#NAZIONALI GIALLOBLÙ: Nella peggior partita dell'era SPALLETTI l'esordiente COPPOLA risulta comunque tra i migliori anche se lo 0-3 subito dall'ITALIA fa male (titolare sulla sinistra anche il rimpianto UDOGIE, nato in provincia di Verona e cresciuto nella cantera gialloblù prima di partire per un tozzo di pane prima di approdare al TOTTENHAM per una vagonata di milioni). SUSLOV in campo nel primo tempo nell'amichevole della SLOVACCHIA Under 21 in Slovenia.
Doppietta di LIVRAMENTO con CAPOVERDE nell'amichevole contro la MALESIA.
Cheikh NIASSE è stato convocato dal cittì del SENEGAL per le amichevoli contro IRLANDA e INGHILTERRA. COPPOLA e GHILARDI ufficialmente tra i 23 convocati dal cittì NUNZIATA per gli Europei Under 21 che si svolgeranno in Slovacchia dall'11 al 28 Giugno.
SERIE A Ecco il calendario della prossima stagione: Il VERONA esordirà in trasferta nelle prime due partite (oltre a quella di Coppa Italia) a Udine e a Roma contro la LAZIO, poi alla terza lo scontro diretto con la CREMONESE finalmente al 'Bentegodi' e subito dopo, ancora sul campo amico, l'atteso match contro la JUVENTUS.
Alla penultima la dura trasferta a Milano contro l'INTER seguita alla 38esima dal match interno contro la ROMA in un campionato ancora una volta asimmetrico, senza nessuna pausa natalizia (a meno che non succedano cose brutte al nuovo papa 🤣 ) ma con quattro soste per le nazionali e spezzettato come il calcio moderno pretende per grattare anche il fondo del barile (ma finché a noi tifosi va bene...)
Il Nuovo Calendario della Serie A Enilive 2025/26
#CALCIOMERCATOCOPPOLA primo obiettivo del BOLOGNA in caso di partenza di BEUKEMA e LUCUMÍ, buon campionato in C per CAZZADORI l'ARZIGNANO pensa ad un suo ritorno (TuttoMercatoWeb.com). DUDA vicinissimo al trasferimento al TRABZONSPOR in Turchia.
La LAZIO su COPPOLA se parte GILA (speriamo solo che BELAHYANE sia stato veramente l'ultimo regalo a LOTITO e che 'Presidio Investors' prenda in mano le redini per davvero, incassi il massimo e investa il giusto).
Paweł DAWIDOWICZ vicinissimo al PISA (Sky Sport).
Idea MATARAZZO in caso di separazione con ZANETTI (Il Corriere dello Sport).
L'esperto di mercato Sacha Tavolieri rivela che HENRY, di ritorno dal PALERMO, avrebbe già l'accordo coi belgi dello STANDARD LIEGI che però lo vorrebbero gratis... Intanto anche SOGLIANO osserva l'evolversi della situazione attorno ad AURELIO, terzino 25enne di proprietà del PALERMO che nell'ultima stagione ha giocato allo SPEZIA(TuttoMercatoWeb.com). DUDA al TORINO insieme a BARONI? (Tuttosport) ai granata piace anche TCHATCHOUA sul quale però, stando a TuttoMercatoWeb.com, l'INTER sarebbe pronta ad affondare il colpo: Si parla di 12 milioni più bonus per un colpo da concretizzarsi entro il 30 Giugno dati i consueti problemi di bilancio del VERONA che nemmeno la nuova proprietà sembra abbia intenzione di risolvere...[Commenta qui sotto o sulla pagina Facebook di BONDOLA/=\SMARSA, condividi a piè di pagina, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Diego COPPOLA si è schernito alle domande dei giornalisti RAI che lo indicavano come il migliore in campo all'esordio con gli azzurri «Migliore in campo non lo so perché sono un difensore e abbiamo perso 3-0, sicuramente ci sono anche le mie colpe però penso che abbiamo interpretato male la partita, non c’è stata reazione nel secondo tempo. Il primo tiro è arrivato all’80’, dobbiamo pensare alla prossima partita. Dispiace per tutto il popolo italiano. Abbiamo sbagliato passaggi semplici sui quali hanno fatto ripartenze e dovevamo essere più duri nei contrasti. Dovevamo interpretarla in modo diverso. Io potevo far meglio sui gol, sapevamo che sarebbe stata così, ma abbiamo sbagliato... Se analizziamo i giocatori non possiamo dire che sono più forti di noi. Penso che siano stati episodi, ma che dobbiamo dare di più tutti. A nomi siamo più forti, ma poi in campo dobbiamo dimostrarlo. Se è mancata la comunicazione? Penso di sì, dovevamo comunicare meglio e fare di più» CalcioHellas.it
'Iron Nick' FERRARI al 'Corriere di Verona' «Migliore in campo non lo so perché sono un difensore e abbiamo perso 3-0, sicuramente ci sono anche le mie colpe però penso che abbiamo interpretato male la partita, non c’è stata reazione nel secondo tempo. Il primo tiro è arrivato all’80’, dobbiamo pensare alla prossima partita. Dispiace per tutto il popolo italiano» HellasLive.it
Mimmmo VOLPATI al 'Corriere di Verona' «I soldi che potranno essere investiti, la presenza di Sean Sogliano, la compattezza dello spogliatoio. La differenza la faranno le risorse che la nuova proprietà metterà a disposizione per costruire la rosa. Penso che le risposte in merito arriveranno a breve, adesso non è possibile sbilanciarsi. Intanto c’è una certezza, che è l’efficacia, l’incidenza del lavoro di Sogliano. Un direttore sportivo che, una volta di più, ha dimostrato il proprio valore. Ripartire da lui e con lui è fondamentale. Su questo di dubbi proprio non ce ne sono. Sarebbe un’ottima cosa impostare un Hellas in grado di andare avanti negli anni con gli stessi interpreti, con una base che sia una traccia per il presente e per il futuro. In questa maniera si potrebbe riuscire ad aprire un ciclo. Paolo Zanetti? Si è guadagnato la conferma. Ha raggiunto l’obiettivo della salvezza e ha tenuto pressoché sempre il Verona al di fuori dalle ultime tre posizioni, sopra la soglia della retrocessione. Ha affrontato diversi momenti complicati e con il sostegno della società ha risposto sul campo. Ha ottenuto i risultati che hanno permesso all’Hellas di restare in Serie A. È giusto che si continui lui» CalcioHellas.it
L'ex attaccante gialloblù nonché DS Mauro GIBELLINI al 'Corriere di Verona' «Sarà un Hellas rinnovato. Mi aspetto diversi cambiamenti tra i giocatori. Le premesse inducono a pensare che non ci saranno variazioni nell’area tecnica. Che Zanetti rimanga sulla panchina del Verona è la scelta più logica. Gli si chiedeva di salvare l’Hellas e l’ha fatto. Tenerlo è un tassello per il prossimo futuro, con Sogliano alla guida. Il binomio ha funzionato, ha condotto il Verona dove si voleva. Sulla squadra, invece, è molto probabile che le modifiche saranno notevoli. Anche per necessità, in questi anni l’Hellas ha ribaltato l’organico. Sul mercato, Sogliano interviene spesso in modo massiccio, si tratta di un diesse che lascia un impronta forte. Ha un metodo chiaro e il Verona, stando cosi le cose, non si discosterà da quanto è stato finora. Cosa che, ripeto, gli ha permesso di centrare sempre la salvezza. La sfida resta invariata» CalcioHellas.it
L'ex diesse gialloblù FOSCHI al 'Corriere di Verona' «Sogliano è il direttore sportivo numero 1 in Italia, Paolo Zanetti è nato per fare l'allenatore: Verona, avanti così. L'Hellas si era ritrovato in grossa crisi economica e Sogliano l’ha risollevato, unendo il risultato sportivo a quello di bilancio. Cosa gli si può chiedere di più? È l'autentica garanzia del Verona. Zanetti invece in panchina ha dimostrato quello che sa fare, è uno che cresce di stagione in stagione. Non ci devono essere perplessità, il Verona riparta da dove ha finito. Ossia con Sogliano e Zanetti. Se sarà così, e non dubito che debba esserlo, l'Hellas darà subito una spinta per l'immediato futuro» HellasLive.it
Nereo BONATO attuale DS del CAGLIARI ha commentato a L’Arena la stagione dei gialloblù «L’Hellas ha fatto bene e sempre con gironi di ritorno di livello. Non è scontato dopo il mercato di riparazione. I più? Coppola e Ghilardi coppia giovane e di avvenire. Poi a me piace molto Duda... È stato un campionato duro. Al Bentegodi dopo la vittoria avevo detto che non era finita. E prontamente abbiamo perso con l’Udinese. È capitato così anche per Verona e Parma ma tutte e tre abbiamo meritato la categoria. Quali i meriti del Verona? Tenere gli allenatori scelti, portando fino in fondo un’idea. Dare forza al mister quando si lotta per un obiettivo così importante. E’ stato così due anni fa, l’anno scorso e pure nella stagione appena trascorsa. E poi il Verona ha lavorato bene creando in questi anni plusvalenze di un certo livello. Complimenti sinceri» CalcioHellas.it
VITA DA EX:JORGINHO lascia l'ARSENAL e torna in Brasile: Giocherà al FLAMENGO!
Mister JURIĆ raggiunge D'AMICO all'ATALANTA: Felicissimo per Ivan che finalmente approda sulla panchina del suo maestro GASPERINI, sono proprio curioso di vedere i risultati che otterrà ma gli auguro il meglio sperando che prima o poi... Magari ritorni da queste parti perché il suo VERONA, con qualità limitata e tanta corsa, aggressività e fisico mi divertiva tantissimo.
Cambio repentino alla guida della LAZIO: Fuori BARONI, annunciato al TORINO (al posto di VANOLI) dove sembra abbia già chiesto al patròn CAIRO FOLORUNSHO come primo acquisto, e dentro SARRI che torna alla guida dei biancazzurri di Roma dopo 4 anni.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI FINE ANNO DELL’HELLAS VERONA. IN ATTESA DI NUOVI SANGUE E LACRIME
Sport, 7 Giugno 2025
MONTIPO’ 6 Se la stagione che ha portato a quel drammatico spareggio per non retrocedere contro lo Spezia, è l’unico termine di paragone esistente al mondo per giudicare Montipò, allora si dovrebbe dire che il suo campionato quest’anno sia stato sotto le aspettative. Grazie al cielo si può considerare molto altro e quindi alla fine il suo lo ha portato a casa. Vero, non senza qualche giro sulle montagne russe, ma complice una fase difensiva che quest’anno ha fatto acqua da tutte le parti. Sarà ancora il portiere del Verona? Le sensazioni mi dicono di no. Ma magari sbaglio
PERILLI 6 Due sole presenze quest’anno, una per scelta tecnica, l’altra per infortunio a Montipò. Tra l’altro la partita più importante della stagione, l’ultima a Empoli, che è valsa la salvezza. Non ha avuto paura, non ha tremato e così anche lui ha detto la sua in questo campionato strampalato dei gialloblù.
FRESE 6 Inizio di campionato da mal di testa per il danese, che mette in mostra non poche incertezze ed errori grossolani. Quando le cose sembrano andare per il meglio e lui prende confidenza con la piazza e con le idee di Zanetti, si infortuna. Un crack che lo tiene fuori dal campo per parecchi mesi e che lo restituisce, ovviamente ingommato. Ma ha in ogni caso fatto vedere delle discrete qualità e un buon senso tattico.
DANILIUC 5.5 Stagione da comprimario per l’austriaco che, a dire il vero, a un certo punto sembrava potesse essere entrato nelle grazie di Zanetti. L’esplosione di Ghilardi e Coppola, però, gli ha tagliato discretamente le gambe.
FARAONI 5 Probabilmente è stato prezioso all’interno dello spogliatoio, nella gestione dei momenti più delicati, delle imbarcate più clamorose. Da un senatore come lui questo ci si aspetta. Ma in campo, quelle poche volte che si è visto, sono stati dolori. Nella memoria dei tifosi c’è sicuramente la partita casalinga contro il Monza, che hanno segnato, probabilmente, il punto più basso dell’avventura in gialloblù di questo ragazzo speciale. Che per alcuni anni è stato, parere mio, il vero fenomeno di questa squadra, che avrebbe meritato di diritto la Nazionale. Sempre grati a Marco Davide Faraoni.
VALENTINI 6.5 Non è bello quando due cose sembrano fatte l’una per l’altra? Non è bello quando gli elementi combaciano perfettamente? Il difensore argentino, preso in prestito dalla Fiorentina, sembra fatto a posta per Verona e per la sua piazza. Un temperamento e una garra che i tifosi gialloblù amano incondizionatamente. Quel senso di appartenenza che Valentini ha mostrato naturalmente. Ha sofferto un po’ il finale di stagione, per qualche acciacco, ma uno così bisognerebbe provare a riportarlo di corsa a Verona.
BRADARIC 6.5 Sbertucciato e ridicolizzato dai più a inizio stagione, ha risposto coi fatti, sul campo. Sembrava uno capace solo di correre, manco fosse Forrest Gump, e invece ha dimostrato davvero buone qualità e capacità di crossare, a quanto pare una cosa non così scontata tra i giocatori del Verona. Aggiungiamoci il gol salvezza di Empoli e a questo ragazzo si possono fare solo gli applausi.
DAWIDOWICZ 7 Prima parte di stagione da 4, seconda da 8. La media farebbe 6, ma il voto in più è semplice da capire. E’ stato impresentabile a lungo, lontano parente del guerriero scoordinato che si è fatto amare dal popolo dell’Hellas. Le questioni contrattuali lo hanno mandato via di testa. Paradossalmente quando era chiaro che non avrebbe rinnovato, ha svoltato. Ed è tornato a combattere come un leone, determinato a lasciare tutto sul campo. Nell’emergenza, ha riscoperto il ruolo di centrocampista, vera chiave tattica della rincorsa gialloblù. Leader maximo. Il voto in più è semplice da capire, dicevo. Perché in tutti questi anni ci ha fatto capire che si possono anche avere i piedi montati al contrario, ma quando hai cuore, capita anche che i tifosi ti dedichino uno striscione che resterà nella leggenda: “Ghe Dawidowicz a rugoloni…”
TCHATCHOUA 6 Doveva essere la stagione della consacrazione, dopo aver fatto vedere cose molto interessanti lo scorso anno. Ma forse quando le aspettative sono troppo alte il rischio di rimanere delusi è direttamente proporzionale. Ha un forza fisica pazzesca e una velocità unica nel campionato italiano. Tant’è che è stato premiato con un riconoscimento ad hoc. Ma i piedi sono davvero quadrati. Se ci fosse una statistica sui cross utili rispetto al totale di quelli fatti sarebbe più comprensibile il giudizio. Insomma, per me una delusione.
COPPOLA 7.5 Eccola la stagione dell’esplosione di Coppolone. Inizio così così, poi una crescita continua, che lo ha portato alla convocazione in Nazionale e al debutto da titolare nella sciagurata trasferta in Norvegia. Non capitava che un giocatore dell’Hellas venisse schierato in azzurro dal 1987. Ha messo insieme una serie di prestazioni super, mettendo a tacere gli scettici e tanti attaccanti di pedigree. Il tutto impreziosito da un gol fondamentale per la salvezza, quello del pareggio casalingo contro il Lecce. Probabilmente sarà la pedina da sacrificare sull’altare dei bilanci sempre in regola.
GHILARDI 7 A inizio stagione, col calciomercato ancora aperto, sembra destinato a vestire un’altra maglia, seppur in prestito. E invece Mister Zanetti ci ha visto qualcosa e ha avuto ragione. Perché Daniele ha ripagato alla grande la fiducia, anche lui come Coppola, autore di grandi prestazioni che hanno portato alla rincorsa decisiva del Verona nella lotta salvezza. Se crescerà anche nell’impostazione del gioca da dietro, avrà una grande carriera
LAZOVIC 6 L’ultimo vero senatore rimasto in questa squadra, insieme a Faraoni e Dawidowicz. Capitano designato da Zanetti, inizia bene la stagione, facendo intravvedere sprazzi del Lazovic che per anni ha fatto impazzire gli avversari. Poi le cose sono via via cambiate e ha trovato sempre meno spazio, per colpa anche di continui problemi fisici. Ma con orgoglio si è sempre fatto trovare pronto e grazie al suo gol contro il Como il Verona ha potuto andare a Empoli con due risultati su tre. Per tutto quello che ha fatto vedere a questa piazza il voto sarebbe sicuramente più alto, bello tondo. E per me, anche se non compare, è forse l’unico che conta per tutto ciò che ha dato a questi colori.
NIASSE 5.5 Buttato in campo allo sbaraglio, appena arrivato a Verona, nel match casalingo contro l’Atalanta. Ricordiamo tutti com’è finita. Ci ha impiegato non poco per prendere ritmo e capire il calcio italiano. Non ci è riuscito fino in fondo. Molto lento e macchinoso, ha sicuramente presenza in mezzo al campo. Ma non so quanto si adatterà in futuro alle idee tattiche di Zanetti.
HARROUI 6 Tra tutti gli infortuni che hanno funestato la stagione del Verona, il suo è stato veramente peccaminoso. Perché ha tolto a Zanetti quella quota di fantasia in una squadra abbastanza monotona, incapace di trovare qualcuno che facesse ballare le difese avversarie. Prima che il ginocchio facesse crack, un paio di prestazioni clamorose, contro Roma e Parma, dove appunto si è infortunato. Averlo la prossima stagione, integro, sarà un bel regalo per l’Hellas.
KASTANOS 5 Un solo gol e tante aspettative deluse per il cipriota. Mai protagonista, mai in grado di mettere realmente in difficoltà Zanetti. Costretto quasi sempre a entrare a partita in corsa, raramente è riuscito a lasciare il segno in positivo. Anzi, spesso ha attirato su di sé parecchie critiche, motivate, peraltro. Peccato perché con Harroui infortunato poteva prendersi quel ruolo. Gli è andata male.
BERNEDE 5.5 Se togliamo la magia che contro la Fiorentina ha regalato tre punti insperati al Verona, il resto sono stati tanti sbadigli. Non si discute la volontà, ma mi è parso molto arruffone e poco concreto. Leggerino fisicamente, avrebbe dovuto far valere qualità tecniche che ci sono, ma che si sono un po’ annacquate cammin facendo.
SERDAR 5.5 A livello tecnico è indubbiamente il giocatore di maggior qualità del Verona. Quando è in condizione dimostra di essere centrocampista da squadra superiore all’Hellas. Ma il problema, infatti, sta tutto qua. Suat è fatto di cristallo. In una stagione ha rimediato due infortuni muscolari pesantissimi e difficilissimi da superare. Non è mai riuscito a fare la differenza, a diventare leader tecnico di questa squadra. Il punto più alto lo ha toccato nella vittoriosa trasferta di Monza. Troppo poco per lasciare il segno.
SUSLOV 5.5 Protagonista della salvezza firmata Baroni, questa volta Tommasino non ha convinto. Perché se è vero che ha sempre messo la sua solita energia in campo, è altrettanto sacrosanto che “struca struca” di sostanza ne ha fatta vedere poca. Da uno con le sue qualità è logico aspettarsi qualcosa di più, soprattutto in termini realizzativi. E invece ha chiuso la stagione a secco. Spesso nervoso, ha bisticciato col pallone e con gli avversari. E alla fine a rimetterci è stato solo ed esclusivamente il gruppo.
DUDA 6.5 Non è il leader tecnico, ma morale indubbiamente sì. Perché di Duda ti accorgi soprattutto quando manca. Quell’arroganza calcistica che è sempre più preziosa e che in una squadra timida come il Verona vale come l’oro. Spesso capace di decidere il tempo della partita, tante volte ha dovuto cantare e portare la croce, non adeguatamente sostenuto dai compagni. Aggiungiamo il fatto che è uno particolarmente fumantino, va da sé che i cartellini gialli e rossi siano fioccati. Magico il gol di Udine, determinante per la salvezza. Sarebbe il caso di trattenerlo a Verona, Sean.
LAMBOURDE 6 Lo abbiamo visto in una manciata di partite, ma ha sempre fatto vedere di avere i colpi. Un gol a Como e altre giocate che nascondono un talento cristallino. Per ragion di stato, Zanetti ha dovuto badare più al sodo che altro, facendolo vedere un po’ troppo poco. Speriamo che in futuro le cose cambino.
SARR 5.5 Quattro gol per il giocatore svedese che per una porzione di campionato sembrava potesse diventare determinante. E invece, a dispetto di qualità tecniche secondo me indiscutibili, tante volte mi ha fatto girare le scatole per l’indolenza, quasi facesse un favore a giocare. Un’incompiuta bella e buona. Eppure la società ci ha visto dentro qualcosa, tanto da andare a riscattarne il cartellino. Questo deve responsabilizzarlo e fargli capire che deve fare molto di più di quanto fatto vedere quest’anno.
TENGSTEDT 6 Miglior marcatore della stagione con sei gol, fino all’infortunio subito a Venezia è stato delizioso. Più che un attaccante un regista offensivo a cui piace giocare lontano dalla porta. Porta che però vede eccome. Memorabile la partita di Bologna. Dopo il crack alla caviglia non è più riuscito a ritrovarsi, perseguitato da continui problemi muscolari. Secondo me ha anche un po’ tirato indietro la gamba, ho questa sensazione. Probabilmente consapevole del fatto che il Verona non lo avrebbe riscattato.
LIVRAMENTO 5.5 Ventinove presenze e un solo gol per l’attaccante esterno che come altri ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Il suo ruolo doveva essere quello di spaccapartite, subentrando dalla panchina. Missione che raramente gli è riuscita. Tanta corsa, ma piedi non esageratamente educati. Tanta buona volontà ma poco altro.
MOSQUERA 5.5 I suoi cinque gol il colombiano li ha fatti, magari un po’ fortunosi e rocamboleschi, ma li ha fatto. Al di là di questo, non è sembrato pronto per un campionato difficile come quello della serie A. Tecnicamente molto limitato ha cercato di rimediare con la voglia, ma se nasci tondo non morirai mai quadrato. Forse la scelta più giusta sarebbe mandarlo a giocare con più frequenza, per sperare che possa poi tornare pronto per una piazza esigente come Verona.
ZANETTI 7 Partenza sprint. Comincia con due vittorie nelle prime tre partite. Una contro il Napoli, futuro campione d’Italia. Poi qualcosa si rompe e la sua squadra comincia sgretolarsi. Subisce imbarcate clamorose che lo portano a un passo dall’esonero. Ci mette del suo continuando a cambiare il modo di giocare dei suoi ragazzi. Insomma, va in confusione. Contro ogni pronostico, però, resiste e nel momento di maggiore emergenza riesce a trasformare un’accozzaglia di giocatori in un gruppo vero. Lì costruisce la salvezza. Che, mannaggia, rischia di vanificare trasmettendo un po’ troppa paura ai suoi ragazzi nel momento decisivo. Ma viene comunque premiato con una salvezza importantissima, passata attraverso ben dieci vittoria pazze. Si è meritato la riconferma sulla panchina gialloblù. Pronto a un altro campionato di lacrime e sangue.
07 giugno 2025 09:15 | HELLAS LIVE Serie A, ricavi diritti tv 2024/25. Hellas Verona: 35.3 milioni di euro
La ripartizione dei proventi da diritti tv della Lega Serie A viene effettuata sulla base di criteri precisi imposti dalla Legge Melandri (revisionata poi dalla riforma Lotti) e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle
partite come segue:
50% in parti uguali tra tutti i club;
28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell'ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell'ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all'ultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
22% in base al radicamento sociale (di cui l'1, 1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e 1'8,36% legato all'audience tv).
In sostanza, quindi, saranno distribuiti, secondo le stime:
il 50% in parti uguali per ciascuna squadra, pari a complessivi 450 milioni di euro;
l'11,2% legato alla classifica dell'ultimo campionato, pari a circa 100 milioni;
il 2,8% legato ai punti nell'ultimo campionato, pari a circa 25 milioni;
il 9,33% legato ai risultati negli ultimi 5 campionati precedenti all'ultimo, pari a circa 84 milioni;
il 4,67% legato ai risultati storici, pari a circa 42 milioni;
l'1,1% legato al minutaggio dei giovani, pari a circa 10 milioni;
il 12,54% legato agli spettatori allo stadio negli ultimi tre anni, pari a circa 113 milioni;
1'8,36% legato all'audience tv, pari a circa 75 milioni.
Quanto incasserà quindi ciascun club dai diritti tv della Serie A 2024/25? Questa la graduatoria secondo le stime di Calcio e Finanza.
In vetta alla classifica troviamo l'Inter, unica squadra oltre gli 80 milioni di euro, davanti a Napoli e Milan che sono rimaste addirittura sotto i 70 milioni. La Juventus, quarta, si ferma a circa 67 milioni di euro. In fondo alla graduatoria, invece, troviamo Parma, Empoli, Monza e Venezia, che hanno chiuso la stagione con ricavi sotto i 30 milioni di euro. In particolare, così, i primi 4 club ricevono oltre 285 milioni complessivi (pari a circa 31% del totale), mentre le ultime 5 squadre sommate non arrivano a 150 milioni. Il rapporto tra prima e ultima in termini di ricavi è pari a circa 3:1: per paragone, in Premier League (che distribuisce cifre quattro volte maggiore alla Serie A, pari a complessivi 3,7 miliardi di euro) il rapporto tra prima e ultima è pari a circa 1,6:1.
All’Hellas Verona, in dodicesima posizione di questa speciale classifica, 35.3 milioni di euro sui 900 milioni di euro totali distribuiti tra le 20 società di Serie A.
03 giugno 2025 08:26 | HELLAS LIVE Hellas Verona, addio vecchia guardia
Il club gialloblù si appresta ad una nuova rivoluzione. Berardi, Dawidowicz, Duda, Faraoni e Lazovic, colonne portanti dello spogliatoio veronese, sono tutti in scadenza di contratto. Il prossimo 30 giugno.
Se il polacco la sua decisione l’ha già presa, a Berardi, Faraoni e Lazovic una proposta di rinnovo non è stata ancora presentata. Discorso diverso invece per lo slovacco. A Ondrej Duda piacerebbe rimanere in riva all’Adige, ma non certo alle condizioni attuali.
FONTE: HellasLive.it
Verona - La Lega Serie A ha reso noto il calendario del prossimo campionato di Serie A Enilive 2025/26, che inizierà il weekend del 23 e 24 agosto e si concluderà nel fine settimana del 23 e 24 maggio 2026.
I gialloblù debutteranno nel loro settimo campionato di Serie A consecutivo con una doppia sfida in trasferta: il Verona affronterà l'Udinese alla 1a giornata al Bluenergy Stadium di Udine, e alla 2a giocherà contro la Lazio allo stadio 'Olimpico' di Roma.
La stagione allo stadio Bentegodi si aprirà, invece, alla 3a giornata dopo la sosta per le Nazionali con la sfida contro la Cremonese.
Le due sfide infrasettimanali della 9a e 19a giornata si giocheranno rispettivamente contro il Como allo stadio 'Bentegodi', e contro il Napoli allo stadio 'Maradona'.
Il 2026 si aprirà con la sfida del fine settimana del 3-4 gennaio contro il Torino allo stadio 'Bentegodi'.
Il girone di ritorno del Verona inizierà con la sfida contro la Lazio e si concluderà nel fine settimana del 23-24 maggio contro la Roma.
[OFFTOPIC] + - = VITA DA EX:JORGINHO lascia l'ARSENAL e torna in Brasile: Giocherà al FLAMENGO!
Mister JURIĆ raggiunge D'AMICO all'ATALANTA: Felicissimo per Ivan che finalmente approda sulla panchina del suo maestro GASPERINI, sono proprio curioso di vedere i risultati che otterrà ma gli auguro il meglio sperando che prima o poi... Magari ritorni da queste parti perché il suo VERONA, con qualità limitata e tanta corsa, aggressività e fisico mi divertiva tantissimo.
Cambio repentino alla guida della LAZIO: Fuori BARONI, annunciato al TORINO (al posto di VANOLI) dove sembra abbia già chiesto al patròn CAIRO FOLORUNSHO come primo acquisto, e dentro SARRI che torna alla guida dei biancazzurri di Roma dopo 4 anni.
Jorginho è di Mengão!
Il centrocampista italo-brasiliano firma un contratto con il Mais Querido fino al 2028
Di Rômulo Paranhos - in 06/06/2025 alle 15:22
Ci sono novità al Mengão! Si tratta del centrocampista Jorginho, che ha militato nell'Arsenal (ENG). Il 33enne ha firmato un contratto con il Mais Querido fino a luglio 2028 e rinforzerà la squadra in vista del Mondiale per Club FIFA. Al Flamengo, il giocatore indosserà il numero 21 sulla maglia.
Nato a Imbituba, Santa Catarina, Jorginho lasciò il Brasile nel 2008, ancora nelle giovanili, per giocare in Italia con l'Hellas Verona. In Europa ottenne la cittadinanza italiana e si distinse con il Napoli, dove rimase per quattro stagioni, vincendo Coppa Italia e Supercoppa Italiana.
Nel 2018 si è trasferito al Chelsea, in Inghilterra, dove ha brillato per cinque stagioni. Ha vinto l'Europa League 2019 contro l'Arsenal e, nel 2021, ha vinto la Supercoppa UEFA, venendo nominato miglior giocatore in finale. Ha fatto anche parte della squadra che ha vinto la Coppa del Mondo per Club FIFA nel 2022, come campione della stagione 2020/21.
All'inizio del 2023, Jorginho si è trasferito all'Arsenal, club in cui ha giocato fino alla fine dell'ultima stagione europea. Con la nazionale italiana ha vinto Euro 2020.
La prima partita di Jorginho con il Sacro Mantello sarà al Mondiale per Club. Il Rubro-Negro farà il suo esordio nella competizione contro l'Espérance, della Tunisia, il 16 giugno alle 22:00 (ora di Brasilia), a Philadelphia. DAZN trasmetterà in diretta tutte le partite del Mondiale.
E non perdetevelo! Jorginho, il nuovo acquisto di Mengão, verrà presentato ufficialmente questo sabato (7), al CT George Helal. Seguite la diretta su Flamengo TV!
FONTE: Flamengo.com.br
BARONI SARÀ L’ALLENATORE PER LA STAGIONE 2025/26
Calciomercato
05/06/2025
Il Torino Football Club è lieto di annunciare che dal primo luglio 2025 la guida tecnica della Prima Squadra sarà affidata a Marco Baroni. L’allenatore ha firmato un contratto biennale.
Marco Baroni è nato l’11 settembre 1963 a Firenze. Ex calciatore, di ruolo difensore, ha debuttato nel calcio professionistico con la Fiorentina, in Serie A, nella stagione 1981-1982, prima tappa di una lunga carriera, conclusa nel 2000, impreziosita da uno Scudetto e da una Supercoppa italiana con il Napoli. Come allenatore vanta 25 anni di professione, con un’esperienza maturata a partire dalla Rondinella (passando dal ruolo di calciatore a quello di tecnico) sino alla stagione appena conclusa con la Lazio. Tra i risultati ottenuti spiccano, tra gli altri, la vittoria dei playoff di Serie B con il Benevento nella stagione 2016/17, traguardo storico perché per la prima volta ha aperto le porte della serie A al Club sannita. E poi nella stagione 2021-22 la promozione in A con il Lecce, vincendo il campionato cadetto.
Il Presidente Urbano Cairo accoglie Marco Baroni con il più cordiale: “Benvenuto al Torino! Buon lavoro e Sempre Forza Toro!”
NOTA DEL CLUB
05/06/2025
Il Torino Football Club e il tecnico Paolo Vanoli non proseguiranno insieme nel prossimo campionato.
La Società desidera ringraziare Vanoli e il suo gruppo di lavoro per l'impegno e la dedizione dimostrati in questa stagione in granata e augura loro il meglio nel prossimo futuro.
FONTE: TorinoFC.it
Marco Baroni si prepara a diventare il nuovo allenatore del Torino, nella serata odierna si è visto a Milano con il presidente granata Urbano Cairo per apporre la sua firma sul contratto biennale con i piemontesi.
Non soltanto l'incontro decisivo per mettere nero su bianco l'accordo, perché nel summit il presidente del Torino e il suo nuovo allenatore hanno parlato anche di mercato. Stando a quanto riferisce Sky Sport, il tecnico ex Lazio avrebbe anche già avanzato una richiesta nei confronti di Michael Folorunsho, centrocampista rientrato al Napoli dal prestito alla Fiorentina che lo stesso Baroni ha già allenato ai tempi dell'Hellas Verona e che avrebbe voluto anche la scorsa stagione alla Lazio.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
02.06.25 Comunicati COMUNICATO UFFICIALE
MAURIZIO SARRI TORNA ALLA GUIDA DELLA S.S. LAZIO
La S.S. Lazio è lieta di annunciare il ritorno di Maurizio Sarri alla guida della Prima Squadra.
Dopo l’esperienza iniziata nel 2021, il tecnico toscano torna a vestire i colori biancocelesti, richiamato da un legame mai interrotto con l’ambiente, con la tifoseria e con una squadra che, sotto la sua guida, ha saputo esprimere idee, gioco e appartenenza.
La Società affida con fiducia a Sarri il timone tecnico del progetto, con la convinzione che il suo stile, la sua coerenza e la sua cultura del lavoro rappresentino fondamenta solide per costruire un presente ambizioso e un futuro all’altezza della storia della Lazio.
Il Presidente Claudio Lotito ha commentato:
“Maurizio Sarri è tornato a casa. Il suo ritorno è una scelta di cuore, di convinzione e di visione. Con lui vogliamo riprendere un percorso interrotto troppo presto, consapevoli che insieme possiamo riportare entusiasmo, identità e ambizione. Bentornato nella tua casa Comandante.”
02.06.25 Comunicati COMUNICATO UFFICIALE
GRAZIE MISTER BARONI
La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della Prima Squadra.
La Società augura al tecnico le migliori fortune professionali.
03 giugno 2025 | 17.29
Redazione Adnkronos
LETTURA: 4 minuti
E' ufficiale: dopo 4 anni e sei trofei conquistati Simone Inzaghi lascia la panchina dell'Inter. Secondo quanto apprende l'Adnkronos da fonti calcistiche, il 49enne tecnico piacentino ha deciso di accettare la proposta della squadra araba dell'Al-Hilal che gli ha offerto un ricco contratto.
L'annuncio ufficiale dell'Inter
"Le strade del Club e di Simone Inzaghi si separano. È questa la decisione presa di comune accordo dopo l'incontro avvenuto pochi minuti fa", l'annuncio ufficiale dell'Inter. "La gestione di Inzaghi all'Inter sarà ricordata da tifosi, calciatori, dirigenti e dipendenti come caratterizzata da grande passione, accompagnata da professionalità e dedizione. Sei trofei, uno scudetto, due coppa Italia e tre Supercoppa di serie A, sono il palmares maturato in quattro stagioni, che hanno riportato il club ai vertici del calcio italiano ed europeo. Inzaghi è uno degli allenatori con il maggior numero di partite nella storia del club nerazzurro, dopo Herrera, Mancini, Trapattoni e Mourinho. Esattamente come gli altri membri esclusivi di questo novero, Inzaghi ha contribuito significativamente alla crescita del palmares interista e passerà per sempre alla storia come il coach che ci ha portato alla conquista della Seconda Stella", aggiunge il club nerazzurro.
La lettera di Inzaghi
Sul sito ufficiale dell'Inter la lettera d'addio dell'ormai ex tecnico al mondo nerazzurro. "Cara famiglia nerazzurra, è venuto per me il momento di salutare questo Club dopo un percorso di quattro anni, durante i quali ho dato tutto - scrive Inzaghi - Ogni giorno ho dedicato all'Inter il mio primo e ultimo pensiero della giornata. Sono stato ricambiato con professionalità e passione da calciatori, dirigenti e da ogni singolo dipendente del club".
"I sei trofei conquistati, tra cui lo scudetto della Seconda Stella, unitamente al percorso in Uefa Champions League nel 2023 e pochi giorni fa, sono la testimonianza tangibile di quanto il mio lavoro sia stato supportato da una comunione d'intenti con il mio staff e con ogni componente dell'Inter. Ringrazio gli azionisti - continua nella nota il tecnico piacentino - per la fiducia che non è mai mancata, il Presidente e i suoi collaboratori per l'aiuto e il dialogo quotidiani. In una giornata difficile come quella di oggi penso sia giusto ribadire questo senso di gratitudine anche per il confronto che si è concluso poco fa. Siamo stati sinceri e abbiamo insieme deciso di concludere questo magnifico percorso".
"Un'ultima parola la voglio dedicare ai milioni di tifosi nerazzurri che mi hanno incitato, hanno pianto e sofferto nei momenti difficili e hanno riso e festeggiato nei sei trionfi che abbiamo vissuto insieme. Non vi dimenticherò mai. Forza Inter. Simone Inzaghi", conclude la lettera.
La nota di Marotta
Il presidente Beppe Marotta interviene con una nota pubblicata sul sito dell'Inter: "A nome del nostro azionista Oaktree e di tutto il club, desidero ringraziare Simone Inzaghi per il lavoro svolto, per la passione dimostrata e anche per la sincerità nel confronto odierno, che ha portato alla decisione comune di separare le nostre strade. Solamente quando si è combattuto insieme per raggiungere il successo giorno per giorno, si può avere un dialogo franco come quello accaduto oggi".
Inzaghi lascia dopo 4 stagioni e 6 titoli
Arrivato dalla Lazio nel giugno 2021 per sostituire Antonio Conte, il tecnico piacentino ha conquistato sei trofei: lo scudetto della seconda stella nel 2024, due Coppe Italia (2022 e 2023) e tre Supercoppe Italiane (2022, 2023 e 2024) che lo hanno reso il più vincente di sempre nella storia della competizione.
Oltre allo scudetto vinto Inzaghi ha chiuso due volte secondo in Serie A (2022 e 2025) lottando fino all'ultima giornata rispettivamente contro Milan e Napoli. Nella stagione 2022-2023 ha chiuso al terzo posto alle spalle dei partenopei e della Lazio. Alla guida dei nerazzurri ha raggiunto anche due finali di Champions League nel 2023 e 2025, perse contro Manchester City, per 1-0 a Istanbul e Psg, per 5-0 a Monaco di Baviera. Inzaghi è stato allenatore dell'Inter per 217 partite complessive (media punti di 2.14) con 141 vittorie, 41 pareggi e 35 sconfitte.
FONTE: ADNKronos.com
06 giugno 2025
Atalanta BC è lieta di comunicare che, a decorrere dall’1 luglio prossimo, il ruolo di responsabile tecnico della Prima Squadra sarà affidato a Ivan Jurić, 49enne allenatore nativo di Spalato che ha al suo attivo 371 panchine fra i professionisti, di cui 249 in Serie A.
Ivan Jurić si è legato al Club nerazzurro con un contratto biennale, cioè fino al 30 giugno 2027.
Nei prossimi giorni verranno comunicati giorno e luogo della presentazione ufficiale del nuovo allenatore dell’Atalanta.
La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club danno un caloroso benvenuto a mister Ivan Jurić nella famiglia nerazzurra.
Fonte statistica Stats Perform.
Grazie Mister!
Il saluto del Club a Gian Piero Gasperini
01 giugno 2025
Carissimo Mister,
la nostra è stata una storia meravigliosa, più unica che rara nel mondo del calcio.
Nove anni eccezionali e intensi nei quali abbiamo raggiunto risultati straordinari in Italia e in Europa.
Una pagina, anzi un grandissimo capitolo che rimarrà indelebile nella storia dell’Atalanta, così come il rapporto di affetto (profondo) e di stima (sincera) che ci ha legato e che ci legherà ancora, a prescindere dal fatto che le rispettive strade professionali ora si dividano.
Non potremo mai ringraziarla abbastanza per le emozioni che ci ha regalato e per le gioie che insieme siamo riusciti a regalare a Bergamo e ai nostri tifosi, andando oltre l’immaginabile.
Dopo tanti anni trascorsi insieme abbiamo ritenuto doveroso rispettare la sua volontà di ricercare nuovi stimoli, ben sapendo che il nostro rapporto non si interromperà mai e che la reciproca stima non verrà mai meno.
Ancora e per sempre GRAZIE, Mister!!!
Tutta la famiglia Atalanta
FONTE: Atalanta.it
Contro il razzismo. Diciamolo insieme, diciamolo ovunque: #KeepRacismOut
'Gli Unici nella storia: il documentario'
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Il Napoli è Campione d'Italia accede alla fase a gironi della Champions League con Inter, Atalanta e Juventus
La Roma si qualifica alla fase a gironi dell'Europa League mentre la Fiorentina andrà ai preliminari della Conference League
Empoli e Venezia raggiungono il Monza in Serie B
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Potevo tifare mille squadre, o magari quelle che tifano tutti. E invece tu mi hai fatto gialloblù.