#HellasWeeklyNews Calciomercato: Ufficializzato RÜEGG in attesa di PANDUR e MAGNANI ma anche BENTALEB sarebbe vicinissimo - Nazionali gialloblù: CASALE in Under 21, UDOGIE in Under 20 - Coppa Italia Primavera alla FIORENTINA - BARRESI lascia
CalcioMercato: Via Olanda comunica la cessione definitiva di MARRONE al CROTONE, visite mediche per PANDUR, MAGNANI e RÜEGG che viene ufficializzato in serata... Ma stando a LArena.it sarebbe fatta anche per BENTALEB, il nuovo AMRABAT, passi avanti significativi anche per BENASSI e BRUNETTA.
Ufficiale la cessione a titolo definitivo di CRESCENZI alla CREMONESE e l'ingaggio in prestito con diritto di riscatto del difensore turco Mert ÇETİN dalla ROMA che ne ha mantenuto in ogni caso il diritto di controriscatto (i dettagli come sempre nel post B/=\S dedicato al mercato scaligero).
Nazionali gialloblù: Il giovane CASALE, aggregato alla prima squadra e appena riscattato dal VENEZIA, convocato da mister NICOLATO nell'ITALIA Under 21 per l'amichevole con la SLOVENIA da cui uscirà poi il gruppo di 23 elementi che affronteranno poi la SVEZIA per le qualificazioni ai Campionati Europei di categoria.
Prima chiamata in Nazionale Under 20 per il Primavera Destiny UDOGIE che sarà impegnato in uno stage a Tirrenia, dal 30 agosto al 5 settembre prossimi.
Brunetta e Messi in arrivo dall'Argentina! Gli artisti del fotoritocco colpiscono senza pietà... :D
Coppa Italia Primavera alla FIORENTINA: È durato un tempo un buon VERONA sapientemente messo in campo da mister CORRENT che ha imbrigliato in più occasioni la maggiore qualità degli avversari poi il doppio errore di UDOGIE (fino a quel momento e successivamente impeccabile) che prima ha concesso un corner evitabile alla Viola e poi ha lasciato libero il capitano avversario DUTU che sul secondo palo è risultato decisivo (e completamente libero di incornare).
Deludente la gara di JOČIĆ che con almeno tre stop mancati su palle alte ha mortificato altrettanti break offensivi degli scaligeri; a fare da contraltare le ottime geometrie di FELIPPE MARTELLO, che ora dovrà confermare le sue qualità in un campionato professionista, e del portiere AZNAR che ha tenuto a galla i suoi con interventi importanti.
In ogni caso vanno dato grandi meriti alla squadra gialloblù che dal campionato 2 è riuscita ad avere la meglio su più quotati avversari come il CAGLIARI e la ROMA prima di venire battuta dai gigliati in una finale che deve essere un punto di partenza (e non di arrivo) per le giovanili dell'HELLAS!
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Il presidente SETTI sul mercato scaligero «Spero che quest'anno ci possiamo riconfermare, questo mercato è diverso e difficile, cercheremo di fare una squadra per salvarsi. Oggi sono arrivati Ruegg e Magnani ma è in arrivo anche un francese (si riferisce probabilmente a Tameze, ndr). Pian piano si fa la rosa, anche se c'è poco tempo per assemblarla". Su Kumbulla ha detto: "Ci sono tante trattative e interessi, vediamo cosa succede. Vederlo finire ad un gran club sarebbe una grande occasione per il ragazzo, ma se rimane non è un problema, è un gran giocatore e lo teniamo volentieri. Benassi e Vlahovic? Vediamo, se li muovono c'è il nostro forte interesse. C'è un ottimo rapporto con i viola. Col nostro tecnico potrebbero far bene» TuttoMercatoWeb.com
L'agente di Juan Francisco BRUNETTA a proposito della trattativa per portare in gialloblù il fantasista argentino «Stiamo parlando ma ancora la trattativa non è chiusa. Ne abbiamo iniziato a parlare solo nell’ultima settimana, l’interesse è reale ma ancora stiamo parlando e adesso vediamo se questo fine settimana riusciamo ad arrivare ad un accordo. Verona e Serie A destinazione gradita? Sì, assolutamente. Ha il passaporto italiano e la Serie A è uno dei campionati più importanti al mondo. Un identikit del giocatore? È un centrocampista offensivo di piede destro, in grado di giocare in più posizioni. La sua qualità migliore è il tiro. È abile nel battere le palle inattive e nel calciare in porta è il migliore del campionato argentino» CalcioHellas.it
DAWIDOWICZ a L'Arena «Non avevo mai giocato nella difesa a tre, poi la Serie A è davvero un altro pianeta. Ho avuto un girone d’andata un po’ difficile. Oggi, grazia anche alla fiducia che mi ha dato Juric nel finale di stagione, mi sento più sicuro delle mie possibilità. Sono più pronto e maturo per la serie A. Cosa pretende Juric da me? Chiede di non sbagliare niente e fare gol. Scherzi a parte, il mister chiede di essere più attento perché spesso noi difensori, ci troviamo nell’uno contro uno con gli avversari. Kumbulla? non so cosa accadrà, lui è un grande difensore. La sua forza sta nella concentrazione. Non stacca un secondo. Potevamo andare in Europa League? Certo e la Lazio vincere lo scudetto ma non si avrà mai la controprova. È andata così e noi abbiamo fatto una grandissima stagione. Adesso bisogna guardare avanti e far subito punti per l’obiettivo della salvezza. Vediamo cosa accadrà in questa stagione che inizierà condizionata dal coronavirus come lo è stata la scorsa. Il mercato è a rilento e si giocherà ancora con le trattative aperte. Mi piacerebbe disputare tutte le partite e magari vincerle. Però sarà importante l’inizio, personalmente il mio obiettivo è quello di riuscire a giocare il più possibile» HellasLive.it
BERARDI «Il punto sul ritiro? Sta andando davvero bene, c'è un bell'ambiente e abbiamo trovato una grande ospitalità. Sto respirando un bel clima dentro alla squadra, rispetto agli altri anni abbaimo iniziato prima a fare sul serio durante gli allenamenti, essendoci fermati solo poche settimane fa. Il mio primo anno in gialloblù, la stagione 2012/13 culminata col ritorno in Serie A, è iniziato proprio qui. Obiettivi per la prossima stagione? La salvezza prima di tutto, vogliamo confermarci dopo essere stati la sorpresa della scorsa annata. Ripetersi non è facile, ma anche nel gruppo dei portieri la nostra è una rosa da completare, non da stravolgere. Starà a noi che siamo qui da tempo far inserire e far capire ai nuovi arrivati lo spirito di questa piazza. A livello personale l'obiettivo era e resta l'esordio in Serie A, che sarebbe una cosa bellissima per me. Mister Cataldi? Ci dà tanto e pretende altrettanto, sapere di avere un preparatore che vuole sempre il massimo ti aiuta a restare sempre concentrato. Il mio compagno di stanza? Anche stavolta è Faraoni, adoro stare in sua compagnia e divertirmi fuori dal campo» HellasVerona.it
Mister CORRENT tecnico della Primavera scaligera ai microfoni di 'SportItalia' «E' chiaro che c'è amarezza perchè il traguardo era ad un passo. La squadra sognava questo trofeo e purtroppo non è riuscita ad aggiudicarselo. Avevamo contro un avversario di valore, ma nonostante ciò abbiamo avuto le nostre occasioni per pareggiare. Complimenti alla Fiorentina, una squadra di caratura superiore alla nostra. I miei ragazzi si sono distinti tutti durante la stagione. Non è giusto fare dei nomi in particolare, ma certamente Lucas è stato un punto di riferimento e giustamente giocherà coi grandi. Cito anche il nostro attaccante Sane. Posso dire di aver lavorato con un gruppo di giocatori validi. Un applauso a tutti. La prossima stagione? Avremo pochi giorni di vacanza e poi ricominceremo. Ci saranno elementi nuovi, ma l'obiettivo sarà sempre lo stesso. Vogliamo migliorarci e portare più ragazzi possibili in prima squadra» HellasVerona.it
TURRA centrocampista del VERONA Primavera «L'orgoglio di essere arrivati fino a qui? Oggi è stato un giorno speciale e un'emozione unica in uno stadio bellissimo. Perdere è non è mai bello, ma siamo arrivati fino a qui e non dobbiamo dimenticare di cosa abbiamo fatto per arrivare fino a qui. Abbiamo superato tante partite toste e oggi volevamo vincere, non ci siamo riusciti, ma abbiamo dato il massimo. La partita? Loro erano veramente forti, soprattutto i due centrali. Nel primo tempo ce la siamo giocata, mentre nel secondo tempo abbiamo cercato il forcing finale dopo il gol subito. Mister Corrent? Ci ha trasmesso tantissimo, oltre ad averci dato compattezza, spirito di squadra e voglia di sacrificarci» HellasVerona.it
Il Responsabile del Settore Giovanile dell’Hellas Verona MARGIOTTA «Ci tenevamo tantissimo a portare a casa un risultato che sarebbe stato il completamento di un percorso strepitoso, i ragazzi ce l’hanno messa davvero tutta ma non siamo riusciti, purtroppo, a segnare. Resta un grandissimo traguardo, oltre che un’esperienza straordinaria per ciascuno di questi giovani. Speriamo che questo sia solo l’inizio di altri grandi traguardi: anche se non abbiamo alzato la Coppa per noi è come una vittoria. Ringrazio anche la Società, che ci dà la possibilità di lavorare al massimo e arrivare a questi risultati. Questa serata può solo darci la carica per il futuro e continuare a portare ragazzi al professionismo. Ora si riparte, abbiamo un gruppo valido che inizierà tra pochi giorni la nuova stagione e che sono sicuro potrà darci soddisfazioni» HellasVerona.it
Turra
Margiotta
ÇETİN a L'Arena «So che Verona è una Roma più piccola, ho visto la città è bellissima, ricca di monumenti e storia. Ho avuto modo di studiare un po’ quella del Verona. Mi auguro di ripetere quello che è successo nell’85’. Voglio che sia un anno positivo perché qui è tutto al top. Il gioco del Verona e le capacità di Juric mi hanno convinto. Per me è una grande opportunità. Juric mi ha spiegato perfettamente tutti i movimenti. Dove mi piace giocare? In difesa a destra o centrale non è importante. Se non hai un gruppo così, non fai il campionato che ha fatto il Verona. Kumbulla? È un Duemila quindi ha fatto un campionato straordinario» HellasLive.it
EMPEREUR «La stagione appena conclusa? Sono molto soddisfatto, abbiamo fatto un grande campionato e anche personalmente sono molto contento del mio rendimento. Ora voglio continuare su questa strada, confermarsi non sarà semplice ma siamo un gruppo unito, pronto a lavorare come sempre con umiltà. L'obiettivo è proseguire nel solco tracciato in questi mesi, sono molto contento che sia rimasto un gruppo importante dalla scorsa stagione: ai nuovi arrivati insegneremo a lavorare sodo e seguire il mister. Differenze rispetto ai ritiri degli scorsi anni? Il campionato è finito da poco, ma noi lavoriamo sempre tanto (ride, ndr). Ci faremo trovare pronti. Basket? Lo lascio a quelli bravi, come Lazovic, Bocchetti, Veloso e mister Juric. Stasera mangeremo la torta e gli canteremo tanti auguri» HellasVerona.it
SILVESTRI «Ci tenevo prima di tutto a mandare un grosso abbraccio a tutta la città di Verona. Vogliamo che sappiate che, anche se siamo qui, vi pensiamo e siamo sicuri che vi rialzerete subito. La nuova stagione? So che, anche a livello personale, sarà un anno molto importante. Siamo qui per lavorare al meglio e farci trovare pronti. E' stato fondamentale mantenere l'ossatura della squadra dello scorso anno, nel quale abbiamo raccolto grandi risultati grazie all'umiltà e al lavoro quotidiano. Chi arriverà quest'anno dovrà capire da subito cosa vuol dire giocare per l'Hellas Verona. La preparazione estiva dei portieri? Abbiamo iniziato a lavorare sulla tecnica ma anche sull'aerobica, parametrata alle distanze che dobbiamo coprire in partita. Ma siamo sicuri che il preparatore, Massimo Cataldi, col passare dei giorni ci metterà sempre più sotto torchio... (ride, ndr) La Val Gardena? Le condizioni sono ideali, la temperatura anche, c'è tutto per lavorare bene. C'ero già venuto con il Leeds ma ho trovato un livello qualitativo ancora più alto» HellasVerona.it
LAZOVIĆ «Il mio ritorno in Nazionale? Sono ovviamente molto contento, avere l'onore di giocare per il proprio Paese è l'obiettivo di qualsiasi calciatore. Sfrutterò al massimo la settimana che passerò qui a Santa Cristina con l'Hellas per farmi trovare pronto anche per la Serbia, oltre che preparare una stagione che, mi auguro, possa essere bella quanto la scorsa. A livello personale non posso che essere felice della mia ultima annata, ma il merito del mio rendimento è da condividere con tutta la squadra, e stiamo già pensando al futuro. Il ritiro di Santa Cristina? Mi sembra l'ideale per prepararci al meglio, il campo è molto bello, dobbiamo solo lavorare giorno dopo giorno seguendo le indicazioni del mister per arrivare pronti alla Serie A. Ripetersi non sarà facile, alcuni elementi sono andati via, ma una spina dorsale è rimasta e ce la metteremo tutta» HellasVerona.it
Finisce 1-0 per la Fiorentina la finale di #PrimaveraTIMCup: solo applausi per i ragazzi di mister Corrent, arrivati dopo un percorso strepitoso dove l’Hellas non era mai stato. Una medaglia d’argento che sa comunque di vittoria. pic.twitter.com/BER0d3kL5s
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HELLAS VERONA Hellas Verona-Fiorentina: le pagelle degli scaligeri: Aznar para il possibile, delude tutto l'attacco
le pagelle dei ragazzi di mister Corrent della finale di Coppa Italia Primavera
LEONARDO BOSELLO 26.08.2020 20:08 0
Aznar 7: il portiere scaligero è superlativo in tre occasioni: al 25' chiude con il corpo una conclusione da posizione ravvicinata di Koffi, al 46' salva tutto sul colpo di testa di Dutu e al 63' para con le gambe un tiro da dentro l'area di Pierozzi.
Gresele 5.5: soffre molto le folate offensive di Koffi dal suo lato. Dal 78' Bernardinello 6: entra per dare più freschezza alla difesa scaligera in un finale dove l'Hellas cerca in qualche modo di riacciuffare il pareggio.
Dal Cortivo 6: copre bene su Spalluto, difende con ordine nonostante la forte pressione viola del secondo tempo. Dal 78' Agbugui 6: entra sulla sinistra permettendo lo spostamento di Udogie in avanti e l'abbassamento di Brandi.
Calabrese 6: lui e Dal Cortivo non lasciano grossi spazi dietro, prestazione comunque sufficiente.
Udogie 5.5: prestazione sottotono del classe 2002, non riesce a farsi vedere in avanti con la solita intraprendenza che lo contraddistingue. Nel finale Corrent lo sposta in avanti ma non produce grandi occasioni.
Felippe 6: lotta con coraggio in mezzo al campo e cerca sempre di velocizzare l'azione, da' tutto fino alla fine.
Brandi 6: combatte in un centrocampo trafficato e si fa trovare pronto e con qualità nel finale quando Corrent lo sposta centrale. Suo l'unico tiro in porta dell'Hellas, tiro centrale dai 25 metri.
Turra 6: s'impegna come tutti, lotta e corre in una partita non facile contro un avversario molto tecnico, soprattutto in mezzo al campo. Dal 69' Pierobon 6.5: dal suo ingresso in campo l'Hellas guadagna campo e riapre il match che fino a quel momento era sotto il controllo della Fiorentina.
Jocic 5.5: non manca certo di corsa e sostegno ai compagni, non riesce pero' ad incidere tra le linee, spesso imbottigliato nel traffico del centrocampo. Dal 59' Bertini 6: con l'ingresso di Pierobon viene spostato sulla sinistra e ha l'occasione più grande per l'Hellas, ma il suo tiro dalla destra appena dentro l'area viola termina a lato.
Yeboah 5: viene chiuso bene dalla coppia Dutu/Dalle Mura, non trova quasi mai il modo per rendersi pericoloso.
Sane 5.5: prova ad accendersi in qualche occasione ma non trova spazio. Nel finale tocca per Pierobon da cui scaturisce il tiro di Bertini, unica grande occasione per l'Hellas nella ripresa.
FONTE: MondoPrimavera.com
FASSNACHT, IL TUTTOLOGO IN ORBITA HELLAS
25.08.2020 | 15:09
Ve lo abbiamo anticipato in esclusiva: Christian Fassnacht, esterno dello Young Boys, è il nome nuovo per l’Hellas Verona. Lo svizzero, nome a sorpresa, piace molto ai gialloblù e non è difficile capire perché. Il suo punto di forza è senza dubbio la duttilità tattica: principalmente impiegato come esterno d’attacco a destra, può essere schierato anche a sinistra, come ala e come terminale del reparto offensivo. Ma non solo. Analizzando i numeri delle sue tre stagioni in forza allo Young Boys, club con cui ha vinto tre campionati di fila, Fassnacht è stato schierato principalmente come esterno di centrocampo a destra, con il 4-4-2 come modulo: 64 partite, 26 reti e 8 assist. Quindi anche come ala (21 volte a destra, 15 a sinistra) e trequartista (11) nel 4-2-3-1. Con lo stesso modulo, in poche occasioni (4), come punta centrale. A proposito di numeri: con la maglia dello Young Boys Fassnacht ha collezionato 139 presenze, 37 gol e 20 assist nel totale. Un profilo importante quello del ventiseienne, capace di partire dai dilettanti e arrivare fino in Nazionale, in soli quattro anni. Uno di quelli che ha fatto la gavetta: nato a Zurigo, le esperienze al Red Star, Thalwil, Tuggen, Winterthur e Thun, società dalla quale lo Young Boys lo ha prelevato nel 2017, per un milione di euro. E il 12 ottobre del 2018 la convocazione con la Svizzera allenata da Pektovic. Centottantacinque cm di potenza, velocità e senso del gol, con una più che discreta esperienza internazionale: se la trattativa andasse in porto, il Verona potrebbe festeggiare un colpo di assoluto valore. E Fassnacht sperare nella vetrina della Serie A per la definitiva consacrazione.
La Nazionale Under 21 torna in campo per i primi due impegni della stagione. Il tecnico Paolo Nicolato ha convocato 31 calciatori per l’amichevole con la Slovenia in programma giovedì 3 settembre allo stadio ‘Guido Teghil’ di Lignano Sabbiadoro, con il gruppo azzurro che dopo il test con i pari età sloveni verrà ridotto a 23 elementi per la sfida valida per le qualificazioni europee con la Svezia, che si disputerà martedì 8 settembre a Kalmar. Sono 10 i giocatori alla prima convocazione con l’Under 21: i difensori Giuseppe Cuomo e Alessandro Vogliacco, i centrocampisti Andrea Colpani, Youssef Maleh, Filippo Melegoni, Tommaso Pobega e Samuele Ricci e gli attaccanti Sebastiano Esposito, Eddie Salcedo e Giacomo Raspadori. La squadra si radunerà nel pomeriggio di domenica 30 agosto a Lignano Sabbiadoro.
L’elenco dei convocati del ct Nicolato:
Portieri: Marco Carnesecchi (Trapani), Mattia Del Favero (Juventus), Alessandro Plizzari (Reggina);
Difensori: Claud Adjapong (Hellas Verona), Davide Bettella (Pescara), Nicolò Casale (Venezia), Giuseppe Cuomo (Crotone), Enrico Delprato (Livorno), Matteo Gabbia (Milan), Luca Ranieri (Ascoli), Marco Sala (Virtus Entella), Alessandro Tripaldelli (Sassuolo), Marco Varnier (Pisa), Alessandro Vogliacco (Pordenone);
Centrocampisti: Marco Carraro (Perugia), Andrea Colpani (Monza), Salvatore Esposito (Chievo Verona), Davide Frattesi (Empoli), Giulio Maggiore (Spezia), Youssef Maleh (Venezia), Filippo Melegoni (Pescara), Tommaso Pobega (Pordenone), Samuele Ricci (Empoli), Niccolò Zanellato (Crotone);
Attaccanti: Patrick Cutrone (Fiorentina), Sebastiano Esposito (Inter), Andrea Pinamonti (Genoa), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Eddie Salcedo (Hellas Verona), Gianluca Scamacca (Ascoli), Riccardo Sottil (Fiorentina).
Finale Coppa Italia Primavera, Hellas Verona-Fiorentina 0-1
agosto 26, 2020
L’Hellas Verona accarezza solo l’impresa. Una partita che entra comunque di diritto nella storia del club scaligero. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, i gialloblù hanno affrontato nella finale della Primavera TIM Cup la Fiorentina, scaligeri che si sono presentati con Aznar; Gresele, Dal Cortivo, Calabrese, Udogie; Brandi, Lucas, Turra; Jocic, Sane, Yeboah.
Prima occasione dopo 2’ per i viola con la punizione di Bianco che termina alto. Passano otto minuti e arriva la conclusione da fuori area di Brandi, Brancolini non trattiene ma Sane si fa trovare in fuorigioco sulla ribattuta. Al 25’ tiro da venti metri che si perde sul fondo di Bianco, Fiorentina subito dopo pericolosa con Koffi ma Aznar è attento e chiude. Al 26’ cooling break per le due squadre, ed al ritorno in campo, sono sempre i gialloblù a dettare i tempi, squadra di Aquilani che al 41’ ci prova dalla distanza con Krastev. Primo tempo che si chiude col cartellino giallo a Lucas al 44’, risultato che rimane bloccato sullo 0-0 dopo 1’ di recupero grazie al miracolo di Aznar su Dutu nell’ultima azione della prima frazione di gioco.
Corrent ed Aquilani confermano gli stessi ventidue in campo ad inizio ripresa. Al 51’ ammonito Calabrese per fallo al limite dell’area su Hanuljak, Fiorentina che dopo quattro minuti si porta in vantaggio grazie al colpo di testa vincente di Dutu, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con gravi responsabilità della difesa veronese. Al 60’ primo cambio per i gialloblù, con Bertini al posto di Jocic. Ma è la Fiorentina che ha la possibilità di raddoppiare al 64’ con Pierozzi, ma Aznar chiude in calcio d’angolo. Secondo cambio per i gialloblù al 70’, con Pierobon al posto di Turra. Bertini ci prova subito dopo, ma la sua conclusione dal limite viene deviata in calcio d’angolo. Cooling break al 72’ ed al ritorno in campo, Bertini allarga troppo il diagonale mandando il pallone sul fondo alla destra di Brancolini. Al 79’ doppio cambio per l’Hellas Verona: dentro Bernardinello per Greselene e Agbugui al posto di Dal Cortivo. All’85 ammonito Bertini, gialloblù che prova con le residue forza ad andare ai supplementari, ma dopo 4’ di recupero è la Fiorentina a festeggiare la conquista della seconda Coppa Italia Primavera consecutiva.
FONTE: HellasLive.it
NEWS
28 agosto 2020 - 18:19 Il Verona vuole Brunetta, e parte l’ironia..
Sul web la foto del politico, omonimo del calciatore, con la maglia gialloblù
di Redazione Hellas1903
È notizia di oggi del forte interesse del Verona per Juan Brunetta, attaccante argentino del Godoy Cruz.
Immediatamente è scattata l’ironia di qualche tifoso, che ha associato il calciatore all’onorevole e omonimo Renato postando una foto che lo ritrae in maglia gialloblù. Foto che già sta spopolando nel web.
NEWS
26 agosto 2020 - 19:52 Primavera Verona sconfitta, la Tim Cup va alla Fiorentina
0-1, predominio dei viola nella finale di Coppa Italia, Hellas pericoloso solo nel finale
di Redazione Hellas1903
Niente da fare per i gialloblù di Nicola Corrent nella finale di Tim Cup di Reggio Emilia. La Fiorentina vince per 1 a 0 e si porta a casa la Coppa Italia Primavera. La squadra viola, allenata da Alberto Aquilani, è stata più pericolosa durante il corso della gara e ha concretizzato il vantaggio al 10′ della ripresa con un colpo di testa di Dutu su cross da corner di destra. Nell’occasione la difesa gialloblù non ha coperto il secondo palo. Poco pungente, invece, l’attacco dell’Hellas nonostante una prova generosa della squadra.
Nel finale di partita scatto di orgoglio del Verona che va vicino al pareggio al 73′ con Bertini che calcia a lato su servizio di Sane, poi prova l’arrembaggio finale e va vicino al pari con Yeboah al 90′. Ma il recupero, di 4 minuti, scorre senza variazioni nonostante l’assalto dei gialloblù, che chiudono comunque una stagione di alto livello.
FONTE: Hellas1903.it
Coppa Italia Primavera, vince ancora la Fiorentina: Dutu spegne i sogni di gloria del Verona
del 26 agosto 2020 alle 20:10
di Iacopo Nathan
Ultimo atto della stagione sportiva 19-20, la finale di coppa Italia Primavera, andata in scena al Mapei Stadium tra Hellas Verona e Fiorentina. Le incognite prima della partita erano tante, a partire dal lungo stop che entrambe le squadre hanno dovuto rispettare, visto che i campionati giovanili non sono ripresi dopo il lockdown, e il cambio in panchina della Fiorentina, con Aquilani subentrato a Bigica. Molto motivate entrambe le squadre, visto che gli scaligeri non avevano mai vinto un trofeo giovanile, e i viola volevano confermarsi campioni e regalare un trofeo a Rocco Commisso.
PARTITA- La partita non è spettacolare, vive di fiammate dei singoli, e soprattutto nel primo tempo regna l’equilibrio. Si scuote il match nei minuti di recupero della prima frazione, quando i viola vanno molto vicini al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Dutu, sul quale il portiere del Verona riesce a mettere il piede e negare il gol. Curiosamente, sarà proprio Dutu, capitano dei viola, che al 55’ con una bella incornata da angolo riesce a sbloccare la partita, portando avanti la Fiorentina. Dal vantaggio, la squadra di Aquilani diventa pressochè padrona del campo, andando in più occasioni vicina a segnare il gol della tranquillità, senza riuscirci. Ci riproverà il Verona negli ultimi minuti, ma la fisicità e l’attenzione dei viola ha fatto la differenza.
SUCCESSO- La Fiorentina può nuovamente alzare la Coppa Italia, dopo il successo della scorsa stagione contro il Torino, decisamente targato Vlahovic. Decisamente buona la prima per Alberto Aquilani, che dopo un’esperienza tra luci ed ombre alla guida dell’under 18 viola, porta subito in bacheca un trofeo importante, vinto anche grazie all’attenta preparazione della gara. Può festeggiare Rocco Commisso, che nell’ultima occasione disponibile, può festeggiare un trofeo raggiunto al primo anno da presidente della Fiorentina. Non sarà probabilmente questa la squadra viola che si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione, ma questo gruppo, soprattutto grazie al alcuni elementi, ha scritto un pezzo di storia del calcio giovanile italiano.
FONTE: CalcioMercato.com
FONTE: GianlucaDiMarzio.com
FONTE: VeronaSera.it
FONTE: CalcioNews24.com
L'ANALISI DI GIANLUCA VIGHINI Cosa significa l'addio di Barresi
27/08/2020 11:31
L'addio di Barresi, a cui Setti non ha rinnovato il contratto, ha un significato ben preciso. Barresi, il cui ruolo è sempre stato marginale, una specie di factotum senza un reale potere, era l'eredità che Gardini aveva lasciato a Verona, dopo il suo incredibile addio a stagione ancora in corso con la squadra che stava naufragando inesorabilmente verso la B. Quel Verona era figlio del "golpe" precedente, quando Setti aveva sposato la linea gardiniana a scapito di Sogliano che aveva posto l'aut aut. O Gardini o me. Setti scelse Gardini che aveva già scelto Bigon e Barresi ne era solo una conseguenza. Com'è andata dal punto di vista sportivo è noto. Meglio stendere un velo pietoso. L'arrivo di Fusco, con il mandato di ripulire la società ha portato alle due peggiori stagioni della gestione di Setti: l'anno di Pecchia e successivamente la stagione con Grosso quando la squadra ha toccato il fondo. Grazie ad Aglietti, Setti ha riacciuffato la serie A, poi, con un contratto già firmato a Juric, Setti ha giocato il tutto per tutto, affidandosi al tecnico croato. Un rischio enorme, ripagato dall'incredibile lavoro di Juric che ha creato plusvalenze a nastro e ha permesso al Verona di ottenere una salvezza anticipata. Ed è stato a questo punto che Setti si è legato mani e piedi alla sua gallina dalle uova d'oro. Il tecnico croato, durante quella lunga trattativa per il rinnovo ha imposto un cambio di marcia radicale al club. E uomini di sua fiducia, come Milanetto, ieri non a caso al fianco di D'Amico e Margiotta alla finale di Coppa Italia Primavera.
L'addio di Barresi, assolutamente insignificante dal lato pratico, porta in realtà questo messaggio. Juric è plenipotenziario, Setti ha cambiato nettamente rotta, D'Amico è elemento equilibratore e garantisce la continuità gestionale iniziata da Fusco. Vedremo se questo management saprà ripetersi e ripetere l'eccezionale stagione appena conclusa. Ma di certo c'è che Setti stavolta ha sposato la fredda logica dei numeri che a sua volta, proprio grazie a Juric, si sposa con il volere della piazza. Questa sintonia potrebbe portare ad aprire un ciclo. (g.vig.)
FINALE TIM CUP PRIMAVERA Tim Cup alla Viola, Verona battuto 1-0
26/08/2020 17:41
Coppa Italia Primavera alla Fiorentina che batte il Verona nella finalissima per 1-0. Dopo un primo tempo in equilibrio, la Viola prende il sopravvento nella ripresa, anche per via del calo fisico dei gialloblù. Ma la rete del successo toscano (2^ Coppa Italia di fila), arriva grazie ad un regalo del difensore Udogie dell'Hellas che al 54', tocca ingenuamente in angolo, un pallone assolutamente innocuo. Dalla bandierina di destra, batte Dalle Mura per la testa del solissimo Dutu che infila Aznar. Il Verona accusa il colpo e non riesce a reagire, pur cercando di riorganizzarsi, soprattutto dal punto di vista mentale. Dall'altra parte, i ragazzi di Aquilani sfiorano il raddopio al 64' con Nicolò Perozzi. Il tecnico scaligero Corrent effettua qualche cambio per scuotere i suoi e per portare in campo energie fresche. Il giocatore gialloblù più in verve che subentra dalla panchina è Bertini. Per il nr 21 almeno 3 occasioni (la più pericolosa arriva al 74' quando sfiora il palo), ma il pareggio non arriva. La Fiorentina contiene gli avversari senza grossi grattacapi e alla fine s'aggiudica il trofeo meritatamente.
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Fine Match
90'+1', nella Fiorentina dentro Milani e fuori Koffi.
concessi 4' di recupero
90', altra opportunità per il Verona con Bertini lanciato sulla sinistra: Brancolini devia in corner.
88', Bertini trattenuto in area viola, per l'arbitro è tutto regolare.
86', nella Viola esce Krastev e va dentro Sacchini.
85', ammonito Bertini nel Verona.
79', altri due cambi nel Verona: dentro Bernardinello e Agbugui e fuori Dal Cortivo e Gresele.
76', assolo del viola Koffi sulla sinistra che semina due avversari, si accentra e prova la conclusione: pallone sull'esterno della rete.
74', possibilità per l'Hellas con Bertini: destro da appena dentro l'area e palla che accarezza il palo alla destra di Brancolini.
72', Hellas prova a riorganizzarsi, ma la Fiorentina in difesa è messa benissimo e non corre grossi pericoli.
70', altro cambio nel Verona: dentro Pierobon e fuori Turra.
66', altra punizione per la Fiorentina con palla collocata sul settore di destra: testa di Ponsi e palla fuori. I gialloblù sono calati notevolmente sul piano fisico e la Fiorentina ne sta approfittando.
64', si divora il 2-0 la Fiorentina: Nicolò Pierozzi, a tu per tu con Aznar, tira a colpo sicuro ma il portiere dell'Hellas devia miracolosamente in angolo.
59', nel Verona esce Jocic e dentro Bertini.
55', GOL FIORENTINA: da un corner regalato da Udogie, battuta dalla bandierina di destra affidata a Dalle Mura per la testa di Dutu (lasciato colpevolmente solo dalla difesa scaligera) e palla nel sacco.
53', punizione affidata a Dalle Mura, palla sulla barriera veneta.
51', ammonito Calabrese per fallo su Spalluto, al limite dell'area scaligera.
50', match bloccato. Le due squadre continuano ad equivalersi. Nessuna delle due riesce a prevalere.
Via alla ripresa
Termina la prima frazione di gioco al Mapei Stadium. Risultato ad occhiali tra la Viola ed il Verona per la finale di Coppa Italia Primavera. Match sostanzialmente ben equilibrato con pochissime occasioni da una parte e dall'altra. Solo 45', possibilità concreta per la Fiorentina, ma Aznar nega il vantaggio a Dutu.
Fine Primo Tempo
45' Miracolo di Aznar su Dutu!! Colpo di testa ravvicinato per il giocatore della Fiorentina ma il portiere gialloblù ha i riflessi pronti e respinge il pericolo con i piedi!!
45' 1' di recupero
44' Ammonito Lucas per un fallo a centrocampo.
42' Tiro dalla distanza di Krastev, classe 2003, ma il tentativo tormina sopra la traversa!!
37' Fallo di Jocic a centrocampo. Punizione per la Fiorentina. Partita fino ad ora molto bloccata con le due squadre che pensano di più a coprirsi invece di esporsi troppo in fase offensiva.
33' La palla arriva in area ma Aznar blocca bene il pallone facendo ripartire il Verona.
33' Discesa di Koffi sulla sinistra che riesce a conquistare un corner.
29' Fiorentina che ora prova ad alzare il baricentro in questo finale di primo tempo.
25' Cooling Break per le due squadre.
24' Ci prova Koffi dopo un'ottimo assist in area ma Aznar è attento respingendo il pallone sul primo palo!! Buono spunto della Fiorentina in questa manovra.
24' Ci prova bianco con un tiro di destro dalla distanza ma il pallone termina largo dalla porta del Verona.
18' La palla arriva in mezzo ma Yeboah commette fallo in area concedendo una punizione ai viola.
18' Corner per il Verona. Lucas mette sul primo palo ma la palla termina di nuovo in angolo.
11' Corner per la Fiorentina. Bianco crossa sul primo palo, Pierozzi gira verso la porta ma il tiro è impreciso. Rimessa dal fondo per il Verona.
10' Gran tiro da fuori di Brandi, Brancolini non riesce a bloccare e Sane da pochi passi va vicino al goal del vantaggio, ma il guardalinee alza la bandierina per fuorigioco!! Ottimo Hellas in questo avvio.
7' Prova un lancio Lucas per Sane ma Brancolini esce in presa alta bloccando la sfera.
5' Verona entrato bene in partita in questi primi minuti, pressing alto e buon fraseggio in mezzo al campo.
2' Bianco crossa in mezzo ma il pallone termina sopra la traversa.
2' Brandi commette fallo su Koffi. Punizione dal limite per la Fiorentina.
1' Inizia la gara al Mapei Stadium tra Fiorentina ed Hellas Verona.
Via al primo tempo
TABELLINO
FIORENTINA-HELLAS VERONA
Marcatori: 56' Dutu
FIORENTINA(4-3-3): Brancolini; Pierozzi E., Dutu, Dalle Mura, Ponsi; Hanuljak, Krastev, Bianco; Koffi, Pierozzi N., Spalluto..All: A.Aquilani
Hellas, Juric si affida alla vecchia guardia. In attesa di risposte dal mercato
27/8 ALLE 09:30 SERIE A
di LUCA CHIARINI
L'Hellas Verona continua a lavorare nella frescura di Santa Cristina. Un lavoro meticoloso, studiato nei dettagli, perché proprio i dettagli faranno la differenza in una stagione che è già alle porte. Dopo una tabula rasa pressoché completa, si riparte quasi da zero: più complesso per Ivan Juric garantire un seguito ai piccoli traguardi di ordine tattico e caratteriale raggiunti nel corso dell'ultimo anno calcistico, ma questa è di certo una nuova sfida che non può non affascinare l'uomo di Spalato.
Ricostruire, rievocare nuovi automatismi e cercarne possibilmente dei nuovi. Molto dipenderà dalle caratteristiche dei nuovi arrivi, e su questo fronte occorrerà inevitabilmente tempo. Mert Çetin, l'unico acquisto perfezionato a pieno titolo sin qui, è il solo volto nuovo a disposizione di Juric nel ritiro altoatesino. Nessun fuori programma o ritardo sulla tabella di marcia: più semplicemente, il mercato deve ancora aprire ufficialmente i battenti, e il prossimo sarà un mese di fuoco per le operazioni in entrata e in uscita.
In attesa dei prossimi colpi - al nome di Vlahovic nelle ultime ore si è aggiunto quello di Benassi, ad arroventare ulteriormente l'asse con la Fiorentina - e di novità a proposito di chi staziona ancora nel limbo - vedi Pessina, Borini, Verre e Salcedo, i grandi assenti del ritiro in Val Gardena -, Juric non può fare altro che rifinire e smussare l'ossatura un po' scarna che al momento si ritrova tra le mani. Si riparte dunque da Gunter - che ha raggiunto i compagni nella serata di ieri -, da Faraoni, da Veloso e da Lazovic. In attesa delle doverose implementazioni, ma sempre con serafica fiducia e ottimismo.
Coppa Italia Primavera, Fiorentina-Hellas 1-0: viola campioni per la seconda volta consecutiva
26/8 ALLE 20:51 ALTRE NOTIZIE
di LORENZO DI BENEDETTO @LORE_DIBE88
È bastata l'incornata di Dutu al 55' a permettere alla Fiorentina di restare campione della Coppa Italia Primavera per il secondo anno consecutivo e a regalare il primo trofeo a Rocco Commisso dopo il primo anno di presidenza. Il giocatore romeno aveva già tentato il colpo di testa vincente a tempo scaduto nel primo tempo su assist di Krastev; nella ripresa invece il giocatore viola non ha sbagliato e il suo gol è stato decisivo per la vittoria. Se il primo tempo era stato equilibrato, nella ripresa è stato quasi un monologo viola nonostante un Hellas Verona ben messo e che, sullo svantaggio, cerca il tutto per tutto. A riportarlo è Firenzeviola.it.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Santa Cristina in Val Gardena (Bz) - Sesto giorno di allenamento nel ritiro gialloblù di Santa Cristina in Val Gardena per la squadra di mister Juric, che ha svolto oggi, venerdì 28 agosto, una seduta doppia seduta di allenamento: al mattino lavoro di forza in palestra, al pomeriggio riscaldamento con 'torelli', seguito da una serie di mini-partite della durata di 20 minuti ciascuna.
Santa Cristina in Val Gardena (Bz) - Quinto giorno di allenamento nel ritiro gialloblù di Santa Cristina in Val Gardena per la squadra di mister Juric, che ha svolto oggi, giovedì 27 agosto, una seduta di allenamento pomeridiana con le seguenti attività: riscaldamento con ‘torelli’, esercitazioni tecniche e mini-partite a campo ridotto.
Verona - Dopo l’Under 16 (2 presenze), l’Under 17 (15 presenze e 2 gol), l’Under 18 (8 presenze e 1 rete) e l’Under 19 (4 presenze), prima convocazione nell’Italia Under 20 per Destiny Udogie, protagonista di una brillante stagione, quella 2019-20, conclusasi per lui mercoledì scorso con la finale di Primavera TIM Cup contro la Fiorentina. Una stagione nella quale il 17enne mancino gialloblù è stato in più occasioni aggregato alla Prima Squadra.
L’ennesima convocazione di Udogie in azzurro è un implicito riconoscimento all’ottimo lavoro svolto, soprattutto negli ultimi anni, dal Settore Giovanile dell’Hellas Verona.
Agli ordini dell’allenatore federale Alberto Bollini e del suo staff, Destiny Udogie sarà impegnato con l’Italia Under 20 in uno stage a Tirrenia, dal 30 agosto al 5 settembre prossimi.
Verona - Hellas Verona FC comunica l’interruzione consensuale del rapporto professionale con il Dirigente Francesco Barresi dopo sei anni di proficua collaborazione, nel contesto della quale Barresi è stato dapprima Assistente alla Direzione Generale ed in seguito Direttore Operativo del Club.
”Ringrazio Francesco per aver lavorato per l’Hellas Verona con dedizione e professionalità e gli auguro un futuro ricco di soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera dirigenziale”, tiene a sottolineare il Presidente di Hellas Verona FC, Maurizio Setti.
Il saluto di Francesco Barresi: “Si conclude per me un’esperienza professionale formativa e gratificante, nel corso della quale - grazie alla fiducia riconosciutami dal Presidente Setti - ho potuto ulteriormente consolidare le mie competenze all’interno di un ambiente di lavoro stimolante e nel contesto di una città che - al pari del Club - porterò sempre nel mio cuore”.
Reggio Emilia - L’Hellas Verona si arrende solo all’atto finale della Coppa Italia Primavera TIMCup, dopo una cavalcata che ha visto i gialloblù conquistarsi un posto nella sfida del ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia contro la Fiorentina.
I ragazzi di Corrent si battono alla pari con i viola per tutto il primo tempo, una prima frazione di studio, ma nella ripresa vedono il loro portiere Aznar - protagonista di alcuni prodigiosi interventi - capitolare sul colpo di testa di Dutu. È questa palla da fermo a decidere le sorti dell’incontro, con il Verona che cerca di reagire, proponendo alcune trame d’attacco, ma la Fiorentina - squadra ottimamente attrezzata in tutti i reparti - riesce a fare sua la partita nonostante il forcing finale dei gialloblù, pericolosi in più di un'occasione negli ultimi minuti.
Alla Primavera va dato merito di una bellissima stagione, capace di regalare entusiasmo ed emozioni grazie soprattutto allo splendido percorso compiuto in questa competizione.
Grazie ragazzi, ci avete regalato un sogno 💛💙
Finisce 1-0 per la Fiorentina la finale di #PrimaveraTIMCup: solo applausi per i ragazzi di mister Corrent, arrivati dopo un percorso strepitoso dove l’Hellas non era mai stato. Una medaglia d’argento che sa comunque di vittoria. pic.twitter.com/BER0d3kL5s
Santa Cristina in Val Gardena (Bz) - Quarto giorno di allenamento nel ritiro gialloblù di Santa Cristina in Val Gardena per la squadra di mister Juric, che ha svolto oggi, mercoledì 26 agosto, una doppia seduta di allenamento: al mattino lavoro specifico sulla forza e serie di esercitazioni tecniche, nel pomeriggio ancora esercitazioni tecniche, seguite da esercitazioni sul possesso-palla e lavoro aerobico.
Santa Cristina in Val Gardena (Bz) - Terzo giorno di allenamento nel ritiro gialloblù di Santa Cristina in Val Gardena per la squadra di mister Juric, che ha svolto oggi, martedì 25 agosto, una seduta di allenamento pomeridiano con le seguenti attività: attivazione fisica, esercitazioni sul possesso-palla e sulle combinazioni offensive.
Santa Cristina in Val Gardena (Bz) - Secondo giorno di allenamento nel ritiro gialloblù di Santa Cristina in Val Gardena per la squadra di mister Juric, che ha svolto oggi, lunedì 24 agosto, una doppia seduta. Al mattino, sessione di sola palestra, eccezion fatta per i portieri, nel tardo pomeriggio, invece, riscaldamento con torelli, esercitazioni tecniche, lavoro tattico e mini-partita a campo ridotto.
Santa Cristina in Val Gardena (Bz) - Primo giorno di allenamento nel ritiro gialloblù di Santa Cristina in Val Gardena per la squadra di mister Juric, che ha svolto oggi, domenica 23 agosto, una doppia seduta. Al mattino, riscaldamento, palestra ed esercitazioni tecnico-tattiche, nel tardo pomeriggio, invece, attivazione fisica, esercitazioni tecniche, esercitazioni sul possesso-palla, lavoro aerobico.
SERIE A: Il GENOA scarica NICOLA, il nuovo tecnico sarà Rolly MARAN esonerato dal CAGLIARI nella passata stagione. HELLAS VERONA Maietta si ritira, farà il dirigente all’Empoli
26/08/2020 11:26
All’età di 38 anni, l’ex capitano dell’Hellas Verona si ritira ufficialmente dal calcio giocato.
Con il club gialloblù Maietta ha collezionato ben 119 presenze e 5 goal, contribuendo alla risalita del Verona dalla Lega Pro alla Serie A.
Per lui inizierà una nuova avventura all’interno dell’area tecnica dell’Empoli, a fianco del Ds Accardi.
R.C
FONTE: TGGialloBlu.it
L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Enzo Maresca, è il nuovo allenatore dell’Under 23 del Manchester City
FONTE: HellasLive.it
AIC, Tommasi: “Lascio il calcio. Per il sistema ero un disturbatore”
Di Leonardo Talusi - Agosto 28, 2020
Il mondo del calcio sta per salutare un volto molto noto e criticato negli ultimi tempi: Damiano Tommasi, ex presidente dell’AIC, dice basta. Come confessato in un’intervista rilasciata al quotidiano sportivo Il Romanista, l’ex calciatore della Roma è pronto a lasciare definitivamente il calcio ed iniziare una carriera da insegnante.
Una telefonata in tarda notte
“Nel corso della giornata per me è un po’ complicato. Ma possiamo sentirci sul tardi, anche dopo cena. O la mattina prima delle otto. Se mi sento in vacanza? Dipende che intendi. Se mi porti alle Maldive io non mi sento in vacanza. Diciamo che, per sentire comune, sono a casa”.
Niente più tempo libero e una scuola da mandare avanti
“Il mio allenatore, qui a Sant’Anna, mi ha rimproverato. ‘Damiano, dovresti venire ad allenarti’. Ha ragione, ma è stato un periodo difficile e proprio non sono riuscito. Se ho tempo libero dalla mia dimissione da presidente dell’AIC? Con la scuola? Con quello che è diventata? È la mia vita di adesso. Mia moglie e la sorella nel 2001 aprirono un asilo nido, qui in Valpolicella. Noi vivevamo a Roma in quel periodo, quindi la portò avanti essenzialmente mia cognata. Quando siamo tornati stabili a vivere a Verona nel 2010 dovemmo decidere se chiuderla, venderla o procedere a una ristrutturazione allargando il progetto fino ai bambini da 3 a 6 anni. Con l’altro socio, e sua moglie, decidemmo di investire sulla base dell’idea di scuola che avevamo sperimentato vivendo a Valencia, con una serie di concetti da introdurre ma che fosse innanzitutto bilingue, con metà delle ore in italiano e metà in inglese, partendo dal presupposto che l’inglese per impararlo davvero bene devi apprenderlo nei primissimi anni della tua vita, come è ormai scientificamente dimostrato. Sai che se impari una lingua straniera dopo gli otto anni di età, difficilmente riuscirai a riprodurre perfettamente la fonetica come un madrelingua? Per noi la scuola italiana dovrebbe essere così”.
Il pensiero sugli studi
“Io sono anche il responsabile legale e ho scoperto che, di conseguenza, avrei dovuto essere il dirigente scolastico. Quindi nel 2015 mi sono iscritto all’Università, Scienze della formazione primaria. E ora devo concentrarmi un po’ sugli studi perché sono un po’ in ritardo. Pensavo di terminare nel 2020, in coincisione con la scadenza del mandato con l’Aic, in realtà tra elezioni federali, i casini in Assocalciatori, il Covid ecc. non mi sono concentrato su questo come speravo. Non ho obbligo di presenza, ma di fatto è un corso che lavora sull’esperienza, parecchi esami hanno laboratori obbligatori di tre giorni consecutivi, e non riuscivo mai ad esserci. Mi mancano ancora un paio d’anni”.
Il distacco dal calcio
“Dall’associazione ho lasciato tutti gli incarichi. Lo dovrò fare anche formalmente in Consiglio Federale e in Fifpro, l’associazione internazionale dei calciatori. Ma al momento direi di sì. Mi stacco”.
E in caso di chiamata?
“Diciamo che ogni tanto c’è chi tira la giacca, mi chiede di impegnarmi su una cosa o su un’altra. Ma mi chiedo sempre se sono progetti autonomi o progetti che hanno bisogno di Damiano Tommasi. Io credo nei progetti, ma non in quelli che senza di me fallirebbero. Altrimenti significa che non sono progetti validi”.
Il meeting di Rimini: una presenza senza senso
“Qualche giorno fa sono stato al Meeting di Rimini a raccontare di un bel progetto di solidarietà tra i popoli attraverso il calcio, promosso in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ma ho dovuto anche spiegare che la mia presenza non aveva senso. Per portarlo avanti serve l’Aic, non Damiano Tommasi. Io non ci sono più dal 30 giugno. La forza del progetto è che ci credano in Aic. Idem in Fifpro: io ci sono a rappresentare il mio paese visto che siamo uno dei cinque membri permanenti, ma dobbiamo essere importanti non perché ci sia io, ma per l’importanza che ha il paese nel sistema decisionale”.
Chi lo succederà in AIC?
“Te lo dico sinceramente. Non voglio parlare della mia successione in Aic, non sarebbe corretto. Ma sei sicuro che poi Tardelli si candidi? Da quando mi sono dimesso non si è più sentito”.
Il Tommasi “disturbante”
“Io non ho più letto una polemica contro l’Aic sui giornali dal 1° luglio. In questo senso le mie dimissioni sono state una cosa molto positiva. Ho cercato di fare del mio meglio”.
La storia dell’AIP
“Io sono tra i tre soci fondatori di Aip, l’Associazione Italiana Pallavolisti. Nata due mesi fa. Il segretario generale è di Verona, mi ha chiesto aiuto. Ho spiegato loro che la prospettiva dell’atleta deve essere una: restar fuori dai giri dei presidenti federali. Banalmente, per farti capire, ti dico che nella lista di ogni presidente federale ci sono già i consiglieri, anche degli atleti. In pratica, gli atleti che sono nei Consigli Federali sono già allineati a quel presidente. Quindi gli atleti poi devono solo pensare a portare a casa i trofei. L’Aic è stata l’unica ad affrancarsi da questo meccanismo. Io sono entrato nel Consiglio Nazionale del Coni perché c’era una partita apertissima, perché il Consigliere calciatore è indipendente e di solito non lo permettono”.
Indipendenza di pensiero non tollerata
“Io ho cercato sempre di rappresentare altra cosa rispetto alle dinamiche che immobilizzano lo sport. E l’Aip sta incontrando queste difficoltà. Temono un nuovo cavallo pazzo. E torno a un vecchio discorso: tutti i rappresentanti degli atleti devono essere eletti solo dagli atleti, non “anche” dagli atleti. Altrimenti addio indipendenza”.
La competizione economica con i club
“Basta un’offerta di un club e ti porta via un dirigente che magari può essere importante per la crescita. Guarda ad esempio con Morgan De Sanctis. Come potremmo competere a livello di offerte economiche con i club? Ma non solo con i club. Anche Sky è molto più competitiva di un’associazione sindacale. Non potremmo mai formare manager forti e ben pagati”.
I nomi per crescere
“Io ho provato a costruire, ma poi la Roma mi porta via De Sanctis. Ma vale anche per la Fifpro. Che ha più di 100 milioni di euro di patrimonio. Potrebbero permetterselo un Figo, un Seedorf, un Rummenigge, magari stipendiato come lo stipendia il Bayern Monaco. Allora sì che daresti un peso al ruolo. Immagina che forza avrebbe uno come lui. Un giorno Totti per difendersi chiamò la Buongiorno, ecco, da lì è cambiato tutto. Tu che fai, ti presenti con il segretario dell’associazione? Devi avere almeno un Grassani. Aic e Fifpro questi soldi li avrebbero e potrebbero permetterselo”.
Quante offerte rifiutate
“Ho rifiutato tre volte offerte importanti. E senza che fossimo neanche arrivati a parlare di stipendio, avrebbero quintuplicato o decuplicato i miei guadagni in Aic. E come avrai letto, in certi pezzi ispirati nelle ultime settimane del mio mandato, quei guadagni vengono persino considerati alti. E per me invece dovresti avere quattro o cinque dirigenti molto ben pagati, proprio per credere nel percorso”.
Il perché dei rifiuti
“Non mi sembrava etico nei confronti di chi mi aveva votato. Mi danno un mandato per minimo quattro anni e io magari mollo a metà? Allora avrebbero potuto votare un altro”.
Il coronavirus e il problema “ripartenza”
“In quanti volevano fermarsi? Tanti, molti più di quello che pensiamo. Ma bisognava per forza riprendere, altrimenti sarebbero venuti meno i famosi ricavi”.
L’incertezza il male peggiore
“Per me la cosa peggiore era l’incertezza. Me lo confermava anche un amico analista finanziario che lavora in Inghilterra. Il business è ucciso dall’incertezza. Molto meglio un evento negativo su cui riprogrammare che l’incertezza. Qui le conseguenze di giocare a questi ritmi si sono viste solo in parte. Il resto lo scopriremo. Finire il campionato è stato positivo, ma la ripresa? Io ho giocato un campionato mondiale e so come ci si sente dopo. Qui il mondiale lo hanno giocato tutti, senza gli stimoli che un’esperienza del genere ti regala. Anzi, molti hanno vissuto periodi anche molto frustranti. E per rispondere alla tua domanda, comunque una soluzione sarebbe stata mediare sui contratti: avrebbero firmato tutti i presidenti”.
La fiammata contro Lotito
“Non tutti, però, avrebbero firmato; tutti tranne quelli che pensavano di poter vincere lo scudetto. Che alla ripresa del campionato però si sono subito arenati”.
Le possibilità di riprendere nel calcio
“Non lo so, non escludo niente a priori. Per prima cosa, la persona o il gruppo di persone che mi dovessero offrire qualcosa dovrebbero essere persone a me affini, per farmi avere la voglia di impegnarmi in un progetto o in un lavoro. Dovrei stimare molto chi me lo propone. Sarà l’età o l’esperienza del lock down, ma se devo sacrificare tempo per la mia famiglia deve valerne davvero la pena. E l’altro elemento è quello che andrei a fare: se è una cosa che non ho mai fatto è una proposta di un percorso e al momento lo ritengo sufficientemente intrigante. Se è una cosa che già so fare, non dico che sarebbe meno intrigante, ma insomma…”.
L’esperienza in AIC
“L’esempio calzante è il mondiale che ho vissuto, da protagonista. Ne sono molto orgoglioso, è stato un traguardo professionale fondamentale, importantissimo. Per come è finito mi è rimasto l’amaro in bocca per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Quella squadra era forte. Anche allora ho dato il 100%, e raccolsi più di quello che avrei pensato, se devo pesare le mie qualità. E non sono neanche mai stato sostituito. Ma poi la nostra esperienza è valsa a quelli del 2006 che il Mondiale lo hanno portato a casa. Allora questo è il mio auspicio”.
FONTE: OkCalciomercato.it
Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Mister Rolando Maran. Il Presidente Enrico Preziosi e la Società formulano all’allenatore auguri di buon lavoro. L’intesa contrattuale è sulla base di un biennale. Il suo insediamento è previsto in occasione del ritorno all’attività dei giocatori, a conclusione del secondo ciclo di esami medici funzionali all’inizio della preparazione.
Rolando Maran nasce a Trento il 14 luglio 1963. Dopo la conclusione della carriera di calciatore, intraprende il percorso di allenatore. Inizialmente come vice-tecnico nel Chievo Verona, per passare poi alle giovanili prima del Brescia e in seguito del Cittadella. Nel 2002 diventa allenatore della prima squadra del Cittadella. A seguire siede sulle panchine di Brescia, Bari, Triestina e Vicenza, prima di approdare a Varese, esperienza conclusa con la finale play-off. Dall’anno seguente assume la conduzione tecnica in Serie A prima del Catania, poi del Chievo Verona e successivamente del Cagliari.
Il Genoa Cfc comunica che Davide Nicola non è più l’allenatore della prima squadra. Al tecnico e al suo staff vanno i ringraziamenti del presidente Enrico Preziosi per la dedizione e l’impegno che hanno permesso di raggiungere al termine della stagione l’obiettivo indicato.
FONTE: GenoaCFC.it
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