#VeronaBrescia in anteprima: 68esimo derby del Garda di scena al Bentegodi contro le Rondinelle che non perdono in trasferta da 6 mesi e ultimo treno per la promozione diretta da parte dei Mastini che, non vincendo nemmeno domani, dovrebbero affidare tutte le loro speranze di promozione ai playoff

Pubblicato da Smarso lunedì 1 aprile 2019 21:23, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaBrescia +   -   =

Match tradizionalmente molto seguito al Binti tra i Mastini e le Rondinelle, più di duemila i tifosi del BRESCIA in arrivo a Verona per sostenere la sorprendente capolista di TONALI, DONNARUMMA e l'ex TORREGROSSA che sotto la gestione di CORINI (altro ex gialloblù) ha preso il volo unendo qualità di gioco e quantità di risultati.
Dall'altra parte un HELLAS piuttosto dimesso che nelle ultime due gare ha giocato in maniera timida raccogliendo un paio di punti e deludendo una piazza che da mesi aspetta finalmente un colpo d'ala...
A sette gare dal termine i primi due posti (e la promozione diretta) sembrano ormai assegnati ma per il VERONA, checché ne dica e pensi GROSSO, non è mai il caso 'accontentarsi'!
Soprattutto in match come i prossimi dove in ballo non ci sono solo meri punti-promozione ma anche e in primis storia, tradizione e onore...

Precedenti
67 nella storia i match tra VERONA e BRESCIA, 19 i successi gialloblù, 21 quelli degli ospiti a fronte di 27 pari.
La sfida più recente al Binti tra le due compagini risale al 2 a 2 del 9 Ottobre 2016 con PAZZINI a riprendere per due volte la Leonessa fuggita avanti con CARACCIOLO e TORREGROSSA in una gara in cui gli ospiti furono concreti al massimo e l'HELLAS di PECCHIA sprecò più del dovuto.
Prima di allora, a fine Aprile 2013, l'HELLAS di MANDORLINI strapazzò il BRESCIA rifilandogli un pesante 4 a 2 in una gara davvero entusiasmante con l'Airone CARACCIOLO a portare avanti i suoi per ben due volte nel primo tempo prima di subire nel secondo la doppietta di un incredibile CACIA che aveva rilevato 'Iron Nick' FERRARI e rimesso in ordine le cose...
Nel 2006-07 l'ultima vittoria a Verona del BRESCIA.
Quello che è stato battezzato il 'Derby del Garda' è comunque una gara sentita da entrambe le tifoserie ed ha una grande tradizione anche nella massima serie anche se l'ultima volta risale al 2 Dicembre 2001 fa con la doppietta di 'SuperMario' FRICK a suggellare il successo scaligero.

Il prossimo match sarà diretto dal signor Francesco Fourneau della sezione AIA di Roma 1.

Il 2 a 2 del 9 Ottobre 2016

QUI VERONA
FARAONI (fastidio alla caviglia sinistra) e VITALE (lombalgia) ancora in dubbio per il match contro il BRESCIA che vedrà quasi certamente il rientro in campo dal primo minuto di LEE e MARRONE che nell'ultimo turno hanno scontato la rispettiva squalifica.
È rientrato in gruppo anche MATOS ma, prima di rivederlo in campo dopo due mesi ai box, dovrà passare ancora qualche tempo probabilmente...

Convocati
FARAONI e VITALE ci sono ma il loro ingresso effettivo in campo rimane in dubbio...

1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 7. Matos , 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 13. Traoré, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Bianchetti-Dawidowicz-Marrone-Balkovec; Henderson-Gustafson-Zaccagni; Lee-Di Carmine-Di Gaudio.


QUI BRESCIA
Scontata la squalifica rivedremo sicuramente in campo dall'inizio il talentuosissimo TONALI al posto del coetaneo VIVIANI che aveva sostituito il collega contro il FOGGIA nell'ultimo turno.
Ancora non disponibili per infortunio MOROSINI, CURCIO e MARTINELLI.

Probabile formazione
4-3-1-2 con Alfonso; Sabelli-Cistana-Romagnoli-Martella; Bisoli-Tonali-Ndoj; Spalek; Torregrossa-Donnarumma.

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DICONO +   -   =

Mister CORINI tecnico del BRESCIA «Il Brescia è pronto. E se sarà la squadra che io conosco, sono tranquillo perchè faremo sicuramente bene... La forza dimostrata un'altra volta per ribaltare il match con il Foggia mi conforta sulle energie dei ragazzi. Questa è una partita fondamentale per proseguire il nostro percorso ed ottenere un risultato positivo sarebbe funzionale a quanto vogliamo fare. E funzionale alla nostra classifica che ci vede ancora là, al primo posto. Il derby? Sembrerà di giocare una partita di serie A. In quello stadio da massima serie, con moltissimi tifosi presenti, con il clima del grande match. Bellissimo, non vedo l'ora...» BresciaInGol.com

Il doppio ex Luca TONI «Se vuoi andare in Serie A, certi risultati non te li puoi permettere, come ad esempio il pareggio al Bentegodi contro l’Ascoli. Per strada sono stati lasciati troppi punti, specie contro squadre di bassa classifica. Per andare direttamente in Serie A, domani deve vincere col Brescia. Non lo vedrei bene ai playoff, sono troppo discontinui. Pazzini? Giampaolo è un amico, ma vedere un giocatore come lui in panchina in Serie B… Anche quando è entrato, ha sempre mostrato la giusta mentalità. Anche Di Carmine è un grande attaccante ed i più bravi allenatori che ho avuto nella mia carriera, hanno sempre mandato in campo i giocatori più forti e quelli più in forma. Semplice, o no?. Ho visto qualche partita del Brescia, come quella dell’andata al Bentegodi. Li ho sempre visti scendere in campo con grande rabbia e voglia. Non è un caso quindi se certe gare le hanno recuperate e poi vinte nel finale. Ci credo poco alla fortuna nel calcio. Hanno invece dimostrato di avere una grande mentalità vincente ed un’ottima condizione fisica. Brescia e Palermo sono le squadre che mi hanno più impressionato. La squadra di Corini ha attaccanti forti, in grado di fare la differenza ed in una categoria come la Serie B, gli attaccanti sono determinanti» HellasLive.it

Il doppio ex Victor Hugo MARECO «Il Derby del Garda? In quell’anno al Verona ho avuto la fortuna di giocare sia l’andata che il ritorno. Al Bentegodi vincemmo noi all’ultimo minuto, mentre al ritorno furono loro a portarla a casa nel finale. Due partite bellissime e difficili per me, perché tornavo in un campo dove sono cresciuto. Questo è il bello del calcio. Quando ero a Brescia, quello con il Verona era un “clásico” bello, ma anche “pesante”, tra due grandi società con due grandi tifoserie... Come vedo il Verona per la corsa alla Serie A? Ci sono ancora tante partite e tanti punti in palio. Per me, se vince le prossime due partite contro Brescia e Palermo, due scontri diretti, avrebbe molte possibilità di andare in Serie A. Sarà una bella battaglia fino alla fine, perché sono tutte lì. Ci sarà ancora tanto da fare per tutte le squadre che si stanno giocando la promozione. Poi contro il Brescia ci sarà il “fattore-Bentegodi”. Due squadre che quando giocano in casa si fanno sentire e quello conta. Se vuoi andare in Serie A comunque devi vincere gli scontri diretti» CalcioHellas.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Primavera: Col 3 a 2 alla CREMONESE la Primavera conquista matematicamente i playoff per la promozione.


PortaVerona-Cremonese highlights

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: PILLUD campione di Argentina col RACING DE AVELLANEDA... Dopo più di tre anni MORAS torna al gol e lo dedica al fratello scomparso.

MOTOGP: Con un ultimo giro al cardiopalma il dottor ROSSI infila DOVIZIOSO e conquista il secondo posto al GP d'Argentina dietro all'imprendibile MARQUEZ.

FORMULA 1: Al GP del Baharain succede un po' di tutto con LECLERC che parte in pole position, la perde ad opera del compagno di scuderia VETTEL ma poi la riprende e domina la corsa prima che la FERRARI numero 5 perda il musetto dopo il testacoda di Sebastian e perda secondi preziosi. A pochi giri dal termine un destino beffardo è però in agguato per il pilota monegasco ex ALFA ROMEO: Il motore della rossa fa i capricci e la MERCEDES può esultare per l'ennesima doppietta!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
News
MISTER CORINI: 'SEMBRERA' DI GIOCARE UN MATCH DI A'
'Se saremo il Brescia che conosco, faremo sicuramente bene. I tifosi? Emozionanti. Insieme siamo più forti'


Brescia. Poco tempo, pochissimo per preparare la sfida più sentita che, a questo punto, rappresenta anche una tappa importantissima per la corsa promozione. Eugenio Corini fa spallucce e 'prende atto', ma assicura che: "Il Brescia è pronto. E se sarà la squadra che io conosco, sono tranquillo perchè faremo sicuramente bene".

Un passo indietro. "La forza dimostrata un'altra volta per ribaltare il match con il Foggia mi conforta sulle energie dei ragazzi".

Fondamentale. "Questa è una partita fondamentale per proseguire il nostro percorso ed ottenere un risultato positivo sarebbe funzionale a quanto vogliamo fare. E funzionale alla nostra classifica che ci vede ancora là, al primo posto".

Il derby. "Sembrerà di giocare una partita di serie A. In quello stadio da massima serie, con moltissimi tifosi presenti, con il clima del grande match. Bellissimo, non vedo l'ora".

Tifosi. "Ho ancora negli occhi l'accoglienza avuta nel pre Foggia: un'emozione grandissima. Se porteremo a Verona questo clima e questa compattezza che s'è formata, faremo di sicuro una grande prestazione. Insieme siamo più forti".


autore Redazione il 01/04/2019 23:59:45

FONTE: BresciaInGol.com


01.04.2019
Duemila tifosi al seguito
Almeno 5 i pullman

Il Brescia non camminerà da solo neanche domani sera a Verona

La rivalità è nota. L’importanza della posta in palio anche. Alta tensione e altrettanta passione, per il derby che si svolgerà domani sera allo stadio «Bentegodi». A Verona Brescia ed Hellas si giocano una parte importante della stagione. È così, anche se il Brescia è in cima alla classifica, dunque una battuta d’arresto non pregiudicherebbe le sue ambizioni, mentre i veronesi sono in piena corsa per gli spareggi, e un passo falso non li taglierebbe fuori dalla lotta così come un’impresa non li metterebbe nelle condizioni di ambire seriamente alla promozione diretta. Ma il Verona ha urgente bisogno di rilanciarsi, mentre il Brescia vincendo può davvero spiccare il volo verso una Serie A anticipata. Sarebbe un balzo fondamentale, perché mancherebbero 7 partite alla fine e venerdì al «Rigamonti» contro il Venezia ci sarebbe l’opportunità di completare l’opera, scavando un solco fra il primo posto e la concorrenza. (...)

Leggi l’articolo integrale sul giornale in edicola

FONTE: BresciaOggi.it


APPROFONDIMENTI
Col Brescia è davvero l’ultima spiaggia: vittoria o play-off!
I pareggi con Ascoli e Cremonese hanno quasi spento le speranze di promozione diretta dei gialloblù: vincere domani potrebbe però riaprire il discorso

di Tommaso Badia aprile 1, 2019 - 10:59

Nessuna illusione: con Ascoli e Cremonese si doveva fare bottino pieno, e aver portato a casa appena due punti è una mazzata tremenda sulle ambizioni di promozione diretta del Verona.

I ragazzi di Fabio Grosso hanno infatti buttato via un paio di clamorose occasioni per arrivare ad aprile con 51 punti, un traguardo che, guardando la classifica, al momento garantirebbe il secondo posto a pari con il Lecce (il quale, a essere pignoli, sarebbe comunque avanti a causa della doppia vittoria negli scontri diretti).

Aver toppato le ultime due significa invece ritrovarsi a -4 dalla zona promozione diretta, con solamente otto giornate di campionato davanti, durante le quali il Verona affronterà cinque big match (quattro consecutivi) e “sconterà” il turno di riposo.

SITUAZIONE DIFFICILE… Il momento è quindi tutt’altro che favorevole ai gialloblù, per i quali la rincorsa alla promozione diretta si è fatta tremendamente difficile: per avere qualche possibilità di aggancio al secondo posto servirebbe non diciamo vincerle tutte, ma quasi. Difficile infatti pensare che le squadre attualmente davanti all’Hellas (in particolare le prime due della classe) perdano troppi punti da qui alla fine, quindi servirà davvero “spremere” il più possibile da quest’ultimo rush finale.

… MA NON IMPOSSIBILE. Di contro ci sono però alcuni fattori che potrebbero ancora far sperare i gialloblù. Il primo è che anche il Brescia e il Lecce hanno davanti un calendario non troppo agevole: le Rondinelle sono infatti attese dal Derby del Garda di domani, dallo scontro esterno contro gli stessi pugliesi e, all’ultima giornata, dal big match contro il Benevento, mentre gli uomini di Liverani se la vedranno come già detto con la capolista, ma anche con il Perugia e con l’avversario più temuto di tutti: il turno di riposo. In tutto ciò vanno aggiunte (è brutto da dire, ma è così…) le difficoltà societarie del Palermo e l’altalenanza di risultati che queste hanno portato, un sali-scendi che nelle prossime tre impegnative giornate che aspettano rosanero (Pescara, Verona, Benevento) li potrebbe far defilare dalla lotta per la promozione diretta.

In MAIUSCOLO le partite in casa, in rosso i “big match”.

TRE PUNTI DOMANI. A questo punto, però, il derby contro Brescia rappresenta davvero l’ultima spiaggia per l’Hellas. Lo sappiamo, l’abbiamo detto tante volte e probabilmente risulteremo ripetitivi, ma questa volta siamo davvero arrivati al crocevia del campionato. Concedere altri punti (fosse anche un pareggio) a chi sta davanti, vista la continuità soprattutto delle Rondinelle e del Lecce (impegnato mercoledì in casa contro il Cosenza), porterebbe infatti praticamente a zero le possibilità di rimonta: se domani non dovesse arrivare un successo, quindi, sarebbe probabilmente il caso di iniziare davvero a prepararsi fisicamente e soprattutto psicologicamente per la lotteria dei play-off…

ESCLUSIVE
ESCLUSIVA CH – Mareco: “Martedì sarà importante il Bentegodi. Corioni come un padre”
In occasione della partita di martedì sera tra i gialloblù e il Brescia abbiamo raggiunto il difensore paraguaiano, doppio ex della sfida

di Mattia Zupo marzo 31, 2019 - 13:43

Nove stagioni con la maglia del Brescia, una con quella dell’Hellas terminata con la sconfitta contro il Varese ai play-off e il ritorno in patria al Cerro Porteño. Victor Hugo Mareco, difensore paraguaiano attualmente in forza all’Independiente de Campo Grande, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni in vista del derby del Garda.

Di seguito, dunque, la sua intervista integrale.

Come procede l’avventura all’Independiente Campo Grande?
«Molto bene, stiamo aspettando l’inizio del campionato: siamo in Seconda Divisione, ma la scorsa settimana abbiamo giocato la gara di andata di Copa Sudamericana contro i colombiani della Equidad. Il ritorno lo giocheremo il 16 di Aprile. In Europa è difficile vedere una cosa del genere, ma qui ci sono i ‘promedios’ che permettono di giocare una competizione internazionale nonostante la retrocessione».

Che ricordi hai dell’esperienza a Verona?
«Sono stato un anno ma ho tantissimi bei ricordi. La città, la gente e la tifoseria erano una cosa favolosa. Peccato che sono rimasto poco, sarei restato volentieri».

Prima del ritorno in Paraguay, non hai ricevuto nessuna offerta dall’Hellas per restare?
«C’è stata la possibilità, ma in quel momento c’era un nuovo direttore a Verona, Sogliano, e non siamo riusciti a trovare un accordo. Poi ho ricevuto un’offerta importante dal Cerro Porteño, che mi ha dato la possibilità di giocare a casa mia, ma mi sarebbe piaciuto rimanere. Mandorlini mi voleva come giocatore e come persona, per me era importante. Mi è dispiaciuto».

A Brescia invece sei rimasto quasi dieci anni…
«Sono nato praticamente come giocatore e come persona a Brescia. Devo ringraziare sempre il Brescia e i suoi tifosi, perché mi hanno sempre sostenuto. Anche loro hanno una grande tifoseria. Il Presidente Corioni per me era come un padre: mi ha accolto, mi ha portato lì dal Paraguay e mi ha permesso di giocare con grandi giocatori. C’erano Roberto Baggio, Guardiola…».



A proposito, è impressionante la tua collezione di maglie, sui social è stata paragonata addirittura a quella di Messi…
«La differenza con Messi è che io le andavo a chiedere come fanno i bambini (ride ndr). Erano anni diversi e nel calcio italiano c’erano i più grandi giocatori del mondo. Crespo, Veron, Rui Costa, Ševčenko, Batistuta, Trezeguet, Montero, Camoranesi, Cannavaro… Erano altri tempi. Adesso se dopo due anni ti arriva un’offerta accetti e vai via. Io a Brescia mi trovavo bene e quindi non mi rendevo nemmeno conto del passare degli anni. Mi ha aiutato tanto l’ambiente che c’era in Italia, non avevo una grande cultura e in Italia ho imparato tutto».

Martedì si giocherà il Derby del Garda, che ricordi hai?
«In quell’anno al Verona ho avuto la fortuna di giocare sia l’andata che il ritorno. Al Bentegodi vincemmo noi all’ultimo minuto, mentre al ritorno furono loro a portarla a casa nel finale. Due partite bellissime e difficili per me, perché tornavo in un campo dove sono cresciuto. Questo è il bello del calcio. Quando ero a Brescia, quello con il Verona era un “clásico” bello, ma anche “pesante”, tra due grandi società con due grandi tifoserie».

Guardando la classifica e il calendario, come vedi il Verona per la corsa alla Serie A?
«Ci sono ancora tante partite e tanti punti in palio. Per me, se vince le prossime due partite contro Brescia e Palermo, due scontri diretti, avrebbe molte possibilità di andare in Serie A. Sarà una bella battaglia fino alla fine, perché sono tutte lì. Ci sarà ancora tanto da fare per tutte le squadre che si stanno giocando la promozione. Poi contro il Brescia ci sarà il “fattore-Bentegodi”. Due squadre che quando giocano in casa si fanno sentire e quello conta. Se vuoi andare in Serie A comunque devi vincere gli scontri diretti».

Nel tuo Verona c’era anche Jorginho, credevi potesse fare questa carriera?
«Quando sono arrivato lui era ancora un giocatore della Primavera. Era giovanissimo ma si vedevano le qualità e la personalità. La fiducia che gli dava il mister era importante, ma si vedeva che era diverso dagli altri, sia tecnicamente che fisicamente. Ha tanta classe e per questo è in un grande club».

Piani per il futuro?
«Ho trentacinque anni e ancora adesso penso a giocare, ma per farlo devi stare bene fisicamente e soprattutto di testa. Quest’anno credo di iniziare il corso da allenatore, perché mi piacerebbe allenare, ma anche fare il dirigente mi stuzzica. Sarebbe bello avere la possibilità di tornare in Italia, far parte anche di uno staff tecnico che allena lì sarebbe una cosa bellissima. In fondo come uomo e come giocatore sono cresciuto in Italia…».

FONTE: CalcioHellas.it


Toni: “Pazzini-Di Carmine? Un dualismo che fa male a tutti. In campo devono sempre andarci i più forti”
aprile 1, 2019

“Se vuoi andare in Serie A, certi risultati non te li puoi permettere, come ad esempio il pareggio al Bentegodi contro l’Ascoli. Per strada sono stati lasciati troppi punti, specie contro squadre di bassa classifica. Per andare direttamente in Serie A, domani deve vincere col Brescia. Non lo vedrei bene ai playoff, sono troppo discontinui. Pazzini? Giampaolo è un amico, ma vedere un giocatore come lui in panchina in Serie B… (ride, ndr). Anche quando è entrato, ha sempre mostrato la giusta mentalità – ha dichiarato a Hellas Live, Luca Toni – Anche Di Carmine è un grande attaccante ed i più bravi allenatori che ho avuto nella mia carriera, hanno sempre mandato in campo i giocatori più forti e quelli più in forma. Semplice, o no? Un domani non so se farò l’allenatore ma nel frattempo sto facendo tutti i corsi del caso, oltre a svolgere il ruolo di Ambasciatore nel mondo del Bayern Monaco, una società molto importante che mi ha dato tanto".

Toni: “L’Hellas Verona deve vincere contro il Brescia se vuole andare in Serie A senza passare dai playoff”
aprile 1, 2019

Il vice sindaco di Verona, Luca Toni, è il grande doppio ex della sfida in programma domani, ore 21, allo stadio Bentegodi. ”Ho visto qualche partita del Brescia, come quella dell’andata al Bentegodi. Li ho sempre visti scendere in campo con grande rabbia e voglia. Non è un caso quindi se certe gare le hanno recuperate e poi vinte nel finale. Ci credo poco alla fortuna nel calcio. Hanno invece dimostrato di avere una grande mentalità vincente ed un’ottima condizione fisica. Brescia e Palermo sono le squadre che mi hanno più impressionato. La squadra di Corini ha attaccanti forti, in grado di fare la differenza ed in una categoria come la Serie B, gli attaccanti sono determinanti – ha dichiarato a Hellas Live, Luca Toni – L’Hellas Verona? Se vuole andare in Serie A direttamente, domani deve vincere contro il Brescia. Non ci sono alternative. I gialloblù vengono da due pareggi deludenti e per centrare la promozione devono per forza battere le rondinelle domani. Oramai mancano sempre meno giornate, senza dimenticare poi che il Brescia ha anche una partita in meno. Solo vincendo può ancora sperare di centrare i primi due posti in classifica”.

FONTE: HellasLive.it


01 aprile 2019 - 21:56
L’avversario: il Brescia di Corini
Ecco la prima della classifica, con il capocannoniere della Serie B

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

Domani sera, ore 21, allo stadio Bentegodi il Verona affronterà il Brescia, capolista di Serie B.

La squadra di Corini è la prima forza del campionato da circa due mesi, dalla 22ima giornata, giocata il 3 febbraio. È la prima della classe anche per quanto riguarda il contributo offensivo: con 58 gol realizzati, il Brescia è il club più prolifico e non è un caso che il capocannoniere della Serie B giochi proprio con la casacca delle rondinelle. Alfredo Donnarumma, infatti, ha messo a segno 24 gol in altrettante partite e il record di Luca Toni (30 reti nella stagione 2003/04 a Palermo) sembra alla sua portata. Al suo fianco gioca Torregrossa, una vecchia conoscenza del calcio gialloblù, il quale è andato in rete già 9 volte, risultando decisivo in più di un’occasione.

Tanta qualità anche a centrocampo per Corini: Tonali è sicuramente la gemma della formazione, già in ottica Nazionale, Bisoli rappresenta un pericolo in più per le difese avversarie (5 gol segnati), mentre Ndoj è quello più attento in fase di copertura. Senza dimenticare i trequartisti Morosini e Spalek, con il secondo più quotato per partire da titolare.

Il mercato di gennaio ha portato in dote un nuovo terzino sinistro, Martella dal Crotone e due giocatori di grande esperienza come il centrocampista Dessena, ex Cagliari, e la punta Rodriguez, in prestito dal Chievo.

Probabile formazione:
BRESCIA (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Cistana, Romagnoli, Martella; Bisoli, Tonali, Ndoj; Spalek; Donnarumma, Torregrossa.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Otto gare per la A. L'Hellas e il finale di stagione da urlo
01.04.2019 17:56 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Sono otto le giornate che dividono l'Hellas Verona dal finale di stagione. In palio per la formazione di Fabio Grosso c'è la promozione diretta in Serie A, oggi distante appena quattro punti.

Calendario alla mano, però, per gli scaligeri la strada è tutt'altro che in discesa. Nelle prossime giornate, infatti, Pazzini&C. dovranno affrontare un vero e proprio "inferno" lastricato di squadre ancora pienamente in lotta per i loro obiettivi.

Iniziando dal turno infrasettimanale che vedrà il Verona ospitare il Brescia prima in classifica come primo di ben quattro scontri diretti d'alta classifica contro le Rondinelle e poi Palermo, Benevento e Pescara inframezzate dal turno di riposo alla 33^ giornata.

Un cammino, dunque, tutt'altro che semplice. Finisce qui? No. Perché nelle ultime tre giornate ecco Livorno e Foggia in lotta per mantenere la categoria e un Cittadella ancora in corsa per la qualificazione playoff.

Otto giornate fra l'Hellas e il traguardo della Serie A. Una peggio dell'altra.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SFIDA AL BRESCIA
Grosso non parla: sempre dubbio Pazzini-Di Carmine
02/04/2019 11:31
Big match questa sera alle 21: al Bentegodi arriva la capolista Brescia. Grosso, che non ha parlato nella conferenza alla vigilia del match, punterà ancora sul 4-3-3 con Silvestri in porta difeso dai "terzini" Bianchetti e Balkovec (favorito su Empereur) perché Faraoni e Vitale non sono al 100%, anche se convocati. Mentre in mezzo torna il "titolarissimo" Marrone in coppia con Dawidowicz. A centrocampo sempre confermato in regia Gustafson con Henderson e Zaccagni. Davanti, torna Lee dopo la squalifica con Di Gaudio. Per il ruolo della punta centrale c'è il solito dubbio: Di Carmine o Pazzini? Questa volta il capitano sembra in leggero vantaggio per vestire la maglia da titolare.

Verona (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Dawidowicz, Marrone, Balkovec; Henderson, Gustafson, Zaccagni; Lee, Pazzini, Di Gaudio. All: Grosso.

VERONA-BRESCIA
Donnarumma-Torregrossa brividi per Silvestri
02/04/2019 11:22
Il Brescia vuole continuare la sua marcia verso la Serie A conquistando punti importanti a Verona. Nella sfida di stasera, alle 21, Corini confermerà il 4-3-1-2 con Alfonso tra i pali, Sabelli, Cistana, Romagnoli (favorito su Gastaldello) e Martella in difesa. In mezzo al campo ci saranno Bisoli e Ndoj a garantire libertà d'azione in regia al baby-fenomeno Tonali. Davanti, Spalek agirà dietro le due punte: Torregrossa e Donnarumma. La coppia d'oro che ha garantito 33 gol (ben 24 per Donnarumma) finora a Corini.

Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Cistana, Romagnoli, Martella; Bisoli, Tonali, Ndoj; Spalek; Torregrossa, Donnarumma. All: Corini.

VERONA-BRESCIA I PRECEDENTI IN B
Sei anni fa, ultimo successo col Brescia
01/04/2019 22:23
Verona e Brescia, s’affronteranno martedì 2 aprile alle ore 21, allo stadio Bentegodi per la 31^ giornata di Serie B. I gialloblù sono quarti in classifica con 47 punti e sono reduci dal pari di Cremona (1-1). Contro il Brescia capolista (a quota 53) serve solo una vittoria per continuare ad ambire almeno al 2° posto, il quale garantirebbe la promozione diretta in A.

Tra le due squadre c’è una grandissima tradizione ed in cadetteria, il loro primo incrocio risale addirittura agli anni ‘30, quando il 13 novembre 1932, l’Hellas perse in casa 1-2 (Campionato 1932/33). Il bilancio totale in Serie B, su 32 incontri disputati in riva all’Adige, premia il Verona con 12 vittorie, 14 pareggi e 6 sconfitte. Scaligeri in vantaggio anche nei gol fatti: 44 a 36.

La prima vittoria dei “mastini” è del 17 aprile 1938 (Campionato 1937/38): 2-1, grazie ai gol di Andreis e Biagini. Altra vittoria nel torneo 1939/40: 3-1. Per i veneti segnarono Facci al 42’ e al 48’ e poi Prisco al 59’. I lombardi accorciarono con Gei all’80’.

La sconfitta più pesante per il Verona è di 1-3 che si verificò in due occasioni: nelle stagioni 1940/41 e 1955/56. La vittoria più larga dell’Hellas invece, è stata il 3-0 del 1958/59 (reti di Ronconi, Bagnoli e Valentinuzzi).

L’ “ics” più pirotecnica è avvenuta negli anni ’50 (Campionato 1951/52): 3-3 e per i gialloblù segnarono Sforzin, Zamperlini e Pivatelli.

L’ultima vittoria bresciana è datata 23 settembre 2006 (Campionato 2006/07): 0-1; al contrario, l’ultimo successo gialloblù è del 22 aprile 2013: 4-2 per gli uomini allenati da Mandorlini. Gli autori delle reti furono Caracciolo (B) al 4’ e all’11, Jorginho (V) al 6’, Gomez (V) al 57’, Cacia (V) al 71’ e all’88’. Questa vittoria, lanciò il Verona, definitivamente verso la Serie A. L’ultimo scontro (torneo 2016/17 - 9 ottobre 2016) si è chiuso sul 2-2: Caracciolo al 21’ per i lombardi, Pazzini al 52’ per gli scaligeri, Torregrossa al 55’ per il Brescia, ed infine ancora Pazzini su rigore al 72’. Alla fine del torneo, anche quel Verona allenato da Pecchia fu promosso in Serie A.

VERONA-BRESCIA, I PRECEDENTI IN B AL BENTEGODI

PARTITE GIOCATE: 32

VITTORIE VERONA: 12

PAREGGI: 14

VITTORIE BRESCIA: 6

GOL FATTI VERONA: 44

GOL FATTI BRESCIA: 36

ANDREA FAEDDA

APRILE DECISIVO
La "fantasia" di Grosso e gli scontri diretti
01/04/2019 12:31
E' arrivato il momento decisivo: sarà un aprile di fuoco per l'Hellas. Gli scontri diretti di questo mese daranno un verdetto definitivo sulle ambizioni della squadra di Grosso. Si parte subito domani, martedì 2 aprile, alle 21 al Bentegodi, contro il Brescia di Corini.

Dopo la sfida alla capolista, ci sarà la difficile trasferta in Sicilia a Palermo (lunedì 8 aprile). Passato il turno di riposo, la squadra di Grosso tornerà al Bentegodi a Pasquetta (22 aprile) per sfidare il Benevento di Bucchi. Il tour de force proseguirà il 27 aprile a Pescara contro la squadra di Pillon.

Servono vittorie per puntare alla promozione diretta che, ad oggi, appare sempre più lontana. Grosso deve ancora dare un'identità precisa alla squadra, abituata a "formazioni fantasia" con tanti giocatori fuori ruolo. Paradossalmente, l'unico punto di riferimento della squadra, il bomber Pazzini, rimane in panchina nonostante sia il capocannoniere.

Puntare sul capitano e mettere i giocatori nei propri ruoli naturali è l'unica strada possibile per sperare di puntare all'ascensore diretto per la massima serie.

IL PUNTO SULLA B
Lecce stende Pescara e vola in 2^ posizione
31/03/2019 23:17
Con il Sunday Night del 31 marzo, termina la 30^ giornata di Serie B. Grande vittoria del Lecce di Fabio Liverani che al Via del Mare, batte il Pescara per 2-0. I giallorossi chiudono il match già nel primo tempo, grazie ai loro 2 bravi attaccanti, Andrea La Mantia e Marco Mancosu, 24 centri in due. Il primo segna al 13’ (13^ rete nel torneo), mentre il secondo raddoppia al 37’ (11° gol). Con questo importante successo ottenuto contro una rivale per la lotta promozione, i salentini volano al 2° posto in classifica a quota 51 (scavalcando il Palermo a 50), mentre il Pescara resta quinto a 45.

Per quanto riguarda il primo posto invece, è sempre il Brescia (53 punti) a dettare legge. Gli uomini di Corini, in rimonta, superano l’insidioso Foggia per 2-1 al Rigamonti. Sono i “satanelli” a portarsi in vantaggio al 5’ con Galano, ma i padroni di casa raddrizzano il punteggio al 32’ con Martella. Nella ripresa a completare la rimonta ci pensa il bomber Donnarumma al 65’ (capocannoniere della B con 24 gol). I rossoneri allenati da Grassadonia, restano a 27 al terzultimo posto, in piena zona retrocessione.

Non va oltre l’1-1 la terza forza del torneo, Palermo (50 punti), a Cosenza contro i calabresi di Piero Braglia. A portarsi in vantaggio sono proprio i rosanero di Stellone, grazie alla marcatura di Nestorovski al 19’, ma i rossoblù trovano il pari con Sciaudone al 36’. Nella ripresa il punteggio non varierà più ed il Cosenza raccogliendo il suo 35° punto in Campionato, continua a veleggiare in zona tranquillità.

In 4a posizione c’è il Verona (47) di Fabio Grosso. I gialloblù allo Zini di Cremona, impattano per 1-1 con la formazione grigiorossa di Rastelli, e martedì prossimo 2 aprile (ore 21), s’incrocerà al Bentegodi col Brescia per il big match dalla 31a giornata. Inutile dire che l’Hellas se vorrà continuare a coltivare il sogno della promozione diretta, dovrà soltanto vincere.

Sotto gli scaligeri ci sono due squadre a quota 44: Benevento e Perugia. Le “streghe” rischiano tantissimo ad Ascoli, pareggiando 2-2 in extremis ed eludendo lo svantaggio iniziale che li ha visti andare sotto di 2 gol. Infatti, nel primo tempo l’Ascoli spaventa gli ospiti coi gol di Ardemagni (20’) e Ciciretti (38’). Nella ripresa però, il Benevento tira fuori l’orgoglio, segnando prima con Coda al 69’, per poi pareggiare definitivamente i conti al 1’ di recupero, con la rete siglata da Viola su rigore.

Tutto facile invece per il Perugia allenato da Alessandro Nesta. Gli umbri strapazzano al Curi il Livorno per 3-1 ed il mattatore della sfida è Valerio Verre che sigla una doppietta. Al 38’ il nr 5 perugino sblocca il risultato, mentre il bis è firmato da Carraro al 49’. A fissare il punteggio sul 3-0 è ancora una volta Verre, realizzando un penalty al 62’ (12^ rete in Campionato). Al 65’, rigore anche per il Livorno, trasformato da Gori. I toscani rimangono a 30 e per loro in questo momento ci sarebbero i playout.

Ad occupare l’8a e ultima posizione valida per gli spareggi promozione, è il Cittadella (41 punti) di Roberto Venturato. Nel derby col Padova (penultimo a 24), i granata pareggiano al Tombolato 1-1. Al 12’ i padroni di casa avrebbero potuto mettere la freccia, ma Iori si fa parare un rigore da Minelli. Nella ripresa, il clamoroso vantaggio bianco-scudato firmato da Capello, è stato raggiunto da Moncini al 74’ su assist di Benedetti.

Zona tranquillità per la Salernitana (a quota 35 a +5 dai playout) che pareggia all’Arechi con il Venezia per 1-1. Sono gli arancioneroverdi a portarsi in vantaggio al 10’ con Bocalon, ma nella ripresa, Duric (80’) insacca la rete del pari per i granata campani.

Infine, nello scontro diretto valido per la salvezza, bella vittoria del Crotone a Carpi per 1-2. Gli “squali” superano i modenesi per effetto di una doppietta (19’ su rigore e 64’) di Nwankwo, il quale in classifica marcatori sale a 11 reti. Per il Carpi (ultimo a 22), a dimezzare lo svantaggio ci ha pensato Poli al 68’.

In questa giornata ha riposato lo Spezia.

Per effetto di questi risultati, ecco la nuova classifica:

Brescia 53, Lecce 51, Palermo 50, Verona 47, Pescara 45, Benevento e Perugia 44, Cittadella 41, Spezia 40, Cosenza e Salernitana 35, Ascoli 33, Cremonese 32, Crotone e Livorno 30, Venezia 29, Foggia 27, Padova 24, Carpi 22.
ANDREA FAEDDA

IL VERONA DELUDE
Pazzini in panchina, il "suicidio" di Grosso
31/03/2019 13:21
Ancora una volta il Verona ha deluso: a Cremona, l'Hellas non è riuscito a conquistare i tre punti. Fabio Grosso ha ancora cambiato le carte in tavola nella formazione gialloblù, mettendo Faraoni in mediana e spostando Bianchetti terzino.

In attacco. invece, è stato messo di nuovo Di Carmine, che ha segnato il rigore ma ha offerto un'altra prova deludente. Intanto, Pazzini rimane sempre in panchina. Grosso gli ha concesso solo 10 minuti (contando il recupero): sono bastati 25 secondi in campo e il capitano ha sfiorato il gol con un colpo di testa.

Lasciare Pazzini in panchina, capocannoniere della squadra, ormai è diventato un mistero senza risposta. E' sempre di più un suicidio tecnico-tattico di Fabio Grosso, avvallato dal ds D'Amico e dal presidente Setti.

FONTE: TGGialloBlu.it


#VERONABRESCIA: I CONVOCATI
02/APRILE/2019 - 12:30
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #VeronaBrescia, 31a giornata della Serie BKT 2018/19.

#VERONABRESCIA

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Munari
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
13. Traoré
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Di Gaudio
25. Danzi
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
33. Empereur

#VERONABRESCIA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI LE CURIOSITÀ SULLA SFIDA
01/APRILE/2019 - 19:00

Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Brescia, 31a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma martedì 2 aprile (ore 21) allo stadio 'Bentegodi'.

PRECEDENTI - Verona e Brescia sono nettamente le squadre con più partecipazioni in Serie B (53 a 61), ne consegue un numero elevatissimo di precedenti. Su 67 partite, 19 le ha vinte il Verona, 21 il Brescia e ben 27 sono stati i pareggi

IMBATTIBILITA' ESTERNA - Il Brescia non perde in trasferta da ben 6 mesi: è la striscia positiva esterna più lunga del campionato

CALCI DI RIGORE - Sfida tra la squadra che ha segnato più gol su calcio di rigore (il Brescia, con 7) e l'unica che ancora non ha subito gol dagli 11 metri (il Verona, con 3 parate di Silvestri)

CURIOSITA' - L'Hellas ha segnato in tutte le ultime 10 partite consecutive di campionato, la striscia più lunga dal 2012 quando i gialloblù andarono in gol per 20 gare di fila

BIANCHETTI - 900 su 900 sono i minuti giocati da Matteo Bianchetti nelle ultime 10 gare del Verona. Da quando è rientrato dall'infortunio, il centrale gialloblù è stato tra i migliori dei suoi

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
01/APRILE/2019 - 18:35

Peschiera - E' proseguita nel pomeriggio la preparazione in vista della sfida di domani sera contro il Brescia. La squadra, dopo il riscaldamento, ha svolto lavoro sulla rapidità, esercitazioni sulle palle inattive e partitella finale.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
31/MARZO/2019 - 18:10

Peschiera - Proseguono gli allenamenti dei gialloblù in vista della sfida di martedì sera contro il Brescia. La squadra, dopo il riscaldamento, ha svolto dei torelli, una serie di esercitazioni tattiche e una partitella.
Terapie per Luigi Vitale, a causa di una lombalgia. Marco Davide Faraoni ha interrotto anzitempo la seduta a causa di un fastidio alla caviglia sinistra dovuto a una contusione rimediata durante la gara contro la Cremonese.

PRIMAVERA 2: HELLAS VERONA-CREMONESE 3-2
30/MARZO/2019 - 17:00

Verona - I playoff, finalmente, sono realtà: con due giornate di anticipo la Primavera gialloblù conquista la matematica certezza di prendere parte agli spareggi promozione battendo 3-2 la Cremonese al termine di una gara combattutissima. Il primo tempo è nettamente di marca veronese, con l'Hellas che va meritatamente sul 2-0 grazie alla rete di Sane, ben imbeccato da Corradini e bravo a sua volta a battere Radaelli dal limite, e al rigore di Lucas, procurato da Meneghini. L'inizio di ripresa è invece tutto dei lombardi, che rimontano incredibilmente fino al 2-2 con i gol di due subentrati come Sow e Kadjo. Lo stesso Lucas è però monumentale, e al termine di una prestazione fatta di generosità e qualità trova la lucidità di colpire con il 3-2 finale in pieno recupero, andando così a premiare i tanti sforzi di Peretti e compagni, più volte vicini al sorpasso. Tra una settimana arriverà all'Antistadio il Venezia, al terzo posto a un solo punto dal Verona.

HELLAS VERONA-CREMONESE 3-2
Marcatori: 27' pt Sane, 37' pt e 46' st Lucas, 4' st Sow, 18' st Kadjo.


HELLAS VERONA: Chiesa, Meneghini (dal 1' st Righetti), Corradini, Peretti, Dal Cortivo, Brandi, Amayah, Lucas, Vigolo (dal 35' st Fiumicetti), Saveljevs (dal 35' st Sinior), Sane (dal 45' Hudzik).
A disposizione: Ciezkowski, Plaka, Martinez, Nardi, Lisi, Jemal, Caon.
All.: Porta.

CREMONESE: Radaelli, Cerri, Besozzi, Cella (dal 1' st Sow), Missaglia, Hoxha, Girelli, Rossi (dal 36' st Palla), Pedroni (dal 30' st Brignoli), Bingo (dal 15' st Kadjo), Rovido.
A disposizione: Fiore, Forni, Del Monaco, Salami.
All.: Lucchini.

Arbitro: Fiero (sez. AIA Pistoia).
Assistenti: Testi (sez. AIA Livorno) e Lencioni (sez. AIA Lucca).

NOTE. Espulso: dal 25' st Besozzi. Ammoniti: Besozzi, Missaglia.


PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
30/MARZO/2019 - 14:45
Peschiera - Sono ripresi questa mattina gli allenamenti in vista della sfida di martedì sera contro il Brescia. La squadra si è divisa in due gruppi: lavoro defaticante per chi è sceso in campo ieri sera a Cremona, mentre gli altri - dopo il riscaldamento - hanno svolto esercitazioni sui possessi palla, tiri in porta e partitella finale. Ryder Matos ha svolto l'intera seduta con i compagni.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: PILLUD campione di Argentina col RACING DE AVELLANEDA... Dopo più di tre anni MORAS torna al gol e lo dedica al fratello scomparso.

MOTOGP: Con un ultimo giro al cardiopalma il dottor ROSSI infila DOVIZIOSO e conquista il secondo posto al GP d'Argentina dietro all'imprendibile MARQUEZ.

FORMULA 1: Al GP del Baharain succede un po' di tutto con LECLERC che parte in pole position, la perde ad opera del compagno di scuderia VETTEL ma poi la riprende e domina la corsa prima che la FERRARI numero 5 perda il musetto dopo il testacoda di Sebastian e perda secondi preziosi. A pochi giri dal termine un destino beffardo è però in agguato per il pilota monegasco ex ALFA ROMEO: Il motore della rossa fa i capricci e la MERCEDES può esultare per l'ennesima doppietta!

NEWS
Il ritorno al gol di Moras e la dedica al fratello
L’ex difensore gialloblù, attuale capitano dell’AEL Larissa, ha deciso l’incontro con l’Asteras Tripoli, ricordando poi Dimitris nell’esultanza

di Tommaso Badia marzo 31, 2019 - 12:17

Momenti molto toccanti quelli vissuti ieri dai presenti all’AEL FC Arena, sia al 69′ del match tra AEL Larissa e Asteras Tripoli, che alla fine di esso.

Al 24′ della ripresa Vangelis Moras, attuale capitano dei padroni di casa, è infatti tornato al gol dopo più di tre anni (non segnava dal novembre 2015, Frosinone-Verona 3-2), e nella propria esultanza ha ricordato il fratello Dimitris, scomparso nel luglio del 2015 a causa di una rara forma di leucemia.

Al termine del match, poi, l’ex difensore gialloblù si è avvicinato al cartellone dedicato all’associazione Save Moras, abbracciandolo e baciandolo.

Questa, infatti, una delle tante immagini comparse oggi sul profilo Instagram del giocatore greco:

FONTE: CalcioHellas.it


SUDAMERICA
Racing campione d'Argentina. Trascinato da "nonni" e meteore di A
01.04.2019 12:49 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Racing Avellaneda campione d'Argentina con un turno d'anticipo. Basta un pari sul campo del Tigre (1-1) grazie al contemporaneo stop del Defensa y Justicia, bloccato in casa all'Union de Santa Fe. Si tratta del 18° successo nel campionato argentino per La Academia. Festeggia anche Diego Milito. El Principe, ex centravanti dei biancocelesti, oggi dirigente del club, ha dichiarato a Fox Sports Argentina: "Siamo felici. Vincere non è facile ed è il motivo per cui gli diamo questo valore. Voglio cogliere l'occasione per congratularmi con la squadra e lo staff tecnico, siamo meritatamente campioni. L'ho vissuto come un fan, è una grande soddisfazione. Da calciatore è diverso, sei in campo, puoi scaricare la tensione, fai parte del gruppo".

Si tratta del primo titolo da allenatore per Eduardo Coudet, 45 anni, alla guida della prima squadra dal 2017 dopo l'esperienza in Messico al Club Tijuana.

Racing che ha diverse vecchie conoscenze del calcio italiano in campo: il difensore ex Genoa Lucas Orban, il terzino Ivan Pillud (una breve parentesi al Verona), l'ex Bologna Jonathan Cristaldo, infine il pupillo di Roberto Baggio, Ricardo Centurion. Quest'ultimo però finito fuori rosa da oltre un mese per aver colpito l'allenatore con un pugno. Altri nomi noti al pubblico sono Lisandro Lopez, una buona carriera in Europa con le maglie di Porto e Lione. E sempre prolifico, nonostante le 36 primavere: è lui il capocannoniere della Superliga argentina con 17 reti. Altro "nonno" terribile l'ex Ajax Dario Cvitanich, 34 anni, che ha contribuito al titolo con 8 reti. Un nome per il futuro? Martias Zaracho, volante 21enne che lo scorso 26 marzo ha esordito con la maglia della Nazionale argentina.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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