RECAP & IMPRESSIONI
VERONA in apnea per gran parte dl primo tempo contro una LAZIO dominante nel gioco ma non nelle occasioni se escludiamo quella clamorosa capitata sulla testa di NOSLIN ad inizio gara; l'unico tiro in porta del primo tempo, al 41°, è quello di BRADARIĆ che ha provato a tramutare in gol un affondo di GIOVANE con un tiro a giro efficace ma troppo debole per impensierire veramente PROVEDEL.
Nella ripresa il VERONA cresce e da la sensazione di poter fare qualcosina in più ma GIOVANE e ORBAN non sfondano, BERNÈDE e FRESE ciccano sul più bello e uscito BELLA-KOTCHAP (ahinoi) è la LAZIO ad approfittare di un enorme buco difensivo gialloblù quando CANCELLIERI parte in fascia e premia la sovrapposizione del neoentrato LAZZARI ignorato da NIASSE che si ferma a guardarlo, sul tiro del terzino è NELSSON che, a sua volta in ritardo nella chiusura, devia imparabilmente per MONTIPÒ e trova il gol vittoria.
Episodio molto discutibile nei minuti finali quando PROVEDEL in uscita abbatte VALENTINI che tocca per primo il pallone ma il pessimo signor Guida decide di non rivedere nemmeno l'azione al VAR... Roba da matti anche se poi si parla di un fuorigioco da parte di un gialloblù! Sono proprio curiso di rivedere le immagini e capire di cosa si sta parlando (sperando che nel caso dia un off-side vero e non una di quelle cose millimetriche messe lì ad arte per levare l'arbitro da qualunque impiccio).
Un punto in 7 partite per la LAZIO in difficoltà dopo le partenza di pezzi da 90 come CASTELLANOS e GUENDOUZI e SARRI che non le ha mandate a dire nella conferenza stampa prepartita a Sky 'Qua è come ripartire da zero ogni anno' e cosa dovremmo dire a VERONA dove il reset sta arrivando ormai ogni 6 mesi? Fattostà che, anche senza ZACCAGNI che col VERONA segna sempre, la LAZIO riesce a spuntarla grazie ad uno sfortunato autogol di NELSSON (arrivato però su un grave errore in ripiegamento dei gialloblù) e fa festa!
Al VERONA rimane il rammarico per l'episodio nel finale e per il fatto di aver subito l'11esimo, sanguinoso gol, nell'ultimo quarto d'ora.
Mescola un po' le carte mister ZANETTI lasciando in panchina l'affaticato NÚÑEZ in difesa e confermando VALENTINI accanto a BELLA-KOTCHAP e NELSSON, confermato in blocco il centrocampo con FRESE a sinistra, BRADARIĆ a piede invertito a destra e GAGLIARDINI play basso tra NIASSE e BERNÈDE mentre, dopo lungo tempo, torna GIOVANE a far coppia con ORBAN davanti.
Tutto secondo le attese o quasi per mister SARRI che 'boccia' ancora una volta BELAHYANE nei tre di centrocampo sostituendo la partenza di GUENDOUZI con il nuovo acquisto TAYLOR, arrivato Venerdì, in posizione di mezzala con VECINO dalla parte opposta e CATALDI tra loro a fare da regista; confermati invece l'attacco e la difesa rispettivamente con NOSLIN tra CANCELLIERI e ISAKSEN a comporre il tridente e il rientro di MARUŠIĆ dietro a destra, PELLEGRINI terzino sul lato opposto e GILA-ROMAGNOLI coppia centrale davanti a PROVEDEL.
Dirige il signor Marco Guida della sezione AIA di Torre Annunziata.
PRIMO TEMPO
4° VALENTINI perde il duello con ISAKSEN che lo aggira e spara su MONTIPÒ ma Nicolás rinviene e riesce a murare l'attaccante avversario, sul rimpallo si fionda NOSLIN che, pressato da BELLA-KOTCHAP, incorna sopra la traversa a porta vuota! LAZIO subito vicina al vantaggio.
6° TAYLOR subisce un fallo da dietro tamponato da BELLA-KOTCHAP: Per guida il contatto vale il giallo per Armel che, come noi, non è affatto convinto...
7° CATALDI con un calcio di punizione da destra sul primo palo dove CANCELLIERI tira di poco a lato (con MONTIPÒ a controllare da vicino la palla che esce).
10° ORBAN imbuca per GIOVANE che in area tira un po' sporco: Nessun problema per PROVEDEL.
18° CANCELLIERI in caduta nel contrasto con GIOVANE allunga la gamba su ORBAN e Guida inventa un'altra ammonizione giusto per riportare in parità i cartellini...
20° GAGLIARDINI da fuori area con una conclusione al volo, ORBAN in posizione di netto fuorigioco prova la girata ad un metro da PROVEDEL ma non trova la porta: Guida fischia comunque l'off-side del nigeriano.
25° Fallo tattico di VALENTINI su ISAKSEN: Guida lo ammonisce (stavolta correttamente).
34° MARUŠIĆ imbuca per ISAKSEN che sfugge a FRESE e s'invola verso MONTIPÒ: BELLA-KOTCHAP recupera con una scivolata provvidenziale rubando il tempo all'avversario!
41° GIOVANE da destra rientra con prepotenza, cross respinto sui piedi di BRADARIĆ che dal vertice destro prova il tiro a giro sul palo lontano: PROVEDEL vola a smanacciare e sventa l'occasione-gol gialloblù.
44° CATALDI con un calcio di punizione dalla trequarti destra, MARUŠIĆ fa sponda al centro dove ROMAGNOLI è lasciato libero di saltare da GAGLIARDINI ma fortunatamente il colpo di testa sorvola la traversa.
45°+1 CANCELLIERI in area con una finta manda lungo NELSSON ma fortunatamente a ruota arriva NIASSE che gli soffia palla e rilancia sul doppio fischio del signor Guida che termina il primo tempo.
SECONDO TEMPO
46° Nessun cambio, si riparte.
48° Uno-due veloce tra BERNÈDE e FRESE col danese che decentrato va alla conclusione: PROVEDEL sul fondo.
54° NOSLIN dl limite, palla in Curva Nord dopo aver cercato un varco.
54° FRESE con un gran cross da sinistra ma PROVEDEL è in anticipo su GIOVANE e BRADARIĆ non riesce ad intervenire!
55° Doppio cambio di SARRI: PELLEGRINI e NOSLIN (applaudito dal Bentegodi) lasciano il posto a LAZZARI e a RATKOV che debutta così in Serie A, MARUŠIĆ cambia fascia lasciando a LAZZARI la corsia di destra.
56° NELSSON perde CANCELLIERI che va alla conclusione ancora disturbato da BELLA-KOTCHAP: Palla alta.
58° Prova ad entrare in area di prepotenza ma alla fine viene chiuso da GILA in area.
60° ISAKSEN al tiro in area murato da BELLA-KOTCHAP, l'azione prosegue con CANCELLIERI che si butta in area cercando il rigore ma Guida non ci casca e gli fa segno di alzarsi.
63° BERNÈDE non si sovrappone su FRESE costretto a fermarsi sulla corsia di sinistra e ridare palla al francese che prova la conclusione dal limite: Palla in Curva Sud.
68° Doppio cambio anche per ZANETTI: MOSQUERA e SARR al posto di GIOVANE e ORBAN.
69° Cambia ancora la LAZIO: Dentro ROVELLA al rientro dopo una lunga assenza al posto di CATALDI e PEDRO al posto di ISAKSEN.
71° NIASSE abbatte PEDRO appena fuori area in zona centrale: Alla battuta MARUŠIĆ che trapassa la barriera ma MONTIPÒ di pugno respinge a lato la gran botta!
74° Ripartenza imperiale di BELLA-KOTCHAP che percorre tutto il campo in lunghezza poi prova a concludere da fuori area: Palla in curva e infortunio muscolare per Armel che chiede il cambio! Speriamo siano solo crampi...
76° NÚÑEZ entra al posto del tedesco che zoppica vistosamente poi ci ripensa ma ZANETTI ha ormai deciso, entra anche SERDAR al posto di GAGLIARDINI: NELSSON torna al centro contro RATKOV, speriamo bene.
77° SARR vince un contrasto con ROVELLA poi serve BERNÈDE che entra in area ma dal vertice sinistro non trova l'angolino e la palla esce a fil di palo.
78° CANCELLIERI dal limite: palla alta. 79° Ripartenza LAZIO con CANCELLIERI e sovrapposizione LAZZARI perso da NIASSE, NELSSON prova ad intervenire in scivolata sulla conclusione del terzino ma riesce solo a deviare imparabilmente per MONTIPÒ: LAZIO in vantaggio e VERONA ancora sotto nell'ultimo quarto d'ora.
85° PEDRO da fuori area: MONTIPÒ ribatte a lato.
87° AL-MUSRATI prende il posto di NIASSE nell'HELLAS.
88° VALENTINI giù in area sull'uscita di PROVEDEL, l'azione prosegue con la conclusione di NELSSON che da ottima posizione spara sopra la traversa... VAR in azione per capire cosa è successo tra il portiere e l'argentino visto che quest'ultimo è in vantaggio, Guida sceglie di non andare nemmeno al monitor! Incredibile! Rimangono tanti i dubbi...
90°+1 Si rivede BELAHYANE, gli fa spazio TAYLOR.
90°+5 Corner da sinistra sul primo palo col colpo di testa di MOSQUERA che vola altissimo sopra la traversa. Il signor Guida attende che PROVEDEL rilanci e poi fischia tre volte: LAZIO di nuovo ai 3 punti dopo un mese, al VERONA tanto rammarico per un autogol evitabile e quell'episodio su VALENTINI ma tant'è.
VOTI
MONTIPÒ Prima uscita un po' a farfalle al 9° a caccia di un pallone di cui si prende cura BELLA-KOTCHAP. Se la cava bene alla mezz'ora su un retropassaggio pericoloso: Stop di petto controllo di piede e rilancio, bravo Lorenzo. Rinvio direttamente in out sinitro al 43°: Il Bentegodi mugugna... Pronto al 71° alla deviazione sulla battuta del calcio di punizione di MARUŠIĆ che, colpevolmente, trapassa la barriera senza problemi. Incolpevole sulla deviazione di NELSSON che lo spiazza e decide il match. All'85° respinge una bella conclusione di PEDRO. Fa certamente il suo in un match in cui sono solo 2 i tiri in porta da parte della LAZIO 6
NELSSON Inizia a destra prendendosi spesso cura di CANCELLIERI con l'aiuto di BRADARIĆ. Bel lancio per la ripartenza di GIOVANE al 12°. CANCELLIERI in area lo manda lungo con una finta al 46° ma fortunatamente a ruota arriva NIASSE che gli soffia palla e rilancia. Perde CANCELLIERI che al 56° va alla conclusione che fortunatamente non fa male. Con l'ingresso di NÚÑEZ al 76° passa al centro e, pur essendo sfortunato nella deviazione che spiazza MONTIPÒ, non è certo posizionato al meglio sull'imbucata che CANCELLIERI fornisce a LAZZARI perso da NIASSE. All'88° dopo l'atterramento di VALENTINI da parte di PROVEDEL non riesce a centrare la porta a due passi dal portiere avversario. Al netto di qualche errore a destra non fa nemmeno malaccio, il vero problema è che poi nel mezzo riesce sempre, nelle ultime partite, ad essere protagonista in negativo... 5,5
BELLA-KOTCHAP Probabilmente decisivo al 4° nel disturbare NOSLIN che, a porta vuota, incorna sopra la traversa. Ammonito al 6° a causa di un fallo da dietro su TAYLOR: Ammonizione letteralmente inventata da Guida ma... Tantè! Bella la chiusura in diagonale al 17° in area poi cincischia a tu per tu con ISAKSEN e gli regala un corner. Lancio nel nulla spinto al 27° in uscita dall'area. Provvidenziale su ISAKSEN che sfugge a FRESE al 34° e s'invola verso MONTIPÒ! Anche al 56° disturba CANCELLIERI. Al 60° mura ISAKSEN. Dominante anche nella rincorsa vinta su ISAKSEN al 65°. Ripartenza imperiale al 74° quando poi accusa i crampi che lo escludono anzitempo dal match e probabilmente determina anche la sconfitta di un VERONA che fino a li era stato a tenuta stagna con Armel che è di gran lunga il miglior difensore gialloblù 7 (gli da il cambio NÚÑEZ al 75°: Purtroppo non è al meglio dopo il match al 'Maradona' e ZANETTI lo può far entrare solo in emergenza... Lui fa più o meno il suo ma purtroppo non è abbastanza per eviatare la sconfitta 6)
VALENTINI Perde il duello con ISAKSEN che al 4° lo aggira e spara su MONTIPO' ma poco rinviene e riesce a murare l'attaccante avversario. Ammonito al 25° a causa di un fallo tattico su ISAKSEN. Bella diagonale in anticipo su NOSLIN al 51°. Al 79° non riesce a fermare la ripartenza di CANCELLIERI che arriva dal suo lato e porta al decisivo vantaggio degli avversari. All'88° anticipa PROVEDEL che lo travolge in uscita ma dal VAR dicono a Guida che prima di tutto c'è un fuorigioco che nessuno ha visto... Boh! Meglio a Napoli dove non ha avuto sbavature rilevanti come purtroppo oggi all'inizio quando il vantaggio della LAZIO poteva cambiare il match; deve tornare a concentrarsi appieno fin da subito 5,5
BRADARIĆ Suo l'unico tiro in porta del primo tempo al 41° che PROVEDEL vola a smanacciare sventando l'occasione-gol gialloblù. Un pizzico in ritardo al 54° sul cross di FRESE. Anche oggi, pur non essendo completamente a suo agio, fa senz'altro meglio di OYEGOKE 6-
NIASSE A uomo sul nuovo acquisto TAYLOR non fa benissimo. Fortuna che al 46° ritorna su CANCELLIERI che, in area, con una finta aveva mandato lungo NELSSON. Al 67° dalla trequarti non la gioca ma torna da MONTIPÒ tra gli improperi del Bentegodi (e i miei). Al 71° abbatte PEDRO appena fuori area in zona centrale concedendo alla LAZIO una possibilità in più pe rendersi pericolosa. Decisiva la sua incredibile rinuncia ad inseguire LAZZARI nella sovrapposizione: Errore decisivo che fa vincere la LAZIO. Altro errore in appoggio sulla trequarti sinistra all'83°. Tanti tanti errori in appoggio oggi e poi non si spiega il fatto che guardi LAZZARI entrare in area e dirigersi verso MONTIPÒ come la cosa non lo riguardi... Improponibile oggi! 4 (gli da il cambio AL-MUSRATI all'86°: Non giudicabile)
GAGLIARDINI Al 20° da fuori area prova una conclusione al volo. Poi un paio di errori in appoggio che non sfuggono al Binti. Al 44° lascia libero di saltare ROMAGNOLI ma fortunatamente il colpo di testa sorvola la traversa. Nel secondo tempo sparisce tra le pieghe del match. Probailmente due impegni ravvicinati sono troppi per Roberto che a Napoli ha giocato senz'altro meglio 5,5 (gli da il cambio SERDAR al 75°: Non lascia traccia 5,5)
BERNÈDE Nel primo tempo non incide granché anche perché la partita del VERONA è in gran parte difensiva; meglio nella ripresa: Bello l'uno-due con FRESE che al 48° porta il danese alla pericolosa conclusione. Al 63° non si sovrappone però a Martin costringendolo a fermarsi sulla corsia di sinistra e ridare palla al francese che prova la conclusione dal limite mandando la palla in Curva Sud! Potrebbe fare senz'altro meglio al 77° sulla palla che gli consegna SARR e sciupa tutto! Non il miglior match di Antoine a Verona, mettiamola così 5+
FRESE Al 34° ISAKSEN gli sfugge e s'invola verso MONTIPÒ per fortuna BELLA-KOTCHAP recupera con una scivolata provvidenziale rubando il tempo all'avversario! Dopo un uno-due veloce con BERNÈDE al 48° va alla conclusione impegnando PROVEDEL. Ottimo il cross al 54° su cui purtroppo nessuna maglia gialloblù è puntuale. Al 63° chiama la sovrapposizione a BERNÈDE che però ha altre intenzioni e spreca tutto... Solita prestazione alla FRESE che arriva al solito voto 6
GIOVANE Non impatta bene al 10° sull'imbucata di ORBAN. Bell'affondo al 12° sul lancio di NELSSON poi crossa in mezzo ma ORBAN è anticipato. Al 41° da destra rientra con prepotenza, cross respinto sui piedi di BRADARIĆ che dal vertice destro prova il tiro a giro sul palo lontano: E' l'unico tiro in porta da parte di entrambe le squadre nel primo tempo. Al 50° due contro uno contro GILA non riesce a far passar palla per ORBAN sprecando un'ottima ripartenza... Anche oggi il brasiliano non arriva alla sufficienza, da un po' in effetti non è più lui, che sia per il problema alla caviglia oppure per le voci di mercato, il fatto è che il VERONA ha troppo bisogno della sua qualità per continuarne a fare a meno a prescindere dal ritorno di BELGHALI 5+ (gli da il cambio MOSQUERA al 67°: L'unica cosa che mi ricordo è quella corsa su PROVEDEL nel cercare di mettere pressione alla LAZIO, poi non vede e non intercetta mai una palla... 5)
ORBAN L'unica cosa degna di nota nel suo primo tempo è quell'imbucata al 10° per GIOVANE e nel secondo non lascia traccia 5 (gli da il cambio SARR al 67° e 10 minuti più tardi riesce a servire un'ottima palla rubata a ROVELLA, peccato che il francese sprechi tutto 5,5)
ZANETTI Non mi convince la scelta di GIOVANE dal primo minuto al posto di SARR per l'accoppiata con ORBAN, non avremo mai le prove ma il brasiliano al momento appare più utile a gara in corso dato che sulla destra non può disporre della sponda con BELGHALI che sembra mancargli più del dovuto. Poi quando al 67° li toglie entrambi per SARR e MOSQUERA boh... Forse almeno il nigeriano era da tenere in campo, magari al posto del colombiano. Toglie BELLA-KOTCHAP e il nostro miglior difensore che però era vittima di un crampo per stessa ammissione del calciatore nel dopopartita. Non mi è piaciuta nemmeno la scelta di GAGLIARDINI al posto di AL-MUSRATI. La sensazione è che non abbia preparato questa partita bene come quella al 'Maradona' o magari è la rosa del VERONA che fisicamente non regge due partite ravvicinate a questi livelli... 5,5
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Mister ZANETTI «La prestazione oggi è stata buona e i ragazzi hanno dato tutto, giocando alla pari contro una squadra molto forte. Abbiamo avuto le occasioni per far loro male, ma ci è mancato l’ultimo passaggio e alla fine la Lazio ha vinto con una deviazione. Il rigore? C’era fallo sia su Valentini che su Bradaric, ma l’arbitro mi ha detto che in precedenza c’era un fuorigioco che noi chiaramente non abbiamo visto dalla panchina. Dobbiamo valutare se proseguire il ritiro... Per quanto riguarda i singoli Giovane non sta attraversando il suo momento migliore: si impegna tanto, ma può fare molto meglio di così. Serdar per noi è un giocatore importante, ma deve recuperare la condizione» CalcioHellas.it
Mister SARRI tecnico della LAZIO «Oggi abbiamo la responsabilità di non aver trasformato in occasioni da gol le uscite da dietro che sono state buone. Per quanto costruito da dietro negli ultimi 25 metri non siamo riusciti a trasformarla in reale pericolosità. Sono contento per il risultato e per i ragazzi della tribuna ospiti. All'ingresso in campo sono rimasto sorpreso: nonostante l'età raramente ho visto una curva ospiti così. Se ha pesato l'assenza di Zaccagni? Abbiamo fatto 5 palle gol, la nostra media è 7. Comunque no, non mi è piaciuta la squadra in attacco, è tutto l'anno che dico che dobbiamo migliorare...» TuttoMercatoWeb.com
Armel BELLA-KOTCHAP «Sto bene, ho solo avvertito dei crampi. Prima del cambio volevo tirare, ho accusato un po’ di fatica e ho chiesto la sostituzione. Non mi cambia molto dove gioco in difesa, cerco sempre di migliorarmi secondo le indicazioni del mister e dare il massimo. L’inizio della partita è stato più difficile rispetto a Napoli, non siamo entrati in partita come volevamo ma nel secondo siamo cresciuti. Per fortuna abbiamo già una partita giovedì per voltare pagina. Cerchiamo di stringerci intorno a Montipò, è un momento difficile per lui e anche per la difesa quando non arrivano i clean sheet: l’importante rimanere uniti. Crediamo alla salvezza, pensando a noi stessi e vincendo partite. Ritiro? Non ci siamo lamentati, ma l’abbiamo accettata è un modo per stringerci ancora di più» CalcioHellas.it
Mario GILA, difensore centrale della LAZIO a DAZN «Vittoria molto importante perché avevamo bisogno di uno stimolo positivo: stavamo facendo belle partite, ma non arrivava la vittoria, questa ci dà la spinta per gli sforzi che stavamo facendo. Non pochi 10 clean-sheet? Il merito è di tutta la squadra, il mister ci aiuta e dobbiamo continuare così perché arriveranno belle cose» TuttoMercatoWeb.com
Manuel LAZZARI, esterno della LAZIO a DAZN «Siamo contenti per i tre punti perché questo è un campo difficile. Sapevamo la battaglia che ci attendeva e siamo felici di averla vinta. Ormai non ci sono più parole per i nostri tifosi, sembra di giocare in casa anche quando siamo in trasferta e siamo contenti di avergli regalato questa vittoria» TuttoMercatoWeb.com
Serie A Enilive 2025/26 | Le voci del post partita: Zanetti e Bella-Kotchap
Ieri il COMO si è salvato al 5 minuto di recupero contro un BOLOGNA tignoso che dopo un'ora è rimasto anche in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di CAMBIAGHI che aveva realizzato il gol del temporaneo vantaggio ad inizio ripresa: 1 a 1 al 'Giuseppe Sinigaglia'.
Pareggio anche al 'Friuli' dove un UDINESE di rimonta è stata alla fine raggiunta sul 2 a 2 dal gol di MEISTER al 67°.
2 a 0 in ROMA-SASSUOLO e ATALANTA-TORINO.
Nel lunch match di oggi delle 12.30 il LECCE è passato subito in vantaggio con ŠTULIĆ conducendo a lungo contro il PARMA poi l'espulsione di BANDA al 57° ha cambiato la partita, poco dopo l'autogol di GABRIEL e infine il 2 a 1 definitivo griffato PELLEGRINO.
Mentre alle 15.00 la FIORENTINA ha provato a sorprendere un MILAN svogliato con COMUZZO prima di venire ripresa dal neoentrato NKUNKU al 90esimo; nel finale traversa clamorosa a porta vuota del neoacquisto viola BRESCIANINI e uscita prodigiosa di MAIGNAN che ha salvato i suoi su KEAN.
Alle 20.45 INTER-NAPOLI.
Due i posticipi di Lunedì: GENOA-CAGLIARI alle 18.30 e JUVENTUS-CREMONESE che chiuderà il turno alle 20.45.
COPPA D'AFRICA La corsa dell'ALGERIA di BELGHALI si ferma ai quarti mentre in semifinale contro il MAROCCO andrà la NIGERIA di OSIMHEN e LOOKMAN; buona notizia per il VERONA (non ce ne voglia Rafik) che riavrà l'esterno per il recupero della 16esima giornata contro il BOLOGNA in programma per Giovedì alle 18.30.
il blog di Gianluca Vighini SIAMO TUTTI MOLTO STANCHI MA IL PASSATO CI INSEGNA A NON MOLLARE MAI
Sport, 12 Gennaio 2026
E’ una gara a chi resiste di più. La salvezza del Verona passa attraverso questa resilienza, questa voglia di stare attaccati al carro, di non mollare, di non farsi prendere dalla delusione, dal pessimismo, dalla paura.
Il Verona ha questo dna: quello di non mollare mai, di non morire mai. Siamo sempre tornati, anche quando ci volevano morti e stavano officiando il funerale. Ma diciamocelo con onestà: siamo tutti molto stanchi di questa indicibile sofferenza, di non avere una prospettiva, una gioia, un sorriso. Non è possibile che chi frequenta il Bentegodi abbia visto il Verona vincere solo due volte in un anno solare. L’epica del “siamo duri a morire” fa fatica ad essere compresa. Quest’anno di più rispetto al passato. Perché questa è la quarta stagione di fila in cui l’unico divertimento è cospargere il sale sulle nostre ferite. Sofferenza, sofferenza, sofferenza, forse per una gioia finale. Forse.
Ma è in questi momenti che non bisogna davvero mollare, farsi prendere dallo sconforto. La storia degli ultimi campionati ci deve insegnare che niente è compromesso e che bisogna avere la forza di crederci fino alla fine.
A chi banalizza, va sempre ricordato che il Verona si sta giocando la permanenza per il settimo anno consecutivo in serie A, che rappresenta uno dei “filotti” più lunghi della nostra centenaria storia. Vanno ricordati i momenti terribili in cui sprofondammo in serie C, in cui veramente l’esistenza del club era messa in pericolo, in cui realmente non c’era un domani. Dicono che gli uomini hanno la capacità innata di dimenticare i dolori e le sofferenze per poter andare avanti, ma la memoria e la storia aiutano anche a razionalizzare il presente. La stanchezza, la delusione, l’amarezza sono altamente comprensibili, ma dobbiamo anche capire che questo è il nostro scudetto attuale, il nostro massimo obiettivo, il nostro sogno. Sempre per aiutarci a comprendere, guardiamoci un po’ attorno e scopriremmo che alla fine c’è chi sta molto peggio di noi. Chiedete agli amici della Samp cos’è l’inferno, chiedete a chi era con noi in serie A due, tre stagioni fa e oggi si barcamena sui campetti della C, chiedete alle altre squadre del Veneto che da anni cercano di uscire dall’inferno, come si sta a perdere un play-off ai rigori o un derby con la squadretta del paese vicino…
Questo si chiama solamente realismo, capacità di analisi della situazione attuale, attaccamento alla realtà. Non c’entra nulla con un progetto generale tenuto in mano da proprietà deboli e speculative. Presidio in questo senso si sta rivelando anche peggiore del tanto criticato Setti. Il quale ammetteva di avere le pezze al culo e di non poter dare al Verona altra prospettiva che non la salvezza in serie A. Oggi, leggo di fumosi progetti “a lungo termine” che cozzano clamorosamente con la realtà dei fatti. Presidio da quando è arrivata ha tosato la pecora nè più nè meno che la precedente proprietà ma ha illuso qualcuno di poter alzare l’asticella. Molta delusione, a mio avviso, arriva anche da questa falsa narrazione. Non c’è nessun progetto a lungo termine, nessun investimento, navighiamo a vista. Come prima, peggio di prima. Per questo, salvarsi, sarà un grande miracolo anche quest’anno. E se solo per un attimo ce lo dimentichiamo e pensiamo che qualcosa ci sia dovuto o che sia facile lavorare in queste circostanze, siamo finiti.
Prima ancora di combattere la battaglia.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE VERONA-LAZIO
Sport, 11 Gennaio 2026
MONTIPO’ 6 Chiamato quasi mai a parare, è attento nell’unica occasione della Lazio, peraltro a palla ferma. Respinge bene, infatti, una bella pozione di Marusic, da ottima posizione. Nulla può sulla deviazione sfortunata di Nelsson.
NELSSON 6 Torna dal primo minuto dopo la panchina di Napoli. E, tutto sommato, pare concentrato, sentendosi al sicuro avendo di fianco una garanzia come Bella Kotchap. Cancellieri è un bel peperino, ma ci mette la giusta malizia e la giusta esperienza per domarlo. Purtroppo è vero quando si dice che la fortuna è cieca, mentre la sfiga ci vede benissima. E’ sua la deviazione fatale sul tiro di Lazzari, che costa la sconfitta ai gialloblù.
BELLA KOTCHAP 7 Un professore. Gioca tutta la sua partita con un cartellino (ingiusto) sul groppone. Una sanzione che potrebbe limitarlo, ma che invece lo rende ancora più indistruttibile. Dalle sue parti state pur certi che non si passa. Impressione per la facilità delle giocate e per la pulizia di interventi potenzialmente pericolosi. Ormai rimangono poche parole per esaltare questo ragazzo.
NUNEZ 6 (dal 31° s.t.) Pochi minuti per far vedere di esserci sempre.
VALENTINI 6 – Sembra in miglioramento rispetto alle tante difficoltà della prima parte di stagione. Non fa grandi cose, ma rimane sempre sulla stessa lunghezza d’onda di tutto il reparto difensivo. Ecco, non reattivo al massimo in occasione del gol della Lazio, quando si perde Cancellieri, lasciando una voragine per Lazzari.
BRADARIC 5.5 Si adatta come può a un ruolo non suo. E se a Napoli era sembrato più a suo agio, contro la Lazio si sono evidenziate maggiormente le difficoltà. Mancino puro, rientra ogni volta sul sinistro, perdendo quasi sempre il tempo della giocata. Un esperimento destinato a finire col ritorno a quella fascia di Belghali. A onor del vero, va detto che va vicino al gol con un bel tiro a giro sul quale è pronto Provedel.
NIASSE 5 Si perde clamorosamente Lazzari, fermando l’inseguimento in maniera inspiegabile e lasciando al laziale campo aperto per entrare in area di rigore. Già non aveva fatto faville, questo errore contribuisce a una sconfitta che spezza le gambe al Verona.
AL MUSRATI s.v. (dal 43° s.t.)
GAGLIARDINI 6 Buon primo tempo, ordinato e con il dinamismo giusto. E’ bravo, come spesso succede, ad aiutare dietro, ma rimane sul pezzo anche quando il Verona tenta di ripartire. Nella ripresa, quando tutto il Bentegodi si aspetta di più da tutta la squadra, arriva un po’ di fatica e la lucidità inizia a scarseggiare. Però non perde mai la bussola.
SERDAR 5.5 (dal 31° s.t.) Poco incisivo.
BERNEDE 5.5 Primo tempo di grande difficoltà, nonostante la solita dedizione e la solita facilità di corsa. Ma è tanto impreciso e troppo frettoloso nel trovare la soluzione ideale. Qualcosina meglio nella ripresa, quando la squadra sembra crederci un pochino di più, ma non è mai davvero convincente. Gli manca l’invenzione, il cambio di passo. La continuità continua a non essere il suo forte.
FRESE 5.5 Uno degli eroi di Napoli, questa volta non si esalta. Isaksen lo mette in difficoltà spesso e volentieri e per fermarlo gli servono quasi sempre le cattive. Con un giocatore così offensivo, riesce raramente a spingersi nella metà campo avversaria. Ci prova, ma sono davvero pochi i cross degni di nota. Aggiungiamoci un Bernede non dei giorni migliori e il risultato è questo.
GIOVANE 5 Continua la preoccupante involuzione del brasiliano che non è più capace di creare il guizzo giusto. Fino a qualche settimana fa il pericolo numero uno per le difese avversarie, ora sempre un pulcino bagnato. Sbaglia davvero una quantità esagerata di giocate, anche quelle più banali, per uno che ha qualità, teoricamente, importanti come le sue. Si ritrovi in fretta, perché così non può funzionare la cosa.
MOSQUERA 5 (dal 23° s.t.) Come se non fosse entrato in campo.
ORBAN 5.5 Un po’ meglio rispetto a Giovane, se non altro perché gestisce meglio i palloni che gli arrivano, per pochi che siano. Aiuta la squadra a risalire, ma il problema vero è che la porta la vede da lontanissimo. Vero che si sacrifica in fase difensiva ma, a conti fatti, manca dove serve. Tanta corsa, come sempre, poca concretezza. Ci prova sempre a calciare verso la porta, con risultati rivedibili.
SARR 5 (dal 23° s.t.) Leggi Mosquera.
ALL. ZANETTI 5 Dopo la reazione di Napoli, conferma la squadra, con l’unica eccezione di Giovane dal primo minuto. Scelta che non paga perché il brasiliano è un fantasma. La partita si incanala su un pareggio che sembra accontentare tutto. Non si capisce la sostituzione di Bella Kotchap che, nonostante i crampi, conferma di voler rimanere in campo. Fatalità esce lui e il Verona prende gol. E basta con la sfortuna, è una foglia di fico. Meno male che torna Belghali, unica consolazione di questo periodo nero. Ma tante cose devono cambiare, altrimenti i margini di recupero rimangono pochi.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Verona-Lazio 0-1, le pagelle gialloblù di CH
Bella-Kotchap è maestoso e cede solo ai crampi. Male invece tutti gli attaccanti gialloblù
di Andrea Molinari
11 Gennaio 2026 21:20
Il Verona cade al Bentegodi per mano della Lazio: i gialloblù hanno infatti pagato una sfortunata deviazione di Nelsson che alla fine è valsa lo 0-1 finale.
Buona comunque la prova dei gialloblù, in particolare quella di un super Bella-Kotchap, oggi insuperabile e messo al tappeto solo dai crampi. Male invece gli attaccanti, sia i titolari che i subentrati.
Con questa premessa, andiamo a dare un’occhiata alle pagelle dell’Hellas.
MONTIPÒ: 6
Attento nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa, anche se non sempre appare sicurissimo. Oggi comunque è incolpevole.
NELSSON: 6
Disputa una buona prova da braccetto prima e da centrale poi. L’autogol è semplice sfortuna.
BELLA-KOTCHAP: 7,5
Ammonito dopo poco più di cinque minuti, disputa una prova a tratti monumentale fermando tutto ciò che ha una maglia biancoceleste e che gravita dalla sue parti. Si procura i crampi cercando il gol “alla Maietta” dopo un coast to coast e, dopo la sua sostituzione, il Verona incassa il gol decisivo: forse è un caso, forse no.
VALENTINI: 5,5
Nella già fredda serata del Bentegodi, regala un brivido per tempo a tutto il Verona. Vero che rimedia lui stesso in entrambe le occasioni, però…
BRADARIC: 6
Per la seconda volta gioca a piede invertito e tutto sommato non demerita. Sua anche una conclusione su cui Provedel deve allungarsi.
NIASSE: 6
Diversi ottimi interventi in copertura. In fondo, il suo compito è questo.
GAGLIARDINI: 6
Fa spesso girare palla con grande autorevolezza, predicando calma in mezzo al campo.
BERNEDE: 6
Corre per tutto il tempo, senza fermarsi mai. Questo gli costa qualcosa in lucidità, ma averne di giocatori così…
FRESE: 6
Gara di grande abnegazione condita anche da un paio di spunti interessanti.
GIOVANE: 5
Si accende a sprazzi e alla fine fallisce l’occasione più ghiotta sbagliando un comodo passaggio per Orban in un due-contro-uno che avrebbe dovuto essere chiuso in altro modo.
ORBAN: 5,5
Nel primo tempo non gli arrivano palloni giocabili e si mangia un gol clamoroso che per sua fortuna sarebbe in ogni caso stato annullato per fuorigioco. Nella ripresa Giovane sbaglia il passaggio che lo avrebbe messo solo davanti a Provedel. In generale combina comunque qualcosa in più del compagno di reparto, ma non è abbastanza.
SARR: 5
Il suo ingresso sembra più togliere che dare qualcosa al Verona. Al 77′, poi, sbaglia tutto allargando verso Bernede: con Gila che era scivolato, avrebbe dovuto puntare dritto verso Provedel…
MOSQUERA: 5
Non incide.
SERDAR: 5,5
Nella mischia nell’ultimo quarto d’ora, non combina granché.
NUÑEZ: 6
Dentro quando si infortuna Bella-Kotchap. Non ha grandi colpe sulla sconfitta.
AL-MUSRATI: s.v.
ZANETTI: 5,5
Il suo Verona disputa una gara attenta e a tratti mette in difficoltà la Lazio, andando più volte vicino al gol e perdendo solo a causa di una sfortunata deviazione. Poteva fare qualcosa in più con i cambi, ma alla fine quello è il materiale che ha a disposizione…
FONTE: CalcioHellas.it
11 gennaio 2026 20:28 | HELLAS LIVE Pagelle Gialloblù. Hellas Verona-Lazio 0-1
La Lazio di Maurizio Sarri dà una risposta forte, in uno dei momenti più complessi di questa stagione. Fra infortuni e cessioni di giocatori dal peso specifico pesante, infatti, i biancocelesti hanno la forza di soffrire e di portare a casa tre punti importantissimi sul campo del Verona grazie all'affondo di Lazzari cminato col tiro che ha portato all'autogol di Nellson.
Senza Matteo Guendouzi e Valentin Castellanos, partiti rispettivamente per Fenerbahce e West Ham, senza Dia ancora in Coppa d'Africa e con problemi di infortuni, Zaccagni e compagni tornano al successo dopo 4 partite senza vittoria e si rilanciano così anche in ottica corsa all'Europa. Il Como sesto, infatti, ora dista 6 punti. Tanti ma non troppi, considerando le 18 partite ancora da giocare.
E considerando soprattutto un mercato ancora aperto e in cui il presidente Claudio Lotito ha promesso altri colpi, almeno due. A Formello sono già arrivati Kenneth Taylor e Petar Ratkov, ma Sarri aspetta ulteriori rinforzi per puntellare la sua rosa e aggiungere qualità soprattutto in mezzo, dove il prossimo obiettivo è sempre più Alex Toth, talento del Ferencvaros su cui il ds Fabiani sta lavorando insistentemente per chiudere a stretto giro di posta. Poi ci sarà tempo per valutare le altre necessità e ovviamente anche eventuali altre cessioni, come ad esempio quella di Nuno Tavares.
VERONA (a cura di Daniele Najjar)
Montipò 6 - Reattivo in un paio di occasioni ad uscire con i tempi giusti nel primo tempo, così come sulla botta di Marusic su punizione. Spiazzato sul gol.
Nelsson 5,5 - Primo tempo solido, poi commette qualche incertezza. Sull'autorete è anche sfortunato.
Bella-Kotchap 7 - Mette una pezza ovunque, anche sugli errori dei compagni. Oggi è in formato muro invalicabile. Esce controvoglia dopo una contusione: voleva restare a combattere. Fuori lui, arriva il gol. (Dal 75' Unai Nunez s.v.)
Valentini 5,5 - Ha due amnesie nel primo tempo: sulla prima rimedia lui stesso, sulla seconda ringrazia Bella-Kotchap. Resta preso in mezzo sul gol, ma è Niasse a non seguire Lazzari.
Bradaric 6 - Suo il tiro più pericoloso del Verona nel primo tempo. Regge il confronto con Pellegrini, sbaglia giusto qualche scelta nelle giocate, come quando perde il tempo per il tiro da buona posizione.
Niasse 5,5 - Tanta quantità, poca raffinatezza nei passaggi. Nel finale cala e si perde l'inserimento di Lazzari sul gol. (Dall'87' Al Musrati s.v.)
Gagliardini 6 - Trasmette sicurezza ai compagni, al netto di qualche errore d'impostazione. Tanti rattoppi qua e là, cala alla distanza. (Dal 75' Serdar 5,5 Entra, ma si sente poco).
Bernede 5,5 - Come suo solito mette in campo tanta corsa. Gli manca però il guizzo negli ultimi trenta metri, che si parli di passaggi per i compagni o conclusioni imprecise. Sul gol poi è lui a far ripartire i rivali con uno stop rivedibile.
Frese 6 - Solido difensivamente nel tenere Marusic, dalle sue iniziative nascono due pericoli importanti corsi dalla Lazio. Anche da lui poca copertura su quella fascia sul gol.
Giovane 6 - La vera spina nel fianco della Lazio, talvolta un po' isolato. Perde il tempo della giocata in un paio di occasioni con compagni meglio posizionati, ma le azioni del Verona passano da lui. (Dal 68' Sarr 5,5 - Non che fosse facile, ma ha sul destro la palla del pareggio e, al volo, spedisce alto).
Orban 5,5 - Si dimena e cerca in ogni modo di colpire, anche con tiri coraggiosi. Poco servito, di fatto combina poco. (Dal 68' Mosquera 6 - Prova qualche sponda e un pressing generoso, non ha palloni per incidere).
Allenatore Paolo Zanetti 5,5 - Il piano gara funziona per un bel po', con il Verona che complica le cose non poco alla Lazio. Nel finale non incidono i cambi, che siano in attacco (fuori sia Giovane che Mosquera) o dietro (Bella-Kotchap sembrava poter continuare). Il Verona però c'è e da salvare c'è lo spirito mostrato contro le squadre della medio-alta classifica.
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LAZIO (a cura di Marco Pieracci)
Provedel 6,5 - Spettatore non pagante al Bentegodi per una quarantina di minuti, non si fa cogliere impreparato quando gli bussano per la prima volta alla porta. Idem nella ripresa su Frese.
Marusic 6 - Rientra dalla squalifica, si fa perdonare la crisi di nervi col Napoli onorando il fresco rinnovo di contratto. Buona la sponda per Romagnoli, va vicino al gol su punizione.
Gila 7 - Gli attaccanti gialloblù si muovono parecchio, ma concludono poco. Controlla la situazione, esaltandosi nei tackle. Viene fuori alla distanza, un muro insuperabile nel finale.
Romagnoli 6 - Tempestivo in un paio di chiusure risolutive, Giovane lo salta solo una volta ma ci mette una pezza. Pericoloso nelle incursioni in avanti: non trova lo specchio di testa.
Pellegrini 6 - Bradaric spinge parecchio costringendolo sulla difensiva, si guadagna la sufficienza stiracchiata togliendo dai piedi del croato la palla del potenziale vantaggio. Dal 56’ Lazzari 7 - Meno conservativo di chi lo precede, cambia marcia sulla fascia destra: propizia l’autorete decisiva.
Vecino 5,5 - Fin troppo scolastico, prende raramente l’iniziativa rifugiandosi nel passaggio al compagno più vicino invece di osare. Si affaccia raramente nell’area di rigore avversaria.
Cataldi 6 - In una partita bloccata fatica più del previsto a prendere in mano le redini del gioco, trovando pochi spazi per verticalizzare. Le cose migliori le mostra sui calci da fermo. Dal 69' Rovella 6 - Mette benzina nelle gambe, sembra ancora indietro ma sarà fondamentale.
Taylor 6,5 - Un solo allenamento nelle gambe, ma la qualità già si intravede. Inizio di personalità, poi cala progressivamente: ci può stare. Nel complesso la prima impressione è positiva. Dal 90’+1’ Belahyane sv
Isaksen 6 - Timidi segnali di crescita rispetto alle ultime prestazioni: tiene sempre sul chi va là Frese e Valentini, ma si perde in un bicchier d’acqua al momento della scelta finale. Dal 69’ Pedro 6 - Boost di esperienza, con il suo ingresso in campo trasmette fiducia alla squadra.
Noslin 5 - Interpreta bene il ruolo di regista offensivo, ma a una punta si chiedono soprattutto i gol e quelli continuano a mancare: fallisce una ghiotta occasione in avvio. Dal 56’ Ratkov 6 - Primi timidi passi in biancoceleste, una rincorsa generosa su Bella-Kotchap e qualche sponda: giudizio rimandato.
Cancellieri 6,5 - Scivola a sinistra nel tridente per mancanza di adeguate alternative in rosa, si adatta in una posizione non congeniale. Meglio a destra, avvia l’azione del gol.
Maurizio Sarri 6,5 - Da comandante a capo-cantiere di una squadra da ricostruire in corso d’opera è un attimo. Deve forzare il debutto dei nuovi perché non può fare altrimenti, ma per inserirli servirà del tempo. Torna dal Bentegodi con tre punti molto pesanti per frenare l'emorragia di risultati.
La Lazio sbanca il Bentegodi grazie ad un'autorete di Nelsson a pochi minuti dal termine. Una gara equilibrata viene decisa da una giocata decisamente fortuita, con il difensore gialloblu che devia in modo sfortunato un cross di Lazzari. Tre punti importanti per Sarri, grande amarezza per Zanetti, con i veneti che rimangono all'ultimo posto in accoppiata con il Pisa, a quota 13.
Equilibrio totale nel primo tempo
Sarri lancia subito titolare Taylor in mediana, Zanetti ripropone Giovane dal primo minuto. Al 5' Valentini si fa soffiare palla da Isaksen, il difensore poi recupera immolandosi davanti a Montipò per salvare il tiro dell'attaccante, Noslin non riesce a far gol di testa da due passi, mandando alto il pallone (ostacolato da Bella-Kotchap). La partita procede con un sostanziale equilibrio nella prima mezz'ora e con ritmi non elevatissimi. Buona l'imbucata di Vecino al 35' per Isaksen (perso da Valentini), che prima di calciare a botta sicura viene anticipato dalla scivolata di Bella-Kotchap. Al 41' altra sgasata di Giovane a destra, che porta al tiro di Bradaric salvato da un bel riflesso di Provedel. Nel finale Romagnoli colpisce di testa dal cuore dell'area sugli sviluppi di un calcio di punizione, mandando alto.
Montipò reattivo sulla punizione di Marusic
Ad inizio ripresa il Verona si fa subito vivo in avanti: il tiro-cross di Frese impegna Provedel. Marusic si trova da solo contro due uomini, ma riesce a intercettare il passaggio di Giovane per Orban. Ancora Hellas, ancora Frese: Provedel anticipa quel tanto che basta Orban e Giovane a centro area. Debutto per Ratkov, che rileva Noslin, Zanetti cambia sia Giovane che Orban per Sarr e Mosquera.
Autogol di Nelsson, Lazio avanti al 79'
La Lazio risponde con Cancellieri, che penetra in area, ma non centra lo specchio. Marusic colpisce su punizione poco oltre i 20 metri, reattivo Montipò. Al 77' Bernede ha la palla per colpire, ma rientrando sul destro spedisce fuori di poco. Si sblocca il risultato al 79': Nelsson si immola sul cross di Lazzari, spiazzando in modo sfortunato Montipò. Nel finale proteste del Verona per un contatto fra Provedel e Valentini, poi Sarr spedisce alto il pallone del possibile pareggio.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
11 gennaio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | Al 'Bentegodi' passa la Lazio
Verona – Allo stadio Bentegodi è terminata 0-1 Hellas Verona-Lazio, gara valida per la 20ª giornata di Serie A Enilive.
La prima occasione della partita arriva al 4’ ed è per la Lazio, che si rende pericolosa nell’area di rigore gialloblù con Isaksen: il suo destro viene però chiuso in scivolata da Valentini. Sulla ribattuta arriva Noslin che, di testa, manda alto.
Il primo tiro del Verona è di Giovane al 10’, servito in profondità da Orban, ma anche in questo caso il difensore Romagnoli riesce a smorzare la conclusione prima dell’intervento di Provedel.
Al 41’ torna a rendersi pericoloso l’Hellas con un’azione personale di Giovane, che entra in area e serve Bradaric a rimorchio: il croato ha il tempo di stoppare e calciare in porta, ma Provedel si fa trovare pronto e respinge in tuffo.
Dopo un minuto di recupero si conclude il primo tempo a reti inviolate.
Nella ripresa, al 48’, partono bene i gialloblù con un’azione manovrata tra Bernede e Frese che porta al tiro quest’ultimo, ma la conclusione sul primo palo non sorprende Provedel.
Al 54’ il Verona si rende nuovamente pericoloso sull’asse sinistro Bernede-Frese, con il danese che mette un bel pallone teso in mezzo all’area, ma ancora Provedel riesce a sporcare la conclusione prima dell’arrivo di Giovane.
Torna pericolosa la Lazio al 73’ con una punizione dal limite dell’area di Marusic: il Montipò si allunga in tuffo e respinge.
Il Verona si rende pericoloso in contropiede al 77’ con Sarr che scappa via palla al piede e serve Bernede; il francese, con una finta, supera Lazzari prima di calciare forte sul primo palo, ma il tiro finisce di poco sul fondo.
Al 79’ passa in vantaggio la Lazio: Cancellieri vede la sovrapposizione di Lazzari e lo serve sulla destra, il terzino laziale mette un cross basso in mezzo all’area; Nelsson devia, il pallone si impenna e finisce alle spalle di Montipò.
Il Verona nel finale prova a raggiungere il pareggio ma dopo cinque minuti di recupero si conclude la partita con la vittoria della Lazio per 1-0.
Il prossimo impegno del Verona sarà giovedì 15 alle 18.30, quando i gialloblù affronteranno il Bologna allo stadio Bentegodi, nella sfida valida per il recupero della 16ª giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Contro il razzismo. Diciamolo insieme, diciamolo ovunque: #KeepRacismOut
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Prossima partita
Giovedì 15 Gennaio 2026 ore 18:30 (DAZN)
VS
Serie A Recupero della 16ª Giornata
Classifica
Serie A 2025-2026
Inter 1
42
Milan 1
39
Napoli 1
38
Juventus
36
Roma
36
Como 1
33
Atalanta
28
Bologna 1
26
Lazio
25
Udinese
25
Sassuolo
23
Torino
23
Cremonese
22
Cagliari
19
Parma 1
18
Lecce 1
17
Genoa
16
Fiorentina
13
Hellas Verona 1
13
Pisa
12
1 Napoli-Parma, Inter-Lecce, Hellas Verona-Bologna e Como-Milan una partita in meno a causa delle partite disputate in Supercoppa da Napoli, Inter, Bologna e Milan (le prime due si recupereranno Mercoledì 14 Gennaio, le altre due il giorno dopo).
Ultima partita
Domenica 11 Gennaio ore 18:00 (Sky Sport/DAZN)
0-1
Serie A 20ª Giornata
Potevo tifare mille squadre, o magari quelle che tifano tutti. E invece tu mi hai fatto gialloblù.
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