#HellasWeeklyNews + - =
#CALCIOMERCATO Pretendente turca per Mert ÇETİN, CIOFFI porterà con se DEULOFEU? Fantacalcio puro visto che l'UDINESE avrebbe appena rifiutato dal NAPOLI l'offerta di 13 milioni per il fantasista pretendendone 25 (cifre praticamente inarrivabili per l'attuale proprietà scaligera che anzi venderà il vendibile appena ne avrà la possibilità: Speriamo solo che in Via Olanda non ci si accontenti delle cifre francamente ridicole che si leggono per BARÁK, CASALE, TAMÈZE e lo stesso ILIĆ...) [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).
SPORT EXPO 2022: Hellas presente con Store, Tour Spogliatoi e attività all’Antistadio (HellasVerona.it)
LASCIA ANCHE ANDREA ANSELMI da 3 anni Responsabile dell’Area Comunicazione dell'HELLAS VERONA FC: 'Lascio Verona e il Verona. E per me è una fitta al cuore, in questi giorni lancinante. Chi ha vissuto giorno e notte con me il “mio” Verona capirà certamente il mio stato d’animo. Ho dato tutto me stesso, ma proprio tutto. Sono stati tre anni intensi e faticosi, ma soprattutto bellissimi, emozionanti, anzi straordinari e inimmaginabili. E allora GRAZIE!' scrive tra l'altro l'ormai ex professionista della comunicazione scaligera.
Il nuovo Responsabile dell’Area Comunicazione sarà Dino Guerrini laureato in Giornalismo che ha lavorato per 4 anni al 'Corriere di Verona' e poi al CHIEVO e al VERONA RUGBY come Capo Ufficio Stampa.
LA NUOVA SERIE A: Dopo la promozione ai playoff del MONZA ai danni del PISA, la Serie A 2022-23 avrà tre protagoniste in più come LECCE, CREMONESE e, per l'appunto, i brianzoli che per la prima volta nella loro storia calcheranno i campi della massima serie calcistica italiana riportando fra l'altro al Bentegodi numerosi ex come FAVILLI, D'ALESSANDRO, VALOTI e MARRONE sul campo e poi GUERRA (terzino cresciuto in gialloblù che poi ha giocato in prima squadra dal 1991 al 1994 con un intermezzo alla SALERNITANA) vice allenatore dei lombardi.
Le date? Con lo stop di quasi due mesi per il mondiale in Qatar (dal dal 14 Novembre 2022 al 4 Gennaio 2023) si comincerà prestissimo, nel weekend del 13 e 14 Agosto per terminare il 4 Giugno.
DICONO + - =
Mister MANDORLINI «Il cambiamento in panchina del Verona? Un cambiamento un po' inaspettato, anche perché Tudor da primo allenatore ha fatto molto bene nel suo primo effettivo anno. Cioffi sicuramente è un buon sostituto anche vedendo la stagione dell’Udinese. Tudor tra l’altro è comunque arrivato in corsa e ha fatto cose che nessuno si aspettava, possiamo dire sicuramente che è stata la sorpresa. Meglio il Verona di Juric o di Tudor? E’ difficile scegliere una delle due annate anche perché ogni stagione è a sé. Sicuramente dopo Juric si era cercato con Di Francesco di fare un qualcosa di diverso per poi ritornare sui propri passi. Il Verona ha fatto due ottime annate ora però deve confermarsi anche alla prossima. Simeone o Piccoli come sostituto? Simeone ho avuto la fortuna anche di allenarlo e si è dimostrato un grande calciatore e un grande bomber. Piccoli sicuramente è il futuro ma non so se è già pronto per prendere un eredità di un giocatore che ha fatto così tanti gol con il Verona questa annata. Casale? Ha fatto una grande annata comunque si deve riconfermare e crescere» TuttoMercatoWeb.com
L'ex gialloblù UDOGIE a Dazn «Corrent è la persona che ringrazio più di tutti perché mi ha insegnato tantissimo, mi ha fatto crescere sia dal punto di vista mentale che del gioco» HellasLive.it
'Nanu' GALDERISI a 'TMW Radio' promuove mister CIOFFI «Vedevo con molto piacere giocare l'Udinese. La sua idea di calcio è un 3-5-2 molto aggressivo che mi ha dato un'ottima impressione: a Setti piacciono queste proposte, credo la scelta sia più che giusta. Tudor ha fatto qualcosa di straordinario, comunque» TuttoHellasVerona.it
Mert ÇETİN all'agenzia di stampa turca DHA «Quando ho lasciato il Verona, a gennaio, avevo offerte dalla Bundesliga e dalla Ligue 1, ma ho scelto il Kayserispor dopo aver parlato con il presidente e aver visto che qui c’era una buona squadra. La seconda metà della stagione è andata bene, avevo bisogno di giocare e ho disputato dodici o tredici partite. Mi sento molto forte e pronto. Il futuro? Sono un giocatore del Verona, ma ho offerte sia dalla Super Lig che dall’Europa. Valuteremo le diverse opzioni e farò la mia scelta» CalcioHellas.it
Il presidente SETTI ai microfoni di 'Radiosei' «Nicolò Casale è seguito da tanti club. La Lazio aveva dimostrato interesse già a gennaio per un giocatore di grande prospettiva, ci sarà sicuramente una possibilità che vada a Roma ma bisogna muoversi prima dell'inizio del ritiro. Vedremo nei prossimi giorni ma noi siamo sereni che Casale può fare bene in club più prestigiosi del nostro. Rischio derby di mercato? Sì, potrebbe esserci. Certi nomi sono ambiti da tante società, non solo da due: staremo a vedere che succede sul mercato, gli incastri si faranno tra un po'. Noi saremo rispettosi e trasparenti con tutti. Se vengono tutti a giocare alla Lazio poi Lotito deve tirare fuori troppi soldi e si arrabbia (ride, ndr). Non credo si possa fare tutto con un unico club con i miei pezzi pregiati, è un discorso che non mi sento di garantire che si possa intraprendere con un club solo. Non abbiamo preclusioni con nessuno, è questione di programmi: se la Lazio continua con Sarri deve fare un mercato di un certo tipo, ma sono decisioni che non mi riguardano. Io ovviamente consiglierei questi giocatori a chiunque. Io a Lotito ho consigliato cosa fare, la possibilità di fare un'operazione con la Lazio c'è e anche in percentuale abbondante. Forse anche due. Dipende però dai programmi che la Lazio ha per il mercato» CorriereDelloSport.com
...Ancora Il presidente SETTI ai microfoni di 'Radiosei' «Bisogna andare d'amore e d'accordo ogni anno, il nostro Ds D'Amico ha fatto una scelta dopo anni di cammino insieme per fare un passo in avanti e l'ho favorito. Tudor non è stato convinto dai programmi che gli sono stati sottoposti e ha voluto fare un passo indietro perché non era convinto. Dieci anni di presidenza per me? Molto impegnativo ma molto bello, con dinamiche non facili ma che hanno permesso di costruire un percorso ben fatto per un piccolo club. Cioffi è un nome che c'è tra i candidati alla panchina, se sarà lui sarebbe una scelta adatta alle caratteristiche del nostro calcio» TGGialloBlu.it
IN BREVE A PIÉ PAGINA + - =
VITA DA EX: L'ormai ex Direttore Sportivo scaligero Tony D'AMICO annunciato ufficialmente all'ATALANTA mentre anche per quanto riguarda il nuovo allenatore del MANTOVA, SETTI tira dritto e ufficializza CORRENT che con la Primavera scaligera ha conquistato una promozione, una salvezza e una finale di Coppa Italia di categoria: A Nicola un grosso in bocca al lupo per un'esperienza che non inizia nel migliore dei modi a causa degli ultrà virgiliani che non vedono di buon occhio (volendo usare un eufemismo) il nuovo tecnico a causa dei suoi trascorsi in gialloblù.
FINALISSIMA ALL'ARGENTINA: Gli azzurri a Wembley contro i detentori della Copa America non durano mezz'ora; quando MESSI e DI MARIA decidono di mettere in campo tutta la loro qualità calcistica alzano anche il livello dei compagni e per l'ITALIA si spegne la luce! Forse un pelo stretto anche il 3 a 0 finale in favore della seleccion albiceleste.
SERIE A: Giovanni SARTORI annunciato ufficialmente al BOLOGNA; fino all'ultimo speravo diventasse il nuovo Direttore Sportivo scaligero dopo aver lasciato il suo ruolo all'ATALANTA a D'AMICO ma si vede che nemmeno coi felsinei possiamo competere in appeal (ammesso e non concesso che il dirigente sia mai stato nei pensieri di SETTI).
Il MILAN cambia proprietario e dal fondo Elliot di Paul Singer (che resterà come socio di minoranza) passa alla RedBird di Gerry Cardinale per 1,2 miliardi.
FINALE PLAYOFF SERIE B: Sotto di due gol in 9 minuti il MONZA non si scompone e recupera portando il PISA ai supplementari in un emozionante 4 a 3 finale frutto di continui colpi di scena che alla fine premiano il lombardi con la prima, storica promozione in Serie A dopo 110 anni di storia!
SOCIAL & RASSEGNA STAMPA + - =
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— Hellas Verona FC (@HellasVeronaFC) June 1, 2022
Hellas Verona, stagione da ricordare grazie a Tudor: nono posto e record di gol segnati
L'Hellas Verona di Tudor ha disputato una stagione fantastica, concludendo il campionato in nona posizione e realizzando il record di gol segnati
Pietro Lucano
Aggiornato 2022/05/28 at 3:29 PM
11 Min di lettura
Esultanza Hellas Verona
L’Hellas Verona ha disputato una magnifica stagione, terminando la Serie A 2021-2022 al nono posto in classifica con 53 punti ottenuti in 38 partite, solo 1 in meno rispetto ai 54 ottenuti nella stagione 2013-2014 da Andrea Mandorlini, miglior risultato ottenuto dai gialloblù nella massima serie, e realizzando il record di gol segnati dagli scaligeri all’interno della competizione, ovvero 65 reti, 2 in più rispetto al precedente record fermo a 63.
Il club di Maurizio Setti era chiamato a confermarsi in seguito all’addio del tecnico croato Ivan Juric, protagonista di due ottime stagioni alla guida dei veneti, e c’è pienamente riuscito, nonostante le difficoltà iniziali ed il decisivo cambio d’allenatore. Ripercorriamo i momenti di maggior rilevanza che hanno caratterizzato la stagione dell’Hellas Verona.
Esultanza Hellas Verona
Il cambio d’allenatore ed il traumatico inizio
Dopo 2 ottime stagioni alla guida dell’Hellas Verona ed un pareggio per 1-1 allo Stadio Maradona contro il Napoli, il quale è costato la Champions League ai partenopei, Ivan Juric ha deciso di sposare il progetto Torino, lasciando così alla dirigenza gialloblù il compito di trovare un nuovo allenatore che sia in grado di continuare quanto ben cominciato dal tecnico croato ed ottenere una tranquilla salvezza con un buon numero di giornate d’anticipo. Il Presidente Maurizio Setti, dopo aver interpellato numerosi coach tra i quali anche Igor Tudor, ha deciso di affidare la panchina ad Eusebio Di Francesco, in cerca di riscatto dopo le sfortunate parentesi con Sampdoria e Cagliari.
Eusebio Di Francesco ha cercato di costruire l’Hellas Verona con il suo modulo prediletto, il 4-3-3, non considerando quanto di buono derivato dal 3-4-2-1 adottato le precedenti stagioni da Juric: i risultati non hanno premiato le scelte dell’ex tecnico della Roma, data l’abitudine per alcune pedine fondamentali dell’undici scaligero ad interpretare un tipo di calcio completamente diverso da quello richiesto dal nuovo tecnico. I gialloblù hanno collezionato 3 sconfitte nelle prime 3 giornate di Serie A, rispettivamente in casa contro Sassuolo per 2-3 ed Inter per 1-3, ed in trasferta contro il Bologna per 1-0, sconfitte caratterizzate da prestazioni per nulla soddisfacenti secondo i criteri di valutazione della società e dei tifosi.
Igor Tudor, allenatore dell’Hellas Verona
L’arrivo di Igor Tudor ed il ritorno al 3-4-2-1
La mancanza di punti in classifica, le prestazioni non all’altezza delle aspettative iniziali ed il malcontento all’interno dello spogliatoio hanno condotto il Presidente dell’Hellas Verona Maurizio Setti a prendere una drastica decisione: Eusebio Di Francesco viene esonerato solamente dopo 3 giornate; al suo posto la società ha deciso di puntare su Igor Tudor, connazionale del vecchio tecnico Ivan Juric, vice di Andrea Pirlo alla Juventus nel passato campionato di Serie A ed autore di una discreta parentesi di due stagioni all’Udinese coronate col raggiungimento della salvezza al primo anno e con l’esonero al secondo.
Tudor è chiamato ad un difficile esordio, tra le mura amiche del Bentegodi, contro la Roma di Josè Mourinho, che guida la classifica a punteggio pieno dopo 3 vittorie ottenute nelle prime 3 giornate. Il nuovo tecnico rispolvera il 3-4-2-1 di Ivan Juric, modulo che ha condotto l’Hellas Verona a grandi risultati nelle precedenti stagioni, con un tridente composto da Barak e Caprari alle spalle del cholito Simeone. I gialloblù, trascinati da capitan Faraoni e dalle magnifiche giocate di Gianluca Caprari, sconfiggono in rimonta per 3-2 la Roma ottenendo così i primi 3 punti stagionali dopo l’inizio shock, e facendo intravedere le elevate capacità tecniche e realizzative che caratterizzano il tridente offensivo.
Il fortino Bentegodi e la scoperta di bomber Simeone
Giovanni Simeone, Atalanta-Verona
Dopo la vittoria con la Roma, l’Hellas Verona è chiamata a due difficili trasferte in chiave salvezza: arrivano due pareggi contro Salernitana e Genoa, i quali hanno lasciato un po’ di amaro in bocca dato l’iniziale doppio vantaggio raggiunto dal team di Tudor in entrambe le partite. Al ritorno in Veneto i gialloblù hanno sconfitto per 4-0 lo Spezia, facendo così capire quanto sarà difficile, per le altre squadre, ottenere i 3 punti nel fortino infuocato del Bentegodi: successivamente al cambio d’allenatore, infatti, saranno 5 le vittorie consecutive casalinghe per gli scaligeri, i quali, dopo Roma e Spezia, hanno meritatamente sconfitto anche corazzate come Lazio e Juventus, per poi trionfare per 2-1 sull’Empoli per merito della rete all’ultimo minuto di Adrien Tameze.
Durante questo periodo di riscatto, il principale trascinatore dell’Hellas Verona è stato Giovanni Simeone, autore di 13 gol nel girone d’andata, tra i quali indimenticabili i 4 contro la Lazio, i 3 in trasferta che hanno ribaltato il 3-0 iniziale del Venezia, e la magnifica doppietta al Bentegodi contro la Juventus. Il cholito, dopo una stagione a Cagliari che lo ha visto in difficoltà, ha trovato in quel di Verona l’ambiente perfetto per il suo modo di giocare a calcio, ed ha formato con Barak e Caprari un tridente che ha regalato una gran quantità di gioie agli occhi delle migliaia di tifosi gialloblù, i quali, in seguito all’arrivo di Igor Tudor ed alla caduta delle big italiane nel fortino casalingo, hanno potuto iniziare ad intraprendere sogni europei.
Il sogno europeo si conferma nel girone di ritorno
In seguito al mercato di gennaio che ha visto giungere a Verona 3 nuovi rinforzi per il tecnico Tudor, rispettivamente Panagiotis Retsos, Fabio Depaoli e Mateusz Praszelik, l’Hellas Verona ha ripreso il campionato con una convincente vittoria esterna per 1-2 contro lo Spezia grazie alla doppietta di un meraviglioso Gianluca Caprari, per poi venire sconfitto nel fortino Bentegodi da una Salernitana in grossa crisi, la quale getterà in seguito, dalla vittoria di Verona, le basi per raggiungere un’incredibile salvezza. Lo scivolone casalingo non ha scoraggiato moralmente i gialloblù, i quali nel turno successivo, trascinati dalla tripletta di Antonin Barak, hanno sconfitto per 2-4 al Mapei Stadium il Sassuolo ritornando a giocare il meraviglioso calcio offensivo mostrato nel girone d’andata.
Esultanza Antonin Barak, Hellas Verona
La vittoria di Sassuolo ha riacceso nell’undici gialloblù il desiderio di continuare con quanto dimostrato nel girone d’andata: le vittorie casalinghe contro Bologna, Udinese e Venezia, intervallate dal pareggio per 2-2 all’Olimpico contro la Roma, hanno portato il team di Tudor in piena lotta per un posto in Europa. Il sogno europeo nato nel girone d’andata si conferma dunque anche in quello di ritorno: le prestazioni di Barak, Caprari e Simeone, i quali hanno tutti e tre raggiunto la doppia cifra di reti segnate, hanno trascinato il club scaligero a lottare per una qualificazione europea che sarebbe stata il giusto riconoscimento per il magnifico calcio giocato dall’undici di Tudor.
Il finale di stagione caratterizzato da un leggero calo fisico
Il pareggio di Firenze e la sconfitta casalinga contro il Napoli hanno leggermente spento il sogno europeo dell’Hellas Verona, il quale ha così potuto concedere maggior spazio a giovani promesse come Coppola e Cancellieri. La grande vittoria contro l’Atalanta ha successivamente riaperto il discorso Europa, ma è comunque costata fisicamente all’undici gialloblù, il quale, dopo la meravigliosa prestazione di Bergamo, non è più riuscito a ripetersi nelle rimanenti 5 giornate a causa della stanchezza che ha colpito punti cardine della formazione come Adrien Tameze, Marco Davide Faraoni e Darko Lazovic, e del grave infortunio subito da Antonin Barak che lo ha costretto ad assistere dalla tribuna alle ultime gare di Serie A.
Matteo Cancellieri, Hellas Verona
Nelle ultime 3 giornate l’Hellas Verona è riuscito a conquistare solamente un punto nel 3-3 a Roma contro la Lazio, pareggio che ha interrotto il brutto momento derivante dalle due sconfitte casalinghe contro Milan e Torino. Nonostante lo scarso momento di forma, al termine dell’ultima gara al Bentegodi nel quale i gialloblù sono stati sconfitti per 0-1 dai granata del Toro, i tifosi hanno riservato all’intero organico una meravigliosa standing ovation, tributando loro il giusto applauso per quanto dimostrato durante l’intera stagione. L’Hellas Verona non ha raggiunto il sogno europeo, ma ha comunque vissuto una stagione intensa di emozioni che ha consentito all’intera città di sognare per la durata intera dell’annata, e questa è certamente la vittoria più grande.
Hellas Verona: uno sguardo al futuro
L’Hellas Verona spera di confermare nella futura stagione quanto dimostrato durante l’annata 2021-2022: sarà la quarta stagione consecutiva in Serie A per i gialloblù, i quali desiderano continuare sul filo conduttore delle 3 precedenti con l’obbiettivo dapprima di raggiungere una tranquilla salvezza e successivamente, se si presenterà l’occasione, di sognare la zona Europa. La dirigenza sarebbe già attiva in ottica calciomercato, dato il probabile trasferimento di Antonin Barak, il quale desidererebbe cimentarsi all’interno di un top club dopo 2 ottime stagioni con la società di Setti. Il Presidente, inoltre, dovrebbe far fronte all’addio già annunciato del tecnico Igor Tudor e a quello sempre più probabile del Direttore Sportivo Tony D’Amico, in direzione Atalanta.
FONTE: FootballNews24.it
Gazzetta dello Sport: "Verona, il centrale arriva dal vivaio, si punta su Coppola"
Manca ancora l'ufficialità ma, salvo imprevisti, Gabriele Cioffi sarà il prossimo tecnico dell'Hellas al posto di Igor Tudor. L'ex tecnico dell'Udinese, predilige la difesa a tre, un progetto tattico che può quindi portare avanti quanto seminato da Juric e dallo stesso Tudor nelle ultime tre stagione. Il profilo più interessante in casa gialloblù - scrive oggi la "Gazzetta dello Sport" - è quello di Diego Coppola, diciottenne difensore cresciuto nel Settore Giovanile gialloblù, che dopo le poche presenze di quest'anno, potrebbe essere l'uomo nuovo sul quale puntare, tenendo conto anche della possibile uscita di Casale.
Sezione: Rassegna / Data: Lun 30 maggio 2022 alle 12:00 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
L'Arena - "Il Verona conta i suoi ori, tre assi per 50 mln?"
In casa gialloblù potrebbero essere più d'una le uscite nel prossimo mercato. Data quasi per certa - scrive anche oggi "L'Arena" che riprende le dichiarazioni di Maurizio Setti l'altra sera a Telearena - la partenza di Baràk, indiziati a partire sono Casale e Tamèze, anche se per quest'ultimi, come confermato dallo stesso numero uno gialloblù, trattative avviate ancora non ce ne sono sono. Le tre cessioni potrebbero rappresentare un bottino di circa 50 mln di euro.
Sezione: Rassegna / Data: Sab 28 maggio 2022 alle 09:00 / Fonte: L'Arena
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
FONTE: TuttoHellasVerona.it
Hellas Verona, da Tudor a Simeone e Caprari: che gran stagione!
di Graziano Bruni Maggio 29, 2022
A inizio stagione, la guida tecnica dell’Hellas Verona è stata affidata a Eusebio Di Francesco. La squadra, però, parte malissimo, con 3 sconfitte in altrettanti match giocati. Serviva una svolta prima che la situazione diventasse più complicata. La scelta, quindi, è ricaduta su un allenatore capace di motivare l’ambiente e che potesse dare continuità al gioco visto con Juric. E allora chi meglio Igor Tudor? L’allenatore, croato come il suo predecessore, ha letteralmente dato un volto alla squadra trasformandola in una squadra aggressiva e capace di segnare tanti gol. I numeri di fine stagione parlano di un Verona con ben 65 gol segnati, uguali all’Atalanta e al Sassuolo del trio italiano delle meraviglie. Sin da subito, Tudor ha cominciato a far macinare punti alla sua squadra battendo Roma, Juventus, Lazio e fermando il Napoli al Maradona sul pari. All’opposto, è una squadra che ha perso qualche punto di troppo con le squadre di media classifica o della lotta salvezza. Oltre a questo, a differenza della gestione croata precedente, troviamo una fase difensiva con qualche gol subito in più (59), ovvero 11 in più. I numeri finali, comunque, parlano di un ottimo piazzamento in classifica, 9° posto, un gradino più alto della scorsa. Si tratta, quindi, di una squadra che sta ottenendo dei buoni risultati che se associati a qualche passo falso in meno lotterebbe per la zona Europa.
👏👏 Dieci mesi di emozioni incredibili e immenso amore 💛💙#DaiVerona #LazioVerona #SerieATIM pic.twitter.com/VFuLcWSB9T
— Hellas Verona FC (@HellasVeronaFC) May 21, 2022
L’anno scorso, la sviluppo della manovra di gioco dell’Hellas Verona si basava quasi principalmente sulla fascia sinistra, grazie alle combinazioni tra Zaccagni, Lazovic e Dimarco. Quest’anno, con la cessione dei due talenti italiani, Tudor, invece, ha portato la verticalità per esaltare le abilità degli esterni nell’attaccare la profondità e allo stesso tempo per l’ 1 contro 1. Il Diez gialloblù, Caprari, è stato il “regista” delle ripartenze di tutte le azioni offensive, capace di generare una grande quantità di occasioni da gol, assist e di segnare anche 12 gol stagionali stabilendo il suo record personale. Giovanni Simeone, rigenerato dalla gestione Tudor, solo nel mese di ottobre, ha messo a segno 7 gol in meno di 30 giorni, numeri nettamente superiori a quelli complessivi nella precedente stagione al Cagliari. Conclude la stagione con 17 gol totali raggiungendo il quarto posto della classifica marcatori insieme ad Abraham. Barak, poi, è riuscito a migliorare il precedente score realizzativo: 11 gol al contrario dei 7 precedenti. Ha differenziato le azioni offensive cooperando con Faraoni. Infine, Tameze, è riuscito a ritagliarsi una maglia da titolare con continuità e far emergere le sue qualità, con i suoi continui inserimenti in avanti a supportare l’azione offensiva. Grazie alla sua potenza fisica, alle sue corse palla al piede e a i suoi smarcamenti offensivi ha dato molta più imprevedibilità alla squadra.
#SeasonStats 🟡🔵@OptaPaolo ci ha aiutato a raccontare cosa vuol dire aver battuto il record di sempre di gol in una singola stagione di #SerieATIM 🤯⚽️ pic.twitter.com/khAwgxwfRA
— Hellas Verona FC (@HellasVeronaFC) May 25, 2022
FONTE: Numero-Diez.com
30 Maggio 2022 - 08:31 Hellas Live Lettura: 1 min.
Hellas Verona, ultimo per numero di gol da giocatori subentrati
I gialloblù nel campionato da poco concluso hanno realizzato 65 reti, 5º attacco con una media di 1.71 a partita. Di queste, solo il 5% (3 reti, ndr) sono state realizzate da giocatori entrati a gara in corso. Gli scaligeri occupano l’ultimo posto di questa speciale classifica. Fonte: La Gazzetta dello Sport
FONTE: HellasLive.it
HELLAS VERONA di Giovanni Vitacchio, 01/06/2022 18:16
Il pagellone finale dell'Hellas Verona: grazie a tutti, non dimenticheremo
Giovanni Simeone
MONTIPO’ 7.5 E’ il giocatore che più di tutti, a inizio stagione, aveva su di sé gli occhi della critica. Troppo spesso impietosa, aggiungerei io. Ha commesso qualche errore, è vero. Ma non gliene è stata fatta passare in cavalleria nemmemo una di imprecisione. C’era tutto per deprimere un ragazzo di 26 anni. E invece ha risposto alla grande, migliorando di partita in partita, mettendo insieme prestazioni sempre più convinventi, parate determinanti. E, soprattutto, finendo il campionato tra i protagonisti assoluti di questa annata indimenticabile.
PANDUR 5.5 A inizio stagione sembrava potesse essere lui il titolare. O almeno, questo aveva fatto capire Di Francesco. Che però, dopo appena tre giornate, ha raccolto le sue cose e, suo malgrado, se n’è andato. Con lui anche le speranze di Ivor, che è stato scavalcato da Montipò. Sole tre partite giocate, sei gol sul groppone. Aggiungeteci l’infortunio alla spalla e c’è abbastanza per una stagione da dimenticare.
BERARDI 7 Il voto, così come quello al termine della scorsa stagione, è per il suo ruolo fondamentale all’interno dello spogliatoio. Lui, dotato naturalmente di quella personalità che lo fa diventare leader agli occhi dei compagni. Ha giocato una sola partita in campionato e il suo, come sempre, lo ha fatto. Continua a dimostrare di essere a pieno titolo dentro il progetto Hellas, anche se in campo solo marginalmente.
CASALE 7.5 All’inizio del campionato non partiva nemmeno dall’ultima fila, se vogliamo prendere in prestito una metafora motoristica. Era ai box. Davanti a lui troppe posizioni da scalare. Ma poi, centimetro dopo centimetro, si è preso la sua pole position diventando titolare inamovibile. Il Verona era il suo esame del fuoco, superato sembra nemmeno una bruciatura. Ricordo solo una partita toppata clamorosamente, a Venezia. Poi solo applausi per il ragazzo di Negrar. Memorabile il duello con Vlahovic al Bentegodi. E’ uno di quelli che 99 su 100 lascerà Verona.
GUNTER 6 A volte da 8, altre da 4. La media della sua annata è presto fatta. Ha vissuto una stagione sulle montagne russe ed è forse quello che più di tutti ha sofferto lo spostamento in avanti del Verona. Che, sotto la gestione Tudor, ha pensato più ad attaccare che a difendere, lasciando spesso la retroguardia in balia degli eventi. Qualche punto perso è dipeso da lui, ma nella bilancia le cose quasi sempre si compensano, perché è stato anche capace di super prestazioni. La sensazione è che, se dovesse arrivare l’offerta giusta, potrebbe cambiare aria.
DAWIDOWICZ 10 E’ uno dei miei idoli assoluti, quando svesto i panni del professionista. Perché è l’incarnazione di una delle più belle parabole gialloblù. Mi ricorda quella dell’indimenticabile Nicola Ferrari. Insultato barbaramente prima, osannato meritatamente poi. Dal suo arrivo a Verona ad oggi si è evoluto come Goku, diventando un supereroe. Uno di quelli capace di giocare anche con un ginocchio scassato senza fare una piega. Questi colori gli sono entrati dentro, come lui è nel cuore di tutti i tifosi gialloblù. E’ bello sapere che si ripartirà anche dal polacco, perché Paperino lo sfigato è diventato Paperinik il supereroe.
CECCHERINI 6.5 Inizio di stagione non certo semplice per il toscano che sembrava costantemente essere l’anello debole della difesa. Forse qualche acciacco fisico e l’autostima non a livello “ubermensch” lo hanno condizionato. Ma è stato bravo a lavorare (cosa per la quale, peraltro, non si è mai tirato indietro) e ha mostrato nuovamente la grinta, suo innegabile marchio di fabbrica. Lo chiamano gregario. Ma poi, si sa, capita che la classe operaia vada anche in paradiso.
SUTALO 6 Coi prestiti secchi da altre società è sempre difficile giudicare. Perché, a meno che tu non sia Pessina, è ddura scalzare i giocatori di “proprietà”. Lo abbiamo visto col singhiozzo, una partita sì e altre 5 no. Difficile trovare la giusta continuità. Nel complesso, però, secondo me ci può stare in questa squadra, anche perché bravo ad adattarsi. Si parla di un rinnovo del prestito dall’Atalanta, ma non manca la concorrenza.
COPPOLA 7 E’ il futuro del Verona. Prova ne sia anche il prolungamento del contratto fino al 2027. E’ stata una bella sopresa quando Tudor gli ha dato la possibilità di giocare. E’ successo poche volte, ma in quelle occasioni è stato una rivelazione. Fisico e tempi di giocata ci sono. E’ fin troppo banale dire che debba lavorare ancora tantissimo, ma ha l’atteggiamento giusto per imparare, e farlo in fretta.
FARAONI 8 Ha fatto una prima parte di stagione straripante, da autentico fenomeno. E rimango convinto che sia uno dei veri “crac” di questo Verona. Per buona parte del campionato capitano al posto dell’acciaccato Veloso, si è fatto carico dei gradi con una facilità incredibile. Che ci sia da difendere o che ci sia da attaccare, lui fa tutto con grande naturalezza ed enorme efficacia. Avrebbe meritato considerazione diversa da parte del c.t. Mancini, ma il discorso sarebbe infinito. Setti ha detto che il Verona ripartirà ancora una volta anche da lui. Soprattutto da lui, oserei dire. Che ha sposato questi colori, questa città e la sua gente. E che ha capito che la felicità non si compra coi soldi. Uomo vero, che sa di avere un debito di riconoscenza verso l’Hellas.
DEPAOLI 6 E’ arrivato in corsa e se già è difficile farlo generalmente, in particolare nel Verona diventa come scalare l’Everest. Perché devi entrare subito nella filosofia, negli ingranaggi di un meccanismo perfetto, o quasi. Ha fatto vedere discrete qualità. Ma non ha avuto il tempo per incidere come avrebbe voluto. Provate voi se dovete portare via il posto a Faraoni…
TAMEZE 10 Lui è il vero fenomeno dell’Hellas Verona, non temo smentite. Nella transizione Juric-Di Francesco-Tudor, sembrava di averlo perso per strada. Igor dava l’impressione di non vederlo. Poi si è capito che la colpa era un po’ sua. Ammaliato da qualche sirena, aveva perso la rotta. Ma quando è tornato lucido si è ripreso tutto quello che aveva lasciato per strada. Spazzando via tutto, dubbi e avversari. Una forza della natura, inarrestabile, al punto da far sbiadire il ricordo di Amrabat, che ci aveva portato all’estasi. Adrien è intelligenza calcistica pura, capace di giocare dappertutto, con lo stesso risultato: che sia in attacco, che sia in difesa. Mi sbilancio, credo che sarà tra i primi ad andarsene. Quello che mi fa ridere sono le cifre che leggo e sento. Secondo voi vale 10 milioni? Forse per 30 potremmo cominciare a parlarne.
HONGLA 5.5 E’ partito malino. Tanti errori, anche figli della sfortuna. Poi il covid e qualche acciacco di troppo. Insomma, non ha convinto, soprattutto se il paragone lo si fa con Tameze. Però verso la fine qualcosa si è intravvisto. Avrà sicuramente più occasioni il prossimo campionato. Anche perchè con quest’aria di smobilitazione, non credo ci siano tante alternative.
VELOSO 6 Stagione sfortunata, sfortunatissima. Iniziata male sin dalla prima col Sassuolo quando si è beccato il cartellino rosso dal quale è partito il tracollo di Di Francesco. Il fisico non lo ha sostenuto e nemmeno le scelte di Tudor che, a lungo, si è ostinato ad affiancargli un altro regista come Ilic. Ma è stato importante come sempre nello spogliatoio, determinante. Il rinnovo del contratto dice proprio questo. A un senatore come lui non si può rinunciare, per inventarsi ancora una volta la salvezza.
ILIC 7 E’ partito forte, ma poi si è ingolfato di brutto. Per mesi si è pestato i piedi con Veloso, finendo in un cul de sac che sembrava non avere uscita. Gli acciacchi del capitano hanno cambiato la prospettiva del suo campionato. Affiancato da Tameze è sbocciato in tutta la sua classe. E così quella che tutti pensavano potesse essere solo una scommessa, si è rivelata una realtà. Ha capito le sue qualità e dove queste potevano portarlo. Ha solo seguito il flusso delle cose. Un altro di quelli che sarà difficile trattenere, nel caso dovesse arrivare la classica offerta da non poter rifiutare.
BESSA 5.5 Mi aspettavo di più da Daniel, sono sincero. Anche perché tutti noi ne conosciamo bene le qualità, non solo come calciatore, ma anche come uomo. Ma, più per colpe non sue (concorrenza spietata) non è riuscito a ritagliarsi lo spazio adatto. Né la giusta collocazione in campo, in un modulo che lo ha penalizzato. Il suo futuro sarà lontano da Verona. Gli si può dire solo grazie. Forse più per il passato più lontano che per quello recente.
LAZOVIC 7.5 Ci sono poche certezze nella vita. Una di queste è Lazovic. Perché ogni anno ci domandiamo “riuscirà a ripetersi?”, alimentati da dubbi che, evidentemente, lui non ha. A onor del vero, ci ha impiegato un po’ per raggiungere i suoi livelli, quasi si fosse assestato sul pilota automatico. Ma poi, è nuovamente esploso in tutto il suo fragore, che non lascia spazio a smentite e a compagni che dalla panchina cercano un posto al sole. E’ semplicemente insostituibile. Nessuno in squadra ha le sue caratteristiche. Pochi le hanno in serie A. Un finale in crescendo costante. Rimane il futuro più prossimo del Verona, insieme agli altri “vecchietti”.
BARAK 8.5 Per tutto il girone d’andata è stato quasi imbarazzante la sua superiorità, tecnica, fisica, tattica. Sembrava qualcosa addirittura di troppo per questo Verona. Che invece è cresciuto con lui, raggiungendo quel livello celestiale. Gol a raffica, assist, prestazioni mai banali. Tutto. Un po’ zoppicante (fisicamente parlando) l’altrà metà del campionato, falcidiata dai malanni, prima alla schiena, poi all’anca, poi al piede. Non abbastanza, però, per offuscare il meglio che Barak abbia prodotto nella sua carriera. Destinata a proseguire lontana da Verona. Spero non per le cifre ridicole che si leggono in giro. Non può valere solo 15 milioni, uno dei migliori centrocampisti di tutti i campionati top d’Europa. Non ha senso.
CANCELLIERI 6 E’ quello che sarebbe potuto essere, ma non è stato. Un’occasione sprecata. Con Di Francesco sembrava imprescindibile. Con Tudor è sparito. Anche quando c’erano i margini per provare, sperimentare. Per lui solo le briciole, quelle delle quali non si accontenterebbe nemmeno un canarino. Di chi la colpa? Mah. Forse sua, che dimostrato tutti i limiti caratteriali dei suoi bellissimi 20 anni. Forse di Tudor che, da uomo tutto d’un pezzo, lo ha educato solo col bastone, lasciando la carota a Bugs Bunny. Ma gli errori devono essere fatti per poi non essere ripetuti. In un calcio di poca qualità, la sua, che è tanta, deve essere messa al servizio del Verona. E’ un imperativo.
CAPRARI 9 Quando è arrivato ha subito messo in chiaro una cosa: “Non devo far dimenticare nessuno”, alludendo, ovviamente, a Zaccagni. Io di Mattia mi sono dimenticato quasi subito grazie a lui, che è stato sontuoso. Ben oltre i 12 gol, sentenza sulla sua miglior stagione di sempre. Gianluca ha dimostrato qualità delle quali tanti di noi dubitavano, come degli sciocchi. Invece ci ha messo a tacere, facendosi il mazzo, anche lui comprendendo nuovamente tutti i suoi valori, dopo essersene sciaguratamente scordato. Non se n’è accorto Mancini, quando serviva. Lo ha fatto troppo tardi, quando i giochi erano ormai fatti. Setti a Telenuovo ha detto che il suo futuro sarà ancora a Verona. Me bala un ocio…
SIMEONE 9 Verona è la città dove Simeone ha trovato Giovanni. Prima che come calciatore, come uomo. Questa città lo ha accolto con una naturalezza non scontata. Lui ha capito, ha meditato, si è rimesso in pace, dopo annate difficili. Ed è esploso nella sua migliore stagione, capace di segnare 17 volte, numeri impressionanti. E anche quando i gol non sono arrivati, ha sempre lasciato tutto sul campo, come se ogni partita fosse l’ultima non solo della stagione, ma di tutta la sua vita. Ora tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Forse anche di più del Verona, che avrà tempo fino al 20 giugno per riscattarlo. Poi, forse, le strade si separeranno. Ma una cosa mi sento di dire a Giovanni, mio omonimo: giusto seguire le ambizioni. Ancora più giusto la qualità del vivere. Ecco, quella non ha prezzo.
LASAGNA 6 Quando ho avuto la possibilità di intervistarlo, mi sono trovato davanti un ragazzo eccezionale, di una gentilezza ed educazione esemplari. Ho visto la voglia di prendersi il Verona e Verona. Non ci è riuscito, lo dico a malincuore. Perché davanti gli è capitato Simeone, nel suo anno di grazia. E perché si è rotto il menisco sul più bello. In alcuni momenti mi è parso sfiduciato, quasi non ci credesse più. Negli occhi, però, mi rimane la bomba di Roma contro la Lazio: palo, palo, gooooool.
TUDOR 8.5 Ha stravolto il Verona, lo ha rescuscitato quando ormai l’elettroencefalogramma era piattissimo. Ci ha impiegato nulla per prendersi con la forza questo gruppo, orfano di un condottiero. Lui, grande motivatore, è stato bravo a proseguire quanto fatto dal suo grande amico Juric, ovviamente mettendoci del suo. Ma, senza voler togliere niente a Igor, credo che sia più quello che ha ereditato, che quello che ha portato lui. Tudor ha indubbiamente trasmesso una nuova mentalità: non sentirsi mai sazi, anche quando non ci sarebbe più neanche lo spazio per l’ammazzacaffè. Se devo trovare un limite, la gestione dei cambi, non sempre efficace e poi l’essersi incaponito sul doppio regista. In chiusura, l’aspetto comunicativo. Non mi è mai arrivato al cuore, diciamo così. Mi sono sempre sentito orfano di Juric. Che, comunque, sul finire, ha imitato, scegliendo di andare via da Verona. Decisione che, secondo me, aveva già preso settimane fa. In bocca al lupo per il futuro, Mister, e grazie per questa annata che non dimenticheremo mai. Senza di te, nulla sarebbe stato così memorabile.
FRABOTTA, RETSOS, PRASZELIK s.v.
HELLAS VERONA di Giuseppe Boni, 31/05/2022 10:00
Tutti gli incredibili numeri del Verona targato Tudor
Tudor e Spalletti
Ecco le statistiche e le curiosità della stagione del Verona in collaborazione con football.it:
Stagione Hellas: 53 punti frutto di 14 vittorie (Roma, Spezia, Lazio, Juventus, Empoli, Venezia, Spezia, Sassuolo, Bologna, Udinese, Venezia, Genoa, Atalanta, Cagliari), 11 pareggi (Salernitana, Genoa, Udinese, Napoli, Cagliari, Fiorentina, Roma, Fiorentina, Empoli, Sampdoria, Lazio) e 13 sconfitte (Sassuolo, Inter, Bologna, Milan, Sampdoria, Atalanta, Torino, Salernitana, Juventus, Napoli, Inter, Milan, Torino).
- Solo il Verona ha avuto due giocatori (Simeone e Barak) capaci di segnare 3 o più reti nel corso della stessa gara.
- Solo Immobile e Simeone hanno segnato due volte 3 o più reti nel corso della stessa gara
- Il Verona ha effettuato 19 trasferte ed ha sempre preso almeno una rete (unica squadra di serie A).
- Il Verona rimane ultimo al pari di Cagliari e Sampdoria come reti realizzate da giocatori subentranti dalla panchina (Kalinic 2, Cancellieri 1)
- Il Verona è primo per reti subite nei minuti che vanno dal 76° al 90°; i gialloblù hanno subito 18 reti, quasi un terzo di quelle subite in totale (58)
- Il Verona è stata la squadra con la minor sterilità esterna della serie A (solo 156
minuti)
- Il Verona in 17 partite ha segnato una rete (secondo dietro al Torino con 20)
- Il Verona non ha mai segnato una rete su calcio di punizione diretto (di prima)
- Su 8 rigori a favore 1 solo assegnato in casa e ben 7 assegnati fuori casa (1°), al pari di Inter, Roma e Fiorentina
- Il Verona in 8 occasioni ha subito 3 reti (secondo dietro la Sampdoria prima con 9), vedi ultima contro Lazio.
I GIOCATORI
- Bomber 21/22: Simeone 17, Caprari 12, Barak 11, Tameze, Kalinic e Faraoni 4, Lasagna e Zaccagni 2, …
Curiosità e statistiche
- Storico Reti in serie A: Simeone 67, Kalinic 44, Caprari 44, Lasagna 39, Barak 27, Faraoni 16 , ….
- Fedelissimi di fila: Berardi, Dawidowicz e Faraoni sono all’Hellas da 4 stagioni;
- Sostituzioni: Bessa subentrato 19 volte, Caprari sostituito 18 volte
- Presenze in gialloblù: dopo Zaccagni (ormai ex) primo con 138 presenze, troviamo Faraoni a quota 124, Lazovic 104, Bessa 100.
- Presenze in serie A: Simeone con 215 gettoni, Caprari secondo a ruota 213, Lazovic 206, Lasagna 201, Ceccherini 196, Veloso 1921, Faraoni 160, Kalinic 147, De Paoli 133, Barak 129, Zaccagni 110, Bessa 104 e Gunter 103.
- Giovane/Vecchio: il più giovane è Coppola Diego 28/12/2003; il più vecchio è Veloso Pinto Miguel Luis 11/05/1986.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
SERIE A
I giorni più caldi per Setti: la partita per il nuovo d.s. alle battute finali. Poi toccherà a Cioffi...
2/6 ALLE 09:30
di LUCA CHIARINI
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
La certezza è una sola: l'impasse sta per terminare. Questione di giorni, forse addirittura di ore, e il Verona avrà finalmente il suo nuovo direttore sportivo. Semplicemente perché non è possibile indugiare oltre, e dunque sebbene la partita per il dopo-D'Amico si sia rivelata ben più intricata di quanto ci si attendesse inizialmente, la matassa va dipanata in tempi brevi per impostare da zero un progetto che dovrà risorgere dalle ceneri di quello precedente, polverizzato dagli addii in rapida successione di D'Amico e Tudor.
Il nome in pole è lo stesso delle scorse settimane: Francesco Marroccu. Che non potrà però essere atteso ancora a lungo: in via Olanda l'augurio è che il dirigente sardo riesca a liberarsi dal vincolo contrattuale con il Brescia entro questa settimana. Difficile immaginare di andare oltre, e dunque in caso di stallo prolungato con Cellino si virerebbe su un altro nome. D'altro canto, la pazienza accordata all'ex d.s. del Genoa - al di là della stima che Setti certamente nutre nei suoi confronti - va ascritta all'assenza di un'alternativa concreta: piaceva Accardi, che è stato però blindato dall'Empoli, mentre con Petrachi non sembra esserci possibilità di trovare l'incastro giusto.
Una volta incastonato questo primo tassello, sarà il turno dell'annuncio ufficiale del nuovo tecnico. Situazione ben più delineata rispetto a quella esposta sopra: la scelta è ricaduta già da diverse settimane su Gabriele Cioffi, al quale spetterà il compito tutt'altro che semplice di indirizzare nel modo giusto il nuovo corso. È da questo nuovo duo che l'Hellas intende ripartire verso una stagione che, alla luce della rivoluzione già in atto, richiederà uno sforzo collettivo ancora maggiore rispetto a quello profuso negli ultimi anni.
PRIMO PIANO
Hellas: l'addio di Andrea Anselmi, Responsabile Area Comunicazione
31/5 ALLE 19:45
di ENRICO BRIGI
per Tuttohellasverona.it
fonte facebook
Il Club gialloblù ha ufficializzato oggi pomeriggio la fine del rapporto con Andrea Anselmi, che dopo tre anni lascia l'incarico di Responsabile della Comunicazione. Questo il testo del sue messaggio di commiato:
"È arrivato il momento delle scelte. E delle decisioni. Difficili. Sofferte. Dolorose. Lascio Verona e il Verona. E per me è una fitta al cuore, in questi giorni lancinante. Chi ha vissuto giorno e notte con me il “mio” Verona capirà certamente il mio stato d’animo. Ho dato tutto me stesso, ma proprio tutto. Sono stati tre anni intensi e faticosi, ma soprattutto bellissimi, emozionanti, anzi straordinari e inimmaginabili. E allora GRAZIE! Al Club tutto, ma in modo particolare al mio Presidente, Maurizio Setti, per avermi scelto, per la fiducia e per l’autonomia con le quali mi ha fatto lavorare. Grazie al “mio” Direttore Sportivo, Tony D’Amico, uomo vero, di principi e valori rari, fuoriclasse sul lavoro e nella vita di tutti i giorni che abbiamo condiviso per tre anni dalle 8 di mattina alle 2 di notte con una passione e una sintonia rare e per me gratificanti, in tutto e per tutto. Grazie alla scuola croata (sportiva e di vita) Juric-Tudor che mi ha fatto crescere a dismisura assieme ai rispettivi staff, composti da persone genuine, sincere, leali, collaborative, belle.
Grazie a Massimo Margiotta (uno del gruppo granitico con lo spirito Hellas che ci mette cuore e anima ogni santissimo giorno), ma anche a Sandro Mazzola, Mirco Zardini e Francesco Grigolini, altri tre splendidi compagni di viaggio. Grazie alla “mia squadra nella squadra” di questi tre anni, Federico Montresor, Lorenzo Salvadori e Nicola Bondavalli in testa, perché mi hanno dato tutto, supportandomi con spirito di gruppo e professionalità. Grazie alla stampa locale che ha avuto un rispetto e uno spirito collaborativo nei miei confronti non scontati. Grazie a Verona e ai veronesi per avermi fatto sentire a casa, io che a casa non ero, avendo lasciato la mia famiglia a Bolzano. Grazie, solo grazie! Verona rimarrà per sempre nel mio cuore e questi tre anni rimarranno fra i più belli della mia vita! Ad maiora, Hellas!!!! Forza Verona!!!!"
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
1 GIUGNO 2022
Dino Guerrini è il nuovo Responsabile dell’Area Comunicazione del Club
Verona - L’Hellas Verona FC comunica di aver affidato a Dino Guerrini il ruolo di Responsabile dell’Area Comunicazione del Club.
Dopo la laurea in Giornalismo ottenuta a Verona, Guerrini ha lavorato per 4 anni al quotidiano cittadino Corriere di Verona diventando giornalista professionista, e ha maturato un’esperienza decennale come Capo Ufficio Stampa delle società ChievoVerona e Verona Rugby, oltre ad aver collaborato nel corso dell’ultima stagione sportiva con la Lega Calcio Serie A.
Da parte di tutto l’Hellas Verona FC un caloroso benvenuto a Dino, con l’augurio di poter svolgere un buon lavoro all’interno del Club.
31 MAGGIO 2022
Sport Expo 2022: Hellas presente con Store, Tour Spogliatoi e attività all’Antistadio
Verona - Torna Sport Expo, la manifestazione annuale tutta veronese dedicata allo sport, e l’Hellas è ancora una volta protagonista.
Sport Expo è in programma in zona stadio a partire da oggi, martedì 31 maggio, con un’apertura speciale dedicata esclusivamente alle scuole. A partire dalle 15 domani, mercoledì 1° giugno, la manifestazione sarà aperta a tutti, previa registrazione online (CLICCA QUI 'https://www.sportexpoverona.it/' per registrarti ed evitare le code) oppure recandosi direttamente all’ingresso di Sport Expo, situato sotto il settore Curva Sud.
Anche l’Hellas Verona sarà presente a Sport Expo, con le attività sul campo dell’Antistadio con gli allenatori del Settore Giovanile femminile e della Scuola Calcio, mentre all’interno del Bentegodi sarà possibile visitare lo stand dell’Hellas Verona Store, posizionato davanti alla panchina situata verso la Curva Nord, per acquistare i prodotti ufficiali gialloblù e prenotarsi per i tour degli spogliatoi, con delle guide molto speciali.
I tour avranno una durata di 30 minuti e saranno riservati per gruppi di massimo 15 persone.
Al momento della prenotazione del Tour sarà possibile lasciare un’offerta libera che sarà devoluta ad Hellas Verona Foundation 'https://www.hellasveronafoundation.it/'.
PROGRAMMA HELLAS VERONA PER SPORT EXPO 2022
ORARI HELLAS VERONA STORE
Mercoledì 1° giugno
Orari: 15 - 19
Giovedì 2 giugno
Orari: 9.30 - 13 / 15 - 19
TOUR SPOGLIATOI
Mercoledì 1° giugno
Orari: 15.30 (Inizio primo tour) - 18.30 (Inizio ultimo tour)
Giovedì 2 giugno
Orari: 10 (Inizio primo tour) - 12.30 (Inizio ultimo tour) / 15.30 (Inizio primo tour) - 18.30 (Inizio ultimo tour)
ATTIVITA’ ANTISTADIO
Mercoledì 1° giugno
15 - 18 / Allenamenti dimostrativi bambine Settore Giovanile Hellas Verona Women
Giovedì 2 giugno
9 - 13 / Allenamenti dimostrativi bambine Settore Giovanile Hellas Verona Women
13.30 - 18.30 / Allenamenti con allenatori Scuola Calcio Hellas Verona
31 MAGGIO 2022
Nota del Club - Andrea Anselmi
Verona - Hellas Verona FC comunica che, dopo tre anni di proficua e intensa collaborazione, dalla giornata di domani - mercoledì 1 giugno – Andrea Anselmi lascerà l'incarico di Responsabile dell’Area Comunicazione del Club.
Il Club, nella figura del Presidente Maurizio Setti, ringrazia Andrea per il lavoro svolto in tre anni e gli augura le migliori soddisfazioni professionali.
FONTE: HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - =
VITA DA EX: L'ormai ex Direttore Sportivo scaligero Tony D'AMICO annunciato ufficialmente all'ATALANTA mentre anche per quanto riguarda il nuovo allenatore del MANTOVA, SETTI tira dritto e ufficializza CORRENT che con la Primavera scaligera ha conquistato una promozione, una salvezza e una finale di Coppa Italia di categoria: A Nicola un grosso in bocca al lupo per un'esperienza che non inizia nel migliore dei modi a causa degli ultrà virgiliani che non vedono di buon occhio (volendo usare un eufemismo) il nuovo tecnico a causa dei suoi trascorsi in gialloblù.
FINALISSIMA ALL'ARGENTINA: Gli azzurri a Wembley contro i detentori della Copa America non durano mezz'ora; quando MESSI e DI MARIA decidono di mettere in campo tutta la loro qualità calcistica alzano anche il livello dei compagni e per l'ITALIA si spegne la luce! Forse un pelo stretto anche il 3 a 0 finale in favore della seleccion albiceleste.
SERIE A: Giovanni SARTORI annunciato ufficialmente al BOLOGNA; fino all'ultimo speravo diventasse il nuovo Direttore Sportivo scaligero dopo aver lasciato il suo ruolo all'ATALANTA a D'AMICO ma si vede che nemmeno coi felsinei possiamo competere in appeal (ammesso e non concesso che il dirigente sia mai stato nei pensieri di SETTI).
Il MILAN cambia proprietario e dal fondo Elliot di Paul Singer (che resterà come socio di minoranza) passa alla RedBird di Gerry Cardinale per 1,2 miliardi.
FINALE PLAYOFF SERIE B: Sotto di due gol in 9 minuti il MONZA non si scompone e recupera portando il PISA ai supplementari in un emozionante 4 a 3 finale frutto di continui colpi di scena che alla fine premiano il lombardi con la prima, storica promozione in Serie A dopo 110 anni di storia!
UFFICIALE: SARÀ NICOLA CORRENT A GUIDARE IL MANTOVA 1911 LA PROSSIMA STAGIONE!
Mantova - Mantova 1911 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Nicola Corrent, con un accordo che decorre dal 1° Luglio 2022.
Nato a Verona il 29 marzo 1979, il nuovo allenatore biancorosso inizia a muovere i primi passi da calciatore nelle giovanili del Milan. La sua carriera, spesa tra Serie A, Serie B e Serie C, lo vede poi protagonista, fra le altre, con le maglie di Salernitana, Como, Modena, Napoli e Verona.
Da allenatore nel 2016 viene scelto da Fabio Pecchia come suo vice alla guida dell'Hellas Verona, tra Serie A e Serie B, dove rimane fino al 2019, anno in cui gli viene affidato il ruolo di Mister della Primavera, con la quale ha vinto il Campionato Primavera 2 la scorsa stagione.
Mantova 1911 dà ufficialmente il benvenuto a Mister Nicola Corrent, il quale sarà coadiuvato dal sig. Marco Mancinelli e Sandro Bedin che ricopriranno rispettivamente il ruolo di allenatore in seconda e preparatore atletico, augurandogli le migliori soddisfazioni - personali e di squadra - nella loro prossima stagione in biancorosso.
Mantova 1911 comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della Prima Squadra Mister Maurizio Lauro e lo ringrazia per il lavoro svolto ed i risultati raggiunti con grande professionalità ed umanità durante tutto il periodo del suo incarico, augurandogli i migliori successi professionali per il prosieguo della sua carriera.
FONTE: Mantova1911.club
TONY D’AMICO DIRETTORE SPORTIVO NERAZZURRO
Sarà in carica dal 1° luglio 2022
Atalanta BC è lieta di comunicare, a decorrere dal 1 luglio 2022, l’inserimento all’interno del proprio organigramma societario di Tony D’Amico in qualità di Direttore Sportivo.
Quarantaduenne nato a Popoli, cresciuto a Pescara, D’Amico è uno dei dirigenti emergenti che più si è messo in luce in questi ultimi anni.
Nell’Hellas Verona, dopo un periodo come Responsabile Scouting, dalla stagione 2018-2019 ha assunto l’incarico di Direttore Sportivo.
In questi quattro anni ha ottenuto con la società scaligera una promozione in Serie A e tre piazzamenti nella parte sinistra della classifica (due noni posti e un decimo posto), facendosi apprezzare per la gestione e la capacità di selezione e valorizzazione dei giocatori nell’ottica di una progressiva patrimonializzazione del club.
D’Amico, a Bergamo, proseguirà il lavoro di scouting che in questi anni ha caratterizzato la nostra Società ed ha consentito un’importante crescita in termini sportivi.
Buon lavoro Direttore!
30/05/2022
FONTE: Atalanta.it
martedì 31 Maggio 2022 - h 17:24
Giovanni Sartori è il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica
Il Bologna F.C. 1909 comunica che il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica è Giovanni Sartori. Classe 1957, nativo di Lodi, dopo avere giocato ed allenato ha iniziato al Chievo nel 1992 la carriera da Direttore Sportivo, passando poi nel 2014 all’Atalanta.
Dopo sei stagioni in rossoblù il Bologna rivolge un caloroso saluto e un affettuoso ringraziamento a Riccardo Bigon per la dedizione e la professionalità ogni giorno dimostrate, augurandogli le migliori soddisfazioni per il prosieguo della sua carriera.
Il saluto del Presidente Joey Saputo: “Ringrazio affettuosamente Riccardo per il lavoro di questi anni con noi e gli auguro ogni fortuna per il suo futuro. È sempre difficile assumere decisioni del genere, specialmente quando si ha a che fare con professionisti che si sono sempre dedicati con impegno al lavoro per il Club”.
Le parole dell’Amministratore Delegato Claudio Fenucci: “A Riccardo va un grande grazie da parte mia e da parte del Club per questi sei anni trascorsi insieme, e per il fondamentale contributo che ha sempre dato alla gestione dell’area tecnica e allo sviluppo delle metodologie di lavoro all’interno di questa, con passione e costante attaccamento ai colori rossoblù”.
FONTE: BolognaFC.it
1 GIUGNO 2022 10:33
Il Milan passa a RedBird, l’accordo è ufficiale: il club valutato 1,2 miliardi di euro
Ufficiale il passaggio da Elliott a RedBird. Il Milan cambia proprietà. Il closing è previsto entro settembre. La valutazione del club è di 1,2 miliardi di euro.
A cura di Alessio Morra
Con un tweet Red Bird Capital Partners e il fondo Elliott hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo definitivo per l'acquisizione da parte di RedBird del Milan. Il passaggio alla nuova proprietà avverrà nel corso dell'estate, il closing è previsto per la fine del mese di settembre 2022.
La notizia era praticamente ufficiale già da ieri. Gerry Cardinale, che gestisce il fondo RedBird, si era già espresso, ed era pure a Piazza del Duomo per festeggiare lo scudetto pochi giorni fa. Ora è arrivato il comunicato ufficiale: "RedBird Capital Partners ("RedBird") ed Elliott Advisors UK Limited ("Elliott") hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione da parte di RedBird dell'Associazione Calcio Milan ("AC Milan", "Milan" o il "Club"), neo Campione della Serie A. Il passaggio alla nuova proprietà avverrà nel corso dell'estate, con il closing previsto entro settembre 2022. L'accordo, che valuta il Club €1,2 miliardi, prevede che Elliott mantenga una partecipazione finanziaria di minoranza nel Club, nonché propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione, consolidando così una partnership tra RedBird ed Elliott che darà continuità ai progressi compiuti sotto la guida di Elliott negli ultimi quattro anni".
RedBird ha fissato i suoi obiettivi e li ha annunciati: "La priorità per RedBird è di proseguire il lavoro con l'area sportiva e il management del Club per dare continuità al percorso del Milan, puntando a un ritorno ai vertici del calcio mondiale. La combinazione di successi sul campo, strategia di acquisto e sviluppo di nuovi giocatori e gestione commerciale globale di altissimo livello, unite all'esperienza di RedBird nel guidare e sviluppare franchigie sportive internazionali garantiranno un futuro ancor più luminoso alla leggendaria storia del Milan".
RedBird Capital Partners enters into agreement with Elliott Advisors to acquire AC Milan ➡️ https://t.co/W1YQr6GIxG
— AC Milan (@acmilan) June 1, 2022
RedBird Capital Partners sottoscrive un accordo con Elliott Advisors per l’acquisizione di AC Milan ➡️ https://t.co/MB0JQRMKWy
#SempreMilan pic.twitter.com/Ri055vyggh
Mentre Gerry Cardinale, fondatore e Managing Partner di Red Bull ha dichiarato: "Siamo onorati di essere parte dell'illustre storia di AC Milan e ci entusiasma la prospettiva di poter scrivere il prossimo capitolo del Club proprio nel momento in cui è tornato a occupare la meritata posizione ai vertici nel campionato italiano con lo sguardo ai futuri traguardi a livello europeo e mondiale. Tengo a ringraziare Gordon Singer e l'intera squadra di Elliott per lo straordinario lavoro svolto negli ultimi quattro anni nel riportare il Milan ai vertici della Serie A. La filosofia di investimento di RedBird e i risultati conseguiti nel mondo dello sport hanno dimostrato che le società calcistiche possono avere successo in campo, mantenendo allo stesso tempo un profilo finanziario sostenibile. Siamo impazienti di iniziare una partnership di lungo termine con il Club, il suo management e i milanisti di tutto il mondo per continuare a spingere il Milan sempre più in alto negli anni a venire".
Mentre Gordon Singer, managing partner di Elliott, ha commentato così il passaggio del Milan: "Quando Elliott ha acquisito AC Milan nel 2018 abbiamo ereditato un Club con una storia straordinaria, ma con seri problemi finanziari e prestazioni sportive deludenti. Il nostro piano era semplice: creare stabilità finanziaria e riportare il Milan nel posto che gli spetta nel calcio europeo. Ritengo si possa dire che abbiamo raggiunto entrambi gli obiettivi. In questo momento di transizione verso il prossimo capitolo della storia del Milan, voglio esprimere il nostro più profondo sentimento di umiltà, orgoglio e soprattutto gratitudine per le esperienze che abbiamo condiviso con ogni membro della famiglia Milan: non avremmo potuto fare niente di tutto questo senza di voi, il Popolo Milanista".
Paul Singer, fondatore e socio del fondo Elliott.
FONTE: FanPage.it
NEWS
Nazionale, la “Finalissima” è dell’Argentina
L’Albiceleste si impone per 0-3 a Wembley: decidono Martinez, Di Maria e Dybala
di Tommaso Badia Giugno 1, 2022 - 22:50
Si chiude con una netta vittoria dell’Argentina la Finalissima, la gara che ha visto i detentori della Copa America affrontare e battere l’Italia campione d’Europa in carica in quel di Wembley.
A decidere il match le reti di Martinez (28′), Di Maria (45′ +1) e Dybala (94′).
FONTE: CalcioHellas.it
SERIE A
Le pagelle dell'Italia - Finalissima da cancellare. Mancini, ora voltare pagina è un obbligo
1/6 ALLE 22:50
di RAIMONDO DE MAGISTRIS
fonte Dal nostro inviato a Wembley, Londra
© foto di www.imagephotoagency.it
Risultato finale: Italia-Argentina 0-3
Donnarumma 6 - Non abbiamo perso per colpa sua, anche se sullo 0-2 esce con un attimo di ritardo e questo permette a Di Maria di prendergli il tempo e beffarlo con un pallonetto. Nella ripresa un paio di buoni interventi evitano un passivo ancor più pesante
Di Lorenzo 4.5 - Può solo inchinarsi al cospetto di Leo Messi. Nei primi 20 minuti sembra anche riuscire a tamponare il 10 argentino, poi l'azione che sblocca la partita gli toglie qualsiasi certezza. E da quel momento in poi - da terzino prima, da centrale poi - ci capisce ben poco.
Bonucci 5.5 - Ha definitivamente ereditato la fascia di Capitano nel bel mezzo della bufera, al termine di un primo tempo dominato dall'Argentina. Anche a lui ora il compito di far ripartire la squadra: d'ora in avanti sarà lui il riferimento per i suoi compagni, senza più Chiellini alla sua sinistra.
Chiellini 5 - Non è il finale che si era immaginato in questi giorni, con Di Maria che allo scadere del primo tempo - e poco prima quindi della fine della sua avventura - lo svernicia e realizza lo 0-2. Resta però tutto il resto: 117 gare con la maglia dell'Italia, una carriera - per usare un suo termine - inimmaginabile. Dal 46esimo Lazzari 5.5 - Il suo ingresso non dà all'Italia maggiore spinta sulla corsia destra.
Emerson Palmieri 5.5 - A differenza di Di Lorenzo non si limita a subire gli attaccanti dell'Argentina ma, almeno a inizio partita, si propone anche in fase di costruzione. Il problema, poi, è che anche lui ben presto è scivolato nell'anonimato. Dal 77esimo Bastoni s.v.
Pessina 5 - Difficile da giudicare. Di fronte alla qualità di De Paul e Di Maria il centrocampista dell'Atalanta ha ben presto alzato bandiera bianca. Dal 63esimo Spinazzola 5.5 - Non è ancora al massimo della condizione, dà quel che può.
Jorginho 5 - La sua involuzione è forse la migliore fotografia dell'involuzione dell'Italia. Lento, prevedibile e a volte anche impreciso.
Barella 6 - Tra i pochi a salvarsi. Almeno per voglia, pressing e determinazione, è tra i pochissimi a non osservare impotente la marea argentina.
Bernardeschi 5.5 - Un paio di giocate in apertura, anche una imbucata che costringe Romero a fare gli straordinari in anticipo su Belotti. Poi però, dopo l'1-0, l'Argentina alza il ritmo e per lui non ci sono più palloni giocabili. Dal 46esimo Locatelli 5.5 - Si occupa solo della fase difensiva e con qualche buon recupero evita all'Italia un passivo peggiore.
Belotti 4.5 - Difficile capire davvero cosa gli stia accadendo ma stasera ha dimostrato di non essere all'altezza di un palcoscenico così importante. Ora deve rilanciarsi, deve tornare a dimostrare qualcosa altrimenti quella di stasera rischia di essere l'ultima da titolare con la maglia dell'Italia. Dal 46esimo Scamacca 5.5 - Entra quando la partita non ha più nulla da dire: ha una sola occasione che non sfrutta (ma era in fuorigioco)
Raspadori 5 - Nel caos di una Nazionale che ha smarrito qualsiasi punto di riferimento difficile pensare che potesse essere lui, da solo, a risollevarci.
Roberto Mancini 4 - Adesso cambiare non è più un dovere, è un obbligo. Non ci si può più rifugiare dietro gli episodi, la sfortuna e la legge del contrappasso: stasera l'Argentina ha dimostrato di essere di un altro pianeta rispetto a un'Italia che, con quella che avevamo visto l'ultima volta a Wembley, non ha nulla in comune.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com



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