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#RestiamoACasa e godiamoci il bel messaggio di MARGIOTTA ai ragazzi delle giovanili, intanto D'AMICO e SETTI si guardano intorno per organizzare la squadra della prossima stagione e possibilmente trattenere JURIĆ. Fase 2: Allenamenti di squadra in campo sportivo dal 18 Maggio


#RestiamoACasa +   -   =

Il Presidente del Consiglio CONTE ha appena finito di esporre alla nazione le nuove regole che allegeriranno il lock-down dal 4 Maggio prossimo; per quanto riguarda gli atleti professionisti degli sport di squadra, gli allenamenti in campo sportivo saranno concessi dal 18 Maggio ma ovviamente sempre a porte chiuse...
La ripresa del campionato? Solo se si verificheranno le condizioni con il comitato scentifico e si potranno assicurare tutte le garanzie sanitarie del caso.

ISMAJLI per il dopo RRAHMANI? Stando a quanto scrive il portale croato 'Sport News' in un rumor ripreso da CalcioHellas.it, D'AMICO avrebbe messo gli occhi sul classe '96 dell'HAJDUK in grado di giocare al centro ma anche da terzino destro e in scadenza a Luglio 2022. Ma prima di guardare ai prossimi acquisti il VERONA starebbe cercando di trattenere BORINI arrivato a Gennaio e legato ad un semestrale oltre il quale sarà svincolato (con FIORENTINA, ASTON VILLA e CRYSTAL PALACE che già da un po' starebbero corteggiando il giocatore): L'ingaggio di due milioni di Euro a stagione sarebbe quasi insormontabile per via Olanda che ricaverà sì una bella plusvalenza in estate dalle vendite già definite di RRAHMANI e AMRABAT e la probabilissima del millenial KUMBULLA (sul quale sono puntati i riflettori dei top-club italiani e non solo e per il quale, secondo l'esperto di mercato Di Marzio, il VERONA chiede 30 milioni cash senza contropartite) ma che, nell'ottica di tenere sotto controllo i conti, non potrà fare follie (che poi si tirerebbero inevitabilmente dietro altri aumenti d'ingaggio per altri nella rosa), ecco quindi l'idea, molto in uso attualmente, di spalmare quei due milioni in un contratto pluriennale al 29enne Fabio che non prescinderebbe però dalla permanenza di JURIĆ e dal tipo calcio che quest'ultimo gioca.
Il tecnico croato, artefice massimo della grande stagione disputata dalla squadra scaligera fino all'interruzione pandemica, ha un contratto fino a Giugno e alle domande dei giornalisti ha sempre risposto in maniera evasiva in merito: La permanenza di Ivan è il principale perno attorno al quale gireranno le sorti della prossima annata dell'HELLAS...
Le sirene di mercato lo avranno sicuramente interessato ma se il club di SETTI giocherà bene le sue carte (ragionevole aumento d'ingaggio e magari bonus sui giocatori valorizzati) non è detto che JURIĆ non accetti di prolungare.

La toccante lettera a perta di Massimo MARGIOTTA, responsabile del Settore Giovanile scaligero, ai ragazzi per i quali la stagione è finita anzitempo a causa dell pandemia: 'Nei giorni scorsi molti di noi sono stati raggiunti da una notizia che tutti speravamo di non ricevere, ma che quando è arrivata è sembrata purtroppo inevitabile: la stagione finisce qui [...] So come vi sentite in questo momento. Il vostro sentimento è il mio, è quello del Presidente Maurizio Setti e del Responsabile dell’Attività di Base e Scuola Calcio Alberto Saccuman. Ed è quello di un sogno spezzato o perlomeno lasciato a metà. Ma la mia responsabilità da buon padre di famiglia è quella di dirvi, oggi, che quel sogno tornerà a riscaldare il vostro cuore. Nessuno di voi è alla fine del proprio percorso. Tantissimi di voi non smetteranno di vestire i colori di una delle società sportive più gloriose d’Italia. Noi torneremo, e torneremo con lo spirito e i principi di sempre, onorando ogni giorno la maglia e confrontandoci con avversari che – ricordate? - a volte parevano impossibili da superare. E che invece abbiamo superato. La città di Verona è per molti di voi la vostra città: ce l’avete nel sangue o ci siete nati. Altri sono arrivati da fuori, da ogni parte d’Italia e del mondo. Non importa, il messaggio è lo stesso per tutti: allenatevi in casa come se doveste giocare domani' (nella rassegna stampa allegata e su HellasVerona.it il testo integrale)

Ripresa del campionato Secondo l'autorevole quotidiano 'La Repubblica' 17 responsabili sanitari sulle 20 squadre di Serie A avrebbero inviato una lettera alla commissione tecnico-scientifica della FIGC per fare luce sui protocolli sanitari da attuare qualora si decidesse di ripartire. Solo i medici di JUVENTUS, LAZIO e GENOA non avrebbero ancora chiesto chiarimenti.


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Max 'Prugna' KUMBULLA in diretta Instagram «Ho iniziato a giocare nel Cavalcaselle, poi a nove anni mi sono trasferito all’Hellas, dove ho fatto tutta la trafila delle giovanili, di cui ho peraltro bellissimi ricordi legati anche, per esempio, a quando facevo il raccattapalle. Indossare la maglia della mia città è un’emozione grandissima! Durante l’ultimo ritiro ho lavorato molto e ho cercato di dimostrare le mie qualità. Sono stati mesi molto faticosi, però i risultati si sono visti e sento di essere molto migliorato sia sotto il punto di vista fisico che mentale. Fortunatamente il mister mi ha dato fiducia e quindi sono riuscito ad avere la possibilità di misurarmi con la Serie A e realizzare così questo mio sogno. Quando ho capito che avrei potuto essere un giocatore importante per questa squadra? Alla prima da titolare in Serie A: li ho capito che forse sarei riuscito a ritagliarmi il mio spazio. La rete contro la Samp è stata solo la seconda cosa più bella capitatami quest’anno, perché al primo posto metto la vittoria contro la Juventus. È stata la serata perfetta, era il mio compleanno, abbiamo giocato una grandissima partita e abbiamo battuto la squadra più forte d’Italia e in cui gioca il calciatore che più mi ha messo in difficoltà quest’anno: sto parlando di Paulo Dybala, un giocatore davvero imprevedibile. Quella notte non sono riuscito a chiudere occhio! I miei idoli? Ci sono tanti difensori fortissimi in giro, ma se dovessi indicare i più forti direi Van Dijk, Chiellini e Sergio Ramos... Ho scelto l’Albania per una questione di cuore: sono nato a Peschiera, ma dentro di me mi sento un po’ più albanese, anche se preferisco il cibo italiano! La pearà? Non l’ho mai mangiata» CalcioHellas.it

Antonio CASSANO ne spara un'altra delle sue al quotidiano 'Tuttosport' «Quasi quasi torno a giocare e porto l’Entella in Serie A: è l’unica squadra dove accetterei di tornare per mille ragioni. Se il presidente mi richiamasse per giocare firmerei in bianco, mai incontrato una persona come lui. Solo Riccardo Garrone aveva i suoi valori» AreaNapoli.it

Martins Bolzan ADAILTON si dice più legato al BOLOGNA che al VERONA «Bologna è la squadra in cui ho ancora molti contatti; a Verona, ad esempio, ho giocato con diverse persone per diversi anni ma ora non li sento più. In Emilia invece c'è un affetto diverso, il clima è magico. Qualche rimpianto nella mia carriera? Forse sarei andato via prima da Verona. Chiarisco: lì ho vissuto un periodo importante, c'è però stato un momento in cui avevo molte offerte dalla A e io, invece, rimasi in B per rispetto verso una società che mi ha sempre dato tanto. Alla fine non è un vero e proprio rimpianto, anche perché ancora oggi mi vedono come una bandiera. Ricordati che la carriera passa, ma la stima e l'affetto nei tuoi confronti restano per sempre» 1000CuoriRossoblu.it


Mister Edoardo REJA allenatore del VERONA nell'annata 1992-93 e attuale cittì dell’ALBANIA ai microfoni di 'Radio Kiss Kiss' ha parlato di RAHMANI e KUMBULLA «Devo fare i complimenti al Napoli, ha fatto un gran bel colpo di mercato con Rrhamani del Verona, un gran cavallo davvero. Lo seguivo da diverso tempo. Devo dire che il kosovaro è uno di quei calciatori che si farà sicuramente valere in maglia azzurra. L’ho visto all’opera più volte e devo dire che la società, ancora una volta, ci ha visto molto giusto sul mercato. Un altro gran giocatore da prendere è Kumbulla del Verona, il club azzurro lancerà l’assalto in estate, ma sul calciatore ci sono diversi club italiani. Lo vogliono anche Milan, Inter, Juventus e le altre big. Sarebbe davvero un altro gran bel colpo di mercato della compagine partenopea» CalcioHellas.it

L'ex centrocampista gialloblù Marco Ezio FOSSATI in diretta Instagram col giornalista Nicolò Schira «Giocare al Bentegodi era fantastico, è un vero ambiente da calcio: i tifosi ti sostengono sempre e non smettono mai di cantare, anche quando sei sotto di tre gol, è un pubblico “all’inglese”. Ricordo che avevamo un gran centrocampo per la Serie B: c’eravamo io, Bessa e Zuculini. C’era poi un bellissimo gruppo: Pazzini e Nando Coppola sono stati grandi maestri. Il “Pazzo” poi non è solo un grande giocatore, ma anche un grande amico. Dopo aver guadagnato la promozione approdai finalmente in A, ma retrocedemmo e arrivò Grosso. Con lui feci il precampionato da titolare e da capitano, tuttavia ad agosto mi chiamarono per dirmi che non facevo parte del progetto. Ero fuori rosa a Verona, quando a ottobre mi chiamò Galliani per dirmi che voleva “riportarmi a casa”. Mi bastò sentire la sua voce per capire l’entusiasmo, la voglia e la convinzione pazzesca che avevano lui e il presidente Berlusconi di arrivare in A con il Monza!» CalcioHellas.it

L'ex terzino gialloblù Alessandro CRESCENZI racconta dei suoi rimpianti scaligeri «Volevo provare ad avere una possibilità in Serie A, ma poi mi sono infortunato di nuovo, questa volta alla coscia, e sono rimasto fuori altri tre o quattro mesi. Questo ha ovviamente inciso sulle scelte del mister, quindi a gennaio ho scelto di “cambiare aria”. Se nel modulo di Juric avrei potuto dire la mia? Quello è uno dei motivi per cui ho tentato di rimanere a Verona: sia il modulo che la grande fisicità che richiede Juric si adattano bene alle mie caratteristiche, quindi volevo dimostrare di poter dire la mia. Chiaramente poi questo è tutto da vedere, però poteva essere un modo di giocare perfetto per me. Lazovic e Faraoni? Sono tra i migliori “quinti” o “quarti” del campionato, e sono giocatori molto importanti per questo Verona. Credo che anche Vitale avrebbe potuto fare la sua parte perché ha grandi doti tecniche e atletiche. L’Hellas quest’anno può contare su un gruppo importante, hanno una solidità pazzesca e i nuovi hanno dato un tocco in più. C’è poi Juric, un allenatore che ha trasferito alla squadra la sua grande fame, oltre ovviamente ai tifosi: ricordo bene la carica che il pubblico di Verona sa trasmettere, e infatti, come detto, rimpiango di non aver potuto far loro vedere tutte le mie qualità» CalcioHellas.it

L'ex attaccante scaligero Sasha BJELANOVIC a L'Arena «Juric piace alle grandi. Prima o dopo farà il grande salto, Verona resta piazza di valore, ma credo che Ivan in futuro troverà una società che lo possa lanciare anche a livello internazionale. Aveva già fatto bene a Mantova, Crotone e pure al Genoa. Gli incidenti di percorso non tolgono valore a quello che ha fatto. Ha grande spessore umano, ha cambiato a modo suo la filosofia di Gasperini, ha mentalità da tecnico. Credo sia destinato a fare grandi cose. A Verona ha vinto anche lo scetticismo iniziale. Non credo tutti fossero contenti del suo arrivo. Ma oggi Juric gode di un credito quasi illimitato. Rivedere il Verona in Europa sarebbe proprio una bella cosa. Kumbulla? Sarà il colpo dell’estate. Potrebbe diventare il trasferimento record dell’era Setti. Il simbolo del Verona di oggi? Lazovic rispecchia in campo Juric. In gialloblù è diventato giocatore importante» HellasLive.it

...Rimpianti gialloblù anche per Gennaro TUTINO al 'Corriere dello Sport' «L’esordio in A è stata una sensazione bellissima, è qualcosa che mi porterò dentro per sempre. A Verona ho imparato molto, grazie anche a un grande allenatore come Juric, forse però non sono stato bravo a sfruttare appieno le occasioni che mi sono capitate. Comunque non rimpiango niente: ho avuto modo di crescere e capire quanto la Serie A sia di altissimo livello. Dovrò dare il massimo sia in allenamento che in partita per poter finalmente competere con quei grandi campioni» CalcioHellas.it

Mario Sconcerti editorialista del 'Corriere della Sera' ha parlato al 'Corriere di Verona' a proposito di mister JURIĆ «Verona è una grande piazza, una realtà che ha storia, tradizione. Non se ne trovano tante in Italia. Prima di lasciarla ci penserei su. Altrettanto chiaro è, allo stesso modo, che a un allenatore in rampa di lancio come Juric servano delle garanzie. Il Verona dovrebbe proporgli, se non l’ha già fatto, un robusto aumento di stipendio, un contratto pluriennale e una programmazione che sia, rimanendo in linea con i mezzi economici della società, ambiziosa. Credo che, su queste basi, a Juric per primo converrebbe restare» Hellas1903.it

Il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Gianni Rezza «Far ripartire il calcio dopo la fine del lockdown è una decisione politica. Dal punto di vista tecnico il calcio come altri sport implica un contatto diretto, quindi la necessità di controlli molto stretti su un numero di persone relativamente ampio, anche se non si discute che si gioca a porte chiuse. Ma attorno ai calciatori ci sono 200 persone, i controlli sarebbero in carico delle squadre da quello che ho capito, a scadenze molto strette. È una decisione molto difficile da prendere, non mi sembra ci siano le condizioni per un rischio zero. In questo caso il distanziamento sociale mi sembra scarsamente applicabile, certo il rischio non è zero» TGGialloBlu.it

Massimo FERRERO presidente della SAMPDORIA a 'Un Giorno da Pecora' su Radio1 «Stiamo seguitando a prenderci in giro, finché qualcuno non ci dice che è uscito un vaccino e siamo tutti sereni. Invece di dire ricominciare questo è meglio rimboccarci le maniche per fare un grande campionato l’anno prossimo. Ad esempio, se un calciatore contrae il virus, cosa facciamo, lo mandiamo in quarantena, o viene trattato come se fosse infortunato?. E poi come si fa a pretendere che i calciatori che hanno fatto quarantena vadano poi in ritiro in un albergo altri 30 giorni? Mica stanno ai domiciliari. Sarò felice di riprendere il campionato quando ci daranno delle assicurazioni e si faranno delle proposte accettabili» Hellas1903.it

Claudio LOTITO presidente della LAZIO al TGR «Il calcio, in Italia, è una grande industria, garantisce 1 miliardo e duecento milioni di gettito all’erario. E poi c’è la mutualità che il calcio riverbera anche negli altri sport. Il Coni ha 460 milioni di finanziamento e il calcio produce miliardi di ricavi. Non vorrei entrare su un argomento che in questo momento è in discussione a livello governativo e istituzionale-sportivo. Il calcio ha inoltre una grandissima valenza sociale e la nostra storia, la storia dei romani, è fatta di panem et circenses. Un altro motivo per riflettere sulle scelte da fare» Hellas1903.it

Il presidente del CONI Giovanni Malagò a TgCom «Vediamo quello che succede, è meglio avere la certezza di un piano alternativo che non è il massimo ma rappresenta un punto fondamentale, che invece scommettere tutto su un campionato che si riapre ma soprattutto sulla certezza di un campionato che finisce. Credo che in questo momento nessuno la può dare» TGGialloBlu.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Moise KEAN beccato dal 'Daily Star' in Inghilterra mentre, in barba alla quarantena imposta dalla pandemia, organizza un festa a casa sua...

DOPO QUELLO BELGA ANCHE IL CAMPIONATO OLANDESE CHIUDE I BATTENTI AJAX primo ma scudetto non assegnato, nessuna retrocessione (con ADO DEN HAAG e WAALWIJK staccatissime dalla salvezza ad esultare) e nessuna promozione (con CAMBUUR e DE GRAFSCHAAP prime in B infuriate per la crudele beffa) ma il governo ha decretato la chiusura di ogni attività sportiva fino a Settembre e agli olandesi non è rimasto che adeguarsi.

...INTANTO IN LIGUE 1 il centrocampista del MONTPELLIER Junior SAMBIA (23 anni) è in com farmacologico in terapia intensiva ma l'11 Maggio il torneo transalpino è pronto alla ripresa.



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