HELLAS VERONA: La scheda di CIOTOLA, le interviste ai giocatori, nuovi video ed altre news...

LA SCHEDA DI CIOTOLA: Giocatore fortemente voluto da mister REMONDINA ed inseguito a lungo da BONATO l'ingaggio di Nicola CIOTOLA (definitivo triennale) potrebbe davvero rivelarsi un affarone per l'HELLAS che verrà. L'esterno d'attacco è la classica ala destra capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica e, a causa della situazione finanziaria dell'AVELLINO e della conseguente possibilità di svincolo del giocatore, 'SCÙDÉLA' (com'è simpaticamente soprannominato dai butèi sempre molto attenti alla goliardia e alle tradizioni locali) era seguito con interesse da molte società di Serie B, prime fra tutte FROSINONE, CROTONE, SASSUOLO e TRIESTINA ma alla fine, grazie all'abilità del nostro neo diesse, supportata dalle garanzie tecniche del mister e dala disponibilità (non solo economica) del presidente MARTINELLI, CIOTOLA è arrivato a vestire la maglia gialloblù con la quale, se il buongiorno si vede dal mattino, potrà levarsi parecchie soddisfazioni anche se per il suo ruolo, vale la pena ricordarlo, la concorrenza è spietata. Nella passata stagione aveva giocato in comproprietà con i biancoverdi dell'Irpinia, aveva convinto e alla fine era stato trattenuto alle buste contro il PISA società cointestataria del cartellino del giocatore. Proprio contro i nerazzurri di mister VENTURA (ricorderete senz'altro l'ex gialloblù che sostituì FICCADENTI dopo una coraggiosa mossa del compianto Conte ARVEDI che fece, forse per la prima volta, quello che un presidente deve fare quando la squadra volta le spalle al proprio condottiero), il nostro aveva realizzato una bella doppietta e chiuso la bocca ai tifosi toscani che, si dice, ironizzassero sulle sue doti realizzative dimenticando che, proprio il suo gol nei tempi supplementari contro il MONZA, valse la promozione in Serie B per i pisani


DICONO: BERRETTONI «Abbiamo dato vita ad un'ottima gara, di fronte ad un avversario di valore. La carica del pubblico è stata trasformata in una vittoria» RUSSO «Ogni partita ha una storia a sè, l'approccio è un elemento fondamentale. La nostra è una squadra costruita per vincere ovunque» (HellasVerona.it) SELVA «Gol importante per il Verona e per i nostri tifosi. A me sinceramente non importa nulla di avere segnato perché l’unica cosa che veramente mi interessa è che l’Hellas guadagni i tre punti. Colombo? Ottimo giocatore. E’ venuto qui a migliorarci. C’è posto anche per lui. L’obiettivo finale è vincere. Noi siamo qui per questo e tutti quelli che possono darci un contributo sono i benvenuti» (Leggo.it) RAFAEL «Una follia? Ma no... Ho visto il portiere che non era tornato in porta, così mi sono detto: proviamoci: è andata bene...» (Leggo.it) REMONDINA «La vera forza della squadra la vedremo domenica dopo domenica, se andremo a Ravenna senza il giusto approccio alla gara non sarà facile portare via dei punti. Il nostro girone è equilibrato, nessuno riesce sinora ad imporsi sugli altri in maniera evidente». (DNews.eu) [COMMENTA]

I portieri presi a 'cannonate'...Intervista a BERRETTONIIntervista a RUSSO


ECCO COSA AVEVA SELVA A FINE MATCH: Dopo la mischia finale con i giocatori della Ternana che gli hanno intimato di non presentarsi al ritorno, Andy Selva ha fatto sapere «A Terni ci vado in macchina e da solo». Come dire: se questi pensano di fare paura a uno come me si sbagliano di grosso. (Leggo.it) [COMMENTA]

Siaaamo l'armata del VEROOONA e...VERONA 2-0 TERNANA al TGGialloblu


LA SCHEDA DI CIOTOLA: Giocatore fortemente voluto da mister REMONDINA ed inseguito a lungo da BONATO l'ingaggio di Nicola CIOTOLA (definitivo triennale) potrebbe davvero rivelarsi un affarone per l'HELLAS che verrà. L'esterno d'attacco è la classica ala destra capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica e, a causa della situazione finanziaria dell'AVELLINO e della conseguente possibilità di svincolo del giocatore, 'SCÙDÉLA' (com'è simpaticamente soprannominato dai butèi sempre molto attenti alla goliardia e alle tradizioni locali) era seguito con interesse da molte società di Serie B, prime fra tutte FROSINONE, CROTONE, SASSUOLO e TRIESTINA ma alla fine, grazie all'abilità del nostro neo diesse, supportata dalle garanzie tecniche del mister e dala disponibilità (non solo economica) del presidente MARTINELLI, CIOTOLA è arrivato a vestire la maglia gialloblù con la quale, se il buongiorno si vede dal mattino, potrà levarsi parecchie soddisfazioni anche se per il suo ruolo, vale la pena ricordarlo, la concorrenza è spietata. Nella passata stagione aveva giocato in comproprietà con i biancoverdi dell'Irpinia, aveva convinto e alla fine era stato trattenuto alle buste contro il PISA società cointestataria del cartellino del giocatore. Proprio contro i nerazzurri di mister VENTURA (ricorderete senz'altro l'ex gialloblù che sostituì FICCADENTI dopo una coraggiosa mossa del compianto Conte ARVEDI che fece, forse per la prima volta, quello che un presidente deve fare quando la squadra volta le spalle al proprio condottiero), il nostro aveva realizzato una bella doppietta e chiuso la bocca ai tifosi toscani che, si dice, ironizzassero sulle sue doti realizzative dimenticando che, proprio il suo gol nei tempi supplementari contro il MONZA, valse la promozione in Serie B per i pisani... [COMMENTA]

Stan 'rivando i gialloblù...Il 2 a 0 visto allo stadio


[ALTRE NEWS]
TRIANGOLARE DI PESCHIERA: L'HELLAS vince grazie al 3 a 0 sul Castelnuovosandrà (gol di Rantier, Colombo e Farias) e al 4-0 sull Peschiera (3 gol di Selva e poi Ciotola)
MULTA DI € 500 ALL'HELLAS perchè propri sostenitori, durante la gara, indirizzavano cori offensivi verso l'opposta tifoseria.
PORTIERI PAZZI? Non solo RAFAEL! Quella volta che GREGORI volle battere il rigore...
LUCIANO GAUCCI: «Sì, sto valutando la possibilità di tornare alla guida di una grande società. Voglio una grande piazza, una delle più importanti. Mi piacciono molto Verona e Bologna. Non scrivete però che ci sono trattative in corso perchè per il momento non è vero. Adesso mi sto riposando. E mi guardo intorno. Ma il prossimo anno vedremo. Tornare nel mondo del calcio mi piacerebbe.Chi me lo vieta?» (TuttoMercatoWeb.com) Nessuno glielo vieterebbe patròn! Ci mancherebbe... Viviamo in un paese libero è che... Non credo, a naso, che la piazza scaligera la gradirebbe molto sa? ABBONAMENTI: L'HELLAS umilia il CHIEVO! Se ne accorgono anche da Repubblica.it...
HAI LA STAMPELLA? NIENTE POLTRONCINA MA POSTO DISABILI! Perchè anche la stampella può essere usata come arma impropria ha spiegato uno steward allo stadio ad un signore deambulante ma quest'ultimo non ha voluto sentir ragioni! Alla fine sono intervenuti i carabinieri e ha vinto il buon senso... È accaduto in VERONA-TERNANA di Lunedì. [COMMENTA]

Il gol di FARIASL'album di VERONA 2-0 TERNANA


[IN BREVE]
FORMULA 1: RENAULT innocente e BRIATORE unico colpevole, caso chiuso? Mmmhhh non direi...
GUINNESS 2010: Il più alto del mondo? Un turco di 246 cm!
VALZER DELLE PANCHE NEL GIRONE B: Saltano anche i tecnici di POTENZA e TARANTO. 5 giornate 5 esoneri...
MONDIALI CICLISMO: Bene le donne con l'argento della CANTELE malino i maschi Under 23.
ATLETICA: Il Sudafrica indaga su SEMENYA, è un uomo o una donna?
LA COMMISSIONE DISCIPLINARE va giù pesante con PERUGIA e FIGLINE (1^ Div. Gir A): 1 punto in meno a ciascuno più inibizioni e multe... [COMMENTA]



GIOCO PRONOSTICI:
Robroy pronti via ed è subito Campione di giornata insieme a me, Bridget (butta bene quest'anno eh?) e Lucky. Brutta giornata per Gabri che becca solo 2 punti ed è Sfigadon della 5^! Porta pazienza ti rifarai... In classifica generale è sempre incredibilmente prima Bridget, unica rappresentante del gentil sesso fin'ora, che ha confidato a me e a Martino il fantastico segreto grazie al quale riesce a rimanere la a guardare tutti dall'alto! Qual'è? Non ci credereste per cui... Non ve lo racconto, chiedetelo a lei se vi va ma... Occhio! Potreste non riavervi più a causa dello shock!

Seconda ammonizione consecutiva per Paolo e Federico Montresor e quindi prima espulsione; se decideranno di ricominciare a giocare partiranno con il punteggio dell'ultimo. Ricordo che 'solo' dopo 3 espulsioni totali si viene esclusi dal gioco. [COMMENTA]

CLASSIFICA DI GIORNATA
5 - Bridget, Lucky, Robroy, Smarso
4 - Black, VALE/=\VALES
3 - Ale90hvr, Bruni, Martino, Mister Loyal, Pose
2 - Gabri

CLASSIFICA GENERALE
17 - Bridget
14 - Lucky
13 - Ale90hvr, Smarso
12 - Robroy
11 - Black, Mister Loyal
10 - Bruni, Martino, Pose
09 - Gabri, VALE/=\VALES

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Bridget (9)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ale90hvr, Bridget, Bruni, Lucky, Mister Loyal, Robroy, Smarso (5)
Max. numero di risultati azzeccati: Bridget (4)
Punteggio minimo in una giocata: Federico Montresor, Smarso (1)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)




Crisi, insuccessi e cessioni illustri. Il ritorno allo stadio si è fermato
Per la prima volta dopo Calciopoli la campagna abbonamenti registra un saldo negativo (meno 22mila rispetto all'anno scorso). Soffrono soprattutto i grandi club che hanno ceduto i fuoriclasse, Milan in primis. Boom Lazio e Genoa, si salva l'Inter
di CORRADO ZUNINO e ANTONINO PALUMBO
L'Hellas surclassa il Chievo. Il Livorno ha abbondantemente superato i livelli dell'ultimo anno trascorso in serie A (2007-2008), il Parma cattura fedelissimi offrendo gite all'Aquafan di Riccione e l'Udinese garantisce sconti per i cassintegrati. Il piccolo Chievo subisce, infine, l'umiliazione di scoprire che in Lega Pro, due categorie sotto, l'Hellas Verona ha chiuso quasi doppiando gli abbonati dei rivali: 10.447 contro 6.954.

FONTE: Repubblica.it


Remo guarda avanti: «Ora la continuità»
LA VITTORIA CON LA TERNANA PUÒ SEGNARE LA SVOLTA, A PATTO DI ANDARE A RAVENNA CON LO STESSO SPIRITO
Mentre il tecnico si gode la sua rivincita, soltanto il muso lungo di Campisi mina l’euforia del gruppo: è scontento della panchina e l’allenatore lo ha spedito direttamente in tribuna.
Andrea Spiazzi Verona
Alla fine della partita con la Ternana era stremato ma felice. Se Gian Marco Remondina fosse bravo a parole quanto lo è nell’abnegazione che mette nel lavoro avrebbe colto l’occasione dell’ottimo successo del suo Hellas per stroncare i suoi detrattori, coloro che da due settimane, dopo il mancato successo con la Cavese (peraltro figlio dell’espulsione di Rafael) parlano e scrivono di un allenatore inadeguato, poco coraggioso, incapace di gestire i cambi, da mettere in discussione. Invece no. Non è nel suo stile, nella sua persona. Al “Remo” le rivincite piace prenderle sul campo, attraverso le prestazioni dei suoi gialloblù che, lunedì sera, hanno giocato con due gambe e mezza anche per il loro allenatore. Il tecnico di Rovato sa, inoltre, che non è il caso di esaltarsi troppo: un campionato si vince giorno dopo giorno: “muso duro e bareta fracà” si dice a Verona. Non è l’allenatore capo-popolo, quello che fa lo spaccone correndo sotto le curve o che brandisce le bandiere storiche dell’Hellas per aggraziarsi i tifosi. Non è una perla di simpatia mediatica, questo certamente no, come non lo era, si perdoni il paragone, un certo mister Osvaldo. Remo mette sudore in quello che fa, cerca sempre di andare oltre i suoi limiti, in testa due concetti chiari: grande rispetto per la società per cui lavora e massima volontà nel perseguire l’obiettivo attraverso un rapporto stretto con i suoi ragazzi, quelli che, si vinca o si perda, “costringe” sempre ad andare sotto la curva a fine gara, a prendersi applausi o pomodori.

«Un primo tempo eccezionale - attacca lui, orgoglioso - nel quale abbiamo avuto però il limite di non chiudere la gara. Certi giocatori dovevano essere meno egoisti e cercare soluzioni più semplici per andare a rete. Siamo fieri di aver finalmente dato una soddisfazione all’imponente pubblico del Bentegodi (precedente vittoria il 5 aprile scorso, ndr)». E ora? È giusto sognare? «La vera forza della squadra la vedremo domenica dopo domenica, se andremo a Ravenna senza il giusto approccio alla gara non sarà facile portare via dei punti. Il nostro girone è equilibrato, nessuno riesce sinora ad imporsi sugli altri in maniera evidente ». La difficoltà, secondo Remondina, sta «nel riuscire a dare continuità ai risultati, ma c’è di che essere fiduciosi: questo è un gruppo valido». Gruppo che peraltro presenta qualche problemino. Si dice, ad esempio, che Campisi non abbia gradito la panchina e che lunedì sia stato messo in tribuna a sbollire le giovani, e forse eccessive, aspirazioni. L’unica cattiva notizia insieme, purtroppo alla solita ammenda inflitta al club dal giudice sportivo per i “cori offensivi verso l'opposta tifoseria”.

FONTE: DNews.eu


Selva, messaggio d’amore per Hellas e tifosi
Protagonista del successo sulla capolista Ternana: «Conta solo la promozione in B»
di Gianluca Vighini
VERONA - Ha parlato come fanno i leader. Senza paura. Dopo la mischia finale con i giocatori della Ternana che gli hanno intimato di non presentarsi al ritorno, Andy Selva ha fatto sapere. «A Terni ci vado in macchina e da solo». Come dire: se questi pensano di fare paura a uno come me si sbagliano di grosso. Ma i brividi possono correre anche sulla schiena di chi non teme mai nulla. Basta entrare al Bentegodi e vedere 15 mila persone sugli spalti, come è successo lunedì sera. «Una cosa fantastica - commenta Selva -, quando vedi uno spettacolo del genere non puoi pensare di tradire questa gente. Sì, abbiamo vinto per loro, perché sono veramente fantastici».

Un gol per l’Hellas. Selva ha segnato un gol da cineteca, il primo in gialloblù, uno dei più belli visti al Bentegodi negli ultimi anni. Rush sulla sinistra , finta a destra, tiro col mancino nel sette. Una rete che scaccia incubi e fantasmi. «Gol importante per il Verona e per i nostri tifosi. A me sinceramente non importa nulla di avere segnato - spiega il bomber di San Marino - perché l’unica cosa che veramente mi interessa è che l’Hellas guadagni i tre punti».
Colombo benvenuto. Nemmeno la presenza di Colombo ha “turbato” Selva. «Colombo? Ottimo giocatore. E’ venuto qui a migliorarci. C’è posto anche per lui - commenta Andy -. L’obiettivo finale è vincere. Noi siamo qui per questo e tutti quelli che possono darci un contributo sono i benvenuti». Capitolo chiuso, dunque, sulle voci che Selva aveva accolto con “freddezza” l’arrivo del gigante di Vimercate.
In difesa di Remondina. Una parola Selva la spende anche per elogiare il tecnico. «Remondina è e bravo e preparato e noi ce lo teniamo stretto. Certe polemiche e certe contestazioni mi sono sembrate esagerate. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte».
Multa. Ieri intanto il giudice sportivo ha inflitto un’ammenda di 500 euro al club scaligero «perché propri sostenitori, durante la gara, indirizzavano cori offensivi verso l’opposta tifoseria». (ass)

Rafael si scopre assist-man: «E’ andata bene...»
VERONA - Ieri in città non si parlava d’altro. «Ma Rafael è impazzito?». La prodezza-follia del portiere brasiliano che dopo aver agguantato il cross della Ternana ha rilanciato l’azione dell’Hellas uscendo palla al piede dall’area di rigore, propiziando il 2-0 di Farias è stato il momento più esaltante della serata di lunedì. Rafael tornava al Bentegodi dopo la squalifica e l’espulsione patita con la Cavese e aveva voglia di riscattarsi. «Non mi era mai successa una cosa così - ha spiegato il numero uno veronese -, infatti in settimana mi ero scusato con tutti i compagni. Una follia? Ma no... Ho visto il portiere che non era tornato in porta, così mi sono detto: proviamoci: è andata bene...». (G.Vig./ass)

FONTE: Leggo.it


Luciano Gaucci: "Mi piacciono Verona e Bologna... chissà"
di Stefano Sica
"Sì, sto valutando la possibilità di tornare alla guida di una grande società. Voglio una grande piazza, una delle più importanti. Mi piacciono molto Verona e Bologna". Luciano Gaucci è tornato e già ruggisce. L'ex patron del Perugia parla al Corriere dell'Umbria e svela i propri propositi per il futuro: "Non scrivete però che ci sono trattative in corso perchè per il momento non è vero. Adesso mi sto riposando. E mi guardo intorno. Ma il prossimo anno vedremo. Tornare nel mondo del calcio mi piacerebbe.Chi me lo vieta? Sono un uomo libero". Una parola anche per il ct azzurro Marcello Lippi: "Non voglio interferire negli interessi azzurri, ma da libero uomo di calcio voglio dire una parola sul comportamento tenuto nei confronti di Marco Materazzi. Forse qualcuno ha dimenticato che la testata di Marco ci ha fatto diventare campioni del Mondo. Come si fa a non convocarlo più? Il commissario tecnico li ha chiamati tutti, ha provato anche i morti e perfino sette giocatori della Juventus contemporaneamente, ma non lui".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Ha la stampella, bloccato all'ingresso dello stadio
SICUREZZA. Convalescente per un intervento, non vuole rinunciare a seguire l'Hellas. Nel settore in cui è abbonato
Uno steward l'ha invitato a sedersi nel settore che è riservato ai disabili Sono dovuti intervenire i carabinieri che, alla fine, l'hanno fatto entrare
Verona. Tifoso bloccato all'ingresso del Bentegodi perché aveva una stampella. È quanto è successo a Maurizio Rossetto, un ex piassarotto ora titolare di un bar alle Golosine, grande seguace dell'Hellas che, nonostante sia stato da poco operato a un anca, ha deciso di non perdersi la partita casalinga con la Ternana.
Biglietto alla mano, diretto alle poltroncine Ovest del settore 5 fila 8, Rossetto è stato bloccato da il capo steward ai varchi perché per camminare utilizzava una stampella.

Temendo forse un uso improprio del supporto per la deambulazione, il responsabile all'ingresso ha deciso di non far passare il tifoso. «Mi ha semplicemente detto che non potevo entrare e non sentiva ragioni nemmeno quando mi sono leggermente abbassato i pantaloni per mostrare la cicatrice dell'operazione, nel caso pensasse che fingevo per entrare con un'arma», racconta il tifoso. «Ma niente, non mi voleva far passare: nemmeno quando ho detto che avrei chiamato i carabinieri. Anzi, mi ha risposto che lo avrebbe fatto lui e così è stato». I due militari intervenuti nella diatriba hanno cercato di mediare, invitando il tifoso ad accettare il posto per disabili nel settore est offerto dallo steward. «Io ho pagato per le poltroncine, non volevo andare al posto degli handicappati», dice Rossetto. «Insomma, visto che il posto è nominale, se la stampella fosse finita in campo avrebbero saputo chi andare a prendere, no?».

Alla fine, i carabinieri, sentiti i superiori, gli hanno concesso di entrare: «Sono stato accompagnato da un altro gentilissimo steward che mi ha anche aiutato a raggiungere le poltroncine», racconta Rossetto, «e mi sono seduto appena un attimo prima che iniziasse la partita, quando i giocatori erano già in campo».
E, sottolineando che la sua non è una normale stampella, ma una «stampHellas», conclude: «Trovo assurde tutte queste restrizioni, vedo che nelle altre città non ci sono tutti questi controlli e divieti».

Intanto dalla società arriva la conferma di quanto accaduto al tifoso. Il delegato per la sicurezza dell'Hellas, Ferruccio Taroni, spiega infatti che nei settori ovest e sud si impedisce l'accesso con stampelle. In particolare in Curva sud, mentre per il settore ovest «si lascia alla discrezionalità del personale in servizio che valuta la persona che ha davanti e, se ci sono controversie o se c'è un atteggiamento aggressivo, il personale chiama le forze dell'ordine affidandosi al loro giudizio».

Taroni conferma anche la sensazione del tifoso che per Verona vi sia un maggiore rigore nei controlli e dice: «È verissimo, ed è su espresso ordine della questura». Il responsabile racconta infatti che proprio nell'ultima partita casalinga un tifoso, nel tentativo di raggiungere la curva sud, ha scavalcato la recinzione sul camminatoio esterno esponendosi sulla lunetta metallica e rischiando di fare un volo di 17 metri. «E queste cose capitano di frequente», dice.
E le difficoltà di Rossetto nell'entrare allo stadio con la stampella sorprendono anche l'Anmic di Verona, l'associazione nazionale mutilati e invalidi civili, il cui commissario Enrico Agosti dice: «Mi pare un caso strano, forse dovuto a un eccesso di zelo, da noi non sono mai arrivate segnalazioni di questo tipo. Comunque tutto è bene quel che finisce bene, visto che il tifoso alla fine è entrato e ha pure visto la sua squadra vincere».
Giorgia Cozzolino

Una maglia per aiutare l'Abruzzo
L'INIZIATIVA. I GIOCATORI HANNO INDOSSATO UNA T-SHIRT PER SOSTENERE LE DONAZIONI A FAVORE DELLA POPOLAZIONE COLPITA DAL TERREMOTO
Grazie all'aiuto di enti, associazioni e del Comune sono già state costruite sedici case
Tutti insieme per aiutare l'Abruzzo. Prima del fischio d'inizio della partita tra Verona e Ternana, i giocatori delle due squadre hanno indosseranno una «t shirt» riportante il logo di «Verona per l'Abruzzo», progetto solidale nato grazie all'unione tra Ance Verona, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e al patrocinio del Comune di Verona al fine di garantire un tetto agli abitanti di Fossa e Santa Rufina.

Grazie al comitato sono già state finanziate sedici case, che saranno consegnate entro ottobre. L'impegno è quello di moltiplicare il più possibile il numero di appartamenti da donare agli abruzzesi con il contributo di enti locali, aziende e cittadini veronesi. L'iniziativa ha dato vita ad una vera gara di solidarietà, una sfida contro il tempo alla quale è importante che tutti partecipino. Ogni piccolo contributo rappresenta un grande aiuto per le migliaia di persone che hanno bisogno di tutto il nostro sostegno. Il progetto prevede l'installazione di prefabbricati in muratura, antisismici e a risparmio energetico, costruite per durare nel tempo e che resteranno a disposizione della comunità un volta che l'emergenza sarà superata.

Hanno dato il proprio sostegno la Fondazione Cariverona e la Banca Popolare di Verona, il cantautore Ligabue assieme alla F&P Group e Riservarossa, società organizzatrici dell'evento in Arena di Verona. Prezioso l'aiuto di cinque testimonial (Cecilia Gasdia, Osvaldo Bagnoli, Milo Manara, Silvia Battisti e i Sonohra) che si sono prestati gratuitamente per la campagna solidale.

È possibile dare il proprio contributo attraverso il conto corrente del comitato - IBAN IT43P0841611701000100100908, causale Comitato Progetto Verona per l'Abruzzo - e visitando il sito www.veronaperlabruzzo.it.

La folle corsa di Rafael esalta i tifosi
LA RIVINCITA DEL NUMERO UNO. IL PORTIERE BRASILIANO RITROVA IL POSTO DA TITOLARE DOPO LA SQUALIFICA E DIVENTA UN GRANDE PROTAGONISTA DELLA VITTORIA
«Quando ho visto anche Visi in area di rigore ho pensato: se prendo la palla scatto in contropiede...»
Diedi secondi interminabili. Un'emozione incredibile al Bentegodi. Quindicimila persone con il fiato sospeso, un silenzio surreale per uno stadio. La partita è praticamente finita, mancano pochi secondi alla fine dei cinque minuti di recupero. Il Verona vince uno a zero. C'è un corner per la Ternana, sale anche il portiere Visi, ci sono ventun uomini in area di rigore, solo Farias resta in avanti, a pochi metri dalla linea del centrocampo.

Batte Concas, la parabola è buona, Rafael capisce tutto, si alza altissimo e afferra il pallone. «È finita, è finita, calcialo via...», urlano i compagni.
Ma Rafael non è un portiere qualunque, lui è un brasiliano. Un flash nella sua testa. Ricorda quando giocava da ragazzino con i compagni nel cortile, ripensa alle estati brasiliane si diverte in spiaggia sugli amici. Ha tecnica, rapidità e un buon tiro. Non ci pensa su più di tanto, corre verso il limite dell'area, butta la palla a terra...

«Che fa Rafael? Che fa Rafael?», pensano i quindicimila tifosi gialloblù. Non hanno la forza di parlare, qualcuno si gira dall'altra parte, non vuole nemmeno vedere. Il portiere dell'Hellas è tranquillo, arriva un avversario e lui lo salta in velocità, si avvicina un altro della Ternana e lui lo dribbla, Visi intanto corre come un pazzo per tornare in porta ma Rafael ha già capito tutto e al momento giusto pesca Farias tutto solo. L'amico brasiliano parte in velocità, ormai non lo prende più nessuno, solo il portiere umbro cerca l'ultimo recupero alla disperata. Ma Farias ha grandi qualità tecniche e sangue freddo, salta Visi e fa partire un destro perfetto. La palla rotola piano piano in rete, due a zero per l'Hellas, la Curva esplode, lo stadio diventa una bolgia.

Farias corre sotto la Curva, lo raggiungono solo due compagni, tutti gli altri abbracciano Rafael che si getta a terra a due passi dalla bandierina. «Ho pensato per quindici giorni al mio ritorno in campo - ammette il portiere brasiliano alla fine della partita - quando sono stato espulso con la Cavese ho capito di aver rovinato la partita del Verona. La prima espulsione della mia carriera, un episodio che mi ha toccato. Volevo riscattarmi, mi sentivo in debito con il mister, con i miei compagni, con la squadra».

A dire il vero una piccola rivincita se l'era presa anche alla fine del primo tempo quando aveva evitato un gol fatto fermando il tiro a botta sicura di Piccioni. Non serviva un'altra scarica di adrenalina a partita conclusa. «Sentivo che sarebbe andata bene - continua Rafael - quando sono partito ho visto che c'era lo spazio per andare in porta. Poteva prenderla un avversario? No, sono sicuro, nessuno poteva fermarmi».

Qualcuno ha pensato che Rafael sarebbe andato in porta. «Magari - sorride il numero uno gialloblù - sarei entrato nella storia. No, volevo solo portare la palla il più lontano possibile dall'area di rigore. Poi ho sentito Farias che mi chiamava la palla e allora l'ho passata proprio a lui. Quando ho visto il pallone entrare non ho capito più nulla».

Un'altra pazza corsa verso la bandierina, inseguito da tutta la squadra, panchina compresa. In testa Massimo Marini, il preparatore dei portieri del Verona. «Anche lui è stato un portiere - ammette Rafael - abbiamo parlato tanto in queste settimane, avrà capito cos'ho provato, sa quanto ci tengo al Verona».
La vittoria con la Ternana rilancia anche la corsa dell'Hellas verso i quartieri alti della classifica. «Sono contento per la prestazione della squadra in questo posticipo - conclude Rafael - avevamo voglia di giocare così al Bentegodi. Abbiamo giocato per il mister? Abbiamo giocato per tutti, quando si insegue un obiettivo importante dobbiamo remare tutti insieme dalla stessa parte non solo i giocatori, l'allenatore, i dirigenti... anche i medici, i magazzinieri, i collaboratori della società. Tutti quelli che in settimana lavorano per arrivare bene alla partita. Senza dimenticare i tifosi che non ci fanno mai mancare il loro sostegno. Ancora una volta sono stati incredibili».
Luca Mantovani

E Gregori andò sul dischetto «Lo calcio io !»
AMARCORD. IL "NUMERO" DI RAFAEL RICORDA ALTRE "PRODEZZE" FIRMATE DA PORTIERI CHE IL POPOLO DELL'HELLAS RICORDA (ANCHE) PER QUALCHE SANA FOLLIA
E sempre lui, a Messina, stagione '90-'91, dribblò tutti fino a metà campo, poi perse la palla e Cambiaghi firmò il gol del 3-1...
Un po' matto, un portiere lo deve pur essere. Una volta, ma forse vale anche per il calcio di oggi, si diceva che portieri e ali sinistre dovevano avere un bel po' di sana follia. Rafael è perfetto, ma nella lunga e gloriosa storia dell'Hellas, non è certamente il primo portiere a inventarsi numeri fuori ordinanza.
La lista è lunga, facciamo un nome a caso? Ma sì, Attilio Gregori, ricordate? Grande portiere, capace di esaltarsi (ad esempio) a San Siro contro l'Inter, stagione di serie A, di Genio Fascetti. Pezzella di Frattamaggiore fischia addirittura tre (3, avete letto bene...) rigori contro il Verona, vedi mai se l'Inter riesce a vincere...Uno lo sbagliano, l'altro glielo para l'intrepido Attilio, ma sulla ribattuta fanno gol. Il terzo glielo segnano, ma ormai non ci vedeva più dalla stanchezza...L'Attilio era un fenomeno, uno che in allenamento, nelle partitelle di metà settimana, pregava sempre gli allenatori: "Mister, mi faccia giocare fuori, almeno un po'...".

Genio Fascetti brontolava, Edy Reja lo accontentava spesso. Lui li sistemò così. Messina, 27 gennaio '91, il Verona di Fascetti (annus horribilis del fallimento, ma anche del ritorno in A) è sotto a Messina. Due a uno, partita quasi finita. Non c'è tempo da perdere e infatti l'Attilio non ne perde proprio. Prende palla, un po' come Rafael lunedì sera, la mette giù e comincia a saltare avversari come birilli. "Perchè di piede - diceva sempre - qua dentro non ce ne sono molti più bravi di me...". L'Attilio va, ne salta uno, poi un altro, è già fuori area di un bel po', dalla panchina gli urlano "dalla via, Attilio". Macchè. Preso dal raptus, è quasi a metà campo, "vado a segnare il 2-2" pensa tra sè. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Si allunga troppo la palla, gliela rubano, lui si mette a correre all'indietro, ma quando arriva, il Messina fa festa. Cambiaghi ha già messo dentro il 3-1, immaginatevi i...complimenti del Genio, che pure, per quel portiere, stravedeva.

Un salto in avanti, son passati due anni. Il Verona è di Reja, costruito per tornare in A, ma ormai rassegnato a restare in B. E' il 30 maggio del '93, in un Bentegodi semisedeserto (neanche mille spettatori) si gioca Verona-Venezia. Del Vecchio (poi diventò grande alla Roma) firma l'1-0, il Verona è sotto. E non ci sta. Sarà anche di fine stagione, ma un derby è sempre un derby. L'arbitro, il padovano Bettin, concede al Verona un rigore. Attimi di sconcerto. Prytz, il rigorista, è già negli spogliatoi, sotto la doccia. Reja pensa a Lunini, ma il Caio, non ha il piglio del bomber. E' indeciso. E sente, da dietro, un vocione che conosce bene. "Lo calcio io". E' Gregori. Reja non ha la forza di proibirglielo, i compagni lo lasciano fare, "in allenamento non ne sbaglia uno" pensano tutti. L'Attilio va. Prende la palla, la sistema sul dischetto. Fa tre passi all'indietro. Aspetta il fischio, parte, "tiro la botta", chiude gli occhi, sgancia il siluro, li riapre, segue la traiettoria, vede la palla volare oltre la traversa, finisce quasi in curva. "Una schifezza" dirà negli spogliatoi Eros Mazzi. "Doveva tirarlo Lunini". Proprio Lunini pareggiò poco dopo con uno splendido gol. "Meno male" si scusò Gregori, che non sapeva di essere già passato alla storia.

Come Ciceri, che giocò più di una volta all'ala sinistra, infortunato. Non c'erano i cambi, se ti facevi male, in porta un compagno, tu andavi all'ala a far numero. Il Ciceri no. Quella volta, con la Sambenedettese, diventò decisivo. In porta c'era Zavaglio, il centrattacco. Fallo su Ciceri, punizione, gol di Zerlin, 2-1 per l'Hellas, in 9 e mezzo contro 11. Non male neanche la storia di Liberalato, preso dal Milan per sostituire Bissoli. Liberalato va in porta contro la Spal in cui gioca un certo Bagnoli. Sta in campo mezz'ora, uscita acrobatica, cade male, spalla lussata, fuori. In porta finisce così il vecchio Eros Fassetta. Uno che non c'entrava niente con portieri e ali sinistre, ma quanto a sana follia, dava la paga a tanti. Uno di quelli che adesso è impossibile dimenticare. R.T.

FONTE: LArena.it


Bomber scatenati, nel triangolare tripletta di Selva e gol di Colombo, Farias, Ciotola e Rantier
La formazione di Remondina ha vinto il triangolarre disputato a Peschiera questo pomeriggio. In evidenza gli attaccanti gialloblù con i gol di Colombo, Rantier (nella foto) e Farias nella prima gara contro il Castelnuovosandrà; tripletta di Selva e rete di Ciotola nella partita contro il Peschiera. Campagna ed Esposito hanno lavorato a parte.

Russo: "E' un Verona che ha fame di vincere"
Il centrocampista dell'Hellas Giuseppe Russo, dopo aver vinto il campionato a Gallipoli l'anno scorso vuole ripetere l'impresa a Verona: "Questa squadra ha delle grandi qualità, possiamo vincere".

Il richiamo di Berrettoni: "Verona, le partite bisogna chiuderle prima"
Dopo la vittoria sulla Ternana che ha sfatato il tabù Bentegodi, Emanuele Berrettoni analizza la gara con i rossoverdi e mette in guardia il gruppo da qualsiasi calo di concentrazione: "Siamo stati bravi e fortunati, le partite vanno chiuse prima".

Russo: "Atteggiamento giusto sin dall'inizio" - VIDEO 23/09/2009 - 19:41
"Ogni partita ha una storia a sè, l'approccio è un elemento fondamentale. La nostra è una squadra costruita per vincere ovunque"

Berrettoni: "Per il campionato ci siamo anche noi" - VIDEO 23/09/2009 - 20:43
"Abbiamo dato vita ad un'ottima gara, di fronte ad un avversario di valore. La carica del pubblico è stata trasformata in una vittoria"

Sandrà, secondo giorno di allenamento per i gialloblù - VIDEO 23/09/2009 - 17:20
Gli uomini di Remondina hanno affrontato riscaldamento tecnico, potenza aerobica, possesso palla e partitelle a tema

24/09/2009 - 16:52
Successo scaligero nel triangolare disputato a Peschiera
Gli uomini di Remondina hanno superato 3-0 il Castelnuovosandrà (a segno Rantier, Colombo e Farias) e 4-0 il Peschiera (tripletta di Selva e gol di Ciotola)

23/09/2009 - 11:04
Ravenna-Hellas Verona: 5 precedenti in Romagna
Il bilancio parla di una vittoria (3-2 il 28 marzo 1999), un pareggio (25 gennaio ’98, a segno Vanoli) e 3 sconfitte (l'ultima nella scorsa stagione)

22/09/2009 - 15:19
Giudice Sportivo, 500€ di ammenda all'Hellas Verona
Puniti i cori offensivi rivolti durante la gara verso la tifoseria avversaria in occasione della 5a giornata di campionato

22/09/2009 Ravenna-Hellas Verona, info biglietti
22/09/2009 Sandrà: per i gialloblù lavoro in due gruppi

FONTE: HellasVerona.it


Verona sublime. Remondina: "Ora voglio continuità"
La gara con la Ternana ha fatto capire che le potenzialità della squadra scaligera sono enormi. Il primo tempo è stato da squadra di categoria superiore. Unico neo: ad una mole gigantesca di occasioni non corrisponde pari raccolta dal punto di vista realizzativo. Ma la preoccupazione del tecnico bresciano ora è un'altra. Dare continuità alla prestazioni e mettere la parola fine agli alti e bassi.

FONTE: TGGialloblu.it




[OFFTOPIC]
FORMULA 1: RENAULT innocente e BRIATORE unico colpevole, caso chiuso? Mmmhhh non direi... GUINNESS 2010: Il più alto del mondo? Un turco di 246 cm! VALZER DELLE PANCHE NEL GIRONE B: Saltano anche i tecnici di POTENZA e TARANTO. 5 giornate 5 esoneri... MONDIALI CICLISMO: Bene le donne con l'argento della CANTELE malino i maschi Under 23. ATLETICA: Il Sudafrica indaga su SEMENYA, è un uomo o una donna? LA COMMISSIONE DISCIPLINARE va giù pesante con PERUGIA e FIGLINE (1^ Div. Gir A): 1 punto in meno a ciascuno più inibizioni e multe...
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FORMULA 1
NON SI PLACANO LE POLEMICHE
Minardi e la Spagna stanno con Briatore ma Hill critica la Fia. In Inghilterra accusano Mosley di essersi piegato agli interessi commerciali. E intanto già si vocifera che Flavio adirà le vie legali.

FONTE: DNews.eu

ALTRI MONDI
E' un turco di 2 metri e 46 l'uomo più alto del mondo
Sultan Kosen è finito nel Guinness dei primati 2010 come il nuovo primatista in statura: ecco le sue foto a New York e a Londra

FONTE: Gazzetta.it

Taranto: Salta la panchina di Braglia
Salta un'altra panchina nel campionato di 1a divisione Lega Pro. Dopo la sconfitta interna con la Spal, il Taranto ha deciso di esonerare il tecnico Piero Braglia. Inizialmente sembrava che il presidente Enzo D'Addario stesse cercando di convincere il responsabile del settore giovanile, Franco Dellisanti ad accettare l'incarico di nuovo allenatore invece adesso si fanno i nomi di Andrea Mandorlini e Giuseppe Brucato.
C.G.

Potenza Monaco è il nuovo tecnico
E' Francesco Monaco, il nuovo tecnico del Potenza, squadra del Girone B di Prima Divisione della Lega Pro. L'ex allenatore dell'Ancona prende il posto di Eziolino Capuano, che era stato esonerato dopo la sconfitta interna per 2-0 subita con il Marcianise.
Il Potenza ha 4 punti in classifica e domenica prossima giocherà in trasferta con la Spal. Il nuovo tecnico verrà presentato giovedì 24 settembre.
MB

FONTE: CalcioMercato.com

Quanti esoneri nel Girone B di Prima Divisione
Con l´esonero di Piero Braglia sono già cinque le panchine saltate in Lega Pro, nel solo Girone B. Nel Pescina alla 2.a giornata Cappellacci ha sostituito Perrone. Nell´Andria Bat alla 4.a giornata Biagioni ha lasciato il posto a Papagni e il Real Marcianise ha sostituito Boccolini con Ammirata. Nell´ultimo turno il Potenza ha salutato Eziolino Capuano, sostituendolo con Monaco. Ultimo fresco cambio è quello del Taranto che ieri ha silurato Piero Braglia in attesa di Brucato o Mandorlini.

FONTE: TuttoLegaPro.com

Mondiali di ciclismo
CANTELE D’ARGENTO NELLA CRONO DONNE DELUSIONE MALORI
I mondiali di ciclismo su strada di Mendrisio sono iniziati con una nota felice e una amara per i colori azzurri. Tra le donne infatti Noemi Cantele ha conquistato l'argento nella crono femminile, mentre tra gli under 23 solo un quinto posto per l’attesissimo Adriano Malori.

Sudafrica
AUTORITÀ SPORTIVE APRONO L’INCHIESTA SUL CASO SEMENYA
Le autorità sportive sudafricane (la Sascoc) hanno annunciato di aver aperto un'inchiesta sul caso di Caster Semenya, campionessa mondiale degli 800 metri al
centro di polemiche per la sua identità sessuale.

FONTE: DNews.eu

Penalizzazioni: ecco tutti i verdetti tra Prima e Seconda Divisione
Cliccare per il dettaglio dell'immagine 23/09/2009 - h. 14:33 - La Commissione Disciplinare Nazionale ha penalizzato di un punto in Prima Divisione le squadre Perugia e il Figline per presunti illeciti amministrativi correlati all´iscrizione al campionato di Prima Divisione in corso. Otto mesi di inibizione per il Presidente Covarelli e 1.500€ di ammenda per la squadra umbra, nonché sei mesi di inibizione per il Presidente del Figline Farrugio. Il Foggia è stato, invece, prosciolto dagli addebiti ascritti.

In Seconda Divisione ha penalizzato otto società per presunti illeciti amministrativi correlati all´iscrizione al campionato in corso. Nel Girone A figurano Legnano, Pro Sesto e Rodengo Saiano (per tutte un punto di penalizzazione); nel Girone B la Colligiana (un punto di penalizzazione); nel Girone C Barletta, Igea Virtus e Vibonese (un punto di penalizzazione) e Catanzaro (ben tre punti di penalizzazione). L´Alghero è stato, invece, prosciolto dagli addebiti ascritti. Oltre alla penalizzazione da scontare nel campionato in corso, diverse sono state le inibizioni: per il Presidente del Catanzaro Bove 8 mesi di inibizione (con l´aggiunta di 1.500€ di ammenda); per l´ex amministratore unico dell´Igea Virtus Donato 6 mesi di inibizione; per il Presidente del Rodengo Saiano Ferrari 6 mesi di inibizione; per il presidente della Colligiana Biancucci 6 mesi di inibizione; per la ex Presidentessa della Pro Sesto Pasini 6 mesi di inibizione; per il Presidente del Legnano Resta 6 mesi e 20 giorni di inibizione (con l´aggiunta di 1.500€ di ammenda); per il Presidente della Vibonese Gurzillo 6 mesi di inibizione; per l´amministratore unico del Barletta Sfrecola sei mesi di inibizione.

FONTE: TuttoLegaPro.com
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