Anteprima FIORENTINA-VERONA: Al Franchi per fare la partita come affermato dal mister (e per chi ci crede ancora) o per mettersela via definitivamente? Vigilia di una gara che sulla carta appare purtroppo scontata con il 'fantasma' di MANDORLINI che incombe...


#FiorentinaVerona +   -   =

...A Firenze per fare la partita perchè ci sono ancora speranze di salvezza come dice il mister a margine della consegna del premio 'Panchina d'Oro' oppure meglio mettersela via al più presto e non soffrire più visto che nel frattempo il FROSINONE è ad un solo punto dal PALERMO quart'ultimo e dell'HELLAS non si hanno più notizie dal dopo derby.
Per quanto rimanga convinto che la rosa di questa stagione fosse (difesa a parte) la migliore delle ultime tre di Serie A e che, se non fosse stato per una jella chirurgica nel togliere i famosi doppi giocatori per ruolo, saremmo qui a parlare di un campionato sicuramente migliore, al netto degli errori che anche DELNERI ha probabilmente commesso al Friuli e riproposto al Bentegodi contro la DORIA spero una cosa soltanto: Che per risparmiare risorse economiche (comunque preziose) la proprietà scaligera non pensi ad un ritorno di MANDORLINI smentendo sè stessa e riportando il VERONA, come gioco, indietro di anni.
'Aziendalmente' parlando la soluzione sarebbe più che comprensibile ma, da tutti gli altri punti di vista, un ritorno del vecchio mister oltre che discutibile per una buona parte di tifosi potrebbe danneggiare prima di tutto l'ex tecnico scaligero che rischierebbe di 'macchiare' ulteriormente il gran ciclo (ornai chuso) a Verona...

31 i precedenti totali (Serie A e Serie B) all'Artemio Franchi tra FIORENTINA e VERONA, 19 le vittorie viola, 7 i pareggi e 5 i successi gialloblu, di cui l'ultimo arrivato proprio nella stagione scorsa con l'unico gol in Serie A del rimpianto OBBADI e le incredibili parate di RAFAEL che bloccò pure un rigore a DIAMANTI.
Prima di allora da segnalare il pirotecnico 4 a 3 dei padroni di casa nel 2013-14.

Highlights ed immagini della vittoria 2014-15


QUI FIRENZE
Dopo l'inopinata sconfitta a Roma i viola riprendono la rincorsa al terzo posto ritrovando ZARATE al rientro dopo la lunga squalifica.
Fuori BADELJ fermato dal giudice sportivo spazio a ILICIC sulla trequarti dietro all'unica punta KALINIC.
In mezzo al campo VECINO e BORJA VALERO sono in dubbio a causa dei rispettivi acciacchi, out BENALOUANE bloccato dalla sciatalgia.

Convocati
Alonso, Astori, Babacar, Bernardeschi, Blaszczykowski, Borja Valero, Costa, Fernandez, Ilicic, Kalinic, Kone, Lezzerini, Pasqual, Rodriguez, Roncaglia, Satalino, Tatarusanu, Tello, Tomovic, Vecino e Zarate.

Probabile formazione
4-2-3-1 con Tatarusanu; Roncaglia-Rodriguez-Astori-Marcos Alonso; Borja Valero-Costa; Bernardeschi-Ilicic-Tello; Kalinic


QUI VERONA
Si è fermato MORAS a causa di un problema all'adduttore che terrà fuori Vangelis per 2/3 settimane, al 'Franchi' spazio dunque a BIANCHETTI.
Ma la vera 'suspence' sarà per quanto riguarda il ruolo di terzino sinistro, (sperabilmente) accantonata anche da parte del mister l'idea di trasformare FARES da attaccante a difensore sarà PISANO a cambiare fascia e GILBERTO in campo dall'inizio da fresco ex viola al Franchi? Oppure (ri)toccherà all'adattato ALBERTAZZI?
In assenza di SOUPRAYEN le altre soluzioni sarebbero EMANUELSON o l'esordiente SAMIR.
PAZZINI al rientro dopo la squalifica.

Convocati
Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 88. Marcone
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 12. Gilberto, 3. Pisano, 4. Samir,
Centrocampisti, , 28. Emanuelson, 14. Furman, 19. Greco, 23. Ionita, 8. Marrone, 13. Wszolek
Attaccanti: 93. Fares, 7. Jankovic, 11. Pazzini, 27. Rebic, 16. Siligardi, 9. Toni

Probabile formazione
4-4-2 con Gollini; Pisano-Bianchetti-Helander-Fares; Wszolek-Marrone-Ionita-Siligardi; Pazzini-Toni;

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DICONO +   -   =

Mister SOUSA «E' una partita in cui non possiamo guadagnare nulla, dobbiamo solo vincere. L'idea deve essere solo quella, vincere. La loro squadra ha tanta fisicità, sui calci piazzati può creare difficoltà, sono forti anche in ripartenza, non è facile trovare spazi tra le linee. Saltare l'uomo, creare spazi, saranno decisioni importanti domani. Vogliono provare a mantenere la Serie A o comunque alcuni singoli vorranno farsi vedere per catturare le attenzioni di altri club» TuttoMercatoWeb.com

Mister DELNERI «La Fiorentina è una squadra importante che sta lottando per la Champions League. Ha tanta qualità e sa gestire molto bene il possesso palla. Dovremo giocare al 110% per cercare di portare via dei punti e inseguire la corsa salvezza. Le partite devono essere approcciate tutte nella stessa maniera, la squadra ha delle risorse importanti con calciatori che vogliono fare bene. Faremo la nostra prestazione, consapevoli di una situazione non facile da gestire. Daremo tutto per fare il massimo dei punti e alla fine tireremo le somme. Dobbiamo finire il campionato a testa alta, giocando sempre al massimo. Mentalmente non dobbiamo retrocedere. È chiaro che quando spendi molto, dal punto di vista mentale, puoi anche sbagliare» HellasVerona.it

Il doppio ex PRANDELLI «Stagione difficoltosa dell’Hellas Verona? E’ difficile capirlo da lontano. C’erano tutti i presupposti per far bene ad inizio stagione: l’allenatore delle promozioni, un ambiente straordinario e dei tifosi pronti a sostenere sempre la squadra. Anche Delneri è un allenatore di grande esperienza e spessore. Sono quelle annate che non riesci a spiegarti, anche se è vero che ci sono stati parecchi infortuni e son mancati i gol di Toni e Pazzini» ViolaNews.com

Il doppio ex BEHRAMI «Ho un ricordo fantastico di Verona, l'Hellas è il club che mi ha lanciato in Serie B. Ho vissuto lì una stagione davvero fantastica, mi piacerebbe tornarci a giocare tra qualche tempo. A Firenze, invece, ho avuto un rapporto unico sia con la città che con i tifosi, anche se c'è ancora il rammarico per il fatto che la storia non sia finita come io speravo» GianlucaDiMarzio.com

RÔMULO 'Futuro? Penso solo alla salvezza, poi si vedrà...' «La pubalgia è stata un grosso problema, mi ha tolto la possibilità anche di partecipare al Mondiale. Ho lottato e non ha mai perso il sorriso, ora sono tornato. Mi sento bene come non mi sentivo da oltre un anno e mezzo, posso dare tutto per la causa gialloblù. La Fiorentina? È stata la mia prima squadra: ho imparato molto, è stata un'esperienza positiva. Mi piacerebbe giocare dal primo minuto con i viola, anche se sarà dura perché la Fiorentina ha una grande organizzazione di gioco. Sanno giocare palla a terra e capiscono quale sia il momento adatto per colpire gli avversari. Voglio dimostrare tutto il mio valore a partire dalla gara di domenica per spingere la squadra verso i tre punti. La stagione del Verona? Siamo stati sfortunati, gli infortuni hanno limitato la rosa. Siamo carichi, abbiamo già archiviato la vittoria con la Samp e faremo di tutto per salvarci. La mia esperienza con la Juventus? Un sogno che si è coronato ma che è stato demolito dal mio infortunio. Anche rinunciare alla Nazionale e al Mondiale non è stato facile. Sono stato sincero con Prandelli, è stato un momento difficile. Il mio futuro? Pensiamo a salvarci, vedremo a stagione conclusa. I miei compagni? Ionita è davvero forte, Viviani ha un piede eccezionale. Toni è un esempio, ha sempre voglia di allenarsi. Delnere è un professionista con idee chiare, per lui non è stato facile arrivare in una squadra con tanti problemi. Il mister ce la sta mettendo tutta» TuttoMercatoWeb.com


Luca TONI 'Non esiste un mio erede' «Mio erede? Adesso gli attaccanti non vanno più di moda. Non ci sono più le prime punte come me o come Ibrahimovic. Adesso ci sono tutti questi falsi nove, e pochi italiani che vengono fuori. Non so dirti il nome di un mio erede. Quando ero in Nazionale, tutti gli attaccanti erano titolari e facevamo dai 20 ai 25 gol, adesso non ce ne è uno che gioca titolare in una grande squadra, e se arrivano a 15 gol in società fanno festa. Io pensavo che il problema fosse dei tanti stranieri. Ma allo stesso tempo vedo giovani diversi da quello che ero io da giovane. Una volta avevi più fame, adesso i giovani con tutta l’attenzione che c’è, con i social network, fanno due partite e si sentono giocatori… sono molto distanti dai mei tempi. È un problema di una generazione che va oltre al calcio» CalcioMercato.com

Antonio DI GENNARO sulla fallimentare stagione scaligera «La sconfitta di sabato probabilmente ha detto la parola “fine” a questo campionato, anche se la matematica non dà ancora l’Hellas per spacciato. Contro la Samp è arrivata una sconfitta netta: per come ha perso e per come non è riuscita a trovare le giuste motivazioni è una squadra che dovrà cercare di finire questo campionato cercando di onorarlo al meglio. Su questo, però, non credo ci saranno problemi. Bisognerà affrontare queste dieci partite con rispetto per un ambiente e una tifoseria che ha dimostrato ancora una volta di essere eccezionale. In annate così le responsabilità sono un po’ di tutti: giocatori, allenatore, società. La prima vittoria è arrivata soltanto dopo 23 giornate, tutto è andato storto fin dall’inizio. Ci sono stati lunghi infortuni di giocatori importanti, ma le responsabilità vanno suddivise in parti uguali: è stata una stagione negativa e questo nessuno se lo poteva aspettare, soprattutto in virtù dei due ottimi campionati precedenti. Il Verona ha sempre subito molte reti, ma nei due anni precedenti i gol di Toni hanno compensato le difficoltà in fase difensiva. Questo è solo un aspetto tecnico, però dal punto di vista della gestione generale direi che tutti hanno delle responsabilità» Hellas1903.it

...Il doppio ex Luciano BRUNI «Quella in corso è una stagione balorda. Difficile capire che cosa non abbia funzionato. C’era stata una risalita fino a due partite fa, prima di incappare in un nuovo crollo che presumo sia stato soprattutto di natura mentale. Adesso c’è da pensare a chiudere con onore, è il minimo che si debba alla tifoseria e alla città, che mai ha lasciato questa squadra. Il Verona, in Serie B, dovrà dominare il campionato. Su questo non c’è alcun dubbio. Leggo che la società percepirà un paracadute di 25 milioni di euro. Rispetto al passato, si tratta di una cifra di grandissimo impatto. Questi soldi dovranno essere investiti al meglio, è necessario conquistare subito la promozione» Hellas1903.it

Mister DELNERI ospite al premio 'Panchina d'Oro' (vinto da ALLEGRI) «Noi faremo tutto il possibile per ottenere la salvezza e ci proveremo fino all'ultima giornata senza guardare ai traguardi intermedi ma solo a quello finale. Sappiamo delle difficoltà che comporta questa impresa possibile e abbiamo il dovere di fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per riuscirci. Andremo a Firenze per fare la partita e provare a vincere per rimanere agganciati al treno salvezza, anche se con le nostre flebili speranze. E' un campionato strano, così come per quanto riguarda la corsa al terzo posto dove può accadere di tutto visti i risultati altalenanti. In questo momento la Roma è in palla e penso che difficilmente mollerà la posizione che ha guadagnato da questo filotto e proverà a risalire ulteriormente. Se dovesse vincerle tutte come adesso mi sembra sia la squadra accreditata per lottare con Juventus e Napoli, anche se i bianconero mi paiono ancora superiori per mentalità e caratteristiche: la Juventus rimane la mia favorita per la vittoria del campionato» CalcioNews24.com

BIGON 'Altro che paracadute...' «Questo paracadute ci garantirebbe solo di disputare un buon campionato di B. Molti dei soldi verranno 'fumati' dal monte ingaggi. E la retrocessione è sempre un dramma e un danno economico» CalcioNews24.com




ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

...E BRAVE LE RAGAZZE DEL VERONA CALCIO FEMMINILE UNDER 15 che al Torneo di Arco, dopo un girone da protagoniste contro FIORENTINA, REGGIANA e RICCIONE, cedono solo ai rigori in finale contro il TAVAGNACCO di Udine



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Mister BORDIN, ex vice di MANDORLINI sulla panchina scaligera, è il nuovo tecnico della TRIESTINA dopo l'esonero di PARDO

CHAMPIONS LEAGUE: Troppo forte il REAL, la ROMA a casa...

SUPERLEAGUE: Come qualche anno fa dall'Inghilterra torna l'idea di un supercampionato tra ARSENAL, CHELSEA, CITY, UNITED e LIVERPOOL e poi REAL MADRID, BARCELLONA, PSG BAYERN e altre grandi tra cui le italiane JUVENTUS, MILAN ed INTER...

COPPA ITALIA: La prima finalista è la JUVE che batte l'INTER ai rigori dopo 120 minuti di gioco!

TENNIS FEMMINILE: La SHARAPOVA positiva all'antidoping in Australia rischia da 3 a 6 mesi di stop, la tennista russa si difende 'Tutta colpa di un farmaco!'

SERIE A: Caos PALERMO, IACHINI si dimette! ZAMPARINI dice 'Non ho esonerato nessuno... E' stata una stagione paradossale! Mi dimetto pure io, sono stufo' A mister ALLEGRI il premio panchina d'oro per i successi della passata stagione alla guida della JUVE



RASSEGNA STAMPA +   -   =
12/03/2016 15:21
FIORENTINA - VERONA: I CONVOCATI DI MISTER SOUSA
Alonso, Astori, Babacar, Bernardeschi, Blaszczykowski, Borja Valero, Costa, Fernandez, Ilicic, Kalinic, Kone, Lezzerini, Pasqual, Rodriguez, Roncaglia, Satalino, Tatarusanu, Tello, Tomovic, Vecino e Zarate.

FONTE: It.ViolaChannel.tv


Fiorentina-Verona, probabili formazioni: Pazzini-Toni in avanti, dubbio Borja Valero

marzo 11, 2016
Si scende di nuovo in campo in Serie A, in programma domenica alle ore 15.00 il match Fiorentina-Verona. Entrambe le squadre sono reduci da due sonore sconfitte, contro Roma e Sampdoria. I viola di Paulo Sousa, dopo il sorpasso subito dai giallorossi di Spalletti, vanno ora alla ricerca di punti utili per tentare il sorpasso e tenere lontana l’Inter, dietro di sole due lunghezze. Il Verona, invece, continua a sperare in una salvezza che, dopo la sconfitta contro gli uomini di Montella, sembra davvero complicata.

La Fiorentina ha vinto cinque delle ultime sei sfide di Serie A contro il Verona. Gli uomini di Paulo Sousa non vincono in campionato da due giornate, in questa stagione i viola non sono mai rimasti senza vittorie per tre gare di seguito. La Fiorentina è l’unica squadra ad aver sempre trovato, in ogni partita, la via della rete tra le mura amiche dell’Artemio Franchi: in percentuale è la squadra che ha vinto più partite casalinghe dopo essere andata in vantaggio. Al pari del Leicester, la Fiorentina è la squadra che ha segnato più calci di rigore nei cinque maggiori campionati europei. Otto i penalty trasformati, merito anche di Josip Ilicic, che è arrivato a quota 11 in questa stagione, suo nuovo record personale. Un passo indietro, invece, per Nikola Kalinic: dopo aver segnato 9 reti nelle prime 12 gare, sono appena due i gol realizzati nelle ultime 15 uscite in Serie A. Scalpita Zarate, rientrato dalla lunga squalifica, mentre Badelj è stato fermato per un turno dal Giudice Sportivo. Vecino e Borja Valero, dopo i rispettivi problemi, sono tornati a lavorare con il gruppo, ma restano in dubbio.

Il Verona non ha ancora conquistato vittorie in trasferta e divide con il Siviglia il peggiore rendimento esterno nei cinque maggiori campionati europei. Delneri deve necessariamente dare una svolta al campionato degli scaligeri, l’ultimo posto in classifica e una crisi di risultati che dura ormai da tempo potrebbe condannare l’Hellas alla Serie B. L’ultima vittoria del Verona risale al 20 febbraio: 3-1 nel derby contro il Chievo, poi le sconfitte contro Udinese e Sampdoria. Vuole tornare al gol Luca Toni, che ha già segnato alla sua ex squadra con la maglia del Verona nel 2014. Attacco di ex per gli scaligeri, ci sarà infatti anche Pazzini nel reparto offensivo del Verona. Gomez e Rebic dovrebbero partire dalla panchina. Viviani sembra recuperato, ma è ancora in dubbio. Moras deve fare i conti con dei problemi muscolari, sarà Bianchetti a sostituirlo.

Fiorentina-Verona, probabili formazioni:
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Marcos Alonso; Tino Costa, B. Valero; Bernardeschi, Ilicic, Tello; Kalinic. All.: Sousa
Squalificati: Badelj (1)
Indisponibili: Benalouane

Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Gilberto; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni. All.: Delneri
Squalificati: –
Indisponibili: Souprayen, Moras

FONTE: MaiDireCalcio.com


La Penna in Trasferta, Francesca Castagna: "A Firenze Hellas con spirito positivo"
Pubblicato il: 11 Mar 2016 19:02 Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it
Francesca CastagnaProsegue la rubrica ‘Le Penne in Trasferta’ con i più autorevoli giornalisti nazionali e non che quotidianamente seguono e raccontano il mondo delle squadre che di volta in volta affronteranno la Fiorentina. In questa occasione Fiorentina.it ha avuto il piacere di intervistare la collega Francesca Castagna, volto e voce storica di RadioBella&Monella e conduttrice di ‘Questo è il Verona’

A Firenze arriva un Verona ultimo in classifica, cosa è successo quest’anno all’Hellas? “Un insieme di cose. Per spiegare una stagione così difficile come quella del Verona non è mai una cosa sola, un solo problema. A inizio stagione il Verona ha avuto una serie d’infortuni molto gravi. Sia per l’importanza del giocatore che per i tempi di recupero. Basti pensare all’infortunio di Toni contro l’Atalanta nel girone di andata, e poco dopo nella sfida contro l’Inter Pazzini si prese una gran botta alla caviglia da Felipe Melo ed è finito ko”.

Due infortuni che hanno pesato molto sulla stagione del Verona
“Due infortuni che hanno messo in evidente difficoltà tutta la logica del Verona, tutto l’organico. Senza dimenticare che loro due sono stati le punte dell’iceberg ma attorno hanno avuto tanti altri infortuni. Infortuni che hanno messo in seria difficoltà le scelte di Mandorlini.

Poi c’è stato il cambio di panchina tra Mandorlini e Delneri..“Il presidente Setti e il ds Bigon hanno sempre sottolineato che si è trattata di una scelta ponderata. Forse, come loro stessi hanno sottolineato, era una decisione che potevano prendere qualche partita prima ma dopo quanto dato e fatto per il Verona era comunque giusto dare altre possibilità a Mandorlini”

Una stagione, quella dell’Hellas Verona, costellata da tanti problemi e con le ultime due partite che forse hanno deciso, fermato, il cammino verso una possibile salvezza “Le partite contro Udinese e Sampdoria hanno sicuramente frenato il cammino del Verona, soprattutto dal punto di vista mentale. La delusione c’è stata anche perché alla fine non sei riuscito a portare a casa quei risultati positivi contro delle dirette avversarie che nella lotta salvezza sono fondamentali”

La gara di domenica al Franchi è l’ultima spiaggia per il Verona oppure ormai tutto è stato deciso? “Il Verona ha l’assoluto dovere di crederci e ci crede. Nel senso che pochi giorni fa da noi in Radio c’è stato Romulo e sull’argomento è stato molto chiaro: ‘lo spogliatoio ci crede e ci tiene a portare avanti il campionato nel miglior modo possibile e non arrendersi fino a quando la matematica non dirà che non ci sarà più niente da fare’”.

La gara di Firenze per le due tifoserie è sempre particolare, speciale, grazie a un gemellaggio storico che va oltre alla gara che si gioca di volta in volta sul campo “Si, è vero. Quest’anno poi c’è stato anche qualcosa di particolare perché il calendario ha riservato al Verona le sfide contro Sampdoria e Fiorentina, con le quali esiste un gemellaggio storico, una dietro l’altra. C’è la grande gioia della festa tra i tifosi ma speriamo sul campo che sia una partita combattuta. A Verona in molti si ricordano della vittoria dell’anno scorso e sperano in un bis”

Toni e Pazzini sappiamo cosa sono e cosa hanno dato al Verona, ma ci sono anche altri due ex come Romulo e Rebic
“Per entrambi c’è stato un problema di minutaggio. Il giudizio è un po’ sospeso perché tra condizione fisica e infortuni Romulo non ha potuto dare il proprio contributo come avrebbe voluto. Per quanto riguarda Rebic è partito molto forte contro la Roma. Straripante, aggressivo. Poi col Genoa è arrivata una prestazione sottotono, come del resto da parte di tutta la squadra. Purtroppo è poi arrivato anche un infortunio, un problema cervicale che lo ha tenuto a lungo fuori. Adesso Delneri sta cercando di recuperarlo”

Infine, a Verona la società sta già lavorando per allestire il prossimo anno, in caso di retrocessione, un Verona che possa subito tornare sin Serie A? “Per il momento la squadra e anche la società stanno pensando di chiudere al meglio questa stagione e poi sarà analizzata e preparata la prossima stagione. Certo è che una città come Verona, una tifoseria come quella dell’Hellas merita molto di più della serie B. La società è forte, serie, solida. Sta lavorando per il futuro ma per il momento c'è da pensare a questo campionato”.

Fiore-Verona a confronto: tanti cross per gli arieti gialloblu. Ma fuori casa 0 vittorie
Pubblicato il: 10 Mar 2016 13:16 Autore: Gianluca Bigiotti - Redazione Fiorentina.it

Ripartire è possibile per la Fiorentina. Dopo il ko dell’Olimpico al Franchi arriverà il Verona di Toni, Pazzini e Delneri ormai spacciato dopo la sconfitta interna contro la Sampdoria. Solo 18 i punti collezionati fin qui dai gialloblu in 28 partite. 2 vittorie, 12 pareggi e 14 sconfitte il bottino magro rimediato dall’Hellas fin qui. 24 gol fatti, 0,9 di media a partita, peggior attacco della Serie A insieme all’Udinese, 48 invece quelli subiti, terza peggior difesa della Serie A dopo Frosinone e Palermo. La Fiorentina di punti in classifica ne ha 53, con 16 vittorie 5 pareggi e 7 sconfitte, 49 gol fatti per il quarto miglior dato della Serie A e 1,8 gol di media segnati a partita. 31 i gol incassati, 6° miglior difesa del campionato.

In casa la Fiorentina ha il quarto miglior rendimento della Serie A. 10 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte per i viola al Franchi con 32 punti fatti in 14 giornate. Sconfitte contro Lazio e Roma, pareggi con Napoli ed Empoli e successi contro Inter, Carpi, Torino, Chievo, Udinese, Frosinone, Atalanta, Bologna, Milan, Genoa. Sempre andata a segno nelle gare interne la viola, incassando 11 reti e mantenendo la propria porta inviolata in 7 occasioni su 14.

In trasferta il Verona non ha mai vinto. 6 pareggi e 7 sconfitte fin qui. Pareggi contro Torino, Roma, Milan, Carpi, Chievo e Atalanta. Sconfitte con Udinese, Lazio, Juve, Frosinone, Samp, Inter e Genoa. A segno solo in 7 partite su 13, con la propria porta rimasta inviolata solo 2 volte.

Quartultimo per tiri totali la squadra di Delneri con 236, dato che diventa 15° assoluto per conclusioni nello specchio con 113 tiri, e si conferma 15° per tiri fuori con 123. La Fiorentina è quinta assoluta per tiri totali con 301, che diventa sesta per tiri nello specchio con 140, e quarta per tiri fuori con 161.

E’ seconda assoluta per cross in mezzo il Verona che proverà a sfruttare la coppia Toni-Pazzini molto temibili sul gioco aereo. 232 i cross utili per gli arieti di Delneri. Sono ben 100 le parate compiute dai portieri dell’Hellas, quinto dato del campionato, con Tatarusanu che ne ha compiute la metà con 52. Dati simili, invece, sulla corsa. 105 i km compiuti dalla Fiorentina, 1 di meno, di media, dall’Hellas.

Tutti al Franchi contro il Verona: tariffe speciali e gemellaggio per una festa viola
Pubblicato il: 10 Mar 2016 09:37 Autore: La Nazione

tifosi fiorentina-napoliLa partita più importante, quella per far ripartire la spinta nella corsa verso quel sogno chiamato Champions. Firenze è pronta a scendere in campo con la sua Fiorentina. Poco importa se dall’altra parte c’è l’Hellas Verona, tifoseria da sempre “amica” di quella viola. La posta in palio, del resto, è troppo alta, il resto non conta. Nessuno ha dimenticato la cavalcata verso la vetta iniziata a partire dalla sfida del Bentegodi nel girone d’andata giusto all’indomani del doppio ko contro Napoli e Roma: tre successi (Verona, Frosinone e Samp), en plein di punti, otto gol realizzati ed una sola rete incassata.

Il primo posto, quello con cui la Fiorentina si congedò dal campionato per gli impegni delle nazionali a novembre inoltrato, è nato proprio così, dalla gara di Verona. E’ vero che il sorpasso della squadra di Spalletti ha rappresentato un brusco colpo, ma ancora tutto deve essere scritto, specie alla luce degli scontri diretti che da qui alla fine della stagione vedranno impegnate tra di loro le dirette rivali. Aspettando la gara contro la Juventus, unico vero impegno di cartello che resta da qui al termine del campionato, Sousa vuole mettere insieme il maggior numero di punti possibile. Per l’orgoglio della sua squadra, ma anche per la soddisfazione della città. Anche la società, in questa logica, ha voluto rilanciare prezzi più contenuti in vista della gara di domenica. Chi acquisterà un biglietto a tariffa intera per parterre di tribuna, maratona e curve potrà comprarne altri due approfittando della tariffa “Insieme” (20,10 e 5 euro per i rispettivi settori).

Lo stesso trattamento verrà riservato agli abbonati, mentre fino ad esaurimento gli studenti avranno la possibilità di assistere alla gara pagando il prezzo simbolico di un euro a tagliando, con la possibilità per l’accompagnatore di vedersi riservati prezzi vantaggiosi. Agevolazioni sono poi previste per i bambini ed i ragazzini delle scuole primarie e secondarie inferiori. Basterà rivolgersi alle biglietterie ufficiali presenti sul territorio così come presso i punti speciali. Il clima sarà quello della festa anche sugli spalti: lo sprint decisivo, però, dovrà essere la squadra dal campo a costruirlo. Circondata da un’arena viola.

FONTE: Fiorentina.it


Fiorentina-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Damiano D'Agostini il 11 marzo 2016 alle 09:00.

Al Franchi va di scena un Fiorentina-Hellas Verona ben lontano dai fasti del passato. Colpa dell’ultima posizione occupata dagli scaligeri, che dopo la sconfitta interna con la Sampdoria sono quasi matematicamente condannati alla retrocessione. I toscani però non vivono un momento particolarmente migliore: sconfitta contro la Roma diretta concorrente e terzo posto perso e distante proprio tre punti. Urge immediatamente tornare a vincere.

I PRECEDENTI – Sono 27 le sfide giocate tra queste due squadre a Firenze: bilancio favorevole ai padroni di casa, che hanno ottenuto 14 vittorie; i pareggi sono 8, mentre le vittorie degli ospiti 6. L’ultimo precedente è proprio di marca veneta, che si imposero per 0-1 con la rete nei minuti finali di Obbadi. L’ultima vittoria in casa dei viola invece è di due stagioni fa, quando festeggiarono con un pirotecnico 4-3. Per quanto riguarda la stagione attuale, nella gara di andata furono sempre gli uomini di Sousa a portare a casa l’intera posta in palio: 0-2 con l’autogol di Márquez e la rete di Kalinic.

LE STATISTICHE – Dopo 7 gare senza sconfitte, la Fiorentina si è fermata in malo modo in una delle sfide più importanti: sonoro 4-1 subito nella Capitale, che ha segnalato anche una certa stanchezza psico-fisica. I toscani vanno comunque in rete da sei gare consecutive, ma anche la porta di Tataru?anu non resta inviolata dalle stesse sei partite. Con un calendario non propriamente terribile, sarà fondamentale rimettersi immediatamente in carreggiata. Toni e compagnia dopo aver sperato in una miracolosa salvezza con la vittoria nel derby, hanno quasi definitivamente tirato i remi in barca dopo le due sconfitte consecutive contro dirette concorrenti come Udinese e Sampdoria. La difesa è la terza peggiore del campionato con 48 reti al passivo, ma adesso si è inceppato anche l’attacco, che non fa esultare da due gare. Fiorentina in corsa Champions, Verona quasi arreso, consigliamo il segno 1 più l’over 2.5. Da tenere d’occhio come possibili marcatori Ilicic e Kalinic.

Fiorentina-Hellas Verona, le probabili formazioni
Scritto da Alessandro Rutar il 11 marzo 2016 alle 08:00.

Gara valida per la 29ª giornata del campionato di Serie A, in programma domenica 13 marzo 2016, ore 15:00.

QUI FIORENTINA – Il centrocampo viola è falcidiato dagli infortuni. Vecino e Valero sono fermi ai box: al loro posto pronti Tino Costa e Fernández. Alonso torna ad avanzare di qualche metro nel ruolo di tornante, posizione in cui sulla fascia opposta giocherà dal primo minuto Tello. Nessuna novità sul fronte offensivo.

Fiorentina (4-3-2-1): Tataru?anu; Roncaglia, Rodríguez, Astori; Tello, Costa, Fernández, Alonso; Ilicic, Bernardeschi; Kalinic. All.: Sousa.

QUI HELLAS VERONA – Le novità principali nella formazione scaligera dovrebbero arrivare in difesa: assente Moras, infortunato, la retroguardia dovrebbe essere composta da Gilberto, Bianchetti, Helander e Pisano. Confermato il centrocampo, mentre in attacco rientra Pazzini dopo aver scontato il turno di squalifica.

Hellas Verona (4-4-2): Gollini; Gilberto, Bianchetti, Helander, Pisano; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Toni, Pazzini. All.: Delneri.

FONTE: MondoPallone.it


Fiorentina-Hellas Verona, le probabili formazioni
Probabili formazioni Fiorentina-Verona – Super offensivo Sousa, con tre trequartisti più Fernandez da mediano. Delneri opta per il duo offensivo Pazzini-Toni

Autore: Ciro Vieni - 10 marzo 2016 - 12:48
Vincere per tornare a credere nella qualificazione in Champions League: questo il diktat della Fiorentina chiamata a riscattarsi dopo la brutta prestazione offerte all’Olimpico contro la Roma. Difronte si troverà un Hellas Verona con le spalle al muro, che se vuole salvarsi dovrà provare a fare punti anche in un campo difficile come il Franchi.

FIORENTINA – Sousa pensa ad in 4-2-3-1 con Tatarusanu a dirigere la difesa formata da Roncaglia, Rodriguez, Astori e Alonso. I due mediani, viste le non perfette condizioni di Vecino e Valero, dovranno essere Costa e Fernandez; sulla trequarti spazio alla fantasia e l’estro di Bernardeschi, Ilicic e Tello che agiranno dietro l’unica punta Kalinic.

HELLAS VERONA – Il canonico 4-4-2 sarà il modulo di Delneri con Gollini tra i pali e una difesa formata da Gilberto e Pisano esterni, Bianchetti ed Helander centrali. Ionita e Marrone saranno i mediani e ai loro fianchi ci saranno, verosimilmente, Wszolek e Siligardi. Solito tandem offensivo composto da Toni e Pazzini.

PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA-VERONA:
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Alonso; T. Costa, Fernandez; Bernardeschi, Ilicic, Tello; Kalinic. In panchina: Lezzerini, Tomovic, Pasqual, Koné, Vecino, Valero, Kuba B., Zarate, Babacar. Allenatore: Sousa

Squalificati: Badelj
Diffidati: –
Indisponibili: Benalouane

HELLAS VERONA (4-4-2): Gollini; Gilberto, Helander, Bianchetti, E. Pisano; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni. In panchina: Coppola, Marcone, Samir, Romulo, Albertazzi, Viviani, Jankovic, Emanuelson, Greco, Fares, Rebic, J. Gomez. Allenatore: Delneri

Squalificati: –
Diffidati: –
Indisponibili: Moras, Souprayen

FONTE: StopAndGoal.net


ESCLUSIVE
Prandelli a VN: “2° posto ancora possibile. Sousa ‘alla Ferguson’? Non so, è molto ambizioso…”
Il tecnico di Orzinuovi, doppio ex di Fiorentina ed Hellas Verona, si concentra anche sulla sfida di domenica: “Secondo me non sarà una partita scontata, i viola dovranno sudarsela. Berna in crisi? No, ha speso molto. Può diventare un valore assoluto”

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani 12/03/2016, 08:52


La gara degli ex. E’ uno dei tanti appellativi di Fiorentina-Hellas Verona letti negli ultimi giorni. Del resto, come dimenticare dalle parti di Firenze uno come Luca Toni? Tecnico di quella Fiorentina, come tutti sicuramente ricorderanno, era Cesare Prandelli, doppio ex della sfida di domenica al Franchi. Per saperne di più sulla gara contro i gialloblù di Delneri, ma non solo, Violanews.com ha contattato proprio il tecnico di Orzinuovi:
Come si spiega la stagione a dir poco difficoltosa dell’Hellas Verona? Eppure le premesse di inizio anno erano ben diverse…
“E’ difficile capirlo da lontano. C’erano tutti i presupposti per far bene ad inizio stagione: l’allenatore delle promozioni, un ambiente straordinario e dei tifosi pronti a sostenere sempre la squadra. Anche Delneri è un allenatore di grande esperienza e spessore. Sono quelle annate che non riesci a spiegarti, anche se è vero che ci sono stati parecchi infortuni e son mancati i gol di Toni e Pazzini”.
Invece, per quanto riguarda la Fiorentina, crede che le due pesanti sconfitte contro Tottenham e Roma avranno delle ripercussioni sul futuro prossimo?
“Firenze è ormai matura, si deve godere questa stagione straordinaria. Niente è perduto ancora. In EL abbiamo trovato una grande squadra che fisicamente ci ha sovrastato. La stagione resta importante, anche se ci vuol poco a rovinarla. Il pubblico, però, è dalla parte della squadra, che ha dimostrato di saper lottare. Poi, arrivare secondi, terzo o quarti, cambia poco secondo me”.

Come vede la gara di domenica al Franchi?
“Il Verona ha sempre onorato il campo, con una sua identità. Era reduce da una buona serie di risultati prima delle ultime due sconfitte. Secondo me non sarà una partita scontata. Bisognerà lottare, perché il Verona non regalerà nulla. La Fiorentina sul campo dovrà sudarsela”.

La Roma, oggi al terzo posto, dista solo tre punti, ma alle spalle dei viola è tornata a farsi sentire l’Inter a -2: come vede la lotta Champions? Crede che ci sia la possibilità di vedere coinvolte altre squadre come Milan e Napoli?
“La Fiorentina lotterà fino alla fine per il terzo ma anche per il secondo posto, che non è così distante. Ha i mezzi per farlo, non deve abbattersi ,a continuare a trovare grandi motivazioni al seguito del proprio allenatore. Le distanze non sono incolmabili. Bisogna stare lì, con i piedi per terra e proporre il gioco brillante del girone d’andata. La Roma in questo momento ha grande fiducia. C’è stato il cambio di allenatore che ha sistemato un sacco di cose. L’Inter è in recupero, così come il Milan, ma la Fiorentina deve fare la corsa su sé stessa, così come ha fatto nel girone d’andata”.

Nei quotidiani di stamattina si è parlato molto di un ruolo ‘alla Ferguson’ per Sousa nella Fiorentina. Una proposta simile fu avanzata anche durante la sua esperienza sulla panchina viola: cosa ne pensa?
“Non so se Paulo Sousa ha queste intenzioni. Io volevo rimanere per molti anni. Dopo un anno è ancora troppo presto per dire certe cose, anche perché mi sembra che Paulo Sousa sia un allenatore molto ambizioso. Non a caso ha dichiarato di voler vincere la Champions nei prossimi 3-4 anni”

Le chiedo un parere sul momento di Bernardeschi.
“Per mesi e mesi abbiamo lo abbiamo elogiato, ora deve dimostrare di avere capacità realizzative. Il suo valore diventa assoluto se diventa letale anche sotto porta”.

Possiamo parlare di crisi nel suo caso?
“No. E’ la prima stagione importante da titolare, ha speso molto. Ha lasciato intravedere qualità importanti, ce ne sono pochi così in Italia a livello di resistenza e forza fisica. Seguendo Paulo Sousa potrà migliorare anche in termini di realizzazioni”.

Come si comporterebbe se dovesse capitare anche a lei di ricevere dal mercato un giocatore come Benalouane, che dopo un mese dal suo acquisto ancora non si è potuto allenare assieme al resto del gruppo?
“Mi limiterei a lavorare per recuperarlo. Piuttosto, la Fiorentina, nel periodo in cui è stata prima, poteva concentrare le attenzioni su quei giocatori che Sousa aveva individuato”.

ALTRE NEWS
Il ritorno degli ex
Non solo Toni e Pazzini. Altri ex viola, ora al Verona, rimetteranno piede al Franchi domenica pomeriggio

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3 08/03/2016, 19:38 20 1 Commento

Il ritorno degli ex. In effetti, sarà proprio così domenica pomeriggio al Franchi in occasione di Fiorentina-Verona. Sono ben sei, infatti, i giocatori dell’Hellas che hanno vestito la maglia gigliata.
Iniziamo dalla porta. Non tutti si ricorderanno di Pieluigi Gollini, classe 1995, ma a portare l’attuale estremo difensore gialloblù a Firenze fu Pantaleo Corvino nel 2010. L’ex direttore sportivo viola lo prelevò dalla Spal per quattrocento mila euro. Rimase una sola stagione in riva all’Arno. Nel 2011, a soli sedici anni, infatti, si trasferì in Inghilterra, al Manchester United.
In difesa troviamo Gilberto, in prestito al Verona proprio dalla Fiorentina. Arrivato a Firenze nell’estate 2015 dal Botafogo per poco più di un milione di euro, aveva iniziato bene la sua avventura con la formazione di Paulo Sousa. Nell’amichevole di Londra contro il Chelsea, fu uno dei migliori. Ottima anche la sua prestazione contro il Milan al Franchi alla prima giornata di campionato. Poi, però – complice anche un infortunio muscolare – è sparito dai radar. In generale non ha mai dato la sensazione di esser pronto per una squadra come la Fiorentina.

Passando al centrocampo, ecco Romulo. Brasiliano “atipico”. Piedi tutt’altro che raffinati – a differenza di molti suoi connazionali -, ma tanta corsa e tanto cuore. “Ingredienti” grazie ai quali si è fatto apprezzare a Firenze. Alla Fiorentina ha ricoperto più di un ruolo. In particolare: terzino e mezz’ala. Di gol ne ha segnati pochissimi: due. Il primo, inutile ai fini dei tre punti, contro l’Inter a San Siro il 30 settembre 2012. Il secondo, decisivo, il 21 aprile 2013 al Franchi contro il Torino. Una rete, quest’ultima, impossibile da dimenticare.

Per finire: Ante Rebic, Luca Toni e Giampaolo Pazzini. Il croato, in prestito al Verona dalla Fiorentina, non ha mai inciso a Firenze, né con Montella né con Paulo Sousa. Arrivato in riva all’Arno nell’agosto 2013, segnò il suo primo gol contro il Chievo in Coppa Italia. Nella stessa partita, però, s’infortunò pesantemente. Restò fuori, infatti, quasi tre mesi. Pessima la stagione 2014-15 al Lipsia nella serie B tedesca. Colpa anche di alcuni guai fisici e del rapporto teso con l’allenatore. Tornato a Firenze la scorsa estate, Paulo Sousa l’ha schierato spesso come ala destra piuttosto che da attaccante vero. Risultato: prestazioni insufficienti e qualche cartellino di troppo, come il rosso rimediato contro il Lech Poznan in Europa League.

Storie diverse quelle di Luca Toni e Giampaolo Pazzini. Alla Fiorentina, il bomber emiliano è diventato “grande”. Nel campionato 2005-06 segnò 31 gol. Un bottino utile per aggiudicarsi la Scarpa d’Oro e, soprattutto, guadagnarsi la convocazione nell’Italia campione del mondo a Berlino. Grazie a questo exploit, nell’estate 2006 entrò nel mirino dell’Inter, ma i Della Valle lo convinsero a rimanere a Firenze per dare una mano alla squadra, costretta ad iniziare la stagione con la penalizzazione per via dello scandalo Calciopoli. Nel 2012 il ritorno a sorpresa dopo la “vacanza” all’Al Nasr. Nonostante l’età, 35 anni, firmò otto reti in ventisette presenze. Luca è stato un beniamino dei tifosi grazie all’impegno mostrato in ogni partita. Firenze, inoltre, è una città che resterà sempre cara all’attuale centravanti del Verona, visto che nel giugno 2013 ci è nata sua figlia Bianca.

Pazzini arrivò alla Fiorentina nel gennaio 2005. Nella stagione successiva, la 2005-06, non trovò molto spazio. Prandelli, infatti, preferiva il modulo ad una punta (Toni), con l’attaccante di Pescia costretto ad alternarsi con Bojinov. Nel 2006-07 restò fuori due mesi a causa di un infortunio patito con l’Under 21. Alla fine segnò sette gol (fondamentale i due siglati contro l’Atalanta nel novembre 2006) su un totale di nove gare disputate da titolare. Nell’agosto 2008 esordì in Champions League, nel 2-0 inflitto allo Slavia Praga. I viola, purtroppo, non riuscirono a superare il girone eliminatorio che comprendeva Lione, Steaua Bucarest e Bayern Monaco. L’esperienza del Pazzo in riva all’Arno terminò nel gennaio 2009, quando si trasferì alla Sampdoria.

ESCLUSIVE
Di Gennaro a VN: “Situazione critica in caso di non vittoria contro il Verona”
Il doppio ex di Fiorentina e Verona: “La Fiorentina ha tutto da perdere. Il Verona, ormai, è condannato. Sono partite facili sulla carta, ma che poi potrebbero complicarsi, se non le prendi con l’atteggiamento giusto”

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3 08/03/2016, 16:15

Vincere contro il Verona per cancellare la brutta sconfitta dell’Olimpico contro la Roma e, soprattutto, rimettersi in carreggiata per il terzo posto. Gli obiettivi della Fiorentina sono chiari. Per un commento sul match di domenica pomeriggio tra gigliati e gialloblù, Violanews.com ha intervistato il doppio ex Antonio Di Gennaro.
La sconfitta contro la Roma potrà avere delle ripercussioni o no?
“Non credo. La partita è nata male e in più la Fiorentina ha avuto meno giorni per recuperare. La Roma è stata più brillante e tecnicamente più forte. E’ stata una sconfitta pesante, ma già dopo la gara Paulo Sousa cercava di dare delle indicazioni affinché la squadra non subisse più di tanto il ko”.
Domenica contro il Verona il pericolo maggiore per la Fiorentina è quello di sottovalutare l’avversario?
“Sì. La Fiorentina ha tutto da perdere. Il Verona, ormai, è condannato. Sono partite facili sulla carta, ma che poi potrebbero complicarsi, se non le prendi con l’atteggiamento giusto. Ma la Fiorentina non ha mai dato segnali di una squadra allo sbando, ad eccezione delle partite col Tottenham a Londra e con la Roma. Sulla carta non c’è partita tra Fiorentina e Verona. Sabato ho assistito a Verona-Sampdoria, dopo mezz’ora la formazione di Delneri non esisteva più, i gialloblù conoscono già il loro destino. Questo, però, non vuol dire che demorderanno, anche perché i tifosi seguono ancora la squadra con grande entusiasmo. La Fiorentina non dovrebbe aver problemi. All’opposto: senza una vittoria, la situazione sarebbe critica”.

Cosa non è andato nel Verona in questa stagione?
“Non c’è solo una causa. I lunghi infortuni di giocatori importanti come Ionita, Romulo e Toni hanno sicuramente inciso in negativo. In passato, come adesso, il Verona aveva dei problemi a livello difensivo, ma c’era Toni che segnava tanti gol. In più c’erano altri giocatori decisivi come Iturbe e Jorginho al primo anno di Serie A. Non vincere nemmeno una volta in ventuno partite ti fa capire quale sia la forza della squadra. Credo, però, che il prossimo anno sarà la squadra da battere in Serie B, sarà la favorita per tornare in A”.

Rebic e Gilberto sono in prestito al Verona dalla Fiorentina. L’esperienza gialloblù potrebbe far crescere i due giocatori sul piano tecnico-tattico?
“Tecnicamente non li vedo ancora pronti per una squadra come la Fiorentina. Devono ancora migliorare. Non sono i giocatori in grado di aumentare il livello qualitativo della squadra viola”.

Come vedi la lotta per il terzo posto?
“La Roma è in grande spolvero. Non solo per le sette vittorie consecutive, ma anche per ciò che Spalletti è riuscito a dare alla squadra. Ha ricreato entusiasmo. I nuovi sono arrivati già pronti, hanno dato subito un contributo importante. La Roma è in vantaggio per il terzo posto. Fiorentina e Inter se la giocheranno per riprendere i giallorossi”.

Dopo la sconfitta contro la Roma, Sousa ha parlato di stanchezza mentale della squadra. E’ così?
“Penso di sì. Sarà importante recuperare energie mentali, anche perché – sulla carta – il calendario è favorevole. La Fiorentina deve ripartire con quell’entusiasmo che ha sempre avuto, ad eccezione delle partite con il Tottenham a Londra e la Roma”.

Chi potrebbe essere decisivo domenica?
“La Fiorentina ha un organico di gioco ben strutturato. Ilicic deve ritrovare lo smalto. Penso che potrà fare lui la differenza. In generale tutti sono in grado di far gol”.

Bernardeschi è sembrato un po’ stanco ultimamente.
“Si è espresso benissimo fin qui, ha una grande carriera davanti. Giocare qualche partita sotto tono ci può stare. A Roma non ha giocato bene, ma è capitato anche ad altri giocatori. Dare la croce addosso al singolo è ingeneroso”.

Ultima domanda, guardiamo al passato: c’è un Fiorentina-Verona che ti è rimasto particolarmente impresso nella mente?
“Sì, l’1-3 nell’anno dello scudetto del Verona. Dispiace perché noi ex viola abbiamo sempre ricordi bellissimi su Firenze e la Fiorentina, ma penso che in quel momento faceva piacere a tutti vedere il Verona vincere lo scudetto”.

FONTE: ViolaNews.com


Applausi, Zarate e Sousa: i sorrisi dell'allenamento a porte aperte. Col Verona...
Pubblicato il: 09 Mar 2016 00:00 Autore: Guido Barucco (@gbarucco)
La Fiorentina è tornata al lavoro, dopo tre giorni di riposo che hanno aiutato ad eliminare scorie fisiche e mentali dopo il pesante ko con la Roma. È tornata al lavoro e lo ha fatto al Franchi, a porte aperte, davanti ad oltre 500 tifosi viola: sicuramente, il modo migliore per tutti per ripartire.
Firenze ha risposto presente, nonostante il martedì lavorativo ed un clima non proprio favorevole. Certo, impossibile fare confronti con quel 2 gennaio in cui oltre 5.000 cuori viola riempirono la tribuna, ma l'affetto non è mancato: cori, fumogeni, entusiasmo. E applausi, tantissimi: la squadra saluta e ringrazia, poi tutti in campo agli ordini di Sousa.

Ci due immagini che restano dopo questa giornata. La prima ha un nome ed un cognome: Mauro Zarate. Brillante, voglioso, sempre pronto. Corre, insegue, segna e fa segnare: uno dei migliori, se non il più in forma di tutti nella partitella finale. Dopo le tre giornate di squalifica l'argentino è pronto a tornare e si candida fortemente per una maglia da titolare contro il Verona (dove Sousa spera di recuperare - difficile - sia Borja Valero che Vecino per i quali, comunque, non ci sono lesioni). Gol dopo gol: il portoghese osserva, i tifosi applaudono e lo incitano. Più di qualche "Grande Mauro!" si alza dalla tribuna a fine allenamento: Firenze è con lui. Ed è anche con Paulo Sousa, nonostante alcuni (pochissimi) tifosi lo critichino. La maggioranza però sta con lui e glielo fa capire, applauso dopo applauso. Selfie dopo selfie: lui si ferma, ringrazia tutti. Sfila davanti al parterre di tribuna per prendersi saluti e ringraziamenti. È l'ultimo ad andarsene, sotto la pioggia fitta che cade sul Franchi. Adesso la parola d'ordine è ripartire: finalmente, con una settimana intera a disposizione, con tre giorni di riposo alle spalle e con la spinta dei tifosi viola che hanno abbracciato la squadra. Davanti il Verona, per non abbandonare il sogno terzo posto. Firenze ci crede, Sousa anche. La Fiorentina riparte, tutta insieme.

FONTE: Fiorentina.it


RIPARTIRE IN CAMPIONATO, CON L'OBIETTIVO TERZO POSTO
FIORENTINA: PER BORJA VALERO E VECINO NESSUNA LESIONE. 600 TIFOSI ALL’ALLENAMENTO A PORTE APERTE

DI REDAZIONE - MARTEDÌ, 08 MARZO 2016 20:44
Borja Valero: paura passata, domenica potrebbe giocare contro il Verona

FIRENZE – Forse Borja Valero e Vecino giocheranno contro il Verona, domenica 13 marzo. In ogni caso sollievo in casa viola: gli accertamenti effettuati oggi hanno escluso lesioni ossee e muscolari a Borja Valero e Matias Vecino usciti malconci dalla
trasferta con la Roma di venerdì scorso. Per il centrocampista spagnolo la diagnosi è di una forte contusione, mentre l’uruguaiano accusa un sovraccarico all’adduttore breve della coscia destra. Entrambi hanno saltato l’allenamento odierno in gruppo, svolgendo un lavoro differenziato, in attesa di valutare la loro disponibilità per la partita di domenica prossima al Franchi contro il Verona. Una partita che i viola hanno cominciato a preparare dopo tre giorni di riposo: Sousa e la società hanno deciso oggi pomeriggio di far svolgere l’allenamento allo stadio aprendo la tribuna ai tifosi.

Malgrado la pioggia e il clima freddo sono accorsi almeno 600 sostenitori che tra bandiere, cori e fumogeni hanno
applaudito l’ingresso in campo dei giocatori che hanno ricambiato applaudendo a loro volta e lanciando al termine della
sessione una decina di palloni tra il pubblico. L’obiettivo di Sousa e della sua squadra è ripartire subito dopo il pesante ko
con la Roma e rimettersi in corsa per il 3 posto. Intanto la Fiorentina ha voluto omaggiare l’8 marzo mostrando
sul tabellone del Franchi un cuore, la foto delle giocatrici viola e la scritta ‘La Viola ha tutte le donne nel cuore’ mentre
dentro lo stadio si diffondevano le note di ‘Woman’ di John Lennon.

FONTE: FirenzePost.it


Serie A
Pronostico Fiorentina-Verona
Scritto da: admin 11 marzo 2016
Fiorentina-Verona, valida per la 29′ giornata di Serie A, si disputerà domenica 13 marzo alle ore 15. Entrambe le squadre sono reduci da una pesante sconfitta nel turno precedente: in particolare i viola guidati da mister Paulo Sousa, allo Stadio Olimpico, sono stati battuti dalla Roma di Spalletti con il punteggio di 4-1 (partita però pesantemente condizionata dagli errori arbitrali contro la Fiorentina), mentre il Verona ha perso in casa per 0-3 contro la Sampdoria di Cassano, dicendo sostanzialmente addio ad ogni speranza residua di conquista della salvezza.
Fiorentina-Verona, la quarta contro l’ultima in classifica

Scontro importante per la classifica quello che si giocherà nel prossimo turno di Serie A. A dieci partite dal termine, infatti, gli scaligeri guidati dal mister Delneri sono ultimi con soli 18 punti, a -9 dal quartultimo posto, mentre la Fiorentina dopo aver perso lo scontro diretto contro i giallorossi è ora al quarto posto, dopo 28 turni, con 53 punti frutto di 16 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. In conferenza stampa, al termine di Roma-Fiorentina, il mister viola Paulo Sousa ha ammesso che la sconfitta subita all’Olimpico è stata pesante, ma nello stesso tempo si è detto fiducioso sul fatto che i suoi ragazzi tornino a competere in Campionato con la stessa gioia e la stessa voglia di lavorare sinora dimostrate. I favori del pronostico per il match Fiorentina-Verona, considerando il divario tecnico e di punti in classifica tra le due squadre, pendono chiaramente tutti dalla parte della squadra viola, con i bookmakers che, non a caso, pagano il segno 1 con una quota molto bassa rispetto al pari o all’improbabile colpo esterno degli scaligeri.
Fiorentina-Verona, cosa scommettere al posto dell’1 fisso

È altrettanto probabile che la vittoria della Fiorentina contro il Verona registri tanti gol, ragion per cui al posto dell’1 fisso, che in singola paga poco, si possa per esempio optare per l’over 2,5, per l’esito finale 1 con handicap, oppure ai più temerari consigliamo la combinazione esito primo tempo/finale X/1 che viene proposta con una quota allettante.
Fiorentina-Verona, tra i viola mancherà Badelj

Per quel che riguarda le formazioni da mandare in campo, ricordiamo che contro il Verona il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa non potrà schierare il centrocampista Milan Badelj, essendo stato squalificato per un turno dal giudice sportivo. Con diretta Tv Sky e Mediaset Premium, il match Fiorentina-Verona ci dirà se la squadra viola potrà ancora ambire al terzo posto che vale i preliminari/playoff di Champions League, o se invece dovrà guardarsi le spalle in classifica, per mantenere l’attuale piazzamento che vale un posto in Europa League per la prossima stagione.

FONTE: FiorentinaCalcio.net


Fiorentina-Verona: probabili formazioni e statistiche
Pubblicato on 11/03/2016 at 18:06
Fiorentina

Verona
La Fiorentina è la squadra contro cui il Verona ha vinto più partite nel massimo campionato (12, come contro il Napoli) e quella a cui ha segnato più reti (57).

PROBABILI FORMAZIONI
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Marcos Alonso; Tino Costa, B. Valero; Bernardeschi, Zarate, Tello; Babacar. All.: Sousa Squalificati: Badelj (1) Indisponibili: Benalouane, Vecino Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander, Albertazzi; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Souprayen, Moras

STATISTICHE OPTA La Fiorentina è la squadra contro cui il Verona ha vinto più partite nel massimo campionato (12, come contro il Napoli) e quella a cui ha segnato più reti (57). Tuttavia, la Viola ha vinto cinque degli ultimi sei incroci di campionato contro il Verona, perdendo l’altro. La Fiorentina non vince da due giornate di campionato (1N, 1P) – in questa stagione non è mai rimasta senza successi per tre partite consecutive. Quella viola è l’unica squadra ad aver sempre segnato in casa in questa Serie A (14 partite su 14). Il Verona dall’altra parte è una delle due squadre ancora a secco di vittorie in trasferta in questa stagione nei cinque maggiori campionati europei, insieme al Siviglia. Di fronte la squadra che ha segnato più gol (il Verona con 16, come la Roma) e quella che ne ha subiti di meno (la Fiorentina con cinque, come il Bologna) sugli sviluppi di palla inattiva. La Viola è la squadra che in percentuale ha vinto più partite interne dopo essere andata in vantaggio (il 91%), il Verona invece si è portato avanti solo una volta in trasferta, meno di ogni altra squadra. Nessuna squadra ha segnato più calci di rigore della Fiorentina in questa stagione nei cinque maggiori campionati europei, otto (come il Leicester City). Luca Toni (94 presenze e 55 gol con la Fiorentina in A) ha già punito la sua ex squadra con la maglia del Verona nell’aprile del 2014. Josip Ilicic ha firmato il suo 11º gol stagionale in Serie A, nuovo record personale in una singola stagione. Due gol per Nikola Kalinic nelle ultime 15 presenze in Serie A, ne aveva segnati nove nelle prime 12.

FONTE: It.EuroSport.com


NEWS
Bagnoli: “Verona, anno no. Situazione inspiegabile”
Il tecnico dello scudetto: “La squadra era ben allestita. Troppa sfortuna. E con Delneri le cose non sono migliorate”

di Redazione Hellas1903, 11/03/2016, 15:59

Osvaldo Bagnoli parla ai microfoni di Radio Bruno.
Il tecnico del Verona dello scudetto e delle grandi stagioni degli anni ’80 commenta il campionato disastroso dei gialloblù prima della trasferta di Firenze.
Dice Bagnoli: “Non mi aspettavo che il Verona andasse così male, la squadra era allestita bene con Toni e Pazzini in attacco. Nonostante il cambio dell’allenatore le cose non sono migliorate, evidentemente questo è un anno sfortunato per la squadra”.

NEWS
Fanna: “Verona, stagione irreale”
L’ex gialloblù: “Situazione incredibile. Basta prestazioni come quelle delle ultime partite”

di Redazione Hellas1903, 10/03/2016, 11:03

Pietro Fanna, ex giocatore del Verona, ha parlato a Lady Radio, analizzando la situazione della squadra, in vista del match contro la Fiorentina.
“La stagione dell’Hellas è quasi irreale i tifosi ancora non riescono a crederci, ma è frutto di una serie di sfortune, errori e aspetti a cui non si è saputo rimediare.”
Continua sul match di domenica: “La squadra di Paulo Sousa sta facendo un grande campionato. Il Verona si giocherà tutte le sue carte, non può permettersi le prestazioni sottotono viste nelle scorse gare: chi ha da perdere è la Fiorentina.”

INVITATO SPECIALE
DI GENNARO: “TUTTI SONO RESPONSABILI DEL FALLIMENTO DI QUEST’ANNO”
L’ex gialloblù: “Ora onorare il finale, poi obbligatorio tentare subito la risalita”

di Alessandro Lerin, @alessandrolerin 08/03/2016, 11:22

Antonio Di Gennaro, ex di Verona e Fiorentina e oggi commentatore per Mediaset Premium, parla ai microfoni di hellas1903.it della situazione e del futuro dei gialloblù.
Verona fuori dai giochi salvezza dopo la sconfitta contro la Sampdoria. Come affrontare le restanti 10 partite di campionato?
La sconfitta di sabato probabilmente ha detto la parola “fine” a questo campionato, anche se la matematica non dà ancora l’Hellas per spacciato. Contro la Samp è arrivata una sconfitta netta: per come ha perso e per come non è riuscita a trovare le giuste motivazioni è una squadra che dovrà cercare di finire questo campionato cercando di onorarlo al meglio. Su questo, però, non credo ci saranno problemi. Bisognerà affrontare queste dieci partite con rispetto per un ambiente e una tifoseria che ha dimostrato ancora una volta di essere eccezionale.

Quali sono state le cause principali di questa stagione fallimentare?
In annate così le responsabilità sono un po’ di tutti: giocatori, allenatore, società. La prima vittoria è arrivata soltanto dopo 23 giornate, tutto è andato storto fin dall’inizio. Ci sono stati lunghi infortuni di giocatori importanti, ma le responsabilità vanno suddivise in parti uguali: è stata una stagione negativa e questo nessuno se lo poteva aspettare, soprattutto in virtù dei due ottimi campionati precedenti. Il Verona ha sempre subito molte reti, ma nei due anni precedenti i gol di Toni hanno compensato le difficoltà in fase difensiva. Questo è solo un aspetto tecnico, però dal punto di vista della gestione generale direi che tutti hanno delle responsabilità.

In caso di retrocessione al Verona spetterebbe un “paracadute” di circa 25 milioni. Una somma considerevole per programmare un campionato di Serie B.
Aumenterebbe senza dubbio la capacità di allestire e pianificare una squadra di livello. Credo che per Verona la serie cadetta stoni, ci sarebbe subito la possibilità di fare una squadra importante. Bisognerà valutare la rosa dei gialloblù: tra giocatori in prestito e a fine carriera non dico che ci dovrà essere una rivoluzione, ma quasi.

L’Hellas, comunque, avrà l’obbligo di tentare subito la risalita.
Questo mi sembra scontato, al di là del paracadute o meno. Il Verona non può essere una squadra da Serie B per il blasone e la storia che ha. Sarà sicuramente tra le favorite per la Serie A, se non la favorita d’obbligo. Ci saranno valutazioni da fare per quanto riguarda allenatore, giocatori e quant’altro. Forse hanno già iniziato a farle, considerando alcuni movimenti di gennaio.

Domenica il Verona giocherà in casa della Fiorentina. Chi vincerà?
Chi avrà da perdere domenica sarà soltanto la Fiorentina, perché il campionato del Verona purtroppo è come se fosse già finito. Non so se magari l’Hellas potrà far giocare qualche giocatore che finora ha trovato poco spazio o qualche giovane da lanciare. Queste partite possono servire anche per valorizzare qualcuno. La Fiorentina viene da una sconfitta pesante e ha un solo risultato per continuare la corsa al terzo posto. Parte favorita, ma nel calcio non sempre c’è una logica: mi auguro di vedere l’orgoglio dei giocatori del Verona, anche per il rispetto e il blasone della società e della città.

NEWS
Bruni: “Il Verona in B dovrà dominare il campionato”
L’ex gialloblù: “Servirà investire bene i soldi del paracadute dopo una stagione balorda”

di Redazione Hellas1903, 09/03/2016, 08:34

Luciano Bruni, ex gialloblù, bandiera da giocatore e vice di Gian Marco Remondina nel 2008-2009, commenta la situazione del Verona.
Dice: “Quella in corso è una stagione balorda. Difficile capire che cosa non abbia funzionato. C’era stata una risalita fino a due partite fa, prima di incappare in un nuovo crollo che presumo sia stato soprattutto di natura mentale. Adesso c’è da pensare a chiudere con onore, è il minimo che si debba alla tifoseria e alla città, che mai ha lasciato questa squadra”.

Continua Bruni: “Il Verona, in Serie B, dovrà dominare il campionato. Su questo non c’è alcun dubbio. Leggo che la società percepirà un paracadute di 25 milioni di euro. Rispetto al passato, si tratta di una cifra di grandissimo impatto. Questi soldi dovranno essere investiti al meglio, è necessario conquistare subito la promozione”.

FONTE: Hellas1903.it


Serie A, le assurdità del paracadute: il Verona ‘tifa’ Palermo, più i risultati sono negativi e più soldi incassi
La Lega di Serie A ha deciso di raddoppiare la cifra del paracadute per le squadre che retrocedono: i conti non tornano e il ‘cuscinetto’ crea diverse situazioni particolari

7 marzo 2016 12:11 - Luigi Trapani Lombardo
Lapresse

Il Verona è il fanalino di coda della classifica di Serie A e rischia di scendere nel campionato di B. Il club veneto è in una situazione critica ma troverà una buona notizia in caso di retrocessione: un incedibile bonus finanziario. La Lega di Serie A ha deciso di raddoppiare il paracadute per le squadre che passano in cadetteria, arrivando alla cifra di 60 milioni di euro.

Divisi in questo modo tra le tre retrocesse: 10 milioni se neopromossa, 15 milioni se con due anni in A nelle ultime tre stagioni, 25 milioni se con tre anni in A nelle ultime 4 stagioni. Inoltre, in caso di quota residuale questa verrà destinata alla società retrocessa con 3 anni di anzianità in serie A, nel caso in cui questa non venga immediatamente promossa. Momentaneamente, allora, il Verona incasserebbe sicuramente i 25 milioni ‘di base’, più i restanti 15 milioni dei 60 complessivi (10 a Carpi e 10 a Frosinone) con la mancata promozione nella stagione successiva. L’Hellas, quindi, continua a lottare per una complicata salvezza ma, intanto, inizia a ‘tifare’ Palermo. I siciliani (con un solo punto di vantaggio sul Frosinone terzultimo) hanno disputato tre campionati di Serie A nelle ultime 4 stagioni e, in caso di retrocessione, prenderebbero 25 milioni del paracadute. E i veronesi, così, ‘perderebbero’ i 15 milioni della quota residuale con questa divisione finale: 10 milioni al Carpi, 25 al Verona e 25 al Palermo.

Il concetto del paracadute non convince molto. Sembra spingere le società ad ottenere risultati negativi in campo ed incassare bonus milionari per stagioni deludenti. Prendiamo ad esempio, il Verona. E’ ultimo e, con l’eventuale retrocessione anche di Carpi e Frosinone, prenderebbe una barca di soldi per una stagione pessima, caratterizzata dal costante ultimo posto in classifica. Inoltre, l’anno dopo, potrebbe prendere altri 15 milioni di euro se non dovesse riuscire a trovare l’immediata promozione in A. Il paracadute sembra incentivare i risultati negativi: peggio fai e più soldi avrai. L’Hellas, se scende in B, lotterà per il salto di categoria ma, comunque, incasserà 15 milioni di euro in caso di altra stagione deludente.

Il paracadute ha un ‘montepremi’ complessivo di 60 milioni e se retrocedono tre squadre con anzianità di 3 anni in Serie A? Ognuna dovrebbe ricevere 25 milioni (si arriverebbe a 75 milioni complessivi) ma, invece, il cuscinetto sarà decurtato. La probabilità è bassa perché ogni anno una neopromossa non riesce ad ottenere la permanenza nel massimo campionato.

FONTE: CalcioWeb.eu


MAR 08
L’inno dei paracadutisti
di Matteo Fontana - Il Giallo e il Blu

L’Hellas si aggancia il paracadute. La Serie B è un burrone spalancato sotto i piedi del Verona: dieci le giornate che mancano alla chiusura del campionato, minime (eufemismo) le chance di salvezza per i gialloblù. Ora di fare i calcoli dei danni prodotti dalla retrocessione, e non tanto in termini sportivi – già evidenti di per sé –, quanto in senso economico. Prima delle due sconfitte consecutive con Udinese e Sampdoria era stata data una notizia che ha rallegrato il club di via Belgio: il tonfo tra i cadetti verrebbe attenuato dall’aumento, appunto, del cosiddetto “paracadute”. Dai 30 milioni ripartiti per questa stagione tra le tre retrocessi si passerà, con la prossima annata, a 60. L’ha stabilito l’assemblea della Lega A, accogliendo il voto favorevole di diciotto società su venti (uniche contrarie il Chievo e il Palermo). Questa la suddivisione prevista: ove ad andare in B fosse una neopromosso, riceverebbe 10 milioni. Per una squadra che degli ultimi tre anni ne abbia passati due in A l’introito sarebbe di 15 milioni. Per chi, come il Verona, ci sia stato per i campionati dal 2013 al 2016, l’entrata toccherebbe i 25 milioni. Qualcosa di più di un semplice tesoretto, tenendo in considerazione il fatto che il Cagliari, retrocesso nella scorsa stagione, ne ha percepiti, per la Serie B 2015-2015, poco più di 13, e visto che mutualità percepita dai club nella cadetteria oscilla tra i due e i tre milioni.

Dal lato della competitività del torneo, logico che il rischio di quello di una forte sperequazione, e da quel che filtra il presidente della Lega B, Andrea Abodi, non ha per nulla gradito la scelta effettuata dalla Confindustria della A. Per il Verona, tuttavia, si profilerebbe l’opportunità di attenuare l’impatto detonante che sul bilancio di una società ha la retrocessione, e al tempo stesso quella di costruire una squadra capace di centrare l’immediata promozione. Un esempio: nel 2012-2013 l’Hellas che salì in A spese per gli stipendi dei tesserati 12 milioni di euro, comprensivi di oneri sociali e tfr. Il bilancio registrò una perdita di 5.3 milioni. Non finisce qui: se la promozione non dovesse essere colta subito, il residuo dei 60 milioni (15 o 10) andrebbero sempre all’Hellas per la stagione successiva.

Ma per giovarsi appieno del paracadute il Verona dovrà “tifare”, in assenza di una miracolistica salvezza, perché a scendere in B siano Frosinone e Carpi. Soltanto in questo modo, infatti, andrebbe a incassare i 40 milioni ipotetici anche se non dovesse risalire in A entro il 2018. La certezza risiede nei 25 che andrebbero all’Hellas al primo anno di B. E non sul residuo. Ovvero: retrocedessero l’Udinese o l’Atalanta, alla società gialloblù sarebbero riconosciuti sempre 25 milioni, come all’altro club, e 10 li otterrebbe la terza. Ma la somma restante per il campionato seguente si azzererebbe. Se, invece, fosse il Palermo a sprofondare, resterebbero i 25 per il primo anno, ma non più 15, bensì 10 per il secondo.
Twitter @teofontana

FONTE: VenetoBlog.CorriereDelVeneto.Corriere.it


06 MAR 2016
CLASSIFICA E BILANCIO IN ROSSO…E PARACADUTI
Il cerchio che si chiude. Il gol del vituperato Lazaros è il metaforico boomerang che ritorna, l’emblema del disastro compiuto la scorsa estate dal cardinal “Schettino”-Gardini e dal suo fidato “curato” Bigon, con l’avallo di Mandorlini, che per un anno l’aveva menata lamentoso sui “18 giocatori nuovi” di Sogliano. Risultato? Rosa corta, poca qualità in campo, zero tra le riserve, mancanza di carismatici riferimenti in società. L’anno scorso i non titolari Nico Lopez, Lazaros, Saviola, Obbadi e Ionita diedero 20 punti su 45 con i loro gol, ma noi, per dire, abbiamo preferito puntare tutto sui soli Jankovic e Gomez, fidati soldatini senza dribbling e senza fantasia, rinunciando all’eclettismo e alla ricchezza di scelte dei precedenti organici. Abbiamo voluto scommettere sulla precarietà fisica di Viviani in un ruolo determinante come quello di regista, senza cautelarci con un suo doppio (Marrone è arrivato a gennaio). Eccetera eccetera.

Apprezzo Delneri, lo considero un maestro di calcio, ma ieri è stato pessimo nella gestione di Fares, prima mortificato da terzino (ancora!), ruolo in cui c’entra come io a un convegno di fisica quantistica, poi sostituito anzitempo per un Gilberto che conosce la tattica come io le canzoni di Mengoni. Confusione?

Gardini se n’è andato, lui era l’uomo dei conti e il Verona, nell’esercizio 2015, ha il bilancio in rosso per 6,92 milioni. L’esercizio precedente si era chiuso in utile, ma solo grazie alla cessione del marchio, definita da Gianni Dragoni su Il Sole 24 Ore di ieri “un’operazione di cosmesi contabile praticata da molte squadre con i bilanci in profondo rosso, per far emergere una plusvalenza che coprisse i buchi di bilancio”, dunque “un’operazione fittizia”. “Senza plusvalenze fittizie – continua Dragoni – il bilancio è tornato in rosso nel 2015”. Eppure in questi anni non sono mancate le plusvalenze vere (10,2 mln nel 2014, 10,3 nel 2015) e i ricavi dei diritti tv. Evidentemente, assodato il giro di affari diminuito e il costo del personale aumentato, la gestione non è stata ottimale. Ciononostante il congedo tra Richelieu e Setti è stato tutto miele che neanche una canzone di Gigi D’Alessio. C’è una logica? Il mondo al contrario?

A proposito di introiti. Da quanto è stato deciso il mega-paracadute pare scemata la tensione emotiva del Verona. ‘Hellas è già in B, con la consolazione di un paracadute da 25 milioni. Alla società conviene la retrocessione, questo l’epilogo più triste” scrive il collega Alessio Corazza del Corriere di Verona sulla sua pagina fb. Bigon smentisce e dice che con i costi che ci sono nel calcio quei soldi verranno “fumati” (usa questo verbo il ds) e quindi retrocedere “sarebbe drammatico per i nostri conti economici”.

Il futuro? Setti deve ripartire da un nuovo assetto societario, ergo una nuova dirigenza. Sull’allenatore invece sospendo il giudizio, anche se ritengo Delneri adatto più a una provinciale ambiziosa in A che a un campionato nervoso e lungo come quello di B. Campedelli, che è uno che nel calcio qualcosa ha fatto (al di là della rivalità), nel 2007 gli preferì Iachini, considerato più adatto per una B a vincere. Riflettiamoci.

Ma non mi stupirebbe se il presidente confermasse sia il ds che il tecnico. Gino Bartali chiosò: “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. Ma lui andava in bicicletta, non con il paracadute.
Francesco Barana

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


NON CONVOCATO
Intanto scoppia il "caso" Gomez
12/03/2016 15:14
Dov'è finito Juanito Gomez? Il giocatore argentino non è stato convocato per la gara contro la Fiorentina e non per un infortunio. Nel sito ufficiale si parla solo di Romulo, per cui si presume che Gomez sia rimasto fuori per una scelta tecnica di Delneri.

Pupillo di Mandorlini, Gomez e via via scivolato sempre più in basso nelle gerarchie della squadra. Fino all'esclusione di oggi.

IL DIBATTITO
Ma Fares è un terzino?
11/03/2016 16:15
E’ un terzino o è un attaccante? Fa bene Delneri a insistere su di lui? C’è il rischio che Momo Fares, 20 anni appena compiuti, franco-algerino dell’Hellas Verona, venga “bruciato” sull’altare di un ruolo che forse non gli appartiene?

Mentre il Verona scivola in classifica sempre più giù, sempre più lontano dalla zona salvezza, alla vigilia della gara contro la Fiorentina, Delneri deve prendere una decisione che può influire sul futuro.

Confermare ancora Fares dopo la prova contro la Sampdoria, quando l’allenatore lo ha inserito a sinistra, sostituendolo dopo una manciata di minuti, rimangiandosi la scelta iniziale, per evidente confusione tecnica in cui Fares versava non è facile. Anche se a sinistra il Verona non ha nessuno in questo momento. Fuori Souprayen i cui tempi di recupero si stanno allungando dopo l’operazione alla caviglia, con Albertazzi che forse non appartiene alla tipologia di giocatore che Delneri ama sulla fascia, c’è la possibilità di spostare Pisano sulla mancina con l’inserimento di Gilberto a destra.

Anche questa una scelta rischiosa, visto la scarsa propensione difensiva anche del brasiliano, che non a caso si è scordato la marcatura di Lazaros, in occasione del 3-0 sampdoriano. Insomma, a destra si riproporrebbero gli stessi problemi che il Verona incontra a sinistra.

Il nodo sostanziale è proprio nelle caratteristiche di Fares. Potenzialmente il giovane del vivaio potrebbe diventare un’ottimo esterno basso. Con le caratteristiche di Evrà, per intenderci ma non con la sua esperienza in questo momento evidentemente e con l’attenzione che il ruolo richiede.

E’ proprio qui che si richiede pazienza, lavoro e anche psicologia. Fares per ora ha abortito la crescita, gli errori non lo hanno aiutato, è andato in tilt.

Per questo insistere su di lui potrebbe voler dire bruciarlo. Ma al contempo anche escluderlo potrebbe avere ripercussioni su un ragazzo in crescita, in cui molti sono pronti a scommettere. La scelta per Delneri, dunque, non è affatto semplice. E il mercato di riparazione di certo non ha aiutato.

L'ANALISI
La triste storia degli acquisti di gennaio
10/03/2016 05:24
Dovevano essere il valore aggiunto del Verona 2.0 di questa stagione, ovvero quel Verona che dopo il mercato di gennaio avrebbe dovuto cambiare passo. Invece... Qualcosa non ha funzionato: i nuovi acquisti non si sono praticamente mai visti.

Il perché è spiegato da numeri impietosi: Samir, "l'erede di Thiago Silva", ha raccolto 0 minuti; Furman, il talento polacco, ha collezionato 0 minuti; Emanuelson, lanciato subito (e qualcosa di buono aveva fatto vedere), è evaporato dopo 202 minuti (in 5 presenze); Gilberto, come ha rivelato il suo agente, a giugno tornerà alla Fiorentina perché "le cose non stanno andando bene" e il brasiliano, dopo alcuni dribbling da applausi, si deve accontentare di 168 minuti e 4 presenze; infine, Rebic, anche lui proveniente dai viola e in cerca di rilancio, ha portato a casa 250 minuti (4 presenze) e pochissimi applausi. Allora, c'è da chiedersi che cosa non abbia funzionato, perché questi rinforzi non trovano spazio o solo in minima parte?

In aggiunta, non va dimenticato Romulo, considerato dal presidente Setti "il grande acquisto di gennaio": per lui, in stagione, soltanto 140 minuti giocati (spalmati in 5 presenze). E siamo a marzo inoltrato... In ultima, il "fantasma" Winck, zero presenze e zero minuti giocati. Tanto che è finito fuori rosa (ormai non viene più convocato) e non si è stati in grado di venderlo. Ma questa è un'altra storia.

La storia del mercato di gennaio dice che i rinforzi, a 10 giornate dalla fine del campionato e dall'alto dell'ultimo posto di classifica, devono ancora trovare spazio. O forse, visto l'utilizzo fin qui adottato, di spazio non ne troveranno mai.

PANCHINA GIALLOBLU'
Delneri, dieci partite per essere riconfermato
09/03/2016 08:30
Sarà ancora Delneri l'allenatore del Verona il prossimo anno? Anche in serie B? Le prossime dieci partite saranno decisive per il futuro dell'allenatore di Aquileia, arrivato a sostituire Mandorlini dopo la partita con il Frosinone per tentare una disperata rimonta.

FEELING CON IL PRESIDENTE. Fin da subito questa è apparsa una scelta di Setti. C'è un feeling tra il presidente e Delneri. Setti ha riconosciuto nel tecnico quelle doti che lui cercava da tempo e che non ha mai trovato in Mandorlini. Gioco d'attacco, valorizzazione dei giovani, regole rigide nello spogliatoio. Per questo l'idea di tenere Delneri anche in caso di retrocessione in serie B è diventata sempre più concreta nella testa del presidente. Proprio Setti nell'ultima conferenza stampa ha escluso un ritorno di Mandorlini sulla panchina scaligera, sebbene in presenza di un contratto sino a giugno del 2017, mentre ha aperto alla possibilità che sia ancora Delneri a guidare la truppa veronese.

ULTIME PRESTAZIONI. La scelta sembrava perfetta, soprattutto dopo le gare con Atalanta, Inter, Chievo che avevano riacceso una flebile fiammella di speranza. Il lavoro di Delneri iniziava a vedersi, i giovani ad emergere, persino una campagna acquisti al risparmio e volta a fare cassa come quella di gennaio, pareva aver avuto un senso. Ma dopo questo fuoco di paglia il Verona si è arenato. Ed ora questa frenata, un'involuzione inspiegabile, potrebbe far cambiare idea anche su Delneri.

PRESIDENTE IN VACANZA. In molti hanno notato domenica scorsa l'assenza di Setti al Bentegodi. Mentre le telecamere inquadravano i festeggiamenti "pirotecnici" di Ferro, presidente della Sampdoria, in quella che era considerata la gara più importante della stagione, non c'era traccia della dirigenza veronese. Non vi era Gardini, "fuggito" in fretta e furia all'Inter, non c'era Setti, che da quello che si è appreso era in vacanza. Un segnale di "distacco"? Per la verità Setti andò in vacanza anche nella scorsa stagione in questo periodo e anche allora il Verona era in corsa per la salvezza. Ma in quel Verona c'erano referenti ben precisi e di personalità nello spogliatoio e alla fine la squadra si salvò.

ALTRI CANDIDATI. E' probabile che il presidente tenga aperte varie ipotesi. Delneri resta il favorito, ma prima di questa scelta Setti dovrà decidere i principali collaboratori. Resterà Bigon, ad esempio? Il ds è legato da un contratto e Setti intende rispettarlo. Radiomercato, però, racconta di alcuni movimenti di Bigon per lasciare il Verona. Il ds sta faticando sul piano morale a reggere questa situazione, l'intervista di domenica scorsa è abbastanza eloquente. Bigon sa che gran parte del fallimento di una retrocessione sempre più concreta, ricadrebbe a questo punto sulle sue spalle, adesso che anche Gardini si è ufficialmente defilato. Come dire: il cerino in mano resterebbe a lui, con il rischio di "bruciarsi" una fetta di carriera in un campionato di serie B, che è tutt'altro che semplice da affrontare.

Se Bigon se ne andasse, Setti avrebbe le mani libere per puntare su altri dirigenti. I quali, ovviamente, potrebbero optare per allenatori di fiducia. Magari un giovane da lanciare.

SCELTA AL RISPARMIO. Non stupirebbe, infine, che Setti optasse per una scelta al risparmio. Richiamare Mandorlini sulla panchina per affrontare la serie B. Nonostante le dichiarazioni, pur di non pagare altri ingaggi, Setti potrebbe scegliere questa strada, puntando ancora una volta sull'ascendente che Mandorlini conserva su una parte della tifoseria. Al momento è questa l'ipotesi meno realistica. Ma nel calcio non si deve mai dire mai...
GIANLUCA VIGHINI

FIORENTINA-H.VERONA, I PRECEDENTI IN A
Obbadi firmò il 5° successo a Firenze
08/03/2016 14:29
Tra Fiorentina e Verona c’è una grande tradizione in Serie A. Le due squadre si sono affrontate in Toscana ben 26 volte ed il bilancio premia i viola con 14 vittorie, 7 pareggi e 5 affermazioni gialloblù. La prima volta che gigliati e scaligeri si sono incrociati avvenne il 13 aprile 1958 ed il risultato fu di 1-1 (19’ Del Vecchio per l’Hellas e 68’ Lojacono per i padroni di casa). Dopo 10 anni di silenzio, il nuovo faccia a faccia avvenne il 1° dicembre 1968, in cui ci fu il primo sigillo della Fiorentina per 1-0. Il 25 settembre 1977 invece, arrivò la prima affermazione del Verona quando s’impose per 1-2 (34’ Mascetti -V-, 56’ rig. Casarsa -F-, 65’ Busatta -V-). Indimenticabile il secondo successo gialloblù, nell’anno del loro scudetto. Avvenne il 17 marzo 1985 e la partita si chiuse 1-3 con reti di Monelli all’11’ per i viola, mentre per l’Hellas segnarono, Fontolan al 58’, Galderisi su rigore al 67’ e all’85’. La 3^ volta in cui il Verona espugnò Firenze ci riporta al Campionato 1986/87. Il 26 ottobre 1986 la vittoria fu di 0-1 col gol di Pacione al 65’. Dal 1990 al 2000, toscani e veronesi si sono incontrati 5 volte e gli ospiti sono sempre stati sconfitti. Il 21 ottobre 2001 invece, ecco il 4° successo (Campionato 2001/02), ad opera dell’Hellas targato Malesani. I gialloblù vinsero 0-2 per effetto dei gol al 44’ di Oddo su rigore e di Mutu al 57’. L’ultima affermazione veneta è storia recente e appartiene alla stagione scorsa: vittoria per 0-1 firmata da Obbadi al 90’. Per quanto riguarda il conto dei gol fatti, i padroni di casa son riusciti a realizzarne 40, mentre gli scaligeri 24.

Domenica 13 marzo alle ore 15, Fiorentina e Verona incroceranno i guantoni per la 27^ volta. Gli uomini di Paulo Sousa cercheranno di riscattarsi dopo la disfatta per 4-1 all’Olimpico contro la Roma, mentre quelli di Delneri, dopo il ko interno con la Samp, proveranno a riaprire i giochi per il discorso salvezza.

PRECEDENTI FIORENTINA-H.VERONA IN SERIE A:
Partite giocate: 26
Vittorie Fiorentina: 14
Pareggi: 7
Vittorie H.Verona: 5
Gol fatti Fiorentina: 40
Gol fatti H.Verona: 24
ANDREA FAEDDA

VERSO LA RETROCESSIONE
Cinque motivi (semiseri) perchè la B è meglio
07/03/2016 11:31
In B è meglio. Per assorbire la delusione di una retrocessione praticamente certa (a dieci giornate dalla fine...) vediamo cinque motivi (ovviamente tra il serio e il faceto) del perchè tutto sommato la serie B non è così malvagia.

1) La domenica è libera. Gran parte del campionato si gioca al sabato. Vuol dire che ci sarà più tempo da passare con le famiglie, con le mogli, con le fidanzate. Si prevede un aumento dei viaggi domenicali verso l'Ikea di Roncadelle. Consideriamolo un vantaggio...

2) Trasferte di massa. Basta stadi enormi. Andare a Lanciano, Entella, Vercelli e via discorrendo ha il suo fascino. In vista trasferte di massa e piccoli stadi colorati di gialloblù.

3) Derby con il Vicenza. Finalmente. Torna il vero derby: quello con il Vicenza. E la trasferta al Menti è un must a cui non si può rinunciare.

4) Vecchi amici (e nemici). In serie B si ritroveranno tanti amici e anche qualche nemico. Da Cacia a Nick Ferrari per arrivare a Aniello Cutolo che per ora gioca nell'Entella.

5) Big del campionato. Piazza, tradizione, pubblico e... 25 milioni di buoni motivi per essere considerata la big del campionato. Sul Verona sarà concentrata l'attenzione di tutti i media e anche di tutti gli avversari. Sarà la squadra da battere. Parafrasando Cannella... La Juventus della serie B. Speriamo sia un vantaggio.
GIANLUCA VIGHINI

L'INCHIESTA DEL QUOTIDIANO
Il Sole 24 ORE scava nel bilancio Hellas
06/03/2016 14:09
Dall'autorevole "Il Sole 24 ORE" e dall'importante firma di Gianni Dragoni arriva una dettagliata analisi sulla situazione finanziaria del Verona. Nell'articolo, uscito ieri, intitolato: "Il Verona, il marchio e i conti in rosso", il quotidiano economico milanese ha fatto il punto sulla gestione finanziaria dell'Hellas Verona: "Il carpigiano Maurizio Setti è entrato da pochi anni nel calcio di serie A con il Verona Hellas Fc, di cui ha comprato l’80% nel giugno 2012 e l’anno successivo è salito al 100 per cento. Tuttavia, per tentare di far quadrare i conti che non tornano, l’imprenditore emiliano della moda già socio del Bologna ha fatto ricorso a un vecchio metodo, un’operazione di cosmesi contabile praticata da molte squadre con i bilanci in profondo rosso, per esempio Inter, Milan, Roma, Lazio, il fallito Parma, Sampdoria, Genoa (ma non Juventus e Napoli): la “vendita” del marchio, per far emergere una plusvalenza che coprisse i buchi nel bilancio. Però non si tratta di vera vendita, perché a “comprare” il marchio è una società posseduta dalla stessa squadra di calcio o dal suo azionista. Insomma, è un'operazione fittizia che genera un guadagno solo sulla carta, ma nella sostanza nulla cambia".

Dragoni ha continuato: "Con atto del notaio Luca Barassi del 13 di­cembre 2013 l’Hellas Verona, tornato in serie A sei mesi pri­ma, ha ceduto i marchi “Verona” alla Hellas Verona marketing & communication Srl, all'epoca interamente posseduta dall'azionista unico del club di calcio, la Hv7 Srl, che ha sede a Carpi. Prezzo di cessione 16 milioni di euro. La “cessione” del marchio ha fatto iscrivere una plusvalenza di 15,985 milioni nel bilancio della società di calcio, come segnala anche il revisore Baker Tilly Revisa. E questa, insieme alle plusvalenze nette da calciomercato per 10,2 milioni, ha portato il bilancio 2014 dell'Hellas Verona in utile per 5,28 milioni, dopo il rosso di 5,35 milioni nell'anno precedente".

Infine, ecco i dati sul bilancio in rosso, sul monte ingaggi, sulle plusvalenze gestite dalla Hv7 Srl (di Carpi) posseduta a sua volta dalla "Falco Investments Sa" con sede in Lussemburgo: "Nell'esercizio successivo Setti ha fatto un'altra operazione. La società di calcio è diventata proprietaria dell'8,89% della società a cui aveva “venduto” il marchio, “versando” 5,09 milioni in un aumento di capitale nel quale Hv7 ha rinunciato al diritto di opzione, riducendo la sua quota all'11% circa. In realtà non si sono mossi soldi, perché Hellas Verona ha usato come moneta parte del credito per la “vendita” del marchio. Nell'esercizio al 30 giugno 2015 il giro d'affari dell'Hellas Verona è diminuito da 43,4 a 40,76 milioni, mentre è aumentato il costo del personale da 29,1 a 33,9 milioni (monte ingaggi al lordo, ndr). Sul calcio­mercato il club ha realizzato le stesse plusvalenze dell'anno prima, 10,3 milioni: di cui 7 milioni dalla cessione di Juan Iturbe all'As Roma per 22 milioni. Il pagamento è in parte coperto dalla vendi­ta, per 4 milioni, di un calciatore della Roma al Verona, Federico Viviani. Senza più plusvalenze fittizie come quella per il marchio, il bilancio dell'Hellas Verona nel 2015 è tornato in rosso per 6,92 milioni. Il socio unico Hv7 ha anche ricapitalizzato il club per 2,5 milioni convertendo un prestito in riserva in conto capitale. E il socio ha preannunciato che nella stagione in corso verserà altri 7 milioni al club, che è ultimo in serie A. Da notare infine che il socio unico Hv7 è interamente posseduto dalla Falco Investments Sa. Una società che non ha sede a Carpi, come il patron Setti, ma in Lussemburgo".
L.VAL.

DOPO LA SCONFITTA CONTRO LA SAMP
Caporetto Hellas
Rialzarsi è dura

06/03/2016 10:57
L'arcobaleno, apparso al Bentegodi pochi minuti prima dell'inizio di Verona-Sampdoria, non ha portato fortuna. O meglio, ha portato fortuna alla Genova blucerchiata, e forse i colori tipici dell'arcobaleno, in assonanza con le righe orizzontali della maglia doriana, potevano far presagire il peggio per l'Hellas di Delneri. Un avvio shock: il Verona è apparso fin da subito fuori posizione, impalpabile, quasi abulico, privo di aggressività. La Sampdoria con Soriano e Cassano ha sbrigato la pratica in soli dieci minuti, e infine ci ha pensato Lazaros (sempre nel primo tempo), con l'immancabile gol dell'ex, a chiudere i conti per lo 0-3 finale.

CAPORETTO-BIS. Il Verona ha concesso troppo: ben 10 le occasioni da gol per la Sampdoria con 12 conclusioni prodotte dal reparto offensivo blucerchiato. La squadra di Delneri ha creato qualche occasione, grazie agli assist del generoso Wszolek, ma non è stata incisiva sotto porta, con Toni che ha sbagliato due-tre occasioni nitide davanti a Viviano. La fascia sinistra non ha funzionato: Fares, adattato ancora in un ruolo non propriamente suo, e Siligardi sono risultati tra i peggiori. Rebic ha prodotto qualcosa ma è risultato spesso evanescente negli ultimi venti metri, mentre la mediana Marrone-Ionita ha ripetuto la gara in sofferenza (rincorrendo gli avversari) già vista ad Udine: si è materializzata un'altra Caporetto.

SABBIE MOBILI. Inutile negarlo: la Serie B ormai è ad un solo piccolo passo. Le sabbie mobili della retrocessione ci sono arrivate fino al collo: non basta più un miracolo sportivo per la squadra di Delneri, serve contemporaneamente anche un suicidio sportivo del Palermo (la quartultima a -9, e ultima squadra da affrontare per l'Hellas). Anche se Zamparini ce l'ha messa tutta per far deragliare il treno rosanero cambiando per sei volte la guida tecnica in stagione (Iachini1. Ballardini, Viviani, Schelotto e Tedesco, Bosi, Iachini2), il Palermo (che adesso deve affrontare Inter e Napoli) potrebbe anche salvarsi agevolmente, con Frosinone e Carpi che faticano a fare punti. Solo le disgrazie altrui (specie rosanero) potrebbero far sperare nella miracolosa salvezza del Verona in questa stagione, definita prima di Natale da qualcuno, e non di poco conto, come: "La miglior stagione di sempre".
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona, ag. Viviani: 'Tifa Fiorentina e per il futuro...'

12 marzo alle 16:04
Giampiero Pocetta, agente di Federico Viviani, ha parlato del centrocampista del Verona: "Il futuro di Viviani? E' prematuro parlarne: il Verona ha fatto un grande investimento su di lui, Federico ha davanti a sé un futuro importante perché ricopre un ruolo molto particolare. Se Viviani tifa Fiorentina? Sì, simpatizza per questi colori ma parlare di questa ipotesi è prematuro ad oggi. Firenze è una piazza importante, con un allenatore che fa del buon calcio".

Fiorentina-Verona: le probabili formzioni. Tello dal 1', Delneri col tandem Pazzini-Toni

12 marzo alle 10:22
Dopo l'anticipo del venerdì che ha visto la Juventus imporsi sul Sassuolo, torna in campo la Serie A con le restanti gare della 29esima giornata. Ecco le probabili formazioni di Fiorentina-Verona

FIORENTINA-VERONA domenica ore 15
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Marcos Alonso; Tino Costa, B. Valero; Bernardeschi, Ilicic, Tello; Kalinic.
Verona (4-4-2): Gollini; Gilberto, Bianchetti, Helander, E. Pisano; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni

Verona, Toni: 'Non esiste un mio erede'

09 marzo alle 18:57
Luca Toni, attaccante del Verona, ha rilasciato una lunga intervista a Undici: "Mio erede? Adesso gli attaccanti non vanno più di moda. Non ci sono più le prime punte come me o come Ibrahimovic. Adesso ci sono tutti questi falsi nove, e pochi italiani che vengono fuori. Non so dirti il nome di un mio erede. Quando ero in Nazionale, tutti gli attaccanti erano titolari e facevamo dai 20 ai 25 gol, adesso non ce ne è uno che gioca titolare in una grande squadra, e se arrivano a 15 gol in società fanno festa. Io pensavo che il problema fosse dei tanti stranieri. Ma allo stesso tempo vedo giovani diversi da quello che ero io da giovane. Una volta avevi più fame, adesso i giovani con tutta l’attenzione che c’è, con i social network, fanno due partite e si sentono giocatori… sono molto distanti dai mei tempi. È un problema di una generazione che va oltre al calcio".

FONTE: CalcioMercato.com


Fiorentina-Hellas, parla Behrami: “Mi piacerebbe tornare a Verona”
Valon Behrami

Redazione 11-03-2016 20:26
La corsa al terzo posto da una parte, il sogno di una miracolosa salvezza dall'altra. Partita fondamentale domenica al 'Franchi' tra Fiorentina ed Hellas Verona, in palio tre punti preziosissimi per entrambe le squadre. Valon Behrami, centrocampista svizzero del Watford e doppio ex della sfida, ha parlato così ai microfoni di Firenzeviola.it a due giorni dalla gara: "Ho un ricordo fantastico di Verona, l'Hellas è il club che mi ha lanciato in Serie B. Ho vissuto lì una stagione davvero fantastica, mi piacerebbe tornarci a giocare tra qualche tempo. A Firenze, invece, ho avuto un rapporto unico sia con la città che con i tifosi, anche se c'è ancora il rammarico per il fatto che la storia non sia finita come io speravo".

Behrami ha parlato anche della corsa scudetto e della battaglia per il terzo posto: "Lo scudetto è un discorso a due riguardante Juventus e Napoli. In ottica terzo posto, invece, la rivoluzione nel mercato di gennaio ha portato tanti benefici alla Roma, ma la Fiorentina potrà lottare fino alla fine. C'è anche l'Inter, quella di Mancini è una squadra solida, ma io vedo meglio le altre due".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Fiorentina - Hellas Verona Le probabili formazioni | Del Neri: "Daremo il 110%"
Partita difficilissima domenica 13 marzo alle 15.00 per il Verona a caccia di punti salvezza. Il tecnico gialloblu ha spronato così i suoi alla vigilia del match di Firenze: "Dobbiamo finire il campionato a testa alta. Per noi tutte le partite sono da ultima spiaggia"


La Redazione
12 marzo 2016 20:16
Dopo la sconfitta pesantissima rimediata in casa contro la Sampdoria, la squadra di mister Del Neri è chiamata ad affrontare una sfida davvero impegnativa, domenica a Firenze con i Viola di Paulo Sousa reduci dalla batosta rimediata all'Olimpico di Roma e desiderosi di riscatto.

Con il Palermo quart'ultimo in classifica a quota 27 punti, distante ben 8 lunghezze, le speranze di salvezza dei Gialloblu a questo punto della stagione appaiono decisamente scarse. Come detto il calendario non aiuta, ma la partita di domenica alle 15.00 nelle intenzioni di tutto l'ambiente veronese potrebbe ancora costituire un momento di svolta decisivo, per provare a risollevare le sorti di una stagione fino ad ora deludente.

I PRECEDENTI - Complessivamente sono ben 27 le partite disputate al Franchi tra le due formazioni, con un bottino di ben 14 vittorie per i padroni di casa, a fronte di 8 pareggi e 6 vittorie esterne per i Gialloblu. La stagione scorsa il Verona riuscì a vincere con il risultato di 1 a 0, mentre nella gara d'andata di questo campionato furono i Viola ad espugnare il Bentegodi grazie alle reti di Kalinic e all'autogoal di Marquez.

QUI FIORENTINA - In casa Viola torna a disposizione Zarate dopo la lunga squalifica. Fermo per un turno invece Badelj squalificato, mentre Paulo Sousa sta pensando d'impiegare Babacar in coppia con Kalinic. Vecino e Borja Valero stanno meglio e hanno svolto parte del lavoro in gruppo con gli altri, ma la loro presenza dall'inizio contro il Verona resta comunque in dubbio. Molto prudente è parso il tecnico Paulo Sousa alla vigilia del match: "Domani abbiamo tutto da perdere, per come è la partita. Daremo tutto per vincere, certo. Il Verona è una squadra importante fisicamente, ci può creare difficoltà principalmente sui palloni alti. Ripartono bene, tante volte è una squadra che riparte con le linee di centrocampo e difesa molto vicine. Spesso ci sono pochi spazi fra le linee. Dobbiamo stare attenti a queste ripartenze, sia centrali che laterali".

QUI HELLAS VERONA - In attacco al fianco di Toni ci sarà Giampaolo Pazzini, mentre Gomez e Rebic sono destinati verso la panchina. In difesa Fares dovrebbe lasciare spazio a Gilberto, dopo la pessima prova contro la Samp. Il metronomo di centrocampo Viviani è in via di recupero, ma domenica al Franchi non ci sarà Moras resta fermo ai box dopo l'infortunio patito la scorsa partita e al suo posto dovrebbe giocare Bianchetti. Così il tecnico Del Neri in conferenza stampa quest'oggi: "La Fiorentina è una squadra importante che sta lottando per la Champions League. Ha tanta qualità e sa gestire molto bene il possesso palla. Dovremo giocare al 110% per cercare di portare via dei punti e inseguire la corsa salvezza. Dobbiamo finire il campionato a testa alta, giocando sempre al massimo. Per noi tutte le partite sono da ultima spiaggia. La formazione? La tengo per me. Ci sono tanti ragazzi pronti, abbiamo calciatori in grado di fare bene. Vedremo di poter sfruttare chi sta meglio e chi è più in forma. L'assenza di Moras? Speriamo di recuperarlo velocemente. Arriverà anche il turno di Samir, sta dimostrando di avere delle qualità importante. Viviani? Pensiamo di recuperarlo per la prossima settimana, per tornare a dare una mano alla squadra e ai suoi compagni.

ARBITRO: Claudio Gavillucci della sezione Aia di Latina


L'Hellas ha smarrito la rabbia? E anche il calendario ora complica le cose
La sconfitta arrivata contro la Sampdoria ha mostrato una squadra priva di cattiveria agonistica, che nella prossima giornata è attesa all'Artemio Franchi per la proibitiva sfida contro la Fiorentina

Luca Stoppele Collaboratore Verona
07 marzo 2016 11:53

Il baratro sembra spalancarsi piano piano sotto l'Hellas Verona, che ha fallito due scontri diretti nelle ultime due giornate che avrebbero potuto riaprire clamorosamente la corsa salvezza in caso di risultato positivo. Sebbene la situazione di classifica sia rimasta più o meno invariata, con 9 punti di distacco dal quart'ultimo posto, è l'incapacità dei gialloblu di rispondere "presente" nel momento che contava a preoccupare maggiormente: al Bentegodi contro la Sampdoria è mancata quella cattiveria agonistica che dovrebbe contraddistinguere una squadra che vuole salvarsi a tutti i costi e una cosa simile la si è intravista a Udine.

La prima mezz ora ci ha tagliato le gambe, spero che il derby non abbia avuto l'effetto contrario. Ho visto una squadra giù, oggi abbiamo fatto una partita difficile da commentare, la Sampdoria si è espressa bene, noi sempre in rincorsa e questa cosa ci ha evidentemente creato problemi. Non era il Verona a cui eravamo abituati. La Sampdoria ha meritato, noi non abbiamo sfruttato niente di quello che potevamo sfruttare. Tutte le situazioni, inoltre, sono girate storte. E' dura, chiaro, però i ragazzi stanno dando tutto, la rincorsa continua ti fa pagare dazio sul lungo termine.

Anche l'analisi fatta dal Delneri al termine del match conferma quanto affermato in precedenza, mentre il direttore sportivo Bigon ha affermato:

È chiaro che siamo molto amareggiati e dispiaciuti per la piega che ha preso la partita dopo pochi minuti. Lo spirito combattivo che doveva esserci in campo non c'è stato, dopo il 3-0 siamo usciti dalla sfida e questo è un grande rammarico. Abbiamo subìto 2 gol evitabili dopo 10 minuti e la partita è diventata complicatissima. Avevamo il dovere di fare meglio, abbiamo creato le giuste occasioni ma quando ti gira così non concretizzi. Il nostro pubblico non si meritava una partita di questo tipo. Ora dobbiamo onorare la maglia e andare avanti a testa alta, dobbiamo tornare ad essere quelli di 10 giorni fa. La vittoria nel derby, arrivata dopo buone prestazioni. Ad Udine non avevamo fatto una partita ottima, ci sta, ma quella di oggi no. E' stata una stagione difficile, sempre a rincorrere, ma la partita di oggi non ha giustificazioni. Questa è la prima partita in un anno negativo in cui non usciamo a testa alta. Abbiamo sempre messo grinta e voglia, e abbiamo il dovere di ritrovarle già dalla prossima partita. Questa squadra ha dimostrato di poter stare in Serie A, ma nelle difficoltà c'è stata poca forza per reagire. Dobbiamo trovare il nostro spirito già dalla prossima partita, per tornare ad uscire a testa alta. Ma è stata talmente un'annata difficile che capisco il fatto che qualcuno possa fare fatica. Ripartire dalla Serie B? La retrocessione è sempre un danno economico per il Club, non c'è da stare allegri se dovessimo andare giù. Ma fino alla matematica andremo avanti per vincere tutte le partite che mancano. Cosa dico ai tifosi? Siamo tutti quanti dispiaciuti e rammaricati, assicuriamo che faremo tutto il possibile per tornare ad essere la squadra che vende cara la pelle in ogni partita. Questo è un Club solido e organizzato, che guarda il futuro. Certo, l'immediato futuro non è bello e non volevamo essere questi.

Il Ds si appella all'orgoglio per spronare i suoi giocatori a non arrendersi e a onorare la maglia nelle prossime partite che porteranno al termine del campionato. L'Hellas tra l'altro è atteso da un calendario decisamente ostico che, se possibile, complica ancora di più la sua disperata rincorsa alla salvezza. I gialloblu domenica saranno attesi al Franchi di Firenze, ma poi dovranno fare visita anche a Bologna, Napoli, Empoli, Sassuolo e Palermo, mentre riceveranno in casa Carpi, Frosinone, Milan e Juventus.
Una serie di sfide e di scontri diretti difficili e che non possono non preoccupare, ma a questo punto l'Hellas ha veramente poco da perdere e proprio da questa situazione deve riuscire a tirare fuori tutto quello che ancora ha, sia per rendere orgogliosi i propri tifosi, sia per non lasciare nulla di intentato.

FONTE: VeronaSera.it


18:04 | martedì 08 marzo 2016
Verona, Bigon: «Serie B, che danno economico»
Salvezza difficile per i gialloblu: in società si fanno i conti

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA BIGON - Sconfitta pesante quella rimediata dall'Hellas Verona al Bentegodi contro la Sampdoria, 0-3 nella ventottesima giornata di campionato, in quella che poteva essere l'ultima possibilità per rilanciarsi nella corsa alla salvezza. L'idea di potersi salvare appare adesso una chimera per i gialloblu e Riccardo Bigon, direttore sportivo dell'Hellas, ha parlato di quelle che saranno alcune difficoltà economiche che attenderanno il Verona in caso di retrocessione.

UN DRAMMA - Questo quanto affermato da Bigon, parole riportate dal Corriere di Verona: «Questo paracadute ci garantirebbe solo di disputare un buon campionato di B. Molti dei soldi verranno 'fumati' dal monte ingaggi. E la retrocessione è sempre un dramma e un danno economico». Il nuovo paracadute per le retrocesse, dunque, non darà particolari garanzie a causa del monte ingaggi di tutto rispetto dell'Hellas: la società, dal canto proprio, inizia già a pensare a quella che potrà essere la prossima stagione, anche in caso di retrocessione.

16:20 | lunedì 07 marzo 2016
Delneri: «A Firenze per fare la partita»
«Ci sono ancora speranze di salvezza»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA DELNERI - Gigi Delneri, allenatore dell'Hellas Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della consegna della Panchina d'oro: «Noi faremo tutto il possibile per ottenere la salvezza e ci proveremo fino all'ultima giornata senza guardare ai traguardi intermedi ma solo a quello finale. Sappiamo delle difficoltà che comporta questa impresa possibile e abbiamo il dovere di fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per riuscirci. Andremo a Firenze per fare la partita e provare a vincere per rimanere agganciati al treno salvezza, anche se con le nostre flebili speranze».

LE DICHIARAZIONI - Prosegue Delneri: «E' un campionato strano, così come per quanto riguarda la corsa al terzo posto dove può accadere di tutto visti i risultati altalenanti. In questo momento la Roma è in palla e penso che difficilmente mollerà la posizione che ha guadagnato da questo filotto e proverà a risalire ulteriormente. Se dovesse vincerle tutte come adesso mi sembra sia la squadra accreditata per lottare con Juventus e Napoli, anche se i bianconero mi paiono ancora superiori per mentalità e caratteristiche: la Juventus rimane la mia favorita per la vittoria del campionato».

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, Paulo Sousa: "Hellas squadra fisica, attenzione ai calci piazzati"
12.03.2016 14.22 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Paulo Sousa, tecnico della Fiorentina, parla alla vigilia della gara contro l'Hellas Verona, descritta così: "E' una partita in cui non possiamo guadagnare nulla, dobbiamo solo vincere. L'idea deve essere solo quella, vincere. La loro squadra ha tanta fisicità, sui calci piazzati può creare difficoltà, sono forti anche in ripartenza, non è facile trovare spazi tra le linee. Saltare l'uomo, creare spazi, saranno decisioni importanti domani. Vogliono provare a mantenere la Serie A o comunque alcuni singoli vorranno farsi vedere per catturare le attenzioni di altri club".

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Delneri doppia Mandorlini, ma non basta"
12.03.2016 08.28 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Non basta a Delneri andare al doppio di Mandorlini per risollevare le sorti dell'Hellas. Il Corriere di Verona sottolinea che l'attuale gestione ha raccolto 12 punti, due volte quelli che i gialloblù avevano messo insieme in precedenza nello stesso numero di partite. Insieme, però, i 18 punti non bastano per alimentare le ambizioni di salvezza ed a pesare sono le ultime due sconfitte. A Firenze ripartirà la rincorsa, ma ora bisognerebbe viaggiare a ritmi supersonici.

SERIE A
Verso la 29esima - Fiorentina-Verona, Toni-Pazzini per la vendetta dell'ex
11.03.2016 16.15 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Un Verona disperato, quello che arriva a Firenze dopo la brutta sconfitta contro la Sampdoria. E con la Serie B davvero a un passo. La partita del Franchi sulla carta non ha storia ma per qualcuno è uno stimolo in più per far bene. I più motivati di tutti sono Giampaolo Pazzini e Luca Toni, che con la maglia viola hanno condiviso da compagni di squadra due stagioni. Il primo ha vissuto la sua esperienza alla Fiorentina da eterna promessa, Toni si ritrova a Verona per dimostrare proprio alla dirigenza viola di essere ancora un vero calciatore, dopo il mancato rinnovo nel 2013. Occhio anche a Gilberto, arrivato in estate a Firenze e ceduto a gennaio come oggetto misterioso. La voglia di riscatto degli ex potrebbe creare qualche problema alla squadra di Paulo Sousa.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Fiorentina-Verona - Badelj squalificato
Domenica segui Fiorentina-Verona su TMW: a partire dalle ore 15 live testuale, pagelle e dichiarazioni post partita!

11.03.2016 06.28 di Fabio Tarantino
Non è mai finita finché non lo decidi tu. Lo fanno bene Fiorentina e Verona, distanti dai rispettivi obiettivi ma ugualmente in corsa, artefici del proprio destino a dieci giorni dal traguardo. Le due squadre si affronteranno domenica alle ore 15 allo stadio Artemio Franchi: obiettivi agli antipodi, valori tecnici pure ma anche la medesima voglia di far bene, di riscattare i recenti passi falsi e di (ri)avvicinarsi alla meta prefissata ad inizio stagione. Quella della Fiorentina è il piazzamento Champions (terzo posto a tre lunghezze di distanza), quella del Verona è una salvezza che, ad oggi, appare lontanissima (nove punti) ma resta l'unico motivo valido per continuare a dare un senso ad una stagione sfortunata.

COME ARRIVA LA FIORENTINA - Innanzitutto con le ossa rotte. Poi senza Badelj, squalificato. Oltre al solito Benalouane. La sconfitta dell'Olimpico (4-1) brucia ancora e non è stata del tutto digerita da Paulo Sousa, orientato a confermare il 4-2-3-1 con poche varianti rispetto all'undici di venerdì scorso. Tra i pali Tatarusanu, in difesa Roncaglia, Rodriguez, Astori e Marcos Alonso; in mediana possibile turno di stop per Vecino, oppure per Borja Valero. Chance per Fernandez. Sulla trequarti, alle spalle di Kalinic, spazio ad Ilicic, Bernardeschi e Tello.

COME ARRIVA IL VERONA - Pesa come un macigno la sconfitta interna contro la Sampdoria, quasi la conferma che sarà realmente dura per raggiungere la salvezza. Ma la matematica resta allenata e dunque Luigi Delneri si aggrappa ad essa e all'esperienza dei veterani per rosicchiare punti a chi sta davanti. Lo farà, ad esempio, con Toni e Pazzini in attacco, coppia fissa del 4-4-2 che schiererà al Franchi. Due gli indisponibili: Souprayen e Moras.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Marcos Alonso; Mati Fernandez, Borja Valero; Bernardeschi, Ilicic, Tello; Kalinic. Allenatore: Paulo Sousa.

VERONA (4-4-2): Gollini; Gilberto, Bianchetti, Helander, E. Pisano; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni. Allenatore: Luigi Delneri.

SERIE A
Fiorentina, Kone a caccia dell'esordio: Sousa ci pensa
10.03.2016 22.38 di Pietro Lazzerini
0 minuti dal suo arrivo a Firenze e una grande voglia di tornare in campo. Panagiotis Kone potrebbe esordire con la maglia viola proprio domenica prossima, quando la Fiorentina di Paulo Sousa scenderà in campo contro il Verona. Il giocatore greco, complice l'assenza di Badelj e il probabile forfait di Matias Vecino, cercherà di convincere il tecnico portoghese a dargli la prima chance in seguito al suo arrivo nel corso del mercato di gennaio. Difficile che possa scendere in campo dal primo minuto, considerando che Borja Valero dovrebbe recuperare dal problema alla caviglia e che Tino Costa resta in vantaggio per il ruolo di regista accanto allo spagnolo, ma a partita in corsa potrebbe arrivare la prima apparizione davanti al pubblico del Franchi.

ALTRE NOTIZIE
Fiorentina, buone notizie da Borja Valero e Vecino: i due verso il recupero
10.03.2016 14.12 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Buone notizie per Paulo Sousa in vista della gara di domenica contro il Verona. Borja Valero e Matias Vecino anche oggi hanno svolto una parte della seduta con il gruppo. Aumentano così le possibilità di vederli entrambi in campo contro la squadra di Delneri, anche se Paulo Sousa difficilmente rischierà l'uruguayano che si era fermato per un problema agli adduttori.

SERIE A
Verona, Romulo: "Futuro? Penso alla salvezza. A fine stagione vedremo"
10.03.2016 14.00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
L'ex viola Romulo, oggi in forza all'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni Radio Bella&Monella: "La pubalgia è stata un grosso problema, mi ha tolto la possibilità anche di partecipare al Mondiale. Ho lottato e non ha mai perso il sorriso, ora sono tornato. Mi sento bene come non mi sentivo da oltre un anno e mezzo, posso dare tutto per la causa gialloblù. La Fiorentina? È stata la mia prima squadra: ho imparato molto, è stata un'esperienza positiva. Mi piacerebbe giocare dal primo minuto con i viola, anche se sarà dura perché la Fiorentina ha una grande organizzazione di gioco. Sanno giocare palla a terra e capiscono quale sia il momento adatto per colpire gli avversari. Voglio dimostrare tutto il mio valore a partire dalla gara di domenica per spingere la squadra verso i tre punti. La stagione del Verona? Siamo stati sfortunati, gli infortuni hanno limitato la rosa. Siamo carichi, abbiamo già archiviato la vittoria con la Samp e faremo di tutto per salvarci. La mia esperienza con la Juventus? Un sogno che si è coronato ma che è stato demolito dal mio infortunio. Anche rinunciare alla Nazionale e al Mondiale non è stato facile. Sono stato sincero con Prandelli, è stato un momento difficile. Il mio futuro? Pensiamo a salvarci, vedremo a stagione conclusa. I miei compagni? Ionita è davvero forte, Viviani ha un piede eccezionale. Toni è un esempio, ha sempre voglia di allenarsi. Delnere è un professionista con idee chiare, per lui non è stato facile arrivare in una squadra con tanti problemi. Il mister ce la sta mettendo tutta".

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e la crisi dell'Hellas: "Il logoramento della rimonta"
09.03.2016 09.23 di Pietro Lazzerini
"Il logoramento della rimonta: così l'Hellas è crollato". Titola così il Corriere di Verona di questa mattina, riportando come il club di Setti abbia perso l'occasione di fare l'impresa forse logorato dall'idea stessa della salvezza impossibile. Contro Udinese e Sampdoria sono stati subiti 5 gol, senza metterne a segno neanche uno. Adesso la permanenza in Serie A è praticamente impossibile.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e il futuro dell'Hellas: "Aprite il paracadute"
08.03.2016 09.23 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina apre titolando: "Aprite il paracadute". L'Hellas si avvicina ogni giorno alla Serie B, ma l'atterraggio dovrebbe essere più morbido rispetto al passato visto che sono stati raddoppiati i fondi per le retrocesse. Una magra consolazione per il club di Setti, con Bigon che ha recentemente dichiarato: "Resta un dramma economico per la società".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07.03.2016
Delneri: «L'Hellas lotterà per salvarsi fino all'ultimo»
La delusione dei giocatori dell'Hellas

«Faremo tutto il possibile per ottenere la salvezza, provandoci fino all’ultimo, senza guardare a traguardi intermedi. Sappiamo della difficoltà che comporta la nostra possibile impresa ma abbiamo il dovere di fare tutto quanto è nelle nostre reali possibilità». Lo ha detto il tecnico del Verona, Gigi Del Neri, parlando a margine della cerimonia della panchina d’oro, svoltasi oggi al centro tecnico di Coverciano.

«Verremo a Firenze a fare la partita e a provare a vincere, per provare a rimanere agganciati, anche se con le nostre flebili speranze, al treno per la salvezza -ha aggiunto Gigi Del Neri - Corsa al terzo posto? È un campionato talmente strano, con risultati tanto altalenanti, che può succedere di tutto. La corsa e i risultati della Roma dimostrano che la formazione giallorossa è in palla, e quindi difficilmente penso che mollerà la posizione che ha guadagnato attualmente, provando a risalire ulteriormente».
Per la corsa scudetto, Del Neri ha aggiunto:«Se la Roma vince tutte le partite come ha fatto nell’ultimo periodo mi sembra che sia accreditata a lottare con Juventus e Napoli, ma i bianconeri hanno caratteristiche e mentalità che mi paiono ancora superiori. Siccome ritengo che la mentalità farà ancora una volta la differenza, la Juventus rimane la mia favorita e può sicuramente rivincere il campionato».

FONTE: LArena.it


12/3/2016
Delneri: «A Firenze daremo il 110%»


FIORENTINA SQUADRA DI QUALITA’
«La Fiorentina è una squadra importante che sta lottando per la Champions League. Ha tanta qualità e sa gestire molto bene il possesso palla. Dovremo giocare al 110% per cercare di portare via dei punti e inseguire la corsa salvezza. Le partite devono essere approcciate tutte nella stessa maniera, la squadra ha delle risorse importanti con calciatori che vogliono fare bene. Faremo la nostra prestazione, consapevoli di una situazione non facile da gestire. Daremo tutto per fare il massimo dei punti e alla fine tireremo le somme. Dobbiamo finire il campionato a testa alta, giocando sempre al massimo. Mentalmente non dobbiamo retrocedere. È chiaro che quando spendi molto, dal punto di vista mentale, puoi anche sbagliare».

ALIMENTIAMO LE NOSTRE SPERANZE
«In Serie A non esistono partite facili, contro Udinese e Sampdoria avevamo grandi motivazioni e abbiamo pagato dazio. Per noi tutte le partite sono da ultima spiaggia. Il calcio non è un gioco solo di tattica e tecnica, ma anche di motivazioni e di risultati. Abbiamo verificato certe situazioni mentali, dobbiamo cercare di fare il massimo per fare più punti possibili e per rimanere agganciati al gruppo delle squadre che lottano per la salvezza. Tanti gol presi? È successo soprattutto nelle ultime partite, dovuto sia all'abilità dell'avversario e sia a errori nostri. Siamo comunque sempre riusciti a produrre azioni da gol, l'importante è costruire dando più attenzione alla parte difensiva».

VIVIANI OK CON IL CARPI
«La formazione? La tengo per me. Ci sono tanti ragazzi pronti, abbiamo calciatori in grado di fare bene. Vedremo di poter sfruttare chi sta meglio e chi è più in forma. L'assenza di Moras? Speriamo di recuperarlo velocemente. Arriverà anche il turno di Samir, sta dimostrando di avere delle qualità importante. Viviani? Pensiamo di recuperarlo per la prossima settimana, per tornare a dare una mano alla squadra e ai suoi compagni. Fares è stato determinante con il Chievo. Nessuno lo ha bocciato, è un calciatore importante su cui puntiamo. Ha avuto un momento di sbandamento, i giovani bisogna lanciarli e anche tutelarli. Il Verona punta sempre su di lui, dobbiamo riuscire ad avere un occhio di riguardo anche per il futuro».

12/3/2016
#FiorentinaVerona: 21 convocati
Verona - Dopo la rifinitura mattutina, mister Delneri ha diramato la lista dei convocati per la sfida contro la Fiorentina, 29a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma domenica 13 marzo (ore 15) allo stadio 'Artemio Franchi'.

Assente Romulo, che ha lasciato anzitempo la rifinitura. Il calciatore non partirà per Firenze a causa di un risentimento muscolare alla parte prossimale della coscia sinistra. L'entità dell'infortunio verrà valutata in seguito agli esami strumentali in programma nei prossimi giorni.

FIORENTINA-HELLAS VERONA

CONVOCATI

Portieri

37. Coppola
95. Gollini
88. Marcone

Difensori

6. Albertazzi
22. Bianchetti
5. Helander
12. Gilberto
3. Pisano
4. Samir

Centrocampisti

28. Emanuelson
14. Furman
19. Greco
23. Ionita
8. Marrone
13. Wszolek

Attaccanti

93. Fares
7. Jankovic
11. Pazzini
27. Rebic
16. Siligardi
9. Toni

12/3/2016
Rifinitura conclusa, squadra verso Firenze
Peschiera - Riscaldamento con la palla, rapidità e schemi. È stato questo il menù della rifinitura a Peschiera, durata poco più di un'ora agli ordini di mister Delneri e del suo staff. Al termine in programma il pranzo all'Hotel Active di Peschiera, prima della partenza per il ritiro di Firenze fissata alle ore 15.

11/3/2016
Ancora una seduta prima di partire per Firenze
Peschiera - Prove tattiche a Peschiera in previsione della sfida di domenica al 'Franchi' di Firenze. Delneri ha torchiato i suoi per oltre un'ora e mezza sul campo numero 2 dello 'Sporting Center Il Paradiso'. Non ci sono sostanziali novità dal punto di vista medico. Moras, impegnato nell'iter riabilitativo personalizzato, è stato fermato da un attacco influenzale. A chiudere la seduta odierna del lavoro atletico con il preparatore Alimonta. Domattina rifinitura a porte chiuse, pranzo e a seguire la partenza in pullman per la Toscana.

10/3/2016
Toni: «Ciao Gino, buon viaggio»
Verona – Nel giorno dell’addio, del funerale a cui hanno partecipato oltre 2.000 persone, Luca Toni ha voluto tributare un ultimo saluto a Gino Corioni, il Presidente, per lui, della svolta: «E’ così, fu lui a volermi prendere dal Vicenza e fu lui a darmi l’opportunità di continuare la scalata alla Serie A. Ho metabolizzato in queste ultime ore la sua scomparsa e ci tenevo a dedicargli un pensiero: ciao Pres, se sono arrivato a certi livelli e a conseguire risultati importanti lo devo anche a te. Spero tu sia andato fiero di me almeno una volta nella tua vita, dopo aver puntato allora su un giovanissimo Luca che negli anni successivi qualcosa in fin dei conti ha vinto... Riposa in pace».

10/3/2016
Peschiera a porte chiuse, si lavora sulla tattica
Peschiera - Prosegue la preparazione in vista della sfida contro la Fiorentina. Sotto un sole primaverile, allo Sporting Center 'Il Paradiso' la squadra è scesa in campo per una seduta tattica coordinata da mister Delneri e dal vice Conti. Dopo il torello iniziale, esercizi mirati sul campo 2, prima di concludere l'allenamento con una partitella a campo ridotto. Continua l'iter riabilitativo per Evangelos Moras. Domani in programma una seduta a porte chiuse.

10/3/2016
Romulo: «Fiore? Gara difficile, ma siamo carichi»
Verona - Le dichiarazioni di Romulo, rilasciate durante la trasmissione 'Questo è il Verona' in onda su Radio Bellla&Monella.

A FIRENZE PER FARE BENE
«La Fiorentina? E’ stata la mia prima squadra qui in Italia. Prima ho giocato solo in Brasile. Ho imparato tanto, sia dal punto di vista sportivo che umano. E’ un bell’ambiente, molto simile a quello di Verona. Mi hanno insegnato tante cose, è stata un'esperienza fantastica. Vorrei giocare questa partita dal primo minuto, tutti i calciatori quando ci sono queste partite importanti da ex vorrebbero giocare dal primo minuto e non uscire mai. Questo vale per me ma anche per Toni, Pazzini, Rebic e Gilberto, tutti ex viola. È una partita molto importante perché un risultato positivo potrebbe continuare a farci crede e sperare, per me sarà una soddisfazione molto grande poter aiutare la squadra in questo. La Fiorentina ha un possesso palla fantastico, gioca un calcio bellissimo, ha pazienza e sa aspettare il tempo giusto per accelerare e pressare. Dobbiamo stare veramente attenti poiché un attimo di disattenzione può esserci fatale».

LA SETTIMANA A PESCHIERA
«Siamo veramente carichi, vogliamo affrontare questa partita preparandola bene da subito. Sinceramente non immaginavamo di perdere contro la Sampdoria, non era nei nostri piani. Però vogliamo fare la svolta domenica e vincere per dare una soddisfazione ai nostri tifosi e fare di tutto per salvarci. Mister Delneri? Lo conosco da poco anche perché quand’è arrivato io ero a Cesenatico. È un uomo serio cui piace molto lavorare, un professionista. È molto corretto e con le sue idee ci trasmette tanta sicurezza. È arrivato in un momento particolarmente difficile della nostra stagione. Con il suo staff ce la sta mettendo tutta e ho fiducia in lui».

IONITA, VIVIANI, MARRONE…
«Ionita sta facendo molto bene, come l’anno scorso. Anche se ha avuto qualche infortunio ora sta ritrovando continuità e dimostrando il suo valore. Viviani purtroppo ha dovuto fare questo piccolo intervento di pulizia alla caviglia. Ha un piede destro spettacolare ed è molto bravo. Marrone l’ho conosciuto l’anno scorso alla Juventus, peccato anche per lui per l’infortunio che non gli ha permesso di giocare molto. Spero possano diventare dei grandi campioni, perché sono dei bravi ragazzi».

…E TONI
«Luca è un esempio. Ha sempre la voglia di allenarsi nonostante la sua età, è un grande professionista ed un grande uomo. Ci stimola tutti».

TORNERO’ IL ROMULO DI UNA VOLTA
«Il mio momento? È stato un periodo molto lungo e difficile per me; affrontare questo problema fisico quando nella mia carriera non ho mai avuto nemmeno un mal di denti. E poi all’improvviso un infortunio così che mi ha anche tolto la possibilità di giocare il Mondiale. Non mi sono mai dato per vinto, perché ci ho sempre creduto, ho avuto la fede e la forza di lottare ogni giorno. La mia famiglia e mia moglie in particolare mi sono sempre stati vicino. Nonostante tutti i problemi ero sempre allegro perché sapevo che sarei riuscito a tornare in forma. Due mesi fa, quando sono ritornato, tutti i miei compagni mi hanno accolto benissimo ed è stata un’emozione indescrivibile. Dopo tanto tempo passato a curare gli infortuni, ricominciare da capo è una grande soddisfazione. Ora mi sento bene come mai prima d’ora e devo lavorare per tornare il Romulo di una volta».

10/3/2016
#AskRomulo, ecco le risposte alle vostre domande
Verona – Di seguito le risposte di Romulo all'#Ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le domande che ci sono piaciute di più, quelle di Bernard Blanc e Vittorio Martinelli.

Bernard Blanc: Restano ancora 10 partite. Vinceremo almeno le partite col Carpi e col Frosinone in casa? Ed in caso di salvezza, farete tipo una partita conclusiva, tifosi contro atleti e staff tecnico?
«E’ il minimo che dobbiamo fare per questa città. Dobbiamo fare di tutto per vincere non solo queste partite ma anche le altre che saranno fondamentali per la nostra salvezza. Per la partita finale, non saprei proprio».

Vittorio Martinelli: Resterai a Verona, comunque andrà?
«Dopo un lungo infortunio il mio pensiero è solo uno: tornare a giocare ed essere felice. Il mio futuro ora è il presente. Tornare quel Romulo che segna, fa assist e aiuta la squadra a fare bene.».

09/3/2016
A lezione di tattica con lo staff, domani porte chiuse
Peschiera - Mentre la mattina, come tradizione nel giorno di "doppio", è stata trascorsa in palestra, durante il pomeriggio lo staff tecnico ha tenuto Toni e compagni sul campo numero 2 calcando la mano sulla tattica. Con Conti e D'Angelo si sono intrattenuti i difensori, con Zanchetta invece i centrocampisti e gli attaccanti. Delneri nel ruolo di "pendolo", a dividersi tra le due metà campo, a completare le proposte dei suoi fedelissimi. Moras ha iniziato l'iter riabilitativo personalizzato. Domani allenamento a porte chiuse.

08/3/2016
Comunicato medico - Evangelos Moras
Verona - Gli esami diagnostici a cui è stato sottoposto il calciatore Evangelos Moras, infortunatosi nel corso della gara con la Sampdoria, hanno evidenziato una lesione di primo grado all'adduttore lungo della gamba destra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

08/3/2016
Ripresa dei lavori a Peschiera del Garda
Peschiera - E' ripresa l'attività nel quartier generale gialloblù, sferzato dal vento e dal gelo. La squadra, dopo aver inizialmente lavorato compatta, dedicandosi a del fraseggio mirato, è stata suddivisa in due gruppi: con Zanchetta chi non ha giocato contro la Sampdoria, con i preparatori atletici chi ha preso parte al match, per una massiccia dose di andature sul campo 1. Out Moras, di cui si parlerà a parte. Domani doppia seduta a porte aperte (ore 10 la mattina, ore 14.30 il pomeriggio).

07/3/2016
Buon compleanno Gilberto!
Tanti auguri Gilberto!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Gilberto.
Il difensore gialloblù compie oggi 23 anni.

07/3/2016
Verona C.F.: Under 15, impresa sfiorata al 'Beppe Viola'
Isera (Trento) - Le ragazze Under 15 del Verona Calcio Femminile sfiorano l’impresa al prestigioso ‘Torneo Città di Arco - Beppe Viola’. Le gialloblù, in campo con le divise ufficiali del Settore Giovanile dell’Hellas Verona, a testimonianza della continua collaborazione tra le due società, disputano una grande finale contro il Tavagnacco, ma non basta. Le giovani calciatrici, allenate da mister Sergio Meneghini, si arrendono ai calci di rigore e non riescono così a coronare il sogno di vincere un torneo giocato da protagoniste, che le ha viste imporsi nel girone A con Fiorentina, Reggiana e Riccione. Nonostante la sconfitta, le baby calciatrici escono tra gli applausi per aver disputato un'ottima competizione.

FONTE: HellasVerona.it


[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Mister BORDIN, ex vice di MANDORLINI sulla panchina scaligera, è il nuovo tecnico della TRIESTINA dopo l'esonero di PARDO

CHAMPIONS LEAGUE: Troppo forte il REAL, la ROMA a casa...

SUPERLEAGUE: Come qualche anno fa dall'Inghilterra torna l'idea di un supercampionato tra ARSENAL, CHELSEA, CITY, UNITED e LIVERPOOL e poi REAL MADRID, BARCELLONA, PSG BAYERN e altre grandi tra cui le italiane JUVENTUS, MILAN ed INTER...

COPPA ITALIA: La prima finalista è la JUVE che batte l'INTER ai rigori dopo 120 minuti di gioco!

TENNIS FEMMINILE: La SHARAPOVA positiva all'antidoping in Australia rischia da 3 a 6 mesi di stop, la tennista russa si difende 'Tutta colpa di un farmaco!'

SERIE A: Caos PALERMO, IACHINI si dimette! ZAMPARINI dice 'Non ho esonerato nessuno... E' stata una stagione paradossale! Mi dimetto pure io, sono stufo' A mister ALLEGRI il premio panchina d'oro per i successi della passata stagione alla guida della JUVE

La Roma spreca ed esce col Real: Ronaldo e James, 2-0 al Bernabeu

di Ugo Trani
dal nostro inviato a Madrid
La Roma è fuori dalla Champions che deve riconquistare in campionato. L'eliminazione, senza segnare nemmeno 1 gol nelle 2 gare contro il Real, è più amara di quanto si possa pensare. All'andata l'arbitro ceco Kralovec negò 2 rigori ai giallorossi, qui Dzeko e Salah hanno sprecato 3 palle gol sullo 0 a 0. Zidane porta i galacticos ai quarti e ringrazia Ronaldo che firma il successo, gol (il 40° stagionale e il 91° in Champions) e assist per James Rodriguez.

EQUILIBRIO E CORAGGIO
Spalletti ha fallito la remuntada che, partendo dalla sconfitta casalinga, non è mai riuscita alla Roma in Champions. Ma, nella preparazione della partita, è stato lucidissimo. Perchè è riuscito a spaventare il Real schierando Dzeko dall'inizio e dietro al centravanti il trio Salah, Perotti ed El Shaarawy. Il 4-2-3-1 non ha sfigurato nella notte più complicata. Sono mancati i gol, non le chance.

INCHINO AL CAPITANO
Szczesny, dopo gli errori di Dzeko e Salah, ha comunque tenuto in partita i compagni Per più di un'ora. Ronaldo, ancora una volta, ha fatto la differenza, impedendo all'allenatore giallorosso di qualificarsi, come fece qui il 5 marzo del 2008. Il pubblico del Bernabeu ha festeggiato Totti, regalandogli un applauso lungo e commovente al monento del suo ingresso in campo. Venti minuti in Champions, nel giorno dell'addio della Roma all'Europa. Il capitano spera che anche il suo sia solo un arrivederci alla prossima edizione.

Palermo, Zamparini spara sull'allenatore: "Iachini è impazzito, è un deficiente"

«Non vuole dialogare con la società, è impazzito, non è più Iachini». Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini va giù duro contro l'allenatore della sua squadra: «Non so perchè si è incazzato, motivi suoi. Ora se ne vuole andare, stiamo cercando di fermarlo insieme ai giocatori. È un anno così, Schelotto è andato al Boca, lui andrà via e mancano solo le me mie dimissioni e abbiamo finito. Non gliene frega niente - aggiunge a 'La Zanzara' su Radio 24 - è un deficiente. Sono il proprietario, ho diritto di criticare».

Sharapova: "Io positiva all'antidoping per colpa di un farmaco "

ROMA - «Sono stata trovata positiva ad un controllo antidoping durante gli Australian open»: la conferenza stampa indetta da Maria Sharapova a Los Angeles comincia così, con la tennista russa che con la voce rotta dall'emozione, annuncia di essere risultata positiva ad un medicinale, il Meldonium (una sostanza che che da quest'anno fa parte delle sostanze proibite della Wada poichè in grado di incidere sul metabolismo. «Sono 10 anni che, su indicazione del mio medico prendo un prodotto contro il diabete, il Meldonium - dice la ventottenne russa - ma quella sostanza dalla fine di dicembre è stata inserita tra quelle proibite. Il 22 dicembre ho ricevuto una lettera dall'ITF nella quale figurava l'aggiornamento della lista dei farmaci con effetti dopanti, con un link a cui fare riferimento: purtroppo non l'ho guardato - spiega la russa - La responsabilità è mia e non dei medici che me l'hanno prescritto perchè si tratta del mio corpo».

Allegri vince la Panchina d'Oro per i successi con la Juve della scorsa stagione

L'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri è il vincitore del premio Panchina d'Oro.

La cerimonia di proclamazione si è svolta questa mattina a Firenze, nella sede del Centro Tecnico Federale di Coverciano. È la seconda volta che Allegri vince la Panchina d'Oro, il riconoscimento assegnato al miglior allenatore di campionato. Allegri ha ricevuto il premio quale miglior allenatore della scorsa stagione.

«È un onore ricevere un premio così prestigioso anzitutto perché sono stato votato dai colleghi», ha commentato a caldo Allegri. «Desidero ringraziare i giocatori, la società e tutto lo staff -ha aggiunto Allegri- senza i quali questo premio non l'avrei potuto ricevere».

«L'allenatore fa parte di un gruppo di lavoro dove i giocatori determinano la vittoria -ha sottolineato Allegri- quindi dedico questo premio a tutta la mia squadra con cui esiste una grande sintonia».

FONTE: Leggo.it


SERIE A
LIVE TMW - Zamparini a Sportitalia: "Darò le dimissioni, sono stufo"
08.03.2016 23.29 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, nel giorno del nuovo caos scoppiato in casa rosanero, è intervenuto ai microfoni di Sportitalia. Queste le sue parole: "Questa è un'annata paradossale e anche questa è l'ennesima situazione incredibile. A dicembre ho esonerato Iachini perché la squadra non rendeva, prendendo Ballardini. Successivamente non ho esonerato lo stesso Ballardini che voleva cambiare portiere senza la mia autorizzazione a causa di un dissidio con Sorrentino, il nostro capitano. Ho detto al tecnico che i problemi vanno risolti all'interno dello spogliatoio. Successivamente ho puntato su Schelotto che non aveva però il patentino. Attraverso la UEFA avevamo fatto un'azione per averlo in panchina, ma ho ricevuto una telefonata dal suo procuratore che mi ha detto che sarebbe voluto tornare in panchina. Non ho esonerato nessuno, i tecnici sono tutti andati via da soli. A quel punto ho richiamato Iachini per chiedergli se aveva voglia di tornare sulla nostra panchina. Lo stesso Iachini ha detto sì, io mi sono sempre confrontato con i miei allenatori e anche con lui ho parlato anche di questioni tecniche. Penso di capire di calcio e credo che le scelte vadano condivise, anche se non sono certo io a fare la formazione. Avevamo 7 punti di vantaggio nei confronti del Frosinone quando è arrivato, adesso ne abbiamo uno. In diretta ho affermato che l'atteggiamento in campo del Palermo non mi era piaciuto, prendendo ad esempio il Carpi e il Frosinone che danno sempre l'anima contro tutti. Oggi, preoccupato dalla situazione, ho preso un appuntamento a Palermo con tutti i giocatori, con i quali ho parlato singolarmente, e poi con l'allenatore, avevo bisogno di capire l'umore dello spogliatoio, come veniva vissuto il momento. Ho avvertito il disagio da parte della squadra. A Iachini ho detto che forse avrebbe dovuto cambiare modulo e lui mi ha risposto che non voleva più leggere alcune cose sui giornali. A quel momento mi ha detto che si sarebbe dimesso e io ho chiesto a Sorrentino di provare a convincerlo anche se sembrava irremovibile. Io però ho rifiutato le dimissioni e voglio che torni ad allenare a partire da domani".

Pensa di aver esagerato con alcune parole nei confronti di Iachini?
"Ho detto certe cose per cercare di spronare la squadra. Anche i giornalisti hanno detto cose simili alle mie. Questa settimana darò io le dimissioni, perché mi sono stufato".

Che contraccolpo avrà la squadra?
"Ottimo, i giocatori devono andare a Napoli per vincere. Con le mie scosse ho ottenuto tanti risultati".

Pensa di essere andato oltre quest'anno?
"Non credo, io sono la vittima. Ho esonerato un solo allenatore in questa stagione. Il bologna ha cambiato Rossi con Donadoni e ha fatto grandi risultati. Anche io ho cambiato un solo allenatore".

Ha avuto un confronto con i tifosi. Non crede che invece di alimentare le polemiche dovrebbe cambiare atteggiamento?
"C'era un solo tifoso oggi, nessuno di più. Non devono essere date informazioni sbagliate. Credo ancora che la nostra squadra sia da parte sinistra della classifica. Oggi ho cercato di motivare la squadra, tutto ciò che è uscito oggi non doveva arrivare ai giornali. I tifosi mi stimano, così come accade a Verona, con il pubblico che ancora incita i giocatori nonostante siano ormai già retrocessi. Ho 75 anni e a giugno me ne andrò, forse darò le mie dimissioni già la prossima settimana".

Pensa che le sue dimissioni faranno bene alla squadra?
"Circa tre mesi fa avevo chiesto a Trapattoni se avrebbe voluto fare il Presidente del Palermo, credo di avere già la soluzione, anche se non sarà Giovanni perché mi ha detto no. Questa persona mi sostituirà e io mi metterò in disparte. Non mi va che venga detto che sono io a far retrocedere il Palermo, mi sono stufato, devo fare l'imprenditore e metterò una persona al mio posto".

SERIE D
UFFICIALE: Unione Triestina, Bordin nuovo allenatore
08.03.2016 21.08 di Tommaso Maschio
L'Unione Triestina ha annunciato sul proprio sito ufficiale la nomina di Roberto Bordin come nuovo tecnico della squadra. Lo storico collaboratore di Mandorlini (a Spezia, Bologna ed Hellas Verona) prende il posto di Paolo Doardo

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'EX VICE DI MANDORLINI
Bordin nuova vita: è allenatore Triestina
08/03/2016 20:22
Roberto Bordin riparte da Trieste. L'ex vice di Mandorlini, allontanato dalla società nel giugno 2015, è il nuovo allenatore della prestigiosa Triestina (ora in Serie D, Girone C). Bordin prende il posto di Paolo Doardo che ha guidato i triestini fino a domenica scorsa, dopo una sconfitta interna al Nereo Rocco. Non è un nome nuovo per i tifosi alabardati: ha infatti giocato anche con la Triestina nella stagione 1998-99 in C2 con 32 presenze e una rete. Dopo tanti anni da vice-allenatore, ecco l'opportunità di misurarsi come primo allenatore.
L.VAL.

CORSA SALVEZZA
Comiche a Palermo: via
Iachini, c'è Ballardini?

08/03/2016 16:04
Caos senza fine a Palermo: la panchina di Beppe Iachini è di nuovo in bilico. Secondo Sky è rottura insanabile con il Presidente Maurizio Zamparini, che addossa le colpe del cattivo rendimento al tecnico: "Il Palermo non gioca a calcio". L'esonero-bis è vicino, dopo che Zamparini aveva ripreso Iachini tre settimane fa dopo l'esonero di novembre (esonero avvenuto dopo la vittoria contro il Chievo). Il Presidente friulano potrebbe clamorosamente decidere di riprendere Davide Ballardini, ma la tifoseria è in rivolta.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Si dimette Iachini
Verso un clamoroso ritorno di Ballardini

PALERMO - Ancora una volta a Palermo la realta' supera di gran lunga la fantasia: si dimette Iachini, la squadra viene affidata temporaneamente a Viviani e Tedesco, ma potrebbe clamorosamente tornare Ballardini.
Dopo ben 6 ribaltoni in panchina, in pochi avrebbero ipotizzato l'ennesima svolta di un campionato che si sta trasformando in un vero e proprio calvario (sportivo) per i tifosi rosanero. Le pesanti critiche rivolte da Zamparini all'operato di Iachini - reo agli occhi del presidente di avere schierato a San Siro contro l'Inter una squadra votata al "massacro" - hanno sortito l'effetto probabilmente sperato dallo stesso patron rosanero e cioe' le dimissioni del tecnico che, a sua volta era stato richiamato, dopo l'addio di Schelotto e l'interregno di Bosi e Tedesco. L'addio (definitivo?) di Iachini e' maturato al culmine di una giornata surreale, quasi grottesca con Zamparini che e' piombato a Palermo per "sentire" l'umore della squadra. Ha convocato a piccoli gruppi i giocatori negli uffici dello stadio Barbera per poi incontrare anche Iachini.

Il faccia a faccia con l'allenatore sarebbe stato ad alta tensione tanto che il tecnico della promozione e della tranquilla salvezza in serie A (la scorsa stagione), ha disertato l'allenamento in programma nel pomeriggio al Tenente Onorato di Boccadifalco dove e' andata in scena la seconda puntata di una pirandelliana storia sportiva che a Palermo ha stancato i tifosi. "Meglio in serie C piuttosto che in serie A in questo modo con te - ha detto con tono pacato e fermo a Zamparini l'unico tifoso presente questo pomeriggio nel piazzale dello stadio Barbera - devi andare via, Palermo non ti vuole piu'". Il presidente si e' recato al "Tenente Onorato" dove la squadra ha lavorato con Viviani e Tedesco. Zamparini sta riflettendo se accettare o meno le dimissioni di Iachini, ma già ieri avrebbe contattato Davide Ballardini, a sua volta esonerato il 10 gennaio scorso dopo la partita vinta con l'Hellas Verona, ma passata alla "storia" del campionato per la furibonda lite tra il tecnico ed il capitano Sorrentino. Ed un eventuale ritorno di Ballardini (che nelle scorse settimane aveva rescisso il contratto con il Palermo e dovrebbe, quindi, sottoscriverne uno nuovo) potrebbe portare all'allontanamento di Sorrentino e Maresca (tornato titolare con Iachini in panchina dopo che Ballardini lo aveva messo fuori rosa). Ballardini avrebbe dato la disponibilita' a tornare, ma tutti gli scenari sono possibili. Insomma, il caos totale con una squadra a un passo dal baratro e il Napoli prossimo avversario a far paura a una tifoseria che sembra quasi rassegnata a un ineluttabile destino.

FONTE: RaiSport.Rai.it

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