Vita da ex: PRISCIANTELLI ingaggiato dall'ATALANTA, COLOMBA premiato, GARELLA e il 5 a 3 con l'UDINESE. La PASINI 'pagata' già 9.500 Euro!

Vita da ex: PRISCIANTELLI ingaggiato dall'ATALANTA, COLOMBA premiato, GARELLA e il 5 a 3 con l'UDINESE. La PASINI 'pagata' già 9.500 Euro! VITA DA EX: PRISCIANTELLI assunto a Bergamo! Per l'ATALANTA seguirà i giovani ed il mercato di seconda fascia «Avevo ancora un anno di contratto ma dopo l'acquisto di Giovanni Martinelli, i nuovi dirigenti mi hanno fatto capire che non c'era più spazio per me. Hanno acquisito il Verona il venerdì, hanno parlato subito con tutti i dipendenti della sede, io sono stato contattato solo il martedì, il mercato di gennaio si era già chiuso. Ficcadenti mi ha proposto di fare l'osservatore per il settore giovanile ma non ho accettato, non mi sembrava giusto dopo quello che avevo fatto per l'Hellas. Devo ringraziare il presidente Martinelli che ha cercato una soluzione fino a giugno, mi ha proposto di ritagliarmi un ruolo all'interno della società ma non c'erano i presupposti per farlo». Quando ancora ve ne fosse bisogno ringrazio ancora una volta, insieme ad un vasto numero di sostenitori scaligeri, il gran lavoro di PREVIDI e PRISCIANTELLI nonostante le polemiche e le proteste nei loro confronti arrivate da una parte della tifoseria «Abbiamo operato sul mercato con le disponibilità economiche che avevamo a disposizione ma avevamo messo in piedi un progetto importante anche dal punto di vista finanziario. È vero che Parolo, Garzon, Moracci, Campisi, Scapini, sono arrivati in comproprietà ma il Verona ha il diritto di riscatto, già fissato, e se vuole può portarseli a casa al termine della stagione. Luca Ceccarelli è arrivato a parametro zero, solo Girardi poi è un prestito secco e tornerà al Chievo ma l'Hellas può prendere la metà del cartellino di ragazzi interessanti come Tiboni, Bergamelli, Campagna, Conti, Puccio perchè la società può far valere il contratto depositato in Lega, la prima parola spetta al Verona e il prezzo della comproprietà è già fissato. Senza dimenticare che tutti questi giocatori, eccetto Puccio e Loseto, hanno raggiunto il bonus di valorizzazione e quindi gli stipendi vengono pagati dalle società di provenianza e porteranno nelle casse del Verona i soldi che la Lega Pro destina a chi fa giocare i giovani». (LArena.it) PASINI, la famosa e per certi versi anche famigerata presidentessa biancoceleste, è costata alla società scaligera 9.500 Euro fra gara di andata e di ritorno... Una cena pacificatoria con la patronessa della PRO SESTO sarebbe stata senz'altro più carina e sicuramente meno costosa eh eh... Scherzi a parte speriamo che i butèi si dimentichino in fretta degli attriti con la vulcanica signora della C1; certe multe, per società come l'HELLAS VERONA attuale, sono pesanti da sopportare

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VITA DA EX: PRISCIANTELLI assunto a Bergamo! Per l'ATALANTA seguirà i giovani ed il mercato di seconda fascia «Avevo ancora un anno di contratto ma dopo l'acquisto di Giovanni Martinelli, i nuovi dirigenti mi hanno fatto capire che non c'era più spazio per me. Hanno acquisito il Verona il venerdì, hanno parlato subito con tutti i dipendenti della sede, io sono stato contattato solo il martedì, il mercato di gennaio si era già chiuso. Ficcadenti mi ha proposto di fare l'osservatore per il settore giovanile ma non ho accettato, non mi sembrava giusto dopo quello che avevo fatto per l'Hellas. Devo ringraziare il presidente Martinelli che ha cercato una soluzione fino a giugno, mi ha proposto di ritagliarmi un ruolo all'interno della società ma non c'erano i presupposti per farlo». Quando ancora ve ne fosse bisogno ringrazio ancora una volta, insieme ad un vasto numero di sostenitori scaligeri, il gran lavoro di PREVIDI e PRISCIANTELLI nonostante le polemiche e le proteste nei loro confronti arrivate da una parte della tifoseria «Abbiamo operato sul mercato con le disponibilità economiche che avevamo a disposizione ma avevamo messo in piedi un progetto importante anche dal punto di vista finanziario. È vero che Parolo, Garzon, Moracci, Campisi, Scapini, sono arrivati in comproprietà ma il Verona ha il diritto di riscatto, già fissato, e se vuole può portarseli a casa al termine della stagione. Luca Ceccarelli è arrivato a parametro zero, solo Girardi poi è un prestito secco e tornerà al Chievo ma l'Hellas può prendere la metà del cartellino di ragazzi interessanti come Tiboni, Bergamelli, Campagna, Conti, Puccio perchè la società può far valere il contratto depositato in Lega, la prima parola spetta al Verona e il prezzo della comproprietà è già fissato. Senza dimenticare che tutti questi giocatori, eccetto Puccio e Loseto, hanno raggiunto il bonus di valorizzazione e quindi gli stipendi vengono pagati dalle società di provenianza e porteranno nelle casse del Verona i soldi che la Lega Pro destina a chi fa giocare i giovani». (LArena.it) PASINI, la famosa e per certi versi anche famigerata presidentessa biancoceleste, è costata alla società scaligera 9.500 Euro fra gara di andata e di ritorno... Una cena pacificatoria con la patronessa della PRO SESTO sarebbe stata senz'altro più carina e sicuramente meno costosa eh eh... Scherzi a parte speriamo che i butèi si dimentichino in fretta degli attriti con la vulcanica signora della C1; certe multe, per società come l'HELLAS VERONA attuale, sono pesanti da sopportare... [COMMENTA]

Hellas Verona 3-1 Novara


TIBONI 'alza il tiro' ma consiglierei pacatezza, mai come ora è importante stare sereni e concentrati niente voli pindarici che potrebbero risultare molto dolorosi... La gioventù fa rima con l'irruenza ma il bomber scaligero farà bene a ricordare che mancano ancora 6 'battaglie' per avere diritto a combattere nella guerra finale, battaglie che andranno giocate con la grinta e la voglia di fare sì ma anche e sopratutto con la testa, l'intelligenza tattica, l'equilibrio e la concentrazione. «Ci troviamo bene assieme, ma non c’è nessun problema a giocare anche con gli altri. La rivalità? Mai avuto paura di nessuno. Credo che tutti possano dare il loro contributo. Rantier ad esempio: da quando è arrivato ripeto che ci farà fare il salto di qualità. Poi è il mister che decide. Obiettivo minimo per una piazza così». (Leggo.it) REMONDINA «Il mio futuro? In questo momento non ci pensocome tutti i miei compagni di avventura e i giocatori che ogni settimana danno il massimo per centrare l'obiettivo. Adesso dobbiamo fare bene in queste partite e raccogliere il massimo dei punti, partita dopo partita. Poi faremo due conti. Ora penso solo alla sfida di sabato pomeriggio con il Novara. Quando mi è arrivata la proposta di Previdi non ho perso tempo, ho accettato subito, sapevo di dovermi confrontare con una piazza importante ma non ho avuto paura e ancora adesso so di aver fatto la scelta giusta. Questa è la mia serie A». (LArena.it) INFERMERIA HELLAS: Con il NOVARA potrebbe fare rientro GIRARDI ma rimangono da valutare le condizioni di RANTIER sempre alle prese con i problemi di pubalgia: REMONDINA 'rivoluzionerà' ancora una volta l'attacco, dopo la bella prova del 'dynamic-duo' TIBONI-SCAPINI o aspetterà anche il francese per riproporre il campano? Destano preoccupazioni anche le condizioni di CECCARELLI uscito malconcio dopo un contrasto nella gara contro la PRO SESTO. Il difensore centrale ex LA SPEZIA soffre per un dolore al ginocchio ed è a riposo da qualche giorno. In caso di forfait è pronto ai box il 'buon' Christian CONTI. [COMMENTA]

Sondaggio a risposta singola
Dopo l'amaro pareggio casalingo col PORTOSUMMAGA pensi che:

- I playoff sono ancora possibili questa squadra ci ha ormai abituato a repentine discese e salite.
- Non mi fido piu' di questo 'VERONA da montagne russe' mi accontento della salvezza per questa stagione di piu' non si puo' ottenere.
- Brutta batosta e il contraccolpo psicologico si fara' sentire anche in chiave playout: occhio!
- Squadra rotta, morale a pezzi, siamo a rischio retrocessione e REMONDINA va cacciato!


I video del TGGialloblù:
- LIVE ALLENAMENTO HELLAS
- MANCINELLI: RAGAZZI CHE BATOSTA...

[ALTRE NEWS]
VITA DA EX: COLOMBA vince il premio SCOPIGNO per il buon lavoro che sta facendo all'ASCOLI. GARELLA ricorda quel 5 a 3 a Udine con l'HELLAS nel magico campionato '84-'85, una delle più belle partite di sempre del VERONA!
IL PUNTO sulla 28ª giornata di Lega Pro Iª Divisione Girone A.
PUCCIO "Ora è vietato fermarsi. Giunti fino a questo punto sarebbe uno spreco perdersi in un bicchiere d'acqua, mettiamo l'impegno che la piazza richiede" BELLAVISTA "Verona nel mio destino. In passato ho avuto la convinzione di venire a giocare in questa squadra, mi affascinava il pubblico scaligero". NOVARA-VERONA, l'ultimo successo dei gialloblù risale a 34 anni fa (HellasVerona.it)
MANCINELLI "Non appena mi sono scontrato con Espinal, ho capito subito la gravità dell'infortunio. La prima prognosi è stata di 50-60 giorni, ma non appena si sgonfierà la parte interessata, potrò farmi il calco per la maschera per cercare di anticipare il recupero" (TGGialloblu.it) [COMMENTA]



[ACCADDE OGGI]
9 Aprile 2008 Gialloblù in preparazione per il LECCO HELLAS VERONA-LECCO: le parole di STAMILLA, ZEYTULAEV, CISSE' e mister PELLEGRINI. Domenica potrebbe rientrare SIBILANO l'alternativa è DI BARI. BONDOLA/=SMARSA: Gioco pronostici con HELLAS VERONA-LECCO, analisi delle concorrenti nella corsa salvezza, brutto week-end per la famiglia PAGLIARI. [COMMENTA]





[IN BREVE]
CICLISMO: Al Giro dei Paesi Baschi vince TROFIMOV. Doping, VALVERDE ultima chiamata.
FORMULA 1: La FIA vuole vederci chiaro sulle bugie MC LAREN al GP d'Australia.
MOTOGP: STONER, PEDROSA e SIMONCELLI Domenica al via nonostante gli 'acciacchi'.
BASKET: La TEZENIS VERONA butta via la Coppa Italia dilettanti
CHAMPIONS LEAGUE: L'ARSENAL rimedia un pareggio a casa del VILLAREAL, il MANCHESTER fermato in casa da un PORTO in grande forma!
LUTTO PER LE VITTIME DEL TERREMOTO: Venerdì lutto Nazionale e minuto di silenzio nei vari campi; la Serie B si ferma.
CICLISMO: Giro del Belgio vince BOASSON HAGEN si ritira POZZATO.
FORMULA 1: MONTEZEMOLO chiede umiltà alla FERRARI.
NBA: Le pon-pon più brave (e sexy) sono quelle dei MIAMI HEATS! Battute le ballerine degli HOUSTON ROCKETS [COMMENTA]

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GIOCO PRONOSTICI:
RobRoy l'implacabile fa bottino pieno anche oggi Campione di Giornata e record di punteggio uguagliato :!: Al secondo posto si ferma Bubu77 al terzo RougeHellas e (finalmente) io :o)

Brutta giornata per i 'divi' da alta classifica Bruni e Martino terz'ultimi, peggio MR31032001 ma la sfigadona è la mia Bridget SMUA :!: UAUAUA

Seconda ammonizione per Ferro

Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
RobRoy139
Bruni122
Pose Gialloblu119
Bubu77118
Martino117
Black, Gabri116
Boro114
Mister Loyal113
Smarso109
MR31032001, RougeHellas108
Bridget104
Ferro94


ALBO D'ORO CAMPIONI
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


Puoi commentare questo post sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni... Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso la spuntò BRUNI per un solo, misero punto! (fra l'altro preso alla rubentina) Brucia ancora ma, anche quest'anno ci sarà da giocarsela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!





- L’attaccante ha superato la crisi
Play off, Tiboni carica: «E’ l’obiettivo minimo»
di Gianluca Vighini
VERONA - Un gol come regalo di compleanno. Ma soprattutto un gol per scacciare la crisi. Christian Tiboni è tornato. Lunedì ha compiuto 21 anni, il giorno dopo la rete segnata alla Pro Sesto, un gol (il 2-0) importantissimo per l’Hellas, ma soprattutto un momento in cui il puntero ha riannodato i fili della sua stagione gialloblù.
Crisi superata. Dopo il rush iniziale (sette gol), Tiboni si era inceppato. Contro il Pergocrema aveva sbagliato un rigore che aveva segnato il punto più basso del suo campionato. In più le difficoltà fisiche subentrate all’infortunio muscolare di gennaio, che lo avevano costretto a ripetuti stop and go. Ora però è tornato il sereno. «Non ho mai mollato - spiega il Tibo, perché non sono uno che si fa ammazzare da queste situazioni. Però non ho vissuto un periodo felice. Il gol è sempre importante per un attaccante e questa rete mi darà la carica per il finale di campionato».
Obiettivo play off. In coppia con Scapini, Tiboni ha disputato ottime partite. «Ci troviamo bene assieme, ma non c’è nessun problema a giocare anche con gli altri. La rivalità? Mai avuto paura di nessuno. Credo che tutti possano dare il loro contributo. Rantier ad esempio: da quando è arrivato ripeto che ci farà fare il salto di qualità. Poi è il mister che decide». Infine, Tiboni mette nel mirino i play off. «Obiettivo minimo per una piazza così».
I cori costano 2.500 euro. Multa all’Hellas «perché propri sostenitori più volte durante la gara indirizzavano frasi offensive verso il presidente (Elisabetta Pasini, ndr) della squadra avversaria presente in tribuna e cori minacciosi verso un calciatore della Pro Sesto che usciva dal campo per infortunio: sanzione attenuata perché la rimanente tifoseria si dissociava dai censurabili comportamenti». (ass)

FONTE: Leggo.it



- Remondina recupera Girardi ma perde Ceccarelli
SOCIETÀ ANCORA MULTATA PER I CORI CONTRO LA PRESIDENTESSA DELLA PRO SESTO
Andrea Spiazzi Verona
Procede il lavoro di preparazione dell'Hellas per la sfida di Novara. La notizia, non bella, è che Luca Ceccarelli ieri (l'altro nds) non si è allenato per il dolore al ginocchio dopo una botta rimediata nella gara di domenica con la Pro Sesto. Oggi il difensore dovrebbe tornare ad allenarsi ma le sue condizioni saranno da valutare. In caso di forfait ci sarà Conti.

Domenico Girardi ha recuperato in pieno dallo stiramento, si allena regolarmente da più giorni e sarà a disposizione di Remondina. Il mister, tuttavia, difficilmente lo impiegherà data l'ottima prestazione del duo Scapini-Tiboni di domenica scorsa. Enigma Rantier: ieri il francese ha lavorato in parte col gruppo e sabato potrebbe sedersi in panchina. Il giudice sportivo, intanto, ha inflitto alla società di Martinelli un'ammenda di 2.500 euro “perchè propri sostenitori più volte durante la gara indirizzavano frasi offensive verso il Presidente della squadra avversaria presente in tribuna e cori minacciosi verso un calciatore della squadra avversaria che usciva dal campo per infortunio (sanzioneattenuata perchè larimanente tifoseria si dissociava dai censurabili comportamenti)”. L'astio verso la presidentessa della Pro Sesto Elisabetta Pasini costa ancora caro al club scaligero: all'andata multa di 7.000 euro per lo stesso motivo.

FONTE: DNews.eu


- Calcio Iª Div. A - 28ª giornata: il punto
di Marco Magli
Il tanto atteso posticipo tra Cesena e Pro Patria si è chiuso a reti inviolate. Al ‘Manuzzi’ il pubblico delle grandi occasioni, più di undicimila sugli spalti, con la squadra romagnola che esce con l’amaro in bocca per via di una rete annullata, molto discutibile, ai danni di Motta, lo stesso ex riminese ha colpito il palo sempre nella prima frazione di gioco, queste le azioni più importanti della sfida.
Quindi le due compagini continuano a braccetto nella corsa per il primo posto, mentre le inseguitrici hanno trovato una giornata positiva, tutte vincenti le tre dell’Emilia Romagna, Reggiana, Ravenna e Spal, che così si avvicinano minacciose alla vetta.

La Reggiana, ora a tre lunghezze dalle squadre di testa, fatica ma riesce a ribaltare il risultato contro un Lecco che non demorde, anche quando si è trovato con l’uomo in meno. I blucelesti si sono portati in vantaggio col solito Carlini al 39’pt, ottavo centro, ma nella ripresa la squadra di Pane ha trovato prima il vantaggio con Scantamburlo, al secondo minuto, su calcio di punizione dal limite dell’area causato da D’Ambrosio per fallo da ultimo uomo, per questo espulso, sul lanciato Acosty, successivamente è lo stesso ghanese, al 16’, a segnare la rete del definitivo vantaggio. Vittoria importantissima per gli emiliani che mancava da cinque turni, al Lecco resta comunque la certezza di aver disputato una buona gara, e chiaramente con l’uomo in meno diventa tutto più complicato, Pellegrino può vedere il bicchiere mezzo pieno notando che tutte le squadre invischiate nella lotta per la salvezza, le ultime sei della classe, hanno perso.

Il Ravenna torna a marciare forte, questa volta in casa del Padova, uno dei campi più insidiosi del Campionato, gara dove non sono mancate le emozioni, ben cinque reti all’Euganeo. Bizantini che sfatano il tabù, primo successo sul campo patavino, e vendicato la sconfitta subita all’andata. Apre le marcature Pettinari al 7’pt per gli ospiti, doppio Rabito che capovolge il risultato, al 24’pt e al 10’st, il capocannoniere Zizzari riporta in equilibrio il risultato al 13’st, e fanno 14 reti, quindi è il giovane albanese Filipi, entrato per Pettinari al 14’st, a segnare la pesante rete della vittoria al 34’st. I biancoscudati hanno concesso troppo e pesano diverse disattenzioni, escono da questi due scontri diretti casalinghi (Spal e Ravenna), con un solo punto, questo ha notevolmente complicato la classifica, che ora si fa veramente preoccupante, la zona play off dista sei lunghezze.

Vittoria in rimonta anche per la Spal, tutte le reti nel primo tempo, contro un Venezia che solo dopo due minuti si era portata in vantaggio con Momentè, ma la reazione estense non tarda ad arrivare, Lorenzi al 10’ pareggia, al 40’ l’episodio che condanna i lagunari, il portiere Lotti atterra in area Arma, rigore ed espulsione. Esce Collauto per lasciare il posto al portiere Mion, che si supera deviando sul palo la conclusione di Arma dagli undici metri, ma lo stesso bomber marocchino è lesto a ribattere in rete di testa, Cazzamalli chiude i conti al 45’. Non spreca quest’altra occasione casalinga il Verona, che supera la Pro Sesto, alla quinta sconfitta consecutiva (sarà ancora fiducia per il tecnico Sala?), reti nel primo tempo, Pugliese al 26’ e Tiboni al 29’, una vittoria conquistata a pieno merito e che consente agli scaligeri di superare in classifica il Novara, uscito dallo 0-0 di Crema in una gara senza emozioni, prossimo avversario in campionato. Pergocrema che conquista un punto e la salvezza è sempre più vicina.



La Pro Sesto invece deve cancellare questa sconfitta e pensare già al prossimo impegno, da non fallire contro la Sambenedettese, uno scontro diretto alla vigilia di Pasqua che si può considerare fondamentale per il prosieguo del torneo anche in virtù del posizionamento finale negli eventuali spareggi salvezza. I marchigiani si complicano la vita e capitolano davanti alla praticità della Cremonese, è l’ex bolognese Coda a regalare al minuto ottavo della ripresa tre punti fondamentali per i grigiorossi, che mancavano da sei turni, sono sette le lunghezze dalla quint’ultima Legnano, che però deve recuperare la gara contro il Venezia al ‘Penzo’.

I Lilla di Lombardo escono sconfitti dal Comunale di Lumezzane, una gara dove non sono mancate le azioni da rete, è Pintori, al 39’pt a realizzare su punizione una goal pesantissimo per la corsa verso la salvezza. Lo stesso Pintori non ha saputo chiudere la gara al quinto della ripresa fallendo un calcio di rigore, palla sopra la traversa, occasione sprecata che ha costretto i bresciani a soffrire sino al novantesimo per portare a casa i tre punti, successo casalingo che mancava dalla ventunesima giornata, 2-1 sul Portogruaro.

Gli stessi veneti si sono aggiudicati lo scontro salvezza contro il Monza, e come domenica scorsa contro il Verona, la rete decisiva dei granata è maturata al 90’, dimostrazione di una squadra mai doma e che ci crede sempre. Tutto nelle ripresa, alla rete al 6’ di Mattielig ha risposto Rossi su rigore al 25’, al 45’ è arrivata la rete di Specchia che porta i granata a più sette dalla zona play out, boccata d’ossigeno. La striscia positiva con Calori in panchina è giunta a sette turni, mentre per i brianzoli è la seconda sconfitta consecutiva, che li condanna a lottare sino la fine.



- Remondina e l'Hellas «Qui c'è la mia serie A»
L'ALLENATORE IN CAMPO. IL TECNICO GIALLOBLÙ HA PARTECIPATO ALLA TRASMISSIONE «IL LUNEDÌ NEL PALLONE» DI TELEARENA E HA PARLATO DI PRESENTE E FUTURO
Remondina a 360 gradi. È andato in onda l'altra sera al «Lunedì nel pallone» la trasmissione di TeleArena condotta da Gianluca Tavellin.
Il tecnico del Verona ha fatto il punto della situazione a sei giornate dal termine del campionato, con quattro punti da recuperare sulla zona play off. Un bilancio generale e personale. «Il mio futuro? In questo momento non ci penso - ha detto - come tutti i miei compagni di avventura e i giocatori che ogni settimana danno il massimo per centrare l'obiettivo. Adesso dobbiamo fare bene in queste partite e raccogliere il massimo dei punti, partita dopo partita. Poi faremo due conti. Ora penso solo alla sfida di sabato pomeriggio con il Novara».

L'Hellas non ha tradito. «Quando mi è arrivata la proposta di Previdi non ho perso tempo, ho accettato subito, sapevo di dovermi confrontare con una piazza importante ma non ho avuto paura e ancora adesso so di aver fatto la scelta giusta. Questa è la mia serie A». Molto chiaro anche il rapporto con Massimo Ficcadenti. L'ex tecnico del Verona, ancora molto amato dal pubblico gialloblù, ora è il consulente di Giovanni Martinelli, la sua presenza in sede e a bordo campo potrebbe «disturbare» il lavoro dell'allenatore. «Non ci penso nemmeno, nessuna pressione - continua Remondina - con Ficcadenti c'è un buonissimo rapporto, parliamo spesso, praticamente tutti i giorni. Non ci sono mai stati momenti di tensione, solo confronti costruttivi, ho sempre rispettato il ruolo di Ficcadenti, lui non si è mai intromesso nel mio lavoro. Sempre grande professionalità».

Sono arrivati anche risultati importanti, la squadra ha centrato l'obiettivo minimo e ha messo in cassaforte la salvezza. Adesso può sognare. «Possiamo toglierci delle soddisfazioni - conclude Remondina - ma per farlo non dobbiamo essere presuntuosi, dobbiamo restare con i piedi per terra. Cosa faranno le altre? Anche loro possono perdere punti, dovranno affrontare scontri diretti importanti e dovranno guardarsi dalle squadre in lotta per la salvezza»

- E Prisciantelli spinge in alto il Verona
UN SALUTO DA BERGAMO. CHIUSO IL RAPPORTO CON IL CLUB DI VIA TORRICELLI L'EX DS HA FIRMATO CON L'ATALANTA. «SEGUIRÒ I GIOVANI E IL MERCATO DI SECONDA FASCIA»
«Sapevamo che questo gruppo poteva migliorare nel ritorno, adesso i gialloblù sono in corsa per i play off»
Le strade si sono divise dopo due anni, adesso Riccardo Prisciantelli ha firmato un contratto con l'Atalanta e ha rescisso il contratto che lo legava al club gialloblù. «Si è chiuso un capitolo importante della mia vita - ammette - non posso che ringraziare il Conte Arvedi e Nardino Previdi che prima mi hanno voluto come responsabile del settore giovanile e poi come direttore sportivo».
Perchè l'Atalanta?
«Perchè è una delle società che mi ha cercato, perchè l'Atalanta ha una filosofia di lavoro che riflette la mia mentalità, perchè si erano già instaurati rapporti di stima con la dirigenza e con Carlo Osti, il direttore sportivo».



Che cosa farà?
«Lavorerò fianco a fianco con Osti, mi occuperò di quel mercato che viene definito di seconda fascia. L'Atalanta ha un vivaio floridissimo, ha tanti ragazzi interessanti da piazzare e da seguire perchè non sono ancora pronti per la A ma che possono fare esperienza in Lega Pro. E poi continuerò a fare quello che ho sempre fatto seguire tante partite per segnalare nuovi potenziali giocatori alla società, meglio se giovani. Anche nell'ultimo week end ho seguito cinque gare».
Una promozione, professionalmente parlando?
«Sarà il tempo a dirlo. Sicuramente un'esperienza importante in un club che da tanti anni sta in serie A».
Le prime sensazioni?
«Sono buone, sto a Bergamo tre giorni alla settimana, a contatto con lo staff dirigenziale, con tecnici della prima squadra e del del settore giovanile. Una società molto organizzata, non lascia nulla al caso».
E l'Hellas?
«Avevo ancora un anno di contratto ma dopo l'acquisto di Giovanni Martinelli, i nuovi dirigenti mi hanno fatto capire che non c'era più spazio per me. Hanno acquisito il Verona il venerdì, hanno parlato subito con tutti i dipendenti della sede, io sono stato contattato solo il martedì, il mercato di gennaio si era già chiuso. Ficcadenti mi ha proposto di fare l'osservatore per il settore giovanile ma non ho accettato, non mi sembrava giusto dopo quello che avevo fatto per l'Hellas. Devo ringraziare il presidente Martinelli che ha cercato una soluzione fino a giugno, mi ha proposto di ritagliarmi un ruolo all'interno della società ma non c'erano i presupposti per farlo».
Il Verona è a un passo dai play off, dove può arrivare?
«Nell'andata aveva fatto 23 punti, l'arrivo della nuova società ha portato quattro giocatori nuovi, una stabilità economica importante, ci sono più dirigenti vicino alla squadra e in sede. Senza dimenticare che il gruppo è più maturo. Possono fare meglio rispetto all'andata, come avevamo previsto in estate, e così potrebbero centrare i play off. Vuol dire che il progetto è buono».
Amareggiato per questo?
«No, sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto con Previdi. Abbiamo ricostruito una squadra dopo la retrocessione dalla B alla C e lo spareggio per non cadere in C2. C'erano giocatori senza stimoli e tanti contratti troppo onerosi. Abbiamo portato 15 giocatori nuovi, gran parte di loro hanno dimostrato che possono giocare in questo campionato con risultati buoni. Sarebbe stato bello seguire questo progetto fino al termine ma le scelte fatte da Martinelli sono legittime, il proprietario è lui».
Tanti acquisti in estate ma i tifosi arrabbiati dicono che è stato un mercato di prestiti e comproprietà...
«Abbiamo operato sul mercato con le disponibilità economiche che avevamo a disposizione ma avevamo messo in piedi un progetto importante anche dal punto di vista finanziario. È vero che Parolo, Garzon, Moracci, Campisi, Scapini, sono arrivati in comproprietà ma il Verona ha il diritto di riscatto, già fissato, e se vuole può portarseli a casa al termine della stagione. Luca Ceccarelli è arrivato a parametro zero, solo Girardi poi è un prestito secco e tornerà al Chievo ma l'Hellas può prendere la metà del cartellino di ragazzi interessanti come Tiboni, Bergamelli, Campagna, Conti, Puccio perchè la società può far valere il contratto depositato in Lega, la prima parola spetta al Verona e il prezzo della comproprietà è già fissato. Senza dimenticare che tutti questi giocatori, eccetto Puccio e Loseto, hanno raggiunto il bonus di valorizzazione e quindi gli stipendi vengono pagati dalle società di provenianza e porteranno nelle casse del Verona i soldi che la Lega Pro destina a chi fa giocare i giovani».
Cosa resta dell'avventura gialloblù?
«Qualche delusione ma anche tante gioie. Mi dispiace per come è finita ma non posso dimenticare la felicità dopo la salvezza di Busto o la soddisfazione che provo quando vedo giocare in gialloblù tanti ragazzi che ho portato a Verona da perfetti sconosciuti. E poi ho realizzato un sogno, ho lavorato per due anni per la squadra della mia città, per la squadra che ho sempre tifato. Non potrò mai dimenticarlo».
Anche a Chievo si tifa Hellas Verona... Uno dei più storici calcio club gialloblù aderenti al Coordinamento dell'Hellas ha sede proprio nella famosa frazione della città, è il sodalizio «Fratelli Giacomi» dedicato al portiere veronese tragicamente scomparso con il fratello negli anni Settanta.
La settimana scorsa si è svolta l'annuale cena sociale e la calorosa presidentessa Fernanda Marani ha dato il benvenuto a tutti i tifosi presenti, che comprendono praticamente ogni fascia d'età, dai bambini ai pensionati tutti uniti dalla fede per il Verona.
A rappresentare la società e a portare il saluto della squadra sono intervenuti i difensori Dario Bergamelli ed Emanuele Politti e l'attaccante Christian Tiboni. L'ottima cucina del ristorante «Boscomantico», la familiarità dei gestori e la disponibilità dei gialloblù nel firmare autografi e posare per le foto ricordo, hanno contribuito all'ottima realizzazione della serata con cori e tanti applausi per i ragazzi del Verona.
Scatti ufficiali quelli a fine serata per la consegna della maglia gialloblù e dell'omaggio del Coordinamento ai responsabili del calcio club.
Appuntamento a tutti per l'anno prossimo ma ancora prima al Bentegodi per seguire le ultime tre partite della squadra gialloblù che cercherà di staccare il biglietto per i play off. A completare il direttivo: Lino Spada, Mario Brunelli, Alessandro Campedelli, Osvaldo Campagnari, Elena Cona.
Luca Mantovani



- Colomba vince il premio Scopigno
VITA DA EX. UN ANNO FA L'ESONERO A VERONA, ORA FA BENE AD ASCOLI
L'allenatore dell'Ascoli Franco Colomba riceverà sabato a Rieti, nell'ambito del torneo internazionale di calcio giovanile Città di Rieti», il Premio «Manlio Scopigno» come miglior tecnico della serie B per il 2009. Un riconoscimento importante per l'allenatore emiliano che aveva fatto malissimo un anno fa a Verona, due punti in sette partite prima dell'esonero. «Mister Colomba - afferma il comitato organizzatore - ha resuscitato una squadra destinata a un'inevitabile retrocessione». Con il suo arrivo, «è riuscito ad ottenere una serie di vittorie che hanno rilanciato i marchigiani che ora vedono i playoff». «La vittoria di Colomba è la rivincita di un galantuomo della panchina, di un tecnico che, dopo un inizio di carriera brillante, è incappato in una serie di disavventure che ora sembrano brillantemente superate». In passato il «Manlio Scopigno» è andato anche a Fabio Capello e Roberto Mancini.

FONTE: LArena.it

- Antistadio, test infrasettimanale con la Berretti
Mercoledì terzo giorno di lavoro per Corrent e compagni, impegnati nella preparazione del match di Novara
VERONA - Mercoledì pomeriggio la squadra gialloblù ha affrontato sul campo dell’antistadio un test di allenamento contro la Berretti. Alla partitella, diretta dal preparatore dei portieri Massimo Marini, hanno preso parte anche Corrent, Girardi e Rantier, mentre Vicentini ha abbandonato anzitempo il terreno di gioco per un risentimento muscolare. Lavoro differenziato per Ceccarelli, Da Dalt, Loseto e Moracci, ancora a riposo Marco Mancinelli. Giovedì seduta pomeridiana sempre all’antistadio.

- 34 anni fa l'ultimo successo scaligero a Novara
Il 21 settembre 1975, in Coppa Italia, i gialloblù vinsero 2-1 grazie alle reti di Mascetti e Moro
VERONA - Sabato 11 aprile è in programma allo stadio "Piola" la sfida tra Novara ed Hellas Verona, attualmente distaccate di un solo punto in classifica. 21 i precedenti tra le due compagini in Piemonte, con un bilancio parla di 5 vittorie, 6 pareggi e 10 ko per i gialloblù. Un anno e mezzo fa l’ultima sfida: il 2 dicembre 2007, in Serie C1, la squadra di Pellegrini venne sconfitta di misura (1-0, gol di Rubino). Il successo scaligero manca invece da più di trent'anni: il 21 settembre 1975, in Coppa Italia, Mascetti e Moro fissarono il punteggio sul 2-1. L'"X" più recente è datato 17 settembre 1967 (1-1 in cadetteria, per l'Hellas a segno Sega). 6 i punti conquistati dalla formazione di Notaristefano nelle ultime 5 gare casalinghe, frutto di un successo, ottenuto il 15 marzo con la Pro Patria, tre pari (1-1 col Lecco l'8 febbraio, 2-2 col Ravenna il 22 febbraio, 1-1 col Cesena il 29 marzo), ed una sconfitta (1-2 col Monza il 18 gennaio).

- Bellavista: "Verona nel mio destino"
"In passato ho avuto la convinzione di venire a giocare in questa squadra, mi affascinava il pubblico scaligero"
VERONA - Quattro punti di distacco a sei giornate dal termine possono sembrare una voragine per tanti, ma non per chi, come Antonio Bellavista, ha tatuata sulla pelle la rincorsa-salvezza dello scorso anno. Domenica i gialloblù saranno di scena a Novara, per un match in cui le motivazioni nasceranno da sole. Intervistato dal giornalista del Corriere di Verona Matteo Fontana, il centrale barese ha analizzato il momento in casa Hellas. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del centrocampista gialloblù.

Qual'è stata la tua più grande gioia da calciatore?
"Esordire in Serie A, come si sogna da bambini. Lo feci a Cagliari, vincemmo 3-2."
E quella da uomo?
"La nascita dei miei figli. Ho due bambini, Luigi di cinque anni, e Michela, di due."
Accusi la lontananza da casa?
"Sento la mancanza dei miei bambini, penso sia normale anche se li sento più volte al giorno."
A Verona ti sei integrato bene sin dall'inizio: cosa ti piace di più della città scaligera?
"C'è feeling con tutto l'ambiente, amo il modo di vivere il calcio, in stile inglese. Anche se le cose vanno male, l'importante è dar il massimo. Il centro di Verona è la cosa più bella, anche se non ho mai fatto visite in stile turistico."



"E' vero, l'avevo fondata a luglio 2007, pochi mesi prima di venire qui. Segni del destino. Ora indossano le casacche dell'Hellas. Nel tempo ho avuto la convinzione di venire a giocare in questa squadra, mi affascinava il pubblico scaligero. Battistini mi parlava sempre di Verona, ci speravo."
Se ti proponessero il Verona a vita?
"Dov'è il contratto?"
Cosa ti manca della tua città?
"Il clima e la cucina, sono molto affezionato."
Il tuo sogno?
"Ritornare ad indossare le maglie col cognome stampato, e col logo dell'Hellas. Non immagino neanche l'euforia conseguente ad un evento del genere. Sarebbe una gran cosa."
Che numero sceglieresti?
"Il 7, come a Bari. Rievoca il giorno della scomparsa di mia mamma."

- Puccio: "Ora è vietato fermarsi"
"Giunti fino a questo punto sarebbe uno spreco perdersi in un bicchiere d'acqua, mettiamo l'impegno che la piazza richiede"
VERONA - Dopo aver superato l'infortunio che l'ha tormentato per molto tempo, il centrocampista gialloblù Gabriele Puccio è tornato in campo contro la Pro Sesto. Ventiquattro i minuti disputati, utili per ritrovare confidenza coi ritmi delle partite vere. A pochi istanti dall'inizio della terza seduta settimanale di allenamento, l'ex interista è stato intervistato dal giornalista de L'Arena Luca Mantovani. Hellasverona.it vi propone le dichiarazioni del centrocampista gialloblù.

Quanto è stato importante per te il ritorno in campo?
"E' stato importantissimo, per recuperare fiducia, serenità ed un pò di felicità. L'infortunio è nato prima di Ferragosto, in occasione di una sfida di Coppa Italia. Mi sono fermato una settimana, poi si è evidenziato un edema sul malleolo. A lungo andare sentivo fitte dolorose. Dopo tre mesi di stop l'edema si è riassorbito."
Cosa pensavi nei momenti in cui non giocavi?
"Ero preoccupato, fosse per me non mi fermerei di fronte a nulla. Spero di riprendermi al meglio nel finale di stagione."
Com'è il rapporto con i tuoi compagni?
"Sono sempre stato trattato allo stesso modo. Ovvio, qualche battuta scherzosa ci può stare, ma alla fine tutto aiuta. Significa che ti pensano."
Sei partite alla fine: cosa dire a proposito dell'obiettivo play-off?
"Ci crediamo con tutte le nostre forze. Siamo partiti da zero, con una squadra formata da molti giovani. Giunti fin qua sarebbe sprecato perdersi in un bicchiere d'acqua. La piazza richiede impegno, non possiamo deludere i tifosi."
Domenica scorsa il pubblico del "Bentegodi" ti ha riservato un bell'applauso.
"Ritengo sia sintomo di comprensione nei miei confronti, la gente sa che ci tengo a questa maglia. Ho giocato dieci anni nell'Inter, la prossima stagione non so dove sarò, ma ora sono legato all'Hellas in modo viscerale."
Ragazzi come te potrebbero rivelarsi fondamentali nella volata finale.
"Se stai fuori per molto tempo e rientri dopo cinque mesi, devi solo dare il 120%. Questa è la mia idea."
Che ricordo ti resta dell'Inter?
"E' stata la mia vita, mi ha aiutato in tutto e per tutto, insegnandomi moltissime cose. Sia a stare in mezzo alla gente, che a prendermi delle responsabilità e fare la vita da atleta. "

- Giovedì pomeriggio spazio interviste
A disposizione degli organi d'informazione ci saranno il tecnico Gian Marco Remondina ed il portiere Rafael De Andrade

- Novara-Hellas Verona, info biglietti
I tagliandi per la 29a gara di campionato sono disponibili presso i punti vendita del circuito Ticket One al costo di 11,20€

FONTE: HellasVerona.it



- Toh, si rivede Rantier ma si blocca Ceccarelli
Questo pomeriggio, sul campo dell'antistadio, l'attaccante francese ha giocato tutto il secondo tempo, con la Berretti, colpendo anche una traversa su calcio di punizione. L'ex Piacenza dovrebbe essere a disposizione per Novara. Brutte notizie arrivano invece dal difensore che oggi ha svolto solo corsa con le scarpe da ginnastica e il suo recupero per sabato è in dubbio. Ceccarelli lamenta un problema al ginocchio sinistro. La partitella in famiglia è terminata 4-1 con doppietta di Girardi e reti di Gomez e Scapini
Gian Marco Remondina può gioire soltanto a metà. Se Rantier pare sulla via del recupero, la stessa cosa non si può certo dire per Ceccarelli. Nella partitella in famiglia, contro la Berretti, di questo pomeriggio sul campo dell'antistadio, l'attaccante francese ha giocato tutto il secondo tempo con la squadra di Zarattoni, facendo coppia in attacco con Acka. L'ex giocatore del PIacenza ha colpito una traversa su calcio piazzato e per la trasferta di sabato, l'allenatore gialloblù potrebbe portarselo in panchina per fargli fare almeno uno spezzone di gara.

Più delicata invece la situazione di Ceccarelli. Il difensore, domenica contro la Pro Sesto, si è procurato un infortunio al ginocchio sinistro. La parte interessata è ancora gonfia e oggi il gialloblù ha svolto solo corsa, peraltro con scarpe ginniche. Se non dovesse recuperare per sabato, in preallarme c'è già Conti.

Nel primo tempo, Remondina ha mandato in campo Politti, Conti, Sibilano, Vicentini; Vanderhoeght, Puccio, Corrent; Anaclerio; Gomez, Girardi. Dopo 10' Vicentini ha lasciato il posto a Pugliese per una contrattura alla gamba sinistra. Dopo la rete dell'attaccante senegalese in prova, la doppietta di Girardi e la rete di Gomez hanno chiuso la prima frazione di gioco sul risultato di 3-1.

Nella ripresa, Campagna, Conti, Bergamelli e Politti hanno formato la linea difensiva, Garzon, Bellavista e Campisi a centrocampo, Parolo trequartista, con Tiboni e Scapini in attacco. Il 4-1 definitivo porta la firma di Scapini. Hanno svolto lavoro differenziato Da Dalt, Moracci e Loseto.
Alberto Fabbri

- Mancinelli, vi racconto il mio dramma
Il difensore marchigiano, contro il Portogruaro, si è procurato la frattura multipla dello zigomo destro. "Non appena mi sono scontrato con Espinal, ho capito subito la gravità dell'infortunio - ha dichiarato in esclusiva a Tggialloblu.it - La prima prognosi è stata di 50-60 giorni, ma non appena si sgonfierà la parte interessata, potrò farmi il calco per la maschera per cercare di anticipare il recupero".
"La prima cosa che ho chiesto in ospedale è stato il risultato della partita". E' difficile scordare quel pomeriggio per Marco Mancinelli. Uno scontro di gioco fortuito, con Espinal del Portogruaro, gli è costato caro. "Mi sono rotto lo zigomo destro in sei punti diversi, ho provato un dolore indescrivibile ma di giorno in giorno i miglioramenti cominciano a vedersi - ha dichiarato il difensore gialloblù questo pomeriggio - Ho capito subito che mi ero fatto qualcosa di grave, ma oramai il peggio è passato. Dopo l'intervento chirurgico a cui mi sono sottoposto, i dottori mi hanno detto che ci vogliono dai 50 ai 60 giorni, ma appena sarà possibile, mi farò fare il calco per la maschera. In questo modo spero di accellerare un pò il recupero".

Mancinelli in questo periodo è costretto ai box, ma il suo primo pensiero è sempre l'Hellas. "Anche domenica ero allo stadio e ho gioito insieme ai miei compagni per questa vittoria - sottolinea il gialloblù - Adesso non resta che finire nel migliore dei modi questo campionato, mettendocela davvero tutta per riuscire a centrare i playoff".
Alberto Fabbri

FONTE: TGGialloblu.it



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La Mc Laren rischia la squalifica. La Fia, infatti, ha convocato i responsabili dellle Frecce d’Argento per il 29 aprile: dovranno riferire sulla falsa ricostruzione resa ai commissari di gara del Gp d’Australia. Tra le possibili sanzioni, l’esclusione dal campionato.



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FONTE: DNews.eu


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FONTE: IlFriuli.it



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FONTE: Gazzetta.it
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