Anteprima VERONA-NAPOLI: HELLAS ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato al cospetto della squadra con la serie positiva che dura da più a lungo fra tutte le partecipanti alla Serie A! Ritorno almeno in panchina per TONI e VIVIANI? Partenopei senza KOULIBALY, MERTENS e GABBIADINI ma non sarà meno dura

Pubblicato da Smarso giovedì 19 novembre 2015 07:22, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaNapoli +   -   =

VERONA ancora all'inseguimento della prima vittoria in campionato al cospetto della squadra con la serie positiva che dura più a lungo (dalla seconda giornata) fra tutte le partecipanti alla Serie A e già questo basterebbe a rendere chiaro il periglioso cammino che attende gli uomini di MANDORLINI ma se in più andiamo ad analizzare qualche numero la missione scaligera diventa praticamente impossibile: La terza difesa più battuta con 19 gol (solo LAZIO e CARPI hanno fatto peggio) sarà messa alla prova dal terzo miglior attacco (22 i gol messi a segno fino ad ora dagli azzurri) oppure, vedendola da prospettiva opposta, il peggior attacco della Serie A (quello gialloblù con la miseria di 8 centri in 12 partite) dovrà cercare di bucare la seconda miglior difesa che ha buscato 8 gol...

I precedenti fra A e B sono più o meno equilibrati dal momento che in 33 match i gialloblù hanno vinto in 12 occasioni contro le 10 degli avversari e gli 11 pari, 36 a 33 a favore del VERONA i gol messi a segno.
Il primo VERONA-NAPOLI si è disputato nella stagione 1957-58 con gli scaligeri bravi a ribaltare lo 0-6 subito al San Paolo con un 4 a 3 nel ritorno alla 22esima giornata.
Nella passata stagione, ultimo precedente, fu l'HELLAS a fare festa, a ben 14 anni di distanza dall'ultima vittoria contro i partenopei, con la doppietta dell'immenso TONI; in Serie A il pareggio al Binti tra VERONA e NAPOLI non si presenta dal 1987-88 quando liniziale vantaggio griffato MARADONA fu pareggiato dal gladiatore scaligero GALIA.

La SNAI vede il Napoli ovviamente strafavorito: Il segno 1 viene dato addirittura a 8,5! ma anche il pareggio non è male e si attesta a 4,7 mentre la vittoria del NAPOLI paga 1,37...

15 Marzo 2015: Verona 2-0 Napoli highlights ed immagini

QUI VERONA
La buona notizia è che potrebbe andare almeno in panchina TONI (il recupero a velocità quasi miracolosa del capitano è ovviamente il più importante e anche se difficilmente scenderà in campo la sua presenza ed il suo carisma a bordocampo sapranno sicuramente incidere in una gara in cui se l'HELLAS non parte battuto davvero poco ci manca...).
La cattiva è che ora è il centrocampo ad essere in emergenza data la contemporanea indisponibilità di VIVIANI, SALA, IONITA e MATUZALÉM, si profila una partenza dal primo minuto per CHECCHIN o ZACCAGNI.
ALBERTAZZI e PAZZINI sono tornati a lavorare col gruppo ad inizio settimana mentre SALA, uscito malconcio dalla sanguinosa sconfitta interna col BOLOGNA, fatica a recuperare.
Ancora fuori MÁRQUEZ.

Convocati
Out per infortunio FARES, IONITA, MÁRQUEZ, MATUZALÉM, RÔMULO, SALA e VIVIANI ma dopo tanto tempo si rivede tra i convocati anche capitan TONI che tantissimo è mancato a questo HELLAS dentro e fuori dal campo! Aggregati anche i Primavera CHECCHIN e GUGLIELMELLI col primo che avrà una chance in Serie A dal primo minuto...

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 18. Moras, 3. Pisano, 69. Souprayen, 41. Winck
Centrocampisti: 19. Greco, 10. Hallfredsson, 13. Wszolek, 20. Zaccagni, 97. Checchin, 74. Guglielmelli
Attaccanti: 7. Jankovic, 21. Gomez, 11. Pazzini, 16. Siligardi, 9. Toni

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael; Pisano-Moras-Helander-Souprayen; Checchin-Greco-Hallfredsson; Jankovic-Pazzini-Gomez


QUI NAPOLI
Nella supercorazzata NAPOLI due sole saranno le indisponibilità: Il perno della difesa Kalidou KOULIBALY a causa della squalifica e l'esterno d'attacco Dries MERTENS infortunatosi con la nazionale belga ai quali si aggiunge anche Manolo GABBIADINI che ha realizzato il primo gol in nazionale ma ha pure subito un infortunio alla caviglia che lo escluderà dalla gara del Bentegodi, tre assenze pesanti che però non si faranno quasi sentire data la qualità dei cambi nella squadra partenopea comparata fra l'altro all'emergenza infortuni vissuta in casa gialloblù dall'inizio della stagione.
EL KADDOURI, HAMSIK ed HYSAJ tornano a disposizione dopo gli impegni con le nazionali ma anche El Pipita HIGUAIN sarà regolarmente in campo nonostante abbia destato qualche apprensione dovuta ad affaticamento nei giorni scorsi.

Convocati
Fuori gli infortunati MERTENS e GABBIADINI, squalificato KOULIBALY...

Portieri: Reina, Gabriel, Rafael
Difensori: Maggio, Hysaj, Henrique, Chiriches, Luperto, Albiol, Ghoulam, Strinic
Centrocampisti: Jorginho, Dezi, Allan, Chalobah, Valdifiori, David Lopez, Hamsik, El Kaddouri
Attaccanti: Callejon, Insigne, Higuain

Probabile formazione
4-3-3 con Reina; Hysaj-Albiol-Chiriches-Ghoulam; Allan-Jorginho-Hamsik; Callejon-Higuain-Insigne

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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI «Toni? È tra i convocati, l'importante è che ci sia. E' fondamentale dal punto di vista tecnico e mentale. Impiegarlo dall'inizio sarebbe una forzatura, sta bene e la sua presenza è un motivo di grande soddisfazione. Sarà la partita a parlare sulle modalità del suo rientro in campo, ma lui non ha problemi. Contro il Napoli dovremo cercare di fare meno errori in certe situazioni di gioco, considerando che loro in attacco hanno degli elementi molto forti. Dovremo moltiplicare energie e concentrazione. Come si ferma il Napoli? Bisognerà chiudere gli spazi, limitare i grandi calciatori e lavorare di squadra. Conosciamo l'importanza di questa partita. Le differenze fra Benitez e Sarri? Non spetta a me dirlo, analizzo le partite e la squadra attuale gioca in maniera diversa. Mi baso solo su questi dati, loro stanno bene e hanno grande entusiasmo, sono fra le contendenti per vincere lo Scudetto. Sarà una grande prova, speriamo di riuscire a superarla. La sosta ci ha aiutato a recuperare psicologicamente, volevamo riavere qualche calciatore ma non è andata bene. E' un momento in cui siamo messi alla prova, stringiamoci tutti insieme e superiamolo. Se un pareggio sarebbe positivo? In questo momento dobbiamo pensare a fare risultato, e il pareggio lo rappresenterebbe. Sarri? Ha degli obiettivi diversi dai tempi dell'Empoli, si sta prendendo i suoi meriti e sta inseguendo un traguardo importante. Higuain? Forse è il primo o il secondo attaccante del mondo, è straordinario e i numeri parlano per lui. Stanco o non stanco, è un grande campione. Jorginho? E' un calciatore fantastico, l'anno scorso eravamo un po' dispiaciuti per lui ma ora sono contento che abbia trovato il suo spazio. Ora si sta ritrovando, la squadra lo aiuta e ha tante qualità» HellasVerona.it

Mister SARRI «Il Verona è la stessa squadra più o meno che pochi mesi fa ha battuto il Napoli. Il Verona vale di più della classifica che ha, si riprenderà ed i miei non faranno quest'errore di sottovalutarlo. L'orario è un'altra insidia, poi c'è stata la sosta e le insidie sono tante perchè loro vogliono riscattarsi. La sosta poi rompe delle inerzie, rompe il ritmo, vedi l'inizio delle gare con Empoli e Fiorentina post-sosta, poi noi abbiamo tanti giocatori in giro per il mondo. Se per Toni ho preparato qualcosa di differente? Se bastasse preparare qualcosa, non sarebbe esistito, ma per molti giocatori come Toni puoi provare a limitarlo, tenerlo lontano dalla porta. Se giocasse dovremmo tenerli ancora di più lontani dall'area dove lui si esprime al meglio...» TuttoMercatoWeb.com

Faustino CANÈ calciatore brasiliano ex NAPOLI «La rivalità col Verona? C'è da sempre. Noi, ai miei tempi, avevamo Clerici che giocava nei gialloblù, dunque era una partita sempre sentita. Noi ricordiamo con piacere il famoso striscione su Giulietta, erano delle cose che ci facevano sorridere. Il Napoli domani andrà lì consapevole di poter vincere e con una voglia matta di farlo. Il Verona ha fatto bene a confermare Mandorlini, perché sono anni che fa cose discrete in Veneto. E' uno che viene dalla gavetta, proprio come Sarri. Jorginho? Sarà convocato dall'Italia alla fine, ma viene seguito anche dal Brasile» TuttoMercatoWeb.com

#VeronaNapoli Mandorlini

Pepe REINA portiere del NAPOLI «Sappiamo dell'importanza soprattutto per i tifosi. Sappiamo cosa significa giocare contro il Verona, finora non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo essere in lotta per il primato, dopo ogni sosta è difficile giocare. Questa gara lo sarà ancora di più perchè il Verona deve fare bene, il loro allenatore non è in una posizione buona. Per noi la gara sarà doppiamente difficile. Se servirà concentrazione anche mentale? Soprattutto, fisicamente sappiamo che non è mai facile giocare dopo la sosta. Mentalmente dobbiamo essere pronti dal primo minuto» TuttoMercatoWeb.com

Nanu GALDERISI «Mandorlini ha ricevuto molto dal Verona ma ha anche dato tantissimo. Ha preso la squadra in C1 e nel giro di pochi anni l’ha portata a ridosso della zona UEFA. Sono le assenze per infortunio a pesare tantissimo sul campionato del Verona. Soprattutto Toni manca molto in termini di esperienza alla squadra. C’è grande confusione a Verona. I tifosi non sono contenti e il Verona è una squadra che ha bisogno come il pane di un risultato importante contro una grande. E per il Napoli questa non è sicuramente una bella notizia. Nel caso del Verona è ancora peggio trovarsi a lottare per non retrocedere anche perché è una squadra non abituata, ma io incrocio le dita e spero fortemente nella salvezza. Il problema però non è Mandorlini e quando riuscirà a recuperare gli infortunati lo capirete bene. Comunque in ogni caso, il Verona affronta domenica prossima la squadra peggiore in questo momento. Il Napoli gioca sempre cercando di imporre la sua mentalità, i suoi fraseggi, il suo gioco, la sua cattiveria sia in casa che in trasferta. Gioca un calcio di alto livello sotto tutti gli aspetti. Sarà sicuramente una battaglia sportiva, ovviamente » NapoliSoccer.Net

Il doppio ex COPPOLA «E' stato Bigon a volermi al Verona e gliene sono grato. E' un direttore molto presente, sa tutto della squadra ed è un sostegno morale importante. Una persona seria, di poche parole ma sensate. Col Napoli per me sarà un'emozione speciale. Un napoletano non dimentica, un napoletano ama a prescindere. Ma il mio Verona, dovrà puntare alla prima vittoria stagionale, bisogna uscire da una situazione difficile di classifica. A volte un risultato positivo può la medicina giusta per il futuro» CalcioNews24.com

Fernando DE NAPOLI ex centrocampista dei partenopei e della nazionale azzurra «Il Bentegodi è sempre stato un campo ostico e particolare, anche ai miei tempi, e l'Hellas arriva da un momento difficile mentre il Napoli è lanciato in classifica. La sosta, però, ha fatto sicuramente più bene all'Hellas. Se rientrasse Toni? Credo che difficilmente lo vedremo in campo, ha un fisico particolare e non credo sia ancora in forma. Tuttavia proverà a dare il proprio contributo nello spogliatoio, spronando i compagni. Le perdite di Mertens e Gabbiadini? Sono due calciatori importanti ma partivano dalla panchina. In attacco ci sono i titolari, quindi il Napoli ha tutte le carte in regola per superare anche questo esame. Tuttavia non bisogna sottovalutare questa sfida, sono queste le gare da temere per puntare davvero in alto» TuttoMercatoWeb.com

Il doppio ex AMETRANO «Sulla carta non c'è storia, la classifica parla chiaro col Verona ultimo in graduatoria mentre il Napoli è lanciato nelle prime posizioni. Tuttavia parlare dopo la sosta è sempre difficile, bisognerà valutare la condizione dei calciatori impegnati in questi giorni con le rispettive Nazionali. Il Napoli, però, è ovviamente favorito nonostante gli infortuni dei vari Mertens e Gabbiadini. Il possibile rientro di Toni? Sicuramente, la squadra attende Luca come il salvatore della patria. Tuttavia non gioca da tempo, ha un fisico strutturato e dunque non dovrebbe essere al top. Il Napoli di Sarri, però, non deve fallire questo appuntamento se vuole davvero puntare in alto» TuttoMercatoWeb.com

Coppola alla radio ufficiale dell'Hellas

ZIGONI 'Higuain è il miglior attaccante in giro...' «Higuain vale il 50% dell’attuale Napoli, il Pipita è l’attaccante più forte in Europa. Mandorlini è stato sfortunato per l’infortunio di Toni, vero punto di riferimento della squadra. La società ha avuto rispetto del lavoro di Mandorlini confermandolo, credo che però affrontare il Napoli in questo momento sia davvero complicato. Non credo che il Verona possa impensierire l’attuale Napoli. Vedendo la difesa del Verona, un Higuain in questa forma può fare molto male alla retroguardia gialloblù» IAmNaples.it

Mister BAGNOLI, al 'Mattino' di Napoli su SARRI attuale tecnico dei partenopei «In panchina in tuta? Per me era una questione di comodità. Alla fine di ogni partita, c’erano da allenare i ragazzi che non avevano giocato. E io volevo osservare il loro lavoro perché un allenatore deve seguire tutto il gruppo, non soltanto gli undici che vanno in campo. Conosco Sarri? Non personalmente. Però vedo che sta facendo grandi cose a Napoli. Mi rivedo un po’ in lui? Sono cose che dovete dire voi. La critica mi dipinse per quello che sono, tutto sommato una persona normale. Se riscontrate queste caratteristiche nel carattere di Sarri, vuol dire che abbiamo qualcosina in comune... Verona-Napoli non è mai una gara come tutte le altre? È vero, era così pure quando allenavo. Ma non per la rivalità accesa tra le due tifoserie. Il Napoli è sempre considerato una big dalle nostre parti, esercita lo stesso fascino della Juventus e delle milanesi. Quando arrivano gli azzurri al Bentegodi, i veronesi vanno allo stadio per vedere una grande partita. È quello che farò anche io. A ottant’anni suonati non vado allo stadio tutte le domeniche, domenica ci sarò perché non voglio perdermi questo Napoli. Gioca bene e non sono il primo o l’unico a dirlo. Sa cosa mi colpisce maggiormente? L’unione del gruppo. È il discorso che facevo prima. Tanta armonia in campo lascia credere che quello azzurro è uno spogliatoio di ferro. Merito di Sarri? Devo riconoscere che non è facile fare andare d’accordo tutta quella gente. Ma se lui ci sta riuscendo vuol dire che è davvero bravo» CalcioNews24.com

Il doppio ex Gennaro IEZZO ora allenatore della Primavera dell'AVELLINO «Domenica tiferò Napoli. Mandorlini? La riconferma è il riconoscimento per un allenatore che ha fatto sempre bene a Verona, di solito l’allenatore paga gli errori di tutti. Mandorlini è un allenatore molto preparato, avrà tempo per recuperare. Nazionali? I viaggi possono pesare sui calciatori. Higuain? Uno dei migliori al mondo. Gabbiadini? Un peccato vederlo in panchina ma davanti a lui c’è un mostro. Verona? Mi preoccupa, lotterà con il coltello tra i denti per ottenere i tre punti» IAmNaples.it

Pierino FANNA «Speriamo di poter mettere in difficoltà il Napoli domenica. Inter? Una squadra che non ha espresso grande gioco, gli scudetti si vincono non prendendo gol. I nerazzurri fanno il minimo indispensabile, stanno trovando la mentalità che vuole Mancini. Credo sia un campionato con molto equilibrio, per lo scudetto c’è anche il Napoli che ha trovato l’equilibrio giusto dopo i capricci di Benitez. Juventus? Ha nel dna il vertice, probabilmente lotterà per lo scudetto o ci andrà vicino. Sarri? Venne a Verona quando eravamo in Lega Pro, arrivò nel momento sbagliando non lasciando un buon ricordo. Sarri ha il suo credo, mi fa piacere un allenatore semi sconosciuto si stia imponendo in una grande squadra. La società deve essere brava a proteggere il mister» IAmNaples.it

Pierluigi Pardo giornalista di PremiumCalcio «Hellas Verona? Sta faticando tantissimo, è stato sconcertante. Mandorlini sembrava già rassegnato contro il Bologna, affrontare una squadra cosi in difficoltà non sarà semplice. È chiaro che ci sia un divario tecnico importante tra le due squadre. Sampdoria? Zenga non era da esonero. Montella aveva voglia di allenare e di togliersi il legame della clausola con la Fiorentina» IAmNaples.it

Toni al Radicchio d'Oro 2015

Intervista fiume al presidente SETTI a 'Lunedì nel pallone' «Il Verona è tutto di Setti, ci sono delle società fiduciarie ma sono tutte mie anche quelle. Nella vita contano i fatti, dirigo la mia azienda dall’89, lo stesso telefono dal ‘90, ho una passione, quella del calcio, non mi interessa apparire ma il fare. Se i tifosi si preoccupano del risultato sportivo li capisco, ma altri discorsi no, siamo una società solida e questo è riconosciuto da tutti a livello nazionale. La retrocessione sarebbe per noi un danno esagerato, nelle logiche moderne è un baratro inaffrontabile, ma non dobbiamo pensarci, la salvezza è alla nostra portata. Ma se andremo in Serie B non ci tireremo indietro, nel calcio devi pensare sempre in avanti, senza ripensamenti. La conferma di Mandorlini? Non è stata scelta economica, il mister è stato confermato esclusivamente perché ha dimostrato che ha in mano la squadra. L’addio a Sogliano? La decisione non nasce in estate ma prima. Dal punto vista tecnico in tre anni ha lavorato bene per un anno e mezzo e male per altrettanto tempo. E’ stata colpa mia, ho dato troppo spazio alla parte tecnica, e ci sono cifre che il Verona non si può permettere, non posso spendere un milione per Chanturia e non sapere dov’è e cosa fa. O per Fernandinho o Saviola che mi costano 3-400 mila euro a partita. Sean ha avuto troppe libertà, non ha nelle sue corde il modo di fare calcio che volevo io, e questo mi dispiace perché questi aspetti sono stati traviati. Perché scegliere Bigon? L’ho ritenuto in possesso delle qualità giuste per il Verona. Basta guardare la rosa del Napoli, 9 titolari su 11 sono calciatori suoi. Gardini più importante? Non solo il tipo che si fa soggiogare, c’è qualcosa che non torna, non capisco che pro faccia al Verona scrivere queste cose, figuriamoci se mi metto in una posizione in cui qualcuno mi possa comandare. Un commento sul mercato? Per me è stato fatto il miglior mercato possibile, abbiamo una rosa equilibrata e di proprietà. Pazzini? E’ stato preso a parametro zero, operazione riuscitissima, è uno che garantisce il gol, un bomber da Serie A, categoria nella quale ne ha fatti più di 100, una garanzia, tra cinque anni sarà comunque più giovane di Toni. Sta soffrendo per la caviglia, quando starà meglio farà vedere il suo valore. Souprayen? Dopo la prima partita con la Roma almeno tre società hanno chiesto informazioni su di lui. In difesa abbiamo preso Helander e Bianchetti che hanno fatto bene in Under 21, due giovani al fianco a due calciatori esperti. Viviani? Ha fatto 30 presenze al Latina e la finale degli Europei Under 21 e anche lì zero problemi legati alla pubalgia... Se Rafa Marquez è stato preso solo per vendere magliette? Non sono discorsi da fare, è stato scelto per la sua storia, è stata una scelta tecnica. Se leggesse quello che scrivono certe persone Gianni Brera si rivolterebbe nella tomba. Romulo? Il suo procuratore non lo aiuta molto. Nessuno rinuncia alla Nazionale a cuor leggero, vuol dire che non stava bene. Contiamo di recuperarlo a gennaio e puntiamo ancora su di lui come è normale che sia. Se torneremo sul mercato a gennaio? Noi ci muoviamo sempre, deve essere ben chiaro che andiamo avanti perché sappiamo ciò che bisogna fare, se servirà intervenire allora lo faremo. Iturbe e Schelotto? Di sicuro non c’è nulla, stiamo cercando informazioni ma dobbiamo aspettare gennaio. Il ritorno di Juancito lo vedo difficile, ma dovesse partire da Roma sicuramente non disdegnerebbe una squadra e una piazza che già conosce» HellasVerona.it

Capitan TONI «In settimana tornerò con la squadra, sto bene e mi sono allenamento. Mi sono curato bene, vedremo cosa succederà questa settimana. Non vedo l'ora di tornare, mi manca allenarmi con i compagni e sentire la tensione la domenica. Mercoledì sarò a Peschiera, vedremo come sto e valuterò con il mister quando rientrare. Stare fuori è difficile, soprattutto in questo momento, ma ho ancora più voglia e più rabbia per uscire da questa situazione. Con il mister ho un bel rapporto, ci sentiamo, è un momento difficile. La colpa è di tutti, con lui abbiamo fatto due anni importanti in Serie A e con lui dobbiamo tirarci fuori da questa situazione. I fatti di Parigi? Brutti anche da spiegare, cerchiamo di sconfiggere queste persone, che non hanno niente a che fare con nessuna religione» HellasVerona.it

Mister BORDIN vive ancora in città nonostante l'allontanamento dal VERONA e fu da giocatore capitano al NAPOLI «Napoli troppo forte per questo Verona? Il Napoli quest’anno va forte, è in cima alla classifica. Sta dimostrando di competere con le grandi: può raggiungere obiettivi importanti. Incontrerà un Verona ferito, che cercherà di reagire: in casa sarà una partita sentitissima, vista la rivalità tra le due squadre sarà un match molto caldo. Il Verona non deve commettere nessun tipo di sbaglio perché il Napoli fa una fase offensiva che ti fa male: loro hanno attaccanti di livello assoluto. I ragazzi dovranno sfruttare al massimo il fattore campo: il Bentegodi ha sempre dato una spinta in più. Se sarei rimasto volentieri? Io non sarei mai andato via: sto benissimo a Verona, dove vivo tuttora. Sono legato alla piazza, abbiamo fatto cinque anni stupendi, sono contento di aver fatto parte di quel gruppo: dagli anni con il Presidente Martinelli fino alle promozioni. Sono venuto anche a vedere le partite contro il Bologna e la Fiorentina perché sono legato ancora alla squadra. La scelta è stata unilaterale: la società ha deciso di cambiare il secondo allenatore e si voleva aggiungere anche un nuovo collaboratore tecnico. Sentendo anche le varie interviste si parlava di ‘alzare l’asticella’: era logico integrare e aumentare i collaboratori, per esempio conosco bene Zanchetta, eravamo compagni di squadra e sono contento per lui. Ma non mi aspettavo di essere sostituito ed uscire di scena: sono andato via a malincuore ma purtroppo è successo come può capitare in tanti altri ambienti lavorativi. L’importante è rialzarsi e andare avanti: sarei stato un matto ad andare via e ad essere fermo senza squadra e senza occupazione, che sto cercando in questo momento. Se mi sono sentito tradito dalla società? Pensavo di restare, non credevo che sarei stato allontanato dopo cinque anni fatti bene, naturalmente grazie al lavoro di gruppo con tutto lo staff. Ho ricevuto la notizia della ‘non conferma’ a fine campionato in giugno: sono rimasto spiazzato. Adesso penso positivo e spero con la mia esperienza di trovare un’occupazione al più presto» TGGialloBlu.it



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IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

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SECONDA CATEGORIA: Ad Ischia partita sospesa quando calciatore prende arbitro a calci!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona - Napoli Le probabili formazioni | Sala e Matuzalem sono out
Si torna a giocare in serie A dopo la sosta per le Nazionali e al Bentegodi scenderanno in campo all'ora di pranzo l'Hellas Verona contro il Napoli quarto in classifica a due sole lunghezze dalla vetta


La Redazione 20 Novembre 2015
Si torna a giocare questo weekend su tutti i campi delle serie A dopo la pausa per le Nazionali. Domenica 22 novembre alle ore 12:30 si affronteranno al Bentegodi il Verona ultimo in classifica e il Napoli di Sarri che staziona stabilmente nei piani alti a sole due lunghezze dalla vetta. Una sfida (quasi) impossibile sulla carta per gli uomini di Mandorlini, che arriva peraltro nel momento forse peggiore dei Gialloblù sin dal loro ritorno nella massima serie: fermi a quota 6 punti, senza mai aver vinto una patita in 12 giornate e reduci da una pesante sconfitta casalinga contro il Bologna.

I PRECEDENTI - Il 2 a 0 dello scorso anno sembra per i Gialloblu ormai solo un lontano ricordo, anche perché in quell'occasione decisivo fu Toni con una doppietta personale e domenica ancora assente forzato a causa dell'infortunio che lo sta bloccando d diverse settimane. Nel computo delle 24 sfide totale i Partenopei hanno espugnato il Bentegodi solo in 7 occasioni, rimediando ben 10 sconfitte. Le sfide finite in parità sono 7, ma curiosamente l'ultimo pareggio tra le due formazioni in un match giocato a Verona risale al campionato del lontano 1987/88.

QUI HELLAS - L'Hellas si è allenato a porte chiuse a Peschiera in preparazione della partita di domenica all'ora di pranzo. Non ci saranno sicuramente Matuzalem, fermato per un problema al polpaccio mancino, ed anche Sala che ha svolto lavoro a parte rispetto ai compagni. Una buona notizia arriva per quanto riguarda la difesa, con Helander che ha pienamente recuperato anche il ritmo gara. Così il tecnico Gialloblu in conferenza stampa: "Toni? È tra i convocati, l'importante è che ci sia. E' fondamentale dal punto di vista tecnico e mentale. Impiegarlo dall'inizio sarebbe una forzatura, sta bene e la sua presenza è un motivo di grande soddisfazione. Sarà la partita a parlare sulle modalità del suo rientro in campo, ma lui non ha problemi. Contro il Napoli dovremo cercare di fare meno errori in certe situazioni di gioco, considerando che loro in attacco hanno degli elementi molto forti. Dovremo moltiplicare energie e concentrazione. Chi giocherà in mezzo? Partirà dall'inizio Checchin, con noi dal ritiro estivo. Questo è un fatto positivo. Giocherà davanti alla difesa, potevamo cambiare qualcosa ma abbiamo preso questa scelta. Non avremo Matuzalem, ma Checchin è un giovane importante".

QUI NAPOLI - Sembra strano dirlo, ma per il Napoli è emergenza in attacco con il doppio infortunio per Gabbiadini e Mertens. Entrambi i giocatori paiono destinati a saltare almeno le prossime tre sfide e sicuramente contro il Verona non saranno della partita. Certo Insigne, Higuain e Callejon sono una buona garanzia, ma per Sarri in panchina quale giocatore dalle caratteristiche offensive, ci sarà a disposizione il solo El Kaddouri. Così il tecnico del Napoli nell'odierna conferenza stampa. "Hellas Verona? E' una squadra che a mio parere vale molto di più di quanto mostrato finora. La classifica in tal senso è un po' bugiarda. Quindi non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutare gli avversari. Anche perché quando si gioca dopo la sosta, con tanti calciatori reduci dagli impegni con le nazionali, è sempre più complicato. Ci attende una gara molto importante per diversi motivi. I tifosi storicamente tengono molto a questa sfida e i giocatori, indossando la maglia del Napoli, dovranno scendere in campo cercando di calarsi in questa ottica".

ARBITRO - Antonio Damato della sezione Aia di Barletta

FONTE: VeronaSera.it


TEMPO DI BILANCI – Alla ricerca dell’Hellas perduto
novembre 20, 2015

Un terzo di stagione è ormai alle spalle ed è giunto il momento di fare il punto della situazione del campionato; è tempo di bilanci in casa Hellas Verona.
Non c’è molto da dire se non che dal Verona di Mandorlini era lecito aspettarsi di più in questo avvio di stagione. Un ruolino di marcia letteralmente da brividi e che non lascia spazio alle interpretazioni. Gli scaligeri in 12 partite di Serie A hanno raccolto appena 6 punti frutto di altrettanti pareggi, sono capitolati per ben 6 volte e non hanno mai ottenuto i tre punti. Dei sei pareggi metà sono stati ottenuti in casa, stesso discorso per le sei sconfitte. Una magra consolazione, questa costante.

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TONI-DIPENDENZA – Se è vero che nella passata stagione le posizioni in classifica erano ben altre dopo 12 giornate è altrettanto vero che nella passata stagione il Verona poteva far completo affidamento sul suo bomber simbolo delle ultime stagioni in A: Luca Toni.
L’infortunio che ormai lo tiene ai box da settimane sta penalizzando la squadra e l’andamento della stagione confermando sempre più la dipendenza degli scaligeri dal proprio numero 9 e dai suoi gol. Toni, infatti, nonostante le 38 primavere, risulta il cardine del gioco dell’Hellas ed è diventato un elemento imprescindibile all’interno dell’11 titolare di Mandorlini. Senza di lui il Verona ha faticato e non poco, riuscendo a trovare il gol appena 8 volte e con giocatori non proprio con la fama di rapaci d’area. Basti pensare che il miglior marcatore nel campionato in corso per il Verona è Eros Pisano, un difensore centrale, con 2 centri all’attivo.
Toni, dal canto suo, è vicino alla squadra in questo momento buio e spera di poter tornare arruolabile al più presto, nel frattempo riserva parole di incoraggiamento per sé e i suoi compagni di squadra: “Soffro stando fuori, vorrei dare una mano ai miei compagni, vorrei vedere il Verona superare questo momento. Insieme ce la faremo, adesso servono i punti e non il gioco, una vittoria ci libererebbe”.

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SOLITA TATTICA, POCA FIDUCIA – Mandorlini dalla passata stagione non ha cambiato il suo stile di gioco e nonostante l’infortunio del bomber Toni ha continuato a giocare con lo stesso modulo della passata stagione. Al Verona è mancata la convinzione più che la tattica. Anche se, giustamente, da qualche interprete – vedi Pazzini- era lecito aspettarsi uno slancio in più il Verona non ha quasi mai meritato nettamente la sconfitta. Certamente i tifosi erano abituati a ben altri risultati e tutti sin qui avrebbero fatto ben altri pronostici sulla stagione dei gialloblu. Il paragone con le ultime esaltanti stagioni resta impietoso così come lo è la classifica in questo momento. Il penultimo posto parla da sé e sentenzia senza lasciare scampo: è tempo di cambiare ritmo e soprattutto mentalità.
La sosta per le nazionali arriva al tempo giusto ed è provvidenziale per ricaricare le batterie e rinvigorire lo spirito di tutta la squadra. Al rientro ci sarà il Napoli al varco e contro gli acerrimi rivali è l’occasione giusta per dare una svolta ad un’intera stagione e cercare la prima vittoria.

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TOP: EROS PISANO – Il difensore, oltre ad essere polivalente dimostrando ottime doti difensive come centrale e notevole spinta come terzino, è sino a qui il migliore dei suoi. Ed anche questo dato la dice lunga sul campionato del Verona, dato che Pisano di mestiere fa il terzino e non l’attaccante.
Il classe ’87, ex Palermo e Genoa, si è fatto notare per le sua puntualità in fase di copertura, risultando spesso al centro anche delle manovre offensive e riuscendo per ben due volte a trovare la gioia del goal. Preciso nelle chiusure in diagonale, pulito e relativamente corretto visti i soli 3 cartellini gialli rimediati fin qui. La speranza per lui è che continui così anche il resto della stagione, ma per il Verona che riscopra come miglior interprete un giocatore dalle caratteristiche più offensive: un attaccante, magari.

FLOP: GIAMPAOLO PAZZINI – Arrivato a Verona come acquisto top del mercato si è fin qui rivelato un autentico flop. Su 9 gare in cui ha messo piede sul terreno di gioco è riuscito ad andare in rete appena una sola volta. Una delusione, insomma. Per il bene del Verona sarà importantissimo che il bresciano ritrovi presto il suo istinto del gol e la sua fama di rapace d’area di rigore. Nel frattempo, mentre Toni recupera, Mandorlini si dovrà accontentare della controfigura del Pazzo.

FONTE: LoSport24.com


Napoli allo snodo Hellas Verona, quest'anno niente turnover
Di Paolo Pegoraro
2015 - 16, Serie A, Napoli, Gonzalo Higuain (LaPresse) - LaPresse

Ultimo aggiornamento 19 ore fa - Pubblicato on 20/11/2015 at 21:11Il Napoli da una sfida, quella con il Verona fanalino di coda, che non può proprio fallire. Sarri non rinuncerà al "Pipita" Higuain, nonostante il leader maximo del Napoli sia afflitto da un problema al piede sinistro. Bentegodi snodo cruciale: lo scorso anno una bocciatura definitiva con turnover scellerato di Benitez, quest'anno l'occasione del grande riscatto
La trasferta partenopea a Verona è uno di quegli appuntamenti da non bucare per nessuna ragione al mondo. L'occasione che si staglia all'orizzonte per la banda Sarri è difatti delle più ghiotte. Un Napoli più lanciato che mai - ringalluzzito dalla maxi striscia di nove successi nelle ultime dieci partite tra tutte le competizioni - affronta un Hellas in caduta libera. Ancora a secco di vittorie in campionato (unica squadra in Italia, nei top 5 campionati europei solo il Troyes non ha ancora vinto una partita) e con un Andrea Mandorlini all'ultima spiaggia e costretto a schierare un classe '95 a centrocampo dopo l'ultimo forfait di Matuzalem. Il Napoli dovrà centrare il bottino pieno per preparare al meglio l'ostico trittico che il calendario gli presenta: gli impegni casalinghi "della verità" contro Roma e Inter inframezzati dalla sfida esterna sul campo di Bologna rigenerato dalla cura Donadoni.

Il precedente da non ripetere Lo scorso anno fu Fatal Verona per gli uomini allora governati da Rafa Benitez. Il tecnico madrileno attuò un turnover scellerato - uno dei tanti della sua gestione - in vista dell'impegno di Europa League contro la Dinamo Mosca trattenendo con sé in panchina Higuain, Gabbiadini e Hamsik e rimediò una sonora batosta al Bentegodi. Luca Toni con una doppietta d'autore nel retour match al Bentegodi lavò l'onta del 6-2 patito dal suo Verona al San Paolo (tripletta di Higuain e doppietta di Hamsik, i due esclusi da Benitez guarda caso) e condannò gli azzurri alla terza sconfitta esterna consecutiva (non accadeva dal 2009). Fu uno snodo cruciale e il Napoli abbandonò una volta per tutte qualsivoglia velleità di titolo.

Higuain l'inamovibile Vuoi perché il Napoli si è assicurato il passaggio del turno in Europa League con largo anticipo sulla tabella di marcia, vuoi perché il turnover (quanto meno nella sua versione radicale) non campeggia nel vocabolario di Maurizio Sarri, sta di fatto che l'allenatore di Figline Valdarno schiererà l'undici migliore per la missione Bentegodi. A cominciare dal Pipita Higuain, pur sofferente per una botta al piede sinistro subita con la sua nazionale, un autentico stakanovista sotto l'egida di Sarri. I suoi numeri sono da capogiro: capocannoniere della Serie a braccetto con Eder con nove gol, l'attaccante argentino ha già segnato undici gol stagionali ed è reduce da un sontuoso assist per Lavezzi nel Super Clasico con il Brasile. E chissà che il guanto della sfida non verrà raccolto da Luca Toni, al rientro dall'infortunio (ma con flebili chance di giocare dall'inizio); lo scorso anno si spartirono alla scena: l'uno mattatore all'andata, l'altro spadroneggiò al ritorno. Quest'anno chi si prenderà la copertina?

FONTE: It.EuroSport.com


Hellas Verona-Napoli, le probabili formazioni
Gara valida per la tredicesima giornata di Serie A e in programma domenica 22 novembre 2015 alle ore 12:30

Scritto da Stefano Tomat il 21 novembre 2015 alle 08:00.

QUI HELLAS VERONA – L’Hellas continua a essere falcidiato dagli infortuni: oltre al lungodegente Toni e all’ormai lunga assenza di Viviani per pubalgia, dopo aver perso pure Márquez, ecco che a centrocampo danno forfait sia Sala che Ioniță. Mandorlini schiera una formazione quasi obbligata, con Helander al centro della difesa e Matuzalém in cabina di regia. In attacco spazio a Pazzini in mezzo a Janković e Juanito.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Hallfreðsson, Matuzalém, Greco; Janković, Pazzini, Gómez. All.: Mandorlini.

QUI NAPOLI – Il Napoli scenderà in campo a Verona con quella che è ormai divenuta la formazione tipo, con il solo avvicendamento al centro della difesa tra Chiricheș e Koulibaly (squalificato). In attacco nessun dubbio: assenti Mertens e Gabbiadini, i titolari saranno Callejón, Higuaín e Insigne.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiricheș, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejón, Higuaín, Insigne. All.: Sarri.

FONTE: MondoPallone.it


20/11/2015
1 VS 1 – Jorginho e Leandro Greco: sul filo dell’equilibrio

E’ arrivato il momento di tornare in campo in Serie A. Dopo la pausa Nazionali le squadre sono pronte per rivedersi e riprendere il cammino della stagione corrente. Il Napoli arriva con la voglia di ripartire positivamente ed accumulare nuovi tasselli per giungere alla vetta, sebbene le condizioni di alcuni dei suoi beniamini non siano ottimali. L’Hellas Verona, l’avversario della settimana, invece, si trova in grossa difficoltà. Basti pensare che la formazione veronese non ha ancora racimolato una vittoria dall’inizio della stagione e questa per Mandorlini potrebbe essere la sfida da dentro o fuori. Sarà un match giocato all’ultimo sangue da entrambe le parti, ed è soprattutto per questo che sarà necessario trovare l’equilibrio, quello che solo una degna copertura a centrocampo può garantire: chi meglio di Jorginho e Greco per raccontare questo pre-gara?

STORIE INCROCIATE – Entrambi i tecnici schierano in campo la formazione secondo i dogmi del 4-3-3, ciò prevede la presenza di un regista a centrocampo che gestisca i tempi di gioco e dia il ritmo alle azioni che si susseguono sul manto verde.

Dalla parte azzurra della sfera ci sarà Jorginho, nato in Brasile ma naturalizzato italiano. La sua traiettoria nel calcio che conta è cominciata proprio con addosso i colori dell’Hellas Verona, quindi è indubbio che questa per lui sarà una sfida dal sapore di amarcord. I suoi tempi gialloblu sono stati particolarmente entusiasmanti: insieme a Juan Manuel Iturbe ha fatto sognare la tifoseria del Bentegodi e fatto sperare in un futuro più roseo. Gli inizi a Napoli, invece, sono stati piuttosto complicati.Adattarsi ad una nuova realtà non è stato facile per il centrocampista, schierato da Rafa Benitez in un modulo che non riusciva ad ottimizzare gli sprazzi del suo talento, portandolo spesso sotto la pioggia del dissenso del San Paolo. La società, tuttavia, gli ha sempre mostrato la massima fiducia, coronata dal riscatto del suo cartellino, e questa si è rivelata essere la scelta giusta. Maurizio Sarri non ha mai nascosto il suo innamoramento professionale per il brasiliano e le doti che possiede, al punto che in fretta ha rubato il posto che si credeva spettasse a Mirko Valdifiori, divenendo tra i giocatori più centrali del progetto. Davanti alla difesa Jorginho è un giocatore prezioso, grazie soprattutto all’ottima lettura del gioco. Merita menzione anche la sua impeccabile tecnica individuale così come il tocco preciso della sfera.

Dall’altra parte del pallone, invece, c’è Leandro Greco. La sua traiettoria calcistica è opposta a quella del giocatore azzurro poiché l’Hellas Verona non è stato un trampolino di lancio bensì una spiaggia su cui arenare tranquillo. La sua avventura più importante è stata indubbiamente quella con la maglia della Roma, croce e delizia. Quella giallorossa è la squadra della sua città, per cui l’attaccamento ai colori sociali è stato particolarmente forte, ma purtroppo non è riuscito ad esprimersi al meglio o quantomeno non è sempre stato ritenuto all’altezza del compito da svolgere. Diversi sono stati negli anni i trasferimenti in prestito, compreso uno proprio al Verona, prima di lasciare definitivamente il club della capitale. L’arrivo in gialloblu è avvenuto la scorsa stagione, dopo Olympiakos, Livorno e Genoa. E’ il momento per lui di godersi il resto della carriera in maniera più tranquilla ed in una dimensione calcistica più consona alla sua. Leandro Greco ha sperimentato diversi ruoli in campo, ma quello di regista al momento pare essere il più proficuo. Classico giocatore dal piede educato e dalla buona visione di gioco che può mettere ordine nel caos scaligero.

NUMERI – Protagonista a Verona Leandro Greco, che nelle ultime due stagioni ha accumulato trenta presenze di cui dodici nell’attuale edizione della Serie A. Nessuna rete ma nessun cartellino rosso per il centrocampista, che si è distinto per correttezza nei confronti con gli avversari di turno. Simile la situazione di Jorginho, che ha giocatore undici sfide su dodici dall’inizio del campionato e ventitré sfide durante la scorsa stagione. Nemmeno l’italo-brasiliano è riuscito a mettere a segno una rete, ma l’importante è che continui a reggere le fila del centrocampo. Buona fortuna!
di Sabrina Uccello (@SabriUccello)

FONTE: NapoliCalcioLive.com.it


Luca Toni, il ritorno del bomber… (il video della doppietta al Napoli)

Posted on nov 20 2015 - 10:19am by Dario D'Auriente
C’era chi diceva che sarebbe tornato in campo a inizi dicembre, chi direttamente dopo le feste di Natale. E poi chi malignava che il recupero di un giocatore di 38 anni da un infortunio come quello subito era molto complicato (operazione al collaterale del ginocchio sinistro). E invece

Luca Toni, il bomber del Verona, l’unico vero grande bomber italiano della nostra Serie A, è tornato. Mandorlini sta addirittura pensando di convocarlo per la gara col Napoli di domenica, all’ora di pranzo. Nei giorni scorsi l’attaccante di Pavullo nel Frignano aveva detto di avere bisogno di alcuni allenamenti intensi per tornare a regime, ma si sta ormai allenando con la squadra da mercoledì e quindi le chance di vederlo almeno in panchina nel luch match fondamentale per la permanenza del tecnico scaligero sulla panchina gialloblu sono tante e importanti. Bisognerà solo capire se Mandorlini vorrà rischiarlo sin da subito o aspetterà.

Ricordiamo che Luca Toni è stato, lo scorso marzo, in occasione di Verona Napoli, il mattatore della sfida con una doppietta che stesa l’allora squadra partenopea di Rafa Benitez. Che la storia si ripeta? Certo, gli azzurri non sono più quelli dello scorso anno e hanno, anzi, una difesa quasi imperforabile grazie a mister Sarri. Ma i tifosi del Verona se lo augurano, il calcio italiano lo spera, i fans del Napoli vorrebbero attendere magari un’altra giornata prima di rivedere in campo il capocannoniere della scorsa Serie A, spauracchio degli azzurri. Mancano poco più di 48 ore a Verona Napoli, solo Mandorlini e lo stesso calciatore sanno se Luca Toni sarà della partita. Intanto, nell’attesa, ben tornato bomber!!!

Il video della doppietta di Toni lo scorso anno nel 2-0 del Bentegodi tra Verona e Napoli:

Probabili formazioni Verona Napoli:
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Matuzalem, Greco, Halfredsson; Jankovic, Pazzini, J. Gomez. All. Mandorlini

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. All. Sarri

FONTE: SuperScommesse.it


Verona – Napoli, le probabili formazioni
Scaligeri con il dubbio e le speranze per Toni; scelte forzate, in avanti, per Sarri


Autore: Alessandro Alberto Di Porzio - 19 novembre 2015 - 13:07
La sosta per gli impegni della Nazionale è alle spalle e torna la Serie A, dopo quindici giorni di pausa. Allo stadio Bentegodi, il lunch match della dodicesima giornata di campionato, vedrà impegnate Hellas Verona e Napoli, in uno scontro cruciale per il prosieguo in campionato per i padroni di casa.

HELLAS VERONA – Gli scaligeri saranno privi degli indisponibili Fares, Ionita, Marquez, Romulo e Viviani, mentre si valutano i recuperi di Sala e Toni: buone notizie per quest’ultimo, che potrebbe essere convocato. Mandorlini è pronto a schierare i “suoi” secondo il 4-3-3. Rafael difenderà i pali, coadiuvato dal quartetto Pisano-Moras-Helander-Souprayen, da destra a sinistra, a completamento della difesa. In mediana, Matuzalem – al centro – verrà affiancato da Hallfredsson e Greco. Juanito Gomez e Jankovic daranno man forte a Pazzini nel tris avanzato.

NAPOLI – Sarri dovrà rinunciare allo squalificato Koulibaly (spazio dal 1′ per Chiriches) e, nel frattempo, agli infortunati Mertens e Gabbiadini: poche scelte, dunque, per l’attacco titolare che sarà costituito da Callejon, Higuain ed Insigne. Il resto della disposizione sarà quella che ha garantito le migliori prestazioni, un 4-3-3 con Reina in porta ed Albiol, Hysaj e Ghoulam ad ultimare la retroguardia. Allan, Jorginho ed Hamsik gli interpreti nella zona nevralgica del campo.

PROBABILI FORMAZIONI VERONA-NAPOLI
VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Hallfredsson, Matuzalem, Greco; Jankovic, Pazzini, Juanito Gomez. In panchina: Gollini, Coppola, Bianchetti, Wink, Albertazzi, Sala, Zaccagni, Wszolek, Checchin, Siligardi, Toni. Allenatore: Mandorlini
Indisponibili: Fares, Ionita, Marquez, Romulo e Viviani
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Sala

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Hamsik. In panchina: Gabriel, Rafael Cabral, Henrique, Luperto, Maggio, Strinic, Zuniga, David Lopez, Dezi, Chalobah, El Kaddouri, Valdifiori. Allenatore: Sarri
Indisponibili: Gabbiadini, Mertens
Squalificati: Koulibaly
Diffidati: Nessuno

FONTE: StopAndGoal.net


Vignola: ''Napoli? Al Verona servirà la partita della vita per conquistare un risultato positivo”
Beniamino Vignola, ex calciatore, ai microfoni di Marte Sport Live ha rilasciato alcune dichiarazioni evidenziate da EuropaCalcio.it:
“Sono passati tanti anni dal mio calcio, è difficile fare un paragone. I fuoriclasse ora hanno una velocità maggiore.
Il Verona è in un momento difficile, la società ha puntato su elementi giovani e ha avuto infortuni importanti.

L’assenza di Toni è stata davvero pesante, l’anno scorso è stato capocannoniere con 22 reti. Perdere un campione così è devastante.
E’ quasi rientrato, non so se giocherà contro il Napoli. Al Verona servirà la partita della vita per conquistare un risultato positivo”.
Scritto da : Vincenzo Vitiello

FONTE: EuropaCalcio.it


Avversario nel mirino. Un occhio in casa dell'Hellas Verona
Scopriamo gli Scaligeri di Mandorlini

Terminata la sosta delle Nazionali è tempo di buttarsi nuovamente nel campionato. L'entusiasmo dei tifosi è alle stelle, il Napoli è tornato a lottare alla pari e dimostrandosi superiore nel gioco con gli squadroni del nord. In questo clima gli azzurri fanno visito al "Bentegodi" all'Hellas Verona di Mandolini.

Conosciamo meglio la squadra scaligera:
L'Hellas Verona Football Club, conosciuto più semplicemente con il nome di HellasVerona è una società di calcio fondata nel 1903 con il nome di Associazione Calcio Verona. Da quando è stato istituito il girone unico per la massima serie (1929) i Mastini sono stati l'unica squadra non capoluogo di regione a vincere un campionato di Serie A, quello del 1984/85. Nella bacheca gialloblu, infatti, figurano, oltre, appunto, allo Scudetto 84/85, anche le tre vittorie del Campionato di Serie B e la vittoria di un Campionato di Serie C. Gli scaligeri hanno partecipato a ben 25 campionati di massima serie, 51 di serie cadetta e 6 di quella che oggi si chiama Lega Pro. I colori sociali (giallo e blu) richiamano quelli della città di Verona.

CURIOSITA' - Tra i vari soprannomi della compagine veronese ci sono quelli di Mastini e Scaligeri che chiaramente sono un riferimento alla famiglia della Scala che, nel tredicesimo e quattordicesimo secolo governo la città. Lo stemma araldico della famiglia Scaligera è, infatti, richiamato sullo stemma societario come un' immagine stilizzata di due mastini rivolti in direzioni opposte. Altro soprannome, molto utilizzato dalla tifoseria è quello di ''Butei'' (che in dialetto veronese significa ''ragazzi'').

PRECEDENTI CON GLI AZZURRI - In totale sono 38 le sfide tra le due società, con un equilibrio di vittorie. (13 vittorie partenopee e 13 scaligere, e 12 pareggi).

LA CLASSIFICA - Attualmente la compagine veronese è penultima in classifica alla pari con il Carpi ultimo in Serie A. In questa stagione la squadra di Mandorlini non ha mai conosciuto la vittoria in campionato, ma soltanto 6 pareggi e 6 sconfitte, ed hanno il peggior attacco della Serie A con 8 reti.
Gianfranco Collaro

FONTE: CampaniaGol.it


Galderisi: “Il Napoli è il peggiore avversario possibile per il Verona. Sul campionato dei veneti pesano i tanti infortunati”
Posted on nov 16 2015 - 11:31am by Francesco Moscato

14:49, 17 novembre 2015
Giuseppe Galderisi, ex attaccante del Verona scudettato, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Marte Sport Live sulla partita di domenica prossima che al “Bentegodi” vedrà contrapposto il Napoli al Verona. Ecco quanto evidenziato e raccolto dalla redazione di NapoliSoccer.Net: “Mandorlini ha ricevuto molto dal Verona ma ha anche dato tantissimo. Ha preso la squadra in C1 e nel giro di pochi anni l’ha portata a ridosso della zona UEFA. Sono le assenze per infortunio a pesare tantissimo sul campionato del Verona. Soprattutto Toni manca molto in termini di esperienza alla squadra. C’è grande confusione a Verona. I tifosi non sono contenti e il Verona è una squadra che ha bisogno come il pane di un risultato importante contro una grande. E per il Napoli questa non è sicuramente una bella notizia. Nel caso del Verona è ancora peggio trovarsi a lottare per non retrocedere anche perché è una squadra non abituata, ma io incrocio le dita e spero fortemente nella salvezza. Il problema però non è Mandorlini e quando riuscirà a recuperare gli infortunati lo capirete bene. Comunque in ogni caso, il Verona affronta domenica prossima la squadra peggiore in questo momento. Il Napoli gioca sempre cercando di imporre la sua mentalità, i suoi fraseggi, il suo gioco, la sua cattiveria sia in casa che in trasferta. Gioca un calcio di alto livello sotto tutti gli aspetti. Sarà sicuramente una battaglia sportiva, ovviamente”.
Redazione NapoliSoccer.Net

FONTE: NapoliSoccer.Net


Il vero ex di giornata sta dietro la scrivania...
18-11-2015 16:20

di Marco Galiero
Il match col Verona è ormai alle porte. Non ci saranno ex in campo, sia da un lato che dall'altro. L'unico grande ex è Riccardo Bigon. I migliori anni della sua carriera sono quelli passati a Napoli, per cui, il suo nome sarà sempre associato al club partenopeo. Lo scorso giugno, si è seduto alla sua scrivania e ha buttato giù due righe: con una lettera d’addio, ha salutato la società e i tifosi prima di accettare la corte dell’Hellas Verona, società alla quale si è legato per tre stagioni.

Leggendo tra le pagine dei ricordi, si può giungere anche a quella relativa al suo arrivo a Napoli. Nel 2009, dopo l'ennesima sconfitta in casa, De Laurentiis diede il ben servito sia a lui che a Roberto Donadoni, rimpiazzandoli con una coppia affiatata dati i trascorsi felici a Reggio Calabria: Bigon e Mazzarri, che fecero il proprio esordio nel club di De Laurentiis.

Ogni ciclo giunge al termine. Bigon si è accorto, lo scorso giugno, che anche il suo al Napoli era finito. La scelta di rimanere vicino alla famiglia e la voglia di fare nuove esperienza. Il Napoli gli ha dato tanto e viceversa: le notti di Champions, le due Coppe Italia, la Supercoppa. Il Napoli è cresciuto e maturato tanto, sia in mezzo al campo con l'aiuto di Sarri, che in termini finanziari.

Domenica, quando al Bentegodi ci sarà il Napoli e al suo posto Cristiano Giuntoli, Bigon vivrà sensazioni abbastanza particolari. Una creatura, il Napoli, che è anche un po' ancora sua ed ora è diventata avversaria.

FONTE: CalcioNapoli24.it


Calcio: Probabili formazioni: Hellas Verona – Napoli
Posted by admin Date: novembre 18, 2015

HELLAS VERONA NAPOLI PROBABILI FORMAZIONI ULTIME –
Pausa dovuta alle Nazionali già alle spalle, per le squadre di Serie A è tempo di pensare al prossimo turno di campionato. Nel prossimo week end andrà in scena la 13^ giornata, domenica alle 12:30 si affronteranno Hellas Verona e Napoli, classico testa-coda che si disputerà allo stadio Bentegodi. Nonostante le diverse posizioni di classifica, però, la sfida si preannuncia avvincente vista anche la rivalità storica che c’è tra le due tifoserie: lunch match sentitissimo quindi, entrambe le squadre avranno voglia di far punti per i rispettivi obiettivi di classifica.

HELLAS VERONA – NAPOLI, INFORMAZIONI UTILI – Mandorlini, confermato nonostante i risultati negativi, dovrà fare a meno dei tanti infortunati. Da Toni a Romulo passando per Marquez e Viviani: tanti giocatori out e scelte quasi obbligate. In attacco spazio a Pazzini supportato da Jankovic e JuanitoGomez, a centrocampo dovranno essere valutate le condizioni di Sala che potrebbe essere sostituito da Matuzalem. Sarri dovrà invece rinunciare allo squalificato Koulibaly, al suo posto spazio a Chiriches. In attacco le condizioni di Higuain sembrano non preoccupare, il Pipita dovrebbe essere regolarmente in campo con Insigne e Callejon ai suoi lati. Regia affidata all’ex Jorginho, ancora panchina per Valdifiori. Da valutare le condizioni di Gabbiadini e Mertens.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Matuzalem, Greco, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Gomez. In panchina: Gollini, Coppola, Badan, Albertazzi, Bianchetti, Checchin, Winck, Zaccagni, Wszolek, Sala, Ionita, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. In panchina: Gabriel, Rafael, Maggio, Henrique, Strinic, Valdifiori, David Lopez, Chalobah, El Kaddouri, Martens, Gabbiadini. Allenatore: Sarri.

DIRETTA/STREAMING – Partita che sarà trasmessa in diretta tv a partire dalle ore 12:30 su satellite (Sky Sport) e digitale terrestre (Mediaset Premium), in streaming sulle piattaforme SkyGo e Premium Play.

QUOTE E PRONOSTICO – Sulla carta il Napoli è strafavorito per il lunch match della 13^ giornata di Serie A. I partenopei avranno l’occasione di sfruttare il momento tutt’altro che positivo dell’Hellas Verona che resta sul fondo della calssifica insieme al Carpi. La vittoria degli azzurri è quotata a 1,37, il pareggio a 4,70 mentre il successo dei padroni di casa a 8,50. Quote SNAI.

PRECEDENTI E STATISTICHE – Hellas Verona e Napoli si sono affrontate in 48 occasioni. Nei precedenti si contano 12 vittorie per gli scaligeri, 12 pareggi e 24 successi per gli azzurri. Le reti segnate dai gialloblu sono 40, mentre 77 quelle dei partenopei. La sfida del Bentegodi dello scorso anno terminò sul punteggio di 2-0 per i padroni di casa con doppietta di Toni. Di seguito gli highlights del match.

FONTE: AllSport.net


RASSEGNA STAMPA
Il Roma - Domenica prima da ex per Bigon, dall’addio al Napoli al baratro dell’ultimo posto
Riccardo Bigon ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia del Napoli
17.11.2015 13:50 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter: @tuttonapoli
Riccardo Bigon ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia del Napoli. Lo scorso giugno, con una lettera d’addio, ha salutato piazza e tifosi prima di accettare la corte dell’Hellas Verona, prossima avversaria in campionato e società alla quale si è legato per tre stagioni. A Napoli ha vissuto sei anni in cui non sono mancate critiche, elogi, vittorie, successi, dispiaceri. Soprattutto prime volte. Ha affiancato De Laurentiis in sede di mercato e gli allenatori in panchina, accompagnandone ogni consiglio, pensiero, idea, sensazione. Prima Mazzarri, col quale aveva già lavorato alla Reggina, poi Benitez, al quale è rimasto particolarmente legato.

CORSI E RICORSI. Bigon, a Napoli, non sarà mai un cognome qualsiasi. Merito di Albertino, allenatore del secondo scudetto azzurro, ma anche di suo figlio Riccardo, che dal padre ha ereditato somiglianza fisica, carattere e passione per il calcio. Il suo arrivo a Napoli coincise con l’addio di Pierpaolo Marino, che salutò la poltrona di direttore generale nel 2009 dopo la sconfitta esterna contro la Roma. De Laurentiis, stufo dell’ennesimo risultato negativo, diede il ben servito sia a lui che a Roberto Donadoni, rimpiazzandoli con una coppia affiatata dati i trascorsi felici a Reggio Calabria. Bigon e Mazzarri entrarono a far parte della famiglia Napoli da personaggi emergenti, giovani, motivati ma anche relativamente inesperti.

SUCCESSI. Sei anni dopo, sfogliando l’archivio dei ricordi, Bigon sorride e ripensa fiero a quanto costruito. Ha abbracciato una squadra adolescente e l’ha salutata grande, matura, con una bacheca più ricca ed un organico competitivo pieno zeppo di campioni, talento e futuro. Bigon ha esultato per la doppia vittoria in Coppa Italia, per il successo in Supercoppa Italiana, per le notti magiche di Champions League al cospetto di top club europei ammirati, fino a quel momento, solo in tv. Bigon ha visto crescere il Napoli e, parallelamente, è maturato grazie alla possibilità di lavorare al fianco di De Laurentiis per la costruzione di una squadra sempre più competitiva.

MERCATO. “Molto ho fatto e molto ho sbagliato. Mi dispiaccio per ciò che non ha funzionato”. Basta questo passaggio della sua lettera d’addio per raccontare del Bigon operatore di mercato, sempre in giro a caccia di talenti, giovani promesse o giocatori già pronti. Nel bagaglio di operazioni di mercato tanti elogi e altrettante critiche da condividere con De Laurentiis. Scelte sbagliate (Rafael, Ruiz), acquisti indovinati (Cavani, Mertens), intuizioni felici a metà (Inler, Dzemaili) ed altre sfuggite via non senza rimpianti (Vidal).

ADDIO. Alla base del suo divorzio con Napoli la scelta di riavvicinarsi alla famiglia. Anche, ma non solo. Bigon lo ha confermato nella sua lettera con annesso riferimento, più o meno ironico, al saluto di De Laurentiis: “Ora vado dalla mamma e dal papà, che mi mancano tanto...”, le parole di Bigon dal sapore di velata polemica per come si è concluso il suo ciclo partenopeo. Un percorso che lo ha arricchito e reso orgoglioso di aver scritto, nel suo piccolo, un gran bel pezzo di storia azzurra.

FONTE: TuttoNapoli.net


Napoli-Hellas Verona, i probabili 11 di Mandorlini
Parla il giornalista Simone Antolini


Posted By: Giuseppe Annarumma on: 17 novembre 2015 21:15:28
Domenica ci sarà Hellas Verona-Napoli al Bentegodi dove gli azzurri proveranno a continuare la striscia positiva che dura ormai dalla seconda giornata di campionato, infatti l’unica sconfitta è arrivata alla prima uscita stagionale contro il Sassuolo. Intanto, Simone Antolini, collega di Radio Verona, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli annunciando quale potrebbe essere la formazione che schiererà l’allenatore dell’Hellas: “Mandorlini pensa al 4-3-3 in vista del match col Napoli di domenica. Con Rafael tra i pali, la difesa dovrebbe essere composta da Pisano e Souprayen sugli esterni con Helander non in perfette condizioni e Marquez al centro. In mediana potrebbe non esserci Sala, fuori per problemi fisici. Qualora recuperasse in tempo, giocherebbe dal primo minuto insieme a Greco e Hallfredsson con Gomez e Jankovic ai lati di Pazzini in attacco. Al massimo solo panchina per Toni, che potrebbe tornare protagonista solo nella prossima gara col Frosinone. In dubbio anche Siligardi”.

FONTE: NapoliSport.net


IL PREMIO DI CASTELFRANCO
Luca Toni: «Il radicchio di Treviso mi porterà fortuna»
Il calciatore del Verona star del Radicchio d'Oro. In 300 applaudono Giannini, Telese, Azzariti e Zecchi. Al top Cipriani nella cucina e il settore ortofrutta di Coop Italia

di Daniele Quarello

17 novembre 2015
CASTELFRANCO. In 300 hanno partecipato lunedì sera alle premiazioni per il Radicchio d’Oro 2015 all’hotel Fior di Castelfranco. La kermesse, organizzata dal Gruppo dei Ristoranti del Radicchio trevigiano giunta alla diciassettesima edizione, si è svolta sotto la tensostruttura innalzata accanto all’hotel. Si è aperta alle 19 con l’accoglienza degli ospiti nelle sale di Fior per una degustazione di piatti a base del “rosso”. Luca Toni, centravanti dell’Hellas Verona, capocannoniere della serie A nella stagione 2014-15 (a 38 anni, record di sempre), star della serata, è arrivato verso le 20.30 da Bologna, dove sta facendo riabilitazione a seguito di un infortunio. «Mercoledì mi unirò di nuovo alla squadra e valuteremo se potrò rientrare in campo», ha riferito, «il radicchio di Treviso mi porterà fortuna».


Madrina della serata Alice Sabatini, Miss Italia 2015. Presentatori Savina Confaloni e Giorgio Martino. La novità di quest’anno è stato il premio “Radicchio d’oro per la sostenibilità e l’innovazione”, andato al settore ortofrutta di Coop Italia. Una segnalazione per la cultura è andata allo scrittore Stefano Zecchi. «Sono veneziano e sono legato alla Marca», ha detto, «qui venivo da bambino con la mia famiglia, per una gita fuori porta… Il legame con il radicchio per me arriva da lontano». Il premio enogastronomico è andato al veneziano Arrigo Cipriani, a capo del gruppo di ristoranti Cipriani presente con 14 hotel di alta cucina nel mondo, da New York a Hong Kong. Premiato nella stessa categoria anche Giorgione Barchiesi, coltivatore e cuoco, protagonista della trasmissione “Giorgione – Orto e Cucina” su Gambero Rosso Chanel.

La pattinatrice Silvia Marangoni, opitergina, laureatasi il 19 settembre campionessa mondiale di pattinaggio su rotelle a Calì, in Colombia, ha ottenuto il premio per lo sport. «Abbiamo sfatato il mito che nessuno è profeta in patria, visto che sono trevigiana e vengo premiata nella mia provincia», ha commentato. Sempre nella categoria sport è stato premiato il mister del Sassuolo, Eusebio Di Francesco. Sergio Pecorelli, medico chirurgo e oncologo, ha ottenuto il premio per la ricerca scientifica. Lo stesso premio a Livia Azzariti per la divulgazione scientifica. Il premio per l’informazione è andato al giornalista di La 7 Luca Telese, mentre un premio speciale è stato assegnato al curatore del palinsesto degli eventi per l’Expo 2015 Davide Rampello. Il premio per lo spettacolo è andato invece a Giancarlo Giannini, uno degli attori italiani più amati all’estero. Il premio Dop alla trevigianità, assegnato dal consorzio Casatella Trevigiana, è andato invece al mastro vetraio Marco Varisco.

FONTE: TribunaTreviso.Gelocal.it


Gianfranco Zigoni: “Higuain? Il migliore in Europa, vale il 50% della squadra di Sarri”
"Non credo che il Verona possa fermare questo Napoli"


Pubblicato il 17/11/15 alle 13:52 da Simone Ciccarelli •
Gianfranco Zigoni, ex giocatore dell’Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la rete per fare il punto sulla squadra azzurra. Ecco quanto evidenziato da IamNaples.it:
“Higuain vale il 50% dell’attuale Napoli, il Pipita è l’attaccante più forte in Europa. Mandorlini è stato sfortunato per l’infortunio di Toni, vero punto di riferimento della squadra. La società ha avuto rispetto del lavoro di Mandorlini confermandolo, credo che però affrontare il Napoli in questo momento sia davvero complicato. Non credo che il Verona possa impensierire l’attuale Napoli. Vedendo la difesa del Verona, un Higuain in questa forma può fare molto male alla retroguardia gialloblù”.

Massimo Orlando: “Hamsik? Fondamentale per il Napoli. Verona? La squadra più in difficoltà della Serie A”
"Il Verona fatica molto nella costruzione del gioco e nella fase difensiva"


Pubblicato il 17/11/15 alle 12:31 da Simone Ciccarelli •
Massimo Orlando ha parlato ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la rete per fare il punto sulla squadra azzurra. Ecco quanto evidenziato da IamNaples.it:
“Gli allenatori non sono ovviamente contentissimi di perdere i giocatori per gli impegni per le nazionali. Il Napoli è in un ottimo periodo di forma, è stato un peccato doversi fermare per la sosta anche se non credo che il Napoli possa trovare difficoltà alla ripresa. Hamsik? Vedendo anche le dichiarazioni di Ronaldo è chiaro che Benitez qualche problema lo abbia portato, Hamsik è un calciatore fondamentale per il Napoli. Rappresenta il collante tra le due fasi, il fatto che sia voluto tornare prima dalle nazionali la dice lunga sulle possibilità del Napoli di competere per lo scudetto. A Genova il Napoli ha fatto una grande partita, con l’Hellas Verona il fattore ambiente può creare difficoltà ma la squadra di Mandorlini ha grandissime difficoltà nel gioco e nella fase difensiva”.

Pardo (Premium Calcio): “Nazionale? È tempo di esperimenti. Jorginho? Meriterebbe la convocazione”
"Verona? In gran difficoltà ma il Napoli deve stare attento"


Pubblicato il 16/11/15 alle 13:51 da Simone Ciccarelli •
Pierluigi Pardo, giornalista di Premium Calcio, ha parlato ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la rete del momento della squadra romagnola. Ecco quanto evidenziato da IamNaples.it:
“Non bisogna farsi condizionare da tutto ciò che sta accadendo, va mantenutà la quotidianità. Italia? Contro la Romania mi aspetto degli esperimenti, è il momento ideale. Sarà un’opportunità preziosa per Conte per lanciare dei segnali e provare chi ha giocato meno. Penso che alla fine Europei e Mondiali siano competizioni brevi dove non sempre vince il più forte, l’Italia al momento non è decisamente la favorita. Jorginho? Meriterebbe non solo la convocazione ma la titolarità della maglia azzurra. Potrebbe essere un verdetto definitivo, poi tutto è possibile. Hellas Verona? Sta faticando tantissimo, è stato sconcertante. Mandorlini sembrava già rassegnato contro il Bologna, affrontare una squadra cosi in difficoltà non sarà semplice. È chiaro che ci sia un divario tecnico importante tra le due squadre. Sampdoria? Zenga non era da esonero. Montella aveva voglia di allenare e di togliersi il legame della clausola con la Fiorentina”.

Pietro Fanna: “Napoli? Domenica proveremo a fermarli. Inter? Gli scudetti si vincono prendendo pochi gol”
"Sarri? Fa piacere che si stia imponendo a Napoli"


Pubblicato il 16/11/15 alle 13:36 da Simone Ciccarelli •
Pietro Fanna, ex bandiera dell’Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la rete del momento della squadra romagnola. Ecco quanto evidenziato da IamNaples.it:
“Speriamo di poter mettere in difficoltà il Napoli domenica. Inter? Una squadra che non ha espresso grande gioco, gli scudetti si vincono non prendendo gol. I nerazzurri fanno il minimo indispensabile, stanno trovando la mentalità che vuole Mancini. Credo sia un campionato con molto equilibrio, per lo scudetto c’è anche il Napoli che ha trovato l’equilibrio giusto dopo i capricci di Benitez. Juventus? Ha nel dna il vertice, probabilmente lotterà per lo scudetto o ci andrà vicino. Sarri? Venne a Verona quando eravamo in Lega Pro, arrivò nel momento sbagliando non lasciando un buon ricordo. Sarri ha il suo credo, mi fa piacere un allenatore semi sconosciuto si stia imponendo in una grande squadra. La società deve essere brava a proteggere il mister”.

Gennaro Iezzo: “Hellas Verona-Napoli? Gara difficile. Gabbiadini? Un peccato vederlo in panchina ma Higuain è un mostro”
"Mandorlini? La conferma è il riconoscimento per il lavoro svolto"


Pubblicato il 16/11/15 alle 12:25 da Simone Ciccarelli •
Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli e allenatore della Primavera dell’Avellino, ha parlato ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la rete del momento della squadra partenopea. Ecco quanto evidenziato da IamNaples.it:
“Domenica tiferò Napoli. Mandorlini? La riconferma è il riconoscimento per un allenatore che ha fatto sempre bene a Verona, di solito l’allenatore paga gli errori di tutti. Mandorlini è un allenatore molto preparato, avrà tempo per recuperare. Nazionali? I viaggi possono pesare sui calciatori. Higuain? Uno dei migliori al mondo. Gabbiadini? Un peccato vederlo in panchina ma davanti a lui c’è un mostro. Verona? Mi preoccupa, lotterà con il coltello tra i denti per ottenere i tre punti”.

FONTE: IAmNaples.it


Napoli, tornano Hamsik ed Hysaj
Posted on nov 16 2015 - 11:31am by Francesco Moscato

Il Napoli domani ricomincerà gli allenamenti a Castelvolturno per preparare la gara di domenica 22 al Bentegodi di Verona, contro l’Hellas, anticipata alle ore 12.30 per motivi di ordine pubblico. Sarri, potrà essere soddisfatto anche per l’anticipato rientro di alcuni suoi calciatori, come Hysaj ed Hamsik, che viste le buone prove con le nazionali, hanno avuto il lasciapassare per tornare a Napoli per riprendere gli allenamenti. Però, il tecnico azzurro, ha anche qualche preoccupazione in più, come quelle per Gonzalo Higuain e Vlad Chiriches. Infatti l’attaccante ed il difensore, sono rimasti colpiti durante le gare dell’Argentina e della Romania, e hanno svolto allenamento a parte per non forzare i traumi ricevuti. Soprattutto Higuain, che sta partecipando a gare ben più importanti, ossia le qualificazioni nel girone sudamericano per Russia 2018. Domani, l’Argentina giocherà in Colombia, e non si sa ancora si il Pipita sarà al 100% dopo il trauma alla caviglia. A Napoli, fanno gli scongiuri, visto il momento magico del bomber, che sta trascinando gli azzurri nelle alte posizioni in classifica. Il Napoli, dopo la gara di Verona, inizierà anche un tour de force, che finirà direttamente il 20 dicembre, con l’ultima gara dell’anno a Verona, e Sarri, dovrà centellinare le forze dei suoi uomini. Probabili alcuni cambi, ed un turn over a Verona, e soprattutto a Brugge, in Belgio, dove il Npaoli andrà giovedì per la gara d’Europa League, che servirà a Sarri anche a provare nuovi schemi, e a far giocare chi fino ad ora è stato usato di meno.

FONTE: News.SuperScommesse.it


Mercoledì, 18 Novembre 2015 13:48
Marino: "Verona, campo difficile: ricordo quando Maradona zittì quei cori beceri. Lavezzi? Vederlo alla Juve è un colpo al cuore"
Scritto da Ciro Novellino

L'ex direttore del Napoli, Pierpaolo Marino, ha parlato a Radio Gol su Kiss Kiss Napoli:
Infortuni? "De Laurentiis sarà molto arrabbiato, sapete cosa pensa delle gare amichevoli e delle nazionali. Le Nazionali hanno sempre avuto un loro rilievo, ma bisognerebbe lavorare sulle strutture. Avrà detto: 'Ho ragione io', magari ha fatto anche qualche telefonata".

Verona? "Il campo non è mai facile. Noi perdemmo anche nell'anno del primo scudetto. Giocammo una doppia trasferta, la prima in coppa Italia con il Brescia e poi la gara di campionato a Verona. Vincemmo a Brescia 3-0 e perdemmo con lo stesso risultato con l'Hellas. Un altro anno, si perdeva per 2-0 e dalle tribune si alzò il coro becero 'Lavali col fuoco': Maradona si avvicinò alla panchina e disse che avrebbe vendicato i tifosi azzurri. Fece due gol...diventarono tutti cubetti di ghiaccio".

Lavezzi alla Juventus? "Lo dico da tempo, il giocatore ideale per sostituire Tevez, è proprio lui. La Juve ci è arrivata sopra, si discute sulla durata del contratto e l'importo. Vederlo nello stadium mi farà strano, ma ai tifosi bianconeri sembrerà vedere l'altro argentino. L'affetto a Napoli per lui è incredibile, si è rispolverato anche il coro che fu di Diego".

Cosa farà sul mercato a gennaio il Napoli? "Prenderà un difensore e un centrocampista che sappia far rifiatare Allan e Hamsik. In difesa, Rugani è il primo obiettivo"

Lunedì, 16 Novembre 2015 14:31
Renica: "Anche quando le cose andavano male si vedeva un Napoli forte. Benitez? L'errore dello scorso anno è uno solo ed ha pesato tanto"
Scritto da Ciro Novellino

Alessandro Renica ha parlato ai microfoni di Radio Gol su Kiss Kiss Napoli:
Prova di maturità superata? "Anche quando le cose andavano male, già si vedeva che si potevano fare grandi cose. Appena Sarri ha trovato la quadratura del cerchio, tutto è girato alla perfezione. Il Napoli può vincere lo scudetto. Non ci si deve nascondere, anche se è giusto essere scaramantici".

"Ci sono giocatori che giocano da diversi anni insieme e sanno come gestire gli eventuali alti e bassi della stagione. La convinzione che si vede in Hamsik, Higuain, Koulibaly, Reina e tutta la rosa è importante. C'è convinzione, cosa che non si vedeva le scorse stagione, per colpa della Juve".

Difesa? "Il Napoli è una macchina da guerra con un Reina in più che sa dare equilibrio. Higuain e Hamsik sanno dare una mano alla squadra e questo rende tutto più facile. Lo scorso anno si è pagato d'azio, forse Rafael aveva in mano una responsabilità troppo grande: un errore fatto da tutti che incide sul morale del ragazzo".

Hellas Verona-Napoli? "La regolarità vista nelle ultime gare nel Napoli renderà tutto più semplice, basta vedere la stessa squadra vista contro il Chievo per portare a casa il risultato".

FONTE: 100x100Napoli.it


L'ULTIMO SUCCESSO COI PARTENOPEI
Marzo '15: un doppio Toni affondò il Napoli
19/11/2015 15:06
L’ultimo successo scaligero contro il Napoli risale alla stagione scorsa. Il match, valido per la 27^ giornata di Campionato, si giocò il 15 marzo 2015 e terminò 2-0, grazie ad una doppietta di Luca Toni. Quei 3 punti avvicinarono ulteriormente gli uomini di Mandorlini alla salvezza.

Il mister scaligero, fece poche variazioni rispetto all’11 titolare che conquistò il 2-2 in casa-Milan, nella giornata precedente. Con l’out di Marquez, in difesa, Rodriguez venne confermato al fianco di Moras, mentre sulle fasce, Sala fu posizionato a destra e Pisano a sinistra. A centrocampo, Obbadi si aggiunse a Tachtsidis e Hallfredsson ed in avanti, Jankovic-Toni-Gomez andarono a costituire il tridente offensivo.

Per Benitez invece un 4-2-3-1 con Mertens, Hamsik e De Guzman a ridosso dell’unica punta Zapata.

Chi si aspettava un Verona arroccato dietro, pronto a ripartire, si sbagliò di grosso. Mandorlini mandò i suoi all’assalto e già al 7’ ecco che si materializzò l’1-0. Gomez al limite servì in qualche modo Toni, il bomber scartò sia Britos che Andujar e scaraventò in rete. Nel primo tempo a tinte gialloblù, il Napoli si fece pericoloso solo nel finale: 41’, Zapata ricevette dalla sinistra e girò in rete, ma Rodriguez respinse miracolosamente sulla linea.

La ripresa iniziò coi partenopei che avrebbero voluto far la partita, ma in realtà a colpire fu sempre il Verona che ebbe il merito di sfruttare i contropiedi. Al 51’, arrivò il raddoppio. Percussione di Hallfredsson sulla sinistra, assist al centro per Toni che col mancino mise alle spalle di Andujar. L’Hellas col doppio vantaggio chiuse gli spazi e pressò gli avversari che faticavano ad attaccare. Ciononostante una loro reazione ci fu: al 65’ una botta di Inler dalla distanza venne parata in due tempi da Benussi e all’88’ Gabbiadini dai 20 metri colpì il palo. Negli ultimi minuti la gara si fece incandescente per via dell’espulsione di Sala e per le ammonizioni a Toni e Britos.

Il Verona vinse e convinse in quello che fu di sicuro il più bel match della stagione.
ANDREA FAEDDA

INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Bordin: Il mio addio? Una bella botta..
14/11/2015 23:58
“Il mio allontanamento dal Verona? Sinceramente pensavo di restare. Ho ricevuto la notizia della ‘non conferma’ a fine campionato, in giugno: sono rimasto spiazzato. Adesso sto pensando di riprendere il mio cammino e rimboccarmi le maniche dopo la bella botta che ho ricevuto”. Roberto Bordin parla a tggialloblu.it dopo cinque mesi dal suo allontanamento dall’Hellas. Della rivoluzione estiva voluta in società, dopo l’addio di Sogliano, anche Bordin non è stato confermato come vice-allenatore sulla panchina gialloblù. In vista della sfida tra Verona e Napoli (due delle sue squadre in carriera sia da giocatore che da allenatore), l’ex difensore-centrocampista parla del suo passato in riva all’Adige e non solo:

Quattro anni al Napoli, anche da capitano. E tra l’altro sei stato compagno di un giovanissimo Fabio Cannavaro. Ti saresti aspettato addirittura il pallone d’oro per lui?
“Furono anni positivi per la mia carriera: ho giocato anche in Europa quando in panchina c’era Marcello Lippi. Cannavaro veniva dalle giovanili, ma già dal primo ritiro con la squadra si vedeva che era un giocatore dalla qualità incredibile: aveva voglia di emergere e non guardava in faccia nessuno, infatti ha raggiunto i suoi obiettivi. Pallone d’oro e Mondiali”.

A Napoli hai avuto grandi allenatori: Boskov, Lippi e Simoni. Chi ti ha lasciato una maggiore impronta?
“Tutti e tre, con le proprie specifiche caratteristiche, mi hanno lasciato qualcosa di importante: soprattutto sotto il profilo umano perché anche nei momenti difficili riuscivano a ricompattare il gruppo grazie alla loro grande esperienza. Ho appreso molto da tutti e tre”.

Qui a Verona hai trascorso cinque anni densi di soddisfazioni da vice-allenatore: tra le due promozioni che ci sono state, in B a Salerno e in A in casa contro l’Empoli, qual è stata quella che ti è rimasta più impressa nella mente?
“Sicuramente la promozione di Salerno. Siamo arrivati a novembre in una posizione di classifica deficitaria: l’inizio non fu neanche esaltante con cinque pareggi. Poi alla fine, con tanti sacrifici, siamo riusciti a raggiungere i play-off che sono stati impegnativi ma che alla fine ci hanno regalato una gioia immensa. Poi naturalmente tornare in A dopo un campionato di B molto difficile, anche se forse meritavamo di più nel primo anno, è stato molto appagante. Però la promozione conquistata su un campo difficile come quello di Salerno è stata ancora più bella”.

Parlando di tattica: a Mandorlini piace molto il 4-3-3 (che poi è un 4-5-1), è il suo marchio di fabbrica. In questi sei anni non si è mai provato un 4-4-2: è perché a centrocampo si vuole sempre avere 3 centrali in mezzo o il fatto di avere 2 punte centrali non convince?
“Il 4-3-3 lo porta avanti da anni come principio perché in fase di non possesso copre il campo in maniera capillare: dà equilibrio sia in fase difensiva che offensiva. Poi dipende, in certe situazioni ti devi adattare anche ai giocatori che hai a disposizione: ma in linea di massima, il mister cerca di ‘portare’ i giocatori al suo modulo. Poi qualche volta si è anche variato con un 3-5-2 con l’utilizzo di una mezza punta che ritorna ad aiutare. I tre a centrocampo sono molto importanti per lui, perché vuole un mediano davanti alla difesa che sia in grado di gestire meglio il possesso palla, che sia supportato da due mezz’ali e soprattutto dagli esterni alti che tornano a coprire. Il 4-4-2 forse non ti garantisce densità in mezzo al campo e uno schermo consistente davanti alla difesa: rischi di essere preso d’infilata. Poi in fase di possesso si vuole sempre avere il play, il mediano basso, che sia un riferimento e che imposti. E al contempo in fase di non possesso deve essere un punto di riferimento per bloccare le verticalizzazioni verso gli attaccanti avversari”.

C’erano grandi aspettative su Rafa Marquez, ma anche quest’anno non sta convincendo appieno. Secondo te è il modo di giocare del Verona che non lo aiuta?
“Credo che in questo momento sia un problema generale: colpa della crisi di risultati dovuta a tanti fattori. Rafa Marquez è un gran giocatore: ha doti da centrocampista che imposta, grazie alla sua tecnica garantisce la superiorità partendo ed impostando dal basso. In questi mesi purtroppo ha avuto qualche infortunio di troppo che magari lo ha penalizzato: ma è sempre un elemento di grande spessore, è tatticamente intelligente e bisogna fare affidamento sulla sua esperienza”.

Visto che lo hai allenato l’anno scorso, lo vedresti bene come play davanti alla difesa viste le sue doti in fase di impostazione?
“Può essere una soluzione che si potrebbe adottare. Naturalmente passando da difensore a centrocampista cambiano alcune situazione tattiche: nelle chiusure e nel prevenire gli inserimenti. Comunque lui ha il tempo della giocata, magari deve trovare anche “il passo” del centrocampista, ma ha le caratteristiche tecniche per poterlo fare. Però principalmente è un difensore: è molto efficace quando la giocata la conduce da dietro”.

Nella rivoluzione di questa estate sei rimasto vittima anche te. Dall’esterno è sembrato come se fossi un capro espiatorio per i tanti gol subiti in passato, visto che eri, sulla carta, il responsabile della difesa. Però quest’anno i gol subiti sono sempre gli stessi. A conti fatti, di sicuro il problema non era Bordin…
“Io credo che si prenda gol e si faccia gol tutti insieme: si lavora in gruppo, dallo staff tecnico ai giocatori fino allo staff medico. Il mio allontanamento è stata una scelta da parte della società: il discorso sulla difesa possono essere chiacchiere che lasciano il tempo che trovano”.

Comunque saresti rimasto volentieri?
“Io non sarei mai andato via: sto benissimo a Verona, dove vivo tuttora. Sono legato alla piazza, abbiamo fatto cinque anni stupendi, sono contento di aver fatto parte di quel gruppo: dagli anni con il Presidente Martinelli fino alle promozioni. Sono venuto anche a vedere le partite contro il Bologna e la Fiorentina perché sono legato ancora alla squadra. La scelta è stata unilaterale: la società ha deciso di cambiare il secondo allenatore e si voleva aggiungere anche un nuovo collaboratore tecnico. Sentendo anche le varie interviste si parlava di ‘alzare l’asticella’: era logico integrare e aumentare i collaboratori, per esempio conosco bene Zanchetta, eravamo compagni di squadra e sono contento per lui. Ma non mi aspettavo di essere sostituito ed uscire di scena: sono andato via a malincuore ma purtroppo è successo come può capitare in tanti altri ambienti lavorativi. L’importante è rialzarsi e andare avanti: sarei stato un matto ad andare via e ad essere fermo senza squadra e senza occupazione, che sto cercando in questo momento”.

Ti sei sentito tradito dalla società?
“Pensavo di restare, non credevo che sarei stato allontanato dopo cinque anni fatti bene, naturalmente grazie al lavoro di gruppo con tutto lo staff. Ho ricevuto la notizia della ‘non conferma’ a fine campionato in giugno: sono rimasto spiazzato. Adesso penso positivo e spero con la mia esperienza di trovare un’occupazione al più presto”.

Con Mandorlini come ti sei lasciato? Si riunirà la vostra coppia su una panchina in futuro?
“La vedo dura, il mister ha due anni di contratto. Adesso sto pensando di riprendere il mio cammino e rimboccarmi le maniche dopo la bella botta che ho ricevuto. Sto andando in giro per i campi di gioco e sto cercando di aggiornarmi”.

Quest’anno credi che la dirigenza abbia comprato giocatori adatti al modulo di Mandorlini? Per esempio sugli esterni offensivi forse si è fatto pochino rispetto agli anni passati…
“Hanno aggiunto Siligardi, che sembrava dovesse arrivare l’anno scorso, e sono stati confermati Gomez e Jankovic. Inoltre si può alzare Sala: forse l’anno scorso c’erano più scelte con Nico Lopez, Fernandinho etc etc… Però l’acquisto di Pazzini ti dà l’opportunità di fare anche un 4-3-1-2. Vedere adesso il Verona in crisi mi dispiace molto, effettivamente ci sono stati molti infortuni, che non sono giustificazioni ma sono da considerare: il mister forse non ha mai avuto la possibilità di scegliere. Ha fatto solo un tipo di formazione e con alcuni determinati giocatori”.

Quest’anno il Verona è ultimo in classifica con zero vittorie. E soprattutto ha fatto un solo gol su azione in tutto il campionato. Gli infortuni e l’assenza di Toni bastano per spiegare questo momento negativo?
“Luca è un leader innato: è riconosciuto dal gruppo, tiene unito lo spogliatoio anche nei momenti difficili. In campo la sua mancanza è fondamentale perché è perfetto per il modulo del mister: nel suo genere è l’unico attaccante con queste caratteristiche in Italia”.

Hai sempre fatto il vice, per il futuro hai mai avuto l’ambizione di fare il primo allenatore?
“Quando fai il secondo impari tantissimo, impari a capire tantissime cose e accumuli esperienza. Poter iniziare da solo sarebbe un punto ideale anche se non ho nessun tipo di problema a far parte di uno staff: valuterei ogni singola proposta”.

Per la sfida al Bentegodi di domenica prossima: il Napoli di Sarri è troppo forte per questo Verona?
“Il Napoli quest’anno va forte, è in cima alla classifica. Sta dimostrando di competere con le grandi: può raggiungere obiettivi importanti. Incontrerà un Verona ferito, che cercherà di reagire: in casa sarà una partita sentitissima, vista la rivalità tra le due squadre sarà un match molto caldo. Il Verona non deve commettere nessun tipo di sbaglio perché il Napoli fa una fase offensiva che ti fa male: loro hanno attaccanti di livello assoluto. I ragazzi dovranno sfruttare al massimo il fattore campo: il Bentegodi ha sempre dato una spinta in più”.
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloBlu.it


Iachini e Mandorlini, cambiare o non cambiare, questo il problema
di Redazione del 14 novembre 2015
Alla fine c’è stato chi ha deciso e chi e rimasto immobile ed entrambi hanno fatto apparentemente la scelta peggiore. Parlo di Palermo ed Hellas Verona, che nei confronti dei propri allenatori hanno optato per decisioni diametralmente opposte.

I rosanero sono stati vittime dell’ennesimo colpo di “genio” del presidente Maurizio Zamparini che, nonostante la vittoria sul Chievo ha esonerato Iachini. Una scelta questa, priva di qualunque senso di logica...

[...]

Chi sulla carta invece doveva cambiare guida tecnica e non lo ha fatto è stato l’Hellas Verona. Sconvolgente sconfitta casalinga nello scontro diretto con il Bologna, in attesa di una sfida proibitiva con il Napoli. Dopo dodici partite senza vittorie e un gioco latitante, il cambio della guida tecnica era la situazione più scontata. Invece Andrea Mandorlini ha ricevuto l’ennesimo attestato di fiducia da parte della dirigenza, convinta che solo lui sia in grado di risollevare le sorti della squadra.

Le giustificazioni addotte riguardano principalmente la lunga lista di infortuni ma sembra un modo troppo facile per spiegare l’ultimo posto. La verità è che i gialloblu non hanno mai espresso un vero gioco, fin dall’inizio ci si è limitati al lancio lungo per Luca Toni. Dopo il suo infortunio, con Pazzini si è adoperato lo stesso sistema, quando l’ex milanista è palesemente un attaccante con caratteristiche diverse. Proprio questo è quello che manca all’Hellas Verona, una alternativa di schema e impostazione d’attacco. Pazzini è una punta che necessita di un compagno che lo lanci verso la porta e non può tenere palla e far alzare la squadra, come Toni.

Se in dodici partite Mandorlini non ha trovato soluzioni (per sua stessa ammissione), difficilmente lo riuscirà a fare da questo momento in poi. Serviva una scossa ad un ambiente depresso e il cambio di mister poteva essere l’unica soluzione. Nonostante non vi fossero grandi alternative a disposizione. Con la conferma, la società ha scelto quindi la seconda opzione che, prevede un radicale restailing al mercato di gennaio. Senza nessuna garanzia di riuscita.

A sei punti dalla salvezza, serve davvero un miracolo.

FONTE: LaVoceDiVenezia.it


Verona, Mandorlini lancia Checchin: 'Domani sarà titolare'

21 novembre alle 15:31
Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli: "Toni? È tra i convocati, l'importante è che ci sia. Sta bene, per noi è fondamentale non solo tatticamente. Napoli? Conosciamo l'importanza della partita. Sono forti, dovremo essere concentrati e lavorare di squadra. Domani giocherà dall'inizio Checchin. È con noi dal ritiro e rappresenta il futuro".

Napoli, Iezzo a CM: 'Hamsik devastante nel nuovo ruolo'

20 novembre alle 18:06
La scalata del nuovo Napoli targato De Laurentiis è passata dai guantoni di Gennaro Iezzo. Numero uno in Lega pro, poi in B e infine in Serie A. Protagonista in campo ieri, allenatore oggi, al servizio della primavera irpina. Guida i ragazzi dell’Avellino e continua a seguire, con innata passione, le vicende degli azzurri: “questo è l’anno giusto, il Napoli può vincere lo scudetto”. Dichiarazioni che aprono l’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Calciomercato.com.

Verona-Napoli: quali sono i fattori di rischio da non sottovalutare?
“Il Napoli troverà un ambiente caldissimo, una squadra con grandi motivazioni ma il gruppo azzurro è cresciuto molto in termini di consapevolezza e autostima dunque non può lasciarsi influenzare da questi aspetti. C’è stato, rispetto al passato, un grandissimo cambio di mentalità e proprio per questo motivo dico che il Napoli ha tutte le carte in regola vincere lo Scudetto”.

I meriti della “nuova mentalità” vanno ascritti a Sarri?
“L’allenatore sta incidendo tantissimo, il Napoli gioca un calcio bellissimo, i giocatori sanno cosa fare, si muovono con un sincronismo perfetto. E’ stato bravo a tener botta, a respingere lo scetticismo iniziale. Ha dimostrato che il curriculum non conta. I complimenti, naturalmente, vanno estesi anche alla squadra: il Napoli può contare su uno dei reparti offensivi più forti d’Europa ma, rispetto allo scorso anno, ha trovato un equilibrio difensivo”.

Il Verona recupera Toni, almeno per la panchina: quanto può incidere il suo ritorno?
“E’ un giocatore difficile da marcare, visto che il Napoli dovrà fare a meno anche di Koulibaly. Da tifoso del Napoli, mi auguro che non sarà della partita perché è uno che in qualsiasi momento può metterti in difficoltà”.

Napoli senza Mertens e Gabbiadini: Sarri confermerà ugualmente il tridente?
“Sono assenze pesanti ma il mister non cambierà il canovaccio tattico. Certo, perdi la possibilità di cambiare la partita in corso, soprattutto se le cose dovessero mettersi male ma potrebbe fare affidamento su El Kaddouri che già nelle scorse settimane ha dimostrato di poter offrire garanzie importanti”.

Pochi gol ma tanta qualità al servizio dei compagni: ti piace questo “nuovo” Hamsik?
“In questa posizione è devastante, sono certo che come al solito chiuderà il campionato in doppia cifra. Negli ultimi due anni ha faticato tantissimo perché veniva impiegato in un ruolo non suo ma adesso è tornato ad esprimersi su livelli altissimi”.

Sarri continua a “negare” lo Scudetto ma i calciatori iniziano a parlarne apertamente: dov’è la verità?
“Nello spogliatoio se ne parla ma chiaramente l’allenatore non può sbilanciarsi più di tanto perché la piazza va gestita in un certo modo. Io sono assolutamente convinto che quest’anno il Napoli conquisterà lo scudetto”.
Giovanni Scotto

Napoli, ecco la formazione anti-Verona

20 novembre alle 12:45
Anche oggi per il Napoli ci ci sarà una doppia seduta di lavoro. Il tecnico toscano vuole fare gli straordinari per riuscire a provare qualche schema in vista della gara col Verona e per far vedere a tutti come giocano i veneti e quali solo i punti deboli. Sarri ci tiene tantissimo a fare bella figura contro Mandorlini. Certo, sarebbe molto dispiaciuto se in caso di sconfitta il collega venisse esonerato, ma queste sono le regole del gioco.

Non si possono fare sconti a nessuno. La formazione base, comunque, sarà sempre la stessa. Higuaìn sicuramente ci sarà così come Chiriches in difesa al posto dello squalificato Koulibaly. Poi il resto sarà tutto invariato. Con Hamsik a centrocampo assieme a Allan e Jorginho. Albiol che comanderà il reparto arretrato con Hysaj e Ghoulam. E il Pipita con al fianco Insigne e Callejon. In porta senza dubbio Reina. Oggi, quindi, doppia seduta. Domani rifinitura e partenza per Verona dove si giocherà domenica alle 12,30. Poi testa alla formazione da mandare in campo contro il Brugge.

Verona: squadra in ritiro dopo l'allenamento di oggi

19 novembre alle 15:37
Verona al lavoro già dalle 15 nella palestra del quartier generale gialloblù. Al termine dell'allenamento odierno team e staff inizieranno l'avvicinamento al match, in quanto e' previsto un ritiro anticipato presso le strutture dello 'Sporting Center Il Paradiso'.

Napoli, Sarri ha altri due giocatori da valutare

19 novembre alle 12:36
In attesa di tutti i nazionali (oggi torna Higuain) il Napoli è entrato nel vivo della settimana che porterà alla gara del “Bentegodi” contro il Verona domenica prossima alle 12,30. Ieri doppia seduta di allenamento e lavoro che entra nel vivo. Da valutare, quindi, Higuaìn e Ghoulam. L’argentino, però, non denota particolari problemi fisici. Probabilmente Sarri lo avrebbe fatto riposare, almeno inizialmente, non schierandolo titolare a Verona. Naturalmente il problema di Gabbiadini fa saltare questa ipotesi. Anche il ko di Mertens costringerà Sarri a scelte obbligate. Stesso discorso si riproporrà giovedì prossimo per l’Europa League, ma in quel caso non ci sono obiettivi da raggiungere, quindi anche una formazione sperimentale può “passare” tranquillamente.

Napoli, la sfida Higuain-Toni possibile sorpresa

19 novembre alle 11:23
È un talento naturale che ha permesso a Luca Toni e Gonzalo Higuain di affermarsi nei maggiori campionati europei, lasciando un segno indelebile. Pur essendo così diversi. Toni, a 38 anni suonati, avrebbe voluto ricominciare la stagione corrente come aveva chiuso quella passata. Il centravanti dell’Hellas Verona, però, esattamente due mesi fa, si è dovuto fermare per una lesione ai legamenti del ginocchio.

Un infortunio delicato, per il quale sono necessari due mesi di stop. Come si legge sul “Roma”, l’obiettivo è ottenere l’ok dello staff medico per poterci essere domenica sera. Per provare a stoppare il Napoli, proprio come aveva fatto l’anno scorso, quando gli azzurri si arresero ai colpi dell’attaccante, che andò a segno due volte per il 2-0 finale. In totale, Toni ha chiuso la scorsa stagione con 22 reti, laureandosi capocannoniere del campionato pari merito con Mauro Icardi.

Napoli, Gabbiadini spera di giocare a Verona

17 novembre alle 15:40
Domani toccherà a Gabbiadini tornare alla base dopo la sfida amichevole di stasera contro la Romania. Si vocifera di un impiego dell'italiano al posto di Higuain domenica a Verona, visto che l'argentino rientrerà solo giovedì sera e ha pure avuto qualche leggero problema fisico. Tornerà ci sarà anche Chiriches. Rientreranno da Bologna insieme. Il romeno dovrà giocare titolare domenica visto che Koulibaly, impegnato con il Senegal, è stato squalificato dal giudice sportivo per un turno.

L’attenzione sarà, comunque, tutta per Higuain che dopo aver subito un colpo al piede sembra che giocherà pure con la Colombia. Intanto si comincia oggi con la ripresa con quelli che ci sono. Non sono ammesse più distrazioni, si dovrà lavorare con la massima concentrazione perché si deve ripartire come si è chiuso.

Hellas Verona, vicino l'arrivo di Schelotto

16 novembre alle 17:57
Il futuro di Ezequiel Schelotto potrebbe essere all' Hellas Verona. Dopo i contatti delle scorse settimane con alcuni club russi e inglesi, el galgo potrebbe approdare da subito (in quanto svincolato) alla corte di Andrea Mandorlini. A riferirlo è Skysport.

FONTE: CalcioMercato.com


Napoli, esami clinici per Mertens e Gabbiadini: la situazione
Manolo Gabbiadini

Redazione 18-11-2015 17:30
L'ultima tornata delle nazionali ha visto il Napoli perdere in solo colpo Dries Mertens e Manolo Gabbiadini. I due attaccanti sono rientrati con qualche acciacco a Castel Volturno e sono stati immediatamente sottoposti agli esami di rito. Certamente non saranno a disposizione di Sarri per la partita contro l'Hellas Verona e la settimana prossima si sapranno notizie più precise sui tempi di recupero. Questo il bollettino medico pubblicato dal Napoli sul proprio sito ufficiale:

"Mertens e Gabbiadini si sono sottoposti ad esami clinici per i rispettivi infortuni. Mertens ha un edema post traumatico migrato nella zona posteriore bassa della coscia sinistra. L'attaccante azzurro sosterrà una settimana di allenamenti differenziati e terapie prima di sottoporsi a nuovi controlli.

La risonanza per Gabbiadini ha evidenziato un trauma distorsivo con trauma contusivo della spongiosa ossea della caviglia destra. Manolo farà una settimana di riposo e terapie e poi si sottoporrà a nuovi esami".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


L'Hellas riabbraccia Luca Toni: il bomber gialloblu torna ad allenarsi con la squadra
Sul sito ufficiale della società scaligera si legge che il capitano della formazione scaligera è tornato in gruppo, ovviamente al ritmo opportuno per una persona che rientra da un infortunio

La Redazione 18 Novembre 2015
"Alle 14.47 di oggi e' ricominciata la "storia d'amore" tra lo Sporting Center Il Paradiso e Luca Toni. Poco prima delle 15 infatti la sua Mercedes ha varcato i cancelli del quartier generale gialloblù. Pensate che il capocannoniere dello scorso campionato si sarebbe limitato a un po' di palestrina? Macché! Subito in campo assieme al resto del plotone, al suo ritmo e a quello concordato con lo staff. E subito a farsi sentire nello spogliatoio. Non c'e' che dire: Luca e' indispensabile, anche al di là del puro aspetto sportivo. Basta osservare il suo comportamento una volta varcata la porticina del campo: sorrisi e battute per il suo rientro, anche quelli servono in un momento delicato della stagione. Ma soprattutto tanta, tantissima voglia di recuperare il tempo perso".
Questa la nota del sito ufficiale dell'Hellas Verona che annuncia il rientro in gruppo di Luca Toni dopo l'infortunio che lo mise KO durante la sfida con l'Atalanta. Bisognerà attendere ancora un po' probabilmente prima di vedere il capocannoniere della scorsa stagione in campo dal primo minuto, ma il suo ritorno porterà sicuramente fiducia in un ambiente che ha bisogno di rialzare la testa.

Sempre hellasverona.it annuncia il rientro dagli incontri con le rispettive nazionali di Helander e Moras: "La Svezia di Helander vola a Euro 2016. In un ‘Parken Stadium’ di Copenaghen tutto esaurito, Ibrahimovic, con una doppietta, ha trascinato i suoi nello spareggio di ritorno giocato contro la Danimarca e terminato 2-2. Questo risultato, sommato alla vittoria ottenuta da Zlatan e compagnia in casa, vale il pass per gli europei. Il difensore gialloblù non ha preso parte alla partita e farà ritorno nel pomeriggio a Verona, anticipando il rientro previsto originariamente in serata, per essere a disposizione del mister prima del previsto. Moras non è sceso in campo nella sfida amichevole giocata tra Turchia e Grecia e terminata 0-0. Anche il difensore greco farà rientro a Verona nel pomeriggio".

FONTE: VeronaSera.it


08:20 | sabato 21 novembre 2015
Mandorlini si gioca 5 anni di lavoro | Ts
Rientra Toni, ma è emergenza a centrocampo in vista del Napoli

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo © Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI - E’ una sfida estremamente delicata quella contro il Napoli per l’Hellas Verona. Ma anche proibitiva. Lo sanno i giocatori di Andrea Mandorlini, che infatti sono in ritiro da giovedì sera per preparare la partita con la massima attenzione. Il club veneto vuole dare una sferzata alla stagione, costellata anche da molti infortuni, e si affida a Luca Toni, che è reduce dall’intervento al collaterale del ginocchio sinistro. La sua assenza ha inciso e non poco, ora si candida per un posto da titolare. La rifinitura odierna sarà decisiva per capire se potrà scendere in campo dal 1’.

REBUS E OMBRE – Ma Mandorlini deve fare i conti nuovamente con l’emergenza a centrocampo: Sala non ci sarà e ci sono forti dubbi anche sull’impiego di Matuzalem, che si va ad aggiungere alle defezioni di Viviani e Romulo. Bisognerà allora ricorrere ad un giovane: il duello, secondo Tuttosport, è tra Zaccagni e il Primavera Checchin, che ha debuttato in Serie A nel match perso contro il Bologna. Il dubbio sarà sciolto oggi. Intanto Mandorlini si trova a fare i conti con le ombre sulla sua panchina. Contro il Napoli, infatti, l’allenatore si gioca cinque anni di lavoro, di ottimo lavoro.

12:00 | giovedì 19 novembre 2015
Coppola: «Un napoletano non dimentica»
Il portiere dell'Hellas: «Napoli? Vogliamo i tre punti»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA COPPOLA NAPOLI - Per Ferdinando Coppola, portiere dell'Hellas Verona, la sfida di domenica al Bentegodi di Verona contro il Napoli avrà un sapore speciale. Lui, napoletano di Soccavo, affronterà nuovamente la squadra nella quale ha esordito a 20 anni. Intervistato ai microfoni dell'edizione odierna del quotidiano Corriere del Mezzogiorno, Coppola ha rilasciato alcune dichiarazioni su Napoli e su Riccardo Bigon, attualmente direttore sportivo dell'Hellas Verona dopo le stagioni con la dirigenza azzurra: «E' stato Bigon a volermi al Verona e gliene sono grato. E' un direttore molto presente, sa tutto della squadra ed è un sostegno morale importante. Una persona seria, di poche parole ma sensate».

LE DICHIARAZIONI - Non c'è spazio, tuttavia, per i sentimentalismi oltre al campo, visto che l'Hellas Verona di Mandorlini ha bisogno disperato di punti per uscire dalla brutta situazione in classifica: «Per me sarà un'emozione speciale. Un napoletano non dimentica, un napoletano ama a prescindere. Ma il mio Verona, dovrà puntare alla prima vittoria stagionale, bisogna uscire da una situazione difficile di classifica. A volte un risultato positivo può la medicina giusta per il futuro».

14:22 | mercoledì 18 novembre 2015
Probabili formazioni: Hellas Verona - Napoli
13^ giornata di Serie A 2015/2016: ecco tutte le informazioni utili

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto© www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA NAPOLI PROBABILI FORMAZIONI ULTIME - Pausa dovuta alle Nazionali già alle spalle, per le squadre di Serie A è tempo di pensare al prossimo turno di campionato. Nel prossimo week end andrà in scena la 13^ giornata, domenica alle 12:30 si affronteranno Hellas Verona e Napoli, classico testa-coda che si disputerà allo stadio Bentegodi. Nonostante le diverse posizioni di classifica, però, la sfida si preannuncia avvincente vista anche la rivalità storica che c'è tra le due tifoserie: lunch match sentitissimo quindi, entrambe le squadre avranno voglia di far punti per i rispettivi obiettivi di classifica.

HELLAS VERONA - NAPOLI, INFORMAZIONI UTILI - Mandorlini, confermato nonostante i risultati negativi, dovrà fare a meno dei tanti infortunati. Da Toni a Romulo passando per Marquez e Viviani: tanti giocatori out e scelte quasi obbligate. In attacco spazio a Pazzini supportato da Jankovic e JuanitoGomez, a centrocampo dovranno essere valutate le condizioni di Sala che potrebbe essere sostituito da Matuzalem. Sarri dovrà invece rinunciare allo squalificato Koulibaly, al suo posto spazio a Chiriches. In attacco le condizioni di Higuain sembrano non preoccupare, il Pipita dovrebbe essere regolarmente in campo con Insigne e Callejon ai suoi lati. Regia affidata all'ex Jorginho, ancora panchina per Valdifiori. Da valutare le condizioni di Gabbiadini e Mertens.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Matuzalem, Greco, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Gomez. In panchina: Gollini, Coppola, Badan, Albertazzi, Bianchetti, Checchin, Winck, Zaccagni, Wszolek, Sala, Ionita, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. In panchina: Gabriel, Rafael, Maggio, Henrique, Strinic, Valdifiori, David Lopez, Chalobah, El Kaddouri, Martens, Gabbiadini. Allenatore: Sarri.

DIRETTA/STREAMING - Partita che sarà trasmessa in diretta tv a partire dalle ore 12:30 su satellite (Sky Sport) e digitale terrestre (Mediaset Premium), in streaming sulle piattaforme SkyGo e Premium Play.

QUOTE E PRONOSTICO - Sulla carta il Napoli è strafavorito per il lunch match della 13^ giornata di Serie A. I partenopei avranno l'occasione di sfruttare il momento tutt'altro che positivo dell'Hellas Verona che resta sul fondo della calssifica insieme al Carpi. La vittoria degli azzurri è quotata a 1,37, il pareggio a 4,70 mentre il successo dei padroni di casa a 8,50. Quote SNAI.

PRECEDENTI E STATISTICHE - Hellas Verona e Napoli si sono affrontate in 48 occasioni. Nei precedenti si contano 12 vittorie per gli scaligeri, 12 pareggi e 24 successi per gli azzurri. Le reti segnate dai gialloblu sono 40, mentre 77 quelle dei partenopei. La sfida del Bentegodi dello scorso anno terminò sul punteggio di 2-0 per i padroni di casa con doppietta di Toni. Di seguito gli highlights del match.

10:00 | martedì 17 novembre 2015
Bagnoli: «Napoli, Sarri è davvero bravo»
Continua : «Mi colpisce l’unione del gruppo»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals©imagephotoagency.it

NAPOLI SARRI BAGNOLI - Lunga ed interessante intervista de Il Mattino all'ex tecnico Osvaldo Bagnoli, che ha fatto il punto in casa Napoli ed ha parlato di Maurizio Sarri: «In panchina in tuta? Per me era una questione di comodità. Alla fine di ogni partita, c’erano da allenare i ragazzi che non avevano giocato. E io volevo osservare il loro lavoro perché un allenatore deve seguire tutto il gruppo, non soltanto gli undici che vanno in campo. Conosco Sarri? Non personalmente. Però vedo che sta facendo grandi cose a Napoli. Mi rivedo un po’ in lui? Sono cose che dovete dire voi. La critica mi dipinse per quello che sono, tutto sommato una persona normale. Se riscontrate queste caratteristiche nel carattere di Sarri, vuol dire che abbiamo qualcosina in comune».

CONTINUA BAGNOLI - Prosegue Bagnoli, commentando Verona - Napoli, mai una gara come tutte le altre: «È vero, era così pure quando allenavo. Ma non per la rivalità accesa tra le due tifoserie. Il Napoli è sempre considerato una big dalle nostre parti, esercita lo stesso fascino della Juventus e delle milanesi. Quando arrivano gli azzurri al Bentegodi, i veronesi vanno allo stadio per vedere una grande partita. È quello che farò anche io. A ottant’anni suonati non vado allo stadio tutte le domeniche, domenica ci sarò perché non voglio perdermi questo Napoli. Gioca bene e non sono il primo o l’unico a dirlo. Sa cosa mi colpisce maggiormente? L’unione del gruppo. È il discorso che facevo prima. Tanta armonia in campo lascia credere che quello azzurro è uno spogliatoio di ferro. Merito di Sarri? Devo riconoscere che non è facile fare andare d’accordo tutta quella gente. Ma se lui ci sta riuscendo vuol dire che è davvero bravo».

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Napoli, Corriere del Mezzogiorno: "Sarri teme per Higuain"
22.11.2015 09.13 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Il tutto per tutto per Gonzalo Higuain. Il perno dell'attacco, il centravanti che non ha ricambi, da oggi alle 12.30 fino a domenica prossima dovrà avere nelle gambe tre partite. Una ogni due giorni. Verona, Bruges e Inter, se la Nazionale italiana non avesse consegnato al Napoli un Gabbiadini malconcio, i programmi di Sarri sarebbero stati diversi, spiega questa mattina Il Corriere del Mezzogiorno. In Europa League non conta più il risultato, eventualmente solo il prestigio e il ranking, e Gabbiadini lo avrebbe onorato. Ma toccherà a Higuain, ammesso sempre che l'allarme terrorismo non imponga all'Uefa di giocare la partita altrove o comunque di rinviarla.

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "Mezzogiorno di fuoco"
22.11.2015 08.53 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Scioglie subito le riserve, Andrea Mandorlini: "Luca Toni titolare con il Napoli? Non possiamo forzarlo". Il ritorno del numero 9 dell'Hellas dall'inizio è rimandato. Troppo recente il recupero dall'infortunio al collaterale riportato a Bergamo il 20 settembre, spiega il Corriere di Verona. Mandorlini è rimasto al timone del Verona nonostante la buriana dovuta a una classifica che fa acqua da tutte le parti, con l'attacco che non segna e la difesa che prende troppi gol. Ma la dirigenza ha rinnovato piena fiducia al tecnico anche dopo la pesante sconfitta incassata con il Bologna e da lì l'Hellas ricomincia per far scivolare via i fantasmi. Nel lunch match affronterà il Napoli, gara sulla carta difficilissima, contro una squadra attrezzata per lottare fino alla fine del campionato per lo scudetto.

SERIE A
Napoli, Sarri fiuta il pericolo: vietato sottovalutare il Verona
22.11.2015 08.45 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Maurizio Sarri non vuole cali di tensione. Il Napoli affronta ad ora di pranzo il Verona di Mandorlini - che resta in bilico nonostante la conferma - che è ultimo insieme al Carpi, non ha mai vinto finora, ha la terza peggior difesa ed il peggior attacco. Higuain, con i suoi 9 gol, da solo ha segnato più di tutti i gialloblù (fermi a 8 reti): tutti fattori che hanno spinto Sarri a rimarcare più volte che "la gara nasconde tantissime insidie" con l'obiettivo di tenere alta la tensione e riprendere subito la marcia interrotta soltanto dalla sosta per le nazionali.

Il tecnico di Bagnoli come primo ostacolo ha fissato quello della stanchezza, partendo da Higuain, reduce da due gare con la nazionale, una botta alla caviglia ed un viaggio lunghissimo. "Ha giocato in un altro continente a temperature calde, poi ha fatto un viaggio lunghissimo ed è stanco come ovvio che sia. Io per lui avevo pensato ad impiego parziale, ma devo fare scelte diverse", ha detto Sarri facendo riferimento agli infortuni di Mertens e soprattutto Gabbiadini che hanno sovvertito i suoi piani: "Gli infortuni in nazionale capitano di più rispetto a quelli nel club, quindi qualcosa che non va c'è. Dispiace perchè Gabbiadini in questa fase sarebbe stato fondamentale, così come Mertens che dall'inizio o dalla panchina può spaccare la partita".

Parole importanti anche sull'avversario, in difficoltà ma che non vale l'attuale classifica, avendo mantenuto la stessa squadra dell'anno scorso che giocò anche un brutto scherzo al Napoli di Benitez: "Il Verona è la stessa squadra più o meno che pochi mesi fa ha battuto il Napoli. Vale più della classifica che ha, si riprenderà ed i miei non faranno l'errore di sottovalutarlo. L'orario è un'altra insidia, poi c'è stata la sosta che rompe le inerzie il ritmo, loro vogliono riscattarsi e le insidie quindi saranno tantissime". Insidie da superare per poter fare un ulteriore balzo in classifica, allungare la striscia di 11 risultati utili consecutivi (senza considerare l'Europa), centrando la settima vittoria nelle ultime otto gare, possibilmente allungando a cinque le gare d'imbattibilità di Reina.

RASSEGNA STAMPA
Il Mattino apre con le parole di Sarri: "La promessa"
22.11.2015 07.48 di Daniel Uccellieri
Il Mattino in edicola quest'oggi apre la sua sezione sportiva con le parole di Maurizio Sarri alla vigilia della sentita sfida con il Verona. "La promessa", titola il quotidiano partenopeo: "Una vittoria da dedicare a Napoli. Il Verona non merita quella classifica, è un errore giocare la gara alle 12:30. Higuain? È stanco ma deve giocare a causa degli infortuni di Gabbiadini e Martens".

ALTRE NOTIZIE
Canè su Jorginho: "Seguito dal Brasile, ma sarà convocato dall'Italia"
21.11.2015 23.07 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Faustinho Canè, ex giocatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare alla vigilia del match tra l'Hellas e gli azzurri: "La rivalità col Verona? C'è da sempre. Noi, ai miei tempi, avevamo Clerici che giocava nei gialloblù, dunque era una partita sempre sentita. Noi ricordiamo con piacere il famoso striscione su Giulietta, erano delle cose che ci facevano sorridere. Il Napoli domani andrà lì consapevole di poter vincere e con una voglia matta di farlo. Il Verona ha fatto bene a confermare Mandorlini, perché sono anni che fa cose discrete in Veneto. E' uno che viene dalla gavetta, proprio come Sarri. Jorginho? Sarà convocato dall'Italia alla fine, ma viene seguito anche dal Brasile".

ALTRE NOTIZIE
Napoli, i 22 convocati per la sfida col Verona: tre assenti
21.11.2015 17.04 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Ventidue i calciatori convocati da Maurizio Sarri per la sfida di domani tra Hellas Verona e Napoli. L'allenatore della squadra partenopea dovrà fare a meno degli infortunati Mertens e Gabbiadini e dello squalificato Koulibaly. Di seguito l'elenco completo.

Portieri - Reina, Gabriel, Rafael.
Difensori - Maggio, Hysaj, Henrique, Chiriches, Luperto, Albiol, Ghoulam, Strinic.
Centrocampisti - Jorginho, Dezi, Allan, Chalobah, Valdifiori, David Lopez, Hamsik, El Kaddouri.
Attaccanti - Callejon, Insigne, Higuain.

SERIE A
LIVE TMW - Napoli, Sarri: "Verona? Gara con tante insidie. Higuain è stanco"
21.11.2015 13.47 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
I tifosi storicamente tengono molto a questa partita. "Ai ragazzi ho detto che al di là di tutti gli aspetti, per i nostri tifosi è una gara importante e quando uno vive in una città deve calarsi anche nella realtà e se lo è per i tifosi lo diventa anche per noi. Noi faremo di tutto per soddisfare i nostri tifosi".

13.46 - Su Chiriches: "E' arrivato in ritardo rispetto alla nostra preparazione, ma ha sempre fatto gare di buon livello e lo stesso anche in nazionale".

Cosa cambia per l'orario della gara? "Se chiediamo a 100 giocatori, non troviamo uno che è contento di giocare a quest'orario. Ribalta le abitudini del pre-partita e crea qualche difficoltà, ma è una cosa che vale per tutti".

Per Toni ha preparato qualcosa di differente? "Se bastasse preparare qualcosa, non sarebbe esistito, ma per molti giocatori come Toni puoi provare a limitarlo, tenerlo lontano dalla porta. Se giocasse dovremmo tenerli ancora di più lontani dall'area dove lui si esprime al meglio".

Mertens e Gabbiadini? "Non voglio forzature nei recuperi. Io so le stesse cose che voi avete letto nel comunicato. La situazione verrà rivalutata a metà della prossima settimana, da qui a dire che ci saranno con l'Inter è prematuro. Gli infortuni in nazionale però sono di più rispetto a quelli del club, quindi qualcosa succede. Dispiace perchè Gabbiadini in questa fase sarebbe stato fondamentale, così come Mertens che dall'inizio o dalla panchina può spaccare la partita".

Sulla stanchezza: "Più di riposo, i giocatori hanno necessità di allenarsi. Da una partita all'altra è difficile poterli allenare. Hamsik ad esempio non avrebbe bisogno di riposo, ma di allenamento".

13.40 - Verona ambiente storicamente ostile, l'errore può può essere sottovalutare l'avversario? "Il Verona è la stessa squadra più o meno che pochi mesi fa ha battuto il Napoli. Il Verona vale di più della classifica che ha, si riprenderà ed i miei non faranno quest'errore di sottovalutarlo. L'orario è un'altra insidia, poi c'è stata la sosta e le insidie sono tante perchè loro vogliono riscattarsi. La sosta poi rompe delle inerzie, rompe il ritmo, vedi l'inizio delle gare con Empoli e Fiorentina post-sosta, poi noi abbiamo tanti giocatori in giro per il mondo".

Higuain guiderà l'attacco, come l'hai trovato? "L'ho trovato come uno che ha giocato in un altro continente a temperature calde, poi ha fatto un viaggio lunghissimo e l'ho trovato stanco come ovvio in queste situazioni. Speriamo che domani sia in condizioni discrete. Io per lui avevo pensato ad impiego parziale, ma devo fare scelte diverse".

In Belgio c'è allerta 4 ed il Napoli è atteso a Brugge. Meglio evitarla? "Non penso dipenderà da noi, vediamo se ci saranno i margini di sicurezza, sarebbe meglio giocare secondo me. Ognuno deve fare la propria vita ed il proprio lavoro, poi se non ci saranno margini di sicurezza decideranno le autorità. La nostra preoccupazione è la stessa di altre persone che girano l'Europa per lavoro, guadagnando sicuramente meno di noi. Noi per ora pensiamo a Verona".

13.35 - Arrivato Sarri in sala conferenze

13.25 - Pochi minuti all'arrivo di Sarri in sala conferenze

Gentili lettori, benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di Maurizio Sarri da Castelvolturno alla vigilia della sfida con il Verona

RASSEGNA STAMPA
Verona, Gazzetta: "Squadra spuntata, si chiede aiuto a Toni"
21.11.2015 09.23 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Momento estremamente difficile per il Verona, ultimo in classifica senza aver mai vinto, con l'attacco peggiore e che per uscire dalla crisi si aggrappa al 38enne Toni che da poche settimane ha lasciato le stampelle. E' quanto scrive La Gazzetta dello Sport che analizza la situazione della squadra di Mandorlini che domani affronterà il Napoli: le difficoltà maggiori sono in attacco considerando il rendimento di Pazzini e proprio per questo il tecnico potrebbe rischiare Toni. Non a caso, dopo la rete di Jankovic alla Roma, il Verona ha trovato la rete solo su situazioni di palla inattiva

SERIE A
Napoli, difesa bunker: Reina punta la vetta europea per minuti d'imbattibilità
21.11.2015 08.45 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Il Napoli torna in campo a Verona per riprendere il discorso interrotto dalla sosta per le nazionali. L'obiettivo è mantenere il ritmo degli ultimi mesi che ha permesso ai partenopei di recuperare terreno sulle concorrenti dopo un inizio difficile (sono 19 su 21 i punti raccolti nelle ultime sette di campionato) che per questo tour de force - in cui i sedicesimi sono già in tasca e le due gare europee sono una formalità - significherebbe l'assalto alla vetta. Allargando la visuale, sono 7 le vittorie nelle ultime nove gare, ma più che i risultati ad esaltare la piazza è il modo in cui sono arrivati.

Personalità, mentalità, qualità di gioco e solidità d'altissimo livello. Proprio quest'ultimo aspetto migliora gara dopo gara e non è da sottovalutare, considerando com'era la situazione appena pochi mesi fa, quando la difesa del Napoli (che per tre elementi su quattro è la stessa di quest'anno) era tra le più battute del campionato. Ora sono otto le reti subite, una in più dell'Inter anche se sei sono racchiuse nelle prime tre gare prima del cambio modulo. Reina ha subito appena due reti nelle ultime nove partite (ininfluenti sul risultato) ed è imbattuto da quattro partite.

Il portiere spagnolo in Italia è primo in questo momento come minuti d'imbattibilità (377'), davanti alle strisce chiuse da Tatarusanu ed Handanovic, e col Verona l'obiettivo è blindare per la quinta volta la retroguardia. In realtà l'ex Bayern finora ha avuto poco lavoro da fare, a dimostrazione di una fase difensiva di primo livello, a differenza ad esempio del collega interista che, statistiche alla mano, è il più impegnato del campionato. In Europa solo Neuer del Bayern e De Gea dello United hanno avuto un'imbattibilità sopra i 400'.

RASSEGNA STAMPA
Napoli, Corriere del Mezzogiorno: "Higuain stringe i denti"
21.11.2015 07.23 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Gonzalo Higuain stringe i denti e sarà il centro dell'attacco del Napoli a Verona. L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno sottolinea che l'argentino ha smaltito l'affaticamento e guiderà, nonostante si sia aggregato al gruppo solo ieri, gli azzurri per riscattare anche la brutta sconfitta dell'anno scorso con la peggiore prova probabilmente della gestione Benitez.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Hellas-Napoli - Sarri senza Mertens e Gabbiadini
Calcio d'inizio domenica ore 12.30: Live, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

21.11.2015 06.38 di Arturo Minervini
Che effetti sortirà la sosta? Peserà più la pressione di dover vincere per non perdere il treno delle prime o la necessità di trovare una vittoria che manca ancora dopo dodici gare disputate?. Questi i temi chiave di Hellas-Napoli, lunch match domenicale - calcio d'inizio ore 12.30 - del tredicesimo turno del campionato di Serie A. Sulla carta, la gara del Bentegodi non offre molte possibilità alla squadra di Mandorlini, ancora a secco di vittorie e reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro sfide casalinghe. Servirà una prova d'orgoglio della squadra e del tecnico, che ha già rischiato l'esonero dopo la sconfitta prima della sosta maturata contro il Bologna. Di fronte, però, l'Hellas avrà una delle squadre più brillanti di questa prima parte di stagione, quel Napoli che, dopo la sconfitta dell'esordio, ha inanellato undici risultati utili in campionato ed espresso un gioco brillante e che, in campionato, non subisce reti in trasferta dal 13 settembre scorso. La sfida dello scorso anno, giocata il 15 marzo, vide imporsi i padroni di casa per 2-0 grazie alla doppietta di Luca Toni.

COME ARRIVA L'HELLAS - Non sono stati giorni facili in casa Verona, ma la sosta ha permesso al tecnico Andrea Mandorlini di lavorare con il gruppo, provando ad uscire da un tunnel che pare senza fine. Il ritorno in gruppo di Luca Toni, anche se dovrebbe partire inizialmente dalla panchina, è sicuramente una notizia importante, che può restituire stimoli ad un gruppo in crisi. I padroni di casa non sembrano voler rinunciare al 4-3-3, con qualche defezione: mancheranno anche Sala e Matuzalem per la sfida agli azzurri. Tra i pali Rafael a guidare la difesa composta da Pisano, Moras, Helander e Souprayen. In mediana trio composto da Hallfredsson, Greco ed il classe '95 Zaccagni. In avanti conferma per Pazzini (Toni, come si diceva, potrebbe trovare spazio nel finale), con Gomez e Siligardi (favorito su Jankovic).

COME ARRIVA IL NAPOLI - Gli infortuni in Nazionale di Mertens e Gabbiadini non hanno certo reso serena la sosta di Maurizio Sarri, che al Bentegodi dovrà fare a meno anche dello squalificato Koulibaly. Scelte, dunque, praticamente obbligate per il 4-3-3 dei partenopei che in panchina non avranno praticamente alternative in avanti, se non El Kaddouri, adattato solo nelle ultime settimane da Sarri nel ruolo di esterno offensivo. Tra i pali Reina, proverà ad allungare un'imbattibilità che dura da 377'. Davanti allo spagnolo difesa composta da Hysay, Albiol, Chiriches (che prende il posto dello squalificato Koulibaly) e Ghoulam. In mediana confermato il trio ormai irrinunciabile in campionato: Jorginho in regia, con Allan centro-destra ed Hamsik centro-sinistra. In avanti, nonostante gli acciacchi rimediati dagli impegni con la maglia dell'Argentina, il riferimento centrale sarà Higuain, con Callejon a destra e Lorenzo Insigne a sinistra.

PROBABILI FORMAZIONI
Hellas (4-3-3) - Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Zaccagni, Greco, Hallfredsson; Siligardi, Gomez, Pazzini. Allenatore: Andrea Mandorlini.

Napoli (4-3-3) - Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Higuain. Allenatore: Maurizio Sarri.

SERIE A
Verso la 13esima - Verona-Napoli, Jorginho e il destino di Mandorlini
20.11.2015 12.00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
È al Napoli dal gennaio 2014, eppure domenica sarà la prima volta che Jorginho giocherà al Bentegodi da avversario dell'Hellas, la squadra che l'ha lanciato nel calcio che conta. Già due volte l'italo-brasiliano ha affrontato gli scaligeri, partecipando alle goleade 5-1 e 5-2 del San Paolo. Nel ko dell'anno scorso a Verona, invece, il centrocampista rimase in panchina tutta la partita. Stagioni non facilissime quelle sotto la guida di Benitez, che sembrano lontani anni luce rispetto ad oggi, dove Jorginho è diventato perno del centrocampo a tre di Sarri. Domenica si presenterà davanti ai suoi ex tifosi e ad Andrea Mandorlini, tecnico che lo ha lanciato all'Hellas e per il quale ha dichiarato mesi fa: "E' come un figlio".

E dire che inizialmente il tecnico fu restio a schierarlo: stagione 2011/12, il giovane brasiliano tornava alla base dal prestito alla Sambonifacese, Mandorlini gli concedeva solo qualche sporadico spezzone di partita e spesso non lo convocava nemmeno. Fino al 19 novembre 2011, quando decise di scommettere su di lui in una trasferta a Empoli: lì Jorginho segnò il primo gol e mostrò doti tecniche e di personalità tali che lo portarono a diventare titolare inamovibile. Una scalata che in quattro anni lo ha portato a conquistarsi la Serie A e successivamente la maglia del Napoli. E con la maglia degli azzurri proprio Jorginho rischia, ironia del destino, di essere il "carnefice" di un Mandorlini, che nonostante la conferma della società, è sempre più in bilico.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e il ritorno del bomber: "Toni vuole già il Napoli"
20.11.2015 09.53 di Pietro Lazzerini
"Toni vuole già il Napoli". Titola così il Corriere di Verona di questa mattina, con il bomber gialloblu che al rientro dopo l'infortunio ha dimostrato di essere in buona condizione e che quindi si candida subito per tornare titolare e dare l'assalto alla squadra di Sarri.

SERIE A
Napoli, cambio forzato a Verona: Chiriches vuole candidarsi a co-titolare
20.11.2015 08.45 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Rientrati tutti i nazionali, oggi a Castelvolturno si entrerà nei dettagli della preparazione della gara di Verona. Sarri ha potuto avere per due settimane sei titolarissimi (Reina, Albiol, Jorginho, Allan, Callejon e Insigne), alcuni di questi arrivati spremuti all'ultima gara con l'Udinese, ed Hamsik e Hysaj sono rientrati in anticipo ad inizio settimana. Ieri, infine, si sono aggregati Higuain, Chiriches, Ghoulam e Koulibaly. Quest'ultimo però sconterà un turno di squalifica che porterà Sarri a cambiare un elemento del solito undici base.

A Verona ci sarà una chance importante per Vlad Chiriches, reduce dall'impegno amichevole con la Romania a Bologna contro l'Italia. Il centrale ex Tottenham ha iniziato la stagione da titolare, non demeritando nella sconfitta col Sassuolo, per poi fermarsi per un problema fisico con la Sampdoria e rientrare nel match pareggiato ad Empoli. La panchina nella gara col Brugge, che ha significato l'esplosione del Napoli di Sarri col cambio modulo ed uno scatto importante nella condizione fisica, gli è costato poi il posto a favore di un Koulibaly in enorme crescita.

Da quel momento per il difensore rumeno c'è stato spazio in Europa League, dove è sempre risultato tra i migliori, per poi rivedersi in campionato nel match col Palermo in cui ha agito con Albiol per dare riposo a Koulibaly nel bel mezzo del tour de force. Domenica un'altra occasione per confermare di trovarsi a meraviglia nella difesa alta di Sarri, un'altra probabilmente giovedì a Brugge, per confermarsi un co-titolare quando come grado di difficoltà non ci sarà più distinzione tra match di campionato ed Europa League e servirà allargare il numero di titolarissimi per arrivare in fondo.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere del Mezzogiorno apre: "Hamsik e Callejon, ora servono i gol"
20.11.2015 08.43 di Pietro Lazzerini
Il Corriere del Mezzogiorno, in vista della sfida di domenica contro il Verona, titola: "Hamsik e Callejon: ora servono i gol". Senza Mertens e Gabbiadini infortunati e con Higuain appannato dopo gli impegni in Nazionale, Sarri chiede ai due giocatori le reti per vincere contro il Verona.

RASSEGNA STAMPA
La Gazzetta dello Sport su Verona-Napoli: "Higuain pronto, Toni ci prova"
20.11.2015 08.13 di Pietro Lazzerini
La Gazzetta dello Sport di oggi fa il punto su una delle partite più interessanti del fine settimana, ovvero quella tra il Verona, con Mandorlini in bilico, e il Napoli, a caccia del primo posto. La rosea titola: "Higuain proto, Toni ci prova. Verona-Napoli roba da bomber". L'argentino ha recuperato dalla botta subita in Nazionale, mentre l'attaccante gialloblu tenterà di rientrare dopo il lungo infortunio subito a inizio stagione.

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Reina: "A Verona gara importante, sarà doppiamente difficile"
19.11.2015 15.06 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, Pepe Reina ha parlato delle difficoltà per i partenopei in vista della trasferta del Bentegodi per sfidare l'Hellas: "Sappiamo dell'importanza soprattutto per i tifosi. Sappiamo cosa significa giocare contro il Verona, finora non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo essere in lotta per il primato, dopo ogni sosta è difficile giocare. Questa gara lo sarà ancora di più perchè il Verona deve fare bene, il loro allenatore non è in una posizione buona. Per noi la gara sarà doppiamente difficile".

Servirà concentrazione anche mentale? "Soprattutto, fisicamente sappiamo che non è mai facile giocare dopo la sosta. Mentalmente dobbiamo essere pronti dal primo minuto".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - De Napoli: "Bentegodi campo ostico, il Napoli dovrà stare attento"
19.11.2015 13.15 di Marco Frattino
"Sulla carta non ci sono troppe storie, vedo il Napoli favorito". Queste le parole di Nando De Napoli, ex centrocampista della formazione partenopea che - al microfono di Tuttomercatoweb.com - ha anticipato i temi della trasferta azzurra a Verona. "Il Bentegodi è sempre stato un campo ostico e particolare, anche ai miei tempi, e - ha proseguito l'ex calciatore - l'Hellas arriva da un momento difficile mentre il Napoli è lanciato in classifica. La sosta, però, ha sicuramente più bene all'Hellas".

Il Verona potrebbe affidarsi a Toni per puntare a conquistare la prima vittoria. "Credo che difficilmente lo vedremo in campo, ha un fisico particolare e non credo sia ancora in forma. Tuttavia proverà a dare il proprio contributo nello spogliatoio, spronando i compagni".

Il Napoli, invece, durante la sosta ha perso Mertens e Gabbiadini per infortunio. "Sono due calciatori importanti ma partivano dalla panchina. In attacco ci sono i titolari, quindi il Napoli ha tutte le carte in regola per superare anche questo esame. Tuttavia non bisogna sottovalutare questa sfida, sono queste le gare da temere per puntare davvero in alto".

Tra le file azzurre mancherà Koulibaly per squalifica. "Potrebbe sentirsi la sua assenza, ma l'attacco del Verona sta facendo fatica e dunque la difesa può comunque fare bene. Chiriches, inoltre, fornisce le adeguate garanzie".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Ametrano su Hellas-Napoli: "Sarri non potrà fallire"
19.11.2015 12.21 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Il lunch match del tredicesimo turno di Serie A offre la gara tra Verona e Napoli. Doppio ex della sfida è Raffaele Ametrano, centrocampista che ha avuto esperienze in entrambe le piazze e intervenuto al microfono di Tuttomercatoweb.com: "Sulla carta non c'è storia, la classifica parla chiaro col Verona ultimo in graduatoria mentre il Napoli è lanciato nelle prime posizioni. Tuttavia parlare dopo la sosta è sempre difficile, bisognerà valutare la condizione dei calciatori impegnati in questi giorni con le rispettive Nazionali. Il Napoli, però, è ovviamente favorito nonostante gli infortuni dei vari Mertens e Gabbiadini".

Tra le file del Verona potrebbe tornare Toni, il suo impiego potrebbe dare entusiasmo all'Hellas? "Sicuramente, la squadra attende Luca come il salvatore della patria. Tuttavia non gioca da tempo, ha un fisico strutturato e dunque non dovrebbe essere al top. Il Napoli di Sarri, però, non deve fallire questo appuntamento se vuole davvero puntare in alto".

Come valuti, invece, la conferma di Mandorlini sulla panchina scaligera? "Lo trovo giusto, ha lavorato benissimo al Verona e merita la fiducia del club. Tutti spesso dimenticano che gli allenatori sono esseri umani e non maghi, nel senso che possono fare poco quando ci sono tantissimi infortuni. Sono d'accordo con la scelta del Verona di puntare ancora su un tecnico bravo e preparato come Mandorlini".

Ultima considerazione sui problemi di Mertens e Gabbiadini: il Napoli, dall'abbondanza in attacco, potrebbe ritrovarsi in emergenza. "Questo può capitare quando in rosa ci sono tanti Nazionali. È uno dei rischi del gioco ma succede anche alle altre squadre, tuttavia l'attacco del Napoli - conclude l'ex calciatore - può gestire bene la situazione fino al rientro di questi due elementi".

SERIE A
Verso la 13esima - Otto nero: la palla che spaventa Verona. Ed esalta Napoli
19.11.2015 12.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Nel biliardo l'otto nero è la palla che decide le sorti di una sfida. La più importante, quella che deve esser imbucata al momento giusto per vincere una partita. Una sfera quasi magica. E da qui le interpretazioni sui due colori - bianco e nero - ma anche sull'importanza di questo numero, un infinito rivesciato. E così via.
Nel calcio, questo valore così probante non c'è. Il numero otto, prima della 'liberalizzazione' dei numeri di maglia, era quello della classica mezzala. Il centrocampista tuttofare capace sia di difendere che aggredire gli spazi. Marco Tardelli, per intenderci. Eppure l'otto è anche il numero che accomuna Hellas Verona e Napoli, squadre che si affronteranno al Bentegodi domenica per il lunch match della tredicesima giornata.
L'otto nero della squadra di Mandorlini non rotola come dovrebbe. Otto le reti realizzate nelle prime dodici giornate, il peggior attacco della Serie A. Con l'infortunio di Luca Toni, che potrebbe rientrare proprio per la gara di domenica, in casa scaligera s'è aperto un buco nero che Giampaolo Pazzini non è riuscito a colmare.
Opposta la situazione del Napoli. Dopo i disastri difensivi della passata stagione, la squadra partenopea con l'arrivo di Sarri in panchina ha trovato la sua quadratura difensiva e in dodici turni ha incassato otto gol, peggio solo dell'Inter capolista. Reina è imbattuto in Serie A da 377 minuti, un vero e proprio fortino che ha cambiato il volto degli azzurri in poche settimane.

Serie A, tredicesima giornata - Domenica ore 12.30 Hellas Verona-Napoli.

ALTRE NOTIZIE
Napoli, solo oggi rientreranno tutti i nazionali: c'è attesa per Higuain
19.11.2015 11.48 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Dopo la doppia seduta di ieri, il Napoli si ritroverà questo pomeriggio a Castel Volturno per una seduta pomeridiana di allenamento. Di seguito i dettagli: "Ieri doppia seduta di allenamento, oggi seduta pomeridiana. Il Napoli corre spedito verso la gara contro l'Hellas Verona, in programma domenica 22 novembre alle ore 12.30. Agli ordini di Maurizio Sarri gli azzurrini corrono veloci e al gruppo continuano a riaggregarsi i tanti nazionali sparsi per il mondo. Attesi a Castel Volturno Chiriches, Higuain e Koulibaly".

ALTRE NOTIZIE
Renica, Napoli cresciuto mentalmente
L'ex difensore, domenica il Verona proverà a ritrovarsi

18.11.2015 17.13 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Fonte: ANSA
(ANSA) - ROMA, 18 NOV - "Il Verona deve ritrovarsi perché è in grande difficoltà ma il Napoli, se giocherà come contro il Chievo, non avrà problemi". È la previsione espressa a Radio Crc da Alessandro Renica, ex difensore di entrambe le squadre che domenica si sfideranno in campionato. "Con Benitez - continua - il Napoli conquistava molti punti con le grandi, ma ne perdeva altrettanti con le piccole; Sarri, invece, ha lavorato molto sulla testa dei giocatori e ora affrontano ogni avversario come se fosse la Juventus".

SERIE A
Quasi famosi - Zaccagni, vent'anni e una classifica che non aiuta
18.11.2015 16.00 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Mattia Zaccagni, centrocampista dell'Hellas Verona, ha già giocato due partite in Serie A. Un duplice salto, dalla Lega Pro della scorsa stagione con la maglia del Venezia, dove era in prestito. E non è certo semplice, per un giovane, affermarsi in una squadra relativamente anziana, che sta languendo all'ultimo posto in classifica: così i trentasei minuti fra Inter e Fiorentina potrebbero essere propedeutici per un impiego più regolare del ragazzo di Bellaria, capace di destreggiarsi in tutte le posizioni del centrocampo.
Nella scorsa annata c'è stato un piccolo problema con le regole: doppio procuratore e un turno di squalifica, scontato alla prima di quest'anno, il 22 agosto. Di più, ammenda di 800 mila euro per l'Unione Venezia, che nel frattempo non si è iscritta al campionato di Lega Pro, ripartendo dalla D e dal presidente Tacopina. Zaccagni comunque è uno degli osservati speciali per il ciclo dell'Under 21, a patto che trovi più continuità. La classifica, di certo, non aiuta moltissimo.

LE STATISTICHE
Napoli alla ricerca della vittoria in trasferta numero 250
18.11.2015 12.01 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Un Verona-Napoli di Serie A non termina col segno "x" dal torneo 1987-1988. Però in cadetteria troviamo l'1-1 del 2003-2004 ed il 2-2 del 2002-2003.
Ma pareggiare all'Hellas servirebbe poco. Anzi, nulla, considerata la situazione di classifica e la zona salvezza distante già 6 punti.
Al Bentegodi arriverà la squadra con la più lunga serie positiva in corso fra le venti di A, quel Napoli che viaggia imbattuto dalla seconda giornata. Al contrario i gialloblù sono ancora alla ricerca del primo successo nel torneo. L'ultima vittoria dell'Hellas è datata 36esima giornata dello scorso campionato.
I precedenti fra A e B danno vita ad un bilancio tutto sommato in equilibrio: 12 successi gialloblù, 10 azzurri, 11 pari. Ed anche i tre risultati più frequenti in campionato rispecchiano questa situazione: l'1-0, lo 0-1 e lo 0-0, comparsi 5 volte ciascuno.
Classifica all time di A: Napoli a quota 249 affermazioni in trasferta; Hellas a 796 punti (549 in casa, 247 in trasferta).

CONFRONTI A VERONA (SERIE A E SERIE B)
33 incontri disputati
12 vittorie Hellas Verona
11 pareggi
10 vittorie Napoli
36 gol fatti Hellas Verona
33 gol fatti Napoli

PRIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
Hellas Verona-Napoli 4-3, 22° giornata 1957/1958

ULTIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
Hellas Verona-Napoli 2-0, 27° giornata 2014/2015

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Gabbiadini: "Felice per il gol. Infortunio? Spero niente di grave"
18.11.2015 11.18 di Pietro Lazzerini
Primo gol in Nazionale per Manolo Gabbiadini ma anche piccolo infortunio che potrebbe fargli saltare la sfida contro il Verona. Ecco quanto twittato poco fa dall'attaccante azzurro: "Felice per il primo gol in azzurro e felice sia successo lì! Spero nulla di grave, presto gli aggiornamenti".

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Il Mattino rassegnato: "Gabbiadini salterà Verona"
18.11.2015 09.28 di Simone Bernabei
"Gabbiadini entra e si fa male, salterà Verona". Questo il titolo scelto stamani da Il Mattino per descrivere la serata di ieri dell'attaccante autore del gol del momentaneo 2-1 contro la Romania. Poi, come detto, l'infortunio alla caviglia e la sostituzione dopo 25' con relativa preoccupazione di mister Sarri, che non avrà a disposizione il giocatore per l'importantissima trasferta del Bentegodi.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona apre: "Hellas, è il Toni-day"
18.11.2015 08.43 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina titola: "Hellas, è il Toni-day". L'attaccante emiliano torna ad allenarsi al centro Paradiso di Peschiera del Garda insieme al resto della truppa mettendo nel mirino il rientro in campo. L'ex attaccante gialloblu Totò De Vitis però avverte: "Non pensiate che possa risolvere tutto lui. Il suo carisma sarà fondamentale ma i problemi sono anche in difesa".

SERIE A
Parametro zero - Giampaolo Pazzini, gol su rigore e infortuni
17.11.2015 21.00 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Per un trentunenne firmare un contratto di cinque anni è praticamente impossibile, almeno nel calcio. Magari è l'età perfetta per un indeterminato ai tempi della crisi, mentre per un giocatore è una fortuna inaspettata. Giampaolo Pazzini lo ha fatto quest'estate, con l'Hellas Verona, diventando il prossimo investimento del presidente Setti. Hanno pesato i tanti gol divisi fra Atalanta, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Inter. Oltre alla presenza, in rosa, di Luca Toni, che ha fatto da apripista alla possibilità che un centravanti possa durare ben oltre i trentacinque anni, facendo anche un discreto numero di gol.
La posizione in classifica del Verona è figlia pure degli infortuni di Luca Toni e Giampaolo Pazzini, finora poco determinanti: un gol a testa e uno stop lunghissimo per entrambi, con l'ultimo posto che non può rispecchiare gli investimenti fatti per ambo i centravanti. Cerco, giocare senza è pressoché impossibile.

SCHEDA GIOCATORE
Nome - Giampaolo Pazzini.
Età - 31 anni.
Squadre precedenti - Atalanta, Fiorentina, Sampdoria, Milan, Inter.
Ingaggio - 1,2 milioni di euro di stipendio fino a giugno 2020.

SERIE A
Parametro zero - Souprayen, punto fermo di Mandorlini per risalire
17.11.2015 16.30 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Tra i migliori del Verona nonostante l'ultimo posto in classifica, così come è stata ottima l'intuizione del sodalizio scaligero durante la scorsa estate di prelevarlo a parametro zero. Samuel Souprayen (26) s'è fatto già conoscere al pubblico italiano viste le dodici presenze in campionato: mai assente, dunque, nelle gare disputate finora dalla compagine di Andrea Mandorlini. L'ottimo impatto del francese in Italia non è però bastato all'Hellas per risollevarsi in Serie A, con la speranza di cambiare registro subito dopo la sosta per le Nazionali. L'ex Dijon rappresenta una delle poche certezze dell'Hellas in questa prima parte di stagione a dir poco sciagurata, Mandorini sa che potrà fare affidamento sull'esterno classe '89 per tentare la scalata in classifica. Con l'ingaggio di 180mila euro a stagione e un simile rendimento sul terreno di gioco, non è difficile prevedere che Souprayen possa essere tra gli esterni mancini più contesi in sede di mercato nel giro dei prossimi mesi.

SCHEDA GIOCATORE
Nome - Samuel Souprayen.
Età - 26 anni.
Squadre precedenti - Rennes, Digione.
Ingaggio - 0.18 milioni di euro fino al giugno 2018.

SERIE A
Parametro zero - Siligardi e la A: a Verona l'occasione per consacrarsi
17.11.2015 12.30 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Il peso di dover sopperire all'infortunio di Luca Toni. Questo il problema accusato finora dall'intero attacco del Verona, squadra in cui Luca Siligardi (27) non è finora riuscito a rivelarsi determinante visto l'ultimo posto in classifica di Serie A con appena sei punti in dodici turni di campionato. Arrivato all'Hellas a parametro zero dopo l'esperienza di Livorno, l'attaccante esterno ha riconquistato la Serie A lasciata due anni fa con la maglia dei labronici. I cinque gol dell'annata 2013-14 rappresentano il miglior bottino del calciatore di Correggio nella massima divisione, con l'obiettivo di migliorare il proprio rendimento dopo aver risollevato la situazione del Verona. "Voglio giocare con continuità. Non importa se da seconda punta, esterno o trequartista", le parole con le quali Siligardi s'è presentato al Verona al momento della sua presentazione ufficiale. Dieci presenze finora per il calciatore che non ha però mai giocato tutti i 90' di un singolo incontro nel tridente gialloblù, che fatica a creare palle gol in area avversaria. Mandorlini punta sulle doti del calciatore classe '88, chiamato - da ora in avanti - a dare un contributo importante all'obiettivo salvezza della compagine scaligera. Spetta al prodotto del settore giovanile dell'Inter, dopo buone stagioni in cadetteria e le 100 partite col Livorno, dimostrare di poter fare la differenza anche in A.

SCHEDA GIOCATORE
Nome - Luca Siligardi.
Età - 27 anni.
Squadre precedenti - Inter, Bari, Piacenza, Triestina, Bologna, Livorno.
Ingaggio - 0.45 milioni di euro netti a stagione fino a giugno 2018.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona sull'Hellas: "La buona novella di Toni"
17.11.2015 08.33 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina apre titolando: "La buona novella di Toni". Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate ieri dall'attaccante nel corso della premiazione per il 'Radicchio d'Oro 2015': "Da mercoledì sarà di nuovo a Peschiera insieme al resto della squadra. Poi decideremo con il mister il giorno giusto per rientrare". Insomma il numero 9 che tanto è mancato ai gialloblu in questa prima parte di stagione, è pronto per tornare in campo e trascinare la squadra di Mandorlini.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere del Mezzogiorno titola: "Il Napoli con la spina dorsale"
17.11.2015 08.23 di Pietro Lazzerini
Il Corriere del Mezzogiorno apre questa mattina titolando: "Il Napoli con la spina dorsale". Il club azzurro ha una serie di giocatori che formano l'anima della squadra, da Reina a Jorginho fino ovviamente a Higuain. Giovedì Sarri avrà a disposizione tutta la squadra e potrà preparare al meglio la partita contro il Verona, utile per riprendere la corsa verso la vetta prima del big match contro l'Inter.

SERIE A
Schelotto ancora a Verona. Questa volta ci pensa l'Hellas
16.11.2015 15.15 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Dopo i sondaggi dalla Russia e i provini in Premier (TuttoMercatoWeb.com vi ha raccontato dell'interesse del Leicester di Claudio Ranieri), Ezequiel Schelotto potrebbe ripartire con la sua carriera ancora dall'Italia e in particolare da Verona. Questa volta, però, non dalla sponda clivense dell'Arena, ma da quella scaligera. A riferirlo è SkySport che parla anche di un approdo immediato alla corte di Andrea Mandorlini in quanto l'ex Inter è attualmente svincolato.

RASSEGNA STAMPA
Hellas Verona, Tuttosport: "Toni vuole sfidare Higuain"
16.11.2015 09.58 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Toni vuole sfidare Higuain". E' il titolo col quale il quotidiano Tuttosport oggi in edicola introduce la sfida tra Hellas Verona e Napoli, gara che caratterizzerà la tredicesima giornata del campionato di Serie A. "Il centravanti del Verona sempre più vicino al rientro - si legge nel sottotitolo -. Potrebbe andare in panchina col Napoli".

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona titola: "L'impresa vale 30mln"
15.11.2015 08.53 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
La salvezza vale 30mln di euro. E' quanto scrive quest'oggi il Corriere di Verona che sottolinea l'importanza per la società di mantenere la categoria e di introitare i ricavi dei diritti televisivi che rappresentano la metà del fatturato. Un'impresa che dovrà cominciare domenica alle 12.30 contro il Napoli alla ripresa del campionato

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ecco Checchin, con il Napoli dal 1'
Postata il 21/11/2015 alle ore 17:00

Verona - «Contro il Napoli giocherà Checchin». Parole magiche pronunciate in conferenza stampa da Andrea Mandorlini, che lanciano il giovane canterano dell'Hellas in mezzo al campo. Tutto alla velocità della luce, come la storia di Luca Checchin con la maglia del Verona, che parte da lontano. Nato a Voghera, classe 1997, cresciuto nel settore giovanile della Valenzana, dopo i Giovanissimi Nazionali si trasferisce all'Alessandria. Due stagioni in grigio, a partire dal 2014/15 è già ora di rifare le valigie e trasferirsi a Verona, dopo aver disputato dei tornei di fine campionato con la maglia dell'Hellas. E in Primavera mister Pavanel non perde tempo, gli cuce addosso il numero 4 e lo mette davanti alla difesa, a far girar palloni, di destro e di sinistro. In campionato gioca 24 partite, trova il gol nell'ultima gara della stagione a Lanciano (tiro da 30 metri sotto l'incrocio), è uno dei protagonisti della Viareggio Cup persa in finale contro l'Inter e in prima squadra viene convocato per la prima volta il 2 dicembre 2014 (Hellas Verona-Perugia, Tim Cup). Prestazioni fantastiche, che convincono il Verona a riscattarlo dall'Alessandria e ad assegnargli la maglia numero 97. E' il più piccolo del ritiro estivo, ma non ha voglia di perdere tempo. Tante le sedute supplementari di pura tecnica, in Primavera è un leader, in prima squadra prende appunti. Fino al 28 ottobre, contro la Fiorentina al 'Bentegodi', quando Mandorlini lo chiama dalla panchina e gli regala l'esordio in Serie A, al 38' del secondo tempo. Neanche un mese dopo, contro il Napoli, ci sarà lui dal 1' minuto.

Mandorlini: «Riecco Toni, gioca Checchin»
Postata il 21/11/2015 alle ore 16:30
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Napoli.

RIECCO TONI, E IL NAPOLI...
«Toni? È tra i convocati, l'importante è che ci sia. E' fondamentale dal punto di vista tecnico e mentale. Impiegarlo dall'inizio sarebbe una forzatura, sta bene e la sua presenza è un motivo di grande soddisfazione. Sarà la partita a parlare sulle modalità del suo rientro in campo, ma lui non ha problemi. Contro il Napoli dovremo cercare di fare meno errori in certe situazioni di gioco, considerando che loro in attacco hanno degli elementi molto forti. Dovremo moltiplicare energie e concentrazione. Come si ferma il Napoli? Bisognerà chiudere gli spazi, limitare i grandi calciatori e lavorare di squadra. Conosciamo l'importanza di questa partita. Le differenze fra Benitez e Sarri? Non spetta a me dirlo, analizzo le partite e la squadra attuale gioca in maniera diversa. Mi baso solo su questi dati, loro stanno bene e hanno grande entusiasmo, sono fra le contendenti per vincere lo Scudetto. Sarà una grande prova, speriamo di riuscire a superarla. La sosta ci ha aiutato a recuperare psicologicamente, volevamo riavere qualche calciatore ma non è andata bene. E' un momento in cui siamo messi alla prova, stringiamoci tutti insieme e superiamolo. Se un pareggio sarebbe positivo? In questo momento dobbiamo pensare a fare risultato, e il pareggio lo rappresenterebbe. Sarri? Ha degli obiettivi diversi dai tempi dell'Empoli, si sta prendendo i suoi meriti e sta inseguendo un traguardo importante. Higuain? Forse è il primo o il secondo attaccante del mondo, è straordinario e i numeri parlano per lui. Stanco o non stanco, è un grande campione. Jorginho? E' un calciatore fantastico, l'anno scorso eravamo un po' dispiaciuti per lui ma ora sono contento che abbia trovato il suo spazio. Ora si sta ritrovando, la squadra lo aiuta e ha tante qualità».

CHECCHIN DALL'INIZIO, IL MODULO E PAZZINI
«I moduli? Proviamo sempre alternative, ma abbiamo un modo di essere e di giocare. Abbiamo lavorato tanto e bene, siamo contenti di aver fatto le cose giuste e ora tocca al campo. Toni e Pazzini insieme? In questo momento sarebbe una forzatura. La strada per la salvezza è ancora lunga, con il Napoli sarà una gara difficile. Dobbiamo restare concentrati di partita in partita. Chi giocherà in mezzo? Partirà dall'inizio Checchin, con noi dal ritiro estivo. Questo è un fatto positivo. Giocherà davanti alla difesa, potevamo cambiare qualcosa ma abbiamo preso questa scelta. Non avremo Matuzalem, ma Checchin è un giovane importante. Pazzini? Sta meglio, la sosta lo ha aiutato. Si allena bene e la via del gol lo aiuterebbe dal punto di vista psicologico. Mi auguro che sia la volta buona, in una partita importante. La settimana prossima dovrebbero rientrare Ionita e Sala, già a disposizione abbiamo Zaccagni e Guglielmelli. Sarà importante farsi trovare pronti al momento giusto».

VICINI ALLA FRANCIA
«Inno francese? Credo sia giusto in momenti così duri. Le immagini che abbiamo davanti agli occhi sono forti, di grande amarezza e preoccupazione. È il minimo per ricordare tutto quello che è successo, e mi auguro non accada più».

Hellas Verona-Napoli: 21 convocati
Postata il 21/11/2015 alle ore 14:25

Verona - Dopo la rifinitura mattutina, mister Mandorlini ha convocato 21 calciatori per la sfida contro il Napoli, 13a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma domenica 22 novembre (ore 12.30) allo stadio 'Bentegodi'.

Non saranno disponibili gli infortunati Fares, Ionita, Marquez, Matuzalem, Romulo, Sala e Viviani. Aggregati al gruppo i Primavera Checchin e Guglielmelli. Luca Toni torna nella lista dei convocati a distanza di due mesi .

HELLAS VERONA-NAPOLI
CONVOCATI

Portieri
37. Coppola
95. Gollini
1. Rafael

Difensori
6. Albertazzi
22. Bianchetti
5. Helander
18. Moras
3. Pisano
69. Souprayen
41. Winck

Centrocampisti
19. Greco
10. Hallfredsson
13. Wszolek
20. Zaccagni
97. Checchin
74. Guglielmelli

Attaccanti
7. Jankovic
21. Gomez
11. Pazzini
16. Siligardi
9. Toni

Rifinitura lunga e impegnativa
Postata il 21/11/2015 alle ore 14:10

Peschiera - Rifinitura lunga e impegnativa quella che si e' consumata stamani allo Sporting Center 'Il Paradiso'. Talmente lunga da aver costretto lo staff a variare l'orario del pranzo, spostato alle 14. Mister Mandorlini ha spinto sull'acceleratore, dovendo però fare a meno sia di Matuzalem che di Sala, ufficialmente fuori causa. Ionita ancora a parte. Il team prosegue dunque il ritiro, iniziato con largo anticipo giovedì.

Comunicato medico - Matuzalem
Postata il 20/11/2015 alle ore 19:00

Verona - L'Hellas Verona FC informa che gli accertamenti diagnostici a cui e' stato sottoposto Matuzalem in serata hanno evidenziato una lesione muscolare di primo grado al gemello mediale della gamba sinistra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

Squadra e tifosi verso la sfida di domenica
Postata il 19/11/2015 alle ore 17:35

Peschiera - Di fronte a circa 200 sostenitori, che hanno incitato a più riprese la squadra, Toni e gli altri elementi del reparto offensivo si sono prestati a esercitazioni con la palla, basate principalmente sulle conclusioni a rete mentre nell'altra metà campo, agli ordini del collaboratore tecnico Zanchetta, schemi di matrice difensiva. Sala ha proseguito il lavoro differenziato a causa della nota distorsione al ginocchio; domenica non sarà a disposizione per il match con il Napoli. Riscaldamento in campo e poi differenziato al coperto per Matuzalem. Riatletizzazione per Helander. Fisioterapia e palestra per Marquez e gli altri lungodegenti. A chiudere i lavori una lunga partitella a campo ridotto. Il vice allenatore Bortoluzzi ha ottenuto dei giorni di permesso, in accordo con la Società, per motivi familiari. Gruppo in ritiro da questa sera. Domani pomeriggio seduta a porte chiuse.

Squadra in ritiro dopo l'allenamento
Postata il 19/11/2015 alle ore 15:20

Peschiera - Squadra al lavoro già dalle 15 nella palestra del quartier generale gialloblù. Al termine dell'allenamento odierno team e staff inizieranno l'avvicinamento al match, in quanto e' previsto un ritiro anticipato presso le strutture dello 'Sporting Center Il Paradiso'.

Coppola: «Napoli? Ci aiuterà il cuore Hellas»
Postata il 19/11/2015 alle ore 13:40
Verona - Le dichiarazioni del portiere Ferdinando Coppola, rilasciate durante la trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sull'official radio Radio Bellla&Monella.

LAVORIAMO PER USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE
«Purtroppo quando il periodo non è positivo si respira un'aria pesante, ma la voglia di uscire dalla situazione ci ha aiutato, insieme alla sosta, a ricaricare le pile per presentarci al meglio alla prossima partita. Come si reagisce? Con la massima dedizione al lavoro, curando i particolari ed essendo a disposizione dell'allenatore. Le parole del presidente? Ha sempre manifestato questa sua positività. Condivido pienamente le sue parole, nei miei compagni vedo tantissime qualità che giorno dopo giorno ci aiuteranno ad uscire da questo momento».

BENTORNATO LUCA
«Il ritorno di Luca Toni? Il suo carisma è impressionante, ti trascina. La sua sola presenza ti dà certezze e sicurezze che speriamo di poter ritrovare anche in campo. Siamo felici del suo rientro, non ha mai fatto mancare la sua presenza anche stando fuori dal campo. Ora sappiamo di poter contare su di lui anche nel rettangolo di gioco».

IL NAPOLI DI SARRI
«Il Napoli? Sarri è riuscito a trasmettere le sue idee, poi ha a disposizione una rosa di grandi campioni, e questo agevola il suo ruolo. Per noi non poteva esserci sfida migliore, sono partite che ti fanno dare quel qualcosa in più. Il Verona ha cuore, che ha sempre portato in campo. Sto vivendo questa passione trascinante e questa voglia di superarci ci aiuterà. La scossa? Una qualsiasi situazione potrebbe accendere la famosa fiamma, l'approccio alla gara dovrà essere di spessore, al 'Bentegodi' non si passa. Andiamoci a prendere quello che la sorte ci ha tolto».


ALLENARSI CON RAFA E GOLLO
«Il mio ruolo è delicato, ci sono della gerarchie da rispettare. Lavoriamo bene, anche tra noi portieri si è creata un'empatia particolare grazie al nostro allenatore, Ermes Morini. Questo ci aiuta ad allenarci al meglio, rappresentiamo un gruppo nel gruppo ma ormai sono sempre maggiori le situazioni in cui lavoriamo insieme alla squadra. Ci troviamo bene con tutti, c'è armonia e si suda molto. Questo ci aiuta sempre a concludere gli allenamenti con il sorriso anche se si fatica. Rafael e Gollini? Sono simpaticissimi e professionali. Sono il tassista provato di Gollini, mi deve subire da Verona a Peschiera oltre che in campo (ride, ndr). Di Rafael ammiro la professionalità e il tanto tempo passato in un'unica squadra, lo ammetto. Un compagno che mi ha colpito? Mi piace il senso di appartenenza, la professionalità e la cura dei particolari di Leandro Greco. Lo conoscevo da avversario, da compagno mi ha impressionato. E' sensibile fuori dal campo, mentre in campo ci tiene tantissimo. Ha molta ambizione».

LA MIA VITA A VERONA
«La mia vita a Verona? Ho scelto di abitare in centro, per la sua bellezza e per permettere ai figli di andare comodamente a scuola e vivere serenamente il week-end. Ci siamo ambientato benissimo. I miei interessi? Cerco di dedicare il tempo libero ai bimbi, al lunedì pomeriggio si allenano con la Scuola Calcio dell'Hellas Verona e cerco sempre di presenziare agli allenamenti. Mi piace vivere e visitare la città, cercando di scoprire situazioni nuove».

LA SERIE A E I PORTIERI
«Il campionato di Serie A? C'è una fase di maggior equilibrio, sono tante le formazioni che hanno raggiunto un livello da prime posizioni. Le bandiere del calcio? All'Atalanta ricordo Bellini, mentre al Milan ho avuto la fortuna di giocare con Maldini e Costacurta. Di questi ammiro la professionalità, questo è il segreto che ho cercato di rubargli. I portieri italiani? Il potenziale è poco considerato, potrebbero giocare ovunque ma ci si rivolge a portieri apparentemente più esperti. Penso a Sportiello, che ha grande continuità in Serie A, poi c'è Perin che gioca in Nazionale».

#AskCoppola, ecco le risposte del portiere gialloblù!
Postata il 19/11/2015 alle ore 13:35
Verona – Di seguito le risposte di Ferdinando Coppola all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 2 che ci sono piaciute di più, quelle di Marco Zampini e ‪Andrea Marinella.

‪Marco Zampini: Ferdinando, domenica si gioca con il Napoli, squadra della città in cui sei nato e cresciuto, che ti ha permesso di muovere i primi passi nel mondo del calcio. Quanto ti piacerebbe essere della partita?
«Indipendentemente dal fatto che si giochi contro il Napoli, per un calciatore è sempre bello e importante giocare. La sfida di domenica ha un sapore particolare ma mi accontento di condividere l’adrenalina con i tifosi e i compagni, aspettando di dare finalmente una gioia a tutti».


Andrea Marinella: Cosa ti ha convinto a venire a Verona?
«Il Direttore Sportivo Bigon è stato convincente, c’erano delle possibilità e il Verona ha manifestato un interesse notevole, facendomi capire l’importanza del mio ruolo. Sono rimasto colpito dalla stima nei miei confronti, e non ci ho pensato su due volte a venire qui».


Altra doppia seduta, il Napoli si avvicina
Postata il 18/11/2015 alle ore 18:10

Peschiera - Si avvicina la gara con il Napoli e si alza ulteriormente il ritmo negli allenamenti. Anche oggi doppia seduta, con la mattinata a sudare in palestra. Al pomeriggio invece palla a go-go, con le partitelle a campo ridotto a farla da padrone, cui ha preso parte anche il rientrante Luca Toni. Tra i primi ad arrivare al campo Helander, che ha incassato i complimenti dei compagni di squadra per il raggiungimento della qualificazione ai prossimi europei. Saranno lui e Hallfredsson a rappresentare l'Hellas nella kermesse continentale. Anche Moras e' arrivato in tempo per la seduta: prima palestra e poi corsa in campo con il prof. Marini, mentre dall'infermeria nessuna novità sostanziale. Domani allenamento (ore 15.30) ancora a porte aperte.

Toni di nuovo al lavoro a Peschiera
Postata il 18/11/2015 alle ore 16:30

Peschiera - Alle 14.47 di oggi e' ricominciata la "storia d'amore" tra lo Sporting Center Il Paradiso e Luca Toni. Poco prima delle 15 infatti la sua auto ha varcato i cancelli del quartier generale gialloblù. Pensate che il capocannoniere dello scorso campionato si sarebbe limitato a un po' di palestrina? Macché! Subito in campo assieme al resto del plotone, al suo ritmo e a quello concordato con lo staff. E subito a farsi sentire nello spogliatoio. Non c'e' che dire: Luca e' indispensabile, anche al di là del puro aspetto sportivo. Basta osservare il suo comportamento una volta varcata la porticina del campo: sorrisi e battute per il suo rientro, anche quelli servono in un momento delicato della stagione. Ma soprattutto tanta, tantissima voglia di recuperare il tempo perso.

Peschiera, Albertazzi e Pazzini con il gruppo
Postata il 17/11/2015 alle ore 18:00

Peschiera - Riparte la preparazione a Peschiera, domenica al 'Bentegodi' arriva il Napoli. Dopo la sosta per le nazionali i calciatori hanno ripreso ad allenarsi duramente da dove avevano lasciato: riscaldamento seguito dal lavoro aerobico, composto da una serie di ripetute a secco. Poi esercitazioni tattiche, prima della partitella finale. Sono tornati ad allenarsi con il gruppo Pazzini e Albertazzi, lavoro differenziato per Sala, Matuzalem e Fares. Ancora assenti Moras e Helander, che questa sera saranno impegnati con le rispettive nazionali. Nel dettaglio, il greco giocherà alle 19.15 con la Grecia in amichevole contro la Turchia, mentre il centrale svedese affronterà alle 20.45 la Danimarca nello spareggio per l'accesso a Euro 2016. Domani doppia seduta in programma, entrambi gli allenamenti (ore 10 e ore 15.30) saranno a porte aperte.

Setti: «Il mio Verona si deve salvare»
Postata il 17/11/2015 alle ore 00:50

Verona - Le dichiarazioni del Presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante la trasmissione 'Lunedì nel Pallone' condotta dal giornalista Gianluca Tavellin.

IL MIO VERONA
«Il Verona è tutto di Setti, ci sono delle società fiduciarie ma sono tutte mie anche quelle. Nella vita contano i fatti, dirigo la mia azienda dall’89, lo stesso telefono dal ‘90, ho una passione, quella del calcio, non mi interessa apparire ma il fare. La mia amicizia con Volpi? Ormai è una leggenda metropolitana, un personaggio che prima non esisteva e ora per mille motivi compare nelle cronache. Non mi interessano le voci, se un domani Volpi vorrà venire a darmi una mano non lo rifiuterò, come ho chiesto una mano agli imprenditori veronesi, ma finora nessuno si è fatto avanti, ma questo non lo dico per criticare. Se i tifosi si preoccupano del risultato sportivo li capisco, ma altri discorsi no, siamo una società solida e questo è riconosciuto da tutti a livello nazionale. Su questa città e questi tifosi, che sono il valore aggiunto, stiamo facendo un percorso coerente dal primo giorno. Se qualcuno oggi ha da criticare la società allora c’è qualcosa che non va. Non mi stanno bene nemmeno le critiche al calciomercato, abbiamo speso dei soldi per prendere calciatori di ottima prospettiva e riconosciuti a livello nazionale. Io venuto a Verona per fare business del calcio? Mi basterebbe non rimetterci soldi, il bilancio che andiamo a chiudere presenta un meno che andrà sanato, questo fa parte del gioco. Non ho guadagnato niente, siamo sotto, pronto a dimostrarlo a chiunque. Lo stadio? Il Comune è predisposto ad ascoltarci, la mia priorità rimane il centro tecnico, una struttura adatta per la prima squadra e per crescere i ragazzini, il futuro del Verona».

IL VALORE DELLA SOCIETÀ
«Quanto vale il Verona? La quotazione è figlia di tanti fattori. Possiamo fare affidamento sui diritti tv, che sono una voce molto importante, e l’anno scorso sono stati di circa 27 milioni, più eventuali plusvalenze, merchandising e i ricavati della biglietteria. Il discorso principale è quello degli stipendi, che vanno ad incidere molto. La retrocessione sarebbe per noi un danno esagerato, nelle logiche moderne è un baratro inaffrontabile, ma non dobbiamo pensarci, la salvezza è alla nostra portata. Ma se andremo in Serie B non ci tireremo indietro, nel calcio devi pensare sempre in avanti, senza ripensamenti. Ci manca il risultato ma questo è l’anno più bello a livello societario, perché lavoriamo nel vero modo che ho sempre desiderato, che è di altissimo livello. Quest’anno abbiamo speso 7 milioni in meno e tutti i calciatori sono di proprietà tranne uno. Preferisco avere una società con logica aziendale di sostenimento, inoltre paghiamo regolarmente gli stipendi regolarmente ogni mese».

MANDORLINI, GARDINI E BIGON
«La conferma di Mandorlini? Non è stata scelta economica, il mister è stato confermato esclusivamente perché ha dimostrato che ha in mano la squadra. Il mio rapporto con l’allenatore è cresciuto tantissimo col tempo, abbiamo cercato il confronto ogni volta che c’è stato problema, abbiamo deciso di continuare il nostro percorso insieme. Non pensiate e che lui sia contento di questa situazione, è il primo che sta male per la situazione del Verona. Se Delio Rossi l’anno scorso è stato vicino alla panchina del Verona? Da parte mia e di Gardini no, per Sogliano ci sarebbero state più possibilità. L’addio a Sogliano? La decisione non nasce in estate ma prima. Dal punto vista tecnico in tre anni ha lavorato bene per un anno e mezzo e male per altrettanto tempo. E’ stata colpa mia, ho dato troppo spazio alla parte tecnica, e ci sono cifre che il Verona non si può permettere, non posso spendere un milione per Chanturia e non sapere dov’è e cosa fa. O per Fernandinho o Saviola che mi costano 3-400 mila euro a partita. Sean ha avuto troppe libertà, non ha nelle sue corde il modo di fare calcio che volevo io, e questo mi dispiace perché questi aspetti sono stati traviati. Perché scegliere Bigon? L’ho ritenuto in possesso delle qualità giuste per il Verona. Basta guardare la rosa del Napoli, 9 titolari su 11 sono calciatori suoi. Bigon va al campo alla mattina e torna al pomeriggio, un professionista che si tiene aggiornato costantemente sulla squadra confrontandosi con staff tecnico e medici. Gardini più importante? Non solo il tipo che si fa soggiogare, c’è qualcosa che non torna, non capisco che pro faccia al Verona scrivere queste cose, figuriamoci se mi metto in una posizione in cui qualcuno mi possa comandare. Gardini è un professionista di altissimo livello, ci confrontiamo spesso. Credo nella condivisione, nelle mie aziende come nel calcio, perché è condividendo un’idea che salta fuori la soluzione migliore».

LA ROSA E IL MERCATO
«Un commento sul mercato? Per me è stato fatto il miglior mercato possibile, abbiamo una rosa equilibrata e di proprietà. Pazzini? E’ stato preso a parametro zero, operazione riuscitissima, è uno che garantisce il gol, un bomber da Serie A, categoria nella quale ne ha fatti più di 100, una garanzia, tra cinque anni sarà comunque più giovane di Toni. Sta soffrendo per la caviglia, quando starà meglio farà vedere il suo valore. Souprayen? Dopo la prima partita con la Roma almeno tre società hanno chiesto informazioni su di lui. In difesa abbiamo preso Helander e Bianchetti che hanno fatto bene in Under 21, due giovani al fianco a due calciatori esperti. Viviani? Ha fatto 30 presenze al Latina e la finale degli Europei Under 21 e anche lì zero problemi legati alla pubalgia. Non sono un esperto ma è una patologia subdola, una grande sfiga. Federico sta facendo di tutto e di più per tornare, si riaggregherà al gruppo con il Frosinone. Sala ha qualità importanti e il carattere giusto, quest’anno è stato insignito della maglia da titolare. E’ un momento di sofferenza e anche lui fa fatica, sono contento che sia rimasto. Se Rafa Marquez è stato preso solo per vendere magliette? Non sono discorsi da fare, è stato scelto per la sua storia, è stata una scelta tecnica. Se leggesse quello che scrivono certe persone Gianni Brera si rivolterebbe nella tomba. Romulo? Il suo procuratore non lo aiuta molto. Nessuno rinuncia alla Nazionale a cuor leggero, vuol dire che non stava bene. Contiamo di recuperarlo a gennaio e puntiamo ancora su di lui come è normale che sia. Se torneremo sul mercato a gennaio? Noi ci muoviamo sempre, deve essere ben chiaro che andiamo avanti perché sappiamo ciò che bisogna fare, se servirà intervenire allora lo faremo. Iturbe e Schelotto? Di sicuro non c’è nulla, stiamo cercando informazioni ma dobbiamo aspettare gennaio. Il ritorno di Juancito lo vedo difficile, ma dovesse partire da Roma sicuramente non disdegnerebbe una squadra e una piazza che già conosce».

LO SPOGLIATOIO
«Toni? Con Luca ho un bellissimo rapporto, ci sentiamo spesso. Quando è arrivato a Verona era nella fase del passaggio da ragazzo a uomo ed è diventato un leader indiscusso di questa squadra. La sua mancanza si sente, allo stadio cerca sempre di dare la carica ai ragazzi. E’ un capitano vero, rientrerà quando sarà al 100%. Chi ha personalità per trascinare? Nonostante le qualità che abbiamo viviamo di entusiasmo, in alcuni casi non abbiamo la testa per gestire la pressione. Matuzalem ha una personalità esagerata e se giocherà la metterà in campo, il mister cerca giocatori così. Il Verona è una società che deve fare del salvataggio il suo mestiere, il mister lo sa e deve dare qualche stimolo in più. Difendere meglio dopo l’1 a 0? Questo è uno degli aspetti da migliorare, Mandorlini sa dove deve intervenire, ci siamo parlati. Non sono arrabbiato, ho sensazioni positive di chi sa che deve lottare per salvarsi. Il Napoli? Loro stanno vivendo un grande momento, ma il calcio è bello perché non è scontato. Firmerei per chiudere l'andata con 15-16 punti e pensiamo al Napoli come ad una ripartenza dal punto di vista dell’atteggiamento, si può perdere ma se arrivano i segnali giusti…».

LE MAGLIE
«Un commento alle maglie? Abbiamo continuato il rapporto con Nike che è il marchio più importante in ambito sportivo. Sulla questione della seconda e terza maglia ci sono regolamenti di Lega che siamo tenuti a rispettare, questo fa parte del modo di giocare il calcio al giorno d’oggi. Bisogna dare un’alternativa, non potevo proporre di nuovo la maglia bianca. Bisogna uscire dal guscio, i veronesi non sono diversi, siamo tutti uguali».

Toni: «Mercoledì torno a Peschiera»
Postata il 16/11/2015 alle ore 23:20

Castelfranco Veneto (Treviso) - A Luca Toni il 'Radicchio d'Oro 2015'. L'attaccante e capitano dell'Hellas Verona, ha ritirato l'importante riconoscimento direttamente dalle mani di Miss Italia, Alice Sabatini, per essersi distinto nel mondo dello sport nell'anno 2015 avendo raggiunto la vetta della classifica cannonieri della Serie A nella stagione 2014/15.

Ecco le dichiarazioni dell'attaccante: «In settimana tornerò con la squadra, sto bene e mi sono allenamento. Mi sono curato bene, vedremo cosa succederà questa settimana. Non vedo l'ora di tornare, mi manca allenarmi con i compagni e sentire la tensione la domenica. Mercoledì sarò a Peschiera, vedremo come sto e valuterò con il mister quando rientrare. Stare fuori è difficile, soprattutto in questo momento, ma ho ancora più voglia e più rabbia per uscire da questa situazione. Con il mister ho un bel rapporto, ci sentiamo, è un momento difficile. La colpa è di tutti, con lui abbiamo fatto due anni importanti in Serie A e con lui dobbiamo tirarci fuori da questa situazione. I fatti di Parigi? Brutti anche da spiegare, cerchiamo di sconfiggere queste persone, che non hanno niente a che fare con nessuna religione».

Benvenuta Soumaya Souprayen
Postata il 16/11/2015 alle ore 18:42

Verona – Fiocco rosa in casa Souprayen. Alle 15:31, presso l’ospedale di Borgo Trento, Imane Souprayen, compagna dell’esterno francese, ha dato alla luce la piccola Soumaya. Mamma e bimba stanno benissimo. E allora da tutto l’Hellas Verona FC le più sentite congratulazioni a Sam e famiglia!

'Radicchio D'Oro 2015' per lo sport a Luca Toni
Postata il 16/11/2015 alle ore 13:03

Verona - Luca Toni si aggiudica il 'Radicchio D'Oro 2015' per lo sport. Il capitano gialloblù riceverà l'ambito riconoscimento questa sera durante l'evento organizzato presso l'Hotel Fior di Castelfranco Veneto, località cara a Luca perché sede anche di Lotto, azienda sportiva che accompagna il bomber dal lontano 2003. Tanti gli ospiti illustri per una serata di gala, non solo rivolta allo sport ma anche all'enogastronomia e alla cultura. Madrina d'occasione sarà Miss Italia 2015, Alice Sabatini. Tra i premiati anche Giancarlo Giannini, per cultura e spettacolo, Eusebio di Francesco, per lo sport, e il dottor Sergio Pecorelli, per la ricerca scientifica.

Helander richiamato in nazionale
Postata il 15/11/2015 alle ore 12:45

Verona - A causa di un infortunio rimediato da Mikael Antonsson durante la gara d'andata dello spareggio per Euro 2016 tra Svezia-Danimarca (finito 2-1) è stato convocato Filip Helander che alle 17 di oggi partirà con un volo dall'Italia diretto a Copenaghen, sede martedì sera del match di ritorno. Il vichingo gialloblù farà rientro in Italia mercoledì pomeriggio.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Ivano BALDANZEDDU torna protagonista al LATINA dopo il gravissimo infortunio subito l'anno scorso mentre BRIVIO ancora fatica a trovare spazio nell'ATALANTA e fin'ora ha messo insieme solo 90 minuti in Coppa Italia (incredibile davvero la parabola discendente per uno che era arrivato ad assaggiare la maglia azzurra)... Tanta panca anche Juan Manuel ITURBE che alla ROMA non ha saputo ripetere gli exploit scaligeri e per Gennaio potrebbe partire

PLAYOFF EURO 2016: La SVEZIA pareggia per 2 a 2 in Danimarca e si qualifica con l'UCRAINA dopo il pari con la SLOVENIA e la vittoria dell'andata...

BASKET NBA: Undicesima sconfitta consecutiva per i 76ERS che perdono a Dallas anche grazie all'ottimo NOWITZKI, gli SPURS alla quinta vittoria di fila aprono la crisi dei TRAIL BLAZERS...

UNGHERIA AGLI EUROPEI 44 ANNI DOPO! Storica vittoria per la nazionale magiara che batte la NORVEGIA e si qualifica ad Euro 2016 a distanza di 44 anni dall'ultima volta!

SERIE A: Vincenzo MONTELLA nuovo allenatore della SAMP al posto dell'esonerato ZENGA...

SECONDA CATEGORIA: Ad Ischia partita sospesa quando calciatore prende arbitro a calci!

Italia, 2-2 amaro con la Romania. Furia Conte: "Dovevamo vincere, basta prendere gol così"

di Massimo Sarti
MILANO - Si chiude con un 2-2 contro la Romania a Bologna il 2015 dell'Italia. Un anno solare che ha portato alla qualificazione azzurra ad Euro2016, ma che non ha certo fatto fare i salti di gioia ad Antonio Conte nelle due ultime amichevoli. Dopo lo stop per 3-1 di venerdì a Bruxelles arriva questo pareggio subito nel finale al Dall'Ara: «Dispiace, perché gare così vanno portate a casa, senza “se” e senza “ma”», esclama a caldo il ct azzurro.

È un'Italia dai due volti, colpita a freddo all'8' da Stancu, che sfrutta un rimpallo a metà tra la sfortuna ed il pasticcio fra Darmian e Barzagli. Nel primo tempo gli azzurri non carburano, a parte qualche scorribanda di El Shaarawy ed Eder. Che si guadagna in realtà due rigori: l'arbitro svizzero Jaccottet concede solo quello ad inizio ripresa, che permette a Marchisio al 55' di pareggiare dal dischetto. Ora l'Italia è ben più convincente ed incisiva ed al 66' Gabbiadini (appena entrato) sigla il proprio primo gol in Nazionale (su un suo ex campo) con un colpo di testa sul filo del fuorigioco. Lo stesso attaccante del Napoli deve uscire anzitempo, toccato duro da Prepelita all'84'.

Con i sei cambi concordati (dentro anche Sirigu, che ha perso due amici venerdì sera nell'eccidio del Bataclan) l'Italia termina in inferiorità numerica e subisce all'88' il definitivo 2-2 di Andone. «Ci hanno fatto due tiri in porta ed hanno segnato due volte. Avremmo meritato nettamente il successo. Resta la buona prestazione: sono convinto che i ragazzi abbiano dato tutto per intensità, ma non abbiamo vinto. In Belgio abbiamo subito un risultato pesante. Qui c'è stato un pareggio: sono esperienze che ci fanno crescere», aggiunge Conte. Arrabbiato anche El Shaarawy: «Avrei dovuto sfruttare le opportunità che mi sono capitate».

Al Dall'Ara si gioca ed è una felice notizia, visto l'annullamento di Belgio-Spagna e Germania-Olanda. Prima del match rinforzati i controlli (così come la scorta all'autobus dell'Italia), ma la serata emiliana resta una festa.
Nella conferenza stampa post match un Antonio Conte molto arrabbiato e che alza la voce: «In queste occasioni ci devono venire le unghie lunghe e i denti affilati. Non si possono buttare via le vittorie in questo modo. In due partite abbiamo preso 5 tiri e 5 gol, così non va». Il messaggio ai naviganti è chiaro.

Playoff Euro 2016: Ibrahimovic promuove
la Svezia. Si qualifica anche Ucraina


COPENAGHEN - E adesso il quadro per gli Europei è completo. Parteciperanno alla rassegna continentale anche Svezia e Ucraina.
Decisivo ancora una volta - nel 2-2 di Copenaghen- per la squadra svedese Zlatan Ibrahimovic che ha messo a segno (al 19' e al 76') una doppietta nel ritorno contro la Danimarca dopo che all'andata la Svezia si era imposta 2-1 nel match giocato davanti al pubblico amico. Tante emozioni nel finale con i padroni di casa che all'81' accorciavano le distanze con Pulsen (81') per poi raggiungere la parità al 91' con Vestergaard

Nell'altra partita invece avvincente duello tra Slovenia e Ucraina con la partita di andata che si era conclusa 2-0 in favore della nazionale allenata da Formenko. Ma il gol di Cesar dopo soli 11 minuti di gioco rendeva ancora più avvincente la contesa. Nel finale i padroni di casa tentano il tutto per tutto e hanno anche la chance per riaprire i giochi ma al 98' Yarmolenko gela tutti segnando la rete dell'1-1.

Nowitzki trascina Dallas, 11 sconfitte per Phila.
Vince San Antonio, è crisi aperta per Portland


I Dallas Mavericks, spinti dai canestri di Dirk Nowitzki, riescono a piegare 92-86 i Philadelphia 76ers che proseguono la serie nera di sconfitte in stagione, 11 su 11.

Il match disputato al Wells Fargo Center di Philadelphia parte male per i padroni di casa sotto di 13 punti dopo il primo quarto e 44-49 all'intervallo lungo. A -3 all'inizio dell'ultimo tempo, i 76ers riescono nell'operazione sorpasso 77-76 a 7' dalla fine, vantaggio mantenuto fino a 3'23'' dalla sirena quando per Dallas (7-4 in stagione) sale in cattedra Nowitzki che mette a segno 7 dei suoi 21 punti totali, un punto in meno a referto per Chandler Parsons.

Philadelphia si consola con la buona prova del rookie Jahlil Okafor, 19 punti 11 rimbalzi per lui, seguito a 13 da Jerami Grant. Bilancio in profondo rosso per i Sixers che non riescono più a vincere, l'ultima affermazione a Denver il 25 marzo scorso.

Bene anche gli Spurs (8-2) che contro Portland si impongono 93-80 inanellando la quinta vittoria consecutiva. A spingere al successo San Antonio, davanti al pubblico amico dell'AT&T Center, Kawhi Leonard, 19 punti, 17 per Manu Ginobili, 10 punti a testa per Tony Parker e Tim Duncan. Sesto ko consecutivo invece per i Trail Blazers (4-8) che hanno in Damian Lillard il loro miglior marcatore, 27 punti, 17 per Al-Farouq Aminu.

Storica Ungheria, batte la Norvegia e dopo 44 anni si qualifica a Euro 2016

Dopo 44 anni di appuntamenti mancati, l’Ungheria tornerà a partecipare agli Europei. Grazie a un gol di Priskin e a un’autorete di Henriksen, stasera la squadra del ct tedesco Storck ha battuto la Norvegia di Hogmo a Budapest (2-1) e ha saltato così l’ostacolo degli spareggi. Qualificata. E non accadeva addirittura dal 1972. Inutile quindi il gol firmato da Henriksen a tre minuti dal 90’. Al fischio finale, com’era prevedibile, festa in campo e sulle tribune. Va ricordato comunque che gli ungheresi avevano vinto anche la partita di andata, giovedì a Oslo (1-0).

Ora l’elenco delle accreditate certe agli Europei francesi della prossima estate abbraccia 21 nazionali, e include la Francia organizzatrice, l’Italia, l’Albania, l’Austria, il Belgio, la Croazia, il Galles, la Germania campione del mondo, l’Inghilterra, l’Irlanda del Nord, l’Islanda, la Polonia, il Portogallo, la Repubblica Ceca, la Romania, la Russia, la Slovacchia, la Spagna campione d’Europa, la Svizzera, la Turchia e l’Ungheria per l’appunto.

Intanto domani a Dublino si giocherà il playoff di ritorno tra l’Irlanda e la Bosnia di Dzeko, Pjanic e Lulic (ore 20.45, diretta su Sky Sport 3): da dire che la gara di andata si è conclusa sull’1-1, venerdì sera a Zenica.

Montella: "La Sampdoria è il mio sogno".
Ferrero: "Lo corteggiavo da questa estate"


di Marco Callai
La terza alba blucerchiata di Vincenzo Montella si apre all'insegna dell'emozione, del sorriso e dell'umiltà. «Ho voluto raggiungere Genova in macchina, da Roma, per rivivere i bei momenti trascorsi qui da attaccante. Questa è la società giusta per venire ogni giorno al campo sorridente». Un legame forte con i tifosi significa anche responsabilità maggiori. «Anche quando qui ho vinto da avversario, mi hanno applaudito. I loro valori sono vicini ai miei e allenare la Samp, anche per un solo giorno, è sempre stato il mio sogno sin da quando iniziavo quest'attività con gli Allievi Nazionali della Roma».

FAIR PLAY - Massimo Ferrero ci tiene subito a sottolineare che l'arrivo di Montella è frutto di «fair play tra presidenti di serie A». Pensieri al miele per la famiglia Della Valle. «Sono persone che amano lo sport. La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da amore, sport e dalla voglia di prendere un treno per Genova». Montella, il "viaggiatore", precisa: «La volontà del presidente Ferrero per la chiusura di questa trattativa è stata grande. Ora dobbiamo pensare a divertirci realizzando i principi di gioco e divertimenti voluti dalla società».

IL RAPPORTO CON LA FIORENTINA - «Si è chiuso in maniera brusca ma alla fine è stato usato il buon senso. Auguro il meglio a Paulo Sousa, alla squadra e ai tifosi».

IL PRIMO INCONTRO - «Una sera di molti mesi fa, io e Vincenzo ci siamo incontrati a Firenze ma, dimostrando grande professionalità in quanto tessera per la Fiorentina, non mi ha parlato niente. Non avevo, in quel momento, il contratto in tasca. Zenga? Decisione istintiva, forse perché non aveva le mie ambizioni o comunque non riusciva a esprimerle... A Montella ho iniziato a fare una corte spietata anche perché le nostre mogli sono amiche». Parole del presidente della Samp.

GLI OBIETTIVI - Doverosa premessa di Ferrero. «Hanno sempre detto che siamo squadra di seconda fascia e io sto facendo di tutto per ricercare la qualità nel centro sportivo, nello stadio e nei giocatori. Montella ha rifiutato grandi club e la sua presenza significa un aiuto, per me, a dare maggiore importanza alla Samp». L'ambizione di Montella. «Un punto in più rispetto alla scorsa stagione? Meglio ambire a una posizione in più e comunque l'obiettivo è rimanere a sinistra: bisogna crescere ma anche guardando in faccia la realtà».

MERCATO - Montella si conferma ambizioso, come il suo nuovo datore di lavoro, «ma per gennaio non ho ancora chiesto nulla perché non conosco la squadra. A tal proposito, dico già che non credo nei moduli ma nei principi di gioco».

VIVIANO E GLI ATTACCANTI - Il rapporto del nuovo mister con Viviano è ottimo nonostante l'impiego con il contagocce ai tempi in cui Montella gli preferì Neto. «Forse ha sofferto un po', a Firenze, il fatto di giocare per la squadra di cui è tifoso ma in queste ultime stagioni alla Samp è cresciuto molto. Eder e Muriel? Fortissimi: uno dei due può ancora migliorare in termini di potenzialità».

Follia in campo a Ischia, giocatore prende a calci l'arbitro: partita sospesa

Prende l’arbitro a calci, incontro sospeso. È accaduto a Casamicciola, dove la partita di Seconda categoria tra la compagine locale e il Chiaiano è stata sospesa al 22’ del primo tempo quando un attaccante del Chiaiano, per contestare l’espulsione, ha colpito l’arbitro con un calcio al sedere. Il direttore di gara si è accasciato al suolo, poi si è rialzato ed è stato sottoposto a cure mediche.

FONTE: Leggo.it


Il ritorno di Baldanzeddu, dall’infortunio shock ad una maglia da titolare: “Grazie al prof. Mariani e alla mia testa dura”

Bruno Majorano 16-11-2015 20:30
Chiedete ad un bambino quale calciatore sia il suo modello. Probabilmente vi risponderà Messi o Cristiano Ronaldo. Difficile che vi dica “Vorrei essere come Ivano Baldanzeddu”. Balda chi? Ivano Baldanzeddu, invece, dovrebbe essere per tutti, bambini, ragazzi e adulti, il modello ideale. Un anno fa è stato vittima di un infortunio drammatico: rottura dei legamenti e del menisco dopo uno scontro durissimo con Di Cesare. 13 mesi di stop era la prognosi all’indomani della botta. Qualcuno pensava che per Ivano il calcio sarebbe rimasto solo un ricordo. “Impossibile che riesca a tornare a giocare” diceva qualcuno, “Dopo un infortunio così non avrà mai la forza di rimettere piede in campo”.

Ivano, però, ha dimostrato fin da subito di avere un cuore ed una mente molto più resistenti del suo ginocchio. Altro che 13 mesi, dopo 7 era già pronto a tornare. La Virtus Entella lo ha aspettato e a fine campionato scorso è stato anche convocato per andare in panchina. Sembrava che l’incubo fosse finito. Ma poi con la retrocessione dell’Entella - poi ripescato solo ad agosto - ed un contratto in scadenza è rimasto senza squadra. “Anche quando ero a Verona fuori rosa - racconta Ivano Baldanzeddu a gianlucadimarzio.com - mi sono sempre impegnato la massimo. Sapevo che c’era gente che si ricordava di me”.

In particolare se lo sono ricordati a Latina. A mercato chiuso, infatti, e a campionato già iniziato, Baldanzeddu ha ricevuto la chiamata che aspettava. “Sono contento che il Latina m abbia dato questa possibilità ed io spero di ricambiare la fiducia ricevuta”. E come se lo sta facendo. Oggi Ivano sta talmente bene da essere diventato un punto fermo della squadra prima di Iuliano e poi di Somma. 4 gare da titolare e una voglia matta di non fermarsi. “Se non ci sei con la testa e non sei frotte, dopo un infortunio come il mio smetti”. Forza di volontà e tanta passione, ma un grazie speciale anche a chi gli è stato accanto durante tutto il percorso di riabilitazione. “Non dimenticherò mai le parole del Professor Mariani che fin da subito mi disse di stare tranquillo perché avrei certamente ripreso a giocare. Con lui ringrazio anche lo staff di villa Stuart, la mia famiglia e l’Entella che non mi ha mai abbandonato”.

Nell’arco del suo percorso di riabilitazione non ha mai avuto un momento di cedimento. “L’emozione più grande era vedere, giorno dopo giorno, che recuperavo sempre di più. Ritornare in campo mi è sembrato normalissimo. Pensa che il primo contrasto è stato piatto contro piatto con l’avversario. Ricominciare è stato normale, come se non mi fosse successo niente”.
Capito bambini? Altro che Messi o Cristiano Ronaldo…

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
Valigie pronte - Brivio, due anni ai margini e il sogno di tornare titolare
16.11.2015 19.30 di Pietro Lazzerini
90 minuti in Coppa Italia e poi il vuoto. Davide Brivio non può essere felice del proprio impiego stagionale, anche se già l'anno scorso, le sole 13 presenze in campionato con l'Hellas Verona, non erano state soddisfacenti per un giocatore che in passato veniva visto addirittura come un potenziale futuro nazionale azzurro. A gennaio la sua posizione verrà ridiscussa dalla dirigenza orobica, che probabilmente lo metterà sul mercato magari cercando una piazza dove farlo giocare in vista dell'estate. Potrebbe interessare al Carpi, ma sempre e solo con la formula del prestito, che comunque sarà la strada più semplice da percorrere. Dramé e Bellini sono i titolari inamovibili di Edy Reja, che dunque ha già dato il via libera alla cessione. Un addio, o un arrivederci, per ritrovare il campo dopo due anni difficili. Per rilanciarsi in tutto e per tutto, lontano da Bergamo.

SERIE A
Valigie pronte - Iturbe, una possibile cessione per riaccendere il turbo
16.11.2015 17.00 di Pietro Lazzerini
150 minuti in campionato. 78 in Champions League. Dopo 12 giornate e alla seconda partita di ritorno del girone europeo, il bottino di Juan Iturbe con la Roma è quanto meno molto basso rispetto alle aspettative. In estate sembrava vicino alla cessione, ma l'arrivo di Salah, il ritorno in forma di Gervinho e l'alternanza offensiva di Florenzi, lo hanno relegato a un ruolo secondario, che poco si coniuga con i 22 milioni più bonus pagati solo una stagione e mezzo fa. L'infortunio dell'egiziano potrebbe anche concedergli più spazio, ma la sensazione è che a gennaio, davanti a una proposta concreta, potrebbe essere proprio lui l'esubero principe del mercato giallorosso. Ad agosto ci aveva provato la Fiorentina, che però potrebbe tornare alla carica a gennaio visto il bisogno di trovare un esterno dalle caratteristiche simili a quelle dell'argentino. Sarà comunque difficile che la società di Pallotta pensi a cuor leggero di rafforzare una diretta concorrente, ma con le pendenze del caso Salah, tutto potrebbe essere possibile. In ogni caso, Iturbe è alla ricerca di maggiore spazio, per riprendere la corsa interrotta dopo l'addio al Verona. Per tornare quel giocatore che tutti volevano e che adesso guarda i compagni dalla panchina dello stadio Olimpico.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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