#VeronaLivorno in anteprima: Col LIVORNO saranno 54 i giorni di distanza dell'HELLAS dall'ultima vittoria dalla quale si sono susseguiti 2 pari deludenti con CREMONESE e ASCOLI, quello un po' meno deludente col BRESCIA che a sua volta è stato il primo, di quattro scontri diretti, in cui i gialloblù sono mancati clamorosamente scendendo al sesto posto da dove anche raggiungere il quarto è ormai chimera...


#VeronaLivorno +   -   =

...Dove eravamo rimasti?
Col LIVORNO saranno 54 i giorni (ovvero sei partite) di distanza dell'HELLAS dall'ultima vittoria, da quel PERUGIA 1-2 VERONA dello scorso 8 Marzo si sono susseguiti 2 pari deludenti con CREMONESE e ASCOLI, quello un po' meno deludente col BRESCIA (in cui però non sono mancati i rimpianti per non avere in panchina un allenatore diverso da GROSSO) che a sua volta è stato il primo, di quattro scontri diretti, in cui i gialloblù sono mancati clamorosamente perdendo con PALERMO e BENEVENTO e riuscendo nell'impresa di portare a casa un punto col PESCARA all'Adriatico, dopo una gara condotta agevolmente per quasi l'80% del tempo...
Fattostà che con 4 punti in 6 partite (del resto, per dirla con GROSSO, vincere non è stato mai un obbligo per gli scaligeri e forse nemmeno impegnarsi più che tanto sul campo visto l'atteggiamento tenuto solitamente dai suoi) i gialloblù sono scesi al sesto posto da dove anche raggiungere il quarto (a +7) è ormai chimera.
Nel frattempo SPEZIA a -2, CITTADELLA e PERUGIA a -3 incalzano...

Precedenti
17 i precedenti tra VERONA e LIVORNO giocati sul campo dei gialloblù che per 10 volte hanno raccolto posta piena, 4 l'hanno invece divisa e 3 hanno dovuto cedere ai labronici.
L'ultimo VERONA-LIVORNO risale al 15 Marzo 2013 e terminò 1 a 1: Risultato giusto anche se i toscani sprecarono molto...
Meglio andò il 5 Maggio 2012 quando fu LEPILLER (con la complicità dell'allora portiere amaranto BARDI) a decidere il match all'80esimo direttamente da calcio di punizione dal limite.
1 a 1 nel 2003 con gol di MAZZOLA e promozione in Serie A per il LIVORNO al termine del campionato, ultima sconfitta scaligera il 14 Settembre 2002 quando a rovinare l'esordio in cadetteria alla guida dell'HELLAS da parte di Sandokan MALESANI fu Igor PROTTI.

Lasciando gli anni 2000 si risale nel tempo fino agli anni '30, periodo nel quale si disputarono le prime 5 sfide tra VERONA e LIVORNO: Nel 1931/32 fantastico 6 a 1 dei gialloblù, che rifilarono poi anche un 5 a 1 ai toscani sul finire degli anni '40 (stagione 1949-50 doppiette di POZZAN e MASSARI a cui pose il cappello il centro di DE LAZZARI) per arrivare al tris vincente degli scaligeri negli anni '50 e ai quattro successi dei '60 nei quali va sottolineato il 3 a 0 del 1966-67 griffato SAVOIA, SEGA e SCARATTI.

Il prossimo match è stato affidato alle cure del signor Gianluca Aureliano della sezione AIA di Bologna.


QUI VERONA
Seung Woo LEE, ricevuto un giallo di troppo all'Adriatico di Pescara, sarà squalificato dal giudice sportivo e non sarà disponibile.
La buona notizia è che oggi 29 Aprile a Peschiera si è rivisto RAGUSA a più di 4 mesi dall'infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro subito al Bentegodi col PESCARA il 18 Dicembre: Rivederlo in campo in questa stagione sarà però quasi impossibile.

Convocati
Fuori TOZZO, CRESCENZI e KUMBULLA...

1. Silvestri, 2. Munari, 3. Vitale, 4. Henderson, 5. Faraoni, 6. Marrone, 7. Matos , 8. Gustafson, 10. Di Carmine, 11. Pazzini, 12. Ferrari, 14. Colombatto, 15. Balkovec, 20. Zaccagni, 21. Laribi, 23. Di Gaudio, 25. Danzi, 26. Berardi, 27. Dawidowicz, 28. Tupta, 29. Almici, 30. Bianchetti, 33. Empereur

Probabile formazione
4-3-3 con Silvestri; Bianchetti-Dawidowicz-Marrone-Vitale; Faraoni-Gustafson-Zaccagni; Matos-Di Carmine-Di Gaudio


QUI LIVORNO
Uno squalificato anche per gli amaranto, il difensore GONNELLI ma anche il suo sotituto naturale BOGDAN appare in dubbio.
Tre gli ex che rivedremo al Binti, dal recentissimo EGEUELFI al più 'datato' DAINELLI, passando per Michelangelo ALBERTAZZI.

Convocati
BOGDAN c'è, da vedere se partirà dall'inizio...

Portieri: Baiocco, Crostia, Zima
Difensori: Boben, Bogdan, Dainelli, Di Gennaro, Eguelfi, Gasbarro, Marie Sainte, Porcino
Centrocampisti: Agazzi, Diamanti, Kupisz, Luci, Rocca, Salzano, Soumaoro, Valiani
Attaccanti: Dumitru, Giannetti, Gori, Murilo, Raicevic

Probabile formazione
3-4-1-2 con Zima; Dainelli-Gasbarro-Di Gennaro; Valiani-Luci-Agazzi-Boben; Diamanti; Gori-Murilo.

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister BREDA tecnico del LIVORNO «Il Verona è una squadra che gioca un buon calcio, sviluppa trame pericolose e presenta attaccanti di assoluto valore quali Pazzini e Di Carmine. Noi dovremo essere bravi a chiudere gli spazi ed a ripartire. Vogliamo andare a fare punti, avendo sempre massimo rispetto di una squadra e di una piazza con una grande tradizione come quella avversaria. Fuori casa dobbiamo raccogliere di più» LivornoCalcio.it

Sergio MADDÈ ex centrocampista e allenatore del VERONA a L'Arena «L'Hellas? Giudizio complicato. Non ha mai avuto la necessaria continuità per ambire alla Serie A diretta. Adesso bisogna ragionare e fare più punti possibile per entrare nei play off con la migliore posizione. Poi bisogna sperare che nell’arco di queste sfide secche, la squadra riesca ad esprimere quei valori che innegabilmente ha... La mia esperienza sulla panchina scaligera? Si per poco non andammo in Serie A, anzi se il campionato fosse durato due o tre giornate in più avremmo centrato l’obiettivo. Squadra di grande personalità con gente come De Vitis, Aglietti, Corini, Vanoli e Binotto» CalcioHellas.it

Beniamino VIGNOLA ex centrocampista gialloblù «Con Veneranda in quella stagione fu il finale a rovinarci. Avevamo una bella squadra, un po’ come quella di Grosso. Fatta di giovani interessanti, pensate solo a Tricella e gente esperta come Mascetti, Gentile, Bergamaschi e Boninsegna. Purtroppo il Verona mi è apparso troppo scostante e con due attaccanti che hanno reso meno delle loro possibilità. I motivi non li conosco. Però adesso c’è la possibilità di raggiungere i play off e giocarsi la Serie A. La speranza c’è sempre» CalcioHellas.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

SERIE B: Per il PORDENONE storica promozione in cadetteria con... Un pizzico di VERONA!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
APRILE 30
BREDA: CONTINUARE A FARE BELLE PRESTAZIONI
Vigilia della trasferta di Verona e mister Roberto Breda parla alla stampa nella sala conferenze del Centro Coni: “Il Verona è una squadra che gioca un buon calcio, sviluppa trame pericolose e presenta attaccanti di assoluto valore quali Pazzini e Di Carmine. Noi dovremo essere bravi a chiudere gli spazi ed a ripartire. Vogliamo andare a fare punti, avendo sempre massimo rispetto di una squadra e di una piazza con una grande tradizione come quella avversaria. Fuori casa dobbiamo raccogliere di più”.

“Dobbiamo continuare a fare belle prestazioni come nelle ultime partite e pensare solo al match di domani e non agli incontri che verranno. I ragazzi sono carichi e pronti a giocarsela”. (p.nac)

APRILE 30
INIZIATA LA TRASFERTA VENETA, 24 I CONVOCATI
E’ iniziata la trasferta amaranto che porterà il Livorno domani in campo al “Bentegodi” di Verona. In mattinata, al Centro Coni di Tirrenia, schemi, tattica e partitella finale. (p.nac)

Questi i 24 convocati per Verona-Livorno

Portieri: Baiocco, Crostia, Zima
Difensori: Boben. Bogdan, Dainelli, Di Gennaro, Eguelfi, Gasbarro, Marie Sainte, Porcino
Centrocampisti: Agazzi, Diamanti, Kupisz, Luci, Rocca, Salzano, Soumaoro, Valiani
Attaccanti: Dumitru, Giannetti, Gori, Murilo, Raicevic

APRILE 29
STORIA E NUMERI DI VERONA-LIVORNO
Dall’inizio del girone unico ad oggi sono 35 i precedenti tra Livorno e Verona. Il bilancio vede gli scaligeri avanti con 14 vittorie, 9 i successi amaranto e 12 pareggi. 44 le reti del Livorno, 49 quelle del Verona.

Goleade. Nel 1931/32 il primo Verona-Livorno, in B, vide i padroni di casa imporsi per 6-1. Era il 6/12/1931. Le reti veronesi furono di Busini, Ricci (2), Marini, Patuzzi (2). Per l’Unione gol di Corsetti

Livornese scudettato in gialloblu. C’è un livornese proveniente dalle giovanili amaranto che ha vinto lo scudetto col Verona nel 1984/85: è Luciano Bruni (centrocampista classe 1960). In maglia gialloblù Bruni totalizzò 109 presenze con 4 reti all’attivo
Ultima Livorno. L’ultima vittoria amaranto al “Bentegodi” risale alla B 2002/03. Il 14 Settembre 2002 il Livorno di Donadoni espugnò Verona grazie ad un rigore di Protti al 37′.

Utima giocata. L’ultimo Verona-Livorno si è giocato nella A 2013/14. Il Verona vinse 2-1 con reti di Iturbe e Jorginho (su rigore). Momentaneo pareggio labronico con un bel colpo di testa di Rinaudo. (p.nac)

FONTE: LivornoCalcio.it


NEWS
Vignola: “Verona scostante ma la speranza c’è sempre”
L’ex centrocampista gialloblù ha commentato la stagione dell’Hellas in vista del finale di campionato

di Redazione aprile 30, 2019 - 10:00

Beniamino Vignola, ex centrocampista dell’Hellas Verona, ha parlato a L’Arena:

“Con Veneranda in quella stagione fu il finale a rovinarci. Avevamo una bella squadra, un po’ come quella di Grosso. Fatta di giovani interessanti, pensate solo a Tricella e gente esperta come Mascetti, Gentile, Bergamaschi e Boninsegna. Purtroppo il Verona mi è apparso troppo scostante e con due attaccanti che hanno reso meno delle loro possibilità. I motivi non li conosco. Però adesso c’è la possibilità di raggiungere i play off e giocarsi la Serie A. La speranza c’è sempre”.

NEWS
Maddè: “Verona? In questa stagione mai avuta la continuità necessaria”
L’ex centrocampista gialloblù ha parlato della stagione della squadra di Grosso

di Redazione aprile 30, 2019 - 09:00

Sergio Maddè, ex numero dieci del Hellas Verona negli anni settanta ma anche allenatore per due stagioni in Serie B, ha parlato a L’Arena:
“Giudizio complicato. Non ha mai avuto la necessaria continuità per ambire alla Serie A diretta. Adesso bisogna ragionare e fare più punti possibile per entrare nei play off con la migliore posizione. Poi bisogna sperare che nell’arco di queste sfide secche, la squadra riesca ad esprimere quei valori che innegabilmente ha”.

ESPERIENZA IN PANCHINA. “Si per poco non andammo in Serie A, anzi se il campionato fosse durato due o tre giornate in più avremmo centrato l’obiettivo. Squadra di grande personalità con gente come De Vitis, Aglietti, Corini, Vanoli e Binotto”.

FONTE: CalcioHellas.it


EDITORIALE
Un film già visto
30.04.2019 10:00 di Enrico Brigi Twitter: @enrico_brigi
La panchina di Fabio Grosso ha dimostrato ancora una volta di essere ben più salda di quanto si creda. Più forte delle critiche e di tutti i suoi numerosi detrattori. Non è la prima volta in questa stagione che l’ex campione del mondo si presenta ad un incontro con sopra la testa l’incombente spada di Damocle di un possibile esonero. La trasferta di Pescara, dove i gialloblù hanno strappato un misero punticino che altro non ha fatto che smuovere una classifica tutt’altro che esaltante, è stata, infatti, la terza volta che ha visto l’ex allenatore del Bari salvare in un solo colpo capra e cavoli.

La prima, come tutti ricorderanno, fu dopo la sconfitta di Brescia quando le rondinelle di Eugenio Corini rifilarono un sonoro 4 a 2 a Pazzini & C. Dopo il pesante capitombolo, quando tutti chiedevano la testa dell’allenatore, e il pareggio interno a spalti vuoti con il Palermo , arrivarono tre vittorie ed un pari che provocarono il dissolvimento automatico di qualsiasi nube minacciosa. Successe altrettanto prima della trasferta di La Spezia quando i presunti colloqui - peraltro mai smentiti - con Serse Cosmi, avevano di fatto già desautorato il mister gialloblù, che si era presentato in panchina con le valige quasi fatte. Anche in questa occasione, oltre alla vittoria contro i liguri, arrivarono altre tre vittorie in serie - inframezzate dalla sconfitta di Lecce - che rilanciarono il Verona nella corsa alla promozione diretta. Lo stesso film si è rivisto, almeno in parte, sul terreno dell’Adriatico contro i biancazzurri di Bepi Pillon. Il punticino ottenuto è sembrato il classico brodino ma ha in ogni caso, lasciato ancora una volta tutto come prima.

Il vero nocciolo della questione è, tuttavia, un altro. C’è una specie di anello di congiunzione che tiene uniti tra di loro i tre diversi momenti di questa sin qui tribolata stagione. Ogni qualvolta che la situazione prende la cosiddetta brutta piega ecco che i gialloblù tirano fuori gli artigli e si rimettono in carreggiata. La domanda o piuttosto l’angoscioso dubbio che serpeggia tra un’esasperata tifoseria sono sempre gli stessi « Perchè la voglia e la determinazione escono solo in queste occasioni ? Perchè non si riesce a trovare quel minimo di continuità in grado di garantire ben altri risultati? ». Una domanda senza una precisa risposta che rischia di diventare il marchio di fabbrica - inteso in senso tutt’altro che positivo - di un campionato che da possibile trionfale rischia di tramutarsi in un fragoroso fallimento. E’ diffusa opinione, infatti, che questa squadra, sfumato l’obiettivo della promozione diretta, non abbia la possibilità di agganciare la massima serie attraverso la lotteria dei play off. Accanto a questa teoria, se vogliamo nemmeno più di tanto bizzarra, c’è chi sostiene addirittura che con un altro allenatore i risultati sarebbero potuti essere ben diversi. Nascoste nelle retrovie anche alcune malelingue - quelle non mancano mai - che sostengono che il mancato esonero di Grosso sia principalmente dovuto alla decisione di Maurizio Setti di non volersi accollare il costo aggiuntivo di un nuovo allenatore per sostituirne uno con due anni di contratto in mano. Vero ? Non lo sapremo forse mai..

A questo punto, come nel remake di un film già visto, l’auspicio generale è quello di assistere ad un nuovo colpo di coda in grado di dare una decisa accelerata in chiave play off. Tre partite, tre finali poi sarà quel che sarà.

RASSEGNA
L'Arena - "Verona, doppio silenzio. Fuori e anche in... campo"
28.04.2019 12:30 di Anna Vuerich
Fonte: L'Arena
Sul numero di oggi de L'Arena appare un articolo di opinione relativo alla sfida di ieri pomeriggio all'Adriatico tra Pescara e Verona.
Il titolo è relativo sia al silenzio stampa della società, dovuto ai pochi successi gialloblù, sia al fatto che "l'Hellas non parla", riferendosi ai giocatori. Secondo l'articolo infatti, gli uomini di Fabio Grosso non comunicano tra di loro, non si capiscono e da ciò ne deriva una mancanza di soluzioni positive in campo.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


LIVORNO CALCIO
Verona prossimo avversario del Livorno
28.04.2019 22:36 di Carlo Pannocchia
Livorno - Hellas Verona-Livorno è una tra le gare della diciassettesima giornata di serie B, match in programma alle ore 15 di mercoledì 1° maggio allo stadio "Bentegodi". Dopo 33 gare disputate i veneti hanno conquistato 49 punti totali, con 12 gare vinte, 13 pareggiate e 8 perse. Quarantacinque i gol siglati e ne hanno subiti trentanove. Con 10 reti in 33 partite Giampaolo Pazzini guida la classifica marcatori del Verona. Davanti al proprio pubblico i veneti hanno conquistato sette vittorie, altrettanti pareggi e due sconfitte. Gol fatti in casa 26, subiti 18. Fabio Grosso è l'allenatore dell'Hellas Verona da questa stagione. Dopo un ottima carriera da calciatore, dove ha ottenuto due scudetti con le maglie di Inter e Juventus, ha debuttato da tecnico a 36 sulla panchina della Juventus Primavera. Dopo seguirà l'esperienza di Bari. Il 4-3-3 è il modulo con cui giocano i veneti, con una spiccata trazione anteriore. Giocano sempre la palla, cercando di colpire in velocità gli avversari. Silvestri tra i pali, Dawidowicz e Bianchetti difensori centrali mentre sugli esterni agiscono l'ex amaranto Vitale, Danzi o Balkovec. Centrocampo a tre con Gustafson a impostare l'azione affiancato da due giocatori di interdizione come Marrone e Zaccagni. Davanti il tridente composto da Matos, Di Gaudio o Laribi sulle fasce e Tupta unica punta centrale o Pazzini. Non dovrebbero recuperare dai rispettivi infortuni Crescenzi e Ragusa mentre l'attaccante Lee è stato squalificato. Un Verona che sarà sicuramente un osso duro per gli amaranto. Le tifoserie di Verona e Livorno sono in netto contrasto da sempre. Ogni partita tra le due squadre diviene infuocata sia in campi che sugli spalti.

FONTE: Amaranta.it


Il Commento
Alla scoperta dell'Hellas Verona, prossimo avversario del Livorno
domenica 28 aprile 2019 - 22:35
Hellas Verona-Livorno è una tra le gare della diciassettesima giornata di serie B, match in programma alle ore 15 di mercoledì 1° maggio allo stadio "Bentegodi". Dopo 33 gare disputate i veneti hanno conquistato 49 punti totali, con 12 gare vinte, 13 pareggiate e 8 perse. Quarantacinque i gol siglati e ne hanno subiti trentanove. Con 10 reti in 33 partite Giampaolo Pazzini guida la classifica marcatori del Verona. Davanti al proprio pubblico i veneti hanno conquistato sette vittorie, altrettanti pareggi e due sconfitte. Gol fatti in casa 26, subiti 18. Fabio Grosso è l'allenatore dell'Hellas Verona da questa stagione. Dopo un ottima carriera da calciatore, dove ha ottenuto due scudetti con le maglie di Inter e Juventus, ha debuttato da tecnico a 36 sulla panchina della Juventus Primavera. Dopo seguirà l'esperienza di Bari. Il 4-3-3 è il modulo con cui giocano i veneti, con una spiccata trazione anteriore. Giocano sempre la palla, cercando di colpire in velocità gli avversari. Silvestri tra i pali, Dawidowicz e Bianchetti difensori centrali mentre sugli esterni agiscono l'ex amaranto Vitale, Danzi o Balkovec. Centrocampo a tre con Gustafson a impostare l'azione affiancato da due giocatori di interdizione come Marrone e Zaccagni. Davanti il tridente composto da Matos, Di Gaudio o Laribi sulle fasce e Tupta unica punta centrale o Pazzini. Non dovrebbero recuperare dai rispettivi infortuni Crescenzi e Ragusa mentre l'attaccante Lee è stato squalificato. Un Verona che sarà sicuramente un osso duro per gli amaranto. Le tifoserie di Verona e Livorno sono in netto contrasto da sempre. Ogni partita tra le due squadre diviene infuocata sia in campi che sugli spalti.

FONTE: IlLivornese.it


26 APR 2019
MODELLO ATALANTA
A tutti quelli che: “Guardatevi intorno: Vicenza, Treviso, Venezia, Padova, Chievo… Solo fallimenti e risultati penosi”. A tutti quelli che: “Meglio tenersi Setti…”. Ecco: a tutti quelli che dicono questo, rispondo semplicemente: “Invece di guardare sempre a chi sta peggio in un terribile gioco al ribasso che denota tra l’altro una scarsa considerazione per il Verona e la sua storia, io guardo semplicemente a chi sa fare calcio, con passione, onestà e competenza”. Non serve andare in Germania per trovare un modello. Basta fare 100 chilometri e trasferirsi nella città di Bergamo. Una città simile a Verona, per bacino d’utenza. Forse anche più piccola. Una città che ama, vive, soffre la propria squadra come facciamo a Verona. Ma che a differenza di Verona non permetterà mai che il nome e la tradizione della propria squadra vengano “profanati” e/o “calpestati” da gestori che dimostrano di non amare quella maglia in modo profondo. L’Atalanta è un punto di riferimento sociale, prima ancora che sportivo. E l’Atalanta è preziosa. A Bergamo, giusto per essere chiari, non permetterebbero mai comunicati come quello dell’altro giorno di Setti. Ci sarebbe una sollevazione popolare della città, del sindaco, dei media, oltre che dei tifosi ovviamente. A Verona il “partito del ribasso”, invece di alzare l’asticella del giudizio, continua a dare credito a chi ha dimostrato di non meritarlo.

A Bergamo si fa calcio e si fa calcio con competenza, trasparenza e onestà. I dirigenti sono gente capace, brava e non inadeguata come a Verona. In cabina di regia c’è Giovanni Sartori, un nome e una garanzia. La squadra è allenata da Gasperini, l’Osvaldo Bagnoli moderno. Il settore giovanile è stato ispirato per decenni da Mino Favini, recentemente scomparso, che aveva l’Atalanta nel sangue. Ora c’è Costanzi che aveva vinto uno scudetto Primavera col Chievo. Si fanno plusvalenze a raffica, giustamente, ma mai per speculare, sempre con un senso alto del progetto sportivo. Si rifà lo stadio, senza messicani, senza piscine, e soprattutto con una squadra fortissima. Non è difficile. Bastano le persone giuste.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
30 aprile 2019 - 10:43
L’avversario: il Livorno per la salvezza
I granata sono alla ricerca di punti per non ricadere in zona retrocessione

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

Il Verona, a fine dicembre, aveva pareggiato 0-0 contro il Livorno nel 17° turno di Serie B. La squadra granata, al tempo, era ultima in classifica, a 10 punti totali. Un girone dopo, la ritroviamo in piena lotta playout, a -5 dalla zona salvezza, in 16a posizione e con 32 punti.

Una bella crescita per una squadra che a Natale sembrava destinata alla retrocessione e un’evoluzione che passa anche dal punto conquistato col Verona: da quel risultato, infatti, il Livorno ha alzato la testa e ha cominciato a scalare posizioni. Prima una serie di cinque risultati utili consecutivi (due vittorie e tre pareggi), poi alcuni successi importanti hanno permesso ai granata di salire al 14° posto. Eppure, dopo i tre punti vinti con la Salernitana, il Livorno sembra essere rientrato nella spirale negativa e nelle ultime sei gare è incappato in quattro sconfitte e due pareggi, scendendo in classifica dove lo vediamo ora.

Cosa aspettarsi, quindi, da una squadra alla ricerca disperata di punti? Prima di tutto concretezza, dopodiché tanta determinazione e di questa seconda qualità ne sono esempio gli attaccanti granata: le ultime due partite sono state pareggiate contro Foggia e Palermo grazie ai gol dei centravanti subentrati dalla panchina. Nel primo caso ci ha pensato Gori, con una doppietta, nell’altro Raicevic, e in tutti i casi c’era lo zampino di Diamanti, tra i migliori assist-man della B.

Il tecnico Breda perde un titolare per questa partita, visto che il difensore Gonnelli è stato squalificato, e al suo posto è molto probabile l’impiego di Dainelli, preferito a Bogdan. Difficile l’arretramento di Gasbarro, ormai schierato come terzino sinistro, per fare posto all’ex Eguelfi, trasferitosi dal Verona durante il mercato di riparazione.

Probabile formazione (3-4-1-2): Zima; Dainelli, Boben, Di Gennaro; Valiani, Luci, Agazzi, Gasbarro; Diamanti; Gori, Murilo.

NEWS
30 aprile 2019 - 08:24
Verona verso il Livorno, Hellas in silenzio stampa
Il club gialloblù continua a non parlare: tutti zitti

di Redazione Hellas1903

Il silenzio stampa proclamato dal Verona dopo la sconfitta per 3-0 con il Benevento e proseguito anche sabato a Pescara continua.
L’unica eccezione, in questi giorni, è arrivata dall’intervento di Maurizio Setti con cui, in una dichiarazione pubblicata via web, il presidente del club gialloblù ha rinnovato la fiducia a Fabio Grosso.
Per il resto, tutti zitti tra staff e giocatori dell’Hellas, anche in vista della partita con il Livorno al Bentegodi.

FONTE: Hellas1903.it


BIANCHETTI FATICA TERZINO
Marrone difensore, il mistero dei misteri
29/04/2019 12:45
Ancora una volta il Verona non vince. A Pescara l'Hellas non trova i tanto agognati tre punti (da quasi due mesi manca la vittoria). All'Adriatico la difesa del Verona ha dimostrato ancora una volta evidenti lacune. Questa volta ad andare in difficoltà più di tutti è stato Bianchetti, che era stato uno dei pochi a mantenere un livello minimo di prestazioni sufficienti in questi mesi.

Bianchetti, schierato terzino destro ancora una volta, è il primo colpevole in occasione del gol di Sottil, che lo brucia in velocità. Mentre nella ripresa il Pescara ha rischiato più volte di vincere la partita con attaccanti che sono sfuggiti alla marcatura dell'ex difensore dell'Empoli, sempre in ritardo.

Bianchetti è un difensore centrale e in questa stagione ha reso al massimo nel suo ruolo. Ma Grosso da oltre un mese lo mette stabilmente sulla fascia. Bianchetti non ha i movimenti da terzino, sia in fase di copertura che in fase propositiva, ma il tecnico abruzzese continua a proporlo in quella zona del campo.

Ma il più grande paradosso è Luca Marrone difensore centrale. Quindi, un centrale messo terzino e un centrocampista a fare lo stopper. Anche contro il Pescara, l'ex Bari non ha dato sicurezza al reparto: è costantemente in difficoltà nel marcare gli attaccanti avversari. Marrone, "comandante" della difesa gialloblù è il più grande mistero di questa deludente stagione dell'Hellas firmata Grosso-D'Amico.

L'ANALISI
VERONA, ECCO PERCHE' NON SI ESONERA GROSSO
29/04/2019 12:37
C'è un aspetto molto serio nel surreale e, per certi versi, involontariamente comico comunicato di Setti della settimana scorsa. Lasciando perdere il tono quasi da psicanalisi (con tanto di parole in maiuscolo), il passaggio su Grosso fa riflettere. Come ha scritto Gianluca Vighini su queste pagine, è una contraddizione in termini parlare di coerenza riguardo la conferma dell'allenatore e poi scrivere che tra due mesi si è pronti a partire anche con un altro staff tecnico. Giocando con le parole mi sembra una coerenza...incoerente.

Siccome Setti non è uno stupido e nemmeno bipolare, sorgono dei dubbi sui reali motivi che portano all'ostinata conferma del tecnico. Setti in cuor suo sa che il Verona, questo Verona, non ha alcuna chance ai play off, che invece andrebbero giocati alla morte per acciuffare l'ultima possibilità di serie A. E siccome credo che Setti la A - alle sue condizioni ca va sans dire - la voglia (al limite, lo dico ai malpensanti, potrebbe fare una squadra con il minimo budget e introitare 27-28 milioni di diritti tv, quasi il triplo che in B), mi pongo delle domande.

Per caso nel contratto di Grosso c'è una sorta di clausola anti-esonero? Per caso la conferma di Grosso è correlata in qualche modo, anche indirettamente, a possibili e future operazioni di mercato estive (non è un segreto che alcune della scorsa estate sono molto legate al suo arrivo)? E sarà un caso che da quando è saltato il quasi accordo con Cosmi (confermato dal suo entourage e confermato al sottoscritto pure da un giornalista suo amico che era con lui quel giorno), parallelamente si è ridimensionata la figura di D'Amico? A quanto mi risulta D'Amico spingeva per l'avvicendamento di Grosso e, a logica, ciò non mi stupirebbe – è un ds giovane che si gioca carriera e credibilità, ed è ovvio che per difendere il suo lavoro (leggi costruzione della squadra) non può più difendere l'allenatore.

Riflessioni in libertà, sia chiaro. Tuttavia mi piacerebbe che Setti, quando verga i comunicati stampa o indice conferenze "pettinate" senza domande, chiarisse questi aspetti. L'ostinazione su Grosso calcisticamente non si spiega, specie ricordando che Setti ha esonerato Mandorlini (che costava di più) per molto meno. Ecco, non mi si venga a parlare di coerenza.
FRANCESCO BARANA

BENEVENTO E PALERMO GRANDI FAVORITE
Hellas va ai playoff? Parte con handicap
29/04/2019 12:10
14 punti di distacco dalle prime due in classifica (Brescia e Lecce). Il Verona di Grosso, a tre giornate dalla fine, invece di lottare per la promozione diretta, obiettivo minimo stagionale, "galleggia" in zona playoff.

Livorno, Cittadella (al Tombolato) e Foggia. Queste le ultime tre gare dei gialloblù che decreteranno il piazzamento finale. Difficilmente (quasi impossibile) il Verona arriverà al terzo o al quarto posto, occupato stabilmente da Palermo e Benevento.

Dovrà quindi giocare il primo turno in una gara secca in casa della migliore classificata, cioè la quinta e la sesta (al momento l'Hellas): se la squadra di Grosso dovesse entrare nei play-off e vincere al primo round, dopo pochissimi giorni affronterebbe la terza o la quarta che avranno un grande vantaggio perché giocheranno una partita in meno. Oltre a riposare di più avranno anche il vantaggio del miglior piazzamento in classifica in caso di parità (nella doppia sfida che in semifinale prevede sia andata che ritorno).

Insomma, se il Verona dovesse qualificarsi ai playoff non partirebbe in prima fila.

FONTE: TGGialloBlu.it


#VERONALIVORNO I CONVOCATI
30/APRILE/2019 - 17:30
Peschiera - Al termine della rifinitura, mister Fabio Grosso ha diramato l'elenco dei convocati per #VeronaLivorno, 36a giornata della Serie BKT 2018/19. Non convocato Andrea Tozzo, a causa di una lussazione all’articolazione metacarpo falangea del 4° dito della mano destra.

#VERONALIVORNO

I CONVOCATI

1. Silvestri
2. Munari
3. Vitale
4. Henderson
5. Faraoni
6. Marrone
7. Matos
8. Gustafson
10. Di Carmine
11. Pazzini
12. Ferrari
14. Colombatto
15. Balkovec
20. Zaccagni
21. Laribi
23. Di Gaudio
25. Danzi
26. Berardi
27. Dawidowicz
28. Tupta
29. Almici
30. Bianchetti
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#VERONALIVORNO: SEGUILA CON NOI E SCOPRI NUMERI E CURIOSITÀ
30/APRILE/2019 - 15:00
Scopri i numeri, le statistiche e le curiosità fornite da Opta Sports di Hellas Verona-Livorno, 36a giornata della Serie BKT 2018/19, in programma mercoledì 1 maggio (ore 15) allo stadio 'Bentegodi'.

PRECEDENTI - Sono 35 i precedenti tra Verona e Livorno in Serie B: i gialloblù conducono per 13 successi a 10, completano 12 pareggi tra i quali lo 0-0 della gara d’andata.

IMBATTIBILITA’ - Il Verona è rimasto imbattuto in tutte le ultime cinque sfide contro il Livorno in Serie B (3 vittorie, 2 pareggi), tenendo la porta inviolata quattro volte nel parziale.

LIVORNO – L’avversario di giornata, il Livorno, non vince da sei partite in Serie B: dopo quattro sconfitte ha ottenuto due pareggi consecutivi per 2-2.

RECUPERO - Per nove volte, in questo campionato, il Verona è riuscito a ribaltare una situazione di svantaggio recuperando così 15 punti da sotto nel punteggio dall’inizio della competizione in corso.

ASSISTMAN – Nella gara contro il Pescara, Samuel Gustafson ha servito 6 assist al tiro per i compagni nella partita: un record per un giocatore del Verona nella Serie B 2018/19.

PESCHIERA: REPORT ALLENAMENTO
28/APRILE/2019 - 15:15
Peschiera - Sono ripresi questa mattina gli allenamenti in vista della gara di mercoledì pomeriggio contro il Livorno. La squadra, dopo il riscaldamento, si è divisa in due gruppi: lavoro defaticante per chi è sceso in campo ieri a Pescara, esercitazioni sui possessi palla e partitella finale per gli altri.

FONTE: HellasVerona.it




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SERIE B: Per il PORDENONE storica promozione in cadetteria con... Un pizzico di VERONA!
LA PROMOZIONE IN SERIE B
Cometti e Di Michele nel miracolo Pordenone
29/04/2019 12:52
C'è anche un po' di Verona dietro al "miracolo" Pordenone. La squadra friulana, allenata da Attilio Tesser è approdata in serie B ieri grazie anche al lavoro del direttore generale Fabrizio Cometti (ex capo della comunicazione del Verona) e di David Di Michele, responsabile dell'area partner. Per entrambi una enorme e storica soddisfazione visto che il Pordenone non era mai riuscito prima a giocare in serie B.

FONTE: TGGialloBlu.it

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