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#RestiamoACasa ma la Lega Serie A non molla 'La posizione resta quella di terminare l'attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali' - Calciomercato: ROMA e NAPOLI su FARAONI, INTER su KUMBULLA


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La Lega Serie A non molla 'Terminare il campionato': Questo uno stralcio preso a seguito della riunione dell'organo 'La posizione della Lega Serie A, condivisa ieri con i Club e seguita da tutte le altre Leghe europee, resta quella di terminare l'attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali, riprendendoli quando le condizioni sanitarie lo permetteranno'

Calciomercato: ROMA e NAPOLI si contendono FARAONI, secondo 'La Gazzetta dello Sport' il valore dell'esterno dovrebbe aggirarsi sui 7-8 milioni.
Secondo 'Tuttosport' l'INTER punta forte su KUMBULLA per la prossima stagione ma per il difensore di scuola HELLAS sono in fila le più forti squadre europee e forse 25 milioni non bastano più anche se i nerazzurri hanno più di una contropartita tecnica che interessa a Via Olanda (leggi SALCEDO e DIMARCO per esempio)...

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DICONO +   -   =

Dario Donato Responsabile Sanitario dell'HELLAS a Radio Verona «Le condizioni di staff e squadra? Per ora i membri dello staff tecnico e dirigenziale e tutti i giocatori stanno bene: nessuno ha registrato sintomi di allarme, come possono essere febbre, tosse o disturbi alle vie respiratorie, ma devo dire che è ancora presto per dire con certezza che il pericolo è scongiurato. Il tempo di monitoraggio dell'isolamento volontario? Le canoniche due settimane rimangono un tempo affidabile per poter dire che la squadra è sana. Chiaro che, se dopo dieci giorni, non si presenteranno sintomi, allora sarà altamente improbabile che qualcuno abbia contratto il virus. Quanti fra calciatori e staff dell'Hellas al 'Ferraris'? Si parla di circa una quarantina di persone: è stata messa in isolamento tutta la squadra, i membri dello staff e i dirigenti al seguito, che in questi giorni lavorano da casa. Il contatto con il calciatore della Sampdoria risultato positivo non è stato così stretto per tutti: alcuni dovranno stare più attenti durante questo autoisolamento, agli altri ho invece consigliato di rimanere più tranquilli. Se ho sentito il Responsabile Sanitario della Samp riguardo alle condizioni di Gabbiadini? Ci siamo sentiti ieri sera e lo sentirò nuovamente oggi: mi ha rassicurato dicendomi che il ragazzo sta bene e che la situazione è sotto controllo. Pare che la febbre sia anche rientrata e che, comunque, i sintomi siano lievi. Noi medici della Serie A ci sentiamo tutti i giorni e ci teniamo aggiornati, seguendo l'indicazione, valida per tutti, ovvero quella di tenere monitorate le temperature corporee dei calciatori e dei membri dello staff. Finché un soggetto è asintomatico non si può eseguire il tampone, ma i controlli sono quotidiani e gli atleti vengono contattati tutti i giorni, in modo che possano dirmi se hanno sintomi. L'importante, in questo momento, è che non si manifestino sintomi nuovi rispetto a domenica: in quel caso sono chiamati a comunicarlo immediatamente, così da permettermi di coordinarmi con il Reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Negrar. Il morale della squadra? Tutti i giocatori erano preoccupati al momento della notizia: il nostro compito è stato quello di rassicurarli sul basso rischio di contagio, perché il contatto è avvenuto all'aperto e per un lasso di tempo non prolungato. Adesso il morale mi sembra buono, aldilà di un po' di noia dettata dall'isolamento, ma tutti stanno vivendo questo periodo con serenità. Bisognava fermarsi prima? Con il senno di poi è facile dirlo. Io penso di sì, ma il problema, nel caso dei contagi, è la percezione del rischio da parte delle persone. Se non viene vissuta, è difficile capirne la gravità, ma fermare tutto prima avrebbe evitato di mettere noi medici in difficoltà nei nostri ruoli di responsabili delle squadre, perché il controllo su questo virus non è facile. Che succederà nel mondo del calcio? Il timore è che in questi giorni vengano resi noti altri casi positivi, ma io rimango fiducioso in queste manovre di contenimento, perché possano portare ai risultati sperati. Significherebbe avere un autentico controllo della diffusione di questo virus e nel caso in cui competizioni europee e internazionali venissero rimandate, ma non spetta certo a me deciderlo, potremmo avere il tempo di tornare in campo con la preparazione adeguata. Noi intanto ci atteniamo alle norme che ci sono state date, sperando abbiano un buon effetto nel contrastare questa epidemia» HellasVerona.it


Damiano TOMMASI ex gialloblù e presidente AIC a 'Che tempo che fa' su Rai 2 «Obbligare i giocatori a scendere in campo e' stata una forzatura, anche i calciatori devono restare a casa in questa situazione. Ora finalmente l'ha capito anche l'Europa. Speriamo lo capisca l'Uefa e rimandi gli Europei per permettere alle leghe nazionali di terminare i campionati» TGGialloBlu.it

Paolo ROSSI bomber azzurro dei mondiali in Spagna del 1982 «Sono chiuso in casa come tutti, con una certa preoccupazione. Stiamo vivendo giorni complicati, soprattutto a livello economico. A noi tocca fare la nostra parte. Il calcio giustamente si è fermato. Vedere le partite a porte chiuse, inoltre, è stata una grande tristezza. Il Verona sta facendo un ottimo campionato, una bella squadra allenata da un tecnico capace sul quale nessuno ci avrebbe scommesso» TuttoHellasVerona.it

Valentin EYSSERIC a 'Nice-Matin' «Abbiamo riso quando alcuni indossavano delle maschere, ma alla fine avevano ragione. Non ci alleniamo più, il campionato non riprenderà mai all’inizio di aprile come previsto. Verona è una città completamente morta. Tutto è chiuso. Quando esco a fare shopping, indosso una maschera. È come avere il coprifuoco. Potrebbe scioccare, ma è l’unica soluzione» CalcioHellas.it

L'agente di FARAONI «Faraoni a Napoli? E’ troppo presto per parlare di mercato adesso. Non nascondo mai nulla, Giuntoli ha espresso la sua volontà di volere Faraoni che piace anche a Gattuso, anche perchè Hysaj ha offerte più prestigiose e Gattuso, mi ha chiesto informazioni su Davide, come possibile sostituto del terzino albanese» NotizieCalcio24.com

Lubo TUPTA è andato in prestito in Polonia per trovare continuità «Ho visto che in Italia si è fermato il campionato ma la salute è più importante. Qui in Polonia dovremmo giocare a porte chiuse la prossima partita, ma è possibile che si fermi tutto anche qua. Aspettiamo una decisione, non sappiamo come si svilupperà. Ci sono stati circa venti casi... Come va al Wisla Cracovia? Sono tornato a giocare titolare dopo molto tempo e ho anche segnato. Spero di andare avanti così, cercando di segnare sempre più spesso. Sto trovando continuità e questo è molto importante. Qui gioco soprattutto da prima punta, ma in alcune occasioni mi sono trovato anche a fare l’esterno. Mi sembra che non perdiamo da dieci partite e quindi dobbiamo continuare così. Il mio obiettivo è giocare il più possibile e segnare altri gol. Perché ho scelto di lasciare l’Italia? C’erano alcune società di Serie B interessate ma niente di concreto. Ho preso questa decisione visto il forte interesse del Wisla. Sono felice perché mi sto trovando bene. Ho parlato anche con Pawel e Mariusz perché conoscono il campionato e mi hanno detto che poteva essere una buona occasione per me. Ho scelto questo club anche perché il campionato era fermo a gennaio e avrei potuto recuperare ancora meglio. Titolare in Coppa Italia e poi l'infortunio? È stato un periodo difficile ma ho lottato per tornare il più presto possibile. Ho lavorato duramente seguendo il percorso di recupero e adesso mi posso concentrare solo sul calcio. Juric mi aveva dato fiducia e lo ringrazio. Quell’infortunio non ci voleva e poi ho deciso che era meglio andare a giocare, perché l’Hellas stava andando benissimo e per me sarebbe stata dura trovare spazio» CalcioHellas.it


Mister MIHAILOVIC a 'La Gazzetta dello Sport' «Ancora più giusto sarebbe stato fermare molto prima anche il campionato. La gente non si è resa conto del pericolo, non ha capito. Ma una cosa è la gente e un’altra chi ha il potere di decidere e soprattutto le informazioni scientifiche per farlo. Vivo in Italia da una vita, i miei figli sono nati qui, questa dopo la Serbia è la mia seconda casa e quando ne parlo, anche se esprimo una critica, lo faccio con affetto. Però è incredibile come in Italia le decisioni vengano prese sempre a metà. Non sono mai decise fino in fondo, c’è sempre una scappatoia. Ognuno interpreta le regole a modo proprio. C’è poco coraggio. La scelta di chiudere tutto doveva essere fatta prima e in maniera netta, invece c’è stato un decreto al giorno, un pezzetto alla volta» Hellas1903.it

Mister PRANDELLI «In questo momento non puoi essere saggio e devi accettare la realtà. Ho perso degli amici e questa è una cosa drammatica, soprattutto per i familiari, che non hanno potuto nemmeno stare vicino per salutarli. Solo stando in casa evitando contatti si può riuscire ad aiutare le persone. Ad Orzinuovi era stato fatto un torneo di bocce con un paesino del lodigiano e da lì sembra sia scaturito tutto. Fortunatamente una ventina di giorni fa sono rimasto a Firenze, dove sono tutt’ora. Mi sento quotidianamente con i familiari in quarantena che sono positivi ma stanno bene. Loro mi dicono sempre di dire a tutti di restare a casa: una cosa che sembra scontata ma non lo è. Non è un sacrificio, quello lo stanno facendo medici e infermieri che vivono costantemente in ospedale. È una situazione strana, forse abbiamo posticipato di una settimana la chiusura di tutto. Io sono uno sportivo ma sto pensando alle persone che stanno male. Speriamo che questa situazione passi velocemente. Forse madre natura ci sta dicendo che stavamo andando troppo veloci e dobbiamo riacquisire quella dimensione umana che stavamo perdendo» CalcioHellas.it

Giovanni Malagò presidente del CONI «Con il calcio italiano abbiamo fatto una figuraccia. Sono contento sia passato il messaggio, ma che il nostro intervento sia stato decisivo non deve essere motivo di vanto. Era necessario fare chiarezza a livello generale, senza fare differenze magari a distanza di pochi km. Adesso gli altri Paesi ci stanno venendo dietro» HellasLive.it

Mister MANDORLINI «L’emergenza Coronavirus? La percezione è che ci sia un po’ di confusione, la situazione e le misure cambiano di giorno in giorno. Viviamo tutti sul chi va là, un po’ alla giornata. L’isolamento e i pochi contatti personali fanno sembrare irreale tutta questa situazione che invece è molto seria. È importante che tutti facciano il massimo per contenere il problema. Come proseguiranno i campionati? Personalmente penso che come serie C abbiamo più spazio di manovra e perciò mi auguro che prima o poi si possa riprendere e terminare regolarmente il campionato. Nel frattempo restiamo alla finestra, ma ripeto che è giusto così. Per tutti, è più importante risolvere la situazione legata al virus. Se sarei favorevole a finire il campionato in giugno? Mi piacerebbe che si potesse finire ma ripeto, non è detto e non deve essere una priorità. Dobbiamo uscire da questa pandemia» TrivenetoGoal.it

Mister GASPERINI tecnico della sorprendente ATALANTA e mentore di JURIC al 'Corriere dello Sport' «Il calcio come antidepressivo, come forma di sopravvivenza, è così che lo considero. Le abitudini sono importanti e non solo per noi italiani. La visione di una partita, una parentesi di leggerezza, può risultare addirittura terapeutica. Hanno voluto dare un segnale forte, bah… Bisognava andare avanti con le porte chiuse. Io la penso così» ViolaNews.com

Il ministro Spadafora alla RAI «Il calcio è un po’ un mondo a sé, è anche una cosa importantissima ma c’è stato un momento in cui la Lega di Serie A avrebbe dovuto assumere una responsabilità che ha voluto assumere dicendo che era il governo che doveva farlo. Poi lo abbiamo fatto, ma perché facendolo noi la Lega vede tutelati i propri interessi economici. Meglio tardi che mai. Ora basta con le polemiche, è giusto fermarsi in questo momento. I medici ci dicono che a fine mese, a inizio aprile dovremo vedere i risultati di tutte queste azioni di sacrificio che stiamo chiedendo agli italiani» TGGialloBlu.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Giorni contati per mister PECCHIA sulla panchina della JUVENTUS Under 23? C'è chi giura che a fine stagione verrà sostituito da PIRLO...

SERIE A & CORONAVIRUS: Dopo RUGANI e GABBIADINI altri 5 positivi alla SAMP (COLLEY, EKDAL, LA GUMINA, THORSBY e il dottor Amedeo Baldari) che chiude anche agli aggiornamenti e 4 alla FIORENTINA (VLAHOVIC, CUTRONE, PEZZELLA e il fisioterapista Dainelli).



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