SAMPDORIA 2-0 HELLAS VERONA: 94 minuti di nulla da parte dei gialloblù condannano il VERONA alla sesta sconfitta nelle ultime sette gare ma il refrain di tecnico e società è sempre quello 'Siamo tutti lì, obiettivo alla portata'...


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RECAP
Senza PRAET, BELEC e RAMIREZ mister GIAMPAOLO conferma il consueto 4-3-1-2 con BARRETO-TORREIRA e LINETTY in mediana, e CAPRARI che avrà un'altra chance da titolare sulla trequarti dietro ai confermatissimi QUAGLIARELLA-ZAPATA.
4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in 4-2-3-1 per mister PECCHIA che, privo dell'infortunato FERRARI in difesa, retrocede RÔMULO sulla fascia destra, conferma BÜCHEL e VALOTI in mediana ed esclude ancora una volta VERDE dall'11 iniziale preferendogli i nuovi arrivati MATOS e AARONS.
Sulla trequarti PETKOVIĆ giocherà qualche metro dietro a KEAN.

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SAMPDORIA: 5 OCCASIONI IN 20 MINUTI
Pronti-via dopo meno di due minuti CAPRARI libero dai 25 metri scalda le mani a NICOLAS!
All'8° il fantasista sul lato destro dell'area gialloblù mette al centro per LINETTY che batte a colpo sicuro su NICOLAS bravo comunque a farsi trovare in traiettoria... Passano tre minuti e CAPRARI serve a QUAGLIARELLA una gran palla dal limite: Il portiere scaligero devia in angolo.
17° FARES perde palla in uscita da destra, CAPRARI gli ruba palla, evita l'intervento di NICOLAS e traversa sul secondo palo dove incorna QUAGLIARELLA ma VUCKOVIĆ sulla linea di porta respinge sul palo e il VERONA si salva ancora una volta!
NICOLAS commette la solita distrazione su rinvio scivolando e regalando palla a QUAGLIARELLA che in area controlla poi serve l'accorrente ZAPATA alla sua sinistra, l'occasionissima dei blucerchiati è neutralizzata dal guardapali scaligero con lo stinco...

SI ABBASSA IL RITMO
...E il VERONA? Subisce fino a metà del primo tempo non uscendo mai dalla propria metacampo e affidandosi per il resto a qualche veloce ripartenza dei vari MATOS, RÔMULO e AARONS ma senza mai riuscire a tirare nello specchio della porta difesa da VIVIANO.
PECCHIA ordina ai suoi attaccanti di mischiarsi per non dare riferimenti agli avversari ma la sterilità in attacco dei gialloblù è a tratti imbarazzante

BARRETO LA SBLOCCA, ALTRE DUE OCCASIONI PER LA SAMP
In apertura di ripresa CAPRARI sfugge ancora al controllo di RÔMULO a sinistra, pronto il cross in mezzo per BARRETO che s'infila alle spalle di VUCKOVIĆ (che sta chiudendo sul suo uomo) e, vanamente inseguito da FARES, spizza di quel tanto che serve ad ingannare NICOLAS e porta avanti i suoi.
Poco dopo è FARES a regalare un'altra occasione agli avversari mentre all'11° ZAPATA a tu per tu col portiere scaligero ignora QUAGLIARELLA alla sua destra e alza sopra la traversa sprecando l'impossibile...

TOH! RIECCO VERDE...
Al 59° VERDE da il cambio ad AARONS e con i due palloni che tocca tira di poco a lato sul palo opposto e provoca un calcio d'angolo (più di quello che hanno fatto i suoi compagni insieme sino a qui).
FARES salva il 2 a 0 bloccando con una scivolata più che mai opportuna l'ennesimo contropiede sprecato dai padroni di casa e poco dopo KEAN potrebbe effettuare il primo tiro in porta dal limite ma la deviazione di MATOS, in fuorigioco netto, neutralizza anche questo pallone

FINALE BLUCERCHIATO CON UN GOL E ALTRE DUE OCCASIONI
All'84° LINETTY in area pesca KOWNACKI falciato di netto da VALOTI: Massima punizione ineccepibile! A battere il calcio di rigore va lo specialista QUAGLIARELLA che ovviamente non sbaglia spiazzando NICOLAS sulla destra.
Pochi minuti dopo KOWNACKI si divora il tris ignorando VERRE alla sua destra e tirando alto da posizione decentrata a sinistra, si chiude al 94° con il neoentrato attaccante polacco che stavolta suggerisce al meglio per QUAGLIARELLA che penetra in area da destra ma è murato da NICOLAS!



IMPRESSIONI
90 minuti di nulla condannano il VERONA alla sesta sconfitta nelle ultime sette gare nonché al 48esimo gol subito in 24 partite alla sconfortante media di due pappine a gara.
Inesistente in attacco, la squadra di PECCHIA anche oggi termina la gara senza tiri in porta se eccettuiamo quello di MATOS che consegna palla a VIVIANO al 92° (quello di KEAN al 74° è annullata dalla deviazione dello stesso brasiliano in evidente posizione di off-side).
Dall'altro lato del campo la difesa mostra le solite crepe (oggi sono i mediani a non aiutare nell'inserimento vincente di BARRETO) con in più le 'ciliegine' fornite da NICOLAS quasi ad ogni rinvio...
È chiaro che così la Serie B è praticamente certa ed è altrettanto sicuro il ragionamento del mister a fine gara 'Siamo tutte lì, obiettivo ancora alla portata!'


RomuloPecchia

VOTI

  • NICOLAS Oggi fa e disfa: Inguardabile nella maggioranza dei rinvii è sempre in ambasce quando si tratta di gestire il pallone (con buona pace del mister al quale piace che il portiere giochi con i piedi), salva qualche situazione pericolosa forse più per demeriti avversari che propri ma tant'è... Voto: 5,5
  • RÔMULO Ogni tanto si fida troppo del proprio dribbling in zone del campo in cui perdere palla è sanguinoso, non si risparmia nel primo tempo quando offre il solito dinamismo poi si spegne nella ripresa, voto 6
  • CARACCIOLO In qualche retropassaggio si fida troppo di NICOLAS ma non commette grossi errori... Voto: 6
  • VUCKOVIĆ Anche il serbo disputa una gara sufficiente nonostante insieme al collega di reparto sia spesso in ritardo nelle chiusure centrali, voto: 5,5
  • FARES Il solito Momo forzato a giocare in una posizione non naturale: Una ne indovina e mille ne sbaglia! Sbaglia spesso in uscita, gli avversari lo sanno e lo pressano costringendolo all'errore ma la colpa non è sua se manca un terzino sinistro che si rispetti dall'inizio del campionato. Voto: 5
  • AARONS Nel primo tempo prova qualche affondo in velocità ma arrivato sulla trequarti non trova soluzioni e si perde. Voto: 5 (gli da il cambio VERDE al 59° e dimostra quanto il tecnico scaligero sbagli a tenerlo fuori: Con i primi due palloni che tocca crea più pericolo lui del resto dei suoi compagni fino a qui. Si spegne quasi subito imitando i compagni. Voto: 6)
  • BÜCHEL Il suo ruolo è quello di rottura e qualche volta interviene al meglio sugli avversari, il problema è che non appena i blucerchiati decidono di accelerare Marcel non ne vede più una... Voto: 5 (gli da il cambio all'84° FELICIOLI che riceve il contentino dopo la punizione della tribuna: Ingiudicabile)
  • VALOTI Mai veramente a suo agio da centrocampista, prova a dare un po' di qualità ma contro avversrai nettamente superiori l'impresa è titanica! Prova a darsi da fare in difesa e falcia nettamente l'avversario causando un rigore, voto: 4,5
  • MATOS Punge nella prima metà di gara ed è spesso irraggiungibile quando parte in velocità ma il calcio è sport di squadra e Ryder continua ad essere troppo innamorato del pallone in una squadra che per parte sua non si muove agevolmente senza palla... Voto: 5,5
  • PETKOVIĆ Sul finire del primo tempo potrebbe fare la cosa giusta ma ignora RÔMULO che accorre in area alla sua destra, il resto della sua gara è rappresentato da un paio di protezioni di palla retrocedendo... Praticamente nulla per un attaccante: Voto 4,5 (gli da il cambio al 66° CALVANO: Svolge il solito compitino senza rischiare nulla, voto 6)
  • KEAN Il ragazzo è senz'altro cresciuto rispetto alla prima metà di campionato e ogni tanto offre sprazzi di tecnica da grande giocatore però non basta ad alzare la qualità offensiva dei gialloblù. Voto: 6
  • PECCHIA Anche oggi la formazione di partenza non mi convince: AARONS parte da titolare per la seconda volta in una squadra che non conosce, VERDE deve purgare ancora in panca, RÔMULO terzino è evidentemente sacrificato e PETKOVIĆ viene tolto troppo tardi a seguito di una gara della stessa consistenza dell'aria... Continua a far girare i giocatori sia in attacco che in difesa per non dare punti di riferimento agli avversari ma finisce per creare più confusione nei suoi.
    A fine partita dirà le solite cose, le stesse che continua a predicare da inizio stagione e che hanno francamente stancato (molto meglio il silenzio stampa). Voto: 5

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DICONO +   -   =

Mister GIAMPAOLO tecnico della SAMPDORIA «Mi aspettavo una partita rognosa e lo è stata. Dopo 10' avevamo tirato in porta già 3 volte senza segnare e questo poteva innervosirci. Le insidie ci sono dappertutto. Ci siamo un po' complicati la vita, ma non mi è mai parso che la squadra abbia sofferto». Queste in sintesi le parole dell'allenatore della Sampdoria, Marco Giampaolo, al termine della gara vinta contro il Verona per 2-0. Prosegue il mister blucerchiato: «Non siamo riusciti a sbloccare il risultato subito, ci siamo un po' preoccupati, ma alla fine la pazienza e la perseveranza ci hanno premiato. Era una pratica da portare a casa e i 3 punti sono arrivati. I ragazzi hanno fatto il loro dovere e sono molto contento. Il Verona? La mano del suo allenatore l'ho vista. Ho detto a Pecchia di tenere duro. Non lo dico per piaggeria, ma son sicuro che può farcela. Ha le capacità per riuscirci» TGGialloBlu.it

Mister PECCHIA «La partita? La Sampdoria ha meritato, questa gara è un passo indietro rispetto alle prove contro Fiorentina e Roma. Abbiamo sofferto fin dall'inizio la spinta della Samp, provando a fare una buona fase difensiva ma dovevamo essere più spigliati durante il possesso palla. Abbiamo avuto diverse situazioni in cui avremmo dovuto creare qualche pericolo in più alla difesa avversaria, non ci siamo riusciti. Anche nel secondo tempo si sono create diverse azioni da sfruttare meglio. Adesso ripartiamo dalla prossima, pensando a lavorare, insistere e continuare a credere nella possibilità di raggiungere il nostro obiettivo. Corsa salvezza? Pensiamo a noi stessi, provando a raccogliere punti in casa e fuori, a prescindere dal valore degli avversari. Senza fare punti è chiaramente difficile uscirne, dobbiamo pensare a questo, sapevamo sarebbe stata una stagione dura e che potremo raggiungere la salvezza solo stando tutti uniti» HellasVerona.it

MATOS «Lavoro per dare una mano all’Hellas Verona. Noi ci crediamo alla salvezza ed è questo l’obiettivo più importante per tutti. Perché si crea poco? Dobbiamo migliorare tutti, dal portiere agli attaccanti. Al mio arrivo a Verona ho trovato una squadra che ha tanta voglia di lottare per raggiungere l’obiettivo, Verona ha una grande tifoseria e se non arrivano i risultati è normale la contestazione. Dobbiamo cercare di uscire tutti insieme da questo momento. Bentegodi? C’è pressione ed è normale. Siamo incazzati e dobbiamo fare a tutti i costi punti. Lazio? Anche contro la Fiorentina sembrava già persa invece siamo riusciti a vincere e ci proveremo anche lunedì sera a Roma Dobbiamo pensare che riusciremo a salvarci, farei di tutto per la salvezza, nessuno vuole retrocedere diamo l’anima ma questo ad ora non basta» HellasLive.it

Il fantasista CAPRARI non ha segnato ma è stato di sicuro il migliore in campo insieme a BARRETO «Sono contento della prestazione ma soprattutto del risultato, è stata una partita difficile dove nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni da gol che non siamo riusciti a concretizzare. Nel secondo tempo, dove poteva subentrare un po’ di timore proprio in luce delle occasioni avute, abbiamo subito sbloccato il match ed è andata in discesa. Io ho autostima ma più gioco e meglio mi sento, cerco sempre di farmi trovare pronto. Sono lusingato che la Sampdoria mi abbia trattenuto e darò il meglio fino a fine della stagione. Le giornate di mercato non mi hanno toccato, non sapevo nulla, solo del Sassuolo, ma non mi importava perché volevo finire qui la mia stagione» SampNews24.com

PRADÈ dirigente della SAMP a SampdoriaNews.net «Era importantissimo vincere oggi, altrimenti ci saremmo portati addosso un grande rammarico. La partita non si era messa bene, perché quando hai tante occasioni e non fai gol, in Serie A, puoi essere punito. Invece la squadra è stata sul pezzo e continua il suo trend positivo. Siamo contenti» Hellas1903.it

RÔMULO «Il gol ad inizio secondo tempo ha messo la gara in salita per noi. La Samp è una squadra forte che gioca davvero bene e subire il primo vantaggio della squadra di Giampaolo dopo 5’ ci ha tagliato le gambe. Abbiamo cercato di contenerli ma non ci siamo riusciti. Perché non tiriamo in porta? Non lo so. Oggi non ho potuto creare molto perché ho giocato terzino ed abbiamo perso qualcosa nella fase offensiva. Dobbiamo trovare una soluzione per finalizzare di più. Com’è il morale dello spogliatoio? C’è dispiacere perché dopo una bellissima vittoria contro la Fiorentina che nessuno si aspettava, è arrivato il ko contro la Roma e poi oggi contro la Samp. Volevamo il pareggio ma purtroppo non ci siamo riusciti. Il campionato si avvicina alla chiusura e dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo. Dobbiamo fare punti subito per mantenere la categoria. Da qui alla fine per noi devono essere tutte finali» HellasLive.it



LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi di ieri: La JUVE espugna il Franchi di Firenze vincendo per 2 a 0 ma il NAPOLI ha risposto immediatamente col 4 a 1 alla LAZIO che riporta in testa alla classifica i partenopei.
Poker secco del MILAN a Ferrara sulla SPAL mentre il CROTONE, passato in vantaggio all'80esimo sull'ATALANTA, è stato raggiunto otto minuti più tardi...
0 a 0 nel lunch-match tra SASSUOLO e CAGLIARI.
INTER di misura sul BOLOGNA in inferiorità numerica, 2 a 1.
2 a 0 del TORINO sull'UDINESE, il CHIEVO sempre più in crisi perde al Bentegodi dal GENOA a cui basta un gol per espugnare il campo.
Stasera alle 20.45 ROMA-BENEVENTO chiuderà la 24esima giornata del campionato di Serie A.



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: SALIFU, ottenuto lo svincolo dal MODENA, è passato alla FERMANA...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona, lunga agonia senza fine. Unica speranza: un progetto per il futuro
di: Redazione - 13 febbraio 2018

Sampdoria – Hellas Verona 2 a 0 e tutti a casa.

Sinceramente parlare ancora di calcio a Verona è attività superflua, credere ancor alla salvezza dopo l’ennesima partita dove i Gialloblù non hanno mai impensierito gli avversari e dove nel primo tempo, con maggiore attenzione i Blucerchiati potevano chiudere il primo tempo sul cinque a zero è ridicolo. Chi ci crede è bravo.

Oramai è chiaro che mister Pecchia non verrebbe sollevato dall’incarico nemmeno in caso di sconfitta casalinga per dieci a zero con il Benevento, questioni economiche certamente. Però, sarebbe bastato un segnale, anche la promozione dell’allenatore in seconda Corrent o della primavera.

Lo stesso calciomercato di riparazione è stata la dimostrazione che la prima a non crederci è la stessa Società, le parole di Pecchia che parla di una squadra uscita “più equilibrata” fanno rimpiangere la fine del silenzio stampa.

Se la squadra inadeguata alla serie A è certamente colpa della dirigenza (che non investe più da anni), la mancanza di gioco e cattiveria però competono all’allenatore e questa è la sua maggior colpa. Oltre a rimescolare sempre la formazione con giocatori in mille ruoli diversi e solitamente non in quello naturale. Sarò una persona che vede il calcio all’antica ma in questi casi amo ripetere le parole del più grande allenatore che si è seduto proprio sulla panchina degli scaligeri, Osvaldo Bagnoli: il terzino fa il terzino, il mediano fa il mediano e il centroavanti fa il centroavanti. Per prima cosa chiedere al giocatore dove preferisce giocare e costruire la formazione di conseguenza.

In questo modo non è detto che questa rosa si sarebbe salvata ma con la mediocrità generale, qualche punto in più ci sarebbe sicuramente stato.

Su una cosa, a rischio di risultare antipatico, do ragione a Pecchia, all’ambiente ostile.

I tifosi allo stadio hanno si sempre tifato e sostenuto la squadre (anche questo aspetto sarebbe da discutere, le così dette brigate di una volta erano tutt’altro mondo), anche se ormai si passa più il tempo a insultare gli avversari ma l’ambiente non è solo stadio.

I fischi e gli insulti all’allenatore durante la lettura della formazione, sono solo la punta dell’iceberg; basta parlare con i tifosi e farsi un giro online per avere il vero pensiero generale. Dai più tranquilli “Pecchia incapace” al “Pecchia copate”, fino ad altri inviti e insulti decisamente troppo coloriti per essere riportati in un articolo.

Si potrebbe dire che tutti sono liberi di esprimere le proprie opinioni ma la verità è che Pecchia veniva contestato anche quando le cose andavano bene. Quando in serie B la squadra esprimeva davvero un gran gioco, esisteva comunque una antipatia “a pelle”, dovuta a chissà quale ragione (per me territoriale). La verità è che Fabio Pecchia fa l’allenatore e si limita a quello, evitando cene e pranzi con la tifoseria, come gestioni tecniche precedenti. Un distacco giusto nell’ambiente lavorativo.

In tutto questo, il presidente Maurizio Setti comunica con città e tifosi attraverso una lettera.

Parole che confermano la volontà di non investire ma nel credere in una società che si deva auto-alimentare, un elogio nel proprio lavoro che però dimostrano di una totale mancanza di progetto.

Setti punta dal primo giorno che è proprietario al settore giovanile ma a conti fatti non si sono visti grandi risultati, o meglio, quelli visti vengono subito venduti. Quest’anno ad esempio, perché invece di far maturare Kean della Juventus, non si è puntato sul giovane fatto in casa Tupta? Perché si vuole far emergere Fares facendolo giocare in un ruolo palesemente inadatto alle sue caratteristiche, rischiando solamente di svalutarlo.

Ha fatto capire che Filippo Fusco non sarà più il direttore sportivo dal prossimo anno e questa è l’ennesima dimostrazione di totale mancanza di programmazione; altro che modello Borussia Dortmund. Tre direttori in sei anni e tre allenatori non è un progetto. Per avere risultati nel calcio, serve continuità e Verona sponda Hellas non l’ha più avuta da anni.

Bisogna ripartire dalla serie B con le idee chiare e magari un po’ di veronesità in società. Un Mauro Gibellini dietro la scrivania e qualche ex scudettato in sede, almeno per far ritrovare fiducia all’ambiente.

FONTE: LaVoceDiVenezia.it


LA SAMP DOMINA E VOLA: BARRETO E QUAGLIARELLA REGOLANO IL VERONA
domenica 11 febbraio 2018 16:55

Capita spesso di dominare in lungo e in largo, di sprecare una marea di ottime occasioni e di essere di contro puniti alla prima situazione sfavorevole. Al “Ferraris” non è andata così. Una Sampdoria bella e poco concreta non ha concesso nulla all’Hellas Verona e, con pazienza, dopo una prima frazione a bocca asciutta, è riuscita a portare in porto i tre punti. La corsa all’Europa continua: quota 40 è raggiunta e superata, a 41 male non si sta.

Monologo. Un minuto e 38 e Caprari, scelto per rimpiazzare lo squalificato Ramírez, impegna Nicolas con un sinistro da fuori. Ancora Caprari, all’8', serve all’accorrente Linetty un cioccolatino da scartare ma l’estremo gialloblù ci mette il piede e compie un autentico miracolo. Il Doria insiste e tre giri d’orologio più tardi Nicolas si ripete su Quagliarella, imbeccato da un Caprari incontenibile. È un monologo blucerchiato ma la palla non ne vuole sapere di entrare.

Canovaccio. La dimostrazione più evidente si palesa al 17', quando il solito numero 9 guadagna il fondo e centra per Quagliarella, Nicolas intercetta lasciando però la porta sguarnita, il bomber svetta a colpo sicuro senza fare i conti con Vukovic e il palo. Non si passa e nemmeno al 19': Nicolas scivola nel tentativo di rinviare, Quagliarella gli ruba la sfera e assiste Zapata, murato sul più bello dal brasiliano in cerca di riscatto. L’altra metà del tempo segue lo stesso canovaccio ma il risultato non si schioda.

Finalmente. Ci mette poco a sbloccarsi al rientro sul rettangolo verde. Finalmente, verrebbe da dire. Al 4' Caprari vede l’inserimento di Barreto e gli serve un assist al bacio per l’1-0 – di testa – sotto la Sud. Il raddoppio potrebbe materializzarsi all’11’ se Zapata, lanciato in profondità da un Barreto in giornata di grazia, non s’inventasse un improbabile pallonetto ignorando Quagliarella liberissimo di colpire. Si resta in bilico e lo stesso Zapata fa posto a Kownacki. Il primo squillo dell’Hellas lo suona Verde appena entrato: un tiro-cross insidioso che si spegne sul fondo.

Così. Prima della mezzora Giampaolo richiama Caprari per Alvarez. Matos coglie il legno deviando un fendente di Kean, a gioco fermo però. Si resta avanti e in bilico. In bilico – per modo di dire – fino al 40'. Perché Valoti stende Kownacki in area e Pairetto assegna il rigore che Quagliarella non sbaglia e che chiude i giochi. Nel recupero c’è il tempo per divorarsi ancora qualche gol, vedi Kownacki che non serve un Verre (dentro per l’applauditissimo Barreto) in condizioni ottimali per fare il tris e Quagliarella, ipnotizzato da Nicolas proprio allo scadere. Peccato, ma va bene, benissimo così.

Sampdoria 2
Hellas Verona 0
Reti: s.t. 4' Barreto, 40' Quagliarella rig.

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto (41' s.t. Verre), Torreira, Linetty; Caprari (27' s.t. Alvarez); Quagliarella, Zapata (14' s.t. Kownacki).
A disposizione: Krapikas, Tozzo, Andersen, Sala, Tomic, Strinic, Regini, Capezzi.
Allenatore: Giampaolo.

Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Matos, Valoti, Buchel (38' s.t. Felicioli), Aarons (14' s.t. Verde); Kean, Petkovic (21' s.t. Calvano).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Zuculini, Lee, Calvano, Baldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux.
Allenatore: Pecchia.

Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Assistenti: Ranghetti di Chiari e Santoro.
Quarto ufficiale: Fourneau di Roma 1.
VAR: Pasqua di Tivoli.
Assistente VAR: Marrazzo di Roma 1.

Note: ammoniti al 20' p.t. Bereszynski e al 13' s.t. Fares per gioco scorretto; recupero 0' p.t. e 4' s.t.; abbonati 16.635 (raeto 168.477 euro); terreno di gioco in discrete condizioni.

FONTE: UCSampdoria.it


Sampdoria-Hellas Verona, Caprari: «Mi piace giocare da trequartista»
Sampdoria-Hellas Verona, Caprari commenta in zona mista il match. Autostima, un ruolo in cui si trova bene e il Milan all’orizzonte
Di Francesca Faralli - 11 febbraio 2018
La Sampdoria esce dalle mura dello stadio “Ferraris” con altri tre punti grazie alle reti di Barreto e Quagliarella. La classifica resta immutata: il Milan alle spalle a 3 punti – determinante sarà lo scontro diretto la prossima giornata -, l’Atalanta dietro a 4 lunghezze in luce del pareggio maturato a Crotone. Gianluca Caprari, chiamato a sostituire Ramirez squalificato, offre una prestazione perfetta alla quale manca solo il gol. La sensazione è proprio quella che, una volta che arrivi la continuità, l’attaccante italiano possa dare il meglio di sé. La stima della società, dichiarata anche da Pradè, lo lusinga e quello che vuol è dimostrare di essere all’altezza della Sampdoria, come affermato in zona mista: «Sono contento della prestazione ma soprattutto del risultato, è stata una partita difficile dove nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni da gol che non siamo riusciti a concretizzare. Nel secondo tempo, dove poteva subentrare un po’ di timore proprio in luce delle occasioni avute, abbiamo subito sbloccato il match ed è andata in discesa. Io ho autostima ma più gioco e meglio mi sento, cerco sempre di farmi trovare pronto. Sono lusingato che la Sampdoria mi abbia trattenuto e darò il meglio fino a fine della stagione. Le giornate di mercato non mi hanno toccato, non sapevo nulla, solo del Sassuolo, ma non mi importava perché volevo finire qui la mia stagione»

Una classifica che premia il lavoro della squadra e dell’allenatore. Adesso arriva il Milan, per uno scontro diretto che vale il sesto posto: «La squadra ha dimostrato di meritare i 41 punti, dobbiamo continuare su questa strada ed essere bravi già da domenica a fare prestazioni come quella di oggi: sarà fondamentale, come lo era questa, per un accesso in Europa. Non abbiamo paura, vogliamo dare continuità a questi risultati. Davanti abbiamo tanti giocatori di qualità, l’importante è che giochiamo il calcio che vuole il nostro allenatore. Il mio ruolo da trequartista? Mi trovo bene in questa posizione, dipende sempre da chi ti allena, Giampaolo vuole uno che giochi il pallone e io mi trovo bene in questo ruolo. L’importante è sempre che chi gioca, faccia bene. Avremmo dovuto trovare il vantaggio subito nel primo tempo, siamo stati bravi a sbloccarla all’inizio del secondo tempo».

Al Ferraris trasferta vietata: silenzio-protesta dei tifosi della Samp
Tifosi della Sampdoria in protesta per la trasferta vietata ai residenti in Veneto: cinque minuti di silenzio al “Ferraris” prima della gara contro l’Hellas Verona
Di Paolo Priolo - 11 febbraio 2018
© foto Valentina Martini

Una festa rovinata, quella che avrebbe dovuto andare in scena questo pomeriggio al “Ferraris”. Due tifoserie come quelle di Sampdoria ed Hellas Verona, che oggi, come di consueto, avrebbero voluto rinnovare il gemellaggio che dura ormai da più di trent’anni, hanno dovuto rinunciare a riabbracciarsi, dopo più di un anno di assenza degli scaligeri dai campi di Serie A: la decisione del Casms, che ha vietato la trasferta di Genova a tutti i residenti in Veneto, non è stata certamente accolta con piacere dai tifosi dell’Hellas Verona, ma neanche da quelli blucerchiati. Prima del fischio d’inizio del match, infatti, sugli spalti del “Ferraris” sono stati osservati cinque minuti di silenzio in segno di protesta contro la misura di sicurezza adottata, con tanto di bandierine gialloblù fieramente sventolate.

FONTE: SampNews24.com


TRE PUNTI
Samp, due squilli contro il Verona per mantenere il sesto posto
Nel primo tempo almeno tre occasioni clamorose sbagliate dai blucerchiati, potevano lasciar pensare a una giornata sfortunata difficile da sbloccare

di Emanuela Mortari - 11 febbraio 2018 - 16:53

Genova. Un 2-0 che avrebbe potuto essere molto più largo, ma la Sampdoria archivia senza troppi problemi la pratica Hellas Verona. Reti di Barreto e Quagliarella su rigore, entrambe nel secondo tempo.
Senza Ramirez, squalificato, Giampaolo inserisce Caprari come trequartista. La partita inizia in silenzio: cinque minuti di sciopero del tifo da parte dei tifosi blucerchiati per il divieto di trasferta ai tifosi gemellati scaligeri.

Il festival del gol sbagliato
Il primo tempo è il festival del gol sbagliato da parte degli undici messi in campo da Giampaolo, raramente si sono viste così tante occasioni clamorose sprecate in 20 minuti. Almeno tre incredibili, con l’esultanza che resta strozzata nei tifosi di fede blucerchiata: che si scaldano con il primo tiro in porta di Caprari al 2′ deviato in angolo da Nicolas, per disperarsi in rapida successione all’8′ per il tiro centrale di Linetty dal dischetto su assist di Caprari (respinto da Nicolas), all’11’ per il diagonale di Quagliarella sporcato da un difensore e deviato in tuffo ancora da Nicolas (ancora Caprari sugli scudi che suggerisce dopo aver portato a spasso mezza difesa scaligera), al 17′ per un miracolo di Vukovic, che devia sul palo un colpo di testa di Quagliarella a portiere battuto. Non è finita, l’eccezionale sfortuna, unita forse a una mancanza di cattiveria, si accanisce al 19′: Nicolas scivola mentre sta per rinviare la palla, Quagliarella ne approfitta e appoggia per Zapata, il tiro è respinto coi piedi dallo stesso portiere, molto reattivo nel rimediare.
Il Verona prova qualche ripartenza, ma non punge. Così si va al riposo sullo zero a zero con tanti rimpianti.

Si sblocca il risultato
Nella ripresa però la partita si mette subito in discesa grazie al gol di Barreto: tutto nasce da una palla rubata a Kean a centrocampo, apertura per Quagliarella che si defila a destra e cambia gioco per Caprari, allargando le maglie della difesa veronese, il contro cross pesca Barreto, lasciato solo tra i due centrali difensivi: il colpo di testa è preciso e angolato, non lascia scampo a Nicolas.
L’occasione del raddoppio arriva 6 minuti dopo, ancora Barreto, ma in versione assist-man, lancia Zapata, il suo lob a scavalcare Nicolas in uscita non è preciso e si spegne sopra la traversa.
Il Verona si fa vedere davvero poco dalle parti di Viviano, solo Verde, con un tiro-cross che termina a fil di palo, si rende pericoloso.
La Samp sembra tirare un po’ troppo i remi in barca, non chiudendo una partita che ha stradominato, solo all’85’, grazie a un’ingenuità di Valoti che atterra nettamente Kownacki in area, raddoppia. Quagliarella trasforma dal dischetto. È il suo diciassettesimo gol in campionato. Kownacki spreca la palla del 3-0 in piano recupero, sparando alto da posizione defilata anziché servire Verre che era liberissimo al centro dell’area. Quagliarella ci prova sino all’ultimo, ma Nicolas respinge con la faccia. Fischio finale e altri tre punti in saccoccia, la misura per tenere a debita distanza il Milan. Fischio finale e altri tre punti in saccoccia.

Sampdoria-Verona 2-0
50′ Barreto; 85′ Quagliarella (Rig.)

Sampdoria: Viviano, Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru, Barreto (86′ Verre), Torreira, Linetty, Caprari (71′ Alvarez), Zapata (59′ Kownacki), Quagliarella.
A disposizione: Krapikas, Tozzo, Andersen, Sala, Alvarez, Tomic, Strinic, Regini, Capezzi.
Allenatore: Giampaolo.

Verona: Nicolas, Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares, Matos, Valoti, Buchel (83′ Felicioli), Aarons (59′ Verde), Kean, Petkovic (66′ Calvano).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Fossati, Zuculini, Lee, Calvano, Baldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux.
Allenatore: Pecchia.

Arbitro: Pairetto di Nichelino
Ammoniti: Bereszynski (S); Fares (V)

FONTE: Genova24.it


Pagelle Sampdoria – Verona 0-2: Barreto la apre, Quagliarella la chiude! – Voti Fantacalcio
Un gol del centrocampista apre le marcature. Nel finale il rigore di Quagliarella chiude l’incontro e porta a 17 le marcature dell’attaccante.

di Voti Fantamagazine, 11/02/2018, 17:15

Bella vittoria per la Sampdoria di Giampaolo che parte bene sin dal primo tempo, quando solo un super Nicolas riesce ad impedire che trovi subito il vantaggio. Il Verona di Pecchia è però costretto, nel secondo tempo, ad arrendersi alla superiorità tecnica degli avversari. In gol Barreto di testa e Quagliarella su rigore.

PAGELLE SAMPDORIA
Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Sampdoria

Viviano 6 – Partita quasi totalmente da spettatore. Costretto ad un paio di facili interventi sul finire della partita, l’unico brivido è su un tiro di Kean che si stampa sul palo, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco per fuorigioco di Matos.

Bereszynski 6 – Prestazione non perfetta del polacco che sbaglia molto, soprattutto nel primo tempo. Nel secondo, cala l’Hellas, e lui torna respirare, riuscendo anche a farsi vedere in avanti.

Silvestre 6 – Buona prestazione del centrale che riesce senza problemi a contenere le poche incursioni scaligere.

Ferrari G. 6 – Come per il compagno di reparto, amministra bene la gara senza correre grossi rischi.

Murru 6 – Buona prestazione per il terzino, che commette ancora qualche imprecisione in fase di copertura, ma si spinge in avanti mettendo in difficoltà Romulo.

Barreto 7 – Prestazione maiuscola per l’esperto centrocampista doriano. Pulito e perfetto in tutti gli interventi, si fa trovare sorprendentemente pronto anche negli inserimenti. Migliore in campo.

Torreira 6.5 – Comincia un po’ sottotono, ma con l’avanzare dei minuti riesce a ritrovarsi. Nel secondo tempo è lui a rubare il pallone che dà il via all’azione del gol di Barreto.

Linetty 6 – Meno preciso del solito, il polacco parte fortissimo sfiorando un gol che solo una super parata di Nicolas può negargli. Con l’avanzare dei minuti cala d’intensità, ma non commette errori.

Caprari 6.5 – Ottima prestazione per l’attaccante ex Pescara che sostituisce lo squalificato con Ramirez. Corre per tutto il campo, inventa ed è sempre pericoloso dentro l’area. Suo l’assist perfetto che pesca Barreto in area per il gol dell’ 1-0.

Zapata 5.5 – Non bene l’attaccante colombiano che si fa trovare spesso al posto giusto, ma mai pronto. Da lui non ci si aspetta certi errori.

Quagliarella 6.5 – Altra ottima prestazione per Fabio Quagliarella. Ogni volta che ha la palla fra i piedi, la difesa veronese trema. Il rigore è calciato alla perfezione.

Kownacki 6.5 – Il suo ingresso in campo da nuove energie alla fase offensiva blucerchiata che, dopo il gol di Barreto, stava spegnendosi. Più volte pericoloso, è lui a guadagnarsi il rigore che Quagliarella trasforma nel raddoppio.

Alvarez 6 – Entra in campo per far rifiatare un perfetto Caprari. Prestazione senza infamia e senza lode.

Verre S.V.

Pagelle a cura di Giovanni Sichel


PAGELLE VERONA
Redazione Voti Fantamagazine: Le pagelle Verona

Nicolas 6.5 – Partita pazza quella del portiere scaligero che alterna, nel primo come nel secondo tempo, svarioni quasi fatali a parate che salvano il risultato. Incolpevole sia sul gol di Barreto che sul rigore di Quagliarella.

Aarons 6 – Partita senza né alti né bassi per il centrocampista dell’Hellas che non è ancora completamente all’interno degli schemi di mister Pecchia, ma che comunque gioca un discreto primo tempo per poi svanire dal campo nel secondo.

Caracciolo A. 5.5 – Soffre per tutta la partita: la fisicità di Zapata prima, l’agilità di Kownacki poi. La dormita colossale che permette a Barreto di trovarsi in area completamente solo è imperdonabile.

Vukovic 6 – Il migliore dei difensori scaligeri, nel primo tempo il suo intervento su Quagliarella che aveva colpito a porta vuota, salva il Verona. Nel secondo tempo è però imperdonabile anche per lui la dormita che permette a Barreto di colpire completamente da solo.

Fares 5 – C’è poco da fare, la sua fase difensiva è carente. Non riesce mai ad opporsi né a farsi vedere in avanti.

Romulo 6 – Se le sue avanzate portano tanto ossigeno alla squadra e nel finale di partita permettono al Verona anche di vedere la porta, il suo apporto difensivo non è dei migliori, rischiando di perdere palle velenosissime anche contro avversari non proprio irresistibili come Murru.

Valoti 5 – Brutta partita per il centrocampista che sbaglia tantissimo per tutto il match raggiungendo l’apice in occasione del fallo su Kownacki che ha causato il rigore ed il raddoppio della Sampdoria.

Buchel 5.5 – Dopo un discreto primo tempo è costretto a cedere alla tanta qualità del centrocampo blucerchiato.

Matos 5.5 – Parte bene. Insieme a Kean è uno dei più pericolosi nel primo tempo. Nel secondo però sparisce lentamente dal campo.

Petkovic 5 – Assolutamente deludente la prestazione del croato che non riesce mai a proporsi né ad aiutare la squadra a salire. Lascia il campo per Calvano.

Kean 6.5 – Il più in forma dei suoi e lo dimostra sin dai primi minuti con cavalcate palla al piede di 70 metri, dribbling di qualità e tanta voglia. Gli manca soltanto il gol.

Verde 6 – Il suo ingresso in campo da nuove energie all’attacco veronese che comincia a vedere la porta. Peccato però che dietro abbiano già alzato bandiera bianca.

Calvano 6 – Entra per dare nuove energie ad un centrocampo che lentamente si stava lasciando inghiottire dalla qualità del gioco avversario. Fa sicuramente meglio di Petkovic.

Felicioli S.V.

Pagelle a cura di Giovanni Sichel

FONTE: FantaMagazine.com


SERIE A
Sampdoria-Verona, le pagelle: Caprari brillante, Zapata delude
Bella prova di Caprari nella Sampdoria, giornata da dimenticare per Zapata. Nel Verona si salva Fares, male i due attaccanti.

Andrea Giuttari

Le pagelle delle due squadre:
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano 6; Bereszynski 6, G. Silvestre 6,5, Ferrari 6, Murru 6; Barreto 6,5 (86' Verre sv), Torreira 6, Linetty 6,5; Caprari 7 (71' Alvarez 6) ; Quagliarella 6, Zapata 5 (59' Kownacki 6,5).

VERONA (4-4-2): Nicolas 5,5; Romulo 6, Caracciolo 5,5, Vukovic 6, Fares 6,5; Aarons 5 (59' Verde 5,5), Buchel 5,5 (83' Felicioli sv), Valoti 5,5, Matos 5,5; Petkovic 5 (66' Calvano 6), Kean 5,5.

Nella Sampdoria spicca la bella prova di Caprari dietro le due punte, bene anche Barreto e Silvestre. Delude invece Zapata, meno lucido del solito sotto porta. Ottimo l'impatto sulla gara del neo entrato Kownacki.
Nel Verona si salvano in pochi: prova poco brillante per gli uomini di Pecchia. Si salvano Romulo e Fares, non riescono ad incidere Petkovic e Kean, male anche i due centrocampisti.

FONTE: Goal.com


Le pagelle di Sampdoria-Hellas Verona 2-0
Diamo i voti alla sfida di Marassi: Barreto esempio di professionalità e autore di una partita da encomio. Sulla sinistra, Murru fa il diavolo a quattro mentre Zapata segna il passo con due occasionissime gettate alle ortiche. Sponda scaligera, Nicolas salva il salvabille. In attacco, Petkovic praticamente non pervenuto.

Stefano Fonsato

=== Sampdoria ===

Bartosz BERESZYNSKI 7: prestazione sontuosa del terzino polacco, che dalle sue parti non lascia passare uno spillo e si propone spesso e volentieri per la fase offensiva.

Matias SILVESTRE 6,5: tutto tranquillo, gara di ordinaria amministrazione: Kean e Petkovic non spaventano.

Gianmarco FERRARI 6,5: stesso discorso di Silvestre: amministra con grande serenità il reparto difensivo blucerchiato.

Nicola MURRU 7: scheggia impazzita della catena di sinistra, in cui va spesso sul fondo a cercare il cross al centro.

Edgar BARRETO 8: accetta di essere la riserva di Praet e, richiamato in causa dopo l'infortunio del belga, si fa trovare pronto con prestazioni eccezionali proprio come quella di oggi pomeriggio: un gol, una verticalizzazione al bacio per Zapata subito dopo, un vero esempio di professionalità per i compagni di squadra più giovani.

Dall'86' Valerio Verre: sv.

Lucas TORREIRA 6,5: nel giorno del suo 22esimo compleanno, è protagonista di una prestazione diligente, generosa e propositiva.

Karol LINETTY 6,5: nel primo tempo sfiora la gioia personale, a pochi passi da Nicolas. In generale si propone come sempre, ovvero in qualità di centrocampista multifunzione.

Gianluca CAPRARI 7: Un assist vincente, uno che avrebbe potuto esserlo a favore di Linetty nel primo tempo, punto di riferimento dell'attacco blucerchiato.

Dal 72' Ricky Alvarez 6,5: subito "sul pezzo": lo si vede lottare con grinta su ogni pallone. E questa, al di là dei suoi indiscutibili mezzi tecnici, è una grande novità.

Fabio QUAGLIARELLA 7: il gol arriva dal dischetto e se lo merità per il pressing che un "vecchietto" come lui è ancora in grado di attuare contro le difese avversarie.

Duvan ZAPATA 5: due occasionissime sciupate: una, al 18', a tu per tu con Nicolas in cui calcia addosso al portiere dal Verona, l'altra, nel secondo tempo, poco prima di essere sostituito, con un pallonetto che termina alto su filtrante di Barreto, anche in questo caso in condizioni di asoluta solitudine. Non il miglior Zapata, insomma.

Dal 59' Dawid Kownacki 6,5: all'inizio viene rimproverato di egoismo, per un'ccasionissima gestita personalmente e, successivamente, gettata alle ortiche. Poi si guadagna il penalty che decide il match. E', comunque, sempre una spina nel fianco per qualsiasi marcatore, il giovane attaccante polacco.

Mister Marco GIAMPAOLO 7: la sua Samp è tornata bella e vincente, da un mesetto a questa parte. A cercare il pelo nell'uovo, si può dire che oggi è stata anche un po' sciupona.


=== Hellas Verona ===

NICOLAS 7,5: quante parate formidabili sullo 0-0... Una prestazione "super" che, tuttavia, è servita apoco.

RÔMULO 6: corre sempre a perdifiato ma, oggi, lungo la fascia destra, è sembrato predicare nel deserto.

Antonio CARACCIOLO 5,5: macchinoso in fase di recupero palla e in marcatura.

Jagos VUKOVIC 6,5: nel primo tempo salva "alla disperata" un gol già fatto di Quagliarella. In generale, dimostra di essere stato un ottimo acquisto invernale: puntuale su ogni intervento.

Mohamed FARES 5: malmena Barreto senza successo. Pasticcione nella fase difensiva.

Rolando AARONS 5,5: lungo la fascia destra mette l'impegno e la velocità ma deve ancora adattarsi al campionato italiano

Dal 59' Daniele Verde 6: entra e, dopo pochi minuti, ci prova con un insidioso tiro-cross dalla destra. Brillante. Ma non basta...

Marchel BÜCHEL 5: costantemente fuori giri a metà campo. E' molto nervoso.

Dall'84' Gian Filippo Felicioli: sv.

Mattia VALOTI 5: plateale il suo sgambetto ai danni di Kownacki, che costa il rigore del 2-0.

Ryder MATOS 5,5: corre molto là davanti. Ma, spesso, a vuoto.

Bruno PETKOVIC 5: pochissimi spunti là davanti. Partecipa poco alle rare occasioni di manovra gialloblu.

Dal 66' Simone Calvano 5: entra nel match senza incidere minimamente.

Moise Bioty KEAN 5,5: si sbatte molto, nella ripresa colpisce anche un palo dalla distanza (tuttavia l'azione viene annullata per un fuorigioco di Matos), ma - di fatto - conclude poco.

Mister Fabio PECCHIA 5: nuova crisi di gioco e di identità della sua squadra che, dall'inizio dell'anno, ha cambiato fin troppi volti.

Torre di Barreto e rigore di Quagliarella: la Sampdoria supera 2-0 l'Hellas Verona
Accade tutto nel secondo tempo dopo cinque palle-gol gettate alle ortiche da parte dei blucerchiati, in vantaggio col paraguaiano dopo 5' dalla ripresa delle ostilità. A chiudere i conti, ci pensa l'ex Torino e Juventus sul tiro dal dischetto assegnato per un atterramento di Valoti ai danni di Kownacki. Prosegue la marcia "europea" della squadra di Giampaolo.

Stefano Fonsato

La Sampdoria si sbarazza in scioltezza, 2-0, dell'Hellas Verona, sale a 41 punti e chiude col lucchetto il sesto posto dopo l'aggancio di ieri pomeriggio del Milan dopo il largo successo dei rossoneri contro la Spal. Accade tutto nel secondo tempo dopo cinque palle-gol gettate alle ortiche da parte dei blucerchiati, in vantaggio col paraguaiano dopo 5' dalla ripresa delle ostilità. A chiudere i conti, ci pensa l'ex Torino e Juventus sul tiro dal dischetto assegnato per un atterramento di Valoti ai danni di Kownacki. Di contro, gli scaligeri di Pecchia restano penultimi in classifica a 16 punti.

Gara vibrante e dai ritmi sostenuti sin da subito. La Samp colleziona palle-gol clamorose: al 3' Caprari triangola con Zapata e conclude dai 16 metri incontrando la pronta respinta di Nicolas. All'8', invece, l'ex Pescara è autore di un succulento assist dalla destra che trova a centro area la deviazione a botta sicura di Linetty: anche in questo caso, il portiere gialloblu intercetta miracolosamente. All'11' ci prova Quagliarella con un destro in diagonale da circa 20 metri: Nicolas è di nuovo insuperabile e smanaccia in calcio d'angolo. Minuto 17: Murru, dalla sinistra, mette un pallone al centro e a porta sguarnita ma il colpo di testa di Quagliarella, viene intercettato - sempre di testa - da Vukovc, che devia sul palo e salva capra e cavoli. Quindi, al 18', Nicolas perde palla sugli sviluppi di un retropassaggio, Quagliarella la cede a Zapata che, però, solissimo, calcia addosso al portiere avversario. Da qui in avanti il Verona sembra addormentare il match e la Samp tirare il fiato. In realtà, al 5' della ripresa, arriva il gol del vantaggio casalingo: cross perfetto, dalla mancina, di Caprari e colpo di testa vincente di Barreto. L'1-0 non cambia il leitmotiv del match e Zapata, poco più tardi, ben imbeccato dalla verticalizzazione dello stesso Barreto, si esibisce in un pallonetto che si spegne sull'esterno alto della traversa. Dopo questa occasione, il colombiano viene sostituito da Kownacki, che all'85' guadagna il calcio di rigore dopo lo sgambetto in area da Valoti: dal dischetto, Quagliarella spiazza Nicolas fissando il punteggio sul 2-0.

La statistica chiave
Quinto risultato utile consecutivo per la Sampdoria (3 vittorie - contro Fiorentina, Roma e Verona - e 2 pareggi, contro Roma nel recupero e Torino): la sconfitta-choc contro il Benevento è decisamente servita agli uomini di Giampaolo.

Il tweet


Il migliore
Edgar BARRETO (Sampdoria): accetta di essere la riserva di Praet e, richiamato in causa dopo l'infortunio del belga, si fa trovare pronto con prestazioni eccezionali proprio come quella di oggi pomeriggio: un gol, una verticalizzazione al bacio per Zapata subito dopo, un vero esempio di professionalità per i compagni di squadra più giovani.
Sampdoria-Hellas Verona, Serie A 2017-2018. Un contrasto tra il centrocampista blucerchiato Edgar Barreto e Mohamed Fares (Getty Images) - Getty Images

Il peggiore
Bruno PETKOVIC (Hellas Verona): pochissimi spunti là davanti. Partecipa poco alle rare occasioni di manovra gialloblu.

Il tabellino
SAMPDORIA-HELLAS VERONA 2-0

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto (86' Verre), Torreira, Linetty; Caprari (72' Alvarez); Quagliarella, Zapata (59' Kownacki). All.: Giampaolo.

Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Rômulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Aarons (59' Verde), Büchel (84' Felicioli), Valoti, Matos; Petkovic (66' Calvano), Kean. All.: Pecchia.

Arbitro: Luca Pairetto di Torino.
Gol: 50' Barreto (S), 85' rig. Quagliarella (S).
Note - Recupero: 0+4. Ammoniti: Bereszynski, Fares.

FONTE: It.EuroSport.com


11 FEB 2018
PRIMA IL BILANCIO
Poi arriva la gara con la Sampdoria che certifica che le parole non servono se non ci sono i fatti. Pecchia, che nel frattempo è tornato a parlare, sabato diceva che la squadra non è mai stata aiutata. E un po’ è vero se penso ai fischi prevenuti mentre si era ai primi posti in classifica. Ma mi chiedo poi cosa ha fatto questa squadra per essere aiutata? Vince con il Milan e poi fa un disastro a Udine. Crolla con il Crotone in maniera scandalosa e non certo per l’ambiente. Poi vince a Firenze ma ricade in casa con la Roma e poi viene presa a pallate dalla Sampdoria. Come si fa, se non per incredibile atto di fede, a crederci ancora?

Ma questo è il nostro Verona, Il Verona di tutti noi, non di Setti, di Fusco e di Pecchia. E neanche di Mandorlini, Toni o Pazzini. Non lo era di Malesani e di Prandelli prima. Non lo è stato e non lo deve mai essere. E’ il Verona e basta, un concetto che personalmente non abiurerò mai. Ho tifato Verona quando a guidarlo c’era Pastorello, quando è arrivato Cannella, quando Arvedi stava per vendere ad un finto monsignore. Ho tifato Verona a Busto Arsizio e quando al Bentegodi ha segnato Bocalon con il Portogruaro. Ho stratifato Verona quando Martinelli aveva dato il via ad un’improbabile fusione con il Chievo e continuerò a tifarlo, mi siano simpartici o antipatici i personaggi che lo compongono e gestiscono.

Il Verona e non i dirigenti, gli allenatori, i giocatori. E così farò anche stavolta, se non altro per togliere a questi signori l’unico alibi possibile e cioè che la colpa sia dell’ambiente.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Equivoci
By Redazione - 12 febbraio 2018

Terzino destro.
Ferrari non sta bene, quest’anno è martoriato da problemi fisici. Caceres è partito. La prima riserva, che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente, è Bearzotti. Il giovane del 1996 è da un intero girone relegato in panchina per far spazio a Romulo che partendo da dietro non è più incisivo in avanti e che inoltre non sa difendere (il primo gol nasce da un suo ritardo difensivo, che ha costretto Valoti a ripiegare male su Caprari, lasciando un uomo solo in area).

Terzino sinistro.
Souprayen può aver fatto bene in Serie B, ma nelle due stagioni di A con il Verona ha dimostrato di non essere adatto alla categoria. Felicioli nelle due volte in cui è sceso in campo, lo ha fatto come esterno alto. Il titolare è Fares con le terribili amnesie difensive, gli svarioni e gli errori tecnici continui. La società sa di avere per le mani un patrimonio, se fatto giocare nei quattro d’attacco. Ma schierarlo fuori ruolo non aiuta nè la sua crescita, nè la squadra.

Incontrista.
Büchel c’è e la sua parte la fa sempre. Valoti però non c’entra nulla in questa posizione. Viene a mancare il suo apporto offensivo e in difesa non regge l’urto. Dovrebbe andare a ripetizioni da papà Aladino per imparare l’arte del mastino della linea mediana, anche perché in questo momento è l’equivoco maggiore dell’undici di Pecchia.

Attaccanti.
Sanno dove partono, non sanno in che ruolo finiscono la partita. L’idea tattica di non dare riferimenti agli avversari può essere positiva, ma lo puoi fare se alleni il Real Madrid. Con i giovanotti del Verona i riferimenti li devono avere i ragazzi stessi. Aarons che inizia a sinistra e dopo 5 minuti è già in mezzo, cosa significa? È successo sia con la Roma che contro la Sampdoria. Cosa possa essere cambiato in 5 minuti di partita, nessuno lo sa. E di lì a poco è finito addirittura a destra. E cosa dire di Kean che per buona parte del primo tempo ha fatto l’esterno alto di sinistra? È l’unica punta rimasta in rosa del Verona e si ritrova a fare l’ala con compiti di copertura.

Troppi equivoci. Che in una squadra così giovane e così inesperta per la categoria, diventano letali.
D.Con.

I tre fotogrammi del fine settimana gialloblù
By Redazione - 12 febbraio 2018

Il Verona debolissimo visto a Genova stavolta aveva anche preparato la partita dal punto di vista mentale, e non è arrivato deconcentrato o con la testa altrove, anche senza il ritiro.

Però si è scontrato contro la forza d’urto della fortissima Sampdoria, che ha evidenziato terribilmente le lacune della rosa gialloblú. Non si salva nessuno dell’Hellas, nemmeno il portiere paratutto.

Primo fotogramma va proprio a Nicolas. Tra i pali è invincibile e sarebbe da 8 in pagella, poi però guardi il capitolo uscite e vedi che non ne azzecca una ed è sempre indeciso e allora abbassi di un voto o due. Poi vai a vedere la gestione della palla con i piedi e trovi il disastro. Sbaglia tutti i rinvii, regalando anche due occasioni d’oro alla Samp. A tratti è persino sconcertante. Come la squadra ostinata ad usarlo come regista arretrato. E il voto va sotto la sufficienza.

Secondo fotogramma dedicato a Valoti. Quando un trequartista dai piedi buoni viene obbligato a fare l’incontrista, si può impegnare, ce la mette tutta, ma non ce la può fare. Non è il suo ruolo, è spaesato e lascia il compagno di reparto da solo contro tutti. Così anche Büchel, che con Zuculini al suo fianco aveva raggiunto un ottimo livello tattico ed era piaciuto, adesso non sa più che pesci pigliare e risulta negativo. Non è colpa di Valoti, ma è l’ostinazione di chi in panchina è convinto che il calciatore moderno deve essere capace di fare tutto. Non è vero. E la dimostrazione arriva da un ragazzo 24enne, intelligente, colto, educato e mai fuori luogo.

Ultimo fotogramma agli attaccanti. È assurdo come il Verona giochi con due terzini che sarebbero esterni d’attacco, con un incontrista che sarebbe un fantasista, tre mezzepunte e un centravanti e in due partite non sia riuscito a fare mezzo tiro in porta. Con una squadra più offensiva di Zemanlandia, a stento si supera la metà campo. Qualcuno ci spieghi dove sta l’errore.
D.Con.

Corrent per il disgelo
By Redazione - 11 febbraio 2018

Gara dopo gara, Mister Pecchia fatica a giustificare non solo i suoi ragazzi, ma anche se’ stesso. I punti dalla quartultima aumentano di giornata in giornata e con essi si allarga il vortice dell’inconsapevole scoramento.

Con il direttore Fusco che a fine stagione non rimarrà, il progetto tecnico attuale è chiaramente tramontato, nel senso che troverà linfa in professionisti diversi. L’interruzione con il passato sarà lo spartiacque (A o B non importa) per il posizionamento di nuove fondamenta.

Al netto dei conti risanati, che sono argomenti da commercialisti e che con il campo non c’entrano nulla, l’Hellas Verona ha il dovere di salvaguardare il patrimonio della propria tifoseria. In che modo? Il risultato sportivo è alla base della soddisfazione di chi paga il biglietto, ma posto che ormai le prospettive sono tutt’altro che speranzose, ci si domanda come non si possa pensare ad affidare la guida tecnica al Vice di Pecchia, il veronese Nicola Corrent. Se anche non dovesse servire, promuovere l’ex golden boy di Porto San Pancrazio, rinnoverebbe l’aria all’ambiente, ormai viziata e in netto contrasto con il mister di Formia. Una soluzione interna intelligente, dignitosa e per nulla dispendiosa.

Le sconfitte, i gol subiti e la classifica gravemente insufficiente, reclamano ossigeno. L’extrema ratio delle illustri cessioni non ha apportato alcun beneficio ma aumentato i malumori. Nicola Corrent allenatore dell’Hellas, rappresenterebbe una pennellata di colore in una cartolina che finora è a tinte marcatamente fosche. Sicuramente un ringraziamento anticipato ai tifosi che vivono per il Verona e che da qualche tempo chiedono di tornare ad amare le domeniche sportive gialloblù con meno magoni possibili.
M.C.

Direzione ostinatamente contraria
By Redazione - 11 febbraio 2018

Contro tutto e tutti. Filippo Fusco tiene la barra a dritta e conferma Pecchia alla guida della prima squadra.

Due considerazioni: non si capisce a questo punto della stagione quale sia l’idea di gioco messa in campo dal mister per tentare di salvare l’Hellas. Pecchia dice “con la Samp fatto un passo indietro”: sì ma quali sono stati a oggi i passi avanti? Se analizziamo bene le nostre (poche) vittorie fatte finora, sembrano più esser state ottenute per demeriti degli avversari (Sassuolo,Milan,Fiorentina in evidente giornata no) che per reali meriti nostri. Quando abbiamo incontrato una squadra un minimo in salute, non c’è mai stata storia, e la partita con la Samp ne è stata l’ennesima dimostrazione.

In secondo luogo, è sotto gli occhi di tutti, che quasi sempre un cambio d’allenatore ha prodotto risultati migliori rispetto alla gestione precedente (vedi Sassuolo, Udinese e Crotone). Forse è troppo tardi per cambiare la rotta, ma è altrettanto assurdo non provare a dare una scossa preferendo continuare a tirare dritto a pochi passi dal baratro.
Ric.Pina.

Ipse dixit – Giampaolo
By Redazione - 11 febbraio 2018

“Ho preparato la partita con molto rispetto. Era una gara che temevo molto. La squadra ha identità di gioco in entrambe le fasi”.

Pecchia: “La Samp ci è stata superiore”
By Redazione - 11 febbraio 2018

Le dichiarazioni di Mister Pecchia in conferenza stampa:
“Il primo gol ha rotto gli equilibri. Abbiamo fatto fatica, subìto troppo gli avversari e la Samp ci è stata superiore. L’approccio, anche del secondo tempo è stato buono ma la rete incassata ci ha tagliato le gambe ed entusiasmato i blucerchiati. Nicolas è Fares sono stati straordinari, ma qui non si tratta di singoli, dobbiamo trovare la personalità giusta per affrontare e vincere le prossime gare”.

Ammissione di manifesta inferiorità
By Redazione - 11 febbraio 2018

Un Verona piccolo piccolo esce dal Ferraris con zero punti, zero tiri in porta, zero azioni pericolose, impallinato da un Samp che meritava molte più reti.

Purtroppo l’Hellas ha dimostrato tutti i suoi limiti in ogni aspetto. L’approccio mentale sempre troppo leggero, con Caprari che sfiora il gol ad inizio gara, e Barreto che lo segna ad inizio ripresa. Vengono sbagliati i passaggi più elementari, lasciati soli giocatori avversari in area, sui calci piazzati non c’è un’idea, uno schema, una tattica anche semplice per essere almeno pericolosi su palla inattiva. Nulla di nulla.

I giocatori. Nicolas è eccelso tra i pali, ma non esce mai e soprattutto non azzecca un rinvio. Romulo e Valoti totalmente fuori ruolo. Aarons impalpabile. Gli attaccanti sballottati a destra e a manca che, anzichè non dare punti di riferimento agli avversari, non li danno nemmeno ai compagni e a loro stessi.

La partita con la Samp, che non fa altro che continuare ad allungare l’agonia di una retrocessione decisa già da un paio di mesi, è l’emblema di un Verona giovane, rampante e con alcuni giocatori che faranno strada, ma totalmente inadatto – ora – ad affrontare la Serie A.

Che non ci vengano a dire che la squadra è in crescita perchè dopo i 4 gol del Franchi, il Verona non ha mai tirato in porta in 180 minuti tra Roma e Samp, non si è mai nemmeno reso pericoloso ai portieri avversi. Ha mestamente assistito ad un tiro al bersaglio degli avversari, difendendosi il più possibile. E portando a casa zero punti.
D.Con.

Ennesima sconfitta per i gialloblù, vince la Doria 2 a 0
By Stefano Pozza - 11 febbraio 2018

La 24^ giornata del campionato di serie A vede scendere in campo la Sampdoria contro l’Hellas Verona.

Una partita molto importante tra due compagini amiche, con i Doriani che necessitano di punti per sperare nell’Europa, e i Veronesi che invece devono assolutamente trovare punti fondamentali in zona salvezza.

Inizia la contesa e sono i padroni di casa a detenere il pallino del gioco creando veloci azioni offensivi. Già nei primi dieci minuti tre nettissime occasioni su cui l’estremo difensore Nicolas si dimostra attento facendosi trovare pronto. Dall’altra parte gli scaligeri invece mantengono l’ormai consueta idea di gioco: attendere gli avversari per cercare poi di colpirli in veloci ripartenze.

Al 16° occasionissima per la Sampdoria con un bel tiro di Quagliarella su cui compie il miracolo Vukovic deviando la palla sul palo. Sembra un tiro al bersaglio, le occasioni degli avversari sono continue e i gialloblù sembrano non riuscire a reagire. Si chiude un primo tempo in cui l’Hellas è stato molto molto fortunato, con occasioni da gol arrivate solo dalla sponda avversaria.

Nella ripresa la Sampdoria passa subito in vantaggio: bel cross di Caprari per Barreto che sono nel mezzo dell’area insacca la rete dell’1 a 0. I locali ora sono in pieno possesso del match, e al decimo è Duvan Zapata ad avere un ghiottissima occasione spedendo con un bel pallonetto la biglia fuori di pochissimo. 13° Daniele Verde subentra ad Aarons.

I gialloblù sembrano prendere un po’ di coraggio e provano a rialzare la testa. Arriva al 20° il turno di Calvano che prende il posto di Petkovic. La superiorità degli avversari è netta, e non sembra esserci una soluzione a questa situazione.

Ultimo cambio per Pecchia al 38°: fuori Buchel dentro Felicioli. Al 39° Valoti stende in maniera sciocca Kownacki in area, calcio di rigore: batte Quagliarella che regala ai suoi il 2 a 0 e chiude la contesa. Solo la fortuna è riuscita a tenere in partita il Verona per i primi 45 minuti, poi la Sampdoria ha mostrato la sua netta superiorità aggiudicandosi il match.

Per l’Hellas sesta sconfitta nelle ultime sette partite.

Tabellini:

Sampdoria: Viviano – Bereszynski – Silvestre – Ferrari – Murru – Barreto (40° 2t Verde) – Torreira – Linetty – Caprari (25° 2t Alvarez) – Quagliarella – Zapata (13° 2t Kownacki). Allenatore: Giampaolo

Hellas Verona: Nicolas – Romulo – Caracciolo – Vukovic – Fares – Aarons (13° 2t Verde) – Valoti – Buchel (38° 2t Felicioli) – Matos – Petkovic (20° 2t Calvano) – Kean. Allenatore: Pecchia

Addio a Fusco
By Redazione - 10 febbraio 2018

“Fusco non resterà a Verona come direttore sportivo ma resterà una persona che, come pochissime altre, ha fatto il bene di questa società e resterà una delle persone con cui posso dire di avere un rapporto vero in questo mondo fatto di “furbetti” che ho anche conosciuto da vicino”.

Con queste parole il presidente Setti saluta Filippo Fusco, il diesse che ha riportato il Verona in Serie A, ma che soprattutto ha sistemato tantissimi conti della società.

Fusco ha costruito una squadra di B al risparmio più totale, vendendo il vendibile, non usufruendo del tesoretto della caduta che è stato tutto utilizzato per sanare debiti passati, acquistando giocatori a prezzo molto basso e facendo ricorso a calciatori legati al suo passato come Bessa, Troianiello e Zuculini. Ha mantenuto i rapporti con società amiche, tra tutte il Bologna, e ne ha costruiti di nuovi, in particolare con squadre di categorie inferiori. Un soldatino della società che ha sempre lavorato con ciò che gli veniva messo a disposizione (poco), cercando di ottenere risultato sportivo e magari anche economico.

Sul primo anno di gestione del Verona gli si può imputare poco: bilanci sani e Serie A ottenuta, con affanno, ma ottenuta. Nel secondo anno si sono invece incrinati i rapporti con la città di Verona: alcuni contratti rinnovati per errore (Souprayen su tutti), squadra costruita senza grandi idee, troppo giovane e inesperta per la categoria, cattive gestioni di Pazzini (idolo del pubblico), ma anche dei casi Cassano, Gomez, Albertazzi, Bessa e, di recente, degli esclusi di gennaio. Senza dimenticare la fiducia incondizionata ad un allenatore non amato dalla piazza.

Fusco a fine stagione se ne andrà tra i fischi e le polemiche. Se il presidente, a detta sua, perde un personaggio di massima fiducia e collaborazione, i tifosi perdono un diesse mai piaciuto, sempre contestato e mai apprezzato. E in più se il Verona dovesse retrocedere, si dirà anche che abbandona la barca che affonda.

Cosa lascia Fusco? Pochi contratti (e questo nel calcio moderno è molto importante), pochi contratti pesanti (grazie ad una campagna di cessioni che non ha lasciato spazio a molta gratitudine e generosità), tanti giovani di proprietà da valorizzare e bilanci più sani che mai. Forse lascerà anche il Verona in Serie B ma, se così fosse, lo abbandonerebbe laddove l’aveva trovato, con qualche problema in meno e qualche soldo in più.
D.Con.

FONTE: HellasNews.it


Matos: “Ci crediamo alla salvezza”
febbraio 12, 2018

“Lavoro per dare una mano all’Hellas Verona. Noi ci crediamo alla salvezza ed è questo l’obiettivo più importante per tutti. Perché si crea poco? Dobbiamo migliorare tutti, dal portiere agli attaccanti. Al mio arrivo a Verona ho trovato una squadra che ha tanta voglia di lottare per raggiungere l’obiettivo, Verona ha una grande tifoseria e se non arrivano i risultati è normale la contestazione. Dobbiamo cercare di uscire tutti insieme da questo momento – ha dichiarato Matos – Bentegodi? C’è pressione ed è normale. Siamo incazzati e dobbiamo fare a tutti i costi punti. Lazio? Anche contro la Fiorentina sembrava già persa invece siamo riusciti a vincere e ci proveremo anche lunedì sera a Roma Dobbiamo pensare che riusciremo a salvarci, farei di tutto per la salvezza, nessuno vuole retrocedere diamo l’anima ma questo ad ora non basta”.



Hellas Verona, 12 partite su 24 giornate senza segnare
febbraio 12, 2018

L’Hellas Verona di Fabio Pecchia in 24 giornate ha realizzato 22 reti, peggio dei gialloblù hanno fatto Benevento (13), Sassuolo (14), Genoa (16), Crotone (18) e Chievo (21). In questa speciale classifica a quota 22 insieme ai gialloblù troviamo il Cagliari, che può vantare però ben otto punti in più rispetto alla compagine veronese. Scaligeri che in 24 giornate sono riusciti ad andare in rete solo in dodici partite, stesso trend del Sassuolo di Iachini.

Hellas Verona, 6 sconfitte nelle ultime 7 partite, 12 ko nelle ultime 16 giornate
febbraio 12, 2018

Se non tiri non segni. Se non segni non vinci. Pare più facile a dirsi che a farsi per l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. A Genova contro la Sampdoria, i gialloblù capitanati da Romulo hanno collezionato la sesta sconfitta nelle ultime sette giornate, la 12ª nelle ultime sedici. Hellas Verona che negli ultimi 630’, in cinque sfide contro Udinese, Napoli, Crotone, Roma e Sampdoria non è riuscito ad andare in gol, astinenza che ha confermato gli scaligeri al penultimo posto in classifica a quota 16 punti dopo 24 giornate.

La sconfitta del calcio moderno
febbraio 11, 2018

L’Hellas Verona esce sconfitto dallo stadio Ferraris di Genova contro la Sampdoria. Una partita gestita senza alcun affanno dalla squadra di Giampaolo. Di fronte, un gruppo con poche idee e zero colpi in canna, mai capace di impensierire il portiere blucerchiato Viviano, spettatore non pagante. A perdere oggi però non è stata solo la squadra di Fabio Pecchia ma soprattutto il sistema calcio italico. Vietare la vendita dei biglietti ai residenti della regione Veneto, sia pur in possesso dell’utilissima tessera del tifoso, è la sconfitta di un intero movimento. Che dimostra di non avere come principale obiettivo quello di tutelare ed agevolare i tifosi, il vero patrimonio del mondo del pallone. Anzi. Tra divieti e restrizioni, gli stadi (tra i più fatiscenti d’Europa, ndr) sono sempre più vuoti e lo spettacolo offerto peraltro sul rettangolo verde di gioco non è più quello tanto osannato negli anni passati. Se si vuole togliere poi l’amore e la passione dei tifosi sugli spalti, il finale dello sport più bello del mondo è già bello che scritto. Vietare una giornata di festa a due splendide tifoserie come quella della Sampdoria e dell’Hellas Verona, legate da un bellissimo gemellaggio che vanta più di trent’anni, è qualcosa di illogico e da condannare. Anche perché senza tifosi, la fine del calcio sarebbe ancora più celere.

Pagelle
febbraio 11, 2018

Nicolas 6, Romulo 5, Caracciolo 5.5, Vukovic 5.5, Fares 5; Buchel 5 (Felicioli sv), Valoti 4.5; Aarons 5 (Verde 6), Petkovic 5 (Calvano 5.5), Matos 5; Kean 5.5. All: Pecchia 4.5

Pecchia: “Oggi un passo indietro per noi. La Samp ha meritato di vincere. Salvezza? È ancora tutto aperto. La squadra deve continuare a crederci finché c’è un briciolo di speranza”
febbraio 11, 2018

“La salvezza passa da noi e dobbiamo solo pensare a fare punti, senza pensare agli altri. Abbiamo scampato il pericolo nel primo tempo, dovevamo sfruttare meglio alcune situazioni e si erano creati dei presupposti per fare male alla Samp. Abbiamo creato poco, la squadra di Giampaolo ha meritato di vincere ed oggi c’è stato un passo indietro da parte nostra. L’ingresso di Felicioli? Buchel non ne aveva più. Verde? È entrato bene, sono contento. Daniele si sta allenando bene. Sull’1-0 ci eravamo assestati senza rischiare più di tanto. La volontà di sacrificarsi c’è stata, l’atteggiamento è stato giusto ma è mancata la personalità. Lunedì a Roma contro la Lazio? Servirà personalità ed entusiasmo. È ancora tutto aperto, finché c’è un bricio di speranza la squadra deve continuare a crederci”. Le dichiarazioni di Fabio Pecchia dopo Sampdoria-Hellas Verona 2-0.

Romulo: “Il gol ad inizio ripresa ci ha tagliato le gambe. Dobbiamo fare punti subito per mantenere la Serie A. Sono tutte finali per noi”
febbraio 11, 2018

“Il gol ad inizio secondo tempo ha messo la gara in salita per noi. La Samp è una squadra forte che gioca davvero bene e subire il primo vantaggio della squadra di Giampaolo dopo 5’ ci ha tagliato le gambe. Abbiamo cercato di contenerli ma non ci siamo riusciti. Perché non tiriamo in porta? Non lo so. Oggi non ho potuto creare molto perché ho giocato terzino ed abbiamo perso qualcosa nella fase offensiva. Dobbiamo trovare una soluzione per finalizzare di più. Com’è il morale dello spogliatoio? C’è dispiacere perché dopo una bellissima vittoria contro la Fiorentina che nessuno si aspettava, è arrivato il ko contro la Roma e poi oggi contro la Samp. Volevamo il pareggio ma purtroppo non ci siamo riusciti. Il campionato si avvicina alla chiusura e dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo. Dobbiamo fare punti subito per mantenere la categoria. Da qui alla fine per noi devono essere tutte finali”. Queste le dichiarazioni di Romulo dopo Sampdoria-Hellas Verona 2-0.

Finale, Sampdoria-Hellas Verona 2-0
febbraio 11, 2018

Zero tiri in porta e zero punti per l’Hellas Verona a Genova contro la Sampdoria. Per i gialloblù 16ª sconfitta in campionato dopo 24 giornate, la 7ª lontano dal Bentegodi. Clima surreale allo stadio Ferraris a seguito della decisione del Casms che ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti della regione Veneto ed ai possessori della tessera del tifoso. Una decisione che ha portato i tifosi della Sampdoria (storico gemellaggio coi gialloblù, ndr) alla protesta con 5’ di assoluto silenzio sugli spalti. L’Hellas Verona si presenta col 4-2-3-1 composto da Nicolas, Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Buchel, Valoti; Aarons, Petkovic, Matos; Kean. Parte forte la squadra di Giampaolo e dopo soli 1’40’’ Caprari obbliga Nicolas a rifugiarsi in angolo ed all’8’ miracolo del portiere scaligero sul tiro ravvicinato di Linetty. Protagonista ancora Nicolas all’11’ sul diagonale di Quagliarella, gialloblù che si salvano in corner, Sampdoria che detta i tempi come al 17’ quando Vukovic salva a due passi dalla linea di porta sul colpo di testa a botta sicura di Quaglierella. Due minuti dopo Nicolas scivola e regala palla all’ex Napoli ma il portiere gialloblù si rifà con gli interessi chiudendo lo specchio della porta a Zapata. I gialloblù si fanno vedere timidamente al 32’ con Aarons che serve Kean ma l’attaccante colpisce male il pallone e non crea problemi a Viviano, spettatore non pagante. Caprari al 37’ strozza troppo il tiro, pallone che si perde sul fondo, mentre Petkovic al 44’ conquista un calcio d’angolo dopo il tiro ravvicinato, primo tempo che si chiude a reti inviolate.

La ripresa si apre col vantaggio della Sampdoria firmato Barreto al 5’. Per il n.8 è facile battere Nicolas da due passi, indisturbato in area gialloblù. Vukovic al 9’ perde palla ma non ne approfitta Quagliarella, mentre Zapata tenta il pallonetto senza fortuna al 10’. L’Hellas Verona effettua il primo cambio al 13’ con Verde al posto di Aarons, ex Roma subito pericoloso con un bel cross sul secondo palo che non trova però nessun gialloblù pronto. Entra Calvano al posto di Petkovic al 21’, mentre Felicioli rileva Buchel al 38’. Ma al 40’ fallo Valoti su Kownacki, sul dischetto si presenta Quagliarella che spiazza Nicolas e chiude così la partita, risultato mai in discussione per i blucerchiati. La Sampdoria amministra senza fatica il vantaggio e dopo 4’ di recupero, al triplice fischio finale, è la squadra di Giampaolo a festeggiare. L’Hellas Verona rimane così bloccato in classifica al penultimo posto a quota 16 punti e lunedì prossimo seconda trasferta consecutiva, a Roma contro la Lazio.

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
Post litteram
Il Verona esce triturato dalla trasferta di Genova. Non resta che (provare) a crederci

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 12/02/2018, 13:18
Getty Images

Sconfitta Post Litteram. A Genova la fragilità del Verona cede di fronte alla superiorità di una Sampdoria che vede l’Europa. Chiaro ci si speri sempre, che le partite bisogna pur giocarle, che la palla è rotonda, e cos’ via in esercizio di retorica…, ma non ci è voluto molto a capire che da Marassi saremmo comunque tornati a casa con le pive nel sacco e due castagne sul coppino.

Troppa la differenza in campo. Come domenica scorsa contro la Roma, è stato il centrocampo ad evidenziare le maggiori lacune; privo dell’apporto di Romulo, abbassato a destra al posto dell’infortunato Ferrari, Valoti e Buchel, con tutto il dovuto rispetto, non ci paiono una coppia in grado di garantire solido argine e geometrico costrutto in mediana. Se Matos si è dato un gran daffare ed è stato l’unico a provare ad accendere la miccia, Aarons ha invece dimostrato di non averci ancora capito molto. Ha bisogno di tempo. Peccato il Verona non ne abbia. Avremmo allora visto volentieri Verde sin dal primo minuto, così come Calvano. Sì, badate bene, proprio Calvano. Ha fisico e buon piede, qualità che là in mezzo non possono che rivelarsi utili, vista la penuria attuale. In avanti a Kean è mancato il supporto di un Petkovic sceso al Ferraris con la luna storta.

Tanta fragilità e inconsistenza si è tradotta nei numeri in zero tiri in porta. La Sampdoria non ha certo dovuto inventarsi un’ impresa. Se nel primo tempo ce la siamo cavata solo grazie alle manone di Nicolas e il capoccione di Vukovic, la resa dei conti è puntualmente arrivata nella ripresa, complici la libertà goduta da Barreto e il piedone galeotto di Valoti. Due a zero e mesto ritorno a casa. “Non abbiamo mai sofferto” ha detto a fine gara Giampaolo. “Serve più personalità” gli ha fatto da contraltare Pecchia. Avendo già detto tutto loro, non vediamo quindi cos’altro potremmo aggiungere noi.

L’immediato futuro non apre all’ottimismo: tra una settimana il Verona farà visita alla Lazio, la bella e inceppata del nostro campionato, reduce tra tre sconfitte di fila, sulle quali pesa il fardello del poker subito a Napoli. Poi sarà Torino al Bentegodi (da quando è arrivato Mazzarri i granata non sbagliano un colpo), trasferta a Benevento, e derby in notturna sabato 10 marzo. Se va bene siamo rovinati, penserete voi. Eppure, l’obiettivo resta sempre lì a portata di mano. Lo dicono i numeri, non dei Don Chisciotte come noi. Dietro, il Benevento ne becca cinque a Roma; davanti, ad un punto, la Spal si lecca le ferite all’indomani del crollo al Mazza contro il Milan. Un gol dell’atalantino Palomino allo scadere, tiene a freno il Crotone impedendo a Zenga e soci di salutare la compagnia. I calabresi rimangono a cinque lunghezze, non un’attraversata del deserto.

n pensiero consentitecelo. Se nelle prossime tre gare, dovessimo riuscire a prendere almeno un paio di punti, meglio tre (che ne dite, facciamo uno col Toro e tre a Benevento…?), ci ritroveremmo a giocarci le ultime chance nel derby com il Chievo, che in questo periodo è riuscito a fare peggio dell’Hellas. Confessiamo che il quadro c’intriga parecchio. Il Verona vi arriverebbe senza aver nulla da perdere, al contrario di un Chievo in stato confusionale che da settimane va in campo con muscoli e cervello imprigionati nell’ansia. Saremo degli illusi, ma noi alla bandiera bianca sul ponte preferiamo continuare a sventolarne una gialloblù, nella folle convinzione che, ecco che la retorica ci viene in soccorso, finchè esiste un lume di speranza tutto possa ancora succedere. Ne abbiamo viste di ogni e quando di mezzo c’è un pallone da prendere a calci, spesso le cose vanno come meno t’aspetti. Post Litteram, aggrappiamoci a questo.

NEWS
Romulo: “Situazione difficile, possiamo uscirne soltanto con i tifosi”
Il centrocampista gialloblù: “Abbiamo preso gol dopo pochi minuti, partita persa in fase difensiva”
di Redazione Hellas1903, 11/02/2018, 18:03
Getty Images

Romulo commenta la prestazione contro la Sampdoria: “Anche contro la Roma abbiamo preso gol nei primi minuti e abbiamo avuto una partita in salita. La Samp è una squadra equilibrata e subire quel gol li ci ha messo in difficoltà. Non so cosa non abbia funzionato. Forse è stato un insieme di cose. Per il campionato che sta facendo, la Samp di oggi era più forte e quindi era una partita difficilissima. L’abbiamo affrontata dentro ai nostri limiti, ma era difficile. Contro la Fiorentina abbiamo tirato tanto in porta. Oggi il mister mi ha messo basso e quindi non ho potuto creare molto. Abbiamo perso nella fase difensiva. Dobbiamo creare una situazione nella quale riusciamo a fare gol“.

Il centrocampista continua: “Dispiace perché dopo la vittoria con la Fiorentina e aver perso la partita con la Roma 1-0, nella quale potevamo anche pareggiare, oggi con la Sampdoria volevamo minimo un pareggio. È difficile perché il campionato si avvicina alla fine e dobbiamo tirare fuori quello cha abbiamo e che non abbiamo per superare quelli davanti a noi per raggiungere la salvezza. Ogni partita sarà una finale perché mancano poche partite, quindi dobbiamo sbrigarci e svegliarci presto. Dobbiamo sfruttare tutte le opportunità che ci capitano”

Romulo conclude parlando del malcontento dei tifosi: “Come tutto nella vita la strada giusta è quella più equilibrata. I giovani che abbiamo sono veramente bravi e cresceranno tantissimo. Purtroppo non sta andando bene ma abbiamo ancora del tempo per migliorare. Stiamo tirando fuori le motivazioni personali e quelle di gruppo per raggiungere l’obiettivo. Tutte le squadre sentono la pressione dei tifosi in queste situazioni. Capiamo il momento ma questo è un momento difficile per tutti. Non vogliamo quello che sta succedendo e neanche i tifosi lo vogliono. Insieme possiamo uscire da questa situazione“.

NEWS
Sampdoria, Pradè: “Quando sbagli rischi, ma oggi non è successo”
Il dirigente dei blucerchiati: “Tante occasioni mancate, ma la squadra ha continuato a giocare e ha vinto”

di Redazione Hellas1903, 11/02/2018, 17:58

Daniele Pradè, dirigente della Sampdoria, dopo la vittoria con il Verona commenta la gara.
Dice, come riporta il sito www.sampdorianews.net: “Era importantissimo vincere oggi, altrimenti ci saremmo portati addosso un grande rammarico. La partita non si era messa bene, perché quando hai tante occasioni e non fai gol, in Serie A, puoi essere punito. Invece la squadra è stata sul pezzo e continua il suo trend positivo. Siamo contenti“.

NEWS
Giampaolo: “Mai sofferto, era una pratica da portare a casa”
Il tecnico blucerchiato: “Abbiamo sprecato molto, ma siamo riusciti a vincere”

di Redazione Hellas1903, 11/02/2018, 17:46
GENOA, GE - FEBRUARY 11: Marco Giampaolo head coach of Sampdoria during the serie A match between UC Sampdoria and Hellas Verona FC at Stadio Luigi Ferraris on February 11, 2018 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Il tecnico della Samp Giampaolo ha commentato ai microfoni di Sky Sport la vittoria contro il Verona: “Dopo dieci minuti avevamo tirato tre volte in porta in modo pericoloso. I ragazzi hanno fatto molto bene, era una pratica da dover portare a casa. Le insidie oggi potevano nascondersi dietro l’angolo però non ho mai avuto la sensazione di poter soffrire. Il gol è mancato anche per la paura di subire viste le nostre occasioni sprecate. Abbiamo giocato bene e siamo riusciti a portare a casa il risultato.”

NEWS
Pecchia: “Se vogliamo vincere serve maggior personalità”
Il tecnico gialloblù: “Speravo reagissimo meglio alla rete subita”

di Redazione Hellas1903, 11/02/2018, 17:37
GENOA, GE - FEBRUARY 11: Fabio Pecchia head coach of Hellas Verona during the serie A match between UC Sampdoria and Hellas Verona FC at Stadio Luigi Ferraris on February 11, 2018 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Fabio Pecchia commenta la sconfitta contro la Sampdoria: “Abbiamo subito il gol in un momento abbastanza brutto. Nella prima parte in cui abbiamo sofferto ci sono state delle occasioni che dovevamo sfruttare meglio. Pensavo che la squadra reagisse meglio al gol. Abbiamo volutamente concesso il palleggio all’avversario ma in alcune occasioni dovevamo fare meglio. La Samp ha vinto con merito”

Il tecnico gialloblù conclude: “Nicolas è stato straordinario e pure Fares ha fatto una buona prestazione. È migliorato anche Vukovic, però noi questa partita dobbiamo mettercela alle spalle e se vogliamo vincere contro le altre squadre dobbiamo avere una personalità diversa.”

NEWS
Pagelle Verona, Büchel e Valoti spazzati via, Romulo e Fares soffrono
Nicolas e Vukovic limitano i danni. Verde entra bene, ma è già tardi

di Matteo Fontana, @teofontana 11/02/2018, 17:14

NICOLAS 6
Tiene a galla il Verona nei primi minuti, compiendo degli interventi decisivi, ma pasticcia a ripetizione con i piedi. Salva su Zapata dopo aver perso male un pallone in disimpegno, rischia di commettere lo stesso errore nel secondo tempo.

ROMULO 5
Schierato da terzino destro mostra tutte le lacune che lo caratterizzano in difesa. Parte basso e fatica a lanciarsi in contropiede. Lascia totale libertà a Caprari per effettuare il cross che porta al gol di Barreto.

CARACCIOLO 5,5
Bersagliato dalla velocità e dalla tecnica degli attaccanti della Sampdoria, finisce per avere il mal di testa. Accerchiato e pressato, ha difficoltà a uscire palla al piede.

VUKOVIC 6
Con il suo vigore fisico permette al Verona di contenere finché è possibile. Poi la frana è inevitabile e anche lui viene coinvolto. Ma se l’Hellas non prende un numero di gol extralarge è per il peso della sua esperienza.

FARES 5
Si perde Barreto in occasione del gol dell’1-0. Conferma quanto è già notissimo: per quanto possa crescere, da terzino sinistro andrà sempre in sofferenza. Un paio di buoni interventi in copertura e poi grandi patemi.

AARONS 5
Continua a mostrare delle evidenti difficoltà di ambientamento. Tolto qualche scatto, peraltro finito nel nulla, combina poco. Esce senza lasciare segno.

BÜCHEL 4,5
Annientato dal gran ritmo del centrocampo della Sampdoria. Dovrebbe fare filtro, invece se lo fumano. Non assicura spessore in interdizione, né si propone in avanti. Spazzato via.

VALOTI 4,5
Un altro giocatore costretto dalla coperta corta dell’Hellas a muoversi in una posizione che non gli è consona. I palloni gli scivolano davanti senza che riesca a intercettarne uno. Ingenuo nel fallo su rigore commesso ai danni di Kowniacki.

MATOS 5,5
Per un tempo è uno dei pochissimi a tentare di dare al Verona una forma, sebbene minima, di pericolosità, accelerando in contropiede. Poi, una volta andato sotto l’Hellas, si smarrisce.

PETKOVIC 5
Si vede per la prima volta al 43’, con una girata che si spegne, deviata, senza impensierire Viviano. Gli si chiede di supportare, con il gran fisico che ha, Kean, ma il piano sfuma presto.

KEAN 5,5
Non si può dire che non ci provi con più efficacia degli altri gialloblù, né che gli manchino corsa e volontà. Eppure, isolato in attacco, incide soltanto per rari istanti. La difesa della Samp lo controlla senza penare troppo.

VERDE 6
Con il suo ingresso il Verona acquista un pizzico di imprevedibilità. Andava inserito prima.

CALVANO 5,5
Chiamato a tamponare, non lo fa a sufficienza.

FELICIOLI ng

PECCHIA 5
Certe scelte sono senz’altro dettate dalle carenze in organico, ma due terzini come Romulo e Fares andranno sempre in crisi sul piano difensivo. Non convince la decisione di lasciare fuori dal via Verde. Il Verona non migliora, la classifica è una conseguenza di questo stato di cose.

NEWS
Verona, troppi errori e poca rabbia per far punti. La Samp vince 2-0
Gara dominata in larga parte dai blucerchiati, che però la chiudono solo nel finale

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 11/02/2018, 17:02
Getty Images

Il Verona esce dal Ferraris senza punti. Contro un avversario dai valori tecnici platealmente superiori e sesto in classifica mica per caso, l’Hellas non riesce a far emergere la rabbia necessaria per tentare di strappare dei punti alla Sampdoria. Subisce tantissimo nel primo tempo, tiene nella parte centrale della gara ma crolla nel finale. I gol nascono da due erroracci difensivi, uno di posizione del reparto e uno di ingenuità e frustrazione di un deludente Valoti. Ma la Samp poteva farne cinque e il 2-0 firmato Barreto-Quagliarella e il risultato non fa una piega.

FORMAZIONI
Assente Ferrari, oltre a Cerci, Pecchia schiera Romulo basso a destra. Vicino a lui Caracciolo e Vukovic, a sinistra Fares. Centrocampo con Matos, Valoti, Buchel e Aarons, in avanti Petkovic e Kean.

La Samp si mette a 4-3-1-2 con Viviano in porta, a centrocampo Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Linetty; Caprari; Quagliarella e Zapata.

Arbitra Pairetto in un Ferraris senza i tifosi del Verona, ai quali la trasferta è stata vietata.

PRIMO TEMPO, IL VERONA TREMA, LA SAMP SPRECA
Dopo due minuti Caprari ci prova da fuori, Nicolas c’è. La Samp pressa alto e guadagna corner. Asl 4’ Kean parte dalla sua area e si fa settanta metri seminando il panico, poi Fares sciupa cn un passaggio errato.

MIRACOLI DI NICOLAS, ANCHE VUKOVIC SALVA LA PORTA
E’ il settimo minuto, Linetty trova l’inserimento in area coi centrali del Verona in ritardo, Linetty batte a colpo sicuro ma Nicolas si getta e salva la porta. La qualità della Sampdoria si fa vedere, specie a centrocampo. Caprari imbecca Quagliarella che calcia in diagonale all’11’: Nicolas è ancora decisivo ma sono già tre le palle gol create dalla Samp.

Matos dà un po’ di respiro a destra, fatica di più Aarons dalla parte opposta. Al 17’ il gol dei blucerchiati sembra fatto. Caprari da destra crossa, Quagliarella va a colpo sicuro di testa ma Vukovic salva sulla linea. Incredibile occasione anche al 19’: stavola Nicolas la combina grossa scivolando sul rinvio, Quagliarella serve Zapata che viene fermato dall’uscita del portiere brasiliano. E’ un tiro al bersaglio, una pressione continua dei padroni di casa. Pecchia si sgola per spronare a fare più movimento senza palla, l’Hellas prova a prendere coraggio.

NICOLAS, DALLE SUPER-PARATE AI RINVII HORROR
Romulo fallisce un cross al 25’ dopo una bella azione, finalmente, targata Matos-Aarons. L’inglese sbaglia, però, in contropiede al 28’, servendo male Romulo sul fondo. Il capitano gialloblù gioca a tutta fascia e alterna buone cose a errori grossolani. Quagliarella e Caprari calciano male, la Samp è meno lucida anche a causa dei primi 25 minuti a mille all’ora. Kean mostra la sua potenza. Ha coraggio e classe nel far salire la squadra. Nicolas rischia ancora su rinvio mettendo in serio pericolo la squadra. Incredibile. I suoi calci sbagliati ridanno fiducia alla Samp, che ci prova nel finale di tempo, ma la difesa del Verona è più attenta.

SECONDO TEMPO
La tattica del Verona non cambia, difesa e contropiede, ma con un baricentro non basso.

LA DIFESA DORME, CAPRARI A SEGNO, 1-0 SAMP
Da una palla persa di Kean a centrocampo, Quagliarella scappa a destra e serve dalla parte opposta Caprari, lasciato solissimo da Fares e Romulo che lo guarda crossare una palla che Barreto, in inserimento, deve solo accarezzare di testa per trasformare in gol.

Il Verona non reagisce di impeto e si allunga, la Samp prova a chiudere il discorso. Zapata si divora il 2-0 in contropiede con un pallonetto alto. L’Hellas prova a rispondere aumentando la carica agonistica, Fares è ammonito al 14’. Verde entra al posto di Aarons. Giampaolo sostituisce Zapata e fa entrare Kownacki al 15’.

Al 18’ Verde da destra crossa col mancino, la palla gira e sfiora il palo lontano. Due minuti dopo altro cross dell’esterno che Bereszynski mette in corner. Fares disinnesca un contropiede, poi Calvano sostituisce Petkovic. Matos viene murato in un tentativo di conclusione da fuori al 26’. Esce Caprari, il migliore dei suoi, per far posto ad Alvarez. La Sampdoria rallenta il ritmo. Matos coglie un palo ma è in fuorigioco di due metri al 29’. I gialloblù concedono più spazio, nella fase finale in cui emerge la stanchezza da ambo le parti, la tecnica dei blucerchiati fa la differenza. Kean ha la forza di scappare ma semina anche i suoi compagni e viene chiuso. Buchel sbaglia a centrocampo venendo sovrastato, assieme a Valoti, da quello avversario.

Felicioli per Buchel è l’ultimo cambio di Pecchia.

VALOTI ATTERRA MURRU, QUAGLIARELLA CHIUDE LA GARA
Al 40’, quando almeno nel risultato tutto poteva ancora accadere, Valoti atterra in area Murri. Un’ingenuità colossale che costa al Verona la sconfitta. Per Quagliarella è un gioco spiazzare Nicolas.

Ci si poteva aspettare di più, se non nel risultato, quantomeno nella determinazione, specie nella ripresa. Il Verona esce con zero punti da Marassi. Per ora, nel ciclo di ferro da mission impossible, l’Hellas ha stupito solo a Firenze. Domenica ci sarà la Lazio all’Olimpico, poi il Torino al Bentegodi. L’Hellas ha bisogno, ora, di non demoralizzarsi e di provare a ripartire.

NEWS
Il Crotone si mangia la vittoria, 1 a 1 con l’Atalanta
Calabresi in vantaggio all’80’, pareggio dei nerazzurri all’88’

di Redazione Hellas1903, 10/02/2018, 19:52
Si illude il Crotone, che dopo una gara di sofferenza, riesce a segnare l’1-0 all’Atalanta all’80’ con Mandragora nell’anticipo delle 18.
I nerazzuri di Gasperini, però, gelano lo Scida all’88’ con il gol di Palomino sugli sviluppi di un corner.
Il Crotone sale comunque in classifica a quota 21.

FONTE: Hellas1903.it


DATI HELLAS
Seconda peggior difesa, ma anche l'attacco...
12/02/2018 17:36
Non solo in difesa (48 gol subiti, seconda peggiore difesa del campionato): i problemi del Verona sono anche in attacco. L’Hellas non ha segnato in 12 partite su 24 (esattamente il 50%). In questa stagione sono stati segnati 22 gol (meno di una rete a partita di media).

Dal mercato di gennaio non sono arrivati veri attaccanti ma solamente mezze punte, trequartisti o esterni (Matos, Petkovic e Aarons). L'unica prima punta in rosa è Kean (ma forse ha più caratteristiche da seconda punta).

Bisogna cambiare rotta per provare a salvarsi.

IL NR 2 GIALLOBLU'
Romulo: Se non ci metti il cuore, non ti salvi
11/02/2018 18:20
«La partita non era semplice. Abbiamo giocato contro una squadra forte che sa il fatto suo, composta da elementi di valore. Siamo riusciti a chiudere il primo tempo sullo 0-0, ma il gol incassato ad inizio ripresa ha rovinato i nostri piani. Il match si è messo in salita e non è stato facile recuperare. Siamo mancati molto in fase offensiva. Dispiace, ma è andata così. Per salvarci è necessario mettere in campo tutto quello che abbiamo, altrimenti non riusciremo mai a recuperare punti alle squadre che ci precedono in classifica». Queste in sintesi le parole del giocatore del Verona, Romulo, al termine della gara persa contro la Sampdoria per 2-0. Prosegue gialloblù: «Dobbiamo considerare ogni partita da qui alla fine del torneo, come una finale e sfruttare meglio tutte le occasioni che ci capiteranno in zona d'attacco».

Sui giovani: «Abbiamo in rosa elementi che possono darci una mano. Sono bravi e sono sicuro che hanno ampi margini di crescita. Insieme a chi nel Verona c'è da più tempo, stanno capendo quanto è importante sacrificarsi e mettersi a disposizione».

Sulla contestazione: «Sappiamo quanto i tifosi tengano all'Hellas e li capiamo. Quando le cose non girano da troppo tempo, è normale fischiare. Ora però bisogna rimboccarci le maniche. Tutti uniti possiamo farcela».
A.F.

IL MISTER SCALIGERO
Pecchia: Ko giusto, tanti i passi indietro
11/02/2018 18:03
«Nessun alibi, la sconfitta è meritata. La vittoria della Sampdoria è giustissima e per noi questo ko rappresenta un passo indietro rispetto alle partite contro Fiorentina e Roma. Abbiamo sofferto parecchio fin dall'inizio e non siamo riusciti a ribattere colpo su colpo le iniziative doriane. Volevamo contrastare la Samp grazie ad una buona fase difensiva, ma in realtà siamo mancati molto nel possesso palla». Queste in sintesi le parole dell'allenatore del Verona, Fabio Pecchia, al termine della gara persa contro la Sampdoria per 2-0. Prosegue il mister gialloblù: «Nelle poche possibilità avute avremmo potuto creare maggiori pericoli, ma tutto è stato vano. Ora non dobbiamo mollare ed è necessario ripartire immediatamente pensando già al prossimo match. La salvezza non è ancora sfumata, bisogna crederci fino alla fine, provando a raccogliere punti ovunque. Non importa contro chi giocheremo. Fin dall'inizio sapevamo che sarebbe stato un Campionato molto difficile. Ci si può salvare soltanto stando uniti».
A.F.

IL MISTER BLUCERCHIATO
Giampaolo: Vittoria arrivata senza soffrire
11/02/2018 17:30
«Mi aspettavo una partita rognosa e lo è stata. Dopo 10' avevamo tirato in porta già 3 volte senza segnare e questo poteva innervosirci. Le insidie ci sono dappertutto. Ci siamo un po' complicati la vita, ma non mi è mai parso che la squadra abbia sofferto». Queste in sintesi le parole dell'allenatore della Sampdoria, Marco Giampaolo, al termine della gara vinta contro il Verona per 2-0. Prosegue il mister blucerchiato: «Non siamo riusciti a sbloccare il risultato subito, ci siamo un po' preoccupati, ma alla fine la pazienza e la perseveranza ci hanno premiato. Era una pratica da portare a casa e i 3 punti sono arrivati. I ragazzi hanno fatto il loro dovere e sono molto contento. Il Verona? La mano del suo allenatore l'ho vista. Ho detto a Pecchia di tenere duro. Non lo dico per piaggeria, ma son sicuro che può farcela. Ha le capacità per riuscirci».
A.F.

SAMPDORIA-VERONA 2-0
Barreto-Quagliarella: Verona verso la B
11/02/2018 14:47
La Sampdoria si aggiudica il match del Ferraris battendo per 2-0 il Verona di Pecchia che resta a -6 dalla salvezza. Dopo un primo tempo in cui non sono riusciti a capitalizzare ben 5 occasioni da gol, i padroni di casa sbloccano il risultato nella ripresa con Barreto (50') di testa. L'Hellas non reagisce ed anzi sono sempre i blucerchiati a sfiorare dopo 1' il 2-0 con Zapata (palla alta sopra la traversa) in contropiede. Pecchia prova a rinvigorire il suo attacco facendo entrare Verde, ma dall'ex romanista arrivano solo 2 cross non sfruttati a dovere dai suoi compagni. La Samp gestisce ed il Verona brancola nel buio, non tirando mai praticamente in porta. All'85' arriva il 2-0. Kownacki viene steso in area da Valoti e l'arbitro Pairetto assegna giustamente il penalty. Alla battuta va Quagliarella che porta i suoi sul 2-0. Per gli scaligeri è notte fonda, la salvezza è sempre più lontana ed il prossimo match (ancor più proibitivo rispetto a questo di Genova), sarà all'Olimpico contro la Lazio.

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FINE MATCH

90'+2', Quagliarella vicino al 3-0. L'attaccante riceve palla da Kownacki e dalla destra prova la conclusione. Gli si para davanti Nicolas che sventa l'occasione.

90'+2', Matos da dentro l'area riceve palla, si gira e calcia in porta debolmente. Facile la parata per Viviano.

assegnati 4' di recupero

86', nella Sampdoria entra Verre ed esce Barreto.

85', GOL-SAMPDORIA: atterrato in area Kownacki da Valoti: rigore per la Samp. Batte Quagliarella che spiazza Nicolas.

83', nel Verona 3° e ultimo cambio: dentro Felicioli e fuori Buchel.

73', bellissimo spunto di Romulo sulla destra che serve Kean al limite dell'area: botta e palla deviata sul palo da Matos (in fuorigioco). L'arbitro Pairetto ferma tutto e assegna punizione ai doriani.

71', nella Samp entra Ricky Alvarez ed esce Caprari.

70', dopo 20' dal gol doriano, nessuna reazione del Verona. I gialloblù non hanno ancora inquadrato lo specchio della porta ligure.

67', nel Verona entra Calvano ed esce Petkovic.

66', Fares solo contro 4 attaccanti della Samp lanciati in contropiede, sventa l'azione intercettando in scivolata un pallone che dalla sinistra era diretto al centro della propria area.

63', cross molto pericoloso di Verde dalla destra, ma nessuno tra Matos e Petkovic arrivano all'impatto sul pallone a pochi metri dalla linea di porta.

60', nell'Hellas entra Verde e va fuori Aarons. Nella Samp, fuori Zapata e dentro Kownacki.

59', ammonito Fares fra i gialloblù per fallo su Barreto.

56', contropiede pericolosissimo della Samp che stava per fruttare il 2-0. Zapata lanciato in contropiede, a tu per tu con Nicolas, tenta "il cucchiaio" che però va alto sopra la traversa.

50', GOL-SAMPDORIA: dalla sinistra assist di Caprari per la testa di Barreto (solo al centro dell'area piccola) che da 2 passi infila Nicolas.

Via al 2° tempo

Terminano i primi 45' minuti del match del Ferraris e se la Sampdoria non è riuscita a sbloccare il risultato il merito è stato di Nicolas e della fortuna che ha graziato gli scaligeri. I blucerchiati ce la mettono tutta, alzano immediatamente i ritmi ma non passano. Le palle gol sono capitate a Caprari (2'), Linetty (8'), Quagliarella (11' e 17' in quest'ultima azione l'attaccante ha colto il palo su deviazione di Vukovic) e Zapata (19'). I veneti hanno fatto densità là dietro e quando hanno potuto si sono lanciati in contropiede, i quali però non hanno mai prodotto grattacapi ai liguri. Passata la "burrasca" dei primi 20', i gialloblù pian pianino sono riusciti a presentarsi più frequentemente nella metà campo doriana. I ritmi sono calati, ma gli uomini di Giampaolo pur avendo speso molto, hanno continuato a mantenere l'iniziativa.

Fine primo tempo senza minuti di recupero

44', Petkovic servito dalla sinistra si gira e tenta la (debole) conclusione. Palla deviata e corner per i gialloblù.

40', il leitmotiv della gara non cambia. Sampdoria prova a premere sull'acceleratore (in realtà molto meno rispetto ai primi 20') e Verona sempre dietro bravo a chiudere le iniziative dei liguri.

35', la gara è calata di ritmo. I blucerchiati hanno speso molto nei primi 20' e ora tirano un po' il fiato. Il Verona cerca di spostare il suo baricentro in avanti più frequentemente.

32', prima conclusione (fuori misura) dell'Hellas. Aarons dalla destra mette in mezzo per Kean che prova una mezza rovesciata: palla sul fondo.

28', gara a senso unico. La Samp continua a predominare, mentre il Verona, tutto arroccato dietro, abbozza qualche contropiede per ora sempre senza frutto.

20', ammonito Bereszynski fra i blucerchiati.

19', incredibile errore di Nicolas che nel cercare di rinviare, scivola e consegna il pallone a Quagliarella, assist per Zapata a cui gli si oppone lo stesso portiere che rimedia alla "leggerezza" precedente.

17', ancora vicinissima al gol la Sampdoria. Dalla sinistra palla in mezzo per Quagliarella che di testa colpisce il palo.

11', altra splendida parata di Nicolas sul diagonale di Quagliarella (assist di Caprari). Il portiere mette in corner.

10', dopo 10' i ritmi sono molto alti soprattutto per merito della Doria che è molto determinata a far suo il match. Il Verona quando può si distende in contropiede, anche se al momento non ha creato nessuna azione degna di nota.

8', miracolo di Nicolas su Linetty. Il giocatore della Samp, servito al centro dell'area da un compagno dalla destra, arriva dalle retrovie e batte a colpo sicuro: Nicolas respinge in maniera prodigiosa.

4', Samp molto aggressiva, il Verona non riesce ad uscire. Già secondo corner per i padroni di casa.

2', subito alla conclusione Caprari dal limite per la Samp, Nicolas mette in angolo.

Via al primo tempo

Il Verona è a Genova contro la Sampdoria di Giampaolo. L’impegno è veramente difficile per i gialloblù, anche perché i blucerchiati sono in piena lotta per l’Europa ed una vittoria potrebbe distanziarli dalle inseguitrici. Dopo il pari del Crotone con l’Atalanta nell’anticipo di ieri, per l’Hellas i punti di distanza dalla zona salvezza sono 6. Dando uno sguardo alle formazioni, Pecchia schiera i suoi con un 442. Romulo andrà a fare il vice-Ferrari sulla corsia di destra e dall’altra parte confermato Fares. Come centrali, Caracciolo insieme a Vukovic. In mediana, gli interni sono Buchel e Valoti e sugli esterni Aarons e Matos. Coppia d’attacco, Petkovic-Kean. Nella Samp (4312) di Giampaolo, il trequartista Caprari è alle spalle delle punte, Quagliarella e Zapata.

TABELLINO:
SAMPDORIA-VERONA 2-0
MARCATORI: 50' Barreto, 85' Quagliarella (su rigore).

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Linetty; Caprari; Quagliarella, Zapata.
A disposizione: Krapikas, Tozzo, Anderson, Sala, Alvarez, Tomic, Strinic, Regini, Verre, Capezzi, Kownacki.
All. Giampaolo.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Aarons, Buchel, Valoti, Matos; Petkovic, Kean.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Zuculini, Lee, Calvano, Boldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux, Felicioli.
All. Pecchia.

Arbitro: Pairetto (Nichelino).
Assistenti: Ranghetti (Chiari) e Santoro (Catania).
Quarto ufficiale: Fourneau (Roma 1).
VAR: Pasqua (Tivoli).
Assistente VAR: Marrazzo (Roma 1).
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: la lettera di Setti e il "modello Crotone", una questione di tempi?
del 11 febbraio 2018 alle 22:50
di Nicola Corona

La settimana appena conclusa ha portato due importanti novità in casa Verona: la fine del silenzio stampa che durava ormai da quasi un mese e soprattutto la lettera aperta che il presidente Setti ha scritto ai tifosi gialloblù.

Una lettera vera, appassionata, scritta con il cuore in mano da un uomo che ama l'Hellas e che ha lavorato tanto per migliorarne la società. Una lettera che soprattutto è stata utile per fare un po' di chiarezza sulla situazione e sulle ambizioni della formazione gialloblù.

Ma se il contenuto della missiva è lodevole per le intenzione e la volontà di spiegare l'operato di una stagione, le tempistiche dell'intervento hanno lasciato un po' l'amaro in bocca a chi segue il Verona da tanto tempo. L'impressione è che la lettera del presidente sia arrivata un po' in ritardo, creando un equivoco che avrebbe potuto essere evitato con un po' di più attenzione.

Che la stagione sarebbe stata complicata e difficile lo si sapeva già da agosto. Il ds Fusco in tempi non sospetti aveva parlato di "modello Crotone" per la salvezza (leggasi obiettivo da acciuffare all'ultima giornata), quindi di una squadra provinciale tra le provinciali, senza "stelle" di prima grandezza, operaia nel gioco e battagliera nell'attitudine e nell'atteggiamento. Ai nastri di partenza però il Verona si era presentato con il confermato Pazzini e con il nuovo arrivato Cerci, a cui si sarebbe dovuto aggiungere anche il poco convinto Cassano. Una squadra molto diversa dal Crotone "operaio" di Davide Nicola, determinata a fare punti grazie all'esperienza e alla qualità dei suoi giocatori più rappresentativi.

Sei mesi di tempo sono bastati per stravolgere i piani iniziali. Via Pazzini, Bessa e Zuculini. Via l'esperienza e la qualità. Si punta alla salvezza con la freschezza dei giovani e dei nuovi arrivati sul mercato di gennaio. Un cambiamento di rotta che ha stravolto l'assetto della squadra e che la ha avvicinata, questa volta sì, al "modello Crotone".

Un cambiamento che però ha finito per indispettire i tifosi che si aspettavano di dover affrontare il campionato in un certo modo e che invece si trovano ora a sostenere una squadra ben diversa. E proprio qui si inserisce il discorso del ritardo della lettera del presidente. Setti ha parlato di conti in regola e di bilancio da mantene "sano". Tutto giusto, tutto vero. L'impressione però è che se la società fosse stata chiara fin dall'inizio dicendo ai tifosi: "la situazione è questa, la disponibilità economica non è moltissima, costruiamo una formazione da "battaglia" per andare a giocarcela con tutti" e soprattutto se avesse agito fin dall'inizio in questa direzione, l'appassionata tifoseria gialloblù avrebbe capito e probabilmente sarebbe stata anche più propensa ad accettare sconfitte e momenti di difficoltà.

Invece, questa mancata chiarezza nelle modalità di costruzione della rosa e il prolungato silenzio dopo la sessione invernale di mercato, hanno portato l'ambiente gialloblù ad una continua e sempre maggiore insofferenza nei confronti dell'allenatore Pecchia e del direttore sportivo Fusco, con una squadra al penultimo posto in classifica, costretta a ritrovare un equilibrio dopo le importanti cessioni (soprattutto a centrocampo) ed incapace di reagire alle difficoltà della partita (un solo punto recuperato da situazioni di svantaggio).

Insomma, alla società gialloblù non si può imputare nulla sulle intenzioni (la leggenda sul paracadute dato dalla retrocessione come fonte di guadagno non ha alcuna fondatezza logica), ma qualcosa sulle modalità e le tempistiche dell'azione certamente sì. La barca ha già cambiato rotta troppe volte e le direttive del capitano sono arrivate molto molto tardi. Ora non resta altro che remare tutti dalla stessa parte, con la speranza che non sia già troppo tardi.

Hellas Verona, le pagelle di CM: Kean si arrende per ultimo, Nicolas evita la goleada
del 11 febbraio 2018 alle 16:59
di Lorenzo Montaldo

Sampdoria-Hellas Verona 2-0

Nicolas 7: due volte bravo in avvio su Caprari, prima sul tentativo da fuori del numero 9, poi puntuale a chiudere in uscita sul trequartista blucerchiato. Strepitoso sul tentativo a botta sicura di Linetty, efficace sulla sassata di Quagliarella, salva anche su Zapata. Capitola solo sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Barreto e sul rigore di Quagliarella.

Romulo 6: tampona come può, usando la sua esperienza, e dalla sua parte la Samp sfonda meno. Il vantaggio doriano però nasce da un cross di Caprari che si era allargato nella sua zona di competenza.

Caracciolo 5,5: in difficoltà sui tagli degli attaccanti blucerchiati, perde spesso l'uomo, Quagliarella e Zapata lo prendono spesso alle spalle.

Vukovic 5,5: il suo salvataggio sulla linea ha del clamoroso. Anche lui come Caracciolo fatica a marcare gli interpreti offensivi avversari.

Fares 5: i blucerchiati mettono a ferro e fuoco la catena mancina del Verona, e l'ex Bordeaux soffre tantissimo.

Aarons 5,5: parte largo a sinistra, ben presto Pecchia però lo sposta sulla fascia opposta. Si vede pochissimo, sbaglia anche un paio di passaggi piuttosto semplici.

(dal 58' Verde 6: almeno ci prova. Un suo mancino a giro, a metà tra un tiro e un cross, spaventa Viviano nella ripresa).

Valoti 5: il centrocampo della Samp con i suoi uno-due lo taglia fuori regolarmente. Non aiuta in copertura, fatica in fase di spinta. Causa pure il rigore con un intervento ingenuo.

Buchel 6: prova a dare sostanza e aggressività alla linea mediana gialloblù, si prende anche qualche fallo.

(dall'87' Felicioli s.v.)

Matos 5,5: cerca un paio di spunti sfruttando la sua velocità, ma inutilmente. Fumoso, perde troppi palloni anche se merita mezzo voto in più per la caparbietà con cui si propone ai compagni.

Kean 6,5: un paio di guizzi interessanti, ma viene lasciato spesso solo ed è poco assistito dai compagni, cosa che lo costringe a cercare lo spunto personale anche quando sarebbe meglio appoggiare. Almeno è l'ultimo ad arrendersi.

Petkovic 5: a referto non compare mai. Non tiene il pallone quando l'Hellas cerca i lanci lunghi, e non ha mai la meglio su Silvestre e Ferrari.

(dal 65' Calvano 6: è più fresco, corre in mezzo al campo anche se da solo può poco contro l'aggressiva linea mediana blucerchiata).


All. Pecchia 4,5: il suo Verona è completamente in balia della Sampdoria, Poche idee, tanto disordine e eccessiva confusione anche dal punto di vista tattico. Solo uno straordinario Nicolas nel primo tempo evita la goleada. L'Hellas viene graziato anche dal poco cinismo dei blucerchiati in fase realizzativa, ma non dà mai l'impressione di essere in partita.

FONTE: CalcioMercato.com


Sport
Hellas sempre più giù nel baratro: al Ferraris arriva un'altra deludente sconfitta
Barreto e Quagliarella hanno consegnato alla Sampdoria la vittoria su una squadra che non è mai riuscita a creare un'azione pericolosa e che solamente al 92' ha calciato in porta: così la salvezza sembra diventare un miraggio per la squadra di Pecchia

Luca Stoppele
11 febbraio 2018 17:05

Ancora una sconfitta, ancora una brutta prestazione. Allo stadio Ferraris l'Hellas Verona viene battuto dalla Sampdoria per 2-0, al termine di una partita che ha confermato ancora una volta tutti i limiti di questa squadra, incapace di costruire e spesso in affanno quando deve difendersi.
E ancora una vota infatti i gialloblu sono andati in apnea già nei primi minuti, con Caprari che al 2' ha subito costretto Nicolas ad una bella parata con un tiro dal limite, dopo la sponda di Zapata. Il portiere scaligero è stato protagnista anche due minuti dopo sullo stesso Caprari, con un'uscita timorosa che ha concesso il corner ai padroni di casa.
La Sampdoria insomma ha iniziato a spingere fin dai primi minuti, con un Verona in difficoltà che provava a ripartire a tutta velocità, manifestando gli enormi problemi nel costruire l'azione che lo perseguitano dall'inizio dell'anno e che Pecchia non è ancora riuscito a risolvere. I liguri allora hanno insistito nella propria azione e all'8' Linetty si è letteralmente divorato il gol del vantaggio, calciando addosso a Nicolas l'assist di Caprari, ricevuto in totale serenità nell'area di rigore avversaria. La timida reazione scaligera è tutta un traversone di Romulo, che al 10' Aarons è riuscito solamente a sfiorare con la testa, mentre all'11' Quagliarella ha chiamato l'estremo difensore ospite ad un altro grande intervento per evitare la rete. E anche quando lo stesso Nicolas è stato messo fuori causa, la Samp non è riuscita inizialmente a segnare: al 17' ancora Caprari se ne è andato sulla sinistra, mettendo poi in mezzo sull'uscita del portiere, ma il colpo di testa di Quagliarella ha trovato la deviazione sul palo di Vukovic. Ma al 19' è stato lo stesso Nicolas a rischiare la "frittata", rinviando maldestramente sui piedi dell'ex Juve e Napoli che ha servito Zapata, il quale ha trovato la chiusura dello stesso numero 1.
Balbettante nella manovra, asserragliato in difesa, l'undici di Pecchia non ha capitolato fin da subito grazie ad una bella dose di fortuna, senza riuscire a creare una vera occasione. Ma nella seconda parte del secondo tempo i gialloblu sono riusciti a trovare quelle contromisure che gli hanno permesso di rischiare meno, salvo su qualche mischia in area nata da calcio d'angolo.

LA CRONACA E IL TABELLINO
Nella ripresa i blucerchiati hanno continuato a spingere e a tessere la loro trama, fino a quando il traversone di Caprari al 49' non ha trovato l'inserimento di Barreto, che di testa ha sbloccato il match. Al 54' poi un errore in disimpegno della difesa scaligera ha messo Quagliarella in condizione di battere a rete da ottima posizione, ma Nicolas ancora una volta gli ha detto No. Un minuto dopo invece è stato Zapata a presentarsi davanti al numero 1, ma il suo pallonetto si è spento sopra la traversa.
La girandola dei cambi ha portato Verde sul terreno di gioco e proprio l'ala scaligera al 63', ha messo in area un insidioso tiro-cross che è andato vicino alla porta di Viviano, senza trovare compagni pronti alla deviazione.
La formazione di Giampaolo a quel punto ha abbassato il baricentro e lasciato spazio agli avversari, cercando di sorprenderli in ripartenza. Il Verona dal canto suo non è riuscito a portare una pressione degna di questo nome, cogliendo solamente un palo con Matos al 74', che ha deviato un tiro di Kean da una posizione di netto fuorigioco.
I giochi sono stati virtualmente chiusi all'84', quando Valoti ha agganciato in area Kownacki e concesso così il rigore a Quagliarella, che non si è fatto pregare ed ha insaccato.
Nel finale poi Nicolas ha negato per due volte la gioia della doppietta allo stesso Quagliarella, mentre Kownacki ha calciato alto da buona posizione. Da segnalare il primo tiro in porta dell'Hellas: la conclusione debole e centrale di Matos arrivata al 92'.

Dallo stadio Ferraris di Genova insomma è arrivata un'altra sconfitta senza appello per l'Hellas Verona, dimostrando ancora una volta come questa squadra sia stata male costruita in estate e ulteriormente impoverita dal punto di vista tecnico nel mercato invernale. La capacità di costruire gioco dei gialloblu sembra essere stata praticamente azzerata, con l'undici titolare che prova ad affidarsi alla velocità dei suoi uomini senza riuscire a metterli mai nelle condizioni di creare qualcosa di vagamente pericoloso, come provano i pochissimi tiri in porta eseguiti nelle ultime due partite. Il centrocampo, infatti, attualmente non sembra in grado di far "girare" la squadra, nonostante l'impegno profuso dai suoi interpreti, mentre anche oggi la difesa ha subito "solamente" due gol grazie alla scarsa precisione degli avversari e ad un Nicolas decisivo in più di un'occasione (e decisamente più a suo agio con le mani che con i piedi).
A tutto questo c'è da aggiungere la quanto meno discutibile capacità di interpretare le partite da parte di Pecchia: Aarons è stato mandato in campo anche oggi dal primo minuto, ma pare essere ancora un corpo estraneo, mentre il cambio Petkovic-Calvano avvenuto al 66' ed in svantaggio di una rete non trova una spiegazione logica.
Nella prossima giornata l'Hellas Verona farà visita alla Lazio nel posticipo del lunedì: l'impressione però è che serva un vero miracolo sia per battere i biancocelesti, sia per riuscire ad invertire la rotta in una corsa salvezza ancora possibile dal punto di vista matematico.

FONTE: VeronaSera.it


ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Petkovic assente, Nicolas non basta
Sampdoria-Hellas Verona 2-0

11.02.2018 16:59 di Pierpaolo Matrone
Nicolas 6,5 - Subisce due gol, eppure è il migliore in campo dell'Hellas Verona. Se la sua squadra resta in gara per 80 minuti il merito è dei suoi miracoli, che alla fine però non bastano.

Romulo 5 - Ci si aspettava tanta spinta e invece non è arrivata. Gioca da terzino e mostra anche qualche problema difensivo. Dal suo lato c'è il rigore per la Samp.

Caracciolo 5,5 - Intercetta qualche pallone in area, ma si fa sorprendere in un paio di occasioni alle spalle dai lanci e i tagli degli avversari.

Vukovic 6 - Il migliore della difesa. Molto presente, sventa un paio di situazioni negative con la posizione. Si arrende anche lui poi ai continui attacchi blucerchiati.

Fares 5,5 - Mezzo punto in più per l'intervento difensivo su un contropiede della Samp, sull'1-0, che tiene in vita i suoi. Per il resto segnali di crescita, ma gara difficile per lui su quel lato.

Aarons 6 - Gioca per un tempo ed è più dentro alla partita rispetto al match con la Roma. Gioca con maggiore personalità, senza però eccellere ancora. Dal 59' Verde 6 - Entra bene, regalando subito un'ottima giocata e rendendosi pericoloso. Almeno qualcosa riesce a crearlo.

Buchel 5,5 - Fa tanta interdizione oggi, ma non riesce mai a gestire il pallone. Gara dai due volti. Dall'83' Felicioli s.v.

Valoti 5 - Incide poco, non entra praticamente mai davvero in partita. Suo il fallo che causa il rigore del 2-0 della Sampdoria.

Matos 5 - Avrebbe le potenzialità per far male, ma oggi non si accende praticamente mai. Annullato da Bereszynski in questo pomeriggio.

Petkovic 5 - Fa pochissimo movimento senza palla e questo non favorisce le sue giocate. Non si fa vedere praticamente mai, è di fatto assente. Dal 66' Calvano 5,5 - Si mette a centrocampo e cambia poco, tocca qualche pallone con passaggi banali.

Kean 5,5 - Meglio del compagno di reparto, regala qualche guizzo ma anche per lui è difficile contro l'esperienza di Silvestre.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


11.02.2018
Samp-Hellas 2-0
Gol di Barreto
Quagliarella di rigore


Chi semina raccoglie. A Marassi contro il Verona la Sampdoria domina nel primo tempo e coglie i frutti nella ripresa grazie alle reti di Barreto e Quagliarella (su rigore) che valgono il 2-0 finale. Ma il risultato sarebbe stato più rotondo se gli uomini di Giampaolo non avessero peccato di cinismo davanti a un Nicolas in versione Spiderman. Viviano, al contrario, non si sporca mai i guantoni: la squadra di Pecchia in attacco non si vede mai.

Inizio tambureggiante dei blucerchiati, che si presentano davanti al portiere brasiliano per tre volte in un quarto d’ora. Apre le danze Caprari già al 2’ con una conclusione da fuori su sponda di Zapata, Nicolas devia in angolo. Al 7’ l’ex Pescara veste i panni dell’assistman e serve dalla destra un rigore in movimento a Linetty ma sul sinistro del centrocampista polacco Nicolas compie un autentico miracolo. All’11’ ancora sugli scudi l’estremo difensore scaligero: numero a centrocampo di Torreira che lancia il solito Caprari, apertura sulla destra per Quagliarella che calcia in diagonale col destro, Nicolas allunga in corner con la punta delle dita. Quando finalmente riesce a superare il portiere ospite, la Samp sbatte contro Vukovic sulla strada del vantaggio: al 17’ Caprari va via sulla sinistra e mette al centro per Quagliarella che colpisce di testa a botta sicura ma centra in pieno il difensore serbo che devia sul palo. È un dominio della squadra di Giampaolo: due minuti dopo Nicolas scivola e sbaglia il rinvio, Quagliarella offre un cioccolatino da scartare a Zapata ma il colombiano calcia addosso al portiere. Dopo il ritmo infernale dei primi venti minuti la Samp inevitabilmente rifiata ma il Verona non ne approfitta per provare a pungere Viviano, mentre dall’altra parte il predominio territoriale dei padroni di casa si fa più sterile.

Sciopero del tifo per i primi cinque minuti della partita da parte dei tifosi blucerchiati per solidarietà con i colleghi del Verona ai quali è stata vietata la trasferta genovese. Le due tifoserie vantano uno storico gemellaggio tanto che in Gradinata Sud sono state esposte molte bandiere con i colori delle due squadre e sventolati stendardi con il simbolo della Scala in gialloblù. Al 5’ la tifoseria sampdoriana della Gradinata Sud, cuore del tifo blucerchiato, ha concluso lo sciopero iniziando a cantare e inneggiando proprio al Verona.

Si va al riposo sullo 0-0. Per centrare il meritatissimo vantaggio i padroni di casa devono aspettare pochi minuti dal rientro in campo. Azione a ventaglio dei blucerchiati: lancio di Torreira sulla destra per Quagliarella, cambio di campo per Caprari e traversone del numero 9 a premiare l’inserimento di Barreto, liberissimo in area piccola, che corregge facilmente in rete. La Samp non molla la presa: all’11’ fuga dell’imprendibile Caprari e lancio in campo aperto per Quagliarella, la difesa scaligera respinge corto, sul pallone si avventa Barreto che serve in profondità Zapata sul filo del fuorigioco ma il tocco sotto del centravanti a scavalcare Nicolas in uscita finisce sopra la traversa. È l’ultima azione del colombiano: al suo posto Giampaolo sceglie Kownacki, mentre Pecchia prova ad alzare il baricentro dei suoi con Verde per l’impalpabile acquisto invernale Aarons, in prestito dal Newcastle, e Calvano per Petkovic. I ritmi si abbassano ma la squadra di Pecchia non riesce proprio a concludere verso la porta di Viviano. Ci pensa il cannoniere Quagliarella a mettere in ghiaccio il risultato dal dischetto: sgambetto di Valoti in area su Kownacki, rigore ineccepibile e l’attaccante di Castellammare di Stabia firma la 17esima marcatura della sua stagione da record. Dopo un altro paio di occasioni mancate da Kownacki (troppo egoista) e Quagliarella (che sbatte ancora contro l’ottimo Nicolas) Pairetto decide che basta così. La Samp tiene a distanza il Milan e allunga sull’Atalanta rinsaldando il sesto posto. Verona sempre penultimo.


LA PARTITA
Secondo tempo
40° calcio di rigore (fallo in area di Valori su Kownacki), tira Quagliarella 2-0

29° Tiro di Kean deviato sul palo da Petkovic: nulla di fatto, era fuorigioco

10° grande occasione per la Samp: Zapata tutto solo davanti alla porta tira alto sopra la traversa

9° Quagliarella parato da Nicolas

5° Segna Barreto che mette alle spalle di un incolpevole Nicolas: 1-0


Primo tempo
37° ancora un rasoterra di Caprari ma finisce alla destra di Nicolas

30° gialloblù in attacco: Kean di destro ma è troppo debole e finisce sul fondo

18° scivolata di Nicolas ma poi super parata di piedi su tiro di Zapata

17° Caprari per Quagliarella che, a porta vuota, colpisce di testa: Vukovic devia: è palo

10° Quagliarella, deviato da Fares, ma Nicolas devia ancora in angolo con uno splendido tuffo

8° grande parata di Nicola, clamorosa occasione per la Samp con Lynetti

4° Nicolas anticipa di piedi ancora Caprari

2° Samp subito pericolosa con un tiro di Caprari respinto in volo da Nicolas in calcio d'angolo


Ecco le formazioni ufficiali:
Sampdoria: Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto, Torreira, Linetty; Caprari; Quagliarella, Zapata. A disposizione: Krapikas, Tozzo, Anderson, Sala, Alvarez, Tomic, Strinic, Regini, Verre, Capezzi, Kownacki. All. Giampaolo.
Hellas Verona: Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Aarons, Buchel, Valoti, Matos; Petkovic, Kean. A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Fossati, Zuculini, Lee, Calvano, Boldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux, Felicioli. All. Pecchia.

Arbitro: Pairetto (Nichelino). Assistenti: Ranghetti (Chiari) e Santoro (Catania). Quarto ufficiale: Fourneau (Roma 1). VAR: Pasqua (Tivoli). Assistente VAR: Marrazzo (Roma 1).

FONTE: LArena.it


PRIMAVERA 1 TIM: HELLAS VERONA-TORINO 1-2
12/FEBBRAIO/2018 - 11:10

Verona - Sconfitta di misura per la Primavera gialloblù, che all'Antistadio non vede vincere il Torino per 1-2. Passano in vantaggio gli ospiti al 7' del primo tempo con Rauti, che raddoppia al 17' della ripresa. Il Verona accorcia le distanze con Tupta al 24', ma non riesce a trovare il pareggio. I ragazzi di mister Antonio Porta scenderanno in campo sabato prossimo in trasferta contro l'Atalanta.

HELLAS VERONA-TORINO 1-2
Marcatori: 7' pt e 17' st Rauti, 24' st Tupta.

Secondo tempo
45' Tre minuti di recupero
41' Altro cambio nel Torino, esce Oukhadda ed entra Ferigra
34' Entra Amayah ed esce Buxton
33' Occasione ancora per Rauti, che si vede respingere sulla linea un destro destinato sul fondo della rete
25' Cambio nel Torino, esce Kone ed entra Celeghin
24' GOL DI TUPTA! Tiro di Buxton respinto da Coppola, sulla ribattuta si avventa Tupta, che accorcia le distanze
17' Raddoppio del Torino, ancora Rauti
16' Doppia occasione per il Verona! Prima Buxton, che si vede respingere il tiro da Coppola, poi Stefanec con il destro, fuori di poco.
13' Cambio nel Verona, fuori Cherubin, dentro Dentale
4' Ammonito Kumbulla, che ha trattenuto un avversario
1' Comincia la ripresa

Primo tempo
45' Fine primpo tempo
42' Cross interessante di Buxton, ma il portiere granata fa buona guardia e blocca il pallone.
34' Ci prova Butic, pericoloso con un destro che termina di poco a lato.
24' GOL del Torino, ha segnato Rauti.
18' Calcio di punizione per l’Hellas. Danzi tira in porta, para Coppola con facilità.
11' Buona idea di Nigretti che lancia lungo per Tupta, pallone lungo non di molto che finisce tra le braccia di Coppola.
5' Savaljevs si libera per il tiro, ma la sua conclusione è fuori misura.
1' Comincia la partita.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Borghetto; Nigretti, Perazzolo, Kumbulla, Corradini; Cherubin (dal 13' st Dentale), Danzi, Stefanec; Saveljevsa; Buxton (dal 34' st Amayah), Tupta.
A disposizione: Bianchi, Galazzini, Righetti, Calabrese, Peretti, Felippe, Aloisi, Fiumicetti, Sane.
All.: Porta.

TORINO (4-3-1-2): Coppola; Gilli, Capone, D'Alena, Fiordaliso; Buongiorno, Oukhadda (dal 41' st Ferigra), Panaioli (dal 29' st Millico); Kone Ben (dal 25' st Celeghin); Rauti, Butic.
A disposizione: Gemello, Bianchi E., Filinsky, Samakè, Leveque, Ruggiero, Bianchi F., Zanellati, Borello.
All.: Coppitelli.

Arbitro: Camplone di Pescara.
Assistenti: Graziano di Mantova e Pappalardo di Parma.

NOTE
Ammonito: Kumbulla.

ROMULO: «POTEVAMO E DOVEVAMO FARE MEGLIO. CREDO NEI MIEI COMPAGNI, INSIEME POSSIAMO FARCELA»
11/FEBBRAIO/2018 - 18:18
Genova - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Romulo, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona, 24a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«E' stata una gara difficile, la Sampdoria è una squadra che gioca molto bene, con giocatori forti che riescono a mantenere per larghi tratti il possesso palla, abbiamo subito gol all'inizio del secondo tempo e la gara si è messa in salita. Oggi in fase offensiva abbiamo perso qualcosa, dovremo riuscire a finalizzare di più verso la porta avversaria. Dispiace, dobbiamo tirar fuori tutto quello che abbiamo per superare le squadre che ci precedono in classifica, cercando di raccogliere punti fin da subito. Ogni partita da qui in avanti sarà una finale, dobbiamo sfruttare le opportunità che ci capiteranno. I giovani? Quelli che abbiamo sono bravi e cresceranno tantissimo, stanno capendo lo spirito di sacrificio e tutto il gruppo si sta mettendo a disposizione. La contestazione? Capiamo il momento, in qualunque squadra quando le cose non vanno bene i tifosi non sono contenti, ma adesso dobbiamo unire le nostre forze e riuscire a risollevare la classifica, abbiamo bisogno di tutti».

PECCHIA: «OGGI UN PASSO INDIETRO, SERVE PIÙ PERSONALITÀ»
11/FEBBRAIO/2018 - 18:00
Genova - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona, 24a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«La partita? La Sampdoria ha meritato, questa gara è un passo indietro rispetto alle prove contro Fiorentina e Roma. Abbiamo sofferto fin dall'inizio la spinta della Samp, provando a fare una buona fase difensiva ma dovevamo essere più spigliati durante il possesso palla. Abbiamo avuto diverse situazioni in cui avremmo dovuto creare qualche pericolo in più alla difesa avversaria, non ci siamo riusciti. Anche nel secondo tempo si sono create diverse azioni da sfruttare meglio. Adesso ripartiamo dalla prossima, pensando a lavorare, insistere e continuare a credere nella possibilità di raggiungere il nostro obiettivo. Corsa salvezza? Pensiamo a noi stessi, provando a raccogliere punti in casa e fuori, a prescindere dal valore degli avversari. Senza fare punti è chiaramente difficile uscirne, dobbiamo pensare a questo, sapevamo sarebbe stata una stagione dura e che potremo raggiungere la salvezza solo stando tutti uniti».

SERIE A TIM / SAMPDORIA-HELLAS VERONA 2-0
11/FEBBRAIO/2018 - 13:50
Genova - Finisce 2-0 per la Sampdoria la trasferta di Marassi. Hellas che tiene nel primo tempo, grazie a un ottimo Nicolas, senza rinunciare a buone ripartenze. A inizio ripresa la Sampdoria va avanti, con lo stacco di Barreto in mezzo all'area, e raddoppia nel finale con un rigore trasformato da Quagliarella. Prossima gara lunedì 19 febbraio contro la Lazio, all'Olimpico (ore 20.45).

SAMPDORIA-HELLAS VERONA 2-0
Marcatori: 5' st Barreto, 40' st Quagliarella (rig.).

FINITA! Sampdoria-Verona 2-0, vittoria meritata dei blucerchiati che consolidano la zona UEFA, i gialloblu rimangono sul fondo.
90+4' OCCASIONE SAMPDORIA! Kownacki libera in area Quagliarella, Nicolas in uscita riesce a chiudergli lo specchio.
90+4' Verre centra da destra, Viviano salta più in alto di Felicioli.
90+3' Tiro da fuori di Matos, centrale, nessun problema per Viviano.
90+2' Ribaltamento di fronte, Kownacki ci prova da posizione defilata, sinistro oltre il montante.
90+1' Sugli sviluppi del corner, Kean in area viene fermato da Murru.
90+1' Valoti in avanti, Silvestre la mette in angolo.
90' Quattro minuti di recupero.
88' PILLOLA STATISTICA: Gol numero 17 in questo campionato per Quagliarella, il sesto su calcio di rigore.
86' ULTIMO CAMBIO SAMPDORIA. Passerella per Barreto, spezzone di gara per Verre.
85' Quagliarella dagli 11 metri non sbaglia, Nicolas spiazzato, gara chiusa.
85' SAMPDORIA - VERONA: 2-0, Gol della Sampdoria. Rigore di Quagliarella.
84' RIGORE PER LA SAMPDORIA! Kownacki in area, Valoti lo stende, l'arbitro indica il dischetto.
83' ULTIMO CAMBIO VERONA. Buchel lascia il campo a favore di Felicioli.
83' Destro dai 30 metri di Barreto, conclusione da dimenticare.
81' Corner di Alvarez, girata di Quagliarella contratta da Vukovic.
80' Murru sfonda a sinistra, Vukovic mette in angolo.
79' Punizione di Alvarez, direttamente sulla barriera.
78' Kownacki in profondità per Alvarez che manca il controllo in area.
76' Quagliarella prova a servire il taglio in area di Kownacki, palla a Nicolas.
74' Destro di Kean da fuori, deviato sul palo da Matos, in posizione di fuorigioco.
72' SOSTITUZIONE SAMPDORIA. Applausi per Caprari, spazio ad Alvarez.
70' Destro di Matos dai 20 metri, murato da Ferrari.
69' Caprari si incunea in area, Caracciolo non lo fa passare.
68' Tentativo dalla distanza di Murru, alto.
66' SOSTITUZIONE VERONA. Calvano prende il posto di Petkovic.
66' Ripartenza dei blucerchiati con Kownacki, quattro contro due, Fares salva tutto.
65' Altro cross tagliato di Verde, Bereszynski si rifugia in angolo.
63' Tiro cross di Verde dalla destra, la palla sfiora il palo lontano.
62' Torreira a terra, gioco fermo per qualche istante.
61' Linetty centra al volo da sinistra ma nessun compagno è pronto in mezzo all'area.
59' SOSTITUZIONE SAMPDORIA. Giampaolo richiama Zapata, spazio a Kownacki.
59' SOSTITUZIONE VERONA. Pecchia si gioca la carta Verde, esce Aarons.
58' AMMONITO Fares, in ritardo su Barreto.
57' Un rimpallo favorisce Quagliarella, cross per Zapata, Vukovic allontana.
56' OCCASIONE SAMPDORIA! Barreto in verticale per Zapata che a tu per tu con Nicolas alza troppo il tocco sotto.
55' Romulo scende sulla destra, Ferrari concede il corner.
54' Zapata in area per Quagliarella, sinistro centrale, facile preda di Nicolas.
52' PILLOLA STATISTICA: Primo gol in questo campionato per Edgar Barreto. Non segnava da dicembre 2016 contro il Torino in A.
50' Caprari scodella in area, Barreto di testa infila Nicolas.
50' SAMPDORIA - VERONA: 1-0, Gol della Sampdoria. Rete di Barreto.
47' Caprari centra per Zapata, anticipato da Vukovic.
46' COMINCIA LA RIPRESA. Sampdoria-Verona 0-0, nessun cambio durante l'intervallo.
45' PILLOLA STATISTICA: Appena due tiri per il Verona nel primo tempo, solo contro l'Udinese i veneti hanno fatto peggio in una prima frazione di questo campionato.
Int.
FINE PRIMO TEMPO. Sampdoria-Verona 0-0, dominio dei blucerchiati che non riescono però a superare Nicolas, regge il muro gialloblu.
45' Fares centra dal fondo, sinistro di Petkovic, deviato in angolo da Silvestre.
44' Ripartenza di Romulo, Kean manca il controllo in area.
42' Cross di Barreto, Caprari commette fallo su Valoti.
41' Quagliarella cerca in area Zapata, Fares è ben posizionato.
39' Nicolas rischia ancora con i piedi, Quagliarella per poco non intercetta il rilancio.
37' Caprari ai 20 metri, strozza il destro a lato.
35' Da corner, mischia in area gialloblu, Zapata circondato non riesce a concludere.
35' Torreira cerca spazio al limite, destro sporcato in angolo da Caracciolo.
34' Ritmi calati, i gialloblu abbozzano il fraseggio.
32' Accelerazione di Aarons, girata di Kean sul fondo.
30' Punizione di Murru dalla sinistra, Fares allontana di testa.
28' Traversone di Zapata, Quagliarella si coordina per la rovesciata, Romulo lo anticipa di testa.
26' Cross di Romulo, Bereszynski libera l'area.
24' I blucerchiati hanno già creato cinque nitide palle gol, i gialloblu faticano ad uscire dalla propria metà campo.
22' Da corner, colpo di testa debole di Zapata, spazza Caracciolo.
22' Cross di Barreto, deviato in angolo da Fares.
20' AMMONITO Bereszynski, gioco pericoloso su Vukovic.
19' OCCASIONE SAMPDORIA! Nicolas svirgola il rinvio ma riesce a salvare sul piatto ravvicinato di Zapata.
17' PALO SAMPDORIA! Caprari si incunea in area da sinistra e serve una palla d'oro a Quagliarella, colpo di testa deviato sul legno da Vukovic.
16' Barreto scende sulla destra, Fares lo chiude in angolo.
14' Batte Romulo, fuorigioco di Caracciolo.
13' Linetty stende Matos, punizione per i gialloblu da posizione pericolosa.
11' OCCASIONE SAMPDORIA! Percussione di Caprari, diagonale di Quagliarella dal limite, Nicolas si allunga e tocca oltre il palo.
10' Romulo arriva sul fondo, Kean di testa la sfiora appena.
8' OCCASIONE SAMPDORIA! Caprari aggancia in area e serve l'accorrente Linetty, sinistro a botta sicura, miracolo di Nicolas.
6' Traversone di Bereszynski, Nicolas agguanta in presa alta.
5' Aarons si accentra da sinistra, tiro cross ribattuto da Silvestre.
4' Filtrante di Quagliarella per Caprari, Nicolas in uscita bassa riesce a toccarla, senza commettere fallo.
3' Da corner, colpo di testa di Silvestre, a lato.
2' OCCASIONE SAMPDORIA! Zapata appoggia per Caprari, sinistro potente dai 20 metri, vola Nicolas.
1' INIZIA Sampdoria-Verona: Giampaolo opta per Caprari dietro Quagliarella-Zapata; Pecchia si affida ai nuovi Petkovic e Matos insieme a Kean.

A Marassi tutto pronto per Sampdoria-Verona: i blucerchiati, in zona UEFA e in striscia positiva da tre giornate, ospitano i gialloblu, bisognosi di punti salvezza e reduci dalla sconfitta interna contro la Roma.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto (dal 41' st Verre), Torreira, Linetty; Caprari (dal 26' st Alvarez); Quagliarella, Zapata (dal 14' st Kownacki).
A disposizione: Krapikas, Tozzo, Anderson, Sala, Tomic, Strinic, Regini, Capezzi.
All. Giampaolo.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Vukovic, Fares; Aarons (dal 14' st Verde), Buchel (dal 39' st Felicioli), Valoti, Matos; Petkovic (dal 21' st Calvano), Kean.
A disposizione: Silvestri, Coppola, Fossati, Zuculini, Lee, Boldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux.
All. Pecchia.

Arbitro: Pairetto (Nichelino).
Assistenti: Ranghetti (Chiari) e Santoro (Catania).
Quarto ufficiale: Fourneau (Roma 1).
VAR: Pasqua (Tivoli).
Assistente VAR: Marrazzo (Roma 1).

NOTE. Ammoniti: Bereszynski, Fares.

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: SALIFU, ottenuto lo svincolo dal MODENA, è passato alla FERMANA...
SERIE C
UFFICIALE: Fermana, tesserato il ghanese Salifu
10.02.2018 19:07 di Daniel Uccellieri
La Fermana FC comunica di aver contrattualizzato il calciatore ’95 Alimeyaw Salifu.
Il centrocampista centrale ghanese, 1,80 m per 77 kg, prodotto del vivaio dell’Hellas Verona, oltre alla casacca scaligera, ha indossato le maglie di Pro Patria e Modena, squadra, quest’ultima, da cui è rimasto svincolato.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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