e a Via Olanda come ad una sorta di 'bonaccione' che dirige un'azienda no-profit: In effetti
... Dove starà la verità stavolta? Dalla
a Firenze).
.
alla guida della Primavera Scaligera? I nomi per ora sono due [...] (tutti i particolari come sempre
(HellasVerona.it).
ha deciso: A dispetto degli ultrà virgiliani CORRENT sarà il nuovo allenatore dell'ACM e lo dichiara apertamente alla 'Gazzetta di Mantova' «
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Medie voto: Gotti è da 6, Cioffi tra i migliori della Serie A
© foto di TuttoSalernitana.com
Come sono andati gli allenatori di Serie A? Di seguito la media voto di tutti i tecnici del massimo campionato stilata da tuttomercatoweb.com. Questa la classifica:
6,58 PIOLI (Milan)
6,43 SPALLETTI (Napoli)
6,43 INZAGHI (Inter)
6,43 CIOFFI (Udinese)
6,33 ITALIANO (Fiorentina)
6,33 TUDOR (Hellas Verona)
6,24 JURIC (Torino)
6,23 SARRI (Lazio)
6,20 SONCIN (Venezia)
6,18 ANDREAZZOLI (Empoli)
6,17 MIHAJLOVIC (Bologna)
6,13 DIONISI (Sassuolo)
6,12 GASPERINI (Atalanta)
6,06 BLESSIN (Genoa)
6,04 MOURINHO (Roma)
6,01 THIAGO MOTTA (Spezia)
6,00 GOTTI (Udinese)
5,96 ZANETTI (Venezia)
5,91 GIAMPAOLO (Sampdoria)
5,89 ALLEGRI (Juventus)
5,87 MAZZARRI (Cagliari)
5,83 NICOLA (Salernitana)
5,80 D'AVERSA (Sampdoria)
5,72 SHEVCHENKO (Genoa)
5,71 BALLARDINI (Genoa)
5,67 AGOSTINI (Cagliari)
5,67 DI FRANCESCO (Hellas Verona)
5,38 CASTORI (Salernitana)
5,33 SEMPLICI (Cagliari)
5,27 COLANTUONO (Salernitana)
4,00 KONKO (Genoa)
Sezione: Notizie / Data: Mar 24 maggio 2022 alle 16:19
Autore: Davide Marchiol
FONTE:
TuttoUdinese.it
L'Arena - "La rosa dell'Hellas è blindata"
L'edizione odierna de "L'Arena" fa oggi il punto della situazione in casa gialloblù per quanto riguarda l'aspetto contrattuale dei giocatori. Sono ben 28 i calciatori sotto contratto, tutti con scadenze pluriennali, ad eccezione di Günter il cui rapporto scade nel 2023, così come Veloso, anche se il capitano gialloblù meritano una valutazione a parte.
Sezione: Rassegna / Data: Gio 26 maggio 2022 alle 10:00 / Fonte: L'Arena
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
Hellas, un campionato straordinario: il pagellone dei gialloblù
© foto di www.imagephotoagency.it
Montipò 8 La partenza non è stata delle migliori ma poi, sotto le attente cure di Massimo Cataldi, è cresciuto domenica dopo domenica fino a diventare una garanzia. Inoltre è riuscito a non far rimpiangere Silvestri, cosa tutt'altro che scontata
Pandur 6 Titolare nelle prime partite per sostituire Montipò, non ha demeritato. Messo ko nella seconda parte della stagione da un infortunio, tornerà buono per il prossimo anno.
Berardi 6,5 La presenza all'ultima di campionato con fascetta di capitano annessa, sono il giusto premio per un professionista esemplare.
Casale 7,5 Tornato all'ovile, si è ben presto guadagnato la fiducia di Di Francesco prima e di Tudor poi, diventando pedina inamovibile dello scacchiere difensivo. Ora è un pezzo pregiato e la sua permanenza a Verona non è, purtroppo, certa.
Günter 7 Nonostante qualche rara "battuta a vuoto" legata a qualche incertezza, ha sempre guidato la retroguardia con personalità e sicurezza.
Ceccherini 6,5 Più sciabola che fioretto ma la sua parte l'ha sempre fatta fino in fondo, adattandosi, a seconda delle situazioni, a occupare indifferentemente la fascia destra e sinistra.
Dawidowicz 7 Prima parte di stagione di ottimo livello. Peccato per l'infortunio che lo ha costretto a saltare la rimanente parte del campionato.
Sutalo 6 Quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto, meritandosi quasi sempre la sufficienza piena.
Coppola 6 Non ha avvertito il salto dalla Primavera dimostrando di avere tutta la stoffa per diventare un ottimo difensore. Il futuro è tutto dalla sua parte.
Faraoni 8 La sua è un'altra stagione da incorniciare, dove ha messo a segno anche quattro reti. Stantuffo inesauribile ed esempio di spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia.
Depaoli 6 Giunto nel mercato di gennaio come vice di Faraoni. Non ha entusiasmato ma ha comunque sempre fatto il suo dovere.
Frabotta s.v. Reduce dall'intervento al tendine d'Achille ha fatto solo due apparizioni nel finale, Ingiudicabile
Magnani 6 Il feeling con Tudor mai del tutto esploso lo ha probabilmente portato alla cessione nel mercato di gennaio.
Retsos s.v. Arrivato con buone aspettative, a causa di un infortunio alla prima da titolare, si è dovuto accontentare di alcuni spezzoni. Troppo poco per arrivare a un giudizio
Ilić 7 Partito alla grande si è un po' smarrito a metà campionato per poi ritrovarsi nella parte finale, complice anche l'assenza di Veloso che lo ha maggiormente responsabilizzato.
Tamèze 9 Sempre presente, il suo è stato un campionato straordinario, dove ha dimostrato doti di duttilità impressionanti. Tudor lo ha messo ovunque e lui ha sempre risposto in maniera egregia. Trattenerlo sarà, purtroppo, molto difficile.
Baràk 9 Il centrocampista ceco è stato il vero punto di forza, anello di congiunzione imprescindibile del gioco di Tudor. Se ne andrà sicuramente e sostituirlo appare al momento impresa alquanto ardua.
Hongla 6 Condizionato da una partenza non proprio positiva, ha faticato a trovare spazio. Nel finale di campionato si è in parte riscattato. Le doti su cui contare, comunque, ci sono.
Veloso 6,5 Il "Professore" ha pagato dazio con alcuni infortuni che ne hanno condizionato il numero di presenze. La sua esperienza, non solo in campo, si è comunque confermata di grande importanza.
Lazovic 7 Sulla fascia sinistra ha confermato le conosciute doti di corsa e tecnica. Il suo standard di rendimento è sempre stato ben oltre la sufficienza.
Bessa 6,5 Questa è stata molto probabilmente la sua ultima stagione in gialloblù. Utilizzato meno di quello che forse si aspettava, ha sempre dato il suo valido contributo.
Praszelik 6 Arrivato per dimostrare di essere una valida alternativa a Baràk, dopo un paio di promettenti apparizioni è scomparso dai radar.
Caprari 8 Arrivato a fine mercato è riuscito a far dimenticare Zaccagni diventando uno degli acquisti più azzeccati di Tony D'Amico. La convocazione in Nazionale è il giusto premio di una stagione da incorniciare.
Simeone 9 Lottatore indomabile, ha confermato di incarnare lo spirito guerriero del padre. Capocannoniere gialloblù con 17 reti, in riva all'Adige ha trovato l'ambiente giusto per esprimersi al meglio. Sarà riscattato dal Cagliari ma potrebbe anche non restare.
Lasagna 6,5 Schierato in un ruolo non propriamente suo ci ha messo sempre tanto impegno mentre sotto il profilo realizzativo non ha rispettato appieno le aspettative riposte in lui.
Kalinić 6 Gli infortuni ne hanno condizionato fortemente il rendimento. Solo a tratti ha potuto far vedere i colpi di cui dispone.
Cancellieri 6,5 Esonerato Di Francesco è, purtroppo, finito nelle retrovie. Il gol di Empoli resta la perla della sua stagione.
Tudor 8 Ha ridato un'identità a una squadra che si era smarrita dopo solo poche giornate. Saggio nel portare avanti il lavoro dell'amico Juric, ha saputo apportare i giusti correttivi, conducendo i suoi a disputare un campionato destinato a entrare nella storia.
Sezione: Le Pagelle / Data: Mar 24 maggio 2022 alle 19:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
FONTE:
TuttoHellasVerona.it
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il pagellone gialloblù 2021/2022: lo staff
Tudor deus ex machina, D’Amico saluta con un altro capolavoro
di Tommaso Badia Maggio 24, 2022 - 13:50
Chiuso un campionato decisamente ricco di soddisfazioni, è giunto il momento di tirare le somme sul rendimento avuto durante quest’ultima stagione dai giocatori del Verona.
Dopo aver analizzato le prestazioni dei giocatori, eccovi dunque il pagellone dello staff gialloblù.
TUDOR: 9
Il deus ex machina di questa stagione. Ha preso un Hellas ultimo a zero punti e l’ha portato al nono posto a una lunghezza dal record della storia del club (battuto, invece, il record di gol segnati). Ogni tanto ha forse palesato qualche limite nella lettura della partita, ma ciò non toglie che il suo sia stato uno dei Verona più belli di sempre. Perderlo sarebbe molto dura, soprattutto ad appena un anno dall’addio di Juric.
D’AMICO: 9
Ennesimo capolavoro del d.s. gialloblù: come ormai spesso capita, è riuscito non solo a rimpiazzare i partenti, ma anche a migliorare la squadra. La scelta di Di Francesco non si è rivelata corretta, tuttavia ha subito rimediato puntando su Tudor e i risultati sono arrivati immediatamente. Salvo clamorose sorprese, questa sarà la sua ultima stagione in gialloblù e il suo addio sarebbe ancora più difficile da digerire di quello di Tudor. Se comunque sarà così, grazie di tutto, direttore!
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il pagellone gialloblù 2021/2022: l’attacco
Caprari e Simeone disputano una stagione straordinaria, Lasagna si salva
di Tommaso Badia Maggio 24, 2022 - 11:45
Chiuso un campionato decisamente ricco di soddisfazioni, è giunto il momento di tirare le somme sul rendimento avuto durante quest’ultima stagione dai giocatori del Verona.
Dopo aver analizzato la difesa e il centrocampo, eccovi dunque il pagellone dell’attacco gialloblù.
CAPRARI: 9
Arrivato con l’etichetta di “bello ma incompiuto”, ha saputo scrollarsela di dosso con una stagione pazzesca terminata con dodici reti e sette assist. L’anno prossimo sarà probabilmente l’unico “superstite” del tridente di questa stagione: l’attacco gialloblù ripartirà da lui.
LASAGNA: 6
Altra stagione avara di soddisfazioni per il numero 11 che comunque chiude con due gol e quattro assist. Tanta buona volontà e corsa che gli valgono una sufficienza comunque stiracchiata.
CANCELLIERI: 6
Partito titolare con Di Francesco, Tudor gli ha invece dato spazio. Il suo gol al Castellani, però, evita il k.o. contro l’Empoli. I mezzi non gli mancano di certo, speriamo che l’anno prossimo abbia la possibilità di mettersi in mostra.
SIMEONE: 9
Diciassette gol e sei assist certificano la sua miglior stagione in assoluto. Nella seconda parte di stagione ha senz’altro avuto meno continuità, ma lo spirito battagliero che tanto ci piace non è mai mancato.
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il pagellone gialloblù 2021/2022: il centrocampo
Tameze insostituibile, Barak definitivamente esploso. Per l’anno prossimo, occhio a Hongla e Praszelik
di Tommaso Badia Maggio 23, 2022 - 19:00
Chiuso un campionato decisamente ricco di soddisfazioni, è giunto il momento di tirare le somme sul rendimento avuto durante quest’ultima stagione dai giocatori del Verona.
Dopo aver analizzato la difesa, eccovi dunque il pagellone del centrocampo gialloblù.
VELOSO: 6
Manteniamo il voto che gli abbiamo dato nella prima parte di stagione. Durante il ritorno, causa infortunio, si è visto molto poco.
BARAK: 9
Undici reti, quattro assist e la sensazione che senza di lui l’Hellas perda moltissimo: è sicuramente stata la stagione della sua consacrazione. Difficile pensare di vederlo in gialloblù anche durante la prossima stagione, ma lascerà a Verona un gran ricordo (e qualche milione di euro per il futuro).
LAZOVIC: 7
Ha potuto tirare il fiato solo dopo l’arrivo di Frabotta, ma anche lui come Faraoni ha arato chilometri e chilometri sulla fascia di competenza. Chiude con un gol e sette assist in campionato.
ILIC: 6,5
Complice i problemi fisici di Veloso, nella seconda metà di stagione si è ritrovato a giocare praticamente titolare, offrendo spesso prestazioni convincenti (soprattutto a fronte della giovane età) ma anche qualche passaggio a vuoto comunque comprensibile. Rimaniamo cauti con il voto, la prossima dovrà essere la sua stagione.
BESSA: 6
Tanti spezzoni, poche partite da titolare, un gol nel poker all’Udinese e un assist decisivo per la vittoria casalinga contro il Genoa. A giugno andrà in scadenza e probabilmente saluterà, ma tutto sommato ha fatto il suo.
TAMEZE: 10
Stagione pazzesca, perno della mediana ma anche di tutte le altre zone di campo. Jolly insostituibile in grado di mettere a referto anche quattro reti e due assist: dovessimo scegliere un giocatore da trattenere a tutti i costi, sarebbe proprio lui.
HONGLA: 6
Poche occasioni concessegli, ma ha chiuso la stagione in crescendo. Potrebbe rivelarsi un giocatore importante per la stagione 2022/2023.
PRASZELIK: s.v.
Come Retsos, acquisto di gennaio rimasto oggetto misterioso. Il probabile addio di Barak dovrebbe tuttavia permettergli di mettersi in mostra durante la prossima stagione.
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il pagellone gialloblù 2021/2022: la difesa
Dawidowicz guerriero gialloblù, Faraoni fondamentale. Günter, invece, ne combina troppe
di Tommaso Badia Maggio 23, 2022 - 17:10
Chiuso un campionato decisamente ricco di soddisfazioni, è giunto il momento di tirare le somme sul rendimento avuto durante quest’ultima stagione dai giocatori del Verona.
Come di consueto, partiamo analizzando la difesa gialloblù.
MONTIPÒ: 7
Evidente la crescita nella seconda metà di campionato, durante la quale ha mantenuto una certa continuità di rendimento. Non era facile raccogliere l’eredità di Silvestri, ma l’ex Benevento ha fatto bene e ha margini di crescita importanti.
PANDUR: s.v.
Non è riuscito a mettersi in mostra ed è poi stato fermato da un infortunio. Impossibile giudicarlo.
BERARDI: s.v.
Uomo spogliatoio importantissimo, quest’anno si è anche tolto la soddisfazione di debuttare da titolare e con la fascia da capitano. Anche lui non può comunque essere valutato (così come Chiesa, tornato per tamponare quando sia Pandur che Berardi erano infortunati).
FARAONI: 7,5
Chiude un’altra stagione da protagonista con quattro reti e sei assist. Quando l’ha avuto a disposizione, Tudor l’ha sempre utilizzato, il che rende abbastanza bene quale sia l’importanza di questo giocatore.
CASALE: 7
Tante prestazioni solide alla sua prima stagione in Serie A, quindi il bilancio è assolutamente positivo. In mezzo, però, c’è qualche passo falso che ne certifica i limiti: l’impressione è che parlare di “big” su di lui sia prematuro.
CECCHERINI: 6,5
L’infortunio di Dawidowicz gli conferisce i gradi da titolare e lui si fa trovare pronto.
GÜNTER: 5,5
Mette a referto qualche partita da 7 in pagella, ma ha anche sulla coscienza parecchi gol incassati dal Verona. Tudor lo ha difeso in lungo e in largo, ma nel campionato del turco-tedesco ci sono più ombre che luci.
DAWIDOWICZ: 8
Un voto alla sua prima parte di stagione, alla tempra che l’ha tenuto in campo contro il Venezia senza un crociato e alla sua incredibile voglia di tornare subito in campo che gli ha permesso di tornare in campo in anticipo sulla tabella di marcia. In pochi incarnano lo spirito Hellas come lui.
DEPAOLI: 6
Arrivato a gennaio per far rifiatare Lazovic e Faraoni, ha dato il proprio contributo mettendo anche a referto un gol e un assist in campionato (più un assist in Coppa Italia).
FRABOTTA: s.v.
Un lunghissimo calvario e il ritorno a disposizione a campionato praticamente concluso. Il giocatore visto alla Juventus era un prospetto interessante, trattenerlo un’altra stagione potrebbe rivelarsi una mossa azzeccata.
SUTALO: 6
Anche se ha volte ha forse peccato di inesperienza, si è rivelato un rincalzo affidabile.
COPPOLA: s.v.
Un paio di partite e altrettanti spezzoni per tastare il terreno della Serie A, magari in vista dell’anno prossimo. Poco per valutarlo, ma il ragazzo sicuramente ha mezzi importnati.
RETSOS: s.v.
Arrivato a gennaio, è restato un oggetto misterioso. Mercato permettendo, vedremo cosa sarà in grado di offrire durante la prossima stagione.
FONTE:
CalcioHellas.it
Domani Tudor-day? O forse no…
By Damiano Conati - 25 Maggio 2022
Domani è il Tudor-day, anche se potrebbe essere il Cioffi-day. Infatti c’è l’impressione che le condizioni poste da Setti nel primo incontro con Tudor, non vengano accettate dal tecnico croato. Domani i due si rivedranno, con Tudor che con tutta probabilità aspetta un rilancio dal presidente, che difficilmente arriverà. Rilancio economico ma anche di ambizioni e scelte societarie. Ma Setti lo ha ribadito più volte a Telenuovo l’altra sera: “Più di così, il Verona non può fare”.
In attesa di capire se Tudor accetterà le sue condizioni, Setti ha visto Gabriele Cioffi e ha trovato un accordo verbale con lui: biennale da 1 milione di euro a stagione. Tra l’altro l’Udinese ha liberato anche i collaboratori di Cioffi, che con tutta probabilità seguiranno il tecnico ovunque andrà. Quindi si potrebbero vedere a Verona il vice Giampiero Pinzi, il match analyst Enrico Iodice e il preparatore atletico Antonio Bovenzi.
Il Verona invece conferma sicuramente il miglior preparatore dei portieri d’Italia, Massimo Cataldi, e probabilmente anche Salvatore Bocchetti che potrebbe allenare la Primavera.
Il popolo gialloblù resta in attesa di capire cosa accadrà.
Damiano Conati
Caprari in nazionale confermato da Setti per l’anno prossimo
By Damiano Conati - 24 Maggio 2022
Mancini lo ha convocato in nazionale per le sfide contro Argentina, finalissima tra campioni d’Europa e d’America, Germania, Ungheria e Inghilterra (Nations League). Setti a Telenuovo lo ha confermato all’Hellas per la prossima stagione. Cosa si può chiedere di più? Gianluca Caprari, numero 10 dell’Hellas, a Verona ha ritrovato una seconda giovinezza e si prepara a diventare leader della squadra gialloblù.
Foto: instagram Hellas Verona
Damiano Conati
FONTE:
HellasNews.it
25 Maggio 2022 - 19:56 Hellas Live Lettura: 1 min.
Nozze gialloblù
Al matrimonio di Giovanni Simeone, presenti i compagni di squadra Casale, Ceccherini, Depaoli, Faraoni e Lazovic. Scatto Instagram
25 Maggio 2022 - 19:07 Hellas Live Lettura: 1 min.
Matrimonio per Simeone
L’attaccante dell’Hellas Verona, Giovanni Simeone, nel tardo pomeriggio è convolato a nozze con Giulia Coppini a Firenze. Felicitazioni da parte di Hellas Live. Foto Instagram
FONTE:
HellasLive.it
SERIE A
I verdetti della stampa. Hellas: Tameze e Simeone gli MVP. Due giovani non convincono
24/5 ALLE 18:30
di LUCA CHIARINI
© foto di www.imagephotoagency.it
Una partenza ad handicap, poi il subitaneo avvicendamento in panchina tra Di Francesco e Tudor e una cavalcata giunta ad un passo dal record di punti in Serie A del Verona. In attesa di capire cosa riserverà il futuro, che oggi si presenta ricco di incognite, in casa Hellas è tempo di tracciare un bilancio di una stagione destinata ad essere ricordata a lungo dai tifosi gialloblù. Ecco, nel focus di TMW, le domande a cui rispondono tre firme per ogni piazza.
Chi è stato l'MVP della stagione?
Matteo Fontana (La Gazzetta dello Sport e Corriere di Verona): "Adrien Tameze. Straordinario per intelligenza tattica e dinamismo, ha ricoperto più ruoli, garantendo in ogni zona di campo un apporto decisivo. E, inoltre, ha segnato pure reti di peso".
Adriano Ancona (Corriere dello Sport): "Adrien Tameze. Ha giocato in sei posizioni diverse quest'anno, avrebbe fatto comodo a un'Atalanta caduta in disgrazia che lo ha lasciato partire troppo presto. È stato il più presente in campionato nel Verona. Adesso lo vuole mezza serie A, sulla scia di centrocampisti venduti a peso d'oro dall'Hellas come Pessina, Amrabat e Zaccagni.".
Gianluca Tavellin (L'Arena): "Giovanni Simeone. Al di là delle reti e degli assist, è stato determinante soprattutto perché sono gli attaccanti a far muovere bene la squadra. È stato il primo difensore del Verona, e con i suoi movimenti ha agevolato le incursioni di Barak, Caprari e di chi arrivava da dietro".
Chi è stato la rivelazione della rosa in stagione?
Matteo Fontana (La Gazzetta dello Sport e Corriere di Verona): "Nicolò Casale. Dopo alcune stagioni in prestito, è rientrato all'Hellas al momento giusto. Maturo, forte nella testa e nelle gambe, ha giocato con continuità su standard di rendimento elevati".
Adriano Ancona (Corriere dello Sport): "Giovanni Simeone. Lo aspettavano il Marsiglia e l'Europa League, ha scelto la quarta squadra italiana della sua carriera. Il Cholito è arrivato a Verona quasi come attaccante riciclato e si è riscoperto bomber all'improvviso. Dopo Crespo, è stato il secondo straniero a superare i dieci gol con quattro club diversi in A.".
Gianluca Tavellin (L'Arena): "Nicolò Casale. Al netto di qualche passaggio a vuoto, determinato dalla propensione offensiva della squadra, ha dimostrato di essere un ottimo difensore. Lo testimonia ad esempio il duello con Vlahovic nel match contro la Fiorentina. Credo possa essere il futuro della Nazionale".
Chi è stato la delusione?
Matteo Fontana (La Gazzetta dello Sport e Corriere di Verona): "Kevin Lasagna. Operato al menisco in ritiro, ha poi avuto gli spazi chiusi dai tre "titolarissimi" in attacco. I gol sono pressoché spariti. Meritava di farne ben di più".
Adriano Ancona (Corriere dello Sport): "Ivan Ilic. Valorizzato da Juric l'anno scorso, il Verona invece ha speso dieci milioni per riscattare dal City un giocatore che non sempre è stato al di sopra degli standard di rendimento. Un anno in cui affinare la crescita dopo aver studiato da vice-Veloso".
Gianluca Tavellin (L'Arena): "Matteo Cancellieri. Si tratta di una delusione 'a metà', perché di fatto non ha avuto modo di mettersi in mostra. È un giovane dotato di grande talento, forza fisica e gamba. Non è riuscito a capire Tudor fino in fondo, anche se va detto che era chiuso da fenomeni come Barak e Caprari. Il futuro ad ogni modo è dalla sua, saprà imboccare la strada giusta".
FONTE:
TuttoMercatoWeb.com
HELLAS VERONA di Redazione, 26/05/2022 15:15
Simeone si sposa con Giulia a Firenze
Matrimonio Simeone
Giovanni Simeone si é sposato con la fidanzata Giulia Coppini, compagna del calciatore argentino, a Firenze.
Mercoledì i due si sono giurati amore eterno alla Chiesa fiorentina di San Salvatore al Monte, dove erano presenti alcuni compagni di squadra di Simeone, tra cui Federico Ceccherini.
FONTE:
TGGialloBlu.Telenuovo.it
25 MAGGIO 2022
#Primiero2022 | Il ‘buen retiro’ dell’Hellas Verona sarà ancora a San Martino di Castrozza
Verona - L’ormai consolidato binomio fra Hellas Verona FC e Trentino prosegue e sancirà ufficialmente l’inizio della nuova stagione, 2022/23, la quarta consecutiva in Serie A del Club gialloblù.
Per la quinta estate nelle ultime sei, la seconda di fila, sarà infatti Primiero San Martino di Castrozza l'Official Summer Retreat del Verona, la cui organizzazione sarà come sempre a cura dall’APT di San Martino di Castrozza, sotto l’egida di Trentino Marketing e con il supporto di un altro affidabile partner dell’Hellas Verona, vale a dire Dolomiti Sport Event, società altoatesina specializzata nell’organizzazione di ritiri di squadre di calcio nazionali e internazionali.
LE SEDI DEL RITIRO
La preparazione estiva del Verona sotto le Pale di San Martino di Castrozza si terrà indicativamente nelle prime due settimane di luglio (le date precise verranno comunicate nei prossimi giorni), periodo durante il quale i gialloblù alloggeranno all'Hotel Luis a Fiera di Primiero e si alleneranno al Centro Sportivo Intercomunale di Mezzano, a pochi minuti dall'hotel. La cornice sarà quella d’eccezione della località trentina che nel frattempo è entrata anche a far parte del circuito europeo delle Perle Alpine per l’impegno concreto nel campo della sostenibilità ambientale.
ALLENAMENTI E AMICHEVOLI
Durante le due settimane, capitan Veloso e compagni sosterranno sedute quotidiane di allenamento, nella maggior parte dei casi doppie (mattino e pomeriggio), presso il già citato centro sportivo di Mezzano.
I gialloblù disputeranno anche tre gare a carattere amichevole, tutte organizzate da Dolomiti Sport Event. Date, orari e avversari dei tre test-match dei gialloblù saranno definiti e comunicati appena possibile, così come tutti gli altri dettagli organizzativi, a beneficio anche dei tifosi gialloblù.
25 MAGGIO 2022
7a edizione 'Renato Cesarini' | Maurizio Setti premiato come uno dei più grandi manager del calcio italiano
Morrovalle (MC) - Nel contesto della 7a edizione del 'Premio Renato Cesarini', e nella splendida cornice di Villa Nicolino, situata a Morrovalle (in provincia di Macerata), il Presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti è stato premiato come uno dei più grandi manager del calcio italiano per la stagione appena conclusasi.
A ricevere il significativo riconoscimento - in rappresentanza del padre - è stato il figlio di Maurizio Setti, Federico, Presidente dell'Hellas Verona Women, il quale nella serata di ieri - martedì 24 maggio - ha partecipato alla serata di premiazione.
"Sono qui presente in rappresentanza di mio papà, che non ha potuto presenziare per impegni professionali già programmati - le parole di Federico Setti dinanzi alla numerosa platea di invitati -. Vi trasferisco l’orgoglio di mio padre per questo premio, perché riassume bene nella sua intitolazione (“Uno dei più grandi manager del calcio italiano”) quello che ha fatto e cercherà sempre di fare per il bene dell’Hellas Verona, e cioè gestire il Club con grande oculatezza manageriale, garantendo stabilità anzitutto dal punto di vista finanziario e poi - naturalmente - anche sul piano sportivo. Le due cose per mio papà devono sempre andare di pari passo. Vi porto i suoi saluti e vi ringraziamo ancora per questo premio che è motivo di grande soddisfazione per tutto il nostro Club".
L'evento ha visto la partecipazione di molte figure di spicco del panorama calcistico italiano, fra le quali Claudio Lotito, Jose Altafini e Zdenek Zeman.
23 MAGGIO 2022
Nazionali | Mister Mancini chiama in azzurro Gianluca Caprari
Verona - L'attaccante Gianluca Caprari è stato raggiunto dalla chiamata della Nazionale italiana guidata dal Commissario Tecnico Roberto Mancini.
Il numero 10 gialloblù, che si è appena lasciato alle spalle la prima stagione in forza all'Hellas Verona, impreziosita da ben 12 reti e 7 assist nel campionato di Serie A TIM, si unirà alla selezione tricolore in vista dei numerosi impegni del mese di giugno.
La Nazionale sfiderà infatti l'Argentina nella 'Finalissima' di Wembley in programma il prossimo 1 giugno, per poi cimentarsi nei quattro match di UEFA Nations League 2022/23, che porteranno il gruppo del CT Mancini a sfidare due volte la Germania (il 4 e il 14 giugno), l'Ungheria (7 giugno) e l'Inghilterra (11 giugno).
A Gianluca le congratulazioni di tutto il Club per questo importante traguardo.
FONTE:
HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - =
VITA DA EX: Primo 'titulo' per Prugna KUMBULLA che con la ROMA di mister MOURINHO trionfa in Conference League nella finale contro il FEYENOORD a Tirana.
All'indomani dell'entusiasmante promozione con la CREMONESE mister PECCHIA spiazza tutti 'Grazie di tutto ma io lascio: Devo dare spazio a energie nuove'; qualunque cosa significhi alla società grigiorossa non è rimasto che prenderne atto e cercare un nuovo tecnico. Intanto da Benevento un rumor sussurra che l'ex tecnico scaligero e Filippo FUSCO potrebbero ritrovarsi nel club sannita.
SERIE A ...Come già successo col VERONA, in occasione della finale playoff per la conquista della B del 2011, il pubblico della SALERNITANA ha pensato bene di manifestare il proprio disappunto contro l'UDINESE (che incurante dell'obiettivo degli avversari ha deciso di onorare lo sport giocando al massimo all'Arechi rifilando 4 gol ai campani e fallendo pure un calcio di rigore) lanciando in campo fumogeni, bottigliette e quant'altro potesse creare danno agli ospiti ma stavolta la giustizia sportiva sembra esserci andata giù pesante: Settore Distinti dello stadio salernitano chiuso per tutta la prossima annata! Dubito che la pena sia adeguata (considerata la recidiva) e che verrà fatta scontare per intero però il 'segnale' c'è finalmente stato al contrario di quanto successe 11 anni fa ed è comunque un inizio.
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Giudice Sportivo: Salernitana, un anno con il settore "Distinti" senza spettatori
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
A causa delle intemperanze - continuo lancio di fumogeni, bottiglie di vetro ed oggetti di varia natura - verificatesi domenica sera durante l'incontro di campionato tra Salernitana e Udinese, il Giudice Sportivo ha disposto la chiusura al pubblico per tutta la prossima del settore "Distinti" dello stadio 'Arechi'. Al club campano, inoltre, è stata anche comminata una multa di Euro 30.000.
Sezione: News / Data: Mer 25 maggio 2022 alle 19:00
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
FONTE:
TuttoHellasVerona.it
CREMONESE SPORT
Dimissioni di Pecchia, un «dribbling» alla società
Grigiorossi spiazzati dal congedo dell'allenatore che ha portato la squadra in Serie A, riassunto dallo stesso mister in una lettera che il team ha pubblicato sul sito ufficiale senza aggiungere un commento
La Provincia Redazione
redazioneweb@laprovinciacr.it
21 MAGGIO 2022 - 17:43
Mister Fabio Pecchia
CREMONA - La stanchezza, i dubbi sul futuro, il peso di una decisione da ponderare bene, con sofferenza e dispiacere, con la consapevolezza delle conseguenze che avrebbe provocato. Fabio Pecchia la scorsa settimana festeggiava la promozione in serie A con gli sponsor della Cremonese e oggi non è più l’allenatore della squadra grigiorossa. Perché così ha deciso lui, consegnando le proprie dimissioni alla società.
Cremona in festa per la promozione dei grigiorossi
Ciao Cremonese, è stato bello, ma le strade adesso si dividono e il futuro è tutto da scrivere. L’ultimo atto del tecnico è una lettera consegnata alla società che l’ha pubblicata integralmente sul proprio sito ufficiale. Nella missiva Pecchia rinuncia a proseguire l’avventura in grigiorosso nonostante un contratto in scadenza nel giugno 2023. Prima di concedersi qualche giorno in Inghilterra, Pecchia aveva salutato tutti senza nascondere qualche perplessità. Al termine di una corsa esaltante ma allo stesso pesante, poteva suonare come una frase liberatoria, un arrivederci sbiadito che qualche giorno di relax, magari dopo una chiacchierata con Benitez, avrebbe fatto cadere nel dimenticatoio. Invece la Cremonese stamattina si è svegliata senza più un allenatore e un nodo in più da risolvere prima di cominciare a programmare la stagione in serie A. La lettera di Pecchia è spiazzante, ha suscitato rammarico, sicuramente sorpresa e magari anche un pizzico di rabbia per un contropiede di quelli che fanno male ma che nel calcio ci si trova ad incassare disarmati.
La Cremonese ha pubblicato le parole di Pecchia senza aggiungere alcun commento, né scritto, né orale. Bocche cucite, la società ne ha preso atto. Punto. Sulle motivazioni che hanno spinto l’allenatore a compiere questo passo si resta nel campo delle ipotesi, compresa quella più ovvia che Pecchia abbia già pronta un’altra destinazione. Solo il tempo lo dirà. Di certo da oggi non è più affare della società grigiorossa che si ritrova a ripartire da zero. E alla svelta. La scelta dell’allenatore per la società e il direttore sportivo Simone Giacchetta diventa adesso una priorità. Sicuramente Pecchia sapeva bene che, con o senza di lui, la società sul mercato si sarebbe trovata a costruire una rosa adeguata per mantenere la categoria.
FONTE:
LaProvinciaCR.it
LA LETTERA DI FABIO PECCHIA
NEWS
21 MAGGIO, 2022
Pubblichiamo la lettera ricevuta dal signor Fabio Pecchia
“C’è un momento, nella vita di ognuno di noi, dove si rende necessario ascoltare se stessi a fondo e scegliere: facendolo anche quando la decisione presa, comunque difficile, può apparire inaspettata. Ho deciso di lasciare la Cremonese e lo faccio con serenità e gratitudine. Ringrazio innanzitutto il cavalier Giovanni Arvedi, che ha compreso a fondo il mio stato d’animo accogliendo, seppure a malincuore, la mia personale volontà di chiudere questa straordinaria esperienza professionale culminata con il raggiungimento della Serie A.
Vorrei condividere con voi le immagini impresse nella mia mente che scorrono come in un film iniziato a Pescara il 17 gennaio 2020 e finito a Como il 6 maggio 2022.
Sono stati mesi intensi, faticosi, con sentimenti forti e diversi; abbiamo corso e rincorso con determinazione e perseveranza, passando dalla tensione per la lotta salvezza alla gioia per la promozione diretta in serie A. Una promozione sognata, costruita con lungimiranza dalla società e conquistata con merito da una squadra in cui il mix giovani-esperti è stato attuato con estrema convinzione e mentalità vincente.
Proprio la forza di un sogno calcistico realizzato, l’intensità di una stagione e mezza esaltante e la consapevolezza di aver messo in campo tutto quanto avevo e anche di più, mi spingono a prendere la decisione di lasciare la panchina della Cremo, dando spazio a energie nuove.
Lascio con il cuore colmo di gioia e orgoglio per il percorso straordinario appena concluso, per l’evoluzione costante dei miei giocatori e per aver raggiunto un obiettivo atteso da 26 anni, scrivendo una pagina fondamentale della storia della Cremo.
Ringrazio ancora il Cavalier Arvedi, artefice indiscusso di questi successi, i dirigenti, i dipendenti dell’US Cremonese, il mio staff, la squadra che mi ha seguito dal primo all’ultimo allenamento e tutto il popolo grigiorosso a cui unisco gli amici e i tanti “nuovi” tifosi che si sono appassionati alla Cremo e la stampa che ha dato risonanza al nostro lavoro.
Confido nel fatto che possiate comprendere e rispettare questa mia decisione.
Auguro alla società, alla squadra e al popolo grigiorosso di ottenere i successi calcistici che meritano e saluto tutti con grande rispetto e affetto, consapevole che un semplice grazie non riesce ad esprimere tutta la mia gratitudine.
Sarete sempre tra i miei ricordi più belli.
Forza Cremo!
Fabio Pecchia”
FONTE:
USCremonese.it
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