RECAP & IMPRESSIONI
Il VERONA parte al meglio, col giusto cipiglio e al 14° è già in vantaggio grazie alla ripartenza di BERNÈDE finalizzata al meglio da ORBAN poi però il BOLOGNA cresce di colpo, comincia ad alzarsi mentre i gialloblù non appaiono sicuri dietro e così al 21°, su uno schema da calcio di punizione letto malissimo dalla panchina e anche dal campo, ORSOLINI è libero di scaricare la sua classe all'incrocio per il pari ma il 2 a 1 è li e arriva prima della mezz'ora con ODGAARD lasciato liberissimo di prendere la mira e scaricare sotto la traversa!
Colpo che tramortisce i gialloblù che prima della fine del primo tempo subiscono anche un tris fotocopia ad opera di CASTRO bravo a trovare il sette ma anche lasciato incredibilmente libero di farlo.
Segue il solito cambio ad inizio ripresa dove SLOTSAGER esordisce in Serie A prendendo il posto dell'ammonito (e abbacchiato) NÚÑEZ, poi GIOVANE, GAGLIARDINI e un 3-4-3 semidisperato che null'altro produce se non un autogol di FREULER che tiene su la vana speranza dell'HELLAS fino alla fine.
Che fosse una partita aperta l'avevo previsto, che il VERONA concedesse così tanto però no: Possibile che la difesa scaligera sia diventata così morbida e disponibile nei confronti degli affondo avversari? Possibile che sui tiratori dal limite del BOLOGNA nessuno esca a murare o comunque a contrastare lasciando tutta la libertà di questo mondo agli avversari?
Chiaro che così si precipita velocemente (e meritatamente) in Serie B ma sono altrettanto chiare le responsabilità di una proprietà imbelle che non solo non pensa a rinforzare la squadra con giocatori pronti quanto piuttosto a prendere il più possibile per un GIOVANE sul piede di partenza praticamente da quando è arrivato senza che nessuno nella stanza dei bottoni abbia la decenza di 'proteggerlo' con una dichiarazione chiara e netta sulla sua permanenza (ma del resto da BELAHYANE in poi abbiamo visto la coerenza di 'Presidio Investors' in tutto questo).
A ruota arrivano anche le responsabilità di ZANETTI e il suo staff, che non riescono a far migliorare una fase difensiva che commette sempre gli stessi errori dall'inizio della stagione e certamente anche quelle di una squadra forse anche tecnicamente migliore della stagione passata ma fragile e senza identità come poche volte abbiamo visto (e qui però si ritorna a capo e ad una proprietà che puntualmente ha disfatto la squadra ogni mezza stagione).
IL GIORNO DOPO, A MENTE FREDDA...
Due tristissime consapevolezze:
La proprietà scaligera merita la Serie B e forse peggio (e non da quest'anno ma da quest'anno in maniera particolare)
Salvarsi, cosa incredibilmente ancora possibile guardando la classifica in relazione alle partite che mancano, sarà più dura che mai e dipenderà in massima parte da un crollo di qualcuna davanti al momento non prevedibile come fecero nelle passate stagioni l'EMPOLI, il FROSINONE o lo SPEZIA ma quest'anno dovranno essere in due perché la FIORENTINA non sarà mai li con noi a Giugno
Ieri per un momento ho visto ZANZI colloquiare con PUSCASIU (?!?) e mi chiedevo di cosa stessero parlando ma soprattutto se si rendessero conto che il loro investimento stava inevitabilmente affondando mentre l'orchestrina che hanno in testa suonava amabili melodie come sul Titanic: Se non lo fate per il rispetto e il profondo amore che noi tifosi nutriamo per questi colori, provate a investire qualche soldo per salvaguardare quelli puntati alla roulete fino a questo momento!
Perché se la B che per noi tifosi di una certa età non sarà nemmeno così brutta ma più simile a un purgatorio frequentato da VENEZIA, PADOVA e MANTOVA (in attesa di VICENZA o SALERNITANA magari), per voi sarà un incubo sia inizialmente come forte svalutazione del capitale investito che nel seguito in forma di mancati guadagni: It's time (o forse è tardi) to have a plan! per sostenere l'oggi e a fine stagione per consolidare la squadra (se nel frattempo non sarà accaduto l'inevitabile).
Mister ZANETTI, con scelte praticamente obbligate in difesa, torna a affidarsi a NELSSON al centro della difesa tra NÚÑEZ e VALENTINI mentre in mediana riecco SERDAR e AL-MUSRATI.html" target="_tab">AL-MUSRATI dal primo minuto con BERNÈDE a completare il terzetto con NIASSE a destra (BELGHALI non è nemmeno in panchina a causa di una distorsione alla caviglia confermando che davvero quest'anno non ne va dritta una) e BRADARIĆ a sinistra.
Il tandem d'attacco è quello visto al 'Maradona' di Napoli con SARR e ORBAN.
Mister ITALIANO conferma il 4-2-3-1 con RAVAGLIA tra i pali, HOLM e MIRANDA terzini, HEGGEM e VITÍK al centro, FREULER e POBEGA mediani dietro i trequartisti ORSOLINI, ODGAARD e DOMÍNGUEZ che, tutti nuovi rispetto all'ultima partita col COMO, cercheranno con la loro qualità di mandare in gol il talentuoso CASTRO.
Dirige il signor Maurizio Mariani della sezione AIA di Aprilia.
PRIMO TEMPO
5° ORBAN dal limite prova la conclusione dopo l'intercetto palla di BERNÈDE a centrocampo ma viene murato mentre SARR non riesce ad arrivare sul successivo cross di BRADARIĆ a tagliare tutta l'area...
7° MIRANDA dalla trequarti sinistra per la girata di testa di CASTRO che finisce sopra la traversa.
10° Gran palla di DOMÍNGUEZ da sinistra per ORSOLINI sull'altro palo che scivola in area sul più bello... MONTIPÒ rinvia lunghissimo e BERNÈDE che va ad infilarsi tra RAVAGLIA e VITÍK che non si capiscono, poi però la palla è irraggiungibile per il francese che la guarda uscire.
12° NÚÑEZ con un fallo di troppo su DOMÍNGUEZ viene ammonito e verrà squalificato alla prossima: Piove sul bagnato in casa HELLAS. 14° ODGAARD con un intervento duro su BRADARIĆ, Mariani lascia il vantaggio del pallone all'HELLAS che con BERNÈDE parte velocissimo in contropiede inseguito da tre difensori rossoblù che lasciano ORBAN libero di seguire il compagno sulla destra, palla proprio al nigeriano che dopo un paio di passi e, come al 'Franchi', fa secco RAVAGLIA in uscita sul suo palo con un gran gol! HELLAS in vantaggio.
21° Calcio di punizione concesso da destra sul lato corto dell'area a causa di VALENTINI che atterra ORSOLINI; sul tocco di suola di un compagno, l'attaccante salta ORBAN e dal limite con un tiro a giro fantastico la mette all'inrocio sul palo opposto.
24° CASTRO riceve in area una rimessa dall'out destro e si gira in un amen su NELSSON: Palla debole e facile per MONTIPÒ.
25° BRADARIĆ da sinistra sul primo palo dove ORBAN di testa non è preciso: Palla sopra la traversa. 29° DOMÍNGUEZ da sinistra sfugge all'ammonito NÚÑEZ, poi rientra e la mette al limite dove ODGAARD, tutto libero, è pronto alla conclusione nell'angolino evitando anche l'intervento tardivo di VALENTINI in scivolata: Il BOLOGNA la ribalta.
32° Corner da sinistra per il BOLOGNA, palla nel mezzo dell'area dove HOLM impatta altissimo di testa.
34° SARR dal vertice sinistro con una conlusione che è fermata da RAVAGLIA, riprende palla BRADARIĆ che conquista un corner da sinistra sul quale l'HELLAS, come al solito, non combina nulla.
37° Bell'uno-due tra SARR e ORBAN con lo svedese che entra bene in area ma non trova il corridoio giusto per passarla ai compagni meglio piazzati.
39° HOLM con un rasoterra dal vertice destro per POBEGA contrato sul fondo da NELSSON. Batte ORSOLINI da desra sul secondo palo dove POBEGA per un soffio non trova la deviazione vincente con le maglie gialloblù ad assistere allo spettacolo...
41° Altra stupenda ripartenza del BOLOGNA con ORSOLINI che porta a spasso tutta la difesa gialloblù, rientra econclude dal limite: Palla sopra la traversa.
42° VITÍK cintura al collo BERNÈDE e lo stende a centrocampo: Ammonizione per il difensore felsineo. 43° Gol fantastico di CASTRO: Sul rinvio alla viva il parroco di NELSSON, POBEGA di testa anticipa il diretto difensore e la mette al limite dove CASTRO in un attimo la mette sotto l'incrocio evitando la scivolata disperata di VALENTINI; traversa e palla nel sacco per il 3 a 1 che probabilmente chiude il match ma dov'erano NELSSON e VALENTINI?
45° ORBAN con una conclusione da lontano: RAVAGLIA blocca a terra.
45°+2 Il signor Mariani termina il primo tempo col pubblico del 'Bentegodi' che fischiano sonoramente i gialloblù all'uscita del campo e ne hanno ben donde: Il BOLOGNA è di un'altra categoria rispetto al VERONA ma facilitare il compito ai felsinei con una difesa ridicola... Anche no.
SECONDO TEMPO
46° ZANETTI richiama in panchina l'ammonito NÚÑEZ dando a SLOTSAGER la possibilità di esordire in Serie A e magari prepararsi per il prossimo match quando lo spagnolo sarà squalificato.
52° Doppio cambio HELLAS: Tocca ad AL-MUSRATI lasciare il campo a GAGLIARDINI e a GIOVANE sostituire SERDAR che ha appena preso una brutta botta al ginocchio sinistro 'in via di riparazione'; HELLAS con un disperato 3-4-3 con ORBAN centrale.
58° ORSOLINI salta su VALENTINI col ginocchio largo e viene giustamente ammonito per gioco pericoloso.
61° DOMÍNGUEZ appoggia fuori area a POBEGA lasciato solo al limite dell'area: Palla altissima fortunatamente.
63° DOMÍNGUEZ forte dentro per POBEGA che di testa non inquadra la porta.
64° GAGLIARDINI supera MIRANDA a destra e la mette sul secondo palo dove SARR prova la prodezza balistica in semi rovesciata al volo ma il pallone finisce purtroppo in Curva Sud.
66° Doppio cambio BOLOGNA: IMMOBILE (odiato dal Bentegodi dai tempi in cui col PESCARA di ZEMAN e INSIGNE) e MORO al posto di CASTRO e POBEGA.
67° Rovesciata di GIOVANE in area: Nessun problema per RAVAGLIA. 71° GIOVANE premia la sovrapposizione di ORBAN sulla destra alla ricerca di qualcuno a cui passarla, palla in area dove FREULER la infila nella propria porta: I gialloblù la riaprono in maniera insperata e chissà che l'episodio una volta tanto non premi noi...
74° HOLM dalla distanza: Palla sballata che finisce altissima.
76° NIASSE non ce la fa dopo un contrasto, entra CHAM come esterno destro.
77° Corner da sinistra di GAGLIARDINI, palla spizzata in area da NELSSON per SARR che ad un metro dalla porta non riesce ad infilare RAVAGLIA che respinge d'istinto! Poi IMMOBILE prima e VITÍK subito dopo murano GAGLIARDINI!
79° FERGUSON e ZORTEA danno il cambio a HOLM e ODGAARD nel BOLOGNA.
82° MOSQUERA da il cambio a SARR nelle fila gialloblù.
89° Cambia ancora ITALIANO: FABBIAN per ORSOLINI.
90°+1 MONTIPÒ con un rinvio lunghissimo fra le braccia del collega RAVAGLIA dall'altra parte! Fischi del 'Bentegodi'.
90°+3 Palla battuta a centrocampo con un calcio di punizione da parte di MONTIPÒ dove non ci sono maglie gialloblù...
90°+5 Il signor Mariani fischia la fine, il pubblico del 'Binti' fischia invece i gialloblù alla seconda sconfitta consecutiva in casa (dove peraltro s'è vinto due volte in un anno).
VOTI
MONTIPÒ Buono una volta tanto al 10° il rinvio del portiere per BERNEDE che va ad infilarsi tra RAVAGLIA e VITIK che non si capiscono creando un potenziale pericolo. Nessuna responsabilità su nessuno dei fantastici gol degli avversari ma nel finale un paio di palloni che gestiti in emergenza dovevano essere affidati a piedi migliori dei suoi... 6
NÚÑEZ 12° NUNEZ con un fallo di troppo su DOMÍNGUEZ viene ammonito e verrà squalificato alla prossima: Piove sul bagnato in casa HELLAS. Al 29° l'argentino sfugge ancora allo spagnolo ammonito e consegna a ODGAARD l'assist del 2 a 0... Pessima gara di Unai che rimane negli spogliatoi all'intervallo 5 (gli da il cambio SLOTSAGER all'esordio in Serie A al 46°: Considerato che il classe 2006 non si era mai misurato con avversari di Serie A in partite vere se l'è cavata egregiamente molto meglio su DOMÍNGUEZ rispetto al collega basco come al 75 col doppio muro sull'argentino ma anche all'84° quando si fa tamponare a centrocampo conquistando un prezioso fallo di furbizia. Determinato e sicuro anche all'85° con quell'uscita dall'area scaligera ai danni di IMMOBILE. Se giocherà così anche a Cremona non farà rimpiangere i colleghi con più esperienza 6 Apprezzabile anche l'intervista in italiano con l'accento danese alla ELKJAER)
NELSSON Bravo al 19° su CASTRO che in area l'aveva seminato con una finta: Il danese rinviene e... rinvia quando sembrava tagliato fuori. CASTRO riceve in area una rimessa dall'out destro al 24° e si gira in un amen sullo svedese che non è pronto. Dal suo rinvio alla viva il parroco al 43° nasce l'assist di POBEGA per il terzo gol. Nella ripresa non deve fare molto anche perché il BOLOGNA gestisce palla alla grande e al 77° riesce anche a spizzare una palla invitantissima per SARR che purtroppo non segna... Oggi gioca solo perché BELLA-KOTCHAP non è disponibile ma ancora una volta, a dispetto di un inizio di campionato notevole, dimostra di non dare sicurezze nelle chiusure in diagonale che dovrebbero essere, se non tutte quasi, gestite da un centrale degno di questo nome 4
VALENTINI Da un suo mancato controllo su ORSOLINI al 21° nasce il calcio di punizione che porta al pari del BOLOGNA. Prova a chiudere su ODGAARD al 29° con una scivolata tardiva e inutile come quella al 43° sul fantastico gol di CASTRO. Niente da segnalare nella ripresa quando il BOLOGNA ha ormai indirizzato la partita e gestisce al meglio. Condivide molte responsabilità sui gol ma si salva un po' rispetto a NELSSON perché lui dovrebbe coprire lo svedese in casi estremi 5
NIASSE Non incide anche perché forse ha gamba ma non ha le qualità per fare l'esterno ma del resto lì al posto suo non c'è tutta questa alternativa... Però su DOMÍNGUEZ non aiuta niente e almeno nei raddoppi qualcosa in più poteva fare 4,5 (gli da il cambio CHAM al 77°: GALIARDINI gli consegna subito palla ma lui sbaglia lo stop e il pallone va in out per gli avversari. Altro controllo errato all'84°. Il ragazzo gioca con una paura che lo blocca nelle cose più elementari e d'altronde gioca perché li a destra, fuori anche NIASSE, non c'è più nessuno 5)
SERDAR Ah già c'era anche lui in campo? Di un'inutilità... Perfetta! Per giocare in uno di meno 4 (gli da il cambio GIOVANE al 52°: Erroraccio in ripartenza nel passaggio a ORBAN al 62°. Apprezzabile la rovesciata al 64° ma è un gesto tecnico che inizia e termina li, come quello di SARR, bello da vedere ma che è povero in concretezza. Bella palla in profondità per ORBAN cinque minuti dopo. È lui che al 71° lancia ORBAN in profondità per l'autogol di FREULER quando i felsinei, con un po' di leggerezza di troppo, la davano ormai per vinta... Non è più quello di qualche mese fa e, detto fra noi, mette anche un po' di tristezza rispetto alla gioia pura che trasmetteva prima 6)
AL-MUSRATI Sul 2 a 1 di ODGAARD è lui che perde il trequarti che ha tutto il tempo di prendere la mira poi è utile quanto SERDAR e cioè come il due di briscola con le carte da poker... Delusissimo da uno che credevo moooolto meglio di così! 4 (gli da il cambio GAGLIARDINI al 52°: Supera MIRANDA a destra al 64° e la mette sul secondo palo dove SARR prova la prodezza balistica in semi rovesciata. Batte uno dei pochi cross che in queste partite hanno avuto un senso al 77° ma SARR sbaglia davanti alla porta; ci prova anche lui ma viene murato un paio di volte. Fa più lui in un tempo scarso che SERDAR e AL-MUSRATI messi insieme, peccato non abbia al momento una condizione in grado di sostenerlo in partite ravvicinate)
BERNÈDE Il migliore in campo insieme a ORBAN al 5° intercetta palla a centrocampo e la consegna al nigeriano. Al 10° sul rinvio di MONTIPÒ va ad infilarsi tra RAVAGLIA e VITIK che non si capiscono e crea una situazione pericolosa. È lui che al 14° riparte con un velocissimo contropiede e fornisce l'assist a ORBAN per il vantaggio. Al 42° VITÍK è costretto ad un 'laccio californiano' per fermarlo. Per forza di cose perde luciditù nella seconda parte di gara ma al momento rappresenta tutta la qualità del VERONA 7
BRADARIĆ Buon cross a tagliare tutta l'area al 5°. Interessante anche il traversone al 25° sul primo palo dove ORBAN di testa non è preciso. Ostinato dopo il tiro di SARR a riprendere palla e conquistare un corner da sinistra sul quale l'HELLAS, come al solito, non combina nulla. Anche lui non è in massima forma e inevitabilmente cala nella ripresa 5+
SARR Bravo nella ripartenza al 3° anche se Mariani ritarda il fischio del fallo oltremodo quando il difensore del BOLOGNA lo tampona. Alla mezz'ora entra in area da sinistra però, con la strada libera verso la porta, preferisce servire ORBAN che è marcato e anticipato: Scelta pessima di Amin che evidentemente non si sente sicuro dei propri mezzi in questo momento. Al 34° dal vertice sinistro ci prova con una conlusione che è fermata da RAVAGLIA. Bell'uno-due con ORBAN al 37° e lo svedese che entra bene in area ma non trova il corridoio giusto per passarla ai compagni meglio piazzati. Buona la ripartenza al 47° poi però s'accentra e al limite è fermato dal rientro di POBEGA. Ottima la palla spizzata da posizione impossibile al 50° per ORBAN che cavalca alla conquista di un corner. Notevole il gesto tecnico al 64° ma segnare in questa maniera è praticamente impossibile e infatti la palla finisce in Curva Sud. Al 77° non è abbastanza freddo per insaccare ad un metro dalla porta... Continua a dare segnali di crescita ma una punta prima o poi deve segnare o almeno fornire assist e lui non fa ne l'una ne l'altra cosa 5 (gli da il cambio MOSQUERA all'82°: Muro su MORO un minuto dopo e corner conquistato nel contrasto con HEGGEM all'87°, non ha il tempo di fare altro ma se SARR lo ha sorpassato nelle gerarchie è perché il 'Bufalo' che tutti amavamo tanto sembra essersi imborghesito 5,5)
ORBAN Prova la conclusione dal limite al 5° dopo l'intercetto palla di BERNEDE a centrocampo ma viene murato. Al 14°, come al 'Franchi', fa secco RAVAGLIA in uscita sul suo palo con un gran gol che infila in uno spazio angusto tra legno e portiere! Forse non controlla al meglio l'accentramento di ORSOLINI che val al pari al 21° ma lui è un attaccante non può avere la malizia per fermare l'avversario anche con le cattive come avrebbe fatto VALENTINI (che a proposito dov'era?). Non è preciso al 25° sul cross di BRADARIĆ da sinistra sul primo palo. Bell'uno-due con SARR che entra in area al 37°. Ci prova anche al 45° con una conclusione da lontano che RAVAGLIA blocca a terra. Con l'ingresso di GIOVANE si posiziona da centrale d'attacco e da continuamente fastidio finché ne ha e al 71° è ancora lui ad infilarsi nelle maglie della difesa avversaria e a provocare l'autogol che rianima la partita nel finale. Insieme a BERNÈDE è l'anima dei gialloblù 7,5
ZANETTI Oggi gli vanno riconosciuti certamente un sacco di alibi perché perde il suo miglior difensore insieme ad un esterno come FRESE che può dargli un cambio in più spostando BRADARIĆ a destra dove manca BELGHALI che ha disputato una Coppa d'Africa perfetta salvo tornare a Verona acciaccato (e speriamo non sia nulla di grave); inoltre anche in mediana non ha alternative a SERDAR se non forse HARROUI che soffre più o meno della stessa assenza mentale del compagno e stiamo aspettando da sempre, però è mai possibile che la suq squadra si faccia puntualmente infinocchiare da uno schema di calcio di punizione come quello in cui il pur bravo ORSOLINI trova il pari? Vogliamo parlare delle posizioni difensive dei gialloblù sul secondo e terzo gol? Ma come si fa a prendere sempre gli stessi stupidi gol da inizio campionato senza che nulla migliori mai? E poi i corner: Non abbiamo saltatori (e va bene non è colpa sua) ma perché dobbiamo sprecare anche i pochi che abbiamo consegnando praticamente sempre palla al portiere o alla difesa avversaria? Ok gli episodi, ok la sfortuna ma anche basta: Quando miglioreremo nei fondamentali? Se serve, ritiro a oltranza fino alla fine del campionato ma è necessario imparare quelle due/tre cose che ci impediscano dal partire da un 2 a 0 per gli avversari... 5
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Mister ZANETTI «Analizzare questa gara mi viene semplice. Siamo partiti bene, poi c’è stato un blackout inspiegabile. Inaccettabile per una squadra che deve salvarsi. Spiegarlo è difficile anche per me. Le nostre occasioni le abbiamo avute, anche più di loro, con la palla anche per pareggiare. La prestazione non è completamente da buttare, con in mezzo 20’ incredibili, specie dietro dove ci siamo slegati. Ci stanno mancando gli uomini e questo mi dà fastidio. Dobbiamo guardarci tutti in faccia e capire chi vuole starci e chi no. Il campo è giudice di tutti e noi ci dobbiamo salvare con quello che siamo. Sono il primo responsabile di questa situazione, ma sono anche il primo che la vuole mettere a posto. Nello spogliatoio li ho massacrati all’intervallo e mi hanno risposto, reagendo. La frustrazione interna è clamorosa e deve sfociare in rabbia. I fischi del pubblico? Sono meritati. Chi si vuole salvare, non può avere questi cali. Noi per primi dobbiamo trascinarci la gente. È inspiegabile, ripeto, avere questi cali. In questo momento ho lo stesso sentimento dei nostri tifosi.» HellasLive.it
Mister ITALIANO tecnico del BOLOGNA «Se mi sono arrabbiato sull'occasione del possibile 3-3 del Verona? Diciamo he abbiamo bisogno di mettere a posto diversi tasselli. A Como avevamo iniziato nel modo giusto facendo bene dietro per 60 minuti. Oggi abbiamo fatto bene lì davanti, non mi è piaciuto come abbiamo subito i gol, soprattutto il secondo che ha riaperto la gara. Ma sono contento: abbiamo avuto un blackout e fra Como e stasera abbiamo avuto segnali belli, non potevamo essere spariti. Cosa manca ora? Un po' più di attenzione e malizia in certi momenti. Cercando continuità nei risultati, cercando di stare al passo con quelle forti, che vanno a velocità supersonica là davanti. Dominguez? Secondo me oggi ha fatto una delle migliori partite da quando sono è Bologna. Lo avevo detto prima della partita, bellissima risposta da parte sua...» TuttoMercatoWeb.com
Tobias SLOTSAGER ha esordito oggi in Serie A «Sono contento del debutto, ma dobbiamo parlare della partita che non è stata buona. Abbiamo fatto male nel primo tempo sulle seconde palle e le punizioni. Il secondo tempo è stato meglio, ma non abbastanza. Dobbiamo fare di più in casa. Lavoriamo ogni giorno per migliorare e sono sicuro che possiamo salvarci. Dobbiamo essere al 100% a ogni partita per fare punti. Lunedì contro la Cremonese è molto importante perché altrimenti la situazione si complica, il mister mi ha detto che potrei giocare» CalcioHellas.it
Benjamín DOMÍNGUEZ attaccante del BOLOGNA in conferenza stampa nel dopopartita «Siamo contentissimi, avevamo bisogno di questa vittoria, che nono arrivava da un po'. A Como l'altro giorno ci hanno ripresi all'ultimo, oggi è stata una bella partita in uno stadio non semplice e io sono contento. Come mi sento? Bene, mi alleno sempre al 100% durante la settimana, come tuitti, per farci trovare pronti alla chiamata del mister. A chi mi ispiro? Mi piaceva molto Ortega, del River» TuttoMercatoWeb.com
Riccardo ORSOLINI ha dato il via alla rimonta felsinea «è stata una boccata d'ossigeno perché venivamo da un periodo di crisi, tra virgolette, se così si può chiamare. Noi giocatori offensivi eravamo rimasti un pochettino a secco e invece oggi abbiamo portato al gol quasi tutti lì davanti: io, Santi, Jens, Benja che ha fatto una grandissima partita. Se bisognava dare una risposta penso che l'abbiamo data, anche soffrendo, perché comunque questo è un campo difficile, una squadra che si sa difendere, ben attrezzata. Siamo molto contenti, ci portiamo a casa questi tre punti perché servono per muovere la classifica, isto che ultimamente abbiamo fatto un po' di fatica. Non segnavo da un po' e mi mancava un pochettino. Bene, penso che la miglior risposta non poteva esserci, quindi sono contento. È un periodo in cui anche quando le cose non vanno bene abbiamo lavorato a testa bassa, siamo stati zitti, non abbiamo detto mai una parola fuori posto. Abbiamo sofferto in silenzio, abbiamo ingoiato il boccone amaro, il rospo. Però questo è il calcio, questo è anche un po' una metafora della vita nel senso che non bisogna mai mollare e ci si rialza tutti insieme da grande gruppo quale siamo» TuttoMercatoWeb.com
Serie A Enilive 2025/26 | Le voci del post partita: Zanetti e Slotsager
#CALCIOMERCATO L’UNION BRESCIA vuole il cartellino di CAZZADORI l'ex attaccante della Primavera gialloblù che è in prestito dallle 'Rondinelle' [...] (tutti i particolari come sempre nel post B/=\S dedicato al #Calciomercato).
il blog di Gianluca Vighini L’ORCHESTRINA SUONA ALL’HELLAS GARDEN MENTRE L’HELLAS AFFONDA IN SERIE B
Sport, 16 Gennaio 2026
La Presidio Investors mi sembra uno di quei tizi che in alcuni programmi americani comprano una casa con “delle potenzialità” e che dopo aver riverniciato la staccionata e cambiato la carta da parati, vogliono rivenderla al doppio del prezzo che hanno speso.
L’illusione è che creando l’Hellas Garden si possa rivendere la società al doppio o al triplo rispetto a quello pagato a Setti. L’Hellas Garden è la pittura su una casa fatiscente che avrebbe in realtà bisogno di interventi strutturali pesanti.
Cito l’Hellas Garden che da quello che ho capito è una specie di ospitality per incompetenti del calcio, perchè mi pare l’ennesima fuffa buttata negli occhi della gente, un modo per giustificare il “progetto a lungo termine” che in realtà è solo mera speculazione.
La Presidio non ha un progetto sportivo. Questo mi pare ovvio. Mi preoccupa anche l’incompetenza. Come puoi acquistare una società allo stremo, con il parco giocatori azzerato dalle precedente gestione, e pensare non solo di non investire un dollaro, ma addirittura di fare cassa con quel poco che ti è rimasto? Se non è incompetenza è malafede, propendo per la prima anche se, purtroppo, l’esperienza di una vita accanto all’Hellas mi fa seriamente dubitare che sia la seconda.
Il Verona rischia di andare in serie B e gli unici segnali che arrivano dalla società sono la creazione di un’ospitality per incompetenti del calcio e il ritiro dell’ennesima maglietta della Rana Verona al Palasport.
Sul mercato Sogliano è bloccato dai paletti finanziari imposti. Esce uno, entra uno. E se c’è da fare l’ennesima plusvalenza si faccia.
La nave affonda e noi suoniamo l’orchestrina all’Hellas Garden e andiamo a battere le mani ai giganti di coach Soli che forse, visto che lì sborsano soldi, investono sulla squadra e hanno un vero progetto sportivo, vinceranno lo scudetto o comunque ci proveranno seriamente.
Siamo già in pesante ritardo, non c’è nulla da fare. Gennaio sta mestamente scivolando, le sconfitte si accumulano, il pessimismo sta crescendo. Tra l’altro adesso scopriamo anche che i pedatori mercenari presi ad agosto non sono nemmeno uomini veri, ma appunto solo pedatori mercenari.
Unica speranza San Sogliano. Non so se quest’anno il miracolo riuscirà. Ma se lo conosco bene non starà fermo, non assisterà ad uno scempio senza lottare, senza provarci. A costo di cambiare tutti un’altra volta. Siamo nelle sue mani. E che Dio ce la mandi buona. A meno che anche lui non stia bevendo uno spritz all’Hellas Garden…
il blog di Giovanni Vitacchio IL PAGELLONE DI VERONA-BOLOGNA
Sport, 15 Gennaio 2026
MONTIPO’ 6 Tre gol sul groppone, uno più bello dell’altro. Ma, ovviamente, per qualcuno saranno tutti colpa sua. Mi vado a prendere i pop corn.
NUNEZ 4 Inizio incubo per lo spagnolo. Per lui subito un giallo pesantissimo, che lo costringerà a saltare la prossima partita. Di lì in avanti è un calvario, sbaglia tutto. Marcatura allegra su Dominguez in occasione del secondo gol. Gli lascia metri per metterla con tutta facilità in mezzo per Odgaard che segna un rigore in movimento.
SLOTSAGER 7 (dal 1° s.t.) Non sbaglia un pallone. Il migliore in campo insieme a Bernede. Bravo sto ragazzino.
NELSSON 6 Meglio rispetto alle ultime uscite, più attento, più concentrato. Il duello con Castro non è per niente facile e in una di quelle poche occasione che non c’è il danese alle sue costole, l’attaccante del Bologna si inventa un gran gol. Al di là di questo, soffre il giusto, ma mai andando veramente in difficoltà.
VALENTINI 5.5 Senza infamia e senza lode, pur confermando i progressi visti nelle ultime partite. Mollo, però, troppo mollo sul terzo gol del Bologna. Non basta la grinta per raddrizzarla.
NIASSE 5.5 Con Belghali appena tornato ma già ko, viene mandato in campo sulla destra ed è palese il suo disagio per un ruolo che non sarà mai suo. Pensa più che altro a tenere la posizione e raramente si spinge in avanti, alla ricerca di qualche cross per le punte. Sull’impegno non ha nulla da rimproverarsi, ma oltre certi limiti non può, tecnicamente e fisicamente, andare.
CHAM s.v. (dal 32° s.t.)
SERDAR 4 A me pare evidente che la scelta conservativa, ossia non operarlo al ginocchio, non stia pagando. E’ lo spettro del giocatore che dovrebbe fare la differenza, non solo a centrocampo. Passeggia per il campo con la palese paura di farsi ancora male. Timido nei contrasti, non tiene un pallone che sia uno. Inutile gettargli addosso la croce, ci pensa già abbastanza il campo a farlo.
GIOVANE 5 (dal 7° s.t.) Non pervenuto, ancora una volta.
AL MUSRATI 5 + Non gioca una partita infame, pur con tutti i suoi limiti dinamici. Però il pallone lo gestisce sempre discretamente, anche se al di là del compitino non riesce ad andare. Ma va inspiegabilmente in difficoltà sul terzo gol del Bologna. Lì deve metterci il fisico, andare al contrasto, invece è mollo come un caco. Esce arrabbiato, probabilmente un po’ anche con se stesso.
GAGLIARDINI 6 (dal 7° s.t.) Fa sicuramente meglio di Al Musrati, ma non mi sembrava questa grande impresa. Entra con la voglia giusta però, riuscendo a dare più ordine a una squadra in evidente difficoltà, soprattutto emotiva.
BERNEDE 7 E’ bravissimo nel gol del vantaggio dell’Hellas. Conduce il contropiede, attira su di sé un paio di difensori del Bologna per poi scaricare su Orban, che non sbaglia. E’ instancabile e per la mole di km fatti e di palloni giocati, normale che qualcosa la conceda, ma ha un spirito indomito. L’ultimo ad arrendersi e a mantenere una lucidità degna di questo nome.
BRADARIC 6 Buon primo tempo, secondo di maggior sofferenza. Nella prima parte di gara, la catena di sinistra funziona bene, con il grande merito anche di Bernede. Va tante volte sul fondo, mettendo in mezzo qualche gemma non sfruttata a dovere. Cala nella ripresa, ma rimane in campo perché non ce ne sono altri da mandare dentro in quel ruolo.
ORBAN 6.5 Inizia un po’ troppo egoista, non dandola a Bernede, solo davanti a Ravaglia. Ma è un leader perché richiama i suoi al pressing. Gli arriva un assist al bacio da Bernede ed è freddo nel metterla sul primo palo di Ravaglia. Lotta come un leone, sbaglia cose semplici, ma è sempre dentro la partita. Bravo anche a causare l’autogol di Freuler.
SARR 5 Ha una grandissima occasione e ancora una volta la spreca malamente. Teoricamente un attaccante, peraltro con la maglia numero 9 sulla maglia, dovrebbe tirare verso la porta, ogni tanto. Lui se ne dimentica, o quando lo fa sbaglia cose facili. Al di là della mezza rovesciata più bella che efficace, si mangia un gol a un metro da Ravaglia. Robe che forse nemmeno Lasagna avrebbe sbagliato. No dai, questa forse è un po’ troppo esagerata come affermazione. In ogni caso, male.
MOSQUERA s.v. (dal 37° s.t.)
ALL. ZANETTI 5 Nemmeno il tempo di festeggiare il rientro dalla Coppa d’Africa di Belghali, che l’algerino finisce ko. Decide, così, di mettere Niasse a destra, scelta a dir poco disperata. Nel primo tempo il Verona giochicchia, ma al Bologna basta alzare la voce per tre volte per trovarsi sull’1-3. Ci prova nella ripresa coi cambi, ma non pagano, se non per Slotsager. Un punto nelle ultime cinque partite e la salvezza sembra sempre più lontana.
FONTE: Blog.Telenuovo.it
Verona-Bologna 2-3, le pagelle gialloblù di CH
Malissimo il terzetto difensivo, i migliori sono Bernede e Orban. Da segnalare l'esordio positivo di Slotsager in Serie A
di Andrea Molinari
15 Gennaio 2026 20:45
Altra sconfitta al Bentegodi per il Verona nel recupero della sedicesima giornata contro il Bologna. Passati in vantaggio con Orban, i gialloblù vanno sotto 3-1 già nel primo tempo. L’autorete di Freuler tiene vive le speranze e se Sarr non si fosse mangiato un gol davanti alla porta, forse, si sarebbe parlate di un altro risultato. Senza dimenticare le assenze nella squadra di Zanetti.
Malissimo il terzetto difensivo composto da Nunez, Nelsson e Valentini; i migliori sono Bernede e Orban. Da segnalare l’esordio positivo di Slotsager in Serie A.
Con questa premessa, ecco dunque le nostre pagelle gialloblù dell’incontro.
MONTIPÒ: 5,5
Non ha particolari colpe sui gol, ma se ogni tiro degli avversari è un gol un motivo ci sarà…
NUÑEZ: 5
Si prende un giallo evitabile a inizio partita e si addormenta nell’azione che porta al gol di Odgaard.
NELSSON: 5
Rinvia goffamente appena prima del gol di Castro. Bocciato come tutto il terzetto difensivo.
VALENTINI: 5
Troppo irruento, segue l’uomo di Nelsson ma lascia libero il suo (Castro) che non lo perdona.
NIASSE: 5
Gioca in un ruolo non suo per tutta la partita e si vede.
SERDAR: 5
Un fantasma. Non è ancora il Serdar che tutti conosciamo.
AL-MUSRATI: 5
Fa il compitino. Non basta.
BERNEDE: 6,5
Il coast to coast di settanta metri con la palla al piede per servire l’assist a Orban vale da solo il prezzo del biglietto. È ovunque e se non ci fosse per la banda di Zanetti sarebbe davvero durissima.
BRADARIC: 6
Sufficienza perché almeno si ‘sbatte’ sulla fascia sinistra.
SARR: 5
Non riesce a cambiare il copione della sua stagione: ancora tanta voglia ma poca concretezza. Bello il tentativo in rovesciata, da matita rossa l’errore davanti a Ravaglia.
ORBAN: 6,5
Segna al primo tentativo e propizia l’autorete di Freuler. Insomma, è l’unico gialloblù capace di creare pericoli reali per Ravaglia.
SLOTSAGER: 6
Esordio in Serie A per il ragazzo classe 2006. Di sicuro fa meglio di Nuñez.
GIOVANE: 5,5
Si vede che non sta vivendo il suo miglior momento della stagione, ma tutto l’ambiente gialloblù si aspetta molto di più da lui.
GAGLIARDINI: 6
Entra bene. Anche lui meglio di Al-Musrati.
FALLOU: 5,5
In un quarto d’ora in campo fa mettere le mani nei capelli a Zanetti diverse volte…
MOSQUERA: s.v.
ZANETTI: 5,5
Il suo Verona approccia al meglio la partita, ma la qualità del Bologna viene fuori presto e su tre tiri nel primo tempo arrivano tre gol di pregevole fattura. Non si può non dire che il Verona non ci abbia provato nonostante le assenze pesanti, ma a inizio del girone di ritorno la situazione comincia a farsi preoccupante.
FONTE: CalcioHellas.it
15 gennaio 2026 20:54 | Alberto Fabbri Pagelle Gialloblù. Hellas Verona-Bologna 2-3
Non tutte le ciambelle riescono con il buco?Dopo due salvezze al limite del miracoloso il Verona è ultimo in classifica a parimerito con il Pisa, capace di vincere solamente due partite su venti e con un'ultima spiaggia in vista. Perché lunedì 19 affronterà la Cremonese, allo stadio Zini, in quello che è un vero e proprio scontro per la salvezza.
Negli ultimi due anni Sogliano è riuscito a mantenere la barra dritta.Vendendo giocatori discreti e realizzando ottime plusvalenze da chi, pochi mesi prima, non aveva grandi referenze. Ngonge, per dirne uno, ceduto a 19 milioni e che a Napoli (né a Torino) non ha fatto la differenza. Belahyane, in uscita dalla Lazio, oppure Tchatchoua, coinvolto sfortunatamente nella pessima stagione del Wolverhampton. Oppure Diego Coppola - lui prodotto delle giovanili - ceduto a oltre 10 milioni al Brighton. Altrimenti Noslin alla Lazio.
Un po' come Preziosi con il Genoa, il Verona ha sempre deciso di cambiare di montare e smontare a gennaio, per necessità. Ora non può farlo con Belghali ma solo con Giovane, seguito da un po' tutti ma che ha una valutazione probabilmente troppo alta - e un'anzianità di servizio inversamente proporzionale - per trovare una plusvalenza adatta ai sogni di permanenza in Serie A.
Ancora una sconfitta per l'Hellas Verona, la quarta nelle ultime cinque partite, che viene battuto al Bentegodi per 2-3 contro il Bologna e resta all'ultimo posto in classifica con 13 punti. Un risultato che inguaia il tecnico Paolo Zanetti, il cui futuro in Veneto adesso è più che mai in bilico
Nel primo tempo partono bene gli scaligeri, trovando il sesto gol in campionato di Gift Orban, che batte Ravaglia con un preciso tiro a giro dal limite dell'area. Poi però salgono in cattedra gli ospiti e prima dell'intervallo riescono completamente a ribaltare il punteggio grazie a Orsolini, Odgaard e Castro. Nella ripresa, poi, il Verona accorcia grazie all'autorete di Freuler e va vicinissimo al pareggio con Sarr, ma a alla fine è costretto all'ennesimo ko.
Zanetti, nel post gara, ammette: "Analizzare questa gara mi viene semplice: siamo partiti bene, andando in vantaggio, poi c'è stato un blackout inspiegabile e inaccettabile per una squadra che è ultima. Non deve accadere. Spiegare il perché è veramente difficile anche da parte mia. Poi c'è l'orgoglio di una bella reazione, fermo restando che abbiamo affrontato in fila delle squadre di un livello altissimo, oggi ci hanno fatto tre gol in fila di cui due all'incrocio. E abbiamo avuto occasioni, più di loro se vedete i dati. Abbiamo avuto la palla per pareggiarla e non lo abbiamo fatto. Non è una prestazione completamente da buttare. Ma una buona prestazione con un tratto nel mezzo dove soprattutto dietro abbiamo mollato l'aggressività. Nel secondo tempo siamo stati sbilanciati con tre punte e un ragazzino dietro che è entrato benissimo, con un piglio ed un'anima diversa. In alcuni momenti stanno mancando un po' gli uomini e questo mi dà molto fastidio. Prenderci degli alibi non è corretto quando non diamo il 100% in campo. Voglio piangere dando l'anima, con gente che dà tutto. Questo è troppo importante. Sappiamo chi siamo, vediamo cosa fanno le altre squadre, noi dobbiamo salvarci per come siamo e dando tutto. Quando lo facciamo anche contro squadre forti riusciamo a giocarcela ed a fare dei gol. Soprattutto dietro, nonostante abbiamo messo dei ragazzi, sono stati più attenti e più sul pezzo. Dobbiamo essere chiari, guardarci in faccia e capire chi ci vuole stare e chi no".
Il Bologna soffre ma torna a vincere in campionato dopo due mesi dall'ultima volta (0-3 all'Udinese datato 22 novembre scorso) e lo fa battendo al Bentegodi per 2-3 l'Hellas Verona.
Nel primo tempo i rossoblù vanno subito sotto grazie al bel tiro a giro di Gifr Orban ma ribaltano il match grazie al bellissimo gol di Orsolini - che non segnava dallo scorso 1 dicembre, a Odgaard e Castro. Nella ripresa l'autogol di Freuler riapre una partita che sembrava chiusa, con Ravaglia nel finale costretto a fare gli straordinari su Sarr. Con questi tre punti i rossoblu tornano ottavi a un punto dall'Atalanta e a tre dal Como.
Questo il commento di Vincenzo Italiano nel post match: "Abbiamo bisogno di mettere a posto diversi tasselli. A Como avevamo iniziato nel modo giusto facendo bene dietro per 60 minuti. Oggi abbiamo fatto bene lì davanti, non mi è piaciuto come abbiamo subito i gol, soprattutto il secondo che ha riaperto la gara. Ma sono contento: abbiamo avuto un blackout e fra Como e stasera abbiamo avuto segnali belli, non potevamo essere spariti".
VERONA (a cura di Daniele Najjar)
Montipò 5,5 - Possiamo parlare del fatto che abbia responsabilità o meno sui gol, ma l'incertezza che trasmette sulle uscite è tangibile e alla lunga si paga.
Unai Nunez 4,5 - Un primo tempo inspiegabile per il centrale spagnolo, solitamente attento e preciso. Dominguez gli scappa alle spalle sull'1-2, ma in generale lo mette in grossa difficoltà. Sbaglia anche appoggi semplici. (Dal 46' Slotsager 6- Ci mette voglia e applicazione, alla seconda apparizione stagionale: tanto basta e non demerita).
Nelsson 5 - Lascia un po' troppa libertà a Castro, che è bravo a ritagliarsi spesso lo spazio per tirare. Ha meno colpe di altri sui gol subiti, ma non ne è certo esente.
Valentini 5 - Errore di comunicazione con Bradaric, così arriva la punizione che porta al gol di Orsolini. In generale lotta e cerca l'anticipo, spesso trovandolo, soffre però maledettamente Orsolini.
Niasse 5,5 - Gioca in un ruolo del tutto inedito, ma a parte un paio di cross fa davvero troppo poco per arrivare alla sufficienza, sia in una fase che nell'altra. (Dal 77' Fallou Cham s.v.).
Serdar 5 - Impalpabile. Il motivo si conosce ed è dovuto al delicato infortunio dal quale non sembra essere però tornato, ancora. Più mentalmente che a livello di mera condizione fisica. (Dal 52' Giovane 5,5 - Avvia l'azione del 2-3 e poco altro: ci si aspettava qualcosa in più dal suo ingresso. Fa spazientire il pubblico intestardendosi troppo in alcune iniziative senza sbocchi).
Al Musrati 5 - Palla al piede non sbaglia molto e anche in fase di contenimento parte bene, ma poi ha responsabilità su due dei tre gol subiti dal Verona nel primo tempo. Sulla rete di Odgaard raddoppia Dominguez anziché chiudere lo spazio, su quella di Castro viene sovrastato di testa da Pobega. (Dal 52' Gagliardini 6 - Cerca di dare la scossa in prima persona, avventurandosi anche in dribbling e discese sulla fascia).
Bernede 6,5 - Gioca un'altra gara rispetto ai compagni di squadra. La travolgente cavalcata per il gol di Orban è l'immagine della sua partita, che è fatta di tante cose utili e anche lucide. Cala un po', ma non butta mai via il pallone.
Bradaric 5,5- Prestazione di quantità e corsa, senza strafare, ma anche senza picchi. Almeno ci prova fino alla fine con qualche sgasata sulla sinistra.
Sarr 4,5 - L'errore nella ripresa, da due passi, è molto grave. Era la palla che poteva farlo svoltare, la colpisce senza convinzione facendo un regalo a Ravaglia ed al Bologna. (Dall'82' Mosquera s.v.).
Orban 7 - Come Bernede, anche lui gioca una partita di lotta e nella quale non smette mai di provarci. Segna un gol, provoca un'autorete, ne sbaglia uno non impossibile di testa, ma soprattutto suona la carica già con l'atteggiamento che ha.
Allenatore Paolo Zanetti 5 - Per questa partita perde Belghali, Bella-Kotchap e Frese. Al netto dell'emergenza, non ci si spiega l'altalena di prestazioni, anche all'interno della stessa partita, da parte della sua squadra. Il Verona parte bene, segna, ma di fronte alle difficoltà oggi si squaglia un po'. Poi la riapre con un episodio e lì si vede un vero tentativo di reazione. Le prova tutte passando al tridente. Non sembra un caso il fatto che questa dinamica spesso si veda al Bentegodi: ha in mano un gruppo fragile. Certo: se Sarr da due passi avesse segnato parleremmo di altro...
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BOLOGNA (a cura di Andrea Carlino)
Ravaglia 6,5 - La solidità tra i pali emerge con continuità durante tutta la gara, gestendo senza affanni le conclusioni avversarie e dimostrando personalità nelle uscite basse. La parata miracolosa su Sarr nel finale rappresenta l'apice della prestazione, con un intervento di corpo che blinda il risultato e conferma istinto e coraggio quando la pressione sale.
Holm 6 - La corsia destra alterna spunti propositivi a qualche imprecisione di troppo nei traversamenti, confezionando comunque una prestazione sufficiente che non demerita in fase di copertura. La rimessa laterale calibrata per Castro testimonia visione di gioco e capacità di lettura degli spazi offensivi, qualità che emergono a intermittenza durante il match. Dall'80' Zortea s.v.
Heggem 6,5 - La presenza fisica nel cuore della difesa si rivela decisiva per contenere le accelerazioni di Orban, con un ripiegamento provvidenziale che dimostra tempismo e senso della posizione. I duelli aerei vengono sistematicamente vinti, garantendo alla squadra una base solida dalla quale ripartire con pulizia e autorevolezza.
Vitik 6 - Il cartellino giallo condiziona la gestione della seconda frazione, costringendolo a maggiore prudenza negli interventi su Sarr che in alcune circostanze riesce a saltarlo sulla fascia. La scivolata che provoca lo scivolone di Orsolini testimonia qualche difficoltà nei momenti di pressione alta, ma la lettura complessiva della linea difensiva rimane affidabile.
Miranda 6,5 - La corsia mancina diventa autostrada per sovrapposizioni continue e cross tagliati che mettono costantemente in difficoltà la difesa scaligera. L'assist decisivo per Odgaard certifica qualità negli inserimenti e capacità di creare superiorità numerica, coniugando spinta offensiva e tenuta difensiva con equilibrio encomiabile.
Freuler 5,5 - La regia procede con ordine e precisione fino all'episodio sfortunato che cambia la serata, quando l'autogol riapre una gara apparentemente chiusa. Il ripiegamento decisivo su Sarr aveva dimostrato senso della posizione, ma la deviazione nella propria porta macchia una prestazione altrimenti solida e puntuale.
Pobega 6,5 - La fisicità a centrocampo garantisce equilibrio e copertura preventiva, con la sponda aerea perfetta per Castro che innesca il gol del poker momentaneo. La generosità negli arretramenti e la capacità di leggere le situazioni pericolose completano una prestazione di sostanza e intelligenza tattica. Dal 66' Moro 6 - La gestione della sfera negli ultimi venti minuti mostra personalità e capacità di rallentare il ritmo per preservare il vantaggio.
Orsolini 7,5 - Il sinistro a giro che si infila sotto l'incrocio rappresenta un capolavoro balistico che vale il centesimo contributo ai gol in Serie A, certificando classe cristallina e tecnica sopraffina. Le accelerazioni sulla destra creano superiorità continua, pur con qualche imprecisione che non intacca una prova maiuscola condita da generosità difensiva. Dal 90' Fabbian s.v.
Odgaard 7 - Il mancino chirurgico che si insacca all'angolino dopo l'inserimento a rimorchio dimostra freddezza esecutiva e senso del gol cristallino nei momenti decisivi. La mobilità tra le linee crea scompiglio costante alla difesa scaligera, con movimenti intelligenti che liberano spazi preziosi per i compagni e confermano qualità tecnica superiore. Dall'80' Ferguson s.v.
Dominguez 6,5 - La percussione verticale che spacca la difesa del Verona e genera l'assist per Odgaard rappresenta il momento clou di una prestazione brillante sulla fascia sinistra. Le accelerazioni palla al piede alternano intuizioni di qualità ad alcune imprecisioni, mentre la capacità di accentrarsi per ricevere facilita la manovra offensiva con intelligenza tattica.
Castro 7 - Il destro violentissimo che si stampa su traversa e riga prima di entrare rappresenta una gemma tecnica di rara bellezza, con un gesto atletico pulito che certifica maturità crescente. La mobilità costante in area costringe i difensori a rincorrerlo senza sosta, pur con qualche occasione sprecata che non intacca una prestazione maiuscola. Dal 66' Immobile 6 - La presenza fisica offre un punto di riferimento statico per gestire i palloni lunghi e preservare il risultato negli ultimi venti minuti concitati.
Vincenzo Italiano 7 - La risposta caratteriale dopo sette gare senza vittoria (54 giorni dopo) evidenzia un lavoro tattico preciso e una capacità di gestione delle difficoltà che la squadra ha saputo superare con autorevolezza. La scelta del 4-2-3-1 con Odgaard tra le linee risulta vincente per scardinare la difesa scaligera, mentre i cambi della ripresa preservano energie preziose per la rimonta europea.
Termina una gara ricca di emozioni, colpi di scena, errori e bei gol al Bentegodi: il Bologna di Italiano strappa tre punti al Verona vincendo 2-3. Che alla fine dei due tempi di gioco subisce anche il disappunto dei propri tifosi (fischi). Per un Bologna che si riporta in zona Europa, c'è un Verona che rimane ultimo (con il Pisa) a 13 punti. I gialloblu pagano le proprie fragilità: quinta partita senza vittorie per la squadra di Zanetti, che ora ha di fronte degli scontri diretti che diventano cruciali, a partire dalla trasferta di Cremona, di lunedì.
Orsolini risponde a Orban
Dopo un pallonetto senza successo da parte di Bernede, arriva il gol del Verona, che deve fare a meno di Belghali, fermato da una distorsione alla caviglia. Sugli sviluppi di un corner del Bologna è clamorosa la percussione di Bernede: il centrocampista corre per circa 60 metri eludendo tre giocatori avversari prima di scaricare, al 13', il pallone a Orban che, tutto solo, batte Ravaglia. Il Bologna però non si scompone e riprende immediatamente il match. Freuler batte corta una punizione dalla destra, servendo Orsolini: l'esterno della Nazionale si accentra e lascia partire un delizioso sinistro a giro, che si insacca vicino al 'sette'.
Odgaard e Castro: il Bologna dilaga
Al 29' Dominguez scappa alle spalle di Unai Nunez ricevendo un lungo lancio dalle retrovie da parte di Miranda, poi serve al limite Odgaard che è chirurgico nel battere Montipò con un sinistro all'angolino, di prima intenzione. Orsolini ci prova da fuori: botta alta. Al 43' il tris è servito: Castro riceve al limite un pallone dal colpo di testa di Pobega (ad anticipare Al Musrati) e scarica, di prima intenzione, un bolide al volo che colpisce la traversa, sbatte sulla linea di porta e poi si insacca. Clamorosa la chance sciupata da Sarr al 77': palla vagante in area, l'attaccante da due passi tira in bocca a Ravaglia.
Freuler riapre la gara con un autogol
Zanetti prova a cambiare qualcosa inserendo anche Giovane per Serdar e passando all'attacco a tre, ma è il Bologna a bussare di nuovo con i tiri di Dominguez e Pobega, che finiscono fuori. Abbozzo di reazione al 64' dei padroni di casa: sforbiciata di poco fuori misura di Sarr sulla discesa di Gagliardini. Anche Giovane prova una rovesciata, che però è debole e centrale. Sono tentativi sporadici, ma il Verona sembra sfilacciato nella reazione. Serve un episodio, che arriva al 72': cross di Orban, Freuler infila Ravaglia nella propria porta. La reazione si esaurisce qui: vince il Bologna 3-2.
FONTE: TuttoMercatoWeb.com
15 gennaio 2026 Serie A Enilive 2025/26 | Al 'Bentegodi' passa il Bologna
Verona – Si è conclusa 2-3 Hellas Verona-Bologna, recupero della 16° giornata di Serie A Enilive 2025/26.
Venendo alla cronaca, al 13’ passa subito in vantaggio il Verona. Ottima ripartenza dei gialloblù, con Bernede che parte dalla propria area e guida il contropiede superando in velocità tre avversari. Il numero 24 sceglie il tempo perfettamente e serve lateralmente Orban, che con il destro potente da fuori area batte Ravaglia.
Al 21’ pareggia il Bologna. Calcio di punizione dalla sinistra dell’area per i rossoblù, con Freuler che appoggia per Orsolini. Il numero 7 si accentra e lascia partire il sinistro che termina sotto l’incrocio dei pali.
Al 25’ il Verona va vicino al raddoppio. Al-Musrati ruba palla e trova Bernede, che serve in profondità Orban: l’attaccante nigeriano viene fermato da un intervento di un difensore del Bologna. Sulla respinta il pallone arriva nella zona di Bradaric, che crossa dalla sinistra trovando nuovamente Orban. La sua conclusione di testa termina fuori.
Al 29’ il Bologna trova il gol dell’1-2. Dominguez aggancia il lancio lungo di Miranda e in area serve Odgaard, che dal limite conclude con il mancino di prima, insaccando all’angolino.
Al 44’ arriva il terzo gol del Bologna. Il lancio lungo di Freuler viene intercettato da Nelsson, ma Pobega riesce ad agganciare sulla respinta, servendo di testa Castro. Il numero 9 rossoblù calcia con il destro al volo: il pallone tocca prima la traversa e termina poi in rete.
Dopo 3 minuti di recupero, il primo tempo termina così sull’1-3.
Nella ripresa, la prima occasione è del Verona al 64’. Gagliardini va via bene sulla fascia destra e mette in mezzo un cross teso che attraversa tutta l’area di rigore, trovando sul secondo palo Sarr, che prova la mezza rovesciata ma manda alto.
Al 72’ il Verona accorcia le distanze. Montipò recupera palla sugli sviluppi di un calcio d’angolo del Bologna e rilancia immediatamente per Giovane, che serve in profondità Orban. Il numero 16, dal lato corto dell’area, mette in mezzo un pallone che trova la deviazione di Freuler, finendo in rete.
Al 77’ sono ancora i gialloblù a rendersi pericolosi. Bradarić batte un calcio d’angolo che raggiunge Nelsson, il difensore spizza di testa verso il centro dell’area dove Sarr prova il tocco sotto, ma Ravaglia esce con i tempi giusti e devia la sfera.
Dopo 5’ di recupero termina per 2-3 l’incontro al Bentegodi.
Il prossimo impegno del Verona sarà lunedì 19 gennaio alle 18.30, quando i gialloblù affronteranno la Cremonese allo stadio ‘Giovanni Zini’ di Cremona, nella sfida valida per la 21a giornata di Serie A Enilive 2025/26.
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