SASSUOLO 1-2 VERONA: I neroverdi del 'Male' ci provano ma alla fine la spunta l'HELLAS che attende gli avversari e riparte quando ne ha la possibilità! Gara non certo bella ma 3 punti fondamentali: Ora la salvezza è a soli 5 punti grazie al 10° gol di un Super TONI in campionato! Match maiuscolo quello del Campione del Mondo...

Pubblicato da Smarso domenica 2 febbraio 2014 17:26, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI... +   -   =

Primo tempo piuttosto noioso tra il SASSUOLO di MALESANI che crea densita a centrocampo per bloccare sul nascere le geometrie scaligere col suo 3-5-2 e l'HELLAS di MANDORLINI che prova ad imbastoire gioco ma incappa spesso negli errori di impostazione dei centrocampisti: Come manca in questa gara il dettare dei tempi tipico di JORGINHO che con le sue verticali innescava TONI a dovere...
CIRIGLIANO si farà ma per il momento ne HALLFREDSSON ne ROMULO lo stanno granche aiutando, ne escono 45 minuti con zero occasioni da gol e numerose palle che vengono battute e ribattute a centrocampo

Il secondo tempo si apre con l'autogol di MANFREDINI che per anticipare TONI devia nella propria porta un cross di HALLFREDSSON!
A quel punto MALESANI passa al 3-4-3 ma contro la gestione di palla e la grande difesa gialloblù gli emiliani hanno poco da fare... A 4 minuti dalla fine arriva anche il raddoppio per i gialloblù: CACCIATORE spizza per TONI che parte tutto solo sul filo del fuorigioco, PEGOLO gli si fa incontro ed il Campione del Mondo lo beffa in pallonetto! I butei esultano per il 10 gol in campionato del centravanti di sfondamento e lui bacia il tattoo di Berlino portafortuna...
Partita chiusa anzitempo e pubblico neroverde che abbandona lo stadio perdendosi il gol finale di FLORO FLORES bravo a spuntare tra le maglie difensive scaligere e battere RAFAEL con un colpo di testa chirurgico su traversone di BERARDI da calcio di punizione

A fine gara le parole dei tecnici MALESANI e MANDORLINI...

Gara tutt'altro che bella al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia ma per l'HELLAS era fondamentale, in una sfida difficilissima contro un'avversaria in disperata lotta per la salvezza, muovere una classifica invariata per i gialloblù da tre gare nelle quali avevano realizzato un solo gol.
Tre punti meritati e tra altri cinque la salvezza dovrebbe essere cosa fatta per poi, se sarà il caso, cercare altro a testa sgombra!
Esordio per MARQUINHO entrato oggi nei minuti finali ma palcoscenico tutto da dedicare a TONI che arriva in doppia cifra in campionato (avendo lasciato tutti i rigori a FRELLO) dopo un bel gol in pallonetto ma sopratutto corona una partita maiuscola: Incredibile e imprescindibile per questo VERONA il suo difendere palla e fare a sportellate per far salire i compagni... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Davide BIONDINI centrocampista neroverde 'Meritavamo almeno un punto...' «Abbiamo tanti rimpianti perchè eravamo riusciti a concedere poco o nulla ad una squadra in salute ben organizzata. Dispiace per il risultato, ma soprattutto aver preso il secondo gol perchè nel finale avremmo potuto recuparere. Meritavamo di portare a casa un punto, ma dal campo è scaturito un risultato diverso. Forse con maggiore convinzione e cattiveria nei momenti chiave della partita poteva finire diversamente» TuttoHellasVerona.it

Il portiere neroverde POLITO 'Ci salveremo!' «Un episodio sfortunato ci ha fatto partire in salita. Non è poi facile rincorrere contro un Verona forte che riparte bene in contropiede. La nostra squadra ha tutte le carte in regola per potersi salvare e la società è di primissimo livello. Oggi in campo c'erano molti debuttanti in maglia neroverde e giustamente si è pagato dazio per non aver mai giocato insieme comunque abbiamo disputato un buon primo tempo e confermo che il risultato è condizionato da episodi a noi sfavorevoli. Per la salvezza adesso è una lotta a cinque squadre e alla fine si salva chi avrà più carattere. Comunque sarà una lotta apertissima fino alla fine. E' un campionato a due marce con le grandi che concedono poco o nulla alle piccole. Fa eccezione l'Atalanta mia ex squadra che considero la più forte delle cosiddette provinciali. La Dea oggi ha piegato nettamente il Napoli e lotterà per altri traguardi» TuttoMercatoWeb.com

Rafael MARQUES 'Sto bene a Verona...' «La mia partita? Sono contento per la vittoria, abbiamo giocato bene e disputato tutti una buona gara contro una grande squadra, questa è la vittoria del gruppo. Io a Verona? Sono sempre rimasto tranquillo, sapevo di arrivare in una buona squadra e necessitavo di un periodo di ambientamento. Ora sto bene e sono felice. Il gol subito? Può succedere, il Sassuolo era tutto in avanti. La salvezza? Andiamo piano, mancano ancora tante partite alla fine e dobbiamo fare più punti possibili» HellasVerona.it

Mister MALESANI 'Siamo andati sotto e non abbiamo reagito' «Sono arrivati in tanti e ho scelto di schierarli tutti, almeno ti rendi conto com'è la condizione generale. Poi uno così si accorge dove deve mettere mano. La squadra ha fatto un primo tempo buono ma non eccezionale. C'era equilibrio, poi il Verona ha preso campo e l'1-0 è stato preso in modo strano, non abbiamo reagito e siamo calati. Il gol è arrivato tardi, bisogna lavorare. Comunque c'è fiducia» CalcioNews24.com

Mister MANDORLINI 'Meglio nel secondo tempo' «Ogni sconfitta ha un suo perché, non scordiamoci che abbiamo perso con Napoli, Milan e Roma. Il Sassuolo ha cambiato tantissimo e nel primo tempo non abbiamo giocato bene. Poi abbiamo iniziato a giocare da squadra e nella ripresa siamo venuti fuori. Ci vuole tempo per amalgamare i nuovi, il calciomercato di gennaio è riparatorio e quindi non abbiamo fatto molto. Aldilà di qualche sconfitta siamo sempre tra le prime, siamo orgogliosi della nostra stagione» CalcioNews24.com

TONI 'Salvezza vicina...' «E' una vittoria che arriva dopo due sconfitte e ci avvicina alla quota salvezza. Ormai manca poco e saremo salvi, dopo di che ci potremo finalmente divertire. Sarebbe bello fare dei punti per arrivare il più in alto possibile. Adesso avremo la Juventus in casa, arriviamo belli carichi e in una buona posizione di classifica, ce la giocheremo» TuttoMercatoWeb.com

...Patròn SETTI 'Mercato saggio, l'obiettivo rimane la salvezza...' «Facciamo ogni cosa al fine di rinforzarci nel tempo. Altre società si buttano alla rinfusa sul mercato, questa non è certo la nostra mentalità. Jorginho? Ha avuto una grande opportunità, il Napoli lo voleva da tempo. Abbiamo deciso tutti insieme di dargli la possibilità di guadagnare di più, anche al fine di far emergere altri nostri giovani come Cirigliano che ora sarà sicuramente importante per noi. La salvezza era e rimane l'unico obiettivo, preferisco fare la Serie A per tanti anni piuttosto che farne uno solo in Europa League. Dobbiamo mantenere i piedi per terra, e continuare a lavorare per la salvezza. I nostri sforzi alla lunga saranno premiati, sono poche le società in Italia in grado di fare quello che stiamo facendo noi» TuttoMercatoWeb.com


Rafael MarquesAndrea MandorliniLuca Toni

SASSUOLO 1-2 VERONA +   -   =

3-5-2 per il primo SASSUOLO di MALESANI che evidentemente parte più prudentemente rispetto al 4-3-3 che aveva condannato i neroverdi in quel di Livorno e subito in campo i nuovi acquisti CANNAVARO, BIONDINI, BRIGHI e FLOCCARI; nel VERONA è MARQUES a sostituire l'infortunato capitan MAIETTA al centro della difesa, in mediana ritorna CIRIGLIANO dal primo minuto con JANKOVIC in attacco al posto dell'ultimo GOMEZ visto contro la ROMA una settimana fa...
Fra i tifosi di casa spuntano molti cartelli e striscioni a salutare e ringraziare l'ex tecnico Eusebio DI FRANCESCO appena esonerato, campo che sembra in ordine nonostante la pioggia insistente degli ultimi giorni..

PRIMO TEMPO
2° BRIGHI prova la rovesciata su respinta corta di testa di MORAS ma la palla scivola lenta ul fondo...
3° FLOCCARI suggerisce per BERARDI che da posizione decentrato tira trovando RAFAEL pronto e sicuro
4° Angolo di HALLFREDSSON, TONI di sinistro brucia FLOCCARI in anticipo ma non trova la porta
10° Gara molto contrasta in mezzo al campo dove il SASSUOLO non combina granchè ma la determinazione dei neroverdi ben decisi a riscattarsi rende le operazioni ben difficili all'HELLAS che comunque fa la sua partita...
15° ITURBE prova la magia dal vertice destro dell'area avversaria ma il tiro a giro non si abbassa e la palla esce
20° HALLFREDSSON ci prova da qualche metro fuori area decentrato a sinistra palla alta ma non di molto
30° Inzuccata CANNAVARO-CACCIATORE in area scaligera, il neo neroverde è 'bersagliato' dai tifosi scaligeri, appostati proprio dietro la porta difesa da RAFAEL, che ne sottolineano in maniera piuttosto colorita la... Meridionalità (tanto per non far mancare materiale ai 'controllori del coro' della Lega)
32° BRIGHI dalla distanza, palla altissima...
36° Destro velenoso di JANKOVIC che cerca di approfittare del terreno viscido, palla che scivola sul fondo...
37° ZIEGLER tutto solo appostato a sinistra accoglie un cross rasoterra entra in area e tira sbagliando tutto fortunatamente
38° TONI sul dischetto di rigore si appoggia al marcatore poi si gira e tira: Palla fuori a sinistra delle porta difesa da PEGOLO, peccato!
44° ITURBE in ritardo su ZIEGLER: Giallo per l'argentino dell'HELLAS...
46° Il signor Gervasoni termina la prima parte di gara

SECONDO TEMPO
0° Nessun cambio, la gara riparte
1° Tentativo di testa di TONI ma l'attaccante era in off-side...
5° Il VERONA ruba palla a centrocampo, HALLFREDSSON riparte sulla mancina favorito da JANKOVIC e mette in mezzo dove MANFREDINI nel tentativo di anticipare TONI inganna PEGOLO e porta in vantaggio l'HELLAS! Il gol verrà assegnato a HALLFREDSSON con le nuove regole ma si tratta chiaramente di autorete del difensore neroverde...
10° ITURBE parte come un razzo verso l'area avversaria ma viene anticipato proprio all'ultimo da CANNAVARO, sulla successiva battuta dell'angolo JANOVIC sfiora il raddoppio con un tiro che purtroppo sorvola la traversa! Peccato...
15° MALESANI passa al 3-4-3 fuori il centrocampista MARRONE dentro l'attaccante SANSONE
16° Cambia anche MANDORLINI: DONADEL da il cambio a CIRIGLIANO, sulla ribatuta di CANNAVARO HALLFREDSSOn prova la volèe da fuori area ma la palla scivola mestamente sul fondo...
19° FLOCCARI al centro ha una buona occasione ma fortunatamente spedisce a lato
20° MENDES commette l'ennesimo fallo sgomitando TONI alla testa: Giusto il giallo al difensore portoghese
23° Secondo fallo 'tattico' consecutivo di BIONDINI a bloccare la ripartenza di TONI: Ammonizione inevitabile per il neo centrocampista del SASSUOLO
25° Giallo in area sul cross di JANKOVIC che poco prima s'era conquistato un fallo: MARQUES prolunga per CACCIATORE, interviene ZIEGLER e PEGOLO blocca giusto sulla linea! Giusta la non assegnazione del gol al VERONA...
28° Giallo anche a TONI dopo un intervento a travolgere il 'povero' MENDES
31° FLOCCARI lascia il posto a FLORO FLORES nel SASSUOLO
33° TONI supera CANNAVARO ed il raddoppio avversario poi dal limite sceglie il pallonetto sbagliando clamorosamente!
36° MANFREDINI sul secondo palo, JANKOVIC anticipa ROSI in angolo!
37° GOMEZ rileva JANKOVIC nelle fila scaligere
41° CACCIATORE spizza per TONI che parte tutto solo sul filo del fuorigioco, PEGOLO gli si fa incontro ed il Campione del Mondo lo beffa in pallonetto! I butei esultano per il 10 gol in campionato di TONI e lui bacia il tattoo di Berlino portafortuna...
42° Esordio per MARQUINHO che sostituisce HALLFREDSSON...
45° FLORO FLORES di prepotenza penetra tra le maglie difensive scaligere ma il suo tiro dal limite viene deviato in angolo; sugli sviluppi BERARDI mette fuori
47° Ancora TONI a seminare panico in area neroverde ma stavolta i locali sbrogliano ed il tiro di LUCA finisce fuori
48° Fallo di DONADEL e giallo per il centrocampista ex NAPOLI, batte la punizione BERARDI in area, MARQUES dimentica FLORO FLORES che di testa beffa RAFAEL: Gara di nuovo aperta!

TABELLINO
SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-2
Marcatori: 5' st Manfredini (aut.), 41' st Toni, 47' st Floro Flores.

SASSUOLO (3-5-2): Pegolo; Mendes, Cannavaro, Manfredini; Rosi, Brighi, Marrone (dal 15' st Sansone), Biondini, Ziegler; Floccari (dal 32' st Floro Flores), Berardi.
A disposizione: Pomini, Polito, Pucino, Longhi, Ariaudo, Missiroli, Zaza, Bianco, Chibsah, Farias.
All.: Malesani.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Marques, Albertazzi; Romulo, Cirigliano (dal 16' st Donadel), Hallfredsson (dal 42' st Marquinho); Iturbe, Toni, Jankovic (dal 38' st Gomez Taleb).
A disposizione: Nicolas, Borra, Martinho, Cacia, Donsah, Gonzalez, Sala.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: Iannello e Passeri.
NOTE. Ammoniti: Iturbe, Mendes, Biondini, Toni.


SASSUOLO 1-2 VERONA: Gli highlights

LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi l'UDINESE ha sbancato il Dall'Ara con i gol di DI NATALE (su rigore) e LOPEZ mentre il CAGLIARI, un po' a sorpresa, ha fermato la FIORENTINA sull'1 a 0 grazie al penalty realizzato da PINILLA; in serata 1 a 1 tra MILAN e TORINO: Sono i granata i primi ad andare avanti con un gran gol di IMMOBILE poi il nuovo acquisto RAMI ha pareggiato i conti.
ROMA-PARMA interrotta quasi subito causa nubifragio sull'Olimpico.
Che schiaffo per il NAPOLI a Bergamo: L'ATALANTA ne segna 3 (con HIGUAIN, HAMSIK e JORGINHO in panca)! LAZIO vincente al 'Bentegodi' nonostante la partenza di HERNANES ed il flopsul mercato: Le Aquile battono il CHIEVO per 2 a 0...
Rocambolesco 3 a 3 nella sfida salvezza tra CATANIA e LIVORNO con i siciliani a recuperare per ben 3 volte il vantaggio degli ospiti.
Stasera alle 20.45 JUVE-INTER, domani sera alla stessa ora il derby tra GENOA e SAMP...


SASSUOLO 1-2 VERONA: Le immagini

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

...MA IL MERCATO IN CINA DURA SINO A FINE FEBBRAIO ed il GUANGZHOU di mister LIPPI sembra cercare insistentemente Emil HALLFREDSSON che ancora con l'HELLAS non ha rinnovato... In teoria è poco più che una boutade di mercato dal momento che la scelta asiatica vorrebbe dire un suicidio per la carriera dell'islandese e poi si tratterebbe di un radicale cambiamento di vita: Difficile che il vichingo anche solo consideri la proposta ma il rinnovo ancora non arriva

TERRENO IMPRATICABILE A UDINE, rinviata causa pioggia la gara Primavera tra UDINESE ed HELLAS VERONA

CONCORSO IN BANCAROTTA AL PARMA CALCIO, TANZI non ce la fa a deporre nel procedimento a carico di GìBì PASTORELLO e torna a casa causa influenza...


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI11011
JORGINHO077
ITURBE055
ROMULO044
CACCIATORE033
GOMEZ033
MARTINHO022
HALLFREDSSON011
JANKOVIC011
LONGO101

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Tiberio GUARENTE torna a Verona dopo 7 anni! Giocherà nel CHIEVO dopo aver fatto 3 stagioni (piagate da una strana malattia che lo tenne a lungo fuori dal campo) all'HELLAS tra il 2004 e il 2007. Torna nel calcio cadetto Giuseppe RUSSO che dal LUMEZZANE si trasferisce alla TERNANA mentre Luca CECCARELLI ex capitano dell'HELLAS passa dallo SPEZIA al SIENA...

VITA DURA PER CELLINO AL LEEDS dopo che aveva esonerato e poi ripreso il tecnico di casa a favore del 'suo' FESTA, è stato aggredito allo stadio...

RUGBY 6 NAZIONI: Vince il GALLES, all'ITALIA rimangono solo gli applausi...

CALCIOMERCATO SERIE A: Colpacci di JUVE ed INTER che ingaggiano rispettivamente Pablo OSVALDO dal SOUTHAMPTON e HERNANES dalla LAZIO... REJA tecnico dei biancazzurri romani 'Tutti rifiutano di venire a giocare qui! Mi chiedo perchè mai...'

FORMULA 1: Michael SCHUMACHER torna alla vita! Piano piano l'asso ex ferrarista si stà risvegliando dal coma...

CALCIO SPAGNA: morto Luis ARAGONES l'ex cittì iberico che vinse l'europeo del 2008! Ecco il progetto del nuovo 'Santiago Bernabeu' di Madrid...

SCI: Lo strano caso di Alessia DIPOL bellunese purosangue che parteciperà alle Olimpiadi sotto la bandiera del TOGO dopo l'esclusione dell'INDIA!

TENNIS COPPA DAVIS, FOGNINI pareggia con l'ARGENTINA poi in doppio con BOLELLI porta gli azzurri sul 2 a 1...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
AVVERSARI
Sassuolo, Biondini: "Meritavamo almeno un punto"
03.02.2014 11:43 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Ecco le parole rilasciate da Davide Biondini, centrocampista neroverde arrivato durante la sessione di mercato appena conclusa, al termine della sfida contro il Verona: "Abbiamo tanti rimpianti perchè eravamo riusciti a concedere poco o nulla ad una squadra in salute ben organizzata. Dispiace per il risultato, ma soprattutto aver preso il secondo gol perchè nel finale avremmo potuto recuparere. Meritavamo di portare a casa un punto, ma dal campo è scaturito un risultato diverso. Forse con maggiore convinzione e cattiveria nei momenti chiave della partita poteva finire diversamente".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


09:26 | 03/02
Verona, vendetta Toni: «Sassuolo? Per qualcuno non andavo bene»
La rivicinta di Toni porta in alto l'Hellas contro la squadra neroverde.

HELLAS VERONA TONI – Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa Luca Toni al termine della partita contro il Sassuolo, che non ha saputo reagire, nonostante i molti rinforzi arrivati dalla sessione invernale di calciomercato. L’attaccante dell’Hellas Verona si è preso una rivincita contro la proprietà del Sassuolo, che in estate non lo aveva preso in considerazione, nonostante la sua disponibilità ad indossare la maglia neroverde.

VENDETTA - «A qualche dirigente del Sassuolo andavo bene, ad altri invece no...», ha dichiarato, come riportato da “Tuttiosport” a fine partita Toni.
by Silvana Palazzo

17:48 | 02/02
Sassuolo, Malesani alla Rai: «Mancata la reazione, c'è fiducia»
SASSUOLO VERONA MALESANI SERIE A - E' da poco giunta al termine la gara tra Sassuolo e Hellas Verona valida per la terza giornata del girone di ritorno del campionato italiano di Serie A. Allo stadio Mapei Stadium di Reggio Emilia le due squadre hanno smesso di darsi battaglia e ai microfoni di Rai Sport qualche istante dopo il triplice fischio ha parlato il tecnico dei padroni di casa Alberto Malesani.

LE PAROLE A FINE GARA - Malesani ha dichiarato quanto segue: «Sono arrivati in tanti e ho scelto di schierarli tutti, almeno ti rendi conto com'è la condizione generale. Poi uno così si accorge dove deve mettere mano. La squadra ha fatto un primo tempo buono ma non eccezionale. C'era equilibrio, poi il Verona ha preso campo e l'1-0 è stato preso in modo strano, non abbiamo reagito e siamo calati. Il gol è arrivato tardi, bisogna lavorare. Comunque c'è fiducia».
by Gianmarco Lotti

17:38 | 02/02
Verona, Mandorlini alla Rai: «Meglio nella ripresa»
SASSUOLO VERONA MANDORLINI SERIE A - E' da poco giunta al termine la gara tra Sassuolo e Hellas Verona valida per la terza giornata del girone di ritorno del campionato italiano di Serie A. Allo stadio Mapei Stadium di Reggio Emilia le due squadre hanno smesso di darsi battaglia e ai microfoni di Rai Sport qualche istante dopo il triplice fischio ha parlato il tecnico dei veneti Andrea Mandorlini.

LE PAROLE A FINE GARA - Mandorlini ha dichiarato quanto segue: «Ogni sconfitta ha un suo perché, non scordiamoci che abbiamo perso con Napoli, Milan e Roma. Il Sassuolo ha cambiato tantissimo e nel primo tempo non abbiamo giocato bene. Poi abbiamo iniziato a giocare da squadra e nella ripresa siamo venuti fuori. Ci vuole tempo per amalgamare i nuovi, il calciomercato di gennaio è riparatorio e quindi non abbiamo fatto molto. Aldilà di qualche sconfitta siamo sempre tra le prime, siamo orgogliosi della nostra stagione».
by Gianmarco Lotti

16:52 | 02/02
L'Hellas Verona è più squadra e supera un Sassuolo ancora in costruzione
SINTESI SASSUOLO HELLAS VERONA SERIE A- Al “Mapei Stadium”di Reggio Emilia si sono affrontate alle ore 15 Sassuolo e Verona, gara valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A 2013/2014. Malesani per il suo esordio sulla panchina neroverde sceglie di ritornare al 3-5-2, utilizzato anche da Di Francesco per buona parte del campionato, e manda subito in campo gli ultimi arrivati Cannavaro, Brighi e Floccari. Esordio anche per Mendes in difesa. Mandorlini disegna il suo Verona con il consueto 4-3-3 con Moras e Marques al centro della difesa, con Albertazzi terzino sinistro, Cirigliano regista basso e Jankovic preferito a Gomez Taleb in avanti.

CHE NOIA! - Partita bloccata, a tratti noiosa, quella tra Sassuolo ed Hellas. Sono i padroni di casa a creare il primo pericolo con una conclusione dal limite dell’aria del solito Berardi ben imbeccato da Floccari ma il tiro del classe ’94 è centrale e Rafael blocca senza difficoltà. Il Verona risponde con un gran sinistro di Hallfredsson che lambisce la traversa e con un destro a giro di Jankovic controllato da Pegolo. Il primo tempo di Sassuolo-Verona è tutto qui.

Nella ripresa la gara si anima (sarebbe stato difficile far peggio) grazie al Verona. Gli uomini di Mandorlini scendono in campo con un piglio diverso e infatti trova il vantaggio al 50’ con l’autogol di Manfredini che devia sfortunatamente nella propria porta il cross rasoterra di un ottimo Hallfredsson. Il Sassuolo fatica a imbastire vere azioni di attacco e Malesani manda in campo Sansone al posto di Marrone ma è Iturbe a sfiorare il raddoppio con la sua prima accelerazione di tutta la partita, fermata solo da un super recupero di Cannavaro. Poco prima della mezz’ora è ancora il Verona ad andare vicino allo 0-2 con Ziegler che per anticipare Cacciatore rischia di inilare Pegolo ma il portiere del Sassuolo è attento e blocca in due tempi sulla linea. Il Verona ci crede e all'86' Luca Toni sfrutta la sponda di testa di Gomez e batte Pegolo con un bel pallonetto. Allo scadere arriva il gol di Floro Flores che di testa, su un'ottima punizione calciata da Berardi, fissa il punteggio sull'1-2. La compattezza, l'identità di squadra del Verona ha avuto la meglio sulle tante, troppe, novità del Sassuolo, meccanismo poco oliato e alla ricerca di quello che il Verona è gia: essere squadra.
by Antonio Parrotto

16:50 | 02/02
Serie A, 22^ giornata: Sassuolo- Verona, pagelle
PAGELLE SASSUOLO HELLAS VERONA SERIE A- Al “Mapei Stadium”di Reggio Emilia si sono affrontate alle ore 15 Sassuolo e Verona, gara valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A 2013/2014. Di seguito vi proponiamo le pagelle del match appena terminato con il risultato di 1-2:

- SASSUOLO (3-5-2):
Pegolo 6 - Superato da un autogol di Manfredini e da un pallonetto di Toni. Può poco e nulla.

Mendes 6 - Parte in sordina ma poi prende le misure a Jankovic.

Cannavaro 6,5 - Non gioca dal 18 ottobre scorso, ha disputato solo 4 gare in questa stagione ma dimostra di essere ancora molto reattivo e di avere voglia. Tempestivo ed efficace.

Manfredini 5,5 - Dalle sue parti gravita Iturbe, sicuramente un cliente scomodo. L’esperto difensore ex Genoa si disimpegna bene ma al 50’ infila nella propria porta il passaggio di Hallfredsson regalando il vantaggio agli ospiti.

Rosi 5 - Distratto e poco propositivo. Negli ultimi tempi a Parma avevamo visto un altro giocatore.

Brighi 6 - Partita senza grossi sussulti.

Marrone 5 - Si piazza davanti alla difesa ma non riesce a dettare i tempi come dovrebbe: tanti errori, regia poco lucida.

(Dal 60’) Sansone 5,5 - Non dà la sterzata che ci si aspettava.

Biondini 6,5 - Solito guerriero della mediana. Corre e lotta per tre.

Ziegler 5,5 - Rincula in difesa dando una mano a Manfredini su Iturbe. Si vede poco in avanti.

Floccari 5 - Non è ancora nei meccanismi della squadra e si vede. Sono pochissime le occasioni per lui, i compagni non lo servono a dovere e il suo esordio non è proprio positivo.

(Dal 77’) Floro Flores 6 - Suo il gol nel finale.

Berardi 5,5 - Parte bene ma col passare dei minuti, a causa anche dell’atteggiamento poco propositivo dei suoi, non riesce ad incidere come potrebbe. Suo l’assist per Floro Flores.

HELLAS VERONA (4-3-3):
Rafael S.v. - Poco impegnato, non si ricordano sue parate.

Cacciatore 6 - Il Sassuolo nel primo tempo spinge soprattutto dalle sue parti, poi l’ex Samp prende le misure agli attaccanti neroverdi e disputa una buona gara.

Moras 6,5 - Prezioso soprattutto sui palloni alti.

Marques 6 - Attento.

Albertazzi 6 - Chiude bene contro Berardi.

Romulo 5,5 - Ci ha abituato ad altre prestazioni: poca spinta, poche sovrapposizioni.

Cirigliano 5,5 - Si limita a tocchi elementari senza azzardare mai la giocata. Jorginho, per il momento, era un’altra cosa.

(Dal 61’) Donadel 6 - Ordinato e pulito.

Hallfredsson 7 - Le voci di mercato, che lo vedrebbero nel mirino del Guangzhou di Lippi (il mercato cinese è aperto fino al 28 febbraio) non lo influenzano. Grande gara di qualità e sostanza.

(Dall’88’) Marquinho S.v.

Iturbe 5,5 - Disinnescato dalla difesa del Sassuolo, non riesce mai a partire in velocità tranne in un'occasione nella ripresa nella quale viene stoppato da Cannavaro.

Toni 7 - Lotta spalla a spalla con l’intere difesa neroverde ingaggiando duelli fisici con Cannavaro e Mendes e creando un paio di opportunità pericolose per i suoi compagni e siglando il 10° gol stagionale con un delizioso pallonetto.

Jankovic 6 - Nel primo tempo è uno dei più spigliati, nella ripresa si vede più in difesa che in attacco rendendosi molto utile per la causa.

(Dall’82’) Gomez 6 - Suo l’assist di testa per lo 0-2 di Toni.
by Antonio Parrotto

11:46 | 01/02
Hellas Verona, il Guangzhou trova l'accordo con Hallfredson
L'islandese vicino ai cinesi di Marcello Lippi

HELLAS VERONA, GUANGZHOU, CALCIOMERCATO - Il mercato in alcuni Paesi, non è ancora terminato. Come ad esempio in Cina. Il Guangzhou di Marcello Lippi è alla ricerca di rinforzi e continua a guardare nel campionato italiano. Secondo "DiMarzio.com" i cinesi avrebbero trovato l'accordo col centrocampista dell'Hellas Verona Emil Hallfredsson, in scadenza di contratto con i gialloblù. L'islandese avrebbe dato l'ok al trasferimento.

[...]
by Redazione Calcio News

FONTE: CalcioNews24.com


Calciomercato Verona: arriva Rabusic (Video)
Postato il 1 febbraio 2014 da Maria Luisa Fortuna
All’Hellas Verona arriva l’attaccante Michael Rabusic
Il rinnovo della squadra dell’Hellas è completo. Attesi gli ultimi giorni di mercato e guidati dal carismatico Sean Sogliano, il team gialloblu ha chiuso con Marquinho e Pillud e, negli ultimi minuti, con Michael Rabusic attaccante acquisito dallo Slovan Liberec. Il ragazzo è dell’89 ed è una punta centrale e già della Nazionale Under 21 della Repubblica Ceca.

FC Slovan Liberec 1:1 FC Zurich Michael Rabušic

Dotato di un fisico aitante ricorda, nel modo di giocare, un “mini Toni”. L’Hellas Verona, grazie al fiuto dei suoi dirigenti, è riuscita ad anticipare la concorrenza della squadra giallorossa che, nelle scorse settimane, aveva incominciato ad interessarsi da vicino del ragazzo.

FONTE: UrbanPost.it


SERIE A
Verona, la decima meraviglia di Toni e quel sogno chiamato Mondiale
03.02.2014 07.30 di Daniel Uccellieri
Decimo gol in serie A per Toni con la maglia del Verona, una squadra, anche per merito del bomber di Pavullo, dal rendimento straordinario. Quinto posto in classifica con 35 punti, davanti addirittura a squadre come Inter, Milan e Lazio. Decisamente un bottino niente male per una neopromossa. Come detto in questo rendimento da grande squadra c'è lo zampino di Luca Toni: non vogliamo sicuramente sminuire Mandorlini o la dirigenza scaligera, che fino ad oggi hanno svolto un lavoro fantastico. Sogliano, oltre a portare Toni a Verona, ha avuto intuizioni geniali, per esempio Romulo e Iturbe. Mandorlini ha saputo mettere insieme una macchina quasi perfetta, un mix di gioventù ed esperienza.

Ma tutto questo non servirebbe se davanti non ci fosse un attaccante di alto livello. E quell'attaccante si chiama Luca Toni. Il bomber di Pavullo era considerato finito, dopo la deludente esperienza negli Emirati. Toni ha stupito tutti, è tornato in Italia ed ha disputato una stagione esaltante con la Fiorentina. La dirigenza gigliata avrebbe voluto tenerlo, ma con un ruolo dirigenziale, ma la voglia di giocare di Toni era decisamente più grande. Ecco quindi l'occasione Verona, con Toni che ha ampiamente ripagato la fiducia del club e della città: come detto sono dieci in gol in stagione, l'attaccante del Verona non andava in doppia cifra in serie A dalla stagione 2006/2007, quando vestiva ancora la maglia della Fiorentina (ovviamente ci sono state le grandi stagioni con la maglia del Bayern Monaco).

Classe '77, Toni ha ancora voglia di stupire. La classe c'è, il fisico tiene, la voglia è tanta: Prandelli lo conosce benissimo, il Brasile non è poi così lontano...

ALTRE NOTIZIE
Sassuolo, Malesani: "Sento dentro una grande voglia di fare l'impresa"
03.02.2014 11.44 di Chiara Biondini
"Più meriti della Juve che problemi dell'Inter nell'ennesima prova di forza bianconera: è troppo forte per vigoria fisica, tasso tecnico e mentalità. Il mio Sassuolo può farcela ma devo capire perché, contro il Verona, dopo l'autogol non abbiamo reagito come dovevamo. Prandelli in tribuna al Mapei Stadium? Normale che guardi tutti e anche il gioiellino Berardi che ha talento, pur se non va caricato di troppe responsabilità". L'ha dichiarato Alberto Malesani, neo allenatore del Sassuolo, ospite questa mattina ai microfoni dell'emittente umbra Radio Onda Libera.

E' triste vedere le due milanesi così fuori dai giochi?
"Negli anni scorsi è accaduto che fossero loro a dominare con la Juve che ha avuto le sue difficoltà. Sono processi. La Juve di oggi ha acquisito una personalità tale che è difficile per tutti starle dietro. Ho visto la partita con l'Inter: per me i nerazzurri non hanno fatto malissimo, però il divario è fin troppo evidente".

Per l'interesse del campionato non sarebbe il caso che Roma-Parma venisse ripresa a stretto giro e non tra un mese o due?
"Assolutamente sì. I tempi lunghi, con questa classifica, rischiano di togliere quel fascino che il campionato potrebbe ancora avere".

Sorprende il Napoli che perde terreno?
"C'è un'involuzione anche fisica. Ha speso molte energie e adesso le paga. In Italia siamo abituati ad avere tutto e in fretta, l'ambiente poi ti pressa e ti condiziona".

Quanti rimpianti si porta dietro per l'esordio? Fino all'autogol, in fondo il suo Sassuolo stava tenendo...
"E' vero. Abbiamo fatto bene fino a quel momento, poi devo vedere cosa è successo dopo perché non c'è stata reazione. Le cose sono migliorate quando ho potenziato l'attacco, con il gol nel finale".

Se ha accettato è perché crede nell'impresa, giusto?
"Mi sento dentro una grande voglia di farla l'impresa: per me stesso e per questa società seria che ha investito e ci crede".

Prandelli era in tribuna al Mapei Stadium per Berardi: cerca volti nuovi e freschi per l'attacco azzurro?
"Penso di sì. E' giusto guardare ai giovani e Berardi è uno che merita di essere seguito. Lo alleno da pochi giorni, però si vede subito che è un talentino di quelli giusto. Spero che possa emergere, farebbe bene al Sassuolo e al calcio italiano. Senza però caricarlo di troppe responsabilità".

SERIE A
Sassuolo, Polito: "Società di primo livello, ci salveremo"
02.02.2014 21.33 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Nonostante la sconfitta interna con il Verona, il Sassuolo è uscito dal campo tra gli applausi per una prestazione buona per almeno 45' minuti come spiega ai microfoni di Itasportpress.it il portiere Ciro Polito. "Un episodio sfortunato ci ha fatto partire in salita. Non è poi facile rincorrere contro un Verona forte che riparte bene in contropiede. La nostra squadra ha tutte le carte in regola per potersi salvare e la società è di primissimo livello. Oggi in campo c'erano molti debuttanti in maglia neroverde e giustamente si è pagato dazio per non aver mai giocato insieme comunque abbiamo disputato un buon primo tempo e confermo che il risultato è condizionato da episodi a noi sfavorevoli. Per la salvezza adesso è una lotta a cinque squadre e alla fine si salva chi avrà più carattere. Comunque sarà una lotta apertissima fino alla fine. Domenica prossima andremo a Milano contro l'Inter e nulla è scritto contro un Sassuolo rinnovato e di qualità. Tra l'altro io a San Siro ho giocato con l'Atalanta da titolare e vincemmo 4-3 dunque ho ricordi positivi. E' un campionato a due marce con le grandi che concedono poco o nulla alle piccole. Fa eccezione l'Atalanta mia ex squadra che considero la più forte delle cosiddette provinciali. La Dea oggi ha piegato nettamente il Napoli e lotterà per altri traguardi".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Toni: "Siamo quasi salvi, con la Juventus ce la giochiamo"
02.02.2014 17.22 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l'attaccante dell'Hellas Verona Luca Toni dopo la vittoria ottenuta a Sassuolo: "E' una vittoria che arriva dopo due sconfitte e ci avvicina alla quota salvezza. Ormai manca poco e saremo salvi, dopo di che ci potremo finalmente divertire. Sarebbe bello fare dei punti per arrivare il più in alto possibile. Adesso avremo la Juventus in casa, arriviamo belli carichi e in una buona posizione di classifica, ce la giocheremo".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Verona - Toni super, che partita di Jankovic!
02.02.2014 17.15 di Daniel Uccellieri
Rafael 6 - Non ha colpe sul gol di Floro Flores, per il resto gara da quasi spettatore.
Cacciatore 5.5 - Fatica non poco sulla fascia contro Ziegler. Sulle palle inattive non riesce a dare il suo contributo.
Moras 6.5 - Il migliore in difesa, grandissima gara al Mapei Stadium. Dalle sue parti non si passa oggi.
Marques 6 - Buona gara da parte di tutta la difesa, anche Marques fa la sua parte.
Albertazzi 6.5 - Davvero una bella sorpresa, il giovane difensore del Verona regala un'ottima prestazione sulla fascia.
Romulo 6 - Bene, benissimo nel primo tempo. Cala un po' nella ripresa.
Cirigliano 5.5 - Deve ancora trovare la giusta continuità, non è facile raccogliere la pesante eredità lasciata da Jorginho. Dal 61' Donadel 6 - Esperienza in mezzo al campo nel momento del bisogno.
Hallfredsson 6.5 - Prestazione maiuscola del centrocampista islandese. Visione di gioco ed interdizione, giocatore completo.Dall'88' Marquinho S.V
Iturbe 6 - Tanta velocità come sempre, oggi manca un po' di precisione sotto porta.
Toni 7.5 - Decimo gol in campionato, Toni va in doppia cifra a 36 anni. Un attaccante vero, segna e si sacrifica per la squadra. Ha ancora l'entusiasmo di un ragazzino.
Jankovic 7 - Il migliore insieme a Toni. Forse si vede poco in attacco, ma quando torna ad aiutare la squadra lo fa con due o tre chiusure fantastiche.Dall'82 Gomez S.V

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SERIE A
Verona, Setti: "Lavoriamo per il futuro, Jorginho meritava il Napoli"
01.02.2014 16.00 di Alessandra Stefanelli
Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona, è intervenuto ai microfoni della tv ufficiale del club a margine della premiazione del Cangrande d'Oro 2013: "Facciamo ogni cosa al fine di rinforzarci nel tempo - ha esordito -. Altre società si buttano alla rinfusa sul mercato, questa non è certo la nostra mentalità. Jorginho? Ha avuto una grande opportunità, il Napoli lo voleva da tempo. Abbiamo deciso tutti insieme di dargli la possibilità di guadagnare di più, anche al fine di far emergere altri nostri giovani come Cirigliano che ora sarà sicuramente importante per noi".

Sugli obiettivi: "La salvezza era e rimane l'unico obiettivo, preferisco fare la Serie A per tanti anni piuttosto che farne uno solo in Europa League. Dobbiamo mantenere i piedi per terra, e continuare a lavorare per la salvezza. I nostri sforzi alla lunga saranno premiati, sono poche le società in Italia in grado di fare quello che stiamo facendo noi".

SERIE A
Hellas Verona, Hallfredsson trova l'accordo con il Guangzhou
01.02.2014 12.45 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Si avvicina alla Cina Emil Hallfredsson, centrocampista dell'Hellas Verona. Secondo quanto riportato dal sito Gianlucadimarzio.com in queste ore il giocatore islandese avrebbe sopravanzato Diamanti e Biabiany trovando l'accordo con il Guangzhou Evergrande in virtù, anche di un accordo con il Verona che non verrà prolungato oltre la scadenza fissata per giugno.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


03.02.2014
Mandorlini pensa alla Juve e carica i suoi
«Bravi tutti, ma i ragazzi devono capire che siamo un gruppo consolidato e che la classifica ci spinge a osare di più, quindi dobbiamo avere più coraggio»

Gianluca Tavellin
REGGIO EMILIA
Dopo la vittoria ritrovata, Andrea Mandorlini non si staccherà più dalla felpa blu con marchio giallo. Altro che la barba del capitano Luca Toni; il mister fra i più bravi e più scaramantici d'Italia, ci crede sul serio. «Non ricordo che cosa avevo indosso sabato, alla vigilia della partita. Voi mi conoscete, un po' scaramantico lo sono. Comunque bene», sottolinea il tecnico gialloblù, «bravi tutti, anche se nel primo tempo mi hanno fatto un po' arrabbiare. Tutti quanti, da Toni, che in questa occasione indossava la fascia di capitano, fino a Rafael. Dovevamo avere più coraggio e crederci maggiormente.

«Nel secondo tempo abbiamo fatto ottime cose», sottolinea Mandorlini. «Sono soddisfatto. Questo è un gruppo solido, non è la prima volta che ci risolleviamo da situazioni difficili. Bene così».

L'allenatore dell'Hellas ha piazzato Marques al centro della difesa e il rientrante Albertazzi sulla sinistra, mentre in mezzo ha riproposto Cirigliano, con Jankovic esterno alto e Gomez in panchina. «Noi abbiamo il nostro gioco e soprattutto una solidità che ci deriva anche dalla società», spiega l'allentore. «Il presidente ha parlato ai ragazzi e ha dato loro ulteriore serenità. Forse il primo tempo siamo stati un po' timidi, però dovete comprendere che se anche avevamo fatto abbastanza bene, arrivavamo da tre sconfitte consecutive, quindi per noi si trattava di una gara difficile».

Gli emiliani, in effetti, sono una mina vagante del campionato: «C'erano tante incognite sul Sassuolo, poi nella ripresa abbiamo preso coraggio e siamo riusciti ad andare a fare male in tre-quattro occasioni. Noi abbiamo un'altra classifica e dobbiamo giocare sempre con autorità, fino al termine del campionato», chiarisce Mandorlini.

Di certo l'allenatore qualcosa di colorito deve averlo detto negli spogliatoi fra il primo e il secondo tempo: «Con grande rispetto per il Sassuolo, che ha altri problemi», spiega il mister, «noi dobbiamo essere più liberi, giocare più leggeri e attaccare con personalità».
Mandorlini non ama parlare dei singoli, ma nel dopo-partita c'è spazio anche per le pagelle individuali. Altissima quella di Hallfredsson, Iturbe, Moras, Marques e Toni. Bene anche Cirigliano a patto di «farlo crescere con calma. C'è grande aspettativa sul ragazzo, ma è giovane e in Italia quello è un ruolo molto delicato. Ti pressano e cercano sempre di portarti via il pallone. E' partito così così, poi è cresciuto. Sono soddisfatto, anche Donadel quando è entrato è stato positivo, ma nel secondo tempo tutti hanno giocato molto bene».

A pochi metri dalla «mix zone» del Verona, ecco Pillud, Rabusic e Marquinho che prendono confidenza con il mondo Hellas. «Il brasiliano è quello che conosciamo meglio», spiega Mandorlini. «Sogliano l'ha cercato ed è riuscito a prenderlo. E' molto duttile, può giocare esterno sinistro alto e in mezzo al campo. Noi non dovevamo fare grosse cose in questo mercato, grazie alla classifica siamo tutti più tranquilli. Ho fatto giocare Marquinho, ma fino all'ultimo doveva entrare Martinho. Mi spiace, vorrà dire che giocherà con la Juve. Sono tutti bravi e si allenano con impegno. Stavolta ha giocato Jankovic e non Gomez. C'è spazio per tutti».

Il tecnico gialloblù è già proiettato alla sfida con la Juventus. Una gara molto sentita anche dalla tifoseria. Negli anni Ottanta, tra finale di Coppa Italia, scudetto, Coppa Uefa e Coppa dei Campioni, era quasi diventata una classica d'alta classifica. «Non lo so. Con le grandi abbiamo sempre sofferto e fatto pochi punti. Sarebbe bello togliersi una soddisfazione, per noi e per i tifosi. Vedremo. Adesso i ragazzi devono capire che siamo un gruppo consolidato e che la classifica ci spinge a osare di più. Quindi dobbiamo avere più coraggio per cercare di migliorare questa stagione bellissima».

03.02.2014
Toni va in rete sotto gli occhi di Prandelli
In tribuna il ct Prandelli: «Sa quello che posso dare alla Nazionale. Per ora mi limito a fare il massimo qui»

Reggio Emilia. Il sorriso è quello dei giorni migliori, la barba invece... «Portate pazienza, non avevo voglia di farmela, capita. Però ha portato bene». Luca Toni è un concentrato di felicità e allegria. Con il pallonetto rifilato a Pegolo sono dieci i centri in campionato. «Sono soddisfatto, anche perchè arrivavamo da tre sconfitte consecutive. Adesso abbiamo la tranquillità per affrontare la Juve. La classifica è tornata a esser bella, anche se mancano 5 punti per raggiungere il nostro obiettivo».
Toni dribbla l'argomento-gol, figurarsi la Nazionale. Eppure in tribuna c'erano il ct Cesare Prandelli con il suo vice Gabriele Pin. «Loro sanno quel che posso dare ancora alla Nazionale, mi conoscono dai tempi della Fiorentina. Per ora mi limito a fare il massimo per il Verona. Poi, a giugno, o andrò in Brasile o farò un tifo caloroso per gli azzurri».

Dall'album fotografico di Sassuolo-Hellas esce anche un'immagine nella quale si vedono Toni e Mandorlini a colloquio. «Sì, alla fine», conferma Toni, «con il mister scherziamo sullo scavino. Ci provo sempre, ma raramente ci riesco. Stavolta è andato bene. Tutto qui».
Una rete molto «inglese», la decima: Gomez che spizzica di testa e Toni tutto solo davanti a Pegolo, colpo sotto, palla in gol e curva che scende ad abbracciare idealmente sotto la pioggia il neo-capitano del Verona. «Una grande emozione, loro sono fantastici, il loro tifo è entusiasmante. Poi la pioggia, l'abbraccio dei compagni. Ci voleva, per il gruppo, prima ancora che per me». Già, quasi in duemila hanno sfidato l'acqua incessante per essere al «Mapei Stadium», l'ex «Giglio». Toni ha lottato dal primo all'ultimo minuto contro Paolo Cannavaro, ex mai troppo amato. «E' il bello del calcio. Dare e prendere le botte con lealtà. Io le ho prese, ma le ho anche date. Sempre entro i limiti».

Sassuolo di Malesani a capo chino alla fine, nonostante il sontuoso mercato appena concluso. «Non era facile per noi», puntualizza Toni, «venire qui dopo tre sconfitte e contro una squadra che si è rinforzata, per questo la vittoria vale tantissimo». Il bomber ha anche un pensiero per Cirigliano: «È giovane e bravo, però bisogna avere pazienza. Non è semplice sostituire Jorginho, e poi si deve abituare perchè in Italia non è facile quel ruolo. Gli attaccanti del Sassuolo giocavano spesso su di lui. Si farà, la stoffa c'è».
Toni non nasconde l'interessamento, in estate, del Sassuolo: «È vero, c'era stato qualcosa. Ma al Verona, dal presidente al direttore sportivo, per non parlare dell'allenatore, mi volevano. Qui non tutti, quindi...».
Toni saluta una tifosa che appare nel garage del «Mapei- Stadium» e promette: «Si, mi farò la barba. Non sono superstizioso, io». Ogni riferimento a fatti o personaggi, anche molto importanti, del Verona Calcio è puramente casuale.
Gianluca Tavellin

03.02.2014
«Il nostro pensiero è fare il massimo dei punti»
Impeccabile. Rafael Marques ha vissuto mesi strani. Dalla Copa Libertadores, vinta con l'Atletico Mineiro, a un alone di incertezza che all'Hellas l'ha circondato a lungo. Interrogativi figli soprattutto delle circostanze. Gli altri giocavano, ma lui non è mai cambiato rispetto ai suoi standard passati. Quelli che richiede in abbondanza la serie A italiana, quelli che a Reggio Emilia ha dimostrato di aver assimilato bene. In Brasile aveva tanto mercato, poteva anche partire. Se Marques però sarà, da qui alla fine, quello di ieri, allora meglio tenerselo stretto.

«Sapevo di essere arrivato in una grande squadra, sapevo anche di aver bisogno di un periodo di adattamento. Adesso mi sento tranquillo, a posto, nelle condizioni di fare tutto quel che mi chiede l'allenatore», è la sintesi di Marques a fine partita, dopo tante pacche sulle spalle e complimenti piovuti da ogni angolo. Marques era la tranquillità fatta persona, il riferimento a cui tutti i compagni si sono a turno appoggiati. I piedi buoni non gli mancano, le migliori premesse per far partire il gioco con qualità anche da dietro. «Abbiamo giocato una bella partita come tutta la squadra, volevo sfruttare questa opportunità al massimo ma mi sentivo anche molto tranquillo. Le cose vanno meglio, sto conoscendo sempre più il calcio italiano», ha proseguito Marques, pronto a riprendersi un posto da titolare anche domenica contro la Juventus.

Salvezza già in cassaforte, ma il punto è un altro: «Dobbiamo andarci piano, ci sono tante partite ancora da giocare. Il nostro pensiero deve essere solo quello di cercare da qui alla fine di fare il massimo dei punti. E di continuare a giocare tutte le partite provando a vincerle. Peccato per il gol subito ma può succedere, eravamo alla fine ed il Sassuolo ha portato molti uomini in avanti». Gli ultimi suoi pensieri sono per il suo futuro e per Marquinho: «Può dare tanto al Verona il mio amico brasiliano. Se resterò? So quel che posso dare, credo di essermi anche adattato alla serie A. Voglio solo continuare così ora. E pensare a giocare al mio miglior livello».
A.D.P.

03.02.2014
LE PAGELLE
6 RAFAEL. Solo ordinaria amministrazione, il Sassuolo non calcia praticamente mai in porta per tutta la partita, solo in pieno recupero arriva la rete di Floro Flores ma sul colpo di testa dell'attaccante emiliano il portiere non può certo arrivarci.

6,5 CACCIATORE. Solo una sbavatura nella ripresa quando si fa cogliere in contropiede dall'accelerazione di Ziegler sulla fascia, poi non sbaglia nulla in copertura anche quando Bernardi cerca spazio sulla destra e si fa trovare pronto anche in avanti.

7 MORAS. Un rientro con i fiocchi per il centrale greco, aveva saltato la gara con la Roma per un attacco influenzale, con il Sassuolo regala una prestazione di grande autorità, imbattibile nel gioco aereo, si fa trovare pronto anche sui traversoni bassi che cercano di servire Floccari in mezzo all'area.

7 MARQUES. Una vera sorpresa, un valore aggiunto per tutta la difesa nel Verona che nel momento più delicato trova un difensore che aveva passato gran parte delle gare in panchina o tribuna. Conferma quanto di buono aveva fatto vedere con la Roma, gioca con personalità, mostra buone doti tecniche quando deve far ripartire l'azione.

7 ALBERTAZZI. Non c'è niente da fare, quando il mister lo getta nella mischia lui risponde sempre presente, ancora più concentrato in Serie A di quanto non lo fosse in B. Parte bene sulla fascia, difende basso, non sbaglia una diagonale, passano i minuti, acquista consapevolezza e si spinge in avanti sempre con il passo giusto.

6 ROMULO. Magari non è il solito Romulo ma non si può pretendere sempre il massimo da un giocatore che tira la carretta dall'inizio dell'anno. Si limita al compitino, cerca soprattutto di non lasciare spazio ai mediani avversari quando si spingono in avanti e porta a casa una sufficienza piena.

6,5 CIRIGLIANO. Troppo titubante quando soffre il pressing degli avversari e in qualche occasione perde troppo tempo prima di liberarsi del pallone, quando capisce che aria tira prende in mano le redini dell'incontro e prende fiducia quando ruba palla a Bernardi e fa partire l'azione che porta al vantaggio del Verona.

6 DONADEL. Entra con il piglio giusto e trova subito la posizione corretta in mezzo al campo. Garantisce buona copertura davanti alla difesa e conferma la sua esperienza nei momenti più delicati della gara.

8 HALLFREDSSON. Non c'è dubbio, con il freddo e la pioggia, il vichingo trova le sue condizioni ideali. Sta giocando molto bene, con la Roma ha fatto molto bene e ha segnato, con il Sassuolo ha fatto altrettanto bene e ha messo lo zampino nella rete del vantaggio gialloblù.

SV MARQUINHO. È arrivato due giorni fa e ha già debuttato con la maglia del Verona. Una manciata di minuti per capire che può essere molto utile alla causa Hellas.

7 ITURBE. Quando cambia passo spezza in due la difesa avversaria, Manfredini se lo sognerà anche di notte.
Cercano di fermarlo in tutti i modi, quando non bastano le buone fanno ricorso alle cattive, va molto vicino al raddoppio con un'accelerazione delle sue ma tiene il colpo in canna per le prossime partite.

8 TONI. Nel primo tempo si accontenta di fare a sportellate con Paolo Cannavaro e Mendes, nella ripresa si scatena, dà profondità alla squadra, segna un gol d'autore e va in doppia cifra, sfiora il raddoppio con due giocate d'autore, lotta come un ragazzino e strappa applausi anche agli avversari. Voleva fare bella figura in terra emiliana, c'è riuscito...

6,5 JANKOVIC. Non giocava titolare da un po' di tempo ma regala una prestazione di grande qualità, basta rivedere l'azione che porta al vantaggio del Verona. Bravo anche in fase difensiva quando chiude con intelligenza e grande saggezza tattica sugli attaccanti avversari.

SV GOMEZ. Gioca nella fase finale della partita, si mette in mostra con l'assist a Toni che porta al raddoppio dell'Hellas, pedina sempre molto importante nello scacchiere gialloblù.

SASSUOLO: Pegolo 6, Mendes 5.5, Cannavaro 6, Manfredini 4, Rosi 5, Biondini 6, Marrone 5, Brighi 6, Ziegler 5.5, Bernardi 5.5, Floccari 6.

03.02.2014
Per Toni un monumento in piazza Bra e i Mondiali
Mauro è pronto a brindare alla salvezza, Giuliano non rimpiange Jorginho e pensa ai 5 milioni in cassa

Gli aggettivi si sprecano. Per tutti. Da Toni a Mandorlini, da Marques alla squadra. Potere del collettivo, quel che non era ieri il Sassuolo. La gente tira un sospiro di sollievo. Proprio così. Strano, dopo una vittoria tanto esaltante. Normale forse per chi non vedeva l'ora di togliersi un pensiero. «Brinderò alla salvezza stasera, ce l'abbiamo fatta», diceva a RadioVerona ieri a fine partita Mauro, finalmente libero da ogni preoccupazione anche se in anticipo di tre o quattro punti. Fa niente. Dino si gode l'ennesima perla saltando di palo in frasca: «Toni da monumento in piazza Bra, Marques da tenere, Romulo da clonare, Mandorlini da santificare, Sogliano e Setti da tenere a vita qui, Albertazzi da riscattare per intero dal Milan. Il giocattolo è bellissimo, quasi perfetto».

Matteo sapeva che sarebbe finita così: «Troppo squadra noi, troppo poco il Sassuolo. Auguro a Malesani di restare in serie A, ma la partita non ha avuto storia. Noi ci conoscevamo alla perfezione, loro erano solo tanti buoni giocatori in attesa di capirsi. Non era facile vincere ma dopo 20 minuti mi sono rilassato sul divano. Sapevo che sarebbe finita così».

Giuliano esalta la mediana, Cirigliano compreso: «Si vede che ha i colpi del grande giocatore, deve solo aumentare il ritmo e rischiare di più la giocata lunga. Per il resto siamo a posto, Jorginho è stato un grande ma non lo rimpiango affatto con quasi 5 milioni in più nelle casse del mio amato Hellas». Anche questo fa la felicità. Giorgio sta tornando da Reggio: «Non avete idea quante volte, a ogni sconfitta, mi è venuta in mente la retrocessione del 2002. Dimenticata al gol di Toni. Mi sono liberato di un peso. Se il progetto va avanti come è partito fra 10 anni saremo l'Udinese di adesso».

Proprio Toni suggerisce sms in serie, uno dietro l'altro. Come quello di Marco: «Vale i migliori d'Europa se va avanti così regge fino a 40 anni senza problemi. Per il Bayern magari non va bene, ma in Italia farebbe le fortune di tutte le più forti e all'Inter sarebbe un professore in mezzo a tanti alunni. L'aria di Verona gli fa bene, un motivo in più per restare anche l'anno prossimo». Tiziana alza ancora l'asticella: «Può arrivare a 15 gol, non gli manca molto. E se lo merita, per quello che ci ha dato. Adesso vada pure ai Mondiali».
Romeo di Mantova coglie la palla al balzo: «Se Toni arriva a 18 vado a piedi fino a Peschiera, gli stringo la mano e torno. Un campione così dobbiamo tenercelo stretto, a costo di falsificare la carta d'identità e farlo diventare più giovane. Tanto è facile, se lo vedi non gli dai più di trent'anni». Enrico fissa un tetto: «Ci classificheremo sesti con 59 punti, dietro Juve, Roma, Inter, Fiorentina e Napoli. Fra le grandi».
A.D.P.

03.02.2014
Missione compiuta. Il Verona è già...salvo. Ora bussa all'Europa
Micidiale uno-due nella ripresa, niente da fare per il Sassuolo di mister Malesani. Un'autorete di Manfredini spiana la strada, poi ci pensa Toni

Reggio Emilia. Mettiamola così, l'Hellas è salvo. Mancano ancora cinque punti alla fatidica quota quaranta ma la vittoria con il Sassuolo regala al Verona la certezza che giocherà in A anche l'anno prossimo. Missione compiuta, alla faccia di corvi e cornacchie. D'ora in poi, tutto quello che verrà saranno tante ciliegine sulla torta. Certo, meglio viaggiare a fari spenti, ma dopo tre giornate del girone di ritorno i gialloblù conquistano la quinta posizione, con 35 punti in classifica, in piena lotta per un posto in Europa. La strada è ancora lunga ma se queste sono le premesse... sognare non è un peccato. L'Hellas che vince al “Giglio” contro il nuovo Sassuolo di Alberto Malesani è un cocktail di umiltà e carattere, qualità e concretezza, spirito di sacrificio e rabbia. All'inizio della gara Mandorlini deve fare i conti con le assenze di Maietta, Agostini e Donati, ritrova Moras che fa coppia con Marques in mezzo all'area, dirotta Cacciatore sulla fascia destra e si affida al giovane Albertazzi sulla sinistra. Baby Cirigliano in regia con Romulo da una parte e Hallfredsson dall'altra, in avanti al centro dell'attacco con Iturbe a destra e Jankovic a sinistra, il serbo vince la concorrenza con Martinho e Gomez e ritrova una maglia da titolare.

IL NUOVO SASSUOLO. Il Sassuolo risponde con un 3-5-2 che presenta sette giocatori arrivati nel mercato di gennaio, quattro sono i debuttanti, Paolo Cannavaro si piazza al centro della difesa con la fascia da capitano, Floccari al centro dell'attacco con Berardi alle spalle dell'ex bomber laziale. I padroni di casa hanno paura di perdere ancora, l'Hellas vuole invertire la rotta dopo tre sconfitte consecutive. Difficile “schiodare” lo zero a zero iniziale. Emozioni? Praticamente nessuna, solo tanta umidità allo stadio di Reggio Emilia che patron Squinzi ha acquisito per farlo diventare Mapei Stadium, sull'esempio della grande Juve, insomma. Solo i duemila tifosi che occupano la curva gialloblù cercano di animare la gara ma il primo tempo scorre via senza sussulti.

LA SVOLTA. All'inizio della ripresa si capisce che qualcosa dev'essere successo negli spogliatoi, torna in campo un Verona diverso. Meno rinunciatario, più aggressivo. Pressing costante a centrocampo, Iturbe e Jankovic che vanno e vengono sulla fascia, Toni che lotta come un gladiatore con i centrali avversari. L'Hellas sale in cattedra, sfiora il gol con Hallfredsson, passa in vantaggio dopo una manciata di minuti. Cirigliano strappa un pallone a Berardi nel cerchio del centrocampo, tocco per Jankovic che se ne va tutto solo, attende il “vichingo” e lo serve in area, traversone basso per Toni, Manfredini cerca di anticipare il bomber gialloblù, inganna Pegolo e la palla finisce in fondo al sacco.

IL BIS. La rete del Verona sgretola le poche sicurezze del Sassuolo, la squadra di casa va in difficoltà e l'Hellas va vicino al raddoppio prima con una splendida accelerazione di Iturbe e poi con un tocco di testa di Cacciatore da distanza ravvicinata. Pegolo respinge sulla linea tra le proteste dei gialloblù ma Gervasoni vede bene. Malesani corre ai ripari, toglie Marrone e Floccari, lancia nella mischia Sansone e Floro Flores per passare al 3-4-3. La reazione c'è ma il Sassuolo perde equilibrio e Toni ne approfitta. Fa le prove generali alla mezzora quando cerca il pallonetto ma non inquadra la porta, firma il raddoppio pochi minuti dopo quando sfrutta un lancio di Gomez e supera con una “palombella” da applausi Pegolo in uscita disperata. In pieno recupero arriva la rete di Floro Flores ma ormai è troppo tardi, l'Hellas sente profumo d'Europa.
Luca Mantovani

02.02.2014
Mandorlini: «Volevamo far bene e ci siamo riusciti»
VERONA. «Ci tenevamo a far bene dopo tre brutte sconfitte e ci siamo riusciti». Così il tecnico dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini, ha commentato ai microfoni di «Stadio Sprint», su Rai2, la vittoria esterna ottenuta dalla sua squadra in casa del Sassuolo per 2-1. L’allenatore degli scaligeri ha poi continuato. «La nostra partita contro il Sassuolo è stata difficile ed è realmente iniziata nel secondo tempo dopo una prima frazione di gioco giocata non bene. Fortunatamente poi nel secondo tempo siamo riusciti a venire fuori e a vincere».
Infine Mandorlini si sofferma ad esaminare l’andamento del campionato della sua squadra e il prossimo impegno contro la Juventus. «Noi siamo sempre rimasti nelle prime posizioni e stiamo facendo un grandissimo campionato. Adesso abbiamo una buona classifica e anche se sappiamo che sarà molto molto difficile contro una grande squadra come la Juve, proveremo a giocarcela».

02.02.2014
L'Hellas doma il Sassuolo e San Toni è sull'altare
Manfredini del Sassuolo sbaglia e regala un gol, poi arriva il bomber gialloblù e sigla la vittoria definitiva per il Verona

VERONA. L’autogol di Manfredini e la decima rete stagionale messa a segno da Toni permettono al Verona, dopo tre sconfitte consecutive, di tornare a vincere, e sperare nell’Europa League, in casa di un Sassuolo ben messo in campo ma ancora troppo poco concreto in fase offensiva. Malesani, all’esordio sulla panchina emiliana dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco, rivoluziona l’assetto tecnico e tattico del Sassuolo affidandosi al 3-5-2 e schierando titolari Cannavaro, Pedro Mendes, Rosi, Brighi, Biondini e Floccari, ultimi arrivati dopo il mercato di riparazione invernale.

Sponda veronese, Mandorlini, dopo le ultime tre sconfitte consecutive, opta per il 4-3-3, con Iturbe e Jankovic alle spalle del rientrante Luca Toni e con Marquinho, arrivato durante le ultime ore di mercato dalla Roma, inizialmente in panchina. La partita non decolla, forse a causa della forte pressione psicologica che sia Sassuolo che Verona hanno subito, in modo diverso, durante l’ultima settimana. La gara, molto tattica, non offre grandi spunti offensivi e allora il tiro dalla lunga distanza diventa la soluzione più ricercata. La prima occasione degna di nota arriva, infatti, solo al 20’: Halfredsson, dal limite dell’area emiliana, conclude di prima intenzione verso la porta difesa da Pegolo, che tira un sospiro di sollievo quando il pallone, seppur di pochi centimetri, manca lo specchio della porta spegnendosi sopra la traversa. La risposta dei padroni di casa è di Ziegler che, al 38’, dalla sinistra, cerca la porta veronese con un potente sinistro che, però, sorvola soltanto la traversa difesa da Rafael. Al 39’, ultima azione offensiva dei primi 45 minuti di gioco con Toni che, spalle alla porta, è bravo agirarsi e concludere di sinistro, ma il pallone finisce sul fondo.

Nella ripresa il Verona sembra esser tornato in campo con piglio diverso e dopo qualche minuto di dominio del gioco, in modo fortunoso, al 5’, la squadra scaligera trova il vantaggio grazie a un autogol. Halfredsson, dalla sinistra, crossa rasoterra verso l’area emiliana, Manfredini in spaccata trova l’anticipo su Toni, ma il pallone deviato dall’ex genoano finisce alle spalle di Pegolo per l’1-0 ospite. Il Sassuolo, subito il colpo, prova a darsi una scossa alzando il proprio baricentro di gioco inserendo Sansone per Marrone e Floro Flores per Floccari. L’effetto non è però quello desiderato e nonostante la determinazione degli uomini di Malesani è ancora il Verona a rendersi pericoloso prima con Iturbe e poi con Jankovic e infine con Toni che non riescono a concretizzare le ottime occasioni costruite. Il Sassuolo, più con rabbia che con organizzazione, tenta l’assalto, ma la manovra offensiva emiliana risulta spesso confusa e poco ragionata e il Verona a 4’ dalla fine raddoppia. Toni, lanciato a rete, batte con un delizioso pallonetto di destro Pegolo. Il Sassuolo, riversatosi in avanti, cerca la rete della bandiera e la trova grazie a Floro Flores che di testa, nel secondo minuto di recupero, concretizza l’ottima punizione calciata da Berardi.

02.02.2014
Hallfredsson in Cina? Lippi cerca un «vichingo»
Manca il transfert internazionale per Pillud, Rabusic arriverà domani Un concorrente in più per Cacia che ha scelto di restare in riva all'Adige

Hallfredsson in Cina. Semplice ipotesi per adesso, fra qualche giorno chissà. C'è tempo fino al 28 febbraio dall'altra parte del mondo, c'è soprattutto un calcio ricco che ha voglia di facce fidate e gente abituata a certi standard. Come Diamanti e Biabiany, due di quelli finiti a lungo nel mirino del Guangzhou di Marcello Lippi. Il figlio Davide, agente di primo piano e intermediario fra la A e il Sol Levante per conto del papà, qualche sasso nello stagno l'ha già buttato. È andata male con Diamanti, non è andata meglio con Biabiany, ma nei pensieri della famiglia Lippi c'è finito pure Hallfredsson, pronto invece a firmare col Verona un prolungamento fino al 2016 e togliersi l'etichetta di giocatore in scadenza a giugno. Nell'agenda di Sogliano un appuntamento con Hallfredsson effettivamente c'è, confermato proprio per fine mercato e quindi magari già la settimana prossima. E la Cina? Un orizzonte lontano per adesso, anche se il mercato ha detto tutto ed il contrario di tutto nell'ultimo mese, fra affari fatti e poi saltati così come clamorosi pentimenti. Andare in Cina non è però uno scherzo. E Hallfredsson, tornato nelle ultime gare ai suoi migliori livelli, a Verona sta da re.

DIETRO LE QUINTE. La strada cinese una base ce l'ha, a parte Davide Lippi che per di più non ha escluso il nome di Hallfredsson per il Guangzhou. «Mio padre da qui a fine mercato qualcosa proverà a fare», ha detto chiaro e tondo Lippi junior, sempre in movimento e deciso ad aprire strade nuove. Una delle micce che ha leggermente mosso acque prima di allora assolutamente stagnanti è stato il gol di Hallfredsson alla Roma, gemma esaltata all'ennesima potenza dal suo entourage come se la carriera del vichingo potesse spiccare il volo per un semplice tiro da fuori area, seppur da applausi. Il mercato d'altronde non finisce mai. Ed il mondo è mezzo da comprare e mezzo da vendere, vecchia regola non solo del calcio. Facile trovare il collegamento con l'idea di Davide Lippi, senza però aver fatto i conti con la volontà vera del giocatore che ha sempre giurato fedeltà all'Hellas. Quella che alla fine farà la vera differenza.

SUPER ALTERNATIVA. Il Verona si sente molto tranquillo, forte di posizioni che negli ultimi tempi si sono fortemente avvicinate dopo il passo indietro dei procuratori di Hallfredsson, in un primo momento convinti che la proposta di rinnovo fosse troppo calibrata verso il basso. Semplici schermaglie iniziali, quasi inutili vista la determinazione sempre manifestata da Hallfredsson di continuare a giocare nell'Hellas e vivere Verona con la sua famiglia. E se proprio il Guangzhou dovesse essere così convincente in casa ci sarebbe già l'uomo giusto per il posto giusto. Marquinho ieri ha scelto la maglia numero 7, ha fatto le visite mediche, ha guadagnato la prima convocazione della sua nuova avventura senza mai allenarsi. D'altronde Marquinho fino a giovedì era con la Roma, abile e arruolato, magari con la testa da un'altra parte ma con le gambe sempre in movimento a Trigoria vicino a Totti, De Rossi e compagnia. Già a Peschiera così come Pillud, in attesa di completare la documentazione per il transfert internazionale. Da martedì ci sarà anche Michael Rabusic, l'ariete ceco che duellerà per il posto di vice Toni con Daniele Cacia, che all'ultimo giorno di mercato ha rifiutato fra le altre Atalanta e Cagliari, che in cambio avrebbe dato Nenè. Acqua passata, tutto chiuso. Hallfredsson ha invece ancora aperta una finestra sulla Cina. Idea della famiglia Lippi, non certo sua.

31.01.2014
«Tifo per i gialloblù per battere l'Hellas»
Nella sua rincorsa alla salvezza il Sassuolo riparte da Alberto Malesani. Una bella sfida per i neroverdi e anche per il tecnico veronese che torna dopo due esoneri consecutivi nel Genoa e a Palermo. «Devo ringraziare il Sassuolo per avermi scelto, un grazie al dottor Squinzi, a tutto lo staff societario - ha detto nella conferenza stampa di presentazione -. A chi dice che ho fallito, che sono stato esonerato rispondo che dovrebbe essere più rispettoso nei miei confronti, nei confronti della società che mi ha voluto. E dovrebbe informarsi meglio. A Palermo mi hanno esonerato dopo tre partite e tre pareggi. Fate un po' voi e poi è chiaro che se un allenatore ha una carriera di vent'anni alle spalle può incorrere in qualche esonero».

Come mai il Sassuolo?
«Quando ti chiamano devi andare. Io non ho mai chiesto nulla. È arrivata la telefonata di Bonato e ho risposto subito di sì. Ho visto un paio di gare del Sassuolo, Di Francesco ha fatto un buon lavoro e grazie anche a quello che è stato fatto, credo si possa raggiungere la salvezza. La squadra prende troppi gol è vero, ma è perchè spesso non riesce ad entrare in possesso di palla. Abbiamo un grande attacco ed ora è arrivato anche Floccari. Tutti a dare colpe alla difesa, ma sono gli attaccanti che ci devono aiutare a tenere lontano dalla nostra porta gli avversari. Prendete Toni del Verona. D'accordo segna anche, ma quanto lavoro fa per la squadra. È bravissimo a tener palla e far salire tutti. Questo dovranno fare anche le nostre punte».

Con il Verona giocherà Floccari?
«Certo. Si è allenato bene, è molto motivato. La sua esperienza sarà utilissima alla nostra causa. Questo è una club molto giovane ma molto ben strutturato. Stanno operando benissimo nel mercato di riparazione, è una grande società. Insieme a Ezio Sella, il mio secondo, e a tutto lo staff voglio dare il massimo per raggiungere l'obiettivo. Poi si vedrà. Riparto con grande entusiasmo».

Il Chievo esonera Sannino e con Corini vince il derby, il Milan fa lo stesso con Allegri e Seedorf e batte il
Verona. In città i tifosi gialloblù toccano ferro...
«Non c'è due senza tre dai... Sarà dura con il Verona perchè è una grande squadra, allenata da un tecnico come Mandorlini che stimo molto e poi ha una società di primo livello. Hanno fatto un girone d'andata straordinario, possono anche permettersi di perdere un'altra partita. Noi abbiamo bisogno dei tre punti».

A proposito trovi un Verona senza Jorginho...
«Grande giocatore ma l'Hellas ha nel collettivo la sua forza. Non credo che la sua partenza possa pesare perchè la squadra ha una sua identità ben definita, tutti sanno cosa fare. Sono molto ben organizzati»

A fine campionato Malesani inviterà Mandorlini a cena?
«Certo a Trezzolano così festeggiamo insieme la grande annata del Verona e mi auguro la salvezza del Sassuolo. Credetemi da ragazzo tifavo per il Milan ma il Verona è sempre il Verona. Ho visto quasi tutte le sue partite quest'anno e anche quando erano in B. Giochiamo bene al calcio, merito della società e dell'allenatore... Dighe al mister che mangemo cose semplice era...»

Grande emozione sfidare subito l'Hellas...
«Io e il direttore Nereo Bonato siamo veronesi e tifosi dell'Hellas. È chiaro domenica nei novanta minuti faremo di tutto per batterlo il Verona, ci mancherebbe...»

Esulterà ancora, in caso di vittoria, come nel 2001, alla fine del derby con il Chievo?
«Non credo, gli anni passano anche per me e poi no contro il Verona. Sappiatelo che ora lo fanno quasi tutti ma quando lo facevo io passavo per matto...».

Sandokan è tornato. Speriamo che i suoi tigrotti si fermino davanti a Mandorlini che è bianco di capelli come il Brooke televisivo interpretato dall'indimenticabile Adolfo Celi. In fin dei conti la favola di quest'anno del Verona è già scritta e non ha bisogno della penna del mitico Salgari.

31.01.2014
Meglio giocare anche nel 2015 con la Roma...
Calma e gesso. Essendo «Figli di Giulietta» viviamo forse nella città, sponda Hellas, più partenopea d'Italia. Grande entusiasmo nel momento della vittoria e totale, o quasi, mancanza di equilibrio nel momento della sconfitta. Un sentimento portato oggigiorno all'ennesima potenza dai siti, i «tweet», edicolanti, sms e «faccialibro», improvvisati «Feltri del Calcio» che sputano sentenze con una rapidità impressionante. Noi non amiamo troppo chi oggi scrive l'esatto contrario di quello che raccontava soltanto tre settimane fa. Ai lettori più attenti non dobbiamo certo regalare consigli, a quelli più giovani cresciuti all'ombra del singolare: «ho detto», «ho scritto», «ho fatto», ricordiamo che i padri del giornalismo sportivo da Brera, Zavoli e Ghirelli e tanti altri, prima di giungere al «singolare» fecero anni a frequentare ed ascoltare i veri protagonisti del gioco più bello del mondo, il calcio appunto, prima di avere l'ardire di scrivere editoriali al veleno. Detto questo, è innegabile, nel raccontare la sfida tra Verona e Roma ricordare come il signor Mazzoleni abbia sbagliato. E molto...

La squadra mandata in campo da Mandorlini contro la Roma sembrava l'Italia di Prandelli nella finale europea contro la Spagna nel 2012. Entrambi i tecnici hanno cercato di non costringere l'arbitro, come capita nel pugilato, a non sospendere l'incontro per manifesta inferiorità prima della quindicesima ripresa, pardon del novantesimo minuto. Eppure, non abbiamo letto molte critiche nei confronti del Ct della nazionale all'indomani della finale persa per quattro a zero dopo che Fabregas, Iniesta e soci si erano perfino fermati, per non infierire sugli azzurri. Non paragonateci quella Spagna al Brasile del '70 e alle condizioni con le quali l'Italia di Valcareggi era arrivata alla finale.

Dopo il 4 a 3 sulla Germania, con un giorno in meno di riposo, per quasi un'ora era rimasta in partita. Bene nel considerare tutti i gialloblù ottimi giocatori vi facciamo una domanda: Il Verona in difesa ha un Castan? O forse a centrocampo ha un De Rossi? Per finire in attacco possiede un Gervinho? E allora perchè arrovellarsi in critiche gratuite che possono contribuire in modo negativo ad un ambiente già destabilizzato dalla Procura Federale e dalla cessione di Jorginho al Napoli? Avesse giocato con la Roma Cirigliano, forse avrebbe fatto la fine di Jorginho quando Mandorlini lo fece giocare col Torino in B. Stritolato da una Roma impressionante, come del resto successe all'andata. Il resto sono state scelte obbligate dall'influenza e dal mercato. Ha ragione Sogliano a dire che non vede l'ora che termini. Lui ha obbedito, come ha fatto Mandorlini del resto, alla ragion di Stato.

Meglio mettere radici nel campionato di A, senza inseguire false chimere che non possono, al momento, essere alla portata del Verona.Magari fra qualche giornata chissà... In questo calcio italiano dominato dalle grandi, con o senza debiti, e dalla pay tv, resterà in cima senza avere le basi può essere pericoloso. La società deve capire in fretta anche dove tira il vento del Palazzo. Basta pensare alla gestione della partita di Mazzoleni. Il rigore finale non è un grave danno. È solamente la ciliegina sulla torta di una direzione di gara da Prima Repubblica che ha lasciato impunito il fallo su Iturbe con relativo contropiede vincente della Roma e, soprattutto, l'espulsione non data al piccolo Naiggollan, che dopo essere stato ammonito all'ennesimo fallo ha schiacciato a terra il pallone davanti a Mazzoleni. Al signor D'Elia di Salerno, una cosa del genere non l'avrebbe mai fatta, visto che convalidò un goal dubbio al Verona sul finale e cacciò un certo Bruno Conti dal campo. Esultino pure i siti di tutt'Italia e le pay tv la Roma è a sei lunghezze dalla Juve, del piccolo Verona poca traccia, ma l'importante sarà giocare anche l'anno prossimo contro i giallorossi: credeteci.

31.01.2014
Stop Marquinho, idea Kasami, Pillud vicino
Longo a un passo dal Rayo Vallecano, tra le alternative spunta Belfodil Non si sblocca il «nodo Cacia». Rizzitelli junior al Como, Kris all'Aversa

Tutto all'ultima curva, come volevasi dimostrare. L'aveva detto Sean Sogliano. Ed anche stavolta è stato di parola. Il Verona è un puzzle ancora da assemblare, ma era prevedibile. Un'operazione l'Hellas contava di concluderla ieri, perché Marquinho dopo tanta titubanza avrebbe dovuto sciogliere ogni riserva. Il terreno era pronto, le carte sul tavolo, la Roma felice e il Verona soddisfatto anche per una formula che dopo il prestito oneroso da qui a giugno avrebbe permesso all'Hellas di incamerare la metà di un talento di caratura notevole.

ARRIVA MARQUINHO? Invece niente, il brasiliano della Roma è rimasto a metà del guado, tanto da indurre Sogliano a dare un'occhiata in giro e a soffermarsi sul profilo di Pajtim Kasami, un tosto mancino che gioca nel Fulham, ventunenne mediano di sinistra che sarebbe una delle soluzioni per mettersi Marquinho alle spalle e voltare pagina. Tante volte Andrea Mandorlini ha evidenziato la mancanza, Emil Hallfredsson a parte, di forza fisica in mezzo al campo. A Kasami, macedone naturalizzato svizzero di origini albanesi già visto in Serie A con il Palermo, la potenza certo non fa difetto. Fu proprio Sean Sogliano, appena arrivato al Palermo, a cederlo al Fulham nell'estate del 2011. Kasami piace, perché assicura intensità ed anche un discreto bottino di gol. Uno che di sicuro non si tira indietro quando c'è da puntare alla porta avversaria. A Sogliano le alternative non mancano.

ATTACCO IN SOSPESO. Davanti, dovesse partire Cacia, mancherebbero due pedine all'appello. Perché del prossimo Verona non farà parte Samuele Longo, che ieri a Peschiera non si è allenato. Ufficialmente in permesso, in sostanza già del Rayo Vallecano. Complicato sciogliere il nodo legato a Daniele Cacia, in scadenza di contratto e nella lista dei partenti ma senza condizioni per ora sufficienti per salutarlo così su due piedi. Mezza Serie B è in fila per lui, ma il declassamento non è un'ipotesi che lo esalta. Anzi. Ed alla fine del mercato mancano solo poche ore. Per questo alla fine Cacia potrebbe anche restare, giocarsi le sue carte e il Verona dover prendere solo un alter ego di Longo. Dipende da quel che il mercato offrirà nelle ultime ore ma anche negli ultimi minuti. Sogliano ha analizzato a fondo ieri il mercato delle punte, di solito quello che si sblocca più tardi di tutti gli altri. L'Inter ad esempio deve piazzare Belfodil, che a Parma pareva un crack e che con Mazzarri non ha mai legato. Il ragazzo è giovane, forte, ha talento e voglia di recuperare il tempo perduto in questi sei mesi in cui è stato tenuto in disparte all'Inter. Il profilo del franco-algerino corrisponde all'identikit tracciato da Sogliano, ma le variabili da qui alle 23 di stasera saranno un'infinità. Meglio andarci coi piedi di piombo. Il Verona è vigile, pronto a cogliere l'opportunità più azzeccata.

IDEE PER LA DIFESA. Il Verona ha trattato molto col Racing de Avellaneda per il prestito di Ivan Pillud, terzino destro argentino in prestito dall'Espanyol, e sondato il terreno con la Fiorentina per Marvin Compper, duttile mancino tedesco che può stare in mezzo così come a sinistra e che la Viola può lasciar partire dopo aver di fatto chiuso con Diakité del Sunderland. Sogliano è uscito anche fuori dalla Serie A, dando un'occhiata pure al giovane svedese Alexander Milosevic dell'Aik Solna, centrale tutto muscoli e centimetri. Un colpo in canna Sogliano ce l'ha.

KRIS ALL'AVERSA. Gianluca Rizzitelli, punto di forza della Primavera, andrà a farsi le ossa al Como, ceduto in prestito dall'Hellas. Nella stessa operazione il Verona ha preso Alberto Tentardini, difensore classe 1996, aggregato alla Primavera di Pavanel. All'Aversa Normanna, dopo il prestito alla Nocerina, l'attaccante Jogan Kris. Operazioni minori prima del gran finale. Alle undici di stasera, non un secondo prima.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Marques: "Sono felice. E con l'italiano..." / VIDEO
Postata il 02/02/2014 alle ore 19:13
REGGIO EMILIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael Marques. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine della sfida Sassuolo-Hellas Verona, 22a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La mia partita? Sono contento per la vittoria, abbiamo giocato bene e disputato tutti una buona gara contro una grande squadra, questa è la vittoria del gruppo. Io a Verona? Sono sempre rimasto tranquillo, sapevo di arrivare in una buona squadra e necessitavo di un periodo di ambientamento. Ora sto bene e sono felice. Il gol subito? Può succedere, il Sassuolo era tutto in avanti. La salvezza? Andiamo piano, mancano ancora tante partite alla fine e dobbiamo fare più punti possibili".
Ufficio Stampa

Toni: "Tre punti fondamentali per la salvezza" / VIDEO
Postata il 02/02/2014 alle ore 19:14
REGGIO EMILIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù rilasciate al termine della sfida Sassuolo-Hellas Verona, 22a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Il gol? Ho provato a segnare in quel modo, e alla fine è andata bene. Le dieci reti in campionato? Sono contento, ma è merito anche del lavoro che fa tutta la squadra. Questa vittoria è un passo importante per la salvezza, ormai manca poco e poi spero di giocare un girone di ritorno come quello di andata, perché possiamo toglierci delle belle soddisfazioni e proveremo ad arrivare il più in alto possibile. I tifosi? C'è tanto entusiasmo, ci seguono sempre in molti, oggi sembrava di giocare in casa. Ora c'è la Juve da affrontare, la squadra più forte del calcio italiano, e dovremo essere undici leoni e scendere in campo in maniera serena. Il Sassuolo? Si giocavano molto, ma siamo stati bravi. Conosciamo i nostri valori, con la grinta delle prime giornate potevamo metterli in difficoltà. Il primo tempo è stato combattuto, molto meglio nel secondo parziale. Io al Mondiale? Per ora non ci penso, voglio togliermi delle soddisfazioni qui a Verona. L'obiettivo? Siamo a 35 punti, manca poco per arrivare a 40. Poi inizierà un altro campionato, dove potremmo toglierci delle soddisfazioni".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "E' la vittoria dei ragazzi" / VIDEO
Postata il 02/02/2014 alle ore 19:15
REGGIO EMILIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine della sfida Sassuolo-Hellas Verona, 22a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Il ritorno alla vittoria? Venivamo da due sconfitte, dove non meritavamo di perdere. Era una gara complicata, nel primo tempo mi sono arrabbiato perché ci siamo adeguati alle loro difficoltà, mentre il secondo tempo è stato diverso ed è arrivata la vittoria che volevamo. Le prove dei singoli? Nel primo tempo male, l'approccio nel secondo tempo è stato diverso perché abbiamo avuto più voglia di vincere. La salvezza? Dobbiamo pensare alla singola partita, ci sono ancora tante gare da giocare con l'atteggiamento visto nel secondo tempo di oggi. Il gruppo? La nostra squadra ormai si è consolidata, e proprio per questo dobbiamo fare di più. Siamo stati bravi a cambiare il modo di interpretare la gara. La Juve? Dovremo preparare bene la partita, ma ora godiamoci questa vittoria".
Ufficio Stampa

Serie A: splendido Verona, Sassuolo sconfitto 2-1
Postata il 02/02/2014 alle ore 15:00
REGGIO EMILIA - Uno splendido Verona batte il Sassuolo a domicilio e vola in classifica a quota 35 punti. Decidono un'autore di Manfredini (dopo una splendida azione orchestrata dai gialloblù) ed il gol di Luca Toni, ininfluente la rete di Floro Flores ad un minuto dal fischio finale. Succede tutto nella ripresa, in una partita dove l'Hellas si dimostra attento in difesa e cinico in attacco, capace di far male ad un Sassuolo ben imbrigliato da tutti i gialloblù. Vittoria fondamentale, dunque, con l'obiettivo salvezza che è sempre più vicino.

SASSUOLO-HELLAS VERONA 1-2
Marcatori: 5' st Manfredini (aut.), 41' st Toni, 47' st Floro Flores.

Primo tempo
1' Partiti
2' Brighi prova la rovesciata, la palla termina a lato
4' Sinistro di Berardi dai 16 metri. La conclusione è centrale e bloccata a terra da Rafael
5' Corner di Hallfredsson, Toni prova a deviare in porta con il sinistro ma la palla si spegne sul fondo
16' Iturbe salta Biondini e prova un sinistro a giro da lontano. Palla alta
20' Toni scarica un bel pallone su Hallfredsson che da lontano prova un sinistro insidioso, con la palla che termina di poco sopra la traversa
32' Altra soluzione dalla distanza del Sassuolo. Questa volta ci prova Brighi, tiro altissimo
36' Improvvisa e velenosa conclusione di Jankovic dai 25 metri. Palla alla sinistra di Pegolo, sul fondo
38' Ziegler ci prova col sinistro, tiro alto
39' Toni evita Mendes in area ma il suo tiro mancino termina largo
46' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
5' GOL Grande azione manovrata dell'Hellas, Jankovic prova a servire centralmente Toni e Manfredini, nel tentativo di deviare il pallone, lo insacca nella propria porta
11' Iturbe si invola verso la porta, Cannavaro si immola e devia in corner la conclusione dell'argentino
11' Corner di Hallfredsson, la zampata di Jankovic termina alta
20' Floccari si gira bene in area ma il suo diagonale termina a lato
27' Pegolo salva sulla linea una punizione di Jankovic rimpallata da Ziegler
34' Toni prova un pallonetto dal limite dell'area, la palla termina alta sopra la traversa
41' GOL L'Hellas colpisce in contropiede. Gomez spizza per Toni che, davanti a Pegolo, lo supera con un pallonetto
45' Ci prova Floro Flores, palla deviata in corner dalla difesa gialloblù
47' GOL Floro Flores accorcia, deviando in rete di testa un calcio di punizione
48' Termina qui la partita

SASSUOLO (3-5-2): Pegolo; Mendes, Cannavaro, Manfredini; Rosi, Brighi, Marrone (dal 15' st Sansone), Biondini, Ziegler; Floccari (dal 32' st Floro Flores), Berardi.
A disposizione: Pomini, Polito, Pucino, Longhi, Ariaudo, Missiroli, Zaza, Bianco, Chibsah, Farias.
All.: Malesani.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Marques, Albertazzi; Romulo, Cirigliano (dal 16' st Donadel), Hallfredsson (dal 42' st Marquinho); Iturbe, Toni, Jankovic (dal 38' st Gomez Taleb).
A disposizione: Nicolas, Borra, Martinho, Cacia, Donsah, Gonzalez, Sala.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: Iannello e Passeri.

NOTE. Ammoniti: Iturbe, Mendes, Biondini, Toni.
Ufficio Stampa

Primavera: rinviata Udinese-Hellas Verona
Postata il 31/01/2014 alle ore 11:36
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che la sfida Udinese-Hellas Verona, 15a giornata del campionato Primavera TIM 2013-14 in programma sabato 1 febbraio, "con riferimento agli accordi intercorsi fra le due società" è stata rinviata a data da destinarsi per impraticabilità del terreno di gioco.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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CROLLO NAPOLI, L'ATALANTA NE FA 3. DENIS PUNISCE GLI EX COMPAGNI
ROMA-PARMA RINVIATA DOPO 11', CAMPO ALLAGATO

Domenica 2 Febbraio 2014
ROMA - Il maltempo ferma la serie A, e all'Olimpico la pioggia incessante che ha inzuppato il terreno di gioco ha costretto allo stop Roma-Parma: rinviata la partita dall'arbitro De Marco per impraticabilità del campo dopo appena otto minuti di gioco.
Si trasforma in incubo la trasferta di Bergamo del Napoli, la formazione di Benitez perde nettamente 3-0 con l'Atalanta fallendo così l'occasione di allungare sulla Fiorentina in ottica terzo posto. Ad affondare i partenopei l'ex Denis bravo nella ripresa ad approfittare di due errori della retroguardia azzurra, al 49' e al 64', la terza rete è messa a segno da Moralez al 70'. In classifica il Napoli resta fermo a 44 punti, sale a 27 l'Atalanta. Sbaglia l'approccio all'incontro l'11 di Benitez che in ottica Coppa Italia decide di praticare il turnover in avanti lasciando in panchina Higuain e Hamsik, in campo Mertens, Pandev e Callejon.

Il primo acuto allo stadio Atleti Azzurri d'Italia è del Napoli con Maggio autore al 8' di un velleitario tiro di destro dalla lunga distanza, la palla finisce a lato. L'Atalanta non sta a guardare e al 9' Baselli tenta il tiro da fuori ma la sfera finisce alta sopra la traversa. I padroni di casa alzano il ritmo e il Napoli prova a pungere in contropiede al 19' grazie ad un fraseggio Pandev-Mertens concluso dal belga con un tiro-cross che finisce a lato. Al 21' reagiscono gli orobici: cross di Moralez per Bonaventura che prova la girata di testa senza però trovare la porta. Al 25' Denis prova il gol dell'ex da 40 metri ma la sfera è abbondantemente fuori misura. Gara interrotta per 5 minuti per uno scontro aereo fortuito tra il portiere atalantino Consigli e Yepes con il difensore costretto a lasciare il campo poco dopo sostituito da Lucchini. Al 33' buona occasione per il Napoli che sfrutta una ripartenza di Callejon il quale percorre tutta la metà campo bergamasca e al limite dell'area scarica su Zapata anticipato da Consigli in uscita. La gara si addormenta ma al 44' è un tacco in area dell'argentino Maxi Moralez a mettere in apprensione la retroguardia ospite ma gli avanti dell'Atalanta non ne approfittano.

Al 2' minuto della ripresa l'Atalanta passa con la complicità della retroguardia partenopea. A perder palla sulla trequarti azzurra è un difensore del Napoli, la sfera arriva a Denis, 'El Tanque' esplode dal limite un tiro che rimbalza davanti a Reina che non trattiene: 1-0. Buon momento per gli uomini di Colantuono che al 51' cercano il colpo del ko: Bonaventura entra in area e scarica al centro per Denis anticipato da Albiol. Benitez ridisegna l'attacco facendo entrare Higuain al posto di uno spento Zapata. Al 58' grande palla gol per Mertens che non riesce a ribadire in rete da due passi su cross di Pandev. Poco dopo è ancora il macedone ad innescare Callejon il cui tiro da posizione defilata è preda di Consigli.
Al 64' nuovo errore dei centrali difensivi del Napoli, Inler sbaglia il passaggio e passa la palla al limite dell'area a Denis che di destro punisce Reina. Il Napoli si riversa in attacco e reclama un rigore per fallo di Consigli su Mertens ma l'arbitro Rizzoli lascia correre. Al 70' l'Atalanta chiude la partita, Denis fa da torre per Moralez che entra in area e infila un incolpevole Reina: 3-0.

I RISULTATI
Atalanta-Napoli 3-0

Roma-Parma sospesa per pioggia

Catania-Livorno 3-3

Chievo-Lazio 0-2

Sassuolo-Verona 1-2

CELLINO SUBITO I PRIMI PROBLEMI A LEEDS
AGGREDITO ALLO STADIO, INTERVIENE LA POLIZIA

Sabato 1 Febbraio 2014
di Benedetto Saccà
Non era ancora ufficialmente il proprietario del Leeds (lo è da oggi, come annunciato dal sito del club), ma ha già aveva combinato un pasticcio. L’avventura inglese di Massimo Cellino è inaspettatamente cominciata sotto i peggiori auspici. Del resto l’imprenditore sardo è planato in Inghilterra, ha subito esonerato l’allenatore Brian McDermott, e per poco non è finito aggredito dai supporter del club. La squadra non vince dal 14 dicembre ed è soltanto 12esima nella serie B inglese, è vero, ma Leeds evidentemente non è Cagliari: i tifosi non tollerano le rivoluzione improvvise, specie se avanzate da presidenti stranieri.

I sostenitori del Leeds, si diceva, ieri sera hanno dunque circondato lo stadio di Elland Road in assetto da contestazione: urla, slogan, un paio di fumogeni. Chiedevano un chiarimento, un confronto (più o meno civile) con Cellino. Naturalmente il quadro ha virato verso la normalità grazie all’intervento della polizia, arrivata in forze ad Elland Road a sirene spiegate. Cellino ha così evitato i guai: certo non avrebbe mai pensato di dover abbandonare lo stadio del nuovo club con la scorta al seguito. Quanto alla panchina, la squadra sarà affidata prima a Neil Redfearn, quindi probabilmente a Gianluca Festa, sì proprio l’ex difensore (anche) della Roma.

E non basta. Per la verità adesso Cellino rischia pure di non poter acquistare il Leeds in via ufficiale. D’altronde la «Football league’s owners and directors test» non ha ancora completato le valutazioni legate alla figura dell’imprenditore cagliaritano, e di riflesso ancora non lo ha legittimato a comprare il 75% delle azioni del Leeds. Per esemplificare, la Commissione deve vagliare le qualità economiche e morali di Cellino. E già quattro anni fa, fra l’altro, gli impedì di comprare il West Ham. «Credo che l’Inghilterra non mi abbia voluto», sospirò allora Cellino.

ARRIVA L' UFFICALITA'
E' di pochi minuti fa l'ufficialità ell'acquisto del Leeds da parte di Massimo Cellino. Lo comunica il club attraverso il suo sito. «La GFH, detentrice del club, ha accettato di vendere una quota del 75% del club a Eleonora Sport Ltd, una società di proprietà della famiglia del patron del Cagliari». Chissà come la prenderanno gli stessi tefosi che non lo hanno accolto con i guanti bianchi?

REJA AMARO, IL MERCATO È STATO UN FLOP
«PERCHÉ NESSUNO VUOLE VENIRE ALLA LAZIO?»

Sabato 1 Febbraio 2014
di Daniele Magliocchetti
«Nessuno vuole venire alla Lazio…». Cinque semplici parole che rappresentano una vera mazzata per l’ambiente, forse più pesante e grave della cessione di Hernanes. Se poi a pronunciarle in modo così chiaro e netto, è un accigliato Edy Reja, allora la situazione si fa davvero preoccupante. Alla vigilia della partita con il Chievo, ma soprattutto il giorno dopo la fine del mercato e la cessione del fantasista brasiliano, il tecnico prova a dare qualche spiegazione.
L’addio di Hernanes. «Fino a tre giorni non pensavo a questa ipotesi, il presidente gli aveva proposto il rinnovo di cinque anni, ma lui ha detto che preferiva altre soluzioni. C’è stata questa offerta, il ragazzo ha accettato, ne prendiamo atto, ma ora voltiamo pagina, almeno proviamoci».
Il Profeta non è stato sostituito. «Trovare uno al suo posto non è facile. Abbiamo trattato una decina di giocatori e tutti hanno rifiutato il trasferimento, a partire da Matri, Quagliarella, Giovinco e Biabiany. Si pensava si potessero fare, evidentemente stanno bene dove sono. Sono rammaricato, ma non posso farci niente».
Il motivo dei rifiuti. «Non so perché nessuno vuole venire qui, dovete chiederlo alla società, io faccio l’allenatore e mi devo occupare dei giocatori che mi mette a disposizione il club».
Kakuta. «E’ un esterno sinistro mancino che può giocare nei tre davanti e dietro la prima punta».
Chievo. «E’ una squadra organizzata, si chiude molto bene e lascia pochi spazi, ma stiamo bene, anche moralmente e veniamo da risultati positivi. Metteremo in campo la stessa intensità vista con Juve e altre».
Dias diffidato per il derby. «Lo so, ma ho problemi di formazione e non posso permettermi di risparmiarlo».

RUGBY, 6 NAZIONI: IL GALLES VINCE (23-15) MA L'ITALIA È D'APPLAUSI. CAMPAGNARO SHOW, DUE METE
Sabato 1 Febbraio 2014
CARDIFF Grande Italia tutto cuore e grandissimo Michele Campagnaro, capace con due mete di far tremare il Galles in casa nel match inaugurale del 6 Nazioni. Due mete a testa e azzurri da applausi nel finale alla ricerca dei punti per l'aggancio a n Galles in difficoltà al Millennium Stadium. Finisce 23-15, ma agli azzurri di Brunel va un grande applauso per un debutto tosto. IL TABELLINO
Galles-Italia 23-15 (17-3)
Galles: Halfpenny, Cuthbert, S. Williams, Roberts, North, Priestland, Phillips (28' st Webb), Faletau, Tipuric, Lydiate (25'st Warburton), A.W. Jones, Charteris (18' st Coombs), A. Jones (25' st R. Jones), Hibbard (28' st Owens), James (39' st Bevington). (22 Hook, 23 L. Williams). All.: Gatland.
Italia: McLean, Esposito, Campagnaro, Sgarbi, Sarto (37' st Iannone), Allan, Gori (26' st Botes), Parisse, Ma. Bergamasco (18' st Minto), Zanni (33' st Ma. Bergamasco), Bortolami (29' st Furno), Geldenhuys, Castrogiovanni (29' st Cittadini), Ghiraldini
(18' st Giazzon), Rizzo (16' st De Marchi). (22 Orquera). All.: Brunel Arbitro: Lacey (Irlanda).
Marcatori: nel pt 4' Cuthbert meta, tr. Halfpenny, 13' Allan c.p., 29' Halfpenny c.p, 39' S. Williams meta, tr. Halfpenny; nelst 3' Campagnaro meta, 28' Halpenny c.p., 30' Campagnaro meta, tr. Allan, 34' Halpenny c.p. Spettatori: 66.974.

MILAN-TORINO 1-1. RAMI, PAREGGIO ROSSONERO
Sabato 1 Febbraio 2014
MILANO - Pareggio tra Milan e Torino. L'ultimo anticipo della 22ª giornata finisce 1-1. Rossoneri senza Balotelli, per Pazzini la prima da titolare. De Jong fuori, al suo posto Muntari, Taarabt non è in panchina. Il Torino se l'è gioca con il 3-5-2 e il collaudato tandem d'attacco Cerci-Immobile.
Milan-Torino 1-1 (0-1). Milan (4-2-3-1): Abbiati 6; De Sciglio 6.5, Bonera 6, Rami 6.5, Emanuelson 6; Montolivo 6, Muntari 6 (18' st De Jong 6); Honda 6 (43' st Petagna 6), Kakà 6.5, Robinho 6 (30' st Saponara 6); Pazzini 6. (1 Amelia, 59 Gabriel, 5 Mexes, 20 Abate, 81 Zaccardo, 21 Constant, 24 Cristante, 15 Essien). All.: Seedorf 6. Torino (3-5-2): Padelli 6.5; Maksimovic 6.5, Glik 7, Moretti 6; Darmian 6, Basha 5.5 (24' st Kurtic 6), Vives 6, Farnerud 5.5 (8' st El Kaddouri 6), Masiello 6; Cerci 6.5 (48' st Meggiorini sv), Immobile 7. (23 Gomis, 32 Berni, 2 Rogriguez, 5 Bovo, 26 Pasquale, 77 Tachtsidis, 69 Meggiorini, 10 Barreto). All.: Ventura 6. Arbitro: Damato 6. Reti: nel pt 18' Immobile; nel st 4' Rami. Angoli: 13-3 per il Milan. Recupero: 0' e 4'. Ammoniti: Vives, Maksimovic, Pazzini, Bonera per gioco scorretto. Spettatori: 35.200 per un incasso di 803.896,14 euro. ** I GOL: - 18' pt: contropiede del Torino con Immobile che, lanciato a rete da Moretti, salta Bonera e solo davanti ad Abbiati non sbaglia. - 4' st: primo gol in rossonero per Rami che con una violenta conclusione dal limite dell'area insacca complice una deviazione di Glik.

ARGENTINA-ITALIA 1-2, IL DOPPIO BOLELLI-FOGNINI È DA APPLAUSI
Sabato 1 Febbraio 2014
di Angelo Mancuso
MAR DEL PALTA - Italia e Argentina sono 2-1 dopo i primi due singolari e il doppio.
Programma: e risultati
Carlos Berlocq (ARG) b. Andreas Seppi (ITA) 4-6 6-0 6-2 6-1
Juan Monaco (ARG) c. Fabio Fognini (ITA) 5-7 2-6 2-6

Oggi:
Horacio Zeballos/Eduardo Schwank (ARG) c. Simone Bolelli/Fabio Fognini 7-6, 6-7, 6-7, 4-6

domani dalle 15.30 italiane:
Carlos Berlocq (ARG) c. Fabio Fognini (ITA)
Juan Monaco (ARG) c. Andreas Seppi (ITA)

SERIE A, CAGLIARI-FIORENTINA 1-0 E BOLOGNA-UDINESE 0-2. STASERA MILAN-TORINO
Sabato 1 Febbraio 2014
MILANO - Con le vittorie dell'Udinese (2-0) a Bologna grazie ai gol di Di Natale e Lopez e del Cagliari (1-0) in casa contro la Fiorentina con un rigore di Pinilla è cominciata la 22esima giornata di serie A. Stasera alle 20 e 45 si gioca Milan-Torino. Il piatto forte domani, domenica 2, con Roma-Parma e Napoli-Atalanta alle 15 e soprattutto con Juventus-Inter alle 20.45
L'Udinese batte Bologna 2-0 in uno degli anticipi della 22/a giornata del campionato di serie A.
Friulani a segno al 15' con il rigore di Di Natale e al 91' con Lopez. Il successo consente all'Udinese di salire a 23 punti, il Bologna rimane a 18.

Udinese batte Bologna 2-0 (1-0). Bologna (3-5-1-1): Curci 6.5, Antonsson 5.5, Natali 6, Cherubin 6 (29'st Christodoulopoulos sv), Garics 5 (15'st Moscardelli 6), Kone 5, Perez 5.5, Pazienza 5, Morleo 5, Diamanti 6, Bianchi 5 (23'st Acquafresca 5.5). (16 Malagoli, 32 Stojanovic, 75 Crespo, 6 Sorensen, 22 Mantovani, 4 Krhin, 13 Laxalt, 99 Cristaldo). All.: Ballardini 5. Udinese (3-5-1-1): Scuffet 6, Hertaux 6, Danilo 6.5, Domizzi 6.5, Basta 6, Badu 6.5, Allan 6 (1'st Pinzi 5.5), Lazzari 6, Pereyra 6, Fernandes 6 (21' st Lopez 6.5), Di Natale 6.5 (29'st Maicosuel 6). (30 Kaleva, Bubnjic, 19 Douglas, 4 Naldo, 18 Jadson, 13 Milnar, 9 Muriel, 94 Zielinski). All.: Guidolin 6. Arbitro: Calvarese di Teramo 5. Reti: nel pt 15' Di Natale su rigore, nel st 47' Nico Lopez. Recupero: 0 e 4'. Angoli: 5-4 per l'Udinese. Ammoniti: Allan, Kone, Pinzi per gioco scorretto, Domizzi, Cherubin e Moscardelli per proteste. Spettatori: 15.227 (di cui 13.295 abbonati) per un incasso di 148.765 (di cui 124.954 rateo abbonati). ** I GOL - 15' pt: Un pallone a campanile e Pazienza si appoggia su Lazzari che cade al limite dell'area: per Calvarese è rigore e Di Natale trasforma con un rasoterra alla destra di Curci, che aveva indovinato l'angolo. - 47' st: Contropiede di Maicosuel che si avvicina all'area con la difesa del Bologna completamente sbilanciata, il brasiliano serve Nico Lopez che infila il raddoppio nel recupero.

Cagliari-Fiorentina Il Cagliari batte 1-0 la Fiorentina nell'anticipo pomeridiano del 22° turno di Serie A. Decisivo il rigore trasformato da Pinilla al 38'. I sardi salgono a 24 punti, i viola rimangono a 41.
l tabellino di Cagliari-Fiorentina, gara valida per il 22° turno della Serie A: CAGLIARI-FIORENTINA 1-0 (1-0); CAGLIARI - (4-3-3) - Avramov; Perico, Astori, Rossettini, Murru; Ekdal, Dessena, Conti, Cabrera (26' st Vecino); Sau (32' st Nenè), Pinilla (39' st Adryan). A disp: Silvestri, Ibraimi, Eriksson, Del Fabro. All: Lopez. FIORENTINA (4-3-2-1) - Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic, Vargas: Pizarro, Aquilani (18' st Joaquin), Mati Fernandez (28' st Matos); Anderson (7' st Borja), Ilicic; Matri. A disp: Lupatelli, Rosati, Diakite, Compper, Bakic, Cuadrado, Pasqual, Wolski. All: Montella. Arbitro: Mazzoleni. Marcatori: 38' pt rig Pinilla (C) Ammoniti: Rossettini (C), Rodriguez (F), Dessena .

ALESSIA, DA BELLUNO ALLE OLIMPIADI:
MA A SOCHI GAREGGERÀ PER IL TOGO

Venerdì 31 Gennaio 2014
di Marco Dibona
BELLUNO - Da Cortina a Sochi, passando per l'India e il Togo: la sciatrice Alessia Dipol, di San Vito di Cadore, ampezzana d'origine, parteciperà ai Giochi olimpici invernali per lo Stato africano, nelle gare di slalom speciale e gigante. Nella cerimonia di chiusura ne sarà la portabandiera.

«Tutto nasce oltre tre anni fa, quando abbiamo iniziato a pianificare la partecipazione di Alessia alle Olimpiadi, con l'India - spiega il padre Diego Dipol - Due anni di gare, allenamenti, pratiche burocratiche, ma l'India è stata esclusa dai Giochi. Allora abbiamo dovuto ricominciare tutto, con il Togo». Alessia è nata nel 1995, è studentessa al liceo linguistico di Auronzo di Cadore, ogni mattina alle 6.30 prende la corriera, percorre 40 chilometri, va a scuola. Al ritorno corre in pista, si allena sino a quando fa buio, torna a casa e studia.

SCHUMACHER SI STA RISVEGLIANDO.
L'EQUIPE: "SBATTE LE PALPEBRE"

Giovedì 30 Gennaio 2014
di Piergiorgio Bruni
ROMA - Michael Schumacher non sarebbe più in pericolo di vita e sbatterebbe le palpebre. Dopo le recenti rivelazioni de L’Equipe, che dava in leggera ma scostante ripresa il sette volte campione del mondo di Formula 1, nella giornata di ieri, è arrivata la conferma che le condizioni dell’ex ferrarista sarebbero, seppur con le dovute cautele, in via di miglioramento.

Una notizia, come sempre, comprovata dalla manager: «I sedativi somministrati – spiega Sabine Kehm in un comunicato – sono da pochi giorni in diminuzione al fine di iniziare un processo di risveglio che potrebbe durare a lungo».

Una notizia importante e che fa tirare un forte sospiro di sollievo dopo oltre un mese di indiscrezioni, smentite e un misterioso silenzio da parte dell’equipe medica che lo ha in cura al quinto piano dell’ospedale di Grenoble. «Inizialmente – prosegue la manager – è stato convenuto tra le parti interessate di non comunicare quest’informazione medica se non quando il processo di risveglio non fosse stato completato, al fine di proteggere la famiglia.
Pertanto, non daremo alcuna informazione sulle tappe intermediarie».

La Kehm, infine, ribadisce ai media la volontà di proseguire a mantenere un profilo basso: «I familiari di Michael chiedono nuovamente che venga rispettata la sua privacy, il segreto medico e di non disturbare i sanitari nel loro lavoro». Un lavoro iniziato lo scorso 29 dicembre, giorno in cui andò a sbattere violentemente con la testa mentre sciava sulle nevi di Meribel.

Intanto, il neurologo Eugenio Parati, direttore del dipartimento di Neuroscienze all’istituto Bresta di Milano, spiega quale futuro potrebbe esserci per Schumi: «In questi casi, la ripresa totale è quasi impossibile e le valutazioni sono sempre a lungo termine. Il recupero dipende dalla localizzazione e dall’entità della lesione. Bisognerà aspettare almeno tre mesi prima di avere un quadro attendibile sulle eventuali conseguenze».

HERNANES SU FACEBOOK: «HO SCELTO IO DI ANDARE, LOTITO VOLEVA TRATTENERMI»
Venerdì 31 Gennaio 2014
di Daniele Magliocchetti
Hernanes sarà un giocatore dell'Inter, ora non ci sono più dubbi. Lo ha annunciato lo stesso giocatore della Lazio con un messaggio sulla propria pagina Facebook. Una cessione arrivata per volere del giocatore che – come spiega – ha rifiutato “ottime offerte economiche” avanzate dalla società. Questo il testo del messaggio del Profeta (che volutamente riportiamo fedelmente, nel "brasiliano italianizzato" usato dal giocatore):

«Buon giorno Ragazzi io vorrei spiegare mie lacrime perchè ho visto che si è capito male!!
E ieri ho pianto non perchè la società nella persona d'Igli tare e del presidente mi stava obligando ad andarmene!! Non ho pianto per questo!!

Ho pianto perchè sta avendo la tratativa tra le due squadre e io aveva la possibilità di lasciarvi; ha la possibilità di lasciare Roma, il posto che amo, il tifosi che amo, La gente che amo; Ma perchè ho detto io al presidente che vorrei andare per che credevo di essere il meglio a livello profissionale!! Non ostante le sue tentative di trattenermi con ottime offerte economiche come quella dopo la partita del Napole che ha provato fino al'ultimo!

Lo ringrazio anche publicamente perchè è stato sempre correto com me!! Ma È una scelta mia!!
Per seguire le esigenze mie interiore di raggiungere liveli ancora più alto calcisticamente!!
Volevo spiegare questo visto Gli episodi di ieri!!
Anche se mi parte il cuore di sapere che tante persone sarà rimasta triste com queste parole!!
Ragazzi grazie dell'amore con cui mi avete amato dal primo giorno ad oggi e sapete che io vi amerò per sempre e non vi dimenticherò mai!!!
Anche se passata ad odiarmi per queste parole
Hernanes».

ALLENAMENTO SENZA IL PROFETA
Intanto la Lazio si sta allenando a Formello e il Profeta non c'è. Il brasiliano, che ieri aveva lasciato il centro sportivo biancoceleste in lacrime, ha già svuotato il suo armadietto e ieri avrebbe salutato anche i suoi vicini di casa.

JUVE, OSVALDO IN PRESTITO FINO A GIUGNO:
VISITE MEDICHE PER L'EX ROMANISTA

Venerdì 31 Gennaio 2014
TORINO - Pablo Daniel Osvaldo si appresta a cominciare l'avventura con la Juventus. L'attaccante è a Torino e sta sostenendo le visite mediche presso l'Istituto di Medicina dello Sport.

Successivamente, come rende noto la società bianconera, si sposterà alla Clinica Fornaca di Sessant e all'Isokinetic per completare l'iter. Il giocatore arriva dal Southampton con la formula del prestito.

REAL MADRID: PRESENTATO IL NUOVO SANTIAGO BERNABEU - FOTO
Venerdì 31 Gennaio 2014
MADRID - Il presidente del Real Madrid Florentino Perez ha presentato il progetto per il nuovo Santiago Bernabeu, uno degli stadi più importanti del mondo dove l'Italia nel 1982 trionfò al Mondiale. "E' arrivato il momento di affrontare un'altra sfida - ha detto il numero uno dei merengues - Vogliamo che diventi lo stadio migliore del mondo".

MORTO LUIS ARAGONES, EX CT DELLA SPAGNA:
NEL 2008 VINSE L'EUROPEO. AVEVA 75 ANNI

Sabato 1 Febbraio 2014
MADRID - Il calcio spagnolo è in lutto per la scomparsa dell'allenatore Luis Aragones, morto oggi all'età di 75 anni, nella Clìnica Cemtro de Madrid, alle 6:15 di questa mattina. L'ex calciatore e allenatore ha guidato la nazionale spagnola alla vittoria dell'Europeo del 2008. Nel 2013 aveva deciso di chiudere la sua carriera.

LA CARRIERA 'Il Saggio di Hortaleza', è stato alla guida delle 'Furie Rosse dal 2004 al 2008, vincendo Euro 2008 ed aprendo il ciclo vincente della migliore generazione di calciatori spagnoli, completata con il Mondiale del 2010 e l'Europeo del 2012, agli ordini di Vicente del Bosque. Aragones è stato anche ex allenatore di Atletico Madrid, Barcellona, Betis, Espanyol, Siviglia, Valencia, Oviedo, Maiorca. Dopo l'Europeo lasciò le 'Furie rossè per allenare fino al 2009 i turchi del Fenerbahce. Come calciatore Aragonès ha trascorso molti anni della sua carriera all'Atlètico Madrid, con cui ha giocato dal 1964 al 1974. Ha vinto tre volte la Liga, due Coppe ed è stato capocannoniere nel '70 come centrocampista. Nella sua carriera ha giocato anche con Getafe, Recreativo de Huelva, Hèrcules, Plus Ultra, Oviedo e Betis. Era soprannominato Zapatones (grandi scarpe) perchè calzava il 44. Iniziò ad allenare subito dopo il suo ritiro, subentrando a Juan Carlos Lorenzo sulla panchina dei colchoneros all'inizio del campionato 1974-75. Rimase all'Atlètico fino al 1980, prima di lasciare l'incarico.

TENNIS, COPPA DAVIS: ARGENTINA-ITALIA 1-1, FLOP SEPPI, RISCATTO FOGNINI
Venerdì 31 Gennaio 2014
di Angelo Mancuso
MAR DEL PALTA - Italia e Argentina sono 1-1 dopo i primi due singolari nel il primo turno del World Group della Coppa Davis con l’Argentina in corso al Patinodromo di Mar Del Plata sulla terra rossa. Dopo il flop di Seppi, Fognini ha riscattato i colori azzurri. Andreas Seppi ha perso il primo singolare cedendo in quattro set a Carlos Berlocq: 4-6 6-0 6-2 6-1.

L’azzurro, numero 31 della classifica mondiale, era partito molto bene contro un avversario che aveva battuto nel 2012 a Eastbourne, ma sull’erba. Subito 4-0, quindi il parziale recupero dell’argentino fino al 4-3, poi 6-4 per l’azzurro. Da quel momento in campo c’è stato solo Berlocq, numero 43 Atp. Il trentenne nato a Chascomus ha messo a segno un parziale di 18 game a 3 aggiudicandosi nettamente secondo, terzo e quarto set: 6-0 6-2 6-1 dopo poco più di due ore e mezza.

Nel secondo singolare della giornata Fabio Fognini ha battuto Juan Monaco, ex top ten ora sceso in 40esima posizione. Il ligure, reduce dagli ottavi agli Australian Open, è numero 15, il suo best ranking, si è imposto 7-5, 6-2, 6-2

Programma: e risultati
venerdì dalle 15.30 italiane:
Carlos Berlocq (ARG) b. Andreas Seppi (ITA) 4-6 6-0 6-2 6-1
Juan Monaco (ARG) c. Fabio Fognini (ITA) 5-7 2-6 2-6
sabato dalle 17.00 italiane:
Horacio Zeballos/Eduardo Schwank (ARG) c. Simone Bolelli/Filippo Volandri (ITA)
(i capitani possono cambiare formazione fino ad un’ora prima dell’incontro)
domenica dalle 15.30 italiane:
Carlos Berlocq (ARG) c. Fabio Fognini (ITA)
Juan Monaco (ARG) c. Andreas Seppi (ITA)

FONTE: Leggo.it


SERIE B
UFFICIALE: Siena, preso Ceccarelli dallo Spezia
31.01.2014 22.37 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: acsiena.it
Luca Ceccarelli è un giocatore del Siena. Il difensore, nato a Massa il 20 marzo 1983, arriva dallo Spezia con la formula del prestito: in questo campionato ha disputato 16 gare, mettendo a segno la rete della vittoria a Cittadella nell'ultimo turno di campionato. Ha esordito in Serie A con la Fiorentina, poi ha indossato le maglie di Fermana, Pro Patria, Catanzaro, Lucchese, Verona e Spezia.

SERIE B
UFFICIALE: Ternana, arriva Giuseppe Russo dal Lumezzane
31.01.2014 21.25 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
La Ternana Calcio comunica di aver acquisito in prestito con diritto di riscatto dell'intero cartellino dall'AC Lumezzane le prestazioni sportive del calciatore, classe '83, Giuseppe Russo. Il centrocampista ex Verona e Ascoli, si è legato alla Ternana con un contratto fino al 30 giugno 2014.

SERIE A
UFFICIALE: Guarente al Chievo Verona
31.01.2014 19.37 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Il Chievo Verona ha depositato il contratto di Tiberio Guarente. Il centrocampista classe '85 arriva a titolo temporaneo dal Catania.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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