschiera

Scene già viste. Vecchi ritornelli di nuovo di moda. «Prendiamo gol troppo facilmente», aveva urlato Toni dopo Genova. Il concetto l'ha ribadito domenica pomeriggio Mandorlini, accosciato in panchina mentre Baselli e Acquah ridavano vita al Torino. Rafael, Pisano, Marquez, Moras, Souprayen è una linea difensiva identica per quattro quinti a quella di un anno fa, quando il problema di una difesa e di una fase difensiva troppo leggere è rimasto una costante dall'inizio alla fine del campionato. Il Verona subisce gol da dieci partite di fila, dal 20 aprile quando l'Hellas tornò con tre punti da casa della Fiorentina grazie all'incursione di Obbadi nel finale. (...)

15.09.2015
Si giocherà il 2 dicembre la gara di Coppa col Pavia
I gialloblù al lavoro a Peschiera

Torna l'appuntamento con la Coppa. L'Hellas giocherà contro il Pavia mercoledì 2 dicembre alle 18 allo stadio «Bentegodi». La partita sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 1. La vincente sfiderà negli ottavi di finale il Napoli allo stadio San Paolo mercoledì 16 dicembre. I BIGLIETTI. Sono già in vendita i biglietti per la partita tra Atalanta e Verona in programma domenica 20 settembre alle 15. I tagliandi del «Settore Ospiti» dello stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo - capienza: 2. (...)

15.09.2015
Solidarietà, l'Hellas regala la scuola calcio a 5 bimbi
Dalla collaborazione fra Unicef Italia, Hellas Verona e Comune è nato il progetto «Verona fa squadra per i bambini», presentato stamattina nella sede del Verona. Il progetto permetterà annualmente a cinque bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, provenienti da famiglie seguite dai servizi sociali del Comune di Verona, di partecipare agli allenamenti e alle gare di campionato della Scuola Calcio dell'Hellas.
«Siamo felici – ha spiegato Giovanni Gardini, direttore generale del Verona - di affiancare una realtà come Unicef per un’iniziativa unica nel panorama italiano, che avrà l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva in età evolutiva, mettendone in luce l’utilità sociale nei confronti dei bambini che vivono in evidenti situazioni di povertà. Tutto questo grazie al gioco del calcio, per sostenere le famiglie in difficoltà e per rendere evidenti i tangibili problemi di povertà che esistono nella nostra società. Vogliamo andare oltre una partita vinta, tre punti in più ed in generale il lato prettamente sportivo. L'Hellas è anche questo».

Parole di totale condivisione sono arrivate anche dal sindaco Flavio Tosi: «Ringrazio Hellas Verona e Unicef per aver collaborato con il Comune a questo progetto di solidarietà sociale. Se ben praticato, lo sport è un fattore di crescita individuale importantissimo, che può trasmette valori fondamentali per la vita, come la lealtà, il rispetto delle regole, la solidarietà verso i compagni, l'empatia. Ben vengano quindi iniziative come questa, che consentirà ad alcuni bambini meno fortunati di praticare il loro sport preferito in un ambito sportivo ed educativo di alta qualità».

L'idea del Verona, nata da Veronica Brutti che collabora con la Scuola Calcio, è stata applaudita anche da Paolo Rozera, direttore generale di Unicef Italia: «Questo progetto si ispira all’articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: il diritto dei bambini al riposo e al tempo libero, per dedicarsi al gioco e alle attività ricreative. Il gioco e lo sport sono strumenti fondamentali per la diffusione di valori e ideali che ogni bambino dovrebbe conoscere. Uno stile di vita sano, l’interazione, l’integrazione e il dialogo tra i bambini, la condivisione degli stessi interessi e obiettivi sono valori fondamentali per costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Attraverso lo sport possiamo fare in modo che tutti i bambini parlino la stessa lingua e giochino gli uni nel rispetto degli altri, sia in campo che nella vita».
Alessandro de Pietro

FONTE: LArena.it


Mandorlini: «Atalanta? Vogliamo i punti»
Postata il 19/09/2015 alle ore 16:10

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Atalanta-Hellas Verona.

BERGAMO, UN CAMPO TOSTO
«La trasferta con l’Atalanta? In Serie A tutte le partite sono difficili. Quello di Bergamo è un campo tosto, i nerazzurri si esprimono bene in casa. Sappiamo le difficoltà che andremo ad incontrare e cercheremo di crearne a loro. La legge dell’ex? Non mi interessa, le emozioni me le dà soltanto la vittoria, importa solo il risultato. La prestazione col Torino? Sembrava la partita perfetta, poi abbiamo fatto qualche errore e l’abbiamo pagato. Loro hanno fatto gol su due disattenzioni. Da parte nostra c’è un po’ di rammarico, ma ricordiamoci che è stata soltanto alla terza partita del campionato».

LE SCELTE A CENTROCAMPO
«Romulo? Ha stretto i denti, si vedeva che non stava bene ma speravamo potesse migliorare. Così non è stato, abbiamo deciso di fare una visita in Brasile. Ho parlato spesso con lui, ha passato una stagione molto travagliata, ha perso il Mondiale e una stagione importante con la Juve. Una volta tornato qui il dolore non è passato del tutto. Ha provato a conviverci come ho fatto io alcune volte nel mio passato di calciatore, abbiamo deciso che questo percorso sia per lui la soluzione migliore. Ionita? Si è sottoposto ad una visita specialistica, lui non ci sarà per questa partita e nemmeno per la prossima, poi valuteremo insieme. Mi dispiace per Artur, sono più di 5 mesi che scalpitava per giocare, ha provato ad esserci nonostante il dolore ma adesso non ce la fa più. Hallfredsson? Grazie allo staff medico sta recuperando in fretta, mi auguro che possa rientrare la prossima settimana. Matuzalem? E’ stato voluto anche perchè a centrocampo siamo contati, ho visto un ragazzo carico di entusiasmo, una bella persona. Sicuramente ci darà una mano dal punto di vista del carattere e della personalità, in campo e nello spogliatoio. Noi ‘corti’ a centrocampo? Abbiamo convocato un ragazzo della Primavera, Guglielmelli, poi possiamo schierare anche Marquez. E poi c'è Zaccagni, che può ricoprire diversi ruoli».

RAFAEL, PAZZINI E...
«Le critiche a Rafael? Lui deve stare tranquillo, è il titolare. Può aver commesso un errore, però sono convinto che tutta la squadra debba difendersi meglio. Come gestire l’attacco? Siamo soltanto alla quarta partita, tra campionato e Tim Cup hanno giocato tutti gli attaccanti. Mi concentro su una partita alla volta, davanti abbiamo tre gare ravvicinate, probabilmente faremo qualche cambio. In base alla partita che andremo a giocare manderò quelli che mi danno le maggiori garanzie. Pazzini? Ha tanta voglia di esserci, sente che sta arrivando il suo momento, non sa quando sarà ma non lo so nemmeno io (ride, ndr). Lo scopriremo insieme. Giampaolo è importante per lo spogliatoio, anche quando è in panchina fa sentire il suo appoggio. Toni e Pazzini insieme? Sono due centravanti veri, dovremo essere bravi a farli coesistere insieme. Il 'Pazzo' è arrivato qua perché tutti lo hanno voluto fortemente, il Presidente, il Direttore e anche io. Questo lui lo sa, gli altri discorsi non ci toccano».

Atalanta-Hellas Verona: 22 convocati
Postata il 19/09/2015 alle ore 15:40

Verona - Dopo la rifinitura mattutina, mister Mandorlini ha convocato 22 calciatori per la sfida contro l'Atalanta, 4a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma domenica 20 settembre (ore 15) allo stadio 'Atleti Azzurri d'Italia'. Non saranno disponibili gli infortunati Fares, Hallfredsson, Ionita e Romulo. Convocato il Primavera Guglielmelli.

ATALANTA-HELLAS VERONA
CONVOCATI

Portieri
37. Coppola
95. Gollini
1. Rafael

Difensori
6. Albertazzi
22. Bianchetti
5. Helander
4. Marquez
18. Moras
3. Pisano
41. Winck
69. Souprayen

Centrocampisti
19. Greco
74. Guglielmelli
26. Sala
24. Viviani
13. Wszolek
20. Zaccagni

Attaccanti
21. Gomez
7. Jankovic
11. Pazzini
16. Siligardi
9. Toni


Rifinitura conclusa, si parte per Bergamo
Postata il 19/09/2015 alle ore 14:45

Peschiera - Conclusa la rifinitura dell'Hellas in vista della trasferta di Bergamo. La seduta è stata caratterizzata da schemi tattici e lavoro palla al piede, con mister Mandorlini a regolare i ritmi della seduta. La squadra, dopo aver pranzato presso l'Active Hotel di Peschiera, struttura annessa al 'Centro Sportivo Il Paradiso', partirà per i ritiro. Primo allenamento per Matuzalem. Ionita è stato sottoposto a visite specialistiche.

#AskMoras, ecco le risposte di Evangelos!
Postata il 18/09/2015 alle ore 15:20

Verona – Di seguito le risposte di Evangelos Moras al quinto #ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Ferruccio Pesarin, Lorenzo Sassi e Marco Zampini. Il video pubblicato in questa pagina è online anche su Facebook.

Ferruccio Pesarin: Ciao Vangelis.....quando sarà che cominciamo a prendere meno gol?
«Bella domanda... Non dipende soltanto dai difensori, è tutta la squadra che deve difendere. Credetemi, anche noi quando subiamo una rete rosichiamo. Dobbiamo chiudere le orecchie davanti alla critiche e andare avanti. Personalmente sarei contento se la squadra riuscisse a salvarsi anche prendendo tanti gol come è successo l'anno scorso, ci metterei la firma».

Lorenzo Sassi: Lele, quanto ti ha aiutato il calcio, in particolare i compagni di squadra e l'Hellas Verona, a superare ciò che hai passato?
«Il nostro non è un lavoro come gli altri, in una squadra di calcio ci sono compagni, i tifosi e la società. Sono qua da 4 anni, per me il Verona è una seconda famiglia. Tutti mi hanno aiutato ad affrontare questo problema difficile, mi sono stati vicini dal primo momento ed io non posso fare altro che ringraziarli. C’è un rapporto importante e speciale. Come ho già detto, mi piacerebbe chiudere qui la mia carriera, mi sento parte di questa squadra che da parte mia merita tutto il mio rispetto».

Marco Zampini: Ciao Vangelis, qual'è stato l'avversario che hai marcato con piu difficoltà?
«Gli avversari più difficili sono quelli più bassi di noi in classifica, non bisogna sottovalutarli perché potrebbero metterti più in difficoltà rispetto alle grandi. L'avversario più difficile è stato senza dubbio Mateja Kežman, l'ho incontrato quando giocava nel PSV. Giocava sempre sul filo del fuorigioco

Moras: «L'Hellas e i veronesi la mia 2a famiglia»
Postata il 18/09/2015 alle ore 14:55
Verona - Le dichiarazioni del difensore Evangelos Moras, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

UN GRUPPO PERFETTO
«Il momento del Verona? La mia impressione è che abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, ma così è il calcio. Siamo più squadra, in queste tre partite ci siamo compattati. Vero, i risultati non sono quelli che volevamo ma non dobbiamo buttarci giù. Vedo la squadra con l’atteggiamento giusto. Ci alleniamo bene, questa è la verità: c’è tanta voglia di fare bene e questa attitudine cementifica il senso di appartenenza. Credo che questo sia il gruppo perfetto, perché abbiamo campioni del calibro di Toni, Marquez e Pazzini, insieme a tanti giovani interessanti. Ci si aiuta sempre a vicenda, i vecchi aiutano i nuovi ad inserirsi, questo è alla base del progetto della società. Marquez? E’ molto importante per la squadra, mi trovo molto bene con lui. Rafa è una persona semplice e come tutti spera di fare un campionato migliore. Vogliamo raggiungere al più presto i 40 punti e poi provare a fare qualcosa in più. Souprayen? Non lo conoscevo, mi ha sorpreso. Di solito chi viene da un altro paese fatica ad apprendere la tattica, lui invece era già a buon punto».


IL MIO RAPPORTO CON LA CITTÀ
«Io conquistato dalla città? Mi piace vivere in centro e stare in mezzo alla gente. La città è bellissima, mi trovo davvero bene anche solo a uscire per una passeggiata con la famiglia. E’ bello fermarsi a fare due chiacchere con i tifosi, loro ci sono sempre vicini e ci sostengo in ogni situazione, il minimo che posso fare è fare una foto e due chiacchere con loro. La città e il Verona sono la mia seconda famiglia».

ATALANTA, PER NOI È GIÀ SCONTRO DIRETTO
«L’Atalanta? Per noi non è una partita come le altre, sarà uno scontro diretto. Dobbiamo andare a Bergamo e fare di tutto per vincere. Quello dell’Atalanta è sempre un campo difficile, ma noi siamo l’Hellas. L’atteggiamento con cui scenderemo in campo dovrà essere quello della partita con il Torino, cercando di non ripetere gli errori. Come fermare i nerazzurri? Conosciamo i loro calciatori, sappiamo come affrontarli. Se siamo uniti non ci saranno problemi, in fondo si scende in campo 11 contro 11. Dobbiamo pensare di fare punti già da subito, l’Hellas ha una tifoseria calda e vogliamo fare di tutto per accontantarla».

LA MIA CARRIERA
«Sono arrivato in Italia nove anni fa, a quei tempi era più difficile per un greco andare a giocare all’estero, quello era il mio sogno. In Grecia avevo una carriera importante, con l’AEK Atene lottavamo per campionato ed Europa. Scelsi il Bologna perché era una piazza importante, non mi importava giocare in B, anche se il mio obiettivo era arrivare un giorno in Serie A. Poi una parentesi in Inghilterra, infine Verona: volevo iniziare da capo, ho trovato una squadra che aveva il mio stesso obiettivo, la conquista della massima serie. Ringrazio la società e il Presidente Setti, lo conoscevo già dai tempi di Bologna. In più mi ha conquistato la storia dell’Hellas».

#AskSiligardi, ecco le risposte di Luca!
Postata il 17/09/2015 alle ore 16:20

Verona – Di seguito le risposte di Luca Siligardi al quarto #ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Sandro Bellotti, Marco Naraini e Marco Zampini. Il video pubblicato in questa pagina è online anche su Facebook.

Sandro Bellotti: Buongiorno, quali sono state le tue sensazioni domenica quando hai messo piede in campo vedendo i '5000' della Sud cantare? Il ruolo di trequartista ti si addice o preferisci essere la classica seconda punta?
«L’emozione era incredibile, vedere così tante persone allo stadio e in Curva Sud è stata un’ emozione importante e bella. Per quanto riguarda il ruolo, gioco dove è più opportuno. Nella mia carriera ho fatto sia l’esterno che il trequartista, riesco ad ambientarmi.».


Marco Naraini : Ciao Luca, l'anno scorso sei andato in doppia cifra. Dopo aver solo assaporato la Serie A due stagioni fa con il Livorno, qual è il tuo obiettivo personale per questo primo anno in gialloblù nella massima serie?
«Uno soltanto: voglio fare più gol possibili! (ride, ndr)».


Marco Zampini: Ciao Luca come pensi sarà la stagione dell'Hellas? Salvezza tranquilla o lotta fino all'ultima giornata?
«Magari una salvezza trnquilla... La Serie A è un campionato duro, cercheremo di combattere per cercare salvarci il prima possibile».

Siligardi: «Ci manca la vittoria»
Postata il 17/09/2015 alle ore 16:15
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante Luca Siligardi, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Atalanta-Hellas Verona.

CHE VERONA ARRIVA A BERGAMO
«Con l’Atalanta ci sarà un Verona pronto a vincere, vogliamo rifarci dopo l'immeritato pareggio ottenuto contro il Toro. Io trequartista? Nasco esterno, però mi adatto sempre senza problemi, gioco dove c'è bisogno. Atalanta in un buon momento? Sarà molto tosta, è uno scontro salvezza. Il gioco non ci manca, creiamo molte occasioni e siamo una squadra compatta. Dovremo avere più voglia di loro, dovremo vincere perché ci manca la vittoria. Queste tre partite in pochi giorni ci devono dare delle risposte positive, dobbiamo rimanere compatti e dare continuità al gioco che abbiamo messo in campo fino ad oggi».


IL MOMENTO DELLA SQUADRA
«Il nostro momento? Dispiace perché abbiamo raccolto meno punti di quanto avremmo meritato. Però non dobbiamo pensarci troppo, stiamo lavorando bene e torneremo presto a vincere, sono sicuro. Noi troppo ‘morbidi’ col Toro? Il Verona l'ho visto sempre molto aggressivo e di sostanza. Non vedo differenze dalle altre squadre, abbiamo mostrato sempre i muscoli quando è servito. Credo che stiamo facendo quello che dobbiamo fare per salvarci».

IO, TITOLARE COL TORO
«Sono stato felice della scelta del mister, ero in ballottaggio, però mi ero allenato bene e con Mandorlini ho un buon feeling. Un commento sulla fase difensiva? Non è mai colpa dei singoli, i gol li prende la squadra non la difesa o i portieri. Per quanto riguarda me, sento di dover crescere in fase difensiva e cercare di abituarmi in fretta a fare quello che mi chiede il mister, quindi non perdere mai di vista il mio uomo. La trovo un po’ difficoltosa perché non ero cosi abituato a scende fino alla linea difensiva se c’è bisogno. Il mio voto di domenica? Ho peccato in fase difensiva e devo migliorare. Anche davanti potevo fare di più, vorrei tanto darmi un 6, ma sono stato da 5 e mezzo. Adesso devo arrivare a 6 e poi crescere. Se mi manca il gol? Sicuramente a tutti quando non si segna manca, voglio rimediare presto magari anche con qualche assist. Verona per me è una tappa importante, vorrei rimanere il più a lungo possibile perché ho trovato un progetto importante».

Coppola: «Sono al servizio del gruppo»
Postata il 17/09/2015 alle ore 15:40
Verona - Le dichiarazioni del portiere Ferdinando Coppola, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

IL MIO ARRIVO A VERONA
«Un obiettivo per questa stagione? Fa parte della mia indole essere sempre sul pezzo e mettermi in discussione, la voglia di allenarmi e di essere protagonista mi ha spinto ad accettare la proposta del Verona. Mi auguro di poter contribuire con entusiasmo a quelli che saranno gli obiettivi del Verona a fine stagione. Non vuol dire per forza stare sul campo, ci sono tante situazioni in cui posso e mi auguro di dare una mano. Verona ultima tappa? Vorrei non fare più traslochi. Ho due anni di contratto quindi c'è una base importante».

RAFAEL, GOLLINI E…
«Un commento su Rafael e Gollini? Sono due ottimi ragazzi con cui ho legato fin da subito. Tecnicamente sono molto bravi, il primo ha dimostrato ampiamente il suo valore contribuendo ai risultati sportivi importanti conseguiti dal Verona, mentre ‘il Gollo’ ha dalla sua la giovane età, mi auguro che possa essere una spugna ed impari tutto quello che può, davanti a sé ha un futuro importante. Gli errori di Rafael? Gli ho consigliato di non leggere niente e tapparsi le orecchie. Abbiamo analizzato le partite e errori se ne vedono pochi e non lo dico per difenderlo, non he fa bisogno. Si sta allenando bene, è carico e motivato, sarà pronto. Morini? Ho legato molto con il preparatore dei portieri, mi piace come propone sempre cose nuove. Lavora tanto per trovare esercizi sempre nuovi per prepararci al meglio alle partite. Un commento sui nuovi palloni? Sicuramente non agevolano il lavoro ai portieri. Le lamentele sono tante e noi dobbiamo fare ancora più attenzione e allenarsi ancora meglio. Le differenze più grandi si notano soprattutto con il bagnato. Un commento su Toni e Pazzini? Entrambi mi hanno fatto gol, Luca qualcuno in più (ride, ndr)».

VERSO L’ATALANTA
«La trasferta con l'Atalanta? Non sentiamo la pressione. Abbiamo fatto bene in queste tre partite, abbiamo dimostrato che possiamo fare risultato con chiunque, possiamo fare bene se troviamo continuità. L’Atalanta è una squadra che farà bene come il Toro, noi dobbiamo puntare sempre al massimo. Nerazzurri pericolosi in casa? Sono un ex anche dell'Atalanta, so che ci aspetta un atmosfera complicata, ma ci stiamo preparando bene».

BRUTTA ESPERIENZA ALLE SPALLE
«Calcioscommesse? E’ una parentesi che sono felice di aver chiuso definitivamente, da parte mia c’è grande amarezza. Sono stato squalificato per due partite che non ho giocato, ho pagato il fatto di essere leader di quella squadra. Una macchia che fortunatamente è alle spalle, ora mi interessa farmi conoscere a Verona per le mie qualità».

Partitelle in famiglia in vista di Bergamo
Postata il 16/09/2015 alle ore 18:10

Peschiera - Secondo giorno di allenamento allo 'Sporting Center' in vista della sfida con l'Atalanta. Sotto gli occhi attenti di mister Mandorlini si è giocata una partitella in famiglia. Prima Squadra da una parte, quelli che non hanno giocato con il Toro più alcuni "prestiti" dai giovani, e la Primavera di mister Pavanel dall'altra. Dopo un'ora giocata a buon ritmo il risultato finale ha premiato gli sforzi dei più grandi, grazie a una doppietta di Pazzini (2-0 il finale). Al termine è toccato a chi, invece, è sceso in campo domenica. Altra partitella ma a campo ridotto e con squadre miste. La preparazione riprenderà domani alle 15.30 con una seduta a porte chiuse.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Giovedì 17 settembre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Venerdì 18 settembre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato 19 settembre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 20 settembre: Atalanta-Hellas Verona (ore 15)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Peschiera: gruppo carico e concentrato alla ripresa
Postata il 15/09/2015 alle ore 19:40

Peschiera - Ritorna ad allenarsi allo 'Sporting Center' la squadra di mister Mandorlini. Gruppo in campo dopo una sessione video, carico e concentrato, con l'Atalanta nella testa. A seguire il riscaldamento, poi lavoro atletico e partitella. Assenti solo Hallfredsson e Fares, che continuano il recupero dai rispettivi infortuni con il preparatore atletico Bellini. Domani in programma una doppia seduta, alle ore 10 e alle ore 15.30 (porte aperte).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 16 settembre: seduta mattutina (ore 10) e seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì 17 settembre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Venerdì 18 settembre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato 19 settembre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 20 settembre: Atalanta-Hellas Verona (ore 15)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Campagna Abbonamenti: 13.207 è il dato finale
Postata il 15/09/2015 alle ore 19:20

13.207 CUORI GIALLOBLU'
CAMPAGNA ABBONAMENTI 2015/16 #INSIEMEAVOI

Questo il dato finale di una passione che misurata in numeri dimostra
come il cuore dei nostri tifosi sia sempre vicino all'Hellas Verona.

Dal 1903 una storia d'amore incondizionato,
l'orgoglio infinito di una città dall'anima gialloblù.

#INSIEMEAVOI...si può sognare.

Anche Toni incontra l'UNICEF
Postata il 15/09/2015 alle ore 16:24

Peschiera - Si conclude allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda la giornata veronese di Paolo Rozera, Direttore Generale di UNICEF Italia, che ha incontrato capitan Toni prima della ripresa degli allenamenti. Un momento cordiale, in cui Toni ha avuto l'occasione di stringere la mano e regalare la maglia autografata al rappresentante di UNICEF, per condividere insieme il progetto 'Verona fa squadra' e per una visione del futuro comune.

Presentato il progetto 'Verona fa squadra'
Postata il 15/09/2015 alle ore 13:15

Verona - Dalla collaborazione fra UNICEF Italia, Hellas Verona FC e Comune di Verona nasce il progetto ‘Verona fa squadra per i bambini’, presentato nella giornata di martedì 15 settembre davanti ad una sala stampa gremita, che consentirà annualmente a 5 bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, provenienti da famiglie seguite dai servizi sociali del Comune di Verona, di partecipare agli allenamenti e alle gare di campionato della Scuola Calcio scaligera.

Un progetto che rilancia ancora di più l’impegno dell’Hellas Verona nel campo della solidarietà, come conferma il Direttore Generale, Giovanni Gardini: «Siamo felici di affiancare una realtà come UNICEF per un’iniziativa unica nel panorama italiano, che avrà l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva in età evolutiva, mettendone in luce l’utilità sociale nei confronti dei bambini che vivono in evidenti situazioni di povertà. Tutto questo grazie al gioco del calcio, per sostenere le famiglie in difficoltà e per rendere evidenti i tangibili problemi di povertà che esistono nella nostra società».

«Questo progetto si ispira all’articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: il diritto dei bambini al riposo e al tempo libero, per dedicarsi al gioco e alle attività ricreative» - ha dichiarato Paolo Rozera, Direttore Generale dell’UNICEF Italia. «Il gioco e lo sport sono strumenti fondamentali per la diffusione di valori e ideali che ogni bambino dovrebbe conoscere. Uno stile di vita sano, l’interazione, l’integrazione e il dialogo tra i bambini, la condivisione degli stessi interessi e obiettivi sono valori fondamentali per costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Attraverso lo sport possiamo fare in modo che tutti i bambini parlino la stessa lingua e giochino gli uni nel rispetto degli altri, sia in campo che nella vita».

Un progetto realizzato in sinergia con il Comune di Verona, con il quale si potrà garantire l’iniziativa nel triennio 2015/2018: «Ringrazio Hellas Verona e UNICEF -commenta il Sindaco Flavio Tosi - per aver collaborato con il Comune a questo progetto di solidarietà sociale. Se ben praticato, lo sport è un fattore di crescita individuale importantissimo, che può trasmette valori fondamentali per la vita, come la lealtà, il rispetto delle regole, la solidarietà verso i compagni, l'empatia. Ben vengano quindi iniziative come questa, che consentirà ad alcuni bambini meno fortunati di praticare il loro sport preferito in un ambito sportivo ed educativo di alta qualità».

Un progetto di solidarietà, che da tempo ha saputo trovare nel mondo dello sport un valido alleato per perseguire un obiettivo comune in una città che si dimostra socialmente attiva e solidale. Il progetto, che in questi mesi verrà implementato a Verona, sarà poi promosso in tutta Italia tra le società professionistiche e dilettantistiche da gennaio 2016.

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: BORDIN ex vice allenatore all'HELLAS scommette su JORGINHO 'Toni e Pazzini insieme? Anche sì ma in un altro modulo... Nel centrocampo a 3 di Sarri il ragazzo può rilanciarsi e rilanciare anche i partenopei'. Che fine ha fatto l'ex terzino gialloblù Gianluca FALSINI? Allena gli Allievi Nazionali dell'EMPOLI...

EUROPEI BASKET, Il sogno azzurro sbatte (ancora) contro la LITUANIA e si ferma ai quarti

CHAMPIONS LEAGUE: La ROMA ferma il BARÇA all'Olimpico con un fantastico gol di FLORENZI da 55 metri! Finisce 1 a 1. L'Aria d'Europa sveglia la JUVE che a Manchester in casa dei Citizens rimonta e poi vince per 2 a 1! Cade anche l'altra Manchester in Olanda mentre il REAL MADRID affibbia un poker secco allo SHAKHTAR... 3 a 3 fra BAYERN e ZENITH ma GUARDIOLA è furioso e recrimina con il direttore di gara. Poker di CHELSEA e BAYER LEVERKUSEN, l'ARSENAL perde a Zagabria con la DINAMO.

AMO BOLOGNA! Joe Tacopina scontento delle recriminazioni dei tifosi felsinei 'Potevo portare i soldi a Parma e Verona, ma amo Bologna'

MOTOGP: A Misano gara condizionata dalla pioggia, LORENZO cade e abbandona, MARQUEZ trionfa ma col quinto posto Valentino ROSSI si porta a +23 dall'immediato inseguitore e compagno di squadra in YAMAHA...

Roma-Barcellona 1-1: Suarez e Florenzi, giallorossi a testa alta e punto d'oro

di Francesco Balzani
ROMA – Dopo aver battuto la finalista, la Roma di Garcia ci prende gusto e blocca sul pari la vincitrice della Champions, il Barcellona dei fenomeni. Un’impresa europea che segue il successo della stessa Juve a Manchester e restituisce luce al calcio italiano.
In un Olimpico da brividi (peccato per il silenzio della Sud in protesta) e nella notte dei marziani spunta un extraterrestre da un mondo molto più vicino che con un gol da sigla tv (finito pure sul sito del Washington Post) fa stropicciare gli occhi a Messi e l’ex Luis Enrique non così fortunato da poter contare nel suo anno romano su Alessandro Florenzi. Il terzino tuttofare, non nuovo a prodezze del genere, ha replicato alla capocciata - forse in fuorigioco - di un Suarez come al solito irritante (brutto il calcione che obbliga Szczesny a uscire dal campo per un trauma al dito) con un razzo da 45 metri che ha sorvolato l’Olimpico scendendo poi nella porta di Ter Stegen con tanto di bacio al palo.

«Ho ancora i brividi, ho fatto un grande gol e lì per lì nemmeno ci credevo - ha ammesso Florenzi -. Non abbiamo scalato l’Everest, ma siamo arrivati a buon punto visto che abbiamo fermato la squadra più forte del mondo. Siamo stati lottatori, uniti, stretti e siamo riusciti anche con un buon gioco a strappare un punto. In attacco ci ha dato una grande mano Dzeko, è stata la nostra ancora di salvezza. Godiamoci questa serata».

Gli elogi arrivano pure da De Rossi, anche lui autore di una prova quasi perfetta: «Alessandro può diventare il terzino più forte del mondo. Siamo orgogliosi di questo pareggio».
La Roma è stata brava a non montarsi la testa, è rimasta umile proprio come aveva chiesto Garcia alla vigilia e ha portato a casa un punto insperato che in parte ha cancellato il lutto dell’1-7 col Bayern dell’anno scorso. La sofferenza nel finale, con salvataggio sulla linea di Torosidis, è scemata nell’ovazione dei 65 mila dell’Olimpico. »Non siamo arrivati alla cima dell’Everest - ha detto Garcia -, ma pareggiare col Barça è importante. Abbiamo giocato e difeso benissimo, sapevamo di dover correre anche se non potevamo fare di più in contropiede. Rispetto all’anno scorso siamo cresciuti in esperienza».

Non troppi complimenti da parte dell’ex Luis Enrique: «Noi abbiamo fatto una partita molto buona tanto che abbiamo il 70% di possesso palla, ma la Roma è forte e ha fatto un gran lavoro difensivo. Pensavo però attaccasse di più. Florenzi? Ha studiato bene da Dani Alves». Altro pareggio anche in Youth League nel pomeriggio tra i due club (0-0) con la Roma Primavera che ha sprecato molto in attacco. Immancabile, infine, Totti sul suo blog: «Il gol di Alessandro rimarrà nella storia». Tutti d’accordo.

Italbasket, la Lituania è ancora un tabù.
Gli azzurri lottano ma perdono all'overtime


di Domenico Zurlo
LILLE - La Lituania continua a essere un tabù, come due anni fa a Lubiana, e come nelle sette occasioni in precedenza in cui l’Italbasket non è riuscita a sconfiggerla.
Finisce al Mauroy di Lille, nei quarti di finale, il sogno dei ragazzi di Simone Pianigiani, battuti dai baltici di Kazlauskas al termine di una battaglia epica, chiusa con un overtime 85-95 dopo 45 minuti di equilibrio totale.

Peccato per gli azzurri, che hanno lottato fino alla fine con una splendida rimonta alla fine dei tempi regolamentari (terminati 79-79), trascinati da una grande prestazione di Andrea Bargnani (21 punti, e non doveva nemmeno giocare) ma che non sono riusciti a contenere difensivamente i due uomini migliori dei lituani: Jonas Maciulis, autore di 19 punti, e soprattutto Jonas Valanciunas, dominatore dell’area con 26 punti e 15 rimbalzi.

L’Italia non ripete le imprese di Berlino contro Spagna e Germania, mentre la Lituania si conferma squadra adatta ai finali combattuti: per i baltici, dopo quattro vittorie con meno di 5 punti di scarto, un successo all’overtime, sintomo di grande solidità e forza mentale. Ora l’avversario sarà la corazzata Serbia di Djordjevic, che ha liquidato senza difficoltà (89-75) la Repubblica Ceca.

L’Italbasket dovrà ora affrontare, da domani, le comunque importanti “finaline” dal quinto all’ottavo posto che assegneranno i primi sette posti all’Europeo, e di conseguenza la partecipazione al torneo preolimpico (anche se un’ottava europea potrebbe usufruire di una wild card); preolimpico che gli azzurri potrebbero candidarsi ad ospitare in Italia, a Torino, come da un paio di giorno si scrive. Servirà una vittoria per evitare la beffa del 2013, quando l’Italia terminò ottava fallendo la qualificazione al Mondiale successivo.

La Juve risorge in Europa: Mandzukic e Morata rimontano il City

L'aria d'Europa ha risvegliato la Juventus: 2-1 in trasferta sul Manchester City che ha speso cifre pazzesche per dare la scalata all'Europa e che, nei pronostici, era praticamente all'unanimità la grande favorita del girone. È stata la seconda vittoria dei bianconeri in partite ufficiali - l'altra nella Supercoppa italiana ad agosto contro la Lazio - in questa stagione cominciata malissimo in campionato, con un solo punto in tre partite, fischi e mugugni dei suoi tifosi.

Champions, poker Real con super Ronaldo. Bene Atletico e Psg, cadono i due Manchester

La Champions riparte ed è subito grande spettacolo. Cristiano Ronaldo apre con una tripletta nel poker del Real, mentre non sbagliano l'esordio neanche Psg, Atletico Madrid e Juventus. Unica big a cadere il Manchester United, sconfitto 2-1 sul campo del Psv.


GIRONE A
REAL MADRID-SHAKHTAR 4-0
Real Madrid-Shakhtar Donetsk 4-0 in una partita del girone A della Champions League, giocata al Bernabeu. Queste le reti: nel pt 30' Benzema; nel st 10' (rigore), 18' (rigore) e 36' Cristiano Ronaldo.

PARIS SG-MALMOE 2-0
PSG-Malmoe 2-0 in una partita del gruppo A di Champions League, giocata al Parco dei Principi di Parigi. Reti di Di Maria al 4' pt e Cavani al 16' st.

GIRONE B
WOLFSBURG-CSKA MOSCA 1-0
Wolfsburg-Cska Mosca 1-0 in una partita del gruppo B di Champions League giocata alla Vfl Wolfsburg Arena. Rete di Draxler al 40' pt.

PSV EINDHOVEN-MANCHESTER UNITED 2-1
Psv Eindhoven-Manchester United 2-1 in una partita del gruppo B di Champions League giocata nella città olandese. Queste le reti: nel pt 41' Depay, 47' Hector Moreno; nel st 12' Narsingh.

GIRONE C
GALATASARAY-ATLETICO MADRID 0-2
L'Atletico di Madrid ha battuto il Galatasaray per 2-0 in un incontro del Gruppo C di Champions League disputato a Istanbul. Ha deciso una doppietta di Griezman (18' e 25' pt).

BENFICA-ASTANA 2-0
Benfica batte Astana 2-0 in una partita del Gruppo C della Champions League disputata all'Estadio da Luz di Lisbona. I gol di Gait n al 6' st e Mitroglou al 17' st.

GIRONE D
SIVIGLIA-BORUSSIA MONCHENGLADBACH: 3-0
Siviglia-Borussia Monchengladbach 3-0 in un incontro del Gruppo D di Champions disputato nella città spagnola. I gol di Gameiro (rigore) al 2' st, Banega (rigore) al 21' st e Konoplyanka al 39' st.

MANCHESTER CITY-JUVENTUS 1-2
La Juventus ha battuto 2-1 il Manchester City in un incontro del Gruppo D di Champions League disputato all'Ethiad Stadium. Dopo l'autorete di Chiellini (12' st) le reti prima di Mandzukic (25' st) e poi di Morata (36' st).

Moto Gp, Rossi quinto ma Lorenzo cade a Misano. Ora è a + 23 sullo spagnolo

Una vittoria sfumata e Vale Rossi è solo quinto. La pioggia penalizza Lorenzo, che cade, e regala così punti importanti al pilota della Yamaha, che va a + 23 sullo spagnolo.
Marc Marquez trionfa nel Gp di San Marino sul circuito di Misano Adriatico mentre Valentino Rossi che chiude al quinto posto e per la prima volta in stagione non sale sul podio, sfrutta la caduta di Jorge Lorenzo e allunga a +23 in vetta alla classifica mondiale della MotoGp a cinque gare dalla conclusione. Lo spagnolo, in sella alla Honda Hrc, precede il britannico Bradley Smith in sella alla Yamaha Tech3, il francese Loris Baz con la Yamaha Forward e l'altro britannico Scott Redding su una Honda privata. Quinto il 'dottorè che si piazza davanti alla Ducati Pramac di Danilo Petrucci e alle Ducati ufficiali di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso. A completare la top ten gli spagnoli Aleix Espargaro con la Suzuki e Dani Pedrosa con la seconda Honda Hrc. Nella classifica del mondiale guida Rossi con 247 punti seguito da Lorenzo fermo a 224 e da Marquez a quota 184.

FONTE: Leggo.it


Io granata al Bentegodi, preso a pugni al gol del Toro
La lettera di un tifoso granata che racconta la spiacevole esperienza allo stadio durante Verona-Torino

mercoledì 16 settembre 2015
TORINO - Caro Direttore, Le scrivo per raccontarLe quanto accaduto a me e alla mia famiglia durante la partita Verona-Torino della scorsa domenica. In questi giorni è venuto a trovarci mio zio finlandese, fratello di mia madre, e per fargli un regalo abbiamo deciso di portarlo allo stadio, data la sua passione per il calcio e per la serie A in particolare.

Ci rechiamo dunque allo stadio io, mia madre, la mia ragazza e mio zio con biglietti comperati qualche giorno prima su internet. Il settore in cui ci accomodiamo è per lo più occupato da famiglie (bambini compresi) ed anziani. L'atmosfera ci risulta tutt'altro che pericolosa. Se non che, al gol del Toro (sì sono di fede granata), sia io che mia madre che la mia ragazza ci "permettiamo" di applaudire. Non passano due minuti che un signore si avvicina a me con intenzioni poco amichevoli chiedendomi se fossi "contento che ha segnato la tua squadra?”. Al mio tentennamento incalza con un "coglione sei contento?". Quando gli faccio notare la presenza della mia ragazza e di mia madre (ovviamente spaventata da quanto stava accadendo) decide di passare ai fatti, colpendomi con un destro sul viso. Nel frattempo una signora si è avvicinata alla mia ragazza consigliandole di andare "fuori dai coglioni, che avete già fatto abbastanza", a cosa si riferisse di preciso, per noi è ancora un mistero.

Al che decidiamo, sollecitati anche dalle minacce del signore di cui sopra, che è forse il caso di abbandonare i nostri posti e magari cercare un punto più tranquillo dello stadio da dove poter assistere alla partita. Ma è quì che succede la cosa davvero più triste e sconvolgente dell'intera faccenda. Mentre prendiamo la via dell'uscita di quel settore veniamo raggiunti da una pioggia di insulti e di oggetti tipo bicchieri, lattine e quant'altro. Vedo un bambino, no ha più di dieci anni, che affianco a suo padre mi urla altri insulti a neanche un metro sopra di me. Come se non bastasse vengo raggiunto da un secondo colpo all'occhio. Mentre tentiamo la fuga ci accorgiamo di essere inseguiti da almeno una decina di elementi, tra cui, manco a dirlo, il signore da cui tutto è cominciato. Per fortuna incrociamo un gruppo di steward i quali intervengono in nostro soccorso, evitandoci così guai peggiori. A questo punto arrivano degli infermieri a medicarmi e mi consigliano di andare in ospedale, dato che il colpo all'occhio mi aveva temporaneamente fatto perdere la vista.

Mi trasportano dunque in ospedale,mentre i miei famigliari vengono scortati da uno steward fino alla macchina, dato che avevamo visto alcuni soggetti, tra cui inutile dire chi ci fosse, appostarsi vicino ai cancelli. Beffa conclusiva della giornata, che si è conclusa dopo ben 5 ore in pronto soccorso, i 94,60 € di ticket sanitario. Le lascio immaginare cosa possa significare vivere una giornata del genere, con l'idea di fare un regalo ai proprio famigliari e ritrovarsi ad avere paura per l'incolumità degli stessi. Le lascio inoltre immaginare che idea si sarà fatto mio zio, che non conosceva questa realtà degli stadi italiani e che tornerà nel suo paese con la passione per il calcio italiano e per il nostro campionato sicuramente debilitata da questa vicenda.

Le ho scritto perché credo che andare allo stadio a sostenere i propri idoli sia, oltre che un ovvio diritto, anche una grande gioia, che non può essere e non deve essere ostaggio delle prepotenze di questi signori che inquinano lo sport più bello del mondo. Non mi dilungo oltre in giudizi che non spetta certo a me che scrivo dare, semmai a quanti leggeranno quanto ho scritto. La ringrazio per il tempo e l'attenzione che mi ha concesso Direttore.
Segue la firma del lettore

FONTE: TuttoSport.com


13.09.2015
MotoGp: Marquez trionfa, Rossi solo quinto a Misano
MotoGp: Marquez trionfa a Misano

Il campione del mondo della Honda Marc Marquez ha vinto il Gran Premio della MotoGp di San Marino. Sul circuito di Misano bagnato a intermittenza dalla pioggia, Valentino Rossi è solo quinto, ma grazie alla caduta del compagno rivale alla Yamaha Jorge Lorenzo può allungare in testa al Mondiale.

Lorenzo cade, Rossi sbaglia e Marquez ringrazia. Nella lotta serrata tra i prime due della classifica che si marcano a vista - sbagliano - e a goderne è proprio il campione del mondo della Honda HRC. Con la pioggia a rendere più interessante la battaglia cosringendo i piloti prima a saltare in sella ad una moto con le gomme rain, per tornare nei giri finali su quella con le slick, I due della Movistar Yamaha pagano dazio.
Marquez è il primo a tornare in pista con le gomme lisce e il giro dopo effettua il cambio della moto anche Lorenzo. Rossi ritarda la sosta ed è l’ultimo a ritornare in sella alla M1 in assetto da asciutto. Intanto il suo compagno di squadra a sette giri dal termine viene sbalzato in aria da un high-side e atterra pesantemente per terra. Per lui una forte botta ed un trauma cranico che hanno consigliato di effettuare dei test clinici in ospedale dopo il primo vaglio presso la Clinica Mobile.
Valentino Rossi scivola in quinta posizione e non ha modo, visto l’ampio distacco, di guadagnarne altre. Vince così Marc Marquez, mentre sul podio salgono Bradley Smith con la Yamaha del team Tech 3 e Scott Redding, favorito da una caduta che l’ha fatto tornare in sella ad una moto con assetto da asciutto prima degli altri, risalendo posizioni importanti fino al terzo gradino del podio. Quarto posto insperato per il francese Loris Baz con la Forward Yamaha.

Quindi al quinto posto un deluso Valentino Rossi, seguito dalle Ducati di Danilo Petrucci (Pramac Racing) e le due ufficiali di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso. Nono posto per Dani Pedrosa con la seconda Honda Hrc a quasi 40« dal vincitore, mentre a chiudere la top ten Aleix Espargarò con la Suzuki. In classifica generale Valentino Rossi guadagna altri punti su Lorenzo che ora è a 23 punti. Marquez è terzo a 63 lunghezze da Rossi. Iannone è sempre quarto, mentre Smith scavalca Dovizioso. Pedrosa è settimo davanti a Danilo Petrucci. Tra quindi giorni c’è l’appuntamento del Motorland di Aragon, una pista in cui vanno molto bene Lorenzo e Marquez, meno Rossi. Per il pesarese l’obbligo di limitare quanto meno i danni, tenendo a distanza il proprio team mate.

FONTE: LArena.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bordin: "Toni-Pazzini? Serve cambio di modulo"
16.09.2015 12.25 di Raffaella Bon
L'ex vice di Andrea Mandorlini Roberto Bordin ai microfoni di Tuttomercatoweb.com ha parlato della situazione in casa Hellas Verona partendo dalla possibilità di vedere in futuro la coppia formata da Luca Toni e Giampaolo Pazzini: "E' una coppia che il mister ha provato, ma che implica il cambiamento del modulo in un 3-5-2. Sono due attaccanti simili che non possono giocare sull'esterno nel tridente, ma li vedo bene in alcune partite".

Romulo può essere un'arma in più?
"Secondo me può fare davvero bene, come in passato ha fatto a Firenze e nella stessa Verona dove ha conquistato anche la Nazionale. Ha qualità importanti, può spaccare la gara in due in ogni momento e sa dare una grande mano nei momenti di difficoltà. Ha avuto qualche problema fisico che lo ha limitato e penalizzato alla Juventus, ma se torna al top della condizione può essere molto importante".

SERIE A
Furia Tacopina: "Potevo portare i soldi a Parma e Verona, ma amo Bologna"
15.09.2015 20.40 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Joe Tacopina non ci sta e specifica che Bologna deve essere grata per quanto ha fatto in questi mesi per riportare in alto i rossoblù: "Potevo portare gli investimenti a Parma a Verona o in altre città. L'ho portato a Bologna perché amo questa città e questa gente. Mi spiace, è davvero triste questa situazione qui tutti sono nel Bologna grazie a me e al mio lavoro di settimane e mesi. Ho sacrificato le mie pratiche per questa squadra e non l'ho fatto certo per soldi perché finora ne ho solo spesi, senza nemmeno ricevere stipendio. Saputo dovrebbe avere più rispetto per il lavoro che è stato fatto".

ALTRE NOTIZIE
Bordin: "Napoli, Valdifiori può aiutare Jorginho a integrarsi al gioco di Sarri"
15.09.2015 19.43 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma è intervenuto Roberto Bordin, ex vice allenatore di Mandorlin al Verona

"Jorginho si trova molto bene in un centrocampo a tre, come quello che adotta Sarri. Quando era al Verona, nella statistica che evidenziava chi toccava più palloni c'era sempre lui, forse aveva la media più alta in serie A. Oltre ad essere bravo bel fraseggio, è bravo anche nell'interdizione perché è riesce a capire in anticipo i movimenti degli avversari.

I giocatori non hanno ancora assimilato il pensiero di Sarri circa la difesa alta ed è per questo che si subiscono ancora tanti gol e poi ci sono varie situazioni da valutare quando si subisce una rete perché l'errore non è mai del singolo ma sempre del reparto.

Jorginho ha imparato a conoscere l'ambiente Napoli, non è un ragazzo presuntuoso, ma è convinto di essere un buon giocatore e sa che può far bene a Napoli. Valdifiori può aiutarlo a migliorare perché conosce già i movimenti che chiede Sarri e sono convinto che sarà un'annata importante per Jorginho e per il Napoli.

A Dimaro Jorginho è stato impressionato dall'intensità degli allenamenti di Sarri, si notavano anche dall'esterno i ritmi alti. Ogni allenatore ha un proprio metodo di lavoro, c'è chi sceglie dedicarsi al pallone, chi al lavoro a secco e chi invece sceglie di farli entrambi. Sarri ha subito dettato legge, i giocatori mi pare seguono molto il mister per cui serve solo un pò di tempo.

Il campionato è iniziato in maniera difficile per il Napoli, ma le qualità ci sono tutte per poter far bene, è necessario avere pazienza perché Sarri deve avere il tempo di trasmettere le proprie idee alla squadra e la società l'ha scelto perché sa che l'allenatore è valido e il tempo gli darà ragione".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


FALSINI: ecco che fine ha fatto l’ex terzino del Catania
di Redazione - 15 settembre 2015 0 431
Poche partite giocate da Gianluca Falsini a Catania tra il 2006 ed il 2007. Non ha lasciato il segno ai piedi dell’Etna l’ex terzino sinistro aretino, che fece i conti con problemi di natura fisica. In estate venne messo sul mercato e accusò la società di mobbing. Accogliendo gli inviti conciliativi del presidente del Collegio Arbitrale, le parti decisero di rinunciare alle azioni legali pendenti sottoscrivendo il 6 novembre 2007 la risoluzione del contratto.

Successivamente ha indossato le casacche di Arezzo e Padova, prima di svolgere allenamenti con il Cerea (Eccellenza) e Sangiovannese (Seconda Divisione). Nel novembre 2010 comincia una nuova esperienza approdando all’Hellas Verona come osservatore e organizzatore del settore giovanile sotto la guida del responsabile Stefano Ghisleni.

Il 18 luglio 2011 consegue il patentino da allenatore di Seconda Categoria assieme a Roberto Baggio. Poco tempo dopo diventa il nuovo allenatore degli Allievi Nazionali dell’Hellas Verona. Successivamente nell’agosto 2012 diventa il nuovo allenatore degli Allievi Nazionali del Siena e, oggi, nella medesima categoria guida l’Empoli con rinnovato entusiasmo.

FONTE: TuttoCalcioCatania.com

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