SASSUOLO 1-0 VERONA: Gara mediocre che premia i padroni di casa oltremisura grazie ad un'altro (l'ennesimo) rocambolesco autogol propiziato dal piedone di MORAS...


#SassuoloVerona +   -   =

Consueto 4-3-3 per il SASSUOLO di DI FRANCESCO con la conferma di FALCINELLI al centro del tridente completato da BERARDI e SANSONE.
L'unica novità rispetto ai neroverdi visti contro il TORINO all'ultima di campionato è la sostituzione dello squalificato PELUSO con LONGHI.
Ancora panchina per MISSIROLI sostituito a centrocampo da PELLEGRINI che agirà con MAGNANELLI e DUNCAN.
Dall'altra parte DELNERI che sia affida ad un ecclettico 4-2-3-1 pronto a trasformarsi, a seconda delle necessità, in 4-4-2 o 4-2-4 ma capitan TONI non gioca dall'inizio (come aveva fatto capire il mister nella conferenza stmpa prepartita il capitano non ha ancora recuperato del tutto dall'infortunio muscolare che lo ha colpito in questo finale di stagione), al suo posto sarà GOMEZ l'unica punta con WSZOŁEK, IONITA e SILIGARDI ad agirgli alle spalle.
In mediana la coppia VIVIANI-GRECO, ALBERTAZZI torna dal primo minuto sulla mancina della difesa insieme al centrale MORAS...

Terreno bagnato al Mapei Stadium sul quale è piovuto sino a pochi minuti prima della gara, dirige il signor Claudio Gavillucci della sezione Aia di Latina.

LA GARA
5° Inserimento di PISANO che conclude con una botta micidiale purtroppo a lato...
10° BERARDI trova il fondo a destra poi crossa sul palo opposto dove SANSONE, in ritardo, manca l'incornata.
16° Palla gol HELLAS: ALBERTAZZI crossa dalla trequarti sinistra verso il centro dell'area dove LONGHI cicca clamorosamente! Lì c'è WSZOŁEK che interviene e tira ma CONSIGLI non si fa sorprendere e smanaccia fuori.
21° Velo di GOMEZ per IONITA che se l'aggiusta e dal limite prova la botta deviata da un difensore neroverde che favorisce l'inserimento di Juani! L'argentino in favorevolissima posizione però attende un attimo di troppo davanti alla porta e l'occasione sfuma...
22° VIVIANI dal limite cerca gloria: Palla a fil di palo.
27° Schema da calcio di unizione di SASSUOLO con palla al limite per la conclusione altissima di BERARDI.
39° BERARDI con una finta di corpo lascia passare la palla e coglie in controtempo ALBERTAZZI, il difensore lascia perdere la palla e punta l'uomo commettendo ostruzione che il signor Gavillucci punisce con il crtellino giallo.
44° BERARDI dentro per DUNCAN! Esce efficacemente GOLLINI protetto da MORAS.
46° Il direttore di gara termina il primo tempo dopo un minuto di recupero.


1° Destro dai 20 metri di IONITA, CONSIGLI alza in angolo...
12° SASSUOLO in vantaggio: MORAS si addormenta in uscita con la palla fra i piedi, ne approfitta DUNCAN che in pressing gliela porta via, il greco nel tentativo di recuperare la mette sui piedi dell'accorrente PELLEGRINI che conclude dal limite, palla deviata dal piede destro di Vangelis in disperato tentativo di ribattuta e traiettoria imparabile per GOLLINI! La palla s'insacca nell'angolo a destra del portiere scaligero.
16° Capitan TONI rileva GOMEZ al centro dell'attacco.
20° PELLEGRINI premia l'inserimento sul lato destro di DUNCAN, dal fondo palla in mezzo per FALCINELLI che fortunatamente s'impappina ad un metro da GOLLINI!
21° REBIĆ rileva GRECO, IONITA scala sulla linea di mediana mentre SILIGARDI si sposta al centro lasciando il lato sinistro al nuovo entrato.
24° Primo cambio SASSUOLO: LONGHI lascia il posto a GAZZOLA.
25° VRSALJKO dietro per l'accorrente BERARDI la cui conclusione sfiora il palo.
28° Altro cambio per i padroni di casa: Dentro POLITANO per BERARDI.
31° Ultimo cambio HELLAS: RÔMULO rileva l'acciaccato ALBERTAZZI.
33° SILIGARDI in verticale per l'inserimento di REBIĆ che prova un'improbabile pallonetto: Palla a lato.
38° DI FRANCESCO toglie un'altro attaccante coprendosi col centrocampista MISSIROLI.
43° Azione elaborata di RÔMULO sulla destra, palla in mezzo per la conclusione di prima di SILIGARDI deviata a lato.
49° Il signor Gavillucci termina la gara dopo quattro minuti di recupero.



LE IMPRESSIONI
Gara piuttosto soporifera nel primo tempo dove è peraltro il VERONA a rendersi più pericoloso, il SASSUOLO non riesce a giostrare a metà del campo dove i cinque centrocampisti impostati da DELNERI creano densità e intrappolano la manovra avversaria.
Nella ripresa lo spettacolo non decolla di certo ma, come è spesso è accaduto in questa stagione, da un erroraccio della difesa scaligera nasce il gol-vittoria dei padroni di casa con immancabile e decisiva deviazione di MORAS a suggellare una stagione davvero disgraziata anche negli episodi che mai hannopremiato i colori gialloblù.
SASSUOLO che agguanta il sesto posto e l'Europa League approfittando di un altro clamoroso scivolone del MILAN ad opera del modestissimo FROSINONE: 19esima sconfitta per i ragazzi in gialloblù che affidano anche in questa gara la parte più divertente ai propri tifosi in trasferta: Grandissimi i butèi al Mapei Stadium che tra repertorio ecclesiastico e vecchie hit ('...El bue l'è MORANTEEEE, DA SILVA l'asinel!') concludono con una sciarpata ed un alè VERONA alè sulle note di You'll never walk alone.

Di FrancescoDelneri

I VOTI
  • GOLLINI Un pomeriggio di ferie per il portiere scaligero mai seriamente impegnato dagli avversari e battuto solo da un involontaria deviazione di un compagno, voto 6
  • PISANO Solita gara di spessore del terzino destro che anche oggi porta a casa la pagnotta tra affondi e importanti contrasti difensivi, voto 6
  • BIANCHETTI Chi l'ha visto? Nel bene e nel male... Non giudicabile
  • MORAS L'errore in uscita dall'area ad inizio gara fa intravedere quello che sarebbe successo ad inizio ripresa, gara anche onesta di Vangelis che però anche oggi condanna i suoi dopo un erroraccio dettato dalla scarsa concentrazione... Forse pensa al contratto in scadenza ma non è con gare come questa che convincerà la dirigenza a dargli un'altro anno in gialloblù! Voto 4
  • ALBERTAZZI Anche oggi Michelangelo non riesce a terminare una gara tutto sommato più che positiva tra bei cross in mezzo ed un attenta gara difensiva ma deve capire in fretta cosa fare da grande e lavorare ulteriormente su una condizione fisica che in questa annata l'ha condizionato pesantemente... Voto 6 (gli da il cambio RÔMULO al 76° il brasiliano è in netta ripresa e da ex dovrebbe esordire dal primo minuto proprio dalla prossima con la JUVENTUS Campione d'Italia, ingiudicabile...)
  • VIVIANI Abbastanza confusionaria la sua gara in mezzo... Sempre in sofferenza (probabilmente anche fisica) non riesce mai ad incidere fatte salvo un paio di buone conclusioni dal limite, voto 5,5
  • GRECO Mai uno spunto mai un'apertura degna di nota per i compagni ma anzi qualche errore in fase di impostazione... Voto 5 (gli da il cambio REBIĆ al 66°, il croato ha pure una buona opportunità ma si vede che con la testa è già di ritorno a Firenze, voto 5)
  • WSZOŁEK Il migliore dei gialloblù oggi per quanto riguarda corsa, impegno e dinamicità, sua l'occasione più limpida per il VERONA ma anche oggi la freddezza gli difetta! Voto 6,5
  • IONITA Da trequartista centrale in queste gare fa sempre il suo ma oggi meno di altre volte... Voto 5,5
  • SILIGARDI Come contro il MILAN prova a superare gli avversari in dribbling ma oggi non gli riesce mai... Voto 5,5
  • GOMEZ Si perde nelle pieghe della partita e nell'unica occasione che gli capita aspetta l'attimo di troppo che permette a CONSIGLI di recuperare, un attaccante ha una reattività decisamente diversa... Voto 4,5 (gli da il cambio TONI al 61°: Luca prova a mettere pressione a CONSIGLI un paio di volte poi prova un cross in mezzo che tra l'altro è completamente fuori misura... La gara del capitano è tutta lì e non arriva certo alla sufficienza: Voto 5)
  • DELNERI Senza prime punte fa con quello che ha ma nessuno, in una squadra ormai già proiettata al prossimo anno (con magari una guida tecnica diversa in testa), sembra dargli retta più che tanto: Voto 6

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]

DelneriWszolekAlbertazzi

DICONO +   -   =
Mister DI FRANCESCO «Di solito creiamo tante occasioni, ma oggi non ci siamo riusciti sia per la pressione psicologica nell’ottenere l'importante risultato e sia perché il Verona comunque ha giocato bene. È bello vedere un avversario così, che seppur retrocesso vende ugualmente cara la pelle. Sta onorando il suo Campionato fino alla fine ed è giusto che sia così. Addirittura è sembrato più determinato di noi». Queste in sintesi le dichiarazioni del mister del Sassuolo, Eusebio Di Francesco, al termine della gara vinta contro l’Hellas per 1-0. Prosegue il tecnico nero verde: «Sapevamo l’importanza del match e questo ci ha fatto scendere in campo un po’ contratti. Stiamo ancora sognando l’Europa, abbiamo sempre rincorso e ora finalmente stiamo davanti. Oggi non avremo brillato ma siamo contenti per la vittoria che ci ha permesso di scavalcare il Milan. Contava solo vincere e la gara l’abbiam portata a casa. Ora avremo due partite non facili ma cercheremo lo stesso di rimanere sopra i rossoneri» TGGialloBlu.it

Mister DELNERI «Abbiamo giocato e creato tante occasioni importanti. Siamo migliorati molto, ma per vincere devi fare gol. Alla fine però, la rete l’abbiamo subita noi. Ed è un po’ quello che è accaduto da quando sono arrivato alla guida della squadra». Queste in sintesi le dichiarazioni del mister del Verona, Luigi Delneri, al termine della gara persa contro il Sassuolo per 1-0. Prosegue il tecnico gialloblù: «È una stagione un po’ così e son convinto che una cosa del genere, in futuro, difficilmente accadrà ancora. Ricordo sempre le gare di Empoli e Palermo, dove creammo tantissimo ma alla fine a vincere son stati gli avversari. Con 6 punti in più avremmo affrontato i match con Carpi e Frosinone in maniera diversa. Il prossimo Campionato? Parleremo con la società e si vedrà. Ora cerchiamo di finire la stagione in maniera dignitosa come stiamo facendo. Sinceramente a me adesso, preme principalmente questo. Verona più libero e rilassato? Vogliamo onorare il torneo fino alla fine e ci stiamo riuscendo. Abbiamo dimostrato di poter uscire dal Campionato a testa alta. Son contento per l’impegno costante e la dignità nel cercare di ottenere il massimo, nonostante la retrocessione. La sconfitta fa male ma noi dobbiamo provare a giocare sempre così, per noi stessi e per i tifosi» TGGialloBlu.it

ALBERTAZZI «Non siamo felici della retrocessione, noi andiamo in campo per dare il massimo. La partita è stata un po' lo specchio dell'annata, noi abbiamo creato occasioni e loro hanno segnato con un tiro in porta. Il mio rammarico? Non aver vinto delle partite che avrebbero potuto darci qualche punto in più in chiave salvezza. Abbiamo dimostrato di non essere la squadra più scarsa del campionato. Il duello con Berardi? Speriamo ci sia spazio per i giovani, lo conoscevo già. Il Sassuolo merita di essere dove si trova, mi auguro vada in Europa League. I nostri tifosi sono stati splendidi, gli diciamo grazie. Contro il Milan ho rimediato un ematoma di 30 centrimetri nel ginocchio e oggi ho giocato finché non mi ha fatto male, ci tenevo ad esserci. Il futuro? La mia intenzione è quella di restare qui» HellasVerona.it

Il match-winner PELLEGRINI «Un gol molto importante, non per me ma per la squadra. Dedico questa rete alla mia ragazza, che è sempre pronta a sostenermi. Questo è un momento delicato in cui ci stiamo giocando un sogno. Ora però dipende solo da noi. Complimenti al Verona, una squadra molto organizzata. Non riesco a spiegarmi davvero la loro posizione in classifica» CalcioMercato.com

WSZOŁEK «Siamo dispiaciuti perché oggi abbiamo fatto una buona partita. La mia crescita? Sono arrivato qui perché sapevo che questa è una piazza importante. Sono contento per essermi guadagnato il posto da titolare, ma non per il risultato finale. La mia occasione nel primo tempo? Longhi ha sbagliato e io ho provato a concludere di prima, forse dovevo tirare più forte. Anche il secondo tempo abbiamo fatto bene creando tanto ma hanno segnato loro. Ci abbiamo messo grinta, voglia e sacrificio. Loro al primo tiro hanno fatto gol mentre noi abbiamo creato molto. Abbiamo tanta qualità e dispiace tanto per il risultato di questa stagione. È una stagione così, però noi come squadra abbiamo dato tutto anche oggi. Sul futuro? Difficile dirlo adesso. Ho in testa solo le prossime due partite per il Verona e per conquistarmi gli europei con la Polonia. Mi piacerebbe tornare in Serie A con il Verona, questa società e questi tifosi meritano il massimo» HellasVerona.it

CANNAVARO difensore del SASSUOLO «Oggi non eravamo il solito Sassuolo e abbiamo trovato un Verona che era già retrocesso ma che non ci ha concesso nulla. Ci può stare una prestazione un pò così, oggi abbiamo vinto anche con un pizzico di fortuna. Noi difensori abbiamo avuto un pò di preoccupazione, anche perché davanti i nostri avevano poca cattiveria: va anche dato il giusto merito al Verona, se finiva in pareggio non ci sarebbe stato nulla da dire» TuttoMercatoWeb.com

Il bomber Totò DE VITIS «Ma come ha fatto il Verona a retrocedere?» Già caro De Vitis, qui se lo domandano tutti. «Se avessero avuto un pizzico di fortuna in più e un po’ di cattiveria in più, forse l’avrebbero portata a casa. Capisco gli infortuni, ma il gruppo doveva dare qualcos’altro, sia a Mandorlini che ora a Delneri. Dispiace perchè non c’erano grossi avversari in giro per la salvezza. Ora è meglio pensare alla serie B. Non sono molto informato sul famoso paracadute, ma credo che una ventina di milioni possano arrivare. Se tieni i più motivati e i giovani interessanti, con dieci milioni in serie B fai una squadra per competere per la A. Lo ripeto, il Verona deve tornare immediatamente nella massima serie. Restare un paio di stagioni fra i cadetti può essere complicato ed incidere anche sui conti del club» TrivenetoGol.it


LE ALTRE DI A +   -   =
Negli anticipi di Sabato il TORINO strapazza l'UDINESE al Friuli: I bianconeri escono dal campo con 5 gol sul groppone! Pareggio a reti bianche al Bentegodi tra CHIEVO e FIORENTINA.
Lunch-Match a favore della JUVENTUS che batte il CARPI per 2 a 0.
Il MILAN rischia grosso a San Siro con un FROSINONE niente affatto rassegnato: I ciociari vanno avanti di due gol poi subiscono il pari dei padroni di casa.
2 a 0 del PALERMO sulla SAMPDORIA, reti bianche tra EMPOLI e BOLOGNA.
In serata LAZIO-INTER, domani GENOA-ROMA e NAPOLI-ATALANTA.


ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =
PRIMAVERA VINCENTE COL COMO e fanno 43! Ora i gialloblù sono a -2 dai playoff...

#GOLSENZACONFINI, un triangolare per i bimbi della Palestina, un evento benefico e ricco di storia, per vivere insieme una serata di sport e vicinanza. Con questi intenti l’A.s.d. Ex Calciatori Hellas Verona, con il supporto di Hellas Verona FC, ha organizzato il triangolare di beneficenza #GolSenzaConfini in programma sabato 21 maggio 2016 allo stadio ‘Olivieri’ di via Sogare (Verona)


IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =
VITA DA EX: CACIA torna grande ad ASCOLI coi 15 gol messi a segno fino ad ora e le ultime 5 doppiette ma... Non dimentica Verona!

SERIE A, Totò DI NATALE annuncia il suo ritiro...

SERIE B (ma ancora per poco) il CROTONE conquista la sua prima storica promozione nella massima serie!

DOPING, positivo ai test il canottiere Niccolò MORNATI

SEMIFINALI EUROPA LEAGUE: Le spagnole sognano con il VILLAREAL che sorprende il LIVERPOOL nei minuti di recupero ed il SIVIGLIA che impone il 2 a 2 interno allo SHAKHTAR

PLAYOFF NBA: Gli HAWKS in semifinale di Conference dopo aver battuto i CELTICS! Ora match i CAVALIERS...


RASSEGNA STAMPA +   -   =
Sassuolo-Hellas Verona 1-0: Pellegrini regala tre punti che profumano d’Europa
Scritto da Emanuele Cuomo il 1 maggio 2016 alle 17:01.

Il Sassuolo batte l’Hellas Verona grazie alla rete di Pellegrini e complice il passo falso del Milan (fermato in casa dal Frosinone) supera i rossoneri in classifica. Gli ospiti giocano meglio, ma devono arrendersi sul destro del giovane centrocampista.

È partita vera a Reggio Emilia, gli ospiti nonostante siano matematicamente retrocessi partono subito forte: al 5′ Pisano calcia di poco al lato con un destro dal limite, mentre al 16′ Wszołek sguscia sulla destra e calcia sul primo palo, Consigli è attento e respinge la sfera. Il Sassuolo soffre il ritmo degli scaligeri e si affida ai suoi fantasisti, Berardi e Sansone, che però producono poco o nulla. Gli ospiti insistono: al 22′ Viviani non inquadra lo specchio con un tiro di prima intenzione dai venticinque metri. Al 31′ Siligardi manda la palla alta sopra la traversa, con un destro al volo da posizione defilata. Al 33′ Gollini ferma Berardi al limite dell’area, con un’uscita alla disperata. Il finale della prima frazione non regala emozioni, così le due squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di zero a zero.

Il Verona inizia in maniera arrembante anche la ripresa: al 46′ Ionita scarica il destro dal limite, Consigli devìa in angolo. Al 52′ Wszołek manda la palla al lato da posizione defilata. Il Sassuolo resiste a fatica e al 58′ passa in vantaggio: Duncan si inserisce per vie centrali, palla a Pellegrini, che calcia di destro dal limite, Moras la devìa da terra e mette fuori causa Gollini. Dopo il gol i padroni di casa iniziano a giocare meglio: al 65′ Falcinelli calcia alto da buona posizione sul cross basso di Duncan. Al 70′ il sinistro dal limite di Berardi (ben servito da Vrsaljko) sfiora il palo della porta difesa da Gollini. Il Verona non si arrende e al 78′ Rebić spreca una buona occasione, mandando la sfera fuori con un pallonetto dal limite, sull’uscita di Consigli. Gli ospiti insistono e all’83’ Pisano colpisce di testa sugli sviluppi di un corner, palla alta. Nel finale l’Hellas ci prova con le ultime energie rimaste, ma i neroverdi si difendono con ordine e con questo successo si issano al sesto posto in classifica generale.

SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-0 (0-0)
Sassuolo (4-3-3): Consigli 6.5; Vrsaljko 6.5, Cannavaro 6, Acerbi 6, Longhi 5.5 (69′ Gazzola 6); Pellegrini 6.5, Magnanelli 6, Duncan 7; Berardi 6.5 (74′ Politano 6), Falcinelli 5.5 (84′ Missiroli sv), Sansone 6. A disp.: Pomini, Pegolo, Gazzola, Ferrini, Adjapong, Abelli, Broh, Pierini, Politano, Trotta. All.: Di Francesco 6.

Hellas Verona (4-2-3-1): Gollini 6; Pisano 6.5, Bianchetti 6, Moras 6, Albertazzi 5.5 (76′ Rômulo 6); Greco 6 (66′ Rebić 5.5), Viviani 6; Wszołek 6.5, Ioniță 6, Siligardi 6; Gómez 5.5 (61′ Toni 5.5). A disp.: Coppola, Marcone, Samir, Gilberto, Emanuelson, Checchin, Marrone, Furman, Janković. All.: Delneri 6.

Arbitro: Gavillucci di Latina.
Marcatori: 58′ Pellegrini (S)
Note – Ammoniti: Albertazzi (V)

FONTE: MondoPallone.it


Sassuolo-Hellas Verona 1-0, Pellegrini lancia i neroverdi in orbita!
By Davide Artale
Al Mapei Stadium i padroni di casa vincono con una rete di Pellegrini nella ripresa, che lanciai neroverdi al sesto posto.

Partita importante per i neroverdi, a caccia di un posto in Europa distante solo una lunghezza. Dinanzi un Verona, già retrocesso ma con la voglia di onorare il campionato, con i tifosi scaligeri accorsi a massa al Mapei Stadium per sostenere la propria squadra. Alla fine,come da pronostico la spuntano gli emiliani, con una rete di Pellegrini nella ripresa, che consente il sorpasso in chiave Europa League, ai danni del Milan fermato sul pari dal Frosinone.

PRIMO TEMPO: Match subito intenso, con il Verona aggressivo ed a caccia della rete. Al 5’ infatti arriva la prima occasione del match, con Pisano che sfiora la rete con un destro dalla distanza. Poco dopo il quarto d’ora, dopo una fase di studio delle squadre, è Wzolek a rendersi pericoloso, con Consigli che respinge un tentativo ravvicinato. Poco dopo nuovo tentativo scaligero, con Viviani da fuori che di poco sfiora il palo. Il Sassuolo sembra impacciato, anche se Berardi alla mezzora spaventa gli avversari con un tiro dal limite che finisce di poco a lato. Incontro bloccato sul finire di frazione, con unica nota l’ammonizione di Albertazzi.

SECONDO TEMPO: Nella ripresa il copione del match cambia. Neroverdi subito aggressivi e propositivi, che trovano il vantaggio al 58′ con Pellegrini. La mezzala trova la rete con un forte diagonale dal limite dopo una respinta della difesa avversaria su corner. Il vantaggio smuove il match, con Berardi e Falcinelli che provano ad incrementare il vantaggio con iniziative individuali e poi Pisano a provare la via del goal su azione da corner. Sono le ultime emozioni di un match che termina con i 3 punti degli uomini di Squinzi, adesso sesti in graduatoria dopo il pari del Milan. Hellas mai domo che ha onorato l’impegno, e che meritava qualcosa in più.

TABELLINO
Sassuolo (4-3-3): Consigli, Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Longhi(70’Gazzola); Pellegrini, Magnanelli, Duncan; Berardi(73’Politano), Falcinelli(84’Missiroli), Sansone. A disposizione: Pomini, Pegolo, Ferrini, Adjapong, Pierini, Tonye,Trotta,Abelli.
All. Eusebio Di Francesco

Hellas Verona (4-2-3-1) : Gollini, Pisano, Bianchetti, Moras, Albertazzi(76′ Romulo); Viviani, Greco(66′ Rebic); Wzolek, Ionita, Siligardi; Juanito(61′ Toni). A disposizione: Coppola, Marcone, Samir, Gilberto,Checchin, Rebic,Emanuelson, Furman
All. Luigi Del Neri

NOTE
AMMONITI: Albertazzi (HV),
MARCATORI: Pellegrini 58′ (S).

FONTE: CalcioGazzetta.it


SASSUOLO-HELLAS VERONA: LE PAGELLE
Sassuolo-Hellas Verona 1-0

SASSUOLO
Consigli 6,5: l’unica parata, ma buona, è nel primo tempo dopo un errore di Longhi.

Vrsaljko 6: si propone meno del solito, cerca di arginare le sempre presenti sgroppate del Verona.

Cannavaro 6,5: sempre pronto a sventare le azioni aeree del Verona.

Acerbi 6,5: presente in mezzo alle linee di passaggio, interviene prima che il pericolo si verifichi.

Longhi 5: nel primo tempo svirgola il rinvio e quasi non provoca un gol, ma nel complesso viene sempre punzecchiato dagli esterni gialloblu (dal 71′ Gazzola 6: contiene bene le folate offensive avversarie, anche sulla fascia sinistra)

Pellegrini 7: un tiro sporcato che si trasforma in +3… e tante palle recuperate in mezzo al campo. Dove c’è un contrasto, c’è anche Pellegrini.

Magnanelli 6: oggi perde qualche pallone di troppo, rallenta il gioco quando necessario.

Duncan 6,5: una sua transizione sulla destra crea una palla gol per Falcinelli, non sfruttata. Discreto in interdizione.

Berardi 6: sbaglia meno del solito, ma si espone ancora meno. Gara atta alla limatura degli errori (dal 74′ Politano 6: sulla destra, forte anche della difesa aperta del Verona negli ultimi minuti, gioca un buon calcio).

Falcinelli 5: brutta partita, ha una grande occasione da pochi passi ma la spreca malamente (dall’84’ Missiroli SV).

Sansone 5,5: non si vede molto, due passi indietro rispetto al match con il Torino.

HELLAS VERONA
Gollini 6: respinge un tiro solo, poi è beffato da una deviazione.

Pisano 6,5: ottima partita, tiene a bada un osso duro come Sansone e non cede neanche con il cambio di fascia.

Moras 6: contiene bene Falcinelli, gara senza sbavature.

Bianchetti 6: come per Moras, non viene messo alle corde, 6 politico.

Albertazzi 5,5: sulla destra fatica a contenere Berardi, che lo costringe ad un intervento da ammonizione (dal 76′ Romulo SV).

Greco 6: in mediana si vede poco, ma è lucido quando si tratta di randellare (dal 67′ Rebic 5,5: ha una buona occasione, ma tenta il pallonetto e ne esce un tiro velleitario).

Viviani 5,5: inizia bene con un tiro che fa la barba al palo destro, poi esce dalla partita.

Siligardi 5,5: come Viviani, i primi venti minuti sono di fuoco, poi il Sassuolo trova le contromisure.

Ionita 6: né male né bene, senza particolari errori e meriti.

Wszolek 6,5: sono tanti i cross messi in mezzo da lui, all’andata fu decisivo per il gol di Toni.

Gomez J. 5: calcola male il rimbalzo di un pallone diretto proprio lungo la sua corsa in mezzo all’area. Poi, come altri, non tocca più palloni (dal 63′ Toni 5,5: altre volte, avrebbe vinto lui. Oggi, il duello di sportellate è nettamente dalla parte di Cannavaro).

FONTE: IConsigliDelFantaCalcio.it


Le pagelle di Sassuolo-Verona 1-0

Pubblicato on 01/05/2016 at 18:00
Articolo di Eurosport
A mente sgombra, gli scaligeri giocano meglio fino al gol di Pellegrini che decide la partita. Duncan migliore in campo di un Sassuolo in rampa di lancio nei cieli europei; Wszolek è la nota lieta del Verona che, già retrocesso, onora il campo senza centravanti
LE PAGELLE DEL SASSUOLO
CONSIGLI 6,5 - Reattivo su Wszolek nel primo tempo, attento su Ionita a inizio ripresa e sulle palle alte per l’intera durata del match.
VRSALJKO 6 - Prova in bilico fra le difficoltà iniziali in copertura su Albertazzi/Siligardi a un’ultima fase di grande spinta per gli scarichi offensivi.
CANNAVARO 6 - Gioca d’anticipo su Ionita, concedendo un solo tiro al più pericoloso (sulla carta) degli avanti scaligeri.
ACERBI 6 - Favorito dallo smarrimento di Gomez centravanti, marca bene “bissando” su Toni nell’ultima mezz’ora.
LONGHI 5 - Svirgola una palla sanguinosa nel primo tempo, soffre oltremodo i tagli di Wszolek lasciando il campo a metà ripresa. Dal 70’ GAZZOLA 6 - Più “facile” e sbrigativo del compagno, avvicendato per un finale sicuro.
PELLEGRINI 6,5 - Non pervenuto fino al gol che decide la partita e fa sognare il Sassuolo: appuntamento con la storia.

Serie A 2015/16, Sassuolo-Verona, Lorenzo Pellegrini decide la partita regalando agli emiliani il sesto posto: è sorpasso storico sul Milan - LaPresse

MAGNANELLI 6,5 - Campione di fatica della mediana neroverde: dalla C2 all’Europa League, cuore di capitano e un sogno ad occhi aperti.
DUNCAN 7 - Come un difensore aggiunto, fa schermo in mediana nel primo tempo compensando alle fatiche della squadra; nella ripresa, propizia di sfondamento il gol di Pellegrini, servendo a Falcinelli la palla del match-point.
BERARDI 6 - Un po’ impreciso alla conclusione con un’ultima grande chance mancina, meglio in rifinitura per Sansone&co. Dal 74’ POLITANO 6 - Entrato con un quarto d’ora di ritardo per il gol di Pellegrini: un sacrificio decisamente agrodolce.
FALCINELLI 5 -Slegato dalla manovra del Sassuolo , spreca un match-point calciando alle stelle dal limite dell’area piccola. Dall’84’ Missiroli s.v. SANSONE 5,5 - Senza tiri in porta e un po’ in ritardo sull’ultimo passaggio, alcuni movimenti macchinosi avvisano una certa stanchezza.

Allenatore Eusebio Di Francesco 7 - Vincere di misura giocando una delle partite più brutte della stagione è una prova di grande maturità: il Sassuolo sale in pedana per il grande salto, vietato soffrire di vertigini.

Serie A 2015/16, Sassuolo-Verona - LaPresse

LE PAGELLE DEL VERONA
GOLLINI 6 - Rischia qualcosa in uscita fuori area, stendendo Berardi; beffato da Moras sul gol, graziato da Falcinelli nel finale. PISANO 6,5 - Primo tiro della partita, di potenza dal limite, bravo in copertura su Sansone.
BIANCHETTI 6 - Senza errori di posizione, concede qualcosa agli avanti avversari soltanto nelle fasi finali.
MORAS 5,5 - Sfortunato sul gol, quando prima cede un rimpallo a Duncan e poi devia nella sua porta, cadendo a terra, il tiro di Pellegrini.
ALBERTAZZI 6 - Fra i più reattivi del primo tempo sull’asse di sinistra: crossa per i suoi avanti e difende contro Berardi. Unico ammonito del match, esce per infortunio. Dal 76’ Romulo s.v.
VIVIANI 6 - Spaventa Consigli con un destro di potenza a metà parziale, ma arretra troppo nella ripresa.
GRECO 6 - In appoggio per le incursioni di Siligardi/Albertazzi a sinistra, sacrificato dopo il gol avversario. Dal 67’ REBIC 5 - Delneri lo sceglie per guadagnare metri dopo il castigo esemplare inflittogli contro il Milan, il croato sbaglia un inutile pallonetto fra lo sconforto generale.
WSZOLEK 6,5 - Impegna per primo Consigli lavorando in pressing sui tagli centrali, scala terzino destro dopo l’ingresso di Romulo. È la nota più lieta del Verona.
IONITA 5,5 - Fine campionato in leggera flessione per l’unico scaligero capace di distinguersi nell’annus horribilis della sua squadra. Una sola fiammata dal limite a inizio ripresa.
SILIGARDI 5,5 - Da match-winner contro il Milan, a grande assente del secondo tempo dopo due bei tiri prima dell’intervallo.
JUANITO GOMEZ 5 - Disabituato alla posizione da centravanti, calcia in porta una sola volta, slegato dal resto della squadra. Dal 62’ TONI 5 - Senza mezzi termini, non è stagione per l’ex-primo marcatore del nostro campionato. Allenatore Luigi Delneri 6 - Fallisce l’esperimento Gomez prima punta e dal gol subito la squadra si sfalda. Peccato perché, a mente sgombra dopo la retrocessione, il suo Verona stava giocando piuttosto bene.

FONTE: It.EuroSport.com


Il Sassuolo vede l'Europa
Il Milan rimonta tra i fischi, vince il Palermo, pari tra Empoli e Bologna


Sassuolo vincente e ora in zona Europa League, pari noioso e senza grandi emozioni tra Empoli e Bologna. Nei match giocati nel pomeriggio validi per la 36/a giornata di Serie A i neroverdi hanno superato 1-0 al Mapei Stadium il già retrocesso Verona grazie ad un gol del baby Pellegrini al 58'. Ora gli uomini di Francesco hanno scavalcato il Milan al sesto posto a quota 55 punti, e al momento avrebbero il pass per i preliminari di Europa League. Nelle formazioni iniziali tridente con Sansone-Falcinelli-Berardi per gli emiliani, Gomez supportato da Ionita nei veneti.

Nei primi minuti meglio il Verona e al 16' arriva la gran parata di Consigli su Wszolek. Al 31' ancora Verona pericoloso con Gomez, mentre nel finale di tempo Berardi spreca dal limite di destro. Nella ripresa subito un tiro alto di Wsolek, ma al 58' esulta il Sassuolo con Pellegrini che conclude da fuori area e batte un Gollini immobile. Nel Verona entra Toni ma si fa vedere ancora Berardi, mobile ma impreciso oggi. Nel finale la squadra di Delneri accusa la stanchezza e il Sassuolo porta a casa tre punti fondamentali...

domenica, 1 maggio 2016, ore 17.07

FONTE: RaiSport.Rai.it


Sassuolo-Verona 1-0: Pellegrini porta gli emiliani al sesto posto
di Stefano Silvestri
01/mag/2016 16.52.48
In una gara dalle poche emozioni, basta un destro del centrocampista scuola Roma, deviato da Moras, per firmare il sorpasso sul Milan. Verona combattivo ma ko.

Impensabile a inizio campionato: se il torneo finisse oggi, il Sassuolo sarebbe qualificato in Europa League. Merito del pareggio del Milan, fermato sul 3-3 a San Siro dal Frosinone, e merito del successo emiliano contro il già retrocesso Verona: un 1-0 che magari non soddisfa i palati fini, perché di emozioni se ne vivono pochissime, ma che potrebbe fare la storia. È il giorno del sorpasso in classifica: 55 punti contro 54. A due giornate dalla fine, ora i neroverdi possono anche permettersi di gestire il punticino di vantaggio.

MEGLIO L'HELLAS – Buono l'approccio del Verona, che nonostante sia matematicamente in B tiene bene il campo impedendo a Sansone e Berardi di partire in velocità. Le occasioni per i veneti non mancano: la più clamorosa capita sul piede di Wszolek, che sfrutta un errore di Longhi nel rilancio e col destro chiama Consigli alla grande parata in angolo. Ci prova anche Viviani, che spaventa il portiere neroverde con una gran botta da fuori: palla a lato di un nulla.

0-0 SCONTATO – Il Sassuolo proprio non c'è, nei primi 45 minuti. Quasi mai gli uomini di Di Francesco riescono a sorprendere la difesa del Verona, ben messa in campo. E così, sono sempre gli uomini di Del Neri a provarci con maggiore convinzione, anche se le occasioni nella seconda parte del tempo latitano anche nell'area di Consigli: solo Gomez e Siligardi vanno alla conclusione, ma senza fortuna. Lo 0-0, all'intervallo, è scontato.

GUIZZO PELLEGRINI – Ancora Verona dopo l'intervallo: Ionita scalda le mani a Consigli con un'altra staffilata da fuori area, Wszolek non centra i pali neroverdi da posizione defilata. E allora alla prima occasione vera è il Sassuolo a passare: dopo un rimpallo al limite dell'area è Pellegrini a scaricare il destro che, deviato in maniera decisiva da Moras, spiazza completamente Gollini. È il 58', e gli emiliani segnano la rete che potrebbe segnare una svolta nella storia, e non solo nella stagione, del club.

VERONA STORDITO – Del Neri inserisce immediatamente Luca Toni, ma serve a poco o nulla per riprendere in mano le redini della partita. Il Sassuolo controlla bene fino al 90', andando anzi vicino al raddoppio con Falcinelli: Duncan lo serve bene in area ma l'ex perugino spara alle stelle con il destro. E in generale, tra un cambio e l'altro, fino al triplice fischio di Gavillucci accade pochissimo. Ma per Di Francesco può andare bene così: il pareggio del Milan proietta gli emiliani in zona Europa.

FONTE: Goal.com


Sassuolo-Verona 1-0: la banda Di Francesco scavalca il Milan
di Edoardo Siddi 1 MAG 2016
Il campionato non ha più nulla da dire, ma la vittoria sul Milan ha mostrato come il Verona non abbia nessuna intenzione di salutare nell'anonimato. La Serie B è certa, è arrivata anche la condanna della matematica, ma questo non impedisce di lottare fino alla fine. Per orgoglio e per i tifosi, che nemmeno nella difficoltà hanno abbandonato la squadra.

Proprio per questo il Sassuolo, che di obiettivi ne ha eccome, non può sottovalutare l'impegno, visto che la sfida a distanza con il Milan per l'accesso all'Europa League è in piena corsa ed è uno degli ultimi verdetti che ancora deve emanare questa Serie A.

Viste le premesse, quindi, ovvio che Di Francesco si affidi ai titolari, confermando la fiducia al giovane Pellegrini e puntando su Falcinelli al centro dell'attacco, ricalcando, per il resto, la formazione tipo del suo 4-3-3. Discorso simile per Delneri, che con Gomez, Ionita, Siligardi, Viviani, Wszolek e Greco punta sulla qualità.

In avvio i ritmi sono molto blandi, con il Sassuolo che fa la partita, ma trova davanti a sé un Verona molto organizzato, che finisce anche con l'avere la prima vera occasione della gara. Minuto 16, Wszolek viene pescato liberissimo all'altezza del vertice alto dell'area di rigore e lascia partire una conclusione potente, ma centrale, che Consigli devia in angolo.

Quella del polacco non è l'unica occasione del primo tempo degli ospiti, che, al duplice fischio, numeri alla mano, hanno calciato di più verso la porta avversaria. Senza successo, così come senza successo sono stati i tentativi dei ragazzi di Di Francesco, non sufficientemente cattivi.

Negli spogliatoi, sicuramente, il tecnico del Sassuolo striglia i suoi, ma anche la prima occasione della ripresa è di marca veronese, con Consigli costretto a un bell'intervento per dire no a Ionita. All'ora di gioco, però, arriva la svolta. Per la precisione siamo al 59', quando Pellegrini - ricordiamolo, classe 1996 - trova il pertugio giusto ed è letale, bucando l'incolpevole Gollini. Il gol proietta il Sassuolo al sesto posto e qui le gambe cominciano un po' a tremare.

Trovato il vantaggio, infatti, il Sassuolo rallenta e si chiude un po' in sé, senza accelerare mai, e la sensazione è che il Verona non abbia più energie mentali per reagire all'ennesimo duro colpo. I minuti passano e per Di Francesco e i suoi diventa quasi più importante ciò che succede a San Siro, visto che al Mapei Stadium tutto è deciso. Alla fine i tre punti restano in Emilia. E hanno un peso specifico notevolissimo.

FONTE: 90Min.com


01 MAG 2016
LETTERA APERTA A SETTI
Caro presidente Setti,
ormai da qualche settimana le chiacchiere stanno a zero. Il nostro Verona è sprofondato in serie B in modo tanto traumatico quanto disastroso. Non è stata una stagione sfortunata, come hai sostenuto nel tentativo, credo umano, di difendere le tue scelte. Questa stagione così fallimentare ha responsabilità ben precise e un unico colpevole: tu.

Ma non m’interessa ora fare un processo. Non avrebbe nessun giovamento se non quello di rimestare il coltello nella ferita. Mi interesserebbe di più un confronto, guardarti negli occhi, vedere se c’è ancora traccia di quel bravo imprenditore che credevo di aver incontrato tre anni fa al tuo arrivo a Verona. Un imprenditore che, da un anno a questa parte, è quasi scomparso lasciando il posto a un uomo che appare in confusione e non più in grado nè di analizzare la situazione nè di trovare la strada giusta. Per di più malconsigliato.

Quest’anno è stato un anno costellato di errori a ripetizione e la sfortuna che si accanisce sempre quando manca la capacità di reagire, ha fatto il resto. Le tue certezze si sono disintegrate al pari di quella società che Gardini ha costruito a sua immagine e somiglianza. Una società senza passione, senza professionalità, senza, quindi, risultati. Cinismo e personalismo hanno corroso il tuo bel giocattolo. Per questo è necessario una tua presa d’atto, anche un atto di umiltà, mi sento di suggerirtelo, perchè è un atto dovuto ad una piazza che tu hai potuto apprezzare nel suo più sincero atto d’amore: stare accanto a una squadra fallimentare, condotta da dirigente fallimentari. Non dimenticarlo mai questo, perchè non lo ritroverai da nessun’altra parte.

Conscio che tu non hai nè i soldi di uno sceicco nè quelli di un cinese, apprezzavo le tue idee. Alcune brillantissime. La scelta di alcuni collaboratori ad esempio, la visione ambiziosa, la voglia anche di intraprendere un business grazie al Verona, che non significa però fare mercimonio ma solo ricavare profitti dopo adeguati investimenti.

Ancora mi chiedo perché hai interrotto quel percorso, cosa ti sia mai saltato in mente di scassare quella struttura che semmai aveva solo bisogno di un’aggiustatina, non certo di una rivoluzione che ha disgregato quanto di buono fatto in questi anni e che ti è stato abbondantemente e ritengo giustamente riconosciuto.

Hai ancora un po’ di tempo per dimostrare che non sei il solito mercante venuto a Verona per fare il solito affarone sulle nostre spalle. Ma dopo questo campionato il credito che ti eri guadagnato e quindi il tempo a tua disposizione per dimostrare il contrario si è quasi esaurito.

Io spero, nel profondo del mio cuore di tifoso, perennemente innamorato del Verona, che tu riprenda la via diritta, quella strada che avevi tracciato e che ci avrebbe portato in breve verso l’Europa in pochi anni. Ma devi farlo in fretta, cacciando chi ha creato questo disastro, riprendendo gente fidata, collaboratori pronti a buttarsi nel fuoco per il Verona. Non puoi più sbagliare Maurizio, perchè questo, se non te ne sei accorto, è stato il peggior anno di sempre in serie A e non un episodio isolato. Anche le bugie, come le chiacchiere, ora stanno a zero.

Buon lavoro e forza Verona!
Gianluca Vighini

01 MAG 2016
PAZZINI HA FALLITO COME TUTTO IL VERONA
La prestazione dell’Hellas sul campo del Sassuolo ha evidenziato per l’ennesima volta i problemi in zona gol dei gialloblù. Non c’era Pazzini, fermo per l’ennesimo infortunio, ma il tema è caldo. Può essere il Pazzo l’uomo giusto per l’attacco del Verona in serie B? Secondo me no. Pazzini ha fatto troppo poco per meritarsi la riconferma. Non contesto l’impegno e la voglia di lottare, ma da lui era lecito aspettarsi molto di più, soprattutto in fase realizzativa. Ho soprattutto tante perplessità sulla sua integrità fisica. Mi sembra un giocatore troppo fragile che non può reggere una stagione lunga e difficile come quella di serie B.

Anche Viviani non ha dimostrato nulla. Sul centrocampista farei valutazioni differenti, rispetto a Pazzini. E’ più giovane e in un centrocampo a tre può dare molto tra i cadetti. Se il Verona sarà impostato con un play davanti alla difesa, Viviani in quel ruolo ci può stare alla grande. Ognuno ha la propria idea su come dovrà cambiare la rosa del prossimo anno, su chi tagliare e chi riconfermare. Mi piacerebbe però leggere le vostre opinioni soprattutto sul Pazzo e su Viviani per dare vita ad una discussione costruttiva.
Luca Fioravanti

01 MAG 2016
SETTI AL BIVIO
Mi suona nell’orecchio una Viola Valentino d’annata. “Comprami io sono in vendita” è il refrain di questi giorni di riflessione se penso alla rosa del Verona. I pochi giocatori buoni che abbiamo (Ionita e Gollini) sono sul mercato; Pazzini si sfila dicendo che i cinque anni di contratto non sono un problema, Siligardi confida che una parte del gruppo preme per andarsene, non sappiamo chi saranno il ds e il dg e quali compiti avranno; non sappiamo se e come verranno utilizzati i 25 milioni di “mongolfiera” (alias “paracadute”), se per il bilancio o per la squadra; sappiamo però che la rosa attuale, per mille motivi, è inadeguata per un campionato di vertice in B (a differenza del Chievo 2007 di cui tanto si parla come termine errato di confronto), sappiamo che un ds non vale l’altro, sappiamo che Baroni non è Iachini. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha messo con le spalle al muro Setti: “Per il centro sportivo di Forte Lugagnano tutto è fatto, ora servono gli investimenti del Verona”, in soldoni il messaggio, per nulla casuale, trapelato da Palazzo Barbieri.

Setti è al bivio della sua storia a Verona: continuare a fare calcio e mantenere le promesse pubbliche (centro sportivo e immediato ritorno in A e consolidamento nella massima serie), o alleggerire le pendenze economiche per rendere appetibile e accessibile il Verona a nuovi acquirenti da qui a fine anno? Le prossime mosse saranno indicative, dal budget che verrà messo sul banco, al management scelto, passando per quello che succederà appunto a Forte Lugagnano. Ci siamo: il tempo delle parole, dei temporeggiamenti, delle supercazzole, degli alibi è finito. Del “modello Borussia Dortmund” e vanità (e amenità) varie non sappiamo che farcene; noi voliamo più basso: ci basterebbe un “modello Verona”.
Francesco Barana

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


VISTO DA NOI
Tutti gli uomini della retrocessione
Errori, incertezze, sbagli gravi: così il Verona è caduto in Serie B

di Benny Calasanzio Borsellino, @bennycalasanzio 29/04/2016, 14:21 110


SETTI MAURIZIO – L’errore fatale e imperdonabile del Presidente è stato quello di abdicare al suo ruolo e delegare in toto la gestione dell’Hellas Verona al fidato Giovanni Gardini che però, nel momento peggiore, lo ha abbandonato beccandosi anche una lettera di ringraziamento. Setti ha accolto tutte le richieste del Cardinale: via Sogliano e i suoi uomini, via le figure troppo autonome, supervisione della parte sportiva e totale controllo sui conti e sugli aspetti legati alla direzione generale. Per il futuro servirà più presenza fisica e maggiore condivisione: Verona è sua alleata, non sua cliente.

GARDINI GIOVANNI – Se questa retrocessione ha un volto è quello dell’attuale Chief football administrator dell’Inter. Gardini ha chiesto e ottenuto da Setti pieni poteri, ha costruito una società a sua immagine e somiglianza, fallendo clamorosamente in ogni ambito e poi, mentre la barca affondava, è elegantemente sceso scappando verso Milano inseguito dagli improperi dei tifosi. Uno Schettino con le basette. Dopo il fallimento di Treviso, questa è la seconda macchia indelebile sul vestito inglese dell’ex dg. Sua la scelta di aumentare i prezzi degli abbonamenti, sua la scelta di Bigon, sua la scelta del biennale a Mandorlini, sua la scelta di non esonerarlo per tempo. Imbarazzante ed emblematico il caso Viterale: arrivato in Italia tramite lo sponsor Jetcoin, era stato presentato proprio dal direttore generale con maglia e numerazione della prima squadra: nessuna presenza con i grandi, nessuna apparizione nella Primavera e rescissione a febbraio.

BIGON RICCARDO – Arrivato a Verona dopo l’era “decisionista” di Sogliano, Bigon si è reso responsabile di aver avallato tutto ciò che Gardini gli ha messo sotto il naso. Sua cifra stilistica il mediocre mercato estivo (con il sanguinoso affare Viviani) e il non mercato di gennaio. Unico accenno di personalità l’aver gestito l’esonero di Mandorlini direttamente con Maurizio Setti, scavalcando, solo in quel caso, il diktat di Gardini. Il giudizio sul suo operato e sulla sua costosissima area scouting non può che essere censurato.

MANDORLINI ANDREA - Che il Verona non giocasse più a calcio e si allenasse poco e male era una cosa nota ma finché si vinceva io ero il primo ad essere sazio e tacere. Mandorlini ha certamente delle responsabilità per aver avviato una stagione disastrosa dal punto di vista fisico e impressionante per la mancanza di un’idea di calcio. Più di lui, il cui nome rimarrà comunque per sempre nell’olimpo dell’Hellas, ha responsabilità chi lo ha confermato per due anni non volendo vedere la fine di un ciclo.

DELNERI LUIGI – Ha avuto il merito di ridare dignità ad una squadra a pezzi da ogni punto di vista. Il Verona con lui ha cambiato faccia e ha iniziato a correre e a giocare a calcio, ma questo non è bastato per salvarsi. Il suo declino è iniziato con l’ok al mercato di gennaio, addolcito da promesse di rinnovo. Da lì in poi è venuta meno la sua personalità e il suo modo di gestire campo e spogliatoio. È uscito a pezzi dallo scontro con Luca Toni, con la squadra saldamente in mano al capitano nonostante le accuse di Toni ai compagni.

TONI LUCA – Toni calciatore, Toni dirigente. Uno degli equivoci più clamorosi e mai risolti che si trascina da inizio stagione. Nello spogliatoio si sapeva che Toni era dirigente in pectore fin dal giorno del suo rinnovo (e prima ancora dalla partenza di Sogliano), pubblicamente lo si è scoperto con l’indiscrezione (mai smentita da nessuno, fra l’altro) di Tuttosport (correva il mese di novembre). Questo ha creato scompiglio, fino al tracollo delle dichiarazioni post Carpi: un capitano è l’ultimo a scendere dalla barca, non il primo, e che una squadra sia scarsa lo posso dire io, signor nessuno, non il capo dello spogliatoio; con una dichiarazione ha “ucciso” allenatore e direttore sportivo, strizzando l’occhio a se stesso dirigente e Mandorlini allenatore che fino all’ultimo, tramite telefono, aveva provato a tenere in piedi prolungando l’agonia. Ora si aprono le porte dell’addio: sicuramente al calcio giocato, forse al Verona. Ma prima ci sarà da sedersi e risolvere la scrittura privata da 500mila euro che prevede un ruolo da dirigente per i prossimi due anni.

TINTI TULLIO – L’agente plenipotenziario del calcio “veronese” (oltre che italiano) ha contribuito a fare e disfare. Contratto a Toni, biennale a Mandorlini e quinquennale a Pazzini. Quasi il miglior amico del presidente, Tinti si è ritrovato ad avere, in pratica, la squadra in mano. Ma, come già evidenzia il suo passato di “influenza” in alcuni club, la gestione economica e quella sportiva non sempre vanno di pari passo.

GUASTONI ANTONIO – Quando il suo nome è comparso nelle cronache come colui che firmava i bilanci del Verona, molte cose si sono chiarite. Amico intimo di Tinti (insieme hanno condotto molte operazioni nella Samp che retrocesse in B), entrambi bresciani, è stato presentato al presidente fin da subito da un alto dirigente di Serie A. Da consulente finanziario è presto diventato un consulente di campo. Ambiva ad un ruolo dirigenziale (dopo l’uscita di Gardini, che lo aveva spinto e non ha gradito alcuni articoli di stampa sul suo delfino), ma l’alzata popolare di scudi lo ha impedito. Oggi si limita a partecipare alle riunioni tecniche della Lega Serie A per conto del Verona e continua a visionare i bilanci. Sua la paternità della cessione del marchio: un artificio fiscale che ha prima generato un profitto di 16 milioni e che ora invece è collocabile alla voce debiti da rimborsare. Operazione curata anche per Inter (di cui era azionista) e Brescia.

VARIE ED EVENTUALI – Quanto di seguito nella retrocessione non ha sicuramente l’incidenza degli uomini di cui sopra. Ma ha contribuito a creare un clima di orrori intorno a questa disgraziata gestione. E ad aumentare l’insoddisfazione popolare. Dalle maglie giallofluo ad altri strafalcioni: Romulo che un giorno dice che è pronto a giocare e il giorno dopo finisce in Brasile a operarsi, o Luca Toni che viene fatto/lasciato parlare un giorno sì l’altro pure anche sulle previsioni meteo. E gli abbonamenti, rincarati a più non posso anno dopo anno. Domanda: ma gli uomini dell’ex dg Gardini, tanto vicini a Verona e ai veronesi, non potevano consigliare meglio chi prende/prendeva certe decisioni? Perché hanno assecondato anziché impedire?

FONTE: Hellas1903.it


Verona in B, De Vitis: “L’Hellas deve tornare subito in massima serie! E Toni…”
venerdì 29 aprile 2016 - Ore 11:00


«Se ritorni subito in serie A, è come se non ti fossi nemmeno accorto di essere retrocesso…». Parole sagge, pronunciate da uno dei capitani più amati della storia del Verona: Totò De Vitis. Lui non è mai banale, nemmeno ora che segue i ragazzini per il Sassuolo. A Verona ha ottenuto due promozioni dalla b alla A, ma è anche retrocesso nella stagione 1996/’97. Ha giocato 107 partite, segnando 38 reti.

TOTO’ NEROVERDE. Lo ha voluto con sé Francesco Palmieri, già responsabile giovanile del Parma e oggi capo del vivaio del club di Squinzi. «Mi piace ed è una bella sfida» racconta De Vitis, « scovare giovani talenti. Qui al Sassuolo abbiamo l’input di puntare sui calciatori italiani, basta guardare la rosa della Prima squadra. Mi occupo di andare a scoprire in giro per l’Italia i ragazzi nati dal ’98 fino al 2002. Una o due volte la settimana ci confrontiamo in sede con tutti gli allenatori e gli osservatori, senza contare quando andiamo sui campi.È un lavoro di squadra molto appagante e che dà i suoi frutti». Come dar torto a De Vitis. La squadra di provincia, guidata da patron Squinzi, è impegnata a togliere l’Europa al Milan e conquistarla così per la prima volta. Una formazione praticamente made in Italy. « In Primavera» spiega il popolare Totò, « abbiamo tre-quattro elementi di sicuro avvenire come Zecca, Erlic, Pierini e Adjapong che ha già esordito con Di Francesco. Ma è la filosofia che è diversa».

TOTO’ ED I GIOVANI DEL VERONA. De Vits butta l’occhio anche sulla linea verde dell’Hellas. « Gollini mi piace molto, è una sicurezza considerando la giovane età. È un giocatore che conosco dai tempi della Fiorentina. Ha grande personalità e margini di miglioramento incredibili. Può essere il portiere del futuro o rappresentare già un pezzo pregiato del mercato e poi ci sono Helander, Bianchetti e Fares. Quest’ultimo se cresce in fase difensiva, può diventare davvero un grande esterno. Poi a me, piace da morire Ionita. È un giocatore moderno. Ha fisico, i tempi giusti, sa far gol e si è adattato anche al gioco di Delneri cosa chiedere di più». Domenica Totò non sarà al Mapei Stadium: «credo proprio di no, sarò in giro per i campi,come sempre».

LA RETROCESSIONE. «Ma come ha fatto il Verona a retrocedere?» Già caro De Vitis, qui se lo domandano tutti. «Se avessero avuto un pizzico di fortuna in più e un po’ di cattiveria in più, forse l’avrebbero portata a casa. Capisco gli infortuni, ma il gruppo doveva dare qualcos’altro, sia a Mandorlini che ora a Delneri. Dispiace perchè non c’erano grossi avversari in giro per la salvezza. Ora è meglio pensare alla serie B. Non sono molto informato sul famoso paracadute, ma credo che una ventina di milioni possano arrivare. Se tieni i più motivati e i giovani interessanti, con dieci milioni in serie B fai una squadra per competere per la A. Lo ripeto, il Verona deve tornare immediatamente nella massima serie. Restare un paio di stagioni fra i cadetti può essere complicato ed incidere anche sui conti del club».

TOTO’ E TONI. De Vitis non assisterà quindi a Sassuolo- Verona di domenica, una gara che coinciderà con il ritono di Luca Toni dopo lo stop di Empoli. «Lui è un grande giocatore. Non ho capito le sue dichiarazioni dopo il ko in casa con il Carpi», l’ex gialloblù va subito al nocciolo della questione, « per me a Toni è scappata qualche frase in più, che non voleva e non doveva pronunciare. Se Delneri, che reputo una persona seria, si è comportato così, vuol dire che il calciatore è andato sopra le righe. Non si può dimenticare quello che ha fatto Toni per il Verona, però quell’intervista non la può fare un giocatore, la deve fare al massimo un dirigente. Detto ciò mi sembra che tutto sia rientrato. Ora toccherà alla società e al giocatore trovare un accordo per il prossimo anno. Solo Toni sa se smetterà o andrà avanti».
(Fonte: L’Arena)

FONTE: TrivenetoGol.it


SERIE A
Verona, Coppola: “Tornare al Napoli? Sono già rimasto deluso…”
A Radio Crc è intervenuto l’ex Napoli Ferdinando Coppola, portiere dell’Hellas Verona che lunedì è retrocesso aritmeticamente in Serie B

di Redazione ITASportPress, 28 aprile 2016, 16:48


A Radio Crc è intervenuto Ferdinando Coppola, portiere dell’Hellas Verona che lunedì è retrocesso aritmeticamente in Serie B: “Stiamo smaltendo l’amarezza della retrocessione, queste cose pesano e portano dispiacere, ma bisogna ripartire. Ho ancora un contratto che mi lega al Verona, ma del mio futuro non si è ancora parlato. Vedremo quali saranno i programmi della società che immagino si stia già attrezzando per affrontare la prossima stagione nel campionato cadetto”.

UN PARERE DA EX SUL NAPOLI - “Dopo una sconfitta il Napoli si è sempre riscattato e mi auguro e sono sicuro che possa farlo anche lunedì contro l’Atalanta. Le motivazioni dei partenopei sono maggiori rispetto a quelle dei bergamaschi, ma a prescindere da ciò, è al San Paolo che gli azzurri hanno costruito la loro classifica”.

RITORNO SOTTO IL VESUVIO? - “Non ne so nulla, non mi è arrivata alcuna voce. In passato ci avevo pensato, ma poi non si è concretizzata la trattativa ed è arrivata la proposta del Verona che mi ha dato la possibilità di giocare. A fine campionato, quando incontrerò il mio agente, decideremo cosa fare. Sono cresciuto nel vivaio del Napoli con grande orgoglio, tengo a questa squadra e rispetto al mio Napoli adesso sono cambiate tante cose in meglio perché stanno arrivando risultati importanti e chissà se mi daranno la possibilità di riassaporare l’aria della città. Però, troppe volte sono rimasto deluso perché sarei voluto tornare, quindi preferisco non metterci troppe speranze”.

DA GOLLINI… - “Gollini ha dimostrato di essere un grande portiere. In futuro sarà protagonista in palcoscenici importanti. Sarà fondamentale dare continuità alle sue prestazioni e gli auguro di poter vestire una maglia come quella del Napoli, ma allo stesso tempo c’è da dire che a difesa della porta degli azzurri c’è Reina che quest’anno ha saltato una sola partita”.

…A GABRIEL - “Stravedo per Gabriel, è professionale e ha voglia di affermarsi. E’ un professionista esemplare, ma viste le sue caratteristiche fisiche ha avuto difficoltà a giocare a Udine alla Dacia Arena contro l’Udinese in un contesto in cui si doveva vincere per forza. Ha sbagliato perché voleva strafare e dimostrare di poter dare una mano al Napoli”.

FONTE: ItaSportPress.it


IL MATCH DEL "MAPEI"
Specchio di stagione? Ma anche no!
02/05/2016 12:10
La gara del “Mapei Stadium”, che ha sancito la 19^ sconfitta in questo Campionato dell’Hellas, è stata considerata dal tecnico gialloblù, Luigi Delneri, per le tante occasioni create e per la poca concretezza, come lo specchio della sventurata stagione scaligera. Giusto o sbagliato? Sinceramente, considerando appunto tutto il torneo, c’è da storcere il naso. Almeno in parte.

Il Verona delle prime 14 partite, sotto la gestione Mandorlini, è stato capace di racimolare solo 6 punti (tutti pareggi), realizzando 10 gol e subendone 24. Analizzandone le prestazioni, è decisamente fuori luogo, affermare che si esprimeva in maniera offensiva, tanto da creare parecchie opportunità da rete e trasformarle in maniera esigua. Tutt’altro. Vuoi per l’inadeguatezza della rosa composta in estate (che comunque in principio faceva ben sperare), vuoi per gli svariati problemi d’infortuni che Mandorlini ha dovuto fronteggiare, vuoi per la “cocciutaggine” dello stesso tecnico, nel non provare una modifica tattica, la macchina ha perso il controllo. L’assetto, perlopiù imperniato sul “tutti dietro”, si era dimostrato palesemente innocuo, il gioco stentava ed i giocatori si erano dimostrati atleticamente blandi e con incomprensibili insufficienze caratteriali.

Poi, Delneri. Con il timoniere di Aquileia, è vero che le cose son cambiate, ma non al punto da affermare che tutti gli incontri son stati giocati all’attacco, con la produzione di tantissime palle gol, mal sfruttate per limiti tecnici o per sfortuna. Piuttosto, ciò che era mutato nei gialloblù, oltre allo schieramento, era la loro maggiore freschezza fisica, mentre il loro essere più coraggiosi, aggressivi e propositivi, si verificò senza dubbio, ma in modo incostante. Questa carenza poi, si manifestò paradossalmente in alcuni match chiave. Poche ma determinanti le gare “ciccate” che di sicuro non hanno rispecchiato la partita di ieri a Sassuolo. Il match del Mapei, può essere paragonabile a quelli con l’Empoli e col Palermo, ma non ad esempio alle sfide proprio coi nero-verdi (all’andata), col Genoa e col Torino. Con queste squadre, il Verona riuscì a pareggiare, ma gettò alle ortiche i rispettivi primi tempi, nell’approccio, nel gioco, mancando a livello motivazionale. Per non parlare poi delle gare di Udine ed in casa contro la Sampdoria, in cui si è perso praticamente senza combattere. Perché quei cali tensione? Sottoporta non si produsse più di tanto ed i gialloblù risultarono impalpabili e sterili. Infine, sempre per gli stessi motivi, le clamorose ed enigmatiche disfatte contro Carpi e Frosinone, hanno decretato la retrocessione in Serie B.
ANDREA FAEDDA

IL NR 13 IN MIXED-ZONE
Wszolek: Creato tanto, è mancato solo il gol
01/05/2016 19:07
«La mia occasione nel primo tempo? Appena Longhi ha sbagliato ho pensato di calciare immediatamente, ma è stato bravo il portiere a deviare in corner. Potevo di certo fare meglio, magari tirare più forte, ma ormai è andata così. Spero di fare meglio nella prossima gara in casa». Queste in sintesi le dichiarazioni dell’esterno offensivo dell’Hellas, Pawel Wszolek, al termine di Sassuolo-Verona 1-0. Prosegue il nr 13: «Siamo dispiaciuti per come sia andata la stagione. Oggi abbiamo fatto una buona gara con pressing a tutto campo, esprimendo un buon gioco e creando tanto. È mancato solo il gol, segnato invece da loro alla 1^ occasione. Molti match quest’anno sono andati così. Se non gira non gira, pur lavorando tanto come abbiamo sempre fatto. Adesso mancano due partite ed il nostro dovere sarà quello di esprimerci dando sempre tutto. Verrà la Juventus e ci teniamo tanto a fare bene. La mia crescita? Son venuto qua perché vedevo che in questa squadra c’era tanta qualità e sapevo che poteva fare meglio. Volevo dare il mio contributo per cercare di aiutarla a salvarsi. Ci ho provato, potevo fare senz’altro meglio e dispiace moltissimo non esserci riuscito. Il mio futuro? Vorrei restare e mi piacerebbe che si creasse un grande gruppo pronto a risalire in A subito».
ANDREA FAEDDA

IL TERZINO IN MIXED-ZONE
Albertazzi: Voglio restare anche in B
01/05/2016 18:49
«E’ stata una partita stregata. Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni che potevano benissimo sbloccarla in nostro favore, invece nella ripresa, a loro è bastato un tiro in porta e per giunta deviato, per assicurarsi i 3 punti». Queste in sintesi le dichiarazioni del terzino sinistro dell’Hellas, Michelangelo Albertazzi, al termine di Sassuolo-Verona 1-0. Prosegue il nr 6: «Poca reazione dopo lo svantaggio? Non è questione di personalità. Altrimenti la prestazione col Milan non ci sarebbe stata e nemmeno il primo tempo di oggi. Quel gol ci ha un po’ condizionato e non siamo riusciti più venire fuori. A noi però interessa finire il Campionato con dignità e continuare a giocare con lo stesso spirito di chi non vuol concedere nulla agli avversari. Lo dobbiamo a noi stessi, alla società e ai tifosi che ogni domenica sono fantastici».

Sull’assenza di Toni nel primo tempo: «Poco peso offensivo? Siamo mancati in concretezza per tutto l’anno. A volte non ha segnato lui, altre volte non ce l’hanno fatta gli altri. In generale, in tutta la stagione si sono verificati troppi episodi che ci han girato male. Oltre a tutto il resto c’è stata anche molta sfortuna. Ora però è inutile recriminare. Dobbiamo pensare solo a chiudere nel modo più dignitoso possibile il torneo».

Sul suo futuro: «Le mie intenzioni sono quelle di rimanere al Verona anche in B. Parleremo con la società e vedremo. La mia sostituzione? Contro il Milan ho riportato un grosso ematoma, il cui dolore questo pomeriggio si è riacutizzato. Volevo giocare e son stato in campo finché è stato possibile».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER GIALLOBLU'
Delneri: Usciremo dal Campionato a testa alta
01/05/2016 17:51
«Abbiamo giocato e creato tante occasioni importanti. Siamo migliorati molto, ma per vincere devi fare gol. Alla fine però, la rete l’abbiamo subita noi. Ed è un po’ quello che è accaduto da quando sono arrivato alla guida della squadra». Queste in sintesi le dichiarazioni del mister del Verona, Luigi Delneri, al termine della gara persa contro il Sassuolo per 1-0. Prosegue il tecnico gialloblù: «È una stagione un po’ così e son convinto che una cosa del genere, in futuro, difficilmente accadrà ancora. Ricordo sempre le gare di Empoli e Palermo, dove creammo tantissimo ma alla fine a vincere son stati gli avversari. Con 6 punti in più avremmo affrontato i match con Carpi e Frosinone in maniera diversa. Il prossimo Campionato? Parleremo con la società e si vedrà. Ora cerchiamo di finire la stagione in maniera dignitosa come stiamo facendo. Sinceramente a me adesso, preme principalmente questo. Verona più libero e rilassato? Vogliamo onorare il torneo fino alla fine e ci stiamo riuscendo. Abbiamo dimostrato di poter uscire dal Campionato a testa alta. Son contento per l’impegno costante e la dignità nel cercare di ottenere il massimo, nonostante la retrocessione. La sconfitta fa male ma noi dobbiamo provare a giocare sempre così, per noi stessi e per i tifosi».
ANDREA FAEDDA


IL MISTER NEROVERDE
Di Francesco: Bravo al Verona, gara onorevole
01/05/2016 17:33
«Di solito creiamo tante occasioni, ma oggi non ci siamo riusciti sia per la pressione psicologica nell’ottenere l'importante risultato e sia perché il Verona comunque ha giocato bene. È bello vedere un avversario così, che seppur retrocesso vende ugualmente cara la pelle. Sta onorando il suo Campionato fino alla fine ed è giusto che sia così. Addirittura è sembrato più determinato di noi». Queste in sintesi le dichiarazioni del mister del Sassuolo, Eusebio Di Francesco, al termine della gara vinta contro l’Hellas per 1-0. Prosegue il tecnico nero verde: «Sapevamo l’importanza del match e questo ci ha fatto scendere in campo un po’ contratti. Stiamo ancora sognando l’Europa, abbiamo sempre rincorso e ora finalmente stiamo davanti. Oggi non avremo brillato ma siamo contenti per la vittoria che ci ha permesso di scavalcare il Milan. Contava solo vincere e la gara l’abbiam portata a casa. Ora avremo due partite non facili ma cercheremo lo stesso di rimanere sopra i rossoneri».
ANDREA FAEDDA


FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: tanto rammarico, ma non bisogna abbassare la testa

Di: Alessandro Righelli
02 maggio alle 11:55
Il Verona è andato a Sassuolo con l'intenzione di non fare la vittima sacrificale e di non regalare una partita agli avversari anche se la matematica comunque ha già condannato i gialloblù. All'indomani della partita si può dire che così è stato: una figura dignitosa anche se è arrivata l'ennesima sconfitta da parte di una "piccola" che forse di piccolo non sta più avendo nulla. Il Sassuolo infatti sta diventando una realtà non solo sempre più salda, ma anche con ambizioni sempre più crescenti, che la stanno affermando in buone condizioni del nostro campionato e che per ora è addirittura sul treno per l'Europa. Il Verona è reduce dalla sua retrocessione in serie B, quando appena un anno prima si sperava di essere un "secondo Sassuolo", con gli stessi sogni e ambizioni. Tutto questo però si scontra con una realtà nettamente opposta ed ora ciò che rimane agli uomini di Delneri è la voglia di finire il campionato nel modo più decoroso possibile e ripartire subito a lavorare per tornare di nuovo ai massimi livelli.

Come detto il Sassuolo non era un avversario da sottovalutare facilmente, e i gialloblù sono stati subito attenti. Da lodare la partenza di questo Hellas, che ha saputo tenere i ritmi di gioco per quasi tutto il primo tempo. Bravi la coppia Albertazzi e Siligardi, che riescono ad arginare e ad annulare Vrsaljko e Berardi, mentre una nota di merito va anche a Ionita che ha saputo fare la spola tra centrocampo e attacco come meglio non si poteva fare. Il secondo tempo vede di nuovo una Hellas arrembante ma, come è successo troppe volte in questa stagione, è proprio in questi momenti che c'è il calo di concentrazione in difesa e si sono subiti i gol; da aggiungere poi quel pizzico di sfortuna che non è mai mancata, purtroppo, ecco che si prende la rete dell'uno a zero dopo un rimpallo che arriva proprio sui piedi di Pellegrini, il quale tira e, se oltre al danno deve esserci la beffa, ecco che lo sfortunato Moras, provando a deviare il tiro, lo fa spiazzando Gollini. Da qui in poi il calo psicologico e comprensibilmente il Sassuolo trova più sbocchi senza però infilare per la seconda volta il gol al Verona.

Si torna a casa con il solito grande rammarico, quello che ha caratterizzato un'intera
annata. Tutto quello che bisogna fare per queste ultime gare è tenere sempre e comunque la testa alta, non spaventarsi davanti all'avversario, che sia la Juventus o il Palermo, e mettere in campo per se stessi e per i tifosi più voglia possibile di portare alta
la bandiera di una città.

CM STADIO: Sassuolo-Verona 1-0. Albertazzi: 'Resto qui'
di Luca Bedogni
01 maggio alle 18:18
Fatica in casa il Sassuolo contro un Verona tutt'altro che remissivo, ma alla fine si impone per 1-0 e conquista così provvisoriamente il sesto posto, superando di misura il Milan fermato dal Frosinone. Gli ospiti cominciano bene, cercando di mantenere gli avversari nella loro metà campo. Al 4' buona discesa palla al piede di Pisano sulla sinistra, conclusa con un tiro dal limite fuori misura. Dopo la reazione un po' contratta del Sassuolo, che andava piano piano alzando il proprio baricentro, al 16' arriva una occasione nitidissima per gli scaligeri: su un cross dalla sinistra, Longhi liscia il pallone, Wszolek prova di prima, ma Consigli respinge superandosi. Ancora Hellas, al 22', con un gran tiro di Viviani dal limite, deviato in angolo da una scivolata provvidenziale di Duncan. Senza grosse emozioni e soprattutto senza neanche una parata di Gollini, finisce il primo tempo. Nella ripresa, nonostante i neroverdi appaiano un poco più convinti, è di nuovo il Verona a rendersi pericoloso al 52' con un diagonale di Wszolek, lanciato in contropiede da Albertazzi. Poco più tardi però, al 58', il Sassuolo trova il gol del vantaggio con Pellegrini che, dal limite, complice una deviazione sfortunata di Bianchetti, spiazza Gollini. Galvanizzati dalla rete i padroni di casa sfiorano il raddoppio prima con Falcinelli, impreciso sotto porta, poi con Berardi: una gran botta dalla distanza che sfiora il palo. Il Verona tuttavia non ci sta, e terrorizza per un attimo il Mapei Stadium quando Rebic, solo davanti a Consigli in uscita, manca il pallonetto del pareggio. Di Francesco, nel finale, toglie Falcinelli e inserisce, dopo il lungo stop, Missiroli, con lo scopo di rinforzare il proprio centrocampo in attesa del triplice fischio di Gavillucci.

SASSUOLO
Il centrocampista del Sassuolo, Lorenzo Pellegrini: "Un gol molto importante, non per me ma per la squadra. Dedico questa rete alla mia ragazza, che è sempre pronta a sostenermi. Questo è un momento delicato in cui ci stiamo giocando un sogno. Ora però dipende solo da noi. Complimenti al Verona, una squadra molto organizzata. Non riesco a spiegarmi davvero la loro posizione in classifica".

VERONA
Il difensore del Verona, Michelangelo Albertazzi: "Partita stregata, non meritavamo la sconfitta. Ci dispiace per l'annata. Cos'è mancato? Le risposte possono essere diverse. Oggi per esempio siamo stati sfortunati: a volte un episodio a sfavore condiziona tutto. Il mio futuro? E' qui al Verona, ho altri due anni di contratto".

Verona, Delneri: 'Per vincere bisogna fare gol'

01 maggio alle 17:38
Il tecnico del Verona Luigi Delneri ha parlato ai microfoni di Rai Sport dopo la sconfitta contro il Sassuolo: "E' una situazione che si verifica spesso. Per vincere bisogna fare gol e ci sta che in annate come questa con piccole cose si perde la classifica. Abbiamo fatto una partita attenta e dignitosa, peccato per la Serie B".

Verona, le pagelle di CM: Wszolek il più pericoloso
01 maggio alle 17:07

Sassuolo-Verona 1-0

Gollini 6
Pisano 6
Bianchetti 5,5
Moras 6
Albertazzi 6
(76' Romulo s.v.)
Greco 6
(65' Rebic 5,5)
Viviani 6
Ionita 6,5
Wszolek 6,5
Gomez 5,5
(61' Toni 6)
Siligardi 6

All. Delneri 6

Fiorentina, pronta la rivoluzione in porta

di Francesco Zei
28 aprile alle 16:32
La Fiorentina che verrà potrebbe avere un reparto dei portieri completamente rivoluzionato. Infatti, come scrive Fiorentinanews.com, Tatarusanu non è certo della permanenza perché ha mercato e perché all'interno della società non sono tutti convinti delle sue prestazioni. Detto che Sepe se ne tornerà a Napoli, rimane solo Lezzerini che però la prossima stagione andrà a giocare altrove in prestito. Così la Fiorentina cerca portieri sul mercato italiano e non. Sirigu è un nome importante e intrigante ma arriverà solo nel caso in cui dovesse partire Tatarusanu, altrimenti i viola stanno guardando con molta attenzione a Verona dove Gollini, nonostante la retrocesssione della squadra, ha disputato una buona stagione.

Hellasmania: è serie B. Ora guardare al futuro
Di:Alessandro Righelli

26 aprile alle 12:42
E' fatta: la serie B ora è certa. Grazie alla vittoria del Carpi in casa dell'Empoli, la matematica condanna definitivamente l'Hellas in serie B. Sono 10 le lunghezze che separano la penultima in classifica, il Carpi appunto, mentre i punti a disposizione sono 9. E' finita una stagione travagliata, che ha distrutto tutte le buone aspettative già qualche giornata dopo l'inizio. E' finita nel modo in cui forse meglio non poteva finire. L'avversario era il Milan che, seppur in crisi, rimaneva uno scoglio quasi insommortabile, ma è stato proprio quel "quasi" a fare la differenza. E' stata una gara che ha riassunto tutta la stagione di questo Verona: grande con le grandi, piccola con le piccole, equazione che ha fatto la differenza. L'elogio dei tifosi giustamente ieri c'è stato perchè dopo la brutta uscita di Empoli era stato praticamente ordinato di salvare la faccia in queste ultime giornate. Il Milan era un'occasione d'oro ed è stata sfruttata memorabilmente dai giocatori.

Ciononostante però, la stagione è assolutamente da cancellare. Non si può dire da dimenticare, perchè gli errori devono servire per crescere. Durante questa annata ognuno ha fatto i suoi sbagli: la società non ha saputo gestire certi suoi dirigenti durante l'inverno mentre la scelta del cambio dell'allenatore è ancora aperta. Il mercato di gennaio è stato sotto le aspettative: non tanto per il numero di trattative, ma per la loro qualità e utilità. I giocatori inoltre hanno fatto il loro per portare a casa delle sconfitte evitabilissime. Prestazioni troppo altalenanti che nonostante l'avversario più che abbordabile, hanno caratterizzato una differenza tecnica e fisica troppo amplia. In serie A si sa: le partite sono molte e bisogna affrontare ogni gara come meglio si può, che sia contro una grande o una piccola. Non da ultimo poi l'allenatore, Gigi Delneri, per il quale dopo un periodo di "prova", si è potuto criticare qualche scelta tecnica e di formazione. Subentrato a Mandorlini per cercare di dare una svolta alla stagione, si è puntato su di esso per dare un cambiamento al gioco del Verona, con l'introduzione di un modulo diverso da quello del suo predecessore, ritenuto oramai troppo ripetitivo.

Lo sguardo al futuro ora è d'obbligo, con l'obbiettivo di ritrovare la massima serie immediatamente. Importantissimo sarà a questo punto il mercato estivo, durante il quale si dovrà avere una chiara programmazione che dia ordine sia in campo sia in società. Intanto ci sono state delle parole d'amore da due giocatori che risultano sicuramente importanti per una promozione repentina: Pazzini ha dichiarato di voler restare, alla luce anche del suo lungo contratto, e con lui anche Siligardi, il quale ha spiegato come sia legato troppo a questa maglia per abbandonarla proprio nel suo momento più difficile. Nel calcio però si sà, l'estate è lunga ed alle parole alla fine devono seguire i fatti e non sempre è così. Il nodo principale comunque resta quello di Delneri, che per ora resta decisamente in bilico. Se bisogna cambiare allenatore bisogna farlo prima di dare il via alle trattative per i giocatori perchè, come detto, bisogna formare un gruppo organizzato e per farlo ogni tassello deve essere al suo posto.

FONTE: CalcioMercato.com


Sassuolo, Di Francesco: “Volevamo Immobile, ma non prendiamo giocatori in prestito”
Eusebio Di Francesco - Sassuolo

Redazione 01-05-2016 17:45
Continua, la marcia del Sassuolo, e dopo il pareggio del Milan i neroverdi salgono al sesto posto. Tanta soddisfazione, dunque, per Eusebio Di Francesco, che al termine della gara con il Verona, vinta per 1-0, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport.

Gli emiliani non hanno mostrato la solita brillantezza, a detta dello stesso allenatore. “Nell’ultimo periodo creavamo tanto e non vincevamo, stavolta è successo il contrario. È bello che il Verona sia venuto a giocare qui con determinazione pur essendo già retrocesso: è un bello spot per il calcio italiano. Abbiamo sempre rincorso il Milan e in genere chi rincorre è avvantaggiato, ma non dobbiamo mollare adesso. Ci aspettano tre partite difficili, e ben venga per la mentalità della mia squadra. Siamo stati meno lucidi oggi, ma contava vincere e abbiamo vinto, come dicono tutti” ha detto sorridendo Di Francesco.

L’allenatore ha anche parlato del mercato e, senza nascondersi, ha descritto la politica societaria in vista dell’estate: “Dobbiamo pensare prima alle partite, ma è giusto volersi migliorare per alzare l'asticella l’anno prossimo; tutto passa nell'investimento sui giovani unendo anche giocatori di esperienza nei vari reparti. È vero che abbiamo chiesto Immobile ma non è stato possibile prenderlo. Non vogliamo giocatori in prestito, ma vogliamo comprarli a titolo definitivo per poi valorizzarli e io condivido questo modo di fare della società”.

Di Francesco conclude svelando il segreto di questo campionato: “Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva non solo come reparto ma sui movimenti di tutta la squadra; tuttavia, abbiamo concretizzato poco quest'anno”.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Hellas matematicamente ultimo: "È un'annata da archiviare velocemente"
Sconfitto contro il Sassuolo al termine di una prestazione comunque buona, il club di via Belgio viene relegato definitivamente all'ultimo posto in classifica dal pareggio ottenuto dal Frosinone sul campo del Milan

La Redazione
02 maggio 2016 09:24

"La mia analisi della partita? Forse saremo noi a non saper concretizzare però questa gara è per davvero lo specchio della stagione. È un'annata che bisogna archiviare velocemente e iniziare da capo. Abbiamo giocato e creato, come al solito in questo campionato abbiamo prodotto 7 occasioni da gol ma per vincere bisogna metterla dentro. Abbiamo giocato in modo dignistoso, combattendo. Difficilmente si riperetà un'annata del genere per una squadra che produce tanto come noi. Maciniamo molti chilometri in campo, c'è impegno costante, durante la settimana e anche in partita, questo è il nostro compito fino alla fine del campionato. Abbiamo questo trand negativo, è cosi: creiamo molto ma perdiamo".
È un Gigi Delneri amareggiato quello che si è concesso ai microfono dopo la sconfitta subita dall'Hellas sul campo del Sassuolo. I gialloblu sono stati autori di un'altra buona prestazione, che però non li ha premiati con i punti e il risultato sperato.

Sulla stessa linea d'onda del mister anche Pawel Wszolek, l'esterno polacco venuto alla ribalta in questa seconda parte della stagione: "Siamo dispiaciuti perché oggi abbiamo fatto una buona partita. La mia crescita? Sono arrivato qui perché sapevo che questa è una piazza importante. Sono contento per essermi guadagnato il posto da titolare, ma non per il risultato finale. La mia occasione nel primo tempo? Longhi ha sbagliato e io ho provato a concludere di prima, forse dovevo tirare più forte. Anche il secondo tempo abbiamo fatto bene creando tanto ma hanno segnato loro. Ci abbiamo messo grinta, voglia e sacrificio. Loro al primo tiro hanno fatto gol mentre noi abbiamo creato molto. Abbiamo tanta qualità e dispiace tanto per il risultato di questa stagione. È una stagione così, però noi come squadra abbiamo dato tutto anche oggi. Sul futuro? Difficile dirlo adesso. Ho in testa solo le prossime due partite per il Verona e per conquistarmi gli europei con la Polonia. Mi piacerebbe tornare in Serie A con il Verona, questa società e questi tifosi meritano il massimo".

Stessi concetti espressi anche da Michelangelo Albertazzi, costretto ad uscire dal terreno di gioco quando mancava circa un quarto d'ora dal termine: "Non siamo felici della retrocessione, noi andiamo in campo per dare il massimo. La partita è stata un po' lo specchio dell'annata, noi abbiamo creato occasioni e loro hanno segnato con un tiro in porta. Il mio rammarico? Non aver vinto delle partite che avrebbero potuto darci qualche punto in più in chiave salvezza. Abbiamo dimostrato di non essere la squadra più scarsa del campionato. Il duello con Berardi? Speriamo ci sia spazio per i giovani, lo conoscevo già. Il Sassuolo merita di essere dove si trova, mi auguro vada in Europa League. I nostri tifosi sono stati splendidi, gli diciamo grazie. Contro il Milan ho rimediato un ematoma di 30 centrimetri nel ginocchio e oggi ho giocato finché non mi ha fatto male, ci tenevo ad esserci. Il futuro? La mia intenzione è quella di restare qui".

Nelle ultime due gare restanti, l'Hellas sfiderà la Juventus e il Palermo. I bianconeri si sono già laureati Campiondi d'Italia e sono a caccia di nuovi record per quanto riguarda i punti conquistati nel girone di ritorno, mentre i siciliani sono ancora in piena lotta salvezza e arriveranno all'ultima giornata con la necessità di fare punti.
Il rocambolesco pareggio ottenuto dal Frosinone contro il Milan invece ha consegnato ai gialloblu anche l'ultimo posto matematico in classifica: la degna conclusione di una stagione nera.

Sassuolo - Hellas Verona 1-0 | Una deviazione sfortunata e i gialloblu si arrendono
La rete di Pellegrini arrivata al quarto d'ora della ripresa ha piegato le gambe alla squadra di Delneri, che fino a quel momento si era ben comportata riuscendo a mettere in difficoltà i padroni di casa

Luca Stoppele
01 maggio 2016 12:22

L'Hellas Verona esce sconfitto per 1-0 dal Mapei Stadium, dove ha affrontato il Sassuolo nel match valido per la trentaseiesima giornata del campionato di serie A.
Nonostante la matematica retrocessione in serie B, la formazione di Gigi Delneri ha onorato il proprio impegno, mettendo in seria difficoltà i padroni di casa, che solo grazie ad una determinante deviazione di Moras sono riusciti a trovare la via del gol.
Lo schieramento proposto dal tecnico di Aquileia ha imbrigliato i neroverdi, che per quasi tutto l'arco del match sono stati incapaci di esprimersi con la solita pericolosità, tanto è vero che le migliori occasioni della partita sono capitate sui piedi dei gialloblu, che però non sono riusciti a concretizzarle confermando ancora una volta i problemi sotto porta.
La difesa dell'Hellas invece oggi è stata protagonista di una buona prestazione: il tridente emiliano si è visto molto poco nel corso della partita, con i difensori veronesi molto attenti a non lasciare spazi a Berardi e soci, che raramente sono riusciti ad impegnare Gollini.

Una partita che se vogliamo testimonia ancora una volta la stagione nera del club di via Belgio, che anche quando riesce a sfornare una buona prestazione contro un avversario che nel corso del campionato si è comportato decisamente meglio, viene punito da un episodio sul quale nulla potevano fare i giocatori gialloblu.
Mancano ora solo due partite al termine di un campionato che molti, se non tutti, nell'ambiente scaligero non vedono l'ora di lasciarsi alle spalle.

PRIMO TEMPO - Subito vivaci gli ospiti: al 5' Pisano prova la botta da fuori area ma non inquadra lo specchio della porta. Al 9' Duncan cerca Falcinelli in area e un minuto dopo ci prova Berardi, ma la difesa gialloblu non lascia spazi. Ora il Sassuolo prova a spingere e a schiacciare gli avversari, che sembrano faticare maggiormente ad uscire. Al 15' però ecco la grande occasione per i gialloblu, con Longhi che liscia il rinvio sul cross di Siligardi, Wszolek calcia a botta sicura da posizione ravvicinata ma Consigli riesce a respingere: poi la difesa si rifugia in corner. Viviani ci prova due volte da fuori, al 20' e al 22': la prima termina sopra la traversa, la seconda passa molto vicino al palo alla destra di Consigli. Gran giocata di Gomez in area al 31': prima con un sombrero supera un difensore e poi prova la conclusione, che vola alta sopra la traversa. I gialloblu sembrano essere riusciti ad ingabbiare gli uomini di Di Francesco, che faticano ad esprimere il solito gioco.

SECONDO TEMPO - Ionita ci prova subito ma la sua potente conclusione è centrale e Consigli alza in angolo. Anche nella ripresa la formazione scaligera sembra più impalla rispetto ai neroverdi. Wszolek prova il diagonale destro al 52', in una situazione di ripartenza ma la sfera termina sul fondo. Al 58' la difesa scaligera blocca l'azione personale di Duncan, la palla arriva al limite a Pellegrini che calcia e trova la deviazione di Moras caduto a terra: Gollini spiazzato e palla in rete. Bella azione di Duncan al 65', che penetra dalla destra e serve in area Falcinelli ma la sua conclusione è sbilenca. Il Verona prova a reagire ma non riesce ad impegnare Consigli. Fuori di poco la conclusione dal limite dell'area di Domenico Berardi al 71'. Al 78' Siligardi offre una buona possibilità a Rebic lanciato sulla trequarti, che prova senza successo un pallonetto con il portiere emiliano fuori dai pali.

SASSUOLO - HELLAS VERONA 1-0
MARCATORI: Pellegrini (S) al 58'

SASSUOLO (4-3-3): 47 Consigli; 11 Vrsaljko, 28 Cannavaro, 15 Acerbi, 3 Longhi (dal 70' 23 Gazzola); 6 Pellegrini, 4 Magnanelli, 32 Duncan; 25 Berardi (dal 74' 16 Politano), 9 Falcinelli (dal 84' 7 Missiroli), 17 Sansone.
A disposizione: 79 Pegolo, 21 Ferrini, 18 Pierini, 37 Broh, 20 Abelli, 1 Pomini, 98 Adjapong, 29 Trotta. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

HELLAS VERONA (4-2-3-1): 95 Gollini; 3 Pisano, 22 Bianchetti, 18 Moras, 6 Albertazzi (dal 77' 2 Romulo); 24 Viviani, 19 Greco (dal 67' 27 Rebic); 13 Wszolek, 23 Ionita, 16 Siligardi; 21 Juanito Gómez (dal 62' 9 Toni).
A disposizione: 8 Marrone, 37 Coppola, 88 Marcone, 4 Samir, 14 Furman, 97 Checchin, 7 Jankovic, 28 Emanuelson, 12 Gilberto. Allenatore: Luigi Delneri.

ARBITRO: Claudio Gavillucci di Latina.
AMMONITI: Albertazzi

FONTE: VeronaSera.it


17:29 | domenica 01 maggio 2016
Delneri: «La B ci pesa» | Rai Sport
Le parole di Delneri alla fine di Sassuolo - Verona

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

DELNERI SASSUOLO VERONA SERIE A - Uno dei verdetti già assegnati in questo finale di Serie A è il ritorno in Serie B del Verona. Nonostante l'ultima vittoria in casa contro il Milan il Verona di Luigi Delneri affronterà queste ultime tre gare sapendo di essere già in B nella prossima annata. Oggi il Verona era arbitro ancora una volta della volata per l'Europa League, a Reggio Emilia gli uomini di Delneri si sono trvati di fronte il Sassuolo padrone di casa e il mister gialloblu ha analizzato il match in zona mista.

SASSUOLO VS VERONA, PARLA DELNERI - «Per vincere bisogna fare gol ma in annate come queste la minima sfortuna ci fa perdere la partita. Faccio i complimenti ai ragazzi perché ci credono fino in fondo perché il peso della Serie B fa male. Dispiace aver perso ma in queste partite ormai ci capita così» è quanto ha detto l'allenatore del Verona Luigi Delneri dopo il fischio finale ai microfoni di Rai Sport.

17:23 | domenica 01 maggio 2016
Di Francesco: «Oggi contava vincere» | Sky Sport
L'allenatore del Sassuolo: «Non abbiamo espresso un buon calcio, mancava spensieratezza»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

SASSUOLO DI FRANCESCO HELLAS VERONA - Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 1-0 contro l'Hellas Verona che regala il sesto posto solitario alla formazione emiliana. Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate da Di Francesco dopo il match: «Di solito nell'ultimo periodo facevamo 25 tiri in porta senza fare gol, oggi non abbiamo espresso un buon calcio ma abbiamo ottenuto i tre punti. Complimenti al Verona che sta giocando veramente e oggi ha messo in campo grande determinazione».

LE DICHIARAZIONI - Prosegue e conclude il tecnico del Sassuolo: «Nella corsa sul Milan noi siamo sempre stati dietro e adesso siamo avanti di un punto: abbiamo due partite non facili da qui al termine del campionato, il Frosinone è ancora vivo, ma ben vengano le partite difficili per quella che è la mentalità della mia squadra. Oggi c'era meno spensieratezza in ciò che cercavamo, oggi però contava vincere e ottenere i tre punti».

19:02 | venerdì 29 aprile 2016
Hellas Verona, tre soluzioni per Toni
L'attaccante non ha ancora deciso cosa fare: le ultime
di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8Foto: © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI ULTIMISSIME - Cosa farà Luca Toni nella prossima stagione? E' questo il grande dilemma ancora irrisolto del centravanti dell'Hellas Verona. Gli scaligeri sono ufficialmente in serie B e ripartiranno dalla serie cadetta tentando l'immediata risalita. Ci saranno Toni e Delneri? Difficile dirlo al momento perchè il club non ha ancora deciso se rinnovare la fiducia al tecnico, in scadenza di contratto a giugno, e Toni non ha ancora deciso se proseguire la sua avventura da calciatore.

TRE IPOTESI - Al momento, secondo "Il Corriere Veneto" sono tre le opzioni valide per il futuro di Luca Toni: continuare a giocare per non chiudere una gloriosa carriera con una retrocessione sul groppone, lasciare il Verona e il calcio giocato, ritirarsi ma restare all'Hellas da dirigente. La decisione finale non è stata ancora presa ma spetterà al giocatore. Toni a breve incontrerà la dirigenza per comunicare la sua decisione ma nonostante la retrocessione di quest'anno, l'avventura di Toni a Verona è stata entusiasmante.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Sassuolo, Pellegrini apre le porte dell'Europa
02.05.2016 07.58 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
LaGazzettadiModena.it dedica spazio al Sassuolo e alla vittoria dei neroverdi contro il Verona con il titolo: "Pellegrini apre le porte dell'Europa". Grazie ai tre punti ottenuti al Mapei Stadium la formazione di Di Francesco è adesso sesta in classifica.

SERIE A
Verona, Wszolek: "Il futuro? Vorrei tornare in A con questa maglia"
01.05.2016 22.10 di Alessandra Stefanelli
Dopo la gara persa contro il Sassuolo, parla il centrocampista del Verona Pawel Wszolek: "«Siamo dispiaciuti perché oggi abbiamo fatto una buona partita. La mia crescita? Sono arrivato qui perché sapevo che questa è una piazza importante. Sono contento per essermi guadagnato il posto da titolare, ma non per il risultato finale. La mia occasione nel primo tempo? Longhi ha sbagliato e io ho provato a concludere di prima, forse dovevo tirare più forte. Anche il secondo tempo abbiamo fatto bene creando tanto ma hanno segnato loro. Ci abbiamo messo grinta, voglia e sacrificio. Loro al primo tiro hanno fatto gol mentre noi abbiamo creato molto. Abbiamo tanta qualità e dispiace tanto per il risultato di questa stagione. È una stagione così, però noi come squadra abbiamo dato tutto anche oggi. Sul futuro? Difficile dirlo adesso. Ho in testa solo le prossime due partite per il Verona e per conquistarmi gli europei con la Polonia. Mi piacerebbe tornare in Serie A con il Verona, questa società e questi tifosi meritano il massimo", ha concluso come riporta il sito ufficiale del club scaligero.

SERIE A
Verona, Albertazzi: "Il mio futuro? La mia intenzione è quella di restare"
01.05.2016 21.13 di Alessandra Stefanelli
Michelangelo Albertazzi commenta la gara persa dal suo Verona contro il Sassuolo: "«Non siamo felici della retrocessione, noi andiamo in campo per dare il massimo. La partita è stata un po' lo specchio dell'annata, noi abbiamo creato occasioni e loro hanno segnato con un tiro in porta. Il mio rammarico? Non aver vinto delle partite che avrebbero potuto darci qualche punto in più in chiave salvezza. Abbiamo dimostrato di non essere la squadra più scarsa del campionato. Il duello con Berardi? Speriamo ci sia spazio per i giovani, lo conoscevo già. Il Sassuolo merita di essere dove si trova, mi auguro vada in Europa League. I nostri tifosi sono stati splendidi, gli diciamo grazie. Contro il Milan ho rimediato un ematoma di 30 centimetri nel ginocchio e oggi ho giocato finché non mi ha fatto male, ci tenevo ad esserci. Il futuro? La mia intenzione è quella di restare qui", riporta il sito ufficiale del club.

ALTRE NOTIZIE
Sassuolo, Cannavaro: "Abbiamo avuto un pò di fortuna, merito al Verona"
01.05.2016 17.47 di Giovanni Cimino
Paolo Cannavaro, difensore del Sassuolo, parla ai microfoni di Sky della gara vinta contro il Verona: "Oggi non eravamo il solito Sassuolo e abbiamo trovato un Verona che era già retrocesso ma che non ci ha concesso nulla. Ci può stare una prestazione un pò così, oggi abbiamo vinto anche con un pizzico di fortuna. Noi difensori abbiamo avuto un pò di preoccupazione, anche perché davanti i nostri avevano poca cattiveria: va anche dato il giusto merito al Verona, se finiva in pareggio non ci sarebbe stato nulla da dire".

Sulle voci di un arrivo sulla panchina della Nazionale del fratello Fabio: "Per lui credo sia un onore che il suo nome sia accostato ad una panchina così prestigiosa".

SERIE A
Sassuolo, Di Francesco: "Era importante il risultato e l'abbiamo ottenuto"
01.05.2016 17.38 di Andrea Piras
Intervenuto ai microfoni di Rai Sport, il tecnico del Sassuolo Eusebio Di Francesco ha commentato la vittoria contro il Verona: "Di solito siamo sempre a parlare di ottime prestazioni con pochi punti portati a casa. Sicuramente oggi non siamo stati brillanti, ma oggi era importante il risultato e l'abbiamo ottenuto".

Nonostante il rinnovo, c'è una minima parte che ti vuole in Nazionale. Non ti ha chiamato nessuno?
"Anche se fosse non lo dire (ride ndr). Abbiamo anche una clausola rescissoria e abbiamo un progetto".

La linea prosegue sempre sui giovani italiani?
"Forse ancora di più rispetto agli anni passati. Cerchiamo di ringiovanire la squadra tenendo giocatori maturi in ogni reparto. Di conseguenza poi arrivano anche risultati importanti come adesso".

Avete superato il Milan. Squinzi non sarà contento da tifoso rossonero?
"E' contentissimo che abbiamo superato il Milan".

SERIE A
Verona, Delneri: "Abbiamo fatto una partita attenta e dignitosa, peccato"
01.05.2016 17.31 di Andrea Piras
Al termine della gara contro il Sassuolo, il tecnico del Verona Luigi Delneri ha parlato ai microfoni di Rai Sport: "E' una situazione che si verifica spesso. Per vincere bisogna fare gol e ci sta che in annate come questa con piccole cose si perde la classifica. Abbiamo fatto una partita attenta e dignitosa, peccato per la Serie B".

SERIE A
Sassuolo, Di Francesco: "Avevo chiesto Immobile ma non lo prenderemo"
Sassuolo-Hellas 1-0

01.05.2016 17.21 di Gennaro Di Finizio
Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport nel post partita del match contro il Verona: "Nell'ultimo periodo tiravamo tante volte in porta portando a casa zero punti. Oggi magari non giocando benissimo siamo riusciti ad avere la meglio. MI auguro che sia di prospettiva per il calcio italiano l'atteggiamento del Verona, che è venuto qui a giocarsi la partita.

Milan? Abbiamo sempre rincorso, adesso siamo contenti di essere avanti di un punto. Contro il Frosinone sarà una partita difficile, ma per la mia squadra ben vengano. Oggi contava vincere, ed abbiamo vinto.

Mercato? Dobbiamo pensare a queste due partite per poi parlare di futuro. È giusto cercare di migliorarsi sempre per poter competere ed alzare l'asticella, ma è fondamentale investire sui giovani. Immobile? È vero, l'avrei voluto ma non è stato possibile. Non può essere acquistato, ci sono delle cifre a cui non ci si arriva. La società non vuole prendere giocatori in prestito, ma in maniera definitiva per poi valorizzarli, ed io apprezzo questo modo di lavorare.

Abbiamo concretizzato poco la grande mole di gioco che abbiamo fatto, ma abbiamo lavorato molto meglio sulla fase difensiva."

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Sassuolo - Duncan inventa, attacco a secco
Sassuolo-Hellas 1-0

01.05.2016 17.06 di Gennaro Di Finizio
Consigli 6.5 - Trova una gran respinta nel primo tempo su Viviani. Rimane sempre attento, riuscendo a mantenere la porta inviolata.

Vrsaljko 6.5 - Prova ad alzarsi, sopratutto nel primo tempo, andando a tentare anche il cross. Vince il duello con Albertazzi che non riesce a contenerlo al meglio.

Cannavaro 6 - Dimostra come al solito piedi molto educati, andando anche ad impostare il gioco dalle retrovie.

Acerbi 6 - Trova qualche problema quando il Verona attacca dalla destra, di fatto da una mano anche a Longhi per contenere gli avversari dal suo lato.

Longhi 5.5 - Dalle sue parti il Sassuolo incontra dei problemi, con Wszolek che crea diversi grattacapi in velocità. Non si fa trovare all'altezza. Dal 70' Gazzola 5 Concede troppo sulla fascia, mettendo la sua difesa in serio pericolo.

Pellegrini 6.5 - Lesto e furbo ad approfittare di un'azione confusionaria, calciando di prima intenzione e battendo Gollini colto di sorpresa.

Magnanelli 6 - Dà fisicità al centrocampo del Sassuolo, anche se i centrocampisti avversari combattono senza risparmiarsi.

Duncan 6.5 - Da un suo guizzo nasce il gol vittoria, siglato poi da Pellegrini. Quando si accende in velocità diventa devastante.

Berardi 6 - Si muove tanto, muovendosi sull'esterno e provando anche a creare spazi per i compagni. Dal 73' Politano 6 - Entra subito bene in partita, sfruttando la sua velocità.

Falcinelli 5.5 - Si muove ma ci mette tempo per carburare. Meglio nel secondo tempo, quando trova qualche spazio in più. Dall'84' Missiroli sv

Sansone 5.5 - Trova difficoltà nell'esprimersi a causa di una difesa ben messa in campo come quella del Verona.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e il futuro di Luca Toni: "Rebus ritiro"
29.04.2016 09.33 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona di questa mattina apre con uno dei giocatori più rappresentativi della rosa di Delneri: "Hellas e Toni, rebus ritiro". Le opzioni per la punta emiliana sono tre: Continuare, lasciare o diventare dirigente. Il bomber campione del Mondo nel 2006 cercherà di prendere una decisione al più presto, intanto ha ripreso ad allenarsi dopo i recenti fastidi fisici.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Delneri: «Col Sassuolo lo specchio dell'annata»
01/MAGGIO/2016
Verona - Ecco le principali dichiarazioni di mister Delneri, rilasciate al termine di Sassuolo-Hellas Verona (1-0):

«La mia analisi della partita? Forse saremo noi a non saper concretizzare però questa gara è per davvero lo specchio della stagione. E' un'annata che bisogna archiviare velocemente e iniziare da capo. Abbiamo giocato e creato, come al solito in questo campionato abbiamo prodotto 7 occasioni da gol ma per vincere bisogna metterla dentro. Abbiamo giocato in modo dignistoso, combattendo. Difficilmente si riperetà un'annata del genere per una squadra che produce tanto come noi. Maciniamo molti chilometri in campo, c'è impegno costante, durante la settimana e anche in partita, questo è il nostro compito fino alla fine del campionato. Abbiamo questo trand negativo, è cosi: creiamo molto ma perdiamo».

Wszolek: «In campo con grinta, peccato per il risultato»
01/MAGGIO/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di Pawel Wszolek, rilasciate al termine di Sassuolo-Hellas Verona (1-0):
«Siamo dispiaciuti perché oggi abbiamo fatto una buona partita. La mia crescita? Sono arrivato qui perché sapevo che questa è una piazza importante. Sono contento per essermi guadagnato il posto da titolare, ma non per il risultato finale. La mia occasione nel primo tempo? Longhi ha sbagliato e io ho provato a concludere di prima, forse dovevo tirare più forte. Anche il secondo tempo abbiamo fatto bene creando tanto ma hanno segnato loro. Ci abbiamo messo grinta, voglia e sacrificio. Loro al primo tiro hanno fatto gol mentre noi abbiamo creato molto. Abbiamo tanta qualità e dispiace tanto per il risultato di questa stagione. È una stagione così, però noi come squadra abbiamo dato tutto anche oggi. Sul futuro? Difficile dirlo adesso. Ho in testa solo le prossime due partite per il Verona e per conquistarmi gli europei con la Polonia. Mi piacerebbe tornare in Serie A con il Verona, questa società e questi tifosi meritano il massimo».

Albertazzi: «Ci tenevo a giocare questa partita»
01/MAGGIO/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di Michelangelo Albertazzi, rilasciate al termine di Sassuolo-Hellas Verona (1-0):
«Non siamo felici della retrocessione, noi andiamo in campo per dare il massimo. La partita è stata un po' lo specchio dell'annata, noi abbiamo creato occasioni e loro hanno segnato con un tiro in porta. Il mio rammarico? Non aver vinto delle partite che avrebbero potuto darci qualche punto in più in chiave salvezza. Abbiamo dimostrato di non essere la squadra più scarsa del campionato. Il duello con Berardi? Speriamo ci sia spazio per i giovani, lo conoscevo già. Il Sassuolo merita di essere dove si trova, mi auguro vada in Europa League. I nostri tifosi sono stati splendidi, gli diciamo grazie. Contro il Milan ho rimediato un ematoma di 30 centrimetri nel ginocchio e oggi ho giocato finché non mi ha fatto male, ci tenevo ad esserci. Il futuro? La mia intenzione è quella di restare qui»

Serie A TIM: Sassuolo-Hellas Verona 1-0
01/MAGGIO/2016
Sassuolo - Il Verona perde, ma esce a testa alta dal Mapei Stadium. Un buon primo tempo per gli uomini di Delneri, che ai punti meriterebbero il vantaggio per il numero di occasioni create. La partita viene decisa da un episodio, al 13' della ripresa: Duncan attacca centralmente ma viene fermato da Moras, Pellegrini grazie ad un rimpallo favorevole la insacca, grazie ad un'involontaria deviazione col tacco del difensore greco.


SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-0
Marcatore: 13' st Pellegrini.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi, Longhi (dal 25' st Gazzola); Pellegrini, Magnanelli, Duncan; Berardi (dal 29' st Politano), Falcinelli (dal 39' st Missiroli), Sansone.
A disposizione: Pomini, Pegolo, Pierini, Abelli, Ferrini, Trotta, Broh, Adjapong.
All.: Di Francesco.

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Moras, Albertazzi (dal 31' st Romulo); Viviani, Greco (dal 21' st Rebic); Wszolek, Ionita, Siligardi; J. Gomez (dal 17' st Toni).
A disposizione: Coppola, Marcone, Samir, Jankovic, Marrone, Gilberto, Furman, Emanuelson, Checchin.
All.: Delneri.

Arbitro: Gavillucci di Latina.
Assistenti: Di Vuolo e Galloni.

NOTE. Ammonito: Albertazzi.

Primavera / Che cuore questo Hellas, Como battuto 1-0
30/APRILE/2016
Vigasio - E’ una Primavera infinita, matura, sempre più sorpresa del Girone B. Il Verona trova in casa contro il Como l’ennesima vittoria della stagione (43 punti in classifica e record consolidato), e approfitta della sconfitta del Cagliari per portarsi a soli 2 punti dalla ipotetica zona playoff, dovendo tener conto anche dei risultati degli altri gironi. La gara, comunque, è di quelle che fanno capire che può essere la stagione giusta: pochi rischi corsi, freddezza sotto porta quando serve. E così basta un gol di Dagnoni, abituato a reti pesanti, per vincerla già nel primo tempo, che scorre veloce e senza molte occasioni. Nella ripresa, però, l’Hellas legittima il vantaggio con tante palle gol e una clamorosa traversa colpita dal debuttante Belkheir: un altro talento, normalmente facente parte degli Allievi, che sarà utile nelle prossime stagioni. Appuntamento tra una settimana a Bologna dove, con il cuore in campo e un occhio alle altre gare, ci sarà la possibilità di scrivere la storia.

Gara di campionato
HELLAS VERONA-COMO 1-0
Marcatore: 14’ pt Dagnoni.

HELLAS VERONA (4-3-3): Vencato; Pavan (dal 27’ st Contri), Casale, Riccardi, Badan; Danzi, Pellacani, Speri; Tronco, Dagnoni (dal 37’ st Salifu), Lancia (dal 15’ st Belkheir).
A disposizione: Salvetti, Gilli, Stefanec, Buxton, Hoxha, Pinton, Tupta.
All.: Pavanel.

COMO (4-5-1): Andrenacci; Moleri, Carlone, Scaglione, Magonara (dal 38’ st Fusi); Mandelli, Melesi (dal 10’ st Belluzzi), Bonati, Scaramuzza (dal 25’ st Salomoni), Mangili; Mutton.
A disposizione: Rossi, Triveri, Labano, Carviello, Kolaj, Cassina.
All.: Galia.

Arbitro: Sig. Pietropaolo (sez. Aia di Modena).
Assistenti: Sigg. Pappalardo (sez. Aia di Parma) e Marchi (sez. Aia Bologna).

NOTE. Ammoniti: Casale, Riccardi, Scaramuzza, Belkheir, Mandelli.

Buon compleanno Pawel!
30/APRILE/2016


Tanti auguri Pawel!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Pawel Wszolek.
Il centrocampista compie oggi 24 anni.

#GolSenzaConfini, un triangolare per i bimbi della Palestina29/APRILE/2016

Verona - Un evento benefico e ricco di storia, per vivere insieme una serata di sport e vicinanza. Con questi intenti l’A.s.d. Ex Calciatori Hellas Verona, con il supporto di Hellas Verona FC, ha organizzato il triangolare di beneficenza #GolSenzaConfini in programma sabato 21 maggio 2016 allo stadio ‘Olivieri’ di via Sogare (Verona). Presentato questa mattina alla presenza di Domenico Penzo (Ex Hellas Verona), Claudio Bandoni (Ex Fiorentina), Massimo Paganin (ex Sampdoria) e dell'Assessore allo Sport del Comune di Verona, Alberto Bozza, l'occasione ha la finalità di raccogliere fondi per il finanziamento del progetto ‘Bambini senza confini’, che offrirà a 40 ragazzi provenienti dalla Palestina la possibilità di vivere un’esperienza con i colori gialloblù e a 20 di questi di partecipare agli Hellas Summer Camp.

Alle gare prenderanno parte ex calciatori di Hellas Verona, Fiorentina e Sampdoria, con la possibilità per tutti gli appassionati di assistere alle sfide con un’offerta libera a partire da 5 euro, interamente devoluta al progetto ‘Bambini senza confini’ e comprensiva di numerazione per la ricca lotteria di beneficenza che sarà messa a disposizione dei tifosi. La sfida che inaugurerà lo Storico Triangolare sarà Hellas Verona-Fiorentina, tutte le partite dureranno 30 minuti ciascuna.

Al termine dello Storico Triangolare è in programma una cena, posti limitati acquistabili assieme al biglietto per il triangolare, con i medesimi scopi benefici, nella Sala VIP dello stadio ‘Bentegodi’, cui saranno presenti anche i protagonisti della partita.

PROGRAMMA
#GOLSENZACONFINI

STORICO TRIANGOLARE

Sabato 21 maggio 2016 - Stadio ‘Olivieri’ di via Sogare (Verona)
Ore 16 - Apertura cancelli
Ore 18 - Inizio torneo triangolare
Ore 20 - Premiazione torneo triangolare
Ore 21 - Cena benefica presso Sala VIP Inferiore stadio ‘Bentegodi’

CENA*

Sabato 21 maggio 2016 - Sala VIP stadio ‘Bentegodi’ al termine del triangolare
*I posti per la cena sono a numero limitato

BIGLIETTI

I biglietti potranno essere acquistati a partire da sabato 7 maggio presso la sede dell’ASD Ex Gialloblù (Piazzale Olimpia cancello V, stadio Bentegodi), l’Hellas Store (Via C. Cattaneo, 2), al Bentegodi nel giorno della partita casalinga Hellas Verona-Juventus e allo stadio ‘Olivieri’ di via Sogare in occasione dello Storico Triangolare.

PREZZI

Triangolare + Lotteria di beneficenza - Offerta libera a partire da 5 euro
Triangolare + Lotteria di beneficenza + Cena benefica - 30 euro

COMUNICATO STAMPA - CLICCA QUI
FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: CACIA torna grande ad ASCOLI coi 15 gol messi a segno fino ad ora e le ultime 5 doppiette ma... Non dimentica Verona!

SERIE A, Totò DI NATALE annuncia il suo ritiro...

SERIE B (ma ancora per poco) il CROTONE conquista la sua prima storica promozione nella massima serie!

DOPING, positivo ai test il canottiere Niccolò MORNATI

SEMIFINALI EUROPA LEAGUE: Le spagnole sognano con il VILLAREAL che sorprende il LIVERPOOL nei minuti di recupero ed il SIVIGLIA che impone il 2 a 2 interno allo SHAKHTAR

PLAYOFF NBA: Gli HAWKS in semifinale di Conference dopo aver battuto i CELTICS! Ora match i CAVALIERS...

Il Crotone conquista la Serie A, è la prima storica promozione


Il Crotone è in Serie A, è la prima storica promozione. Pareggiando per 1-1 sul campo del Modena nell'anticipo di oggi del torneo cadetto si aggiudica la matematica qualificazione alla massima serie.
Alla squadra calabrese, seguita in Emilia da 1200 tifosi, bastava un punto per avere la certezza del salto di categoria, e così è stato grazie al gol segnato su rigore da Palladino al 45' pt, che ha pareggiato la rete di Luppi.

Di Natale annuncia l'addio all'Udinese: "Il ritiro? Devo chiedere a Totti..."

Antonio Di Natale annuncia l'addio all'Udinese: «Voglio stare bene per il Carpi per poter festeggiare con il pubblico e giocare la mia ultima gara a Udine».

L'attaccante napoletano conferma che la sfida contro gli emiliani nell'ultima giornata di campionato sarà la sua ultima apparizione con la maglia dell'Udinese. «Se andrò via, lo farò a testa alta. Sono orgoglioso di quello che ho fatto qui e devo ringraziare la società. Qui sono stati 12 anni bellissimi. Per quello che ho fatto ringrazio società, compagni e tifosi», dice il capitano dei friulani nella conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino al quale non potrà prendere parte. «Mi dispiace non esserci, ma sono infortunato -spiega-. Sono convinto che la squadra sia motivata».

«Smettere? Devo domandare a Totti...» Così Totò Di Natale ha risposto ai giornalisti, nella conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Torino. «Sono vecchio - ha aggiunto - ma ho la sensazione di stare bene. Per adesso pensiamo al Torino, spero che possiamo fare una grande partita e festeggiare tutti insieme la salvezza. Poi vedremo dopo la gara con il Carpi», ha concluso.

Doping, positivo al test il canottiere Niccolò Mornati: il fratello è il capo della delegazione azzurra a Rio

L'ombra del doping si abbatte sul canottaggio italiano: Niccolò Mornati, atleta azzurro e fratello del capo della preparazione olimpica del Coni, è stato trovato positivo ad un controllo antidoping fuori competizione. Lo ha annunciato il presidente del Coni, Giovanni Malagò in una conferenza stampa convocata d'urgenza.

CHI È Niccolò Mornati nasce a Milano il 28 ottobre 1980. Seguendo l’esempio del fratello Carlo, si avvicina al mondo del canottaggio a quindici anni. Inizia l’attività agonistica nel 1995 con il suo allenatore Giuseppe Moioli della Associazione Canottieri Moto Guzzi.
Nel 1996 vince la prima medaglia nazionale ai Campionati Italiani Ragazzi a Gavirate. E solo due anni dopo conquista il gradino più alto del podio ai Campionati Junior a Piediluco in quattro senza. Nella sua carriera si laureerà ben nove volte campione italiano. Fino al 2001 conquista altre sei medaglie ai campionati nazionali, ma nella stagione successiva ottiene i risultati migliori della sua carriera. Nel 2002, infatti, vince la Coppa delle Nazioni Under 23 a Genova, in quattro senza. Inoltre, sempre in quattro senza, si classifica secondo nella prove di Coppa del Mondo di Lucerna (Svizzera) e Hazewinkel (Belgio).

Nel 2003 replica i risultati di Coppa del Mondo, aggiungendo due argenti al medagliere italiano alle prove di Milano e Lucerna, sempre in quattro senza. Lo stesso anno cambia società e si tessera presso il Circolo Remiero e Velico Italia di Napoli. Partecipa inoltre alle Olimpiadi di Atene nel 2004, giungendo settimo al traguardo con i suoi compagni dell’otto. Nel 2005 raggiunge il fratello al Circolo Canottieri Aniene. Sempre nella specialità dell’otto, porta a casa un oro e due argenti alla prove di Coppa del Mondo di Eton (Inghilterra), Monaco (Germania) e Lucerna in otto. L’Ammiraglia sale sul secondo gradino del podio ai Mondiali Assoluti di Gifu (Giappone) e Eton 2006. Dall’otto al quattro senza, pronto per un nuovo grande exploit con il fratello Carlo, Alessio Sartori e Lorenzo Carboncini: Monaco 2007, argento Italia e gli inglesi giù dal podio. Alle Olimpiadi di Pechino, lo stesso equipaggio non va oltre l’undicesima posizione. Si prende così una pausa volando in Australia e gareggiando con i colori del Mercantile. Nel 2009 vince la prova di Coppa del Mondo a Banyoles e si classifica sesto ai Mondiali di Poznan sempre nell’otto.

Atlanta vola alle semifinali di conference: battuti i Celtics, ora ci sono i Cavs di Lebron

Gli Atlanta Hawks accedono alle semifinali di Conference superando 104-92 i Boston Celtics in gara 6 chiudendo la serie sul 4-2. Protagonista della sfida disputata al TD Garden è Paul Millsap coi suoi 17 punti e 8 rimbalzi. Bene anche Al Horford e Kent Bazemore che danno il loro contributo al successo in trasferta di Atlanta con 15 punti a testa, per gli Hawks si tratta del primo successo nei playoff a Boston dal 1958.

Serata da dimenticare per i Celtics che chiudono mestamente con la terza eliminazione consecutiva nella prima fase dei playoff. Dopo essersi imposti con 27 punti di margine in gara 5, gli Hawks hanno approfittato della scarsa vena realizzativa degli avversari, avanti 41-33 all'intervallo lungo Atlanta accelera nel terzo parziale mettendo a segno 39 punti con una media realizzativa del 74% dal campo.

Male i Celtics che nell'ultimo parziale, iniziato con un gap di 21 punti, tentano la rimonta realizzando 33 punti e arrivando a -10. Il migliore della franchigia del Massachusetts è Isaiah Thomas con 25 punti e 10 assist. In semifinale di Eastern Conference Atlanta dovrà ora vedersela coi Cleveland Cavaliers.

Villarreal-Liverpool 1-0: Adrian gela Klopp nel recupero. Il Siviglia sogna con Gameiro

Villarreal e Siviglia prenotano il derby in finale di Europa League. Il “sottomarino giallo”, in pieno recupero, affonda il Livepool di Klopp mentre i detentori della coppa strappano il pari sul campo dello Shakhtar grazie a un rigore di Gameiro nella ripresa: il 2-2 è una buona assicurazione in vista del ritorno.

Al Madrigal i primi 45 minuti sono abbastanza soporiferi. Tanti tentativi da lontano e un solo tiro nello specchio per parte: Allen impegna Asenjo, Pina sveglia Mignolet. Match più animato nella ripresa ma sempre “allo specchio”. Palo di Bakambu al 6’, palo di Firmino al 20’ nella porta opposta. La cosa più bella la fa Mignolet a quattro dal termine murando il tentativo ravvicinato di Bakambu. Quando lo 0-0 sembra fisiologico, al 92’, la squadra di Klopp riesce a prendere un contropiede che Adrian finalizza su perfetto assist di Suarez regalando la vittoria al Villarreal.

Le difese ballerine animano invece la gara tra Shakhtar e Siviglia. Gli spagnoli dopo appena 6 minuti sono in vantaggio. Il gol porta la firma di Vitolo che, sulla sponda di Gameiro, entra in area, finta il destro mandando fuori giri la difesa, rientra sul sinistro e batte Pyatov. Al 23' arriva il pari dei padroni di casa con l'enorme complicità della difesa spagnola: sul lancio dalla metà campo di Rakitsky, Marlos beneficia della amnesia dei centrali iberici che restano immobili. Il centrocampista brasiliano si inserisce e batte indisturbato Soria. C'è grossa colpa della difesa anche sul raddoppio ucraino: Marlos è bravissimo ad andare via in dribbling a sinistra e a lasciar partite il cross teso. Stepanenko viene ignorato dai marcatori e salta solo sul primo palo: colpo di testa e 2-1 facile facile. Nel secondo tempo fa tutto Gameiro: segna in fuorigioco, spara in curva a due passi da Pyatov, mette ancora alto praticamente dalla linea di porta e infine segna il rigore del 2-2 (fallo di Ferreyra su Vitolo). Terribile infortunio per il danese Krohn-Dehli: entrato al 59’, crolla a terra ed esce in barella dopo 10 minuti per una torsione innaturale del ginocchio. Giovedì prossimo le gare di ritorno.

FONTE: Leggo.it


Niente paura, ci pensa Cacia: “Chiamatemi pure bomber! Verona nel cuore, tra noi un amore come Romeo e Giulietta”

Foto Ascoli Picchio FC 1898

Lorenzo Buconi 28-04-2016 17:00
‘Chiamatelo bomber’. “Sì, fate pure. E’ giusto…ma bomber solo in campo”. Puntualizzazione doverosa, non si sa mai. Perché fuori dal campo Daniele Cacia è tutto casa e famiglia. Tranquillo, pacato. Parla veloce, spigliato. Racconta con una buona dose di ironia. “E di cose da dirvi ne ho, ho girato mezza Italia”. Il forestiero del gol. La palla che entra, anzi che butta in rete, minimo comune denominatore di mille avventure tra nord e sud. Sempre la stessa voglia, sempre lo stesso obiettivo, “fare gol, sono nato per quello. E poi entrare nel cuore della gente, trasmettere emozioni”. Con i gol e non solo, vero? “Sì, assolutamente. Per conquistare le persone bisogna essere onesti, sinceri, leali. Io dico sempre quello che penso, odio i ruffiani”.

Bastano tre parole per capire chi è Daniele Cacia. Carattere forte, deciso. Viaggia e segna. Segna e viaggia. Ne ha fatti di chilometri, per inseguire il sogno, il ‘suo’ sogno che non era semplicemente quello di diventare un calciatore, ma di buttare la palla in rete, di fare più gol degli altri. Di diventare un bomber, “il termine mi piace molto, lo ammetto”. Ci parla delle sue esperienze, poi si ferma e un po’ malinconicamente… “Sono molto legato alla mia terra da buon ragazzo del sud e mi manca. Mai dimenticare da dove si viene, io per la mia famiglia darei tutto”.

Cambia città, cambia maglia. Gira, sogna. Poi si innamora. Un amore vero, passionale, intenso. Finito presto, forse troppo. Dove? Nella città dell’amore, di Romeo e Giulietta. “Diciamo che il rapporto con Verona è stato un po’ come quello dei due innamorati – spiega Cacia a GianlucaDiMarzio.com – ci siamo amati tanto, abbiamo vinto. Poi ci siamo lasciati un po’ male. E’ stata un’esperienza indimenticabile in una città bellissima e con una tifoseria fantastica. Ogni volta che entravo allo stadio e sentivo il pubblico cantare mi emozionavo. Credo di essere ancora nel cuore della gente e di aver dato tanto per il Verona. L’ho amata con tutta me stesso e quando due innamorati si lasciano magari capita anche di esternare cose che poi in realtà non pensi. Avrei chiuso la carriera lì se le cose fossero andate diversamente, ma purtroppo in A ho avuto poche chance e poi davanti avevo un marziano come Luca Toni”.

Si lasciano così, tra qualche rimpianto e la speranza di ritrovare un nuovo amore. Forse a Bologna, ma Daniele sottolinea: “Il primo vero amore non si scorda mai”. In rossoblu succede un po’ la stessa cosa. La promozione in Serie A, poi un anno difficile e l’addio. Ancora, di nuovo. E’ strano il destino, crudele a volte. E il suo è quello di viaggiare sempre, senza sosta. Ma se dovessi paragonare la tua vita ad un film? “Bella domanda, non ci avevo mai pensato. Effettivamente la trama c’è, ve lo dico la prossima volta dai…”.

Ricomincia dalla Serie B, dall’Ascoli. Gli ingredienti sono quelli giusti: il calore della gente, la voglia di rimettersi in gioco. E cosa importa della categoria? “Niente! Questa è una grande piazza, merita soddisfazioni. Sono molto felice ora, all’inizio ci sono state delle difficoltà ma adesso finalmente sto facendo bene e voglio la salvezza. Voglio semplicemente continuare a segnare”. A segnare e a far sognare, perché con i tuoi gol fai innamorare. Lui lo sa bene, timida risata. Rimpianti? Forse, qualcuno. “Dai me l’aspettavo questa domanda…”. E tra una risata e l’altra (simpatico Daniele!), spiega: “Se in Serie A non ho reso bene è anche colpa mia, avrò sicuramente sbagliato qualcosa. Forse, e dico forse, sono sempre arrivato a giocarci nei momenti sbagliati. Quando sono andato alla Fiorentina, ad esempio, venivo da sette mesi di infortunio eppure debuttai in Coppa Uefa e feci pure gol…”.

Si ferma qui, vorrebbe un’altra chance. Ma meglio non dirlo, è molto scaramantico Cacia. “Ho delle fissazioni ben precise, dalle scarpe ad altre cose. Ma non le dico eh, sennò poi si fanno idee strane”. Forse i capelli? “Un po’ sì, lo ammetto. La coda? Non so se la rifarò, non credo”. Spiegaci, però, anche un’altra cosa, quella a te più familiare. Dai che lo sai… “Ah, ho capito. Non ho un’esultanza specifica, non ce l’ho mai avuta. E’ talmente bella la gioia del gol che in quei 7/8 secondi non ti rendi conto di niente, se tua mamma ti passa davanti nemmeno la riconosci…”.

Ama il mare, Daniele. Ama il blu, amava il blucerchiato… “Sì, da piccolo ero tifoso sfegatato della Sampdoria. Da buon bomber seguivo Mancini, Vialli e poi Montella. Che squadra! E quei colori mi facevano impazzire!”. E il ricordo più bello?: “L’esordio in B con il Piacenza, le gambe che mi tremavano. A fine stagione spero di inserirci anche la salvezza dell’Ascoli. Ma Piacenza è stata un’esperienza speciale. Non dimenticherò mai quel giorno che tornavo dall’infortunio e al campo trovai Mario Somma con la maglietta ‘Niente Paura, ci pensa Cacia…’. La metterò nella mia camera dei ricordi”.

E di ricordi ne ha tanti, Daniele. Ma ora meglio non pensarci. La gente lo vuole e lui non vuole smettere di segnare. “Giocherò ancora per molti anni, lo prometto…”. Bene, questa era importante: che mondo sarebbe senza bomber (s)?

FONTE: GianlucaDiMarzio.com

0 commenti:

Posta un commento

Supporta il blog BONDOLA/=\SMARSA!

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!


#AtalantaVerona Di Carmine

#AtalantaVerona highlights


Archivio