#HellasWeeklyNews Riflessione su questi primo mese e mezzo di calciomercato - Serie A 2019-20: Le date e le previsioni dei bookmakers - UDOGIE titolare con gli azzurri Under 19 - 5 a 0 all'UNION FELTRE in quest'ultima amichevole prima della partenza per il secondo ritiro in Austria


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Breve riflessione su questo primo mese e mezzo di calciomercato scaligero: Premesso che ho ben presente che una squadra come l'HELLAS non potrà mai competere con le possibilità economiche di almeno 11/12 squadre in Serie A mi chiedo, molto serenamente, il motivo per il quale non possiamo avvicinarci nemmeno alla SPAL promossa in Serie A nell'estate del 2017 dopo decenni di anonimato o all'EMPOLI appena retrocesso in cadetteria.
Stiamo parlando di due città con una quantità di abitanti che, nel caso di Ferrara, non arriva alla metà di quelli di Verona ma sempre maggiore rispetto a quelli della cittadina toscana che conta meno di un quinto di quelli della città scaligera.
Ora seguendo anche solo la legge dei grandi numeri, tralasciando le posizioni geografiche e l'importanza economica storica delle tre città, non v'è dubbio che il tessuto imprenditoriale di Verona dovrebbe essere molto più importante di quello delle altre due eppure il patròn dell'HELLAS arriva dalla vicina Carpi (poco più popolata di Empoli) e la squadra gialloblù non è potuta arrivare ad esempio a un D'ALESSANDRO che è andato alla SPAL oppure a MANCUSO che poteva giocare in A e invece s'è fatto convincere con 5 (dico 5) milioni di ottimi motivi mentre D'AMICO ancora è a caccia di attaccanti ed esterni...
Sono davvero molto perplesso:

  • Il VERONA ha potuto godere di un paracadute di 50 milioni dall'estate di due anni fa e ora non ha ancora la capacità economica di competere con SPAL e EMPOLI: Perchè?
  • Tralasciando anche il bacino di utenti stra-nettamente a favore delle casse scaligere: Dov'è finita quella montagna di soldi?
  • Non mi pare di aver visto nelle ultime due annate acquisti astronomici e per la prossima stagione sono arrivati fino ad ora solo giocatori svincolati o prestiti ergo... L'HELLAS è ancora vittima del famigerato e voracissimo buco di bilancio? E se si qualcuno ci può dire se e quando (se non come) in qualche modo si riempirà?

Serie A 2019 20, le previsioni: Per i bookmakers la JUVENTUS è ancora la squadra favorita alla vittoria finale seguita a pari merito da NAPOLI e INTER mentre in zona retrocessione sarà l'HELLAS VERONA ad essere retrocessa in quanto ultima seguita dal LECCE penultimo e il BRESCIA terzultimo... Che dire? Speriamo si sbaglino clamorosamente per le zone basse :0)

Serie A 2019-20, le date: La nuova Serie A partirà il 25 Agosto e terminerà il 24 Maggio 2020.
Sono previsti quattro stop a causa degli impegni della nazionale azzurra e uno per le festività natalizie (il 28 e 29 Dicembre).
In un comunicato la Lega Calcio ha anche reso noto che il torneo della Coppa Italia sarà dal 4 Agosto 2019 al 13 Maggio 2020.
Questo il file .pdf del comunicato ufficiale.

Nazionali gialloblù: Esordio azzurro per UDOGIE subito titolare con l'Under 19 nelle due gare contro PORTOGALLO e ARMENIA...

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DICONO +   -   =
DANZI dopo l'amichevole contro l'UNION FELTRE «Stiamo lavorando alla grande per arrivare pronti alla prima partita di Coppa Italia. Juric? E' un allenatore che pretende molto dai suoi giocatori, vuole pressing e gioco. Danzi? Sono un semplice ragazzo che vuole raggiungere il proprio sogno. Mi piace giocare la palla e andare a pressare, cerco di sempre di dare tutto e giocare per la squadra della mia città è sempre un grandissimo onore, così come vestire oggi la fascia di capitano, grazie ad Almici che me l'ha consegnata. Ringrazio società e tutti i mister che ho avuto per queste opportunità, ora voglio dimostrare di aver meritato questa fiducia. Veniamo da una promozione bellissima, per la prossima stagione spero di giocare il più possibile e soprattutto raggiungere la salvezza. Ritiro? Bello vedere così tanta gente che ci viene a vedere e che ama questa maglia. Bisogna fare gruppo, avere un gruppo unito che punta compatto allo stesso obiettivo».

KUMBULLA dopo l'amichevole contro l'UNION FELTRE «Il ritiro? E' stato importante sia per l'aspetto fisico che per quello tattico, Juric ci ha dato un'impronta precisa fin dal primo giorno. Ovviamente siamo solo all'inizio, c'è ancora tanto da fare. Sarà un Verona grintoso che aggredirà sempre l'avversario provando a imporre il proprio gioco, anche grazie ai nostri tifosi. La Serie A? Ci saranno squadre fortissime, ma noi ce la giocheremo con tutti e dobbiamo lottare per fare più punti possibile. Abbiamo tanti giovani bravi come Danzi e Tupta, ma ci sono anche elementi di esperienza. Io ho tanta voglia di riscatto per i tanti problemi dello scorso anno, ora voglio lavorare e giocarmi le mie carte per dare una mano alla squadra» HellasVerona.it

RADUNOVIĆ si presenta «Perché l'Hellas? Ho scelto Verona perché è la mia prima chance di giocare in Serie A dopo tre anni di B. Sono arrivato in una piazza storica e importante dove potevo arrivare già in passato, ma ci sono adesso e sono felice. La piazza in particolare è uno dei motivi della mia scelta, anche quest’anno sarà una delle più calde e questo mi fa molto piacere. L'esperienza in B? Dopo tre anni era arrivato il momento di tornare in Serie A perché ho tanta esperienza in più, compresa quella dei recenti Europei Under 21. Mi sento bene e sono pronto. La concorrenza e Silvestri? Io darò il massimo giorno dopo giorno per giocarmi le mie possibilità, dipenderà da quanto riuscirò a dimostrare al mister. Silvestri lo conosco bene, è una bravissima persona e in questo paio di giorni l’ho apprezzato molto. Gli altri portieri li conosco ancora poco, ma mi sembrano tutti bravi calciatori. Lo staff? Il preparatore dei portieri, Cataldi, è uno che lavora tantissimo e pretende il 100% dai noi. Dove posso migliorarmi? Mi sento forte ma cerco sempre di migliorare, specialmente nel gioco con i piedi. Salvezza? Bisogna fare subito più punti possibili e non lasciare in giro punti facili» HellasVerona.it

DanziKumbulla

SILVESTRI al quotidiano L'Arena «La A è tornata. E me la voglio giocare fino in fondo. Per dimostrare che ci sto, che me la merito, che è giusto essere qui. Per me ma anche per il Verona. Non vedo l’ora che inizi la stagione. Il portiere più forte? Handanovic. Per il valore tecnico, per la responsabilità che porta con sé. Non è facile parare quando sai di avere in mano un grande club, una grande squadra, una grande tifoseria ed una grande piazza. Il segreto di Handa? La costanza. Una preziosa virtù. Il futuro di chi è? Penso sarà di Cragno. Grande forza, grande stile, grandi margini. Le qualità, con lui, sono uscite al momento giusto. Ha voglia di arrivare. E… arriverà dove vuole lui. Il “vecchio“ da ascoltare? Meglio: il portiere che l’ha ispirata? Dida da sempre. E poi torno sempre da Gigi. Buffon è stato fonte di ispirazione per tanti giovani che sognavano una carriera come la sua. La mia parata che vorrei rivedere all’infinito? Su Mancuso, la scorsa stagione, parata bassa sulla destra. Eravamo zero a zero. Ci ho messo del mio per tenerci in corsa. Rimanere a galla, si sa, è fondamentale La parata del secolo? Buffon su colpo di testa di Zidane, finale di Coppa del Mondo tra Italia e Francia. Un gesto perfetto. La parata perfetta. Juric che cosa ha trasmesso in questi primi giorni di ritiro? La salvezza passa dalla corsa, dalla difesa, dalla voglia di sacrificarci. Sappiamo che sarà molto dura. Ma proprio per questo dovremo dare tutti qualcosa in più. Mi pare che il primo impatto sia stato buono. Sarà la stagione di… Di Samuel Di Carmine. Mi auguro possa trascinarci, spero possa essere il suo anno. Ma anche quello di Zac e di Bessa. Daniel può fare la differenza, perchè lo considero un top player» HellasLive.it

Mister JURIĆ parla chiaro dopo il pari con la Top 22 Dilettanti «Non mi è piaciuta la squadra ma in questo periodo ci sta, la crescita passa anche da partite così. Un po’ meglio la circolazione della palla nel secondo tempo, ma ripeto è normalissimo che accadano prestazioni diquesto tipo dopo sette giorni che lavoriamo. I giocatori si devono abituare a quello che chiedo io rispetto a quello che facevano prima, un po’ di confusione ci sta. Peró ripeto oggi ho visto poche cose buone. L’idea di mettere Zaccagni e Bessa dietro le punte è un’esigenza per seguire le caratteristiche dei singoli, loro attaccano la profondità, lo fanno in modo diverso, però il controllo di palla e la posizione del corpo erano troppo lenti ed era difficile fare cose buone. Non è che abbiamo le gambe pesanti. Stiamo tentando di alzare la soglia aerobica. Un lavoro a cui non sono abituati ma che, per quella che è la mia esperienza poi pagherà... Il mercato? Abbiamo le idee chiarissime. La settimana è servita davvero tantissimo per conoscere le caratteristiche dei giocatori, per cui adesso sappiamo davvero bene cosa vogliamo. Cercheremo di fare il meglio, è normale che non abbiamo le possibilità di altri ma secondo me faremo bene. Fino adesso tutto perfetto, sappiamo benissimo cosa fare e cosa non fare» TGGialloBlu.it

RAGUSA dopo il match contro la Top 22 Dilettanti a TeleArena «Queste partite servono per trovare la condizione. Siamo solo all’inizio ed ora l’importante è capire quello che vuole il mister e metterlo in pratica in campo. Siamo in piena preparazione, dobbiamo quindi spingere per farci trovare pronti per l’inizio della stagione. Il risultato di oggi conta pochissimo, qualche errore di troppo l’abbiamo commesso ma ci sta. La mia condizione? Sto abbastanza bene, sono rientrato in squadra dopo l’infortunio e le sensazioni sono buone. Speriamo di continuare così» HellasLive.it

LEE dopo il match contro la Top 22 Dilettanti «Le sensazioni dopo questa amichevole? Sappiamo che stiamo lavorando molto per arrivare al meglio alla prima giornata di Serie A, il nostro obiettivo. La prestazione? Sono contento per come abbiamo cercato di mettere in pratica il lavoro quotidiano con il mister. Il gioco di Juric? È diverso da ciò che abbiamo fatto gli anni scorsi, proviamo il 3-4-3 ma prima di tutto dobbiamo adattarci bene alle sue idee. Il mister vuole che attacchiamo sempre e pressiamo per cercare il gol. La Serie A? È un campionato bellissimo, quello in cui tutti vogliono giocare. Voglio rimanere e giocare la A con questa maglia. Cresciuto in B? Penso di sì, ma più che altro è il terzo anno che sono qui, ho imparato tante cose e visto molti modi di giocare. Dunque adesso voglio fare bene e aiutare i compagni. Voglio fare il massimo possibile anche a livello personale per dare una mano a tutti» HellasVerona.it

L'ex gialloblù GUIDOLIN ha allenato BADU all'UDINESE e lo promuove a pieni voti «Sono contento che Badu sia arrivato all’Hellas Verona. Sono sicuro che se avrà le motivazioni giuste, come penso, ed una buona condizione fisica, sarà utilissimo alla causa gialloblù. È un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero, molto dinamico e con ottime qualità. Spero tanto riesca a dimostrare il suo valore con la maglia dell’Hellas Verona. A Udine ha fatto molto bene, sia in campo che come uomo spogliatoio, un bravissimo ragazzo che ricordo sempre con affetto. Penso sia la una scelta ben fatta da parte della società gialloblù quella di portare Badu all’Hellas Verona» HellasLive.it


Ragusa, Juric e Lee dopo l'amichevole con la Top 22 Dilettanti

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Daniele CACIA torna al PIACENZA.



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Serie A: Juventus sempre favorita a 1,55, Inter e Napoli appaiate a 5,50. Hellas Verona e Lecce spacciate per i bookie
16/07/2019 16:03

La Lega di Serie A ha ufficializzato il calendario della stagione 2019-2020: si parte domenica 25 agosto, anche se l’inizio effettivo sarà sabato 24 in attesa dell’ufficialità dei primi anticipi. Anche in questa stagione, nonostante il cambio di allenatore, sarà la Juventus la squadra da battere. I bianconeri, che puntano al nono scudetto consecutivo, sono proposti in lavagna a 1,55. Per i bookie sarà una corsa a tre, con Inter e Napoli, appaiate a 5,50, che tenteranno di conquistare il titolo deponendo la Vecchia Signora dal trono. Poche chance invece per tutte le altre contendenti: il Milan di Giampaolo è offerto a 25, la Roma viaggia a quota 50 mentre lo scudetto all’Atalanta, sorpresa della scorsa stagione, vale 60 volte la posta, con la Lazio a 75.

Per quanto riguarda la zona retrocessione, per i bookmaker sarà l’Hellas Verona a chiudere la stagione 2019/20 all’ultimo posto (eventualità offerta al doppio della posta), seguita in questa speciale classifica dal Lecce a 2,50 e dal Brescia a 5,50 (di fatto, le tre squadre ‘salite’ quest’anno dalla Serie B). La Spal è a 7,50 mentre si arriva in doppia cifra qualora a classificarsi all’ultimo posto siano Parma (a 12) o Cagliari (a 15). lp/AGIMEG

FONTE: AgiMeg.it


Figuraccia Verona, pari in amichevole contro una squadra di dilettanti
Nella seconda amichevole pre-stagione, il Verona ha pareggiato piuttosto clamorosamente contro la Top 22 Calcio Dilettante: 1-1 il risultato finale.

Besoccer by Besoccer 17 Lug 19

Dopo il 12-0 inflitto al Primiero nella prima amichevole pre stagione, il Verona ha rimediato una mezza figuraccia nella sua seconda uscita contro la Top 22 Calcio Dilettante.

Nonostante i tanti titolari scesi in campo tra primo e secondo tempo, gli scaligeri hanno infatti pareggiato clamorosamente 1-1 in una partita dove ci si aspettava l'ennesima goleada.

Il Verona si era subito portato in vantaggio dopo nove minuti con Di Carmine, ma è stato raggiunto sul pari nel secondo tempo dalla rete di Righetti.

Chiaramente le amichevoli pre campionato, specialmente a questo punto della preparazione, non possono essere indicative ma vedere una squadra di Serie A che pareggia contro dei dilettanti fa sempre scalpore.

FONTE: It.BeSoccer.com


19 LUG 2018
LA FORZA DELLE IDEE
La chiusura del calciomercato è lontana. Da qui al 2 settembre l’attuale rosa del Verona subirà svariati cambiamenti tra giocatori in uscita e qualche innesto che nei piani di D’Amico e Juric dovrebbe essere sinonimo di rinforzo.

Le risicate disponibilità economiche del presidente Setti sono note. Impossibile arrivare a giocatori di qualità già affermati (troppo costosi). Per evitare di recitare il ruolo della piccola comparsa con destino già scritto (retrocessione) c’è solo una strada da percorrere: idee giuste in base al progetto di gioco dell’allenatore.

E’ troppo presto per esprimere giudizi sul Verona di adesso, su quanto visto (e non visto) in ritiro, sulle presunte qualità di gente che ha fatto una fatica tremenda a competere nella passata stagione in B.

Il taglio prematuro di Aglietti ha di fatto azzerato ogni cosa, compreso il fattore entusiasmo-gruppo unito che spesso aiuta le neopromosse a reggere il confronto con squadroni sulla carta molto più forti.

Tardivamente Setti ha capito che il progetto Grosso era fallito e che bisognava ripartire da un profilo diverso, da un allenatore con personalità e con idee diverse rispetto ai suoi predecessori incapaci di fare breccia tra i tifosi.

Nei piani del presidente, Juric avrebbe dovuto rappresentare una svolta decisa, un nuovo corso con l’obiettivo di vincere il campionato di B, riacquistare credibilità tra il popolo gialloblù e quell’entusiasmo di piazza indispensabile per reggere la serie A.

Non è andata così e paradossalmente aver anticipato di un anno i programmi ha di fatto complicato un po’ tutto. Mai come in questo caso servono giusti agganci e buone idee. Offrire qualche birra ai tifosi in ritiro non basterà per far dimenticare errori e spettacoli indecenti degli ultimi anni.
Luca Fioravanti

18 LUG 2018
HELLASVINCOLATI
Passano gli anni ma il refrain non cambia: “Se non son svincolati… non li vogliamo”. Ma alla peggio ci vanno bene anche i quasi a fine contratto, ma pure i reduci da infortuni seri… e molto gradite sono sempre le vere e proprie scommesse su Tizio o Caio. Per non parlare dei prestiti secchi che accogliamo sempre a braccia spalancate. .

Un’altra frase refrain in voga in società di quest’anno è: “non abbiamo le possibilità economiche di altre società…”. Falso, gli introiti sono i medesimi (escluse le big e alcune di fascia medio-alta) di tutte le squadre neopromosse o che la scorsa stagione sono state coinvolte nella lotta per non retrocedere.

La verità è che: “Setti non ha le possibilità economiche di altri presidenti”, e le figure da egli scelte non sanno produrre plusvalenze, da cessioni di giocatori di proprietà

Ovvio che preferiamo i bilanci a posto, ai fallimenti in stile Bari e Palermo, ma fare impresa nel calcio professionistico di oggi con ridotti patrimoni economici della proprietà, implica, anzi impone che operino solo persone capaci ed esperte.

Riprendo quindi un concetto recentemente espresso dall’amico Gianluca Vighini, “se non hai soldi per fare calcio ad alti livelli, devi far bene attraverso figure societarie e tecniche di livello e di provata capacità, in grado di sopperire a tale gap.

Per capire ia qualità del lavoro di Tony D’Amico la scorsa stagione, si è preso come metro di misura la promozione ottenuta. Il che ci può stare, tuttavia l’esamina va completata.

Ieri cercavo sulla Gazzetta Sportiva le trattative di mercato e relativi obiettivi di tutte le squadre di A e B.

Ebbene, non c’è una squadra tra le 43 di entrambi i tornei, interessata a un giocatore che sia uno dell’Hellas Verona. Mi dicevo, ma possibile che manco in B interessi qualcuno tra i vari Almici, Empereur, Di Gaudio, Ragusa, Marrone, Vitale? Possibile che questi calciatori scoperti dall’ex Talent Scout, oggi DS, Tony D’Amico, (scusate se sono scurrile), “non se li caghi” letteralmente nessuno? Azz che affari eh? (Ok, vesamina finita)

Meno male che alla fine del mercato manca ancora molto tempo… e per fortuna, lo stesso abbonda di svincolati, ex infortunati, scommesse e prestiti, ancora oggi senza maglia e quindi sotto osservazioni dal nostro DS

È la dimensione del Verona direte voi. No! è quella di Setti.
Mauro Micheloni

17 LUG 2018
MAURIZIO NOSTRO È TORNATO (RANZANI)
Ranzani splende in estate. Che, si sa, è la stagione dell’amore e delle smargiassate. Il Setti che si presenta in ritiro con la Mustang gialloblu, o che mette sul banco 50 euro e offre la birra ad alcuni tifosi, riveste i panni del suo alterego più amato. Ranzani – in pieno smalto nei primi tempi del Setti presidente - ci aveva (apparentemente) lasciato in questi anni difficili per il Verona. Maurizio nostro parlava come un triste e cereo ragioniere: “Prima il bilancio” ammoniva con tediosa nenia moralisteggiante, neanche fosse una mamma petulante. Eppure, cogliendo gli attimi di un’espressione, i millimetri di un sopracciglio alzato o abbassato, o di un nervoso sbuffo, capivi che il Setti in quei panni minimalisti ci stava stretto. Gli emiliani mica sono veneti: il basso profilo non lo amano, al limite lo sopportano per contingenza.

Sarà la serie A, sarà che le stagioni cambiano, saranno le grandi velleità che si respirano in città (il nuovo stadio), sarà che Setti lo hanno pure invitato alla prima de La Traviata in mondovisione con tutti i vips (e la camicia dello smoking un po’ stroppicciata e l’occhialino scuro-trasparente erano due perle in quell’ingessatissimo contesto istituzionale), sarà tutto questo, ecco, ma Maurizio nostro sembra tornato in lui.

Nel frattempo ora si occupa pure in prima persona delle trattative di mercato e ha assunto (sempre a buon mercato, sia chiaro) un allenatore che ha il pregio perlomeno di parlare con nettezza inusitata e poca diplomazia. Domenica scorsa Juric è stato trasparente quando ha confermato che i nuovi Veloso e Badu sono tra i pochi a essere giocatori di serie A, che servono ancora molti altri innesti per non ripetere gli ultimi due campionati di serie A da comparse. Juric poi ha spiegato nei dettagli cosa si aspetta da uno dei nostri calciatori più forti, Zaccagni.

Insomma, ancora non mi sbilancio sul Verona che sarà (troppo presto), ma perlomeno siamo qui che possiamo parlare di calcio e sfottere amabilmente Setti che torna a regalarci le sue teatrali gestualità e che certo nell’estetica del racconto ci piace di più così. Il resto rimane tutto da capire e da realizzare: gli investimenti, il consolidamento eccetera. E le perplessità e le critiche ovviamente rimangono forti. Aspettiamo una ventina di giorni per saperne di più.
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


NEWS
16 luglio 2019 - 15:46
Il nuovo centrocampo del Verona: le scelte di Juric
Con Badu e Veloso è un altro Hellas. Le mosse possibili del tecnico croato

di Michele Tossani, @MicheleTossani
Foto Grigolini-Fotoexpress

Con l’arrivo di Badu dall’Udinese il Verona aggiunge un altro tassello allo scacchiere tattico sul quale Juric sta lavorando nel ritiro di Mezzano di Primiero.

Se all’acquisto del 28enne ghanese si aggiunge quello di Miguel Veloso, fortemente voluto dal tecnico gialloblù (Juric ha lavorato col portoghese a Genova), vediamo come il centrocampo dell’Hellas cominci a prendere forma.

I due neoacquisti vanno infatti a riempire il comprato dei centrocampisti centrali già a disposizione dell’allenatore croato. In questo momento, nel reparto in questione, oltre all’ex Udinese e a Veloso, troviamo anche Henderson, Bessa, Danzi e Zaccagni (che Juric sembra però intenzionato a muovere qualche metro più avanti).

Come caratteristiche, Badu e Veloso si completano a vicenda essendo il primo un giocatore più quantitativo mentre il portoghese ha qualità più da regista che da interdittore. Entrambi poi aumentano il tasso di esperienza della squadra: Veloso annovera finora 115 presenza nella massima serie, Badu ben 170.

Resta da vedere quali saranno i due centrocampisti titolari del 3-4-3 su cui Juric sta lavorando in questo momento. Detto che il mercato è ancora in divenire, l’ex allenatore di Mantova, Crotone e Genoa predilige avere interni di buona qualità tecnica, in grado di muovere velocemente la palla e, idealmente, di partecipare alla fase offensiva anche in zone più avanzate con opportuni inserimenti.

In fase difensiva, poi, il loro lavoro risulta fondamentale nel dettare i tempi del pressing alla squadra.

In questo senso, Badu, Henderson e Bessa sembrano avere qualcosa in più per sperare in una maglia da titolare nell’undici di partenza gialloblù. Ovviamente, questo non esclude né Danzi né Veloso. Tuttavia, le loro caratteristiche sembrano sulla carta più indicate per un centrocampo a tre, con due compagni a protezione che permettano loro di esprimere al meglio le proprie qualità in regia.

Come sempre sarà però il campo ad avere l’ultima parola. I primi test probanti, a partire già da quello in programma il 25 luglio con l’Hoffenheim , potranno fornire ulteriori indicazioni in tal senso.

FONTE: Hellas1903.it


Hellasmania: Pazzini ancora protagonista? Certo che sì! Ed ora si può costruire la squadra partendo da lui
del 14 luglio 2019 alle 17:46
di Alessandro Righelli
Pazza idea? Nulla è pazzia se in mezzo c'è capitan Pazzini. Frase d'effetto certo, ma con tante verità all'interno. Nuova stagione, nuovi obbiettivi e nuove speranze per i tifosi gialloblù che non vedono l'ora di vedere di nuovo la propria squadra battere i campi di serie A. Abbiamo parlato di mercato e abbiamo analizzato come questa sessione possa regalare qualche colpo per rinforzare la squadra in vari reparti, ma non ci siamo ancora chiesti il ruolo del più importante giocatore in campo, per esperienza e per bravura, di questo Hellas Verona: Giampaolo Pazzini.

Che sia un idolo indiscusso dei tifosi è oramai cosa più che conclamata, ma tra le fila dirigenziali si devono fare ancora i passi decisivi per confermare al 100% la permanenza del giocatore ancora per tutto il prossimo anno. Certo, molti indizi danno la cosa per assoldata, vedi le foto sponsor con il Pazzo in primo piano, ma cosa dovrà spingere la scelta di tutto l'ambiente gialloblù a farlo restare a Verona? L'attaccante è diventato con gli anni un punto fermo non solo del reparto offensivo, ma di tutta la squadra. La sua esperienza è enorme e il suo aiuto sia dentro che fuori dal campo a tutti i compagni è fondamentale. I giovani devono vederlo come un esempio da seguire oltre che cercare di innescare tutta la sua bravura in partita.

Pazzini può dare allora ancora tanto almeno per un altro anno ancora. La forma fisica è ottima e aver giocato un campionato fisico e tosto come quello di serie B può essere stata una buonissima "palestra" per lui. Ovviamente ora i ritmi si faranno più serrati, più veloci, e l'età comunque ne risente, ma se sarà attorniato dai giusti compagni, sicuramente sarà protagonista indiscusso del Verona. Dalle sue ultime dichiarazioni si vede anche quanta voglia abbia di far bene e di stupire il suo pubblico, avendo dichiarato che la serie A è la sua casa e che vuole difenderla proprio per i colori della sua squadra.

Mi sembra più che giusto allora creare una rosa partendo proprio da lui, punto fisso indiscusso. Avrà bisogno anche di riposo e proprio per questo si dovrà trovare anche un degno sostituto per quelle partite nelle quali dovrà restare in panchina, ma per il resto è promosso ancora a "king" della squadra. La fiducia di tutti è con lui allora e il Pazzo ha tanta voglia di ripagarla; staremo allora a vedere fin da questa preparazione estiva, in attesa, ovviamente, dei botti di calciomercato.

FONTE: CalcioMercato.com


VERONA-UNION FELTRE 5-0
Cinquina per il Verona Riposo e poi Austria
20/07/2019 16:46
45': Finisce qui la terza ed ultima amichevole per il Verona di Juric. Sicuramente il secondo tempo, è stato molto più fluido dal punto di vista del gioco e molto più divertente, dal punto di vista dello spettaccolo. La squadra gialloblù si godrà alcuni giorni di riposo a Verona per poi ripartire per il viaggio in Austria. Prossimo impegno? L'Hoffenheim.

35': Lucas serve ancora Traorè che sta facendo letteralmente impazzire la difesa avversaria. Prova il suo sinistro da posizione defilata, ma il pallone finisce a lato.

32': CINQUINA PER IL VERONA! Passaggio filtrante di Bessa per Traorè che, con una serie di finte, beffa prima Trevisan, poi Costa ed infine il portiere che non riesce a fermarlo. L'attaccante, con una girata da vero centroavanti, firma il 5 a 0.

23': 4 a 0 HELLAS! Pallone corto di Bessa, per Alberto Almici che ci crede, salta il giovane difensore De Paoli, si beve la difesa avversaria e realizza di prepotenza un gran bel goal.

20': Entrano anche Traorè, Ragusa, Lucas, Danzi e Almici.

19': GOAL DEL VERONA! E' bravo Tupta ad attaccare il primo palo ed insaccare alle spalle di Speranza la rete del 3 a 0.

15': Prova a ripartire in velocità la squadra di mister Andreolla che trova spazio con facilità sulla corsia di destra, ma è bravo il Verona a chiudere tutti gli spazi agli avversari.

12': Calcio di punizione per il Verona da posizione defilata: parte Vitale, movimento di Kumbulla in area che, però non riesce ad agganciare.

8': 2 a 0 HELLAS! Assist di Veloso che ha appoggiato il pallone all'indietro per Zaccagni che, con esperienza e sicurezza firma la sua doppietta personale in questa gara.

7': Bellissimo uno-due Bessa-Zaccagni. Il giocatore ex Genoa tenta il tiro. Idea buona, conclusione non tanto.

2': Traversa di Faraoni che ha provato il tiro al volo. Il Verona è partito molto bene.

1': Riparte il match. A causa dei carichi di troppo, Juric non ha a disposizione tutti e di conseguenza non può cambiare ogni interprete come ha fatto nelle gare precedenti. 3-4-2-1 adesso. Dentro Dawidowicz e Tupta al posto di Di Carmine. Fuori Lee, dentro Bessa a dare un pò più di vivacità alla manovra offensiva.

Cambio anche per l'Union Feltre: esce il portiere Corasaniti, entra Speranza.


45': Finisce qui la prima frazione di gioco. Il Verona conduce per una rete a zero. Tante occasioni create, ma poca cattiveria sotto porta. I goal sbagliati sono davvero tanti..

Vedremo come cambieranno le cose nel secondo tempo con nuovi interpreti.

40': Occasione per il Verona: appoggio di Di Carmine per Lee, il coreano si inserisce bene con il giusto tempo, ma calcia direttamente tra le braccia del portiere Corasaniti che, nonostante la presa poco sicura, riesce a tenere ancora a galla i suoi.

33': Calcio di punizione per l'Hellas: la battuta è affidata a Vitale che cerca l'anticipo di Di Carmine sul primo palo. Ancora corner.

32': Cross di Zaccagni per Vitale che tenta il tiro al volo. Bran chiude in corner.

30': Si diverte Vitale sulla corsia di sinistra che fa quello che vuole. Troppa frenesia però, nei passaggi finali.

28': Ha provato il tiro dalla distanza Lee, ma la palla non trova lo specchio della porta perchè finisce in corner.

22': Hanno trovato grinta e coraggio i gialloblù dopo il goal del vantaggio. Lee è bravo a sinistra a trovare i movimenti giusti, così come Zaccagni che è sempre pericoloso con i suoi inserimenti. Importante anche l'intelligenza tecnica di Veloso.

13': GOAL DEL VERONA! Corsia di destra, finta, controfinta e doppio passo. Vuole il cross, ma la palla finisce direttamente in rete. 1 a 0 targato Mattia Zaccagni.

7':Calcio di punizione per la Union Feltre dopo un fallo di Kumbulla. Pallone scodellato con l'intento di trovare la testa di Trevisan, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco.

4': Prima occasione per il Verona: palla di Lee in mezzo all'area, ci prova il solito Zaccagni, ma la difesa avversaria è brava a deviare in angolo. Sempre più al centro del progetto della squadra e sempre più propositivo il giovane centrocampista.

1': L'Hellas sta giocando con la terza maglia. Faraoni e Vitale esterni difensivi. Di Carmine unica punta con Lee a sostegno.


Terza amichevole stagionale per il Verona di Juric, questa volta contro la Union Feltre. Altro test importante in vista del nuovo cammino chiamato Serie A.

Hellas Verona: Silvestri (C), Rrahmani, Vitale, Henderson, Faraoni, Veloso, Di Carmine, Lee, Zaccagni, Kumbulla, Empereur.
All: Juric

Union Feltre: Corasaniti, Bran, Salvadori (C), Parasecoli, Trevisan, Costa, Bordine, Arvia, Tonani, Miniati, De Paoli.
All: Andreolla

Direttore di gara: Sign. Alain Bontadi della sezione di Trento
Assistenti: Stefano Plotegher e Giuliano Gasperini.
Marcatori: 13' (pt), 8' (st) Zaccagni; 19' (st) Tupta; 23' (st) Almici; 32' (st) Traorè

ELEONORA TACCONI

DOPO LA SECONDA AMICHEVOLE
UN VERONA CON CARTELLO LAVORI IN CORSO
18/07/2019 11:47
L'analisi di Juric dopo il pareggio con i Top22 è lucida e onesta. Lucida perchè analizza perfettamente ciò che non ha funzionato nel Verona, onesta perchè non racconta fandonie ma semplicemente quello che s'è visto in campo, a sancire una volta di più la distanza con il predecessore. Fosse questo il Verona, ci sarebbe da preoccuparsi. Evidentemente non potrà essere questo sia per quanto riguarda il livello di gioco, sia per la forma fisica, sia per gli interpreti. Da annotare tre affermazioni del tecnico. La prima: sto dando concetti nuovi, diversi rispetto al passato, questo crea confusione. La seconda: facciamo un lavoro atletico che alza la soglia aerobica lavoro al quale non sono abituati. La terza: per adesso siamo in sintonia con la società su tutto. Dove "per adesso" non significa "per sempre" e significa che se per caso Juric non dovesse essere accontentato nelle richieste, la sintonia verrebbe meno. Vuol dire anche che Juric, diversamente da Pecchia e Grosso non accetterà tutto quello che gli sarà imposto.

C'è da dire che per ora, secondo il budget di Setti, Juric è stato accontentato. Badu, Bocchetti e Veloso sono tre acquisti che valgono la A, Rrahmani è una scommessa ma anche questa è stata una richiesta del tecnico, così pure Gunter. La domanda è se questo basterà per avere una squadra da A. La risposta è evidentemente no. Anche perchè il Verona è pieno di esuberi e giocatori che dovranno essere sfoltiti per arrivare a gente di categoria. Non necessariamente in attacco, come si dice, o a centrocampo dove appare esserci già abbondanza. Ma per esempio sulle fasce dove, continuiamo a ribadirlo, la coperta è cortissima e va potenziata (si spera che D'Amico stia lavorando sotto traccia, ma l'assenza di notizie in questo senso non è confortante). Il pareggio con i Top 22 è servito dunque a capire questo: il Verona ha un tecnico che sa analizzare la situazione con realismo e che regala calma all'ambiente ma al contempo mette pepe al gruppo e dimostra di non accontentarsi.

In secondo luogo che la squadra non è ancora completata e che l'idea di poggiarsi sullo scheletro dell'organico che ha così faticosamente arrancato in B non può essere perseguita fino in fondo. Terzo che l'identità di squadra è ancora lontanissima ma questa si troverà anche andando in difficoltà (come con il Top 22) e affrontando avversari di valore superiore.
GIANLUCA VIGHINI

LA SECONDA AMICHEVOLE DI PRIMIERO FINISCE 1-1
VERONA, PRIMA DELUSIONE PAREGGIO CON LA TOP 22
17/07/2019 17:04
Si alza la qualità degli avversari e il Verona fatica oltremisura nella seconda amichevole di Mezzano di Primiero. Hellas a due facce: nella prima parte della gara Juric adotta la "formula-qualità" con Bessa, Zaccagni, Veloso e Badu tutti insieme in campo con Bessa e Zaccagni posizionati alle spalle di Di Carmine. Crescenzi attacca a sinistra, Faraoni a destra ma le cose migliori sono proprio gli inserimenti di Bessa e Zaccagni che provano anche a dialogare tra loro. Il gol, arriva comunque dalla fascia. Di Carmine batte facilmente di testa Cecchin su un traversone di Faraoni. Il Verona prova le trame, ma non è concreto. Crescenzi prende un palo chiudendo l'azione sulla sinistra, forse l'azione più bella della partita. Poi nel secondo tempo, Juric rivoluziona la squadra e il Verona si perde. Radunovic sbaglia clamorosamente sul colpo di testa di Righetti e i Top 22 pareggiano meritatamente. Pazzini non riesce a trovare lo spunto giusto, Ragusa è troppo indietro nella preparazione, le gambe sono pesanti e per Biasi (Dario, anche lui ex) e compagni è facile addormentare la gara.
Troppo presto essere allarmati, le attenuanti ci sono, ma è certo anche che la qualità generale della rosa va alzata. E di molto.

45'st: finisce la gara.Meritato pareggio della Top 22 contro l'Hellas Verona.
40'st: altro tiro inutile di Lee sul primo palo. Parata facilissima per Davià.
37'st: ripartenza veloce di Danzi che poi spreca tutto sbagliando la misura del passaggio che finisce sul fondo.
35'st: ci prova Lee in area, tiro repinto da Davià.
30'st: punizione per un fuorigioco per la Top 22. Verona che non riesce a rendersi pericoloso.
23' st: il Verona non riesce ad alzare i giri del motore, la Top 22 controlla la gara senza problemi. Verona molto deludente nella ripresa.
17'st: GOL TOP 22. Cross per Righetti, papera gigantesca di Radunovic, pareggio giustissimo della Top 22.
14'st: tiro di Lee dagli sviluppi dell'angolo, parata.
14'st: Pazzini ruba palla e costringe la difesa avversaria a mettere in angolo.
13' st: punizione di Alba, ex del Verona che costringe Radunovic a mettere in angolo.
10' st: meglio in fase di palleggio adesso la Top 22 che sta dando filo da torcere al Verona, buon possesso palla dei dilettanti.
1' st: ci sono Pazzini e Tupta in campo nel Verona
Iniziato il secondo tempo

Juric disegna nel primo tempo un Verona che sarà molto simile a quello del campionato soprattutto da centrocampo in su. In campo tutti assieme Veloso, Bessa e Zaccagni per un 3-4-2-1 molto interessante negli sviluppi offensivi dell'azione con Bessa e Zaccagni alle spalle di Di Carmine, Badu nel ruolo di faticatore e Veloso di regista davanti alla difesa. Il risultato è che il Verona sfonda di più al centro, mentre il gioco sulle fasce è lasciato a Faraoni e a Crescenzi, da cui, guarda caso arrivano le occasioni migliori.
45'pt finisce il primo tempo con il Verona che chiude in vantaggio grazie all'unico gol di Di Carmine.
39'pt: Di Carmine alto di testa dopo una punizione da destra.
29' pt: Bessa in mezza girata a due passi da Cecchin manda fuori.
28'pt: palo di Crescenzi dopo un bel filtrante di Bessa e il cross di Zaccagni.
26'pt: fermato in fuorigioco Di Carmine lanciato da Crescenzi.
20'pt: Kumbulla ferma un triangolo in area del Verona con Tommasi che era pronto alla battuta in rete. 11'pt: bella azione di Tommasi sulla destra per il Top 22, il cross è messo in angolo da Rrahmani.
10' pt: GOL VERONA. Bella azione del Verona con Zaccagni che apre per Faraoni sulla destra. Ottimo cross in mezzo e preciso golpo di testa di SAMUEL DI CARMINE.
9'pt: azione di Bessa, parata di Cecchin
8'pt: lunga fase di studio. Risultato fermo sullo 0-0.
E' iniziata l'amichevole tra Verona e la selezione Top 22 del calcio dilettanti.

TABELLINO
MARCATORI: 10'pt Di Carmine, 17'st Righetti
VERONA (3-4-2-1): Silvestri (1'st Radunovic); Rrahmani (1'st Almici), Empereur (1'st Marrone), Kumbulla (1'st Balkovec); Faraoni (1'st Ragusa), Badu (1'st Henderson), Veloso (1'st Danzi), Crescenzi (1'st Vitale); Bessa (1'st Lee), Zaccagni (1'st Tupta); Di Carmine (1'st Pazzini)

TOP 22: Cecchin; Arduini, Mantovanelli, Aldrighetti, Irprati, Olivieri, Zerbato, Tommasi, Vesentini, Viviani, Marchetti
Secondo tempo: Da Vià, Pisani, Nizzetto, Alba, Biasi, Artuso, Raimo, Dal Lago, Righetti, Piccoli, Aldrighetti L.
All.: Cherobin.

ARBITRO: Mattei di Trento
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Rivoluzione Hellas: il 3-4-3 di Juric prende forma ma servono le pedine
19.07.2019 08:00 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
L'Hellas Verona sta cambiando. Già dai blocchi di partenza perché l'intenzione del Presidente, Maurizio Setti, del ds Tony D'Amico e del suo staff di mercato è stata chiara: dare a Ivan Juric, neo tecnico degli scaligeri, già un'intelaiatura di base da cui partire. Da subito, dall'inizio e inevitabilmente, ragionando di un tecnico avvezzo al 3-4-3, o 3-4-2-1 di gasperiniana scuola e memoria, urgeva partire dalla difesa. Da Salvatore Bocchetti, esperienza e voglia di ripartire dall'Italia dopo gli anni in Russia. Da Amir Rrahmani, scommessa kosovara che il club scaligero ha deciso di piazzare proprio come primo innesto per il ritorno in A. Manca ancora un rinforzo ma il club vuole prima sincerarsi di piazzare tanti uomini in uscita, in ogni reparto, da Almici a Cissé, da Boldor fino alla possibile partenza di Di Gaudio. Tra i pali ufficiale il passaggio di Nicolas all'Udinese, preso il baby Boris Radunovic dall'Atalanta: reparto sistemato.

Mediana e attacco In mezzo i colpi d'esperienza sono stati Emmanuel Badu dall'Udinese e Miguel Veloso. Libero, ex Genoa, è un fedelissimo di Juric: le perplessità sulle condizioni fisiche che arrivano dalla Liguria sono smentite dai test fisici che il portoghese ha fatto a Verona. Ora il lavoro sugli esterni ma l'impressione è che il club abbia intenzione di piazzare un altro colpo in mezzo oltre a quello sulla mancina: Darko Lazovic è il nome chiesto dal tecnico. E l'attacco: Per la trequarti arriverà certamente un titolare mentre Giampaolo Pazzini e Samuel Di Carmine sono i 9 scelti. Dal club. Da Juric. Per una rivoluzione in pieno svolgimento.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


17.07.2019
L'alfabeto del ritiro: birre, novelli fotografi e mustang
Le principali curiosità della prima settima di lavoro dei gialloblù

A Come accoglienza. Tutti nella Valle del Primiero si fanno in quattro per garantire il massimo alla squadra ed anche ai numerosi tifosi. Belle le bandiere gialloblù appese in alcuni locali del caratteristico paese di Fiera.

B Come birre. Quelle che ha pagato nei due giorni che è rimasto in ritiro il presidente Setti ai supporter dell'Hellas. Piaccia o non piaccia, il gesto c’è stato.

C Come crioterapia naturale. Alla fine delle estenuanti sedute di allenamento, i gialloblù immergono le gambe nelle acque del torrente Canali. La temperatura dell'acqua? La massima si aggira sui 5 gradi.

D Come divisione della rosa. Mister Juric nei primi giorni di ritiro ha diviso la squadra per reparti. Un lavoro costante sul campo di Mezzano di Primiero.

E Come entusiasmo. Sull'onda della promozione, soprattutto nel weekend, molti tifosi sono arrivati nella Valle di Primiero per sostenere la squadra e vedere all'opera i nuovi acquisti.

F Come Faraoni. Il laterale gialloblù è il giocatore più riservato di tutta la compagnia. Nei rarissimi momenti liberi lo puoi vedere ad Immer a seguire il figlio nel vicino Hellas Camp.

G Come Gunter. Il difensore tedesco fa lunghe chiacchierate con il compagno di camera Henderson. L'inglese è la lingua ufficiale. Presto lo vedremo in campo dopo un lieve contrattempo dovuto ai carichi di lavoro.

H Come Hotel. Il Verona alloggia all'Hotel Luis a pochi passi dalla via principale di Fiera di Primiero. Spesso i calciatori si ritrovano nel cortile interno, lontani da occhi indiscreti, per leggere i quotidiani e consultare tablet e pc.

I Come italiano. Amir Rrahmani vuole impararlo a tutti i costi. Chiede a tutti, magari lentamente, di rivolgersi a lui nella nostra lingua. Per atteggiamento, voglia e umiltà, il kosovaro è tra i migliori.

J Come Juric. Il mister parla molto solo con i suoi collaboratori e il diesse D'Amico. Non molla un centimetro sulla tattica ed è spietato nel riprendere qualche gialloblù che non effettua l'esercitazione correttamente. Una volta questi allenatori, Bersellini in testa, venivano chiamati «sergenti di ferro».

L Come Lee. Il piccolo sudcoreano è arrivato in ritiro frastornato dal jet lag. Ha avuto qualche difficoltà nei primi due giorni ma superata ampiamente nel primo tempo giocato contro il Primiero.

K Come KTM. Il figlio della signora Elda che da tre anni tifa Hellas e scorazza per le vie di Mezzano con la sua meravigliosa moto Anni Settanta.

M Come Mustang. La macchina con la quale si è presentato il presidente Setti in ritiro. Un 5000 di cilindrata in livrea gialloblù. «Un regalino per la promozione» ha commentato il numero uno dell'Hellas.

N Come natura. Posti incantati e ben curati attorno a Fiera di Primiero. Purtroppo nei mesi scorsi l'alluvione non ha risparmiato questa zona dolomitica ma la gente di qui si è subita rimboccata le maniche per sistemare le cose.

O Come obiettivo. Lo usa di frequente Mattia Zaccagni. È il fotografo del gruppo, aiutato dal terzo portiere Berardi. Con loro due nei paraggi nessun compagno di squadra è tranquillo.

P Come le Pale di San Martino e Pazzini. Sono patrimonio dell'Unesco e del calcio italiano. Le prime sono la favolosa cornice del ritiro dell'Hellas Verona, mentre il Pazzo si sa è un beniamino dei tifosi e vuole lasciare il segno nel prossimo campionato.

Q Come quattrocento. È il numero di presenze in più registrato quando c’è l’Hellas a Fiera, rispetto ad una settimana normale d’estate. Un affare per albergatori e ristoratori.

R Come Ragusa. L'esterno siciliano che sta recuperando da un brutto infortunio, è l'elegantone della compagnia. Sempre a posto nel look nonostante l'abbigliamento sportivo. Capello corto e curato.

S Come seicento. Tanti sono stati i litri di birra consumati dai tifosi dell’Hellas sabato scorso durante l’amichevole col Primiero.

T Come tornei. Quelli belli e colorati dei bimbi dell'Hellas Camp a Immer ad un paio di chilometri dal campo della Prima squadra.

U Come Udinese. Trattativa conclusa per telefono in un ristorante malga sulle montagne attorno da Fiera. Setti e D'Amico dopo l'okay dei medici hanno ingaggiato Badu, uno dei punti fissi del Verona di Juric.

V Come Village&Velocità. Una macchina da guerra quella allestita dal Verona grazie alla Sec nell’ area a due passi dal campo di allenamento. Tutto funziona a meraviglia come lo scooter elettrico della Garelli, provato da Setti sabato scorso.

Z Come zero. Gli infortuni di questa prima parte del ritiro nella Valle i Primiero. L’importante è continuare così.

G.TAV.

FONTE: LArena.it


TEST MATCH: HELLAS VERONA-UNION FELTRE 5-0
20/LUGLIO/2019 - 17:00
Mezzano (Trento) - A Mezzano va in scena l'ultima amichevole dell'Hellas Verona dal ritiro di #Primiero2019, con tanti tifosi sugli spalti del centro sportivo e ancora tanto entusiasmo per i gialloblù, pronti ormai a spostarsi in Austria. 5-0 sulla formazione di Serie D dell'Union Feltre, con la doppietta di Zaccagni e i gol di Tupta, Almici e Traore, in una partita molto divertente nel secondo tempo. Spazio per gtutti li uomini di Juric, ad eccezione di quelli che non hanno preso parte al match per smaltire i grandi carichi di lavoro, domani un'ultima seduta a Mezzano prima di lasciare il ritiro e continuare la preparazione in vista delle amichevoli internazionali e dei primi impegni ufficiali.


HELLAS VERONA-UNION FELTRE 5-0
Marcatori: 13' pt e 8' st Zaccagni, 20' st Tupta, 22' st Almici, 32' st Traore.

HELLAS VERONA: Silvestri, Rrahmani, Vitale, Henderson, Faraoni, Veloso, Di Carmine, Lee (dal 1' st Bessa), Zaccagni, Kumbulla, Empereur.
Dal 15' st: Radunovic, Ragusa, Traore, Balkovec, Lucas, Bessa, Danzi, Dawidowicz, Tupta, Almici, Kumbulla.
All.: Juric.

UNION FELTRE: Corasaniti, Bran, Salvadori, Parasecoli, Trevisan, Costa, Bordin, Arvia, Tonani, Miniati, De Paoli.
Secondo tempo: Speranza, Gjoshi, Raveane, Nonni, Argenton, De Carli, Proia, Paludetto, Aperi, Caser, Vettorel.
All.: Andreolla.

Arbitro: Bontadi (sez. AIA Trento).
Assistenti: Plotegher (sez. AIA Trento) e Gasperini (sez. AIA Trento).

#PRIMIERO2019 - RIPRESI A PIENO RITMO GLI ALLENAMENTI
19/LUGLIO/2019 - 19:00

Mezzano (Trento) - Dopo 24 ore di riposo concesse alla squadra dopo i primi 8 giorni di sedute a #Primiero2019, sono ripresi a ritmi serrati gli allenamenti in ritiro dei gialloblù. Alla vigilia della sfida alla Union Feltre, mister Juric ha guidato i suoi ragazzi attraverso il riscaldamento, le esercitazioni tattiche e le partitelle a campo ridotto, ancora una volta da altissima intensità.

NAZIONALI: UDOGIE ANCORA TITOLARE CON L'UNDER 19, L'ITALIA VINCE 4-0
18/LUGLIO/2019 - 13:00
Verona - Seconda gara da titolare con la Nazionale Italiana Under 19 per il difensore gialloblù classe 2002 Iyenoma Destiny Udogie. Gli azzurrini del CT Carmine Nunziata vincono per 4-0 la gara del Gruppo A degli Europei di categoria contro l'Armenia, doppietta di Portanova e reti di Merola e Raspadori. 72' in campo per il difensore dell'Hellas Verona, a cui è subentrato nel corso della ripresa Corrado.

#PRIMIERO2019 - L'ALLENAMENTO DEL DAY 8
18/LUGLIO/2019 - 12:30

Mezzano (Trento) - Dopo l'amichevole di ieri contro la Top 22 Calcio Dilettante, l'Hellas non ha perso tempo e si è rimesso subito al lavoro. Ritmi sempre alti, come richiesto da mister Juric, che ad inizio seduta ha parlato a lungo con la squadra. Dopo il riscaldamento, spazio alle esercitazioni tattiche e soprattutto al lavoro aerobico per il recupero dopo il test di ieri.

TEST MATCH: HELLAS VERONA-TOP 22 CALCIO DILETTANTE 1-1
17/LUGLIO/2019 - 16:45

Mezzano (Trento) - Termina 1-1 la seconda amichevole del Verona nel ritiro di #Primiero2019, contro la Top 22 Calcio Dilettante. I carichi di lavoro degli ultimi giorni si fanno sentire e, rispetto alla gara di domenica contro il Primiero i ritmi sono notevolmente più bassi: nel primo tempo il Verona va in vantaggio con Di Carmine e sbatte sul palo con Crescenzi, mentre nella ripresa la Top 22 trova il pari con Righetti. Corsa e fraseggio ma niente gol per i gialloblù nel finale, che domattina riprenderanno gli allenamenti a ritmo serrato verso l'ultima amichevole di sabato contro l'Union Feltre.

HELLAS VERONA-TOP 22 CALCIO DILETTANTE 1-1
Marcatori: 9' pt Di Carmine, 17' st Righetti.

HELLAS VERONA: Silvestri, Rrahmani, Faraoni, Badu, Veloso, Di Carmine, Crescenzi, Zaccagni, Bessa, Kumbulla, Empereur.
Secondo tempo: Radunovic, Henderson, Marrone, Ragusa, Pazzini, Balkovec, Lee, Danzi, Tupta, Almici, Vitale.
A disposizione: Traore, Lucas.
All.: Juric.

TOP 22 CALCIO DILETTANTE: Cecchin, Arduini, Mantovanelli, Aldrighetti C., Irprati, Olivieri, Zerbato, Tommasi, Vesentini, Viviani, Marchetti.
Secondo tempo: Da Vià, Pisani, Nizzetto, Alba, Biasi, Artuso, Raimo, Dal Lago, Righetti, Piccoli, Aldrighetti L.
All.: Cherobin.

Arbitro: Marco Mattei (sez. AIA Trento).
Assistenti: Daniele Luciani (sez. AIA Arco Riva) e Denis Stefani (sez. AIA Arco Riva).

#PRIMIERO2019, QUANTE DOMANDE AL CINEBROLO! TUPTA: «RITIRO AL TOP, HO TANTA VOGLIA DI COMINCIARE»
17/LUGLIO/2019 - 11:30

Mezzano (Trento) - Primo evento della località del ritiro di #Primiero2019 ieri sera nella piazza di Mezzano dove, a pochi passi dal campo di allenamento, si è svolto il Cinebrolo. Una serata dedicata al cinema, quindi, con la proiezione all'aperto di Bohemian Rhapsody, ma anche a circa mezz'ora di incontro e confronto tra i piccoli tifosi e la delegazione gialloblù. I calciatori Pawel Dawidowicz e Lubomir Tupta, il Team Manager Sandro Mazzola, l'allenatore in seconda Matteo Paro e il responsabile sanitario Dario Donato sono infatti saliti sul palco per rispondere alle tantissime domande arrivate dai presenti, bambini e non solo. Il sogno di diventare calciatore, il cambiamento del calcio negli ultimi anni e l'alimentazione dello sportivo in ritiro sono solo alcuni degli argomenti più gettonati dai presenti.

Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Lubomir Tupta, rilasciate a margine dell'incontro: «Ritiro? Qui stiamo davvero benissimo, c'è tutto quello che serve per allenarsi bene. Fa fresco, il campo è in perfette condizioni: possiamo lavorare forte. La prossima stagione? L'anno scorso ho giocato e segnato in Serie B, il sogno per questa stagione è segnare in A, sarà ancora più bello e non vedo l'ora di cominciare. I nuovi arrivati? Grandi giocatori e bravi compagni di squadra. Le amichevoli? Importanti per mettere minuti nelle gambe, saranno test via via più difficili e vogliamo iniziare bene la stagione».


#PRIMIERO2019 - SESTO GIORNO QUASI CONCLUSO, IL SETTIMO NON È DI RIPOSO
16/LUGLIO/2019 - 19:25

Mezzano (Trento) - Proseguono le giornate dell'Hellas Verona nel ritiro di #Primiero2019, con la squadra che ha svolto una doppia seduta durante il sesto giorno di lavoro. Dopo il saluto al nuovo arrivato Boris Radunovic di ieri sera, anche il portiere serbo ha potuto scendere in campo per iniziare la preparazione con i colleghi Silvestri, Berardi e Borghetto, mentre le telecamere di Hellas Verona Channel curiosavano a Imèr alla scoperta dello speciale Hellas Camp di Primiero.

In mattinata i gialloblù si sono divisi in gruppi per un lavoro di froza in palestra, salvo i portieri che sono rimasti sul terreno di gioco. Poi, nel pomeriggio, torelli, partitella a campo ridotto e tanta corsa, sotto gli occhi di circa 200 tifosi presenti sugli spalti del centro sportivo intercomunale di Mezzano. Per loro foto e autografi con Alessandro Crescenzi e Marash Kumbulla, che si sono intrattenuti all'Hellas Village. Un 16 luglio che però ha in serbo un altro appuntamento per una delegazione della squadra gialloblù: alcuni giocatori e membri dello staff assisteranno infatti alla proiezione di Bohemian Rhapsody al CineBrolo di Mezzano dalle 21.

#PRIMIERO2019 - IL QUINTO GIORNO DI ALLENAMENTI DEL VERONA
15/LUGLIO/2019 - 20:00

Mezzano (Trento) - Si è concluso anche il quinto giorno in ritiro dell'Hellas a #Primiero2019: un solo allenamento in programma, al pomeriggio, ma diversi calciatori si sono ritrovati già al mattino per perfezionare parte fisica e tecnica. Dopo il weekend, un centinaio di tifosi ha proseguito la propria permanenza in ritiro, assistendo alla seduta pomeridiana delle 17, durante la quale i gialloblù hanno svolto riscaldamento, circuiti, esercizi di tecnica e partitella a campo ridotto.

Prima della seduta il centrocampista Emmanuel Badu ha deciso di regalare la sua nuova maglia numero 7 alla fortunata Adele, bambina con il cuore gialloblù presente sugli spalti.

BADU: «VERONA NUOVA SFIDA, LA MIA ESPERIENZA IN A PER L'OBIETTIVO SALVEZZA»
15/LUGLIO/2019 - 14:45
Primiero San Martino di Castrozza (Trento) - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Emmanuel Badu, rilasciate in occasione del media event di presentazione.

«Sono molto felice di essere arrivato al Verona. Prima di tutto vorrei ringraziare la famiglia Pozzo, mi hanno preso bambino in Africa e reso uomo, ma ora era il momento di cambiare e ora sono contento di essere qui. Infortunio? Ora sto molto bene fisicamente, devo solo lavorare e aiutare la squadra, già nel finale dello scorso campionato ho giocato diverse partite quindi è tutto alle spalle. Sono pronto a tutto, pur di aiutare la squadra: metto a disposizione la mia esperienza di tanti anni in Serie A per raggiungere l'obiettivo della salvezza. Juric? Allenatore bravo e carico di motivazioni, ci ho parlato e abbiamo lo stesso obiettivo, mi piace molto come lavora. Ruolo? Mi adatterò a quello che mi chiederà il mister, possono giocare sia in un centrocampo a 3 che in uno a 4. Verona? La squadra è giovane, ma ci sono anche elementi di esperienza come Pazzini, Marrone e Faraoni: penso che abbiamo tutto per fare bene anche in Serie A. Il gruppo sta bene insieme, sia in campo che fuori, e anche la società è forte. Tifosi? Tutti i calciatori con cui ho parlato che sono stati qui in passato mi hanno parlato benissimo della piazza, di quello che sa dare e di come sta vicino alla squadra. Africa? Un calcio molto diverso da quello europeo, più fisico. Penso tornerò in patria per chiudere la carriera».

NAZIONALI: UDOGIE TITOLARE ALL'ESORDIO IN UNDER 19
15/LUGLIO/2019 - 11:20
Verona - Esordio con la Nazionale Italiana Under 19, da più giovane della squadra, per il difensore gialloblù classe 2002 Iyenoma Destiny Udogie, subito schierato dal CT Carmine Nunziata alla prima partita degli Europei di categoria contro il Portogallo. Gli azzurrini perdono 3-0 al Banants Stadium di Erevan, reti di Soares Cardoso, Ramos e Félix Correia.

Prossimo appuntamento, per la seconda giornata del Gruppo A, mercoledì 17 luglio allo Stadio Repubblicano Vazgen Sargsyan contro i padroni di casa dell'Armenia, per potersi poi giocare la qualificazione nell'ultima gara con la Spagna.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Daniele CACIA torna al PIACENZA.
DANIELE CACIA TORNA A VESTIRE LA MAGLIA DEL PIACENZA
Piacenza, 18 luglio 2019

Il Piacenza Calcio è felice di comunicare il ritorno di Daniele Cacia. Il bomber calabrese ha sottoscritto un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al 30 giugno 2020. Tutto il Piacenza Calcio dà il bentornato a Daniele, secondo marcatore di tutti i tempi della storia della Serie B e autore di 61 reti in biancorosso tra campionato e Coppa Italia.

Il giocatore sarà presentato venerdì 19 luglio alle ore 10:30, presso la sede di Antas in Via Madre Teresa di Calcutta, 10 a Gragnano

Ufficio Stampa Piacenza Calcio 1919

PRESENTAZIONE DI DANIELE CACIA
Piacenza, 19 luglio 2019

Questa mattina presso la sede di Antas si è tenuta la presentazione di Daniele Cacia. Ecco le parole dei presenti:

Sandro Giglio, dirigente Antas: “Noi come sponsor siamo contenti di avere questa visibilità e siamo felici di ospitare tutti i presenti in questa importante mattinata”.

Roberto Pighi, vicepresidente esecutivo Piacenza Calcio: “Sono onorato di avere Cacia in squadra, lo conoscevo di fama, lo abbiamo cercato e siamo riusciti ad averlo nella rosa. Stiamo portando a casa grandi novità e grandi giocatori”.

Daniele Cacia: “Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di rientrare a far parte di questa squadra, il direttore sportivo Luca Matteassi, i fratelli Gatti e il vicepresidente Roberto Pighi. Per me oggi è un giorno molto bello e sono davvero felice, ho sempre detto che avrei voluto fare questo ritorno appena possibile e spero di riuscire a ripagare la società dimostrando le mie abilità in campo. Ogni giocatore in una carriera si lega più o meno a tante società e a me è capitato di legarmi in maniera particolare e speciale al Piacenza calcio. Ho sempre vissuto la città e le persone. Io per far bene ho bisogno di adrenalina, sono un attaccante ed ho sempre vissuto con l’istinto del goal. Se rinascessi non cambierei nulla, farei sempre la stessa cosa.

Luca Matteassi, direttore sportivo Piacenza Calcio: “Sono orgoglioso di aver portato Daniele a rivestire la maglia e ringrazio la proprietà. Con Daniele in due minuti abbiamo trovato subito l’accordo. Daniele mi ha fatto capire che lui ama questa maglia come ama l’intera città e anche lui è orgoglioso di questo ritorno. Ha iniziato la carriera qua e spero che la finisca con noi.“

Ingegnere Brando Tagliaferri, dirigente Antas: “Bisogna sempre dare sempre il massimo in ogni cosa, auguro il meglio al Piacenza Calcio e a Daniele”.

Avvocato Giovanni Pontrelli, dirigente Antas: “Sono un grande tifoso di calcio e apprezzo molto il ritorno di Daniele, sono convinto che è stato un acquisto importante. Mi auguro che così come è ambiziosa Antas, lo sia anche il Piacenza Calcio, lo sta già dimostrando con l’acquisto di Daniele”.

Giovanni Giglio, dirigente Antas: “Ringrazio Daniele, mi ricordo di te quando ero piccolo, ti ho seguito in serie A e B e sono molto orgoglioso di rivederti nel Piacenza”.

Ufficio Stampa Piacenza Calcio 1919

FONTE: PiacenzaCalcio.it

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