#HellasWeeklyNews EMPEREUR al PALMEIRAS le cifre dell'affare, BORINI indeciso ma c'è anche BESSA - Nazionali gialloblù - Confermato il 3 a 0 a tavolino alla ROMA
Calciomercato: ...Arriva a sorpresa la cessione, con diritto di opzione/obbligo fino a Giugno 2021 a favore dei brasiliani del PALMEIRAS, di Alan EMPEREUR che solo il 21 Ottobre scorso aveva rinnovato di un anno il proprio contratto in scadenza il prossimo anno: Il difensore non è mai stato una prima scelta per JURIĆ ma era cresciuto molto sotto la sua guida sino a diventare ad oggi una 'seconda linea' di sicura affidabilità. I dettagli dell'operazione? Sarà un prestito oneroso da 300mila euro con diritto di riscatto (a 2.3 milioni di euro), che si potrà trasformare in obbligo al raggiungimento del 50% delle presenze ufficiali e, a quel punto, per Empereur, scatterebbero tre ulteriori anni di contratto.
Senza Alan sono 7 in tutto i ricambi del mister nella stessa zona di campo, senza contare che, in caso di estrema necessità, abbiamo visto che pure FARAONI e DIMARCO sono stati dirottati al centro della difesa: Con lo sbocciare di LOVATO e l'investimento su AMIONE (senza contare eventuali altre gradite 'sorprese' in arrivo dalla Primavera), al netto di imprevedibili e imprevisti infortuni, il reparto può comunque considerarsi coperto.
E a sorpresa è anche il 'ritorno di fiamma' di BORINI per l'HELLAS (bisognerà vedere se ricambiato e a che nuove condizioni da parte del tecnico spalatino e di Via Olanda che Gennaio vedrà scadere anche il prestito con diritto di riscatto di BESSA al GOIAS). Secondo TuttoMercatoWeb.com, l'ex attaccante che in estate aveva rifiutato il triennale offerto dal club scaligero, sarebbe arrivato ad un bivio: Rimanere in Premier League (e quindi vicino alla famiglia) allo SWANSEA oppure tornare in Italia al VERONA.
Nazionali Gialloblù: Hanno entusiasmato un po' tutti le (sacrosante) convocazioni in Nazionale azzurra per SILVESTRI e ZACCAGNI ma oltre a loro sono stati convocati dalle loro nazionali anche BARÁK, ÇETİN, COLLEY, LAZOVIĆ e ancora LOVATO con l'ITALIA Under 21, SALCEDO e UDOGIE con gli azzurri Under 21 B
Anderson BARROS diesse del PALMEIRAS che ha ingaggiato EMPEREUR con un colpo del tutto a sorpresa «Lo abbiamo scelto per le sue caratteristiche: un difensore mancino con esperienza e con un buon bagaglio di conoscenze tattiche. Può darci una grande mano. La trattativa è iniziata la scorsa settimana ed è una precisa richiesta del nostro allenatore. Arriva dopo tanti anni nel calcio italiano e speriamo possa fare bene in un club grande come il Palmeiras. Quali sono le condizioni che dovrà raggiungere per essere riscattato? Arriva in prestito con opzione. Gli obiettivi che deve raggiungere riguardano una percentuale di presenze. Ho parlato con lui, ed è contento di tornare in Brasile: sin da subito ha manifestato il suo gradimento per questa grande società. Viene qui per i prossimi 8 mesi e speriamo che possa fare bene. Il suo riscatto dipendere dalle sue prestazioni, se farà bene il Palmeiras sarà felice di investire su di lui. Il calcio è molto semplice» CalcioHellas.it
Arrigo SACCHI a 'La Gazzetta dello Sport' «Guardate due dati: gol fatti e gol subiti. Le squadre che hanno segnato di più sono Sassuolo e Atalanta, e quella che ha preso meno gol è il Verona. Nessuna delle tre appartiene alla nobiltà del calcio italiano, e lo dico con il massimo rispetto, dunque siamo di fronte a qualcosa di nuovo» SassuoloNews.net
NEWS Non chiamateli più scommesse, Hellas e Juric fanno sul serio
Da Glauco Dusso - 9 Novembre 2020 0
Fonte calciomercato.it
A Verona cambiano gli uomini ma la sostanza no, il tecnico dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori in Italia tatticamente ma anche come talent scout
Ci sono allenatori che bruciano le tappe a cui viene data una grande occasione senza particolari meriti. Altri devono farsi le ossa, la famosa gavetta e buttare il cuore oltre l’ostacolo per cercare di arrivare un giorno al top. Di questa seconda categoria fa sicuramente parte Ivan Juric, un allenatore che sta dimostrando giorno dopo giorno di valere la categoria e chissà, magari, anche qualcosa di più. Nella prima esperienza vera stupisce tutti con la storica promozione in A del Crotone, poi si fa ammaliare dal suo vecchio amore per il Grifone e finisce nel frullatore Genoa. Ne uscirà con le ossa rotte più di una volta e i dubbi su di lui cominciano ad aleggiare.
Non se ne cura l’Hellas Verona che l’anno scorso lo assume. Prima stagione strepitosa, rigenera giocatori finiti nel dimenticatoio e ne fa esplodere altri, giovani e non. Quest’estate perde diversi pezzi pregiati, Amrabat e Kumbulla su tutti. Niente paura, il covid gli mette ulteriori bastoni tra le ruote ma lui non si scompone. Sfrutta i ragazzi che ha, la squadra sfoggia ormai un’identità ben precisa e chiunque entra in campo sa cosa deve fare. Per modulo e stile di gioco ricorda molto, come già evidenziato la scorsa stagione, il suo maestro Gian Piero Gasperini. Come quest’ultimo ha la capacità di far giocare bene chiunque impieghi scoprendo anche nuove individualità.
La squadra gialloblu ha sfiorato di vincere sia in casa della Juventus che ieri in quella del Milan, ha gli stessi punti dell’Inter e non si vuole fermare. Ha messo in mostra giocatori ai più sconosciuti ed altri che vengono sull’onda della scorsa stagione. La rosa scaligera si può dunque dividere in conferme, sorprese e scommesse.
Conferme. Come non citare Marco Silvestri, autentica saracinesca che a San Siro ha fatto sudare tutto il Milan prima di capitolare ben oltre il novantesimo. L’estremo difensore guida per ora la difesa meno battuta della serie A. A ruota arrivano le ali, i superstiti del calciomercato. Aver tenuto Faraoni e Lazovic è stato un vero colpo. Infine sottovalutato un anno fa, trascinatore ora, Mattia Zaccagni sta mettendo in mostra tutte le sue qualità, premiate anche da Roberto Mancini che lo ha convocato per i prossimi impegni azzurri.
Sorprese. Juric ha dovuto fare di necessità virtù e dal cilindro sono spuntati ragazzi che stanno dando soddisfazioni. Primo su tutti Matteo Lovato, classe 2000, difensore centrale catapultato in campo dalle cessioni e dal covid che ha colpito alcuni suoi compagni di reparto. Il ragazzo sta dimostrando grande talento e se continuerà così se ne parlerà ancora a lungo. In mezzo ecco Ilic e Tameze arrivati a fari spenti ma che piano piano si stanno conquistando il loro posto. Soprattutto il primo, nato nel 2001 in prestito dal City, non sta facendo rimpiangere chi lo ha preceduto. Non è proprio una sorpresa ma Antonin Barak sta tornando ai livelli del primo anno a Udine con i suoi inserimenti e gol pesanti.
Scommesse. C’è anche chi non ha ancora carburato ma che potrebbe essere la chiave di volta della stagione. Nikola Kalinic, per esempio, vuole riscattare annate grigie e quale posto migliore di Verona per farlo. Davanti possibilità anche per Colley, giovanissimo proveniente dall’Atalanta, che nelle sue poche uscite fa ben sperare. Infine ora ai box ma con una voglia matta di rivalsa c’è Benassi, scaricato dalla Fiorentina e in attesa di rientrare sui campi.
Glauco Dusso
FONTE: PassioneDelCalcio.it
Non solo soldi e fatturato: Sassuolo e Verona, la forza delle idee per insidiare le prime 7
De Zerbi e Juric, con stili di calcio diversi, sono nelle prime posizioni. La Fiorentina, tra querelle stadio e questione allenatore, rischia di perdere un’altra stagione
Di Marco Pecorini - 9 Novembre 2020
Ai nastri di partenza le prime sette squadre dello scorso campionato parevano inattaccabili. In effetti, gli 11 punti che separavano al termine della scorsa stagione la 7° e l’8° in classifica, così come le 16 lunghezze che separavano la 4° e la 7°, sembravano distanze difficilmente colmabili. Eppure, alla seconda sosta per le Nazionali, ci sono due formazioni che si sono ‘intrufolate’ nei piani alti. E, badate bene, sono anche due società lontane anni luce dalle spese e dai fatturate delle big. Il Sassuolo ha il 13° monte ingaggi con 35 milioni lordi, il Verona addirittura il terz’ultimo con 24 milioni. Eppure, i neroverdi dopo le prime 7 giornate di Serie A si trovano al 2° posto con 15 punti, mentre l’Hellas è 7° al pari dell’Inter con 12 punti.
DE ZERBI E JURIC. Ci sono più motivi dietro questo duplice inserimento rispetto ad un ordine che pareva dover restare immutato. Il primo, e più importante, porta però alla bontà delle idee dei due allenatori. De Zerbi e Juric. Nomi che, non a caso, erano stati accostati con forza alla Fiorentina la scorsa estate. Soprattutto il tecnico del Verona è stato ad un passo dalla Fiorentina, prima che Commisso confermasse in prima persona Iachini premiando e dando fiducia al lavoro concreto fatto da Beppe fino alla salvezza. Due allenatori, De Zerbi e Juric, che quando venivano accostati ai viola facevano un po’ storcere il naso, perché in fondo si trattava di profili in crescita sì, ma che ancora avevano allenato solo squadre di media-bassa classifica. Eppure, dietro ai risultati, c’era un lavoro che si vedeva che avrebbe dato dei frutti.
A COSTI CONTENUTI. Squadre con identità, idee ben precise, gioco piacevole. Con la crescita di tantissimi giocatori. Pur con due interpretazioni diverse del calcio da parte di De Zerbi e Juric. Il primo ha il miglior attacco, il secondo la miglior difesa del torneo. Nel calcio, insomma, non si arriva in alto solo con spese folli e grandi investimenti. Ma anche con la forza delle idee. La Fiorentina ha il 7° monte ingaggi con 55 milioni lordi ma è una squadra involuta, con mille problematiche e senza identità. Oltre che senza gioco. Eppure, anche magari non arrivando a vincere, a Firenze ora la piazza si ‘accontenterebbe’ di una squadra che potesse tornare a far divertire. Nel Sassuolo il più pagato è Berardi con 1,8 milioni netti, poi da Consigli in giù prendono tutti sotto al milione di euro. Nel Verona Kalinic guadagna 1,5 milioni, poi sono tutti sotto i 700/800 mila euro.
VALORIZZATI. E’ vero, il Verona ha 12 punti ma sul campo ne avrebbe fatti 10, ma è altrettanto da considerare che l’Hellas ha già affrontato Roma, Juve e Milan, facendo punti contro tutte e tre le big. Senza contare che Juric si è visto smantellare la squadra dello scorso anno (Kumbulla, Amrabat, Rrahmani, Pessina, tutti giocatori valorizzati ‘dal nulla’) per ricostruire tutto in fretta e furia, con calciatori arrivati a fine mercato (e alcuni indisponibili, come Benassi). Nel Sassuolo De Zerbi ha potuto lavorare con più continuità, ha continuato a credere nel suo calcio anche dopo pesanti ‘scoppole’ la scorsa stagione, ma da dopo il lockdown è stato tra i migliori del campionato. Certo, con l’Udinese è rimasto con il colpo in canna mancando l’aggancio al primo posto, ma è anche vero che ha ritrovato da pochissimo uno come Boga che lo scorso anno fece la differenza. Ha valorizzato Caputo, Djuricic, Defrel, ma anche Locatelli e uno come Berardi che pareva non potersi mai completare. In tanti ci vedono ‘la nuova Atalanta’, e forse è vero. Perché nel frattempo i neroverdi hanno venduto per svariati milioni i vari Sensi, Politano, Demiral, Duncan, Lirola, trattenendo i migliori talenti proprio per provare ad ‘aggredire’ la zona Europea.
IDEE. Insomma, non è detto che per far partire un ciclo importante, per tornare ai vertici, debba servire ‘per forza’ un tecnico di prima fascia. Si può crescere insieme, a patto che ci siano le idee giuste. Per restare agli ultimi 20 anni, è successo così con Prandelli (che veniva dal Parma, non considerando la brevissima esperienza alla Roma), con il primo Montella (dal Catania), per certi versi anche con Sousa (che, dopo l’arrivo dal Basilea, portò i viola al 1° posto dopo quasi 20 anni, salvo poi veder crollare tutto il ‘castello’ per le note divergenze con la società). Così come non è indispensabile che si debba fare enormi investimenti per inserirsi nelle zone europee. Certo, spendendo è più facile, ma specie in un momento di difficoltà economica generale la conoscenza e le giuste intuizioni calcistiche diventano fondamentali. In casa Fiorentina ci si è ‘arroccati’ attorno ad una squadra costruita con delle lacune e soprattutto senza troppe idee tecniche e tattiche quando va in campo. Che non gioca bene e non ottiene risultati.
RISCHIO DI PERDERE UN’ALTRA STAGIONE. In attesa della decisione di Commisso che deve valutare se confermare Iachini oppure affidarsi a Prandelli, che pure dovrebbe entrare in corso d’opera in una situazione tutt’altro che facile e con un pregresso di negatività fatto di corse salvezza e bassa classifica. Con un contratto, magari, fino a giugno prossimo, quando poi l’idea sarebbe di arrivare ad un ‘nome importante’, come Sarri o Spalletti. Il rischio, però, è che si stia buttando via un’altra stagione. In un senso o nell’altro. Iachini o Prandelli. Senza programmazione, senza capire se questi giocatori sono o non sono da una Fiorentina che, nelle idee societarie, vorrebbe costruire qualcosa di importante. Ha ragione Commisso quando chiede tempo per arrivare ad alti livelli, non è facile colmare subito il gap con le grandi dopo anni di difficoltà. Ma per avviare un percorso positivo servono le idee e le scelte giuste, non solo gli investimenti. Altrimenti si passa da un’annata ‘di transizione’ all’altra. Ora, senz’altro ci vuole una scossa, al di là di chi sarà il tecnico a guidare l’allenamento di domani. Ma l’impressione è che servirà un miracolo per iniziare adesso un percorso in stile Sassuolo o Verona. In una stagione in cui, almeno in questo avvio, tante grandi stanno avendo problemi e faticando. Forse si poteva approfittarne. Invece, dopo 8 punti in 7 partite, la Fiorentina – appaiata allo Spezia – deve guardare con più concretezza al prossimo scontro con il Benevento che diventerà parecchio caldo.
FONTE: Fiorentina.it
E se tornasse davvero Borini?
By Redazione - 10 Novembre 2020
Fake news o bomba di mercato? Al momento non ci sono conferme alla notizia uscita ieri su alcuni siti specializzati nazionali: Fabio Borini ha chiesto di tornare.
Dopo il diploma, dopo aver rifiutato varie offerte esotiche ed aver provato ad accasarsi a diverse squadre inglesi, l’ultima delle quali lo Swansea, Borini ha capito di non poterne più di allenarsi da solo in un parco di Liverpool. Aspettando la risposta di qualche altra società inglese, l’esterno dovrebbe aver chiesto al Verona se c’è ancora posto per lui, ovviamente alle condizioni dettate dai gialloblù a fine estate e sempre rifiutate dall’ex milanista.
A questo punto la palla sarebbe in mano a D’Amico e Juric. Quali e quanti equilibri, economici e di campo, andrebbe a rompere Borini lo sanno solo loro. Il tifoso ne riconosce il valore tecnico, ma è anche un po’ seccato dal tiramolla con rifiuto finale di fine agosto.
Se son rose fioriranno. Nel frattempo il Verona, questo Verona, può fare anche senza di lui.
Damiano Conati
FONTE: HellasNews.it
Hellas Verona, dialogo riaperto per il ritorno di Borini
novembre 9, 2020
Le parti si sono già parlate e nei prossimi giorni, da quanto appreso da Hellas Live, è in programma un nuovo incontro, telefonico. Fabio Borini vorrebbe tornare a Verona, alla corte di Juric, allenatore gialloblù che è pronto a riabbracciare l’ex attaccante scaligero, ancora svincolato. Le parti non hanno ancora intavolato una nuova trattativa, ex Milan che pare però disposto ad accettare anche un contratto non più pluriennale, dopo non aver raggiunto l’accordo la scorsa estate con la società di Setti per la permanenza in riva all’Adige.
FONTE: HellasLive.it
NEWS
10 novembre 2020 - 13:06 Pedullà: “Il vero top player dell’Hellas è Juric”
Il giornalista: “In estate ha rifiutato quattro offerte per restare sulla panchina gialloblù”
di Redazione Hellas1903
Getty Images
Alfredo Pedullà, giornalista ed esperto di mercato, parla del Verona nella propria rubrica web sul sito de “La Gazzetta dello Sport”.
Dice: “Il vero top player dell’Hellas è Ivan Juric. È rimasto anche se in estate aveva ricevuto quattro offerte, due dall’Italia e due dall’estero. Lui, però, aveva deciso di restare a prescindere. Ed è da studiare perché l’ha fatto prima della rivoluzione della squadra. Sono stati ceduti Rrahmani, Amrabat e Kumbulla, mentre Pessina è tornato all’Atalanta. Sono cambiati otto giocatori”.
Prosegue Pedullà: “Juric ha trasformato Barak, che ha sempre avuto un talento incredibile, schierandolo sotto la punta. Zaccagni è il prossimo uomo mercato del Verona. Lovato gioca con autorevolezza e vale già 20 milioni di euro, mentre Silvestri è uno dei migliori portieri del campionato. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, indipendentemente dalle plusvalenze di Setti“.
CALCIOMERCATO
09 novembre 2020 - 20:18 Empereur al Palmeiras, ecco perché
La voglia di tornare a casa, le ragioni di un saluto, con l’assenso di Juric
di Redazione Hellas1903
Getty Images
Un fulmine a ciel sereno.
La cessione di Alan Empereur è arrivata a sorpresa. A San Siro il difensore brasiliano stava per entrare in campo, nel giro delle sostituzioni con il Milan.
Poi, ecco che si è completato il saluto di Empereur all’Hellas. Le ragioni? La voglia di tornare a casa, l’offerta di un club che in Brasile e non solo ha un grande blasone.
Inoltre, il Palmeiras è allenato da Abel Ferreira, tecnico che già l’avrebbe voluto al Paok Salonicco, club che ha cercato Empereur a gennaio.
Il trasferimento ha ottenuto l’assenso di Ivan Juric.
CALCIOMERCATO
09 novembre 2020 - 11:38 Maldini conferma: “Seguiamo Lovato”
Il direttore tecnico del Milan: “È giovane interessante, su di lui non ci siamo soltanto noi”
di Redazione Hellas1903
Getty Images
“Giocatore molto interessante, giovane, ha una struttura importante. Come tutti i giovani bravi, sono attenzionati da noi, ma non solo da noi purtroppo”.
Queste le dichiarazioni rilasciate a Sky da Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, a proposito di Matteo Lovato, difensore del Verona che è sul taccuino degli osservatori rossoneri.
L’Hellas valuta il cartellino di Lovato 20 milioni di euro. Il giocatore è stato ingaggiato dal Padova a gennaio e per assicurarselo la società gialloblù ha versato 1.1 milioni.
Il Milan vorrebbe prendere Lovato già a gennaio, ma il Verona non farà sconti e la trattativa è tutta da sviluppare.
FONTE: Hellas1903.it
HELLAS VERONA Schira: A Paratici piace
Lovato, Borini si offre
11/11/2020 15:48
Queste le dichiarazioni dell'esperto di mercato, Nicolò Schira, intervenuto durante la trasmissione "SuperMercato", in merito al possibile interessamento della Juventus per Matteo Lovato e sul clamoroso, ma non impossibile, ritorno di Borini al Verona:
"Lovato è un giocatore giovane che piace a tanti. Ricordiamo che il Verona è riuscito a portarselo in casa a gennaio scorso, dopo che aveva fatto una buona prima parte di stagione con il Padova e anticipando anche la concorrenza di Paratici e della Juventus. La possibilità però di ritagliarsi uno spazio importante in prima squadra ha convinto di più il giocatore che ha scelto quindi di venire al Verona. Per lui ci si aspetta una crescita alla Kumbulla, un prospetto interessante che potrebbe regalare al Verona di Setti un'altra plusvalenza straordinaria. Lovato piace anche all'Inter che è in cerca di un difensore per la propria linea a 3. Lovato con il Verona, per ora sembra riuscire ad interpretare il ruolo molto bene. Attenzione però anche al Milan, che ha un canale preferenziale visti gli ottimi rapporti con l'agente del giocatore, Giuseppe Riso. Il Milan ha più volte ribadito di voler cercare un difensore già a gennaio e nella lista dei possibili nomi della coppia Maldini-Massara, ci sarebbe anche quello di Lovato".
"Per quanto riguarda Borini è il giocatore che nelle ultime ore si è offerto nuovamente al Verona e non il contrario. Il giocatore aveva rifiutato in estate un triennale da 800 mila euro a stagione più bonus. Il giocatore valuta anche la proposta dello Swansea in Premier League, ma il club inglese non offre di più un contratto biennale a delle cifre simili a quelle proposte da Setti qualche settimana fa a Borini. A questo punto tanto vale per il giocatore restare a giocarsi le sue carte in Serie A, ma vedremo nei prossimi giorni l'evoluzione della situazione".
R.C
LA SENTENZA L'avvocato Fanini dietro alla vittoria del Verona
10/11/2020 17:28
Ha lavorato in silenzio, senza apparire sui giornali, come al solito: ma ancora una volta, come spesso è successo in passato, l'avvocato Stefano Fanini, legale dell'Hellas Verona, ha portato a casa un altro importante risultato per la società. Un risultato che non era affatto scontato e che permette ora alla squadra di Ivan Juric di avere due punti in più in classifica. La corte d'appello ha infatti rigettato il ricorso della squadra romana che aveva inserito in una lista sbagliata Diawara al Bentegodi.
Nei giorni scorsi la Roma era riuscita a ricusare il giudice della Corte che aveva rilasciato delle dichiarazioni in merito al caso prima della sentenza. Ovviamente il peso politico della società romana, con il Ceo Fienga impegnato nella battaglia in prima persona, era molto importante, ma l'avvocato Fanini ha fatto valere le ragioni del diritto, riuscendo a far confermare la sentenza. Ora però la battaglia non si è ancora conclusa perchè quasi certamente la Roma ricorrerà alla Corte di Giustizia del Coni, ultimo grado di giudizio. E per Fanini (e l'Hellas) ci sarà l'ultimo gradino da scalare.(g.vig)
FONTE: TGGialloBlu.it
Alan Empereur non è più un difensore dell'Hellas Verona. Operazione definita dopo tre giorni di pressing del Palmeiras e, in particolar modo, dal suo allenatore Abel Ferreira che aveva cercato Empereur già ai tempi del PAOK Salonicco, nell'estate 2019.
Proprio Ferreira ha convinto Empereur ad accettare questa nuova sfida e alla fine il giocatore - allettato dalla possibilità di tornare in patria - ha accettato: affare condotto sulla base di un prestito oneroso da 300mila euro con diritto di riscatto a 2.3 milioni di euro. Il diritto di riscatto si potrà poi tramutare in obbligo al raggiungimento del 50% delle presenze ufficiali e, a quel punto per Empereur, scatterebbero tre ulteriori anni di contratto.
L'Hellas Verona, che gli ha rinnovato il contratto il mese scorso, l'avrebbe trattenuto volentieri, ma alla fine ha assecondato la volontà del ragazzo di tornare in patria.
Il futuro di Fabio Borini potrebbe essere nuovamente in Serie A o in Premier League. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione l'attaccante, attualmente svincolato, sta infatti pensando di firmare o con l'Hellas Verona o con lo Swansea e in entrambi i casi per l'ex Milan sarebbe un ritorno.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
Verona - La Corte Sportiva D’Appello Nazionale, in merito al ricorso RG 001/CSA/2020-2021, proposto dalla A.S. Roma sulla gara Hellas Verona-Roma del 19 settembre 2020, ha confermato il 3-0 'a tavolino' in favore della società gialloblù.
Verona – Hellas Verona FC comunica di aver ceduto a Sociedade Esportiva Palmeiras – a titolo temporaneo sino al 30 giugno 2021, con diritto di opzione e obbligo di acquisizione definitiva al verificarsi di determinate condizioni - le prestazioni sportive del calciatore Alan Empereur, 26enne difensore brasiliano che nella corrente stagione, 2020/21, ha collezionato 4 presenze in Serie A TIM e 1 in Coppa Italia.
Hellas Verona FC augura ad Alan Empereur il meglio per il prosieguo della stagione in corso.
FONTE: HellasVerona.it
[OFFTOPIC] + - = VITA DA EX: Salta la prima panchina in Serie A, IACHINI è stato esonerato il nuovo allenatore della Viola è Cesare PRANDELLI! NEWS CESARE PRANDELLI E’ IL NUOVO ALLENATORE DELLA FIORENTINA
09 novembre 2020
ACF Fiorentina comunica di avere sostituito Giuseppe Iachini allenatore della Prima Squadra con Cesare Prandelli.
Beppe Iachini nella passata stagione ha dovuto gestire una situazione particolarmente difficile e, in un contesto generale molto complicato, è riuscito a risollevare le sorti della squadra chiudendo il campionato al decimo posto.
Purtroppo, dopo un’attenta e scrupolosa analisi dell’inizio di questa nuova stagione e dei risultati fino a oggi ottenuti, la Società ritiene che la soluzione migliore sia quella di revocare l’incarico all’attuale allenatore.
Il Presidente Commisso e tutta la Dirigenza viola desiderano esprimere la propria gratitudine a Beppe Iachini e a tutto il suo staff per l’impegno e la professionalità dimostrati sin dal loro arrivo e gli augurano i migliori successi professionali per il prosieguo della carriera.
Il Club viola ha scelto come suo successore Cesare Prandelli. Prandelli, nato ad Orzinuovi il 19 agosto 1957, ha già indissolubilmente legato la sua carriera da allenatore ai colori viola, guidando la Fiorentina dal 2005 al 2010, periodo durante il quale ha ottenuto ben due qualificazioni alla Champions League ed ha raggiunto una semifinale di Coppa Uefa.
Prandelli ha successivamente allenato la Nazionale italiana con la quale ha raggiunto, nel 2012, la finale degli Europei.
Il nuovo tecnico viola dirigerà il suo primo allenamento al Centro Sportivo Davide Astori domani pomeriggio, martedì 10 novembre 2020.
Queste le parole del Presidente Rocco Commisso: “Prima di tutto voglio ringraziare personalmente Beppe Iachini, allenatore capace e determinato, che, nel momento più difficile della scorsa stagione, ha trascinato e guidato la squadra, col suo lavoro, la sua dedizione e il suo carattere.
Purtroppo, gli attuali risultati impongono un cambio di guida tecnica, ma la mia stima e la gratitudine verso l’uomo e il professionista rimangono del tutto immutati.
Voglio inoltre dare il mio personale benvenuto a Mister Prandelli. Riteniamo che le sue capacità, la sua storia professionale e la sua umanità, riconosciute e apprezzate da tutto il mondo del calcio, rendano Prandelli la persona più adatta a sedere sulla panchina viola.
Ho condiviso la scelta della Dirigenza di puntare su Cesare Prandelli, quale nuovo tecnico, considerandolo il candidato ideale per le sue esperienza e la sua massima motivazione di tornare a lavorare per i nostri colori.
Motivazione e decisione che ci aspettiamo di ritrovare in tutti i giocatori e in tutto l’ambiente che lavora intorno alla squadra.
Mi auguro che il nuovo allenatore riuscirà a valorizzare e utilizzare al meglio la nostra rosa e, attraverso il gioco e ai futuri risultati che otterremo, a regalare nuove soddisfazioni alla città di Firenze e alla grande Famiglia Viola”.
Il nuovo tecnico della Fiorentina, Cesare Prandelli, verrà presentato domani, martedì 10 novembre, alle ore 13.00 in diretta streaming sui canali della Fiorentina.
FONTE: ACFFiorentina.com
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