#VeronaUdinese in anteprima: Calvario HELLAS penultima tappa. Dopo 25 sconfitte in 36 partite, 75 gol subiti (alla desolante media di più di un paio di reti a gara) e solo 29 fatti, secondo peggior attacco dopo quello del SASSUOLO, anche la matematica dopo il puro buon senso ha condannato i gialloblù...

Pubblicato da Smarso mercoledì 9 maggio 2018 21:50, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaUdinese +   -   =

...Ma essendo totalmente inutile pensare ad un presente ormai segnato proviamo a concentraci sul futuro più prossimo in cadetteria partendo dal Direttore Sportivo (Il più desiderato è MARCHETTI davanti a FAGGIANO ma sono entrambi obiettivi complicati così il più papabile appare al momento LUPO con la scelta interna D'AMICO outsider che sta scalando posizioni stando a quanto scrive Hellas1903.it, mentre secondo TuttoMercatoWeb.com vi sarebbe stato un sondaggio anche per ANTONELLI diesse della sorpresa MONZA) e, passando per la negazione della licenza UEFA all'HELLAS arrivare al fenomeno di turno che, considerate le posizioni in classifica di VERONA e CHIEVO, propone una bella fusione così da garantire (non è chiaro su quali principi) uno squadrone capace di arrivare in Europa!
E chi vorrebbe quest'ultimo obbrobrio? Udite udite proprio i tifosi o almeno così sembra leggendo il titolo dell'articolo di Zulin su LiberoQuotidiano.it, poi uno legge il trafiletto e scopre che non è proprio così...

Per chi volesse imitare il povero Tafazzi (il famigerato martellatore di palle di 'Mai Dire Gol') e continuare a seguire il disastroso campionato scaligero in maniera stoica sino alla fine ecco i consueti precedenti e statistiche (in bocca al lupo):

Precedenti
14esimo match al Bentegodi in Serie A per le due compagini con i friulani vincenti per la prima volta proprio il 3 Maggio 2015 grazie ad una magia dell'eterno Totò DI NATALE (e di alcune decisioni discutibile del signor Cervellera della sezione AIA di Taranto).
7 le volte in cui il VERONA ha preso i 3 punti, 6 invece i pareggi con l'ultimo che coincide anche con l'ultima gara al Binti tra VERONA e UDINESE il 18 Ottobre 2015 quando finì 1 a 1 (HELLAS in vantaggio grazie al penalty trasformato da PAZZINI) una delle peggiori gare stagionali dell'HELLAS 2015-16 prima della caduta in Serie B.

A dirigere il prossimo scontro sarà il signor Calvarese della sezione AIA di Teramo.

18 Ottobre 2015: Finisce in parità l'ultima partita tra le due squadre al Bentegodi

QUI VERONA
Jagos VUKOVIĆ dovrebbe rientrare dal primo minuto mentre per Mattia VALOTI come per BÜCHEL se la stagione non è finita poco ci manca.
In difesa dovrebbe rientrare anche FERRARI come terzino destro, probabile conferma del centrocampo a tre visto a San Siro col capitano della Primavera DANZI in mezzo a RÔMULO e a CALVANO se recupererà in tempo dal fastidio al ginocchio sinistro.
Davanti KEAN salterà un'altra sfida e anche PETKOVIĆ è in dubbio a causa di un problema ai muscoli flessori della gamba destra mentre MATOS e CERCI dovrebbero essere entrambi confermati.

Convocati
PETKOVIĆCALVANO no

1. Nicolas, 2. Romulo , 7. Verde, 8. Fossati, 10. Cerci, 12. Caracciolo, 14. Zuculini, 16. Aarons, 17. Silvestri, 21. Lee, 25. Boldor, 26. Vukovic, 28. Ferrari, 30. Matos, 33. Kumbulla, 37. Bearzotti, 40. Coppola, 69. Souprayen, 70. Petkovic, 72. Danzi, 75. Heurtaux, 93. Fares, 97. Felicioli

Probabile formazione
4-3-3 con Nicolas; Ferrari-Caracciolo-Vukovic-Fares; Romulo-Danzi-Fossati; Cerci-Petkovic-Matos.


QUI UDINE
FOFANA espulso nel lunch-match di Domenica a Udine (peraltro perso per 4 a 0 dai friulani) non sarà al Bentegodi così come il lungodegente ANGELLA, 'La Gazzetta dello Sport' vede una possibilità di maglie da titolari per uno tra i cechi BARAK o JANKTO o anche per entrambi nel caso mister TUDOR dovesse tener fuori anche BALIC (o DE PAUL).
Ballottaggio anche tra ADNAN e PEZZELLA col primo nettamente favorito sul secondo sull'esterno della mediana.
Intanto sono da valutare le condizioni degli ex SAMIR e BEHRAMI che Martedì non si sono allenati col gruppo.
L'AC UDINESE offre pulmann gratuito fino a Verona e ritorno per i tifosi friulani dotati di biglietto (circa 4.000) che affronteranno una trasferta cruciale per il futuro più prossimo della squadra dei POZZO...

Convocati
PORTIERI Bizzarri, Borsellini, Scuffet
DIFENSORI Alì Adnan, Danilo, Nuytinck, Pezzella, Samir, Stryger Larsen, Widmer, Zampano
CENTROCAMPISTI Balic, Barak, Behrami, De Paul, Hallfredsson, Ingelsson, Jankto, Pontisso
ATTACCANTI Lasagna, Maxi Lopez, Perica

Probabile formazione
3-5-1-1 con Bizzarri; Stryger Larsen-Danilo-Samir; Widmer-Balic-Behrami-Jankto-Adnan; De Paul; Lasagna.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

L'ex portiere gialloblù BATTISTINI attualmente procuratore parla al Corriere di Verona del campionato in cadetteria «Non possono mancare uomini di categoria, abituati a un campionato tra i più complessi, com’è quello di B, ma questo non può e non deve essere un problema. Verona è una realtà ambita, dire di no all’Hellas non è immaginabile. Ovvio che ci sia la necessità di investire bene, ma prima di tutto a contare è la competenza e l’equilibrio di chi sarà individuato dalla proprietà per compiere la ricostruzione» Hellas1903.it

Caio FERRARESE «Si sapeva che sarebbe stato un anno faticoso, che l’Hellas avrebbe dovuto lottare fino alla fine per salvarsi. Dispiace molto che questo non sia avvenuto. Il saliscendi non è bello, è un vero peccato che l’Hellas non sia riuscito a consolidarsi in A e le colpe sono di tutti, ognuno ha le sue responsabilità. Io dico che Pecchia, che avrà commesso degli errori, ha fatto il massimo, ha lavorato duramente con la squadra che aveva. Una squadra troppo giovane e inesperta, che comunque in certi frangenti ha dimostrato di poter competere per la salvezza. Già dall’inizio, però, col caso Cassano e gli infortuni, o la condizione arretrata di alcuni, e tra tutti dico Cerci, non si è potuto creare quell’armonia necessaria per affrontare una stagione difficile. E poi, va detto, la rosa aveva lacune, altre in corsa per la salvezza hanno molta più qualità, specie in attacco» Hellas1903.it

Gigi DE AGOSTINI gran terzino sinistro dell’Hellas nel 1986-87 a La Gazzetta dello Sport a proposito dell'amara stagione scaligera «A fare la differenza sono i giocatori. Purtroppo per il Verona la rosa di questa stagione non era adeguata alla categoria. Non sono state fatte le operazioni necessarie per essere all’altezza nella lotta per salvarsi. La B è un mondo diverso, ma la qualità non deve mancare. Per questo occorre che vengano fatti degli investimenti mirati per rafforzare l’organico» Hellas1903.it

Beniamino VIGNOLA a 'La Gazzetta dello Sport' a proposito dello scollamento tra l'HELLAS e i suoi tifosi «Prima di tutto bisogna ricreare un ambiente fiducioso. Quest’anno, e in parte anche lo scorso, si è evidenziata una frattura tra il Verona e la sua gente. Non si può non tenere conto del rilievo che la piazza ha per l’Hellas. Riavvicinarsi ai tifosi deve essere un punto principale per la dirigenza. Quanto alle scelte, metto al centro di qualsiasi programma l’allenatore. É il tecnico a determinare l’identità di una squadra e, in questo modo, a poter condurre a cogliere dei risultati» TGGialloBlu.it

GIACOMINI ex tecnico dell'UDINESE a TeleFriuli «Il Verona è retrocesso. Se fai una partita con vivacità, coraggio e aggressività… Con il Benevento, nonostante fosse stata una partitaccia, l’avevamo già vinta e poi abbiamo regalato. Stavolta ci vuole aggressività fino alla fine. La salvezza? Contro il Verona dovrebbe essere facile perchè loro sono allo sbando più di noi, ma con il Bologna non sarà facile» Hellas1903.it

Mister TUDOR tecnico dell'UDINESE dopo l'esonero di ODDO che a sua volta aveva sostituito DELNERI «L’Udinese si salva. Ha qualità e merita di restare in Serie A. A Verona e Bologna faremo punti. Ora deve tirare fuori quegli uomini che hanno la personalità per rimanere in questa categoria» Hellas1903.it

Pierino FANNA commenta l'annata scaligera «Mi dispiace per questa retrocessione, le cose non sono andate come si poteva sperare. Il Verona ora deve farsi un bagno di umiltà e ricominciare da capo. Tornare subito in Serie A? Secondo me sarà fondamentale la programmazione. Il Verona non deve avere fretta, sarà importante costruire un qualcosa di nuovo e ben strutturato che possa durare negli anni. Se non farebbe comodo riportare a Verona qualche grande ex del passato? Purtroppo gli ex nel tempo sono stati dimenticati. Non parlo soltanto di adesso, ma è dagli '80-'90 che non si guarda più al passato e si pensa solo al futuro. È stato buttato via un capitale umano di grande spessore. Le radici sono importantissime, per fortuna ultimamente alcuni club italiani lo hanno capito. Penso, per esempio, a Milan e Fiorentina» TuttoMercatoWeb.com

Ernesto CALISTI ex difensore gialloblù a 'RMC Sport Live' «Come mai il Verona fatica a darsi una continuità in Serie A? Bisogna lavorare meglio e pensare prima a come affrontare un campionato importante come la Serie A. Quest'anno si sono persi giocatori che facevano comodo come Pazzini o Caceres. E' un peccato perché Verona è una piazza importante che merita la Serie A» TuttoMercatoWeb.com



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Aggressione di Avellino, per i sassi lanciati all'auto di SETTI, con Luca TONI ed una terza persona a bordo, l'11 Febbraio 2017 prima di AVELLINO-VERONA i giudici campani hanno archiviato il caso (che come sempre finirà a 'Tarallucci & Vino' causa assenza di colpevoli... Probabilmente i cristalli si ruppero da soli!).

Media spettatori, i tifosi del VERONA al 14esimo posto per frequentazioni dello stadio davanti a CAGLIARI, CHIEVO, BENEVENTO, SPAL, SASSUOLO e CROTONE...

Toto DS: Il più desiderato è MARCHETTI davanti a FAGGIANO ma sono entrambi obiettivi complicati così il più papabile appare al momento LUPO con la scelta interna D'AMICO outsider che sta scalando posizioni stando a quanto scrive Hellas1903.it mentre, secondo TuttoMercatoWeb.com, vi sarebbe stato un sondaggio anche per ANTONELLI diesse della sorpresa MONZA

Mercato: Nel disastroso campionato scaligero c'è chi sorride e potrebbe rimanere in Serie A, stiamo parlando di Momo FARES (già nel mirino di NAPOLI e JUVE qualche tempo fa) sul quale sembra abbia chiesto informazioni anche il BOLOGNA squadra che da tempo fa asse con Via Belgio nel calciomercato... A riferirlo è TuttoMercatoWeb.com

...E anche 'stò giro arriva il fenomeno: 'Basta, Hellas e Chievo devono unirsi' Anche stavolta, come accade ciclicamente quando le cose vanno male alla squadra di Verona (l'HELLAS) o ad un'altra (il CEO), ecco che appare il 'fenomeno' di giornalista (in questo caso Giuliano Zulin di LiberoQuotidiano.it) che propone una bella fusione tra le due realtà calcistiche maggiori della città! E chi sarebbero i promotori di questa grandiosa iniziativa? Ma i tifosi naturalmente! Stando almeno a quanto stà scritto nel titolo dell'articolo... Poi si legge e si capisce che non sarebbero proprio i tifosi a chiedere la nascita di questo aborto (e ci mancherebbe) ma è lo stesso autore dell'articolo in uno splendido colpo di genio! Caro Giuliano le posso dare un'altra idea? Perchè nel calderone immondo non mettiamo anche la VIRTUS BORGO VENEZIA appena promossa in C? Scongiuro pietà...

Licenze UEFA niente Verona La preposta commissione UEFA ha fornito le licenze a 14 squadre dell'attuale Serie A italiana, tra queste non risultano né HELLAS né CHIEVO...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Nonostante l'AREZZO in crisi economica e penalizzato di 15 punti in classifica, mister PAVANEL (che anche nella Primavera scaligera ha scovato talenti e centrato risultati) ha condotto la squadra Toscana alla salvezza! Serie D per il VICENZA...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona - Udinese: i convocati

Questi gli uomini a disposizione di Mister Tudor per la sfida al Bentegodi domani contro l'Hellas

PORTIERI
Bizzarri, Borsellini, Scuffet

DIFENSORI
Alì Adnan, Danilo, Nuytinck, Pezzella, Samir, Stryger Larsen, Widmer, Zampano

CENTROCAMPISTI
Balic, Barak, Behrami, De Paul, Hallfredsson, Ingelsson, Jankto, Pontisso

ATTACCANTI
Lasagna, Maxi Lopez, Perica

FONTE: Udinese.it


Serie A, tutto su Verona-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla
Tutto quello che c’è da sapere sulla sfida tra i veneti e i friulani, valida per la 37^ giornata di campionato. Come arrivano le squadre, i precedenti e le statistiche

Matteo Zinani 12 maggio 2018

Gara fondamentale quella che andrà in scena domani pomeriggio allo Stadio Bentegodi tra i veneti e i friulani. Ovviamente non per il Verona, già retrocesso. I padroni di casa hanno infatti l’unico obiettivo di chiudere dignitosamente il campionato davanti ai propri tifosi. Decisamente con altro spirito dovrà scendere in campo invece l’Udinese, che si gioca la salvezza. Una vittoria in Veneto porterebbe i friulani in una situazione molto vantaggiosa in vista dell’ultima partita di campionato, quella della verità.

Come arriva il Verona
La squadra di Pecchia ha decisamente mollato sotto tutti gli aspetti. Dopo la vittoria con il Cagliari sono infatti arrivate 5 sconfitte consecutive. Anche nell’ultima uscita a San Siro contro il Milan, il Verona è sceso in campo con un atteggiamento colpevolmente svogliato e poco propositivo. I veneti sono retrocessi dopo il Benevento, e chiuderanno la stagione di Serie A al penultimo posto della classifica. Tuttavia, possono ancora regalare una minima soddisfazione ai propri tifosi: onorare la competizione fino alla fine vincendo l’ultimo match casalingo di questo campionato, prima di precipitare nella serie cadetta.

Come arriva l’Udinese
Dal punto di vista dei risultati, i friulani stanno ancora peggio: nelle ultime 13 partite, l’Udinese ha rimediato 12 sconfitte ed 1 pareggio con il Benevento ultimo in classifica. A nulla per il momento è valsa la decisione della società di esonerare Oddo per far posto a Tudor. Il campionato dell’ex centrocampista della Juventus, però, deve iniziare adesso: in queste ultime due partite deve riuscire nel miracolo di salvare i bianconeri. Al momento l’Udinese ha un solo punto di vantaggio sul Cagliari terzultimo, ma sono molte le squadre in ballo. Questa giornata può sicuramente esser favorevole agli ospiti, che hanno un’ottima chance per allontanarsi dalla zona rossa.

Orario partita e dove vederla
La partita tra Verona e Udinese si giocherà domenica 13 maggio alle ore 15.00 allo Stadio Bentegodi. Il match sarà trasmesso in esclusiva sulla piattaforma Sky, ovvero su Sky Calcio 4 (canale 254). Inoltre, per gli abbonati sarà possibile assistere alla gara anche tramite l’applicazione streaming Sky Go.

Probabili formazioni
Pecchia recupera Vukovic in difesa, ma non Valoti a centrocampo. Lo stop di Calvano lascia posto a Zuculini, ma potrebbe esserci spazio anche per il giovane Danzi. In attacco confermati Cerci e Matos, mentre problema muscolare per Petkovic: al suo posto dovrebbe esserci Verde.

Diversi dubbi invece per Tudor, che medita qualche cambio dopo la disfatta contro l’Inter. Ballottaggi sulle fasce, con Widmer e Adnan favoriti rispettivamente su Zampano e Pezzella. A centrocampo non ci sarà lo squalificato Fofana, dentro quindi Jankto; in mezzo dovrebbe esserci spazio anche per Balic. Davanti, invece, sarà probabilmente De Paul a sostenere il bomber Lasagna.

Verona (4-3-3): Nicolas; A. Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Danzi, Zuculini; Matos, Cerci, Verde All. Pecchia

Udinese (3-5-1-1): Bizzarri; Larsen, Danilo, Samir; Widmer, Balic, Behrami, Jankto, Adnan; De Paul; Lasagna All. Tudor

Precedenti e statistiche
La gara d’andata alla Dacia Arena di Udine è terminata con un netto 4-0 a favore dei padroni di casa. In Serie A, le due squadre si sono incontrate al Bentegodi per 14 volte: i padroni di casa hanno trionfato in 7, 6 sono i pareggi e solo una la vittoria bianconera. Essa risale al maggio 2015, quando gli ospiti si imposero per 0-1 grazie al gol di capitan Di Natale. L’ultimo confronto fra le due formazioni in Veneto è terminato invece 1-1, deciso dalle reti di Pazzini e Thereau.

FONTE: CalcioDAngolo.com


SERIE A
Verona-Udinese: probabili formazioni, orario e dove vederla in Tv e streaming
Un Verona ormai già matematicamente retrocesso affronta una Udinese affamata di punti salvezza buoni per continuare a tenersi alle spalle il Cagliari.

Redazione Goal Italia
06:22

Un Verona senza più nulla da chiedere al campionato, visto che la retrocessione è ormai matematica, ospita una Udinese che, invece, è strenuamente a caccia di punti salvezza.

DOVE E QUANDO
Verona-Udinese si giocherà domenica 13 maggio alle ore 15 allo stadio 'Bentegodi' di Verona.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
La sfida tra Verona e Udinese sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma Sky, sul canale Sky Calcio 4. Sarà inoltre visibile in streaming per gli abbonati Sky attraverso il servizio Sky Go.

PROBABILI FORMAZIONI
Valoti è ancora ai box assieme a Buchel, ma Pecchia recupera Vukovic, che riprende posto al centro della difesa al fianco di Caracciolo. A centrocampo Danzi si candida per conservare la maglia da titolare, mentre in attacco Petkovic è in vantaggio su Verde per completare il tridente assieme a Cerci e Matos.
Nell'Udinese è squalificato Fofana, a centrocampo sarà Jankto a prenderne il posto al fianco di Behrami e di uno tra Barak e Balic, mentre le fasce saranno ancora presidiate da Widmer e Adnan. In attacco Lasagna dovrebbe essere supportato da De Paul, in difesa rischia Samir: possibile chance da titolare per Nuytinck.

VERONA (4-3-3): Nicolas; A. Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Fares; Romulo, Danzi, Calvano; Cerci, Petkovic, Matos.
UDINESE (3-5-1-1): Bizzarri; Larsen, Danilo, Nuytinck; Widmer, Barak, Behrami, Jankto, Adnan; De Paul; Lasagna.

FONTE: Goal.com


Calciomercato Hellas Verona, ecco la mossa per tornare subito in Serie A
Calciomercato Hellas Verona, amara retrocessione nel campionato di Serie B, adesso si prepara la prossima stagione, la mossa del club

Di Stefano Vitetta 10:45 09.05.18
Gianni Falcone

Gianni Falcone, irpino trapiantato a Verona da oltre quarant'anni si diverte ad avvicinarsi alle cose con uno sguardo diverso e una matita, ricavandone vignette. Gli riesce meglio miscelare le due culture che lo attraversano esportando al sud Peara' e Bardolino in cambio di Sopressate, Caciocavalli e Taurasi. giannifalcone.vr@gmail.com

FONTE: Verona-In.it


PRIMO PIANO
E adesso ci manca solo un gol da Matos
11.05.2018 16:24 di Paolo Minotti
Ne abbiamo viste veramente di tutti i colori quest'anno, tre allenatori che si sono avvicendati sulla panchina bianconera, undici sconfitte consecutive, ventidue complessivamente fino adesso, sessantatre gol subiti, una partita persa in casa quella con la Juventus per 2 a 6 con un uomo in più, un pareggio per 3 a 3 con l'ultima in classifica, il Benevento, ancora una volta con un uomo in più, una serie incredibile di gol presi da calcio d'angolo, un record negativo di soli 7 punti nel 2018 che ci “eleva” a peggior squadra dei maggiori 5 campionati europei.

Eppure potrebbe andare ancora peggio. Potrebbe piovere? Come disse Igor nel film Frankenstein Junior? No, domenica al Bentegodi contro il Verona potrebbe segnarci anche Matos.

Pensate che bella scena, Samir che marca Matos su calcio d'angolo e gli scappa lasciandolo colpire verso la porta, oppure Samir che cade di fronte alle finte ubriacanti del suo ex compagno di squadra aprendogli la strada verso Bizzarri.

Di tante viste, una in più non sarebbe così incredibile.

Matos lo danno possibile titolare, Samir invece, sembra che finalmente qualcuno si sia accorto di come il ragazzo non stia girando per il verso giusto, già da un bel pezzo in verità, e che quindi potrebbe lasciare il posto a qualcun'altro.

A chi ? A Nuytinck, uno che era partito anche abbastanza bene ad inizio campionato con Delneri, poi ha sofferto un po' il continuo turn-over, fornendo alcune prestazioni sottotono. Una cosa però è sicura, l'olandese non eccelle di certo in velocità e di fronte a giocatori con un passo differente, l'ultimo è stato Insigne del Napoli nella gara di ritorno al San Paolo, va tremendamente in difficoltà.

Matos non certo all'altezza dell'attaccante napoletano, anzi, potrebbe anche incartarsi da solo come faceva quando giocava con la maglia bianconera, ma visto come sta andando l'annata, sarebbe capace di imbroccare la giornata magica proprio contro l'Udinese.

Insomma, adesso ci manca solo un gol da Matos.

Sperando ciò non accada, auguriamoci invece i bianconeri chiudano già domenica contro il Verona il discorso salvezza.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona su Hellas-Udinese: "Ultima chiamata per l'orgoglio"
11.05.2018 09:43 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona di questa mattina apre in prima pagina con l'Hellas titolando: "Con l'Udinese ultima chiamata per l'orgoglio". Il quotidiano sottolinea il 'disastro Bentegodi', con la squadra di Pecchia che in stagione è stata sconfitta ben 12 volte tra le mura amiche. Un record negativo che ha portato alla retrocessione.

FOCUS
Possibile bocciatura per un confuso Samir. Contro il Verona potrebbe tornare in campo Nuytinck
10.05.2018 12:00 di Jessy Specogna
Samir è senza ombra di dubbio il giocatore che in questo periodo sta facendo peggio,per usare un eufemismo, in casa Udinese. Sempre disattento, mai puntuale nelle chiusure e,si dice, anche sovrappeso. Il brasiliano ha sul groppone la maggior parte dei tanti gol subiti da Bizzarri nell'ultimo periodo. Male contro il Benevento, dove in occasione del gol di Viola era rimasto a guardare e dove aveva concesso senza alcun motivo un calcio d'angolo,dal quale è poi arrivato il gol del pareggio di Sagna, agli sgoccioli di una partita ormai vinta. Malissimo, disastroso in occasione delle sconfitte contro Crotone e Inter.Contro i calabresi in entrambi i gol della formazione di Zenga ci aveva messo lo zampino, prima facendosi anticipare da Simy e poi in occasione del gol dell'1-2 di Faraoni,respingendo in maniera goffa un tiro dello stesso attaccante nigeriano. Gli orrori più freschi risalgono alla gara contro i nerazzurri di domenica.Almeno due dei quattro gol subiti portano la sua "firma", con chiusure troppo molli prima su Rafinha e poi su Icardi. Insomma,errori dopo errori che hanno gettato l'Udinese in una tragica lotta per non retrocedere e costati punti importanti alla formazione dell'attuale mister Tudor.

Ecco dunque che in quella che si preannuncia davvero la partita dell'anno, quella contro il Verona, Tudor potrebbe correre ai ripari e spedire il confuso difensore brasiliano in panchina rispolverando l'olandese Bram Nuytinck, finito in "punizione" in panca dopo i suoi gravi errori costati ben tre gol nella sconfitta per 4-2 al San Paolo contro il Napoli. Il tecnico croato da ieri ha cominciato a nascondere le prove generali e altrettanto farà oggi quando la squadra si allenerà al Friuli. E' innegabile però che qualcosa Tudor dovrà pur cambiare visto il rendimento difficoltoso di un Samir ultimamente dannoso e imbarazzante e di una difesa che in campo balla troppo spesso la rumba.

TIFOSI BIANCONERI
L'ultima e decisiva trasferta di Verona: trasporto gratuito per accorrere al Bentegodi
08.05.2018 21:43 di Stefano Pontoni Twitter: @PontoniStefano
34 punti l’Udinese, 33 il Cagliari terzultimo. La retrocessione è a veramente un passo per i bianconeri che cercheranno assolutamente di vincere domenica pomeriggio al Bentegodi contro l’Hellas Verona matematicamente già retrocesso. Ecco quindi che si cercano voci, applausi, urla in supporto alla squadra friulana in difficoltà.

Con un’iniziativa, l’Associazione Udinese Calcio, per affiancare la propria società ha organizzato una serie di pullman completamente gratuiti in partenza dallo stadio Friuli il giorno della partita per tutti i tifosi che vorranno accompagnare la squadra nell’ultima fatica della stagione fuori dalle mura amiche.

Offerta estesa ovviamente ai soli possessori dei biglietti del match, ma che sicuramente rappresentando un bel vantaggio economico, stimolerà molti tifosi a procurarsene. L’iniziativa è stata promossa e riportata anche dal sito ufficiale della società. Ci si aspetta, insomma, uno stadio ricco di colori bianconeri.

FONTE: TuttoUdinese.it


Calciomercato Hellas Verona, ecco la mossa per tornare subito in Serie A
Calciomercato Hellas Verona, amara retrocessione nel campionato di Serie B, adesso si prepara la prossima stagione, la mossa del club

Di Stefano Vitetta 10:45 09.05.18
LaPresse/Garbuio

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA – Stagione amara per l‘Hellas Verona, la squadra di Pecchia è retrocessa matematicamente dopo un campionato da dimenticare. Adesso è arrivato già il momento di programmare la prossima stagione e si stanno valutando le prime interessanti soluzioni. La prima porta all’attaccante Pazzini, di ritorno dal prestito al Levante l’Hellas ha intenzione di provare a convincere il calciatore a rimanere in Serie B, la condizione necessaria però è l’addio di Pecchia, i due non sono mai stati in buoni rapporti e la cessione in Spagna è stata dovuta proprio a questo aspetto. Il problema principale inoltre è l’ingaggio ma il Verona potrebbe fare un sacrificio.

FONTE: CalcioWeb.eu


L'APPELLO
Verona, dopo il disastro parte l'appello: "Basta, Hellas e Chievo devono unirsi"
7 Maggio 2018
Com' è triste Verona. L' anno scorso il ritorno in serie A e subito, senza nemmeno soffrire fino all' ultima giornata, la retrocessione. Brucia l' atteggiamento della società, dell' allenatore e della squadra: pochi sussulti e tanta mediocrità. Un affronto per una curva, la Sud, che meriterebbe l' Europa, non la B. Per i tifosi gialloblu l' Hellas è una fede, uno stile di vita. C' è un attaccamento agli amati colori quasi all' inglese. Però in Inghilterra i giocatori danno l' anima fino all' ultimo minuto. In questa stagione invece si è deciso di tirare indietro la gamba, di mollare prima del tempo.

E adesso? «Io credo, risorgerò», cantano i butei veronesi. Il problema è un altro. Cosa vuol fare dell' Hellas il presidente Setti? La città non merita di vivacchiare. C' è uno scudetto, quello dell' 84-85, da onorare sempre e comunque.
Non basta vincere un derby col Chievo...

A proposito della squadra della Diga. Dopo 17 anni in A si nota una certa svogliatezza: il giocattolo di Maran si è rotto. Il mister è stato esonerato. Oggi debutta in panchina Lorenzo D' Anna, uno degli eroi del Chievo di Delneri. I tifosi, sempre pochi rispetto a quelli dell' Hellas, hanno comunque deciso di farsi sentire, animatamente. In un parapiglia è arrivato un ceffone al team manager Marco Pacione. Non si fa, ovvio. Ma il messaggio è arrivato: fuori i cosiddetti.

Tra Hellas e Chievo si nota un filo conduttore, visto dai tifosi: basta squadre bolse. E allora buttiamola lì: perché invece di due team deboli, non si dà vita a uno squadrone capace di puntare all' Europa? La città è pronta. Il nome è facile: Verona. E basta.
di Giuliano Zulin

FONTE: LiberoQuotidiano.it


09 maggio 2018 - 5:53
Gazzetta: L’ora di Barak e Jankto
Il punto della Rosea a pochi giorni dalla decisiva gara di Verona

di Redazione

L’analisi della Gazzetta sullo stato dell’Udinese.

"Nel momento del bisogno il tifoso non si tira indietro. Mai. Succede anche a Udine dove c’è la consapevolezza che la serie A è un patrimonio troppo importante da difendere. E così, in vista della trasferta domenica prossima allo stadio Bentegodi di Verona, i club dell’Auc puntano a portare un migliaio di tifosi al seguito della squadra bianconera. C’è un punticino, un misero punticino da difendere sul Cagliari negli ultimi 180 minuti del campionato’. Il calendario non è impossibile (all’ultima giornata arriva il Bologna ormai tranquillo), ma per una squadra che ha conquistato la miseria di due pareggi nelle ultime 14 partite, tutto diventa maledettamente più complicato. L’Udinese sembra una squadra vuota, senza forza, nè motivazioni. Nel girone di ritorno è ultima in classifica. Non solo: è anche la peggior squadra di tutti i maggiori campionati d’Europa. Con Fofana squalificato potrebbe tornare l’ora di uno tra Barak o Jankto o anche entrambi se dovesse restare fuori anche Balic. Ecco, i cechi, che con l’inizio dell’era Oddo erano stati i trascinatori, sono ancora in tempo per battere un colpo. Quello decisivo. Quello della salvezza."

09 maggio 2018 - 5:34
Udinese, quale formazione a Verona?
Davanti a Gino Pozzo la ripresa degli allenamenti: ma la formazione per Verona rimane un rebus

di Redazione

C’era anche Gino Pozzo ad assistere alla prima seduta settimanale dell’Udinese di Tudor che contro Verona e Bologna si giocherà la Serie A.
Intanto tiene banco lo stato della squadra che dal nuovo tecnico non ha ricevuto ancora un’impronta definita. Il croato, tranne spostare il trequartista dietro a Lasagna, ha lasciato praticamente intatta la squadra, tenendo in campo anche giocatori palesemente fuori forma mentale e fisica.
LA domanda che molti si pongono è come mai a Napoli Oddo propose un undici con novità significative che fece molto bene contro una formazione da scudetto, per poi tornare indietro col Crotone (che gli costò la panchina), e con il neo arrivato che non ha messo mano su questo aspetto. Anche se arrivato da poco le statistiche di rendimento di questi elementi (Samir, Behrami, Widmer, Adnan, De Paul su tutti) sono sotto gli occhi anche dei tifosi che non comprendono certe scelte.

Vedremo aVerona che accadrà. La squadra che non riesce a uscire dal complicato momento degli ultimi mesi ha svolto una seduta incentrata sulla parte fisica, con i calciatori bianconeri che si sono alternati tra vari esercizi di corsa e partitella poi finale.

Tudor ha diviso la squadra in due gruppi, con Lasagna, Pezzella, Pontisso, Zampano, Barak, Maxi Lopez, Fofana e Jankto da una parte e Widmer, Hallfredsson, Nuytinck, Ingelsson, Balic, Larsen, Perica, Ali Adnan dall’altra con Danilo e De Paul. Per quanto riguarda l’infermeria dall’infermeria: oltre al lungodegente Angella, oggi non si sono allenati né Samir né Behrami. Da valutare, dunque, i loro recuperi in vista della gara di Verona.

Nelle 17 gare disputate nel 2018 la squadra guidata prima da Oddo e ora da Tudor ha raccolto appena 7 punti. Nessuno in Europa ha fatto peggio dell’Udinese che ora vuole solo chiudere questa brutta stagione per poi ripartire nella prossima annata. E guai a sottovalutare il Verona: due anni fa fu l’Udinese a spingerla in B, oggi nel derby i gialloblu vorranno salutare la massima serie davanti al loro pubblico magari trascinando con loro i rivali.

FONTE: MondoUdinese.it


Hellas Verona, guai a dire che non si poteva fare di meglio
maggio 07, 2018 by Gabriele Burini
Il campionato dell’Hellas Verona è finito ufficialmente sabato alle 19:45, minuto più, minuto meno, ma forse non è mai iniziato. La squadra di Pecchia ha terminato la stagione al penultimo posto, senza mai lasciar intravedere possibilità di salvezza. Il gioco è stato quasi sempre inesistente complice una rosa non all’altezza della Serie A per demeriti societari, con giocatori non adatti alla categoria, e per scelte discutibili dello stesso tecnico, come il caso Pazzini.

Sicuri si trattasse di una rosa da Serie A?
Se oggi, a campionato praticamente finito, andassimo a rileggere la rosa con cui l’Hellas Verona ha iniziato il campionato, pochi, forse nessuno, avrebbe pensato alla salvezza. La squadra non ha mai avuto un’idea di gioco ben definita, ma molti giocatori erano alla prima esperienza nel massimo campionato oppure avevano poche presenza all’attivo.

In porta, Nícolas era alla prima apparizione in Serie A e non ha mai convinto a pieno: Pecchia, però non aveva un’alternativa di livello con cui sostituirlo. In difesa la garanzia aveva il nome di Caceres: il difensore uruguaiano voleva riscattare la brutta stagione giocata (una sola presenza) con la maglia del Southampton e insieme ad Heurtaux formava una coppia di relativa affidabilità. Poi però l’ex Juventus si è accasato alla Lazio durante il mercato di gennaio e il difensore francese, complici qualche incomprensione con Pecchia e qualche infortunio, non ha trovato più molto spazio.

A centrocampo non è bastato il solo Romulo: l’italo brasiliano ha sempre lottato su tutti i palloni, dimostrandosi uno dei pochi a non mollare mai fino alla fine. Vicino a lui, però, nessuno aveva l’esperienza giusta per dare un po’ di verve al gioco. Fossati e Zuculini erano alla prima stagione tra i grandi del calcio, Buchel aveva vestito per due stagioni la maglia dell’Empoli ma quest’anno non è apparso mai fra i migliori. A gennaio poi è stato ceduto anche Bessa, dimostratosi uomo decisivo per la salvezza del Genoa.

In attacco poi è mancato sicuramente un bomber della vecchia scuola. Difficile pensare di affidare le chiavi dell’attacco al classe 2000 Kean, impossibile pensare che Verde e Cerci risolvessero i problemi di Pecchia. Il secondo in modo particolare sembra non riuscire a tornare ai livelli di Torino. Forse l’unico che avrebbe potuto dare quel qualcosa in più sarebbe potuto essere Pazzini, ma l’attaccante è stato ceduto nel mercato di gennaio dopo molta panchina.

Pecchia è esente da colpe?
Complice una rosa non all’altezza, per Pechia non è stato semplice affrontare la stagione in Serie A. La squadra però elementi di qualità ed esperienza li aveva, ma il tecnico laziale non li hai mai schierati con continuità. Stiamo parlando di Bessa e Pazzini.

L’ex giocatore del vivaio dell’Inter è stato un vero e proprio trascinatore nel campionato di Serie B della passata stagione, ma inspiegabilmente non ha avuto lo spazio desiderato e, visti i risultati ottenuti con il Genoa, meritato. Forse avrebbe potuto dare quel qualcosa in più, avrebbe potuto accendere una luce in situazioni buie.

Il Pazzo invece avrebbe potuto contribuire con i suoi gol alla salvezza della squadra. Anche lui però, dopo un campionato in cadetteria, non ha trovato lo spazio auguratosi. Nonostante le sole 19 presenze, ad oggi è ancora il miglior marcatore della squadra, con la miseria di 4 gol all’attivo.

Già, i gol: l’Hellas chiude il suo campionato con il penultimo peggior attacco e la penultima peggior difesa. Difficile pensare ad una salvezza con questi numeri.

Oltre al demerito di non aver sfruttato le poche risorse a disposizione, Pecchia non è riuscito nemmeno ad imprimere un minimo di gioco alla squadra. Nemmeno la Spal di Semplici poteva vantare di giocatori con esperienza nella massima serie, ma a due giornate dalla fine ha un piede e mezzo in Serie A anche grazie ad un’identità cercata e trovata dal tecnico toscano.

Sicuri non si potesse fare di meglio?

A cura di Gabriele Burini

FONTE: AgentiAnonimi.com


Serie A, negata la licenza UEFA a Chievo e Hellas Verona: comunicato e dettagli
lunedì 7 maggio 2018 - Ore 19:19 - Autore: Dimitri Canello

La Commissione di primo grado delle Licenze UEFA, in data 7 maggio 2018, esaminata la documentazione pervenuta nell’ambito del processo per il rilascio della Licenza UEFA per la stagione sportiva 2018/2019, visto il Manuale delle Licenze UEFA – Edizione 2015, preso atto delle relazioni degli esperti, ha deliberato di rilasciare la Licenza UEFA alle seguenti società, elenco da cui risultano escluse Chievo e Verona

1. Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. (Mapei Stadium di Reggio Emilia)
2. Bologna F.C. 1909 S.p.A. (Stadio Renato Dall’Ara di Bologna)
3. A.C.F. Fiorentina S.p.A. (Stadio Artemio Franchi di Firenze)
4. Genoa Cricket and Football Club S.p.A. (Stadio Luigi Ferraris di Genova)
5. F.C. Internazionale Milano S.p.A. (Stadio Giuseppe Meazza di Milano)
6. Juventus F.C. S.p.A. (Allianz Stadium di Torino)
7. S.S. Lazio S.p.A. (Stadio Olimpico di Roma)
8. A.C. Milan S.p.A. (Stadio Giuseppe Meazza di Milano)
9. S.S.C. Napoli S.p.A. (Stadio Renzo Barbera di Palermo)
10. A.S. Roma S.p.A. (Stadio Olimpico di Roma)
11. U.C. Sampdoria S.p.A. (Stadio Luigi Ferraris di Genova)
12. U.S. Sassuolo Calcio S.r.l. (Mapei Stadium di Reggio Emilia)
13. Torino F.C. S.p.A. (Stadio Olimpico di Torino)
14. Udinese Calcio S.p.A. (Stadio Friuli / Dacia Arena di Udine)

FONTE: TrivenetoGoal.it


BENEVENTO E VERONA IN B DOPO UN ANNO: LE MOTIVAZIONI DI UNA PROMOZIONE MAL GESTITA
scritto da Alex Angelini 7 maggio 2018

A due giornate dal termine della stagione 2017/18, anche l’Hellas Verona è costretto a salutare la Serie A insieme al Benevento. Per rimanere nella massima serie, ci sarà una lotta a cinque squadre dove solo una retrocederà, insieme alle due precedentemente citate. Benevento ed Hellas Verona hanno giocato due stagioni completamente diverse, che hanno segnato però il mancato raggiungimento della salvezza per entrambe, essendo così costrette a tornare nella serie cadetta, dopo soltanto un anno di permanenza in Serie A. Analizziamo ora il perché delle stagioni negative di queste due nuove squadre nonostante le promesse e le premesse ad inizio stagione.

Benevento: un problema di rosa
[...]

Hellas Verona: un problema di…Pecchia

Il Verona è la seconda retrocessa in serie B. Accompagnano il Benevento nel torneo cadetto, ma in un modo totalmente differente. La truppa di Pecchia ha da tempo staccato la spina: l’ultimo lampo, infatti, c’è stato lo scorso 8 aprile contro il Cagliari, poi solo sonore sconfitte contro Bologna, Sassuolo, Genoa, Spal e l’ultima contro il Milan. Un club con un passato importante, che a gennaio non ha fatto nulla per mantenere la categoria, ma che ha invece venduto i suoi elementi migliori come i vari Caceres, Bessa, Zuculini e Pazzini.
La stagione dell’Hellas Verona cominciò male con solo 3 punti, da tre pareggi, in sette gare. La prima vittoria arrivò in casa contro il Benevento per 1-0, ma la felicità durò ben poco, poiché arrivarono altre 5 sconfitte consecutive. Trovò la seconda vittoria in casa del Sassuolo con un secco 0-2, mentre trionfò successivamente nel derby di Coppa Italia contro il Chievo. Arrivarono poi una sconfitta, un pareggio e poi la netta vittoria per 3-0 contro il Milan. Ma la luce si spense subito dopo, poiché collezionarono altre 4 sconfitte consecutive, prima della bella vittoria per 1-4 in casa della Fiorentina. Ma purtroppo l’Hellas Verona quest’anno ci ha abituati a picchi di rendimento molto rari, durante tutta stagione: infatti nelle successive 14 gare, ha collezionato soltanto tre vittorie, che però non sono valse a nulla per il raggiungimento della salvezza. Questa stagione per il Verona, non si è rivelata assolutamente all’altezza delle aspettative. Un mercato troppo scialbo che ha caratterizzato proprio la perdita dei suoi migliori giocatori, senza mostrare almeno un pizzico di voglia, da parte della società e della dirigenza, di rimanere in Serie A. L’Hellas Verona, scenderà quindi in serie cadetta, a testa bassissima, dopo una stagione alquanto deludente. Il prossimo anno se vorrà tornare nel massimo campionato italiano, bisognerà lavorare a fondo e con costanza, ma bisognerà impegnarsi al massimo, perché la Serie B è ricca di squadre che scalpitano per la promozione, e nulla verrà regalato ai gialloblu. Buona parte della colpa la vogliamo dare però proprio all’allenatore: già lo scorso anno il tecnico non aveva dimostrato di essere un genio della panchina, ma quest’anno ha fatto veramente poco per meritarsi la conferma e la salvezza. Ad inizio stagione la gestione Pazzini è stata a dir poco pessima: affidarsi subito a Kean (che comunque ha fatto bene verso metà campionato) è stato un suicidio a livello tattico perché basare il tuo attacco su un calciatore proveniente dalla Primavera difficilmente porta grandi frutti. Avere una punta esperta e navigata come Pazzini avrebbe sicuramente aiutato nella prima, orribile, parte di stagione della squadra. Anche la parte tattica non è stato di certo eccelsa: la squadra non ha mai avuto un’identità precisa, non ha mai espresso un calcio “concreto” (che è quello che si chiede ad una neo-promossa) non riuscendo a dimostrato una fase difensiva stabile e precisa. Se poi si considera la non certo alta qualità degli interpreti ecco che allora di cose buone non se ne vede neanche l’ombra. Se vogliamo dare un aggettivo alla stagione di Pecchia il più azzeccato ci sembra sicuramente “testardo”: il tecnico, nonostante le parole rilasciate qualche giorno fa, non ha mai saputo fare un passo indietro, non ha mai voluto sentir ragioni diverse da quelle che aveva in testa, non cercando mai diverse soluzioni e non trovando mai alternative in un 4-3-3 che ha fatto buchi da tutte le parti.

La mentalità di Benevento ed Hellas Verona è stata una il contrario dell’altra, poiché i campani hanno tentato il tutto per tutto, pur di riuscire a rimanere in Serie A, mentre per quanto riguarda i veronesi, non sono nemmeno riusciti a sporcarsi le mani, per cercare almeno di finire in maniera dignitosa la stagione, in vista del prossimo anno, che sarà ancora più duro. Le rose di entrambe le squadre non sono state all’altezza dei ritmi e del livello in questo campionato, anche se però il Benevento con i suoi acquisti, è riuscito a dare più tecnica ed esperienza ad un club che fino a quel momento sembrava non avesse né un capo e né una coda. Il lavoro dei due allenatori è stato rispettivamente diverso poiché De Zerbi (Benevento), ha lottato sin da subito con varie difficoltà nel trovare un 11 titolare all’altezza; Pecchia (Hellas Verona) si è scavato subito la fossa da solo non puntando sull’unico vero attaccante in rosa, Pazzini.
Il campionato è quasi terminato e sia Benevento che Hellas Verona, cercheranno almeno di salvare la faccia nelle ultime due giornate rimanenti, per iniziare già da ora la risalita verso la Serie A, per la stagione 2019/2020.

FONTE: RadioGoal24.it


PALERMO
07 maggio 2018 - 12:48
Hellas Verona, Fabio Lupo nuovo ds del club scaligero? Ecco la verità, l’ex dirigente del Palermo…
La presenza dell’ex ds rosanero a Verona in occasione del match tra Chievo e Crotone ha alimentato le voci su un suo possible futuro insediamento nel club del patron Setti. L’ottimo lavoro svolto da Fabio Lupo a Palermo ha incrementato il numero dei suoi estimatori…

di Mediagol2, @Mediagol

Professionalità, serietà e competenza. Doti che dovrebbero sempre costituire fattori premianti in ogni ambito, lavorativo e non, della vita. O quasi.

Più volte ci siamo espressi sulla qualità dell’opera professionale prestata in Sicilia dall’ex direttore sportivo del Palermo, Fabio Lupo, che trova oggettivo riscontro nei fatti con la compagine di Stellone ancora in corsa per la promozione diretta a due gare dal termine della regular sesason, nonostante la serie stucchevole di errori gestionali e strategici compiuti dal club nel corso della stagione.

Basta dare un’occhiata alle medie di rendimento di alcuni pilastri di questa squadra, da Pomini a Bellusci e i tre polacchi, passando per Coronado a Gnahoré, fino a Rolando e lo stesso La Gumina, per dimensionare il contributo fornito dal dirigente abruzzese nell’allestimento dell’organico attuale.

Operazioni la cui paternità è ascrivibile all’ex ds rosanero, di concerto con Tedino e con l’avallo del club, con il dirigente abruzzese che ha lasciato il suo imprinting anche sul rinnovo contrattuale, in tempi non sospetti, di Nino La Gumina, bomber autoctono ed oggi decisivo a suon di gol per le sorti della compagine di Stellone. Contributo che si è esteso anche in termini di riferimento imprescindibile per squadra e tecnico e filtro prezioso nei rapporti con il club. Su omissioni, dinamiche e responsabilità alla base dell’asfittico mercato di gennaio ci siamo sufficientemente spesi in accurate disamine.

Nel febbraio nero del Palermo, post sosta invernale, tra errori nella modulazione del richiamo della preparazione atletica, infortuni in serie e qualche scelta infelice di un Tedino in confusione, Zamparini ha inopinatamente eletto Fabio Lupo a unico capro espiatorio di una crisi trasversale e, con vari gradi di responsabilità, imputabile a plurimi artefici.

Questa è ormai storia vecchia.

Il profilo di Fabio Lupo è oggi tra i più stimati e monitorati da numerosi club che preparano progetti tecnici ambiziosi in vista della prossima stagione. A cominciare dalle due retrocesse dalla massima serie, Hellas Verona e Benevento, che covano immediati propositi di ritorno in A.

La presenza del dirigente abruzzese in tribuna al “Bentegodi” per assistere al match tra Chievo e Crotone ha scatenato variegati rumors sul suo futuro professionale.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it non vi sarebbe ancora stato un contatto diretto tra l’ex direttore sportivo del Palermo e la proprietà del club scaligero.

Il viaggio del dirigente abruzzese in Veneto era comunque in agenda per assistere al delicato match salvezza tra clivensi e calabresi.

Tuttavia, il nome di Fabio Lupo è presente, e fortemente tenuto in considerazione, in una ristretta cerchia di candidati alla successione del dimissionario Filippo Fusco.

Lista di candidati che inizialmente prevedeva anche il profilo di Marcello Carli, poi approdato al Cagliari, oltre all’attuale ds del Cittadella, Stefano Marchetti.

La candidatura del dirigente nativo di Pescara è comunque ritenuta autorevole e idonea dal club del patron veronese, Maurizio Setti, e potrebbero esserci evoluzioni in tal senso nei prossimi giorni.

Non solo il Verona ma anche il Benevento sulle tracce dell’ex dirigente rosanero, con il club sannita che potrebbe decidere di completare il suo comparto dirigenziale affiancando all ‘attuale ds Pasquale Foggia un profilo di esperienza e qualità per la categoria sotto il profilo diplomatico e negoziale. Figura che coordini, supervisioni e sovraintenda la gestione del mercato.

Il profilo di Fabio Lupo sembra anche essere monitorato con attenzione da qualche club di massima serie. Il Palermo, fortemente caratterizzato dalla sua impronta in sede di pianificazione ed allestimento dell’organico, si giocherà la promozione diretta in 180 minuti di fuoco, duellando spalla a spalla con Parma e Frosinone. L’ex ds rosa tifa per i ragazzi di Stellone e guarda al futuro.

Lui il suo campionato sembra averlo già vinto…

FONTE: MediaGol.it


FOCUS
La pazienza dei tifosi è, giustamente, finita, ma ai giocatori non sembra interessare
08.05.2018 09:00 di Davide Marchiol
Contro l'Inter è arrivata la contestazione tanto attesa, almeno da parte della Curva Nord, che ha intonato cori contro società e calciatori per tutto il tempo. Dopo i 45' fuori dallo stadio, i tifosi sono entrati per manifestare tutto il proprio dissenso. Bersaglio principale i Pozzo, ma non sono mancate le stoccate ad una squadra che sta scivolando verso la Serie B. "E tanto già lo so, che l'anno prossimo, giochiamo il sabato!" e "Ce ne andiamo in B! Ce ne andiamo in B! E vi facciamo un c**o così!" sono solo alcune delle invettive lanciate dagli ultras, che hanno ormai definitivamente scaricato la squadra, lanciando anche le maglie in campo e dando il là al primo vero cenno di contestazione da tempo immemore in quel di Udine dove, fortunatamente, non ci sono stati episodi di violenza come Cagliari e Verona, ma dove forse anche la pazienza è stata troppa e qualche manifestazione, rigorosamente pacifica e solo verbale, ci può anche stare.

Ciò che preoccupa è il totale disinteresse da parte dei calciatori che non hanno fatto una piega nonostante le offese dei propri tifosi, con la solita fuga della maggior parte dei giocatori negli spogliatoi al termine della gara. Nel secondo tempo inoltre, il lasso di tempo scelto per la contestazione, la squadra non ha avuto nemmeno quel minimo di moto d'orgoglio che per esempio ha avuto il Verona nella debacle con il MIlan (finita con un poker, ma anche un gol segnato), lasciando scivolare via una sfida che non è terminata con un punteggio tennistico solo perchè i nerazzurri hanno rallentato i ritmi per il gran caldo. È tornata dunque la frattura tra tifosi e squadra... e stavolta sembra proprio insanabile.

FOCUS
Che vergogna! Nessuno che dà l'anima per i tifosi
07.05.2018 16:00 di Stefano Fabbro
Un'altra, l'ennesima domenica di sofferenza e di agonia per i tifosi dell'Udinese, gli unici a metterci sempre l'anima, gli unici a difendere i colori di un popolo, a dimostrazione del fatto che l'Udinese sono loro e soltanto loro, perchè società e giocatori sono la rovina di questa maglia, per colpa loro i primi bianconeri d'Italia non esistono più. Contro l'Inter la formazione di Tudor è stata letteralmente presa a pallonate dai neroazzurri di Spalletti, non c'è stato nessun sussulto d'orgoglio, nessuna dimostrazione di attaccamento e di voglia di salvezza, tutt'altro, i bianconeri si sono consegnati all'Inter che addirittura ha passato i secondi 45 minuti ad allenarsi in vista delle ultime due giornate. Il terzo cambio tecnico stagionale non ha fatto altro che peggiorare le cose, sette gol presi in due partite, un punto conquistato in superiorità numerica contro una squadra già retrocessa e una squadra che sembra addirittura peggiorata rispetto alle ultime uscite sotto la gestione Oddo, del quale i tifosi non si sono dimenticati, perchè l'allenatore dell'Udinese rimane e doveva continuare ad essere Massimo Oddo e non questo personaggio trovato chissà dove a cui è stata affidata una nave già affondata da tempo per colpa di una società assente.

Il tecnico ex Galatasaray rimane l'ultimo colpevole, la vera vergogna è rappresentata dagli atleti (definirli calciatori mi sembra davvero troppo) che in una situazione tragica si permettono di scendere in campo e camminare invece che gettare l'anima in campo, anche solo per un concetto di amor proprio dopo il peggior campionato della storia dell'era Pozzo, ma a De Paul e compagnia dell'Udinese evidentemente gliene importa ben poco. E della società cosa dire? Ormai le parole sono finite, questa squadra è nel baratro più totale, dopo aver distrutto forse l'unico buon allenatore passato per Udine da dopo Guidolin, sostituendolo con uno che nella sua carriera ha raccolto solo bocciature e cartellini rossi e consegnando il destino di questa maglia storica in mano a dei mercenari, che una volta, quando l'Udinese esisteva ancora, sarebbero stati spediti in tribuna a calci nel sedere.

Domenica prossima ci sarà davvero l'ultima spiaggia, questa squadra sta dimostrando sul campo di meritare la retrocessione, ma i tifosi no, una curva che sul 4a0 continua a cantare senza sosta non merita un finale simile, ma vada come vada questa società e questi giocatori non sono altro che la vergogna del Friuli, la vergogna di un popolo che nonostante tutto accompagnerà in massa questa specie di squadra anche a Verona, perchè loro l'anima per salvarsi la stanno dando da inizio stagione, al contrario di chi a luglio prometteva di darla.

FONTE: TuttoUdinese.it


Gazzetta dello sport: Udine contesta
Fischi, ironia e cori per Oddo

07 maggio 2018
I numeri sono terribili. Ieri è arrivata la dodicesima sconfitta in tredici gare e quanto sta accadendo all'Udinese non sfugge alla Gazzetta dello sport che oggi, oltre a commentare amaramente la prestazione dei bianconeri, sottolinea la reazione della tifoseria: "All’annuncio delle formazioni fischi pesanti per molti bianconeri: Samir, Widmer, De Paul e Maxi Lopez sono finiti nei primi posti della «hit parade», a salvarsi solo Behrami e soprattutto Lasagna. Il settore ultrà è rimasto vuoto per tutto il primo tempo. Nella ripresa, cominciata quando si era già sul 3-0 per l’Inter, sono piovuti cori contro Gino Pozzo: mentre saliva alto il «devi spendere», i tifosi sventolavano una banconota. Tra un po’ di ironia («L’anno prossimo gioco di sabato») e un invito ai giocatori («Onorate questa maglia»), si è arrivati al coro forse più beffardo: «Massimo Oddo!», il nome dell’allenatore esonerato due settimane fa"..

FONTE: UdineseBlog.it


Il Verona retrocede in B, All’Arechi ritorna la sfida con l’Hellas
5 maggio 20182

Dopo la sconfitta per 4-1 contro il Milan nel primo anticipo della 36ª giornata di Serie A l’Hellas Verona è matematicamente retrocesso in Serie B con due giornate di anticipo. È la seconda squadra di Serie A a retrocedere: due settimane fa la prima era stata il Benevento.

La seconda retrocessione nelle ultime due stagioni disputate dall’Hellas in Serie A è arrivata al termine di un anno complicato in cui la squadra, mal assortita e sbilanciata, ha faticato molto fin dalla prima giornata. Già l’anno scorso in Serie B, dove era stata la squadra con il budget più alto e la rosa più forte del campionato sulla carta, non aveva mai mostrato delle precise idee di gioco e aveva fatto affidamento soprattutto sui suoi migliori giocatori, faticando comunque parecchio.

Tornerà dunque nella prossima stagione la sfida contro gli scaligeri con i quali è rimasta aperta una cocente ferita dopo gli spareggi promozione di Lega Pro del 2011 che videro i gialloblù salire in cadetteria e spofondare i granata, con una società alla deriva ed una tifoseria aggrappata al sogno promozione. Anche nell’anno dell’ultima promozione in Serie A della Salernitana tra le compagini c’era il Verona: che sia di buon auspicio nell’anno del centenario?.

FONTE: SalernoNotizie.it.it


Verso l’Udinese. Esordio per Kumbulla?
By Redazione - 10 maggio 2018

Si prospetta un nuovo esodo al Bentegodi: dopo quelli delli Spal, stavolta tocca ai tifosi dell’Udinese che si stanno organizzando con pullman messi a disposizione gratuitamente dalla società. Verona non deve diventare terra di conquista e non resta che sperare nell’orgoglio dei giocatori gialloblù.

La Primavera di mister Porta giocherà sabato pomeriggio in casa in un’altra delicata sfida salvezza contro il Genoa, pertanto Danzi, Tupta e Kumbulla sono convocabili il giorno seguente da Pecchia. Si prospetta l’esordio dal primo minuto del giovane centrale albanese.

Tra i pali torna Nicolas, con Ferrari, Kumbulla, il rientrante Vukovic e Fares sulla linea difensiva. In mediana spazio a Danzi in regia: l’idea di gettarlo nella mischia come mezz’ala, come a Milano, è l’ennesimo esperimento fallito da Pecchia in questa stagione e non si ripeterà. D’altronde lasciare i giocatori nel proprio ruolo, per l’allenatore scaligero, sembra pura utopia. Vicino a Danzi agiranno Romulo e Calvano.

In avanti spazio da titolare per i classe 1998 Lee e Tupta, con Cerci a sostegno.

Per l’Udinese si tratta della partita della vita: in caso di vittoria sarebbe salva. Per il Verona un’inutile passerella di fine anno dove non resta che salvare almeno l’onore.

Contratti in scadenza: molti addii sono sicuri
By Redazione - 9 maggio 2018

Sono ben 13 i giocatori della prima squadra gialloblú ad avere il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

Cerci, Zuculini e Coppola non rinnoveranno e daranno l’addio al Verona. Probabilmente per il portiere si tratterà anche di un addio al calcio.

Poi ci sono alcuni prestiti secchi che torneranno (in vari casi, fortunatamente) alle loro squadre d’origine: Kean, Petkovic, Aarons, Boldor, Matos.

Poi c’è la situazione legata a Daniele Verde: il Verona ne detiene il diritto di riscatto, ma la Roma può esercitarne il controriscatto e riportarlo in capitale. Facile pensare che non resterà in gialloblù.

Passiamo ad Heurtaux, per il quale il Verona sicuramente non sfrutterà il diritto di riscatto: tornerà a Udine, dove sarà ceduto nuovamente, stavolta all’estero.

Infine rimangono tre giocatori sui quali la società dovrà fare attente analisi, sia di natura economica, visto il prezzo alto per il riscatto di Ferrari e Vukovic, che di natura tecnica, come nel caso di Büchel. Si va verso la conferma del giovane terzino ex Bologna e del mediano del Liechtenstein. Più complicata la permanenza del serbo: è un baluardo difensivo, in B sarebbe un valore aggiunto straordinario, ma i 2,5 milioni di euro per il riscatto, l’età non più giovanissima (è un classe 1988) e il rientro dal prestito di Cherubin e Brosco fanno pensare che non resterà a Verona.

Contratti in scadenza (13)
Cessioni (9): Coppola, Zuculini, Cerci, Matos, Petkovic, Kean, Aarons, Boldor, Heurtaux.
Trattative (2): Verde, Vukovic
Possibili conferme (2): Ferrari, Büchel
Damiano Conati

Viviani, cessione vicina
By Redazione - 8 maggio 2018

Funziona la formula di prestare giocatori in difficoltà e senza mercato a società amiche per rivitalizzarli, dar loro visibilità e slancio, ma soprattutto rivalorizzarli sul mercato.
È il caso di Federico Viviani, finito in prestito alla Spal ad inizio mercato estivo 2017 e autore di un’ottima stagione a Ferrara. La sua squadra si sta avvicinando ad una miracolosa salvezza e lui ha saputo vivere un’annata che gli ha dato nuovamente mercato.
La Spal è pronta a riscattarlo per i 3 milioni di euro concordati in estate, probabilmente perchè coperta alle spalle da una società più ricca e blasonata (Fiorentina?), che è disposta a portare Viviani in rosa.
Se ne sta andando anche l’acquisto più oneroso dell’era Setti e anche da questo gruzzolo, il Verona potrà ripartire.
D.C.

FONTE: HellasNews.it


Hellas Verona-Udinese, nessun esodo di tifosi friulani al Bentegodi
maggio 11, 2018

Non trovano conferma le voci di un esodo di tifosi dell’Udinese domenica al Bentegodi in occasione della sfida contro l’Hellas Verona. Da quanto appreso da Hellas Live, ad oggi sono stati venduti poco più di 450 biglietti del Settore Ospiti

Serie A a confronto, Hellas Verona peggio di due anni fa
maggio 11, 2018

Numeri impietosi quelli dell’Hellas Verona di Fabio Pecchia. I gialloblù sono riusciti a fare peggio di due stagioni fa, quando prima Mandorlini (6 punti in 14 giornate, ndr) e poi Delneri (22 punti in 24 turni) non riuscirono a centrare l’obiettivo, Hellas Verona che chiuse all’ultimo posto in classifica con 28 punti, frutto di 5 vittorie, 13 pareggi e 20 sconfitte. Quest’anno, gli scaligeri hanno collezionato, a due giornate dalla chiusura del campionato, 7 vittorie, appena quattro pareggi e ben 25 ko, con sole 29 reti all’attivo e 75 subite. La retrocessione è arrivata a San Siro contro il Milan, con 180’ d’anticipo, gialloblù che chiuderanno la stagione contro l’Udinese al Bentegodi e la Juventus all’Allianz Stadium

Domenica ultima partita al Bentegodi
maggio 11, 2018

L’Hellas Verona di Fabio Pecchia domenica ospiterà al Bentegodi l’Udinese, ultimo impegno stagionale davanti al pubblico amico. Tra le mura di casa, i gialloblù hanno giocato 18 gare, con un bilancio di 5 vittorie, 1 pareggio e 12 sconfitte, con 14 reti realizzate e 34 subite.

Stagione già finita per Moise Kean
maggio 10, 2018

L’attaccante classe 2000 di proprietà della Juventus, in prestito all’Hellas Verona, Moise Kean, è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici di controllo che hanno evidenziato uno stato di guarigione avanzato ma non sufficiente per riprendere a pieno l’attività agonistica. Pertanto, il calciatore proseguirà con un programma di recupero personalizzato. Stagione quindi conclusa anzitempo per Moise. L’ultima partita di Kean con la maglia dell’Hellas Verona è datata 25 febbraio. In gialloblù il baby attaccante ha collezionato in campionato 19 presenze e 4 reti.

Cerci prossimo all’addio a Verona
maggio 10, 2018

Ultime due partite con l’Hellas Verona per l’attaccante Alessio Cerci. Tra infortuni ed una condizione fisica non ottimale che lo ha costretto a saltare ben undici partite consecutive, l’ex Atletico Madrid non è riuscito a dare l’apporto sperato, bilancio in gialloblù che lo ha visto protagonista in campo in 22 occasioni, realizzando 2 reti. Domenica sarà la sua ultima partita davanti al pubblico scaligero al Bentegodi, prima di salutare tutti all’ultima giornata in casa della Juventus

Viviani, riscatto obbligatorio da parte della Spal in caso di salvezza
maggio 9, 2018

Il centrocampista classe 1992 Federico Viviani, in prestito con diritto di opzione alla Spal, sarà riscattato dal club ferrarese in caso di permanenza in Serie A per una cifra vicina ai 4 milioni di euro

Romulo si svincola dopo la retrocessione?
maggio 9, 2018

Il jolly italo-brasiliano Romulo è vincolato all’Hellas Verona sino al 30 giugno 2019 ma in caso di retrocessione pare ci sia una clausola che lo svincola in caso di retrocessione. Il futuro di Romulo pare quindi sempre più lontano da Verona.

Hellas Verona, 5 ko consecutivi, 8 negli ultimi 900’. Solo 12 punti nel girone di ritorno
maggio 9, 2018

L’Hellas Verona di Fabio Pecchia si presenterà domenica al Bentegodi per l’ultima volta davanti al pubblico amico. I gialloblù negli ultimi 450’ hanno incassato ben 5 sconfitte, ko che salgono a otto nelle ultime dieci giornate. Nel girone di ritorno, collezionati 12 punti in 17 turni.

L’Hellas Verona regala un sorriso alla storica tifosa Silvana
maggio 8, 2018

Bellissimo gesto della società del presidente Maurizio Setti. Una delegazione dell’Hellas Verona ieri pomeriggio ha fatto visita a casa di Silvana del Calcio Club Hellas Pescantina, la storica tifosa gialloblù umiliata sabato scorso a San Siro al momento dei controlli. Il club scaligero ha voluto manifestare la massima solidarietà a Silvana dopo l’increscioso episodio di Milano, omaggiandola con un mazzo di fiori rigorosamente gialloblù e la maglia di Seung-Woo Lee, autore del gol della bandiera di quella serata. Grazie a Hellas Live, Silvana vorrebbe ringraziare la società Hellas Verona, tutti i tifosi gialloblù per l’affetto dimostratole ed Alberto, lo steward che presta servizio al Bentegodi, presente sabato a Milano come tifoso e che accortosi del misfatto ha preso le difese della storica tifosa gialloblù. Un forte abbraccio Silvana

Sempre forza Verona, forza Gialloblù!
maggio 7, 2018

Siamo degli inguaribili ottimisti… Sempre forza Verona, forza Gialloblù! Questa la foto ed il messaggio pubblicati sui social dall’ASD ex calciatori Hellas Verona

Primavera, Lazio retrocessa con due giornate d’anticipo. Hellas Verona in piena lotta playout
maggio 7, 2018

Ultimi 180’ della stagione regolare del campionato Primavera 1. L’Hellas Verona di Antonio Porta, terzultima in classifica con 28 punti, negli ultimi due turni se la vedrà contro Genoa e Milan. Ad oggi i gialloblù sono in piena zona playout e lo spareggio per mantenere la categoria se lo giocherebbero contro l’Udinese, che in classifica vanta un punto in più. Dietro all’Hellas Verona troviamo invece il Bologna (25) e la Lazio, prima squadra a retrocedere dopo aver collezionato appena 19 punti in 28 giornate. Foto Instagram

Lupo presente al Bentegodi questo pomeriggio
maggio 6, 2018

L’Hellas Verona è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo e tra i papabili figura l’ex Palermo, Fabio Lupo. L’obiettivo di Davide Casentini l’ha inquadrato questo pomeriggio al Bentegodi ad assistere a Chievo-Crotone. Novità sono attese nei prossimi giorni. La prima scelta resta Marchetti del Cittadella.

Direttore sportivo, contatto Hellas Verona-Lupo
maggio 6, 2018

Matematicamente retrocessi con due giornate d’anticipo, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, deve cercare al più presto di ripartire. Nuovo direttore sportivo ed allenatore sono due dei principali obiettivi del n.1 gialloblù. Per il ruolo di ds, Marchetti del Cittadella resta la prima scelta ma da quanto appreso da Hellas Live, c’è stato più di un contatto tra l’Hellas Verona e Fabio Lupo, ex direttore sportivo del Palermo. Nato a Pescara il 1 ottobre 1964, avvocato, ha lavorato per Giulianova, Ascoli, Manfredonia, Torino, Sorrento, Bellinzona (direttore generale), Sampdoria (Resp. Settore Giovanile e mercato estero), Juve Stabia, Monopoli (consulente) e Teramo. Lupo ha già dato la sua disponibilità all’Hellas Verona. Foto sportmedia.mk

FONTE: HellasLive.it


NEWS
12 maggio 2018 - 10:07
Battistini: “Verona, equilibrio e competenza per ricostruire”
L’ex portiere gialloblù: “La B è complicata, servono uomini di categoria”

di Redazione Hellas1903

Graziano Battistini, portiere dell’Hellas dal 1997 al 2000, ora agente (è il procuratore, tra gli altri, di Andrea Danzi), ha parlato delle prospettive per la squadra gialloblù, dopo la retrocessione, intervistato dal “Corriere di Verona” oggi in edicola.

Dice Battistini: “Non possono mancare uomini di categoria, abituati a un campionato tra i più complessi, com’è quello di B, ma questo non può e non deve essere un problema. Verona è una realtà ambita, dire di no all’Hellas non è immaginabile. Ovvio che ci sia la necessità di investire bene, ma prima di tutto a contare è la competenza e l’equilibrio di chi sarà individuato dalla proprietà per compiere la ricostruzione”.

STORIE
12 maggio 2018 - 08:38
Bergamo, 12 maggio 1985: Verona, è scudetto!
Sono passati 33 anni dalla conquista del tricolore dei gialloblù

di Matteo Fontana, @teofontana

Osvaldo Bagnoli portato in trionfo, la festa negli spogliatoi, le migliaia e migliaia di tifosi sugli spalti del Comunale di Bergamo, una città impazzita di gioia.
Era il 12 maggio 1985: pareggiando per 1-1 con l’Atalanta, con Preben Elkjaer che impattò la rete nerazzurra di Perico, il Verona conquistò la matematica certezza dello scudetto.
Il trionfo più grande e leggendario, una storia da raccontare a chi, per ragioni d’età, non l’ha potuto vedere e vivere. Da allora sono trascorsi 33 anni, ma la percezione di felicità condivisa che accompagnò quel giorno è ancora forte e percepibile.
“Ci sentiremo grandi e per sempre sarà”.


NEWS
11 maggio 2018 - 10:54
Verona al Bentegodi, mai così male in A
Sono 12 le sconfitte subite in casa dai gialloblù: è record negativo

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Mai così male al Bentegodi.
Il Verona, in Serie A, in nessuna stagione ha avuto un rendimento interno tanto negativo.
Sono 12 le sconfitte subite dai gialloblù: con Napoli, Fiorentina, Lazio, Inter, Bologna, Genoa, Juventus, Crotone, Roma, Atalanta, Sassuolo e Spal.
Un record negativo che batte quello di 9 partite perse sul proprio campo nel 2015-2016, in un torneo, anche quello, concluso con la retrocessione in B.

INVITATO SPECIALE
10 maggio 2018 - 13:14
Ferrarese: “Ora la cosa più importante è ridare entusiasmo alla piazza”
L’ex gialloblù: “Un vero peccato non essere riusciti a consolidarsi in A. Vedo bene un allenatore giovane e motivato”

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

“Si sapeva che sarebbe stato un anno faticoso, che l’Hellas avrebbe dovuto lottare fino alla fine per salvarsi. Dispiace molto che questo non sia avvenuto”.

Claudio Ferrarese, ex gialloblù, con hellas1903.it parla del Verona tra il presente e il futuro.
“Il saliscendi non è bello, è un vero peccato che l’Hellas non sia riuscito a consolidarsi in A – dice – e le colpe sono di tutti, ognuno ha le sue responsabilità. Io dico che Pecchia, che avrà commesso degli errori, ha fatto il massimo, ha lavorato duramente con la squadra che aveva. Una squadra troppo giovane e inesperta, che comunque in certi frangenti ha dimostrato di poter competere per la salvezza. Già dall’inizio, però, col caso Cassano e gli infortuni, o la condizione arretrata di alcuni, e tra tutti dico Cerci, non si è potuto creare quell’armonia necessaria per affrontare una stagione difficile. E poi, va detto, la rosa aveva lacune, altre in corsa per la salvezza hanno molta più qualità, specie in attacco”.

Cosa ti aspetti adesso?
Un cambio radicale, e che si riparta con entusiasmo. La cosa più importante è ridare entusiasmo alla piazza.

Si deve iniziare, allora, dal nuovo allenatore.
Io vedrei bene un giovane emergente molto motivato. Uno come De Zerbi o Davide Nicola. Certo, se si vuole puntare sull’esperienza e su un vincente, allora dico Beppe Iachini.

Chi alla fine sarà la terza a retrocedere?
Secondo me sarà il Crotone, ma rischia anche il Cagliari.

NEWS
10 maggio 2018 - 11:43
Tifosi Udinese, in 4 mila al Bentegodi
Domenica previsto un esodo di supporters friulani

di Redazione Hellas1903

Sarà un vero e proprio esodo quello dei tifosi dell’Udinese al Bentegodi domenica per la sfida col Verona.
Saranno circa in 4 mila, infatti, i supporters bianconeri al seguito della squadra impegnata nella lotta salvezza.

NEWS
09 maggio 2018 - 11:54
Pazzini-Verona, primo rebus
L’attaccante difficilmente rimarrà in Spagna. In B fa la differenza, ma il problema è l’ingaggio

di Redazione Hellas1903

Giampaolo Pazzini difficilmente rimarrà al Levante.
In Spagna, dopo un grande avvio con la rete decisiva segnata al Real Madrid, l’attaccante non ha più fatto gol ed è stato impiegato sempre di meno.
Il Levante si è salvato, ma per il Pazzo la conferma appare lontana.
Il centravanti rientrerebbe così al Verona, cui è legato da un contratto in scadenza il 30 giugno 2020.
Pazzini sa fare la differenza in Serie B: l’ha dimostrato nella stagione della promozione gialloblù, con 23 marcature e il titolo di capocannoniere del torneo.
Il rebus, piuttosto, è un altro: l’elevato ingaggio, vicino ai 3 milioni di euro lordi, che l’Hellas gli deve riconoscere secondo quanto stabilito quando il Pazzo si traferì al Verona, nel 2015.
Una questione che sarà in cima ai temi da affrontare per il prossimo ds del club.

NEWS
09 maggio 2018 - 10:41
Danzi, fiducia confermata
Il centrocampista pronto a un’altra maglia da titolare con il Verona

di Redazione Hellas1903

A Milano ha sofferto la forza fisica di Kessié, finché non è stato collocato al centro della mediana.
Andrea Danzi, nella nuova batosta incassata dall’Hellas a San Siro, è stato tra i giocatori che hanno maggiormente contribuito a limitare i danni.
Ormai inserito in pianta stabile in Prima Squadra, il diciannovenne talento della Primavera gialloblù è pronto per una nuova maglia da titolare nella gara di domenica con l’Udinese.
Nel Verona da ricostruire, le sue qualità saranno un punto necessario. Intanto, in questo finale di campionato con l’Hellas retrocesso, Danzi fa esperienza.

VISTO DA NOI
08 maggio 2018 - 20:30
Verona, come e da chi ripartire? Non tutto è da buttare
Si attende la scelta di allenatore e ds, alcuni giocatori possono rimanere in B

di Michele Tossani, @MicheleTossani
Getty Images

Ripartite dopo una retrocessione non è mai facile. Bisognerà ricostruire, partendo dalla scelta del ds e del nuovo tecnico. Proprio dai nomi che andranno a occupare queste due caselle si potranno cominciare a capire gli obiettivi della società. Se, cioè, il presidente Setti punta all’immediato ritorno nella massima serie oppure a una stagione di transizione.

La scelta dell’allenatore è fondamentale, perché il tecnico è anche l’uomo che mette la faccia a garanzia del progetto tecnico scelto dalla società. In questo periodo si fanno diversi nomi e non tutti rappresentano ipotesi attendibili. Anche qui sorgono dei dubbi: serve un uomo navigato, esperto di serie B (Iachini? Venturato?) o potrebbe andar bene anche un allenatore con meno esperienza o con una carriera da ricostruire?

La questione non riguarda tanto il pedigree o meno del trainer che verrà scelto quanto piuttosto le sue conoscenze tattiche e la sua capacità di calarsi in uno spogliatoio e in una realtà scottata dal fallimento della stagione appena conclusa.

Poi toccherà alla rosa. Da rivoluzionare? Da cambiare soltanto parzialmente? Le scorie di una retrocessione, maturata per di più in un ambiente non semplice, sono difficili da smaltire. Per questo si potrebbe pensare a una rivoluzione tecnica totale. Di contro, una scelta di questo genere comporta il rischio di dover creare da zero il gruppo squadra, sia a livello di spogliatoio che a livello tattico. È vero che la serie B, con le sue 42 giornate, lascia spazio per far recuperare le squadre che hanno una partenza a rilento, ma la piazza sarebbe disposta ad aspettare che un undici rinnovato trovi il necessario amalgama sul campo?

Fatte queste debite premesse, un nucleo di giocatori può essere individuato anche all’interno della squadra che ha condotto questa disastrosa campagna conclusasi con la retrocessione in Serie B.

In porta si potrebbe pensare a confermare Silvestri. In difesa giocatori come Bianchetti e Caracciolo (65.3% di contrasti vinti, 54.7% di successo nei duelli aerei) potrebbero dare il loro contributo come centrali, mentre ci sono da rinnovare le due fasce, sia a destra che a sinistra, dove tuttavia Souprayen è sotto contratto fino al 2021 e Felicioli in prestito per un altro anno.

Calvano, Valoti e Fossati sono giocatori da cui poter ripartire a centrocampo, così come si potrebbe puntare sul capitano della Primavera, Andrea Danzi (48 palloni giocati di media a partita nelle tre presenze accumulate, 86.8% di precisione passaggi).

E poi Lee Seung-Woo, autore del gol della bandiera a San Siro e poco utilizzato da Pecchia nel corso di questo campionato nonostante statistiche positive come quelle relative ai passaggi riusciti (76.6% di successo), passaggi riusciti in zona offensiva (71.6%) e passaggi chiave a partita (1.15).

La società potrebbe poi cercare di trattenere Daniele Verde, attualmente in prestito dalla Roma, un giocatore in grado di garantire superiorità numerica e qualità in fase offensiva. È chiaro poi come la necessità più impellente, anche e soprattutto alla luce di quanto visto quest’anno, sarà quella di rinforzare la batteria degli attaccanti, dotando il prossimo tecnico di giocatori in grado di trovare la via del gol.

NEWS
08 maggio 2018 - 16:37
Giacomini: “Verona allo sbando, per l’Udinese dovrebbe essere facile”
L’ex allenatore: “Giocando con coraggio fino alla fine i bianconeri vinceranno”

di Redazione Hellas1903

Massimo Giacomini, ex allenatore, tra le altre, dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Telefriuli e ha parlato della gara di domenica con l’Hellas e della situazione della squadra bianconera, che dopo l’incontro con i gialloblù affronterà in casa il Bologna.
Ha detto: “Il Verona è retrocesso. Se fai una partita con vivacità, coraggio e aggressività… Con il Benevento, nonostante fosse stata una partitaccia, l’avevamo già vinta e poi abbiamo regalato. Stavolta ci vuole aggressività fino alla fine”.
Inoltre: “La salvezza? Contro il Verona dovrebbe essere facile perchè loro sono allo sbando più di noi, ma con il Bologna non sarà facile”.

NEWS
08 maggio 2018 - 11:24
De Agostini: “Rosa del Verona inadeguata alla A”
L’ex terzino gialloblù: “Hellas non all’altezza dell’obiettivo. Servono investimenti per la B”

di Redazione Hellas1903

Gigi De Agostini, terzino sinistro dell’Hellas nel 1986-87, commenta l’annata del Verona, interpellato da “La Gazzetta dello Sport” oggi in edicola.
Osserva De Agostini: “A fare la differenza sono i giocatori. Purtroppo per il Verona la rosa di questa stagione non era adeguata alla categoria. Non sono state fatte le operazioni necessarie per essere all’altezza nella lotta per salvarsi. La B è un mondo diverso, ma la qualità non deve mancare. Per questo occorre che vengano fatti degli investimenti mirati per rafforzare l’organico”.

NEWS
07 maggio 2018 - 17:05
Tudor: “Udinese, salviamoci prendendo punti a Verona”
Il tecnico dei friulani: “La squadra ha qualità, merita di restare in Serie A”

di Redazione Hellas1903

Igor Tudor, tecnico dell’Udinese, squadra che incontrerà il Verona al Bentegodi domenica prossima, commenta la situazione dei bianconeri, sconfitti ieri per 4-0 dall’Inter.
Dice: “L’Udinese si salva. Ha qualità e merita di restare in Serie A. A Verona e Bologna faremo punti. Ora deve tirare fuori quegli uomini che hanno la personalità per rimanere in questa categoria”.

NEWS
08 maggio 2018 - 11:17
Toto-ds, la situazione del Verona
Marchetti e Faggiano davanti (okay difficili), Lupo è staccato, D’Amico pista reale

di Redazione Hellas1903

Un doppio appuntamento per confrontarsi e capire se ci siano le premesse per un “matrimonio” professionale. Si sono visti nelle scorse settimane, Maurizio Setti e Stefano Marchetti. I summit hanno avuto esiti interlocutori. Niente di sorprendente, dato che nel momento in cui si sono tenuti l’Hellas aveva ancora delle speranze (seppur remote) di restare in Serie A, mentre Marchetti, con il Cittadella, di cui è direttore generale, continua a inseguire la promozione, da cogliere nella corsa-playoff. Tutto rinviato, quindi, ma intanto le carte sono state messe sul tavolo. L’okay, d’altro canto, rimane distante. In passato sono arrivati i no del dg del Cittadella al Carpi e, un anno fa, al Chievo. La situazione, da allora, non è variata. Anzi, Marchetti è sempre più plenipotenziario del club in cui opera dal 2005.

A Cittadella la società, per quel che riguarda la gestione sportiva – e non solo – è una sua emanazione. La proprietà, il presidente, Andrea Gabrielli, hanno assegnato a Marchetti competenze sempre più ampie. Tutto passa per le sue valutazioni. Non ci sono interferenze: è un uomo al comando, con un’unica, grande responsabilità. Ossia, oltre a inseguire il miglior risultato possibile sul campo, chiudere l’annata con un bilancio in regola. Un aspetto, questo, che è prioritario anche per Setti. Per questo Marchetti sarebbe tentato dall’esperienza a Verona, con la possibilità di effettuare una rifondazione tecnica in un contesto che, reduce da grandi delusioni, ha bisogno di rinnovate certezze per tornare a entusiasmarsi. Una sfida che, dopo tante stagioni a Cittadella, farebbe gola a Marchetti. Tuttavia lasciare una realtà in cui la sua conduzione è indiscussa e al cui interno fruisce di piena libertà d’azione non è un passo agevole. La trattativa, quindi, per adesso rimane congelata.

Piace sempre Daniele Faggiano, che è in lotta per la A con il Parma, e che nelle lista del Verona, quanto a preferenze, è alla pari con Marchetti. Poi ci sono agli altri, con le candidature già cadute di Franco Ceravolo e Manuel Gerolin e quella, staccata, di Fabio Lupo. Attenzione, allora, alla pista interna, che in questi giorni è comparsa come ipotesi flebile ma che, invece, non è affatto da scartare: Tony D’Amico, responsabile dello scouting dell’Hellas e braccio destro di Filippo Fusco, di cui, di fatto, sta facendo le veci, dopo le dimissioni dell’ormai ex ds gialloblù, rassegnate il 4 marzo a Benevento. D’Amico, al fianco di Setti anche sabato a San Siro, durante la partita con il Milan, non sarebbe una scelta residuale, com’era apparso inizialmente. Certo, Marchetti e Faggiano sono davanti, ma non ci sono preclusioni verso l’idea del rimpasto.

VISTO DA NOI
07 maggio 2018 - 08:26
Lettera aperta
Dopo la caduta in B, Setti faccia le scelte migliori per il futuro del Verona

di Lorenzo Fabiano, @lollofab

Egregio presidente Setti,
«Non mi preoccupo mai del futuro, arriva sempre abbastanza presto». Sa chi lo disse presidente? Fu Albert Einstein, mica uno di noi, ma un genio illuminato dal dono di saper rendere accessibile a tutti ciò che non lo è, ovvero la sfera dell’intelligenza. Stando su cose più consone a noi poveri cristi, il momento non solo è amarissimo, ma pensi che è così crudele che la retrocessione del Verona è stata sancita nel sedicesimo anniversario del dramma (sportivo, s’intende) di Piacenza. A differenza di questa, quella del 2002 fu una caduta tutt’altro che annunciata, e per questa ragione è ricordata ancora oggi come la più dolorosa nella lunga storia dell’Hellas Verona. Avrà capito che quando c’è da farsi del male, tra queste pazze mura le cose le facciamo in grande. Siamo l’Ipermercato Tafazzi noi, quello dove succede che prendi due e paghi tre, e di rado il contrario. È un po’ il nostro karma schizoide. A quanti, e sono la stragrande maggioranza, non la amano, suggeriamo (non si preoccupi, glielo diciamo noi) di non perdersi nei piagnistei, né tantomeno di lasciarsi andare alla collera sulle tastiere. Se la facoltosa imprenditoria locale se ne sta buona rintanata negli agi dei circoli di bridge e di golf, se la politica cittadina altro che propaganda a taglio di nastrini non fa, vivere nell’illusione e lamentarsi non solo non serve a nulla, ma ha l’effetto di tafazzarsi ancora di più. Cinismo, dice Lei? No, semmai realismo, ci creda. Sorvoliamo.

A Milano Lei ha dichiarato di voler riportare subito il Verona dove gli compete. Bene ha fatto, ma rimane da capire come. I numeri sono dalla sua: se in serie A Lei ha fatto due retrocessioni su quattro campionati, in serie B ha centrato due promozioni su due, gliene diamo atto. Lei è un imprenditore self-made fedele a ferrei principi di management, secondo i quali il risultato sportivo è imprenscindibile dalla salute finanziaria. Giusto. Converrà che il risultato sportivo di quest’anno, è però pure il frutto di una forzata spending review. Se la squadra è stata messa insieme senza un budget di spesa in ottemperanza a rigide ragioni di bilancio, se Filippo Fusco ha fatto il mercato bussando il più delle volte al portone del Monte di Pietà e giocandosi i pochi spicci rimasti alla Ruota della Fortuna, significa che qualcosa in passato non ha quadrato. Lo ha ammesso del resto Lei stesso. Il pegno di quegli errori lo abbiamo pagato. Passi ora dalle promesse ai fatti, impegnandosi per prima cosa a dare una nuova governance tecnica al Verona. In questo ore si sussegue una girandola di nomi. Un gioco che poco ci appassiona, ma che va secondo copione in casi come questi. Attraverso le nomine del nuovo ds e il nuovo allenatore, sveli le sue reali intenzioni dando un concreto seguito alle sue dichiarazioni uscendo dalle frasi di circostanza.

Se ci permette, è però un altro l’aspetto che ci preme di più. Sa bene anche Lei quanto il Verona sia un fuoco che arde di passione, come pochi. La sua gente è da sempre abituata a ingoiare rospi, ma è sui sentimenti che non transige. Bene il marketing, bene il management, ingredienti del calcio di oggi, ma quella gente lì ha bisogno di un po’ di anima e un po’ di cuore, ingredienti del calcio di ieri. Quello è ciò che chiede. Nelle sue scelte, non venga meno a concedergliene almeno qualche porzione. Guardi che mica le chiediamo la luna piena, può star bene pure una fetta. Non tentenni presidente, si faccia consigliare bene, ponderi, e infine decida. Se Mattarella sta pensando di ricorrere ad un governo di tregua per uscire dal muro contro muro in cui si è cacciato da oltre due mesi il paese, chissà che non possa essere un’ idea utile pure a Lei per ricomporre un tantino la frattura con la comunità. Faccia presto, dia un segnale forte e chiaro. Lei dice che c’è e ci sarà? Mai come ora è il momento di dimostrarlo. Vede che alla fine aveva ragione Einstein (quando mai del resto ne sbagliò anche solo mezza): il futuro del Verona non è domani, è adesso.

P.S. Pur con tutti i suoi difetti, questa è una città meravigliosa. La sua bellezza è imbarazzante. Viverla di più e meglio l’aiuterebbe a capirla un tantino di più. Abbiamo sentore ne abbia bisogno. Ci pensi.
In fede

FONTE: Hellas1903.it


FORMAZIONE HELLAS
Linea verde per ultima sfida al Bentegodi
12/05/2018 22:57
Per la sfida con l'Udinese, Pecchia dovrebbe dare spazio alla "linea verde" con Bearzotti, Danzi e Lee titolari. Davanti a Nicolas, ci saranno Bearzotti, Ferrari, Caracciolo (ma occhio a Kumbulla) e Fares. A centrocampo spazio a Romulo, Danzi e Franco Zuculini. Mentre in attacco ci sarà Lee dal primo minuto con Cerci e Matos (l'ex Carpi in vantaggio su Verde).

Verona (4-3-3): Nicolas; Bearzotti, Ferrari, Caracciolo, Fares; Romulo, Danzi, F.Zuculini; Matos, Cerci, Lee. All: Pecchia.

STAGIONE DISASTROSA
QUESTO VERONA (QUASI) PEGGIO DEL PARMA FALLITO
11/05/2018 11:38
Il Verona di Setti edizione 2017-2018 rischia di fare peggio del Parma che nel 2014-2015 era fallito durante il campionato.

Se la squadra di Pecchia non riuscirà a fare punti nelle ultime due giornate (Udinese al Bentegodi e Juventus allo Stadium) avrà centrato anche questo insolito record.

Quel Parma, infatti, finì ultimo in classifica con 19 punti ma ben sette di penalizzazione. Vuol dire che sul campo il Parma ne aveva conquistati 26, uno in più rispetto a questo Verona.

Quel Parma a fine stagione incassò 75 gol, cioè la stessa quota che questo Verona ha già raggiunto. E addirittura quella squadra che aveva completamente abbandonato ogni velleità di salvezza, retrocedendo a cinque giornate dal termine con la società in esercizio provvisorio, segnò più dell'attuale Verona: 33 gol contro i 29 di Kean e compagni. (g.vig.)

PRIMA DI AVELLINO-VERONA
Aggressione a Setti, caso archiviato
09/05/2018 11:42
Aggressione a Toni e a Setti. Dopo 15 mesi il caso viene archiviato. Gli otto tifosi dell'Avellino indagati con le accuse di danneggiamento e violenza privata non andranno a processo a causa dell’archiviazione delle indagini disposta dal Gip del Tribunale di Avellino.

L'episodio avvenne l'11 febbraio 2017 prima di Avellino-Verona: l’auto sulla quale viaggiavano il presidente Setti e Luca Toni fu colpita da un sasso che mandò in frantumi un finestrino.

Il Gip ha escluso la colpevolezza degli indagati per il reato di danneggiamento e violenza privata: l'aggressione rimane ancora senza un colpevole.

LA CLASSIFICA DEGLI SPETTATORI
Hellas retrocesso ma i tifosi sono da salvezza
09/05/2018 09:46
Se l'Hellas è sceso mestamente in B, penultimo con solamente 25 punti, i tifosi del Verona, invece, hanno raggiunto una "tranquilla" salvezza. Secondo i dati degli spettatori medi negli stadi, i tifosi gialloblù sono in 14esima posizione con una media di 17.507. Nonostante l'anno terribile dell'Hellas, i tifosi sono venuti allo stadio per tifare i colori che amano. Guida la classifica l'Inter, ultimo il Crotone. Il Chievo sarebbe "salvo" (16esimo) solo per 200 spettatori in più rispetto alla Spal.

CLASSIFiCA MEDIA SPETTATORI:

1)INTER: 57.010 spettatori di media,

2) MILAN: 52.453,

3) NAPOLI: 42.587,

4) JUVENTUS: 39.257,

5) ROMA: 36.581,

6) LAZIO: 28.921,

7) FIORENTINA: 25.615,

8) GENOA: 20.936,

9) BOLOGNA: 20.810,

10) SAMPDORIA: 20.207,

11) TORINO: 18.595,

12) ATALANTA: 17.814,

13) UDINESE: 17.567,

14) HELLAS VERONA: 17.507,

15) CAGLIARI: 14.599,

16) CHIEVO: 12.292,

17) BENEVENTO: 12.049,

18) SPAL: 12.029,

19) SASSUOLO: 11.162,

20) CROTONE: 10.336.

PARLA L'EX GIALLOBLU'
Vignola: Società deve riavvicinarsi ai tifosi
08/05/2018 16:55
“Prima di tutto bisogna ricreare un ambiente fiducioso. Quest’anno, e in parte anche lo scorso, si è evidenziata una frattura tra il Verona e la sua gente. Non si può non tenere conto del rilievo che la piazza ha per l’Hellas. Riavvicinarsi ai tifosi deve essere un punto principale per la dirigenza. Quanto alle scelte, metto al centro di qualsiasi programma l’allenatore. É il tecnico a determinare l’identità di una squadra e, in questo modo, a poter condurre a cogliere dei risultati”. Così Beniamino Vignola parla a "La Gazzetta dello Sport" sulla crisi dell'Hellas.

INGAGGI ALTI E SERIE B
Pazzini, Romulo e Viviani: nodi Hellas
08/05/2018 15:54
Il campionato non è ancora finito ma il Verona pensa già alla prossima stagione: si ripartirà dalla Serie B. Senza ancora un Ds ed un allenatore è ancora presto per far valutazioni sulla rosa del prossimo anno (chi arriva e chi va via).

Ma è certo che con il salary cap della Serie B alcuni giocatori non potranno restare, anche perchè certi stipendi non possono essere sostenibili per una società della cadetteria (per quanto si possa sforare "legalmente" il salary cap): a meno che non si taglino drasticamente l'ingaggio. Da Pazzini (che tornerà dopo 6 mesi dal Levante) a Romulo.

E poi ci sono da valutare ancora le posizioni di Viviani (la Spal dovrebbe riscattare il centrocampista per più di 3 milioni se dovesse restare in A) e Cerci. L'attaccante ex Atletico Madrid ha il contratto in scadenza a giugno e difficilmente resterà a Verona.

SALGONO QUOTAZIONI LUPO
Setti e il toto Ds, tutte le opzioni
07/05/2018 12:26
Continua la caccia al nuovo Ds del Verona dopo l'addio di Filippo Fusco. Diverse le opzioni sul tavolo di Setti. Il primo nome sul taccuino è sempre quello di Marchetti, dg del Cittadella, ma che molto difficilmente lascerà il piccolo club padovano.

La seconda opzione è Fabio Lupo, pescarese, ex Ds di Teramo e Palermo. Lupo, che era presente al Bentegodi per vedere Chievo-Crotone, è stato licenziato da Zamparini a febbraio perchè ritenuto senza grinta (al suo posto è arrivato Aladino Valoti).

Gli altri nomi sono quelli che circolano da giorni: Perinetti, Ceravolo e Gerolin.

Ma rimane ancora viva l'ipotesi di promuovere il capo scouting gialloblù, Tony D'Amico, braccio destro di Fusco. Molto più complicata invece la pista che porta a Faggiano del Parma.

FONTE: TGGialloBlu.it


Serie A, la farsa delle promozioni: salgono (e scendono) sempre le stesse
del 07 maggio 2018 alle 22:40
di Furio Zara

C’è poco ricambio tra A e B. Quindi poca aria fresca, poche idee che circolano, poche novità tattiche. Il nostro campionato rischia di diventare un compartimento stagno, una stanza chiusa, un salotto buono solo per pochi eletti, con 22-23 squadre che si danno il cambio. O meglio: con uno zoccolo duro formato da 14-15 squadre che ormai - seppur divise gerarchicamente da uno «status» economico sempre più marcato - hanno residenza fissa in A e altre 7-8 che fanno turnover. Salgono e retrocedono (quasi) sempre le stesse squadre: questo dice la cronistoria recente. La promozione garantisce un anno di Serie A (con relativi introiti derivanti dai diritti televisivi), ci si sta il tempo di una stagione e poi si scende, senza drammi, tanto prima o poi - a breve di solito - si risale. Quest’anno sono già retrocesse Benevento ed Hellas Verona. Due debuttanti, che l’anno scorso di questi tempi festeggiavano la promozione. La Spal ha buone possibilità di sfangarla. E’ lei l’anomalia.

Strano che due neopromosse su tre retrocedano? No. Proprio per niente. L’anno scorso (2016-17) sono retrocesse Empoli, Palermo e Pescara. L’anno prima dalla B erano salite Cagliari, Crotone e Pescara (un anno e poi giù). Occhio ai nomi del mazzo. L’Empoli è appena risalito, il Palermo se la sta giocando, Cagliari e Crotone rischiano la retrocessione. L’intruso è il Pescara, impelagato nella lotta per evitare la C1. Stagione 2015-16: retrocedono in serie B Hellas Verona, il Frosinone e il Carpi. Queste ultime due erano neopromosse, la terza era il Bologna che ha trovato - con la proprietà canadese di Joey Saputo - solide fondamenta per assestarsi in Serie A, senza tuttavia confidare in un salto di qualità che - al momento - non è in programma. Dell’Hellas abbiamo detto: il «su e giù» da una categoria all’altra rischia di diventare un’abitudine. Il Frosinone ha «toppato», si fa per dire, la scorsa stagione (ma in un fotofinish-beffa) e quest’anno ha buone possibilità di farcela. Il Carpi invece - dopo lo storico exploit - è tornato alla sua dimensione, il torneo cadetto. Facciamo un altro passo indietro. Campionato 2014-15. E’ l’anno del «Crack Parma» con la squadra - allenata all’epoca da Donadoni - che fallisce dopo una girandola di improbabili timonieri ed è costretta a ripartire dai dilettanti. Due promozioni di seguito, riecco il Parma in B pronto a riprendersi la sua storia e il suo posto nel salotto buono. Quell’anno retrocedono anche Cagliari e Cesena. La squadra romagnola era neopromossa, le altre due dalla B alla A erano Palermo e Empoli: il loro percorso in questi quattro anni. Risultato: il turnover c’è, ma riguarda sempre gli stessi.

FONTE: CalcioMercato.com


ALTRE NOTIZIE
RMC SPORT - Calisti: "Lazio quasi perfetta. Fiorentina merita l'Europa"
08.05.2018 21:11 di RMCSport Redazione
Ernesto Calisti, ex Lazio, Verona e Fiorentina, ha parlato a RMC Sport Live Show toccando tanti temi a partire proprio dai biancocelesti: "..."

Verona fatica a darsi una continuità in Serie A. Come mai?
"Bisogna lavorare meglio e pensare prima a come affrontare un campionato importante come la Serie A. Quest'anno si sono persi giocatori che facevano comodo come Pazzini o Caceres. E' un peccato perché Verona è una piazza importante che merita la Serie A".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, per il ruolo di ds sondaggio per Antonelli del Monza
08.05.2018 15:15 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Neopromosso, il Monza ha conquistato i play-off. Una stagione importante per la formazione lombarda ed è anche per questo che non mancano le attenzioni di mercato per il direttore sportivo Filippo Antonelli. "Il grande merito di questa prima parte di stagione è frutto della sinergia tra società, staff tecnico, squadra e tifosi”, ha avuto modo di dire negli scorsi giorni il giovane dirigente di Chieti. Secondo Tuttomercatoweb.com, nel giro dei sondaggi per prendere la scrivania da ds per la prossima stagione in Serie B, l'Hellas Verona avrebbe preso dei contatti con Antonelli.

SERIE A
TMW - Fanna: "Al Verona serve un bagno di umiltà. Tanti ex dimenticati"
07.05.2018 17:15 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
L'ex calciatore Pietro Fanna, vincitore dello Scudetto col Verona nel 1984-1985, ha commentato così a TMW la retrocessione dei gialloblù: "Mi dispiace per questa retrocessione, le cose non sono andate come si poteva sperare. Il Verona ora deve farsi un bagno di umiltà e ricominciare da capo".

Con l'obiettivo di tornare subito in Serie A?
"Secondo me sarà fondamentale la programmazione. Il Verona non deve avere fretta, sarà importante costruire un qualcosa di nuovo e ben strutturato che possa durare negli anni".

Proprio in tal senso, non farebbe comodo riportare a Verona qualche grande ex del passato?
"Purtroppo gli ex nel tempo sono stati dimenticati. Non parlo soltanto di adesso, ma è dagli '80-'90 che non si guarda più al passato e si pensa solo al futuro. È stato buttato via un capitale umano di grande spessore. Le radici sono importantissime, per fortuna ultimamente alcuni club italiani lo hanno capito. Penso, per esempio, a Milan e Fiorentina".

SERIE A
TMW - Verona, contatti col Bologna per Fares. Napoli alla finestra
07.05.2018 13:42 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
La stagione dell’Hellas Verona non è andata come previsto dalla dirigenza scaligera che ora dovrà mettersi a lavoro per preparare al meglio il prossimo campionato di Serie B con l’obiettivo, già scritto, di centrare immediatamente la promozione. Proprio per questo il club del presidente Setti è già a lavoro e nei giorni scorsi sono andati in scena dei contatti col Bologna per Mohamed Fares. Il franco-algerino è stata una delle più belle sorprese della rosa di Pecchia ed il suo cartellino è uno di quelli in grado di portare nelle casse della società una succosa plusvalenza. Il Bologna ha chiesto informazioni e mostrato interesse insomma, ma non è l’unico club di A ad essersi mosso. Già nei mesi scorsi si era vociferato di Napoli e Juventus e proprio il club azzurro, nelle prossime settimane, tornerà a parlare con l’Hellas della fattibilità dell’operazione, soprattutto nell’ottica della possibile partenza di Faouzi Ghoulam.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


I CONVOCATI GIALLOBLÙ
12/MAGGIO/2018 - 18:30
Peschiera - Seduta di rifinitura per i gialloblù, alla vigilia della sfida contro l'Udinese. La squadra, presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, ha svolto una prima fase di riscaldamento, per poi passare ad un lavoro di rapidità. Spazio successivamente alle esercitazioni tattiche, prima di concludere la seduta con una partitella.

Questi i 23 convocati per la sfida contro l'Udinese, 37a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domenica 13 maggio (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

#VERONAUDINESE
23 CONVOCATI

1. Nicolas

2. Romulo

7. Verde

8. Fossati

10. Cerci

12. Caracciolo

14. Zuculini

16. Aarons

17. Silvestri

21. Lee

25. Boldor

26. Vukovic

28. Ferrari

30. Matos

33. Kumbulla

37. Bearzotti

40. Coppola

69. Souprayen

70. Petkovic

72. Danzi

75. Heurtaux

93. Fares

97. Felicioli

#VERONAUDINESE: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
12/MAGGIO/2018 - 13:00

NUMERI & CURIOSITA'
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Udinese, 37a giornata della Serie A TIM 2017/18, in programma domenica 13 maggio (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

- Domenica andrà in scena il 30° confronto in Serie A tra le due squadre: nei 29 precedenti i gialloblù hanno trionfato 10 volte, mentre sono 9 i successi per l'Udinese; 10 le gare terminate in parità.

- Una curiosità: il 21% delle reti segnate dal Verona in questo campionato proviene da situazioni di calcio d'angolo. L'Udinese, invece, è la squadra che ha subito più gol dagli sviluppi dei corner (13 le reti incassate).

- Saranno due per parte gli ex di questa sfida: Ryder Matos e Thomas Heurtaux hanno infatti indossato la casacca dell'Udinese, raccogliendo rispettivamente 35 e 102 presenze in Serie A. Tra i bianconeri, Emil Hallfredsson ha giocando nel Verona dal 2010 al 2016, totalizzando 178 presenze e 15 reti. L'altro ex gialloblù è Samir, che nell'Hellas ha collezionato 3 presenze tra gennaio e giugno del 2016, andando a segno nel giorno dell suo esordio il 4 aprile 2016 (Bologna-Hellas Verona 0-1).

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
11/MAGGIO/2018 - 18:00
Peschiera - Seduta di allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della sfida di domenica contro l'Udinese al 'Bentegodi'. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato l'allenamento con il riscaldamento, passando successivamente ad una serie di esercitazioni tattiche e sui calci piazzati.

Lavoro differenziato per Simone Calvano e Bruno Petkovic, mentre Mattia Valoti ha preseguito con le terapie.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
10/MAGGIO/2018 - 18:14
Peschiera - Proseguono gli allenamenti per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della gara di domenica contro l'Udinese. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, dopo una prima fase di riscaldamento ha svolto una partitella in famiglia.

Moise Kean è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici di controllo che hanno evidenziato uno stato di guarigione avanzato ma non sufficiente per riprendere a pieno l'attività agonistica. Pertanto, il calciatore proseguirà con un programma di recupero personalizzato. Lavoro differenziato per Simone Calvano (fastidio al ginocchio sinistro) e Bruno Petkovic (fastidio muscolare ai flessori della gamba destra). Terapie per Mattia Valoti.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
09/MAGGIO/2018 - 17:15
Peschiera - Proseguono gli allenamenti per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della gara di domenica contro l'Udinese. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con il riscaldamento, passando successivamente ad una fase dedicata alla forza funzionale. Successivamente, spazio ad una serie di esercitazioni tattiche, prima di concludere la seduta con una partitella.

Mattia Valoti ha proseguito con le terapie.

HELLAS VERONA FC - COMUNICATO UFFICIALE
09/MAGGIO/2018 - 16:00
Verona - L'Hellas Verona FC apprende con stupore quanto pubblicato nell'articolo "Il marketing? Fa volare, ma non il Verona..." apparso sul sito veronacolcuore.it. I bilanci, oltre che acquisiti, andrebbero analizzati conoscendo le norme utilizzate per redigerli. Il sensazionalismo è probabilmente il miglior modo per attrarre notorietà, ma usare l'Hellas Verona per questo scopo appare come una sgradevole presa in giro. Specialmente da parte di chi, pur invocando trasparenza e puntualità, non pubblica i propri bilanci sul proprio sito dal lontano 24 aprile 2014, nonostante i numerosi fondi raccolti dalle libere offerte dei tifosi. La stessa associazione che, nel proprio statuto, si pone come obiettivi la "diffusione dell'azionariato popolare, per un coinvolgimento diretto dei sostenitori e degli appassionati nella gestione del club" e la "partecipazione al capitale sociale dell'Hellas Verona": iniziative delle quali oggi, a sette anni dalla costituzione di Verona Col Cuore, non esiste alcun tipo di evidenza.

I redattori del già citato articolo hanno proceduto ad una rappresentazione apodittica dei rapporti intercorrenti tra Hellas Verona Football Club S.p.A. e Hellas Verona Marketing & Communication S.r.l., presentando ai lettori una molteplicità di valori contabili sottacendone altri altrettanto importanti e fondamentali nell'analisi dei bilanci di una qualsiasi società.

Peraltro, la Società è tenuta ai sensi dell’art. 85 delle vigenti disposizioni FIGC – Noif alla redazione e presentazione del bilancio aggregato del "Gruppo calcistico", applicando criteri e metodologie dai principi OIC (Organismo Italiano di Contabilità) e dal D.Lgs. n. 127/1991 che regolano la formazione del "bilancio consolidato", il quale nella fattispecie include Hellas Verona Football Club S.p.A. e Hellas Verona Marketing & Communication S.r.l. in quanto legate da rapporti continuativi, significativi e rilevanti ai fini dell’iscrizione ai campionati di calcio professionistico, della partecipazione al mercato compravendita diritti – negoziazione calciatori e del fair play finanziario. La Società è tenuta alla redazione e deposito dello stesso esclusivamente presso gli organi FIGC.

Si specifica, altresì, che il bilancio aggregato del "Gruppo calcistico", così come la situazione semestrale sono, come di consueto, oggetto di controllo e verifica da parte della Società di revisione e delle autorità preposte.

Non è nostra abitudine replicare a chi cerca notorietà utilizzando rappresentazioni fuorvianti e distorte della realtà, e non è nostra intenzione ripeterci in futuro. Tali articoli, ripresi senza verifica e criterio da alcuni media nonostante siano scritti con metodo impreciso e approssimativo, e contengano dati inesatti, non troveranno più spazio tra i comunicati del Club.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
08/MAGGIO/2018 - 18:40
Peschiera - Seduta di allenamento per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con il riscaldamento, passando successivamente ad una fase di lavoro atletico. In seguito il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni sul possesso palla per poi concludere l'allenamento con una partitella.

Jagos Vukovic ha svolto la seduta con i compagni, mentre Mattia Valoti ha proseguito con le terapie.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Nonostante l'AREZZO in crisi economica e penalizzato di 15 punti in classifica, mister PAVANEL (che anche nella Primavera scaligera ha scovato talenti e centrato risultati) ha condotto la squadra Toscana alla salvezza! Serie D per il VICENZA...
Miracolo Pavanel, crollo Vicenza
By Redazione - 7 maggio 2018

Squadre in crisi societaria Arezzo e Vicenza, entrambe penalizzate e in difficoltà economiche e di risultati.

Da una parte ci sono i cugini del Vicenza, che arriva ultimo nel suo girone e lascia il mondo dei professionisti. Dall’altra l’Arezzo, che ha in panchina il condottiero Pavanel e che, nonostante i 15 enormi punti di penalità, ha centrato una salvezza insperata e incredibile.

Gli storici nemici di Vicenza ripartiranno dalla D, mentre l’ex tecnico della Primavera gialloblù, è riuscito nell’impensabile compito di salvare i granata aretini. E i rimpianti gialloblú rimangono.
D.C

FONTE: HellasNews.it

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