Anteprima VERONA-UDINESE: Non vedere l'HELLAS in campo per 15 giorni è stata dura ma la sosta ha permesso di recuperare PAZZINI, MARQUEZ, GOMEZ e SILIGARDI e finalmente superare l'emergenza attendendo TONI; bianconeri in emergenza in attacco: ZAPATA fuori, THEREAU non al meglio...

Pubblicato da Smarso giovedì 15 ottobre 2015 19:36, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaUdinese +   -   =

Non sono molti i tifosi friulani attesi al Bentegodi, vuoi per lo scarso appeal fornito da due squadre che navigano sul lato basso della classifica, vuoi per i fatti di Bologna dove un bus di tifosi dell'UDINESE è stato preso a sassate e vuoi anche perchè l'ambiente Verona non è certo considerato 'tranquillo'... Fattostà che sembra non saranno più di 300 i fans bianconeri al seguito della squadra.

Le statistiche in Serie A configurano il match come abbastanza equilibrato: 26 le partite giocate tra le due compagini con 10 vittorie scaligere e 7 per gli ospiti...
L'ultima gara al Binti vide l'UDINESE uscire tra gli allori con un gol del 'solito' DI NATALE (ed una gara condizionata non poco dalle discutibili decisioni del signor Cervellera) mentre l'HELLAS non vince in casa contro i friulani dal 2002, in panchina sedeva MALESANI e il match-winner fu Mario FRICK amatissimo bomber del Liechtenstein che 41enne ancora gioca e dopo 22 anni ha dato da pochi giorni l'addio alla sua nazionale.

HELLAS favorito anche dai bookmaker con Better che da la vittoria dei gialloblù a 2,30 contro i 3,25 a cui è data quella dei friulani, se poi questi pronostici potranno essere replicati in campo è tutto da vedere in una gara da tripla tra due squadre sempre altalenanti sin qui...

Immagini e highlights dall'ultimo match al Bentegodi il 3 Maggio scorso

QUI VERONA
Recupera PAZZINI e sarà lui al centro dell'attacco per l'importantissimo match contro i friulani; anche Juani GOMEZ dovrebbe aver smaltito le noie muscolari e con JANKOVIĆ dovrebbe assitere Gianpaolo nel reparto offensivo a meno che mister MANDORLINI non decida per il 5-3-2 visto anche gli 80 minuti disputati da MÁRQUEZ nella gara internazionale del suo Messico contro gli USA.
Anche SILIGARDI risulta abile ed arruolabile ed è tornato a lavorare col gruppo IONITA.
In dubbio ALBERTAZZI a causa di un risentimento muscolare mentre per i 'lungodegenti' TONI, RÔMULO e FARES ci sarà ancora da spettare parecchio...

Convocati
ALBERTAZZI non ce la fa, fuori anche VIVIANI a causa del riacutizzarsi del vecchio problema...

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 22. Bianchetti, 5. Helander, 4. Marquez, 18. Moras, 3. Pisano, 41. Winck, 69. Souprayen
Centrocampisti: 19. Greco, 10. Hallfredsson, 23. Ionita, 27. Matuzalem, 26. Sala, 13. Wszolek
Attaccanti: 7. Jankovic, 21. Gomez, 11. Pazzini, 16. Siligardi

Probabile formazione
4-3-3 con Rafael; Pisano-Moras-Marquez-Souprayen; Sala-Greco-Hallfredsson; Gomez-Pazzini-Jankovic


QUI UDINE
Fuori KONE dopo l'infortunio con la nazionale ellenica e anche l'attaccante Duvan ZAPATA; qualche fastidio, per quanto riguarda il reparto offensivo, l'ha accusato anche THEREAU che potrebbe non scendere in campo dal primo minuto al fianco di DI NATALE (fosse così mister COLANTUONO potrebbe tenere Totò come unica punta ed inserire Bruno FERNANDES sulla trequarti con l'aggiunta dell'ex MARQUINHO in mediana).
Tra i giocatori in dubbio anche HEURTAUX, EVANGELISTA e PASQUALE.

Convocati
COLANTUONO in emergenza, spazio al giovane centrocampista PONTISSO

Portieri: Karnezis, Meret e Romo;
Difensori: Adnan, Danilo, Domizzi, Edenilson, Felipe, Insua, Pasquale, Piris, Wague e Widmer.
Centrocampisti: Badu, Fernandes, Iturra, Lodi, Pontisso e Marquinho.
Attaccanti: Aguirre, Di Natale, Perica, Thereau.

Probabile formazione
3-5-1-1 con Karnezis; Wague-Danilo-Felipe; Edenilson-Badu-Lodi-Marquinho-Adnan; Bruno Fernandes; Di Natale

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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI ««La sfida con l'Udinese? Sarà una partita importante e delicata per entrambe le formazioni, anche loro non stanno attraversando un periodo brillantissimo. Vogliamo tornare a vincere, dovremo essere bravi a difendere bene come squadra, visto che in avanti possono contare su un calciatore importante come Di Natale. In questo momento siamo un po' in credito, ma daremo ancora di più per andarci a prendere sul campo ciò che ci manca. Abbiamo tanta voglia di farlo. In queste due settimane abbiamo provato a dare continuità e siamo contenti di averlo fatto. Quando si avvicina la partita le pressioni vanno via, ci stiamo preparando da una settimana con la voglia e la volontà di vincere»» HellasVerona.it

Cristiano GIARETTA diesse dell'UDINESE «Verona sarà una tappa importante. La dobbiamo affrontare con il massimo della concentrazione. Il nostro obiettivo è non perdere e tornare a casa con almeno un punto. Hanno recuperato Pazzini e possono vantare in rosa tanti giocatori interessanti. Noi però arriviamo carichi a questa sfida e stiamo concentrando tutte le nostre forze sulla gara» TuttoMercatoWeb.com

SOUPRAYEN «La sfida all'Udinese? Sappiamo che è un momento delicato e difficile, questo è un incontro importante e dobbiamo fare il massimo per il futuro. Siamo una buona squadra e uniti possiamo vincere la sfida contro l'Udinese. L'assenza di Luca Toni e il rientro di Pazzini? Toni è un bravissimo attaccante, Pazzini ci da profondità. Siamo felici di recuperare Pazzini, sicuramente gli farà assist affinché domenica possa segnare. E perché no, magari potrei farlo anch'io. Come stiamo lavorando a Peschiera? I nazionali sono tornati, siamo un buon gruppo e una buona squadra, saremo pronti per domenica» HellasVerona.it

GOLLINI «Il momento del Verona? La verità è che abbiamo avuto sfortuna, anche se non bisogna piangersi addosso. Ci sono i momenti in cui le cose non girano, bisogna essere compatti, uniti, dare il 110% ed arrivare alla vittoria che ci manca. Abbiamo giocato belle partite, pareggi contro grandi squadre, è un dato di fatto. Abbiamo avuto anche tanti infortuni. Bisogna stare uniti, pensare all’Udinese e prendere questi tre punti che ci meritiamo tutti. Sarà una battaglia, vogliamo vincere. Sarà fondamentale l’aiuto dei tifosi, quando si gioca da noi è un’altra cosa, il Bentegodi è il Bentegodi. Daremo tutto. Di Natale ha promesso di segnare? Spero che per festeggiare il compleanno aspetti la settimana prossima (ride, ndr). Faremo di tutto per non far segnare né lui né altri dell’Udinese. Abbiamo bisogno di punti, sono quelli che fanno lavorare meglio e con più serenità. Dobbiamo ancora vincere ma ce lo meriteremmo e speriamo di sbloccarci» HellasVerona.it

Mister BAGNOLI a ricorda quel 5 a 3 allo stadio Friuli nell'annata '84-85 «...La partita era sentita allora. Lo stadio era pieno, quelle erano le squadre emergenti del nostro campionato. Vincevamo 3-0 nel primo tempo, potevamo segnare il quarto gol, poi invece ci fu la rimonta bianconera. E quando sembrava che stessimo crollando, riuscimmo a dare il colpo d’ala. Una pagina importante dl nostro calco quella. Del resto in quelle squadre c’erano campioni unici» MondoUdinese.it


Gigi SACCHETTI «Il Verona? Sarà un campionato più difficile dell'anno passato i valori si sono livellati e anche le piccole che già venivano date per retrocesse, stanno facendo punti. La verità è che il Verona basava molto della sua forza su Toni: il suo infortunio ha compromesso la situazione. Ripeto, sarà più dura, però il Verona resta una buona squadra. Pazzini? E' stato e continua ad essere uno dei centravanti italiani più forti. In area di rigore sa farsi valere, purtroppo anche lui è stato bloccato da guai fisici. Se Mandorlini cambierà modulo con l'Udinese? Non so se farà questo cambiamento. Finora ha sempre puntato sul 4-3-3 però nel momento in cui mancano alcuni giocatori e le cose non girano per il verso giusto devi provare a fare qualcosa di diverso. Mi auguro che Mandorlini trovi la soluzione più adatta. Souprayen? E' un ottimo giocatore ma non mi ha sorpreso. Viene dalla B francese e si è fatto trovare subito pronto. E' bravo in fase offensiva mentre in quella difensiva deve ancora progredire» Tuttomercatoweb.com

Il doppio ex Totò DE VITIS «Verona e Udinese? Qualcosa in comune hanno: hanno raccolto meno di quello che si aspettavano e di quello che hanno fatto vedere in campo. Ma credo che, alla fine, faranno il loro campionato. Non credo che lotteranno per la Salvezza: secondo me ci sono altre squadre inferiori, poi nel calcio non si sa mai, ma sulla carta sia Udinese sia Verona sono superiori. Scontro tra tecnici che sembrano di vecchia scuola? Non sono propriamente vecchia maniera, ma sono quel tipo di allenatori che serve sempre nel nostro campionato. Hanno le loro idee e le trasmettono alla squadra, fanno del temperamento la loro forza» MondoUdinese.it

VIVIANI «È un momento non facile purtroppo, le cose fino a questo momento non sono andate benissimo. Però siamo un grande gruppo, una grande squadra e ne vogliamo venir fuori nel migliore dei modi. Stiamo lavorando da ieri per preparare la sfida con l’Udinese e sono sicuro che faremo una grande partita. Con l’Udinese è uno scontro diretto perché anche loro non hanno iniziato la stagione nei migliore dei modi. Dal canto nostro sappiamo che giochiamo di fronte ai nostri tifosi che sono sempre l’arma in più per portare a casa il risultato. Non siamo ancora riusciti a vincere una partita, quindi ci teniamo tantissimo a fare una bella figura, soprattutto perché ci sono in palio punti veramente importanti per la corsa alla salvezza. Abbiamo il pubblico dalla nostra parte che ci può dar quella spinta in più. Siamo ancora ad inizio settimana, dobbiamo preparare bene la partita, dobbiamo ancora conoscere quali sono i loro punti deboli e quali di forza. Dobbiamo scendere in campo come sa fare l’Hellas e come abbiamo fatto in queste giornate dando sempre qualcosa in più. C’è la voglia da parte di tutti di andare avanti e di vincere perché vincere aiuta a vincere» HellasVerona.it

Cristiano GIARETTA diesse dell'UDINESE «Veniamo da due risultati utili consecutivi, quattro punti in due partite. Andiamo a Verona consapevoli di poter fare la nostra partita, anche se i gialloblù sono una squadra temibile. Hellas partito male? Più che guardare in casa degli altri, meglio se guardiamo in casa nostra. Ora cerchiamo di dare continuità al campionato. Lottiamo per questo... Mister Colantuono in discussione? All'esterno, perché quattro sconfitte hanno portato a pensare che avesse i minuti contati. Ma Colantuono non è in discussione, è un allenatore valido, capace e preparato sotto il profilo tattico. Ha grande carisma, scegliere un allenatore è sempre difficile: abbiamo scelto bene, siamo contenti del suo modo di lavorare e di proporsi alla squadra, vogliamo tenercelo stretto» TuttoMercatoWeb.com

Mister COLANTUONO tecnico dell'UDINESE «Ci mancano almeno tre punti in classifica e se fossimo stati a quota dieci adesso saremmo in linea con le aspettative. Adesso dobbiamo cercare di fare meglio a cominciare da Verona. Sono convinto che quando tutti saranno cresciuti ci compatteremo ancora di più. Zapata? Purtroppo lo abbiamo perso e questo costringe Di Natale a fare gli straordinari. Totò va gestito, ma sarà un valore importante e contiamo sulla sua vena realizzativa» TuttoMercatoWeb.com

Rodrigo AGUIRRE attaccante uruguagio dell'UDINESE di ritorno dal prestito all'EMPOLI «L'inizio della mia avventura a Udine? E' stata una giornata lunga. Per me è stato un sogno realizzato. Ricordo che ho stretto subito un bel rapporto con Nico Lopez, con cui mi sento ancora oggi molto spesso, anche perché festeggiamo il compleanno nello stesso giorno. Il prestito a Empoli? Anche lì è stato importante trovare ragazzi uruguayani, come Vecino e Laxalt. Come vedo il gruppo di giocatori bianconeri? Abbiamo tutti un bel rapporto, soprattutto tra noi sudamericani, ma in generale c'è un grande rapporto tra tutti gli elementi della squadra. A Verona ci attende una sfida importantissima. Veniamo da due risultati utili e sappiamo di dover continuare su questa strada» TuttoMercatoWeb.com

Cyril THEREAU, ex CHIEVO ora all'UDINESE «Già penso al prossimo di gol, magari domenica a Verona in una partita importante per me, che è quasi un derby. La sosta sarà utile: i nazionali torneranno prima rispetto al solito e questo ci aiuterà nella preparazione della partita del Bentegodi. Il Verona ha avuto un inizio di campionato simile al nostro. Sono più o meno nella nostra stessa situazione, e in classifica anche loro non hanno i punti che meritano, perché in alcune partite avrebbero meritato di più» TGGialloBlu.it


VivianiGolliniSouprayen


ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MA SETTI È DAVVERO IL PROPRIETARIO DELL'HELLAS VERONA? A leggere l'articolo sul Corriere della Sera a firma di Mario Gerevini (sezione economia) più di qualche dubbio viene perchè tra giro di denaro e prestiti tra società lussemburghesi non si capisce proprio fino in fondo chi realmente mette i soldi... Dalla stessa inchiesta spunta che FERRERO non ha azioni della SAMPDORIA e che il CHIEVO sarebbe in mano a due vecchiette! Misteri del calcio italiano

MERCATO: ...Anche FLOCCARI trova poco spazio al SASSUOLO e quindi viene naturale associarlo al VERONA spuntato senza TONI e con PAZZINI non ancora recuperato però il rumor non sembra trovare 'credito' a livello locale senza considerare il fatto che, col Pazzo a pieno regime ed il recupero di Luca prima della fine dell'anno, l'ingaggio di un giocatore del calibro del centravanti emiliano sarebbe inopportuno.

DOPO L'ACCORDO COL VERONA CALCIO FEMMINILE, l'HELLAS collaborerà ufficialmente anche col VERONA CALCIO A CINQUE storica società calcistica del futsal gialloblù...

COPPA ITALIA PRIMAVERA, subito fuori i gialloblù di PAVANEL sconfitti di misura in esterna sul campo dei pari età del PESCARA...

STRONCATO A ROMA MERCATO DI MAGLIE VINTAGE CONTRAFFATTE! Fra i tarocchi anche le maglie dell'HELLAS scudettato '84-'85...


Thereau

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Erjon BOGDANI al settimo cielo per la storica qualificazione della sua ALBANIA ai prossimi Europei in Francia! Il 41enne Super Mario FRICK da l'addio alla nazionale del LIECHTENSTEIN dopo 22 anni e 125 partite... MALESANI partecipa all'asta per ottenere la Coppa UEFA vinta col PARMA? Una boutade partita dal web... Grande inizio di stagione per il portiere NICOLAS al TRAPANI in prestito dall'HELLAS! Anche grazie a lui i siciliani sono l'unica squadra di B insieme al VICENZA ancora imbattuti in campionato

QUALIFICAZIONI EURO 2016: Grande ITALIA con la NORVEGIA! Gli azzurri vanno sotto sull'unico errore del primo tempo poi pareggiano con un gol di rapina di FLORENZI, vanno avanti con un gol regolare annullato per inesistente fuorigioco e alla fine completano la rimonta con PELLÈ...

CALCIO FEMMINILE, continua la protesta delle calciatrici che chiedono alla FIGC pari dignità coi maschi: L'AGSM VERONA espone un cartello a fianco di uomini... Col gonnellino!

ITALIA UNDER 21, gli azzurrini di DI BIAGIO battono l'IRLANDA e la raggiungono in testa al Gruppo 2...

SERIE A, ennesimo scandalo all'orizzonte? L'arresto del fiscalista Baroni, che avrebbe fornito un aiutino a LAZIO e GENOA per superare i rigidi controlli CO.VI.SO.C, potrebbe avere una ricaduta potenzialmente devastante sul maggiore campionato italiano

FORMULA 1: A Sochi in Russia HAMILTON conquista ancora il primo posto ed è ormai vicino alla conquista matematica del titolo iridato ma la FERRARI di VETTEL arriva seconda (anche) grazie al ritiro di ROSBERG; penalizzato RAIKKONEN a causa di un incidente che ha messo fuori causa BOTTAS...

SFURIATE EPICHE: Sfuriata da paura di Eziolino Capuano, tecnico dell'Arezzo, che ha perso in amichevole col Lucignano (squadra della Promozione toscana). Per la cronaca il calciatore che ha registrato il tutto di nascosto nello spogliatoio è stato messo fuori rosa e deferito...

MOTOGP: In Giappone trionfa PEDROSA ma il secondo posto di ROSSI sul compagno di squadra LORENZO vale moltissimo! Ora Valentino è a +18 a tre gare dalla fine del campionato...

QUALIFICAZIONI EUROPEO: L'ITALIA vince 3 a 1 in terra azera e conquista la matematica certezza di partecipare ai prossimi campionati europei di calcio in Francia. L'ISLANDA avanti 2 a 0 alla fine del primo tempo cala nella ripresa e si fa rimontare dalla LETTONIA, non buonissima la prestazione di HALLFREDSSON ancora sulla strada del pieno recupero dopo l'infortunio...

CALCIOSCOMMESSE la confessione dell'ex GERVASONI 'Ho truccato una dozzina di gare e corrotto 60 calciatori'


"Non siete degni". La sfuriata di Capuano dopo il ko di Lucignano

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona-Udinese, le probabili formazioni
Scritto da Stefano Giovampietro il 17 ottobre 2015 alle 08:00.

QUI HELLAS VERONA – La sosta ha permesso a Mandorlini di recuperare pezzi importanti come Marquez, Pazzini e Siligardi. Il messicano resta indietro nel ballottaggio con Helander, mentre a centrocampo sono sicuri del posto solo Viviani e Hallfredsson, con Greco che potrebbe lasciare il posto in mediana a Sala se davanti ci dovesse essere Siligardi. In attacco Janković leggermente favorito su Pazzini, che potrebbe entrare a gara in corso.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Márquez, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Siligardi, Juanito Gómez, Janković. All.: Mandorlini.

QUI UDINESE – La sosta ha invece privato Colantuono di Kone, infortunatosi in nazionale, oltre che, ancora una volta, di Heurtaux, che mira al rientro contro il Frosinone. Ci sarà ancora Wague dall’inizio, con Danilo e Felipe, leggermente avvantaggiato da Piris. Widmer insidia Edenílson, mentre Marquinho dovrebbe completare la mediana con Badu e Lodi. Davanti provato Bruno Fernandes alle spalle di Di Natale, anche se tutto dipende dalle condizioni di Théréau, apparse in miglioramento.

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenílson, Badu, Lodi, Marquinho, Ali Adnan; Théréau, Di Natale. All.: Colantuono.

Hellas Verona-Udinese: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Stefano Tomat il 16 ottobre 2015 alle 09:00.

Hellas e Udinese non hanno avuto, sinora, un cammino molto semplice: una delle motivazioni principali è che i due grandi bomber, Toni e Di Natale, non stanno segnando a raffica come nelle scorse stagioni (per ragioni di diversa natura). Senza le loro marcature sembra che i due attacchi siano abbastanza sterili ma, vista l’età avanzata dei due goleador, le due società devono iniziare seriamente a trovare delle valide alternative.

I PRECEDENTI – L’anno scorso l’Udinese vinse per la prima volta al Bentegodi, 1-0 firmato da Di Natale. L’anno precedente la sfida era terminata in parità: il 2-2 finale porta le firme di Toni, Hallfreðsson, Di Natale e Badu. Prima di questa gara c’è un vuoto di 12 anni, tanti sono stati gli anni di assenza dell’Hellas in Serie A; l’ultimo successo della squadra di casa risale proprio all’annata della retrocessione, 2001-2002: in quella stagione gli scaligeri si imposero per 1-0 grazie alla marcatura di Frick. Nello storico delle sfide disputate a Verona tra Hellas e Udinese, in una sola occasione una squadra ha avuto la meglio con più di un gol di scarto: si tratta della vittoria per 3-1 che i gialloblù ottennero nel 1986-1987 (Di Gennaro, Edinho, Fontolan e Rossi).

LE STATISTICHE – Nei 13 precedenti al Bentegodi in Serie A, l’Hellas ha perso un solo incontro, vincendone 7 e pareggiandone 5, segnando 21 gol e subendone 13. I friulani, in questa stagione, hanno finora collezionato 3 punti in più rispetto ai veneti, che stazionano attualmente al terz’ultimo posto in classifica. Le due squadre, nelle prime 7 giornate di campionato, hanno subìto lo stesso numero di gol (10), mentre è lievemente in vantaggio l’Udinese nel computo delle reti segnate (7-6).

Entrambi gli allenatori avranno sfruttato la sosta (arrivata in un momento ideale per entrambe le squadre) per cercare di fare quadrato e sistemare ciò che, in questo inizio campionato, non ha girato per il meglio. In una partita così equilibrata riteniamo che il fattore casa possa essere determinante e quindi pronostichiamo l’1x.

FONTE: MondoPallone.it


Ecco Hallfredsson, cuore e muscoli al servizio dell’Hellas
E' uno dei calciatori più importanti dello scacchiere tecnico-tattico di mister Mandorlini a Verona

di Marco Canciani (osservatore Figc)

17 ottobre 2015
UDINE. Emil Hallfredsson, centrocampista tuttofare islandese, è uno dei calciatori più importanti dello scacchiere tecnico-tattico di mister Mandorlini. Arrivato a Verona nel 2010 si è reso protagonista della storica scalata degli scaligeri dalla Lega Pro alla serie A.
Grazie a un rendimento costante si è saputo conquistare un ruolo fondamentale e decisivo nel centrocampo gialloblù, diventando un giocatore inamovibile e imprescindibile per quantità e qualità espresse.

Resistente, forte, dinamico, agonista, instancabile, veemente, arcigno, bravo nella fase di impostazione e nel contrastare gli avversari, ottimo intercettatore di palloni e prezioso interditore: questo l’identikit del calciatore islandese.
Nel collaudato 4-3-3, sistema di gioco tanto caro a Mandorlini, interpreta con ottima personalità e carisma il ruolo di interno sinistro. In fase di possesso palla e di inizio della manovra è abile nel farsi trovare smarcato dai compagni talvolta anche abbassandosi sulla linea dei difensori.
Numeri alla mano, il 63% delle azioni più pericolose della squadra passa dai suoi piedi. In queste prime sette giornate è il calciatore del Hellas Verona che ha toccato più palloni e la percentuale totale di riuscita dei suoi passaggi si aggira sul 67%.

Calciatore chiave anche nella fase di ripiegamento difensivo e di copertura. Infatti è lo stesso islandese a chiamare il pressing, a sollecitare l’attenzione e la concentrazione dei compagni nelle marcature preventive, a fare da collante tra il reparto dei difensori e quello
degli attaccanti.
Tra tra le sue doti migliori si annoverano la capacità di recuperare il pallone, la bravura nel vincere i contrasti (2,7 a gara) e l’abilità di innescare con verticalizzazioni, lanci lunghi e cross i suoi compagni di squadra.

FONTE: MessaggeroVeneto.Gelocal.it


Udinese, le probabili formazioni dell'incontro con il Verona
Colantuono deve vincere e convincere per mantenere il controllo della sua panchina, ma dovrebbe schierare un difensivista 3-5-1-1. Mandorlini invece, ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, può gioire per il ritorno di Pazzini

Marco Pasquariello 16 Ottobre 2015
Dovrà essere la partita della conferma per Colantuono, dopo la vittoria di Bologna ed il pari contro il Genoa. L'Udinese è chiamata non solo a vincere, ma anche a convincere. Ma, nonostante la necessità di fare punti ed un avversario in difficoltà in questa stagione, i bianconeri si schiereranno con una formazione difensivista, in un 3-5-1-1 che darà spazio solamente al contropiede. Al contrario Mandorlini, che vede la casella vittorie ancora vuota, avrà a disposizione sia Pazzini che Siligardi, anche se non l'infortunato Luca Toni.

I bianconeri, oltre ai lungodegenti Merkel, Guilherme e Zapata, perdono anche Heurtaux e Kone, mentre Thereau non al meglio. Ma invece di lanciare nella mischia dal primo minuto Aguirre, come auspicato da molti, Stefano Colantuono ha deciso di riportare Bruno Fernandes sulla trequarti, affidandogli il ruolo di supportare Totò Di Natale. Dietro, il centrocampo vedrà contemporaneamente in campo Marquinho e Lodi, insieme a Badu, mentre sulle fasce agiranno Adnan ed Edenilson. Dietro, dubbio tra Piris e Felipe.

Il Verona schiererà tutta la sua potenza offensiva per tentare di raggiungere i tre punti per la prima volta in stagione. Spazio contemporaneamente dunque a Pazzini, Juanito Gomez e Siligardi, supportati in un 4-3-3 da Sala, Viviani ed Hallfredsson. Ancora ai box Marquez, in campo ci sarà Helander.

UDINESE (3-5-1-1) Karnezis; Wague, Danilo, Piris (Felipe); Edenilson, Badu, Lodi, Marquinho, Adnan; Fernandes; Di Natale

VERONA (4-3-3) Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Gomez, Pazzini, Siligardi

FONTE: UdineToday


Verona-Udinese: probabili formazioni e statistiche

Ultimo aggiornamento 1 ora fa - Pubblicato on 16/10/2015 at 11:29
La formazione veneta subisce gol da 14 partite di campionato di fila, la peggior striscia in corso tra le squadre dell’attuale Serie A

PROBABILI FORMAZIONI
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Gomez. All.: Mandorlini
Squalificati:-
Indisponibili: Fares, Romulo, Ionita, Toni

Udinese (3-5-1-1): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Marquinho, Adnan; Fernandes; Di Natale. All.: Colantuono
Squalificati: -
Indisponibili: Guilherme, Merkel, Heurtaux, Zapata, Kone

STATISTICHE OPTA
Prima della sconfitta 0-1 nell’ultimo precedente, il Verona aveva segnato per nove match di fila contro l’Udinese in Serie A. Il Verona era imbattuto in casa contro l’Udinese in Serie A, prima della sconfitta nell’ultimo confronto (sette vittorie, cinque pareggi). L’Hellas Verona è l’unica squadra ancora a secco di vittorie in questa Serie A. La formazione veneta subisce gol da 14 partite di campionato di fila, la peggior striscia in corso tra le squadre dell’attuale Serie A.

Quattro pareggi e tre sconfitte: era dalla stagione 1989/90, chiusa con le retrocessione, che il Verona non aveva un bilancio peggiore dopo le prime sette giornate di Serie A. Dopo la vittoria per 1-0 all’esordio in campionato con la Juventus, l’Udinese ha subito gol in tutte le successive sei partite di Serie A. Il Verona è la squadra che ha perso più punti da situazione di vantaggio in questa Serie A, nove. La squadra di Mandorlini non ha ancora subito gol nei primi tempi (primato condiviso con la Fiorentina), ma è al tempo stesso la formazione che ha incassato più reti nella ripresa (10).

Nessun club ha segnato meno di Udinese e Verona nelle prime frazioni di gioco di questa Serie A (un gol per parte). Antonio Di Natale ha trovato il gol in tutte le ultime tre sfide con il Verona nel massimo campionato: da quando i gialloblu sono tornati in A (2013/14) ha segnato di più solo contro la Samp (quattro reti). Federico Viviani è il giocatore che ha creato più occasioni da gol su palla inattiva in questa Serie A (10).

FONTE: It.EuroSport.com


Serie A, Verona-Udinese: le probabili formazioni
Andrea Colucci 15 ottobre 2015, 11:33
Le probabili formazioni Verona-Udinese, match valido per l'ottava giornata di Serie A in programma domenica 18 ottobre alle 15
Domenica 18 ottobre alle ore 15,00, il Bentegodi ospiterà la sfida tra Hellas Verona e Udinese, valida per l'ottava giornata della Serie A 2015/16.

Il Verona è alla ricerca della prima vittoria stagionale: quattro punti ottenuti dalla squadra di Mandorlini, frutto di quattro pareggi. Nell’ultima giornata di campionato prima della sosta per le Nazionali, il Verona ha impattato per 1-1 nel derby contro il Chievo.

Dal canto suo l'Udinese nelle ultime due giornate ha scacciato la crisi e allontanato gli scricchiolii sulla panchina di Colantuono, vincendo a Bologna prima e pareggiando poi in casa con il Genoa. Quattro punti che hanno rinsaldato anche l’ambiente bianconero dopo che il patron Pozzo aveva minacciato una rivoluzione nel mercato di Gennaio.

QUI VERONA – Mandorlini finalmente può abbozzare un sorriso visti i tanti giocatori recuperati anche per via della sosta per le Nazionali. Rafa Marquez, Giampaolo Pazzini, Juanito Gomez e Siligardi sono tornati in gruppo a pieno regime, garantendo così maggior possibilità di scelta al tecnico scaligero. Ancora fuori Toni Ionita e Romulo. Nel tridente offensivo spazio per Jankovic, Pazzini e Gomez.

QUI UDINESE – Colantuno farà affidamento su Di Natale per la sfida del Bentegodi. Perso Duvan Zapata per quattro mesi a causa di uno strappo muscolare, e con Thereau acciaccato delle ultime ore, non reta che affidarsi al 38enne attaccante campano. Se il francese ex Chievo non dovesse recuperare, pronto Bruno Fernandes nel ruolo di trequartista, con il brasiliano Marquinho a centrocampo.

Le probabili formazioni:
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Gomez J. Allenatore: Mandorlini.

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Bruno Fernandes, Adnan; Di Natale, Thereau. Allenatore: Colantuono.

FONTE: SportNotizie24.it


Verona-Udinese: La chiave tattica
Monica Valendino 17 ottobre 2015 00:05
La chiave tattica di Verona-Udinese va cercata soprattutto nella mentalità delle due squadre, caratterizzate dal minimo comune denominatore dettato dal ‘non dover perdere prima di tutto’. Una sfida salvezza, così è stata dipinta questa partita e così sarà: due squadre che hanno paura di perdere, ma con l’Udinese che con tutta probabilità punterà sul contropiede, mentre l’Hellas non verrà meno al tridente che l’ha caratterizzata sotto la guida di Andrea Mandorlini.

Proprio la grinta dell’allenatore veronese e quella di Stefano Colantuono, trasmessa ai giocatori, potrebbe far s^ che la partita diventi anche una battaglia sui nervi. Attenzione, quindi, ai cartellini.

Sarà anche la partita degli assenti, con Zapata e Toni che pesano enormemente per entrambe.

DIFESA – Pisano, Moras, Marquez e Suprayen sono aggressivi e ben messi fisicamente, ma commettono anche parecchi errori: per cui Di Natale può fare male in velocità, ma da solo non basta. Serve capire se Colantuono opterà per uno come Thereau o Aguirre da seconda punta (l’uruguaiano in una gara giocata di ripartenza sarebbe più utile tra le linee, Thereau offrirebbe maggior copertura), oppure deciderà di spostare Fernandes come attaccante. Ipotesi questa provata in allenamento, ma che in partita potrebbe arretrare ulteriormente il baricentro bianconero. Di contro sarebbe più difficile marcarlo, per cui potrebbe favorire le salite di uno dei centrali scaligeri.

CENTROCAMPO- Numericamente l’Udinese schierata a cinque è chiamata a prendere possesso della mediana, ma attenzione perché il Verona con i due esterni d’attacco (Siligardi e Gomez) lo porta spesso a cinque anch’essa, soprattutto in fase difensiva. Viviani e Halfredsson portano fisico e piedi discreti, mentre Sala è da tenere d’occhio per le incursioni.
L’Udinese avrà come jolly Francesco Lodi che deve stare attento a non tenere troppo bassa la sua squadra e non optare troppo per il lancio lungo. Badu e uno tra Marquinho o Fernandes completeranno la linea, con più tecnica che fisico. Per cui serve fare attenzione ai falli tattici per evitare che il Verona parta in velocità serve trovare il bandolo della matassa per cercare di colpire verticalmente. Sulle ali Edenilson e Adnan, con il brasiliano che avrà davanti Suprayen e potrebbe trovarsi avvantaggiato nell’uno contro uno.

ATTACCO – Pazzini è uno da tenere ben d’occhio: in 17 presenze contro i bianconeri ha già segnato 7 gol, e l’Udinese è la sesta sua vittima preferita. Con Siligardi e Gomez che gli gireranno attorno l retroguardia friulana deve stare attenta a non lasciare spazi. Per questo Colantuono erigerà un muro con Danilo, Wague e Felipe. Attenzione ai calci piazzati, di testa sia Pazzini sia Siligardi si smarcano spesso, soprattutto su calcio d’angolo.

PROBABILI FORMAZIONI
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Siligardi,Pazzini, Gomez.
A disp.: Gollini, Coppola, Bianchetti, Helander, Albertazzi, Winck, Zaccagni, Matuzalem, Wszolek, Greco, Jankovic. All.: Mandorlini
Squalificati:-
Indisponibili: Fares, Romulo, Ionita, Toni

Udinese (3-5-2): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Adnan, Bruno Fernandes; Thereau, Di Natale.
A disp.: Meret, Romo, Neuton, Domizzi, Piris, Pasquale, Insua, Widmer, Iturra, Marquinho, Perica,Aguirre. All.: Colantuono
Squalificati: –
Indisponibili: Guilherme, Merkel, Heurtaux, Zapata, Kone

Verona-Udinese: Forse non tutti sanno che…
Redazione 16 ottobre 2015 12:08
Prima della sconfitta 0-1 nell’ultimo precedente, il Verona aveva segnato per nove match di fila contro l’Udinese in Serie A.

Il Verona era imbattuto in casa contro l’Udinese in Serie A, prima della sconfitta nell’ultimo confronto (sette vittorie, cinque pareggi).

L’Hellas Verona è l’unica squadra ancora a secco di vittorie in questa Serie A.

La formazione veneta subisce gol da 14 partite di campionato di fila, la peggior striscia in corso tra le squadre dell’attuale Serie A.

Quattro pareggi e tre sconfitte: era dalla stagione 1989/90, chiusa con le retrocessione, che il Verona non aveva un bilancio peggiore dopo le prime sette giornate di Serie A.

Dopo la vittoria per 1-0 all’esordio in campionato con la Juventus, l’Udinese ha subito gol in tutte le successive sei partite di Serie A.

Il Verona è la squadra che ha perso più punti da situazione di vantaggio in questa Serie A, nove.

La squadra di Mandorlini non ha ancora subito gol nei primi tempi (primato condiviso con la Fiorentina), ma è al tempo stesso la formazione che ha incassato più reti nella ripresa (10).

Nessun club ha segnato meno di Udinese e Verona nelle prime frazioni di gioco di questa Serie A (un gol per parte).

Antonio Di Natale ha trovato il gol in tutte le ultime tre sfide con il Verona nel massimo campionato: da quando i gialloblu sono tornati in A (2013/14) ha segnato di più solo contro la Samp (quattro reti).

Federico Viviani è il giocatore che ha creato più occasioni da gol su palla inattiva in questa Serie A (10).
(Fonte Eurosport/OPTA)

De Vitis: Udinese e Verona non lotteranno per la salvezza
Monica Valendino 14 ottobre 2015 16:05
Uno dei doppi ex più amati sia a Verona sia a Udine è Antonio de Vitis, il quale cerca di anticipare la sfida di domenica: “Qualcosa in comune hanno: hanno raccolto meno di quello che si aspettavano e di quello che hanno fatto vedere in campo. Ma credo che, alla fine, faranno il loro campionato. Non credo che lotteranno per la Salvezza: secondo me ci sono altre squadre inferiori, poi nel calcio non si sa mai, ma sulla carta sia Udinese sia Verona sono superiori“.

Mancheranno Toni e Zapata, non sono assenze da poco: “Sono certamente assenze importanti, ma ci sono altri a disposizione: non averli può togliere qualcosa soprattutto come agilità e potenza, ma sicuramente chi giocherà non li farà rimpiangere, e chi giocherà non è di certo uno sprovveduto“.

Ci sarà certamente Di Natale che ha appena compiuto 38 primavere: “Un aggettivo per descriverlo? Eterno! Io spero che giochi ancora, uno come lui non va perso, ha ancora classe da vendere“.

Infine sarà uno scontro anche tra tecnici che sembrano di vecchia scuola: “Non sono propriamente vecchia manera, ma sono quel tipo di allenatori che serve sempre nel nostro campionato. Hanno le loro idee e le trasmettono alla squadra, fanno del temperamento la loro forza“.

Messaggero Veneto: Verona-Udinese non è una partita come le altre
Monica Valendino 15 ottobre 2015 04:54
Approfondimento del Messaggero Veneto dedicato al derby: Verona-Udinese non è mai una partita come le altre. Lo dice la storia. Sia quando valeva, all’inizio degli anni ’80, per le prime posizioni di classifica, sia quando, a inizio anni 2000 contava “solo” per la salvezza. Come anche domenica prossima, almeno a guardare la classifica attuale. Non è più tempo, come sottolineiamo anche nell’articolo a fianco, di spedizioni di massa da una città all’altra, però la rivalità tra le due tifoserie rimane forte e sentita e non solo perchè in palio ci sarebbe la corona di “Regina del Triveneto”. Oggi il calcio del Nord-Est in serie A è rappresentato anche dal Chievo, ma Hellas e Zebrette restano i club che hanno conseguito i risultati più prestigiosi negli ultimi trent’anni. Tricolore.
(…)

Una delle sfide più “drammatiche “ dal punto di vista sportivo si disputò il 14 aprile del 2002. Il Verona, battendo l’Udinese con un gol di Frick, era virtualmente salvo proprio a spese dell’Udinese. Malesani in sala stampa esultò come se avesse vinto la Champions. Quei cinque punti di vantaggio non basteranno. L’Hellas perderà le ultime tre gare, l’Udinese vincendo con Venezia e Lecce, già retrocesse, si salverà addirittura con una giornata di anticipo. Il presente. L’appuntamento di domenica non sarà altrettanto decisivo, ma è evidente che un risultato positivo dell’Udinese metterebbe nei guai Mardorlini e i suoi ragazzi.

Bagnoli: Di Natale e Toni immensi
Monica Valendino 14 ottobre 2015 00:00

Osvaldo Bagnoli, una vita per il calcio e nel calcio. Una carriera che si è incrociata anche con l’Udinese. Nel 1955 il tecnico campione d’Italia col Verona, era il terzino del Milan che ha perso al Moretti la gara-scudetto, rivelatasi poi effimera per i bianconeri che sono stati prima beffati nella corsa al titolo dai rossoneri e poi retrocessi a tavolino per una presunta combine: «Certe gare non le dimentichi. Ero appena arrivato in prima squadra dalle riserve rossonere: in quell’anno facevo l’ala destra, anche se non mi piace dirlo perché mi sono sempre considerato una mezzala! In realtà qualche allenatore mi ha fatto fare anche il libero, ovviamente dovevo adattarmi. Del resto con Schiaffino e Liedholm in squadra era difficile farsi spazio!».

Com’è cominciata la sua carriera?
«Ho iniziato a 14 anni, non come oggi quando i ragazzi arrivano a quell’età già stanchi del calcio! I primi calci li ho tirati vicino alla Bovisa, nella Trionfale, poi è arrivata la più blasonata Ausonia dove mi videro gli osservatori del Milan. Qui ho cominciato la carriera con Radice, Marchioro, Bean».

Da ragazzo qual era la passione?
«Non ero milanista, nemmeno interista. Da ragazzino c’era mio cugino più grande che era tifoso della Juve e lui mi attaccò questa mania. Dopo, quando ho cominciato a giocare, le mie simpatie personali so sono legate sole verso le squadre dove ho giocato».

Tante squadre, ma un unico amore. Vero?
«Verona è la mia città d’adozione, la città dove vivo e che amo. Ho sposato una moglie splendida di questa città, ho sposato il posto».

Dell’esperienza a Udine cosa porta dentro?
«Sono arrivato due volte in Friuli in realtà. La prima in Serie A nel 1960, la seconda in Serie C nel 1967, ma fatalità ha voluto che non sono riuscito mai ad esprimermi come volevo. Udine è però una città che ti fa innamorare. Sono stato bene, c’era il mare a 60 km. Ricordo che andavo spesso a Lignano».

Il Verona: cos’ha significato allenarlo?
«Era il mio sogno guidare i gialloblù. Tornare da tecnico per me era lavorare in casa. Onestamente quando l’ho presa non pensavo di riuscire a costruire quanto fatto. Parte del successo, non lo nego, è stata trovare giocatori che andavano d’accordo e mi seguivano. Sapete, io ho fatto il giocatore, certe cose le capisco subito!».

Ci sono nomi ai quali è più legato?
«Tutti i miei ragazzi sono stai eccezionali, ma ci sono due nomi che voglio fare: uno è Volpati, l’altro Tricella, due ragazzi splendidi oltre che giocatori bravi. Poi il segreto del successo va diviso anche con Emiliano Mascetti, il direttore sportivo. E’ lui che ha portato Di Gennaro, Bruni, Sacchetti. Un maestro».

Un ruolo, quello di direttore sportivo che si sta andando perdendo?
«Non so se oggi i dirigenti siano più o meno bravi, come in tutte le situazioni ci sono gli uni e li altri. Però allora ce n’era qualcuno davvero in gamba».

Lo storico scudetto: quando ha cominciato davvero a crederci?
«Non pensavo di poterlo vincere, anche se si era arrivati due volte quarti. Ma in quell’anno avevamo cambiato solo i due stranieri, sostituendoli con Elkjaer e Briegel. Questi hanno fatto la differenza, ma solo a metà stagione iniziai a pensare davvero che potevamo farcela. Ricordo che cominciai a parlare del titolo a Natale. Nello spogliatoio dissi alcune parole ai giocatori: ’questo è un anno particolare, si possono raggiungere tutti i traguardi. Ma prima di tutto la salvezza!’».

Sembrano parole dette sempre anche da Francesco Guidolin…
«Vuol dire che ha imparato da me a parlare così evidentemente! L’abbiamo venduto solo per prendere Dirceu. Io però non ero d’accordo: il numero 10 lo volevo dare a lui, era il capitano, una brava persona oltre che un bravo giocatore. La sua carriera parla per lui».

Bagnoli e l’Inter: ci sono rimpianti qui?
«Nessun rammarico di non aver vinto in nerazzurro: ho bellissimi ricordi anche riguardo questa esperienza. Arrivammo secondi dietro al Milan al primo anno, una squadra piena di fenomeni quella rossonera. La seconda stagione qualcuno pensò che si poteva fare meglio anche se eravamo quarti. Però ho avuto la soddisfazione di sentire l’ex presidente Pellegrini dire che si è rammaricato di avermi esonerato. Mi ha messo sullo stesso piano di Trapattoni!».

Oggi il calcio le piace ancora?
«Non mi diverto. Sapete, una vola si diceva ‹ vai e tira ›, adesso è importante solo il possesso palla. Tutti gli allenatori oggi puntano solo a questo, non si vedono invenzioni. Per me il segreto rimane fare un passaggio e segnare. Fin da ragazzino avevo insegnanti che mi dicevano che la sintesi dal calcio è il dribbling, oggi questa qualità non c’è più. Si arriva a fare anche 20 passaggi in un’azione prima di andare al tiro, lo torvo noioso».

Calcio che si è impoverito anche per colpa dei troppi stranieri non sempre all’altezza?
«Quando parlo con gli amici tutti sono tutti concordi: qualche squadra va in campo anche con nove stranieri, troppi. Manca l’identificazione con la maglia, stanno venendo meno certi valori che considero importanti. Io come allenatore cercavo per prima cosa l’armonia nello spogliatoio, a volte mi chiedo come facciano gli allenatori di oggi a trovarla con tante lingue da parlare».

Come mai però i ragazzi non emergono?
«Oggi i genitori sono invadenti con i ragazzini che giocano a pallone. A mio papà non gli dicevo nemmeno dove giocavo. Oggi quando vado a vedere un bambino la prima cosa che mi viene in mente da chiedere è se si sia divertito. Molti dimenticano che questa è la prima cosa che conta. Non mi sembra che si divertano però, non vedo felicità nei loro occhi dopo una partita. Forse hanno troppe pressioni. Noi alla loro età passavamo giornate a giocare, e questo verbo dovrebbe rimanere impresso».

Toni e Di natale, i due grandi vecchi del nostro calcio. Un aggettivo per definirli?
«Immensi»

Bagnoli, si ricorda ancora il derby del 1984 finito 3-5 per l’Hellas?
«Come non poterlo ricordare! La partita era sentita allora. Lo stadio era pieno, quelle erano le squadre emergenti del nostro campionato. Vincevamo 3-0 nel primo tempo, potevamo segnare il quarto gol, poi invece ci fu la rimonta bianconera. E quando sembrava che stessimo crollando, riuscimmo a dare il colpo d’ala. Una pagina importante dl nostro calco quella. Del resto in quelle squadre c’erano campioni unici». Quelli che mancano oggi, forse, a molti, così come mancano persone come il tecnico della Bovisa.

Colantuono deve sfatare il tabù Mandorlini
Monica Valendino 14 ottobre 2015 08:19
Sono otto i precedenti tra Stefano Colantuono e il Verona: 3 vittorie, 4 sconfitte e un solo pareggio il bilancio fino ad oggi. L’anno scorso, alla guida dell’Atalanta il punto (0-0 a Bergamo), mentre al ritorno l’Hellas si è imposta 1-0 con rete di Saviola.
L’ultima vittoria per Colantuono al Bentegodi risale al 2005/06 quando Andrea Lazzari ha regalato all’Atalanta i tre punti.
In tutte queste occasioni Colantuono ha utilizzato la difesa a quattro.
Contro Andrea Mandorlini quattro i precedenti, con un pareggio e tre sconfitte. Per contro il tecnico del Verona quando ha incrociato l’Udinese due vittorie, due pareggi e una sola sconfitta.

Verona-Udinese, una storia di ex
Monica Valendino Statistiche 13 ottobre 2015 06:42
Non solo Marquinho. Udinese-Verona è anche storia di doppi ex: tre su tutti sono nell’immaginario friulano, anche per le origini vere e adottive. Si tratta di Adriano Fedele, Pierino Fanna e Francesco Guidolin. Il primo è stato artefice assieme ai due compagni dell’ascesa degli scaligeri dalla B allo scudetto, storico, del 1984. Impossibile non ricordare certi aneddoti, di una squadra forgiata da Osvaldo Bagnoli, altro ex (due stagioni a Udine), dove i giocatori erano prima di tutto amici. Il ‘mitico’ Adriano racconta spesso gli aneddoti di quegli anni, l’amicizia con Tricella e Fanna e la grinta che voleva vedere anche in Guidolin, il primo ad ammettere che gli mancava qualcosa per essere davvero un grande giocatore. Eppure è stato capitano di quel Verona, finché la società ( e non Bagnoli) gli preferì Dirceu.

Ma la storia comincia con Mario Paroni, che 1913-14 fu subito acquistato dall’Hellas Verona. Sempre agli albori del calcio triveneto ricordiamo Ferenc Molnar, friulano e giocatore del Verona e poi allenatore dell’Udinese (1942-43).
Dal Verona nel 1940 Enzo Menegotti passerà all’Udinese dopo la guerra e fu il capitano del secondo posto. Altri doppi ex persi un po’ nella memoria sono Giorgio Tinazzi, Alberto Fontanesi Giuseppe Del Zotto, Carlo Ripari, Angelo Orazi, Giordano Cinquetti, Walter Franzot, Sergio Vriz, Sauro Catellani, Cesare Cattaneo che verrà a Udine dal 1981 al 1985.

Passando agli anni ottanta impossibile non ricordare Claudio Garella che vincerà lo scudetto 1984-85 con gli scaligeri, poi uno al Napoli e a Udine nel 1988. Di Pietro Fanna ne abbiamo già parlato, ma non ci si può scordare di un altro ex allenatore che ha seduto su entrambe le panchine: Alberto Malesani.
Altri ex importanti sono Luigi De Agostini e Massimo Storgato pilastri sia in bianconero sia in gialloblu.

Tra i portieri oltre a Garella, ricordiamo Giuliano Giuliani (anche lui passato per Verona prima di Udine) e Benussi. Senza scordare Attilio Gregori, a Verona protagonista, a Udine solo comparsa e Graziano Battistini che a Udine ha vissuto l’ultima promozione prima di lasciare il posto a Turci.
Chiudiamo ricordando Vittorio Pusceddu , Diego Caverzan e l’indimenticato Antonio De Vitis, protagonista della promozione in A dei bianconeri nella stagione 1988-89. Poi ancora Antonio Paganin, Raffaele Ametrano, Marco Zanchi,, Marco Zamboni, Ferdinando Sforzini , Christian Tiboni e infine l’affare Nico Lopez.

Il Calcio è una cosa SerieA: A cosa sta pensando Colantuono?
Redazione Il calcio è una cosa SerieA 13 ottobre 2015 04:52
In vista della trasferta di Verona cerchiamo di capire quali sono i pensieri che affollano la mente di Colantuono alla ripresa del campionato dopo la sosta per la nazionale.
Provando a dare delle priorità, proprio l’assenza di alcuni giocatori impegnati con le rispettive nazionali non gli permette di lavorare nel modo migliore sulla parte tattica almeno fino a giovedì, giorno in cui dovrebbe avere tutti a disposizione, ma lasciando poco margine di tempo per preparare le mosse anti Verona.
Inoltre, seppur non disputando partite entusiasmanti, la squadra arriva da due risultati utili consecutivi,quindi la sosta, già nemica di Guidolin e Stramaccioni, potrebbe pesare negativamente anche su Colantuono, già caduto all’Olimpico contro la Lazio dopo la sosta di settembre.

Preso già da diverse problematiche, immagino abbia pensato:“ pure a sosta me ce voleva “.
Gli infortuni e i giocatori fuori condizione sono un altro grosso problema per il mister.
Da Guilherme a Zapata passando per Merkel ed Heurtaux, per quel che riguarda i primi, da Edenilson a Thereau passando per Kone, Lodi e Marquinho, per quel che riguarda i secondi.
In questo caso non credo di andare distante dalla verità se dico che sta pensando a :” e mò, chi faccio giocà ? “.
C’è da dire che qualcuno rientrerà galvanizzato dopo le buone prestazioni suggellate anche dal gol, vedi Bruno Fernandes con la U21 del Portogallo contro la pari età dell’Ungheria, Kone sempre contro i magiari ma la nazionale maggiore e Molla Wague con il suo Mali contro il Burkina Faso.

Quindi un’eventuale esclusione di chi ha ritrovato morale e torna con la speranza di giocare a Verona potrebbe creare malcontenti : “ nun me facciò condizionà da nessuno. Pane ar pane e vino ar vino, io sò così, le cose le dico in faccia. Gioca chi sta mejo “
Il gioco ed il modulo rimangono comunque i pensieri fissi.
Fin da inizio stagione la squadra non ha mai dimostrato di avere una sua identità e nemmeno il mister è riuscito a darne una sua, tant’è che è ripartito da quello che ha trovato, il 3-5-2, a detta, il miglior vestito per questa squadra : “ lassamo stà gli esperimenti, nun fanno per noi “.
Ma il vestito bisogna anche cambiarselo, non si può tenere sempre lo stesso, sai le critiche altrimenti ?!?!
“ embè, io con un vestito ce faccio amichevoli, campionato e coppa Italia e solo a fine stagione lo portò a lavà “
Il Mino @MondoUdinese

FONTE: MondoUdinese.it


Proprietà Hellas Verona, i dubbi del Corriere della Sera sul ruolo di Setti
di Redazione - 12 ottobre 2015

Proprietà Hellas Verona – È davvero Maurizio Setti il proprietario dell’Hellas Verona? La domanda, non certo retorica, se l’è posta oggi il Corriere della Sera, in un ampio servizio dedicato alle stranezze negli assetti proprietari di alcuni club di Serie A.

Nell’articolo, ospitato nelle pagine dello sport, ma firmato dall’inviato della sezione economia del quotidiano di Via Solferino, Mario Gerevini, viene ricostruita non solo la catena societaria che sta a monte della società gialloblu, ma vengono posti alcuni seri interrogativi che, se non dovessero trovare una risposta da parte dei diretti interessati (e in particolare dal presidente dell’Hellas, Maurizio Setti), rischiano di alimentare un mistero che di sicuro non farebbe bene al calcio italiano.

Proprietà Hellas Verona - La catena societaria ricostruita dal Corriere della Sera

L’Hellas Verona Football Club, come si evince dalla tabella, è infatti controllato al 100% dalla HV7 di Carpi, una società a responsabilità limitata di cui Setti è amministratore unico, la quale finanzia il club scaligero con un prestito da 14 milioni (in parte restituito) al tasso del 6%. HV7, scrive il Corriere della Sera, si è indebitata a sua volta, ad un tasso del 5,5%, con la controllante lussemburghese Falco Investments.

Ma la Falco, fa notare Gerevini, ha raccolto le risorse necessarie a finanziare HV7 emettendo un prestito obbligazionario da 20 milioni sottoscritto da investitori di cui non è nota l’identità. Questi soggetti, di cui non si conosce il nome, sono dunque il vero polmone finanziario del’operazione Verona.

Gli aspetti opachi dell’intera catena societaria non si fermano qui. Sopra la Falco, scrive ancora il Corriere, c’è un’altra holding (di diritto italiano, ndr), la Seven, il cui capitale è detenuto integralmente dalla Argos SpA, una fiduciaria con sede a Milano (in via Paleocapa 6) dietro i quali si celano i reali proprietari del Verona. “Dov’è Setti? E se è il proprietario, perché questa costruzione così «carbonara»?”, conclude la sua disamina il Corriere.

FONTE: CalcioEFinanza.it


L’inchiesta: Ferrero non ha azioni della Samp, l’Hellas non è di Setti, il Chievo in mano a due anziane
Interessante analisi sulle proprietà delle squadre del massimo campionato italiano, tutte le curiosità e le sorprese, Ferrero non possiede nemmeno un’azione della Samp

LaPresse/Iannone

13 ottobre 2015 12:05 - Stefano Vitetta
Il campionato di Serie A si è fermato per lasciare spazio alle Nazionali, in attesa di rivedere le squadre in campo è stata effettuata un’analisi approfondita dal ‘Corriere dello Sera’ su proprietà delle squadre del massimo campionato italiano, sono usciti fuori numeri interessanti, curiosità ed anche qualche sorpresa. Presenti tre club quotati in borsa, la Juventus, la Lazio e la Roma: a Torino la famiglia Agnelli governa tramite la holding quotata Exor che ha il 64% della Juve, la proprietà della Roma è invece di due società del Delaware mentre i biancocelesti hanno il 34% flottante in Borsa ma il resto è nelle immobiliari e società di pulizia di Claudio Lotito.

Una curiosità riguarda il Chievo, tutti ritengono che la proprietà sia di Campedelli ma in realtà le padrone della Paluani sono le sorelle Maria Adua (79 anni) e Berta Cardi (84), mamma e zia di Campedelli che dunque deve farsi approvare i bilanci. Antonio Percassi custodisce il 70% dell’Atalanta mentre Silvio Berlusconi controlla il Milan al 99,93% tramite la Fininvest, nello 0,7% sono compresi ben 111 soci, anche il giornalista Carlo Pellegatti. Il canadese Saputo comanda il Bologna, la società fa capo alla lussemburghese Bfc 1909 Lux che è totalmente controllata dalla connazionale Fastpad, costituita da un gruppo di avvocati.

Sorpresa anche per quanto riguarda la Sampdoria, Massimo Ferrero non ha nemmeno un’azione, il club è della figlia Vanessa. Il Verona è controllato al 100% dalla HV7 di Carpi che finanzia la squadra con un prestito da 14 milioni, HV7 si è indebitata a sua volta, al 5,5%, con la controllante lussemburghese Falco Investments. Sopra la Falco c’è un’altra holding, la Seven e infine, in cima alla catena, una fiduciaria, la Argos. E Setti?

FONTE: CalcioWeb.eu


Verona-Udinese, dove eravamo rimasti?
L'ultimo confronto il 3 maggio, vittoria firmata Di Natale
17/10/2015
L'ultima volta che Udinese e Verona si sono incrociate è stato lo scorso 3 maggio e anche allora la sfida si giocava al Bentegodi. Era la quindicesima giornata di ritorno di un campionato in cui nè Hellas Verona nè Udinese avevano più nulla da dire. Ai friulani mancava solo la matematica per certificare una salvezza che non veniva comunque messa in discussione.

Il Verona, strabiliante nella precedente stagione, stava facendo un campionato simile a quello dell'Udinese, con l'obiettivo salvezza che era effettivamente il più realistico ed era stato centrato la domenica precedente con il punticino in casa della Sampdoria.

Mentre però Stramaccioni, a caccia dei punti salvezza, lasciava in panchina Di Natale a favore del giovane Perica, Mandorlini, fresco di festeggiamenti per il traguardo raggiunto, mandava in campo la miglior formazione possibile con il tridente composto dall'ex Nico Lopez, Toni e il rientrante Jankovic.

Nell'Udinese Bubnjic e Kone avevano rimpiazzato gli squalificati Domizzi e Badu.

L'Udinese è partita forte e ha anche trovato la rete al 5' con Thereau che però, vista la posizione evidente di fuorigioco, ha costretto Cervellera ad annullare il gol. Friulani propositivi, con tre occasioni non sfruttate a dovere da Kone. Verona pronto a ribattere colpo su colpo, centrando addirittura la traversa con Tachtsidis. Oltre a questo, nel primo tempo si sono fatti vedere anche Perica, con un colpo di testa terminato di poco a lato, e Nico Lopez con una conclusione sull'esterno della rete.

Nella ripresa ancora battaglia. Benussi para su Thereau, Toni manda di poco a lato. Al 61' l'episodio che cambia la gara: Cervellera sanziona con il rosso un intervento da dietro di Sala su Thereau. Un minuto dopo, l'Udinese ne ha approfittato mandando in gol il neo entrato Di Natale (il suo ingresso solo 2 minuti prima), consentendo così al capitano di siglare la storica rete numero 2016 in A, quella che gli consente di staccare Roberto Baggio e di portarsi al sesto posto solitario nella classifica marcatori di tutti i tempi.

Il Verona non molla e Toni ci prova un paio di volte, ma l'Udinese risponde con un palo di Thereau e le occasioni fallite da Widmer, Allan e Bruno Fernandes. Il Verona chiude in 9 per l'espulsione nel finale di Marquez per proteste.

Quello di Verona è stato l'ultimo risultato positivo di Stramaccioni a Udine.

IL TABELLINO DI VERONA-UDINESE 0-1 (0-0)
Verona (4-3-3): Benussi; Sala, Márquez, Moras, Pisano; Obbadi (32′ st Saviola), Tachtsidis, Greco; Nico López (18′ st Agostini), Toni, Jankovic (42′ st Fernandinho). In panchina: Brivio, Fares, Rafael Marques, Gollini, Campanharo, Christodoulopoulos, Martic, Sorensen, Ferrari. Allenatore: Mandorlini.

Udinese (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Bubnjic, Piris; Pinzi, Allan, Guilherme; Kone (25′ st Fernandes); Thereau (43′ st Aguirre), Perica (14′ st Di Natale). In panchina: Pasquale, Perisan, Coppolaro, Geijo, Gabriel Silva, Hallberg, Scuffet, Heurtaux. Allenatore: Stramaccioni.

Arbitro: Cervellera di Taranto. Reti: 17’st Di Natale.
Note: giornata serena, terreno in buone condizioni.
Espulsi: Sala, al 15’st, per fallo da tergo e Marquez, al 46’st, per doppia ammonizione.
Ammoniti: Perica, Greco, Allan, Piris, Bubnjic.
Angoli: 6-5 per il Verona.
Recupero: 0′, 4′.
AUTORE: Monica Tosolini

Tuttosport: cosa va e cosa no in Hellas Vr-Udinese
L'analisi del momento delle due squadre


12/10/2015
Inizia oggi la settimana che porta a Hellas Verona-Udinese. Tuttosport fa il punto della situazione per quanto riguarda le due contendenti analizzando aspetti positivi e negativi.

HELLAS VERONA
COSA VA - La sosta permetterà al tecnico Andrea Mandorlini di recuperare se non tutti, almeno qualcuno tra i tanti infortunati a cui è stato costretto a rinunciare in questo primo scorcio di stagione. Su tutti, visto il perdurare dell'assenza di Toni, va segnalato il ritorno di Pazzini già contro l'Udinese alla ripresa del campionato.

COSA NON VA - Sicuramente la classifica langue, con 3 soli punti all'attivo, frutto di 4 sconfitte e 3 pareggi e ancora nessuna vittoria. I problemi legati agli infortuni hanno sicuramente influito sul rendimento della squadra, ma al Verona sanno che questo non può diventare un alibi. Dalla prossima partita sarà necessario cambiare registro.

UDINESE
COSA VA - Positivi sono i 4 punti arrivati nelle ultime due gare di campionato, che hanno dato una smossa alla classifica dei friulani, assieme alle sempre buone prestazioni della difesa e del portiere Karnezis. Buono anche il ritorno al gol di Di Natale che resta il punto di riferimento della squadra bianconera.

COSA NON VA - L'Udinese finora ha dimostrato di fare fatica ad andare in rete e ora la situazione per Colantuono si è ulteriormente complicata a causa dell'out lunghissimo (4 mesi) di Zapata. Inoltre ai bianconeri friulana manca ancora un punto di riferimento in cabina di regia: il neo arrivato Lodi è in condizione non ottimale e purtroppo, si nota, stesso discorso per Marquinho.

FONTE: UdineseBlog.it


Udinese, le ultime notizie in casa bianconera in vista della sfida contro il Verona

L'Udinese è al lavoro per preparare la difficile trasferta di Verona contro l'Hellas. La squadra di Colantuono ha svolto venerdì pomeriggio un test in famiglia contro la primavera, un match che è servito all'allenatore per valutare la condizione fisica dei suoi giocatori. La partita si è conclusa con un netto 3-0 in favore della prima squadra.

Dopo la partita, mister Colantuono si è fermato ai microfoni di Mediaset e ha tracciato un breve bilancio su questo inizio di stagione: "Stiamo pagando dazio agli infortuni e ai nazionali, ma sono convinto che quando tutti saranno cresciuti e ci ricompatteremo, faremo meglio". Ha poi aggiunto su Di Natale: "In virtù del fatto che abbiamo perso Zapata chiederemo anche a lui gli straordinari. Totò va gestito e sarà anche quest'anno un valore importante e un valore aggiunto".

In questo fine settimana l'attaccante francese Cyril Thereau ha rilasciato un'intervista a 'Udinese Channel' dove ha raccontato della sua voglia di tornare a segnare: "Penso già a timbrare il cartellino domenica prossima contro il Verona: per noi è quasi un derby, poi non nego che ho una voglia pazzesca di esultare nel nuovo stadio per la prima volta".

Il centravanti ex Chievo ha parlato anche dell'assenza del miglior marcatore stagionale dell'Udinese: "Siamo molto dispiaciuti per l'infortunio di Duvàn, anche se i centravanti a disposizione hanno tanta esperienza per far bene. Devo ritrovare assolutamente il feeling con Di Natale, lo scorso anno ci siamo divertiti molto a giocare insieme".


Per quanto riguarda l'infermeria bianconera, oltre ai lungodegenti Zapata (rientro previsto per febbraio 2016) e Merkel (rientro previsto per marzo 2016), l'unico altro indisponibile per Colantuono è Guilherme. Il brasiliano, che tanto bene ha fatto lo scorso anno alla sua prima stagione in serie A, è fuori da fine agosto per un problema all'inguine e il suo rientro è previsto non prima di fine ottobre.


In vista del match di Verona, mister Colantuono sembra intenzionato a confermare il 3-5-2 utilizzato finora in tutte le partite di questa stagione. Tutto lascia pensare che il tecnico dei friulani voglia puntare sullo stesso undici che è sceso in campo una settimana fa contro il Genoa, eccezion fatta per Marquinho che dovrebbe lasciare il posto a Bruno Fernandes.

Fare ipotesi di formazione ad una settimana dal match del Bentegodi contro il Verona sarebbe quantomai azzardato però ad oggi l'undici titolare sarebbe questo: Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Bruno Fernandes, Adnan; Thereau, Di Natale.

FONTE: 90Min.com


Gadget falsi venduti on line: finte maglie storiche dell'Hellas Verona

VENEZIA - Stroncata filiera della contraffazione che correva sul web e oscurati siti internet utilizzati per la commercializzazione di migliaia di prodotti d'abbigliamento contraffatti destinati in massima parte al mondo Ultras. In particolare quelli veneti, soprattutto i tifosi dell'Hellas Verona. Sono gli esiti dell'operazione «febbre a 90» con la quale i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno disarticolato l'attività di una banda che realizzava e commercializzava articoli di abbigliamento «casual» e di gadget con i loghi contraffatti di note società nazionali ed internazionali operanti nel mondo del calcio, della musica e del cinema.

Nello specifico, nel corso delle complesse indagini è stata ricostruita l'intera filiera produttiva, individuando un articolato network di aziende che, a vario titolo, provvedevano alla produzione degli articoli contraffatti e alla loro commercializzazione, attraverso una rete di negozi «su strada» ma, anche e soprattutto, per via telematica. E proprio grazie alle accurate indagini informatiche espletate sul web che le Fiamme Gialle romane sono state in grado di mappare la complessiva operatività criminale dell'organizzazione.

Sono stati, così, scoperti diversi siti internet, pagine dedicate di social network nonché veri e propri «negozi virtuali», attraverso i quali il sodalizio pubblicizzava e commercializzava i prodotti contraffatti. A capo dell'organizzazione due imprenditori, uno romano e l'altro frusinate, entrambi di 31 anni, i quali si sono avvalsi anche di un terzo soggetto, una donna, che li ha coadiuvati sia nella fase della produzione che dei rapporti commerciali con la nutrita schiera dei clienti, curando anche la fase dei successivi incassi. Fondamentale, quindi, per il buon fine degli affari è stata l'appartenenza di uno degli associati a frange di tifo organizzato.

Ed è proprio a questi ultimi che era rivolta la maggior parte della tipologia di prodotti d'abbigliamento casual commercializzati, ovvero, le magliette, le felpe, i cappelli, le tute recanti i marchi o i loghi di squadre di calcio nazionali ed internazionali creando, di fatto, una sorta di monopolio nella produzione di materiali per il mondo «Ultras». Per quanto concerne la conoscibilità dei loro prodotti concernenti la galassia del calcio, decisivo è risultato essere il «passaparola digitale» proprio tra gli esponenti del mondo delle tifoserie organizzate di calcio, con i quali in alcuni casi gli indagati avevano rapporti diretti e di amicizia.

Tra gli articoli più gettonati spiccano capi «Vintage» come le tute della As Roma con il famoso sponsor anni 80 «Barilla» o le maglie dell'Hellas Verona campione d'Italia 1984/85. Anche i principali clienti della società investigata, dislocati in Campania e Veneto, si erano dotati di specifici siti internet attraverso i quali veniva commercializzato quanto prodotto del sodalizio criminale.

A questo punto sono scattate le perquisizioni che hanno consentito, non solo di confermare le ipotesi accusatorie a vario titolo ascritte ai tre indagati - per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti contro la fede pubblica - ma anche di sequestrare i macchinari utilizzati nella fase produttiva e nelle successive fasi di perfezionamento dei capi contraffatti nonché cospicui quantitativi di merce pronta ad essere commercializzata.

È stata data, inoltre, esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Roma finalizzato all'inibizione/oscuramento di numerosi siti e pagine di social network attraverso i quali venivano commercializzati gli articoli contraffatti.
Sabato 10 Ottobre 2015, 11:51 - Ultimo aggiornamento: 14:03

FONTE: IlGazzettino.it


Maglie vintage di Roma e Lazio: il giro di contraffazione gestito da un ultras
Il business degli articoli “Casual” allestito da due 31enni ed una donna tramite internet. Tra i gadget anche adesivi su calcio, musica e cinema


Redazione 10 Ottobre 2015
Maglie vintage, adesivi Ultras e abbigliamento Casual. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine un’articolata operazione di polizia che ha permesso di disarticolare l’attività di un sodalizio criminale dedito alla realizzazione e commercializzazione di articoli di abbigliamento “casual” e di gadget recanti marchi e loghi contraffatti di note società nazionali ed internazionali operanti nel mondo del calcio, della musica e del cinema.

FILIERA PRODUTTIVA - Nello specifico, nel corso delle complesse indagini dirette dalla Procura della Repubblica - DDA di Roma, è stata ricostruita l’intera filiera produttiva, individuando un articolato network di aziende che, a vario titolo, provvedevano alla produzione degli articoli contraffatti ed alla loro commercializzazione, che avveniva attraverso una rete di negozi “su strada” ma, anche e soprattutto, per via telematica.

COMMERCIO SUL WEB - E proprio grazie alle accurate indagini informatiche espletate sul web che le Fiamme Gialle romane sono state in grado di mappare la complessiva operatività criminale dell’organizzazione. Sono stati, così, scoperti diversi siti internet, pagine dedicate di social network nonché veri e propri “negozi virtuali”, attraverso i quali il sodalizio pubblicizzava e commercializzava i prodotti contraffatti.

DUE UOMINI ED UNA DONNA - A capo dell’organizzazione due imprenditori, uno romano e l’altro frusinate, entrambi di 31 anni, i quali si sono avvalsi anche di un terzo soggetto, una donna, che li ha coadiuvati sia nella fase della produzione che dei rapporti commerciali con la nutrita schiera dei clienti, curando anche la fase dei successivi incassi. Fondamentale, quindi, per il buon fine degli affari è stata l’appartenenza di uno degli associati a frange di tifo organizzato.

MATERIALE ULTRAS - Ed è proprio a questi ultimi che era rivolta la maggior parte della tipologia di prodotti d’abbigliamento casual commercializzati, ovvero, le magliette, le felpe, i cappelli, le tute recanti i marchi o i loghi di plurime squadre di calcio nazionali ed internazionali creando, di fatto, una sorta di monopolio nella produzione di materiali per il mondo “Ultras”.

PASSSAPAROLA DIGITALE - Per quanto concerne la conoscibilità dei loro prodotti concernenti la galassia del calcio, decisivo è risultato essere il “passaparola digitale” proprio tra gli esponenti del mondo delle tifoserie organizzate di calcio, con i quali in alcuni casi gli indagati avevano rapporti diretti e di amicizia.

MAGLIE VINTAGE - Tra gli articoli più gettonati spiccano capi “Vintage” come le tute della AS Roma con il famoso sponsor anni 80 “Barilla” o le maglie dell’Hellas Verona campione d’Italia 1984/85. Anche i principali clienti della società investigata, dislocati in Campania e Veneto, si erano dotati di specifici siti internet attraverso i quali veniva commercializzato quanto prodotto del sodalizio criminale.

IPOTESI ACCUSATORIE - A questo punto sono scattate le perquisizioni che hanno consentito, non solo di confermare le ipotesi accusatorie a vario titolo ascritte ai tre indagati - per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti contro la fede pubblica - ma anche di sequestrare i macchinari utilizzati nella fase produttiva e nelle successive fasi di perfezionamento dei capi contraffatti nonché cospicui quantitativi di merce pronta ad essere commercializzata.

DECRETO DI SEQUESTRO - E’ stata data, altresì, esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo disposto dal competente GIP del Tribunale di Roma finalizzato all’inibizione/oscuramento di numerosi siti e pagine di social network attraverso i quali, come detto, venivano commercializzati gli articoli contraffatti.

FONTE: RomaToday.it


L'ULTIMA VITTORIA CONTRO L'UDINESE
14/04/02: la "speranza" firmata SuperMario Frick
16/10/2015 15:25
Servì a poco per arrivare alla salvezza, ma almeno ne alimentò il sogno. L’ultimo gol vincente in casa contro l’Udinese, risale al 14 aprile 2002 e venne firmato dall’attaccante del Liechtenstein, “SuperMario” Frick. Già, esattamente lui che guarda caso, da poco è stato “celebrato” dall’Hellas stesso, dopo aver dato l’addio alla propria Nazionale a 41 anni suonati.

Davanti a poco più di 17 mila spettatori, al Bentegodi si giocò la 31^ giornata di Campionato ed i gialloblù di Malesani, al termine di un girone d’andata strepitoso, ebbero un incredibile crollo in quello di ritorno.

Dal 7° posto, si dovette lottare per non retrocedere ed in quella partita, il gol di Frick al 33’ del primo tempo, contribuì a non far spegnere la fiammella che però com’è tristemente noto, si estinse definitivamente a Piacenza, in conclusione di torneo.

L’Hellas partì subito forte e già al 3’ sarebbe potuto passare con Mutu: battuta a colpo sicuro respinta però sulla linea dal friulano Caballero. Gli scaligeri spinsero parecchio, rendendosi pericolosi soprattutto con i cross in area. Il gol arrivò appena superata la mezzora: Melis crossò al centro per Camoranesi, il cui tiro si trasformò involontariamente in un assist per Frick che insaccò a porta sguarnita.

Dopo la rete gialloblù, il match iniziò a farsi spigoloso. Fioccarono da parte dell’arbitro Messina, le ammonizioni per Mutu, Pieri, Pinzi e Camoranesi.

Nella ripresa a tenere in mano l’incontro fu sempre il Verona, che lo portò a casa, agevolato anche dall’inferiorità numerica bianconera prima in 10 per l’espulsione di Pieri (fallo su Camoranesi) e poi in 9 per il rosso a Muzzi, allontanato dal campo insieme al veronese Zanchi, per via di reciproche scorrettezze.
ANDREA FAEDDA

L'AVVERSARIO DELL'HELLAS
Focus Udinese: anche in Friuli quanti cerotti!
16/10/2015 17:26
Se il Verona di Mandorlini in questo periodo non se l’è passata bene anche per via dei tanti infortuni che l’hanno falcidiato, lo stesso si può dire per l’Udinese allenata da Stefano Colantuono.

Domenica prossima, 18 ottobre alle ore 15, le due squadre saranno di fronte al Bentegodi per l’8^ giornata di Campionato ed i bianconeri friulani dovranno fare a meno di molti elementi.

Senz’altro non saranno del match: Guilherme (problema muscolare all’inguine), Merkel (lesione al crociato del ginocchio destro), Heurtaux (affaticamento muscolare), Zapata (distrazione al retto femorale destro) e Kone (lesione al gemello mediale della gamba destra).

Inoltre c’è un ulteriore punto interrogativo che riguarda la punta Thereau. Il francese ha un lieve affaticamento muscolare e sembra che non riesca a recuperare per la sfida contro l’Hellas.

L’Udinese alla 1^ giornata ha stupito tutt’Italia andando a vincere in casa della Juventus Campione per 0-1. Subito dopo però si è letteralmente “afflosciata” perdendo 4 gare di fila. Dopo lo 0-1 contro il Palermo, c’è stato il 2-0 incassato all’Olimpico con la Lazio e poi altri 2 ko interni con Empoli (1-2) e Milan (2-3). Successivamente però s'è verificata una ripresa: vittoria a Bologna per 1-2 ed infine pareggio (1-1) casalingo col Genoa.

Insomma, la situazione è leggermente migliorata. I 7 punti conquistati, permettono alla compagine bianconera di stare appena sopra la zona a rischio, ma di certo non possono far dormire sogni tranquilli. La gara col Verona è importante perché di fatto rappresenta uno scontro diretto per la salvezza. Se i gialloblù infatti dovessero vincere, trascinerebbero i friulani nelle sabbie mobili.

Intanto il ds Giarretta che parlato ieri, ha cercato di tranquillizzare l’ambiente, mantenendo la calma ed invitando alla concentrazione. La squadra in queste ultime due settimane, si è preparata bene, anche se è in attesa di recuperare i numerosi pezzi persi per strada. È stato effettuato molto lavoro fisico ed anche tattico. Viste le tante defezioni, mister Colantuono per la gara del Bentegodi, potrebbe lanciare alcuni giovani come Aguirre e Perica.

Al momento però, le soluzioni più accreditate in un probabile 352, restano queste: Felipe dovrebbe essere schierato insieme a Danilo e a Wague in difesa, davanti al portiere Karnezis. Sulle fasce, spazio ad Edenilson ed Adnan, con al centro la sapiente regia di Lodi, affiancato da Badu (finora miglior marcatore con l'assente Zapata) e dall’ex gialloblù Marquinho. Davanti, accanto all’inossidabile Di Natale è pronto Bruno Fernandes.
ANDREA FAEDDA

SERIE A
Verona, 5 motivi per vincere con l'Udinese
13/10/2015 08:44
Non è gara da ultima spiaggia. Il direttore generale Gardini si è affrettato a dirlo. Non bisogna considerare la partita con l'Udinese una partita da dentro o fuori. Vero. Sarebbe sbagliato a ottobre. Ma non c'è dubbio che il momento del Verona è terribile, che la classifica piange e che ci sono (almeno) cinque motivi per vincere questa partita.
1) Il primo e ovviamente più importante riguarda la classifica. Una classifica che per ora resta cortissima ma che per il Verona è deficitaria. Proprio perchè è corta, una vittoria permetterebbe ai gialloblù di riagganciare il gruppone senza soffrire troppo.
2) C'è poi un aspetto psicologico determinante. Il Verona è l'unica squadra di A a non aver vinto nemmeno una partita e questo pesa nell'ambiente, nello spogliatoio, nella squadra. C'è tensione, è inutile nasconderlo e solo un successo potrebbe lavare via tutto questo.
3) Il Verona non è abituato a lottare in fondo alla classifica. Da quando è tornato in serie A l'Hellas è sempre stato sopra la linea di galleggiamento. Un aspetto che lo ha favorito notevolmente quando ha dovuto affrontare gli scontri diretti. Se questa posizione cambiasse, non si conosce quale reazione avrà la squadra.
4) L'Udinese è a tutti gli effetti una rivale diretta. I Pozzo hanno costruito una delle migliori società provinciali, ma non sempre le ciambelle riescono con il buco. Vendere i pezzi migliori ad ogni stagione e costringere l'allenatore a ripartire sempre da capo, o quasi, è un azzardo. Con Guidolin questo è sempre stato (o quasi) mascherato. Da un paio d'anni però le cose stanno venendo più difficili e nel frattempo Di Natale invecchia (oggi compie 38 anni...). Batterla avrebbe un doppio significato.
5) Tornerà Pazzini ed è arrivato finalmente il momento di gioire per un suo gol. Il Pazzo è ancora a secco, complice la panchina e l'infortunio. Ha necessità di segnare come tutti i bomber anche perchè è adesso che il Verona si deve aggrappare a lui come prima aveva fatto con Toni. Pazzini deve far scordare le annate milaniste e riproporsi ai livelli che lo hanno portato ad essere uno dei bomber più importanti del campionato italiano. E' arrivato il suo turno.
GIANLUCA VIGHINI

L'ANALISI
CIES: comanda il Chievo, Hellas al 15° posto
12/10/2015 14:37
Chievo 1° e Hellas 15°: è questo il responso dell’analisi effettuata dall'Osservatorio del Centro Internazionale degli Studi dello Sport (CIES), rapportando le spese finanziarie sostenute da ogni squadra della massima serie, con la loro attuale classifica in Campionato.
Nella graduatoria riguardante gli oneri sopportati, la società della Diga si piazza 15^ con 25 mln di esborso mentre in Serie A è 7^. Il gap generato da questa differenza (15-7), dà un super utile di +8, portando i clivensi più avanti rispetto a tutti gli altri club e quindi al primato.
Facendo lo stesso discorso per il Verona, vediamo che l’Hellas nella classifica dei costi è 16° per un importo pari a 13 mln. In Campionato invece è 18°, per cui il rapporto spese sostenute/posizione in Campionato (16-18) lo vede 15° con un gap passivo corrispondente al -2.
Procedendo con lo stesso metodo per ogni società, vediamo che chi ha fatto peggio di via Belgio è la Juventus. I bianconeri sono il fanalino di coda con un gap al passivo di -11. Sopra di loro si posiziona il Bologna, 19° a -10; poi a salire il Milan, 18° a -6; e poco più su l’Udinese e il Napoli a pari merito, che vanno ad occupare il 16° posto con un disavanzo di -5.
Chi rientra in pareggio invece sono l’Inter e la Roma tredicesime.
Nelle posizioni di testa, osserviamo che sotto al Chievo si piazza la Fiorentina: 2^ con un +6 e subito dopo Torino e Atalanta, terze a +4.
Bene anche le neopromosse Carpi, 8^ a +2 e il Frosinone 11° a +1.
L’indagine inoltre, non ha riguardato solo l’Italia, ma un po’ ogni compagine dei vari tornei europei. Per esempio, focalizzandoci sulla Premier League, risalta che il Chelsea è la squadra peggiore non solo dell’Inghilterra, ma addirittura di tutto il Vecchio Continente.
ANDREA FAEDDA

IN CAMPO CON IL MESSICO
La sorpresa di Marquez
Recupero lampo

12/10/2015 11:07
Un mese di prognosi. Anzi no. Rafa Marquez ha giocato 76 minuti sabato scorso con la maglia della propria nazionale stupendo tutti sui tempi di recupero dopo l'infortunio di Bergamo. Marquez ha giocato a Pasadena, in California, contro gli Stati Uniti, in una gara che servirà al Messico per disputare la Confederation Cup del 2017 in Russia. Marquez avrebbe informato anche i medici del Verona della sua volontà di giocare in nazionale. Ora la speranza è che sia a disposizione contro l'Udinese. Mandorlini dovrà così scegliere se far giocare lui o Helander che nelle ultime gare ha fatto buone partite.

PROSSIMO AVVERSARIO DEL VERONA
L'Udinese dei Pozzo e i tempi d'oro che furono
10/10/2015 23:59
C’era una volta l’Udinese dei Pozzo, modello per tutte le provinciali. Negli ultimi anni però la magia sembra essersi interrotta: due anni fa, con l’ultima stagione di Guidolin, i bianconeri si accontentarono di una posizione di metà classifica, mentre l’anno scorso Stramaccioni quasi rischiava di portare i friulani in serie B. Quest’anno con Colantuono, cacciato da Bergamo dopo cinque stagioni intense (a dimostrazione del fatto che se non ti chiami Alex Ferguson è difficile mantenere buoni risultati sulla stessa panchina per tante stagioni), le difficoltà restano: solo sette punti conquistati e tecnico romano già in discussione. Inevitabile, quindi, etichettare Verona-Udinese di domenica prossima come sfida salvezza che già ad ottobre assume estrema importanza per entrambe.

MAESTRO GUIDOLIN. Giampaolo Pozzo acquistò l’Udinese nel 1986, appena retrocessa ed orfana di Zico. Dopo un passaggio anche in Serie C, arrivarono le prime soddisfazioni negli anni novanta. Con Alberto Zaccheroni (e il trio delle meraviglie Poggi-Bierhoff-Marcio Amoroso) arrivò uno storico terzo posto nell’anno dei Mondiali in Francia. Ma è con Francesco Guidolin (uno dei migliori allenatori italiani: al momento senza panchina dopo l’anno sabbatico ma pronto a rimettersi in discussione) che arriva il vero miracolo Udinese. Nei primi tre anni con il tecnico veneto, i friulani arrivano quarti, quinti e terzi e sfiorano per due volte la fase a gruppi della Champions League: eliminati ai preliminari prima dall’Arsenal e poi dal Braga, perdendo ai rigori decisivi con l’errore clamoroso di “O Mago” Maicosuel che fece un cucchiaio imbarazzante che finì tra le braccia del portiere dei portoghesi.

TIFOSI DI CARTONE REVIVAL. Finita l’era Guidolin, i risultati non sono più arrivati. In questi anni l’impero dei Pozzo ha varcato i confini italiani: acquistando il Watford nel 2012 dopo tre anni dall’acquisizione del Granada. E forse l’Udinese è stata un po’ trascurata. Più che sul mercato si è puntato allo stadio di proprietà, fiore all’occhiello per ogni società calcistica: il nuovo stadio Friuli è quasi completato. Per contrastare la carenza di spettatori al Friuli, “la genialità” a volte non conosce limiti: il nuovo stadio è composto da sedili colorati alternati, così da creare un “effetto ottico riempitivo” in grado di mascherare le deprimenti zone desertiche sugli spalti. Restando nelle terre friulane-giuliane, torna mestamente alla mente Fantinel (ex Presidente della Triestina che nonostante i grossi guai finanziari prese il posto del Verona nel ripescaggio in Serie B del 2010), che per risparmiare i soldi sulla manutenzione decise di chiudere al Nereo Rocco la tribuna dello stadio di fronte alle telecamere, sostituendo ai tifosi veri delle sagome di cartone raffiguranti foto di spettatori delle stagioni passate.

AGGRAPPATI A TOTÒ. Gli investimenti per la nuova stagione non sono certo stati esaltanti: l’acquisto più importante è stato il cileno Manuel Iturra (che alla fine non è un vero e proprio acquisto visto che arriva dal “satellite” Granada) mentre pesa la cessione di Allan al Napoli, perno del centrocampo. Al Bentegodi l’Udinese dovrà rinunciare a Duvan Zapata (fermo per quattro mesi): è tutto sulle spalle, come sempre, di Antonio Di Natale. L’attaccante napoletano, che tra due giorni raggiungerà le 38 primavere, è l’equivalente di Luca Toni per l’Hellas: è il fulcro del gioco della sua squadra. Come Toni fa parte di quell’élite dei bomber immarcescibili che è quasi impossibile sostituire: senza di loro si è condannati a faticare, e molto…
LUCA VALENTINOTTI

LE PAROLE DELL'EX CHIEVO
Thereau: "Verona? Per me è un derby"
09/10/2015 16:32
"Già penso al prossimo di gol, magari domenica a Verona in una partita importante per me, che è quasi un derby. La sosta sarà utile: i nazionali torneranno prima rispetto al solito e questo ci aiuterà nella preparazione della partita del Bentegodi". Cyril Thereau, ex Chievo, è intervenuto ai microfoni di Udinese Channel.

L'attaccante dell'Udinese non vuole sottovalutare l'Hellas in vista della sfida di domenica prossima: "Il Verona ha avuto un inizio di campionato simile al nostro. Sono più o meno nella nostra stessa situazione, e in classifica anche loro non hanno i punti che meritano, perché in alcune partite avrebbero meritato di più".

FONTE: TGGialloBlu.it


GIORNATA: HELLAS VERONA - UDINESE CALCIO
09/OTT/2015 - 01:03 Mech867
Ottava giornata e nuovo scontro salvezza per l'Udinese.
Il Verona sta raccogliendo pochi punti, le assenze di Toni e Pazzini si fanno sentire e Manodrlini è ora a rischio.
L'Udinese ha ultimamente raccolto qualche punto e alcuni giocatori sono chiamati a fare quel passetto in avanti che permetterebbe alla compagine friulana di iniziare a costruire uno schema di gioco. Duvan Zapata, Guilherme e Merkel i sicuri assenti.

FONTE: TransferMarkt.it


FOCUS
Attacco sterile, spunta il nome di Floccari
11.10.2015 14:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Visto il periodo nero per quanto riguarda gli infortuni e l'attacco dell'Hellas che non riesce ad andare in gol, Riccardo Bigon potrebbe tornare sul mercato all prossima riapertura invernale, alla caccia di un centravanti. Tra i diversi attaccanti in procinto di cambiare maglia c'è anche Sergio Floccari. Il giocatore non sta trovando spazio nel Sassuolo e potrebbe essere un'ottima occasione per l'Hellas.

FOCUS
Giallo Marquez: infortunato per il Verona ma gioca con il Messico
11.10.2015 11:36 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Rafa Marquez ha giocato per 76 minuti con la maglia del suo Messico contro gli Stati Uniti. I messicani hanno vinto per 3-2 al Rose Bowl di Pasadena in California pieno in ogni ordine di posto. Marquez era infortunato per il Verona, ma ha risposto alla convocazione e anche sceso in campo mostrando di aver recuperato dall'infortunio che lo staff medico dell'Hellas ha valutato con uno stop di ben quattro settimane.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona, Pazzini migliora ma è in dubbio, Romulo invece…
Davide Artale 12 ottobre 2015
Ancora a secco di vittorie, mister Mandorlini nel prossimo match contro l’Udinese proverà a trovare tre punti che sarebbero ossigeno puro, in una classifica deficitaria che vede i veneti in piena zona retrocessione.

La sosta per le nazionali ha permesso al tecnico gialloblu di recuperare qualche elemento reduce da un infortunio, come il bomber Giampaolo Pazzini che è ancora a secco di reti, visto anche il poco minutaggio avuto finora. Il centravanti toscano verrà valutato durante la settimana dallo staff medico e tecnico e fino all’ultimo la sua presenza potrebbe essere in dubbio, anche se vige ottimismo sulle sue condizioni.

Diverso il discorso per quanto concerne Romulo, ancora alle prese con i problemi di pubalgia che lo rendono indisponibile da Giugno 2014. Le sue condizioni non migliorano, e per l’Hellas questo è un brutto colpo visto che l’italo-brasiliano ha un contratto fino al 2017 di più di 2 milioni di euro lordi, cifra importante per una società come quella di Setti.

FONTE: VociDiSport.it


Verona, Ionita di nuovo in gruppo dopo l'operazione
Il centrocampista degli 'Scaligeri' torna al lavoto dopo l'intervento per un'ernia

Artur Ionita (Getty Images)

14/10/2015 18:50
HELLAS VERONA IONITA INFORTUNIO ERNIA / VERONA - Un sorriso per il tecnico dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini, infatti Artur Ionita è tornato a lavorare a pieno regime con il gruppo. Il mediano si era operato a Monaco di Baviera a fine settembre a causa di un'ernia, ma con il problema risolto è tornato ad allenarsi, come testimonia la foto dal profilo Twitter del club.
O.P.

FONTE: CalcioMercato.it


Seria A, Verona-Udinese: padroni di casa favoriti

14 ottobre alle 21:30
Questo weekend torna la Serie A, dopo la sosta per le nazionali. Il Verona, alla ricerca della prima vittoria in casa, ospita l'Udinese, che in trasferta ha collezionato 6 punti. Secondo la lavagna di Better la squadra di Mandorlini parte con i favori del pronostico: la vittora degli scaligeri è data 2,30, mentre quella della banda di Colantuono è a 3,25.

FONTE: CalcioMercato.com


Papà Viviani racconta Federico: “E’ uno tosto, alla Roma stupì Luis Enrique. Quella volta in Giappone…”
Hellas Verona - Viviani

Lorenzo Buconi 15-10-2015 13:00
C’era una volta un ragazzino che seguiva il padre allenatore in ogni campo di allenamento. E poi? Il lieto fine, il figlio che arriva a giocare in Serie A e il padre che osserva felice. Che siate padri o siate figli, che amiate o meno il pallone, la morale è sempre la stessa: vedere il figlio che coltiva la tua passione, e viceversa, ti porta gioia, entusiasmo, felicità. E’ la storia di Federico e Mauro Viviani. Mano nella mano nel mondo del football. Dai passaggi in giardino, a quelli sui campi di Serie A. Con lo stesso sorriso della prima volta.

Papà Mauro è un ex attaccante, ha giocato anche nella Lazio. Ora allena vicino a casa. E anche il fratello di Federico, Daniele gioca a calcio, in Eccellenza. Vivono a Grotte di Castro, in provincia di Viterbo, ma il pensiero è sempre rivolto a Verona, dove Federico sta vivendo la prima grande esperienza. Tutto con estrema tranquillità, senza pressioni, con il sorriso. Così Mauro Viviani a GianlucaDiMarzio.com racconta la storia del figlio: “Tecnicamente siamo molto diversi. Io ero più piccolo, più rapido, meno tosto caratterialmente. Anche i ruoli sono diversi. Io una seconda punta, Fede un centrocampista. Una cosa, però, ci accomuna: la passione per il calcio. E’ stata la prima cosa che gli ho trasmesso, forse pure troppo. Quando allenavo in giro, lui ogni volta voleva venire al campo con me. Gli piaceva stare lì, osservare tutto e poi toccare il pallone.

Fino agli esordienti ha giocato con la squadra di qui, la Castrense. Successivamente è arrivata la chiamata dell’Inter, ha fatto dei tornei con le giovanili nerazzurre. La cosa, però, non è andata a buon fine, perché pure la Roma si era interessata a lui e abbiamo preferito i giallorossi. Bruno Conti l’ha visto giocare e gli è subito piaciuto. Il primo anno non poteva accedere al Pensionato perché era ancora troppo piccolo, ma la Roma credeva così tanto in lui che gli permetteva di fare con loro solo un allenamento. Gli altri due li faceva con me a Orvieto, io allenavo l’Orvietana. Dai Giovanissimi agli Allievi, dove ha ritrovato Andrea Stramaccioni che gli ha cambiato ruolo. Fino a quel momento aveva sempre giocato trequartista e il mister lo ha spostato venti metri più dietro. Convincerlo non è stato facile. Alla fine, però, ha avuto ragione Stramaccioni con il quale ha un bel rapporto, tutt’ora si sentono spesso. E poi la prima squadra, l’esordio con Luis Enrique. Fin dal ritiro disse che Federico gli piaceva molto e avrebbe puntato su di lui. Diciamo che lo stupì immediatamente".

Ora uno sguardo al presente. Un presente che sembrava rosanero e, invece, è gialloblu: “In estate tutti abbiamo pensato che sarebbe andato al Palermo. E invece no, ci ha sorpreso. In poche ore ha scelto Verona. Federico è uno istintivo, poi è stato bravo Bigon a convincerlo in fretta. E’ molto felice. Ha un bel feeling sia con l’allenatore che con il resto del gruppo. Tutti ragazzi tranquilli. Luca Toni diciamo che è un po’ il leader. Ad inizio stagione, quando Federico era infortunato, lo prendeva in giro. ‘L’acquisto più costoso che abbiamo fatto, è sempre rotto’, gli diceva sempre così, scherzando ovviamente”.

“Federico è uno ‘tosto’, uno che ci mette l’anima e vuole sempre vincere. E’ così da quando era bambino. Ricordo che una volta andammo in Giappone quindici giorni a trovare un mio amico. Andammo a vedere una partita, ad una delle due squadre mancava un calciatore e chiesero a Fede di giocare. Alla fine la sua squadra perse due a zero e lui scoppiò a piangere in mezzo al campo. Rimasero tutti stupiti, in particolare l’allenatore che disse ai suoi ragazzi: ‘Vedete quanto è importante il calcio per i bambini italiani’. Beh, considerate che lì era solo ai primi calci...".

Udinese, lesione al gemello mediale per Kone: il bollettino medico
Stefano Colantuono

Redazione 13-10-2015 15:24
L'Udinese perde Panagiotis Kone. La squadra di Colantuono, che al rientro dalla sosta affronterà l'Hellas Verona, comunica che al termine della gara contro l'Ungheria il giocatore greco ha riportato una lesione del gemello mediale della gamba destra. Questo il comunicato del club bianconero, pubblicato sul sito ufficiale: "Udinese Calcio - si legge - comunica che il calciatore Panagiotis Kone nelle fasi conclusive della partita Grecia-Ungheria di domenica 11 ottobre, si è procurato una "lesione del gemello mediale della gamba destra". I tempi di recupero verranno valutati nei prossimi giorni. Il greco si è procurato l'infortunio nei secondi finali della partita Grecia - Ungheria nella quale ha segnato il gol della vittoria degli ellenici per 4-3".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Hellas Verona - Udinese Le probabili formazioni | Viviani si fa male, non ci sarà
L'Hellas in casa tenta il riscatto dopo un avvio di stagione piuttosto complicato. La squadra di Mandorlini è ferma a quota tre punti in classifica dopo le prime 7 giornate del campionato e domenica alle 15.00 affronterà l'Udinese


La Redazione 16 Ottobre 2015
Si torna a giocare in Serie A dopo la sosta per le partite di qualificazione ai prossimi Europei francesi della Nazionale Italiana. Al Bentegodi di Verona scenderanno in campo alle 15.00 di domenica 18 ottobre Hellas Verona e Udinese, per una sfida importantissima che gli uomini di Mandorlini dovranno affrontare con grande concentrazione. In attacco mancherà ovviamente l'infortunato Toni, mentre ci sarà sin dal primo minuto Gianpaolo Pazzini, con l'ex rossonero ancora alla ricerca del primo goal in campionato con la nuova maglia. Per il resto non dovrebbero esserci stravolgimenti di formazione rispetto a quella del derby, tranne per l'assenza forzata di Viviani a centrocampo che ha riportato un infortunio nell'allenamento di rifinitura. Mandorlini è apparso comunque molto determinato durante la conferenza stampa di oggi: "Vogliamo tornare a vincere, dovremo essere bravi a difendere bene come squadra, visto che in avanti possono contare su un calciatore importante come Di Natale". Nell'Udinese che in classifica è di poco sopra rispetto all'Hellas, sono solo 3 i punti che separano le due formazioni, mancherà a causa di una contrattura muscolare il difensore Pasquale.

I PRECEDENTI - La sfida del Bentegodi lo scorso anno si era conclusa con una risicata vittoria dei bianconeri per 1 a 0 grazie a una rete di Di Natale, mentre nell'anno precedente il risultato era stato di 2 a 2. L'ultimo successo del Verona in casa contro l'Udinese risale a quasi 15 anni fa, durante l'annata che vide poi i Gialloblu retrocessi. In quell'occasione la sfida si concluse sul risultato di 1 a 0 grazie al goal segnato da Mario Frick. Nei complessivi 13 confronti tra le due squadre, il Verona è uscito vincitore per ben 7 volte, pareggiandone 5 e subento una sola sconfitta.

QUI HELLAS VERONA - Nel Verona non ci sarà Toni sempre infortunato, con al suo posto al centro dell'attacco Pazzini, affiancato ai lati da Gomez e Siligardi. Brutta tegola per Mandorlini all'ultimo minuto, quella dell'infortunio del giovane e talentuoso centrocampista Viviani. Per lui il riacutizzarsi di un problema che si trascina da un po', proprio durante l'allenamento di rifinitura di sabato. Così Mandorlini: «Viviani fuori? Peccato, è una partita importante. In settimana si è allenato bene, ma ha avuto il riacutizzarsi del problema che si sta portando dietro. Sia lui che Albertazzi e Zaccagni ci hanno provato fino alla fine, ma in questo momento è così. C'è una partita da giocare, e siamo felici di aver recuperato calciatori importanti come Pazzini e Ionita. La formazione? Domani gioca Pazzini dall'inizio, la più importante fra le indicazioni. Contro l'Udinese non conterà il modulo ma il risultato, da mettere sempre davanti a tutto". Dubbio dunque a centrocampo con Matuzalem che potrebbe partire dal primo minuto, in ballottagio però con Greco.

QUI UDINESE - Dopo il doppio infortunio tra le fila dell'Udinese, con Kone e Pasquale entrambi fermi, qualche buona notizia per il tecnico Colantuono arriva dal rientro dei nazionali: sono infatti tornati in gruppo e pronti per giocare sia Badu che Piris. Stefano Colantuono in conferenza stampa è apparso prudente ma come al solito molto carico: "I calciatori di rientro dagli impegni in Nazionale arrivano con il morale alto, ma anche stanchi per i lunghi viaggi. Abbiamo lavorato prima della sosta sulla soluzione Fernandes in appoggio ad una punta. Non escludo di utilizzarla domani. Abbiamo avuto un percorso segnato da tanti infortuni che hanno condizionato la squadra, il percorso è stato pieno di insidie, ma non dobbiamo trovare alibi. Anzi dobbiamo lavorare sodo. Vorrei vedere un atteggiamento più propositivo, a prescindere dal valore dell'avversario che abbiamo di fronte".

ARBITRO - Gavillucci

L'Hellas rende omaggio a Mario Frick e intanto l'infermeria si svuota piano piano
Il giocatore del Liechtenstein ha detto basta alla sua nazionale a 41 anni, dopo avere infranto molti record: debuttò in Serie A con la maglia gialloblu nella stagione 2001-2002, siglando 7 reti in 24 presenze


La Redazione 14 ottobre 2015
"24 presenze in A con la maglia del Verona, 7 gol, tanta disponibilità e una simpatia innata. E poi quel coro: «La vie c'est fantastique quando segna Mario Frick». L’ariete di Coira ha ufficialmente dato l’addio alla nazionale del Liechtenstein, di cui è e rimarrà uomo simbolo. 41 anni suonati, 22 trascorsi vestendo la casacca della nazionale, 125 caps, 16 gol (benché adesso agisca da difensore centrale!). Numeri da icona, che anche il "suo" Hellas ha deciso di celebrare, così come la stampa internazionale. In che modo? Con semplicità, augurandogli il più sentito degli in bocca al lupo per il prosieguo dell’attività agonistica, buona fortuna Super Mario!"
Con questa nota apparsa sul sito ufficiale della società, l'Hellas Verona ha voluto omaggiare Mario Frick, che vestì la maglia scaligera nella stagione 2001-2002 e che solamente il 13 ottobre 2015 ha deciso di dare l'addio alla maglia della sua nazionale, con la quale ha infranto molti record del suo paese.

Sempre restando in tema di nazionali, si apprende che: Rafa Marquez ha fiocato per 76 minuti nella sfida tra il suo Messico e gli USA; Moras è sceso in campo in entrambi i match che hanno visto la Grecia perdere contro l'Irlanda del Nord e battere l'Ungheria; Hallfredsson ha giocato per tutti i 90 minuti nel pareggio tra Islanda e Lettonia; Helandar non è sceso in campo nel match tra Svezia e Liechtenstein; così come Gollini nella sfida Italia-Polonia, del XV° torneo 'Quattro Nazioni' terminata 2-2.
Ma le buone notizie per Mandorlini arrivano soprattutto dall'infermeria. Solo Toni, Romulo, Ionita e Fares infatti non saranno a disposizione per lam partita con l'Udinese.

FONTE: VeronaSera.it


09:32 | mercoledì 14 ottobre 2015
Probabili formazioni: Hellas Verona - Udinese
8^ giornata di Serie A 2015/2016: ecco tutte le informazioni utili

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA UDINESE ULTIMISSIME - Domenica 18 ottobre alle ore 15,00, il Bentegodi ospiterà la sfida tra Hellas Verona e Udinese, valida per l'ottava giornata della Serie A2015/16. Padroni di casa alla ricerca della prima vittoria stagionale: i quattro punti ottenuti sin qui da Toni e compagni sono infatti frutto di quattro pareggio. Sta meglio l'Udinese, che, nelle ultime due giornate, ha scacciato la crisi, vincendo a Udine prima e pareggiando poi in casa con il Genoa.

HELLAS VERONA, INFORMAZIONI UTILI - Andrea Mandorlini benedice la pausa per le Nazionali: Rafa Marquez, Giampaolo Pazzini, Juanito Gomez e Siligardi hanno pienamente recuperato. Ai box restano Luca Toni, Ionita, Romulo e Fares, tutti out ancora diverse settimane. Fronte friulano: senza Zapata, Stefano Colantuono rischia di perdere anche Thereau (fastidio muscolare). In tal caso, Bruno Fernandes sarebbe schierato alle spalle di Di Natale, con Marquinho in mediana.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Jankovic, Pazzini, Gomez J. In panchina: Gollini, Coppola, Bianchetti, Helander, Albertazzi, Winck, Zaccagni, Matuzalem, Wszolek, Greco, Siligardi. Allenatore: Mandorlini.

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Bruno Fernandes, Adnan; Di Natale, Thereau. In panchina: Meret, Romo, Neuton, Domizzi, Piris, Pasquale, Insua, Widmer, Iturra, Marquinho, Aguirre, Perica. Allenatore: Colantuono.

DIRETTA/STREAMING - Partita che sarà trasmessa in diretta tv a partire dalle ore 15,00 su satellite (Sky Sport), in streaming sulla piattaforma SkyGo.
QUOTE E PRONOSTICO - Partita molto aperta, tra due squadre protagoniste di un avvio di stagione molto difficile. Scaligeri a caccia della prima vittoria: il segno '1' paga 2,30 volte la posta in palio. E, all'ottava giornata, Pazzini e compagni sono pronti a ottenere i tre punti: i favori del pronostico sono tutti per loro.

PRECEDENTI - In ventisei precedenti, il Verona l'ha spuntata in dieci occasioni, pareggiando nove volte e perdendo in sette. Nell'ultima sfida al Bentegodi, ad imporsi fu la squadra allora guidata da Andrea Stramaccioni, grazie ad una magia del solito Totò Di Natale. Per risalire ad una vittoria dei padroni di casa bisogna risalire al 2002: il Verona di Malesani vinse di misura, con un gol di Mario Frick.

16:12 | sabato 10 ottobre 2015
Hellas Verona, migliorano le condizioni di Pazzini
Lavoro differenziato per l'attaccante scaligero

di Redazione - twitter:@CalcioNews24 ©Imagephotoagency.it

SERIE A VERONA PAZZINI - Dopo il pareggio ottenuto nel derby di Verona contro il Chievo, l'Hellas Verona continua la preparazione in vista del prossimo match di campionato al Bentegodi contro l'Udinese in programma il 18 ottobre alle 15, nel primo turno di Serie A dopo la sosta per gli impegni delle nazionali. Stamattina seduta di allenamento agli ordini di Mandorlini che ha previsto circa tre quarti d'ora di lavoro in palestra, conclusioni a rete, esercitazioni tecnico-tattiche e applicazioni sugli schemi nelle situazioni da calcio da fermo.

PAZZINI VERSO IL RECUPERO. Nella seduta mattutina, che ha visto gli straordinari per gli specialisti dei calci da fermo come Greco, Jankovic, Siligardi e Viviani, si è rivisto anche Giampaolo Pazzini, il quale come da protocollo medico prestabilito, prosegue il lavoro differenziato sul campo. Difficile ipotizzare la data del suo rientro anche se da parte dello staff scaligero c'è molto ottimismo. Al termine della seduta Mandorlini ha concesso due giorni di riposo alla squadra, la ripresa è fissata per martedi pomeriggio.

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Udinese, i convocati per il Verona: out Heurtaux, c'è il giovane Pontisso
17.10.2015 13.37 di Tommaso Bonan
Al termine della seduta di rifinitura di questa mattina, il mister Stefano Colantuono ha diramato l'elenco dei convocati per la gara di Verona. C'è anche Pontisso.

Portieri: Karnezis, Meret e Romo;
Difensori: Adnan, Danilo, Domizzi, Edenilson, Felipe, Insua, Pasquale, Piris, Wague e Widmer.
Centrocampisti: Badu, Fernandes, Iturra, Lodi, Pontisso (Numero 49) e Marquinho.
Attaccanti: Aguirre, Di Natale, Perica, Thereau.

LE STATISTICHE
Di Natale ha posto fine ad un digiuno ventennale. Il Verona resta legato a Frick
17.10.2015 12.05 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Con il successo ottenuto la scorsa stagione (1-0 gol del solito Di Natale), l'Udinese ha posto fine ad un digiuno di vittorie al Bentegodi che durava esattamente da 20 anni.
Il successo bianconero però non ha certo riequilibrato i conti, visto che la bilancia pende nettamente a favore dei gialloblu, almeno per le partite a Verona: 10 vittorie a 4, benché a questo punto l'1 in schedina è il risultato che manca da più tempo. Esattamente dal 14 aprile 2002 quando gli scaligeri fecero propri i tre punti grazie Frick (quel match finì 1-0 con il gol dell'attaccante del Liechtenstein.

TUTTI I PRECEDENTI A VERONA (SERIE A E B)
10 vittorie Verona
9 pareggi
4 vittorie Udinese
35 gol Verona
25 gol Udinese

LA PRIMA SFIDA A VERONA
1930/1931 Serie B Verona vs Udinese 1-1

L'ULTIMA SFIDA A VERONA
2014/2015 Serie A Verona vs Udinese 0-1

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Hellas Verona-Udinese - Out Toni e Zapata
Fischio d'inizio domenica alle 15. Diretta testuale, pagelle e dichiarazioni su TMW.
17.10.2015 06.48 di Giampaolo Gaias
Match importante quello che vedrà opposte Udinese ed Hellas Verona per l'ottava giornata del match di A. Serve a tutti i costi una vittoria a Mandorlini e i suoi ragazzi, vista la posizione di classifica poco tranquilla. Ancora assente Luca Toni, vero trascinatore degli scaligeri nelle ultime stagioni. Dal canto suo l'Udinese si è ripresa dopo un periodo di appannamento, ma con Di Natale e Thereau Colantuono va alla ricerca della terza vittoria esterna dopo quelle di Bologna e dello Juventus Stadium all'esordio in campionato.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - Qualche indisponibile per mister Mandorlini, che dovrà fare ancora a meno del suo cannoniere principe Luca Toni. Insieme al centravanti campione del mondo stop per guai fisici anche per Fares e Romulo, ancora tormentato dagli infortunati. Confermato il 4-3-3 per gli scaligeri.

COME ARRIVA L'UDINESE - Diverse defezioni per Colantuono, che dovrà fare a meno degli infortunati Guilherme, Kone, Merker, Zapata e probabilmente anche di Pasquale. Nessun calciatore squalificato con Iturra che è entrato in diffida. Dovrebbe essere confermato il 3-5-2 con Di Natale e Thereau in attacco.

LE PROBABILI FORMAZIONI
HELLAS VERONA (4-3-3) - Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Greco, Viviani, Hallfredsson; Sala, Pazzini, Juanito. All: Mandorlini.

UDINESE (3-5-2) - Karnezis; Wague, Danilo, Piris; Edenilson, Badu, Lodi, Marquinho, Adnan; Di Natale, Thereau. All: Colantuono.

SERIE A
Verona-Udinese, la partita della paura di Mandorlini e Colantuono
16.10.2015 23.30 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Difficilmente ci si poteva aspettare una prima parte di stagione simile per Verona e Udinese. Entrambe costruite per un campionato tranquillo si ritrovano già nei bassifondi con le posizioni di Mandorlini e Colantuono tutt'altro che salde. Verona che ha pagato fin qui assenze importanti, giocatori che dovevano fare la differenza che non si sono mai visti: Pazzini su tutti, ma anche il rientrante Romulo e Ionita. A complicare le cose anche lo stop di Luca Toni, per giunta con un anno in più sulle spalle. Una squadra ritrovatasi nelle ultime partite praticamente senza attaccanti e che dopo sette giornate è l'unica a non aver ancora vinto. Vittoria che l'Udinese aveva ottenuto invece alla prima giornata, niente meno che sul campo dei campioni d'Italia della Juventus. Un successo semplicemente illusorio per i ragazzi di Colantuono, al punto di raccogliere quattro sconfitte consecutive col punto più basso dei primi 45' contro il Milan. Al danno si è aggiunta nelle ultime settimane la beffa dell'infortunio di Duvan Zapata, una delle poche note liete della stagione. E siccome piove sempre sul bagnato la pausa nazionali ha riconsegnato a Colantuono un Kone rotto. Una partita, quella del Bentegodi che rischia di veder prendere il sopravvento la paura di perdere.

ALTRE NOTIZIE
Udinese, differenziato per Heurtaux, Evangelista e Pasquale
16.10.2015 21.11 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Seduta di allenamento pomeridiana al Bruseschi per l'Udinese che prepara la gara di Verona. Il mister ha fatto svolgere il seguente programma: riscaldamento in palestra, torello, lavoro tattico uscite, posizionamento piazzati contro e punizioni dirette. Heurtaux, Evangelista e Pasquale hanno effettuato lavoro programmato differenziato. Domani mattina alle 10.30 la rifinitura poi nel pomeriggio la partenza per Verona.

SERIE A
Verso l'ottava - Udinese, dubbio Thereau per Colantuono
16.10.2015 19.00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Ostacolo Verona per l'Udinese di Stefano Colantuono che dovrà cercare di raccogliere punti al Bentegodi per non complicare ulteriormente la sua classifica. In vista della gara contro gli scaligeri sono tre i dubbi per il tecnico bianconero, a cominciare dalla difesa, con Felipe che appare leggermente favorito su Piris, reduce dall'impegno con la maglia della sua Nazionale. sulla corsia di destra probabile che venga confermato Edenilson, anche se Widmer scalpita per una maglia da titolare. Infine a centrocampo: colantuono è indeciso tra Marquinho e Aguirre. In dubbio Thereau che da una settimana soffre di un lieve affaticamento muscolare.

LA PROBABILE FORMAZIONE - Karnezis; Wague, Danilo, Felipe; Edenilson, Badu, Lodi, Marquinho, Adnan; Bruno Fernandes; Di Natale.

SERIE A
Verso l'ottava - Verona, si rivede Pazzini ma il modulo è un rebus
16.10.2015 18.30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Momento delicatissimo per l'Hellas Verona. La squadra scaligera, quattro punti nelle prime sette giornate, è in piena zona retrocessione ed è ancora alla ricerca del primo successo in questo campionato.
Tra le fila gialloblù è soprattutto l'attacco a non girare per il verso giusto. Le defezioni hanno condizionato questo avvio, ma già da domenica per la partita contro l'Udinese sarà pienamente a disposizione Giampaolo Pazzini. L'ex Milan sarà in campo dal primo minuto, ma a due giorni dal match non è ancora chiaro in quale modulo. Al momento, il 4-3-3 è in vantaggio sul 3-5-2 con Gomez a Jankovic che agiranno a supporto della prima punta.
In difesa torna Marquez, ma Mandorlini potrebbe confermare la coppia Moras-Helander. Viviani in cabina di regia sarà affiancato da Sala e Hallfredsson.

LA PROBABILE FORMAZIONE - Rafael, Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson, Gomez, Pazzini, Jankovic.

SERIE A
Verso Verona-Udinese - I centravanti scarseggiano
15.10.2015 20.30 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Da Pazzini a Zapata, passando per Luca Toni. Il match fra Hellas Verona e Udinese vede due fra gli attacchi messi peggio della Serie A, non tanto nei gol quanto negli uomini. Perché Luca Toni rimarrà fermo per tre mesi dopo l'infortunio subito a Bergamo, mentre Pazzini potrebbe tornare già da domani. Invece è stato colpito da uno stop quando aveva ritrovato finalmente la via della rete.
L'attacco bianconero è quindi sulle spalle di Totò Di Natale e Thereau: il vecchietto dell'Udinese si è sbloccato da poco, mentre il francese ha inanellato alcune prestazioni ben al di sotto della sufficienza. Colantuono ha rimesso in carreggiata una squadra in piena difficoltà dopo il vantaggio del Bologna, gara poi ribaltata per due a uno. Invece Andrea Mandorlini continua a schierare un tridente atipico, con Gomez, Jankovic e Sala, inserito come cursore di fascia ma senza un centravanti di peso. Ed è forse questo il motivo per cui l'Hellas rischia e non riesce a tirarsi fuori dalle sabbie mobili.

SERIE A
Udinese, Giaretta: "Lodi un gran colpo. Ora valorizziamo chi c'è in casa"
15.10.2015 20.15 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: Udinese.it
Il direttore sportivo Cristiano Giaretta, intervistato da Udinese Channel, ha raccontato il momento della squadra dopo la sosta per gli impegni delle nazionali: "La squadra ha lavorato molto bene, adesso piano piano stanno arrivando tutti e il gruppo tornerà ad essere completo. Nel corso di questa settimana i ragazzi hanno caricato molto dal punto di vista fisico, e inoltre mister Colantuono ha lavorato benissimo anche dal punto di vista tattico". La sosta ha però arricchito la lista degli infortunati, visto il problema muscolare patito da Panagiotis Kone con la Grecia: "Dobbiamo cercare di essere più forti della sfortuna, non dobbiamo piangerci addosso o cadere in depressione. E' chiaro che abbiamo avuto degli infortuni importanti, ma dobbiamo fare di necessità virtù. Potrebbe essere l'occasione giusta per lanciare alcuni giovani: Perica e Aguirre si stanno allenando molto bene e potrebbero trovare spazio". Riguardo alla possibilità di provare a rinforzare la rosa investendo sugli svincolati, il direttore è categorico: "Ho smentito le voci riguardo ad un nostro interesse sul mercato degli svincolati, perché l'unico giocatore davvero interessante che era disponibile l'abbiamo preso. Francesco Lodi è stato un gran colpo e ci sta dando una grande mano. Piuttosto che rivolgerci al mercato degli svincolati, preferiamo valorizzare quello che abbiamo in casa". Chiusura sull'Hellas Verona, nostro prossimo avversario: "Verona sarà una tappa importante. La dobbiamo affrontare con il massimo della concentrazione. Il nostro obiettivo è non perdere e tornare a casa con almeno un punto. Hanno recuperato Pazzini e possono vantare in rosa tanti giocatori interessanti. Noi però arriviamo carichi a questa sfida e stiamo concentrando tutte le nostre forse sulla gara".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Marangon: "Vi racconto il mio calcio da Ibiza. Juve? Riemergerà"
15.10.2015 15.09 di Lorenzo Marucci
"Mi stanno servendo il vino mentre sono sulla spiaggia. E' un bel vivere". Luciano Marangon, uno scudetto col Verona nell'85, vive ad Ibizia. E da lì segue anche il calcio italiano. "Con serenità, tranquillità e sfruttando un clima mite", dice a Tuttomercatoweb.com. "Qui ho un piccolo beach club che funziona bene, ormai vivo ad Ibiza da anni dopo aver fatto anche il procuratore".

Allora iniziamo dall'Inter, una delle sue squadre...
"Ha rinnovato molto, ora la vedremo contro la Juve. Ma mi sembra che Mancini stia facendo un bel lavoro. Certo, i bianconeri a mio parere restano i favoriti per lo scudetto. Verranno fuori perchè hanno la mentalità vincente".

Tornando all'Inter chi le piace?
"Ho sempre apprezzato Palacio, anche se adesso sta giocando poco. Icardi è un gran talento ma ha un carattere particolare. Può fare ancora meglio".

Passiamo al Napoli...
"Ha trovato un allenatore che sa di calcio. E' bravissimo a far esprimere tutti al massimo. Comunque sto vedendo anche una Fiorentina che mi piace parecchio. Dico bravo a Sousa per come mette in campo la sua formazione. Non sarebbe male se per una volta vincesse lo scudetto una squadra diversa dal solito. Come il mio Verona nell'85. Quell'anno vincemmo perchè eravamo i più forti".

Il Verona di adesso come lo vede?
"Mi spiace vederlo in difficoltà. Confido sempre in Mandorlini. Non si meritava di perdere alcune partite. Però adesso il Verona deve stare attento, c'è un livellamento generale e occorre essere sempre concentratissimi".

ALTRE NOTIZIE
Sacchetti a TMW: "Nella Fiorentina di adesso rivedo il mio Verona dell'85"
15.10.2015 14.21 di Lorenzo Marucci
Luigi Sacchetti ha vinto con il Verona uno scudetto sorprendente. Era la stagione 1984-85 e in pochi - se non nessuno - all'inizio di quel campionato prevedevano che la squadra guidata da Bagnoli potesse compiere un'impresa del genere. Sacchetti, che prima del Verona aveva vestito la maglia della Fiorentina, dice oggi parlando del campionato attuale. "Premetto - dice a TUttomercatoweb.com - che non mi aspettavo che Sousa potesse creare un gruppo così solido e piacevole. E aggiungo che nella Fiorentina di adesso inizio a rivedere il mio Verona dell'85. E' un campionato in cui non c'è un vero e proprio leader e la Fiorentina può anche contare su un amalgama eccezionale. Pur non essendoci un fenomeno assoluto, in squadra ci sono ottimi calciatori e l'allenatore ha il piacere di stare insieme ai suoi giocatori. Per i viola vedo i presupposti per andare avanti a lungo. L'importante è che tutti restino tranquilli. E poi domenica col Napoli si misurerà la vera forza della Fiorentina".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Sacchetti: "Verona, sara più dura. Ora servono nuove soluzioni"
15.10.2015 13.49 di Lorenzo Marucci
Penultimo posto in classifica per il Verona. La partita d domenica con l'Udinese diventa delicatissima per la squadra di Mandorlini, reduce comunque dal pareggio nel derby con il Chievo. "Sarà un campionato più difficile dell'anno passato - commenta a Tuttomercatoweb.com Luigi Sacchetti, protagonista dello scudetto dell'85 - i valori si sono livellati e anche le piccole che già venivano date per retrocesse, stanno facendo punti. La verità è che il Verona basava molto della sua forza su Toni: il suo infortunio ha compromesso la situazione. Ripeto, sarà più dura, però il Verona resta una buona squadra".

Su Pazzini che idea si è fatto?
"E' stato e continua ad essere uno dei centravanti italiani più forti. In area di rigore sa farsi valere, purtroppo anche lui è stato bloccato da guai fisici".

Mandorlini cambierà qualcosa con l'Udinese? Passerà al 3-5-2?
"Non so se farà questo cambiamento. Finora ha sempre puntato sul 4-3-3 però nel momento in cui mancano alcuni giocatori e le cose non girano per il verso giusto devi provare a fare qualcosa di diverso. Mi auguro che Mandorlini trovi la soluzione più adatta".

Sorpreso da Souprayen?
"E' un ottimo giocatore ma non mi ha sorpreso. Viene dalla B francese e si è fatto trovare subito pronto. E' bravo in fase offensiva mentre in quella difensiva deve ancora progredire".

SERIE A
Verso Verona-Udinese - SOS infortunati e scommesse low cost già vinte
15.10.2015 12.30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
I quattro punti del Verona contro i sette dell'Udinese. Un Hellas ancora a secco in termini di vittorie contro i friulani che, dopo l'impresa nella prima giornata allo Juventus Stadium, hanno sofferto più del dovuto. Andrà in scena con queste credenziali la sfida del Bentegodi di domenica pomeriggio, la partita tra due squadre che in questo avvio di campionato stanno pagando qualche difficoltà di troppo.
Intesa e modulo sono ancora da rodare, ma a penalizzare le due squadre fino a questo momento sono soprattutto gli infortuni nei ruoli chiave: da Zapata a Toni, passando per Heurtaux, Koné, Romulo e Pazzini, adesso recuperato. Assenze che hanno influito, e continueranno a condizionare, l'andamento delle due compagini.
Ci sono però anche aspetti positivi. Perché Verona e Udinese negli ultimi anni si sono sempre messe in luce per acquisti lungimiranti e colpi a basso prezzo poi rivenduti a peso d'oro e quest'anno non hanno fatto eccezione. In evidenza in queste prime sette giornate ci sono due terzini: Samuel Souprayen da un lato, Ali Adnan dall'altro.

Partiamo dal calciatore francese classe '89, padrone della fascia mancina scaligera. Il Verona l'ha pescato dalla Ligue 2, da quel Digione in cui il giocatore scuola Rennes ha giocato nelle ultime quattro stagioni. L'ha acquistato a costo zero e, a sorpresa, l'ha subito lanciato dell'undici titolare con eccellenti risultati.
Situazione simile per Ali Adnan, il primo calciatore iracheno nella storia della Serie A. Anche lui terzino sinistro, anche lui dotato di grande forza in fase di spinta. In questo caso il calciatore non è arrivato in Italia a costo zero, l'Udinese ha sborsato due milioni di euro, ma è già chiaro a tutti che l'investimento - se paragonato al reale valore del giocatore - verrà ampiamente ripagato.

ALTRE NOTIZIE
Verona, per Toni le stampelle sono solo un lontano ricordo
14.10.2015 20.09 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Si avvicina il rientro di Luca Toni. L'attaccante del Verona ha infatti visita alla squadra nel pomeriggio di oggi senza stampelle. Mandorlini dovrà attendere ancora alcune settimane ma le condizioni del bomber di Pavullo stanno migliorando giorno dopo giorno.



SERIE A
Verona: Moras il primo a rientrare, confermati Helander e Hallfredsson
14.10.2015 15.45 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Reduce dal pari nel derby contro il Chievo, Andrea Mandorlini prepara il Verona al match di domenica contro l'Udinese. Il mister dell'Hellas ha fatto a meno di cinque calciatori impegnati con le Nazionali: si tratta di Evangelos Moras, Rafa Marquez, Emil Hallfredsson, Filip Helander e Pierluigi Gollini. Il portiere non è stato impiegato dalla selezione italiana Under 20 nel torneo 'Quattro Nazioni' contro la Polonia, mentre il centrale greco ha disputato 90' contro Irlanda del Nord e Ungheria ed è stato il primo a farsi rivedere a Peschiera. Il messicano ha giocato 76 minuti nella gara con gli Stati Uniti, nella sfida valida per la Concaf Cup, l'islandese ha disputato l'intero match contro la Lettonia mentre il giovane svedese non è stato schierato dalla selezione nordica. Helander, al pari di Moras e Hallfredsson, sarà in campo dall'inizio nel prossimo weekend.

Probabili formazioni (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Greco, Viviani, Hallfredsson; Sala, Pazzini, Juanito Gomez.

A TU PER TU
...con Giaretta
"Udinese, ora continuità. Colantuono mai in discussione. Dopo Lodi niente svincolati. Zapata out? Bicchiere mezzo pieno..."

13.10.2015 00.00 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
"Veniamo da due risultati utili consecutivi, quattro punti in due partite. Andiamo a Verona consapevoli di poter fare la nostra partita, anche se i gialloblù sono una squadra temibile". Così a TuttoMercatoWeb il ds dell'Udinese, Cristiano Giaretta, in vista della partita contro l'Hellas Verona.

Hellas che non è partito bene.
"Più che guardare in casa degli altri, meglio se guardiamo in casa nostra. Ora cerchiamo di dare continuità al campionato. Lottiamo per questo".

Direttore, Colantuono ha traballato?
"All'esterno, perché quattro sconfitte hanno portato a pensare che avesse i minuti contati. Ma Colantuono non è in discussione, è un allenatore valido, capace e preparato sotto il profilo tattico. Ha grande carisma, scegliere un allenatore è sempre difficile: abbiamo scelto bene, siamo contenti del suo modo di lavorare e di proporsi alla squadra, vogliamo tenercelo stretto".

Campionato di serie A: quanta incertezza...
"Tanti hanno fatto punti contro la Juventus, una cosa molto anomala. Non so da quanto non accadesse una cosa del genere. Il campionato s'è un po' livellato, poi ci sono le difficoltà del Milan. Oggi come oggi, dopo sette partite, sembra un campionato molto diverso dagli altri e non s'è ancora identificato".

Fiorentina da scudetto?
"L'allenatore è bravo, la squadra ha valori tecnici importanti. Non sarà facile. Ma se vai a giocare a San Siro contro l'Inter e ti comporti da padrone allora è giusto che stai in alto".

Siete già al lavoro per il mercato di gennaio?
"È ancora presto, saranno importanti questi tre mesi di partite che abbiamo davanti per poter intervenire a gennaio. Abbiamo un gruppo valido con diverse alternative per il nostro allenatore. C'è qualche giovane da far crescere e il mister sta lavorando per questo. S'è fatto male Zapata, ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno: valorizziamo Perica e Aguirre, che stanno migliorando tanto. Gennaio è ancora lontano".

Prenderete altri svincolati?
"No. Non vedo svincolati in grado di migliorare il nostro livello. Abbiamo preso Lodi che ci dà un grande contributo, ma non ne vedo altri".

SERIE A
Panchina lunga, Verona: poco spazio per Pazzini, Siligardi e Albertazzi
12.10.2015 19.45 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
In questo inizio di stagione il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha dato spazio a praticamente tutti i giocatori a sua disposizione, un po' per tenere tutti sulla corda, ma soprattutto per necessità, soprattutto legata agli infortuni in attacco. Il KO di Luca Toni ha infatti complicato i piani dell'allenatore scaligero che ha in questo modo dovuto puntare anche su Giampaolo Pazzini e Luca Siligardi. Questi ultimi due possono però essere ritenuti due dei giocatori che hanno avuto meno chance per mettersi in mostra, al pari di Michelangelo Albertazzi, impiegato solo per 70 minuti.

SERIE A
Stakanov, Verona: poco turn over per Mandorlini. Moras e Pisano le certezze
12.10.2015 19.30 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Mal di turn over in casa Verona, con il tecnico degli scaligeri che difficilmente cambia le carte in tavola, soprattutto per quel che riguarda la difesa e il centrocampo. Vangelis Moras ed Eros Pisano sono però gli unici due giocatori a non aver mai abbandonato il campo nelle prime sette giornate di campionato, seguiti a ruota da Leandro Greco, Jacopo Sala, Juanito Gomez e Samuel Suprayen. Questi sei giocatori sono stati gli unici a essere schierati in tutte le partite finora disputate dall'Hellas.

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Mistero Romulo". Sorride ma non recupera
12.10.2015 09.43 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
A Verona si aspettavano un ritorno in grande stile, ma per ora non è avvenuto, tanto che Il Corriere di Verona parla di "mistero Romulo". Il centrocampista brasiliano, rientrato all'Hellas dopo la stagione alla Juventus, a margine della presentazione delle T-shirt pro-rifugiati messe in vendita per beneficenza dal Verona, ha sorriso, rispondendo a chi gli ha chiesto come stesse: "Mi sento bene". Dopo sarebbe andato via zoppicando, ancora vittima del dolore che lo costrinse a saltare i Mondiali 2014, pur chiamato da Cesare Prandelli. La pubalgia continua a farsi sentire, con strascichi anche a livello di tenuta psicologica: le continue ricadute, ovviamente, non aiutano certo il brasiliano, con contratto da circa 1.1 milioni di euro netti, che scadrà il 30 giugno 2017, nel recupero.

SERIE A
Udinese, Aguirre: "A Verona ci attende una sfida difficilissima"
10.10.2015 16.15 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
L'attaccante uruguayano dell'Udinese Rodrigo Aguirre ha parlato così ai microfoni di Udinese Channel: "Il numero 74? Prima avevo il '94 per la mia data di nascita, ho scelto il 74 perché la mia preferita, la numero 11, era occupata. La mia esperienza uruguayana? Il Liverpool Montevideo ha rappresentato la mia parentesi più importante, perché non era una squadra grandissima, ma ti dà tutto per lavorare bene e crescere. Lì ho trovato amici e mi sono trovato davvero benissimo, con squadra, tifosi e società. L'inizio della mia avventura a Udine? E' stata una giornata lunga. Per me è stato un sogno realizzato. Ricordo che ho stretto subito un bel rapporto con Nico Lopez, con cui mi sento ancora oggi molto spesso, anche perché festeggiamo il compleanno nello stesso giorno. Il prestito a Empoli? Anche lì è stato importante trovare ragazzi uruguayani, come Vecino e Laxalt. A Empoli ho ovviamente legato anche con Zielinski, che secondo me diventerà un giocatore fortissimo. Io non ho mai visto un giocatore che calcia così bene con tutti e due i piedi. Come vedo il gruppo di giocatori bianconeri? Abbiamo tutti un bel rapporto, soprattutto tra noi sudamericani, ma in generale c'è un grande rapporto tra tutti gli elementi della squadra. A Verona ci attende una sfida importantissima. Veniamo da due risultati utili e sappiamo di dover continuare su questa strada".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Pazzini prosegue il lavoro differenziato
10.10.2015 14.20 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Non ci sono sostanziali novità dall'infermeria del Verona, come riportato dal sito ufficiale del club nel consueto report. Giampaolo Pazzini prosegue il lavoro differenziato sul campo. Adesso un po' di riposo prima di entrare nel vivo della preparazione in previsione del match con l'Udinese.

SERIE A
Udinese, Colantuono: "Ci mancano tre punti. Di Natale farà gli straordinari"
10.10.2015 12.49 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Il tecnico dell'Udinese Stefano Colantuono fa il punto delle prime sette giornate dei friulani ai microfoni di Mediaset Premium: "Ci mancano almeno tre punti in classifica e se fossimo stati a quota dieci adesso saremmo in linea con le aspettative. Adesso dobbiamo cercare di fare meglio a cominciare da Verona. Sono convinto che quando tutti saranno cresciuti ci compatteremo ancora di più. Zapata? Purtroppo lo abbiamo perso e questo costringe Di Natale a fare gli straordinari. Totò va gestito, ma sarà un valore importante e contiamo sulla sua vena realizzativa".

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "I tre moschettieri"
10.10.2015 08.53 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Istruzioni per tirarsi fuori dai guai. Il Verona consulta il «ricettario», nella pausa che sarà interrotta dalla partita del 18 ottobre con l'Udinese, e trova gli ingredienti necessari per ritrovare la vittoria e rimettersi in carreggiata quanto a punti e posizione di classifica, riporta il Corriere di Verona. Naturale che la medicina più adatta si chiami Giampaolo Pazzini. L'ex Milan ha ripreso a correre regolarmente, a Peschiera del Garda, e questa è notizia buonissima per l'Hellas. L'incertezza che nei giorni scorsi permaneva sulla possibilità di un suo rientro in tempi ridotti si sta riducendo di ora in ora.
Nelle ultime giornate ha offerto un contributo prezioso, in questo senso, Filip Helander. Lo svedese è stato impiegato da Mandorlini dopo che Rafa Marquez è finito fuori causa per infortunio. Coppia già affiatata con Vangelis Moras, condizione in crescita, tosto nei contrasti e abile a far ripartire l'azione.
Se Pazzini è chiamato a essere il martello del Verona ed Helander l'incudine che serve per bloccare l'urto degli avversari, il cervello dovrà essere Viviani. Spesso fondamentale, con i suoi assist da calcio piazzato.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


14.10.2015
Frick dà la spinta all’Hellas «L’Udinese? Ci pensa Emil»
Frick con Camoranesi: «È il più forte con cui abbia mai giocato»

Alessandro De Pietro
Aeroporto di Vienna, le tre di ieri pomeriggio. Il volo in partenza, a bordo tutto il Liechtenstein: Mario Frick ha ancora dentro l’applauso dell’Ernst Happel Stadion, la casa dell’Austria, ultimo brivido di una carriera chiusa a 41 anni dopo 125 presenze con la sua nazionale, 16 gol e il tributo dell’Europa intera.
Non serve per forza essere delle stelle per guadagnarsi rispetto e meritare onori. Succede anche se giochi nel Liechtenstein. Attaccante prima, difensore negli ultimi anni. Una parabola infinita.
Tutti in piedi quando è uscito dal campo lunedì, come accadde più o meno il 14 aprile di tredici anni fa quando Malesani lo sostituì con Matteassi a poco più di 10’ dalla fine.
Dall’altra parte del campo l’Udinese, allora come domenica prossima.
Frick aveva segnato nel primo tempo e speso come sempre tutto, di corsa anche verso la panchina mentre attorno a lui la gente s’alzava in piedi. (...)

14.10.2015
Il «Pazzo» è già in gruppo Rafa Marquez lo imita
Pazzini contro l’Atalanta

Giampaolo Pazzini c’è.
La settimana del Verona è cominciata con qualche certezza in più. Soprattutto in attacco, dove mister Mandorlini ha ritrovato in buone condizioni l’ideale sostituto di Luca Toni reduce dalla distorsione alla caviglia sinistra riportata nella partita con l’Inter. L’Hellas tira un sospiro di sollievo e con esso i propri tifosi. Nel Quartier Generale di Peschiera, nella prima seduta della marcia di avvicinamento alla partita di domenica con l’Udinese, Giampaolo Pazzini ha ripreso a lavorare a pieno regime dimostrando di essere pronto a guidare la prima linea dell’Hellas. In attacco il Verona potrà contare su tutte le soluzioni possibili tranne Toni. In netto miglioramento anche Juanito Gomez e Luca Siligardi, reduci entrambi da un periodo complicato e qualche guaio fisico di troppo con cui convivere. Assenti con l’Udinese, oltre a Toni, anche Romulo, Ionita e Fares, infortunati di lungo corso. (...)

13.10.2015
C’è l’accordo tra i due club gialloblù
Un nuovo progetto per dare ancora più forza al settore giovanile. Il Verona Calcio a cinque è la prima società di calcio a cinque sul territorio provinciale a dar vita ad una collaborazione con una società professionistica di calcio come l’Hellas. La formazione che ha fatto la storia del futsal scaligero conferma così non solo volontà di continuare ad essere protagonista in ambito locale, ma anche di voler crescere dal punto di vista della qualità e dei percorsi formativi. L’accordo con Hellas è stato siglato nell’ambito del progetto affiliazioni, e porterà ad una serie di iniziative per avvicinare il mondo del calcio a cinque a quello del calcio. I tecnici del settore giovanile e della prima squadra del Verona calcio a cinque, oggi in serie C2 ma per tanti anni in A1 e A2 nell’olimpo del futsal nazionale, parteciperanno agli incontri ed ai corsi di formazione proposti dall’Hellas, ma potranno anche seguire dal campo gli allenamenti del settore giovanile gialloblù. (...)

12.10.2015
Hellas, hai il record degli incerottati Il Chievo resta a galla
Nessuno in A ha accumulato più infortuni della squadra di Mandorlini Va meglio a Maran, al di là del lungo stop di Izco e della grana di Mpoku

Mariano Izco in barella dopo il durissimo colpo di Vicenza: l'argentino rientrerà nel 2016 FOTOEXPRESS

Quella del Verona è l'infermeria più affollata della Serie A, quella del Chievo una delle più sgombre. Tanti cerotti da una parte, il giusto dall'altra. Il tema-infortuni è attuale come non mai perché tutta la Serie A si trascina flotte di giocatori stirati, ammaccati e fermi per mesi col rischio di arrugginirsi. A Coverciano il dibattito è aperto quanto tattica e moduli, ma tavole rotonde e pensieri illuminati non hanno aggiustato il trend di una questione che toglie forza lavoro alle società, scompagina i piani dei direttori sportivi, mette ansia agli allenatori, riempie di interrogativi i preparatori atletici e leva ore e ore di sonno ai medici. TRISTE PRIMATO. (...)

11.10.2015
Con L'Islanda fa festa anche il vichingo
Emil gioca novanta minuti e pareggia con la Lettonia Il Verona riprende martedì Segnali positivi per Pazzini

Emil Hallfredsson inseguito dal laziale Biglia

Buona prova per Emil Hallfredsson che con la sua Islanda ha pareggiato per 2 a 2 con la Lettonia. Il centrocampista gialloblù ha giocato tutti i novanta minuit entrando nelle principali azioni d'attacco della nazionale di Lagerback, già qualificata ad Euro 2016. Ultimo allenamento della settimana per i gialloblù a Peschiera. Ieri mattina mister Mandorlini ha stuzzicato il palato dei frombolieri in forza alla rosa, visto che gran parte della seduta è stata dedicata alle conclusioni a rete, da diverse angolazioni e con molteplici soluzioni. A distinguersi i soliti noti della «zolla», vedi Greco, Jankovic, Siligardi e Viviani. I tiri in porta e le seguenti esercitazioni tecnico-tattiche sono state precedute da 45 minuti di palestra. (...)

11.10.2015
De Vitis spinge Pazzini e l'Hellas «Momento delicato ma passerà»
«Non bisogna fare drammi Capitò anche a me di star fuori come sta succedendo ai due bomber: tornai in campo più forte»

La barriera degli ex gialloblù per fermare un attacco della selezione Fonicap

Il calcio è come la moda. Tutto torna prima o poi. Tutto o quasi si ripresenta. D'accordo i protagonisti sono diversi, ma le dinamiche spesso identiche. Correva l'anno millenovecentonovantacinque. Teneva banco il processo Stevanin, il serial killer di Terrazzo e la sera del 13 dicembre un aeroplano con bordo 49 persone dopo il decollo dall'aeroporto di Villafranca precipitava. Non vi fu nessun superstiste. Nel calcio, a seguito di un incidente stradale se ne andava Dirceu appena quarantatreenne ex numero 10 del Verona. Nell'inverno del '95 Antonio De Vitis, guardava le partite del Verona in televisione. «Quello che la tv faceva vedere perchè eravamo in serie B e io soffrivo sul divano. Mi ero operato ai tendini delle due gambe. (...)

10.10.2015
Quanto corre il Pazzo «Sono pronto al rientro»
«Da quasi due settimane lavoro mattina e pomeriggio con lo staff per tornare dopo la sosta di campionato Non bisogna fare tragedie, l'Hellas si riprenderà»

Il «Pazzo» spinge, il «Pazzo» è quasi pronto. A due passi dal suo «terreno di recupero», il Verona soffre anche con i dilettanti del Rovigo che, per quanto abbiano una squadra costruita per vincere il Campionato di serie D, restano sempre alcuni gradini sotto.
Niente l'Hellas rimaneggiatissimo non segna nemmeno con loro. Si diceva sul campo attiguo a quello della gara Giampaolo Pazzini spinge sotto lo sguardo attento del professor Andrea Bellini e di Andrea Zanchetta, fra i collaboratori di mister Mandorlini e Giampaolo Pazzini che spinge, che va. In una mano un cronometro per controllare i tempi di recupero fra una ripetuta e l'altra e poi un sorriso quando vede accanto a se i compagni Rafael e Gollini «torturati» dal preparatore dei portieri Ermes Morini.

L'attaccante carica anche sulla caviglia martoriata da Felipe Melo che per i media nazionali, con l'Inter seconda, è un po' meno divino di prima. «Ci tenevo a far bene, ma poi è arrivato subito questo imprevisto. Stiamo lavorando per tornare-attacca Pazzini-l'infortunio proprio non ci voleva, soprattutto in questo periodo dove sono già tanti i compagni infortunati. Stiamo lavorando ma non siamo ancora ai livelli ottimali, per fortuna c'è la sosta. Sono molto fiducioso e dovrei essere a posto per la prossima con l'Udinese».

Eccole le parole che i tifosi volevano che Pazzini pronunciasse. Al Verona Pazzini manca come il pane. Niente amichevole per lui, meglio non rischiare. Wszolek e Siligardi che si alternano centralmente, ma non è il loro principale mestiere. Con il rientro dell'ex milanista la squadra potrebbe avere finalmente un senso. Un Verona con un capo ed una coda. Quello che non si è visto nel derby col Chievo, dove i ragazzi in maglia nera hanno prodotto soprattutto nel primo tempo un calcio fatto di molte ripartenze, ma poco concreto perchè là davanti mancava l'ariete, il finalizzatore.

Pazzini manca, la squadra ha bisogno di lui. «Non ditelo a me. Non vedo l'ora di rientrare per dare il mio contributo. È sicuramente un momento particolare, ma non facciamone delle grandi tragedie. Siamo all'inizio, mancano ancora tantissime partite da giocare. Dobbiamo migliorare, dobbiamo fare sicuramente meglio. Creare di più e difendere meglio. Resto fiducioso perchè il gruppo è buono ed ora stanno rientrando tutti gli infortunati e faremo sicuramente qualcosa in più».

Termina l'amichevole con il Rovigo e mentre Pazzini va insieme agli altri compagni a farsi la doccia ecco transitare in zona spogliatoi anche mister Mandorlini. «Stiamo recuperando qualche giocatore importante, Pazzini è fra questi. Lui sta lavorando sodo per essere in campo con l'Udinese. Speriamo che tutta vada per il verso giusto. Ha grande voglia e noi lo aspettiamo con l'Udinese».
Già la gara con la squadra di Colantuono, che resta fondamentale per il cammino del Verona. Non è un'ultima spiaggia, perchè non si può parlare così all'ottava di campionato. Il Verona però deve dare un segnale ben preciso contro i bianconeri e Giampaolo Pazzini è pronto a prendersi le proprie responsabilità come ha sempre fatto. Il «Pazzo spinge», il «Pazzo c'è».
Gianluca Tavellin

10.10.2015
Quanto corre il Pazzo «Sono pronto al rientro»
«Da quasi due settimane lavoro mattina e pomeriggio con lo staff per tornare dopo la sosta di campionato Non bisogna fare tragedie, l'Hellas si riprenderà»

Il «Pazzo» spinge, il «Pazzo» è quasi pronto. A due passi dal suo «terreno di recupero», il Verona soffre anche con i dilettanti del Rovigo che, per quanto abbiano una squadra costruita per vincere il Campionato di serie D, restano sempre alcuni gradini sotto.Niente l'Hellas rimaneggiatissimo non segna nemmeno con loro. Si diceva sul campo attiguo a quello della gara Giampaolo Pazzini spinge sotto lo sguardo attento del professor Andrea Bellini e di Andrea Zanchetta, fra i collaboratori di mister Mandorlini e Giampaolo Pazzini che spinge, che va. (...)

10.10.2015
Gialloblù «sotto torchio» Si pensa già all'Udinese
Mauro Marini

Corsa, corsa e ancora corsa nel programma di allenamento dei gialloblù in vista della partita con l'Udinese. Jankovic e compagni sono stati «torchiati» dal preparatore atletico Mauro Marini, che ha rotto il ghiaccio con delle esercitazioni basate sulla propriocettiva. Poi spazio al fondo, sia sulle brevi che sulle lunghe distanze. Nessuna novità dall'infermeria. Oggi l'ultima seduta della settimana è stata fissata alle 10.30.I BIGLIETTI. È già cominciata la vendita libera dei biglietti per la gara con l'Udinese, in programma alla ripresa del campionato domenica 18 ottobre con inizio alle 15 al Bentegodi. I tagliandi possono essere acquistati in tutti i punti vendita appartenenti al circuito Vivaticket e su vivaticket. (...)

09.10.2015
C'è un nuovo calcio club per chi tifa per l'Hellas
Si inaugurerà domani a partire dalla 19, al bar Mix up del centro commerciale san Lorenzo, il nuovo calcio club «Hellas Pescantina 2015», affiliato al Centro di coordinamento di Verona. «L'iniziativa», spiega il presidente Giuseppe Calabrese, «è nata a giugno per raccogliere gli appassionati dell'Hellas e portarli a seguire la squadra gialloblu in trasferta. Il gruppo ha raggiunto più di trecento iscritti e fanno parte del direttivo la vice presidente Elisabetta Olivieri e la segretaria Anna Lavarini, aiutate da una decina di consiglieri».All'inaugurazione saranno presenti alcuni ex calciatori gialloblu dello scudetto ed esponenti del mondo calcistico nazionale. A tutti gli ospiti sarà offerto un primo piatto e pane e porchetta. (...)

FONTE: LArena.it


Prosegue il ritiro all'Active Hotel
Postata il 17/10/2015 alle ore 15:45

Peschiera - Si sono conclusi nel quartier generale gialloblù dello Sporting Center 'Il Paradiso' i lavori in funzione del match di domani con l'Udinese. Ad alzare bandiera bianca in extremis sia Viviani, a causa del riacutizzarsi del problema che lo ha limitato in estate, sia Zaccagni, alle prese con una forte contusione alla coscia. Lavoro differenziato personalizzato per Albertazzi. La squadra prosegue il ritiro all'Active Hotel. -1 alla sfida con Di Natale e compagni.

Mandorlini: «Faremo di tutto per vincere»
Postata il 17/10/2015 alle ore 15:30

Peschiera - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Le dichiarazioni dell'allenatore,rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Hellas Verona-Udinese.

UDINESE? VOGLIAMO VINCERE
«La sfida con l'Udinese? Sarà una partita importante e delicata per entrambe le formazioni, anche loro non stanno attraversando un periodo brillantissimo. Vogliamo tornare a vincere, dovremo essere bravi a difendere bene come squadra, visto che in avanti possono contare su un calciatore importante come Di Natale. In questo momento siamo un po' in credito, ma daremo ancora di più per andarci a prendere sul campo ciò che ci manca. Abbiamo tanta voglia di farlo. In queste due settimane abbiamo provato a dare continuità e siamo contenti di averlo fatto. Quando si avvicina la partita le pressioni vanno via, ci stiamo preparando da una settimana con la voglia e la volontà di vincere».

PRESENTI E ASSENTI
«Viviani fuori? Peccato, è una partita importante. In settimana si è allenato bene, ma ha avuto il riacutizzarsi del problema che si sta portando dietro. Sia lui che Albertazzi e Zaccagni ci hanno provato fino alla fine, ma in questo momento è così. C'è una partita da giocare, e siamo felici di aver recuperato calciatori importanti come Pazzini e Ionita. La formazione? Domani gioca Pazzini dall'inizio, la più importante fra le indicazioni. Contro l'Udinese non conterà il modulo ma il risultato, da mettere sempre davanti a tutto. Marquez? Per noi è un calciatore importante, come lo sono Helander e Bianchetti. Domani vedrete come giocheremo in difesa. Pazzini? E' pronto, si è allenato con continuità e con lui siamo andati cauti. Ha tanta voglia di esserci e non vedevamo l'ora di recuperarlo. Ha caratteristiche diverse rispetto a Toni, è un attaccante più di movimento e può giocare in tanti modi, indipendentemente da chi avrà vicino. Greco davanti alla difesa? C'è lui e abbiamo altre diverse soluzioni, come ad esempio Matuzalem. Dispiace per Viviani, un calciatore per noi importante anche per quello che ci sapeva dare dalle situazioni di palla inattiva. Ionita? E' tornato e ha tanta voglia di scendere in campo».

Hellas Verona-Udinese: 20 convocati
Postata il 17/10/2015 alle ore 14:30

Verona - Dopo la rifinitura mattutina, mister Mandorlini ha convocato 20 calciatori per la sfida contro l'Udinese, 8a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma domenica 18 ottobre (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

Non saranno disponibili gli infortunati Albertazzi, Fares, Romulo, Toni, Viviani e Zaccagni.

HELLAS VERONA-UDINESE
CONVOCATI

Portieri
37. Coppola
95. Gollini
1. Rafael

Difensori
22. Bianchetti
5. Helander
4. Marquez
18. Moras
3. Pisano
41. Winck
69. Souprayen

Centrocampisti
19. Greco
10. Hallfredsson
23. Ionita
27. Matuzalem
26. Sala
13. Wszolek

Attaccanti
7. Jankovic
21. Gomez
11. Pazzini
16. Siligardi

Ionita torna in gruppo
Postata il 16/10/2015 alle ore 12:21

Peschiera - Manca la rifinitura all'appello, che si consumerà domani mattina a Peschiera (porte chiuse). Per il resto e' quasi tutto pronto in casa Hellas in vista della gara interna con l'Udinese. Il gruppo ha lavorato in mattinata, tra esercitazioni tecnico-tattiche e la solita dose di palestra utile a rompere il ghiaccio prima di spingere sul campo. Ionita va definitivamente considerato reintegrato, si ferma invece Albertazzi per un risentimento muscolare, che lo ha spinto a lavorare a parte. Fares e Romulo proseguono i rispettivi iter riabilitativi. A chiudere la settimana allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera la conferenza stampa di mister Mandorlini confermata alle 14.30.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Sabato 17 ottobre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 18 ottobre: Hellas Verona-Udinese (ore 15)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

In gruppo anche Emil e Rafa
Postata il 15/10/2015 alle ore 17:50

Peschiera - L'Udinese si avvicina, si intensifica la preparazione dell'Hellas. Rientrano in gruppo anche Marquez e Hallfredsson, che si sono uniti ai compagni già dal riscaldamento. Poi via con il possesso palla prima di passare ad una parte tattica curata nei minimi dettagli da mister Mandorlini. Domani in programma una seduta mattutina a porte chiuse.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Venerdì 16 ottobre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Sabato 17 ottobre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 18 ottobre: Hellas Verona-Udinese (ore 15)


*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

#AskSouprayen, ecco le risposte di Samuel!
Postata il 15/10/2015 alle ore 17:30
Verona – Di seguito le risposte di Samuel Souprayen all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 2 che ci sono piaciute di più, quelle di Luca Maccadanza e quelle di Carlo e Alberto Massacci, quest'ultime arrivate via WhatsApp alla redazione di 'Questo è il Verona' (329 5323893). I video pubblicati in questa pagina sono online anche su Facebook.

Marco Naraini: Pronti via e hai guadagnato fin da subito una maglia da titolare! Ti aspettavi di essere così importante per questa squadra in poco tempo?
«Non so se sono importante, però avevo fiducia in questo Club e sono venuto per giocare. Sapevo che potevo essere titolare, non sono sorpreso perché lavoro molto e sodo, ho fiducia nelle mie capacità».

Luca Maccadanza: Ciao Samuel, ti faccio i complimenti perché sei una delle poche note positive fino ad ora in questo inizio difficile dell'hellas, poi volevo chiederti se il mister ha mai pensato di spostarti qualche metro più avanti (magari punta esterna) per sfruttare al meglio la tua corsa e i tuoi cross e magari avvicinandoti di più alla porta potrebbe arrivare anche qualche gol...visto che ti ho dato fiducia anche nella mia squadra del fantacalcio
«Questa domanda bisognerebbe farla al mister. Ora sto bene nel mio ruolo, va bene così. Se il mister decide di mettermi in attacco, lo faccio volentieri (ride, ndr)».

#AskGollo, ecco le risposte di Gollini!
Postata il 15/10/2015 alle ore 17:14
Verona – Di seguito le risposte di Pierluigi Gollini all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Luca Maccadanza e quelle di Carlo e Alberto Massacci, quest'ultime arrivate via WhatsApp alla redazione di 'Questo è il Verona' (329 5323893). I video pubblicati in questa pagina sono online anche su Facebook.

Luca Maccadanza: Ciao, volevo chiederti quanto ti senti pronto per una maglia da titolare e com'è il rapporto tra te e rafael visto l'allenarsi in un ruolo come quello del portiere isolato dagli altri e da solo col tuo compagno di reparto con cui 'lotti' per una maglia da titolare può a volte creare un po di rivalità tra voi
«Ci vuole sempre una rivalità, ma bisogna lavorare con rispetto e c’è il bene comune della squadra sopra tutto. Rafael è il primo portiere, io conosco il mio posto, sono molto giovane e punto sempre a migliorare. Mi dà consigli, parliamo, scherziamo e penso sia un’ottima cosa».

Carlo (via Whatsapp): Come vedi il tuo futuro a Verona visto che quest'anno sei il secondo di Rafael?
«Spero, un giorno, di essere il portiere titolare del Verona. So che devo lavorare tanto e migliorare su tutti i punti di vista».

Alberto Massacci: Ma quando ti accorgevi che stavi contro di me in partitella, quanto ti tremavano le gambe da 1 a 10?
«Mi ricordo di Alberto, giocava con me allo United, ha due anni più di me, ora gioca qui in Italia. Si faceva stranieri contro inglesi, e a volte io finivo contro gli inglesi, quindi contro di lui. Che ricordi!».

Souprayen: «Siamo sulla buona strada»
Postata il 15/10/2015 alle ore 15:30

Verona - Le dichiarazioni del difensore Samuel Souprayen, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Udinese.

CON L'UDINESE UNA SFIDA IMPORTANTE
«La sfida all'Udinese? Sappiamo che è un momento delicato e difficile, questo è un incontro importante e dobbiamo fare il massimo per il futuro. Siamo una buona squadra e uniti possiamo vincere la sfida contro l'Udinese. L'assenza di Luca Toni e il rientro di Pazzini? Toni è un bravissimo attaccante, Pazzini ci da profondità. Siamo felici di recuperare Pazzini, sicuramente gli farà assist affinché domenica possa segnare. E perché no, magari potrei farlo anch'io. Come stiamo lavorando a Peschiera? I nazionali sono tornati, siamo un buon gruppo e una buona squadra, saremo pronti per domenica».

IL MIO MOMENTO
«Sono molto contento, quando sono arrivato ero cosciente delle mie qualità e delle mie capacità. Ho molta fiducia in me e l'ha avuta anche il mister. All'inizio della mia carriera giocavo come difensore centrale, poi mi sono spostato sulla fascia dove posso sfruttare la mia velocità».

SULL’INIZIO DI CAMPIONATO DICO CHE…
«In queste partite non abbiamo avuto fortuna, hanno fatto la differenza i dettagli ma sono fiducioso. Magari per i tifosi si poteva far meglio, ma noi meritiamo una posizione più alta in classifica. Se pensiamo alla sfida con la Lazio non meritavamo di perdere. Se ci manca la vittoria? La nostra situazione è difficile, come lo è per tutti. Dobbiamo vincere domenica e noi abbiamo tutte le carte in regola per farlo e andare avanti con serenità. Il gol di Castro nel derby? Ogni gol è evitabile, dovevo concentrarmi di più su di lui per evitare quella rete. Eravamo e siamo delusi da questo pareggio, ci sentivamo in forma. Siamo una buona squadra e domenica cercheremo a tutti di dimostrarlo».

Gollini: «Vogliamo sbloccarci»
Postata il 15/10/2015 alle ore 13:40

Verona - Le dichiarazioni del portiere Pierluigi Gollini, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

CON L’UDINESE PARTITA IMPORTANTE
«Il momento del Verona? La verità è che abbiamo avuto sfortuna, anche se non bisogna piangersi addosso. Ci sono i momenti in cui le cose non girano, bisogna essere compatti, uniti, dare il 110% ed arrivare alla vittoria che ci manca. Abbiamo giocato belle partite, pareggi contro grandi squadre, è un dato di fatto. Abbiamo avuto anche tanti infortuni. Bisogna stare uniti, pensare all’Udinese e prendere questi tre punti che ci meritiamo tutti. Sarà una battaglia, vogliamo vincere. Sarà fondamentale l’aiuto dei tifosi, quando si gioca da noi è un’altra cosa, il Bentegodi è il Bentegodi. Daremo tutto. Di Natale ha promesso di segnare? Spero che per festeggiare il compleanno aspetti la settimana prossima (ride, ndr). Faremo di tutto per non far segnare né lui né altri dell’Udinese. Abbiamo bisogno di punti, sono quelli che fanno lavorare meglio e con più serenità. Dobbiamo ancora vincere ma ce lo meriteremmo e speriamo di sbloccarci».

IL RUOLO DEL PORTIERE
«La concentrazione è fondamentale, ma anche l’aspetto psicologico fa la differenza. Fai 4 o 5 belle parate e salvi il risultato, poi fai un errore e magari la tua squadra pareggia o perde, quindi è un ruolo molto complicato. Bisogna avere equilibro, gestire i momenti positivi e negativi. Un commento su Ermer Morini? Un’ottima persona, un allenatore molto bravo. Mi trovo benissimo con lui, ogni tanto si litiga, ci si confronta, tutte che ci stanno e che fanno crescere. Mi ha dato una grande mano da quando sono qui, per me è un punto di riferimento. Quando possiamo ci mettiamo in un altro campo e facciamo un allenamento tecnico tra portiere e quando ci chiama la squadra andiamo con loro. Il mio esordio con l’Atalanta? Sono molto contento di aver fatto un gradino in più, punto a migliorare e crescere. Spero di giocare più partite possibili, ma tocca a me farmi trovare pronto quando sarà il momento. Con Rafael ho un ottimo rapporto, che non è cambiato nel tempo. Sono arrivato l’anno scorso, mi è stato di grande aiuto e mi ha fatto crescere. Sono contento di lavorare con lui e anche con Coppola, grande esempio e grande persona. Come mi trovo con Nando? Quando c’è da sgridarmi non si fa problemi (ride, ndr). Mi dà tanti consigli a 360 gradi, non solo legati all’aspetto tecnico, spesso mi accompagna anche agli allenamenti. In questi primi anni a Verona ho trovato non solo giocatori ma anche uomini».

LA MIA STORIA
«Ho iniziato in attacco, man mano che passavano gli anni sono retrocesso di posizioni. A Poggio Renatico e alla SPAL giocavo da difensore. Mi era sempre piaciuto il ruolo del portiere quando potevo con gli amici in porta, mi facevo regalare i guantoni. Un giorno chiesi al preparatore della SPAL se poteva farmi giocare in porta, lui accettò, feci alcuni tornei da portiere. A fine stagione mi dissero “Sei confermato, decidi tu dove giocare”. E io ho deciso di giocare in porta. Nell’esperienza a Manchester ho vissuto questa cosa in prima persona e penso sia una cosa fantastica, uno stimolo per i ragazzi più giovani e una responsabilità in più per i più grandi. C’erano Giggs e Ferdinand, appena arrivato vennero a darmi la mano, mangiavo accanto a loro. È stata un’esperienza indimenticabile».

Il gruppo si ricompatta in vista dell'Udinese
Postata il 14/10/2015 alle ore 18:30

Peschiera - Si è nuovamente ripopolato dopo gli impegni con le nazionali il quartier generale di Peschiera. Lavoro di scarico per Hallfredsson, al coperto e per Rafa Marquez, sul campo 2, con il preparatore Panzarasa. Helander e Moras hanno invece lavorato tutto il tempo con il resto del plotone. A Helander brillano ancora gli occhi per la prima convocazione con la nazionale maggiore: «Che emozione ragazzi, merito anche dell'Hellas. Ibra? In allenamento è immarcabile ed è proprio vero: trascina, dentro e fuori dal campo». E a proposito di trascinatori, è tornato a salutare i compagni a Peschiera pure Toni, senza tutore e stampelle (il capitano è transitato anche in sede). Primi movimenti con i compagni dopo l'operazione per Ionita. Pazzini continua a forzare e punta dritto la sfida di domenica. Giornata ricca al 'Centro Sportivo Il Paradiso', con tanto di incrocio tra campioni. Infatti a fianco del terreno di gioco occupato da Juanito e compagni ecco disimpegnarsi nella preparazione il Team Katusha di ciclismo, con in testa il fuoriclasse dei pedali Joaquim Rodriguez. Domani confermato allenamento pomeridiano a porte chiuse.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Giovedì 15 ottobre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Venerdì 16 ottobre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Sabato 17 ottobre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 18 ottobre: Hellas Verona-Udinese (ore 15)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Viviani: «Quanto mi piace calciare punizioni»
Postata il 14/10/2015 alle ore 14:15

Verona - Le dichiarazioni del centrocampista Federico Viviani, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

TALENTO E RESPONSABILITÀ
«I miei calci di punizione? Sicuramente è un talento, una cosa che mi porto dentro da quando sono piccolo. Una passione soprattutto, quella di fermarmi a calciare a fine allenamento con la barriera. Ho sempre guardato come calciavano Beckham e Mihajlovic perché credo siano due tra i migliori calciatori di punizioni della storia del calcio moderno. In questo momento abbiamo sfruttato molto questa mia caratteristica e spero di farlo ancora nel migliore dei modi, magari dal limite dell’area. Sarebbe veramente importante per me ma anche per la squadra, si può sempre migliorare. Il mio ruolo da regista? È una grande responsabilità essere chiamato al primo anno della massima serie a gestire il centrocampo e la squadra, penso sia una grandissima sfida. Se ti danno questi compiti vuol dire che ci credono e si fidano di te. Ho sempre ringraziato tutti, dal Presidente al Direttore, per questa possibilità. Contro il Genoa, quando mi hanno messo dentro a partita iniziata, dopo che avevo fatto nemmeno una settimana di allenamento, è stata una grande iniezione di fiducia. Sono tante responsabilità che cercherò di ripagare nel migliore dei modi, ed è un motivo di orgoglio. Il Verona è una grande società con una storia importante e una grande tifoseria; quando giochiamo così in casa è sempre bello essere protagonista di fronte a così tante persone».

IL MOMENTO DEL VERONA
«È un momento non facile purtroppo, le cose fino a questo momento non sono andate benissimo. Però siamo un grande gruppo, una grande squadra e ne vogliamo venir fuori nel migliore dei modi. Stiamo lavorando da ieri per preparare la sfida con l’Udinese e sono sicuro che faremo una grande partita. Con l’Udinese è uno scontro diretto perché anche loro non hanno iniziato la stagione nei migliore dei modi. Dal canto nostro sappiamo che giochiamo di fronte ai nostri tifosi che sono sempre l’arma in più per portare a casa il risultato. Non siamo ancora riusciti a vincere una partita, quindi ci teniamo tantissimo a fare una bella figura, soprattutto perché ci sono in palio punti veramente importanti per la corsa alla salvezza. Abbiamo il pubblico dalla nostra parte che ci può dar quella spinta in più. Siamo ancora ad inizio settimana, dobbiamo preparare bene la partita, dobbiamo ancora conoscere quali sono i loro punti deboli e quali di forza. Dobbiamo scendere in campo come sa fare l’Hellas e come abbiamo fatto in queste giornate dando sempre qualcosa in più. C’è la voglia da parte di tutti di andare avanti e di vincere perché vincere aiuta a vincere».

MANDORLINI E LA SQUADRA
«Ho un buonissimo rapporto con tutti, sono entrato in un fantastico gruppo composto sia da ragazzi giovani che da quelli più esperti. Si sono messi subito tutti disposizione per aiutarci a capire quello che vuole il mister, come funziona il tutto. Possiamo toglierci tante soddisfazioni, sono molto fiducioso perché c’è un gran gruppo, tanti ragazzi pronti ad allenarsi».

#AskViviani, ecco le risposte di Federico!
Postata il 14/10/2015 alle ore 14:40
Verona – Di seguito le risposte di Federico Viviani all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Massimo Mannetti, e quelle di Carlo e Luciano, arrivate via WhatsApp alla redazione di 'Questo è il Verona' (329 5323893). I video pubblicati in questa pagina sono online anche su Facebook.

Massimo Mannetti: Lo sai che quando c'è un calcio di punizione dalla trequarti noi tifosi sappiamo che tu hai nei piedi il telecomando? Ma soprattutto che quasi tutti i goal totali dell’Hellas sono partiti dal tuo piede su calci piazzati?.. In bocca al lupo la strada è quella giusta.
«Grazie e crepi per il lupo. Fino ad adesso è andata bene bene, ma sicuramente troveremo delle squadre che si comportano di conseguenza, non dovremo abbassare mai la guardia e allenarci sempre per concretizzare le occasioni anche nelle azioni».

Carlo (via Whatsapp): Come state vivendo questo momento difficile? Ci sono malumori?
«Assolutamente no, lavoriamo ogni giorno nel migliore dei modi, nonostante i pochi punti ma non ci sono mai stati malumori. Anzi, ci siamo sempre compattati nel migliore dei modi in questa situazione, credo che se continuiamo così ci toglieremo delle soddisfazioni».

Luciano (via Whatsapp): Quanto ti manca per la migliore condizione?
«Manca un pochino per arrivare al meglio, ho messo minuti nelle gambe, era fondamentale. Ho saltato la preparazione e sono stato catapultato in partita, però ce la sto mettendo tutta. Ho tanta voglia voglio ripagare la fiducia che mi è stata data».

Moras è il primo nazionale a rientrare
Postata il 13/10/2015 alle ore 18:30

Peschiera - La settimana che porta all'Udinese è cominciata sotto la pioggia allo 'Sporting Center - Il Paradiso'. Si inizia con un riscaldamento con la palla, poi lavoro atletico, esercitazioni tattiche e infine una partitella. Tanta intensità per i gialloblù. Grazie alla sosta, infatti, le gambe sono riposate e i ritmi subito alti. Dopo gli impegni con la sua nazionale si è rivisto a Peschiera anche Evangelos Moras. Il difensore, reduce da 2 sfide giocate per intero, ha svolto lavoro di scarico come da programma dello staff tecnico. Domani team in campo per una seduta pomeridiana a porte aperte (ore 15.30).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 14 ottobre: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì 15 ottobre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Venerdì 16 ottobre: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato 17 ottobre: seduta mattutina (ore 11)
Domenica 18 ottobre: Hellas Verona-Udinese (ore 15)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Frick per sempre ‘Fantastique’
Postata il 13/10/2015 alle ore 15:30

Verona - 24 presenze in A con la maglia del Verona, 7 gol, tanta disponibilità e una simpatia innata. E poi quel coro: «La vie est fantastique quando segna Mario Frick». L’ariete di Coira ha ufficialmente dato l’addio alla nazionale del Liechtenstein, di cui è e rimarrà uomo simbolo. 41 anni suonati, 22 trascorsi vestendo la casacca della nazionale, 125 caps, 16 gol (benché adesso agisca da difensore centrale!). Numeri da icona, che anche il "suo" Hellas ha deciso di celebrare, così come la stampa internazionale. In che modo? Con semplicità, augurandogli il più sentito degli in bocca al lupo per il prosieguo dell’attività agonistica, buona fortuna Super Mario!

Nazionali: le prestazioni dei nostri calciatori
Postata il 12/10/2015 alle ore 18:15

Verona - Ecco il rendimento dei calciatori impegnati nelle loro rispettive Nazionali.

RAFA MARQUEZ: ha giocato 76 minuti (sostituito da Rivas) contro gli Stati Uniti, nella sfida valida per la Concaf Cup. A Pasadena (California), il Messico ha trionfato grazie ad un gol di Aguirre ai tempi supplementari, guadagnandosi l'accesso alla Confederations Cup in programma nel 2017 in Russia.

EVANGELOS MORAS: impegnato con la Grecia nelle ultime due sfide valide per le qualificazioni a Euro 2016. Contro Irlanda del Nord (sconfitta per 3-1) e Ungheria (vittoria per 4-3) il difensore ha giocato in entrambe le gare 90 minuti. La Grecia chiude il girone F con 6 punti.

EMIL HALLFREDSSON: ha giocato 90 minuti nella sfida Islanda-Lettonia, valida per le qualificazioni a Euro 2016. La partita, fra le due formazioni inserite nel girone A, è terminata 2-2. Prossimo impegno: Turchia-Islanda (qualificazioni Euro 2016, martedì 13 novembre, ore 20.45, 'Büyükşehir Belediyesi Stadyumu' di Konya).

FILIP HELANDER: non è sceso in campo nell sfida fra Liechtenstein e Svezia, valida per le qualificazioni a Euro 2016. Il match del gruppo G è terminato 2-0. Prossimo impegno: Svezia-Moldavia (qualificazioni Euro 2016, lunedì 12 ottobre, ore 18, 'Friends Arena' di Solna).

PIERLUIGI GOLLINI: non ha giocato nella sfida Italia-Polonia, 3a giornata del XV° torneo 'Quattro Nazioni' e terminata 2-2

Primavera TIM Cup: Pescara-Hellas Verona 1-0
Postata il 10/10/2015 alle ore 18:00

Città Sant’Angelo (Pescara) – Primavera beffata in TIM Cup. La squadra di mister Pavanel gioca benissimo contro il Pescara, ma un gol di Testi al 31’ del primo tempo regala il passaggio del turno ai bancoazzurri. Primo tempo equilibrato, sbloccato dal Pescara solamente grazie a un infortunio della difesa veronese. Nel secondo tempo l’Hellas domina, ma la sfortuna e la poca precisione (4 nitide palle gol create) non permettono al Verona di riuscire a raggiungere un pareggio che sarebbe anche stato stretto.

Primavera – TIM Cup
PESCARA-HELLAS VERONA 1-0
Marcatore: 31’ pt Testi.

PESCARA (4-3-3): Giacchetta; De Cinque, Forte, Milillo, Pietrantonio; Castagna (dal 30' st Acatullo), Mazzone, Ventola; Del Sole (dal 10' st Odriozola), Testi, Iorio (dal 47' st Orlandi).
A disposizione: Kastrati, Di Pietrantonio, Di Rosa, Mele Gelsi, Parker, Mongiello, Sowe.
All.: Ruscitti.

HELLAS VERONA (4-3-3): Vencato; Pavan, Riccardi, Miron, Grossi (dal 38' st Buxton); Danzi (dal 5' st Tronco), Checchin, Speri; Lancia, Tupta, Dagnoni (dal 25' st Guglielmelli).
A disposizione: Bianchi, Badan, Gilli, Casale, Pellacani, Hoxha.
All.: Pavanel.

Arbitro: Sig. Tea della sez. Aia di Terni.

NOTE. Ammoniti: Pietrantonio, Mazzoni, Milillo, Iorio.

Ultimo allenamento della settimana allo 'Sporting Center'
Postata il 10/10/2015 alle ore 13:30

Peschiera - Mister Mandorlini questa mattina ha stuzzicato il palato dei frombolieri in forza alla rosa, visto che gran parte della seduta odierna e' stata dedicata alle conclusioni a rete, da diverse angolazioni e con molteplici soluzioni. A distinguersi i soliti noti della "zolla", vedi Greco, Jankovic, Siligardi e Viviani. I tiri in porta e le seguenti esercitazioni tecnico-tattiche sono state precedute da 45 minuti di palestra. Non ci sono sostanziali novità dall'infermeria. Pazzini prosegue il lavoro differenziato sul campo. Adesso un po' di riposo prima di entrare nel vivo della preparazione in previsione del match con l'Udinese.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Erjon BOGDANI al settimo cielo per la storica qualificazione della sua ALBANIA ai prossimi Europei in Francia! Il 41enne Super Mario FRICK da l'addio alla nazionale del LIECHTENSTEIN dopo 22 anni e 125 partite... MALESANI partecipa all'asta per ottenere la Coppa UEFA vinta col PARMA? Una boutade partita dal web... Grande inizio di stagione per il portiere NICOLAS al TRAPANI in prestito dall'HELLAS! Anche grazie a lui i siciliani sono l'unica squadra di B insieme al VICENZA ancora imbattuti in campionato

QUALIFICAZIONI EURO 2016: Grande ITALIA con la NORVEGIA! Gli azzurri vanno sotto sull'unico errore del primo tempo poi pareggiano con un gol di rapina di FLORENZI, vanno avanti con un gol regolare annullato per inesistente fuorigioco e alla fine completano la rimonta con PELLÈ...

CALCIO FEMMINILE, continua la protesta delle calciatrici che chiedono alla FIGC pari dignità coi maschi: L'AGSM VERONA espone un cartello a fianco di uomini... Col gonnellino!

ITALIA UNDER 21, gli azzurrini di DI BIAGIO battono l'IRLANDA e la raggiungono in testa al Gruppo 2...

SERIE A, ennesimo scandalo all'orizzonte? L'arresto del fiscalista Baroni, che avrebbe fornito un aiutino a LAZIO e GENOA per superare i rigidi controlli CO.VI.SO.C, potrebbe avere una ricaduta potenzialmente devastante sul maggiore campionato italiano

FORMULA 1: A Sochi in Russia HAMILTON conquista ancora il primo posto ed è ormai vicino alla conquista matematica del titolo iridato ma la FERRARI di VETTEL arriva seconda (anche) grazie al ritiro di ROSBERG; penalizzato RAIKKONEN a causa di un incidente che ha messo fuori causa BOTTAS...

SFURIATE EPICHE: Sfuriata da paura di Eziolino Capuano, tecnico dell'Arezzo, che ha perso in amichevole col Lucignano (squadra della Promozione toscana). Per la cronaca il calciatore che ha registrato il tutto di nascosto nello spogliatoio è stato messo fuori rosa e deferito...

MOTOGP: In Giappone trionfa PEDROSA ma il secondo posto di ROSSI sul compagno di squadra LORENZO vale moltissimo! Ora Valentino è a +18 a tre gare dalla fine del campionato...

QUALIFICAZIONI EUROPEO: L'ITALIA vince 3 a 1 in terra azera e conquista la matematica certezza di partecipare ai prossimi campionati europei di calcio in Francia. L'ISLANDA avanti 2 a 0 alla fine del primo tempo cala nella ripresa e si fa rimontare dalla LETTONIA, non buonissima la prestazione di HALLFREDSSON ancora sulla strada del pieno recupero dopo l'infortunio...

CALCIOSCOMMESSE la confessione dell'ex GERVASONI 'Ho truccato una dozzina di gare e corrotto 60 calciatori'

L'Italia in rimonta batte 2-1 la Norvegia:
gol di Florenzi e Pellè, azzurri primi nel girone


di Romolo Buffoni
ROMA - La prima sconfitta ufficiale di Conte la sventa Florenzi, unico romanista in campo. Potrebbe essere un segno del destino, che indica al ct la sliding door da imboccare in un futuro forse più prossimo che remoto.

Lasciando stare il mercato che verrà, la rete del "falso due" giallorosso (che aveva segnato anche il 2-1 su assist di Candreva annullato per fuorigioco molto dubbio del laziale) e l'assist per il raddoppio firmato da Pellè hanno reso giustizia agli azzurri, che non meritavano assolutamente di perdere contro questa Norvegia. «Noi fenomeni. Abbiamo sofferto ma abbiamo fatto il nostro dovere - commenta Conte - Con il primo posto e 24 punti diventa difficile spiegare perché non siamo teste di serie«.
La nazionale scandinava, ordinata e determinata a inseguire i tre punti che avrebbero significato un biglietto per la Francia (che potrà raggiungere passando per i play off di novembre), aveva fatto gol con Tettey nel primo e unico tiro in porta.

Ci avevano pensato un errore incredibile di Pellè al 35' (facile appoggio di testa fallito da un passo) e le parate di Nyland (portiere dell'Ingolstadt in Bundesliga) a minacciare l'imbattibilità dell'Italia e a spaventare la Croazia che, con Perisic, ha fatto il suo dovere battendo Malta. L'Italia non sarà testa di serie, visto che il Belgio ha travolto Israele, ma il gruppo ha dato un'altra risposta positiva a Conte che, con Giovinco, Bertolacci e Candreva, ieri ha ribaltato l'inerzia di un match che gli stava sfuggendo di mano.

Finisce in festa una serata cominciata male anche sugli spalti, coi fischi maleducati all'inno norvegese cancellati dalla reazione di tutti gli azzurri che hanno chiamato l'applauso del pubblico dell'Olimpico.

Under 21, buona la seconda per gli azzurrini: Italia-Irlanda del Nord 1-0, decide Parigini

A Vicenza l'Italia ha battuto l'Irlanda 1-0 nella seconda partita di qualificazione all'Europeo di categoria (gruppo 2). Decide un gol di Parigini al 66'. L'Italia di Di Biagio prosegue a punteggio pieno, dopo le due vittorie sulla Slovenia, e aggancia in vetta al girone proprio l'Irlanda, che però ha una gara in più.

Motegi, rimonta e trionfo per Pedrosa,
Rossi secondo, Lorenzo è solo terzo


di Daniele Petroselli
ROMA - Tra i due litiganti, il terzo gode. E se il terzo è Dani Pedrosa, gode eccome. Dopo 22 gare di digiuno (Brno 2014), lo spagnolo torna al successo proprio sul circuito di casa della Honda beffando il duo Yamaha in lotta per il Mondiale MotoGP Valentino Rossi-Jorge Lorenzo.

Gara condizionata dalla pioggia, che ha reso ancor più delicata la storia del gran premio, con Lorenzo e il Dottore a scappare, ma costretti ad arrendersi al ritorno di Pedrosa man mano che la pista andava asciugandosi. Gode però anche Rossi (per lui 14° podio in 15 gare quest’anno), che non molla e anzi costringe all’errore Lorenzo, andando così a guadagnare un secondo posto che vuol dire portare a 18 i punti di vantaggio sul compagno di box a tre gare dalla fine.

«Con gara completamente bagnata avrebbe vinto Lorenzo – ammette Rossi - ma la gara è stata lunga, con le condizioni che cambiavano è diventato difficile controllare la moto. Quando è passato Dani temevo di perdere punti, poi ho visto che anche Jorge era in difficoltà, ha sbagliato e l'ho passato. Ma con gara asciutta potevo vincere».

Lorenzo mastica ancora amaro: «Il meteo mi ha svantaggiato. Ho perso solo 4 punti, poteva andare anche molto peggio. Ora non mi resta che vincere le ultime tre gare e sperare in un aiutino dagli altri». Quarto Marquez davanti a Dovizioso, con Petrucci e Iannone ritirati. E ora tutti a Phillip Island (Australia), ‘casa Rossi’ visti gli otto successi in carriera, l’ultimo lo scorso anno. E qui può mettere davvero il primo colpo del ko. Lorenzo lo ha detto: lui deve vincere sempre, Valentino invece puà anche arrivare tre volte secondo alle spalle del compagno. Il Mondiale 2015 sarebbe comunque suo.

FONTE: Leggo.it


“La vie c’est fantastique quando segna Mario Frick!” L’attaccante diventato difensore dice addio al Liechtenstein dopo 125 partite in 22 anni
Mario Frick

Redazione 12-10-2015 21:46
Dal 26 ottobre 1993 al 12 ottobre 2015, ventidue anni di amore e passione. Tutto per un solo ideale, per una maglia che rappresenta qualcosa di più rispetto a una semplice divisa da gioco. Quella di oggi è una data che Mario Frick non dimenticherà mai: 124 partite dopo la prima presenza in amichevole contro l'Estonia, l'ex giocatore di Arezzo, Verona, Ternana e Siena ha detto addio alla Nazionale del Liechtenstein, l'amore di una vita. E' il minuto 89 di un match valido per le qualificazioni europee, l'Austria è già avanti di tre gol, ma il risultato passa in secondo piano: il Commissario Tecnico del Liechtenstein, René Pauritsch, concede al suo uomo simbolo la standig ovation. Emozioni a non finire, lacrime che scendono giù e tutti uniti in un abbraccio per il capitano di mille battaglie, ineguagliabile highlander col numero dieci sulle spalle che fino a 41 anni ha sempre dato tutto per il suo Paese.
Una storia incredibile quella di Mario Frick, nato attaccante e diventato difensore centrale. La storia di un uomo che per non rinunciare alla sua passione e per non indebolire la sua Nazionale ha deciso di mettersi a disposizione con ogni mezzo, in ogni ruolo. Una carriera iniziata nel 1990, quando ancora sedicenne debuttò con il Balzers, e che continua fino al giorno d'oggi. E indovinate con chi? Sempre con la stessa squadra, che adesso gioca in quarta divisione svizzera e con la quale terminerà la stagione. E poi chissà... La parentesi italiana ricordata come quella più bella nelle squadre di club: dall'allora Serie C1 salto immediato in Serie A, da Arezzo a Verona, sponda Hellas. E la capacità di diventare un idolo con quell'indimenticabile tormentone: "La vie c'est fantastique quando segna Mario Frick!". La curva intona questo coro, lui, dopo i gol, mostra la maglia con la celebre frase. Alla Ternana, in Serie B, raggiunge un altro storico traguardo, diventando il calciatore straniero in grado di segnare il maggior numero di gol con la maglia rossoverde. Quattro anni in Umbria, poi ancora Serie A con il Siena. Nel 2009 nuovamente in Svizzera, prima al San Gallo, poi al Grassophers, sempre in Super League, fino al ritorno definitivo al Balzers, dove ancora oggi è il fulcro del gioco e da terminale offensivo si è trasformato nel giocatore che difende e fa ripartire l'azione. Senza mai rinunciare a un particolare non indifferente, quel numero dieci che rimane sulle spalle, dall'attacco alla difesa. Tutto per una smisurata passione nei confronti del calcio e della sua Nazionale.
Sì, la Nazionale del Liechtenstein, il vero grande amore di Mario Frick. Recordman di presenze (125 totali) e di gol (16), ha continuato a girare i campi di tutta Europa alla ricerca di soddisfazioni per sè e per la sua gente fino all'ultimo. Non ne sono arrivate moltissime, è vero, ma alcune sono davvero indimenticabili, come la firma sulla prima vittoria del Liechtenstein nelle qualificazioni europee nel lontano 1998 o il gol a una big, la Germania, in un'amichevole del 2000. E come quella di stasera, l'ultima, nell'appuntamento con la storia: l'abbraccio di pubblico e compagni è quello di una Nazione intera, per sempre riconoscente ad un campione vero alla sua ultima recita. Perchè tutto passa, ma le emozioni no. Come quelle che ha vissuto oggi Mario Frick, nato attaccante e diventato difensore solo per amore di un Paese.
di Matteo D'Aquila

Bogdani racconta la favola Albania : “Grazie a De Biasi un sogno che si avvera. In Francia non faremo i turisti”

Bruno Majorano 13-10-2015 12:00
Dopo due squilli dall’altra parte del telefono si sente quasi solo un boato ed un rumore di festa. Sulle prime mi sembra di essere in collegamento telefonico con il deejay di un rave party. Penso di aver sbagliato numero, ma mentre controllo sul display se il nome è quello corretto sento una voce - dal tono molto alto - che mi saluta. “Ciao scusa per il casino ma qui stiamo ancora festeggiando”. Ora è tutto più chiaro e sono sicuro di non aver sbagliato numero. Dall’altra parte del telefono c’è Erjon Bogdani che in Italia tutti ricordano per i gol segnati con le maglie di Chievo, Siena, Cesena, Verona, Reggina, Salernitana, e Livorno. Una lista lunga, certo, perché Erjon è stato l’albanese che l’ha buttata più volte dentro in Serie A. Ma non solo, è stato anche l’attaccante che ha segnato di più con la maglia della nazionale albanese.

Il motivo della festa non sono le sue reti, ma quelle realizzate domenica sera dalla sua Albania contro l’Armenia, ovvero quelle che sono valse la storica qualificazione ai prossimi Europei in Francia. “Un'emozione indescrivibile perché secondo, una gioia immensa - racconta Erjon Bogdani a gianlucadimarzio.com - è un sogno che nessuno poteva immaginare si realizzasse”. Erjon ha smesso di segnare per la nazionale già da un po’ e da poco è entrato a far parte dello staff tecnico della Nazionale albanese capitanato dal commissario tecnico Gianni De Biasi. “Una volta terminato il corso da allenatore volevo allenare subito una squadra, ma quando ho avuto la chiamata di De Biasi e del Presidente della Federazione non ho avuto dubbi e ho accettato a occhi chiusi”.

A proposito di De Biasi, quanto c’è di suo in questa impresa? “E’ servito tantissimo perché è un allenatore molto preparato. In più ha saputo imparare subito il carattere degli albanesi e li ha riunititi attorno alla bandiera”. Mentre sotto si sentono trombe e cori Erjon è un fiume in piena. Ha voglia di raccontare e condividere con noi la sua euforia. “Abbiamo avuto una squadra che non ha mollato mai. I nostri ragazzi quando scendevano in campo con la maglia della nazionale si trasformavano in dei leoni: correvano il doppio degli altri”.

Con un po’ di fatica riesco ad interromperlo per sapere qual è stato il momento in cui ha capito davvero che ce l’avrebbero potuta fare. “La partita cruciale è stata quella in casa della Danimarca: se avessimo perso lì non avremmo centrato la qualificazione diretta. E invece abbiamo giocato al massimo nonostante la squadra non fosse arrivata lì al meglio della condizione. All’ultimo minuto potevamo anche vincere, ma il pareggio ci è andato benissimo”. Dal momento più bello a quello più brutto. “Quando abbiamo perso con Portogallo e Serbia nel tempo di recupero il morale è crollato, ma il mister e ha saputo lavorato bene sulla testa dei ragazzi ed i risultati si sono visti”.

A questo punto sono curioso di capire che cosa sta succedendo attorno a lui. “Una festa da brividi: appena siamo atterrati in aeroporto il primo ministro ci ha invitato a pranzo da lui. i tifosi sono arrivati da tutto il paese a Tirana ed è giusto riconoscere anche loro il merito di questo successo, perché ci hanno spinto tanto in tutte le partite le abbiamo giocate in casa”. Nel caos generale che si sente in sottofondo provo a cogliere il senso di qualche coro. Ovviamente non ci capisco nulla e chiedo a Erjon di farmi da interprete. “Sono delle canzoni che danno carica - confessa un po’ emozionato e divertito - parlano della nostra bandiera che è la più bella del mondo e dobbiamo dare il cuore per lei”.

Erjon Bogdani con lo staff tecnico della nazionale albanese
Erjon Bogdani con lo staff tecnico della nazionale albanese
Uniti per la patria e per la bandiera, certo, ma siccome il momento sembra essere quello nel quale si può chiedere di tutto, provo a metterlo in difficoltà chiedendogli del passato. Come mai la tua Albania, quella con te, Tare, Skela e tanti altri non è riuscita a tagliare questo traguardo raggiunto solo dai ragazzi di oggi? “Quando abbiamo affrontato le partite più difficili come Serbia, Danimarca e Portogallo questi ragazzi non hanno mai avuto paura. Noi, invece, ai nostri tempi abbiamo tappato tutti gli appuntamenti più importanti e alla lunga abbiamo pagato proprio quei punti persi. Ma non ho voglia di pensare al passato, adesso bisogna gioire perché credo che questo possa essere solo l’inizio di un percorso lungo”. Mi spiega meglio. “Abbiamo tanti ragazzi giovani che in prospettiva possono fare benissimo. Berisha, che in Serie A fatica a trovare spazio, è stato uno dei migliori e poi ci sono tanti ragazzi interessanti che secondo me sono anche pronti per giocare in Italia”.

La festa impazza, ma prima di salutarmi Erjon mi vuole raccontare un aneddoto. “Ti dico quello che il Primo Ministro ci ha detto quando ci ha ricevuto: ‘Non andiamo in Francia per fare i turisti, ma per mettere tutti in difficoltà’. Ed io la penso proprio come lui”. Insomma, tutte le altre nazionali sono avvisate.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Malesani partecipa all'asta per la Coppa Uefa vinta con il Parma? Una bufala del web
Nella giornata di mercoledì si è sparsa in rete la voce che l'ex tecnico di Hellas e Chievo, stesse provando ad acquistare il trofeo conquistato con la formazione emiliana nel 1999

La Redazione 8 Ottobre 2015
Alberto Malesani presenta un'offerta all'asta per comprare la Coppa Uefa vinta da lui stesso nel 1999? Macché si tratta solo dell'ennesima bufala del web.
Nella giornata di mercoledì si è sparsa in rete la notizia che il tecnico di San Michele Extra starebbe provando a comprare il trofeo europeo vinto dal suo Parma nel 1999: come è già noto a molti infatti, la società emiliana è stata retrocessa in serie D per i suoi noti problemi finanziari e ha dovuto mettere tutte le sue proprietà alla'asta, coppe e trofei vari compresi.
Lo stesso allenatore veronese ai microfoni de L'Arena smentisce la notizia: "Io acquirente della Coppa Uefa? Ma dai, non è vero. Non ci ho mai pensato. E neppure sapevo dell'esistenza di un'asta. La Coppa c'è. Ma è una copia che il cavalier Tanzi ha regalato ai trenta protagonisti di quella notte". Ecco spiegata dunque anche la foto in questione pubblicata su Facebook.

FONTE: VeronaSera.it


14.10.2015
Venturi in kilt per le donne del pallone
Kilt e striscioni: l’Agsm difende il calcio femminile FOTOEXPRESS

Un messaggio chiaro per dire basta alla disparità tra donne e uomini nel mondo dello sport. L’ Agsm, main sponsor del Verona calcio femminile, ha voluto lanciare un appello alla Federcalcio con una conferenza stampa del tutto particolare. L’idea è nata da Fabio Venturi, presidente dell’ex municipalizzata da sempre tifoso delle ragazze gialloblù. Il presidente dell’Agsm è sceso da un furgoncino arancione assieme a una squadra di operai. Fin qui niente di singolare, se non fosse per il kilt indossato sia da Venturi che dai dipendenti dell’azienda veronese. Le giocatrici sono arrivate invece con un secondo mezzo aziendale indossando il completo ufficiale da gara. Donne in pantaloncini e uomini in gonna, tutti insieme a sorreggere un cartello già esposto dalle calciatrici in occasione della Supercoppa: «Ci sono punti da conquistare che valgono più di quelli in classifica. (...)

14.10.2015
Serie A

Anche il Verona ha avuto un pensiero per Frick dopo la sua ultima gara: «Quarantuno anni suonati, 22 trascorsi vestendo la casacca della nazionale, 125 caps, 16 gol (benché adesso agisca da difensore centrale!). Numeri da icona, che anche il “suo” Hellas ha deciso di celebrare, così come la stampa internazionale. In che modo? Con semplicità, augurandogli il più sentito degli in bocca al lupo per il prosieguo dell’attività agonistica».

11.10.2015
F1, Hamilton vince in Russia,
seconda la Ferrari di Vettel

Gp di Russia: Hamilton vince, Vettel secondo

Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto il Gran Premio di Russia di Formula 1. Secondo posto per la Ferrari di Sebastian Vettel. Altra vittoria di Lewis Hamilton che fa suo il Gp della Russia, quindicesimo appuntamento stagionale del mondiale di Formula 1 e si avvicina sempre più al terzo titolo iridato della carriera, il secondo consecutivo.

Il pilota britannico della Mercedes, che vince il secondo titolo costruttori, ha preceduto sul podio la Ferrari di Sebastian Vettel, protagonista di un’altra bella gara e Sergio Perez, piazzatosi sul gradino più basso del podio grazie anche all’azzardata manovra di Raikkonen che ha toccato e praticamente spinto fuori Valterri Bottas. Quarto posto per Felipe Massa (Williams) davanti al finlandese della Ferrari. Ancora tanta sfortuna per il compagno e principale rivale di Hamilton, ovvero Nico Rosberg che era partito dalla pole e si trovava in testa quando si è rotto il pedale dell’acceleratore ed è stato costretto prima a rallentare e poi a rientrare ai box per il ritiro. Sesto Kvyat (Red Bull) che ha preceduto Nasr (Sauber), Maldonado (Lotus), Button (McLaren) e Alonso (McLaren).

Due le Safety-Car, la prima per il contatto iniziale Hulkengerg-Ericsson e l’altrra al 12° giro per l’incidente di Grosjean (Lotus) che ha sbattuto violentemente lateralmente contro le barriere di protezione. Grande gara di Sainz (Toro Rosso); lo spagnolo miracolosamente in pista dopo il brutto incidente di ieri e l’ok ricevuto dai medici della Fia e dal proprio team, è stato costretto al ritiro solo nel finale.

11.10.2015
MotoGp, vince Pedrosa
Per Rossi mondiale più vicino

Il podio del Gp del Giappone

Dani Pedrosa ha vinto il Gp del Giappone, quindicesima prova del motomondiale per la Motogp. Lo spagnolo della Honda ha rimontato sulle due Yamaha sfruttando le condizioni migliori di moto e gomme.

Prezioso secondo posto per Valentino Rossi che ha avuto un ritmo più costante e un calo meno evidente sul compagno di squadra Jorge Lorenzo, che era in testa e che alla fine è finito sul gradino più basso del podio. In classifica il dottore (283 punti) allunga a +18 sullo spagnolo (265). Quarto posto per lo spagnolo Marc Marquez con l’altra Repsol Honda davanti al nostro Andrea Dovizioso con la Ducati e Cal Crutchlow con la Honda.

09.10.2015
C'è un nuovo calcio club per chi tifa per l'Hellas
Si inaugurerà domani a partire dalla 19, al bar Mix up del centro commerciale san Lorenzo, il nuovo calcio club «Hellas Pescantina 2015», affiliato al Centro di coordinamento di Verona. «L'iniziativa», spiega il presidente Giuseppe Calabrese, «è nata a giugno per raccogliere gli appassionati dell'Hellas e portarli a seguire la squadra gialloblu in trasferta. Il gruppo ha raggiunto più di trecento iscritti e fanno parte del direttivo la vice presidente Elisabetta Olivieri e la segretaria Anna Lavarini, aiutate da una decina di consiglieri».All'inaugurazione saranno presenti alcuni ex calciatori gialloblu dello scudetto ed esponenti del mondo calcistico nazionale. A tutti gli ospiti sarà offerto un primo piatto e pane e porchetta. (...)

FONTE: LArena.it


Caos Infront: la Procura indaga in Serie A. Lotito, Preziosi e Paparesta indagati

13 ottobre alle 12:00
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l'arresto del fiscalista Andrea Baroni con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio può portare a un clamoroso effetto domino sul mondo del calcio Tutto è ancora da dimostrare, con i pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi su disposizione del procuratore aggiunto Giulia Perrotti che stanno verificando ipotesi che farebbero tremare la Serie A.

BARONI IN CARCERE - Ieri il fiscalista rinchiuso a San Vittore non ha risposto alle domande del Gip Giuseppe Gennari. A prima vista racconta il Corriere non c’azzecca nulla con il calcio. A prima vista, perché per la Procura di Milano tra i clienti di Baroni ci sarebbero anche Bogarelli e Silva (e pure Mr Bee che sta trattando l’acquisto del 48% del Milan...). A lui sono stati sequestrati documenti, ma anche tutte le conversazioni effettuate su smartphone e tablet attraverso whatsapp e skype. Baroni resta in carcere, mentre continua l’assedio dei magistrati ai poteri forti del calcio italiano.

I FATTI - Venerdì la Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione nella sede della Lega Serie A. La stessa cosa è accaduta nelle sedi di Genoa e Bari, in quelle di Mediaset e Infront Italy. Perquisizioni sono state effettuate anche a casa di alcuni dirigenti indagati: Giorgio Giovetti e Marco Giordani (Mediaset); Marco Bogarelli, Andrea Locatelli e Giuseppe Ciocchetti (Infront Italy) e Riccardo Silva (MP&Silva).

TURBATIVA D'ASTA - Secondo la procura di Milano, il primo filone d’inchiesta potrebbe colpire al cuore l'intera Serie A: ad Infront sono contestati i reati di turbativa d’asta e turbata libertà degli incanti per la vendita dei diritti tv valida per il triennio 2015-18. Per i magistrati, Infront avrebbe pilotato il bando in favore di Mediaset, condizionando modalità e tempistiche. Il sospetto è un accordo sotto banco tra i due colossi concorrenti per spartirsi gare e fette di mercato. L’istruttoria è ancora in corso: dovrà arrivare a una conclusione entro il 30 aprile 2016.

DA PREZIOSI A LOTITO - Sempre secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, fra gli indagati ci sono anche il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, e il presidente del Bari, Gianluca Paparesta. Per entrambi i PM stanno verificando l'ipotesi di "doping finanziario" per abbellire i bilanci e per "ostacolo all’attività di vigilanza". La stessa accusa che è stata rivolta anche al presidente della Lazio e consigliere federale Claudio Lotito.

FINANZIAMENTI CLANDESTINI - La Procura milanese indaga anche riguarda l'ostacolo all’attività degli organi di vigilanza. In particolare nei confronti della Covisoc che ha il compito di dare l’ok fiscale all’iscrizione dei club ai campionati. Nel mirino Genoa e Bari per possibili finanziamenti occulti. Fatti da parte di Infront? E’ il sospetto dei pm. Nel primo caso si tratta di circa 15 milioni di euro versati in tre anni da Enrico Preziosi, come azionista di maggioranza del club. Da dove arriva il denaro? Preziosi si è dichiarato "tranquillissimo" e ha fatto sapere che si tratta di un prestito personale avuto su un conto svizzero alla luce del sole. Quanto al Bari la questione è ancora più semplice: Infront ha dato 460 mila euro per la sponsorizzazione della seconda maglia. Si può fare?

Procura Figc, Pecoraro al posto di Palazzi. Gervasoni: 'Ho truccato una dozzina di gare e corrotto 60 calciatori'

10 ottobre alle 21:30
Cambio della guardia al vertice della Procura Federale. Dopo 10 anni, a inizio 2016 Stefano Palazzi lascerà il posto a Giuseppe Pecoraro, già prefetto di Roma dal 30 novembre 2008 al 2 aprile 2015. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

CALCIOSCOMMESSE - Intanto la Corte federale d'appello della Figc ha giudicato inammissibili i ricorsi presentati dallo stesso Palazzi contro Genoa e Lecce, che quindi non riceveranno dei punti di penalizzazione in classifica. Nessuna squalifica per Stefano Ferrario, Massimiliano Benassi, Antonio Rosati e Omar Milanetto. La vicenda riguardava due delle partite messe sotto accusa dall'inchiesta sul calcioscommesse della procura della repubblica di Cremona: Lazio-Genoa (14 maggio 2011) e Lecce-Lazio (22 maggio 2011). In base ai nuovi elementi della deposizione del capo degli 'zingari' Hristyan Ilievsky, Palazzi aveva chiesto la condanna di quattro giocatori e per responsabilità oggettiva delle due squadre. Invece non aveva messo in discussione la posizione di Mauri e della Lazio, giudicando non impugnabile il lodo arbitrale presso il Tnas.

DI MARTINO - Il pm di Cremona, Roberto Di Martino ha dichiarato a Open Space: "Se credo ancora nel calcio? Diciamo che sono molto perplesso, non riesco a essere convinto al 100%. E' emerso molto meno di quello che poteva emergere".

GERVASONI - Alla prima puntata della nuova trasmissione di Italia 1, in onda domenica sera, ha parlato anche l'ex difensore Carlo Gervasoni: "Ho truccato una dozzina di partite dove ero io in campo, poi ho cercato di combinarne altre dove non giocavo. Era più facile corrompere gli italiani che gli stranieri. Dare un numero esatto dei calciatori che ho contattato per le combine è complicato perché c'è ancora un processo, ma più o meno sono riuscito a contattarne una sessantina. Su questi sessanta solo due hanno detto no, un italiano e uno straniero. Gli italiani si ponevano problemi all'inizio, poi quando avevano la mazzetta prima della gara, era più semplice. Il primo contatto con il clan degli zingari è stato come un corteggiamento, siamo andati a cena 4-5 volte, ci hanno fatto capire fondamentalmente quello che dovevamo fare. Loro scommettevano su piattaforme particolari, asiatiche, così da evitare il tracciamento e dove non veniva identificato il flusso anomalo di soldi, anche perché loro scommettevano solamente live, durante la partita. La prima volta ci hanno dato 100mila euro da spartire. La prima partita combinata la proposi a un buon numero di giocatori, 6 o 7. La partita era Albinoleffe-Pisa, febbraio 2009. Il clan era molto organizzato, ogni 20-30 giorni mi cambiavano la sim del telefono che usavamo solamente per dirci 'ci sono', poi principalmente ci sentivamo su Skype. È durata fino alla prima ondata di arresti, nel maggio 2011. Perché mi sono venduto le partite? Per soldi. Non so dirti una cifra totale che ho guadagnato, facevo un lavoro in cui guadagnavo bene, anche 10-15mila euro al mese. Ho giocato un anno senza prendere lo stipendio, ma questa non è assolutamente una scusante. Loro davano anche a me solo, personalmente, perfino 80mila euro. Non dormivo tranquillo, ma con un'adrenalina positiva. Non sono ipocrita, sono pentito, ho sbagliato ma se l'ho fatto è perché fondamentalmente mi andava bene il fatto che in così breve tempo portavo a casa così tanti soldi. Mi sono sentito una merda, fingevo anche con i miei compagni perché a volte ho giocato anche contro la mia squadra. La struttura portante di una squadra è fondamentale, ovviamente se si ha il portiere si parte avvantaggiati, poi se hai l'attaccante e un difensore è molto più facile. Adesso ho dubbi guardando le partite? Ho molti dubbi, adesso le guardo con altri occhi, sono molto malfidente. Me ne accorgo da degli atteggiamenti che percepisco guardando i volti dei giocatori o da alcuni atteggiamenti un po' sopra le righe. Ho deciso di parlare per togliermi un peso non facile da tenere dentro e poi perché mi avevano beccato con le intercettazioni e avevo paura di andare in carcere. Se non avessero fatto le intercettazioni, starei giocando ancora, magari non in maniera propriamente pulita. Sono sincero, se non mi avessero beccato sarei andato avanti. Atalanta-Piacenza dell'aprile 2010 fu la madre di tutte le partite anche perché scoprii appena prima di iniziare che non ero l'unico a sapere della combine. Durante il giro di ricognizione del campo Doni mi chiese se era tutto ok e quel 'tutto ok', lo capii subito, era riferito al fatto che si trattava della combine, anche perché quella partita era molto chiacchierata anche prima che si giocasse. In quell'occasione inizialmente dovevamo perdere con due gol di scarto e successivamente perdere con un over, quindi 3-0, 3-1 e via dicendo. Il problema di quella partita era che loro, anche essendo più forti, non riuscivano a segnare. Per fortuna un mio compagno, non coinvolto della combine, con un intervento grossolano procurò un rigore, ma eravamo a più della mezz'ora e dovevamo subire un altro gol. Il fatto particolare è stato che io riferii di Doni al mio portiere, anche lui coinvolto, che mi disse di far tirare a Doni il rigore centrale. E io durante il riscaldamento dissi a Doni di tirarlo centrale nel caso avessero avuto un rigore a favore. Il problema era che dovevamo subire un altro gol. Ero terrorizzato che pareggiassimo, a tal punto che ho dovuto creare questo scontro di gioco che portò al rigore. Se non fosse stata una partita combinata, non avrei mai fatto un intervento del genere. Poi protestai con l'arbitro perché non potevi far capire ai compagni, all'allenatore che tu l'avessi fatto apposta. Era normale che si recitasse una parte. Quando poi si raggiunse il risultato, non contenti, subimmo anche il terzo gol, sempre con un errore mio che rivisto adesso è anche abbastanza imbarazzante. In questa partita, da parte nostra eravamo in tre: non voglio fare nomi perché non sono presenti qua, anche se i nomi sono scritti sulle carte. Dell'Atalanta non lo so, so di Doni perché è venuto prima della partita, degli altri non lo so".

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE B
I volti della B: Trapani, un muro brasiliano di nome Nicolas
14.10.2015 11.09 di Tommaso Maschio
Se il Trapani continua a essere imbattuto, unico club con il Vicenza in Serie B, ed è riuscito a vincere contro la Salernitana nell'ultimo turno una parte del merito va a Nicolas David Andrade, portiere brasiliano arrivato in estate dall'Hellas Verona. Nell'ultima gara di campionato l'ex Virtus Lanciano ha alzato un muro invalicabile per gli attaccanti campani stravincendo il duello col connazionale Gabionetta, capocannoniere del torneo, con almeno un paio di parate di livello assoluto. Nella ripresa continua il suo show fermando anche Sciaudone, Coda, Donnarumma e al 90° Troianiello. Dopo l'ottima stagione in Abruzzo, Nicolas si sta confermando come uno dei migliori interpreti del ruolo dell'intera Serie B.

FRANCIA 2016
Dormita Islanda, Rimonta lettone - Top&flop di Islanda-Lettonia
Islanda Lettonia 2-2

10.10.2015 20.01 di Marco Gulla

I TOP-
ISLANDA A MEMORIA-
Un primo tempo eccezionale, di grande calcio per l'Islanda che ha regalato davvero spettacolo e gol. Meccanismi registrati a memoria per la sorprendente formazione islandese che ha messo sotto la Lettonia per poi allentare un po' i ritmi nella ripresa. Se l'Islanda gioca cosi è uno spettacolo.

ORGOGLIO LETTONE-
Sembrava una partita ormai chiusa nel primo tempo, nella ripresa invece tutta un'altra storia. La Lettonia si sveglia e inizia a macinare gioco e segna due reti. Prova che in queste qualificazioni nessuno regala nulla e soprattutto si scende in campo sempre per tenere alta la propria bandiera. La Lettonia oggi lo ha fatto.

SABALA PUNGENTE-
Si chiama Valērijs Sabala ed è uno dei protagonisti della serata di oggi in Islanda. Non solo crea gioco ed è sempre pericoloso nella ripresa, ma segna un gran gol in girata da attaccante puro. Grandissima torsione e palla all'angolino. Non solo Islanda, anche la Lettonia ha regalato un'ottima chicca di calcio.

I FLOP-
CALO ISLANDESE-
Nella ripresa black-out Islanda e clamorosa rimonta della Lettonia. Islanda che allenta i ritmi e cala in tutto, difficile da prevedere dopo un primo tempo mostruoso. La difesa prende gol dopo 266 minuti e l'attacco si ferma bruscamente.

HALLFREDSSON OPACO-
Si ferma lui, si ferma la manovra islandese. Il cervello dell'Islanda e del Verona sbaglia tanto nella ripresa e la Lettonia ne approfitta. Pochi palloni interessanti distribuiti in avanti e confusione nel gestire la manovra. Una serata storta può comunque capitare.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


“Non siete degni”. La sfuriata di Capuano impazza sul we
“Non siete degni […] se non vincete con la Carrarese io vi caccio. Ne metto dieci fuori lista, dieci!!!”. E’ solo uno stralcio della sfuriata di Eziolino Capuano alla propria squadra registrata all’interno dello spogliatoio amaranto.

Matteo Marzotti 10 ottobre 2015 11:42

Chissà se anche a Carrara è arrivato tramite Whatsapp l’audio della sfuriata di Ezio Capuano ai suoi giocatori. Ad Arezzo e provincia è ormai un tormentone. Nonostante le dichiarazioni di facciata rilasciate in conferenza stampa, Capuano al termine dell’amichevole persa per 1-0 contro il Lucignano, si è scagliato contro la propria squadra.
Solitamente nello sport e non solo “i panni sporchi si lavano in casa” ma a quanto pare qualcuno ha registrato la sfuriata, quasi 3′ di Capuano style.

“Non siete degni […] se non vincete con la Carrarese io vi caccio. Ne metto dieci fuori lista, dieci!!!”. E’ solo uno stralcio della sfuriata di Eziolino Capuano alla propria squadra.
A Capuano non va giù il ko in amichevole contro la capolista del girone B di Promozione e a fine partita va su tutte le furie.

“Veloci, veloci – si sente Capuano dire alla squadra. Io ho 50 anni e queste figure di m***a non le voglio fare. Siete uno scandalo calcistico. Voi parlate solo, voi parlate solo…”.
Una porta che sbatte, un lettino per i massaggi che viene preso a sberle e poi ancora uno sfogo del tecnico verso la squadra.

“Siete vergognosi, contro una squadra di Promozione. Nemmeno l’uno contro uno…molti do voi non possono giocare in questa squadra. Giuro sui miei figli vi caccio, non siete degni. Se non vinciamo contro la Carrarese io vi scanno, ne metto dieci fuori lista[…]”.
Twitter @MatteoMarzotti

FONTE: ArezzoNotizie.it

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