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#RestiamoACasa ma anche no grazie a guanti e mascherina! La Fase 2 (con più di 250 morti al giorno) non è un 'liberi tutti' e anche Gravina e Dal Pino se ne dovranno fare una ragione: Che protocollo sanitario vuoi applicare ad uno sport di contatto?


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Riapertura campionati, più no che sì come ammette il Ministro dello Sport Spadafora alla trasmissione 'Omnibus' su La7 anche se il presidente della FIGC Gravina, spinto da molti club, insiste per avere date certe spingendo sul documento preparato per la commissione scientifica che dovrebbe valutare la situazione e, conseguentemente, la ripresa o meno.
Sulla stessa linea ovviamente anche il Presidente della Lega A Dal Pino che però appare più ragionevole 'Chi ha un mestiere vorrebbe sempre continuare a farlo. Se sarà possibile farlo rispettando norme e protocolli sanitari, bene. Altrimenti ci atterremo rigorosamente, come abbiamo sempre fatto, alle decisioni del Governo'.
Intanto, al quarto tampone, Paulo DYBALA della JUVENTUS rimane positivo al SARS-CoV-2 e da ragione a quanti vorrebbero lo stop definitivo della stagione 2019-20.
Nella perplessità del momento, stando a quanto riporta 'La Repubblica', alcune importanti compagnie assicurative avrebbero pensato bene di ritirare le garanzie sanitarie per i giocatori risultati positivi dopo il tampone e per quelli che, in caso di ripresa, verranno contagiati dopo.

CalcioMercato: L'Arena segnala FIORENTINA e TORINO in pressing su JURIĆ, il tecnico croato in scadenza a Giugno è stato il vero e proprio artefice della sorprendente stagione scaligera ed è normale, soprattutto in questa fase dove la stagione 2019-20 sembra avviata alla chiusura a causa della pandemia e il mercato per la prossima si avvia a diventare rovente, che club importanti in Italia e non solo si interessino a lui... Bravi dovranno essere in Via Olanda a trattenere Ivan con un aumento di ingaggio ed un ambizioso programma per il futuro (anche grazie alle plusvalenze realizzate con il gioco e la mentalità impostati dal mister).
Dopo l'INTER anche la SAMPDORIA punta SILVESTRI: A quanto scrive SampNews24.com sarebbe l'attuale portiere gialloblù l'obiettivo primario in caso di cessione di AUDERO.

Stadio Bentegodi, per molti veronesi 'El Binti' ma chi era Marcantonio Bentegodi? Tag24.it spiega chi era l'eminente personaggio della storia sportiva scaligera a cui è intitolato lo stadio di Verona...


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Michele 'SuperMike' COSSATO, l'eroe di Reggio, compie mezzo secolo e parla a L'Arena «Festeggerò il compleanno con una delle mie figlie, poiché l’altra lavora: mangeremo giapponese e mi stapperò una bottiglia di champagne. Per quanto riguarda la quarantena, cerco di tenermi in forma con le passeggiate nel boschetto dietro casa. Speriamo che tutto si risolva al più presto… Ripartire? Credo sarebbe giusto che ripartisse un po’ tutto, non solo il calcio. Basta fare attenzione e rispettare le regole: lo faccio anch’io, ed è tutto dire… L’impegno e la voglia di giocare a calcio non mi sono mai mancate, però se non avessi trovato sulla mia strada mister Malesani forse mi sarei perso nei dilettanti. Lui è stato determinante per me, mi ha insegnato come stare in campo ma anche a come comportarsi in squadra. A Verona non è stato fortunato, ma è stata colpa di noi giocatori: si parlava più dei soldi che non arrivavano che di calcio… Il primo anno al Verona è stato complicato anche a causa di qualche guaio fisico di troppo, ma poi c’è stato il finale con il gol a Parma e quello di Reggio. Senza dubbio quest’ultimo è stato tra i più belli della mia carriera, anche perché ci ha permesso di restare in Serie A. Ricordo il presidente Pastorello come una persona molto capace, in grado di portare a Verona giocatori importanti. Durante l’ultima stagione ebbe qualche problema personale, e ci rimasi male quando mi lasciò andare nonostante gli avessi detto che, pur di finire la carriera nell’Hellas, avrei anche accettato di percepire molto meno… Il Verona di Juric? Quest’anno ho visto spesso l’Hellas, e mi piace da impazzire. Il giocatore che più mi ha impressionato? Amrabat: corre tantissimo ed è impossibile portargli via la palla!» CalcioHellas.it

Mister Davide PELLEGRINI tra i protagonisti della seconda 'Fatal Verona' e autore di una salvezza al cardiopalma nel 2007-08 col VERONA ad un passo dalla C2 intervistato a 'Hellas Channel' «Sono andato via da Varese quando ero giovanissimo, e lì oltre ai miei genitori non mi è rimasto molto. A fine carriera mi è quindi sembrato naturale trasferirmi a Verona, una città in cui mi ero trovato davvero bene: questa è una città splendida e abitata da gente squisita. Ormai, salvo qualche parentesi in giro per l’Italia, ho vissuto qui per quasi trent’anni. Una volta terminata la carriera da calciatore non sapevo cosa avrei fatto, così qualche amico mi ha consigliato di provare ad allenare. All’inizio non ero particolarmente entusiasta dell’idea, ma poi mi è piaciuto, ho visto che i ragazzi seguivano ciò che dicevo loro e ho iniziato a divertirmi. Sono abbastanza fiero del mio percorso, qualcosa di decente sono riuscito a farlo. Sono abbastanza soddisfatto di quanto fatto durante questa stagione dai ragazzi dell’Under 16, durante la quale ho visto cose buone e altre meno... Nel 2007-08? Quando Arvedi decise di esonerare Colomba, mi chiese se avessi voluto allenare la prima squadra: dopo otto anni di settore giovanile, per me era un’occasione occasione unica, quindi accettai. Ero giovane e avevo bisogno di crescere, però nelle dodici partite in cui sono stato in sella mi sembra di aver tenuto in piedi la baracca nonostante i tanti problemi e le tante difficoltà di quel momento. Sotto Natale venni poi sostituito da Sarri, ma dopo poche partite mi richiamarono e alla fine riuscimmo a salvarci grazie al gol di Zeytulaev. Ancora oggi si parla di alcune miei scelte di formazione, ma ciò che facevo lo facevo per il bene della squadra: se ho escluso qualcuno è perché in quel momento non poteva dare ciò che ci serviva. Trovarsi a lottare per non retrocedere quando hai cominciato un campionato con l’idea di vincerlo non è facile, soprattutto quando ti trovi in una piazza importante come Verona. Una volta arrivati ai play-out cercai di tenere sgombra la testa dei ragazzi, in modo che scendessero in campo il più concentrati possibile. Fortunatamente c’erano anche tanti giocatori esperti e abituati a lottare per la salvezza: loro mi diedero una grande mano... Oggi sono rimasto in contatto con qualcuno di quella squadra: oltre ovviamente a Corrent, che incrocio sul campo, ho sentito Minetti, Stamilla, Sibilano e Comazzi. Morante e Da Silva? Non so che fine abbiano fatto» CalcioHellas.it


Il presidente dell'AIC Damiano TOMMASI «Ripresa? Le criticità sono tante. Ma stiamo già parlando di metà giugno... Chissà come sarà la situazione quel giorno. Io dico facciamo un passo alla volta. Se anche non si dovesse tornare a giocare per un calciatore allenarsi è importante per il mantenimento. A livello individuale il rischio di contagio non c'è. La positività di un calciatore è un tema centrale. Ci si ferma? Viene isolato, si fanno i test agli altri e si prosegue? Il protocollo che è stato preparato prevedeva una serie di casistiche, però sembra che presenti delle criticità e vada rivisto. In ogni caso deve essere tutto molto chiaro su cosa fare se si riprende: test, tamponi, spazi, viaggi, trasferte, lavoro di gruppo... E i contratti in scadenza al 30 Giugno? La proroga di prestiti e contratti non è ancora stata affrontata: serve un'autorizzazione della Fifa e poi l'accordo tra società e atleta. In teoria un club potrebbe non volersi avvalere più di un giocatore in scadenza evitando di pagare ulteriori mensilità. O un giocatore voler passare ad altro club con il quale magari ha già firmato guadagnando di più. Servirebbe una regola che valga per tutti. Ma bisogna lavorarci...» RaiSport.Rai.it

L'ex mediano gialloblù DONADEL parla del VERONA attuale e di quello che trovo lui «Dobbiamo allenarci, non capisco perché in un parco io posso andare a correre con Faraoni ma al nostro centro sportivo a Peschiera no. Ero pure squalificato e a Genova non sceso in campo. Ma al di là di questo la cosa che più mi preme è la mancanza di organizzazione, di cose precise. Perché non ci danno un limite? Perché non tirano fuori una data? Entro il giorno stabilito o si riprende…Il mio grande amico Pedro Pereira del Bristol, serie B inglese, si allena già con la squadra. Giocatori distribuiti su vari campi ad orari diversi. Il tutto ripartirà credo il 16 maggio. Una cosa che potremmo fare benissimo a Peschiera. Prima la salute, questa è una pandemia. Una situazione bruttissima. Medici e altri stanno facendo il massimo e poi tanti morti, troppi. Però devono dirci qualcosa per noi e per le nostre famiglie. Ora se siamo organizzati si può ripartire in sicurezza. Basta stabilire orari e corse individuali» LArena.it

Mattia ZACCAGNI in diretta Instagram sui canali societari «La mia storia? Son nato a Bellaria. Ho iniziato a giocare a 5 anni. Il mio passaggio al Verona è avvenuto dopo l’ultima stagione in C2 col Bellaria. Ho giocato nella Primavera gialloblù, poi dopo vari prestiti, infine sono approdato in Prima Squadra. Dal 2018 un cambio di passo? Dopo l’infortunio subito, son rientrato andando direttamente in ritiro con la squadra. Quella dell’anno scorso per me è stata una grandissima annata. Mister Juric mi ha aiutato tanto sotto l’aspetto caratteriale. Era quello che mi mancava. La partita va vissuta in tutti i 90’. Mi ha migliorato poi tatticamente. Mi lascia molto libero in fase offensiva. In fase difensiva mi chiede di coprire bene. Son qua da 6 anni e mi sento adottato. Ho molti amici ed è chiaro che mi senta un po’ veronese. Mi considero un veterano e sono orgoglioso di questo. Sono cresciuto con la Primavera ed in Prima Squadra mi calo nelle vesti del punto di riferimento. I miei gol? Quello con la Sampdoria me lo voglio prendere, anche se l’ultimo tocco è stato del difensore. Bellissime sensazioni invece dopo il gol contro il Genoa, di fronte alla Curva Sud. Quel momento lo ricorderò tutta la vita. Lo stavo cercando, ma non era un’ossessione. Anche il mister mi chiedeva di avere pazienza» TGGialloBlu.it


Miguel VELOSO a L'Arena «Dobbiamo allenarci, non capisco perché in un parco io posso andare a correre con Faraoni ma al nostro centro sportivo a Peschiera no. Ero pure squalificato e a Genova non sceso in campo. Ma al di là di questo la cosa che più mi preme è la mancanza di organizzazione, di cose precise. Perché non ci danno un limite? Perché non tirano fuori una data? Entro il giorno stabilito o si riprende…Il mio grande amico Pedro Pereira del Bristol, serie B inglese, si allena già con la squadra. Giocatori distribuiti su vari campi ad orari diversi. Il tutto ripartirà credo il 16 maggio. Una cosa che potremmo fare benissimo a Peschiera. Prima la salute, questa è una pandemia. Una situazione bruttissima. Medici e altri stanno facendo il massimo e poi tanti morti, troppi. Però devono dirci qualcosa per noi e per le nostre famiglie. Ora se siamo organizzati si può ripartire in sicurezza. Basta stabilire orari e corse individuali... Il mio futuro? Ne abbiamo parlato con D’Amico e la società prima che scoppiasse tutto. Io sarei ben disposto loro pure» CalcioHellas.it

Koray GÜNTER al portale turco 'Demirören News Agency Spor' «Sfortunatamente, il coronavirus ha colpito l’Italia sotto tutti gli aspetti. Dopo che il coronavirus è apparso per la prima volta, l’Italia ha avuto un alto numero di pazienti e di decessi. È molto triste. Anche la situazione economica è molto brutta. Penso che la maggior parte dei negozi siano chiusi. Ovunque sono chiusi, tranne i supermercati. Alcuni negozi sono andati in bancarotta. È una situazione molto triste. Il coprifuoco è stato revocato una settimana fa. Le persone possono uscire indossando una maschera. Spero che tutto possa tornare alla normalità. Un bilancio all'Hellas? È stata una stagione molto positiva sia per me che per la squadra. All’inizio nessuno si sarebbe aspettato questo successo in Italia. Penso che tutti siano rimasti sorpresi. È stata una stagione molto buona per ognuno di noi. Il futuro? Ho ricevuto offerte dalla Turchia, ma ora il mio obiettivo è giocare in Europa. Ecco perché io non intendo tornare in Turchia a breve, ma mi piacerebbe in un secondo momento. Sono arrivato in Turchia troppo giovane. Se avessi giocato una o due stagioni in un altro club prima di arrivare al Galatasaray, probabilmente sarei rimasto più a lungo lì, ma questo nessuno può saperlo. Sono stato sfortunato ad infortunarmi e quindi poi mi sono trasferito. Ho sempre l’obiettivo di migliorarmi. In futuro voglio indossare la maglia di una grande squadra europea» CalcioHellas.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Mai una presenza nella prima squadra gialloblù per WESLEY 'parcheggiato' all'HELLAS per sei mesi e ora, dopo 3 presenze nella JUVENTUS Under 23 di PECCHIA e un paio di convocazioni nella prima squadra bianconera, il terzino ex FLAMENGO è corteggiato in Serie A da SASSUOLO e BRESCIA.

CALCIO & CORONAVIRUS: Mentre RUGANI e MATUIDI sono guariti, Paulo DYBALA, campionissimo della JUVENTUS, risulta ancora positivo al quarto tampone di rilevamento del SARS-CoV-2 il che non fa che aumentare le perplessità su una possibile ripresa dei campionati per questa stagione...



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