...Bon! Quasi smaltita l'incazzatura per come sono andate le cose in quest'annata ma non per la retrocessione eh? Sia chiaro!
Nel senso che, dopo una stagione così dove si è preso schiaffoni a destra e a manca senza quasi reagire, tornare nel campionato che più si confà alla storia scaligera (e certamente a questa indegna proprietà che ci ritroviamo e che ancora una volta sopprime brutalmente qualsivoglia genere di ambizioni con frasi di plastica e più significativi silenzi), ritrovando il VICENZA, il MANTOVA, il PADOVA ma anche la SAMP, l'AVELLINO e il PALERMO (peccato che il BRESCIA non ce l'abbia fatta!) mi è di una certa amara consolazione... Di sicuro tra il fare una Serie A come l'ha fatta l'HELLAS negli ultimi quattro anni, assistendo ad una proprietà che s'ingrassa o, nel caso di 'Presidio' mai 'Investors', ritiene di non dover tirar fuori soldi (a dispetto del nome), mentre i gialloblù affondano in verticale, è di una sofferenza quasi verticale: Meglio, molto meglio, come ho scritto più volte, fare la teste di lucertola che la coda del leone ovvero meglio avere qualche ambizione in B piuttosto che prendere calci in A per come la vedo io (ammesso ma di certo non concesso che in cadetteria il VERONA riesca a fare un campionato ambizioso il che non è per nulla scontato).
Quasi smaltita l'incazzatura scrivevo, diamo i voti a questa stagione gialloblù, ma non ai singoli e nemmeno ai reparti, stavolta vorrei giudicare brevemente i gruppi e le situazioni partendo da Giugno dell'anno scorso quando, col repentino firing (perché all'americana rende di più) di Icio SETTI pensavo, povero illuso, che per l'HELLAS si sarebbe finalmente aperta un'era diversa:
Arriva Luglio, poi l'inizio del campionato ma prima si perde SUSLOV per il legamento crociato: C'è ancora tempo per prendere BALDANZI penso, tutto collima! Abbiamo l'allenatore che l'ha più valorizzato, abbiamo il migliore diesse della nostra fascia, abbiamo anche la disponibilità del giocatore, possibile che la proprietà si metta di traverso e non capisca il senso di un'operazione così importante per le sorti della stagione? E invece è così, si perde tempo ad autorizzare l'extrabudget e, in tre giorni, il giocatore che avrebbe sicuramente cambiato in meglio la stagione scaligera, viene trattenuto a Roma per un cruccio di GASPERINI a sua volta rabbioso con la sua di proprietà. Voto a 'Presidio'? 4 secco! Se non capisci i momenti e le situazioni nel calcio sei finito, ti si mangiano letteralmente! Ma tocca per forza chiudere entrambi gli occhi e andare avanti perché altro non si può fare purtroppo... Voto a SOGLIANO? 10 lui la sua parte l'aveva fatta e anche in velocità se è per quello
Nel frattempo via TCHATCHOUA, via COPPOLA e GHILARDI, via DUDA e DAWIDOWICZ, insomma via tutti quelli da cui si può ricavare pecunia e quelli per cui si deve spendere, al VERONA non rimane che ripartire da zero in puro stile SETTI che, ahinoi, ha fatto scuola ai nuovi proprietari come Totò al tizio a cui vendeva la Fontana di Trevi; si ricomincia con gente anche interessante, la squadra sembra anche migliore dell'annata precedente ma nel calcio, si sa, lo spogliatoio ha il suo peso e se ogni anno lo si distrugge... Voto anche qui a 'Presidio'? 2 Farsi prendere in giro da Maurizio e il suo metodo anche sì nonostante la pletora di avvocati ingaggiati al cambio di proprietà ma persevare nel credere alle favole... Ci vuole colpevole dabbenaggine per non dire di peggio! Voto al diesse? Vero che ha cannato con la sostituzione di DUDA e qualche altra pedina ma provate voi a lavorare con margine d'errore zero e poi ne riparliamo (senza considerare che l'attacco costava più o meno zero e poco era stato speso per centrocampo e difesa) voto 7
Parte la stagione e dopo 8 partite, se non sbaglio a Como, si fa male (tanto male trattandosi di un altro crociato) anche SERDAR ovvero l'uomo più talentuoso nonché capitano: L'idea dei medici gialloblù che, come SOGLIANO, lavorano con scarsissimi mezzi, è quella di provare a far giocare il centrocampista a ritmo ridotto finendo solo per illudere tutti creando ulteriore danno alla squadra. Voto allo staff medico scaligero 4 considerato anche il fatto che mai sono riusciti a restituire all'allenatore giocatori con i tempi pronosticati, pensiamo al caso BELGHALI e il suo infortunio in Coppa d'Africa ma anche ad AKPA-AKPRO fuori numerose partite in seguito a quello che sembrava un banale infortunio, poi BELLA-KOTCHAP ma altri sicuramente ne dimentico. Ma parliamo anche di ZANETTI e di una squadra che, pur non segnando, creava numerosissime occasioni non sfruttate: Fatico a trovare delle colpe specifiche ad un tecnico che, oltretutto, teneva tantissimo alla panchina scaligera... Forse non doveva sacrificarsi sull'altare HARROUI prima e MONTIPÒ poi ma del resto quali erano i sostituti a questi due? Erano all'altezza? Quante volte ha avuto a disposizione la squadra al suo completo il mister? E le seconde linee (compreso il carneade Fallou CHAM 'bruciato' come una scommessa che doveva funzionare ad ogni costo) erano all'altezza? Ecco, tutto considerato al tecnico di Valdagno darei un 6 tondo e forse qualcosa in più essendo sicuro che nemmeno i KLOPP e i GUARDIOLA avrebbero fatto meglio in una situazione così pessima venutasi a creare a causa di quelli che hanno scavalcato un oceano per venire fin da noi a fare i fenomeni e ai quali evito di dare il terzo votaccio (ché tanto già lo sapete come la penso, e lasciamo stare, per carità di patria, la vendita di GIOVANE a Gennaio per fare mercato poi con i soldi ricavati da CISSÉ, due mosse che la dicono lunga su quanto 'Presidio' mai 'Investors' credesse nell'impresa).
Tutta colpa di ZANETTI comunque, dicono quelli bravi e del resto è lui a rimanere col cerino in mano: Si cerca di arrivare a D'AVERSA che dice no e del resto chi è così scemo da giocarsi tutto in una situazione disperata come quella dell'HELLAS? Uno c'è in effetti, è mister SAMMARCO che non può certo dire di no all'occasione della vita e però il danno è doppio perché la squadra ingrana con quattro/cinque (preziosissime) partite di ritardo mentre la Primavera che con l'ex CHIEVO metteva in mostra un gran calcio, si salva a fatica... Voto all'ex tecnico della Primavera gialloblù 6 (ci voleva ben altro!)
Aspetta perché c'è il gran finale e la vicenda legata a ORBAN, al 'Bad Boy' cacciato per due giornate a causa di una parolaccia che sarebbe stata perdonata a qualunque giocatore avesse giocato in altre società (anche da questo si vede la debolezza di una proprietà che ha scelto di non alzare mai la voce col potere demandando spesso al diesse che si è trovato ad assumersi un ruolo non suo), colui che ha messo dentro 7 gol ed è stato il più produttivo di tutti: Chiaro che se non sei Maradona non puoi permetterti di rompere le scatole a tutti i compagni dello spogliatoio ed è altrettanto chiaro che la soluzione non è nemmeno prendere a pugni i tifosi che continuo a ritenere abbiano avuto nient'altro che quanto meritato essendo andati a prendere a manate l'auto del giocatore 'sbagliato'... Al giocatore do in ogni caso un 6,5 per quanto ha fatto vedere sul campo in mezzo ad una banda di scappati di casa (più o meno) e do un 5,5 per quanto s'è visto fuori, visto e considerato che con un'altra società, più attenta anche a questi 'particolari' (e mi riferisco al fatto che non può esistere che un giocatore parcheggi la macchina in mezzo a quelle dei tifosi, soprattutto in una situazione come la nostra dove è stato come avvicinare la fiamma alla benzina) e che la maggioranza degli automobilisti italiani, donne comprese, sarebbero scesi dall'auto in quell'occasione; anche qui la 'Presido' mai 'Investors' meriterebbe un 2 ma poi dite che sono fazioso 😂 e in ogni caso si sono autopuniti rinunciando a quella che poteva essere un'altra ricca plusvalenza anche perché scontata all'origine
E voi che ne pensate? Tutta colpa di ZANETTI e, via lui, di SOGLIANO e SAMMARCO? No... Chiedo, per un amico e perché da queste parti c'è ancora chi crede alle frottole che raccontava SETTI prima e 'Presidio' mai 'Investors' ora.
#CALCIOMERCATO Ufficiale il rinnovo di SOGLIANO fino al 2029: Finisce così una telenovela che sembrava non terminare più e preoccupava tutti i tifosi gialloblù (o almeno la maggioranza intellettualmente onesta); ora però viene il bello giacché tutti pretendiamo, tanta è la stima che riponiamo in Sean, che cambino molte cose e il VERONA torni ad essere al centro del villaggio perché da questo blog saremo certamente inflessibili con tutti a prescindere per il bene dell'HELLAS.
C’è anche l’HELLAS VERONA su Stefano DI MARIO terzino della VIRTUS ENTELLA. MITROVIĆ torna a casa: Ufficiale il prestito con diritto di riscatto dell'esterno in Serbia.
Continuano le valutazioni del TORINO su MONTIPÒ, ecco la cifra chiesta dal VERONA [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).
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il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI FINE ANNO DELL’HELLAS VERONA
Sport, 10 Giugno 2026
MONTIPO’ 5 Che si dica che il Verona sia retrocesso soprattutto per sue responsabilità lo trovo illogico. Attribuire in gran parte a un solo giocatore un fallimento del genere mi pare poco onesto. Detto ciò, è stata la sua peggior stagione da quando veste la maglia del Verona. Tanti, tantissimi errori, pure goffi. Ha fatto vedere che quando è in giornata può fare la differenza. Ma in questa disgraziata stagione, di giornate ne azzeccate forse una o due. E’ tempo, per il bene suo, del Verona e dei tifosi, che cerchi fortuna altrove.
PERILLI 5 Invocato come un “mammasantissima” al posto di Montipò, conferma i motivi per cui sia il portiere di riserva del Verona. A un certo punto della stagione Zanetti gli consegna i gradi da titolare, evidentemente convinto di pareggiare, per importanza, la rivoluzione copernicana. La scelta gli dice male, perché Perilli, pur con qualche lampo, conferma gli stessi limiti visti con Montipò. E così, quando Zanetti viene cacciato, ci pensa Sammarco a ristabilire le gerarchie, a torto o a ragione, decidetelo voi. Non penso che con Perilli in porta il Verona si sarebbe salvato.
OYEGOKE 5.5 La sua è stata una partenza shock. Mandato in campo nelle poche volte in cui doveva sostituire Belghali, ha fatto tremendamente fatica. Poi, piano piano, è venuto fuori e ha fatto vedere qualcosa di interessante. Probabilmente la serie B lo aiuterà a crescere, ma al momento non ha dimostrato di essere all’altezza della massima categoria.
FRESE 5.5 Anche per lui stagione dai mille volti. Una cosa gli è mancata, la continuità di prestazioni. Ha alternato cose positive, a dormite colossali. Non ha mai sbracato, questo gli va riconosciuto, ma difficilmente è andato oltre i compitini tattici che gli sono stati appioppati. Nel finale di stagione ha sofferto parecchio.
EDMUNDSSON 7 Arrivato durante il calcio mercato invernale, è stata la più bella scoperta di questa stagione. Ha dimostrato sin da subito di poterci stare eccome in serie A, facendo vedere qualità fisiche impressionanti, ma anche doti tecniche ai più (me compreso) sconosciute. E’ diventato il leader della difesa gialloblù, con grande personalità e il suo arrivo ha rivitalizzato anche Nelsson, che si è smarrito per buona parte della stagione. E’ il Torricelli delle Isole Faroe. Dovrebbe essere un punto fermo del Verona del futuro, ma di sti tempi c’è poco da star tranquilli.
VALENTINI 5 Quando è tornato in prestito, la scorsa estate, salutavamo il suo rientro in gialloblù con grande soddisfazione. Ma le attese sono state abbondantemente deluse. Complici i tanti infortuni che lo hanno spesso relegato in un angolino, fuori dalla competizione. Trovare un posto, quando poi sembrava recuperato, non è stato affatto semplice. E anche quando il campo lo ha visto, non ha lasciato grandi tracce. Peccato perché Verona poteva essere una bella svolta per lui, ma lo è stato solo in negativo.
BELGHALI 6 Il voto è una media di quello che ha fatto vedere nel girone d’andata e quello che ci siamo sorbiti una volta tornato dalla Coppa d’Africa. Strabordante nella prima parte di stagione, tutto tecnica, corsa, piedi buoni e grande fame. Doti che ci avevano fatto gridare all’ennesima scoperta di un piccolo talento sbucato dal nulla. Ma la Coppa d’Africa e l’infortunio alla caviglia hanno mandato all’aria tutto. Non è mai più riuscito ad avvicinarsi a quegli iniziali livelli scintillanti. Personalmente ho avuto spesso la sensazione che abbia tirato indietro la gamba, evitando così di correre rischi per il suo futuro, sicuramente lontano da Verona.
BRADARIC 5.5 Anche per lui vale le stesso discorso fatto per Frese. Poco continuo, mai veramente capace di lasciare il segno. Tanta dedizione, tanta corsa, ma anche altrettanta confusione. Oltre il compitino non è mai riuscito ad andare. Chissà che la B non lo aiuti, in questo senso.
LIROLA 4 Una meteora della quale non sentiremo la mancanza.
NELSSON 5.5 Doveva essere l’ammiraglio della difesa del Verona. Arrivato in gialloblù con un cognome di spessore, un profilo internazionale, doveva essere il vero punto fermo della retroguardia. E lo è stato per una buona prima parte di stagione. Poi, inspiegabilmente, ha messo uno dietro l’altro una serie di cappelle memorabili che, a conti fatti, sono costate punti preziosi al Verona. Smarrito, incapace di rialzarsi, sembrava un dilettante allo sbaraglio. Solo l’arrivo in gennaio di Edmudsson lo ha riportato tra noi, forse spogliato di responsabilità che non è riuscito a reggere. Una delle più grandi delusioni di questa stagione da incubo.
SLOTSAGER 6 Buttato in campo allo sbaraglio, quando di difensori c’era una moria preoccupante, ha risposto comunque positivamente. Certo, non sono mancate delle sviste anche da parte sua. Ma ricordiamoci che è un ragazzino che ha comunque dimostrato di saperci stare bene in campo. Aggiungiamoci il fatto che pare essere un ragazzino con la testa ben piantata sulle spalle e credo che sia un giocatore sul quale puntare con decisione per il futuro.
BELLA KOTCHAP 6 Se dovessi giudicare solo ed esclusivamente le sue prestazioni, sarebbe di gran lungo il migliore di questa scalcinata squadra. L’unico, forse, in grado di potersi confrontare con campionati ben più complicati delle serie A. La sensazione che avevo io vedendolo giocare era di uno pronto per la Champions, misteriosamente relegato a una squadra costretta a salvarsi. Ma poi la sua fragilità fisica ha svelato tutto ciò che prima non eravamo riusciti a vedere. Tanto è imponente, tanto è delicato. Ha saltato buona parte del campionato per guai che sembravano sempre più difficili da superare. Ultimo l’infortunio alla spalla, che nemmeno lui sa come si sia fatto. Profilo tecnico da 10, ma fisico da 4, ahimè.
CHAM 4 Oddio, ragazzi, la serie A è dura è. E lui ha fatto tutta la fatica di sto mondo.
LOVRIC 5 Difficile giudicarlo, anche perché appena arrivato e subito si è accomodato in infermeria. Sparito per mesi, è tornato alla fine, facendo anche vedere spunti interessanti. Troppo poco, però, per definirlo una scommessa vincente.
SERDAR 5 Ha l’attenuante di un ginocchio distrutto per il quale ha scelto, inizialmente, la via conservativa. Ma ogni volta che lo abbiamo visto in campo non ha mai dato la sensazione di esserci veramente. Era una presenza totalmente scollegata dal resto della squadra. Troppo brutto per essere vero, impaurito di fracassarselo del tutto quel ginocchio già martoriato. Costretto ad alzare bandiera bianca ha scelto la strada dell’intervento, forse un po’ troppo tardivamente. L’unica consolazione è che in queste condizioni nessuno lo porterà via da Verona. Speriamo, quindi, che si rimetta presto in piedi.
SUSLOV 5.5 Fuori per la gran parte della stagione per l’infortunio della scorsa estate al ginocchio, ha rimesso piede in campo quando ormai i giochi erano fatti. La tempra non gli è mai mancata, e anche il senso di appartenenza che molti in questa squadra si sognano. Ma oltre a questo, poca roba. Sempre lo stesso tema tattico: palla al piede, testa bassa, fino a quando non andava a sbattere contro gli avversari. Deve capire cosa vuole fare da grande. A Verona servono solo giocatori con voglia di restare. Sul senso di appartenenza, come dicevo prima, poco da dire. Ma che possa bastare?
AKPA AKPRO 6 Uno dei pochi a salvarsi. Per carità, non è uno di quelli che ti fa stropicciare gli occhi per le giocate funamboliche, però è uno molto pratico, che corre per due e che la gamba non la toglie mai. Subito in sintonia con la maglia, ha capito dove stava giocando e ha interpretato bene le richieste della piazza: mai mollare. Anche su di lui occorrerebbe costruire il Verona del futuro, non mi pare che sia una richiesta folle. Poi, a onor del vero, bisogna capire anche le sue di intenzioni.
HARROUI 4 Il giocatore più “aspettato” della storia recente del Verona. “Deve recuperare al 100% dall’infortunio al ginocchio”, ci dicevamo. Ok, aspettalo una, due, tre, quattro, fai anche cinque volte. Ma poi basta. Un disastro su tutti i fronti. E la rabbia è tanta perché a livello qualitativo non ha niente da invidiare a tanti altri giocatori che in serie A ci stanno eccome. Ma l’atteggiamento ha veramente fatto venire i nervi. Mollo, demotivato, solo per citare il mitico Malesani. Da sfinimento.
BERNEDE 6 Lo salvo, perché nel pattume generale ha fatto vedere qualcosa in più di tanti. Sono sincero, non ho mai avuto un debole per il francese, che in campo sembra un po’ una ballerina, corre sulle punte. Tante ghirigori, tante sterzate, più appariscente che altro, se si pensa alla concretezza. Ma è sicuramente uno che si spende per la causa, che corre come un matto e che è capace di diventare una mina vagante, là davanti. Si è spento lentamente, con il serbatoio quasi a secco. Dalle sue parole di fine stagione, dubito che sia interessato a rimanere a Verona.
NIASSE 4 Delusione, delusione, delusione. Lo hanno messo a giocare un po’ dappertutto, anche sulla fascia, con risultati discutibili. Qualche piccolo sprazzo, ma mai qualcosa che potesse sembrare dare fiducia. Vent’anni fa avrebbe fatto fatica a giocare in serie B, senza cattiveria, sia inteso.
GAGLIARDINI 5.5 Anche lui fisicamente è stato tanto sfortunato, tantissimo. Si è bloccato spesso sul più bello, quando la stagione poteva prendere un’altra piega. Nelle enormi difficoltà del centrocampo, si è però ritrovato a essere un punto fermo, un po’ anche a sua insaputa. Doveva essere una buona alternativa e invece si è preso sulle spalle incarichi forse più pesanti di lui. Che non è più un giovanotto, ma che che comunque non si è mai tirato indietro, lasciando sempre tutto sul campo.
AL MUSRATI 4 Arrivato a Verona con un cognome pesante, come Nelsson, si è fermato solo a quello. E’ vero che in serie A non è che si vada a mille all’ora però, santo cielo, nemmeno alla moviola. Un peso per questa squadra che non lo ha mai riconosciuto come perno del centrocampo. Come si diceva per Lirola, arrivato comunque in un contesto già abbondantemente compromesso, una meteora della quale nessuno a Verona sentirà la mancanza. Bye bye.
SARR 4 Svelo una cosa: ho parlato qualche volte con Lazovic, che mi ha descritto l’attaccante svedese non solo come un bravo ragazzo, ma anche come un giocatore di enorme talento. Ora, dando per assodato che Darko di calcio sia un intenditore, viene da domandarsi dove abbia messo tutto questo talento. Perché se l’anno scorso almeno qualche lampo lo ha regalato, quest’anno è stato un incubo. Sempre ai margini, mai in grado di prendersi una maglia da titolare, ha visto i sorci verdi ogni volta che è stato mandato in campo. Un investimento che, al momento, non paga. Ha richieste dalla Svezia e se arriverà quella giusta, sarà destinato a salutare. Resterà, quindi, una grande incompiuta.
ORBAN 4 Il miglior marcatore del Verona (sette gol) ma anche quello che di occasioni ne ha mandate in malora a valanga. Ha quasi sempre dato l’impressione di giocare da solo, come se il calcio fosse uno sport individuale. Mai in sintonia con i compagni di squadra, ha infastidito non poco per l’atteggiamento. A qualche è piaciuto, però, per quella fame di arrivare che comunque gli va riconosciuta. Potenzialmente un crack. Effettivamente il crack lo ha fatto solo quando ha messo le mani addosso a un tifoso, durante una rissa nel parcheggio fuori dallo stadio, dopo Verona – Milan. Una follia che gli è costata il posto il squadra e il futuro in gialloblù. Io non ne sentirò sinceramente la mancanza.
BOWIE 7 Eccolo qui il bomber del quale il Verona aveva bisogno. Scoperto nel campionato scozzese, ha fatto quattro gol da gennaio in poi. Ma è l’atteggiamento che è piaciuto sin da subito, di grande dedizione e sacrificio. Questo i tifosi lo hanno capito subito e lo hanno adottato con affetto. Grande fisico, ma anche piedi educati. Tatticamente utile, si è trovato un po’ troppo spesso a fare battaglia a solo, ma senza aver paura. Presidio non ceda alla solita tentazione dell’ennesima plus valenza e gli dia un ruolo di prim’ordine in gialloblù.
MOSQUERA 4 Non si è praticamente mai visto e ci ha pensato anche un infortunio al ginocchio a farlo fuori.
SAMMARCO 5 Chiamato a un’impresa quasi disperata, non ha centrato l’obiettivo. “Ha avuto poco tempo”, ha detto qualcuno. Sicuramente non tanto quello che ha avuto a disposizione Zanetti, che ha sbagliato troppe scelte, facendosi travolgere emotivamente (5). Però aveva la possibilità di incidere di più e per sua stessa ammissione è entrato nello spogliatoio troppo in punta di piedi. Non è stato in grado di ricompattare un gruppo che col passare dei mesi è andato in frantumi, facendo emergere solo tanti ego. Qua e là si è intravvisto qualcosa, ma non ha mai dato la sensazione di avere in pugno la squadra. Troppo grande la sfida per lui, di fronte a un’esperienza che, evidentemente, non poteva rifiutare. Ma la colpa è anche della società che, mettendogli addosso l’etichetta “ad interim” ha fatto di tutto tranne che proteggerlo. Ora inizierà una nuova avventura a Lumezzane. Un enorme in bocca al lupo.
Verona - Hellas Verona FC è lieto di comunicare il prolungamento del contratto del Direttore Sportivo Sean Sogliano, fino al 30 giugno 2029.
“Siamo molto felici di estendere ulteriormente il nostro rapporto professionale con Sean Sogliano, che in tutti questi anni ha dimostrato competenza, dedizione e attaccamento alla causa gialloblù – le parole del Presidente Esecutivo Italo Zanzi –. Condividiamo le stesse ambizioni e la stessa visione per il futuro dell'Hellas Verona. Questo rinnovo è la naturale espressione della volontà della proprietà di dare continuità al progetto sportivo e costruire basi sempre più solide per il Club".
"Ho sempre manifestato e dimostrato il mio profondo legame con l’Hellas Verona e sono felice di poter continuare a lavorare per questo Club e questi tifosi – le dichiarazioni del Direttore Sportivo Sean Sogliano –. La scorsa stagione è stata difficile, ora è il momento di voltare pagina e ripartire con maggiore forza e determinazione. Ci aspetta un’altra sfida complicata, ma con l’unione di tutti e la compattezza del nostro ambiente potremo continuare a essere fieramente soli contro tutti. Ringrazio la proprietà per la fiducia nei miei confronti, sempre forza Hellas Verona”.
Hellas Verona FC formula a Sean Sogliano i migliori auguri per il proseguimento del suo lavoro alla guida dell'area sportiva.
FONTE: HellasVerona.it
L’AS Roma è lieta di comunicare che a far data dal 1° luglio Tony D'Amico assumerà la carica di Direttore Sportivo del Club.
Nella corrente stagione sportiva il ruolo di Direttore Sportivo sarà ricoperto ad interim da Maurizio Lombardo.
D'Amico arriverà a Roma dopo quattro stagioni con l’Atalanta ricche di soddisfazioni sportive.
La Proprietà augura a Tony il meglio per questa nuova avventura nel nostro Club!
La Roma, in attesa di ufficializzare Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo, sta mettendo le basi per la prossima stagione, tra rinnovi, cessioni e trattative in entrata con il sogno Greenwood in pole. Si prospetta un’estate di cambiamenti anche per il settore giovanile, lo staff medico e l’area commerciale.
Un restyling per prepararsi al meglio alla Champions League, competizione alla quale Gasp vuole partecipare senza fare brutte figure come accaduto alle squadre italiane nell’ultima stagione.
Massimo Margiotta, responsabile settore giovanile Hellas Verona: ipotesi per la Roma
Restyling Roma: in arrivo Margiotta per il settore giovanile. Occhi su Barale per l’area commerciale
Dopo tanti anni passati insieme a Verona, il tandem formato da Tony D’Amico e Massimo Margiotta si prepara a lavorare nuovamente insieme. Come riporta Il Tempo, il dirigente nato a Maracaibo si appresta a diventare il nuovo responsabile del settore giovanile della Roma, dove ritroverebbe il ds di Popoli, ancora in attesa di insediarsi ufficialmente.
Per quanto riguarda l’area commerciale, tra i profili valutati nelle ultime ore, c’è quello di Lorenzo Barale, attualmente al Torino.
FONTE: SiamoLaRoma.it
9 Giugno 2026 | Notizie, Prima squadra maschile, Società
Il tecnico si è legato alla società rossoblù con contratto fino al 30 giugno 2027.
Reduce dall’esperienza in Serie A dove ha guidato l’Hellas Verona nelle ultime quindi partite dello scorso campionato dove ha collezionato un totale una vittoria, quattro pareggi e dieci sconfitte, l’allenatore comasco classe 1983 si avvarrà della collaborazione del vice allenatore Luca Nizzetto e del preparatore atletico Marco Provenzano.
Al termine della carriera da calciatore che lo ha visto protagonista, dopo essere cresciuto nel Settore Giovanile del Milan, con le maglie tra le altre di Sampdoria, Cesena. Udinese, Chievo Verona, Spezia e Frosinone per un totale di 536 presenze tra i professionisti con 25 reti all’attivo, Sammarco ha iniziato la propria carriera da allenatore nella stagione 2021/22 in Serie D all’Ambrosiana dove è subentrato, ricoprendo in precedenza il ruolo di vice allenatore, il 28 novembre con la vittoria sul campo del Delta Porto Tolle. A seguire, nella stagione 22/23 l’incarico alla guida degli Allievi Under 18 dell’Hellas Verona di cui resta alla guida solo per te partite di campionato prima di essere promosso alla guida della Primavera dove resta per le successive tre stagioni e mezza per un totale di 129 gare condotte dalla panchina. Il 6 febbraio 2026 l’esordio in Serie A sulla panchina dell’Hellas con il pareggio contro il Pisa.
“Cercavamo un profilo giovane, capace di lavorare e valorizzare calciatori all’inizio della propria carriera ed in Paolo Sammarco abbiamo trovato l’allenatore giusto e che ci ha colpito per la sua voglia e umiltà di calarsi nel nostro progetto. – le parole del ds Simone Pesce – Porta un bagaglio di grande esperienza come calciatore e anche da allenatore visto il lungo percorso nel Settore Giovanile dell’Hellas Verona e le quindici gare in Serie A che valgono tantissimo nella formazione e nella crescita di un allenatore. L’obiettivo è quello di dare seguito alla crescita costante che ha avuto la squadra negli ultimi cinque anni, proseguendo nel solco tracciato della valorizzazione di giovani profili italiani che tante soddisfazioni ci ha già portato nelle ultime stagioni”.
FONTE: FCLumezzane.it
08 Giugno 2026 Nereo Bonato è il nuovo Direttore Sportivo del Modena FC
Il Modena FC comunica che, a partire dal 1° luglio, Nereo Bonato assumerà l’incarico di Direttore Sportivo. Per il dirigente veronese si tratta di un ritorno in gialloblù a distanza di 19 anni dall’esperienza vissuta nella stagione 2006/2007.
La conferenza stampa di presentazione si terrà domani, martedì 9 giugno, alle ore 12 presso la sala stampa dello Stadio Braglia, alla presenza del Presidente Carlo Rivetti e del Direttore Generale Sport Andrea Catellani.
Classe 1965, laureato in Economia e Commercio, Bonato ha iniziato la propria carriera dirigenziale nell’estate del 1999 come Direttore Sportivo del Brescello, in Serie C1, sfiorando una storica promozione in Serie B, sfumata soltanto nella finale playoff.
Dopo le esperienze con San Marino e Monza, nel 2004 approda al Sassuolo. Negli undici anni di lavoro con il club neroverde, intervallati dalle parentesi con Modena — dove contribuisce alla salvezza in Serie B nella stagione 2006/2007 — ed Hellas Verona, con cui raggiunge la finale playoff da Direttore Generale nel 2009/2010, Bonato è il protagonista del percorso che porta il Sassuolo dalla Serie C2 alla Serie A, fino alle due preziose salvezze conquistate nelle prime stagioni nella massima serie.
Nella stagione 2016/2017, da Direttore Sportivo dell’Udinese, conquista la salvezza in Serie A. Dal febbraio 2019 al giugno 2021 lavora poi alla Cremonese, prima di approdare al Cagliari, dove ricopre il ruolo di Direttore Sportivo dal novembre 2022 al giugno 2025. Nella prima annata in Sardegna centra la promozione in Serie A attraverso i playoff; nelle due stagioni successive contribuisce al mantenimento della categoria nella massima serie.
Il Presidente Carlo Rivetti e tutto il Modena F.C. danno a Nereo Bonato il benvenuto nella famiglia gialloblù.
FONTE: ModenaCalcio.com
ACF Fiorentina comunica che Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Prima Squadra viola.
Nato a Roma il 28 novembre 1977, Grosso ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2013 nel Settore Giovanile della Juventus.
Il debutto alla guida di una Prima Squadra risale al 2017, sulla panchina del Bari in Serie B. Nel corso della sua carriera, il nuovo Mister viola ha allenato anche, tra le altre l’ Olympique Lione, il Frosinone ed il Sassuolo, centrando due promozioni dalla Serie B alla Serie A e raggiungendo, nel corso dell’ultima stagione alla guida dei neroverdi, l’ undicesimo posto in classifica da neopromosso.
Tutta la Fiorentina è lieta di accogliere con grande entusiasmo un Campione del Mondo e un allenatore che ha dalla sua competenza, freschezza ed entusiasmo: benvenuto Mister Fabio Grosso!
“Siamo molto felici di accogliere Fabio Grosso alla Fiorentina – ha ribadito il Presidente Giuseppe B. Commisso - Fabio non è soltanto un Campione del Mondo: è un allenatore che si è costruito il proprio percorso con lavoro, idee e risultati, dimostrando di saper guidare squadre e affrontare sfide importanti. Dopo una stagione difficile, vogliamo aprire una nuova fase con energia, ambizione e senso di responsabilità. Crediamo che Fabio abbia la personalità, il metodo e l’entusiasmo per aiutarci a costruire una Fiorentina più forte, più competitiva e sempre legata alla sua identità. Gli diamo il benvenuto con grande fiducia. Forza Viola!”
E il nuovo tecnico della Fiorentina ha commentato così: “Ringrazio tutta la Società, in particolare il Presidente Giuseppe Commisso e sua madre Catherine per avermi affidato la guida tecnica della Fiorentina.
Sono davvero felice di poter cogliere questa straordinaria opportunità – ha detto Mister Fabio Grosso - Arrivo in un club prestigioso, con una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità.
Non amo mai fare promesse, ma consapevole delle responsabilità che mi aspettano, mi sento fin da subito di poter garantire serietà, professionalità e coinvolgimento nel costruire una squadra che abbia coraggio e ambizione.
Sono sinceramente entusiasta e non vedo l’ora di iniziare”
Il nuovo allenatore viola ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028.
FONTE: ACFFiorentina.com
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