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#HellasWeeklyNews Tutti i rumors di mercato - Nell'amichevole contro la Primavera in campo anche FARAONI - Parla poco e quando parla finisce sempre per infastidire qualcuno: All'intervista di SETTI su 'La Gazzetta dello Sport' rispondono piccata sia RIGHI, diesse del MANTOVA, che MANDORLINI...


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Parla Don Cristian Tosi parroco a Vago di Lavagno che ha fondato il gruppo di tifosi gialloblù 'Io Credo Risorgerò' «Già alle medie io, ragazzino, prendevo da solo il pullman a Tregnago per andare allo stadio. La fede in Cristo e la fede calcistica sono cresciute insieme, dentro di me, senza mai ostacolarsi. Non sempre sacro e profano sono in conflitto. Sono stati rari i casi in cui mi hanno trattato da diverso oppure mi è stato mancato di rispetto. Perché allo stadio non conta il tuo ruolo sociale ti guadagni la fiducia con il tifo. E io, beh, ci metto molta passione. Quando la gente vede che canto, esulto, stringo i denti e vado in trasferta, le distanze si annullano. Alla fine di un match sofferto sono arrivati da me in tre. “Don”, mi hanno detto, “ci è scappata qualche parola di troppo… Vorremmo confessarci”. Di stucco, ho chiesto da quanto tempo non si accostavano al sacramento della riconciliazione. “Da trent’anni!”. “Ragazzi”, ho concluso, “facciamo un lavoro ben fatto dopo la partita di ritorno”» It.Aleteia.org


Sei gol dell'HELLAS nell'amichevole contro la Primavera, in campo anche FARAONI in attesa dell'ufficializzazione, problemi alla caviglia per MARRONE e CRESCENZI continua nel lungo recupero.

Il presidente SETTI a 'La Gazzetta dello Sport': 'Sono un avventuriero ma col Verona non giocl o e sul Mantova dico che è funzionale allo sviluppo dei giovani dell'Hellas'; dichiarazioni che hanno scatenato la controreplica di RIGHI, diesse dei virgiliani nonchè dipendente del pres scaligero da 7 anni: 'Noi siamo assolutamente autonomi e non subalterni al Verona. Finché io sarò qui, garantisco che non ci sarà, come non c’è stata finora e non c’è adesso, subalternità al Verona.' ma anche l'ex tecnico gialloblù MANDORLINI non ha perso l'occasione per fare dell'ironia sulle affermazioni del patròn e ha postato su Instagram il significato della parola 'Avventuriero' considerate anche le affermazioni del presidente sulle titubanze nel far giocare i giovani...

In attesa del transfer FARAONI si allena già con i suoi nuovi compagni gialloblù a Peschiera.


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COLOMBATTO al termine dell'amichevole con la Primavera «Padova? Non sarà facile, la B è imprevedibile e la loro posizione in classifica non conta. Quello che è importante è farsi trovare pronti e fare di tutto per vincere. È una squadra che si è rinforzata con il mercato, oggi anche noi abbiamo accolto il nuovo difensore Faraoni. Siamo un gruppo unito, quindi non sarà un problema farlo subito sentire a casa, tutti pensiamo solo a mettere a disposizione le nostre qualità. Il mio campionato? Sono contento di essere qui e di come sono andate le cose finora, ora mi voglio impegnare perché i prossimi sei mesi siano ancora meglio dei primi» HellasVerona.it

Il presidente SETTI a 'La Gazzetta dello Sport' «Una parte di tifosi del Verona mi contesta l’eccesso di delega? Ma io speravo di essere un presidente anonimo, quando ho preso il Verona ho seguito la mia passione, non i proclami o la pubblicità. Io scelgo gli uomini perché funzioni il progetto, non per farmi bello con la gente. I presidenti passano, l’Hellas resta. Quando un giorno non ci sarò più, il Verona avrà un patrimonio più solido, uno stadio e un centro sportivo. Grazie a chi lavora per il club. Io penso che la passione consista nel tifare al di là di vincere e al di là di chi gestisce. Un club di calcio è una holding di tanti cervelli: è bello far funzionare una holding così. Sono cresciuto guardando avanti e continuo: dal Verona ai miei marchi di moda, rifarei tutto. Il Mantova? Non è in conflitto con il Verona. La mia idea è un club dove crescere talenti funzionali all’Hellas Verona. Piuttosto che prestarli in giro senza certezze, i potenziali talenti curiamoli noi. La scuola degli errori? Ci vado ancora e ci andrò fino all’ultimo giorno di vita. Gli errori ti fanno ripetere le scelte in modo diverso. Se mi commuovo ogni tanto? Non per il calcio, se è lì che vuole arrivare. Il giorno in cui raggiungemmo la prima A, 2013, non provai commozione, lo sa? Stavo già pensando a come consolidare quel traguardo. Grosso parla poco? Molto poco. Grosso ha una testa superiore, ed è terminato, ora so perché è diventato campione del mondo. Ho conosciuto prima Luca (Toni), poi Fabio. Caratteri diversi ma stessa determinazione: ripeto, ora so perché hanno vinto un mondiale. Grosso crede in quello che fa e non ha paura di pagare gli errori. Ma è anche pronto a cambiare per i suoi progetti. È giovane e si vede da come crede nei giovani. Mandorlini era titubante a lanciare Iturbe, per dire. Una volta ci incrociammo prima di una gara: ”Non so se farlo giocare”. E io: “Ma vai, è giovane, ti farà stare sereno". Se ho scelto io Iturbe? No no! Ho scelto solo un giocatore. Rafa Marquez. Me ne innamorai in tv. Leader silenzioso, sarà sempre il mio idolo. Ma come dicevo, spazio e tempo: forse è arrivato nel momento sbagliato in un calcio non adatto alla sua mentalità» HellasLive.it

...Com'era prevedibile non s'è fatta attendere la risposta di RIGHI, diesse del MATOVA alle parole del suo datore di lavoro SETTI che aveva detto ' Il Mantova? Non è in conflitto con il Verona. La mia idea è un club dove crescere talenti funzionali all’Hellas Verona.': «Noi siamo assolutamente autonomi e non subalterni al Verona. Il mio sogno, anzi, è quello a medio-lungo termine di sorpassare l’Hellas. Io ho preso dal Verona soltanto alcuni giovani perché li conoscevo e li volevo poi è chiaro che esiste un canale privilegiato con il Verona, ma se a fine stagione l’Hellas volesse qualche nostro giocatore, ci si dovrebbe sedere a un tavolo e discuterne. Noi siamo orgogliosamente il Mantova e facciamo il nostro percorso in completa autonomia, quella che ci ha garantito Setti presentandoci il suo progetto. Il mio sogno, a medio lungo termine, è quello di mettere la freccia e sorpassare il Verona, così come tante altre squadre. Finché io sarò qui, garantisco che non ci sarà, come non c’è stata finora e non c’è adesso, subalternità al Verona. Lo dico per tutelare il mio lavoro, quello dei ragazzi e dello staff tecnico. Setti? Non credo di dover parlare con lui di questa cosa. È il mio datore di lavoro da 7 anni, sa come sono fatto» TGGialloBlu.it

Mister BISOLI tecnico del PADOVA prossimo avversario dell'HELLAS all'Euganeo «Verona? Non esistono partite facili o difficili, ogni partita è una finale, non dobbiamo guardare la classifica né l’avversario. Dobbiamo rimetterci in pista e salvarci a maggio, nel peggiore dei casi ai playout» TGGialloBlu.it

Marco SILVESTRI parla a 'L'Arena' «È un bel momento personale e di tutto il gruppo. Deve durare a lungo perché noi vogliamo raggiungere l’obiettivo. Qual è stato il rigore più difficile da parare? Quello di Coda, perché per un portiere è una scelta molto difficile stare fermo. Quanto rammarico c’è per la vittoria sfumata a Foggia? Ci sono state delle decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato molto. Il Foggia ha giocato una gara “sporca” in cui l’arbitro non ha avuto polso. Per me questo è il campionato più importante è che sto disputando un me la mia carriera, a 27 anni bisogna iniziare a fare le cose sul serio. Ho l’età giusta per poter dire la mia, soprattutto perché sono in una piazza importante. L’anno scorso ho giocato solo quattro gare ma quest’anno sento la fiducia di tutti. In Serie B in alcune gare serve un certo tipo di centrocampo e in alcune un altro. Questa scelta paga più spesso, perché il nostro è un campionato molto fisico. La parata più difficile ed il gol che avrei voluto evitare? Il gol che avrei voluto evitare è quello di Crotone, perché era un pallone che avevo in mano e non so riuscito a tenerlo fuori. La parata più difficile è stata quella su Mancosu, in casa contro il Pescara dopo 2’, perché è stata una parata atipica: ero fuori della porta e mi sono dovuto tuffare a coprire lo specchio il più possibile. Ma anche quella su Galano a Foggia è stata difficile. Quali sono le squadre favorite per la promozione? Noi e il Palermo, Pescara, Benevento e Brescia. Occorreranno minimo 60 punti…» HellasLive.it


Hellas Verona 2018/19: tutti i gol del girone di andata

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VITA DA EX: Javier SAVIOLA pagherà i 50mila dollari necessari per ridare la vista ad un bimbo affetto da retinopatia. 'Buon compleanno amico, ti voglio bene' questi gli auguri di Pedro TROGLIO a Claudio Paul CANIGGIA in occasione del 52esimo compleanno della freccia bionda, suo compagno di squadra al RIVER PLATE prima e al VERONA nel 1988. L'ormai ex gialloblù CHERUBIN alla presentazione in biancoscudato: 'Addio burrascoso col VERONA? Sarebbe facile parlar male ma sono una persona intelligente e prefersico rispondere sul campo...'. I tifosi dei Blues ce l'hanno con JORGINHO: 'Duemila passaggi e ha fatto meno assist di… Ederson!'. L'ex diesse Filippo FUSCO lavorerà per la JUVE quale responsabile delle formazioni Under 23, Under 19 e dei giocatori in prestito agli ordini di PARATICI. Fabrizio PAGHERA, arrivato 20enne all'HELLAS nel 2010-11, ingaggiato dalla TERNANA.



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