RECAP & IMPRESSIONI
La JUVENTUS parte piano rispetto a quanto fatto allo Stadium fino a qui ma dalla metà del secondo tempo assedia i gialloblù fino al 33° quando, al primo tentativo e grazie allo svarione di KALULU che favorisce BRADARIĆ, passa in vantaggio con BOWIE!
Da quel momento alla fine del primo tempo i bianconeri reagiscono singolarmente all'onta più che da squadra e così non trovano il pari uscendo tra i fischi del proprio pubbico che non capisce come la propria squadra, a +45 dai gialloblù retrocessi da Venerdì, sia sotto.
Col passare dei minuti nella ripresa la situazione si fa pesante ma ad agguantare il pari al 62° è VLAHOVIĆ, entrato ad inizio ripresa, direttamente da calcio di punizione.
Da li in poi SPALLETTI si gioca tutte le carte a disposizione ma ifl risultato non cambia, espulso SOGLIANO a pochi secondi dal termine quando protesta animatamente su un fallo con annessa ammonizione per HARROUI letteralmente inventato da Ayroldi che cade con tutte le scarpe sul gran tuffo di KALULU come prima, in area bianconera, non era fortunatamente caduto su quello di VLAHOVIĆ.
'Non abbiamo niente da perdere' dice BOWIE ad inizio ripresa e forse è questo uno dei segreti (di pulcinella) che fa agguantare un punto insperato dall'HELLAS allo Stadium ed è anche una delle ragioni per cui aver 'mollato' a Febbraio da parte di squadra e società, con la partenza di GIOVANE, i mancati investimenti sul mercato e l'arrivo di SAMMARCO allenatore esordiente in Serie A, fa gridare vendetta... Comunque ormai è perfettamente inutile piangere sul latte versato: Il VERONA retrocede mestamente e magari, chissà, qualcosa insegnerà anche in Via Olanda in attesa che (speriamo il prima possibile) il club gialloblù passi in mani più tese (anche) al risultato sportivo che questa piazza attende dall'arrivo di SETTI al comando.
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
OOOOO-ISSA! Dai che mancano solo tre partite alla fine di 'sta maledetta agonia, di questo controverso campionato in cui si sono sfiorate le vittorie a Napoli e ieri allo 'Stadium', s'è vinto al Dall'Ara ma anche al 'Franchi' e in casa contro l'ATALANTA, tutte squadre molto (ma molto) più forti del VERONA che a sua volta, pur non essendo inferiore (sempre sulla carta) a CREMONESE e LECCE si trova pur sempre a 8 lunghezze dai grigiorossi e addirittura a 12 dai salentini: Che cosa significa tutto questo?
Che il calcio è materia ben strana, che quando a Gennaio l'HELLAS implorava un aiuto da 'Presidio' mai fu 'Investors' la proprietà non solo s'è girata dall'altra parte ma ha pure venduto l'unico giocatore in grado di saltare l'uomo e creare superiorità (GIOVANE) dando al contempo, ad una rosa già vittima degli estraniamenti dalla pugna di NÚÑEZ ed EBOSSE, un segnale da si salvi chi può che mal si conciliava col crederci (a parole) di ZANZI & Co.
I gialloblù uscivano davvero malridotti a punti e a morale da quel Gennaio quando, esonerato ZANETTI, si sceglieva di non investire su un D'AVERSA ma accontentarsi della gratuita soluzione interna SAMMARCO (che ha rischiato di trascinare a fondo anche la Primavera) e...
Il resto è storia, una storia in cui una gran dose di sfiga ha pure messo lo zampino in quanto a gravi infortuni a giocatori che altrimenti sarebbero stati titolari fissi (SUSLOV e SERDAR ma anche BELLA-KOTCHAP) e una dabbenaggine (a voler esser buoni) nella stanza dei bottoni che ha infiochettato il tutto in una sorta di tempesta perfetta.
L'unico a salvarsi anche ieri e spiccare per intuito e conoscenza rispetto a squadra e dirigenza (e davvero non capisco come alcuni ancora lo incolpino delle peggiori nefandezze) è stato SOGLIANO che ha dimostrato di aver fatto bene a puntare le poche fiches a disposizione su EDMUNDSSON (che rischia seriamente di essere la prima plusvalenza a questo punto e infatti sulle sue tracce ci sarebbero gli inglesi dell'OXFORD che lo seguivano già a Gennaio) e BOWIE.
Consueto 3-4-2-1 per mister SPALLETTI con DI GREGORIO tra i pali, KALULU in mezzo a KALULU e KELLY in difesa, THURAM che recupera e parte dal primo minuto accanto a LOCATELLI con MCKENNIE esterno di destra e CAMBIASO dalla parte opposta mentre sulla trequarti anche YILDIZ torna titolare a fianco di CONCEIÇÃO, gireranno entrambi dietro all'unica punta DAVID per trovare lo spazio favorevole.
3-5-1-1 per l'ormai retrocesso HELLAS con MONTIPÒ in porta NELSSON e FRESE ai lati del centrale EDMUNDSSON in difesa, AKPA-AKPRO, GAGLIARDINI e BERNÈDE a centrocmapo con BELGHALI e BRADARIĆ esterni e SUSLOV sulla trequarti a cercare di ispirare il centravanti BOWIE.
Prima della gara disposto su tutti i campi alla memoria di ZANARDI prima pilota professionista e, dopo l'amputazione delle gambe a causa di uno spaventoso incidente, atleta paralimpico che ha insegnato a tutti a non mollare! Addio Alex ti giunga fino in cielo l'applauso commosso delle persone che con te hanno esultato e pianto.
Dirige il signor Giovanni Ayroldi della sezione AIA di Molfetta.
PRIMO TEMPO
2° BRNEDE recupera palla a centrocampo e la da a SUSLOV che giunto sulla trequarti prova a cercare BRADARIĆ sulla mancina ma poi Domagoj non sa a chi darla e la scala su BERNÈDE che torna indietro fino a EDMUNDSSON che, pressato preferisce passarla a MONTIPÒ: Lo specchio di un'annata che non poteva concludersi se non cin una retrocessione per manifesta inferiorità...
3° MCKENNIE in ritardo con l'incornata sulla palla da sinistra di CONCEIÇÃO davanti a MONTIPÒ.
4° GAGLIARDINI in ritardo e col piede a martello su DAVID, viene già ammonito.
16° YILDIZ supera NELSSON in velocità poi prova l'uno-due con THURAM che non riesce, palla ribattuta su CONCEIÇÃO che prova il rasoterra a fil di palo sul quale è pronto a bloccare in tuffo MONTIPÒ.
19° SUSLOV da fuori area: Palla altissima.
24° Destro violento di DAVID dal vertice destro dell'area piccola: Bravissimo EDMUNDSSON a murare in scivolata.
26° KALULU in mezzo per la girata di KALULU alle spalle di EDMUNDSSON: La traversa salva l'HELLAS!
27° Destro al volo di LOCATELLI da fuori area: Palla deviata sul fondo dai gialloblù.
31° FRESE non riesce a fermare CONCEIÇÃO se non fallosamente: Giallo anche al danese.
32° AKPA-AKPRO batte alla sveltissima il calcio di punzione consegnando palla alla JUVE che va in area con LOCATELLI anticipato di netto dallo stesso mediano gialloblù: Il centrocampista esagera buttandosi nella ricerca del rigore e Ayroldi lo ammonisce per simulazione. 33° HELLAS incredibilmente avanti al primo tiro in porta! KALULU sbaglia tutto quando, sul timido pressing di BERNÈDE, cerca KALULU ma da palla a BRADARIĆ sulla sinistra, pronto il rasoterra di Domagoj al centro dove BOWIE anticipa KELLY e deposita nel sacco alle spalle di un DI GREGORIO evidentemente sorpreso!
36° Ancora BOWIE dal vertice interno destro dell'area piccola: KELLY devia sul fondo!
38° MCKENNIE da destra sul secondo palo dove THURAM salta con NELSSON e il danese la mette sul fondo!
39° CAMBIASO dal limite dell'area: GAGLIARDINI devia, EDMUNDSSON si tuffa a murare di petto una palla che sarebbestata difficile da fermare per MONTIPÒ! Segue calcio d'angolo e conclusione centrale di KALULU sopra la traversa.
45°+1 Ayroldi termina il primo tempo tra i fischi dei tifosi di casa in svantaggio contro una squadra retrocessa e non particolarmente simpatica al popolo bianconero...
SECONDO TEMPO
46° Riecco VLAHOVIĆ! Il centravanti serbo entra al posto di THURAM che non era comunque in ottime condizioni: DAVID giocherà alle spalle del neoentrato in quello che dovrebbe essere ora un 4-2-3-1 della JUVENTUS con CAMBIASO e KALULU più bassi.
49° CONCEIÇÃO riesce a metterla sul dischetto superando due gialloblù ma la girata di DAVID va ampiamente sopra la traversa.
56° Destro di BELGHALI dal vertice destro su un rimpallo dalla difesa bianconera: Palla in curva. 62° BERNÈDE atterra CONCEIÇÃO fuori dalla lunetta in zona centrale, sulla palla VLAHOVIĆ con un tiro a giro a mezza alteza che s'infila a destra di MONTIPÒ... Il portiere forse leggermente in ritardo perché si aspettava una palla a scavalcare la barriera.
63° BERNÈDE aggancia CONCEIÇÃO dopo che l'aveva saltato: Ammonizione al francese.
64° Angolo insidioso dal fronte destro bianconero: MONTIPÒ smanaccia via la palla diretta al sette!
66° SUSLOV pretenzioso da lontanissimo: Recupera DI GREGORIO.
67° CAMBIASO da sinistra sul secondo palo dove CONCEIÇÃO prova la volée con una scivolata stile karate: MONTIPÒ si oppone d'istinto come poco dopo sulla stessa mattonella sull'incornata del portoghese!
69° Cambia ancora SPALLETTI inserendo MIRETTI al posto di DAVID.
71° Doppio cambio HELLAS: LOVRIĆ per SUSLOV e SLOTSAGER al posto di BRADARIĆ.
74° Tocca a BOGA nella JUVENTUS, gli fa spazio CAMBIASO.
78° CONCEIÇÃO dal limite: Palla a lato.
80° Doppio cambio SPALLETTI: KOOPMEINERS e ZHEGROVA entrano al posto di KELLY e CONCEIÇÃO (che uscendo calcia una bottiglietta inondando un collaboratore dell'allenatore bianconero), cambia anche l'HELLAS con HARROUI al posto di BERNÈDE.
84° ZHEGROVA da destra sul secondo palo per BOGA che in qualche modo prova la deviazione che MONTIPÒ blocca senza problemi.
85° BOWIE sfrutta ancora l'errore di un difensore bianonero e prova la conclusione ma è troppo lontano e per DI GREGORIO non ci sono problemi ad abbracciare la palla con sicurezza.
90° Tuffo di VLAHOVIĆ in area senza che nessuno lo tocchi: Qui l'attaccante meritava l'ammonizione per simulazione molto più che il collega LOCATELLI prima anche perché il serbo, con una faccia di bronzo incredibile, protesta animatamente.
90°+2 Mischione in area: I gialloblù murano in qualche modo.
90°+3 BOWIE sbaglia a liberare, ZHEGROVA prende palla e da destra superando FRESE sbatte sul palo e di poco fuori la linea a MONTIPÒ ormai battuto che colpisce pure con la caviglia! JUVENTUS anche sfortunata...
90°+4 Piazzato di MIRETTI dalla lunetta: facile per MONTIPÒ.
90°+5 HARROUI prova a liberare calciando anche KALULU in sovrapposizione: Ayroldi estrae un giallo insulso per un fallo assolutamente inesistente, SOGLIANO protesta vibratamente e viene espulso; il tempo per l'ultima azione bianconera dal calcio di punizione di ZHEGROVA respinto di pugno da MONTIPÒ e il direttore di gara fischia tre volte.
VOTI
MONTIPÒ Al 16° inizia il duello con CONCEIÇÃO che prova il rasoterra a fil di palo sul quale è pronto a bloccare in tuffo. Al 62° cede al calcio di punizione di VLAHOVIĆ ma ho un paio di dubbi: Il primo e più importante è la posizione della barriera e il secondo sui suoi tempi di reazione ma vince il premio come migliore in campo quindi... Me li tengo per me. Attento al 64° smanaccia via la palla diretta al sette direttamente da calcio d'angolo. Al 67° CONCEIÇÃO prova la volée con una scivolata stile karate e il portiere gialloblù si oppone d'istinto come poco dopo sulla stessa mattonella sull'incornata del portoghese. Fortunato sulla palla di ZHEGROVA al 93° 5,5
NELSSON YILDIZ lo lascia sul posto al 16° ma fortunatamente poi MONTIPÒ blocca il tiro di CONCEIÇÃO. Normale amministrazione nel resto del match dove si batte bene coi compagni di squadra e soprattutto di reparto 6-
EDMUNDSSON Bravissimo al 24° sul destro violento di DAVID dal vertice destro dell'area piccola. Incerto quando BREMER gli sfila alle spalle al 26° e di testa prende la traversa. Molto bravo anche nella seconda parte di gara quando è sempre al posto giusto nel momento giusto 6,5
FRESE Ammonito al 31° per un fallo su CONCEICAO. Al 93° subisce ZHEGROVA e il suo tiro che solo per miracolo non finisce in porta... Ha giocato con più sicurezza altre volte ma oggi si era allo Stadium6
BELGHALI Semplicemente non pervenuto: Ha staccato completamente la spina dopo Venerdì 4
AKPA-AKPRO Troppo precipitoso al 32° quando batte alla sveltissima il calcio di punzione consegnando palla alla JUVE che va in area con LOCATELLI, fortunatamente è poi bravo anche ad anticipare l'avversario che gli si butta addosso in cerca del penalty e viene ammonito per simulazione. Poco lucido nel finale quando dal fronte destro sbaglia completamente passaggio e scelta in area juventina 6
GAGLIARDINI In ritardo e col piede a martello su DAVID al 4° viene già ammonito. Solita gara con i soliti mezzi ma non mi sembra peggio di AKPA-AKPRO 6
BERNÈDE Spaventa BREMER con un timido pressing al 33° ma è sufficiente per far sbagliare l'avversario che consegna palla a BRADARIĆ che da a BOWIE l'assist vincente. Suo il fallo su CONCEIÇÃO che al 62° fornisce a VLAHOVIĆ la palla del pari. Ammonito un minuto più tardi per un altro fallo sul portoghese 6- (gli da il cambio HARROUI all'80°: Ammonito per un rinvio in cui sembra calciare KALULU ma in realtà nemmeno lo tocca... Non giudicabile)
BRADARIĆ Suo al 33° l'assist per il gol di BOWIE, nient'altro da mettere a referto; ha però il merito di essere al posto giusto nel momento dell'errore di BREMER 6- (gli da il cambio SLOTSAGER al 71°: Regge l'assalto avversario in uno stadio importante 6)
SUSLOV Palla altissima al 19° da fuori area. Tiro pretenzioso al 66°, per il resto s'ingobbisce, parte poi ci ripensa, torna indietro e consegna palla agli avversari: Fumo tantissimo ma di arrosto mai nulla 5 (gli da il cambio LOVRIĆ al 71°: Da una mano importante in un finale convulso 6)
BOWIE Al 33° non si fa prendere dall'emozione e batte DI GREGORIO in uno stadio importante. All'85° sfrutta ancora l'errore di un difensore bianonero e prova la conclusione ma è troppo lontano e per DI GREGORIO non ci sono problemi ad abbracciare la palla con sicurezza. Incerto sul da farsi al 93° con la palla che scotta, la perde e per poco ZHEGROVA non pesca il jolly... 6,5
SAMMARCO Piccola soddisfazione anche per il mister che fa con quello che gli è rimasto dopo questa disgraziata stagione e per poco non sfata il tabù juventino 6
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Mister SPALLETTI nella conferenza stampa post partita «Abbiamo buttato via tantissima roba che dobbiamo ora andare a riprendere in situazioni più difficili. Non cambia moltissimo, ma qualcosa cambia. Bravi loro a sfruttare alcuni nostri momenti no. Niente è già vinto nel calcio. Occorrono sempre concentrazione, applicazione e controllo. Devi stare sempre bello sveglio. Loro hanno tirato in porta tre volte ed il gol che abbiamo subito ci ha innervositi e resi frenetici» HellasLive.it
Mister SAMMARCO ai microfoni di DAZN «Volevamo disputare una partita di orgoglio per provare a mettere in difficoltà una squadra nettamente superiore a noi e i ragazzi hanno dato tutto, fino alla fine. Questa gara mi lascia l’idea che in squadra ci sono elementi interessanti da cui ripartire l’anno prossimo e che se il gruppo è unito può disputare gare come quella di oggi. C’è però anche un po’ di rammarico per non essere riusciti a fare quei punti che ci avrebbe permesso di essere ancora in gioco. Bowie? È arrivato con la testa sgombra e, nonostante la situazione complicata, si è subito messo a disposizione. È un grande lavoratore, non molla una palla e quando ha un’occasione è bravo a capitalizzarla. Ha margini di miglioramento e può fare bene sia in questo finale di stagione che l’anno prossimo» CalcioHellas.it
Il diesse Sean SOGLIANO a 'Sky Sport' e DAZN «La partita di oggi dimostra che questa squadra è retrocessa a causa di una stagione assurda per diverse motivazioni, tra cui tanti infortuni e punti non raccolti un po’ per sfortuna e un po’ per demeriti nostri. Il nostro obiettivo era salvarci all’ultima giornata, come abbiamo sempre fatto nelle ultime stagioni, ma quest’anno non ci siamo riusciti. Il pareggio di oggi non interessa a nessuno, ma abbiamo offerto una prova di grande orgoglio contro una grande squadra come la Juventus. Probabilmente per la mentalità italiana saremmo dovuti venire qui per perdere 3-0, invece abbiamo dimostrato ai nostri tifosi che noi ci abbiamo sempre provato. Salutiamo la Serie A con questo sentimento. L'espulsione? Non parlo mai degli arbitri e sicuramente non mi lamento oggi perché siamo retrocessi, ma oggi a un certo punto ho visto decisioni solo a favore dei nostri avversari e quindi mi sono arrabbiato. Non commento oltre perché tanto non interessa a nessuno e perché probabilmente dovrei smettere di lavorare per dire ciò che penso» CalcioHellas.it
Kieron BOWIE a DAZN «Quando abbiamo saputo della matematica retrocessione abbiamo provato un grande senso di frustrazione, ma sono sicuro che cercheremo di tornare subito in Serie A... Quando sono arrivato sapevo che la situazione era complicata, ma sono venuto qui per migliorare e per segnare il più possibile. Forse avrei potuto anche fare più gol, ma sono contento di quanto fatto e di aver anche segnato contro una squadra come la Juventus. È stata una bella emozione. Se rimarrò anche in Serie B? Ho quattro anni di contratto con il Verona e all’Hellas sto molto bene. La mia volontà è quella di rimanere anche l’anno prossimo» CalcioHellas.it
Lorenzo MONTIPÒ a DAZN «Questa serata conferma i nostri rimpianti. Potevamo avere più punti, per varie motivazioni. Perdere la categoria è una morte sportiva, ne prenderemo coscienza ma sicuramente ci sarà l'intenzione di tornare subito in Serie A. Quando le cose vanno male, gli errori vanno trovati in un secondo momento. Noi adesso dobbiamo sudare la maglia per i nostri tifosi. Già parlato del futuro con la società? Preferisco non esprimermi. Se c'è la necessità di restare chiedo ai tifosi di starci vicini perché sicuramente proveremo a tornare in Serie A» HellasLive.it
Andrea CAMBIASO, esterno della Juventus, è stato intervistato da DAZN al termine della gara «"Dal punto di vista psicolgico stiamo bene, oggi non ho visto frenesia o atteggiamenti da rimproverare. Abbiamo fatto una buona partita, nel primo siamo stati lenti nel far girare la palla ma abbiamo costruito cinque occasioni nitide. Dobbiamo restare sereni, bisogna vincere tutte le partite perché le altre squadre corrono. Preso un po' sottogamba il Verona? No, non abbiamo sottovalutato la partita. Il Verona è venuto qua giustamente per difendersi, spezzando il ritmo, ma anche a Milano è stata una partita brutta. Non è quello il problema, sicuramente potevamo muoverla più velocemente e nel secondo tempo lo abbiamo fatto» TuttoMercatoWeb.com
Venerdì colpo salvezza del LECCE sul campo del PISA! I salentini s'impongono per 2 a 1 e decidono la B sia per i toscani che per l'HELLAS: Eravamo pronti da tempo ma ora che anche la matematica condanna i gialloblù fa tanto male lo stesso...
Ieri alle 15.00 2 a 0 dell'UDINESE sul TORINO, mentre alle 18.00 e alle 20.45 doppio pareggio senza reti rispettivamente in COMO-NAPOLI e ATALANTA-GENOA.
0 a 0 nel lunch-match di oggi anche fra BOLOGNA e CAGLIARI mentre alle 15.00 il SASSUOLO ha battuto per 2 a 0 il MILAN in inferiorità numerica dal 24° a causa dell'espulsione di TOMORI.
Alle 20.45 INTER-PARMA, match nel quale ai nerazzurri padroni di casa basterà non perdere coi ducali per laurearsi Campioni d'Italia.
Due i posticipi di domani a chiudere la 35esima giornata di Serie A: CREMONESE-LAZIO alle 18.30 e ROMA-FIORENTINA alle 20.45.
#PRIMAVERA 1 5 a 2 al NAPOLI e i ragazzi di MONTORIO festeggiano la salvezza! Così il mister a fine gara 'Abbiamo raggiunto un traguardo importante non mollando mai nei momenti più difficili', il difensore FEOLA 'Siamo un gruppo forte e unito che ha centrato un grande obiettivo' e l'esterno MARTINI 'Felici per questo risultato, abbiamo lavorato giorno per giorno sempre al massimo'.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI JUVE-VERONA
Sport, 3 Maggio 2026
MONTIPO’ 6.5 Nonostante la Juve attacchi a testa bassa, nel primo tempo non è chiamato a grandissime parate. Sbaglia, però, nella ripresa sul gol su punizione di Vlahovic. La barriera non sembra essere messa benissimo e lui subisce sul suo palo. Poi si riscatta sulla conclusione a due passi dalla linea di porta di Conceicao e quindi con una parata stellare sulla rasoiata di Zhegrova, che con le unghie manda sul palo. Alla fine salva il risultato.
NELSSON 6 Sulla carta il duello con Yildiz potrebbe vederlo soccombere mestamente. E invece il danese si mette di buzzo buono, attento, ordinato e focalizzato sul fare le cose più semplici. Bene la postura, precisi gli anticipi. Avere di fianco questo Edmundsson lo rilassa e, probabilmente, lo alleggerisce da responsabilità che non è stato in grado di prendersi fino in fondo per tutto il campionato.
EDMUNDSSON 7 L’imperativo della società deve essere tenere a tutti i costi il difensore faroese. Anche contro la Juve è il migliore in campo, sbagliando nulla. Di testa è impressionante per potenza e tempismo, ma anche quando si ritrova il pallone coi piedi non va mai in sbattimento. David non ne becca una e Vlahovic, quando entra, deve accontentarsi di segnare solo su calcio piazzato. E’ il leader silenzioso della difesa e non solo. Blindarlo, per cortesia.
FRESE 5.5 Come leggerete più avanti per Bradaric, soffre dannatamente Conceiçao, che ha un passo devastante sul breve. Non ha mezzi fisici e tecnici per porre rimedio, deve limitarsi a non fare danni. Anche con Zhegrova le cose non migliorano: emblematico il tunnel subito dallo juventino, che sembra addirittura tramortirlo. Poi ci mette il corpo su una delle tante conclusione finali dei bianconeri verso la porta di Montipò.
BELGHALI 5.5 Dispiace, ma da quando è tornato mezzo rotto dalla Coppa d’Africa, non è più riuscito a mettersi a posto. Qualche sprazzo, qua e là, in qualche partita, ma mai abbastanza per riavvicinarlo al gran bel giocatore visto nella prima parte della stagione. Anche contro la Juve non pare capirci tanto, poche occasioni per mettersi in mostra e quelle poche le gestisce con troppa leggerezza. Si sposta anche a sinistra, ma le cose non migliorano.
AKPA AKPRO 6 Fisicamente ha speso tanto da quando è arrivato, ma dimostra di stare comunque bene. Corre tantissimo e aiuta Gagliardini in fase di copertura. Ma quando ha l’occasione riparte con efficacia.
GAGLIARDINI 6 All’ex Inter si può dire qualsiasi cosa, ma non che non ce la metta tutta, sempre e comunque, fino alla fine. Contro la Juve la differenza la fa l’attitudine difensiva, quella voglia di sacrificarsi per un risultato che non dice più nulla, in chiave classifica, ma che conta per la dignità. E’ un muro, chiude tantissime situazioni pericolose e corre, corre senza risparmiarsi.
BERNEDE 6 Non parte bene, secondo me. Un po’ addormentato. Non aiuta su quella fascia sinistra nella quale Conceiçao domina. Si scuote col passare dei minuti, entrando più nel vivo della partita. E riesce anche a mettere in mostra quella tecnica che dovrebbe sempre fare la differenza in una squadra come il Verona. Cala nella ripresa.
HARROUI 5.5 (dall’80°) Ha subito una buona occasione con una ripartenza, ma si spegne immediatamente. Si becca anche un giallo, per quanto ingiusto.
BRADARIC 5.5 Negli anni ’80 i nostri sogni erano tormentati da Freddy Kruger. Dopo questa partita credo che gli incubi di Bradaric avranno per protagonista Conceiçao. Non lo tiene nemmeno mezza volta, è impressionante. Lo soverchia a ogni scatto, con una facilità assurda. Da mesi pare ormai col fiato corto. Bravo, però, a dare l’assist a Bowie per il gol dello 0-1.
SLOTSAGER 6 (dal 71°) Fa il suo.
SUSLOV 5.5 Un primo tempo volitivo, per usare uno di quegli aggettivi che andavano tanto di moda qualche decennio fa. Gran lotta, gran corsa, uno spiritello fastidioso, che si ostina, con successo, a sporcare il gioco degli avversari. E’ evidente che la condizione non sia ottimale, ma ci mette altro. Lo stesso altro che, però, nella ripresa si annacqua un po’, complice l’ossigeno nel inizia a scarseggiare. Sbaglia tanti palloni, facili, e quindi Sammarco altro non può che richiamarlo in panchina.
LOVRIC 6 (dal 71°) Entra bene, badando al sodo.
BOWIE 7 Terzo gol per l’attaccante scozzese che approfitta, questa volta, di una dormita colossale della difensa bianconera. E’ bravo a battere sul tempo Di Gregorio, che subisce il gol sul suo palo. Pochi secondi dopo e va vicino alla doppietta. Fa a gomitate con tutti ed è bravissimo nella difesa del pallone. Lo ripeto, forte non solo fisicamente, ma anche coi piedi. Come per Edmundsson, deve essere uno dei pilastri della prossima stagione.
ALL. SAMMARCO 6 Il Verona ormai retrocesso mette insieme una prestazione di grande sofferenza, ma anche di enorme orgoglio. Già dai primi minuti il risultato sembra cosa scontata e invece i suoi si trovano avanti, sorprendentemente, grazie a Bowie. I gialloblù difendono compatti, lasciando pochi spazi alla Juve che, infatti, pareggia solo su calcio piazzato. L’unica cosa che ci si domanda è perché questa voglia di soffrire, di andare oltre, che non era riuscito a trasmettere fino ad ora, sia arrivata solo adesso, a B “conquistata”. Peccato, davvero.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Il pareggio di Torino, un esame d’immaturità
L'inutile pareggio contro la Juventus fa riflettere sulla mentalità adottata in questa stagione
di Giovanni Vit
5 Maggio 2026 12:00
Continua a far discutere, anche i tifosi sui social, il pareggio del Verona contro la Juventus, rimediato a Torino domenica scorsa, al quale vengono attribuite due interpretazioni.
La prima, più semplicistica, è quella che legge il risultato come una reazione d’orgoglio, la seconda come la prova dell’immaturità del Verona assemblato da Sogliano per questa stagione.
Quella dello Juventus Stadium è stata, con ogni probabilità, una delle migliori prestazioni dell’Hellas viste in questa stagione e il motivo era palese fin dai primi minuti: i gialloblù erano una squadra che non aveva nulla da perdere.
Da mesi, consci del baratro nel quale stavamo irrimediabilmente cadendo, ci appellavamo a questa leggerezza, che avrebbe portato giocate anche rischiose che, se non fossero riuscite avrebbero portato all’ennesima sconfitta, ma che se fossero riuscite avrebbero avuto dell’incredibile.
Ecco che allora Edmundsonn ha fatto una gran partita, senza preoccuparsi di lasciare buchi, Suslov ha ritrovato corsa e fiducia, Belghali ha cercato, insieme a Bernede, di disegnare buon calcio (impresa riuscita a sprazzi), ma alla fine di tutto è arrivato un insperato (e inutile) pareggio.
Sarebbe servita la maturità necessaria per capire che qualche mese fa, con un po’ di leggerezza, di sana incoscienza, di leggera follia, sarebbe stato possibile sfiorare l’impresa.
Invece, solo dopo la retrocessione è arrivata questa sfida che possiamo, simpaticamente, sintetizzare come una prova d’immaturità. Superata.
La moviola del CdS: “Gagliardini graziato dopo il fallo su David”
Dubbi anche sul contatto tra Frese e David nell'area gialloblù
di Andrea Molinari
4 Maggio 2026 11:30
Secondo la moviola del Corriere dello Sport, la direzione di gara di Giovanni Ayroldi durante Juventus-Verona è decisamente rivedibile.
La moviola di Juventus-Verona
Non convincono alcune scelte tecniche e soprattutto il metro disciplinare, apparso poco uniforme (28 falli e 5 ammonizioni). Tra gli episodi chiave, il rischio corso da Roberto Gagliardini, graziato con il giallo dopo un intervento pericoloso su Jonathan David dopo solo quattro minuti di gioco. Fa discutere anche l’ammonizione per simulazione a Manuel Locatelli, mentre nella ripresa Dusan Vlahovic cade senza contatto ma non viene sanzionato. Dubbi, infine, sul contatto nell’area gialloblù tra Frese e David.
Voto finale ad Ayroldi? 5.
Juventus-Verona 1-1, le pagelle gialloblù di CH
Prova solida della difesa, con Edmundsson ancora una volta sugli scudi. Polveri bagnate, invece, per Suslov
di Tommaso Badia
3 Maggio 2026 22:00
Da già retrocesso, il Verona si presenta in casa della Juventus e tira fuori una prestazione di grande cuore e cinismo, strappando un pareggio inutile per la classifica ma che sa di dignità.
Buona in particolare la prova della retroguardia, con un Edmundsson che (tanto per cambiare) là dietro giganteggia. Un po’ spento invece Suslov, generoso ma poco pericoloso.
MONTIPÒ: 6,5
Vero, Vlahovic lo sorprende sul suo palo in occasione dell’1-1, ma è altrettanto vero che il portiere gialloblù sfodera almeno quattro interventi che vanno dalla categoria “paratone” a quella “miracoli”. Prestazione positiva, senza alcun dubbio. Fosse riuscito a non macchiarla con l’ormai consueto errore da matita blu, sarebbe stato almeno da “8”.
NELSSON: 7
La difesa del Verona regge e certamente anche lui ha dato il proprio contributo.
EDMUNDSSON: 7,5
Prova maiuscola di fronte ad attaccanti di livello internazionale come quelli della Juventus, con David che se lo sognerà di notte. In un paio di occasioni si sostituisce anche a Montipò. È uno dei pochi ad aver capito cosa voglia dire giocare nel Verona: speriamo resti anche l’anno prossimo.
FRESE: 6,5
Conceiçao e Zhegrova sono clienti decisamente scomodi e a volte lo mettono in difficoltà, ma alla fine anche la sua prova è positiva.
BELGHALI: 6
Costretto più a difendere che ad attaccare. Rischia qualcosa sulla seconda occasione ravvicinata di Conceiçao, ma Montipò c’è.
AKPA AKPRO: 6
Che la partita sarebbe stata di lotta e sacrificio era chiaro. Lui lo sa, si mette l’elmetto e si butta nella mischia senza paura.
GAGLIARDINI: 6
Gioca da ammonito praticamente per tutta la gara, ma è bravo a gestirsi.
BERNEDE: 6
Costretto a fare il lavoro sporco, corre moltissimo e non si tira indietro. Montipò lo salva quando Conceiçao gli sfila alle spalle e a momenti non segna in spaccata.
BRADARIC: 6,5
Prova di sostanza e una grande intuizione quando intercetta il passaggio di Bremer e serve a Bowie la palla del momentaneo 0-1.
SUSLOV: 5,5
Partita di grande sacrificio che tuttavia gli impedisce di rendersi pericoloso in fase offensiva.
BOWIE: 7
Ha il grande merito di sfruttare l’unica grande occasione che gli capita. Per il resto, anche lui disputa una partita di grande abnegazione, ripiegando spesso e volentieri per aiutare i suoi compagni.
LOVRIC: 6
Dentro per fare legna quando la Juventus preme a caccia della vittoria. Fa il suo.
SLOTSAGER: 6
Come sopra.
HARROUI: s.v.
SAMMARCO: 6,5
Il suo Verona viene per lunghi tratti della gara schiacciato nella propria trequarti, ma resiste stoicamente e sfrutta il primo errore
FONTE: CalcioHellas.it
06 maggio 2026 10:30 | Alberto Fabbri Hellas Verona, 6 punti in 12 partite con Sammarco. Secondo risultato utile consecutivo per l’ex Primavera
A Torino contro la Juventus, dopo il pareggio interno col Lecce, i gialloblù hanno conquistato per la prima volta con Sammarco in panchina due risultati utili consecutivi, dopo cinque ko di fila.
In 12 partite, sono 6 i punti conquistati con l’ex allenatore della Primavera. Una media di 0.5 a gara.
Col cambio in panchina si è abbassata però la media.
Con Zanetti, esonerato dopo la sconfitta (4-0) di Cagliari, erano stati raccolti 14 punti (0.6) in 23 partite.
05 maggio 2026 08:54 | Alberto Fabbri Hellas Verona a punti contro la Juventus sia all’andata che al ritorno
Da retrocessi, gli scaligeri sono riusciti a bissare il risultato (1-1) dell’andata. Nei due scontri contro i bianconeri, l’Hellas Verona ha conquistato due punti, sui 20 totali, contro la squadra prima di Tudor ed oggi di Spalletti.
All’Allianz Stadium, per i gialloblù, è arrivato il 12º punto in campionato lontano dal Bentegodi.
Tra andata e ritorno, a tre giornate dal termine del campionato, i gialloblù sono riusciti ad andare a punti solo contro Juventus, Cremonese, Lecce e Pisa.
04 maggio 2026 13:56 | HELLAS LIVE Juventus-Hellas Verona 1-1, Montipó votato migliore in campo
Il portiere gialloblu Lorenzo Montipó al termine della sfida giocata all’Allianz Stadium, è stato premiato come miglior giocatore della sfida tra i bianconeri ed i gialloblù.
04 maggio 2026 09:36 | HELLAS LIVE La moviola de La Gazzetta dello Sport. Juventus-Hellas Verona 1-1. Arbitro Ayroldi: 5.5
Al 5’, Gagliardini in ritardo su David, gamba tesa e alta sulla tibia del bianconero ma il giallo è corretto per imprudenza: non ci sono gli estremi per il grave fallo di gioco, manca violenza e velocità. Un po’ severa invece l’ammonizione per simulazione a Locatelli (33’) dopo uno scontro in area con Akpa Akpro, che prende prima il pallone e poi va a contatto (leggero) con il bianconero. Nella ripresa, proteste di David (7’), giu in area dopo un corpo a corpo con Frese: troppo poco per dare rigore. Al 90’ Vlahovic crolla in area senza la pressione degli avversari, poteva starci simulazione.
Arbitro Ayroldi: 5.5. Nessun errore sulle situazioni critiche nelle aree ma qualche fallo mancante e altri che non c’erano, fischiati, come ad Harroui sull’ultima palla.
03 maggio 2026 22:02 | HELLAS LIVE Pagelle gialloblù. Juventus-Hellas Verona 1-1
Ammonizione, diffida, e duemila euro di multa. È questa, come da regolamento, la sanzione comminata a Manuel Locatelli, capitano della Juventus, dopo il cartellino giallo rimediato per simulazione nella partita con l’Hellas Verona. Una dinamica molto dubbia, perché sin da subito è apparso abbastanza evidente che il centrocampista bianconero non volesse simulare, ma avesse semplicemente subito un contrasto, regolare, ma senza accentuarlo.
La decisone del Giudice Sportivo della Serie A, per quanto oggettivamente inevitabile - referto arbitrale alla mano - ha scatenato la rabbia dei tifosi bianconeri. Sui social, diversi hanno contestato la multa (da prassi), citando anche il caso che ha visto protagonisti poche settimane fa Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu.
Sulla vicenda è tornato lo stesso Locatelli: “Mi sono arrabbiato, io di solito non parlo di arbitri e non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Io ero nervoso e per questo ho sbagliato, però non simulo: con il Var non si può simulare, non ha senso darmi quel giallo”.
SERIE A Juventus-Verona, la moviola di Calvarese: "Perché non c'è rigore su Locatelli, David e Vlahovic"
04/05 ALLE 10:13
DANIELE NAJJAR
X @DANIELE_NAJJAR
La Juventus ci ricasca: contro l'Hellas Verona già retrocesso i bianconeri non sono andati oltre all'1-1, arrivato grazie ad una punizione del rientrante Dusan Vlahovic nel corso della ripresa. Una sfida che ha visto il ritorno ad arbitrare in una gara di Serie A dopo due quasi due mesi per il direttore di gara Giovanni Ayroldi.
L'ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha analizzato le sue decisioni più importanti sulle colonne di Tuttosport oggi in edicola. A partire dalla scelta di negare un possibile calcio di rigore per la Juventus, con annessa ammonizione per simulazione inflitta a Manuel Locatelli. "Esagerato il giallo per Locatelli" - analizza Calvarese - ". Intorno alla metà del primo tempo, infatti, il centrocampista finisce a terra dopo un contatto con Akpa Akpro: non è rigore (il veronese prende il pallone), ma lo juventino non era da simulazione", le sue parole.
Niente rigore per la Juventus anche nel caso del contatto avvenuto fra Edmundsson e David ad inizio secondo tempo, in area gialloblu, così come per Vlahovic su Slotsager: "In apertura di secondo tempo non c’è niente in occasione del contatto tra Edmundsson e David: troppo poco per arrivare a un penalty, vede bene Ayroldi che sanziona il successivo fallo dell’ex Lille su Montipò. Allo stesso modo, giusto non concedere il penalty nel finale per il contatto tra Vlahovic e Slotsager: troppo poco per un rigore".
Occasione sprecata per mettere una seria ipoteca alla rincorsa Champions per la Juventus, fermata in casa da un Hellas Verona retrocesso “in albergo” ma che non ha voluto tirare i remi in barca, inchiodando i bianconeri sul 1-1.
Ad aprire il match è il gol di Bowie, a cui replica nella ripresa Dusan Vlahovic, tornato al gol dopo 179 giorni dall’ultima volta e che permette ai suoi di ottenere almeno un punto che lo porta a -2 dal Milan.
Queste le parole di Spalletti al termine del match: “Con questo risultato bisognerà battere le altre ancora di più. Abbiamo buttato via tantissima roba e probabilmente ci toccherà andarla a prendere in situazioni più difficili di questa. Bisognerà andarsi a prendere il risultato di oggi da altre parti".
All’Allianz Stadium la Juventus fallisce l’aggancio al terzo posto del Milan, mentre la corsa al fotofinish per un posto in Champions ora vede quattro squadre in 6 punti. Merito dell'Hellas Verona, già aritmeticamente retrocesso ma capace di erigere un muro invalicabile e proteggere l'1-1 fino alla fine. Nonostante il totale dominio territoriale della squadra di Spalletti, di 3 tiri in porta dei ragazzi di Sammarco ne è entrato uno. Quello più pesante, che ha stappato la partita poco prima dell'intervallo con Bowie, in seguito alla frittata commessa da Bremer in impostazione. L'ingresso di Vlahovic dalla panchina ha restituito vigore ai bianconeri, con una punizione magistrale a ristabilire la parità, ma l'assedio finale e il palo clamoroso di Zhegrova su salvataggio in extremis di Montipò ha lasciato Spalletti e i suoi con un solo punto.
La partita però è proseguita fuori dal campo, con botta e risposta tra Sean Sogliano e Luciano Spalletti. Prima il direttore sportivo del Verona - espulso nel secondo tempo - non le ha mandate a dire alla panchina della Juventus: "Salutiamo la Serie A, però penso che sono stato espulso oggi perché ho visto cose che non mi piacciono. Noi vogliamo parlare di cultura, che non andiamo ai Mondiali. Ma è sempre la stessa cosa. Anche con una squadra retrocessa, sento dire certe cose... dovrei smettere di lavorare".
Poi il diesse ha rincarato la dose: "Ma dai, una grande società che si lamenta di un arbitraggio che fra un po' la palla veniva buttata dentro dai tifosi. Il Verona doveva l'orgoglio ai tifosi, ha portato a casa un punto e se uno viene espulso perché si arrabbia su determinate cose... se filmate due panchine, siamo in due culture... altro che VAR. Pochi minuti dopo ai microfoni di Sky Sport è arrivata la replica a muso duro dell'allenatore della Juventus Spalletti: "Non ci è andato niente a favore comunque, ma non ho capito cosa volesse dire il direttore Sogliano. Non l'ho capito bene. Vado a rivederlo. Noi non ci siamo mai alzati di panchina, ogni volta loro rimanevano in terra 30 secondi, hanno usato il tempo massimo per il calcio di rinvio. Poi gli serve un punto, hanno fatto un punto meritato...".
Post partita teso fra Juventus e Verona, dopo l'1-1 dell'Allianz Stadium con gol di Bowie e Dusan Vlahovic. Nelle interviste dopo il fischio finale il direttore sportivo scaligero Sean Sogliano ha voluto parlare della sua espulsione sul campo. "Sono stato espulso perché ero arrabbiato per delle situazioni di campo: lavoriamo sulla mentalità, diamo rispetto anche a una squadra che da retrocessa è venuta a fare la sua partita. Non parlo mai degli arbitri, figuriamoci se mi lamento oggi che sono retrocesso, però voglio rispetto anche da retrocesso e oggi c'è stato poco. Una grande società che si lamenta di un arbitraggio... con la palla che fra un po' veniva buttata dentro dai tifosi".
Insomma, Sogliano non ha gradito alcuni atteggiamenti e probabilmente alcune lamentele da parte della panchina delle Juventus nel corso del match. Parole a cui ha scelto di rispondere Luciano Spalletti, per dare la propria versione dei fatti.
"Non ho capito cosa volesse dire il direttore Sogliano. Non l'ho capito bene e andrò a rivedere a cosa si riferiva. Noi però non ci siamo mai alzati dalla panchina, ogni volta loro rimanevano in terra 30 secondi e hanno usato il tempo massimo per ogni calcio di rinvio"... Un po' di tensione insomma, dopo un pareggio che serve a poco alla Juventus per quel che riguarda la corsa Champions e che amplifica il rammarico del Verona per una retrocessione arrivata con 4 giornate d'anticipo.
JUVENTUS (a cura di Yvonne Alessandro)
Di Gregorio 5 - Fulminato sul suo palo da Bowie e non esente da colpe, poteva fare di gran lunga meglio di così.
Kalulu 6,5 - Piedi vellutali per pescare Bremer, viene preso in controtempo dal brasiliano e resta mani lungo i fianchi. Ma non getta mai la spugna, il primo all'assalto della porta del Verona.
Bremer 5 - Sfortunato sulla traversa sbeccata da ariete, ma perde completamente la testa con quell’appoggio sbagliato. Sul gol di Bowie c’è il suo zampino e costa l'aggancio sul Milan.
Kelly 6,5 - Ordinato e puntuale, tutti i duelli a terra li vince lui. Colto in contropiede nell'azione di Bowie, ma lui non c'entra. Quanti palloni recupera. Spalletti lo sprona ad avere più coraggio in impostazione. Dall’80’ Koopmeiners s.v.
McKennie 6,5 - Ha gli occhi dietro la testa, sa sempre dove piazzarsi e come proporre suggerimenti continui ai compagni.
Locatelli 6,5 - Si erge in cattedra, da direttore d’orchestra per pilotare la squadra. Un paio di conclusioni non se le fa mai mancare, ma del gol non se ne parla.
Khephren Thuram 6 - Poco coinvolto nel primo tempo, scarabocchia un paio di volte Il sacrificato per fare spazio al peso massimo in attacco. Dal 46’ Vlahovic 7,5 - Attesissimo dopo l’infortunio al polpaccio, 179 giorni dopo torna al gol nella maniera più determinante possibile. Prende il pallone della punizione magica che disegna in fondo alla porta. Divino, o per altri DV9. Dov'è il rinnovo?
Cambiaso 6,5 - Uno dei migliori nella Juventus. Dotato di qualità indubbia, pesca più volte Conceicao e compagni. Avrebbe meritato un assist almeno. Fuori solo per favorire più pericoli in avanti. Dal 74’ Boga 6 - Tagli sul secondo palo non ne fa mancare, pecca in fase di impostazione. Prova a piazzare il possibile 2-1 ma c’è un muro gialloblù sulla linea di porta.
Conceicao 6,5 - Intesa raffinata con Yildiz da un lato all’altro del campo, tra controlli fatati e uno contro uno manda al bar Frese. In spaccata a due passi dalla porta non trova il gol per un Montipò miracoloso. Come spesso gli capita, gli manca solo la lucidità sotto porta. Dall’80’ Zhegrova 6,5 - Circondato da maglia gialloblù sa sempre come uscirne. Clamoroso il palo nel finale, pregustava già il gol-vittoria.
Yildiz 6,5 - È un giocatore differente, sparge polvere di fata in ogni zona del campo. Ingaggia continuamente il duello e salta i diretti avversari come birilli. Però troppi traversoni mal calibrati.
David 5 - Pronti, via e fa subito ammonire Gagliardini. Ma è l’unica cosa buona, perché il feeling con Yildiz e Conceicao non c’è, Edmundsson lo rende totalmente innocuo. Imperdonabile per lo Stadium, tra brusii e fischi alla sua uscita dal campo. Dal 70’ Miretti 6 - Insieme ad Yildiz ha il compito di innescare Vlahovic nella baraonda finale.
Luciano Spalletti 6,5 - Cerca di curare il cuore traballante e i nervi a fior di pelle della Juve con la mossa Vlahovic, ma vale solamente l’1-1 senza l’adeguato cinismo. Il Milan e Allegri sorridono, niente aggancio al 3° posto ma vantaggio di 4 lunghezze sul Como per tenersi stretta la zona Champions.
HELLAS VERONA
Montipò 6,5 - Il lavoro da sbrigare non manca, i legni lo aiutano. Preso in controtempo da Vlahovic, si riscatta con tre paratone.
Nelsson 6 - Yildiz torna titolare, ma non sembra ancora al top. Il merito è anche suo, perché cerca di impedirgli la giocata preferita.
Edmundsson 7 - David è un centravanti atipico, tiene il radar acceso per non perderlo di vista: un salvataggio top e altre chiusure.
Frese 6 - Deve fare qualche passo indietro, si trova di fronte il tarantolato Conceicao: non affonda sulle sfuriate del folletto lusitano.
Belghali 6 - Partita nella quale si dedica prevalentemente alla fase difensiva, raddoppia sistematicamente riducendo le sortite in avanti.
Akpa Akpro 6 - Fa legna, perché in un contesto del genere serve soprattutto quello: il palleggio bianconero non lo fa andare fuori giri.
Gagliardini 6 - Rischia il rosso diretto in avvio di partita, scampato il pericolo si dà una calmata: utile il supporto da centrale aggiunto.
Bernede 6 - Passo felpato, idee interessanti da sviluppare in possesso: sbaglia qualche scelta, ma si fa largo nel traffico con la tecnica. Dall'81' Harroui sv
Bradaric 6 - Tanta sofferenza quando viene puntato nell'uno contro uno, sveglio nel rispedire verso Bowie il pallone buttato da Bremer. Dal 71' Slotsager 6 - In trincea, per resistere alla pressione juventina.
Suslov 6 - Seconda consecutiva da titolare, si sbatte per far risalire la squadra in contropiede. Prova a pescare il jolly dalla lunga distanza. Dal 71' Lovric 6 - Energie fresche, pensa a conservare il risultato.
Bowie 7 - Presenza misteriosa per una mezz'ora abbondante, al primo pallone ricevuto fa centro: come si richiede ad un buon centravanti.
Paolo Sammarco 6,5 - Difficile motivare una squadra retrocessa con quattro giornate d'anticipo: la categoria non è salva, ma la dignità sì.
Una partita ricca di emozioni e colpi di scena, due legni presi dalla Juventus e un golazo di Vlahovic su punizione, ma alla fine il Verona tiene a bada i bianconeri e strappa l'1-1. Punto d'orgoglio, al netto della retrocessione già incassata, mentre i bianconeri mancano l'aggancio sul Milan.
Bowie ammutolisce lo Stadium
L'Allianz Stadium si è trasformato in un teatro di paradossi per una Juventus che, passata in soli due mesi dall'inseguimento Champions alla concreta chance di agganciare il terzo posto del Milan, ha chiuso la prima frazione di gioco sotto shock. Nonostante un avvio arrembante e le fiammate dell'asse Conceicao-Yildiz, la mancanza di cinismo è costata cara ai bianconeri, fermati anche da una traversa di Bremer. Proprio il centrale brasiliano, al 34’, si è reso protagonista di un errore da matita rossa che ha spianato la strada al contropiede di Bradaric, bravo a pescare Bowie per il gol del vantaggio scaligero. Stadium gelato, la banda di Spalletti si è persa tra scoramento generale e imprecisioni, con Edmundsson insuperabile sulla botta di Cambiaso. La Juventus è rientrata negli spogliatoi visibilmente in tilt e ricoperta dai fischi dei tifosi bianconeri, costretti ad assistere al vantaggio del Verona già retrocesso matematicamente invece avanti 1-0.
Sfortuna e pali, Montipò nega la vittoria alla Juve
Una ripresa problematica che Spalletti ha deciso di prendere di petto, inserendo Vlahovic immediatamente insieme a David in area di rigore. La ciurma di Sammarco, senza nulla da perdere, ha accentuato il nervosismo e la fretta della Juventus di acciuffare la parità. Finché una punizione disegnata alla perfezione da Vlahovic al 62’ si è rivelata imprendibile per Montipò e ha riaperto improvvisamente la partita 1-1. Un paio di palle gol clamorose di Conceicao hanno tramutato il portiere avversario in salvatore, negando il sorpasso ai bianconeri. Anche se per gli ultimi 20 minuti di gara è stato un totale assedio della Juventus, ma i giocatori di Sammarco hanno eretto una trincea insuperabile. Il numero uno del Verona è stato miracoloso anche su Zhegrova nel finale, mandando la palla del possibile 2-1 della Juventus sul palo e regalando così un punto enorme per orgoglio. Al netto della retrocessione già raggiunta. Ma chance enorme persa dai bianconeri, che non agganciano il Milan, allungando però a +4 sul Como.
Ieri sera è arrivata la certezza matematica della retrocessione in Serie B per Hellas Verona e Pisa. Il club veneto torna in cadetteria dopo 7 stagioni consecutive nella massima serie, i toscani invece erano stati promossi nel 2024-2025. Secondo le regole, alla società gialloblù spetteranno 25 milioni di euro come paracadute, mentre ai nerazzurri solamente 10.
La classifica in questo momento è la seguente:
14. Genoa 39 (34)
15. Fiorentina 37 (34)
16. Cagliari 36 (34)
17. Lecce 32 (35)
18. Cremonese 28 (34)
19. Hellas Verona 19 (34)
20. Pisa 18 (35)
Le squadre ancora in lotta per mantenere la categoria sono 5, con Cremonese e Lecce che sono due squadre che probabilmente si giocheranno fino all'ultimo il 17° posto: qualora dovessero retrocedere Genoa, Fiorentina, Cagliari o Lecce, percepirebbero 25 milioni di euro come l'Hellas Verona, mentre se fosse la Cremonese a scendere in Serie B, ne arriverebbero "solo" 10. La regola è chiara e prevede che una società che ha militato in Serie A per una sola stagione ha diritto a 10 milioni di euro, una che ne ha disputate 2 delle ultime 3 a 15 milioni di euro e una che ha preso parte a 3 delle ultime 4 invece a 25 milioni di euro. Nel caso in cui la somma totale superi 60 milioni di euro, le quote per ogni club saranno proporzionalmente ridotte.
Ora, tocca a Presidio Investors passare dalle parole ai fatti. Sono passati due mesi e mezzo dalla conferenza fatta dal presidente esecutivo Italo Zanzi post-mercato di gennaio. Quando ci fu un annuncio chiaro. "Se dovesse arrivare la retrocessione saremo pronti a lottare subito per tornare in Serie A. Presidio c'è. Questo progetto è a lungo termine", furono le sue parole.
Come si tradurranno queste promesse, nell'effettivo? A questa domanda dovrà essere abile la società a rispondere in tempi celeri e con idee chiare, dentro e fuori dal campo. Nelle prime tre sessioni di mercato è cambiato poco dalla precedente proprietà, con tanti sacrifici sull'altare di un bilancio ereditato dal passato ed evidentemente da sistemare. La necessità di passare dalle plusvalenze per risanare il lato finanziario è lampante, dichiarata soprattutto per bocca di Sogliano. Avendo parlato - la proprietà - di un progetto per un Verona più forte e di voler tornare subito in A, ci si attende ora la costruzione di una rosa all'altezza del compito.
Il che non significa che non si possano sacrificare altri giocatori importanti. Si guardi il Venezia, che dopo la retrocessione dell'anno scorso è ripartito dal salutare tasselli importanti come Nicolussi Caviglia, Idzes, Oristanio ed Ellertsson (oltre a Pohjanpalo). È probabile che diversi dei giocatori più importanti di questa annata possano partire, a cominciare da Belghali e Bella-Kotchap. Ed è naturale che qualcuno possa desiderare un cambio anche per ambizione personale. Di questo se ne parlerà nelle prossime settimane e nessuno potrà essere trattenuto con la forza. Ma la piazza si aspetta che chi parte venga sostituito a dovere. Che vengano dati segnali chiari. A partire dalla scelta dell'allenatore che dovrà provare a vincere il prossimo campionato di Serie B.
C'è una macchina che parte dall'ultima fila in una corsa. È piena di difetti e strada facendo perde pure dei pezzi per strada. Altri ancora vengono rivenduti per sistemare le finanze. Ora, trovarci a fine corsa a parlare solo di come ha guidato l'autista può avere senso, ma fino ad un certo punto. Perché per un certo periodo a Verona sembrava che la soluzione a tutti i mali fosse soltanto una: esonerare Paolo Zanetti. Dal suo addio però la squadra è peggiorata. Paolo Zanetti ha dato tutto al Verona, ma davvero stavolta non gliene è andata bene una. E pensare che l'anno scorso si era salvato con Sarr-Mosquera come coppia d'attacco per quasi tutta la seconda parte di stagione.
Tanto gioco, pochi gol. E il tempo è passato
Zanetti forse non è stato capace di portare intanto qualche punto a casa, quando c'era il cantiere aperto e la squadra giocava con fiducia. Almeno per guadagnare tempo. Ma le ha provate tutte e allora i numeri parlavano chiaro in termini di capacità di gioco e di creare occasioni. Negli occhi rimangono le tante chance sciupate da Giovane e Orban in particolare, nel periodo autunnale. "Si sbloccheranno", si pensava. Ma il tempo è passato. I metodi a volte duri usati da Zanetti poi evidentemente non sono stati digeriti da tutti nel gruppo squadra.
Gli infortuni
Poi ci sono gli infortuni. Tanti, tantissimi. Diversi traumatici e dunque non prevedibili, il che ha complicato le cose da gestire anche per lo staff medico, probabilmente. Qualcosa che non ha funzionato però ci deve essere stato e alcune domande restano senza risposta. Perché così tanti stop? Perché alcuni si prolungavano più di quanto si dichiarasse inizialmente? Perché queste ricadute? È dipeso dal modo di curare, dal modo di allenare, o dalla sola sfortuna? Internamente ci si sarà dati una risposta, il risultato è che l'annata è stata drammaticamente complicata.
L'esonero di Zanetti e la scossa che non è arrivata
L'impressione è stata che l'esonero di Paolo Zanetti sia stata una mossa della disperazione. L'esordiente Paolo Sammarco di buone idee ne ha, ma ha incontrato delle ovvie difficoltà, evidentemente più grandi di lui da gestire. Comprensibile il tentativo di scossa, che però non è arrivata. Un conto è cambiare guida quando si ha il materiale della Fiorentina, per dire, un altro è farlo con questo Verona. Zanetti meritava forse di avere un mercato diverso, fatto nei tempi giusti. Invece ha vissuto un gennaio inverosimile. E Sammarco? Sarebbe irrispettoso pensare che non abbia responsabilità: è stato lui il tecnico scelto per dare la scossa, perché di capacità ne ha, la squadra non ha risposto. Questa esperienza gli servirà come palestra per il futuro, questo senz'altro.
La cessione di Giovane e la stanchezza di Zanetti
Si pensava che il Verona a gennaio potesse fare un'altra mezza rivoluzione, ma fra il poco budget e chi non se l'è sentita di unirsi ad una causa persa, alla fine c'è stato immobilismo in settimane complicate da gestire. Si veda quel Cremonese-Verona 0-0, con una difesa a dir poco inedita.
E qui anche la cessione di uno come Giovane ha avuto un peso. Probabilmente il Verona sarebbe retrocesso lo stesso. Probabilmente era impossibile dire di no a quelle cifre, per gran parte delle squadre in Italia. Dal punto di vista sportivo però il gruppo ha avuto un segnale molto negativo, che ha tolto altra speranza. Alla fine si è parlato di uno Zanetti stanco. Ma probabilmente era soprattutto stufo della situazione che si era creata con il mercato di gennaio aperto.
Il Verona sulla carta e il Verona di fatto
Nella formazione della rosa, in estate, sono arrivati giocatori dal tasso tecnico forse anche superiore all'anno precedente, ma non dal punto di vista morale. Poi fra infortuni e affari saltati, Zanetti non ha praticamente mai avuto la squadra che immaginava. Si pensi al centrocampo: l'idea iniziale era di far giocare Serdar, Suslov e un degno sostituto di Duda. I primi due si sono infortunati gravemente, Al Musrati ha deluso molto. E Baldanzi non è arrivato: al di là dei motivi, lì è rimasto un buco, così come l'impossibilità di pensare, per esempio, ad un 3-4-2-1 alternativo, provato nel ritiro estivo.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
3 maggio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | A Torino il Verona pareggia 1-1 contro la Juventus
Torino – Si è conclusa 1-1 Juventus-Hellas Verona, 35a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Venendo alla cronaca, al 13’ arriva la prima occasione del match per la Juventus. Sugli sviluppi di uno schema da calcio di punizione, Locatelli tenta la conclusione: il destro del numero 5 termina però largo alla sinistra del palo.
Al 16’ Yildiz, autore di un’azione personale sulla sinistra, vede e serve Thuram, che prova a dialogare nuovamente con il numero 10 bianconero ma trova l’opposizione di Gagliardini. Sulla respinta si avventa Conceicao, che calcia con il mancino impegnando Montipò.
Al 26’ la Juventus sfiora il vantaggio colpendo la traversa: sul cross dalla distanza di Kalulu, Bremer impatta di testa, ma il pallone si infrange sul legno.
Al 34’ passa in vantaggio il Verona. Bradaric approfitta di un errore di Bremer e serve subito Bowie, che con il sinistro di prima intenzione insacca il pallone all’angolino.
Al 39’ ci prova la Juve, ancora con un cross dalla lunga distanza di Kalulu che, deviato da Gagliardini, arriva a Yildiz che calcia al volo trovando il muro di Belghali. Sulla respinta conclude Cambiaso con il sinistro ma Edmundsson, ben posizionato sulla traiettoria, salva in calcio d’angolo.
Dopo un minuto di recupero, il primo tempo termina così sullo 0-1.
Nella ripresa, al 51’, McKennie tenta la conclusione che, intercettata da Gagliardini, diventa un assist per David. Il numero 30 non arriva sul pallone, che viene bloccato da Montipò.
Nella ripresa, la Juventus pareggia al 62’ con la punizione dai 20 metri di Vlahovic.
Al 67’ Cambiaso crossa dal limite dell’area sul secondo palo, Conceicao si avventa e tenta la conclusione al volo, trovando una grande risposta di Montipò.
Un minuto più tardi la Juve si rende ancora pericolosa con un altro cross di Cambiaso che pesca nuovamente Conceicao di testa a due passi dalla porta. Frese salva sulla linea e devia in calcio d’angolo.
All’85’ Belghali recupera palla a centrocampo e serve Bowie che supera bene Locatelli e tenta il tiro dalla distanza. Di Gregorio blocca.
Dopo cinque minuti di recupero, la partita si conclude con il risultato di 1-1.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 10 maggio alle 12.30, quando i gialloblù affronteranno il Como allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la Yes giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Verona - Allo stadio Olivieri è terminata 5-2 Hellas Verona-Napoli, 36a giornata del campionato di Primavera 1 2025/26.
La sfida allo stadio Olivieri si apre con il primo tentativo del Napoli al 4’: Raggioli calcia di destro dal centro dell’area, ma il pallone termina alto sopra la traversa.
Al 7’ gli ospiti trovano il vantaggio con una giocata personale di De Chiara, che arriva al limite dell’area e lascia partire un destro preciso sotto la traversa, battendo Tommasi.
La reazione del Verona è immediata e trova il pareggio già all’8’: cross perfetto sul secondo palo di Szimionas per Mussola, che calcia al volo di destro e mette in rete.
Al 14’ il Napoli resta in dieci uomini per l’espulsione diretta di Olivieri, che ferma fallosamente Akale lanciato verso la porta.
Sugli sviluppi del calcio di punizione, al 15’, ci prova Feola, ma la sua conclusione è troppo centrale e Ferrante blocca senza difficoltà.
Al 23’ il Verona si procura un calcio di rigore per un fallo di mano di Cimmaruta su cross di De Battisti. Un minuto più tardi, al 24’, Feola si presenta dagli undici metri e realizza con freddezza, portando avanti i gialloblù.
Il Verona continua a spingere e al 41’ trova anche il terzo gol: Szimionas controlla al limite dell’area un pallone respinto dopo un cross di Martini e calcia di destro rasoterra, trovando l’angolo e battendo Ferrante.
Nel finale di tempo, al 45’, grande intervento di Tommasi su Caucci, che aveva calciato da distanza ravvicinata.
Dopo due minuti di recupero, il primo tempo si chiude con il Verona avanti 3-1.
La ripresa si apre al 48’ con un’altra occasione per i padroni di casa: De Battisti chiude un ottimo scambio con Akale e si presenta davanti a Ferrante, che però compie un grande intervento deviando in calcio d’angolo.
Il Napoli torna a farsi vedere al 60’ con Caucci, che colpisce di testa su cross ma non riesce a indirizzare verso la porta da buona posizione.
Al 65’ gli ospiti accorciano le distanze: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gambardella svetta più in alto di tutti e batte Tommasi.
La risposta del Verona è immediata e al 66’ arriva il quarto gol: Peci serve un pallone perfetto per Martini, che da pochi passi non sbaglia e riporta i gialloblù a più due.
Al 72’ altra occasione per l’Hellas con una bella combinazione tra Akale e Casagrande, con il primo che conclude trovando una deviazione in angolo.
Il definitivo allungo arriva al 76’: Martini firma la doppietta personale con un destro preciso su assist di Garofalo, chiudendo di fatto la partita.
Dopo due minuti di recupero, al 90’+2’, arriva il triplice fischio: allo stadio Olivieri il Verona supera il Napoli per 5-2.
Il prossimo impegno del Verona sarà venerdì 8 maggio, alle ore 18, quando i gialloblù saranno ospiti dell’Inter, nella sfida valevole per la 37a giornata del Campionato di Primavera 1.
LA CRONACA
1' Fischio d'inizio allo stadio Olivieri. Forza ragazzi!
4' Prima conclusione del match per il Napoli con Raggioli che ci prova con il destro dal cuore dell'area: pallone alto
7' Gol del Napoli. Azione personale di De Chiara che arriva al limite dell'area e lascia partire una conclusione con il destro che si insacca sotto la traversa
8' SUBITO PAREGGIO DELL'HELLAS. MUSSOLAAAAAA. Grande cross sul secondo palo di Szimionas dove sbuca Mussola che con il destro al volo mette il pallone in rete
14' Il Napoli rimane in 10. Espulsione diretta per Olivieri che sgambetta Akale involato verso l'area di rigore
15' Dal calcio di punizione ci prova Feola ma il suo tiro risulta troppo centrale e Ferrante riesce a bloccare
23' Rigore per il Verona. Colpisce di mano Cimmaruta su cross di De Battisti e l'arbitro concede il penalty
24' GOL DELL'HELLAS. FEOLAAAA. Passano in vantaggio i gialloblù con il proprio numero 22 che è glaciale dal dischetto
41' GOOOOOOL. LUCA SZIMIONAAAAAS. Terza rete del Verona con il proprio numero 8 bravissimo a controllare un pallone che usciva dall'area dopo il cross di Martini, e a metterlo radente al palo con un destro basso e teso
45' Grande intervento di Tommasi su Caucci che dal dentro l'area aveva colpito praticamente a botta sicura
45'+2' Fine primo tempo. Verona in vantaggio 3-1
46' Riprende il gioco all'Olivieri. Dai gialloblù!
48' Occasione per il Verona con De Battisti che chiude un ottimo triangolo con Akale e si presenta davanti a Ferrante che però con un grande intervento riesce a deviare in angolo
60' Pericoloso il Napoli con Caucci che su cross arriva al colpo di testa sul secondo palo ma da buona posizione mette alto
65' Gol del Napoli. Gambardella su azione di calcio d'angolo salta più in alto di tutti e mette la sfera alle spalle di Tommasi
66' SUBITO VERONA. DI NUOVO L'HELLAS. Quarta rete dei gialloblù, questa volta con Martini che deve solo mettere in rete un pallone perfetto di Peci
72' Ottimo uno-due tra Akale e Casagrande con il primo che arriva al tiro, ma una deviazione mette il pallone in angolo
76' MARTINI. MARTINI. ANCORA LUI. Doppietta del numero 7 che conclude bene con il destro su suggerimento in area di Garofalo
90'+2' Dopo due minuti di recupero si conclude la sfida: 5-2 per il Verona
HELLAS VERONA-NAPOLI 5-2
Reti: 7' De Chiara, 8' Mussola, 24' Feola (rig.), 41' Szimionas, 65' Gambardella, 66', 72' Martini
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