#LazioVerona in anteprima: Tra lettere aperte, trasmissioni TV che promettono verità e ottengono invece le solite risposte e addirittura uno stream video del presidente SETTI in una delle settimane più difficili dell'ultracentenaria storia dell'HELLAS VERONA, eccoci qui a raccontare l'ennesimo (scontato) prepartita

Pubblicato da Smarso giovedì 15 febbraio 2018 20:28, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#LazioVerona +   -   =

Tra lettere aperte, trasmissioni TV che promettono verità e ottengono invece le solite risposte e addirittura uno stream video del presidente SETTI in una delle settimane più difficili dell'ultracentenaria storia dell'HELLAS VERONA, eccoci qui a raccontare un altro prepartita.
Stavolta le forche caudine da passare sono quelle dell'Olimpico di Roma dove una LAZIO col sangue agli occhi, in seguito alle tre sconfitte consecutive, attende i gialloblù per dimostrare di poter ambire alla qualificazione in Champions League.
Dall'altra parte, in una partita che sulla carta appare già ultrascritta, una squadra con pesantissime carenze in attacco (da qualche tempo la porta è una sorta di miraggio per gli scaligeri), imbarazzante in difesa (sono due di media le reti subite dal VERONA nelle 24 giornate disputatesi fin'ora) e troppo spesso debole pure nell'atteggiamento!
Credere ancora nel mantenimento della categoria appare come pura utopia calcistica ma finchè la matematica non condanna è sacrosanto onorare il campo e provarle tutte...

Precedenti
20 gli incontri tra LAZIO e HELLAS a Roma, 11 le vittorie dei padroni di casa contro le 2 gialloblù a fronte di 7 pareggi.
44 i gol per i biancazzurri contro la metà esatta di quelli realizzati degli scaligeri dopo il 2 a 0 del 2015 che rappresenta anche l'ultimo match all'Olimpico tra le due compagini.
Meglio ricordare il rocambolesco 3 a 3 del 5 Maggio 2014 con i padroni di casa a fare la partita e i gialloblù a menar fendenti in contropiede, a pochi minuti dalla fine, gli scaligeri andarono avanti ottenendo pure la superiorità numerica ma ci pensò l'arbitro Mazzoleni a regalare il pari ai laziali allora guidati da mister REJA...
L’ultima vittoria scaligera risale all'annata dello scudetto grazie all’autogol di PODAVINI.

Ad arbitrare la partita, in calendario lunedì 19 febbraio (ore 20.45) allo stadio 'Olimpico' di Roma, sarà il signor Calvarese della sezione AIA di Teramo

Curiosità
Nei 4 precedenti all'Olimpico, prima del 3 a 3 del 2014, la LAZIO ha sempre fatto almeno 4 gol!

  • 4-1 nel 1996-1997
  • 4-0 nel 1999-2000
  • 5-3 nel 2000-2001
  • 5-4 nel 2001-2002

Statistiche OPTA (da It.EuroSport.com)
  • La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro sfide di Serie A contro il Verona, segnando in media tre gol per incontro.
  • In Serie A la Lazio non perde in casa contro il Verona da dicembre 1984: da allora per i biancocelesti otto vittorie e due pareggi.
  • La Lazio ha perso le ultime tre partite di Serie A (tante quante nelle precedenti 21 gare) – non arriva a quattro sconfitte di fila nel massimo campionato da maggio 2009.
  • Il Verona ha perso sei delle sette partite più recenti di campionato (1V) e non ha trovato il gol in quattro delle ultime cinque.
  • Con quello di De Vrij nell’ultima giornata, sono ora 12 le reti della Lazio realizzate da difensori – almeno cinque più di ogni altra squadra in questo campionato.
  • Il Verona ha recuperato un solo punto da situazioni di svantaggio in questa Serie A – nessuna squadra ha fatto peggio.
  • Solo il Benevento (42) ha subito più gol su azione del Verona (35) in questo campionato – dall’altra parte, proprio su azione, la Lazio ha realizzato tutti gli ultimi 14 gol all’Olimpico.
  • Dopo il poker alla SPAL, Ciro Immobile non ha trovato il gol per tre partite di fila in A – non arriva a quattro sfide di campionato senza segnare da dicembre 2016.
  • Il primo gol di Adam Marusic in Serie A è stato nella partita di andata del 24 settembre.
  • La Lazio è una delle due squadre a cui Rômulo ha segnato più di una sola rete nel massimo campionato italiano, nei primi due incroci in maglia gialloblu.

5 Maggio 2014: Gli highlights di LAZIO 3-3 VERONA

QUI ROMA (sponda biancazzurra)
Assenza 'pesante' in casa biancazzurra quella di Lucas LEIVA fermato dal giudice sportivo a seguito del quinto cartellino giallo stagionale.

Convocati
A centrocampo dopo un lungo infortunio torna a disposizione DI GENNARO.

PORTIERI: Guerrieri, Strakosha, Vargic;
DIFENSORI: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu, Wallace;
CENTROCAMPISTI: Di Gennaro, Felipe Anderson, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;
ATTACCANTI: Caicedo, Immobile, Nani.

Probabile formazione
3-5-1-1 con Strakosha; Bastos-De Vrij-Radu; Marusic-Murgia-Parolo-Milinkovic Savic-Lulic; Luis Alberto; Immobile.


QUI VERONA
Difficile il rientro a Roma per FERRARI che continua ad allenarsi a parte, prosegue nelle terapie CERCI.
Sulla fascia destra della difesa RÔMULO (alla 10esima presenza in A) non da le necessarie garanzie in interdizione cosi come FARES ma tant'è, la rosa è questa e la mentalità del tecnico la conosciamo bene: Il fresco ex CÁCERES non è stato sostituito e da qui a fine campionato sarà un Via Crucis anche per gli esterni di difesa.
VERDE e HEURTAUX continueranno ad essere tenuti ai margini? Speriamo di no perchè Daniele ha dimostrato di saper tenere il campo molto meglio di AARONS (e ci mancherebbe, il giamaicano è appena arrivato e non conosce una parola d'italiano!) e il francese potrebbe a destra potrebbe tornare più utile che al centro...

Convocati
FERRARI rimane a casa così come CERCI che continua con le terapie e LANER vittima di una lombalgia...

1. Nicolas , 2. Romulo, 7. Verde, 8. Fossati, 9. Kean, 12. Caracciolo, 14. Zuculini, 16. Aarons, 17. Silvestri, 21. Lee, 23. Calvano, 25. Boldor, 26. Vukovic, 27. Valoti, 30. Matos, 37. Bearzotti, 40. Coppola, 69. Souprayen, 70. Petkovic, 75. Heurtaux, 77. Buchel, 93. Fares, 97. Felicioli, 98. Stefanec

Probabile formazione
4-4-1-1 con Nicolas; Romulo-Caracciolo-Vuković-Fares; Matos-Buchel-Valoti-Aarons; Petkovic; Kean.

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DICONO +   -   =

Mister INZAGHI tecnico della LAZIO «Abbiamo capito che dobbiamo dare il 120%. Abbiamo abituato tutti in un determinato modo, gli avversari sono stimolati ad affrontare una Lazio così. Sono fiducioso, ho visto la squadra a Bucarest fare tutto quello che gli avevo chiesto. Sono convinto che ripartiremo. Tutti passano dei momenti così, meglio adesso che tra due mesi. Siamo ancora in tempo per tutti nostri obiettivi. Se la classifica ci ha distratto? Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e, in quel momento, ci si aspettava sempre di vincere. Questa squadra sa che per tornare a vincere adesso deve tornare a dare il 120%. Ho visto la squadra che voglio, la migliore» calcioNews24.com

Mister PECCHIA «Bianchetti in Primavera? Sono contento per lui, è tornato in campo in una gara ufficiale, l'ultima era stata quella di Cesena. Ha avuto buone sensazioni e per questo siamo felici, ci potrà dare una grande mano. Lazio? Noi dobbiamo pensare di fare punti al di là dell'avversario. Loro hanno avuto qualche difficoltà nelle ultime gare ma non ho visto una squadra in crisi, hanno grandi valori. Mi aspetto che i miei ragazzi diano il meglio di loro stessi. La fiducia della società? Per me è un grande stimolo, una spinta a fare sempre di più e migliorare, ma non deve essere fine a se stessa. Anche la fiducia che io ho nella mia squadra deve essere una spinta per i ragazzi. Da qui alla fine sarà una corsa molto impegnativa, dovremo riuscire a stare concentrati e ad affrontare ogni gara con il piglio giusto» HellasVerona.it

Il doppio ex BERRETTONI «Sarà una bella partita. La Lazio viene da questo periodo un po’ buio e ha voglia di ripartire e di vincere. La Champions resta lì, a portata di mano. Il Verona si gioca la salvezza e arriverà molto agguerrita all’Olimpico. I ragazzi di Inzaghi sono dei professionisti e sono sicuro che non andranno a sottovalutare l’impegno. In ogni caso non credo ci sia paragone tra le due squadre» LaLazioSiamoNoi.it

Il doppio ex SERIC al quotidiano L'Arena «...Tutti hanno trascurato la prestazione del Verona con la Fiorentina, ma è sbagliato. Quella partita può diventare invece una delle chiavi del campionato, basta davvero vincerne un’altra per rimescolare le carte. Per mettere pressione anche alla Spal e al Crotone, per rimettere di nuovo tutto in gioco, per ripartire daccapo tutti sullo stesso piano. Cinque punti non sono niente a questo punto della stagione. Adesso conta muovere la classifica, ma è importante anche prevedere in quali condizioni le varie squadre arriveranno negli ultimi due mesi. E sono curioso di capire anche come le altre reagiranno alla pressione. Ho visto la Spal col Milan e non mi ha certo fatto impazzire, molto meglio il Crotone. Ma il Verona, credetemi, non è da meno» HellasLive.it

Il doppio ex SPINOZZI, difensore di VERONA e LAZIO tra il '77 e l'86, al 'Corriere di Verona' «La partita dell’Olimpico? Andrei in difficoltà. Sogno la Lazio in Champions League e il Verona salvo. Nel primo anno all’Hellas abitavo in centro storico. Sono tornato a Verona l’estate scorsa. L’emozione è stata grande. Rivedere Piazza Erbe, i vicoli della città. Ci ho lasciato il cuore» Hellas1903.it

Il doppio ex SFORZINI a Radio RMC «Credo che lunedì per la Lazio sia l’occasione giusta per uscire da questa crisi. Il Verona adesso è una squadra in grandi difficoltà. La Lazio potrà riprendere la fantastica corsa che portava avanti fino a poche partite fa» Hellas1903.it


Nanu GALDERISI a 'La Gazzetta dello Sport' «L’Hellas lunedì giocherà contro una squadra che non sta benissimo. La distanza di valori è netta, ma se il Verona saprà creare subito delle apprensioni alla Lazio qualcosa potrebbe cambiare. L’Hellas è sempre nel mio cuore, alla Lazio sono stato per una sola stagione, nel 1987/88, e feci appena un gol. Fummo, però, promossi in Serie A. Come si salva il Verona? Con il coraggio. Questa rosa è stata dipinta come inadatta alla serie A, ma penso che non sia così. Fabio Pecchia sta tentando tutto quanto è necessario per riuscire a cogliere l’obiettivo. Ho visto il Verona segnare tre gol al Milan e quattro alla Fiorentina. Le risorse ci sono, l’Hellas ha chi ha i mezzi per finalizzare l’azione. Kean? Anche lui ovviamente. Ora ha su di sé la responsabilità dell’attacco, ma ritengo che lo stesso Petkovic, arrivato gennaio, abbia dei margini notevoli per essere più incisivo. E Matos è un’ala che mi piace parecchio. Kean? Non deve avere paura, osare sempre, affidarsi ai consigli dei compagni più esperti, ascoltarli, seguirli: questo è il messaggio. La contestazione? I risultati non sono quelli che tutti vorrebbero e la gente è arrabbiata per questo. Eppure basterebbe un piccolo cambio di marcia per trasformare la delusione in spinta positiva. In che modo? La tifoseria ama l’Hellas. Desidera avere un motivo di entusiasmo. Una partita che scatena un sentimento di gioia collettiva. Speravo che potesse essere stata quella con il Milan, ma la brutta sconfitta incassata subito dopo con l’Udinese è stata una doccia gelata. Chissà che con la Lazio non arrivi un’altra impresa. Attenzione, però: vada come vada a Roma, il Verona non si arrenderà» HellasLive.it

Mister INZAGHI a Lazio Style Channel «In questo momento per noi è crisi di risultati e non di gioco, abbiamo fatto una buona partita ma non siamo riusciti a segnare. Lunedì sarà una partita non semplice, il Verona ha fatto ottime partite in trasferta. Noi vogliamo tornare a vincere» Hellas1903.it

NICOLAS a L'Arena «Salvezza a quanti punti? Il Crotone ora avra` qualche partita impossibile, cioe` contro grandi squadre o formazioni come la Sampdoria che stanno molto bene. Ci si salva a 34 punti. Noi dobbiamo fare dieci o quindici punti in quelle gare che arriveranno tutti insieme dopo il Toro. Da Benevento in poi. Chiaro che cercheremo di far punti sempre ma non e` facile. Come vedo la squadra? Mi piace. Ora siamo più equilibrati e piu` forti, la vittoria a Firenze non e` stata un caso. Ci sono ancora tante partite da qui alla fine del campionato. Adesso siamo consapevoli che gare come la Spal, il Sassuolo o il Cagliari per dire, non dobbiamo sbagliarle. Se arrivassero tanti punti potremmo davvero salvarci» HellasLive.it

Il giornalista Mario Sconcerti a RMC Sport 'Tre sconfitte di fila sono troppe, sono sintomo di un problema della Lazio. Sono diverse partite che non sta giocando bene e vista così a me sembra soprattutto un calo mentale che porta ad un calo anche fisico. Inoltre Inzaghi non ha neanche grandi uomini in partita per invertire la rotta ed è un peccato perché a tratti la Lazio ha giocato il miglior calcio d’Italia' Hellas1903.it


Nella mia lettera al presidente chiesi un confronto pubblico coi giornalisti, mi ritengo soddisfatto a metà in questo video con cui Setti risponde ai tifosi veronesi ad alcune domande da lui stesso selezionate. Attendo quindi con fiducia il prossimo confronto con gli organi di stampa che lo stesso patròn scaligero dice di stare organizzando...


ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

NAZIONALI GIALLOBLÙ: Gian Filippo Felicioli e Darrel Agbugui sono scesi in campo oggi, rispettivamente con la Nazionale Italiana Under 20 e Under 17, prendendo parte alle amichevoli contro B Italia e Repubblica Ceca U17. Il CT Paolo Nicolato ha infatti convocato il centrocampista della Primavera Andrea Danzi per il prossimo impegno degli Azzurrini, in programma il prossimo 21 febbraio contro la Francia (HellasVerona.it).



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Dall'expolit col CAGLIARI in Coppa Italia (e la bellissima gara a San Siro con l'INTER) all'esonero: Leo COLUCCI cacciato dalla panchina del PORDENONE. BOJINOV 'Col mio talento dovrei giocare nel REAL MADRID!'. Povero CASSANO 'Nessuno si fida di me… pace. Io sono e resto molto sereno. Negli ultimi tempi sto anche vedendo meno calcio in televisione...'

CHAMPIONS LEAGUE: La JUVE impatta con il TOTTENHAM allo Stadium, termina 2 a 2. Passeggiata di salute del MANCHESTER UNITED in Svizzera, 4 a 0 a domicilio al BASILEA. Durissima lezione del LIVERPOOL in Portogallo al PORTO: 5 a 0 per gli inglesi! 3 a 1 dei Galacticos al PSG al Bernabeu



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Lazio, Inzaghi attende l’Hellas: «Questa squadra deve tornare a dare il 120 per cento»
Simone Inzaghi attende l’Hellas Verona all’Olimpico: le parole dell’allenatore della Lazio in conferenza stampa

Di Marco Da Pozzo - 18 febbraio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Lazio-Hellas Verona è il posticipo del 25° turno di campionato. La partita in programma domani sera all’Olimpico è un appuntamento delicato per entrambe le compagini: da una parte i biancocelesti chiamati alla vittoria per scacciare le ultime prestazioni negative e tornare in posizione Champions, dall’altra i gialloblù di Pecchia, penultimi in classifica. L’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, intervenendo in conferenza stampa, ha dichiarato: «Abbiamo capito che dobbiamo dare il 120%. Abbiamo abituato tutti in un determinato modo, gli avversari sono stimolati ad affrontare una Lazio così. Sono fiducioso, ho visto la squadra a Bucarest fare tutto quello che gli avevo chiesto. Sono convinto che ripartiremo. Tutti passano dei momenti così, meglio adesso che tra due mesi. Siamo ancora in tempo per tutti nostri obiettivi. Se la classifica ci ha distratto? Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e, in quel momento, ci si aspettava sempre di vincere. Questa squadra sa che per tornare a vincere adesso deve tornare a dare il 120%. Ho visto la squadra che voglio, la migliore».

Inzaghi ha poi proseguito: «Il modulo? E’ una delle mie certezze. Secondo la partita si può cambiare, ma non mi è mai venuto in mente. Veniamo da quattro sconfitte consecutive, la squadra ha capito quello che deve fare per non andar inontro a questo tipo di partite. Concorrenza? Mugugni non ce ne sono stati. Con Felipe c’è stato un chiarimento immediato. Sono molto contento di come è entrato in campo giovedì, sicuramente avrà maggior spazio. La concorrenza c’è dappertutto. Di volta in volta sceglierò la formazione migliore, quelli che entreranno dovranno mettermi in difficoltà per le prossime partite. Immobile? Fa notizia se non segna. Speriamo che la Lazio torni a vincere ed Immobile a segnare. Il Verona? E’ una squadra che ha vinto 4-1 a Firenze. E’ organizzata, ha un allenatore con esperienza che chiede ai giocatori sempre il massimo. Dovremo fare una partita concentrata, nessuno ti regala nulla. I nosti tifosi ci sosterranno come sempre. A Napoli e Bucarest erano tanti, li ringrazio. Anche loro non erano contenti, ma penso che abbiano visto che la squadra a Bucarest ha dato tutto per vincere».

FONTE: CalcioNews24.com


NEWS
Lazio - Verona, Berrettoni: "Non c'è paragone tra le due squadre. Crisi? L'unica medicina è il lavoro"
16.02.2018 13:30 di Annalisa Cesaretti Twitter: @AnneJasey
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Superato il rammarico per la sconfitta di ieri sera in terra romena, la Lazio è pronta a ripartire dal campionato. È ormai alle stelle la voglia di riscatto di Inzaghi e dei suoi ragazzi, che torneranno a concentrarsi sugli avversari che lunedì sera scenderanno in campo all’Olimpico. I dubbi stanno a zero, contro la squadra di Pecchia i biancocelesti devono tornare a vincere. Intanto ai microfoni di RMC Sport ha voluto dire la sua sul monday match della prossima giornata di Serie A il doppio ex Emanuele Berrettoni, ospite oggi di Avanti Lazio (rubrica curata dalla redazione de Lalaziosiamonoi.it): "La Lazio finora ha fatto grandissime cose, è normale avere un periodo di flessione nell’arco della stagione. Non ne farei un dramma. L’unica medicina in questi casi è il lavoro”.

LAZIO – HELLAS – “Sarà una bella partita. La Lazio viene da questo periodo un po’ buio e ha voglia di ripartire e di vincere. La Champions resta lì, a portata di mano. Il Verona si gioca la salvezza e arriverà molto agguerrita all’Olimpico. I ragazzi di Inzaghi sono dei professionisti e sono sicuro che non andranno a sottovalutare l’impegno. In ogni caso non credo ci sia paragone tra le due squadre”.

TURNOVER – “Credo sia naturale che il Mister possa voler dare mezzo turno di riposo a qualche giocatore. La Lazio ha speso tanto in questa stagione, è importante recuperare le energie".

NANI – “Non è facile arrivare nel campionato italiano e adattarsi fin da subito. Non credo che finora abbia fatto male, anzi. Deve solo riuscire a ritagliarsi uno spazio in questa squadra”.

FONTE: LalazioSiamoNoi.it


Lazio-Verona: probabili formazioni e statistiche
Enrico Turcato

In Serie A la Lazio non perde in casa contro il Verona da dicembre 1984: da allora per i biancocelesti otto vittorie e due pareggi.
Probabili formazioni
Lazio (3-5-2): Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Milinkovic-Savic, Lulic, Lukaku; Luis Alberto, Immobile. Allenatore: Inzaghi
Indisponibili: Di Gennaro
Squalificati: Lucas Leiva

Verona (4-3-3) : Nicolas; Heurtaux, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti; Kean, Matos, Petkovic. Allenatore: Pecchia
Indisponibili: Ferrari, Zaccagni, Cerci, Bianchetti
Squalificati:

Statistiche Opta
La Lazio ha vinto tutte le ultime quattro sfide di Serie A contro il Verona, segnando in media tre gol per incontro.

In Serie A la Lazio non perde in casa contro il Verona da dicembre 1984: da allora per i biancocelesti otto vittorie e due pareggi.

La Lazio ha perso le ultime tre partite di Serie A (tante quante nelle precedenti 21 gare) – non arriva a quattro sconfitte di fila nel massimo campionato da maggio 2009.

Il Verona ha perso sei delle sette partite più recenti di campionato (1V) e non ha trovato il gol in quattro delle ultime cinque.

Con quello di De Vrij nell’ultima giornata, sono ora 12 le reti della Lazio realizzate da difensori – almeno cinque più di ogni altra squadra in questo campionato.

Il Verona ha recuperato un solo punto da situazioni di svantaggio in questa Serie A – nessuna squadra ha fatto peggio.

Solo il Benevento (42) ha subito più gol su azione del Verona (35) in questo campionato – dall’altra parte, proprio su azione, la Lazio ha realizzato tutti gli ultimi 14 gol all’Olimpico.

Dopo il poker alla SPAL, Ciro Immobile non ha trovato il gol per tre partite di fila in A – non arriva a quattro sfide di campionato senza segnare da dicembre 2016.

Il primo gol di Adam Marusic in Serie A è stato nella partita di andata del 24 settembre.

La Lazio è una delle due squadre a cui Rômulo ha segnato più di una sola rete nel massimo campionato italiano, nei primi due incroci in maglia gialloblu.

FONTE: It.EuroSport.com


Lazio-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Di Stefano Tomat -16 febbraio 2018
Marco Iacobucci EPP / Shutterstock.com

3 sconfitte nelle ultime 3 giornate sono costate il terzo posto alla Lazio, ora quinta in classifica alle spalle di Inter e Roma. Naviga in brutte acque l’Hellas Verona che, con la sconfitta contro la Samp, vede ora il quartultimo posto a 5 lunghezze.

I PRECEDENTI – All’andata la Lazio vinse agevolmente al Bentegodi, 3-0 con doppietta di Immobile e rete di Marušić. L’ultimo precedente all’Olimpico fu il 5-2 del campionato 2015-2016, gara nella quale andarono a segno Matri, Mauri, Felipe Anderson, Greco, Toni, Keita Baldé e Candreva. Tanti gol anche nell’ultimo pareggio a Roma: nella stagione 2013-2014, infatti, finì 3-3 in virtù delle reti di Keita Baldé, Marquinho, Lulić, Iturbe, Rômulo e Mauri. L’ultima vittoria in trasferta dell’Hellas, invece, fu conquistata nella stagione dello scudetto (1984-1985): a decidere le sorti della gara fu un autogol di Podavini, che fissò il risultato sullo 0-1 finale. La partita più ricca di reti fu il 5-4 del campionato 2001-2002 (doppietta di Stanković e marcature di Frick, Stam, C. López, Crespo, Colucci, Cossato e Adailton).

LE STATISTICHE – Dominio biancoceleste nei 21 precedenti dell’Olimpico in Serie A: i capitolini hanno ottenuto 12 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte, segnando 49 reti e subendone 24. Tenendo conto anche delle 22 partite giocate al Bentegodi, nel totale delle 43 sfide il bilancio è più equilibrato ma vede comunque i biancocelesti in vantaggio con 16 successi, 16 pareggi e 11 sconfitte (70-53 il bilancio delle reti segnate). Ottimo lo score della Lazio negli ultimi 10 incontri interni contro gli scaligeri, fatto di 8 vittorie e 2 pareggi. In ben 7 partite su 21 la Lazio ha segnato almeno 4 gol all’Hellas; negli ultimi 5 incontri per 4 volte è stato sfondato il muro dell’Over 5.5 e negli ultimi 7 il muro dell’Over 3.5. Il risultato più frequente all’Olimpico è l’1-1, capitato 5 volte.

La Lazio ha bisogno di una vittoria per riprendere a marciare verso una posizione valida per la qualificazione alla prossima Champions League: a nostro avviso i biancocelesti avranno la meglio sull’Hellas, quindi puntiamo sull’1.

FONTE: MondoSportivo.it


SERIE A
Lazio-Verona: probabili formazioni, orario e dove vederla in Tv e streaming
La Lazio vuole uscire dalla crisi con una vittoria: all'Olimpico arriva il Verona di Pecchia, alla ricerca di punti salvezza.

Redazione Goal Italia
Non può più permettersi passi falsi la Lazio di Simone Inzaghi, reduce da tre pesanti ko di fila che sono valsi lo scivolamento dal terzo al quinto posto, fuori dalla zona Champions League: impegno sulla carta semplice contro il Verona, penultimo in classifica.

DOVE E QUANDO
Lazio-Verona si giocherà allo stadio Olimpico di Roma lunedì 19 febbraio alle ore 20:45.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
L'incontro sarà trasmesso sia sulla piattaforma satellitare Sky, su Sky Calcio 1 e Sky Super Calcio, che su Mediaset Premium via digitale terrestre, sul canale Premium Sport. La partita sarà visibile anche in streaming attraverso SkyGo per gli abbonati Sky e Premium Play per gli abbonati Premium.

PROBABILI FORMAZIONI
Inzaghi deve fare a meno dello squalificato Leiva a centrocampo: salgono le quotazioni del giovane Murgia per sostituirlo. Le alternative sono Parolo accentrato oppure il doppio trequartista. In difesa dovrebbe tornare Bastos dopo la disastrosa prova di Wallace a Napoli. Luis Alberto a supporto di Immobile in avanti. Reintegrato Felipe Anderson.

Pecchia deve sciogliere il dubbio Ferrari: il terzino continua a non allenarsi, possibile un rientro di Heurtaux o nuovamente l'arretramento di Romulo. A centrocampo Valoti favorito su Calvano, Kean e Petkovic formano la coppia d'attacco.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Murgia, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.

VERONA (4-4-2): Nicolas; Heurtaux, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti, Matos; Petkovic, Kean.

FONTE: Goal.com


Giudice Sportivo: Leiva salta il Verona. Multato il Napoli…
Sono state diramate le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea che ha fermato per un turno Lucas Leiva, alla quinta ammonizione stagionale. Ammenda per il Napoli

Di Luca Palmieri - 13 febbraio 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Sono uscite le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, sul turno di Serie A appena concluso. Per quanto riguarda la Lazio è stata confermata la squalifica di una giornata per Lucas Leiva, incorso nella quinta ammonizione. Il brasiliano non sarà dunque a disposizione nel posticipo di lunedì contro l’Hellas Verona. Inoltre, si legge nel comunicato, è stata multata la società Napoli con un’ammenda di 10mila euro per il lancio di petardi e bengala da parte dei propri tifosi verso il settore ospiti.

FONTE: LazioNews24.com


PROBABILI FORMAZIONI SERIE A: 25° GIORNATA
scritto da Redazione 14 febbraio 2018

Il 24° turno di Serie A avrà inizio sabato 17 febbraio con il match Udinese-Roma (fischio d’inizio ore 15.00) e terminerà lunedì 19 con il posticipo tra Lazio ed Hellas Verona, in programma alle 20.45. Andiamo a vedere nel dettaglio le probabili formazioni della 24° giornata di Serie A.

[...]

LAZIO-HELLAS VERONA, lunedì 19 febbraio h. 20.45
Probabile formazione Lazio in attesa della gara di Europa League
Probabile formazione Verona (4-3-3) : Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Buchel, Valoti; Kean, Matos, Petkovic. Allenatore: Pecchia

FONTE: RadioGoal24.it


13 FEB 2018
UNO STUDIO TELEVISIVO NON E’ UNA GOGNA
Certo: c’era chi si aspettava lancio di pomodori, insulti. Forse anche un’esecuzione con esposizione finale della testa grondante sangue dopo che un’affilata ghigliottina aveva svolto il proprio lavoro. Per questo popolo desideroso di tornare al medioevo e al post rivoluzione francese sicuramente è stata una delusione.

Per chi invece si vuole fare un’opinione, chi vuole capire, chi non si accontenta dei main-stream, dei pensieri dominanti, di chi ama la libera espressione, la serata con Fabio Pecchia è stata un’opportunità. Ognuno oggi avrà il suo giudizio, magari cambiato, magari rimasto uguale. Ma almeno, ora, qualcosa di più s’è capito. Ed è questo, al di là di tutto la funzione di una televisione, di un mezzo informativo.

Ospitare idee diverse, esprimerle, esprimere il parere del pubblico. Cambia qualcosa? Secondo me sì. Nel senso che al di là del professionista si è capito che Pecchia è anche un uomo, un ragazzo, una persona con i propri dubbi e le proprie certezze. Uno che accetta il dialogo, che ribatte puntigliosamente, che a volte si aggrappa sugli specchi ma che ha anche la dote (rara) di dire ho sbagliato. Non era facile venire a rispondere in una trasmissione pubblica come ha fatto Pecchia ieri sera. Personalmente, se serve la mia opinione, credo sia stato sfuggente su alcuni argomenti tecnico tattici, molto diretto su altri. Passerà come tanti altri tecnici a Verona. Lo farà comunque a testa alta.
Gianluca Vighini

13 FEB 2018
PECCHIA E I TIFOSI
Un giorno qualcuno mi spiegherá secondo che logica Pecchia dovrebbe andare in tv e dichiarare che si retrocederá, o che vuole dimettersi. Quale allenatore a stagione in corso puó scaricare la squadra o la societá per la quale lavora?

Credo che presentarsi in tv sia stato giusto. Troppo tardi? Inutile? Puó darsi. Ma giusto.

Ora: se uno non si espone, dovrebbe metterci la faccia. Se ce la mette: eh ma però poteva farlo prima. Non si è mai contenti, il che è comprensibile, visto che si è penultimi.

Il tifoso in questo momento ha bisogno di leggere che Pecchia è scarso. Chi non lo dichiara vuol dire che è un leccaculo. Mah… Qui ormai è una gara a chi lecca meglio. Solo che leccare i tifosi sembra essere più redditizio che leccare il mister. E se magari a uno non interessasse affatto di leccare qualcosa o qualcuno? Se semplicemente avesse un’idea diversa?

Pecchia ha fatto una miriade di errori. Lo hanno visto tutti e lo ha ribadito lui stesso. Io continuo a rimarcare che con squadre scarse gli errori si notano di più perchè si pagano quasi tutti. La maggior parte degli errori che Aĺlegri commette nella gestione delle partite della Juve passano inosservati, perchè la squadra vince comunque. Ora: più che ammettere pubblicamente di essere consapevole di averne fatti parecchi, che dovrebbe fare? Cospargersi il capo di cenere? Dimettersi? Ma perchè? Credo che uno stia li fin che ce lo lasciano, usi la chance e cerchi di raggiungere l’obiettivo. Questa è professionalitá. Il resto è Bar Sport.

Capitolo Pazzini – epurazioni varie: ma che domande gli fate? Ma secondo voi dice che sono scelte societarie? Sapete cosa rischia l’allenatore se dichiara una cosa del genere? La domanda è assolutamente inutile perchè la risposta è scontata nonchè nota. Per me è peofessionalitá anche questa, anche se in molti vorrebbero che si contraddicesse.

Il discorso è un altro: lo scollamento con la piazza è a questo punto insanabile e in tal senso l’intervista pubblica è servita a poco. Ma il suo vero obiettivo non erano i tifosi, era la squadra. Mi pare evidente il tentativo di provarea a fare quadrato in questi mesi per tentare l’impresa disperata. Ci riusciranno? Difficile. Ha un senso provarci? Certo che si!

E in tal senso va letto l’appello alla tifoseria. Una sorta di tregua per cercare di salvarsi. Mi pare una richiesta legittima, almeno da parte dell’area tecnica. Di sicuro la colpa non è dei tifosi. E di sicuro, però, il clima recente è ostile e non aiuta.

Probabilmente è giusto così, la squadra ha fatto troppo poco per meritarsi fiducia. Se si salva deve riuscirci da sola. La societá ha fatto ancora meno e gli errori di comunicazione sono stati tanti e grossi. I buoi sono scappati ed è inutile tentare di chiudere il recinto. Detto questo anche i tifosi a volte (non solo quelli dell’Hellas, è un difetto diffuso) rischiano di fare come quello che si taglia gli attributi per fare dispetto alla moglie. Non so se mi spiego…
Marco Gaburro

12 FEB 2018
VERONA SEMPRE PIÙ GIÙ: COLPA NOSTRA?
Il Verona sta sprofondando verso la serie B. Ma i bilanci sono a posto. Bisogna essere contenti? Per il presidente Setti sì, idem per Fusco che non si spiega questo clima avverso, le critiche, la contestazione dei tifosi. Forse i dirigenti dell’Hellas non sanno (più probabile che fingano di non sapere) che la gente, i sostenitori, gli appassionati di calcio, vivono di speranze e sogni. Valutano le promesse, i fatti, le spiegazioni e reagiscono di conseguenza.

Lo stesso faccio io in questo spazio, mai per partito preso o spinto da chissà cosa o chissà chi. Non è compito mio incitare, tifare, spingere in una certa direzione. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. Eppure da quanto letto a firma presidente Setti o dalle voci arrivate fin qui, messe in giro dal direttore sportivo Fusco, sembra che i principali colpevoli di questo Verona in caduta libera siano i giornalisti cattivi!

Mi fa sorridere Pecchia quando dice: adesso vedo un gruppo motivato, coeso, che dà tutto per raggiungere l’obiettivo. Anche se giocassero i miei ex compagni di squadra del campionato amatori, darebbero tutto senza fare le prime donne o senza polemizzare. Il problema è un altro.

Per raggiungere determinati obiettivi a certi livelli, non basta essere uniti e remare tutti nella stessa direzione. Serve prima di tutto qualità. Se decidi di non sostituire Caceres o di prendere Petkovic in prestito al posto di Pazzini. Se ritieni Calvano giocatore adatto a fare la serie A, dopo averlo tenuto fuori rosa per mesi o Fares inamovibile terzino sinistro, non puoi colpevolizzare tifosi e giornalisti per il clima ostile.

Gli esempi di scelte scellerate sono tantissimi, ma preferisco fermarmi ai fatti, alla classifica: 16 punti in 24 partite; penultimo posto a meno cinque dal Crotone. Ma i bilanci sono a posto…
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Verso la Lazio. Calvano scalpita
By Redazione - 17 febbraio 2018

Le recenti prestazioni negative di Valoti, spingono Simone Calvano verso una maglia da titolare al fianco di Büchel nel monday night con la Lazio. Il ballottaggio Calvano–Valoti resterà fino a poche ore dal match.

Dietro, tutto confermato con Romulo al posto dell’infortunato Ferrari, Fares a sinistra e Caracciolo e Vukovic centrali. Attenzione che, tranne il centrale ex Olympiacos, gli altri tre sono tutti diffidati.

In attacco sicuri di un posto Petkovic, Matos e Kean, rimane il ballottaggio tra Aarons e Verde, con il jamaicano favorito.
D.Con.

Calendari a confronto
By Redazione - 14 febbraio 2018
Data per scontata la retrocessione del Benevento, ecco le prossime 5 partite delle quattro squadre in lotta per gli ultimi due posti.

In maiuscolo le partite in casa del Chievo (punti 22)
CAGLIARI, Fiorentina, SASSUOLO, Verona e Milan.
Un mese non impossibile, con due sfide casalinghe alla portata e che possono valere una stagione, due trasferte difficili e il derby che è sempre un’incognita.

Crotone (21)
Benevento, SPAL, Torino, SAMPDORIA, ROMA.

Tre su cinque in casa anche se le ultime due non sono semplici. La prossima trasferta di Benevento sarà uno spartiacque: se il Crotone perderà, darà ancora speranze ai campani e verrà risucchiato di nuovo nella bagarre per non retrocere. Dovesse vincere a Benevento, allora per Verona e Spal diventerebbe dura e il Chievo inizierebbe seriamente a tremare. Comunque per il Crotone non è un mese facilissimo: due scontri diretti, due formazioni ambiziose e una big.

Spal (17)
Napoli, Crotone, BOLOGNA, Sassuolo, JUVE.

Un calendario difficilissimo. Tre trasferte di cui una impossibile a Napoli e due scontri diretti delicati. In casa il derby emiliano con il Bologna e la corazzata juventina. Probabilmente la Spal ha il mese più difficile di tutte le pericolanti.

Verona (16)
Tre in casa, ma non è detto sia un vantaggio, e due in trasferta. La prossima è sicuramente la sfida più difficile, in casa di una Lazio che arriva da tre sconfitte di fila ed è inferocita. Torino e Chievo in casa sono gare che valgono una stagione, come pure la trasferta di Benevento, che dovrà essere preparata nei minimi dettagli. Chiude il filotto l’Atalanta al Bentegodi, con la speranza che nel frattempo abbia eliminato il Borussia e abbia la testa alla sfida successiva di Europa League. Mese difficile per il Verona, ma non proibitivo. Dai 7 ai 10 punti potrebbero essere alla portata.
D.Con.

Siamo proprio sicuri che il male sia Fusco?
By Redazione - 13 febbraio 2018

Un ritornello che non riesco a dimenticare è il “Clamorosamente adeguati” di Riccardo Bigon. Fu un flop pazzesco correlato ad una figura…di cioccolata. Quell’anno fu disastroso perché il Verona accompagnò la retrocessione alla disgraziata gestione economica dei conti del club. I milioni sperperati in contratti pluriannuali onerosi – Pazzini – e in non lungimiranze di acquisti “pubalgici” – Viviani – diedero contezza di errori gravissimi. Quell’anno se ne andarono alla chetichella prima Gardini, poi Bigon, e al capezzale del moribondo Hellas, non dimentichiamolo, arrivò il vituperato Fusco. Piaccia o meno, è stato lui a bloccare l’emorragia economica, patrimonializzando, spendendo poco e coniugando (in B) il risultato sportivo. Impresa titanica. Sganciare le zavorre, lanciare ragazzini e recuperare assoluti anonimi, ha avuto dell’incredibile. Un esempio su tutti, Nicolas, nei ricordi gialloblù terzo portiere, poi titolare inamovibile. Scelte coraggiose. Si è consolidato un nuovo corso, con un gruppo operaio, impreziosito dagli acuti degli ex azzurri Pazzini e Rómulo. Obiettivamente bisogna riconoscere che Fusco ha salvato la dignità sportiva e garantito continuità di investimenti. Onestamente bisogna ammettere che paragonare Bessa e B. Zuculini (solo per fare esempi di chi è transitato e ora non è più qui), agli scempi targati Pastorello, che in tempi non sospetti portava a Verona Lomi, Sciaccaluga, Soligo e Pizzinat, è una bestemmia. Con un’idea precisa in testa, l’Hellas di Fusco è stato calibrato sulla strada del dignitosamente economico, puntando soprattutto alla crescita di una squadra notevolmente ringiovanita. Punto e a capo.

Poi la Serie A. L’esigenza di continuare sulla falsa riga dell’anno precedente, le difficoltà in fase di mercato, gli infortuni e un pizzico di sfortuna, hanno fatto pagare dazio. Certo, gli errori del direttore nelle vicende Cassano, Albertazzi e Pazzini parlano da soli, ma dobbiamo riconoscergli di non aver mai promesso nulla di più della salvezza. Il leitmotiv lacrime, sudore e sangue ha però generato incomprensioni, penultimo posto in classifica e malcontento della piazza, esacerbati ulteriormente dalle fresche cessioni di gennaio. Nell’immarcescibile direzione del duo Fusco–Pecchia, qualcosa si è inceppato o non è andato nel verso giusto. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, con un clima depresso nonostante non sia ancora detta l’ultima parola. Il Verona traballa, Setti scrive una lettera, Pecchia dice di credere, Fusco prepara le valigie. Un direttore poco piacente, che se ne va accompagnato da fischi un po’ ingenerosi. Sicuramente i natali campani non lo hanno mai agevolato. Ma è pur sempre il direttore che ha avuto il merito di saper raddrizzare conti che avevano urgente bisogno di risanamento. Su questo bisogna dargliene atto. Missione compiuta.
M.C.

FONTE: HellasNews.it


Lazio-Hellas Verona, venduti 110 biglietti del Settore Ospiti
febbraio 18, 2018

Per Lazio-Hellas Verona, in programma domani sera allo stadio Olimpico di Roma, sono stati venduti 110 biglietti del Settore Ospiti, incontro valido per il posticipo della 25ª giornata della Serie A TIM.

Seric: “Cinque punti non sono niente a questo punto della stagione. Pecchia è carico e gli altri lo seguono”
febbraio 17, 2018
“È più forte di me, il cuore è rimasto a Verona. La retrocessione? Il campionato più inspiegabile della mia carriera, il mio rammarico più grande anche a distanza di così tanti anni. L’Hellas di oggi? Ho assistito a qualche allenamento e l’impressione è stata buona. I giocatori danno il duecentomila per cento. Pecchia è carico, gli altri lo seguono. Alla squadra non puoi dir nulla, chiaro che però non puoi sperare di giocartela alla pari con le grandi del campionato. Al Verona darei Messi per quanto l’Hellas mi è rimasto dentro. Ma io sono convinto che anche senza Messi questo gruppo potrà lottare fino alla fine. Nonostante certi limiti della rosa. Il calcio adesso però costa, lo dico da procuratore. Di soldi, soprattutto le piccole, ne hanno meno di una volta. Difficile costruire un progetto se ogni estate devi cedere uno o due pezzi per restare in piedi. Adesso le plusvalenze sono inevitabili se vuoi stare al passo e non perdere terreno. Difficile da capire per i tifosi, ma è così. E spesso non puoi comportarti diversamente – ha dichiarato l’ex gialloblù Anthony Seric a l’arena – La Lazio è in crisi perché ha cominciato troppo forte, quest’estate tutti dicevano che la Roma sarebbe finita nettamente avanti e invece non è stato finora proprio così. Mancheranno anche i risultati, ma la Lazio è stata sfortunata pure contro la Steaua. E dalla loro parte hanno un ottimo giocatore come Milinkovic-Savic, uno che può diventare davvero un grandissimo. Ma non c’è solo lui. La corsa salvezza? Le altre sono tutte lì, tutte in pochi punti a parte il Benevento. Tutti hanno trascurato la prestazione del Verona con la Fiorentina, ma è sbagliato. Quella partita può diventare invece una delle chiavi del campionato, basta davvero vincerne un’altra per rimescolare le carte. Per mettere pressione anche alla Spal e al Crotone, per rimettere di nuovo tutto in gioco, per ripartire daccapo tutti sullo stesso piano. Cinque punti non sono niente a questo punto della stagione. Adesso conta muovere la classifica, ma è importante anche prevedere in quali condizioni le varie squadre arriveranno negli ultimi due mesi. E sono curioso di capire anche come le altre reagiranno alla pressione. Ho visto la Spal col Milan e non mi ha certo fatto impazzire, molto meglio il Crotone. Ma il Verona, credetemi, non è da meno”.

Galderisi: “Sono sicuro che la rosa dell’Hellas Verona è adatta alla Serie A”
febbraio 15, 2018

“L’Hellas lunedì giocherà contro una squadra che non sta benissimo. La distanza di valori è netta, ma se il Verona saprà creare subito delle apprensioni alla Lazio qualcosa potrebbe cambiare. L’Hellas è sempre nel mio cuore, alla Lazio sono stato per una sola stagione, nel 1987/88, e feci appena un gol. Fummo, però, promossi in Serie A. Come si salva il Verona? Con il coraggio. Questa rosa è stata dipinta come inadatta alla serie A, ma penso che non sia così. Fabio Pecchia sta tentando tutto quanto è necessario per riuscire a cogliere l’obiettivo. Ho visto il Verona segnare tre gol al Milan e quattro alla Fiorentina. Le risorse ci sono, l’Hellas ha chi ha i mezzi per finalizzare l’azione – ha dichiarato Giuseppe “Nanu“ Galderisi a La Gazzetta dello Sport – Kean? Anche lui ovviamente. Ora ha su di sé la responsabilità dell’attacco, ma ritengo che lo stesso Petkovic, arrivato gennaio, abbia dei margini notevoli per essere più incisivo. E Matos è un’ala che mi piace parecchio. Kean? Non deve avere paura, osare sempre, affidarsi ai consigli dei compagni più esperti, ascoltarli, seguirli: questo è il messaggio. La contestazione? I risultati non sono quelli che tutti vorrebbero e la gente è arrabbiata per questo. Eppure basterebbe un piccolo cambio di marcia per trasformare la delusione in spinta positiva. In che modo? La tifoseria ama l’Hellas. Desidera avere un motivo di entusiasmo. Una partita che scatena un sentimento di gioia collettiva. Speravo che potesse essere stata quella con il Milan, ma la brutta sconfitta incassata subito dopo con l’Udinese è stata una doccia gelata. Chissà che con la Lazio non arrivi un’altra impresa. Attenzione, però: vada come vada a Roma, il Verona non si arrenderà”.

Nicolas: “Con 34 punti ci possiamo salvare. I tifosi meriterebbero ben altro campionato da parte nostra”
febbraio 14, 2018

“Quale e` stata la parata piu` difficile? Ne ho fatte tante all’inizio, quella sul tiro a botta sicura di Quagliarella, credo… E poi Caprari e` stato bravissimo a mettere quel pallone sulla testa di Barreto e poi il rigore. E pensare che l’avevo studiato Quagliarella. Di solito lui incrocia forte il tiro ma domenica l’ha aperto. Peccato”.

Crotone a +6. Come si fa a prenderlo? “Dobbiamo crederci sempre. Spesso parliamo durante i ritiri tra noi giocatori. Sarebbe bello riuscire a centrare la salvezza. Ho trovato la serie A dopo tanto lavoro, mi dispiacerebbe perderla”.

Salvezza a quanti punti? Il Crotone ora avra` qualche partita impossibile, cioe` contro grandi squadre o formazioni come la Sampdoria che stanno molto bene. Ci si salva a 34 punti. Noi dobbiamo fare dieci o quindici punti in quelle gare che arriveranno tutti insieme dopo il Toro. Da Benevento in poi. Chiaro che cercheremo di far punti sempre ma non e` facile” – ha dichiarato Nicolas a L’Arena – “Come vedo la squadra? Mi piace. Ora siamo più equilibrati e piu` forti, la vittoria a Firenze non e` stata un caso. Ci sono ancora tante partite da qui alla fine del campionato. Adesso siamo consapevoli che gare come la Spal, il Sassuolo o il Cagliari per dire, non dobbiamo sbagliarle. Se arrivassero tanti punti potremmo davvero salvarci”.

Gli altri pero` sanno che siete in difficolta` e cercano fin da subito il gol. E cosi`? “Sì, c’e` un po’ di verita` in questo. Con il Milan e la Fiorentina, ci siamo salvati subito e poi abbiamo vinto. Con la Roma non e` andata cosi` ed anche la Samp ha fatto gol subito dopo pochi minuti del secondo tempo”.

Chi fa gol nel Verona? “Gli attaccanti. A Firenze c’eravamo riusciti. A Genova e` stata durissima. Troppo poco l’azione di Verde e quella di Kean. E` vero che subiamo tante reti ma tra le squadre che stanno sotto, siamo quella che ha segnato di piu`. Ribadisco, nulla da perdere e cerchiamo di far risultato su ogni campo”.

Se sento ancora Pazzini o Bessa? “Bessa l’ho sentito anche ieri. Non parliamo mai di calcio ma di altre cose. Lui e` dispiaciuto e si augura che l’Hellas possa salvarsi. Sul suo trasferimento, quando si e` concretizzato, mi ha detto che era una scelta professionale. Punto e basta. Rafael? È un mio grande amico. Si alterna con Cragno nella porta del Cagliari. Lui sta bene in Sardegna. La vita costa meno di qui e poi c’e` il mare. Diciamo che sia la` che qui a Verona si vive molto bene. Se vengo spesso in citta`? Abito in collina appena fuori e sto molto bene. Adesso vedo se riesco a comperarmi un appartamento. Sono otto anni che paghi l’affitto, dopo un po’ sono soldi buttati”.

Torniamo al calcio. I tifosi li senti da dietro la porta? “Loro meriterebbero un altro campionato da parte nostra. Quando perdiamo di brutto mi chiudo in casa e non esco di casa. Non ho paura di nessuno ma e` una forma di rispetto. I nostri tifosi ci stanno male e non mi sembra il caso di andare in giro. Son fatto cosi`, non cerco applausi mi impegno e do` il massimo. Loro fanno un tifo speciale per noi. Vorrei davvero salvarmi per loro. Tifosi non abbandonateci. Andiamo avanti dando il massimo. Anche a Roma con la Lazio. La classifica non ci da` spazio per i calcoli. E` chiaro che se a Genova fossimo stati zero a zero a poco dalla fine della partita, avremmo badato a portare a casa il punto. Pero` a noi serve un altro colpo come a Firenze e poi dobbiamo far bene nelle gare in casa”.

Cosa sogni la notte? La salvezza o ti svegli con l’incubo della serie B? “Non ho mai pensato di andare in B. Vi dico la verita`, nessun incubo. Solo tanta amarezza come dopo le partite con Spal e Bologna. Con loro erano ormai quattro punti, minimo ed invece…”.

FONTE: HellasLive.it


STORIE
Quel Verona corsaro all’Olimpico: D’Amato in gol, l’Hellas batte la Lazio
Tra i rari successi esterni con i biancocelesti, nel 1969 il primo in Serie A

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 18/02/2018, 15:46

Sconfitto in 12 occasioni su 21 confronti, l’Olimpico di Roma, sponda biancoceleste del Tevere, non rappresenta certo terra di conquista per il Verona. Solamente due le vittorie dei gialloblù, sette i pareggi. L’ultimo successo risale al 16 dicembre del 1984 e porta la firma di Nanu Galderisi. Quindici anni prima fu invece un gol dell’ex Vito D’Amato a stendere la Lazio.

E’ il 14 dicembre del 1969 quando il Verona, reduce da uno squillante successo per 4-1 sul Bari, scende nella capitale per far visita a una Lazio che ha appena incassato due pesanti sconfitte a San Siro contro l’Inter e in casa col Napoli. Il Verona veleggia tranquillo a metà classifica a quota 13, i capitolini tre lunghezze più sotto in zona a rischio. Lucchi schiera Pizzaballa tra i pali, mette Ripari a ringhiare su Fortunato, e Battistoni a fare a sportellate con il giovane ariete Chinaglia; Sirena spinge a sinistra, Stenti è il libero; centrocampo composto da Ferrari, Mascalatito, Maddè, e Mascetti: orfano del “Gringo” Clerici l’attacco è affidato al nuovo arrivo novembrino D’Amato e a Bui. Il “Mago” Lorenzo punta invece sulle geometrie di Governato, le sgroppate di Casisa, e soprattutto la vena creativa del suo astro, “El Gaucho” Juan Carlos Morrone.

La Lazio prende subito in mano le redini del gioco, decisa a fare bottino pieno. Il Verona dal canto suo si difende con ordine. La minaccia più seria i biancocelesti la recano al 28’ del primo tempo, quando Pizzaballa è costretto a un gran intervento per deviare sulla traversa con la punta delle dita una stangata del fantasista argentino. La manovra laziale vive di fiammate, ma Battistoni tiene a freno Chinaglia e Ripari annulla Fortunato. Lucchi perde Ferrari per un guaio muscolare e al suo posto nella ripresa manda in campo Orazi. La Lazio continua spingere a testa bassa senza però trovare sbocchi e finisce per esporsi ai contropiede gialloblù: al 69’ Maddè filtra un pallone in area per D’Amato che, vinto un rimpallo con Papadopulo, fulmina Sulfaro.

Colpita, la Lazio si getta disperatamente in avanti; un infortunio a Stenti, costringe Lucchi ad arretrare Mascalaito nella posizione di libero (quello sarà il suo posto per tutto il resto della carriera). All’ultimo minuto è proprio il Gigi da San Michele a salvare il vantaggio su botta ravvicinata a colpo sicuro di Wilson. Il fortino scaligero regge e l’Hellas porta a casa due punti d’oro. Il Verona chiuderà la stagione al dodicesimo posto con una salvezza tranquilla; la Lazio si risolleverà finendo ottava.

NEWS
Lazio-Verona, Hellas: occhio allo spauracchio Immobile
L’attaccante dei biancocelesti in gol sei volte contro i gialloblù

di Redazione Hellas1903, 18/02/2018, 12:10

I pericoli da contenere saranno molti per il Verona, all’Olimpico con la Lazio.
Uno dei maggiori è rappresentato da Ciro Immobile. L’attaccante ha una sorta di conto aperto con l’Hellas, tra le squadre cui ha segnato più spesso in carriera.
Sono 6 i gol siglati contro i gialloblù dal centravanti della Lazio, gli ultimi due nel 3-0 dell’andata al Bentegodi.
Anche con Pescara e Torino, peraltro, Immobile ha punito il Verona, che domani dovrà riservargli un’attenzione speciale.

NEWS
Verona con la Lazio, dubbio sulla destra
Senza Ferrari, Pecchia pensa a confermare in difesa Romulo, ma valuta altre scelte

di Redazione Hellas1903, 17/02/2018, 11:24

Ancora una partita senza Alex Ferrari per il Verona.
Privo del terzino destro titolare, Fabio Pecchia dovrà riarrangiare la difesa. L’ipotesi prevalente porta alla conferma di Romulo in quel ruolo, che però poco si attaglia alle caratteristiche del giocatore italo-brasiliano.
Pecchia valuta le scelte, tanto più che abbassare Romulo toglierebbe chance al contropiede dell’Hellas. Possibile quindi che sia schierato Heurtaux, oppure che, nel ritiro di Roma, il tecnico studi altre soluzioni.

NEWS
Attacco Lazio, Felipe Anderson con Immobile
Inzaghi cambia linea offensiva per la partita con il Verona

di Redazione Hellas1903, 17/02/2018, 11:10

La Lazio viene da quattro sconfitte consecutive e, in questo periodo, ha segnato poco, rispetto a quanto fatto in precedenza.
Con il Verona, per riprendere la corsa, Simone Inzaghi è pronto a modificare la linea offensiva.
A supporto di Ciro Immobile, l’allenatore biancoceleste valuta l’inserimento di Felipe Anderson.

NEWS
Cucchi sulla Lazio: “Si è rotto qualcosa”
Il radiocronista via Twitter: “Inzaghi deve ricreare il clima”

di Redazione Hellas1903, 16/02/2018, 16:24

Riccardo Cucchi, storico radiocronista Rai, commenta via Twitter il momento della Lazio, avversaria lunedì del Verona, dopo l’1-0 subito dai biancocelesti a Bucarest con la Steaua.
Scrive il giornalista: “Brutta Lazio e ancora una sconfitta. Fino a qualche settimana fa la squadra si divertiva. E i risultati arrivavano. Sembra che si sia rotto qualcosa. I ragazzi sono diventati leziosi. Inzaghi deve ricreare il clima. Si può ancora fare…”.

NEWS
Sforzini: “Verona in difficoltà, per la Lazio occasione giusta”
L’attaccante, doppio ex: “I biancocelesti lunedì riprenderanno a correre”

di Redazione Hellas1903, 16/02/2018, 14:30

Intervenuto ai microfoni di “Radio RMC”, Ferdinando Sforzini, attaccante attualmente svincolato ed ex Lazio, ha commentato il ko di ieri sera a Bucarest della squadra di Inzaghi.
Durante la carriera, Sforzini ha giocato anche nell’Hellas. Inevitabile quindi un accenno al match di lunedì sera.
Così il centravanti: “Credo che lunedì per la Lazio sia l’occasione giusta per uscire da questa crisi. Il Verona adesso è una squadra in grandi difficoltà. La Lazio potrà riprendere la fantastica corsa che portava avanti fino a poche partite fa“.

NEWS
Spinozzi: “Verona e Lazio nel cuore”
Il doppio ex: “Sogno i biancocelesti in Champions e l’Hellas salvo”

di Redazione Hellas1903, 16/02/2018, 10:31

Arcadio Spinozzi, difensore del Verona dal 1977 al 1979 e della Lazio tra il 1980 e il 1986, parla della gara di lunedì all’Olimpico.
Intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola, dice: “La partita dell’Olimpico? “Andrei in difficoltà. Sogno la Lazio in Champions League e il Verona salvo”.
Racconta Spinozzi: “Nel primo anno all’Hellas abitavo in centro storico. Sono tornato a Verona l’estate scorsa. L’emozione è stata grande. Rivedere Piazza Erbe, i vicoli della città. Ci ho lasciato il cuore”.

NEWS
Lazio, Inzaghi: “Crisi di risultati, non di gioco. Lunedì vogliamo tornare a vincere”
L’allenatore: “Col Verona gara non semplice, hanno fatto ottime partite in trasferta”

di Redazione Hellas1903, 16/02/2018, 08:33

“In questo momento per noi è crisi di risultati e non di gioco, abbiamo fatto una buona partita ma non siamo riusciti a segnare. Lunedì sarà una partita non semplice, il Verona ha fatto ottime partite in trasferta. Noi vogliamo tornare a vincere”.
Così Simone Inzaghi dopo la sconfitta con lo Steaua Bucarest a Lazio Style Channel.

VISTO DA NOI
Lettere, talk show e videotape
Da Setti a Pecchia, al Verona ora si parla. Piaccia o non piaccia, la chiarezza non guasta

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 15/02/2018, 16:03

Qualcosa è cambiato, o meglio, si è ribaltato. In Via Francia è andata in scena una vera e propria rivoluzione copernicana in fatto di comunicazione. Abituati a un catenaccio fatto di ermetica difesa e sporadiche apparizioni in contropiede, si è evidentemente deciso di svoltare in modo radicale.
Nel giro di cinque giorni abbiamo assistito a quanto mai avevamo visto in quasi sei anni. E’ più o meno come se una squadra fosse passata in poche ore dalle mani di Nereo Rocco a quelle di Rinus Michels, vale a dire da un calcio chiuso e rigidamente difensivo ad uno offensivo, aperto e totale nella sua occupazione degli spazi. Prima Setti scrive un’accorata lettera ai tifosi, poi Pecchia va a dire la sua nell’arena televisiva, infine il presidente si confessa davanti a una telecamera e annuncia la disponibilità ad un incontro con la stampa per dare altre risposte.

Tanti sono i punti che il proprietario del Verona ha voluto chiarire: dallo spesometro di Sogliano, al brusco addio di Toni, dalla spy story Albertazzi, alle partenze di Pazzini, Zuculini e Bessa, dalla sua stima nei confronti dell’allenatore, fino alle dinamiche finanziarie delle sue società estere e al suo modo di concepire e condurre l’azienda Hellas Verona.

Non entriamo nel merito delle singole vicende, tanto ognuno ha la sua idea. Su almeno un punto, tutti possiamo essere tuttavia d’accordo: la chiarezza, anche a costo di porre tutti di fronte alla nuda e cruda realtà, è il fondamento su cui poggiare ogni rapporto, soprattutto se mai decollato. Il quadro è nitido: il Verona è un’azienda che come le altre deve far quadrare costi e ricavi. Setti su questo è apparso irremovibile. Scottato dai suoi stessi superficiali errori del recente passato, se ne deve essere fatto una ragione. Retrocessione…? Miracolo salvezza…? Prima di ogni altra cosa, il Verona deve essere messo nelle condizioni di continuare a scrivere la sua ultracentenaria storia in quella che è la sua dimensione: piaccia o no, questa è la linea di Realpolitik intrapresa in Via Francia.

Sebbene avessimo preferito che questo approccio fosse messo in campo prima, ci compiacciamo di dargli il benvenuto. Vero che l’Hellas Verona è un’azienda, vero pure che è una comunità che si nutre della calda passione dei tifosi. La gente del Verona non chiede la luna, così come non crede alle favole; ne ha passate talmente tante, che partecipa alle sofferte vicende della squadra con la diffidenza figlia del timore che il mondo gli possa crollare addosso da un momento all’altro. Bene che il presidente lo abbia compreso e, mettendo da parte ogni schiva remora, abbia deciso di provare ad instaurare un rapporto più diretto e soprattutto schietto con chi il Verona lo ama veramente. E poi, diciamo la verità, la “Z” di Albertazzi e il lancio finale degli occhiali sulla scrivania era qualcosa che valeva davvero una “messa” di cinquanta minuti.

NEWS
VIDEO – Parla Setti, le risposte a tutto tondo ai tifosi
Lungo video nel quale il presidente del Verona chiarisce la sua posizione in risposta alle mail arrivate

di Redazione Hellas1903, 14/02/2018, 19:57

Questo il lungo video pubblicato dal Verona con il presidente Maurizio Setti che tratta i più svariati argomenti relativi all’Hellas, rispondendo alle mail arrivate dai tifosi.
“Mi dispiace, non trovo giusto che al sesto anno dal mio insediamento ci siano ancora macchie da chiarire. È giusto che parli pubblicamente, rispondendo alle domande di chi ci ha scritto in questi giorni”. Così esordisce il presidente Setti nel video, poi aggiunge: “Quando sono arrivato non c’era una società e si cercava una persona che facesse calcio per passione, cosa che mi ha sempre contraddistinto nel mio lavoro”.

Alcune domande sono relative agli investimenti dei primi tre anni: “Penso che il cammino del Verona sia stato trionfale perchè dalla B siamo saliti subito in Serie A con due campionati di livello. Oltre alla cifra spesa per acquistare il club ho messo a disposizione un capitale per formare una squadra. Il giudizio è legato al campo, ma davanti al conto economico bisogna riflettere. Il primo anno e mezzo abbiamo investito ed è andata bene, il secondo anno e mezzo siamo partiti forte ed eravamo già salvi. Venduto Jorginho, ottimo affare a quella cifra, i soldi sono stati reinvistiti per altri giocatori per cercare un obiettivo più alto. Ho dato il benestare ma a fine anno alcuni giocatori sono costati troppo per il relativo tempo in campo. Questi sono investimenti a perdere e ci hanno indebolito alla fine dell’anno. Occorre dare stabilità economica. Il calcio oggi è possibilità in relazione alla città, purtroppo lo scudetto non si vincerà più a Verona. Dopo tre anni di Sogliano il monte ingaggi era di 38 milioni e non si poteva più reggere questo ritmo perchè non fa il bene della società. Non abbiamo investito meno, siamo stati più attenti alle possibilità della società. Purtroppo le gestioni ci hanno messo in condizione di avere un atteggiamento diverso”.

Altre domande su Toni: “Abbiamo avuto la fortuna di avere con noi un giocatore che faceva la differenza, un gran professionista e bomber. Toni si è voluto allontanare, io ho insistito perchè rimanesse con noi, è una persona seria. L’anno che ha passato con me è stato di crescita, per cercare di fargli capire cosa volesse fare. Ha detto di non voler fare il ds né l’allenatore, a fine anno si è allontanato da solo, penso che sia stata una valutazione di istinto, sarà sempre il benvenuto da noi”.

Su Albertazzi: “Il giocatore ha rifiutato cinque offerte per giocare, tra cui Miami, Sion e squadre di B. Aveva un anno di contratto e l’ho chiamato personalmente. Non era stato convocato per il ritiro e gli era stato proposto l’allungamento del contratto a cifre consone per un giocatore che non giocava da due anni. La cosa che mi ha dato più fastidio è stata che abbia filmato conversazioni private, c’è una premeditazione per cercare di andare in rottura con la squadra. La mia società agli occhi dell’Italia è passata come una società che non vuole bene ai propri giocatori: ricordo Guglielmelli, operato per un problema al cuore, ora è tornato in campo. Anche Bianchetti ha subito un grave infortunio e si allena con noi, così come Laner che fa parte del gruppo, Zuculini a cui tutti vogliono bene, Gonazalez che è ancora nostro e si comporta da professionista. Questo non posso dirlo di Albertazzi, che non si è assolutamente comportato correttamente”.

Domande su Pazzini: “Giampaolo è un giocatore del Verona, massacrato al primo anno perchè non all’altezza di Toni. Non stava bene, ha giocato con infiltrazioni per molto tempo. Al secondo anno Pazzini è stato al centro del progetto, la squadra è stata fatta su di lui e c’era un bonus al superamento del record di gol di Toni. È stato capocannoniere ed ha contribuito alla promozione. In giugno è stato messo al livello degli altri giocatori, è cambiata l’idea di gioco. A gennaio è arrivata una proposta per Pazzini, a cui comunque contribuiamo per lo stipendio, e ha preferito accettarla per giocare di più. Gli altri giocatori che sono arrivati hanno caratteristiche che si adattano al gioco del mister. Bessa ha espresso la volontà di andare via e lo abbiamo assecondato. Zuculini è andato in una squadra top argentina ed è stato un ottimo investimento del Verona”.

I tifosi sono incuriositi sull’ambiente societario: “L’argomento della Falco l’abbiamo affrontato in diverse parti. Il proprietario unico della società sono io. Mi semba una cosa già detta dove non capisco che differenza ci sarebbe se la Falco ci fosse o no. Nella sostanza rimane sempre un’azienda parte del mio gruppo.”

Alcune domande riguardano Pecchia: “Non vedo le caratteristiche da dover esonerare. Voglio ricordare che è l’allenatore che ci ha portato in Serie A. Venire su dalla Serie B non è facile, neanche con grandi investimenti. Fabio Pecchia perchè oltre a essere un grande professionista è una persona che ha in mano il gruppo. Mi viene da ridere quando sento dire che è un allenatore che non ha atteggiamenti consoni. In verità è un grande allenatore e copre molto bene questo ruolo. Voglio ricordare che il Verona è una società neopromossa che percepisce pochi soldi dai diritti tv. Quindi bisogna essere onesti e dobbiamo dire che ci sta la possibilità di soffrire. Siamo a 5 punti dalla salvezza e la squadra può raggiungere l’obiettivo. Abbiamo perso qualche punto nel girone d’andata, un po’ per sfortuna, un po’ per incapacità, ma siamo li. Non serve a nulla andare sul mercato allenatori tanto per cambiare. Pecchia è venuto per allenare. I tecnici internazionali riconoscono in Fabio delle caratteristiche eccezionali. I problemi si risolvono se i tifosi e la città sono dalla stessa parte.”

I tifosi vogliono sapere del settore giovanile e del centro sportivo: “Facciamo molto investimento nel settore giovanile. L’antistadio è praticamente completato per poter fare attività per tanti ragazzi. Il settore giovanile non deve vincere. Deve creare giocatori che possano arrivare a giocare nell’Hellas Verona. La Primavera deve fare in modo che i giocatori diventino patrimonio per il Verona. Abbiamo tanti ragazzi e credo che sia stata una delle prime cose che ho fatto, ovvero di dare importanza al settore giovanile. Il centro sportivo è la cosa più importante. A dicembre abbiamo ripresentato tutta la documentazione e stiamo attendendo di ricevere dal comune la possibilità di andare a discutere con loro. Il problema stadio ce l’hanno la maggior parte della società, anche se vedo, per una società come la nostra, un investimento molto, ma molto difficile.”

Altre domande sulla società: “Io il calcio lo faccio per passione. È un impegno grosso e lo faccio con molta serietà. Nessuno si è mai offerto per aiutarmi. Nessuno vuole il male del verona e se qualcuno volesse venire a darmi una mano sarei contento. L’importante è essere serie e operare in base alla piazza. Il nostro calcio è un calcio di sofferenza, quindi dobbiamo essere concreti. Per fare 70-80 punti serve un discorso di crescita che passa dal settore giovanile. Continuiamo a fare le cose come si può.”

Il presidente conclude: “Chiudo dicendo che molto presto faremo un giro con tutti i giornalisti che saranno invitati a farci tutte le domande che vorranno. Stiamo uniti, forza Hellas e facciamo le cose come vanno fatte”.

NEWS
Sconcerti: “La Lazio ha un calo fisico e mentale”
Il giornalista sul prossimo avversario del Verona: “Queste tre sconfitte di fila sono un sintomo”

di Redazione Hellas1903, 14/02/2018, 08:55

Intervenuto ai microfoni di “RMC Sport”, Mario Sconcerti, giornalista e opinionista televisivo, ha commentato il momento della Lazio, in campionato reduce da tre ko di fila contro Milan, Genoa e Napoli.
Lunedì sera i biancocelesti sfideranno l’Hellas.
Così Sconcerti: “Tre sconfitte di fila sono troppe, sono sintomo di un problema della Lazio. Sono diverse partite che non sta giocando bene e vista così a me sembra soprattutto un calo mentale che porta ad un calo anche fisico“.
Poi aggiunge: “Inoltre Inzaghi non ha neanche grandi uomini in partita per invertire la rotta ed è un peccato perché a tratti la Lazio ha giocato il miglior calcio d’Italia“.

NEWS
Cerci, quell’assenza che pesa
Dopo l’infortunio dell’attaccante, il Verona ha perso pericolosità e fantasia

di Redazione Hellas1903, 13/02/2018, 15:11

Manca sempre al Verona, Alessio Cerci.
L’attaccante, fuori dalla 30′ della gara vinta con il Milan al Bentegodi, continua il programma di recupero dall’infortunio (con successiva ricaduta) che gli ha imposto lo stop negli ultimi due mesi.
L’Hellas, senza di lui, ha perso pericolosità ed efficacia offensiva. Prima di farsi male, Cerci era in crescita di condizione, con uno stato di forma che migliorava di partita in partita.
Poi, il problema muscolare al bicipite femorale sinistro che l’ha bloccato e che non gli permette ancora di esserci. Se ne riparlerà a marzo. Il Verona ha bisogno di Cerci per inseguire con maggiori chance la salvezza.

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE VERONA
Posticipo all'Olimpico e le scelte di Pecchia
18/02/2018 22:39
Dopo il ritiro di Roma, l'Hellas è pronto per il posticipo con la Lazio. Pecchia confermerà il 4-2-3-1 con Romulo abbassato terzino, la coppia Caracciolo-Vukovic in mezzo e Fares a sinistra. In mezzo la consolidata coppia Buchel-Valoti. Mentre davanti a supportare Kean ci saranno Matos, Petkovic e Aarons (ancora in vantaggio su Verde).

Verona (4-2-3-1) Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Buchel, Valoti; Matos, Petkovic, Aarons; Kean. All.

FORMAZIONE LAZIO
Immobile-L.Alberto, la coppia d'assi di Inzaghi
18/02/2018 22:29
In vista della sfida col Verona, Inzaghi deve rinunciare a Lucas Leiva: nel 3-5-2 ci saranno Wallace, de Vrij, Radu a difendere Strakosha. A centrocampo spazio al terzetto Milinkovic, Parolo, Lulic con Marusic e Lukaku sulle fasce. In attacco Luis Alberto dietro ad Immobile.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Marusic, Milinkovic, Parolo, Lulic, Lukaku; Luis Alberto, Immobile. All: S.Inzaghi.

LAZIO-VERONA, I PRECEDENTI IN A
Ultimo punto a Roma è il 3-3 del maggio '14
17/02/2018 11:06
Più dispiaceri che gioie. E’ questo il bilancio storico dell’Hellas in casa della Lazio. Le due formazioni saranno di fronte in posticipo lunedì 19 febbraio all’Olimpico alle ore 20.45. In 21 incontri disputati in Serie A, sono 12 le vittorie biancocelesti, 7 i pareggi e soltanto 2 le vittorie scaligere. La prima volta che le due squadre si sono incontrate, risale al Campionato 1957/58: il 28 maggio ‘58, i biancocelesti vinsero con un sonoro 4-0. 11 anni dopo (14 dicembre 1969) nella stagione 1969/70, ecco la prima affermazione veneta. Finì 0-1 e l’autore del gol fu D’Amato al 69’. Il primo pareggio si verificò nel torneo successivo (1970/71): il 25 ottobre ‘70, la gara terminò 1-1 (al 62’ segnò Facco per i padroni di casa, a cui rispose Moschino al 78’).

Nei campionati 1972/73 e 1973/74, 2 ko di fila per il Verona: il 13 maggio ‘73, sconfitta per 2-1, mentre l’anno dopo, il 15 aprile ‘74, per 4-2. Dal 1975/76 al 1977/78, tre 1-1 consecutivi. La Lazio tornò a vincere nel torneo 1978/79 (26 novembre ‘78), 1-0. Dopo 6 anni in cui non incrociarono i guantoni, biancocelesti e gialloblù si ritrovarono faccia a faccia nel Campionato 1983/84 (15 gennaio ‘84) e conclusero sul punteggio di 1-1 (Iorio al 31’ su rig. per l'Hellas e Manfredonia per la Lazio al 36’). Nel torneo successivo (1984/85, anno del tricolore scaligero), si verificò la 2^ e ultima vittoria veronese. Il 16 dicembre ‘84 il match terminò 0-1 per autogol di Podavini al 60’.

Da allora padroni di casa e ospiti si sono incrociati altre 10 volte, con i primi che l’hanno quasi sempre spuntata, ottenendo l’intera posta in palio in 8 occasioni. Solo nella stagione 1989/90 e 2013/14, infatti, il Verona è riuscito a strappare 2 “ics”. Il 4 febbraio ‘90 la partita finì a reti inviolate, mentre il 5 maggio ‘14, lo “score” equivalse a un pirotecnico 3-3: 30' Keita (L), 37′ Marquinho (V), 60’ Lulic (L), 69’ Iturbe (V), 83’ Romulo (V), 93’ Mauri (L). Nel 2014/15 (23 marzo 2015), la gara è terminata 2-0, per le reti di F. Anderson al 4’ e di Candreva al 2’ di recupero del primo tempo; mentre nel 2015/16 (11 febbraio 2016), sconfitta ancor più brutta per l’Hellas 5-2: Matri al 44’ (L), Mauri al 50’ (L), F. Anderson al 69’ (L), Greco al 72’ (V), Toni al 79’ (V), Keita all’82’ (L) e Candreva su rigore al 90’ (L).

PRECEDENTI LAZIO-H.VERONA IN SERIE A:
Partite giocate: 21
Vittorie Lazio: 12
Pareggi: 7
Vittorie H.Verona: 2
Gol fatti Lazio: 49
Gol fatti H.Verona: 24
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Lazio-Verona - Immobile e Luis Alberto per Inzaghi
Fischio d'inizio lunedì alle 20.45. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!
18.02.2018 06:40 di Andrea Piras
Riscatto. E’ quello che cercano Lazio e Verona nel Monday Night dell’Olimpico che chiuderà la 25a giornata. I motivi sono diversi ma le due formazioni arrivano alla sfida con tanta voglia di rimettersi a correre. I biancocelesti dopo quattro sconfitte consecutive, tre in campionato contro Milan, Genoa e Napoli e una in Europa League, giovedì scorso, contro la Steaua Bucarest e i gialloblu scaligeri che, dopo il successo rotondo sul campo della Fiorentina, hanno perso in casa con la Roma e a Marassi contro la Sampdoria senza mai andare a segno. La squadra di Fabio Pecchia è a caccia disperata di punti. Sono infatti cinque le lunghezze di distanza dal Crotone quartultimo ma la lotta per non retrocedere è più serrata che mai. Il team di Simone Inzaghi è in piena corsa per la Champions League. L’Inter e la Roma, rispettivamente terza e quarta forza del nostro campionato, distano due ed un punto e nulla è ancora deciso. La sfida di andata ha visto la Lazio imporsi 3-0 sul campo dell’Hellas grazie alla doppietta di Immobile e al gol di Marusic. Il cammino dei biancocelesti fra le mura amiche è leggermente sotto la media: sono infatti 20 su 46 i punti conquistati all’Olimpico frutto di sei successi, due pareggi e ben tre sconfitte. Solo due i successi esterni del Verona con 9 punti ottenuti su 16 e due vittorie, tre pareggi e sette sconfitte. L’incontro sarà diretto dal signor Gianpaolo Calvarese della sezione arbitrale di Teramo.

COME ARRIVA LA LAZIO - Assenza importante nel centrocampo di Simone Inzaghi. I biancocelesti non avranno a disposizione lo squalificato Lucas Leiva in cabina di regia. Nella linea a cinque ci sarà Parolo al centro supportato ai lati da Murgia e Milinkovic-Savic mentre sulle corsie laterali spazio a Marusic sulla destra, preferito a Basta, e Lulic sulla sinistra. In difesa davanti a Strakosha potrebbero giocare Bastos, De Vrij e Radu mentre in attacco ci sarà naturalmente Ciro Immobile con Luis Alberto che può partire da posizione più arretrata.

COME ARRIVA IL VERONA - Diverse assenze per Fabio Pecchia che non avrà a disposizione, oltre al lungodegente Cerci, anche Ferrari, infortunatosi prima del match contro la Samp a Marassi. In porta ci sarà Nicolas con Romulo che dovrebbe essere nuovamente abbassato a destra con Fares a sinistra e al centro la coppia Caracciolo-Vukovic. A centrocampo ci saranno Valoti e Buchel con Matos a sinistra e Verde a destra che dovrebbe prendere il posto di Aarons, titolare domenica scorsa. In attacco confermata la coppia formata da Petkovic e Jean.

LE PROBABILI FORMAZIONI
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Murgia, Parolo, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile. A disposizione: Vargic, Guerrieri, Patric, Caceres, Wallace, Mauricio, Luis Felipe, Basta, Lukaku, Nani, Bruno Jordao, Felipe Anderson, Caicedo. Allenatore: Simone Inzaghi.

VERONA (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Verde, Valoti, Buchel, Matos; Petkovic, Kean. A disposizione: Silvestri, Coppola, Boldor, Heutraux, Felicioli, Souprayen, F. Zuculini, Bearzotti, Aarons, Laner, Lee. Allenatore: Fabio Pecchia.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ROMA: REPORT SEDUTA MATTINO
19/FEBBRAIO/2018 - 12:00
Roma - Rifinitura presso il Centro Sportivo 'Acqua Acetosa' di Roma per i gialloblù. Durante quest'ultimo allenamento prima della partita dell'Olimpico di stasera contro la Lazio, la squadra ha lavorato principalmente sulla tattica e la rapidità, iniziando la seduta con i torelli.

ROMA: REPORT SEDUTA MATTINO
18/FEBBRAIO/2018 - 13:00
Roma - Secondo allenamento presso il ritiro di Roma per i gialloblù, in vista della sfida di lunedì contro la Lazio. Una seduta sotto la pioggia, iniziata con torelli e proseguita con una serie di esercitazioni tattiche che hanno occupato gran parte dell'allenamento, concluso con la partitella e le esercitazioni su palla inattiva.

#LAZIOVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
18/FEBBRAIO/2018 - 09:00

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Lazio-Hellas Verona, 25a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma lunedì 19 febbraio (ore 20.45) allo stadio 'Olimpico'.

- Sono 43 i precedenti tra Verona e Lazio nella massima serie. I biancocelesti hanno messo assieme 16 vittorie, sempre 16 anche i pareggi, mentre l'Hellas Verona ha prevalso in 11 occasioni. L'ultima vittoria gialloblù all'Olimpico risale alla stagione 1984/85, quella dello Scudetto: 0-1 il risultato finale.

- C'è un risultato che ricorre più di qualunque altro tra Lazio e Verona, l'1-1, che si è verificato in ben 11 occasioni.

- Curiosità: l'Hellas Verona ha segnato il doppio dei gol di destro rispetto a quelli di sinistro: 12 a 6. Completano il bilancio offensivo dei gialloblù 4 reti di testa.

- Se dovesse scendere in campo durante la sfida di lunedì sera, Romulo taglierebbe il prestigioso traguardo delle 100 presenze nella massima serie, delle quali 66 in maglia gialloblù

PECCHIA: «LAZIO? HA GRANDI VALORI, MA NOI DOBBIAMO PROVARE A FARE PUNTI OVUNQUE»
17/FEBBRAIO/2018 - 19:30

Roma - Le dichiarazioni di mister Fabio Pecchia, rilasciate a Roma al termine della seduta odierna: «Bianchetti in Primavera? Sono contento per lui, è tornato in campo in una gara ufficiale, l'ultima era stata quella di Cesena. Ha avuto buone sensazioni e per questo siamo felici, ci potrà dare una grande mano.

Lazio? Noi dobbiamo pensare di fare punti al di là dell'avversario. Loro hanno avuto qualche difficoltà nelle ultime gare ma non ho visto una squadra in crisi, hanno grandi valori. Mi aspetto che i miei ragazzi diano il meglio di loro stessi.

La fiducia della società? Per me è un grande stimolo, una spinta a fare sempre di più e migliorare, ma non deve essere fine a se stessa. Anche la fiducia che io ho nella mia squadra deve essere una spinta per i ragazzi. Da qui alla fine sarà una corsa molto impegnativa, dovremo riuscire a stare concentrati e ad affrontare ogni gara con il piglio giusto».

ROMA: REPORT SEDUTA POMERIGGIO
17/FEBBRAIO/2018 - 18:30
Roma - Primo allenamento per i gialloblù presso il ritiro di Roma, in vista della sfida di lunedì contro la Lazio. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di rscaldamento tecnico e torelli, passando successivamente ad un lavoro sullo sviluppo offensivo. La seduta è proseguita con una serie di esercitazioni tattiche, prima di concludersi con una partitella.

SQUADRA IN RITIRO A ROMA: ECCO I CONVOCATI
16/FEBBRAIO/2018 - 18:00
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Pecchia, ha svolto una serie di esercitazioni tattiche suddivise per reparti ed una partitella conclusiva.

Questi i 24 convocati che prenderanno parte al ritiro di Roma, dove la squadra proseguirà nella preparazione in vista di Lazio-Hellas Verona. Non convocato Simon Laner, a causa di una lombalgia.

24 CONVOCATI

1. Nicolas
2. Romulo
7. Verde
8. Fossati
9. Kean
12. Caracciolo
14. Zuculini
16. Aarons
17. Silvestri
21. Lee
23. Calvano
25. Boldor
26. Vukovic
27. Valoti
30. Matos
37. Bearzotti
40. Coppola
69. Souprayen
70. Petkovic
75. Heurtaux
77. Buchel
93. Fares
97. Felicioli
98. Stefanec


AARONS: «SONO MOLTO MOTIVATO, QUI PER AIUTARE IL VERONA»
15/FEBBRAIO/2018 - 16:30

Verona - Le principali dichiarazioni dell' attaccante gialloblù Rolando Aarons, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione, con il contributo di MYES - My English School per la traduzione.

LA SCELTA DI VERONA
«Ho ricevuto delle offerte a gennaio, ma ho scelto di venire a Verona perché volevo giocare in Serie A, un campionato molto affascinante. Sono orgoglioso di essere in una squadra con un pubblico così caldo e passionale, penso che questa sia un’opportunità di crescita importante per me. Sono contento di lavorare ancora con mister Pecchia, che avevo conosciuto già a Newcastle. Benitez? Mi ha incoraggiato nel prendere la scelta migliore per me stesso, Verona per me è stata una scelta naturale».

IL RUOLO E LE PRIME PRESTAZIONI
«Il mister sa meglio di tutti in quale posizione posso esprimermi al meglio, posso giocare in diverse posizioni dell’attacco. Quello che conta però è il bene della squadra, sono a completa disposizione dell’allenatore. Le mie prime prestazioni? Sono contento di essere sceso in campo fin da subito, ma non ho giocato all’altezza delle mie qualità. Lavoro ogni giorno con i miei compagni per migliorare e aiutare tutto il gruppo».

IL CONTRIBUTO PER LA SALVEZZA
«Sono un giocatore molto istintivo, a cui piace saltare l’avversario in dribbling e in velocità. Voglio apportare qualità in attacco, contribuire nel migliorare la fase offensiva. Sono pronto per aiutare la squadra, quando gioco a calcio penso solo a vincere, a prescindere da tutto il resto. Sono molto motivato».

NAZIONALI: ANDREA DANZI CONVOCATO DALL'ITALIA UNDER 19
15/FEBBRAIO/2018 - 15:30
Verona - Orgoglio gialloblù nella Nazionale Italiana Under 19: il CT Paolo Nicolato ha infatti convocato il centrocampista della Primavera Andrea Danzi per il prossimo impegno degli Azzurrini, in programma il prossimo 21 febbraio contro la Francia. La partenza, per il veronese classe 1999, è prevista per domenica 18 febbraio per il ritiro di Milano, la mattina successiva invece il volo per Parigi dove inizieranno gli allenamenti in vista dell'amichevole (21 febbraio, ore 15, stadio Pibarot).

FRANCIA U19-ITALIA U19
Mercoledì 21 febbraio, ore 15
Stadio 'Pibarot', Francia

Si è nel frattempo conclusa l'esperienza del difensore gialloblù Darrel Agbugui con la Nazionale Italiana Under 17, che oggi ha nuovamente sconfitto la Repubblica Ceca per 2-1, partita durante la quale il classe 2001 è rimasto in panchina dopo aver disputato la sfida precedente.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
15/FEBBRAIO/2018 - 14:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, che si avvicinano al posticipo di lunedì 19 febbraio contro la Lazio. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di lavoro di forza in palestra rifinito poi sul campo con esercizi di rapidità. Successivamente il gruppo è stato diviso in due parti, che si sono alternate in una serie di tiri in porta e di uno contro uno, e in un lavoro sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una partitella.

Alex Ferrari prosegue nel lavoro differenziato.

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
14/FEBBRAIO/2018 - 14:30
Peschiera - Ripresa degli allenamenti per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della trasferta contro la Lazio, in programma lunedì 19 febbraio. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con il riscaldamento, per poi passare ad una fase di lavoro aerobico. Successivamente il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni sul possesso palla, prima di concludere l'allenamento con una partitella. Alla seduta ha assistito anche il presidente Maurizio Setti.

E' rientrato dagli impegni con la Nazionale Under 20 Gian Filippo Felicioli. Lavoro differenziato per Alex Ferrari.

NAZIONALI: FELICIOLI E AGBUGUI IN CAMPO NELLE AMICHEVOLI CON L'ITALIA U20 E U17
13/FEBBRAIO/2018 - 18:30

Verona - Gian Filippo Felicioli e Darrel Agbugui sono scesi in campo oggi, rispettivamente con la Nazionale Italiana Under 20 e Under 17, prendendo parte alle amichevoli contro B Italia e Repubblica Ceca U17.

Gian Filippo Felicioli
Buona la prova del difensore gialloblù Gian Filippo Felicioli, subentrato al 12' del secondo tempo tra le file dell'Under 20 nell'amichevole contro la B Italia. La partita, terminata sul risultato di 2-2, rappresenta l'inizio della preparazione verso le sfide contro Repubblica Ceca e Svizzera (22 e 27 marzo) valide per il torneo '8 Nazioni'. Il difensore farà rientro a Verona nelle prossime ore e tornerà a disposizione di mister Pecchia nell'allenamento di domani, in vista della trasferta di lunedì contro la Lazio.

Darrel Agbugui
Vittoria per la Nazionale Under 17, che ha battuto per 2-1 la Repubblica Ceca nella prima amichevole giocata oggi, martedì 13 febbraio. Protagonista della partita è stato il difensore dell'Under 17 gialloblù Darrel Agbugui, schierato titolare da mister Carmine Nunziata e rimasto sul terreno di gioco per 70'. Tra due giorni ci sarà la replica contro i cechi, per prepararsi nel migliore dei modi alla Fase Elite del Campionato Europeo, che vedrà gli Azzurrini sfidare, dal 7 al 13 marzo, i pari età della Turchia, dell'Islanda e dell'Olanda, la Nazionale padrona di casa.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Dall'expolit col CAGLIARI in Coppa Italia (e la bellissima gara a San Siro con l'INTER) all'esonero: Leo COLUCCI cacciato dalla panchina del PORDENONE. BOJINOV 'Col mio talento dovrei giocare nel REAL MADRID!'. Povero CASSANO 'Nessuno si fida di me… pace. Io sono e resto molto sereno. Negli ultimi tempi sto anche vedendo meno calcio in televisione...'

CHAMPIONS LEAGUE: La JUVE impatta con il TOTTENHAM allo Stadium, termina 2 a 2. Passeggiata di salute del MANCHESTER UNITED in Svizzera, 4 a 0 a domicilio al BASILEA. Durissima lezione del LIVERPOOL in Portogallo al PORTO: 5 a 0 per gli inglesi! 3 a 1 dei Galacticos al PSG al Bernabeu

Bojinov: “In questo Milan giocherei senza problemi. Per il mio talento dovrei giocare nel Real”
febbraio 14, 2018
“Premessa. Il Milan come tutta la Serie A non rappresenta più la grandezza che ho conosciuto io. Alla Juve ero in camera con Nedved ed il suo Pallone d’Oro. Ho segnato il primo a San Siro il 6 gennaio 2005 quando Sheva sollevava il suo Pallone d’Oro. In questo Milan giocherei senza problemi e non perché Kalinic e Silva faticano. Giocherei perché sono al loro livello – ha dichiarato l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Valeri Bojinov, a La Gazzetta dello Sport – Per il mio talento dovrei giocare nel Real. Ho sbagliato da ragazzo, ero esplosivo, pesante. Ora invece sono maturo grazie anche ai miei figli Valeri Jr e Nicole”.

FONTE: HellasLive.it


Convocati Lazio: Felipe Anderson ok, torna Di Gennaro
del 19 febbraio 2018 alle 12:56

Simone Inzaghi ha comunicato la lista dei convocati per la sfida di campionato di questa sera contro l'Hellas Verona. Ecco l'elenco completo:

PORTIERI: Guerrieri, Strakosha, Vargic;
DIFENSORI: Basta, Bastos, Caceres, de Vrij, Luiz Felipe, Lukaku, Marusic, Patric, Radu, Wallace;
CENTROCAMPISTI: Di Gennaro, Felipe Anderson, Luis Alberto, Lulic, Milinkovic, Murgia, Parolo;
ATTACCANTI: Caicedo, Immobile, Nani.

Cassano: 'Nessuna si fida più di me'
del 14 febbraio 2018 alle 14:41

Antonio Cassano, ex di Sampdoria, Parma, Inter e Milan, parla a Il Secolo XIX del suo mancato ritorno nel mondo del calcio: "Nessuno si fida di me… pace. Io sono e resto molto sereno. Negli ultimi tempi sto anche vedendo meno calcio in televisione. A parte il Barcellona, la mia grande passione. Sabato scorso, per dire, c’erano tante partite in programma, tra Premier, Liga e Bundesliga, e ho visto la finale di futsal tra Portogallo e Spagna. E poi sono uscito con la mia famiglia. Una volta il sabato sera non mi muovevo da casa. Per carità, gioco a calcio da vent’anni e resta il mio primo amore, però adesso mi diverte davvero molto il tennis".

FONTE: CalcioMercato.com


LEGA PRO
Dal sogno con l'Inter all'esonero: il Pordenone caccia Colucci
A due mesi dalla magica notte di San Siro, il Pordenone ha esonerato Leonardo Colucci: da metà dicembre ha vinto solo una volta in 8 partite.

Redazione Goal Italia
Quanto è trascorso dalla magica notte contro l'Inter? Un paio di mesi? Due mesi e due giorni, per la precisione. Solo che sembrano due anni. Perché, da allora, al Pordenone è cambiato tutto: anche l'allenatore, che da oggi non è più Leonardo Colucci.

Il club friulano ha infatti comunicato, attraverso il proprio sito ufficiale, la decisione di sollevare dall'incarico l'ex centrocampista di Verona e Bologna, in neroverde dalla scorsa estate: "Ai mister Colucci e Migliorini (il suo secondo, ndr) vanno i ringraziamenti della società per il lavoro svolto, unitamente all’augurio delle migliori fortune per il prosieguo della carriera".



Le motivazioni dell'esonero? Basta dare uno sguardo ai risultati ottenuti dal Pordenone in questi due mesi per farsi un'idea: se a dicembre Perilli e compagni veleggiavano nelle zone alte della classifica del girone B di Serie C, oggi sono addirittura undicesimi, e dunque coi playoff a serio rischio, dopo aver vinto una volta nelle ultime 8 giornate.

"La decisione è stata inevitabile - dice Mauro Lovisa, presidente del Pordenone - Dopo la sconfitta con la FeralpiSalò non c’è stata alcuna reazione: chiediamo scusa ai tifosi per la prestazione. Per la seconda gara consecutiva l’arbitraggio è stato altamente penalizzante: chiediamo maggior rispetto, ma ciò non è un alibi per la meritata sconfitta. Ora rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo".

I 120 minuti contro l'Inter, quello 0-0 condotto incredibilmente in porto fino ai calci di rigore, quel dischetto fatale ma allo stesso tempo indimenticabile, sembrano dunque appartenere alla preistoria. Il presente dice che il Pordenone è tornato nei ranghi e ora deve ripartire da zero. Con un entusiasmo da ritrovare e un nuovo allenatore.

FONTE: Goal.com

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