Anteprima VERONA-FIORENTINA: La mission già impossible dell'HELLAS si fa ancora più impossible, fuori anche HALLFREDSSON e PAZZINI! Possibile turn-over per i viola del tecnico SOUSA che potrebbe buttare in mischia dall'inizio Kouma BABACAR...

Pubblicato da Smarso martedì 27 ottobre 2015 20:40, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaFiorentina +   -   =

Se la partita a Genova si presentava difficilissima quella di Domani al Binti è praticamente proibitiva: La FIORENTINA ex capoclassifica è stata battuta di misura da una ROMA costruita per conquistare il campionato ma ha fallito parecchie occasioni e sarà di sicuro protagonista sino alla fine del campionato mentre l'HELLAS, dalla parte opposta sia nel morale che in classifica, pare non trovare il bandolo della matassa.
Io rimango della mia e continuo a ritenere che, sulla carta, la rosa a disposizione di MANDORLINI sia la migliore dal ritorno in Serie A certo che se SALA stenta a ritrovarsi, TONI salta metà campionato, RÔMULO non si sa se e quando tornerà a disposizione, PAZZINI e VIVIANI sono limitati dagli infortuni... Viene a mancare il meglio e allora non si può che soffrire!
Il guaio è che, con quasi un quarto di campionato alle spalle ed una proiezione attuale di 20 punti finali, la quota salvezza si allontana inesorabilmente perchè se è vero che molte battaglie sono ancora da affrontare, è pur vero che non basta più nemmeno una vittoria per togliersi dalla zona calda: GENOA ed EMPOLI sono a +5, PALERMO e UDINESE addirittura a +6 e di conseguenza il VERONA se la deve giocare con le tre neopromosse CARPI (a pari punti degli scaligeri all'ultimo posto in classifica e prossimo avversario esterno), BOLOGNA e FROSINONE.
Quattro squadre per un unico posto e hai voglia a dire che, sempre sulla carta, i gialloblù siano superiori: Le partite si giocano e si vincono sul campo e a proposito di gioco, se sarà pari alla triste rassegnazione vista al Marassi, ci sarà gran poco da divertirsi!

Mister MANDORLINI intanto è sempre più in bilico (anche se non avrebbe molto senso esonerare il tecnico prima della gara coi gigliati nella quale semmai la dirigenza vuole vedere una netta inversione di tendenza almeno dal punto di vista dell'atteggiamento in campo) con GUIDOLIN, che a Verona ritroverebbe il suo secondo per una vita all'UDINESE, e DONADONI tra i papabili suoi sostituti mentre pare più difficile l'arrivo di MAZZARRI a causa dell'elevato ingaggio.
Viola che arrivano al Bentegodi pieni rivalsa dopo le 3 sconfitte in una settimana tra campionato ed Europa League ma anche le statistiche preoccupano i tifosi scaligeri: L'ultima volta che l'HELLAS vinse contro la FIORENTINA risale alla stagione 2001-02 all'ottava giornata ma si era al Franchi e segnavano ODDO e MUTU mentre nel ritorno ed in tutte le altre gare contro i viola a Verona i gialloblù da allora hanno sempre perso!
Analizzando invece le 27 sfide in casa scaligera tra HELLAS e gigliati questi ultimi sono in leggero vantaggio per 11 a 8 nelle vittorie mentre altri 8 sono stati i match in cui le due compagini si sono spartite la posta.
Nell'ultima sfida al Binti nello scorso 23 Novembre finì 2 a 1 per gli ospiti toscani che dominarono in lungo in largo (anche se il mister a fine gara dichiarò il contrario) e trionfarono in rimonta...

Pronostico che manco a dirlo premia i gigliati in buona compagnia al secondo posto in classifica: La vittoria ospite viene pagata 1,9 la posta mentre il pareggio a 3,45 è poco sotto il successo del VERONA dato addirittura a 4 alla SNAI.

23 Novembre 2014: Verona 1-2 Fiorentina, highlights ed immagini

QUI VERONA
ALBERTAZZI e WINCK ancora a parte (anche se il brasiliano sembra in recupero), out HALLFREDSSON dopo la forte contusione alla coscia rimediata nell'ultima gara e PAZZINI che continua a sentire dolore alla caviglia martoriata da Pepe MELO al Meazza...
Ancora fuori FARES, TONI, RÔMULO, VIVIANI e WSZOŁEK

Convocati
Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 22. Bianchetti, 5. Helander, 4. Marquez, 18. Moras, 3. Pisano, 69. Souprayen, 41. Winck, 39. Riccardi, 40. Badan
Centrocampisti: 19. Greco, 23. Ionita, 27. Matuzalem, 26. Sala, 20. Zaccagni, 74. Guglielmelli, 97. Checchin
Attaccanti: 7. Jankovic, 21. Gomez, 16. Siligardi, 38. Speri

Probabile formazione
5-3-2 con Rafael; Pisano-Marquez-Moras-Helander-Souprayen; Sala-Greco_Ionita; Siligardi-Gomez


QUI FIRENZE
Ancora problemi per Marcos ALONSO assente anche nel posticipo contro la ROMA, ballottaggio in mediana tra Mati FERNANDEZ e BADELJ ed in attacco tra KALINIC e BABACAR con quest'ultimo in vantaggio grazie alla verve dimostrata proprio nell'ultima di campionato contro i giallorossi quando ha ridotto lo svantaggio poco dopo essere entrato.

Convocati
Astori, Babacar, Badelj, Bernardeschi, Blaszczykowski, Borja Valero, Fernandez Matias, Ilicic, Kalinic, Lezzerini, Pasqual, Rebic, Rodriguez, Roncaglia, Rossi, Sepe, Suarez, Tatarusanu, Tomovic, Vecino, Verdù.

Probabile formazione
3-4-2-1 con Tatarusanu; Roncaglia-Rodriguez-Astori; Blaszczykowski-Vecino-Mati Fernandez-Alonso; Ilicic-Borja Valero; Babacar

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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI «Un commento alla trasferta di Marassi? Oramai la gara con la Samp è il passato, non conta più niente. Abbiamo già nella testa la Fiorentina, è inutile piangersi addosso e pensare a quello che è stato. La Fiorentina? Hanno qualità importanti e occupano le prime posizioni in testa alla classifica, a noi manca la vittoria ma abbiamo sempre giocato, seppur i tre punti debbano ancora arrivare. Sarà una partita difficile, contiamo di fare meglio e di rendere la sfida dura anche per i viola. C'è poco da dire, bisogna giocare e pensare a portare a casa dei punti. Come sto vivendo questo momento difficile? È umano soffrire, fa parte del gioco e questo ci impone di continuare a giocare, cercando di trovare i risultati che non arrivano. Ci sono calciatori che sono qui da tanti anni, quando il Verona va male diventa una ferita al cuore e questo vale anche per me. Per il Verona soffro, bisogna guardare avanti e tocca a noi uscire da questo momento. Mi prendo tutte le responsabilità, è solo colpa nostra. Abbiamo i nostri problemi e ce li portiamo avanti, ci vogliamo prendere le nostre responsabilità e uscire da questa situazione, così diventeremo più forti. A Genova abbiamo fatto bene all'inizio, l'esito non doveva essere quello e proprio per questo dobbiamo farci delle domande. Il calendario? Conta la sfida contro la Fiorentina, dobbiamo fare il massimo domani sera e poi penseremo al Carpi. Il risultato per noi è fondamentale, troviamo una squadra con dei valori tecnici importanti, attrezzata per vincere lo Scudetto. I punti sono importanti, è un momento difficile ma abbiamo superato tanti ostacoli insieme. Magari ce la faremo anche questa volta, ce la giocheremo, con i nostri difetti e i nostri pregi. Le vittorie possono cambiare l'esito di tanti aspetti, soprattutto a livello nervoso, e speriamo che domani sia così. Conosco i calciatori, li sprono sempre per migliorare. Conta questo, il resto sono chiacchere» HellasVerona.it

Mister SOUSA «Il Verona? Ci sono diversi fattori che fanno cambiare le partite. Le squadre in difficoltà hanno una continua ricerca di una struttura che gli permetta di vincere e anche per questo è difficile capire le decisioni dei colleghi. Rispettando tutti però noi cercheremo sempre di essere noi stessi. Quello che condiziona una settimana senza risultati non ci deve condizionare. Noi dobbiamo avere voglia di vincere non dobbiamo vincere per forza. E con la nostra qualità credo che alla fine riusciremo a conquistare i tre punti... Per quanto riguarda la Fiorentina io penso che abbiamo tanti giocatori di qualità in tutta la rosa. Cerco di dare continuità alla forma dei vari giocatori e prendere decisioni per portare anche altri giocatori in forma. Io conto sempre su tutti. Nella partita di domani, sia per il campo che non esalta la qualità sia per l'avversario in crisi di punti, penso che daremo battaglia come abbiamo sempre dimostrato. Dobbiamo essere capaci di sovrapporci a tutte le difficoltà per poi vincere. Sul piano del carattere tutti i giocatori che andranno in campo daranno il massimo per vincere» TuttoMercatoWeb.com


Mister BAGNOLI sta con MANDORLINI «Innanzitutto mi dispiace leggere certe cose soprattutto dopo che per cinque-sei anni li Verona ha giocato ottimi campionato anche grazie a lui... Guidolin al Verona come eventuale sostituto di Mandorlini? Posso dire che è stato un ottimo calciatore ed è una brava persona. A Udine e Palermo e non solo ha fatto bene quindi è abile anche come allenatore. Però non so se c'è bisogna davvero dell'esonero di Mandorlini. So cosa vuol dire essere esonerato: mi è capitato all'Inter e poi dopo vent'anni mi ha fatto piacere leggere che il presidente se tornasse indietro non rifarebbe quella scelta. Detto questo c'è da sottolineare che il Verona sta pagando pure gli infortuni. Mandorlini è capace e lo ha dimostrato. Non credo che in due mesi abbia perso tutto. Ora diventa importante lo spogliatoio, coeso e desideroso di uscire da questa situazione» TuttoMercatoWeb.com

Pierino FANNA «L’assenza di Toni si sta facendo sentire più del dovuto. Non si può dipendere da un solo giocatore. Questo campionato non è nato sotto la stella giusta per l’Hellas. La Fiorentina? In questo momento tutte le squadre sono capaci di metterci in difficoltà, ma bisogna pensare positivo. Il mio Verona come la Fiorentina di oggi? Il paragone non va fatto, perché le cosiddette ‘provinciali’ le metto al di sotto della Fiorentina”.» ViolaNews.com

Il doppio ex tricolore con l'HELLAS antonio DI GENNARO «Senza dubbio quello del Verona è un momento delicato, con la squadra che è andata in ritiro anticipato dalla società prima della sfida contro una squadra di alto livello come la Fiorentina. Servirà un Verona compatto e concreto per fare punti contro la formazione di Paulo Sousa. La Fiorentina? I viola non escono assolutamente ridimensionati dopo la sconfitta interna con la Roma, bensì consapevoli di aver tenuto testa a due squadre di altissimo valore sul piano della prestazione. Finora i passi falsi la Fiorentina li ha fatti in Europa League dove non è mai apparsa brillante. Detto questo gli ultimi stop si possono metabolizzare in poco tempo grazie proprio al turno infrasettimanale. Oltre all'assenza di Toni nel Verona domani rischia anche Pazzini? Sarebbe un Hellas senza un attaccante vero, che toglierebbe riferimenti allo sviluppo del gioco. Occorrerebbe cambiare completamente l'idea di calcio della squadra con più circolazione di palla sugli esterni e velocità nelle ripartenza» TuttoMercatoWeb.com

Il doppio ex CAMPANHARO «Sicuramente sarà una partita dura per entrambe, il Verona sta trovando un po' di difficoltà in questo inizio di campionato ma la Fiorentina nonostante le ultime sconfitte è in grande forma. Però giocare al Bentegodi è sempre difficile per tutti ed il Verona, al pari della Fiorentina, ha una tifoseria spettacolare, che sostiene la squadra sempre, anche se sta perdendo. Per questo credo che sarà una partita difficile, sia per Verona che per la Fiorentina. Che ricordi ho della mia avventura a Firenze? Ho lasciato molti amici a Firenze, che è una città bellissima dove mi sono trovato da subito molto bene. Mi ricordo ancora del mio gol all'Olimpico di Roma in Supercoppa, nella mia prima partita ufficiale in maglia viola. Ricordo che quando giravo per Firenze, le persone mi riconoscevano e mi salutavano... per me è stata un'esperienza fantastica» TuttoMercatoWeb.com

Il sindaco di Verona Tosi tifosissimo dell'HELLAS «A Genova la squadra di Mandorlini ha perso in modo pesante, ha giocato male. Sono un po' preoccupato, anche per via degli infortuni. Toni manca moltissimo, la sua assenza si sta facendo sentire. La Fiorentina invece ha una bella squadra, sono invidioso. I viola hanno grandi potenzialità e sono convinto che vedremo una grande partita. La forza della squadra di Sousa è il gruppo. Il gemellaggio? Ormai dura da tanto tempo ed è vissuto con molta simpatia da entrambe le parti» TuttoMercatoWeb.com



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

FORMULA 1: Lewis HAMILTON vince anche in Texas e porta la sua Mercedes al secondo titolo piloti consecutivo!

SCI: Dopo 8 anni un'altra donna vince una gara del mondiale! Si tratta di Federica BRIGNONE regina dello Slalom Gigante di Soelden...

MOTOGP: Non si placano le polemiche sul 'piede galeotto' di ROSSI al GP di Sepang, Così Vale 'Marquez voleva decidere il Mondiale. Gli ho solo detto basta', papà Graziano rincara la dose 'Gli organizzatori del motomondiale sono spagnoli, e hanno lasciato che Marquez continuasse a ostacolare Valentino come aveva già fatto in Australia: un fatto gravissimo', Malagò presidente del CONI 'Così è un Mondiale falsato' anche l'ex cittì della nazionale azzurra Marcello LIPPI dice la sua 'Valentino Rossi è caduto in un trappolone, io sto assolutamente con lui', Marc MARQUEZ il danneggiato 'Valentino da cartellino rosso, spero sia finita qui' mentre la stampa spagnola si scaglia su Valentino 'Crollato un mito', 'Vergognoso: Rossi butta giù Marquez con un calcio' e 'Rossi dà un calcio alla propria leggenda'. Vasco Rossi via Facebook 'Valentino ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara solo per non permettergli di giocarsi e vincere il mondiale'... Persino il presidente del consiglio dei ministri italiano chiama il pilota!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Le due squadre di Verona a confronto: il Chievo stupisce, l'Hellas delude

di Patrick Casellato 26 OTT 2015
​All'inizio del campionato, nessuno si sarebbe aspettato un Chievo in questa posizione di classifica, con ben 12 punti, dopo aver incontrato anche formazioni del calibro di Juventus e Lazio e Napoli. Quello che più stupisce della compagine allenata da Maran è la qualità del gioco offerto e l'ottima condizione atletica dimostrata. La situazione è invece diversa per l'Hellas. Gli scaligeri stanno facendo una fatica tremenda e dopo nove giornate sono ancora alla ricerca del primo squillo da tre punti.

Le maggiori differenze, rispetto alla passata stagione, possono essere riscontrate analizzando i dati dei due reparti offensivi. Se l'anno scorso Luca Toni si è conteso lo scettro di capocannoniere con Mauri Icardi, questa stagione il bomber del Verona ha messo a segno soltanto un gol, su rigore, prima di fermarsi per infortunio. A questo va ad aggiungersi lo scarso score realizzativo di Pazzini e Juanito Gomez: solamente una segnatura a testa. Quindi, dei 7 gol realizzati dai gialloblu , soltanto 3 portano la firma degli attaccanti. Maran, invece, può contare su un attacco che ha messo a segno 7 dei 13 gol totali, a cui vanno aggiunti i i 4 gol messi a segno dalla coppia Castro-Birsa.

Se estendiamo il confronto al reparto arretrato possiamo trovare anche qui profonde differenze. Nonostante gli impegni, sulla carta, più complicati, la formazione di Maran ha dimostrato una buona solidità difensiva e grazie anche alla presenza di giocatori di esperienza come Dainelli, Gamberini e Cesar ha subito 9 gol di cui solamente 3 in casa. Mandorlini, invece, ha dovuto cambiare spesso l'assetto della sua difesa e i risultati non sono sicuramente confortanti. Gli scaligeri hanno subito 15 gol di cui 6 in casa, dove il club di Maurizio Setti ha conquistato solamente 3 punti.

A metà agosto questa differenza tra le due realtà calcistiche della città veneta era difficile da pronosticare ma analizzando attentamente il mercato fatto dalle due compagini qualche segnale poteva essere captato. Infatti, il Chievo Verona, viste le disponibilità economico-finanziarie di Campedelli è riuscito a trattenere i propri giocatori di spessore e ad acquistare Castro (giocatore che sta garantendo un ottimo rendimento). Sull'altra sponda, l'Hellas, oltre l'acquisto di Pazzini, ha deciso di puntare su giovani che però devono ancora dimostrare molto come Viviani ed Helander. Per ora è chiaro quale delle due strategie stia dando più frutti ma le somme vanno tirate al termine della stagione e non certo a fine ottobre.

FONTE: 90Min.com


ALTRE NEWS
Fanna: “Hellas vulnerabile. Campionato nato sotto cattiva stella”
“L’assenza di Toni si sta facendo sentire più del dovuto. Non si può dipendere da un solo giocatore”


di REDAZIONE VN, 27/10/2015, 15:00
L’ex giocatore dell’Hellas Verona, campione d’Italia con i gialloblù ne 1984/1985, Pietro Fanna, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno: “L’assenza di Toni si sta facendo sentire più del dovuto. Non si può dipendere da un solo giocatore. Questo campionato non è nato sotto la stella giusta per l’Hellas. La Fiorentina? In questo momento tutte le squadre sono capaci di metterci in difficoltà, ma bisogna pensare positivo. Il mio Verona come la Fiorentina di oggi? Il paragone non va fatto, perché le cosiddette ‘provinciali’ le metto al di sotto della Fiorentina”.

FONTE: ViolaNews.com


E' già vigilia di Hellas Verona-Fiorentina
lunedì 26 ottobre 2015 ore 22:06 | Fiorentina
Arbitrerà Paolo Valeri. Lesione distrattiva alla coscia per Hallfredsson. All'asta la 'T-shirt Storico Gemellaggio' autografata

Hellas Verona-Fiorentina, gara valida per la 10^ giornata di campionato in calendario mercoledì 28 ottobre (ore 20.45) allo stadio ‘Bentegodi’, sarà arbitrata da Paolo Valeri di Roma.

In casa scaligera, a causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, Emil Hallfredsson è stato sottoposto in serata ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva della stessa. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico. Le situazioni del nazionale islandese e dell’attaccante Pazzini verranno valutate domani, in previsione del doppio impegno settimanale. Intanto staff e squadra, in accordo con la Società, si sono resi disponibili ad anticipare di un giorno il ritiro pre match.

Una passione che continua a vivere. Un gemellaggio da condividere al 'Bentegodi', perché no, magari con una maglia unica. L'Hellas Verona FC ha deciso di promuovere un'asta, grazie all'aiuto della piattaforma Charity Stars, che ha come protagonista la 'T-shirt Storico Gemellaggio': un pezzo unico, autografato da tutti i calciatori della rosa di mister Mandorlini. La base d'asta è di 15 €, per aggiudicarsela basta semplicemente fare un'offerta CLICCANDO QUI. L'asta terminerà venerdì 30 ottobre (ore 16) e l'intero ricavato sarà donato a Football Cares, iniziativa promossa dall'AS Roma finalizzata a riunire la comunità calcistica internazionale per la raccolta fondi utile a fronteggiare l'emergenza rifugiati.
Redazione Nove da Firenze

FONTE: Nove.Firenze.it


Verona, altro guaio: si ferma Hallfredsson
Lesione alla coscia per l'islandese.

@ ANSA

Guai senza fine per l’Hellas Verona. Ultimo in classifica, unica squadra tra A e B senza vittorie, con un allenatore in bilico e un calendario non amico, che porterà i gialloblù a sfidare in 5 giorni la Fiorentina al Bentegodi e poi il Carpi, co-fanalino di coda, a Modena, adesso arriva anche la notizia dell’infortunio di Emil Halfredsson.

Il mastino islandese, sostituito nei minuti finali contro la Sampdoria, è stato sottoposto ad accertamenti per individuare la causa del persistente dolore alla coscia sinistra. L’esito ha evidenziato una lesione distrattiva. “I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico" si legge nel comunicato redatto dal club. Ma le due sfide-spareggio il numero 10 sarà out.

FONTE: Sportal.it


Verona-Fiorentina: probabili formazioni e statistiche
Di Enrico Turcato

Ultimo aggiornamento 10 ore fa - Pubblicato on 27/10/2015 at 08:56
Nelle ultime cinque partite di campionato tra queste due squadre si sono segnate ben 22 reti, una media di 4.4 per match

PROBABILI FORMAZIONI
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Greco, Ionita; Jankovic, Pazzini, Juanito Gomez. All.: Mandorlini Squalificati: - Indisponibili: Fares, Romulo, Toni, Albertazzi, Viviani, Wszolek, Hallfredsson

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Blaszczkowski, Vecino, Mario Suarez, Marcos Alonso; Ilicic, Borja Valero; Babacar. All.: Sousa Squalificati: - Indisponibili: Bakic, Gilberto

STATISTICHE OPTA Il Verona ha vinto nell’ultima sfida di Serie A contro la Fiorentina, interrompendo una striscia di quattro successi viola di fila. Nelle ultime cinque partite di campionato tra queste due squadre si sono segnate ben 22 reti, una media di 4.4 per match. La Fiorentina si è imposta nelle ultime tre trasferte in casa del Verona, segnando un totale di nove reti. Questa è la terza volta che il Verona si trova a secco di successi dopo nove giornate di Serie A: nelle precedenti due, 1978/79 e 1989/90, gli scaligeri furono retrocessi. I gialloblu subiscono gol da 16 partite di fila: attualmente un primato negativo in Serie A. Le ultime sei gare casalinghe del Verona hanno visto entrambe le squadre andare a segno. La Fiorentina è la squadra che non pareggia da più partite di Serie A, 19 (12 le vittorie). Il Verona è la squadra che ha fatto meno tiri nello specchio nelle prime nove giornate (23). La Viola, invece, è la squadra che ha effettuato più passaggi in questo campionato (5481) e quella che ha registrato la media di possesso palla più elevata (63,7%). Passato in viola per Giampaolo Pazzini, che ha collezionato 108 presenze condite da 25 gol con la Fiorentina in Serie A. Il Verona è la vittima preferita

FONTE: It.EuroSport.com


Verona-Fiorentina: Probabili Formazioni, Diretta Tv e Streaming (2015-16)
Di Mario Costanzo - 27 ottobre 2015

Mercoledì sera, con fischio di inizio alle 20.45, al Bentegodi di Verona va in scena Verona-Fiorentina, partita valevole per il decimo turno del campionato di Serie A 2015-2016. La gara sarà visibile in diretta tv sui canali Sky calcio e Mediaset Premium e in streaming, su pc, tablet e smartphone, grazie alle applicazioni Skygo e Mediaset Connect. Le due squadre arrivano alla sfida dopo una serie di sconfitte che hanno fatto crollare il morale di entrambe e le probabili formazioni sembrano, in effetti, risentire di questo periodo difficile, con qualche giocatore che potrebbe pagare perdendo il posto da titolare.

I ragazzi di Mandorlini, quanto mai a rischio, vengono dalla pesantissima sconfitta per 4-1 subita sul campo della Sampdoria. La classifica ora dice ultimo posto in coabitazione con il Carpi e chiede un cambio di rotta immediato. Per farlo, però, l’allenatore scaligero non potrà affidarsi al talismano Luca Toni, che ancora una volta dovrà restare a guardare. Accanto a lui, con ogni probabilità, resteranno anche Viviani e Romulo. Chi invece andrà in campo, sperando di confermare la regola del gol dell’ex, sarà Gianpaolo Pazzini, che sarà affiancato da Jankovic e Juanito Gomez.

Periodo altrettanto buio per la Fiorentina di Paulo Sousa che, nonostante la bella classifica, viene da tre sconfitte nelle ultime tre giornate, Europa League compresa. Anche nell’ultima gara persa contro la Roma, i viola hanno mostrato un bel gioco “cancellato” – a tratti – da una difesa troppo ballerina. Probabile, anche per i tanti impegni ravvicinati, che il tecnico ex Basilea decida di lasciare a riposo qualcuno, puntando sul turn over. Speranze quindi, per una maglia da titolare, per Pasqual e soprattutto per Pepito Rossi che potrebbe sostituire Kalinic o, in alternativa, Ilicic, giocando dietro la punta.

La partita sarà trasmessa in diretta tv da Sky, al canale Sky Calcio 6, e da Mediaset Premium, al canale Premium Calcio 5. Inoltre, il match sarà visibile in diretta streaming su pc, tablet e smartphone grazie alle app Skygo e Mediaset Connect.

Le probabili formazioni di Verona-Fiorentina:
Verona: Rafael, Pisano, Maequez, Moras, Souprayen, Sala, Greco, Halfredsson, Jankovic, Pazzini, Gomez. Allenatore: Mandorlini;
Fiorentina: Tatarusanu, Roncaglia, Rodriguez, Astori, Blaszczykowski, Vecino, Badelj, Alonso, Ilicic, Borja Valero, Rossi. Allenatore: Sousa.

FONTE: CalcioNow.it


Verona, Halfredsson salta la Fiorentina: lesione alla coscia per lui
Triste infortunio per il centrocampista islandese che infortunatosi nel match contro la Sampdoria: niente sfida contro i Viola

Autore: Pasquale Barbato - 26 ottobre 2015 - 23:50
Hallfredsson (fonte foto: hellasverona.it)

INFORTUNIO HALFREDSSON – Oltre al risultato pesante contro la Sampdoria, l’Hellas Verona torna dalla trasferta ligure senza Emil Halfredsson che ha lasciato il campo di gioco al 58′ per via di un infortunio muscolare e non sarà disponibile per la prossima sfida contro la Fiorentina.

Il club scaligero pochi minuti fa ha comunicato con una nota apparsa sul proprio sito il forfait del giocatore islandese: “A causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, Emil Hallfredsson è stato sottoposto in serata ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva della stessa”.

Un’assenza di cui non si conosce ancora la durata visto che “i tempi di recupero saranno valutati in base all’evoluzione del quadro clinico”. Quindi niente Fiorentina per Halfredsson che verrà sostituito da Andrea Mandorlini con il brasiliano Francelino Matuzalem.

FONTE: StopAndGoal.net


ULTIM’ORA
FIRENZE, 19:00
CALCIO, FIORENTINA: ALONSO PUO' RECUPERARE PER VERONA, GILBERTO OUT
In vista della trasferta di Verona di mercoledi' in cui Paulo Sousa non recuperera' gli infortunati Bakic e Gilberto, si tentera' invece di rendere disponibile l'esterno sinistro Marcos Alonso, ieri in tribuna per una sollecitazione della giunzione miotendinea dei flessori della coscia sinistra accusata nel corso di Napoli-Fiorentina di otto giorni fa. Proprio contro la formazione guidata da Andrea Mandorlini, il mister gigliato portoghese pensa ad un po' di turnover: pronti i rilanci in difesa di Tomovic, Pasqual nel ruolo di esterno sinistro e Giuseppe Rossi in posizione di trequartista. Il programma della squadra viola per domani prevede una seduta mattutina, a partire dalle ore 10:30, cui seguira' alle 12:30 la conferenza stampa della vigilia del tecnico gigliato Paulo Sousa.

FONTE: Repubblica.it


Zero gol fatti da calcio piazzato indiretto. E i difensori (centrali) ancora a secco
Pubblicato il: 26 Ott 2015 19:21 Autore: Marco Pecorini - Fiorentina.it
66 calci d'angolo battuti in 11 partite da inizio stagione. E zero gol fatti. Così come vuota la casella delle reti segnate da punizioni indirette, tra campionato ed Europa. Serve invertire il trend, per la Fiorentina, sulle palle inattive. Lo dicono i numeri, e un'arma che negli anni di Montella si è rivelata spesso decisiva per vincere le partite. Sousa ci ha lavorato molto, fin da Moena, sui calci da fermo, ma finora sotto porta, da palla inattiva, lo score è pari a zero.

44 corner in Serie A, 22 in Europa League calciati dalla Fiorentina. Ma Gonzalo & Co., tra i più pericolosi negli anni scorsi nelle aree di rigore avversarie, sono ancora a secco. Anche con la Roma stessa sensazione di innocuità sulle punizioni in zone favorevoli (un paio addirittura ribattute dalla barriera) e sui calci d'angolo. Anzi, su un corner nel primo tempo è arrivato addirittura il contropiede folle di Gervinho con il raddoppio giallorosso. Da non essere pericolosi, ad addirittura suicidio calcistico sul difendere da calcio d'angolo a proprio favore.

Di sicuro, resta un trend da invertire in fretta. E se i difensori viola sono ancora a secco, il segnale è chiaro. L'unico a segno è Alonso, ma in rete su azione e su punizione di prima, contro il Milan. Il resto niente. Lo scorso anno Gonzalo aveva segnato 8 gol in totale, Savic 2, Basanta 4, Tomovic 1. Tra traiettorie non precise e schemi che per adesso non sono troppo pericolosi, fatto sta che su palla inattiva la Fiorentina ancora non incide (fatto salvo rigori e punizioni di prima). Lo scorso anno, 23 gol in campionato su palla inattiva, mentre al primo anno di Montella (con Gianni Vio) 18 centri escluse punizioni dirette e calci di rigore.

La speranza è che il tutto possa cambiare già da Verona. Il Bentegodi, del resto, è uno dei campi preferiti del (vice) capitano viola, Gonzalo Rodriguez. L'argentino, tra i protagonisti nei calci da fermo da quando è in Italia, ha infatti segnato ben 3 gol al Bentegodi, tra Hellas e Chievo, in 10 partite. E tutti gol decisivi, ai fini del risultato. Chissà che proprio l'aria di Verona non riesca a far sbloccare il neo papà Gonzalo...

FONTE: Fiorentina.it


Fiorentina, col Verona Alonso da valutare
Ripresa dei lavori in casa viola: nel mirino l'impegno con gli scaligeri


lunedì 26 ottobre 2015
FIRENZE - Torna in campo la Fiorentina, con la gara col Verona nel mirino. In vista dell'impegno con gli scaligeri, i fari viola sono puntati su Marcos Alonso, alle prese con una sollecitazione della giunzione miotendinea dei flessori della coscia sinistra riportata in occasione della gara con il Napoli. Per domani il programma prevede la rifinitura del mattino, orario di inizio ore 10.30. A seguire, alle 12.30, in scena la conferenza stampa di Paulo Sousa.

FONTE: TuttoSport.com


L'ULTIMO SUCCESSO CONTRO LA FIORENTINA
'01: Salvetti e Italiano affondarono la Viola
26/10/2015 20:24
Il 6 maggio 2001, alla 29^ giornata del Campionato 2000/01, il Verona di Attilio Perotti ospitò la Fiorentina allenata da Roberto Mancini. Di fronte a quasi 18 mila spettatori presenti sugli spalti del Bentegodi, un grande Hellas riuscì a piegare i viola 2-1. Il successo (l’ultimo in casa contro i gigliati), fu importantissimo perché in quella stagione, contribuì ad alimentare le speranze di salvezza dei gialloblù. Come è noto poi, l’obiettivo venne centrato a fine torneo, dopo lo spareggio contro la Reggina.

La gara contro i toscani fu sotto il segno di un ispiratissimo Emiliano Salvetti. Vero trascinatore della squadra ed autore del primo gol scaligero. Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, sarà la ripresa a dare molte più emozioni. Al 62’ Verona in vantaggio: corner di Adailton per la testa di Salvetti che disegnando una palombella sotto l’incrocio più lontano concretizza l’1-0. Il raddoppio arrivò 8’ più tardi: dopo uno sprint di 30 metri, Vincenzo Italiano scaraventò sotto il “sette” un destro imparabile per Toldo. Al 1’ di recupero, i toscani accorciarono le distanze con Enrico Chiesa, ma il risultato ormai era messo in cassaforte.
ANDREA FAEDDA

H.VERONA-FIORENTINA, I PRECEDENTI IN A
Hellas, viola letali da 3 incroci di fila
26/10/2015 16:15
H.Verona-Fiorentina in Serie A, è un match con tradizione favorevole ai gigliati. Su 26 incontri disputati, l’Hellas è riuscito a spuntarla solo 7 volte contro le 11 degli ospiti, mentre i pareggi sono stati 8. Per quanto riguarda i gol fatti, è la Fiorentina ad avere sempre la meglio: 37 reti realizzate contro 33. La prima volta che le due squadre si sono affrontate risale al campionato 1957/58, sfida che terminò 0-1. L’Hellas riuscì a battere per la prima volta i viola il 30 ottobre 1983, col risultato di 3-1. Segnarono Iorio al 6’ e Storgato al 25’ per i gialloblù, Antognoni su rigore al 30’ per i toscani ed infine al 73’ ancora Iorio per gli scaligeri grazie ad un penalty. L’ultima vittoria gialloblù è datata 6 maggio 2001: 2-1 per effetto dei gol di Salvetti al 62’ e di Italiano al 70’. I viola cercarono di riaprire l’incontro con Chiesa al 1’ di recupero della ripresa, ma il gol dell’attaccante fu solo quello della bandiera. È da 3 incroci consecutivi (2001/02, 1-2; 2013/14, 3-5; 2014/15, 1-2) che il Verona termina sempre sconfitto davanti al proprio pubblico. L’ultima volta, il 23 novembre 2014, il ko interno è stato inflitto per le reti dei gigliati, Rodriguez al 16' e di Cuadrado al 62'. In mezzo, il momentaneo pareggio veronese che portò la firma di Nico Lopez al 39'.

Mercoledì prossimo, 28 ottobre, scaligeri e toscani saranno nuovamente di fronte per la 10^ giornata di Campionato. L’Hellas, ultimo in classifica è ancora alla ricerca della prima vittoria, mentre i viola, secondi in graduatoria con 18 punti in compagnia di Napoli, Inter e Lazio, domenica scorsa sono stati battuti al Franchi dalla Roma per 1-2.

PRECEDENTI H.VERONA-FIORENTINA IN SERIE A:
Partite giocate: 26
Vittorie H.Verona: 7
Pareggi: 8
Vittorie Fiorentina: 11
Gol fatti H.Verona: 33
Gol fatti Fiorentina: 37

ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


27/ott/2015 09.48.42
Paulo Sousa medita alcuni cambi nella Fiorentina rispetto alla gara persa con la Roma. Nel Verona Mandorlini torna al 4-3-3: chance per Siligardi.

PROBABILI FORMAZIONI

VERONA 4-3-3 RAFAEL PISANO MARQUEZ MORAS SOUPRAYEN SALA MATUZALEM GRECO JANKOVIC GOMEZ SILIGARDI

FIORENTINA 3-4-2-1 TATARUSANU TOMOVIC RODRIGUEZ ASTORI KUBA BADELJ VECINO ALONSO BORJA VALERO ILICIC KALINIC


Vincere per il riscatto. Quel riscatto che attende con ansia il Verona, l'unica formazione del campionato a non aver ancora centrato una sola vittoria dopo 9 turni, ma anche la Fiorentina, che si è sciolta come neve al sole nelle ultime due giornate perdendo la vetta della classifica.

Nei padroni di casa, Mandorlini sembra intenzionato a tornare al 4-3-3 dopo il disastro di Genova, in cui il tecnico dell'Hellas si è affidato alla difesa a 3 beccando un poker dalla Sampdoria: il sacrificato è Helander. Davanti, Siligardi e Jankovic con Gomez prima punta, se Pazzini non dovesse recuperare. In mezzo torna Matuzalem, out l'acciaccato Hallfredsson.

Paulo Sousa medita di effettuare qualche cambio rispetto alla sfida contro la Roma. Giuseppe Rossi scalpita per una maglia, così come Babacar: il tecnico della Fiorentina, che potrebbe anche affidarsi nuovamente a Kalinic ed Ilicic, deciderà soltanto in extremis.

Per il resto, si cercherà di recuperare Marcos Alonso: pronto in ogni caso Pasqual. Tomovic, in panchina con la Roma, è in ballottaggio con Roncaglia per uno dei tre posti davanti a Tatarusanu, mentre in mediana il fin qui deludente Suarez potrebbe rilevare Vecino.

FONTE: Goal.com


Hellas Verona-Fiorentina, le probabili formazioni
Gara valida per la decima giornata di Serie A e in programma mercoledì 28 ottobre 2015 alle ore 20:45

Scritto da Alessandro Rutar il 27 ottobre 2015 alle 08:00.

QUI HELLAS VERONA – Rispetto alla squadra uscita umiliata dal confronto con la Sampdoria, molti dovrebbero essere i cambiamenti. A partire dal modulo, con il ritorno al 4-3-3 e conseguenti esclusione di Helander e arretramento di Pisano e Souprayen sulla linea della difesa. A centrocampo spazio dal primo minuto per Ionita, mentre davanti il tridente sarà formato daSiligardi e Janković ai fianchi di Gómez.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Márquez, Souprayen; Sala, Greco, Ionita; Siligardi, Gómez, Janković. All.: Mandorlini.

QUI FIORENTINA – Qualche variazione possiamo aspettarcela anche dai viola: Bernardeschi potrebbe essere avanzato sulla trequarti al fianco di Giuseppe Rossi, a supporto di Kalinić. Possibile anche il conseguente arretramento di Borja Valero sulla mediana al posto di Vecino. Davanti, Babacar scalpita per un posto da titolare e non è da escludere che all’ultimo minuto Sousa scelga di puntare su di lui come terminale offensivo.

Fiorentina (3-4-2-1): Tătărușanu; Roncaglia, Rodríguez, Astori; Błaszczykowski, Borja Valero, Vecino, Pasqual; Rossi, Bernardeschi; Kalinić. All.: Sousa.

FONTE: MondoPallone.it


Verona, Mandorlini: "Il toto allenatori fa parte del gioco"
In conferenza stampa il tecnico parla delle voci su un possibile esonero

Andrea Mandorlini (Getty Images)

27/10/2015 16:19
VERONA MANDORLINI ESONERO / VERONA - Ordinaria amministrazione: così Andrea Mandorlini parla delle voci che lo vogliono a un passo dall'esonero. In conferenza stampa prima della sfida con la Fiorentina, il tecnico del Verona spiega: "Il toto-allenatore è una cosa normale per chi fa questo mestiere. Io sono concentrato soltanto sulla partita".
B.D.S.

Verona, niente Mazzarri per il dopo Mandorlini
Difficile arrivare all'ex tecnico dell'Inter. In pole ci sono Guidolin e Donadoni

Walter Mazzarri (Getty Images)

27/10/2015 10:11
CALCIOMERCATO HELLAS MANDORLINI MAZZARRI / VERONA - La partita di domani sera contro la Fiorentina sarà fondamentale per il futuro in panchina di Andrea Mandorlini. Il tecnico resta in bilico visto che l'Hellas Verona è l'unica squadra a non avere ancora vinto in campionato: secondo il 'Corriere di Verona', in pole per prendere il posto del ravennate c'è Roberto Donadoni, libero dopo l'ultima esperienza al Parma. Alle sue spalle Francesco Guidolin, mentre resta difficile arrivare a Walter Mazzarri, che Bigon conosce bene dai tempi di Napoli, per una questione di ingaggio.
M.D.F.

FONTE: CalcioMercato.it


Hellas Verona, lesione alla coscia per Hallfredsson: il comunicato
Hallfreðsson

Redazione 26-10-2015 21:59
Arriva un'altra brutta notizia in casa Hellas Verona, dopo la brutta sconfitta contro la Sampdoria. Andrea Mandorlini, infatti, perde Emil Hallfredsson, il quale ha accusato una lesione distrattiva alla coscia sinistra. Ecco il report medico: "A causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, Emil Hallfredsson è stato sottoposto in serata ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva della stessa. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Hellas Verona - Fiorentina, le probabili formazioni | Mandorlini perde Pazzini e Hallfreddson
Oltre all'islandese, anche il numero 11 è costretto a dare forfait dopo essere caduto male sulla caviglia infortunata: non sembra esserci pace in casa Hellas, che vede riempirsi ancora l'infermeria


La Redazione 27 Ottobre 2015
Una sfida complicata attende l'Hellas Verona nella decima giornata di Serie A, quando al Bentegodi arriverà la Fiorentina per il turno infrasettimanale di campionato che si disputerà il 28 ottobre.

Ultimo in classifica in compagnia del Carpi, Mandorlini non può certo dormire sonni tranquilli: il calendario fino è stato piuttosto ostico in questo inizio di campionato, dove oltrettuto la squadra è stata letteralmente falcidiata dagli infortuni, ma queste attenuanti non salveranno per sempre il tecnico, chiamato a fare punti nelle prossime giornate per guadagnarsi il diritto di restare sulla panchina gialloblu.
Uscita sconfitta dagli ultimi due big match contro Napoli e Roma, la Fiorentina è riuscita comunque a mettere in mostra buone qualità e Paulo Sousa intende riprendere la marcia che potrebbe portare i viola in Europa quanto prima. Per i toscani quindi la trasferta in terra veneta ha un unico obiettivo: i tre punti che consentirebbero loro di restare almeno in scia ai giallorossi.

I PRECEDENTI - Per ben 26 volte le due formazioni si sono scontrate al Bentegodi: in 7 di queste occasioni i gialloblu sono usciti dal campo vincitori, in 11 è toccato invece agli ospiti, mentre 8 sono i pareggi. Le reti di Rodríguez, Nico López e Cuadrado sancirono l'anno scorso il successo dei toscani, mentre l'ultima vittoria scaligera risale al 2000-2001, quando Salvetti e Italiano vanificarono la rete di Chiesa.

QUI HELLAS VERONA - "La Fiorentina? Hanno qualità importanti e occupano le prime posizioni in testa alla classifica, a noi manca la vittoria ma abbiamo sempre giocato, seppur i tre punti debbano ancora arrivare. Sarà una partita difficile, contiamo di fare meglio e di rendere la sfida dura anche per i viola. C'è poco da dire, bisogna giocare e pensare a portare a casa dei punti. Come sto vivendo questo momento difficile? È umano soffrire, fa parte del gioco e questo ci impone di continuare a giocare, cercando di trovare i risultati che non arrivano. Per il Verona soffro, bisogna guardare avanti e tocca a noi uscire da questo momento. Chi sarà della partita? Sia Pazzini che Hallfredsson non ci saranno, ma altri calciatori sono pronti a scendere in campo. Abbiamo recuperato Winck e porteremo 5 ragazzi della Primavera, dando valore a quanto di bello sta facendo il Settore Giovanile. Il modulo? Conta l'atteggiamento, che dovrà essere importante. Viviani? Stava facendo bene, ci dava pericolosità sulle palle ferme". Le difficoltà di Mandorlini in questo campionato sembrano essere destinate a non finire mai. Oltre a Fares, Albertazzi, Toni, Romulo e Viviani, anche Hallfredsson e Pazzini non saranno della partita. Il tridente offensivo sarà quindi quasi certamente composto da Siligardi, Gomez e Jankovic, mentre a centrocampo Greco dovrebbe ricoprire il ruolo di perno centrale con Matuzalem e Sala ai lati.

QUI FIORENTINA - "Siamo consapevoli della nostra qualità e degli aspetti da migliorare. Stiamo facendo di tutto per ottenere punti in classifica ed in queste gare lo avremmo anche meritato. Non sono preoccupato per le tre sconfitte consecutive. Ho visto intensità, grinta e voglia di vincere, oltre all'orgoglio di giocare per questa maglia. La gente lo ha capito ed il loro applauso dopo la Roma mi riempie d'orgoglio. Nelle ultime gare non siamo stati molto concreti, abbiamo calciato dieci volte dall'interno dell'area di rigore contro la Roma, prima di segnare. Due punte? Ci stiamo lavorando, sia Baba che Rossi venivano da infortuni ed ora stanno crescendo fisicamente e come intesa. A prescindere dal numero degli attaccanti una cosa vi posso garantire. Il coraggio non mi mancherà mai". Paulo Sousa si è mostrato sereno e fiducioso in conferenza stampa, nonostante le ultime sconfitte. A parte Gilberto e Bakic, dovrebbero essere tutti a disposizione i giocatori del tecnico portoghese, che deve ancora sciogliere definitivamente i ballottaggi tra Ilicic e Babacar e tra Alonso e Pasqual.

ARBITRO - Paolo Valeri di Roma.

FONTE: VeronaSera.it


18:53 | lunedì 26 ottobre 2015
Probabili formazioni: Verona - Fiorentina
Le possibili scelte di Mandorlini e Sousa per la 10^ giornata

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

VERONA FIORENTINA PROBABILI FORMAZIONI - Decima giornata di Serie A, turno infrasettimanale: Hellas Verona e Fiorentina si sfideranno al Bentegodi mercoledì prossimo, 28 ottobre 2015 alle ore 20.45, con la speranza di trovare il riscatto dopo le rispettive sconfitte. L’Hellas, ancora a secco di vittorie, ha rimediato un pesante 4-1 sul campo della Sampdoria mentre i viola non sono riusciti a difendere il primo posto e si sono visti scavalcare dalla Roma.

INFORMAZIONI UTILI - L’esperimento deludente, un 3-5-2 insolito per Mandorlini, sarà probabilmente accantonato e il tecnico gialloblu, obbligato a fare punti per allontanare le voci di un possibile esonero, tornerà probabilmente al 4-3-3 più consueto. In avanti Pazzini, in caso di recupero dal problema alla caviglia, sarà affiancato da Juanito Gomez e da uno tra Siligardi e Jankovic, con le quotazioni di quest’ultimo in crescita. A centrocampo Matuzalem potrebbe scalzare Greco. La Fiorentina si schiererà probabilmente con il solito 3-4-2-1: Babacar, dopo il buon impatto nella sfida contro la Roma, spera di sostituire almeno inizialmente Kalinic mentre Alonso tenta il recupero dopo l’infortunio rimediato a Napoli. In alternativa Sousa potrebbe riproporre Bernardeschi largo a sinistra, con tutte le incognite del caso a livello difensivo.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Matuzalem, Hallfredsson; J.Gomez, Pazzini, Jankovic. In panchina: Gollini, Coppola, Helander, Bianchetti, Winck, Greco, Ionita, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Roncaglia, G.Rodriguez, Astori; Blaszczykowski, Vecino, Badelj, M.Alonso; B.Valero, Ilicic; Babacar. In panchina: Sepe, Lezzerini, Tomovic, Pasqual, Suarez, M.Fernadez, Verdù, Bernardeschi, Kalinic, Rebic, Rossi. Allenatore: Sousa.

DIRETTA/STREAMING - La sfida tra Verona e Fiorentina, in programma mercoledì 28 ottobre alle 20.45, allo stadio Bentegodi, sarà trasmessa in diretta su satellite (Sky Calcio) e su digitale (Premium Calcio). Sarà possibile assistere all’incontro di mercoledì anche in streaming tramite le piattaforme SkyGo e Premium Play.

PRONOSTICO - Il Verona attende ancora la prima vittoria stagionale ma il pronostico non sorride ai gialloblu: il successo della formazione di Mandorlini è infatti dato a 4,00. Il risultato più probabile è un successo viola (1,90 la quota) mentre il pareggio è quotato a 3,45. Quote Snai.

PRECEDENTI E STATISTICHE - Sono 27 fin qui le sfide tra Verona e Fiorentina andate in scena in casa dei gialloblu, nella massima serie, e i precedenti risultano tutto sommato in equilibrio: leggera supremazia viola con 11 successi, 8 i pareggi e 8 anche le vittorie gialloblu. Nella scorsa stagione i viola si imposero col risultato di 2-1 grazie alla rete di Cuadrado nella ripresa, in risposta al provvisorio pareggio di Nico Lopez dopo il vantaggio iniziale firmato da Gonzalo Rodriguez.

07:45 | martedì 27 ottobre 2015
Mandorlini rischia: Verona a Guidolin o Donadoni? | Ts
Bel banco di prova per Mandorlini, ancora a zero successi

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

MANDORLINI VERONA GUIDOLIN DONADONI - Andrea Mandorlini rischia il posto, l'allenatore del Verona potrebbe pagare gli scarsi risultati di questo avvio di stagione per i gialloblu e in caso di sconfitta con la Fiorentina nel turno infrasettimanale potrebbe pure arrivare l'esonero per l'ex nerazzurro. A Verona ormai da una vita, Mandorlini ha riportato in alto una squadra che ha raccolto quando ancora era sull'orlo della retrocessione in Seconda Divisione e adesso però potrebbe essere esonerato: al suo posto si parla di Francesco Guidolin e Roberto Donadoni.

GUIDOLIN O DONADONI - Mentre il Verona ha anticipato di un giorno l'arrivo in ritiro, c'è Maurizio Setti - presidente gialloblu - che sta pensando proprio a Francesco Guidolin, la candidatura preferita dal patron anche se si fa un gran parlare pure di Roberto Donadoni. Entrambi sono liberi adesso sul mercato e sia Guidolin e Donadoni sono stati messi in allerta. Come riporta Tuttosport si era parlato anche di Walter Mazzarri ma il toscano ha uno stipendio molto alto e lo sta percependo ancora adesso con l'Inter.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Fiorentina, La Nazione e le parole di Sousa: "E' l'ora di vincere"
28.10.2015 07.43 di Pietro Lazzerini
La Nazione di Firenze di questa mattina apre con la sfida di questa sera tra Hellas Verona e Fiorentina titolando: "E' l'ora di vincere". Sousa chiede un'immediata reazione dopo le tre sconfitte subite la settimana scorsa e in avanti si affida all'inedito duo formato da Kalinic e Babacar.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Verona-Fiorentina - Tanti dubbi per Sousa
Fischio d'inizio ore 20.45. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

28.10.2015 06.17 di Vito Aulenti Twitter: @vitoaul
E' stata una settimana da incubo quella appena trascorsa per la Fiorentina, che nell'arco di soli sette giorni ha rimediato tre sconfitte tra campionato ed Europa League, perdendo la testa della classifica, ma anche qualche certezza. L'occasione per tornare al successo e dimostrare di non essere un bluff in chiave scudetto si presenta già nella giornata di oggi, quando i viola andranno a fare visita all'Hellas Verona, squadra in vistosa difficoltà sia a livello di risultati (la casella delle vittorie è ancora ferma sullo zero) che di gioco. Si tratta un po' dell'ultima spiaggia per Andrea Mandorlini, che in caso di nuova sconfitta potrebbe salutare il club gialloblù per far spazio ad uno tra Francesco Guidolin e Roberto Donadoni, entrambi alla ricerca di un nuovo stimolante progetto dopo le avventure terminate non benissimo rispettivamente a Udine e Parma. L'ultima vittoria degli scaligeri al Bentegodi contro la Fiorentina risale a ben quattordici anni fa. Dalla stagione 2001-2002 in poi, invece, solo sconfitte per i veneti, che sperano di invertire la tendenza già questa sera. L'arbitro designato per il match è il signor Paolo Valeri di Roma, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Musolino e Schenone, e dal quarto uomo Vuoto.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - Prosegue l'emergenza infortuni per la squadra gialloblu, che oltre ad Albertazzi, Fares, Romulo, Toni, Viviani e Wszolek, contro i viola dovrà rinunciare ad altri due giocatori importanti come Hallfredsson, alle prese con una lesione distrattiva alla coscia sinistra, e Pazzini, il quale non ha ancora risolto il proprio problema alla caviglia. Buone notizie giungono invece dal recuperato Winck, inserito nella lista dei convocati, al pari dei cinque Primavera Badan, Checchin, Guglielmelli, Riccardi e Speri.

COME ARRIVA LA FIORENTINA - Ancora non al meglio Marcos Alonso, che, dopo aver saltato il big match con la Roma, potrebbe dover rimanere fuori anche nel turno infrasettimanale del Bentegodi. A prendere il suo posto sulla sinistra dovrebbe essere Pasqual, che comporrebbe il centrocampo viola assieme a Vecino, Borja Valero e Blaszczykowski. In difesa si rivede Tomovic, mentre per l'attacco Paulo Sousa sembra avere ancora molti dubbi, che scioglierà con ogni probabilità solamente nell'immediato pre-partita. Possibile l'utilizzo di uno tra Babacar e Rossi dal 1'.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Hellas Verona (4-3-3) - Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Greco, Matuzalem; Jankovic, Juanito Gomez, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

Fiorentina (3-4-2-1) - Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Blaszczykowski, Vecino, Borja Valero, Pasqual; Ilicic, Rossi; Kalinic. Allenatore: Paulo Sousa.

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, Vecino: "Subito un'altra gara importante per tornare a vincere"
27.10.2015 22.00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Il centrocampista della Fiorentina Matias Vecino suona la carica in vista della gara di domani contro il Verona: "Subito un'altra partita importante per cercare di tornare a vincere! Tutti insieme".

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina-Verona,un altro Rossi-Marquez
L'attaccante viola dovrebbe incrociare difensore degli scaligeri

27.10.2015 20.57 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Fonte: ANSA
(ANSA) - FIRENZE, 27 OTT - Sport e nomi famosi, stranezze degli incroci del destino: il duello Valentino Rossi-Marc Marquez che tanto sta facendo discutere potrebbe 'rinnovarsi' domani in occasione di Verona-Fiorentina. A evidenziarlo un'immagine tratta dalla pagina Facebook 'Klose dell'altro mondo' che sta facendo proseliti sul web e raffigura da una parte la fotografia dell'attaccante viola Giuseppe Rossi, dall'altra quella del difensore messicano della squadra veneta Rafa Marquez.

SERIE A
Verso la decima - Hellas Verona: emergenza totale e tridente obbligato
27.10.2015 20.30 di Tommaso Bonan
E' un Verona in emergenza totale quello che si appresta - in crisi di risultati - ad affrontare la Fiorentina domani sera al Bentegodi. Fuori dai convocati i vari Fares, Romulo, Toni, Albertazzi, Viviani, Wszolek, Hallfredsson, Pazzini, con Mandorlini che in attacco sarà costretto a schierare il tridente Siligardi, Juanito Gomez, Jankovic. A centrocampo spazio ad uno tra Greco e Matuzalem mentre sicuri del posto sembrano essere Sala e Ionita. Per completare la rosa, aggregati ben cinque Primavera.

SERIE A
Verso la decima - Fiorentina: molti dubbi di formazione. Sulla scia di 3 ko
27.10.2015 20.15 di Tommaso Bonan
Dopo tre ko consecutivi (compresa l'Europa League), la Fiorentina di Paulo Sousa tenta di riprendere la marcia trionfale di inizio campionato sfidando un Hellas Verona in crisi di risultati. Rispetto alla gare contro la Roma, molti potrebbero essere i cambi previsti dal tecnico portoghese, con parecchi ballottaggi praticamente in tutti i reparti. In attacco, occhio alla sorpresa Rossi, che assieme a Babacar si contende un posto al fianco di Kalinic (con quest'ultimo che potrebbe inizialmente accomodarsi in panchina in favore dei primi due). A rischio panchina anche Bernardeschi e Ilicic, mentre appare difficile il recupero di Alonso sulla sinistra. In rampa di lancio - dopo le deludenti apparizioni - lo spagnolo Suarez, che potrebbe far rifiatare uno tra Badelj e Vecino a centrocampo. Una presenze, la sua, importante eventualmente anche in chiave mercato. In difesa, infine, confermati Gonzalo Rodriguez e Astori con Pasqual che - complice un cambio di modulo - potrebbe avere le sue chance in una insolita (per la Fiorentina) linea a quattro.

LE STATISTICHE
Montella e l'en plein al Bentegodi: Sousa farà come il suo predecessore?
27.10.2015 18.34 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Quattro vittorie consecutive nelle ultime quattro gare a Verona. Con questo biglietto da visita la Fiorentina si presenta in terra scaligera. Tra l'altro questi ultimi quattro successi hanno portato i gigliati in vantaggio nel computo delle vittorie rispetto ai gialloblu.
Si riparte dal rocambolesco 2-1 viola della scorsa stagione e nell'era Montella c'è da dire che la Fiorentina ha fatto en plein al Bentegodi con due successi su due partite (nel primo anno di Montella a Firenze il Verona non era in A).
Ultimo successo dei padroni di casa ormai datato perché è del 2001 (2-1).

TUTTI I PRECEDENTI A VERONA (SERIE A E B)
10 vittorie Verona
9 pareggi
12 vittorie Fiorentina
38 gol Verona
38 gol Fiorentina
LA PRIMA SFIDA
1929/1930 Serie B Verona vs Fiorentina 1-0
L'ULTIMA SFIDA
2014/2015 Serie A Verona vs Fiorentina 1-2

ALTRE NOTIZIE
Hellas-Fiorentina, il doppio ex Campanharo: "Sarà dura per entrambe"
27.10.2015 18.28 di Tommaso Bonan
Gustavo Campanharo, attuale giocatore dell'Evian e doppio di ex di Fiorentina ed Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Firenzeviola.it in vista della sfida fra le due squadre di domani sera: "Sicuramente sarà una partita dura per entrambe, il Verona sta trovando un po' di difficoltà in questo inizio di campionato ma la Fiorentina nonostante le ultime sconfitte è in grande forma. Però giocare al Bentegodi è sempre difficile per tutti ed il Verona, al pari della Fiorentina, ha una tifoseria spettacolare, che sostiene la squadra sempre, anche se sta perdendo. Per questo credo che sarà una partita difficile, sia per Verona che per la Fiorentina. Che ricordi ho della mia avventura a Firenze? Ho lasciato molti amici a Firenze, che è una città bellissima dove mi sono trovato da subito molto bene. Mi ricordo ancora del mio gol all'Olimpico di Roma in Supercoppa, nella mia prima partita ufficiale in maglia viola. Ricordo che quando giravo per Firenze, le persone mi riconoscevano e mi salutavano... per me è stata un'esperienza fantastica".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bagnoli: "Verona, Guidolin bravo ma Mandorlini merita fiducia"
27.10.2015 17.40 di Lorenzo Marucci
Quella di domani per Andrea Mandorlini potrebbe essere l'ultima spiaggia. Il Verona è in grave difficoltà e i nomi per un'eventuale sostituzione del tecnico sono sempre più insistenti. Tra questi in particolare c'è quello di Francesco Guidolin. Ne abbiamo parlato con Osvaldo Bagnoli, lo storico allenatore dei gialloblù che conquistò lo scudetto nell'85. "Innanzitutto mi dispiace leggere certe cose - dice a Tuttomercatoweb.om - soprattutto dopo che per cinque-sei anni li Verona ha giocato ottimi campionato anche grazie a lui".

Lei ha allenato anche Guidolin al Verona: Le piacerebbe come eventuale sostituto di Mandorlini?
"Posso dire che è stato un ottimo calciatore ed è una brava persona. A Udine e Palermo e non solo ha fatto bene quindi è abile anche come allenatore. Però non so se c'è bisogna davvero dell'esonero di Mandorlini. So cosa vuol dire essere esonerato: mi è capitato all'Inter e poi dopo vent'anni mi ha fatto piacere leggere che il presidente se tornasse indietro non rifarebbe quella scelta. Detto questo c'è da sottolineare che il Verona sta pagando pure gli infortuni".

Per Mandorlini insomma c'è da tener presente questa situazione...
"Mandorlini è capace e lo ha dimostrato. Non credo che in due mesi abbia perso tutto. Ora diventa importante lo spogliatoio, coeso e desideroso di uscire da questa situazione".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Di Gennaro: "Viola da Champions. Hellas? Dipende dal Pazzo"
27.10.2015 16.06 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Per il Verona è ancora caccia alla prima vittoria stagionale. Per la Fiorentina è il momento di tornare a fare punti dopo i due stop contro Napoli e Roma. Su queste basi si svilupperà la sfida del Bentegodi fra scaligeri e viola. "Senza dubbio quello del Verona è un momento delicato, con la squadra che è andata in ritiro anticipato dalla società prima della sfida contro una squadra di alto livello come la Fiorentina. Servirà un Verona compatto e concreto per fare punti contro la formazione di Paulo Sousa".

Che Fiorentina esce dalle due sconfitte contro Napoli e Roma?
"I viola non escono assolutamente ridimensionati, bensì consapevoli di aver tenuto testa a due squadre di altissimo valore sul piano della prestazione. Finora i passi falsi la Fiorentina li ha fatti in Europa League dove non è mai apparsa brillante. Detto questo gli ultimi stop si possono metabolizzare in poco tempo grazie proprio al turno infrasettimanale".

Fiorentina da zona Champions?
"Il campionato è molto equilibrato, con Roma e Napoli superiori alle altre. Per il resto mi aspetto il rientro della Juventus così come massima attenzione alla Lazio. Delle milanesi credo più nelle chance Inter, ma senza dubbio la Fiorentina ha tutto per rimanere".

In casa Verona per domani, oltre a Toni, si rischia di dover fare a meno anche di Pazzini.
"Sarebbe un Hellas senza un attaccante vero, che toglierebbe riferimenti allo sviluppo del gioco. Occorrerebbe cambiare completamente l'idea di calcio della squadra con più circolazione di palla sugli esterni e velocità nelle ripartenza"

SERIE A
Verso Verona-Fiorentina - Viola senza pressioni. Ma con inevitabili ossessioni
27.10.2015 15.45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Paulo Sousa dice che la Fiorentina "non deve ma vuole vincere". Che, tradotto, significa che i sogni sono sì guadagnati e non certo trovati per caso, ma non devono diventare pressioni. Facile a dirlo, mica a metterlo in pratica. La bacheca dei Della Valle è ancora vuota, Firenze ha la pazienza dei grandi ma pure la brama dei sognatori, degli ambiziosi. Se è vero, come è vero, che le qualificazioni passate in Champions sono risultati incredibili, considerato pure il fatturato delle altre, dall'altra parte c'è sempre quella bacheca vuota che sta sempre più amplificando gli echi ed i sogni della città. Che vuole un trofeo, diventato ossessione e dunque inevitabile pressione. E' normale, non c'è nulla d'eccezionale. Sousa, giustamente, cerca di scaricarle, di non farle diventare macigno, ma la verità è che la città fiorentina, trovatasi inaspettatamente al primo posto, ha ripreso a sognare. A vedere un trofeo in quella bacheca dei Della Valle ancora vuota. Così, pur a cuor leggero e coi piedi per terra, il piccolo tarlo dell'ossessione da vittoria che ancora non c'è, non potrà mai mancare.

SERIE A
Verso Verona-Fiorentina - Mandorlini per la salvezza. Non solo dell'Hellas
27.10.2015 15.30 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Si gioca tanto, Andrea Mandorlini. Pensando al presente, tre punti vitali nella corsa salvezza dell'Hellas Verona. Sì, il campionato è solo all'inizio, è vero, ma una volta entrati nel baratro della lotta salvezza, vista dal basso verso l'alto, aggrapparsi alla quota giusta per poi uscirne non è certo cosa semplice. Sicché vincere contro la Fiorentina è imperativo, anche perché in caso di sconfitta, la panchina salterebbe. Solo un pari, semmai, potrebbe allungare la vita di Mandorlini, fino alla gara contro il Carpi. Però la panchina dell'allenatore, artefice di grandi stagioni in Veneto, traballa e non certo poco. Sicché, guardando al futuro, suo, vincere significherebbe pure puntellare il suo posto a rischio. Perché l'Hellas, nonostante le smentite di rito, ha già un nome in testa per la successione: Francesco Guidolin.

SERIE A
LIVE TMW - Fiorentina, Sousa: "Con Rossi guardo al futuro. Alonso? Decide lui"
27.10.2015 12.52 di Pietro Lazzerini
Dopo le sconfitte contro Napoli e Roma la Fiorentina si prepara ad affrontare il Verona per ritrovare la vittoria. Tra poco interverrà in conferenza stampa il tecnico viola Paulo Sousa.

Su Alonso: "Prima della Roma ho detto che non si era allenato in settimana, è però un ragazzo giovane ed il suo recupero può essere accelerato. Solo lui può dire se ce la può fare o no, ora sta lavorando in campo ma non ancora con noi. Quando se la sentirà tornerà a giocare".

Su come sta ala squadra: "E' consapevole della forza ma anche che dobbiamo migliorare. Dobbiamo avere continuità nel nostro gioco e nei nostri principi fino a che non avremo un cambio di risultati. Abbiamo meritato molto di più di quello che abbiamo ottenuto nell'ultima settimana".

Sul calendario: "Non sono preoccupato perché vedo delle cose veramente di una qualità individuale e collettiva che mi danno fiducia. Noi non dobbiamo vincere, noi dobbiamo avere voglia di vincere ed è diverso. E questa mentalità ci porterà numeri importanti alla fine della stagione".

Su Rossi: "L'ho sempre aspettato fin dall'inizio a Moena. Il comparto medico sta facendo un grande lavoro con lui. Io guardo avanti e voglio che Giuseppe faccia godere i tifosi per tanto tempo".

Sullo stadio contro la Roma: "E' bellissimo vederlo in questo modo. Noi dobbiamo capire i valori della città per tradurli in campo e farli sentire orgogliosi. Se saremo più astuti sotto il profilo tattico faremo sempre meglio, ma c'è grinta e orgoglio per la maglia e un grande lavoro in questo momento e per questo sono contento. Lavoriamo per dare continuità ai risultati e avere alchimia con i nostri tifosi".

Sui numeri della gara contro la Roma: "Vogliamo sempre far valere i nostri principi, vogliamo creare gioco ed essere concreti: contro la Roma abbiamo creato ma non siamo stati concreti, nonostante i 20 tiri in porta ed i 10 nello specchio dell'area".

Sulla possibilità di due punte dal primo minuto: "Credo che non è sia una questione di numero di punte il fatto di segnare più gol. Abbiamo già giocato con due punte e stiamo lavorando su questo. Abbiamo recuperato due attaccanti che venivano dall'infortunio e che stanno cercando di crescere per arrivare al top. Credo che sarà deciso in base alle priorità, una volta potremo giocare con tre punte un'altra con due ma il coraggio non mi mancherà mai".

Sui margini di miglioramento della squadra: "Siamo arrivati in poco tempo a livelli importanti, ma io credo molto nella crescita soprattutto collettivo: la crescita non finisce mai e questo avviene anche grazie agli avversari"

Sul Verona: "Ci sono diversi fattori che fanno cambiare le partite. Le squadre in difficoltà hanno una continua ricerca di una struttura che gli permetta di vincere e anche per questo è difficile capire le decisioni dei colleghi. Rispettando tutti però noi cercheremo sempre di essere noi stessi. Quello che condiziona una settimana senza risultati non ci deve condizionare. Noi dobbiamo avere voglia di vincere non dobbiamo vincere per forza. E con la nostra qualità credo che alla fine riusciremo a conquistare i tre punti".

Sulla Fiorentina da battaglia e sulla stanchezza: "Io penso che abbiamo tanti giocatori di qualità in tutta la rosa. Cerco di dare continuità alla forma dei vari giocatori e prendere decisioni per portare anche altri giocatori in forma. Io conto sempre su tutti. Nella partita di domani, sia per il campo che non esalta la qualità sia per l'avversario in crisi di punti, penso che daremo battaglia come abbiamo sempre dimostrato. Dobbiamo essere capaci di sovrapporci a tutte le difficoltà per poi vincere. Sul piano del carattere tutti i giocatori che andranno in campo daranno il massimo per vincere".

Su Bernardeschi: "Credo che un allenatore debba aiutare il giocatore a crescere anche nell'intelligenza tattica. Lui può giocare sia da esterno, che da seconda punta che da play maker. E' un giocatore che ha molta voglia di acquisire e regalare alla squadra e alla città oltre che a se stesso. Quando hai questa attitudine un allenatore ha più capacità di introdurre diverse caratteristiche tattiche al giocatore. Non tutti hanno questa apertura".

Su Pasqual: "Tutti possono esserci domani, ovvero quelli che sono pronti. Pasqual ha giocato giovedì e ha recuperato bene. E' stata una mia scelta il fatto di lasciarlo fuori".

Sugli errori contro la Roma: "Il primo recupero è mentale. Quando lavori sulla tattica individuale ci deve essere anche un consolidamento in campo di questo insegnamento. Per questo abbiamo cercato di staccare la spina per ricominciare da una base di cui abbiamo parlato inizialmente per poi correggere le impostazioni dei giocatori per ogni partita".

Sul giocatore che l'ha sorpreso di più: "Sono situazioni molto personali però vedo sempre una crescita di tutti e non voglio fare un nome in particolare".

12.52 - Termina qui la conferenza stampa di Paulo Sousa.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, se salta Mandorlini c'è Guidolin in pole
27.10.2015 10.45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
"Non rischia", dice l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini, ma la verità è che in caso di tracollo contro la Fiorentina la panchina del tecnico sarebbe a fortissimo rischio. A Mandorlini sarebbero state date in verità due partite (Fiorentina e Carpi), ma se coi viola dovesse essere ancora un tonfo come con la Sampdoria, ecco che la panchina cambierebbe in corsa. Ed in pole su Roberto Donadoni (favorito per il dopo-Rossi a Bologna) c'è Francesco Guidolin. Che ha detto di no agli emiliani e che sarebbe la primissima scelta di Maurizio Setti, numero uno dell'Hellas.

SERIE A
Verona, Guidolin o Donadoni per il post Mandorlini: Mazzarri impossibile
27.10.2015 10.15 di Pietro Lazzerini
Andrea Mandorlini è uno degli allenatori maggiormente in bilico in vista delle prossime giornate di campionato. Secondo quanto riporta il Corriere di Verona sono due i profili al vaglio della dirigenza veronese in caso di esonero del Grigio. Il primo è quello di Francesco Guidolin, il secondo quello di Roberto Donadoni. L'ipotesi circolata che rispondeva al nome di Walter Mazzarri a causa dell'amicizia tra il ds Bigon e l'ex allenatore del Napoli non è percorribile a per una questione di ingaggio e dunque è già stata scartata ancor prima di essere presa in considerazione.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona apre: "Ora Mandorlini è in bilico"
27.10.2015 08.33 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina apre le pagine sportive titolando: "Hellas, è crisi dopo la Samp. Ora Mandorlini è in bilico". Per il Grigio saranno decisive le partite contro Fiorentina e Carpi, anche se un risultato altamente deludente contro i viola potrebbe segnare fin da subito l'esonero dell'allenatore gialloblu.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Verona-Fiorentina - In dubbio Pazzini e Alonso
Fischio d'inizio domani ore 20.45. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

27.10.2015 06.41 di Vito Aulenti Twitter: @vitoaul
E' stata una settimana da incubo quella appena trascorsa per la Fiorentina, che nell'arco di soli sette giorni ha rimediato tre sconfitte tra campionato ed Europa League, perdendo la testa della classifica, ma anche qualche certezza. L'occasione per tornare al successo e dimostrare di non essere un bluff in chiave scudetto si presenta già nella giornata di domani, quando i viola andranno a fare visita all'Hellas Verona, squadra in vistosa difficoltà sia a livello di risultati (la casella delle vittorie è ancora ferma sullo zero) che di gioco. Si tratta un po' dell'ultima spiaggia per Andrea Mandorlini, che in caso di nuova sconfitta potrebbe salutare il club gialloblù per far spazio ad uno tra Francesco Guidolin e Roberto Donadoni, entrambi alla ricerca di un nuovo stimolante progetto dopo le avventure terminate non benissimo rispettivamente a Udine e Parma. L'ultima vittoria degli scaligeri al Bentegodi contro la Fiorentina risale a ben quattordici anni fa. Dalla stagione 2001-2002 in poi, invece, solo sconfitte per i veneti, che sperano di invertire la tendenza già domani sera. L'arbitro designato per il match è il signor Paolo Valeri di Roma, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Musolino e Schenone, e dal quarto uomo Vuoto.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - Prosegue l'emergenza infortuni per la squadra gialloblu, che oltre a Fares, Toni, Romulo, Viviani e Wszolek, contro i viola potrebbe dover rinunciare ad altri due giocatori importanti come Hallfredsson, alle prese con una forte contusione alla coscia, e Pazzini, il quale ieri si è sottoposto a dei controlli specifici alla caviglia. Entrambi saranno valutati in giornata. Difficile che recuperino Albertazzi e Winck, che nell'ultima seduta hanno proseguito nei rispettivi programmi differenziati.

COME ARRIVA LA FIORENTINA - Ancora non al meglio Marcos Alonso, che, dopo aver saltato il big match con la Roma, ieri mattina si è allenato solo parzialmente con il resto del gruppo, svolgendo lavoro personalizzato per il resto della seduta. Nella zona nevralgica del campo si giocano una maglia da titolare Mati Fernandez e Badelj, mentre in avanti potrebbe esserci la staffetta Kalinic-Babacar, con le quotazioni di quest'ultimo in netto rialzo dopo la rete rifilata ai giallorossi di Garcia nello spezzone di gara a sua disposizione.

LE PROBABILI FORMAZIONI
Hellas Verona (4-3-3) - Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen; Sala, Greco, Matuzalem; Jankovic, Pazzini, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

Fiorentina (3-4-2-1) - Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori; Blaszczykowski, Vecino, Mati Fernandez, Alonso; Ilicic, Borja Valero; Babacar. Allenatore: Paulo Sousa.

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, il sindaco Tosi: "Sono preoccupato. Toni manca tantissimo"
26.10.2015 22.54 di Pietro Lazzerini
Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha parlato a Radio Bruno Toscana in vista della gara di mercoledì tra la Fiorentina e l'Hellas: "Ieri ha squadra di Mandorlini ha perso in modo pesante, ha giocato male. Sono un po' preoccupato, anche per via degli infortuni. Toni manca moltissimo, la sua assenza si sta facendo sentire. La Fiorentina invece ha una bella squadra, sono invidioso. I viola hanno grandi potenzialità e sono convinto che vedremo una grande partita. La forza della squadra di Sousa è il gruppo. Il gemellaggio? Ormai dura da tanto tempo ed è vissuto con molta simpatia da entrambe le parti".

ALTRE NOTIZIE
Verona, lesione alla coscia per Hallfredsson. Tempi di recupero incerti
26.10.2015 22.02 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Questo il comunicato emesso dal Verona sul proprio sito ufficiale in merito alle condizioni fisiche di Emil Hallfredsson: "A causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, Emil Hallfredsson è stato sottoposto in serata ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva della stessa. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Halfredsson e Pazzini in dubbio per la Fiorentina
26.10.2015 16.18 di Pietro Lazzerini
Lavoro di scarico al coperto per i reduci della sfida del 'Ferraris'. Chi è subentrato e chi non ha giocato si è intrattenuto invece sul campo per svolgere un allenamento regolare, incentrato per lo più sull'atletismo. Albertazzi e Winck hanno proseguito, rispettivamente sul campo e in palestra, i due iter personalizzati. Fisioterapia per Hallfredsson, alle prese con una forte contusione alla coscia; Pazzini si è sottoposto in mattinata a dei controlli specifici alla caviglia. Le situazioni del nazionale islandese e dell'attaccante toscano verranno valutate domani, in previsione del doppio impegno settimanale. Intanto staff e squadra, in accordo con la Società, si sono resi disponibili ad anticipare di un giorno il ritiro pre match. A riportarlo è il sito ufficiale del club gialloblu.

SERIE A
Verona, Mandorlini in bilico. Fiorentina decisiva, pronti Guidolin e Donadoni
26.10.2015 12.37 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Andrea Mandorlini è in bilico, sulla panchina dell'Hellas Verona. Secondo quanto scrive oggi Tuttosport, sarà decisiva la gara contro la Fiorentina per il tecnico degli scaligeri. Ci sono già due nomi per la possibile succesione dell'allenatore ovvero quelli di Francesco Guidolin e di Roberto Donadoni. Il ds Bigon, però, insieme al presidente Setti, blinda Mandorlini. "Nessun cambio", sebbene il numero uno della società veneta sia apparso particolarmente contrariato dopo il tonfo per 4-1 di Genova, a Marassi, contro la Sampdoria di Walter Zenga.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


27.10.2015
Verona, la coperta è corta. Il mister: Fiducia nei ragazzi
Andrea Mandorlini, allenatore dell'Hellas Verona

Non c'è nemmeno Pazzini. La coperta del Verona in attacco sarà cortissima domani sera contro la Fiorentina. Assente Hallfredsson, Mandorlini lascerà a riposo anche il vice-Toni sperando di riaverlo in discrete condizioni nella trasferta di domenica a Modena col Carpi. Pazzini non è al meglio, in campo contro Udinese e Sampdoria ma costretto adesso a fermarsi. Intascata la fiducia della società, Mandorlini guarda alla Fiorentina senza troppa paura.
«Se non ci fosse la fiducia non sarei qui da cinque anni. Queste sono le esperienze che ti fanno crescere. Uscire da questa situazione ci darà ancora più forza», la convinzione di Mandorlini, che per la Fiorentina recupera Winck ma dovrà ancora fare a meno anche di Viviani, Toni, Romulo, Albertazzi e Fares. «Cercheremo di fare meglio di quanto abbiamo fatto sino ad ora – ha evidenziato Mandorlini oggi a Peschiera - anche contro una grande squadra come la Fiorentina. C’è poco da dire, in questo momento conta raccogliere risultati e non ci stiamo riuscendo. Quando non vanno bene le cose è una ferita al cuore per tutti, soprattutto per quelli come me che sono a Verona da tanto tempo. Ora pensiamo alla Fiorentina, poi penseremo al Carpi. La Fiorentina credo sia più attrezzata della stessa Inter per vincere lo scudetto perché ha i ricambi in ogni ruolo. Anche per questo ci vorrà una grande prestazione da parte nostra».
Alessandro De Pietro

26.10.2015
Non contano solo i numeri
Ora servono testa e cuore

La delusione gialloblù FOTO EXPRESS

È cominciata a «tarallucci e vino», è finita male, anzi malissimo. Complimenti, abbracci e pacche sulle spalle alla vigilia della partita e prima della gara visto che due amici come Mandorlini e Zenga si scontravano per la prima volta in panchina. Alla fine, però, fa festa solo il Walter doriano che cancella con un bel poker la sconfitta di Frosinone e riporta la Samp vicino ai quartieri alti della classifica. Crolla invece il Verona sotto i colpi di Eder e Muriel, di Zukanovic e Soriano. Non è mai bello tornare a casa con quattro gol nel sacco, ancora meno bello se guardi la classifica e vedi che sei laggiù, ultimissimo insieme al Carpi. E poi pensi che mercoledì dovrai vedertela con la Fiorentina, seconda in classifica, una delle rivelazioni del campionato, ancora più determinata dopo la sconfitta con la Roma. (...)

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Fiorentina: 23 convocati
Postata il 27/10/2015 alle ore 19:20

Verona - Dopo la rifinitura pomeridiana, mister Mandorlini ha convocato 23 calciatori per la sfida contro la Fiorentina, 10a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma mercoledì 28 ottobre (ore 20.45) allo stadio 'Bentegodi'.

Non saranno disponibili gli infortunati Albertazzi, Fares, Hallfredsson, Pazzini, Romulo, Toni, Viviani e Wszolek.
Aggregati al gruppo i Primavera Badan (numero 40), Checchin, Guglielmelli, Riccardi e Speri (numero 38).

HELLAS VERONA-FIORENTINA
CONVOCATI

Portieri
37. Coppola
95. Gollini
1. Rafael

Difensori
22. Bianchetti
5. Helander
4. Marquez
18. Moras
3. Pisano
69. Souprayen
41. Winck
39. Riccardi
40. Badan

Centrocampisti
19. Greco
23. Ionita
27. Matuzalem
26. Sala
20. Zaccagni
74. Guglielmelli
97. Checchin

Attaccanti
7. Jankovic
21. Gomez
16. Siligardi
38. Speri

A Peschiera torna in gruppo Winck e si premiano i giovani
Postata il 27/10/2015 alle ore 18:30

Peschiera - Si e' conclusa all'imbrunire, nel quartier generale di Peschiera, la preparazione in previsione della sfida di domani sera al 'Bentegodi' contro gli amici della Viola. Un Verona che promuove la linea verde e dunque l'importante lavoro del settore giovanile gialloblù che continua a riscuotere successi nei vari campionati di leva: Badan, Checchin, Guglielmelli, Riccardi e Speri saranno del match, complici sì i tanti infortuni dei "grandi" ma anche perché hanno dimostrato di poterci stare! Intanto Winck si è riaggregato al plotone. Gli accertamenti a cui si è sottoposto Wszolek non hanno evidenziato complicazioni al ginocchio, il calciatore potrebbe già essere recuperato per Carpi. Fuori causa Hallfredsson e Pazzini, che si uniscono al solito e lungo elenco dei lungodegenti. Domattina, salvo contrordini, risveglio neuromuscolare per Moras e compagni sul campo dello 'Sporting Center Il Paradiso', per ingannare i tempi morti del ritiro e l'attesa per la partita.

Mandorlini: «Faremo di tutto per fare punti»
Postata il 27/10/2015 alle ore 16:50

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialoblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Fiorentina.

FIORENTINA? SFIDA DURA, FAREMO DI TUTTO PER FARE PUNTI
«Un commento alla trasferta di Marassi? Oramai la gara con la Samp è il passato, non conta più niente. Abbiamo già nella testa la Fiorentina, è inutile piangersi addosso e pensare a quello che è stato. La Fiorentina? Hanno qualità importanti e occupano le prime posizioni in testa alla classifica, a noi manca la vittoria ma abbiamo sempre giocato, seppur i tre punti debbano ancora arrivare. Sarà una partita difficile, contiamo di fare meglio e di rendere la sfida dura anche per i viola. C'è poco da dire, bisogna giocare e pensare a portare a casa dei punti».

MOMENTO DIFFICILE, NE USCIREMO PIÙ FORTI
«Come sto vivendo questo momento difficile? È umano soffrire, fa parte del gioco e questo ci impone di continuare a giocare, cercando di trovare i risultati che non arrivano. Ci sono calciatori che sono qui da tanti anni, quando il Verona va male diventa una ferita al cuore e questo vale anche per me. Per il Verona soffro, bisogna guardare avanti e tocca a noi uscire da questo momento. Mi prendo tutte le responsabilità, è solo colpa nostra. Abbiamo i nostri problemi e ce li portiamo avanti, ci vogliamo prendere le nostre responsabilità e uscire da questa situazione, così diventeremo più forti. A Genova abbiamo fatto bene all'inizio, l'esito non doveva essere quello e proprio per questo dobbiamo farci delle domande. Il calendario? Conta la sfida contro la Fiorentina, dobbiamo fare il massimo domani sera e poi penseremo al Carpi. Il risultato per noi è fondamentale, troviamo una squadra con dei valori tecnici importanti, attrezzata per vincere lo Scudetto. I punti sono importanti, è un momento difficile ma abbiamo superato tanti ostacoli insieme. Magari ce la faremo anche questa volta, ce la giocheremo, con i nostri difetti e i nostri pregi. Le vittorie possono cambiare l'esito di tanti aspetti, soprattutto a livello nervoso, e speriamo che domani sia così. Conosco i calciatori, li sprono sempre per migliorare. Conta questo, il resto sono chiacchere».

LA CONTA DEI PRESENTI
«Chi sarà della partita? Sia Pazzini che Hallfredsson non ci saranno, ma altri calciatori sono pronti a scendere in campo. Abbiamo recuperato Winck e porteremo 5 ragazzi della Primavera, dando valore a quanto di bello sta facendo il Settore Giovanile. Il modulo? Conta l'atteggiamento, che dovrà essere importante. Viviani? Stava facendo bene, ci dava pericolosità sulle palle ferme. Ora non c'è ed è inutile parlare di lui, le alternative in quel ruolo le abbiamo. Pensiamo a chi c'è, per dare il massimo nelle difficoltà. Gli infortuni muscolari? Hallfredsson ha preso una botta, Pazzini è caduto male sulla caviglia infortunata, non si tratta di problemi muscolari. Se Pazzini ci sarà contro il Carpi? Valuteremo le situazioni dopo questa gara, lo staff farà di tutto per recuperare gli infortunati».

Lesione distrattiva alla coscia per Hallfredsson
Postata il 26/10/2015 alle ore 21:34

Verona - A causa del persistere del dolore alla coscia sinistra derivante dalla contusione rimediata in occasione della gara di Genova, Emil Hallfredsson è stato sottoposto in serata ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione distrattiva della stessa. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

Ed è già vigilia a Peschiera del Garda
Postata il 26/10/2015 alle ore 14:10

Peschiera – Lavoro di scarico al coperto per i reduci della sfida del ‘Ferraris’. Chi è subentrato e chi non ha giocato si è intrattenuto invece sul campo per svolgere un allenamento regolare, incentrato per lo più sull’atletismo. Albertazzi e Winck hanno proseguito, rispettivamente sul campo e in palestra, i due inter personalizzati. Fisioterapia per Hallfredsson, alle prese con una forte contusione alla coscia; Pazzini si è sottoposto in mattinata a dei controlli specifici alla caviglia. Le situazioni del nazionale islandese e dell’attaccante toscano verranno valutate domani, in previsione del doppio impegno settimanale. Intanto staff e squadra, in accordo con la Società, si sono resi disponibili ad anticipare di un giorno il ritiro pre match. Pertanto da stasera gruppo compatto a Peschiera, in attesa poi domani di sostenere la rifinitura, a porte chiuse, nel pomeriggio (salvo contrordini), anticipata dalla conferenza stampa di mister Mandorlini (ore 15).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 27 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Mercoledì 28 ottobre: Hellas Verona-Fiorentina (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
FORMULA 1: Lewis HAMILTON vince anche in Texas e porta la sua Mercedes al secondo titolo piloti consecutivo!

SCI: Dopo 8 anni un'altra donna vince una gara del mondiale! Si tratta di Federica BRIGNONE regina dello Slalom Gigante di Soelden...

MOTOGP: Non si placano le polemiche sul 'piede galeotto' di ROSSI al GP di Sepang, Così Vale 'Marquez voleva decidere il Mondiale. Gli ho solo detto basta', papà Graziano rincara la dose 'Gli organizzatori del motomondiale sono spagnoli, e hanno lasciato che Marquez continuasse a ostacolare Valentino come aveva già fatto in Australia: un fatto gravissimo', Malagò presidente del CONI 'Così è un Mondiale falsato' anche l'ex cittì della nazionale azzurra Marcello LIPPI dice la sua 'Valentino Rossi è caduto in un trappolone, io sto assolutamente con lui', Marc MARQUEZ il danneggiato 'Valentino da cartellino rosso, spero sia finita qui' mentre la stampa spagnola si scaglia su Valentino 'Crollato un mito', 'Vergognoso: Rossi butta giù Marquez con un calcio' e 'Rossi dà un calcio alla propria leggenda'. Vasco Rossi via Facebook 'Valentino ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara solo per non permettergli di giocarsi e vincere il mondiale'... Persino il presidente del consiglio dei ministri italiano chiama il pilota!

F1, Lewis Hamilton è campione del mondo: ha conquistato il suo secondo titolo consecutivo

di Piergiorgio Bruni
ROMA - Un urlo, Hamilton. Sul circuito di Austin, il pilota della Mercedes conquista, senza strafare e grazie a un inaspettato regalo a poche tornate dal termine, il gran premio degli Stati Uniti. Una vittoria che, con tre gare d'anticipo, gli spalanca il “portone” del titolo mondiale. Il secondo consecutivo, il terzo in totale. Il britannico lo urla in collegamento con i box: «Grazie a tutti - ha detto alla radio -, una gioia immensa». Poi ha continuato a urlare la sua gioia, anche sul podio quando la festa Mercedes è continuata, con spumante, inni nazionali e applausi senza fine.


Una vittoria tanto bella quanto intricata. Ottenuta al termine di un weekend caratterizzato dalla forte pioggia proveniente, di riflesso dall'uragano “messicano” Patricia, che ha limitato le qualifiche, mischiando i valori e offerto un divertentissimo spettacolo durante i 56 giri in pista. Sul podio texano, dietro il 30enne driver inglese, il compagno di squadra Nico Rosberg, per l'ennesima volta costretto ad alzare bandiera bianca nella corsa all'iride, e una bravissimo Sebastian Vettel.

Il ferrarista, scattato in settima fila, col 13esimo tempo, per aver sostituito il motore della SF15-T, ha messo in campo una prova concreta e indubbiamente molto matura. Talmente bella da rischiare, nell'ultimo lap, di superare Rosberg, distante neppure mezzo secondo. Non altrettanto positiva la performance di Kimi Raikkonen, ritirato al 27esimo giro per i postumi di una collisione con le barriere che lo ha costretto, fra l'altro, a cambiare il musetto della sua vettura.

Sci, a Soelden la prima festa azzurra: Brignone trionfa nel gigante

Federica Brignone trionfa nel gigante di Soelden. Con una prova superlativa, l'azzurra è stata al comando fin dalla prima manche della gara di apertura della stagione della Coppa del mondo di sci.

Brignone ha fermato i cronometri sul tempo di 2.24.27 . Secondo posto, con una seconda manche tracciata dal neo allenatore delle azzurre Gianluca Rulfi, per la statunitense Mikaela Shiffrin in 2.25.12 e terza Tina Weirather, del Liechtenstein, in 2.25.52.

L'azzurra, classe 1990, è alla sua prima vittoria in carriera. L'atleta valdostana, figlia dell'ex azzurra Nina Quario, in passato aveva ottenuto quattro secondi e tre terzi posti oltre a un argento nel gigante mondiale 2011 a Gamisch-Partenkirchen.

«Sapevo di essere in forma e di aver fatto una buona manche - ha detto Federica Brignone dopo la prima frazione - ma non pensavo di aver gareggiato così bene».

Per l'Italia, con una eccellente prova di squadra, ci sono poi Irene Curtoni nona in 1.27.17, Nadia Fanchini undicesima in 2.27.37, Manuela Moelgg dodicesima in 2.27.50, Elena Curtoni quattordicesima in 2.27.94 e Sofia Goggia sedicesima in 2.28.06. Fuori per un errore Nicole Agnelli. Fuori anche la piemontese Marta Bassino, 19 anni, e l'altra giovane altoatesina Karoline Pichler. Non ha invece gareggiato Francesca Marsaglia indebolita da un improvviso virus intestinale.

MotoGp, Malagò sta con Rossi: "Così è un Mondiale falsato"

«Credo che Valentino stesso lo abbia riconosciuto: è cascato nella provocazione. C'è una responsabilità da parte sua, però io lo voglio assolutamente difendere e non per un fatto istituzionale ma perchè penso che la poca sportività dimostrata nel contesto da Marquez» mostra come le dichiarazioni del 'Dottore' alla vigilia «si siano dimostrate assolutamente vere. Pur non entrando nel merito della squalifica credo che così facendo si sia falsato il Mondiale e questo non lo trovo giusto. Sono particolarmente vicino a Valentino e lo abbraccio forte». Lo ha affermato il Presidente del Coni Giovanni Malagò commentando, a margine di una conferenza nella Sala d'Onore del Comitato, l'episodio che ha visto coinvolti Valentino Rossi e Marc Marquez nel corso del Gran Premio della Malesia di MotoGp.

"Hanno lasciato che lo ostacolasse ancora, gravissimo". Graziano Rossi attacca gli spagnoli

«Gli organizzatori del motomondiale sono spagnoli, e hanno lasciato che Marquez continuasse a ostacolare Valentino come aveva già fatto in Australia: un fatto gravissimo». Graziano Rossi, padre del campione, si sfoga con l'ANSA, dicendosi «molto, molto amareggiato» per quel che ha visto al Gp della Malesia.
«Se fossi un pilota non mi sentirei protetto dopo una cosa del genere. Sono gli spagnoli i 'padroni' di questo sport, e hanno lasciato Marquez inseguire il suo unico obiettivo: non far vincere Valentino», ha aggiunto Graziano Rossi .

I "PADRONI" SPAGNOLI CONTRO VALENTINO I «padroni del motomondiale, gli spagnoli» hanno lasciato fare a Marquez quello che voleva sulla pista di Sepang, e Valentino Rossi non ha affatto tentato di farlo cadere a terra, voleva solo ritagliarsi uno spazio per raggiungere Jorge Lorenzo da solo: «nessun pilota vuol fare cadere un altro pilota, mai».

Il decimo titolo iridato di Valentino Rossi sembra sfumato per sempre, e al padre del campione, Graziano, ex pilota e il primo a mettere il figlio bambino in sella, resta una grandissima «amarezza».

«Gli organizzatori di questo sport - si sfoga con l'ANSA - sono spagnoli, e hanno lasciato che Marquez continuasse a ostacolare Valentino come aveva già fatto in Australia: un fatto gravissimo». In Australia «Marc Marquez aveva due obiettivi, cercare di vincere e non far vincere Valentino. Mio figlio aveva denunciato questo comportamento, ma gli spagnoli hanno fatto finta di niente. Oggi Marquez correva soltanto per non far vincere Valentino». Che nella ginocchiata di Rossi non ci fosse «alcun dolo - continua il padre - lo si capisce benissimo dalle immagini. E poi le assicuro, nessun pilota, mai, vuole far cadere un altro pilota: sono onesti, sanno quanto fa male, quanto si rischia».

Il 'Dottorè insomma «non ha perso le staffe, e - almeno così la vede Graziano - non è caduto nella trappola dell'avversario. Ai giudici di gara Valentino l'ha spiegato molto bene: il suo non era assolutamente un calcio, un tentativo di far cadere Marquez. Cercava di prendere tempo per andare da solo a raggiungere Jorge Lorenzo: con Marquez in mezzo non ci riusciva». Per questo Rossi padre è rimasto sorpreso dalla penalizzazione «così pesante» inflitta a Valentino. Il mondiale è compromesso? «I conti li faremo dopo Valencia - conclude -, ma non le nascondo quanto sia quasi impossibile vincere...comunque vediamo. Di sicuro tutto quello che è successo lascia addosso una sensazione di tristezza assoluta». Il babbo Valentino non lo ha ancora sentito, ma gli ha inviato un Sms: «intanto bravissimo...».

Marquez: "Valentino da cartellino rosso, spero sia finita qui"

Marquez non ci sta. «È facile capire cosa è successo, io mi stavo difendendo bene poi alla curva 14 Valentino mi ha guardato e quando mi ha visto vicino mi ha dato un calcio e sono andato a terra. Nel calcio questo è un cartellino rosso e vai fuori dal campo, mentre io sono finito al box e lui girava. Forse è il nervosismo, ma là ci giochiamo la vita. Spero che la questione finisca così. A Valencia non cambia nulla, punterò a vincere».

Sono le dure parole nei confronti del campione di Tavullia di Marc Marquez dopo il contatto in gara nel Gp della Malesia costato una caduta allo spagnolo e una penalizzazione per il pilota della Yamaha. «Rossi è stato bravo durante tutta la stagione ma dopo questo non merita di vincere il titolo. Ho sempre avuto un grande rispetto per Valentino, è un idolo ma non avrà più il mio rispetto come quello di tante altre persone. Spero che questa vicenda finisca qui, ma non sarà così -aggiunge il campione del mondo in carica-. Non voglio più tornare sull'argomento, quello che so è che ho finito la mia gara nella ghiaia e che Valentino partirà ultimo in griglia a Valencia».

Valentino Rossi: "Marquez voleva decidere il Mondiale. Gli ho solo detto basta"

"Purtroppo non volevo arrivare a questa fase, mi sarei voluto solo giocare il campionato con Jorge". Così Valentino Rossi a Sky Sport dopo il Gp della Malesia.

"Marquez oggi ha dimostrato che erano vere le mie accuse fatte in settimana - prosegue - Speravo che smascherandolo avrebbe capito e si sarebbe fermato. Oggi ha fatto anche peggio di Philip Island. Nel contatto io non volevo farlo cadere, volevo portarlo fuori traiettoria. Mi ha portato allo sfinimento".

"Alla fine ho rallentato molto e ci siamo toccati, non è assolutamente vero che gli ho dato un calcio - spiega la dinamica - dalle immagini dell'elicottero si vede benissimo. Mi ha toccato col manubrio sulla mia coscia sinistra. Quando a me scivola il piede dalla pedana lui è già caduto. Volevo solo dirgli: basta".

"Il mio non è stato un fallo di reazione - dice ancora Valentino Rossi - Volevo rallentarlo, dalle immagini si vede bene che lui mi tocca col manubrio. Un epilogo brutto per tutti. Brutto finire così, sarebbe stato bello giocarsela con Lorenzo ma Marquez si era messo in testa di decidere il mondiale. Sono cose che si vedono poco nello sport, ha fatto una bruttissima figura. A Philip Island non era stato così evidente, qua invece... frenava forte poi rallentava in curva. Sul rettilineo invece non apriva nemmeno tutto il gas".

"Con questa sanzione ha vinto Marquez, il suo piano è andato a buon fine. Volevo solo dirgli basta, ma non ha capito".

Poi la bomba finale: "Valencia? Forse non partirò nemmeno, devo decidere".

FONTE: Leggo.it


27.10.2015
Renzi chiama Rossi
Tutta l'Italia è con Valentino

Anche il premier ha telefonato a Valentino Rossi in segno di solidarietà

Matteo Renzi, a quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, ha avuto ieri, nel corso della sua giornata a Lima nell’ambito della missione in Sudamerica, una telefonata con Valentino Rossi.

Tutta l’Italia, dunque, è compatta con lui: i vertici dello sport si sono schierati al suo fianco, a partire dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha parlato di «poca sportività dimostrata da Marquez» e «mondiale falsato». Ed il n.1 della Figc, Carlo Tavecchio, ha sottolineato certe strane «sinergie» che altre nazioni sanno fare. Scontato il sostegno dell’amico Vasco Rossi, di Jovanotti, della ’stellà dei Denver Nuggets, Danilo Gallinari, meno quello dell’ex ct azzurro Marcello Lippi: «Suscita invidia, è caduto in un trappolone, sto assolutamente con lui». «L’incidente? Non l’ho visto, ma tifo Valentino» ha detto Roberto Mancini. «Marquez è stato un grande provocatore», nel suo comportamento «si percepivano odio ed astio» secondo Arrigo Sacchi. «Ci sono uomini e piccoli bambini» la frase postata da Marco Materazzi con il lancio dell’hashtag ’difendiamoVale46’. E Paolo Rossi lo ha spronato così: «Vai in Spagna e fai come l’Italia dell’82, che diventò campione del mondo».

Per tornare iridato Valentino dovrà aggrapparsi ai 7 punti di vantaggio che gli restano. Con Lorenzo secondo, basterebbe il terzo posto. Un’impresa, considerato che la sanzione rimediata a Sepang lo costringerà all’ultima posizione. Impresa che però gli è già riuscita, o almeno molto simile, nel 2005. A Valencia - guarda caso - attardato da una caduta in prova, Valentino scattò dalla 15/a piazzola e tagliò terzo il traguardo dell’ultimo Gp. Certo, le condizioni erano ben diverse: era già campione del mondo, con quattro gare di anticipo, in una stagione dominata (11 vittorie in 17 gare). Ma è un ricordo che senz’altro gli sarà tornato in mente. Come quell’altra gara, ad Assen nel 2007, quando partì 11/o ed andò a vincere bruciando a tre giri dalla fine Casey Stoner. O Donington nel 2006, 12/o al via e secondo sul podio. Proprio come nel 2008, a Phillip Island. Intanto fioriscono le petizioni per l’annullamento della sanzione, lanciate sulla piattaforma ’Change.org’. Quella con più adesioni viene dall’Inghilterra ed ha quasi superato quota 200mila firme.

26.10.2015
Rossi pro Rossi, Vasco in pista per Valentino
Anche il premier ha telefonato a Valentino Rossi in segno di solidarietà

BOLOGNA. Rossi assolve Rossi, i Rossi più famosi d'Italia. "Valentino ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara. Solo per non permettergli di giocarsi e vincere il mondiale". Così Vasco su Fb commenta il calcio del Doctor aggredito da Marc Marquez a Sepang in Malesia: "Una azione a dir poco scorretta e vergognosa - ha sottolineato - che ci lascia tanto tanto amaro dentro il cuore". "Vai Valentino sempre con te" è l'esortazione di Rossi al suo omonimo.
YC7-MR

26.10.2015
Hamilton vince ad Austin: campione del mondo
Hamilton festeggia il titolo di campione del mondo

Terzo titolo con tre gare di anticipo. Austin consacra Lewis Hamilton un grandissimo come il suo idolo Ayrton Senna. E non solo. Nel club ci sono anche Niki Lauda, Jack Brabham, Jackie Stewart e Nelson Piquet. In un week end caratterizzato prima dal diluvio e poi da una gara disputata praticamente sull'asciutto, il trionfatore è l'inglese che ha
chiuso davanti al compagno di squadra Nico Rosberg che gli ha regalato la posizione a sette giri dalla fine con un errore incredibile. Fantastica la rimonta di Vettel che partito dal
tredicesimo posto ha rimontato fino a salire sul podio.
«Oggi ho pensato molte volte che non ce l'avrei fatta - il commento di Hamilton - ma non ho mai smesso di crederci. Ho spinto e spinto e alla fine ho vinto. E' incredibile, ma ciò
dimostra che non bisogna mai mollare e inseguire sempre i propri sogni e i propri desideri. Se sono campione del mondo lo devo a mio padre ed alla mia famiglia». Per Vettel l'ennesimo podio di stagione: «Sono contento per il podio, per il terzo posto, ma quando si perde la possibilità di competere per il titolo non ci si sente poi molto bene. Se penso alla stagione dobbiamo essere soddisfatti ma avremmo potuto fare anche qualcosa in più. La certezza è che il prossimo anno ci saremo anche noi».

26.10.2015
Anche mister Lippi alla difesa di Rossi "Caduto in trappola"
Rossi contro Marquez

«Valentino Rossi è caduto in un trappolone, io sto assolutamente con lui». Così Marcello Lippi, parlando di quanto accaduto ieri nel Motomondiale. «Che tristezza chi dice che Valentino si meritava una punizione più grande. Come sempre, un grande campione suscita grande invidia», aggiunge Lippi. «Valentino ha sbagliato, però... Un po' di nervosismo, con tutto quello che gli è capitato, è comprensibile», le parole dell’ex ct della Nazionale di calcio. Quel gesto, vero o presunto, potrebbe macchiare la carriera di Valentino un pò come accadde per la famosa testata di Materazzi a Zidane nella finale Mondiale del 2006? «No, loro sono campioni e non hanno macchiato niente con quel gesto», conclude Lippi.

LA SPAGNA CONTRO ROSSI. «Crollato un mito». La Spagna è furibonda con Valentino Rossi. La prima pagina di Marca mostra una foto del pesarese e di un giovanissimo Marc Marquez in cornice e con il vetro rotto come a testimoniare la fine di un amore. «Vergognoso: Rossi butta giù Marquez con un calcio» si legge. Nel sommario: «L'italiano macchia la sua leggenda ma riceve una punizione ridicola e potrebbe ancora laurearsi campione a Valencia, dove partirà ultimo». All'interno i titoli «un calcione al motociclismo» mentre la punizione di Valentino che partirà ultimo nel Gp di Valencia è definita «vergognosa». Poi, come tutti i giornali, la rievocazione dei gesti entrati nella storia dalla testata di Zidane a Materazzi al morso di Tyson ad Holyfield. Il Pais titola: «Rossi dà un calcio alla propria leggenda». El Mundo parla di «una macchia su una carriera gloriosa» e scrive in italiano «Il Dottore Maligno», «Nemmeno per un Mondiale ne vale la pena». As fa parlare l'ex campione Angel Nieto per il quale «Tutto ciò fa male al motociclismo». E l'invito: Rossi non deve correre a Valencia.

24.10.2015
Brignone "gigante" Italia in vetta dopo 8 anni
Federica Brignone celebra la vittoria nello slalom gigante di Soelden, Austria, nella coppa del mondo di sci

Fantastica Federica Brignone, che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio nel gigante femminile di Coppa del mondo a Soelden dopo quasi otto anni di assenza. L’ultima volta c’era riuscita nel gennaio del 2008 Denise Karbon che a Ofterschwang inanellò una cinquina storica che le consentì di vincere la coppa di specialità. Stavolta è stata la venticinquenne valdostana (nata a Milano) del Centro Sportivo Carabinieri a dominare la scena con due manches impeccabili su una pista ghiacciatissima.

L'azzurra, figlia di Maria Rosa Quario, ha vinto il gigante che era il primo appuntamento della Coppa del mondo di sci alpino. Dopo sette podi per l'italiana è il primo trionfo individuale.Sul ghiacciaio del Rettenbach la Brignone è stata perfetta, ha chiuso la prima manche in 2`24«27, dietro di lei la Shiffrin (a 85/100) e la Weierather (a 1»25). Altre 5 azzurre nelle 15: nona Irene Curtoni, poi 11ª Nadia Fanchini, 12ª Manuela Moelgg, 14ª Elena Curtoni e 16ª Sofia Goggia (che era partita con il pettorale numero 42). Con l'affermazione nel gigante di Soelden, Federica Brignone diventa la sesta sciatrice italiana nella storia ad imporsi in questa specialità di Coppa del mondo dopo Deborah Compagnoni (13 successi), Denise Karbon (6), Karen Putzer (4), Sabina Panzanini (3) e Claudia Giordani (1).
Federica è figlia di Maria Rosa Quario, slalomista che si impose quattro volte fra i pali stretti in coppa fra il 1979 e il 1983. L'Italia sale a quota 68 trionfi nella storia della sfera di cristallo, la leader rimane Compagnoni a quota 16, seguita da Isolde Kostner con 15.

FONTE: LArena.it

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