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Anteprima VERONA-NAPOLI: HELLAS ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato al cospetto della squadra con la serie positiva che dura da più a lungo fra tutte le partecipanti alla Serie A! Ritorno almeno in panchina per TONI e VIVIANI? Partenopei senza KOULIBALY, MERTENS e GABBIADINI ma non sarà meno dura


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VERONA ancora all'inseguimento della prima vittoria in campionato al cospetto della squadra con la serie positiva che dura più a lungo (dalla seconda giornata) fra tutte le partecipanti alla Serie A e già questo basterebbe a rendere chiaro il periglioso cammino che attende gli uomini di MANDORLINI ma se in più andiamo ad analizzare qualche numero la missione scaligera diventa praticamente impossibile: La terza difesa più battuta con 19 gol (solo LAZIO e CARPI hanno fatto peggio) sarà messa alla prova dal terzo miglior attacco (22 i gol messi a segno fino ad ora dagli azzurri) oppure, vedendola da prospettiva opposta, il peggior attacco della Serie A (quello gialloblù con la miseria di 8 centri in 12 partite) dovrà cercare di bucare la seconda miglior difesa che ha buscato 8 gol...

I precedenti fra A e B sono più o meno equilibrati dal momento che in 33 match i gialloblù hanno vinto in 12 occasioni contro le 10 degli avversari e gli 11 pari, 36 a 33 a favore del VERONA i gol messi a segno.
Il primo VERONA-NAPOLI si è disputato nella stagione 1957-58 con gli scaligeri bravi a ribaltare lo 0-6 subito al San Paolo con un 4 a 3 nel ritorno alla 22esima giornata.
Nella passata stagione, ultimo precedente, fu l'HELLAS a fare festa, a ben 14 anni di distanza dall'ultima vittoria contro i partenopei, con la doppietta dell'immenso TONI; in Serie A il pareggio al Binti tra VERONA e NAPOLI non si presenta dal 1987-88 quando liniziale vantaggio griffato MARADONA fu pareggiato dal gladiatore scaligero GALIA.

La SNAI vede il Napoli ovviamente strafavorito: Il segno 1 viene dato addirittura a 8,5! ma anche il pareggio non è male e si attesta a 4,7 mentre la vittoria del NAPOLI paga 1,37...

15 Marzo 2015: Verona 2-0 Napoli highlights ed immagini

QUI VERONA
La buona notizia è che potrebbe andare almeno in panchina TONI (il recupero a velocità quasi miracolosa del capitano è ovviamente il più importante e anche se difficilmente scenderà in campo la sua presenza ed il suo carisma a bordocampo sapranno sicuramente incidere in una gara in cui se l'HELLAS non parte battuto davvero poco ci manca...).
La cattiva è che ora è il centrocampo ad essere in emergenza data la contemporanea indisponibilità di VIVIANI, SALA, IONITA e MATUZALÉM, si profila una partenza dal primo minuto per CHECCHIN o ZACCAGNI.
ALBERTAZZI e PAZZINI sono tornati a lavorare col gruppo ad inizio settimana mentre SALA, uscito malconcio dalla sanguinosa sconfitta interna col BOLOGNA, fatica a recuperare.
Ancora fuori MÁRQUEZ.

Convocati
Out per infortunio FARES, IONITA, MÁRQUEZ, MATUZALÉM, RÔMULO, SALA e VIVIANI ma dopo tanto tempo si rivede tra i convocati anche capitan TONI che tantissimo è mancato a questo HELLAS dentro e fuori dal campo! Aggregati anche i Primavera CHECCHIN e GUGLIELMELLI col primo che avrà una chance in Serie A dal primo minuto...

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 18. Moras, 3. Pisano, 69. Souprayen, 41. Winck
Centrocampisti: 19. Greco, 10. Hallfredsson, 13. Wszolek, 20. Zaccagni, 97. Checchin, 74. Guglielmelli
Attaccanti: 7. Jankovic, 21. Gomez, 11. Pazzini, 16. Siligardi, 9. Toni

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael; Pisano-Moras-Helander-Souprayen; Checchin-Greco-Hallfredsson; Jankovic-Pazzini-Gomez


QUI NAPOLI
Nella supercorazzata NAPOLI due sole saranno le indisponibilità: Il perno della difesa Kalidou KOULIBALY a causa della squalifica e l'esterno d'attacco Dries MERTENS infortunatosi con la nazionale belga ai quali si aggiunge anche Manolo GABBIADINI che ha realizzato il primo gol in nazionale ma ha pure subito un infortunio alla caviglia che lo escluderà dalla gara del Bentegodi, tre assenze pesanti che però non si faranno quasi sentire data la qualità dei cambi nella squadra partenopea comparata fra l'altro all'emergenza infortuni vissuta in casa gialloblù dall'inizio della stagione.
EL KADDOURI, HAMSIK ed HYSAJ tornano a disposizione dopo gli impegni con le nazionali ma anche El Pipita HIGUAIN sarà regolarmente in campo nonostante abbia destato qualche apprensione dovuta ad affaticamento nei giorni scorsi.

Convocati
Fuori gli infortunati MERTENS e GABBIADINI, squalificato KOULIBALY...

Portieri: Reina, Gabriel, Rafael
Difensori: Maggio, Hysaj, Henrique, Chiriches, Luperto, Albiol, Ghoulam, Strinic
Centrocampisti: Jorginho, Dezi, Allan, Chalobah, Valdifiori, David Lopez, Hamsik, El Kaddouri
Attaccanti: Callejon, Insigne, Higuain

Probabile formazione
4-3-3 con Reina; Hysaj-Albiol-Chiriches-Ghoulam; Allan-Jorginho-Hamsik; Callejon-Higuain-Insigne

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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI «Toni? È tra i convocati, l'importante è che ci sia. E' fondamentale dal punto di vista tecnico e mentale. Impiegarlo dall'inizio sarebbe una forzatura, sta bene e la sua presenza è un motivo di grande soddisfazione. Sarà la partita a parlare sulle modalità del suo rientro in campo, ma lui non ha problemi. Contro il Napoli dovremo cercare di fare meno errori in certe situazioni di gioco, considerando che loro in attacco hanno degli elementi molto forti. Dovremo moltiplicare energie e concentrazione. Come si ferma il Napoli? Bisognerà chiudere gli spazi, limitare i grandi calciatori e lavorare di squadra. Conosciamo l'importanza di questa partita. Le differenze fra Benitez e Sarri? Non spetta a me dirlo, analizzo le partite e la squadra attuale gioca in maniera diversa. Mi baso solo su questi dati, loro stanno bene e hanno grande entusiasmo, sono fra le contendenti per vincere lo Scudetto. Sarà una grande prova, speriamo di riuscire a superarla. La sosta ci ha aiutato a recuperare psicologicamente, volevamo riavere qualche calciatore ma non è andata bene. E' un momento in cui siamo messi alla prova, stringiamoci tutti insieme e superiamolo. Se un pareggio sarebbe positivo? In questo momento dobbiamo pensare a fare risultato, e il pareggio lo rappresenterebbe. Sarri? Ha degli obiettivi diversi dai tempi dell'Empoli, si sta prendendo i suoi meriti e sta inseguendo un traguardo importante. Higuain? Forse è il primo o il secondo attaccante del mondo, è straordinario e i numeri parlano per lui. Stanco o non stanco, è un grande campione. Jorginho? E' un calciatore fantastico, l'anno scorso eravamo un po' dispiaciuti per lui ma ora sono contento che abbia trovato il suo spazio. Ora si sta ritrovando, la squadra lo aiuta e ha tante qualità» HellasVerona.it

Mister SARRI «Il Verona è la stessa squadra più o meno che pochi mesi fa ha battuto il Napoli. Il Verona vale di più della classifica che ha, si riprenderà ed i miei non faranno quest'errore di sottovalutarlo. L'orario è un'altra insidia, poi c'è stata la sosta e le insidie sono tante perchè loro vogliono riscattarsi. La sosta poi rompe delle inerzie, rompe il ritmo, vedi l'inizio delle gare con Empoli e Fiorentina post-sosta, poi noi abbiamo tanti giocatori in giro per il mondo. Se per Toni ho preparato qualcosa di differente? Se bastasse preparare qualcosa, non sarebbe esistito, ma per molti giocatori come Toni puoi provare a limitarlo, tenerlo lontano dalla porta. Se giocasse dovremmo tenerli ancora di più lontani dall'area dove lui si esprime al meglio...» TuttoMercatoWeb.com

Faustino CANÈ calciatore brasiliano ex NAPOLI «La rivalità col Verona? C'è da sempre. Noi, ai miei tempi, avevamo Clerici che giocava nei gialloblù, dunque era una partita sempre sentita. Noi ricordiamo con piacere il famoso striscione su Giulietta, erano delle cose che ci facevano sorridere. Il Napoli domani andrà lì consapevole di poter vincere e con una voglia matta di farlo. Il Verona ha fatto bene a confermare Mandorlini, perché sono anni che fa cose discrete in Veneto. E' uno che viene dalla gavetta, proprio come Sarri. Jorginho? Sarà convocato dall'Italia alla fine, ma viene seguito anche dal Brasile» TuttoMercatoWeb.com

#VeronaNapoli Mandorlini

Pepe REINA portiere del NAPOLI «Sappiamo dell'importanza soprattutto per i tifosi. Sappiamo cosa significa giocare contro il Verona, finora non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo essere in lotta per il primato, dopo ogni sosta è difficile giocare. Questa gara lo sarà ancora di più perchè il Verona deve fare bene, il loro allenatore non è in una posizione buona. Per noi la gara sarà doppiamente difficile. Se servirà concentrazione anche mentale? Soprattutto, fisicamente sappiamo che non è mai facile giocare dopo la sosta. Mentalmente dobbiamo essere pronti dal primo minuto» TuttoMercatoWeb.com

Nanu GALDERISI «Mandorlini ha ricevuto molto dal Verona ma ha anche dato tantissimo. Ha preso la squadra in C1 e nel giro di pochi anni l’ha portata a ridosso della zona UEFA. Sono le assenze per infortunio a pesare tantissimo sul campionato del Verona. Soprattutto Toni manca molto in termini di esperienza alla squadra. C’è grande confusione a Verona. I tifosi non sono contenti e il Verona è una squadra che ha bisogno come il pane di un risultato importante contro una grande. E per il Napoli questa non è sicuramente una bella notizia. Nel caso del Verona è ancora peggio trovarsi a lottare per non retrocedere anche perché è una squadra non abituata, ma io incrocio le dita e spero fortemente nella salvezza. Il problema però non è Mandorlini e quando riuscirà a recuperare gli infortunati lo capirete bene. Comunque in ogni caso, il Verona affronta domenica prossima la squadra peggiore in questo momento. Il Napoli gioca sempre cercando di imporre la sua mentalità, i suoi fraseggi, il suo gioco, la sua cattiveria sia in casa che in trasferta. Gioca un calcio di alto livello sotto tutti gli aspetti. Sarà sicuramente una battaglia sportiva, ovviamente » NapoliSoccer.Net

Il doppio ex COPPOLA «E' stato Bigon a volermi al Verona e gliene sono grato. E' un direttore molto presente, sa tutto della squadra ed è un sostegno morale importante. Una persona seria, di poche parole ma sensate. Col Napoli per me sarà un'emozione speciale. Un napoletano non dimentica, un napoletano ama a prescindere. Ma il mio Verona, dovrà puntare alla prima vittoria stagionale, bisogna uscire da una situazione difficile di classifica. A volte un risultato positivo può la medicina giusta per il futuro» CalcioNews24.com

Fernando DE NAPOLI ex centrocampista dei partenopei e della nazionale azzurra «Il Bentegodi è sempre stato un campo ostico e particolare, anche ai miei tempi, e l'Hellas arriva da un momento difficile mentre il Napoli è lanciato in classifica. La sosta, però, ha fatto sicuramente più bene all'Hellas. Se rientrasse Toni? Credo che difficilmente lo vedremo in campo, ha un fisico particolare e non credo sia ancora in forma. Tuttavia proverà a dare il proprio contributo nello spogliatoio, spronando i compagni. Le perdite di Mertens e Gabbiadini? Sono due calciatori importanti ma partivano dalla panchina. In attacco ci sono i titolari, quindi il Napoli ha tutte le carte in regola per superare anche questo esame. Tuttavia non bisogna sottovalutare questa sfida, sono queste le gare da temere per puntare davvero in alto» TuttoMercatoWeb.com

Il doppio ex AMETRANO «Sulla carta non c'è storia, la classifica parla chiaro col Verona ultimo in graduatoria mentre il Napoli è lanciato nelle prime posizioni. Tuttavia parlare dopo la sosta è sempre difficile, bisognerà valutare la condizione dei calciatori impegnati in questi giorni con le rispettive Nazionali. Il Napoli, però, è ovviamente favorito nonostante gli infortuni dei vari Mertens e Gabbiadini. Il possibile rientro di Toni? Sicuramente, la squadra attende Luca come il salvatore della patria. Tuttavia non gioca da tempo, ha un fisico strutturato e dunque non dovrebbe essere al top. Il Napoli di Sarri, però, non deve fallire questo appuntamento se vuole davvero puntare in alto» TuttoMercatoWeb.com

Coppola alla radio ufficiale dell'Hellas

ZIGONI 'Higuain è il miglior attaccante in giro...' «Higuain vale il 50% dell’attuale Napoli, il Pipita è l’attaccante più forte in Europa. Mandorlini è stato sfortunato per l’infortunio di Toni, vero punto di riferimento della squadra. La società ha avuto rispetto del lavoro di Mandorlini confermandolo, credo che però affrontare il Napoli in questo momento sia davvero complicato. Non credo che il Verona possa impensierire l’attuale Napoli. Vedendo la difesa del Verona, un Higuain in questa forma può fare molto male alla retroguardia gialloblù» IAmNaples.it

Mister BAGNOLI, al 'Mattino' di Napoli su SARRI attuale tecnico dei partenopei «In panchina in tuta? Per me era una questione di comodità. Alla fine di ogni partita, c’erano da allenare i ragazzi che non avevano giocato. E io volevo osservare il loro lavoro perché un allenatore deve seguire tutto il gruppo, non soltanto gli undici che vanno in campo. Conosco Sarri? Non personalmente. Però vedo che sta facendo grandi cose a Napoli. Mi rivedo un po’ in lui? Sono cose che dovete dire voi. La critica mi dipinse per quello che sono, tutto sommato una persona normale. Se riscontrate queste caratteristiche nel carattere di Sarri, vuol dire che abbiamo qualcosina in comune... Verona-Napoli non è mai una gara come tutte le altre? È vero, era così pure quando allenavo. Ma non per la rivalità accesa tra le due tifoserie. Il Napoli è sempre considerato una big dalle nostre parti, esercita lo stesso fascino della Juventus e delle milanesi. Quando arrivano gli azzurri al Bentegodi, i veronesi vanno allo stadio per vedere una grande partita. È quello che farò anche io. A ottant’anni suonati non vado allo stadio tutte le domeniche, domenica ci sarò perché non voglio perdermi questo Napoli. Gioca bene e non sono il primo o l’unico a dirlo. Sa cosa mi colpisce maggiormente? L’unione del gruppo. È il discorso che facevo prima. Tanta armonia in campo lascia credere che quello azzurro è uno spogliatoio di ferro. Merito di Sarri? Devo riconoscere che non è facile fare andare d’accordo tutta quella gente. Ma se lui ci sta riuscendo vuol dire che è davvero bravo» CalcioNews24.com

Il doppio ex Gennaro IEZZO ora allenatore della Primavera dell'AVELLINO «Domenica tiferò Napoli. Mandorlini? La riconferma è il riconoscimento per un allenatore che ha fatto sempre bene a Verona, di solito l’allenatore paga gli errori di tutti. Mandorlini è un allenatore molto preparato, avrà tempo per recuperare. Nazionali? I viaggi possono pesare sui calciatori. Higuain? Uno dei migliori al mondo. Gabbiadini? Un peccato vederlo in panchina ma davanti a lui c’è un mostro. Verona? Mi preoccupa, lotterà con il coltello tra i denti per ottenere i tre punti» IAmNaples.it

Pierino FANNA «Speriamo di poter mettere in difficoltà il Napoli domenica. Inter? Una squadra che non ha espresso grande gioco, gli scudetti si vincono non prendendo gol. I nerazzurri fanno il minimo indispensabile, stanno trovando la mentalità che vuole Mancini. Credo sia un campionato con molto equilibrio, per lo scudetto c’è anche il Napoli che ha trovato l’equilibrio giusto dopo i capricci di Benitez. Juventus? Ha nel dna il vertice, probabilmente lotterà per lo scudetto o ci andrà vicino. Sarri? Venne a Verona quando eravamo in Lega Pro, arrivò nel momento sbagliando non lasciando un buon ricordo. Sarri ha il suo credo, mi fa piacere un allenatore semi sconosciuto si stia imponendo in una grande squadra. La società deve essere brava a proteggere il mister» IAmNaples.it

Pierluigi Pardo giornalista di PremiumCalcio «Hellas Verona? Sta faticando tantissimo, è stato sconcertante. Mandorlini sembrava già rassegnato contro il Bologna, affrontare una squadra cosi in difficoltà non sarà semplice. È chiaro che ci sia un divario tecnico importante tra le due squadre. Sampdoria? Zenga non era da esonero. Montella aveva voglia di allenare e di togliersi il legame della clausola con la Fiorentina» IAmNaples.it

Toni al Radicchio d'Oro 2015

Intervista fiume al presidente SETTI a 'Lunedì nel pallone' «Il Verona è tutto di Setti, ci sono delle società fiduciarie ma sono tutte mie anche quelle. Nella vita contano i fatti, dirigo la mia azienda dall’89, lo stesso telefono dal ‘90, ho una passione, quella del calcio, non mi interessa apparire ma il fare. Se i tifosi si preoccupano del risultato sportivo li capisco, ma altri discorsi no, siamo una società solida e questo è riconosciuto da tutti a livello nazionale. La retrocessione sarebbe per noi un danno esagerato, nelle logiche moderne è un baratro inaffrontabile, ma non dobbiamo pensarci, la salvezza è alla nostra portata. Ma se andremo in Serie B non ci tireremo indietro, nel calcio devi pensare sempre in avanti, senza ripensamenti. La conferma di Mandorlini? Non è stata scelta economica, il mister è stato confermato esclusivamente perché ha dimostrato che ha in mano la squadra. L’addio a Sogliano? La decisione non nasce in estate ma prima. Dal punto vista tecnico in tre anni ha lavorato bene per un anno e mezzo e male per altrettanto tempo. E’ stata colpa mia, ho dato troppo spazio alla parte tecnica, e ci sono cifre che il Verona non si può permettere, non posso spendere un milione per Chanturia e non sapere dov’è e cosa fa. O per Fernandinho o Saviola che mi costano 3-400 mila euro a partita. Sean ha avuto troppe libertà, non ha nelle sue corde il modo di fare calcio che volevo io, e questo mi dispiace perché questi aspetti sono stati traviati. Perché scegliere Bigon? L’ho ritenuto in possesso delle qualità giuste per il Verona. Basta guardare la rosa del Napoli, 9 titolari su 11 sono calciatori suoi. Gardini più importante? Non solo il tipo che si fa soggiogare, c’è qualcosa che non torna, non capisco che pro faccia al Verona scrivere queste cose, figuriamoci se mi metto in una posizione in cui qualcuno mi possa comandare. Un commento sul mercato? Per me è stato fatto il miglior mercato possibile, abbiamo una rosa equilibrata e di proprietà. Pazzini? E’ stato preso a parametro zero, operazione riuscitissima, è uno che garantisce il gol, un bomber da Serie A, categoria nella quale ne ha fatti più di 100, una garanzia, tra cinque anni sarà comunque più giovane di Toni. Sta soffrendo per la caviglia, quando starà meglio farà vedere il suo valore. Souprayen? Dopo la prima partita con la Roma almeno tre società hanno chiesto informazioni su di lui. In difesa abbiamo preso Helander e Bianchetti che hanno fatto bene in Under 21, due giovani al fianco a due calciatori esperti. Viviani? Ha fatto 30 presenze al Latina e la finale degli Europei Under 21 e anche lì zero problemi legati alla pubalgia... Se Rafa Marquez è stato preso solo per vendere magliette? Non sono discorsi da fare, è stato scelto per la sua storia, è stata una scelta tecnica. Se leggesse quello che scrivono certe persone Gianni Brera si rivolterebbe nella tomba. Romulo? Il suo procuratore non lo aiuta molto. Nessuno rinuncia alla Nazionale a cuor leggero, vuol dire che non stava bene. Contiamo di recuperarlo a gennaio e puntiamo ancora su di lui come è normale che sia. Se torneremo sul mercato a gennaio? Noi ci muoviamo sempre, deve essere ben chiaro che andiamo avanti perché sappiamo ciò che bisogna fare, se servirà intervenire allora lo faremo. Iturbe e Schelotto? Di sicuro non c’è nulla, stiamo cercando informazioni ma dobbiamo aspettare gennaio. Il ritorno di Juancito lo vedo difficile, ma dovesse partire da Roma sicuramente non disdegnerebbe una squadra e una piazza che già conosce» HellasVerona.it

Capitan TONI «In settimana tornerò con la squadra, sto bene e mi sono allenamento. Mi sono curato bene, vedremo cosa succederà questa settimana. Non vedo l'ora di tornare, mi manca allenarmi con i compagni e sentire la tensione la domenica. Mercoledì sarò a Peschiera, vedremo come sto e valuterò con il mister quando rientrare. Stare fuori è difficile, soprattutto in questo momento, ma ho ancora più voglia e più rabbia per uscire da questa situazione. Con il mister ho un bel rapporto, ci sentiamo, è un momento difficile. La colpa è di tutti, con lui abbiamo fatto due anni importanti in Serie A e con lui dobbiamo tirarci fuori da questa situazione. I fatti di Parigi? Brutti anche da spiegare, cerchiamo di sconfiggere queste persone, che non hanno niente a che fare con nessuna religione» HellasVerona.it

Mister BORDIN vive ancora in città nonostante l'allontanamento dal VERONA e fu da giocatore capitano al NAPOLI «Napoli troppo forte per questo Verona? Il Napoli quest’anno va forte, è in cima alla classifica. Sta dimostrando di competere con le grandi: può raggiungere obiettivi importanti. Incontrerà un Verona ferito, che cercherà di reagire: in casa sarà una partita sentitissima, vista la rivalità tra le due squadre sarà un match molto caldo. Il Verona non deve commettere nessun tipo di sbaglio perché il Napoli fa una fase offensiva che ti fa male: loro hanno attaccanti di livello assoluto. I ragazzi dovranno sfruttare al massimo il fattore campo: il Bentegodi ha sempre dato una spinta in più. Se sarei rimasto volentieri? Io non sarei mai andato via: sto benissimo a Verona, dove vivo tuttora. Sono legato alla piazza, abbiamo fatto cinque anni stupendi, sono contento di aver fatto parte di quel gruppo: dagli anni con il Presidente Martinelli fino alle promozioni. Sono venuto anche a vedere le partite contro il Bologna e la Fiorentina perché sono legato ancora alla squadra. La scelta è stata unilaterale: la società ha deciso di cambiare il secondo allenatore e si voleva aggiungere anche un nuovo collaboratore tecnico. Sentendo anche le varie interviste si parlava di ‘alzare l’asticella’: era logico integrare e aumentare i collaboratori, per esempio conosco bene Zanchetta, eravamo compagni di squadra e sono contento per lui. Ma non mi aspettavo di essere sostituito ed uscire di scena: sono andato via a malincuore ma purtroppo è successo come può capitare in tanti altri ambienti lavorativi. L’importante è rialzarsi e andare avanti: sarei stato un matto ad andare via e ad essere fermo senza squadra e senza occupazione, che sto cercando in questo momento. Se mi sono sentito tradito dalla società? Pensavo di restare, non credevo che sarei stato allontanato dopo cinque anni fatti bene, naturalmente grazie al lavoro di gruppo con tutto lo staff. Ho ricevuto la notizia della ‘non conferma’ a fine campionato in giugno: sono rimasto spiazzato. Adesso penso positivo e spero con la mia esperienza di trovare un’occupazione al più presto» TGGialloBlu.it



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