HELLAS VERONA 1-0 CAGLIARI: Contro la peggior squadra vista al Binti in questa stagione i gialloblù hanno perlomeno la decenza di provarci e fortunatamente la VAR vede quello che alla terna arbitrale sfugge... SPAL e CROTONE sono alla portata, ora si tratta di capire se è solo un prolugare l'agonia o finalmente un punto di svolta

Pubblicato da andrea smarso domenica 8 aprile 2018 18:21, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaCagliari +   -   =

RECAP
Dopo il tonfo al Vigorito mister PECCHIA, come sempre ineffabile nella conferenza stampa prepartita, cambia ben sei titolari (qualcosina dev'essere successo negli spogliaitoi di Benevento a fine gara) e vara l'ennesima formazione-surprise della stagione: Fuori CARACCIOLO, VALOTI e PETKOVIĆ, tre elementi che in un modo o nell'altro parevano punti fermi nei rispettivi reparti, e dentro BIANCHETTI, ZUCULINI, FOSSATI con AARONS dal primo minuto a dare una mano in avanti a CERCI... Vedremo dunque all'opera una mediana totalmente inedita al centro e poco rodata pure sulle esterne ma a questo punto non c'è più nulla da perdere.
3-5-2 per mister LOPEZ con scelte obbligate in difesa a causa delle squalifiche di CEPPITELLI e ANDREOLLI e abbastanza limitate anche in mediana dove l'ex IONITA rappresenta l'animus pugnandi degli avversari.
Reparto d'attacco affidato alla coppia SAU-PAVOLETTI.

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Si parte agli ordini del signor Valeri della sezione AIA di Roma 2.

MEZZ'ORA DI NULLA CALCISTICO
Fischiata fino ad inizio gara dallo stadio che chiede ai gialloblù rispetto dei colori e impegno, la squadra di PECCHIA inizia e prosegue con un atteggiamento diverso da quello di Mercoledì ma la qualità è quella che è e sia da una parte che dall'altra latitano geometrie di gioco e occasioni con CERCI quasi avulso da quello che gli accade intorno ed in eterno off-side, AARONS che non ci capisce molto e le corse di FARES e RÔMULO che sbagliano costantemente al momento del cross.

FOSSATI INCOCCIA SU PAVOLETTI, LA VAR CONCEDE IL RIGORE
Al 33° FOSSATI va a lla conclusione su una palla che carambola fuori dall'area e prende il braccio sinistro di PAVOLETTI leggermente staccato dal corpo, timide le proteste dei gialloblù ma la VAR richiama l'attenzione di Valeri, lungo conciliabolo via etere e l'arbitro che va a controllare di persona il rallenty: È rigore! Sulla palla va RÔMULO che a mezza altezza batte teso sulla destra di CRAGNO, il portiere rossoblù si tuffa molto bene e pare smorzare la traiettoria del pallone ma fortunatamente non abbastanza, il VERONA è in vantaggio...

COLPO DI CODA DEL CAGLIARI
Al 46° MIANGUE trova un corridoio a sinistra e traversa sul secondo palo dove PAVOLETTI anticipa VUCKOVIĆ e incorna verso NICOLAS che è proteso in avanti alla ricerca del pallone: Grandiosa la reazione di reni del portiere scaligero che inverte il movimento e con la mano destra stoppa la palla prima che la difesa spazzi!Nel finale altro colpo di testa del centravanti rossoblù verso la porta scaligera ma stavolta l'incornata è debole e centrale...

RIPRESA: VERONA VICINO AL RADDOPPIO
Prima CERCI stringe al centro da destra e scarica in porta di sinistro un tiro troppo telefonato per impensierire CRAGNO, poi al 7° FARES inventa un colpo di tacco a spedire palla sul secondo palo dove PISACANE cerca di spazzare via ma colpisce male e riesce solo ad alzarla. CERCI di spalle prova la rovesciata, CRAGNO respinge ma irrompe ZUCULINI che anticipa tutti e insacca il suo primo gol in Serie A! Ma il signor Doveri, dopo un veloce silent check con i suoi collaboratori, annulla tutto per l'evidente fuorigioco di CERCI.

IL CAGLIARI CI PROVA MA L'ARGINE SCALIGERO TIENE BOTTA
Al 13° ospiti vicinissimi al pari: FARAGÒ mette in mezzo da destra, PAVOLETTI è puntualissimo a raccogliere il suggerimento ma fortunatamente il colpo di testa esce di poco!
Pochi minuti più tardi 'veronica' di FARES sul difensore avversario messo fuori tempo, Momo arriva ai 25 e prova a scaricare in porta con tutta la forza che ha: CRAGNO respinge di pugno e blocca il tentativo del franco-algerino.
Occasionissima del CAGLIARI al 37°: FARAGÒ nel cuore dell'area ci prova la prima volta ed è murato da SOUPRAYEN, così sulla seconda prova il puntone per anticipare tutti ed in questa occasione è grandioso NICOLAS a mettere la manona e a sventare la minaccia!
A fine partita i giocatori vanno sotto la Curva in un improbabile tentativo di riconciliazione e infatti vengono fischiati e invitati a tornarsene presto negli spogliatoi...



IMPRESSIONI
Vittoria che non fa altro che aumentare i rammarici ma che è sempre meglio di qualunque altro risultato, e intanto SPAL e CROTONE sono ancora nei radar mentre non scappano del tutto nemmeno SASSUOLO (in attesa della gara di stasera a San Siro) e CAGLIARI ora a -4: Insomma i giochi non sono ancora fatti e l'agonia scaligera continua.
Per quanto s'è visto oggi la montagna da scalare rimane comunque immane e considerando che davanti il VERONA ha trovato forse uno degli avversari più deboli visti al Bentegodi in questa stagione... Non è un bel segnale.
Ringraziamo santa VAR e rimandiamo il de profundis di un'altra settimana, vuoi mai che SPAL e CROTONE mollino qualcosa.


RomuloPecchiaNicolas

VOTI

  • NICOLAS Gli agognati 3 punti arrivano sicuramente anche per merito del portiere scaligero che oggi, con almeno due interventi prodigiosi, salva il risultato. Sbaglia il primo rinvio all'88°: Voto 7,5
  • FERRARI Inizia (male) da terzino destro ma dopo 10 minuti cambia posizione con BIANCHETTI e le cose vanno un po' meglio anche perchè SAU non fa una partitona: 6
  • BIANCHETTI Buona anche la gara di Matteo che combatte da par suo anche da terzino destro, duro quando serve (giusta l'ammonizione che gli infligge Doveri) buone scelte di tempo nell'anticipo: 6
  • VUCKOVIĆ Deve fronteggiare un PAVOLETTI forse non al massimo della condizione in questo momento ma il centravanti avversario non è di quelli da sottovalutare e infatti anticipa il difensore scaligero in un paio di occasioni ma fortunatamente le sue incornate non producono guai... Jagos può e deve dare di più se vuole andare ai mondiali: 5,5
  • SOUPRAYEN Ad un tratto si concede di saltare in dribbling addirittura tre avversari ma quando si tratta di difendere... È purtroppo un'altra cosa: 5,5
  • RÔMULO Il capitano prosegue nel suo correre e aggredire anche abbastanza a vanvera, nel primo tempo tutti i cross fuori misura poi il gol su rigore che porta la vittoria. Nel secondo tempo sparisce: 6
  • ZUCULINI Ma perchè fino ad ora è stato relegato in panca? Franco mette in campo il carattere che a Benevento è venuto meno e trascina i compagni con la sua garra. Si produce in due/tre conclusioni da fuori che volano in Curva ma almeno ci prova e di questi tempi è già tanta roba. Esce giustamente tra gli applausi ed è tra i migliori in campo 7 (gli da il cambio TUPTA al 77°: Dopo Udine altri minuti in Serie A per il 20enne slovacco che si produce in un tignoso intervento difensivo nel finale quando la palla scotta, n.g.)
  • FOSSATI Gara diligente di Marco che da torto alle scelte effettuate dal tecnico sino a qui, l'ex CAGLIARI non fa cose eccezionali ma riesce ad essere più 'presente' di BUCHEL e almeno sui livelli di CALVANO. Suo il tiro da fuori che produce il calcio di rigore trasformato poi da ROMULO: 6,5
  • FARES Partita di spessore di Momo schierato finalmente nel suo ruolo naturale, il passo c'è... Le doti tecniche meno ma quando gli riesce il nuemero (tacco a servire CERCI al 52° e 'veronica' al 62°) mette in apprensione gli avversari. Nella mezz'ora finale va a fare il falso nove e di sicuro fa più di quanto fatto dal compagno Alessio in 60 minuti, 6,5
  • AARONS La sua confusa gara si distingue paradossalmente in un anticipo difensivo probabilmente decisivo a metà ripresa, 5 (gli da il cambio CARACCIOLO al 69°: Il difensore va a dar man forte dietro quando è più pressante la forza della disperazione degli avversari, apprezzabile il tentativo di testa nel finale ma parte in anticipo e viene colto in fuorigioco, 6)
  • CERCI Un'ora a corricchiare in cerca di una posizione in campo senza mai trovare il bandolo della matassa, se questo è il giocatore che abbiamo atteso 3 mesi e mezzo e che dovrebbe essere decisivo nel finale stiamo freschi... L'attenuante è che non gioca nel suo ruolo: 4,5 (gli da il cambio VALOTI al 60°: Non in perfette condizioni fisiche il figlio di Aladino si limita a girare un po' sperso per il campo e a guadagnare l'ennesimo cartellino giallo in una zona del campo assolutamente inoffensiva, 5)
  • PECCHIA Scelte cervellotiche anche oggi ma alla fine il risultato arriva e quindi ha ragione lui... Curiosità: Dove è stato Franco ZUCULINI fino ad ora? L'argentino non avrà 90 minuti nella gambe ma l'ora e passa che fornisce è sicuramente più incisiva dei vari BUCHEL, VALOTI e CALVANO... 6
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DICONO +   -   =

PECCHIA «E' stata una vittoria importante, perchè siamo tornati a fare tre punti e restiamo in corsa per il nostro obiettivo. Faccio i complimenti al mio gruppo, probabilmente questa prestazione è frutto anche delle dimissioni del nostro Direttore Sportivo, che ha dato una scossa all'ambiente. Dopo la brutta prestazione contro il Benevento oggi abbiamo avuto una reazione, la squadra ha dimostrato di avere un'anima diversa. Quest'anno abbiamo avuto difficoltà a dare continuità ai risultati, ma la nostra stagione è stata caratterizzata da grandi reazioni dopo brutte cadute, la squadra ha risposto sul campo. Dobbiamo continuare ad allenarci e a lavorare, avremo bisogno delle energie fisiche e psicologiche di tutti. Ora siamo a due punti dalla salvezza, l'obiettivo è ancora alla nostra portata» HellasVerona.it

Mister LOPEZ tecnico del CAGLIARI «C’era tanto in gioco, difficile vedere del bel calcio in una situazione come questa, lo sapevamo in anticipo. Diventava importante conquistare le seconde palle, a volte ci siamo riusciti, a volte no. Vero che nel secondo tempo abbiamo giocato troppo su Pavoletti, mentre per esempio avremmo dovuto più giocare su Cossu, che si muoveva da una parte e dall’altra per cercare la superiorità numerica e ogni volta che ha ricevuto palla ha tentato di fare una giocata. Nella ripresa abbiamo comunque avuto due buone occasioni per segnare. Avevamo un vantaggio più ampio, purtroppo abbiamo perso tre partite in una settimana: quella che ci ha fatto più male è stata quella col Torino, maturata nel secondo tempo. Contro il Genoa non avremmo meritato di perdere e oggi si può dire più o meno la stessa cosa: ha vinto il Verona perché ha segnato su rigore, nel calcio contano i gol, l’episodio ha dato ragione ai nostri avversari. La partita di sabato contro l’Udinese diventa fondamentale sulla via della nostra salvezza. Per preparare al meglio la partita, per restare insieme e concentrati sull’impegno abbiamo deciso in accordo con la società di andare in ritiro da domani» TuttoMercatoWeb.com

RÔMULO «Abbiamo dimostrato i nostri valori giocando nel modo giusto, con cattiveria e intensità, bisognava vincere e ci siamo riusciti, siamo contenti per questo. Le dimissioni di Fusco? Per noi è ancora il nostro DS, ci ha dato tantissimo e lo stimiamo, se tornasse saremmo contenti. Ci dispiace che se ne sia andato, abbiamo giocato anche per lui. Le contestazioni? I tifosi hanno tutto il diritto di protestare, noi dobbiamo rispondere sul campo attraverso le prestazioni come quella di oggi. Il rigore? Il portiere sapeva che avrei calciato lì ma ho tirato forte, per fortuna è entrata. Ora dobbiamo dare continuità, non abbiamo più tempo per sbagliare ed entrando in campo con questa grinta e questa voglia possiamo raggiungere il nostro obiettivo» HellasVerona.it

Il 37enne Andrea COSSU ex molto fischiato al suo ingresso al Bentegodi «Potevamo fare di più, ci abbiamo provato sino alla fine a raddrizzare la partita ma non ci siamo riusciti. C’è tanto rammarico, certamente sappiamo tutti di dovere dare di più. Andiamo avanti, sempre a testa alta e dando il massimo. Sta a noi trovare soluzioni alternative alla testa di Pavoletti. Cercheremo di lavorare di più durante la settimana, è l’unico modo per migliorare. Io? Mi alleno come gli altri, quando vengo chiamato in causa do tutto quello che ho dentro. Dobbiamo capire in fretta cosa non sta funzionando e trovare i rimedi. Non abbiamo paura, siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità e aumentare gli sforzi per arrivare alla salvezza al più presto. Tutti uniti usciremo da questa situazione» TuttoMercatoWeb.com

NICOLAS «È stata una partita molto sofferta, sapevamo di dover portare a casa una vittoria e lo abbiamo fatto tutti insieme da squadra vera nonostante la bruttissima partita di Benevento e i punti persi. Sono contento che le mie parate abbiano dato una mano, soprattutto negli ultimi momenti della gara. Una prestazione e una vittoria che dedico ai miei compagni, sarà una lotta fino alla fine. Post Benevento? È arrivato un cambio di mentalità, dentro di noi è scattato qualcosa dopo le parole del direttore sportivo, ora dobbiamo soltanto pensare a vincere anche con risultati e prestazioni come quelle di oggi. Fusco? Personalmente è dispiaciuto tanto, non si è mai sottratto al confronto e ci ha sempre messo la faccia soprattutto nei momenti peggiori. Tutti gli vogliamo ancora bene e sarebbe bello vederlo ritornare. La decisione di Fusco ci ha toccato tutti e ci siamo resi conto che stavamo facendo male. Mi è dispiaciuto tanto e volevo rivederlo a Verona. Tifosi? Capisco la contestazione perché la nostra è una squadra con una grande storia, in questo momento voglio concentrarmi solo sul risultato, il confronto con loro è anche su questo. Chiedo di non mollare per darci una mano. Salvezza? La classifca parla chiaro, siamo ad un passo dalla SPAL e non possiamo permetterci di buttare al vento il lavoro fatto sin qui» HellasVerona.it

FARAGÒ centrocampista del CAGLIARI «Non attraversiamo un momento semplice ma ora non dobbiamo abbatterci: invece dobbiamo reagire tutti insieme, avere la forza e la personalità per venirne fuori. Non siamo riusciti a trovare la qualità e lo spunto negli ultimi venticinque metri. Il gioco non è stato fluido, il Verona era in vantaggio, si è difeso con tutti i suoi effettivi. Dobbiamo lavorare in settimana per trovare soluzioni offensive diverse e fornire migliori palloni ai nostri attaccanti. Pensiamo a questa partita. Da martedì andiamo in ritiro per prepararla nel modo migliore. Per noi è come una finale: serve concentrazione per ottenere 3 punti importantissimi» TuttoMercatoWeb.com

Giancarlo MAROCCHI ex calciatore e ora commentatore Sky «Setti ha detto chiaramente che avrebbe fatto investimenti ridotti perché si è speso troppo negli anni scorsi. Di fronte a un discorso così aperto e chiaro, i tifosi dovrebbero capire e stare vicini alla squadra» HellasNews.it

Gigi APOLLONI ex difensore gialloblù «Quella del Verona è stata una grande vittoria dopo le polemiche, la tensione, la contestazione. Hanno ritrovato fiducia e unità d'intenti, tutti hanno dato il loro contributo ieri. L'impegno dei giocatori è stato massimo, il cuore, quello che chiede sempre il tifoso veronese, lo hanno messo tutti. Dal punto di vista della classifica, sono tre punti pesantissimi. Se la settimana turbolenta, con l'addio del direttore sportivo, ha aiutato? Non so giudicare dall'esterno, avrà avuto le sue ragioni se ha lasciato. La squadra ha difficoltà evidenti ma non devono essere un alibi, altrimenti le difficoltà si triplicano. L'ambiente deve essere sempre compatto e intendo squadra, staff, società, persino giornalisti: così così si superano le difficoltà. Il Verona ha in mano il proprio destino E' così, ma serve pensare partita dopo partita. Gli scontri diretti pesano, ma ogni partita assegna tre punti. Una percentuale alla salvezza gialloblù? Io sono fiducioso, penso che le possibilità siano tante. Ancora una volta penso che dipenderà dai tifosi, il loro apporto è fondamentale per trascinare la squadra» TuttoMercatoWeb.com

Elvis ABBRUSCATO ex attaccante scaligero «Verona sa trasportare la squadra nei momenti critici. E' un pubblico che pretende, ma che sa anche dare tutto alla squadra durante i novanta minuti. Penso ci sia stata una grande risposta da parte della squadra. Se hanno inciso le polemiche della settimana e le dimissioni di Fusco? Penso che Pecchia ha dimostrato una volta in più di essere un ottimo allenatore. Da tecnico, preferisco sempre avere la squadra dalla mia più che il direttore sportivo, dovendo scegliere. Il Verona ha questo punto di forza e deve sfruttarlo» TuttoMercatoWeb.com



LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi di ieri la JUVE ne ha fatti 4 al BENEVENTO al domicilio mentre l'indomita SPAL ha imposto comunque l'1 a 1 all'ATALANTA.
Gran 2 a 0 della FIORENTINA all'Olimpico contro la ROMA! Finisce 0 a 0 il derby della Lanterna a Genova.
Il CHIEVO va in vantaggio al San Paolo al 74° ma riesce a farsi superare e battere dal NAPOLI nei minuti finali.
Vittoria importantissima in chiave salvezza per il CROTONE col BOLOGNA: 1 a 0 il risultato finale che coglie anche il TORINO contro l'INTER.
Alle 18.00 UDINESE-LAZIO, alle 20.45 MILAN-SASSUOLO


Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI044
KEAN044
CÁCERES033
ZUCULINI B.123
VERDE213
VALOTI022
CERCI022
RÔMULO022
VERDI011
CARACCIOLO011
BESSA011
VUCKOVIĆ011
FERRARI011
FARES101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Toto diesse: Dopo CARLI, FAGGIANO, GIBELLINI e MARCHETTI spunta anche l'ipotesi interna Massimo MARGIOTTA attuale responsabile del Settore Giovanile dell’HELLAS



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas, i miracoli sono rari a Lourdes. Figurarsi a Verona
di: Mattia Cagalli - 11 aprile 2018

Sia chiaro fin dalle prime righe di questo articolo: la vittoria contro il Cagliari non cambia assolutamente per la situazione dell’Hellas Verona.

L’uno a zero maturato solamente di rigore è stato un giusto regalo del Var che mai avrebbe trovato altrimenti la via del goal. nemmeno se si fosse giocato altri novanta minuti.

Una prestazione quella degli uomini di Pecchia, in realtà assai deludente, figlia anche di scelte di formazione cervellotiche dell’allenatore. Dal povero Fares, esterno d’attacco naturale, costretto al ruolo di terzino per die anni e misteriosa punta centrale con gli isolani. Bianchetti, centrale appena tornato da un lungo infortunio, gettato immediatamente nella mischia da terzino. Verde, miglior giocatore al momento, in panchina a far la muffa e Felicioli, unico terzino sinistro di ruolo…. Riserva del peggior elemento veronese. Suprayen.

E nonostante la volontà dell’allenatore di Formia, di farsi insultare dal pubblico che già non lo ama, i Gialloblù hanno incrociato una squadra messa peggio e hanno vinto.

A proposito di Pecchia, insulti e feeling mai nato con la tifoseria scaligera, qualcosa va detto nei confronti dell’atteggiamento degli stessi durante la partita.

Premesso che la sconfitta di Benevento è un’onta indimenticabile, soprattutto per come è arrivata e la vittoria tutt’altro che convincente di domenica è solamente un episodio. Premesso anche che questa squadra ha più volte illuso e prontamente affossato l’entusiasmo del pubblico, il comportamento dei supporters gialloblù resta piccolo e provinciale.

La contestazione sia chiaro è legittima, sarebbe stata più efficace lasciando vuoti gli spalti ma comunque ci sta. Ridicoli invece i rimbrotti alla lettura della formazione e lo speaker costretto a non annunciare il nome di Pecchi per evitargli ululati di scherno.

Ancora più grave e fischi a fine partita, alla formazione che tentava inutilmente di avvicinarsi alla curva. E’ questa l’idea di supporto che le vecchie brigate hanno?

Non si diceva che durante la partita la squadra va sempre e comunque aiutata? Questo atteggiamento è molto simile a quello dei tifosi tanto odiati degli scaligeri.

La salvezza resta una utopia, trovare avversari messi peggio e ottenere almeno altre cinque vittorie da qui alla fine è impresa impossibile.

Anche in caso di salvezza miracolosa, la dirigenza (quale? Allenatore e Ds sono da cambiare), si troveranno ad affrontare una rifondazione totale, l’ennesima nei pochi anni della presidenza Setti. Il futuro è nebuloso, in A o in serie B.

FONTE: LaVoceDiVenezia.it


Le pagelle di Hellas Verona-Cagliari 1-0
Diamo i voti alla sfida salvezza del Bentegodi. Romulo, da capitano, ha il merito di prendersi la responsabilità di battere e realizzare un penalty che scotta, il portiere brasiliano compie due interventi salva risultato. Il difensore serbo fa valere la sua esperienza internazionale. Atteggiamento davvero arrendevole dei sardi, tra le cui fila si salvano in pochi.
Stefano Fonsato

=== Hellas Verona ===
NICOLAS 7,5: compie una straordinaria parata plastica, a fine primo tempo, su colpo di testa ravvicinato di Pavoletti. Per non parlare dell'intervento con cui, all'83', salva il risultato sulla conclusione da due passi di Faragò.

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All'Hellas Verona basta un rigore di Romulo per riaprire la corsa salvezza: 1-0 al Cagliari
Alex FERRARI 6,5: annulla completamente la spinta offensiva di Miangue, inducendolo spesso all'errore.

Janos VUKOVIC 7: pilastro difensivo gialloblu. Fa valere tutta la sua esperienza internazionale al cospetto degli attaccanti rossoblu.

Matteo BIANCHETTI 6,5: si comporta bene, al fianco di Vukovic.

Samuel SOUPRAYEN 6,5: bene sulla catena difensiva di sinistra, in cui sventa numerosi affondi dei dirimpettai.

RÔMULO 7: si prende, da bravo capitano qual è, la responsabilità di

Franco ZUCULINI 7: avrebbe meritato, per il grande impegno profuso a centrocampo, il gol che - al 52' - gli viene tolto dal VAR per un fuorigioco da Cerci. Nella ripresa cerca molto la conclusione da fuori anche per dare respiro ai propri compagni.

Marco FOSSATI 6,5: tantissimi palloni recuperati a metà campo, suo il tiro che scaturisce il fallo di mano da rigore di Pavoletti.

Dal 77' Lubomir Tupta: sv.

Mohamed FARES 7: corre a perdifiato in tutto il reparto offensivo gialloblu. Dribbling, giocate di fino e grinta da vendere.

Rolando AARONS 5: impalpabile in zona d'attacco. Tocca pochissimi palloni.

Dal 70' Antonio Caracciolo 6: si piazza al centro della dfesa, trasformandola "a 6" negli ultimi 20' di gioco.

Alessio CERCI 6: fa il suo là davanti. Ma solamente a sprazzi.

Dal 60' Mattia Valoti 6: lotta su ogni pallone, sin dal momento del suo ingresso in campo. Una foga che lo porta anche all'ammonizione nel finale.

Mister Fabio PECCHIA 6,5: contestato e al "quinto ultimatum" (come lui stesso ha riferito nella conferenza di presentazione del match) da parte della dirigenza gialloblu, infonde la giusta convinzione ai suoi ragazzi e cambia molto rispetto alla debacle di Benevento. E' il giusto spirito da tenere nella corsa salvezza.


=== Cagliari ===
Alessio CRAGNO 6: compie un paio di interventi rimarchevoli. Oltre ad andare a un soffio dal vanificare il calcio di rigore battuto da Romulo.

Filippo ROMAGNA 6: ha buon gioco in difesa e quando esce dal suo reparto di competenza palla al piede.

Fabio PISACANE 5: eccessivamente falloso, là dietro. Gli attaccanti avversari lo capiscono inducendolo spesso all'errore.

Leandro CASTAN 5: da un giocatore della sua esperienza, là dietro, ci si aspetta molto d più.

Pancrazio Paolo FARAGO' 5: oltre ad essere "etereo" per tutto il match, all'83' getta letteralmente alle ortiche la palla dell'1-1.

Artur IONITA 6: a centrocampo si salva perché è l'unico a capire che si sarebbe dovuto costruire qualcosa a beneficio della fase offensiva.

Nicolò BARELLA 5: il talentino di centrocampo che piace alle "big", oggi, è irriconoscibile. Poca spinta e lucidità in zona nevralgica.

Simone PADOIN 6: come al solito, la grinta non gli manca. E viene sostituito quando sembra aver dato tutto.

Dal 74' Andrea Cossu 5,5: non riesce a dare il guizzo giusto chiestogli da Lopez.

Charalampos LYKOGIANNIS sv: dopo appena 10' rimedia una brutta botta alla caviglia che lo costringe a uscire dal campo.

Dall'11' Senna Miangue 4,5: entra "a freddo" e, sulla sinistra, perde tantissimi palloni utili.

Marco SAU 5: insolitamente poco produttivo là davanti.

Dal 58' Damir Ceter 6: là davanti sgomita parecchio rinvigorendo la fase offensiva rossoblu.

Leonardo PAVOLETTI 6: disputa un buon primo tempo (non ha colpe sul tocco col braccio costato il penalty). Nella ripresa, a parte un colpo di testa insidioso a inizio parziale, cala vistosamente di tono.

Mister Diego LOPEZ 5: inaccettabile che una squadra, ancora in piena lotta per non retrocedere, vada in campo con un atteggiamento così remissivo in uno scontro diretto fondamentale.

All'Hellas Verona basta un rigore di Romulo per riaprire la corsa salvezza: 1-0 al Cagliari
Prestazione volitiva degli scaligeri, che escono vittoriosi di misura dallo scontro diretto contro i sardi, per contro inconcludenti. A decidere la contesa, un penalty assegnato dal VAR al 36' trasformato dal capitano gialloblu. La stessa tecnologia elettronica toglie (giustamente) la rete di raddoppio a Zuculini. Verona a -2 dal quartultimo posto, Cagliari a +2 dalla zona rossa.

Stefano Fonsato

In ritiro a oltranza, nella settimana della debacle di Benevento che ha portato alle dimissioni del direttore sportivo Filippo Fusco, il Verona riapre il discorso salvezza aggiudicandosi di misura (grazie ad un rigore di capitan Romulo al 36') lo scontro diretto contro un Cagliari senz'anima. Gialloblu che si portano a 2 punti dal quartultimo posto, stessa distanza in cui si è assottigliato il vantaggio della formazione di Diego Lopez dalla zona rossa.

La cronaca della partita
A dare la scossa a un primo tempo contraddistinto da una serie infinita di errori da ambedue le parti, in fase di palleggio, un calcio di rigore assegnato dal VAR. Pavoletti, su tiro dalla lunga distanza di Fossati,w3 colpisce col braccio appena dentro l'area e, dopo quasi cinque minuti di consultazioni, si decide per la massima punizione per gli scaligeri. Al 36', dal dischetto, R0mulo trasforma bucando i guantoni di Cragno che intuisce e tocca il pallone ma non a sufficienza per sventare la conclusione del brasiliano. E' 1-0. Il Cagliari prova a reagire nel recupero della prima frazione: cross dalla mancina di Miangue (entrato in campo dopo l'infortunio alla caviglia patito all'11' da Lykogiannis) e colpo di testa di Pavoletti straordinariamente sventato dal colpo di reni di Nicolas. Nella ripresa, Verona sempre più convinto: al 52' tap in vincente di Franco Zuculini dopo una rovesciata di Cerci respinta da Cragno. Sarebbe 2-0 ma l'arbitro annulla, sempre col VAR, per offside di Cerci sul colpo di Fares ad inizio azione, sviluppatasi da calcio d'angolo. I gialloblu prendono ulteriore coraggio e corrono con grande volontà da una parte all'altra dal campo. Atteggiamento opposto (e stucchevole) di un Cagliari che sembra non averne. Anche quando l'occasione arriva, c'è un Nicolas in versione super a chiudere la saracinesca: il portiere brasiliano, infatti, si supera all'83' respingendo incredibilmente una conclusione ravvicinata di Faragò. Finisce 1-0.

La statistica chiave
2
Sono i punti che mancano al Verona per raggiungere il quartultimo posto. Gli stessi che possiede il Cagliari di un vantaggio sempre più sottile dalla zona retrocessione.

Il tweet


Il migliore
NICOLAS (Hellas Verona): compie una straordinaria parata plastica, a fine primo tempo, su colpo di testa ravvicinato di Pavoletti. Per non parlare dell'intervento con cui, all'83', salva il risultato sulla conclusione da due passi di Faragò.

Il peggiore
Senna MIANGUE (Cagliari): entra "a freddo" e, sulla sinistra, perde tantissimi palloni utili.

Il tabellino
HELLAS VERONA-CAGLIARI 1-0
Hellas Verona (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Vukovic, Bianchetti, Souprayen; Romulo, Zuculini (77' Tupta), Fossati, Fares; Aarons (70' Caracciolo), Cerci (60' Valoti). All.: Pecchia.

Cagliari (3-5-2): Cragno; Pisacane, Romagna, Castan; Faragò, Ionita, Barella, Padoin (74' Cossu), Lykogiannis (11' Miangue); Sau (58' Ceter), Pavoletti. All.: Lopez.

Arbitro: Paolo Valeri di Roma 2.
Gol: 36' rig. Romulo (V).
Note - Recupero: 4+4. Ammoniti: Fossati, Sau, Bianchetti, Fares, Valoti.

FONTE: It.EuroSport.com


Serie A Verona, Pecchia: «Vittoria figlia delle dimissioni di Fusco»
Il tecnico: «La salvezza è alla nostra portata»

© ANSA

DOMENICA 8 APRILE 2018 18:16
VERONA - Il Verona torna a sorridere dopo un periodo non poco complicato. A cadere al Bentogodi è il Cagliari di Lopez, che si ritrova quanto mai immischiato nella lotta per non retrocedere. Fabio Pecchia commenta così la partita ai microfoni di Sky Sport: «La vittoria di oggi è importante, perchè ci permette di accorciare la classifica. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, che non stanno mollando nulla dopo otto mesi difficili. Forse la vittoria è figlia anche delle dimissioni del ds Fusco, che ha dato una scossa, anche se non sono d’accordo con la sua decisione, si sapeva dall’inizio che sarebbe stato un campionato di sofferenza. La salvezza è un obiettivo alla nostra portata, lì davanti ci sono diverse squadre e possiamo dire la nostra. Mercoledì scorso abbiamo perso una bruttissima partita, oggi abbiamo risposto sul campo».

FONTE: CorriereDelloSport.it


Verona e Crotone, vittorie pesanti: lotta salvezza riaperta
L'Hellas vince lo scontro diretto col Cagliari grazie a un rigore di Romulo e si porta a -2 dalla Spal e dai calabresi, che ringraziano Simy e agganciano il terzultimo posto

domenica 8 aprile 2018
ROMA - Due vittorie pesantissime che riaprono completamente la corsa salvezza: Crotone e Verona non falliscono l'appuntamento casalingo con i tre punti e continuano a sognare la permanenza in Serie A. Allo Scida decide un gol di Simy, imbeccato splendidamente da Stoian, e a quasi un mese di distanza Zenga può tornare a festeggiare una vittoria, il contemporaneo aggancio alla Spal al terzultimo posto - a quota 27 punti - e le distanze ridottissime con Chievo, Sassuolo e Cagliari a 29. Gioisce anche Pecchia che "ringrazia" Pavoletti e il suo tocco col braccio in area: il rigore di Romulo permette all'Hellas di vincere lo scontro diretto con i sardi e di salire a 25 punti, smuovendo di nuovo la classifica dopo tre ko consecutivi.

FONTE: TuttoSport.com


8 APRILE 2018 - REDAZIONE ISOLA24SPORT
Hellas Verona-Cagliari, le pagelle: "Si salvano solo Romagna, Cragno e Pavoletti

VERONA
NICOLAS 7: sulle palle alte è preciso negli interventi e non sbaglia un colpo. Grandissimo sul tiro di Faragò, che avrebbe potuto impattare
BIANCHETTI 6: non commette errori particolari, nonostante qualche incertezza in ripiegamento
A. FERRARI 6.5: sempre puntuale negli interventi acrobatici, in compartecipazione con la sterilità del Cagliari
VUKOVIC 6.5: molto bravo in elevazione, nella difesa a tre ha un suo peso specifico
F. ZUCULINI 6.5: polmoni d’acciaio ed avrebbe segnato anche un gol, poi annullato
(32’ st TUPTA 6: magari non "punge", però prova a tener palla)
FOSSATI 6: gioca in una posizione atipica, davanti alla difesa. Ha fosforo e cerca di orchestrare alla meno peggio il gioco
ROMULO 6.5: come sempre rapido nelle movenze. Segna il rigore assegnato al Verona grazie al VAR con freddezza
SOUPRAYEN 5.5: concede troppo nella sua porzione di campo, sulla sinistra
AARONS 5.5: non si mette mai in moto, però cerca di rendersi utile partecipando alla manovra. Comunque fa troppo poco
(24’ st A. CARACCIOLO 6: potrebbe addirittura segnare in circostanze di confusione dopo palla inattiva)
CERCI 5.5: fa tantissimo movimento sino a sfiancarsi ed uscire senza più fiato. Dovrebbe però cercare con maggior determinazione la conclusione
(15’ st VALOTI 6: si mette a disposizione per aiutare a "schermare" la porta scaligera
FARES 6: prima in compagnia, poi da solo nell’ultima parte di gara a solleticare la difesa cagliaritana. Comunque sempre sul "pezzo"
ALLENATORE
PECCHIA 6.5: nonostante la contestazione conferisce una parvenza di carattere ai suoi. Porta a casa tre punti stravolgendo la squadra ed ottenendo il massimo

CAGLIARI
CRAGNO 6: fa il suo e quasi arriva a deviare il rigore di Romulo
PISACANE 5.5: in difficoltà nel tamponare le scorribande nella sua zona
ROMAGNA 6: provato da centrale non demerita
CASTÁN 5.5: talvolta si fa saltare con facilità. Bravo nell’anticipo
FARAGÒ 6: prova sufficientemente positiva. Va vicino a realizzare la
rete del pareggio, sventata da Nicolas
IONITA 5.5: non è il suo periodo. Sbuffa e si sbraccia, ma non si rende utile alla causa
BARELLA 5.5: meno brillante di altre occasioni. La scusante è che non gioca nel proprio ruolo
PADOIN 5: tanti errori. Si presenta davanti a Nicolas "ciccando" però la sfera
(29’ st COSSU 5.5: fa quel che può)
LYKOGIANNIS ng
(11’ pt MIANGUE 5.5: soliti limiti evidenti)
PAVOLETTI 6: perlomeno tenta di rendersi utile. Qualche conclusione è interessante e pure i tentativi di "assist"
SAU 5: annata di basso cabotaggio. Non riesce mai a liberarsi per la conclusione ed è lentissimo nel liberarsi della palla
(13’ CETÉR 5.5: un "armadio" ancora troppo acerbo. Perde banalmente palla in svariate occasioni)
ALLENATORE
D. LOPEZ 5: il suo Cagliari ha perso la terza partita in una settimana. La squadra è mancata nell’andare a prendere gli avversari. Li ha aspettati troppo. Brutta partita di entrambe ed il Cagliari èpeggio

ARBITRO
VALERI di Roma 6: non si erge a protagonista e si aiuta col VAR nel rigore decisivo

SERGIO DEMURU

FONTE: Isola24Sport.it


Cagliari contestato al ritorno da Verona
Lopez confermato, rossoblù in ritiro da domani


Cagliari contestato dai tifosi dopo la sconfitta subita a Verona.

Ieri a tarda sera un gruppo di supporter ha atteso la squadra all'arrivo in aeroporto per un confronto con allenatore e giocatori.

Toni accesi, qualche insulto e il classico invito a dare di più in campo, ad onorare la maglia. Intanto Diego Lopez rimane al suo posto in panchina. Ma un eventuale passo falso sabato con l'Udinese potrebbe essergli fatale. La squadra da domani va in ritiro.

lunedì, 9 aprile 2018, ore 10.46

FONTE: RaiSport.Rai.it


CALCIO | aprile 8, 2018
Hellas Verona, le pagelle di CM: Zuculini fosforo e cuore, Nicolas decisivo
filippo vernazza

Hellas Verona-Cagliari 1-0
Nicolas 7,5: bravo in tutte le occasioni in cui viene chiamato in causa nel primo tempo, esce con coraggio anche fuori dalla sua area nella ripresa. La parata su Faragò nel finale vale la vittoria. Formidabile.

Bianchetti 6: schierato a sorpresa come terzino destro se la cava bene con una prestazione ordinata e generosa.

Ferrari 6: gioca sorprendentemente come centrale al fianco di Vukovic. La sua è una buona gara, rimane concentrato e non perde mai la calma. Ritrovato.

Vukovic 6,5: il serbo è tornato ad essere la solida roccia vista fino a qualche partita fa. Domina di testa e guida i suoi con coraggio.Souprayen 6: schierato titolare per la terza partita consecutiva, parte bene con qualche buona accelerazione, ma commette anche qualche ingenuità evitabile con dei falli al limite dell'area molto pericolosi.

Romulo 6,5: si incarica di calciare il rigore che porta in vantaggio i suoi e gioca una gara di grandissima dedizione e corsa. Capitano.

Zuculini 7: pronti-via e mette subito in campo la sua grande grinta e la generosità nell'andare a lottare su ogni pallone. Recupera in difesa e si fa vedere in attacco. Gli viene pure annullato un bel gol. Fosforo e cuore dei gialloblù. Esce tra gli applausi.(dal 77' Tupta 6,5: il giovane primavera entra subito molto bene in partita aiutando tanto i suoi a guadagnare tempo e campo).

Fossati 6,5: torna titolare dopo moltissimo tempo. Si abbassa spesso tra i difensori per impostare l'azione dei suoi. L'ammonizione nel primo tempo non lo limita minimamente. Intraprendente.

Fares 6,5: gioca praticamente da centravanti andando sempre a contrasto con i tre difensori rossoblù, alterna ottime cose a qualche errore tecnico ma tutto sommato fa il suo.

Aarons 6: si posiziona inizialmente largo a sinistra, poi viene spostato a destra ma la sostanza non cambia. Fatica moltissimo in fase offensiva ma almeno la sua facilità di corsa risulta molto utile in fase di copertura. (dal 69' Caracciolo 6: entra per difendere il risultato e limitare i bravi saltatori rossoblù. Ci riesce.

Cerci 5,5: cerca di allungare gli avversari con continui movimenti a cercare la profondità. Ci riesce solo a tratti. A volte risulta un po' troppo egoista forzando la giocata per cercare la conclusione in porta.(dal 60' Valoti 6: entra nel momento in cui il Verona comincia a soffrire la pressione del Cagliari. Lui non si scompone e con il coltello fra i denti si mette al servizio della squadra.


All. Pecchia 6,5: con una squadra rivoluzionata rispetto a Benevento trova tre punti molto importanti. La sua squadra non gioca un gran calcio ma ci mette tanta grinta e generosità. Ora però servono conferme immediate.

FONTE: Sport-Parade.it


LE PAGELLE
Le pagelle del Verona: Nicolas provvidenziale, grinta Zuculini
Hellas Verona-Cagliari 1-0

08.04.2018 17:40 di Giorgia Segala
Nicolas 7 – È principalmente merito suo se il Cagliari non riesce a ribaltare il risultato. Impreciso in un paio di occasioni, per il resto fa parate importanti, soprattutto su Pavoletti e Faragò.

Souprayen 5 – Dalla sua parte il Cagliari riesce a fare un po' quello che vuole, troppi errori.

Bianchetti 6 – Partita ordinata ed efficace.

Vukovic 6.5 – Fa valere tecnica e fisico in difesa, svetta sempre sui palloni alti.

Ferrari 6 – Affronta bene il duello con Miangue, fa il suo dovere.

Fares 6.5 – Si impegna in diverse zone del campo, notevole il movimento ed il colpo di tacco in occasione della rete annullata a Zuculini.

Fossati 6 – Cerca di dare ordine a metà campo.

Zuculini 6.5 – Cuore e grinta, aiuta in fase difensiva, lotta su ogni pallone e si fa vedere anche in avanti, dove infila anche il pallone in rete nonostante il gol poi venga annullato per fuorigioco di un compagno. Dopo questa occasione d'oro, cerca più volte la conclusione dalla distanza. (Tupta 6 – Entra in campo col giusto approccio, prova a dare rapidità e freschezza alla manovra.)

Romulo 6.5 – Come al solito fa chilometri sulla fascia e trova la lucidità necessaria per siglare il gol della vittoria dal dischetto.

Cerci 6.5 – Molto propositivo, fin dall’inizio crea occasioni e pericoli, peccato che la maggior parte delle volte si sia ritrovato completamente da solo nell’area avversaria, privo di aiuto da parte dei compagni. (Valoti 6 – Fa il suo dovere in mezzo al campo.)

Aarons 5.5 – Si muove molto, ma spesso e volentieri senza essere decisivo. Molto leggero nei contrasti. (Caracciolo 6 – Fa quanto deve, col suo ingresso inevitabilmente la squadra si abbassa. Oltre a difendere prova anche ad andare alla conclusione.)

FONTE: TuttoHellasVerona.it


09 APR 2018
PERDONO ANCHE SE VINCONO
Vivono in una bolla. Fuori dalla realtà, distanti dalla sofferenza, indifferenti alla passione. E tronfi sollevano il ditino verso la bocca (nel gesto di zittire) dopo un rigoretto tirato pure male, decine di prestazioni inutili e storiche debacle. E superbi e spudorati in sala stampa accusano: “Non è facile giocare dopo quello che abbiamo subito”.

Abitano in una campana di vetro. Gli occhi chiusi e l’ovatta intorno. Vincono una partita di mediocre fattura e segnata da un episodio e si ergono a professorini. Ridicolo, surreale, grottesco deja vu. Il loro allenatore – una volta tanto vincente, forse a sua insaputa – è come il suo presidente: tende alla gaffes, nonostante l’inconsistenza di gran parte delle domande a lui rivolte: “Forse questa vittoria è figlia anche delle dimissioni del nostro direttore sportivo, che hanno dato una scossa all’ambiente” dice. Frase criptica, dalle molte interpretazioni e dai mille sottendimenti. Dimissioni che “non approvo” continua l’allenatore. Dunque, per la proprietà transitiva, se non si condividono delle dimissioni che però a detta del tecnico hanno portato a una vittoria, la vittoria è un fatto casuale, non previsto, indipendente dalla volontà di chi (l’allenatore) dovrebbe crearne le premesse? Kafkiano. Ma anche coerente, sulla falsariga del leggendario e indimenticabile verbo del nostro: “Il calcio non ha una logica”.

Una cosa è certa. Società e squadra da mesi hanno segnato una distanza netta e consapevole dalla tifoseria e più in generale dalla gente del Verona. Un fatto grave e (a mia memoria) senza precedenti. E difficilmente sarà una salvezza (non mi stanco di ripetere, comodamente raggiungibile dato l’agevole calendario rispetto a Crotone e Spal, sarà un’impresa non salvarsi e a volte sembra che siano in grado di compierla, vedi Benevento) a poterla colmare. Come ho già avuto modo di scrivere, qui c’è un vulnus che va molto al di là dell’aspetto tecnico, agonistico, di una classifica o di un pallone in rete. Società e squadra da tempo si sono creati l’alibi perfetto: se ci salveremo sarà nonostante l’ambiente; se retrocederemo sarà colpa dell’ambiente. Un noi contro di voi che lascia senza fiato. Onanismo metaforico, autoreferenzialità paracula. Ieri la mezz’ala con il ditino alzato sulla bocca e l’allenatore l’hanno ribadito: giochiamo solo per noi stessi.

E a morire è il senso sociologico e assoluto del calcio, “l’unica religione che non conosce atei” come scrisse Eduardo Galeano: la condivisione, il campanilismo, il giocare per una bandiera, una città, un qualcosa e un qualcuno. Unire e non dividere. Rappresentare e non estromettere. Aspetti che valgono molto di più di un’effimera annata, o di una possibile salvezza che rischia di non creare nemmeno consolidamento (l’anno prossimo saranno fatti investimenti, o ci aspetta un altro campionato del genere?). Per questo hanno già perso anche se vincono.
Francesco Barana

09 APR 2018
LE MIRABOLANTI GIRANDOLE DI PECCHIA
Alla quarta risposta di Pecchia in conferenza stampa mi sono alzato e me ne se sono andato dal Bentegodi. L’allenatore del Verona parlava come se la sua squadra avesse disputato una grande partita, schiacciando un avversario tosto e pericoloso. I miei colleghi gli avevano chiesto le cose più importanti, io avevo in serbo una domandina che era più una curiosità. Non sono riuscito ad aspettare il mio turno per rivolgergliela. Ho dormito lo stesso. Volevo chiedergli di Bianchetti terzino destro. I limiti di Matteo li abbiamo conosciuti in questi anni. E’ un bravissimo ragazzo, un po’ sfortunato se pensiamo all’ultimo problema fisico che lo ha tenuto fuori per tanto tempo, un discreto difensore centrale che non ha ancora dimostrato di valere la serie A. Vederlo sulla fascia al posto di Ferrari (spostato in mezzo dopo le ultime amnesie) mi ha decisamente sorpreso. Questa è solo una delle tante mirabolanti girandole che Pecchia ci ha offerto in questo bruttissimo campionato.

Vogliamo parlare della fascia sinistra? No, direte voi. Due cose le voglio dire. Abbiamo sopportato a lungo il povero Fares nel ruolo che ad inizio stagione doveva essere di Souprayen e di Felicioli. Momo si è impegnato tanto per imparare a difendere e ripartire. Pecchia si è intestardito facendo il male del ragazzo e del Verona. Non bisognava essere dei geni per capire che Souprayen in serie A avrebbe fatto fatica e che Fares non poteva essere il terzino sinistro di una difesa a quattro, soprattutto se non hai un interno di centrocampo (o un esterno nel 4-4-2) pronto a darti una mano. Contro il Cagliari Fares è stato piazzato in attacco, spesso al centro. Forse ho visto un’altra partita, ma a me Fares non ha fatto impazzire. Prova sufficiente, nulla più. Mi chiedo come possa essere lui il finalizzatore di un attacco super sterile.

Vorrei capire il ruolo di Romulo, giocatore che sta dimostrando di essere guarito (corre come un pazzo) ma che Pecchia non sa sfruttare. Nel calcio l’anarchia non paga. Vorrei capire come si può ripresentare Aarons dall’inizio e non dare un minuto a Verde. Vorrei capire perché Cerci ha 30 anni ma gioca come se ne avesse 10 in più. Colpa di Ventura? Vorrei capire Valoti, l’eterna promessa che non sboccia mai. Vorrei capire perché solo Franco Zuculini ha quel furore agonistico che i tifosi vorrebbe vedere in tutti i gialloblù.

Dopo la vittoria sul Cagliari, la mia idea su questo Verona non cambia. Squadra debole, inadeguata che solo un miracolo la può tenere in serie A.
Luca Fioravanti

08 APR 2018
NON VI CREDIAMO PIU’
Perché dovremo credere ancora a questa squadra? Pensate forse di aver lavato l’onta di quella indegna gara di Benevento con lo striminzito rigoretto dato dal Var? No cari signori. Non ci siamo. Troppe volte ci avete fregati, troppe volte ci avete rubato la nostra fede, troppe volte vi abbiamo concesso fiducia. Avete vinto contro il Cagliari semplicemente perchè il Cagliari è una squadra anche peggio di voi, svuotata e spenta, sebbene con qualche nome in più.

Benevento resta una ferita aperta e smettetela anche di essere permalosi. Dobbiamo sopportare ogni domenica le vostre triste gesta, le vostre partite senza capo né coda, la vostra mancanza di una minima idealità, la vostra pochezza tecnica. Questa è la vera sofferenza. Non la vostra che ve ne state in ritiro nell’eremo di Peschiera, ben protetti nei vostri segreti da vigilantes, blindati negli allenamenti a porte chiuse come se qualcuno potesse carpire i vostri schemi alla Harry Potter.

Non vi crediamo più perché ci avete sempre raccontato un sacco di balle, perché avete perso la vostra credibilità, perché siamo stufi. Si, stufi di essere presi in giro.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Romulo dedica la vittoria al gruppo ed ai tifosi e spiega il gesto del dito dopo il rigore
aprile 9, 2018

“Ieri è arrivata una vittoria fondamentale per avvicinarci al nostro obbiettivo. L’abbiamo voluta fortemente per il nostro gruppo e per i nostri tifosi! Il gesto del dito portato alla bocca non è stato fatto per zittirli, ma solo per sottolineare che ora non contano le nostre parole. Conta solo la voglia di fare bene in campo e per questo la nostra testa è già alla gara col Bologna”. Questa la foto ed il messaggio pubblicato sui social da Romulo all’indomani del successo al Bentegodi contro il Cagliari.

Kean, prima l’allenamento a Peschiera poi al Bentegodi a sostenere i compagni
aprile 9, 2018

L’attaccante di proprietà della Juventus, in prestito all’Hellas Verona, Moise Kean, sta meglio e ha iniziato a correre a Peschiera. Ieri prima della sfida contro il Cagliari, allenamento personalizzato per poi raggiungere il Bentegodi per sostenere i compagni, capaci di imporsi 1-0 su rigore contro la squadra di Lopez. Kean accelera per tornare al più presto a disposizione di Pecchia.

Forza Hellas VARona
aprile 9, 2018

L’analisi de La Gazzetta dello Sport sugli episodi da VAR. Giusto assegnare il rigore ai gialloblù per fallo di mano di Pavoletti, come annullare il gol di Franco Zuculini all’Hellas Verona per fuorigioco di Cerci.

Il ritorno di Franco Zuculini, titolare dopo un anno
aprile 9, 2018

Per questo finale di campionato, Fabio Pecchia potrà contare anche sul centrocampista argentino Franco Zuculini. La rottura dei legamenti del ginocchio dello scorso aprile a Trapani è solo un lontano ricordo. Quest’anno contro il Genoa il suo rientro per 8’ e ieri al Bentegodi contro il Cagliari è arrivata invece, a sorpresa, la sua prima da titolare in stagione. Una partita da dentro o fuori. E Franco Zuculini ha risposto presente. Con la grinta che lo ha sempre contraddistinto. A distanza di un anno è tornato ad indossare una maglia da titolare e domenica sarà chiamato a ripetersi con il suo ex Bologna. Un’altra partita che l’Hellas Verona non può permettersi di sbagliare.

Pagelle
aprile 8, 2018

Nicolas 7, Bianchetti 6.5, Vukovic 6.5, Ferrari 6, Souprayen 6; Fossati 6, Zuculini 6.5 (Tupta sv); Aarons 6 (Caracciolo 6), Romulo 6.5, Cerci 6 (Valoti 6); Fares 6.5. All: Pecchia 6.5

Finale, Hellas Verona-Cagliari 1-0
aprile 8, 2018

Tre punti preziosi per classifica e morale. Il settimo successo in campionato per gli scaligeri, il quinto davanti al pubblico amico dopo tre sconfitte consecutive. Hellas Verona-Cagliari si apre con la dura contestazione dei tifosi gialloblù (più di 1000 i presenti, esposto lo striscione CONIGLI, ndr) all’esterno dello stadio Bentegodi. Fischi per tutti all’annuncio delle formazioni, specie per Pecchia, allenatore gialloblù che si presenta col 4-2-3-1 con Nicolas, Bianchetti, Ferrari, Vukovic, Souprayen; Zuculini, Fossati; Aarons, Romulo, Cerci; Fares. Al 2’ sinistro di Fossati direttamente sul fondo, sei minuti più tardi ci prova invece Cerci con una grande azione personale sulla corsia di destra ma nessun gialloblù lo segue. Al 19’ cross di Cerci e colpo di testa alto sopra la traversa di Fares. Da venti metri conclusione di Zuculini debole e centrale al 25’, gialloblù che non riescono ad impensierire Cragno. Al 28’ la Curva Sud ha esposto lo striscione “Fusco vigliacco”, ex ds gialloblù che ha rassegnato le dimissioni dopo il pesante ko di mercoledì a Benevento. Al 34’ il VAR assegna calcio di rigore all’Hellas Verona per il tocco di mano di Pavoletti in area cagliaritana. Dagli undici metri si presenta Romulo, Cragno intuisce ma non riesce bloccare il pallone che finisce in fondo alla rete. Gialloblù che tornano al gol dopo ben 344’. Al 46’ (4’ di recupero, ndr) ponte di testa di Pavoletti ma Nicolas anticipa tutti. Primo tempo che termina 1-0 a favore dei gialloblù di Pecchia.

La ripresa si apre col sinistro centrale di Cerci al 2’, bloccato da Cragno, gialloblù che al 7’ si vedono annullare dal VAR il raddoppio di Franco Zuculini per fuorigioco di Cerci. Al 12’ colpo di testa di Pavoletti che esce di poco alla destra di Nicolas. Primo cambio per i gialloblù, Valoti al posto di Cerci al 15’, ma è Fares il protagonista due minuti più tardi quando con una veronica supera due avversari ed impegna con un destro potente il portiere del Cagliari da fuori area. Secondo cambio per i gialloblù al 24’dentro Caracciolo, fuori Aarons, gialloblù che passano al 5-3-2. Franco Zuculini ci prova dalla distanza senza fortuna, ultimo cambio effettuato da Pecchia al 32’ con Tupta che prende proprio il posto del n.14 gialloblù. Al 38’ miracolo di Nicolas sul tiro ravvicinato di Faragó, portiere gialloblù che salva il risultato. Il Cagliari non ha la forza e le idee per agguantare il pareggio e per l’Hellas Verona arrivano tre punti preziosi che permettono alla squadra di Pecchia di salire in classifica a quota 25 punti dopo 31 giornate. E domenica prossima trasferta al Dall’Ara di Bologna.

FONTE: HellasLive.it


I tre fotogrammi del fine settimana gialloblù
By Redazione - 10 aprile 2018

Il Verona non convince, ma vince una delle partite più delicate dell’anno e accorcia terribilmente la classifica. Con il Benevento ormai retrocesso, nessuna delle altre può dormire sonni tranquilli, dall’Udinese in giù. È comunque normale che il Verona non abbia convinto appieno: settimana delicata e pesante, pubblico ostile come non mai prima della gara, scontro diretto contro una concorrente. Non si poteva pensare di vedere grande gioco, anche se contro questo piccolo Cagliari ci si poteva aspettare qualche tiro in più. Ma la vittoria è arrivata ed è corretto dare il primo fotogramma di giornata a Pecchia. Doveva essere la sua ennesima ultima gara in gialloblù, invece l’ha preparata bene e, anche se il Verona non ha giocato un buon calcio e molti uomini erano fuori ruolo, ha annullato gli ospiti, rischiando pochissimo e tenendo aperta la corsa salvezza. E con questa rosa costruita al risparmio, con una marea di infortunati e con alcune terribili cadute, è ancora in corsa per salvarsi.

Secondo fotogramma lo merita la coppia Fossati-Zuculini. Non sappiamo i perchè di un così lungo periodo in naftalina, soprattutto per dare spazio al Büchel sottotono dell’ultimo periodo, ma i due centrocampisti hanno dimostrato di meritare una maglia, anche in Serie A. E, come Silvestri qualche giorno fa, hanno lanciato un messaggio chiaro all’allenatore. Sono pronti anche loro per questa volata finale.

Infine capitan Romulo merita l’ultimo fotogramma. Solito corridore instancabile, con molte corse fatte anche a vuoto come spesso accade, si è sacrificato ancora una volta in ruoli non suoi, ha voluto calciare uno dei rigori più pesanti della carriera, con la palla che era un macigno, e ha insistito che la squadra andasse sotto la Curva Sud per applaudire il pubblico, che nell’arco dei 98 minuti contro il Cagliari ha fatto il suo dovere, ma che ha riempito di fischi i giocatori prima e dopo il match. Romulo la faccia ce l’ha messa e ha capito che per ricucire lo strappo con i tifosi arrabbiati e delusi si deve passare dall’impegno, dal sacrificio, dai risultati e anche da gesti così. Ora serve continuità, altrimenti i 3 punti ottenuti contro il Cagliari avrebbero poco senso.
D.Con.

Romulo e Mazzola, piccolo gesto che fa la differenza
By Redazione - 9 aprile 2018

Finisce la partita con il Cagliari, Pecchia imbocca gli spogliatoi sotto i fischi, ma i giocatori decidono di andare tutti insieme sotto la Sud a ringraziarla. Romulo capofila, Sandro Mazzola alle spalle di tutti.

La Curva non è clemente, non perdona la mancanza di impegno di Benevento e bombarda di fischi i malcapitati gialloblù. Qualcuno vorrebbe tornare indietro, Alex Ferrari lo fa anche, ma Mazzola ferma tutti e li rispedisce sotto la Curva. I giocatori applaudono, i tifosi fischiano. Giusto così, da entrambe le parti. Vukovic e Zuculini si arrabbiano anche per questi fischi, ma tutto finisce nel tunnel che conduce negli spogliatoi.

Bravi comunque Romulo e Mazzola che cercano di far ricucire un rapporto tra giocatori e tifoseria che adesso diventa fondamentale.

I tifosi si sentono traditi da Setti che non investe nel Verona, da Fusco che ha sbagliato campagna acquisti e se n’è andato troppo tardi, da Pecchia che non ha mai avuto feeling con la città e, dopo Benevento, anche dai giocatori, rei di non avere rispetto per la maglia. Ma il rapporto squadra-pubblico si può recuperare con i risultati, con l’impegno, la grinta e con piccoli gesti come quello voluto e cercato da Romulo e Mazzola a fine match. Piccoli gesti che fanno la differenza.
Damiano Conati

Marocchi: “I Tifosi stiano vicini alla squadra”
By Redazione - 8 aprile 2018

“Setti ha detto chiaramente che avrebbe fatto investimenti ridotti perché si è speso troppo negli anni scorsi. Di fronte a un discorso così aperto e chiaro, i tifosi dovrebbero capire e stare vicini alla squadra”.
Giancarlo Marocchi a Sky

Impegno, var e avversario più scarso: basta questo
By Redazione - 8 aprile 2018

Romulo interno sinistro, Bianchetti terzino destro, Ferrari difensore centrale, Fares punta. Caracciolo, Büchel, Valoti, Verde in panchina. Senza poi contare i continui cambi di posizione a gara in corso: Zuculini–Romulo a metà campo e il trio di esterni mancini davanti. È un Verona che non dà, ma soprattutto che non ha, punti di riferimento. Un caos disorganizzato, che non frutta tiri in porta, ma che annulla anche un Cagliari orribile, che non ha nulla in più della squadra di Pecchia per pensare di salvarsi.

Il contestatissimo Pecchia salva ancora la panchina, i giocatori fischiatissimi cercano consensi tra il pubblico e non li trovano, ma di fatto il Verona, questo Verona, è a 2 punti dalla salvezza. A 2 punti da squadre che hanno speso a più non posso in sede di mercato e a 4 punti da formazioni più ricche e più esperte di massima serie.

Il cuore, l’impegno e le esultanze di Romulo e Zuculini dimostrano che la squadra è con Pecchia. Rimarrà lui fino a fine stagione, con le sue scelte strane e le sue formazioni sempre rivoluzionate. La speranza è quella che la società continui a proseguire con il ritiro ad oltranza e la squadra possa inanellare una serie di risultati positivi per ricucire il rapporto con un pubblico di cui ha assolutamente bisogno.
Damiano Conati

Dopo il blackout si riaccende il lumicino
By Stefano Pozza - 8 aprile 2018

La 31^ giornata del campiona di serie A vede scendere in campo l’Hellas Verona contro il Cagliari.

Settimana tremenda per gli scaligeri che dopo l’incredibile sconfitta subita nel recupero contro il Benevento, hanno visto l’addio dell’ex diretto sportivo Fusco ma soprattutto la contestazione da parte di un pubblico gialloblù ormai stufo di questa situazione.

I giocatori vengono accolti all’ingresso in campo da pesati fischi, soprattutto per la colpa di “non aver voluto metterci la faccia”.

Mister Pecchia con la panchina pronta a saltare al prossimo passo falso stravolge la formazione: rientra Nicolas dopo il turno di squalifica nonostante l’ottima prestazione di Silvestri, centro campo gli innesti a sorpresa di Zuculini e Fossati, e davanti spazio ad Aarons che farà coppia con Cerci.

Inizia la partita e il verona applica un discreto pressing con l’obiettivo di rendersi subito pericolosi. In zona offensiva c’è una discreta velocità ma manca il finalizzatore. Gli ospiti dall’altra parte puntano a non esporsi rendendo la partita non certò emozionante.

Al 34esimo l’arbitro interrompe il gioco per consultare la VAR e concede il calcio di rigore per fallo di mano di Pavoletti in area sarda: si incarica della battuta Romulo che insacca la rete dell’1 a 0.

Il Cagliari prova a spingere cercando di riportare la contesa in parità, ma si chiude la prima frazione di gara.

Nel secondo tempo l’Hellas parte bene e al 6 minuto trova il secondo vantaggio con gol di Franco Zuculini. Ma una volta tornata la palla a centrocampo l’arbitro annulla il gol per presunto fuorigioco di Cerci. Peccato, la situazione si sarebbe messa veramente bene. Si resta sull’1 a 0.

Al 12esimo Pavoletti sbaglia di pochissimo una grande occasione. Due minuti più tardi il primo cambio per mister Pecchia: fuori Alessio Cerci dentro Valoti. Dopo dieci minuti fuori Aarons dentro Caracciolo.

Il Cagliari sembra faticare molto ad entrare in partita rendendo un po’ più facile la vita ai gialloblù, che di tanto in tanto in tanto arrivano al tiro dal limite dell’area. Al 31esimo esce Franco Zuculini ed entra Tupta.

Sul finale è Nicolas a compiere un miracolo che tiene a a galla l’Hellas.

Buona prova per i gialloblù che dopo il blackout di Benevento riaccendono un lumicino fondamentale in chiave salvezza.

Formazioni ufficiali:
HellasVerona: Nicolas – Romulo – Fossati – Cerci (14 2t Valoti) – Zuculini (31 2t Tupta) – Aarons (23 2t Caracciolo) – Bianchetti – Vukovic – Ferrari – Souprayen – Fares. Allenatore: Pecchia

Cagliari: Cragno – Castan – Faragò – Barella – Pisacane – Padoin (28 2t Cossu) – Ionita – Lykogiannis (11 Miangue) – Sau (12 2t Ceter)- Pavoletti – Romagna. Allenatore: Lopez

Arbitro: Valeri
Assistenti: Del Giovane – Prenna
IV ufficiale: Abbattista
VAR: Aureliano
AVAR: Crispino

FONTE: HellasNews.it


NEWS
09 aprile 2018 - 17:32
Caos Cagliari dopo Verona: contestazione e via il ds
Tensione in aeroporto con i tifosi. E Giulini caccia Rossi

di Redazione Hellas1903

Alta tensione nel Cagliari dopo la sconfitta di Verona.
Al rientro in Sardegna, sia all’aeroporto di Linate che all’arrivo a Elmas ci sono stati momenti di attrito con i tifosi al seguito della squadra al Bentegodi, con contestazione, insulti e anche qualche spinta.
Il presidente Giulini ha deciso di allontanare il ds, Giovanni Rossi.
Il Cagliari resta affidato alla guida tecnica di Diego Lopez e andrà in ritiro per preparare la prossima partita, in casa con l’Udinese.

NEWS
08 aprile 2018 - 18:44
Var, decisioni okay
C’è il rigore per l’Hellas, giusto annullare il gol di Zuculini: Cerci è in fuorigioco

di Redazione Hellas1903

Corrette le decisioni prese tramite il Var oggi in Verona-Cagliari.
C’è il tocco di mano di Pavoletti in occasione del rigore assegnato all’Hellas (l’attaccante è stato poi ammonito per proteste).
Giusto l’annullamento della rete di Franco Zuculini: non è in fuorigioco il centrocampista, bensì Cerci, nel momento in cui va in rovesciata e gira in mezzo all’area poi messo in porta dall’argentino.

NEWS
08 aprile 2018 - 17:50
Pagelle Verona: Zuculini trascinatore, Fares attacca e aiuta
Nicolas, parata decisiva. La difesa tiene, Romulo, quanto pesava quel rigore

di Matteo Fontana, @teofontana

NICOLAS 7
Salva la vittoria del Verona con una grande parata su Faragò. Sempre attento, non sbaglia un intervento e dà sicurezza alla difesa uscendo a tempo e luogo.

BIANCHETTI 6,5
Torna titolare dopo quasi un anno, un’operazione alla schiena per cui ha rischiato di non giocare più a calcio, un lungo percorso di riabilitazione e una manciata di minuti in campo a San Siro con l’Inter. Schierato da terzino destro, non soffre mai la spinta del Cagliari, assorbendola senza difficoltà. Si prende pure qualche licenza in avanti.

FERRARI 6,5
Disastroso nelle ultime uscite, risponde sul campo con una prova fatta di grande concentrazione, ben coordinandosi con Vukovic. Concede poco o nulla agli attaccanti del Cagliari. Da centrale rende di più. O, perlomeno, così è oggi.

VUKOVIC 6
Si arrangia con l’esperienza, combatte con Pavoletti, unico reale riferimento per gli schemi di Lopez. Contiene con determinazione

SOUPRAYEN 6
Rimane sulla sua corsia, non forzando mai. Il Cagliari non riesce a sfondare perché ha un passo lento, così lui non fa fatica a bloccare i tentativi rossoblù.

FOSSATI 6
Distribuisce il gioco senza fronzoli, badando al sodo. Anche per lui è il ritorno dal 1’. Esegue i compiti assegnati con diligenza e lo fa non commettendo errori.

ZUCULINI 7
Trascinatore vero, proprio quello che serviva all’Hellas. Si reclamavano, dopo la nefasta partita di Benevento, uomini veri. Ecco, dunque, Franquito, sempre in prima linea per correre, rattoppare, rilanciare. La Var gli cancella, correttamente, il gol del raddoppio. Se lo sarebbe stramerirato. Esce sfinito.

AARONS 6
Corre sulla sinistra con efficacia ridotta ma con molta volontà. Piazza un paio di sterzate che potrebbero fare male al Cagliari.

ROMULO 6,5
Calcia un rigore pesantissimo e lo trasforma, sebbene non lo batte con grande precisione: Cragno devia, ma la palla va in porta ugualmente. Da capitano doveva prendersi il carico morale di scuotere la squadra e l’ha fatto.

CERCI 6
Si vede che i mesi di assenza sono sempre lì, a frenargli i muscoli e a bloccargli l’accelerazione. Però è in crescita di condizione, si rende pericoloso, insomma c’è, adelante con juicio. Suo malgrado è in fuorigioco nell’occasione del gol annullato a Zuculini.

FARES 7
Fa da pivot in attacco, tocca palloni su palloni e sempre in modo non banale. Sfiora una rete superlativa, di tacco, con un gesto tecnico formidabile. Aiuta la squadra arretrando in copertura. Bravo.

VALOTI 6
Offre supporto a centrocampo.

CARACCIOLO 6
Entra per infoltire il pacchetto difensivo. Ordinato.

TUPTA ng

PECCHIA 6,5
A un passo dall’esonero, ancora una volta trova la vittoria che gli permette di salvare la panchina e, quel che più conta, di proseguire nella rincorsa all’obiettivo: restare in Serie A. Fa una mezza rivoluzione in avvio e il risultato gli dà ragione. La squadra non ha mollato.

NEWS
08 aprile 2018 - 17:04
Il Verona è ancora vivo! Batte il Cagliari e resta in corsa per la salvezza
Decide un rigore di Romulo nel primo tempo. Gara tesa ma determinata dei gialloblù. Zuculini il migliore

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi
Getty Images

Accade, al Bentegodi, quello che non ti aspetti. O meglio, quello che in tanti non si aspettano. Perchè questo Verona ci ha già abituato a risorgere dalle ceneri. Sembravano definitive quelle di Benevento, invece l’Hellas, con una gara determinata ha la meglio sul Cagliari e si tiene in corsa per la salvezza. Pecchia rivoluziona la squadra, mette Fares punta, fa giocare Zuculini (il migliore in campo), fa entrare Tupta nel finale.

CONTESTAZIONE PRE GARA
La giornata inizia con un migliaio di tifosi che, come avevano annunciato, fuori dallo stadio attendono l’arrivo della squadra in pullman. I cori di contestazione sono nei confronti di Setti, Pecchia e dei calciatori, per i quali c’è lo striscione “Conigli”.

Fabio Pecchia rivoluziona la squadra dopo la debacle di Benevento. I tagliati fuori sono Caracciolo, Buchel, Verde e Valoti, Calvano è out per infortunio. In porta torna Nicolas, difesa con Bianchetti, Ferrari, Vukovic e Souprayen, in mezzo al campo Romulo, Zuculini, Fossati e Aarons, in avanti Fares e Cerci.

Questo il 3-5-2 per il Cagliari: Cragno; Pisacane, Romagna, Castán; Faragò, Ioniță, Barella, Padoin, Lykogiannīs; Sau, Pavoletti.

Arbitra Valeri di fronte a 13.918 spettatori.

PRIMO TEMPO, GARA CONTRATTA, EQUILIBRIO E IMPRECISIONI IN CAMPO
Le fasi iniziali vedono un Cagliari coperto, col Verona che prova a impostare la manovra. Il 4-4-2 del Verona diventa 4-3-3 quando avanza Aarons. Al 9’ il primo squillo, con una discesa a destra di Cerci che entra in area ma preferisce servire in mezzo che tirare, e l’azione sfuma. Nello stesso minuto di gioco Zuculini entra duro su Lykogiannis che è costretto a uscire all’11’ con la caviglia dolorante. Al suo posto Miangue. Aarons si muove a sinistra ma sbaglia qualche facile appoggio, la gara è bloccata, la posta in palio è alta per Il Cagliari, altissima per l’Hellas. Zuculini non va per il sottile al 20’, atterrando Sau sulla trequarti di destra, Romulo al 22’spara un cross verso i tifosi del Cagliari, che sono circa 150. Cerci è largo a destra, Fares fa la punta centrale ma fatica a farsi spazio coi sardi . Al 25’ Zuculini calcia da fuori, il tiro è molle e Cragno raccoglie. Fossati prende un giallo rincorrendo in diagonale e abbattendo Padoin al 25’. I gialloblù faticano a fare gioco, sono imprecisi e in difficoltà tra le maglie strette dei sardi, il pubblico rumoreggia e contesta.

Nuovo cambio di assetto poco prima della mezzora, in avanti Fares va a sinistra, Cerci in mezzo e Aarons a destra, 4-3-3. Compaiono in curva gli striscioni “Fusco vigliacco” e “Setti primo colpevole”.

Al 32’ Valeri ferma tutti per ascoltare il Var, dopo due minuti va ad osservare lo schermo: c’è rigore per il Verona. Pavoletti ha colpito di mano appena dentro l’area.

DAL DISCHETTO VA ROMULO: 1-0 VERONA
I gialloblù hanno l’occasione per il vantaggio. Sul dischetto va Romulo, Cragno intuisce e tocca, ma la palla, angolata quanto basta, finisce dentro. Si abbraccia tutto l’Hellas attorno a Pecchia, la curva fischia il gesto e invita l’allenatore a fare le valigie.

Il Cagliari reagisce, Sau calcia, il tiro è deviato in corner. Romulo parte in contropiede, Cerci cincischia ancora. Souprayen commette fallo al 43’ ai 25 dalla porta. Sau va, il tiro sbatte sulla barriera. Il Crotone, nel frattempo, senza fatica vince 1-0 sul Bologna, queste le cronache che arrivano dallo Scida. Il Cagliari preme, Nicolas toglie una palla bollente davanti a sé al 47’. Finisce un primo tempo teso, brutto, ma con un Verona determinato e in vantaggio.

SECONDO TEMPO
Cerci conclude dalla distanza dopo 2 minuti, Cragno blocca. Non cambia il motivo della gara. Il Verona cerca di costruire, il Cagliari mette un pullman davanti all’area di rigore, e non si passa.

ZUCULINI FA IL 2-0, IL VAR ANNULLA
E’ il 7’ della ripresa. Il Verona si getta in avanti alla ricerca del 2-0 e lo trova in mischia. Cerci fa una rovesciata, la difesa ribatte, sulla palla irrompe Zuculini che segna. Esultano tutti. Si va a centrocampo. Poi, incredibilmente, la decisione del Var che annulla per un fuorigioco di Cerci.

Il Cagliari, scampato il pericolo, prende coraggio, Pavoletti va a un soffio dalla rete con un colpo di testa. Esce Sau per Ceter al 13’. Bianchetti viene ammonito al 15’, poi Valoti sostituisce uno stanchissimo Cerci, che di più nelle gambe non ne ha. Al 18’ Fares, ottima partita la sua, ruba palla a centrocampo, parte e calcia da fuori, il tiro è forte ma centrale e Cragno ribatte.

Il Cagliari però aumenta i giri del motore, e attacca, specie sulla destra alla caccia del pari. Zuculini rincorre palloni a centrocampo. Pecchia si copre, entra Caracciolo al posto di Aarons al 24’. Zuculini, unico applaudito, ci prova due volte da fuori mandando alto. Il Verona, col 5-3-2, è più coperto, ma fatica a ripartire. Il Chievo segna a Napoli, intanto. I risultati delle altre sono contro.

Al 29’ entra l’ex Cossu (fischiato) al posto di Padoin, è l’ultimo cambio di Lopez.

Nella penuria di attaccanti, entra Tupta al 32’. Esce Zuculini, e sono applausi. Una grande gara la sua, con grinta da vendere. Fares viene ammonito.

Al 38’ il Cagliari ha l’occasione più nitida per pareggiare. Faragò si trova il pallone a pochi metri da Nicolas, calcia centrale e il portiere gialloblù miracolosamente salva con un grande riflesso. Giallo anche per Valoti al 42’. Fares si spolmona e prende gli applausi. Si lotta, il tempo non passa mai. Quattro di recupero, il Cagliari attacca, il Verona si difende, i palloni svolazzano senza pericoli.

Finisce, qualcuno fischia dagli spalti. Sono quelli che volevano la testa di Pecchia e oggi la vedevano già roteare nel cesto. E’ fischiatissimo dalla tribuna Ovest l’allenatore mentre esce. La squadra, su ordine di Romulo, va a prendersi i fischi della Curva.

Il Verona, solo più che mai, soffre ma vince. E, soprattutto, spera ancora.

NEWS
07 aprile 2018 - 20:05
Anticipo, la Spal pareggia con l’Atalanta
1-1 al Mazza, ferraresi a 27 punti

di Redazione Hellas1903
Getty Images

Finisce in parità la sfida tra Spal e Atalanta. 1-1 al Mazza con le reti di Cionek al 39′ del primo tempo e il pareggio di De Roon su rigore al 78′.
La Spal avanza in classifica e si porta a 27, a più cinque sul Verona.

NEWS
06 aprile 2018 - 21:38
Nuovo ds Verona, spunta l’ipotesi Margiotta
Il responsabile del Settore Giovanile dell’Hellas potrebbe prendere il posto di Fusco

di Redazione Hellas1903

Spunta l’ipotesi Massimo Margiotta come nuovo direttore sportivo del Verona. Dopo le dimissioni di Filippo Fusco (ma già da prima dato il distacco tra le parti che sarebbe comunque avvenuto a fine stagione) l’Hellas sta sondando alcuni ds, tra i quali Faggiano e Carli. Piace anche Marchetti del Cittadella. Ma un nome ce lo ha già in casa, ed è quello dell’attuale responsabile del Settore Giovanile.

Terminata la carriera di calciatore nel 2011, Margiotta diventò responsabile dell’attività di base del Vicenza Calcio. Dal 13 giugno 2017 è responsabile del Settore Giovanile gialloblù. Nel 2013 si è diplomato direttore sportivo.

FONTE: Hellas1903.it


LA CONFERENZA
Lopez: Partita brutta, persa per un episodio
08/04/2018 17:53
“E’ stata una partita brutta, il Verona ha vinto per un episodio. La differenza è stato solo quella. Siamo ancora davanti per la corsa salvezza. Loro non sono usciti palla al piede come aveva fatto il Benevento, hanno giocato sulle seconde palle". Così Diego Lopez dopo la sconfitta di Verona.

Lopez ha concluso: "Ora andremo in ritiro: il prossimo match sarà fondamentale. È stata una partita combattuta dove non c'è stato spettacolo. Rigore? Non l'ho visto, non mi posso esprimere".

FINISCE 1-0
Orgoglio Hellas, Cagliari sconfitto
08/04/2018 14:36
Il Verona batte il Cagliari con un gol di Romulo (su rigore) nel pieno della contestazione della piazza (che canta cori contro la squadra anche alla fine del match). Decisvo il gol del capitano nel primo tempo con un centrocampo rivoluzionato (Fossati e Zuculini titolari). Nella ripresa il Cagliari ha sfiorato il pareggio con Faragò ma Nicolas ha salvato il risultato con un grande intervento (inoltre è stato annulato un gol a Franco Zuculini). Ora L'Hellas sale a 25 punti e insegue Crotone e Spal (a 27) e Cagliari, Chievo e Sassuolo (a 29). La corsa salvezza è ancora aperta. Prossima sfida a Bologna.

Finisce qui: Verona-Cagliari 1-0, decide un rigore di Romulo. Fischi dal pubblico a Pecchia e alla squadra che è andata sotto la curva (lo stadio canta "siete senza coglioni").

48' Traversone del Cagliari sfiora il palo: brividi per Nicolas.

46' Ci prova Barella: palla fuori di molto.

Quattro minuti di recupero.

44' L'Hellas tiene.

41' Ammonito Valoti.

37' Il Cagliari rischia il pareggio dal nulla: grande parata di Nicolas che salva il risultato su una conclusione di Faragò.

31' Esce Zuculini per Tupta: standing ovation del pubblico per Franco.

27' Lopez si gioca la carta Cossu: fischi della Curva Sud all'ex Hellas.

25' Ci prova Franco Zuculini: la palla finisce alta sopra la traversa.

23' Pecchia si copre: entra Caracciolo per Aarons. difesa a 5.

20' I sardi ora sono pericolosi davanti: Verona in difficoltà dietro.

18' Contropiede Cagliari: la difesa del Verona spazza via con difficoltà, davanti all'area piccola.

17' Numero di Fares che salta un uomo e tira violentemente in porta: Cragno respinge.

15' Esce Cerci entra Valoti.

14' Ammonito Bisnchetti

12' Cagliari pericoloso: palla fuori di un soffio dopo un tiro di Pavoletti.

7' Raddoppio del Verona annullato per fuorigioco di Cerci. L'ex Torino aveva con una rovesciata messo in difficoltà Cragno sul tiro di Zuculini era al di là della linea.

6' Franco Zuculini segna il 2-0 ma il Var annulla.

4' Il Verona parte bene e si rende pericoloso davanti.

Parte la ripresa

Verona in vantaggio dopo 45 minuti grazie ad un gol su rigore di Romulo.

Finisce qui il primo tempo

49' Colpo di testa di Barella neutralizzato da Nicolas.

47' Cagliari pericoloso davanti: il Verona spazza via davanti alla porta.

Quattro minuti di recupero

43' Sau ci prova con una punizione dal limite: la palla finisce sulla barriera.

39' Il Verona ora è in un buon momento: Cerci entra in area ma il suo tiro viene murato.

36' GOL DEL VERONA!!!!!!!!! Romulo segna su rigore. Assegnato dopo la consultazione del Var. Fallo di mano in area del Cagliari (Pavoletti). Il pubblico continua a contestare con cori. 1-0 Hellas

30' Partita bloccata: si rimane sullo 0-0. Le squadre si equivalgono.

27' La Curva Sud espone lo striscione: "Fusco vigliacco"

25' Il Verona prova ad insistere davanti ma non sfonda, Adesso Cerci fa la punta adesso.

19' Fares ci prova con un colpo di testa spalle alle porte: tentativo velleitario che va sopra la traversa.

15' L'Hellas prova a reagire: ma non riesce a tirare in porta. Partita equilibrata.

12' Entra Miangue per Lykogiannīs, che si fa male.

9' Contropiede dell'Hellas: Cerci entra in area e serve in mezzo Fares. La difesa del cagliari spazza via.

5' Il Cagliari attacca, il Verona aspetta.

Live

Tutto pronto per la sfida decisiva tra Verona e Cagliari. Mezza rivoluzione di Pecchia che lascia in panchina i "titolari" Caracciolo, Buchel e Valoti. In campo Bianchetti, Franco Zuculini e Fossati dal primo minuto. Davanti a supportare Cerci ci sono Aarons, Fares e Romulo (Verde va in panchina). Nel Cagliari formazione annunciata della vigilia con la coppia d'attacco Sau e Pavoletti.

Le Formazioni
Verona (4-2-3-1): Nicolas; Bianchetti, Ferrari, Vukovic, Souprayen; F.Zuculini, Fossati; Cerci, Romulo, Aarons; Fares. A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Caracciolo, Lee, Valoti, Tupta, Bearzotti, Petkovic, Danzi, Buchel, Felicioli. All.: Pecchia.

Cagliari (3-5-2): Cragno; Pisacane, Romagna, Castán; Faragò, Ioniță, Barella, Padoin, Lykogiannīs; Sau, Pavoletti. A disposizione: Crosta, Rafael; Kouadio, Miangue; Caligara, Cigarini, Cossu; Céter, Giannetti. All.: Lopez.

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: una boccata di ossigeno, ma adesso serve dare continuità
del 08 aprile 2018 alle 21:50
di Nicola Corona

La partita di oggi con il Cagliari si può riassumere tutta in un'azione. Romulo che dal dischetto calcia il rigore incrociando, Cragno che intuisce buttandosi dalla parte giusta ma senza riuscire a deviare la palla quel tanto che basta per evitare il gol. Una rete sofferta, che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino all'ultimo momento. Proprio come tutta la partita dei gialloblù, vinta senza brillare e con 25 minuti di grande sofferenza nel finale.

Quello che conta comunque è che alla fine sia arrivato il risultato. Una vittoria che è una grande, grandissima boccata di ossigeno dopo le ultime tre brutte sconfitte (soprattutto con Atalanta e Benevento). Tre punti che danno qualche speranza in più ad una squadra che oggi è scesa in campo con la determinazione di chi sa di non poter sbagliare.

Una vittoria che non è bastata per calmare l'ambiente e lo stato d'animo di buona parte della tifoseria che è arrivata questo pomeriggio al Bentegodi con ancora negli occhi la gara persa a Benevento, anche perché ad essere sinceri il Verona visto oggi non ha certo brillato per la bellezza del suo gioco. Inutile nascondersi dietro un dito: oggi a salvare il Verona sono stati il risultato e una prova orgogliosa di un gruppo con le spalle al muro. Gli errori ci sono stati e sono stati anche numerosi, ma fortunatamente non hanno inciso.

D'altro canto, in questa volata finale per la salvezza, non c'è il tempo per stare a bizantineggiare ricercando il bel gioco. Quello che conta davvero è il risultato. Servono concretezza e determinazione. Esattamente le due qualità messe in campo oggi dalla formazione di Pecchia con il Cagliari.

Il problema ora sarà quello di dare continuità a questo risultato. Esattamente quello che al Verona non è mai riuscito in questa stagione. Dopo una, massimo due partite positive, sono sempre arrivati delle prestazioni fortemente negative. I gialloblù devono assolutamente trovare quell'equilibrio che purtroppo finora è sempre mancato. Le possibilità per riuscirci ci sono tutte. Nelle prossime settimane il Verona si troverà di fronte delle squadre toste ma tutte alla sua portata: Bologna in trasferta, Sassuolo in casa, poi Genoa fuori e Spal di nuovo in casa. Due trasferte con due squadre ormai tranquille e due scontri diretti in casa. Se si vuole sperare nella salvezza non sono ammissibili passi falsi. Anche perchè poi nelle ultime tre gare ci saranno Milan e Juventus.

La gara con il Cagliari non può e non deve essere un episodio isolato. Nonostante la spaccatura ormai evidente tra squadra, società e tifosi, i gialloblù possono ancora credere nella salvezza. A discapito di tutto i giocatori sembrano seguire ancora l'allenatore. La volontà e lo spirito ci sono. Ora che la boccata di ossigeno è stata presa, testa bassa e al lavoro. Bologna è già vicina.

Hellas Verona, le pagelle di CM: Zuculini fosforo e cuore, Nicolas decisivo
del 08 aprile 2018 alle 16:57
di Nicola Corona

Hellas Verona-Cagliari 1-0

Nicolas 7,5: bravo in tutte le occasioni in cui viene chiamato in causa nel primo tempo, esce con coraggio anche fuori dalla sua area nella ripresa. La parata su Faragò nel finale vale la vittoria. Formidabile.

Bianchetti 6: schierato a sorpresa come terzino destro se la cava bene con una prestazione ordinata e generosa.

Ferrari 6: gioca sorprendentemente come centrale al fianco di Vukovic. La sua è una buona gara, rimane concentrato e non perde mai la calma. Ritrovato.

Vukovic 6,5: il serbo è tornato ad essere la solida roccia vista fino a qualche partita fa. Domina di testa e guida i suoi con coraggio.

Souprayen 6: schierato titolare per la terza partita consecutiva, parte bene con qualche buona accelerazione, ma commette anche qualche ingenuità evitabile con dei falli al limite dell'area molto pericolosi.

Romulo 6,5: si incarica di calciare il rigore che porta in vantaggio i suoi e gioca una gara di grandissima dedizione e corsa. Capitano.

Zuculini 7: pronti-via e mette subito in campo la sua grande grinta e la generosità nell'andare a lottare su ogni pallone. Recupera in difesa e si fa vedere in attacco. Gli viene pure annullato un bel gol. Fosforo e cuore dei gialloblù. Esce tra gli applausi.

(dal 77' Tupta 6,5: il giovane primavera entra subito molto bene in partita aiutando tanto i suoi a guadagnare tempo e campo).

Fossati 6,5: torna titolare dopo moltissimo tempo. Si abbassa spesso tra i difensori per impostare l'azione dei suoi. L'ammonizione nel primo tempo non lo limita minimamente. Intraprendente.

Fares 6,5: gioca praticamente da centravanti andando sempre a contrasto con i tre difensori rossoblù, alterna ottime cose a qualche errore tecnico ma tutto sommato fa il suo.

Aarons 6: si posiziona inizialmente largo a sinistra, poi viene spostato a destra ma la sostanza non cambia. Fatica moltissimo in fase offensiva ma almeno la sua facilità di corsa risulta molto utile in fase di copertura.

(dal 69' Caracciolo 6: entra per difendere il risultato e limitare i bravi saltatori rossoblù. Ci riesce.

Cerci 5,5: cerca di allungare gli avversari con continui movimenti a cercare la profondità. Ci riesce solo a tratti. A volte risulta un po' troppo egoista forzando la giocata per cercare la conclusione in porta.

(dal 60' Valoti 6: entra nel momento in cui il Verona comincia a soffrire la pressione del Cagliari. Lui non si scompone e con il coltello fra i denti si mette al servizio della squadra.


All. Pecchia 6,5: con una squadra rivoluzionata rispetto a Benevento trova tre punti molto importanti. La sua squadra non gioca un gran calcio ma ci mette tanta grinta e generosità. Ora però servono conferme immediate.

FONTE: CalcioMercato.com


L'Hellas Verona rialza la testa ma un'altra caduta potrebbe essere fatale
La vittoria contro il Cagliari ha segnato la reazione della squadra dopo il brutto KO di Benevento ed ora i gialloblu devono trovare quella continuità che è loro mancata durante tutta la stagione

La Redazione
09 aprile 2018 10:05

Risorto dalle proprie ceneri dopo la pesantissima sconfitta di Benevento, l'Hellas Verona è riuscito a battere in casa il Cagliari e a restare in piena corsa per la salvezza. Una vittoria importantissima sia per la classifica che per il morale, arrivata dopo giorni di grande tensione durante i quali sono arrivate le dimissioni del ds Fusco e la contestazione dei tifosi, con la squadra portata subito in ritiro per concentrarsi al meglio.
Ora però gli scaligeri non devono incappare nello stesso errore visto per tutta la stagione, ovvero quello cadere nuovamente dopo aver reagito ad una prestazione deludente. Problema che non è sfuggito a Fabio Pecchia, che lo ha evidenziato anche dopo il successo ottenuto contro in sardi, come riporta il sito ufficiale della società.

E' stata una vittoria importante, perchè siamo tornati a fare tre punti e restiamo in corsa per il nostro obiettivo. Faccio i complimenti al mio gruppo, probabilmente questa prestazione è frutto anche delle dimissioni del nostro Direttore Sportivo, che ha dato una scossa all'ambiente. Dopo la brutta prestazione contro il Benevento oggi abbiamo avuto una reazione, la squadra ha dimostrato di avere un'anima diversa. Quest'anno abbiamo avuto difficoltà a dare continuità ai risultati, ma la nostra stagione è stata caratterizzata da grandi reazioni dopo brutte cadute, la squadra ha risposto sul campo. Dobbiamo continuare ad allenarci e a lavorare, avremo bisogno delle energie fisiche e psicologiche di tutti. Ora siamo a due punti dalla salvezza, l'obiettivo è ancora alla nostra portata.

Autore della rete decisiva di domenica arrivata dagli 11 metri, Romulo ha commentato la fase delicata vissuta dalla squadra e il dispiacere per l'addio di Fusco.

Abbiamo dimostrato i nostri valori giocando nel modo giusto, con cattiveria e intensità, bisognava vincere e ci siamo riusciti, siamo contenti per questo. Le dimissioni di Fusco? Per noi è ancora il nostro DS, ci ha dato tantissimo e lo stimiamo, se tornasse saremmo contenti. Ci dispiace che se ne sia andato, abbiamo giocato anche per lui. Le contestazioni? I tifosi hanno tutto il diritto di protestare, noi dobbiamo rispondere sul campo attraverso le prestazioni come quella di oggi. Il rigore? Il portiere sapeva che avrei calciato lì ma ho tirato forte, per fortuna è entrata. Ora dobbiamo dare continuità, non abbiamo più tempo per sbagliare ed entrando in campo con questa grinta e questa voglia possiamo raggiungere il nostro obiettivo.

Anche il portiere Nicolas appoggia il pensiero del suo capitano sulle dimissioni del direttore sportivo arrivate in settimana, ma ammette anche che proprio da queste sia arrivata una scossa importante per il gruppo.

È stata una partita molto sofferta, sapevamo di dover portare a casa una vittoria e lo abbiamo fatto tutti insieme da squadra vera nonostante la bruttissima partita di Benevento e i punti persi. Sono contento che le mie parate abbiano dato una mano, soprattutto negli ultimi momenti della gara. Una prestazione e una vittoria che dedico ai miei compagni, sarà una lotta fino alla fine. Post Benevento? È arrivato un cambio di mentalità, dentro di noi è scattato qualcosa dopo le parole del direttore sportivo, ora dobbiamo soltanto pensare a vincere anche con risultati e prestazioni come quelle di oggi. Fusco? Personalmente è dispiaciuto tanto, non si è mai sottratto al confronto e ci ha sempre messo la faccia soprattutto nei momenti peggiori. Tutti gli vogliamo ancora bene e sarebbe bello vederlo ritornare. La decisione di Fusco ci ha toccato tutti e ci siamo resi conto che stavamo facendo male. Mi è dispiaciuto tanto e volevo rivederlo a Verona. Tifosi? Capisco la contestazione perché la nostra è una squadra con una grande storia, in questo momento voglio concentrarmi solo sul risultato, il confronto con loro è anche su questo. Chiedo di non mollare per darci una mano. Salvezza? La classifca parla chiaro, siamo ad un passo dalla SPAL e non possiamo permetterci di buttare al vento il lavoro fatto sin qui.

Per i gialloblu però è già tempo di guardare alla prossima sfida, quella di domenica contro il Bologna. Nuove ricadute potrebbero questa volta rivelarsi decisive nella corsa alla salvezza e la squadra di Pecchia dovrà quindi dare il meglio di sè stessa per uscire dallo stadio Dall'Ara con dei punti importantissimi in tasca.

Cagliari battuto: l'Hellas ci mette il cuore e tiene viva la fiamma della speranza
Al Bentegodi decide un rigore di Romulo, al termine di una partita dove la squadra di Pecchia non ha brillato sotto il profilo del gioco ma ha ritrovato compattezza, anche grazie agli innesti di Fossati e Franco Zuculini

Luca Stoppele 08 aprile 2018 17:03

Una reazione d'orgoglio. Questo sostanzialmente chidevano i tifosi prima della partita con la loro contestazione, ad una squadra naufragata sotto tutti i punti di vista a Benevento e che invece in casa ha saputo trovare tre punti importantissimi per la salvezza. Davanti al pubblico del Bentegodi, l'Hellas Verona ha battuto il Cagliari con un rigore di Romulo, restando così agganciato alle dirette rivali e trascinando definitivamente i sardi nella lotta per non retrocedere.

Per l'occasione Pecchia ha portato qualche accorgimento al suo Verona, sceso in campo decisamente più concentrato e attento rispetto alla sfida del Vigorito, e sopratutto comandato dalla coppia centrale di centrocampo Fossati - Franco Zuculini. I gialloblu fin dai primi minuti si sono dimostrati più "vogliosi" rispetto alle scorse prestazioni, dove un il carattere era mancato, ma ancora una volta sono rimasti in balìa della loro frenesia e delle idee ancora piuttosto confuse in fase offensiva. Dal canto suo la squadra di Lopez ha tenuto un ritmo piuttosto basso dopo i primi minuti, cercando di non lasciare spazi agli avversari ma praticamente rinunciando, o quasi, a creare pericoli.
È facile quindi intuire che la prima parte del match non sia stata particolarmente divertente, con il solo tiro telefonato di Franco Zuculini a scaldare gli animi intorpiditi. Ma dopo una mezzora abbondante, a scuotere i tifosi ci ha pensato la VAR: al 32', sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Fossati ha visto respingere il tiro dalla difesa. A quel punto i gialloblu si sono rivolti all'arbitro, che è stato richiamato dai suoi collaboratori per un check video. Le immagini infatti mostravano che Pavoletti aveva respinto la conclusione con il braccio largo, quasi ad andare incontro alla sfera, e dopo una lunga verifica, il direttore di gara ha assegnato il calcio di rigore, trasformato poi da Romulo nonostante l'intuizione di Cragno.
Gli ospiti allora hanno provato ad alzare il baricentro, esponendosi anche al contropiede scaligero, trovando al 46' un bel colpo di testa di Pavoletti ad incrociare, che ha esaltato i riflessi di Nicolas, il quale è riuscito a respingerlo con un colpo di reni.

Più movimentata la ripresa, con gli scaligeri partiti subito propositivi, ma il tiro da lontano di Cerci al 47' è diventato facile preda per il portiere sardo. Al 52' poi è stato Franco Zuculini a far esplodere il Bentegodi con la rete del raddoppio, annullata però dalla VAR: sugli sviluppi del corner infatti Alessio Cerci era finito in fuorigioco.
Gli ospiti allora hanno cercato di alzarsi nuovamente, riuscendo a tenere lontanto il Verona dalla propria porta e andando ancora vicini al pareggio con Pavoletti, il cui colpo di testa è stato messo sul fondo. Al 62' invece si è messo in proprio Fares, che dopo aver saltato due uomini, ha lasciato partire un destro potente ma centrale, messo in corner da Cragno. A quel punto la girandola dei cambi ha portato Lopez a rischiare il tutto per tutto, con Cossu al posto di Padoin, mentre Pecchia ha inizialmente arretrato troppo la squadra inserendo Caracciolo per Aarons, salvo poi rimediare con Tupta per Zuculini, autore poco prima di due conclusioni finite sopra la traversa.
Ma l'occasione d'oro per il pareggio ospite è arrivata all'83', quando Faragò ha provato per due volte a calciare da dentro l'area e Nicolas che sulla seconda ci ha messo una pezza con un grandissimo intervento.
Nel finale gli assalti rossoblu non hanno dato alcun esito e il popolo veronese ha potuto tirare un respiro di sollievo.

Forse le dimissioni di Fusco hanno dato più libertà a Pecchia, o forse è stato spinto dalla necessità di cambiare, resta il fatto che il cambio a centrocampo ha portato ad evidenti miglioramenti: i muscoli e il cervello di Zuculini e Fossati sono stati preziosissimi nella vittoria con i sardi e spingono a chiedersi se non fosse il caso di concedere prima qualche chance più importante ai due. Lasciano invece perplessi altre scelte, come quella di schierare ancora Souprayen dal primo minuto e di partire senza una prima punta vera: anche oggi infatti le conclusioni e i pericoli creati dai gialloblu sono stati pochissimi, solo in 4 occasioni infatti è stata centrata la porta avversaria.
L'impressione è quella che squadra e tecnico manchino a volte di coraggio e tendano così ad essere troppo frenetici (e conseguentemente imprecisi) e ad arretrare troppo, lasciando troppo campo all'avversario. Anche oggi la manovra non ha certamente brillato e una chiara idea di gioco sembra ancora non esserci, ma il gruppo ha quanto meno tirato fuori l'orgoglio e dimostrato di essere ancora in corsa per restare nella massima serie.
La crisi dunque in casa gialloblu non è certamente finita, ma Pecchia può ripartire dalle indicazioni positive avute contro il Cagliari per preparare al meglio la sfida di domenica prossima di Bologna, dove i gialloblu dovranno trovare un altro risultato positivo: troppo spesso nel corso della stagione sono riusciti a rialzare la testa dopo un brutto periodo, per poi ritornare al tappeto in maniera ancora più fragorosa. Stavolta però il tempo delle seconde (o terze o quarte) occasioni è veramente finito.

FONTE: VeronaSera.it


Lotta salvezza: Cagliari sciagurato, ma gli resta un vantaggio (anzi tre)
La sconfitta col Verona inguaia il Cagliari in termini di classifica, ma non tutto è perduto: in ottica lotta salvezza i rossoblu possono ancora contare su di alcuni vantaggi rispetto a tutte le altre dirette concorrenti
Di Michele Ruotolo - 9 aprile 2018
© foto www.imagephotoagency.it

Alla vigilia era stato ampiamente detto, ma ora l’incubo del Cagliari rischia di concretizzarsi più che mai. La sconfitta contro il Verona di ieri inghiotte i rossoblu in piena zona calda della classifica: l’incubo retrocessione non è ancora realtà, ma diventa pericolosamente più vicino. Lo dice la classifica: appena ventiquattro ore fa la squadra sarda poteva vantare sette punti di vantaggio sugli scaligeri, penultimi. Adesso però il vantaggio sull’Hellas si è assottigliato a soli quattro punti quando alla fine di questo campionato mancano sette giornate, non poche. C’è una notizia però anche peggiore per Diego Lopez e i suoi uomini, già reduci da un passivo piuttosto pesante rispetto alla passata annata: la vittoria del Crotone ieri contro il Bologna ha un valore enorme, perché porta i calabresi (terzultimi e quindi in zona rossa) a meno due, esattamente come la Spal quartultima…

Ora, va specificato che nonostante la classifica cortissima, i due punti di vantaggio su Crotone e Spal del Cagliari in verità siano tre: i rossoblu infatti hanno dalla loro pure gli scontri diretti con entrambe le concorrenti (doppia vittoria con la Spal e vittoria più pareggio col Crotone). Proprio la sconfitta col Verona però è stata problematica, perché rimette di fatto in gioco una squadra che era con un piede in B e che adesso non ha lo svantaggio degli scontri diretti rispetto ai sardi (una vittoria ciascuna con però lo stesso numero di reti segnate: due). Gli scaligeri, quello sì, rispetto ai rossoblu hanno una differenza reti peggiore (-36 contro -23) però con sette partite che restano ancora da giocare e con un andazzo, quello del Cagliari, in termini di reti subite preoccupante (diciassette gol nelle ultime sette partite). A quota 29 punti, lo ricordiamo, c’è anche il Chievo, mentre il Sassuolo grazie al pareggio di ieri col Milan ora è a 30. Si salvi chi può.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
FOCUS TMW - Calendario salvezza: lotta folle e impronosticabile
09.04.2018 16:30 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Una corsa pazza, folle. Dove tutto sembrava chiuso a poche squadre ma dove tutto è invece ora aperto. Tante formazioni invischiate nella lotta per non retrocedere. Il Benevento, a 13 punti, sembra con orgoglio e tanta dignità comunque attendere solo l'ora in cui la matematica lo condannerà mentre per il resto tutto aperto. Il calendario 'facile' non ce l'ha nessuna, visto che in questa Serie A 2017/2018 sono aperte ancora tutte le lotte, dallo Scudetto fino, appunto, a quella per evitare la Serie B che verrà.

Udinese 33 punti
Cagliari-Udinese
Napoli-Udinese
Udinese-Crotone
Benevento-Udinese
Udinese-Inter
Hellas Verona-Udinese
Udinese-Bologna

Sassuolo 30 punti
Sassuolo-Benevento
Hellas Verona-Sassuolo
Sassuolo-Fiorentina
Crotone-Sassuolo
Sassuolo-Sampdoria
Inter-Sassuolo
Sassuolo-Roma

Chievo Verona 29 punti
Chievo Verona-Torino
SPAL-Chievo Verona
Chievo Verona-Inter
Roma-Chievo Verona
Chievo Verona-Crotone
Bologna-Chievo Verona
Chievo Verona-Benevento

Cagliari 29 punti
Cagliari-Udinese
Inter-Cagliari
Cagliari-Bologna
Sampdoria-Cagliari
Cagliari-Roma
Fiorentina-Cagliari
Cagliari-Atalanta

Spal 27 punti
Fiorentina-SPAL
SPAL-Chievo Verona
SPAL-Roma
Hellas Verona-SPAL
SPAL-Benevento
Torino-SPAL
SPAL-Sampdoria

Crotone 27 punti
Genoa-Crotone
Crotone-Juventus
Udinese-Crotone
Crotone-Sassuolo
Chievo Verona-Crotone
Crotone-Lazio
Napoli-Lazio

Hellas Verona 25 punti
Bologna-Hellas Verona
Hellas Verona-Sassuolo
Genoa-Hellas Verona
Hellas Verona-SPAL
Milan-Hellas Verona
Hellas Verona-Udinese
Juventus-Hellas Verona

Benevento 13 punti
Sassuolo-Benevento
Benevento-Atalanta
Milan-Benevento
Benevento-Udinese
SPAL-Benevento
Benevento-Genoa
Chievo Verona-Benevento

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Apolloni: "Hellas, vittoria che vale oro. Tifo fondamentale"
09.04.2018 16:07 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Luigi Apolloni, ex difensore dell'Hellas Verona, parla così ai microfoni di TMW della grande vittoria colta dagli scaligeri contro il Cagliari grazie al decisivo rigore di Romulo: "Quella del Verona è stata una grande vittoria dopo le polemiche, la tensione, la contestazione. Hanno ritrovato fiducia e unità d'intenti, tutti hanno dato il loro contributo ieri. L'impegno dei giocatori è stato massimo, il cuore, quello che chiede sempre il tifoso veronese, lo hanno messo tutti. Dal punto di vista della classifica, sono tre punti pesantissimi".

La settimana turbolenta, con l'addio del direttore sportivo, ha aiutato?
"Non so giudicare dall'esterno, avrà avuto le sue ragioni se ha lasciato. La squadra ha difficoltà evidenti ma non devono essere un alibi, altrimenti le difficoltà si triplicano. L'ambiente deve essere sempre compatto e intendo squadra, staff, società, persino giornalisti: così così si superano le difficoltà".

Guardando il calendario, il Verona ha in mano il proprio destino, con tanti scontri diretti in programma.
"E' così, ma serve pensare partita dopo partita. Gli scontri diretti pesano, ma ogni partita assegna tre punti".

Se la sente di dare una percentuale alla salvezza gialloblù?
"Io sono fiducioso, penso che le possibilità siano tante. Ancora una volta penso che dipenderà dai tifosi, il loro apporto è fondamentale per trascinare la squadra".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Abbruscato: "Salvezza, Cagliari-Udinese gara importante"
09.04.2018 15:37 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Il successo dell'Hellas Verona nel decisivo scontro diretto contro il Cagliari è uno dei temi d'interesse principali del weekend di Serie A. A Elvis Abbruscato, ex attaccante scaligero, abbiamo chiesto un parere sulla lotta salvezza e sulla formazione gialloblù: "Verona sa trasportare la squadra nei momenti critici. E' un pubblico che pretende, ma che sa anche dare tutto alla squadra durante i novanta minuti. Penso ci sia stata una grande risposta da parte della squadra".

Le polemiche della settimana e le dimissioni di Fusco hanno inciso?
"Penso che Pecchia ha dimostrato una volta in più di essere un ottimo allenatore. Da tecnico, preferisco sempre avere la squadra dalla mia più che il direttore sportivo, dovendo scegliere. Il Verona ha questo punto di forza e deve sfruttarlo".

Allargando il discorso, chi vede più avanti per rimanere in Serie A?
"Il Benevento meriterebbe di salvarsi ma il deficit di punti è troppo ampio. Direi che sono dentro le squadre dal Sassuolo in giù. L'Udinese ce la farà, con la vittoria a tre punti basta un exploit per farcela, penso che già la prossima sfida a Cagliari sarà una gara molto importante per la lotta salvezza".

SERIE A
Le pagelle di Lopez: panchina a rischio. Terzo ko consecutivo
09.04.2018 15:30 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Il periodo negativo non è ancora alle spalle e ieri a Verona è arrivata la terza sconfitta consecutiva per il Cagliari, dopo quelle contro Torino e Genoa. Diego Lopez è a rischio e se non fosse arrivata la clamorosa rimonta a Benevento dello scorso 18 marzo il suo tempo sulla panchina sarda sarebbe probabilmente già finito. L'allenatore ha la possibilità di rifarsi nella prossima giornata contro l'Udinese, ma se dovesse arrivare un altro ko la situazione in classifica si complicherebbe ancora, per un rischio retrocessione che sarebbe sempre più alto.

I VOTI
La Gazzetta dello Sport: 5
Corriere della Sera: 5,5
Tuttosport: 5,5

Le pagelle di Pecchia: vittoria scaccia crisi. Salvezza ancora difficile
09.04.2018 15:15 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Il ritiro ha fatto bene al Verona che pur soffrendo molto ha avuto la meglio sul Cagliari grazie al rigore di Romulo. Fabio Pecchia tira dunque l'ennesimo sospiro di sollievo e crede ancora nella salvezza, visto che la classifica si è accorciata ulteriormente e a sette giornate dalla fine sono soltanto due i punti da recuperare. Serve un cambio di passo adesso, perché i gialloblù non potranno più commettere errori e il compito dell'allenatore sarà quello di dimostrare che la società ha fatto bene a continuare a puntare su di lui anche nei tantissimi momenti difficili della stagione degli scaligeri.

I VOTI
La Gazzetta dello Sport: 6
Corriere della Sera: 6,5
Tuttosport: 6,5

ALTRE NOTIZIE
Cagliari contestato al ritorno da Verona
Lopez confermato, rossoblù in ritiro da domani

09.04.2018 13:07 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: ANSA
(ANSA) - CAGLIARI, 9 APR - Cagliari contestato dai tifosi dopo la sconfitta subita a Verona. Ieri a tarda sera un gruppo di supporter ha atteso la squadra all'arrivo in aeroporto per un confronto con allenatore e giocatori. Toni accesi, qualche insulto e il classico invito a dare di più in campo, ad onorare la maglia. Intanto Diego Lopez rimane al suo posto in panchina. Ma un eventuale passo falso sabato con l'Udinese potrebbe essergli fatale. La squadra da domani va in ritiro.

SERIE A
Cagliari, Lopez: "Tre sconfitte immeritate. Da domani in ritiro"
09.04.2018 11:38 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Diego Lopez, tecnico del Cagliari, ha parlato ai microfoni del sito ufficiale del club sardo dopo la sconfitta contro il Verona: "C’era tanto in gioco, difficile vedere del bel calcio in una situazione come questa, lo sapevamo in anticipo. Diventava importante conquistare le seconde palle, a volte ci siamo riusciti, a volte no. Vero che nel secondo tempo abbiamo giocato troppo su Pavoletti, mentre per esempio avremmo dovuto più giocare su Cossu, che si muoveva da una parte e dall’altra per cercare la superiorità numerica e ogni volta che ha ricevuto palla ha tentato di fare una giocata. Nella ripresa abbiamo comunque avuto due buone occasioni per segnare. Avevamo un vantaggio più ampio, purtroppo abbiamo perso tre partite in una settimana: quella che ci ha fatto più male è stata quella col Torino, maturata nel secondo tempo. Contro il Genoa non avremmo meritato di perdere e oggi si può dire più o meno la stessa cosa: ha vinto il Verona perché ha segnato su rigore, nel calcio contano i gol, l’episodio ha dato ragione ai nostri avversari. La partita di sabato contro l’Udinese diventa fondamentale sulla via della nostra salvezza. Per preparare al meglio la partita, per restare insieme e concentrati sull’impegno abbiamo deciso in accordo con la società di andare in ritiro da domani".

SERIE A
Cagliari in crisi, Lopez si gioca il futuro nella gara contro l'Udinese
09.04.2018 10:03 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Secondo l'edizione odierna di Tuttosport, Diego Lopez, tecnico del Cagliari, si gioca la panchina contro l'Udinese. Ko ieri contro l'Hellas Verona, il presidente Tommaso Giulini ha mandato in ritiro il gruppo sardo da domani e l'uruguaiano si giocherebbe il posto nel corso della prossima sfida. "Non posso dirlo io -spiega Lopez-, ma posso garantire che lavoreremo per uscire da questa situazione. Ci mancano i risultati, è questo il punto e con il Verona non meritavamo di perdere".

RASSEGNA STAMPA
L'Unione Sarda: "Cagliari, allarme rosso. Giulini manda tutti in ritiro"
09.04.2018 07:38 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
"Cagliari, è allarme rosso". Pessima prova e nuovo ko a Verona, rossoblù a due punti dal baratro. E' l'apertura de L'Unione Sarda oggi in edicola. "Giulini conferma Lopez e manda tutti in ritiro".

SERIE A
Cagliari, Cossu: "C'è rammarico, dobbiamo dare di più"
08.04.2018 23:45 di Andrea Piras
Dopo la sconfitta in casa del Verona, Andrea Cossu ha parlato in mixed zone: "Potevamo fare di più, ci abbiamo provato sino alla fine a raddrizzare la partita ma non ci siamo riusciti. C’è tanto rammarico, certamente sappiamo tutti di dovere dare di più. Andiamo avanti, sempre a testa alta e dando il massimo. Sta a noi trovare soluzioni alternative alla testa di Pavoletti. Cercheremo di lavorare di più durante la settimana, è l’unico modo per migliorare. Io? Mi alleno come gli altri, quando vengo chiamato in causa do tutto quello che ho dentro. Dobbiamo capire in fretta cosa non sta funzionando e trovare i rimedi. Non abbiamo paura, siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità e aumentare gli sforzi per arrivare alla salvezza al più presto. Tutti uniti usciremo da questa situazione".

SERIE A
Cagliari, Faragò: "Non attraversiamo un momento semplice"
08.04.2018 21:41 di Andrea Piras
Dopo la sconfitta contro il Verona, Paolo Faragò ha parlato in mixed zone: "Non attraversiamo un momento semplice ma ora non dobbiamo abbatterci: invece dobbiamo reagire tutti insieme, avere la forza e la personalità per venirne fuori. Non siamo riusciti a trovare la qualità e lo spunto negli ultimi venticinque metri. Il gioco non è stato fluido, il Verona era in vantaggio, si è difeso con tutti i suoi effettivi. Dobbiamo lavorare in settimana per trovare soluzioni offensive diverse e fornire migliori palloni ai nostri attaccanti. Pensiamo a questa partita. Da martedì andiamo in ritiro per prepararla nel modo migliore. Per noi è come una finale: serve concentrazione per ottenere 3 punti importantissimi".

SERIE A
Cagliari, Lopez: "Sarà dura fino alla fine, guardiamo sempre la classifica"
08.04.2018 17:53 di Patrick Iannarelli
Diego Lopez, allenatore del Cagliari, è intervenuto al termine del match perso contro l’Hellas Verona (1-0 il risultato finale). Ecco le sue parole ai microfoni di Rai Due:

Lotta dura per la salvezza?
"Noi abbiamo una squadra, abbiamo un vantaggio. Lavoriamo sempre guardando la classifica, sarà dura fino alla fine. Dobbiamo lottare, stanno andando bene tutti. Non bisogna lamentarsi".

Molte assenze importanti: che cosa pensate che possa cambiare con il ritiro?
"Noi abbiamo un obiettivo che è la salvezza. Da martedì staremo insieme per concentrarci contro l’Udinese".

Come vivete questo momento?
"Noi andiamo in ritiro per poter concentrarci. Sarà fondamentali per noi. Diventa difficile parlare quando mancano tanti giocatori. L’importante è puntare su quelli che abbiamo. Secondo me ci stanno mancando i risultati, oggi non meritavamo questo. Non abbiamo mai smesso di guardare la classifica, anche gli altri stanno andando forte".

Contro l’Udinese si gioca la panchina?
"Io penso che il calcio è questo, il nostro mestiere è questo. Oggi abbiamo parlato con la società, non ti posso dire quello che succederà".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


08.04.2018
Incredibile ma vivo!
Decide Romulo, l'Hellas può sperare


Dopo che i tifosi contestano squadra e società, il Verona contro il Cagliari si gioca le ultime chance per inseguire la salvezza e vince grazie a un rigore (assegnato dalla Var) realizzato da Romulo.
Partita con poche occasioni, un secondo gol viene annullato a Zuculini mentre Nicolas fa due parate decisive.
Fischi alla squadra a fine gara nonostante il successo. I gialloblù sono a meno due dalla salvezza e domenica giocheranno al Dall'Ara contro il Bologna.

La cronaca del primo tempo
2' Zuculini per Fossati, la conclusione dal limite esce
18' Cerci per Fares: colpo di testa altissimo
24' Zuculini da fuori: tiro troppo debole
32' L'Hellas chiede il rigore dopo una conclusione di Fossati respinta dai sardi. Valeri si avvale della Var: rigore e ammonizione per Barella
35' GOL DELL'HELLAS! Romulo dal dischetto, Cragno tocca ma è gol!
45' Colpo di testa di Pavoletti, Nicolas si tuffa e para

La cronaca del secondo tempo
6' Mischia in area: la risolve Zuculini che insacca. Ma dopo aver consultato la Var l'arbitro annulla per fuorigioco di Cerci
12' Pavoletti di testa, palla fuori di pochissimo
34' Mischia in area, la palla si impenna e Cragno para
36' Conclusione da due passi di Fragò, salva Nicolas!

Le formazioni ufficiali
HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Vukovic, Bianchetti, Souprayen; Romulo, Zuculini (76' Tupta), Fossati, Fares; Aarons (69' Caracciolo), Cerci (59' Valoti).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Lee, Bearzotti, Petkovic, Danzi, Buchel, Felicioli.
All.: Pecchia.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Pisacane, Romagna, Castán; Faragò, Ioni?a, Barella, Padoin (73' Cossu), Lykogiannis (10' Miangue); Sau (58' Céter), Pavoletti.
A disposizione: Crosta, Rafael; Kouadio, Caligara, Cigarini, Giannetti.
All.: Lopez.

Arbitro: Valeri (Roma 2).
Assistenti: Del Giovane (Albano Laziale) e Prenna (Molfetta).
Quarto ufficiale: Abbattista (Molfetta).
VAR: Aureliano (Bologna).
Assistente VAR: Crispo (Genova).

08.04.2018
I tifosi contestano l'Hellas all'arrivo al Bentegodi: «Conigli!»
In attesa della partita con il Cagliari in programma al Bentegodi alle 15, una folla composta da circa 200 tifosi si è radunata in presidio fuori dallo stadio all'altezza degli spogliatoi, in attesa dell'arrivo della squadra gialloblù. Di fronte a loro le forze dell'ordine in tenuta antisommossa.

I fedelissimi dell'Hellas già nei giorni scorsi - soprattutto sul web - avevano mostrato tutto il proprio disappunto per la situazione della squadra e protestato contro l'atteggiamento dei calciatori che, all'arrivo all'aeroporto Catullo dopo l'ultima batosta, erano saliti in pullman già sotto l'aereo per evitare l'incontro con i tifosi.

Con un comunicato i supporter dell’Hellas l'altra sera avevano lanciato l'iniziativa del presidio fuori dal Bentegodi prima della importante sfida in chiave salvezza contro il Cagliari. «Chiederemo a questi “uomini”», avevano scritto in un comunicato, «di metterci la faccia e di entrare allo stadio a piedi, assumendosi le loro responsabilità davanti a tutti. Noi saremo lì, sta loro decidere cosa fare. Tutti allo stadio. Firmato, Curva Sud».

08.04.2018
Hellas-Cagliari
Presidio di tifosi aspetta i gialloblù

Folla di tifosi ai cancelli (FotoExpress)

Mentre cresce l'attesa per la partita in programma al Bentegodi oggi alle 15, una folla composta da circa 200 tifosi si è radunata in presidio fuori dallo stadio all'altezza degli spogliatoi, in attesa dell'arrivo della squadra veronese. Di fronte a loro le forze dell'ordine in tenuta antisommossa.

I fedelissimi dell'Hellas già nei giorni scorsi - soprattutto sul web - avevano mostrato tutto il proprio disappunto per la situazione della squadra e protestato contro l'atteggiamento dei calciatori che, all'arrivo all'aeroporto Catullo dopo l'ultima batosta, erano saliti in pullman già sotto l'aereo per sfuggire dall'incontro con i tifosi.

Con un comunicato i supporter dell’Hellas l'altra sera avevano lanciato l'iniziativa del presidio fuori dal Bentegodi prima della importante sfida in chiave salvezza contro il Cagliari. «Chiederemo a questi “uomini”», avevano scritto in un comunicato, «di metterci la faccia e di entrare allo stadio a piedi, assumendosi le loro responsabilità davanti a tutti. Noi saremo lì, sta loro decidere cosa fare. Tutti allo stadio. Firmato, Curva Sud».

FONTE: LArena.it


I NUMERI DI #VERONACAGLIARI: TRE PUNTI E 12° POSTO NEL GIRONE DI RITORNO
10/APRILE/2018 - 09:30
Verona - Analizziamo, grazie ai dati forniti da Opta e Panini Digital, alcune statistiche relative a Hellas Verona-Cagliari.

I NUMERI DELLA VITTORIA
Secondo l'IVS, l'Indice Valore Squadre che somma tutti i parametri della gara assegnando un punteggio, il Verona ha meritato la vittoria, con 58 punti contro i 42 messi insieme dal Cagliari. Mentre il possesso palla si è mantenuto in equilibrio (50%), i gialloblù hanno effettuato un maggior numero di dribbling positivi degli avversari (10 a 4) e di contrasti (19 a 16), risultando essere migliori anche nel recupero dei palloni (62 a 48).

LA CLASSIFICA NEL GIRONE DI RITORNO
Con questa vittoria il Verona ha raccolto in totale 12 punti nel girone di ritorno, raggiungendo il 12° posto in questa speciale graduatoria, davanti a Bologna, Cagliari, Sassuolo, Benevento, Chievo e Udinese, a pari merito con Crotone e SPAL.

LE CURIOSITA'
L'Hellas ha ottenuto la vittoria in 3 delle ultime 4 gare casalinghe in Serie A. Inoltre, tra le squadre che hanno tirato più di un rigore in questo campionato, il Verona è una delle tre formazioni, insieme a Sampdoria e Udinese, che ha segnato tutti i rigori calciati (6 gol per i gialloblù su 6 tiri dal dischetto).

FOCUS SUI SINGOLI
Il primo rigore tirato e segnato in Serie A da Romulo equivale anche alla sua decima realizzazione nella massima serie. In questo campionato ha segnato due gol, entrambi tra le mura amiche. Rolando Aarons ha effettuato 7 contrasti nel corso della gara, più di qualsiasi altro giocatore sul terreno di gioco.

PECCHIA: «ABBIAMO RISPOSTO DA SQUADRA, CONTINUIAMO A LAVORARE. IL GESTO DI FUSCO HA DATO LA SCOSSA»
08/APRILE/2018 - 18:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, al termine di Hellas Verona-Cagliari, 31a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«E' stata una vittoria importante, perchè siamo tornati a fare tre punti e restiamo in corsa per il nostro obiettivo. Faccio i complimenti al mio gruppo, probabilmente questa prestazione è frutto anche delle dimissioni del nostro Direttore Sportivo, che ha dato una scossa all'ambiente. Dopo la brutta prestazione contro il Benevento oggi abbiamo avuto una reazione, la squadra ha dimostrato di avere un'anima diversa. Quest'anno abbiamo avuto difficoltà a dare continuità ai risultati, ma la nostra stagione è stata caratterizzata da grandi reazioni dopo brutte cadute, la squadra ha risposto sul campo. Dobbiamo continuare ad allenarci e a lavorare, avremo bisogno delle energie fisiche e psicologiche di tutti. Ora siamo a due punti dalla salvezza, l'obiettivo è ancora alla nostra portata».

ROMULO: «SIAMO UNITI, PER LA SALVEZZA SERVE CONTINUITÀ. ABBIAMO GIOCATO ANCHE PER IL DS»
08/APRILE/2018 - 18:20
Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Romulo, al termine di Hellas Verona-Cagliari, 31a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Abbiamo dimostrato i nostri valori giocando nel modo giusto, con cattiveria e intensità, bisognava vincere e ci siamo riusciti, siamo contenti per questo. Le dimissioni di Fusco? Per noi è ancora il nostro DS, ci ha dato tantissimo e lo stimiamo, se tornasse saremmo contenti. Ci dispiace che se ne sia andato, abbiamo giocato anche per lui. Le contestazioni? I tifosi hanno tutto il diritto di protestare, noi dobbiamo rispondere sul campo attraverso le prestazioni come quella di oggi. Il rigore? Il portiere sapeva che avrei calciato lì ma ho tirato forte, per fortuna è entrata. Ora dobbiamo dare continuità, non abbiamo più tempo per sbagliare ed entrando in campo con questa grinta e questa voglia possiamo raggiungere il nostro obiettivo».

NICOLAS: «VITTORIA DEL GRUPPO. FUSCO? SAREBBE BELLO VEDERLO TORNARE INDIETRO»
08/APRILE/2018 - 17:30
Verona - Le principali dichiarazioni del portiere gialloblù Nicolas, al termine di Hellas Verona-Cagliari, 31a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«È stata una partita molto sofferta, sapevamo di dover portare a casa una vittoria e lo abbiamo fatto tutti insieme da squadra vera nonostante la bruttissima partita di Benevento e i punti persi. Sono contento che le mie parate abbiano dato una mano, soprattutto negli ultimi momenti della gara. Una prestazione e una vittoria che dedico ai miei compagni, sarà una lotta fino alla fine. Post Benevento? È arrivato un cambio di mentalità, dentro di noi è scattato qualcosa dopo le parole del direttore sportivo, ora dobbiamo soltanto pensare a vincere anche con risultati e prestazioni come quelle di oggi. Fusco? Personalmente è dispiaciuto tanto, non si è mai sottratto al confronto e ci ha sempre messo la faccia soprattutto nei momenti peggiori. Tutti gli vogliamo ancora bene e sarebbe bello vederlo ritornare. La decisione di Fusco ci ha toccato tutti e ci siamo resi conto che stavamo facendo male. Mi è dispiaciuto tanto e volevo rivederlo a Verona. Tifosi? Capisco la contestazione perché la nostra è una squadra con una grande storia, in questo momento voglio concentrarmi solo sul risultato, il confronto con loro è anche su questo. Chiedo di non mollare per darci una mano. Salvezza? La classifca parla chiaro, siamo ad un passo dalla SPAL e non possiamo permetterci di buttare al vento il lavoro fatto sin qui»

SERIE A TIM: HELLAS VERONA-CAGLIARI 1-0
08/APRILE/2018 - 15:00
Verona - Torna a vincere il Verona, che batte il Cagliari 1-0 al 'Bentegodi'. La gara si mantiene in equilibrio fino al 36', quando Valeri assegna un rigore al Verona con l'ausilio del VAR, per un fallo di mano di Pavoletti in area. Sul dischetto va Romulo che non sbaglia, e le due squadre vanno negli spogliatoi con i gialloblù in vantaggio. Nel secondo tempo ci prova il Verona soprattutto con Zuculini, che si vede anche annullare un gol dal VAR. Al 38' del secondo tempo Nicolas salva il risultato con una grande parata su un tiro ravvicinato a botta sicura. La gara termina sul risultato di 1-0, i gialloblù sono attesi dalla trasferta di Bologna domenica 15 aprile alle 15.

HELLAS VERONA-CAGLIARI: 1-0
Marcatore: 36' pt Romulo (rig.).

Grazie a questo risultato, l'Hellas Verona sale a quota 25 punti accorciando in classifica proprio sul Cagliari e sulla Spal. La squadra di Lopez, alla terza sconfitta consecutiva, viene nuovamente risucchiata nella lotta per non retrocedere.

Fine partita di HELLAS VERONA-CAGLIARI: 1-0. L'Hellas Verona ha la meglio sul Cagliari grazie al gol siglato da Romulo su calcio di rigore.
90+3' Cross dalla trequarti destra di Cossu. Il pallone attraversa l'area di rigore finendo sul fondo.
90+2' Lancio dalle retrovie rossoblu per l'inserimento di Miangue in area di rigore. Il colpo di testa dell'ex Inter finisce tra le braccia di Nicolas.
90' L'arbitro concede 4 minuti di recupero.
87' Ammonito Valoti. Fallo ai danni di Barella.
83' Ammonito Fares. Fallo ai danni di Ionita.
82' Rimessa lunga dalla sinistra di Miangue in area di rigore. Faragò ci prova due volte trovando prima la respinta di Caracciolo e poi l' ottima parata di Nicolas.
80' Il Cagliari si spinge in avanti alla ricerca del gol del pari. I cross dei giocatori sardi sono troppo imprecisi per poter creare qualche grattacapo alla difesa scaligera.
77' Esce Zuculini entra Tupta. Terzo ed ultimo cambio per l'Hellas Verona.
75' In questa fase di gara, l'Hellas Verona si difende nella propria metà campo aspettando l'occasione giusta per ripartire in contropiede.
73' Esce Cossu entra Padoin. Terzo ed ultimo cambio per il Cagliari.
70' Calcio d'angolo dalla destra di Barella. La difesa veneta allontana la sfera di gioco.
69' Esce Aarons entra Caracciolo. Secondo cambio per l'Hellas Verona.
65' Cross dalla trequarti sinistra sul secondo palo di Ionita. Pavoletti calcia da posizione defilata trovando l'opposizione di Vukovic.
62' Fares, dopo una buona discesa e un dribbling ai danni di due giocatori rossoblu, calcia dal limite dell'area di rigore. Cragno respinge la conclusione potente ma centrale dell'esterno offensivo veronese.
60' Esce Cerci entra Valoti. Primo cambio per l'Hellas Verona.
60' Ammonito Bianchetti. Fallo ai danni di Miangue.
59' Esce Sau entra Ceter. Secondo cambio per il Cagliari.
58' Cross dalla corsia destra di Barella e colpo di testa a centro area di Pavoletti. Pallone che sfiora il palo alla destra di Nicolas.
56' Tiro cross dalla sinistra di Bianchetti. Cragno para in presa.
53' Gol annullato all' Hellas Verona tramite il Var! Zuculini aveva siglato il gol del 2-0 dopo una conclusione volante di Cerci al limite dell'area piccola respinta da Cragno. Il numero 10 veronese era in posizione di fuorigioco.
50' La squadra di Pecchia continua a cercare con insistenza il gol del raddoppio.
47' Conclusione rasoterra di Cerci da 30 metri. Cragno para in due tempi.
45' Inizio secondo tempo di HELLAS VERONA-CAGLIARI: 1-0. Entrambi gli allenatori non hanno effettuato cambi nell' intervallo di gara.

Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la squadra allenata da Fabio Pecchia si trova a condurre 1-0 sul Cagliari grazie al rigore assegnato tramite il Var e trasformato da Romulo. La squadra di Lopez, nonostante un paio di occasioni da rete con Pavoletti, ha faticato enormemente a rendersi pericolosa dalle parti di Nicolas.
Int.
Fine primo tempo di HELLAS VERONA-CAGLIARI: 1-0. I padroni di casa concludono il primo tempo in vantaggio grazie al rigore trasformato da Romulo.
45+3' Miangue crossa dalla fascia sinistra in area di rigore. Fares, grazie ad un ottimo recupero in fase difensiva, si rifugia di testa in calcio d'angolo anticipando l'accorrente Ionita.
45+1' Traversone dalla corsia sinistra di Miangue e colpo di testa sul secondo palo di Pavoletti. Nicolas si oppone con una gran parata alla conclusione del giocatore ex Napoli.
45' L'arbitro concede 4 minuti di recupero.
44' Punizione dal limite dell'area di rigore di Sau. Pallone che sbatte sulla barriera.
41' Cross dalla trequarti destra di Faragò. Vukovic anticipa di testa Pavoletti al centro dell'area di rigore.
39' Vedremo se la squadra di Lopez riuscirà a reagire psicologicamente allo svantaggio subito.
36' Romulo trasforma il rigore del vantaggio scaligero. Cragno intuisce ma non riesce ad opporsi alla conclusione alla sua destra del capitano veronese.
36' HELLAS VERONA-CAGLIARI: 1-0. Gol del Verona. Rete di Romulo.
35' Ammonito Pavoletti per il tocco di mano in area di rigore.
35' Calcio di rigore per il Verona! Valeri, dopo aver consultato il Var, concede il rigore agli scaligeri per un tocco di mano di Pavoletti.
32' Punizione dalla trequarti destra di Romulo. La difesa rossoblu è attenta e respinge il pallone distante dalla proprio area di rigore.
30' In questa prima mezz'ora di gioco, gli ospiti non sono mai riusciti a rendersi pericolosi dalle parti di Nicolas.
27' Cross lungo ed impreciso dalla corsia laterale destra di Fares. Il pallone termina lentamente la sua corsa sul fondo.
26' Ammonito Fossati. Fallo ai danni di Padoin sulla corsia laterale sinistra.
25' Zuculini ci prova dai 30 metri. Il pallone calciato dal centrocampista veronese rimbalza due volte prima di finire tra le braccia di Cragno.
22' La squadra di Pecchia cerca di far girare il pallone alla ricerca di spazi per poter impensierire la difesa sarda.
19' Traversone dalla trequarti destra di Cerci. Fares, al centro dell'area di rigore, colpisce il pallone di testa non trovando la porta difesa da Cragno.
18' Miangue, servito da Ionita sulla fascia laterale sinistra, crossa al centro dell' area di rigore. Nicolas, in traiettoria, fa suo il pallone.
15' Traversone dalla corsia sinistra in area di rigore di Souprayen. Romagna anticipa con un colpo di testa Cerci e fa ripartire i suoi.
14' Lancio lungo dalle retrovie rossoblu per Pavoletti. Nicolas esce dall'area di rigore e calcia distante la sfera di gioco.
11' Esce Lykogiannis entra Miangue. Primo cambio per il Cagliari.
9' Cerci, dopo una buona progressione sulla fascia destra, mette al centro dell' area di rigore un buon pallone. Castan, ben posizionato, allontana la sfera di gioco.
7' In questi primi minuti di gioco, entrambe le squadre stanno sbagliando tanto in fase d'impostazione della manovra offensiva.
4' Cross dalla corsia sinistra in area di rigore di Lykogiannis. Nicolas esce e fa suo il pallone.
3' Conclusione dai 25 metri di Fossati che non trova lo specchio della porta. Riparte il Cagliari.
2' Lancio lungo di Fossati in area di rigore per Cerci. L' ex Atletico Madrid si fa cogliere in posizione di fuorigioco.

Inizio primo tempo di HELLAS VERONA-CAGLIARI. Arbitra Valeri di Roma.

Lopez, dopo la sconfitta esterna contro il Genoa di martedì scorso, sceglie la difesa a 3 con Romagna, Castan e Pisacane. La linea mediana è composta da Padoin, Ionita e Barella con Faragò e Lykogiannis sulle fasce. Davanti, la coppia Sau-Pavoletti.

Pecchia schiera il modulo 4-4-2 con Cerci e Aarons come tandem offensivo. A centrocampo scelti Fossati e Zuculini con Romulo e Fares sulle corsie laterali. La difesa sarà affidata a Bianchetti e Vukovic con Souprayen e Ferrari terzini.

È tutto pronto al “Marcantonio Bentagodi” per Hellas Verona-Cagliari, gara valida per il 31° giornata di serie A. I padroni di casa sono a quota 22 punti, dopo la sconfitta esterna contro il Benevento di mercoledì scorso. Gli ospiti hanno conquistato 29 punti nelle trenta giornate disputate e occupano la quindicesima posizione in classifica.

HELLAS VERONA (4-4-2): Nicolas; Ferrari, Vukovic, Bianchetti, Souprayen; Romulo, Zuculini (dal 32' st Tupta), Fossati, Fares; Aarons (dal 24' st Caracciolo), Cerci (dal 15' st Valoti).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Verde, Lee, Bearzotti, Petkovic, Danzi, Buchel, Felicioli.
All.: Pecchia.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Pisacane, Romagna, Castán; Faragò, Ionita, Barella, Padoin (dal 29' st Cossu), Lykogiannīs (dal 11' pt Miangue); Sau (dal 13' st Céter), Pavoletti.
A disposizione: Crosta, Rafael; Kouadio; Caligara, Cigarini, Giannetti.
All.: Lopez.

Arbitro: Valeri (Roma 2).
Assistenti: Del Giovane (Albano Laziale) e Prenna (Molfetta).
Quarto ufficiale: Abbattista (Molfetta).
VAR: Aureliano (Bologna).
Assistente VAR: Crispo (Genova).

NOTE. Ammoniti: Fossati, Sau, Bianchetti, Fares. Spettatori: 13.918 (abbonati: 11.528).

FONTE: HellasVerona.it

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