RECAP & IMPRESSIONI
Il VERONA si presenta in maniera compatta al 'Maradona' col rientro di VALENTINI e la sua garra pazzesca che trascina con se NÚÑEZ e BELLA-KOTCHAP peraltro impeccabili nel chiudere i residui varchi concessi aggli avversari che faticano anche in mediana dove GAGLIARDINI e NIASSE forniscono una gran quantità mentre la qualità si rivede in un BERNÈDE ancora una volta 'pimpante' ne nasce una partita tosta da parte dei gialloblù che al 16° passano addirittura in vantaggio con una ripartenza spettacolare iniziata con la difesa della palla di ORBAN sulla pressione di RRAHMANI e conclusa da un colpo di tacco/polpaccio di FRESE che griffa il suo primo gol in Serie A in maniera fantastica!
Passano 10 minuti e i gialloblù, decisi e determinati, conquistano un calcio di rigore a causa di BUONGIORNO che col braccio largo contrasta in maniera irregolare VALENTINI! Sulla palla ORBAN che, in barba ai fischi del pubblico di casa, piazza nell'angolino la palla del 2 a 0 che MILINKOVIĆ-SAVIĆ può solo intuire...
A Verona ci si stropiccia gli occhi convinti di essere in una specie di sogno ma è tutta realtà l'HELLAS conduce per 2 a 0 sul campo del NAPOLI!
Nella ripresa ovviamente il NAPOLI parte all'arrembaggio e al 54°, sull'ennesima uscita sbagliata di MONTIPÒ, accorcia le distanze con MCTOMINAY e la disperata deviazione di VALENTINI; botta che tramortisce il VERONA ma non lo ammazza anche se la squadra di ZANETTI inizia a rinculare così il mister gioca la carta GIOVANE al posto di SARR ma la mossa non paga appieno anche perché i padroni di casa attaccano col sangue agli occhi soprattutto sulla destra dove l'ingresso di MARINUCCI fa salire in difesa fa salire sia POLITANO che DI LORENZO ed è proprio il capitano dei partenopei che all'82°, con un movimento ed una conclusione degna dei migliori attaccanti, s'infila tra NIASSE e FRESE e batte MOTIPO' sul primo palo; ma non è ancora finita perché il signor Marchetti concede 7 minuti di recupero e al 94° il VERONA riparte in contropiede micidiale con BERNÈDE per la discesa di GIOVANE e un pallonetto che, considerato il piede del brasiliano, poteva avere ben altro esito.
Pari che fa letteralmente incazzare e non certo per quel tiro finale di GIOVANE da cui tutti ci si aspettava di più quanto per il fatto che questa squadra, oggi compatta in difesa, cattiva in tutti i reparti e con la garra a mille, Domenica non ha messo in campo tutto quello che aveva col TORINO concedendo ad avversari forti, ma molto meno quotati rispetto a questo NAPOLI, un'intera prima parte di match. ZANETTI parla di ritiro punitivo e parole grosse volate nello spogliatoio ma lui per primo, che oggi ha preparato la partita in ben altra maniera, dovrebbe mantenere i suoi giocatori sempre sul chivalà e fare a meno di chi evidentemente non è in forma né mentalmente né fisicamente...
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
Capirci qualcosa è dura perché, è inutile che ce la raccontiamo, nessuno sperava di portar via punti dal 'Diego Armando Maradona' e invece il giorno avanti più di qualcuno è rammaricato per non aver addirittura vinto avendo avuto un altra tipologia di portiere e/o di attaccante vista la scarsa sicurezza di MONTIPÒ dietro e la troppa voglia di fare il fenomeno di GIOVANE davanti...
Personalmente ne esco sperando che finalmente il VERONA e (soprattutto) ZANETTI abbiano trovato finalmente una quadra che eviti grossi sbalzi di prestazione nel futuro e, se così sarà (ma ne dubito visto che ormai conosciamo le problematiche della squadra da 6 mesi e quelle dell'allenatore da una stagione e mezza) i gialloblù potranno dire la loro da qui a fine campionato anche se la scalata alla salvezza rimane ripidissima.
Consueto 3-4-2-1 per mister CONTE che conferma quasi in blocco la formazione attesa scegliendo per GUTIÉRREZ come esterno sinistro al posto di SPINAZZOLA e LANG sulla trequarti in luogo dell'infortunato NERES, invariata la difesa con MILINKOVIĆ-SAVIĆ tra i pali e l'ex gialloblù RRAHMANI davanti a lui in mezzo a DI LORENZO e il rientrante BUONGIORNO, LOBOTKA e MCTOMINAY in mediana con POLITANO esterno destro, ELMAS a completare la trequarti e HØJLUND unica punta.
Qualche modifica anche nel 3-5-2 di ZANETTI, un po' per necessità viste le recenti prestazioni di NELSSON e SERDAR che partono dalla panchina e un po' perché un po' di turnover si rende necessario dati gli impegni ravvicinati; troviamo quindi il solito MONTIPÒ a difendere la porta mentre VALENTINI torna titolare come braccetto di sinistra con NÚÑEZ a destra e BELLA-KOTCHAP fra loro, a centrocampo ecco l'inedito tris NIASSE-GAGLIARDINI-BERNÈDE mentre ai loro lati gli esterni saranno BRADARIĆ e FRESE in appoggio all'altrettanto inedita coppia di attaccanti formata da SARR e ORBAN.
Dirige il signor Matteo Marchetti della sezione AIA di Ostia Lido.
PRIMO TEMPO
4° HØJLUND prova la penetrazione ma VALENTINI fa buona guardia... e lo anticipa.
8° DI LORENZO in area per ELMAS che, pur decentrato, conclude sul primo palo: MONTIPÒ si rifugia sul fondo.
15° ORBAN vince un contrasto e prova ad andare al tiro contrastato da RRAHMANI che devia tra le braccia di MILINKOVIĆ-SAVIĆ. 16° VERONA incredibilmente in vantaggio al 'Maradona': L'azione parte dalla metacampo con ORBAN che difende palla su RRAHMANI e la da a BERNÈDE che affonda in mediana poi serve BRADARIĆ che penetra in area dal vertice destro e premia la sovrapposizione di NIASSE che traversa per FRESE che dietro a tutti si presenta in porta e di tacco destro batte MILINKOVIĆ-SAVIĆ griffando in maniera spettacolare il suo primo gol in Serie A! HELLAS avanti grazie ad un'azione magistrale conclusa in maniera esaltante!
21° ORBAN da fuori area prova la conclusione che esce sul palo lontano ma il VERONA c'è!
23° Nel frattempo diluvia al 'Maradona' mentre si controlla il braccio largo di BUONGIORNO che in area partenopea combatte in un duello aereo con VALENTINI...
25° Il signor Marchetti è chiamato al VAR perché il tocco di mano del difensore del NAPOLI c'è nel contrasto con VALENTINI.
26° CLAMOROSO AL 'MARADONA': Marchetti decreta la massima punizione tra le proteste di tutto lo stadio e dei giocatori in campo. 27° Sulla palla ORBAN tra i fischi dei tifosi di casa (anche perché i nostri sono stati opportunamente bloccati) ma il nigeriano non fa una pence e batte il portiere avversario nell'angolino! Eccesso di esultanza e cartellino giallo per l'attaccante gialloblù ma chissenefrega!
33° VALENTINI abbraccia in maniera troppo violenta ELMAS, principio di rissa subito sedata.
34° DI LORENZO da destra sul secondo palo dove HØJLUND anticipa NÚÑEZ ma di testa la mette sopra la traversa: Occasione NAPOLI!
42° HØJLUND da sinistra la mette in mezzo per la conclusione ravvicinata di MCTOMINAY che aggira NIASSE: Mura NÚÑEZ!
45°+2 LANG con un calcio di punizione dalla trequarti, NÚÑEZ intercetta e libera con la collaborazione di GAGLIARDINI.
45°+4 BRADARIĆ in area concede un corner liberando con un colpo di testa ma il corner si conclude con un nulla di fatto; termina la rima parte di gara con l'HELLAS inaspettatamente in doppio vantaggio al 'Maradona'.
SECONDO TEMPO
46° Nessun cambio, si riparte.
52° BRADARIĆ spende bene il fallo su LANG ma viene giustamente ammonito.
53° ELMAS appoggia breve a LANG che dal limite spara in porta: Bravissimo MONTIPÒ a deviare sul fondo. 54° Sulla battuta del corner MONTIPÒ in uscita non arriva a liberare, MCTOMINAY impatta di testa verso la porta con VALENTINI che sulla linea di porta prova alla disperata a deviare ma la mette nel sacco: Il NAPOLI accorcia le distanze.
55° GUTIÉRREZ fa spazio a SPINAZZOLA nel NAPOLI.
57° NÚÑEZ dalla distanza con un tiro debole parato basso da MILINKOVIĆ-SAVIĆ.
58° Occasione NAPOLI con HØJLUND che di suola la da a MCTOMINAY che fortubnatamente non aggancia ad un passo dalla porta gialloblù!
60° Traversone pericolosissimo da sinistra di LANG, DI LORENZO non arriva per un soffio all'appuntamento col gol!
62° Entra MARIANUCCI nel NAPOLI, gli fa spazio ELMAS: Si alzano POLITANO sulla trequarti e DI LORENZO in fascia.
63° GAGLIARDINI da fuori area: Palla alta.
64° Tocca a GIOVANE nell'HELLAS, esce SARR autore di una prova gagliarda a mio avviso. BERNÈDE dal limite prende la mira e conquista un corner battuto peraltro malissimo da GIOVANE nel nulla.
66° SPINAZZOLA dal verice sinistro con un tiro-cross che finisce sopra la traversa.
72° Ecco il pari del NAPOLI: POLITANO riesce a sfuggire alla guardia di FRESE e BERNÈDE e la crossa nel cuore dell'area dove MCTOMINAY si libera in qualche modo di NIASSE e la tocca per HØJLUND che di prepotenza si libera dalla marcatura di BELLA-KOTCHAP ma forse stoppa la palla col braccio... Lungo check del VAR e fallo di mano di HØJLUND autore dell'assist.
75° Intervento goffo di BELLA-KOTCHAP con la gamba alta su LANG: Il 'Maradona' esplode e il difensore gialloblù viene ammonito.
76° LUCCA prende il posto di LANG nel NAPOLI: Partenopei di nuovo in rete con RRAHMANI che però era in fuorigioco sulla sponda di MCTOMINAY.
78° BRADARIĆ fa spazio a NELSSON per contrastare la doppia punta dei padroni di casa, NÚÑEZ scala in fascia... 82° Pari NAPOLI con DI LORENZO bravo con un movimento da attaccante provetto ad anticipare NIASSE e bucare MONTIPÒ sul primo palo.
86° Doppio cambio HELLAS: SERDAR e MOSQUERA al posto di NIASSE e ORBAN.
87° Il tiro di LOBOTKA è deviato sul fondo: MONTIPÒ libera in uscita coi pugni.
90°+4 Contropiede micidiale di BERNÈDE per la discesa di GIOVANE che col pallonetto prova a battere MILINKOVIĆ-SAVIĆ ma la palla vola alta! Occasionissima gialloblù.
90°+5 Ancora GIOVANE da centrocampo: Palla ovviamente recuperata da MILINKOVIĆ-SAVIĆ...
90°+7 Il signor Marchetti fischia tre volte e termina la gara: Impresa del VERONA che se con GIOVANE non sbagliava quel tiro...
VOTI
MONTIPÒ Attento su ELMAS all'8° quando si rifugia sul fondo. Bravissimo anche sulla conclusione centrale di LANG al 53°, peccato che sulla successiva battuta del corner esce in maniera pressoché imbarazzante facilitando il lavoro a MCTOMINAY e purtroppo anche sul secondo non appare esente da colpe... Altra partita insufficiente per Lorenzo che purtroppo non riesce a dare la sicurezza che serve la dietro 5
NÚÑEZ Perfetto nell'intervento su GUTIÉRREZ che reclama un fallo inesistente. Anticipato pericolosamente da HOJLUND che al 34° di testa la mette sopra la traversa. Gran muro su MCTOMINAY al 42°. Al 57° prova anche a concludere anche se non crea pericoli. Combatte al meglio anche dal 78° quando con l'ingresso di NELSSON scala a destra per contrastare le discese di SINAZZOLA e l'estro di LANG 7+
BELLA-KOTCHAP Implacabile nella marcatura su HØJLUND facendosi aiutare al meglio dai colleghi di reparto. Un gladiatore che anche sul gol annullato al danese al 72° applica un perfetto body-check. Si arrabbia per l'ammonizione al 75° ma la gamba su LANG è effettivamente alta 7,5
VALENTINI HOJLUND prova la penetrazione al 4° ma l'argentino fa buona guardia... e lo anticipa. Suo il contrasto su BUONGIORNO che al 23° sbraccia in area provocando un penalty. Troppo violento su ELMAS al 33° con quella cintura esagerata all'avversario, fortuna che Marchetti lascia parecchio giocare ma un giallo ci poteva stare. Sul gol di MCTOMINAY non ha tempo per mettersi meglio col corpo quindi fa quello che può anche se non basta purtroppo... Signore e signori il mastino di Junín è tornato fra noi con la sua grinta e il suo carattere che la dietro sono fondamentali per una squadra che si deve salvare! Bentornato Nicolás! Era anche ora... 7,5
BRADARIĆ Sua al 16° l'idea di servire NIASSE in sovrapposizione per il gol di FRESE. Spende bene l'ammonizione al 52° visto che LANG si era liberato. Certamente meglio lui anche se a piede invertito che OYEGOKE con tutto il rispetto per l'inglese in questo momento 6+ (gli da il cambio NELSSON al 78°: Regge sul centrodestra nella fase di massima spinta dei partenopei senza sbavature 6)
NIASSE Suo l'assist per FRESE che al 16° porta l'HELLAS in vantaggio. Deciso in pressione alta su MCTOMINAY al 21°. Disattento su MCTOMINAY al 42° ma fortunatamente NÚÑEZ mura. Perfetto in scivolata al 71° su POLITANO. Qualcosa da rivedere sulla marcatura di DI LORENZO che all'82° acciuffa il pari ma la colpa è forse più FRESE che sua. Una prestazione eccellente da parte di un ragazzo umile dimenticato da tutti che finalmente ZANETTI ha rispolverato solo a causa delle tante assenze in mezzo e infila un'altra ottima prestazione dopo la prima con l'ATALANTA e le successive; solo GAGLIARDINI corre più di lui in questa squadra fra l'altro... 7+ (gli da il cambio SERDAR all'86°: Non giudicabile)
GAGLIARDINI Gran recupero in tackle scivolato al 40° anche se poi Marchetti evidenzia un fallo precedente di BERNÈDE su RRAHMANI. Uomo ovunque in questo HELLAS anche perché, come sempre, arriva a 10 km ed è quello che corre più di tutti. ZANETTI deve capire che difficilmente può tenerlo fuori al posto dell'evanescente SERDAR di questi tempi... 7
BERNÈDE È lui che al 16° affonda in mediana per poi servire a BRADARIĆ la palla del primo vantaggio gialloblù Bel numero al 44° quando libera e fa ripartire l'azione recuperando palla sull'affondo di HOJLUND in collaborazione con 3 compagni in difesa. Altro bello spunto al 63° quando conquista un corner e al 67° su MARIANUCCI. Si fa sfuggire POLITANO al 72° ma fortunatamente HØJLUND stoppa la mano con la mano prima di depositare nel sacco. Inesauribile, riparte anche al 94° con quella palla per GIOVANE che poteva ammazzare il match e invece... Forse il migliore fra i gialloblù 8
FRESE Gran gol al 16° per tecnica e tempismo: Auguriamo a FRESE che sia il primo in Serie A ma non certo l'ultimo della stagione! Ma oltre al gol il danese fa tante cose buone sia dietro che in fase offensiva. Bene così! 7,5
SARR In realtà non si esalta mai con qualche dribbling o qualche numero che ti faccia dire che bella cosa che ha fatto Amin ma oggi finalmente trova un suo senso in questo VERONA, lottando la davanti per tenere su la squadra un po' come faceva nella passata stagione e pazienza se il gol non arriva... Giocando così tornerà a salire nelle gerarchie magari scavalcando un GIOVANE anche oggi non al meglio... 6+ (gli da il cambio GIOVANE al 64° e subito sbaglia un corner battendolo nel nulla, poi scivola malamente ricevendo il passaggio di VALENTINI. Al 94° avrebbe la possibilità di ammazzare la partita con quel pallonetto che tutti avevamo visto dentro e poco dopo ci prova ancora da distanza siderale con una scelta discutibile visto che poteva tener palla e far passare del tempo: Non mi è piaciuto nulla stasera come del resto nelle ultime partite con MILAN e TORINO... Forse è il problema alla caviglia, forse è altro, forse la caviglia e altro, fattostà che il GIOVANE di qualche tempo fa era un'altra cosa, soprattutto dal punto di vista della grinta e della personalità 5)
ORBAN Sua al 15° la prima conclusione dell'HELLAS ma questo non è strano considerate le sue caratteristiche, meno usuale è che un minuto più tardi difenda palla sulla pressione di RRAHMANI che è più del doppio di lui e la da a BERNÈDE che a sua volta avvia l'azione dell'1 a 0 gialloblù. al 21° da fuori area prova la conclusione che esce sul palo lontano e tre minuti più tardi, tra i fischi dei tifosi di casa, non fa una pence e batte il portiere avversario nell'angolino (e chissenefrega se poi viene ammonito per eccesso di esultanza che peraltro ci stava tutta). Quinto gol a metà campionato e bottino niente male per uno alla prima esperienza in Serie A con un carattere un po' così ma che nel VERONA potrebbe trovare finalmente la sua dimensione 7 (gli da il cambio MOSQUERA all'86°: Non giudicabile)
ZANETTI Partita preparata in maniera perfetta, scelte giuste che lo ripagano appieno e forse, lo auspichiamo tutti, vera svolta in questo campionato in cui più volte è stato tradito da chi doveva invece essere il fulcro del suo piano partita... Chissà che anche lui non riparta da questa esperienza e ci presenti in futuro un VERONA meno ondivago e più sicuro di sé (basta partite come quella col TORINO insomma, è proprio ora di finirla!) 7
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Mister CONTE tecnico del NAPOLI «Nel primo tempo ci sono stati due episodi negativi nei quali potevamo fare molto meglio, lo sappiamo benissimo. Il risultato di 0-2 poteva ammazzare un toro e invece questi ragazzi nel secondo tempo hanno fatto una prestazione di altissimo livello. Vanno solo elogiati perché in queste partite stanno dando tutto". Così in sintesi il mister del Napoli, Antonio Conte, al termine del match pareggiato contro il Verona 2-2. Prosegue il tecnico azzurro: “La loro reazione fa vedere quanto ci tengono. Avrebbero voluto regalare la vittoria, ma sono stati bravi lo stesso in questa rimonta. Hanno attaccato molto nella ripresa, ma potevano prendere gol in ripartenza. Non l'hanno subito e anche in questo sono stati bravi”» TGGialloBlu.Telenuovo.it
Mister ZANETTI «I punti qui sono sempre pesanti, anche per la qualità dell’avversario. Oggi il Napoli ha incontrato una squadra che gli ha dato filo da torcere, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa era normale che loro tornassero, ma abbiamo retto e nel finale abbiamo anche avuto la palla per vincerla, ma il pallonetto di Giovane non è entrato. Alla fine arriva un punto importante, ma ciò che conta è soprattutto la reazione mentale che ho visto dopo il Torino. Abbiamo disputato una partita straordinaria e questa è la dimostrazione che questa squadra ha delle qualità che però deve tirare fuori sempre, rimanendo sempre sul pezzo. Non sono stupito della reazione dei ragazzi: è già successo quando tutti ci davano per morti, invece siamo sempre qui a lottare. Questa squadra mi risponde sempre, ma il problema è la continuità: per disputare queste partite bisogna sempre esser al 100% e non è facile» CalcioHellas.it
Cheikh NIASSE «Dovevamo avere una reazione dopo la brutta sconfitta in casa contro il Torino e questa sera a Napoli abbiamo fatto una buona partita, contro una grande squadra. Questo è un punto importante per noi, il campionato è ancora molto lungo e dobbiamo continuare così. L’assist per il gol di Frese? L’ho visto arrivare, sapevo che avrebbe fatto quel movimento ed è per quello che ho deciso di dargli il pallone così forte. Cos’è cambiato rispetto a pochi giorni fa? Dobbiamo giocare dando sempre il massimo, contro chiunque, come abbiamo fatto contro Atalanta Fiorentina ed oggi. Volevamo vincere ma alla fine andiamo a casa con un buon pareggio. Non è facile contro questo Napoli e sappiamo che abbiamo conquistato un grande risultato» HellasLive.it
Vanja MILINKOVIĆ-SAVIĆ a DAZN «Abbiamo subito due gol evitabili, anche per via di un po' di sfortuna. Noi reagiamo sempre bene, perché abbiamo un grande gruppo. Ora andremo a Milano a giocarci lo scontro diretto, senza paura. Sono deluso dei 2 punti persi, ma sono orgoglioso per la reazione che abbiamo offerto. Piuttosto che una sconfitta, meglio raccogliere anche un solo pari» TuttoMercatoWeb.com
Scott MCTOMINAY a DAZN «Conte all'intervallo ci ha detto di cercare di essere più aggressivi per essere più pericolosi. Siamo andati vicini a vincerla, ma non è bastato» TuttoMercatoWeb.com
Giovanni DI LORENZO a DAZN «Abbiamo rimontato due gol, ma il risultato non ci soddisfa in quanto volevamo vincere. Dobbiamo pensare subito alla prossima partita. Ho fatto un bel gol e ne sono contento, ma ci spiace per non aver centrato la vittoria davanti ai nostri tifosi. Il risultato non ci soddisfa. Siamo tutti vicini nelle prime posizioni, per cui ogni punto è importante. Meglio fare punti che perdere, quello senza dubbio. Ora ci attende un bello scontro diretto contro l'Inter, a Milano» TuttoMercatoWeb.com
Matteo POLITANO «Tre giorni fa abbiamo fatto una partita straordinaria, oggi invece specie nel primo tempo abbiamo abbassato troppo il nostro livello. Il Verona ci ha fatto due gol, poi c’è stata la nostra reazione e siamo riusciti a sistemare un po’ le cose. Abbiamo regalato 45’ al Verona e negli spogliatoi eravamo tutti inca**ati. La stanchezza a volte è solo una scusa, anche perché nel secondo tempo si è visto ben altro Napoli. Le decisioni dell’arbitro hanno indirizzato la partita e poi non capisco come siamo possibile aspettare sempre 4/5 minuti per attendere la decisione finale dopo il consulto al VAR. Abbiamo buttato due punti in casa contro il Verona ed alla fine ci potrebbe costare caro” ha dichiarato in conferenza stampa l’esterno partenopeo» HellasLive.it
Serie A Enilive 2025/26 | Le voci del post partita: Zanetti e Niasse
Negli anticipi di ieri: 3 a 0 del COMO in quel di Pisa ma anche la ROMA ha battuto in trasferta il LECCE per 2 a 0 mentre SASSUOLO-JUVENTUS è terminata con il tris bianconero a Reggio Emilia.
Mentre il BOLOGNA al Dall'Ara viene sorpreso dall'ATALANTA che vince per 2 a 0.
Alle 20.45 PARMA-INTER, TORINO-UDINESE e LAZIO-FIORENTINA.
Domani chiuderanno il giro di boa del campionato CREMONESE-CAGLIARI alle 18.30 e MILAN-GENOA alle 20.45.
COPPA ITALIA #PRIMAVERA I gialloblù superano la LAZIO ai rigori e si qualificano per i quarti! Così mister SAMMARCO 'Molto contento della prestazione di squadra, ottime risposte da parte di tutti i ragazzi', il portiere CASTAGNINI 'Contento dei due rigori parati, volevamo questa vittoria' e l'attaccante CASAGRANDE 'Abbiamo preparato bene la partita, siamo felici del passaggio del turno'.
#CALCIOMERCATOTAVŞAN in prestito alla REGGIANA interessa ai turchi del SAMSUNSPOR: Contatti avviati col VERONA [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).
il blog di Francesco Barana GLI EQUIVOCI DA RISOLVERE PER TROVARE CONTINUITÀ
Senza categoria, 8 Gennaio 2026
Non è questione (solo) di “palle”, come ha detto il nostro allenatore. È questione anche (soprattutto?) di atteggiamento tattico, ergo di filosofia di gioco. Il Verona non può pensare solo di giocare arrembante e lasciare le linee di difesa scoperte. Non funziona così per chi si deve salvare e, nello specifico, non è il modus operandi più adatto alle caratteristiche della nostra rosa. Meglio un atteggiamento più equilibrato, pressing di qualche metro più basso, filtro tra mediana e difesa, ripartenze immediate e verticali. Come a Napoli. Lo puoi fare perché Nunez, Bella-Kotchap, Valentini e pure il criticato Nelsson (ultimamente appannato, ma davvero mettiamo in discussione un nazionale danese?) sanno marcare e giocare sotto pressione; lo stesso (sottovalutato) Niasse sa soffrire e fare legna lì in mezzo. E hai i giocatori giusti per verticalizzare, guadagnare lo spazio e la profondità, con profili adatti al box to box come Orban, Giovane, Bradaric, Bernede e, quando rientra, Belghali.
La discontinuità del Verona trova molte spiegazioni in questo equivoco di fondo: Zanetti crede in un calcio molto offensivo, lo ha sempre praticato (a Empoli il primo anno gli riuscì benissimo, ma aveva una squadra nata per attaccare), ma con questo Verona non può funzionare, vai in difficoltà nella fase di non possesso perché in transizione (cioè quando perdi palla) non sei schierato bene. Peraltro Serdar, lo stesso Niasse, Gagliardini e Al Musrati non hanno la rapidità adatta per coprire le falle sulle ripartenze avversarie. Pure l’anno scorso il nostro allenatore trovò la quadra solo nel girone di ritorno, dopo la debacle con l’Inter, quando ridisegnò un Verona più solido che fece un filotto di risultati utili consecutivi, poi decisivi per la salvezza.
Purtroppo nelle conferenze stampa la si mette sempre sull’aspetto sentimentale: le motivazioni, la retorica del cosiddetto “attaccamento alla maglia”, gli attributi ecc; se notate il nostro allenatore raramente fa disamine tattiche. È un peccato, perché ci aiuterebbe a capire.
L’altro aspetto è la tenuta atletica, la capacità di sostenere o meno certi ritmi partita. Il Verona spesso ha sprecato energie, non si è gestito sui 90 minuti e ha sofferto la battaglia: non è un caso che fatica negli scontri diretti e invece ha ben figurato contro squadre sotto ritmo come Atalanta e Napoli. Anche questo suggerirebbe che sarebbe preferibile essere meno spregiudicati, così da preservare le energie e durare l’intera partita senza crolli e sbandamenti.
il blog di Gianluca Vighini COSA CI HA DETTO LA GARA CON IL NAPOLI E COSA DOBBIAMO CAMBIARE ADESSO
Sport, 8 Gennaio 2026
Ormai lo abbiamo capito: la specialità di casa Zanetti è rinascere dalle proprie ceneri, come l’Araba Fenice. Quando tutto sembra perduto, quando si spalancano le porte dell’inferno e il Verona sembra precipitare nel baratro, Zanetti si risolleva.
E’ ormai un campionato e mezzo che assistiamo a questo copione. Non può essere un caso. Vorrei lasciare stare per un attimo l’argomento “motivazioni-maglia-identità” perchè mi sembra banale. Vorrei invece cercare di analizzare con maggiore profondità ciò che ci ha detto il campo.
Il Verona, soprattutto quest’anno non ha mai steccato contro le grandi. Anzi: ha offerto proprio in queste gare il meglio. Con la Juventus, con l’Inter, con la Roma, con il Como con l’Atalanta e ieri sera con il Napoli quando ha sfiorato la vittoria. Al di là dei risultati, anche quando ha perso (vedi Roma e Como) il Verona ha offerto ottime prestazioni. E anche il primo tempo con il Milan è stato sotto quella falsariga a ben vedere.
Viceversa la squadra di Zanetti cicca le gare in cui deve fare la partita, deve vincere ad ogni costo, vuole comandare il gioco. E così si è fatta fregare in casa dal Sassuolo, dal Parma, ma anche dalla Cremonese e infine dal Torino.
Mi chiedo dunque se non sia il caso di ribaltare il problema. Per trovare continuità forse, abbiamo bisogno di impostare queste partite dal punto di vista “strategico” in modo diverso. Come se giocassimo con le grandi. Senza l’assillo di voler strafare, con più umiltà e con scelte tattiche che siano conseguenti.
Credo che l’errore di Zanetti sia un eccesso di generosità. E’ come se il nostro allenatore volesse ricambiare l’amore dei veronesi con grandissime prestazioni, vittorie roboanti e belle da vedere.
Purtroppo la dimensione della squadra non permette questo.
Forse è meglio pensare di difendere lo 0-0 e poi sfruttare l’inerzia della partita e degli episodi, partire con più umiltà, con meno sfrontatezza. Prendo la gara con il Torino ad esempio. Avessimo giocato compatti, con un centrocampo con Niasse e Gagliardini, pronti a verticalizzare con Bernede, forse non ci saremmo presi quell’imbarcata.
In un anno solare al Bentegodi il Verona ha vinto solo due gare. E’ una statistica che ci spiega un trend netto. E’ paradossale che il Verona debba costruire la salvezza facendo grandi imprese esterne. Ma vuol dire anche che qualcosa va cambiato. Partiamo più umili, stiamo attaccati alla partita, cerchiamo di far male in contropiede, consci che un pareggio è sempre meglio che una sconfitta. Pensate se solo avessimo oggi i punti persi con Sassuolo, Parma e Torino. Tre punti in più valgono la salvezza. Come dice Zaia-Crozza: riflettiamoci su.
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI NAPOLI-VERONA
Sport, 7 Gennaio 2026
MONTIPO’ 5 Para bene su un tiro ravvicinato di McTominay. Attento anche sul tiro da fuori di Lang, che gli rimbalza davanti al viso. Ma sbaglia le due cose fondamentali, che costano due gol. Primo l’uscita a farfalle sul gol di McTominay, inspiegabile. Poi sul gol di Di Lorenzo, sul suo palo. Di lì in avanti va nel pallone, ha paura di tutto, anche dei palloni più semplici che non riesce a trattenere. Peccato perché il Verona meritava di tornare a casa con l’impresa della stagione. Sprecarla così fa male.
NUNEZ 7 Concede poco o nulla agli attaccanti del Napoli, molto preciso e con sempre la solita attenzione sin dai primi minuti. Bene nel giro palla, si prende mezzo voto in più perché intercetta praticamente un rigore “in movimento” di McTominay. Senza lui a metterci il colpo sarebbe stato probabilmente gol del Napoli.
BELLA KOTCHAP 8 Non ci sono più parole per questo ragazzo, che dove lo metti fa sempre bella figura. E’ incredibile la facilità con la quale gioca, mai in difficoltà, sempre in anticipo sull’avversario, sempre nella giusta posizione. Qualità, qualità, qualità. E capacità di rendere tutto semplice. Spero vivamente che la società non si azzardi a darlo via, perché sarebbe un delitto.
VALENTINI 7 E’ tornato il giocatore tutta grinta, personalità e qualità. Parte fortissimo, attacca con rabbia gli avversari, andando a prenderli alti. Bene anche quando deve impostare il gioco da dietro. Ha certamente bisogno di continuità. Giocando così non potrà non trovarla.
BRADARIC 7 Messo inaspettatamente sulla destra, è capace di calarsi in un ruolo che non è affatto suo, se non altro perché è un mancino puro, ma non paragonabile, per caratteristiche tecniche, a giocatori come Politano, che lo fanno di mestiere l’attaccante esterno. Gioca con estrema attenzione e sapienza nel gestire i palloni. Prova ne sia il tempismo col quale serve Niasse, che a sua volta impacchetta l’assist per il gol dello 0-1 di Frese.
NELSSON 6 (dal 73°) Entra bene.
NIASSE 7.5 La sua miglior partita da quando è a Verona. E’ ovunque, recupera una quantità inimmaginabile di palloni, sporca il gioco del Napoli e fisicamente è semplicemente devastante. Spicca, soprattutto nella fase difensiva, ma è bravissimo ad accompagnare le ripartenze dell’Hellas. Semplicemente perfetto. Suo l’assist per lo 0-1 di Frese.
SERDAR s.v. (dall’87°)
GAGLIARDINI 7.5 A guardare il primo tempo sembra che abbia vent’anni dalla facilità che ha di correre. E infatti alla fine è uno di quello che ha fatto più km. Nulla da togliere ad Al Musrati, che può essere un’alternativa, ottima, ma la sua qualità vale qualcosa di più. Tantissimi palloni giocati, altrettanti recuperati. Difende che è un piacere e con la stessa lucidità fa ripartire la squadra.
BERNEDE 7 Un altro che è sembrato inesauribile. Gioca a supporto delle due punte, sembra una pallina magica, che schizza a destra e sinistra, senza che gli avversari riescano a marcarlo. Si butta su ogni pallone e anche quelli che sembrano persi, tornano in vita. Corre come un dannato e c’è anche lui nell’azione del vantaggio dell’Hellas. Sceglie il tempo giusto del passaggio, il resto è poesia.
FRESE 7 Dopo il passo falso contro il Torino, una prestazione di grande personalità per il danese che inizia subito spingendo forte sulla fascia. Spinge talmente tanto che il Napoli se lo dimentica nel gol dello 0-1. E che gol. Poteva segnare solo così, di tacco, entrando di diritti tra le reti più belle della storia gialloblù. Questo gli dà enorme fiducia e si vede. Mette tutto quello che ha, cattiveria, senso tattico e grande voglia.
ORBAN 7 Basterebbe guardare come ha calciato il rigore del momentaneo 0-2 per giudicare la sua partita. Di fronte a un portiere che li para praticamente tutti, rimane freddo, lo guarda fino alla fine e ha ragione lui. Ma oltre questo c’è tanto di più. Ci sono umiltà, sacrificio, voglia di andare sempre oltre e di essere leader. Quando ha il pallone tra i piedi, ci prova. Ma è meno egoista del solito e gioca bene anche in fraseggio coi compagni. Ci mette lo zampino anche sul gol dello 0-1, andandosi a prendere il pallone del vantaggio a centrocampo.
MOSQUERA 5 (dall’87°) Non puoi entrare in campo, sapere che al massimo giocherai dieci minuti, e camminare. Inaccettabile.
SARR 6.5 Una partita di enorme sacrificio per l’attaccante svedese che capisce di dover lottare come un leone per tenere anche solo un pallone. Sportellate e randellate, prese e date, senza puzza sotto al naso. Serviva un segnale ed è arrivato, nella partita più difficile che poteva capitare al Verona. Si è speso per la squadra fino all’ultimo secondo in cui è rimasto in campo.
GIOVANE 5 (dal 64°) Tocca quattro palloni, ne sbaglia cinque. Sbaglia il gol del 2-3 in maniera quasi fastidiosa. Malissimo.
ALL. ZANETTI 7 Tanti cambi rispetto al disastro col Torino, con Bradaric inaspettatamente a destra. Tutti si aspettavano un Napoli travolgente e invece l’unica cosa capace di travolgere l’avversario è proprio il Verona. Che gioca la partita perfetta, sorprendente, visto lo scempio visto solo un paio di giorni prima. I suoi vanno avanti addirittura 0-2, senza praticamente mai correre pericoli. La stella polare rimane quella, giocare a calcio, ragionando, senza andare all’arrembaggio. Un punto d’oro, con tanti rimpianti. Ma vabbè, tenere questo passo è l’unica cosa che conta.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Il Napoli polemizza, ma l’AIA “promuove” Marchetti
I vertici arbitrali hanno legittimato le scelte prese dall'arbitro durante il match tra i partenopei e il Verona
di Tommaso Badia
8 Gennaio 2026 18:20
Mentre in casa Napoli non si placano le polemiche per l’arbitraggio di Marchetti, dai vertici AIA promuovono l’operato del fischietto visto ieri sera al Maradona.
Come infatti riportato da La Gazzetta dello Sport, sia il direttore di gara della sezione di ostia Lido che il VAR Marini non saranno fermati in vista del prossimo turno.
Marchetti promosso dopo Napoli-Verona: la motivazione
Secondo la Rosea, il braccio di Buongiorno (per quanto resti “incastrato” sotto quello di Valentini) viene considerato punibile in quanto in posizione “scomposta”. Anche se evidentemente il salto verso la palla alta “richiama” una certa postura, i vertici arbitrali hanno dunque ritenuto corretta l’assegnazione del penalty, legittimando la decisione di Marchetti.
Da qui, dunque, la scelta di non fermarlo come invece accadrà per esempio a Sozza e ai “varisti” di Lazio-Fiorentina.
Bergonzi: “Sono allibito. Non è mai rigore per il Verona”
Le dichiarazioni del moviolista Rai su sugli episodi di Napoli-Hellas Verona
di Redazione
8 Gennaio 2026 15:38
L’ex arbitro Mauro Bergonzi ha commentato gli episodi di Napoli-Hellas Verona ai microfoni di Rai 2:
La moviola di Bergonzi su Napoli-Verona
RIGORE PER IL VERONA. “L’arbitro è appostato benissimo, fa cenno che per lui si può proseguire. Buongiorno per saltare deve aiutarsi col braccio, anche perché va a contrasto con Valentini. Il pallone cade sul braccio, non è il braccio che va a cercare il pallone. L’arbitro aveva visto bene, ma il Var lo richiama al monitor. Sono allibito! Non c’è nulla di logico calcisticamente, questo non è mai calcio di rigore”.
GOL ANNULLATO A HOJLUND. “Non c’è chiarezza di immagine sul possibile tocco di mano, il Var ha deciso perché per lui è una situazione oggettiva”.
Napoli-Verona, per i moviolisti il rigore per l’Hellas è dubbio
L'intervento di Valentini su Buongiorno lascia qualche perplessità, ma la decisione di Marchetti (da regolamento) ci può stare
di Tommaso Badia
8 Gennaio 2026 10:00
Napoli–Verona ha ovviamente lasciato diversi strascichi polemici, un evento piuttosto normale al termine di una gara in cui si sono visti un rigore concesso e ben due gol annullati.
Andiamo dunque come di consueto ad analizzare la moviola del match.
Il rigore per il Verona
A destare più dubbi nei moviolisti è in particolare il penalty assegnato all’Hellas: prima del chiaro tocco di mano di Buongiorno vi sarebbe infatti un fallo di Valentini, il cui braccio si appoggia tra collo e viso del difensore di casa. Il contatto c’è, resta tuttavia da valutarne l’intensità e l’impatto che ciò ha avuto sull’azione. Nel caso specifico, Marchetti lo ha ritenuto un normale contatto di gioco, decretando quindi il tiro dagli undici metri che ha portato allo 0-2. La decisione è sicuramente a discrezione dell’arbitro, ma ci può stare.
Tifo a parte, chi vi scrive si sente tuttavia di fare un appunto: saltare con le braccia radenti ai fianchi è impossibile, quindi ritenere il movimento di Buongiorno “incongruo” appare francamente poco sensato. Da regolamento, se quello di Valentini non viene ritenuto fallo, il penalty è sacrosanto; tuttavia, come sottolineato anche negli studi di DAZN nel post-partita, bisognerebbe probabilmente rivedere le disposizioni in tal senso…
Ok i gol annullati al Napoli
Nessuna discussione invece per quanto riguarda le due reti revocate ai padroni di casa.
Nel primo caso, il polso di Hojlund impatta sul pallone nell’immediatezza della marcatura, quindi si tratta di un episodio chiaramente codificato che porta all’automatico annullamento del gol. Evidente anche il fuorigioco di Rrahmani che porta alla rete tolta a McTominay, posizione irregolare peraltro ravvisata dal vivo dal guardalinee.
Nessun dubbio sulle altre reti
Nessun problema anche per quanto riguarda il primo gol del Verona: Niasse e Frese sono infatti entrambi in posizione regolare quando ricevono palla. Niente da dire anche sul colpo di testa di McTominay e sul definitivo pareggio di Di Lorenzo.
Napoli-Verona 2-2, le pagelle gialloblù di CH
Disastro Montipò, il migliore è Orban. Bene anche Bernede e Frese
di Andrea Molinari
7 Gennaio 2026 20:50
Il Verona si illude di poter fare bottino pieno al Maradona portandosi in vantaggio di due reti, ma all’82’ il Napoli trova il pareggio. I gialloblù, protagonisti di un ottimo primo tempo, hanno comunque riscattato almeno a metà la prestazione con il Torino.
Resta l’amaro in bocca per la rimonta subita e il definitivo 2-2: Montipò poteva fare decisamente di più sui gol subiti, il migliore è Orban.
Con questa premessa, ecco dunque le nostre pagelle gialloblù dell’incontro.
MONTIPÒ: 4,5
Un bella parata su Lang, poi esce male sul gol di McTominay e si fa infilare sul primo palo da Di Lorenzo: responsabile su entrambe le reti subite.
NUÑEZ: 6,5
Aiuta Bella-Kotchap a contenere Hojlund oltre a restare sul pezzo con interventi puntuali per tutti i novanta minuti.
BELLA-KOTCHAP: 6
Prima volta da centrale nel terzetto arretrato, ingloba come può Hojlund, almeno fino al 70′. Poi il cambio di fisiologia del match non lo aiuta nei minuti finali e anche sul gol di Di Lorenzo non è posizionato al meglio.
VALENTINI: 5,5
Non sempre preciso in fase di impostazione, non riesce a salvare un pallone che sembra abbastanza semplice (visto che è posizionato bene) sul colpo di testa di McTominay. Inutile e rischioso il placcaggio su Elmas nel primo tempo.
BRADARIC: 6,5
Gestisce al meglio il pallone nell’azione del primo gol e gioca per quasi tutta la partita sulla fascia destra a piede invertito.
NIASSE: 6,5
Partita sontuosa in fase di contenimento e tanta voglia di andare ad aggredire gli avversari in ogni zona del campo. Senza dimenticare l’assist per Frese. Purtroppo si perde l’inserimento di Di Lorenzo.
GAGLIARDINI: 6
Torna titolare al posto di Al-Musrati portando più sostanza in mezzo al campo.
BERNEDE: 7
Grandissima partita per il francese, in quantità e qualità. L’ex PSG è così in questa stagione: o prestazione super, o partite opache.
FRESE: 7
Se nel giorno del suo compleanno non pensava di vivere una partita brutta come quella contro il Torino, di sicuro non si sarebbe mai immaginato una perla del genere come primo gol in Serie A. Oltre a questo, ottima prestazione.
SARR: 5,5
Tanta voglia, per carità, che però non riesce a concretizzarsi in qualcosa di utile per il Verona.
ORBAN: 7,5
Sembra un altro calciatore rispetto alle fasi iniziali del campionato. Lì davanti ‘fa il Mosquera’ gestendo al meglio diversi palloni, tira quando può e segna un rigore a Milinkovic-Savic, cosa decisamente non scontata. Il giallo per l’esultanza una punizione gratuita dell’arbitro.
GIOVANE: 5
Tocca pochissimi palloni, ma Zanetti lo aveva detto nel pre-gara: non aveva ancora recuperato del tutto dopo il Torino. Nel finale si mangia il gol che avrebbe regalato i tre punti al Verona con un pallonetto.
NELSSON: 5,5
Entra per aiutare l’Hellas a mantenere il vantaggio: missione fallita.
MOSQUERA: s.v.
SERDAR: s.v.
ZANETTI: 6
Un Verona praticamente perfetto per quasi un’ora di gioco. Tutto troppo bello per essere vero e infatti i gialloblù si fanno rimontare dopo un secondo tempo passato principalmente a difendere. Quello che si porta a casa il mister, però, è la reazione della squadra dopo la brutta figura contro il Torino. Non era scontato. Ora servirà fare questo tipo di prestazioni anche contro le dirette concorrenti.
FONTE: CalcioHellas.it
08 gennaio 2026 12:30 | Alberto Fabbri Hellas Verona, più punti in trasferta che al Bentegodi
Col pareggio di Napoli, sono 7 su 13 i punti conquistati dai gialloblù di Zanetti lontano da casa, grazie alla vittoria di Firenze ed i risultati di parità ottenuti sui campi di Udinese, Pisa, Lecce e ieri sera allo stadio Maradona.
08 gennaio 2026 08:47 | HELLAS LIVE Moviola La Gazzetta dello Sport. Napoli-Hellas Verona 2-2. Arbitro Marchetti voto 5
Al 24’ viene concesso un rigore per il Verona dopo lunga revisione. Buongiorno ha il braccio alto, in posizione punibile, quando tocca la palla, contesa però da Valentini che mentre salta commette fallo (colpo al collo) sul giocatore del Napoll. Più che rigore sembra fallo a favore dei padroni di casa. Corretto invece annullare al 71’ il gol di Hojlund che tocca il pallone con il polso e subito dopo segna (immediatezza). Arbitro Marchetti 5: partita complicata che fatica a tenere. Il rigore per il Verona é molto dubbio. Ok Hojlund-mani, mancano due gialli. Immagini Facebook
07 gennaio 2026 22:44 | Alberto Fabbri Pagelle gialloblù. Napoli-Hellas Verona 2-2
SERIE A Marelli: "Non c'era rigore per il Verona, sarebbe stato giusto dare fallo in favore del Napoli"
07/01 ALLE 21:04
PIERPAOLO MATRONE
X @PIEROMATRONE
Il Napoli protesta con il VAR per il gol annullato a Hojlund e soprattutto per il calcio di rigore assegnato all'Hellas Verona per un fallo di mano di Buongiorno. Luca Marelli, ex arbitro, analizza così i due episodi ai microfoni di Dazn: "C'è un contrasto in area tra i due giocatori, c'è un tocco di mano di Buongiorno. La mano si trova in posizione ampia, ma va considerato il movimento di Valentini, inizialmente regolare perché salta, ma poi il braccio destro impatta sul difensore.
Non si tratta di un semplice contatto, ma di un braccio che tra il collo e la spalla va a impattare anche piuttosto duramente su Buongiorno. L'on-field-review può anche starci, ma la decisione migliore sarebbe stata quella di rivedere e di assegnare un calcio di punizione in favore del Napoli per fallo di Valentini su Buongiorno.
Sul gol annullato a Hojlund:
"Il 2-2 annullato a Hojlund per l'immediatezza del contatto col polso dopo una carambola con un difensore del Verona. Le prime immagini non chiarivano nulla, invece le immagini successive dimostrano che c'è stato il tocco di braccio. non conta nulla la punibilità, ma solo esclusivamente il fatto che abbia toccato con la mano. La rete è stata annullata senza on-field-review dato che si tratta di una situazione oggettiva e non soggettiva".
NAPOLI (A cura di Pierpaolo Matrone)
Milinkovic-Savic 6 - Il primo gol arriva da un metro, il secondo da calcio di rigore e quasi quasi quasi lo prende. Coi piedi è sempre preciso.
Di Lorenzo 6,5 - Si perde il taglio di Frese in occasione dell'1-0, ma si fa perdonare con il gol bello e pesante del 2-2, di controbalzo, più da attaccante che da difensore.
Rrahmani 6 - Esente da colpe sui gol, guida come sempre la difesa e intercetta diversi palloni.
Buongiorno 5 - Galeotto il braccio che causa il calcio di rigore del 2-0 del Verona. Torna titolare dopo quattro panchine di fila, si nota la ruggine accumulata nell'ultimo periodo.
Politano 6 - Comincia da quarto a tutta fascia, chiude da trequartista e non fa mancare i suoi guizzi. Anche l'assist per il gol annullato è di pregevole fattura.
Lobotka 6 - Provate a togliergli un pallone: impossibile. Usa al meglio il corpo e non lo perde mai, anche se oggi fa più fatica a trovare i corridoio in mezzo alle strette linee scaligere.
McTominay 7 - Che si fosse calato nel nuovo ruolo, più da costruttore e meno da finalizzatore, l'abbiamo già scritto. Oggi lo conferma. Ma in più ci mette anche il gol, di testa, su sviluppo di calcio d'angolo: torna a sbloccarsi due mesi e mezzo dopo l'ultima volta.
Gutierrez 5,5 - Gli sfuggono un paio di palloni facilmente controllabili. Per il resto fa il suo, anche se con Spinazzola da quel lato è tutt'altra musica. Dal 55' Spinazzola 6,5 - Appunto, con lui in campo è un'altra cosa. Gli bastano due minuti per dare il via a un'azione pericolosa, da vero regista laterale, come al solito.
Elmas 5,5 - Aggiunge un altro ruolo alla sua stagione: trequartista ma sul centrodestra, non sul centrosinistra. Non è a suo agio alla stessa maniera e si vede. Dal 63' Marianucci 6 - Alla sua seconda presenza, in odore di cessione, comincia con due errori ma poi si riscatta con il bell'assist per il 2-2 di Di Lorenzo.
Lang 6 - Si muove a tutto campo per togliere riferimenti alla difesa del Verona. Primo tempo negativo, secondo tempo di alto livello con diversi dribbling e l'assist per l'1-2 di McTominay. Dal 76' Lucca s.v.
Hojlund 6 - Prima fase complicata perché Bella-Kotchap è un cliente a dir poco scomodo e all'inizio perde tanti duelli. Poi, pian piano, comincia ad emergere con un paio di ottime rifiniture spalle alla porta e un gol da vero rapace, annullato però per fallo di mano.
Antonio Conte 6 - Il suo Napoli non gioca male, ma si ingolfa nella metà campo avversaria (vanno dato i meriti anche alla compattezza delle linee dell'Hellas Verona) e non gode neanche di tanta fortuna in questa serata. La prestazione c'è stata.
HELLAS VERONA (A cura di Roberto Della Corna)
Montipò 5 - Ha gravi colpe sul primo gol napoletano, mentre sul secondo poteva fare decisamente di più.
Nunez 6 - Si difende bene nel primo tempo, per poi soffrire Napolitano nel secondo.
Bella-Kotchap 5,5 - Fino al secondo gol casalingo la sua prova era sufficiente. Lì, però, poteva sicuramente fare meglio.
Valentini 6 - Prova tutto sommato sufficiente per il difensore veneto, che unisce cose ben fatte ad altre meno.
Bradaric 6 - Agisce bene sulla propria fascia di competenza. Dal 78' Nelsson sv
Niasse 6,5 - Ottima prova in mezzo al campo per il centrocampista ospite, dal quale nasce il primo gol gialloblu. Dall'86' Serdar sv
Gagliardini 6 - Amministra bene i suoi in mezzo al campo con esperienza.
Bernede 7,5 - Il Verona è Bernede. Ogni pallone proviene dai suoi piedi. Ed ogni tocco è una magia.
Frese 7 - Ha il grande merito di portare avanti i suoi con un eurogol degno del "titolare" dello stadio.
Sarr 5 - Vive nell'anonimato dal primo all'ultimo minuto in cui è chiamato in causa. Dal 64' Giovane
Orban 6,5 - Si muove alla grande nel primo tempo, tagliando e mettendo in difficoltà i partenopei. Ha il merito di siglare il raddoppio, salvo poi risparmiarsi nella ripresa. Dall'86' Mosquera sv
Paolo Zanetti 6,5 - Mette in campo i suoi alla perfezione. Riparte alla perfezione e punisce i napoletani quando più scoperti, per poi rendersi protagonista di un gioco fluido ed efficace. Nella ripresa regge bene l'urto di un Napoli ripartito a 100 all'ora, giocando di sacrificio e ripartenze.
Dopo quattro vittorie consecutive, il Napoli manca la cinquina. Al Maradona si ferma contro l'Hellas Verona la corsa della formazione di Antonio Conte, che rischia anche di perdere, va sotto di due gol nel primo tempo a causa delle reti di Frese e Orban (rigore), rimonta nella ripresa con McTominay e Di Lorenzo, ma fallisce il ribaltone conclusivo. Non basta il forcing finale, si ferma il Napoli.
Frese, che (primo) gol
Conte opera tre cambi, ma tutti ruolo su ruolo, senza modificare il sistema. Zanetti va ancora di 3-5-2 con la coppia Sarr-Orban davanti e un atteggiamento, come prevedibile, molto accorto. Che funziona, funziona eccome. Perché il Napoli così non trova spazi nell'ultimo terzo di campo e si fa vedere giusto per un tiro di Elmas da posizione defilata. E sulle ripartenze il Verona fa male al primo affondo, grazie a un gran gol - il primo in Serie A - di Martin Frese: Bradaric fa correre Niasse a sinistra, sul cross basso Frese taglia sul primo palo e col tacco batte Milinkovic-Savic. -
Orban di rigore
Il Napoli va sotto, poi continua a fare la partita ma non ha una reazione veemente. E al 28' arriva il 2-0, firmato da Orban con un calcio di rigore molto angolato e ben calciato, fischiato dall'arbitro Marchetti dopo un lungo check con il Var Marini e l'on-field-review per un tocco di braccio di Buongiorno. Piove sul Maradona e piove sul Napoli. Hojlund e McTominay sprecano due chance importanti, uno con un colpo di testa alto e l'altro con un tiro a botta sicura murata da Unai Nunez. E al riposo si va sullo 0-2.
Riecco McTominay, 75 giorni dopo
Nel secondo tempo il Napoli scende in campo con l'atteggiamento giusto e in meno di dieci minuti si rimette in partita. La rete arriva al 54' e porta la firma di McTominay, che non segnava da due mesi e mezzo: su sviluppo di calcio d'angolo lo scozzese salta più in alto di tutti e di testa gira in rete, trovando anche la deviazione (inutile) di Valentini. Da questo momento in avanti si gioca praticamente a una porta, eccezion fatta per un paio di guizzi di Bernede.
Due gol annullati, poi quello regolare per il 2-2
Al 72' il Napoli trova il pareggio con Hojlund, un gol da animale d'area di rigore dopo un rimpallo favorevole. Ma il Var annulla tutto, cambiando la decisione di campo, a causa di un tocco di mano dell'ex Manchester United. Tre minuti dopo è McTominay a trovare il 2-2, ma qui è l'arbitro a cancellare tutto per una posizione irregolare di Rrahmani. Ma il 2-2 arriva comunque, all'82', e stavolta è regolare: gran palla di Marianucci nello spazio e bellissima conclusione di controbalzo di Di Lorenzo, che beffa Montipò sul primo palo. Il Maradona diventa una bolgia e spinge il Napoli all'assedio finale. Ma è il Verona a sfiorare la rete del vantaggio in contropiede: Giovane tenta un pallonetto su Milinkovic-Savic ma trova solo l'esterno della rete.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
7 gennaio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | Al 'Maradona' il Verona ferma il Napoli sul 2-2
Napoli - Allo stadio 'Diego Armando Maradona' di Napoli si è conclusa 2-2 Napoli-Hellas Verona, 19a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Passando alla cronaca, la prima occasione del match è per il Napoli all’8’, con Di Lorenzo che serve Elmas con un filtrante. Il centrocampista partenopeo prova la conclusione da posizione defilata, ma Montipò devia in calcio d’angolo.
Al 17’ passano in vantaggio i gialloblù: Bradarić riceve da Bernede che serve a sua volta sulla corsa Niasse, il centrocampista dal fondo mette in mezzo un pallone teso, al centro dell’area. Il taglio di Frese è perfetto e con un colpo di tacco mette in rete per l’1-0.
Al 27’ arriva il raddoppio del Verona. In una mischia in area Buongiorno tocca il pallone con la mano e dopo il check del Var il direttore di gara concede calcio di rigore. Orban si presenta sul dischetto e realizza il gol del momentaneo 0-2.
Al 33’ è Hojlund a cercare la via del gol: Di Lorenzo sterza bene sulla destra e con il mancino mette un cross in area per il numero 19, che stacca da solo di testa ma il pallone termina alto sopra la traversa.
Al 42’ Politano lancia in profondità Hojlund, che dal lato corto dell’area mette il pallone a rimorchio per McTominay. Il centrocampista, da posizione centrale, tenta la conclusione, ma trova l’opposizione di Núñez, che devia il pallone con il corpo.
Dopo quattro minuti di recupero, si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 0-2.
Nella ripresa, al 54’ Lang sfrutta una sponda di Elmas e tenta la conclusione con il destro, trovando la pronta risposta di Montipò.
Al 54’ arriva il gol dell’1-2. McTominay sfrutta il calcio d’angolo di Lang, svetta in area e di testa segna il gol che consente al Napoli di accorciare le distanze.
Al 73’ Hojlund viene servito da Politano e segna la rete del pareggio, che viene poi annullata per tocco di mano dell’attaccante danese.
All’82’ il Napoli trova il 2-2. Marianucci crossa da destra in area, dove trova il taglio di Di Lorenzo, che di destro insacca il pallone sul primo palo.
Al 90’+3’ riparte bene il Verona, con Bernede che recupera palla e lancia Giovane. L’attaccante brasiliano si invola a campo aperto verso la porta difesa da Milinkovic-Savic, e tenta la conclusione con un pallonetto che scavalca il numero 32, ma il pallone termina sull’esterno della rete.
Dopo 7 minuti di recupero, la partita termina con il risultato di 2-2.
Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 11 gennaio alle 18, quando i gialloblù affronteranno la Lazio allo stadio ‘Bentegodi’ nella sfida valida per la 20a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
NAPOLI-HELLAS VERONA 2-2
Reti: 16' Frese, 28' Orban, 54' McTominay, 82' Di Lorenzo
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez (dal 55' Spinazzola); Elmas (dal 62' Marianucci), Hojlund, Lang (dal 75' Lucca)
A disposizione: Meret, Contini, Juan Jesus, Olivera, Prisco, De Chiara
Allenatore: Antonio Conte
Verona – Allo stadio 'Olivieri' si è conclusa 4-2 (d.c.r.) Hellas Verona-Lazio, ottavi di finale di Coppa Italia Primavera 2025/26.
Passando alla cronaca, la gara si apre allo stadio Olivieri con il Verona subito propositivo. I gialloblù si rendono pericolosi già al 7’, quando Casagrande fa da sponda per De Rossi che, con un’azione personale, arriva al limite dell’area e calcia ad incrociare, mandando il pallone di poco a lato.
Il vantaggio del Verona arriva al 9’. Feola mette un cross preciso sul secondo palo trovando De Rossi, che rimette il pallone al centro dell’area dove Akale, di testa, finalizza in rete portando avanti i gialloblù.
La Lazio prova a reagire al 33’ con una conclusione dalla distanza: Gelli appoggia per Farcomeni che, da posizione defilata, tenta il tiro a giro sul secondo palo, ma Castagnini controlla la traiettoria e lascia sfilare il pallone sul fondo.
Nel finale di tempo, al 45’, Casagrande si rende nuovamente pericoloso con un’azione personale: si libera di un avversario vicino alla linea laterale e prova la conclusione dalla distanza, che termina di poco alla destra del palo.
Dopo un minuto di recupero, all’Olivieri il Verona chiude la prima frazione di gioco in vantaggio per 1-1.
La ripresa si apre con la Lazio che prova a farsi vedere al 65’ con Sulejmani, che dal fondo serve Montano: l’attaccante si sistema il pallone e calcia di prima intenzione con il sinistro, ma la conclusione termina di poco sopra la traversa.
Al 79’ il Verona va vicino al raddoppio. Szimionas smista il pallone per De Battisti, che mette in mezzo un cross basso per Vermesan: il numero 9 non riesce per poco ad arrivare sull’assist, con la palla che sfila davanti alla porta.
I gialloblù insistono e all’82’ costruiscono un’altra occasione su calcio d’angolo. Feola batte ad uscire e trova Yildiz, che controlla e calcia al volo, ma la conclusione viene deviata in angolo dalla difesa biancoceleste.
Nel finale, all’88’, arriva il pareggio della Lazio su calcio di rigore, trasformato da Sulejmani, che ristabilisce l’equilibrio sull’1-1. Dopo tre minuti di recupero, la sfida termina in parità e si decide ai calci di rigore.
Dal dischetto è il Verona a spuntarla. I gialloblù si impongono per 3-1 grazie alle realizzazioni di Vermesan, Peci e Feola e a due rigori parati da Castagnini, che risultano decisivi per il passaggio del turno.
Il prossimo impegno del Verona sarà lunedì 12 gennaio alle ore 13, quando i gialloblù affronteranno in trasferta il Frosinone nella sfida valevole per la 19a giornata del campionato Primavera 1 2025/26.
LA CRONACA
1' Si parte allo stadio Olivieri! FORZA RAGAZZI
7' Si fa vedere in avanti il Verona. Sponda di Casagrande per De Rossi che con un azione personale arriva al limite e calcia ad incrociare, il tiro esce di poco a lato
9' PASSA IN VANTAGGIO IL VERONA. Cross di Feola sul secondo palo che trova De Rossi, il numero 21 rimette in mezzo per Akale che di testa finalizza in rete
33' Arriva la conclusione da fuori per la Lazio: Gelli appoggia per Farcomeni che da posizione centrale prova il tiro a giro sul secondo palo, Castagnini lascia scorrere sul fondo
45' Azione personale di Casagrande che si libera di un avversario in prossimità della linea laterale e arriva al tiro dalla distanza, la sfera esce di poco alla destra del palo
45+1' Si chiude la prima frazione di gioco all'Olivieri sul risultato di 1-0
46' Riprende l'incontro. FORZA VERONA!
65' Sulejmani dal fondo serve Montano che si sistema il pallone e calcia di prima intenzione ci prova con il sinistro, il pallone esce di poco sopra la traversa
79' Szimionas smista per De Battisti che mette in mezzo un cross basso per Vermesan, il numero 9 di poco non riesce ad impattare sul pallone che sfila
82' Angolo per il Verona con Feola che batte ad uscire, la sua battuta trova Yildiz che stoppa e calcia al volo ma la sua conclusione viene deviata in angolo dalla difesa biancoceleste
88' Pareggia la Lazio su calcio di rigore con Sulejmani.
90+3' Terminano i tempi regolamentari sul risultato di 1-1. Si andrà ai calci di rigore
PASSA IL VERONA AI CALCI DI RIGORE, 3-1. A segno: Vermesan, Peci e Feola
Contro il razzismo. Diciamolo insieme, diciamolo ovunque: #KeepRacismOut
'Gli Unici nella storia: il documentario'
40 anni dalla conquista di un sogno
8 aprile 2023: un compleanno indimenticabile
Prossima partita
Giovedì 15 Gennaio 2026 ore 18:30 (DAZN)
VS
Serie A Recupero della 16ª Giornata
Classifica
Serie A 2025-2026
Inter 1
42
Milan 1
39
Napoli 1
38
Juventus
36
Roma
36
Como 1
33
Atalanta
28
Bologna 1
26
Lazio
25
Udinese
25
Sassuolo
23
Torino
23
Cremonese
22
Cagliari
19
Parma 1
18
Lecce 1
17
Genoa
16
Fiorentina
13
Hellas Verona 1
13
Pisa
12
1 Napoli-Parma, Inter-Lecce, Hellas Verona-Bologna e Como-Milan una partita in meno a causa delle partite disputate in Supercoppa da Napoli, Inter, Bologna e Milan (le prime due si recupereranno Mercoledì 14 Gennaio, le altre due il giorno dopo).
Ultima partita
Domenica 11 Gennaio ore 18:00 (Sky Sport/DAZN)
0-1
Serie A 20ª Giornata
Potevo tifare mille squadre, o magari quelle che tifano tutti. E invece tu mi hai fatto gialloblù.
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