#SalernitanaVerona in anteprima: L'ultimo successo in assoluto dei padroni di casa a Salerno rappresenta probabilmente anche una delle sconfitte più brucianti nella storia del club granata e risale alla finale di ritorno dei playoff di Lega Pro del 2011 quando a ridere per ultimo fu l'HELLAS che festeggiò il ritorno in Serie B

Pubblicato da Smarso giovedì 27 settembre 2018 21:42, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#SalernitanaVerona +   -   =

Campani alla ricerca del riscato dopo il solo punto conquistato in due gare e soprattutto il pari interno con l'ASCOLI che ha indisposto non poco i tifosi di casa i quali da sempre attendono il match col VERONA in maniera del tutto particolare.
Ma non sarà certo facile per i granata di mister COLANTUONO vedersela coi gialloblù capolisti alla caccia del quinto successo di fila.

Precedenti
In cadetteria regna più o meno l'equilibrio: 18 le gare tra le due compagini con i granata che conducono per 8 a 6 nelle vittorie a fronte di 4 pareggi tra i quali si registra anche quello nell'ultimissima gara all'Arechi quando terminò 1 a 1 col vantaggio gialloblù firmato da GANZ ed il pari finale da CODA dopo che a lungo NICOLAS disse no.
L'ultimo successo scaligero in Serie B risale alla stagione 2004-05 con i Mastini ad imporsi grazie a ITALIANO e BEHRAMI mentre la SALERNITANA non vince tra le mura amiche contro i gialloblù dal lontano 1997-98 (2 a 0 griffato ARTISTICO e DI VAIO).

L'ultimo successo in assoluto dei padroni di casa a Salerno rappresenta probabilmente anche una delle sconfitte più brucianti nella storia del club granata e risale alla finale di ritorno dei playoff di Lega Pro del 2011 quando la SALERNITANA ottenne il successo col rigore trasformato da CARRUS ma a ridere per ultimo fu invece l'HELLAS che, grazie al 2 a 0 (persino stretto) dell'andata al Binti, festeggiò il ritorno in Serie B dopo quattro amare stagioni.

Prossimo match affidato alle cure del signor Gianluca Aureliano della sezione AIA di Bologna.

20 Giugno 2011: Apnea nei secondi finali e poi l'esplosione di gioia, il VERONA torna in Serie B!

QUI SALERNO
Tanti assenti per mister COLANTUONO che non avrà a disposizione gli ex gialloblù PERTICONE e ROSINA, il centrocampista DI GENNARO, BERNARDINI e il difensore olandese Djavan ANDERSON.

Convocati
Protieri: Micai, Russo, Vannucchi;
Difensori: Casasola, Gigliotti, Mantovani, Migliorini, Pucino, Schiavi, Vitale;
Centrocampisti: Akpa Akpro, Bellomo, Castiglia, Di Tacchio, Mazzarani, Odjer, Palumbo;
Attaccanti: A. Anderson, Bocalon, Djuric, Jallow, Orlando, Vuletich.

Probabile formazione
Improbabile la riproposizione del 4-3-1-2 che ha deluso con l'ASCOLI, mister COLANTUONO valuta qualche aggiustamento anche a causa di qualche indisponibilità... Quel che appare certo è che il tecnico granata tornerà alla difesa a tre, resta da vedere se sarà un 3-4-1-2 o un 3-5-2 con in mezzo sarà SCHIAVI a condurre la difesa, in mediana DI TACCHIO sarà alla regia con MIGLIORINI e VITALE sulle corsie esterne, coppia d'attacco formata da DJURIC e JALLOW.

3-5-2 con Micai; Mantovani-Schiavi-Gigliotti; Casasola-Akpa Akpro-Di Tacchio-Castiglia-Vitale; Djuric-Jallow


QUI VERONA
Lesione di primo grado al bicipite femorale destro per ALMICI che non andrà in trasferta in Campania così ovviamente come il lungodegente BIANCHETTI, a rischio anche RAGUSA che è tornato a lavorare in gruppo solo nell'ultimo allenamento prima della rifinitura ma da ex ci terrebbe tantissimo ad essere in campo.
Scontata la squalifica, anche EMPEREUR torna finalmente a disposizione di mister GROSSO.

QUI SALERNO
Prima chiamata per EMPEREUR, c'è anche RAGUSA...

1. Silvestri, 2. Caracciolo, 3. Eguelfi, 4. Henderson, 6. Marrone, 7. Matos, 8. Gustafson, 9. Ragusa, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 16. Lee, 17. Crescenzi, 19. Cissè, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 22. Tozzo, 23. Calvano, 24. Kumbulla, 25. Danzi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 33. Empereur

Probabile formazione
Sulla sinistra della difesa toccherà ancora a BALKOVEC mentre 'motorino' CRESCENZI stantufferà a destra, in mediana rientra DAWIDOWICZ tra HENDERSON e COLOMBATTO mentre in avanti MATOS e PAZZINI non si toccano: LARIBI riposerà per ritrovare la verve migliore? Al suo posto le alternative non mancano con TUPTA, CISSÉ e LEE...

4-3-3 con Silvestri; Crescenzi-Caracciolo-Marrone-Balkovec; Henderson-Dawidowicz-Colombatto; Matos-Pazzini-Tupta

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DICONO +   -   =

Mister GROSSO «Salernitana? Gara con tante insidie, avranno voglia di essere protagonisti in casa ed imporre ritmi alti, serviranno tante energie per tutti i 90 minuti. Dovremo essere bravi a saper controbattere ed essere pronti, sarà difficile ma dobbiamo sicuramente provare a farla nostra. In questa squadra, al di là di chi scende in campo dall’inizio, tutti sono determinanti. La stessa cosa varrà per la partita di sabato, dove sarà importante l’apporto di tutti i calciatori a disposizione. Siamo contenti di quanto fatto finora, ma allo stesso tempo consapevoli che non servirà a niente se non sapremo continuare a farlo. Il nostro obiettivo è portare entusiasmo nell'ambiente, e per riuscirci dobbiamo continuare a fare prestazioni convincenti. Stiamo lavorando per conoscerci e fare tutti insieme un passo alla volta, migliorando di giorno in giorno. Serve grande disponibilità ed umiltà nell'affrontare ogni partita. In questo momento, con tante gare ravvicinate, serve soprattutto recuperare dal punto di vista mentale ed essere uniti e pronti per fare una grande prestazione: a scendere in campo saranno i calciatori che meglio avranno recuperato le energie. Ho tanta passione ed entusiasmo per fare bene all'Hellas Verona, e cerco ogni giorno di trasmettere la mia carica alla squadra, sono orgoglioso e consapevole della responsabilità che ho» HellasVerona.it

CARACCIOLO a 'La Gazzetta dello Sport' «Io capitano quando manca Pazzini? Sento la responsabilità. Sappiamo cosa vuol dire mettere questa maglia, sappiamo che dobbiamo risalire in Serie A e trasmettiamo ai nuovi giocatori queste motivazioni. La Serie B è sempre difficile ma noi siamo il Verona e chi gioca contro di noi cerca di fare la partita più importante, quindi solo con un gruppo solido che esalti le individualità si potrà andare lontano. Se potevo rimanere in Serie A? Sì, un paio di opportunità ci sono state. Però alla fine mi è bastato cominciare il ritiro e conoscere l’ambiente che si stava creando per rimanere. A vita? Speriamo, ma credo che sia presto ora per parlare del fine carriera. Il gol al Milan? Ricordo di più la prima da capitano. Adesso ho un’altra priorità. Non penso più solo a me stesso, adesso viene prima di ogni cosa Enea. Come mi trovo con Marrone? Bene. Lui nasce centrocampista ma da qualche anno gioca dietro, è bravo anche in fase di impostazione. Bentegodi ancora un po’ freddo dopo la retrocessione? Sta a noi cercare di ricreare l’entusiasmo con risultati e prestazioni. Comunque il sostengo lo sentiamo ed è conseguenza di ciò che facciamo. Quattro vittorie e un pareggio, ottima partenza? Possiamo migliorare tanto. Non siamo ancora entrati nei meccanismi di Grosso. Il campionato è tosto, essere partiti così non mi ha sorpreso e ci ha dato più consapevolezza del nostro potenziale. Gli attaccanti più difficili da marcare? I più forti li abbiamo noi. Rivali per la promozione? Benevento e Palermo, poi il Crotone. E la solita sorpresa. Vietato abbassare la guardia, ci sono meno partite, bisogna sbagliarne il meno possibile» HellasLive.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Metropolitana chiusa a Salerno per questioni di ordine pubblico in occasione di SALERNITANA-HELLAS VERONA, non sarà possibile tra le fermate Arechi e Arbostella tra le 12.30 e le 19.00.

Nazionali gialloblù: DENTALE in gol con la Selezione Nord della Nazionale Italiana Under 15 ed è un gol che evita la sconfitta alla sua squadra...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

SERIE B: La sconfitta di Brescia costa cara a mister TEDINO che viene esonerato, al suo posto ecco STELLONE...



RASSEGNA STAMPA +   -   =


NEWS
VERONA: clima infuocato a Salerno per i tifosi scaligeri
28.09.2018 22:30 di Luca Esposito Twitter: @lucesp75
C’è una data che è impressa nella storia del Verona: 19 giugno 2011. Quel giorno si giocò la gara di ritorno della finale-playoff di Prima Divisione. La squadra allora allenata da Andrea Mandorlini, subentrato a Giuseppe Giannini, aveva completato una lunga rimonta, accedendo agli spareggi promozione e, una volta sconfitto il Sorrento, sfidò la Salernitana. All’andata, al Bentegodi, fu 2-0. La seconda partita sarebbe stato un fuoco. Ad accompagnarla furono le polemiche, le tensioni, un clima infiammato alla vigilia che annunciava uno scenario bollente. Il Verona venne accolto, già durante il riscaldamento, da un fitto lancio di oggetti. Manuel Mancini, fantasista dell’Hellas, fu colpito da un telefonino lanciato dagli spalti, anteprima del clima che si respirò a Salerno. Il Verona, però, resse. Perse per 1-0, incassando su rigore il gol di Carrus (penalty conquistato da Antonino Ragusa, ex che ha recuperato dai fastidi al ginocchio sinistro e potrà esserci), ed ebbe la meglio nel doppio confronto. Una città intera accolse, in piena notte, il charter che riportava la squadra all’aeroporto di Villafranca, con tanto di invasione di pista in stile Beatles. D’altro canto negli spogliatoi dell’Arechi era accaduto di tutto. Tant’è, poche settimane più tardi Mandorlini si lasciò andare, nel corso della presentazione del nuovo Hellas, a una citazione canora degli Skiantos, intonando il coro «Ti amo terrone». Apriti cielo: la rivalità già acuta divenne persino più profonda. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

NEWS
SALERNITANA - Prendi la mira: battere il Verona per ripartire
27.09.2018 23:00 di Luca Esposito Twitter: @lucesp75
La Salernitana ha vinto solo una gara nelle cinque partite disputate. L’attaccante bosniaco Djuric, oltre che a secco di gol sembra anche un po’ appesantito e gli episodi non girano a favore: messa così, sembra crisi nera dalle parti di Colantuono. Eppure anche il sofferto pari con l’Ascoli ha dimostrato che i granata sono sul pezzo, non brillanti come qualche settimana fa ma in grado di poter ben figurare nel difficile campionato di serie B. Ma serve ripartire subito contro il Verona. Che non sia proprio un periodo positivo per la Salernitana lo sa pure chi deve emettere il primo vagito nel mondo! Che sia un momento in cui i risultati e le prestazioni stiano deludendo i tifosi granata è accertato da due giornate di seguito in cui la squadra di Colantuono ha raccolto la miseria di un solo punto, frutto di una debacle in terra sannita e un pari faticoso contro l’Ascoli. Adesso però c’è la necessità, contro il Verona, di dare davvero una svolta alle nubi nere che si stanno addensando su questo inizio di stagione e reagire con forza facendo almeno intravedere un po’ di luce. Sabato la Salernitana affronterà un Verona che ha conquistato la vetta della classifica. Il confronto contro l’undici gialloblù sembra impietoso per i granata, con 12 reti fatte (3-0 a tavolino) e sole 4 subite dai ragazzi di Fabio Grosso, rispetto alla Salernitana che ha segnato con il contagocce: 6 gol e 7 reti subite. Occorre che i granata riescano dal primo minuto a scendere in campo con la giusta mentalità: aggressiva, combattiva ma soprattutto attenta. Andare all’arma bianca contro i gialloblù sarebbe un vero suicidio. Lasciare spazi e corridoi come nel secondo tempo di Benevento vorrebbe dire prendere anche tre o quattro gol dal Verona. Quello che si potrebbe prospettare per i granata, per avere una squadra più accorta capace di arginare meglio il centrocampo avversario, sarebbe vedere in campo una sorta di 4-5-1 con la linea difensiva formata da Pucino, Migliorini, Schiavi e Vitale, a centrocampo un inedito quintetto formato da Casasola Akpra Akpro, Di Tacchio, Mazzarani, Anderson e in avanti il solo Bocalon.

EDITORIALE
SALERNITANA: SI GIUSTIFICA TUTTO, MA CONTRO IL VERONA NON SI PUÒ SBAGLIARE!
Nato a Roma nel 1943 - Laureato in Economia e Commercio - Editorialista di TuttoSalernitana.com
26.09.2018 23:00 di Vittorio Galigani
Grande turn-over. Colantuono cambia modulo tattico. Va con quattro difensori, centrocampo a tre, un rifinitore (Di Gennaro) e due attaccanti “fisici”. Il risultato non è stato quello che tutti si attendevano. La Salernitana è andata sotto di un gol nel primo tempo. Ha avuto la reazione per riagguantare il pareggio. Gli è mancata quella per andarsi a prendere la vittoria. La fisicità rapida di Jallow, in questa occasione, non è stata sufficiente per ottenere il risultato in rimonta. Dijuric, estremamente utile nell’economia del gioco, vede poco la porta, ma di questo si era a conoscenza. Considerazioni riepilogative portano a pensare che la rotonda vittoria conseguita contro il Padova aveva, in un certo qual senso, “dopato” l’ambiente tutto l’ambiente. Ci si era tutti un po’ illusi che si era intrapreso il percorso migliore. Le sberle subite al Vigorito ed il mezzo passo falso casalingo, contro l’Ascoli, ridimensionano i giudizi. Ascoli, che ad onor del vero, si è ampiamento meritato il pareggio. Ha fatto la sua partita. Le dichiarazioni di facciata del dopo gara, sulla presunta irregolarità del gol bianconero, anche di Colantuono, lasciano il tempo che trovano. Di Gennaro rischia di diventare un problema? Le sue prestazioni esportano all’esterno la sensazione che il ragazzo (validissimo) non si sia ancora immedesimato in quello che è il contendere. Che dire, il primo della classe. Riconosciuto, ma inespresso. Forse una maglia da lui ritenuta troppo stretta? Come fosse stato convinto a parole, ma non nei fatti, ad accettare il trasferimento in riva al Tirreno. Mi auguro di sbagliare. Sarebbe veramente un peccato se nelle “intenzioni” del ragazzo ci fosse anche quella di cambiare aria a gennaio. Il doppio turno casalingo riserva alla Salernitana il Verona.

Un avversario estremamente ostico. In tutto. Per la condizione di classifica (i ragazzi guidati da Fabio Grosso respirano aria di vetta) per i trascorsi storici dei risultati e per i pessimi rapporti tra le tifoserie. La partita con i gialloblu evoca quell’infelice spareggio, perso dai granata, che permise ai veneti di salire in serie B. Come di avviare la Salernitana di Antonio Lombardi verso il baratro del fallimento. Mandorlini, allora tecnico degli scaligeri, ci mise del suo per dar fuoco alla benzina delle polemiche. Riecheggiano all’interno dell’Arechi alcune sue inopportune esternazioni. Il resto lo fecero le opposte tifoserie. Per assurdo, nell’immaginario collettivo dei salernitani, in assenza del derby contro l’Avellino, quella contro il Verona viene interpretata come la partita più importante della stagione. L’atteggiamento dei tifosi granata è, in questo momento, estremamente propositivo. Fiducia incondizionata a tutti. Con un però. Un distinguo. La partita, il risultato con il Verona non si può sbagliare!

FONTE: TuttoSalernitana.com


Sport
La voce dei tifosi: "Colantuono nel pallone, la sua confusione si riflette sulla squadra"
Malumori tra i supporter granata dopo il pareggio casalingo contro l'Ascoli. I tifosi puntano il dito contro il tecnico della Salernitana, reo di mal gestire le risorse tecniche a sua disposizione

Tullio Trezza 26 settembre 2018 19:35
I tifosi granata in curva (archivio gamabrdella)

Dopo la clamorosa debacle di Benevento, una Salernitana col freno a mano tirato, a tratti confusionaria e con poche idee ha impattato in casa contro un diligente Ascoli, che ha fatto la sua gara sfiorando addirittura il colpo gobbo all'Arechi. La squadra granata, seppur mossa da tanta buona volontà, continua a palesare difficoltà nello sciorinare un gioco efficace, impantanata com'è in equivoci tattici che non le consentono di esprimere il proprio potenziale a pieno. Il pareggio con i bianconeri non è stato accolto di buon grado dalla tifoseria granata, il cui malcontento è emerso anche dalle parole rilasciate dai tifosi sollecitati per la consueta rubrica di SalernoToday, completamente dedicata al mondo del tifo.

Ad aprire il nostro giro di interviste, Nicola Carrano: "Ieri sera purtroppo siamo stati pessimi, senza gioco. Così non si va avanti. La vedo dura col Verona". Polemico nei confronti del tecnico della Salernitana, Ercole Leo: "Ecco a voi il nuovo gioco inventato da Colantuono: 'il lancio con spizzata'. Possibile che l'allenatore oltre non sa fare?". Critico nei confronti del trainer laziale, anche Luigi Nese: "Mi spiace dirlo, ma ieri l’allenatore ha sbagliato la formazione più che a Benevento. Le due torri non servono a nulla, poi toglie Di Gennaro dopo che lo ha fatto spompare in un ruolo non più suo. Così facendo rischia di bruciarlo, si comporta quasi come un coach alle prime armi. Perché non utilizzarlo a supporto della coppia Bocalon-Jallow? Forse l’allenatore deve fare pace con il cervello!". Deluso nei confronti del calciatore forse più talentuoso della rosa, Raffaele Marotta: "Sinceramente se è questo Di Gennaro, meglio la panchina ( fin quanto dobbiamo "credere" all'attenuante condizione fisica?). A mio avviso buona prova è stata quella di Djuric, peccato per il gol manc(gi)ato, ma si vede la caratura del calciatore". Perplesso anche Luca Bochicchio: "Ma che senso ha schierare una difesa a 4 con un terzino solo in campo, quando se ne hanno tre a disposizione. Con l'Ascoli era una partita da vincere, punto. Tra le mura amiche non puoi partire così bloccato. Squadra senza idee, che buttava palle lunghe così a casaccio sperando nell'eventuale sponda che non viene quasi mai raccolta da qualcuno. Se inserisci ben due torri in attacco, lasci immaginare un grosso lavoro sulle fasce per servire dei cross invitanti, e invece li vediamo dalle rimesse laterali. Potrei continuare ancora ma non avrebbe senso, come il continuare con mister 'Colabrodo'". Estremamente polemico invece Gianfranco Iuliano: "Per l’ennesima volta, l’unica cosa da salvare é solo la Curva Sud Siberiano, il resto non va proprio. Questa squadra riflette fedelmente questa società, un insieme di personaggi senza infamia e senza lode". Punta il dito contro l'allenatore anche Rino Marra: "Colantuono è palesemente nel pallone, in totale confusione! Le scelte iniziali sono state a mio parere sbagliatissime, e si riflettono sulla squadra: Gigliotti terzino sinistro con Vitale in panca, Mazzarani impiegato da mezzala al posto di Castiglia (che doveva rifiatare) per poi farlo giocare da trequartista, utilizza le due torri ma i cross non arrivano. Ho visto solo inutili lanci lunghi dalle retrovie impressionante. Poi la sostituzione di Di Gennaro non mi è piaciuta. Gestione pessima del gruppo e nessuna idea di gioco, l’Ascoli dopo il nostro pareggio ha comunque provato a vincere la partita mentre noi continuavamo a lanciare questi palloni profondi nella speranza che accadesse qualcosa !Non ci sono giustificazioni è stata una pessima partita da parte nostra!". Ancora fiducioso nell'operato del tecnico, Guido Diodato:"Ancora un passo indietro. Voglio credere che ci siano ancora problemi di condizione fisica perchè Colantuono è troppo navigato per fare questi errori. Per me va data un po' di fiducia a Colantuono, non si puo' passare da eroi a brocchi in 10 giorni e non dobbiamo bruciare tutti se si pensa che anche Ronaldo ha fatto schifo tre giornate e quasi in Italia si stava per mettere in discussione anche lui. Per restare a calciatori di queste sfere, ricordate i vari Palombi (4 gol) in 2 partite, Donnarumma, Luiz felipe, Strakosha ecc., li abbiamo bruciati tutti perche' noi vogliamo tutto e subito". Professa le sue tesi invece, Armando Della Monica; "Ricordate, quando da questo pulpito dissi circa un mese fa "ma in tutto questo Colantuono sarà capace di gestire questa squadra?; 'Ma l'affare Di Gennaro non è che poi è come quello di Rosina?'. Chiude il nostro lungo giro di interviste, Andrea Quaranta: "Manca il gioco, mancano gli attaccanti di spessore che ci consentono di segnare. Il meglio che abbiamo sono Bocalon (l'anno scorso critcatissimo) e Jallow, al momento molto discontinuo, poi c'è il nulla. Colantuono dal canto suo che fa? Si sta fissando con gli attaccanti di minor valore, ovvero Djuric e Vuletich".

FONTE: SalernoToday


PREVENDITA FIACCA PER SALERNITANA – VERONA. SUL WEB STEWARD IRRIDE I TIFOSI
SETTEMBRE 28, 2018 ANTONIO ESPOSITO

Domani, in concomitanza dell’incontro tra Salernitana e Hellas Verona, il servizio sulla linea metropolitana di Salerno sarà sospeso dalle 12.30 alle 19 tra le fermate Arechi e Arbostella.
Il provvedimento è conseguente alla richiesta della Questura di Salerno, condivisa dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno. Le ultime corse disponibili da e per Arechi prima della sospensione saranno in partenza da Salerno alle 11.21, da Arechi alle 11.51.
Il servizio riprenderà con i seguenti treni: in partenza da Salerno alle 19.21, in partenza da Arechi alle 19.51.
Durante il periodo di sospensione della circolazione la fermata Arechi resterà chiusa.
Per garantire la sicurezza dentro e fuori lo stadio, nonostante il numero esiguo di tifosi veronesi al seguito dell’Hellas, verranno installati i container per blindare il settore a loro riservato.

Imponente lo spiegamento di forze dell’ordine con chiusura del sottopasso di via San Leonardo ed unico accesso allo stadio per i tifosi granata da da via Di Bartolomei (di fronte tribuna)

Per finire ha sollevato molte polemiche il video postato da uno steward in servizio all’Arechi. Nelle immagini sono soprattutto le parole fuori luogo e contesto ad opera del giovane in pettorina gialla.

Lo steward nel video di pochi secondi che evitiamo di pubblicare per non dare visibilità a chi confonde il lavoro con il tifo vengono irrisi i tifosi della Salernitana e lo stadio Arechi.

Salerno merita rispetto soprattutto da chi dovrebbe contribuire a garantire l’ordine e la sicurezza durante le partite di calcio. Attendiamo provvedimenti importanti da parte della società granata che non può e deve consentire queste situazioni.

SALERNITANA, COLANTUONO COL VERONA RISPOLVERA LA DIFESA A TRE
SETTEMBRE 27, 2018 MICHELE MASTURZO

La Salernitana è pronta a cambiare nuovamente pelle. Per la gara di sabato contro il Verona, infatti, mister Colantuono valuta la possibilità di mettere da parte il 4-3-1-2 visto all’opera contro l’Ascoli per rispolverare la difesa a tre. Il valore dell’avversario di sabato e la prova tutt’altro che esaltante fornita contro i marchigiani potrebbero indurre il tecnico romano a tornare al modulo provato sin dall’inizio dell’estate. Resta da comprendere se sarà 3-4-1-2, quindi con uno tra Di Gennaro e il volitivo Mazzarani tra le linee, o se sarà il 3-5-2 classico, senza trequartista. Nel primo caso, il compito di far legna in mezzo al campo potrebbe toccare a Di Tacchio e ad uno tra Odjer e Palumbo. Nella seconda ipotesi, invece, Castiglia verrebbe ripescato come interno di sinistra, Di Tacchio sarebbe confermato come diga centrale, resterebbe da assegnare solo l’ultima maglia, con Odjer a caccia dell’esordio dal primo minuto e che spera di essere preferito ad Akpa Akpro. Sulle corsie esterne, invece, Colantuono dovrebbe rilanciare Djavan Anderson, costretto a mordere il freno dopo la botta al capo rimediata a Benevento, e Casasola, che dovrebbe disimpegnarsi nuovamente a sinistra. In difesa, il punto fermo dovrebbe essere capitan Schiavi, ai suoi lati dovrebbe tornare Perticone, per l’ultima maglia è corsa a due tra Gigliotti e Migliorini. Per quanto riguarda invece l’attacco, Jallow dovrebbe rientrare nell’undici base e il suo partner dovrebbe essere ancora Djuric, anche se Vuletich non ha demeritato contro i bianconeri e attende una possibilità per disimpegnarsi nel suo ruolo naturale, quello di centravanti. Bocalon non demorde, più indietro Orlando e Andrè Anderson.

ARECHI BLINDATO PER SALERNITANA – VERONA
SETTEMBRE 27, 2018 ANTONIO ESPOSITO

Salernitana – Verona è gara ad alto rischio incidenti. Per l’occasione sono state predisposte importanti misure per garantire la sicurezza prima durante e dopo la gara con gli scaligeri. Domani pomeriggio in via Allende saranno installati i containers per isolare la zona della curva nord che sarà occupata dai tifosi veneti attesi all’Arechi.
Tra i provvedimenti per sabato, l’inibizione al transito veicolare delle principali arterie che circondano lo stadio, con accesso esclusivamente da via Di Bartolomei (fronte tribuna), la chiusura del sottopasso di via S. Leonardo e della stazione metro Arechi dalle 12.30 alle 19 (fascia oraria in cui i treni da/per Salerno avranno origine/termine nella fermata Arbostella).
Settore ospiti senza obbligo di Tessera del Tifoso ma solo per i residenti in Veneto, che non potranno viceversa acquistare biglietti negli altri settori dell’Arechi. Dove ci sarà un aumento dei prezzi: da 25 a 27 euro la tribuna azzurra, da 32 a 35 la verde, da 42 a 45 la rossa, distinti da 21 a 23 euro.
La Salernitana non ha fornito motivazioni

FONTE: LiraTV.com


Salernitana-Verona, alla scoperta della tifoseria scaligera

27 SET 2018
Passionale, goliardica, spesso indecifrabile. Questi alcuni degli aggettivi che più s’addicono alla tifoseria dell’Hellas Verona, da sempre una delle più numerose, calorose ma anche discusse di tutto il panorama del tifo italiano. Storicamente identificata come tifoseria politicizzata, legata all’estrema destra, la torcida gialloblu negli anni ha sempre fatto parlare di sé, seguendo la linea cara al celebre poeta irlandese Oscar Wilde, cioè quella del “non importa se bene o male, l’importante è che se ne parli”.

NUMERI E CURIOSITA’ SUL TIFO GIALLOBLU’
Numerosi, colorati e calorosi su ogni campo che vede protagonista il Verona, i tifosi gialloblu sono tra i primi in Italia riguardo ad attaccamento alla maglia e presenze allo stadio. Pur senza rinnegare quella che in ambiente curvaiolo viene definita “mentalità ultras”, i veronesi non hanno mai intrapreso lotte alla repressione o al calcio moderno. “Lotta al calcio moderno? Non abbiamo tempo”, uno degli striscioni memorabili della Curva Sud scaligera, che non ha mai caldeggiato le proteste contro la serie B al sabato pomeriggio, contro le pay-tv o la tessera del tifoso, tutte considerate già perse in partenza. Anzi, furono proprio tra le prime tifoserie in Italia a sottoscrivere la tanto osteggiata Card che garantiva la presenza in trasferta. “In Italia, in Europa e ovunque…Hellas” è uno dei motti della tifoseria scaligera. Slogan che viene da sempre messo in pratica. Al di là della categoria, infatti, i butei – che in dialetto veronese significa letteralmente “ragazzi”- hanno fatto sempre registrare numeri d’altissimo livello tra le mura amiche. I quasi diecimila abbonati negli anni più bui della storia gialloblu, in Lega Pro, ne furono la dimostrazione. Un attaccamento viscerale, spasmodico, sia ai colori del club che alla città, nonostante l’ascesa ormai ultradecennale di quella che nel 2001 fu definita “favola Chievo“. La squadra del piccolo quartiere di Verona, divenuta certezza nella massima serie italiana, non ha mai fatto breccia nei “vecchi” cuori gialloblu dell’Hellas. Nonostante diverse annate positive del Ceo di patron Campedelli nel salotto buono del calcio, i supporters veronesi non hanno “tradito” la propria squadra del cuore, opponendosi pure all’ipotesi fusione paventata sei anni fa. Niente riuscì ad oscurare il blasone e l’attaccamento dei veronesi verso l’Hellas ed il coro “c’è soltanto una squadra gialloblu, si chiama Hellas Verona e le altre sono in più” con cui i butei rimarcano la propria appartenenza al club scaligero che fu Campione d’Italia nel 1985, è inequivocabile.

GLI EPISODI RAZZISTI E LA GOLIARDIA
Spesso, la tifoseria veronese è stata bacchettata dall’opinione pubblica per episodi di razzismo. Nella stagione 1995/96, il calciatore olandese di origini africane Maickel Ferrier fu acquistato dal Verona ma la parte calda del tifo gialloblu non condivise l’operazione di mercato. Nei giorni successivi alla notizia della trattativa per Ferrier andata a buon fine, gli ultras “impiccarono” un manichino di colore e di fatto impedirono il suo arrivo nella città di Giulietta e Romeo. Nella stessa annata, proprio a Salerno, città nella quale poi si trovò a giocare l’ex del Volendam “scartato” dall’Hellas, la Curva Sud granata rispose a tono, proponendo 11 immagini di calciatori coloured con indosso le maglie gialloblu, per “contrastare” in maniera ironica il razzismo dimostrato dagli scaligeri. In altre occasioni, invece, i veronesi hanno fatto discutere per la loro indole goliardica.
Tra le maggiori azioni goliardiche degli ultimi anni, si ricorda l’ingresso nel settore ospiti dello stadio Olimpico di Torino, intonando cori di “auto-sfottò”, e l’arrivo in maschera al “Picchi” di Livorno, nel periodo di Carnevale. Inaspettati e goliardici pure gli applausi ad ogni pallone toccato dall’allora milanista Mario Balotelli. La Questura di Verona e la Lega di serie A, alla vigilia di Verona-Milan, furono perentori: “se ci saranno episodi di razzismo, saremo inflessibili“, e i veronesi raccolsero il messaggio. Niente "buh" razzisti, bensì applausi e cori a favore di Super Mario per tutta la partita. Sottile anche il dissenso manifestato verso il caroprezzi dello Juventus Stadium, nell’ultimo match disputato nella scorsa stagione. Il Verona già aritmeticamente retrocesso in serie B arrivava al cospetto della Juventus campione d’Italia, nell’ultima gara di Gigi Buffon da numero uno bianconero. I 200 aficionados gialloblu entrarono nello spicchio riservato agli ospiti in giacca e cravatta, proprio a voler manifestare in maniera civile ed “elegante” la contrarietà ai prezzi elevati dei ticket. Falcidiati da numerosi Daspo rimediati in seguito a disordini nelle trasferte di Bergamo, Milano e Frosinone qualche anno fa e agli incidenti in casa con la Roma nello scorso torneo, gli ultras scaligeri restano comunque una delle tifoserie più calde di tutto il panorama italiano del tifo. All’Arechi mancano da due stagioni, quando nella seconda di campionato disputata di domenica sera, arrivarono in 111 per sostenere la squadra allora allenata da Pecchia. Sabato pomeriggio, i veronesi affronteranno la loro terza trasferta al Sud di questo primo scorcio di torneo. Dopo gli 88 della “partita fantasma” non disputata a Cosenza e una 50ina di unità presenti allo Scida di Crotone, gli ultras gialloblu dovrebbero arrivare a Salerno in numero leggermente maggiore per rinnovare una rivalità sempre molto sentita da entrambe le parti.

AMICI E NEMICI
Tante sono le rivalità e le antipatie che i veronesi si sono “guadagnati” nel corso degli anni, in particolar modo al Sud Italia. Napoli, Salerno, Nocera, Bari, Reggio Calabria, Catania, Palermo, Crotone, Frosinone, giusto per citarne alcune, hanno sempre riservato un’accoglienza poco ospitale ai tifosi veronesi, ma pure con altre tifoserie del Centro-Nord, in particolare quelle di Milan, Inter, Brescia, Atalanta, Vicenza, Spal, Bologna, Torino, Roma e Livorno, i rapporti sono tutt’altro che idilliaci. Celebre lo striscione delle vecchie Brigate Gialloblù di Verona, “Noi odiamo tutti”, proprio a voler rimarcare l’ostilità con tante Curve dello Stivale. Molto forti, invece, le amicizie con le tifoserie di Lazio, Fiorentina, Sampdoria e Triestina in Italia e Kaiserslautern in Germania. Da anni, infatti, i gemellaggi con le Curve sopracitate vengono rinnovati con diverse “visite” reciproche. Buoni rapporti anche con alcune fazioni di tifoserie britanniche (Chelsea in Inghilterra e Aberdeen in Scozia), col gruppo ultras Sur del Real Madrid in Spagna ed infine con i portoghesi dello Sporting Lisbona. Quest’ultimi, che hanno in comune lo storico gemellaggio con la Fiorentina, in alcune occasioni hanno fatto visita agli scaligeri, ritrovandoseli spesso anche nella curva Fiesole, “mischiati” agli amici viola.

FONTE: MacchieDInkiostro.com


EDITORIALE
Belli sì, ma non è un obbligo. La lezione del Drake
Il Verona che vince si adatta alle situazioni. Segno d'intelligenza e maturità

27.09.2018 17:30 di Lorenzo Fabiano
La classifica? Luce per gli occhi, ma nel timore di abbagli non la guardiamo nemmeno. Altro ci preme. Cosa ben più significativa, in tre giorni il Verona ha mostrato di che pasta è fatto. Ha indossato due abiti, frac il sabato e salopette consunta il martedì. Ha fatto un figurone in entrambi i casi. A Crotone, ostica trasferta sul campo di una delle candidate alla risalita, ha subito preso in mano il comando delle operazioni e impresso la propria autorevole griffe. Squadra in controllo per 89 minuti (la perfezione non esiste). Tre giorni e al Bentegodi saliva lo Spezia, altra squadra che nutre più di un’ambizione. È cambiato lo spartito: il Verona ha fatto sì la partita, ma ha dovuto sudarsela e faticare molto molto per rompere gli argini eretti da quel rognoso di Marino. Colpito in contropiede, è andato addirittura sotto, ma si è rialzato subito; nella ripresa ha affondato il morso letale nell’unica vera accelerazione verticale della serata. La sequenza dello scacco matto partita dal motore di Desmo-Crescenzi, proseguita abilmente da Matos, e finalizzata dal tocco vincente di Zaccagni, è stata da applausi.

Morale? La squadra è portata sviluppare trame di palleggio e offrire un buon calcio: quando lo può fare, è un piacere vederla distendersi in scioltezza. Pare quasi si diverta, tanto è tranquilla e padrona di sé. Siccome la serie B è ben altro, quando serve non è affatto un problema indossare la tuta operaia, maneggiare chiavi e bulloni, e sporcarsi le mani di unto in un saggio d'umiltà. Contro lo Spezia il maggior merito del Verona, è stata la pazienza. Ha insistito a tessere la tela nella convinzione che prima o poi, il momento propizio sarebbe arrivato. Lo stesso fece Penelope quando in casa aveva quei farabutti dei Proci che gliene combinavano di tutti colori. Alla fine arrivò Ulisse, e quei diavoli dei Proci li mise apposto lui.

I piagnistei di Pasquale Marino a fine gara non ci sono piaciuti (non è una novità). Avrà lo Spezia (ottima squadra, va detto) avuto le sue occasioni (in contropiede), ma nel complesso i liguri hanno badato solo a difendere e non concedere nulla al loro avversario, che almeno a far gioco ci ha provato dal primo all’ultimo minuto. Quel poco di buono che si è visto, lo si deve al Verona e non certo a chi ha parcheggiato due pullman davanti alla propria area di rigore. Ora si va a Salerno, dove ci attende il girone dantesco dell’Arechi. Vecchie storie. Bei ricordi, almeno per noi. Il copione è già scritto: anche a Salerno Fabio Grosso va per imporre il marchio e giocarsi la posta piena. Non sparagna questo Verona. Non è nelle sue corde. Per ora.

Suggeriamo piedi per terra e profilo basso. Verranno infatti le difficoltà e con queste opache settimane di scarsa brillantezza. È fisiologico in un campionato di serie B. Due anni fa, il Verona di Pecchia partì a spron battuto: stupiva e impartiva lezioni di calcio ovunque. Piaceva pure quando perdeva, come successe in inferiorità numerica a Benevento. Poi, quando sembrava imbattibile, crollò in casa col Novara e tre giorni dopo a Cittadella. Beccò nove ceffoni in 180 minuti. Cambiò tutto, ricordate? Sì che lo ricordate...La squadra perse certezze e autostima. Entrò in crisi d’identità, stentò non poco a ritrovarsi. Affrontò giorni durissimi a gennaio e febbraio, ma fu proprio allora che capì di dover cambiare pelle e farsi un po’ più bruttina e altrettanto più solida. Così trovò la forza di riprendersi e riuscì a centrare l’obiettivo sia pur soffrendo.

Non ci auguriamo ovviamente cha quella storia si ripeta. Speriamo tutti che il Verona possa proseguire la sua attraversata a vele spiegate in acque chete. Ma siamo solo all’inizio e nei momenti avversi, se verranno, sarà bene ricordarsi e far tesoro del recente passato. Fissato come comune denominatore il buon calcio targato 4-3-3, quella era una squadra molto forte costruita su tre capisaldi: Bessa, Romulo, e Pazzini. Questa, secondo noi lo è ancor di più: rosa ampia, qualità ovunque, titolari e alternative (non semplici rincalzi) in ciascuno dei reparti. Ribadiamo quanto scritto in estate: la coperta che D’Amico ha messo a disposizione del suo amico Grosso è lunga. Se giochi da agosto a maggio, a volte ogni tre giorni, poter ruotare le pedine attingendo da un buon mazzo fa la differenza.

Va sottolineato anche come la qualità senza il supporto degli attributi valga nulla. In tre giorni il Verona ha dimostrato il teorema. Se la vittoria di Crotone è stata un sabato pomeriggio al parco in una giornata di sole, quella sullo Spezia è il ritratto di un grigio giorno feriale alla catena di montaggio. A seconda delle situazioni, saper fare entrambe le cose è vitale. Vanno a braccetto. Belli, ma non ad ogni costo. Se serve bisogna saper esser anche altro. Dopo le sciagure dello scorso anno, vincere conta più dell'estetica. «Il secondo è il primo dei perdenti» disse il Drake, uno che se ne intendeva. Questo Verona pare aver capito come si fa. Lo tenga bene a mente da qui a maggio, a partire da sabato pomeriggio a Salerno. Avanti i blu.

RASSEGNA
CdV - L’Hellas capolista ha l’oro in panca. Quanti gioielli tra i rincalzi di Grosso
27.09.2018 11:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
Fonte: Corriere di Verona
L’Hellas ha l’oro in panchina. È così che i gialloblù scappano in testa alla classifica di serie B. Ryder Matos, dopo aver infilato il gol del pareggio nella porta dello Spezia, martedì sera, diceva, profetico: «Davanti abbiamo un avversario duro, la partita è difficile, ma vedremo cosa accadrà quando loro saranno più stanchi». Ha avuto ragione il brasiliano, anche e soprattutto perché Fabio Grosso ha attinto dai rincalzi gli uomini decisivi. L’ingresso di Mattia Zaccagni al posto di Samuel Gustafson ha avuto l’effetto di una scarica per l’azione dell’Hellas. Dopo, ecco Lubomir Tupta, a rimpiazzare Giampaolo Pazzini. La sua forza atletica ha costretto lo Spezia ad abbassarsi sempre di più. Il pullman che Pasquale Marino ha messo a protezione della difesa ha dovuto scostarsi. La combinazione Matos-Zaccagni si è tradotta nel 2-1 che ha consegnato al Verona la vittoria e i tre punti che ne hanno consolidato il primato. Se il Verona fugge via è anche per l’ampiezza delle soluzioni di cui dispone Grosso. Se una squadra non avverte la mancanza di gente come Di Carmine e Ragusa, oltre ad Almici (lesione muscolare con tempi di recupero da valutare), infortunati, e può permettersi il lusso di lasciare fuori Dawidowicz, Cisse, Lee e Calvano, significa che il tecnico dell’Hellas ha il vantaggio di essere «scortato» da uno chassis degno dei cyborg dei film hollywoodiani: un po’ Terminator, un po’ Robocop

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Salernitana – Hellas Verona: I Convocati
28 settembre 2018
Al termine della seduta di rifinitura di questa mattina il mister Stefano Colantuono ha diramato la lista dei convocati per la gara in programma domani tra Salernitana ed Hellas Verona.

PORTIERI: Micai, Russo, Vannucchi;

DIFENSORI: Casasola, Gigliotti, Mantovani, Migliorini, Pucino, Schiavi, Vitale;

CENTROCAMPISTI: Akpa Akpro, Bellomo, Castiglia, Di Tacchio, Mazzarani, Odjer, Palumbo;

ATTACCANTI: A. Anderson, Bocalon, Djuric, Jallow, Orlando, Vuletich.

Perticone si è sottoposto a seduta fisioterapica a causa di cervicalgia acuta. Fisioterapia anche per Di Gennaro a causa di un affaticamento muscolare al flessore della coscia destra. D. Anderson ha svolto un lavoro atletico specifico per recuperare dal trauma cranico. Bernardini e Rosina proseguono i loro rispettivi protocolli di recupero atletico.

Lavoro in palestra ed esercitazioni tecnico-tattiche nella seduta pomeridiana
27 settembre 2018

E’ ripresa questo pomeriggio al campo “Mary Rosy” la preparazione della Salernitana. Gli uomini di Stefano Colantuono impegnati nella gara di martedì contro l’Ascoli hanno svolto un lavoro in palestra mentre il resto della squadra ha lavorato su esercitazioni tecnico-tattiche.

La seduta di rifinitura in vista della gara di sabato contro il Verona è fissata per domani alle ore 10:00 al campo “Mary Rosy”. L’allenamento si svolgerà a porte chiuse.

Salernitana – Hellas Verona: I Precedenti
27 settembre 2018

Sono 20 i precedenti ufficiali disputati in Campania fra Salernitana ed Hellas Verona con 10 vittorie granata, 4 pareggi e 6 successi esterni dei veneti. La prima sfida risale alla stagione 1938/1939 mentre l’ultimo confronto risale alla stagione 2016/2017. Ben 18 delle sfide tra Salernitana e Verona si sono disputate in serie B. La Salernitana segna in casa contro il Verona da 10 match consecutivi, per un totale di 16 gol ed ultimo stop nel successo gialloblu per 1-0 – in serie B – in data 23 aprile 1967. A livello realizzativo il bilancio è a favore dei granata che hanno realizzato 35 reti e ne hanno subite 25.

1938/1939 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 4 (Iacovazzo, Cenci)

1948/1949 Serie B Salernitana – Hellas Verona 3 – 0 (Castaldo, D’Agostino, Catalano)

1949/1950 Serie B Salernitana – Hellas Verona 0 – 0

1950/1951 Serie B Salernitana – Hellas Verona 3 – 2 (Torreano, Torreano, Giorgetti)

1951/1952 Serie B Salernitana – Hellas Verona 3 – 1 (Bertoloni, De Andreis, De Andreis)

1952/1953 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 1 (Colpo, Cori)

1953/1954 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 0 (Fioravanti)

1954/1955 Serie B Salernitana – Hellas Verona 5 – 2 (Massagrande, Fioravanti, Fioravanti, Massagrande, Massagrande)

1955/1956 Serie B Salernitana – Hellas Verona 0 – 1

1966/1967 Serie B Salernitana – Hellas Verona 0 – 1

1990/1991 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 2 (Pasa, Carruezzo)

1994/1995 Serie B Salernitana – Hellas Verona 4 – 1 (Facci, Pisano, Pisano, Strada)

1995/1996 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 2 (Ferrante)

1997/1998 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 0 (Artistico, Di Vaio)

2002/2003 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 3 (aut. Comazzi)

2003/2004 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 1 (Bogdani)

2004/2005 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 2 (Palladino)

2010/2011 I Divisione Salernitana – Hellas Verona 2 – 1 (Fava, Litteri)

2016/2017 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 1 (Coda)

Lavoro defaticante, navette e partita alla ripresa
26 settembre 2018

Sono ripresi questa mattina al campo “Mary Rosy” gli allenamenti della Salernitana. I granata impegnati nella gara di ieri contro l’Ascoli hanno svolto un lavoro defaticante mentre il resto della squadra ha aperto la seduta con un riscaldamento atletico seguito da navette ed esercitazioni per il possesso palla. L’allenamento è si concluso con una partita finale.

La preparazione della Salernitana riprenderà domani alle ore 15:00 al campo “Mary Rosy”. L’allenamento si svolgerà a porte chiuse.

FONTE: USSalernitana1919.it


SALERNITANA-HELLAS VERONA: PROBABILI FORMAZIONI E
DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING

scritto da Saverio Fattori 26 settembre 2018

Salernitana-Hellas Verona probabili formazioni – Match molto interessante quello che mette di fronte la Salernitana all’Hellas Verona. I ragazzi di Colantuono, dopo aver realizzato un solo punto nelle ultime due partite, cercano il colpaccio tra le mura amiche. L’Hellas Verona, capolista con 13 punti, vuole portare a cinque la striscia di vittorie consecutive. Sfida apertissima tra due squadre che vogliono stupire in questa stagione. Il match si giocherà sabato 29 settembre alle h. 15.00. Vediamo nel dettaglio le probabili formazioni di Salernitana-Hellas Verona.

Salernitana-Hellas Verona probabili formazioni
La Salernitana dovrebbe schierarsi con il 3-5-2; la linea difensiva sarà guidata da Schiavi con Migliorini e Vitale sulle corsie. Per loro non sarà semplice perché dovranno occuparsi di entrambe le fasi. Colantuono, in attacco, si affida alla coppia Djuric-Jallow. Grosso, invece, risponde con un 4-3-1-2 in cui in porta ci sarà Silvestri. Difesa con Caracciolo e Marrone centrali mentre Laribi supporterà Matos e Pazzini.

Probabile Formazione Salernitana (3-5-2): Micai; Perticone, Schiavi, Casasola; Migliorini, Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia, Vitale; Djuric, Jallow. Allenatore Colantuono

Probabile Formazione Hellas Verona (4-3-1-2): Silvestri; Almici, Caracciolo, Marrone, Crescenzi; Henderson, Colombatto, Zaccagni; Laribi; Matos, Pazzini. Allenatore: Fabio Grosso

Radiocronaca Salernitana-Hellas Verona
RadioGoal24 non trasmette la partita. Ad ogni modo, potrete trovare uno studio dedicato al commento LIVE delle partite sul canale Spreaker, sul sito web www.radiogoal24.it e sulla pagina Facebook di RadioGoal24 durante l’orario previsto per il match

Dove vedere in TV e streaming Salernitana-Hellas Verona
La Serie B sarà esclusiva DAZN, la nuova piattaforma in streaming che potrete seguire tramite pc, laptotp, tablet o smartphone.

FONTE: RadioGoal24.it


27 SET 2018
PARTENZA DA GRANDE SQUADRA
La strada è ancora lunghissima e non conviene farsi troppe illusioni in questo momento. Ma le ultime tre partite del Verona, tutte diverse, tutte vinte, hanno dato segnali incoraggianti. Sarà pure una serie B mediocre (un ritornello che sento da almeno un lustro), sarà anche un campionato con squadre poco qualitative, una categoria troppo lontana dalla nostra serie A, resta il fatto che la formazione gialloblù è scattata più veloce di tutte le concorrenti, piazzandosi là in vetta con tre punti di vantaggio sulla terza, il Benevento.

Non possono bastare due o tre partite per cancellare dubbi e perplessità. Condizionato dal disastro dell’anno scorso, servono altre controprove per farmi tornare un briciolo di serenità e fiducia. Preferisco attenermi ai fatti. E i fatti dicono che questo Verona c’è, ha qualità, una rosa ampia, un allenatore con le idee chiare e quella dose di fortuna indispensabile per raggiungere determinati traguardi. Nel calcio tutto può cambiare in un istante. Bastano un paio di passi falsi per stravolgere giudizi e sensazioni. Il Carpi era stato annientato, il Crotone messo alle corde con facilità disarmante, lo Spezia colpito ed affondato al termine di un match duro, sofferto. E se vinci una gara così, significa che il momento è positivo. Quante gare la Juventus ha strappato pur giocando male e soffrendo?

Ripeto, è presto per definire questo Verona la Juve della serie B. Eppure martedì sera ho notato qualche affinità tra la prestazione dei gialloblù e alcune gare che i pluricampioni d’Italia hanno strappato in rimonta, soffrendo, giocando maluccio contro avversari più scarsi, ma ben piazzati in campo, sempre pronti a pungerti con veloci ripartenze e tanta abnegazione.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Le ultime da Salerno
By Redazione - 28 settembre 2018

Assenti solo Bernardini e Rosina, mister Colantuono ha l’imbarazzo della scelta per la sfida contro il Verona.

Viste le 7 reti subite finora e le ultime due uscite poco incoraggianti, è possibile che Colantuono decida di rinunciare alle due punte, schierando il solo Bocalon davanti, con il granatiere Djuric e il veloce Jallow in panchina.

Da Salerno circola la voce di un probabile passaggio al 4-5-1, molto più accorto e adatto alle ripartenze. In realtà ci sono poche certezze anche per l’ex mister dell’Atalanta. La Salernitana nella sfida interna infrasettimanale si è dimostrata stanca e senza idee, con alcuni giocatori in difficoltà anche fisica, come il talentuoso Di Gennaro. I tifosi hanno iniziato a fischiare e il feeling con il pubblico dell’Arechi non è così inossidabile in questo periodo.

Probabile formazione:
Micai; Pucino, Migliorini, Schiavi, Vitale; Casasola, Akpra Akpro, Di Tacchio, Mazzarani, Anderson; Bocalon.

Damiano Conati

FONTE: HellasNews.it


Caracciolo: “Siamo un gruppo forte. Abbiamo tutto per risalire in Serie A”
settembre 29, 2018

“Io capitano quando manca Pazzini? Sento la responsabilità. Sappiamo cosa vuol dire mettere questa maglia, sappiamo che dobbiamo risalire in Serie A e trasmettiamo ai nuovi giocatori queste motivazioni. La Serie B è sempre difficile ma noi siamo il Verona e chi gioca contro di noi cerca di fare la partita più importante, quindi solo con un gruppo solido che esalti le individualità si potrà andare lontano. Se potevo rimanere in Serie A? Sì, un paio di opportunità ci sono state. Però alla fine mi è bastato cominciare il ritiro e conoscere l’ambiente che si stava creando per rimanere. A vita? Speriamo, ma credo che sia presto ora per parlare del fine carriera – ha dichiarato il difensore dell’Hellas Verona, Antonio Caracciolo, a La Gazzetta dello Sport – Il gol al Milan? Ricordo di più la prima da capitano. Adesso ho un’altra priorità. Non penso più solo a me stesso, adesso viene prima di ogni cosa Enea. Come mi trovo con Marrone? Bene. Lui nasce centrocampista ma da qualche anno gioca dietro, è bravo anche in fase di impostazione. Bentegodi ancora un po’ freddo dopo la retrocessione? Sta a noi cercare di ricreare l’entusiasmo con risultati e prestazioni. Comunque il sostengo lo sentiamo ed è conseguenza di ciò che facciamo. Quattro vittorie e un pareggio, ottima partenza? Possiamo migliorare tanto. Non siamo ancora entrati nei meccanismi di Grosso. Il campionato è tosto, essere partiti così non mi ha sorpreso e ci ha dato più consapevolezza del nostro potenziale. Gli attaccanti più difficili da marcare? I più forti li abbiamo noi. Rivali per la promozione? Benevento e Palermo, poi il Crotone. E la solita sorpresa. Vietato abbassare la guardia, ci sono meno partite, bisogna sbagliarne il meno possibile”.

Salernitana-Hellas Verona, i precedenti
settembre 28, 2018

Sono 20 i precedenti ufficiali disputati in Campania fra Salernitana ed Hellas Verona con 10 vittorie granata, 4 pareggi e 6 successi esterni dei veneti. La prima sfida risale alla stagione 1938/1939 mentre l’ultimo confronto risale alla stagione 2016/2017. Ben 18 delle sfide tra Salernitana e Verona si sono disputate in serie B. La Salernitana segna in casa contro il Verona da 10 match consecutivi, per un totale di 16 gol ed ultimo stop nel successo gialloblu per 1-0 – in serie B – in data 23 aprile 1967. A livello realizzativo il bilancio è a favore dei granata che hanno realizzato 35 reti e ne hanno subite 25. I PRECEDENTI: 1938/1939 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 4; 1948/1949 Serie B Salernitana – Hellas Verona 3 – 0; 1949/1950 Serie B Salernitana – Hellas Verona 0 – 0; 1950/1951 Serie B Salernitana – Hellas Verona 3 – 2; 1951/1952 Serie B Salernitana – Hellas Verona 3 – 1; 1952/1953 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 1; 1953/1954 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 0; 1954/1955 Serie B Salernitana – Hellas Verona 5 – 2; 1955/1956 Serie B Salernitana – Hellas Verona 0 – 1; 1966/1967 Serie B Salernitana – Hellas Verona 0 – 1; 1990/1991 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 2; 1994/1995 Serie B Salernitana – Hellas Verona 4 – 1; 1995/1996 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 2; 1997/1998 Serie B Salernitana – Hellas Verona 2 – 0; 2002/2003 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 3; 2003/2004 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 1; 2004/2005 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 2; 2010/2011 I Divisione Salernitana – Hellas Verona 2 – 1; 2016/2017 Serie B Salernitana – Hellas Verona 1 – 1.

Empereur torna a disposizione di Grosso
settembre 26, 2018

Il difensore dell’Hellas Verona, Alan Empereur, sabato a Salerno sarà a disposizione dopo la squalifica di cinque giornate. Un soluzione in più in difesa per l’allenatore gialloblù. Empereur ha scontato contro il Padova l’ultimo turno di squalifica delle tre giornate rimediate nella passata stagione col Bari, mentre le altre quattro gli sono state inflitte a seguito del deferimento da parte del Tribunale Federale Nazionale nei confronti del Foggia dello scorso 15 maggio.

FONTE: HellasLive.it


NEWS
28 settembre 2018 - 10:54
Attacco Verona, una maglia per due
Pazzini e Tupta in corsa per un posto da titolare nella gara con la Salernitana

di Redazione Hellas1903

Potrebbe ripetersi la staffetta che è stata fruttuosa con lo Spezia, martedì.
In attacco c’è un ballottaggio per la maglia da titolare nel ruolo di centravanti: il Verona può schierare Giampaolo Pazzini oppure Lubomir Tupta.
Il capitano è leggermente favorito, mentre il giocatore slovacco continua a dimostrare il proprio valore e ha le quotazioni in ascesa. Fabio Grosso deciderà dopo la rifinitura chi schierare domani nella partita con la Salernitana.

NEWS
27 settembre 2018 - 11:36
Di Carmine, possibile il ritorno con il Lecce
Fuori a Salerno, l’attaccante punta a rientrare per la gara con i giallorossi

di Redazione Hellas1903

Samuel Di Carmine non ci sarà con la Salernitana, ma venerdì 5 ottobre potrebbe rientrate nella partita col Lecce al Bentegodi.
L’attaccante, che si è fermato prima della gara con il Carpi, prosegue nel percorso fissato dallo staff medico dell’Hellas per superare l’infortunio accusato.
Di Carmine è in ripresa e punta a esserci nell’anticipo con i giallorossi.

NEWS
26 settembre 2018 - 10:57
Salernitana, il pari con l’Ascoli porta i fischi dell’Arechi
Momento di delusione per i prossimi avversari dell’Hellas

di Redazione Hellas1903

Non sta attraversando un momento brillante, la Salernitana di Stefano Colantuono.

Ieri il pareggio con l’Ascoli, un 1-1 colto in rimonta, è stato censurato dal pubblico dell’Arechi: a fine gara sono arrivati i fischi della tifoseria granata.

A pesare è anche l’effetto del 4-0 subito venerdì scorso sul campo del Benevento. Ora la Salernitana giocherà, sabato, con il Verona, una partita carica di storia, all’insegna di una storica rivalità, legata anche (e soprattutto) alle finali dei playoff per la promozione in B del 2011, con l’Hellas che si impose e il club campano che poi fallì, ricominciando dalla Serie D.

FONTE: Hellas1903.it


SALERNITANA-VERONA, I PRECEDENTI IN B
Con Ficcadenti in panca, ultimo "2" a Salerno
27/09/2018 21:49
Salernitana-Verona in Serie B si è disputata ben 17 volte. Il bilancio premia i padroni di casa con 8 vittorie, 3 pareggi e 6 successi scaligeri. Anche nelle reti realizzate, granata in vantaggio sui gialloblù: 30 a 22. La prima volta che le 2 squadre si sono affrontate in cadetteria, risale alla stagione 1938/39 (2 aprile 1939) e fu subito vittoria veneta per 2-4 per effetto delle reti siglate da Di Prisco e Andreis, entrambi autori di una doppietta. Dopo 10 anni (1948/49 – 3 luglio 1949), nuovo faccia a faccia in Campania. In quell’occasione, successo salernitano per 3-0. Il primo pareggio si registrò nell’annata successiva (1949/50 – 30 aprile 1950): 0-0. Fra le più brutte sconfitte dell’Hellas a Salerno, è giusto ricordare il 5-2 subito nel 1954/55 (2 gennaio 1955). Nel torneo successivo però (1955/56), 2^ vittoria gialloblù in trasferta (8 aprile 1956): 0-1 per effetto del gol di Galassini. Il Verona tornò al successo nel 1966/67 (23 aprile 1967), sempre per 0-1 e stavolta il gol della vittoria lo firmò Scaratti. Negli anni 90’ (torneo 1994/95), altro brutto ko per gli scaligeri: 4-1 (21 maggio 1995). Nella stagione successiva (1995/96 – 5 maggio 1996), 4^ affermazione veneta: 1-2 (marcatori: De Vitis e Zanini). Negli anni 2000, ecco arrivare il 5° “2”: l’8 dicembre 2002 (Campionato 2002/03), i gialloblù s’imposero 1-3 (Italiano, Cossato e Cassetti). Infine, il 6° e attualmente ultimo sigillo, l’Hellas allenato da Massimo Ficcadenti, lo pose nel 2004/05 (6 gennaio 2005): 1-2 (gol di Italiano e Behrami). L’ultimo scontro è avvenuto nel torneo 2016/17 (4 settembre 2016) e terminò in parità: 1-1. Sabato prossimo 29 settembre (ore 15), granata e gialloblù incroceranno nuovamente i guantoni all'Arechi. I padroni di casa sono reduci dall’1-1 casalingo contro l’Ascoli ed in classifica hanno 6 punti; gli ospiti invece sono a quota 13 e vogliono continuare a restare al 1° posto in graduatoria.

SALERNITANA-VERONA, I PRECEDENTI IN B
PARTITE GIOCATE: 17
VITTORIE SALERNITANA: 8
PAREGGI: 3
VITTORIE VERONA: 6
GOL FATTI SALERNITANA: 30
GOL FATTI VERONA: 22
ANDREA FAEDDA

LA SCELTA
Di Carmine ancora out
A Salerno Pazzini?

27/09/2018 16:34
Com'era prevedibile Di Carmine non sarà a disposizione di Grosso contro la Salernitana nella terza partita di questa settimana dell'Hellas Verona.

Si ripropone dunque l'altro dubbio: spazio alla freschezza di Tupta, titolare e protagonista a Crotone, o meglio mettere in campo l'esperienza di Pazzini? In questo momento il giovane attaccante slovacco appare il favorito, con Pazzini pronto ad entrare a gara in corso.

LA DECISIONE DELLA QUESTURA
Hellas a Salerno, chiusa metropolitana
26/09/2018 23:15
Sabato, in concomitanza dell’incontro di B fra Salernitana e Hellas Verona, il servizio sulla linea metropolitana di Salerno sarà sospeso, dalle 12.30 alle 19.00, tra le fermate Arechi e Arbostella.

Il provvedimento è conseguente alla richiesta della Questura di Salerno, condivisa dalla Regione Campania e dal Comune di Salerno. Lo stesso provvedimento era stato preso per Salernitana-Avellino la passata stagione.

FONTE: TGGialloBlu.it


PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili di Salernitana-Verona - Colantuono rispolvera il 3-5-2
Fischio d'inizio alle 15. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

29.09.2018 06:42 di Luca Esposito Twitter: @lucesp75
La Serie B torna in campo per la terza volta negli ultimi sette giorni e la sesta giornata prevede in cartellone l'atteso match dell'Arechi tra Salernitana e Verona. Due piazze divise da una storica rivalità e attualmente separate da sette punti in classifica: gli scaligeri sono al comando con 13 punti, mentre i granata occupano la decima piazza a quota 10 punti. Gli uomini di Grosso sono reduci dal successo interno contro lo Spezia, mentre la Salernitana ha ottenuto un punto nelle ultime due gare. Dirigerà l'incontro il signor Aureliano di Bologna.

COME ARRIVA LA SALERNITANA - I granata devono fare a meno in un sol colpo degli infortunati Perticone, Di Gennaro e Djavan Anderson, oltre ai lungodegenti Rosina e Bernardini. Dopo gli esperimenti con l'Ascoli, Colantuono sceglie di tornare al 3-5-2. In difesa dovrebbe vedersi Mantovani al fianco di Schiavi e Gigliotti. In mediana Akpa Akpro in ballottaggio con Odjer per un posto accanto a Di Tacchio e Castiglia. Sugli esterni dovrebbero esserci a destra Casasola, mentre Pucino sul versante opposto. In avanti Djuric-Jallow.

COME ARRIVA IL VERONA - Gli scaligeri giungono all'Arechi privi degli infortunati Almici e Di Carmine, ma ritrovano gli ex di turno Ragusa ed Empereur. Mister Grosso dovrebbe riproporre gli stessi undici visti martedì contro lo Spezia, con un'unica novità in mediana dove dovrebbe rivedersi Dawidowicz al posto di Gustafson.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Mantovani, Schiavi, Gigliotti; Casasola, Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia, Vitale; Djuric, Jallow. A disp.: Vannucchi, Russo, Migliorini, Pucino, Odjer, Mazzarani, Palumbo, A. Anderson, Orlando, Bocalon, Vuletich. All. Colantuono.

VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Balkovec; Colombatto, Dawidowicz, Henderson; Laribi, Pazzini, Matos. A disp.: Tozzo, L. Ferrari, Empereur, Eguelfi, Gustafson, Zaccagni, Calvano, Lee, Kumbulla, Ragusa, Cisse, Tupta. All.

SERIE B
Hellas, primato e messaggio chiarissimo: Grosso punta al grande colpo
26.09.2018 12:57 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Non era facile, per il Verona e per Verona, mettere immediatamente da parte la delusione della retrocessione per partire col piede giusto in questa Serie B. Missione compiuta, invece, almeno per ora da mister Fabio Grosso. L'ex tecnico del Bari è riuscito immediatamente a calarsi nella realtà scaligera per tenere l'Hellas in vetta: tredici punti dopo cinque gare disputate, un biglietto da visita niente male e un messaggio chiarissimo alle avversarie per la promozione diretta in Serie A. Complice anche la vittoria dello scorso weekend a Crotone, così come il 2-1 di ieri sera contro lo Spezia. Sabato sarà il turno di sfidare la Salernitana in terra campana, laddove restare imbattuti sarà difficile ma non certo impossibile.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#SALERNITANAVERONA: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
28/SETTEMBRE/2018 - 17:30
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Salernitana-Hellas Verona, 6a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma sabato 29 settembre (ore 15) allo stadio 'Arechi'.

- Sono 36 i precedenti tra Salernitana e Verona in Serie B. Questo il bilancio: 15 vittorie gialloblù, 11 pareggi e 10 sconfitte.

- GOL SEGNATI: 3 i gol segnati dal Verona tra il 30’ e il 45’. Quattro , invece, quelli segnati dalla Salernitana tra il 45’ e il 60’.

- CONCLUSIONI SUBITE: 14 le conclusioni subite dal Verona nello specchio della porta. I gialloblù sono secondi in questa graduatoria alle spalle dell’Ascoli (13).

- PASSAGGI RIUSCITI: 85% la percentuale di passaggi riusciti del Verona, nessuno ha fatto meglio in Serie B. La Salernitana, con il 74%, è l’ultima in graduatoria prima del Carpi.

SALERNITANA - HELLAS VERONA
CONVOCATI
28/SETTEMBRE/2018 - 11:30
Peschiera - Al termine della rifinitura mattutina, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #SalernitanaVerona, 6a giornata della Serie BKT 2018/19.

#SALERNITANAVERONA

I CONVOCATI
1. Silvestri
2. Caracciolo
3. Eguelfi
4. Henderson
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
9. Ragusa
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
16. Lee
17. Crescenzi
19. Cissè
20. Zaccagni
21. Laribi
22. Tozzo
23. Calvano
24. Kumbulla
25. Danzi
27. Dawidowicz
28. Tupta
33. Empereur

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
27/SETTEMBRE/2018 - 19:30
Peschiera - Allenamento pomeridiano per i gialloblù presso lo Sporting Center Il Paradiso di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Grosso, ha iniziato la seduta con il riscaldamento, per poi passare ai torelli e alle esercitazioni tecniche. Infine, esercizi sul possesso palla ed esercitazioni tattiche. Antonino Ragusa ha svolto l'intera seduta con il gruppo.

GROSSO: «A SALERNO SERVIRANNO ENERGIA, ATTENZIONE E L'APPORTO DI TUTTI»
27/SETTEMBRE/2018 - 18:45
Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Grosso, rilasciate in vista di Salernitana-Hellas Verona, 6a giornata della Serie BKT 2018/19.

«Salernitana? Gara con tante insidie, avranno voglia di essere protagonisti in casa ed imporre ritmi alti, serviranno tante energie per tutti i 90 minuti. Dovremo essere bravi a saper controbattere ed essere pronti, sarà difficile ma dobbiamo sicuramente provare a farla nostra. In questa squadra, al di là di chi scende in campo dall’inizio, tutti sono determinanti. La stessa cosa varrà per la partita di sabato, dove sarà importante l’apporto di tutti i calciatori a disposizione. Siamo contenti di quanto fatto finora, ma allo stesso tempo consapevoli che non servirà a niente se non sapremo continuare a farlo. Il nostro obiettivo è portare entusiasmo nell'ambiente, e per riuscirci dobbiamo continuare a fare prestazioni convincenti. Stiamo lavorando per conoscerci e fare tutti insieme un passo alla volta, migliorando di giorno in giorno. Serve grande disponibilità ed umiltà nell'affrontare ogni partita. In questo momento, con tante gare ravvicinate, serve soprattutto recuperare dal punto di vista mentale ed essere uniti e pronti per fare una grande prestazione: a scendere in campo saranno i calciatori che meglio avranno recuperato le energie. Ho tanta passione ed entusiasmo per fare bene all'Hellas Verona, e cerco ogni giorno di trasmettere la mia carica alla squadra, sono orgoglioso e consapevole della responsabilità che ho».

NAZIONALI: DENTALE IN GOL CON LA SELEZIONE NORD DELL'ITALIA UNDER 15
27/SETTEMBRE/2018 - 10:30
Verona - Debutto da incorniciare per l'attaccante dell'Under 15 gialloblù Alessandro Dentale, convocato insieme al compagno di squadra Mattia Rigo nella Selezione Nord della Nazionale Italiana. Come da programma, agli ordini del CT Patrizia Panico, nel pomeriggio di mercoledì 26 settembre si è svolta a Cremona un'amichevole a ranghi misti, per permettere a tutti i 38 convocati di mettere in mostra le proprie qualità. Non ha perso tempo Dentale, mettendo insieme una bella prestazione condita da un gol, decisivo per il 2-2 finale. Il modo migliore di mettersi in mostra in vista dei prossimi raduni che permetteranno poi di formare la Nazionale Italiana U15.

COMUNICATO MEDICO: ALBERTO ALMICI
26/SETTEMBRE/2018 - 18:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Alberto Almici è stato sottoposto, presso il Centro Polifunzionale 'Don Calabria' di Verona, ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
26/SETTEMBRE/2018 - 17:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center Il Paradiso di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Grosso, si è divisa in due gruppi: lavoro defaticante per chi è sceso in campo contro lo Spezia; torelli, esercitazioni tecniche e sul possesso palla e partitella a campo ridotto per gli altri. Lavoro differenziato per Antonino Ragusa.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
SERIE B: La sconfitta di Brescia costa cara a mister TEDINO che viene esonerato, al suo posto ecco STELLONE...
26 SETTEMBRE 2018 - 17:57
TEDINO SOLLEVATO DALL'INCARICO STELLONE È IL NUOVO ALLENATORE

L'U.S. Città di Palermo comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Bruno Tedino ed il suo staff, a cui va il ringraziamento per il lavoro svolto.

La guida tecnica della Prima Squadra è affidata a Roberto Stellone, che venerdi dirigerà la seduta d'allenamento.

FONTE: PalermoCalcio.it

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