RECAP & IMPRESSIONI
È un VERONA deciso se non altro a vendere cara la pelle quello che scende in campo contro l'ATALANTA e, fin dai primi minuti, è aggressivo, voglioso e non lascia linee di passaggio agli avversari che dal canto loro si rendono pericolosi solo su palla inattiva come al 17° con HIEN quando MONTIPÒ salva i suoi con un grande intervento.
Prima della mezz'ora l'HELLAS passa grazie a BELGHALI servito di tacco da MOSQUERA e, udite udite, al 36° va addirittura in doppio vantaggio con GIOVANE che scarica con rabbia in porta con l'involontaria deviazione dell'ex HIEN: Dopo 45 minuti il tabellone segna HELLAS VERONA 2 ATALANTA BERGAMASCA 0... Per favore non svegliatemi!
Con i gialloblù avanti 2 a 0, ma tenendo presente che davanti c'è una BERGAMASCA molto molto più forte, si riprende con gli ingressi di KOLAŠINAC e SCAMACCA ma chi teme un calo dell'HELLAS stavolta si sbaglia e al 53° la premiata ditta BELGHALI-GIOVANE manda ancora gli sclaigeri vicini al gol che arriva però al 72° con la sassata dal limite di BERNÈDE è festa sugli spalti dopo il check del VAR che non è certo di un tocco di mano di BELLA-KOTCHAP in partenza e quindi conferma il 3 a 0 dell'HELLAS!
Ma anche il mano del tedesco arriva, poco dopo, è calcio di rigore: Dagli 11 metri SCAMACCA non sbaglia, spiazza MONTIPÒ e prova a riaprirla ma nella nebbia sempre più fitta i gialloblù stavolta non mollano e tra falli e interruzioni portano a casa il primo, meritatissimo, successo stagionale!
Come col PARMA l'anno scorso ecco il colpo di reni dell'HELLAS e ZANETTI che probabilmente più fuori che dentro salva la panchina!
La classifica rimane deficitaria in attesa che giochino le altre ma attenzione perché questa vittoria a sorpresa, quando tutto e tutti sembrano giocare contro, potrebbe rappresentare la svolta della stagione al pari di tre gol tutti insieme che finora non abbiamo mai visto, un paio di interventi di MONTIPÒ a salvare il vantaggio dell'HELLAS (e soprattutto quell'uscita di pugno al limite dell'area piccola alla fine del primo tempo), l'episodio sul 3 a 0 sul quale non si è certi e insomma la pallina che finalmente, indecisa se cadere di qua o di la del campo, sceglie di favorire i gialloblù!
Potrebbe iniziare da stasera un nuovo campionato per il VERONA (sempre che a Gennaio 'Presidio Investors' non decida di poter fare a meno di GIOVANE e/o di BELGHALI come nell'annata scorsa fece con BELAHYANE e SILVA azzerando il centrocampo sclaigero).
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
...Farsi minimamente guastare un grande successo su una squadra in formissima a causa di un episodio (tocco di mano volontario di BELLA-KOTCHAP all'inizio dell'azione del 3 a 0) che nemmeno dalle immagini è chiarito? Ma figuriamoci! Con tutti gli episodi contrari che il VERONA ha avuto dall'inizio del campionato a ora questo qui rappresenta una quisquilia, ragliata da un 'signore' che, promosso dalla Primavera del MONZA in prima squadra a metà Settembre del 2022 e 'triturato' dall'ambiente viola nell'ultima stagione, ha semplicemente già perso l'umiltà (falsa?) che all'inizio lo contraddistingueva non riconoscendo i grandi meriti di un HELLAS che, proprio perché in piena emergenza a centrocampo, non doveva azzerargli il suo come invece è successo ieri dato che BERNÈDE, NIASSE e AL-MUSRATI hanno semplicemente demolito gli opposti DE ROON e ÉDERSON! Vogliamo parlare della fascia destra dove BELGHALI ha stravinto il duello con ZAPPACOSTA salvo quando la partita poteva girare a favore degli avversari e MONTIPÒ è risultato decisivo annullando agli avversari anche le poche briciole concesse?
Strano che il nuovo tecnico dell'ATALANTA non si sia lamentato per gli impegni troppo ravvicinati dei suoi dimenticando di avere non una ma tre rose a disposizione e nonostante questo ha ritenuto di fare un minimo turn-over salvo poi pentirsi in corsa (vedi il cambio KRSTOVIĆ-SCAMACCA ma non solo)!
Ma non ci curiam di loro, guardiamo e passiamo, la verità è anche che, contro la fame degli scaligeri di ieri davanti ad un pubblico commovente, c'era ben poco da fare, il resto è aria fritta! Esattamente come il fatto che ZANETTI abbia vinto sfruttando il lancio lungo sulla prima punta senza giocare: A parte che non è così perchè il VERONA ha giocato eccome andando a segno su bellissime azioni manovrate, ma anche non fosse?
Il regolamento vieta di giocare come ha fatto il PARMA qui al 'Binti' due turni fa?
Dai su per favore: La verità è che in questo strano campionato i gialloblù hanno avuto per la prima volta a favore tutte le piccole cose che fino a qui hanno avuto contro ma le hanno avute andandosele a prendere in un momento terribile, proprio quando serviva di più, esattamente come solo le grandi squadre sanno fare! E ora sotto a chi tocca, il nostro campionato comincia ora e non abbiamo paura di nulla!
Mister ZANETTI si affida a BELLA-KOTCHAP come braccetto sinistro in difesa e alla coppi NIASSE, AL-MUSRATI in mediana dove gli uomini sono contati tra infortuni e squalifica, invariato il resto dell'11 rispetto al VERONA visto a Genova compreso MOSQUERA che affianca GIOVANE in attacco.
Secondo le attese l'11 di mister PALLADINO con l'unica concessione al turn-over fatta sul centrale d'attacco che è KRSTOVIĆ invece di SCAMACCA e quindi è CARNESECCHI ad accomodarsi tra i pali, HIEN fra KOSSOUNOU e DJIMSITI nella difesa a tre, BELLANOVA e ZAPPACOSTA esterni ai lati della coppia DE ROON-ÉDERSON e DE KETELAERE a far coppia con LOOKMAN sulla trequarti.
Dirige il signor Maurizio Mariani della sezione AIA di Aprilia.
PRIMO TEMPO
4° GIOVANE con un calcio di punizione in area, MOSQUERA spizza di testa in area tra le braccia di CARNESECCHI.
9° GIOVANE in gol sul lancio di MOSQUERA ma il gialloblù è partito in netto anticipo rispetto a DJIMSITI ultimo uomo in difesa... E' fuorigioco.
11° HIEN sul primo palo di testa devia sul secondo un corner da sinistra dell'ATALANTA: Quasi sulla linea di porta BELGHALI repinge e libera.
17° ZAPPACOSTA con un calcio di punizione dalla treaquarti sinistra, palla a centro area dove HIEN salta in anticipo su BELLA-KOTCHAP e incorna nell'angolino: Grandissimo salvataggio di MONTIPÒ, palla a DE KETELAERE che spara su FRESE!
24° Rimpallo favorevole per GIOVANE che dal vertice sinistro impegna CARNESECCHI a terra.
26° DE KETELAERE dal limite con deviazione di NELSSON palla sul fondo! Poi, sugli sviluppi del corner, la girata di LOOKMAN che vola sopra la traversa. 28° BELGHALI con un cross in area ciccata da CARNESECCHI che non trattiene, HIEN libera tra GIOVANE e MOSQUERA, l'azione riprende con palla che torna nella metacampo gialloblù, AL-MUSRATI lancia lungo sull'affondo di MOSQUERA che di tacco serve indietro BELGHALI: L'algerino fa una finta su DJIMSITI e a mezza altezza trova il secondo gol consecutivo in campionato, HELLAS in vantaggio.
36° Sulla rimessa lunga da destra di FRESE, KRSTOVIĆ di testa libera l'area ma proprio sui piedi di GIOVANE che dal limite, complice la deviazione di HIEN, trova l'incredibile raddoppio con un missile rabbioso!
41° KRSTOVIĆ dal limite si gira su NELSSON e tira ma debole e centrale, facile per MONTIPÒ raccogliere la palla.
44° GIOVANE libera NIASSE che purtroppo non ha la prontezza e la qualità per andare a concludere e l'azione sfuma col fuorigioco di MOSQUERA.
45° NELSSON stende KRSTOVIĆ che stava involandosi sulla fascia.
45°+2 Mariani fischia la fine del primo tempo.
SECONDO TEMPO
46° Doppio cambio ATALANTA: KOLAŠINAC e SCAMACCA prendono il posto di KOSSOUNOU e KRSTOVIĆ, DJIMSITI si sposta a fare il braccetto di sinistra lasciando la sua zona al compagno neoentrato.
49° Cross da destra dell'ATALANTA sul secondo palo dove NIASSE la devia verso la porta ma MONTIPÒ salva ancora il VERONA smanacciando un pallone che non ha ancora attraversato tutta la linea!
50° FRESE trattiene DE KETELAERE e viene ammonito.
53° Azione tutta in verticale dell'HELLAS con AL-MUSRATI per MOSQUERA per BERNÈDE che imbuca per GIOVANE! Il brasiliano la ridà indietro al colombiano che purtroppo spara a lato! Peccato ma altra grande azione dei gialloblù.
60° Grande azione da destra del VERONA con BELGHALI che scambia con GIOVANE che la da a NIASSE che la ritorna al brasiliano che traversa sul primo palo per FRESE murato sulla linea di porta da CARNESECCHI e corner per i gailloblù!
62° Altro doppio cambio per PALLADINO che vede la sua squadra sottotono: ZAPPACOSTA e ÉDERSON fanno spazio a ZALEWSKI e PAŠALIĆ.
64° DE ROON stende NIASSE a centrocampo: Fallo per l'HELLAS e cartellino giallo al centrocampista ospite.
70° Dentro anche SAMARDŽIĆ per l'ATALANTA, gli fa spazio DE KETELAERE che ha un diavolo per capello e butta via la giacca della tuta che un preparatore gli porge! 72° BELGHALI riparte a razzo servendo GIOVANE sul fondo, il brasiliano vede BERNÈDE al limite il francese prende la mira e con l'interno destro fulmina CARNESECCHI! 3 a 0 splendente per l'HELLAS ma attenzione perchè Mariani è richiamato dal VAR per un possibile tocco di mano di BELLA-KOTCHAP... Suspense incredibile poi il direttore di gara spiega a tutti che la certezza non c'è! Gol convalidato e tris dell'HELLAS confermato.
76° MOSQUERA temporeggia su HIEN poi gli fa un tunnel e da sinistra penetra, il tiro è però debole...
77° SCAMACCA al'improvviso tra NELSSON e BELLA-KOTCHAP: Traversa clamorosa dell'ATALANTA.
78° MOSQUERA lascia il posto a SARR nelle fila gialloblù.
79° On-Field per una deviazione con la mano ancora di BELLA-KOTCHAP sul tiro di SCAMACCA: Mariani ai monitor, il difensore gialloblù ha toccato col braccio largo, è perciò calcio di rigore. 81° Sulla palla SCAMACCA dagli 11 metri... Palla a destra e MONTIPÒ a sinistra spiazzato, l'ATALANTA riduce le distanze!
88° Doppio cambio HELLAS: HARROUI per NIASSE vittima di crampi e OYEGOKE per GIOVANE, BELGHALI si alza ad aiutare MOSQUERA in attacco.
89° BERNÈDE per BELGHALI ed ennesima ripartenza ma l'agerino arrivato in area non ne ha più e sul secondo palo SARR non arriva...
90°+1 Buon Natale gialloblù cantano i butéi.
90°+2 KASTANOS al posto di BELGHALI e VALENTINI per FRESE nel VERONA.
90°+7 Mariani fischia tre volte in una nebbia che rende tutto confuso ma una cosa è certa: Il VERONA trova la prima vittoria in campionato e tanto basta (e avanza pure!)
VOTI
MONTIPÒ Al 17° il primo miracolo su quel cross di ZAPPACOSTA che HIEN aveva incornato nell'angolino! Al 45° col pugno sinistro va a liberare su un crosso in area: Che abbia finalmente capito che l'area piccola è zona sua? Io avevo capito lì che oggi era la giornata giusta 😉. In apertura di ripresa il secondo miracolo quando NIASSE rischia l'autogol e Lorenzo la smanaccia letteralmente via dalla riga di porta quando la palla ha attraversato la stessa quasi del tutto! Ovviamente incolpevole sul calcio dagli 11 metri di SCAMACCA 8
NÚÑEZ Grande anticipo di Unai all'86° e rilancio dell'azione ma più in generale la solita prestazione di rilievo del difensore probabilmente migliore in rosa non solo sul campo ma anche a livello caratteriale 6+
NELSSON Al 26° rischia un po' sporcando la conclusione di DE KETELAERE ma fortunatamente la palla esce. Provvidenziale al 40° sulla finta in area di LOOKMAN: Intercetto del danese da urlo! Al 77° è leggermente in ritardo nella chiusura su SCAMACCA che prende la traversa. In ripresa... 6
BELLA-KOTCHAP Devo dire che ero sollevato nel vederlo lì al posto di VALENTINI e in generale ha sfoderato una prestazione all'altezza fatta di fisicità e aggressività non indifferente. Al 17° si fa anticipare da HIEN che la mette nell'angolino ma risolve alla grande MONTIPÒ. Al 72° il VAR controlla e ricontrolla se quella mano c'è o no e, checché ne dica PALLADINO, quando la certezza non c'è vale quello che ha visto l'arbitro, punto. Anche lui al 77° è leggermente in ritardo nella chiusura su SCAMACCA che prende la traversa. Al 79° invece il tocco di mano in area c'è e si vede, rigore giusto e mezzo punto in meno ad Armel 6
BELGHALI Prestazione da urlo per Rafik che inizia all'11° mettendosi davanti alla riga a respingere il colpo di testa di HIEN. Al 28° inizia con un traversone che CARNESECCHI non trattiene tra GIOVANE e MOSQUERA e poco dopo fa sedere DJIMSITI e deposita nel sacco per il vantaggio scaligero ma in generale non si ferma mai su quella fascia, avanti e indietro rilanciando più o meno tutte le azioni gialloblù come al 60°. Al 63° Ottimo intercetto su LOOKMAN e ripartenza che procura un corner al VERONA. Dribbling sgusciante al 71° poi è troppo egoista ignora GIOVANE e la difesa ospite recupera! Anche il terzo gol nasce da una sua ripartenza al 72°. Con l'uscita di GIOVANE si alza al fianco di MOSQUERA e solo all'89° arriva in area sfatto dopo l'ennesimo contropiede. Partitona dell'algerino che tra poco si assenterà a causa della Coppa D'africa (🤬 speriamo almeno torni intonso) 8 (gli da il cambio KASTANOS al 92°: NON GIUDICABILE)
NIASSE Seconda partita consecutiva dove Cheikh mi stupisce per l'inesauribile movimento e il fastidio che da agli avversari in mezzo al campo: Vuoi vedere che il VERONA si trova in casa un acquisto importante prima di Gennaio? Tecnicamente è rivedibile certo come al 44° quando spreca un'ottima palla che gli da GIOVANE, o al 49° quando rischia l'autogol ma al 60° fa da cerniera ad una grande azione in verticale dei gialloblù e al 64°, all'ennesimo pallone arpionato, costringe DE ROON al fallo d'ammonizione... Non mi sembra così peggio di AKPA-AKPRO sinceramente 6,5 (gli da il cambio HARROUI all'87°: NON GIUDICABILE)
AL-MUSRATI Suo al 28° il lancio per MOSQUERA che porta all'1 a 0 scaligero. Al 53° da il via ad un'azione tutta in verticale dell'HELLAS, ma in generale l'impressione è che finalmente la squadra trovi con lui tutti i kili di cui aveva bisogno in mediana, uno a cui la palla tra i piedi non scotta mai: Il VERONA potrebbe finalmente aver trovato il suo play basso... 7
BERNÈDE Col GENOA era durato un tempo e oggi temevo che replicasse quella prestazione e invece Antoine migliora ancora nella ripresa dopo aver portato palla più volte nella sua zona di campo. Anche lui si iscrive all'azione del 53°. Bravissimo al 68° a togliere palla a DE KETELAERE che lo puntava e a far ripartire l'azione su GIOVANE! Gran gol al 72° con quella sassata che dal limite chiude il match senza esitare un attimo (sembra facile e naturale, temevo che risultasse debole ed è invece un colpo chirurgico) 7,5
FRESE Bravo al 17° ad essere al posto giusto nel momento giusto e chiudere ogni spiraglio al falco DE KETELAERE. Sua la rimessa che al 36° KRSTOVIĆ libera sul sinistro di GIOVANE. Spende bene il fallo da ammonizione su DE KETELAERE al 50°. AL 60° va a pochi centimetri dal gol su quel cross di GIOVANE... Fa il suo, come sempre, senza sbagliare nulla 6+ (gli da il cambio VALENTINI al 92°: NON GIUDICABILE)
GIOVANE Premiato ancora una volta come migliore in campo è l'uomo ovunque di questo VERONA ben deciso a riscattare quel maledetto passaggio indietro che è costato la sconfitta col PARMA. Corre come un disperato sia a recuperare che a rilanciare, rifinisce ogni azione scaligera e al 36° scarica in porta tutta la rabbia che ha trovando il terzo gol in gialloblù. Nella ripresa mantiene lo standard e al 72° confeziona l'assist del 3 a 0 per BERNÈDE... Prestazione certamente da migliore in campo del brasileiro che proverei come vice-BELGHALI quando l'algerino partirà per la Coppa d'Africa 8,5 (gli da il cambio OYEGOKE all'87°: NON GIUDICABILE)
MOSQUERA Con tutti i limiti che ha si rivela ancora una volta un'arma tattica micidiale per il VERONA perché, pur non segnando, difende col fisico un sacco di palloni la davanti e anche oggi fornisce (di tacco) l'assist a BELGHALI nel primo gol. Vabbè una punta deve anche segnare ogni tanto ma nel frattempo apre un sacco di spazi ai compagni più dotati di lui e per il gol ci sarà tempo... ORBAN lo osservi per capire cos'è il cuore e il sacrificio per la squadra, magari imparerarà qualcosa! 7 (gli da il cambio SARR all'81°: NON GIUDICABILE se non per quell'intercetto su un retropassaggio per HIEN quando conquista un corner prezioso... Rimanga sul pezzo, in questo HELLAS arriverà anche il suo momento)
ZANETTI Sono strafelice per il mister che finalmente, con gli uomini contati e in piena emergenza in tutti i sensi, fa le scelte giuste e non viene tradito da nessuno attirandosi finalmente anche un pizzico di buona sorte negli episodi. Spero che da questo match possa ripartire come l'anno scorso fece col PARMA e che il suo futuro in gialloblù inizi ad essere meno periglioso, per lui e anche per il nostro amato HELLAS 7
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Mister ZANETTI «Di partite così belle ne abbiamo fatte anche altre, ma oggi siamo stati quelli che dovevamo essere dopo un momento di difficoltà, personale e di squadra. I ragazzi hanno dimostrato che ci tengono e il mio primo pensiero va ai tifosi che hanno sofferto più di tutti e oggi ci hanno supportato dal primo all’ultimo minuto. Sono contento per i ragazzi, per come lavorano e per quanto mi vogliono bene. Detto questo è solo una vittoria, se vogliamo con la testa e la giusta energia le cose le possiamo fare. Dobbiamo credere più nelle nostre capacità, io ai ragazzi ho insegnato come si combatte con tutto il mondo contro. Vittoria strameritata. Voglio affrontare il futuro con entusiasmo, non a testa bassa. Manteniamo altissimo il livello di umiltà e attenzione verso la Fiorentina perché la strada è lunghissima. La partita di oggi è stata molto simile a quella della Juve, dell’Inter… Poi noi siamo giudicati per i risultati, il club e il direttore mi hanno sostenuto perché vedono il lavoro negli allenamenti e ho affrontato questa settimana con tanta rabbia e grinta. Il campionato è lungo e la nostra classifica è ancora una brutta classifica» CalcioHellas.it
Mister PALLADINO tecnico dell'ATALANTA «Come mi spiego questa partita? Sinceramente non me l'aspettavo. Venivamo da una settimana molto bella con 3 vittorie, è inspiegabile quello che è successo. Non avevo avuto segnali di leggerezza nella preparazione, conoscevamo il Verona. Non abbiamo capito che partita potesse essere, è stato un brutto primo tempo, abbiamo reagito in ritardo nel secondo tempo. Probabilmente è colpa mia, dovevo far capire che partita doveva essere, ora ci lecchiamo le ferite, umili, testa bassa e pedalare. Non mi è piaciuto l'approccio, il primo tempo. Nel secondo abbiamo aggiustato qualcosa, ma il Verona ci ha fatto giocare anche sporco. Abbiamo giocato poco, con tante interruzioni. Mi aspettavo uno spirito diverso anche nel secondo tempo. Sull'errore: penso che il VAR sia lì per aiutare e semplificare. Per me è evidente il tocco di mano: potevamo andare sul 2-1, invece 3-0. Un arbitro internazionale, il tocco è evidente. Nel terzo replay si vede benissimo che la tocca, a prescindere che cambi o meno la direzione, come mi hanno detto» TuttoMercatoWeb.com
BELGHALI a 'Sky Sport' a fine gara «Finalmente abbiamo fatto i tre punti dopo la sfortuna e le sofferenze. Sono contento per tutto il club. Sapevamo che potevamo farcela anche in questo momento di difficoltà» CalcioHellas.it
GIOVANE a 'Sky Sport' a fine gara «La squadra lavora sempre e questa era una partita molto importante. Sono molto felice perché non era facile e per me è un’emozione grande, così per tutta la squadra. Basta una vittoria e la fiducia torna, siamo una squadra tecnica con un grande allenatore e gli voglio Bene. Ora dobbiamo lavorare perché la settimana prossima c’è la Fiorentina» CalcioHellas.it
BERNÈDE nella conferenza stampa post partita «La squadra ha veramente voluto la vittoria, non abbiamo perso la fiducia dopo i risultati negativi. Tutti hanno dato il 100%. Potevamo vincere anche prima, ma questo deve essere un punto di partenza. Per noi è stato veramente importante per la fiducia, ci darà più forza per iniziare la settimana in vista delle prossime partite. Dobbiamo fare meglio con le dirette concorrenti... Ero un po’ stressato quando il Var non mi stava convalidando il gol, ho aspettato un po’ irritato ma alla fine il gol era valido e sono stato felice» CalcioHellas.it
ZALEWSKI centrocampista dell'ATALANTA «Palladino ha detto che abbiamo completamente sbagliato la partita? Assolutamente, abbiamo analizzato l'avversario e ci aspettavamo una partita aggressiva da parte del Verona, abbiamo sbagliato completamente l'atteggiamento e loro sono stati più bravi in questo. Se aiuta tornare subito in campo in Europa? Sicuramente questo è un aspettto da approfondire, perché si gioca ogni 3 giorni. Il passato si scorda subito, si pensa all'oggi. Questo aiuta in positivo, ma pesa anche in negativo. Cercheremo di fare del nostro meglio davanti ai nostri tifosi» TuttoMercatoWeb.coom
La FIORENTINA a Reggio Emilia passa per prima con MANDRAGORA sul SASSUOLO che però pareggia dopo 5 minuti con VOLPATO e poi dilaga con MUHAREMOVIĆ e KONÉ: Viola sempre più ultimi! Un COMO forse presuntuoso a San Siro viene punito duramente dal poker dell'INTER!
Domani il lunch-match fra CREMONESE e LECCE, seguito alle 15.00 da CAGLIARI-ROMA, alle 18.00 da LAZIO-BOLOGNA e alle 20.45 da NAPOLI-JUVENTUS.
Tre i posticipi di Lunedì a partire da PISA-PARMA alle 15.00, UDINESE-GENOA alle 18.00 e infine TORINO-MILAN alle 20.45.
#CALCIOMERCATO Anche il NAPOLI è interessato a GIOVANE. Il VERONA vuole trattenerlo fino a Giugno (Matteo Moretto dal canale Youtube di Fabrizio Romano) [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).
VITA DA EX: Solo 17 minuti in Premier per Diego COPPOLA che in Coppa ha giocato di più, ma può salutare a gennaio?
Marash KUMBULLA si trova al meglio in Spagna, dopo l'ESPANYOL il MALLORCA, ma i 7 milioni per il riscatto non sembrano pochi al club isolano anche perché l'ex difensore gialloblù ha già saltato ben 9 gare per infortunio... Non è andata bene nemmeno ai WOLVES, al momento ultimi in Premier League con 2 punti in 13 partite, che in estate avevano prelevato TCHATCHOUA a circa 12 milioni.
Andrea DANZI dopo il passaggio al POZZO confida a L'Arena 'Cambio importante in un calcio diverso. Parto con il sorriso, il resto è da vivere'
il blog di Gianluca Vighini L’UNICA PROMESSA CHE HA FATTO SOGLIANO
Sport, 7 Dicembre 2025
Sean Sogliano ha promesso solo una cosa da quando è tornato a lavorare nel Verona: l’Hellas avrebbe sempre lottato fino all’ultimo secondo dell’ultima partita di campionato. Una sola promessa, ma sempre mantenuta.
Con lui, il Verona si è salvato per tre volte. Molto più di uno scudetto. Chi vince lo scudetto, non rischia la “vita” del club se l’obiettivo non viene raggiunto. Il Verona sì. Tra la salvezza in serie A, il nostro scudetto, e la retrocessione ci passa tutta la differenza del mondo.
Sogliano ha un modo di lavorare assolutamente diverso da tutto il resto della combriccola. Se volete è “vintage”, come avere un vecchio ds in un mondo completamente ribaltato.
Social, comunicazione, marketing sono argomenti che gli fanno venire l’orticaria. Non sopporta neanche gli staff chilometrici, i nutrizionisti, i match analyst, la fuffa del calcio moderno. E’ una specie di Amish del pallone. Vive nel calcio degli anni’70 e ’80, convinto che le dinamiche umane non siano poi così cambiate.
Per questo, probabilmente, ha meno remore a cambiare compagna che cambiare il tecnico che lui ha scelto. Un vincolo che sente fortissimo. Se poi dall’altra parte trova una persona onesta, sincera, coerente e appassionata come Zanetti, l’ipotesi diventa ancora più remota. Questi due sono l’unico vero valore aggiunto che ha il Verona. Lo penso veramente. In questo calcio impazzito, con le proprietà in mano a fondi senza faccia, senza radici, senza passione, qual è l’unica cosa che fa la differenza? Proprio ciò che Sogliano e Zanetti rappresentano in questo momento. Unitamente, è ovvio alla passione dei tifosi, con cui loro simbioticamente vanno a braccetto, nutrendosi del tifo come un’auto si nutre di benzina.
I tifosi del Verona sono di un’altro livello quando fanno la sintesi del momento. Storicamente è sempre stato così. Il volantino “Soli contro tutti” dell’anno dello scudetto rappresenta a mio parere il capolavoro programmatico della nostra tifoseria. Ma siccome odio i boomer che tendono solo ad esaltare il loro passato, oscurando il presente e i ragazzi di oggi, voglio dire, a livello puramente personale e per quello che può contare, che la Curva di oggi non sbaglia un colpo. Tra lo striscione “Volemoghe ben al Verona” dell’anno scorso e il recente volantino “What’s your plan?”, questi giovani ragazzi si sono dimostrati di grandissimo spessore. Chapeau.
La vittoria di ieri non è nulla se non sarà confermata dalle prossime gare. Ma non è nemmeno una rondine come mi ha scritto qualcuno. Perché questa prestazione, perdonatemi, non è episodica. Ne abbiamo viste tantissime in questo campionato. Cito le gare con Cremonese, Juventus, Cagliari, Inter, Como in cui il Verona ha fatto un figurone e ha raccolto troppo poco. Stavolta abbiamo, finalmente, anche raccolto ciò che si è seminato.
Ma appunto è solo la gara che ci rimette in carreggiata e ci permette di tenere fede alla promessa di Sogliano. Lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata per conquistare un altro scudetto. Vitale per il nostro club.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI VERONA-ATALANTA
Sport, 6 Dicembre 2025
MONTIPO’ 6.5 Bene, attento, gioca tanto con i compagni della difesa. Accorcia spesso e volentieri e questo è uno degli step che sta migliorando. Anche sulle uscite, questa volta poco da dire.
NUNEZ 7 Parte subito forte, come spesso ci ha fatto vedere in questa stagione. Sempre a fuoco, con il pallone che rimane la sua stella polare. Non si fa infinocchiare dai giochini di Lookaman, che giocoliere lo è eccome. Ma lui va dritto per dritto, e porta a casa la pagnotta più croccante e profumata della stagione.
NELSSON 7 Personalità ed eleganza da vendere per l’Ammiraglio. Anche lui, come tanti compagni, fa tutto nel migliore dei modi. La fotografia della sua partita è quel meraviglioso salvataggio su Lookman che tenta il dribbling in area e che gli avrebbe spalancato la porta. Leader silenzioso da legittimato dalla squadra.
BELLA KOTCHAP 7 Io lo dico con estrema convinzione: questo è davvero tanto forte. Perché davvero non ci si aspetterebbe da un giocatore della sua mole, capacità tecniche di questo livello. Tanti interventi, sempre puliti. E quando serve, fa a spallate con sti qua dell’Atalanta che sono tutto tranne che mingherlini.
BELGHALI 7 Torna in bolla dopo un paio di prestazione deludenti, forse figlie dei tantissimi (meritati, per carità) complimenti. Spinge che è una bellezza, se solo fosse un po’ più preciso, giocherebbe nel Manchester City. Ma la sua personale Giocanda la dipinge con quel gol, quel dribbling che mette a sedere la difesa dell’Atalanta. Delizia per gli occhi e per la classifica.
KASTANOS s.v. (dal 46° s.t.)
NIASSE 7 In una partita di enorme emergenza a centrocampo, in molti si preoccupavano di cosa sarebbe potuto venire fuori da questa partita. Ebbene lui ha messo tutti a tacere giocando forse la sua miglior gara da quando veste la maglia del Verona. Dinamico oltre ogni immaginazione, recupera una marea di palloni sporchi, una delle lacune dell’ultimo Hellas. Grande forza fisica e senza della posizione.
HARROUI s.v. (dal 43° s.t.)
AL MUSRATI 6.5 Un altro sul quale potevano starci dei dubbi. Spazzati via con serenità. Si sa, non è un fulmine di guerra, ma questa volta dove non arrivano le gambe, rimedia il pensiero, l’intelligenza tattica. Davanti alla difesa è un muro di fronte al quale vanno sistematicamente a sbattere gli atalantini.
BERNEDE 7 Oh la, torna a giocare una partita di qualità dal primo all’ultimo secondo. Subito in gran palla, questa volta non dà la sensazione di calpestare le uova quando corre. Delizia lo stadio con giocate di qualità, sublimate dal gol del 3-0 che mette (quasi) al sicuro la vittoria. Questa è la qualità della quale ha bisogno il Verona.
FRESE 6.5 Una sentenza, il danese, che anche quando non fa cose da far stropicciare gli occhi, rimane una garanzia. Dalle sue parti c’è Bellanova che ha una velocità, soprattutto vista dal vivo, impressionante. E’ bravissimo a reggere e vincere il duello. Come se non gli bastasse, cerca addirittura il gol di tacco, alla Mancini, per intenderci, sfiorando un capolavoro.
VALENTINI s.v. (dal 46°)
GIOVANE 8 Tutto giusto, non c’è decisione o giocata che sbagli. Ha ritrovato il genio, scacciando dalla testa le nuvole nere dopo il clamoroso errore contro il Parma. Segna un gol micidiale, con quel sinistro che è poesia in movimento. Non basta perché è lui a rifinire per il gol del 3-0 di Bernede. Gioca a tutto campo sempre con la stessa lucidità nelle scelte da mettere in pratica.
OYEGOKE s.v. (dal 43° s.t.)
MOSQUERA 7 L’anno scorso segnava quasi a sua insaputa, quest’anno è diventato uomo squadra e rifinitore. Lotta come una bestia, su ogni pallone gli capiti a tiro. E’ grandissimo l’assist di tacco per il gol di Belghali. Va anche vicino al gol, ma è poco fortunato. Ci riprova con il tunnel in area di rigore, sfiorando ancora una volta la rete. Un lottatore indomito.
SARR 6 (dal 36° s.t.) Aiuta nel momento più difficile.
ALL ZANETTI 8 Il suo Verona entra in campo dimostrando di voler giocare la partita della vita, al contrario di un’Atalanta spocchiosa e forse convinta di averla già vinta. Ma i suoi non giocano all’arma bianca, lo fanno con intelligenza, passando per l’unica strada che all’inizio del campionato sembrava essere percorribile, quella della qualità. In settimana qualcosa è scattato, nel momento di maggior crisi emotiva e tecnica (e di infermeria, aggiungerei). La chiave Mosquera è quella in grado di scardinare tutte le convinzioni acquisite fino a qualche settimana fa. Imprescindibile. Il Verona non muore mai, come il suo mister.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
De Marco a Open VAR: “Sul tocco di Bella-Kotchap non ci sono certezze”
Confermata la decisione di Mariani: "Il Var non può intervenire in questi casi"
di Andrea Molinari
10 Dicembre 2025 10:30
Durante la trasmissione Open VAR è stato analizzato l’episodio contestato in Hellas Verona-Atalanta, in occasione dell’azione che ha preceduto il gol del 3-0 di Bernede. I giocatori della squadra orobica avevano infatti richiesto un calcio di rigore per un possibile tocco di mano di Bella-Kotchap nell’area veronese, situazione poi non sanzionata dall’arbitro Mariani.
Sull’episodio è intervenuto l’ex arbitro De Marco, che ha spiegato la dinamica e le motivazioni della decisione: “È stata sicuramente una decisione molto, molto difficile. Abbiamo visto anche come il VAR in un primo momento abbia avuto come l’impressione che il pallone fosse stato toccato dal calciatore del Verona. Però guardando l’episodio da diverse angolazioni, il pallone oltre a non cambiare mai direzione non cambia mai giro. È stato rivisto e rivisto. Quell’impressione che aveva avuto in un primo momento Aureliano non è stata poi una certezza. Se non c’è certezza, ovviamente, non può e non deve intervenire il VAR. Quindi rimane la decisione presa da Mariani in campo“.
La moviola della GdS: “Sembra esserci il tocco di mano di Bella-Kotchap e quindi il rigore per l’Atalanta”
L'analisi della rosea sull'episodio precedente al gol di Bernede
di Andrea Molinari
7 Dicembre 2025 10:15
Secondo la moviola pubblicata da La Gazzetta dello Sport, la direzione arbitrale di Verona-Atalanta ha lasciato più di un dubbio, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli episodi chiave da parte dell’arbitro Mariani e del VAR. Il momento più discusso è legato al gol del 3-0 realizzato da Bernede, sul quale l’Atalanta ha protestato vivacemente.
Il quotidiano evidenzia infatti come, nell’azione precedente alla rete, ci sia stato un presunto tocco di mano di Bella-Kotchap all’interno dell’area gialloblù. Le immagini mostrerebbero un leggerissimo contatto con la punta della mano del difensore del Verona, una situazione che avrebbe comportato un rigore per la Dea e l’annullamento del 3-0. Decisione tutt’altro che semplice da valutare per Mariani, che in campo non ravvisa l’irregolarità, e nemmeno il VAR riesce a fornire un supporto decisivo.
Giudicato invece corretto il rigore assegnato all’Atalanta: sul tiro di Scamacca, Bella-Kotchap intercetta il pallone con il braccio, un tocco ben più evidente rispetto al precedente e considerato punibile.
Voto finale alla squadra arbitrale? 5,5.
Verona-Atalanta 3-1, le pagelle gialloblù di CH
Grande partita di Montipò e Giovane. E Belghali sembra Maicon. Ma in generale, la prestazione è stata praticamente perfetta da parte di tutti
di Andrea Molinari
6 Dicembre 2025 22:55
Ci sono voluti quattordici turni di campionato, ma alla fine la prima vittoria è arrivata: netta, straripante e meritata. Al Bentegodi il Verona vince 3-1 sull’Atalanta prendendosi finalmente il bottino pieno dopo tante buone prestazioni buttate al vento.
Belghali è un treno, Giovane fa il Giovane e Montipò compie due parate importantissime. Senza dimenticare il lavoro di Mosquera e tutti gli altri.
Di seguito, dunque, le nostre pagelle gialloblù dell’incontro.
MONTIPÒ: 7
Grande parata su Hien sullo 0-0. Nella ripresa salvataggio importante anche su De Ketelaere.
NUÑEZ: 6,5
Concentrato per tutti i novanta minuti. Da non dimenticare l’intervento decisivo su Lookman nel primo tempo.
NELSSON: 6,5
Si immola su De Ketelaere e mette a termine la sua solita ottima prestazione nonostante il cartellino giallo sul groppone da fine primo tempo.
BELLA-KOTCHAP: 6,5
Si impone con il suo fisico sugli attaccanti dell’Atalanta, peccato per il rigore concesso.
BELGHALI: 8
Secondo gol consecutivo per l’algerino. Ma a sorprendere è soprattutto la freddezza con cui salta Djimsiti con una finta prima di battere Carnesecchi. Per il resto partita straripante, ci mette lo zampino anche nella ripartenza per il terzo gol. Sembra davvero Maicon.
NIASSE: 6,5
Tanta voglia e lavoro sporco.
AL-MUSRATI: 6,5
Geometrie importanti in mezzo al campo, anche se in certe situazioni è ancora troppo lezioso.
BERNEDE: 7
Come Niasse. Sacrificio e recuperi: queste sono le sue partite. La ciliegina sulla torta è la rete del 3-0, che mette in luce anche la sua tecnica.
FRESE: 6,5
Diligente sulla fascia sinistra.
GIOVANE: 7,5
Gran gol con il mancino al volo (anche se la deviazione di Hien è decisiva). Non era scontato provare il tiro di prima intenzione: coraggio. Fa anche l’assist a Bernede.
MOSQUERA: 7
Non segna, ma fa tutto il necessario per aiutare la squadra. E quell’assist di tacco per Belghali è davvero tanta roba.
SARR: s.v.
OYEGOKE: s.v.
HARROUI: s.v.
VALENTINI: s.v.
KASTANOS: s.v.
ZANETTI: 7
Finalmente la prima vittoria. Il Verona e arrembante, aggressivo, cinico e non guarda in faccia a nessuno. Insomma, a immagine e somiglianza di Zanetti. Senza dimenticare tutte le assenze e un centrocampo completamente rivoluzionato.
FONTE: CalcioHellas.it
Le pagelle di Verona-Atalanta 3-1: Giovane, Mosquera e Belghali al top, flop Lookman e Krstovic
Di Stefano Silvestri
Aggiornato 06/12/2025 alle 23:12 GMT+1 SERIE A - Tutti promossi nell'Hellas a parte Bella-Kotchap: l'esterno è un treno, la coppia di attaccanti manda in tilt la difesa atalantina, Bernede va a segno. Dea brutta e appassita: il nigeriano non gira, Krstovic non ne prende mezza, Scamacca è l'unica luce.
Giovane esulta per il gol in Hellas Verona-Atalanta - Serie A 2025/2026
Credit Foto Getty Images
Verona-Atalanta, match valido per la quattordicesima giornata di Serie A, è terminato sul punteggio di 3-1, frutto delle reti di Belghali, Giovane, Bernede e Scamacca su rigore. Gara arbitrata da Maurizio Mariani della sezione di Aprilia.
Qui di seguito i voti ai protagonisti della partita per capire l'andamento della gara e per un primo sguardo in ottica fantacalcio.
Le pagelle del Verona
Lorenzo MONTIPÒ 7 - Strepitoso per due volte nel negare il gol dell'Atalanta, una per tempo. Viene battuto solo dal dischetto da Scamacca.
Unai NUNEZ 7 - Contiene Lookman, impedendo al nigeriano di attivarsi. E dunque, in pratica, blocca mezza Dea.
Victor NELSSON 7 - Gioca un gran primo tempo contro Krstovic, con l'unica macchia dell'ammonizione poco prima dell'intervallo. Ha qualche difficoltà in più con Scamacca.
Armel BELLA-KOTCHAP 5,5 - Piccola nota stonata. Rischia l'autogol, quasi concede un rigore all'Atalanta e poi commette il mani in area che consente alla Dea di accorciare le distanze.
Rafik BELGHALI 7,5 - Un treno che non fa fermate. Quando parte palla al piede è assolutamente imprendibile. Trova il secondo gol di fila dopo quello di Genova, stavolta non inutile, e apre pure l'azione del tris (dal 92' Grigoris KASTANOS s.v.)
Cheikh NIASSE 6,5 - Aggredisce, si inserisce al limite, corre. Promosso anche lui (dall'88' Daniel OYEGOKE s.v.)
Moatasem AL-MUSRATI 6,5 - Davanti alla difesa si vede e si sente. Tatticamente prezioso, combina filtro e aggressività, dando una mano evidente al Verona.
Antoine BERNEDE 7 - Porta qualità alla manovra e completa l'opera con il destro piazzato che, di fatto, chiude i conti.
Martin FRESE 6,5 - Fa su e giù sulla fascia e a suo modo è decisivo nel risultato finale: da una sua rimessona lunga nasce il gol del raddoppio (dal 92' Nicolas VALENTINI s.v.)
GIOVANE 7,5 - Gioca bene, come spesso era già accaduto fin qui, e stavolta segna pure. Dai suoi piedi sgorga anche l'assist per il 3-0 di Bernede. Partitone (dall'88' Abdou HARROUI s.v.)
Daniel MOSQUERA 7,5 - Non segna, ma poco conta: fa ammattire Hien e porge di tacco a Belghali la palla dell'1-0. Non è un caso che abbia sfilato a Orban la maglia da titolare (dall'82' Amin SARR s.v.)
All. Paolo ZANETTI 7,5 - Manda in campo una squadra che ha il sangue negli occhi, azzecca le mosse e salva la propria panchina.
Krstovic e Bella-Kotchap a duello in Hellas Verona-Atalanta - Serie A 2025/2026
Credit Foto Getty Images
Le pagelle dell'Atalanta
Marco CARNESECCHI 5,5 - Rischia il pasticcio nel primo tempo con una mezza papera sul cross di Belghali. Non ha colpe sui tre gol veronesi.
Odilon KOSSOUNOU 4,5 - Gioca un primo tempo da incubo. Svagato con la palla tra i piedi, patisce l'aggressività dei veronesi e ha colpe sull'1-0. Esce all'intervallo (dal 46' Sead KOLASINAC 5,5 - Meglio degli altri difensori, ma nonostante la buona volontà finisce per sfilacciarsi pure lui)
Isak HIEN 4,5 - Esce con le ossa rotte dal duello con Mosquera. Semplicemente non lo prende mai. Vedere per credere il gol dell'1-0 veronese.
Berat DJIMSITI 4,5 - In tilt anche lui di fronte alle folate veronesi, sia sul centro-sinistra che quando si sposta dalla parte opposta. Sull'1-0 si fa saltare troppo facilmente dalla sterzata di Belghali.
Raoul BELLANOVA 5 - Offre qualche iniziativa e non molto altro, come il cross che porta al quasi gol di De Ketelaere: troppo poco.
EDERSON 5 - In mezzo al campo non si fa sentire: i giocatori del Verona sono più aggressivi ed energici di lui, ed è tutto dire (dal 61' Mario PASALIC 5,5 - Non ha molte armi per cambiare il corso del match)
Marten DE ROON 5,5 - Osserva impotente la barca che affonda, facendosi ammonire per puro nervosismo e per il desiderio di cambiare le cose.
Davide ZAPPACOSTA 5 - In difficoltà difensivamente con lo scatenato Belghali, incide pochissimo offensivamente. Serata complicata anche per lui (dal 61' Nicola ZALEWSKI 5,5 - Un bel recupero su Belghali, poi affonda anche lui)
Charles DE KETELAERE 5,5 - Il meno peggio tra gli attaccanti dell'Atalanta, Scamacca escluso. Se non altro ci prova, fa ammonire Frese, va a un passo dal gol. Ma ancora non è sufficiente (dal 70' Lazar SAMARDZIC 5,5 - Entra in una situazione difficilissima e protesta per un rigore non dato)
Ademola LOOKMAN 5 - Spento, quasi invisibile. Pochissimi guizzi, apparentemente pochissima voglia di incidere.
Nikola KRSTOVIC 5 - Non ne prende praticamente mezza, facendo arrabbiare Palladino. Che non a caso all'intervallo lo lascia negli spogliatoi (dal 46' Gianluca SCAMACCA 6,5 - L'unica nota lieta dell'Atalanta: colpisce una clamorosa traversa e segna con freddezza il rigore nato dalla stessa azione)
All. Raffaele PALLADINO 5 - Non riesce a trasmettere nulla all'Atalanta: né organizzazione tattica, né voglia di controbattere al Verona. Sconfitta meritata e inevitabile.
Verona-Atalanta 3-1: l'Hellas trionfa con Belghali, Giovane e Bernede, una pessima Dea va al tappeto
Di Stefano Silvestri
Aggiornato 06/12/2025 alle 23:12 GMT+1 SERIE A - La squadra di Zanetti conquista la prima vittoria in campionato, lasciando la Fiorentina all'ultimo posto: nel primo tempo segnano Belghali e Giovane, nel secondo completa l'opera Bernede. Scamacca accorcia su rigore nel finale, ma la rimonta nerazzurra finisce lì.
Giovane esulta per il gol in Hellas Verona-Atalanta - Serie A 2025/2026
Credit Foto Getty Images
La prima volta del Verona, i vecchi fantasmi dell'Atalanta. La fiamma portata dall'arrivo di Raffaele Palladino si è già spenta: al Bentegodi la Dea gioca una delle peggiori partite stagionali, perdendo 3-1 quasi senza appello. L'Hellas domina in termini di voglia, corsa e aggressività praticamente dall'inizio alla fine. E il risultato ne è la logica conseguenza: Belghali e Giovane indirizzano la sfida nel primo tempo, Belghali completa l'opera nel secondo. Un dominio sportivo reso solo leggermente meno amaro dal rigore con cui Scamacca accorcia le distanze nel finale. L'Hellas ha diversi motivi per sorridere: Paolo Zanetti si tiene stretto il posto nonostante la minaccia di esonero in caso di nuovo ko, ma soprattutto quella con l'Atalanta è la prima vittoria in campionato. I veneti lasciano così l'ultimo posto, che da stasera è di proprietà unicamente della Fiorentina. Per la Dea, invece, è l'ennesimo passo falso di un inizio di torneo da dimenticare. Non proprio il modo migliore di presentarsi alla sfida da mille e una notte di Champions League contro il Chelsea.
La cronaca in 6 momenti chiave
17’ - Palla messa in mezzo su punizione da Zappacosta, Bella-Kotchap devia di testa verso la propria porta e Montipò opera un miracolo, prima che Nelsson muri De Ketelaere in angolo.
28’ - GOL DEL VERONA. Mosquera riceve palla in area e con un perfetto colpo di tacco trova alle proprie spalle Belghali: sterzata a mandar fuori giri Djimsiti e sinistro vincente sotto la traversa. 1-0.
36’ - GOL DEL VERONA. Rimessa lunga in area di Frese, Krstovic allontana male la palla che arriva al limite a Giovane: sinistro di conteobalzo del brasiliano, deviazione di Hien e Carnesecchi è nuovamente battuto. 2-0.
Giovane esulta per il gol in Hellas Verona-Atalanta - Serie A 2025/2026
Credit Foto Getty Images
49’ - Cross a rientrare col sinistro di Bellanova, sul secondo palo De Ketelaere fa carambolare la palla verso la porta, ma Montipò con un guizzo felino riesce a tenerla al di qua della linea.
71’ - GOL DEL VERONA. Contropiede micidiale del Verona, Giovane si avvicina all'area e tocca al limite per Bernede: destro piazzato e Carnesecchi è nuovamente battuto. 3-0.
77’ - GOL DELL’ATALANTA. Guizzo improvviso al limite di Scamacca e stupendo destro che lascia impietrito Montipò, ma si stampa contro la traversa. La palla è stata però deviata con una mano da Bella-Kotchap: è rigore, che lo stesso Scamacca trasforma per il 3-1 finale.
Il momento social
64% - Giovane ha partecipato al 64% dei gol dell'Hellas Verona in questo campionato (sette partecipazioni attive su 11 reti dei gialloblù), percentuale record tra i giocatori della #SerieA 25/26. Centrale.#VeronaAtalanta
MVP
GIOVANE. Gioca bene, come spesso era già accaduto fin qui, e stavolta segna pure. Dai suoi piedi sgorga anche l'assist per il 3-0 di Bernede. Partitone.
Fantacalcio
Promosso - Rakif BELGHALI. Un treno che non fa fermate. Quando parte palla al piede è assolutamente imprendibile. Trova il secondo gol di fila dopo quello di Genova, stavolta non inutile, e apre pure l'azione del tris.
Bocciato - Isak HIEN. Esce con le ossa rotte dal duello con Mosquera. Semplicemente non lo prende mai. Vedere per credere il gol dell'1-0 veronese.
FONTE: EuroSport.it
10 dicembre 2025 10:00 | Alberto Fabbri Hellas Verona, contro l’Atalanta vittoria n.1000 interna
La vittoria dell'Hellas Verona per 3-1 sull'Atalanta, maturata il 6 dicembre 2025, ha un valore storico di non poco conto: è il millesimo successo interno dei gialloblù, considerando tutte le competizioni ufficiali dalla stagione 1910/11 ad oggi, al netto delle gare disputate sui campi neutri.
La primissima vittoria interna del club risale al 19 febbraio 1911, nel campionato di 1ª Categoria per il campionato Veneto-Emiliano. In quell'occasione, il Verona si impose per 4-1 sul Bologna: gli ospiti andarono in vantaggio al 17' con Bernabéu, ma il Verona raggiunse il pari con Carlo Vigevani al 37', per poi dilagare grazie alla doppietta del veronese Alessandro Bascheni (al 44' e 84') e alla rete di Barbasetti al 74'.
Un altro dato statistico celebrato post-partita è la 300ª vittoria in Serie A annunciata dalla società sui propri canali.
Tuttavia, è necessario sottolineare che questo traguardo è veritiero solo in parte: il computo societario, infatti, include le due gare vinte negli spareggi (contro la Reggina del 21 giugno 2001 e il piu recente contro lo Spezia dell'11 giugno 2023) che, tecnicamente, non sono considerate valide ai fini statistici del solo campionato di Serie A, in quanto, banalmente non contribuiscono all'assegnazione dei punti per la classifica perpetua della massima serie, ma sono classificate come spareggi.
Riteniamo, dunque, che il numero esatto delle vittorie gialloblù in Serie A sia ad oggi fermo a 298.
Con l'auspicio che la 300ª vittoria in Serie A possa arrivare a Milano contro il Milan (Firenze permettendo), dove peraltro il Verona non ha mai vinto. Sarebbe un traguardo doppiamente storico, una "combo" perfetta. Dopotutto, per la legge dei grandi numeri, dovrà pur accadere prima o poi, no?
Con un pizzico di follia, lasciateci sognare. Se non lo facciamo noi tifosi... Fonte: hellasveronastyle.eu
07 dicembre 2025 10:57 | Alberto Fabbri Hellas Verona, 286 giorni dopo ancora protagonisti Bernede e… Palladino
Tanto ci ha impiegato la squadra di Zanetti per tornare a vincere una partita allo stadio Bentegodi.
L’ultimo successo davanti al pubblico amico era datato 23 febbraio, contro la Fiorentina di Palladino. Il neo tecnico dell’Atalanta ieri è caduto sotto i colpi di Belghali, Giovane e Bernede, centrocampista francese che realizzò il gol vittoria, dieci mesi fa, contro la viola, prossimo avversario domenica 14 dicembre allo stadio Franchi, dei gialloblù. Ultimo contro penultimo. Uno scontro salvezza tra amici.
07 dicembre 2025 09:23 | Alberto Fabbri Sposo sì! Ma il Verona resterà per sempre nel mio cuor
Addio al celibato… e vittoria!
Ieri al Bentegodi oltre ad aver festeggiato finalmente la prima vittoria dell’amato Hellas, alcuni butei da Villa Bartolomea hanno festeggiato (?!?) l’addio al celibato del loro amico Guerrino, storico tifoso del Verona che convolerà a nozze con Serena il prossimo 20 dicembre!
Felicitazioni agli sposi da parte di Hellas Live.
07 dicembre 2025 00:16 | HELLAS LIVE Pagelle gialloblù. Hellas Verona-Atalanta 3-1
È stata una vera battaglia quella fra Verona ed Atalanta, per giunta nel mezzo di una nebbia sempre più fitta. Ed in questo tetro scenario il porto sicuro al quale si è ormeggiata la barca gialloblu per non andare alla deriva è stato quello presidiato da Moatasem Al-Musrati.
Fino a sabato pomeriggio il suo nome per i tifosi gialloblu è stato l'equivalente di un oggetto misterioso. Arrivato come primo rinforzo estivo di peso per la mediana, ha iniziato la stagione in piena rincorsa, fra una condizione da dover recuperare e uno stop muscolare che lo ha tenuto in infermeria per 5 partite. Complici le assenze pesanti in mezzo al campo, per la prima volta in stagione il libico è stato schierato titolare da Zanetti proprio contro l'Atalanta. Ovvero la squadra che fa del centrocampo il proprio punto di forza da anni.
Al-Musrati è uno di quei giocatori che si notano poco dalla televisione, ma che si sentono tanto in campo. 26 passaggi riusciti, l'81% di quelli tentati. Non la media più alta in assoluto, ma è stato anche il secondo giocatore più pressato del Verona ad esclusione degli attaccanti (e dopo Niasse), quindi spesso e volentieri si è trovato a gestire palloni in mezzo al traffico. Molti di questi palloni li ha giocati ad un tocco, mettendo nelle condizioni migliori il compagno che riceveva palla. Insomma, è sembrato trasmettere sicurezza ai compagni, che solo qualche settimana fa, a Lecce faticavano a costruire trame pulite.
C'è un mito da sfatare, quello sulla corsa di questo giocatore. Sarà per la stessa che ha o le movenze, ma più di qualcuno vedendolo giocare le prime volte ha pensato ad un calciatore che corre poco, o che lo faccia lentamente. Ecco, forse paga lo stesso tipo di impressione che da fuori dava un giocatore come Thiago Motta, un altro che aveva il pensiero veloce. I dati dicono che contro l'Atalanta Al-Musrati sia stato il terzo giocatore che ha corso di più fra i 22 in campo (10,97 km, terzo dopo Giovane e Belghali), poi il primo del Verona ed il secondo in assoluto per numero di recuperi, ben 8. Qualità, ma anche quantità per quello che rischia di essere il primo acquisto del Verona prima ancora che apra il mercato di gennaio.
RASSEGNA STAMPA "Inter, 4 gol per scalare la vetta. Sprofonda la Viola. Risorge l'Hellas". L'apertura de Il Gazzettino
07/12 ALLE 08:58
ANDREA PIRAS
L'edizione odierna de Il Gazzettino ha fatto il punto della situazione sul sabato calcistico. Vince l'Inter per 4-0 sul Como mentre sprofondano Fiorentina e Atalanta. La squadra di Paolo Vanoli è stata battuta per 3-1 a Reggio Emilia dal Sassuolo e vede sempre di più il baratro della Serie B mentre i nerazzurri di Palladino vengono sconfitti con lo stesso punteggio a Verona. Questo il titolo in taglio alto di prima pagina: "Inter show, 4 gol per scalare la vetta. Sprofonda la Viola. Risorge l'Hellas".
"L'Hellas batte l'Atalanta. Gol spettacolo e prima vittoria". Questo il titolo in prima pagina dell'edizione odierna de L'Arena. Grande successo del Verona che conquista i primi tre punti della stagione. Al "Bentegodi" nella nebbia la squadra di Paolo Zanetti ha superato nettamente l'Atalanta staccando la Fiorentina sempre più ultima in classifica.
Sconfitta pesante per l'Atalanta. I nerazzurri di Raffaele Palladino sono stati battuti 3-1 dal Verona nell'anticipo del sabato sera. Un passo falso per la Dea che così frena la ripartenza arrivata col nuovo tecnico. Questo il titolo in primo piano dell'edizione bergamasca del Corriere della Sera: "Atalanta, la crescita si ferma: perde 3-1 nella nebbia di Verona".
Prima vittoria stagione per il Verona. La squadra di Paolo Zanetti infligge una sconfitta pesante all'Atalanta di Raffaele Palladino. Al "Bentegodi" la Dea viene battuta per 3-1 nella nebbia. Questo il titolo in prima pagina dell'edizione odierna de L'Eco di Bergamo: "Atalanta, serata no. Brutta prestazione e ko a Verona".
"Il Verona gioca bene, ma...": la stragrande maggioranza delle analisi sulla squadra di Paolo Zanetti iniziava così, almeno fino a ieri. Identità, carattere, tante occasioni, ma pochi nessuna vittoria. Con queste premesse i gialloblu si presentavano alla sfida che pareva proibitiva contro un'Atalanta ritrovata e più in forma che mai.
È stata la settimana in cui si è parlato più di Zanetti che del Verona in sé: il destino sembrava avverso al tecnico ed alla squadra e solo un qualcosa di impensabile avrebbe potuto cambiare del tutto le prospettive. Ecco, l'Hellas che si presenterà al Franchi di Firenze domenica pomeriggio vedrà finalmente tutto da una prospettiva differente.
Il crocevia stagionale potrebbe essere stato in quel 71° minuto della partita del Bentegodi. Bernede segna e dopo lunghi minuti di paura Mariani assegna il gol del momentaneo 3-0. Una liberazione vera e propria per una squadra che sembrava veder riemergere i fantasmi, una sorta di maledizione, come se dietro l'angolo ci debba essere sempre una beffa, in agguato. Perché in molte delle partite giocate fino a qui dai gialloblu, su tutte quelle contro Cremonese, Inter, Roma, Sassuolo e Cagliari, la sensazione al termine dei 90 minuti era quella di una vera beffa, vuoi per la sfortuna, vuoi per errori propri.
Parlare di singoli sarebbe riduttivo per gli altri, forse, in una gara che ha visto dal primo all'ultimo giocatore mantenere alta la concentrazione dal primo al 97'. Certo, una menzione la merita sicuramente Mosquera, lanciato nuovamente titolare a discapito di un Orban lasciato per l'intera gara in panchina, prima volta in assoluto. La partita tutta sostanza, lotta e palloni difesi per la squadra (più un assist delizioso, con il tacco, per Belghali) è anche un quadro chiaro di come nei momenti delicati questi valori possano prevalere sulle migliori capacità tecniche. Nelsson ha giganteggiato, così come Unai Nunez e Bella-Kotchap (al netto della sfortunata deviazione di mano sul rigore). Belghali ha letteralmente sgasato su e giù senza fermarsi mai, Giovane non ha sbagliato a gestire nemmeno un pallone.
Ma soprattutto a meritare una menzione sono i tre giocatori che a centrocampo avevano l'arduo compito di fronteggiare dei rivali di un altro livello. Niasse, Al-Musrati e Bernede formavano un reparto mediano che definire inedito è davvero riduttivo.
SERIE A Il Verona lascia sola la Fiorentina. I viola sono gli unici a non aver ancora vinto
06/12 ALLE 23:15
GAETANO MOCCIARO
X @GAEMOCC
Ora è la sola Fiorentina a non aver vinto ancora una partita in Serie A. Il Verona, battendo l'Atalanta, lascia ai viola questo record decisamente poco edificante. Viola che in 14 giornate hanno ottenuto solamente 6 pareggi e 8 sconfitte. E che il prossimo turno sfideranno proprio gli scaligeri, al "Franchi". E lo faranno nel momento peggiore poiché l'Hellas ha fatto il pieno di entusiasmo, battendo un'Atalanta reduce da tre vittorie consecutive in tutte le competizioni. Insomma, piove sempre sul bagnato in casa viola.
Giovane è il "Panini Player of the Match" di Hellas Verona-Atalanta. Il brasiliano ha trovato il suo terzo gol in Serie A, peraltro segnando per la terza partita casalinga consecutiva.
Voto 7.5 per Tuttomercatoweb, così motivato: "Il compleanno passato a riflettere sull'erroraccio contro il Parma non lo meritava, stasera si rifà con gli interessi. Giocate di fino, ma anche estremamente concrete. Scarica un bolide, la fortuna lo assiste per il terzo gol stagionale. Non sbaglia un pallone, come sul cioccolatino che serve a Bernede".
Il Verona trova il suo primo successo in campionato alla 14ª giornata. Meglio tardi che mai verrebbe da dire e i tre punti arrivano provvidenziali, perché giusto prima della sfida di fondo classifica contro la Fiorentina. Un successo che può dare slancio agli scaligeri in vista dello scontro diretto del "Franchi". E un successo prestigioso, contro l'Atalanta di Raffaele Palladino, reduce da una striscia di tre vittorie consecutive fra Champions League, campionato e Coppa Italia.
La squadra di Paolo Zanetti non vinceva un incontro dall'ultima giornata del passato campionato, 1-2 al "Castellani" di Empoli grazie alle reti di Serdar e Bradaric. Per trovare invece l'ultimo successo al "Bentegodi", dobbiamo addirittura risalire al 23 febbraio, quasi 10 mesi fa: 1-0 sulla Fiorentina firmato Bernede nei minuti di recupero. L'allenatore dei viola in quella circostanza era ancora Raffaele Palladino.
VERONA (a cura di Daniele Najjar)
Montipò 7 - La parata che compie su Hien arriva a freddo, nella nebbia del Bentegodi, ed è decisiva per indirizzare il match sui binari giusti. Stessa cosa sulla deviazione fortuita di Niasse sul 2-0 ad inizio ripresa.
Unai Nunez 7 - Pressione? Sconosciuta. Guarda dritto negli occhi Lookman senza mai tremare. Guida sicura.
Nelsson 7,5 - Combatte, rattoppa, anticipa: il soldato Nelsson è tornato e non prende paura nemmeno quando è lasciato in uno contro uno in campo aperto. Altro che soldato: forse va promosso a sergente.
Bella-Kotchap 6,5 - Si adatta ad un ruolo non congeniale, sul centro-sinistra, la sua prova è rocciosa. Mezzo voto in meno perché nel finale prima sfiora il pasticcio tentando un tocco di mano in piena area, poi qualche minuto dopo concede un rigore ancora per un tocco con il braccio largo. La prestazione però rimane di livello assoluto.
Belghali 8 - Petkovic, ct dell'Algeria, prende appunti: il ragazzo scoperto da Sogliano non ha solo un bel motore, ma ha iniziato anche a segnare. Dopo la rete da opportunista contro il Genoa, impara che seguire i movimenti di Mosquera paga e fa il bis, con un gran sinistro. E quante sgasate, quanti inviti ai compagni: fra i tanti, quello tagliente che avvia il 3-1. (Dal 91' Kastanos s.v.).
Niasse 7 - Mette tanto cuore, tanta corsa e mille pezze qua e là. Zanetti non gli poteva chiedere di più in una partita del genere. (Dall'88' Harroui s.v.)
Al-Musrati 7 - Non sarà un fulmine di guerra in fase di ripiegamento, ma la percentuale di passaggi (spesso di prima) riusciti è altissima. Più veloce di testa, insomma. E questo sembra trasmettere sicurezza ai compagni.
Bernede 7 - Il dato dei chilometri percorsi non scende mai sotto gli 11-12 a partita e questo è il genere di partita nella quale si rende più utile. Instancabile. E il gol è un premio meritatissimo.
Frese 6,5 - Si rialza dopo alcune prove sottotono: prezioso come un paio di giornate fa. (Dal 91' Valentini s.v.).
Giovane 7,5 - Il compleanno passato a riflettere sull'erroraccio contro il Parma non lo meritava, stasera si rifà con gli interessi. Giocate di fino, ma anche estremamente concrete. Scarica un bolide, la fortuna lo assiste per il terzo gol stagionale. Non sbaglia un pallone, come sul cioccolatino che serve a Bernede. (Dall'88' Oyegoke s.v.).
Mosquera 7 - Al di là dell'assist di tacco, porta al Verona il respiro che Orban non riesce solitamente a dare nella difesa del pallone. Come un nuovo acquisto. (Dall'81' Sarr s.v.).
Allenatore Paolo Zanetti 7,5 - Altro che esonero, altro che squadra molle: nella partita in cui era dato per spacciato, presenta un Verona che in un colpo solo concretizza tutto ciò che si era detto e intuito in questi primi mesi. Coraggio, corsa, idee chiare, identità e concretezza. E pensare che si era presentato alla partita con zero vittorie e un centrocampo a pezzi.
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ATALANTA (a cura di Marco Pieracci)
Carnesecchi 6 - Una piccola esitazione sanata da Hien, ma nel giro di una decina di minuti deve raccogliere due volte la sfera in fondo al sacco: per la verità, senza grosse responsabilità. Bernede infierisce.
Kossounou 5,5 - Impacciato se chiamato a gestire il possesso sulla pressione avversara: diverse sbavature negli appoggi, reattività ridotta quando si tratta di andare a chiudere. Dal 46’ Kolasinac 5,5 - Zero fronzoli, deciso negli interventi difensivi. Ma il reparto continua a ballare.
Hien 5 - Vicino due volte al vantaggio su palla inattiva, è il più pericoloso nel primo quarto di gara. Mette una pezza sull’incertezza di Carnesecchi, ma Mosquera lo disorienta col tacco.
Djimsiti 5 - Mette in fuorigioco Giovane con il timing giusto sulla rete annullata, ma poi soccombe: si fa schienare con facilità irrisoria in occasione della rete che sblocca la gara.
Bellanova 5,5 - Il Verona intasa ogni spazio, così non c’è modo di sgasare. Resta imbottigliato nel traffico come nell’ora di punta, sforna solo un paio di buoni cross.
De Roon 5,5 - Da capitano prova a scuotere i compagni, ma anche la sua serata è di notevole sofferenza: in difficoltà nel tenere il passo di avversari che viaggiano a un ritmo superiore.
Ederson 5 - Solito contributo in termini di corsa, a mancare quasi del tutto però è la qualità nella costruzione: idee confuse e pure una certa lentezza di fondo nel metterle in pratica. Dal 61’ Pasalic 6 - Velocizza la manovra.
Zappacosta 5,5 - Inizio discreto: recapita traversoni taglienti in mezzo, alterna discese interessanti con ripiegamenti preziosi. A lungo il meno peggio, ma patisce la verve di Belghali. Dal 61’ Zalewski 5,5 - Non cambia passo.
De Ketelaere 5,5 - Serata di scarsa ispirazione fra le linee, alla ricerca del colpo risolutivo che proprio non ne vuole sapere di arrivare: va poco cattivo sulle prodigiose respinte di Montipò. Dal 71' Samardzic 6 - Porta vivacità.
Lookman 5 - Presenza avvolta in una fitta coltre di nebbia per gran parte della partita, il primo timido segnale di vita lo dà liberando De Ketelaere al tiro ma è come un lampo nel buio.
Krstovic 4,5 - Torna titolare dopo un mese, non regge il peso dell’attacco. L’assist lo fa a Giovane: la sua respinta mette il brasiliano nelle condizioni di calciare da fuori per il raddoppio. Dal 46’ Scamacca 6,5 - Cuce bene il gioco, fa tremare la traversa: si procura il rigore della speranza e lo trasforma senza fare una piega.
Raffaele Palladino 5 - Il Verona va dritto al sodo in verticale e l’aggressività esasperata gli crea grossi problemi, la scelta di rinunciare inizialmente a Scamacca non paga: le tre vittorie consecutive avevano illuso, per una sera l’Atalanta sembra quella ereditata dalla precedente gestione.
Come la Fenice che risorge dalle ceneri, il Verona tira fuori una prestazione perfetta tramortendo un'Atalanta apparsa tramortita dalla furia degli scaligeri. La squadra di Zanetti si impone 3-1 e trova il primo successo stagionale: una ventata d'aria fresca firmata dalle reti di Belghali, Giovane e Bernede.
Montipò salva su Hien
I primi venti minuti scorrono con sostanziale equilibrio, con l'Atalanta che sfrutta la capacità aerea di Hien, due volte pericoloso: sul primo tentativo salva Belghali quasi sulla linea, sul secondo si esalta Montipò. Il Verona porta due tiri nello specchio: il primo è un colpo di testa debole di Al-Musrati, il secondo un sinistro senza troppe pretese di Giovane, centrale.
Belghali-Giovane, il Verona ne fa 2 in 8 minuti
Dea vicina al vantaggio al 26': Lookman trova De Ketelaere al limite, sinistro deviato a fil di palo da Nelsson. Al 28' l'asse Mosquera-Belghali funziona ancora, come visto a Genova: l'algerino, servito di tacco dall'attaccante salta Djimsiti e scarica un sinistro imparabile sotto alla traversa. I gialloblu sembrano essersi scrollati l'ansia di dosso: al 36' arriva addirittura il raddoppio. Rimessa lunga di Frese, Krstovic rinvia male di testa, Giovane scarica un bolide (deviato da Hien) che supera Carnesecchi.
Clamoroso a Verona: Bernede firma il tris
Palladino cambia al 46': dentro Kolasinac e Scamacca per Kossounou e Krstovic. Al 50' Montipò è reattivo e salva ancora sulla deviazione fortuita di Niasse. Ancora Verona al 53': Giovane trova Mosquera, destro di poco fuori dal cuore dell'area. È il Verona a creare ancora: Giovane sfonda, Frese cerca il colpo di fino, palla fuori. Palladino inserisce Zalewski e Pasalic per Zappacosta ed Ederson. La squadra di Zanetti è paziente e letale in ripartenza: Belghali verticalizza per Giovane, che resiste alla tentazione del tiro e serve Bernede, destro all'angolino per il 3-0. Un superlativo Mosquera ne ha ancora: tunnel a Hien e tiro debole.
Scamacca la riapre su rigore
Scamacca colpisce la traversa al 78': sul suo tiro c'è un tocco di mano di Bella-Kotchap rilevato dal VAR. Lunga revisione, Mariani assegna il penalty siglato dallo stesso centravanti italiano. Sale la nebbia, ma il Verona non si disperde un attimo e continua a pungere con capovolgimenti di fronte rapidissimi. Il finale è teso, ma il Verona resiste e porta a casa la prima vittoria stagionale.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
7 dicembre 2025 Serie A Enilive 2025/26 | Che partita al ‘Bentegodi’! Il Verona vince contro l’Atalanta 3-1
Verona - Allo stadio 'Bentegodi' si è conclusa 3-1 Hellas Verona-Atalanta, 14a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
All’11’ Lookman batte un corner preciso per Hien, che colpisce di testa trovando la respinta decisiva di Belghali sulla linea. Sulla prosecuzione dell’azione ci prova anche Bellanova, ma ancora una volta Belghali è decisivo deviando in angolo.
Al 16’ gli ospiti si rendono nuovamente pericolosi su calcio di punizione dai 16 metri. Zappacosta trova in area Hien, che stacca ancora di testa: Montipò risponde con un grande intervento. Sulla ribattuta si avventa De Ketelaere, ma Frese si oppone e salva in corner.
Al 23’ Bella-Kotchap recupera un ottimo pallone e avvia l’azione che porta al sinistro dal limite di Giovane, bloccato da Carnesecchi.
Un minuto più tardi l’Atalanta sfiora il vantaggio con De Ketelaere, servito al limite da Lookman, ma ancora Frese sventa deviando in angolo.
Al 28’ l’Hellas trova la rete del vantaggio: lancio di Al Musrati per Mosquera, bravo a prendere posizione su Hien e a servire di tacco Belghali. Il numero 7 rientra sul sinistro e batte Carnesecchi per l’1-0 gialloblù.
Il raddoppio del Verona arriva al 36’: rimessa laterale di Frese, deviazione di Krstovic e pallone che termina a Giovane, che conclude al volo con un potente mancino dal limite dell’area superando ancora Carnesecchi.
Al 40’ è l’Hellas a rendersi pericoloso con Krstovic, servito da De Ketelaere: il suo destro, però, non crea problemi a Montipò.
Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si conclude così sul 2-0.
Nella ripresa, al 49’ arriva la prima occasione per l’Atalanta: Bellanova crossa un pallone insidioso che attraversa tutta l’area, carambolando prima sui difensori gialloblù e poi verso la porta. Montipò si distende e riesce a deviare sulla linea di porta evitando il vantaggio nerazzurro.
Al 53’ è il Verona ad andare vicino al gol. Bernede trova Giovane con un filtrante preciso; il numero 17, da posizione defilata, mette un pallone arretrato per Mosquera, che calcia di prima intenzione. La sua conclusione sfiora il palo alla destra di Carnesecchi.
Al 60’ i gialloblù tornano pericolosi: Niasse prolunga di testa per Giovane, che di prima mette un cross basso in area per Frese. Il numero 3 prova il tocco sotto con il tacco, ma Carnesecchi devia in angolo.
Al 71’ arriva la rete del 3-0 per il Verona. Ripartenza rapida con Belghali che lancia in profondità Giovane sulla destra; il numero 17 appoggia al limite dell’area per Bernede, che con un piazzato preciso all’angolino basso batte Carnesecchi e firma il tris.
All’81’ l’Atalanta accorcia le distanze: Scamacca trasforma il calcio di rigore riportando i nerazzurri sul 3-1.
Dopo 7’ minuti di recupero, la partita termina 3-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 14 dicembre alle 15, quando i gialloblù affronteranno la Fiorentina allo stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze nella sfida valida per la 15a giornata di Serie A Enilive.
Verona - Nella splendida cornice di Casa Verona all’Arsenale, inaugurata sabato scorso, il direttore sportivo Sean Sogliano è stato insignito del Premio Cangrande - edizione 2024.
Il Premio Cangrande, massima onorificenza cittadina in ambito sportivo promossa dal Comune di Verona - Assessorato allo Sport, viene assegnato ogni anno all’atleta, al dirigente o alla società che si è distinta nella stagione precedente per impegno e risultati.
Sogliano ha ricevuto il premio dall’assessore all’Ambiente, Mobilità e Traffico Tommaso Ferrari, per il lavoro svolto nelle ultime stagioni calcistiche gialloblù, culminate con il raggiungimento della permanenza in Serie A da parte del Club.
Verano Brianza (MB) - Le dichiarazioni di mister Paolo Sammarco al termine di Milan-Hellas Verona, 14a giornata del campionato Primavera 1 2025/26.
Mister, che analisi fa della partita di oggi? "Sono soddisfatto della prestazione, i ragazzi hanno dato tutto dall'inizio alla fine e questo è bello perché si vede la squadra che va forte tutta la partita con coraggio e questo è sintomo di maturità e di personalità. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio, abbiamo anche sofferto in alcuni momenti della partita. Peccato per l'inizio del secondo tempo dove abbiamo preso il gol subito e ci siamo un attimo destabilizzati, però poi abbiamo ripreso a lottare e a giocare. Abbiamo avuto occasioni, sia noi che loro e credo sia stata una bella partita da vedere. Alla fine aggiungiamo un altro punto in classifica e andiamo avanti per la nostra strada".
Verano Brianza - Si è conclusa 1-1 Milan-Hellas Verona, 14a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26. Altro punto importante per i gialloblù, che salgono così a quota 22 in classifica.
Venendo alla cronaca, la partita allo 'Sportitalia Village' si accende all'11’ con la prima occasione del match: Plazzotta calcia direttamente in porta su punizione da posizione defilata, trovando la risposta di Castagnini. Sulla ribattuta, da posizione molto angolata, Scotti colpisce il palo per i padroni di casa.
Al 14’ si fa vedere il Verona con il primo tiro nello specchio: Monticelli prova con l’interno destro, ma Bouyer blocca il suo tiro senza difficoltà.
Il risultato si sblocca al 17esimo minuto con l'Hellas che passa in vantaggio grazie a Pavanati: è bravo il capitano gialloblù a finalizzare con il destro dal cuore dell’area di rigore l'ottimo assist di Monticelli.
Il Milan torna a rendersi pericoloso al 39’ con il tiro di Ossola, ma Castagnini è attento e blocca. Dopo un primo tempo equilibrato, le squadre rientrano negli spogliatoi con il Verona avanti 1-0 al 45’.
L’avvio di ripresa vede il Milan trovare subito il pareggio al 47’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mancioppi controlla in area e serve Scotti, che firma il gol dell’1-1.
Al 51’ grande intervento di Castagnini, che respinge il tiro potente di Di Siena. Il portiere gialloblù si rende ancora protagonista dieci minuti più tardi, quando dice nuovamente di no allo stesso Di Siena, mantenendo il punteggio in equilibrio sull'1-1.
Al 65’ il Verona va vicino al vantaggio con Akale, che prova il destro a giro sul secondo palo: Bouyer devia il tiro del numero 28 in corner.
Sul successivo calcio d’angolo, al 66’, Vermesan stacca bene di testa trovando la respinta del portiere rossonero; sulla palla vagante prova a intervenire ancora Akale, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
All’81’ sono ancora i gialloblù a provarci, questa volta con Tagne: dalla bandierina Feola crossa direttamente verso il centro dell’area per il numero 33 gialloblù che colpisce di testa ma manda alto.
Al 90+2’ il Milan torna a farsi pericoloso. Scotti entra in area dalla sinistra e calcia, il suo tiro viene respinto dalla difesa gialloblù, sul rimbalzo ci prova Lontani, ma Castagnini para senza problemi.
Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: allo 'Sportitalia Village' il match termina 1-1, con un altro punto importante conquistato dall’Hellas Verona in trasferta.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 14 dicembre alle ore 10.45, quando i gialloblù affronteranno allo stadio 'Olivieri' la Juventus nella sfida valevole per la 15a giornata del campionato Primavera 1 2025/26.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio allo 'Sportitalia Village'. Forza gialloblù!
11' Prima occasione della partita per il Milan con calcio di punizione, da posizione defilata, battuto direttamente in porta da Plazzotta sul quale Castagnini riesce ad arrivare. Sulla ribattuta da posizione angolata Scotti calcia sul palo
14' Primo tiro in porta anche per il Verona con Monticelli che ci prova con l'interno destro, ma Bouyer blocca senza troppi problemi
17' GOOOOOOOL. PA-VA-NA-TI. Vantaggio dell'Hellas con la rete del proprio numero 10 bravo a mettere in rete con il destro dal cuore dell'area sul bel passaggio di Monticelli
39' Ci prova il Milan con Ossola ma il suo tiro viene bloccato da Castagnini
45' Fine primo tempo. Verona in vantaggio 1 a 0
46' Inizia il secondo tempo. Dai Verona!
47' Gol del Milan. Calcio d'angolo per i rossoneri, con Mancioppi che controlla il pallone in area e serve Scotti, che firma il gol del pareggio
51' Grande intervento di Castagnini, che respinge il tiro potente di Di Siena
61' Ancora pericoloso Di Siena, su cui interviene ancora Castagnini che salva il risultato
65' Occasione Verona! Akale prova il destro a giro verso il secondo palo: conclusione deviata in corner da Bouyer
66' Ancora Hellas! Sullo sviluppo del calcio d'angolo stacca Vermesan di testa: Bouyer respinge il pallone, Akale prova a impensierire il portiere rossonero sulla respinta, ma viene segnalata una posizione di fuorigioco per il numero 28 gialloblù
81' Altra occasione per i gialloblù: Feola crossa direttamente da calcio d'angolo verso il centro dell'area dove trova Tagne che colpisce di testa, ma la sua conclusione termina alta
90' Quattro minuti di recupero
90+2' Ci prova il Milan con una percussione di Scotti che entra in area dalla sinistra e calcia, il suo tiro viene respinto dalla difesa gialloblù, sul rimpallo ci prova Lontani ma Castagnini para senza problemi
90+4' Termina 1-1 il match allo 'Sportitalia Village': grande punto per i gialloblù in trasferta!
[OFFTOPIC] + - = VITA DA EX: Solo 17 minuti in Premier per Diego COPPOLA che in Coppa ha giocato di più, ma può salutare a gennaio?
Marash KUMBULLA si trova al meglio in Spagna, dopo l'ESPANYOL il MALLORCA, ma i 7 milioni per il riscatto non sembrano pochi al club isolano anche perché l'ex difensore gialloblù ha già saltato ben 9 gare per infortunio... Non è andata bene nemmeno ai WOLVES, al momento ultimi in Premier League con 2 punti in 13 partite, che in estate avevano prelevato TCHATCHOUA a circa 12 milioni.
Andrea DANZI dopo il passaggio al POZZO confida a L'Arena 'Cambio importante in un calcio diverso. Parto con il sorriso, il resto è da vivere'
Diciassette minuti in Premier non sono granché per Diego Coppola. Passato dall'Hellas Verona al Brighton in estate, finora ha raccolto solamente tre presenze in campionato, chiuso nel suo ruolo da Dunk e van Hecke, due mostri sacri per il club biancoblù.
Il punto di partenza
Cresciuto nel vivaio dell'Hellas Verona, è stata una plusvalenza totale per gli scaligeri. Nel 2022 è entrato in prima squadra e non ne è più uscito, giocando spesso anche con l'Under 21.
La cessione
Tanti gli interessamenti da parte di club importanti, come la Roma, ma alla fine l'ha spuntata il Brighton per undici milioni di euro. Dopo i primi giorni di ambientamento nella sua nuova realtà, ha spiegato quale fosse la sua idea del Brighton. "Una società seria, ma mi ha veramente stupito. Il centro sportivo mi sembra una cosa assurda: curano ogni aspetto, dalla cucina al recupero, dalle lezioni di yoga al pilates, alla palestra gigantesca, alle saune, le vasche calde e fredde. Devo ancora trovare una pecca: forse solo la pasta, è un po’ scotta
Gli scenari di mercato
Dipende dal prosieguo, perché per ora Coppola non è un titolare, ma una discreta riserva in caso di necessità. Anche perché prima con lui c'è anche Boscagli, arrivato in estate a parametro zero. Forse in troppi per permettergli di arrivare a una casacca dal primo minuto, mentre in Italia qualche interesse può legittimamente crearsi.
Marash Kumbulla spera di avere trovato una sistemazione definitiva. Perché un anno fa con l'Espanyol aveva fatto benissimo, sperando di tornare a Barcellona. Non è andata così.
Il punto di partenza
Un'annata straordinaria con il Verona gli era valso un ricco aumento di valutazione, arrivando intorno ai 30 milioni. Poi però la Roma l'ha spuntata offrendone 26,5 milioni, regalando una ricchissima plusvalenza a chi era un prodotto del settore giovanile. Non è andata benissimo nella Capitale, tanto da finire nel mirino dei tifosi in particolare per un paio di prestazione nei derby.
La cessione
Dopo la buonissima stagione in prestito all'Espanyol, nell'estate scorsa, c'erano stati diversi interessamenti da più parti. L'obiettivo però era quello di rimanere in Spagna, quindi a metà agosto è arrivata l'opportunità del Maiorca, che lo ha preso in prestito ma non secco, bensì con diritto di riscatto fissato intorno ai 7 milioni di euro.
Gli scenari di mercato
L'infortunio lo ha costretto a saltare 9 partite di fila, più una in panchina perché appena rientrato in gruppo, salvo poi giocare l'altro ieri nella vittoria per 2-3 sul Numacia in Copa del Rey. Dipenderà ovviamente da cosa dimostrerà nel prosieguo dell'annata, poiché non si tratta di una cifra trascurabile per una società spagnola relativamente piccola.
Prima dell'addio di Simone Inzaghi, Jackson Tchatchoua sembrava nei piani dell'Inter. Dopo quanto capitato in seguito alla finale di Champions League, l'idea era comunque quella di salutare Verona per una squadra più importante. Alla fine è andato in Premier League, al Wolverhampton. "Mi dispiace aver perso un giocatore del genere - aveva poi detto il tecnico, Paolo Zanetti - È arrivata un'offerta e che la società ha ritenuto soddisfacente, come non era stato per l'offerta fatta dal Nottingham Forest rimandata al mittente e il giocatore come normale che sia aveva voglia di andare in Premier, dunque io non incateno nessuno
Il punto di partenza
Era arrivato in prestito, nell'estate del 2023, come ispirazione di Sean Sogliano. In prestito dal Charleroi, con il diritto di riscatto fissato a 2 milioni di euro. Gli scaligeri, dopo un anno più che discreto, lo avevano riscattato per poi cederlo. C'era il Rennes, che poi puntò Hateboer dell'Atalanta, ma anche altri club europei: richiesta del Verona troppo alta.
La cessione
Almeno fino alla proposta da 12 milioni di euro dei Wolverhampton Wanderers, capaci di superare il Nottingham Forest che stava tentennando oltre la quota dei 10 milioni (salvo poi scegliere Savona della Juventus).
Gli scenari di mercato
Dipenderà molto dall'eventuale salvezza (o meno) degli Wolves. L'ultimo posto in classifica (2 punti in 13 partite) fa pensare che a giugno Tchatchoua possa salutare in prestito, ma per ora continua a essere titolare nella formazione arancionera.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Andrea Danzi, ha firmato negli scorsi giorni con il Pozzo Verona, club di Prima Categoria veneta. Il classe 1999 ha parlato a L’Arena:
“Non voglio parlare del passato, né ragionare troppo degli infortuni che ha avuto in carriera. Per me è un cambio importante. Pozzo è una scelta che nasce per amicizia. Sono qui per dare una mano in un calcio diverso, per rimettermi a posto fisicamente. È nuova avventura, parto con il sorriso, il resto è da vivere”.
Il centrocampista classe 1999 è cresciuto nel settore giovanile dell’Hellas Verona e ha esordito in Prima Squadra in Serie A nel 2018. In maglia gialloblù ha collezionato 22 presenze complessive, impreziosite dal gol contro il Pescara.
FONTE: CalcioHellas.it
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