#HellasWeeklyNews + - =
#Calciomercato La LAZIO guarda in casa HELLAS ma non solo a LASAGNA; HELLAS in vantaggio sul GENOA per MIRANCHUK anche perchè la 'carta' BARÁK interessa non poco all'ATALANTA.
Duello VERONA-CAGLIARI per una 'vecchia fiamma' sulla mancina, il MILAN tenta Via Olanda con un'offerta importante? KALINIĆ torna in patria, il Cholo chiama il figlio (ancora una volta...).
NAPOLI: Per il dopo MANOLAS piace un difensore gialloblù, nel frattempo novità anche per RÜEGG dopo una stagione e mezza a fare ragnatele in panchina.
Forte interessamento di Via Olanda per un terzino della ROMA ma il CAGLIARI è in pole, per la mediana il nuovo nome è tedesco.
Dalla Serie B la REGGINA guarda a Verona per due colpi in attacco (tutti i particolari in questo post B/=\S dedicato al #calciomercato)
Nazionali gialloblù: HONGLA in Coppa d'Africa col CAMERUN.
...Quanti punti buttati! 20 punti persi da situazione di vantaggio: VERONA al comando (purtroppo) in questa speciale classifica... Al contrario (CalcioHellas.it).
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DICONO + - =
Mario Giuffredi agente di Nicolò CASALE «L’interessamento di Lazio e Napoli? Solo chiacchiere. Casale finirà la stagione a Verona. A gennaio non si muove e sino giugno Nicoló deve solo pensare a continuare a fare bene con la maglia dell’Hellas. Poi a fine campionato si vedrà» HellasLive.it
Giovanni SIMEONE si è raccontato a 'Sportweek' «A Verona mi sono sentito bene fin dal primo giorno. È un gruppo di ragazzi semplici, in cui non ci sono differenze tra chi gioca di più e di meno. È una cosa difficile da trovare nel calcio. Prima ancora, sento di identificarmi nella filosofia dell’Hellas, che è quella di dare tutto. Nessuno ci chiede di fare quattro o dieci gol, ma soltanto di lasciare in ogni allenamento e in ogni partita tutto quello che abbiamo dentro. Ogni giorno che vado ad allenarmi, penso di andare nel posto più bello del mondo. Tudor è capace di dire le cose giuste al momento opportuno. Ti convince che puoi fare tutto ciò che ti chiede e si aspetta da te. Esempio: il gol che ho fatto alla Juve, tirando da fuori area, lo avevamo provato il giorno prima: Casale viene su, Lazovic mi dà la palla, io tiro. E Tudor: “Giovanni, tu fai questo movimento per ricevere palla. E dopo, ragazzi, tranquilli: è gol”. È andata così. Di me si è sempre detto che sono uno che corre tanto. Ma io lo faccio perché mi dà forza. Corro perché mi carica rubare la palla all’avversario o aiutare il compagno a chiudere una linea di passaggio, oppure facendogli spazio per attaccare la porta. È così che riesco a fare gol: dando tanto agli altri, do tanto a me stesso. Prendo forza. Il soprannome Cholito? Ormai non mi disturba più: capisco che chi mi chiama così si rivolge direttamente a Giovanni e non più soltanto al figlio di Diego» CalcioNews24.com
IN BREVE A PIÉ PAGINA + - =
VITA DA EX: Rinnovo con l'INTER fino al 2026 per Federico DIMARCO.
JORGINHO nella storia della Premier League: 10 gol dal dischetto realizzati nel 2021 e battuto il record che apparteneva a LE TISSIER e GERRARD.
Amir RRAHMANI eletto miglior giocatore del KOSOVO per il 2021.
Al SIENA il nuovo Direttore Generale TRABUCCHI annuncia CANNELLA come consulente per il mercato: Peppe non è ricordato con troppo affetto in gialloblù da quando, nel 2006-07, il VERONA precipito in Serie C per rischiare addirittura la C2 nella stagione successiva.
Mattia ZACCAGNI a Lazio Style Magazine 'Pedro il più forte con cui ho giocato. A Verona ho lasciato il cuore'
RASSEGNA STAMPA + - =
Criscitiello: "Di Francesco da 2: il crollo è stato vertiginoso"
Il commento di Michele Criscitiello sull'ex allenatore del Sassuolo Eusebio Di Francesco, esonerato dopo poche giornate al Verona
Michele Criscitiello, sulle pagine di Tuttomercatoweb, ha dato i voti ai protagonisti positivi e negativi del 2021. Voto 2 all'ex Sassuolo Eusebio Di Francesco, esonerato dopo poche giornate al Verona: "Purtroppo il crollo è stato vertiginoso. Dalla semifinale di Champions con la Roma ad un 2021 che scrive forse la parola fine sui sogni di gloria di carriera di Di Francesco".
Ancora Criscitiello: "Il Verona doveva e poteva essere la piazza del rilancio ma anche con Romeo e Giulietta non è scoppiato l'amore. L'Hellas con lui non ha combinato nulla di buono; ad ammazzare l'immagine del mister sono stati i risultati successivi ottenuti da Tudor, un allenatore normale che dopo Di Francesco è sembrato Guardiola agli occhi dei tifosi del Verona".
Sezione: Non solo Sasol / Data: Lun 27 dicembre 2021 alle 15:53
Autore: Redazione SN / Twitter: @sassuolonews
FONTE: SassuoloNews.net
SERIE A
Hellas Verona, il futuro è in casa: Casale risponde presente
L’Hellas Verona puo’ ritenersi soddisfatta del lavoro che sta facendo, considerando che alcuni giovani sembrano pronti a sbocciare definitivamente, tra cui Casale
di Danilo Antignani
Nicolo Casale (Hellas Verona)
Nicolo Casale (Hellas Verona)
L’Hellas Verona sta disputando una stagione più che discreta da quando è arrivato il tecnico Igor Tudor. La squadra scaligera è riuscita a rilanciare giocatori che avevano deluso nelle precedenti stagioni, come Simeone e Barak, e puo’ contare anche sulla crescita dei suoi giovani, che lasciano ben sperare per il futuro. Tra questi, c’è sicuramente Nicolò Casale, che sta conquistando tutti con prestazioni di altissimo livello, come l’ultima contro un cliente molto scomodo come Dusan Vlahovic.
FONTE: FootballNews24.it
Goal.com, i voti del girone di andata: un bel 7 per l'Hellas
La redazione di Goal.com ha realizzato il "Pagellone del girone di andata" assegnando un voto a tutti i 20 club di serie A. Per l'Hellas è arrivato un bel 7 con la seguente motivazione: "L’anno scorso i punti erano 30, adesso sono 24. Tuttavia, quanto fatto vedere da Tudor (subentrato a Di Francesco dopo tre giornate) è sicuramente meritevole di applausi: uno scatenato Simeone è stato il frontman di una squadra che ormai rappresenta una certezza per la nostra Serie A".
Sezione: News / Data: Ven 31 dicembre 2021 alle 23:00 / Fonte: Goal.com
Autore: Francesco Galvagni
L'Arena: "Hellas, la rosa vale 110 milioni di euro"
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
È di 110 milioni di Euro - scrive oggi "L'Arena" - l'attuale valore della rosa dell'Hellas. Il cartellino con il valore più alto è quello di Antonin Baràk, valutato circa 20 milioni.
Sezione: Rassegna / Data: Mar 28 dicembre 2021 alle 10:30 / Fonte: L'Arena
Autore: Enrico Brigi / Twitter: @enrico_brigi
FONTE: TuttoHellasVerona.it
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il PAGELLONE del girone d’andata: lo staff
Di Francesco scelta non azzeccata, Tudor uomo della provvidenza. D’Amico sbaglia, ma rimedia
di Tommaso Badia Gennaio 1, 2022 - 17:00
Il 2021 se n’è ormai andato, così come il girone d’andata della Serie A, quindi in casa Hellas è giunto il momento di tirare le somme riguardo a una prima metà di stagione che ha senz’altro regalato più di qualche soddisfazione.
Dopo aver parlato dei giocatori, eccovi il Pagellone dello staff.
DI FRANCESCO: 5
Accanirsi su di lui sarebbe tanto facile quanto ingiusto: la verità è che il suo Verona non giocava male, ma probabilmente le sue idee non erano l’ideale per un Hellas ormai abituato a un certo tipo di calcio. Se a tutto ciò aggiungiamo anche un pizzico di sfortuna, con qualche episodio sfavorevole di troppo, il gioco è fatto. Insomma, insufficiente lo è per forza, ma le colpe non sono tutte sue…
TUDOR: 9
Ha preso il Verona e l’ha rivoltato come un calzino, portando la squadra dall’ultimo posto (con zero punti) a un comodo +13 sulla zona-retrocessione. Le vittorie contro Roma, Lazio e Juventus e il pareggio a Napoli sono sin qui le gemme della sua stagione. L’importante ora sarebbe raggiungere “quota quaranta” nel più breve tempo possibile, poi (una volta blindata la permanenza in categoria) magari si potrà anche provare a sognare.
D’AMICO: 7,5
La scelta di Eusebio Di Francesco si è rivelata un errore: bravi lui e Setti ad accorgersene e a ripiegare per tempo su un tecnico come Tudor, senz’altro molto più vicino a Juric per gioco e personalità. Sul mercato, come al solito, nulla da dire: ha rimpiazzato i partenti (Zaccagni in primis) con giocatori che si sono rivelati di livello e funzionali alla squadra. Hongla magari lascia qualche dubbio (ma gli concediamo ancora un po’di tempo), ma il duo Caprari-Simeone, per esempio, è un capolavoro.
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il PAGELLONE del girone d’andata: l’attacco
Simeone è una iradiddio, Caprari è un vero fantasista. Ora attendiamo Kalinic e Lasagna
di Tommaso Badia Gennaio 1, 2022 - 15:45
Il 2021 se n’è ormai andato, così come il girone d’andata della Serie A, quindi in casa Hellas è giunto il momento di tirare le somme riguardo a una prima metà di stagione che ha senz’altro regalato più di qualche soddisfazione.
Dopo aver parlato della difesa e del centrocampo, eccovi il Pagellone dell’attacco.
KALINIC: 6,5
Con Tudor sembra un altro giocatore rispetto a quello visto l’anno scorso, come dimostra anche il fatto che nelle prime cinque gare con il tecnico croato ha messo a referto tre gol, un assist, un rigore procurato e un palo. Peccato per quegli acciacchi che ne hanno fermato la “rinascita”.
CAPRARI: 7,5
L’eredità di Zaccagni era tutt’altro che facile da raccogliere, ma lui l’ha fatto alla grande mettendo a disposizione le proprie caratteristiche: magari non avrà la gamba del romagnolo, ma le giocate e gli spunti sono quelli di un fantasista puro. Quattro reti (quella contro lo Spezia è da urlo) e cinque assist il suo attuale bottino. È arrivato a Verona per togliersi l’etichetta dell’eterno incompiuto e, almeno per ora, ci sta riuscendo alla grande.
LASAGNA: 6
È l’attaccante che ha impiegato più tempo a beneficiare della “cura Tudor”, ma negli ultimi tempi ha lanciato segnali incoraggianti (il gol contro la Fiorentina ne è la conferma). Speriamo che il girone di ritorno gli porti qualche rete in più.
CANCELLIERI: 6
Con Di Francesco era quasi titolare, con Tudor sta invece facendo più fatica: quel che è certo è che al ragazzo non manchino né i numeri né la personalità, anche se forse avrebbe bisogno di trovare un po’ di continuità per potersi davvero mettere in mostra. Possibile che a gennaio venga mandato a farsi le ossa in Serie B.
RAGUSA: s.v.
Rispolverato per la Coppa Italia, resta uno dei giocatori in uscita. A gennaio potrebbe cambiare aria, forse anche a titolo definitivo.
SIMEONE: 9
Che l’aria di Verona sia taumaturgica per giocatori reduci da annate difficili è ormai un dato di fatto, ma il Cholito ne è probabilmente una delle più alte espressioni: dodici gol (senza rigori) e due assist in diciannove partite di campionato sono un bottino degno di un grande attaccante. Di testa o di piede, di rapina o con una botta da fuori, l’argentino è risultato a dir poco decisivo, castigando quasi tutte le “big” del campionato. Girone d’andata pazzesco il suo.
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il PAGELLONE del girone d’andata: il centrocampo
Barak pronto alla consacrazione, Tameze diesel. Attendiamo invece il vero Hongla
di Tommaso Badia Gennaio 1, 2022 - 11:30
Il 2021 se n’è ormai andato, così come il girone d’andata della Serie A, quindi in casa Hellas è giunto il momento di tirare le somme riguardo a una prima metà di stagione che ha senz’altro regalato più di qualche soddisfazione.
Dopo aver parlato della difesa, eccovi i voti del centrocampo.
VELOSO: 6
Un paio di assist che gli valgono una sufficienza stiracchiata, ma anche tante partite sottotono. L’Hellas ha bisogno di ritrovare il proprio capitano, speriamo che l’anno nuovo gli porti un verve in più.
BARAK: 8
Cinque gol e tre assist in quindi partite, ma anche l’impressione che questa squadra ruoti attorno a lui: giocatore totale. Questa potrebbe essere la stagione della sua definitiva consacrazione.
LAZOVIC: 6,5
In una prima metà di stagione in cui non è stato particolarmente appariscente, ha comunque messo a referto tre assist (a cui si aggiunge un gol in Coppa Italia). Non dimentichiamoci comunque che anche lui, come Faraoni, è stato costretto a fare gli straordinari.
ILIC: 6
Partito fortissimo con un gol e tre assist nelle prime sette gare, si è un po’ perso dopo l’infortunio che l’ha tenuto fuori per buona parte di novembre. Nella seconda metà di stagione, comunque, ci aspettiamo molto di più da lui.
RÜEGG: s.v.
Poche occasioni, peraltro non sfruttate a dovere. L’arrivo di Depaoli gli permetterà di trovare minutaggio altrove.
BESSA: 6
Eccezion fatta per l’ingenua espulsione contro il Napoli, nelle occasioni concessegli da Tudor si è fatto abbastanza apprezzare. Per lui anche un gol in campionato e un assist in Coppa Italia.
TAMEZE: 7,5
Dopo un avvio titubante, il buon Adrien ha scaldato il motore (sarà un diesel?) e ha preso per mano il centrocampo gialloblù. Corsa, spirito di sacrificio e duttilità i suoi marchi di fabbrica. A tutto ciò, tanto per gradire, ha anche aggiunto un paio di gol. Noi francamente lo manderemmo in campo anche con una gamba sola…
HONGLA: 5,5
In Nazionale è un punto fermo, mentre sembra stia faticando parecchio ad adattarsi al calcio italiano. Preferiamo non “punirlo” eccessivamente, ma non può essere sufficiente.
LE PAGELLE DI CALCIOHELLAS
Il PAGELLONE del girone d’andata: la difesa
Faraoni una certezza, Casale la sorpresa. Peccato per Dawidowicz: poteva essere la sua stagione
di Tommaso Badia Gennaio 1, 2022 - 10:00
Il 2021 se n’è ormai andato, così come il girone d’andata della Serie A, quindi in casa Hellas è giunto il momento di tirare le somme riguardo a una prima metà di stagione che ha senz’altro regalato più di qualche soddisfazione.
Come di consueto, partiamo dunque analizzando la difesa.
MONTIPÒ: 6
Qualche exploit, qualche errore e tanta ordinaria amministrazione: l’eredità che ha raccolto è senz’altro pesante e probabilmente c’è a referto qualche rete incassata di troppo, ma ciò raramente è dipeso da lui e tirando le somme il suo rendimento sin qui è sufficiente.
PANDUR: s.v.
Poche occasioni per mettersi in mostra, ma questa è la dura vita del secondo portiere…
BERARDI: s.v.
Il suo ruolo all’interno dello spogliatoio è noto a tutti, sul campo però non possiamo valutarlo.
FARAONI: 7
Uno degli stakanovisti della squadra, raramente sotto la sufficienza nonostante Tudor non gli abbia praticamente mai fatto tirare il fiato. In mezzo anche il gol contro la Roma, una perla che ci rimarrà negli occhi ancora per molto tempo.
ÇETIN: s.v.
Ormai da due anni è un oggetti misterioso in seno all’Hellas. A gennaio probabilmente cambierà maglia: decisione giusta per tutti.
CASALE: 7
Tornato dal prestito all’Empoli, è stato probabilmente uno degli acquisti meno “celebrati”, ma nell’arco di poco tempo ha scalato le gerarchie ed è riuscito a imporsi guadagnandosi il posto da titolare e parecchi complimenti. Ha saputo reagire ai passi falsi (Venezia) con prestazioni sontuose (Fiorentina) e, alla fine, il livello delle sue prestazioni è sempre rimasto su livelli medio-alti. Le lusinghe di mercato che sta ricevendo sono meritate.
CECCHERINI: 6
Quest’anno ha perso i gradi di titolare, ma all’occorrenza si è dimostrato un sostituto abbastanza affidabile.
GÜNTER: 5,5
Qualche buona partita, ma anche tanti passi falsi costati più di un punto all’Hellas. La sua prima metà di stagione non può essere sufficiente.
MAGNANI: 6
Ha sul groppone la sconfitta di Torino e questo gli costa qualcosa in termini di valutazione, ma per il resto ha sempre sfruttato abbastanza bene le (comunque poche) occasioni avute. Vedremo se durante la seconda metà di stagione avrà più possibilità per mettersi in mostra.
DAWIDOWICZ: 7,5
Negli ultimi anni la sua crescita è stata impressionante (vi ricordate il giocatore arrivato sotto la gestione Grosso?). Poteva essere la sua stagione, ma il destino è crudele e non guarda in faccia nessuno: il crociato, infatti, gli è saltato proprio quando sembrava al top della forma. Speriamo che il 2022 ce lo restituisca ancora più forte di prima.
FRABOTTA: s.v.
Mai a disposizione. Speriamo che con l’anno nuovo possa fare la propria parte.
SUTALO: 6
Poche chance, voto d’incoraggiamento.
COPPOLA: s.v.
Lo inseriamo visto che, come detto da Tudor, rimarrà aggregato alla prima squadra. L’esordio con i “grandi” è ovviamente una soddisfazione, ma non possiamo valutarlo.
NEWS
Il Verona che si butta via: ben venti i punti cestinati da situazione di vantaggio
I gialloblù (loro malgrado) comandano questa speciale classifica
di Tommaso Badia Dicembre 25, 2021 - 17:00
Un Verona bello, ma anche terribilmente sciupone: questo quanto emerge dalla speciale classifica di Sky relativa ai punti persi da situazione di vantaggio.
Loro malgrado i gialloblù sono infatti la squadra che, una volta portatasi avanti, si è vista sottrarre il bottino più consistente. Parliamo infatti di ben venti punti, a fronte degli appena tre del Milan (la squadra che ha meglio capitalizzato dopo essere andata in vantaggio).
Di seguito, dunque, le “occasioni perse” dai gialloblù.
Verona-Inter (da 1-0 a 1-3, tre punti persi)
Salernitana-Verona (da 0-2 a 2-2, due punti persi)
Genoa-Verona (da 0-2 a 3-3, due punti persi)
Milan-Verona (da 0-2 a 3-2, tre punti persi)
Napoli-Verona (da 0-1 a 1-1, due punti persi)
Sampdoria-Verona (da 0-1 a 3-1, tre punti persi)
Verona-Atalanta (da 1-0 a 1-2, tre punti persi)
Verona-Fiorentina (da 1-0 a 1-1, due punti persi)
FONTE: CalcioHellas.it
Con D’Amico la sorpresa è dietro l’angolo
By Damiano Conati - 31 Dicembre 2021
Succede spesso con D’Amico che non si riesca a sapere con anticipo le sue mosse. Il direttore sportivo del Verona si muove sottotraccia, anche per evitare avvoltoi o aste assurde. Un anno fa a gennaio arrivava Lasagna e fu un fulmine a ciel sereno. Come pure l’acquisto del Cholito, mai veramente chiacchierato negli ultimi giorni del mercato estivo. Oggi tocca a Depaoli: e chi se lo aspettava?
Ora tocca al difensore centrale. Perché delle altre zone del campo si è detto e ridetto, da Stryger Larsen a Miranchuk, però per il ruolo di difensore centrale in sostituzione a Dawidowicz non è ancora emerso nulla. Tutto tace, anche se si tratta di una priorità assoluta come detto dallo stesso Tudor. Si aspetta, quindi, D’Amico al varco con un nome a sorpresa che di sicuro lascerà spiazzati. Sperando possa diventare un valore assoluto anche in campo.
Damiano Conati
La lista del Verona prima di gennaio. C’è ancora posto
By Damiano Conati - 29 Dicembre 2021
Ecco la lista dei giocatori in casa Hellas. Incredibilmente, grazie all’ottimo lavoro di D’Amico, non ci sono fuori rosa quest’anno.
Giocatori formati nel vivaio del club (1 su 4 possibili): Casale
Over (20 su 21 possibili): Montipò, Berardi, Dawidowicz, Günter, Çetin, Magnani, Ceccherini, Faraoni, Veloso, Tameze, Hongla, Lazovic, Rüegg, Barak, Caprari, Bessa, Ragusa, Kalinic, Lasagna, Simeone.
Under 22: Pandur, Sutalo, Coppola, Frabotta, Ilic, Cancellieri.
Per il mercato di gennaio c’è quindi ancora uno slot over, senza dimenticare che i tre giocatori in lista trasferimenti (Çetin, Ragusa e Rüegg) andrebbero a liberare ulteriori slot.
Foto: instagram Hellas Verona
Damiano Conati
Classifica alla mano: bilancio di fine andata
By Damiano Conati - 29 Dicembre 2021
2021: salvezza a 34 punti.
2020: salvezza a 36
2019: a 39
2018: a 36
2017: a 33.
Questi i punti che sarebbero serviti negli ultimi 5 anni per dirsi salvi. 40 è una quota esagerata cha dal 2006/2007 ad oggi non è mai servita per salvarsi. Comunque sia, in questo articolo teniamo 40 come asticella massima con la quale avviene la certezza di salvezza.
Al Verona mancano 16 punti per farcela, cioè quelli che ha fatto in questa andata lo Spezia, il cui campionato è definito negativo. Ma dato ancora più incredibile è che le ultime tre dovrebbero fare nel girone di ritorno 32, 30 e 29 punti per salvarsi, cioè i punti di chi oggi è in zona Europa, impresa improponibile per molti. La Salernitana (se non sparisce) di certo non ha la rosa per farcela, Cagliari e Genoa possono rivoluzionare le squadre come sembra, ma 30 punti in un girone restano impresa titanica. E occhio che Spezia e Venezia dovrebbero fare rispettivamente 24 e 23 punti per arrivare a 40, cioè gli stessi ottenuti dall’ottimo Verona in questa andata e anche in questi due casi, ci sembrano imprese quantomeno impegnative.
Gli ipotetici 16 punti che mancano ai gialloblù per salvarsi restano quindi un obiettivo minimo, soprattutto se si considera che la salvezza dovrà passare dal Bentegodi, dove arriveranno Salernitana, Genoa, Venezia, Samp e Udinese, tutte squadre alle spalle dei gialloblù. Obiettivo quindi alla portata, che solo il Verona stesso può compromettere. Se poi qualcuno sogna più in grande, può farlo, ma solo dopo aver toccato quei 36/37 punti che possono donare spensieratezza. Ne riparleremo in primavera.
Damiano Conati
FONTE: HellasNews.it
24 Dicembre 2021 - 10:21 Hellas Live Lettura: 1 min.
Hellas Verona, i numeri del girone d’andata
I gialloblù di Tudor sono arrivati al giro di boa a quota 24 punti, bottino conquistato grazie a 6 vittorie (5 al Bentegodi, ndr), 7 sconfitte e 6 pareggi. Sono 34 le reti all’attivo, 32 invece quelle subite. Quello scaligero è il sesto attacco della Serie A, con una media di 1.79 a partita.
Giovanni Simeone è il bomber della squadra, con 12 reti in 18 presenze, terzo miglior marcatore del torneo senza mai calciare un rigore.
Gianluca Caprari e Davide Faraoni sono quelli che hanno fornito più assist (4).
Antonin Barak è il calciatore ad aver percorso più chilometri in Serie A, con una media di 11.68.
L’Hellas Verona chiude la prima parte di campionato al 12º posto, a + 13 dalla zona retrocessione.
FONTE: HellasLive.it
HELLAS VERONA NEWS
Hellas Verona Voto 7: l’addio di Juric poteva costare caro, brava la dirigenza a correggere in corsa
L’Hellas Verona chiude un 2021 positivo: dopo il decimo posto dell’anno scorso, c’è la sensazione di potersi migliorare… il tempo dirà
Pubblicato il 31 Dicembre 2021
Di Redazione CalcioNews24
E’ stato un 2021 più che positivo quello dell’Hellas Verona. La seconda parte della stagione scorsa ha visto la formazione allenata da Juric, concludere al decimo posto in Serie A. Quello che più ha colpito non è stato tanto il posizionamento in classifica, ma la crescita di alcuni giocatori sotto la gestione del tecnico croato. Il modo di giocare degli scaligeri è simile a quello di Gasperini, non a casa lo stesso Juric è stato allievo del tecnico della Dea ai tempi del Genoa. Un modo di operare e sviluppare idee in maniera quasi maniacale. Il risultato c’è sempre stato, anche tra gli scetticismi di un mercato estivo che aveva visto partire alcuni dei pezzi pregiati. L’addio di Juric aveva lasciato un vuoto, che apparentemente sembrava incolmabile, la scelta di Di Francesco si pensava potesse pagare, ma dopo solo tre giornate è stato esonerato.
Un esonero, frettoloso, ma la società ha pensato che fosse il momento di dare una svolta. In questo è stata brava ad affidarsi ad un allenatore come Tudor. Carisma e idee simili a quelle di Juric, così come il modulo. Insomma, una continuità che in casa Hellas ci voleva. Gli scaligeri sono riusciti a rialzarsi e riportarsi in carreggiata. Tanto dell’ottimo voto dato è anche grazie a Tudor, che ha saputo ridare serenità e gioco alla squadra dopo le tre sconfitte inziali. Il girone d’andata si è chiuso bene. Il giro di boa segna 24 punti e con un pizzico di rammarico per qualche punto lasciato per strada. La possibilità di migliorarsi c’è e il tempo ci dirà se effettivamente i gialloblù saranno riusciti nell’intento. Noi diamo 7 al 2021 dell’Hellas Verona, squadra capace di crescere e lottare contro tutti e di buttar dentro anche qualche giovane interessante: Cancellieri, Coppola, Florio e tornando alla passata stagione anche Udogie.
HELLAS VERONA NEWS
L’inizio shock e la cura Tudor: l’Hellas Verona naviga in un porto sicuro
Hellas Verona, il punto della situazione del girone d’andata degli scaligeri allenati da mister Tudor
Pubblicato il 24 Dicembre 2021 Di Redazione CalcioNews24
La prima parte di stagione dell’Hellas Verona di certo non si può dire sia stata negativa, anzi. Però ci regala spunti di riflessione per capire come potrebbe proseguire il campionato degli scaligeri. Sicuro la sosta arriva nel momento migliore, visto l’ultimo periodo di appannamento della squadra di Tudor. Dopo la bellissima vittoria in rimonta contro il Venezia, sono arrivate in fila due sconfitte e un pareggio, con la Fiorentina. Della formazione gialloblù non è mai mancata la voglia e la grinta, dettata anche dalle caratteristiche del suo allenatore, ma nell’ultimo periodo forse è mancata un po’ di tenuta e l’assenza di Barak, leader dei veronesi.
Dal suo arrivo Tudor ha risollevato morale e gioco di una squadra che, ad inizio campionato con Di Francesco, non stava trovando le giuste alchimie e le tre sconfitte nelle prime giornate sono suonate come un campanello d’allarme per la società. Il cambio ha giovato all’ambiente e il periodo centrale di questo girone d’andata ne è la prova. Le vittorie contro Juventus, Lazio e il pareggio di Napoli il massimo splendore della stagione che hanno permesso all’Hellas Verona di poter sognare.
Tornando con i piedi per terra, però, l’obiettivo in casa Hellas Verona è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile e poi chissà, provare a dar fastidio alle squadre davanti. La lotta è serrata, ora la posizione in classifica recita 24 punti al giro di boa e la certezza da parte di Tudor e società di poter far meglio. Una prima parte altalenante, alti e bassi La situazione di classifica è un limbo: davanti le squadre per l’Europa sono lontane, dietro la zona retrocessione sembra essere quasi invisibile, ecco perché l’Hellas Verona può essere tranquilla e poter giocare il girone di ritorno con un pizzico di tranquillità in più.
FONTE: CalcioNews24.com
HELLAS VERONA di Giovanni Vitacchio, 31/12/2021 12:33
Il pagellone di fine andata: Simeone, Caprari, Barak, trio meraviglia. Ma Lasagna e Ilic...
Hellas Verona (foto Eurosport.it)
MONTIPO’ 5.5 Il ritornello è sempre lo stesso “nessun grave errore, però non dà sicurezza”. Questa è la sensazione che ha trasmesso in questa prima metà del campionato il portiere gialloblù, arrivato a Verona come titolarissimo. Effettivamente non ha commesso scivoloni gravi al punto da compromettere i risultati (anche se è capitato che sia stato “salvato” da qualche compagno) però non ha ancora preso in mano, con autorevolezza, tutta la difesa che, appunto, è stato il reparto che ha sofferto maggiormente.
PANDUR 5.5 All’inizio, vista la partenza di Silvestri, sembrava che potesse essere lui il nuovo titolare, alla luce anche delle buone prestazioni nel finale della scorsa stagione. Invece in campionato ha giocato solo la prima, contro il Sassuolo, raccogliendo per ben tre volte la palla nel sacco. Ha avuto una chance anche nella recente sfida di Coppa Italia, al Bentegodi, contro l’Empoli e anche lì se l’è vista brutta. Poi, per carità, quello del portiere è il ruolo forse più difficile quando hai poche possibilità di farti vedere.
DAWIDOWICZ 8.5 Se ripenso al Dawidowicz dei tempi di Grosso, sembrano passate almeno due ere geologiche. Onestamente impresentabile, ovunque lo si mettesse (e forse questo fu il vero errore), a distanza di qualche anno Pawel è diventato simbolo di questo Verona. Ha ancora la sfiga di Paperino, ma la bellezza di un cigno, sportivamente parlando, non me ne voglia. E’ un gladiatore e lascia sempre tutto sul campo, fino all’ultimo secondo. In questo i tifosi si identificano e gli allenatori, prima Juric e poi Tudor, lo amano. Trovate qualcun altro che rimanga in campo a soffrire nonostante i legamenti del ginocchio rotti. Torna presto Pawel.
SUTALO 5.5 Di occasioni ne ha avuto poche e quelle in cui ha reso, sono state pochine. Ancora non abbiamo ben capito chi sia, se effettivamente valga tutto ciò che di bene si è detto di lui. Tudor sembra non vederlo fino in fondo e, infatti, lo ha messo in campo quasi ed esclusivamente nelle situazioni di emergenza. Durante le quali, peraltro, qualche garanzia l’ha data. La partita nella quale mi è piaciuto di più è stato contro la Fiorentina, dove si è preso la briga, insieme a Casale, di imbrigliare Vlahovic.
CASALE 7 In un’ipotetica griglia di partenza è partito addirittura dai box, nemmeno dall’ultima fila. Poi, sorprendendo i più e sbertucciando qualche scettico, si è preso di diritto la maglia di titolare. “E’ un giocatore serio” ripete come un mantra Tudor. Dove lo metti gioca, quasi sempre con lo stesso risultato: sbaglia poco o nulla. E’ stato un crescendo continuo e, al momento, la partita da ricordare è quella contro la Fiorentina. Citofonare Vlahovic.
CECCHERINI 6 Lo scorso anno era uno dei fedelissimi di mister Juric. Quasi sempre in campo, anche con una gamba sola, sapeva spesso andare al di là delle proprie qualità tecniche grazie a un temperamento e un voglia notevoli. Un altro di quelli che ha sempre lasciato tutto sul prato. Quest’anno qualche difficoltà se la sarebbe risparmiata, ma fisicamente è stato anche poco fortunato. Un paio di prestazioni così così, rimediate, però, sul finale del girone d’andata. Sembra aver rimesso le cose a posto. Dovrà confermarlo da qui alla fine.
MAGNANI 6 Giangiacomo rimane un po’ un mistero, perché quando ha giocato ha quasi sempre fatto bene. In alcune partite (Venezia e Atalanta) benissimo. Poi non ti spieghi il black out di Torino, dove la sua espulsione ha mandato all’aria tutti i progetti di conquista gialloblù. Lo scorso anno Juric ne parlava come un possibile top player, se non avesse, però, alcuni inspiegabili passaggi a vuoto. Quest’anno non sembra nelle grazie di Tudor. Dal mio punto di vista, quando in condizioni fisiche perfette, merita la maglia da titolare. Ma pare una cosa, ahimé, non così scontata.
GUNTER 5.5 Errori fantozziani contro Genoa e Milan, partita da libro Cuore contro il Juventus e Napoli. Nel mezzo ha vivacchiato senza grandi picchi di gloria. E quindi, chi è il vero Gunter di questa stagione? Ancora io non l’ho capito, non so voi. La sensazione è che abbia tutto per essere leader della difesa. Ma in conto, forse, bisogna mettere qualche topica da pagare come pegno. Non so. Si parla di lui in chiave mercato. Non vorrei che fosse questo a non renderlo sempre lucido come dovrebbe.
FARAONI 7 Più della metà del girone d’andata l’ha fatta alla grande. E questo rafforza in me la convinzione che sia lui il vero fenomeno del Verona. E alimenta uno dei più grandi misteri del calcio italiano recente: possibile che di lui non si sia mai accorto il Ct Mancini? Mah. Vero è che ha avuto una leggera flessione, comprensibile per un comune mortale come lui che le gioca sempre tutte. Faraoni andrebbe clonato, per il bene di questo sport. Ha un’intelligenza calcistica di livello assoluto ed è in grado di fare tutto in campo: difensore e attaccante. E qualche volta suggeritore per glorie altrui.
CETIN 5 E’ bene che vada a cercare fortuna da qualche altra parte. Qui a Verona ne ha avuta poca, soprattutto fisicamente. Praticamente mai in campo, si è rivelato un flop.
HONGLA 5 Ora, non voglio fare paragoni assurdi e queste mie parole non lo sono. Ma se addirittura gente come Zidane e Kakà impiegarono almeno una stagione per capire il calcio italiano, pensiamo davvero che Honglà possa metterci meno tempo? Fin qui è parso abbondantemente inadeguato, sebbene Tudor lo abbia più volte difeso. Alle prestazioni insufficienti in campo aggiungiamoci che si è beccato pure il covid e la frittata è fatta. Ha dovuto ricominciare da capo, con grande fatica. Bisogna capire quanto tempo avrà la società per aspettarlo.
BESSA 6 Sono sempre stato un fan di Bessa, mi piace il suo modo di stare in campo, è uno che di qualità ne ha tanta. Ecco perchè avrei voluto vederlo di più, soprattutto dall’inizio. Perché tante volte è entrato in corsa, ma non è mai semplice. Non ha avuto le stesse possibilità di Ilic, per esempio, e forse qualche chance in più gli poteva essere concessa. Al netto del fatto che l’allenatore lo vede tutta la settimana e ha più elementi in mano per giudicare.
VELOSO 6.5 Il professore è sempre il professore. Certo, gli anni passano anche per lui ed è inevitabile qualche stop, mi meraviglierei del contrario. Eppure anche quando becca la giornata storta, è sempre in grado di capire cosa fare e quando farlo. Magari non sempre con la stessa lucidità, ma è con l’esperienza che a volte bisogna portare a casa la pelle. Una cosa sembra evidente: rende meglio quando di fianco ha Tameze. Il tandemo con Ilic, al momento, non ha dato le risposte che ci si aspettava.
TAMEZE 8 Ci ha impiegato un po’ Tudor a capire il francese. Ma quando si è reso conto del suo valore non ha potuto più farne a meno (se non in qualche occasione incomprensibile). Gioca a tutto campo e in ogni ruolo possibile: centrocampo, attacco e difesa. Pare assurdo che la sua migliore prestazione l’abbia messa insieme proprio come terzo di retroguardia contro la Fiorentina. Una domanda mi rimbomba nella testa: come ha potuto l’Atalanta privarsene così, a cuor leggero? Per me rimane un mistero. Ha classe e corsa. Grazie al cielo il calcio mercato continua a snobbarlo. Altro fatto inspiegabile.
RUEGG 5 Vedi Cetin.
LAZOVIC 6 Non è quello di due anni fa e nemmeno quello della passata stagione. Diciamo che va a fiammate e quando si accende si rivede quell’ala che ci ha fatto venire gli occhi a cuore. Non è ancora determinante, però. Ma rimane importante per gli equilibri gialloblù. Come per Faraoni, anche per lui vale il discorso dell’evidente stanchezza. D’altra parte Tudor non ci rinuncia mai, anche perché non ha valide alternative per farlo.
ILIC 5.5 Ci si attende tanto da lui perché è stato uno degli investimenti più importanti della gestione Setti? O ci si aspetta tanto da lui perché ha fatto intravvedere qualità importanti? Credo la seconda. Anche perché, altrimenti non sarebbe proprio diventato un investimento. Era partito bene, ma col passare delle giornate si è un po’ sgonfiato. Io non ho ancora capito bene cosa sia, o cosa voglia da lui Tudor. Mi pare ci sia un po’ di confusione nella sua gestione, ma forse è una mia sensazione, anche sbagliata. Chissà. Fatto sta che al momento è una delle delusioni di questa rosa.
BARAK 7.5 E’ il giocatore più “europeo” di questo Verona, nel senso che non sfigurerebbe in qualche club impegnato su palcoscenici internazionali. Dopo lo scorso campionato da applausi, in questa prima parte di stagione è cresciuto ulteriormente. Ha forza fisica impressionante e tecnica di qualità che tiene quasi nascosta con quell’andamento sornione e ciondolante di chi solo all’apparenza sembra andare a due all’ora. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, col Milan che prova a fare la voce grossa. Partirà a gennaio, o resterà a Verona fino al termine della stagione? Vederlo andare via già adesso sarebbe un peccato, a meno che non arrivi la classica offerta che non si può rifiutare.
RAGUSA 6 La sufficienza è tutta per la partita di Coppa Italia contro l’Empoli, durante la quale ha pure segnato. Per il resto di lui si parla come di un ragazzo bravissimo a fare gruppo. Cosa della quale non si evidenzierà mai abbastanza l’importanza.
LASAGNA 5.5 Ha chiuso il 2021 con un gol che gli ha ridato un po’ di fiducia. Gol che, però, mancava addirittura dallo scorso aprile. Diciamo che è stato parecchio sfigato. Doveva essere la stagione del riscatto e invece l’estate l’ha passata in riabilitazione dopo l’infortunio al ginocchio. E poi rimettersi in marcia non è mai facile, soprattutto se davanti a te esplode in tutta la sua veemenza Simeone. Ce la mette Kevin, ma non sempre mi è piaciuto il suo linguaggio del corpo, alcune volte un po’ remissivo, quasi sopraffatto dagli eventi avversi. Eppure c’è chi vorrebbe portarlo via da Verona, vedi la Lazio. Evidentemente di qualità, ancora non espresse in riva all’Adige, ne ha. Spetta a lui farcele vedere.
CAPRARI 7.5 Quando è arrivato ha subito messo le cose in chiaro: “Non devo far dimenticare nessuno” riferendosi ovviamente a Zaccagni, andato alla Lazio. Ed effettivamente Gianluca ha dimostrato di essere un giocatore diverso totalmente dal fantasista biancoceleste. Più attaccante, vede decisamente meglio la porta e fin qui a dimostrato di avere una miglior confidenza col gol. Anche lui, come Simeone, sembra essere arrivato nel posto giusto al momento giusto. La sua carriera, fin qua, parla di un giocatore poco continuo. Se sbugiarderà la storia avrà vinto la sua personale scommessa.
CANCELLIERI 5.5 Nelle prime tre giornate di campionato è stato una delle poche note positive. Nella sua prima stagione tra i grandi si stava imponendo, partendo dalla posizione di chi aveva solo da imparare da chi si trovava davanti. Con l’esonero di Di Francesco e l’arrivo di Tudor è sparito dai radar. Il campo non lo ha quasi più visto. E’ un problema di ruolo, si dice. Ma forse c’è anche dell’altro, magari un atteggiamento non ancora maturo. Di sicuro ha numeri importanti. Fosse per me, lo terrei. Ma magari non sarebbe così male mandarlo in giro a trovare minuti da passare sul campo e non seduto in panchina.
KALINIC 6 Anche per lui, dopo lo scorso campionato pieno zeppo di magagne fisiche, doveva essere la stagione del riscatto. E finché il fisico è stato dalla sua parte, si stava riprendendo tutto ciò che gli spettava. Esaltante contro la Salernitana, determinante a Genova, contro il Genoa, nel rocambolesco pareggio finale. Sembrava una nuova primavera per il croato. Sembrava, appunto. Perché il fisico lo ha tradito ancora una volta, sul più bello. Ora pare pronto a tornare. E speriamo che sia la volta giusta, perché quando è in condizione è ancora in grado di fare la differenza.
SIMEONE 9 Il “10”, inteso come voto, conterei di riservarglielo per il pagellone di fine campionato. Vorrebbe dire aver portato a casa una stagione clamorosa. Che comunque, già fino a questo momento lo è. Per lui parlano i numeri: 12 gol, tutti senza rigore. Se chi gli sta davanti, Vlahovic e Immobile, non ne avessero tirati, sarebbe lui il capocannoniere. A Verona ha trovato la sua dimensione, non solo sul campo. E’ entrato in sintonia proprio con la città, la sua gente. Questa è la sua grande, grandissima occasione. Ma lo è anche per la società, per capire cosa vorrà davvero fare da grande. El Cholito ha dato una nuova prospettiva. Che sarebbe bello percorrere insieme. Gol da raccontare ai nipoti? Sicuramente quello nel sette contro la Juve. Anche se il poker con la Lazio…
DI FRANCESCO 4 La sfortuna non esiste, diceva qualcuno, crederci porta sfiga. Ecco, lui non sembra certo Gastone, il cugino fortunatissimo di Paperino. Arrivato a Verona da stagioni fallimentari, non è riuscito a scrollarsi di dosso questo pessimismo cosmico. Fin da subito ha detto che avrebbe proseguito sul solco di Juric. Vero in parte, perché, giustamente, ha provato a metterci del suo. Ma quel “suo” poco aveva a che fare con questa rosa. Che non può permettersi il lusso di essere “fighetta”, ma deve avere l’elmetto da battaglia. Che non vuol dire palla lunga e pedalare, tutt’altro. Ecco, quell’intensità mancava. Aggiungiamoci che con qualche senatore non è scattata la scintilla. E per quanto triste o ingiusto sia, nel calcio paga sempre l’allenatore. In attesa che Eusebio dica la sua.
TUDOR 8 Se Difra aveva annunciato, più che altro a parole, di voler cogliere l’eredità di Juric, lui lo ha messo in pratica coi fatti. I criteri sono quelli, il modo di stare in campo idem. Ha risvegliato il Verona da un torpore preoccupante, nonostante fossero passate solo tre partite. Ha vinto tantissimo e ha portato l’Hellas in acque navigabili. Non è un grande comunicatore, ma questo interessa fino a un certo punto. Finora ha lasciato parlare il campo. La missione più importante è non far perdere di vista l’obiettivo ai suoi ragazzi, la salvezza, ma non solo. Il traguardo è a portata di mano, perché questa squadra è forte. Ma una volta raggiunto (fate tutti gli scongiuri del caso), non ci si può più accontentare, non più. Bisogna trovare lo spazio per il dolce, dopo un’abbuffata pantagruelica. Perché in fondo, al dessert non bisognerebbe dire di no.
HELLAS VERONA di Redazione, 30/12/2021 10:51
Buone notizie da Peschiera: Barak sta meglio e tornerà con lo Spezia
Barak
Di lui non si può proprio fare a meno. Perchè, senza dubbio è il giocatore con più talento e più importante del Verona. L’assenza di Antonin Barak nelle ultime gare della stagione si è fatta sentire eccome. Il ceco è stato fermato da un fastidioso mal di schiena che lo ha costretto a dare forfait nelle ultime quattro partite a cui si aggiunge quella di Coppa Italia che il Verona ha perso contro l’Empoli al Bentegodi. Un’assenza pesante che alla ripresa del campionato dovrebbe finire. Già il 6 gennaio contro lo Spezia alle 14.30, Tudor dovrebbe tornare ad avere a disposizione il suo miglior calciatore. Per ora a Peschiera Barak non ha ancora ripreso ad allenarsi al cento per cento, sta lavorando in palestra, ma la schiena non gli dà più fastidio.
Barak è stato preso dal Verona a titolo definitivo pagandolo sei milioni e mezzo di euro dall’Udinese, dove da tempo non rientrava più nei piani, e si è rivelato immediatamente un grande investimento. Juric lo aveva messo dietro le punte a equilbrare la squadra, ma anche a cercare inserimenti importanti e Barak, dopo un normale adattamento ha inanellato una serie di prestazioni di alto livello. Ma è stato il campionato europeo giocato con la maglia della repubblica Ceca a regalargli una dimensione internazionale.
Così, complici anche le grandi pretazioni di questa stagione, Barak è finito in copertina e oggi è uno degli uomini mercato del Verona. Non è semplice dire se partirà al mercato di gennaio perchè è difficile dire se qualche società avrà a disposizione fin da ora i 20 milioni di euro richiesti dal Verona. Di certo su di lui ci sono il Milan, l’Inter, l’Atalanta e poi squadre tedesche e inglesi. L’impressione è che Barak non si muoverà in questa sessione di mercato e che il Verona lo cederà a giugno.
HELLAS VERONA di Redazione, 29/12/2021 15:30
Hongla, Çetin, Ruegg, Ilic: quelli che ancora non hanno convinto
Ivan Ilic
Quattro giocatori che per motivi diversi non hanno ancora convinto in casa del Verona e il cui destino è legato al mercato di gennaio. Il primo è Ruegg, oggetto sconosciuto arrivato dal campionato svizzero, martoriato dagli infortuni e più in generale non ancora adatto al campionato italiano.
Il secondo è Çetin: inserito nell'affare Kumbulla con la Roma, doveva essere una certezza, è finito ai margini. Ha una valutazione imponente di 7,5 milioni di euro, con lui certamente il Verona farà una minusvalenza.
C'è poi Hongla. Nel precampionato sembrava un fenomeno, poi alcune disastrose prestazioni nelle prime gara con Di Francesco lo hanno fatto precipitare. Eppure viene convocato dal Camerun, significa che qualche dote ce l'ha.
Infine il discorso più delicato che riguarda Ilic. Il baby serbo sta incontrando più difficoltà del previsto. Tudor sta insistendo su di lui ma spesso lo affianca a Veloso con cui si pesta i piedi. Fatica anche a livello di personalità. E' sicuramente una crisi di crescita perché le sue qualità sono evidenti. Peccato che escano solo a tratti.
FONTE: TGGialloBlu.Telenuovo.it
SERIE A
Da Simeone a Kalinic: i 5 migliori marcatori dell'Hellas Verona nel 2021
31/12 ALLE 21:00
di LUCA CHIARINI
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Una salvezza conquistata con ampio anticipo, due avvicendamenti in panchina e un finale in crescendo: è stato un anno memorabile, nel bene e nel male, quello che volge al termine per l'Hellas Verona. Una squadra che, sotto il profilo della produzione offensiva, è riuscita a svoltare dopo l'avvento in panchina di Igor Tudor, trovando in Giovanni Simeone il bomber da doppia cifra a lungo inseguito in questi anni. Ecco dunque i cinque marcatori dell'anno solare gialloblù:
1) Giovanni Simeone - 12 gol - In vetta alla classifica c'è ovviamente lui. E pensare che gli sono bastati appena tre mesi per accumulare questo bottino: si è sbloccato il venticinque settembre contro il Genoa, e da lì in poi non si è più fermato. Quattro reti alla Lazio, due alla Juventus, una rimonta griffata a Venezia. Un matador delle grandi e implacabile con le parigrado: il cambio di passo che il Verona ha trovato dalla Roma in poi porta soprattutto la sua firma.
2) Antonin Barak - 9 gol - È il tuttocampista per eccellenza di questa squadra: corridore infaticabile, e dunque dispensatore di una quantità che non sottrae nulla alla qualità della quale dispone. L'augurio di Tudor è che i problemi alla schiena vengano riposti in archivio quanto prima, e soprattutto che il mercato non lo privi del suo gioiello della trequarti. A giugno, eventualmente, sarà tutta un'altra musica.
3) Marco Davide Faraoni - 6 gol - Uno stantuffo della fascia che, anche quest'anno, è riuscito a togliersi parecchie soddisfazioni in zona gol. Un gruzzolo niente male per chi, senza mai rifiatare, ha un intero binario da sorvegliare. I sigilli in questo campionato sono già due, conditi peraltro da quattro assist, un'altra fondamentale specialità della casa.
4) Federico Dimarco - 5 gol -L'anno e mezzo con Juric gli ha cambiato la vita, e la carriera. Propulsione e qualità tecnica che con il croato hanno trovato un'esatta collocazione tattica. Che a onor del vero è ambivalente: oltre a consolidarsi nel ruolo di quinto, Federico ha appreso i trucchetti del mestiere del braccetto difensivo. Non stupisce che l'Inter se lo sia ripreso e tenuto: oggi è una risorsa anche per la squadra campione d'Italia.
5) Nikola Kalinic - 5 gol - Più ombre che luci, ma la quinta piazza (condivisa con Dimarco) è sua. Peccato che il bottino sia diluito in dodici lunghi mesi: troppo poco per un centravanti con il suo curriculum. La verità è che Kale si è smarrito e non ha più ritrovato la via, e forse avrebbe bisogno di nuovi stimoli per recuperare la vena di un tempo.
Un nuovo gioiello per la difesa dell'Hellas: l'anno di Casale, sulla scia di Kumbulla
26.12.2021 23.15 di Marco Conterio
Scuola calcio Hellas Verona. Perché il club scaligero continua a lavorare su due fronti: il rilancio di alcuni giocatori, come Giovanni Simeone o Antonin Barak, che con gli scaligeri riescono a trovare la perfetta identità tecnica e tattica, o la valorizzazione di nuovi profili. Quella di Nicolò Casale è la storia perfetta: esordiente in Seire A in questa stagione, classe 1998, ha convinto Eusebio Di Francesco in ritiro ed è rimasto in rosa. Ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile, poi è andato al Perugia in prestito nel 2017 e da lì in C, al Prato. Il Sudtirol è la tappa successiva, con Juric fa la preparazione estiva ma va in prestito a Empoli dove segna anche il primo gol da professionista e con cui conquista l'Under 21.
Alla conquista di Verona
L'escalation, dopo la gavetta, è verticale. Il classe '98 di Negrar gioca sia a tre che a quattro, centrale o braccetto ma anche esterno in caso di bisogna su entrambe le fasce. Inevitabile che l'Hellas Verona, bravo a vedere prima le possibili problematiche future, abbia già deciso di rinnovargli a novembre il contratto fino al 2026. Pochi giorni fa la sfida delicatissima contro Dusan Vlahovic. Superata. Casale ha conquistato i gradi del leader della difesa dell'Hellas e sembra il prossimo big scoperto dal club. Che sia in casa o al mercato, chiaro, ma sempre sulla scia di Amir Rrahmani e Marash Kumbulla.
SERIE A
Chi sono le cinque rivelazioni del girone d'andata della Serie A
26/12 ALLE 09:00
di MARCO CONTERIO @MARCOCONTERIO
Il giro di boa, in quest'annata da lune nere più che rosse, è andato in scena. E la Serie A ha regalato fior di sorprese, tatticamente e a livello anche di risultati e pure di singoli. Novità a profusione, come non mai, in ogni piazza. Così, nell'eterno gioco delle opinioni e delle scelte, discusse e discutibili, ecco le 5 rivelazioni del girone d'andata della Serie A 2021/2022.
Giovanni Simeone (Hellas Verona) Indiscutibilmente la straordinaria intuizione dell'Hellas Verona e la sorpresa di questa Serie A. Perché il Cholito viveva un momento di stanca, dell'eterna ricerca della sua dimensione. Pareva l'ennesimo talento destinato a restare il figlio di. Invece con Igor Tudor ha acquisito un suo carattere e sono esplose le sue qualità. Da top 11 assoluta.
Beto Betuncal (Udinese) Tre anni fa era un diamante grezzissimo alla Portimonense, arrivato dalle divisioni inferiori portoghesi. Intuizione meravigliosa dell'Udinese: ha potenzialità ancora da esprimere, in ottica futura può diventare davvero il trascinatore di una grande squadra.
Fabiano Parisi (Empoli) Dopo un'ottima stagione in B, non ha sofferto il grande salto. Può essere il nuovo Giovanni Di Lorenzo, magari pure nella destinazione napoletana. Faccia tosta, velocità, tecnica: ha tutto per emergere a grandi livelli.
Mattia Aramu (Venezia) Finalmente Aramu: l'eterna promessa del Torino è diventata grande alla corte di Zanetti anche in Serie A. E' il trascinatore del Venezia a suon di giocate e invenzioni, l'arma a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Il Torino ha preso Brekalo e Pjaca, forse la soluzione era già pronta.
Arthur Theate (Bologna) La prima impressione è stata quella del David Luiz wannabe: grandi riccioli, fisico, un approccio estetico certamente forte. L'abito non fa il monaco: ha talento da vendere. Il centrale belga si è da subito ben inserito con Mihajlovic, decisamente all'altezza della Serie A.
SERIE A
TOP 100 TMW - Giovanni Simeone rinasce grazie a Tudor. Il Cholito è decimo
SABATO 25 DICEMBRE 2021, 19:15
di GAETANO MOCCIARO @GAEMOCC
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi presentiamo la Top 100 TMW, stilata in base alle medie voto assegnate ai calciatori dalle pagelle di tuttomercatoweb.com, fra coloro che abbiano preso voto in almeno 10 partite.
Al decimo posto c'è GIOVANNI SIMEONE (Hellas Verona)
Il Cholito arriva negli ultimi giorni di mercato dal Cagliari, con un percorso oggettivamente preoccupante: una sola rete in tutto il 2021, peraltro segnata a marzo. Facile pensare che non potesse essere lui la panacea ai mali di un Verona partito in difficoltà. Ha invece smentito tutti. Certo, la rinascita degli scaligeri gli ha dato una grande mano ma si faccia avanti qualcuno che avrebbe scommesso anche un solo euro nel vederlo terzo miglior marcatore del torneo al giro di boa. Si sblocca col Genoa, segnando e guadagnandosi un calcio di rigore. Ma il vero show lo mette in atto contro la Lazio, dove annienta da solo i biancocelesti con 4 reti. Non contento, piega la Juve con due reti in 4 minuti. Il gol segnato al Napoli gli potrebbe valere la patente di "ammazza grandi" se i partenopei non trovassero il gol del pari. Il suo record di reti in un campionato di Serie A è stato già eguagliato.
Serie A
17 partite, 12 reti, 2 assist, 1.308 minuti
I voti di TMW in campionato
Cagliari-Spezia /
Hellas Verona-Inter /
Bologna-Hellas Verona 5,5
Hellas Verona-Roma 6,5
Salernitana-Hellas Verona 5,5
Genoa-Hellas Verona 7,5
Hellas Verona-Spezia 7,5
Milan-Hellas Verona 5
Hellas Verona-Lazio 8,5
Udinese-Hellas Verona /
Hellas Verona-Juventus 8
Napoli-Hellas Verona 7
Hellas Verona-Empoli 6
Sampdoria-Hellas Verona 6
Hellas Verona-Cagliari 5
Venezia-Hellas Verona 7,5
Hellas Verona-Atalanta 7
Torino-Hellas Verona 6
Hellas Verona-Fiorentina 5.5
Media voto: 6,50
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
1 GENNAIO 2022
Buon 2022, gialloblù!
BUON 2022, GIALLOBLÙ!
31 DICEMBRE 2021
Sporting Center 'Paradiso': report allenamento
Castelnuovo del Garda - È proseguita oggi, venerdì 31 dicembre, la preparazione dei gialloblù a Spezia - Hellas Verona, match in programma giovedì 6 gennaio (ore 14.30) al 'Picco' e valido per la 20a giornata della Serie A TIM 2021/22.
Queste le attività svolte nella seduta odierna tenutasi in tarda mattinata: attivazione e partite a tema.
30 DICEMBRE 2021
Sporting Center 'Paradiso': report allenamento
Castelnuovo del Garda - È proseguita oggi, giovedì 30 dicembre, la preparazione dei gialloblù a Spezia - Hellas Verona, match in programma giovedì 6 gennaio (ore 14.30) al 'Picco' e valido per la 20a giornata della Serie A TIM 2021/22.
Queste le attività svolte nella seduta odierna tenutasi in tarda mattinata: lavoro di forza in palestra ed esercitazione tattica.
30 DICEMBRE 2021
COVID-19: comunicato ufficiale del Club
Verona - Hellas Verona FC comunica che oggi, giovedì 30 dicembre, Giangiacomo Magnani è risultato positivo al COVID-19.
Il calciatore, sintomatico e regolarmente vaccinato, è in isolamento presso il proprio domicilio fuori dalla Regione Veneto e non ha avuto contatti diretti con il gruppo squadra negli ultimi sette giorni.
29 DICEMBRE 2021
Sporting Center 'Paradiso': report allenamento
Castelnuovo del Garda - Dopo il periodo di riposo in corrispondenza delle festività natalizie, i gialloblù sono tornati oggi, mercoledì 29 dicembre, a radunarsi allo Sporting Center ‘Paradiso’ per la ripresa degli allenamenti.
Queste le attività svolte nella seduta odierna tenutasi in tarda mattinata: attivazione in palestra, esercizi tecnici, possessi-palla e lavoro aerobico.
24 DICEMBRE 2021
Nazionali | Hongla convocato dal Camerun per la Coppa d'Africa
Verona - Il centrocampista gialloblù Martin Hongla tra pochi giorni tornerà a vestire la maglia del Camerun.
Il calciatore nativo di Yaoundè è stato infatti convocato dal Commissario Tecnico della Nazionale camerunense Toni Conceição e si unirà alla selezione del suo Paese natale impegnata dal 9 gennaio al 6 febbraio prossimi nella Coppa d'Africa 2021.
Per Martin Hongla, dopo le 11 presenze maturate col Camerun nelle sfide di qualificazione ai mondiali di Qatar 2022 e di qualificazione alla stessa Coppa d'Africa, si tratta della prima partecipazione alla fase finale di un torneo per squadre Nazionali.
FONTE: HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - =
VITA DA EX: Rinnovo con l'INTER fino al 2026 per Federico DIMARCO.
JORGINHO nella storia della Premier League: 10 gol dal dischetto realizzati nel 2021 e battuto il record che apparteneva a LE TISSIER e GERRARD.
Amir RRAHMANI eletto miglior giocatore del KOSOVO per il 2021.
Al SIENA il nuovo Direttore Generale TRABUCCHI annuncia CANNELLA come consulente per il mercato: Peppe non è ricordato con troppo affetto in gialloblù da quando, nel 2006-07, il VERONA precipito in Serie C per rischiare addirittura la C2 nella stagione successiva.
Mattia ZACCAGNI a Lazio Style Magazine 'Pedro il più forte con cui ho giocato. A Verona ho lasciato il cuore'
Data: 29/12/2021
Zaccagni: "Pedro il più forte con cui ho giocato. A Verona ho lasciato il cuore"
L'esterno biancoceleste ha fatto un bilancio della sua carriera fino ad adesso, a metà tra Verona e Lazio
Autore: Redazione
"Arrivare a essere un giocatore di Serie A è difficilissimo; oltre il talento e le qualità devi avere anche tanta fortuna. Non nego che sono orgoglioso del percorso intrapreso e devo anche ringraziare tutte le persone che me lo hanno permesso". Mattia Zaccagni traccia in questa maniera il punto della sitauzione sulla sua carriera in un'intervista a Lazio Style Magazine.
Il jolly offensivo biancoceleste si racconta un po' a 360°, evidenziando in maniera marcata le differenze che sono intercorse nel suo primo grande step in carriera: quello che l'ha portato dal Verona alla Lazio nel corso dell'ultima sessione di calciomercato invernale.
"A Verona ho lasciato il cuore, a Roma ho trovato la città più bella del mondo"
Il cesenate parla dei cambiamenti che hanno contrassegnato gli ultimi giorni dell'estate 2021. Quella determinante il suo trasferimento alla Lazio. I mutamenti affrontati non sono stati solo tecnico tattici, ma anche ambientali. Perché, in fondo, Verona è la città del suo cuore, nonché la città che gli ha permesso di diventare un calciatore di Serie A:
"Verona o Roma? Sono due città completamente opposte; a Verona ho lasciato il cuore; è una città che mi ha cresciuto in tutto. Lì ho giocato una delle mie migliori partite: la finale playoff per appodare in Serie A, dispuatata tra Verona e Cittadella. Grazie a un mio gol, abbiamo rimonatato la gara dell'andata e siamo andati in Serie A; Roma, invece, penso che sia una delle città più belle del mondo".
"Il calciatore più forte l'ho conosciuto a Roma ed è Pedro"
La scalata di Mattia Zaccagni in Serie A prosegue inesorabile; questo suo upgrade calcistico, culminato con l'ingaggio da parte della Lazio, lo ha fatto crescere non solo da un personalmente. Il trasferimento gli ha permesso di potersi confrontare con colleghi di grande livello.
Tra questi è chiaro il riferimento a Pedro: "Il compagno di squadra più forte credo di averlo appena trovato ed è Pedro".
FONTE: GianlucaDiMarzio.com
Kosovo, il miglior giocatore del 2021 è Rrahmani del Napoli
Nell'ambito della manifestazione "Laurates of the Years" il difensore azzurro è stato insignito del riconoscimento dalla Federazione kosovara
26.12.2021 15:47
© www.imagephotoagency.it
PRISTINA (Kosovo) - Amir Rrahmani è stato eletto miglior giocatore del Kosovo per l'anno 2021. A insignire del riconoscimento il difensore del Napoli è stata la Federazione kosovara nell'ambito della manifestazione "Laurates of the Years". Rrahmani è al Napoli dall'estate del 2020, quando lo ha prelevato dall'Hellas Verona, e in maglia azzurra ha segnato 3 reti.
FONTE: TuttoSport.com
Data: 26/12/2021
Jorginho nella storia della Premier: nessuno come lui su rigore
Il centrocampista del Chelsea implacabile dal dischetto: a segno anche nel Boxing Day con una doppietta dagli undici metri
Autore: Redazione
Nel posticipo delle 18.30, il Chelsea ha sfidato l'Aston Villa al Villa Park di Brimingham. Passati in svantaggio a causa dell'autorete di Reece James, i blues hanno ribaltato la gara con la doppietta di Jorginho e una rete di Romelu Lukaku.
Proprio le reti odierne hanno permesso al centrocampista di battere un importante record: almeno in Premier League, l'ex Napoli è stato perfetto dagli undici metri.
Eguagliato Gerrard
Jorginho Frello è entrato di diritto nella storia della Premier League. Dall'inizio del 2021, il centrocampista italo-brasiliano ha realizzato dieci reti dagli undici metri. Con la doppietta contro l'Aston Villa, il centrocampista classe 1991 è il calciatore a segnare il maggior numero di rigori in un anno solare.
Nella storia del campionato inglese, il primato apparteneva a Matthew Le Tissier e Steven Gerrard. Entrambi hanno segnato nove rigori in un anno solare. Le Tissier ci era riuscito nel 1994 con la maglia del Southampton, nel 2014 Gerrard con quella del Liverpool.
Dopo aver sbagliato un rigore contro l'Arsenal esattamente un anno fa, nel Boxing Day del 2020, Jorginho ha segnato nove rigori consecutivi prima di quello realizzato contro l'Aston Villa.
Con la rete odierna, l'ex Hellas Verona e Napoli è anche diventato il miglior marcatore del Chelsea in stagione, con nove reti segnate.
Perfetto con il Chelsea, meno con l'Italia
Il 2021 di Jorginho si è chiuso con un altro sorriso, dopo aver vinto l'Europeo con l'Italia, Champions League e Supercoppa Europea con il Chelsea e il podio per il Pallone d'Oro.
Eppure, nell'anno (quasi) perfetto di Jorginho Frello c'è un aspetto negativo, ovvero la mancata qualificazione dell'Italia al mondiale del Qatar del 2022.
Proprio con la maglia azzurra, le statistiche del classe 1991 cambiano drasticamente: dopo il rigore glaciale contro Unai Simón che valse la finale di Wembley, Jorginho ha sbagliato tre rigori consecutivi. Prima quello contro l'Inghilterra in finale mondiale, poi i due contro la Svizzera. Errori, questi ultimi due, poi costati il secondo posto nel girone di qualificazione.
Rincorsa, stop, saltello, tiro, gol. Ripetuto per 10 volte in un anno solare vale un record per la Premier League. Ed è tutto italiano. Che però, sicuramente, non gioiranno tanto...
FONTE: GianlucaDiMarzio.com
L'INTER E FEDERICO DIMARCO INSIEME FINO AL 2026
Ufficiale il prolungamento di contratto del difensore nerazzurro fino al 30 giugno 2026
23/12/2021
MILANO - FC Internazionale Milano comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto del giocatore Federico Dimarco: il difensore classe 1997 sarà nerazzurro fino al 30 giugno 2026.
FONTE: Inter.it



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