RECAP & IMPRESSIONI
Il VERONA è piuttosto a suo agio quando si tratta di ripartire col gioco di rimessa e infatti, dopo un paio di infruttuosi tentativi con BELGHALI (che all'8° minuto si divora un'ottima occasione) e BRADARIĆ, va in vantaggio grazie all'affondo di MOSQUERA ribattuto da LEALI sui piedi dell'algerino dell'HELLAS davanti alla porta sguarnita.
Gli avversari si oppongono ai gialloblù con un ottimo possesso palla che però non produce nulla se non il tiro di COLOMBO, lasciato colpevolmente libero da VALENTINI e tenuto in gioco dal neoentrato FRESE, che vale il pareggio alla fine del primo tempo.
Secondo tempo che inizia e prosegue in maniera spezzettata dati i continui falli di due squadre che non si accontentano del pari ma al 62° ecco la frittata: Palla non controllata dalla difesa gialloblù che, dopo il palo colpito da ØSTIGÅRD, ritorna sul lato destro dove stavolta è ELLERTSSON che la mette sul secondo palo THORSBY s'inserisce e, complice l'ennesima mancata uscita di pugno di MONTIPÒ, di testa porta avanti il GENOA!
È l'ennesima mazzata per un VERONA che difensivamente parlando sta inanellando un errore pesante dietro l'altro ma i gialloblù hanno comunque delle occasioni importanti con ORBAN che purtroppo però, quando non parte in anticipo incappando nel fuorigioco, è sempre un pizzico in ritardo.
Termina così con la vittoria in rimonta dei padroni di casa.
Sconfitta numero 7 per un HELLAS ancora senza vittorie che anche oggi, pure andato avanti per primo e avendo creato più dell'avversario, deve rammaricarsi una volta di più per i decisivi errori in difesa (VALENTINI che si dimentica di marcare COLOMBO e FRESE che dal canto suo non segue la linea e lo tiene in gioco per non parlare dell'ennesima mancata uscita di MONTIPÒ sul traversone che da sinistra premia l'inserimento di THORSBY) e la scarsa concretezza in attacco con BELGHALI segna un gol ma ne sbaglia uno abbastanza clamoroso all'8° e ORBAN che arriva sempre con un pizzico di ritardo quando non è in fuorigioco.
Il GENOA ringrazia e porta a casa la prima vittoria in campionato staccandosi decisamente dalle pericolanti e da un VERONA sempre più ultimo che in 3 scontri diretti ha conquistato un solo punto (al 'Via del Mare' di Lecce) e Sabato al 'Bentegodi' arriva un'ATALANTA con una gran voglia di rivalsa con SERDAR che non si sa se e quando tornerà, AKPA-AKPRO ancora ai box e un GAGLIARDINI che con l'ammonizione odierna verrà automaticamente squalificato.
Tornare sul mercato a Gennaio per rinforzare una squadra evidentemente raffazzonata? 'Presidio Investors' per il momento sembra più pensare a vendere GIOVANE (e magari pure BELGHALI) più che a provare a consolidare una squadra in evidente difficoltà...
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
...Ho sempre più la sensazione che il bluff di chi per anni a Verona ha giocato al tavolo dei grandi avendo a disposizione budget infimi e che, ad un passo dal fallimento, ha evidentemente convinto i nuovi compratori che si poteva ancora fare, sia stato svelato in tutta la sua disarmante semplicità, ovvero che a furia di scommesse tanto necessarie quanto azzardate, che hanno peraltro trasformato un club glorioso in una sorta di vetrina per giovani talenti e gente da riciclare, la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo sia caduta.
La cosa che fa più male è che il tutto avvenga proprio nell'anno in cui il tanto vituperato SETTI (che mai rimpiangerò, sia chiaro!) si sia fatto da parte lasciando il cerino in mano ad una nuova proprietà che dal canto suo, già l'anno scorso ottimista, aveva ritenuto di poter centrare agevolmente l'obiettivo senza investire nulla ma anzi realizzando il possibile dalla vendita di BELAHYANE e SILVA.
Nel Giugno scorso, ad obiettivo (agevolmente o meno) raggiunto, 'Presidio Investors' ha quindi ritenuto di poter tranquillamente proseguire su quella strada, realizzando un'altra grande plusvalenza prima del fatidico 30 che segna il termine della stagione, col neo nazionale COPPOLA (che non era un fenomeno ma certamente sentiva la maglia più di tanti altri ed era un giovane, italiano, dal quale ad esempio poter ricostruire), dare via poi ad inizio Agosto anche GHILARDI, seguito il 19 da TCHATCHOUA: Uno pensa (con tutta la comprensione del mondo per gente che tutto dev'essere tranne che sprovveduta) che almeno quei soldi saranno in gran parte reinvestiti per tornare a formare una squadra giunta a fine ciclo e invece viene fatta un'altra sorta di all-in importando una Babele di giocatori da ogni parte del mondo, in prestito, affidando tutto (come sempre) alla voglia di rivalsa di calciatori che da altre parti avevano fallito o erano fermi da mesi in rotta con le rispettive società rinunciando pure ad un dono del cielo come BALDANZI a quanto pare a causa di un'incertezza dovuta ad un mancato extrabudget (dopo tutta la grana incassata); bene: Dopo 10 partite in cui tutti ci eravamo illusi di avere una gran difesa e una nuova squadra che, pure nell'estrema sfortuna, era destinata a sbocciare prepotentemente, si fa male capitan SERDAR, uno che al terzo anno a Verona ancora non parla italiano (per dire) e garanzie di lunga tenuta non le ha mai date (altrimenti nemmeno sarebbe passato di qui probabilmente), e tutta le qualità, la determinazione e le certezze sembrano venir meno, la difesa si sfalda e gli altri reparti brillano per inconsistenza...
Questa è la drammatica realtà, chi ha voglia di crederci ancora faccia pure, per parte mia preferisco guardare in faccia la realtà e prepararmi a scendere dalla giostra dopo 6 anni anche esaltanti a volte ma che, ne sono certissimo, con un po' di avvedutezza in più (l'aver fatto 30 con l'acquisto del club ma non 31 per vedere di tirare al massimo una corda che ha finito semplicemente per spezzarsi) si potevano anche allungare: Con quale faccia si potrà dare il via ad un nuovo stadio che prescinda dall'HELLAS VERONA?
Non sarebbe stato più saggio investire prima nel consolidamento del club e poi, in conseguenza di quello, pensare a rifare il 'Benetgodi'?
Mister DE ROSSI sostituisce lo squalificato NORTON-CUFFY col più offensivo ELLERTSSON sulla destra mantenendo invariato il resto dell'11 di base che sta cercando di impostare dal suo arrivo con LEALI fra i pali, ØSTIGÅRD al centro della difesa completata da MARCANDALLI e VÁSQUEZ; il virtuoso MALINOVS'KYJ e THORSBY ai lati del regista FRENDRUP e MARTÍN esterno a tutta fascia sulla mancina; a completare il 3-5-2 dell'ex tecnico della ROMA il tandem d'attacco formato da COLOMBO e VITINHA.
Settimana lunghissima e greve quella che ha accompagnato mister ZANETTI a questa partita: Il suo VERONA non ingrana ma soprattutto arriva al 'Ferraris' dopo due partite con LECCE e PARMA in cui la sua squadra ha palesato una preoccupante involuzione; naturale quindi l'affidarsi a due rientri di grande temperamento in difesa come NÚÑEZ e VALENTINI, il forzato cambio di AKPA-AKPRO con NIASSE certamente più pronto fisicamente di AL-MUSRATI a centrocampo ma soprattutto all'esordio del 'Bufalo' MOSQUERA come partner d'attacco del talentuoso GIOVANE provando a far 'macerare' un po' ORBAN in panchina sperando che magari subentri con un po' più di fame e determinazione rispetto a quanto ha dimostrato nelle prime 12 partite.
Dirige il signor Michael Fabbri della sezione AIA di Ravenna.
PRIMO TEMPO
8° MOSQUERA tiene impegnato un difensore mentre GIOVANE si sovrappone alle sue spalle sulla fascia sinistra, palla dall'altra parte per BELGHALI che, da dentro il vertice destro non tira ma con un dribbling si avvicina ancora di più alla porta prima di sparacchiare un rasoterra che un difensore di casa devia sul fondo! Bellissima palla sprecata malamente dall'esterno algerino.
11° BRADARIĆ vince un contrasto da dentro il vertice sinistro e prova il tiro: Conclusione debole che LEALI raccoglie con un tuffo forzato...
12° Fallo plateale di FRENDRUP che spinge via NIASSE usando le braccia prima di colpire di testa: Fabbri è li e lo vede ma non fischia nulla salvo fargli presente a parole che ha visto tutto... Boh.
13° Sinistro di ELLERTSSON dal limite: Palla innocua sul fondo.
16° NIASSE tocca con la suola per GIOVANE che batte un calcio di punizione da fuori area: Palla deviata dalla testa di VÁSQUEZ ma Fabbri dice di no nonostante le proteste del brasiliano gialloblù... 21° MOSQUERA recupera su un ØSTIGÅRD piuttosto ingenuo vicino alla bandierina di sinistra, il colombiano si gira e corre verso la porta, il tiro che LEALI respinge col piede destro su BELGHALI che stavolta è freddissimo, controlla fa qualche passo a liberarsi e insacca! VERONA in vantaggio!
27° THORSBY se l'allunga troppo e poi per riprenderla interviene durissimo su NIASSE che era in vantaggio: Fabbri estrae il giallo.
28° Problemi per BRADARIĆ che in allungo su FRENDRUP s'infortuna al flessore sinistro ed esce zoppicando...
30° Inevitabile il cambio di Domagoj con FRESE.
32° Grandissimo anticipo di NÚÑEZ su THORSBY, palla a GIOVANE che aggira FRENDRUP e punta la porta, palla a MOSQUERA che viene contrato dall'uscita di LEALI che inizialmente non trattiene poi recupera sull'attaccante brasiliano.
39° Giallo per Daniel MOSQUERA. 40° VITINHA da sinistra con un traversone chirurgico per COLOMBO che in un amen s'infila tra VALENTINI (che gli dava addirittura le spalle) e FRESE (che dl canto suo non segue la linea e tiene in gioco l'avversario), controlla e poi batte imparabilmente MONTIPÒ per il pari.
45°+2 Il signor Fabbri termina il primo tempo.
SECONDO TEMPO
46° Nessun cambio, si riparte con THORSBY che la mette al limite in zona centrale: MALINOVS'KYJ l'aggancia e tira sopra la traversa.
47° NÚÑEZ esagera su VITINHA da dietro e viene ammonito.
50° VITINHA aggancia sulla trequarti, punta la porta evita il recupero di NÚÑEZ e deposita nell'angolino ma fortunatamente la partenza dell'attaccante portoghese è in fuorigioco!
53° Clacio di punizione a centro area per THORSBY che in area gialloblù salta più in alto di tutti ma fortunatamente la alza di un palmo sulla traversa!
55° BELGHALI con una gran palla a mezza altezza a centroarea per BERNÈDE che purtroppo cicca clamorosamente la volée nonche il controllo e l'azione sfuma...
59° L'arbitro espelle BEATI assistente di Paolo ZANETTI che probabilmente si lascia sfuggire una parola di troppo...
61° MARTÍN con un calcio di punizione dalla trequarti destra: ØSTIGÅRD salta più alto di tutti e colpisce in pieno il palo! 62° Palla non controllata dalla difesa gialloblù e palla che ritorna a destra dove stavolta è ELLERTSSON che la mette sul secondo palo: THORSBY s'inserisce in anticipo su BELGHALI e, complice l'ennesima mancata uscita di pugno di MONTIPÒ, di testa porta avanti il GENOA!
65° ELLERTSSON col sinistro sull'affondo di VITINHA: MONTIPÒ blocca a terra.
66° Girandola di cambi: SARR e ORBAN al posto di BERNÈDE e MOSQUERA nel VERONA, EKUBAN al posto di COLOMBO nel GENOA.
68° Calcio d'angolo di MARTÍN da sinistra: ØSTIGÅRD salta sopra VALENTINI ma il colpo di testa è tra le braccia di MONTIPÒ.
69° SARR per FRESE che da destra la mette su ORBAN solo davanti a LEALI: Miracolo del portiere di casa che salva i suoi dal pareggio!
71° Altro cambio nel GENOA: MASINI prende il posto di VITINHA che esce tra gli applausi (meritati).
73° GAGLIARDINI in ritardo su FRENDRUP viene ammonito e salterà la prossima gara contro l'ATALANTA, squadra nella quale è peraltro cresciuto.
74° Fabbri vede un fallo di GAGLIARDINI dal limite (in effetti la maglia rossoblù è un po' tirata)... Lo specialista MALINOVS'KYJ prende palla e confabula con i compagni per vedere di chiudere il match.
76° Palla toccata con la suola da un compagno e MALINOVS'KYJ che spara un rasoterra che fortunatamente finisce a lato anche se non di molto.
80° Doppio cambio gialloblù: OYEGOKE per BELGHALI e AL-MUSRATI per NIASSE.
84° VERONA vicinissimo al pari con il colpo di testa di FRESE che prende la palla alta della traversa, sulla palla che scende tira ORBAN murato sulla linea di porta poi AL-MUSRATI che viene a sua volta murato e infine OYEGOKE che spedisce a lato.
84° Doppio cambio GENOA: SABELLI per ELLERTSON poi CARBONI al posto di MALINOVS'KYJ.
89° VALENTINI da destra per il colpo di testa di GIOVANE che si stacca dal secondo palo e la schiaccia di testa: LEALI si accartoccia e para sulla linea.
90°+4 DE ROSSI protesta una volta nel concitato finale e viene ammonito.
90°+6 Fischia 3 volte Fabbri: Il GENOA vince per la prima volta in campionato, il VERONA si rammarica ancora una volta per i decisivi errori in difesa e la scarsa concretezza in attacco.
VOTI
MONTIPÒ Incolpevole sul gol del pari quando non può che stare a guardare il buco difensivo colossale creato dai compagni, ha pesanti responsabilità sul secondo quando, uscendo di pugno, avrebbe liberato l'area vanificando l'inserimento dello scaltro THORSBY 5
NÚÑEZ Bravissimo in anticipo su VITINHA al 21° quando il VERONA riparte per il vantaggio. Grandissimo anche l'anticipo al 32° su THORSBY con palla a GIOVANE che riparte. VITINHA cerca il controllo al limite al 43° ma Unai è ancora una volta lestissimo nell'anticipo. Esagera al 47° su VITINHA da dietro e viene ammonito... Fondamentalmente viene gabbato dall'attaccante portoghese solo al 50° quando però l'avversario parte in netto fuorigioco. Il migliore dei nostri difensori con largo margine 7
NELSSON Controlla a dovere la difesa ma, dopo il match col PARMA, non sembra più un Professore e palesa qualche incertezza di troppo 5,5
VALENTINI Perde completamente COLOMBO al 40° sul gol del pari. Lancio lungo nel nulla spinto al 50°. Si fa sovrastare da ØSTIGÅRD in area al 68°. All'89° potrebbe riscattarsi con quel cross che tutti vedevano già perso ma GIOVANE purtroppo non incorna bene... 4,5
BELGHALI All'8°, da dentro il vertice destro non tira ma con un dribbling si avvicina ancora di più alla porta prima di sparacchiare un rasoterra che un difensore di casa devia sul fondo! Bellissima palla sprecata malamente dall'esterno algerino. Freddissimo al 21° quando controlla davanti alla porta, fa qualche passo a liberarsi e insacca. Gran palla al 55° per BERNÈDE che purtroppo non ne approfitta. Bruciato da THORSBY al 62° in occasione del gol vittoria genoano. Un gol sbagliato, uno segnato e un errore che purtroppo costa la sconfitta... Non può arrivare alla sufficienza piena 5,5 (gli da il cambio OYEGOKE all'81° e mette un gran bel cross in area due minuti più tardi. In generale sembra avere più voglia di opporsi alla sconfitta rispetto ad altri NON GIUDICABILE)
NIASSE Gran scivolata sullo sgusciante VITINHA al 32° e altra bella palla rubata di testa a centrocampo un paio di minuti più tardi. Al 27° fa ammonire THORSBY. Sinceramente non capisco perché ZANETTI non lo abbia mai visto fino ad ora, non mi è sembrato peggiore degli altri compagni di reparto, anzi! Ha recuperato un sacco di palloni grazie ad anticipi efficacissimi... Boh! 6 (gli da il cambio AL-MUSRATI all'81°: E fa in tempo a mettere a referto un buon lancio lungo, niente più NON GIUDICABILE)
GAGLIARDINI Cerca di agire da play quale non è e fa quel che può ma anche oggi non incide. Ammonito al 74° per un fallo su FRENDRUP era in diffida e contro l'ATALANTA sarà squalificato 6-
BERNÈDE Meglio nel primo tempo quando in effetti gestisce due tre ripartenze interessanti. Cala vistosamente nella ripresa quando in ogni caso avrebbe una ghiottissima occasione al 55° e però la cicca malamente... 5,5 (gli da il cambio SARR al 66° e tre minuti dopo fa correre FRESE sul fondo per il cross su ORBAN. Prova a ribaltare per BELGHALI al 79° ma sbaglia tutto e il GENOA ferma un importante contropiede dei gialloblù... Magari potesse entrare prima inciderebbe di più? 6-)
BRADARIĆ Vince un contrasto da dentro il vertice sinistro all 11° e prova il tiro: Conclusione debole che LEALI raccoglie con un tuffo forzato... Brutta palla persa al 19° in uscita fortuna che la difesa recupera. In allungo su FRENDRUP al 28°, sente tirare il flessore sinistro ed è costretto ad abbandonare anzitempo 6 (gli da il cambio FRESE al 30°: In occasione del pari di COLOMBO non segue la linea e tiene in gioco l'avversario. Ottimo cross per ORBAN al 69° ma l'attaccante purtroppo non è abbastanza pronto ad un passo dalla porta. Il suo colpo di testa all'84° avvia una carambola in area su cui l'HELLAS, ancora una volta, non è fortunato purtroppo... 5,5)
GIOVANE All'8° si sovrappone al meglio a MOSQUERA prima di servire BELGHALI che poi spreca tutto. Bella anche la ripartenza al 32° quando aggira FRENDRUP e punta la porta. Nel secondo tempo non incide più e sparisce dal campo 5+
MOSQUERA All'8° tiene impegnato un difensore mentre GIOVANE gli si sovrappone sulla fascia sinistra e va in contropiede. Al 21° nasce dalla sua caparbietà su ØSTIGÅRD il vantaggio gialloblù. Vicino al gol al 32° quando purtroppo viene contrato dall'uscita di LEALI. Ammonito al 39° (non si capisce bene perché). Anche lui cala vistosamente nella ripresa ma nel frattempo si guadagna certamente la pagnotta 6 (gli da il cambio ORBAN al 66°: Solo davanti a LEALI tre minuti più tardi potrebbe fare decisamente meglio ad un passo dalla porta e invece il portiere avversario lo mangia! Murato sulla linea di porta all'84° quando, in una selva di gambe, colpisce un avversario... Un attaccante, specie nella sua situazione, dovrebbe avere una 'fame' nettamente diversa ma probabilmente l'abbiamo perso da tempo in quel senso 5,5)
ZANETTI Oggi fa scelte importanti che inizialmente pagano poi però presentano parzialmente il conto con la disattenzione di VALENTINI che anche oggi non è all'altezza del campionato scorso e di FRESE nella sua posizione. A questo punto provare EBOSSE no? La sua squadra gioca preoccupata ma del resto la posizione in classifica e la mancanza di una vittoria non può non farsi sentire... Sarebbe curioso chiedergli perché nel secondo tempo andiamo sempre in riserva, se dipenda da come imposta le partite o dal fatto che il preparatore atletico del suo staff forse non fa lavorare la squadra abbastanza perché regga il suo gioco almeno 70 minuti ma rimarrà un mistero anche questo. Possibile quegli errori sui gol che prendiamo da almeno tre partite? Perché NIASSE gioca solo se il centrocampo è in emergenza e OYEGOKE come alternativa a BELGHALI prima di CHAM? 5
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Mister DE ROSSI «Quanto pesa questa vittoria? Tantissimo anche se non cambia nulla. Siamo consapevoli di non aver fatto un buon primo tempo ma questi ragazzi mettono in campo sempre una bella reazione. L'atteggiamento sia negli allenamenti che in partita è fantastico ma nel primo tempo bisogna far meglio. Abbiamo fatto tanto possesso palla ma bisogna capire cosa fare con la palla. Siamo stati lenti e poco vogliosi di cercare lo spazio. Ci godiamo questa vittoria e questa felicità. Nel secondo tempo, abbiamo fatto una buona prima parte anche se all'ultimo ci siamo abbassati tanto. Il lavoro dell'allenatore è preparare bene la partita. Se abbiamo fatto malino nel primo tempo è colpa mia. Parte del lavoro è anche analizzare quello che stava succedendo. Per me era una cosa non molto tattica ma di interpretazione nel far girare la palla. Quando c'è equilibrio di livello devi metterci qualcosa in più... Cosa ho detto all'intervallo? Innanzitutto li lascio tranquilli a sbollire. Poi entro e do delle analisi tattiche. Sapevo che avremo avuto la palla e dovevo organizzare qualcosa di meglio. Ho cercato di dirgli qualcosa sugli spazi da occupare in campo. Ma poi ho anche parlato di altro. Perché il calcio è tanto altro, specie quando la partita è così importante. Quanto fa arrabbiare l'aver concesso quel gol? Sono errori che il calcio prevede. Io li stimolo tanto a non buttare via la palla e a cercare di uscire in maniera più lucida. Presto dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra il non rischiare e il non spazzare via la palla» TuttoMercatoWeb.com
Mister ZANETTI «Il rammarico maggiore di questa partita? La storia un po' si ripete. Quello che è successo in questa prima parte di stagione si è ripetuto anche oggi. La partita è stata combattuta con errori che abbiamo pagato caro. Il primo tempo è stato interessante dove siamo andati in vantaggio meritatamente. Poi abbiamo fatto un errore che ha riportato in parità la partita. Ci spiace, devo metterci sempre io la faccia e prendermi la responsabilità. I ragazzi devono continuare a crederci. Questa squadra ha potenzialità ma quanto fatto finora non è sufficiente. Non ho parlato con nessuno ma so come funziona il calcio. Io sono a disposizione e la società farà le sue valutazioni. Questa settimana ho spinto al massimo, giro a testa alta con tanto orgoglio. Quello che posso fare è scusarmi, questo sì. La responsabilità arriva dall'attaccamento che si ha verso la propria piazza... Sono chiaramente dispiaciuto. E quando mi spiaccio penso alla nostra gente e ai nostri tifosi. L'anno scorso abbiamo fatto un miracolo e dopo quattro mesi mi ritrovo in questa posizione. Bisogna saperci stare. Bisogna trovare delle soluzioni. Siamo un gruppo che vuole migliorarsi e che lavora per un club glorioso. In questo momento non stiamo rispondendo nel modo giusto ma le cose cambiano in fretta. Abbiamo l'obbligo di crederci. Se Sabato sera contro l'Atalanta ci sarà ancora Zanetti a guidare il Verona? Non lo so. Se mi verrà chiesto di farlo lo farò. Un allenatore, nel momento che dà tutto, deve stare dentro la barca, nella difficoltà e nella tempesta. Questo è il momento più difficile da quando sono a Verona per quanto riguarda i risultati. Detto questo, sono stato in bilico tre-quattro volte da quando sono qui e ne sono venuto fuori. Domenica abbiamo perso contro il Parma dove sono successe cose che non posso controllare. Devo fare del mio massimo e io sono un dipendente del club. Se riterrà che io sia ancora la persona per cercare di tirare fuori il massimo, io ci sarò. Se non sarà così sarò il primo tifoso dell'Hellas e tiferò dal divano» TuttoMercatoWeb.com
Roberto GAGLIARDINI «La partita era stata preparata nel modo giusto. Siamo riusciti ad andare in vantaggio ma abbiamo preso gol a fine primo tempo che ci ha un po' scosso. Nella ripresa siamo entrati compatti ma dopo il 2-1 la reazione c'è stata. La situazione è figlia del momento. Se c'è unità di intenti? Le vittorie sono la migliore medicina. La squadra è unita. Abbiamo parlato dopo la partita, ci siamo guardati in faccia. Sappiamo che il momento è difficile, dei punti che abbiamo e che la vittoria non è arrivata quest'anno. Sappiamo che anche è il dettaglio, la corsa in più, il capire il momento o percepire il momento. Sono tutte quelle piccole cose che fanno la differenza. La squadra non ha mai fatto una partita che meritasse di perdere. Siamo sempre stati sul pezzo e questa deve essere la nostra spinta. Se c'è possibilità di salvarsi realmente? La domanda è legittima. Ai ragazzi ho detto che è molto semplice: nessuno si è mai salvato con 6 punti dopo 13 partite. O passiamo sei mesi nel peggior modo possibile vivacchiando o fare qualcosa che nessuno ha mai fatto. Tutti noi siamo consapevoli che dobbiamo fare qualcosa di mai fatto e questo ci deve dare forza e stimolo per pensare alle prossime partite... La squadra è con Zanetti, senza dubbio. Non abbiamo fatto una vittoria quest'anno e sarebbe ipocrita dire che è colpa dell'allenatore. Noi siamo i primi 'colpevoli'. L'allenatore è sempre stato con noi, ci protegge sempre e comunque. E le prestazioni ci sono, stiamo lottando su ogni palla ogni gara» TuttoMercatoWeb.com
Lorenzo COLOMBO autore del temporaneo pareggio del GENOA «Cosa ho provato al fischio finale? Sicuramente una felicità incredibile. Con una vittoria lo sappiamo che prepari le partite diversamente. Stanno tutti meglio, c'è un clima positivo. Questa è una piazza incredibile ma allo stesso tempo è una piazza che pretende. E' una prova della squadra, non è scontato andare sotto poi riprenderla e vincerla... Abbiamo fatto dei mesi a non aver principalmente la palla nel gioco. Oggi si è vista la voglia di essere protagonisti con il pallone. Non è facile come percorso, ci vuole del tempo a capire cosa ci chiede il mister ma abbiamo dei margini di crescita importanti. Se il movimento sul gol è provato? Non è provato, però c'è dietro un riconoscimento delle situazioni. Uno spazio da attaccare o dei movimenti da fare. Vitinha ha messo una palla incredibile, poi sono stato bravo anche io a stopparla e a tirare. La difesa del pallone in occasione del cross di Ellertsson? Sono cose che magari passano in secondo piano, sono riuscito a 'riciclarla' e a fare un appoggio per Ellertsson che ha fatto un gran cross. Poi in mezzo abbiamo tanti saltatori. De Rossi ha dato qualcosa a tutti, sia tattico ma anche caratteriale» TuttoMercatoWeb.com
Nell'anticipo di ieri il COMO non ha battuto ciglio procedendo nella sua marcia senza indugio verso le zone alte della classifica col 2 a 0 al SASSUOLO.
Al 'Tardini' in PARMA-UDINESE ZANIOLO è ancora decisivo per le Zebrette dopo 11 minuti e al 64°, con l'espulsione di TROILO fissa il punteggio sul 2 a 0 DAVIS dagli 11 metri: I friulani vincono sui ducali.
Alle 18.00 JUVENTUS-CAGLIARI, alle 20.45 MILAN-LAZIO.
Domani il lunch-match fra LECCE e TORINO aprirà il festivo di Serie A con PISA-INTER alle 15.00, ATALANTA-FIORENTINA alle 18.00 e ROMA-NAPOLI alle 20.45 mentre BOLOGNA-CREMONESE chiuderà nel posticipo delle 20.45 la 13esima giornata.
#PRIMAVERA 1 Altri tre punti per i ragazzi di SAMMARCO all'Olivieri contro il GENOA, così il mister 'Andiamo ad affrontare le prossime partite con questo spirito di squadra' e la mezz'ala DE ROSSI 'Siamo una squadra molto unita e lo dimostriamo con queste partite'.
NEWS CALCIO Verona, valutazioni in corso su Zanetti
Gianluca Di Marzio 29 Novembre 2025
Paolo Zanetti
Le ultime in casa Verona sulla posizione di Paolo Zanetti.
Il Verona riflette sul futuro del proprio allenatore dopo la sconfitta per 2-1 contro il Genoa.
Il momento per la squadra di Zanetti è decisamente complicato, dal momento che non è ancora arrivata la prima vittoria in questo campionato di Serie A.
Sei punti e un ultimo posto che ora spingono la società a riflettere.
Nessun dirigente del Verona si è fermato a parlare nel post partita del match contro il Genoa. In attesa di decisioni definitive, in caso di esonero inizia ad esserci il nome di Donati in caso di esonero. Nell’Under 19 c’è Paolo Sammarco.
FONTE: GianlucaDiMarzio.com
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI GENOA-VERONA
Sport, 29 Novembre 2025
MONTIPO’ 6 Subisce due gol a mezzo metro dalla linea di porta, per evidenti errori della difesa, prima Valentini, poi Belghali. Poi possiamo discutere di mille cose, come sempre si fa col portiere del Verona. Ma ditemi voi cosa poteva fare su questi due gol… Spero che nei commenti partecipi anche qualche portiere, così ci spiega bene.
NUNEZ 6 Torna dal primo minuto dopo qualche problema fisico. La confidenza con la partita però è sempre la stessa. Entra forte su ogni contrasto, molto fisico. Si prende un cartellino giallo e quindi da lì in poi gioca un po’ sulle uova. Ma rimane sempre attento.
NELSSON 6 Se la vede con Colombo, che fisicamente potrebbe metterlo in difficoltà, perché l’ammiraglio è uno che soffre quel tipo di giocatori. E invece le cose vanno per il verso giusto. Colombo segna nell’unica occasione in cui a marcarlo è Valentini. Per il resto il difensore del Verona il suo lo fa, seppur senza grandi picchi di qualità.
VALENTINI 5 Non “sente” Colombo che è solo in area di rigore e non può sbagliare davanti a Montipò. Un errore grave per l’argentino, che si perde completamente l’attaccante del Genoa. Purtroppo sta diventando una costante, troppe le disattenzioni del difensore che sembra davvero la brutta copia di se stesso. O può anche essere che lo abbiamo semplicemente caricato di troppe aspettative.
BELGHALI 6 Che la sua partita nasca sotto una luna non propriamente piena lo si capisce quando sbaglia un gol praticamente fatto, solo davanti alla porta. Scaccia via i pensieri riuscendo finalmente a sbloccarsi con la rete del vantaggio. Però è evidentemente colpevole in occasione del gol del 2-1 di Thorsby. Se giochi in serie A non puoi perderti un avversario in questa maniera. Solo il gol del momentaneo vantaggio lo salva da un’insufficienza.
OYEGOKE s.v. (dall’81°)
NIASSE 6 Uno dei miglior nel primo tempo del Verona. Certamente il dinamismo non è il piatto della casa, ma il senso della posizione lo premia. E, soprattutto, ci mette il fisico. Bravo a recuperare tanti palloni e a sporcare il gioco del Genoa. Cala un po’ anche lui nella ripresa, ma ci sta, dopo aver speso tanto nella prima parte di gara.
AL MUSRATI s.v. (dall’81°)
GAGLIARDINI 5.5 Il primo tempo del centrocampista del Verona è di qualità. Non si fa tanto vedere, ma è sempre al posto giusto quando serve. Tanti palloni manovrati, qualcuno meglio, qualcun altro peggio, ma la sua presenza si fa sentire. Non si salva dall’inspiegabile secondo tempo della squadra.
BERNEDE 5 Come spesso gli succede, parte bene, bello pimpante, bravo a mettere subito pressione alla difesa del Genoa. Man mano che passano i minuti, però, si eclissa. In un centrocampo che deve solo pensare a fare legna, manca la sua qualità. Però, diciamocelo, arrivati a questo punto: c’è questa grande qualità che tutti ci aspettiamo?
SARR 5.5 (dal 67°) Una buona imbeccata per Valentini che poi la mette in mezzo per Orban, che sbaglia. Poco altro.
BRADARIC 6 Davvero un dei più generosi, grande temperamento e grande voglia di andare oltre. Talmente tanto che si infortuna tentando di andare a recuperare un pallone addirittura sulla fascia destra. Rischiamo di perderlo per qualche settimana.
FRESE 5.5 (dal 30°) Meno brillante di Bradaric, entra in punta di piedi, pensando soprattutto a restarsene nella sua posizione di competenza. Spinge pochissimo e quando lo fa le ciambelle non riescono propriamente col buco.
GIOVANE 5 Male, malissimo. Nonostante abbia spesso e volentieri il pallone tra i piedi, quello che ne ricava sono solo briciole. Fa tante cose, confuse, che non sembrano avere un vero obiettivo. Pesa su di lui il grave errore fatto contro il Parma, è un ragazzo sensibile che gioca con un fardello non indifferente. Però, poi, quando ti trovi solo davanti a Leali e hai una grandissima occasione di testa, non puoi non segnare.
MOSQUERA 6 Eccezionale nel recupero del pallone che porta al gol di Belghali. La determinazione di questo ragazzo riesce spesso a colmare lacune tecniche che rimangono evidenti. E’ però bravissimo a fare battaglia e a sporcare i palloni avversari. Nella ripresa subisce anche lui il calo inspiegabile di tutta la squadra
ORBAN 5.5 (dal 66°) Ha una buona occasione e al netto della reattività di Leali, doveva fare meglio. Invece siamo ancora qui a parlare di una sconfitta e di tanti gol sbagliati.
ALL. ZANETTI 5 Primo tempo di superiorità del Verona, non tanto per l’inutile possesso palla, ma per le occasioni create. Eppure i suoi vanno negli spogliatoi col risultato di 1-1. Quello che non si capisce è l’Hellas della ripresa, che sembra davvero un’altra squadra. Poche idee, poca voglia, poca reazione alle difficoltà. I cambi espongono il centrocampo del Verona agli inserimenti del Genoa. Ma è tutta filosofia. Rimangono i numeri e una classifica sempre più inquietante, con una altro avversario diretto che prende le distanze.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Parte la contestazione dell’Hellas Army: doppio striscione contro Presidio
Il tifo organizzato gialloblù ha contestato l'operato della proprietà esponendo due chiari messaggi
di Tommaso Badia
30 Novembre 2025 09:25
Due striscioni contro Presidio, ovviamente firmati Hellas Army, sono comparsi nelle scorse ore in via Olanda e presso lo Sporting Center Paradiso.
Questa, per ora, la tipologia di contestazione scelta dal tifo organizzato del Verona dopo la pesante sconfitta contro il Genoa che ha ovviamente gettato nello sconforto la tifoseria gialloblù.
Il messaggio davanti alla sede
Il primo striscione, quello appeso davanti alla sede del club, è quello più “moderato” e recita semplicemente in inglese “Presidio, what’s your plan?” (“Presidio, qual è il tuo piano?“), in sostanza una richiesta di chiarimenti sul “piano strategico” di cui Italo Zanzi ha spesso parlato in conferenza stampa.
Lo striscione esposto al campo di allenamento
Decisamente più “incisivo” invece il messaggio che, nelle foto circolate nelle ultime ore attraverso i social, è stato mostrato a Castelnuovo del Garda: “Avi roto i coioni… e adesso fasivelo tradur” (“Avete rotto i coglioni… e ora fatevelo tradurre!“).
La misura per la tifoseria del Verona è insomma colma. Alla società, ora, il compito di rispondere con i fatti…
FONTE: CalcioHellas.it
30 novembre 2025 09:04 | HELLAS LIVE Hellas Verona, gli striscioni esposti in sede ed al centro sportivo da Hellas Army
Dopo la sconfitta allo stadio Ferraris contro il Genoa, al rientro della squadra, Hellas Army ha espresso tutto il suo disappunto esponendo due striscioni.
Uno davanti alla sede del club gialloblù in via Olanda, l’altro al centro sportivo lacustre.
29 novembre 2025 19:44 | Alberto Fabbri Hellas Verona, futuro di Zanetti da valutare. Donati o Gotti al momento i possibili sostituti
La società veronese presieduta dal Presidente Esecutivo Italo Zanzi domani deciderà se continuare o meno con l’allenatore Paolo Zanetti alla guida tecnica della squadra gialloblù. Spetterà al direttore sportivo Sean Sogliano decidere.
Da quanto appreso da Hellas Live, il club veronese valuta i profili di Massimo Donati e Luca Gotti.
29 novembre 2025 18:47 | Alberto Fabbri Pagelle gialloblù. Genoa-Hellas Verona 2-1
Hellas Verona di Redazione, 30/11/2025 11:30 Striscioni di protesta dei tifosi contro la società
Striscione a Castelnuovo
Crisi nera in casa Hellas con 0 vittorie in stagione e ultimo posto in classifica. La panchina di Paolo Zanetti traballa e i tifosi hanno alzato al voce con due striscioni di protesta contro la società, firmati Hellas Army.
Il primo striscione, quello appeso davanti alla sede del club in Zai recita in inglese “Presidio, what’s your plan?” (“Presidio, qual è il tuo piano?“)
Striscione sotto la sede di Via Olanda
Il secondo striscione è stato mostrato a Castelnuovo del Garda, con toni più duri usando il dialetto: “Avi roto i coioni… e adesso fasivelo tradur”...
Hellas Verona di Gianluca Vighini , 30/11/2025 10:35 Zanetti in bilico, Sogliano vuole decidere con calma: la situazione
Paolo Zanetti
Com'era prevedibile la sconfitta di Genova ha causato un terremoto in casa del Verona. Il ds Sogliano che in settimana ha fatto di tutto per rafforzare la panchina di Zanetti con cui ha un ottimo rapporto di stima reciproca, si è preso 24/48 ore per decidere. Come sempre è accaduto in questi anni, Sogliano non vuole prendere decisioni sull'onda dell'emotività. Le valutazioni saranno sia tecniche, sia morali. Bisogna insomma verificare fino in fondo se Zanetti ha veramente la forza emotiva di poter guidare ancora il Verona in quella che deve diventare una gigantesca impresa. Il logoramento conseguente allo scorso campionato, unito allo stress di queste prime tredici giornate, possono aver inciso sul tecnico e sulle sue motivazioni. Sogliano vuole verificare proprio questo aspetto. Inutile adesso azzardare toto nomi per un'eventuale successione. Possiamo però scartare sicuramente i due usciti in queste ore: quello di Donati, esonerato dalla Samp ultima in B, e quello di Gotti.
Hellas Verona di A.F., 29/11/2025 18:39 VERONA, PANCHINA BOLLENTE | Sogliano ci pensa, 24 ore di riflessione
Sean Sogliano
Dopo la nuova sconfitta rimediata al Ferraris di Genova contro i rossoblù di De Rossi, 24 ore di riflessione in casa Verona. La panchina di Zanetti è sempre più in bilico e il ds Sean Sogliano si prende un giorno per pensare e analizzare tutta la situazione. Al momento non è detto che il mister venga esonerato, ma nemmeno che rimanga e nomi che potrebbero sostituirlo non ne sono stati fatti.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
"Presidio, what's your plan?" ("Presidio, qual è il vostro piano?"): recita così uno dei due striscioni affissi da alcuni tifosi del Verona presso la sede del club, a firma di "Hellas Army", storico gruppo organizzato della curva scaligera. Un messaggio alla Presidio Investors, fondo proprietario della società gialloblu. Decisamente più polemico il secondo ("avi' roto i coioni... e adesso fasivelo tradur", ovvero "avete rotto i co***oni, ora fatevelo tradurre").
Una presa di posizione dalla parte più calda del tifo nel momento più difficile della squadra di Paolo Zanetti, all'indomani della sanguinosa sconfitta subita da Gagliardini e compagni a Genova, contro il Genoa.
La squadra veneta attualmente è ultima in Serie A con 6 punti raccolti nelle prime 13 partite (e zero vittorie raccolte fino a qui), alla pari con la Fiorentina (che però ha una partita in meno): un inizio davvero complesso che pone lo stesso Zanetti in bilico, con la società che sta riflettendo sul cambio in corsa in panchina per provare a dare una scossa. Il primo posto utile per la salvezza dista ora 4 punti ed è occupato dal Pisa. La prossima tappa per l'Hellas è rappresentata dalla sfida interna allo stadio Bentegodi contro l'Atalanta di Raffaele Palladino, sabato sera.
RASSEGNA STAMPA Gioia ritrovata a Marassi, La Repubblica (ed. Genova) titola: "Il Genoa rompe il tabù"
30/11 ALLE 08:53
ANDREA PIRAS
Il Genoa supera il Verona e conquista tre punti importantissimi. La squadra di Daniele De Rossi si è imposta 2-1 contro i gialloblù di Paolo Zanetti al termine di un match tirato ma vinto in rimonta. A segno Colombo e Thorsby per gli applausi dei tifosi. Questo il titolo in prima pagina dell'edizione genovese de La Repubblica: "Il Genoa rompe il tabù. Gioia ritrovata a Marassi".
Hellas ancora sconfitto. La squadra di Paolo Zanetti, dopo essere andata in vantaggio a Marassi, è stata sconfitta per 2-1 dal Genoa e deve rimandare ancora l'appuntamento con la prima vittoria in campionato e resta ancorata all'ultimo posto in classifica. Questo il titolo in prima pagina dell'edizione odierna de L'Arena: "Hellas sconfitto, Zanetti al bivio".
RASSEGNA STAMPA Primo squillo al "Ferraris", Il Secolo XIX in prima pagina: "Genoa, rimonta da brividi"
30/11 ALLE 07:43
ANDREA PIRAS
Il Genoa torna al successo davanti al pubblico di casa. Al "Ferraris" la squadra di De Rossi supera 2-1 il Verona in uno scontro diretto per le zone basse della classifica. Colombo e Thorsby firmano la rimonta sugli scaligeri e aiutano i rossoblù a conquistare tre punti vitali. Questo il titolo in prima pagina dell'edizione odierna de Il Secolo XIX: "Genoa, rimonta da brividi. Primo squillo al Ferraris"
"Vi vogliamo così" canta il "Ferraris". Il Genoa torna a festeggiare tre punti in campionato in casa superando 2-1 il Verona. Prima vittoria in panchina per Daniele De Rossi ma soprattutto un'assenza da vittoria che durava da tanto, troppo tempo. Ben 239 giorni. L'ultima gioia casalinga infatti era datata 4 aprile 2025 con Zanoli che decise il match contro l'Udinese per 1-0.
Le gare in campionato
La squadra allora allenata da Vieira ha collezionato subito un 0-0 alla prima giornata contro il Lecce mentre una settimana più tardi è arrivato il ko interno contro la Juventus firmato Vlahovic. Dopo due trasferte consecutive, è arrivata al "Ferraris" la Lazio che si è imposta per 3-0 mentre contro il Parma è arrivato un pareggio con tanto rammarico per il rigore fallito da Cornet in pieno recupero. Il ko interno per 2-0 contro la Cremonese è valsa la panchina del mister francese mentre De Rossi, al suo debutto, ha collezionato un pareggio per 2-2 contro la Fiorentina.
Due le vittorie in Coppa Italia
In Coppa Italia invece sono arrivati due successi. Il primo ad agosto contro il Vicenza per 3-0 con i gol di Carboni e Stanciu inframezzati dall'autorete di Benassai mentre Frendrup, Marcandalli ed Ekhator hanno firmato il successo sull'Empoli per 3-1 il 25 settembre scorso.
GENOA
Leali 6,5 - Sempre tempestivo nelle uscite dentro l’area di rigore, sia quelle alte che quelle basse. Nulla può sulla rete di Belghali che sblocca il match del “Ferraris” ma compie un intervento strepitoso nella ripresa su Orban.
Marcandalli 6 - La fisicità di Mosquera lo mette in difficoltà e si vede in alcune azioni in cui è sempre in ritardo. Prova ad impostare la manovra offensiva dalle retrovie cercando l’appoggio per i centrocampisti. Più intraprendente nella ripresa.
Ostigard 5,5 - Si immola su Belghali salvando la sua porta da gol certo e festeggiando di fatto come una rete. Dieci minuti più tardi però la combina grossa facendosi rubare il pallone in area da Mosquera nell’azione che porta al vantaggio del Verona. Nel secondo tempo pericoloso in area quando colpisce un palo.
Vasquez 6 - Dalla sua parte Giovane è un cliente molto scomodo e spesso in velocità l’attaccante dell’Hellas trova l’area di rigore ma una volta prese le misure crea poco. Prova a sovrapporsi a Martin a sinistra ma i suoi cross non generano pericoli.
Ellertsson 6 - Schierato dal primo minuto a tutta fascia sulla destra e subito buca l’intervento perdendo Bradaric che impegna Leali. Sempre in difficoltà dalla sua parte con la spinta di Bradaric ma nel secondo tempo sale di intensità servendo l’assist per il 2-1 di Throsby. Dall’85’ Carboni s.v.
Frendrup 6,5 - Corre tanto e rincorre gli uomini del Verona cercando anche con esperienza di recuperare il pallone. Il suo ruolo lo ricopre con intelligenza e senza risparmiarsi mai.
Malinovskyi 6 - Fa girare il pallone troppo in orizzontale cercando di scardinare una difesa gialloblù schierata con cinque elementi senza però andare a cercare l’imbucata per i compagni di squadra in attacco. Più nel vivo del match nella ripresa. Dall’85’ Sabelli s.v.
Thorsby 7 - Troppo irruente negli interventi come quello che gli costa il cartellino giallo nel primo tempo. Nel secondo tempo prende confidenza con il gol prima mettendo di poco alto e poi superando Montipò su traversone dalla destra di Ellertsson.
Martin 6,5 - Nella fase di non possesso fatica a contenere Belghali che scende con insistenza dalla sua parte specie in avvio, ma nella fase di spinta è sempre molto pericoloso con i suoi cross.
Vitinha 6,5 - Confermato al centro dell’attacco, cerca molto lo scambio con Colombo. E da un suo lancio millimetrico che il suo compagno di reparto controlla e supera Montipò per il pareggio del Genoa. Segna il gol del 2-1 ma parte da posizione irregolare. Dal 72’ Masini 6 - Entra per dare più solidità alla squadra e per difendere il vantaggio. Disputa uno spezzone molto attento.
Colombo 7 - Secondo gol consecutivo al “Ferraris”. Questa volta non è un “gollonzo” ma una rete studiata a tavolino. Ottima scelta di tempo su assist di Vitinha, controllo e tiro che termina alle spalle di Montipò. Dal 62’ Ekuban 6 - Importante che il giocatore ritrovi minutaggio dopo gli ultimi problemi fisici. Partita tutto sommato positiva la sua.
Daniele De Rossi 6,5 - Il Genoa torna a festeggiare davanti al pubblico di casa e lo fa con una partita a due facce. Prima in difficoltà poi una rimonta di cuore, di grinta ma anche di gioco. Come vuole il suo allenatore. Tre punti vitali per le zone basse della classifica.
HELLAS VERONA (a cura di Andrea Carlino)
Montipò 6,5 – Gestione attenta tra i pali, letture puntuali sulle uscite e buona reattività sul rasoterra di Ellertsson, sui gol incassati margini ridotti di intervento.
Nunez 5,5 – Letture difensive non sempre puntuali, qualche ritardo nella chiusura sugli esterni del Genoa, intervento duro su Vitinha che costa il giallo e condiziona l’aggressività.
Nelsson 5,5 – Duelli fisici gestiti con discreto ordine ma sofferenza crescente nella ripresa, fatica nel controllo dell’area sul forcing avversario e concede metri tra le linee.
Valentini 6 – Coperture centrali generalmente ordinate, qualche sbavatura sulla gestione della profondità, nel finale firma il cross per Giovane che sfiora il pari.
Belghali 6,5 – Prestazione di forte impatto sulla fascia, concretizza il contropiede del vantaggio con freddezza e crea costanti situazioni di uno contro uno che tengono bassa la difesa ligure. Dall’81’ Oyegoke 6 – Ingresso con buona concentrazione, garantisce copertura sulla corsia destra e accompagna l’ultima spinta senza trovare il cross decisivo.
Niasse 5,5 – Fase di non possesso dispendiosa ma poco lucida, qualche recupero palla alternato a passaggi imprecisi, fatica nel contenere il palleggio interno del Genoa. Dall’81’ Al-Musrati 6 – Spezzone gestito con ordine tattico, protegge il fronte difensivo e prova a dare linee di passaggio pulite nelle transizioni finali.
Gagliardini 5,5 – Lavoro di schermo centrale discontinuo, qualche buon raddoppio ma tempi di uscita non sempre corretti, giallo che pesa nella gestione dei contrasti.
Bernede 5,5 – Rotazioni di centrocampo eseguite con disciplina ma limitata incisività, partecipazione modesta alla rifinitura, sofferenza nella gestione degli inserimenti avversari. Dal 67’ Sarr 5,5 – Impatto non risolutivo nella zona nevralgica, intensità discreta ma contributo ridotto in costruzione, non riesce a cambiare ritmo alla manovra ospite.
Bradaric 6 – Avvio di gara positivo con il primo tiro nello specchio e buone letture difensive sulla corsia, l’infortunio muscolare interrompe una prova in crescita. Dal 32’ Frese 6,5 – Subentro con personalità, spinta costante a sinistra e cross rasoterra per Orban che genera una delle occasioni più nitide del secondo tempo.
Giovane 6 – Movimento continuo tra le linee e supporto alla prima pressione, sui piazzati si propone con decisione e nel finale va vicino al gol di testa da distanza ravvicinata.
Mosquera 6,5 – Riferimento offensivo efficace nelle transizioni, crea il presupposto del vantaggio con il cross per Belghali e tiene in costante apprensione la difesa rossoblù. Dal 67’ Orban 6 – Attaccante che si rende subito pericoloso, conclusione a colpo sicuro respinta da Leali, presenza fisica che impegna i centrali ma manca la zampata.
Paolo Zanetti 5,5 – Struttura iniziale ben preparata sulle ripartenze e coraggio nella pressione alta, nella ripresa i correttivi non arginano l’onda lunga del Genoa e la gestione dei cambi anticipati non basta a evitare l’ennesima sconfitta. Veneti sempre più ultimi. Che sia giunta l'ora di un cambio in panchina?
Il Genoa torna ad esultare in casa. La formazione di Daniele De Rossi supera 2-1 il Verona in rimonta con le reti di Colombo e Thorsby che hanno reso vano il vantaggio scaligero di Belghali.
Le scelte dei tecnici
Daniele De Rossi non avrà a disposizione lo squalificato Norton-Cuffy, sostituito sulla fascia destra da Ellertsson. A sinistra spazio a Martin mentre in difesa davanti a Leali confermato il trio formato da Marcandalli, Ostigard e Vasquez. A centrocampo c’è Malinovskyi con Frendrup e Thorsby ai lati mentre in attacco Colombo fa coppia con Vitinha. Paolo Zanetti dà spazio a Giovane e Mosquera in attacco mentre Belghali e Bradaric sono gli esterni. In difesa davanti a Montipò, giocano Nunez, Nelsson e Valentini con Gagliardini in cabina di regia supportato da Niasse e Bernede.
Belghali chiama, Colombo risponde
Gli scaligeri partono subito forte con Belghali che controlla dal lato destro dell’area e conclude di prima intenzione verso Leali ma Ostigard si immola e salva tutto mettendo in angolo. Ancora ospiti in avanti con un cross dalla destra per Bradaric che supera Ellertsson e calcia sul primo palo trovando la risposta di Leali. Al ventesimo l’Hellas passa in vantaggio grazia alla caparbietà di Mosquera che ruba palla a Ostigard in area di rigore e serve a rimorchio l’accorrente Belghali. L’esterno gialloblù calcia di prima intenzione superando Leali. Alla mezz’ora tegola per Zanetti che perde per infortunio Bradaric. L’esterno mancino si tocca il flessore ed è costretto al cambio forzato, in campo Frese. A cinque minuti dalla fine del primo tempo, Vitinha, che si è allargato sulla sinistra, cambia gioco trovando in area di rigore Colombo. L’attaccante controlla e calcia di prima intenzione superando Montipò.
Thorsby la ribalta
Il secondo tempo si apre con il Genoa in avanti. Vitinha scatta in velocità e calcia in diagonale superando Montipò ma il portoghese era partito da una posizione di fuorigioco e la rete viene dunque annullata. Pochi istanti più tardi, Martin sugli sviluppi di un calcio di punizione serve Thorsby in area ma il suo colpo di testa termina fuori di poco. La squadra di De Rossi è una furia e passa in vantaggio dopo aver colpito un palo con Ostigard. Cross dalla destra di Ellertsson per Thorsby che colpisce di testa spedendo il pallone alle spalle di Montipò. Istinto puro invece quello di Leali sul neo entrato Orban. L’attaccante colpisce a botta sicura da posizione ravvicinata ma il portiere di casa compie un grande intervento. Alla mezz’ora Malinovskyi prova a far valere il suo mancino su calcio da fermo ma la sua conclusione si perde di pochissimo sul fondo. Nel finale doppia occasione per l’Hellas prima con Orban murato da Vasquez e poi con Giovane che, lasciato troppo solo in area, colpisce di testa ma trova sulla sua strada Leali.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Verona - Allo stadio 'Olivieri' è terminata 1-0 Hellas Verona-Genoa, 13a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
La gara si apre con l'occasione al 4’ per il Verona con Pavanati, che entra in area e cade dopo un contrasto. Il pallone rimane lì e viene raccolto da Akale, che calcia di sinistro ma trova la pronta risposta di Lysionok sul primo palo.
All’8’ arriva il primo tiro nello specchio del Genoa: Lafont prova la conclusione da fuori area, ma Tommasi blocca senza difficoltà.
Un minuto più tardi, al 9’, buona occasione per Vermesan, che colpisce di testa su cross preciso di Feola, ma il tentativo risulta troppo centrale e viene controllato dal portiere rossoblù.
Al 20’ il Genoa va vicino al vantaggio: cross teso di Albé che trova libero Romano nel cuore dell’area, ma il suo colpo di testa finisce alto sopra la traversa.
Il Verona risponde al 25’ con un tiro potente di Akale dal limite, neutralizzato ancora una volta da Lysionok.
Solo un minuto dopo, al 26’, altra chance gialloblù: Vermesan conclude una buona azione iniziata da Pavanati, ma il suo destro a giro sfila di poco a lato.
Al 41’ è ancora Pavanati a rendersi pericoloso in area avversaria, ma Lysionok si oppone nuovamente, questa volta con un intervento di piede.
Nel finale del primo tempo, al 45’, Monticelli tenta la conclusione mancina da buona posizione, ma non riesce a inquadrare la porta.
Dopo tre minuti di recupero, la prima frazione si chiude sullo 0-0 tra Verona e Genoa.
La ripresa si apre con un tentativo del Genoa al 52’, ancora con Lafont, che calcia dalla distanza trovando la risposta sicura di Tommasi.
Al 60’ arriva un’altra occasione per il Verona: Martini prova la conclusione al volo con il destro dall’interno dell’area, ma Lysionok blocca centralmente.
Il match si sblocca al 76’: cross dalla destra di Martini e Akale è bravo a inserirsi sul secondo palo e a mettere in rete con il destro, firmando l’1-0 per il Verona.
Nel recupero, la squadra gialloblù gestisce bene il vantaggio e, al 90’+5’, arriva il triplice fischio: all’Olivieri il Verona conquista tre punti superando il Genoa per 1-0.
Il prossimo impegno del Verona sarà venerdì 5 dicembre alle ore 14, quando i gialloblù affronteranno in trasferta il Milan nella sfida valevole per l'14a giornata di Primavera 1 2025/26.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio all'Olivieri. Dai Ragazzi!
4' Occasione per il Verona. Pavanati sfonda in area di rigore e resta a terra dopo un contrasto, sul pallone arriva Akale che calcia con il sinistro ma trova la risposta di Lysionok sul primo palo
8' Primo tiro nello specchio della porta anche per il Genoa con il tentativo da fuori area di Lafont, con Tommasi che blocca senza troppi problemi
9' Buon'occasione per Vermesan che viene trovato in area dal cross preciso di Feola, il suo colpo di testa però risulta troppo centrale
20' Vicino al vantaggio il Genoa con il cross preciso di Albé che trova solo nel cuore dell'area il numero 10 Romano che però di testa spedisce alto
25' Tiro potente di Akale dal limite dell'area, blocca ancora Lysionok
26' Altra occasione per il Verona con Vermesan che conclude una bella azione iniziata da Pavanati ma il suo destro a giro finisce di poco sul fondo
41' Ancora Pavanati pericoloso nell'area avversaria ma ancora una volta Lysionok respinge, questa volta con i piedi
45' Ci prova di nuovo il Verona questa volta con il mancino di Monticelli che però da buona posizione non inquadra la porta
45'+3' Finisce qui la prima frazione di gioco, reti inviolate tra Verona e Genoa
46' Inizia ora il secondo tempo. Forza ragazzi!
52' Conclusione da fuori area per il Genoa con Lafont, blocca il pallone Tommasi
60' Tentativo del Verona con Martini che calcia al volo con il destro dall'interno dell'area ma Lysionok blocca
76' GOOOOOL. VANTAGGIO DEL VERONA. AKALE. Cambia il risultato all'Olivieri con la rete di Ruben Akale, bravo a farsi trovare smarcato sul secondo palo sul cross dalla destra di Martini
90'+5' Finisce qui la partita, vittoria per il Verona per 1-0
HELLAS VERONA-GENOA 1-0
Reti: 76' Akale
HELLAS VERONA (3-5-2): Tommasi; Feola, Popovic, Tagne; Monticelli (dall'84' Kurti), Peci (dal 74' Szimionas), Yildiz, Pavanati (dal 74' De Rossi), De Battisti (dal 32' Martini); Vermesan, Akale (dall'84' Casagrande)
A disposizione: Raccanello, Topollaj, Garofalo, Vapore, Murati, Barry
Allenatore: Paolo Sammarco
29 novembre 2025 Serie A Enilive 2025/26 | Al Ferraris passa il Genoa
Genova – Si è conclusa 2-1 Genoa-Hellas Verona, 13a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Al 9’ arriva la prima occasione per il Verona: Giovane controlla la rimessa lunga di Bradaric e mette in mezzo un cross che attraversa tutta l’area fino a raggiungere Belghali, il cui destro viene deviato in calcio d’angolo.
All’11’ Niasse effettua il traversone verso il lato sinistro dell’area, dove trova Bradaric che si aggiusta il pallone e tenta una conclusione ma Leali blocca.
Al 16’ Giovane conquista un calcio di punizione dalla distanza e si incarica della battuta. Il suo mancino termina alto sopra la traversa.
Al 21’ Mosquera è lesto a rubare palla a Ostigard sul fondo e serve un cross rasoterra che Leali intercetta senza trattenere, il rimpallo favorisce Belghali che da due passi l’esterno gialloblù non sbaglia e firma il vantaggio.
Al 40’ arriva il pareggio del Genoa: Vitinha pesca in area Colombo con un cross profondo dalla sinistra e l’attaccante rossoblù segna con il mancino per l’1-1.
Dopo 2 minuti di recupero, il primo tempo termina con il risultato di 1-1.
Nella ripresa, il Genoa parte in attacco e trova la prima occasione al 46’ con il destro dal limite di Malinovskyi, che termina alto sopra la traversa.
Al 52’ Martin batte un calcio di punizione dalla distanza, trovando Thorsby in area. Il numero 2 rossoblù stacca di testa, senza trovare lo specchio della porta.
Al 61’ ancora un calcio di punizione per il Genoa battuto da Martin, questa volta è Ostigard che colpisce di testa, colpendo il palo. Il pallone rimane in campo, e sugli sviluppi dell’azione successiva, Ellertson arriva al cross profondo dalla destra e trova in area Thorsby: il centrocampista norvegese segna di testa per il vantaggio del Genoa.
Al 69’ va vicino al gol il Verona. Niasse allarga sulla sinitra per Sarr, che serve sulla corsa Frese. Il numero 3, sul fondo, serve Orban che trova però la risposta di Leali.
Al 75’ Malinovskyi sfiora il palo alla destra di Montipò con una punizione dal limite.
All’84’ occasione per il Verona: Frese colpisce di testa da posizione defilata, il pallone sbatte sulla traversa e rimbalza in area. Un’indecisione della difesa favorisce Orban, che prova la conclusione, ma il suo tiro viene respinto.
All’89 spunto di Valentini che va sul fondo e crossa trovando Giovane, il numero 17 prova il colpo di testa ma Leali si distende e blocca.
Dopo 4 minuti di recupero, la partita termina con il risultato di 2-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà sabato 6 dicembre alle 20.45, quando i gialloblù affronteranno l’Atalanta allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la 14a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
[...] Nel pomeriggio è arrivata, presso la sede del presidente Sebastiani, la firma di Marco Davide Faraoni. Se l’iter burocratico procederà senza intoppi, il calciatore sarà disponibile già dalla gara contro il Padova e indosserà la maglia numero 19.
FONTE: PescaraCalcio.com
Contro il razzismo. Diciamolo insieme, diciamolo ovunque: #KeepRacismOut
'Gli Unici nella storia: il documentario'
40 anni dalla conquista di un sogno
8 aprile 2023: un compleanno indimenticabile
Prossima partita
Sabato 6 Dicembre ore 20:45 (Sky Sport/DAZN)
VS
Serie A 14ª Giornata
Classifica
Serie A 2025-2026
Roma
27
Milan
25
Napoli
25
Inter
24
Bologna
24
Como
21
Juventus
20
Lazio
18
Sassuolo
17
Udinese
15
Cremonese
14
Torino
14
Atalanta
13
Cagliari
11
Parma
11
Pisa
10
Lecce
10
Genoa
8
Fiorentina
6
Hellas Verona
6
Ultima partita
Sabato 29 Novembre, ore 15:00 (DAZN)
2-1
Serie A 13ª Giornata
Potevo tifare mille squadre, o magari quelle che tifano tutti. E invece tu mi hai fatto gialloblù.